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Azienda Sanitaria Locale Pr. n.

2010/ Varese
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Servizio di Igiene e Sanit Pubblica

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DELLE PALESTRE E DEI LOCALI PER ATTIVIT MOTORIO/RICREATIVE

LINEE GUIDA IGIENICO-SANITARIE SUI REQUISITI DELLE PALESTRE E


DEI LOCALI PER ATTIVITA MOTORIO/RICREATIVE
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DELLE PALESTRE E DEI LOCALI PER ATTIVIT MOTORIO/RICREATIVE

SOMMARIO

1. PREMESSA Pag. 3

2. CAMPO DI APPLICAZIONE Pag. 4

3. NORME DI RINVIO Pag. 4

4. DEFINIZIONI Pag. 5

5. REALIZZAZIONE E INIZIO ATTIVITA Pag. 6

6. REQUISITI GENERALI Pag. 6

7. REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI Pag. 7

8. BLOCCO SERVIZI Pag. 9

9. LOCALI COMPLEMENTARI Pag. 11

10. SICUREZZA IMPIANTI TECNICI Pag. 11

11. STRUTTURE PRESSOSTATICHE Pag. 12

12. QUALIFICAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE Pag. 13

13. PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI Pag. 13

ALL. 1 - RACCOMANDAZIONI IGIENICO-SANITARIE PER LA GESTIONE Pag. 14

ALL. 2 - NORME PER LIGIENE E LA SICUREZZA DEI FRUITORI DI PALESTRE Pag. 16

ALL. 3 - VENDITA DI INTEGRATORI ALIMENTARI Pag. 17


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1. PREMESSA

Nella Carta Europea dello Sport (Consiglio dEuropa - 7^ Conferenza dei Ministri europei
responsabili dello Sport - Rodi, maggio 1992) viene adottata la seguente definizione di sport:
qualsiasi forma di attivit fisica che, mediante una partecipazione organizzata o non, abbia
per obiettivo lespressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo
delle relazioni sociali o lottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli.
Il profilo della sicurezza delle discipline sportive ed in generale dellattivit motorio/ricreativa da
intendersi riferito a molteplici aspetti, tra i quali, in particolare:
la qualificazione e la formazione professionale degli operatori preposti allinsegnamento di
attivit sportive e motorio-ricreative
la salubrit e la sostenibilit ambientale
la corretta educazione alla pratica fisico-sportiva
luguaglianza sostanziale delle opportunit daccesso allattivit sportiva e motorio-ricreativa
la cultura antidoping

Negli ultimi cinque anni in Italia sono aumentati in misura considerevole i frequentatori di palestre e
di centri fitness, stimati ormai al di sopra dei quattro milioni, pertanto tali strutture assumono un
rilevante ruolo nellambito della promozione di uno stile di vita sano al quale deve far riscontro
unofferta di ambienti idonei.
In questottica si inserisce il presente documento mirato allidentificazione di requisiti strutturali ed
organizzativi che determinano la qualit di palestre e locali per attivit motorio/ricreative aperti al
pubblico.
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2. CAMPO DI APPLICAZIONE

Le presenti Linee Guida igienico-sanitarie definiscono i requisiti delle palestre e dei locali per
attivit motorio/ricreative non soggette alla normativa prevista dal D.M. 18.12.1975 (Edilizia
scolastica) e non definibili impianti sportivi aperti al pubblico (D.M. 18.03.1996 e s.m.i.
ulteriormente precisati, per impianti ove si svolgono manifestazioni C.O.N.I., dalle Norme C.O.N.I.
per limpiantistica sportiva, approvate dalla Giunta Esecutiva del C.O.N.I. con deliberazione n.
1492 del 19.12.1997).

Le Linee Guida sono rivolte ai Tecnici della Prevenzione e ai Dirigenti Medici della ASL della
Provincia di Varese che svolgono compiti di controllo, al fine di uniformare lattivit in tutto lambito
territoriale dellASL ed acquisire informazioni utili per la programmazione di campagne mirate in
termini di prevenzione del rischio e di salute pubblica.

Esse inoltre potranno essere divulgate alle Amministrazioni Comunali, per gli aspetti di interesse, e
agli esercenti degli impianti quale documento di indirizzo per lorganizzazione e la gestione delle
attivit.

Le indicazioni contenute nel presente documento, fatta salva lapplicazione di disposizioni


normative cogenti (ad esempio, in relazione a sicurezza di impianti e attrezzature, sicurezza e
igiene del lavoro, norme edilizie ed urbanistiche), si ritiene possano essere derogate soltanto a
condizione che la soluzione proposta sia funzionalmente e tecnicamente idonea a raggiungere lo
stesso fine del requisito igienico-sanitario derogato.

Per le palestre annesse a Residenze Sanitarie per Anziani (R.S.A.) o altre strutture socio-sanitarie
e socio-assistenziali si fa rimando al rispetto delle normative di settore emanate dalla Regione
Lombardia, pertanto le caratteristiche indicate nel presente documento saranno applicabili
unicamente alle parti non gi disciplinate da norme e/o regolamenti speciali.

Qualora allinterno degli impianti, o comunque in uno qualsiasi dei locali di cui la palestra fa parte,
siano svolte attivit che rientrano nel campo di applicazione delle norme relative alla Legge 1/90
(solarium, saune, trattamenti estetici, ecc.) ovvero siano presenti vasche natatorie ovvero sia in
essere altra attivit (somministrazione alimenti e bevande, ecc.) dovr essere garantito anche il
rispetto della normativa specifica vigente in materia.

3. NORME DI RINVIO

Sono fatte salve e ad esse specificamente si rinvia, le disposizioni normative vigenti in materia di:

prevenzione, sicurezza e igiene del lavoro

sicurezza degli impianti

superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche

prevenzione incendi
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4. DEFINIZIONI

Attivit motorio-ricreative:
attivit non disciplinate da norme approvate dalle federazioni sportive nazionali e come tali non
riconosciute dalle federazioni sportive nazionali.

Attivit sportive:
attivit disciplinate da norme approvate dalle federazioni sportive nazionali e come tali riconosciute
dal CONI, incluse quelle praticate a supporto di dette attivit ed inserite nel ciclo di preparazione
atletica. Lelenco delle discipline riconosciute dal CONI tenuto ed aggiornato annualmente dal
Comitato Regionale CONI.

Utenti:
complesso di persone formato da istruttori e praticanti lattivit motorio-ricreativa.

Apertura al pubblico:
possibilit offerta a ciascuna persona che ne faccia richiesta di accedere al servizio offerto,
indipendentemente dalle proprie limitazioni motorie.

Capienza:
massimo affollamento contemporaneo di utenti e di eventuali accompagnatori consentito negli
spazi destinati alle attivit motorio-ricreative.

Locali per attivit motorio-ricreative/palestre:


locali chiusi o spazi allaperto ove si svolgono le attivit motorio-ricreative costituiti da:

Locali principali (che devono essere sempre presenti):


locale per attivit motorio ricreative /palestra
un blocco servizi, composto da spogliatoi, servizi igienici e docce per gli utilizzatori
un blocco servizi, composto da spogliatoi e servizi igienici per il personale

Locali o spazi complementari:


ufficio
deposito/ripostiglio
locale infermeria

Attivit di controllo:
facolt e/o obbligo degli Enti preposti (ASL, Amministrazione Comunale, VV.FF ecc.), in forza di
quanto disposto dalla normativa vigente, di accedere ad una struttura e verificare il rispetto delle
norme di settore nonch rilasciare, di conseguenza, una formale nota concernente il riscontrato
rispetto delle stesse o, in caso contrario, indicando le carenze riscontrate, i tempi di adeguamento,
le eventuali sanzioni pecuniarie, amministrative e, se il caso, le comunicazioni allattivit
giudiziaria di illeciti, notizie di reato ecc., fermo restando che per ogni accertamento effettuato,
dovr essere predisposto apposito verbale di sopralluogo anche a firma del titolare o da suo
delegato, dellattivit ispezionata.
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5. REALIZZAZIONE E INIZIO ATTIVITA

La realizzazione di nuove strutture o le modifiche a strutture esistenti sono soggette alle vigenti
norme urbanistico edilizie e seguono i percorsi autorizzativi previsti dal DPR 6.06.2001 n. 380 e
s.m.i. (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e dalla L.R.
12/2005 (Legge per il Governo del Territorio).
Fatte salve eventuali differenti disposizioni normative, lesercizio dellattivit soggetto a
Dichiarazione di Inizio Attivit secondo le procedure indicate dalla L.R. 8/2007 (ora L.R. 33/2009) e
successivi provvedimenti attuativi (Dddc Regione Lombardia n. 10863 del 26.10.2009, voce: Altre
attivit di servizio).

6. REQUISITI GENERALI

E necessario valutare i requisiti igienico-strutturali e di sicurezza, ed eventuali elementi di


incompatibilit con lambiente e le strutture circostanti, in particolare dovr essere eseguita la
valutazione di impatto acustico ovvero relazione di compatibilit con la zonizzazione acustica
prevista dallAmministrazione Comunale e dovranno essere certificate le caratteristiche di
isolamento acustico delle strutture in caso di ambienti confinanti o contigui con residenze o diverse
destinazioni.
Lubicazione dovr inoltre essere tale da consentire lavvicinamento e la manovra dei mezzi di
soccorso e la possibilit di sfollamento verso aree adiacenti.

Gli spazi destinati allattivit motoria ricreativa, sia allaperto sia al chiuso, devono consentire lo
svolgimento delle attivit in condizioni di sicurezza per gli utenti. Detti spazi devono inoltre essere
collegati ai locali complementari in modo da permettere un agevole utilizzo; di massima devono
essere evitati collegamenti lunghi, tortuosi o con dislivelli.

Tutti i locali con presenza di persone devono essere adeguatamente riscaldati. Linstallazione
dapparecchi per il riscaldamento e/o per la produzione di acqua calda deve avvenire nel rispetto
delle norme di sicurezza vigenti. E utile prevedere sistemi di prevenzione e di controllo del rischio
legionella correlato alla possibile contaminazione degli impianti idrico e di condizionamento.

Tutte le attrezzature fisse, amovibili e mobili utilizzate per le attivit motorio-ricreative devono
avere idonee caratteristiche di sicurezza e di resistenza meccanica ed in particolare, laddove
richiesto, devono essere dotate di un solido ancoraggio.
Tutti gli ancoraggi, i fermi, le ritenute e simili degli attrezzi e delle attrezzature, dovranno essere
realizzate e mantenute in modo da non costituire pericolo per gli utenti ed essere capaci di
sopportare le sollecitazioni statiche e dinamiche conseguenti alle condizioni di uso normale e
accidentale
E opportuno che presso le strutture venga detenuto un elenco aggiornato delle attrezzature
utilizzate, con indicazione delle specifiche tecniche.
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7. REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI

Le norme attualmente in vigore, pur se non esplicitamente emanate per le palestre, fanno ritenere
che le stesse possano essere assimilate ad ambienti lavorativi e di vita, sia per il tipo di attivit
fisica che in esse si svolge, sia in quanto in esse opera personale (istruttori, ecc.).

Fermo restando il rispetto delle norme in materia di abbattimento e superamento delle barriere
architettoniche, la cui verifica di conformit demandata agli uffici comunali, nonch di requisiti
strutturali ed edilizi specifici previsti da regolamenti comunali, i locali per attivit motorio/ricreative e
palestre devono avere i requisiti di seguito indicati.

Pavimentazione: ben connessa ed impermeabile, allestita con materiali antifonici, elastici, non
sdrucciolevoli e assolutamente non polverosi (es. legno, gomma, linoleum, sughero). Tutta la
struttura dovr essere dotata di vespaio aerato con superfici di aerazione libera non inferiore a
1/100 della superficie del vespaio stesso, uniformemente distribuite in modo che si realizzi la
circolazione dellaria (se a pianterreno e rialzato non cantinato) e di altezza non inferiore a m. 0,5.
Sono ammesse soluzioni equivalenti purch ne sia documentata lefficacia e lefficienza nel tempo.

Pareti: con raccordi a smusso tra parete/parete, pavimento/parete e parete/soffitto, zoccolo di


materiale lavabile, impermeabile e disinfettabile sino ad unaltezza di 2 m. dal pavimento, muri
protetti efficacemente contro lumidit del terreno, resistenza termica pari o maggiore a 1
Kcal/mq/h/C sia per i pavimenti che per le pareti, o soluzione tecnica equivalente; il rivestimento
delle superfici e delle pareti deve avere caratteristiche antiriflesso e il colore dovr consentire un
indice di riflessione adeguato a dare un giusto risalto alle attrezzature.

Altezza: minimo 3 metri riducibile a 2,70 metri in relazione alle specifiche attivit che si svolgono
nei locali.

Superficie: superficie di circa 50 mq per una presenza contemporanea di 5 utenti, incrementata di


5 mq per ogni utilizzatore contemporaneo ai primi 5.

Illuminazione: naturale pari ad 1/8 della superficie in pianta del locale ovvero artificiale
garantendo valori di lux adeguati allattivit svolta.

Aerazione: naturale pari ad 1/8 della superficie in pianta del locale e con disposizione delle
superfici finestrate tale da garantire il doppio riscontro ovvero con impianti di condizionamento
rispondenti ai requisiti prescritti dagli artt. 3.4.47 e 3.4.48 del Regolamento Locale di Igiene,
tenendo conto anche della necessit di garantire adeguata manutenzione dei sistemi di
condizionamento.

Nella Tabella 1 sono illustrate le caratteristiche ambientali consigliate negli ambienti sportivi chiusi.
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TABELLA 1. Caratteristiche ambientali negli ambienti sportivi chiusi

Locali Temp. Umidit Illumin. Veloc max Livello


Aria (C) relativa (%) media aria m/sec max
Lux rumore
dBA
Sala attivit 16-20 50 200 015 40
Spogliatoi 18-22 50 150 015 40
Docce 22 70 80 015 40
Servizi igienici 22 60 80 015 40
Uffici 20 50 200 015 40
Atrio 20 50 200 020 40

Nota:

E opportuno che la temperatura degli spogliatoi superi di 2-4 C quella delle sale di attivit.

La temperatura dellacqua delle docce non deve essere inferiore a 37C allerogazione e
quella dellacqua calda miscelabile non superiore a 48C.

La regolazione della temperatura e dellumidit relativa dovr consentire condizioni di


comfort termico durante lo svolgimento della pratica sportiva e i sistemi di riscaldamento
e/o condizionamento dovranno garantire ununiformit delle temperature evitando fenomeni
di stratificazione dellaria.

Qualora le palestre fossero ubicate in locali interrati o seminterrati, gli stessi dovranno avere i
requisiti specifici di cui al Regolamento Locale di Igiene (con acquisizione della deroga per utilizzo
dei piani interrati rilasciata dal competente Servizio ASL).

Laccesso ai locali dove si effettua lattivit motorio-ricreativa dovr impedire condizioni di


antigenicit (trasporto di terriccio, fango, acqua attraverso scarpe o indumenti), pertanto laccesso
ai locali non dovr avvenire direttamente dallesterno.

Allinterno del locale palestra non dovranno essere presenti spigoli vivi n sporgenze pericolose; le
pareti e le porte trasparenti o traslucide, ove esistenti, dovranno essere chiaramente segnalate.
Tali pareti e porte, compresi eventuali specchi, dovranno essere realizzati con materiali di
sicurezza con caratteristiche digienicit.

La capienza deve risultare da apposita dichiarazione e deve essere esposta in modo ben visibile
allingresso della palestra.
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8. BLOCCO SERVIZI

I servizi igienici ed i relativi spogliatoi devono essere distinti tra utenza e personale.

BLOCCO SERVIZI PER GLI UTILIZZATORI

Spogliatoi

I locali adibiti a spogliatoio devono essere idoneamente riscaldati. Devono essere distinti per
sesso. Qualora sia prevista, a turno, la presenza di utenti di un solo sesso, le palestre con
capienza totale non superiore a 50 possono essere dotate di un solo spogliatoio utenti;
necessario in tal caso esporre in modo ben visibile allingresso della palestra gli orari di accesso
suddivisi per sesso.

Superficie: minimo 6 mq garantendo comunque una superficie complessiva pari ad almeno 1.5
mq per ogni potenziale utilizzatore.

Altezza: minima netta interna preferibilmente almeno m. 2,70 comunque mai inferiore a m. 2,40.

Illuminazione: naturale pari ad 1/8 della superficie del pavimento, oppure artificiale come per il
locale palestra.

Areazione: naturale pari ad 1/8 della superficie del pavimento; in alternativa, aerazione artificiale
mediante impianto di estrazione fino a 10 mq ovvero di condizionamento oltre i 10 mq, per
entrambi i casi, con le specifiche tecniche previste dal vigente Regolamento Locale di Igiene.

Pavimentazione: dovr essere realizzata con materiale antisdrucciolevole, impermeabile e


lavabile, provvista di piletta di scarico sifonata.

Pareti: devono essere dotate di rivestimento liscio e lavabile per unaltezza di 2 metri.

Dotazione minima:
panche di materiale lavabile
appendiabiti in numero adeguato allinterno o armadietti; la disposizione di tali strutture deve
garantire la possibilit di evitare il contatto diretto degli indumenti
termoventilatori ad aria calda o asciugacapelli
adeguato numero di raccoglitori di rifiuti

Servizi igienici

Devono essere annessi agli spogliatoi e previsti in numero di 1 per ogni 20 utenti e frazioni, distinti
per sesso, dotati di regolamentare antibagno con almeno un punto di erogazione di acqua per
ogni servizio con comando, preferibilmente, non manuale, separati con pareti divisorie a
tuttaltezza, piastrellate fino a 2.00 metri daltezza.

Altezza: minima 2.40 metri.

Superficie: non inferiore a 1 mq per ogni vano servizio e 1mq per lantibagno.
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Illuminazione: naturale da superficie non inferiore a 1/8 della superficie in pianta del locale o
artificiale.

Aerazione: da finestra apribile di superficie non inferiore a 1/8 della superficie in pianta del locale
ovvero, nei casi di servizi igienici ciechi, impianto di aspirazione forzata secondo le specifiche
tecniche definite dal vigente Regolamento Locale di Igiene.

Docce

Previste in numero di 1 ogni 20 utenti o frazione con un minimo di 2 distinte per sesso, dotate di
spazio antidocce e pareti piastrellate fino a 2.20 m.

Altezza: interna netta non inferiore a 2.40 metri.

Aerazione: da finestra apribile di superficie non inferiore a 1/8 della superficie in pianta del locale
ovvero, nei casi di servizi igienici ciechi, impianto di aspirazione forzata secondo le specifiche
tecniche previste dal vigente Regolamento Locale di Igiene.

Illuminazione: naturale da superficie non inferiore a 1/8 della superficie in pianta del locale o
artificiale.

Dovr essere previsto almeno un servizio igienico per portatori di handicap disimpegnato in modo
da poter essere utilizzato sia da maschi che femmine. Tale servizio igienico pu anche essere
conteggiato tra quelli previsti nella dotazione minima.

BLOCCO SERVIZI PER IL PERSONALE

La struttura deve sempre disporre di servizi e spogliatoi dedicati agli operatori con le caratteristiche
minime previste dal vigente Regolamento Locale di Igiene. Il numero dei servizi igienici e degli
spogliatoi per gli operatori dovr essere conforme a quanto stabilito dal D.Lvo 81/2008, ove
ricorrano gli estremi per la sua applicazione. Devono essere previsti per ciascun operatore
armadietti a doppio scomparto per la conservazione separata degli abiti civili e da lavoro.
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9. LOCALI COMPLEMENTARI

Per gli ambienti destinati ad ospitare le attivit di palestra e di natura motoria/ricreativa, inoltre
consigliabile la presenza di locali complementari aventi le seguenti caratteristiche:

uno spazio o un locale ad uso ufficio di superficie adeguata, con unaltezza minima di 2.70
metri, dotato di illuminazione e aerazione naturale ovvero di impianto di condizionamento

un locale per il deposito dei materiali di pulizia e per il deposito delle attrezzature sportive

un locale infermeria o primo soccorso dotato di un lettino, anche pieghevole, di sgabelli, di


un armadietto con lattrezzatura di primo soccorso, di un apparecchio telefonico, di un
lavabo con acqua potabile. Per lapplicazione del D.Lvo 81/2008, presso il locale
infermeria deve essere garantita lattrezzatura di primo soccorso di cui al D.M. 15.07.2003
n. 388

10. SICUREZZA IMPIANTI TECNICI

Deve essere assicurata la presenza della seguente documentazione:

certificazioni degli impianti, redatte ai sensi del Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 (o L.


46/1990 e successivo D.P.R. di applicazione n. 447 del 06.12.1991). In caso di attivit
esistente al momento dellentrata in vigore della L. 46/90, pu essere prodotta
unautocertificazione di conformit a firma del proprietario, resa ai sensi del DPR 445/2000.
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11. STRUTTURE PRESSOSTATICHE

Le strutture pressostatiche trovano sempre pi impiego per molti sport che non potrebbero essere
svolti durante la stagione invernale senza una copertura.
Sono realizzate con materiale impermeabile che viene mantenuto nella posizione idonea da aria in
pressione. Limpiego di queste coperture, che devono essere realizzate in materiale adeguato e
omologato, consentito negli impianti dove prevista la presenza di non pi di 50 persone; i
sostegni devono garantire il mantenimento della struttura anche in caso di un calo di pressione o in
condizioni atmosferiche particolari (neve o vento forte) e devono esserci sistemi di allarme in grado
di evidenziare anomalie.
Le condizioni microclimatiche di questi impianti devono essere uguali a quelle degli impianti coperti
e ci fa s che tali strutture debbano essere dotate di impianti di riscaldamento e di climatizzazione

Fatte salve eventuali norme di rinvio relative alla prevenzione incendi e alla sicurezza sui luoghi di
lavoro, occorre opportunamente riferirsi a quanto previsto dallart. 13 del D.M. 18 Marzo 1996
recante Norme di sicurezza per la costruzione e lesercizio degli impianti sportivi:

L'impiego di coperture pressostatiche consentito negli impianti ove prevista la presenza di


spettatori, praticanti e addetti in numero non superiore a 50 persone; tali coperture devono essere
realizzate con materiali aventi classe di reazione al fuoco non superiore a 2, ed omologati ai sensi
del Decreto del Ministro dell'Interno 26 giugno 1984; devono essere previsti adeguati sostegni in
grado di impedire il rischio del repentino abbattimento in caso di caduta di pressione; in alternativa
possono essere installati dispositivi di allarme sonoro e luminoso che comunichino ai presenti
eventuali anomalie, abbassamenti della pressione e/o carichi di vento o di neve superiori ai limiti di
progetto della zona in esame.
Il sistema di illuminazione, ove sospeso alla copertura, deve essere munito di idonei dispositivi di
protezione e sicurezza contro la caduta accidentale.
Devono inoltre essere previste almeno due uscite di larghezza non inferiore a m 1,20, detti varchi
devono essere opportunamente intelaiati e controventati per evitare, in caso di caduta del pallone,
l'ostruzione dell'uscita.
Deve essere prodotto annualmente al Comune, un certificato di idoneit statica a firma di tecnico
abilitato attestante l'avvenuta verifica del materiale di copertura e dei dispositivi di cui al comma
precedente.
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12. QUALIFICAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE

La L.R. 8 ottobre 2002, n. 26 Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive in
Lombardia prevede allart. 8 che nelle palestre aperte al pubblico i corsi debbano essere svolti
con la presenza di un istruttore qualificato (diploma ISEF/laurea in scienze motorie) o di un
istruttore specifico di disciplina (abilitazione rilasciata dalla federazione competente,
riconosciuta o affiliata al CONI, nonch dalle scuole regionali dello sport del Coni e dagli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal Coni).

13. PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI

Regolamento Locale di Igiene tipo pubblicato sul 4 Supplemento Straordinario al n. 43


del B.U.R.L. del 25.11.1989;
Circolare Regionale n. 8/SAN del 17.03.1995, pubblicata sul 3 Supplemento
Straordinario al n. 11 del B.U.R.L. (se il Regolamento Comunale Tipo stato modificato
dalla suddetta Circolare)
D.G.R. 22.06.2001 n. 7/5233: Linee guida per la Medicina dello Sport e la Lotta al
doping
D.M 18 Marzo 1996 recante Norme di sicurezza per la costruzione e lesercizio degli
impianti sportivi
Norme C.O.N.I. per limpiantistica sportiva, approvate dalla Giunta Esecutiva del
C.O.N.I. con deliberazione n. 1492 del 19.12.1997
D.Lvo 81/2008 e s.m.i. recante Norme in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di
lavoro
L.R. 8 ottobre 2002, n. 26 Norme per lo sviluppo dello sport e delle professioni sportive
in Lombardia
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DELLE PALESTRE E DEI LOCALI PER ATTIVIT MOTORIO/RICREATIVE

ALL. 1 - RACCOMANDAZIONI IGIENICO-SANITARIE PER LA GESTIONE

Prevenzione delle infezioni durante la pratica sportiva: misure collettive ed individuali

Leliminazione di una potenziale fonte di diffusione di microrganismi nelle palestre legata alla
regolare sanificazione e alla pulizia o sostituzione dei filtri dellimpianto di
climatizzazione/condizionamento, con una frequenza valutabile sulla base del tempo utilizzo del
sistema tenendo in considerazione i volumi di aria immessi nellambiente. Si richiama al contempo,
per una corretta gestione impiantistica, quanto indicato dalle Linee guida per la definizione dei
protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione approvate dalla
Conferenza Stato Regioni il 5 ottobre 2006.
Ogni qual volta sia possibile, necessario assicurare una buona aereazione degli ambienti,
mediante le aperture delle superfici fenestrate.
Inoltre, alcune accortezze igieniche, quali la pulizia e la disinfezione approfondita delle superfici e
delle tappezzerie in cui possono concentrarsi acari, spore fungine e polvere, sono misure
indispensabili per mantenere un buon livello di qualit dellaria intramurale dellimpianto.

E comunque bene sottolineare che ladozione e il rispetto di alcune semplici norme


comportamentali da parte del singolo possono rappresentare un efficace strumento di
prevenzione. A queste norme comportamentali individuali se ne possono aggiungere altre, di pi
ampio senso civico, che responsabilizzano i fruitori delle palestre nei confronti della collettivit
attribuendo loro un ruolo attivo nel mantenimento dello stato di igiene. E quanto ad esempio viene,
in alcuni casi, gi realizzato mettendo a disposizione dei frequentatori salviettine imbevute di idonei
disinfettanti per detergere le superfici delle macchine e degli attrezzi ginnici a esercizi ultimati.
Operazioni di questo tipo, che comunque non prescindono da unaccurata e sistematica
sanificazione degli ambienti da parte dei gestori, rendono lazione preventiva pi capillare
riducendo i rischi.

Un altro strumento efficace di prevenzione rappresentato dalla comunicazione delle informazioni


sui rischi: la divulgazione di regole comportamentali e di principi educativi nelle palestre dovrebbe
essere promossa dai gestori stessi, attraverso la redazione di decaloghi comportamentali da
collocare in pi punti di facile lettura (spogliatoi, servizi igienici, locali, aree relax) e mediante la
distribuzione di opuscoli specifici, in forma adeguata per let e facilmente comprensibili da tutti.
Pu essere utile anche prevedere un programma di addestramento specifico per il personale sui
possibili rischi sanitari correlati allutilizzo dei centri sportivi e sulle modalit pi appropriate di
prevenzione.

Pulizia e disinfezione dei locali

Lattivit deve essere svolta in locali mantenuti in ottimali condizioni di igiene e pulizia. Deve
pertanto essere assicurata la pulizia ordinaria degli impianti, con particolare attenzione alla pulizia
delle superfici e degli oggetti che pi frequentemente vengono a contatto con le mani. Maniglie,
pomelli, corrimano, rubinetti, telefoni, telecomandi, attrezzi e macchinari sportivi devono essere
puliti routinariamente, possibilmente anche tra un turno di attivit e laltro, e comunque
immediatamente ogni volta che le superfici appaiano visibilmente sporche. Le attrezzature
sportive, specie quelle che presentano impugnature, andrebbero pulite ad ogni turno di frequenza
e prima di essere deposte per inattivit.
Azienda Sanitaria Locale Pr. n. 2010/ Varese
014ISP0002063/I 11.02.2010
della Provincia di Varese
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Il trattamento delle superfici ambientali e degli arredi deve basarsi essenzialmente sulla
detersione, che in grado di rimuovere con una semplice azione meccanica pi dell80% dei
microbi presenti; quindi possibile utilizzare i comuni detergenti ad uso domestico.
Lutilizzo aggiuntivo dei disinfettanti raccomandato per la decontaminazione delle superfici.
Quando vengono impiegati i disinfettanti, questi devono essere conformi alla normativa in materia
e vanno utilizzati seguendo le indicazioni dei fornitori.

Le operazioni per la pulizia possono essere effettuate nei seguenti modi:

Pulizia giornaliera dei locali, dei servizi igienici, degli arredi

spazzatura ad umido dei pavimenti o utilizzo di aspirapolvere e lavaggio dei pavimenti con
acqua tiepida e detergente
i servizi igienici vengono puliti almeno una volta al giorno ed ogni volta se ne presenti la
necessit
il materiale (stracci, spugne, ecc...) utilizzato per la pulizia dei servizi igienici non viene
impiegato per la pulizia di altri locali
dopo l'uso questo materiale viene lavato, risciacquato e disinfettato (ad es. con la
candeggina, in diluizione 1:4), quindi ancora sciacquato, strizzato e lasciato ad asciugare
i pavimenti, dopo essere stati spazzati, vengono lavati con una soluzione detergente-
disinfettante e quindi sciacquati
i lavelli, i bidet, le docce, le vasche e i water vengono lavati con soluzione detergente-
disinfettante e sciacquati abbondantemente
la polvere viene asportata con uno straccio inumidito di soluzione detergente, poi si
sciacqua e possibilmente si asciuga con un panno pulito

E importante risciacquare gli stracci frequentemente e con cura, o utilizzarli monouso per evitare
di diffondere lo sporco anzich asportarlo.

Pulizia settimanale dei locali

pulizia dei vetri: si usano i comuni detergenti per vetri


particolare attenzione deve essere dedicata ai punti morti, come angoli, ruote, cardini, ecc.,
da pulire con cura, ad esempio utilizzando anche una spazzola
nella disinfezione dei pavimenti e degli arredi utile alternare detergenti in grado di
svolgere anche un'azione disinfettante (es. sali di ammonio quaternario) con disinfettanti
cloroderivati (come ipoclorito di sodio-varechina).

Nei locali inoltre devono essere presenti contenitori dotati di coperchio per i rifiuti, che devono
essere regolarmente e frequentemente svuotati. E inoltre utile prevedere la disponibilit di cesti o
contenitori per la deposizione degli asciugamani e degli indumenti sporchi.
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ALL. 2 - NORME PER LIGIENE E LA SICUREZZA DEI FRUITORI DI PALESTRE

Indossare indumenti di cotone che consentano una buona traspirazione e che


minimizzino fenomeni di macerazione cutanea

Evitare il contatto diretto con le superfici degli attrezzi ginnici e delle panche degli
spogliatoti, piuttosto munirsi di teli o tappetini ad uso personale

Nelluso dei servizi igienici evitare per quanto possibile il contatto diretto con la superficie
dei sanitari e utilizzare sempre calzature idonee nelle docce

Al termine dellattivit fisica lavare accuratamente ogni parte del corpo utilizzando
disinfettanti per uso topico

Asciugare accuratamente ogni parte del corpo per evitare che lumidit favorisca la
proliferazione di funghi e batteri

Curare una buona igiene delle mani, mediante lavaggio frequente con acqua (usare
acqua calda e strofinare le mani insaponate per 15-20 secondi, quindi asciugarle con
asciugamano monouso o personale o un asciugatore ad aria calda) ovvero mediante
lavaggio con detergenti a base di alcol (non usare acqua e strofinare il prodotto sulle
mani sino a quando non risultano asciutte)

Tossire o starnutire in fazzoletti di carta e quindi eliminarli nella spazzatura

Fare attenzione nelluso di effetti personali; gli asciugamani, individuali o messi a


disposizione dalla struttura, una volta usati devono essere riposti nella sacca personale
o in appositi contenitori/armadietti, evitando la commistione con gli indumenti o gli effetti
personali di altri frequentatori

Evitare la condivisione di bottigliette dacqua e di integratori di fluidi

Astenersi dalla frequenza degli impianti sportivi se affetti da sintomatologia che possa
fare sospettare una patologia infettiva, specie della pelle, delle vie aeree o del tratto
gastrointestinale, sino alla risoluzione della stessa
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ALL. 3 - VENDITA DI INTEGRATORI ALIMENTARI

Definizione

Si intendono per integratori alimentari i prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta
e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di
altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare ma non in via esclusiva
aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che
pluricomposti, in forme predosate.

I termini complemento alimentare o supplemento alimentare sono da intendersi come


sinonimi di integratore alimentare.

Si intendono per predosate le forme di commercializzazione quali capsule, pastiglie, compresse,


pillole, gomme da masticare e simili, polveri in bustina, liquidi contenuti in fiale, flaconi a
contagocce e altre forme simili di liquidi e di polveri destinati ad essere assunti in piccoli quantitativi
unitari.

Etichettatura

deve contenere
il termine "integratore", la categoria degli integratori alimentari e/o il nome dell'alimento e la
quantit di ogni alimento (in forma numerica o di percentuale rispetto alla dose giornaliera
raccomandata dal produttore)
la dose giornaliera consigliata per il prodotto e un'avvertenza sui rischi per la salute in caso
di dose eccessiva
una dichiarazione dalla quale risulti che l'integratore non si sostituisce ad un'alimentazione
variata
l'indicazione: "non un medicinale", allorch la presentazione del prodotto simile a quella
di un medicinale
un avvertimento indicante che i prodotti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini
piccoli

non devono figurare:


indicazioni attribuenti al prodotto propriet di prevenzione, di trattamento o di guarigione di
una malattia delluomo
indicazioni affermanti o suggerenti che un regime alimentare equilibrato e vario non
costituisce una fonte sufficiente di elementi nutritivi in generale

La vendita di integratori alimentari (alimenti), in forma di esercizio di vicinato o tramite distributori


automatici, soggetta a presentazione di autocertificazione, secondo procedura DIAP ex legge
8/2007 utilizzando la modulistica approvata con Dddc Regione Lombardia n. 10863 del
26.10.2009.