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LA METANIZZAZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE

DECRETO 30 luglio 1999. LA METANIZZAZIONE A ISOLA


DELLE FEMMINE
contributi previsti dal POP Sicilia 1994/99 - Sottomisura 3.2.c). Metanizzazione.

DITTA Simeo IMPORTO PROGETTO 7.846.980.000

CONDOTTA M.P. 2.312.798.831 UTENTI 1.491

RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE GRADUATORIE

La presente relazione viene redatta allo scopo di offrire un quadro completo


circa la metodologia che la commissione ha ritenuto di adottare nell'esame
delle istanze pervenute nell'ambito del Piano plurifondo Sicilia (P.O.P.) 1994-
99, misura 3.2, interventi nel settore dell'energia, relative alla concessione di
contributi per le opere di metanizzazione dei comuni siciliani, in attuazione di
quanto previsto dalla circolare approvata con decreto assessoriale del 16 set
tembre 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 28
ottobre 1998.
In particolare, la commissione ha proceduto ad un esame preliminare delle n.
172 istanze prodotte al fine di accertarne la ammissibilit, verificando la
conformit della documentazione presentata a quanto prescritto dalla circolare
sopracitata.
Successivamente si passati all'individuazione della tipologia da attribuire a
ciascuna delle istanze prodotte, con riferimento al capo IV - Enti beneficiari del
contributo, punti da "a" ad "f" e, sulla base di ci, si provveduto ad includere
le singole istanze nelle 5 categorie previste al capo VI - Presentazione delle
domande di finanziamento, punti da "1" a "5".
Infine, per ciascuna delle 5 categorie, si proceduto a redigere una
graduatoria basata sul rapporto tra il costo dell'investimento risultante dal
progetto (decurtato dell'onere relativo alla condotta di avvicinamento,
dell'eventuale contributo alla societ fornitrice del gas nonch dell'eventuale
accantonamento per revisione prezzi) e la popolazione residente sull'intero
territorio comunale (rilevata dai "fascicoli provinciali", popolazione ed abitazioni
del 13 censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 20 ottobre
1991, sommando le famiglie dei centri abitati con esclusione delle case
sparse).
A) Esame di ammissibilit delle istanze
A.1 - Termine per la presentazione
Uno degli aspetti sui quali la commissione ha focalizzato in maniera particolare
la propria attenzione riguarda i termini per la presentazione delle istanze di
finanziamento che "... dovr essere inoltrata ... a mezzo raccomandata A.R.
..." e che "... dovr pervenire al suindicato indirizzo entro e non oltre il

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sessantesimo giorno dalla data ...", termine quest'ultimo successivamente
prorogato al 27 gennaio 1999 con decreto assessoriale n. 2213 del 2 dicembre
1998 registrato dalla Corte dei conti in data 6 gennaio 1999 (cfr. capo VI -
Presentazione delle domande di finanziamento commi 1 e 2).
A tal proposito la commissione ha preliminarmente osservato che non appaiono
sussistere fondate ragioni tali da giustificare l'as soluta necessit che le istanze
prodotte dovessero pervenire al gabinetto dell'Assessorato inderogabilmente
entro il termine prescritto, e che la circolare non prevede in maniera esplicita
l'esclusione delle domande pervenute oltre tale termine, potendosi quindi
concludere che il termine indicato da considerarsi "ordinatorio" e non
"perentorio".
Per altri versi, l'art. 2, comma 3 del D.P.R. 28 dicembre 1970, n. 1077 che
consente la spedizione dell'istanza di partecipazione a concorsi pubblici
mediante lettera raccomandata, nel qual caso fa fede la data del timbro
postale, costituisce principio generale applicabile a tutti i procedimenti
amministrativi concorsuali, ancorch attivati da enti pubblici diversi dallo Stato,
purch non si frappongano fondate ragioni oggettivamente rilevanti, allo scopo
di facilitare la partecipazione ai concorsi stessi.
Per altro verso pur vero che la clausola del bando di gara per l'aggiudicazione
di un contratto secondo cui le offerte devono "pervenire" all'ente entro una
data, ora e luogo nel quale ubicata la sede dell'ente stesso va intesa nel
senso che, entro il termine stabilito, il soggetto che assume l'onere della
tempestiva presentazione deve compiere una attivit all'uopo utile affinch il
plico sia portato alla disponibilit dell'ente; pertanto, in tal caso, non assume
importanza l'attestazione della spedizione in data antecedente.
La commissione ha tuttavia ritenuto di potere assimilare la procedura per
l'attribuzione dei contributi previsti dalla circolare a quel la amministrativa di
tipo "concorsuale", piuttosto che ad un ban do di gara per l'aggiudicazione di
un contratto, non riscontran done i presupposti essenziali, e pertanto, ha
giudicato ammissibili le istanze che, sulla base del timbro postale, risultino
inoltrate prima del 27 gennaio 1999, ivi incluse quelle inoltrate alla data
medesima.
A.2 - Limite dell'investimento
Posto che "Il limite massimo di investimento ammesso ai contributi previsti
dalla presente circolare non potr essere superiore a 15 miliardi di lire" (cfr.
capo VII - Spese ammissibili penultimo comma), la commissione ha rilevato
che alcune domande di finanziamento sono state prodotte con riferimento ad
investimenti superiori ai 15 miliardi di lire, ma con una sostanziale
differenziazione:
a) in alcuni casi la delibera di approvazione del progetto chia risce in maniera
inequivoca che pur essendo l'investimento proposto superiore ai 15 miliardi di
lire, la domanda di contributo formulata fino alla concorrenza di tale importo,
e che il concessionario (o il comune nel caso di gestione "diretta") assume a
proprio carico non soltanto la parte di "finanziamento residuo necessario per la
copertura della spesa ammissibile" (cfr. capo V - Documentazione punto "B"
comma j), ma anche l'importo totale eccedente il limite prefissato;
b) in altri invece, il contributo viene richiesto sull'investimento totale proposto.
A proposito di questa seconda fattispecie la commissione, fermo restando che il

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contributo dovr essere comunque commisurato ad un investimento non
superiore a 15 miliardi di lire, ha ritenuto ammissibili le istanze prodotte, con la
condizione che prima dell'emissione dell'eventuale decreto di riconoscimento
dei benefici previsti dalla circolare, il comune dovr inoltrare l'atto di impegno
del concessionario ad assumere a proprio carico il finanziamento necessario
per la copertura totale della spesa, nella misura precisata al precedente punto
a).
A.3 - Contenuti dell'atto deliberativo
La commissione nel ribadire che di esclusiva responsabilit
dell'Amministrazione comunale l'assunzione di un atto deliberativo di
approvazione del progetto "... in conformit alle norme vigenti" (cfr. capo V -
Documentazione punto "B"), ha rilevato che alcune delle istanze prodotte
presentano delle difformit a quanto prescritto dalla circolare.
In particolare la commissione ha ritenuto che pur non essendo
specificatamente contemplata al summenzionato capo V la produzione dell'atto
di assenso rilasciato dal comune che estende il servizio (la cui presentazione
invece prescritta al capo IV - Enti beneficiari del contributo, comma 3),
necessario che tale documentazione, che dovr ovviamente risultare
antecedente alla data ultima per la presentazione delle istanze, pur se citata
nell'atto deliberativo di approvazione del progetto, venga acquisita agli atti
prima dell'emissione del decreto di ammissione ai benefici previsti dalla
circolare. Ci in quanto la documentazione medesima da considerarsi come
un vero e proprio "impegno per la fornitura del gas", presupposto
indispensabile perch l'istanza di finanziamento possa essere considerata
valida e quindi ammissibile alle agevolazioni.
La commissione ha invece ritenuto non potersi ammettere a finanziamento
quelle istanze presentate da comuni metanizzabili "in estensione" per le quali
non sia stato prodotto l'impegno del concessionario ad assumere la gestione
del servizio e, conseguentemente, a garantire il finanziamento residuo
necessario per la copertura totale della spesa. Per tali fattispecie oltre a
mancare il requisito della "unitariet della gestione" (cfr. capo IV, punti "c" ed
"f") prescritto sia dalla circolare che dalla delibera Cipe del 25 ottobre 1984,
viene a mancare la garanzia finanziaria indispensabile ad assicurare la
completa e regolare esecuzione dell'opera.
Altrettanto inammissibili sono state giudicate le istanze presentate da quei
comuni i cui lavori di metanizzazione risultano gi eseguiti, in quanto tale
condizione non espressamente contemplata dalla circolare e contrasta
palesemente con uno degli obiettivi specifici della circolare stessa che quello
di "... avviare il processo di diffusione del metano ..." (cfr. capo I - Premessa,
comma 2).
Come ovvio, quanto precedentemente precisato non si applica a quei casi per
i quali l'istanza di finanziamento riguarda opere ancora da realizzare che siano
di completamento a quelle gi realizzate.
Non ammissibili, infine, sono state giudicate le istanze presentate senza il
corredo del progetto esecutivo dell'opera e le cosiddette "doppie istanze"
inoltrate da quei comuni che hanno richiesto il contributo sia come comune
metanizzabile "ex novo", sia per il "completamento" della metanizzazione. In
questo secondo caso, previa individuazione della "fattispecie tipologica", delle

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due domande inoltrate si presa in considerazione solo quella che
correttamente competeva al comune.
Al di fuori dei casi citati, tutte le altre difformit non sostanziali rilevate
nell'atto deliberativo di approvazione del progetto o, comunque, nella
documentazione allegata al progetto stesso, non sono state ritenute
pregiudizievoli per l'ammissibilit della domanda di finanziamento, anche in
ossequio ad un principio di giurisprudenza pacifica e consolidata, secondo il
quale in tutte le procedure concorsuali per escludere un partecipante devono
essere preventivamente disciplinate le ipotesi di esclusione .
Pur tuttavia dovendosi applicare un criterio di "valutazione differenziale" si
ritenuto che le istanze non "correttamente formulate", o comunque carenti,
vadano inserite in coda alle priorit stabilite dalla circolare.
A seguito dell'esame che la commissione ha condotto su tutte le istanze
inoltrate, n. 8 di esse sono state giudicate "non ammissibili", n. 3 di esse sono
state giudicate appartenenti ad una fattispecie tipologica diversa da quella
dichiarata e quindi "riclassificate", e n. 4 di esse sono state giudicate carenti di
documentazione e pertanto inserite in coda alle priorit.
B) Individuazione della fattispecie tipologica
Relativamente alla tipologia di cui al punto "c", comune metanizzabile per
estensione da altro comune metanizzato o metanizzabile ..., la commissione ha
rilevato che diversi comuni originariamente inseriti negli elenchi allegati alle
delibere Cipe del 18 di cembre 1986 e 11 febbraio 1988 (e successive
modificazioni ed integrazioni) come appartenenti a "bacino di utenza", non
essendosi co stituiti i suddetti bacini secondo le modalit previste al punto 5
della delibera Cipe del 18 dicembre 1986 (popolazione minima pari a 18.000
unit e distanza massima prevista tra i centri pi lontani pari a 55 Km.), hanno
prodotto istanza di finanziamento con riferimento a detta tipologia,
proponendosi come comuni "metanizzabili in estensione" da comune
metanizzato o metanizzabile territorialmente contiguo, e costituendosi in
gestione unitaria con esso co mune (cos come prescritto dalla delibera Cipe 25
ottobre 1984 cui la circolare fa esplicito riferimento). A tale proposito la
commissione ha osservato che non sembrerebbero sussistere motivi ostativi a
tale impostazione e che diversamente, nessun comune avrebbe i requisiti per
essere classificato come appartenente alla tipologia "c", ed ha pertanto ritenuto
che quanto prescritto al capo IV - Enti beneficiari del contributo, comma 5,
secondo cui "i comuni inseriti nei bacini di utenza a gestione unitaria di cui
all'allegato 1 della delibera Cipe del 18 dicembre 1986 che non intendano
aderire ai predetti bacini, possono presentare domanda per l'ammissione ai
contributi previsti dalla presente circolare come comuni in estensione da
comune metanizzato o come comuni singoli", vada applicato esclusivamente a
quei comuni che, pur essendosi regolarmente costituito il bacino di utenza nel
quale risultavano originariamente inseriti, non vi abbiano aderito, proponendosi
invece come comune singolo o come comune metanizzabile per estensione da
comune metanizzato.
Tale impostazione ulteriormente confortata dalla elementare considerazione
che l'adesione di un comune ad un bacino di utenza presuppone l'esistenza
dello stesso o, quanto meno, la volont manifesta di pi comuni di costituirlo.
La commissione ha altres ritenuto di non escludere eventuali domande di

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finanziamento proposte secondo la tipologia "estensione da comune
metanizzabile" prodotte da comuni che non abbiano aderito a bacini di utenza
regolarmente costituitisi, ma di inserire tali istanze in priorit 5.
C) Inserimento nelle categorie di priorit
La commissione ha provveduto all'inserimento delle istanze di finanziamento
giudicate ammissibili nelle 5 categorie di priorit previste al capo VI della
circolare, nel rispetto letterale assoluto delle prescrizioni impartite nella
circolare stessa.
I comuni che non hanno aderito ai bacini di utenza regolarmente costituitisi,
sono stati inseriti in categoria 1 se metanizzabili in estensione da comune
metanizzato (in quanto non diversamente previsto dalla circolare) ed in
categoria 5 se metanizzabili come comuni singoli o in estensione da comune
metanizzabile.
I comuni facenti parte di bacini di utenza non costituitisi (e quindi di fatto
inesistenti) sono stati inseriti in categoria 1, sempre nel rispetto delle ulteriori
condizioni previste da tale categoria di priorit; i comuni facenti parte di bacini
di utenza costituitisi in modo non regolare, sono stati, ove possibile,
riclassificati ed inseriti nella categoria di priorit loro attribuibile sulla scorta
della documentazione pervenuta.
Conclusioni
La presente relazione e gli elenchi allegati costituiscono il prodotto dell'attivit
esperita dalla commissione di esperti nominata con decreto assessoriale n.
2138 del 18 novembre 1988, nel corso delle riunioni tenutesi a Palermo presso
la sede dell'Assessorato regionale industria ed artigianato nei giorni 12 aprile,
6, 13, 17, 18, 26, 27 maggio, 2, 9 e 15 giugno.
L'indicazione dei comuni nelle varie graduatorie di priorit non costituisce
presupposto automatico per il finanziamento, in quanto la commissione si
riserva di verificare, in sede di esame dettagliato dei progetti, la loro corretta
impostazione tecnica ed economica.

Allegato 2

PROMEMORIA DEI CASI PARTICOLARI ESAMINATI DALLA COM MISSIONE

1 - Comuni la cui istanza stata ritenuta non ammissibile


- Santa Cristina di Gela (PA): istanza n. 156, le opere risultano gi realizzate;
- Piana degli Albanesi (PA): istanza n. 164, le opere risultano gi realizzate;
- Giarre (CT): istanze nn. 77 e 146, stata presentata una doppia istanza di
finanziamento, sia per la realizzazione della rete che per il completamento
della stessa; essendo il territorio comunale gi in parte servito da una rete di
distribuzione del gas metano (avendo il comune stesso gi beneficiato di un
contributo concesso nell'ambito della legislazione nazionale, legge n. 784/80)
si ritenuta ammissibile la sola istanza prodotta per il completamento della
rete;
- Misilmeri (PA): istanze nn. 35 e 53, stata presentata una doppia istanza di
finanziamento, sia per la realizzazione della rete che per il completamento
della stessa; si ritenuta non ammissibile l'istanza prodotta per il

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completamento della rete;
- Tusa (ME): istanza n. 168, stata prodotta una nota del sindaco pro-
tempore con la quale si chiede la concessione di un contributo finanziario. Non
risulta essere stato prodotto alcun atto deliberativo di approvazione del
progetto, n dato capire la formula con cui il comune intenderebbe realizzare
la metanizzazione, posto che qualora si fosse optato per l'estensione tecnica
dal confinante comune di Motta d'Affermo (peraltro "metanizzabile") era
necessario richiamare il relativo atto di assenso. Infine la Siciliana Gas che,
sempre secondo la nota a firma del sindaco, sarebbe stata individuata come
ditta concessionaria del servizio, ha dichiarato la propria indisponibilit a
sottoscrivere la convenzione e, pertanto, la documentazione risulta priva anche
della necessaria dichiarazione di surroga finanziaria prescritta al capo V -
Documentazione, punto "B" comma j;
- Castel di Lucio (ME): istanza n. 166, la delibera di approvazione del progetto
priva del quadro economico. La Siciliana Gas, che sarebbe stata individuata
come ditta concessionaria del servizio, ha dichiarato la propria indisponibilit a
sottoscrivere la convenzione e, pertanto, la documentazione risulta priva della
necessaria dichiarazione di surroga finanziaria prescritta al capo V -
Documentazione, punto "B" comma j;
- Motta d'Affermo (ME): istanza n. 167, manca l'atto di assenso da parte del
comune di Reitano (peraltro "metanizzabile") dal quale dovrebbe estendersi il
servizio. La Siciliana Gas, che sarebbe stata individuata come ditta
concessionaria del servizio, ha dichiarato la propria indisponibilit a
sottoscrivere la convenzione e, pertanto, la documentazione risulta priva della
necessaria dichiarazione di surroga finanziaria prescritta al capo V -
Documentazione, punto "B" comma j;
Favara (CT): istanza n. 172, non risulta inoltrato il progetto esecutivo
dell'opera.
2 - Comuni la cui istanza stata riclassificata
- Racalmuto (AG): istanza n. 68, la delibera di approvazione del progetto fa
riferimento al bacino Sicilia 33 nel quale il comune era originariamente inserito
e del quale risultava capofila; peraltro il bacino stesso non risulta regolarmente
costituito per mancanza del presupposto giuridico espressamente previsto dal
punto 5 della delibera Cipe del 18 dicembre 1986 (popolazione minima pari a
18.000 unit). Classificato come comune singolo da bacino non costituito;
- Saponara (PA): istanza n 88, il comune risulta essere gi parzialmente
servito da una rete di distribuzione del gas metano, ancorch realizzata con
fondi della concessionaria. Il progetto viene riclassificato come completamento,
con l'avvertenza che le opere gi realizzate e ricomprese nel progetto
esecutivo non potranno essere finanziate;
- Mer (ME): istanza n. 15, il comune risulta essere gi parzialmente servito da
una rete di distribuzione del gas metano, ancorch realizzata con fondi della
concessionaria. Il progetto viene riclassificato come completamento, con
l'avvertenza che le opere gi realizzate e ricomprese nel progetto esecutivo
non potranno essere finanziate.
3 - Comuni inseriti in coda alle priorit
- Montedoro (CL): istanza n. 83, la delibera di approvazione del progetto fa
riferimento al bacino Sicilia 33 nel quale il comune era originariamente

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inserito; peraltro il bacino stesso non risulta regolarmente costituito per
mancanza del presupposto giuridico espressamente previsto dal punto 5 della
delibera Cipe del 18 dicembre 1986 (popolazione minima pari a 18.000 unit).
La delibera del sindaco con la quale stato approvato il progetto, manca delle
indicazioni espressamente richieste al capo V - Documentazione, punto B) della
circolare.
In particolare mancano:
1) l'indicazione dell'impegno a costituirsi in gestione unitaria con il comune
estendente e l'atto di assenso del medesimo;
2) l'impegno alla fornitura del metano da parte della societ fornitrice;
3) la dichiarazione sui vincoli territoriali;
4) la specifica delle varie voci di spesa del progetto approvato ed il piano
finanziario;
5) l'indicazione dell'impegno del concessionario a farsi carico della quota parte
della spesa complessiva non coperta dai contributi.
- Caronia (ME): istanza n. 104, il comune, originariamente inserito nel bacino
Sicilia 01, propone la domanda di finanziamento come comune non pi
appartenente al bacino ma in estensione da altro comune metanizzato o
metanizzabile.
La delibera di giunta con la quale stato approvato il progetto, manca delle
indicazioni espressamente richieste al capo V - Documentazione, punto B) della
circolare.
In particolare non indicato il comune che estende il servizio, n l'atto di
assenso dello stesso.
Dalla relazione allegata al progetto approvato si evince che la metanizzazione
avverrebbe per estensione dal comune di Cesar. Tale comune risulta inserito
nel bacino Sicilia 21 e la relativa istanza di finanziamento non pu trovare
accoglimento fra i comuni della priorit 1.
- Longi (ME): istanza n. 101, il comune, originariamente inserito nel bacino
Sicilia 01, propone la domanda di finanziamento come comune non pi
appartenente al bacino ma in estensione da altro comune metanizzato o
metanizzabile.
La delibera di giunta con la quale stato approvato il progetto, manca delle
indicazioni espressamente richieste al capo V - Documentazione, punto B) della
circolare.
In particolare non indicato il comune che estende il servizio, n l'atto di
assenso dello stesso. Dalla relazione allegata al progetto approvato si evince
che la metanizzazione avverrebbe per estensione dal comune di Maniace. Tale
comune risulta inserito nel bacino Sicilia 21 e la relativa istanza di
finanziamento non pu trovare accoglimento fra i comuni della priorit 1.
- Letojanni (ME): istanza n. 112, la delibera di approvazione del progetto
manca delle indicazioni espressamente richieste al capo V - Documentazione,
punto B) della circolare.
In particolare mancano:
1) indicazione della forma di gestione prescelta;
2) impegno a costituirsi in gestione unitaria con il comune estendente,
l'indicazione del comune estendente e l'atto di assenso dello stesso;
3) l'impegno alla fornitura del gas da parte della societ fornitrice;

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4) la dichiarazione sui vincoli territoriali.

http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g99-44-a.htm

Proroga del termine di presentazione delle domande per l'ottenimento


del contributo per la realizzazione delle opere di metanizzazione dei
comuni siciliani.

SSESSORATO DELL'INDUSTRIA

DECRETO 2 dicembre 1998.


Proroga del termine di presentazione delle domande per l'ottenimento
del contributo per la realizzazione delle opere di metanizzazione dei
comuni siciliani.

L'ASSESSORE PER L'INDUSTRIA

Visto lo Statuto della Regione;


Vista la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il Piano operativo plurifondo Sicilia 1994/99 nell'ambito del Q.C.S.
1994/99 Italia ob. 1;
Vista la Misura del P.O.P. 3.2 "Interventi nel settore dell'energia";
Vista, in particolare, la Misura 3.2.c "Metanizzazione";
Visto il decreto assessoriale n. 1551 del 16 settembre 1998, registrato alla
Corte dei conti il 12 ottobre 1998, reg. n. 1, fg. n. 68, con cui stata
approvata la circolare relativa a criteri e modalit di concessione dei contributi
per opere di metanizzazione dei comuni siciliani;
Considerato che i comuni hanno rappresentato la necessit di avere concessa
una proroga dei termini, previsti dal comma 2 del punto VI della suddetta
circolare, entro i quali far pervenire la domanda di finanziamento contenente
anche la documentazione richiesta e cio entro il 60 giorno dalla data di
pubblicazione della circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana,
avvenuta il 28 ottobre 1998;
Visto il decreto n. 2054 del 17 novembre 1998, che modifica il comma 3 del
punto VI della citata circolare;
Considerato che la scadenza prevista (28 dicembre 1998) per la presentazione
della domanda di finanziamento ricade in periodo natalizio;
Considerato che la Commissione europea ha ancora in corso di adozione la
procedura di modifica del P.O.P. Sicilia 1994/99 per l'inserimento della Misura
3.2.c "Metanizzazione";

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Ritenuto di dover procedere in merito;

Decreta: Art. 1

A modifica di quanto previsto dal comma 2 del punto VI della circolare


relativa a criteri e modalit di concessione dei contributi per opere di
metanizzazione dei comuni siciliani, viene concessa la proroga di successivi
giorni 30 del termine, entro cui presentare le domande di finanziamento e la
relativa documentazione, e cio sino al 27 gennaio 1999.

Art. 2

Il presente decreto sar trasmesso alla Corte dei conti ai sensi dell'art. 3,
comma 1, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e, successivamente, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 dicembre 1998.

http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g99-3.HTM#11 CASTIGLIONE

http://isolapulita.blogspot.it/2016/09/blog-post_265.html