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Scusa, questo posto libero?

Lucio alza gli occhi dal libro, fissa per un secondo lo sconosciuto davanti a lu
i e si affretta ad annuire silenziosamente, spingendo le labbra in fuori e corru
gando la fronte. Prende la borsa di tela dal seggiolino di fianco al suo, ci inf
ila il libro e la poggia a terra, producendo una sinfonia di bottiglie di vetro.
Lorenzo ringrazia con un sorriso, si siede e si pulisce gli occhiali con un lemb
o di camicia che gli spunta da sotto il maglione. Poi li rimette e inizia studia
le formazioni in campo. una bella giornata e la tribuna del campo sportivo inva
sa dal sole.
La partita iniziata da pochi minuti quando un difensore falcia lattaccante avvers
ario lanciato palla al piede sulla fascia, proprio sotto i loro occhi.
Lorenzo sbotta istintivamente rivolgendosi a Lucio di fianco a lui:
Oh, ma quello rosso diretto!
Lucio, col sorriso sulla bocca, gli risponde senza staccare gli occhi dal campo,
sul quale si accesa una mischia.
Il numero tre cos, fa sempre questi falli allinizio delle partite. Non dovrebbero l
asciarlo pi giocare
Lucio estrae una bottiglia di birra dalla borsa e la porge a Lorenzo.
Birra?
Spiazzato, Lorenzo abbozza un sorriso.
Beh
Te la apro? chiede Lucio.
Ah, si grazie risponde Lorenzo, tastandosi le tasche per essere certo di non avere
per caso un apribottiglie in tasca.
Lucio sfila un mazzo di chiavi dalla tasca e le usa per aprire la birra. Il tapp
o fa una giravolta e gli scivola nella manica della giacca, che troppo lunga e g
li copre le mani fino allinizio delle dita.
Ah, merda
Lucio passa la bottiglia a Lorenzo e inizia a scuotere la manica per fare uscire
il tappo, che scivola fuori rimbalzando a terra. Lorenzo rimane a fissare Lucio
mentre pesca dalla borsa una scatolina e ne estrarne una bustina grigia grande c
ome un francobollo.
Continuando a guardare la rissa in campo, Lucio si infila la bustina sotto il la
bbro superiore, spingendola contro gli incisivi.
Scusa, posso chiederti cos quella bustina?
Lucio, che non ha ancora chiuso la scatola, gliela infila sotto il naso e dice:
Snus. Ne vuoi?
Snuf? E cosa sarebbe?
tabacco, vuoi provare?
Lorenzo poggia la birra, prende un taccuino dalla tasca e sfila una matita.
Aspetta un attimo, come hai detto che si chiama? Snuf?
Snus, con la esse. Viene dalla Norvegia
E di cosa sa? chiede Lorenzo, iniziando a prendere appunti e dimenticandosi istant
aneamente del numero tre, dellattaccante a terra e della rissa a sei metri da lui
.