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A AONA

I
1888-1908

Larufta Editore

i
Gaetano Cingari

I. partito Socialista nel Reggino


1888 - 1908

Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini


Sezione per la Sicilia e la Calabria
dellIstituto Socialista di Studi Storici

Laruffa Editore
Prefazione

Il presente saggio rz~rende, ampliandole, le linee di una con


ferenza da me tenuta nel 1988 ad iniziativa del Comitato cit
tadino socialista di Reggio Calabria.
Esso non pretende di esaurire il tema, ne di offrire una in
terpretazione compiutamente storica del quadro in cui operarono
i primi militanti socialisti reggini. Vuol essere piuttosto un con
tributo ad una riconsiderazione del loro d~fficile ruolo, spesso
travisato, se non addirittura stralciato dalla storia del movi
mento socialista meridionale e nazionale. E per questo vuol esse
re anche un ricordo di tanti generosi pionieri, intellettuali, ope
rai e artigiani, combattuti ed emarginati dalla societ del loro
tempo e, purtroppo, spregiati perfino dalla nostra generazione
come trasformisti e pertanto incapaci di convincere e di costruire.
La storiografia sul movimento operaio stata cieca e, nel
Prima edizione settembre 1990
Copyright migliore dei casi, strabica. Lo abbiamo detto in varie occasioni e
Dr. Domenico Laruffa Editore lIstituto socialista di studi storici d~aetano Salvemini ha svol
Via Pietrastorta, 123 - TeL (0965) 681071 to il suo programma perseguendo lobbiettivo di colmare i vuoti e
89126 Reggio Calabria di correggere le storture dettati da una evidente e pericolosa su
bordinazione della storia reale a finalit politiche contingenti. In
Stampato da Mapograf~ Vibo Valentia, Catanzaro
Composto da Fotocomp, Reggio Calabria questo mbito, la storiografia comunista ha parecchio da rimpro
verarsi.
Non sarei onesto se non aggiungessi che questa mia riconsi
derazione della nascita e formazione del partito socialista nella
provincia reggina ha anche una motivazione pi ravvicinata, an
zi attuale. ,,Quando penso a quei generosi artigiani, di cui ci
parlano i rapporti di polizia, arrestati e inquisiti perch distri

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buivano il garofano rosso agli studenti nel drammatico 1894, 1. Democrazia e quadro ambientale *

non riesco a trattenere la commozione e insieme una forte ripulsa


per lesito molto amaro di quei sacrj/ci So bene che loggi non
lieri e che tutto si trasformato. Ma possibile che non resista
un filo tra il passato e il presente e che la politica morale, allo
ra elemento forte dei socialisti, si debba, nel loro nome, calpesta
re? So bene anche che il moralismo fuori moda e ci sono
molti che lo considerano elemento fortemente frenante dellagire
politico e ogni giorno ne scrivono nei grandi giornali ma pu
il realismo pragmatico costituire giust~Jcazione e cemento del
socialismo? E lo pu soprattutto in aree dominate dalla vio
lenza, in cui unazione socialista non inquinata potrebbe costitui La formazione del partito socialista a Reggio Cala
re la linea diforza? bria e nella sua provincia non presenta caratteri diversi
Sono domande di un vecchio socialista riformista che non si dai processi di altre aree meridionali, anzi si qualifica
contenta, per dirla con Salvemini. Il lettore le consideri con la per la sua maggiore fragilit anche rispetto ai contem
pi ampia discrezionalit e le giudichi anche uno .~fogo o una in- poranei movimenti di altre regioni protagoniste di forti
debita irruzione del contingente nel campo della storia ponderata. lotte sociali. Ma essa presenta altri motivi dinteresse, se
Ma sentivo il bisogno di perle, anzi di r~proporle, anche perch il non altro perch si colloca nella provincia meno depres
pi sano riformismo quello di riformare soprattutto noi stessi. sa della Calabria e senza scioperi, come osserva Nitti
nella sua Inchiesta 1~ E il pi rilevante di essi appunto
la sua interpretazione, ormai quasi generale, come movi
mento di borghesia trasformista e di piccola borghesia
spostata, privo in ogni caso di autonomia, massimali
sta o riformista che fosse.
Esiste dunque qualche buona ragione per occuparse
ne pi da vicino, limitando per ora lindagine ai due
primi periodi della incubazione e della formazione vera
e propria, in sostanza allultimo decennio dellOttocento
e al primo decennio di questo secolo, fino al terremoto

* Le citazioni sono limitate ai libri, opuscoli e giornali con riferimenti di


retti ai fatti e ai personaggi considerati Si danno per note le opere generali
sul movimento socialista in Italia e nel Mezzogiorno.

E S. NITTI, Inchiesta parlamentare sulle condizioni dei contadini nelle provincie


meridionali e nella Sicilia, voi V, t 11, pp 270 e 669.

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del 1908 che sconvolse non solo la natura ma anche terriera pi alta e dove erano meno diffuse la piccola
una parte dellimpianto umano precedente. propriet, la colonia e le culture specializzate 2~
Tra le tre province calabresi, quella reggina non co Larea del comune capoluogo daltra parte si riparti
nobbe in realt moti contadini dellampiezza cli quelli va sostanzialmente in quattro diversi settori: il sempre
sprigionatisi specie nel Cosentino nel 1848, anche se pi affoliato centro urbano; lampia rete dei suoi villag
aveva dato lavvio gi nel 1847, con Messina, alla nota gi; la zona agrumetata o dei giardini ai suoi confini a
rivoluzione costituzionale; n, dopo lUnit, ebbe unap sud e a nord, dove insisteva anche la concentrazione
prezzabile fioritura di gruppi democratici. Linsistito ri delle filande di seta di Villa San Giovanni; la zona pi
chiamo a Garibaldi rappresent piuttosto un topas delle esterna verso le alte colline e le montagne. Il centro ur
varie frazioni borghesi vincenti che non laffermazione bano era dominato dalla borghesia agraria che deteneva
di una linea effettivamente democratica e, tanto meno, gran parte dei giardini, oltre in taluni casi vaste pro
di antagonismo al nuovo sistema. Massonismo e anticle priet nella piana di Gioia Tauro e nel versante ioni
ricalismo, vero, ne costituirono il cemento comune, co, e si collegava strettamente allo stesso circuito del
ma senza tuttavia che da essi ne derivasse una diversifi commercio degli agrumi e dei loro derivati. Al di sotto
cazione rispetto al nuovo regime e alla sua base sociale lo strato, talora parecchio irrequieto, dei piccoli proprie
conservatrice. E se c da aggiungere che anche nel Co tari, dal quale pi frequentemente emergevano gruppi
sentino e nel Catanzarese i gruppi democratici pi avan professionali e intellettuali. E al di sotto ancora il foltis
zati erano entrati in crisi gi negli anni 70, non c simo numero di artigiani o di categorie assimilabili. Po
dubbio che nel Reggino era complessivamente pi de chi erano gli operai, alcuni dei quali peraltro definibili
bole la tradizione rivoluzionaria. meglio come artigiani operanti in officine proprie, di
Rispetto alle altre due province, invece, quella reggi norma con uno o due garzoni apprendisti. La massa dei
na, pur nelle condizioni generali di arretratezza, presen coloni, molto atomizzata per condizione di vita, solo
tava una ben diversa strutturazione economico-sociale. parzialmente prendeva una fisionomia bracciantile ~.

Non conosceva il latifondo, a parte le grandi masserie Pi in generale (riassumo le attente considerazioni
ad esso non assimilabili; la media e la piccola propriet del segretario generale della Camera di commercio, Giu
erano prevalenti; consistente era la presenza, specie nel seppe Carbone-Grio, che utilizzava i censimenti accanto
larea attorno a Reggio, delle culture specializzate; tra i ad indagini sue particolari) cos si presentava il quadro
ceti rurali forte era il peso dei coloni; esistevano nume provinciale negli anni Ottanta
rosi piccoli opifici per la trasformazione delle essenze; e
tutto questo comportava un maggiore livello di com certo che nel nostro paese si accentuato pi che altrove quel
mercializzazione. Tale diversit mostrata anche dalla movimento universale che attira nei centri popolosi la popolazione

natura e dai tempi del forte esodo in riscontro alla crisi


agraria e alla caduta del tradizionale impianto artigiana 2 G. CINGARI, Storia della Calabria dallUnit ad o,ggi, Bari 1982, p~a 79
le, esodo esploso nel Reggino soltanto nel primo decen sg~
nio del secolo e incentrato nelle aree di concentrazione ID., Reggio Calabria, Bari 1988, p~a 95 sgg

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delle campagne... Ci conseguenza in parte della diffusione della cianti e i 525 industrianti, quanti cio esercitavano il
cultura intensiva che non lascia il territorio libero n per lalleva commercio e lindustria con capitale proprio e non per
mento n per la coltivazione dei bassi cereali e dei legumi; in parte conto terzi (grossisti, esportatori, negozianti di vari pro
del pessimo risultato che si ebbe a subire per circa un decennio dal dotti; esercenti ma non proprietari di fornaci, muli

le industrie oleifere ed agrumarie. Per queste ragioni, la popolazione
operaia venne mano mano crescendo, e forse fuor di misura, ove si
ni, frantoi, fabbriche di essenze, appaltatori, ecc.).
considera che i soldati congedati difficilmente ritornano al mestiere Annotava acutamente il Carbone-Grio:
di contadini e preferiscono in massima parte di esercitare unarte
qualunque, di nuovo appresa, o darsi ad un mestiere che stimano Mancando in questa provincia le grandi manifatture, non vi so
meno ignobile. no grandi agglomerati di operai, n grossi centri di popolazione ope
raia; cosicch anche in rami di arte o dindustria somiglianti non si
Sulla base di quel movimento la popolazione sparsa pu notare neppure comunanza dinteressi; giacch questi, come i bi
in campagna rappresentava lil per cento del totale sogni, dipendono da condizioni locali, o dalle circostanze particolari
provinciale e una percentuale uguale era collocata in in cui si svolgono nei diversi comuni lindustria agricola e le piccole
centri al di sopra di ottornila abitanti (il 10,37% nel ca industrie; nondimeno in alcune borgate si hanno eventualmente e
poluogo, lo stesso livello del 1901 quando la popolazio per quattro o cinque mesi dellanno, considerevoli masse di lavorato
ri, ed in altre, segnatamente dove sono concentrate le filande di seta,
ne provinciale era cresciuta da 367.787 unit a vi sono costantemente aggregazioni di operaie, viventi quasi delle
437.209). La maggioranza era distribuita in centri mez medesime abitudini ed alle medesime condizioni Lungi, per, dal
zani da 2000 ad 8000 abitanti (38%) e in centri infe lessere questo accentramento un fornite di malessere o di malcon
riori a 2000 abitanti (40%). I lavoratori salariati (a tento, produce finora leffetto pi benefico; perch la sola condi
zione in cui loperaio sente assicurato il lavoro e garantito lavvenire
mercede fissa o variabile) ammontavano a 191 mila, il
della sua modesta esistenza. In tutte le altre classi di lavoratori le
48 per cento nellagricoltura, il 33 per cento nel tessi condizioni sono pessime... Il lavoro per lo pi manca; manca special
le, tranne poche decine tutte filatrici e tessitrici, quasi il mente per il mestiere e per quella infinit di piccole industrie, che
3 per cento nel vestiario, il 2 e mezzo per cento negli un tempo erano alimentate dalla richiesta locale. Oggi le grandi in
alimentari, quasi il 6 per cento nelle costruzioni, po dustrie hanno ucciso le piccole officine, ed i grandi magazzini han
fatto chiudere le piccole botteghe...
co pi delluno per cento in mestieri meccanici e, infi
ne, il 6 e mezzo per cento in mestieri diversi (barbieri,
cuochi, nutrici, farnigli, facchini, lustrascarpe ecc.). Tra E ancora sui salari fluttuanti senza sicurezza e sen
gli addetti allagricoltura, la quota pi consistente appar za misura fissa, fuori dagli stabilimenti, il che accresce
teneva ai braccianti di campagna (58 e mezzo per cen va il disagio della classe laboriosa:
to), ma tuttaltro che bassa era la percentuale dei conta
dini e bifolcbi a lavoro fisso (32 e mezzo per cento). Anche il lavoro di cultura in parte trascurato, specialmente
Rispetto ad un cos alto numero di salariati addetti ai quello a salario. La situazione della propriet fondiaria, che noi siam
venuti spiegando nelle nostre passate Relazioni, non incoraggia pi
lavori agricoli e allindustria artigianale, che comprende
le opere di trasformazione e di miglioramento agricolo; onde si pre
va quasi la met della popolazione, e circa i due terzi, ferisce affidare il bonificamento o anche la cultura annuale a diffe
se si calcolano in questa i fanciulli non ancora capaci di renti specie di coloni; lasciando cos alleventualit del ricolto il
lavorare, si devono poi considerare gli 869 commer compito di dividere la rimunerazione, sistema primitivo, per quanto

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I
ancora problematico, di risolvere la questione. Il fatto sta che con secondo la professione e la condizione, tabella elaborata
questo metodo non certo il bracciante colui che ci perde: ma son sulla base del censimento 1901:
pochi i fortunati che possono imprendere delle colonie, e molti con
tadini perdono la giornata, o debbono prestare lopera loro a salario
Gerace Palmi Reggio
molto ridotto_

Lanalfabetismo era generalizzato. Ancora nel 1901


Agricoltura, caccia
esso toccava il 79 per cento, sette punti in pi della me 32,2
epesca 59400 51,1 70100 52,544225
dia meridionale e di gran lunga pi alto della media del
Industria 13682 11,8 19531 14,6 20978 15,5
lItalia centrale (52%), nord-orientale (40%) e nord-occi
Commercio 1650 1,4 2628 2,0 4237 3,1
dentale (21%). La citt e pochi altri comuni della pro
vincia avevano compiuto vero maggiori progressi

Amm. pub. e priv. 840 0,7 948 0,7 3366 2,5

in questo campo (il capoluogo registrava il 57 per cen Culto, prof.ni, arti libli 1084 0,9 1119 0,8 2178 1,6

to, in percentuale sicuramente pi bassa nel centro sto Addetti servizi dom.ci 860 0,8 931 0,7 1179 1,3
rico, considerato che met della popolazione del comu Propr.ri, benestanti 1160 1,0 1844 1,4 1878 1,4
ne era rurale), ma il dato generale provinciale era forte Atten.ti cure dom. che,
mente negativo e specie nel circondano di Gerace che pena, studenti, ricoverati 37557 32,3 36432 27,3 57907 42,3
toccava l84 per cento Se una certa migliore circola
~.

zione di elementi o rudimenti culturali si poteva riscon


Totale 116282 100133533 100136528 100
trare nella piccola borghesia e in taluni strati artigianali,
abbastanza ristretta restava comunque la platea profes
sionale e intellettuale, dominata in ogni caso dalla pro
fessione forense. La provincia reggina era la meno rurale della regio
Pu essere abbastanza indicativo di quanto sin qui si ne, con il 45 per cento di addetti in agricoltura (Cosen
detto la seguente tabella sulla popolazione presente za, 48,5%; Catanzaro, 49,9%) e con il 14 per cento di ad
nei tre circondari, di et superiore a 10 anni, classificata detti allindustria (Cosenza, 12,8%; Catanzaro, 10%). Ma
in questo quadro, il suo carattere pi rilevante era
quello gi notato della presenza in essa di un fraziona
mento molto alto della propriet e di una concentrazio
Le condizioni economiche della provincia di Reggio Calabria.., nellanno 1889, ne nellarea del capoluogo delle culture pi pregiate,
Reggio Calabria 1890, pp. 13-20. condotte in colonia, a cui si deve aggiungere laltro rile
G. CINGARJ, Storia della Calabria... cir., p~a 101-102; ID., Re5gio Calabria vante connotato della diffusissima presenza del mini-
cit. pp. 159-60. Tra i comuni pi alfabetizzati. Caulonia, Gioiosa, Roccella,
Bovalino (Circondano di Gerace) Cittanova, Palmi, Raclicena [Taurianova], fondo in mano contadina, tanto che il bracciante si con
Seminara (Cire. di Palmi) Bova Marina, Bagnara, Campo Calabro, Cannitello, fondeva quasi sempre con il minuto proprietario e si
Cataforio, Catona, Gallico, Gallina, Pellaro, Rosal, Salice, Sazobatello, Villa S. qualificava come semplice salariato in quei centri in cui,
Giuseppe [questi ultimi nove centri ora nel comune di Reggio], San Lorenzo,
Santo Stefano, Scilla e Villa S Giovanni. come osservava il Carbone-Grio, si concentravano ag

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I
I
glomerati operai, da intendere soprattutto come brac sentavano il 3 1,78% del totale degli addetti; e questi
ciantato femminile per la raccolta delle olive. si concentravano in particolare nellindustria del vestia
Abbastanza indicativa inoltre la distribuzione per rio e dellacconciatura (36,17%: sarti, modiste, barbieri,
categorie della popolazione (al di sopra di 9 anni) del calzolai, ecc~), con quote elevate peraltro nellindustria
comune capoluogo, composto dal centro urbano e 14 edilizia e affine (26,66%: e pi dei Y3 muratori e mano
tra sobborghi e villaggi: vali) e in quella tessile (13,98%: in massima parte filatori
e ritorcitori di lino e canapa), cui facevano seguito gli
addetti allindustria alimentare (6,11%: in prevalenza
maschi femmine m+f fornai e panettieri e anche macellai). Tutti gli altri ra
mi dindustria erano poco presenti (nella meccanica, su
1025 5717 16,28 381 ben 208 erano fabbri e chiavari, e in quella della
Agricoltura 4692
2078 6537 18,62 carta e tipografica, su 55 addetti 40 erano operai tipo
Industria 4459
2429 6,92
grafi). I ferrovieri, compresi i dirigenti, erano 365, men
Commercio 2209 220
5,15
tre tra le professioni liberali si contavano 50 medici, 3
Servizi 551 1260 1811
dentisti, 37 farmacisti; 108 avvocati e procuratori, 12
Prof. liberali 1978 211 2189 6,23
notai; 28 ingegneri e architetti, 33 geometri ed agrono
Pers. non occ 3453 12884 16337 46,53
mi; 5 letterati-pubblicisti; cui si possono aggiungere, tra
altre categorie presenti con poche unit, i 176 professo
17434 17678 35112 100,00
ri e insegnanti pubblici e privati. Lamministrazione
Totale
pubblica, esclusi i professori e gli insegnanti, contava
555 unit, mentre 668 erano ufficiali e soldati 6~

Guardando pi in dettaglio le categorie maggiori si


vede che nel settore agricolo i coltivatori diretti rappre
sentavano il 4,79% e che i giornalieri di campagna occu
pavano il 59%, seguiti per dai coloni e mezzadri (il
20,78%) e, in quote molto inferiori, dai contadini obbli
gati, giardinieri e ortolani (9,20%), dai pastori (4,79%) e
via via da altre figure di scarsa entit numerica. Le la
voratrici del settore non rappresentavano tuttavia una
percentuale molto alta (17,92% del totale degli addetti).
Nel settore industriale il numero degli addetti era
complessivamente superiore (6537 contro i 5717 del
lagricoltura), ma era molto significativa la loro distribu
6 Miri. Agr. ma Comm., Ccnsimrnta 1901, Roma 1904, voL V.
zione tra i vari comparti. Intanto le lavoratrici rappre

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2. Le prime lotte. Da LOperaio al circolo socialista I Tutto sommato un cos variegato fronte liberal
democratico era pi rivolto a contenere il clerico-mode
fisli del lavoro
ratismo e, negli anni Ottanta, il nascente movimento
cattolico che non preoccupato di una contestazione a si
nistra. Non erano mancate, vero, singole posizioni re
pubblicane o democratiche in senso sociale, e si posso
no ricordare quelle degli internazionalisti Michele Atta
nasio e Tommaso Alati, questultimo implicato nel moto
di Filadelfia del 1870; e magari anche la frazione masso
nica di rito simbolico perch pi democratico, della
quale fu esponente lo stesso Alati Ma il filo che lega
~.

va i nuovi momenti con la tradizione giacobina e tardo


La vita politico-amministrativa non poteva non ri carbonara era assai esile. Qualche fermento sopravvive
flettere questa generale condizione. In realt gi nei va nelle 26 societ cli mutuo soccorso della provincia,
primi anni 70 era emerso nei gruppi che avevano di ma, pur svolgendo un ruolo non del tutto demonizzabi
retto il processo di unificazione un profondo disagio le relativamente al contesto, come spesso si fa, esse in
sulla legislazione economico-amministrativa posta a fon genere finivano, quando non ne erano gi finalizzate
damento del nuovo stato; e le posizioni di sinistra, o dalla formazione, saldamente in mano a gruppi liberali
democratiche, avevano guadagnato terreno, riferendosi o democratici molto inseriti nei contrasti di potere loca
soprattutto alliniziativa del calabrese Giovanni Nicotera. le 8~ Daltronde i prefetti che pure vedevano qualche
Per due decenni almeno la guida politica era stata in sovversivo in pi, confondendo le critiche aspre alle
mano a quella sinistra, sia pure con aree di forte ege maggioranze con orientamenti politico-ideologici, non
monia moderata. Ma, nel contempo, la costellazione dei segnalavano molto in direzione della sinistra estremista,
gruppi democratici si era ulteriormente frastagliata, tan anche loro assai pi attenti al crescente clerico-modera
to che, ai primi del 90, lelezione del deputato democra tismo.
tico-radicale Biagio Camagna, poi divenuto un fedelissi In questo contesto nacque LOperaio, di cui devono
mo giolittiano, era stata salutata, anche dalla parte po essere stati stampati almeno una quindicina di numeri. Il
polare, come unautentica rottura. Non cera dubbio sul sottotitolo, generico, riproduceva un motto tratto da La
fatto che la sinistra rappresentasse, personalmente o
in via mediata, la borghesia agraria, e che essa, quasi
sempre, esprimesse una facies massonico-anticlericale; T. ALATI, Note storiche di nn mazziniano daJ 1862 al 1882, Reggio Cala
bria 1911, pp~ 22-48; G. CINGARI, Reggio Calabria cri., pp. 61-2 e 102.
ma, in complesso, essa aveva mostrato un certo dinami 8 E. ESPOSITO, Il movimento operaio in Calabria. Legemonia borghese
smo sulle questioni dello sviluppo, massime dei lavori (1870-1892), Cosenza 1977; G. MASTROIANNI, Il movimento operaio in Ca
pubblici, accoppiato per ad una altrettanto chiara chiu labria negli atti dei congressi operai regionali (1896.1913), Movimento Operaio,
sura sul terreno pi propriamente sociale. 1953, n. 5-6, pp 793-807,

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Fontaine Il nostro nemico il nostro padrone. Nel In effetti la matrice di Luigi Crucoli era un impasto
primo numero il suo fondatore, Luigi Crucoli, spiegava di varie suggestioni anarco-socialiste da lui ricavato dal
per: LOperaio il primo giornale socialista che vede la frequenza anche personale dei gruppi estremisti del
la luce in Calabria.... In verit esso era stato preceduto tempo. Nato a Reggio Calabria nel 1867, figlio di un
da Il Socialista di Cosenza, e sembra strano che il suo maestro elementare, egli ebbe una giovent parecchio
fondatore non conoscesse allora Giovanni Domanico, agitata. Lasciando da parte la troppo insistita descrizio
con il quale attestata una fitta corrispondenza nel de ne del suo carattere irrequieto, scansa-lavoro e litigioso,
cennio successivo. Gli articoli che abbiamo potuto leg gli stessi prefetti ci danno alcune notizie certe e utili.
gere nei pochi numeri superstiti non aggiungono molto Vivendo tra Reggio e Catanzaro, dove il padre insegna
altro, e scarse sono le considerazioni sugli operai cui va, il giovane agitatore aveva frequentato comunque le
si rivolgeva. La societ prefigurata era senza padroni e scuole tecniche ed era stato, prima, apprendista tipo
tutti operai; e per giungere ad essa occorreva laboli grafo e, poi, fabbricante di acque gazose: secondo il
zione dello stato, il quale essendo composto di ricchi e prefetto di Reggio nel suo soggiorno catanzarese aveva
per i ricchi ha sempre interesse a mantenere e far ri appunto intrapreso il mestiere di tipografo, ma era stato
spettare con la forza delle bajonette glinfami privilegi espulso da tutte le tipografie di quella citt a causa del
della classe proprietaria.... Lo sfondo era pi anarchico suo carattere turbolento e per la nessuna voglia di lavo
che socialista, pur considerando il momento e le poco rare. Non si dice quando egli ebbe contatti personali
chiare distinzioni tra anarchismo e socialismo della con i gruppi svizzeri, contatti comunque da collocare a
stampa operaia dellepoca. E se ne ha conferma da alcu cavallo della pubblicazione de LOperaio. Ma entrambi i
ne rubriche di annunzi e di corrispondenza. Ad esem prefetti dicono che era in rapporto con le sette fran
pio, si annunzia, consentendo, lintenzione dei compa cesi e italiane e, secondo quello di Reggio, con gli
gni di Palermo di voler stampare un giornale comuni anarchici di Ginevra, Parigi e Vienna e dItalia, tanto
sta anarchico quotidiano che avrebbe per titolo LAnar che nel 1886 i questori di Milano e di Roma avevano
chia; e lo stesso per i due numeri unici stampati a S. segnalato i suoi rapporti con gli anarchici di quelle citt.
Remo (Spartaco) e a Livorno (Sempre Avanti), questulti Tra i suoi passi pi avventati, linvio di corrispondenze
mo dedicato alla Comune di Parigi. E cos in una noti- a giornali anarchici come lAmico del Popolo di Napoli, la
cina diretta a un <Lucifero di Marsala, nella quale gli si Fiaccola di Marsala, il Paria di Ancona, il tentativo di
comunica che dal suo articolo erano state tolte talune seminare discordie fra due Societ Operaie catanzaresi;
frasi che pi ci sembravano idolatrare Bakouninex, per e soprattutto, chiaro, la pubblicazione de LOperaio.
ch qualunque siano le virt di un uomo, tanto pi se Ammonito nel marzo 1887 come ozioso, vagabon
socialista, non bisogna farne un santO... do e sospetto in reati contro le persone e le prosperit,
Crucoli si era rifugiato presso i suoi compagni di Trani,
ma nel marzo successivo era tornato in campo con il
~ LOperaio, 8 marzo 1888, a 1; 27-28 aprile 1888, n. 5; 9-10 giugno
suo primo giornale, la cui breve vita, seppure determi
1888. Su questo periodico e su Il Socialista di Cosenza G. MASI, Per una storia
della stampa socialista in Calabria, Historica, 1972, a 3, p~a 117-133.
nata anche dal difetto di mezzi, era stata imposta dal

18 19
potere politico-giudiziario. Nella sua scheda si legge in Il suo tentativo non era comunque caduto nel vuo
fatti che, perch allontanatosi dopo la prima ammoni to. Nei primi anni Novanta si profil difatti un primo
zione, era stato condannato nellottobre 1888 a tre mesi nucleo di giovani che, nel sottofondo della propaganda
di carcere e, quasi contestualrnente, ad altri tre mesi, anarchica, cominci ad esprimere il travagliato e confu
una multa di 51 lire e sei mesi di vigilanza speciale per so passaggio al movimento socialista Lesempio di An
contravvenzione alla legge sulla stampa. Conclusione drea Costa e la nascita del nuovo partito ebbero sicura
per questa parte, in quanto Crucoli ritorner in campo mente un peso decisivo, sebbene in una provincia peri
dopo alcuni anni e costituir un elemento significativo ferica e priva di nuclei operai pi evoluti la tendenza
del movimento socialista reggino: Arrestato nel gen fosse pi estremistica e, in un certo senso, di rifiuto to
naio 1890 in Reggio perch colpito da mandato di cat tale e di attesa palingenetica Spigolando nei giornali del
tura per lespiazione di dette condanne, usc dal carcere lepoca, e soprattutto nellorgano nazionale del Partito
il luglio successivo, e dallora trasfer la sua dimora a dei Lavoratori italiani, Lotta di classe, possibile ricavare
Catanzaro, dove tuttora trovasi 10 alcune utili notizie, a conferma di quel primo abbozzo
Come si vede, Crucoli non si collega direttamente, di partito. Nel 1893 Lotta di classe annunzia che a
come il pi anziano Domanico 11, alla linea di democra Reggio era nato il circolo socialista Pensiero ed Azio
zia sociale internazionalista dei nuclei napoletani e dei ne, aderente al programma del partito, invitando ad
loro seguaci calabresi. Quanto egli riprende da quella li inviare libri e giornali ad Antonio Custurone; attacca gli
nea un semplice ritorno di frammenti sparsi dei con pseudosocialisti di Meito Porto Salvo, i quali si erano
temporanei articoli e opuscoli dispirazione anarchica, infiltrati nel Fascio dei lavoratori fondato da Pasquale
anche se in seguito dir di aver letto Marx e i testi Nausia (Namia) e propalavano la voce che del nuovo
principali del pensiero anarchico e socialista E daltra vessillo sarebbe stato padrino il compagno Niccol Pe
parte, nel contesto reggino e anche catanzarese, quel trina di Messina; e il giornale democratico reggino Il
collegamento non aveva un supporto oggettivo. Pi in Calopinace d notizia della dimostrazione svolta in citt
cidente era stata in lui la constatazione della debolezza per i fatti di Aigues Mortes 12 Frammenti che permet
della democrazia radicale, troppo invischiata con le lotte tono tuttavia di collocare negli anni 1892-95 la forma
di potere e poco sensibile ai contraccolpi della crisi eco zione di un gruppo di giovani di orientamento sociali
nomico-sociale sui ceti pi deboli e poveri. sta E se, in realt, in taluni di essi la posizione anarchi
ca restava dominante, il segno della transizione emerge-

10 ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (= ASC), Casellario politico


centrale. Il rapporto del prefetto di Reggio del 10 giugno 1894; quello del 12 T. CORNACCHIOLI, Le orzgini del movimento socialista organirenato in Ca
prefetto di Catanzaro del 1 febbraio 1896. Ma v. nel presente saggio, Appen labria (1892-97). Le corrispondenze dalla Calabria di Lotta di dasse, Cosenza
dice, ad vocen,. 1983, pp. 54 sgg Il Calopinace, 27 agosto 1893, n. 33. Sulla formazione del
Su G. Domanico: G. MASI, Giovanni Domanico e l sua it1fluenza sul movi partito socialista in Calabria fondamentala G. MASI, Socialismo e socialisti di
mento socialista calabrese, 1-listorica, 1970, p~a 171-87; e G. SOLE, Le orzgini Calabria, Salerno-Catanzaro 1981. Molto ideologizzato, e con parecchie im
del socialismo a Cosenen (1860-1880), Cosenza 1981. precisioni, A. DE LEO, Storia del socialismo in Calabria, Polistena 1984.

20 21
va via via con maggiore evidenza. I fattori che la deter domicilio coatto e come scriveva il corrispondente di

minavano oltre alla svolta compiuta nel congresso di Lotta di classe attualmente in carcere dove sconta di

Genova, si possono ridurre sostanzialmente alla crisi ciotto mesi di pena inflitti per lesecrando delitto daver
politico-sociale, aggravata nel Reggino dal terremoto del fischiato il generale Morra l4~ Quellattivismo si era pe
1894, e alla influenza dei Fasci siciliani. Anche in pro raltro manifestato nei soccorsi ai terremotati e nella vi
vincia di Reggio non erano mancate agitazioni contro il vace contestazione dellinerzia governativa 15 e, pi an
rincaro dei prezzi e il troppo grave e discriminante cari cora, nei tentativi dinserirsi nelle societ operaie e con
co fiscale. Ma si era trattato di episodi locali, peraltro tadine per modificarne la struttura I 6~ Si infittiscono le
senza alcuna finalizzazione, talora spontanei, talaltra so conferenze sui principi del socialismo, con riferimento
spinti da gruppi locali in lotta per il potere municipale. anche a Marx ed Engels, e nasce il quindicinale LIdea.
Quel primo nucleo socialista, troppo immaturo per po Che il nuovo movimento, a quel punto, avesse trovato
terli estendere e guidare, ne aveva comunque tratto un dei precisi momenti di organizzazione mostrato, oltre
impulso ad una pi efficace sua presenza, e la linea po che dalla celebrazione a Palmi nel successivo 1896 del
litica generale, accompagnata anche localmente da ten primo congresso regionale socialista, dal dibattito sulla
denze pi repressive e dalle lotte intestine dei gruppi linea da assumere in materia elettorale. Non avendo la
democratici, ne aveva ulteriormente accelerato la spinta. possibilit di presentare propri candidati scriveva il

Daltra parte, se vero (ed constatazione fin troppo corrispondente di Lotta di classe il gruppo socialista

abusata) che i Fasci costituiti erano ben povera cosa, ha deliberato di astenersi... riservandosi in caso di bal
anche vero che lesperienza siciliana aveva contato non lottaggio di votare a favore del candidato di opposizio
poco in una fase di prima aggregazione, come ci mostra ne al governo. Ma qui e l si tent qualche candidatura
il legame allora stabilito dai socialisti reggini con quelli di bandiera, come quella di De Felice Giuffrida nei col
siciliani, specie con il messinese Nicola Petrina, quasi di legi di Melito Porto Salvo e di Bagnara 17
casa in citt e in provincia, con il catanese Giuseppe De LIdea pubblic 11 numeri, dal luglio 1895 al gen
Felice Giuffrida e anche, negli anni immediatamente naio 1896 e dichiar dal primo sottotitolo, modificato
successivi, con Nicola Barbato. dal numero 10, la sua appartenenza al partito socialista:
Sta cli fatto che in quei tre anni si ha un maggiore Giornale socialista e poi organo dei socialisti calabre
attivismo, cui corrisponde una pesante mano del potere si; motto: Proletari di tutti i paesi, unitevi!. Questa
politico-giudiziario, come nel caso di Davide Pompeo
condannato nel 1892 a sei mesi di reclusione <(per di
sturbo delle funzioni religiose, oltraggio e resistenza alla 14 Lotta di classe, 1-2 giugno 1895, n. 22.
forza pubblica 13 o come il calzolaio anarco-socialista
Ii, 22-23 dicembre 1894, n. 51. Si citano come pi attivi i compagni
Giovanni Olandese sottoposto alla commissione per il Ferrari, Giancotti, Mammoliti, Sprea, Spinelli.
16 G. MASI, Socialismo e socialisti..., cli., p. 60.
17 Lotta di elasse, 6-7 aprile 1895, o. 14; 20-21 aprile 1895, n. 16;
~ Appendice ad vocem; G. MASI, Socialismo e socialisti..., cli., ~a 192 11-12 maggio 1895, o. 19.

22 23
sua appartenenza pi volte ribadita anche con la pub sezionale, provinciale e regionale era molto avvertita.
blicazione dei deliberati della direzione nazionale. Lef Nel 2 numero essa riassunta nella nota Necessit e
fettivo redattore fu Giovanni Battista De Rosa, uno stu base cli un accordo:
dente liceale. Cos si legge in due notizie di cronaca del
Non del noto opuscolo del Merlino che voglio parlarvi. Bens
lo stesso periodico: Il nostro carissimo compagno G.B.
della necessit che abbiamo qui in Calabria di organizzarci, di strin
De Rosa, che finora stato uno dei pi attivi del parti gerci in forza compatta. Socialisti ve ne sono parecchi, e per la mag
to, lascia con questo numero la redazione del giornale, gior parte intelligenti e volenterosi, ma essi sono dispersi qua e l,
dovendo per i suoi studi recarsi in altra citt...; al ca disorganizzati, or che si deve fare? Ci rivolgiamo specialmente ai
rissimo compagno G. B. De Rosa, gi redattore dellIdea, compagni di Cosenza, Monteleone, Palmi, Meito, dove vi sono mol
ti compagni, fondare un circolo elettorale, e farlo aderire al partito
partito per Napoli, i nostri pi vivi auguri... 18 La re
socialista italiano.
sponsabilit del giornale era stata assunta da <(gerenti re In quei paesi dove vi sono pochi compagni, si uniscano in tre, in
sponsabili, Fortunato Carpentieri e Candeloro Zuccal, quattro e formino un gruppo, e lo facciano anche aderire al partito.
non socialisti ma dellarea democratico-radicale (Carpen Ognuno cli noi pu convertire colla parola e con opuscoli qualche
tieri nello stesso anno gerente responsabile del Cor altra persona, e questa a sua volta altre e cos via... Quando poi al
meno nei principali centri si sono formati di questi gruppi allora da
riere cli Calabria, anticrispino). Soltanto per un numero,
remo mano a fondare la federazione calabrese... 21
il 5, firma come redattore capo responsabile France
sco Carolei, di cui sappiamo poco o nulla, ma certamen
te dellarea socialista, come attestato dalla sua nota Contemporaneamente il neonato circolo Niccol
LIdea del socialismo 19 Barbato di Melito P.S. aveva incalzato con un appello
Limpulso era stato dato dai due gruppi socialisti di ai socialisti calabresi. Prendendo occasione dal buon
Reggio e di Melito, ma certamente dintesa con il gi esito delle recenti elezioni politiche e amministrative in
formato e consistente gruppo di Palmi, oltre che con il cui i socialisti di alcune regioni si erano nettamente de
giovane Vincenzo De Angelis di Brancaleone, del quale lineati come partito organizzato, quellappello invitava
il prefetto dice, tra laltro, che diresse il giornale del allunit, facendo tacere, di fronte alla gravit della crisi
partito LIdea 20 Lesigenza di darsi una organizzazione politica e sociale, ogni divergenza fra i diversi militi
delle varie scuole del socialismo. E aggiungeva. <(Con
cordi lavoriamo ad organizzare il proletariato calabrese
in partito distinto, con programma nettamente socialista.
18 LIdea, o. 8, 3 novembre 1895; n. 10, 20 dicembre 1895. Gli undici
Comprendiamo che la lotta da noi intrapresa ardua,
numeri del giornale, tranne il 1, si trovano nella Biblioteca Nazionale di Fi
renze e, in microfilm, presso listituto cli studi storici G. Salvemini di Messi che le difficolt sono immense, che tutti i mezzi di cui il
na. Nessun numero si conserva per nella Biblioteca Comunale di Reggio Ca governo dispone saranno messi in opera per avversare e
labria. Lo stesso per i periodici socialisti locali (La Luce, La Frusta e La combattere la nostra missione di rigenerazione umana,
Lotta), che utilizzeremo pi avanti.
19 lvi, n. 5, 14 settembre 1895.
20 Ivi, o. 3, 18 agosto 1895; n. 7, 13 ottobre 1895; Appendice cit, ad vo-
21 ~ o. Z 3 agosto 1895 cit.
ceni

25
24
ma tutto questo anzich renderci incerti e dubbiosi deve pensiero. Il socialismo era evolutivo, come a suo tem
esserci di sprone... 22 po il cristianesimo. La base scientifica ne rafforzava la
Le diversit tra i collaboratori e anche tra i gruppi validit. Ma questo accostamento cristianesimo-sociali
gi costituiti emerge poco dagli articoli e dalle note di smo non aveva persuaso tutti, tanto che il giornale ave
quei pochi numeri. Sono notevoli tuttavia la ripresa di va accolto una replica, firmata Giberna, su 11 sociali
scritti di De Amicis e, allincontro, linserimento in ap smo e la scienza. Lautore muove da una affermazione
pendice de <dl collettivismo di Jul Guesde. Daltra parte pi generale di Rossi, cio dalla constatazione da lui pi
i soli riferimenti sostanziali sono una breve biografia di volte ripetuta che noi (meridionali e calabresi) siamo
Engels, stesa in redazione e forse dal giovane De Rosa, un popolo alquanto decadente. Pi che decadente

e linvito a leggere il socialismo agrario di Vandervel contesta Giberna siamo un popolo molto decaduto;

de. Pi ricorrenti sono invece le notizie sullespansione e questa condizione non sola privativa dei meridiona
del movimento socialista settentrionale e sullazione par li e dei calabresi in ispecie, ma generale dei popoli la
lamentare dei deputati socialisti, con laggiunta anche di tini Le cause di essa, non studiate da Rossi, stavano ap
notizie sul movimento socialista internazionale. Il colla punto nel processo di cosiddetta civilizzazione incarnata
boratore calabrese pi presente il sociologo cosentino soprattutto nel cristianesimo concreto (((dottrina di te
Pasquale Rossi, mentre Antonino De Bella vi compare nebre, dimpostura, di melensagini). Da qui lattacco al
con un articolo su Popolazione e miseria, tratto dal limpostazione dellarticolo di Rossi, dal quale si rileva
suo Corso di sociologia edito appunto in quellanno 23 un novello campione della scuola del Manzoni, fanati
Notevole interesse e qualche vivace reazione ebbe co puntellatore della bottega di Pietro anzich un vero
comunque la polemica Rossi-Giberna a proposito del marxista patrocinatore della causa del proletariato. In
larticolo del primo Cristianesimo e socialismo. Pa somma Rossi, mettendo accanto S. Paolo, 5. Francesco,
squale Rossi, riprendendo un convincimento diffuso tra Marx, Engels, Loria, Proudhon e via dicendo, compone
quei socialisti sul socialismo cristiano (il redattore de va un vero caciucco alla livornese: uno strano connubio.~
LIdea usa, come si visto, il termine convertire a di dottrine moderne, positive e scientifiche di Marx,
proposito della propaganda socialista), afferma che il so Engels ecc. con quelle antiche, negative e soprannatura
cialismo apportava qualcosa di pi del cristianesimo: li, fatte di vento, di fumo, daria, di tenebre e di cretini
questo aveva affermato il sentimento di piet, al quale smo.... Lattacco personalmente anche offensivo fece
il socialismo aveva dato il sostegno della scienza del sorgere in Rossi e in altri socialisti calabresi il dubbio
nostro secolo, dal che si traeva lendiade sentimento e che dietro lo pseudonimo non si celasse un socialista, e
taluno pens ad unoperazione pi subdola di carattere
interno alle pur cos fragili schiere dei gruppuscoli so
22 Ivi, o. 3, 18 agosto 1895 cir. Il segretario del circolo Nicola Barbato
cialisti Sicch la redazione, in calce alla risposta di Ros
i P. Minicucci.
23 Su P. Rossi e A. De Bella: G. MASI in Dizionario movimento operaio, Ro si, tagli possibili equivoci scrivendo che il Giberna
ma 1978, voI. IV, pp. 411-413; G. MASTROIANNI, Cultura e societ in Cala davvero compagno nostro, e che se si nasconde sotto

i
bria ira lOttocento e il Novecento, Chiaravalle Centrale 1975, pp~ 53 sgg. uno pseudonimo, vi costretto dalla sua condizione so-

26 27
ciale, e che se si lasci andare a parole vivaci non lo fe di Cristo celebrata da Rnan non impostura, ma un
ce per malanimo, ma trascinato dalla sua stessa indole dato reale, espressione di una rivoluzione in apparenza
un po aspra ed acre, n noi potevamo far torto al no religiosa, ma in fondo sociale. La parte non caduca del
stro carattere di socialisti, nemico di ogni inquisizione e cristianesimo, luniversalit dellidea, passata nel sociali
castratura; e che il nostro giornale non si atteggia, ma smo, ed assurdo comunque ritenere che lapprezza-
socialista, aderente al Partito e dei pi rigidi osserva mento di un movimento storico come quello cristiano
tori della sua tattica. comporti laccusa di non essere socialista, quasi che
La replica di Rossi, mentre conferma la sua diversa ad un patto solo si pu essere socialisti, essendo igno
linea ideologica, indica le difficolt in cui si svolgeva il ranti 24
processo di amalgama politico in particolare nelle pro Questi temi sono prevalenti nella redazione del gior
vince meridionali. Egli rileva che Giberna fa una con nale, in riscontro anche dellaccentuato anticlericalismo
fusione indicibile fra alcuni suoi scritti di propaganda dei socialisti reggini, che si scontravano con una forte
politica e altri come chiamarli? di propaganda scien

strumentalizzazione politica della religione e con la for
tifica. Nei primi cos ne spiega la tecnica il fre rnazione del blocco locale clerico-moderato e che co
quente ricorso ad argomenti solo in apparenza religio minciavano a dividersi peraltro sul valore della masso
si dettato dalla necessit di penetrar meglio nellani neria egemone tanto nel settore democratico quanto in
mo cli gente povera, non istruita, ma altamente proficuo: quello moderato, questultimo non alieno a stabilire al
lesempio migliore la Giustizia di Reggio Emilia, il leanza con gli stessi clericali. I riferimenti al problemi
giornaletto pi popolare del socialismo; e daltra parte concreti del lavoro e dellorganizzazione sociale sono,
perch non ricordare quanto disse Prampolini, che cio invece, molto tenui. Lunico articolo di un certo interes
si volle fare la propaganda antireligiosa e non si riusci, se quello dedicato alla proletarizzazione in atto, resa
si fece laltra apparentemente religiosa e dette ottimi oltremodo manifesta dallo straordinario numero cli falli
frutti. Ma conferma la sua convinzione di fondo, che menti, indice questultimo centrale com noto nelle

la parte morale effettiva del contenuto socialista stata indagini sulla crisi meridionale condotte da Nitti 25~
anticipata da un pezzo, come ben dimostrato dal fat Lanonimo articolista, considerando che la media dei
to che in molti libri socialisti, fra i quali il socialismo di fallimenti si era pi che raddoppiata in Italia dal 1870
Malon, la lotta di classe dello Scarabello, il socialismo con al 1886, si pone il problema se questo fenomeno che
temporaneo del Lavelus ecc~ ripetuto il richiamo alle
invettive dei primi padri della chiesa, che si direbbero
uscite pur ora dalla bocca duno qualunque dei nostri 24 Cristianesimo e socialismo (nLIdea, n. 5, 14 settembre 1895; Il socialismo
oratori. Non sono su questa linea De Amicis, Bissolati e la scienza (Ivi, a 6, 28 settembre 1895; Polemica Rossi-Giberna (Ivi, a 7, 13 ot
tobre 1895)~
e lo stesso Almanacco socialista 1895 che raffigura un 25 F. S. NITII, Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1896-97. Nord e Sud, Bari
Cristo martire? E riafferma inoltre la sua convinzione 1958, lI, pp. 399-40 1. In quanto ad espropri per morosit il dato di Reggio
che San Paolo fu un grande uomo, un discepolo che era pi alto che nelle altre due province calabresi. La Calabria aveva assai
compie il maestro in un ideale pi vasto. Limmensit pi espropriati dellitalia centrale e dellItalia settentrionale unite assieme.

28 29
colpiva i piccoli proprietari e i piccoli commercianti era
un ostacolo o un incentivo alla formazione di un partito 3. Il congresso regionale di Pa/mi e la crescita organizzativa.
socialista a Reggio e in Calabria. Egli notava che il pi
colpito della crisi era quel ceto di persone in genere,
che pi propriamente viene classificato sotto il nome cli
piccola borghesia e che esso costituiva tuttavia uno dei
settori della citt pi ostinato nel rifiuto delle dottrine
socialiste: conservatori irragionevoli, e di fatto ele
mento portante della funzione direttiva dello stato auto
ritario, questi piccoli borghesi sono passionalmente,
ciecamente attaccati al pezzo di terra, alla sparuta botte
ga e si rifiutano di comprendere il largo concepimen
to dei socialisti, che intendono trasformare quella forma La scelta di Palmi a sede del primo congresso regio
irrisoria di diritto di propriet. Ma appunto la crisi nale, non certo determinata dalla notoriet e dal ruolo
apriva positive prospettive e i nuovi vinti avrebbero sociale dei componenti dei gruppi reggini, i quali non
costituito il grosso dellesercito socialista. Il processo potevano contare su socialisti di lunga milizia, come
di proletarizzazione e di pi forte concentrazione fon Domanico, o di spicco intellettuale e professionale, co
diaria e commerciale era inevitabile, e si illudevano i me il sociologo Pasquale Rossi o il filosofo Antonino
piccoli borghesi reggini, presi nella stretta dei bisogni De Bella, fu evidentemente dettata dal loro attivismo e
quotidiani e le sigenze del fisco, che sarebbero tornati i dalla loro rapida diffusione nel capoluogo e nella pro
vecchi tempi, che lessenza di bergamotto abbia di nuo vincia.
vo il prezzo di 20 lire a libra, il bozzolo di 2, il vino di Non facile ricostruire leffettiva struttura cli questa
40 lettolitro e il grano di 30 al quintale. E da qui la prima rete organizzativa. Si possono segnare soltanto i
certezza che si stessero creando le basi per la formazio nomi dei militanti che in vario modo si ricavano dalla
ne di un partito socialista calabrese, non solo possibile, stampa e dalle note prefettizie. Al gruppo reggino, oltre
ma naturalmente spontaneo 26 ai nomi gi ricordati, vanno aggiunti Eugenio Boccafur
ni, Francesco Ferrucci, Giuseppe Mantica, Giovanni De
Nava, Vincenzo Paleologo, Antonio Buigheri, Francesco
De Stefano, Antonio Modafferi, Pasquale Mollica. Al
gruppo di Melito Domenico Brigand, Nino Principato,
Paolo Minicucci A quello di Palmi loperaio De Marti
nis, 1agricola Fondacaro, Cristofaro Rota, Luigi Me
duri, Gulli, Sprizzi, Lascala, Palermo, Francesco e Maria
26 LIdea, n. 6, 28 settembre 1895. Sulla crisi agrumicola e la caduta no Repaci, Francesco Comerci, Michele e Antonio Par
dei prezzi delle essenze: G. CINGARI, Re,ggio Calabria cit., p~s 95 sgg. rello (e, in connessione, i due promotori del gruppo di
Seminara, Domenico Antonio Piccolo e Vincenzo No-
30
31
stro). In formazione erano altri gruppi, come quello di negozio, e lo studente universitario Tiberio Evoli, ma in
Brancaleone superiore ad opera di Vincenzo De Ange un nucleo di artigiani e qualche contadino o pescatore~
lis, di cui facevano parte sicuramente Francesco Paparo N diversamente a Bagaladi, dove il fondatore della se
ne, Salvatore Cuppari, Angelo Palermiti, Giovanni lenti zione era un operaio riuscito ben presto a costituire
o come quello di Bagalacli ad opera di Giovanni La Ca una cooperativa di contadini, e a Brancaleone, dove, at
mera affiancato da Orlando, Rinaldo e Francesco Gue torno allo studente universitario Vincenzo De Angeis,
rino lacopino. Altri nuclei socialisti e singoli militanti si erano aggregati in massima parte contadini. Decisa
erano sparsi in altri centri, gi comunque in rapporto mente operaia era infine la iniziale base socialista di
con i gruppi organizzati: Antonio Vita DAmico di Scil Palmi. I professionisti erano molto pochi, anche a Reg
la, Tancredi Foti di Bova superiore, Pasquale Creazzo di gio. Di fatto a Reggio se ne trova uno solo, Eugenio
Cinquefrondi, G. Surace cli Gioia Tauro, Gaetano Ruffo Boccafurni, ingegnere, poi passato ai repubblicani. A lui
di Bovalino, Diomede Marvasi di Cittanova. Il Prefetto si devono aggiungere comunque il barone rosso Giu
di Reggio qualificava socialista il consigliere provinciale seppe Mantica e il piccolo negoziante Francesco De Ste
del mandamento di Laureana, Giuseppe Custurone~ Ma, fano. Volendo si possono includere Francesco Ferrucci,
forse legato di parentela con lAntonio Custurone che che teneva conferenze e scriveva poesie pascoliane e, a
aveva fondato nel 1893 il circolo socialista Pensiero ed Palmi, Luigi Meduri, pubblicista, Cristofaro Rota,
Azione, quel consigliere apparteneva al settore pi ra conferenziere, Gulli, scultore: tutte quattro assimila
dicale del coacervo democratico 27 bili piuttosto alla piccola borghesia intellettuale e forse,
La presenza artigianale-operaia era tuttaltro che in qualche caso, impegnati nellinsegnamento.
debole come si afferma Nel gruppo reggino Davide Una buona presenza, invece, era quella studentesca
Pompeo e Giovanni Olandese erano calzolai, operai G.B. De Rosa era studente di medicina, e ugualmente
tra altri, erano Coppola, Antonio Cotroneo, e sarto Tiberio Evoli, studente a Napoli e figlio di medico fer
Antonio Modafferi, un ex garibaldino morto pochi roviario, il che gli aveva permesso di recarsi a Roma,
anni dopo nel locale ospizio di mendicit. E daltra Firenze e Livorno; e Vincenzo De Angelis, che studiava
parte molti altri artigiani e ferrovieri costitui a Messina ed era stato avviato al socialismo dai noti
ranno i quadri pi attivi negli anni immediatamente Petrina e No; e Francesco Malgeri di Grottenia, figlio
successivi. Cos nel gruppo di Melito, dove spiccava anchegli di medico, che studiava a Napoli, ed era stato
no Pasquale Namia, un ex-ferroviere licenziato per rea membro del circolo socialista rivoluzionario Giovent
ti politici e poi commesso esattoriale e gestore cli un operosa con Arturo Labniola ed era iscritto alla sezione
socialista di Napoli e si assicura annotava il prefetto

di Napoli che faccia parte della federazione socialista


27 LIdea ti 5, 14 settembre 1895: Lavv. Custurone per dichiar cli calabrese 28
votare lordine del giorno in massima [o.cLg moderatissirno con cui si faceva
voto al re per unamnistia completa di tutti i condannati dai Tribunali cli
Guerra], non intendendo venir meno alla propria fede politica. Ma v. anche 28 Appendice, ad vocem.
La Luce, 23-24 aprile 1898.

32 33
Sia a Reggio sia a Palmi lembrionale base socialista sullo stretto legame con il gruppo palmese. Su quattor
era di fatto composta da pochi professionisti, da un nu dici sezioni rappresentate cinque erano cosentine (Co
cleo studentesco (ed interessante notare che qui come senza, Celico, Lago, Paola, Morano Calabro), quattro ca
in altri centri si trattava e si tratter anche nella fase tanzaresi (Catanzaro, Nicastro, Monteleone [Vibo Valen
immediatamente successiva di studenti di formazione tia] Nicotera) e cinque appunto reggine. Tra i 15 com
scientifica e non umanistica) e da un pi consistente nu ponenti del direttivo regionale, equamente ripartiti per
cleo di artigiani Scarsa, o del tutto irrilevante, la pre le tre province, prevalente la rappresentanza palmese
senza degli operai in senso stretto e, a parte quanto si (Comerci, Parrello, Repaci); Reggio ebbe un rappresen
detto, cli contadini. Ma si gi detto della qua tante (Boccafurni) e Melito laltro (Namia) ~o. Si sa poco
lit degli addetti alla industria e del fatto che essi so del dibattito, che forse non fu tanto evanescente come
lo in pochi casi costituivano unaggregazione lavorativa si reputa, e reputarono nelle polemiche interne sul tipo
specifica (ad esempio, i ferrovieri o, a Reggio, gli operai di organizzazione alcuni protagonisti, dovette pure toc
dellazienda del gas). vero che nelle filande erano im care i temi discussi in preparazione del congresso nazio
pegnati per circa Otto mesi allanno 2658 lavoratori, ma nale di Firenze, al quale per i calabresi partecip Anto
essi erano distribuiti in ben 30 filande, anche se 20 di nino De Bella. Da quanto si ricava dalla sommania in
esse nel comune di Villa San Giovanni In sostanza la formazione apparsa in Lotta di classe sembra proprio che
manodopera si ripartiva in 1810 filatrici pi 575 di i delegati si siano limitati a congratularsi per la riacqui
scepole (al di sotto dei 14 anni) e in ben 112 adulti e stata libert dei capi dei Fasci siciliani, ad ascoltare il vi
43 fanciulli addetti ai trasporti e altre mansioni sussiclia bratissimo discorso di Domanico in ricordo della Co
ne. Ma anche se Otto aziende occupavano pi di 100 la mune parigina e la commemorazione di Carlo Marx te
voranti (una toccava anzi i 300 e altre due superavano i nuta dai catanzarese Giovanni Colella. Marx rappresen
250), le condizioni non erano le pi adatte ad una pene tava un simbolo, anche se il vero teorico presente, An
trazione politica antagonistica, considerati sia il grado tonino De Bella, ne contestava la linea, e Domanico
altissimo di analfabetismo sia la dipendenza delle filatri tornava a vecchi amori Ma si conoscono i modelli di
ci dal proprio nucleo familiare. E difatti, nel grosso cen quelle corrispondenze, tutte infarcite di proclami pi
tro industriale di Villa S.G., mentre era presente lor che di programmi, e non perci da escludere che si
ganizzazione mutualistica, era del tutto assente il fer sia anche discusso un po di organizzazione e cli proble
mento socialista 29 mi locali. Su un punto comunque si sa di pi, sul con
Al congresso di Palmi presero parte le sezioni di trasto di una parte almeno della delegazione reggina
Reggio, Seminara, Scilla, Melito e Palmi Della sezione (Reggio e Melito) con il resto dei delegati circa il perio
di Seminara non abbiamo cenni particolari oltre ai due. dico socialista cui riconoscersi come Federazione regio
nomi dei promotori, ma non mancano le indicazioni nale. Le sezioni di Reggio e di Melito proponevano che

29 Le condizioni economiche della provincia di Reggio Calabria cit., p~ 51 e 67. 30 G. MASI, Socialismo e socialisii di Calabria..., cit., pp. 84-86.

34 35
il loro quindicinale Lidea, pubblicato fino a due mesi chiesta di elevare LIdea ad organo della Federazione re
prima del congresso, divenisse lorgano della Federazio gionale Ne testimonianza la pubblicazione nel 1897
ne calabrese; ma la maggioranza dei delegati aveva inve de La Luce, il periodico socialista calabrese di pi con
ce deliberato perch la Federazione avesse come organo trastata ma pi lunga vita.
lAvanti! di Portici, settimanale della Federazione sociali Aveva fatto ritorno a Reggio Luigi Crucoli, stimato
sta del Mezzogiorno 31~ Non una notizia di poco con tra i socialisti per il suo passato anche se di carattere
to, perch in quella deliberazione, oltre al fatto che Do- piuttosto contraddittorio. A Catanzaro egli aveva colle
manico era redattore del periodico prescelto, avevano zionato una multa per oltraggio e unammenda per
pesato i primi contrasti interprovinciali e laffiorante op ubriachezza molesta (in altre parole non era rimasto
posizione tra le due sezioni di Palmi e Reggio, un dato politicamente fermo); e quel prefetto nel febbraio 1896
si pu dire poi permanente Daltra parta gi nel
informava che il Crucoli da poco tempo ha fatto ritor
lagosto 1895 il circolo Barbato di Melito nel ricorda no a Reggio Calabria. Ma il suo periplo a quanto ri

to appello per la costituzione della federazione regionale sulta dalle informazioni del prefetto di Reggio era sta

aveva formalmente proposto la scelta come organo to pi lungo: era stato, a met del 1896, al Cairo presso
della prossima federazione [del] giornale LIdea, che si uno zio materno e, con lui, sembra che si fosse trasferi
pubblica in Reggio 32 to a Massaua per impiantarvi un laboratorio di acque
Il congresso di Pairni rappresent quasi una svolta gasate. Sta di fatto che egli nellagosto 1897 il diret
e, in ogni caso, un ulteriore stimolo allorganizzazione. tore de La Luce, organo di rigenerazione sociale.
Proprio in quellanno si riscontra difatti una crescita del Lesordio del nuovo periodico, a quanto sembra
movimento,segno dellaccelerazione da esso impressa ai molto positivo sia in Calabria sia in altre regioni su ~

nuclei gi in formazione ma non formalmente costituiti. scit tuttavia quasi una tempesta. Ne fu contestata la li
La stessa trasformazione del primitivo gruppo reggino nea e taluno lo defin pi anarchico che socialista e, in
del circolo I figli del Lavoro, ne fu forse un effetto ogni caso, poco osservante dellindirizzo ufficiale Alcuni
diretto. Daltra parte, proprio in quellanno e nei due socialisti di Palmi, in testa Antonino Parrello e Luigi
successivi il proselitismo si estese in alcuni paesi della Meduri, lo respinsero al mittente, praticamente perch
piana e in altri del versante ionico. Il circolo Figli del nel primo numero si contestava la posizione di Antoni
Lavoro rivendicava una maggiore autonomia, del resto no De Bella, al quale erano molto legati, e perch

non inconsueta nel contrasto tra i diversi modelli orga contestazione pi rilevante il periodico gli sembrava

nizzativi del partito socialista di quegli anni, e certo non legato alla massoneria (tutte le altre insinuazioni

condivideva appieno la linea pi rigida e, se si vuole, chiariva Crucoli massoneria, o altro, ve lo giuriamo,

pi operaistica della sezione di Palmi, oltre a nutrire un non hanno alcun fondamento di verit, perch siamo
forte risentimento per il mancato sostegno alla loro ri indipendenti e facciamo il giornale per propagare esclu

31 Ivi, p. 86.

I
Ne fanno fede le sottoscrizioni e la corrispondenza soprattutto con le
32 Ai socialisti calabresi, Lidea, 18 agosto 1895 cit. sezioni dellItalia settentrionale~

36 37
sivamente le idee socialiste... Se la Massoneria ha fatto, cialiste. La concezione era generale, non generica, come
fa o dovr fare cose utili alla societ, perch non do contestava LAgitazione. Nello stesso tempo, non po
vremmo dirlo?). Ma i malintesi non erano soltanto tendo far distinzione di chiese e di metodi in vista di
questi, sicch la redazione si affrett a dare le risposte questo avvio allincessante progredire della societ, si
ritenute essenziali. I socialisti di Palmi accusavano quelli aggiungeva che era infondata laccusa di essere nemici
di Reggio (e di Meito) di proclamare una dubbia indi e disprezzatori dei partiti. Al contrario, si era disponi
pendenza rispetto al partito, combattendo, ad esempio, bili ad entrarvi sintende nel partito socialista se

un militante come De Bella, osservatore scrupoloso del vorr farsi un passo di pi sul terreno delle concessioni
la tattica deliberata dagli organi centrali e, in sostanza, amichevoli e si vorranno tener presenti la natura degli
correndo il pericolo di rappresentar se stessi, renden individui, le condizioni degli ambienti, il grado delle
dosi ribelli ai deliberati dei Congressi: si guardino, in culture regionali e accettare la necessit di questo accor
somma, i compagni di Reggio di non fare, inavveduta do che faciliti il cammino delle idee socialiste. Non si
mente, lapologia dellanarchismo. LAgitazione di Anco pu permettere che, con la scusa della disciplina, i par
na, per conto suo, criticava il nuovo giornale perch titi socialisti servano da comodino a chicchessia: la di
socialista nel senso generico.., molto generico della pa sciplina deve essere voluta e non imposta, n essa
rola, chiedendo il concorso di tutti i buoni, quali che pu servire per togliere ai singoli militanti libert dini
siano le loro idee e le loro convinzioni, invitando in ziativa e valore individuale; noi siamo socialisti della
compenso gli operai a manifestare per mezzo suo i lo libert, non della tirannia. Contrariamente a quanto so
ro desiderii e le loro pene e perch esprimeva un di stiene LAsino, questa convinzione nasce dalla nostra
sprezzo olimpico per le scuole ed i partiti. E LA sino, esperienza di 15 anni di lotte socialiste, dalla conoscen
definendolo socialista libertario in quanto anche esso, za delle varie organizzazioni, dalla lettura dei testi classi
come i socialisti libertari, criticava il partito socialista e i ci, a partire da Marx, anche se, lasciandosi andare ad un
suoi sacri pontefici, giungeva ad una condanna estrema: argomento poco serio, si pu essere socialisti senza
si vede bene che i suoi redattori non hanno mai cono aver letto il Capitale, come si pu fare il prete senza
sciuto i socialisti, n la loro organizzazione, per parlare aver letto la Bibbia. La rivendicazione della nostra in
a quel modo; e non vorrei che non avessero mai letto dipendenza non ribellismo, ma consapevole negazione
Marx.... dellesclusivismo, dannoso ed inutile, di tutte le no
In effetti la premessa fondamentale dei chiarimenti stre credenze. Infine, replicando in particolare ai com
dati da Crucoli, quasi a conferma del fondo di presenta pagni di Palmi, non c da aver timore delle teorie anar
zione Per intenderci, una sorta di solidarismo socia chiche, le quali comprese e studiate sui libri di Kropo
lista, una tendenza che avvia lumanit e il creato sul tkin, di Reclus, di Malato, di Merlino e di altri, cancella
campo della perfettibilit e della rigenerazione. Il socia no tanti spauracchi e illustrano i pi ardui e interessanti
lismo ne era lo spirito motore e il giornale simpegnava problemi ~.

(
di farlo proprio in tutte le circostanze, tentando di fina
lizzare ad esso, conciliandole, tutte le varie scuole so- La Luce>, 21-22 agosto 1897; e soprattutto 28-29 agosto 1897. Il pri-

38 39

i
cialiste. La concezione era generale, non generica, come
vamente le idee socialiste... Se la Massoneria ha fatto,
contestava LAgitazione. Nello stesso tempo, non po
o dovr fare cose utili alla societ, perch non do
tendo far distinzione di chiese e di metodi in vista di
i-emmo dirlo?). Ma i malintesi non erano soltanto
questo avvio all~xincessante progredire della societ, si
iesti, sicch la redazione si affrett a dare le risposte
aggiungeva che era infondata laccusa di essere nemici
tenute essenziali. I socialisti di Palmi accusavano quelli
i Reggio (e di Melito) cli proclamare una dubbia indi e disprezzatori dei partiti. Al contrario, si era disponi
endenza rispetto al partito, combattendo, ad esempio, bili ad entrarvi sintende nel partito socialista se

vorr farsi un passo di pi sul terreno delle concessioni


a militante come De Bella, osservatore scrupoloso del-
amichevoli e si vorranno tener presenti la natura degli
tattica deliberata dagli organi centrali e, in sostanza,
individui, le condizioni degli ambienti, il grado delle
orrendo il pericolo cli rappresentar se stessi, renden
culture regionali e accettare la necessit di questo accor
osi ribelli ai deliberati dei Congressi: si guardino, in
mma, i compagni di Reggio di non fare, inavveduta do che faciliti il cammino delle idee socialiste. Non si
pu permettere che, con la scusa della disciplina, i par
ente, lapologia dellanarchismo. LAgitazione di Anco
titi socialisti servano da comodino a chicchessia: la di
a, per conto suo, criticava il nuovo giornale perch
sciplina deve essere voluta e non <(imposta, n essa
socialista nel senso generico., molto generico della pa
pu servire per togliere ai singoli militanti libert dini
ola, chiedendo il concorso di tutti i buoni, quali che
ziativa e valore individuale; <(noi siamo socialisti della
iano le loro idee e le loro convinzioni, invitando in
libert, non della tirannia. Contrariamente a quanto so
ompenso gli operai a manifestare per mezzo suo i lo-
stiene LAsino, questa convinzione nasce dalla nostra
o desiderii e le loro pene e perch esprimeva un cli-
esperienza di 15 anni di lotte socialiste, dalla conoscen
prezzo olimpico per le scuole ed i partiti. E LAsino,
za delle varie organizzazioni, dalla lettura dei testi classi
[efinendolo socialista libertario in quanto anche esso,
ci, a partire da Marx, anche se, lasciandosi andare ad un
ome i socialisti libertari, criticava il partito socialista e i
argomento poco serio, si pu essere socialisti senza
uoi sacri pontefici, giungeva ad una condanna estrema:
aver letto il Capitale, come si pu fare il prete senza
si vede bene che i suoi redattori non hanno mai cono
aver letto la Bibbia. La rivendicazione della nostra in
ciuto i socialisti, n la loro organizzazione, per parlare
dipendenza non ribellismo, ma consapevole negazione
quel modo; e non vorrei che non avessero mai letto v dellesclusivismo, dannoso ed inutile, di tutte le no
~1arx..i>.
stre credenze. Infine, replicando in particolare ai com
In effetti la premessa fondamentale dei chiarimenti
pagni di Palmi, non c da aver timore delle teorie anar
lati da Crucoli, quasi a conferma del fondo di presenta
cEhiche, le quali comprese e studiate sui libri di Kropo
~ione Per intenderci, una sorta di solidarismo socia
tkin, di Reclus, di Malato, di Merlino e di altri, cancella
ista, una tendenza che avvia lumanit e il creato sul
~ no tanti spauracchi e illustrano i pi ardui e interessanti
:ampo della perfettibilit e della rigenerazione. Il soda
~ problemi ~
ismo ne era lo spirito motore e il giornale simpegnava
Eh farlo proprio in tutte le circostanze, tentando di fina
La Luce, 21-22 agosto 1897; e soprattutto 28-29 agosto 1897. 11 pri-
izzare ad esso, conciliandole, tutte le varie scuole so-
39
Le contestazioni avevano posto un grosso nodo e certamente ai primi del nuovo secolo. E daltra parte
da ritenere anche nei militanti del circolo socialista fratelli massoni erano alcuni componenti di primo pia
;li del Lavoro, di cui in sostanza il giornale era no del circolo I Figli del Lavoro, da E. Boccafurni,
ressione. E difatti il numero del 18-19 settembre autore dellopuscolo Massoneria e socialismo e del lungo
>7 si apre con questa nota: Con questo numero La articolo La Comune di Parzgi e la Massoneria, pubblicato
v ha fatto adesione al Partito Socialista Italiano. La in pi puntate nei primi numeri de La Luce 36 al ba
izia speriamo far molto piacere ai nostri amici, e rone rosso Giuseppe Mantica, al giovane avvocato
siamo contenti d aver fatto il nostro dovere ~ Gaetano Ruffo di Bovalino, esercente a Reggio e di
Al di l di questa ricomposizione restavano in piedi scendente diretto di uno dei martiri di Gerace del
:avia alcune questioni sostanziali. La Luce o, quan 1847 ~ Boccafurni passer come si detto
ai re

meno, il suo maggiore ispiratore restava incerto tra pubblicani, ma la questione rester al centro del dibatti
ua primitiva formazione socialista libertaria e laccet to interno, specie per il suo stretto legame con la tattica
one piena dello strumento partito con gli obblighi elettorale. Non si trattava certo di un problema esclusi
:iplinari che ne derivavano e riconfermava il suo fi vamente reggino, perch anzi, pur limitandosi alla Cala
nassonismo, e questo ultimo dato si prestava ad ulte bria, nelle altre due province la presenza massonica nei
~i congetture sulla sua disponibilit ad alleanze con i gruppi socialisti era pi forte, e basti pensare al cosen
:ori democratico-radicali e, in concreto, a sostenerli tino Pasquale Rossi, al nicastrese Gabriele Cerminara,
Lo scontro con i clerico-moderati. Il libertarismo di autore anchegli di un opuscolo sui rapporti socialismo-
tcoli riaffiorer in pi occasioni negli anni successivi, massoneria, ai molti intellettuali catanzaresi che daranno
mdo in fondo connaturato alla sua formazione e al vita, di li ad un anno, alla nota rivista Pensiero contempo
carattere pi di agitatore che di organizzatore, ma raneo 38~ Ma esso pesava nei rapporti interni e dava luo
creava dissensi pi o meno componibili e, in so go a sospetti e contrasti, anche perch a Reggio non si
Elza, quasi sempre composti. La questione del rappor ebbe una esperienza di popolarismo come a Cosenza,
con la massoneria creava pi profondi contrasti. Non con la formazione di una amministrazione democratica
piamo se Crucoli fosse gi massone nel 1897. Lo

36 E BOCCAFLJRNI, Massoneria e socialismo, Reggio Calabria, 1896;


aumero usc con la data 14-15 agosto 1897, con un articolo di fondo Per
La Luce, 28-29 agosto 1897 e numeri seguenti
Sul 1847 in provincia di Reggio e la fine di Gaetano Ruffo: D.
In ogni caso La Luce si present di fatto come organo del partito
DE GIORGIO, Le rivolur,.ioni del 1847 e del 1848 in Calabria, Historica,
lista. Nel numero del 21-22 agosto aveva pubblicato integralmente la
1952, 1, pja 3-8, p~a 56-64; 3, p~a 118-24; 4-5, p~a 158-66. Su Gaetano Ruffo
dare di convocazione del 2 congresso regionale, indetto dal consigliere
socialista: Appendice, ad vocem.
anale De Bella e dai tre componenti dellesecutivo regionale per il 4-5
38 A. PLACANICA, Lintelle#nalit catanzarese nella crisi di fine secolo
:mbre di quellanno; ed era intervenuto con una nota redazionale diretta
gevolare la composizione del dissidio insorto a Messina tra No e Petri (1896-1899), Introduzione alla ristampa de Il Pensiero contemporaneo,
lissidio di cui peraltro si era occupato lanno prima il consiglio nazionale Chiaravalle Centrale 1975; G. MASI, Socialismo e socialisti cit., pp 80, 84-85,
ito a Pisa, deliberando un intervento diretto per comporlo (aLIdea, 18 95, 99. Germinara pubblic anche lui, come Boccafumi, un opuscolo sui rap
to 1895). porti socialismo-massoneria. (Socialismo e massoneria, Nicastro 1897).

41
artecipazione socialista, o come a Messina centro
cali 40~ In certo senso aveva ragione, almeno sotto
grande influenza sulla dirimpettaia costa calabrese ,
laspetto della volont di persecuzione di una voce non
re quella esperienza ebbe una discreta influenza e du conformista. Anche questo numero fu sequestrato per
ch esso aveva riportata lordinanza del sequestro in

Il movimento comunque lentamente cresceva, e La violazione della norma sulla stampa che vietava di pub
:e, pur con i suoi limiti, in parte del resto oggettivi, blicare gli atti processuali fino alla chiusura dellistrutto
fu uno strumento essenziale. Era un mezzo di comu ria ~.

azione interna e suscitava con le sue polemiche, con Il caso pi clamoroso si ebbe tuttavia due anni do
:te con linguaggio barricadiero, oltre che forti reazio po a seguito e conclusione di una lunga e insistente po
nellambiente locale molto conservatore, anche nuove lemica de La Luce nei confronti dellarcivescovo, al
~sioni. Gi nellottobre 1897 si ebbe il primo seque quale si chiedeva di rendere pubblico il bilancio della
su ordine del Tribunale penale per vilipendio della sottoscrizione aperta in soccorso dei terremotati del
~nera, dei Senato e dellesercito e per grave disprezzo 1894; polemica di acceso stampo anticlericale e con un
culto cattolico e del suo arcivescovo. I tre articoli chiaro risvolto politico-amministrativo, attesa anche la
riminati si riferivano, i primi due, Contro la legge infa diretta partecipazione dellalto prelato alla formazione
del blocco elenco-moderato della citt. Tra botte e ri
e La politica delle tre F (Fisco, Fame e Fucilate), alla
~vista discussione parlamentare sul domicilio coatto e, sposte tra il giornale socialista e quello cattolico Fede e
:erzo, alla carit pelosa dellarcivescovo Portanova in civilt, diretto da Filippo CaprI, un notevole protagonista
~dicato per il cardinalato. Il periodo particolarmente gi processato come antiunitario 42, si giunse alla sco
riminato era quello sulla politica delle tre F, in cui munica. Diceva nel suo decreto larcivescovo, ora car
ucoli scriveva che, ove fosse passato il domicilio coat dinale, che si andava divulgando un disgraziato giorna
il poderoso esercito che noi non per nulla andremo le intitolato La Luce, il quale per sistema insinua errori
ormare, sapr fare rientrare nella calma i facinorosi a contrari alla nostra Santa fede, deride le pie pratiche
:ilate. Le forche sono vecchi arnesi della tirannia, le della Chiesa, vilipende i ministri dellaltare; e pertanto
:ilate sono molto pi spicciative e... liberali. Immagi proibiva a chichessia, sotto pena di scomunica, di leg
certamente forte e anche piuttosto avventata, ma gere, ritenere il sopradetto giornale, ovvero di coopera
re in qualsivoglia modo alla pubblicazione o alla diffu
ssa a pretesto per confezionare unaccusa di vilipen
alle istituzioni rappresentative, allesercito e allarci
scovo molto labile. E questo aveva offerto al giornale 40 La Luce, 30-31 ottobre, 6-7 novembre 1897.
:ialista, pubblicandone il testo, di accusare tra laltro il 41 Ii, 13-14 novembre 1897; Cronaca di Calabrias,, 10 dicembre 1898;
idice istruttore di essersi messo al servizio dei cleri G. UNGARI, Reggio Calabria cir., p~ 180 sgg.
42 Su Filippo Capri, processato per borbonismo dopo il 60, ma catto
lico liberale in periodo borbonico: P. BORZOMATI, Processo dei liberali ad
Antonio e Filippo &spr~, Historica, 1963, pp. 7-10 N. FERRANTE, Fiiejspo
G. BARONE, Egemonie ,srbane e potere locale (1882- 1913), in La Sici
Capr alfiere del giornalismo cattolico, I listorica, 1985, 3, pp. 111-115.
Torino 1987, pp~ 307-370.

43
sione del medesimo. Al che La Luce rispondeva di laggregazione dei gruppi in formazione e ladesione di
accettare la sfida, sicuri che noi, lottatori per i diritti giovani pi aperti e pi irrequieti. Si trattava in quegli
manomessi del popolo e per il trionfo della Ragione, che anni di una transizione difficile. Se da un lato la crisi si
faceva pi acuta e londata emigratoria batteva alle por
luce del mondo, Dio stesso, non ci mancher laiuto
te, dallaltro si accentuava la repressione. Dalla disgrega
di quanti sono buoni, spogli di pregiudizi, amici della
democrazia e sinceramente progressisti Il fatto che
~
zione economico-sociale venivano ben poche forze e
larcivescovo giungesse addirittura alla scomunica si pu dalla repressione, se venivano nuove adesioni, nasceva
spiegare con il clima di quellanno e con laccentuarsi no contemporaneamente remore e paure. Daltra parte
le condizioni oggettive non consentivano moti genera
dello scontro tra blocco democratico e blocco clerico
moderato, nel quale ultimo la curia era protagonista di lizzati o di ampia incidenza, n i dirigenti socialisti loca
retto; e si pu spiegare, oltre che con lindubbio caratte li erano in grado di provocarli. Gli episodi erano anche
esaltanti in riscontro al quadro complessivo, ma essi te
re accesamente anticlericale del giornale socialista, anche
con la sua contiguit alla massoneria democratico-radi stimoniavano pi la tenuta dei gruppi militanti e la loro
cale e, circostanza non trascurabile, con lo spazio con relativa crescita che la formazione di un sostrato politi
co-sociale in grado di assolvere ad un ruolo alternativo
cesso alle conferenze evangeliche introdotte nella citt
dal notissimo Pasquale Destefano Bomba, nostro con e realmente condizionante dellassetto esistente. Un se
gnale di movimento si era avuto difatti nelle dimostra
cittadino, venuto da Napoli in missione di propaganda
evangelica ~
zioni del 98, con conseguenti arresti e condanne ma ~

La linea del giornale, espressione certo del tempera ogni iniziativa, si pu dire, si scontrava con locchiuto
rigore della polizia. Nel 1900, ad esempio, furono arre
mento del suo direttore ma anche del gruppo socialista
stati gli anarchici Giuseppe Prestandrea e Saverio Sergi e
reggino, se creava problemi finanziari per la riduzione
delle sottoscrizioni e per larma che forniva ai cattolici i socialisti De Angelis, Evoli, Foti, Namia, mentre Cru
coli era stato denunziato per i medesimi reati Lo stesso
nella propaganda antisocialista, aiutava in certa misura
pubblico ministero ne aveva chiesto la liberazione per

La Luce, 15 ottobre 1899.


~ lvi 11 giugno, 2 luglio, 10 settembre 1899 e, quasi rubrica periodica, Cronaca di Calabria, 10 dicembre 1898. Resoconto del processo, ini
ziato nel Tribunale di Reggio il 23 novembre, contro gli anarchici e i socia
nei numeri successivi. Notiamo con un certo senso di soddisfazione che la
listi arrestati sotto limputazione di propagandisti e di eccitamento alla rivolta
propaganda evangelica comincia a dare qui buoni frutti_ Noi francarnente
nel maggio ultimo (Prestandrea, Pompeo, Sinopoli, Chillino, Olandese, Cru
non siamo protestanti, ci troviamo in una fase religiosa superiore di molto a
coli, Ferrari); G. MASI, Socialismo e socialisti... cit., pja 95 e 106. Su lanarchico
quella del Cattolicesimo e della Riforma, ma convinti come siamo che ogni
Giuseppe Prestandrea, nato a Messina e ivi morto il 3.16.1916 per tisi,
sintesi morale e sociale il prodotto di continue elaborazioni di idee e di fat
non abbiamo che poche notizie in una scheda monca del casellario politico
ti..., riteniamo che il Protestantesimo rappresenti un periodo di transizione
centrale (ASC, CPC, busta 4122). Vi si legge per questa annotazione della
fra la vecchia fede ai dogmi ed ai miti e la Religione nuova che noi profes
prefettura di Messina: 3 luglio 1915: Denunziato al locale Tribunale militare
siamo, interamente laica, senza misteri e senza miracoli e perci con tutti i
per aver pubblicato il giornale La Forbice, malgrado lordine in contrario
nostri voti ne reclamiamo lavvento e adoperiamo con tutte le nostre forze
dato dal Signor Comandante la locale Fortezza che aveva sospeso le pubblica
per lavorare di accordo con tutti i bravi missionari che spandono pel mondo
zioni di detto periodo.
le sante parole di Cristo (Conferenza evan,gelica, 2 luglio 1899 eh.).
/

44 45

I
insufficienza di prove (ma non dei due anarchici rin variamente analizzata nei loro articoli: da quella dei pic
viati a giudizio). Dandone notizia, La Luce cos scri coli proprietari a quella degli operai delle piccole fabbri
veva: Mentre i nostri compagni rivedevano il sole della che delle essenze a quella di settori del lavoro femmini
libert, il compagno prof. Antonio Renda di Catanzaro le, come le schiave bianche (sartine e modiste) a quel
veniva tratto in arresto e sotto la scorta di sei carabinie la degli abbozzatori di pipe. Daltra parte non era man
ri rinchiuso nelle carceri di Geracex. Renda, un notevole cata una certa propaganda verso i contadini, e basta ci
intellettuale socialista 46, si era recato a Gioiosa Ionica tare le conferenze di Barbato nei sobborghi di Reggio.
per linaugurazione della sezione socialista formata dagli Ma la loro insistenza sullabolizione della propriet e
studenti universitari Benvenuto Luc, Rocco Hyeraci, sulla socializzazione della terra impauriva anche il brac
Nicola Palaja e lartigiano Francesco Jeraci. E tre giorni ciante possessore di un minifondo e la pur meritoria de
dopo era scattata la repressione con lavvio di un proces nunzia della penosit del lavoro nelle piccole botteghe
sane contro i socialisti imputati di associazione a delin artigiane non aiutava certo a rimuovere linclividualismo
quereli. Lo stillicidio, dopo tutto, raggiungeva il fine che degli stessi lavoratori per i quali era gi molto se riusci
si proponeva, come si ricava dalla breve nota del corri vano a trovare una stabile occupazione 48~ Si aggiunga
spondente di Roccella: Se mi occupo delle cose di que che lo spirito associativo era poco o nulla sviluppato e
sto paese, egli perch, sbandati in massa, i nostri otti che la propaganda diretta alla creazione di cooperative
mi compagni di qua mincaricano trasmettervi la loro incontrava anchessa gravi ostacoli. I circoli socialisti
voce avevano denunziato bens lequivoco di fondo delle so
Le autorit vedevano azioni sovversive dappertutto ciet di mutuo soccorso, egemonizzate da elementi bor
e attribuivano al partito socialista una forza molto al di ghesi sia pure dindirizzo democratico, ma non erano
l della reale consistenza della nuova organizzazione. In riusciti a trasformarle o ad orientarle in direzione pi
realt il movimento, malgrado tutto, era come si
conflittuale E sul terreno delle cooperative e delle
~>.

detto lentamente cresciuto, sia pure senza riuscire a campagne si dovevano peraltro scontrare con la con
penetrare nel vasto campo della piccola propriet in cri temporanea opera dei cattolici nella loro stessa direzio
si n del bracciantato. Da quanto emerge dal loro gior ne, opera anchessa non coronata da molto successo pur
nale non si pu dire che quelle masse fossero del tutto se sorretta da una rete organizzativa pi solida 50 La
assenti dal loro orizzonte. La condizione dei lavoratori
subalterni, se non proprio unattenzione prioritaria, era
48 Ivi, 13-14 novembre 1897; 2 luglio 1899; 4 febbraio 1900.

32 Congresso operaio calabrese, in Iv~ 18-19 settembre 1897; 23-24 apri


46 A. PLACANICA, LIntellettualit catanzarese... cie; G. MASI in 11 movi le 1898 (cooperativa di Varapodiol Una buona influenza era esercitata sol
tanto dai socialisti di Palmi nella locale societ di mutuo soccorso. Sui con
mento operaio italiano. Dizionario biografico. 1853-1943 Roma 1978, p~ 327.
gressi operai: G. MASTRO1ANN~I, Il movimento operaio in Calabria negli atti
La Luce, 30 settembre 1900; e anche lvi, 2 luglio 1899 le notizie sul dei Congressi operai regionali (1896-1813), in Cultura e societ... cir., p~a 25
processo contro Pasquale Rossi e Antonio De Bella e altri, svoltosi presso il sgg
Tribunale cli Reggio per la pubblicazione nel 1897 del numero unico La Ca 50 F. MAGGION~I SESTI, Le Casse rara/i nel Reggino dal 1894 al 1936, in
labria Nuova.

47
46
ace su questultimo punto riprendeva i concetti a Condofuri, si erano affacciati alla militanza lo studente
pressi dal partito socialista in campo nazionale e av
di medicina Pietro Timpano e Michele Crif. Altri nuclei
rtiva i pericoli dei preti che uscivano dalle sacrestie
si erano formati nel versante tirrenico: a Laureana ad
propagandavano casse rurali, banche popolari e
opera soprattutto di Gregorio Andriello e Giosu lem
amere del lavoro mistificando lonesto fine del mi
ma, a Cinquefrondi ad opera cli Pasquale Creazzo, molto
orarnento delle condizioni del proletariato: il miglio
attivo in quegli anni e ora pi noto per le sue poesie
zento delle nostre condizioni in tanto la otteniamo,
dialettali cli contenuto sociale a Polistena ad opera di
~
quanto la conseguiamo con la nostra forza 51 Ma il
Carlo Mileto, a Cittanova ad opera di Diomede Marvasi
to nuovo rendeva obbiettivamente pi difficile la pe
Anche a Reggio lazione del circolo socialista aveva da
trazione dei socialisti nelle campagne.
to qualche buon frutto. In primo luogo si era formata la
La rete organizzativa aveva toccato nuovi centri. Si
lega dei ferrovieri, gi annunziata a fme 96 e attiva
detto di Gioiosa Ionica Si possono aggiungere nel
lanno successivo Si era poi costituita una cooperati-
~
rsante ionico il gruppo cli Roccella ad opera di Euge
va tra sarti, dalla quale deriver la relativa lega (senza
) Bova e di ferrovieri socialisti e i nuclei promossi da
chiacchiere, ma con un lavoro serio e paziente i sarti
ncenzo De Angelis a Ferruzzano, Bruzzano, Staiti Di
aggruppati attorno ad essa danno esempio a tutti i lavo
tevole importanza, in questo comprensorio, il nucleo
ratori, pur troppo sbandati e senza concetto della loro
Ferruzzano, formato dallo studente in farmacia Gio
forza e della loro dignit E ne erano emersi alcuni
~
zni Sculli. Gerace restava refrattaria e il solo avvoca
quadri socialisti di grande attivismo, Francesco Celibato,
Brundy, attivo nella propaganda anche a Placanica,
Rocco Giuffr del limitrofo comune di Gallico, Luigi
cava di aprire qualche breccia. Tra le montagne del
spromonte meridionale, a Roghudi, operava gi il
bblicista Domenico Nucera Abenavoli ~; e a Bova e gandaa: Giuseppe Musolino un tipo di delinquente col quale noi socialisti
non possiamo aver nulla di comune; se pu domandare le attenuanti [per la
prima condanna ingiusta], non pu cancellare nellanimo di tutti gli onesti
limpressione dello scempio chegli fa della vita umana, egli per suo conto ha
>n Carlo De Cardona e il movimento delle Casse rurali in Calabria,,, Co rimesso in vigore la pena di morte che litalia ha tra il plauso delle genti civi
ro 1985, pp. 10 1-1 53: G. CANTARELLA, Societ operaie di mutuo soccorso e li abolito dal suo codice (La Luce, 12 novembre 1899 22 aprile 1900). Sul
t cooperative nella provincia di Reggio Calabria, Cosenza 1989. nodo politico connesso al fenomeno Musolina G. CINGARI, Tra brzgantaggio
51 Preti e Lavoratori di Alfredo Novaro (La Luce, 5 ottobre 1899). e picciotteria: Giuseppe Musolino, in ID., Brrganta,ggio, proprietari e contadini nel Sud
52 Su De Angeis, Bova, Sculli, Nucera Appendice, ad vocem. Domenico (1799-1900), Reggio Calabria 1976, pp 207 sgg; E MAGRI, Musolino. Il
brigante dellAspromonte~ Milano 1989, in particolare pp 156 sgg
era Abenavoli ebbe un momento di notoriet nazionale durante la lati
n del brigante Giuseppe Musolino, che gli concesse una lunga intervista. Su P. Creazzo poeta dialettale A. PIROMALLI, Pasquale Creazzo, dia
vlusolino ne parl a pi riprese anche La Luce, in un primo tempo at lettale poeta della Piana, Calabria Oggi, 31 marzo 1977; P. CRUPI, Le esigenze
ando la polizia per la vasta retata operata a 5. Stefano dAspromonte, pae reali nella poesia di Creanjeo, Il Giornale di Calabria,>, 28 agosto 1977. Sempre
el brigante, con laccusa di appartenenza alla locale cosca mafiosa, risolta su di lui e sugli altri socialisti citati v. le relative schede in Appendice.
cI proscioglimento degli arrestati (sono i socialisti che fanno opera di Nel novembre 1897 il deputato socialista Quirino Nofri tenne a Reg
rertimento o non piuttosto chi preposto a guardia e garanzia delle isti gio un convegno per parlare del Riordinamento delle casse pensioni e di
e poi entrando nel merito del problema, a commento delloAppen mutuo soccorso ferroviario (La Luce, 27-28 novembre 1897).
pubblicata dal giornale a titolo di variet letteraria,> e non di propa
La Luce, 18 giugno 1898; 12 novembre 1899.
Labate ~.Era fallita, invece, liniziativa per una coope Fra i 342 compagni calabresi iscritti al partito nel mese di set
rativa tipografica socialista proposta insistentemente so tembre, vi sono novanta almeno tra professionisti, impiegati, e possi
denti agiati; e son proprio questi che, quando si bussa a quattrini per
prattutto dai socialisti del versante ionico ~ I risultati
il partito, fanno spalluccie.. Ma vi dippi fra questi ve ne sono al
non erano, tutto sommato, positivi e il circolo socialista meno trenta che spendono da 50 a 100 lire allanno per la massone
ne prendeva criticamente atto: Se se ne tolgono le po ria, e per mettere in pace la loro coscienza... socialista, danno L. 1,20
che cooperative, la lega degli abbozzatori e la lega, test per adesione!
costituitasi dei lavoratori sarti, a Reggio mancano anco
ra le vere, le utili organizzazioni operaie. Le due societ, Non ci si poteva dunque giustificare del quasi falli
loperaia e di previdenza sono organizzazioni antidiluviane, mento dicendo che il partito era troppo giovane e le
utili solo per tenere in auge i cavalieri presidenti)> 58 forze scarsissime, n accusare lufficio centrale di non
Ma lo scontento sul tipo di lavoro organizzativo e provvedere, come il buon dio a casi nostri. Tra i so
sugli scarsi risultati del lavoro svolto era pi generale. cialisti metafisici e quelli che volevano esserlo con il
Aveva aperto la discussione Giovanni Domanico, molto permesso delle autorit (e qui certo non poteva preve
polemico con i militanti benestanti che non avevano dere la tempesta che si sarebbe scatenata su di lui addi
corrisposto alla richiesta di sostegno finanziario per un rittura accusato di essere uno spione), tra gli uni e gli
viaggio di propaganda in Calabria di Oddino Morgari; e altri a suo avviso restavano i pochi operosi, i quali

la critica sui modi di azione si era via via ampliata. Do- affranti dalla minaccia e perseguitati dai padroni finisco
manico era ferocemente critico, tanto da riferirsi al cos no collemigrare ~

detto partito socialista di Calabria: Pi ampia e sostanziale lanalisi di Pasquale Namia


sullimparse socialista a fine secolo. Egli partiva da due
premesse. In primo luogo constatando, con profonda
amarezza, che in Calabria restava una misera accozza
56 Su F. Celibato: Appendice, ad voceni Altri soci nella cooperativa: Atta glia cli plebe incurante di s e delle sue sofferenze; in
nasio, Galluccio, Assumma, Criaco. secondo luogo che la Calabria apparteneva, come affer
Per una cooperaliva t:tsogrq/ica socialista. Appello firmato da: Pasquale Na mato da Marx, a quelle regioni che maggiormente sof
mia, Domenico Nucera Abenavoli, Vincenzo De Angelis, Tancredi Foti, Gio frono dello sviluppo capitalistico (malgrado la feracit
vanni De Rosa, Luigi Crucoli (aLa Luce, 12 novembre 1899). del suolo, nessun incremento agricolo e nessuna difesa
58 Ii, 17 novembre 1901. In questa fase peraltro il fenomeno dellemi
rispetto alla concorrenza dei paesi progrediti; nessuna
grazione incominci a colpire pi direttamente lorganizzazione con la par
tenza di alcuni quadri. Ad esempio per questa ragione si chiuder la sezione macchina secondo il sistema moderno, nessuno sta
di Laureana di Borrello. Ma i casi sono pi numerosi, come ci attestano i bilimento industriale, debolissime infrastrutture di tra-
giornali La Luce e La Frusta~ Questultimo tenne una rubrichetta di colle
gamento con i socialisti emigrati in America Esistevano dei militanti incari
cati di distribuire il giornale: Nino Principato per New York e Bath Beack;
Giuseppe Orlando per Brownsville; Carmelo DAmico per Sibanpburg. Ivi, 23-24 aprile 1898: Per la nostra organizzazione. Sul caso Doma
Altri diffusori Antonio Spinella, Carmelo Mercurio, Gaetano Azzar, tutti so nico: G. MASI, Il caso Domanico: due documenti inediti di polizia, in Movimento
ci del Circolo di Melito. Cfr. anche, in Appendice, le schede di Andriello, Fran Operaio e Socialista, 1973, 4, pp. 281-94; e J. LE VAGRE (G. Domanico),
cesco leraci, Domenico Nucera Abenavoli Un trentennio nel movimento socialista italiano, Prato 1910.

50 51
sporto e di comunicazione; e, di contro, un gravosissi gne Nei vari paesi poi con un lavoro costante e pa
mo sistema tributario). Ma, fatte queste premesse, si cli ziente ci riuscirebbe agevole raccogliere la maggior par
ceva in totale disaccordo con coloro che vorrebbero te dei contadini coloni, giornalieri, mezzadri
nelle

attendere lo sviluppo del capitalismo e il sorgere della leghe di miglioramento, intese soprattutto a migliorare i
grande industria onde si formassero le legioni di lavora patti colonici e le mercedi, e a porre un argine alla cor
tori salariati, prima diniziare la grandopera di trasfor rente emigratoria ~

mazione sociale. E aggiungeva, dopo avere inoltre os La repressione, come si vede, aveva inciso duramen
servato che la bufera reazionaria aveva quasi distrutto te, specialmente sul piano psicologico. Lo stillicidio del
quanto con un insolito risveglio si era ottenuto quat lemigrazione con la partenza di alcuni militanti dei pae
tro o cinque anni or sono, che simponeva una svolta si dellinterno aveva, tra laltro, accentuato il pessimi
nel lavoro organizzativo e di propaganda: smo. Tuttavia c da considerare un altro fattore non se
condario di quella transizione, cio il forte impatto delle
Lopera dei Congressi calabresi, da quello di Palmi in poi, si ri lotte elettorali e i connessi contrasti interni sulla tattica
duce, se volete permettermi lespressione, ad un convegno accademi
co e dottrinario, inquantocch~, constatare puramente e semplicemen
da tenere di fronte ad esse. Fu appunto Pasquale Namia
te che in Calabria lidea cammina a rilento causa le speciali condi il primo socialista della provincia candidato come tale
zioni antropologiche, fare delle recriminazioni verso i socialisti in in una competizione politica. Ma prima e dopo, questo
dolenti perch si scuotano e si adoprino per un lavoro di organizza- problema fu al centro del dibattito interno; nei primi
rione seria e positiva, senza poi formulare un programma pratico e anni del nuovo secolo, anzi, causa di varie rotture.
dettagliato del come si debba operare per spingere il proletariato, at
traverso i mille ostacoli, ad acquistare la coscienza dei propri diritti,
Come si gi detto, nelle elezioni amministrative
sono ottime raccomandazioni, ma non conducono a nessun proficuo del 1895 il nucleo socialista della citt si era ((astenuto
risultamento. interamente dalle urne perch di partiti a Reggio non
ne esistono pi e dominano le fazioni luride e le
In una parola lasciare un po di tavolino e dedi cricche e perch per il partito socialista non era
carsi alla piazza. Non la piazza come semplice mo propizia ancora lora del suo trionfo 6l~ Ma stare fuori
mento di agitazione e di scontro, ma come capacit di
penetrazione nelle societ di mutuo soccorso esistenti,
di formazione di cooperative di consumo e di leghe di 60 La Luce, 3 dicembre 1899. Pi critico ancora sui precedenti con
mestiere, di propaganda organizzata dal centro regionale gressi e sulla debole azione organizzativa Tiberio Evoli in una lettera da lui
secondo le condizioni concrete dei comuni e dei manda- inviata da Firenze a Luigi Crucoli. Alcuni anni sono, allindomani del con
menti La molta attenzione che i giovani socialisti col gresso di Paola, cercai di formulare in un articolo, che vide la luce sul Lavoro
di Benevento, le ragioni prime dellinsuccesso di quello, del precedente e dei
ti dedicavano al dibattito teorico sul valore, i profitti, i venturi congressi... Era dunque scettico sulla proposta di Crucoli di organiz
salari e <(magari della futura crisi del marxismo non fa zame un quarto. Lo accettava se era fatto per scacciare quanti, anche e so
cevano compiere alcun passo avanti Al contrario, cera prattutto facoltosi, non contribuivano concretamente allazione di risveglio
del proletariato della Calabria, nostra sventurata Africa (lvi, 17 giugno
bisogno di organizzare gli artigiani, i pescatori, i facchi 1900~
ni portuali, le isole operaie e i lavoratori delle campa 61 LIdea, o. 2, 3 agosto 1895.

52 53
alla lotta elettorale non era semplice, soprattutto in
moderato pi influente della citt, era lassillo maggiore
apporto allo scontro tra democratici e clerico-moderati.
di buona parte dei militanti socialisti; infatti, ((La Luce,
~a spinta ad impegnarsi era dunque forte, sebben le
a scrutinio concluso, titolava il suo articolo di fondo
ondizioni effettive dellorganizzazione non consentisse Reggio non clericale. E la soddisfazione era stata maggio
un ruolo autonomo. Qualche singolo socialista era
re, visto che sia nella elezione provinciale che in quella
:ato eletto in centri minori (ad esempio, a Melito e a
comunale, senza aver posto candidature, un buon nume
agaladi), ma la situazione generale era pressoch pre
ro di suffragi era andato ad Andrea Costa e ad altri
usiva, sicch le candidature socialiste nelle elezioni po
socialisti locali, in particolare al giovane pubblicista,
dche fungevano da testimonianza 62~ ~ ceto operaio
Giovanni De Nava, corrispondente de1l~Avanti che
:riveva ((La Luce nel giugno 1899, alla vigilia di una aveva ottenuto ben 414 voti, i quali costituiscono una
Lezione amministrativa manca disgraziatamente anco

vera affermazione di principii e segnano la base delle
di elementi istruiti ed energici perch potessimo, nel
future battaglie... 64~
ome del lavoro, impegnare la lotta con la sicurezza di
In realt, la stretta reazionaria aveva posto i sociali
incere e n fra professionisti c un generoso che in
sti locali nella necessit di assumere una linea elettorale
nda mnisurarsi con gli avversarii sventolando il labaro
pi articolata, scegliendo nei vari collegi il candidato de
egli umani diritti. E tuttavia, pur non presentando
mocratico o ponendo proprie candidature di bandiera o,
~ia lista propria, ((La Luce dichiarava che avrebbe se
come nel caso di Melito, una candidatura diretta. Nel
iato quei pochi candidati sinceramente liberali che
collegio di Reggio come si legge nel loro o.d.g.

iel nostro ambiente rappresentano gi un passo nel
scelsero di votare per il giolittiano Biagio Camagna. li
~ogresso e che, daltra parte, avevano mostrato la loro
spingeva a questa scelta, pur dopo le critiche anche
a~patia verso i socialisti, votando la candidatura socia
aspre che gli avevano rivolto negli anni precedenti,
~ta di protesta sul nome di Carlo Gattini 63~ La linea
leccezionalissima situazione politica odierna e il fatto
~ssibile sollevava comunque molte resistenze allinter
che il candidato da loro designato aveva tenuto una li
) della piccola organizzazione, tanto pi perch era
nea intransigente nei confronti di Pelloux. Pasquale Na
~ofilata in essa lopzione per i candidati massoni di si
mia, contrapposto ad un forte candidato (il sonniniano
stra, opzione peraltro rafforzata dalla pubblicazione
il noto ordine del giorno votato il 9 dicembre 1894
i Grande Oriente sulla incompatibilit tra ordine mas
64 La Luce, 4 giugno, 2 luglio, 28 luglio 1899. Su questa elezione cos
nico e sette clericali. Il pericolo clericale, ma in
il prefetto: In generale tra i candidati al consiglio comunale o provinciale
stanza lalleanza tra il cardinale Portanova e il gruppo non figurano nomi di persone di idee avanzate. Soltanto in questa citt
Andrea Costa riport votL. ed il socialista Giovanni De Nava... Giova per
ricordare che mentre i voti Ottenuti da Andrea Costa sono quelli a lui dati
62 Indico generale degli Alti Parlanzentarf Storia dei Collegi elettorali, Roma dai socialisti, altrettanto non pu dirsi per quelli avuti dal De Nava che ne ri
)8, parte IL port un numero cos rilevante perch essendo di Reggio ha molti parenti ed
63 Su Carlo Gattini si erano concentrati molti voti di protesta in una tor amici che deposero il suo nome nellurna pur non dividendo affatto i principi
da lui professat e ci mi consta in modo non dubbio (ReL al Mm. Interno,
a provinciale~
20 luglio 1899: ASRC, mv. 20)~
~ancesco Tripepi), raccolse soltanto 130 voti, poco me 4. I/primo Con,gresso provinciale e la nascita della Camera del
) di un terzo a Melito (40 su 111 votanti), gli altri nei Lavoro.
in comuni (particolarmente significativa la votazione
Bruzzano, 23 voti contro i 56 dellavversario). Ma in
comuni dei 24 compresi nel collegio non ebbe alcun
)to. Il risultato, forse pi magro del previsto, non pro
isse un grave scontento: nel resoconto si enumerano
violenze, ma lesperienza viene ritenuta valida perch
on la scusa delle elezioni la voce socialista si era fatta
ntire nei piccoli paesi in comizi ai quali avevano pan
cipato i contadini Anche a Reggio il candidato rea
nario prevalse, sia pure di stretta misura e per lap Le prime, importanti, esperienze elettorali non ave
>rto determinante dei paesi del circondano che aveva- vano certo corrisposto alle attese. Mentre per avevano
capovolto lottimo risultato della citt. Ma anche qui posto pi di un seme di scontro interno, non avevano
risultato fu salutato come un successo, viste le vio bloccato il lavoro organizzativo, pi vivace negli anni
~ze subite (Crucoli fu arrestato per aver interrotto il immediatamente successivi anche in relazione alla svolta
scorso del candidato clerico-moderato) e la quasi cer politica nazionale. Questa ripresa si ebbe congiuntamen
~za sulla ineleggibilit del vincitore 65~ te nella organizzazione di partito e nel lavoro sindacale,
premessa della costituzione della Camera del Lavoro.
Nel luglio 1900 si costitu il circolo elettorale sociali
sta di Reggio Calabria e nellagosto dellanno successi
vo fu approvato il programma del partito socialista ita
liano, rinnovando nel contempo lo statuto del circo
lo. Secondo lo statuto approvato nel 1900 veniva am
messo nel circolo elettorale soltanto chi accettava e
professava le idee, la tattica e la disciplina del Partito
Socialista Italiano e venivano esclusi coloro che aves
sero subito condanne infamanti e ripetute, e che menas
sero una condotta equivoca; e si prevedeva inoltre
lammissione dei compagni sparsi nella provincia pur
ch nella localit dove risiedono non esista gruppo o
circolo. Tra gli obbiettivi del circolo, oltre la propagan
da e la vigilanza sullamministrazione comunale, lazio
65 La Luce, 27 maggio, 10 giugno, 17 giugno 1900; ASRC, Eler.rianiJx ne per la fondazione di cooperative, Camere del Lavo
ho, mv. 34; G. CINGARI, Reggio Calabria cit., p~a 164 sgg. ro e di ogni altra organizzazione operaia e per lorga

57
zzazione di proprie scuole serali e di un Segretariato me condizioni strutturali in cui occorreva operare.
>polare, il quale doveva fornire gratuitamente la con- Il 15 settembre 1901 si tenne il primo congresso
lenza legale, medica e per lemigrazione. Nelle succes provinciale e la costituzione della Federazione: al solito
re modifiche, i punti pi rilevanti furono: che La lu non privo di polemiche interne gi allatto della sua
era lorgano del circolo; che il circolo avesse compe convocazione, ma estremamente indicativo della consi
-iza nella scelta dei candidati per le elezioni comunali stenza della rete organizzativa e dellorientamento com
politiche, daccordo per queste ultime con la Federa plessivo. Tra i contestatori, Benvenuto Luc di Gioiosa,
)ne, se esistente, e secondo la tattica e la disciplina del che avrebbe voluto un dibattito preventivo sulla forma
j 66. In quanto al programma, esso ribadiva la linea migliore di organizzazione del proletariato, al quale re
zionale che i lavoratori non potevano conseguire la plica Tiberio Evoli, qualificando la proposta come pro
~o emancipazione totale se non merc la socializza va se non ve ne fosse bisogno di quello spirito di com
ne dei mezzi di lavoro ( terre, miniere, fabbriche, battivit che anima i socialisti calabresi ma rifiutandola
~zzi di trasporto ecc.) e la gestione della produzione e quale inutile perdita di tempo (vale pi unoncia di fat
e lazione del proletariato organizzato in partito di ti che un quintale di parole), come del resto avevano
.sse, indipendente da tutti gli altri partiti, doveva dimostrato i dibattiti teorici dei tre congressi di Palmi,
)licarsi in una doppia direzione: nella lotta per il mi Paola e Catanzaro. Pi articolato il parere o, meglio,
oramento (orari, salari, regolamenti di fabbrica, ecc.), lincitamento critico di Gabriele Cerminara, esponente
tta devoluta alle Camere del Lavoro e alle altre as di spicco del socialismo catanzarese. Egli si richiamava
:iazioni di arte e mestiere; e nella lotta pi ampia alla struttura economico-sociale calabrese, ben poco no
esa a conquistare coi mezzi legali poteri pubblici

ta agli stessi socialisti calabresi, cos da lui a grandi linee
ato, Comuni, Opere pie, Amministrazioni, ecc.) ~.
raffigurata: su di un fondo generale di artigianato e di
riproposizione, pura e semplice, della linea nazionale, piccola propriet agricola a cultura empirica ed estensi
~za alcun cenno ad un programma specifico per la va, piccole chiazze di tecnicismo industriale moderno,
: e per la provincia, se indica una pi organica ade poche altre chiazze di propriet agricola a cultura inten
ne al partito socialista e alla sua linea politico-ammi siva, ed altre infine dove perdurano i latifondi medieva
trativa, chiarisce tuttavia i limiti della elaborazione li. Da qui la sua critica, e insieme incitamento, ai socia
grammatica locale, se si tiene conto delle diversissi listi reggini che si apprestavano al loro primo congres
so: se non fosse questa ignoranza, non saprei spiegarmi
66 Nel caso di scelta dei candidati per le elezioni amministrative e poli come i miei compagni del Reggiano abbiano trascurato
o di appoggiare o no i candidati affini, o popolari, dovranno essere in di convergere lopera loro nei comuni della riviera, che
ellati tutti i soci, dimoranti provvisoriamente fuori Reggio col roftrendurn,
ndendo siano valide le deliberazioni se approvate dai due terzi dei votan
tra Reggio e Scilla, dove, per il notevole sviluppo in
~oLa Luce, 11 agosto 1901). La scuola serale per analfabeti era stata dustriale ivi avvenuto, il nostro partito potrebbe svolge
ta nella sede del Circolo gi nel 1897. Il Segretario del Popolo fu dell re la sua azione specifica> 68~
to nel luglio 1900 (Il Se~relario del Popolo Ivi, 15 luglio 1900).
~ Ivi, 29 luglio 1900 e 11 agosto 1901, cit.
68 ~ congresso socialista (Polemichette infamt~glia) (dott. Tiberio Evoli) A pro-

59
Al congresso parteciparono i delegati di 12 sezio regna sovrano un silenzio di morte. I precedenti con
ni e di 2 gruppi: Bagaladi (Giovanni La Camera); gressi avevano bens deliberato di dar mano risoluta
Brancaleone (Vincenzo De Angelis); Condofuri (Miche mente allorganizzazione economica, ma essa non si era
le Crif); Gallico (Francesco Giuffr); Gioiosa Ionica nemmeno profilata. Da qui le domande quale metodo
(Rocco Hyeraci, Nicola Palaja); Laureana (Gregorio An di propaganda? e quale forma)> di orgatizzazione? Non
driello); Melito P.S. (Tiberio Evoli, Pasquale Namia); c dubbio rispondeva che lattenzione dei socialisti

Molochio(Carmelo Boccafurri); Palmi (Antonino Sam doveva essere puntata sul proletariato dei campi, il
biase); Polistena (Carlo Mileto); Reggio (Antonio Bui quale rappresenta nella nostra regione i 4/5 della popo
gheri, Luigi Crucoli); Roghudi (Domenico Nucera Abe lazione lavoratrice. Ma, data lattuale posizione econo
navoli); Santo Stefano (Michele Sinicropi); Scilla (Rocco mica e lattuale forma della produzione agraria e le con
Bellantoni) 69 dizioni sociali e psicologiche dei contadini, era possibile
La discussione sul fitto ordine del giorno fu molto farne una forza rivoluzionaria)>? La difficolt era im
animata. Tiberio Evoli, relatore sul punto dellorganiz mensa perch nel Sud le forze produttive non hanno
zazione economica)>, part da due premesse che il pro raggiunto quella forma industriale, che la premessa lo
blema dellorganizzazione era assolutamente prioritario; gica della dottrina marxiana e quasi dappertutto non
e che, mentre dalle pianure di Lombardia e del Polesi hanno superato le forme analoghe dellartigianato; e
ne alle campagne dellEmilia e della Toscana tutta una perch, in queste condizioni, non emerge chiaramente
rigogliosa e promettente fioritura di vita, in Calabria quellantagonismo da cui prende vita la lotta di classe.
Cos, a suo avviso, poteva riassumersi la condizione
complessiva della campagna.
posito del Con.gresso (dr. G. Cerminara). Cos Cerminara sul lavoro nelle filande:
La piccola propriet e la piccola affittanza cos diffuse in Italia e
Infatti solo tra Villa S. Giovanni e Cannitello oltre degli operai, che lavora
no in mulini e ad altri opifcii, circa 3000 donne sono irreggirnentate nelle fi specialmente nella nostra Calabria e la cultura particellare che ne
lande e oppresse da ogni specie di sfruttamento. Lorario di lavoro, a cui le si consegue, creano quella forma intermedia fra il servo della gleba ed
costringe, di est dalle ore 4.30 alle 19.30, e dinverno dallalba alle 21.30, il proprietario o il comproprietario del suolo. I piccoli proprietari e
cio fin presso a cinque ore dopo limbrunire! E poich la maggior parte cli piccoli fittuari sotto la minaccia di una rovina imminente stanno te
quelle donne abitano in luoghi, che distano in media una ora di cammino nacamente attaccati al suolo sul quale nascono e sul quale vorrebbe
dallopificio, cos si deve calcolare a 17 ore al giorno lorario di lavoro, a cui ro morire: avari, diffidenti, ignoranti e reazionari, analfabeti nella
son costrette quelle povere infelici!. massima parte, in nessuna consonanza didee con la vita moderna ed
69 Vi parteciparono inoltre: Agostino Scannapieco, Giuseppe Giuffr, obborrenti da ogni novit non credono a nessuno, eccetto che il
Luigi Meduri, Vincenzo Lagan, Camillo Loriedo (Nicastro), F.M., BS., Nata prete... Avete un bel dire loro che il giuoco della concorrenza, le
le Malsano, Francesco Scopelliti, Giuseppe Scopelliti, Giovanni Calafiore, pressioni del fisco, le spoliazioni dellusura li getteranno presto o
Giuseppe Mantica, P.B., VC, Antonio Megalizzi, Rocco Giuffr, Francesco tardi nelle file del proletariato: essi perch appunto sanno che la
Celibato, Francesco De Gaetano, LD., Gaetano Paolillo, Amedeo Vela, Giu
condizione di proletario un male, fanno ogni sforzo per non ca
seppe Lombardo. E vi aderirono formalmente: Eugenio Bova (Roccella), Gi
rolamo Careri (S. Giorgio Morgeto), Pietro Timpano (Bova), Giovanni Arci dervi.
diacono (S. Lorenzo), Mariano Repaci (Palmi), Vincenzo Fondacaro (Palmi),
Francesco Comerci (Palmi), Francesco Malgeri (Grotteria), Nicola Barbato Perci la sua opinione era che il partito si dovesse
(Piana dei Greci). senzaltro disinteressare dei piccoli proprietari. In fon

60 61
do non bisognava correre al salvataggio della piccola tutto accolte, anzi, da quanto si ricava dai pochi accenni
propriet, che destinata a sparire per dato e fatto del del resoconto, ebbero parecchie critiche (qualcuno, ad
lattuale costituzione economica. esempio, non credeva al prossimo crollo della piccola
Il vero campo dellazione socialista era, al contrario, propriet). Le posizioni erano sostanzialmente due, a
nel vasto settore dei mezzadri, coloni parziari, contadi parte quella di De Angelis e Crif, che insistevano per
ni obbligati e braccianti forme di lotta articolata sulle condizioni oggettive dei
mandamenti e dei comuni: quella su esposta e laltra di
i quali sono i veri proletari perch non possiedono che la forza delle Luigi Crucoli che riconoscenva lesigenza di avviare la
loro braccia. La mezzadria e la colonia parziaria non sono in condi formazione di organizzazioni economiche, ma le com
zioni fiorenti come in Toscana ad esempio, dove il clima, la feracit prendeva tutte (societ di mutuo soccorso, leghe di resi
del suolo e la produzione dun vino prelibato danno al conduttore stenza, cooperative di produzione e di consumo, monti
dei fondi un guadagno che se non concede lagiatezza non neppu
frumentari, banche, borse e camere del lavoro, fratellan
re la miseria. I nostri mezzadri e i nostri coloni invece vedono peg
giorare sempre pi la loro condizione e per nuove clausole che i pa ze agricole, ecc.). Nella gamma delle linee esposte dagli
droni introdussero nei conttratti agrari e per la diminuzione pro intervenuti prevaleva tuttavia la necessit di non trascu
gressiva dei prodotti delle terre. Essi quindi per sbarcare il lunario rare le organizzazioni in cui occorreva portare il pen
devono occuparsi in lavori campestri, e sono retribuiti a giornata siero socialista, massime le societ di mutuo soccorso
come i contadini liberi ed i braccianti.
[delegato di Palmi] e anche di non dar mano a leghe
di resistenza, destinate a non svilupparsi se prima non
Da qui traeva la conseguenza che il partito socialista si fosse formata una coscienza politica e morale dei la
dovesse chiarire a questa massa di campagnoli il tipo di voratori. E in effetti lordine del giorno presentato dal
sfruttamento cui era sottoposta, orientandola verso una relatore e integrato da Luigi Meduri di Pafrni, approva
lotta non colle ribellioni impulsive ma collarma civile to a maggioranza, diceva su questo punto essenziale:
della resistenza contro chi appropriandosi del prodotto pur considerando che le vecchie forme di organizzazio
del loro lavoro assottiglia le loro risorse, e fiacca la loro ne non rispondono ai bisogni del proletariato... [i sociali
salute. In conclusione, per dare una fisionomia schiet sti] cercheranno di non trascurarle, penetrandovi e tra
tamente proletaria alla nostra funzione economica, fisio sformandole a poco a poco, e si propongono di organiz
nornia che si rifletter sulla nostra azione politica, serve zare le masse sulla base della resistenza.
mirabilmente lorganizzazione di resistenza sia per il Gli altri quattro punti, organizzazione politica,
proletariato urbano come quello rurale. Niente dunque tattica elettorale, stampa e questione Domanico,
vecchie forme di organizzazione, cos care ai dulcamara pur con vari contrasti, diedero luogo ad un dibattito
della filantropia borghese (casse rurali, monti frumenta meno aspro. Sulla organizzazione politica il relatore Lui
ri, cooperazione, mutuo soccorso, previdenza, ecc.), le gi Meduri, richiamate le esperienze elettorali precedenti
quali, creando falsi miraggi, neutralizzano lo spirito ri nella provincia, chiese che il congresso esprimesse un
voluzionario delle masse. suo giudizio sulle dissidenzc sorte fra Turati e i suoi
Lanalisi e le indicazioni cli Evoli non furono del polemizzatori, sul cosidetto ministerialismo del gruppo

62 63
1amentare socialista, la cui condotta doveva essere ziaria Nellampia panoramica egli offr importanti ele
giata; e insiste in particolare sulla necessit di orga menti di giudizio:
~zare comitati socialisti in ogni comune, di camere
popolo, organizzazioni collegiali, federazioni inter Un giornale come La Luce, che ha 1000 copie di tiratura, che
non paga i suoi redattori, ha bisogno tutte le settimane di lire 28
legiali della provincia con direzione collegiale. Le
per spese di stampa, lire 1,50 pcI gerente, lire 5 di spedizione, lire 2
rationi poste erano due: la formazione di centri zonali per i distributori, lire 5 di altre minute spese, in tutto un assegno
;ottofederazioni e la nota discussione sui circoli elet costante di lire 42.... Ci sono, vero, gli incassi, ma per esperienza
~ali, non sempre finalizzati al momento prioritario personale, avverto i compagni chessi non debbon fare troppo affi
litico. Sulla prima non sembra vi sia stata molta at damento sugli aiuti degli estranei al nostro partito e sulla vacillante
coscienza di parecchi sedicenti socialisti. Se La Luce non ha potuto
izione, mentre sulla seconda lopinione prevalente era
crearsi una posizione sicura, un indirizzo veramente autonomo
le sottili distinzioni non erano utili. Daltra parte perch ha dovuto conciliare troppe esigenze che rendevano la sua
tra questione del ministerialismo non ebbe sviluppo vita incerta e laboriosa. Per raffreddori subitanei nei compagni, raf
rch, secondo il delegato cli Gioiosa, Rocco Hyeraci, freddori di patologia morale, per le passate persecuzioni che hanno
o non era all o.cl.g. del congresso. La conclusione, spaurito parecchi, per il bisogno emigratorio che ha colpito parecchi
dei nostri migliori, per la miseria generale che rende impotenti di
anime, su proposta di Namia, fu che la tattica genera-
sgraziatamente i pi buoni, per la nascita di nuovi giornali a Nica
del partito doveva essere osservata e che occorreva stro, Crotone, Cosenza, ecc, La luce ha visto assottigliarsi il numero
enersi ai criteri adottati dalle varie sezioni del partito dei suoi abbonati, farsi pi meschina la vendita, diventare irrisoria la
Italia, magari con la formazione di piccoli gruppi sottoscrizione che pur ricorda i momenti solenni di entusiastico sa
erenti alla sezione pi vicina. crificio con cui i compagni, gli amici, i nostri simpatizzanti risposero
alla scomunica del cardinale e ai fulmini della regia procura.
Sulla tattica elettorale, relatore Nicola Palaja, emerse
linea intransigente. Lordine del giorno approvato a
ga maggioranza stabiliva che il partito socialista del- La vita maestra per superare questa grave difficolt,
provincia manterr la tattica intransigente per quanto oltre al contributo costante dei compagni pi facolto
uarda la lotta elettorale politica e provinciale e si al si, era di realizzare la proposta della tipografia sociali
~r ai partiti evoluti che simpegnino di sostenere il sta. Parallelamente si poneva il problema dei contenuti
ogramma minimo amministrativo. Rest isolata la del giornale e della forma di comunicazione con i letto
sizione di Giuseppe Mantica che auspicava una linea ri Era un errore, a suo avviso, ritenere che, poich il
~ansigente coi soli partiti affini (repubblicano e radica giornale era fatto per servire le classi operaie, esso do
e non fu approvato il documento Crucoli di assolu vesse chiudersi entro questo perimetro, trascurando le
intransigenza (il congresso decide la tattica intransi altre classi (artigiani, coloni, piccoli proprietari, nego
nte in tutte le lotte elettorali e scender in campo in zianti, professionisti). In questo ambiente, anzi, relativa
~ni occasione con candidati propri). E sulla stampa, mente evoluto, intanto che la vera classe operaia. sala
relatore, appunto questultimo, deline essenzialmente nati del campo, della bottega e della fabbrica, intender
sperieraza de La Luce, legandola alle due questioni ...la necessit di secondare o diniziare il lavoro della sua
:lla concreta redazione e della precaria posizione finan emancipazione, doveva esplicarsi lazione del giornale,
Camera del Lavoro. Per alcuni anni il primo maggio era
.isando un linguaggio temperato, atto a convincere,
stato celebrato organizzando riunioni conviviali in cam
aon ad invelenire chi legge e a rendergli disgustosa la
pagna, con relativi discorsi; e La Luce aveva sempre
aostra compagnia. Crucoli intendeva fare un settimana
pubblicato il manifesto socialista, accompagnandolo con
Le pi aperto e competitivo, ma indicava una via che,
articoli di esponenti nazionali. Quelle riunioni si erano
ampliando o spostando la platea dei lettori, cambiava di
per svolte nellambito soltanto dei ferrovieri e dei sarti
Fatto i contenuti del giornale. E perci si concluse la
socialisti 71~ Ma la prima manifestazione organizzata, con
sciando cadere questa sua proposta e nominando un co
corteo, musica e discorso ufficiale di Nicola Petrina nel
Lnitato per la tipografia e per la ricerca dei finanziamen
teatro cittadino, si ebbe nel 1902 72~ A quel punto la
ti e una commissione di controllo (Hyeraci, Mantica,
Camera del Lavoro era costituita ed erano sorte nuove
Namia, Sambiase, il ferroviere Antonio Vela), mutando
leghe oltre quelle dei ferrovieri, degli abbozzatori di pi
il sottotitolo in organo dei socialisti calabresi e ricon
pe e dei sarti D~ Certamente questa ripresa era aiutata
Fermando la redazione (Crucoli, Antonio Bulgheri, Luigi
dal nuovo clima politico generale, ma essa era soprattut
Ivieduri, F.A.M. e Mantica, cassiere).
Ultima questione il caso Domanico, accusato di con
nivenza con il potere. I pi erano innocentisti e accusa
vano il giur nominato dalla direzione che, senza aver 71 Manj/crto PSI e Primo Maggio di G. De Nava (La Luce, 1 maggio

ascoltato linteressato, aveva espulso dal partito luomo 1898); Pe/primo ma,ggio, Ii, 6 maggio 1900; cena nella contrada Archi ad ini
ziativa dei sarti socialisti, con discorsi cli Crucoli, Francesco Celibato, Rocco
come disse il relatore Namia che sper, lott, soffr

Giuffr e Luigi Labatn Cfr. anche ,Que/ 1 Ma~ggio, lvi, 1 maggio 1900, rievo
tanto per la nostra idea. Alla fine, con lastensione di cazione di G. B. De Rosa del primo maggio organizzato da un piccolo nu
Bulgheri e Crucoli per mandato imperativo avuto dal cleo cli studentelli ginnasiali in tempi degli stati di assedio e degli eccidi di
Lunigiana e di Sicilia. In quella occasione, ricorda De Rosa, con la somma
circolo di Reggio, 14 voti a favore e 3 contrari, fu ap raccolta soldo a soldo, si stamp un numero unico a colore lOperaio, con
provato lordine del giorno Mantica che dava mandato scritti originali delle pi forti penne italiane da De Amicis a Bovio, da Turati
ad una commissione di sollecitare la Direzione a forni a De Marinis, da Rossi a De Bella, da Monticelli a Labriola. Il giornale fu
sequestrato, ma and a ruba e in piena campagna, in una modesta refezione
re la prove e in maniera che un nuovo Giur possa stringemmo attorno a noi un primo nucleo di operai, e loro portammo la
emettere una sentenza inappellabile. buona parola, loro spiegammo cosa fosse il socialismo, e cosa volessero i so
Il comitato esecutivo della Federazione fu composto cialisti.
72 1rn 4 maggio 1902. Anche a Palmi il 1 maggio 1902 fu celebrato con
da Vincenzo Fondacaro (Palmi), Vincenzo De Angelis
un rinfresco conviviale della classe operaia in un verde oliveto e, in sera
(Brancaleone), Tiberio Evoli (Melito), Giuseppe Mantica ta, al teatro Manfroci con un comizio nel quale parlarono Salvatore Repaci,
(Re~gio), Luigi Crucoli (Reggio), Rocco Hyeraci (Gioio Giovanni De Rosa e il messinese Salvatore Visalli. Cos a Brancaleone con
una passeggiata in paese e il pomeriggio festa campestre con bicchierata
sa) o
(domenica il dott. Evoli terr una conferenza alla lega dei contadini); e a
La nascita della Federazione provinciale sintrecci Melito con la inaugurazione delle bandiere delle leghe operai e contadini.
daltra parte con il faticoso processo di formazione della Lelezione per le cariche della lega tra i lavoratori sarti si svolse nel
novembre 1901, sotto la presidenza di Vincenzo De Angelis (pres. Rocco
Giuffr vice pres.: Luigi Labate; segr. Pasquale Giurleo; vice segr~ Zucel
70 La Luce, 22 settembre 1901. cassiere Filippo Marino) (La Luce, 17 novembre 1901~

67
66
effetto di un lavoro organizzativo pi costante. Gi commissione provvisoria, ma probabile che in essa
febbraio 1901 il circolo socialista aveva organizzato fossero compresi i rappresentanti delle leghe fino allora
conferenza sul sindacato a Messina che secondo il
costituite, e cio lavoranti in legno, gassisti, t:jbograj commes
tore Salvatore Visalli aveva raggiunto i 3000 si, parrucchieri, cal%olai, pescatori, rigattieri, metallurgici e ov
itti. E cos nel marzo quando aveva organizzato un viamente, sarti e abbozzatori di pzpe. I ferrovieri, gi orga
lizio contro labolizione del dazio sul grano, a difesa nizzati nel Riscatto ferroviario (personale viaggiante)
pane dei poveri, e nel giugno successivo le confe e nella Societ di miglioramento e mutuo soccorso
te ai contadini di Nicola Barbato. Pi importante era (macchinisti e fochisti), vi aderirono con due distinti or
o poi il comizio dei ferrovieri, svoltosi nel febbraio dini del giorno, i primi firmatario Vincenzo Mazzarel

2 in connessione con la pi generale agitazione della li chiedendo anche che la Camera del Lavoro venisse

goria. Se non direttamente socialista, quel comizio incoraggiata e sussidiata dal Municipio di questa citt
onale era stato in grande misura opera del circolo e i secondi confidando che, anche in questa estrema
alista e delle leghe gestite sostanzialmente dai miii Italia, possa la forza irresistibile dellorganizzazione vin
i socialisti. Daltra parte loratore ufficiale era stato cere le sublimi lotte del pensiero, nel campo della civilt
tticabile Nicola Petrina e tra i ferrovieri la presenza e del lavoro ~.

alista era consistente. A parte i promotori del primo


leo risalente al 1896, un notevole contributo era sta-
lato da Antonio Vela, operaio, da Angelo Catanese e
~{atteo Dugo, un verificatore di origine siciliana che,
a sua travagliata carriera, (come si pu vedere nella
~da di polizia in appendice, emblematica e perci da
oscere), fu trasferito ai primi del secolo a Reggio e
~ Ivi, 10 febbraio 1901; 31 marzo 1901; 30 giugno 1901; 9 febbraio
a Catanzaro e poi ancora a Villa San. Giovanni, e a
1902 Al comizio dei ferrovieri aderirono le leghe fra i lavoranti sarti, fra i
~rno, a Nocera Inferiore, a Siracusa, a Treviso, a Ro lavoranti calzolai, panettieri, bottai, falegnami, ebanisti, lavoranti in pipe, il
, a Venezia, sempre tenacemente continuando a circolo socialista, la lega fra i commessi di negozio e affini, fra i lavoranti
igere attivit sindacale e propaganda socialista. barbieri, il comitato provvisorio della costituenda Camera del Lavoro, la coo
perativa sartb>. I telegrammi pi significativi di adesione in ambito ferroviario
Lassemblea costitutiva si svolse al teatro Garibaldi
furono inviati dai gruppi di Falerna, 5. Eufemia, Gioiosa Ionica, Nicastro,
~eggio l8 aprile 1902. Erano presenti, secondo il re Catanzaro Marina, Marcellinara, Bianconovo, Feroleto, Tropea. Sui due fer
nto de La Luce, pi di settecento persone. La rovieri Vela e Dugo cfr. La Luce, 23 febbraio 1902 comizio da loro tenuto
al circolo socialista con G. B. De Rosa sul lavoro della donna e dri fanciulli.
zione generale fu svolta da G.B. De Rosa, che ne sa
Nel giugno del 1902 si costitu anche la lega lavoranti dolciari (Alfio Man
1 segretario, seguita dal dibattito sullo statuto e sul nino, pres Luigi Morabito, Francesco Giordano, Vincenzo Votano, Silvestro
olamento, nel cui primo articolo, su proposta del Cama, consiglieri; Alfredo Pellican, segr; Enrico Barbera, delegato). Purtrop
po annotava La Luce non hanno corrisposto i soli lavoranti di Spinelli
o Rocco Giuffr, si stabil che il primo maggio era (uno dei migliori caff di Reggio, di cui era proprietario un consigliere comu
ta obbligatoria per tutti gli iscritti alla Camera del nale di maggioranza). Non sappiamo per quali ragioni, ma in tutti i modi spe
roro. Non sappiamo come sia stata composta la riamo che essi aderiranno (7-8 giugno 1902).

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5. Partito e sindacato tra momenti elettorali e agitazioni sociali aspramente Crucoli per luscita dal partito, ne contesta
vano la linea. G.B. De Rosa, nuovo direttore del setti
manale socialista, ne attribuiva lorigine alla precedente
tornata elettorale Q<anzicch attribuire la solenne trom
batura nelle ultime elezioni alla vera causa, la mancanza
di fiducia in lui, lattribuisce alla nostra opera, e cerca in
ogni modo per combattere noi di turlupinare i lavorato
ri con una lustra di radicalismo falso e ipocrita)>). In so
stanza Crucoli era accusato di fare il giornale per conto
degli uomini dellon. Camagna, ed era facile per De Ro
sa ritorcergli la posizione dintransigenza assoluta da lui
In questa breve ma intensa fase di ripresa non man assunta nel congresso provinciale e i distinguo sui veri
carono i contrasti interni e anzi si giunse ad una rottu interlocutori de La Luce fatti nella medesima occasio
ra, nei limiti del movimento, clamorosi Luigi Crucoli si ne
dimise dal partito e comunic nel febbraio 1902 con Il nodo della discordia fu sicuramente lelezione am
una circolare a stampa, la prossima pubblicazione di un ministrativa del 19 gennaio 1902, che coincise con una
giornale organo dei partiti popolari. La commissione ese fase di grave crisi degli stessi tradizionali gruppi che do
cutiva del circolo socialista precis, daltra parte, che tra minavano la citt (i cosiddetti camagnini, democratici, e
questo nuovo giornale e i socialisti organizzati di Reg tripe4ini, conservatori con notevoli appoggi nella Cu
gio con il loro organo La Luce non cera nulla di co ria) 6 In essa scese in campo un terzo elemento, il
mune, aggiungendo che a Reggio non si pu parlare partito socialista, del tutto autonomo rispetto agli anti
dunione di partiti popolari, non esistendo in alcuna ma chi partiti personali. Il circolo socialista present una
niera detti partiti, se ne accentua il partito socialista, il lista di tre candidati, Giovanni De Rosa medico, Giu
quale per conto suo non sente il bisogno dalcuna al seppe Mantica un giovane patrizio che ha preferito

leanza ed ben deciso di continuare la strada che gli scendere in mezzo al popolo, come disse Petrina nel
nettamente tracciata dai suoi programmi ed in cui si comizio di presentazione Bruno Surace tipografo (che
,

gi messo decisamente. La Giovine Calabria, organo dei


partiti popolari, pubblic difatti il suo primo numero
il 6 marzo 1902, ma dur poco, fmo al 19 dicembre
~ lvi, 23 febbraio e 30 marzo 1902. E certo non posso curare [da me
dello stesso anno. Sostanzialmente si collocava nellala
dico] le invettive e le ingiurie di un uomo il cui carattere quello di messer
di sinistra del gruppo democratico locale, con il noto tentenno che al Congresso di Reggio propugna lintransigenza assoluta e poi
carattere clericale, una pi chiara affinit massonica e corre a votare per Camagna e per i camagninL; e, accostando quanto Cruco
li aveva detto al Congresso e quello che aveva pubblicato sui destinatari del
una propensione alla polemica pi accesi I socialisti, da
nuovo giornale, dunque non bisogna parlare di socialismo agli operai che
Namia a Mantica, da Evoli a Dugo, da La Camera a De sono bestie, bisogna fare del socialismo per la borghesish>.
Angelis, come si legge ne La Luce, oltre a criticare 76 G. CINGARI, Re,ggio Calabria cit, pp. 180 sgg.

70 71

w
tr poi eletto vice segretario della Camera del Lavoro). I contrasti interni, vivaci prima, si fecero via via pi
programma era quello del partito socialista, la cui accesi, tanto che nel 1905 la scena si presenter capo
)ratica attuazione non [poteva] pretendersi dallazione volta, con Crucoli che ritorna e De Rosa che se ne va.
una esigua rappresentanza, alla quale comunque ve Ma, se pure non erano estranei ad essi i diversi caratteri
~va affidato il compito di essere di ammonimento e dei protagonisti, molto era dettato dalla situazione poli
rotesta. Ma non mancavano le indicazioni sui proble tica nazionale e soprattutto locale. I problemi economici
d pi urgenti della citt: il deficit del bilancio comuna e sociali diventavano ancora pi difficili nel mutamento
da risanare limitando le spese di lusso; la riduzione in atto; e se la neonata Camera del Lavoro operava con
perimetro urbano della cinta daziaria e la modifica qualche successo sul terreno dellagitazione, assumendo
ti gravosi metodi di esazione, sollevando i poveri abi spesso direttamente liniziativa circa i temi pi assillanti
nti dei sobborghi da tutte quelle angherie cui ora sono della citt e della provincia, aumentavano le difficolt di
)ttoposti, abolendo e diminuendo le tasse sul pane, trovare positivi sbocchi politico-amministrativi Da qui
illa farina, sulla carne, compensando le perdite diver una pi profonda divisione interna tra le tendenze, tra
mente, magari con altre tasse da prorogare solo per quelle che sostenevano lesigenza della lotta frontale e
ricchi; municipalizzazione dei servizi pubblici essen quelle invece che proponevano un inserimento nella
ali; istituzione di scuole professionali maschili e fem dialettica della sinistra democratica, verso il gruppetto
inili; assistenza agli scolari poveri e incentivi ai pi repubblicano ma soprattutto verso il determinante
.eritevoli; risanamento dei quartieri luridi; e infine schieramento democratico-radicale. Tutto questo daltra
tta alla camorra amministrativa e al mercimonio delle parte sintrecciava con il ruolo delle logge massoniche,
Lriche pubbliche. Il risultato non era stato particolar delle quali facevano parte proprio i maggiori protagoni
ente felice. La lista conservatrice aveva ottenuto la sti di quello stesso scontro. I momenti elettorali erano
aggioranza assoluta e tra lultimo degli eletti e il pi passaggi decisivi e approfondivano le divisioni tanto pi
)tato dei tre candidati socialisti cera stato uno scarto per la difficolt di concrete soluzioni popolari. Si pu
tevole. Ma la prova secondo il circolo era stata

dire anzi che proprio la debolezza del movimento e lar-
.olto positiva sul piano politico-organizzativo: Ciascu
) dei nostri candidati ha riportato in media 400 voti, e
Rosa si ricorda che fu, giovanissimo, direttore delIIdea comizio elettorale
a il primo e lultimo di essi non c stata che pochissi presieduto dalloperaio ferroviere Dugo], 26 gennaio 1902 Il 27-28 giugno si
a differenza di voti. questa appunto la nostra vitto svolsero le elezioni provinciali A Reggio fu presentato Giovanni De Rosa. E
a... Vittoria non numerica.., ma morale... innanzitutto lesito non fu migliore De Rosa scrive La Luce non ha voluto nem
meno partecipare alla lotta, visti i metodi con cui veniva combattuta dai can
)tiamo con compiacimento come abbiamo avuto ben didati borghesi Daltra parte molti dei nostri furono cancellati dalle liste, e
nto e pi schede portanti i soli tre nomi dei nostri agli operai della Camera del Lavoro, di cui ben pochi ancora sono elettori,
ndidati...~.
non fu fatta alcuna sollecitazione, perch nostro intendimento d non far
assolutamente della politica nella Camera del Lavoro (lvi, 27-28 giugno [ma
nifesto elettorale sezione socialista]; 5-6 luglio 1902 [commento ai risultati].
Al contrario, nella elezione amministrativa di Meito era entrato trionfal
mente in quel Consiglio comunale Pasquale Namia (lvi, 12-13 luglio 1902
La Luce, 12 gennaio, 16 gennaio [biografie dei tre candidati di De
retratezza del quadro economico_sociale e delle sue
lorgano dei socialisti di PaInii La Falce. Anche Il Grido
espressioni maggioritarie forzassero lestremismo dei
del Popolo, pubblicato a Siderno dal marzo 1905 al luglio
;ettori socialisti pi irrequieti Ne pu fornire una con
1907 come organo popolare, apparteneva a questa
~erma lelezione amministrativa del luglio 1904. I socia
tendenza e il suo direttore, Francesco Montagna, faceva
isti presentarono due soli candidati, Giuseppe Mantica
parte dellarea Evoli 80~
Bruno Surace, ribadendo che la loro linea era di in
Il secondo congresso provinciale, svoltosi nellago
ransigenza assoluta. Il risultato non cambi di molto.
sto 1902 e del quale purtroppo abbiamo un resoconto
via significativo il fatto che La Luce, insieme allan
scheletrico, fece emergere meglio le linee che si scontra
unzio delle candidature deliberate, pubblic la comuni-
vano allinterno. Convocato forse per un chiarimento,
azione di Mantjca sullavvenuta sua dimissione dalla
esso si risolse in una ulteriore lacerazione. Nel resocon
)ggia massonica, per incompatibilit della mia condot
to i partecipanti sono distinti in relazione alla qualit
socialista con lazione pratica che va svolgendo la
della loro rappresentanza. Le sezioni presenti erano 7:
iddetta associazione in questa citt, e questo pur riaf
Reggio (delegati Sprora e Celibato); Melito (Evoli, Na
rmando pi che mai la mia fede anticlericale e la fede
mia, Tringali e Maisanoy, Brancaleone (De Angelis), Gio
~i principi che debbono ispirare la massoneria 78~
iosa Ionica (Francesco leraci, Luc), Bagaladi (laco
In questo periodo del resto emerse il gruppetto di
pino e La Camera); Palmi (Sambiase e Scappatura); Gal
ovani sindacalisti rivoluzionari, come Francesco Arc
lico (Francesco Giuffr). Ma cerano i rappresentanti
Paolo Mantica (fratello di Giuseppe), cui si aggiunger
delle leghe e dei gruppi 81~ Il contrasto pi aspro sembra
>i Agostino Lanzillo E gli stessi socialisti iniziarono
~
sia stato quello di verifica dei poteri, sul diritto di voto
sperienza dei giornali di tendenza, togliendo di fatto
dei vari partecipanti In quanto alle sezioni o ai circoli si
~a spazio essenziale allorgano comunemente ritenuto
stabil che, nel caso essi avessero inviato pi rappresen
Eiciale e contribuendo ad inasprire il confronto inter
tanti, semplicemente due di essi hanno diritto al voto,
del settembre 1903 il primo numero de La Fru
espressione del gruppo Evoli (pubblicato con questo
)lO fino al dicembre di quellanno e poi, dal dicembre 80 Su questi giornali: M. MAFRICI, Il giornalismo a Reggio Calabria e pro
03 al gennaio 1905, con il titolo di La Lotta e sotto vincia~ in Giornalismo in Calabria tra Ottocento e Novecento (1895-1915),
)lo organo del partito socialista calabrese), cui far Cosenza 1981, appendice.
~uito nel novembre 1908, alla vigilia del terremoto, 81 La Luce, 6-7 settembre 1902. Altri parteciparsti Marisno Repaci per
la lega dei contadini di Palmi Romeo per la lega dei sarti di Gallico; France
sco, Giuseppe Giuffr, Domenico Surace per i socialisti di Gallico; avvocato
Bova per Roccella avvocato Carlo Mileto per Polistena. Aderenti per delega
78 ~ 25 luglio, 30 luglio 1904. zione: dottor Malgeri per i socialisti di Grotteris avvocato Brundy per Gera
G. CThIG~, Storia della Calabria... cit, ~ 204. Il pi presente in que ce; avvocato Nicola Agostino per Gioiosa. Aderenti per lettera: Michele De
nni in citt e in provincia era Arc, tra laltro Consigliere provinciale: v. Angeis di Ardore; P. Timpano di Bova M. Marrapodi di Bovalino; P. Nassi
o articolo Gli effetti del socialismo (La Luce, 17 novembre 1907) Nel di Casignsns; avvocato Diomede Marvasi di Cittanova dott Antonino Sergi
egli pubblic il volumettn Calabria vera, unindagine abbastanza infor di Bruzzano; Antonino Gatto di Caraffa del Bianco. Aderenti telegraficamen
te: Domenico Nucera Abenavoli per Roghudi; Cerminara e Camillo Loriedo
e acuta sulla crisi calabrese~
per Nicastro.

75
mentre gli altri pigliano solamente parte alla discussio
ne. cendo ibride alleanze coi conservatori, tattica esiziale
Per lammissiSjijt o meno del voto dei rappresen per il partito perch ci allontana la fiducia delle masse.
tanti delle leghe si decise di non ammetterli se non li Questione questultima ripresa con pi forti contrasti
mitatarnente alla sola discussione: per De Angelis non (<wivace discussione, si legge nel resoconto) sulla rela
potevano votare perch le leghe non avevano colore zione Luc circa la tattica elettorale, incentrata sul prin
politico, mentre per Mariano Repaci dovevano votare cipio dellintransigenza assoluta, sia politica sia ammini
perch le leghe non sono altro che figli del partito so strativa, perch qualsiasi transigenza anche coi partiti
cialista. Sul diritto al voto dei socialisti sparsi nei paesi affini, cio repubblicano e radicale, riesce nociva al par
dove non esisteva un circolo, ma intervenuti al congres tito socialista. Lordine del giorno conclusivo ribadisce,
so, si decise che si poteva ammetterne uno per paese: in vero, il deliberato precedente, cio intransigenza nelle
questo caso De Angelis si era espresso in senso favore politiche provinciali e eventuale transigenza amministra
vole, mentre Mantica vi si era opposto in quanto quei tiva, ma osservando che la transigenza amministrativa
socialisti non erano stati ossequienti ai deliberati del comunale sar solamente possibile in quei comuni dove
precedente Congresso, con i quali si imponeva loro di esistono partiti socialisti organizzati. Nel dibattito tutta
aderire ai Circoli pi vicini. via erano emerse pi linee subordinate tra intransigenza
La questione non era, com chiaro, di procedura e transigenza e una, assolutamente minoritaria, di Man
formale, ma investiva direttamente i rapporti di forza, tica favorevole allautonomia, con lobbligo per di sot
segno che le tendenze puntavano al controllo della fede toporre le deliberazioni dei circoli al parere del Comita
razione provinciale. Alcuni elementi a conferma si trag to federale. Ancora pi clibattuta, infine, la relazione
gono dallo stesso resoconto. Sullorganizzazione econo Surace sulla stampa. De Rosa aveva date le dimissioni
mica si riconferma il deliberato dei precedente con sue e della redazione ed Evoli chiese che La Luce fos
gresso, aggiungendo la raccomandazione che i socialisti se soppressa per tre mesi in attesa di definire un proget
di Calabria aprano scuole serali in tutti i paesi allo to finanziario, con leventualit della nomina di un di
scopo di dare ai lavoratori una educazione morale e in rettore stipendiato. E se alla fine si decise di dare man
tellettuale che li prepari allaccesso nel partito socialista dato al circolo di Reggio di scegliere i componenti della
e che tutte le leghe e le organizzazioni aderissero alla nuova redazione, lo scontro era stato troppo frontale
Camera del Lavoro di Reggio. Ma gi nella relazione per poter essere composto. Difatti lo stesso Evoli, in
Evoli sull<(organizzazione politica emerge una pi ac una riunione tenuta a Melito nei mesi successivi, con la
centuata tendenza massimalista la lotta di classe deve partecipazione delle sezioni del versante ionico, decise la
essere accentuata, senza nessun accordo fra proletari e pubblicazione della gi ricordata La Frusta
borghesi, tra sfruttatori e sfruttati, e cio per cementare Lunico punto su cui sembra ci sia stato un consen
nei lavoratori la fede viva al socialismo; e devono esse so unanime fu il mandato dato ai due delegati al con
re combattuti quanti nelle elezioni amministrative ac gresso di Imola (Evoli e Mantica) di far sentire al Par
cettarono la carica senza fare dichiarazione di fede, fa- tito centrale come fnoggi venuto meno a tutti gli ob
blighi e a tutti i doveri, abbandonando la Calabria com
76
77
pletamente 82 Sul resto, al contrario, i segnali chiari
della prossima rottura. Il contrasto sincentrava certa di tendenza fin per sboccare in una rottura, dalla quale
mente sulla presenza nel circolo di Reggio di propensio comunque il movimento ne usc fortemente indebolito.
ai pi transigenti sul terreno elettorale, e non solo per La convocazione del terzo congresso regionale a
il fatto che tra i militanti vi fossero pi professionisti Roccella Ionica (quello spesso richiamato di Paola era
che altrove, ma per la struttura sociale della citt e del stato difatti un convegno) e il suo esito mostrano as
la difficile, e anche comprovata, possibile penetrazione sai bene che, al di l delle buone intenzioni dei promo
nella vita amministrativa. La stessa Camera del Lavoro tori, il nodo da sciogliere era, appunto, quello della ten
e la composizione della sua base non spingevano in di denza da far prevalere, anche e soprattutto in opposizio
rezione massimalistica, creando ulteriori ragioni di scon ne al circolo di Reggio. li proponente, Eugenio Bova,
tento. Il movimento socialista si era daltra parte pi dif cos scriveva: Tutta lopera devessere informata alla
fuso nel versante ionico, dove era pi pesante il gioco pi rigida osservanza dei principali criteri informatori e
agrario e padronale e dove era pi avvertita lesigenza sostanziatori del socialismo, avanti di ogni altro, la lotta
della propaganda verso i ceti rurali pi poveri Si erano di classe... Ecco perch bisogner sollecitare il 3 con
costituite difatti le sezioni di Grotteria e di Roccella e gresso a piantare li dritto ed austero un voto: se si debba
in formazione erano quelle di Siderno, Gioiosa Marina, seguire la tendenza transzgente o intransigente, giacch que
San Lorenzo. Un ruolo propulsivo avevano svolto i di stultima soltanto potr ancora, forse, salvarci dalla mar
rigenti di Melito e di Brancaleone (Evoli aveva assunto ca di confusionismo propagato e voluto, che ci incalza e
un ruolo importante nellorganizzazione dei medici con ci minaccia. In realt il congresso fu pi reggino che
dotti) e quelli di Grotteria (soprattutto con Francesco calabrese (tra le 11 sezioni partecipanti, 8 erano della
Malgeri, ora pi presente nel suo paese di origine e provincia di Reggio e 3 di quella di Catanzaro, mentre
molto attivo anche nella propaganda sui due temi della la due sezioni cosentine funzionanti non vi parteciparo
questione meridionale e del camorrismo politico pro no). Aveva visto bene De Angelis che ne aveva conte
vinciale) e di Gioiosa 83~ Per queste ragioni il contrasto stata lopportunit perch non cerano fatti che ci spin
gono a tenere un congresso regionale e perch nella
provincia di Cosenza non nata unorganizzazione alcu
82 ~ Su proposta del delegato di Palmi Sambiastt Che si cessasse quin na e quelle che sono nate nel catanzarese non lo riten
di questo trattamento pensando seriamente per la propaganda fra noi e per gono maturo n necessario. E altrettanto bene ne ave
quanto altro occorresse pel risveglio di queste generose popolazioni. va previsto lesito Pasquale Namia, pure in quella fase
83 Su tutta questa attivit &. La Frusta, 2 april~ 16 aprile 1903 (sM~ tra i maggiori contestatori del circolo di Reggio, soste
vimento socialista: inaugurazione della sezione di Roccella, con comizio di nendo che esso sarebbe stato una riunione dottrinaria di
Malgeri, Luc e Bova); I maggio 1903 [Comizi indetti dallEsecutivo provin
ciale Brancaleon~ Crif, LucI, De Angeis; Roccella (dove converranno i socialisti intellettuali., che verrebbero a parlare di tatti
compagni di Sidemo) Loriedo e Bova, Grotteria: Loriedo e Malgeri; Catanza ca e di disciplina e a imporre ordini del giorno, che
ro Marina: Dugo; Nizza Sicilia: Evoli Badolato: Gallelli Bagalad Rinaldo la- neppure sono loro disposti a rispettare. Scorrendo pe
copino; Meito NamiaJ; la rubrica Movimento socialista continua, con una
discreta periodicit, nei numeri successivi. raltro il dibattito sulla proposta di tenere questo nuovo
congresso regionale emerge chiaro che le nuove sezioni
78
79
w ww

funzionanti nelle altre due province non lo ritenevano interruzione, ripresero a pubblicare La Luce, definen
utile, e anzi lo sconsigliavano per la debolezza e i con dola sempre organo dei socialisti calabresi, ma si di
trasti interni. Il congresso lo chiedevano soprattutto i chiararono autonomi, anche perch cos in una loro

socialisti del versante ionico per decidere sui contrasti nota il loro circolo era da un pezzo staccato dalla Fe

emersi nel movimento della provincia reggina (da tutti derazione che del resto finora nessun segno di vita ha
ritenuta la pi attiva nella regione), sul tipo del lavoro dato; e precisarono (il punto significativo) che non
organizzativo e sulla stampa; e ne riprova il fatto che avevano fondamento le critiche delle sezioni contestatri
Evoli e Namia si opponevano ad un congresso regiona ci in quanto nel circolo di Reggio Calabria non ci sono
le perch come spiegavano chiaramente era necessa
pi differenze tra i compagni ma regna tra essi, siano
rio tenerne uno provinciale 84~ operai o professionisti, il pi completo accordo di crite
Sui punti centrali (organizzazione economica e orga ri e di pensiero 85~
nizzazione politica) il dibattito si esaur pi o meno nel Che il contrasto vertesse sulle tendenze, e in parti
le linee note. Il contrasto esplose, invece, sulla stampa, colare sullaccusa ai socialisti di Reggio dimborghesi
cio sulla La Luce e su la neonata La Frusta, che, mento, per usare unespressione corrente, non appare
s visto, era stata fondata come organo dei socialisti dubbio. La presenza tra le loro fila di un barone, an
calabresi e, di fatto, in sostituzione de La Luce di corch rosso, complicava certo le cose. Ma forse linsi
chiarata soppressa. stenza sul ruolo di questo dirigente era un modo facile
La maggioranza riconferm soltanto una parte della per riassumere le ragioni di un contrasto che lo si

decisione assunta nella ricordata riunione cli Meito, de- detto era pi profondo. Mantica era molto vicino a

liberando difatti di sopprimere i due periodici e di pub Cabrini e a Rigola, ma la sua influenza non era poi tan
blicarne uno nuovo (uscir difatti La Lotta in sostitu to determinante. In ogni caso non vi era da parte dei
zione de La Frusta, direttore Pasquale Namia del contestatori unopposizione di tipo personale nei suoi
gruppo Evoli). Vi si opposero i delegati di Reggio e di confronti (e lo dimostrano gli apprezzamenti de La
Palmi. Il circolo di Reggio era contrario tanto alla sop
pressione del suo giornale quanto alla fusione dei due
con la cancellazione della sua testata; e, conseguenza 85 ((La Frusta, 31 ottobre 1903; G. MASI, Socialismo e socialisli_ cit., p~a

inevitabile, lo scontro sul giornale si trasform in un 111 sgg. A questo Congresso regionale parteciparono i seguenti delegeti
Brancaleone (De Angelis, Gatto); Grotteria (E Malgeri, Domenico Malgeri)
dissidio politicoorganizzativo, accentuando cos le di Gioiosa Superiore (Palaja, Luc); Gioiosa Marina (Agostini, Montagna); Roc
vergenze gi forti sulla linea da adottare nel lavoro con cella (Bova, Cartolano, Minici); Guardavalle (Scoleri, Greni) Badolato (Gallel
creto. I socialisti di Reggio non solo, dopo una breve li, Tropeano); Soverato (Fera); Gallico (Francesco e Giuseppe Giuffr) Rig
gio (Mantica, Ruffo, Pizzimenti); Palmi deleg i rappresentanti del Circolo di
Reggio.
Aderirono: Crucoli, Sergi, Brundy, I Iycraci, Grandinetti, Perri, Tedeschi,
84 La Frusta, 11 luglio 1903: E. Bova, 11 3 Congresso socialista; 26 Femia, Tucci, Fabiani.
luglio 1903: P. Namia, G. Cerminara, E Comerci, questultimo molto ferria La commissione esecutiva regiunale fu cos composta Namia, Evoli, Bo-
no; 23 agosto 1903: P. Namia, A proposito del Congresso. Transigenza e va, Tropeano, Hyeraci, Mantica, De Angelis, Minici, Scoleri. Segretario: De
intransigenza (i); 3 settembre 1903 (G. Bnindy e V. De Angelis). Angelis.

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Frusta e poi de La Lotta). In realt la contestazione
Rossi e Antonio Renda, socialisti colti come Carlo Tu
verteva, pi che sul barone rosso, sullorientamento ri rano, Alessandro Paternostro, Camillo Loriedo, Ermene
formista praticato dal circolo reggino. Lo stesso segreta gildo Minici ecc~, abbiano potuto mettere in disparte
rio della Camera del Lavoro non poteva sottrarsi ad lideale e il programma rivoluzionario (costituzione del
unazione forse troppo minimalista, comunque condizio proletariato in partito di classe onde realizzare la collet
nata dalla necessit di coinvolgere anche la rappresen tivizzazione dei mezzi di produzione) per correre dietro
tanza politica cittadina, il che sollevava aspre accuse
ad una chimera. Ed Evoli, nellAvanti!, era ancora
quanto meno di contiguit con le figure pi inquinate pi lapidario: LAssociazione Pro-Calabria.., non il
del camorrismo politico. Daltra parte, il circolo di Reg conglobato delle forze democratiche calabresi (ch di partiti po
gio si era presentato alle elezioni amministrative con li litici da noi non v che il partito socialista, ancora de
sta propria, e dunque la transigenza a lui imputata in
bole e tisicuccio); ma un eclettico minestrone di elemen
vestiva il complesso delle sue attivit, e quasi certamen
ti senza affinit politica, anzi apolitici in massima parte...
te la troppa tolleranza nei confronti del gruppo demo
I proletari sono estranei a questo movimento, che un
cratico camagnino, non contrastato frontalmente e per movimento essenzialmente borghese 86~
ci in grado di coagulare attorno a s il consenso degli Del resto anche allinterno del circolo reggino i con
elettori socialisti meno motivati e pi facili alle sugge
trasti di tendenza non mancavano. Sicuramente di ten
stioni del potere. denza rivoluzionaria era Antonio Bulgheri, di cui sap
I contrasti maggiori, in concreto, erano nati in quel piamo poco o nulla, ma probabilmente di origine set
la fase per la nascita dellassociazione Pro Calabria, tentrionale87 E non doveva mancare attorno a lui una
promossa anche da socialisti, e sulla linea da adottare aggregazione di elementi operai. Tuttavia sul terreno
nei confronti degli obbiettivi e metodi proposti; e sul della propaganda, momento principale di quella azione
modo come la Camera del Lavoro impostava le agita politica, non cera stata una rigida chiusura alle diverse
zioni sui problemi delle categorie e soprattutto su quelli
cittadini. Sulla Pro Calabria, ad esempio la maggio
,

ranza del circolo reggino sosteneva una linea flessibile, 86 La Frusta, 31 maggio, 28 giugno 1903; La Luce, 20 aprile 1903
che non pregiudicasse la fisionomia politica socialista (articolo critico, Pro Calabria, firmato docton>, e nota della redazione: Le
ma concorresse alla impostazione e soluzione delle que idee di Doctor sui Comitati Pro Calabria non sono completamente condivise
da tutta la redazione).
stioni allora vive, in pratica vertenti attorno al nodo 87 Collaborava a La Frusta e le sue note critiche sul circolo socialista
dellauspicata legge speciale. Ma le sezioni che si ricono cli Reggio e sul lavoro delle leghe ne qualificano chiaramente la tendenzz v.
scevano ne La Frusta esprimevano una linea di asso il numero del 16 luglio 1904 de La Lotta e la sua lettera ad Evoli contro
luto rifiuto nei confronti della concreta azione dellAs un articolo pubblicato da Arc ne La Luce. Nello stesso numero la redazio
ne del periodico scriveva di non voler infierire sui socialisti di Reggio impe
sociazione. Per Namia si trattava di un miraggio e cli gnati in unaspra campagna elettorale, ma si riservava di rispondere, sempre
una stretta che sarebbe riuscita molto dannosa al movi ad Arc, ad elezioni fatte, dicendogli intanto che le sue erano divagazioni
mento socialista: Ci rammarica per che ingegni vigo mentre laccusa mossa da La Lotta ad alcuni socialisti reggini era precisa
(sfornicanti nei comitati e nei comizi coi pi tristi arnesi di reazione). Anto
rosi come Fausto Squillace, scienziati come Pasquale nio Bulgheri rappresent La lotta al Congresso di Bologna.

82 83
r
tendenze. Appunto nellottobre 1902 il circolo organiz
Il testo di quel discorso fu pubblicato quasi integral
z un grandioso comizio di Enrico Ferri sul partito so
mente da La Luce, e lo si pu leggere in appendice.
cialista e la questione meridionale (Il partito precis
Non c in esso pi di quanto sappiamo della sua tema
De Rosa, presentando loratore con questi comizi in

tica nel biennio 1902-3. Ci che colpisce la sintesi vi
tende sollevare lopinione pubblica, mostrandole i mali e
gorosa delle sue tesi generali e lassoluto rigore nella lo
facendola rimontare allunico rimedio possibile, la climi
ro proposizione, senza concessioni di alcun genere alla
nuzione delle spese inutili e improduttive a benefizio
piazza. Non riprende, in verit, in modo diretto la sua
dellItalia meridionale). E se non si pu dire che Ferri
polemica di alcuni mesi prima con Turati, n riafferma
fosse il pi indicato per rispondere alla domanda da lui
in modo esplicito il significato del suo riformismo, di-
stesso posta sulle ragioni del fatto che, nel generale mo
verso da quello turatiano e, se si vuole, pi concreta
glioramento post-unitario, il Nord aveva camminato
mente di sinistra. Ma non sono assenti cenni indiretti
per venti e il Sud, al contrario, per dieci 88, lo stesso
e, comunque, il tema centrale vi connesso organica-
non si pu dire per il comizio del 1 maggio 1903 te
mente. La riproposizione della sua condanna del Mezzo
nuto da Gaetano Salvemjnj
giorno latifondistico e della sua classe politica, della pic
Salvemini, che allora insegnava a Messina, aveva so
cola borghesia parassitaria e camorristica, della funzio
lidi rapporti con i socialisti reggini Com noto, egli
nalit dei vecchi partiti allinteresse dellItalia settentrio
preferiva tenersi lontano dallimpegno politico nella
nale, non sono che la premessa al tema centrale di quel
sua sede universitaria e aveva tra laltro definito i suoi
la fase, cio il regalo fatto ai latifondisti meridionali di
studenti di legge, di cui molti appunto di Reggio e pro
met dellimposta fondiaria e, in concreto, una scelta
vincia, figli di Coc 89~ Ma evidentemente non riusci
fortemente penalizzante dellagricoltura specializzata.
va a star fuori dalla militanza concreta. vero che il
Le riforme da ottenere vengono puntualmente enu
suo viaggio a Reggio lo compiva per il 1 maggio, ma
merate: diminuzione dei dazi dimportazione di beni di,
lorganizzazione della manifestazione era tutta socialista. largo consumo popolare; diminuzione dei dazi che
Daltronde lintera parte conclusiva del suo discorso si
proteggono industrie del nord in modo da abbassare
incentr sul ruolo dei socialisti nellazione di educazione
il costo dei prodotti industriali e consentire, nei trattati
e mobilitazione dei lavoratori ( E il peso e lonore di
commerciali, migliori condizioni per lesportazione dei
questo immenso lavoro devessere specialmente di noi
prodotti agricoli meridionali (uve, vini, agrumi, frutta,
socialisti, che siamo giovani, che non abbiamo nessuna
ortaggi); abolizione del protezionismo alle trenta fabbri
responsabilit nei mali che affliggono i nostri paesi,
che di zucchero del nord. Insomma antiprotezionismo e
mentre tutti i vecchi partiti nei nostri paesi sono disere
riforma profonda del sistema tributario, revisione dei
dati e disfatti).
criteri di erogazione del credito agrario, riduzione delle
tariffe ferroviarie ecc. e, fondamentale, una riforma mo
88 ~La Luce, 29-30 ottobre 1902
rale, che folle illusione attendersi dallopera del go
89 M DANGELO, Sa/vernici a Messina (1901-1908), in Gaetano Salve-
verno di Roma, il quale ha propinato al Mezzogiorno
mini tra politica e storia, Bari 1986, p~x 277-300.
mezzo secolo di immoralit.
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85
Programma, senza dubbio, vasto egli concludeva complesso, era di scarso rilievo. Da questo lato Salvemini riscuoteva
immenso, che non si pu esplicare n in un giorno, n in dieci anni. indubbiamente ladesione dei produttori locali che soste
Ma appunto la sua complessit ci impone il dovere di cominciare ad nevano le proposte complessive della Pro Calabria. Ma
attuano al pi presto possibile e nessun momento pi adatto di
come si poteva conciliare la sua proposta di abolizione
questo a iniziare il rinnovamento del Mezzod, perch proprio in
questanno dobbiam preparare la soluzione dei problemi doganali e totale del dazio sul grano e la sua difesa del piccolo colti
ferroviari 90 vatore-proprietario con la linea pi volte ribadita dai so
cialisti locali sulla consunzione necessaria della piccola
Dal lato di Salvemini, ripeto, nulla di nuovo, tranne propriet? Il dato certo era che quella impostazione sin
un linguaggio pi animato, come imponeva la circostan seriva nel disagio diffuso della propriet agricola, anche
za. Ma, dal lato dei socialisti, che sicuramente conosce se offriva soluzioni ben opposte a quelle di Sonnino, e
vano le sue tesi diffuse dalla Critica sociale, quale ne trovava consenso in quei settori socialisti che ne avver
pu essere stata la rispondenza? Il gradualismo, certo, tivano il peso in relazione alla condizione dei lavoratori
non cadeva su un terreno arido, soprattutto a Reggio. E e che, in ogni caso, non pensavano possibile un loro di
vero che La Frusta ne diede notizia tra le altre sulle simpegno dalla generale agitazione; il che, ovviamente,
manifestazioni in provincia, e con un tono critico e reti contrastava con la linea dei socialisti rivoluzionari, dac
cente, ma forse Salvemini non centrava (La classe la cordo nella lotta al latifondo e alla borghesia e piccola
voratrice di Reggio per quanto non abbia ancora trova borghesia camorristiche, ma del tutto contrari al gradua
to la direttiva necessaria allo sviluppo della propria or lismo o a lotte che potessero coinvolgere i ceti subalter
ganizzazione, pure ha splendidamente dimostrato che ni nella logica dei notabili proprietari
cosa sia e quanto potrebbe valere... Abbiamo visti [i la Tornando ai contrasti di tendenza e ai nodi che im
voratori] pigiarsi nellampio teatro Garibaldi per udire pedivano lulteriore sviluppo dellancora molto gracile
la eloquente parola del valoroso compagno Prof. Salve- movimento, ma anzi lo fiaccavano fino a condurlo ad
mini, il quale, in un discorso magistrale, durato due ore una grave crisi, si deve anche riflettere sul rapporto
e che non tentiamo nemmeno di riassumere, sviscer in Partito-Camera del Lavoro. Per quanto riguarda la citt
forma colorata ma chiara il complesso problema meri il fatto che la direzione della Camera del Lavoro fosse
dionale...) 91~ Non cos per, si dovrebbe desumere, per in mano a De Rosa significava che il circolo socialista
la linea concreta indicata. Leconomia del capoluogo e veniva a perdere parte della sua autonomia come orga
del suo circondano costiero era fortemente interessata nizzazione, legando la sua linea a quella delle molte agi
alla riforma doganale e alla riduzione dei costi di tra tazioni citfadine promosse dal sindacato (sciopero dei
sporto dei prodotti agrumicoli e dei suoi derivati; e tut fornai, manifestazioni per il porto, ecc. 92, e caricando-
to sommato nellintera provincia la produzione granaria si delle responsabilit dei suoi eventuali, e non infre

90 La Luce, maggio 1903; e Appendice. 92 G. CINGARI, Reggio Calabria, ct., p~a 180 sgg e i numeri de La Lu-
91 La Frusta, 11 maggio 1903. ce degli anni 1903-4.

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