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tto

Capitolo 5

Equazioni differenziali

ne
ro
Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2017

Equazioni lineari di primo grado


Pa
Ricordo: per le equazioni di primo grado del tipo y 0 + ay = f (dove a e
f sono noti) una soluzione `e data da
hZ i
A(t)
y(t) = e eA(t) f (t)dt + c (5.1)
bio

dove A(t) `e una primitiva di a.

Esercizio 5.1 - Trovare tutte le soluzioni dellequazione y 0 y = t.


Fa

y
Esercizio 5.2 - Trovare tutte le soluzioni dellequazione y 0 = t.
t
Esercizio 5.3 - Risolvere il problema di Cauchy


sen t
c

y 0 + y tg t =


1 + sen t

y(0) =
1
2

Equazioni a variabili separabili

Sono equazioni del tipo y 0 = f (x)g(y) con f e g continue. La funzione

102
g deve essere diversa da zero (si veda lEsercizio 5.5. Si divide per g(y), si
integra
y 0 (x)
Z Z Z
1
dx = dy = f (x)dx
g(y(x)) g(y)
dopodiche si inverte la primitiva di 1/g(y) in modo da esplicitare y.

tto
Esercizio 5.4 - Integrare lequazione y 0 = (1 + 2x)ey .

Esercizio 5.5 - Risolvere il problema di Cauchy


0 f 0 (x)

y =

ne
y
y(x0 ) = y0 .

y+1
Esercizio 5.6 - Integrare lequazione y 0 = x .

ro
y

Equazioni di Bernoulli
Pa
Sono equazioni del tipo
y 0 = a(x)y + b(x)y
con 6= 0, 6= 1 (per = 0 o = 1 lequazione `e lineare). Si divide per y
e si cambia variabile ponendo v = y 1 . Si ottiene
bio

y0
= ay 1 + b
y
che nella nuova variabile diventa lineare
1
Fa

v 0 = av + b .
1
Esercizio 5.7 - Risolvere il problema di Cauchy

y 0 = xy + xy



c


y(1) = 1

Esercizio 5.8 - Risolvere il problema di Cauchy



y 0 = y


y(1) = 2

103
Equazioni di tipo omogeneo

Sono equazioni della forma y 0 = f ( xy ) con f continua. Si risolvono con


il cambio di variabile
y(x)

tto
z(x) =
x
che porta allequazione a variabili separabili z 0 = 1
x (f (z) z). Dividendo
per f (z) z si ottiene lequazione

ne
z0 1
= .
f (z) z x

Deve essere quindi f (z) 6= z il che significa f ( xy ) 6= xy , ma nel caso f ( xy ) = xy

y0 si deve avere x0 6= 0.
ro
lequazione si risolve direttamente. Se si ha una condizione iniziale y(x0 ) =

Esercizio 5.9 - Si risolva il problema di Cauchy


Pa

x y
y0 = + 2


y x

y(1) = 1

bio

Alcune equazioni di secondo grado

In generale le equazioni di secondo gardo in forma normale sono della forma


y 00 = f (x, y, y 0 ). Vedremo casi particolari:
Fa

1. y 00 = f (x),

2. y 00 = f (y),

3. y 00 = f (x, y 0 ),

c

4. y 00 = f (y, y 0 ).

Si osservi che in realt`


a questi quattro esempi sono due, in quanto il caso 1.
`e un caso particolare di 3. e il caso 2. `e un caso particolare di 4.. Vediamo
come risolverle (si vedano anche i quattro esercizi che seguono).

1. Questo `e lesempio pi`


u semplice, `e sufficiente integrare.

104
2. Si pu`
o utilizzare il metodo spiegato al punto 4. oppure pi` u semplice-
mente moltiplicare lequazione per 2y 0 (y 0 deve essere diversa da zero,
quindi se si risolve un problema di Cauchy si deve avere y 0 (x0 ) 6= 0).
A questo punto si ottiene 2y 0 y 00 che pu`o essere visto come dx d
(y 0 )2 .
Supponendo di dover risolvere (y1 6= 0)

tto
00
y = f (y)
y 0 (x0 ) = y1
y(x0 ) = y0

si ottiene

ne
d 0
(y (x))2 = 2f (y(x))y 0 (x)
dx
e integrando fra x0 e x si ottiene

0 2
ro2
(y (x)) = y1 + 2
Z y(x)
f (s)ds .
y0
Pa
q R y(x)
0
Se y1 > 0 si considera y (x) = y12 + 2 y0 f (s)ds, se y1 < 0 invece
q R y(x)
y 0 (x) = y12 + 2 y0 f (s)ds. In entrambi i casi lequazione `e a
variabili separabili.
` di fatto unequazione del primordine in y 0 .
3. E
bio

4. Si effettua il cambio di variabile p(y) = y 0 (attenzione! p dipende


da y, cio`e y viene vista come variabile indipendente, anche se poi
sostituendo a y la funzione y(x) si ha p(y(x)) = y 0 (x)). Si ottiene
derivando rispetto a x
Fa

dp dy d2 y
= 2
dy dx dx
espressione che sostituita nellequazione fornisce
1
p0 =

f (y, p)
p
c

dove per` o il segno 0 a sinistra denota la derivata di p rispetto alla


variabile y (e non rispetto alla variabile x!). Si integra, se si pu`o, nella
variabile y e una volta trovata p si integra y 0 (x) = p(y(x)).
Le soluzioni di equazioni del tipo 4. (e quindi anche del tipo 2.) non sempre
sono esprimibili in maniera esplicita (si veda la soluzione dellEsercizio
5.31).

105
Esercizio 5.10 - Si risolva il problema di Cauchy



y 00 = sen x

y 0 (0) = 1

tto

y(0) = 1

Esercizio 5.11 - Si risolva il problema di Cauchy



y 00 = y 2

ne


y 0 (2) = 2/3
p



y(2) = 1

y 00 =
ro
Esercizio 5.12 - Si integri la seguente equazione
1 0
x
y + x2 sen x
Pa
Esercizio 5.13 - Si risolva il problema di Cauchy



y 00 = yy 0

y 0 (0) = 1
bio




y(0) = 1

Equazioni lineari a coefficienti costanti


Fa

Sono le equazioni del tipo

y (n) + an1 y (n1) + . . . + a1 y 0 + a0 y = f . (5.2)

Prima si risolve lequazione omogenea


y (n) + an1 y (n1) + . . . + a1 y 0 + a0 y = 0


c

(5.3)

trovando le soluzioni i C di (si vedano le dispense di teoria)

P () = n + an1 n1 + . . . + a1 + a0 = 0

cosicche il polinomio potr`


a essere scritto anche

P () = ( 1 ) . . . ( n ) .

106
d
Denotando con D loperatore differenziale dx possiamo riscrivere lequazione
(5.3) come segue

P (D)y = (Dn + an1 Dn1 + . . . + a1 D + a0 )y = 0 (5.4)

cio`e lespressione y (n) + an1 y (n1) + . . . + a1 y 0 + a0 y pu`o essere vista come

tto
un polinomio nella variabile D applicato ad una funzione y cosicche, una
volta trovate le radici i di P , si potr`a scrivere

P (D)y = (D 1 ) . . . (D n )y

ne
Per trovare lespressione generale della soluzione allequazione non omogenea
pu`o essere applicato il metodo della varizione delle costanti o dei parametri
(si veda, ad esempio, lEsercizio 5.19).

ro
Tuttavia in qualche caso si pu`o risparmiare lavoro (esempi nellEsercizio
5.20, Esercizio 5.21, Esercizio 5.22) se ci si rende conto che il dato f
`e soluzione di unequazione a coefficienti costanti, cio`e esistono bi R,
i = 0, . . . m 1, tali che f (m) + . . . + b1 f 0 + b0 f = 0, cio`e, denotando con
Pa
Q() il polinomio m + . . . + b1 + b0 f , possiamo scrivere

Q(D)f = 0 .

Supponendo allora che y sia una soluzione di (5.2) si avr`a


bio

P (D)y = f Q(D)[P (D)y] = (Q(D)P (D))y = 0

che `e come dire che y `e soluzione di unequazione omogenea di grado n + m.


Denotate con n+1 , . . . n+m le radici del polinomio Q si pu`o scrivere
Fa

(Q(D)P (D))y = (D 1 ) . . . (D n )(D n+1 ) . . . (D n+m )y = 0 .

Trovate tutte le radici si pu`


o cercare y tra le soluzioni della precedente equa-
zione omogenea (attenzione! e non tra le soluzioni dellequazione Q(D)y = 0,
si veda lEsercizio 5.22 per un esempio).

c

Esercizio 5.14 - Trovare le soluzioni di y 00 3y 0 + 2y = 0.

Esercizio 5.15 - Trovare le soluzioni di y 00 + 4y 0 + 4y = 0.

Esercizio 5.16 - Trovare le soluzioni di y 00 + 6y 0 + 10y = 0.

Esercizio 5.17 - Trovare le soluzioni di y 000 7y 0 + 6y = 0.

107
Esercizio 5.18 - Trovare la soluzione di



y 000 2y 00 + 4y 0 8y = 0


y 00 (0) = 1

y 0 (0) = 0

tto






y(0) = 0 .

1
Esercizio 5.19 - Trovare le soluzioni di y 00 + y = .
cos t

ne
Esercizio 5.20 - Trovare le soluzioni di y (4) 16y = x2 + 1.

Esercizio 5.21 - Trovare le soluzioni di y 00 5y 0 + 6y = xex .

ro
Esercizio 5.22 - Risolvere y 00 + y = sen t.
Pa
Esercizi di vario genere

Esercizio 5.23 - Si integri lequazione y 0 = (x + 2y 1)2 .

xy 2 4x3 + y 3
bio

Esercizio 5.24 - Si integri lequazione y 0 = .


xy 2
Esercizio 5.25 - Data lequazione differenziale

(x + 1)y 0 + 3y + (1 x2 )y 2 = 0
Fa

stabilire se esiste ed `e unica la soluzione y : (0, +) R tale che lim y(x) = +.


x0+

Esercizio 5.26 - Determinare, se ne esistono, le soluzioni limitate allequa-


zione

1 1
y0 + y = x > 0.
c

x 2+x
Esercizio 5.27 - Determinare tutte le soluzioni limitate dellequazione

y0 y + y3 = 0 .

Esercizio 5.28 - Data lequazione differenziale

y 00 2y 0 8y = 2xex

108
i) determinarne la soluzione generale,

ii) caratterizzare le soluzioni y tali che limx+ y(x) = 0,


R +
iii) caratterizzare le soluzioni tali che 0 |y(x)|dx < +.

tto
Esercizio 5.29 - Determinare la soluzione del problema di Cauchy
2

y 0 = sen y

y
y(0) = p/2

ne
Esercizio 5.30 - Determinare la soluzione del problema di Cauchy

2yy 00 y 0 2 1 = 0

ro



y 0 (0) = 0



y(0) = 1
Pa
Esercizio 5.31 - Si integri y 5 y 00 = 1.
 ax + by + c 
Esercizio 5.32 - Si integri y 0 = g .
dx + ey + f
bio

2x + y 1
Esercizio 5.33 - Si integri y 0 = .
4x + 2y + 5
4x y + 7
Esercizio 5.34 - Si integri y 0 = .
2x + y 1
Fa

Esercizio 5.35 - Posta f (x) = sen x per x (0, ), f (x) = 0 altrimenti


determinare la soluzione del problema



y 00 + y = f x>0

y 0 (0) = 3/2

c




y(0) = 0 .

Esercizio 5.36 - Risolvere il problema di Cauchy



0 1 + 2x
y (x) =


cos y


y(0) = 0

109
Esercizio 5.37 - Risolvere il seguente problema di Cauchy
0

y (x) = (x + y 0 (x))2 x y 00 (x) 1;



y(0) = 0;

tto



0
y (0) = 2.

Esercizio 5.38 - Risolvere la seguente equazione differenziale

x2 + y 2 (x)

ne
y 0 (x) = .
xy(x)

Esercizio 5.39 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ro
4y 0 (x) + y(x) = y 3 (x)(x3 4x).

Esercizio 5.40 - Risolvere la seguente equazione differenziale


Pa
y (4) (x) 2y (3) (x) + 2y (2) (x) 2y 0 (x) + y(x) = 0.

Esercizio 5.41 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y (2) (x)
bio

y (3) (x) = .
(x + 1)3

Esercizio 5.42 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y(x)y 00 (x) (y 0 (x))2 = y 4 (x).


Fa

Esercizio 5.43 - Risolvere la seguente equazione differenziale


1
(1 + x2 )y 0 (x) + xy(x) = .
(1 + x2 )

Esercizio 5.44 - Risolvere la seguente equazione differenziale


c

2 x+1
y 0 (x) = y(x) + .
x x
Esercizio 5.45 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y 0 (x)(1 x2 ) xy(x) xy 2 (x) = 0.

110
Esercizio 5.46 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y(x) x
y 0 (x) = + 5 .
6x y (x)

Esercizio 5.47 - Risolvere la seguente equazione differenziale

tto
y(x)e2x (1 + e2x )y 0 (x) = 0.

Esercizio 5.48 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ne
ex+y(x) y 0 (x) + x = 0.

Esercizio 5.49 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ro
y 0 (x) =
x3 + y 3 (x)
xy 2 (x)
.
Pa
Esercizio 5.50 - Risolvere il seguente problema di Cauchy
00 x
y (x) = 0


y (x)


y 0 (0) = 1
bio






y(0) = 1.

Esercizio 5.51 - Risolvere il seguente problema di Cauchy

(x + 1)y 00 (x) (x + 2)y 0 (x) + x + 2 = 0



Fa






y 0 (0) = 1




y(0) = 0.

Esercizio 5.52 - Risolvere il seguente problema di Cauchy


c

00 2 0 0 2
y(x)y (x) = y (x)y (x) + y (x)




y 0 (0) = 1




y(0) = 1.

111
Esercizio 5.53 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y(x)y 00 (x) y 0 (x)(1 + y 0 (x)) = 0.

Esercizio 5.54 - Utilizzando il metodo delle variazioni delle costanti, ri-


solvere il seguente problema di Cauchy

tto
00 0 2
xy (x) xy (x) = 3x




y 0 (0) = 1

ne




y(0) = 1.

Esercizio 5.55 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ro
2y 00 (x) y 0 (x) y(x) = 4xe2x .

Esercizio 5.56 - Risolvere la seguente equazione differenziale


Pa
y 00 (x) + y(x) = x sen x.

Esercizio 5.57 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y 0 (x) y(x)
bio

= 3.
y 00 (x)

Esercizio 5.58 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y 00 (x) 2y 0 (x) + 5y(x) = xex cos 2x x2 ex sen 2x.


Fa

Esercizio 5.59 - Risolvere il seguente problema di Cauchy


00

y (x) + 4y(x) = cos x



y 0 (0) = 1
c





y(0) = 1.

Esercizio 5.60 - Risolvere la seguente equazione differenziale

y 00 (x) + y(x) = 2x cos x cos 2x.

112
Esercizio 5.61 - Utilizzando il metodo della variazione delle costanti, ri-
solvere la seguente equazione differenziale

ex
y 00 (x) + 2y 0 (x) + y(x) = .
x

tto
Esercizio 5.62 - Risolvere la seguente equazione differenziale
2
y 00 (x) 2y(x) = 4x2 ex .

Esercizio 5.63 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ne
y (3) (x) + y (2) (x) = x2 + 1 + 3xex .

Esercizio 5.64 - Risolvere la seguente equazione differenziale

ro
y (4) (x) 2y (3) (x) + y (2) (x) = x3 .
Pa
Esercizio 5.65 - Risolvere il seguente problema di Cauchy

y (x) + 2y (2) (x) + 2y 0 (x) + y(x) = x


(3)

y(0) = y 0 (0) = y (2) (0) = 0.



bio
Fa

c

113
Soluzioni

Soluzione 5.1 - Usando lespressione (5.1) calcoliamo prima una primitiva


di a(t) = 1, A(t) = t, poi
h Z i

tto
y(t) = e et tdt + c = cet + t + 1 .
t

Si osservi che i grafici non si intersecano (disegnare i grafici di cet + t + 1 al


variare di c); infatti considerando c1 , c2 R si ha che c1 et +t+1 = c2 et +t+1
per qualche t solo se c1 = c2 . Ci`o `e dovuto al fatto che lequazione, fissato

ne
un dato valore di y in un punto t0 , ha soluzione unica.

Soluzione 5.2 - Usando lespressione (5.1) calcoliamo prima una primitiva

y(t) = elog |t|


hZ
e log |t| ro
di a(t) = 1/t, che `e continua in (, 0) (0, +), A(t) = log |t|, infine
i Z
tdt + c = |t| [ t/|t|dt + c] = |t|(|t| + c)
Pa
definite in (, 0) e in (0, +) (si veda la Figura 5.1). Poiche a non `e
continua in 0 lequazione non si pu`o risolvere con un dato iniziale

y(0) = x0 .
bio

o che, poiche il limite per t 0+ e t 0 delle soluzioni


Si osservi per`
Fa

j
i
O

c

Figura 5.1:

`e zero, nel caso in cui x0 sia 0, si possono cercare soluzioni C 1 su tutto R


scegliendo
|t|(|t| c) = t2 + ct t (, 0)
yc (t) =
|t|(|t| + c) = t2 + ct t (0, ) .

114
Si osservi che tutte queste sono soluzioni del problema con dato iniziale nul-
lo in t = 0, quindi poiche a non `e continua in zero il problema di Cauchy
non ha soluzione con dato iniziale definito per t = 0 oppure se ha soluzione
questa pu` o non essere unica (in questo caso infinite).

tto
Soluzione 5.3 - Questo problema ha una sola soluzione. Valutiamo prima
una primitiva di a(t) = tg t:
Z Z
sen t
tg tdt = dt = log | cos t| .
cos t

ne
Si osservi che log | cos t| `e definita per cos t 6= 0 ed `e quindi continua negli
intervalli (/2, /2), (/2, 3/2) e cos` via (in tutti gli intervalli del tipo
((2k + 1)/2, (2k + 3)/2) con k Z). Poiche siamo interessati a trovare

ro
una soluzione in un intorno di t = 0 consideriamo come primitiva di tg t la
funzione log cos t perche intorno a t = 0 il coseno `e positivo.
Ora valutiamo
Pa
Z Z
sen t sen t
e log cos t dt = dt .
1 + sen t cos t(1 + sen t)

Ponendo z = sen t lintegrale diviene


Z
z
bio

2
dz .
(1 z )(1 + z)

Scrivendo
z z a b c
= = + +
Fa

(1 z 2 )(1 + z) (1 z)(1 + z)2 1 + z (1 + z) 2 1z

si ottiene
z 1 1 1
= +
(1 z 2 )(1 + z) 4(1 + z) 2(1 + z) 2 4(1 z)

c

per cui integrando si ottiene


1 1 1
log |1 + z| + log |1 z| +
4 4 2(1 + z)

per cui
Z
sen t 1 1 + sen t 1 1
dt = log + +c
cos t(1 + sen t) 4 1 sen t 2 1 + sen t

115
e quindi infine
h1 1 + sen t 1 1 i
y(t) = elog cos t log + +c =
4 1 sen t 2 1 + sen t
1 1 + sen t 1 cos t
= cos t log + + c cos t .

tto
4 1 sen t 2 1 + sen t
Per trovare la soluzione valuto y(0) e impongo che valga 1/2:
1 1
y(0) = +c=
2 2

ne
da cui c = 0. La soluzione `e
1 1 + sen t 1 cos t
y(t) = cos t log + .

ro
4 1 sen t 2 1 + sen t

Si calcoli il limite per t 2 e t 2 + di y e della sua derivata.
Pa
Soluzione 5.4 - Dividendo per ey si ottiene

ey y 0 = 1 + 2x .

Integrando Z Z
bio

ey dy = (1 + 2x)dx

da cui
ey = x + x2 + c
per cui le soluzioni sono y(x) = log(x + x2 + c).
Fa

Soluzione 5.5 - Denotiamo con g(y) la funzione y1 che `e continua in


(, 0) (0, +). Questo significa che il problema pu`o essere risolto se
y 6= 0, cio`e per un dato iniziale y(x0 ) 6= 0.
Si ha semplicemente yy 0 = f 0 (x) da cui

c

y 2 (x) = 2 f (x) + c .

Se y0 6= 0 ricavando c da y02 = 2 f (x0 ) + c si ottiene che la soluzione `e


p
2f (x) + y 2 2f (x0 ) se y0 > 0
0
y(x) = p
2f (x) + y 2 2f (x ) se y < 0
0 0 0

116
Si osservi che la funzione h(y) = y 2 non `e invertibile nel punto y = 0 (e g
non `e definita in y = 0). Questo fa s` che non si possa ricavare y(x) se il
dato iniziale `e y(x0 ) = 0, perlomeno in maniera unica.
A titolo di esempio, vediamo un problema con il dato iniziale y0 = 0 il quale
potrebbe comunque avere soluzione anche se g(y) non `e continua in 0, ma

tto
si perde lunicit`a. Si consideri
0 2x3

y =
y
y(0) = 0 .

ne
Lequazione ha come soluzioni x2 e x2 definite in () e in (0, +).
Poiche queste soluzioni in 0 valgono 0 e il limite in 0 delle loro derivate `e ze-
ro si possono prolungare le soluzioni anche in zero scegliendo una soluzione

ro
nellintervallo () raccordandola con unaltra soluzione definita nellin-
tervallo (0, +). Si avrebbe che le seguenti quattro funzioni soddisfano il
precedente problema di Cauchy
Pa

x2 x > 0 x2 x > 0
y1 (x) = y2 (x) =
x2 x < 0 . x2 x < 0.

x2 x>0 x2 x > 0
y3 (x) = y4 (x) =
x2 x < 0 . x2 x < 0 .
bio

Soluzione 5.6 - Dividendo per (y + 1)/y (cosa che si pu`o fare solo se
y 6= 1 visto che questa funzione si annulla per y = 1) e integrando si ha
Fa

Z Z
y
dy = xdx se y 6= 1
y+1
che fornisce lespressione
x2

y(x) log |1 + y(x)| = + c.


c

2
Questo se y 6= 1. Se y(x) fosse 1 per un qualche valore di x si ha che
lequazione y 0 = x y+1
y in quel punto diventa

y0 = 0 .

Quindi y(x) 1 `e soluzione dellequazione (che non viene trovata con il


metodo precedente poiche si `e diviso y+1
y ).

117
tto
ne
ro
Figura 5.2:
Pa
Si osservi inoltre che la funzione g(t) = t log |1 + t| non `e invertibile in un
intorno di y = 0 (si veda il grafico in Figura 5.2). Quindi se si avesse un
problema di Cauchy con y0 6= 1, y0 6= 0

y+1
y0 = x

bio


y

y(x0 ) = y0

2
la soluzione sarebbe data, in forma implicita, da y(x)log |1+y(x)| = x2 +c
Fa

con la condizione
x2
y0 log |1 + y0 | = 0 + c
2
dalla quale si ricava il valore di c. Formalmente (perche in questo caso non
`e semplice invertire g(t) = t log |1 + t|) la soluzione sarebbe

 x2
c


y(x) = g 1 +c ,
2
dove g `e invertibile, ma ci si accontenta della forma implicita. Se y0 = 1
la soluzione `e data da
y(x) = 1 .

118

Soluzione 5.7 - Dividendo per y si ottiene

y0
=x y+x
y

e ponendo v = y si ha lequazione

tto
2v 0 xv = x .

La soluzione `e hZ

R
x/2dx
R
t/2dt t i
e e dt + c
2

ne
da cui si ricava
2 /4
h 2 /4
i 2
v(x) = ex ex + c = 1 + cex /4 .

Di conseguenza (v(x) =
p
y(x))
h 2 ro i2
y(x) = cex /4 1 .
Pa
La condizione iniziale la si ricava imponendo
h i2
y(1) = ce1/4 1 = 1
bio

da cui c = 2e1/4 .

Soluzione 5.8 - Anche questa `e di Bernoulli con a(x) 0. Dividendo



per y si ottiene y 0 / y = 1 e ponendo v = y 11/2 = y si ottiene
Fa

1
v0 = , v(1) = 2.
2
Risolvendo si ha v(x) = 12 x + c e imponendo la condizione iniziale si ottiene

c = 2 1/2. Elevando al quadrato

1  1  1 2
y(x) = x2 +
c

2 x+ 2
4 2 2

Soluzione 5.9 - Lequazione `e del tipo y 0 = f (y/x) con f (z) = 1


z + 2z.
Effettuando il cambio di variabile si ottiene lequazione
11 
z0 = +z
x z

119
e separando le variabili
z 1
z0 2
=
1+z x
che integrata fornisce
1
log(1 + z 2 ) = log x + c

tto
2
da cui, ponendo c = log con > 0,

z 2 = 2 x2 1 .

ne
La condizione iniziale per y si trasforma per la funzione z come segue
y(x0 ) y(1)
z(x0 ) = = =1>0
x0 1

ro
per cui fra le due possibili soluzioni si scelga quella che per x = 1 possa
assumere il valore 1, cio`e quella positiva
Pa
p
z(x) = 2 x2 1

e non z(x) = 2 x2 1. A questo punto si ricavi il valore di imponendo
p
1 = z(1) = 2 1

bio

da cui = 2. La soluzione `e allora y(x) = x 2x2 1.

Soluzione 5.10 - Integrando fra 0 e x si ottiene y 0 (x) = 1 cos x + cos 0 =


2 cos x e integrando nuovamente fra 0 e x si ottiene y(x) = 1 + 2x sen x.
Fa

Soluzione 5.11 - Moltiplichiamo per 2y 0 , integriamo e otteniamo


s r
Z y(x)
2 2 2 2
y 0 (x) = + 2s2 ds = + (y(x))3
3 1 3 3 3

c

per cui separando le variabili


r
y0 2
= .
y 3/2 3
Integrando fra 2 e x
r
y(x)
y 0 (x)
Z
2
dx = (x 2)
2 (y(x))3/2 3

120
cio`e r
1 2
2 p +2= (x 2)
y(x) 3
da cui si ricava
9
y(x) = .

tto
(3 (x 2))2

Soluzione 5.12 - Sostituendo v al posto di y 0 si ottiene lequazione del


primo ordine

ne
1
v 0 v = x2 sen x
x
che si integra con usando la formula (5.1) che fornisce

v(x) = e [ x1 ]dx

= |x|
R

hZ 1 ro
hZ R 1 i
e [ x ]dx x2 sen x dx + c =

x2 sen x dx + c =
i
Pa
|x|
hZ i
= |x| |x| sen x dx + c =
= x2 cos x + x sen x + c|x| .

A questo punto `e sufficiente integrare lequazione


bio

y 0 (x) = v(x) = x2 cos x + x sen x + c|x|

che fornisce lespressione generale della soluzione dellequazione

x|x|
Fa

y(x) = x2 sen x 3x cos x + 3 sen x + c + c0 .


2

Soluzione 5.13 - Ponendo p(y) = y 0 si perviene allequazione



c

p0 = y .

Integriamo: anziche considerare una generica primitiva si pu`o integrare fra


estremi definiti. Partendo dai valori in x0 = 0 si ha
Z p  Z p  Z y
0
p (y)dy = dt = zdz
y 0 (0) y 0 (0) y(0)

121
cio`e
y2 1
p1= .
2 2
Ora sostituendo a p y 0 si ha

y2 + 1

tto
y0 = .
2
Integrando nuovamente (separando le variabili)
Z y(x) Z x
1 1

ne
dt = dt
y(0) 1 + t2 0 2

si ottiene
1

ro
arctg y(x) arctg 1 = x
2
da cui infine si ricava 1 
y(x) = tg x+ .
Pa
2 4

Soluzione 5.14 - La soluzione `e y(t) = c1 e2t + c2 et .

Soluzione 5.15 - Il polinomio 2 + 4 + 4 = 0 ha come soluzione 2


bio

a due). La soluzione `e y(t) = c1 e2t + c2 te2t .


(con molteplicit`

Soluzione 5.16 - Il polinomio 2 + 6 + 10 ha soluzioni complesse per


cui la soluzione generale ha la forma y(t) = c1 e3t cos 2t + c2 e3t sen 2t.
Fa

Soluzione 5.17 - La soluzione `e y(t) = c1 et + c2 e2t + c3 e3t .

Soluzione 5.18 - Si consideri il polinomio carattersistico

P () = 3 22 + 4 8

c

che si annulla per = 2. Dividendo il polinomio per 2 si ottiene che

P () = ( 2)(2 + 4) .

Quindi la soluzione generale `e della forma

y(t) = c1 e2t + c2 cos 2t + c3 sen 2t .

122
Valutando le derivate prima e seconda di y e valutandole per t = 0 si ottiene
00
y (0) = 4c1 4c2 = 1
y 0 (0) = 2c1 + 2c3 = 0
y(0) = c1 + c2

tto
1 1 1
da cui si ricava che la soluzione `e y(t) = e2t cos 2t sen 2t.
8 8 8
Soluzione 5.19 - La soluzione generale dellomogenea `e c1 cos t + c2 sen t.
Utilizzando il metodo della variazione dei parametri, cerco una soluzione

ne
allequazione data del tipo

y(t) = a(t) cos t + b(t) sen t

quindi il sistema ro
con a, b funzioni da determinarsi. Inserendo questespressione nellequazione
arriviamo allequazione y 00 (t) + y(t) = a0 (t) sen t + b0 (t) cos t = cos
1
t . Risolvo
Pa

a0 (t) cos t + b0 (t) sen t = 0
a0 (t) sen t + b0 (t) cos t = 1 .
cos t
Ricavando a0 dalla prima equazione e sostituendo nella seconda si ottiene
bio

lequazione b0 (t) = 1, da cui



b(t) = t
a(t) = log | cos t| .
Fa

Quindi la soluzione generale dellequazione `e

y(t) = c1 cos t + c2 sen t + cos t log | cos t| + t sen t

con c1 , c2 R.

c

Soluzione 5.20 - Il polinomio caratteristico P () = 4 16 si annul-


la per 1 = 2, 2 = 2, 3 = 2i, 4 = 2i. La famiglia delle soluzioni
dellequazione omogenea

P (D)y = (D4 16)y = 0

`e allora
y(x) = c1 e2x + c2 e2x + c3 cos 2x + c4 sen 2x .

123
Anziche usare il metodo della variazione dei parametri (per esercizio risolvere
lequazione anche con questo metodo) possiamo pi` u semplicemente osservare
che un polinomio che annulla il dato f (x) = x2 + 1 `e Q(D) = D3 , infatti

d3 2
Q(D)f = D3 f = (x + 1) = 0
dx3

tto
(in generale un polinomio di grado n 1 `e annullato dal polinomio Q(D) =
Dn ). La soluzione generale di

D3 (D4 16)y = 0

ne
`e del tipo

c1 e2x + c2 e2x + c3 cos 2x + c4 sen 2x + c5 + c6 x + c7 x2 .

ro
Cerchiamo quindi una soluzione allequazione non omogenea del tipo c5 +
c6 x + c7 x2 . Quindi imponendo
Pa
(D4 16)(c5 + c6 x + c7 x2 ) = x2 + 1
1
si ottengono c5 = c7 = 16 e c6 = 0. Per concludere la soluzione generale `e
2x
c1 e + c2 e2x 1
+ c3 cos 2x + c4 sen 2x 16 1 2
16 x .
bio

Soluzione 5.21 - Il polinomio caratteristico `e P () = 2 5 + 6 che ha


come radici 2 e 3 e lequazione omogenea pu`o essere scritta (D2 5D +6)y =
(D 2)(D 3)y = 0 (da cui le soluzioni dellomogenea sono del tipo
k1 e2x +k2 e3x ). Usando il metodo della variazione delle costanti o dei parame-
tri cerchiamo soluzioni del tipo c1 (x)e2x + c2 e3x (c1 e c2 funzioni incognite).
Fa

Si perviene al sistema di equazioni


 0 2x
c1 e + c02 e3x = 0
2c01 e2x + 3c02 e3x = xex .

Dalla prima equazione si ottiene c01 = c02 ex da cui, usando la seconda


c

equazione, si ottiene lespressione c02 = xe2x . Questequazione risolta


fornisce
1 1
c2 (x) = xe2x e2x + k1
2 4
tramite la quale si trova anche

c1 (x) = xex + ex + k2 .

124
Inserendo c1 e c2 nellespressione generale si ottiene
1 1 3 1
(xex +ex +k2 )e2x +( xe2x e2x +k1 )e3x = k1 e3x +k2 e2x + ex + xex .
2 4 4 2
Possiamo evitare di usare questo metodo se osserviamo che

tto
(D 1)ex = 0 e (D 1)2 xex = (D 1)(D 1)xex = 0

(si osservi che in generale (D 1)k+1 xk ex = 0). Per cui la soluzione pu`o
essere cercata fra le soluzioni dellequazione, detto Q() il polinomio (1)2 ,

ne
Q(D)P (D)y = (D 1)2 (D2 5D + 6)y = 0 .

Il polinomio Q()P () ha come radici 2, 3, e 1, questultima con molteplicit`a

ro
due. Per cui la soluzione y(x) avr`a la forma

c1 e3x + c2 e2x + c3 ex + c4 xex .


Pa
Applicando P (D) a questa funzione si ottiene

(2c3 3c4 )ex + 2c4 xex = xex

da cui si ricava che c4 = 1/2 e c3 = 3/4. Per cui la famiglia di soluzioni `e


data, al variare di c1 , c2 R, da
bio

3 1
c1 e3x + c2 e2x + ex + xex .
4 2
Fa

Soluzione 5.22 - Le soluzioni dellomogenea y 00 + y = 0 si ottengono


trovando le soluzioni del polinomio caratteristico P () = 2 + 1 che sono i
e i. Per cui le soluzioni di

y 00 + y = P (D)y = (D2 + 1)y = 0



c

sono c1 sen t + c2 cos t. Per risolvere lequazione completa cerco un polinomio


(un operatore differenziale) che annulla il dato f (t) = sent. E` ancora D2 +1,
cio`e
Q(D)f = (D2 + 1)f = 0 .
Cerco y tra le soluzioni dellequazione omogenea

Q(D)P (D)y = (D2 + 1)2 y = 0

125
(e non tra le soluzioni di Q(D)y = (D2 + 1)y = 0 che sono le combinazioni
lineari di sen t e cos t). Le radici di QP sono i e i con molteplicit`a due,
per cui la soluzione va cercata tra le funzioni della forma

c1 sen t + c2 cos t + c3 t sen t + c4 t cos t .

tto
Applicando P (D) alla famiglia di funzioni precedente si ha

P (D)(c1 sen t + c2 cos t + c3 t sen t + c4 t cos t) =


= P (D)(c3 t sen t + c4 t cos t) = 2c3 cos t 2c4 sen t

ne
che deve essere uguale a sen t. Per cui la generica soluzione `e
1
y(t) = c1 sen t + c2 cos t t cos t .
2

ro
Soluzione 5.23 - Lequazione `e del tipo y 0 = f (x+2y) dove f (z) = (z1)2 .
Pa
Conviene porre quindi z(x) = x + 2y(x) 1 e scrivere

z 0 = 1 + 2y 0

da cui
z 0 = 1 + 2z 2 .
bio

Si osservi che svolgendo il quadrato si ottiene y 0 = 4y 2 +4y(x1)+x2 2x+1


che non `e di nessuno dei tipi visti precedentemente.
Risolvendo eqauzione
nella nuova variabile si ottiene, ponendo t = 2z,
Z 0
Fa

Z Z
1 2z 1 1
dx = dt = dx
2 1 + 2z 2 2 1 + t2

da cui
1 1

arctg 2z(x) = x + c z(x) = tg ( 2x + c0 )


c

2 2
e quindi infine
1h 1 0
i
y(x) = tg ( 2x + c ) + 1 x .
2 2

126
Soluzione 5.24 - Innanzitutto si deve avere xy 2 6= 0. Lequazione `e
omogenea: infatti
xy 2 4x3 + y 3 x2 y
2
= 1 4 2
+ = f (y/x)
xy y x

tto
con f (z) = 14 z12 +z. Effettuando il cambio di variabile z = y/x si perviene
a
1  z2 4 
z0 = .
x z2
Separando le variabile si vede che deve essere z 2 6= 4. Suppondendo allora

ne
z 2 6= 4 proseguiamo: scrivendo
z2 z2 4 + 4 1 1
= =1+
z2 4 z2 4 z+2 z2
integrando lequazione si ottiene
ro
z + log |z + 2| log |z 2| = z + log
z+2
= log |x| + c .
Pa
z2
Per esercizio vedere che la funzione g(z) = z + log z+2z2 `e invertibile in
(, 2), in (2, 2), in (2, +). Per cui sicuramente `e possibile scrivere
y(x)
z(x) = = g 1 (log |x| + c)
bio

x
anche se la funzione g 1 non riusciamo a scriverla, possiamo mantenerci una
scrittura implicita del tipo
y(x) y(x) + 2x
= log |x| + c .
Fa

+ log (5.5)
x y(x) 2x
Rimane ancora il caso z 4 4 = 0: in tal caso `e semplice ottenere

y 2 (x) = 4x2

quindi le possibili soluzioni sono anche


c

y(x) = 2x , y(x) = 2x (5.6)

Per cui se si avesse un problema di Cauchy


2 3 3

y 0 = xy 4x + y

xy 2

y(1) = 3

127
si sceglierebbe la soluzione data in (5.5) (la costante c va trovata) nellinter-
vallo (2, +) visto che se x0 = 1, y0 = 3 si ha che z0 = y0 /x0 = 3 (2, +).
Se invece si avesse lo stesso problema con un dato differente
2 3 3

y 0 = xy 4x + y

xy 2

tto

y(1) = 2

cio`e z0 = 2, la soluzione sarebbe y(x) = 2x.

ne
Soluzione 5.25 - Dividendo per 1 + x (che `e positivo visto che siamo
interessati ad una soluzione in (0, +)) si ottiene lequazione di Bernoulli
3
y0 = y (1 x2 )y 2

che risolta fornisce ro


1+x
Pa
1
y(x) = .
x(1 + x) + c(1 + x)3

Effettuando il limite richiesto si ha che


1
lim y(x) =
bio

x0+ c
per cui lunica soluzione che soddisfa la richiesta `e quella per cui c = 0.

Soluzione 5.30 - La soluzione localmente esiste (motivare perche). Il


dato y(0) 6= 0 quindi localmente la soluzione sar`a diversa da zero, per cui
Fa

possiamo dividere per y. Si ottiene

y02 1
y 00 = 0.
2y 2y

Effettuando il cambio di variabile spiegato al punto 4. del paragrafo dedicato


c

alle equazioni di secondo grado

p(y) = y 0

si ottiene lequazione nella incognita p (e nella variabile y)

pp0 1
2
= .
1+p 2y

128
Integrando si ha
Z y 0 (x) Z y(x)
t 1
dt = dt
y 0 (0) 1 + t2 y(0) 2t
cio`e y0 (x) 1
1 y(x)
log(1 + t2 ) 0 = log t

tto
2 y (0) 2 y(0)

da cui
2 2
log (y 0 (x) + 1) = log y(x) = y 0 (x) + 1 = y(x) .

ne
Attenzione! ci sono quattro possibilit`a visto che

y 0 (x) pu`
p p
o essere sia y(x) 1 che y(x) 1 .

Intergrando
Z y(x)

y(0)
ro
dt
t1
=
Z

0
x
dt
Pa
si ottiene che
p
2 y(x) 1 pu`o essere x oppure x.

In ogni caso
bio

1
y(x) = x2 + 1 .
4

Soluzione 5.31 - Moltiplicando per 2y 0 e dividendo per y 5 si ottiene


Fa

d 0 2 y0 1 1
(y ) = 2 5 (y 0 )2 = +c
dt y 2 y4
da cui s
2cy 4 1

y0 =
c

2y 4
per cui
2y 2
Z
p dy = x
2cy 4 1
che rimane in forma implicita.

129
 
a b
Soluzione 5.32 - Se ae = bd (il determinante della matrice )
d e
significa che le due rette ax + by + c = 0 e dx + ey + f = 0 sono parallele.
Si pu`o scrivere
b
ax + by + c (dx + ey) + c
= e

tto
dx + ey + f dx + ey + f
e ponendo z = dx + ey si perviene ad unequazione a variabili separabili

z0 d  bz + c
=g e .
e z+f

ne
Se invece ae 6= bd si ottiene unequazione omogenea nel modo seguente: si
cerca il punto dincontro (x0 , y0 ) fra le due rette ax+by+c = 0 e dx+ey+f =
0 (che in questo caso non sono parallele) risolvendo il sistema

ro
ax + by + c = 0
dx + ey + f = 0 .
Pa
Introcendo le nuove variabili u = x x0 e v = y y0 si pu`o riscrivere

ax + by + c a(x x0 ) + b(y y0 ) + ax0 + by0 + c au + bv a + b uv


= = =
dx + ey + f d(x x0 ) + e(y y0 ) + dx0 + ey0 + f du + ev d + e uv
bio

v(u)
Ponendo z(u) = u (y 0 = v 0 ) si perviene ad unequazione
 a + bz 
z(u) + uz 0 (u) = g .
d + ez
Fa

Soluzione 5.33 - Si veda lo svolgimento dellEsercizio 5.32 (si perviene


alla forma implicita e quindi la soluzione `e data nella forma implicita

2y(x) 7 x

+ ln |10x + 5y(x) + 9| = + c ).
5 25 5
c

Soluzione 5.34 - Si veda lo svolgimento dellEsercizio 5.32 (si perviene


alla forma implicita
y(x) + 4x + 1 2/5 y(x) x 4 3/5
= c|x + 1|) .

x+1 x+1

130
Soluzione 5.35 - Innanzitutto si osservi che le soluzioni saranno infini-
te dal momento che manca il dato relativo a y 0 nel punto x = 0.
La funzione f `e continua in x, non dipende da y e y 0 per cui il problema

tto
ammette soluzione. Denotiamo

y1 (x) x (0, )
y(x) =
y2 (x) x >

La soluzione per x > (f (x) = 0) `e del tipo c1 sen x+c2 cos x, per 0 6 x 6

ne
(f (x) = sen x) `e del tipo d1 sen x + d2 cos x 21 x cos x (si veda lo svolgimento
dellEsercizio 5.22). Per trovare y1 inseriamo i dati iniziali nel punto x = 0:
si ottengono

Di conseguenza la soluzione sar`a ro


d1 = 2 , d2 = 0 .
Pa
1
y(x) = y1 (x) = 2 sen x x cos x , per x [0, ] .
2
Per trovare y per x > consideriamo lespressione generale della soluzione e
poiche la soluzione in (0, +) deve essere C 2 (visto che f `e continua) come
dati iniziali imponiamo i valori di y1 in x = . Si ha che
bio

1 3
y1 () = , y10 () = .
2 2
Risolviamo
y 00 + y = 0 x>
Fa





3
y 0 () =
2

1
y() =

2
il che significa trovare c1 e c2 . Imponendo i dati iniziali nellespressione di

y2 si ha
c

c2 = /2 , c1 = 3/2 .
Concludendo la soluzione `e

2 sen x 1 x cos x x [0, ]

y(x) = 2
3
sen x cos x x > .

2 2

131
La soluzione `e C 2 in quanto y 00 = f y e sia f che y sono continue, da cui
anche y 00 `e continua (verificarlo per esercizio).

Soluzione 5.36 - lequazione proposta si presenta nella forma a variabili


separabili, cio`e
cos y(x)y 0 (x) = 1 + 2x.

tto
Integrando quindi ambo i membri tra 0 e x, si ottiene

sen y(x) sen 0 = x + x2 ,

ne
da cui
y(x) = arcsen (x + x2 ).

ro
Soluzione 5.37 - Ponendo z(x) = x + y 0 (x), lequazione differenziale pu`o
essere riscritta nella forma
Pa
x + y 0 = (x + y 0 )2 y 00 1,

cio`e
z = z2 z0.
Questa `e una equazione differenziale del primordine a variabili separabili,
bio

la cui soluzione `e data da



z(x) 1 xx0
z(x) = e , > 0;

se imponiamo le condizioni iniziali, notiamo che possiamo togliere il modulo


Fa

(perch`e?) e troviamo che = 1/2 e quindi


2
z(x) = .
2 ex

A questo punto il problema diventa


c

x + y0 =
2

2ex

y(0) = 0.

Tale problema ha per soluzione la funzione

x2
y(x) = x ln(2 ex ).
2

132
Soluzione 5.38 - Riscrivendo lequazione nella forma

1 + (y(x)/x)2
y 0 (x) = ,
y(x)/x

tto
ci riconduciamo ad una equazione di tipo omogeneo

y 0 (x) = f (y(x)/x).

ne
In questo tipo di equazioni si pone y(x) = xz(x), in modo che lequazione
diventi
xz 0 (x) + z(x) = f (z(x)),

troviamo che p ro
che si riconduce ad una equazione a variabili separabili. Nel nostro caso

z(x) = 2 ln |x| + c, c > 0,


Pa
da cui la soluzione del problema iniziale `e data da
p
y(x) = x 2 ln |x| + c.
bio

Soluzione 5.39 - Lequazione proposta `e una equazione di tipo Bernoulli;


dividendo infatti lequazione per y 3 (si noti che tale operazione `e lecita se si
cercano soluzioni non nulle), si ottiene

4y 3 y 0 + y 2 = x3 4x,
Fa

da cui, ponendo z = y 2 , si ricava lequazione

2z 0 + z = x3 4x.

Questa `e una equazione differenziale lineare a coefficienti non costanti, la


c

cui soluzione `e data da

z(x) = cex/2 + x3 + 6x2 + 20x + 40.

La soluzione del problema sar`a quindi data da


1
y(x) = p .
cex/2 + x3 + 6x2 + 20x + 40

133
Soluzione 5.40 - Lequazione data `e una equazione lineare a coefficienti
costanti; le soluzioni le cerchiamo quindi nella forma y = ex . Quindi tali
funzioni sono soluzioni se e solo se `e una radice del polinomio caratteristico

tto
P () = 4 23 + 22 2 + 1 = 0;

polinomio pu`
o essere riscritto nella forma

P () = (2 + 1)( 1)2

ne
e quindi le radici complesse sono date da = 1 (con molteplicit`a 2) e = i.
La soluzione generale sar`a quindi data dalla funzione

ro
y(x) = c1 ex + c2 xex + c3 eix + c4 eix

con ci C, i = 1, . . . , 4, oppure se si vogliono usare solo numeri reali


Pa
y(x) = c1 ex + c2 xex + c3 sen x + c4 cos x, c1 , c2 , c3 , c4 R.

Soluzione 5.41 - Lequazione di terzo grado assegnata pu`o essere ridotta


bio

ad una equazione del primo ordine con la sostituzione v = y 00 , da cui


v
v0 = .
(x + 1)3
Fa

Tale equazione ha per soluzione


2
|v(x)| = e1/2(x+1) , > 0,

e quindi la soluzione del problema originale diventa


Z tZ
c

2
y(x) = e1/2( +1) d dt + c1 + c2 .
x0 x0

Soluzione 5.42 - Si noti che nellequazione data non compare la dipen-


denza da x; in questo tipo di equazioni si cambia in qualche modo il punto
di vista, e si vede la funzione y come variabile libera e si cerca di esprimere

134
le varie derivate come derivate in funzione della variabile y. A tale scopo si
introduce la funzione
z(y) = y 0 (x),
e si calcola la derivata rispetto a y di tale funzione in modo da ottenere

tto
dz(y) dy 0 (x) dy 0 (x) dx y 00 (x) y 00 (x)
= = = 0 = ,
dy dy dx dy y (x) z(y)

e quindi si ottiene lequazione differenziale

dz z 2

ne
z y 3 = 0,
dy y
che pu`
o essere riscritta come

2dyro
d(z 2 ) z 2

y
= y3
Pa
otteniamo la soluzione
z 2 (y) = y 2 c + y 2 .


Si tratta quindi poi di risolvere lequazione differenziale

y2
 
0 2 2
(y (x)) = y(x) c + .
bio

Soluzione 5.43 - Lequazione data `e di tipo lineare a coefficienti non


costanti, la cui soluzione `e data da
Fa

 
1 1
y(x) = c .
x1 + 2 x2 x x2 + 1 + 1

c

Soluzione 5.44 - Lequazione data `e una equazione lineare a coefficienti


non costanti; applicando quindi la formula risolutiva si trova che
2x + 1
y(x) = cx2 .
2

135
Soluzione 5.45 - lequazione data `e una equazione di tipo Bernoulli; con la
sostituzione z = y 1 , si ottiene lequazione lineare a coefficienti non costanti
x x
z0 = z+ 2 ,
x2 1 x 1

tto
che ha per soluzione
Z !
p
2
t
z(x) = |x 1| c + p dt ,
(t2 1) |t2 1|

ne
che produce, a seconda dei dati iniziali, una delle seguenti due soluzioni
p
z(x) = c x2 1 1

ro
p
z(x) = c 1 x2 1.
Quindi la soluzione originale sar`a una delle due tra
Pa
1

c x2 1 1
e
1

c 1 x2 1
bio

Soluzione 5.46 - Lequazione data `e di tipo Bernoulli, e quindi con la


sostituzione z = y 6 si ottiene la soluzione
Fa

 Z 
1
z(x) = c + 6t|t|dt .
|x|

Se cerchiamo la soluzione per x > 0, integrando e tornando alla funzione y,


si ottiene r
4x3 c

6
y(x) = .
c

x2

Soluzione 5.47 - Lequazione data `e a variabili separabili

y0 e2x
= ,
y 1 + e2x

136
e quindi la soluzione `e data da
p
|y(x)| = c e2x + 1, c > 0.

tto
Soluzione 5.48 - Riscrivendo lequazione nella forma

y 0 ey ex = x,

notiamo che siamo ricondotti ad una equazione a variabili separabili, la cui

ne
soluzione `e data da
y(x) = ln(c + (x + 1)ex ).

ro
Soluzione 5.49 - Lequazione data pu`o essere ricondotta ad una equazione
di tipo omogeneo
Pa
1 + (y/x)3
y0 = ,
(y/x)2
che con la sostituzione y = xz si riconduce allequazione a variabili separabili

1 + z3
z + xz 0 = ,
bio

z2
la cui soluzione `e data da
3
p
z(x) = c + 3 ln |x|.
Fa

Si tratta quindi poi di porre

y 0 (x) = xz(x) = x 3
p
c + 3 ln |x|.

c

Soluzione 5.50 - Lequazione data pu`o essere riscritta come

y 0 y 00 = x

o meglio ancora come


d(y 0 )2
= x.
2dx

137
Integrando quindi tra il punto iniziale x0 = 0 e x, si ottiene che

d(y 0 (t))2
Z x Z x
dt = tdx,
0 2dx 0

da cui si ricava, tenendo presente che y 0 (0) = 1 > 0,

tto
p
y 0 (x)2 = 1 x2 y 0 (x) = 1 x2 .

La soluzione sar`
a quindi data da, tenendo presente che y(0) = 1,

ne
arcsen x x 1 x2
y(x) = 1 + + .
2 2

ro
Soluzione 5.51 - Notando che nellequazione non compare la y, si pu`o
porre v = y 0 in modo da ottenere unequazione lineare a coefficienti non
costanti
Pa
(  
v 0 = 1 + x+1
1 x+2
v x+1
v(0) = 1
la cui soluzione `e data da
v(x) = 1.
bio

La soluzione del problema iniziale sar`a quindi data da

y(x) = x.
Fa

Soluzione 5.52 - Nellequazione data non compare la variabile x, quindi si


o introdurre la funzione z(y) = y 0 (x); con questa sostituzione otteniamo
pu`

dz dz dx y 00
z(y)
= = = ,

dy dx dy z
c

si ottiene lequazione

z = yz + y,


z(1) = z(y(0)) = y 0 (0) = 1;

la soluzione di tale equazione `e data da

z(y) = y 2 .

138
Si tratta ora di risolvere il problema
0
y (x) = y(x)2

y(0) = 1,

tto
la cui soluzione `e data da
1
y(x) = .
1x

ne
Soluzione 5.53 - Come nellesercizio precedente, nellequazione non com-
pare la variabile x e quindi si pone z(y) = y 0 ; si ottiene quindi che

|z(y) + 1| = c|y|, c > 0,

ro
e quindi il problema `e risolto se si risolve lequazione

|y 0 + 1| = c|y|,
Pa
dove la possibilit`
a di togliere o meno il modulo dipender`a dai dati iniziali;
avremo quindi le due possibili soluzioni

|cy(x) 1| = ex , c, > 0
bio

|cy(x) + 1| = ex , c, > 0.

Soluzione 5.54 - Lequazione pu`o essere riscritta nella forma


Fa

y 00 y 0 = 3x;
`
la soluzione dellomogenea data da

y(x) = c1 + c2 ex ,

c

mentre per la soluzione particolare si applica il Teorema 5.23 delle dispense


e si trova la funzione
3
y1 (x) = x2 3x.
2
La soluzione, imponendo le condizioni iniziali, sar`a quindi determinata da
3
y(x) = 4ex x2 3x 3.
2

139
Soluzione 5.55 - La soluzione dellomogenea `e data da

y0 (x) = c1 ex + c2 ex/2 ;

tto
per la determinazione della soluzione particolare applichiamo il Teorema
5.23 delle dispense ed otteniamo la funzione
 
4 12 2x
y1 (x) = x e .
5 25

ne
La soluzione generale sar`
a quindi data da
 
x x/2 4 12
y(x) = c1 e + c2 e + x e2x .
5 25

ro
Soluzione 5.56 - La soluzione dellomogenea `e data da
Pa
y0 (x) = c1 sen x + c2 cos x;

per quanto riguarda la soluzione particolare si trova che


x x2
y1 (x) = sen x cos x,
bio

4 4
e quindi la soluzione generale `e data da
x x2
y(x) = c1 sen x + c2 cos x + sen x cos x.
4 4
Fa

Soluzione 5.57 - Lequazione differenziale pu`o essere riscritta nella forma

3y 00 y 0 + y = 0,

e quindi si tratta di una equazione differenziale del secondo ordine lineare


c

omogenea a coefficienti costanti. Il suo polinomio caratteristico `e dato da



P () = 32 + 1 = ( + 1)( 1/6 i 11/6)( 1/6 + i 11/6);

la soluzione generale sar`


a quindi data da
!
11 11
y(x) = ex/6 c1 cos x + c2 sen x .
6 6

140
Soluzione 5.58 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da

y0 (x) = ex (c1 cos 2x + c2 sen 2x).

tto
Usando il Teorema 5.23 delle dispense, si trova che la soluzione particolare
`e data da

y1 (x) = xe7x (ax2 + bx + c) cos 2x + (dx2 + ex + f ) sen 2x .




ne
La soluzione generale sar`
a data dalla somma delle due.

Soluzione 5.59 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da

ro
y0 (x) = c1 sen 2x + c2 cos 2x;

per quanto riguarda la soluzione particolare, si applica il Teorema 5.23 delle


Pa
dispense, si ottiene
1
y1 (x) = cos x.
3
A questo punto, imponendo le condizioni iniziali, si ottiene la soluzione
1 1
bio

y(x) = sen 2x + cos 2x + sen x.


3 3

Soluzione 5.60 - La soluzione dellomogenea `e data da


Fa

y0 (x) = c1 sen x + c2 cos x;

per calcolare la soluzione particolare scriviamo

2x cos x cos 2x = 4x cos3 x 2x cos x,



c

e quindi applicando il principio di sovrapposizione, cio`e tenendo conto che la


soluzione particolare di una somma di funzioni `e data dalla somma delle so-
luzioni particolari, dal Teorema 5.23 delle dispense, si ricava che le soluzioni
particolari sono date da

x x2
y1 (x) = cos x + sen x,
4 4

141
3 x
y2 (x) = sen 3x cos 3x.
32 8
La soluzione generale sar`
a quindi data da

x x2 3 x
y(x) = c1 sen x + c2 cos x + cos x + sen x + sen 3x cos 3x.
4 4 32 8

tto
Soluzione 5.61 - La soluzione dellomogenea `e data da

y0 (x) = c1 ex + c2 xex ;

ne
per calcolare la soluzione generale si applica il metodo della variazione delle
costanti, per ottenere la soluzione

ro
y(x) = c1 ex + c2 xex + xex ln |x|.
Pa
Soluzione 5.62 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da

y0 (x) = c1 e 2x
+ c2 e 2x
;
bio

per quanto riguarda la soluzione particolare, usando il metodo della varia-


zioni delle costanti, si trova che la soluzione generale `e data da
2
y(x) = c1 e 2x
+ c2 e 2x
+ ex .
Fa

Soluzione 5.63 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da

y0 (x) = c1 + c2 x + c3 ex ,

mentre per il calcolo della soluzione particolare usiamo il principio di so-


c

vrapposizione delle soluzioni, e cio`e utilizziamo il fatto che quando il termi-


ne forzante, la parte non omogenea dellequazione differenziale, `e somma di
pi`
u funzioni, allora la soluzione particolare pu`o essere determinata somman-
do le varie soluzioni particolari. Utilizzando questo principio, abbiamo che
associata a x2 + 1 la soluzione particolare `e data da
1 4 1 3 3 2
y1 (x) = x x + x ,
12 3 2

142
mentre associata a 3xex la soluzione particolare `e data da
 
x 3 15
y2 (x) = e x .
2 4

La soluzione generale sar`


a quindi data da

tto
 
x 1 1 3 3 15
y(x) = c1 + c2 x + c3 e + x4 x3 + x2 + ex x .
12 3 2 2 4

ne
Soluzione 5.64 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da

y0 (x) = c1 + c2 x + c3 ex + c4 xex ,

1
ro
mentre una soluzione particolare, grazie al Teorema 5.23 delle dispense, sar`a
data da
1
y1 (x) = x5 + x4 + 3x3 + 12x2 ;
Pa
20 2
la soluzione generale sar`a quindi data da
1 5 1 4
y(x) = c1 + c2 x + c3 ex + c4 xex + x + x + 3x3 + 12x2 .
20 2
bio

Soluzione 5.65 - La soluzione dellequazione omogenea `e data da


!
x x/2 3 3
y0 (x) = c1 e + e c2 cos x + c3 sen x
Fa

2 2

mentre la soluzione particolare, ottenuta usando il metodo illustrato nel


Teorema 5.23 delle dispense, `e data da y1 = x 2. Imponendo infine le
condizioni iniziali, si trova che la soluzione `e data dalla funzione

!
c

3 1 3
y(x) = ex + ex/2 cos x + sen x + x 2.
2 3 2

143