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Statistica Economica Facolt di Economia

di Catania

per il Turismo
Cattedra di
Statistica Economica

1. Metodi quantitativi
per il turismo
1.1 Elementi introduttivi
1.2 Aspetti quantitativi
1.3 Richiamo sugli strumenti di base per lanalisi statistica dei dati turistici
1.4 Il sistema statistico del turismo

Programma
1. Metodi quantitativi per il turismo
1.1 Elementi introduttivi - 1.2 Aspetti quantitativi - 1.3 Richiamo sugli strumenti di base per lanalisi statistica
dei dati turistici - 1.4 Il sistema statistico del turismo

2. Principali indicatori del fenomeno turistico


2.1 La statistica per lo studio del settore turistico secondo una visione macro e micro - 2.2 Il sistema degli
MOD 3
indicatori - 2.3 Misure e indici sullattrattivit turistica - 2.4 Analisi statistiche dei distretti turistici
CFU
3. Analisi della domanda e dellofferta turistica
3.1 La statistica nellanalisi della domanda - 3.2 La statistica nellanalisi dellofferta - 3.3 Misure e indici
sullattrattivit turistica - .4 Analisi statistiche dei distretti turistici
MOD 6
CFU 4. Le fonti statistiche del settore turistico
4.1 Le fonti statistiche - 4.2 Indagini sulla domanda e lofferta turistica - 4.3 Le indagini statistiche - 4.4 Il
sistema delle fonti statistiche sul turismo

5. Analisi temporali del settore turistico


6. La qualit e la misurazione nei servizi turistici
6.1 La qualit nei servizi turistici - 6.2 Gli indicatori di visibilit sulla qualit dei siti web turistici - 6.3 La
certificazione come strumento per limplementazione di un sistema di qualit - 6.4 La valutazione dei
siti di attrazione turistica

7. Misura degli aspetti territoriali del settore turistico

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1.1 elementi introduttivi

Statistica per il turismo: insieme di metodi statistici utilizzabili


per la rilevazione, organizzazione e analisi di dati relativi al
fenomeno turistico ai fini della predisposizione di
informazioni di supporto a quelle decisioni manageriali prese
per lo pi in condizioni di incertezza.

La statistica per il turismo una statistica applicata

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Psicologia,
Economia Sociologia Geografia Antropologia ecologia
del turismo del turismo del turismo del turismo ecc.

RICERCA SCIENTIFICA

Statistica del turismo

ASPETTI OPERATIVO-GESTIONALI

Gestione Pianificaz. Politica


Marketing servizi urbana e Economia
del turismo turistici territoriale turistica

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Statistica applicata: concetto e correlato empirico

La statistica applicata si propone di dare risposta a necessit


informative in contesti specifici quali: leconomia, la sociologia, la
medicina, ecc.
La statistica applicata si propone come indispensabile metodo di
misurazione di fenomeni.

Daltra parte, la statistica applicata ha a che fare spesso con


fenomeni che unaltra disciplina studia e analizza mediante sue
proprie metodologie e concettualizzazioni.

Affinch la statistica possa proporre misure valide del fenomeno,


necessario proporre una definizione operativa del concetto da
misurare.
La definizione operativa deve consentire di individuare quegli eventi
misurabili che rappresentano quello che pu essere chiamato il
correlato empirico del concetto.

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Definizione del contenuto e definizione operativa

Definizione di contenuto
Collocazione del concetto allinterno di una teoria, e sua relazione con
altri concetti posti ad un livello di astrattezza inferiore

Definizione operativa
Modalit di misurazione del concetto attraverso la traduzione di tali
concetti in eventi rilevabili statisticamente, e la predisposizione
dello strumento di rilevazione (es. questionario)
Essa permette la misurazione empirica di un concetto astratto;
(Esempio: misura del quoziente di intelligenza o QI).

Misurazione empirica
presuppone lutilizzo di una scala di misura (nominale, ordinale, ecc.).

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Misurare il fenomeno turistico.


Ci sono definizioni nel campo delle scienze sociali ?

Concetto di turista secondo Cohen (1974): quando il viaggiatore diventa turista


Viaggiatore: colui che si sposta sul territorio

VIAGGIATORE
Durata temporanea Permanente (nomade, girovago)

Volontariet volontario forzato (prigioniero, rifugiato)

Direzione a/r sola andata (emigrante)

Distanza lunga breve (escursionista)

Frequenza non frequente frequente (es. seconda casa)

Motivazione (gen.) non finalizzata finalizzata (viaggi affari)

cambiamento rispetto altre motivazioni (vacanze


Motivazione (spec.) alla vita quotidiana studio, cure, visite parenti)

TURISTA
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Misurare il fenomeno turistico: definizione operativa di turista

Avviene dal lato della domanda cercando di individuare le attivit


turistiche.
3 fattori per individuare attivit turistiche (e di conseguenza chi
il turista):
1) spostamento sul territorio
2) motivazioni dello spostamento
3) durata dello spostamento (fra partenza e ritorno)

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Misurare il fenomeno turistico: definizione operativa di turista (continua)

1) Spostamento sul territorio

Interno ai luoghi Esterno ai luoghi


abitualmente abitualmente
frequentati (spazio frequentati
personale o spazio
vissuto)

TRANSITANTE VIAGGIATORE

N.B. non si tiene conto della distanza che sarebbe un elemento ambiguo

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Misurare il fenomeno turistico: definizione operativa di turista (continua)
Dal viaggiatore al visitatore

2) Motivazione dello spostamento. Esclusione di:

- trasferimenti di residenza
- spostamenti per lavoro retribuito nel luogo dove si va
- rifugiati
- militari
- personale diplomatico
- nomadi
- viaggiatori di transito

Rimangono i motivi di piacere, uso del tempo libero, ecc. che


identificano il: VISITATORE

N.B. non si tiene conto della distanza che sarebbe un elemento ambiguo

3) Durata dello spostamento pu essere ambigua ma


serve ad esempio a distinguere fra visitatori turisti e
visitatori escursionisti (v. es. definizione WTO)
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Misurare il fenomeno turistico: definizione operativa di turista (continua)


Definizione del WTO (World Tourism Organization)

Viaggiatori Non inclusi nelle


statistiche del turismo
Inclusi nelle statistiche del turismo

Motivo: divertimento anche allinterno di attivit professionale


(convegni, missioni, affari), altri motivi (studio, cultura)

Visitatori Escursionisti
(nemmeno 1 notte)

Turisti
(almeno 1 notte, < 1 anno)

Lavoratori Nomadi In transito Rifugiati Militari Diplomatici Immigrati


frontalieri

N.B. per collocare un soggetto in una delle categorie


(viaggiatore,visitatore,turista, escursionista, ecc.) sarebbe necessario
intervistarlo (es. sulle motivazioni, durata ecc.) 12
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Pertanto la definizione di turista richiama le componenti spazio, tempo e
motivazione

SPAZIO: il turista, per essere tale, deve spostarsi in un luogo diverso da


quello abitualmente frequentato

TEMPO: il periodo di durata dello spostamento fissato massimo a 1 anno,


oltre il quale si perde la connotazione di turista per passare a quella di
residente

MOTIVAZIONE: il motivo dello spostamento, per tutto il tempo che avviene,


deve essere legato al divertimento.

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Ulteriori specificazioni del WTO

Visitatori internazionali: il passaggio di frontiere di per s individua un


viaggiatore. Se sono rispettate anche le altre condizioni relative alla
motivazione, si parla di visitatore internazionale.
Turismo
Turismo di vacanza: se si trascorrono fuori almeno 4 notti consecutive
breve turismo di vacanza: se si trascorrono fuori da 1 a 3 notti consecutive

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Come rilevare le informazioni ? Turisti e escursionisti

Il campo di osservazione del fenomeno turistico spazia da coloro che hanno


trascorso almeno 1 notte nel luogo visitato a coloro che hanno trascorso un
periodo inferiore a 1 anno.
Il limite inferiore non ragionevole in quanto lascia fuori tutte quelle attivit
turistiche di breve durata che hanno un peso notevole (es. turismo culturale)
e cio il fenomeno dellescursionismo.
Questa suddivisione importante perch come si vedr - legata alle
modalit di rilevazione del fenomeno.
Lescursionismo (a differenza dellattivit turistica in senso proprio come
stata definita) non rilevabile con gli strumenti tradizionali attraverso gli
esercizi ricettivi (registrazione del cliente) ma si pu rilevare con altri
strumenti.

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Escursionisti e il fenomeno del microturismo

Escursionisti veri: partono dal luogo di residenza, visitano un luogo


durante la giornata, tornano nel luogo di residenza entro la giornata.

Escursionisti indiretti: partono dal luogo di vacanza, visitano un luogo


durante la giornata, ritornano al luogo di vacanza.

Escursionisti di transito: la visita costituisce solo una tappa di un itinerario


pi ampio.

Falsi escursionisti: turisti che pernottano in un luogo che non quello di


interesse.

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Come rilevare le informazioni ? Il doppio movimento dei flussi turistici ci
consente di individuare dei luoghi di passaggio per acquisire dati
Per un dato paese si hanno 3 tipi di movimenti
1. verso lestero da parte di nazionali (turismo outgoing o outbound)
2. verso linterno da parte di nazionali (turismo interno dei nazionali o
domestic tourism)
3. verso linterno da parte di stranieri (turismo incoming o inbound)

Residenza
Destinazione Paese A Estero Totale

Domestic Incoming Turismo


Paese A tourism tourism interno
Outgoing
Estero tourism
Tursimo Turismo
dei
Incoming+Outgoing=
internazio
Totale nazionali turismo
nale internazionale

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Turismo inbound o incoming: luoghi di passaggio per acquisire dati


(dati amministrativi)
Passaggio della frontiera conteggio persone legato ai controlli doganali;
problemi dopo Schengen (inizio nel 1997)

Acquisto valuta estera atto registrato in qualunque luogo avvenga


(UIC, bilancia valutaria);
dal 2002, con lEuro non si rilevano le tracce dei
cittadini area Euro e nemmeno degli altri perch
non pi possibile registrare in termini nazionali
le transazioni con le monete non-Euro (bilancia
valutaria di Eurolandia)

Esercizi ricettivi generalmente laccesso viene registrato ma ci


sono molti casi di sommerso (es. case in affitto
non registrate);
sfuggono comunque gli escursionisti

Dato amministrativo: non generato da una indagine statistica ma da altra attivit (es.
burocratica, amministrativa, di controllo, ecc.). Tuttavia esso pu essere usato a fini
statistici se le informazioni che offre sono pertinenti la necessit informativa.

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Turismo domestico: luoghi di passaggio per acquisire dati
(dati amministrativi)
Esercizi ricettivi

Turismo outbound o outgoing: luoghi di passaggio per acquisire dati


(dati amministrativi)

Passaggio della frontiera


Acquisto valuta estera
Esercizi ricettivi

Nel complesso, la tecnica dei punti di passaggio


ha perso il suo ruolo di fonte informativa
(un tempo cera anche la tassa di soggiorno che stata abolita)

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Possibili soluzioni

Turismo domestico e outgoing: ricorso ad indagini su


individui/famiglie residenti in Italia (esempio INDAGINE SUI VIAGGI E
VACANZE IN ITALIA E ALLESTERO dell ISTAT)

Turismo outgoing e incoming: sfruttare meglio il momento del


passaggio somministrando un questionario (esempio INDAGINE SUL
TURISMO INTERNAZIONALE DELLITALIA dellUfficio Italiano dei
Cambi-Banca dItalia)

In questo modo si possono recuperare dati anche sugli escursionisti

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Le attivit economiche legate al turismo

1. Servizi offerti da alberghi e altre strutture ricettive, ristoranti,


strutture per il divertimento, ecc.
2. Servizi forniti dai mezzi di trasporto connessi al viaggio
3. Servizi erogati dalle infrastrutture (rete stradale, ferroviaria,
aeroportuale, ecc.)

4. Beni e servizi connessi alla fruizione delle risorse naturali e storico-


artistiche compresi ad esempio attivit legate alle tradizioni
culturali, folkloristiche, ecc.

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La contabilizzazione delle attivit economiche e, fra queste,


di quelle legate al turismo
Classificazione ATECO 2007: le 21 sezioni

N.B. il turismo non esiste come settore a s stante ma trasversale


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La contabilizzazione delle attivit economiche e, fra queste,
di quelle legate al turismo (continua)

Lista delle Attivit Caratteristiche del Turismo in base all OMT/WTO


(fra parentesi codice ATECO)

1. Alberghi e similari (Ateco 55)


2. Seconde case di propriet (altre fonti: es. consumi famiglie)
3. Ristoranti e similari (Ateco 56)
4. Passeggeri ferroviari (Ateco 49.1)
5. Passeggeri su strada (Ateco 49.3 ma solo servizi di terzi)
6. Passeggeri via acqua (Ateco 50.20; 50.30)
7. Passeggeri aerei (Ateco 51.1)
8. Servizi di supporto al trasporto passeggeri (Ateco 52)
9. Affitto di attrezzature trasporto passeggeri (Ateco 77.11)
10. Agenzie di viaggio e similari (Ateco 79)
11. Servizi culturali, di divertimento ed altri ricreativi (musei Ateco 91, e altri)

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La contabilizzazione delle attivit economiche e, fra queste,


di quelle legate al turismo (fine)

Quindi, dal punto di vista produttivo, il turismo caratterizzato da 4 aspetti.


1. Le attivit turistiche non costituiscono un settore separato o separabile ma si
trovano in molti altri settori (trasversalit della produzione turistica).
2. Salvo rare eccezioni, tutti i settori ATECO producono sia per turisti che per non
turisti (forse solo le imprese di viaggio producono esclusivamente per viaggiatori ma
non detto che siano sempre viaggiatori-turisti).
3. La produzione dei vari settori diventa un attivit turistica se rivolta ad un turista.
4. Non possibile distinguere, nei vari settori di attivit economica, la produzione
destinata al turista da quella destinata ad un non turista.

Necessit di costruire un conto del turismo

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1.2 Aspetti quantitativi

LE DISCIPLINE CHE STUDIANO IL FENOMENO TURISTICO

Ilturismo oggiunfenomenodienormerilevanza
a livello mondiale. La sua attuazione riguarda
molteplici aspetti della vita ed per questo che
moltesonoledisciplinecheseneoccupano:
Economiadelturismo
Dirittodelturismo
Sociologiadelturismo
Geografiadelturismo
Psicologiadelturismo
Antropologiadelturismo
Statisticadelturismo
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STATISTICA E TURISMO
Diversamente dalle altre discipline che analizzano,
ciascuna, un particolare aspetto del turismo, la
statistica analizza trasversalmente il fenomeno
turistico.
La statistica infatti uno strumento operativo, un
metodo che viene applicato allo studio di qualsiasi
aspetto considerato.
In che modo?

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STATISTICA E STATISTICHE
Dal dizionario De Mauro:
sta|t|sti|ca
s.f.
1 tecn-scient, analisi quantitativa dei fenomeni
collettivi che hanno attitudine a variare, allo
scopo di descriverli e di individuare le leggi o i
modelli che permettono di spiegarli e di
prevederli.
2 comune, raccolta sistematica e ordinata di
dati: la s. dellincremento delle nascite, la s.
degli incidenti in casa.
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STATISTICA E STATISTICHE
La statistica, in quanto disciplina che studia i fenomeni collettivi,
fornisce una metodologia per:
Descrivere i dati relativi a un collettivo di unit statistiche e
riassumerli mediante indicatori sintetici e rappresentazioni grafiche
Es. confrontare landamento dei flussi turistici in territori diversi nel
corso del tempo, quantificare i flussi turistici, descriverne gli aspetti
tipici
Cogliere regolarit
regolarit e andamenti tipici dei fenomeni collettivi,
modellarli, trarre conclusioni generali a partire dalla
conoscenza parziale dei fenomeni, prendere decisioni.
Es. misurare la stagionalit
stagionalit del fenomeno turistico, individuare
tipologie di turisti simili, approssimare tramite modelli
landamento dei flussi turistici nel tempo in modo da poter
fornire previsioni o adattare llofferta turistica alla domanda
domanda

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STATISTICA E STATISTICHE
Si indica invece con il termine statistiche qualsiasi
elaborazione di dati ottenuta con il metodo statistico.
Es. il numero di posti letto delle strutture ricettive
turistiche del comune di Abano Terme, la spesa media
procapite in Italia per turismo

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STATISTICA E STATISTICHE
FENOMENI COLLETTIVI

STATISTICA DATI
DATI STATISTICA
(metodo statistico) STATISTICI
STATISTICI (metodo statistico)

STATISTICHE
STATISTICHE

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STATISTICA DEL TURISMO E


STATISTICHE DEL TURISMO
La statistica del turismo fornisce il metodo e gli
strumenti per descrivere in modo sintetico, cogliere
regolarit e andamenti tipici, modellare i fenomeni
turistici, trarre conclusioni generali a partire dalla
loro parziale osservazione.
(Alcuni dei) prodotti ottenuti con luso della
statistica del turismo sono le statistiche del turismo.

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UN PO DI TERMINOLOGIA

Il concetto di turismo pi o meno noto a qualunque individuo,


sia che sia esperto, sia che sia totalmente inesperto delle
dinamiche che governano i flussi turistici.
Dal dizionario Zingarelli (1999): turismo attivit consistente
nel fare gite, escursioni, viaggi, per svago o a scopo istruttivo.
Enfasi sugli aspetti di spostamento sul territorio, durata del
trasferimento (gite, escursioni, viaggi), motivo del
trasferimento.
Lo studente di Gorizia che si iscrive alluniversit di Venezia
dove si trasferisce per la durata del suo corso di studi un
turista?
La compagnia di amici che fa un picnic in un prato alla
periferia della citt una compagnia di turisti?

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UN PO DI TERMINOLOGIA
Necessit di una definizione di turismo:
univoca: esigenza di comparabilit dei risultati delle analisi sia
per la pluralit degli istituti ed enti che si occupano di
analizzare i flussi turistici a livello nazionale, sia a livello
sovranazionale o internazionale.
operativa: la definizione deve permettere di affermare senza
alcuna ambiguit se un individuo o non un turista e
permettere la misurazione delle dinamiche associate ai flussi
turistici.
La definizione ufficiale di turismo, proposta dal WTO, solo
parzialmente compatibile con la nozione di turismo che si ha nel
linguaggio comune.

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ALCUNE DEFINIZIONI STORICHE

Societ delle Nazioni (1937): il turista un


soggetto che trascorre un periodo di almeno 24
ore in un paese diverso da quello abituale di
residenza.
E la prima definizione formulata a scopi pratici.
La definizione incompleta perch non
specificato il motivo che ha spinto allo
spostamento.

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ALCUNE DEFINIZIONI STORICHE


Bukart e Medlik (1974): turismo linsieme delle relazioni e dei
fenomeni legati al soggiorno di stranieri in una localit in cui essi non
esercitano una rilevante attivit retribuita, permanente o
temporanea che sia.
Perch questa definizione non ancora adeguata agli scopi?
Che cosa significa stranieri? Non turismo quello effettuato nel
paese di appartenenza?
Che cosa significa rilevante attivit retribuita? Quanto deve essere
retribuita unattivit per poter essere considerata rilevante?

Cohen (1974) non definisce esplicitamente il turismo ma


latteggiamento turistico quale successione di atteggiamenti che
permettono di distinguere tra il semplice viaggiatore e il turista.

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LA FORMAZIONE DEL RUOLO TURISTICO SECONDO COHEN
(1974)
DIMENSIONE RUOLO: DA VIAGGIATORE A

1. Durata Temporaneo Permanente


(nomade, girovago)
2. Volontariet
Volontariet Volontario Forzato
(prigioniero, esule
3. Direzione Andata e ritorno Solo andata
politico, rifugiato)
(migrante)
4. Distanza Lungo Breve
(escursionista )
5. Frequenza Non frequente Frequente
6. Motivazione Non finalizzata (Finalizzata
IIa casa)
(generale) (motivi di piacere) (viaggio d
daffari
affari)
7. Motivazione Cambiamento risp. Altro
(specifica) alla vita quotidiana (vacanze studio,
cure termali, visite
a parenti
parenti)
TURISTA
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LA DEFINIZIONE VIGENTE DI VISITATORE


Per definire da un punto di vista operativo il turista opportuno
passare per la definizione intermedia di visitatore.
ONU (1963): Visitatore ogni persona che si trasferisce in un
luogo fuori dal proprio ambiente abituale per un periodo di durata
inferiore ad un anno e per un motivo (principale) diverso
dallesercizio di unattivit remunerata nel luogo visitato.
Tre aspetti caratterizzano questa definizione:
a) Lo spostamento dai luoghi abitualmente frequentati
b) Il motivo che ha determinato lo spostamento
c) La durata dello spostamento

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a) LO SPOSTAMENTO SUL TERRITORIO
Per ambiente abituale si intende non solo il luogo in cui
lindividuo risiede ma anche linsieme dei luoghi frequentati
abitualmente (anche se molto distanti) e gli itinerari
normalmente percorsi per motivi quali: studio, lavoro, impegni
di famiglia, acquisti, visite a parenti e amici, attivit
ricreative (ristorante, cinema, pub...)
PERSONE CHE SI
SPOSTANO SUL
TERRITORIO

TRANSITANTI VIAGGIATORI
coloro che si spostano all coloro che si spostano al di
interno dellambiente abituale fuori dellambiente abituale

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b) IL MOTIVO DELLO SPOSTAMENTO


Tra tutti i viaggiatori, NON concorrono a formare il concetto
di turista coloro che:
Trasferiscono la propria residenza temporaneamente o
definitivamente in un ambiente differente da quello abituale
(migranti)
Si spostano per svolgere un lavoro retribuito nel luogo in cui si
recano

PIACERE LAVORO ALTRO


vacanze, cultura,
Convegni, missioni di
sport (non profess.), Studio, cura, transito,
lavoro, affari, sport
visite a parenti/amici, altro
professionale
eventi, altro

a) uso prevalente del a) uso prevalente del


a) uso prevalente del
tempo libero; b) spesa a tempo do lavoro; b)
tempo libero; b) spesa a
carico del visitatore; c) spesa a carico del
carico del visitatore o
libera scelta su come, datore/committente; c)
terzi; c) scelte di viaggio
quando, dove e se scelte di viaggio
condizionate
viaggiare condizionate
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c) LA DURATA DELLO SPOSTAMENTO
La durata del viaggio lelemento chiave che
permette di distinguere il turista nellinsieme dei
visitatori
Il WTO definisce escursionista, il visitatore
che non trascorre neppure una notte nel luogo
visitato; turista, il visitatore che trascorre
almeno una notte nel luogo visitato.
Costituisce per un aspetto discutibile
larbitrariet della distinzione a causa della
crescente tendenza a fare brevi vacanze (es.
visite culturali).

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CARATTERIZZAZIONE DEGLI ESCURSIONISTI


Veri escursionisti: partono dal loro luogo di residenza, visitano un luogo
durante la giornata, tornano nel luogo di residenza alla fine della
giornata.
Escursionisti indiretti: partono dal luogo di vacanza, visitano un luogo
durante la giornata, ritornano al luogo di vacanza.
Escursionisti in transito: la visita del luogo di destinazione costituisce
solo una tappa di un itinerario pi ampio.
Falsi escursionisti: turisti che per esigenze logistiche od economiche
pernottano in un luogo ma durante le giornate soggiornano nel luogo di
interesse.

Si parla in questi casi di microturismo. E a tutti gli effetti turismo ma


viene tradizionalmente escluso dallanalisi dei flussi turistici principali
per la difficolt della sua misurazione.

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IL DOPPIO MOVIMENTO DEI TURISTI
Residenza del turista

Paese A Estero

Paese A 1. TURISMO 3. 1+3=


Destinazione

INTERNO DEI TURISMO TURISMO


del turista

NAZIONALI INCOMING INTERNO


Estero 2. TURISMO
OUTGOING
1+2= TURISMO
DEI NAZIONALI
2+3= TURISMO INTERNAZIONALE

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1.3 Richiamo sugli strumenti di base


per lanalisi statistica dei dati turistici
POPOLAZIONE E UNIT STATISTICA
Loggetto dellosservazione di ogni fenomeno individuale
che costituisce il fenomeno collettivo detto unit
statistica.
Linsieme delle unit statistiche costituisce il collettivo o
popolazione.
Esempi di unit statistiche:
Un individuo
Unarea territoriale
Un esercizio alberghiero
Esempi di popolazione:
Linsieme dei residenti in Italia maggiorenni
Linsieme dei comuni italiani
Linsieme delle strutture ricettive turistiche nella regione FVG

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VARIABILE STATISTICA
Una variabile statistica (carattere) una caratteristica degli
elementi della popolazione, un aspetto rilevato in corrispondenza di
ogni unit statistica.

Ogni variabile statistica assume un certo numero (finito o infinito)


di modalit. Le modalit sono le differenti forme secondo cui si
manifesta il carattere, le categorie o i valori che ciascun carattere
presenta in corrispondenza di ogni unit statistica.

pi elementi delle popolazione possono avere la stessa modalit del


carattere ma devono esistere almeno due elementi delle
popolazione per cui il carattere si presenta con modalit differenti
(altrimenti non si pu pi parlare di variabile).

Le modalit devono essere:


esaustive, cio in grado di interpretare qualunque manifestazione del
carattere (importanza della modalit "altro")
mutuamente esclusive, ogni elemento della popolazione deve possedere
una sola modalit del carattere

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VARIABILE STATISTICA
Sconnesse

VAR. QUALITATIVE
Ordinate

Discrete

VAR. QUANTITATIVE
Continue

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ESEMPIO
TIPOLOGIA SERVIZI N.POSTI Tariffa minima a
LETTO persona/notte
1 Hotel Pens. Completa 84 92
2 B&B I colazione 12 24
3 Agriturismo Mezza pens. 6 68
4 Campeggio Solo pernottam 102 12
5 Hotel Mezza pens. 38 50
6 Campeggio Solo pernottam 174 14
7 Agriturismo I colazione 10 54
8 Hotel Mezza pens. 42 58
9 B&B I colazione 18 38
10 Hotel I colazione 26 46
11 Hotel Solo pernottam. 46 61
12 B&B I colazione 14 31
13 Hotel Pens. Completa 84 114

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FREQUENZE ASSOLUTE E RELATIVE
Frequenza assoluta: numero di unit statistiche che presentano una
modalit di un carattere o un valore appartenente ad un certo
intervallo di valori in cui il carattere ripartito.

Frequenza relativa: proporzione di unit statistiche (rispetto al


totale) che presentano una modalit di un carattere o un valore
appartenente ad un certo intervallo di valori in cui il carattere
ripartito.

La distribuzione delle frequenze fornisce una prima indicazione di


come il fenomeno si distribuisce allinterno del collettivo oggetto di
studio.

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ESEMPIO
tipologia Freq.assolute Freq. relative npl Freq.assolute Freq. relative

Agriturismo 2 0.154 0-20 5 0.385


B&B 3 0.231 20-50 4 0.308
Campeggio 2 0.154 50-100 2 0.154
hotel 6 0.461 100-200 2 0.154
servizi Freq. assolute Freq. relative tariffa Freq.assolute Freq.relative
0-20 2 0.154
Solo pernott 3 0.231
I colazione 5 0.385 20-40 3 0.231

1/2pensione 3 0.231 40-60 4 0.308

Pens. compl 2 0.154 60-80 2 0.154


80-100 1 0.077
100-120 1 0.077
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RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE

Grafico a torta, grafico a barre


Istogramma
Boxplot

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GRAFICO A BARRE e TORTA


6
4
2
0

Agriturismo B&B Campeggio Hotel

I colazione

Mezza pens.

Solo pernottam
Pens. Completa

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ISTOGRAMMA CON CLASSI DI AMPIEZZA DIVERSA

n u m e r o d i p o s ti le tto
0.015
densit

0.010
0.005
0.000

0 50 100 150 200

c la s s i

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ISTOGRAMMA CON CLASSI DI UGUALE AMPIEZZA

tariffa minima/notte ta r iffa m in im a /n o tte


0.015

4
3
0.010

frequenza
densit

2
0.005

1
0.000

0 20 40 60 80 100 120
0 20 40 60 80 100 120
cla ssi
classi

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MISURE DI CENTRALIT, VARIABILIT, FORMA

Indicatori di posizione:
media, mediana, moda, quantili

Indicatori di variabilit
varianza, sqm, siq, campo di variazione
entropia, indice di Gini
rapporto di concentrazione di Gini

Indicatori di forma (simmetria e curtosi)


indicatore di Fisher, Pearson, indicatore di curtosi

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UNO SGUARDO ALLANALISI DI DATI BIDIMENSIONALI: LE


TABELLE A DOPPIA ENTRATA
Nord Centro Sud

Viaggi per 13088 11214 17961 42263


vacanza
Viaggi per 24243 10684 8412 43339
lavoro
37331 21898 26373 85602

Frequenze congiunte, marginali, condizionate.


Indipendenza e dipendenza tra caratteri

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DALLE FREQUENZE CONGIUNTE ALLE
FREQUENZE CONDIZIONATE
Nord Centro Sud

Viaggi per 0.351 0.512 0.681 0.494


vacanza
Viaggi per 0.649 0.488 0.319 0.506
lavoro
1 1 1 1

Osserviamo le proporzioni di coloro che viaggiano per lavoro: circa


circa
i 2/3 di coloro che viaggiano verso il Nord Italia, lo fanno per
lavoro, mentre pi
pi bassa la proporzione di coloro che si spostano
per lavoro verso il Centro e ancora pi
pi bassa la proporzione di quelli
che vanno per lavoro a Sud la destinazione del viaggio DIPENDE
dallo scopo.

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LA CONDIZIONE DI INDIPENDENZA
Se la proporzione di coloro che si spostano per lavoro fosse
stata la stessa per tutte le destinazioni considerate
avremmo detto che la destinazione del viaggio non dipende
dallo scopo vi INDIPENDENZA tra i due caratteri
quando le frequenze condizionate sono uguali tra loro e
uguali a quelle marginali.
Se questa situazione si verifica allora le frequenze
congiunte sono uguali a:
dove Ni. il totale
Ni.N. j
ij =
N
della riga i, N.j il totale
N totalit della colonna j e N la
delle unit
statistiche osservate.
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LA TABELLA DELLE FREQUENZE ATTESE
Nord Centro Sud
Viaggi per
vacanza 18430,9 10811,4 13020,8 42263
Viaggi per
lavoro 18900,11 11086,6 13352,2 43339

37331 21898 26373 85602

Le frequenze marginali sono uguali a quelle della tabella di partenza


partenza
ma le frequenze condizionate sono tutte uguali tra loro.
Il confronto tra le 2 tabelle ci fa capire quanto la tabella di
partenza si discosta dalla situazione di indipendenza.

R C ij )2
(Nij N
X2 = C=
X2
i=1 j =1 ij
N X2+N

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Calcolo dellindice di connessione


Nell
Nellesempio:
X2= (13088-
(13088-18430.90)2+ (11214-
(11214-10811.40)2++(8412-
(8412-13352.2)2
18430.90 10811.40 13352.2
= 6791.027

Un valore di X2 vicino allo zero indice di indipendenza tra i due caratteri.


Tuttavia quando X2 si allontana dallo zero non siamo in grado di valutare llentit
entit
della dipendenza.
Si ricorre allora all
allindice C che invece normalizzato e il cui valore ci indica una
discreta associazione tra i due caratteri.

X2 6791.027
C= = = 0.271
X +N
2
6791.027 + 85602
Vai ai richiami sulle relazioni

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CENNI SULLANALISI DI REGRESSIONE SEMPLICE

Ad un collettivo di 8 turisti che hanno concluso le proprie


vacanze presso una certa localit stato chiesto qual
stata la durata della vacanza (X) e quale la spesa
complessiva (Y).

X Y 700

7 344 600

6 318 500

spesa (Y
4 205 400

10 480
300

200
12 610 100

4 192 0

3 151
0 5 10 15
durata(X)
5 250
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LA RETTA DI REGRESSIONE
Sembra evidente lesistenza di una relazione lineare tra i due caratteri
statistici.
Lanalisi di regressione (semplice) uno dei pi semplici esempi di
modello statistico: essa permette di approssimare mediante una retta la
relazione tra due variabili statistiche e pu essere utile, ad esempio, per
fare previsioni.
Il metodo dei minimi quadrati permette di individuare i parametri della
migliore retta che approssima i dati osservati:

=
Y x
a+b = cov( X , Y )
b
var( X)
M( X )
a = M( Y ) b
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LA RETTA DI REGRESSIONE
700

600

500
spesa (Y

400

300

200

100

0
0 5 10 15
durata(X)

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IL CONFRONTO TRA FENOMENI


STATISTICI
Unoperazione che spesso si compie sui dati
statistici (soprattutto sulle serie spaziali e
temporali) il confronto tra i valori di un fenomeno
quantitativo, con riferimento a diverse unit
statistiche.
Il raffronto diretto ha per significato solo a parit
di circostanze.
Es. il confronto tra la spesa annuale in viaggi e
vacanze di pi famiglie non ha molto significato se
non si considera il numero di componenti.

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IL CONFRONTO TRA FENOMENI
STATISTICI
Come si esegue il confronto tra fenomeni
statistici rilevati su diverse unit?
Esistono diverse possibilit
Esempio:
Il numero di arrivi nel Friuli Venezia Giulia
nellanno 200X stato pari a 1552, in
Liguria 3388
Quanto sono diverse le due quantit?

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IL CONFRONTO TRA FENOMENI


STATISTICI (1152-3388)=-2236 il FVG
(3388-1152)=2236 la Liguria ha riportato 2236 arrivi in
ha riportato 2236 arrivi in pi meno rispetto alla Liguria.
rispetto al FVG.
1152/3388=0.34 il numero
(3388/1152)=2.94 il numero di di arrivi in FVG stato pari a
arrivi in Liguria stato quasi circa 1/3 rispetto alla Liguria
triplo rispetto al numero di arrivi
in FVG (1152-3388)/3388=-0.66 per
(3388-1152)/1152=1.95 per ogni arrivo in Liguria, in FVG
ogni arrivo in FVG, in Liguria ce ce ne sono stati 0.66 in meno.
ne sono stati quasi 2 in pi
(3388-1152)/(3388+1152)= 0.49 (1152-3388)/(3388+1152)= -
per ogni arrivo in FVG e in 0.49 per ogni arrivo in FVG
Liguria, la Liguria ne ha avuti e in Liguria, in FVG vi sono
0.49 in pi 0.5 arrivi in meno

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IL CONFRONTO TRA FENOMENI STATISTICI

Le differenze
- le differenze assolute
- le differenze relative e percentuali
- gli indici di eccedenza
I rapporti
-i rapporti di composizione;
-i rapporti di densit;
-i rapporti di derivazione;
-i rapporti di coesistenza:
-i rapporti medi
-i rapporti di durata
-
-i numeri indici

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LE DIFFERENZE ASSOLUTE
Quando a e b sono due grandezze espresse nella
stessa unit di misura, la differenza assoluta
esprime quanto la prima quantit maggiore o
minore della seconda.
a-b b-a
Quando a e b rappresentano la medesima quantit
rilevata in istanti di tempo diversi si parla di
incrementi e decrementi.
Molto spesso il ricorso alle differenze assolute pu
non fornire unindicazione esauriente.
Es. a-b = incremento di uno stipendio mensile lordo a seguito di
una disputa sindacale. Sia a-b= 100 . Lincremento ha un
significato diverso se b=600 o se b=9000

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LE DIFFERENZE RELATIVE E PERCENTUALI

Per comprendere lentit della differenza opportuno


passare alle differenze relative o a quelle percentuali:
(a-b)/b, (a-b)/a, 100(a-b)/b, 100(a-b)/a
Es.
(700-600)/600=0.17 (9100-9000)/9000=0.011

Nel primo caso per ogni euro di stipendio guadagnato


nella situazione b si ottiene un incremento di 17
centesimi di euro nella situazione a.
Nel secondo caso per ogni euro guadagnato nella
situazione b si ottiene un incremento di 1.1 centesimo di
euro nella situazione a.

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GLI INDICI DI ECCEDENZA


Per i collettivi ripartiti in due classi pu essere interessante
conoscere quanto una classe prevale sullaltra rispetto al totale.
Gli indici di eccedenza sono differenze fra due valori rapportate
alla somma dei valori stessi (ed eventualmente moltiplicate per
100)
Es. 100(n.maschi-n.femmine)/(n.maschi+n.femmine)
Fornisce leccedenza dei maschi sulle femmine ogni cento unit
Sono utili gli indici di eccedenza fra i flussi di entrata e di uscita
da un collettivo:
Es. (immigrati-emigrati)/(immigrati + emigrati)
(importazioni-esportazioni)/(importazioni + esportazioni)
l indice migratorio
Es. (turismo incoming turismo outgoing)/(turismo incoming + outgoing)
Fornisce i flussi turistici di un paese con lestero

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I RAPPORTI STATISTICI
I rapporti statistici sono degli indicatori che
risultano dal rapporto di due dati statistici
Permettono di confrontare lintensit di un
fenomeno:
- rispetto ad una qualche intensit di
riferimento
- rilevata in luoghi diversi
- rilevata in tempi diversi

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I RAPPORTI DI COMPOSIZIONE
Rappresentano una quota dell'ammontare complessivo
di un fenomeno.
Il rapporto di composizione , infatti, il quoziente tra
l'ammontare riferito a una modalit del fenomeno e il
totale del fenomeno stesso
oppure tra lammontare riferito a una singola unit del
collettivo e il totale del fenomeno.
Pi in generale il rapporto tra una componente di un
totale e il totale.
Le frequenze relative sono rapporti di composizione
Es. Rapporto tra forze di lavoro e popolazione (tasso di
attivit)

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ESEMPI DI RAPPORTI DI COMPOSIZIONE

Categoria Arrivi (in %


migliaia)
5 stelle e 5 stelle lusso 1.114 1,8
4 stelle 18.677 30,4
3 stelle 27.425 44,6
2 stelle 9.235 15
1 stella 3.658 5,9
Residenze turistico-alberghiere 1.370 2,2
TOTALE 60.064 100
Gli arrivi negli esercizi a 5 stelle e 5 stelle lusso rispetto
al totale degli arrivi in tutto gli esercizi alberghieri sono
1.114/61.479 = 0,018 (sono cio l 1,8% del totale), mentre
gli arrivi negli esercizi a 4 stelle sempre rispetto al totale
sono 18.677/61.479 = 0,304 (il 30,4% del totale).

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RAPPORTI DI DENSIT
Per confrontare le popolazioni di due paesi, si pu
porre a confronto il numero degli abitanti.
In questo modo, per, si ottiene solo quale il paese
pi abitato (popolazione pi numerosa). Pu essere
pi utile conoscere quale il paese con la
popolazione pi fitta.
A questo fine, si rapporta il numero degli abitanti
all'estensione del territorio. Si calcola, cio, la
densit della popolazione, che il quoziente tra
numero di abitanti e la superficie (espressa, di
norma, in km quadrati).
Si potrebbe rapportare la popolazione alla parte
abitabile del territorio (escludendo, per esempio, le
superfici occupate dai laghi).

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I RAPPORTI DI DENSIT

Sono il quoziente tra il valore di un fenomeno


quantitativo e un indice che pu essere considerato
come il suo campo di riferimento.
Esempi di questo tipo si ritrovano nelle misure
classiche di densit (abitanti per kmq, stranieri per
100 residenti, posti letto per 100 residenti, ecc.).

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I RAPPORTI DI DERIVAZIONE

Sono il rapporto tra le entit di due fenomeni, di cui


uno costituisce il presupposto dellaltro.
Il numeratore di un rapporto di derivazione
rappresenta lintensit o la frequenza di un fenomeno
che deriva dal fenomeno posto al denominatore.
Esempi:
il quoziente di natalit (rapporto tra il numero dei nati vivi
in un certo anno e il numero di residenti).
il quoziente di fecondit (rapporto tra il numero di nati vivi
in un anno e il numero medio delle donne in et feconda nello
stesso anno).

In entrambi i casi il fatto di essere nati vivi


presupposto necessario ad essere residenti o in et
feconda

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I RAPPORTI DI COESISTENZA
Sono il quoziente tra le entit di due fenomeni, posti a
raffronto al fine di valutare l'eventuale squilibrio.
Servono a mettere in contrapposizione due grandezze,
al fine di sottolinearne lintensit relativa.
Lindice di vecchiaia un esempio tipico: il quoziente
tra la popolazione di 65 anni e oltre e la popolazione
sino a 14 anni
Un ulteriore esempio, relativo alle foreste tropicali,
il quoziente tra ettari disboscati ed ettari rimboscati
(pari a circa 12 in Africa, a 25 in Asia, ecc.)
E indice di coesistenza il rapporto tra stranieri e
italiani in una certa regione italiana.

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I RAPPORTI MEDI
un rapporto medio il quoziente tra lintensit o
frequenza di un fenomeno e le unit di intensit o
frequenza di un altro fenomeno.
indice di affollamento: n.ro comp. Famiglie/n.ro stanze
occupate
indice di utilizzazione: Presenze/Posti letto
permanenza media cio il rapporto tra il numero di
notti trascorse ed il numero dei clienti arrivati nelle
strutture ricettive.

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RAPPORTI DI DURATA
Mettono in relazione la consistenza (media) di un
fenomeno con lammontare del suo rinnovamento periodico.
Sia C0 la consistenza del fenomeno allinizio del periodo e
C1 quella a fine periodo. La consistenza media sar pari a
(C0 + C1)/2. La media aritmetica del movimento di
rinnovamento (E + U)/2, dove E sono le entrate e U le
uscite.
Il rapporto di durata (espresso nella stessa unit di
tempo) sar:
Consistenza media del fenomeno (C0 + C1)/2
D= ----------- =
Media dei flussi di entrata e uscita (E + U)/2
Il limite di questo rapporto che si deve ipotizzare
costante nel tempo la consistenza del fenomeno cos come
costanti per ogni giorno del periodo considerato devono
essere i flussi in entrata.

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I NUMERI INDICI

I numeri indici sono rapporti che servono per


confrontare le intensit di uno o pi fenomeni in
due situazioni o circostanze diverse:
I numeri indici temporali confrontano lintensit
di uno o pi fenomeni in istanti di tempo diversi
I numeri indici territoriali confrontano
lintensit di uno o pi fenomeni in luoghi
diversi.
Si distingue tra: numeri indici semplici e numeri
indici complessi

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I NUMERI INDICI SEMPLICI

Sono numeri indici semplici quelli relativi a un


solo fenomeno
qt
b It =
qb
qb il valore assunto dal fenomeno di
interesse nel luogo o tempo b (base del
numero indice, luogo o tempo preso come
riferimento).
qt il valore assunto dal fenomeno di
interesse nel luogo o tempo t.

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I NUMERI INDICI A BASE FISSA

I numeri indici a base fissa si ottengono rapportando la


serie delle intensit del fenomeno allintensit del
fenomeno al tempo o nel luogo scelto come base.
Siano q1, q2, , qb, , qn le intensit del fenomeno
considerato rilevate in su n territori (oppure in n
istanti temporali).
Sia b il luogo o listante nel tempo scelto come base
La serie dei numeri indici a base fissa sar data dai
rapporti:

q1 q qb qn
b I1 = , b I 2 = 2 ,..., b Ib = = 1 ,..., b In =
qb qb qb qb

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I NUMERI INDICI A BASE VARIABILE
Se le situazioni che individuano la serie di dati sono
ordinabili, anzich rapportare ogni intensit
allintensit di una situazione presa come riferimento
si possono calcolare i numeri indici a base variabile.
I numeri indici a base variabile si ottengono
rapportando la serie delle intensit del fenomeno
allintensit del fenomeno nella situazione
precedente.
Con riferimento ai numeri indici temporali, ha senso
rapportare lintensit del fenomeno in un fissato
istante di tempo con lintensit del fenomeno al
tempo precedente.

q2 qb qn
1 I2 = ,..., b 1 Ib = ,..., n 1 In =
q1 q b 1 q n 1
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ESEMPIO- SERIE STORICA DEI VIAGGI PER


VACANZE IN ITALIA DA 1 A 3 NOTTI
Num. indici a
Viaggi per vacanze in base fissa Num. indici a
anno Italia (1-3 notti) (2001) base mobile
2001 30537 1 -
2002 33769 1.105839 1.105839
2003 33657 1.102171 0.996683
2004 35552 1.164227 1.056303

Fonte: Istat, Multiscopo sulle famiglie: Indagine sui viaggi,


vacanze e vita quotidiana. Dati in migliaia

Il numero di viaggi per vacanze in Italia da una a


tre notti nel 2003 aumentato del 10.2% rispetto
al 2001 ma si ridotta dello 0.4% rispetto al 2002.
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ESEMPIO - VIAGGI PER VACANZE IN ITALIA DA 1 A 3 NOTTI NEL 2004
PER REGIONE

Regione dato Num.in Regione dato Num.indice


Piemonte 2031 2.7860 Marche 922 1.2647
Valle d'Aosta 389 0.5336 Lazio 3311 4.5418
Lombardia 3853 5.2853 Abruzzo 1425 1.9547
Trentino-Alto Adige 1448 1.9863 Molise 143 0.1962
Veneto 2369 3.2497 Campania 3040 4.1701
Friuli-Venezia Giulia 729 1.0000 Puglia 1047 1.4362
Liguria 2987 4.0974 Basilicata 232 0.3182
Emilia-Romagna 3671 5.0357 Calabria 748 1.0261
Toscana 3690 5.0617 Sicilia 1525 2.0919
Umbria 1049 1.4390 Sardegna 943 1.2936

Fonte: Istat, Multiscopo sulle famiglie: Indagine sui viaggi,


vacanze e vita quotidiana. Dati in migliaia.
Sono calcolati i numeri indici con base FVG.

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PROPRIET DEI NUMERI INDICI


I numeri indici semplici godono di alcune propriet,
tra cui:
Propriet di identit:
qr
r Ir = =1
qr
Propriet di reversibilit delle basi:
qs 1 1
r Is = = =
qr qr s Ir
qs
Propriet circolare
s I r t I s = t I r
qr qs q
s I r t I s = = r =tIr
Statistica Economica per il Turismo
qs qt qt
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PROPRIET DEI NUMERI INDICI

La propriet circolare permette di passare


dalla serie dei numeri indici di base t alla
serie dei numeri indici di base s senza
passare per la serie originale delle intensit
del fenomeno

s I r t I s = t I r
Ir
s Ir =
t

t Is

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ESEMPIO CAMBIAMENTO DI BASE

Num. indici a Num. indici a


Viaggi per vacanze in base fissa base fissa
anno Italia (1-3 notti) (2001) (2004)

2001 30537
1 0.858939
2002 33769 1.105839 0.949848
2003 33657 1.102171 0.946698
2004 35552 1.164227 1

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1.4 Il sistema statistico del
turismo

I Problemi
Il turismo un fenomeno del quale vanno
considerati molteplici aspetti
Sociali
Ambientali
Economici
Giuridici
In esso operano diversi agenti sociali
Individui
Famiglie
Imprese
Istituzioni ed Enti
Organi della Pubblica Amministrazione
Si manifesta con numerosissimi atti
di produzione
di consumo
di investimenti economici e sociali

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Vi sono 3 ordini di problemi specifici che riguardano:
1. la definizione del turismo e dei turisti e quindi del campo di
osservazione dei fenomeni
2. la mobilit dei turisti e quindi dei collettivi statistici da
osservare
3. la commistione di atti ed attivit turistici e non turistici e quindi
la non completa riconoscibilit degli uni rispetto agli altri

Le soluzioni possono essere:


1. talvolta soddisfacenti
2. talvolta subiscono soluzioni di ripiego
3. talvolta non si trova soluzione

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Le definizioni principali
Perch si abbia turismo sono necessari 3 elementi:
1. Lo SPOSTAMENTO di individui sul territorio
Deve essere uno spostamento che conduca lindividuo FUORI dei
luoghi abitualmente frequentati
Pu essere uno spostamento allinterno del medesimo comune di
residenza col carattere di STRAORDINARIETA(ad es. lo
spostamento dei romani che vanno a soggiornare destate ad Ostia
o a Fregene)
Sono esclusi i luoghi abitualmente frequentati(comune in cui
lindividuo risiede;sedi frequentate abitualmente;itinerari percorsi
per motivi di studio,per fare acquisti,per andare al cinema o al
ristorante)
Vi sono 2 categorie di persone che si spostano:
i PASSEGGERI che si spostano allinterno delle aree
solitamente frequentate da essi
i VIAGGIATORI che si spostano fuori dagli ambienti
frequentati abitualmente

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2. Il MOTIVO che lo ha determinato:
Di piacere (vacanze,visite culturali,pratica di sport amatoriale,visite a mostre)
uso di tempo libero
spesa a carico del visitatore
libera scelta delle diverse modalit di viaggio
Professionali (missioni,riunioni,affari,lavoro temporaneo fuori sede ma
retribuito nel luogo di residenza,congressi)
uso di tempo di lavoro
spesa a carico di enti,imprese
condizionamenti e vincoli sul luogo,tempo,tipo di alloggio e mezzi di trasporto
Di carattere turistico (studio,pellegrinaggio,cura della salute)
sono vincolate da condizionamenti esterni
Vanno esclusi:
trasferimenti (definitivi o temporanei) dalla residenza
svolgimento di un lavoro retribuito nello stesso luogo in cui svolto
gli emigrati (permanenti o temporanei)
i diplomatici ed i militari (con le famiglie)che si trovano in un paese diverso
dappartenenza
i rifugiati
i nomadi i viaggiatori in transito

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3.La DURATA dello spostamento stesso


si pu fare turismo per poche ore o per molti anni
se la durata superiore ad un anno un trasferimento di tipo migratorio

Facendo una distinzione tra turismo internazionale e turismo nazionale


avremo:
visitatore internazionale
visitatore nazionale

In base ai 3 concetti (SPOSTAMENTO,MOTIVO e DURATA)


lorganizzazione mondiale per il turismo adotta le seguenti
sottospecificazioni della definizione di visitatore:
turista : visitatore che trascorre almeno 1 notte nel luogo visitato
escursionista : visitatore che non trascorre neppure 1 notte nel luogo
visitato
Possiamo fare unulteriore distinzione tra:
turismo di vacanza : che comporta almeno 4 giorni e 4 notti consecutive di
permanenza fuori dai luoghi abitualmente frequentati
breve turismo di vacanza : la cui durata inferiore a 4 g. e 4 n. ma
sempre superiore ad una notte

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La mobilit dei collettivi
Caratteristica fondamentale del turismo la mobilit sul territorio
Essa fa s che il collettivo statistico dei turisti non mai fermo,ma
sempre in movimento nel corso delle manifestazioni del fenomeno
Il turismo alimentato da 2 grosse fonti:
una collocata allinterno
laltra collocata allesterno
Dai paesi esteri parte un movimento di persone che si indirizza alle
frontiere italiane per attraversarle e che si pu dividere in 2 grossi
rami:
1. E costituito da coloro che vengono in Italia per cercarvi una loro
sede stabile e da coloro partecipano alla produzione mediante
lesercizio di unattivit economica
2. E costituito da visitatori che vengono in Italia per ragioni diverse
dallintenzione di esercitarvi unattivit professionale
(vacanza,pellegrinaggio,convegni,congressi)

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Il flusso dei visitatori si pu dividere in:


ESCURSIONISTI (trascorrono in Italia meno di 24 ore senza
pernottarvi)
TURISTI o VISITATORI (passano almeno una notte in alloggi del
paese)
La fase della mobilit dei turisti stranieri rappresentata dallinsieme
degli spostamenti,effettuati con i diversi mezzi di trasporto e sui diversi
itinerari
Approdo finale dei turisti lalloggio utilizzato per il soggiorno
(ostelli,campeggi,case per ferie)
Allo stesso approdo arriva anche gran parte del flusso alimentato dalla
fonte interna del paese:
1. viaggiatori turisti che si spostano dalla loro dimora abituale attratti
dal bisogno di riposo o di innovazione ambientale
2. escursionisti che si spostano dalla loro dimora per gli stessi motivi
dei turisti ma per un periodo di tempo che non raggiunge le 24 ore
3. individui che viaggiano per motivi non turistici ma per esercitare
attivit lavorativa
4. persone che non viaggiano per nessun motivo

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Un altro fattore da considerare quello dei
CONSUMI
durante il loro soggiorno,i turisti consumano prodotti
alimentari,acquistano articoli industriali ed
artigianali,usufruiscono di servizi di trasporto,
bancari sanitari, della pubblica amministrazione.
ai CONSUMI accedono anche i consumatori non
turisti
la commistione tra settore turistico e altri settori nel
mondo dei CONSUMI totale

Il circuito si chiude con le relazioni tra consumi da


un lato e produzione o importazione dallaltro
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Per il turismo di provenienza internazionale le fasi


della circolazione dei turisti stranieri utili per
rilevare statisticamente i fenomeni sono:
1. lattraversamento della frontiera
2. la fase bancaria (scambio della loro valuta con
moneta del paese da visitare)
3. la domanda di alloggio
Per il turismo dei nazionali,le opportunit di
rilevare statisticamente i fenomeni turistici si
presentano:
1. presso le famiglie residenti
2. nella fase della domanda di alloggio per il soggiorno
turistico
3. nella fase bancaria (acquisto delle monete dei paesi
da visitare)

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Atti ed attivit turistici e non turistici

Il turismo non facilmente riconoscibile


I collettivi statistici dei turisti non sono facilmente osservabili a a causa
dellimpossibilit di distinguere i loro comportamenti da quelli dei cittadini non
turisti.Infatti:
i beni ed i servizi necessari ai turisti sono estesi quanto quelli utilizzati nella
vita di tutti i giorni
le azioni dei turisti non si distinguono da quelle dei non turisti e quindi non si
riconoscono statisticamente
molte azioni dei turisti non sono compiute nel luogo visitato o addirittura nel
luogo di residenza del turista stesso (acquisti di beni che saranno utilizzati nel
corso del viaggio
i turisti usano beni e servizi destinati ai non turisti
molte azioni non hanno la connotazione di turistiche (acquisto di un
immobile,di unopera darte)

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il settore delle attivit turistiche non separato dagli altri settori


ma composto da numerose attivit che si collocano in tutti i
settori produttivi agricoltura ,industria
commercio,trasporti,credito,servizi sanitari,servizi pubblici
le attivit che producono beni o servizi per i turisti,producono
contemporaneamente anche a vantaggio dei non turisti
molte attivit produttive,anche se svolte a favore dei turisti,sono
compiute in luoghi diversi da quelli di destinazione turistica o in
zone di nessun interesse turistico
Leterogeneit dellattivit turistica non consente di concepire
il turismo come un settore economico a s stante
Il turismo si presenta come eterogeneo assemblaggio di parti
appartenenti a diversi settori

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La copertura statistica del fenomeno turistico
Non esistono statistiche generali del turismo,ma piuttosto sul turismo che riguardano
singoli aspetti del fenomeno (vacanze dei nazionali,viaggiatori che attraversano le
frontiere).
La selezione delle azioni specifiche per la copertura statistica del fenomeno turistico
variano da paese a paese e quindi ne rendono spesso non comparabili le informazioni
statistiche prodotte.
I paesi a prevalente domanda turistica (Nord Europa,Usa,Canada,Giappone) conoscono
con maggiore attenzione gli aspetti del fenomeno che riguardano la formazione della
domanda (motivi e preferenze del turista)
E fiorente lattivit di tour operator e di agenzie di viaggi che organizzano la domanda
I paesi a prevalente offerta turistica (tra cui lItalia) tendono a conoscere meglio gli aspetti
del fenomeno che riguardano la produzione dei servizi offerti alla clientela turistica
E molto sviluppata lattivit di albergatori,ristoratori,gestori di impianti turistici che devono
conoscere come strutturata la domanda
Inoltre la distanza di un paese ed il tipo delle sue frontiere influenzano i criteri e le tecniche
scelte per la rilevazione statistica del movimento turistico di provenienza straniera
Le frontiere marittime ed aeree sono pi facilmente controllabili delle frontiere terrestri

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Un sistema statistico per il turismo


In conseguenza delle diverse opzioni praticabili nei
diversi paesi,un sistema statistico di tipo ideala non
esiste
Si ritiene,comunque,che si possa rispondere ai bisogni di
un sistema di rilevazione statistiche che individua ed
esamina i seguenti aspetti del fenomeno:
1. aspetti quantitativi e qualitativi del turismo dei
nazionali,conosciuti attraverso indagini svolte presso le famiglie
2. movimenti dei viaggiatori stranieri transitati alle frontiere (aspetti
quantitativi)
3. aspetti qualitatIvi del turismo straniero (estrazione socio-
economica,comportamenti)
4. patrimonio ricettivo (alberghiero e complementare)
5. movimento dei clienti negli esercizi ricettivi
6. spesa turistica e bilancia valutaria del turismo
7. risultati economici dellattivit turistica

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Il sistema italiano
Il sistema statistico realizzato in Italia, uno dei pi evoluti tra quelli
generalmente adottati.Esso si basa su 4 rilevazioni principali:
1. le vacanze ed i viaggi degli italiani
2. i viaggiatori stranieri entrati nel paese attraverso valichi di frontiera
3. lattivit degli esercizi ricettivi alberghieri e complementari
(offerta,domanda,grado di utilizzazione)
4. gli incassi e i pagamenti in valuta per il turismo internazionale
Le rilevazioni minori riguardano specificatamente:
1. la consistenza e la struttura delle agenzie di viaggio e dei pubblici
esercizi
2. il credito alberghiero e turistico
3. il gettito dellimposta di soggiorno
4. la vendita di carburante a prezzo agevolato ai turisti stranieri

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I dati relativi al settore turistico desumibili da


fonti di carattere generale riguardano
principalmente:
1. loccupazione nel settore degli alberghi e pubblici
esercizi
2. listruzione professionale turistico alberghiera
3. i risultati economici (risorse ed impieghi,
investimenti redditi da lavoro dipendente,valore
aggiunto,prezzi) del settore alberghi e pubblici
esercizi
4. il corso dei cambi delleuro rispetto alle principali
valute estere adoperate dai turisti

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I limiti del sistema italiano
I principali limiti del sistema concernono la sua
incompletezza, la scarsa tempestivit delle informazioni e
la non totale attendibilit di alcune fonti.
1. Lincompletezza dovuta al fatto che mancano in Italia statistiche e dati
relativi a :
aspetti qualitativi del turismo straniero in Italia
contenuto economico dei fenomeni (consumi e spese dei
turisti,produzione turistica,prezzi praticati ai turisti)
2. La scarsa tempestivita sta nel fatto che i primi dati sui fenomeni
osservati sono disponibili non prima di 3-4 mesi dallepoca di riferimento
dei fatti e le informazioni pi complete tardano spesso anche un anno
3. La non totale attendibilit si riferisce alle fonti che concernono il
movimento dei viaggiatori stranieri alla frontiera ed il movimento dei
clienti negli esercizi ricettivi

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I pregi del sistema italiano


Essi attengono a:
1. Relativa completezza del sistema ( il nostro sistema
uno dei pi ricchi di informazioni e dati)
2. Coerenza del sistema (le rilevazioni statistiche sono
realizzate dallISTAT in collaborazione del Ministero
dello spettacolo e del turismo e con l ENIT)
3. Regolarit della produzione dei dati (le rilevazioni
hanno,di soliti,cadenza mensile)
4. Controllabilit relativa dei dati (lettura integrata delle
diverse fonti che permette di stimare la loro validit
complessiva e di costruire un quadro dinsieme
soddisfacente anche per qualit di dati)

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