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Politecnico di Milano

Facolt del Design_Design di Interni

TITOLO: PUNTI DI FOLLIA


SOTTOTITOLO: IL FOLLE, IO FOLLE

RELATORE: Prof.Franco Origoni


CORRELATORE: Prof. Marcello Galbiati

STUDENTI: Silvia Arletti 733977


Chiara Ganzerla 725299
Punti di follia
I l f o l l e , I o f o l l e
sommario

p. 9 indice delle figure

p. 15 indice degli allegati

p. 17 abstract di progetto

p. 18 introduzione

PARTE PRIMA

p. 20 001 Follia nella Storia

p. 22 Ippocrate e la Teoria umorale


p. 24 Il Medioevo e le credenze popolari
p. 28 L et dell internamento
p. 32 Clinica psichiatrica tra 800 e 90
p. 36 Approcci psicoterapeutici. Sigmund Freud
p. 40 Manicomi in Italia
p. 43 Cesare Lombroso e la Fisiognomica

p. 53 002 Manicomio lager

p. 54 strumenti di contenzione e terapia


p. 66 la giornata del pazzo
p. 68 la vita in manicomio attraverso la fotografia
p. 82 uno sguardo clinico

p. 88 003 Verso la fine dellistituzione manicomiale

p. 90 lantipsichiatria
p. 91 Franco Basaglia e la Legge 180/1978

p. 94 004 Oltre le mura manicomiali

p. 96 essere nessuno
p. 100 racconti di una vita in manicomio

p. 103 005 La follia contemporanea

p. 104 le nevrosi..
p. 105 le psicosi
p. 106 006 Un diverso punto di vista

p. 108 limmagine della follia nella collettivit


p. 109 laltra follia
p. 109 folle mente

p. 114 007 Follia in mostra

PARTE SECONDA

p. 132 008 Progetto

p. 134 Triennale
p. 136 perch la Triennale
p. 138 verso un idea di progetto
p. 140 la griglia
p. 142 dentro il progetto
p. 146 esterno

IL FOLLE_ approfondimento di Chiara Ganzerla


p. 154 ingresso
p. 158 sala 1_ippocrate
p. 161 sala 2_la nave
p. 164 sala 3_internamento
p. 166 sala 4_terminologia psichiatrica
p. 169 sala 5_fisiognomica
p. 172 sala 6_i manicomi

IO FOLLE_ approfondimento di Silvia Arletti


p. 180 sala 7_Franco Basaglia.Il cambiamento
p. 186 sala 8_voci
p. 190 sala 9_art brut
p. 202 sala 10_anime vaganti
p. 205 sala 11_diverso punto di vista
p. 215 sala 12_nevrosi

p. 218 009 Componenti tecnici

p. 231 CONSIDERAZIONI

p. 235 Note

p. 239 Bibliografia

p. 240 Filmografia
INDICE DELLE FIGURE

Follia nella Storia


p. 16...
FIG.1_ PITTORE DI KLEOPHRADES, MENADE (PART. DI UN ANFORA CON MENADI E SATIRI), 500 CA A.C.,
ANTIKENSAMMLUNGEN, MONACO
p. 17... FIG.2_BUSTO DEL MEDICO GRECO IPPOCRATE DI COO (460-377 A.C.)
p. 18... FIG.3_I QUATTRO ELEMENTI DELLA FILOSOFIA ANTICA CHE FUNSERO DA BASE PER LO SVILUPPO DELLA
p. 19... TEORIA UMORALE
FIG.4_ ANONIMO, IL MONDO SOTTO IL BERRETTO DEL MATTO, 1600 CA, GERMANISCHES NATIONALMUSEUM,
p. 20... NORIMBERGA
p. 21... FIG.5_FOU ENTRE DEUX DEMONS, DAL SALMO DIXIT INSIPIENS, SALTERIO DI BLANCHE DE CASTILLE, META XII
SEC.,PARIS
FIG.6_PIETER BRUEGEL, LA FESTA DEI FOLLI, 1561, BRITISH MUSEUM, LONDRA. INCISIONE
p. 22... FIG.7-8_INCISIONE, SEBASTIAN BRANT, DAS NARRENSCHIFF (LA NAVE DEI FOLLI), 1494
FIG.9_HIERONYMUS BOSCH, LA NAVE DEI PAZZI, 1490-1500, LOUVRE, PARIGI. OLIO SU TAVOLA, 57,8X32,5 CM
p. 23... FIG.10_HIERONYMUS BOSCH, LA CURA DELLA FOLLIA, 1475-1480, MUSEO DEL PRADO, MADRID. OLIO SU
TAVOLA 48X35 CM
p. 24... FIG.11_ANONIMO, SAN FRANCESCO SALVA I MARINAI DALLA FAME, 1240 CA, SANTA CROCE, FIRENZE
p. 26... FIG.12-13_IMMAGINI DI TORTURE AGLI INTERNATI, BIBLIOTECA C. LIVI, REGGIO EMILIA
FIG.14_VISTA DE L HOPITAL ROYALE DE LA SALPETRIERE (HOPITAL GENERAL DE PARIS), JACQUES RIGAUD
FIG.15_RAPPRESENTAZIONE DEL CARCERE PANOTTICO DI JEREMY BENTHAM, 1791, INGHILTERRA
p. 24... FIG.16_IMMAGINI DI TORTURE AGLI INTERNATI, BIBLIOTECA C. LIVI, REGGIO EMILIA
p. 26... FIG.17_DOCUMENTO LETTRES DE CACHET, FRANCIA, INIZI 1600
FIG.18_LETTRES DE CACHET, FRANCIA, INIZI 1600
FIG.19_DISEGNATORE SCONOSCIUTO DA J.E.ESQUIROL (1772-1840), TAV.VI DES MALADIES MENTALES
p. 27... CONSIDRES SOUS LES RAPPORTS MDICAL, HYGINIQUE ET MDICO-LGAL PARIGI 1838
FIG.20_DISEGNATORE SCONOSCIUTO DA J.E.ESQUIROL (1772-1840), TAV.XIII DES MALADIES MENTALES
CONSIDRES SOUS LES RAPPORTS MDICAL, HYGINIQUE ET MDICO-LGAL PARIGI 1838
p. 29... FIG.21_T. GERICAULT, MONOMANE DELL INVIDIA,1819(?)-1822(?), LIONE OLIO SU TELA, 72X58 CM
FIG.22_DISEGNATORE SCONOSCIUTO DA J.E.ESQUIROL (1772-1840), TAV.VII Des Maladies Mentales considres
p. 30... sous les rapports mdical, hyginique et mdico-lgal PARIGI 1838
FIG.23_SIGMUND FREUD (1920) RITRATTO SULLA COPERTINA DELLA RIVISTA LIFE (1938)
FIG.24_COPERTINA LIBRO STUDI SULLISTERIA DI FREUD E BREUER 1895
p. 31... FIG.25_PAUL RICHER, EQUIPE DI CHARCOT, SCHIZZO DI UN ATTACCO ISTERICO, CONTORSIONI
FIG.26_JOSEPH BREUER, FOTO DEL 1877(1920)
p. 32... FIG.27_BERTHA PAPPENHEIM (ANNA O.)
FIG.28_DIVANO DI FREUD, CASA MUSEO, LONDRA
p. 34... FIG.29_SALOTTO DI FREUD, CASA MUSEO, VIENNA
p. 36... FIG.30_MANICOMIO SAN SERVILIO 1716, ISOLA SAN SERVOLO, VENEZIA
FIG.31_CORTILE ESTERNO, MANICOMIO SAN LAZZARO, 1870, REGGIO EMILIA
FIG.32_SALA BAGNO, MANICOMIO SAN LAZZARO, 1870, REGGIO EMILIA
p. 37... FIG.33_CORRIDOIO CELLE, MANICOMIO SAN LAZZARO, 1870, REGGIO EMILIA
FIG.34_CESARE LOMBROSO (1835-1909)
FIG.35_CRANI DI DELINQUENTI STUDIATI DA LOMBROSO E INSERITI IN L UOMO DELINQUENTE.ATLANTE,
p. 38... 1897, TAVOLA XXVIII
p. 39... FIG.36_COPERTINA DEL LIBRO L UOMO DELINQUENTEDI CESARE LOMBROSO 1876
FIG.37-38_PRIMI SCHIZZI DI VOLTI DI RECLUSI REALIZZATI DA FRIGERIO (COLLABORATORE DI LOMBROSO)
NEL MANICOMIO DI PESARO, 1871. LOMBROSO CREA UN ALBUM IN CUI EVIDENZIA LE DEFORMITA DI OGNI
p. 40... SINGOLO UOMO GRAZIE A FOTOGRAFIE, DISEGNI E RITAGLI DA GIORNALE
FIG.39-40_INCISIONI DI RECLUSI, FRIGERIO (COLLABORATORE DI LOMBROSO),1871 MANICOMIO DI PESARO.
IL PASSAGGIO DALLA FOTO AL DISEGNO E DAL DISEGNO ALLA INCISIONE, E UN GRADUALE PROCESSO DI
DEFORMAZIONE: E LA FORMAZIONE DEL MOSTRO. L INTENZIONE DI LOMBROSO E QUELLA DI SPINGERE L
IMMAGINE RECALCITRANTE, A COMBACIARE CON L ARCHETIPO DELLUOMO CATTIVO CHE NATURALMENTE E
p. 41... SEMPRE BRUTTO.
FIG.41_CATALOGAZIONE DI DELINQUENTI SULLA BASE DI CARATTERI SOMATICI, LOMBROSO, L UOMO
p. 42... DELINQUENTE. ATLANTE 1897, TAVOLA XLI
FIG.42_IDENTIFICAZIONE DACTILOSCOPICA, LOMBROSO,L UOMO DELINQUENTE. ATLANTE 1897, TAVOLA
p. 43... XLIII
FIG.43_CARTELLINO SEGNALETICO CON FOTO DEL DELINQUENTE, DESCRIZIONE SOMATICA,
COMPORTAMENTALE E IMPROONTE DIGITALI. LOMBROSO 1897

9
Manicomio lager

p. 50... FIG.I_ANELLI DI FORZA


p. 51... FIG.II_CASCO DEL SILENZIO
FIG.III_URNA PER FARE LA DOCCIA
p. 52... FIG.IV_COPERCHIO PER BAGNAROLA DI FORZA
FIG.V_APPARECCHIO PER BAGNO DI LUCE GENERALE
p. 53... FIG.VI_BAGNO IDROELETTRICO QUADRICELLULARE
p. 54... FIG.VII_APPARECCHIO PER LELETTROSHOCK
p. 55... FIG.VIII_FERMATESTA
FIG.IX_FORCA
p. 56... FIG.X-XI_FUCILE
FIG.XII_GUANTI SENZA DITA
p. 57... FIG.XIII_MANETTE
FIG.XIV_CAVIGLIERE DI CONTENZIONE
p. 58... FIG.XV_POLSINI DI FORZA
FIG.XVI_GHETTE DI FORZA
p. 59... FIG.XVII_COLLARE
FIG.XVIII_CAMICIA DI FORZA
p. 60... FIG.XIX_CINTURA DI CONTENZIONE - I
FIG.XX_SEDILE DI CONTENZIONE A DUE POSTI
p. 61... FIG.XXI_LETTO DI CONTENZIONE
FIG.XXII_CINTURA DI CONTENZIONE - II

p. 63... FIG.1_CARTELLO CON NORME REGOLAMENTARI PER LA VISITA DEI PARENTI AI RECLUSI, MANICOMIO
S.LAZZARO, REGGIO EMILIA
p. 65... FIG.2_MANI DI UNA RECLUSA, FOTOGRAFIA TRATTA DAL LIBRO AMATI MATTI. STORIE DI PAZIENTI
PSICHIATRICI, AUTORI VARI
p. 66... FIG.3-4_IMMAGINI DI RECLUSE, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO AMATI MATTI. STORIE DI PAZIENTI
PSICHIATRICI, AUTORI VARI
p. 67... FIG.5-6-7_IMMAGINI DI RECLUSE, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO AMATI MATTI. STORIE DI PAZIENTI
PSICHIATRICI, AUTORI VARI
p. 68... FIG.8_IMMAGINI DI RECLUSE FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA, ED.
EINAUDI, 1969
p. 69... FIG.9-10_IMMAGINI DI RECLUSE, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA, ED.
EINAUDI, 1969
p.70... FIG.11_IMMAGINI DI RECLUSI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA, ED.
EINAUDI,1969
p. 71... FIG.12_IMMAGINI DI RECLUSI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA, ED.
EINAUDI,1969
p. 72... FIG.13-14-15-16_IMMAGINI DI AMBIENTI MANICOMIALI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE.
LA CONDIZIONE MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F.
BASAGLIA, ED. EINAUDI, 1969
p. 73... FIG.16_IMMAGINI DI AMBIENTI MANICOMIALI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA
CONDIZIONE MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F.
BASAGLIA, ED. EINAUDI, 1969
p. 74-75 FIG.17-18_IMMAGINI DI RECLUSI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA ED.
EINAUDI, 1969
p. 76... FIG.19-20_IMMAGINI DI RECLUSI, FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA ED.
EINAUDI, 1969
p. 77... FIG.21_POESIA DI UN RECLUSO, TRATTA DAL LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE MANICOMIALE
FOTOGRAFATA DA CARLA CERATI E GIANNI BERENGO GARDIN, A CURA DI F. E F. BASAGLIA, ED. EINAUDI, 1969
p. 79... FIG.22_DOCUMENTO DI ORDINANZA PER RICOVERO DELL ALIENATO, MANICOMIO DI RUBIERA (RE), 1911
FIG.23_RELAZIONE REDATTA DAL MEDICO DIRETTORE, A. GALLONI, SULLO STATO DE DEMENTI RICOVERATI,
p. 81... MANICOMIO SAN LAZZARO, REGGIO EMILIA
Verso la fine dellistituzione manicomiale

p. 87... FIG.1_MANIFESTO ANTIPSICHIATRICO, 1978


FIG.2_APERTURA DEI MANICOMI DOPO LA LEGGE BASAGLIA, FOTOGRAFIA TRATTA DAL LIBRO VITE. FOLLIE E
FOTOGRAFIE DI ENZO CEI, MARSILIO (VE) 1999
p. 88... FIG.3-4-5_FRANCO BASAGLIA, RITRATTO IN VARI MOMENTI PRIMA E DOPO LA LEGGE 180, ANNI 1970/1980
p. 89... FIG.6_RECLUSI CHE PASSEGGIANO ALLARIA APERTA DOPO LE NUOVE REGOLE DELLA LEGGE 180/78, 1978
FIG.7_DISCORSO DI FRANCO BASAGLIA DURANTE LE CONFERENZE BRASILIANE, 1978

Oltre le mura manicomiali

p. 92... FIG.1_FOTOGRAFIA DI UN EX RECLUSO FUORI DAL MANICOMIO IN AMBIENTE FAMILIARE, 1982


FIG.2_FOTOGRAFIA TUTTI HANNO UN CORPO, NON TUTTI HANNO UNANIMA GIANLUIGI CABIDDU
p. 93... FIG.3_FOTOGRAFIA TRATTA DA CERA UNA VOLTA LOSPEDALE PSICHIATRICO GIAN BUTTURINI,1973
FIG.4_DISEGNI SU UN MURO MANICOMIALE APERTO DOPO LA LEGGE BASAGLIA, 1978
FIG.5_NEL CORTILE DELLOSPEDALE PSICHIATRICO, FOTO TRATTA DA ALTRI SGUARDI ULIANO LUCAS, ROMA,
1978
p. 94-95 FIG.6_ARTICOLO DI GIORNALE TRATTO DA METRO DEL 29 AGOSTO 2000

Un diverso punto di vista

p. 104... FIG.1_LARTISTA JEAN DUBUFFET MENTRE CREA UNO DELLE SUE OPERE ART BRUT
p. 106... FIG.2_LARTISTA JEAN DUBUFFET NEL SUO ATELIER, 1901-1985
FIG.3_DIPINTO SU TELA MIRE G 69(BOLERO), 1983
FIG.4_DIPINTO SU TELA NON-LIEU, 1984
p. 107... FIG.5_LARTISTA JEAN DUBUFFET NEL SUO ATELIER, 1901-1985
p. 108... FIG.6_LARTISTA ADOLF WLFLI, 1864-1930
FIG.7_PLAN FOR REBELLION IN ST. ADOLFS CASTLE IN BRESLAU, ADOLF WLFLI, COLLECTION DE LART BRUT,
LOSANNE, 1922
FIG.8_CASTLE ON LAKE ST. LAURENCE WITH OSTRICHES, ADOLF WLFLI, COLLECTION DE LART BRUT,
LOSANNE, 1909
p. 109... FIG.9_GREAT IMPERIAL HIGHNESS THYE PRINCESS OLGA FROM THE THRONE OF ST. ADOLF IN POLAND, ADOLF
WLFLI, COLLECTION DE LART BRUT, LOSANNE, 1916

Follia in mostra

p. 116... FIG.1_DIPINTO SU TELA DI UN EX RICOVERATO DEL MANICOMIO DI ODERZO


p. 117.... FIG.2-3_FOTOGRAFIE DI BUTTURINI E LUCAS
p. 118... FIG.4-5_OLTRE LA SOGLIA DEI MANICOMI ITALIANI, FOTOGRAFIE DI GIANNI BERENGO GARDIN
p. 119... FIG.6-7_OLTRE LA SOGLIA DEI MANICOMI ITALIANI, FOTOGRAFIE DI GIANNI BERENGO GARDIN
p. 120... FIG.8_VICTOR BRAUNER, LE VER LUISANT, 1933
FIG.9_ARTE, GENIO, FOLLIA: CARLO ZINELLI BALLERINE NERE SU SFONDO GIALLO, 1963
FIG.10_ANTONIO LIGABUE, AUTORITRATTO CON SCIARPA ROSSA, 1956
p. 122... FIG.11_PIANTA DEL MUSEO CON IL PERCORSO DELLE SALE
FIG.12-14_SALA 4 DIMORE DEL CORPO
p. 123... FIG.13-16_SALA 5 INVENTORI DI MONDI
FIG.15_SALA 6 LISTITUZIONE CHIUSA
FIG.17_LOCANDINA MUSEO DELLA MENTE
p. 124... FIG.18_SALA ESPOSITIVA FOTOGRAFIE E STRUMENTI DAL MANICOMIO DI SAN SERVOLO
p. 125... FIG.19_TECHE CON ESPOSTE TESTE DI DELINQUENTI, MUSEO LOMBROSO
FIG.20_CRANIO ESPOSTO AL MUSEO LOMBROSO
FIG.21_STUDIO DI CESARE LOMBROSO, MUSEO LOMBROSO
p. 126... FIG.22-23_FOTO ESTERNO EX MANICOMIO SAN LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO, REGGIO EMILIA
p. 127... FIG.24_FOTO CORRIDOIO INTERNO CON CELLE, EX MANICOMIO SAN LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO, REGGIO
EMILIA
FIG.25-26_FOTO DI GRAFFITI SUI MURI ALLINTERNO DELLE CELLE REALIZZATI DA RECLUSI, EX MANICOMIO
SAN LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO, REGGIO EMILIA
FIG.27_LETTI DI CONTENZIONE, EX MANICOMIO SAN LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO, REGGIO EMILIA
p. 128... FIG.28_RITRATTO DELLA SCRITTRICE DACIA MARAINI
p. 129... FIG.29_RITRATTO DEL MATT-ATTORE CLAUDIO MISCULIN, DIRETTORE DELLO SPETTACOLO STRAVAGANZA,
ACCADEMIA DELLA FOLLIA
FIG.30_CLAUDIO MISCULIN INSIEME AD UN ATTRICE DI STRAVAGANZA SULLA SCENA TEATRALE

Progetto

p. 134... FIG.1_VISTA AEREA DELLA TRIENNALE


FIG.2_INGRESSO DEL DESIGN MUSEUM ALLINTERNO DELLA TRIENNALE
FIG.3_VISTA ESTERNA DELLINGRESSO DELLA TRIENNALE
p. 135... FIG 4_FOTO INTERNA DELLA CURVA AL PIANO SUPERIORE
FIG.5_FOTO ESTERNA DELLA CURVA
FIG.6_FOTO INTERNA DELLINGRESSO
p. 136... FIG.7_PIANTA TRIENNALE PIANO TERRA
p. 137... FIG.8_PIANTA CURVA TRIENNALE PIANO TERRA, SUDDIVISIONE INIZALE DELLAREA
p. 138... FIG. 9_SCHEMA SUDDIVISIONE INTERNA
p. 139... FIG.10_PIANTA CON SUDDIVISIONE INTERNA
p. 140... FIG.11_SISTEMA CARTESIANO
FIG.12_GRATA DI UNA CELLA
FIG.13_SUPERSTUDIO, SERIE QUADERNA 1971, ZANOTTA
FIG.14_VERNER PANTON, SALES EXHINITION DI UNIKA VAEV, ZURIGO,1961
p. 141... FIG.15_IMMAGINE RETE
p. 142... FIG.16_PIANTA SCALA 1:500
p. 144... FIG.17_PIANTA PERCORSI
p. 146... FIG.18_PIANTA ESTERNO SCALA 1:1000
p. 148... FIG.19_LAGGIU DOVE MORIVANO I DANNATI, ALDA MERINI, 1984
FIG.20_VISIONE DEILLE DUE FRASI SULLA RECINZIONE
FIG.21_A FRANCO BASAGLIA, ALDA MERINI
p. 149... FIG 22_PIANTA RECINZIONE
FIG.23_PROSPETTO RECINZIONE
FIG.24_ASSONOMETRIA RECINZIONE
p. 150... FIG.25_PARTICOLARE DELLA RECINZIONE
p. 151... FIG.26_IMMAGINE RENDER ESTERNO
FIG.27_IMMAGINE RENDER ESTERNO NOTTURNA
p. 152... FIG.A_SEZIONE LONGITUDINALE
p. 154... FIG.28_FRAMES VIDEO INGRESSO MOSTRA
p. 156... FIG.29_PIANTA SCALA 1:100
FIG.30_SEZIONE TRASVERSALE
p. 157... FIG.31_IMMAGINE RENDER
p. 158... FIG.32_SEZIONE TRASVERSALE
p. 159... FIG.33_PIANTA SCALA 1:100
p. 160... FIG.34_PARTICOLARE CUBI
FIG.35_PARTICOLARE GRAFICA CUBI
FIG.36_IMMAGINE RENDER
p. 161... FIG.37-38_DUE DEI DIPINTI ESPOSTI NELLA SALA 2 : HIERONYMUS BOSCH, LA NAVE DEI FOLLI (1490-1500),
MARIO ORTOLANI, LA NAVE DEI PAZZI
p. 162... FIG.39_PIANTA SALA 2
p. 163... FIG.40_SEZIONE TRASVERSALE
FIG.41_IMMAGINE RENDER
p. 164... FIG.42_IMMAGINE RENDER
p. 165... FIG 43_PIANTA SALA 3
p. 166... FIG 44-45_ALCUNE IMMAGINI PROIETTATE SUI VIDEO ALLINTERNO DELLA SALA
p. 167... FIG 46_SEZIONE TRASVERSALE
p. 168... FIG.47_PIANTA SALA 4
FIG 48_ESEMPIO DI TESTO
FIG.49_PARTICOLARE ELEMENTO VERTICALE
FIG.50_IMMAGINE RENDER SALA 4
p. 169... FIG.51_ELEMENTI ESPOSTI NELLE TECHE DELLA SALA
p. 170... FIG.52_PIANTA SALA 5
p. 171... FIG.53_PARTICOLRE PANNELLO E SCHEDA CARATTERISTICHE FISIOGNOMICHE
FIG.54_IMMAGINE RENDER SALA 5
p. 172... FIG.55_IMMAGINE RENDER SALA 6 (CORRIDOIO)
p. 173... FIG.56_PIANTA SALA 6
p. 174.._ FIG.57_IMMAGINE RENDER SALA 6 (INTERNO CELLE)
p. 175... FIG.I- VI_FOTOGRAFIE DI ULIANO LUCAS, 1978
p. 178... FIG.VII- XII_DISEGNI
p. 180... FIG.58_IMMAGINE RENDER SALA 6
p. 181... FIG.59_PIANTA SALA 7
p. 184... FIG.B_SEZIONE LONGITUDINALE
p. 186... FIG.60_SEZIONE TRASVERSALE SALA 8
p. 187... FIG 61_PIANTA SALA 8
p. 188... FIG.62_IMMAGINE RENDER SALA 8
p. 189... FIG 63_RACCONTO
p. 190... FIG.64_SEZIONE LONGITUDINALE
p. 191... FIG 65_PIANTA SALA 9
p. 192... FIG.66_IMMAGINE RENDER SALA 9
p. 193... FIG.XIII- XXV_OPERE DEI RICOVERATI
p. 204... FIG.67_SEZIONE LONGITUDINALE
FIG.68_PARTICOLARE PANNELLO
p. 205... FIG 69_PIANTA SALA 10
p. 206... FIG.70_IMMAGINE RENDER SALA 10
p. 207... FIG.71- 72 -73_IMMAGINI DI RIFERIMENTO PER LE ANAMORFOSI
p. 208... FIG.XXVII_Schema realizzativo degli affreschi del Niceron (dal Thaumaturgus Opticus - 1646);
FIG.XXVIII_A. Pozzo, Volta della Chiesa di S. Ignazio a Roma, 1681;
p. 209... FIG.XXIX_Felice Varini, Point of view;
FIG.XXX_Felice Varini, Trois cercles concentriques pour couloir, 1998;
FIG.XXXI _Felice Varni, Du centre Pompidou- Metz. 2009;
p. 210... FIG.74_PIANTA SALA 11
p. 211... FIG.75_SEZIONE LONGITUDINALE SALA 11/B, PRIMO PUNTO DI VISTA
FIG.76_SEZIONE TRASVERSALE SALA 11/B, SECONDO PUNTO DI VISTA
p. 212... FIG.77_IMMAGINE RENDER SALA 11, PRIMO PUNTO DI VISTA
p. 213... FIG.78_IMMAGINE RENDER SALA 11, SECONDO PUNTO DI VISTA
p. 214... FIG.79_IMMAGINE RENDER SALA 11/A, PRIMO PUNTO DI VISTA
p. 215... FIG.80_IMMAGINE RENDER SALA 11/A SECONDO PUNTO DI VISTA
p. 216... FIG.81_IMMAGINE RENDER SALA 11/B
p. 217... FIG.82_SEZIONE LONGITUDINALE SALA 12
p. 218... FIG.83_PIANTA SALA 12
p. 219... FIG.84_IMMAGINE RENDER SALA 12

Componenti tecnici
p. 222... FIG.1_FILO KEVLAR
FIG.2_PANNELLI IN POLIURETANO ESPANSO
p. 223... FIG.3_PANNELLO VIDEO
FIG.4_PAVIMENTO IN RESINA INDUSTRIALE
p. 224... FIG.5_CUBO IN PVC BIANCO
FIG.6_ASTA METALLICA LACCATA BIANCA
p. 225... FIG.7_SCHERMI RETROPROIETTATI CON TELECAMERA
FIG.8_PELLICOLA PVC STAMPATA
p. 226... FIG.9_SCHEMA LUCI
p. 228... FIG.10_FARETTO DIREZIONALE AD INCASSO PAVIMENTO
FIG.11_LED FARETTO QUADRATO
p. 229... FIG.12_FARETTO PER LAMPADE PAR E LAMPADE AD INCANDESCENZA
FIG.13_FARETTO PER LAMPADE PAR AD ALOGENURI METALLICI
p. 230... FIG.14_FARETTO PER LAMPADE PAR AD ALOGENURI METALLICI
FIG.15_BARRA LED MODULARE
p. 231... FIG.16_LAMPADA A SOSPENSIONE QUADRATA
FIG.17_LAMPADA A SOSPENSIONE CONO
INDICE DEGLI ALLEGATI

TAV 01_PIANTA ALLESTIMENTO FOLLIA


TAV 02_PIANTA ESTERNO ALLESTIMENTO FOLLIA
TAV 03_PIANTA SCHEMA ILLUMINOTECNICO E IMPIANTO ELETTRICO
TAV 04_PIANTA MATERIALI

15
ABSTRACT

La mostra si intitola Punti di follia: il folle, Io folle. Si suddivide sostanzialmente in due parti
che rimangono per molto collegate tra loro, infatti ad ogni passo una dipende comunque dal-
la precedente. I visitatori sono invitati ad intraprendere un percorso che ricalca le tappe prin-
cipali di quella che possiamo definire come la storia della follia partendo dallantica Grecia
e arrivando fino ai giorni nostri.
Lexcursus storico rappresenta per solo un pretesto, un espediente architettato al fine di in-
durre una metamorfosi nel visitatore stesso che da osservatore passivo della follia si trasmuta
nel folle stesso.
Tutto questo permesso attraverso un allestimento che, incentrato sulla grafica base della gri-
glia, crea una serie di situazioni in cui il matto inizialmente diverso da noi, poi come noi,
successivamente uno di noi, ed infine siamo proprio noi. Il cambiamento lieve, inizialmente,
nascosto da un racconto storico intricato che si scioglie proseguendo, fino ad arrivare al totale
ribaltamento del concetto iniziale che impone una domanda: Ma allora chi il vero folle?.

17
Che cos la pazzia se non unevasione, una forma di ribellione da ci che viene imposto, da

una vita definita da regole, confini e codici comportamentali?

Che cos se non un espediente creato dal cervello per dimenticare le violenze, i soprusi o la

vista di cose talmente brutte che nessuno dovrebbe mai vedere?

Il matto, il pazzo, il folle sono stati da sempre assimilati ai ribelli, agli eretici a chi sceglieva la

diversit rispetto allomologazione, il foglio bianco rispetto al quadrettato, il mondo rotondo

rispetto a quello piatto.

E cos abbiamo il pazzo bruciato e torturato dallInquisizione perch pensava con la propria

testa invece di ripetere la lezione dei preti, il folle che sceglieva di amare un individuo dello

stesso sesso e finire in manicomio perch andava contro natura e il matto che pensa che un

giorno riusciremo a conversare in tempo reale nonostante distese chilometriche di mare e di

montagne ci separino.

Ma sono Ma
che vengon
c o m e m AT T
M AT t i n o i
dei pazZI a
18
Ma sono fuori di testa tutti questi individui o lo sono chi li giudicano come tali a essere insani

di mente?

Chi stato indicato come folle spesso si poi rivelato come un precursore dei tempi altrimenti

definito come visionario, uno che vede lontano capace di inventare cose che un sano di mente

non in grado di comprendere neanche se aiutato da un libretto delle istruzioni.

ma allora Leonardo da Vinci era pazzo a ritenere che luomo con lausilio di una macchina

potesse volare ed era forse ugualmente pazzo Galileo Galilei a credere che due lenti ben disposte

potessero farti vedere le cose lontane come se fossero a un centimetro dal tuo naso?

E pazzia, genialit o entrambe le cose? Chi pazzo un genio o chi genio pazzo?

E follia o capacit di andare oltre le cose? E insanit mentale o solamente il punto di vista

differente di chi non accetta confini e convenzioni, di chi vuole astrarsi dalla realt perch

troppo difficile e doloroso affrontarla ogni giorno?

a t T I i PA z z I
no definiti
TI o siamo
che diamo
ai MAttI?
19
0
01
Follia nella storia
Nel corso dei millenni profondamente variato sia il anche inserirli negli ospedali oppure nei primi istituti
concetto di follia sia la sua interpretazione. specializzati nascenti in quellepoca. Per quanto
Nel mondo classico la follia era imprescindibilmente riguarda lapproccio terapeutico ai malati, solamente
legata alla sfera sacra: il folle rappresentava la voce verso la fine del Settecento, in Francia si impose una
del divino, quindi da ascoltare per interpretarla. Nel visione laica nella gestione dei malati di mente, e
Medioevo, invece, il folle divent il rappresentante grazie allopera fondamentale del dottor Philippe Pinel
del demonio, perci bisognava liberarlo dal male, in le ideologie democratiche dellepoca si riversarono
qualche modo esorcizzarlo. Si diffuse la dicotomia sulla mentalit e sul tipo di controllo da applicare ai
spirito-corpo che, nel caso di malattia mentale, folli. Questo fu il periodo in cui la conoscenza delle
impose come primo atto lintervento riparatorio sul malattie mentali acquist una credibilit scientifica,
corpo guasto, e proprio per questo motivo incapace e le innovazioni apportate da Pinel esalteranno
di far esprimere lo spirito, e nel caso di insuccesso limportanza del rapporto paziente/terapeuta e
leliminazione fisica del folle.Uninterpretazione limportanza del transfert nella psicoterapia.
diametralmente opposta si ebbe nel Rinascimento, In tempi pi recenti, dallOttocento in poi, emerse la
considerato una persona diversa, sia per i valori sia visione, influenzata dal Positivismo, del folle come
per la sua filosofia di vita, e quindi andava rispettato, macchina rotta, ovverosia lesionata nel cervello. Nel
lasciato libero. Se nel Medioevo i folli rischiavano il Novecento Freud con la intuizione della guarigione
rogo, ancora alla met del Settecento erano detenuti perseguibile tramite una ricerca interiore ed un rapporto
nelle carceri, poich mancavano le strutture sanitarie pi umano con il terapeuta, con tutta la architettura
specifiche; proprio in questo periodo, in Francia, in della psicanalisi nel suo complesso, e Jung, con la sua
Germania e in Inghilterra si mise in moto un processo indagine dei contenuti simbolici degli elementi della
lento che consentir entro una cinquantina di anni, follia e lintroduzione degli archetipi per definirla con
grazie alla promulgazione delle prime leggi apposite, pi chiarezza, mutarono nuovamente la storia del folle
di consegnare i folli ai familiari, o in caso di mancanza, e del significato della follia.
Follia nella storia

IPPOCRATE FIG. 1
PITTORE DI KLEOPHRADES,
E LA TEORIA UMORALE MENADE (PART. DI UN ANFORA CON
MENADI E SATIRI), 500 ca a.C.,
ANTIKENSAMMLUNGEN, MONACO
Se la follia ha un simbolo che tutta
la racchiude, questo un dio gre- FIG. 2
BUSTO DEL MEDICO GRECO
co, Dionisio.
IPPOCRATE DI COO
Come ogni divinit greca, Dionisio
(460-377 a.C.)
la raffigurazione di uno stato inte-
riore. In questo stato della mente,
lo stato impersonato da Dionisio, la
follia regna sovrana ma non ha un
volto se non quello, per definizio-
ne folle e inafferrabile, del Chaos ,
dell ambivalenza o bivalenza.1[]
Infatti Dioniso potrebbe essere de-
finito il dio o il re delle emozioni nel
loro stato sorgivo, nel loro sorgere
non si sa da dove e mescolando
caoticamente gioia e dolore, vita e
morte.
La pulsione dunque Dionisio ed
una Menade, una follia emozionale
che ci afferra visceralmente sor-
gendo dal corpo e attraversandolo,
gioiosa ma potenzialmente anche 1 2

triste, e soprattutto pietrificante malattia da cui questo era affetto. attraverso le due grandi vene che
[]2. Ippocrate valorizz per la prima vol- giungono al cervello dalla milza e
Ai tempi della Grecia classica la ta il ruolo conoscitivo del cervello; dal fegato per raccogliere laria da
follia era considerata come vendet- egli riteneva, infatti, che qualsiasi distribuire, si diriger nel resto del
ta degli dei sugli uomini, curabile manifestazione morbosa dovesse corpo ostacolandone la necessa-
quindi solo grazie a pratiche magi- essere affrontata razionalmente. ria aerazione. Potr accadere, ad
co-rituali da parte di sacerdoti. Celebre la discussione sullepi- esempio, che vada verso il cuore,
Il medico greco Ippocrate di Coo lessia (discussa nel trattato De provocando in tal caso palpitazio-
(460 AC- 377 AC), il pi autorevole morbo sacro), chiamata appunto ni ed asma poich quando il fleg-
del tempio di Asclepio, nellisola di allepoca malattia sacra perch ma freddo scende verso i polmoni
Kos, fu il primo grande personaggio ritenuta di origine divina e quindi raggela anche il sangue e le vene
ad introdurre il concetto innovativo non curabile con mezzi naturali. raffreddate a forza battono contro
secondo il quale la malattia e la sa- Secondo lautore, infatti, lappello il petto fino a che sopraggiunge la
lute di una persona dipendono da alla divinit sarebbe solo un modo dispnea.
specifiche circostanze umane della per mascherare lignoranza ed esi- Da qui nacque la cosiddetta teo-
persona stessa e non da superiori mersi dalla ricerca delle vere cau- ria umorale, secondo la quale il
interventi divini. se. nostro corpo sarebbe governato da
Ippocrate invent la cartella clinica, Nel trattato lautore descrive con quattro umori: sangue (caldo umi-
teorizz la necessit di osservare grande precisione la struttura do), proveniente dal cuore, flegma
razionalmente i pazienti prenden- anatomica del cervello precisan- (freddo umido) originato dal cervel-
done in considerazione laspetto do come questo sia doppio (come lo, bile gialla (caldo secco) prodotta
ed i sintomi e introdusse, per la quello di tutti gli altri animali) e di- nel fegato, bile nera (freddo secco)
prima volta, i concetti di diagnosi viso da una sottile meninge, e come secreta nella milza. La malattia era
e prognosi. Egli credeva infatti che possa talvolta, per una malforma- dovuta ad uno stato di squilibrio
solo la considerazione dellintero zione embriologica, contenere fleg- dei quattro umori presenti nellor-
stile di vita del malato permetteva ma in eccesso di cui non riesce a ganismo o solo ad uno di essi, oltre
di comprendere e sconfiggere la purificarsi. Questo fluido, dunque, che da fattori esterni, come il clima
Follia nella storia

o il regime alimentare. gialla, magro, asciutto, di bel co- era stata inventata addirittura una
A questi corrispondono quattro lore, irascibile, permaloso, furbo, sedia rotante su cui veniva fatto
temperamenti (flegmatico, me- generoso e superbo; salire il paziente; questa sedia era
lanconico, collerico e sanguigno), -il flegmatico, con eccesso di fleg- in grado di ruotare ad alta velocit,
quattro qualit elementari (freddo, ma, beato, lento, pigro, sereno e in modo che alla fine del tratta-
caldo, secco, umido), quattro sta- talentuoso; mento il paziente si trovasse con
gioni (primavera, estate, autunno -il tipo sanguigno, con eccesso di gli umori mescolati e quindi nuova-
ed inverno) e quattro stagioni della sangue, rubicondo, gioviale, alle- mente bilanciati.
vita (infanzia, giovinezza, maturit gro, goloso e dedito ad una sessua- Oltre a ci esistevano trattamenti
e vecchiaia). Il buon funzionamen- lit giocosa. di tipo fisico: bagni caldi e freddi,
to dellorganismo dipenderebbe Linfinita possibilit che gli elemen- salassi, unguenti, purganti.
dallequilibrio degli elementi, defi- ti hanno di combinarsi fra loro Pi tardi, attraverso i medici greci
nito eucrasia, mentre il prevalere allorigine degli infiniti caratteri e soprattutto con Galeno (129-200
delluno o dellaltro causerebbe la riscontrabili nella natura umana. ca. d.C.), che riprese la teoria umo-
malattia ovvero discrasia. Gli umori, inoltre, sono soggetti a rale di Ippocrate, queste ipotesi e
Oltre ad essere una teoria eziologi- prevalere o a diminuire a seconda queste pratiche giunsero anche a
ca della malattia, la teoria umorale dei momenti della giornata, del- Roma, dove rimasero dominanti
anche una teoria della persona- le stagioni e delle et della vita. fino alla caduta dellimpero.
lit: la predisposizione alleccesso Il sangue, ad esempio, prevale in Galeno ampli tentando di corro-
di uno dei quattro umori definireb- primavera, la collera in estate, la borare la teoria umorale attraverso
be un carattere, un temperamento flemma in autunno e la bile nera in studi scientifici basati sulla disse-
e insieme una costituzione fisica inverno. zione di animali e sullosservazione
detta complessione: Molti pazienti con sintomi ricon- di cadaveri morti di morte violenta
-il malinconico, con eccesso di bile ducibili a quelli indicati da Ippo- (ad esempio in battaglia). Egli so-
nera, magro, debole, pallido, ava- crate, venivano curati cercando di steneva che principio fondamenta-
ro, triste; far bilanciare la presenza dei quat- le di vita era pneuma (aria, alito,
-il collerico, con eccesso di bile tro umori nel corpo. A tale scopo spirito), corrispondente al sangue.

FIG. 3 Pertanto il cuore, essendone la presocratici sugli elementi costitu-


I QUATTRO ELEMENTI DELLA sede, doveva essere la sede del- tivi delluniverso.
FILOSOFIA ANTICA CHE FUNSERO la vita e dello spirito (ci che pi Sebbene la scienza moderna ab-
DA BASE PER LO SVILUPPO DELLA tardi si chiamer anima). Riflet- bia completamente smentito le
TEORIA UMORALE
tendo sulla bile nera afferm che teorie di Ippocrate e dei suoi se-
la separazione di questa nel corpo, guaci, esse furono dominanti fino
lumor melancolico, pu causare al Rinascimento. Di questa ege-
la melancolia, lantrace o lelefan- monia sopravvivono ampie tracce
tiasi.Fu artefice di un clamoroso nel linguaggio moderno: il cuore
errore: ritenne completamente comunemente indicato come la
separate la circolazione del san- sede dei sentimenti e in particola-
gue arterioso e di quello venoso e re dellamore che, poeticamente,
proclam che i salassi, asportando alito di vita; malinconia un sen-
leccesso di sangue, erano in grado timento di tristezza ma anche una
di riequilibrare gli umori. grave forma di depressione; collera
La dottrina umorale bench abbia e flemma descrivono ancora oggi
esercitato uninfluenza prolungata irascibilit e pigrizia; il collerico
sulla medicina e sulla concezione si rode il fegato oppure giallo
delluomo la parte pi caduca dalla rabbia (littero sintomo di
delleredit ippocratica. Basti dire malattia epatica caratterizzata dal-
che non esisteva una teoria umo- la colorazione giallognola).
rale condivisa da tutti i medici ip- Influenze della teoria umorale sono
pocratici ma che la loro diversit tuttora presenti in varie forme
dopinione sul numero e sulla na- di medicina alternativa come ad
tura degli umori che costituivano esempio la medicina naturopatica.
la natura delluomo era uguale alla
diversit delle opinioni dei filosofi 23
Follia nella storia

IL MEDIOEVO tia mentale, soprattutto femminile, naria Festa, Festa dell Asino, op-
pass dai medici alla Chiesa, o me- pure Festa degli Innocenti, dei
E LE glio, ai suoi esorcisti e inquisitori. Bambini, dei Diaconi. Questo
CREDENZE POPOLARI Ai folli veniva vietato lingresso nel- evento ha attraversato i secoli, pur
le chiese e le persone indemoniate, se comunque raggiunge l apice nel
specialmente le donne, venivano medioevo per poi scomparire nel
Per tutto il Medioevo il folle ap- bruciate sul rogo, come streghe XVI secolo, e ha il carattere di una
partenuto al sacro, una manifesta- (per la cronaca, lultimo rogo per celebrazione liturgica che la Chiesa
zione di Dio o del demonio, una stregoneria stato effettuato in Po- imponeva.
maschera del mistero, e pertanto lonia, nel 1793). La pur straordinaria incisione di
rispettato anche se poteva intimo- I malati mentali venivano conside- Pieter Bruegel il Vecchio, pittore
rire. rati indemoniati, perch la forza fiammingo vissuto nel Cinquecen-
Era difficile separare il folle di Dio malvagia, insinuandosi negli umo- to, intitolata La Festa dei folli, non
dallindemoniato, come del resto ri, contagiava il corpo: luccisione traduce pienamente le peculiarit
stabilire se una malattia somatica con il rogo o limpalamento per- di questa cerimonia. Essa si svol-
era da attribuire agli spiriti del mettevano di distruggere il corpo geva infatti all interno delle chiese,
male che accumulandosi nel corpo dellindemoniato, cos che lanima, e insieme al popolo vi partecipa-
lo corrompevano. Il folle esprimeva finalmente liberata, potesse salire va il clero. Festa di veri eccessi, e
lantagonismo tra bene e male, fino a Dio. soprattutto di caotico rovescia-
e rappresentava un occasione per []Esisteva inoltre il cosiddetto Fe- mento dei ruoli ordinari, in essa
vincere il demonio. stum Fatuorum, la Festa dei folli, i sacerdoti e i chierici danzavano,
Il trattamento della follia era dun- la quale si svolgeva, per uno o pi intonavano canti osceni, si travesti-
que di tipo mistico-religioso, prati- giorni, tra Natale e lEpifania, dun- vano da donne, da stolti, da bestie
cato dai sacerdoti del tempio che que nel periodo del Capodanno, pi o meno mostruose, insomma
tentavano di alleviare i sintomi con passaggio tra il vecchio e il nuovo si capovolgevano entro ruoli op-
riti e preghiere. anno, e che poteva avere anche posti a quelli usuali, mentre allin-
Fu cos che la gestione della malat- altri nomi come per esempio Asi- verso i misrabili, gli straccioni e

FIG. 4
ANONIMO,
IL MONDO SOTTO IL BERRETTO
DEL MATTO, 1600 ca,
GERMANISCHES
NATIONALMUSEUM,
NORIMBERGA

24

4
Follia nella storia

FIG. 5
FOU ENTRE DEUX DEMONS,
DAL SALMO DIXIT INSIPIENS,
SALTERIO DI BLANCHE DE CASTILLE,
META XII SEC.,PARIS

FIG.6
PIETER BRUEGEL,
LA FESTA DEI FOLLI, 1561,
BRITISH MUSEUM, LONDRA.
INCISIONE
6

altri emarginati (per esempio gli allinfinito crocevia. E il passegge- come metafora del viaggio, veniva
epilettici), o talvolta i bambini, ve- ro per eccellenza, cio il prigionie- riconfermata attraverso un mito let-
nivano vestiti da frati e da vescovi e ro del Passaggio. E non si conosce terario, il poema satirico di Brandt,
tra di loro era eletto un Episcopus il paese al quale approder, come, Das Narrenschiff pubblicato nel
puerorum o innocentium, il vesco- quando mette piede a terra, non si 1494. []Lopera narra il viaggio
vo dei fanciulli o degli innocenti, sa da quale paese venga. che tutti i folli sono chiamati a in-
detto altrimenti Papa dei pazzi. Egli non ha n verit n patria se traprendere verso Narragonien, il
Il vissuto di rivincita da parte de de- non in questa distesa infeconda fra Paese dei pazzi (Mattagonia
boli qui evidente, tanto vero che due terre che non possono appar- o Narragonia), passando per
alla Festa de folli non partecipava tenergli. Schlaurafenland, il Paese di Cuc-
tutto il clero, ma soprattutto il bas- cagna, finendo poi per affogare
so clero, sospinto dal desiderio di Di norma su questi battelli veniva- miseramente durante il viaggio.
una simbolica rivalsa nei confronti no caricati i folli stranieri, quelli di Appassionanti sono le incisioni
del clero pi alto. []1. cui le varie citt non potevano farsi allegate all opera, le quali, dopo
Nel Cinquecento ci sono i prodro- carico, mentre assicuravano, nel molti dibattiti, si ritiene oggi che
mi di un mutamento della gestione limite delle possibilit, assistenza per almeno un terzo siano da im-
della follia e dellaffiorare di una ai propri concittadini bisognosi di putarsi a Durer mentre alle restanti
visione che la pone tra le manife- aiuto. avrebbero lavorato almeno altri tre
stazioni terrene. LEuropa viene Queste navi, che sono probabilmen- incisori. E queste incisioni si inau-
percorsa dalle navi dei folli, che te realmente esiste, quasi certa- gurano proprio con l immagine
vagano da citt in citt senza trova- mente erano navi di pellegrinaggio, fluttuante della nave degli stolti,
re luoghi stabili dove poter lasciare il cui scopo era quello di cercare dove la ciurma sembra muoversi e
il loro doloroso carico. la ragione che queste povere anime ondeggiare al pari del mare sopra
avevano perso. al quale scivola, trascinata inconsa-
...egli prigioniero in mezzo alla Vi era anche un aspetto connesso pevolmente dalla misteriosit della
pi libera, alla pi aperta delle alla realt dei fatti: lallegoria del- vita, dall intensit delle emozioni,
strade: solidamente incatenato la nave dei folli. La pazzia, intesa rispetto a cui, invece di tentare una
Follia nella storia

FIG. 7-8
INCISIONE,
SEBASTIAN BRANT,
7 DAS NARRENSCHIFF (LA NAVE DEI FOLLI), 1494

presa di coscienza, sfugge attuan- tazione della follia fu codificata da ni dai visi deformi e dagli arti mu-
do comportamenti che agiscono geni visionari come Bosch. tilati, ed una serie di altre visioni
come distrazioni, come palliativi e Egli lautore di un quadro fonda- sconcertanti in cui sono sfogate le
come vere follie. []2. mentale, la Nave dei Folli, attorno paure inconsce della societ sua
La natura allegorica di tali creden- a cui Foucault fa ruotare la propria contemporanea.
ze e pratiche risiedeva in due temi interpretazione dellesperienza me- Le figure fantastiche diventano al-
archetipici: il viaggio come dimen- dioevale della follia, analizzandone legoria delle incertezze delluomo,
sione fondamentale della vita e i significati impliciti. dellincapacit di rispondere alle
lacqua come elemento di purifica- Nel dipinto di Bosch il folle in domande della vita, anche se a vol-
zione e di rinascita. tutto e per tutto stereotipo della te sono semplicemente sfruttate
[] Ma il mare sempre riemerge sregolatezza e dellinsensatezza per la satira sociale o per lesalta-
ed ecco quindi che, simili a onde, della condizione umana, reso pro- zione del mondo alla rovescia car-
sfilano le carnascialesche verit tagonista di un viaggio insulso alla nevalesco.
nascoste, vale a dire lagire delle volta del nulla, o forse del sapere Rimanendo sempre tra i dipinti di
pulsioni di cui la realt ordinaria universale. questo pittore, uno profondamente
si rivela semplice travestimento: La navigazione al contempo sim- ironico e dissacrante sul tema del-
si pensi, per esempio, alla critica bolo dellisolamento e della purifi- la follia La cura della follia del
mossa ai vecchi, a quelle rivolte al cazione, preludio dellinternamento 1475-1480. [] Il medico chirur-
clero, alla critica verso i pettegoli e rito misterioso che si riconduce go, infatti, ha per copricapo un im-
e a quella indirizzata ai genitori. ad antiche magie e cabale che nel buto, simbolo, pi che di stoltezza,
In questa prospettiva, vera follia Medioevo affiancavano costante- di falsa sapienza, ed assistito da
credersi non folli, e laccento non mente limmagine del folle. un religioso e da una donna, quest
cade mai sui veri e propri asociali. Al fianco del viaggio verso lignoto, ultima recante in bilico sul capo
[]3. nella rappresentazione della follia un libro di medicina. Questa don-
Il campo in cui pi la figura del fol- di Bosch troviamo anche la tenden- na sembra meditare sulla stupidi-
le ebbe successo fu sicuramente za a raffigurare animali fantastici e t terrena anche se il suo sapere,
la pittura; tanto che la rappresen- il pi delle volte mostruosi, uomi- appunto, resta soltanto libresco,
Follia nella storia

cio non tale da porre in crisi quell busto incurvato all indietro, ha la
atto chirurgico assurdo che diventa postura classicamente attribuita
simbolo, in fondo, di molti altri atti al maniacale,postura cosiddetta
e comportamenti umani, ovviamen- ad arc de cercle, la quale compare
te non solo di tipo medico. Peral- con continuit attraverso le epoche
tro il fiore che fuoriesce dal cranio estendendosi fino alle pazienti iste-
(un tulipano palustre), probabile riche di fine Ottocento.
allegoria del denaro, cos come la Secondo questa chiave di lettura,
borsa dell ammalato trafitta dal se il paziente seduto metafora
pugnale, insieme inoltre alla forca della melanconia, oltre che della
e alla ruota di tortura presenti sul- filosofia, laddove il frate rappresen-
lo sfondo, indicano che quell atto, ta invece il sapere e il potere della
sotto la parvenza di un interesse Chiesa. []4.
verso la persona, cela in realt la Si pu affermare, quindi, che la na-
mira ad estrarre soldi. tura della follia era squisitamente
L invito dunque sembra essere sociale. Attraverso limpatto sulla
quello a non fidarsi dell interes- societ di tali individui possibile
samento dimostrato dagli altri, a comprendere le dinamiche tra la
non essere inutilmente ingenui o coppia di opposti. In altri termini la
sempliciotti. E infatti la scritta in follia, nel medioevo, trovava il suo
gotico tedesco, che inizia nel lato senso dessere non tanto per la fe-
superiore del dipinto proseguendo nomenologia soggettiva del delirio
nel lato inferiore, recita: Maestro, ma nel significato sociale che essa
cava fuori le pietre (della follia); riveste.
il mio nome bassotto castrato
(credulone). Bisogna inoltre se-
gnalare che il paziente, avendo il
FIG. 9
HIERONYMUS BOSCH,
LA NAVE DEI PAZZI, 1490-1500,
LOUVRE, PARIGI.
OLIO SU TAVOLA, 57,8x32,5 cm

10
FIG. 10
HIERONYMUS BOSCH,
LA CURA DELLA FOLLIA, 1475-1480,
MUSEO DEL PRADO, MADRID.
OLIO SU TAVOLA 48x35 cm

FIG. 11
ANONIMO, 27
SAN FRANCESCO SALVA I MARINAI DALLA FAME,
1240 ca, SANTA CROCE, FIRENZE
11
Follia nella storia

L ETA stione del folle lasceranno spazio tonomi, che ha diritto di giudicare
alla sua visione come minaccia, o senza appello e di applicare le sue
DELL INTERNAMENTO semplicemente come individuo su- leggi allinterno dei propri confini.
perfluo da allontanare e rimuovere I malati sono trattati senza rispetto
dalla coscienza sociale. per le condizioni in cui versano, e
E con lavvento dellEt Classica Le strutture lasciate libere dai leb- tutta lorganizzazione ricorda mol-
e con le riflessioni di Cartesio e di brosi rivelano finalmente la loro uti- to da vicino quella di un carcere.
Montaigne che lorizzonte medioe- lit nellaccogliere una vasta uma- La loro condizione spesso terri-
vale della follia comincia a restrin- nit di individui respinti dalla citt, bile, come descrive Esquirol dopo
gersi, e lautorit del pensiero pre- diventando ospedali ed al contem- aver ispezionato alcune carceri
vale sullinterpretazione allegorica po carceri per individui di ogni tipo francesi:
della follia: ed estrazione sociale.
Emblema delle nuove strutture de- Io li ho visti nudi, coperti di stracci,
Se luomo pu sempre essere folle, dicate allisolamento lHpital senzaltro che un po di paglia per
il pensiero, come esercizio della so- Gnral de Paris, fondato nel 1656, proteggersi dalla fredda umidit del
vranit da parte di un soggetto che si che viene definito da Foucault selciato sul quale sono distesi. Li ho
accinge a percepire il vero, non pu il terzo stato della repressione. visti grossolanamente nutriti, privati
essere insensato. Si tratta appunto di uno dei primi daria per respirare, dacqua per spe-
Viene tracciata una linea di separa- ospedali destinati ad accogliere e gnere la loro sete, e delle cose pi
zione che render ben presto impos- correggere i folli e gli alienati, ma necessarie alla vita. Li ho visti in ba-
sibile lesperienza di una Ragione in realt lemanazione di unau- lia di veri carcerieri, abbandonati alla
sragionevole e di una Sragionevole torit assoluta che il re crea ai li- loro brutale sorveglianza. Li ho visti
ragione. miti della legge tra la polizia e la in stambugi stretti, sporchi, infetti,
giustizia. Fin dallinizio evidente senzaria, senza luce, rinchiusi in an-
La follia comincia ad allontanarsi che non si tratta di unistituzione tri dove si temerebbe di rinchiudere le
dalla comunit, e ben presto i privi- medica, ma di una sorta di entit bestie feroci.1
legi culturali ed il potere di sugge- amministrativa dotata di poteri au-

FIG. 12-13-16
IMMAGINI DI TORTURE AGLI INTERNATI,
BIBLIOTECA C. LIVI, REGGIO EMILIA

FIG. 14 E qui che nasce davvero lesperien-


VISTA DE L HOPITAL ROYALE DE LA za dellinternamento, destinata ad
SALPETRIERE (HOPITAL GENERAL DE essere emblema di tutto il modo di
PARIS), JACQUES RIGAUD, 24x18 pensare e di reagire alla follia du-
rante lEt Classica.
FIG. 15 Ben presto le case di correzione
RAPPRESENTAZIONE DEL CARCERE cominceranno a diffondersi dap-
PANOTTICO DI JEREMY BENTHAM, pertutto, in Francia e in Europa, e a
1791, INGHILTERRA
diventare strumento del potere, che
12 13
non esiter a ricorrere ad arbitrarie
misure dinternamento: nellarco
di breve tempo un parigino su cen-
to vi si trover rinchiuso.
In Gran Bretagna lospedale di
Bethleem viene riservato ai luna-
tici e malinconici purch non sia-
no considerati incurabili; le grandi
medicazioni vengono applicate
stagionalmente, tutti insieme, una
sola volta allanno, nel periodo sim-
bolico della primavera; scrive il di-
rettore nel 1783:
I malati devono essere salassati al
pi tardi alla fine del mese di maggio,
secondo il tempo che f; dopo il sa-
lasso devono prendere dei vomitivi,
14 una volta alla settimana, per un certo
28
Follia nella storia

numero di settimane. Dopo di ci li esasperati dal positivismo e dalla


purghiamo. Questo metodo fu prati- prima psichiatria dellottocento.
cato per anni prima di me, e mi fu tra- I registri dellinternamento comin-
smesso da mio padre; non conosco ciano a riportare motivazioni di ri-
miglior sistema. covero come le seguenti: visiona-
In Inghilterra le cose non sono mol- rio che si immagina di avere delle
to diverse; scrive Tuke alle fine del apparizioni celesti, illuminato che
settecento, dopo aver visitato la ha rivelazioni, imbecille a causa
casa di internamento di Bethleem: di orribili stravizi, imbecille che
...Il sovrintendente non ha mai ri- parla in continuazione, afferma
scontrato grandi vantaggi nelluso di essere imperatore dei turchi,
della medicina....egli pensa che il afferma di essere il papa, imbe-
sequestro e la coercizione possano cille senza alcuna speranza di rin-
essere con vantaggio imposti a ti- savimento, afferma di essere per-
tolo di punizione, e ritiene in linea seguitato da persone che vogliono
generale che la paura il principio ucciderlo, fabbricante di progetti
pi efficace per ridurre i folli ad in continuo, testa balzana, fol-
una condotta tranquilla. le che vuole presentare istanza al
Anche se la destinazione rimane parlamento, uomo continuamen-
sempre la stessa e cio il ricovero te elettrizzato a cui si trasmettono
indifferenziato nelle case di inter- le idee altrui, litigioso ostinato,
namento o in prigione, le diagnosi uomo cattivissimo e cavilloso,
nella seconda met del settecento uomo che passa i giorni e le notti
cominciano a differenziarsi, dando ad importunare gli altri con le sue
origine ai primi tentativi di defini- canzoni e le bestemmie, satirico,
zione e catalogazione della malat- gran bugiardo, spirito inquieto,
tia mentale che saranno in seguito infelice e burbero, mente scon-
15

volta che crea devozioni a suo ca-


priccio, e cos via.
Solo in Spagna le cose vanno un
p diversamente e questo avviene
a causa dellinflusso della cultura
araba, nella quale la cura della ma-
lattia mentale ha origini molto pi
antiche.
Documenti storici testimoniano in-
fatti lesistenza di un ospedale de-
stinato ai folli, fondato nel settimo
secolo a Fez; nellundicesimo seco-
lo a Bagdad; nel dodicesimo seco-
lo al Cairo. In tutti questi ospedali
si pratica una cura dello spirito
in cui intervengono vita a contatto
con la natura, musica, danza , spet-
tacoli ed audizione di racconti me-
ravigliosi; sono medici che dirigono
la cura e stabiliscono le dimissioni
dopo aver certificato la guarigione
o il miglioramento.
Gli ospedali spagnoli risentono for-
temente di questo influsso; quelli
di Valenza (fondato nel 1409), e
Saragoza (fondato nel 1425), an- 16
cora quattro secoli dopo suscitano 29
Follia nella storia

lammirazione di Pinel che li visita del parlamentare Breteuil.


evidenziando ..la vita di giardino Unaltra grande caratteristi-
che ritma lo smarrimento degli spi- ca dellet Classica fu trovare
rito con la saggezza stagionale. nellespiazione del lavoro una soli-
Nel resto dEuropa, come si det- da giustificazione alla costruzione
to, linternamento continua a non delle case dinternamento.
avere finalit terapeutiche, e le Nella concezione cristiana il lavoro
sentenze di ricovero vengono prese unespiazione che luomo co-
dai giudici senza ricorrere a perizie stretto a pagare in seguito al pec-
mediche. cato originale, ed ha quindi valore
In Francia in particolare nasce, agli di penitenza e riscatto. Il povero, il
inizi del seicento, la terribile usan- folle e tutti coloro che nella societ
za delle lettres de cachet, un del XVII secolo erano refrattari alla
documento col quale la famiglia, i logica del lavoro tentavano oltre-
vicini di casa, conoscenti, il cura- misura la potenza di Dio:
to della parrocchia e chiunque sia dal momento che la grazia con-
interessato, pu richiedere linter- cessa quotidianamente alluomo in
namento di una persona che causa virt del suo lavoro, non lavorare
disturbo, disordine o problemi; il era come forzare in un certo senso
giudice non ricorre a perizia medi- la grazia divina. Lozio e la pigri-
ca e, nella maggior parte dei casi, zia diventano quindi emblema del
si limita a ratificare con la propria male e delleresia nellEt Classica, 17
sentenza queste richieste. e non a caso la follia vittima di
Questa usanza, che, come intui- questa concezione.2 FIG. 17
bile, si presta a crudeli ingiustizie e Mentre nel Medioevo la sensibilit DOCUMENTO LETTRES DE CACHET,
vendette personali o politiche, vie- verso il folle era legata a trascen- FRANCIA,
ne abolita solo nel 1784 su istanza denze immaginarie, ora il folle INIZI 1600

giudicato secondo letica dellozio, ste affini con la problematica della mente arbitraria ed il pi delle volte
ed in virt della sua inutilit socia- follia e del delirio; saranno ammes- profondamente sbagliata, bisogna
le viene condannato ed escluso, in- se facilmente la magia, lalchimia, analizzare il perch di questo er-
sieme ai poveri, ai malati ed ai cri- le pratiche profanatrici e pure certe rore, e soprattutto mettere in luce
minali. Vediamo quindi come lEt forme di sessualit verranno appa- lomogeneit di un processo che si
Classica abbia neutralizzato in un rentate con la sragione. cominciato a criticare soltanto
colpo solo e con efficacia sicuris- Lomosessualit e la sodomia era- dopo la sua conclusione.
sima, tanto pi sicura quanto pi no punite come sintomi di follia, e Analizzando i libri dellinternamen-
cieca, coloro che noi normalmente lEt Classica giunse a imporre una to ci si accorge che una delle parole
distribuiamo nelle prigioni, nelle distinzione fra amore di ragione e pi usate per caratterizzare il folle
case di correzione, negli ospedali quello di sragione, ponendo lomo- era quella di furioso, gi termine
psichiatrici o negli studi degli psi- sessualit entro i confini di quello tecnico della giurisprudenza e del-
coanalisti. Il mondo degli internati di sragione. la medicina.
era costituito da ogni sorta di per- Finora lanalisi della strutture e Nellinternamento esso fa allusio-
sonalit, ed entrando in uno qua- dei criteri dellinternamento la- ne a tutte le forme di violenza che
lunque dei numerosissimi edifici scia supporre che alla follia si sia- sfuggono alla definizione rigorosa
dedicati allalienazione si potevano no applicate misure di correzione del delitto e alla sua catalogazione
incontrare folli, criminali, dissiden- generali e indifferenziate per aver giuridica; esso mira ad una specie
ti politici fra le varie migliaia di per- misconosciuto la sua natura, sen- di regione indifferenziata del disor-
sone che vi erano rinchiuse. za riconoscerne i segni positivi. dine, a tutto il dominio oscuro di
Nellinternamento non ci si chiede Ma in realt questa cecit propria una rabbia misteriosa che appare
se ad essere colpita la ragione: dellEt Classica nasconde una co- al di qua di una possibile condan-
ogni forma sociale che si scontra scienza precisa ed esplicita. na. Sebbene ci possa apparire
contro la lucida razionalit secen- Sebbene dopo due secoli di inter- una nozione confusa, abbastanza
tesca viene imprigionata. namento ci si sia resi conto che per motivare alcuni aspetti polizie-
Anche certe stravaganze libertine la confusione applicata nel XVII schi e morali dellinternamento, e a
come quelle di De Sade saranno vi- secolo alla reclusione era assoluta- farci comprendere come una follia
Follia nella storia

che era misconosciuta nellambito ne della follia come malattia, sep- spettiva propria e molto pi indivi-
della malattia fosse accomunata al pur ridotta e limitata, contem- duale, dove laspetto della malattia
libertinaggio o alla dissolutezza. poranea alla generale concezione si configurava per la prima volta
Ci non giustifica per la totale as- della follia come appartenente nella sua immagine.3
senza di cure mediche specifiche allinternamento, allalienazione ed LEt Classica ha riassorbito il fol-
allinterno delle case di correzione, alla punizione. le confondendolo nuovamente in
dove i medici erano presenti solo Secondo Foucault proprio que- un orizzonte generale, ma questa
ed esclusivamente in virt di un sta giustapposizione che pone il volta si tratta dellorizzonte gene-
decreto che era poi lo stesso che problema della follia durante lEt rale dellinternamento e della cura,
regolava la sanit delle prigioni. Classica, e che contemporanea- anche se nelle sembianze della
La gente non veniva rinchiusa per mente pu servire per compren- punizione e della mescolanza con
guarire, dal momento che il proble- dere a fondo quale fosse lo statuto personaggi che nulla hanno a che
ma non veniva nemmeno posto, ma del folle in questepoca. vedere con la follia vera e propria,
solo per terminare i propri giorni Da un lato, nonostante le attuali o per meglio dire, medica.
secondo le abitudini della vita cor- conquiste mediche e psicanalitiche Linvoluzione dellEt Classica dun-
rezionaria e lontana dalla societ. nel campo della sragione, non si que, pur mantenendo tutti i suoi
In tutti gli ospedali od ospizi sono pu ignorare il fatto che da sempre aspetti negativi ed i suoi clamoro-
stati abbandonati agli alienati al- la follia non si mai esaurita nel si errori, il passaggio necessario
cuni edifici vecchi, cadenti, umidi, dominio della medicina. Il folle non alla moderna coscienza medica del-
mal disposti e non costituiti a que- ha mai avuto bisogno delle deter- la follia, che prende a sua volta le
sti fine in un piccolo numero di minazioni della medicina per acce- mosse dallisolamento e dallospe-
ospizi, dove si rinchiudono i prigio- dere al proprio reame di individuo, dale psichiatrico come principio
nieri nei padiglioni detti di forza, ed anzi lo ha ottenuto nel Medioevo di cura. Non giusto riconoscere
questi internati abitano coi prigio- in un ambito del tutto estraneo alla allinternamento i caratteri della
nieri e sono sottoposti allo stesso cultura medica e correzionaria. modernit solo liberandolo dei ca-
regime. Con la Renaissance il folle comin- ratteri punitivi e di imprigionamen-
La sottile presenza della concezio- ciava ad essere definito in una pro- to, ma ugualmente non si deve ne-

gare loriginale esperienza classica perch hanno oscuramente la stes- lasciato da parte le conoscenze del
della follia che, privata della sua in- sa origine: il male o perlomeno una XVIII secolo, hanno ereditato se-
dividualit, si appresta ad entrare volont perversa. Cos, poco im- gretamente tutti quei rapporti che
nel campo della cura medica.4 porta sapere se la ragione stata la cultura classica nel suo insieme
In definitiva linternamento emble- effettivamente colpita, limportan- aveva instaurato con la sragione; li
ma dellEt Classica si configura te punire il cedimento di volont hanno modificati e spostati; hanno
particolarmente come punizione che alla base della follia. creduto di parlare della sola follia
etica, cos come nellorizzonte etico Lentrata della volont nellorizzon- nella sua oggettivit patologica;
si pone lintera problematica della te della follia non esplicita nei te- loro malgrado, avevano a che fare
follia. Non ci si deve stupire dellin- sti che si sono conservati fino ad con una follia ancor tutta abita-
differenza che nel XVII secolo viene ora, ma si tradisce attraverso le ta dalletica della sragione e dello
opposta alla separazione di follia e motivazioni e le modalit dellin- scandalo dellanimalit.
colpa, di alienazione e malvagit. ternamento.
Essa non deriva da un sapere in- La follia offesa alla morale.
sufficiente, ma da unequivalenza La follia anche scandalo della
decisa lucidamente: follia e delitto condizione umana abbassata a
non si escludono, ma si implicano quella animale, il rinnegamento di
lun laltro. quei valori che fin dallantichit di-
Nel mondo dellinternamento la fol- stinguevano luomo dalle bestie e
lia non spiega e non scusa niente; gli donavano la dignit di cui lEt
essa entra in complicit col male Classica faceva manifesto.
per moltiplicarlo, per renderlo pi Lanimalit il limite assoluto del-
insistente e pericoloso, per prestar- la ragione incarnata e lo scandalo
gli nuovi volti. stesso della condizione umana.
La follia che non intende esserlo o La psichiatria positiva del XIX se-
la semplice intenzione senza follia colo, ed anche la nostra, se hanno
hanno lo stesso trattamento, forse rinunciato alle pratiche, se hanno 31
Follia nella storia

CLINICA PSICHIATRICA il decorso in modo da conoscerne


manifestazioni ed esiti.
TRA 800 E 900 Per questo i primi psichiatri libe-
rano gli alienati dalle catene e dal
sistema coercitivo, come premessa
Fu solo nel XVII secolo che i malati ad un diverso intervento.
psichici, per la prima volta, furo- Riconosciuta e meglio difesa la loro
no riconosciuti come tali e la psi- dignit di malati, inizia la clinica
chiatria fu considerata una scienza psichiatrica, cio la nosografia e la
medica, completamente libera dai terapia. Gli asili diventano luoghi
ganci della religione. di cura e, dunque, residenze tran-
Tuttavia, la malattia mentale era sitorie per la follia. Nascono i primi
ancora considerata inguaribile, Trattati: quello del Chiarugi, Della
progressiva e, soprattutto, incom- pazzia in genere e in ispecie: trat-
prensibile. tato medico analitico con una cen-
In Toscana il 9 maggio 1788 turia di osservazioni del 1793-94;
quando allospedale di Bonifazio di quello di Philippe Pinel: trattato
Firenze, riservato ai folli, entra Vin- medico-filosofico sullalienazione
cenzo Chiarugi, primo psichiatra mentale o sulla mania del 1800.
italiano. Il 25 agosto 1793 Philip- Gli asili vengono ora progettati te-
pe Pinel prende servizio allasilo di nendo conto dei criteri di cura.
Bictre a Parigi, con il compito di La salle des bains de la Maison ro-
occuparsi della follia. yale de Charenton era ampia e, per
Per rendere possibile un trattamen- quel tempo, allavanguardia. La-
to specifico era necessario poter stricata in pietra, era divisa da tra-
individuare la follia tra le altre for- mezze in legno per separare i bagni
me di emarginazione, e seguirne luno dallaltro. La caldaia per ri-
18

scaldare lacqua si ergeva in fondo FIG. 18


alla sala tra le due file di stanzette LETTRES DE CACHET,
dove venivano introdotti i bagnan- FRANCIA,
ti. Sulla destra della caldaia si tro- INIZI 1600
vava un serbatoio per lacqua fred-
FIG. 19
da da cui partiva un tubo in rame DISEGNATORE
che si portava, dividendosi, sopra SCONOSCIUTO DA
ciascun bagno. Tubi in piombo con- J.E.ESQUIROL
ducevano lacqua calda e fredda (1772-1840), TAV.VI
in ciascun bagno e lacqua usciva Des Maladies Mentales
da rubinetti in rame, in modo da considres sous les
permettere di portare sulla testa rapports mdical,
acqua fredda mentre si era immer- hyginique et mdico-
lgal
si in quella calda. Cerano anche
PARIGI 1838
poltrone per praticare soltanto la
doccia, e tubature speciali per la FIG. 20
doccia ascendente. Si era ammes- DISEGNATORE
si al bagno solo su indicazione di SCONOSCIUTO DA
Jean Etienne Esquirol, medico re- J.E.ESQUIROL
sponsabile di Charenton dal 1826 (1772-1840), TAV.XIII
al 1833, allievo di Philippe Pinel. Des Maladies Mentales
Lacqua era prescritta agli alienati considres sous les
rapports mdical,
con diversi accorgimenti,e a tutte
hyginique et mdico-
le temperature, in rapporto alla lgal
forma di patologia. Esquirol dispo- PARIGI 1838
neva di una grande scelta terapeu-
tica. Poteva prescrivere un bagno 19
Follia nella storia

tiepido, pi o meno prolungato, op- inserendo il tubo nel retto, a diver-


pure un bagno dimmersione fred- sa profondit.
do e allora il malato doveva essere, Lacqua era talora somministra-
rapidamente e con preciso ritmo, ta per bocca, fredda e in grande
calato e tolto dallacqua, o ancora quantit, fino ai trenta litri il giorno
un bagno d affusione. In questo del caso Thden che in questo caso
caso il metodo pi usato era quel- guar la malinconia.
lo che prevedeva di versare lacqua Con i bagni e le docce nasce la te-
sulla testa a temperatura sempre rapia del folle; con lacqua che a
pi fredda; si poteva per anche seconda della temperatura, modi-
lanciare lacqua sul viso, a getti fica la circolazione e quindi la forza
ripetuti. Cera infine la possibilit con cui il sangue irrompe nella te-
del bagno a sorpresa: il malato era sta, dalla quale dipendono il furo-
buttato a forza nellacqua fredda di re o la malinconia. Chiarugi, Pinel,
una vasca o, nella variante inglese, Esquirol usano per altri strumenti
di un fiume o del mare. terapeutici: il salasso, per lo pi
Con ancor maggiori dettagli erano circoscritto, talora con sanguisu-
prescritte le docce: poteva variare ghe sugli organi genitali; emissioni
laltezza da cui cadeva lacqua, la di sangue per flebotomia; pedilu-
temperatura (calda o fredda con le vi con acqua bollente e aggiunta
diverse gradazioni), e il punto (o i di acido muriatico o ammoniaca;
punti) in cui doveva essere diretta. frizioni irritanti sulla cute o sulla
A Charenton la bocca da cui usciva testa. E di questo periodo los-
lacqua poteva terminare a becco servazione che provocare malattie
di flauto o ad innaffiatoio, e la scel- cutanee febbrili ha azione terapeu-
ta era guidata da criteri clinici. tica. E regola riaprire ulcere cuta-
La doccia ascendente era praticata nee cicatrizzate o indurne di nuove.

20
Sono prescritti evacuanti, purganti, gia. Esquirol poteva prescrivere ai FIG. 21
emetici. Questi presidi richiamano suoi malati gli ipnotici (loppio, lo T. GERICAULT,
lantica concezione della malattia stramonio, lo iosciamo); i tonico MONOMANE DELL INVIDIA,
come possessione, e della terapia energetici (la canfora, il muschio, 1819(?)-1822(?), LIONE
OLIO SU TELA, 72x58 cm
come eliminazone dal corpo di un il ferro, la quinquina, lantimonio,
contaminante (demone o tossico). gli amari, gli aromatici, i liquori
Questa prima generazione di psi- spiritosi, la chinolina, lassenzio,
chiatri poteva disporre anche di la scorza winteriana, la tintura di
terapie fisiche come lelettricit cantaridi, la limatura di marte); gli
galvanica o magnetica, il cui effetto antispasmodici come lolio anima-
curativo per la follia trovava soste- le di Dipell, il sale di succinio.
gno negli studi di Leopold Gmelin e Un importanza rilevante aveva il
William Perfect che la applicavano controllo della dieta. Era noto lef-
anche nella zona anale e testico- fetto sedativo della iperalimenta-
lare. La forma pi spettacolare ed zione che veniva realizzata anche
efficace era quella del ferro rovente con somministrazioni forzate me-
applicato sulla nuca o sulloccipite. diante intubazione gastrica.
Talora si sono descritte guarigioni Chiarugi pone fra le terapie stimo-
a seguito della semplice prescrizio- lanti le fustigazioni al dorso, alle
ne (senza applicazione). Cera poi braccia, alle cosce, inflitte talora
la macchina rotatoria di Darwin (il con fasci dortica per far seguire
frullone), sulla quale veniva legato la vescicazione. Terapeutici erano
il malato, fatta girare a varia veloci- anche lisolamento , la contenzio-
t fino alla perdita di coscienza che ne nei letti, nei gilet e camicie di
sanciva anche il raggiungimento forza. Insostituibile per alcune for-
della sedazione. me di follia era anche lo spavento,
E gi esisteva una psicofarmacolo- e per provocarlo si era sviluppata 33

21
Follia nella storia

una fantasia macabrosadica oltre r per lo sviluppo di alcune di que- Jess Bayle nel 1822 definisce la
ogni immaginazione: i custodi si ste innovazioni, e in particolare, paralisi generale; Wilhelm Griesen-
abbigliavano in modo spaventoso per lintroduzione di una ricca, e in ger nel 1845, con la sua psichia-
e con strumenti di tortura sorpren- parte ancora attuale, terminologia tria del cervello, introduce la prima
devano il malato, spesso interrom- psichiatrica: Benedict Augustine concezione biologico riduzionisti-
pendone il sonno. Terapeutico era Morel nel 1860 inventa la demen- ca del comportamento; seguir nel
tutto quanto provocava una mo- za precoce e nel 1857 il concetto 1884 la nuova versione organicisti-
dificazione della follia, ritenuta in di degenerazione per lintelletto e ca delle malattie mentali di Johann
precedenza incurabile e ora invece la morale; Isaac Ray nel 1863 pub- William Ludwig Thudicum.
guaribile, o perlomeno, come per blica Mental Hygiene, creando Muta anche il sistema organizzati-
Esquirol, divisa tra forme curabili una parola dominante nel vocabo- vo dei luoghi di cura. In Italia con
ed altre incurabili. E proprio que- lario psichiatrico fino a oggi; Karl lunit nel 1861, vengono create
sta concezione a cambiare la storia Ludwig Kahlbaum conia nel 1863 le Province alle quali spetta la re-
della follia, ad accentrare lattenzio- il termine di parafrenia; nel 1874 sponsabilit amministrativa degli
ne non pi sullinternamento come quello di catatonia, e nel 1882 la alienati del territorio di competen-
esclusione definitiva dalla societ, parola ciclotimia; Ewald Hecker nel za. Nel 1866 e 1870 si comincia a
ma come transitoria condizione di 1871 parla per la prima volta di pensare a una legge nazionale sui
riabilitazione. Unattenzione che ebefrenia; George Miller Beard di manicomi. Intanto vengono istitui-
pone in primo piano le modalit e neurastenia nel 1868. LOttocento te le Colonie Agricole per permet-
gli strumenti di cura. anche un secolo di grandi teoriz- tere ai folli di lavorare ottenendo in
Vengono applicati anche trattamen- zazioni. In campo psichiatrico, nel tal modo i benefici terapeutici dalla
ti fisici comportamentali o morali 1822 nasce la frenologia per opera occupazione (ergoterapia).
compresi lo svago, le passeggiate, di Franz Gall; nel 1873-74 la volta Una sequenza di osservazioni, sco-
la musica allegra: categorie ora fis- della psicologia sperimentale con perte, idee che testimoniano un
sate che vedranno future variazioni la creazione nel 1879 del primo la- lavoro imponente, tanto da richie-
senza sovvertimenti. boratorio ad opera di Wilhelm May dere teorie che in qualche modo li
LOttocento, infatti, si caratterizze- Wundt a Lipsia; Antoine Laurent raggruppino in sistemi.

Nel 1899 esce in Germania la se- PSICOSI MANIACO-DEPRESSIVA maniaci e malinconici che ora si
sta edizione del Trattato di psichia- seguono senza interruzione ed ora
tria di Emil Kraepelin, professore Tre delle cinque specie di Pinel, sono separati da intervalli di rela-
allUniversit di Monaco, in cui pre- considerate come forme a s stan- tivo benessere psichico. Sar solo
senta una nuova sistematizzazione ti, interessano la sintesi clinica di nel 1899 che egli introdurr quella
clinica. Dopo un periodo di osser- Kraepelin: la malinconia, la mania che tutt ora domina la nosografia,
vazione, iniziato da Vincenzo Chia- senza delirio e quella con delirio. ovvero la psicosi maniaco-depres-
rugi e da Philippe Pinel, che aveva Gi Pinel osserva che alcuni ma- siva. La psicosi maniaco-depressiva
moltiplicato le unit cliniche, cera linconici dotati di un carattere pi abbraccia da un lato lintero campo
la necessit di una loro organiz- instabile passano ad uno stato con- della cosiddetta pazzia periodica e
zazione: Kraepelin svolge questo clamato di mania2. circolare, dallaltro la mania sempli-
ruolo. Non scopre nulla di clinico, Ma bisogner aspettare il 1854 ce. Collesperienza mi son sempre
ma sistema il lavoro di un secolo perch la concezione di un alter- pi convinto che tutti i quadri cos
di psichiatria precedente. Introdu- nanza, nello stesso paziente, di chiamati rappresentano solo for-
ce nuovi paradigmi che unificano e, mania e malinconia si affermi. me di un unico processo morboso
nello stesso tempo, semplificano la Avviene per opera di Jean Pierre Quello che mi fa assumere questo
psichiatria fino ad allora costruita. Falret ( De la folie circulaire) e, negli atteggiamento losservazione che
I due paradigmi principali sono la stessi anni, di Jules Baillarger che tutti i quadri patologici esposti, mal-
psicosi maniaco-depressiva e la chiam questa combinazione folie grado le molte differenze esteriori, si
demenza precoce. double face3. Non per chia- compongono tutti degli stessi tratti
Philippe Pinel nella sua classifica- ra e consapevole la concezione di fondamentali4.
zione sullalienazione della mente un affezione unica, prevale invece Ecco il salto dalla semplice descri-
del 1800 individua cinque specie di lidea dellassociazione nello stes- zione dei sintomi (come la follia
alienazione1: la maliconia, la mania so paziente di due forme separate. appare) allinterpretazione di un
senza delirio, la mania con delirio, Ancora nel 1883, secondo Krae- processo comune che permette
la demenza e lidiotismo. pelin, la pazzia circolare o ciclica una sintesi. Tutto ci stato reso
34 la periodica alternativa di stati possibile dalla scoperta della con-
Follia nella storia

tinuit tra quadri prima separati, e isolate e di emozioni labili e incoe-


dunque dal superamento di ci che renti, movimenti scoordinati e con-
appariva salto, divisione netta. tinui atti di stravaganza, completo
Molte delle osservazioni cliniche oblio della vita precedente, annulla-
trovano ora una coerenza, men- mento della facolt di percepire gli
tre prima sembravano assurde, oggetti attraverso percezioni sen-
come per esempio la trasformazio- soriali, obliterazione del giudizio,
ne improvvisa di una fase depressi- continua agitazione senza scopo e
va in una maniacale. Sono due mo- senza alcun progetto, e una sorta
menti, con manifestazioni opposte, di esistenza da automa5
di una medesima malattia. Etienne Esquirol nel suo Tratta-
to del 1838 ne fa una valutazione
clinica pi precisa e la definisce
DEMENZA PRECOCE Unaffezione cerebrale, general-
mente senza febbre, caratterizzata
La demenza uno dei termini pi dallimpoverimento della sensibili-
antichi della storia della psichiatria. t, dellintelligenza e della volont:
Areteo di Cappadocia la attribuisce incoerenza didee, errori intellet-
ad una rarefazione e diminuzione tuali e morali sono i segni di que-
in grande quantit degli spiriti ani- sta malattia. Luomo demente ha
mali e alla freddezza e umidit del perduto la capacit di percepire
cervello. Si trova nelle prime classi- adeguatamente gli oggetti, di sce-
ficazioni della fine del Settecento, glierne i rapporti, di paragonarli,
sia in Pinel che in Chiarugi. di conservarne il ricordo completo;
Per Pinel la demenza si caratteriz- da cui risulta limpossibilit di un
za con successione rapida o piut- ragionamento giusto Questi ma-
22
tosto alternanza ininterrotta di idee lati non hanno desideri,avversioni,

odio, tenerezza; si trovano nella pi tatonia, deliri paranoidi. vere un profondo e durevole cam-
grande indifferenza. Egli la sud- Il primo riguarda una forma pato- biamento della personalit, che si
divide poi in tre variet: demenza logica che inizia nelladolescenza manifesta con uninadeguata com-
acuta, cronica e senile. e che presenta alternativamen- prensione ed elaborazione delle
Questi richiami storici richiama- te segni propri della mania, della sensazioni interne ed esterne.
no la demenza ma non ancora la malinconia, della confusione ac- Questa sistematizzazione da parte
demenza precoce, anche se fino compagnati da sintomi di indebo- di Kraepelin dominer la psichia-
alla sua identificazione i casi che limento mentale che rapidamente tria fino ai nostri giorni, anche se il
appartengono a questa categoria e progressivamente portano a de- termine demenza precoce perde
venivano a confondersi anche con menza. dimportanza dopo la proposta del
la demenza precoce. Il secondo, inizialmente legato allo 1911 da parte di Eugen Bleuler di
La storia specifica della demen- stupore delle forme malinconiche sostituirlo con schizofrenia.
za precoce incomincia nel 1860, attonite, indica una forma che si ca-
quando Benedict Augustine Mo- ratterizza per strani atteggiamenti
rel conia il termine, contenuto nel che danno al paziente un aspetto
suo Trattato delle degenerazioni da statua: una immobilit spastica
fisiche, intellettuali e morali della che pu durare settimane e mesi.
specie umana, per descrivere una Oltre a ci, la catatonia caratte-
patologia similebefrenica. rizzata da ciclici periodi di mania,
FIG. 22
Come per la psicosi maniaco-de- di demenza vociferante, fino alla
DISEGNATORE SCONOSCIUTO DA
pressiva, anche in questo caso Kra- demenza completa. J.E.ESQUIROL
epelin inventa la categoria, facendo Il terzo quadro morboso ad entra- (1772-1840), TAV.VII
una sintesi di quanto era gi noto. re nella demenza precoce risale a Des Maladies Mentales considres
L aveva inventato anche il nome, Ippocrate e indicava un deteriora- sous les rapports mdical, hyginique et
qui lo prende da Morel ma con un mento che inabilita il soggetto ad mdico-lgal
significato nuovo che ora riunisce accudire ai propri interessi. PARIGI 1838
tre quadri morbosi: ebefrenia, ca- Nel 1868 viene usato per descri- 35
Follia nella storia

APPROCCI dialogo. I trattamenti fino ad allora


avevano bisogno del paziente come
PSICOTERAPEUTICI. corpo, prescindendo dalla sua par-
SIGMUND FREUD tecipazione attiva. Per rendere effi-
cace un evacuante basta che il pa-
ziente apra la bocca e deglutisca,
Si deve a Sigmund Freud (1856- per sottoporlo allazione dei bagni
1939) il tentativo di affrontare in sufficiente che si rechi alla salle
altro modo il disturbo mentale, des bains: se non cammina autono-
prestando attenzione al funziona- mamente lo si porta con la forza.
mento della psiche del paziente. Analogamente, se rifiuta la dieta
Freud si rese conto che le differen- prescritta, lo si alimenta per sonda
ze fra normalit e follia riguardava- gastrica. La parola muta totalmen-
no pi lintensit e la quantit dei te questo sistema meccanico.
sintomi, che la qualit. Senza una presenza attiva, la tera-
Nel 1895 nascono i poteri terapeu- pia inefficace.
tici della parola e la concezione Il libro di Freud e Breuer del 1895
di una possibile relazione tra psi- Studi sullIsteria , soprattutto, la
chiatria e paziente. Il malato non descrizione di una nuova tecnica
pi un oggetto al quale lo psichia- terapeutica che presuppone un pa-
tra deve la propria attenzione per ziente attivo.
capirlo (definirlo, descriverlo) e Nasce cos una metodologia allin-
terno della quale si svilupper la 23
prescrivergli poi il trattamento pi FIG. 23
adeguato, bens diventa un interlo- psicoanalisi nel 1900, ma soprat- SIGMUND FREUD (1920)
cutore attivo. tutto nasce il nuovo corso della psi- RITRATTO SULLA COPERTINA DELLA
Per somministrargli parole ne- chiatria. RIVISTA LIFE (1938)
cessaria una sua partecipazione al Per ricostruire la portata di questo

FIG. 24 sconvolgimento metodologico ne- avvenuto in ipnosi e quindi esegue


COPERTINA LIBRO cessario recuperare lipnotismo. un ordine senza ritenerlo tale.
STUDI SULLISTERIA La tecnica ipnotica si fonda sulla Freud e Breuer elaborano una va-
DI FREUD E BREUER suggestione, e consiste in una ri- riante sulla tecnica ipnotica, che in
1895
duzione del campo di coscienza realt ne il totale superamento in
FIG. 25 raggiunta facendo concentrare lat- quanto propongono un ipnosi in
PAUL RICHER, tenzione su un oggetto (un pendo- stato di coscienza. La parola, che
EQUIPE DI CHARCOT, lino), oppure su una sezione del nellipnosi attivava sotto forma di
SCHIZZO DI UN corpo del paziente (un braccio, una domanda i ricordi (le risposte), re-
ATTACCO ISTERICO, mano). Si richiede, per facilitare sta nella nuova tecnica ma si tra-
CONTORSIONI linduzione, un ambiente tranquil- sforma in mezzo evocativo: come
lo. Si distinguono una variante au- nellassociazione libera, la prima
toritaria e diretta e una persuasiva modalit del suo uso terapeutico.
e progressiva (con il rilassamento). La tecnica, dunque, sostanzial-
Si ottiene in questo modo la trance mente parola e il suo risultato di-
24 i cui sintomi in progressione sono pende dalla parola1:
linerzia psicomotoria (sguardo fis- unimmagine che sia stata sfogata
so nel vuoto, atonia muscolare, a parole non si rivede pi2.
parola pronunciata lentamente e Una concezione che pone la parola
in modo strascicato), lanalgesia e al centro della guarigione:
lo stato di perdita della coscienza solo con lultima parola dellana-
fino al sonnambulismo. In questa lisi scompare lintero quadro
condizione il terapeuta interroga il morboso3.
paziente e pu dargli comandi e in- I sintomi isterici, su cui nata
durre convincimenti che egli potr questa nuova modalit terapeuti-
poi seguire nella vita ordinaria. Il ca, scompaiono subito e in modo
25 paziente non ha ricordo di quanto definitivo quando si riesca a ride-
Follia nella storia

stare con piena chiarezza il ricordo


dellevento determinante, quando
il malato lo descrive nel modo pi
completo possibile.

IL CASO ANNA O.

Sicuramente il primo punto di svol-


ta concreto nella vita professionale
dello psichiatra S.Freud rappre-
sentato dal caso clinico di Anna O.
Intorno al 1890 Freud collaborava
con Breuer ad un particolare caso
disteria. Si tratta di Bertha Pap-
penhein, meglio nota come Anna
O., una ragazza ventunenne di no-
tevole intelligenza e cultura che nel
corso di una malattia durata due
anni aveva presentato una serie di
disturbi fisici e mentali; ella soffri-
va di una grave paralisi ad entram-
FIG. 26 26 bi gli arti di destra, di disturbi alla
JOSEPH BREUER mobilit oculare, con un notevole
FOTO DEL 1877(1920)
danno visivo, di turbe alludito, di
FIG. 27
difficolt nella postura del corpo,
BERTHA PAPPENHEIM (ANNA O.) di forte tosse nervosa, di nausea 27

ogni volta che cercava di alimentar- ipnotizzata, la faceva parlare. Sotto Nonostante il successo terapeuti-
si, e una volta, di grave idrofobia, ipnosi, Anna parlava del doloroso co, Breuer interruppe improvvisa-
che la tenne lontana dallacqua per periodo della sua vita in cui aveva mente il trattamento, accortosi del
parecchie settimane. Anche le sue dovuto assistere il padre gravemen- rapporto che andava creandosi con
capacit lessicali si erano ridotte, te malato, ricordando quei senti- la paziente, spaventato dallinten-
fino ad arrivare allimpossibilit di menti, rimasti repressi, di rabbia, sa e reciproca dipendenza affettiva
parlare e comprendere. Infine la pa- disgusto e paura. Breuer not che che si era instaurata con Anna.
ziente andava soggetta a momenti raccontando lepisodio doloroso Egli non colse dunque gli aspetti in-
di afasia, nei quali alternava stati connesso allinsorgere di uno dei novativi dellimportante metodo te-
di confusione, di delirio, di altera- sintomi prima citati, Anna riusciva rapeutico, non credendo che la te-
zione di tutta la personalit. a vivere intensamente le emozioni oria da lui scoperta potesse essere
Inizialmente con un quadro sinto- provocate dal doloroso ricordo, e generalizzata. Freud, al contrario,
matico di questo genere, si pens al termine di tale rievocazione il di- colse elementi che andavano ben
ad una grave lesione, ma allesame sturbo scompariva. Questa terapia, oltre il singolo caso; si era infatti
obbiettivo gli organi della ragazza definita catartica (catarsi dal greco accorto che il blocco di Anna era
risultarono perfettamente normali. ktharsis, purificazione, nel sen- determinato da un conflitto psichi-
I medici esclusero anche una le- so di liberazione dellindividuo da co tra qualcosa che avrebbe voluto
sione organica cerebrale, essendo una contaminazione, che danneg- essere espresso e qualcosa che ne
propensi a quella misteriosa condi- gia o corrompe la natura delluo- contrastava appunto lespressione;
zione nota come isteria, la quale mo) funzion anche con gli altri la sua sofferenza da ricondurre al
in grado di simulare tutta una serie sintomi.4 Freud in seguito afferme- fatto che inconsciamente Anna si
di sintomi appartenenti a diverse r che listerico soffre di ricordi, era proibita la presa di coscienza
malattie. ovvero degli effetti dolorosi di un e dunque lesternazione di senti-
Breuer riusc ad eliminare i sinto- evento passato, apparentemente menti e desideri erotici ed aggres-
mi attraverso la pratica del meto- dimenticato, ma in realt ancora sivi inconciliabili con la sua morale,
do ipnotico. Ogni sera si recava a vivo nelle profondit inconsce del- la sua cultura e la sua educazione.
casa della ragazza e, dopo averla la mente. Pur essendo al corrente del ruolo
Follia nella storia

delle pulsioni sessuali nelle nevro- agorafobia o claustrofobia; strabi- quindi rimosse e dimenticate, per
si, Breuer rifiut di riconoscere il smo; disturbi del linguaggio; turbe questo Freud affermava che le
ruolo fondamentale che esse hanno visive e auditive; cecit; ecc. ecc. isteriche soffrono di reminiscenze
giocato in quella di Anna, fuggen- Il meccanismo che determina lin- (Studi sullisteria). Naturalmente
do dalla relazione affettiva con la sorgere della malattia dovuto a levento traumatico, cos come la
paziente. A differenza di Freud non un evento traumatico del passato reazione emotiva di matrice pulsio-
arrivato ad un concetto fonda- che stato oggetto di rimozione nale che gli si accompagna, conti-
mentale nella psicoanalisi: si tratta nellinconscio e non viene quindi nuano a esistere a livello inconscio
del transfert5, grazie a cui si pu ricordato dal soggetto. e a premere sulla coscienza per
arrivare alla liberazione del ricor- Levento traumatico, che poi Freud avere soddisfacimento, non poten-
do traumatico del paziente; Breuer definir come scena primaria dosi per esprimere direttamente
era giunto alla condizione in cui si una situazione in cui un evento su- a causa del meccanismo della resi-
pu parlare di controtransfert6 scita nel soggetto una forte reazio- stenza, si esprimono indirettamen-
, come dimostrano i sentimenti di ne emotiva, di origine pulsionale, te, in modo distorto e mascherato,
dipendenza che provava per Anna. che questi per reprime, in quanto attraverso un sintomo simbolico,
Secondo lipotesi di Freud e Breuer la sua espressione libera produr- con cui il soggetto isterico vuole co-
leziologia (cause o insieme di cau- rebbe un conflitto con i valori e le municare qualcosa. Nellisteria da
se da cui essa generata) delliste- regole di comportamento in cui il conversione (il contenuto rimosso
ria di tipo psicologico e non da soggetto stesso si riconosce. viene convertito in un sintomo che
attribuirsi, come per la medicina Per esempio, nel caso di Anna, la intrattiene una relazione simbolica
positivistica del tempo, a disfunzio- vista del cane della sua dama di con il rimosso), la manifestazione
ni o alterazioni fisiologiche dellap- compagnia inglese che beve dal somatica del contenuto rimosso si
parato nervoso. bicchiere che suscita disgusto in produce su un organo piuttosto che
Listeria si manifesta attraverso Anna, disgusto cui non da sfogo un altro secondo un simbolismo in-
una sintomatologia, anche molto per non venire meno alle regole conscio, per esempio la cecit pu
complessa come nel caso di Anna: della cortesia. Lepisodio e lemo- rappresentare il rifiuto di vedere
paralisi parziali o totali; idrofobia; zione da esso suscitata vengono qualcosa.

FIG. 28
DIVANO DI FREUD
CASA MUSEO
LONDRA
Il metodo catartico che Breuer
utilizza per curare Anna, si serve
dellipnosi. Nello stato ipnoide il
soggetto rivive la situazione pato-
gena, non si tratta di un semplice
ricordo, in quanto il soggetto rivive
anche emotivamente la situazione
che ha determinato la genesi del-
la malattia e nel rivivere levento
il soggetto da libera espressione
allemozione legata al ricordo e la
cui rimozione aveva prodotto il sin-
tomo, Freud chiama tale fenomeno
28
abreazione. Leffetto terapeutico
dellabreazione leliminazione FIG. 29
SALOTTO DI FREUD
dellemozione (affettivit) corre-
CASA MUSEO
lata allevento traumatico e a suo VIENNA
tempo repressa, e la conseguente
scomparsa del sintomo cui la rimo-
zione aveva dato luogo.

38 29
Follia nella storia

MANICOMI IN ITALIA creazione di manicomi. ad ogni altra forma di emarginazio-


Il personale medico di ciascun ma- ne e malattia.
nicomio formato da un medico- Diverso il caso di Verona: il manico-
Manicomio il termine italiano per primario (direttore) e da assistenti, mio nasce qui solo nel 1880 come
asile dalins, introdotto nella in numero variabile in proporzione Colonia agricola di San Giacomo
prima met dellOttocento1. agli infermi. Alcuni manicomi sono della Tomba. Prima i folli erano in-
I manicomi gi esistevano e quel- designati per linsegnamento clini- viati a Venezia.
lo del 1904 ne rappresenta un co delle Malattie mentali e il medi- La storia dei manicomi veneziani
tipo particolare e nuovo, il primo co primario ne il docente. incomincia nel 1716 allisola di San
regolato da una Legge del Regno Una condizione storica di privilegio Servilio (oggi San Servolo) quando
dItalia. Per cogliere la portata di spetta al manicomio di Firenze sia viene spostato lospedale militare
questa innovazione, che rimarr perch vi lavor Vincenzo Chiarugi, dei poveri infermi. Il primo folle
fino al 1978, utile richiamare la capostipite degli psichiatri Italiani viene accettato in San Servilio nel
situazione precedente. sia perch stato il primo ad es- 1725 e porta a mescolare soldati e
Il 1giugno 1881 in Italia ci sono sere regolato da una legge (del 2 folli. Dopo un primo periodo in cui
39 manicomi, i quali contengono agosto 1783 ) del granduca di To- sono accolti pochi pazzi e per lo
16.655 folli. La loro distribuzione scana. Sempre in questa citt, il pi nobili, diventano pi numerose
e gestione sul territorio del Regno primo luogo per alienati fu lospizio le ammissioni di folli poveri, situa-
irregolare, e ci in relazione alle di Santa Dorotea a Firenze fondato zione che si consolida con il primo
storie singole degli Stati prima nel 1645 da un religioso carmelita- governo austriaco.
dellannessione e alla non omoge- no, padre Leoni, e portato a termi- Citando Verona si riferito di una
nea applicazione della Legge pro- ne da padre Diciotto di Bergamo. colonia agricola2.
vinciale del 20 marzo 1865 che Questo luogo, amministrato dalla Questa istituzione si rif alla colo-
imponeva ai Consigli Provinciali di congregazione, riceveva alienati nia di Ghel, un piccolo villaggio
occuparsi degli alienati del territo- di entrambi i sessi. I malati pove- alla periferia di Bruxelles. Qui gli
rio di competenza e provvedere alla ri erano inviati allospedale Santa alienati vivono ospiti di famiglie e
Maria Novella dove erano mescolati vengono occupati nei lavori ordina-

ri assieme ai sani. aperte3. Il San Lazzaro verr subito chiama-


La colonia agricola di San Giacomo Un cenno merita il manicomio di to a questo compito.5
della Tomba di Verona rivive in par- Reggio Emilia soprattutto perch Con queste nozioni di preistoria
te lo spirito di Ghel che si diffon- in parte fu destinato a manicomio manicomiale pi facile ora valu-
de negli anni seguenti tanto da far giudiziario. Al San Lazzaro di Reg- tare il manicomio del 1904.
scrivere nel 1905: i buoni manico- gio Emilia gli alienati arrivano nel Nasce esattamente il 14 febbraio
mi possiedono una colonia agrico- 1654. e viene attribuita al ministro degli
la. In questi luoghi il lavoro si lega Nel 1821 il granduca lo riforma Interni Giolitti. Il disegno di legge,
alla cura: Il lavoro, specialmente con lintenzione di elevarne le qua- composto di undici articoli, venne
allaria libera o in locali ariosi e sa- lit scientifiche4. presentato al Senato nella tornata
lubri, rallegra i malati di mente, li I manicomi giudiziari vengono pre- del 6 dicembre 1902 e approvato
rende pi calmi, pi soddisfatti di visti in Italia dal Regio Decreto n. nella tornata del 12 febbraio 1904.
se stessi. Nei manicomi dov orga- 260 del 1 febbraio 1891: Due giorni dopo riceveva la sanzio-
nizzato il lavoro, la mortalit pi Per i condannati che devono scon- ne reale e veniva pubblicata sulla
scarsa, la coercizione ridotta ai tare una pena maggiore di un anno, Gazzetta Ufficiale del Regno il 22
minimi termini e le guarigioni sono colpiti da alienazione mentale, febbraio.6
pi numerose. sono destinati speciali stabilimenti Riferimento della Legge sono le
Nella colonia cambia totalmente o manicomi giudiziari, nei quali si concezioni della scuola antropolo-
anche il regime di sorveglianza: provveda ad un tempo alla repres- gica-positiva italiana che dominava
Mentre i lavoratori convivono in sione ed alla cura in quel tempo con capofila Cesa-
una grande fattoria priva di inferria- La cura dei ricoverati nei manicomi re Lombroso. Era convinzione di
te e di celle, le lavoratrici possono giudiziari affidata ad un Medico- Lombroso che il comportamento
abitare un padiglione analogo e ca- Chirurgo alienista, col titolo di di- del singolo e dei gruppi etnici (le
salingo, dedicandosi a occupazioni rettore sanitario; ma alla direzione razze) dipendesse da caratteristi-
femminili. Nella colonia agricola amministrativa sempre preposto che biologiche e che pertanto non
si pu adottare senza restrizioni e un direttore di ruolo, come in tutti fosse modificabile, o non sostan-
senza paura il regime delle porte gli stabilimenti di pena ordinari. zialmente. Ci valeva per la pazzia,
Follia nella storia

ma anche per la genialit. Luomo pu rispettarne la volont quando LEGGE 1904


folle era solo un caso particolare di si tratta di portarlo in manicomio:
un sistema antropologico perfet- alla volont del singolo deve impor- Art. 1
tamente distinguibile e misurabi- si quella della comunit. Chi va in manicomio
le. Egli aveva applicato ai crani (o La follia, del resto, non poteva
alle teste) dei folli le stesse tecni- guarire, si poteva solo imbrigliare, ..debbono essere custodite e cura-
che usate per lo studio delluomo contenere: questo il compito della te nei manicomi le persone affette
di Neanderthal o degli altri reperti psichiatria. per qualunque causa da alienazio-
dellantropologia classica. I segni Queste idee sono dentro la Legge ne mentale, quando siano perico-
(le stigmate) dei differenti com- del 1904, talora in modo esplicito, lose a se o agli altri e riescano di
portamenti erano cos specifici come nellArt. 1 dove lalienato di pubblico scandalo e non siano e
da permettere di distinguere una mente definito solo in base al suo non possano essere conveniente-
prostituta da una menzognera. comportamento pericoloso. mente custodite e curate fuorche
La frenologia, una scienza dei se- nei manicomi. sono compresi sot-
gni spia del carattere e quindi del toquesta denominazione, agli effet-
comportamento, aveva soprattutto ti della presente legge, tutti quegli
valore preventivo poich, identifi- istituti, comunque denominati, nei
cata unanomalia, lunico compito quali vengono ricoverati alienati di
sociale possibile era la sua elimi- qualunque genere.
nazione. Puo essere consentita dal tribuna-
Il carcere e il manicomio sono coe- le, sulla richiesta del procuratore
rentemente due modalit di difesa delre, la cura in una casa privata, e
dalluomo delinquente e dalluomo in tal caso la persona che le riceve
folle, in particolare della loro peri- 30 e il medico che le cura assumono
FIG. 30
colosit. Il folle non responsabi- tutti gli obblighi imposti dal rego-
MANICOMIO SAN SERVILIO 1716
le delle sue azioni (e dunque non ISOLA SAN SERVOLO, VENEZIA lamento.
punibile), ma perci stesso non si Il direttore di un manicomio puo

sotto la sua responsabilita autoriz- Ogni manicomio dovra avere un lammissione in un manicomio o la
zare la cura di un alienato in una locale distinto e separato per acco- cura in una casa privata, i provve-
casa privata, ma deve darne imme- gliere i ricoverati in via provvisoria. dimenti che convenisse adottare in
diatamente notizia al procuratore Lautorita locale di pubblica sicu- conformita delle disposizioni con-
del re e allautorita di pubblica rezza puo, in caso di urgenza, or- tenute nel titolo x, libro i, del codi-
sicurezza . dinare il ricovero, in via provvisoria, ce civile .
in base a certificato medico, ma e
Art. 2 obbligata a riferirne entro tre giorni Art. 3
Come si va in manicomio al procuratore del re, trasmetten- Come si esce dal manicomio
dogli il cennato documento.
..lammissione degli alienati nei Tanto il pretore quanto lautorita ..il licenziamento dal manicomio
manicomi deve essere chiesta dai locale di pubblica sicurezza, nei degli alienati guariti, e autorizza-
parenti,tutori o protutori, e puo es- casi su indicati, debbono provvede- to condecreto del presidente del
serlo da chiunque altro nellinteres- re alla custodia provvisoria dei beni tribunale sulla richiesta o del diret-
se degli infermi e della societa. dellalienato. Con la stessa delibe- tore del manicomio, o delle perso-
Essa e autorizzata, in via provviso- razione dellammissione definiti- ne menzionate nel primo comma
ria, dal pretore sulla presentazione va il tribunale, ove ne sia il caso, dellarticolo precedenteo della de-
di un certificato medico e di un nomina un amministratore provvi- putazione provinciale.
atto di notorieta, redatti in con- sorio che abbia la rappresentanza Negli ultimi due casi dovra essere
formita delle norme stabilite dal legale degli alienati, secondo le sentito il direttore. sul reclamo de-
regolamento, ed in via definitiva norme dellart. 330 del codice civi- gli interessati il presidente potra
dal tribunale in camera di consiglio le, sino a che lautorita giudiziaria ordinare una perizia.
sullistanza del pubblico ministero abbia pronunziato sullinterdizione. In ogni caso contro il decreto del
in base alla relazione del direttore E loro applicabile lart. 2120 del presidente e ammesso il reclamo
del manicomio e dopo un periodo codice civile. il procuratore del re al tribunale. il direttore del mani-
di osservazione che non potra ec- deve proporre al tribunale, per cia- comio puo ordinare il licenziamen-
cedere in complesso un mese. scun alienato, di cui sia autorizzata to, in via di prova, dellalienato che
Follia nella storia

abbia raggiunto un notevole grado Art. 5 Art. 6


di miglioramento e ne dara im- Per ogni manicomio un suo Chi paga
mediatamente comunicazione al regolamento ..nulla e innovato alle disposizio-
procuratore del re e allautoritadi ni vigenti circa lobbligo delle pro-
pubblica sicurezza . ...i regolamenti speciali di ciascun vincie di provvedere alle spese pel
manicomio dovranno contenere le mantenimento degli alienati poveri.
Art. 4 disposizioni di indole mista sanita- La spesa pel trasporto di questi al
Il direttore, padrone del ria ed amministrativa, come quelle manicomio e a carico dei comuni
manicomio relative alle nomine del personale nei quali essi si trovano nel momen-
tecnico-sanitario, al numero degli to in cui lalienazione mentale viene
..il direttore ha piena autorita sul infermieri in proporzione degli in- constatata; quella per ricondurli in
servizio interno sanitario e lalta fermi, agli orari di servizio e di li- famiglia e a carico della provincia
sorveglianza su quello economico berta, ai provvedimenti disciplina- a cui incombeva lobbligo del man-
per tutto cio che concerne il tratta- ri da attribuirsi secondo i casi, alla tenimento; quella pel trasferimento
mento dei malati, ed e responsabi- competenza dellamministrazione da un manicomio allaltro a carico
le dellandamento del manicomio e o del direttore, e ad altri provve- della provincia che lha ordinato.
della esecuzione della presente leg- dimenti dellindole su indicata. Le spese di qualunque genere per
ge nei limiti delle sue attribuzioni. Detti regolamenti dovranno essere gli alienati esteri sono a carico del-
Esercita pure il potere disciplinare deliberati, sentito il direttore del lo stato, salvo gli effetti delle relati-
nei limiti del seguente articolo. manicomio, dellamministrazio- ve convenzioni internazionali.
Alle sedute della deputazione pro- ne provinciale dalla commissione Le spese per gli alienati condan-
vinciale o delle commissioni e amministrativa,se trattisi di opera nati o giudicabili, ricoverati sia in
consigli amministrativi, nelle quali pia, e saranno approvati dal con- manicomi giudiziari, sia in sezioni
debbansi trattare materie tecnico- siglio superiore di sanita con le speciali di quelli comuni, sono a
sanitarie, il direttore del manicomio forme e modi stabiliti dallart. 198 carico dello stato pei condannati
interverra con voto consultivo . della legge comunale e provinciale fino al termine di espiazione della
. pena e pei giudicabili fino al giorno

in cui lautorita giudiziaria dichiari Art.8 delle disposizioni contenute nella


non farsi luogo a procedimento a Vigilanza sui manicomi e sugli presente legge e nel regolamento.
carico di essi. alienati Alle dette amministrazioni e fatto
Negli altri casi, compreso quello salvo il regresso contro gli ammini-
contemplato dallart. 46 del codice ..la vigilanza sui manicomi pubbli- stratori e gli impiegati responsabili
penale, la competenza della spesa ci e privati e sugli alienati curati in delle trasgressioni.
e regolata dalle norme comuni . casa privata e affidata al ministro Le controversie relative alla com-
dellinterno ed ai prefetti. petenza di tali spese, sono decise,
Essa e esercitata in ogni provincia anche nel merito, dalla iv sezione
da una commissione composta dal del consiglio di stato, in camera di
Art. 7 prefetto, che la presiede, del medi- consiglio .
Controversie sulle spese co provinciale e di un medico alie-
nista nominato dal ministro dellin- Art.9
..le controversie relative alle spe- terno. Il ministro deve disporre Il potere del prefetto sui
se per gli alienati, nelle quali siano ispezioni periodiche. manicomi
interessati lo stato, o piu province, E applicabile ai manicomi pubblici
o comuni, o istituzioni di pubblica e privati la disposizione dellart. 35 ..nel caso di gravi trasgressioni
beneficienza che abbiano obbligo della legge 22 dicembre 1888 sul- della presente legge e del relativo
di mantenimento degli alienati, ap- la tutela delligiene e della sanita regolamento il prefetto, senza pre-
partenenti a province diverse, sono pubblica. giudizio delle sanzioni penali che
di competenza della quarta sezio- Le spese per le ispezioni ordinarie fossero applicabili, puo sentito il
ne del consiglio di stato. e straordinarie sono impostate nel consiglio provinciale di sanita, al
Tutte le altre controversie in tal bilancio del ministero dellinterno, quale e per loggetto aggregato il
natura sono di competenza della salvo rimborso dalle amministra- medico alienista, di cui allarticolo
giunta provinciale amministrativa zioni interessate, secondo le norme precedente, sospendere o revocare
in sede contenziosa . fissate dal regolamento, nel caso lautorizzazione di apertura e di
che siano constatate trasgressioni esercizio pei manicomi privati. 41
Follia nella storia

Contro tale provvedimento e am- facolta al governo del re di prov- La legge 36 del 1904, rimasta in
messo il ricorso al ministro dellin- vedere allordinamento delle ispe- vigore fino al 1978, nonostante ci,
terno, il quale provvede, sentito il zioni perodiche a mezzo dispettori serviva solo come strumento di
consiglio di stato o il consiglio su- della pubblica beneficenza, e di de- protezione dal matto per la so-
periore di sanita, a seconda dellin- terminare col regolamento, sentito ciet e non rispettava i bisogni e i
dole della controversia. il consiglio di stato e il consiglio diritti del malato. Essa risultava in-
Pei manicomi pubblici si provvede superiore di sanita, le norme per novativa rispetto al passato ma non
in conformita della legge che rego- la esecuzione della presente legge teneva in considerazione n la du-
la lente, al quale appartengono . e le penalita per le contravvenzioni rata di permanenza nella struttura
alla legge e al regolamento mede- psichiatrica n il malato, che per-
Art. 10 simo . deva ogni diritto dopo il ricovero.
Controversie sulle spese Il manicomio definito (nella Legge)
non solo un luogo entro cui som-
..le disposizioni degli articoli 98 ministrare le cure, ma terapia
della legge 17 luglio 1890, n. 6972, esso stesso. Per questo ha indica-
e 124 del regolamento amministra- zioni e controindicazioni. Sovente
tivo 5 febbraio 1891, n. 99, sono si trova negli psichiatri del tempo
applicabili a tutti i manicomi pub- laffermazione: E necessario il
blici e privati . manicomio, ma anche il manico-
mio non un ambiente adatto.
Art. 11 In linea generale: Luniformit
Il regolamento delle abitudini preserva dalle emo-
zioni, semplifica il regime di vita e
FIG. 31 31
..dal giorno dellattuazione della CORTILE ESTERNO
garantisce una specie di dieta psi-
presente legge e abrogata ogni MANICOMIO SAN LAZZARO 1870 chica . Lisolamento ora, oltre
contraria disposizione generale o REGGIO EMILIA che fisico, anche psichico; quan-
speciale vigente in materia. e data do si fa riferimento ai mezzi tera-

peutici bisogna sempre riportare a manifestazioni minori (croniche).


il loro indice defficacia. Si scopre Esiste, quindi, una terapia dellat-
allora, al di l della loro dubbia tesa che quasi sempre coronata
gradevolezza, che le terapie era- da successo, sia pur transitorio.
no di grande successo. Analizzan-
do le affermazioni entusiastiche
sullazione di alcuni trattamenti
applicati da Pinel e Chiarugi, o, un
secolo dopo, da Kraepelin e Tanzi,
o ancora dai grandi di oggi, ad una
patologia immutata fin dallinizio
della psichiatria (come la malinco-
nia, la mania e listeria), si rileva
che il successo terapeutico non
affatto mutato.
I risultati di oggi non sono, due 32
secoli dopo, maggiori o migliori FIG. 32
di quelli di Pinel. Ci pu indicare SALA BAGNO
MANICOMIO SAN LAZZARO 1870
che la follia manca ancora di tera-
REGGIO EMILIA
pia specifica e ogni presidio un
semplice surrogato terapeutico, la
maschera di un effetto placebo. Va
inoltre aggiunto che la follia ha per FIG. 33
lo pi un andamento variabile con CORRIDOIO CELLE
episodi che vanno verso una solu- MANICOMIO SAN LAZZARO 1870
zione naturale, con ritorno alla REGGIO EMILIA
normalit o comunque passaggio
33
Follia nella storia

CESARE LOMBROSO Soprattutto, gli studi di Lombroso


sono chiaramente orientati da una
E LA FISIOGNOMICA tesi: pazzia qualunque compor-
tamento esuli dalla norma sociale
e dai valori dominanti nel perbeni-
Come gi accennato, in Italia, smo della societ italiana postuni-
con uno dei maggiori esponenti del taria.
positivismo, lo psichiatra e antro- Nel 1866 Lombroso nominato
pologo criminale Cesare Lombroso professore straordinario dellUni-
(1835-1909), che viene a fissarsi versit di Pavia e nel 1871 ottiene
quel legame tra follia e malattia la direzione del manicomio di Pesa-
che ha portato allelaborazione del- ro dove vivr una felice esperienza
la prima legge italiana sui manico- professionale.
mi, nel 1904. In quel periodo elabora una propo-
Per Lombroso, a definire la pazzia sta che sottopone alle autorit mi-
concorrono molti elementi, dalla nisteriali: la creazione di manicomi
razza allereditarieta`, dalla con- criminali destinati agli alienati che
formazione del cranio al clima, delinquono e agli alienati pericolo-
dallalimentazione allalcolismo: in si. Lanno dopo rientra a Pavia e ini-
ogni caso, fattori fisici e materiali, zia gli studi che lo porteranno alla
da studiare e analizzare grazie alla elaborazione della Teoria
statistica e ai modelli matematici. delluomo delinquente (1876).
C, nelle sistemazioni di Lombro- La fama di Lombroso legata so-
so, un grado altissimo di appros- prattutto alla teoria delluomo de-
simazione e ingenuit, proprio per linquente nato o atavico, individuo
la pretesa di ridurre tutto a dato che reca nella struttura fisica i ca-
quantificabile.1 ratteri degenerativi che lo
34

FIG. 34
CESARE LOMBROSO
(1835-1909)

FIG. 35
CRANI DI DELINQUENTI
STUDIATI DA LOMBROSO
E INSERITI IN
L UOMO DELINQUENTE.
ATLANTE 1897
TAVOLA XXVIII

35

43
Follia nella storia

differenziano dalluomo normale e merari o in doppia fila (come nei denze, come affermano le persone
socialmente inserito. Si parla di fi- serpenti), gli zigomi sporgenti, le che hanno seguito la sua scuola.
siognomica, una disciplina pseudo- prominenti arcate sopracciliari, Lombroso sostenne sempre con
scientifica che pretende di dedurre lapertura degli arti superiori di forza la necessit dellinserimen-
i caratteri psicologici e morali di lunghezza superiore alla statura to della pena capitale allinterno
una persona dal suo aspetto fisico, dellindividuo, i piedi prensili, la dellordinamento italiano.
soprattutto dai lineamenti e dalle borsa guanciale, il naso schiaccia- Riteneva infatti che se il criminale
espressioni del volto. to, il prognatismo, le ossa del cra- era tale per la sua conformazione
Lombroso misur la forma e la nio in soprannumero (come negli fisica, non fosse possibile alcuna
dimensione del cranio di mol- Incas, nei Peruviani e nei Papua), forma di riabilitazione, individuan-
ti briganti uccisi e deportati dal ed altre anomalie fisiche e schele- do in tal modo lobiettivo cui il si-
Meridione dItalia in Piemonte nel triche nonch caratteri funzionali stema penale doveva tendere per la
corso delloccupazione Sabauda, diversi da quelli delluomo evoluto; sicurezza della societ.2
concludendo che i tratti atavici pre- ad esempio una minore sensibilit Alcuni degli studi pi strani effet-
senti riportavano indietro alluomo al dolore, una pi rapida guaribili- tuati da Lombroso nel corso della
primitivo. Egli dedusse che i cri- t, maggiore accuratezza visiva e sua vita di ricercatore furono La
minali portavano tratti anti socia- dicromatopsia ed anche tatuaggi ruga del cretino e Lanomalia del
li dalla nascita, per via ereditaria, ed accentuata pigrizia. cuoio capelluto, Lorigine del bacio,
cosa che oggi si considera del tutto Nei cosiddetti normali non sareb- Perch i preti si vestono da donne.
infondata. bero riscontrabili cotante anomalie Nel 1891 pubblica in collaborazio-
I caratteri che manifestano latavi- funzionali e costituzionali, come ne con Filippo Cougnet un libro in-
smo e la degenerazione sarebbero provato dalla comparazione tra titolato Studi sui segni professionali
esplicitati fisicamente dalla presen- 340 grandi criminali e 711 soldati. dei facchini - Il cuscino posteriore
za di caratteristiche quali le grandi Da autentico scienziato era molto delle ottentotte - Sulla gobba dei
mandibole, i canini forti, gli incisivi attento ai dati sperimentali e sem- cammelli - Sulla gobba degli zeb
mediani molto sviluppati a disca- pre disposto ad aggiornare le sue e nel 1896 un lavoro su Dante epi-
pito dei laterali, i denti soprannu- teorie basandosi sulle nuove evi- lettico.

Un importante collaboratore in- dicina legale a Torino.


volontario di Lombroso nei suoi Da un punto di vista metodologico
studi fu Giuseppe Villella (Motta di e statistico i testi di Lombroso di-
Santa Lucia 1803 - Pavia 1872), fettano per lesiguit e la mancanza
pluripregiudicato per incendio e di bilanciamento dei campioni con-
furto e sospettato di brigantaggio. siderati, questo ad ulteriore danno
dallo studio autoptico del suo della scientificit delle conclusioni
cadavere che Lombroso scopre la ottenute.4
cosiddetta fossetta occipitale me- Nel 1897 pubblica la quinta edi-
diana: lanomalia della struttura zione de LUomo delinquente, in
cranica fonte, a suo dire, dei com- quattro volumi, di cui uno conte-
portamenti devianti del tipo cri- nente un singolare ATLANTE.
minale. Il teschio del brigante, Lanalisi dei caratteri somatici cri-
purtroppo non pot ricevere degna minali nelle immagini di questo at-
sepoltura, infatti tuttora esposto lante si fa sempre pi dettagliata e
su una mensola del museo torine- lautore propone le caratteristiche
se lombrosiano.3 La stessa sorte proprie dei tipi criminali, differen-
toccata ai numerosi resti di per- ziati in base alle anomalie proprie
sone che nellItalia del Sud sono della classe a cui appartengono.
considerati eroi e patrioti, morti Si delinea quindi il profilo crimino-
per la libert. A dimostrare che la logico del pazzo morale e del paz-
scienza e la morte non guardano le zo epilettico, accomunando nella
differenze sociali, la testa stessa di stessa classe degli epilettoidi i
Lombroso, conservata in formali- pazzi morali, i delinquenti epilettici
36 na in un vaso di vetro nel Museo di e i delinquenti nati; segue lanaliti-
antropologia criminale Collezione ca descrizione dei mattoidi, ovvero
44 Lombroso presso lIstituto di me- individui alienati che passano per
Follia nella storia

37

FIG. 36
COPERTINA DEL LIBRO
L UOMO DELINQUENTE
DI CESARE LOMBROSO
1876

FIG. 37-38
PRIMI SCHIZZI DI VOLTI DI
RECLUSI REALIZZATI DA
FRIGERIO (COLLABORATORE DI
LOMBROSO) NEL MANICOMIO DI
PESARO, 1871.
LOMBROSO CREA UN ALBUM IN
CUI EVIDENZIA LE DEFORMITA
DI OGNI SINGOLO UOMO GRAZIE
A FOTOGRAFIE, DISEGNI E
RITAGLI DA GIORNALE.

38

45
Follia nella storia

39

40 FIG. 39-40
INCISIONI DI RECLUSI.
FRIGERIO (COLLABORATORE DI
LOMBROSO),1871
MANICOMIO DI PESARO.
IL PASSAGGIO DALLA FOTO AL
DISEGNO E DAL DISEGNO ALLA
INCISIONE, E UN GRADUALE
PROCESSO DI DEFORMAZIONE:
E LA FORMAZIONE DEL
MOSTRO. L INTENZIONE
DI LOMBROSO E QUELLA
DI SPINGERE L IMMAGINE
RECALCITRANTE, A COMBACIARE
CON L ARCHETIPO DELLUOMO
CATTIVO CHE NATURALMENTE E
SEMPRE BRUTTO.

FIG. 41
CATALOGAZIONE DI
DELINQUENTI SULLA BASE DI
CARATTERI SOMATICI,
LOMBROSO,
L UOMO DELINQUENTE.
ATLANTE 1897,
TAVOLA XLI
Follia nella storia

41
47
Follia nella storia

42
48
paragrafo

geni, ma che in realt sono persone pretazione della societ e del delit- allora trascurati, e lo studio del
comuni affette da unideazione pa- to, riferito non pi soltanto al cri- delitto stato affrontato per la pri-
tologica che li porta a dedicarsi ad minale atavico, ma a settori della ma volta come fenomeno umano e
attivit estranee alle loro capacit. vita pubblica e politica, dove nuovi sociale. Con le teorie di Lombroso,
Essi s improvvisano politici sedut- reati nuovi rami di truffa o di intri- allinsegna del consenso o del dis-
tori, ammalianti predicatori, vendi- go politico crescono quanto pi senso, si confrontano un po tutti
tori di fumo, e via di seguito e sono la civilt si va avanzando. gli studiosi che si occupano di cri-
animati da una esagerata laboriosi- Lombroso osa sfidare il senso co- minologia ma per alcuni di questi
t oltre a sfoggiare un narcisistico mune proponendo una visione della il rapporto con Lombroso parti-
culto della propria personalit. realt del delitto che investe anche colarmente forte tanto che si usa
Conscio che la teoria atavica del uomini di governo, parlamentari, parlare di scuola positiva.
delinquente stata messa in di- che agiscono attraverso la men- Il museo creato da Lombroso, negli
scussione dagli studi dei suoi stes- zogna, la truffa, il segno del vizio, spazi messi a disposizione dallUni-
si allievi e seguaci, fra i quali dellamoralit, della delinquenza versit, intanto, aveva assunto
Enrico Ferri, Lombroso, pur re- (spesso legalizzata con leggi e nor- dignit scientifica e, nella nuova
stando fedele alla primitiva impo- me fatte da loro stessi). versione, fu inaugurato nel 1898,
stazione della teoria antropologica Oggi nessuno potrebbe sostenere in occasione del Primo Congresso
delluomo delinquente, introduce la validit scientifica delle teorie Nazionale di Medicina legale.6
nuovi elementi nello studio del fe- lombrosiane, ma doveroso mette- Sorsero poi, altri musei criminali, di
nomeno criminale, nel tentativo di re in evidenza lo sforzo e la novit Polizia scientifica e di antropologia
sfuggire alle critiche, talvolta acu- del lavoro di Lombroso che, par- criminale annessi, quasi sempre, ai
te.5 tendo dal dato bio-antropologico, gabinetti scientifici delle universit
Nella Funzione sociale del delit- ha aperto la strada ad un approc- e delle questure. Lo scopo princi-
to, pubblicato nel 1897, infatti, la cio multifattoriale che comprende pale era quello di esporre reperti
prospettiva si amplia e Lombroso anche gli aspetti sociali. anatomici e oggetti provenienti dal-
tenta unanalisi sociale del delitto a Con Lombroso lItalia ha comincia- le carceri, manufatti di detenuti,
vasto raggio, proponendo uninter- to a interrogarsi su aspetti fino ad testimonianze del mondo crimina-

le, foto di tipi ripresi ai fini della


classificazione e dellidentificazio-
ne di criminali, foto di tatuaggi,
scritti vari per gli esami grafologici
e quantaltro.

FIG. 42
IDENTIFICAZIONE DACTILOSCOPICA,
LOMBROSO,
L UOMO DELINQUENTE. ATLANTE
1897,
TAVOLA XLIII

FIG. 43
CARTELLINO SEGNALETICO
CON FOTO DEL DELINQUENTE,
DESCRIZIONE SOMATICA,
COMPORTAMENTALE E IMPROONTE
DIGITALI.
LOMBROSO
1897
43

49
Follia nella storia

LO STUDIO DELL UOMO c. Nei maniaci, e pi ancora nei g. Gli individui sani di ciascuna del-
dementi, la dentatura irregolare, le varie province dItalia hanno, pur-
cariata, manchevole anche in gio- ch appartengano alla medesima
Caratteri fisici e comportamenti co- vane et. razza, caratteri craniometrici spe-
muni individuati da Lombroso negli d. L impianto dellorecchio e la ciali, che li fanno distinguere dal-
alienati in seguito a studi effettuati conformazione dell elice molte le province vicine. Questi caratteri
su varie tipologie di esseri umani.7 volte si mostra irregolare nei ma- consistono in alcune proporzioni
niaci e nei dementi. del diametro longitudinale riferito
al diametro trasverso, proporzioni
a. Il peso delluomo alienato mi- e. L occhio qualche volta riflette che non variano che leggermente
nore del peso delluomo sano del- una luce abbagliante nei maniaci, per le condizioni di statura, educa-
la stessa statura e condizione; la qualche volta la pupilla ristretta e zione e coltura individuale; mentre
demenza e la pellagra e la mania pi spesso dilatata, spesso anche il invece soffrono singolari differenze
scemano il peso del corpo; la de- globo dellocchio in continuo mo- sotto linflusso della alienazione
menza pi di tutto. I maniaci furio- vimento di lateralit. mentale. In genere vi abbiamo no-
si durante gli accessi soffrono una tato esagerazione della brachicefa-
diminuzione di peso, indipendente f. Caratteri meno frequenti sono lia e della dolicocefalia.
anche dalle circostanze di respira- l eritema pellagroso, labbassa- I dementi e gli idioti poi tendono
zione ed alimentazione. mento di temperatura della pelle, pi semplicemente alla ultra bra-
le verruche e gli eczemi ed i tumori chicefalia, i maniaci maschi alla
b. I capelli negli alienati soffrono cistici del cuoio capelluto, le ernie; dolicocefalia; i monomaniaci sav-
spesse volte depigmentazione, ca- frequentissime son le leucorree, o vicinano pi alla media brachi-
nizie e calvizie precoce. le amenorree, ed i broncoceli e le cefalia. La capacit cranica varia
Gli alienati spesso difettano di bar- anemie anche in individui di florido da provincia in provincia, ma pi
ba sul mento, mentre invece spes- aspetto. ancora da individuo in individuo a
so ne abbondano le alienate anche seconda della coltura intellettuale.
giovani. Essa diminuita assolutamente in

tutti i maniaci, molto pi ancora licocefalia, e con un estrema bra- e composizione.


nei dementi e negli idioti, special- chicefalia e spesso con una rileva- La quantit d acido fosforico,
mente nei dementi epilettici. tezza in corrispondenza alla sutura dellurea, del cloruro sodico mi-
La differenza data specialmente sagittale. nore nel maniaco fuori dell acces-
dalla curva longitudinale che nei so di quello che sia nellindividuo
sani di 340 mm, nei maniaci j. Il colorito delle orine dei maniaci sano; minima poi nel melanconi-
di 329 mm, nelle maniache di 315 e dei dementi non sorpassa qua- co, nel quale pure minore il peso
mm, e negli idioti di 305. si mai il 4 Vogel; il loro volume specifico.
La capacit cranica invece au- in genere minore del normale; nei
mentata nelle monomanie, e nelle pellagrosi invece maggiore del k. Quasi tutti gli alienati presenta-
manie suicide. normale. Il loro peso specifico no disordini nella modalit; i de-
minore del normale nei pellagrosi e menti e i maniaci con tendenza alla
h. Questi caratteri craniometrici nei melanconici, quasi normale nei demenza tendono alla immobilit.
sfuggirono finora alle ricerche degli maniaci, e nei dementi si accresce I pellagrosi in genere presentano
alienisti, solo per ci che non si era notevolmente e improvvisamente una caratteristica rigidit musco-
pensato di compararle alle medie all avvicinarsi degli accessi furiosi; lare.
tolte da individui sani della stessa in questi casi lorina diminuisce di
provincia. molto nel volume, aumenta relati- l. La sensibilit dolorifica abolita
vamente di urea, d acido fosforico nelle manie furiose, la sensibilit
i. Le teste degli alienati presentano e solforico, acidissima e presenta cenestetica pervertita nel mag-
molte volte parecchie altre anoma- qualche volta acetone ed albumina gior numero degli alienati, tanto
lie, lasimmetria in ispecie, la quale ed un intensit di colore che pu maniaci che dementi, esaltata nelle
indizio quasi sicuro della saldatu- giungere al 6 Vogel. isteriche e nei melanconici; in tutti
ra precoce delle suture e dell au- L orina dei pellagrosi distinguersi poi si nota una sensibilit singolare
mentato spessore delle ossa crani- specialmente perci che, anche se per le variazioni dell elettricit at-
che, circostanza quest ultima che sotto gli accessi furiosi, presenta il mosferica.
coincide spesso con estrema do- medesimo peso specifico, volume
Follia nella storia

m.Quas i tutti gli alienati, meno le queste ultime, rigorosamente par- lo stesso tempo la societ, meglio
isteriche, presentano una singolare lando, sarebbero una eccezione. assai e pi umanamente che non
insensibilit alle sostanze medica- I parenti degli alienati, o sono alie- faccia l ergastolo.
mentose, agli alcolici ed ai caffei- nati essi medesimi (66 su 164), o
ci. hanno patito gravi nevrosi, come
epilessia, isterismo, ecc. , o mo-
n. Tre quarti di maniaci presenta- strano tendenze ai crimini, o ten-
no l abolizione degli affetti, pochi denze allalcoolismo, alla pellagra,
altri li hanno esagerati, pochissimi a bizzarrie di carattere.
normali.
q. Se molti alienati mostrano ten-
o. L intelligenza abolita nelle de- denza al crimine, essi distinguonsi
menze, nell epilessia, in quasi tut- per molti caratteri dai rei non alie-
te le manie pellagrose, in met dei nati; per es. , dai ladri, perch ru-
maniaci; alcune facolt sembrano bano oggetti di nessun valore; degli
pi attive nei monomaniaci, ma omicidi perch colpiscono persone
in questi nello stesso tempo si ri- a cui erano affezionati, o senza un
scontrano vaste deficienze in altre motivo sufficiente; da tutti per una
facolt. grande insensibilit affettiva, per la
nessuna precauzione prima o dopo
p. Per pi di tre quarti delle alie- il delitto, e per l incapacit ad as-
nazioni di cui si pu indagare la sociarsi altrui nel commetterlo.
causa, inclusa la stessa pellagra, Se vi hanno casi dubii (e ve ne han-
hanno radici ereditarie; e le cause no nel caso concreto ben pochi) l
fisiche, il puerperio specialmen- istruzione del manicomio crimina-
te, vi predominano assai pi delle le dovrebbe scemare il pericolo di
cause morali nell eziologia; anzi condannare infelici, tutelando nel-

51
0
02
Manicomio lager
Il manicomio formato da cortili recintati con reti alte cause dei farmaci, sedevano su panche lungo le pareti
a cui si affacciano i malati. I vestiti sono di tela grigia, del camerone. I medici quando parlano dei pazienti, in
i pantaloni sono senza cinghia e le scarpe senza lacci presenza di altre persone, lo fanno come se i pazienti
(cinghia e lacci sono considerati armi per uccidere non possono sentire ci che essi dicono.
o uccidersi), le teste sono rasate e rendono i malati Ma ci non vero. Nel camerone c unatmosfera
luno uguale allaltro. Alcuni malati, a volte, vengono squallida: le donne sono distese a terra, accovacciate,
immobilizzati con camicie di forza di tela robusta e con inginocchiate, mezze nude, mentre altre sono sedute
maniche lunghe che, una volta indossate, le maniche su panche appoggiate alle pareti che spesso non
vengono legate dietro la schiena; se questo non basta, bastano per tutte. A tavola, nei refettori squallidi,
i malati vengono legati al letto con cinghie di cuoio gli internati sono trattati ancora pi da animali: essi
dove vi restano per giorni, settimane o mesi. mangiano solo con il cucchiaio perch forchette e
Gli internati, in cambio di qualche sigaretta, lavoravano coltelli sono considerati strumenti pericolosi. Ligiene
nella colonia agricola o nei servizi generali dove pulivano molto carente dato che i gabinetti sono due o tre per
i reparti, le caldaie, curavano il giardino, si occupavano un centinaio di persone e sono divisi luno dallaltro da
della lavanderia e distribuivano i pasti. un muretto basso e privi di porte. Talvolta per i malati
Le donne, in recinti separati, apparivano ancora pi non trovano un infermiere disposto ad accompagnarli, e
desolate: spettinate, sporche, infagottate in camicioni quindi devono fare i propri bisogni nei vestiti e ovunque
di tela, avevano sguardi di animali portati al macello, capita; per questo, specialmente nel camerone, c un
o gli occhi esaltati di chi aspetta il momento della fetore che ti rimane addosso ovunque vai.
vendetta. Donne giovani, precocemente ingrassate a Questo era il manicomio. 53
Manicomio lager

STRUMENTI DI Le catene lasciano il posto a nuovi Tutto ci non ha evitato che la pra-
mezzi di coercizione: sedie di con- tica della contenzione fisica si dif-
CONTENZIONE E tenzione, cinture di cuoio, manette, fondesse di nuovo ai giorni nostri.
TERAPIA collari, camicie di forza.

Nel corso dell800 rimane ina-


La questione della contenzione fisi- scoltata lesperienza condotta da
ca accompagna da sempre la sto- Conolly (1856) che abolisce ogni
ria della psichiatria. forma di contenzione fisica allin-
Latto di Pinel (1794), che simboli- terno di un ospedale psichiatrico
camente d avvio alla nuova scien- inglese.
za psichiatrica, apparentemente
libera gli individui folli reclusi al Bi- Agli inizi del 900 si discute a lungo
ctre da ceppi e catene per collo- allinterno della comunit psichia-
carli in un nuovo spazio, il manico- trica italiana, circa lopportunit
mio, utile allo sviluppo degli studi e di abolire i mezzi di contenzione;
della cura della follia. il dibattito tuttavia non modifica la
In effetti il nuovo progetto terapeu- pratica coercitiva che rimane pres-
tico, che prende il nome di tratta- soch inalterata fino agli anni 60-
mento morale, si accompagna fin 70, allorch nellambito dei profon-
da subito ad atti costrittivi: il trat- di cambiamenti che produrranno
tamento morale lunico ad avere il superamento dellOspedale Psi-
uninfluenza diretta sui sintomi del- chiatrico, la contenzione fisica vie-
la follia.. presuppone limpiego ne denunciata e combattuta come
ragionato di tutti i mezzi che agi- espressione di una pratica violenta
scono direttamente sullintelligen- e disumana, antitetica a qualunque
za e sulle passioni degli alienati. tipo di terapia.

FIG.I
Anelli di forza

Cavigliera con catena.


Dimensioni: cm 9.
Lungh. catena cm 42.
Materiale: ferro.

Fascia cilindrica costituita da due


parti, a una delle quali saldata
una breve catena completa di luc-
chetto.
Una delle estremit ha unito un ret-
tangolo in ferro bucato per fissare
la catena al muro.

Il Galloni abol luso delle catene,


che documentato per tutto il XVIII
secolo.
Sono rimasti documenti sulluso di
incatenare i malati nudi sulla pa-
glia e di metterli ai ceppi.

54
Manicomio lager

FIG.II II
Casco del silenzio

Materiale: cuoio in prevalenza.

Copricapo completi di cinturoni di


forma svasata per il mento, raccor-
dati da una piccola cinghia nella
parte posteriore.
Due esemplari di cuffia del silenzio
che veniva usata per i clamorosi.

Al San Lazzaro essi erano probabil-


mente in auge ancora allepoca del
Biagi (1855-1870).
Il Livi tuttavia provvide a relegarli
nel museo delle anticaglie.

III

FIG.III
Urna per fare la doccia

Dimensioni: cm 71 (h.) x 43 cm
Materiale: rame, ottone.

unurna in stile neoclassico ter-


minante allestremit inferiore con
un piccolo foro.
Allinterno vi un meccanismo per
il deflusso dellacqua.
Poggia su un sostegno alto cm
241, formato da tre aste di legno
raccordate in alto da festoni metal-
lici sagomati che la sostengono.
Luso dellapparecchiatura consi-
steva probabilmente nel far cadere
acqua goccia a goccia sulla testa
dellammalato. Fu Pinel che, cri-
ticando severamente i bagni e le
docce a sorpresa, consigli invece
delle docce tradizionali, di far ca-
dere acqua fresca goccia a goccia
sul malato, cos da provocare una
sensazione di fresco al momento
opportuno e per il tempo stretta-
mente necessario.
Manicomio lager

FIG.IV
Coperchio per bagnarola di forza

Dimensioni: cm 134, 62.


Materiale: legno in prevalenza.

unasse in legno di forma quasi


ellissoidale costituita da due parti
uguali raccordate da listelli metal-
lici.

Veniva posta come coperchio sulla


vasca da bagno dellammalato in
modo da trattenerlo dentro lacqua
impedendone luscita. IV
Lapertura maggiore, posta ad
unestremit, serviva per permet-
tere al capo di fuoriuscire mentre
lapertura minore, dotata di co-
perchio posta allaltra estremit,
serviva probabilmente per regolare
limmissione dellacqua

FIG.V
Apparecchio per bagno di luce
generale

E. Balzarini, Milano.
Costruito sul modello del bagno di
luce ad incandescenza di Kellog.

Dimensioni: cm 130 (h.), 110


(lato).

Acquistato tra il 1920 e il 1930.


Consta di un corpo poligonale in le-
gno rivestito allinterno di specchi
e di 48 portalampadine poste in
serie verticali.
Su due lati opposti presenta una
finestrella (17x17 cm) e in alto
unapertura circolare (27 cm).
Le pareti sono mobili in modo da
permettere lentrata del paziente.
Gli specchi che formano il rivesti-
mento interno fungono da riflettori
alle lampadine elettriche, a fila-
mento di carbone dellintensit di
V 16-25 candele, le quali, mediante
56 commutatori possono essere acce-
Manicomio lager

se completamente o parzialmente. FIG.VI mergere braccia e gambe nelle va-


Il malato viene introdotto nudo e Bagno idroelettrico schette collegate mediante elettro-
fatto sedere su un apposito sgabel- quadricellulare di ai poli della corrente.
lo, col capo fuori della cassa, e sul Il principio era quello di applicare
quale si mantiene per tutta la dura- Dimensioni: cm 100, 103, 65. corrente galvanica su estesa super-
ta del bagno (che varia dai 10 ai 30 ficie del corpo; gli elettrodi, anzi-
minuti) del ghiaccio. Su base in legno appoggiano al cen- ch essere posti a diretto contatto
bene dopo ogni applicazione fare tro, entro due guide parallele, due col malato, pescano nellacqua che
seguire una immersione in acqua vasche in vetro (cm 37, 25, 42). cos elettrizzata distribuisce uni-
tiepida e quindi porre il malato, av- Esternamente ad esse, a destra e formemente la corrente sopra un
volto in molte coperte, in letto per a sinistra, si ergono due colonnette territorio pi o meno esteso dellor-
favorire la sudorazione in metallo smaltato su cui appog- ganismo.
gia un piano per altre due vasche Lapplicazione terapeutica del ba-
in vetro (cm 23, 27 65). gno idroelettrico trovava spazio nel
Sul fondo delle vaschette va un ri- campo di nevriti, paralisi, artriti,
vestimento in listelli di legno. Ac- nevralgie, atrofie muscolari, mio-
quistato tra il 1920 e il 1930. patie, malattie ghiandolari.

Veniva usato nellambito dellelet-


troterapia, che negli anni 20 40
era considerata una delle branche
principali della terapia fisica.
Dopo che il paziente era stato fatto
sedere su apposita sedia al centro
delle quattro vaschette che erano
state convenientemente riempite
di acqua tiepida, gli si faceva im-

VI 57
Manicomio lager

FIG.VII
Apparecchio per l'elettroshock

Dimensioni: cm 25, 36, 36.


Su apposito carrello.

II modello, entrato in uso al S.


Lazzaro nel 39 40.
In questo modello i due elettrodi
da porsi a contatto delle regioni
frontoparietali del capo, sono co-
stituiti da due impugnature a ma-
nico terminanti ciascuna in una
larga piastra che veniva inzuppata
di soluzione salina.

Lelettroshock che consiste nel


provocare attacchi convulsivi e ob-
nubilamento della coscienza me-
diante uno stimolo epilettogeno
elettrico ha trovato largo impiego
nella cura degli stati depressivi e di
vari tipi di psicosi.

58 VII
Manicomio lager

FIG.VIII
Fermatesta

Dimensioni: cm 34, 25, 30.


Materiale: legno, cuoio imbottito.

una struttura parallelepipeda,


chiusa su tre lati e alla base.
rivestita internamente di cuoio
imbottito e ha in ciascuno dei suoi
lati un attacco in ferro con corri-
spondenti cinghie.

La testa dellammalato che era sta-


to fissato a letto, veniva a sua volta
contenuta entro questa struttura le
cui cinghie erano allacciate al let-
to.
Serviva per impedire che lammala-
to, nel tentativo di liberarsi, urtasse
la testa contro le sponde o il piano
VIII
del letto o, che potendo muovere la
testa, riuscisse ad avvicinarsi coi
denti alla tela in cui era avvolto e
la lacerasse.

FIG.IX
Forca

Dimensioni: cm 146 (h.).

Struttura a mezzaluna in ferro, ri-


vestita di cuoio, retta da una per-
tica di legno, usata per mettere al
muro gli agitati.

Utilizzata in epoca precedente il


Galloni, forse anche nellepoca Bia-
gi.
Proviene dai resti del museo delle
anticaglie fondato dal Livi.

IX

59
Manicomio lager

FIG.X-XI
Fucile

Dimensioni: cm 142, 10.

Due fucili dei primi del XIX sec.,


eseguiti completamente in legno
anche nellacciarino.

A. Galloni distribuiva fucili come


questi, oppure finte sciabole ai suoi
X malati cui faceva indossare divise
militari e, dopo averli disciplinati,
li conduceva nei dintorni dellospe-
dale a fare brevi marce.
Questa pratica rientrava nellam-
bito della cura morale istituita dal
Galloni e si proponeva lo scopo di
offrire un passatempo agli alienati
oltre che di fare eseguire loro mo-
vimento e ginnastica muscolare,
facendo cos acquisire contempo-
raneamente il senso dellordine e
della disciplina che, pensava il Gal-
loni, avrebbe potuto servire anche
a riordinare i pensieri della mente.

XI

FIG.XII
Guanti senza dita

Chiamati anche manopole o muffo-


XII
le impropriamente.
Un paio in cuoio con allacciatura a
fibbia.

I guanti senza dita in cuoio erano


un mezzo di contenzione molto in
uso in Europa nella prima met
dell800 ed erano salutati come
uninnovazione benefica rispetto
ad altri mezzi per le braccia.
I guanti dopo essere stati fatti cal-
zare dallammalato, venivano infi-
lati e fissati ad anelli uniti tramite
una corta catena ad una cintura
stretta alla vita dellammalato.
In questo modo le mani erano im-
possibilitate a muoversi e quindi,
come nei timori dello psichiatra, a
rompere alcunch o a colpire o a
lacerare o a fare atti di autolesioni-
smo, mentre le articolazioni degli
arti superiori non erano bloccate.
Manicomio lager

FIG.XIII
Manette
XIII
Dimensioni: cm 7 (circonferenza).
Materiale: ferro e pelle.

Struttura circolare in ferro rivestita


in pelle, dotata di apposito lucchet-
to.

Sono citate come mezzo di conten-


zione al S. Lazzaro ancora allepo-
ca del Biagi.
Ve ne erano di vari tipi.
Alcune permettevano una chiusura
dietro le spalle ed un fermo ad un
passante della camicia di forza.
Esquirol le aveva inserite tra quei
mezzi pi dolci delle catene e le
preferiva, appunto, di ferro guarni-
to di cuoio.
Le manette erano spesso preferite
alla camicia di forza, sia perch pi
resistenti, sia perch pi sicure.
Esisteva anche un manicotto di
spesso cuoio che imprigionava
contemporaneamente le due mani.

FIG.XIV
Cavigliere di contenzione

Dimensioni: cm 40 (lu.),
10 (circonferenza).

Materiale: cuoio, crine, ferro.

Strutture circolari in crine rivesti-


te di cuoio, complete di cinghie e
fibbie, congiunte da una catena di
ferro.

XIV
Manicomio lager

FIG.XV
Polsini di forza

Materiale: tela di canapa.

Strisce in tela doppia, la cui allac-


ciatura costituita da un sistema
di sei occhielli e da un passante
per cinghie di contenzione.
Il passante permetteva di fissare i
polsi al letto di contenzione

XV

FIG.XVI
Ghette di forza

Materiale: tela di canapa.

Lallacciatura costituita da oc-


chielli, sei per parte, e da passanti
per cintura di contenzione.
Permettevano di bloccare il piede
al letto di forza.

XVI
Manicomio lager

FIG.XVII
Collare

Dimensioni: circ. est. cm 57,


int. cm 10,5.

Materiale: cuoio in prevalenza e


ferro.

Disco con apertura circolare al cen-


tro e taglio dinserimento nella par-
te posteriore.
Duplice chiusura: fibbia e cinghia.

XVII

XVIII

FIG.XVIII
Camicia di forza

Dim. della camicia aperta: lu. cm


65, la. cm 120, manica cm 100.

Materiale: tela di canapa.

Capo realizzato in doppia tela, do-


tato di lunghissime maniche cucite
alle estremit e di allacciatura la-
terale posteriore per mezzo di 11
occhielli per parte.
Ampi passanti sulle spalle, sugli
avambracci, al fondo delle maniche
e nel bordo inferiore del davanti.

Considerato in genere il mezzo pi


pratico per il controllo dei malati.

63
Manicomio lager

FIG.XIX
Cintura di contenzione - I

Dimensioni: lung. cm 148,


h. cm 9.

Materiale : cuoio, pelle imbottita di


crine e corda.
XIX
Corpo cilindrico in crine rivestito di
corda intrecciata e pelle raccordata
ai lati da una cinghia.

XX

FIG.XX
Sedile di contenzione a due posti

Dimensioni: cm 126x112x81.

Materiale: legno in prevalenza, cuo-


io imbottito.

Corpo rettangolare con braccioli


sagomati e schienale regolare con
listellature al centro.
Separazione lignea tra i due posti.
Appoggia-caviglie imbottito e rive-
stito in cuoio con cinghia di conten-
zione

64
Manicomio lager

FIG.XXI
Letto di contenzione

Dimensioni: cm 73x215x73,5.
Materiale: ferro smaltato.

Telaio completo di rete, irrobustito


sulle sponde da listellature verti-
cali e da un fascia con foro ai lati
allaltezza della testa.
Ai piedi, occhielli per il fissaggio al
pavimento.

XXI

FIG.XXII
Cintura di contenzione - II

Dimensioni: cm 113,
circ. manetta cm 8.

Materiale: cuoio, ferro, pelle.

Cinghia in cuoio con chiusura ad


incastro, a cui sono fissate manet-
te in ferro rivestito.

Questi due tipi di cinture vengono


usati fino allepoca del Livi che li
colloc nel museo danticaglie.
XXII
La sua introduzione costitu, nono-
stante ai nostri occhi appaia uno
strumento di tortura, un notevole
progresso perch sostitu in molti i
casi i ceppi e le catene o altri mezzi
che tenevano immobilizzate, oltre
che le mani, anche le braccia.

65
Manicomio lager

LA GIORNATA DEL Ore 06.00 quelli che vengono usati maggior-


Volente o nolente il pazzo deve al- mente.
PAZZO zarsi.
Ore 07.30
Ore 06.30 La temperatura non supera i 7 gra-
La cronaca che segue tratta da Ma- Il pazzo pi sveglio a quest ora di. Il pazzo viene mandato in cortile
nicomio addio (Letterio Scopelliti, gi rinchiuso a chiave in una pic- e li ci deve stare chiuso a chiave.
Manicomio addio, con prefazione di cola camera o meglio ancora in un
Franca Ongaro Basaglia, Arti Grafiche servizio igienico (una vecchia tur- Ore 08.30
Friulane, Udine 1998): unagghiac- ca) di 1x1.50 m dove costretto a Entro questora il pazzo deve aver
ciante testimonianza di quello che stare anche in piedi. Gli verr aper- rifatto i letti, scopato il pavimento e
succedeva allinterno del manicomio ta la porta per 10 minuti alle 7, per lavato le camere, i corridoi, il salo-
di S. Osvaldo.1 la colazione, e per 15 minuti alle ne e la cucina, comprese le scodel-
11, per il pranzo. le della colazione. Il pi delle volte
Marzo 1987 queste mansioni vengono eseguite
Ore 07.00 dallo stesso pazzo ogni giorno fe-
E lora della prima terapia. stivo e feriale che sia. Non importa
Ore 05.00 Le prescrizioni del medico sono se non vuole, deve farlo.
Il pazzo viene svegliato. sempre esagerate, molto spesso Sempre le stesse cose per anni.
Deve cambiare le lenzuola e lavare alterate, e spesso rifatte completa- Pu saltare il turno solo se il termo-
le persone pi sfortunate di lui: gli mente, sia per la tipologia del far- metro segna la febbre molto alta.
allettati e gli incontinenti. maco che per la qualit. Un operatore che prova a sostituire
Tutto questo avviene alle 5 perch In generale linfermiere non ha al- quel malato va in controcorrente.
il cambio turno degli operatori cuna conoscenza in fatto di azio- E soggetto a condanne e pressioni
alle 6 e loperatore sanitario, a ne collaterale o controindicazioni psicologiche di ogni tipo. inter-
quellora, deve aver terminato di e semplicemente non sa quale sia rompe la terapia o gli toglie la
svolgere le sue mansioni. luso dei farmaci. Nemmeno di costanza del suo ruolo: queste e

altre giustificazioni pi frequenti. prezioso: prima o poi sparisce; al Ore 10.00


pazzo che si reca al bar esterno al Il pazzo compie 79 anni.
Ore 09.00 manicomio (al gatto nero) per bere E 10, 20, 30 o 40 di questi li ha
E lora delle prime colazioni degli un caff viene negato lingresso vissuti in ospedale psichiatrico.
infermieri. Il pazzo di turno vene perch sprovvisto del tesserino ri- Del compleanno non gli importa
accompagnato a riscuotere la pen- lasciato dal comune; a giudizio ar- molto. Per fargli la festa viene spo-
sione e rientra in reparto con una bitrario e soggettivo delloperatore gliato completamente e obbligato
borsa di spesa che va dalle 30 alle in servizio il permesso di uscire dal ad indossare altri abiti, compresa
50 mila lire, e che offrir allopera- reparto negato anche a persone la cravatta che lui odia.
tore per ringraziarlo del favore. autosufficienti; le botte e le minac- Lo costringono a rimanere nel re-
Se avanza fame si compensa con ce spesso fungono da terapia seda- parto ed aspettare le torte.
razioni fatte avanzare dalla cena tiva. Le scelte del malato non hanno
del giorno prima. importanza. Si deve adeguare, vo-
Ore 09.45 lente o nolente, alle imposizioni
Ore 09.30 Da alcuni giorni al pazzo stata delloperatore. Come dire: quando
A giudizio delloperatore in servizio variata la terapia (il medico gli ha per loperatore le cose vanno bene
il pazzo pu uscire. A volte deve pa- prescritto Serenase) e cos trema vuol dire che il pazzo sta guarendo,
gare il pedaggio. Si tratta di mille vistosamente. quando esprime le sue scelte vuol
lire o di alcuni gettoni per la mac- Secondo il parere di alcuni opera- dire che si sta ammalando sempre
chinetta del caff, oppure deve pro- tori la causa da addebitare al nu- di pi.
mettere di rientrare con il pacchet- mero di caff che beve giornalmen-
to delle sigarette per linfermiere. te (invariato da anni). Non viene Ore 10.30
E cos il pazzo si vede dimezzare neanche presa in considerazione Il pazzo a quest ora sta gi bar-
la sua disponibilit economica la possibilit di chiedere il parere collando sotto leffetto dei troppi
giornaliera, prima ancora di uscire del medico. Il pazzo su di giri e sedativi somministrati a colazione.
dal reparto. Il pazzo non pu por- gli viene somministrato un supple- Barcoller o dormir fino a pran-
tarsi addosso nessun tipo di bene mento di Serenase. zo, momento in cui, oltre al pasto
Manicomio lager

gli verr somministrata la terapia certamente castigato con violenza Spesso sono ordini con fine pura-
delle 12. Terapia che spesso non fisica. Due scodelle rotte possono mente canzonatorio: cose senza
neppure di prescrizione medica. costare al pazzo quattro giorni di senso, meschine, inumane tanto da
contestazione fisica. riderci sopra. La posta per il pazzo
Ore 12.00 Lo sfogo, anche se motivato, non pu essere aperta, letta e cestinata
Il pasto del pazzo fa schifo. pu essere espresso. Non solo, ma senza fargliela vedere.
Non abbondante, di buona quali- denota sicuramente una mancanza
t e nemmeno vario. di copertura psicofarmacologica. Ore 15.30
Le razioni che arrivano in reparto A volte i parenti che vengono a far
non superano mai il numero pre- Ore 14.00 visita ai coniugi li trovano chiusi a
stabilito di presenze. A mo di clava si pu usare anche il chiave senza motivo plausibile ma
Non per dire di riuscire a dare due lungo filtro della lavastoviglie. oltre alla richiesta di liberarli in
razioni a qualcuno, quanto per dire Questo per invogliare il pazzo a far- quel momento non fanno altre ri-
che qualcuno non mangia proprio. si il bagno. mostranze.
Alcuni operatori riescono a recupe-
rare fino a dieci razioni che servono Ore 14.30 Ore 17.45
per le varie merende del turno. Per farsi il bagno il pazzo si ritrova Al pazzo, che stamattina alle 6.30
La frutta arriva saltuariamente, con 21 matti, ammassato, nudo, in stato chiuso nel servizio di 1x1.5
sono maggiori le volte che arriva a una stanza di 3x5 m innaffiato con m viene aperta la porta con queste
casa delloperatore. Spesso per- una gomma da giardino. parole: adesso mangi e dopo vai
fino marcia. C anche loperatore Non c da stupirsi se quasi sempre di corsa a letto.
che specula sul vino di sua produ- qualcuno esce contuso o ferito.
zione, vendendolo adulterato con Ore 18.00
acqua in percentuale molto alta. Ore 15.00 Il pazzo viene mandato a letto.
Al pazzo va bene. Capita che nel Il pazzo costretto a eseguire alla Questa la giornata del pazzo.
cercare un qualsiasi sfogo un pazzo lettera gli ordini dell operatore per Lui la vive nella continua tensione
sbatta un bicchiere per terra. Viene non subire violenze fisiche. che sa irrisolvibile tra il cercare di

fuggire e nascondersi e il sapere 1


che in ogni caso viene raggiunto
o trovato. Una violenza costante
e spaventosa, inimmaginabile per
chi non vive assieme a lui.
Neppure la morte del pazzo de-
gna di rispetto.

Ore 04.00
Il pazzo pu morire anche solo, du-
rante la notte, chiuso a chiave nella
sua cameretta o, di giorno, su una
sedia.
Il funerale del pazzo pu essere
fatto anche a spese del Comune.
Immancabilmente per i parenti
vengono il giorno dopo a ritirare i
30 o 40 milioni lasciati dal pazzo.
Per i soldi pu anche capitare che
venganoprima che muoia. FIG. 1
CARTELLO CON NORME
REGOLAMENTARI PER
LA VISITA DEI PARENTI
AI RECLUSI,
MANICOMIO S. LAZZARO
REGGIO EMILIA

67
Manicomio lager

LA VITA IN MANICOMIO sca aveva usato la fotografia come dei loro internati (uso oleografico).
garanzia di sapere scientifico, ali- Nello stesso periodo erano fioriti
ATTRAVERSO mentando parallelamente lillusio- gli studi di criminologia, culminati
LA FOTOGRAFIA ne di poter contenere la malattia in Italia nellaffermazione dellan-
attraverso listituzione manicomia- tropologia criminale da parte di
le. La tecnica fotografica permet- Cesare Lombroso.8
Nate a distanza di pochi decenni teva infatti di superare i problemi La fotografia psichiatrica divenne
luna dallaltra tra la fine del Sette- legati alle riproduzioni pittoriche (i allora strumento per minacciare
cento e la prima met dellOttocen- disegni) dei pazienti da curare e di gli internati cos come i criminali
to, lincontro tra psichiatria e foto- costruire un efficiente strumento rinchiusi nelle prigioni, con funzio-
grafia aveva dato come risultato didattico. ne paragonabile a quella dei wan-
luso didascalico della tecnica foto- Guardando i segni della malattia ted americani (uso identificativo e
grafica per individuare, osservare impressi sulla lastra fotografica si costrittivo)9.
e classificare la malattia mentale7. credeva fosse possibile studiare Questo uso della fotografia in psi-
I fotografi erano entrati nel mani- la sua realt per riconoscerla sul chiatria non cambia sostanzial-
comio come delegati dei medici, campo e poterla reprimere. I corpi mente fino alla met degli anni
con il solo scopo di applicare una fotografati assumevano cos puro Sessanta, quando un gruppo di
tecnica di fedele riproduzione del- valore documentario, oggetti at- fotografi fortemente impegnati nel
la realt a una forma di malattia. traverso cui individuare sintomi di sociale decide di usare la macchi-
La loro figura coincideva spesso follia. na fotografica per documentare
con quella dei medici stessi, che Sul finire del secolo, la fotografia con sguardo diverso listituzione
per buona parte del secolo si erano aveva progressivamente perso il psichiatrica.
avvalsi della macchina fotografica suo interesse classificatorio e di- Questi fotografi entrano nei mani-
per documentare i segni della ma- dattico per lasciare il posto a im- comi con lintento di allontanare lo
lattia, classificarli e trasmetterli ai magini celebrative dellordine stereotipo sul folle diffuso nella so-
propri studenti. che gli ospedali psichiatrici oppo- ciet e di recuperare il valore delle
La psichiatria positivista ottocente- nevano al disordine della follia persone che li popolano, narrando

la storia violenta che subiscono al verso lesterno. psichiatria11.


loro interno. La fotografia s interpretazione di Non solo i racconti fotografici mo-
Cambia drasticamente il modo di una vicenda sociale e scientifica, strano in modo nuovo volti e con-
produrre le immagini del disturbo ma anche e soprattutto testi, ma contribuiscono anche a
mentale e molti di questi documenti testimonianza, prova comunicati- mettere in discussione il discorso
fotografici, a loro volta, serviranno va dellorrore in corso negli istitu- scientifico corrente, la sua incapa-
a cambiare il sapere psichiatrico: ti psichiatrici e della necessit di cit di rispondere al disagio della
il manicomio diventa, finalmente, chiuderli. follia e consegnano al pubblico la
fonte di informazione, e fonte pro- Superata questa fase della de- complessit dei suoi protagonisti.
duttiva. Gli autori lavorano nel ma- nuncia, i fotografi dellapertura Quando fanno vedere le persone
nicomio abitandolo 10. vanno alla ricerca delle modalit rinchiuse in manicomio o quelle
Da quel momento alla promulga- visive per mostrare la definitiva rot- finalmente liberate, le fotografie in-
zione della 180, tuttavia, neces- tura fra la vecchia scienza medica, quadrano allo stesso tempo lespe-
sario distinguere due momenti listituzione e il disturbo mentale. rienza umana della loro sofferenza;
fondamentali nella costruzione di Comunicazione, psichiatria e tutti i focalizzano sulle emozioni, fuori
questa svolta comunicativa: un pri- protagonisti del discorso della sa- dagli stereotipi correnti, e le ri-
mo momento di denuncia, duran- lute mentale si trovano in un nuovo flettono sul loro pubblico con for-
te il quale fotografi come DAles- rapporto. za persuasiva (da qui la loro forza
sandro, Cerati, Berengo Gardin Le fotografie di questi periodi di- performativa), mostrano la frattura
entrano negli ospedali psichiatrici ventano veri e propri racconti co- che si sta producendo fra sapere
per documentarne lorrore; e un struiti da comunicatori che narra- scientifico e realt dellistituzione
secondo momento quando, grazie no per immagini una situazione in manicomiale.
allesperienza di Franco Basaglia a cambiamento, facendo uso di stra- Prima degli anni Sessanta, la fo-
Trieste, i comunicatori entrano ne- tegie visive e riferimenti iconogra- tografia aveva agito come sosti-
gli ospedali psichiatrici come loro fici consolidati da inserire nel nuo- tuto dellesplorazione diretta del
seppur temporanei abitanti, per vo sistema di valori che si andava paziente e si era arrivati alla sua
scattare le immagini dellapertura consolidando attorno al termine definitiva oggettivazione; il mezzo
Manicomio lager

FIG. 2
MANI DI UNA RECLUSA
FOTOGRAFIA TRATTA DAL LIBRO
AMATI MATTI. STORIE DI PAZIENTI
PSICHIATRICI, AUTORI VARI
69
Manicomio lager

fotografico era strumento che an- categorie, bens il trattamento del- FIG. 3-4-5-6-7
nullava non solo il rapporto medi- la malattia, identificato dalla capa- IMMAGINI DI RECLUSE
co-paziente, ma leffettiva interiori- cit del sistema dei servizi territo- FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO
t di questultimo.12 riali di rispondere efficacemente al AMATI MATTI. STORIE DI PAZIENTI
PSICHIATRICI, AUTORI VARI
Risalendo dai racconti fotografici caso specifico.
alla storia della psichiatria, attra- Ripercorsa la frattura fra scienza
verso le immagini della denuncia e e manicomio per porre fine con la
dellapertura si testimonia la pro- distruzione del mondo istituzionale
gressiva perdita di potere del me- ad una insostenibile aporia teorica
dico, del suo controllo. Chiudendo e pratica, la psichiatria denunciava
il manicomio la comunit scienti- la propria Incapacit di compren-
fica sta infatti ammettendo la sua dere entro le categorie del discor-
impotenza, linefficacia dei metodi so medico tutta la complessit
applicati dallistituzione dalla qua- dellesperienza umana alienata.15
le proviene e che ora rifiuta.13 14 Attraverso lo studio della fotografia
Le immagini e le storie racconta- per comunicare la follia e listitu-
te dai fotografi che hanno vissu- zione psichiatrica stato possibile
to quellesperienza comunicativa ricostruire lesperienza di un cam-
sono il segno di come listituzione biamento nel suo costruirsi inter-
ha agito e di come cambiata sulla pretativo.
spinta del movimento basagliano: Abbattute le scenografie degli ospe-
la riforma di Basaglia non recepiva dali psichiatrici e avanzate le espe-
soltanto la distruzione della forma- rienze dei centri di salute mentale,
manicomio, ma assumeva come tuttavia, comunicare visivamente la
proprio oggetto non pi la deter- salute mentale senza rischiare gli
minazione di confini della malattia stereotipi dello stigma rimane oggi
e quindi lidentificazione delle sue un problema aperto.

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FIG. 8-9-10
IMMAGINI DI RECLUSE
FOTOGRAFIE TRATTE DAL
LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA
CONDIZIONE MANICOMIALE
FOTOGRAFATA DA CARLA
CERATI E GIANNI BERENGO
GARDIN,
A CURA DI F. E F. BASAGLIA
ED. EINAUDI
1969

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12 FIG. 11-12
IMMAGINI DI RECLUSI
FOTOGRAFIE TRATTE DAL LIBRO
MORIRE DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA DA
CARLA CERATI E GIANNI BERENGO
GARDIN,
A CURA DI F. E F. BASAGLIA
ED. EINAUDI
1969
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FIG. 13-14-15-16
IMMAGINI DI AMBIENTI
MANICOMIALI
FOTOGRAFIE TRATTE
DAL LIBRO MORIRE DI
CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE
FOTOGRAFATA DA
CARLA CERATI E GIANNI
BERENGO GARDIN,
A CURA DI F. E F.
BASAGLIA
ED. EINAUDI
1969

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FIG. 17-18-19-20
IMMAGINI DI RECLUSI
FOTOGRAFIE TRATTE DAL
LIBRO MORIRE DI CLASSE. LA
CONDIZIONE MANICOMIALE
FOTOGRAFATA DA CARLA
CERATI E GIANNI BERENGO
GARDIN,
A CURA DI F. E F. BASAGLIA
ED. EINAUDI
1969

FIG. 21
POESIA DI UN RECLUSO
TRATTA DAL LIBRO MORIRE
DI CLASSE. LA CONDIZIONE
MANICOMIALE FOTOGRAFATA
DA CARLA CERATI E GIANNI
BERENGO GARDIN,
A CURA DI F. E F. BASAGLIA
ED. EINAUDI
1969

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UNO SGUARDO CLINICO no col modificarsi dei paradigmi la declinazione teorico-pratica pro-
clinico-nosografici ed ezio-patolo- prio in questi documenti.
gici fondamentali, e come tali essi Vi poi un secondo tipo di docu-
Tra gli inizi dellOttocento e la met costituiscono per lo storico, oggi, mentazione, ancora incerta e con-
del secolo in quasi tutti gli istituti delle fonti insostituibili ed ancora fusa prefigurazione di quelli che
psichiatrici dEuropa viene predi- insufficientemente indagate per diventeranno i dossiers individua-
sposto un nuovo, fondamentale, lopera di ricostruzione del concre- li: singoli fascicoli relativi a diversi
strumento: la cartella clinica. to operare dei medici allinterno ricoverati, e composti perlopi da
Nascono, correlativamente, gli ar- delle istituzioni psichiatriche. scambi epistolari tra la Direzione
chivi sanitari, destinati a raccoglie- Si tratta di materiali assai etero- medica e alcune famiglie di rico-
re, in veri e propri dossiers indivi- genei, costituiti dalle minute di verati. Nonostante la povert sul
duali, i materiali relativi ai singoli perizie o di relazioni sullo stato piano dellelaborazione teorica
ricoverati. de dementi ricoverati, in rispo- di tali materiali, essi sono purtut-
A partire dalle primitive registra- sta a sollecitazioni provenienti da tavia importanti ai fini della com-
zioni dei dati anagrafici ed anam- istanze politico-istituzionali diverse prensione del tipo di concezione e
nestici pi elementari, dalle mo- (Comuni, Prefetture, organi di Poli- di rappresentazione sociale della
dule mediche che cominciano ad zia, Congregazioni di Carit, ecc.), follia diffusa ai primi dellOttocen-
accompagnare lingresso dei mala- pi raramente da altri medici o da to, nonch di tutte le interferenze
ti in manicomio, le cartelle cliniche altre istituzioni psichiatriche, a te- (debiti, contaminazioni, trasmigra-
si perfezionano progressivamente stimonianza della funzione origina- zioni da un campo allaltro) che si
lungo larco di un secolo, fino a di- riamente svolta dalla psichiatria: la realizzeranno tra discorso medico
ventare complesse raccolte di dati, gestione di quel problema ormai e opinione comune.
comprensive di informazioni di ca- specifico rappresentato dalla follia Attraverso tali materiali possibile
rattere economico-sociale, antro- per linsieme della societ. ricostruire il lento processo di for-
pologico, fisico, comportamentale. Le entit cliniche sono ovviamente mazione dello sguardo medico
Queste raccolte di dati varieran- modellate sulla tassonomia di Pinel cos come si specifica sia in rela-
ed Esquirol, ed possibile vederne zione ai grandi quadri clinici e con-

cettuali con le correlative entit ne del sapere psichiatrico allinter- lati, a quel punto per parte inte-
semeiotiche, diagnostiche e noso- no della pi generale corporazione grante di un corpus documentario
grafiche che l vengono predisposte medica. assai pi complesso rappresentato
sia in rapporto ad una serie di Verso il 1855 appare un nuovo tipo dalle cartelle cliniche e da tutto ci
sollecitazioni eterogenee (famiglie, di documento, che comincer a ve- che al loro interno viene raccolto.
poteri pubblici, istituzioni) in fun- nire archiviato in modo sistematico solo a partire dal 1870 che ap-
zione delle quali sempre pi la psi- solo a partire dal 1860. paiono i primi esempi di cartella
chiatria sar chiamata ad operare. Si tratta della cosiddetta Com- clinica.
A partire dagli anni quaranta divie- memorazione, un modulo fisso a Inizialmente le cartelle presentano
ne sistematica la consuetudine di stampa che doveva venire compila- caratteristiche morfologiche anco-
accompagnare lentrata in mani- to generalmente dal medico del ra piuttosto sommarie: vi sono bre-
comio di ogni paziente con brevi luogo di provenienza del ricoverato vi notazioni intorno alleziologia,
storie cliniche, solitamente redatte al momento dellinvio in Frenoco- allereditariet eventuale, alla sin-
dal medico curante (o talvolta dal mio. La sua funzione consisteva es- tomatologia precedente e durante
medico condotto) al momento del- senzialmente nel fornire informa- linternamento, alle terapie adotta-
la richiesta di ricovero. zioni su la vita dellammalato, la te ed al decorso della malattia.
La configurazione di tali documenti sua educazione, professione, stato Uno scarno sunto storico ha poi
assai mutevole, dato che a volte civile, la data della malattia, le rica- il compito di assicurare la circola-
ci troviamo dinnanzi a descrizioni dute e tutto quanto possa fornire zione, allinterno dellistituto e tra
puramente empiriche, basate sui indizi della pi alta importanza, le diverse istanze della gerarchia
soli dati comportamentali, come quelli cio che possono spargere ospedaliera, di tutte le suddette in-
potrebbero essere dettate dal luce sulle cause della malattia. formazioni.
semplicecommon sense, mentre Alla met degli anni settanta la Interverranno in seguito numero-
a volte lapparato categoriale che commemorazione, nel frattempo se modificazioni, legate ad una
utilizzano pi complesso ed ar- gi trasformatasi in polizza, di- sempre maggior specificit e det-
ticolato, ponendo cos il problema venter una modula informativa taglio delle informazioni, subordi-
del livello di diffusione e circolazio- medica per lammissione dei ma- natamente agli interrogativi dello
Manicomio lager

sguardo medico. re dal frenocomio venivano sotto- compatibilit e congruenza del


Allincirca nella stessa epoca, poste al vaglio della direzione. dispositivo diagnostico, delle di-
allinterno delle cartelle cliniche solo nel 1877 che la cartella cli- mensioni semeiologico-comporta-
cominciano, inoltre, ad accumular- nica acquister i caratteri che sa- mentali prese in considerazione dai
si numerosi materiali la cui natura ranno suoi per molti decenni. medici per corroborare le diagnosi,
assai eterogenea: certificati ana- Vengono predisposte una sezio- e dei riferimenti clinico-nosografici
grafici e documenti amministrativi ne dedicata allanamnesi, una generali desunti dalle grandi siste-
diversi, attestati di povert, corri- per lanalisi somatica ed una per mazioni dottrinali del sapere psi-
spondenze del Medico Direttore lesame psichico; viene inoltre pre- chiatrico dellepoca.
con le famiglie o con altri medici. parato uno stampato destinato a Le cartelle cliniche sono cos diven-
Ma soprattutto due tipi documen- raccogliere i dati relativi allosser- tate veri e propri dossiers, in cui si
tari sono rilevanti: le perizie medi- vazione quotidiana del malato il possono trovare inoltre gli epistola-
che redatte soprattutto dal Medico diario clinico in cui vengono ri intercorsi tra le famiglie e la Di-
Direttore sia su richiesta dellau- indicate le terapie farmacologiche, rezione medica assai importanti
torit giudiziaria, in occasione di gli esami di routine, i risultati delle per verificare il trasferimento meta-
procedimenti penali a carico di visite periodiche effettuate durante forico di rappresentazioni, concetti,
qualche ricoverato per determinar- il periodo di osservazione (prima quadri di riferimento, da un campo
ne leventuale punibilit o nei casi dellinvio nei singoli reparti), una allaltro perizie medico-legali ed
di procedimenti dinterdizione sol- sommaria descrizione dellevolu- infine vere e proprie monografie.
lecitati dalle famiglie, sia in occa- zione e dellesito della malattia Si tratta di documenti e materiali
sione del trasferimento di qualche (una descrizione che in qualche relativi a pazienti dalle patologie
paziente presso unaltra istituzione raro caso pu comprendere tutto reputate particolarmente significa-
psichiatrica; i materiali autografi larco temporale del ricovero). tive, che verranno pertanto, con le
dei ricoverati. su questo tipo di documenti, de- opportune trasformazioni discorsi-
Si tratta prevalentemente di lettere sunti dallesperienza clinica, che ve, inserite nel circuito della comu-
e corrispondenze varie che prima possibile effettuare lanalisi incro- nicazione psichiatrica nella forma
di ricevere lautorizzazione ad usci- ciata per verificare la reciproca della costruzione dei casi e delle

storie cliniche. Ma nella loro nudit ed essenziali-


Alla met degli anni Ottanta viene t di atti bellicosi ed eventi aleatori
anche introdotto un nuovo modulo che sorgono nella vita degli stessi
per la raccolta dei dati relativi agli pazienti, dei medici, dellistituzio-
esami antropometrici, alle funzioni ne, che sovente li sollecita a ci
psicomotorie, psicosensorie, intel- prima di ogni commento, interpre-
lettive, affettive, volitive e a quelle tazione, cattura, con la loro forza
relative alla vita di relazione e alla di irruzione e con il loro carico di
vita vegetativa. patetico, che ci sembrato giusto
un dato storiograficamente non concludere questa rassegna segna-
trascurabile il fatto che una parte landone la presenza per quanto ci
considerevole di tali raccolte di in- restituiscono dellenigma della fol-
formazioni non venga compilata, lia.
per cui molte cartelle continue-
ranno a recare i soli dati pi ele-
mentari. Allo scopo di supportare
loperazione diagnostica diventa
fondamentale, a partire dalla met
degli anni Ottanta, e cos ancora
nel corso dei primi decenni del No-
vecento, procedere alla raccolta di
materiali autografi dei ricoverati.
Vediamo cos apparire nelle cartel- FIG. 22
le lettere, memoriali, racconti, poe- DOCUMENTO DI ORDINANZA PER
sie, disegni, semplici grafismi che RICOVERO DELL ALIENATO,
spesso non raggiungono la soglia MANICOMIO DI RUBIERA (RE)
dellarticolazione intelligibile. 1911 22
Manicomio lager

Quella che qui presentiamo un Arturo A. era un giovane di Ancona, consecutiva (allonanismo?, agli
esempio di cartella clinica trascritta di appena 23 anni. Di condizione studi eccessivi?, alle cattive cure?).
nellambito di un progetto triennale civile, costumi buoni e coltura La cartella reggiana su Arturo A.
di ricerca, dedicato allo studio del distinta, lavorava come contabile. contiene due documenti insoli-
materiale raccolto nellarchivio clini- Entr al San Lazzaro il 7 agosto ti. Non vi sono acclusi n i referti
co del Centro di documentazione di 1876; ne usc due anni dopo, il 7 dellesame fisico e di quello psichi-
storia della psichiatria San Lazzaro aprile 1878, ma non riacquist la co, n i diari clinici.
di Reggio Emilia. libert, perch venne trasferito nel Vi troviamo invece una memoria,
La ricerca iniziata con la lettura di manicomio di Macerata. redatta dai medici del San Laz-
tutte le cartelle cliniche prodotte nei A Reggio la diagnosi della forma zaro, probabilmente proprio in
trenta anni (1877-1907) in cui fu di- morbosa fu quella di demenza occasione del trasferimento a Ma-
rettore Augusto Tamburini, ed pro- primitiva. cerata, ed una tabella nosografica,
seguita con la trascrizione di quelle La brevissima anamnesi della car- compilata nellestate nel manico-
pi interessanti, delle quali sono stati tella clinica recita soltanto: Causa mio marchigiano ed inviata ai col-
riportati tutti gli elementi pi signi- onanismo la madre isterica. leghi reggiani.
ficativi: anamnesi, esame psichico, Sul decorso della malattia invece Le informazioni su questo secondo
diari clinici. leggiamo: La malattia ha avuto ricovero si fermano al dicembre del
Allinizio di ogni trascrizione stata un corso uniforme, gradatamente 1880.
aggiunta una breve presentazione e quasi insensibilmente le facolt
della storia personale del ricoverato, mentali dellinfermo hanno rag-
nonch delle ragioni della scelta ef- giunto un grado di indebolimento
fettuata. da costringerlo in uno stato di vera
demenza. Per contrario fisicamen-
te in condizioni floridissime.
I medici del manicomio di Macera-
ta indicarono invece come diagnosi
della forma frenopatia la demenza

AMMISSIONE (7 agosto 1876) nella lettura di opere poetiche, per te eccitamento maniaco, accompa-
MEMORIA (s. d.) lo pi di Dante e del Tasso. gnato da febbre.
ANAMNESI Alle volte in questo modo passava Fu curato a domicilio con sangui-
tutta la notte. Allinsonnia, a que- sugio alle mastoidi, bagni freddi,
Lintelligenza dellinfermo si svilup- sta attivit morbosa si aggiunge il bromuro potassico, ed oppio: ma
p gradatamente senza per mai fatto seguente. Egli aveva confidato non si ebbe da questa cura altro
elevarsi molto, come lo dimostra il ad alcuni amici che nutriva molta vantaggio che il cessare dellecci-
mediocre profitto degli studi fatti. simpatia per una giovinetta, alla tamento suaccennato.
Ci nonostante percorse le classi mano della quale, per la societ Allora incominci a manifestarsi
elementari e le tecniche, ne otten- nella quale essa viveva, non avreb- quellindolenza, quellapatia, che
ne la licenza, e fece anche qualche be potuto aspirare; ed essi pensa- poi si fecero tanto considerevoli.
corso dellIstituto. Di questi ultimi rono di burlarlo e cos fecero. La sua fisionomia nullaltro espri-
studi non si conosce lesito. Gli inviarono una lettera firmata col me che la deficiente ideazione,
Ma se non aveva intelligenza molto nome della giovinetta di cui sopra, lapatia, lindifferenza a tutto ci
brillante, neppure, come si com- nella quale essa linvitava ad un col- che accade attorno a lui.
prende da ci che si gi detto, era loquio. Egli non manc di andarvi,
imbecille congenitamente. ma invece della fanciulla trov gli
Aveva carattere molto timido, ec- amici che lo derisero.
cessivamente modesto. Dopo questo fatto, essendosi lin-
Fece il volontariato di un anno e fermo fisso in mente di essere dive-
dati gli esami pot ottenere il gra- nuto ridicolo, e di essere persegui-
do di Ufficiale. tato dai congiunti della signorina, FIG. 23
Come sia incominciata la malattia, malgrado che questi gli facessero RELAZIONE REDATTA DAL MEDICO
non si pu dire con esattezza: si sa proteste di stima e simpatia, fu DIRETTORE, A. GALLONI, SULLO
soltanto che da principio era stato preso da una melanconia profonda, STATO DE DEMENTI RICOVERATI, ,
preso da una gran voglia di studia- alla quale dopo un breve periodo di MANICOMIO SAN LAZZARO
re, e si occupava preferibilmente tempo succedette uno stato di for- REGGIO EMILIA
Manicomio lager

23

85
Manicomio lager

D. Conosce A. A.? R. No D. La sua amante bionda o bru-


R. No D. Conosce il Signor Professor na?
D. E qual il suo nome? R. A. A. D. Tamburini? R. Sar stata bionda
Quanti anni ha? R. S D. Oggi, giocando a bigliardo, ha
R. Io? Ne ho venti D. Ed il Signor Dottor Trebbi? vinto o perduto?
D. E molto tempo che ha ventan- R. No R. Perduto
ni? D. E molto tempo che non li ha ve- D. Sa giocare bene?
R. S, molto tempo duti? R. Bene e male
D. I suoi genitori dove sono? R. Adesso
R. In Ancona D. Quando?
D. E certo che essi vivano entram- R. Adesso, oggi
bi? D. Ha veduto mai il Manicomio di
R. Questo non lo so Macerata?
D. Li ama? R. S
R. S D. Non sarebbe per avventura que-
D. Molto o poco? sto?
R. Diligentemente R. No, questo Reggio
D. Che luogo questo? D. Dove sta Macerata?
R. Un manicomio R. Vicino a Firenze
D. Quale? D. Lei bello o brutto?
R. Non lo so R. Bello e brutto
D. E quello di Reggio o quello di D. Ma dunque bello o brutto?
Macerata? R. Bello e brutto
R. Quello di Reggio D. Desidera vestiti pi belli?
D. Perch Lei stato condotto qui? R. No
R. Non lo so D. Ha mai fatto allamore?
D. Desidera tornare in Ancona? R. No

AMMISSIONE MANICOMIO DI concetti propri DECORSO DELLA MALATTIA


MACERATA (30 aprile 1878) Volont: la determinazione a muo-
ESAME PSICHICO versi, ad applicarsi, ad appetire Settembre 1878
nellinfermo una qualit quasi del Linfermo inoperoso, taciturno,
Senso interiore: stato generale: tutto spenta. risponde a malapena alle domande
non ha coscienza del proprio stato, E apata, indifferente a tutto quan- che gli vengono dirette.
non sa dove si trovi, n il motivo, to lo riguarda, allo stato del vestia-
per cui stato condotto condizio- rio che indossa, ai divertimenti ai Dicembre 1879
ni patologiche: non ha illusione n quali fu condotto Le facolt mentali sono andate
allucinazioni Sentimenti: affettivi: sono quasi gradatamente scemando, ed ora
Parola: la parola non spontanea. spenti, non si commuove affatto se linfermo caduto in uno stato
Linfermo taciturno, e solo se gli si parla della famiglia, dei pa- di vera attonitagine per demenza
interrogato risponde, con un s o renti morali: non possiamo giu- consecutiva. Per conserva ancora
con un no dicarne, mancandone lestrinseca- la memoria di molte cose e delle
Memoria: linfermo interrogato sul zione persone. Sebbene alla visita dei
suo passato risponde che non si Istinti: talvolta ha improvvisi im- suoi parenti non si sia per nulla
ricorda, ma se alle domanda si ag- pulsi a percuotere e rompere tutti commosso, pure li ha benissimo
giungono particolari sulle persone, gli oggetti che gli capitano, special- riconosciuti, come pure ha rico-
i luoghi, ecc., allora se ne rammen- mente i cristalli, per questa ragio- nosciuto qualche amico venuto a
ta ne pericoloso. Del resto non ha ritrovarlo. Se lo si interroga, se de-
Ideazione: non avendo spontanea altre tendenze morbose sidera tornarsene a casa, risponde
estrinsecazione dei suoi pensieri, Stato psichico generale: linfermo sempre negativamente, non legge,
non possiamo conoscere se egli ab- tranquillo, ha cura della propria non scrive, di nulla si occupa; solo
bia veramente formazione didee. persona, si muta facilmente la di quando in quando fa una partita
Dal complesso dei sintomi, per, ci biancheria e lo si vede pulito a bigliardo.
dato supporre che la sua mente
sia oramai incapace di formulare
Manicomio lager

Dicembre 1880 cessi impulsivi sotto il dominio dei rio sono S, no, non so ed anche
Le stesse condizioni mentali. In quali si abbandona ad atti violenti, queste non sempre vengono dette
questanno ebbe la sventura di per- rompendo vetri, lanciando ci che a proposito.
dere i genitori, informatone non si pu afferrare, percuotendo chi lo Parli o non parli, sia solo o in com-
mostrato per nulla commosso. avvicina. pagnia di amici, di parenti, dei
Nutrizione generale buonissima. Questi accessi, frequenti da princi- medici che linterrogano, sorride
pio, si sono in seguito fatti pi rari. sempre. Alle volte dopo che gli
Mai si dovuto ricorrere a mezzi stata indirizzata una domanda, si
La famiglia credette bene di affi- coercitivi, bastando semplicemen- fa serio, pare che si raccolga, che
darlo alle cure di un empirico che te il chiuderlo in camera per qual- pensi, poi guarda in faccia il suo in-
aveva promesso di guarirlo coi me- che ora, onde riacquistasse la sua terlocutore, non risponde, e la sua
talli, ed il magnetismo. calma consueta. fisionomia riprende la consueta se-
Naturalmente questa cura non ebbe renit, il solito sorriso.
alcun effetto ed allora linfermo fu ESAME PSICHICO E manifesta in lui linerzia, la pro-
condotto a Reggio, dove rimase dal fonda apatia, la noncuranza di tut-
7 agosto 1876 al 30 aprile 1878. Linfermo tranquillo e pulito: pas- to ci che lo riguarda.
Di questo periodo si ha la seguen- seggia lentamente pei giardini, per E obbedientissimo: eseguisce tut-
te relazione scritta dal Signor Dott. le sale di lettura e di giuoco; sem- to ci che gli vien detto di fare:
Trebbi: Linfermo si sempre mo- pre con le mani in tasca guardando cos, se ne riceve lordine, gioca a
strato apatico, taciturno, contrario ora da una parte ora dallaltra, poi bigliardo, e vi riesce discretamen-
a qualsiasi modo di occupazione, si ferma, rimane per un poco im- te, e seguita a giocare finch il suo
alla lettura, al giuoco, ecc. mobile, indi riprende lentamente la competitore od un altro qualunque
Sembra che nella sua mente non sua passeggiata. gli dica: Signor A., tralasci.
si formi alcuna idea: la sua fisio- Spontaneamente non parla mai. La sola cosa che fa spontaneamen-
nomia non esprime che il torpore Presta attenzione e quando in- te quella di mangiare non appena
dellintelligenza. terrogato, risponde pronunciando vede preparato il cibo.
Ad intervalli vari viene preso da ac- bene, ma le sue risposte dordina- Conosce il suo posto a tavola, ed

appena pronto vi si siede, e man- Dei suoi sentimenti morali e reli- Interrogato sul significato di quan-
gia con appetito ottimo. Pochi gior- giosi nulla si pu dire, mancando to aveva scritto, rispose che era
ni sono soltanto, fu trovato a fare lestrinsecazione. I sentimenti af- uno scherzo, ed altro non volle ag-
qualche cosa di iniziativa propria: fettivi sono senza dubbio indeboliti giungere.
trovato un pezzo di carta, lo aveva assai: non chiede mai notizie dei Dorme per tutta la notte di un son-
tagliato in piccole liste, e le stava suoi congiunti. Dei genitori gli ven- no tranquillissimo.
attaccando con la saliva sulla la- ne qualche anno fa comunicata la
stra di marmo di un tavolo. Richie- morte, senza chegli mostrasse la
sto che cosa facesse, disse che se- minima commozione: ora, se gli si
gnava i numeri di un registro. Ad chiede se sono morti o vivi, rispon-
intervalli abbastanza lunghi, esce de che non lo sa.
improvvisamente da questo stato La memoria dellinfermo pure
di torpore: si eccita, si fa acceso in molto indebolita: ricorda pochissi-
volto, e si abbandona ad atti vio- mo dei suoi anni trascorsi; neppu-
lenti, assale gli infermieri, e rompe re rammenta la propria et. Per
tutto ci che pu afferrare. Dopo visitato da alcuni suoi congiunti li
ricade nello stato di prima. Ora da ha tosto riconosciuti. Due giorno or
circa cinquanta giorni non ha avuto sono, gli fu detto di scrivere ai suoi
accessi di questo genere. Nei brevi genitori, cosa che egli fece subito.
momenti di eccitamento pare ob- Scritto tutto dun tratto il primo pe-
bedisca ad un impulso irresistibile, riodo, piegava la carta.
forse a qualche allucinazione. Del Ma essendogli stato osservato che
resto, dordinario sembra che la la lettera era troppo breve, dopo
sua sensibilit centrale sia inalte- essersi forzato a pensare per venti
rata. Sa di essere in un Manicomio, minuti aggiunse la seconda parte
ma non ha coscienza di essere ma- e fece la firma: poi lindirizzo sulla
lato di mente. busta. 87
0
03

Verso la fine dell istituzione manicomiale


Nel periodo manicomiale i malati mentali furono accolti Queste denunce, supportate da fatti reali e condizioni
in vere e proprie strutture nelle quali subivano ogni invivibili da parte dei pazienti, sono note come la febbre
genere di violenza: mancanza di diritti, elettroshock da cancello per cui chi si batt giustamente contro il
forzato, tutela e confisca dei beni. manicomio non tenne proprio conto di quanto sarebbe
Lindesiderato subiva tutte queste violenze perch la potuto accadere dopo la chiusura dellistituzione
malattia mentale non era compresa n forse voleva manicomiale.
essere compresa e, sbrigativamente, si faceva prima a In quel periodo lunica cosa che contava realmente era
nascondere il malato mentale tenendolo recluso in una quella di chiudere la struttura indesiderata, cancellare
struttura, nascondendolo agli occhi di tutti. gli orrori, trasferire tutti i pazienti sul territorio per poi
In Italia le precarie condizioni dei malati mentali furono attuare le strutture senza purtroppo delinearle.
denunciate a pi riprese negli anni 70, sulla scia delle Il movimento in prima linea per la chiusura dei
proteste anticonformiste del 1968. manicomi fu quello dellantipsichiatria.
Verso la fine dell istituzione manicomiale

L ANTIPSICHIATRIA ai manicomi e combatte le tecniche ciale. La diagnosi psichiatrica non


di cura psicologiche e psichiatriche. avrebbe un valore scientifico, ma
Il malato di mente viene visto come dipenderebbe da categorie socio-
Lantipsichiatria un movimento di una vittima delloppressione socia- culturali ed etichetterebbe le per-
pensiero sorto allinterno della psi- le, che deve essere normalizzarlo sone non corrispondenti a un de-
chiatria e della psicanalisi. e spinto verso il conformismo. terminato modello sociale secondo
Nasce negli anni sessanta e i suoi In questo senso la follia fu consi- i passaggi: deviante, non normale,
principali esponenti sono Ronald derata una forma di trasgressione anormale, malato.1
Laing e David Cooper in Inghilterra, dalla norma sociale, anche laddove Alla psichiatria spetterebbe quindi
Michel Foucault e Flix Guattari in si esprimeva attraverso loriginalit una funzione organica al sistema:
Francia, Franco Basaglia in Italia e e la genialit. farsi carico dei devianti, provvede-
Thomas Szasz negli Stati Uniti. Il movimento antipsichiatrico de- re al loro ricupero, al loro reinseri-
Essa si basa su punti che hanno a nuncia larretratezza e il disser- mento sociale e, nel caso non fosse
capo il concetto di violenza in fa- vizio dellassistenza psichiatrica, possibile, garantire la loro esclu-
miglia, nella societ, nelle istituzio- non si limita per a chiederne un sione per mezzo dellistituzionaliz-
ni terapeutiche. adeguamento, ma pretende un mu- zazione. Questi concetti vengono
Questo movimento sostiene che la tamento radicale nellapproccio al spesso integrati in una concezione
sofferenza e il disagio psicologico, problema, per esempio con lappli- marxista, per cui la malattia psichi-
e i comportamenti anormali da cazione di categorie sociologiche ca conflitto psichico, ripercussio-
parte di alcuni individui non sono nella diagnosi delle malattie men- ne di contraddizioni e di tensioni
il risultato di una malattia, ma di tali. Un punto importante linter- sociali.
influenze negative dellambiente e pretazione della malattia mentale Come secondo Karl Marx (1818-
di contraddizione sociali. come devianza: 1883) la storia storia della lotta
Quindi lantipsichiatria rifiuta lidea La follia - afferma lo stesso Jervis di classe, cos, per una psichiatria
che disturbi mentali vengano curati - anzitutto un giudizio di devianza; di orientamento marxista, la storia
come qualsiasi malattia, si oppone in pratica il nome che si d a certe del malato una storia di oppres-
violazioni delle regole del vivere so- sione. Quindi, secondo lo psichia-

tra Franco Basaglia (1924-1980), disturbi psichici. La pratica psi- smo delle assunzioni di un numero
lunica possibilit che ci resti di chiatrica sarebbe quindi antitera- spropositato di addetti) dovevano
conservare il legame del malato con peutica in quanto i ruoli psichiatra- essere aboliti.
la sua storia - che sempre storia paziente riprodurrebbero in forma Le idee dellantipsichiatria sono
di sopraffazioni e di violenze - man- nuova i rapporti di potere e di so- ben note e sono state esposte in
tenendo chiaro da dove provenga la praffazione alla base dei disturbi una lunga intervista a Franco Ba-
sopraffazione e la violenza. da curare.2 saglia in un libro del 1978, intitola-
Nella prospettiva dellantipsichia- Le cure somministrate nei ma- to Psichiatria e Antipsichiatria. Il
tria questa storia di violenza co- nicomi del tempo (dosi elevate di nuovo psichiatra sociale - scrive Ba-
mincia allinterno della famiglia psicofarmaci, medicinali di nuova saglia -, lo psicoterapeuta, lassisten-
per proseguire nella scuola e nella invenzione ed ancora in fase di spe- te sociale, lo psicologo di fabbrica, il
fabbrica: rimentazione, elettroshock, misure sociologo industriale non sono che
La famiglia nucleare - sostiene Jer- costrittive, vennero considerate for- i nuovi amministratori della violenza
vis - la macchina che costantemen- me di violenza sociale su persone del potere, nella misura in cui - am-
te fabbrica e riproduce forza-lavoro, fragili, che avevano gi dovuto subi- morbidendo gli attriti, sciogliendo le
sudditi consumatori, carne da canno- re violenze da parte della famiglia resistenze, risolvendo i conflitti pro-
ne, strutture di ubbidienza al potere; e della societ per il loro mancato vocati dalle sue istituzioni - non fan-
e anche nuovi individui condizionati adeguamento al conformismo so- no che consentire, con la loro azione
in modo tale da ricostituire nuove ciale. Lantipsichiatria voleva invece tecnica apparentemente riparatrice e
coppie stabili, procreare altri figli, ri- tutelare i diritti di queste persone e non violenta, il perpetuarsi della vio-
creare altre famiglie, e cos perpetua- lasciarle libere di esprimersi e di lenza globale.
re il ciclo. reinserirsi nel tessuto sociale. Lantipsichiatria auspica che lo psi-
Lantipsichiatria accusa la scienza I manicomi, considerati centri di chiatra rifiuti il proprio ruolo, sot-
ufficiale di concentrare la propria potere molto rilevanti nellequili- tolinei lorigine sociale dei disturbi
attenzione sulla malattia indivi- brio della comunit locale, oltre psichici e simpegni nellelimina-
duale e sulle sue basi biologiche, che campi di manovre clientelari e zione delle contraddizioni sociali e
trascurando lorigine sociale dei serbatoi di voti (grazie al clienteli- quindi per la trasformazione della
Verso la fine dell istituzione manicomiale

societ: sempre secondo Basaglia


si deve continuare a minare - ora at-
traverso la comunit terapeutica, do-
mani attraverso nuove forme di con-
testazione e di rifiuto - la dinamica
del potere come fonte di regressione,
malattia, esclusione e istituzionaliz-
zazione a tutti i livelli.

FIG. 2
APERTURA DEI MANICOMI DOPO
LA LEGGE BASAGLIA, FOTOGRAFIA
TRATTA DAL LIBRO VITE. FOLLIE E
FIG. 1 FOTOGRAFIE DI ENZO CEI,
MANIFESTO ANTIPSICHIATRICO MARSILIO (VE)
1 1978 1999

FRANCO BASAGLIA rata e curata () Noi siamo qui per ci pi solo terapie farmacologiche,
dimenticare di essere psichiatri e per ma anche rapporti umani rinnovati
E LA LEGGE 180/1978 ricordare di essere persone. con il personale della comunit te-
Le sue parole furono un punto di rapeutica. I pazienti dovevano es-
non ritorno, una rivoluzione coper- sere trattati come uomini, uomini
Il maggiore esponente italiano nicana: La follia una condizione in crisi, certo: una crisi esisten-
dellantipsichiatria Franco Basa- umana. In noi la follia esiste ed pre- ziale, sociale, familiare, che per
glia (1924-1980). sente come lo la ragione. Il proble- non era pi malattia o diversit.
A partire dal 1961, anno in cui as- ma che la societ , per dirsi civile, Sue sono queste parole sullar-
sunse la direzione dellospedale dovrebbe accettare tanto la ragione gomento: Una cosa considerare
psichiatrico di Gorizia, egli inizi quanto la follia, invece incarica una il problema una crisi, e una cosa
una profonda azione di rinnova- scienza, la psichiatria, di tradurre la considerarlo una diagnosi, perch la
mento e di liberalizzazione che do- follia in malattia allo scopo di elimi- diagnosi un oggetto, la crisi una
veva modificare completamente il narla. Il manicomio ha qui la sua ra- soggettivit.1
volto del manicomio ed il modo di gion dessere. Tali considerazioni Nel 1967 Basaglia cur il volume
prendersi cura dei malati. spinsero Basaglia ad allontanarsi Che cos la psichiatria?, nel 1968
Quando Basaglia entr per la pri- dalla psichiatria tradizionale e a pubblic Listituzione negata. Rap-
ma volta nel manicomio di Gorizia, cercare nuove cure e nuove meto- porto da un ospedale psichiatrico,
di fronte alla violenza e allorrore dologie. Rivoluzion lospedale psi- che diffuse al grande pubblico
che gli apparvero, si chiese ango- chiatrico in cui lavorava, eliminan- lesperienza dellospedale psichia-
sciato che cos la psichiatria?. do tutti i tipi di contenzione fisica e trico di Gorizia: un successo edito-
Rispose a se stesso e al resto del le terapie di elettroshock, aprendo riale strepitoso.2
personale sanitario che Un malato i cancelli, ponendo i malati nella Nel 1969 lo psichiatra lasci Gori-
di mente entra nel manicomio come condizione di essere liberi di pas- zia e, dopo due anni passati a Par-
persona per diventare una cosa. seggiare nel parco, di consumare i ma alla direzione dellospedale di
Il malato, prima di tutto, una perso- pasti allaperto ecc. Colorno, nellagosto del 1971, di-
na e come tale deve essere conside- Per i pazienti non dovevano esser- venne direttore del manicomio di
Verso la fine dell istituzione manicomiale

Trieste, il San Giovanni, dove cera- sformazione della vita allinterno tengono conto della situazione cli-
no quasi milleduecento malati. dellospedale psichiatrico: il ma- nica del paziente, del suo rifiuto di
Basaglia istitu subito, allinterno nicomio per lui andava chiuso ed accettare una terapia e dellimpos-
dellospedale psichiatrico, labora- al suo posto andava costruita una sibilit di provvedere a una terapia
tori di pittura e di teatro. rete di servizi esterni, per provve- al di fuori della struttura ospedalie-
Molti ricordano che una macchina dere allassistenza della persone ra. evidente allora che, secondo
scenica, un cavallo costruito in le- affette da disturbi mentali. questa legge, il ricovero ospedalie-
gno e cartapesta, fu fatto sfilare in Dopo quasi duecento anni, per la ro costituisce una misura straordi-
corteo per le vie di Trieste, seguito prima volta dalla sua nascita, il naria da attuarsi solo quando ogni
da medici, infermieri, malati ed ar- manicomio, le culture e le pratiche altro tentativo di cura del paziente
tisti. Nacque anche la cooperativa della psichiatria sono state colpite nel suo ambiente fallito.
dei pazienti, che cos cominciava- alle radici da una legge italiana. Questa legge (chiamata anche Leg-
no a svolgere lavori riconosciuti e Il ritorno ad un trattamento da cit- ge Basaglia) ha rappresentato una
retribuiti. tadini ha permesso il ritorno alla sorta di spartiacque tra un prima
Applic un moderno metodo tera- vita, dopo la non-vita dei manicomi. fatto di incivilt e di trattamenti di-
peutico consistente nel non consi- La possibilit di fare contrapposta sumani, e un dopo senza dubbio
derare pi il malato mentale alla alla morte sociale, alla condanna non esente da critiche ma civile,
stregua di un individuo pericoloso, allimmutabilit. umano.
ma al contrario un essere del quale Linclusione contrapposta alla se- La legge 180 ha esteso ai malati di
devono essere sottolineate, anzich gregazione, allemarginazione. mente il diritto costituzionale alla
represse, le qualit umane, di cui La libert, in una sola parola. salute, di cui allarticolo 32:
bisogna incentivare i rapporti con Fu proprio Basaglia lispiratore del- La Repubblica tutela la salute come
il mondo esterno, permettendogli la legge italiana n.180, del 1978, fondamentale diritto dellindividuo
di dedicarsi al lavoro e al manteni- sullabolizione dei manicomi: la (..) Nessuno pu essere obbligato a
mento della socialit. nuova legge non parla pi di pe- un determinato trattamento sanitario
Ma questa volta Basaglia sentiva ricolosit del malato mentale, ma se non per disposizione di legge. La
il bisogno di andare oltre la tra- introduce tre nuovi parametri che legge non pu in nessun caso violare
Verso la fine dell istituzione manicomiale

i limiti imposti dal rispetto della per-


sona umana. Dunque non pi lo
Stato che obbliga alla cura, che in-
terna, che interdice per salvaguar-
dare lordine e la morale; non pi
il malato di mente pericoloso per
s e per gli altri e di pubblico scan-
dalo ma una persona bisognosa
di cure. Un cittadino cui lo Stato
deve garantire, e rendere esigibile,
un fondamentale diritto costituzio-
nalmente garantito.
Basaglia si convince che il folle ha
bisogno non solo delle cure per la
sua malattia, ma anche di un rap-
porto umano con chi lo cura, di ri-
sposte reali per il suo essere, di de-
naro, di una famiglia e di tutto ci
di cui anche i medici che lo curano
hanno bisogno.3
Insomma il folle non solamente
un malato, ma un uomo con tutte
le sue necessit.
Trattato come uomo, il folle non
presenta pi una malattia, ma
una crisi, una crisi vitale, esisten- 6
ziale, sociale, familiare che sfugge

a qualsiasi diagnosi utile solo a una societ senza contraddizioni.


cristallizzare una situazione istitu- Tante volte, nel corso degli anni,
zionalizzata.4 quella di Basaglia stata definita
I suoi riferimenti teorici furono Sar- una grande utopia; la legge che
tre, soprattutto per quanto riguar- porta il suo nome stata criticata
da il concetto di libert, Foucault e per non essere stata pienamente
Goffman per la critica allistituzio- applicata, e, specie in coincidenza
ne psichiatrica. con tragici eventi di cronaca fami-
La psichiatria, pensava Basaglia, liare o sociale legati alla follia, si
doveva riconoscere di aver fallito parlato di conseguenze negative
il suo incontro con il reale, essen- della legge 180.
dosi limitata a fare della lettera- Si dice che mancano le strutture,
tura (ovvero teorie ideologiche), che le famiglie sono abbandonate
mentre il malato si trovava a pa- a se stesse nella cura dei malati.
7
FIG. 3-4-5 gare le conseguenze di ci, rinchiu- Ogni polemica pone laccento sulle
FRANCO BASAGLIA RITRATTO IN VARI so nellunica dimensione ritenuta luci ed ombre della legge.
MOMENTI PRIMA E DOPO LA LEGGE 180 adatta a lui: la segregazione.5 Discussioni del tutto legittime, ma
ANNI 1970/1980 La psichiatria, che non aveva com- forse dopo 30 anni si dimentica-
preso i sintomi della malattia men- to quale fosse la situazione preesi-
FIG. 6
tale, doveva cessare di giocare un stente.
RECLUSI CHE PASSEGGIANO ALLARIA
APERTA DOPO LE NUOVE REGOLE DELLA ruolo nel processo di esclusione
LEGGE 180/78 del malato mentale , voluto da un
1978 sistema politico convinto di poter
negare ed annullare le proprie con-
FIG.7 traddizioni allontanandole da s, ri-
DISCORSO DI FRANCO BASAGLIA DURANTE fiutandone la dialettica, per potersi
LE CONFERENZE BRASILIANE, 1978 riconoscere ideologicamente come 93
0
04
Oltre le mura manicomiali
E la dimenticanza che porta a rifare gli errori di una nelle loro intenzioni, i modificatori si propongono di
volta? O c una volont pertinace di disfare ci che stravolgerne le basi con proposte che, come tante altre
di buono stato concepito e applicato dal pensiero di questi giorni, rispondono ai sentimenti pi egoistici
sperimentale di questo Paese anche troppo immobilista? e intolleranti della maggioranza (in questo caso la
Che la legge Basaglia non funzioni fino in fondo lo maggioranza dei sani di mente contro la minoranza
sanno perfino i sassi. Ma perch troppo spesso manca degli ammalati). Voglio per ricordare che i famosi
la realizzazione di una parte della legge che prevede raptus di follia tanto frequenti, che spesso portano
l accoglienza dei malati nelle comunit terapeutiche, al delitto, travolgono persone sane di mente, che non
la cura assicurata, il recupero e la restituzione alla hanno mai avuto a che fare coi centri di igiene mentale.
societ degli individui pi fragili e sconnessi. Un In una prosa ingarbugliata e quasi incomprensibile,
progetto coraggioso, non facile, certamente, ma che la proposta di legge si dice insoddisfatta del poco
va comunque tentato, nel rispetto degli ammalati. Un potere che ha il giudice tutelare rispetto alla parola
progetto per niente utopistico. La prova sta nel fatto dei medici. Che poi sono quelli che lavorano vicino ai
che in certe regioni, dove si investito sul programma, malati. Il giudice tutelare stato privato di autonomia
la cosa funziona. Ma a qualcuno non sembrato vero di giudizio ed stato relegato a semplice ratificatore
di mescolare le cose e chiamare errori della legge ci di decisioni altrui. Insomma come dire che c troppa
che riguarda l applicazione maldestra e parziale della indulgenza verso i malati che sono lasciati liberi di
legge stessa. Da qui una confusa proposta del nuovo decidere di s. Il punto dolente sta proprio in quel
governo chiamata Modifiche della legge 23 dicembre potere decisionale. Lo si vuole togliere al malato, per
1978 n. 833 in materia di assistenza psichiatrica. restituirlo alle istituzioni e al sistema detentivo. Da qui
Vi si parla dell obbligatoriet dei trattamenti. Punto a riaprire i manicomi il passo breve. E chi volete che
dolente di ogni legge sui malati di mente. Basaglia si protesti? Coloro che sono oppressi da depressione e
battuto perch i malati fossero liberi e curabili come angoscia mortale?.
qualsiasi altro infermo, strappandoli a quella violenza
che consisteva nelle sbarre, nei letti di contenzione,
nella camicia di forza, insomma nella detenzione forzata da Corriere della Sera
di chi veniva subito etichettato come pericoloso per Tenete i giudici lontano dai malati
s e per gli altri. Per quanto lodino la legge Basaglia Dacia Maraini
Oltre le mura manicomiali

ESSERE NESSUNO FIG. 1


FOTOGRAFIA DI UN EX RECLUSO
FUORI DAL MANICOMIO IN AMBIENTE
FAMILIARE
1982
La critica pi decisa alla 180 ri-
guarda il fatto di non aver piani- 1
ficato in modo accurato le conse-
guenze della chiusura degli istituti
psichiatrici.
Lapertura degli spazi fisici delliso-
lamento ha finito col mascherare
subdolamente, dietro le parvenze
democratiche di asettiche strut-
ture mutualistiche di recupero o di
utopici quartierini per malati di
mente inseriti nel contesto urba-
no, quelle barriere fisiche che
si era proposta di abbattere. Libe-
rato fisicamente da quellinterna-
mento che, almeno, lo sottraeva al
rifiuto e allindifferenza dei norma-
li, il folle oggi condannato a una
prigionia e a un isolamento ben pi
dolorosi: le catene invisibili dei far-
maci e la solitudine fra gli altri. Da
tangibile (e dunque denunciabile)
espressione dellesclusione e del-

la criminalizzazione del diverso e


dellalienato, il manicomio si tra-
sformato in un carcere metafisico,
sicch paradossalmente il folle
oggi completamente libero e asso-
lutamente escluso della libert.
Imbarcato a sua insaputa su una
stultifera navis invisibile, egli si tro-
va coinvolto in un viaggio infinito
e senza ritorno. Prigioniero di se
stesso, ma libero per gli altri,
condannato al nomadismo di chi
non sa da quale terra provenga n
sa a quale porto approder, se ap-
proder. Come sempre, il parados-
so condanna chi chiamato a scio-
glierlo alla sconfitta, senza neppure
lasciargli la libert di rimanere al
di fuori del paradosso stesso.
Ma forse, a liberare il folle dal para-
dosso della non libert nella liber-
t basterebbe restituirlo al diritto 2
di comunicare, dare finalmente di- FIG. 2
gnit al linguaggio che egli si co- FOTOGRAFIA
struisce, caso per caso, momento TUTTI HANNO UN CORPO, NON TUTTI HANNO
per momento. Basterebbe poco: UNANIMA
ascoltare i suoi gesti, i suoi silenzi, GIANLUIGI CABIDDU
Oltre le mura manicomiali

FIG.3 FIG. 4
FOTOGRAFIA TRATTA DA DISEGNI SU UN MURO MANICOMIALE
CERA UNA VOLTA APERTO DOPO LA LEGGE BASAGLIA
LOSPEDALE 1978
PSICHIATRICO
GIAN BUTTURINI
1973

contemplare le sue parole. prime realt a sviluppare e riempi-


Attualmente le strutture dedicate re di contenuti qualitativi la legge
all`assistenza psichiatrica sono i Di- 180 sono nate in Friuli. A Trieste,
partimenti di salute mentale. Que- dove Basaglia restitu ai matti il
ste strutture assicurano le attivit loro posto nella societ aprendo le
di prevenzione, cura, riabilitazione porte del manicomio, cresciuta
e reinserimento del malato menta- una grossa rete di iniziative. Oltre
le. Ognuna di esse per soddisfare 15 cooperative sociali lavorano sul
le molteplici esigenze dei pazienti, territorio per favorire la reintegra-
offre diverse tipologie basilari di zione dei pazienti nella vita socia-
assistenza: innanzitutto i Centri le.Negli ultimi anni numerose Re-
di salute mentale e gli ambulato- gioni si stanno dimostrando molto
ri, che si occupano dell`assistenza attive, ma permangono significati-
territoriale e domiciliare. Ci sono ve differenze da una Regione allal-
poi i Servizi psichiatrici di diagnosi tra.Sono inoltre attive numerose
e cura, i Day hospital, che fornisco- strutture private, nelle quali vengo-
no le cure in regime di ricovero, e i no applicati anche alcuni dei vecchi
Centri diurni che si occupano degli trattamenti terapeutici come lelet-
interventi socio-riabilitativi in regi- troshock.
me semiresidenziale. Le Strutture
residenziali offrono infine gli in-
terventi terapeutico-riabilitativi in
FIG. 5
regime di permanenza temporale, 5
NEL CORTILE DELLOSPEDALE
suddivisi secondo le tre tipologie PSICHIATRICO,
previste, in base all`intensit as- FOTO TRATTA DA ALTRI SGUARDI
sistenziale sanitaria: nelle 24 ore, ULIANO LUCAS
nelle 12 ore e a fascia oraria. Le ROMA, 1978 97
Oltre le mura manicomiali
Oltre le mura manicomiali

6
Oltre le mura manicomiali

RACCONTI DI UNA VITA Mi avevano applicato due elettrodi Datemi le notti fresche della Sarde-
alla tempia e mi avevano fatto giun- gna, datemi la luna piena dei bo-
IN MANICOMIO gere al cervello delle scariche elettri- schi silani.
che. E tutto qui lelettrochoc: nulla Datemi verdi pascoli di un mondo
di spettacolare. No, niente campi di di infanzia.
Lasciateci stare sterminio, niente forni crematori o Datemi il cielo, terso, limpido, se-
Narrazione dal manicomio tizzoni accesi alle palle, semplice- reno.
Nicola Fanizzi mente dei gesti meccanici. E un po Datemi la vita.
Sensibili alle foglie (2004) come la camera a gas o la sedia elet- Chiedetemi la vita.
trica, una pillola che si scioglie in po- Datemi legoismo del bimbo.
Non dimentica, Nicola, dessere chi secondi, una leva che fa passare Che io soffra per egoismo damo-
rimasto orfano ancora bambino, la corrente, niente pubblico, niente re.
daver trascorso linfanzia chiuso in urla, niente folle oceaniche, nessuna Che il mio amore sia inappagato.
collegio, daver subito in caserma gloria o infamia n per il boia n per Che esso soffra finch non trovi
i primi ricoveri psichiatrici, e poi il condannato. Tutto qui. Ma il risve- pace.
lo schianto dallimpalcatura di un glio... Perch io chiedo amore, puro, lim-
cantiere di Milano, i vagabondaggi pido e che esso non corroda la mia
per le strade dEuropa, la povert, i Ore 20.30 anima e che non scavi nella solitu-
continui ricoveri in manicomio. Sono in manicomio dine di questi casermoni dinferno.
Dei dispositivi relazionali psichia- Questo non un ospedale. Datemi pace.
trico-manicomiali, che umiliano la Non pu essere un ospedale. Datemi la solitudine che viva.
sofferenza anzich curarla, lautore Qui si tortura psicologicamente. Voglio la luna.
ci parla diffusamente nel monologo La sofferenza umiliata, derisa, mia. La voglio.
dal titolo La Suggestione, scritto beffeggiata, oltraggiata. una luna.
a partire dal 1975 nellospedale Qui il cielo piscia, si muove, in- Non una donna, Non una madre.
psichiatrico S. Maria della Piet di ghiotte, divora, condiziona, loboto- una luna.
Roma. mizza. una distesa rocciosa.

una luna. Ore 20.40 No... No... Non tu. lo verr.


Calma, assorta, viva, dolce. In un manicomio disteso sul prato, Sar dolce.
Sola, solitaria e che essa diventi nel letto. Ti amer. No... No.
cuore e latte e vita e tutto e tutto e Senti? ... giocano. Ti prego.
tutto e tutto. Non vedo nessuno. Ti amer.
Che sia orgasmo dolce e inquietan- Non si vedono. Non piangerai.
te riposo per la mia fronte. Ma non c nessuno. Te lo prometto.
Chieder una penna e che sia lago Eppure ci sono. Ma chi. Ma chi. Chi non pianger!
e il filo di un abile artigiano. S, sento. Siamo tanti. Tanti. Tanti.
Chieder delle forbici che taglino Giocano. Vuoi anche me, Nicola?
catene. Senti? Nicola!
Chieder catene che liberino la mia E il suono di una piccola palla. Datemi il mare della Sardegna e la
anima. Il campo abbandonato. luna e le stelle.
Chieder amore, amore, amore. Non c nessuno. Che cose impossibili pu chiedere
Voglio amore, voglio amore, voglio Giocano. un paranoide.
essere amore per dare amore, per C una fontana. La luna.
essere amore. Giocano. Sarebbe dolce e fresca come la pel-
Perch io sia, perch quel bambino Sono due. le della mia donna.
non ancora morto, perch io liberi Giocano. Le stelle.
il bimbo e esso corra nelle strade, e Senti? Le accendono gli angeli quando i
viva e sia vivo e sia, perch esso sia Sono delicati. bambini si stringono al cuore.
una creatura partoriente, perch io Non gridano. Il mare della Sardegna: potrebbe
gridi: Abbasso la muerte, perch Attes... s... s... a... Aspetter. essere limpido se la realt tecnolo-
il mio piede danzi. Ho solo unimmagine. gica non superasse la realt.
Perch... perch... Un ricordo. Aspetter. Eppure anche qui, in questi posti,
Scriver. nei manicomi, nelle case della gen-
100 Verrai. Lo so. Verrai. te comune, al crepuscolo si sostitu-
Oltre le mura manicomiali

isce il buio. Un buio fatto di tenere rituale dellaccendersi la sigaretta, tra non altro che questo: un sem-
effusioni o di amori turbolenti o di c la monotonia delle lunghe inter- plice strumento svuotato di quasi
godimenti non risolti o di paure; la minabili camminate nei corridoi. tutti i sentimenti, che applica ad al-
paura del buio, la paura del ricor- Si, anche la notte, c gente che tri misure coercitive, come gli sono
do, la paura dellautoritarismo del continua a passeggiare come se state imposte.
Nulla. loggi non fosse mai esistito e come E la notte, al buio appena rischiara-
Il Nulla. se il domani non venisse mai. to da una debole, luce, tra lodore
Ecco, questo il momento in cui Io, Massimiliano-Nicola, aspetto gradevole, perch nauseabondo,
lo si pu misurare centimetro per che il sole della notte mi colga e, delle cicche che si consumano, mi
centimetro. dopo aver ricevuto il bacetto della piace ricordare quei pochi momen-
Una realt magica che ti pervade buona notte da Luciano, mi adagio ti piacevoli della giornata.
fino al punto di essere se stesso sotto le coperte. S, sono molto pochi, ma riaffio-
e io mi ritrovo con lui e divento lui. un rituale stanco che si ripete rano alla memoria quasi a voler
una sensazione difficile da spie- ogni giorno alla stessa ora. prevenire quello che sar il riposo
gare ma lo senti mentre ti pervade Ormai si svuotati. Il gesto ha per- notturno.
tutto intero. so la sua spontaneit e resta solo il Ecco.
Qui, come in altri posti, la gente, caldo appiccicaticcio delle lenzuo- A volte c la caccia al mozzicone
la notte, si ficca sotto le coperte. la, quel vago sudore di piscio, quei di sigaretta; si aspetta anche per
Qui,come in altri posti,se giornata pappagalli sparsi nelle camerate e pi di unora ma, alla fine, senti
non ha ancora tolto tutte le ener- un borbottio confuso sulle terapie quel tabacco fra le mani, te lo strin-
gie si ha un angolino per riflettere in corso: se convenga o meno pren- gi come lunico bene e ne aspiri il
sul domani o per ricordare il giorno dere i medicinali. fumo con calma, quasi a succhiar-
che passa. Ma ormai si svuotati, si diven- ne lessenza.
Qui da noi, forse, meglio non ri- tati come degli psichiatri, per cui C il dolce tepore del legno duro
cordare. le terapie dei medicinali vanno be- delle panchine.
C il frastuono del televisore ac- nissimo. S, negli ospedali psichiatrici ci si
ceso. C gente che ripete il solito Perch, in fin dei conti, lo psichia- abitua anche a questo.

A volte, per alcuni, c il ricordo di FIG. 6 (pag precedente)


una vita intera che passa lentamen- ARTICOLO DI GIORNALE TRATTO DA
te dinanzi al pensiero. METRO DI MARTEDI 29 AGOSTO
Famiglie abbandonate, ricordi di 2000
una infanzia quasi sempre infeli-
ce, il ricordo dellodore del mare o
del sapore del pesce fresco, qual-
che serata trascorsa in piacevole
compagnia con amici e poi tan-
ta tristezza, tanta, tanta tristezza
perch questa la vera realt di un
ospedale psichiatrico: la solitudine.
E quando la sera si va a letto senza
aver ricevuto, durante la giornata,
qualche pugno da uno dei soliti
infermieri dispotici e presuntuosi
nella loro ignoranza, o dei rimbrotti
da quelle figure umilianti che sono
le suore, ecco, forse allora, una
giornata pu chiudersi nella soli-
tudine, con una vena di speranza,
ma non tanta speranza, perch fra
poche ora spunter il domani.

101
0
05
La follia contemporanea
Nellambito di unidentica cultura sono riscontrabili definiscono ci che normale e ci che patologico.
follie che perdurano nel tempo, da kraepelin ad oggi, Per comprendere veramente il significato di malattia
a distanza di un secolo. mentale bisogna partire dal concetto che la devianza
La follia parte dellinsieme delle possibilit di qualcosa di relativo ed la societ a definirne i
adattamento del singolo allambiente. confini.
Ogni follia lingrandimento e la fissazione di una Col termine, molto generale, di malattie mentali
di queste possibilit, presente in tutti i soggetti ma si vuole indicare unanomalia, pi o meno duratura,
che nel folle acquista una dimensione relativamente del funzionamento dellapparato psichico. Si soliti
straordinaria. distinguere le malattie mentali in due grandi gruppi: le
In realt non esiste un unico concetto sulla nevrosi e le psicosi.
rappresentazione della malattia mentale; c infatti Nelle prime si ha uno stato di squilibro della vita
chi ritiene che esistano dei canoni ben precisi sulla affettiva che provoca una condizione di sofferenza e
cui base possibile distinguere tra comportamenti di difficolt nei rapporti sociali, mentre nelle seconde,
normali e comportamenti devianti e c chi afferma molto pi gravi, viene a mancare in parte o totalmente
invece che la malattia mentale sia solo unetichetta che il contatto con la realt, la quale viene deformata nella
la scienza tende a dare in base a regole repressive che percezione o ignorata in parte.
La follia contemporanea

LE NEVROSI to tenta con tutte le proprie forze Nella cura delle nevrosi si utilizze-
di liberarsene; si rende conto che r la psicoterapia, affiancata dalla
le proprie sofferenze sono dovute somministrazione di farmaci ansio-
Le nevrosi sono sindromi caratte- ad una diversit del proprio atteg- litici, antidepressivi e, nei casi pi
rizzate da uno stato di sofferenza giamento psichico nei confronti gravi, neurolettici.
della psiche, causate generalmen- di quello della maggioranza delle Il decorso delle nevrosi general-
te da conflitti personali o legati persone. Vi sono diversi fattori che mente favorevole, ma possono
allambiente. possono favorire linsorgenza delle anche presentarsi quadri pi com-
Esse sono considerate malattie nevrosi, psicologici, biologici e am- plessi, con evoluzione verso la de-
mentali minoriin quanto il sog- bientali. pressione.
getto affetto ha capacit di adatta- Le nevrosi, che possono essere Esistono varie tipologie di nevrosi
mento sociale e ambientale, con- considerate come un disturbo con- ognuna con caratteristiche pro-
serva una certa capacit critica, dizionato psichicamente a seguito prie:
con una maggiore consapevolezza di conflitti non risolti, si manife-
del suo stato e mantiene ancora un stano con sintomi diversi; ansia, Nevrosi fobica
contatto con la realt. paure, sintomi isterici, inibizione chi ne soffre prova intense sensa-
difficile attribuire ai pazienti por- insicurezza, labilit interiore. zioni di paura ( dal greco phobos
tatori di questo tipo di patologie il Si distinguono diverse tipologie = paura ) quando sottoposto a
termine di pazzo; questi sog- cliniche, a seconda della sintoma- situazioni, cose o persone in grado
getti infatti si rendono conto in ogni tologia (sindromi ansiose, fobiche, di scatenare in lui un intenso disa-
momento della natura dei propri ossessive, isteriche). gio.
problemi e rimangono in contatto Vi sono inoltre visioni diverse del-
con la realt condivisa dai soggetti le nevrosi; quella prevalente la Nevrosi isterica
normali, senza estraniarsene. psicoanalitica, ma esistono anche listerico in genere una persona
Il soggetto nevrotico si rende con- altri approcci (teoria del compor- che tende ad essere seduttiva, tea-
to della propria malattia e di soli- tamento, approcci di carattere pi trale nelle sue manifestazioni, ego-
antropologico). centrata e che sviluppa una serie di

malattie psicosomatiche che talvol- risposte ansiogene molto forti.


ta giungono sino alla paralisi moto- Naturalmente lelenco assai pi
ria di una parte del corpo. lungo di questo pur tuttavia mi sen-
to di consigliare a chi ne soffrisse
Nevrosi ossessiva un approccio psicodinamico per in-
spesso chi ne soffre particolar- dagare i conflitti profondi o quan-
mente scrupoloso, si impegna in tomeno una psicoterapia autogena
rituali che dovrebbero placare lan- (con il Training Autogeno) in grado
sia ma che sono ripetitivi e quasi di ridurre le componenti ansiose o
sempre irrazionali(ad esempio la- fobiche.
varsi le mani, controllare la chiu-
sura dei rubinetti del gas ecc.), la
famosa coazione a ripetere dellos-
sessivo non altro che lincapacit
di fare a meno di alcuni rituali o
manie o controlli, altrimenti speri-
menta forti sensazioni di angoscia
e di disagio.

Nevrosi dansia
in altre parole qui abbiamo una
persona che soffre in grado assai
elevato di ansia in tutte quelle si-
tuazioni in cui pu aspettarsi di es-
sere visto e giudicato, o in altri casi
in cui un oggetto, una persona, un
animale o altro fanno scattare in lui
La follia contemporanea

LE PSICOSI La psicosi pu portare a cambia- azione a tensioni emotive, abuso di


menti dellumore e delle funzioni droghe o cambiamenti sociali.
mentali e allinsorgere di idee anor- Alcuni fattori potrebbero essere pi
l termine psicosi fu introdotto nel mali, per cui molto difficile capire o meno importanti in una persona
1845 da Ernst von Feuchtersleben lo stato danimo in cui si trova il che in unaltra.
con il significato di malattia men- paziente. Le funzioni mentali, mol-
tale o follia. to rapide o molto lente, relative alla
la pi grave tipologia di distur- vita di tutti i giorni diventano confu-
bo psichiatrico, espressione di una se o non seguono una successione Principali disturbi psicotici:
severa alterazione dellequilibrio logica. La persona si esprime con
psichico dellindividuo, con com- frasi poco chiare o che non hanno Schizofrenia
promissione dellesame di realt e alcun senso ed ha difficolt a con- la persona incapace di ricono-
disturbi formali del pensiero. centrarsi, a seguire una conversa- scere il reale da quello che solo
Il soggetto affetto da una patolo- zione o a ricordarsi le cose. immaginato. La patologia influisce
gia di natura psicotica vive in un Esistono numerose teorie sulle cau- quindi sulla capacit di comunica-
mondo a parte, immerso in un se della psicosi, ma prima di poter re, pensare correttamente e gestire
mondo che non quello del resto raggiungere ad una conclusione le emozioni.
degli uomini, in uno stato altera- definitiva bisogna condurre ancora
to definito in termini tecnici come molti studi di ricerca. Disturbo delirante
delirio. La comunicazione con il La scienza medica ritiene che la uno o pi deliri non bizzarri che du-
resto del mondo, quello della sa- psicosi causata da un insieme di rano almeno un mese.
lute mentale, difficile se non del fattori biologici che creano una vul- Solitamente nel disturbo non com-
tutto impossibile. I comportamenti nerabilit tale da dar luogo a sinto- paiono allucinazioni visive o audi-
del soggetto sono di conseguenza mi psicotici durante ladolescenza tive, ma possono comparire quelle
incomprensibili da chi non viva il o la prima giovinezza. tattili od olfattive se riguardano il
suo stesso delirio. Questi sintomi spesso emergono tema del delirio.
negli individui vulnerabili come re-

Disturbo schizofreniforme Disturbo psicotico condiviso


ha gli stessi sintomi della schizofre- il disturbo psicotico si dice condi-
nia ma pu non essere presente un viso quando avviene ad una per-
deterioramento del funzionamento sona che e influenzata da un altra
sociale e lavorativo e la durata del con delirio simile.
disturbo inferiore rispetto alla
schizofrenia (per diagnosticare la
schizofrenia, essa deve durare da
almeno 6 mesi, questo disturbo
dura invece da 1 a 6 mesi).

Disturbo schizoaffettivo
in questo disturbo sono presenti i
sintomi della fase attiva della schi-
zofrenia insieme ad un episodio di
alterazione dellumore.
Questi devono essere preceduti o
seguiti da due settimane almeno
di deliri o allucinazioni senza per
sintomi della sfera affettiva.

Disturbo psicotico breve


disturbo psicotico che dura pi di
un giorno ma svanisce entro un
mese.

105
0
06
Un diverso punto di vista
Non possiamo confondere la pazzia con la libert, Tradizionalmente, folle e` colui che, per comportamenti
ma certo molto bisogno di libert si realizza attraverso e opinioni, si distacca da cio` che la norma definisce
la pazzia. E tale libert comprende anche la fuga dalle accettabile.
definizioni.1 Qui inizia il problema della definizione della pazzia:
La follia [...] lungi dallessere per la libert un insulto, nei vari ambiti sociali e nei differenti contesti storici
ne la pi fedele compagna, ne segue il movimento cambiano i parametri che dividono cio` che e` normale
come unombra. da quello che e` deviante.
E lessere delluomo non solo non pu essere compreso Nonostante luso comune che tende a confonderli,
senza la follia, ma non sarebbe lessere delluomo follia e pazzia non sono dei sinonimi.
se non portasse in s la follia come limite della sua Follia viene dal latino folle che significa mantice, otre,
libert2 recipiente vuoto e rimanda allidea di una testa piena
daria.
La parola pazzia ha unorigine incerta, ma
Riflettere sulla follia vuol dire riflettere sulla nozione di probabilmente deriva dal greco pathos, che significa
identita`, su come percepiamo le cose, su che cose` la sofferenza e dal latino patiens (paziente, malato),
realta`. La follia non e` solo disagio o malattia: con le concentrando dunque il significato sullesperienza
sue categorie, ci provoca e interroga la nostra visione dolorosa anzich sulle bizzarrie e le stravaganze del
del mondo. folle.
Negli ultimi due secoli la medicina, le arti, le scienze Il termine follia oggi assolutamente in disuso
umane, la giurisprudenza hanno riconosciuto alla nel linguaggio scientifico, che preferisce usare i
follia un duplice valore: da una parte, essa e` laltro, termini malattia mentale,alludendo a qualcosa di
cioe` un mondo profondamente diverso da quello dei disfunzionale, rappresentabile secondo un particolare
sani; dallaltra, essa rivela qualcosa che e` in tutti gli modello scientifico, che quello della medicina
uomini. clinica.
Un diverso punto di vista

L IMMAGINE recente. Tuttavia la nostra cultura re, in quella serie di dicotomie a cui
occidentale ancora basata in lar- abbiamo ora fatto cenno.
DELLA FOLLIA ga parte sulla ideologia del divide- Dunque deve esserci pure un mo-
NELLA COLLETTIVITA re, separare, allontanare, il catti- tivo se il modo di pensare comune
vo dal buono, il malato dal sano, ancora dominato da una visione
il povero dal ricco, il disonesto negativa della follia; a questo pro-
Nellimmaginario collettivo il paz- dallonesto, il peccatore dal san- posito Roland Jaccard scrive:
zo semplicemente un visionario, to, il deviante dal normale e altre In un certo modo la follia , per
un uomo che vede cose che non ci infinite dicotomie che da secoli, o ognuno di noi, una tentazione ed un
sono, che sogna mondi improbabi- meglio, millenni, hanno permesso pericolo permanenti e, se ci spaventa
li, e che ne sopraffatto; una pre- alluomo di opprimere luomo. tanto negli altri, senza dubbio dipen-
senza misteriosa e sfuggente che Il matto rappresenta, pi di ogni de dal fatto che riattiva le nostre rimo-
minaccia lordine della realt con- altro, il prototipo del diverso an- zioni. Cos preferiamo escludere che
tingente, aprendo la strada a tutto che se questa definizione si pu essere esclusi
ci che fuori della norma, a ci applicare a tutte le categorie degli A proposito dell esclusione, del rifiu-
che perennemente da riconqui- emarginati. to sociale, converr chiedersi se tutta
stare e fissare perch sempre muta E proprio questa accezione di di- la collettivit non abbia per caso biso-
e sempre si mantiene inafferrabile. versit che ci porta a considerarlo gno di folli, di devianti, di delinquenti
Ci che traumatizza gli osservato- un colpevole, un malato, un indivi- per iscrivervi la propria negativit.
ri della follia non tanto lesplo- duo da allontanare, da rinchiudere Le vittime sacrificali, i ruoli maledetti,
sione della bestia che si nascon- o da curare. non sono forse necessari perch una
de nelluomo, quanto il carico d Ed allora il discorso sullimmagi- linea divisoria possa essere tracciata
insubordinazione alla logica comu- ne della follia, sullopinione nega- fra la ragione e lo sragionamento, fra
ne che essa manifesta. tiva che luomo ha del folle e sul il lecito ed il proibito, fra il corretto e
La considerazione che la follia sia concetto di alienazione non nasce lindecente, fra ci che rassicura e
una malattia come le altre, una a caso ma trova le proprie fonda- ci che minaccia?1
malattia da curare, abbastanza menta in quellideologia del divide-

In definitiva abbiamo paura dellir-


razionale che in noi e tendiamo a 1
racchiuderlo negli altri, nei diversi
ufficiali che proprio per esserlo a
permanenza permettono a noi di
esserlo saltuariamente, senza trop-
pi rischi.
Nonostante ogni precauzione ed
ogni cautela, i confini sono quan-
to mai labili ed il rischio di passa-
re dalla categoria dei normali, che
saltuariamente si permettono qual-
che follia, a quella dei folli, che sal-
tuariamente si permettono qualche
normalit, sempre presente.

FIG. 1
LARTISTA JEAN DUBUFFET MENTRE
CREA UNO DELLE SUE OPERE ART
BRUT

108
Un diverso punto di vista

L ALTRA FOLLIA sistemi coerenti di comunicazione, principio che esistano canoni defi-
ovvero come espressioni di una cul- nitivi di verit e falsit, di realt e
tura altra (intendendo con ci una illusione.1
Occuparsi della follia significa oc- diversa visione del mondo e della Esso non dunque, come troppo
cuparsi di quel nucleo oscuro, inaf- realt), cos come lo storico della spesso stato detto, manifestazio-
ferrabile nelle sue polimorfe mani- cultura popolare legge i documenti ne irrazionale o balbettio insignifi-
festazioni utilizzando s la parola a disposizione (graffiti, gerghi, co- cante, n la romantica, cosciente
come strumento di conoscenza e smologie, sogni, etc.) utilizzando rivolta contro lordine.
di spiegazione, ma sempre con la una metodologia aperta e multi- E piuttosto un codice comunicati-
consapevolezza che il comunicare disciplinare. vo in cui il conferimento di senso
non si esaurisce nel semplice lin- Per penetrare nei labirinti della ra- non dato dallassoluta univocit
guaggio connotativo, ma vive in gione senza smarrirsi occorre es- fra significato e significante, bens
virt di uninfinita molteplicit di sere consapevoli del fatto che i folli dalla coesistenza di molteplici e
linguaggi, cos come la parola non non solo tentano sempre di spiega- apparentemente discordi piani co-
mera coincidenza di significato e re a se stessi e agli altri il proprio municativi fra loro correlati in base
significante, ma pluralit di signifi- comportamento utilizzando il lin- ai principi dellanalogia e della si-
canti allinterno di un significato. guaggio che sentono proprio, ma militudine.
Compito quanto mai difficile e do- altres ci propongono una visione
loroso, poich nasconde in s le in- del mondo che speculare rispetto
sidie dello smarrimento e, dunque, a quella accettata e condivisa dal-
la tentazione della rimozione, della la societ dei sani, utilizzando al
fuga o della razionalizzazione for- contempo le ambiguit e i doppi
zata. valori che la contraddistinguono
In realt, i messaggi dei folli (scrit- come cifre comunicative.
ti, disegni, gesti, vocalizzazioni, si- Di fatto, il linguaggio del folle con-
lenzi) andrebbero affrontati come testa il discorso e le certezze dei
normali, mette in discussione il

FOLLE MENTE pretese culturali e senza alcuna ri- di modi espressivi, di tecniche , di
flessione. Questi artisti sono degli materiali, di assemblaggi, dove il
autodidatti che creano nel silenzio, colore viene sommariamente trat-
Larte non viene a coricarsi sui letti nellombra e nella solitudine. tato, con libert ed esuberanza, le
creati apposta per lei ; fugge solo a Ecco la definizione di Jean Dubuf- linee sono casuali ed elementari, i
sentirne parlare. fet: soggetti enigmatici, talvolta indeci-
Ci che ama lincognito; i suoi mo- frabili, nel nome della pi assoluta
menti migliori sono quelli in cui si di- Larte grezza designa lavori effet- spontaneit ed immediatezza, sia
mentica come si chiama1 tuati da persone indenni di cultura ar- contenutistica che formale.
tistica, nelle quali il mimetismo, con- LArt Brut (Arte Grezza), che pren-
Questa affermazione pu essere trariamente a ci che avviene negli der anche il nome di Raw Art e,
considerata come il punto di par- intellettuali, abbia poca o niente par- oltreoceano, di Outsider Art, vuole
tenza della nozione dArt Brut. te, in modo che i loro autori traggano affermare che la capacit espres-
Il concetto di Art brut (in italiano, tutto (argomenti, scelta dei materiali siva una caratteristica potenzial-
letteralmente, Arte grezza) stato messa in opera, mezzi di trasposizio- mente presente in qualsiasi perso-
inventato nel 1945 dal pittore fran- ne, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal na, indipendentemente dalla sua
cese Jean Dubuffet per indicare le loro profondo e non stereotipi dellar- cultura, intelligenza, razionalit,
produzioni artistiche realizzate da te classica o dellarte di moda. anzi tanto pi libera di esprimersi
non professionisti o pensionanti quanto pi esse mancano e linge-
dellospedale psichiatrico che ope- Non esistono pi convenzioni for- gno creativo non mortificato da
rano al di fuori delle norme este- mali, ci che predomina il puro pastoie accademiche o da precosti-
tiche convenzionali (autodidatti, istinto, un linguaggio arcaico e tuiti modelli culturali, non sotto-
psicotici, prigionieri, persone com- primitivo, uno stile semplificato, messo alla logica del mercato, non
pletamente digiune di cultura arti- infantile, irrazionale, quello dei deve rispondere a nessuno n com-
stica). Egli intendeva, in tal modo, bimbi, degli ignoranti, dei malati piacere nessuno.
definire unarte spontanea, senza di mente: il risultato una pittu-
ra di grande originalit di forme, 109
Un diverso punto di vista

3 Le caratteristiche fondamentali per


considerare queste opere Art Brut
sono sostanzialmente due :

- la capacit di attingere all incon-


scio in modo libero, diretto, fluido
permesso proprio dalla malattia
mentale, in mancanza della quale
questi autori non raggiungerebbero
quella soglia di originalit e di im-
4 prevedibilit;

- la facolt dell inconscio a strut-


turarsi, organizzarsi, combinarsi,
cio, con una residuale capacit di
realizzare le opere, di costruirle.

Questi due requisiti dovranno non


solo incontrarsi ma coesistere af-
FIG. 3 finch venga creato un equilibrio
DIPINTO SU TELA stabile, tale da poter permettere
MIRE G 69(BOLERO) successivamente lestrinsecarsi di
1983 entrambi sotto forma di opera, ov-
vero Art Brut. Essa non serve per
FIG. 4
DIPINTO SU TELA
valorizzare opere di una specifica
NON-LIEU corrente artistica, non solo per
1984 ragioni di mercato, ma anche per
2 FIG. 2-5
LARTISTA JEAN DUBUFFET NEL SUO
ATELIER
1901-1985

documentare un particolare perio- un linguaggio totemico, libero da linguaggio dellArt Brut che finir
do storico: sono autori slegati uno ogni tipo di acquisizione culturale, per avere inevitabilmente caratteri-
dall altro, isolati, inconsapevoli, imperniato sulla creazione artisti- stiche proprie, non estranee allau-
fuori dal tempo, dal nostro tempo. ca e non gi sul prodotto artistico, tomatismo psichico della poetica
I valori dell Art Brut sono reali, sullatto del fare e non sul manu- surrealista o alla violenta aggres-
concreti, significativi; per l autore fatto, una ricerca che pu essere sivit dellEspressionismo, vicine a
essa rappresenta un autoterapia, condotta solo in situazioni estre- quelle del gruppo Cobra ed ai modi
ovvero un modo per esprimere le me, fuori da ogni controllo, nel espressivi di Karel Appel.
sue sensazioni, i suoi sentimenti, il mondo dei folli, o degli ignoranti, o Art Brut come antitesi a Beaux
suo mondo. dei primitivi. Egli stesso sperimen- Arts, unestetica del brutto in
Egli ci mostra altre possibilit di ta nuovi possibili linguaggi e, per contrapposto ad unestetica del
essere che noi non abbiamo pensa- sottrarsi alla concettualit del dise- bello, ma sempre unestetica.
to e, quindi, neppure scelto ma che gno, la forma grafica pi pura e pi Jean Dubuffet non solamente lin-
sarebbero state possibili. Essa sar lontana dalla materia, si avvicina ventore del concetto di Art Brut,
ignorata quando non pi possibile appunto al graffitismo, realizzando ma anche il fondatore della Col-
sar squalificata dall ambiente un vasto ciclo di lavori, i Mires e i lection de lArt Brut. Quando nel
accademico e certamente sempre Non-lieux, dove la forza del segno 1971 don la sua collezione, che
rifiutata dalla maggior parte delle e la violenza dellincisione meglio riuniva oltre 5000 opere, alla citt
persone (perch esce dalla norma, esprimono limpulsivit e lenergia di Losanna, rese possibile laper-
non segue le regole consolidate). bruta dellatto creativo. tura di questo luogo unico, che fu
[]2. Scopre e sostiene inoltre artisti inaugurato nel 1976. La Collection
Essendo in realt Jean Dubuffet un originali come Adolf Wlfli o Je- de lArt Brut costituisce un riferi-
uomo estremamente colto, di raf- anne Tripier, altri ne rifiuta pro- mento storico nel mondo intero.
finata sensibilit, evidente una prio a causa della loro cultura, Circa 35 000 visitatori, di cui una
sua posizione di tipo intellettuali- tuttavia, mentre proclama la pi gran parte proveniente dal Giappo-
stico, tesa alla ricerca di un nuovo assoluta libert dellespressione, ne, scoprono ogni anno le 30 000
linguaggio della rappresentazione, in qualche maniera codifica un opere riunite in questo museo.
Un diverso punto di vista

5
111
Un diverso punto di vista

7
FIG. 8
CASTLE ON LAKE ST. LAURENCE
WITH OSTRICHES
ADOLF WLFLI
FIG. 6 COLLECTION DE LART BRUT,
LARTISTA ADOLF WLFLI LOSANNE, 1909
1864-1930
FIG. 9
FIG. 7 GREAT IMPERIAL HIGHNESS THYE
PLAN FOR REBELLION IN ST. PRINCESS OLGA FROM THE THRONE
ADOLFS CASTLE IN BRESLAU OF ST. ADOLF IN POLAND
ADOLF WLFLI ADOLF WLFLI
COLLECTION DE LART BRUT, COLLECTION DE LART BRUT,
LOSANNE, 1922 LOSANNE, 1916

112
Un diverso punto di vista

9
113
0
07

Follia in mostra
Larte invisibile. Entro e oltre la psichiatria Uno sguardo ritrovato

Il volto della follia. Centanni di immagini del dolore Museo laboratorio della mente

Oltre la follia. Il volto umano della legge Basaglia Museo del manicomio di San Servolo

Arte, genio e follia. Il giorno e la notte dellartista Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso

Finalmente la follia Museo della psichiatria San Lazzaro

Accademia della follia


Follia in mostra

Larte invisibile. Lidea della mostra nata dalla


Entro e oltre la psichiatria necessit di creare un momento
di coinvolgimento della popolazio-
Oderzo (Tv), 1991 ne rispetto alla realt psichiatrica
del territorio. Si tratta di un espo-
sizione di elaborati artistici degli
ospiti dellex residuo psichiatrico
di Oderzo creata grazie agli opera-
tori dellquipe psichiatrica che, in
collaborazione con la cooperativa
Salto Biralto, hanno consentito la
realizzazione da parte dei pazien-
ti psichiatrici della maggior parte
delle opere esposte.
La giornata di inaugurazione e
quella di chiusura della mostra
sono state occasioni per incontri
convegno sullargomento: creativi-
t e comunicazione tra psichiatria
e territorio, ponendo a confronto
esperienze di diverse realt italia-
ne, attraverso relazioni e proiezioni
video. 1

Il volto della follia. La pazzia intesa come opera dar- chiatrico San Lazzaro di Reggio, e
Centanni di immagini del te, non come massima espressione dei ricoverati.
artistica, ma come una dolorosa Dalle sequenze di ritratti emerge
dolore realt. Immagini che hanno saputo come la fotografia, considerata un
Reggio Emilia, 2005 fermare le manifestazioni del dolo- infallibile strumento di conoscenza
re della follia, del disagio e dellor- della materia visibile, e pertanto
rore della vita di chi veniva segnala- della verit, sia stata utilizzata dal-
to come pazzo. Fotografie di chi la scienza positiva per catalogare
si avventurato nei luoghi che vol- le persone associandone laspetto
garmente venivano e vengono chia- allo stato mentale.
mati manicomi, per portare alla Nella seconda sezione i manico-
luce a tutti una testimonianza che mi vengono finalmente svelati
non potr essere mai dimenticata. nelle immagini che alcuni grandi
Questo quello che viene presen- fotoreporter scattarono a partire
tato con una mostra tenutasi dal dal 1965, contribuendo in modo
13 novembre 2005 al 22 gennaio sostanziale a creare una nuova
2006 dal titolo IL VOLTO DELLA sensibilit verso il problema della
FOLLIA CENTANNI DI IMMAGINE reclusione e del trattamento dei ri-
DEL DOLORE. Cinquecento le im- coverati.
magini mostrate, suddivise in quat- Le prime sono quelle di Luciano
tro sezioni, le prime tre a Palazzo DAlessandro, poi quelle realizzate
Magnani e lultima ospitata a Pa- da Gianni Berengo Gardin, con il
lazzo dei Principi nella cittadina di suo stile inconfondibile e asciutto,
Correggio. e da Carla Cerati, tra cui la foto-
Essa si apre nelle due prime sale grafia delluomo con la testa tra le
con numerose antiche fotografie mani, forse la pi celebre immagi-
116 della citt dei matti, lIstituto psi- ne della follia per la forza surreali-
Follia in mostra

sta della sua metafora. 2


Le fotografie di Butturini e Lucas,
certo pi mirate a unefficacia nar-
rativa dei contenuti, ci traghettano
verso la terza sezione, in cui gli ex
degenti dei manicomi ci vengono
presentati nella loro vita al di fuo-
ri delle strutture. In essa troviamo
molti ritratti che cercano di co-
gliere una difficile normalit nelle
nuove, semplici attivit quotidiane.
Ancora sulla memoria sono i lavo-
ri di Roberto Salbitani sulle trac-
ce, spesso inquietanti, rimaste sui
muri del manicomio di Trieste, e
di alcuni fotografi reggiani sullex
ospedale psichiatrico giudiziario
della citt, mentre la giovanissima
Ilaria Turba, con una delicatissima
ricerca, affianca in duplici ritratti i
malati di mente ai sani rendendo-
FIG. 1
li indistinguibili, tagliando il ponte DIPINTO SU TELA DI UN EX
con le pretese scientifiche delle im- RICOVERATO DEL MANICOMIO DI
magini di un secolo prima. ODERZO

FIG. 2-3
FOTOGRAFIE DI BUTTURINI E LUCAS

117
Follia in mostra

Oltre la follia. Oltre 100 immagini scattate nei


Il volto umano della legge decenni passati, e fino agli anni pi
recenti, da parte di maestri rico-
Basaglia nosciuti della fotografia italiana e
Alassio, 2008 giovani promesse.
La mostra ospita alcuni scatti sto-
rici di Gianni Berengo Gardin, tra i
primi fotografi a varcare la soglia
dei manicomi italiani per mostra-
re e far comprendere il dramma
di un popolo sommerso, privato
di ogni diritto, senza voce n vol-
to. A questi primi pionieri, si sono
succeduti generazioni pi giovani
di fotografi che ne hanno seguito
le orme, scattando importanti foto
che documentano i manicomi per
quello che sono stati: luoghi del do-
lore. In questi luoghi molti pazienti
hanno passato lintera vita, spesso
abbandonati dalla societ e dai fa-
4
miliari.

118
Follia in mostra

6
7

FIG. 4-5-6-7
OLTRE LA SOGLIA DEI MANICOMI
ITALIANI, FOTOGRAFIE DI GIANNI
BERENGO GARDIN
119
Follia in mostra

Arte, genio e follia. Arte, Genio e Follia una mostra essi di natura artistica, scientifica
Il giorno e la notte ideata da Vittorio Sgarbi e destina- o medica.
ta al grande pubblico. Come affermato da Vittorio Sgarbi
dellartista Quasi 400 opere di grandi protago- nellintervista rilasciata in occasio-
Siena, 2009 nisti dellarte moderna e contem- ne della presentazione della mo-
poranea, provenienti dai musei di stra, ci sono artisti sani che capia-
tutta Europa, raccontano il com- mo essere matti solo leggendo le loro
plesso rapporto tra genio artisti- opere e invece ci sono creatori folli
co e disturbi mentali: Van Gogh, che riescono a mascherare le loro
Kirchner, Munch, Ernst, Dix, Grosz, deviazioni sulla tela, altri ancora che
Guttuso, Mafai, Ligabue, sono solo danno libero sfogo al loro tormento
alcuni dei protagonisti che faranno
riflettere su un tema affascinante
ed allo stesso tempo inquietante.
Chi non si emozionato davanti
a un Van Gogh, soffermandosi sul
FIG. 8
fatto che dietro tanta bellezza ci VICTOR BRAUNER, LE VER LUISANT,
fosse una persona disturbata? 1933
Lobiettivo della mostra quello
di esplorare la pazzia degli artisti FIG. 9
attraverso lespressione di forme ARTE, GENIO, FOLLIA: CARLO ZINELLI
e colori, entrare nella loro mente, BALLERINE NERE SU SFONDO
decifrarne le fantasie, senza rinun- GIALLO, 1963
ciare alla fondamentale prospetti-
FIG. 10
va storica ed a tutti quei contributi
ANTONIO LIGABUE, AUTORITRATTO
che hanno studiato arte, genio e CON SCIARPA ROSSA, 1956
follia da tutti i punti di vista, siano
8

10
Follia in mostra

Finalmente la follia Dopo quattro anni di pausa esposi- Per Musella la materia principal-
Milano, 2010 tiva torna a Milano una personale mente il ferro (scolpito), il pensiero
di Antonio Musella, artista di rilie- il vetro su cui incidere parole, an-
vo internazionale con le sue ultime che da frantumare, ma non perdere
opere mai. E poi c la creativit rappre-
Materia, intelletto e creativit. Su sentata dalla luce perch permette
questi tre elementi si fonda il per- di vedere oltre, di risolvere, di far
corso artistico di Antonio Musella nascere.
dalla fine degli anni 80 ad oggi per Nel mio lavoro riporto sempre que-
raccontare luomo. sta triade dice Musella spesso
Nella mostra a Spazio Tadini espo- rappresentata dal triangolo che non
ne i suoi ultimi lavori su un tema mai un luogo geometrico, ma una
delicato e denso di emotivit: la rappresentazione di relazione.
follia. La follia mi sembra la giusta evolu-
La mia attenzione si sempre rivol- zione del mio percorso di ricerca.
ta all essere umano. Nei miei pri- La follia la rottura dello schema,
mi lavori ero concentrato sul corpo. (e) da l pu nascere il nuovo, pu
Per me rappresentava lo strumento morire il vecchio.
principe attraverso il quale luomo La follia intesa come un invito ad
si esprime e relaziona spiega Mu- osare che secondo me un po manca
sella Un episodio drammatico della alluomo contemporaneo, troppo le-
mia vita mi ha poi spinto ad esplorare gato da ritmi serrati e da nozioni con-
non solo il corpo, la materia, ma an- fezionate per la massa in cui si perde
che lintelletto e la creativit perch lindividualit.
solo questo insieme riesce a fare la
differenza tra luomo e gli animali, a
dare lanima.

Uno sguardo ritrovato Roba da matti: cos poteva apparire grado di cogliere, dallinterno, atti-
Sassari, 2010 la scelta di affidare una macchina mi di vita quotidiana dellospedale
fotografica a un paziente rinchiuso psichiatrico, testimoniandoli cos
allinterno di un ospedale psichia- allesterno.
trico degli anni 70. Ma, prima di tutto, restituendo alla
Unidea che poteva venire solo a persona lo sguardo.
chi, in quel periodo, entrava in con- Da queste premesse nasce la mo-
tatto con le teorie e la persona di stra fotografica Uno sguardo ri-
Franco Basaglia e, di conseguenza, trovato, curata da Bua e Gianni-
con la necessit di modificare in chedda insieme a Daniele Pulino e
positivo la vita di migliaia di inter- Sergio Scavio.
nati in tutta Italia. Saranno qui esposti, per la prima
Fu cos che Luigi Bua, allepoca ri- volta, diciassette scatti dellanoni-
cercatore della Facolt di Scienze mo ex-paziente francese (scelti tra
politiche di Sassari e volontario nel i negativi conservati con cura, per
manicomio di Sassari, decise di quasi quarantanni, da Luigi Bua),
dare a un giovane francese che in grazie ai quali il pubblico potr par-
quel periodo si trovava ricoverato tecipare a quella realt altrimenti
presso la struttura di Rizzeddu (e occultata, per decenni, dietro inva-
di cui s poi persa ogni traccia), licabili mura.
una macchina fotografica.
Lidea non era casuale: linternato,
infatti, si diceva fotografo.
Ecco, dunque, il modo pi adatto
per cercare di restituirgli lidenti-
t: assecondare la sua inclinazio-
ne dotandolo di uno strumento in 121
Follia in mostra

Museo C un luogo in cui si visita la ma- in un eccezionale laboratorio per la


laboratorio della mente lattia mentale e si combatte lo stig- critica al modello manicomiale e la
ma e la discriminazione. sperimentazione di una nuova cul-
Roma, 2000 Un museo che rappresenta la paz- tura della salute mentale, gi san-
zia e ne documenta le sue forme di cita nella legge 180 del 1978.
segregazione. Limpatto forte, ma allinterno
Un laboratorio che elabora la me- del museo si evitata la spetta-
moria di cinquecento anni di atti- colarizzazione della malattia, per
vit di un ex ospedale psichiatrico fare di una visita un percorso in-
e ne preserva il patrimonio storico- timo, conoscitivo ed esperenziale.
scientifico. Allinterno del museo sofisticate
Il padiglione VI del Santa Maria del- tecnologie offrono documenti dar-
la Piet di Roma oggi un museo, chivio, testimonianze di storie vis-
il Museo laboratorio della mente, sute e ambientazioni che aiutano
appena inaugurato, voluto dalla la comprensione di un tema cos
Asl (Roma E) che, con Regione, Co- difficile e tutta la storia dellospe-
mune e Universit, ha formulato dale: ambienti sensibili e tavoli
un piano di riutilizzo del comples- interattivi, progettati da Studio Az-
so manicomiale, cuore di un nuo- zurro - gruppo di ricerca milanese
vo centro metropolitano e urbano impegnato nellapplicazione delle
dotato di servizi sociali, culturali, nuove culture tecnologiche, con un
socio-sanitari e territoriali, di spazi forte interesse per linterattivit e il
per la ricerca e la didattica, struttu- multimediale - conducono attraver-
rato in particolare per laccoglien- so varie tappe esperenziali fino agli
za degli studenti universitari. sconfinamenti della ragione.
Cos, una parte del vecchio ospeda-
le si converte in luogo da esplorare,

11

FIG. 11
PIANTA DEL MUSEO CON IL
PERCORSO DELLE SALE

FIG. 12-14
SALA 4 DIMORE DEL CORPO

FIG. 13-16
SALA 5 INVENTORI DI MONDI

FIG. 15
SALA 6 LISTITUZIONE CHIUSA

FIG. 17
LOCANDINA MUSEO DELLA MENTE

122 12
Follia in mostra

14

13

16

15

17
123
Follia in mostra

Museo La follia reclusa, questo il nome lesposizione di alcuni cervelli e


Manicomio di San Servolo del museo inaugurato il 20 Maggio crani, oltre a molte foto di aliena-
2006 nellisola di San Servolo, dove ti, della struttura asilare e dei suoi
Venezia, 2006 sono esposti al pubblico i reperti padiglioni.
appartenuti al manicomio, che ha Lallestimento stato realizzato
caratterizzato la storia dellisola obbedendo a rigorosi canoni sto-
dai primi del 700 fino al 1978. Lo riografici. Il manicomio, lungo tutta
scopo del nuovo spazio museale la sua storia, ha funzionato come
quello di mettere in evidenza la di- dispositivo carcerario, producendo
mensione emarginante e segregan- emarginazione, violenza, repressio-
te dellistituzione manicomiale. ne, contenzione. Tuttavia, allinterno
I reperti esposti hanno lo scopo di di queste sue dimensioni costituti-
mostrare levoluzione della disci- ve anche se mai autonomamente
plina e delle strutture psichiatriche da esse il manicomio ha veicola-
dal primo internamento a San Ser- to momenti di ascolto, tecniche di
volo, nel 1725, fino alla chiusura cura e modalit di contenimento
dellospedale. che troveranno pieno sviluppo, in
Sono visibili gli strumenti di conten- tempi pi vicini ai nostri, fuori dalle
zione e i medicinali ottocenteschi, mura dell asilo e dopo il varo del-
gli strumenti per lelettroterapia e la Legge 180. Oggi il patrimonio
quelli per le analisi del Novecento, i cui attingere tra reperti specifici,
manufatti dei degenti che venivano materiale documentario, ambienti
sottoposti allergoterapia (lavoro dellospedale, risorse multimedia-
come forma di cura), il pianoforte li una fonte di memoria storica
per la musicoterapia, i documenti per lisola, per la citt e per la sto-
medici e amministrativi, una rico- ria della medicina psichiatrica da-
struzione della sala anatomica con gli albori fino ai giorni nostri, che

mette in evidenza la dimensione


emarginante e segregante dellisti-
tuzione manicomiale.

FIG. 18
SALA ESPOSITIVA FOTOGRAFIE E
STRUMENTI DAL MANICOMIO DI SAN
SERVOLO
18

124
Follia in mostra

Museo Nato come collezione privata di Lombroso in vita fu considerato da


Antropologia criminale Lombroso, il museo fu allestito nel taluni un genio, da altri un ciarlata-
1876 allinterno del Laboratorio no; la sua opera fu certamente uno
Cesare Lombroso di Medicina legale dellUniversit specchio della societ e dellepoca
Torino, 2007 di Torino. Dopo vari trasferimenti in cui visse e oggi il suo museo ci
giunse nel 2009 nel Palazzo degli invita a confrontarci con il com-
Istituti Anatomici dellUniversit di plesso, controverso rapporto che
Torino. tutti abbiamo nei confronti dellal-
Il Museo ospita collezioni che com- tro, non importa se simile o diver-
prendono preparati anatomici, so, sano o malato, contemporaneo
disegni, fotografie, corpi di reato, o antico.Per facilitare la lettura di
scritti e produzioni artigianali e ar- un personaggio cos controverso,
tistiche, anche di pregio, realizza- le cui teorie criminologiche hanno
te da internati nei manicomi e dai oggi un interesse solo pi storico-
carcerati. scientifico, il percorso espositivo
Lombroso inizi a raccogliere que- arricchito da svariate postazio-
sti materiali intorno al 1859 e con- ni multimediali, per puntualizzare
tinu a farlo per tutta la vita, con il contesto storico e culturale nel
laiuto di allievi e ammiratori che in quale si svolse la sua opera.
Italia e negli altri paesi europei, in
America, Asia e Australia, si ispira-
rono alle sue teorie. Fu poi Mario
Carrara, genero e successore di
Lombroso, a proseguirne lopera,
fino al 1932, quando venne espul-
so dallUniversit per aver rifiutato
di giurare fedelt al fascismo.
20

19

21

FIG. 19
TECHE CON ESPOSTE TESTE DI
DELINQUENTI, MUSEO LOMBROSO

FIG. 20
CRANIO ESPOSTO AL MUSEO
LOMBROSO

FIG. 21
STUDIO DI CESARE LOMBROSO,
MUSEO LOMBROSO
Follia in mostra

Museo Certi luoghi, come il Padiglione serramenti e arredi, in modo da


Psichiatria San Lazzaro Lombroso allinterno dellex San ripristinare nella loro originalit gli
Lazzaro, parlano da soli. ambienti cos comerano nel perio-
Reggio Emilia, 2011 Lo fanno con aerei, missili e svasti- do manicomiale.
che disegnati sul muro dingresso Listituzione del museo porter
con la suola delle scarpe al tempo allesposizione di strumenti di con-
di guerra, violento riflesso di un tenzione e di terapia, cos come di
mondo visto da dietro le sbarre, opere realizzate dai ricoverati, la-
con gli ancora visibili letti in ferro sciando ben visibile una struttura
a cui legare gli ospiti e con i graffiti ritrovata che capace di parlare
impressi sulle pareti delle celle tra da sola, attraverso i graffiti delle
nomi e insulti agli infermieri ladri stanze e le feritoie che permetteva-
affamati che rubano il pane agli no agli inservienti di controllare le
ammalati. camerate.
Ledificio, progettato pi di cento Il progetto, pur mirando al coin-
anni fa, viene oggi (2011) riquali- volgimento emotivo dei visitatori,
ficato in quanto fu un importante prevede di dotare tutti gli spazi di
riferimento della ricerca e della raffinate tecnologie che consenti-
storia della scienza psichiatrica di ranno la pi elevata informatizza-
Reggio e non solo. zione degli allestimenti museali,
Il progetto ha voluto conservare le linterattivit e il ricambio dei con-
tracce del tempo e del degrado del tenuti.Sar lAzienda Usl (proprie-
luogo rievocandone la particolare taria dellimmobile, ceduto in co-
atmosfera. modato al Comune) che conferir
Il restauro prevede il rispetto asso- gratuitamente al Museo interna-
luto delledificio nella conformazio- zionale della psichiatria i beni che
ne dei suoi spazi, materiali, decori, documentano la vita dellex istitu-
22

to psichiatrico, come strumenti di FIG. 22-23


contenzione e terapia, materiali del FOTO ESTERNO EX MANICOMIO SAN
laboratorio scientifico, documenti LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO,
dellarchivio clinico e opere realiz- REGGIO EMILIA
zate dai ricoverati.
23

126
Follia in mostra

25

26

24

27 FIG. 24
FOTO CORRIDOIO INTERNO CON
CELLE, EX MANICOMIO SAN
LAZZARO, SEZIONE LOMBROSO,
REGGIO EMILIA

FIG. 25-26
FOTO DI GRAFFITI SUI MURI
ALLINTERNO DELLE CELLE
REALIZZATI DA RECLUSI, EX
MANICOMIO SAN LAZZARO, SEZIONE
LOMBROSO, REGGIO EMILIA

FIG. 27
LETTI DI CONTENZIONE, EX
MANICOMIO SAN LAZZARO, SEZIONE
LOMBROSO, REGGIO EMILIA

127
Follia in mostra

Accademia della Follia LAccademia della Follia e il Teatro spesso, listituzione aveva il soprav-
Stravaganza Stabile di Trieste hanno messo in vento sulle loro libert personali.
scena Stravaganza , un testo tea- Lintento di analizzare il passag-
Spettacolo teatrale trale di Dacia Maraini, che ha esor- gio successivo, quando lemargi-
Trieste dito il 10 ottobre 2009 al Teatro nazione sociale travolge queste
Goldoni di Venezia in occasione del persone reintrodotte bruscamente
Festival dei Matti Numero Zero per nella comunit. Si troveranno dun-
poi essere rappresentato in 12 re- que costrette a tornare in manico-
pliche al Teatro Stabile di Trieste. mio e auto-organizzarsi.
Stravaganza nasce nel 1986 ed La pice, prodotta dal Teatro Stabi-
un progetto culturale che parla di le del Friuli Venezia Giulia, affron-
follia, di pregiudizio ed esclusio- ta i difficili temi del pregiudizio e
ne sociale. E un progetto teatrale dellesclusione sociale del diverso.
28 prezioso e raro, messo in scena Gli attori che saliranno sul palco-
dai matt-attori dellAccademia del- scenico sono persone che soffrono
la Follia, ovverosia da artisti ricchi di disagi mentali: la mimica dei
di talento e tecnica, che hanno co- loro corpi, limpegno, la creativit
nosciuto nella loro vita il manico- saranno il principale veicolo del
mio e che hanno potuto scoprirsi messaggio.
ed esprimersi a livelli di eccellenza Il concetto di normalit riflette
solo grazie alla chiusura dei mani- la scrittrice dettato dalla nor-
comi. ma. La normalit, quindi, una
In questi luoghi di detenzione, dove convenzione.
venivano applicate cure come lelet- Definire cosa sia folle e cosa no non
troshock, i letti di contenzione e le tra le intenzioni dello spettacolo.
camice di forza, i matti perdevano Al contrario, la necessit - e quin-
alcuni fondamentali diritti civili e, di lurgenza - sta nel dimostrare

quanta umanit, quanta sensibili- casa. Gli affetti su cui hanno sem- alla societ degli individui pi fra-
t, quanta potenzialit creativa e pre sognato sono l ad attenderli. gili e sconnessi. Un progetto corag-
intuitiva si celi o, come in questo Ma appena arrivati trovano gelo e gioso, non facile, certamente, ma
caso, si evidenzi nel comportamen- disattenzione. In realt nessuno li che va comunque tentato, nel ri-
to di un matto. vuole: sono stati bellamente sosti- spetto degli ammalati. Un progetto
Stravaganza mette in scena cin- tuiti. C addirittura qualche paren- per niente utopistico. _
que malati di mente internati in un te che ha paura di loro, e vorrebbe La prova sta nel fatto che in certe
manicomio, tre uomini e due don- chiuderli a chiave nella stanza ri- regioni, dove si investito sul pro-
ne, che si tengono compagnia, si mediata allultimo momento.Cos gramma, la cosa funziona.
raccontano, si amano, litigano, si i quattro, perch il quinto Alcide
aggrediscono, ridono di s e degli non ha nessuno da cui andare ed
altri. Un giorno vengono a sapere rimasto in manicomio, sono co-
che stata votata la legge Basaglia: stretti a tornare in ospedale. Dove
da domani tutti a casa! Lospedale per decidono di vivere a modo
chiude. Ma dove andare? Ciascuno loro: senza medici, senza elettro-
fa i conti con il proprio passato: chi shock, senza chiavi e chiavistelli,
ha una compagna che si messa in una comune aperta, con nuove
a vivere con un altro, chi una ma- regole stabilite da loro.
dre morente e dei fratelli invadenti Il dibattito intorno alla validit del-
che hanno occupato tutta la casa, la legge risulta ancora aperto: Che
chi un padre che certamente non la legge Basaglia spiega la scrit-
rivuole presso di s una figlia clep- trice- non funzioni fino in fondo lo
tomane, chi una moglie che ha tro- sanno anche i sassi.
vato modo di fare soldi per conto Ma perch troppo spesso manca
proprio visto che lui non stato laccoglienza dei malati nelle co-
pi capace di mantenerla.I cinque munit terapeutiche, la cura assi-
decidono comunque di tornare a curata, il recupero e la restituzione
Follia in mostra

FIG. 28
RITRATTO DELLA SCRITTRICE DACIA
MARAINI

FIG.29
RITRATTO DEL MATT-ATTORE
CLAUDIO MISCULIN, DIRETTORE
DELLO SPETTACOLO STRAVAGANZA,
ACCADEMIA DELLA FOLLIA

FIG. 30
CLAUDIO MISCULIN INSIEME AD UN
ATTRICE DI STRAVAGANZA SULLA
29 SCENA TEATRALE

30

129
0
08
paragrafo

Progetto

133
progetto

TRIENNALE anche il confronto tra le varie cor- Compasso doro. Il campo dinte-
renti che man mano andavano resse della fondazione si allarga-
sviluppandosi. Il ruolo innovativo to, in tempi pi recenti alle nuove
La Triennale di Milano raccoglie dellesposizione vi manifestato eccellenze del design italiano, en-
una collezione di opere di design sin dalle prime esposizioni, tanto trando nella moda e nel mondo dei
e molte esposizioni temporanee di che gi nelledizione del 1933 arti- media. Dal 1999 ha assunto la per-
design ed arte moderna. ospita- sti come Giorgio De Chirico, Mario sonalit giuridica di Fondazione.
ta nel Palazzo dellArte di Parco Sironi, Massimo Campigli e Carlo Nel 1923 viene istituta la meda-
Sempione. Essa stata fondata a Carr parteciparono esponendo glia doro in occasione della prima
Monza nel 1923 in occasione del- loro opere. Esposizione delle arti decorative,
la I Biennale delle arti decorative Lattenzione alla realt contem- creata per premiare gli espositori
dellISIA. poranea ha coinvolto la Triennale per la qualit e linnovazione dei
stata trasferita a Milano nel anche nellopera di ricostruzione prodotti presentati.
1933, anno della costruzione del post-bellica, durante la quale ha Le prime edizioni si tennero alla Vil-
Palazzo dellArte di Giovanni Mu- assunto un ruolo preminente nella la Reale di Monza a cura dellISIA
zio, realizzato grazie al lascito te- realizzazione del quartiere QT8 di (Istituto Superiore di Industrie Ar-
stamentario dellindustriale tessile Milano. Proprio da questa esperien- tistiche) e successivamente presso
Antonio Bernocchi. La Triennale si za nato linteresse della Triennale La Triennale di Milano. In un primo
pone come obiettivo, sin dalla sua per la pianificazione urbanistica e tempo la premiazione ave va ca-
nascita, lo stimolo dellinterazione le innovazioni tecnologiche appli- denza annuale e costituiva il massi-
tra industria, mondo produttivo le cate alledilizia, che diventeranno mo riconoscimento per un prodot-
arti applicate. uno dei temi fondamentali degli to o un architetto; oggi ha cadenza
In questa ottica, negli anni, la Trien- anni cinquanta. triennale.
nale ha assunto un ruolo di ampli- La Triennale diventa negli stessi La Triennale di Milano propone la
ficatore mediatico per linnovativo anni un punto di riferimento per il propria sede come uno dei luoghi
ambiente italiano, catalizzando Disegno industriale, ospitando, tra pi prestigiosi per ospitare eventi
le varie, le esposizioni del Premio di comunicazione dimpresa come

FIG. 1
VISTA AEREA DELLA TRIENNALE
FIG.2
INGRESSO DEL DESIGN MUSEUM
ALLINTERNO DELLA TRIENNALE
FIG.3
VISTA ESTERNA DELLINGRESSO
DELLA TRIENNALE

1
progetto

convegni, convention, workshop, alle pi diverse esigenze funzionali.


mostre tematiche e cene di gala. Larea di ingresso costituisce un
I nuovi spazi colpiscono per la pu- ambiente ideale per svolgere tutte
lizia delle linee, la perfezione dei le principali attivit di accettazio-
volumi, la qualit degli arredi. ne ed accoglienza; da qui si acce-
Attributi preziosi che la Triennale de direttamente alla Triennale Lab,
di Milano offre alle imprese , per- ideale per ospitare conferenze e
mettendo di allestire in questi am- presentazioni fino ad un massimo
bienti modulari e flessibili grandi di 80 persone, e agli spazi del pri-
eventi per la comunicazione e la mo piano, in particolare al Salone
promozione dimpresa. dOnore, capace di ospitare circa
Un modo nuovo di costruire brand 350 posti a sedere e cene di gala
attraverso il design e la cultura del per pi di 250 persone.
progetto. Ambienti prestigiosi, pro- A tutto ci si aggiunge la possibi-
gettati per ospitare grandi espo- lit di organizzare visite guidate in
sizioni internazionali e adeguarsi esclusiva alle mostre in corso: un
a qualsiasi necessit funzionale, servizio in pi per vivere ancora pi
cui si aggiungono servizi esclusivi intensamente la cornice culturale
come il Triennale DesignCaf e il offerta dal Palazzo dellArte.
Bookshop. Tutto questo per aggiun-
gere valore agli eventi, inserendoli
in un contesto museale ed espositi-
vo da sempre vicino al mondo delle
imprese e della progettazione.
Tutti gli spazi sono modulari e fles-
sibili: contenitori capaci di ade-
guarsi con la massima naturalezza

FIG. 4
FOTO INTERNA DELLA CURVA AL
PIANO SUPERIORE

FIG.5
FOTO ESTERNA DELLA CURVA

FIG.6
FOTO INTERNA DELLINGRESSO

6
progetto

PERCHE LA TRIENNALE LA CURVA FIG. 7


Tra gli spazi espositivi presenti al PIANTA TRIENNALE PIANO TERRA
Il luogo da noi scelto per lo svilup- suo interno infatti quello da noi al-
lestito per la mostra la curva nel- FIG.8
po del progetto appunto la Trien- PIANTA CURVA TRIENNALE PIANO
nale di Milano, situata nel Palazzo la zona Sud-Est del piano terra, la
TERRA, SUDDIVISIONE INIZALE
dellarte di parco Sempione. quale strutturalmente ci permette DELLAREA
Spazio museale che raccoglie di esprimere e sviluppare al meglio
una collezione di opere di design il nostro concept.
e molte esposizioni temporanee, La sua forma a semicerchio con-
la Triennale rappresenta il punto sente di percepire un percorso flu-
di riferimento nella citt per tutto ido, continuativo, avvolgente e allo
ci che riguarda il mondo dellarte stesso tempo la sua simmetria raf-
come larchitettura, le arti decora- forza uno dei concetti principali del
tive e visive, il design, la moda e la nostro progetto, il capovolgimento
produzione audiovisiva. dellidea iniziale.
Nonostante sia uno dei centri cul-
turali pi prestigiosi di Milano per
ospitare eventi e mostre e si pre-
senti quindi come luogo ideale per
attirare lattenzione e coinvolgere il
maggior numero di persone, non
questa sua grande visibilit la ra-
gione principale della nostra scel-
ta.

7
15 m
10
5
0

0 5 10 15 m
progetto

0 5 10 15 m
progetto

VERSO UNIDEA DI diversa da noi, uno come noi, FIG. 9


uno di noi, siamo noi stessi in SCHEMA SUDDIVISIONE INTERNA
PROGETTO alcuni momenti della nostra vita.
Laspetto principale della storia FIG.10
PIANTA CON SUDDIVISIONE INTERNA
della follia, su cui noi abbiamo vo-
La mostra si sviluppa nella crea- luto porre un accento e dal quale
zione di un percorso storico e allo scaturito lallestimento, quel-
stesso tempo mentale infatti attra- lo della metodologia applicata in
verso gli eventi fondamentali della passato per il riconoscimento del
storia della follia, il visitatore da folle o meglio diverso, dovuto ad
semplice osservatore esterno di- una ferrea catalogazione, crea-
venta protagonista folle. Man mano zione di regole, codici, norme e
che avanza in questo percorso leggi da seguire, cos da istituire
portato alla perdita della sua visio- un sistema allinterno del qua-
ne iniziale del matto come diverso le il pazzo veniva incasellato.
sino ad arrivare a mettere in dub- Questo sistema si indebolito via
bio il suo stesso essere normale. via nel corso degli anni perdendo
Questo accade soprattutto grazie di significato, modificando quindi
allo studio di un allestimento che la posizione predefinita del folle
in una prima parte solo espositi- allinterno della societ, che or-
vo mentre successivamente rende mai, priva di regole, rimane in uno
partecipe e addirittura protago- stato di confusione e smarrimento.
nista chi lo attraversa. Sul piano
psicologico il cammino costitui-
to da una sequenza di fasi vissu-
te in prima persona dallosser-
vatore: il deviante una persona

9
progetto

0 5 10 15 m

10
progetto

LA GRIGLIA FIG.11
SISTEMA CARTESIANO

FIG.12
Lidea della griglia deriva dallas- GRATA DI UNA CELLA
sociazione del significato di que-
sta, intesa come strumento visivo FIG.13
per creare sia ordine che disorien- SUPERSTUDIO,
tamento in base al suo utilizzo. SERIE QUADERNA 1971,
Inoltre tale simbolo quello pi fa- ZANOTTA
cilmente riconoscibile come segno
di delimitazione, recinzione nonch
isolamento. Ecco quindi che par-
tendo da un sistema di assi carte-
siani si arriva alla visione del suo
opposto, uno schema libero con
linee disordinate, passando per un
tratto in cui leccessivo ordine crea 11
il caos.

FIG.14
VERNER PANTON, SALES EXHINITION
DI UNIKA VAEV, ZURIGO,1961

FIG.15
IMMAGINE RETE
12

14

13

15
progetto

dal Medioevo _ a Lombroso regole


catalogazioni
definizioni
codici

Franco Basaglia fine delle regole

dopo Basaglia confusione

laltro punto di vista schema libero


progetto

DENTRO IL PROGETTO
16
FIG.16
PIANTA SCALA 1:500
progetto

N
17

FIG.17
PIANTA PERCORSI
SCALA 1:500
N
progetto

ESTERNO

FIG.18 18
PIANTA ESTERNO
SCALA 1:1000

146
progetto

147
progetto

Gi dallesterno lattenzione dei FIG.19


passanti attirata da una imponen- LAGGIU DOVE MORIVANO I
te recinzione che separa lingresso DANNATI, ALDA MERINI, 1984
della Triennale dalla strada.
FIG.20
Una recinzione che separa il mon- VISIONE DELLE DUE FRASI- SULLA
do del normale da quello del di- RECINZIONE
verso ma che allo stesso tempo in-
vita a conoscerlo e ad oltrepassare FIG.21
quella linea fatta di parole e pen- A FRANCO BASAGLIA, ALDA MERINI
sieri di colei che questo passaggio
lo ha vissuto personalmente, Alda FIG 22
Merini. PIANTA RECINZIONE
Le frasi sono visibili anche di notte
FIG.23
mediante unilluminazione posta PROSPETTO RECINZIONE
sulla struttura portante della recin-
zione, diventando cos un impor- FIG.24
tante punto di riferimento anche ASSONOMETRIA RECINZIONE
quando non possibile visistare la
mostra.

FRONTE ESTERNO

19

20

FRONTE INTERNO

21

148
22

23

24
149
progetto

28
28
28
28
300
2828
28
28
28

25

L elemento esterno che abbiamo FIG.25


progettato una sorta di barriera PARTICOLARE LASTRA INTAGLIATA AL
costituita da lamiere in ferro alte 3 LASER
m affiancate le une alle altre e inta-
FIG.25a
gliate al laser.
PARTICOLARE LASTRA STRUTTURA
Le poesie scelte hanno due opposti
significati: allingresso si potr leg- FIG.26
gere uno scritto del 1984 di Alda IMMAGINE RENDER ESTERNO
Merini, Laggi dove morivano i dan-
nati, mentre alluscita si trover FIG.27
unaltra poesia, della stessa autri- IMMAGINE RENDER ESTERNO
ce, A Franco Basaglia. NOTTURNA
Le lamiere sono sostenute da
una struttura a fiocco, in acciaio
anchessa, i cui pilastrini (30x40
mm) sono stati posizionati esat-
tamente seguendo il prospetto del
colonnato frontale della Triennale
per renderla invisibile ad un primo
sguardo.
Ogni lettera ha unaltezza di 28 cm
e il carattere usato
Bodony SvtyTwo SC ITC TT.

150

25a
progetto

26

27
Il folle
Approfondimento di Chiara Ganzerla
154
A
FIG.A
SEZIONE LONGITUDINALE

155
progetto

INGRESSO

La mostra introduce gi dalla pri-


ma sezione lo spettatore allinterno
della realt della follia grazie alla
visione di un video. Una porta sui
meandri pi oscuri dellessere, un
delirio che sospensione della ra-
gione nel tormento del corpo e nel
mistero della coscienza.
Nulla definito, solo nella figura
nitida, bianca di una ballerina, in
contrapposizione ad uno sfondo
nero e cupo, si incarna limma-
gine comune e angosciante della
pazzia. Lo spettatore obbligato
ad osservare, immerso in un buio
totale destabilizzato da una forte
musica che accompagna la rappre-
sentazione. I movimenti, da prima
lenti e fluidi, poi rapidi e incontrol-
lati, della danzatrice avvolgono tut-
ta la stanza spostandosi su sette
pannelli alti circa 2m disposti a se-
micerchio dinnanzi al visitatore.

Questo, una volta terminato il vi-


deo, dovr inoltrarsi nella visita
passando attraverso i pannelli e di
conseguenza limmagine inquie-
tante della pazzia.

156 28
progetto

FRAME INIZIALE

FRAME INTERMEDIO

FRAME FINALE

FIG.28
FRAMES VIDEO INGRESSO MOSTRA

157
29

158 30
FIG.29
PIANTA SCALA 1:100

FIG.30
SEZIONE TRASVERSALE

FIG.31
IMMAGINE RENDER

31

159
SALA 1_ IPPOCRATE Questa griglia simboleggia la prima quattro pareti verticali colorate del-
tipologia di catalogazione del folle lo spazio cubico su cui puntano al-
allinterno della quale vengono in- tri faretti atti ad evidenziare i nomi
Si accede quindi alla prima visione seriti dei punti fissi, rappresentati dei relativi temperamenti.
della follia. Il mondo rappresentato da cubi di diverse altezze, sui quali
quello della Grecia classica tem- si possono leggere le caratteristi-
po in cui il medico greco Ippocrate che di ogni temperamento.
di Coo concepisce un nuovo modo La catalogazione accentuata inol-
di studiare la follia attraverso la tre dallutilizzo di quattro diversi
Teoria umoralesecondo la quale colori, rosso, giallo, nero, blu, che
il corpo sarebbe governato da quat- dipingono le quattro pareti del
tro umori: sangue(proveniente dal cubo.
cuore), flegma(originato dal cervel- Lambiente in cui ci si ritrova
lo), bile gialla(prodotta nel fegato), molto scuro, quasi totalmente
bile nera(secreta nella milza). buio. Lilluminazione assume qui
Ad ognuno di questi corrisponde unimportanza assoluta per il visi-
un differente temperamento, San- tatore in quanto punta lattenzione
guigno, Flegmatico, Collerico, Me- sui principali elementi di forza di
lanconico. Tutto ci rappresenta- questo spazio rappresentati a ter-
to allinterno di un volume cubico, ra dalle due linee che formano gli
inserito come elemento autonomo assi cartesiani illuminate dallalto
nellampio spazio della Triennale, da un sistema di faretti continui;
con componente principale un si- dai cubetti che dominano lo spazio FIG.32
stema di assi cartesiani che suddi- e accentuano la loro importanza SEZIONE TRASVERSALE
vide in quattro parti il pavimento e grazie ad una luce perimetrale che
di conseguenza tutto l ambiente. dal basso si diffonde verso lalto il- FIG.33
luminandone i volumi e infine dalle PIANTA SCALA 1:100

32

160
A

821 300 100

63 740 64
867

33
A
CARATTERISTICHE
35 COLLERICO
35 magro
asciutto
35 di bel colore
irascibile
permaloso
60

furbo

50

40
generoso
superbo
34 35

FIG.34
PARTICOLARE CUBI
35

FIG.35
PARTICOLARE GRAFICA CUBI

FIG.36
IMMAGINE RENDER
35

36

162
SALA 2_ LA NAVE cubo di Ippocrate; ci si rivela su-
bito una mera illusione in quanto
egli si ritrova incanalato e forzato
Usciti da questa sezione tutto torna a partecipare a questo viaggio ri-
ad essere continuo e libero, senza trovandosi in quella triste e spietata
limiti di elementi verticali che defi- sorte cui era destinato lalienato.
niscono un preciso volume, infatti a La griglia che prima si era limitata
disegnare lo spazio ora la carena a tracciare una grafica sul pavimen-
di una nave. Carena alta e impo- to ora prende spazio e costruisce
nente che espone quadri e incisioni una struttura in acciaio sulle pareti
di grandi artisti del Cinquecento in- della carena, struttura che servir
tenti a raffigurare allegoricamente come supporto espositivo.
la follia sotto forma di viaggio ver-
FIG.37-38
so lignoto che il cosiddetto pazzo
DUE DEI DIPINTI ESPOSTI NELLA
obbligato ad affrontare. SALA 2 :
Nel Medioevo il folle caricato su una HIERONYMUS BOSCH
nave veniva allontanato ed emargi- LA NAVE DEI FOLLI (1490-1500),
nato dal paese dei normali, lo MARIO ORTOLANI
scopo era quello di respingere il LA NAVE DEI PAZZI
male (incarnato dal folle) e aiuta-
re questa povera anima a ritrovare
il senso della ragione da lui ormai
perduta.
Il visitatore riacquista il senso di
orientamento e chiarezza uscen-
do dallambiente buio e scuro del

37 38

163
A
39

50

423

FIG.39 386
PIANTA SALA 2
136

423

89

164
A
40
FIG.40
SEZIONE TRASVERSALE

FIG.41
IMMAGINE RENDER
41
SALA 3_ didato ideale e indifferente a tutte le FIG.42
prigioni, a tutti gli asili, a tutte le pu- IMMAGINE RENDER
INTERNAMENTO nizioni.
Questa frase rappresenta il simbo- FIG 43
PIANTA SALA 3
lo classico dellinternamento sia
Ci si ritrova ora a viaggiare verso un concettualmente che visivamente,
nuovo periodo storico in cui loriz- FIG 44-45
infatti ricalca graficamente lim- ALCUNE IMMAGINI PROIETTATE SUI
zonte medievale della follia comin- magine della grata di una cella. VIDEO ALLINTERNO DELLA SALA
cia a restringersi e lautorit del Lilluminazione di nuovo minima,
pensiero prevale sullinterpretazio- creata volutamente per enfatizzare
ne allegorica di questultima. Fine quellatmosfera pesante e oppri-
Seicento, Parigi, Hopital de Paris, mente vissuta dai reclusi.
internamento, torture, parole chia- Lunico segno luminoso, oltre a
ve che descrivono questa sezione quello sulle parole di Foucault,
della mostra. dato dai punti luce posti al di sopra
Il pazzo viene rinchiuso con la vana delle campane sonore ai lati della
speranza di migliorare il suo stato, sala; il silenzio e il buio, protagoni-
in realt le strutture che nascono sti di questa scena, sono interrot-
sono pi simili a carceri in cui il ti rispettivamente da urla, grida e
malato viene trattato senza rispet- rumori provenienti dalle campane
to e sottoposto a terribili torture. sonore e dalle immagini degli in-
Il primo elemento che immediata- ternati che scorrono sugli schermi
mente colpisce lattenzione una di fronte ad esse.
grande scritta a terra tratta da una
citazione di Michael Foucault :
egli allora diventato, per il pi
42
gran conforto del nostro spirito il can-

166
43

44

45

167
progetto

SALA 4_ sullisteria.
Il visitatore invitato ad inoltrarsi
TERMINOLOGIA in questa densa rete curioso di leg-
PSICHIATRICA gere e quindi conoscere levoluzio-
ne del linguaggio psichiatrico. Le
luci, posizionate ai quattro angoli
Dopo aver attraversato due impo- della sala, vanno a rafforzare la vi-
nenti colonne, il percorso si ad- sione di questa miriade di elemen-
dentra in una fitta griglia di alti ti, grazie al gioco di ombre che si
elementi verticali che simboleggia- disegnano sul pavimento.
no la moltitudine di idee, nozioni, FIG 44
leggi e termini che hanno caratte- SEZIONE TRASVERSALE
rizzato lOttocento. In questi anni
infatti viene introdotta una ricca e FIG.45
in parte ancora attuale terminolo- PIANTA SALA 4
gia psichiatrica:
Benedict Augustine Morel, nel 1860
inventa la demenza precoce; Karl
Ludwig Kahlbaum conia nel 1863
il termine d parafrenia, nel 1874
quello di catatonia e nel 1882 la
parola ciclotimia; Ewald Hecker
nel 1871 parla per la prima volta
di ebefrenia; fino ad arrivare al fa-
moso approccio psicoterapeutico
di Sigmund Freud e Joseph Breu-
er nel 1895 con il loro libro Studi

44

168
A
45

169
A
Morel, Bndict-Auguste. - Psichia- 49 FIG 48
tra francese (Vienna 1809 - Rouen ESEMPIO DI TESTO
1873), direttore del frenocomio di
Marville poi dellasilo di Saint-Yon FIG.49
PARTICOLARE ELEMENTO VERTICALE

410
a Rouen. noto per aver formulato la
teoria della degenerazione menta- FIG.50
le, raggruppando sotto questa de- IMMAGINE RENDER SALA 4
nominazione molte forme di disturbi

600
mentali cronici, la cui origine veniva
ricondotta allinfluenza di fattori
costituzionali. Gli si deve inoltre lin-
troduzione del termine di demenza
precoce nel preciso senso (diverso
da quello in cui sar poi inteso) di
rapido deterioramento mentale a

100
breve distanza dallinsorgenza della
malattia. Descrisse anche un tipo
di disturbo nervoso con il nome di
delirio emotivo (successivamente

90
questi stessi disturbi saranno clas-
sificati come fobie), riferendolo a
disturbi del sistema vegetativo.
30
48
2

10 50

48

170
SALA 5_ quella di uno stupratore : definizione lombrosiana.
quasi sempre locchio scintillan- Ecco quindi che lo spettatore da
FISIOGNOMICA te, voce rauca e fessa, fisionomia semplice osservatore esterno del
delicata, salvo nello sviluppo della mondo dei folli inizia progressiva-
Nella seconda met dellOttocento mandibola. _CIT. DA LUOMO DE- mente a farne parte.
spicca tra le diverse novit limpor- LINQUENTE VOL 1 PAG 274_
tante figura di Cesare Lombroso Lallestimento in questa parte tenta
con la sua teoria delluomo delin- di ricreare latmosfera presente nel
quente (1866) secondo la quale vecchio studio di Cesare Lombroso
tale individuo reca nella struttura con pavimento e pareti in legno che
fisica i caratteri degenerativi che lo racchiudono teche con diverse foto
differenziano dalluomo normale e sotto vetro, tavole segnaletiche, te-
socialmente inserito. ste tagliate e conservate in ampol-
Partendo quindi dalla fisiognomica, le di vetro, crani e strumenti per lo
Lombroso deduce i caratteri psico- studio anatomico. In questo stu-
logici e morali di una persona che dio si inoltre posti davanti ad
inserisce in un atlante nel 1897. Si una serie di pannelli video su cui
pu trovare quindi la descrizione di compaiono alcune foto di folli clas-
un omicida: sificati da Lombroso e tra queste
sguardo vitreo, freddo, immobile, foto vengono inserite anche quelle
qualche volta sanguigno e iniettato; il dei visitatori della mostra come se
naso spesso aquilino, adunco o me- fossero essi stessi dei folli/delin-
glio grifagno; robuste le mandibole; quenti. Allingresso infatti una foto-
lunghi gli orecchi, larghi gli zigomi, camera catturer i volti dei singoli
abbondanti capelli e oscuri (). Fre- visitatori che verranno poi proietta- FIG.51
quenti i denti canini quasi a sogghi- ti nei pannelli video accompagnati ELEMENTI ESPOSTI NELLE TECHE
gno o minaccia (); cos come da una descrizione e conseguente DELLA SALA

51

171
52

16

170

117
580

170

+0,50 +0,00
151
1122

170

103

53

175

172
FIG.52
PIANTA SALA 5

54 FIG.53
PARTICOLRE PANNELLO E SCHEDA
CARATTERISTICHE FISIOGNOMICHE

FIG.54
IMMAGINE RENDER SALA 5

53

54

173
SALA 6_ dei rinchiusi raccontata da alcuni FIG.55
importanti fotografi come Uliano IMMAGINE RENDER SALA 6
I MANICOMI Lucas e Carla Cerati. (CORRIDOIO)
Percorrendo il corridoio prima di
FIG.56
entrare nelle celle si viene attira-
La follia non poteva guarire, si po- PIANTA SALA 6
ti da sottili fessure nella parete.
teva solo imbrigliare, questidea Guardando attraverso tali spiragli
presente nella legge del 1904, si vedono alcuni disegni di .......
la prima a regolare i manicomi in
Italia. Si accede alla zona dedicata
agli ospedali psichiatrici attraver-
sando un imponente porta che na-
sconde la ricostruzione di un angu-
sto e stretto corridoio manicomiale
di cui impossibile vederne la fine
se non percorrendolo, poich ci
troviamo allinizio della curva della
Triennale. La sensazione proprio
quella di essere allinterno di un
ospedale, con sbarre alle finestre
che creano ombre angoscianti do-
vute allunica fonte luminosa ester-
na, quindi luci quasi inesistenti e
porte delle celle munite di spion-
cini per osservare costantemente i
malati. Le fotografie esposte allin-
terno di queste mostrano la vita
55

174
56

175
FIG.57
IMMAGINE RENDER SALA 6
(INTERNO CELLE)

57

176
Un diverso punto di vista

FOTOGRAFIE PRESENTI
NELLA MOSTRA
I

FIG.I

1978
Uliano Lucas

Ospedale psichiatrico di Cernusco


sul Naviglio (Milano),

II

FIG.II

1978
Uliano Lucas
11
Padiglione femminile dellospedale
psichiatrico di Cernusco sul
Naviglio (Milano), 177
III

FIG.III

1978
Uliano Lucas

Padiglione maschile dellospedale


psichiatrico di Cernusco sul Navi-
glio (Milano),

IV

FIG.IV

1978
Uliano Lucas

Ospedale psichiatrico
di Cernusco sul Naviglio
178 (Milano),
V

FIG.V

1975
Uliano Lucas

Ospedale psichiatrico
di Gaiato (Modena),

VI

FIG.VI

1975
Uliano Lucas

Ospedale psichiatrico di Gaiato


(Modena),

179
progetto

VII VIII

180

IX X
FIG.VII-VIII-IX-X-XI-XII
disegni

XI

XII 181
Io folle
Approfondimento di Silvia Arletti
FIG.58
SALA 7_ descritto in questa sala. Superato
IMMAGINE RENDER SALA 7
questo limite accecante, grandi
FRANCO BASAGLIA schermi video ci mostrano le inter-
FIG.59
IL CAMBIAMENTO viste dello stesso Basaglia mentre
PIANTA SALA 7
racconta le sue idee e le sue opi-
nioni riguardo quel periodo. La loro
Dopo essere stati trasportati, mal- forma avvolgente porta a soffer-
trattati, catalogati e rinchiusi il per- marci in ascolto di quelle parole
corso arriva a met della curva, mo- che hanno stravolto la visione della
mento di cambiamento, una sorta malattia mentale e sulle quali si
di spartiacque tra un prima fatto di baser il seguito della mostra.
incivilt e di trattamenti disumani
e un dopo civile, umano. Cambia-
mento dovuto alla Legge 180 del
1978 con cui Franco Basaglia pro-
muove labolizione dei manicomi:
non parla pi di pericolosit del
malato mentale ma introduce una
nuova visione del folle che trattato
come uomo non presenta pi una
malattia ma una crisi esisten-
ziale.
Il distacco da ci che prima era
cupo, soffocante, triste e incer-
to si ha oltrepassando una soglia
costituita da una luce abbagliante
che delimita il forte cambiamento
58

184
A

185
SCHEDE VIDEO

Numero scheda : 1
Titolo originale (video) : Matti da slegare
Durata : 30
Anno di produzione : 1967
Cromatismo : b/n
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : Parti del film del famoso regista sul disagio mentale e sugli approcci terapeutici ad esso riservati dalla
psichiatria dellepoca. Indagine sulla diversit nel tessuto sociale degli anni compresi tra il 1960 ed il 1967, e sul
reinserimento al lavoro dei ragazzi affetti da handicap. In Italia, malgrado gli scandali e le denunce, gli istituti pri-
vati per ragazzi cosiddetti subnormali continuano ad esistere. Dietro le loro mura non avvengono solo crudelt
e soprusi, i ragazzi lavorano e producono per padroni ombra che realizzano profitti smisurati, senza assistenza,
senza sindacati, senza diritto di sciopero.
Note : Dal 1968, la nuova politica psichiatrica voluta dalla Regione consente la dimissione progressiva dallOspe-
dale psichiatrico di Colorno di circa il 50 per cento
Note : dei ricoverati. I dimessi potranno usufruire dei servizi messi a disposizione dalla Provincia (1 residenza
pensionato, 3 fattorie agricole, 5 CIM, 2 centri sociali e 100 appartamenti), ma ci che pi conta che la lotta
contro il manicomio penetra nella citt e viene combattuta proprio l dove nasce e si sviluppa, nalle classi povere,
nelle fasce periferiche ed in particolare nelle zone depresse delle montagne parmensi (dove viene girato il film).

Numero Scheda: 2
Durata : 28
Anno di produzione : 1969
Cromatismo : b/n
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : 1962: Lequipe del prof. Franco Basaglia avvia nellOspedale psichiatrico di Gorizia un primo tentativo
di rinnovamento nellassistenza dei malati mentali, finalizzato alleliminazione del manicomio come risposta alla
sofferenza praticata. Viene aperto il primo reparto dellospedale e viene inaugurata in Italia la Comunit Tera-
peutica, sopprimendo cos la natura carceraria dellistituzione. La vita in quel reparto scandita da assemblee
di infermieri e psichiatri.
Note : Con questo documentario, la realt manicomiale entra per la prima volta nelle case degli italiani, attraver-
so una trasmissione molto seguita,Fuori Orario, speciale Cose mai viste, ventanni prima TV7.

186
Numero scheda : 3
Titolo originale (video) : dal film-inchiesta di Franco Giraldi La Citt di Zeno
Durata : 15
Anno di produzione : 1977
Cromatismo : Colore
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : Tratto dal film inchiesta di Franco Giraldi: La citt di Zeno, girato nel 1977, prodotto con la collabo-
razione di Tullio Kezich. La pellicola, arricchita con scene tratte dalla riduzione teatrale della Coscienza di Zeno
del 1964 (con A. Lionello), presenta testimonianze di scrittori, intellettuali e politici triestini, ma anche di amici
e parenti di Italo Svevo.
Note : In queste sequenze il rapporto che legava Basaglia alla citt, una fotografia che ben evidenzia la contrad-
dizione di una Trieste schiava del passato, ma, proprio in quegli anni, allavanguardia nel campo della ricerca
sulla salute mentale.

Numero scheda : 4
Titolo originale (video) : La salute mentale
Durata : 20
Anno di produzione : 1998
Cromatismo : b/n e colore
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : E un insieme di servizi giornalistici e Dossier dei TG RAI riguardanti il trattamento della salute mentale
pre e post legge 180 (Legge Basaglia del 1978).
Note : Di particolare rilievo sono due dei servizi relativi al S. Maria della Piet, rispettivamente: Elsa e Pino oltre
la rete, si parla della morte di Elsa, paziente del suddetto ospedale che, dopo 17 anni di reclusione, si suici-
data (probabilmente per amore di Pino) dandosi fuoco nel padiglione 17. Il tutto raccontato attraverso unin-
tervista a Pino (fidanzato di Elsa, nonch paziente del S.Maria della Piet), ed un intervento del dott. Massimo
Capoleoni. Il secondo servizio intitolato Cener, sono le riprese delle prove della rappresentazione teatrale
Cener condotte da Marina Francesconi, regista di spettacoli teatrali. Qui viene intervistata Anna Berni psichia-
tra al Santa Maria della Piet.

187
progetto

188
progetto

FIG.B
SEZIONE LONGITUDINALE

189
SALA 8_ VOCI versa. Ci che prima incasellava e
delineava ora confonde.
Lintero spazio infatti ricoperto
Successivamente la legge 180 di da pannelli insonorizzati con dise-
Franco Basaglia il folle viene a con- gni geometrici che creano, grazie
siderarsi come noi e non pi di- alla loro tridimensionalit, un effet-
verso, un persona che parla, pen- to ottico. Tutto questo disorienta e
sa ed esprime i propri sentimenti fa si che il visitatore si ritrovi nello
nello stesso modo del visitatore stesso stato di smarrimento in cui
che lo ascolta. Lunica cosa che si trovarono i malati dopo la chiu-
siamo chiamati a fare allinterno sura dei manicomi allinterno della
di questa stanza ascoltare. Come societ.
nella prima sala di Ippocrate, viene
ricreato uno spazio cubico, que-
sta volta per la sua caratteristica
quella di essere completamente
isolato e insonorizzato, proprio per
porre lattenzione alle voci e ai rac-
conti di coloro che hanno vissuto
lesperienza manicomiale che si
possono ascoltare da una serie di
cuffie apparentemente sospese.
La griglia completamente scompar- FIG.60
sa nel momento del cambiamento SEZIONE TRASVERSALE SALA 8
della sala precedente, ora ritorna
con una concezione totalmente di- FIG 61
PIANTA SALA 8

60
61

920

A
748

191
FIG.62
IMMAGINE RENDER SALA 8

FIG 63
RACCONTO

62

192
SCHEDE AUDIO 63

Numero scheda : 1
Titolo originale : Voci delle cartelle (1852-1913)
Durata : 30
Anno di produzione : 1995
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : Scene dal Santa Maria della Piet, attraverso la lettura delle cartelle cliniche dei ricoverati negli anni
che vanno dal 1852 al 1913. Dalle cartelle cliniche del manicomio, vengono fuori storie passate, di follia, di uo-
mini e donne. Alcuni frammenti di tali storie sono diventati voci.

Numero scheda : 2
Titolo originale : Vivere fuori
Durata : 31
Anno di produzione : 1995
Audio : Sonoro
Lingua : Italiano
Abstract : Contiene due esperienze di Comunit Territoriali di ex ricoverati nel manicomio Santa
Maria della Piet. Le due strutture sono quelle del Poderaccio di Bracciano e Ipogeo degli Ottavi
nella Borgata di Ottavia a Roma.

193
SALA 9_ART BRUT degli artisti brut fluttuano su una
ragnatela di fili che corrono da un
lato ad un altro della sala andando
Abbandonando il punto di vista in a modificare nuovamente lutilizzo
cui il folle come noi si passa ad della griglia. In questo momen-
una nuova visione di questultimo to infatti essa non esiste pi non
come uno di noi. Il cambiamento perch scomparsa ma perch ha
dato da una nostra diversa atten- modificato il suo essere diventando
zione nei confronti di colui che ini- un insieme confuso ed irregolare di
zialmente chiamavamo malato. Se linee.
prima ci limitavamo ad ascoltare e
a osservare ci che gli accadeva ora
cerchiamo di capire qual il suo
linguaggio che da apparentemente
oscuro e inafferrabile diventa sem-
plicemente diverso e traducibile
con altri codici.
Questo proprio quello che fanno
gli autori dellart brut con i loro di-
segni, cio esprimere istintivamen-
te il proprio inconscio tramite un
nuovo personale linguaggio.
Ci lasciamo quindi alle spalle una FIG.64
stanza chiusa per arrivare in un SENZIONE LONGITUDINALE
nuovo ambiente aperto e profondo.
Alzando gli occhi i dipinti e i disegni FIG 65
PIANTA SALA 9

64

194
A

65

A
FIG.66
IMMAGINE RENDER SALA 9

66

196
OPERE DEI RICOVERATI chi di carte, gli scacchi, la musica, Si entra nel campo dell Arte Te-
il teatro. rapia: si adopera il disegno e la
Pressapoco negli stessi anni in cui sua potenzialit espressiva come
Il materiale consiste in circa 4000 era in funzione lAtelier istituziona- mezzo, come strumento per rea-
pezzi prodotti, nel corso di oltre le troviamo altri Autori che ci han- lizzare il recupero della persona
100 anni, dai pazienti dellex Ospe- no lasciato delle opere non scola- sofferente. Questa situazione
dale Psichiatrico S. Lazzaro di Reg- stiche, ma al contrario originali nel importante(fondamentale) per il
gio Emilia(Italia). modo e nella scelta del soggetto. paziente: di contro quasi sem-
Si ha notizia certa di una Scuola di Queste opere libere, spontanee, pre deludente per un osservatore
Disegno allinterno del S. Lazzaro senza mestiere e senza malizia, esterno che, non essendo coinvolto
dal 1887. hanno tutte le caratteristiche per nel rapporto, non riesce a cogliere
essere inserite nel singolare campo limportanza di ci che accade ed
LAtelier da iscriversi nella attua- dell Art Brut (considerandola, con il valore (soggettivo) di ci che si
zione di attivit che possano occu- Dubuffet, lesatto contrario dellAr- produce.
pare e stimolare i pazienti di clas- te Colta). La tutela delle opere realizzate nel
se agiata che, a differenza della La necessit di un Atelier centraliz- tempo dai pazienti ricoverati al S.
gran parte dei ricoverati, si pensa- zato venne gradualmente superata Lazzaro di Reggio Emilia affida-
va non potessero trarre vantaggio dalla nascita di piccoli Atelier dis- ta al Centro di Documentazione di
da unattivit lavorativa di tipo fisi- seminati presso le varie strutture Storia della Psichiatria di Reggio
co alla quale non erano abituati. alternative residenziali o semi-resi- Emilia.
Si perseguiva uno scopo di civi- denziali che stavano sorgendo. Al Centro si deve anche il lavoro di
le intrattenimento da inserire nel Lattivit presso gli Atelier attual- recupero e riordino del materiale
pi vasto quadro del trattamento mente in funzione strettamente grafico prodotto dai pazienti e con-
morale del folle: cos,oltre che con mirato al rapporto terapeutico col servato nelle rispettive cartelle cli-
il disegno, si cercava di occupare paziente : laspetto estetico non niche, con la conseguente opera di
questi pazienti con la lettura, i gio- necessario, rimane in secondo studio e valorizzazione.
piano.

FIG.XIII

1898
Federico Saracini

Con le sue 95 tavole didascaliche-


pedagogiche Autore di grande
interesse anche per la documen-
tazione completa a disposizione (
notizie biografiche ed annotazioni
specifiche sul diario della cartella
clinica ).

XIII

197
FIG.XIV

1901
Ernesto Cacciamani

Rappresenta una congerie di figure


difficilmente identificabili con esat-
tezza in quanto hanno delle parti in
pi od in meno rispetto alla norma
cedendo cos una notevole sensa-
zione di ambiguit

XIV

FIG.XV

1929
Corrado Angiolini

Con il suo modo preciso e puntua-


le progetta un sistema di trasporto
allinterno dellIstituto mediante
ferrovia.
Oltre alle grandi mappe, riempie 4
quaderni con puntuali annotazioni
esplicative.

XV

198
FIG.XVI

1930
Attilio Malagoli

Disegni ad inchiostro su carta.


Molto pi liberamente racconta
drammatici episodi di vita reale in-
seriti in un insieme di riquadri che
si incastrano tumultuosamente ri-
empiendo un grande foglio.
Si firma AM ex combattente

XVI

FIG.XVII

1930
Giuseppe Righi

Propone un mondo di pace, di sere-


nit, di ordine; paesaggi ben scan-
diti su cui lo sguardo pu riposare.
La presenza umana, quando c,
molto diluita e ben composta.

XVII

199
FIG.XVIII

1968
F.M.

Uno dei pi interessanti Autori di


questo Atelier.
Con modalit espressioniste ha
prodotto quadri in cui si mescola
sogno e realt.
Realt trasfigurata, spesso defor-
mata, tanto da comunicare soffe-
renza ad una lettura partecipe.

XIV XVIII

FIG.XIX XIX

1968
M.B.

La pi conosciuta tra le frequenta-


trici dellatelier.
Certe sue Opere richiamano molto,
per alcuni troppo, il lavoro di Picas-
so (per il tratto, per la scomposi-
zione della figura ).

XV

200
FIG.XX

1968
T.G.

Crea composizioni in cui la scan-


sione geometrica dei colori produ-
ce una sensazione di grande armo-
nia.
Assente la figura umana, stanno in
primo piano le nature morte inseri-
te in un pi vasto ambiente in cui
dominante il colore ordinatamente
disposto.

XX

FIG.XXI XXI

1968
Radmila Peyovic

La sua produzione di disegni a pa-


stello ha suscitato linteresse degli
esperti di Art Brut (in coppia le sue
opere sono nei pi importanti mu-
sei del settore).
Con tenui colori propone la figura
umana, di solito femminile, pres-
socch sempre di profilo, rivolta a
sinistra, a mezzo busto.
Questo schema fisso si accompa-
gna ad una variazione infinita dei
decori dei capelli e della foggia dei
vestiti.
Scritte non sempre agevoli da deci-
frare sono poste a completamento
della composizione.Si firma Ges
Bambino.
201
XXII

FIG.XXII

1968
S.C.

La sua produzione dal punto di vi-


sta dei soggetti divisa nettamen-
te in due : un filone ( pi abbondan-
te ) di oggetti, alberi, case, strade
che tratta in modo molto preciso,
quasi geometrico; un secondo filo-
ne costituito da circa 20 fogli in
cui rappresenta una donna: lo stile
cambia completamente, il segno si
anima, si curva.
La figura viene rappresentata in
modo scarno ed essenziale evi-
denziando in modo marcato i seni
e linguine, rinforzandone ulterior-
mente limportanza con il cambio
di colore.

XXIII

FIG.XXIII

1968
I.G.

Ha lavorato molto su carta, soprat-


tutto con la tempera.
Abbondante e fortemente espressi-
va la sua produzione a creta.
Con segno rapido, vibrante, spes-
so liberatorio, ha toccato vari temi
con una certa prevalenza della fi-
gura femminile (che tratteggia con
accentuata partecipazione emoti-
va : ne risultano ritratti sofferti e
drammatici).
Anche nella produzione a creta ci
sono figure umane ( uomini e don-
ne ) ma il segno della sua lotta inte-
riore si coglie ancor pi in tutta una
serie di animali selvaggi, o meglio
selvaggiamente rappresentati.
202
FIG.XXIV

1968
R.A.

Ama la carta e il colore.Il rosso d


carica ed energia ai suoi dipinti.
Disegna volti di personaggi storici.
Il suo mito che dice di aver cono-
sciuto Benito Mussolini.
Dice che continuer a creare suoi
ritratti finch non lo verr a trovare
in manicomio.

XXIV

FIG.XXV XXV

1968
L.F.

Le sue creazioni sono figure fem-


minili esili e vaganti in uno spazio
irreale. I colori accesi dei suoi di-
segni enfatizzano il tratto pesante
e libero con cui crea sagome flut-
tuanti dal volto triste ma pur sem-
pre truccato eccessivamente.
Sono rappresentazioni di una real-
t immaginaria.
Dice che sono le sue sorelle.
Ma L.F. figlia unica.

203
68

SALA 10_ che si prova vagabondando senza


una linea guida.
ANIME VAGANTI Li abbiamo ascoltati, li abbiamo
guardati ed ora fanno parte di noi,
abbiamo dato loro una libert che
Nel nostro allestimento quindi i fili purtroppo non sanno di avere total-
che prima ci correvano sopra la te- mente in quanto si sentono anime
sta iniziano ad abbassarsi, ci pas- senza senso e senza meta precisa.
sano davanti, li dobbiamo schivare La Legge 180 ha istituito varie ti-
o passarci in mezzo. Hanno cam- pologie di centri di salute menta-
biato la loro funzione nuovamente, le e ha indicato i servizi territoriali
da semplici sostegni di elementi si come le strutture preposte al trat-
sono trasformati in parti di sagome tamento e controllo dei malati. Da
indistinte e sfocate. Siamo ormai tempo le associazioni delle fami-
nella contemporaneit, il folle glie dei pazienti ne chiedono una
uno di noi e quindi in mezzo a noi revisione, denunciando di essere
e vaga nella societ senza trovare state lasciate sole dopo la chiusura
una fissa collocazione. Per questo dei manicomi in Italia; purtroppo
motivo le sagome che riempiono per le proposte di legge in tal sen-
questa parte di sala e in mezzo alle so sono ancora oggi arenate.
quali dobbiamo muoverci, vagano
ruotando intorno a loro stesse ogni
volta che noi le sfioriamo.
Le luci, posizionate accuratamente
ai lati della sala, puntando sui cavi
vanno a creare una sorta di reticolo
a terra che accentua la confusione

67
FIG.67
SEZIONE LONGITUDINALE

FIG.68
PARTICOLARE PANNELLO

FIG 69
PIANTA SALA 10;
A

69

A
70

FIG.70
IMMAGINE RENDER SALA 10

206
SALA 11_ pareti o nascoste tra esse, diventa-
no una volta esili sedie di una cel-
DIVERSO PUNTO la, una volta anguste sbarre di una
DI VISTA finestra e infine incisioni sui muri
delle prigioni.
Le insignificanti sale acquistano
Ora che il visitatore inizia ad essere quindi in questa ottica un senso,
consapevole dellesistenza del folle ora per lui come un tempo per i ma-
accanto a lui, si sente pronto e di- lati che vivevano in questa situazio-
sposto a cambiare il proprio punto ne la loro quotidianit. Nonostante
di vista della realt, come atto di le loro menti vagabonde spaziasse-
comprensione verso quella forma ro in altre direzioni in cerca di una
di diversit che fin dallinizio non seppur vana e illusoria evasione da
ha mai tollerato n accettato e di quei luoghi di sofferenza, la realt
conseguenza cercato di conoscere. posta davanti ai loro occhi come 71
Entrando in queste sale bianche, a quelli del visitatore, la stessa;
quasi asettiche, apparentemente entrambi costretti a vivere quei mo- 72
vuote e prive di significato, ven- menti di vita come imposizione.
gono ricostruiti alcuni ambienti
della vita manicomiale attraverso
una serie di espedienti visivi come
lanamorfosi; Si infatti obbligati
ad osservare ci che appare da-
vanti ma questa volta con gli occhi
di chi quei luoghi li ha abitati re-
almente per anni. Ecco cos che le
linee confuse dipinte a terra, sulle
FIG.71- 72 -73
IMMAGINI DI RIFERIMENTO PER LE
ANAMORFOSI

73

207
ANAMORFOSI ad una immagine perfettamente FIG.XXIV
chiara e proporzionalmente esatta, Felice Varini, Point of view
nonch dotata di una forte carica
illusiva. Nella storia i due protago- FIG.XXX
ll termine anamorfosi deriva dal Felice Varini, Trois cercles
greco ana (allindietro, ritorno ver- nisti furono principalmente Jean
concentriques pour couloir, 1998
so) e morphe (forma) e compare Franois Niceron e Andrea Pozzo
per la prima volta nel trattato Ma- mentre nella contemporaneit pos- FIG.XXXI
gia Universalis naturae et artis, siamo continuare a vivere queste Felice Varni, Du centre Pompidou-
pubblicato da Gaspard Schott tra il opere grazie ad alcuni artisti tra Metz. 2009
1657 e il 1659 a Wurtzburg. cui Felice Varini.
In questo trattato vi un capitolo Felice Varini uno svizzero artista
che descrive un particolare tipo di trapiantato a Parigi, che stato no-
immagine prospettica ottenuta per minato nel 2000/2001 per il Pre-
proiezione su un piano fortemen- mio Marcel Duchamp , noto per le
te inclinato rispetto allosserva- sue creazioni prospettiche allinter-
tore. Ci causa una deformazione no di stanze o in spazi aperti.
dellimmagine tanto pi evidente La sua una grande intuizione:
quanto maggiore linclinazione concepire gli spazi tridimensionali
del quadro e quanto minore la che ci circondano come se fossero
distanza del punto di vista conte- una superficie unica e piatta sulla
nente il quadro stesso. quale applicare forme geometriche
Ne consegue che le immagini ana- bidimensionali. Spazi urbani, am-
morfiche risultano comprensibili bienti interni, paesaggi naturali re-
solo se si pone locchio nel punto ali diventano, per Varini, un foglio
di vista esatto dove la deformazio- sul quale incollare e comporre for-
ne scompare per lasciare il posto me geometriche. Solo da un preci-
sa angolazione losservatore riesce

XXVII

XXVIII
FIG.XXVII
Schema realizzativo degli affreschi del
Niceron (dal Thaumaturgus Opticus -
1646)

FIG.XXVIII
A. Pozzo, Volta della Chiesa di S.
Ignazio a Roma, 1681

208
XXIX

XXX

XXXI

209
74

A A
75

FIG.74 76
PIANTA SALA 11

FIG.75
SEZIONE LONGITUDINALE SALA 11/B
PRIMO PUNTO DI VISTA

FIG.76
SEZIONE TRASVERSALE SALA 11/B
SECONDO PUNTO DI VISTA
77

FIG.77
IMMAGINE RENDER SALA 11
PRIMO PUNTO DI VISTA

212
FIG.78
IMMAGINE RENDER SALA 11
SECONDO PUNTO DI VISTA
78

213
79

FIG.79
IMMAGINE RENDER SALA 11/A
PRIMO PUNTO DI VISTA

214
FIG.80
IMMAGINE RENDER SALA 11/A
SECONDO PUNTO DI VISTA;
80

215
81

FIG.81
IMMAGINE RENDER SALA 11/B

216
SALA 12_NEVROSI nali di cui spesso si ignari ma che
esprimiamo istintivamente. Questo
quanto viene presentato nellul-
Nellultima sala della mostra la tima stanza, una serie infinita di
metamorfosi terminata, il pun- video che accompagnano verso la
to di vista definitivamente cam- mostra il visitatore, su cui sono
biato, i picchetti sono stati tolti e proiettate immagini di uomini e
i limiti superati. Il dubbio assale donne che ripetono continuamente
il visitatore, il quale inizia a porsi le stesse azioni senza avere un vol-
domande sempre pi frequenti e a to perch il volto proprio quello
cui non sa rispondere con certezza del visitatore che grazie ad una te-
poich non pi in possesso di una lecamera inserita a lato dei pannel-
verit assoluta. Ci si chiede quindi: li si ritrova protagonista e soggetto
chi il normale? siamo forse noi principale di questa follia.
i veri folli?
Nella contemporaneit la pazzia
non ha pi ununica identit, ovvero
non pi intesa come anormalit
tanto che come un virus latente si
insinuata nella societ assumen-
do quasi un accezione di normali-
t. Sono parte della follia attuale le
nevrosi, una malattia costituita da
gesti quotidiani che, ripetuti conti-
nuamente e affannosamente senza FIG.82
sosta, rivelano quei conflitti perso- SEZIONE LONGITUDINALE SALA 12

82
A A

83

FIG.83
PIANTA SALA 12

FIG.84
218 IMMAGINE RENDER SALA 12
84

219
0

220
09
Componenti tecnici

221
componenti tecnici

FILO KEVLAR commercializzata in forma di fila- tessuto, la fibra KEVLAR impie-


mento, fiocco e polpa. gata per indumenti protettivi con-
Numerose industrie e prodotti fortevoli e occultabili sotto gli abiti.
Dopo la scoperta del Nylon, la fibra hanno tratto beneficio dalla sua Per soddisfare la crescente variet
inventata da DuPont e successiva- interessantissima combinazione di applicazioni, DuPont continua a
mente commercializzata, sempre di propriet. Viene utilizzata, ad sviluppare nuovi prodotti KEVLAR,
da DuPont, con il marchio KEVLAR esempio, per rivestire e rinforza- migliorando ulterioremente le ca-
ha rappresentato probabilmente re i pneumatici di automobili e di ratteristiche - come, per esempio
lo sviluppo pi importante a livel- altri veicoli e sostituisce lamianto la colorazione, la tenacit, il modu-
lo mondiale nel campo delle fibre presente nella frizione, nel materia- lo o lallungamento aggiuntivo - e
sintetiche. le di rivestimento dei freni e nelle rendendole sempre pi adatte ai
La sua combinazione unica di ca- guarnizioni. vari specifici utilizzi finali.
ratteristiche - resistenza e rigidit I filati intrecciati in fibra KEVLAR
sorprendenti, resistenza allurto, nei tubi del sottocofano, resistono
elevato assorbimento delle vibra- alle temperature e alle pressioni
zioni e resistenza al calore e alla elevate delle moderne autovetture
fiamma, un materiale molto morbi- a basso consumo, aumentandone
do, il quale in un diametro di 40-50 laffidabilit e la durata. 1
mm pu raggiungere un carico di Le fibre di DuPont sono inoltre con-
rottura di 100 kg che ha permesso siderate allavanguardia nel campo
a progettisti e ingegneri di trovare delle applicazioni per protezioni
soluzioni a problemi fino ad allora balistiche, ad esempio per giubbot-
considerati oltre gli ambiti delle fi- ti anti-proiettile che impediscono il
bre organiche.Scoperta nel 1965 e passaggio di pallottole, schegge
disponibile sul mercato dal 1972, metalliche e oggetti taglienti.
la fibra con marchio KEVLAR viene Grazie alle caratteristiche di legge-
rezza e somiglianza con il normale

PANNELLI IN Applicazioni:
- sale conferenza - palestre - audi-
POLIURETANO torium - teatri
ESPANSO - poligoni di tiro - sale di registra-
zione musicali -
- regie radiotelevisive - stazioni ra-
Di forma piramidale per lassorbi- dio - cabine regia
mento acustico e correzione so- - scuole di musica e arti - asili nido-
nora. sale motori
Poliuretano espanso flessibile a Grazie alla sua flessibilit si pu
celle aperte, a base di poliestere, tagliare o sagomare con semplicit
autoestinguente, di colore naturale con un cutter e pu essere appli-
grigio antracite, resistente a tem- cato su qualsiasi superficie (anche
peratura - 50C e + 100C. curva) purch liscia e priva di pol-
Ottimo per lisolamento acustico vere, mediante idoneo collante.
assorbente, offre inoltre un buon Pu essere inoltre fornito vernicia-
isolamento termico, con conse- to per donargli un gradevole effetto
guente risparmio di energia. arredante.

222 2
componenti tecnici

PANNELLO VIDEO Specifiche tecniche del telo:


- Foglia in pvc lavorata per proiezio-
ni nitide
Pannello per Videoproiettore. - Guadagno 1.2
Schermo realizzato con tela da pro- - Angolo di visione 150
iezione professionale bianconeve - Colore bianco ottico con superfi-
lavabile e ignifuga, di costruzione cie satinata
particolarmente semplice ed eco- - Ignifuga classe M1 7201-96
nomica, adatti per essere facilmen- - Esente da cadmio
te utilizzati in luoghi diversi essen- - Lavabile
do leggeri e maneggevoli e quindi
collocabili pressoch ovunque.
Sono costituiti da due tubi in ac-
ciaio spessorato, uno in alto che
accoglie gli attacchi, laltro in bas-
so che d planearit alla tela e su
cui la stessa viene manualmente
arrotondata. Lo schermo pu esse-
re fissato a parete o installato da
terra tramite la coppia di montanti
a T regolabili in altezza.

PAVIMENTO IN do i percorsi guida per ottimizzare caratteristiche fisico-meccaniche


il flusso del lavoro. gi descritte.
RESINA INDUSTRIALE
Superfici commerciali_La rapidit La gamma dei colori pressoch
di posa, la resistenza al calpestio, infinita, cos come la possibilit di
lantistaticit, limpermeabilit uni- poter inserire stampe ed altri for-
Questo tipo di pavimentazione
tamente alla resistenza alle polveri mati grafici sotto uno strato di resi-
adatta in dicerse situazioni e per
allattacco chimico dei detergenti, na trasparente.
different utilizzi grazie alla sua pra-
sono le caratteristiche pi apprez-
ticit e semplicit.
zate dagli operatori commerciali.
Pavimenti Industriali_ le pavimen-
Siano grandi o piccoli spazi, la con-
tazioni in resina hanno trovato il
veninza di un pavimento in resina
loro pi largo utilizzo nellindu-
non ha rivali. La perfetta scorrevo- 4
stria. Nei siti produttivi, in base
lezza delle superfici e lassenza di
al tipo di attivit che viene svolta,
giunti consente il transito fluido di
sono necessarie caratteristiche di
carrelli e mezzi per il trasporto dei
resistenza ai carichi statici e di-
palletts, senza lasciare antiesteti-
namici , allabrasione, allolio, agli
che tracce.
acidi, al calore e al gelo e a molte
altre condizioni che si potrebbero
Pavimenti civili _Negli ultimi anni
definire estreme.
la qualit costruttiva ed estetica
La possibilit di rivestire aree con
dei nuovi materiali ha permesso ai
colori diversi, anche a pavimenta-
pavimenti in resina di fare ingres-
zione gi posata, ha facilitato an-
so nelle nostre abitazioni, creando
che lorganizzazione del lavoro,
particolari architettonici di grande
creando delle piste per isole robo-
pregio, grazie alle infinite possibili-
tizzate, o semplicemente traccian-
t decorative che si sommano alle 223
componenti tecnici

CUBO IN PVC BIANCO si sta vivendo, alla riduzione delle


emissioni di gas serra, allutilizzo
di sostanze sempre pi compatibili
Il policloruro di vinile una delle con lambiente e la salute, in alcu-
materie plastiche pi utilizzate al ni casi anche in anticipo rispetto a
mondo. l polimero si ottiene dalla quanto e verr richiesto dal Rego-
polimerizzazione del cloruro di vi- lamento REACH, una volta comple-
nile monomero. tamente attuato, al Made in Italy,
Il polimero che formato dal 57% alleconomia nazionale con le sue
di cloro, proveniente dal sale da cu- oltre 1200 aziende di produzione e
cina, e per il restante 43% da car- trasformazione.
bonio ed idrogeno, viene additivato
con altre sostanze, come stabiliz-
zanti e lubrificanti, per conferirgli
specifiche caratteristiche fisico-
meccaniche allo scopo di dare le
idonee caratteristiche prestazionali
necessarie ai molti tipi di manufat-
ti per la cui produzione il PVC pu
essere usato.
E importante sottolineare il contri-
buto che la filiera del PVC sta dan-
do: allottenimento di prodotti ad
elevata prestazione ma a costi ac-
cessibili a tutti anche in momenti
di crisi economica come quello che
5

ASTA METALLICA 6 FIG.6


PARTICOLARE DEI PANNELLI NELLA
LACCATA BIANCA SALA 4

224
componenti tecnici

SCHERMI
RETROPROIETTATI
CON TELECAMERA

Schermo retro proiettato.


Quando non viene utilizzato nel-
la modalit schermo si presenta
come una
supercie a specchio.
Viene prodotto su lastra polimeri-
ca spessore 6,0 mm., con angoli
a spigolo e schermo al vivo, senza
cornice trasparente o passpartout

PELLICOLA PVC 8

STAMPATA

PVC adesivo calandrato da 100


mcn di produzione europea, dispo-
nibile con finitura lucida e opaca.
Adesivo acrilico a base solvente
permanente, liner in PE.
Ottima brillantezza ed uniformit
di stampa. Resistenza alla tempe-
ratura: da -20 a + 70 C

Caratteristiche: Particolarmente
indicato per realizzazioni di me-
dia durata (sino a 3/4 anni in uso
esterno). Questo supporto la
scelta ideale per la decorazione di
pannelli, insegne e tutti i lavori in
piano ad un prezzo assolutamente
vantaggioso

225
componenti tecnici

FIG.9
SCHEMA LUCI

226
10

componenti tecnici

FARETTO DIREZIONALE
AD INCASSO A PAVIMENTO

Descrizione: Riflettore argento


HITTCCE 20W PGJ5 1650lm

Corpo: fusione di alluminio anticor-


rosione, trattamento norinse delle
superfici. Nero, verniciato a polve-
re a doppio strato. Cavo di colle-
gamento, L 500mm. Supporto del
portalampada orientabile da 0 a
30, girevole di 90. Alimentatore
elettronico. Riflettore Spot: allumi-
nio, argento anodizzato, lucido.
Cilindro antiabbagliamento: metal-
lo. 7000 cd
Schermo perforato: alluminio, ar- d 165 150 150
gento anodizzato lucido. Lente
Softec. 129
Vetro di protezione: 8mm, traspa-
rente. Carico 5kN.
97

55
120 120

LED FARETTO 11
QUADRATO

Descrizione: LED 14W 1080lm


5500K bianco diurno.
Corpo e staffa: fusione di alluminio,
verniciata a polvere. Orientabile da
0 a 90. Staffa girevole di 360
sulladattatore trifase. Componen-
tistica elettronica, dimmerabile.
Potenziometro per la regolazione
dellintensit luminosa dal 10% al
100%. Modulo LED revisionabile:
LED ad alta potenza su circuito
stampato a nucleo metallico. Colli-
matore ottico in polimero ottico.

60 60
250
Q 116

228
43 129
30 30
2000 cd
12

FARETTO
PER LAMPADE PAR E LAMPADE AD
INCANDESCENZA

Descrizione:
PAR38 120W 230V E27 12
QPAR30 100W 230V E27 30
A60 100W 230V E27 1380lm
A65 150W/m 230V E27 2220lm

Corpo: fusione di alluminio, ver-


niciato a polvere. Orientabile da
090. Guide laterali per lalloggia-
mento degli accessori. Staffa gire-
vole di 360 sulladattatore trifase.

60 60 60 60

30 30 30 30

FARETTO 13
PER LAMPADE PAR AD
ALOGENURI METALLICI

Descrizione:
HIT-CE 70 W G12 6600lm

Corpo: fusione di alluminio, verni-


ciato a polvere.
Orientabile da 090.
Guide laterali per lalloggiamento
degli accessori.
Staffa girevole di 360 sulladatta-
tore trifase.

60 60

229
30 30
14

componenti tecnici

FARETTO
PER LAMPADE PAR AD
ALOGENURI METALLICI

Descrizione:
QR-111 50W 12V G534

Corpo: fusione di alluminio, verni-


ciato a polvere.
Orientabile da 090.
Guide laterali per lalloggiamento
degli accessori.
Staffa girevole di 360 sulladatta-
tore trifase.

60 60

30 30

BARRA LED 15

MODULARE

Descrizione: numero led 36


dimensione 6x20mmx350mm
alimentazione 12v cc
tipologia led PLCC2-PLCC4

230
componenti tecnici

LAMPADA A 16

SOSPENSIONE
QUADRATA

Corpo: struttura quadrata in allu-


minio verniciato, unita ad un siste-
ma di tubulari luminosi

Descrizione:
INCL.4 x TUBULAR 24 PC SBL
INCL.4 x CABLE SUSP. SINGLE
AUTO. 1.6m
INCL.1 x CABLE 3 x 0.75mm
G5 / 230-240V / 50-60Hz /
2 x 2~MULTI-EVG

4 x T16HE 14W
4 x T16HO 24W

17 LAMPADA A
SOSPENSIONE CONO
Corpo: Lampada cono a sospensio-
ne luce diretta in alluminio verni-
ciato nel colore bianco o argento e
riflettore interno nel colore bianco.

Lampadine: 1X100W E27

Design Elio Martinelli


Anno 1980
Misure 45 H 26 cm
Materiali Alluminio

231
232
CONSIDERAZIONI

Leretico di Ippocrate, il pazzo di Foucault, il matto di Lombroso, lesiliato di Basaglia, il folle


dellart brut. Lo hanno chiamato in tantissimi modi diversi nel corso degli anni, ma in fondo
si cercato solamente di dare un nome ad un qualcosa che non si riusciva o non si voleva
comprendere. Ancora oggi alcuni pensieri di questa mente intricata sono a noi ignoti e non
ci permettono di entrare nel mondo che consideriamo folle; un mondo che in fondo sempli-
cemente una logica diversa, un linguaggio nuovo, unimmagine per noi distorta, che ci incute
timore e che per questo cerchiamo di scacciare. La mostra punti di follia cerca appunto di
dare un codice per districare questo rompicapo utilizzando il racconto storico come espedien-
te, potendo cos entrare nelluniverso del diverso, passo dopo passo, senza accorgersene o
almeno non prima di esserne talmente tanto immersi da non poterne pi uscire e non poterne
avere pi cos paura. In questo modo il viaggio per esplorare la mente del pazzo non solo
ci porta ad apprendere una serie di nozioni riguardanti ci che gli accaduto nella storia, ma
piuttosto ci permette di riuscire ad avere un nuovo punto di vista, pi vicino a lui, per poter
cos creare una propria opinione che non sar pi distaccata e concettuale ma personale e
vissuta, data da sensazioni e nuove percezioni. La domanda finale da porsi cos chiaramente
ma chi allora il vero folle ? e la risposta, diversa per ognuno di noi sar sempre e comun-
que data basandosi su un qualcosa che si potr chiamare esperienza, come se accettassimo
finalmente che in ognuno di noi si nasconde un po di follia..

233
Note
Bibliografia
Filmografia
NOTE

Follia nella Storia

Ippocrate e la Teoria umorale

1.Ciani, 1979
2.M. Alessandrini, Immagini della follia. La follia nellarte figurativa, Edizioni Ma.Gi, Roma, 2002, pp. 19-21

Il Medioevo e le credenze popolari

1.M. Alessandrini, Immagini della follia. La follia nellarte figurativa, Edizioni Ma.Gi, Roma, 2002, pp. 55-57
2.M. Alessandrini, Immagini della follia. La follia nellarte figurativa, Edizioni Ma.Gi, Roma, 2002, p. 45
3.M. Alessandrini, Immagini della follia. La follia nellarte figurativa, Edizioni Ma.Gi, Roma, 2002, p. 47
4.M. Alessandrini, Immagini della follia. La follia nellarte figurativa, Edizioni Ma.Gi, Roma, 2002, pp. 103-105

L et dell internamento

1.M.Foucault, Storia della follia nellEt Classica, Edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998, p.134
2.M.Foucault, Storia della follia nellEt Classica, Edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998, pp.138-140
3.M.Foucault, Storia della follia nellEt Classica, Edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998, pp.141
4.M.Foucault, Storia della follia nellEt Classica, Edizione BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998, pp.158-159

Clinica psichiatrica tra 800 e 900

1.Il termine alienati domina per tutto lOttocento; nel Novecento sar sostituito da malati di mente. I
Settecento aveva privilegiato quello di insensati. In precedenza, a partire dal XIV secolo, era usato anche luna-
tico. NellEcclesiastico scritto: I discorsi delluomo pio sono sempre saggi, ma il folle cambia come la luna
2.Ph.Pinel, La Mania, cit., p. 101.
3.J. Falret, De la folie circulaire, Bulletin de lAcadmie Mdicale, Paris 1854, vol. 19, p. 382; J Baillarger, De la
mlancholie avec stupeur, Annales Mdico-Psychologiques, 1853, vol. 5, p. 251.
4.E. Kraepelin, Trattato di Psichiatria (a cura di A. Tamburini), Vallardi, Milano, vol. II, p. 407
5.Ph. Pinel, La Mania, cit., vol. II, p. 76.

Approcci psicoterapeutici. Sigmund Freud

1.Freud, Studi sullisteria Cap IV


2.Breuer, Feud, Studi sullisteria, cit., vol I,pp. 431-432
3.Breuer, Feud, Studi sullisteria, cit., vol I,p. 434
4.Anna fu la prima paziente ad essere sottoposta da Breuer al metodo catartico, fu lei stessa, divenuta in seguito
sociologa, a chiamare questa terapia talking cure, cura parlata, o cura della parola. Tale metodo venne anche
definito, sempre da Anna, chimney sweep, spazzacamino, alludendo alleffetto di una pulizia e liberazione della
psiche dalla sporcizia che la bloccava.
5.Per transfert si intende in generale la condizione emotiva che caratterizza la relazione nei confronti dellanali-
sta, e in senso specifico il trasferimento sulla persona dellanalista delle rappresentazioni inconsce proprie del
paziente.
6.Il transfert dellanalista sul paziente comunemente chiamato controtransfert.

Manicomi in Italia

1.Il dizionario etimologico di Carlo Battisti e Giovanni Alessio lo fa risalire al 1827. E certamente usato nel
1849 nel Granducato di Toscana: il 5 dicembre il Governo incarica larchitetto Cappellini di restaurare villa reale
dellAmbrogiana per destinarla a manicomio
2.E.Tanzi, Trattato delle malattie mentali, cit., p. 739. Per il Regolamento del 17 maggio 1905 le colonie agricolso-
no considerate, agli effetti della legge, come manicomi (Art. 1).
3.E.Tanzi, Trattato delle malattie mentali, cit., p. 739.
4.Una caratteristica che rimarr a lungo: in una descrizione del 1881 ci che colpisce lelenco della strumen-
tazione medico-scientifica di cui dotato. Per la craniometria cerano: craniometri diversi, il goniometro facciale
metallico di Broca, quello laterale, mediano e occipitale, la sonda ottica. Per la ricerca psicometrica erano di-
sponibili: il cronoscopio, lapparecchio psicometrico a trasmissione, i tubi di Geissler Una quantit di appa-
recchi elettrici e galvanometrici come la macchina di Stahres a corrente continua e indotta, lapparecchio di
Duboys-Reymond, la bobina di Rumkoff, il grande galvanometro di Weber. Non mancavano poi a dare latmosfera
frenologica un grande numero di crani dalienati, con storia retrospettiva clinica e autoptica; numerosi cervelli
di folli; diverse preparazioni microscopiche del sistema nervoso centrale. (E. Billod, Les alins en Italie, cit.,
pp. 179 e 211).
5.L. Anfosso, La legislazione italiana sui manicomi e sugli alienati, UTET, Torino 1905.
6.La legge che istituisce il manicomio del 1904 non regola queste istituzioni giudiziarie che dunque operano in
modo autonomo, e tale che le modificazioni legislative relative ai manicomi comuni non toccano quelle dei ma-
nicomi giudiziari e viceversa.

Cesare Lombroso e la Fisiognomica

1.D. Frigessi, Cesare Lombroso, Einaudi, 2003, pp.23-24


2.P. Baima Bollone, Cesare Lombroso.Il principio dellirresponsabilit, Editore SEI, 1992, pp.129-131
3.P. Baima Bollone, Cesare Lombroso.Il principio dellirresponsabilit, Editore SEI, 1992, pp.137-139
4.P. Baima Bollone, Cesare Lombroso.Il principio dellirresponsabilit, Editore SEI, 1992, pp.149-150
5.G. Colombo, La scienza infelice. Il museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso, Editore Bollati Boringhieri,
2000, pp. 147-150
6.G. Colombo, La scienza infelice. Il museo di antropologia criminale di Cesare Lombroso, Editore Bollati Boringhieri,
2000, pp. 162-165
7.D. Frigessi, Cesare Lombroso, Einaudi, 2003, 379-383

Manicomio lager

La giornata del pazzo

1.L. Attenasio, M. Ciani, A. Di Gennaro, Chi ha paura della follia?La 180 nella Scuola: roba da matti!, Armando edi-
tore, 2009

La vita in manicomio attraverso la fotografia

7.AA.VV., Nascita della fotografia psichiatrica, catalogo della mostra, La Biennale, Provincia di Venezia, 1981
8.G. Colombo, La scienza infelice, Bollati Boringhieri, Torino, 2000
9.A. Gilardi A., Wanted!, Paravia Bruno Mondadori Editori, Milano, 2003
10.A. Pirella, I poteri delloggettivazione. In Inventario di una psichiatria, Electa, Roma, 1981
11.S.Sontag, Sulla fotografia, On photography. New York: Farrar, Straus and Giroux, Einaudi, Torino, 1992
12.M. Foucault, Histoire de la folie lge classique, ditions Gallimard, Paris (trad. it. Storia della follia nellet
classica. Milano: BUR, 1998), 1998
13.F. Basaglia, F. Basaglia Onagro, Introduzione. In E. Goffman, Asylums. Le istituzioni totali: i meccanismi
dellesclusione e della violenza, Einaudi, Torino, 1969
14.M. Colucci, P. Di Vittorio, Franco Basaglia, Paravia Bruno Mondatori Editori, Milano, 2000
15.F. De Peri, Il medico e il folle. In Malattia e medicina, Storia dItalia, vol. VII, Einaudi, Torino, 1984
16.M. Foucault, op. cit.

Verso la fine dellistituzione manicomiale

Lantipsichiatria

1.A.Italo, Il manicomio prima e dopo. Riflessioni di uno psichiatra italiano, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2010
2.V. P. Babini, Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento, editrice il Mulino, Bologna, 2009
Franco Basaglia e la Legge 180/1978

1.F. Basaglia, F. Ongaro, La maggioranza deviante, Einaudi, Torino, 1976


2.F. Basaglia, L istituzione negata, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano, 2003
3.F. Basaglia, L istituzione negata, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano, 2003
4.F. Basaglia, F. Ongaro, Manicomio riparatore, L Unit, 1982
5. F. Basaglia, F. Ongaro, Manicomio riparatore, L Unit, 1982

Un diverso punto di vista

1.C. Segre, Fuori del mondo, Einaudi, Torino, 1990, p.100.


2.J. Lacan, Discorso sulla causalit psichica. Scritti, Einaudi, Torino, 1974, p. 170.
La citazione prosegue: proprio vero che [] Non diventa pazzo chi vuole. Ma anche che non arriva chi vuole
ai rischi che avviluppa la follia (ibidem).

Limmagine della follia nella collettivit

1.R.Jaccard, 1980

Laltra follia

1.V. Andreoli, Il linguaggio grafico della follia,edizione BUR, Milano, 2009

Folle mente

1.cit.Jean Dubuffet, 1945


2.G. Voltolini, Art brut: considerazioni, a cura dellAssociazione Museo di Storia della Psichiatria San Lazzaro di
Reggio Emilia
BIBLIOGRAFIA

- ALUFFI G. Dal manicomio alla famiglia, Ed.Franco Angeli, Milano, 2001


- ANDREOLI V. Il linguaggio grafico della follia, Ed. Masson Italia, Milano, 1982
- ANDREOLI V. Un secolo di follia.Da Freud alla psichiatria negli anni Duemila, Ed. Rizzoli, Milano, 1991
- ANTONUCCI G.Diario dal manicomio. Ricordi e pensieri.Collana: Lalingua. Ed. Spirali, Milano, 2006
- ATTENASIO L. , CIANI M. , DI GENNARO A. Chi ha paura della follia?La 180 nella scuola: roba da matti, Ed.
Armando, Roma, 2009
- BABINI V.P. Liberi tutti: manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento, Ed. Il Mulino, 2009
- BACCARO L. , SANTI V. Dai non luoghi allesserci-con, Storia e testimonianze del manicomio di Padova 1907-
2007, Archivio di Stato di Mantova
- BAIMA BOLLONE P.L. Cesare Lombroso, ovvero il principio dellirresponsabilit, Ed. SEI, Torino, 1992
- BANFI A. Tanto scappo lo stesso. Romanzo di una matta, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, Viterbo, 2008
- BASAGLIA F. (a cura di) Listituzione negata, Ed. Einaudi, Torino, 1968
- BASAGLIA F. , BASAGLIA ONGARO F. La maggioranza deviante, Ed. Einaudi, Torino, 1971
- BASAGLIA F. (a cura di) Che cos la psichiatria?, Ed. Einaudi, Torino, 1977
- BASAGLIA F. , BASAGLIA ONGARO F. (a cura di), Morire di Classe, la condizione manicomiale fotografata da Carla
Cerati e Giani Berengo Gardin, Ed. Gruppo Abele, Torino 1998
- BEDONI G. Visionari, Arte, Sogno, Follia in Europa, Ed. Selene, 2004
- BENASSI P. La fine dellera manicomiale Verso una nuova era psichiatrica, Ed. Gu.fo, Rimini, 1993
- BENASSI P. , DONATI G. , BELLOCCHI I. Aggressivit, Violenza e Contenzione nella storia della Psichiatria, Ed.
Lolmo, Montecchio, 2007
- BENASSI P. , BELLOCCHI I. La follia morale nella storia psichiatrica dell Ottocento, Associazione del museo di
Storia della Psichiatria San Lazzaro Reggio Emilia, 2008
- BERGOMI M. Il S. Lazzaro tra lebbra, povert e follia, 1178-1980 : S. Lazzaro: ex padiglione Lombroso, 11-30
aprile 1980, consulenza scientifica di Giorgio Padovani; collaborazione per i laboratori scientifici di Tomasina
Pecorari, Istituti Neuropsichiatrici S. Lazzaro, Reggio Emilia, 1980
- BRENOT P. Geni da legare: piccole stranezze e grandi ossessioni delle pi eccelse menti della storia, Ed.
Piemme, 1999
- CAGNETTA F. (a cura di) Nascita della fotografia psichiatrica, Ed. Marsilio, Venezia, 1981
- CARRI C. (a cura di) Il mio corpo, questo foglio, questo fuoco: lettere, diari, poesie dei ricoverati del San Lazza-
ro 1871-1896 : atti delle letture pubbliche presentate il 10 maggio 2003 presso il Centro di documentazione di
storia della psichiatria, S. Sofia di Romagna : Stabilimento tipografico dei comuni, 2005.
- CIRRI M. A colloquio. Tutte le mattine al centro di salute mentale, Ed. Feltrinelli, 2009
- COLOMBO G. La scienza infelice. Il museo di Antropologia criminale di Cesare Lombroso, Ed. Boringhieri,
Torino, 1975
- CONTINI G. , STRATIC E. Il manicomio dimenticato. Ed. Clueb, Bologna, 1988
- DE LUCA G. A casa dal manicomio, Ed. La nuova Italia scientifica, Roma, 1985
- FAVA S. La casa e l abitare in psicopatologia, Libreria Cortina, 1984
- FERRANDO D.T. 011+ architetture made in Torino, Ed. Electa, Milano, 2008
- FOUCAULT M. La vita degli uomini infami, Ed. il Mulino, Bologna, 1994
- FOUCAULT M. Storia della follia nellet classica (1961), Ed. Rizzoli, Milano 1963
- FRIGESSI D. Cesare Lombroso, Ed. G. Einaudi, Torino, 2003
- GAMBINI F., SCHETTINO P. L acredine pungitiva : la follia come disturbo di natura dal Rinascimento al 1860,
Ed. Tempi moderni, Napoli, 1980
- GOLDWURM G. F. Psichiatria e riforma sanitaria, Ed. Teti e C., Milano, 1979
- GIUDICE G. Un manicomio di confine.Storia del San Martino di Como, Ed. Laterza, Roma-Bari, 2009
- GUIDORIZZI G. Ai confini dellanima. I Greci e la follia. Ed. Raffaello Cortina, 2010
- GUARNIERI L. L atlante criminale : vita scriteriata di Cesare Lombroso, Ed. Mondadori, Milano, 2000
- ITALO A. Il manicomio prima e dopo, Ed. Giovanni Fioriti, Roma, 2010
- LALLI P. (a cura di) Immagini dal manicomio:le fotografie storiche del San Lazzaro di reggio Emilia 1892- 1936,
AGE grafico-editoriale, Reggio Emilia, 1993
- LOMBROSO C. Delitto, Geni,o Follia, scritti scelti, a cura di Delia Frigessi, Ferruccio Giacanelli, Luisa Mangoni,
Ed. Bollati Boringhieri, Torino, 1995.
- LUCIENNE P. Art Brut.The origins of outsider art, ADAGP, Paris, 2001
- LUPO E. , VARRIALE C. Il paradigma del disagio, Ed. Loffredo, 1982
- MANGIONE M.G. (a cura di) presentazione di Luisa Murar , Una filosofia dal manicomio, Helene von Druskowitz,
Ed. Riuniti, Roma, 1993.
- MORGENTHALER W. Arte e follia in Adolf Wlfli, Ed. Alet, Padova, 2007
- MOSCATI A. Deliri, Ed. Nottetempo, Roma, 2009
- NICOLA F. Lasciateci stare : narrazioni dal manicomio, Ed. Sensibili alle foglie, Dogliani(CN), 2004
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