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Conservatorio L.

Cherubini di Firenze - Tirocinio TFA A077

GUIDA ALL'ANALISI DEL P.O.F.

1. Il Piano dell'Offerta formativa il documento di presentazione del progetto formativo dell'Istituto.


Considerando le innovazioni introdotte dalla legge sull'autonomia, ricercate con quali modalit viene
attuata tale innovazione nella scuola:
Ad esempio:
a) quali sono le finalit dichiarate;
b) se e come la scuola ha elaborato il curricolo locale (rapporto tra quota oraria obbligatoria,
opzionale/obbligatoria e facoltativa);
c) se sono segnalate articolazioni relative al tempo-scuola o ai gruppi-classe (distribuzione lungo
l'arco dell'anno delle attivit, flessibilit dei gruppi classe, ecc.);
d) quale forma di continuit verticale prevista con gli altri ordini e gradi scolastici;
e) se e come sono previste forme di raccordo e di collaborazione con il territorio (ente locale,
associazioni, biblioteche, agenzie formative, ecc.) con particolare riguardo al Piano dell'Offerta
Territoriale (POT);
f) altro (annotazioni personali).
2. La personalizzazione, elemento portante della recente normativa, ha fatto assumere nuovi significati
al concetto di orientamento che rimane uno degli aspetti di particolare rilievo delle attivit
scolastiche. Cosa si dice a tale proposito sul documento?
Ricercate ad esempio:
a) attraverso quali modalit e attivit viene attuato;
b) quali classi sono coinvolte;
c) se le attivit sono concentrate in un particolare periodo del triennio e trattate autonomamente,
oppure si sviluppano con regolarit e in forma interdisciplinare durante tutto il ciclo;
d) come sono organizzate.
3. Sono presenti iniziative che mirano all'integrazione, al rapporto tra le diverse culture (intercultura),
alle problematiche della personalizzazione e alla didattica laboratoriale?
4. Sono previste modalit di monitoraggio e autovalutazione del processo didattico? quali forme di
comunicazione alle famiglie in merito alla valutazione degli alunni sono previste?
5. Quali informazioni si possono raccogliere in merito al funzionamento dell'istituzione scolastica
(organi collegiali, commissioni, gruppi di lavoro/staff, dipartimenti, ecc.),
6. Cosa vi sembra l'elemento pi rilevante? Quale il meno presente?
a) la presenza di progetti;
b) la presenza di riferimento al territorio circostante;
c) le indicazioni relative alla didattica;
d) la comunicazione fra scuola e famiglie;
e) altro (considerazioni personali).
Griglie per il Tirocinio osservativo

SCHEDA GUIDA PER L'OSSERVAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI


Da chi presieduta la riunione?
Quali componenti sono convocate (solo docenti, anche genitori, ...)?
Come appare il clima generale della riunione?
Gli interventi:
sono limitati all'approvazione di quanto proposto/disposto da pochi;
sono limitati ad alcuni dei membri;
tutti intervengono in un clima di di collaborazione.
Vengono assunte decisioni?
Si individuano le responsabilit (chi fa cosa)?
Le decisioni e le eventuali delibere appaiono coerenti con il POF?
C' attenzione ai rapporti con gli altri organi collegiali?
Dalla discussione emergono, a tuo parere, punti di forza o di debolezza?
Il tempo previsto sufficiente per affrontare approfonditamente tutti i punti all'ordine del giorno?

nello specifico:
Per il Consiglio di Classe:
L'organizzazione della scuola tale da consentire la partecipazione al Consiglio di Classe di tutti
i suoi membri?
La presenza o meno di tutti i membri del C. di C. condizionata dalla organizzazione della
scuola?
L'ordine del giorno articolato in modo generico o dettagliato?
La discussione centrata prevalentemente su:
elaborazione/organizzazione/verifica di progetti o attivit;
verifica della situazione della classe ed eventuale predisposizione degli interventi;
verifica/valutazione delle situazioni dei singoli alunni ed eventuale predisposizione di
interventi;
altro;
(nel caso di pi risposte, mettere in rilievo gli argomenti ai quali si dedicato pi tempo).
prevista la compilazione di strumenti (griglie, tabelle, ...) oltre al verbale, per fissare i risultati
del lavoro? (Eventualmente allegare materiali).
Vengono dati spazio e attenzione sufficienti alle esigenze e alle considerazioni dei genitori
rappresentanti di classe?

Per il Consiglio Docenti:


Nel corso della discussione prevalgono;
aspetti organizzativi e di coordinamento (anche legati alla gestione di pi plessi, o ai rapporti
fra le scuole che costituiscono l'Istituto Comprensivo, o alla assegnazione e alla gestione
delle risorse);
aspetti di coordinamento dall'azione didattica;
partecipazione a progetti, iniziative di aggiornamento, collaborazione con enti del territorio;
verifica delle iniziative in tatto, monitoraggio/aggiornamento del POF, relazioni di referenti
o docenti F,S,;
comunicazioni del Dirigente Scolastico;
altro;
(nel caso di pi risposte, mettere in rilievo gli argomenti ai quali si dedicato pi tempo).

Per il Consiglio di Istituto:


Nel corso delle discussione prevalgono:
aspetti legati alla gestione amministrativa e finanziaria dell'Istituto;
formulazione di linee di indirizzo, criteri, regolamenti;
verifica dell'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'Istituto;
altro;
(nel caso di pi risposte, mettere in rilievo gli argomenti ai quali si dedicato pi tempo).
GRIGLIA PER L'OSSERVAZIONE DELLATTIVIT IN CLASSE

Elementi Composizione / descrizione della classe/i (gruppi strumentali);


quantitativi e quanti alunni (maschi e femmine);
descrittivi quali et
provenienza;
presenza di allievi con handicap;
disposizione dell'aula (possibilit di movimento, disposizione dei banchi).
Luoghi,
struttu Descrizione degli ambienti:
re, disponibilit di un ambiente riservato alle attivit (aula di musica o altri
strume ambienti);
sussidi presenti: strumenti didattici (strumentario Orff, strumenti acustici,
nti,
strumenti elettronici, ...), multimediali (PC, software particolari, impianti di
sussidi registrazione, apparecchiature video, leggii, lavagna, ecc.;
flessibilit o rigidit degli arredi e degli spazi disponibili;
accoglienza dell'ambiente (anonimo, personalizzato, conserva tracce dei
Utilizzo dei Materiali e strumenti didattici utilizzati (quaderni, libro/i, strumenti musicali
materiali didattici personali o di propriet della scuola, documenti, CD, computer, ecc.).

Relazioni Rapporti e dinamiche di comportamento tra gli allievi sia nei momenti di
interpersonali fra attivit scolastica che nei momenti liberi(particolari amicizie, gruppi
gli alunni e il chiusi, situazioni di emarginazione o di svantaggio, leadership o bullismo,
comportamento in atteggiamenti di competizione, solidariet, ...);
classe atteggiamenti riscontrati durante le attivit didattiche, individuali e
collettive (rispetto delle regole di comportamento, rispetto degli interventi
dei compagni, contributi o disturbi portati, ...);
altri comportamenti (portano i materiali richiesti, al termine dell'ora corrono
Ambito fuori dall'aula / rimangono in classe, ascoltano la lezione dei compagni, ...).
non
cogniti Relazioni considerazioni generali sull'atmosfera della lezione, in particolare modo
interpersonali fra nelle attivit di gruppo (tesa, serena, indifferente, polemica, ...).
vo docente e alunno/i
(relazio
L'insegnante:
ni, incoraggia / rimprovera lalunno/gli alunni (per quali motivi, con quali
rapport modalit);
i, esprime giudizi (positivi o negativi) sugli alunni o sul loro lavoro;
socializ si propone in modo autorevole, autoritario, democratico, amicale, ...;
zazione incoraggia la collaborazione;
incoraggia l'autonomia del lavoro;
) si rivolge alla totalit del gruppo, ad ogni singolo studente individualmente;
altro ... .
Gli alunni:
accettano o contrastano le proposte dell'insegnante;
evidenziano una considerazione del ruolo dell'insegnante consapevole /
indifferente / irrispettosa / ...;
altro ... .
Efficacia della L'insegnante:
comunicazione parla velocemente, lentamente, con pause, variando il tono della voce, ...;
utilizza frequentemente e con precisione i termine del linguaggio specifico
della disciplina / utilizza un linguaggio semplificato;
usa lo sguardo, il sorriso, la mimica facciale o gestuale per comunicare
(quali gesti, in che modo, perch);
occupa spesso la stessa posizione nell'aula / si sposta nello spazio / si
avvicina all'alunno o agli alunni / rimane spesso distante agli alunni / ...;
richiama / non richiama all'attenzione nell'attivit di gruppo;
si cura / non si cura degli interventi degli alunni; sollecita / non sollecita
chiarimenti;
altro ... .

Gli alunni:
Ambito
appaiono attivi e interessati / passivi e annoiati;
cogniti parlano fra loro / comunicano con altri codici o segni paralinguistici (nelle
vo situazioni di ascolto);
(compe sembrano / non sembrano comprendere e rispondere in modo pertinente
tenze, alle consegne suggerite dall'insegnante;
comunicano / non comunicano con l'insegnante per chiedere aiuto o
modalit
informazioni;
di altro ... .
appren
diment
o, Organizzazione La lezione si svolge secondo fasi chiaramente individuabili e secondo
organiz della lezione, routines (quali) / la lezione si svolge ogni volta con modalit differenti
zazione metodo di lavoro (quali);
l'insegnante evidenzia / non evidenzia gli obiettivi della lezione; fornisce /
del
non fornisce periodicamente un riepilogo del lavoro svolto;
lavoro) prevalenza o marginalizzazione della problematizzazione, del sollecito, del
confronto;
l'insegnante sollecita / non sollecita le risposte del/degli alunno/i; si attende
/ non si attende risposte univoche;
si fa / non si fa ricorso a schede, schematizzazioni o altri materiali didattici;
si propongono / non si propongono modalit di lavoro (libera scelta degli
alunni, omogeneit, eterogeneit, ...);
presenza di tempi morti / ritmi intensi;
presenza di vari modalit organizzative (individuali, collettive a due o tre
alunni, piccoli gruppi, classi aperte, laboratori facoltativi, orchestra, ecc.
Competenze che cosa gli alunni dimostrano di sapere e di saper fare;
disciplinari quali particolari abilit vengono mostrate, quali carenze, quali differenze di
competenze tra gli allievi;
particolari approcci multidisciplinari e aperture ad altri contesti.

Attivit esercizio tecnico spesso abbastanza spesso


raramente mai

lettura / interpretazione spesso abbastanza spesso


raramente mai

lettura a prima vista spesso abbastanza spesso


raramente mai

esecuzione a orecchio spesso abbastanza spesso


raramente mai

improvvisazione spesso abbastanza spesso


raramente mai

composizione spesso abbastanza spesso


raramente mai
Scheda per la verbalizzazione della lezione

Tirocinante:
Lezione di Data . Durata
.. .
Azioni e comportamenti del Reazioni e risposte degli alunni
docente