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2 140 anni IL TIRRENO SABATO 29 APRILE 2017

La bellezza non merce


Ne abbiamo bisogno
per costruire il futuro

di SALVATORE SETTIS hanno denti del Consiglio in visita modo stimola e intensifica il struzione dei paesaggi e delle
daffari, si espongono bronzi nostro senso della pienezza citt storiche. Per costruire il

N
el 2002 Susan Son- usurpato etruschi in vetrine di gioielle- della realt che ci circonda. futuro, ricordiamoci dunque
tag cos rifletteva lo spazio del ria. Questa intuizione ha una con- che la bellezza non fa le rivolu-
sul fallimento del- Non meno intrinsecamente seguenza positiva: la bellezza zioni, ma viene il giorno in cui
la bellezza: La bello: come politico un altro uso della no- riconquista la propria solidit le rivoluzioni hanno bisogno
bellezza sempre interessante. Ma zione di bellezza (e delle emo- e inevitabilit, diventa un valo- di lei (Camus). La risposta
una risorsa per chi voglia emet- zioni connesse): la bellezza co- re necessario per dare un sen- estetica ha una dimensione po-
tere giudizi senza appello, ma pensate a qualcuno che me consolazione, evasione, di- so a gran parte delle nostre litica, mentre lincapacit di ri-
stata poi screditata da chi dica: quel tramonto strazione dai mali della vita. energie e affinit, ai nostri sen- conoscere la bellezza in lar-
creava e proclamava il nuovo: Ma a queste concezioni della timenti di ammirazione; e le ga misura la condizione uma-
Gertrude Stein sostenne che interessante... bellezza, che ne fanno un busi- nozioni che hanno usurpato lo na attuale, sostenuta e favorita
unopera darte, se la chiamia- ness o unevasione dalla vita spazio del bello (per esem- dalla nostra economia (Hill-
mo bella, gi morta. La bel- Qui e in alto: lincanto di Piazza dei reale, tempo di contrapporre pio interessante) si rivelano mann); la cecit davanti alla
lezza era un principio di discri- Miracoli, ritratta da Fabio Muzzi. unaltra e opposta politica del- risibili. Provate a immaginare bellezza che genera cinismo,
minazione, questa fu la sua for- Nellovale: un primo piano la bellezza, che ne faccia, inve- qualcuno che dica: Quel tra- deriva morale, passivit, resa,
za e la sua attrattiva, ma tale di Salvatore Settis ce, uno strumento di costruzio- monto interessante. indisponibilit a scandalizzar-
sua virt divenne un peso: di- ne del futuro, di conoscenza La bellezza, naturale o arti- si anche dinnanzi alle pi in-
scriminare divenne qualcosa abbiamo avuto Giotto e Mi- zionale, onde aiutare il busi- del mondo, di consapevolezza stica, pu essere unarma poli- sopportabili nefandezze mora-
di negativo, un segno di faziosi- chelangelo, ergo le nostre scar- ness di imprese di costruzione, storica, di etica della cittadi- tica per costruire il futuro, se la li ed estetiche, ed di qui che
t, di cecit a ci che diverso. pe (o lampade, o automobili) promuovere la vendita di lam- nanza. Per citare ancora una intendiamo come valore, pon- nasce e si radica in Italia la po-
Anche nelle arti: la bellezza e il sono opere darte. pade, attrarre turisti al Colos- volta il saggio di Susan Sontag, te fra natura e cultura, chiave litica di tagli alla cultura, alla
prendersene cura sono consi- Gli istituti italiani di cultura seo. Si imbandiscono pranzi Quel che bello nellarte ci ri- della memoria culturale: que- scuola e alla ricerca, e un siste-
derati elitisti, e c chi pensa allestero sono spesso invitati sullo sfondo di statue di Miche- corda la natura, ci richiama al- sta concezione contrasta dura- ma dellarte divenuto ormai
che, invece di dire che qualco- dai nostri governi a far leva sul- langelo, si spediscono quadri la mente quel che sta oltre lu- mente con la soggezione della una slot-machine (Roberto
sa bello, sia meglio parlarne la bellezza come prodotto na- di Raffaello al seguito di presi- mano, oltre lartefatto, e in tal cultura alleconomia, con la di- Gramiccia).
come interessante. Abbiamo bisogno, oggi pi
In Italia, invece, bellezza SPERANZA
che mai, della terribile bellez-
diventata una parola dordine I 140 anni del Tirreno sono celebrati MARCELLO LIPPI SOLE za di cui parlava Yeats (A terri-
SERENITCARIT PROSPERIT A cura di
FIDUCIA

usata e abusata, entrata a pie- ble beauty is born). La bellezza

140
ANDREA BOCELLI ARTE

in queste pagine attraverso il ricordo FRANCESCO GABBANI CLAUDIO MARAZZINI


FABRIZIO BRANCOLI
no titolo nel discorso politico, GLOBALIZZAZIONE
dei grandi direttori che si sono avvicendati GIUSEPPE APERTO non merce da vendere, non
e perci non solo ripetuta co- GIANGRANDE NICOLA LUISOTTI SERENIT CARIT fuga dal presente, ma impegno
FEDE
SOLE
DOMENICO LAFORENZA

SOLE
ENNIO SIMEONE VITTORIA

me una litania nei contesti pi alla guida del giornale. Ospitiamo poi con il contributo di a intenderne conquiste e trage-
LUIGI BIANCHI Direttore
GILLO DORFLES

varii, ma inflazionata fino a GIORGIO BILLERI die: una bellezza terribile,


ANDREA BALESTRI
SQUADRA
PAOLO VIRZ
BRUNO MANFELLOTTO
SALVATORE SETTIS

le interviste a grandi protagonisti


MAGELLANO
ROBERTO BERNAB
OMAR MONESTIER

VITTORIA

svuotarla di ogni senso. La pro- del sapere, della cultura e dello sport; responsabile: e NICOLA STEFANINI perch regala libert. Nel rogo
verbiale bellezza delle nostre delle vanit di cui oggi avrem-
citt, dei paesaggi, delle opere ognuno di loro ha indicato LUIGI VICINANZA mo bisogno sarebbero da bru-
EDUCAZIONE
MATILDA
CLAUDIO GIUA

una parola per il futuro. In copertina:


INCERTEZZA

darte viene usata come unar- VINCENZO BARONE


GLOBALIZZAZIONE PROSPERIT
ciare le mille menzogne (a vol-
ma da brandire. Anzi, un FERRUCCIO FERRAGAMO INTEGRAZIONE elaborazione te travestite da leggi, circolari,
Con i nomi e con le parole scelte
SANDRA BONSANTI SPERANZA MARIO LENZI
CARLO DE BENEDETTI Vicedirettore: grafica di
brand Italia da utilizzare per discorsi di circostanza) che
promuovere il turismo, la mo-
abbiamo composto la nuvola grafica SQUADRA JURY CHECHI
NICOL INCISA DELLA ROCCHETTA
VALERIA PICCINI MASSIMO CAPACCIOLI CARIT FABRIZIO BRANCOLI contro la storia dItalia e con-
MAURILIO BRUNI
da, il design, litalico ingegno, che d forma alla copertina di questo fascicolo. INCERTEZZA ANDREA CAMILLERI tro il bene comune fanno della
BELLEZZA
secondo il dubbio sillogismo bellezza la serva del potere.