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La comunicazione parte seconda

Per ottenere una comunicazione efficace necessario, a


fronte di quanto gi detto, avere una buona competenza
comunicativa.

Significato di competenza comunicativa

Definizione: insieme di precondizioni, conoscenze, regole che rendono


possibile e attuabile per ogni individuo il significare e il comunicare

Non c una teorizzazione unica della competenza comunicativa ma gli studi


si sono orientati su alcuni elementi fondanti che fanno parte della
comunicazione:

- Competenza linguistica capacit di produrre e di interpretare delle


sequenze verbali (conoscere la struttura linguistica specifica della lingua
nella quale si intende esprimersi)

- Competenza paralinguistica capacit di modulare alcune caratteristiche


del significante (in linguistica il significante la forma,che rinvia ad un
contenuto), come lenfasi, la cadenza della pronuncia, gli accenti, le
pause, le sottolineature (ad esempio, se in una frase sottolineo una
parola, do un certo significato, se sottolineo unaltra parola, il significato
pu cambiare: dimmi il perch di questa cosa dimmi il perch di
questa cosa)

- Competenze cinesiche tutto quello che ha a che fare con il


movimento, con i gesti; movimento del corpo, delle mani, le
posture, il contatto visivo

- Competenze prossemiche capacit di variare gli atteggiamenti spaziali


e le distanze interpersonali

- Competenze performative (o sociali) lazione sociale; si utilizza latto


linguistico e non, al fine di realizzare la propria intenzione comunicativa

- Competenze pragmatiche consistono nellusare la lingua, i segni


linguistici e non, in modo adeguato alle situazioni e alle intenzioni

- Competenze socio-culturali consistono nel riconoscere le situazioni


sociali e di ruolo
Da quanto esposto si pu affermare che si possono distinguere almeno quattro
sistemi di comunicazione:

1 Sistema verbale
2 Sistema intonazionale
3 Sistema paralinguistico
4 Sistema cinesico

Sistema verbale a parte, gli altri tre costituiscono il linguaggio non verbale
cio tutto ci che non parola.

In modo pi specifico, i sistemi intonazionale e paralinguistico costituiscono,


insieme, gli aspetti non verbali del parlato.

Il linguaggio non verbale e, in particolare, il sistema cinesico, che si riferisce


pi propriamente al linguaggio corporeo, svolge importanti funzioni
riassumibili nelle seguenti:

- mezzo principale per esprimere e comunicare emozioni

- Ha uno speciale valore simbolico: infatti attraverso il linguaggio del corpo


si possono esprimere atteggiamenti circa limmagine di s, quindi pu
contribuire a presentare noi stessi agli altri

- Sostiene e completa la comunicazione verbale (funzione meta-


comunicativa in quanto fornisce elementi per poter meglio interpretare le
espressioni verbali / a volte pu contraddire la comunicazione verbale /
funge da canale di dispersione in quanto meno controllabile della
comunicazione verbale)

- Svolge funzione di regolazione dellinterazione (sincronizza turni e


sequenze / fornisce informazioni di ritornofeedback / invia segnali di
attenzione, interesse o il contrario)

- Ha funzione di sostituzione della comunicazione verbale in situazioni che


non consentono luso del linguaggio (ad esempio in presenza di
patologie, o con uso di gesti specifici e codificati, in determinate
situazioni sub; direttore dorchestra; vigile; ecc.)

Secondo quanto affermato da Paul Watzlawich (psicologo e filosofo austriaco


naturalizzato statunitense, autore di <<Pragmatica della comunicazione
umana>> che considerata una pietra miliare della psicologia mondiale), si
possono individuare cinque assiomi della comunicazione:
ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE

1 IMPOSSIBILITA DI NON COMUNICARE: non esiste il contrario del


comportamento, cio non esiste un non comportamento ,per cui,
comunichiamo sempre. Anche il viaggiatore che in treno tira fuori il libro
comunica che vuole essere lasciato in pace.
2 OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO ED UN
ASPETTO DI RELAZIONE DI MODO CHE IL SECONDO CLASSIFICA
IL PRIMO ED E, QUINDI, METACOMUNICAZIONE: comunicazione
sulla comunicazione. Il successo nella comunicazione nel sapersi
rapportare allaltro e al contesto, confrontare i codici. I segnali non
verbali che accompagnano la comunicazione verbale possono costituire
indici determinanti per interpretare il significato delle espressioni verbali.
Il contenuto della comunicazione si trasmette con il linguaggio verbale e
non verbale, mentre la relazione si esprime solo attraverso il linguaggio
non verbale che, di conseguenza, assume grande importanza ai fini della
metacomunicazione. La capacit di metacomunicare in modo adeguato
la condizione essenziale della comunicazione efficace. Essa
strettamente legata alla consapevolezza di s e degli altri.
3 LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA
PUNTEGGIATURA DELLE SEQUENZE DI COMUNICAZIONE TRA I
COMUNICANTI: la comunicazione una sequenza ininterrotta di scambi
ed come se fosse punteggiata perch il ricevente e lemittente si
alternano. Si stabiliscono, quindi, modelli di scambio, di alternanza dei
ruoli, il che fondamentale in una relazione sana.
4 GLI ESSERI UMANI COMUNICANO SIA CON IL MODULO
NUMERICO CHE CON QUELLO ANALOGICO: un completamento che
pu fare solo luomo ed importante perch il modulo numerico (parole
corrisponde al linguaggio verbale) ha caratteristiche che vengono
integrate dal modulo analogico (immagini corrisponde al linguaggio non
verbale)
5 TUTTI GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE SONO SIMMETRICI O
COMPLEMENTARI A SECONDA CHE SIANO BASATI
SULLUGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA. Spesso il contesto a
definire le relazioni complementari (genitore-figlio / insegnante-allievo /
superiore-dipendente)
IL LINGUAGGIO DELLE EMOZIONI

Le emozioni costituiscono unampia area della dimensione psicologica della


personalit umana.

Nello schema della personalit lemotivit messa pi propriamente a cavallo


fra le dimensioni corporea e psicologica e d luogo alle conversioni psico-
somatiche, cio risposte che possono essere

fisiologiche motorie espressive

in concomitanza di emozioni, risposte quasi sempre involontarie.

Risposte fisiologiche (o somatizzazioni) sono:

- alterazioni della frequenza cardiaca e respiratoria


- alterazioni della sudorazione e della salivazione
- pallore
- rossore

Risposte motorie:

- eccitazione motoria generale


- instabilit
- blocchi motori
- tensione muscolare, ecc.

Risposte espressive:

- alterazione mimica facciale


- del tono e volume vocale
- della direzione oculare

La parola emozione ha la stessa radice etimologica della parola


motivazione.

Derivano entrambe dal latino exmovere, movere.

Possiamo dire allora che lemozione che costituisce la fonte dinamica delle
condotte.
Nelle emozioni individuiamo:

- Una componente cognitiva finalizzata alla valutazione della situazione-


stimolo che provoca lemozione
- Una componente di attivazione fisiologica determinata dallintervento del
sistema neuro-vegetativo
- Una componente motivazionale relativa alle intenzioni e alla tendenza
dellindividuo ad agire-reagire
- Una componente soggettiva consistente nel sentimento provato
dallindividuo
- Una componente data dal contesto sociale che pu pi o meno indurre
inibizione. Infatti le emozioni sono generate da una componente
inconscia su cui per agisce la componente conscia nel senso di liberare
o meno allesterno lemozione.

Luomo pu in una certa misura dissimulare o simulare le emozioni per


adeguarsi al contesto sociale in cui vive, quindi per adattarsi dinamicamente ai
diversi ambienti con i quali entra in contatto, ma anche vero che ci dipende
dallintensit delle emozioni.

I segnali non verbali sono sicuramente pi efficaci dei verbali nel


trasmettere le emozioni.

Lespressione delle emozioni dipende anche da fattori culturali.

Le indagini condotte in tal senso hanno spiegato che particolari espressioni


facciali sono universalmente associate a determinate emozioni, ma c un altro
fattore che interviene a regolare la manifestazione delle emozioni e dipende
dalle diverse culture.

Lespressione di unemozione non primariamente finalizzata a comunicare al


altri, mentre un gesto viene prodotto allo scopo di inviare un messaggio.

La postura pu partecipare associandosi ad altri indici dellespressione emotiva


e segnalando cos il grado di intensit di attivazione emozionale.

Nelle emozioni forti lautocontrollo molto difficile. Difficile se non impossibile


controllare reazioni come:

rossore o pallore
tachicardia
sudorazione
tremore del corpo
tremore della voce
alterazioni del tono vocale
Le emozioni sono molte. Nella ruota delle emozioni se ne individuano otto
primarie:

1 gioia
2 accettazione
3 paura
4 sorpresa
5 tristezza
6 disgusto
7 collera
8 aspettativa

Dalla sovrapposizione di due emozioni primarie nascono le emozioni secondarie


(e le sovrapposizioni potrebbero continuare):

gioia + accettazione amore

accettazione + paura sottomissione

paura + sorpresa spavento

sorpresa + tristezza delusione

tristezza + disgusto rimorso

disgusto + collera disprezzo

collera + aspettativa aggressivit

aspettativa + gioia ottimismo