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Numeri non complessi

DPD- (Davide Peressoni)

versione 0.3.0
Maggio 2017

c Maggio 2015 DPD- (Davide Peressoni)

Le informazioni contenute nelle presenti pagine sono state verificate e


documentate con la massima cura possibile. Nessuna responsabilit deri-
vante dal loro utilizzo potr venire imputata allAutore coinvolto nella loro
creazione, pubblicazione e distribuzione.
Indice

Indice ii

Prefazione iii

1 Definizioni 1
1.1 Unit pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
1.2 Strumenti matematici di supporto . . . . . . . . . . . . . . . . 1
1.2.1 Funzione val . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
1.2.2 Estensione dei pari e dei dispari . . . . . . . . . . . . . 2
1.3 Propriet dellunit pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.3.1 Propriet . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.4 Unit pari come indice di radice . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.5 Multipli dellunit pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.5.1 Multipli pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.5.2 Multipli dispari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.6 Potenze ad esponente naturale dellunit pari . . . . . . . . . 4
1.7 Radici con indice naturale dellunit pari . . . . . . . . . . . . 5
1.8 Potenze dellunit pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5

2 Implicazioni nellaritmetica 7
2.1 Rapporti fra pari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

3 Come argomento di funzioni 9


3.1 Funzioni goniometriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.1.1 seno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.1.2 coseno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

4 Funzione selettore 11
4.1 La funzione selettore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4.2 Funzioni per casi con la funzione selettore . . . . . . . . . . . 12
4.2.1 esempio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

i
5 Nei numeri complessi 13
5.1 Numeri immaginari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
iii

Prefazione

In questo documento ho raccolto varie considerazioni su dei numeri che non


possono essere classificati come appartenenti ai numeri da noi finora cono-
sciuti (complessi) perch hanno comportamenti diversi.
Purtroppo tutto dimostrato a rigor di logica, perch, sebbene abbia fat-
to molti tentativi, non sono ancora riuscito a dimostrare nulla. Nonostante
ci inserisco tutte le considerazioni in questo libro perch le ritengo inte-
ressanti nonostante per ora difettino di una dimostrazione tale che le possa
confermare.
iv PREFAZIONE
1

Capitolo 1

Definizioni

1.1 Unit pari


Si definisce lunit pari (l) come lesponente da dare a x per ottenere il valore
assoluto di x.
xl = |x| x R
da cui deriva:
l = logx |x|

1.2 Strumenti matematici di supporto


Per poter dimostrare a rigor di logica occorre definire alcuni strumenti ma-
tematici:

1.2.1 Funzione val


La funzione val(x) definita per ogni x R C e restituisce un numero reale
avente lo stesso valore di x.
Due numeri hanno lo stesso valore se indicano una stessa quantit (distinta-
mente positiva o negativa), senza tener conto della conservazione delle pro-
priet dei numeri pari e dei numeri dispari.
esempi:
val(x) = x x R
val(4 dispari) = 4
Come si pu notare il valore di un ipotetico 4 dispari uguale al valore di 4,
sebbene 4 sia pari.
2 CAPITOLO 1. DEFINIZIONI

1.2.2 Estensione dei pari e dei dispari


In questo documento si parler di insieme dei numeri pari (P) e insieme dei
numeri dispari (D) con riferimento allestensione dei due sottoinsiemi dei
naturali.

Pari e Dispari nei reali


Per poter estendere i due insiemi dobbiamo definire quali numeri reali, non
interi, siano pari e quali dispari.
Per conservazione delle propriet queste definizioni sono valide anche per i
numeri non complessi.

rapporto fra pari e dispari pari

P
=PPD=P
D

rapporto fra dispari e dispari dispari

D
=DDD=D
D

rapporto fra pari e pari pari o dispari

P
=PDPP=PDP=P
P

rapporto fra dispari e pari n pari n dispari

D
6= P D P P 6= D D P 6= D
P

1.3 Propriet dellunit pari


1.3.1 Propriet
Si possono dedurre tre fondamentali propriet dellunit pari:

val(l) = 1

lP

l
/C
1.4. UNIT PARI COME INDICE DI RADICE 3

Possiamo dire che il valore di l sia 1 perch se elevo x per l il risultato avr
lo stesso valore assoluto di x proprio come se elevassi x per 1, e allo stesso
tempo possiamo dire che l pari perch x elevato alla l sempre positivo
come x elevato a qualsiasi numero pari. Infine possiamo dire che l non un
numero complesso perch nessun numero complesso messo come esponente
di x da una potenza pari al valore assoluto di x.

Definizione alternativa
Date queste propriet possiamo dare unaltra definizione di l:

2n
l= con n N|n > x x N
2n + 1

Dato che n naturale (quindi per forza o pari o dispari) 2n pari e 2n + 1


dispari, pertanto l, il loro rapporto, pari.
Dato che n il naturale pi grande, il suo valore prossimo a (anche se non n pa-
non uguale a ) pertanto: ri n dispari (per-
tanto / N) in
2n quanto il rap-
val(l) = lim =1 1
n 2n + 1
porto 0 , ovvero
il rapporto fra un
1.4 Unit pari come indice di radice dispari e un pari

Dalle propriet sopra elencate si pu constatare che


l
x = x x R+

1.5 Multipli dellunit pari


1.5.1 Multipli pari
2n l = 2n n Z
Questo pu essere verificato in due passaggi:

Verifica del valore

val(2n l) = val(2n) val(l) = val(2n) n Z


Come si pu evincere il valore di 2n l uguale al valore di 2n
4 CAPITOLO 1. DEFINIZIONI

Verifica della parit


2n |{z}
|{z} l 2n n Z
= |{z}
P P P
Infatti il prodotto di due numeri pari un numero pari

1.5.2 Multipli dispari


(2n + 1) l 6= 2n + 1 n Z
Questo pu essere confermato con lo stesso metodo utilizzato per i multipli
pari:

Verifica del valore


val[(2n + 1) l] = val(2n + 1) val(l) = val(2n + 1) n Z
Come si pu evincere il valore di (2n + 1) l uguale al valore di 2n + 1

Verifica della parit


l 6= |2n{z+ 1} n Z
(2n + 1) |{z}
| {z }
D P D

Infatti il prodotto di un numero dispari per un pari un numero pari e non


un numero dispari

Riconduzione a multipli pari


(2n + 1) l = 2n + l n Z
questa dimostrabile mediante distribuzione:
(2n + 1) l = 2n l + 1 l = 2n + l

1.6 Potenze ad esponente naturale dellunit


pari
ln = l n N
Infatti l2 = l l = l perch:
val(l l) = val(l) val(l) = 1 1 = 1
l |{z}
|{z} l = |{z}
l
P P P

l =ln n1
l n N
1.7. RADICI CON INDICE NATURALE DELLUNIT PARI 5

1.7 Radici con indice naturale dellunit pari



l = l n N
n

perch:
n n
l= ln = l

1.8 Potenze dellunit pari


lk = l k Q | k > 0
infatti
n
lk = l m n, m N
ora si possono applicare le due formule viste in precedenza
7

Capitolo 2

Implicazioni nellaritmetica

2.1 Rapporti fra pari


Dato che il rapporto fra due numeri reali pari pu essere sia pari che dispari,
dobbiamo aspettarci che tale rapporto abbia due risultati.
I due risultati avranno lo stesso valore, ma uno sar pari, mentre laltro
dispari; tale cambiamento si otterr sommando uno zero dispari (1l oppure
l 1):
a a a
   
= val val 1 + l a, b P
b b b
perch:
a a
     
val b = a; val 1 + l b = a b + bl = a b + b = a a, b P
b b
9

Capitolo 3

Come argomento di funzioni

3.1 Funzioni goniometriche


3.1.1 seno
sen(xl) = l sen(x) x[rad] R
questo dimostrabile mediante la serie di Taylor:

X (1)n x2n+1
sen(x) =
n=0 (2n + 1)!


X (1)n (x l)2n+1 X (1)n x2n+1 l2n+1
sen(x l) = = =
n=0 (2n + 1)! n=0 (2n + 1)!

X (1)n x2n+1 l X (1)n x2n+1
= =l = l sen(x)
n=0 (2n + 1)! n=0 (2n + 1)!

3.1.2 coseno
cos(xl) = 1 + l cos(x) l x[rad] R
questo dimostrabile mediante la serie di Taylor:

X (1)n x2n
cos(x) =
n=0 (2n)!

X (1)n (x l)2n X (1)n x2n l2n X (1)n x2n l
cos(x l) = = = =
n=0 (2n)! n=0 (2n)! n=0 (2n)!
x2 l x4 l x 6 l x2 x4 x6
= 1 + + = 1 + l( + + ) = 1 + l (cos(x) 1)
2! 4! 6! 2! 4! 6!
11

Capitolo 4

Funzione selettore

4.1 La funzione selettore


x + xl 1 1
s(x) = = + xl1
2x 2 2
y

y = s(x)
Come vediamo questa funzione (espressa da un polinomio) ritorna 1 per i
numeri positivi, 0 per i negativi e non definita in 0.
y

1 1 l1
y = 1 s(x) = x
2 2
12 CAPITOLO 4. FUNZIONE SELETTORE

4.2 Funzioni per casi con la funzione selettore


s(xk) seleziona il caso
x>k Grazie alla funzione selettore possibile trasformare una qualsiasi funzione
1s(xk) il caso x < k
s(x k1 ) [1 s(x k2 )] per casi (non definita negli estremi di ogni caso) in una funzione descritta da
il caso k1 < x < k2 una formula.

4.2.1 esempio
g(x) = ex ; h(x) = x2 ; i(x) = x 3

g(x)

x < 1
f (x) = h(x) 1 < x < 2



i(x) x > 2
y

y = f (x)

y = 1 s(x + 1) y = s(x + 1) [1 s(x 2)] y = s(x 2)


La funzione f (x) pu essere quindi espressa cos:

f (x) = [1 s(x + 1)] g(x) + s(x + 1) [1 s(x 2)] h(x) + s(x 2) i(x)
13

Capitolo 5

Nei numeri complessi

5.1 Numeri immaginari


il = 1
2
dimostrazione: q 2
l= (1 l) l =
2 l
l l 2
i =i 2 = (i ) =2 (1)l = 1=1 (l l2 ) = l
Questo rispetta anche le regole delle potenze dellunit immaginaria:

in = 1 n P
in = i n D
l P il = 1

in = +(1 l) n 4 (0 1)
in = (1 l) n 4 (2 3)

val(l) 4 1 il = +1

In generale
xl = |x| x I R

(M ek 2 i )l = |M | M R; k Z
per i numeri reali vale per definizione, per i numeri immaginari vale per
dimostrazione:
xl = (bi)l x I | b R

|x| = 02 + b2 = |b|
(bi)l = bl il = |b| 1 = |b|