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I desiderisi realizzano.

Ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo.


Passiamoil nostrotempoad augurarci qualcosa.
'
Consapeuolmenteoinconsapanolmente.
Sia checi si creda,sia chenon ci si creda.
Desideriamopersinoquandonon aogliamonulla.
Cosa d,esidnateueramente ?

@ol b la cosacheaorresteuedsrerealizzata
nella aostrauita?
All'eti di sei anni vidi realizzarsiil mio primo
desiderio.Avevo fatto la mia richiesta in un
bigliettin o indirizzato all'angelo custode e,
dato che non volevo che mia madre lo tro-
vasse.lo nascosicon molta cura. Il desiderio
divenne realti e ricevetti la bicicletta che
avevosempre sognato: del mio colore prefe-
rito e con il campanello a forma di topolino.
A nove anni ero assolutamenteconvinto
che i sogni si realizzano.Perlomeno i miei.
Nel corso degli anni avevo scritto tanti altri
desideri sui bigliettini e avevosempre otte-
nuto cid che chiedevo. I miracoli dunque
non erano questione di fede: si trattava di
constatarela pura e semplice realti.
Ma siccome non si ! mai troppo sicuri di
nulla, il piccolo san Tommaso che era in
me volt'v:runa controprova che confermas-
se la nr i:r teor i a. Per tanto dec i s i c he av r ei
fatto un tost desiderando qualcosache non
era possilrilesi verificasse.E quindi chiesi

II
I l libr o dei des ider i La mia storia Dersonale

agli "inquilini del piano di sopra" di recita- che avevo ottenuto il mio primo ruolo im-
re in un film. Volevo un ruolo importante e portante nel mondo del cinema e, soprat-
il mio nome dovevaapparire nei titoli di te- tutto, che il desiderio si era realizzato!Tirtti
sta. Sul mio bigliettino scrissi"in modo che mi potevano vedere, sebbenenessunopo-
t u t t i p o ssa n o ve d e rmi e ri conoscer m i". tesseascoltarela mia voce.
Proprio quello stessoanno, mi venne offer- Non avrei potuto ricevere conferma mi-
to il ruolo di antagonistanel film Lausbu- gliore e nel frattempo una lezione che da
bengeschichten.*' subito mi mise in guardia sui rischi di espri-
E tutto questo lo ottenni solo grazie a un mere desideri in maniera imprecisa. (Ra-
desiderioespressoper iscritto. gion per cui ho dedicato un intero capitolo
Il mio ordine si era realizzato esattamen- di questo libro a come formulare corretta-
te come avevorichiesto, anzi, di pii, si era mente i desideri.)
realizzato "alla lettera". Nello scrivere il All'inizio non feci che criticare gli "inqui-
m i o d e si dt't'i osrrl fi rg l i t:tt():tv( ' vo inf:r tti lini del piano di sopra", ma poi, riflettendo-
com m css<lI't't't'<lrt'f :rt:rlt'<li s;rt ' r' ilic irrt < ' ' lrc ci, arrivai alla conclusione che non era col-
tutti r ni l't'rlt'sscr'<), s('n lrr pcr ir l : rrc lrlc rrrrri- pa loro. Gli "inqsilini del piano di sopra"
fer itttt'ttlo rrl l:rtlo r ltt' rlovcsscr,r : rrrrlrc s t ' rr- d'altronde parlavano una lingua diversa
tir r r r i. I)rrt':rtrlr'lc r ip r csr'. il r cg is t ; r < lt ' < ' is c dalla mia e non potevano saperecid che era
clr c i l r ^g',r//o rl:r rrrc irrt('l l)r('l. rlo lo s s t ' d i giusto o sbagliato dal mio punto di vista.
or i gir r i prrtssi;rn ('(' (lrirrrlr 1r.ul. rs s t (' ' ()rrA c - Non avevanoesperienzadi come le cosean-
(
cenl( ) llt'r'lirtt'sr'. ,o tt trrio gt.rrr rlcrlis : rp p u n - dasseroquaggiri sulla Terra. L'unico contat-
to, vcntti<loplri:rto('(ln rrrrlr rrr'l lilrn p a rla v o to con questa realti erano i miei bigliettini:
con utr ztvo r t'r lrr non r'r.r l.r rrri . r.Me n e f e c i per questo motivo dovevano esserequanto
ben pr est()u n :t r;rl{ronr' I lt r r lrc r' < lr} t a v a e ra piir pr'<'c'isi
possibile.Da quel momento in
av:urli,rron nutrii pii alcun dubbio:
* In Italia il lilr r r r r , ) r | ( \ l. r l, , r lr r t r r l, r r r r , , I r 't l c r ': r l m e n t e i l r-f ,lptrho.' u. reo./iz,zrzmo.
titolo sign ilic u , , St orr c r lr r ir , , r , ll' ' , l , l , r t l a s p o s i z i o n e
r' ,/ r,.trr.11n,m.enlrz
,ro,/ *o<1o in ctte
cine mato gr af lt ' : r r li nn. r \ r r r r r lr lr l, ' ' 1, , r l 'i r r l ) t n z i a c l i u n
a ut()re ted c s < ' o,l. r t t lr r r g I lr , ' r r ' . ' ,r'ngrnof ,*olott.
I l libr o dei des ider i La mia storia bersonzle

Da bambino, ero in grado di prestareascol- mondo fosseI'ingiustizia a prevalere:perch6


to ai miei desideri e, con fiducia, aspettavo alcuni riescono e altri no? Per quale ragione
semplicemente che si realizzasseroseguen- alcuni sembrano avere tutte le fortune e ad
do il giusto percorso che mi ero immagina- altri non ne va mai bene una? Perch6, in de-
to. La mia piccola fabbrica di bigliettini al- finitiva, ad alcuni va tutto per il versogiusto e
l'epoca funzionava sempre. ad altri tutto in quello sbagliato?
Ma il cucciolo crebbe; e il ragazzinoche la
sapevapii lunga dell'adulto in cui si stava
trasformando, si fece scettico, divenne quel- La risposta a simili domande e, di conse-
lo che normalmente definiamo ..realista". grer.za,la svolta della mia vita, la ottenni al-
Mentre si awiava alla puberti, avevaco- cuni anni dopo quando mi imbattei in un li-
minciato a prestare maggiormente ascolto bricino dal titolo Miracol;i.*Nelle sue pagine
alle persone pii grandi che a se stesso.Il I'autore, Stuart Wilde, descrivevale espe-
suo talento nell'esprimere desideri venne rienze che anch'io ricordavo di aver vissuto
sempre pii relegato nel dimenticatoio. Nel quando ero bambino. Si riferiva a questa
suo mondo da adulto voleva farcela da so- forma del desiderare con llgsp-reqsiq{re - de-
1o,voleva esserefiero di se, credeva nella 9i!amente azzeccata
^-
6fr e'ulg14irtgiie1,
forza personale e percepiva gli aiuti ester- (-]19"/e sostenevache funzionassein qualsiasi
n i , i n p arti co l are qu e l l i " da l l ' alto> , com e momento e con chiunque.
imbarazzanti insuccessi. Il giovane aveva Mi sentivo toccato nel profondo. Comin-
deciso di allontanare i miracoli dalla pro- ciai a ripensare alla mia infanzia, una fase
pria esistenza,che divenne pii difficile, della vita in cui miracoli simili a quelli di
pii seriosac disseminatadi frequenti e in- cui p:rrla.vaStuart Wilde erano possibili. In
sormontabili ostacoli.Comincio a scontrar- qucl tt'rrrpolontano tutto sembravasempli-
si e con{iontarsi sempre pii spessocon gli ce c lt l)()l'tatadi mano.
altri e in lui si fece strada la convinzione Mlr 1rt'r'rluale motivo, mi chiedevo,i mira-
che le c:rrtc che avevain mano fosseropeg-
giori di rlrrt:lledi cui disponevanogli altri.
* S.Wilrh', \lnrttrli, Macro Edizioni, Bellaria (Rimini) 2008.
Nel fiattt'rl)p(),inizid a convincersiche nel

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Il lib r o d e i d e sid e r i ltta storta
Personale

coli si realizzano solo quando si d piccoli? ho ricominciato a "desiderare con succes-


Perch6 smettono di farlo quando si diventa so>.E funziona! La vita pud dawero diven-
adulti? tare pii facile: basta imparare alcuni accor-
Forse, tutto sommato, la mia vita non d g-irrlenti,ciod le tecnichb o regole corrette,
poi cosi ingiusta.Forsela differenzafraper- dato che, come in qualsiasialtra cosa,an-
sone di successoe persone che non riesco- che nel desiderarepud capitare di commet-
no a imporsi sta nel fatto che i vincenti non tere errori.
dubitano mai di se stessie dei propri desi-
deri. Sanno con certezza che le loro aspet-
tative si awereranno e che tutte le loro fan- Imparare a desiderare
tasie troveranno soddisfazionenel quotidia-
no. I loro pensieri si traducono in rcalta co- I desideri si realizzvr,o. Ogni giorno, ogni
stantemente.Ma qual d la diff'en:nzatrcl lo- ora, ogni minuto. Anche i nostri. E, proba-
ro modo di pensarerispettoagli :rltri? bilmente, quelli di tutti. Questo irnplica
necessariamenteche anche le nostre pau-
,Y" y' r'r.x,tt r' r/r'.,rrr'r'r',,.,r, re possono materializzarsi,come d'altron-
rrr, 7 rrr,//r, r,/rr, r,r,rr, /r, /,,/rr rr,
.1r, de la preoccupazione di non farcela: an-
( .J(':/(r(t
lt( t rr.trry'y'rn,r'r'rr,1/rt,.r/r,,, che ques ti s ono des i der i c he, s eppur i n-
(r, tt.t'tr/tnrr trr/r,.ir .irr, ,'t tt , /,r, //r ,r . consapevolmente,possono influenzare la
/, /t
realti.
Q uinr li :rlcruri rlt'sirlcr;u to irr t rr: rt rit ' t ' ac o n - Partendo da questa considerazione co-
sapcvo lt' t' llcn iltr t'nlr;rl.l \u t u r o b ie t t iv o , minciai a osservarmipii attentamente. A
al tr i in ttlu rit't:t ittr otts.tp ct'l c t ' < lis p e rs iv a , intcrcssarmi erano soprattutto i miei desi-
senza rt:ttrlt't'si( onlo rlr crrc r c i llrin c ip a li dt'r'i irrr:onscie il modo in cui tenerli sotto
r espon sallili<lt'i t)rr,pritttrttr r c s s i. c()nlt ()ll().

V', rr-tto.,aty',e/furtue
Gr azi e al libro rli S tu,u | \\ rlr l. l: t mia v it a d trr ,r'r,nrt ru'.vrurneryetl*i"
1/r
cam biata raclir.irlrrrr.rrlr.| )r,l, r) (lrre llale t t u ra /,,,,'l/
rt a.ty'rc.lhlzm,o h nerur.
"L

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I l libr o dei des ider i Ld ni/t storta Dersonale

L'Universo infatti non e in grado di distin- Altlgllanto importante per mantenere que-
guere fra giusto e sbagliato. Si limita ad agi- st egge_relZa'e sp_erlsier,atezza
E Ia consape-
re. Non d compito dell'Universo valutare se volezia che tutto d a ,ngst13dispos_iz*iorre
e
la realizzazione dei nostri desideri avra ef- che se riceviamo qualcosa,la stessanon de-
fetti positivi o negativi sulla nostra vita. L'U- ve esseresottrattaa qualcun altro (non vale,
niverso non conosce il buono e il cattivo, il owiamente. nel caso in cui I'obiettivo sia
positivo e il negativo.L'Universo viene mes- rappresentatodal marito di un'amica).
so in moto dai nostri pensieri.

Nel corso degli ultimi trent'anni, ho avuto


L'IJniverso?Che diavolo d? Figurarsi l'Uni- occasionedi comprendere il funzionamen-
verso come una gigantescaditta di spedizio- to del principio a fondamento del deside-
ni B molto utile se il nostro principale inte- rare e come ottenere la realizzazione dei
ressed che i nostri "ordini" trovino ascolto. desideri.
Awemo modo di appurare che awienc qtr:rl- Sulla basedi esperienzeed errori, miei e
cosadi molto simile con i nostri.desidt'r'i<'hc di molti altri, sono risalito a setteregole che
vengono prima elaborati e poi spcrliti. ci aiutano a indirizzare la nostra vita nel
Piri avanti, mi capiteri di ritorlr:tt'(' stl modo sperato.Se impareremo a desiderare
questarelazioneche intercorrt' li'ir I'irrvioe correttamente, daremo alla nostra vita il
il recapito dei nostri desidc:ri. corso auspicato. Si realizzeranno anche
S i p a r l e ri qu i nd i a n ch c <l it'otttt' .( ( ) r ) cr e- l'irnpossibileo I'irraggiungibile. L'aspetto
t a m e n te, tu tto ci d a b b i :r:t cl tc vctlt' t' econ irrtt'r't:ssante infatti d che, se siamo capacidi
I ' e n e r gi a e l e sue marri l i 'st;tziolr i. Al m o- csprirnt:rei nostri desideri nel modo giusto,
m e n t o pe rd ci servi a rttotl t'l l ' ir r r r r r agine di norr t'sistonolimiti. Che si tratti di denaro,
u n a d i t ta di spe d i zi <l tti 1 tt't i nr lr ;tt' ar com
e e c:lslr,lllrl(), partner, lavoro o amore tutto d
d e s i d e ra re corre tti l rl r('nl r'.St' tr on altr o, possilr i l t'.
contribuiscea sviltrJllxrr t' rttr ,rlrprocciogio-
c o s oa l la q u e sti on (:, <'l tct' i l rrror lom iglior e ^ l), c,tr,t?n .orfni.
p e r o t t ene reci d cl tt' si t ttr'l r'. Yr'/r, tr/rr,/(t lr,ro lo./r, ,.ht rutlf,rut mem/<z.

r9
I l libr o dei des ider i ? t rd s t o rt i p e rs o n a l c

Siamo noi stessia plasmare il nostro quoti- tanto pii cresceva la voglia di saperne di pii.
diano. Ma, siccome non lo sappiamo o non Persino molti di coloro che gii mi avevano
vogliamo saperlo, ci ritroviamo spessoin- ascoltato e che per un certo periodo avevano
soddisfatti del tipo di vita di cui siamo gli praticato questa tecnica, per certi versi aveva-
unici responsabili. no gettato la spuena, adducendo la critica
Come superare, dunque, questi limiti? che non funzionava perfettamente.
Qual d il metodo da adottare per desidera- Ero scosso.Quello che per me era diventata
re nel modo giusto? Come si riesce a espri- normaliti., per altri non era per nulla owio. E
mere i propri desideri in maniera chiara e piu raccontavo, piti venivo tempestato di do-
limpida senzache il fluire degli stessisi in- mande. [o stessocominciai a dubitare dell'ef-
terrompa costantementeo senzaaugurarsi ficacia del mio metodo. Chiesi dunque a que-
che si awerino cose che in realti non desi- ste persone di spieearmi con la massima pre-
deriamo veramente? cisione le tecniche che adottavano nell'espri-
E come riuscire a non <mancare" Ia conse- mere i loro desideri. E, in questo modo, riu-
gna? E come fare piazzapulita di tutte le cose scii a scoprire dove risiedeva il loro errore.
negativeche ingombrano le nostre giornate? A seguito di questo episodio, un numero
Queste sono le domande che ripetuta- crescente di presenti alle mie conferenze
mente mi vengono poste nel corso degli in- mi chiese di scrivere un libro su come desi-
contri che organizzo per illustrare il mi<r derare e ottenere cio che vogliamo.
metodo. In definitiva,la questione si ridtrcc Ringrazio moltissimo tutti coloro che mi
a una domanda: come far diventare rnt't'ltvi- hanno spinto in questa direzione. Senza di
gliosa la mia vitai l<)ro,questo libro non esisterebbe.

ef,/atlr r,,,,
t i re.tz./t.x.i
(YJ
Vanrcy'otto /w" ir, ,,,, ,l In Jxrrtit'olare ricordo una signora. Mi rivol-
(r //tt )
,to f,orotto *rrrr/r, se un sorriso radioso e mi disse: "So che lei
scrivcr:r r 1rrcsto libro".
Q uanto pii sp e ssod ttt':ttttc t trrici in c o n t ri ..P t' t r l rti ? "
ho par l ato di d e sid (:r':u('ttr'l ttto d o g iu s t o , ..Pt'rr lrr: lo clesidero."

2I
La cosamigliore che si possafare per impa-
rare a desiderarecon successod cominciare
a provarci.
Non c' d niente di m egl i o c he par ti r e da
qualcosadi semplice,visto che, owiamente,
abbiamo fretta di vedere qualche risultato.

E qual d il modo pii veloceper vedere i pri-


mi risultati?
Partire con desidgll f ig*-9_91i.
Perth!'-r;i;"6ii)
Perchd vi permetteri di affrontare la que-
stione in maniera pir) leggera,giocosa e
senzaeccessiveaspettative.
Nei confronti di cid a cui non teniamo
particolarmente.awertiamo mgno timori.
Si t r':tttadi desideri che possono fare im-
llrovvisamentecapolino nei nostri pensieri
(' :i(()n)pzrrirepoi con Ia stessarapiditi, di-
\' ( ' ntircr t' ner g i a i n v i agei o per I'IJ ni v er s o.
I l libr o dei des ider i Molto semolicemente: comincia!

Nel casodi desideri di poco conto si ha pii e non vuole o non pud prendere in consi-
fiducia che possanoawerarsi, proprio per- derazione tutto il resto.
ch6 non ci si tiene cosi tanto. Ed e appunto Motivo per cui Eragione non d dispostaa
la fiducia uno degli elementi basilari per- concepire eventi miracolosi.Anzi, fa addi-
ch6 si realizzino i nostri desideri. rittura di tutto perch6 questi non accadano.
Alla fiducia conseguela fede nel successo. Tutto cid che non rientra nella concezione
razionale di mondo, non pud esistere.Pro-
Vrnt^" ,i/toroott* t|.e,tto. prio per questo, pir) avanti spiegherd, a van-
taggio della ragione, come, sulla basedi ar-
Fondamentale d dunque crederci. La con- gomenti scientifici, i nostri desideri non so-
vinzione di potercela fare d la fonte che ali- lo si possono realizzarema anche, a parte
menta costantementeI'energia. E sempre qualche eccezione,si realizzeranno.A quel
la fiducia a spostarele montagne. punto, si potri di nuovo avanzareun razio-
nale scetticismo nel casosi voglia ricomin-
ciare con i dubbi.
La questionedella ragione Desidero chiarire un concetto per me es-
senziale:il sistemafunziona anche nel con-
La nostra componente razionale,al c()ntra- seguimentodi desideri pii grandi, visto che
rio, d in cerca di spiegazioni logiche e pr<> all'Universo d del tutto indifferente quanto
verd dunque a ostacolarequesto tipo di pcr- un desiderio sia grande o piccolo.
corso. Per il momento, questa d la sua con-
(/irttro
danna. Ma ogni nuovo tentativo baciato dal .lemft,ru' )?n( cnn t nal/rt'/tenJte4q'
t r
t
/ . ./,/ - /
successoe ogni accadimento positivo por- u r. t rr/r' rr' y' atuli.1,r, o a atlntnla,ze
teri,la ragione ben presto a convincersiche
la facolti. umana di realizzare i desideri ri- Partcrrrkrclalpresuppostoche, come abbia-
siede direttamente dentro di noi. La ragio- m<r rlcllo, la nostra immaginazione d tal-
ne dispone di un'en()rrn(' c:apaciti di ap- m ( ' nl( ' lir r r itatada non c r eder e v er am ente
prendimento, ma ten<lt'a ('()nosceresolo Ellir possilrilitiche i nostri sogni possanodi-
quello che ha provato o <;rrt'lloche capisce vcntirr(' r r':tlti, inconsapevolmentefaccia-

27
I t libr o dei des ider i ll[o lto sem p licemen te: co,n i il( ; a!

mo del nostro meglio perch6 quelli che al- grandi. Il processod automatico. Per prima
I'apparenza ci sembrano desideri grandi cosa,tuttavia, d importante che la nostra ra-
non si realizzino. gione si convinca dawero. E il modo piu sem-
Piccoli miracoli invece potrebbero forse, plice per farlo d procedere a piccoli passi,
per via di una serie di casualiti, accadere,in con piccoli desideri.Non bisognamai per-
baseal principio che "anche un pollo cieco dersi d'animo.
pud talvolta trovare un chicco di grano". Perseveraresenzacedimenti.
Ma, dopo il primo piccolo miracolo, puo Cominciamo percid con un esperimento
darsi si trovi il coraggio per un altro piccolo di poco conto. Cid di cui sentiamo la neces-
miracolo, che forse non d pii cosi piccolo, siti d una piccola vittoria, con cui poter dire
ma piuttosto qualcosache si awicina alla rea- alla nostra ragione: "Vedi, funzionao, eual-
lizzazione dei nostri desideri. Il quarto e il cosadi concreto con cui si possamettere a
quinto miracolo giungeranno come una tacere la nostra radicata convinzione che
conferma. E la nostra ragione sari.costretta non funzioneri.
a prendere atto che esistequalcosache non
d in grado di spiegare,quindi si adattera e
costruiri un nuovo modo di vederc lc cose. Con l'eserciziosi impara
Improwisamente, inizieri a far stt<ltlll pae-
saggiomentale, che pllarghera i noslri oriz- Non dobbiamo dimenticare che siamo dei
zonti mettendoci in pii strettarelaziotlt't'otr completi principianti per cid che riguarda
il rnondo esterno.Col tempo la lagiottc itti- un approccio consapevoleal desiderare con
zicr':i a percepirsi come for-zvcreatrict'. l'1. successo.Consideriamocidunque come de-
co, mi n ce rem oa cr c< l< ' t' t'
i r r r l l r ' < l w i samen te gli apprendisti. A un apprendista orafo, per
:rll;rlriir importante leggefisica: esempio, non verri affidato come primo
compito quello direalizzareun collier di bril-
y'",' r, rj,, c,?,J"gurpo/7*,rr,ton'ro.
" lanti. Sache quello e il suo obiettivo,ma solo
alla lirrt'clelperiodo di apprendistatopotri:
\r ' r 1u( 'sl()lrssu n toe vero , si d ice la ra g io n e , lrri stessoatrattare quei materiali pre-
ess(:r'('
l,,r r l c lcr itr) ()sA reanch e con d e s id e ri p it ) ziosit', ( ( )nsapevole
di averacquisitole neces-
I l libr o dei des ider i Mo lto sernolicemente: com i ncia !

sarie competenze, il lavoro gli procurera ap non sarebbe sufficiente a far vacillare il no-
pagamento. stro modo di pensare.E questo d un aspetto
Questo !anche il nostro obiettivo: raggiun- fondamentale perch6, in caso contrario, la
gere la condizione ottimale per affrontare in nostra ragione potrebbe intravedere una
tutta tranquilliti, desideri grandi e piccoli e pericolosa minaccia alla propria autorita e
ottenere cosi il risultato auspicato.Ed d per comincerebbe a opporre resistenza.
questaragione che all'inizio d meglio occu- Ma il parcheggio non d altro che uno
parsi di piccoli desideri, impratichendosi un scherzo,un gioco, quindi se il nostro picco-
po'. Fare esperienzasignificaanche commet- lo desiderio si realizzasse,
non ci sarebbeal-
tere errori e da questi imparare. Proprio co- cuna conseguenza.
me accadde a me quando formulai in modo
impreciso il mio desiderio di recitare in un SECONDO VANTAGGTo - Riuscire a trovare
film. Ci dobbiamo dunque esercitaresu cose un parcheggio non rappresentaun successo
in cui intravediamo successirapidi. tale da spingerci a pensareche non sia il caso
di desiderarlo.Su questioni di maggiore por-
tata il discorsod diverso:dubitiamo molto di
Prenotare un parcheggio piD e crediamo senzaesitazioni che queste
non si realizzeranno, perch6 siamo profon-
Potremmo partire da qualcosadi semplice damente convinti di non avere poteri "m"g-
come il classicoparcheggio che ci viene sof- ci" e pertanto di non avere la capaciti. di ot-
fiato da sotto il naso. Due sono i vantaggi di tenere cio che desideriamo perch6 abbiamo
rrrrsimile approccio: scarsastima di noi stessie ci ripetiamo che
non siamo abbastanzabelli, svegli,ricchi e
I'lilN,r()VANTAGGIO- La ricerca del par- intt:l Ii genti per raggiungere quel risultato.
r lrt'ggio e I'eserciziopii facile, perch6, as- M:r rrt:l riuscire a trovare un posto per
s o r r r i g l i : r n d omo l to a u n g i oco , non pud par'<'lrt'guiare, a prevalered la componente
\l).r\('nlrrr'<'i o mettere in discussionei nostri lurlit':rlriir che quella seriosa.Ed esattamen-
1 , r r . g i r r t l izi .r:ri rrsci ssi mo
S a tro var eun par - tc 1lt'r(lu('sitopud tornarci utile.
, l r r ' 1 ' g i og r:rzi t.:rl n <l strometo d o, la cosa ( kr r r r t' r isiar r i v a?

1T
ll lib r o d e i d e sid e r i Mo lto semPI i cemente: comi ncia!

Parcheggio,.!iiu ordin azione,; dovri awerarsi, poich6 persino I'IJtriverso


ha bisogno di organizzarsi.Il mio consiglio e
Di solito, uscendo di casa invio una richie- quindi quello di esprimereil desiderionell'i-
sta al mio interlocutore: !'angelo del par- stante in cui si mette il piede fuori di casa.
cheggio. Potrei anche utilizzare formule ti-
po "Caro Cosmor', "Caro Universo", ,rCafa
energia del desiderio". E...funziona!!!
Non importa quale sia l'entiti a cui ci si ri- Oggi vogliamo crederci. Oggi mettiamo
volge, cid che conta d il fatto che funziona. alla provala forza del nostro pensiero e
Io, per quanto mi riguarda, preferisco gli an- sperimentiamo quanto la vita possaessere
geli perch6li sento piir umani e vicini. Q..ul- semplice. Durante il tragitto non clobbia-
siasi interlocutore si scclea, d fondamentale s ar ebbem e-
m o pensar c i os s es s i v am ente:
non prendersenc gioco, non dubitare e non glio evitare di farlo del tutto. Perch6, non
considerirrc l:r rr':rlir.r.',r'r.i<tne dei desideri co- avendo mol ta pr ati c a nel des i der ar ec or -
m e una scio <.r'lrt'zzlr. \'o e lia mo d u n q u e u n rettamente, i pensieri negativi sulla riusci-
posto pt'r' lxrr'<'lr<'gui:rrc e stiamo facendo ta dell'operazione potrebbero insidiare la
pr aticu. In r;rrt'st:rl:rst'<lipro va d le c it o f a re convinzio ne c he tutto ques to pos s afun-
rli rlir t'r'sodal so lit o .
anr :ht'r lru rlt'o s;r zionar e.
A ogni modo, il fatto d che, nel momento
in ctri arriveremo a destinazione,il miraco-
lo si realizzerd.;troveremo un posto libero
"C ar o ;rrrgt'lorlr'l p:rrr lrt'g g io,de s id e ro u n o
spazio rlovr' p o slcggr;rrt' la mia a u t o in V ia esattilmentedove ne avremo bisogno, oP-
Thl de i 'l:rli. S ;rr;rlr .rrl :rsp cttarmi e io lo o t - prlr(' una persona stare uscendo dal nostro
ter r d cs:ttl:rln ('trtcrrr'l nr()n lent o in c u i ra g - par clr t' ggi o.
giungerir tltrt'l lu,ll, .

e l a m i a c om pagnaM i c hael a
i o <l
D:r <1r r ;r r r <l
Sar ebbe lrrt'g lio lor rrrrrl,rrr'l:r ric h ie s t a c o n ablri:rrrro:rffinato la tecnica del desiderare
un cer to attticigror islrcl.,rl rrro me n t oin c u i cl'lit'lrtcrrrt'ltte,non abbiamo piu avuto pro-
I t libr o dei des ide r i Mo lto semolicemente: comincia!

blemi a trovare un parcheggio per I'auto... zione di ciascunodi noi, anche se si tratta
e questo ormai da molti anni. Ci capita per- di una cosa semplice come trovare un par-
sino di chiederlo senza realmente pensarci cheggio libero.
perche sappiamo che sussisteuna via di co-
municazione e che il nostro desiderio giun-
gera a destinazione. Michaela e io, grazie a queste piccole ri-
Alcune volte succede persino che non ve- chieste che si awerano, miglioriamo Ia no-
dgndo il posto, chiedo un segno, dopodi- stra vita quotidiana da cosi tanto tempo che
ch6 qualcuno suona il clacson o frena in ci viene ormai automatico. Se ci limitassimo
m anie ra co si in consu e ta d a s p in g e rmi a a raccontare questi piccoli successi,po-
guardare nella direzione eiusta. tremmo riempire un intero libro.
Naturalmente, llon sempre tutto funzio-
na pe rfe tta mctlte. Qrra lch c v o lt a c i c lime n -
tichiamo rli r.sprirrr(.r'(' ur) rlt.sirk'rio c poi ci Piante aerdi e altri piccoli desideri
r i tr ov izrnr()('rIInrrrrlri:r ri<lt'r-< . , tutto
1 lt . r-r. lrc
il par t:hcu g io i. ()('(lrl):rlo .A <1 rrt . l
P rrrrt oc lo - Per citarne uno fra tanti, un paio d'anni fa
m and o ir Mit'llrt.l:r: ,,ll:ri irrolt r. lrlollr r. i< ' lrie - volevamo delle piante che rendesseropii
sta in r-ilirr-rlot'lr:,,.
, l,:r srr;rr is ; ro s l: ri' s c , n -r- accogliente la nostra casa. Andammo in
pr e la stesstt:"( lrt.rlt'r'or lrr. r i : rv r. s s r una serra, in vari negozi di piante e in un vi-
l)(. n s a [ o
gi i tu!". In rlrrt'stirrrorrrr.rrtsri p ; rlt . s :tr. lria ra - vaio ma ci fu subito chiaro che cid che ave-
m ente la di{Ii'r't'rrzlrlr;r rlcsrr lr. r; rrt ' r' o ne f f i- vamo in mente era al di sopra delle nostre
caciae pro varc :t (:rvlusr.l.rrl, r s o li. possibiliti. Sia le palme sia le altre piante
pii grandi costavanouna fortuna... per non
.Yn.rrrroozr, 1lt ,/r'lr( /tt.t t. ,, /' '/lrirre.rr.lo.
parl:rnr dei vasi!
2 Jo,j,fatt.t;rrr/tr,, r,/, 1/t,r ,, ,,,y'l'r,<t
Norr ci rimanevadunque che un'unica al-
c./u,,y'/,,t,,,,,,,,
,1, ,, /,. ter r ur tiv r res
: pr i m er eun des i der i o,r i ngr a-
('
zi:rrt' :r\'('refede.
Q uel l o che fa cciarl() norr r. ; rlt ro che uli- N<'lgir o di una settimanasquillo il telefo-
lizzar elafo rza che e st:rt;rnr (' s s aa disposi- no. [ ]rr :rrrricoci chiesedi accompagnarloa

t,l
,t
I l libr o dei des id e r i

visitare una grossa azienda in fallimento


che metteva in vendita i suoi mobili. Non
avevamo bisogno di scrivanie o scaffali da
ufficio, ma ci prestammo volentieri ad aiu-
tare il nostro amico.
Appena entrammo nel palazzo adibito a
uffici, ci fu tutto chiaro: enormi e meravi-
gliosi vasi con piante alte e rigogliose erano
li che ci guardavano e sembravano sorrider-
ci. E siccomenessunole voleva,il curatore
fallimentare ce le diede quasi graris.Noleg-
giammo un camion e il giorno stessole por-
tammo a casa.Le piante erano c<tsigrandi
che dovemmo far loro spaziorrell'apparta-
mento.

S c egl i e teq u e l l i che vol ete li' :r r r r olr ialtr i


piccoli desideri.Avrete succosso. ( lorrvince-
te voi e la vostrarazionaliti, ir<'rlrrisrtrlt: Iidu-
cia. Poi potrete tranquillanl(.nt(' ot'r'rrparvi
di desideri pii grandi.
Dovetesemplicementelirrlo. ,\rrr:hese al-
I'inizio vi sembreri.un po' r'irlirolo. Fra pa-
rentesi, B solo la vostraragiorrt.:l Lrovarlori-
d i c ol o. Ma sap p i amo b t.r r c t' he oppone
sempreuna certa resistenz:r :ri rniracoli.
Il principio dell'"Io sono>

L'errore in cui si incorre piu frequente-


mente nell'esprimere desideri riguarda la
sceltadelle parole, che possonotrasmettere
un messaggiomolto diverso da quello che
si avevain mente.
Sebbene si creda di farlo nel modo cor-
retto, non andiamo neppure vicini al no-
stro obiettivo, anzi probabilmente ce ne al-
lontaniamo. Nella maggior parte dei casi,
I'errata formulazione dei nostri desideri
contribuisce a rendere pii stabile la circo-
stanzanegativa che vorremmo gettarci alle
spallt:.

St:<'isi :ruf{ura,per esempio,molto d.nuro i'


dt:l trrtto sbagliatoformulare una richiesta
dt:l tip,r: .,Voglio diventare ricco". Quello
cht' r r t'( )tt( 'r r em m od l a c ondi z i one" di v o-
I l libr o dei des id e r i Formulare nel modo giusto

ler diventare ricco>>,


ciod quella in cui ci tro- conseguertza,nel momento in cui formulia-
viamo gii, la condizione del "volere qualco- mo un desiderio:
sa non avendolo". Rafforzeremmo sempli-
cemente il fatto di essereprivi di qualcosa. U' *'rln n n nIo J(,lnl*c un-tk i / /cny' oy' retenle,
wi i/y'eh,rt,.
e16,n eyn,l'ra.h,rn/.h tfa/.o. c/'anztno
1, ,-Lnon
7*o.hon, ma in ,//t"lh /r, uttnoo. Al "Voglio esserefelice" seguesolo il volere
qualcosae continueremo a volerlo. L'Uni-
Il modo giusto di esprimere a parole questo verso interpreta la natura del nostro deside-
desiderio d: "$sno pronto a diventare ricco rio come, per l'appunto, volere qualcosa.
nella mia vita". Al "Sono felice", al contrario, seguela con-
Oppure:-,1Sonoricco e felice". Oppure: dizione che effettivamentedesideriamo.
,..I1denaro che mi spetta,esistegii ed d in
cammino sulla stradi di casamiai.
"$oqo pronto e disponibile ad accogliere
{n /rr* carre./la rerikt,.. oc7*.o vtbco.rr, l'ainore nella mia vita" spalancale porte.
'onn
.' f o"rl;, rI'wnlnrc rrcea , . La ricerca ha una fine. Dire: "So che la per-
"
sona giusta per me esistegii e che sta en-
Se cio che vorreste d una felice relazione di trando nella mia vita", conduce all'awerar-
coppia non vi dovete augurare qualcosa del si del mio desiderio.
tipo: "$6glio che la persona giusta entri a
f ar parte della mia vita" o
"Desidero incon-
trare la persona giusta>, perch6 tutto ri- liure comes0...
rnarra come prima. Quello che I'Universo
rt:gistrae che vogliamo qualcosae ci manda Nt'l r lrso in cui si desideri una nuova cre-
solo la condizione stessadel nostro volere. r lcr r z:rpur i l s oggi or no,l a c os am i gl i or e da
L'[ ]rriversonon distinguefra presentee pas- l:r r c r ' :rv c r gi i . i m pac c hettatoquel l a v ec -
s ; r t o .(l i vi en e trasmessod, unque, nient' al- clri:r,r,'grrlirndola o facendolaportare via da
Iro r lrc qtrello che pensiamoe sentiamo.Di <1r r :rrlrr rr .. La c ons eguer .z d a c he i l des i de-

4r
I l libr o dei des ider i Formulare nel modo giusto

rio sta gii seguendoil suo corso.E come se viamo in maniera costanteuna quantita in-
avessimogii .acquistato" il mobile. La cre- Credibile di energia. E come se ci trasfor-
denza esistegii ed d solo questione di tem- massimo in una potente calamita per i lieti
po prima che venga sistematanel nostro eventi.
soggiorno. Questo non significa che, se vogliamo es-
Il principio del "fare come se" mette fret- sere ricchi, dobbiamo spendere in anticipo
ta all'Universo. Pii chiaro sari. il nostro de- grosse somme di denaro prosciugando il
siderio nella nostra capaciti di pensiero, nostro conto in banca.
tanto piD velocemente l'Universo cercheri. Dobbiamo semplicementeavere 14sensa-
di colmarelabizzarra assenzadi corrispon- zione'di .r...qgia ricchi: la ricchezzadiven-
denza fra la realtd del momento e quella ta parte integrinte della nostra vita. Raffor-
che ci immaginiamo debba cssere. ziamo i nostri desideri cgmportandoci co-
me se si fossero giaawerati.
6; ,1" r/r,ir'r/r,rirrr,r, /r, ,,/,/,i,,t,, ,/ri. Perch6 d importante lo stato d'animo del
"fare come se"? Perch6, graziea esso,assu-
In questo mo d o , faccia mo a u n l(. llt a re in miamo un atteggiamento positivo nei con-
maniera esponenziale la pressi<lrrt't'st'r'cita- fronti del futuro e.predisponiamo la nostra
ta dai nostri d e sid e ri. L'e n e rg ia c lrt ' r, ic n e psiche all'ottimismo. Ci rivolgiamo nella
inviata all'esterno d cosi potente r:ltc llr no-
.giustadirezione.
stra richiesta finisce in cima alla pila rli orrli- Solo cosi siamo nella condizione di poter-
ni di cui si occupano i nostri oincaricrrli,'.1.. ci gettare alle spalle i dubbi, rafforzando la
indifferente se si tratta di una crede nzlr, <li nostra fiducia e provando su un piano pura-
denaro o del nostro nuovo partner. mente emozionale.quanto piacevole potri
esscrcper noi la condizione che verri. Con-
tenl l)()raneamente,offriamo alla nostra'ra-
Piu ci comportiamo cosi, corne se frrssirrro gi<lrrt'rneno argomenti per coltivare il di-
gia ricchi o come se avessimo gi) accanl() lr ifattisrrro.Ogni volta che la ragione prova
noi la persona desiderata, pii velocenrt'rrlc a r;orrvin<'erci delf impossibiliti che si rea-
si realizzeranno i nostri desideri, perchri irr- lit.t.i<yrr'llo che stiamo aspettando,trovia-

43
I l libr o dei des id e r i Formulare nel rnodogiusto

mo contro di essaun ottimo contrappeso I pensieri dominati dalla paura sono emotiva-
nell'esperienza della gioia e della forza vi- mente sovraccarichi e, di conseguenza,rac-
tale, che hanno gid fatto capolino nella chiudono al loro interno una forza straordi-
nostra vita: si ha la sensazioneche ci sia naria. Per questa ragione, cio che pii temia-
gia. Le emozioni sanno parlarci in una lin- mo ha un ruolo molto significativo nella no'
gua pii seducente rispetto a quella della stra vita. Immaginiamo costantemente gli
ragione. scenari peggiori in tutti i dettagli possibili
La nostra capaciti di provare delle sensa- che si succedono davanti ai nostri occhi uno
zioni in anticipo renderi pii forti i nostri in fila all'altro.
desideri e pii resistentile nostre convinzio- Sebbene siano portatori di timori e ango-
ni. In particolare, serviri a trasformare la sce, prestiamo molta piri attenzione a que-
nostra consapevolezzaancora parziale in sti che alle cosepiacevoli della vita. Persino
una condizione di benessere.Quello che ci quando stiamo bene e tutto procede per il
auguriamo ci spetta perch6 d la Natura a verso giusto, non siamo in grado di riconosce-
deciderlo. Non siamo pii responsabilidei re quanto la r,ita siameravigliosae sprofondia-
nostri problemi sentimentali o frnanziari, mo invece fn un'energia negativala cui prin-
ma mettiamo a frutto ogni situazione o in- cipale componente d la paura.
contro e, in questo modo, diamo una mano Dai nostri pensieri scaturiscedell'energia
ai nostri desideri. e, di conseguenza,attraiamo sempre gli av-
venimenti a cui rivolgiamo i nostri pensieri.
Ma d proprio questo che non vogliamo. E
L'u,sod,el"non>: affrontaree uinrcrela paura esattamente tutto cid che ci fa paura quello
che vorremmo evitare.
Bisognafare attenzione ai <lcsicleriche por-
e'ufore
t a n o i n s6 u n a compo n ('r r tccli paur a. La -tr /fu cib clz ,tg./t*rr*
paura,i come un enortn(' nrt{.Inete. u'u r/t(' tr,i o.e/ oallciroohr, ,olth 'nanttra u{'a'.

7. V rr"r" q.l./t'rrr tr, (')(| /1on?,e/n h Se voglilrnto qualcosa con uno stato d'ani-
V, "g /o'o rrw r1,/m ez,1r'rl /' t |( /' /,('|| | //ra otny'cr/t re . dalla paura, d come se in realti
mo p(:r'\':rsr>

4t
I l libr o dei desi d e r i Formulare nel modo giusto

cercassimodi evitare qualcosa. Non serve che non desideriamo.Non soloperchdl'Uni-


tentare di assumereun atteggiamento posi- versonon conoscela parola (non> - come d
tivo nella formulazione del nostro deside- possibileche qualcosa nondiventi?- ma an-
rio, perch6 dietro questo tentativo artificio- che perch6, dietro questo desiderio,la paura
so si awerte il prevalere di pensieri come di una malattia d sostanzialmentepiu forte
(non voglio che...r',o <<nondesideroche...". del desideriodi esseresano.
L'Universo non conosce perd le parole Voler impedire che qualcosaaccadanon
(<no))e <non>. Non si pud partire da una d il modo migliore di procedere. Ma possia-
negazione. L'Universo ha poco da spartire mo fare in modo che succedail contrario.
con la volontd di impedire qualcosa. Dobbiamo perd essereottimisti e quindi la
Questo genere di ordine verri evaso in richiesta da inoltrare "lassu", deve suonare
maniera completamentecontraria a quanto cosi: ..Sono sano>.Questa B una richiesta
da noi desiderato.L'Universo tralasciale pa- chiar a e s em pl i c e.Es pr i m endo un des i de-
p6ls ..11s"e <non> dal testo della nostra for- rio, seguendo questo tipo di formulazione,
mulazione e prowede poi ad assecondarela infatti, poniamo l'accento sulla nostra salu-
nostra richiesta esattamentecome se si trat- te e non sulla nostra malattia.
tassedel desiderio che abbiamo trasmesso.

Ma, a esseredel tutto onesti, quanti di que-


"N on vog l i o :rrn n ral urrrri", r ' istotllr l l) ultto sti pensieri e parole che esprimono negati-
d i vi stadcl l 't'rrcr.gi a <'l rcs(' lll( .tursi tl' aduce viti utilizziamo ogni giorno? "Non voglio
i n : " V sg l i o i trnrrl rl rrrrrri".l' t.r r lr ti lc cose perdere il lavoro. Non voglio morire. Non
f u n z i o n a n oi tt <l trcsto
rrro r lo: voglio avcre un incidente. Non voglio esse-
re lasc'iato.Non voglio diventare povero.>
N<>nllrt:ciamoaltro che trasmettereall'e-
N o i n o n po ssi an roi rrrp cr lir t'r ' he qualcosa sterno soltatrto energia negativa. Quello
nonawenpa.P<lssi:rnl() \olo <r't.:tfequalcosae che, <li('()nseguenza, giunge agli orecchi di
non noncrearerlrurkos;r.( ,i:r<liper s6,il pen- quelli cltt'stlnno ..lassr)o
lo sappiamogii.
siero di "non ct'(':u'(.,, l)()tt;t t realizzarsicid Se volt'ssimo formulare questo desiderio

17
I l libr o de i d e s i d e r i Formu/are nel modo giusto

nel modo giusto dovremmo dire: ,,Ho un Da questo momento diventa qualcosa di
lavoro. Sono felice della rnia relazione. Ho concreto, l'espressionedella nostra ferma
tutto cio che mi serveo. volonti. Incrollabile, chiara e manifesta.
Specialmentequando si A ancora dei prin-
cipianti del "desiderare>,bisognerebbefissa-
Forse adesso cominciate a capire perch6 co_ re per iscritto i propri desideri. Col passare
si spessoi desideri vengono tiasm^essiin ma- del tempo, una volta sviluppato un buon gra-
niera errata. In veriti., non si tratta di un do di fiducia e consuetudine e potendo con-
pro b lema d i manca ta c o n s e g n a , v is t o c h e tare su un buon numero di successi,si pud
quest'ultima potrebbe essere stata addirit_ anche fare occasionalmentea meno di com-
tura pre cisa e rapid a . S e mp lic c rn e n t e , il piere questo gesto e mandare delle richieste
mo d u lo dei n o stri d e s id e ri n o rr c ra s t a t o stando tranquillamente seduti su uno sga-
compilato correttamente. bello. o lanciando un'occhiata in alto o fa-
cendo qualsiasicosaci vengain mente.

Mettere nero s1t bianco


Lo svantaggiopero, se procediamo sempre
Attraverso questo especli<.rrtc il <k,si<lcr.io ac- secondo questamodaliti, d che prima o poi
quiste ri maggio re fo rt: r. ' li. : rs lc r. r. rrrlo l<s lu perderemo il controllo di tutto quello che
carL a ,abbandona por llr p rin t ; l \ o lt : r il n o - ci eravamoaugurati c infine la visioned'in-
s tro corp o e , d i co n s( ' g lt (. n / : r, ; r(. (. r. c s cile siem edi v entc r i nl c n( )ni ti c l a.
proprio p o tere encrg(. t ir o . 1 . .( ()n r(:s e im-
pro wisame n te corn irrr. i: rs s ilnl (: r llrrc s u l s e -
rio, gettandoci allt: sp:rllt.l;r l,rsr.irr cui fanta- Inoltrt' r'orrsirit'r'iarno il fatto che non desi-
stich iamo o p e n si:rrn();t (, , rrrr.l: lr-a c c a d e re deriarrrr)s('nll)r'cqualcosain particolarema
q u a lco sa,se n zapt.r'irr r r . rlr. rrr lirro in f o n d . o . ci atrgrrri:rrno(:ostanternente cosediversee
nu()v(',l st'tonda dei momenti. Spessocapi-
r)'16./rttr,rt,r,tr/t r t, rrr Lr't't ttrAmtt,
ta <'lrcrrorrvolessimodawero una cosa,che
tnancy'tl.utrrra clr'rr r,, ttt, tr/, , / t,r .;/yo, r/atcl",rtb..
si s i r rtr :r tt:r l odi un i nter es s ees tem por aneo,

+(,
I t libr o dei d e s i d c r i Formulare nel modo eiusto

immediatamente sostituito da qualcosadi Il rito del desideriy


diverso.Per I'Universo d indifferente. Cid
che abbiamo desiderato viene inviato an- Iai percidin modocheil momentosia un momen-
che se forse possiamonon averne pii biso- to speciale.Prenditi tutto il temponecessarioe
gno. E, improwisamente, ci ritroviamo in mantieni uno statod,'animoserino.E in questi
un "ingorgo" di desideri che s'awerano e attimi chela tua aita prendeforma. Creaun'at-
noi abbiamo perso la visione d'insieme del- \o_:fggJf o. p"izi.a: ascolt a bu on a musi ca, accendi
la nostra vita. Ce ne succedonodi tutti i co- u.npaio di candelee rimani in silenzioassoluto.
lori, accadimentidiversi e in contraddizio- Efondamental,e chetu sia calmo.
ne fra loro, e arriviamo al punto di non ca- Una aolta checi si i rilassati, la aita as.sume
pire pii, in tutto questo caos,di esserenoi un aspettomoltopiit, piaceaolee il nostrodesi-
gli unici responsabilidi tutto quello che sta derioprendeforma in manierapiir positiaa.E i
awenendo. pensieripositiai sono un catalizzatoreper la
Capita che si realizzino anche que i clesi- nostra energia"desideratiaa". (Parleremopiit.
de ri i nco n sci che i n realta non ci sluvano auanti e diffusamentedella ragione di tutto
cosi a cuore. questo. )
E quindi siamo di nuovo al ptrnlo <li par- APP_9!1" hai benchiaro in testail tuo desiderio,
tenza:.le cose awengono senzaclrt' rroi ab- scriailg-.sw un foglio. Deuifarlo conuinto chesi
bi amo al cun a i d e a d i chi :r bllir rr ncssoir - t realizzerd,.
moto questo meccanismo. (iega it bigliettosu se stesso e riponilo in un
P e rci d sa reb b emeg lio t' lr t' i ttostr ipr im i llogo preciso. Deu'essere un belposto,poicheD
desi de risi a w eri n o i n m:r r ticnrr r ) nsapevo- il postoin sdcheci indica quanto importantee
l e. D a n d o l oro u n a g i rr stlr< lirczir) n( 'e il giu- sacroi il nostrodesiderio.Questosignifica che
sto p e socon I'a ttodi s<' r ' ivCr lt. potrcbbeessere un luogosegretoe inaccessibile a
P e rl o men oa l l 'i n i z.i o,r ' i sr r ggt' r - isco
di se- occhie.sl,ranei. Cid checontai cheda parte no-
guire un piccolo ritrr:rlt';rcr i rostri desideri. stnt ri .sia.f
iducia nellaforza del desiderioche
abbiumrtin,aiatoe chequestotroai ulteriorefor-
Q//tt,i, ,1 ,,,/, ,,, za uttt'ltrpercheuiene collocatoin un luogo
nuzrultt, ht//rt /rt ttrr,r ,t//, // ,'/a?te,. speciulr'.

5r
I l libr o d e i d e s i d e r i Formu/are nel modo giusto

Scrivere su un biglietto, su un foglio o su Senza la prova del nero su bianco, ci si ri-


una pagina del proprio diario cosrituisce troverebbe senz'altro piti spesso di fronte a
anche un ulteriore vantaggio, visto che pud enigmi imperscrutabili. E quello che mi suc-
rappresentareun'importante prova da sot- cede ogni volta. Nonostante il mio desiderio
toporre alla nostra razionaliti.. si sia realizzato in maniera ineccepibile, non
Infatti, capita spessoche poco tempo do- riesco a rendermene conto visto che non l'a-
po aver espressoun desiderio, non si ricor- vevo annotato con precisione e naturalmen-
di pii precisamentequello che si d scritto. te la gioia che si impossessadi me mi fa di-
R i cordi amo pi i o m eno ancor a il senso menticare le esatte parole del mio desiderio.
d e l no stro de si de rio, m a col passar edel
tempo le parole si modificano facilmente
nella nostra memoria. Non d poi cosi stra- Il paccoregaloi arriuato, rna,non si apre
no, dopotutto ogni giorno siamo sottopo-
sti a numerosi e molteplici stimoli che van- Circa dieci anni fa, dopo il film per il gran-
no e vengono. de scherm o Und das ist erst der Arforg (Ed e
Noi cambiamo, i nostri pensieri cambia- solo I'inizio) io e la mia compagna ci tro-
no e cosi anche i nostri ricordi chc si pre- vammo quasi in bolletta.
sentanocome un indistricabilemisc'rrgliodi Avevamo impegnato tutti i nostri rispar-
co seve re, cosech e abbiam o volut( )( ' cose mi nella societi di produzione che aveva
che abbiamo sperato. realizz.ato la pellicola cinematografica e,
S e i l de si de ri ovi e ne invi:r tot' ir r st' guito nonostante il film avesseavuto un successo
si h a l 'op p o rtun i ti di r il< .ggt.r t. I' or isina- inaspcttato, non eravamo riusciti a coprire
ri a ri ch i esta ,n e l l a m aggir ) r ' l) :ul( ' dei casi le spcsc. Fra I'altro, Michaela e io lavoram-
si fi ni sce pe r prova r ( ' ur r ' ir r rr t' r libile sor - mo it I)('rcentuale, ossia rinunciando a una
presap e rch6 ci si ri tt' ( ) \' :r ;r r or r stat?r e,del pa r l ( ' r l < ' l n o s t r o c a c h e t p e r n o n s o t t r a r r e
tutto stup e fa tti ,qrur r r t((, ' \;r n:ltr ) cnte il no- dennr'o rrllzrbuona riuscita del film.
stro d e si de ri osi si l r r r ' :r lir r ,r toc quanto r i- Dopr ) :l\'or attinto a ogni possibile fonte di
sp e cch i i n o g n i rl t'tt;r gliol,r r r ostr ar ichie- finarrzi:rrrr('ltto, dovemmo alla fine chiudere
sta scritta. la nostr ;r so<:ietie non sapevamobene di co-

5i
Formulare nel nodo giusto
II d ci desi deri

sa avremmo vissuto nei mesi a venire. Detto Allo stessotempo, mi era del tutto chiaro
in maniera drastica: avevamoperso tutto e che non avrebbe nemmeno preso in consi-
avevamo d,i fronte la poco piacevole pro- derazione quello che proponevo.
spettivadi ricominciare da capo. I,a situazio- L'unica soluzione possibile,secondo lei,
ne era pii che tesa' I miei diritti d'autore era quella di lanciare una richiesta con ga-
,ro.r .ru.to sufficienti a mantenerci, e anche ranzia di successonell'Universo. Michaela
i nostri ultimi risparmi si esaurirono molto fa cosi fin da quando ha undici anni e, que-
pii in fretta di quanto avessimo pensato' sto in lei e dawero meraviglioso,quasi nulla
bominciai a farmi prendere dal panico e riesce a spaventarla,dato che pud contare
( o w i am ente, ol tr e c he s u di m e) s u un al -
manifestai a Michaela tutte le mie preoccu-
leato eccezionale:I'Universo.
pazioni. Le dipinsi i peggiori scenari e mi
Lro convinto che fossimosenzasperanze'O, La prima volta che Michaela e io ci siamo
incontrati si sono riuniti, in effetti, due at-
almeno, era cosi che mi sentivo' Le dissi
che, o ricominciavamo subito a recitare da tiv i " des i der ator i " . E, ogni v ol ta c he uno
qualche parte, oppure saremm() stati co- dei due si sente giu, I'altro d sempre capa-
stretti a vendere la nostra bella casit'['a scel- ce di risollevargli il morale, ricordandogli
ta migliore sarebbestataquella rli trasl'erirsi che non bisogna fare altro se non affidarci
il prima possibilein un piccokl irl)l)rtrtalnen- alla nostra capaciti di esprimere desideri.
to. Solo iosi avremmo alrlto la llossibiliti di Quella sera fu Michaela che, sorridendo,
contenere i costi entro limiti sopprtrtitllili,fi- propose I'unica soluzione veramente sensa-
no a quando forse awei guadltgrrlrtoqualco- ta. Dovevamosemplicementee unicamente
sa con la mia attivitadi scrittrtlt.' desiderarecon successo.

otf,, hrl,lo urr.tlan.la,


, /,,.tit nq r,<./lrrr n nr., te ny'tre .
Michaela si limitd a sorridt'r't'.l" <luandoMi-
chaelasorride nessunoal tttorr<lopud rifiu-
Owio. ( lorne avevo potuto scordarmene?
tarle qualcosa.Perlomen()tl()l) io' Quando
lei sorride, sorride anche llt sttaanima e si Sem1rIi ct'rrrente grazie alla sicurezza che Mi-
sa che tutto andra bene. chaelrrt'splimeva,ritrovai la fiducia perduta.

5.1
5t
Il lib r o d e i d e sideri .F'ormulare nel modo giusto

Se scrivere era verame nte la cosa che fa- per la testa di dubitare che il tentativo non
ceva per me e d'ora in avanti avrei dovuto sarebbeandato in porto. Il mio {esiderio do-
essere uno scrittore, l'Universo mi avrebbe vevamantenere la sua forzaenergetica.--
procurato la tranquilliti finanziaria per far-
lo. Era or,'vio dunque che dovevo ricomin-
ciare a formulare le mie richieste e farle ar- Alcune settimane pii tardi ci trovavamo en-
rivareprontamente agli "itg.y.ili"t-dglPl* trambi a Dusseldorf, invitati a un gaia del-
no di sopra>. A differenza di quanto awie- I'Unesco per presenziarea una lotteria be-
ne oggi, all'epoca credevo ancora di dover nefica.
trovare una sorta di giustificazione per i Come al solito, comprammo un paio di
miei desideri. biglietti, ma quella sera non vincemmo as-
Di quanto denaro avevo bisogno? Per solutamentenulla. Nemmeno un libro, un
quanto tempo sarebbe dovttto servire? Qual asciugacapellio un ridicolo CD. Tutti i pre-
era la somma adeguata? Quanttl denaro ave- mi erano gii stati assegnatia qualche fortu-
vamo perso con il fallimento clt:ll:tsocieti? E nato vincitore con I'eccezionedi uno: il pri-
quanto a causa della rinuncilt ltl llti<l cachet mo premio, unaJaguar nuova fiammante.
d'autore e regista?Volev<ltlllil s()llllll:tt'lte ci All'improwiso, proprio nel momento in
permettessedi vivere almctro llll llllll() s('llza cui I'enorme ruota della lotteria girava per
pr oble mi, e dove va esscl' ('lt llt t t ' t t o lx rri a l- I' ulti m a v ol ta, c api i c he i n quel l 'i s tantei l
I' imp o rto a cui ave vo ritttt t t t i: t t () l)(' l' il rlo - mio desiderio sarebbestato accolto. Fu un
stro film. momento magico, in cui ebbi la consapevo-
In b reve , giu n si allir t'ili: r rli l' iOrrrila ma r- lezzadell'Universo e di tutti i suoi doni. Sa-
chi. Ma u n n u mero rllrvv t ' t(, \ u llg (' rit iv o s a - pevo che il mio desiderio stavaper realiz-
r ebb e stato 7 7 .777 tttlrtr'lri. \ r 1 rrt ' l p u n t o , la
-h
hE
zarsi.Ero parte di un tutto, ero un'unica co-
sa c()n il Cosmo e balbettai:
scelta era chiara. "96, Dio mio,
Ringraziai in antit'ilx) l)('r l.r I t':tlizzazione sta p ( 'r - s tr c c eder',,
e e M i c hael a m i guar do
del mio d e sid e rio ,('t() ( ('t l, r lt t ' il d e n a ro s a - intcr'<l r 'tt:r .
r eb b e arrivato e lt()tl t ir,t lc r, r lliu p e n s a re . Jirtt:rvi:r,sebbeneavessia\uto questaspe-
E, so p rattutto, l-t()ll\'olt't,, t lrt ' mi P a s s a s s e cit' r li pr t'r noni z i one,quando Kai Pfl aum e,

t7
II d e i d esi deri Formularc nel rnodo giusto

il presentatore televisivoche moderava la


_Dopo lunghe discussioni,il prezzo scese
serata,pronuncio il mio numero della lot- ulteriormente a 88 mila marlhi. Invano.
teria, rimasi senzaparole proprio come Mi- L'auto rimase invenduta e nessuno riusciva
chaela. Kai fu cosi stupito di vedermi sul a capacitarsene.Il prezzo era incredibil-
palcoscenicoche controllo il mio numero. mente buono, c'era un gran viavai di clien_
Ma non c'erano dubbi, avevovinto il primo ti, eppure nessuno voleva quell'auto che,
p r e mi o , un a Ja g u a r de l valor e di 110 m ila nel frattehpo, era stata sistematadiretta_
marchi. mente all'entrata. Non bastavache costasse
solo 85 mila marchi.

Ora rimaneva la questione della cifra a cui


saremmo riusciti a vendere I'auto, visto che Michaela e io non riuscivamo pii a racca_
sia io sia Michaela intendevamo disfarcene. pezzarci.Il denaro di cui avevamobisogno
Il denaro che ne avremmo ricavato sarebbe era in pratica davanti ai nostri occhi eppu_
stato un ulteriore stimolo a scrivere.Un no- re sembravanon esistereun modo pei-ot_
to concessionariosi incaricd della vendita e tenerlo.
fissdil prezzo aL04 mila marchi. Passouna Ci dicemmo che la soluzione dovevaesse-
settimana, poi un'altra e un'altra ancora, re a portata di mano. In definitiva. fino a
ma nessunoavevaancora compr2rt(lI'auto. quel momento i nostri desideri si erano
C'erano parecchi clienti, mzrtttt(i giravano sempre realizzat| La vincita dell'auto era
attorno alla mia auto per lroi t'<ttnprarne una prova sufficiente. Non capivamo cosa
una uguale ma aprezzo pit'rto. stesseandando storto. euindi ci sedemmo
Dopo tre settimane,abb:tssillltmoil prez- insieme con calma e ci guardammo dentro.
z o a9 9 mi l a marchi . Il <' ttttt' t' ssionarnon
io La benda che avevamosugli occhi cadde.
e r a e n tu si astaT. emeva tl0t' ltc quel pr ezzo Ma d raro che in questi casiintervenga la ra-
sarebbestato controPl'o<lttt't:nte ma finiro- gion r .. E pi n fac i l e c he s i a l ,i ntui z i one a
n o pe r ven i re i nco n tt'o rtllt'r nie pr essioni. con<lru'<'i sulla strada maestra.La risposta
Passdun a setti ma n i t,l roi ttna seconda e er:l llrrto logica quanto chiara.Avevo chie_
I'auto continuavaA t'ittutttt't'c nel salone. sto clrr. rrrivenisserestituitala somma a crri
d ci d esi deri F'ormulare nel molo giusto
Il lib r o

avevo rinunciato per realizzare il film, in Meno di due ore dopo, ricevetti una te-
modo da poterne vivere un anno' La crfra lefonata.A quel prezzo,la macchina era sta-
che avevo chiesto era di circa 80 mila mar- ta venduta immediatamente.
chi. O no? A quel punto ricordai perfetta-
mente. Mi era piaciuta la ripetizione del nu-
mero sette. Questo significavache la som- Nonostante la gioia, mi sentivostizzito.Per-
ma esattache mi ero augurato di ricevere ch6 ero stato cosi scioccoda non chiedere
l .h Fh b Fl '

eradr ll.ll /marcnl. una cifra come 88.888o 99.999marchi - o


In preda all'agrtazione chiamai il conces- il denar o per due anni ? In quel c as o, i n
sionario, il quale perd inizialmente si era ri- cambio dellaJaguar avrei ricer,'utouna cifra
fiutato di dir via la macchina per una cifra ben piu alta.
cosi bassa.Solo dopo una lunga discussione Ma avrei veramente ricevuto piri dei
accettola mia richiesta' 77.777m ar c hi ?C on qtr el denar o, entr am -
Trascorseuna settimana,poi una secon- bi potemmo ricominciare una vita. Proba-
da, e I'auto non avevaancora trovato un ac- bil m ente, er al a s om m a c he m i m er i tav o.
quirente. Non capivo pii niente' Adesso O forse non avrei ricevuto la stessacifra
iutto era perfetto. Perch6 non mi veniva da- esatta?O si trattava di una sequer'zadi ca-
to quello che avevochiesto? sualitd?
Richiamai di nuovo. Domandai se avesse- La cosapii sconvolgentedi questastoria
ro veramente portato il prezzo a 77'777 d perd quanto segue.Circa un anno prima
marchi, e dopo un po' di tiramolla, mi ven- la mia meravigliosa Michaela avevavinto
ne detto chsio avrei ricevuto da loro la ci- un'auto. Una piccola Toyota rossacon cui
fra di 77.777marchi, ma che volevanoman- attual m c nte c i m uov i am o. C om 'er a s tato
tenere un certo margine di guadagno' pct: possibilr'?N{ichaelarisponderebbesempli-
cio il prezzo in vetrina era di 82 mila mar'- cem('ntt' che avevachiesto alcune settima-
chi. N-elmomento in cui reagii con veemen- ne prirnrrrltrellamacchinaall'Universo.Ma
za pretendendo che venisseespostoil prt'z- di qr r t's t:rs tupefac entev i nc i ta par l er d pi u
,o ahe avevamoconcordato, acconSentit'o- dil l i r s :r r n( 'nlnel
e s egui todi ques tol i br o.
no. Forse anche solo per liberarsi di me' . nanc l oal l aJ aguars: e i o al l or a
Qr r i r r r l i tor

6t
II d esi deri Formu/are nel modo girtsto

avessiscritto quel desiderio, mi sarei rispar- rare con successodiventa infatti un eserci-
miato quel rompicapo e alcune settimane .ziopiuttosto semplice.
di attesa.Avrei saputo nel momento preciso
in cui il desiderio si E realizzato, e non solo
in maniera vaga, quello che avevo esatta- A ogni modo, prendendo nota dei nostri de-
mente richiesto. sideri, abbiamo la prova che la nostra fabbri-
ca dei sogni funziona e che non si tratta di
una stranezza.Apoco a poco accumuleremo
Mi capita abbastanzaspessodi considerare tanti di questi bigliettini che i nostri dubbi da
che alcuni aspetti della realizzazionedei de- principianti si trasformeranno dalla fiducio-
sideri non ci piacciono. Forsesono dettagli a sameravigliaa una convinta consapevolezza.
cui non avevamoneppure pensato e, di con-
seguenza,siamo convinti che I'ordine sia sta- o/,,tnrL i ./frrrr. r,nr. r'/.rurce'Jkt,
to portato a compimento in maniera sbaglia- y'oictrc es"tr,y'r,r/rr rr,tt .Jrl,r//tr .trrcre.lri.
ta. L'atto di scrivere, tuttavia, documenta
qual e statala formulazione originale dei no- Q u an d o r i c o n r i r r < ' i : r li t : s p r i r n e r e d e s i d e r i ,
stri desicleri e ci mostra quanto esattamente disponevo di rrrr:rvasll raccolta di questi bi-
il Cosmo ha operato e, viceversa,quanto po- g liet t i n i . A v t ' r ' o l r i s o e n o d i p r o v e , n o n p e r
co precisa sizrsLltala nostra richiesta. n ie n t e e r o i s < ' r ' i l l ( i)r u n l i c e o s c i e n t i f i c o . E
Proprio grirzic all'abitudine di scriverei un tipo di scrrollr<'lrc,notoriamente, forma
propri dcsi<lcri,si impara nel giro di breve p e rs o n e l r . a l i s t r . r . s o s t a n z i a l m e n t e s c e t t i -
tempo a vcrili<':trt:la differenza fra quanto c h e . E b b i l r i s o g t t oc l u n q u e d i u n p o ' d i t e m -
abbiamo dcsirlt'r':rtoe quello che effettiva- po per <.rlrrtlrrt' I:r rnia ragione e per convin-
men te ab b i arrrori r:evuto.Sem plicem ente c e rm i < l t ' i r i s r r l t u t i c h e g a r a n t i v a i l
"6sri6.-
attraversoqucst()t'scrciziodi comparazio- ra re > . N l : r . : r r r n c e r t o p u n t o , i b i g l i e t t i n i
ne, probabilntcntt' r'i sarachiaro come for- p a rl : r r ' : r r r o: r l r l r a s t a n z ac h i a r o a n c h e p e r l a
mulare i nostri rlt'si<lt'riin modo cosi preci- mia r ' : r g i o r r r ' < : h cea p i v a c h e q u e s t o s i s t e m a
la forma del mirac<>
so che la vita pr<'rrtlt'r'lt funzir)n;r\;rc da li in avanti avrebbe operato
lo. Con la giusur st't'lt:t
<lt'lleparole, desidt:- n e ll t r r I i r t ' z i o n e a u s p i c a t a .

(.t
ll libr o de i d e s i d e r i Formulare ne/ rnodo giusto

Tra I'altro, lavoro volentieri con i biglietti- to. In questo modo, si riesce a trovare sem-
ni. Nel mio studio ho due pannelli lunghi pre una genuina e sufficiente motivazione
quanto la parete pieni di post-it che ben de- per augurarsidi nuovo qualcosacon un cer-
scrivono il mio sistemadi "caos creativo". to ottimismo: capita infatti spessoche, nel
Comunque, questo archivio di foglietti d so- momento in cui ci si imbatte di nuovo in
lo una sclluzionepersonale e molti mi han- difficolti, ci si dimentichi di questaoppor-
no fatto notare che preferiscono scrivere i tuniti a nostra disposizione.
propri desicleriin una sorta di apposito dia- Ultimo ma non meno importante vantag-
rio opptrre nella normale agenda ma con gio: mettere su carta i propri successid di-
colori diversi. vertente,semplicemente.
Questo sistema,in effetti, presentadiversi
vantaggi.
In primo luogo, si possonoseguirecrono- Formularein modopreciso,chiaroe sintetico
logicamente i progressi fatti nella formula-
zione di un desiderio, dal primo confuso Quanto pii d esattoil modo in cui formu-
defini- liamo il desiderio,tanto piu precisasari la
"voglio ttltto quello..." alla versione
tiva. La voltit successiva sarapossibilerispar- consegna.Quanto pii siamo vaghi e confu-
miarsi molti <liqrrcstipassaggiintermedi. si, tanto piu cresconole possibilitadi riceve-
U n scc<>tttlv:ttrtaggio
o d dato dal fatto re qualcosadi diverso da quanto avevamo
il
che si h a a <l i sl ro si z iotr c testo con cui ab- immaginato.
biamo fornrttl:ttoi <lt:siclcri e in questo mo- Se, per es em pi o,v or r em m o un m obi l e
do d possibilcvt'r'il'i<':tt'c piu facilmente co- per il nostro salotto, d necessarioscrivere
me questisi siano Anche anni do-
t't':tlizz.itti. come vogliamo che sia e dove abbiamo in-
po . T h l e me to d o ttott i' tr tilesolo per im pa- tc nz i one di c ol l oc ar l o. C ol or e, ti po di l e-
rare un giusto mo<lo<li trltsformarein paro- gno, dimensioni e, addirittura, quali ogget-
le i desideri.Si ha att<'ltt'tltraprovainconfu- ti pc r r s i ar nodi s i s tenr ar eal s uo i nter no. Se
tabile, nero su biant'o, rll <tfliire alla ragio- rr or rs i i 'v er am ente pr ec i s i ,fr a quel l o c he
ne, nel casoin cui si ritot'tti a dubitare e ad :r l r l r i .r nr oi n m ente e quel l o c he c i v er r i
ascrivereal semplicecits()(ltlanto d awenrt- ( ( ) n\f'r 'r ) .r l ol e c l i ffefer ^z .e
pos s ono es s er e

65
ll t ibr o c lei des i d e r i Formularc nal modo giusto

notevoli e numerose e rischiamo di riceve- Se un autore vuole presentare un suo sog-


r e un mob i l e ch e no n potr elno neppur e getto a un produttore, gli viene sempre ri-
ulrlizzare. chiesto di tradurre I'idea in una frase.Se non
d in graclo di descriverela storia in poche pa-
role, non lo saprafare neppure nel resto.
E indifferente quanti punti presentail no- E il medesimo motivo per cui gli autori si
stro ordine, e quanto abbiate scritto in ma- dedicano molto a lungo per elaborare un'i-
niera puntigliosa:tutti i dettagli della con- dea principale che sia il pin possibileessen-
segna corrisponderanno esattamentealla ziale. La stessareg-qp vale per i pubblicitari,
richiesta. che n ei l or qz Sl ol an) r annoa di s pos i z i one
Ciononostante,al mornento della conse- un numeroillnriratli di palote . Queste po-
gna puo capitare che siano presenti dettagli ch-issimeparble ilevono contenere tutta
che abbiamo dimenticato di specificaree ["essdnzadel mrjSsaggio.
c h e ci di sturba n o p a recchio. Per questo Piri scarira"EId formulazione, pii preciso
motivo E sconsigliabilecornpilare una lun- sarf,"iI-derid.iio. Pii parol" ,ono necessa-
ga listacon migliaiadi dettagli poiche ce ne rie, piu confusae intangibile sari l'"ordina-
s a r an n oa l tre tta n ti chc n ott <- t,ctr
i gotr oin zione" e la relativaconsegna.Un desiderio
mente e che porterann() 2Iullll <'ottst'{rtt:t
di- espressoin una frase brcve ccl efficaced so-
versa da quella che dcsirl('r'lrvlurt(). stanzialmentcpiir lirrtt'di una perorazione
di due pagint'.
,Prr,r,rr/c rt e J y ' ri 1 ,,' t,,,r' ,r,,/,r, r /t' , /rrr.,r. Ho sperirr)('rrt:lt() rlivcrsevolte quanto sia
grande I'r'rrt'r'gi:r cltr: scaturisceda una for-
Puo se mbra re u n a c()nlt'l(lrliz io rt c 'n, la n o n m ulaz i or r cs irrI t'ti t:a.
lo d. In fatti, p iu si i'<'<)slr(' lli; t t ' s s c rep re c is i
e s in tetici, p iu si t\ olrlrlig: rt i : r s p in g e rs i in
di r ezio n e dell'e sattltn ;ttrt t , rrlt ' l n o s t ro d e s i- Desirlrri i trt'ttrt.srtpeuoli realizzati
derio . S e due frzrsis<)n() \trlf it ' ie n t i a d e s c ri-
verlo , si co n o sccri p iir ,r lt , rrrlo q u e llo c h e A v r: rr t i r l r r tl'r r r n i e r o g i a p i u t t o s t o c o n o s c i u -
dawero si in tenrlt' t ir ctctr ' . to J)('l'i l:rrori fatti in televisione. Ma non a

6j
Formulare ne/ modo {iusto
I l libr o de i

teatro. Televisionee teatro all'epoca erano successo? Michael Degen avrebbe messoin
come il gatto e il topo e, nell'ambiente tea- scena Faust I e I'aust 2 e voleva che vi reci-
trale, gli attori televisivi erano snobbati e tasseronon gli attori della compagnia ma
considerati attori di serie B. Che un volto gente fresca,nuova, mai vistaprima su quel
noto della televisionecome me potesseot- palcoscenico:esattamentequello che ero
tenere un ruolo in un teatro importante era io. Mi recai al teatro e mi sottoposero a un
estremamenteimprobabile. provino in cui interpretai il ru<llo del diret-
Un giorno pero assistettialla rappresen- tore del teatro nel Faust l.
tazione di Amletodi Michael Degen, allo Michael Degen mi rimando a casae tre
Stabiledi Monaco. Quello spettacolocbbe giorni dopo mi fece recitare nel ruolo dello
su di me un'impressioneprofonda c clura- studente.Infine mi chieseche ruolo mi in-
tu ra e mi di ssi che volevo assoltttir ttr cnte teressasse di pin e quale avrei preferito.
reci tare an ch 'i o al l o Stabile.Un' itltllr esa Mi presi un po' di tempo per riflettere e
imp o ssibile. Non riu s c iv o ll(' llllllc t l() a mi feci consigliare da mio padre, che mi
conco rdare u n a p p u n t a mc t ' lt () < ' o t l il s o - suggeri di sceglierela parte dello studente,
vrinte n d e n te K urt M e is e l o il rt ' g is t lt e la un ruolo classico,che nel I'aust 2 avrebbe
co sa mi in n e rvo si a ta l p t rrrlo t lt t ' r' iv e rs a i avuto uno spaziomolto importante.
tutta la mia frustra zi o n (' s ll t rrt g l' lt t ld e f o - E cosi accaddeche, proprio in quell'an-
glio di catta. Furibondo, sct issi rt t:aratteri no. recitai al Teatro Stabile di Monaco. in
cu b ita lij "Reiito a llo S t : rlrilt ' t li Mo n a c o . un ruolo sceltodirettamente da me.
.Gii quest'a n n o ! E s a l' ir i, : t s < ' t : g lie re
in Quella stessasettimana,andai nell'ufficio
quale ruolo". di Kurt Meisel che mi offri un contratto
E p e rch 6 chiu n rlrrt ' p , l(' s s (' a c c o rg e rs l triennale. In realti non volevo legarmi cosi
d e lla mia ra b b ia, ('()ll llt r, r p t t t t lin a a t t a c c a r a lungo a un unico teatro.Avevoconosciuto
il foglio alla parett'. tutti i colleghi: si esibivanosolo sul palco-
B reve , pre ciso (' ttti t ; t t rI l" ro c o n v in t o c h e sceni<:<l c sapevanoquali ruoli avrebberore-
ce I'avrei fata. citato in firturo. Da parte mia, avevo una
Tre me si doP o t'i<t'rc llt rrrurtelefonata dal p er s or l r l i ta tr oppo i ndi pendente per una
teatro. Desidet'ltr':ttt., , rrt ra rmi. Co s ' e ra vita <lt'l Ll('nere.
Il libro dei desi deri

Inconsapevolmente, gia allora avevo desi- 'q.rrl* ruotnec,oS


derato una cosain maniera precisaed esatta, %royro-i o!,rorr**o
sancendo la mia richiesta con un bigliettino ( d,e,u,r/,e,rt
sulla parete. Per quanto mi riguardava non
c'era alcun dubbio che si potesseawerare.
Dopo aver trascrittosu carta il nostro desi-
derio,nconcludiamola nostra richiesta con
ungraziejQuesto momento d molto impor-
tante. Esprimere la nostra gratitudine con-
tiene in s6 tanti aspetti positivi affinch6 i
nostri desideri si realizzino.Arrivati a que-
sto punto, sento di d<>veraffrontare il tema
dir ettam ente.

Le cosepositiae

Possiamocominciare ringraziando per tutto


cid che nella nostra vita quotidiana c'd di
buono. Possiamorivolgere la nostra atten-
zione ai tanti fatti meravigliosiche awengo-
no <lgrrisiorno. Cosi facendo, possiamo
prt:n<lt'r'ccoscienzadel numero incredibil-
mcnl(' lrlto di coseche nella nostravita pro-
ccclortorrcl versogiusto.Diventiamoconsa-
pcvoli ( l i ( - i oc he fi nor a abbi am o dato per

7]
ll des ider i Ringraziare, ouuero ?otenziare i desidert

scontato e di quanto enfatizziamoquel poco Cuardarsi in modo oggettiaoe benanolo


che non va esattamentecome vorremmo.
Proviamo a scrivere una breve lista delle Tioaa un rno?rvnto per te stesso
erilassati.Concen-
cose chc non ci creano problemi nella vita: trati solosu di te. Ossmtaticonbmanolznza. E ri-
rimarremo sorpresi di quante siano! Sp,S$.q pens.oa tutti i moriiinti piacnoti chehai aissuto
accade infatti che se otto cose su dieci sono nella tua aita. Quanti te ne sonogia capitati.
a posto, prestiamo attenzione solo alle due Quantecoseseigid,riuscitoafare. Quantepnsone
che ci mettono in difficolti. Immancabil- fi i gLAsuccesso di aiutare. Quanti hanno trouato
mente, com'd nella natura umana, ci sem- lafelicita graziea te. Ossnvati di nuoaoin questi
bra pii importante cio che ci manca, men- mnauigliosifldshbackdella tua uita. Guardali
tre tendiamo a sottovalutare qllanto abbia- senzanostalgia.Seistatocapacedi tutto questo f,-
mo di buono. Se infatti ci concentriamo so- nma. Questai la tuafwa, il tuo tal,entoe quello
lo sulle cose che ci disturballo, corriamo il chesaifare. Questosignifica cheanchein futuro
serio rischio che presto tutto ci disturbi. nesarai in grado.Puoi riuscirci di nuouo.

6)r,oo,/rrrr'.k't,try're o rii c/e orr"r.r,lrh"r'r,o


la nr,.tltott,n"./n ro.
ri inty'r'rl'.rca ,/r' ,,o'rlo'on E ora, osseruatinei tuoi rapporti congli altri. Os-
scruala tuafamiglia, i tuoi amici, i tuoi parenti.
Forse,semplicemente,ci areniamo troppo Sei importanteper loropnchi .signffichiqualcosa
sugli aspetti negativi. O tendiamo a esagera- hella loro uita. Il tuo amoreper loro i la tua for-
re paragonandoci di continuo agli altri, e tuna. Seiun sostegno e un esempio pn loro. Gra-
cio non conduce ad altr<tche a deprimere zie alla forza delle tue parole e delle tue ri2,tiihi
il morale. Stranamente, ncsli altri riuscia- puoi cambiarela loro aita. Graziea te riesconoa
mo a vedere solo le fortttttc'e finiamo spes- fare molto, cosechesenzadi te non sarebbero in
so per sentirci inferiori, prt'rchenon abbia- grado di fare. Senzail tuo incoTaggiamento,la
Quello che
m o c i d d i cu i l o ro d i sl rr)r)l l( ) no. tua attenzionee iI tuo o,rnore. Taluoltai persino,
segue d un esercizio irt gt:t<lo di aiutarci ef- sufJirientela tua presenzapuri e scmptici.
f i c a c emen tea os.s('t'\':l t' tto
t i stessi,per una Pnntu riconoscenza pn lzpggy2Q_1Jj-{d,
chela aita
volta,dall'esterno. ti hu oJJi,rlodi mostrareil tuo lato mi,gliore.
ll libr o dei des i d e r i Ringraziare, ouuero potenziare i desideri

Ora concentratisui monxentiin cui i tuoi amici o giore d la frequenza cbn cui facciamo questo
conoscenti e la tua famiglia ti hanno aiutatofi,n esercizio,pii chiare ci appariranno le cose
Qui. Quantepnsonepensanobenedi te?Quante che fanno parte della nostra vita e ci rende-
ti amanoanchesenon hanno mai avuto occasio- remo conto che sono gii in corso sviluppi
ne di dimostrartelo?Quantaforza egioia sonoin positivi in tanti ambiti che ci interessano.
g-ralo di donarti costantemente? Quante uolte
combattono con teper raggiungere la aerita,per-
chi ti aoglionobene?

I-aldoig si posa il nostro sggqrdo, viene tra-


E ora osseruatinel tuo contesto.Quante coseme- slenta - - che c 'e i n noi . N el " m om bn- '
' r ' " rI renergla
rauigliosehai gtd,raggiuntofinora, nonostante to in cui ringiaz.iamo, aumentano le cose
qualchedfficoltd? Guarda a questecon ricono- belle che gii caratterizzano la nostra esisten-
scenza.Hai realizzatotutto cid dal niente.Seitu za, dato che trasferiamo maggiore energia
stessol'arteficedel tuo mondo. Considerrtticon su di esse.La vita diventa sempre pii mera-
amoree ffitto. I a aita Dgenerosautn le, ti olfre vigliosa,poich6la nostra coscienzasi indiriz-
doni di continuo.Rcnditi contodi quunlrtr:iosia A1guisuoi aspetti positivi. i-b gratittidifib cal-
mnaa iglioso. Esprimi la tua ricottrt.st'tt tzu. ma il cuore. La riconoscenza,che ci perrnet-
E ora apri gli occhie inizia a .u'rit,t'rr' ltrlti que- te di accorgerci delle ricchezzedi cui godia-
sti auuenimenti positiai su un firy'litt. Ilimarrai mo, rappresentaper noi una vera e propria
sorpreso di quantecosesplendirlr:irrttogia auae- fonte di energia. Pii chiara e pii pura d la
nute nella tua aita. riconoscenza,pii precisamenteed esatta-
mente si possono realizzarei nostri desideri.

Seguendoquestalogi<':r,possilttnoaffronta-
re un percorsonuov()t'rlt'l trrttodiverso.In- fu lazionarsi al presente
vecedi rimuginare s('nrl)r(' srti nostri proble-
mi, diventiamoconsirl)('\olitli c:idche di po- L'iclt:rrs()ttostanteal ringraziare non d solo
s i t i v od gi d prese n l ('rrr'l l ;rn( ) str avita. M ag- qut:lli rr l i m etter e i n c om uni c az i oneI'U ni -
Ringraziare, ouuero potenziare i desideri

verso con lo scorrere dell'esister.za,ma ar,.- posto la propria firma a un documento. A


che tiasferirC nCl presente I'awenimento questo punto non c'd pii alcuno spazioper
auspicato. il dubbio. Il metodo funziona anche nelle
Nel momento stessoin cui ringraziamo, il situazioni pir) disperate di cui abbiamo fat-
desiderio prende vita e si sta gii plasman- to esperienzaio e Michaela.
do, perchE ringraziare significa immettere
il desiderio nel presente.
Questa fase d paragonabile all'amen nel- Come ho gia raccontato,io e Michaela ab-
le preghiere. Amen significa letteralmente biamo vinto due auto nel corso di un anno.
Della sorprendente storia dellaJaguar ho
"cosi sia".
Le energie del pregare e del desiderare gii. avuto modo di parlarvi. Meno di dodici
sono molto simili fra loro. In entrambi i ca- mesi prima, era accaduto un altro miraco-
si, invochiamo un ordine superiore a cui lo, simile e altrettanto meraviglioso.
chiediamo una soluzione e suggelliamo o
concludiamo con un amen o con un grazie.
Desiderareu,n'auto

Rnffonare laf,ducia Michaela avevaavuto un incidente con la


nostra vecchia utilitaria, che fummo co-
La riconoscenzaelimina tutti i dubbi e le stretti a vendere. In quel periodo dovevo
preoccupazioni. Ci si concentra su cid che andare ogni giorno da Bonn a Colonia per
deve esserefatto e ci si sente pii sicuri. Co- la preparazione del film di cui ho prece-
me nella vita quotidiana, si ringrazia anche dentemente accennato.Avevamo dunque
per le cose che si sono gia awerate. "Grazie urgente bisogno di una seconda auto per
per aver fatto questo per Ine.> Michitt:la. Ma come fare? Molto semplice:
Si ringrazia anche pr:r cluello che si d as- bast:r\':rcsprimere un desiderio. Invece di
solutamentecerti che a<'<':t<lra. Con I'atto di arralllrilrr-ciper la sfortuna,salutammo quel-
ringraziare conferm i :trt t o I tt tt ostra richies ta I'in<'i<lt'ntccome una benvenutanovita e ci
e il desideriod san<:ilo, <'r)nl('sesi avesseap- pr('l)lnunrno a far entrare una nuova auto
I t I ibr o d c i d e s i d e r i Ringraziare, ouuero putenziare i desideri

nella nostra vita. Come cid sarebbeawenu- se al corrente della notizia.In tutto cid c,e-
to non era un nostro problema. ra qualcosa di sovrannaturale poich6 il pin
Alcune settimane dopo, quando ormai ci segreto dei desideri di Michaela era che,
eravamo dimenticati del nostro desiderio, se anche avessevinto qualcosa,nessuno sa-
fummo invitati a un gala di beneficienza a rebbe dovuto venirne a conoscenza.E urra
Colonia, dove comprammo alcuni biglietti persona molto discreta, soprattutto in que_
della lotteria destinata a raccogliere fondi. sto tipo di questioni.
L'estrazione si fece perd attendere una vita La situazioneera quasi paradossale.
euan-
e, a un certo punto, stanchi,lasciammoi no- do entrammo nella hall, c'erano gii gli ope-
stri biglietti a un paio di amici e ce ne tor- rai impegnati a smontare il palco del gala. E,
nammo a casa. in mezzo alla confusione e al rumore, c'era
La mattina successivafummo svegliati da la nostra auto, ancora espostadietro una ve-
uno dei due arnici. Sarebbepassatosubito trinetta e apparentemente dimenticata. Nes-
da noi, disse,perche il nostro biglietto era suno fece caso a noi quando andammo a
stato estratto e, nonostante la vincita ftrsse prenderla. Nessuno pose alcuna domanda
modesta, desideravaconsegnarcelolui di perch6 tutti erano affaccendatiin altro.
persona. Infilammo la chiave nel cruscotto. Entrd
Quando busso alla nostra porta eravamo subito. Mettemmo in moto col cuore palpi-
impegnati a fare casting. Avevamo predi- tante. Il motore sembravacantare e Michie-
sp o sto un a pi ccol a telecam er ae I' attr ice la non riusciva a capacitarsidella sua fortu-
Clelia Sarto stava recitando la sua parte na. Stipammo I'abitacolo con tutti i pallon-
p e r i l n u o vo fi l m. Il r egalo che il nostr o cini del gala e uscimmo dall'edifi cio zigza-
amico ci avevaportato era minuscolo. Si gando fra macchinari e operai che conti-
trattava di un paio di t'hiavi: le chiavi di nuarono a ignorarci completamente. Mi_
un 'au to . La vettu ra :t < ' ttiappar tenevano chaela si senti riconoscente nel profondo e
era pronta per esser(' l'iliritta nella hall de- amata clall'Universo.
gl i MC M S tud i os.l l biglit' tto di M ichaela, Un p:rio di giorni dopo ci furono recapi_
ne l corso de l l a n o ttr', si t' t' r taggiudicatoil tati i <locrrmenti.Usiamo tuttora quest'au-
primo premio, c s('nl:t r lrt' l:t stampavenis- to, arrzi,uttualmented l'unica che abbiamo.

8r
I l libr o dei d e s i d e r i Ringraziare, ouaero potenz;dre i desideri

Il nostro desiderio si era ancora una volta Fin da subito, non abbiamo pii bisogno di
realizzato in modo dawero straordinario. rimuginarci sopra.
Eravamo felici. Certo, chi non lo sarebbe Fare altrimenti significherebbe dubitare
stato?Ma, a rigor di logica, era semplice- dell'entiti a cui abbiamo scelto di affidare
mente successocid che avevamodesiderato I'incarico.
e, in questo modo, attratto nella nostra vita. Se abbiamo delegato veramente i nostri
Incredibile, eppure cosi owio. problemi, sappiamo che qualcuno se ne sta
prendendo cura e possiamogodere del no-
stro tempo con rinnovata sereniti.
da parte i problemi
Metteresemplicemente
A"**r. iy'?ollemi
Il sentimento di riconoscenza garantisce inuec<, c/oLo,irzrenforru'o ro*to, loor.
anche un ulteriore vantaggio. Ringrazian-
do d come se confermassimo di aver abban- t esattamenteil modo con cui da anni af-
donato in via definitiva la ricerca di una so- fronto i miei problemi: li delego, semplice-
luzione ai nostri problemi. mente.
L'aspetto meraviglioso del desiderare Non passopii il mio tempo ad arrovellar-
con successod che possiamosemplicemen- ml ln congetture, non mi perdo pii nei
te affidare i nostri problemi t: lc nostre miei pensieri, pon ne parlo di continuo in
preoccupazioni a qualcosa di strltt:riorea cerca di consiglio, non rifletto su varianti e
noi e sancirela nostra convittziottcitrterio- alternative,non mi crogiolo nelle preoccu-
re con un grazie. paz.ioni,non tento di ottenere a tuiti i costi
"Caro Cosmo, caro angt'lo, t'ltro Djo o e razionalmente una soluzione.
chiunque si prenda cari<:o<lt'lttrio desiderio, Delcg<1,e agisco solo quando ricevo un
ti prego di occupartenct'tli t otttunicarmi se chiar<lirnpulsoall'azione.potrete constata-
possofare qualcosa.Rittt:tttgoitt attesadi se- re-r'ht', nclla maggior parte dei casi,questa
gni chiari.D'ora in poi lrrrirrptrclloche prefe- d Ia <'os:rgitrstada fare.
risci. Mi comporter<ilrt'ttc t' ti ringrazio per I Io rrvrrloperd bisognodi un certo tempo
il tuo aiuto., pcr irrr;)rnlrcI'arte di delegarei problemi.

5l
ll libr o dei des ider i Ringraziarc, orz,cro potenziare i desidcri

Esserelasciati Il r:oraggio,
pa'carnbiarecio chepossocambiare.
Alcuni anni fa precipitai all'improwiso in La saggezza,
uno stato di disperazione molto profonda. per d.istingunefra le duc cose.
La mia partner dell'epoca, con la quale ave-
vo vissutocinque anni, avevaconosciuto un La lessi distrattamente. Che aiuto poteva of-
altro uomo e voleva stare con lui. Trascorre- frire una preghiera nella mia situazione?
va le sue giornate e le sue notti in sua com- Il mattino successivo,dopo giorni di di-
pagnia e io ne soffrivo terribilmente. Non sperazione che non mi dava treEfua, recitai
mangiavo pii e faticavo a prendere sonno. la preghiera mentalmente. Nella mia spos-
Mi avevaspezzatoil cuore. Piangevo, ero fu- satezza non awertivo pii punti fermi, nulla
rioso e mi disperavo. contro cui combattere. La mia fidanzata vo-
Come se non bastasse,la stampa prowe- leva vivere con quest'uomo e non c'era nul-
deva a spiattellarmi in faccia la loro fresca la che potessi fare per cambiare questo fat-
passionee mi dipingeva come un perdente, to incontrovertibile.
come l'inutile ruota di scorta,c()me trn falli- Ero sconfitto. Mi arresi. Mi rassesnai com-
to che non faceva che disturb:rr'oquesto
-G - -. -, -{ F t #d. . . . , ", --

P-llB,!gs!.te.
amore nascente.Ferito nei mit:i s<:ttl.imenti Poi, tutt'a un tratto, le parole cui avevopre-
e messoalla berlina in pubbli<'o,tot'<'aidav- stato ben poca attenzione,assunserouna vita
vero il fondo. propria. Mi sentii d&ASp,come se qualcuno
avesseaccesoall'improwiso una larnpadina.
Ero perva.soda una profonda fiducia. Comin-
Dopo aver trascorsocit'<'ltlrtllt s('tt-imana in ciai a ballare nella mia stanza,a cantare,a cu-
questecondizioni, mi t':rpitirpt't'casofra le cinarnri qualcosa.Per quanto ancora profon-
mani un libro, al cui int('rno, lrit le altre co- darrrt'rrtctriste,ero felice. L'esperienzadella
se,trovai questaprcglrit'r:r: feli<ita cr':tcosi violenta che le lacrime non
snr('tt('\'lt)o
di scendermidagli occhi.
O Signon', rlrttrrtrttlrt trtlma ()rrt'st:rt'ondizioneinteriore duro per cir-
per accettarecii t hr ttt,ttl'()\\t) catnbiare' clr un :llnt().Forte di questanuova gioia illi-

b5
Ringraziare, ouuero potenziare i desideri
I t libr o dei de s i d e r i
,

mitata, guardavo al mondo in modo nuovo, semplicementedelegato le mie preoccupa-


del tutto diverso. Grazie a questo sostegno' zioni. Mi ero liberato di tutti i pesi. Da allora
'I,i .rrrri .r,. qrC!:n" # ;lr,*a_q,*
.,

al mio legame con I'Universo' o con il mio ln avantl, potel nprogrammare la mra vrta rn
inconscio, o comunque si voglia definire modo libero e autonomo. Ero libero di assa-
questaentita invisibile, ero assolutamente porare la mia esistenza.Non c'era niente che
fblice. Tutto appariva al tempo stessofonda- dovessisforzarmi di ottenere, visto che c'era
mentale e non fondamentale. un'entiti superiore che se ne occupavaal
La mia ragazzatornd da me. Si rese conto mio posto.
della forza che emanavo.A quel punto pero Perch6 affannarsi pSr qualcosa che non E
non provavo piu I'amore di un tempo. I miei possibile cambiare?E fatica sprecatae di-
sentimenti nei suoi confronti erano un misto spenilio inutile di energie.
d,iattenzione e tenerezza;iuscii a perdonare Potevo indirizzare le mie forze per realiz-
e a riconoscerealcuni errori. Ma soprattutto, zare delle cosebelle nella vita.
imparai ad abbandonarmi all'amore e a con-
dividere ogni cosacon lei' La stampami die-
de la possibilitadi dire la mia sulla vicenda, Imparai che, paradossalmente,siamo noi
potendo cosi finalmente riabilitarmi agli oc- gli unici responsabili della maggior parte
itri d.ttu gente ma, improwisamente, mi resi dei nostri problemi. Infatti quasi sempre,
conto che non mi interessavapii. No, l'opi- quello che all'inizio si tende a considerare
nione pubblica non era pii cosi importante negativamente,spessosi rivela la cosa mi-
per me. Chi volevavedere la veriti, I'awebbe gliore per noi.
vista. La mia razionaliti awebbe certo voluto Pud trattarsi tanto del tram perso, quan-
replicare qualcosa,ma io chiesi consiglio al to di una delusione lavorativa o del part-
mio cuore e al mio intuito e da quel momen- ner c hc c i ha l as c i atial l 'i m pr ow i s o. D i e-
to affidai a loro le mie scelte' tro c'(\ scrnprequalcosadi pin grande che
mi hir l)()rtatoa un nuovo grandioso mira-
colo.
Solo molto tempo dopo cirpii quale fossel'o- /17//r, 4 2tltip2pp o/ ,*"y'ro
rigine di quella mia rinn<tvittitfeliciti': avevo Vn* ,r*
I l libr o dei de s i d e r i

Questa e la grande consapevolezzache ho


raggiunto da quel momento in avanti. T4tti
gli awenimenti spiacevoli o neg_ativinon rap
presentanoaltro che deviazioni,che hanno
lo scopo di ricondurci sulla vfu,della_ft]igi*,

Dopo questa crisi di coppia fui disponibile


a una nuova esperienzasentimentalee cosi
conobbi Michaela. La pii grande fortuna
della mia vita.
Da bambini, sapevamosempre come otte_
nere cio che volevamo:insisiere,piagnuco_
lare e gridare finch6 non ricevevamoil no_
stro lecca-lecca.
Col "desiderare, funziona in maniera
esattamente opposta: non ci lagniamo e
norr facciamo presentequello che ci manca
e il motivo per cui siamo tristi. Invece:

&ay'/ubno rn<neere,mn,
.h il. lotuln-oro*,
".1.e
cd c.l.ec.tt/fulta, * ) rem/le
a
i 7r*"t-
&,Jf4t11x,to,n(.

Per la maggior parre di noi quesro significa


per prima cosa cambiare itteggiairento
en c,.perch6.tults"*apqrsata
1 3] "Sg*g+gI
Qrol i' il vero motivo p.. ."i'alsiderare
fu nz i or r :t?
Firr rJrriho utilizzatoI'immagine dell'egi_
ve"s()('(,nrouna grande ditta di spedizioni,
or:r \'()r| ('i .soffermarmiun mo-into sulle

9r
I l libr o d e i d e s i d e r i L o n u rn (c r? l d ra g ro n c

basi concrete, scientifiche,di tutto cid, per- sentimenti, le emozioni e le cose che acca-
ch6 anche la ragione si convinca che i nostri dono: non rappresentanoaltro che forme
desideri troverann o effe ttiva r ealizzazione. diversedi energia.
Da cosad composta la materia? Da minu-
scole particelle, gli atomi, che distinguia-
Non preoccupatevi,non c'd nulla di diffici- mo le une dalle altre sulla base della loro
le, d solo awincente. La maggior parte di composizionee del modo in cui si dispon-
voi avri. fatto fisica a scuola, ma probabil- gono. Atomi diversi si uniscono fra loro, si
mente all'epoca era percepita come una combinano in composti pii grandi oppure
materia di studio poco interessante,poich6 si dividono.
non avevaalcun legame con la nostra vita. Gli atomi possonoscindersiin particelle
Ora tuttavia i dati assumono una nuova ancora piu piccole che sono essenzialmente
connotazione e, messiin relazione gli uni i protoni, i neutroni e gli elettroni. Per sem-
con gli altri, offrono un quadro della realti plificare, li possiamoimmaginare in questo
inedito e sorprendente.Dunque coraggio, modo: fra i protoni e i neutroni che forma-
lasciatevicondurre in questo viaggio attra- no il nucleo dell'atomo e gli elettroni, che
verso i diversi aspetti del visibile. Si tratta di orbitano in cerchio, c'd molto spaziolibero.
un percorso indispensabilealla nostra ra- Per quanto cid sia difficile da immaginare, d
gione affinch6 le regole del desiderio le ri- vero: se il nucleo di un atomo fossegrande
sultino comprensibili e decida di sostenere come un pisello, l'involucro dell'elettrone
i nostri futuri sforzi. disterebbe da esso170 metri. La maggior
parte di cid che vediamo d spazio\uoto, ep-
pure lo consideriamo materia. Prendiamo
Unpo' dif,sica per vt:re persino coseche vere non sono.

Tutto d energia. Norr t'siste nient'altro che e\.coryntz


tn-lrno..
-.lio,r./o
energia. Anche la rrr:rlt'r'ia,i pura energia e
noi esseri umani silrrrrol:rtti sostanzialmen- Ri<'r'r'ilnroinformazioni superficiali che poi
te di energia. Lo slt'ssovllc per i pensieri, i el:rlrori:rrrromentalmenteper avereuna rap

9l
I l t ibr o d e i d e s i d e r i Oonuincere la ragione

presentazionecerta. Le "traduciamo>. Dopo A questo punto nella realizzazione dei de-


che abbiamo otradotto" pii o meno tutti nel- sideri entra in gioco un elemento fonda-
lo stessomodo, prendiamo atto di tali infor- mentale: I'energia si fa guidare dalla forza
mazioni e in basea queste ultime ci creiamo del pensiero.I nostri penlieri sono qualco-
un'idea, che d simile a quella degli altri. sa di simile a una pil"to-lA.l*ggr,
che indiriz-
I colori, per esempio,in realti non esisto- zal'energia su.-unpunto p-1eci;o.La luce
no cosi come noi li riceviamo.Vi sono stimo di una lampadina a-incandescenzae quel-
li che raggiungono i nostri ocihi dove ven- la di un laser si differenziano per il fatto
gono truifot*iti in impulsi elettrici,sulla ba- che la prima d diffusa - i fotoni corrono
se dei quali il nostro cervello "produce" cio impazziti in tutte le direzioni -, mentre la
che vediamo. Le diversetonaliti di colore so- secondad diretta su un'area ben delimita-
no persino in grado di provocare in noi sen- ta. Analogamente il nostro pensiero pren-
timenti diversi e possono influenzarci. Di de una direzione specifica e ha sempre a
conseguenza percepiamo alcuni colori in disposizioneuna grande quantiti di ener-
termini di caldo o freddo, sebbeneil mate- gi a i n m odo tal e da poter as s um er euna
riale posseggasempre la stessatemperatura. forma definita.
Tutto E dunque composto da atomi, que-
o Niente d come sembra.
sti a loro volta da particelle ancora pii pic-
co l e e I'i n si eme r appr esentaun' enor m e e La materia d energia, di energia d compo-
quandd di energia. sta e, sempre dall'energia, viene mantenu-
Solo se comprendiamo che ogni elemento ta in una determinata forma.
esistentesulla Terra, ogni Persona e ogni si- o Senza energia, non esiste materia.
tuazione E in realti soltanto energia espressa o L'energia pud essere indirizzata.
in forme diverse,possiamoconcepire in qua- . Ogni pensiero d energia pura ed d a sua
le modo si possainfluenzare la materia.
r'oII:rinfluenzato dall'energia.
Nel 1933 i due fisici Marie e Pierre Curie
osservarono come la materia si creassedal
..nulla>.Dimostrarono scientificamenteche Se la rnrtcria d energia e i pensieri lo sono
I'e nergia si lascia trasformare in massa. allrctl:url(),allora siamo in grado di far ma-
I l libr o dei d e s i d e r i Conuincere la ragione

terializzare le cose. Tra I'altro, esercitiamo cambia le proprie caratteristiche. La fisica


continuamente la nostra capacitadi pensa- attuale poggia ancora su questa teoria for-
re. In concreto, se vogliamo che i nostri de- mulata nell'antica Grecia.
sideri trovino realizzazione nella nostra vi- Quali sono le sue conseguenzesul modo
ta, questo d cid che dobbiamo fare: in cui dobbiamo desiderare?
Come la materia pud assumerealtre for-
o Utrlizzarela forza del pensiero. me o trasformarsi in qualcosadi invisibile ai
o Diventarenoi stessicassadi risonanzadei nostri occhi, cosi anche l'energia che ini-
nostri desideri. i'.,. zialmente non percepiamo pud diventare
materia. E siamo noi a influenzare questi
A tale scopo, ci tornano utili due principi fi- cambiamenti.
sici: la legge della conservazionedell'ener- ;
L, sempre e solo I'energia che crea nuove
gia e la legge della risonanza. forme. La coscienzadi ognuno di noi tra-
sforma e trattiene I'energia.

La leggedella conseraazionedell'energia V; r1",7*r**rr* l,tue'nht, rna.fertrt .

Si tratta di un principio della fisica su cur si Tutto questo pud sembrare apparentemen-
basa la nostra intera esistenza.Enuncia te impossibile.Come vincere due auto in un
che, come gii abbiamo detto, ogni forma anno, trovare il grande amore della propria
di vita visibile d costituita da energia che vita, il lavoro adatto a noi, I'appartamento
pud assumeregli aspetti pii diversi. Affer- ideale o anche solo una lavatrice usata.
ma anche che l'energia non si disperde Eppure ogni desiderio d energia. Viene
mai ma, semplicemente, si tramuta in al- lanciato nell'Universo e si tramuteri in qual-
tro. Pud cambiare, trasf<rrrnarsima mai sva- cosadi concreto, si trasformera in materia.
nire nell'atmosfera. Piu irrtr:nsisono i pensieriche vengono for-
Il filosofo naturalista I)t:rnocrito (470-371 mrrl:rti,piir forte sari I'energia.Pii sono po-
a.C.) scopri che nel monrlo come lo cono- tenti t' lrrofondi a livello emotivo, maggiore
sciamonulla scompare,rrursemplicemente sar':rl:rs;rint:rche viene impressaloro.

96 ()l
I l libr o d e i d c s i d e r i Conuincerc la r,zgione

Purtroppo la stessacosaawiene anche in sen- lungo agognato. Tutto questo non d altro
so contrario. I pensieri negativi possono,a lo. che una forma di pura energia.
ro volta, rafforzarsi.Nell'ambito della crea-
zione di energia, non fa diff'erenzaquello a
cui stiamo pensando.Non esistedistinzione In verita, nel mondo c'd un'offerta incredi-
fra bene o male, I'energia non conoscealcu- bile a disposizionedi tutti. E soltanto que-
na morale e non di giudizi di valore.Per I'e- stione di distribuzione. E tutto qua. Perlut-
nergia e indifferente quale sari la forma che ti, anche per noi. Tutto si riduce al rappor-
essastessaandri ad assumere.Semplicemen- to tra domanda e offerta. Riceveremoo me-
te, cambia di forma. Obbedisceal precetto: no qualcosae cid awerri in diversi modi a
i ./, t tr t,
secondadell'energia che sprigioneremo al-
V'x'rny'rc oly'ontfu,t.r,o rrrulel.lono1'ro"*nyrr. I'atto della nostra richiesta.
Se conduciamo una vita di stenti d perch6
Se siamo infelici, molto spessofiniamo per siamo noi a chiedere questo. Quello che ri-
inviare nel Cosmo pensieri negativi. ceviamo d il sentimento di scarsiti mentre
"S ono talmente in f -e lic e " , " L e c o s e mi forse il nostro vicino sguazzanell'oro sem-
vanno cosi male', .,Nessunomi ama>, "Non plicemente perche d quello che ha deside-
sono alyaltezza della situazione", ,,Non ho rato per la sua vita.
speranze>.
Tutti questi sono "ordini" rivolti all'Uni-
verso, che non faranno altro che accrescere E sufficientecomprendere appieno che le
la nostra infeliciti. cosesono li per essereafferrate e che la no-
Il medesimo principio pud funzionare stra esistenzareale deve prendere la direzio-
anche a nostro favore . L'energia del pensie- ne da noi auspicata.Lanostra vita assumeri
ro viene inviata e cresce. Differenti flussi allora rrn aspettodel tutto diverso.Perch6l'e-
d'energia si incontrano, k: persone ii capta- nergi:r pu<)plasmarsiin ogni tipo di forma.
no, agiscono di consegu('nza e improwisa-
mente davanti alla porta ('()nrpare il partner r-' /lt//, i, ,r
/tr., t |ttla, .1o',r,rrrrn u on o.l1-olloro*,
desidera to, I'e vent o s p (' r: llo o l' o g g e t t o a ,/,/,, t,,/r, .tn/o L rrrnn rl"rrnoarloorrru.
I l libr o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

Il desiderarenon d altro che una sorta di gi- chiamo pensieri costantementetendono a


gantescaBorsa in cui, anzich6 denaro, si produrre frequenze sempre uguali.
scambiaenergia. Questo funziona anche al contrario. Tutto
Cercato, trovato. Diamo energia, ricevia- cio che esistenell'Universo e che seguela
mo energia. Costruiamo il nostro mondo stessalu_gg[gzzad'onda dei nostri pensieri,
grazie al potere del pensiero. Gli diamo for- mette in movimento anche la nostra vita. I
ma, lo facciamocrescere,lo ostacoliamoo nostri pensieri sono come magneti invisibili
lo distruggiamo.L'energia d sempreli e pos- che attirano tutto cio che B loro simile.
siamo modellarla a nostro piacimento, spin-
gerla laddove risiedono i nostri desideri.
Ed d a questo punto che entra in gioco la Perch6 spessosono coloro che hanno gii
secondalegge. tanto a ricevere ancora di pin? Semplice-
mente perch6 questa d la natura dei loro
pensieri. Perch6 nel loro mondo emotivo
La lcge della risonanza non esistealtro. Perch6 vivono sulla stessa
lunghezza d'onda della ricchezza.
Si dice che il simile attiri il simile e che, al
contrario, i diversi si respingano. Il simile of n c"ln Jeque J(t(xztto,
viene persino rafforzato attraverso il simile. h ef*t *.o *i rc,o.trn' oftrhorro.
^.,
Si amplifica.
L'esempio del pianoforte chiarisce me- Se siamo innamorati, anche cid che d estra-
glio questo concetto. Se si tocca una corda, neo all'entusiasmosentimentaleprocede al
cominciano a vibrare anche le altre accorda- meglio. Naturalmente, la ragione d che ab-
te allo stessomodo, mentre quelle su un'al- biamo un atteggiamento positivo nei con-
tra frequenza tonale rimangono estranee al fronti della vita. Pensieri positivi conducono
movimento. a un mondo ottimista. Abbiamo la sensazio-
I nostri pensieri sono dunque flussi di nt' <li poter fare tutto. Non diciamo altro che
('()s('('()rlre:
energia che emettono vibrazioni a frequen- "Sono cosifelicerr,..f16il mondo
ze ben precise.Dunque le cosea cui dedi- ai rrrit'i1ricdi","Va tutto bene".

r oo
I l libr o dei d e s i d e r i Conuincere la ragione

E, in effetti, la realti ! proprio quesra,per- neppure in considerazione,sebbenequesto


che iliCosme intercetta le nostre frasi e le non significhi che non esistaper altre per-
elabora. sone o in assoluto.
Tuttavia, nel momento in cui la nostra si-
tuazione sentimentale cambia e non ci sen-
tiamo pii spinti dall'amore, osserviamoil PilIoIedi biologia
mondo che ci circonda in modo pii critico
e anche i nostri pensieri mutano radical- "Credo solo a cid che vedor, "Energia, vi-
mente di tono: "Non mi ama", brazioni... devi mostrarmele perch6 possa
"Senz'altro
mi tradisce', ,.Non pud dawero amarmio, crederti". Mi capita continuamente di sen-
"Mi sento piccola e spregevole,,,"Tutto il tire frasi di questo tipo da realisti impeni-
mondo ce I'ha con me)>. tenti. La cosacomica d che ne vanno molto
E, coerentemente al nuovo tono assunto fieri. Una digressionenel mondo della bio-
dai nostri desideri,nel giro di poco tempo logia pud aiutarci a capire il motivo per cui
la qualiti della nostra vita muteri sensibil- questo atteggiamento d bizzarro e a trovare
mente. Riceviamo la conferma ai nostri pen- le risposte giuste con cui replicare alle
sieri senzasapereche ne siamo noi stessii obiezioni e alle resistenzedella nostra par-
veri responsabili.Se ci potessimo osservare te razionale.
dall'esterno per una giornata, constaterem- In realta, i nostri sensici possono aiutare
mo quanto sono numerose le frasi pessimi- a riconoscere solo una piccola parte della
ste che pronunciamo nella nostra mente. realti esistente.
I nostri occhi sono in grado di vedere so-
Io l'B per cento-.,9"911*gamma di colori pre-
Non si pud prescinderedalle vibrazioni che senterrt'l rrtondofisico.
scaturiscono dai nostri pensieri e dal nostro
atteggiamento nei confronti della vita, in tut- Y, t,r',rtlr.i na'n. d Jato i nall.tL acc/l .
ti i suoi ambiti, tanto positivi quanto negativi.
Se intercettiamo una frequerrzadel tutto Qrr<'stosigrrificache i nostri occhi [fascura-
diversa dalla nostra, non la prenderemo no il 1)'llx'r'('entodella qealti.E, per quanto
I l li b r o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

riguarda gli altri nostri sensi,le cosevanno Vt; rrun fec,cefiamo,


"/rn
ancora peggio. Sebbeneconsapevolidella y'.erynae nrtru efulc.
presenzadi questo 92 per cento, ci compor-
tiamo come se non esistesse. E questo per il Per quanto la nostra percezionedella realti
semplice fatto che non possiamovederlo. sia tanto limitata, quelli che riceviamo ogni
Crediamo alla nostra percezionepii che al- gi or no s ono c om unque m i l i oni di s ti m ol i
la realta. diversi. Suoni, voci, grida, immagini, pen-
sieri, discorsi,motivi musicali, rumori. Rea-
zioni al pericolo, emozioni, fretta e velociti.
Dobbiamo renderci conto una volta per tut- Rispostealle lettere e alle e-mail, decisioni
te che la nostra idea di verosimiglianzanon da prendere per noi e per gli altri, lettura di
corrisponde effettivamente alla veriti. C'd libri, quotidiani e giornali illustrati, conti-
una bella storiella a questo proposito. Alcu- nuo bombardamento della pubbliciti. E
ni ciechi un elefante. Uno gli ancora: rimaniamo delusi. veniamo rifiutati
sfiora la ^ccarezzano
zampa e dice: "L'elefante d una o accettatie interagiamo incessantemente
creatura dura e tondeggiante". Un altro gli con altre persone.
accarezzala proboscide e replica: "L'ele- (Jn'enorme massadi informazioni deve es-
fante d una creatura sottile e ondeggia con- sere elaborata ogni giorno. Sono poche
tinuamente di qua e di ld". Un terzo gli toc- quelle su cui veramente riusciamo a riflette-
ca le zanne e dichiara: "L'elefante d una re. Perch6 pensarea qualcosasignifica rita-
creatura dura e liscia". gliarsi del tempo, fermarsi, staccare.Ma e
Stabiliamo le nostre opinioni in baseallo proprio il tempo quello che spessoci manca.
stessoprincipio: il poco che percepiamo di- La nostra razionaliti non vuole e non
venta la nostra realti.. pud elaborare tutto; sarebbe un compito --*
Anche con le poche coseche grazie ai no- ben al cli sopra delle sue possibiliti.
stri sensipossiamoriconoscere,quel mini- [)i <'rrnscgLLenza, si scegliesemplicemente
rno 8 per cento che vediamo, ci comportia- di l i ngt'r 'c c he al c une c os e non es i s tano.
rrrocosi.Teniamo conto solo di alcuni dati Qrrcstorli solito capita con aspettidella vita
('sI r'('rnarnenteparziali e soggettivi. clr<'gii si <'onosconoe che si pensanon co-
I l lib r o d e i d e s i d e r i Conuincere Ia raqione

stituiscanoun problema. Perche dovrem- partiene. In maniera inconsapevole,ricevia-


mo metterci in allarme per ogni auto che mo circa 1t999;$-oli al p_gg,g.gdo, e li me-
viene versodi noi? Cid con cui abbiamo pii morizziamo nel nostro cervello senzaren-
dimestichezzaviene comprensibilmente e dercene conto. Quelli che raggiungono il li-
inconsapevolmenternessoda parte in mo- vello di consapevoLezza,sono solo 9 al secon-
do tale da avere tempo sufficiente per cid do. guesto srgnlnca cne
JGFFE
lnconsapevolmente
che consideriamopii importante. \mmagazziniamo un'enorme quantitA di sti-
moli e dati. Prendiamo atto solo di un mille-
simo di questo flusso di informazioni.
Se, per esempio, ci troviamo alla fermata
dell'autobus probabilmente qualche minu- :q-"rrhbr". no, i.r/nv{Lxto/?e
to dopo non saremo in grado di indicare il ul) t * -t
r/.//r' ;r,rt*"rrxratu'
numero di auto che ci sono passatedavanti: -.ri//ot'o,o
rr*oio-* n lorrrl*ni a rth.nerh
".1n
non era un dato abbastanzasignificativo (n z/oeue r ild q ua lu./rt .
perch6 ce ne occupassimo.Allo stessomo-
d o , nr)n sap rcmm o dir c neppur e quante La realti che conosciamo d quindi incredi-
p e rsol )cs()n ()salitt.( ) s( ' cscdall' autobuso bilmente limitata. Non siamo in grado di ab-
q u a llt(' lu rrrrrolrlll ' : l\ , (. t ' s 1 rt
laos t ra d a . bracciare dawero il mondo in tutte le sue
P <llrt'rrlll() lt\'('t '(' ()n (' ()llt ra t ola n o s t ra a t - sfaccettature.Ogni giorno sono migliaia le
tenzionc srr lnl gio rrlrlt ' o e s s e rc i p e rs i in volte, in modo consapevoleo, assaipii spes-
p e n sit'r'i srrl rrr)sll' () l)llt ' ln c r o s u ll' in c o n t ro so, inconsapevole,che decidiamo dove indi-
di la vor'o<li li :r l)( )((). rrzzarela nostra attenzione.Per noi. non esi-
stenull'zrltro.
:)/)rr'rr,/rrr r,|( /,t/ ( ( //.)tr/nrrlzt,zre, smettiamo di interessarciad al-
Qtr:rncl<l
*,ou,rlr, ('(tr.t)(y'tt t,t / ,, I ut,rty'ir-,-alzt,/*rln cun(' ('()sc,non prendiamo neancheper un
,/r'/ rri, ,,,1 , /,, ,, ,',r,'i,r,rh. atti r r r oi n r :ons i der az i one I'i potes ic he pos -
s i r rf ( ) t's i s l t'r e,o c onti nuar e a es i s ter e,per
E si tratta,d i solito . rlr' ll: rp : rr' (cc h e rit e n ia mo gl i :r l tri .
piu significativrr,r lrc irr rlrr: rlc : hmo e do ci ap- l '., r ,s r l l r <.c ndo, c adi am o i n i nganno. Si
desi deri Conuincere la ragione

trattz, in realt), di un tentativo della nostra le la lettura di questo capitolo, in cui si offre
parte raziorr le di spacciareper un'immagine un metodo utile per aiutare a uscire dalle
completa quelli che sono solo un paio di tas- proprie gabbie mentali.
selli di un puzzle molto pii complesso.Si tra- In secondo luogo, bisogna concentrarci su
lasciail fatto che ci sono mille altri tasselliche quali sono gli ambiti in cui siamo alla ricerca
non coincidono con questa immagine. In di un cambiamento. Dobbiamo attivarepen-
questo modo non si fa altro che cercare con- sieri originali in modo che possa awenire
ferme alla propria percezione e giungere alla qualcosadi nuovo e diverso nella nostra vita.
convinzione che non esistenient'altro rispet-
to a cid che conosciamoe abbiamo vissuto.
AccrescereI'intensitd, delle aibrazioni
,,U url,r/ovrkrnoen/erln , y'.lo*o
o*Lro* t|ulcord o ,o.h* ro, ,l,rro'/"o,lo t un po' come cambiare stazioneradio. A
' ,1r',/r',*ru, /o/Vo//-,o oor-,li./,"o., volte non si riescea sintonizzarsisubito sul-
(Lord Kelvin,fisico) la frequenza desiderata.
Esistono perr) alcuni modi per favorire il
Cosafare, dunque, se vogliamo avere una vi- processo.
sione d'insieme ricca di sfumature. se deside- Possiamo,pcr csempio, accrescereI'in-
riamo vivere in una realta pii multiforme, tensiti pensan<loa qualcosadi positivo o in-
che ci offra maggiori possibiliti? Sevogliamo tonando norni sacri.Anche solo ripetere la
accogliereun'altra realti nella nostra vita? parola sanlu ()nr o frasi affermative e positi-
Per prima cosa,dobbiamo diventare con- ve spingr' l(' n()strevibrazioni in territori fi-
sapevoliche esistemolto di pin rispetto a no a qtrr'l rrrornentoinesplorati,stabilendo
quanto percepiamo. La razionaliti, messa un cont:rll(),sr.run piano esternorispetto al
di fronte a tutto cid che d nuovo, che non mondo rt'lrlt',con cid che apparentemente
ha gii ascoltato o visto almeno tre volte, eri- riten ilrrrro i rraggiungibile.
ge imponenti barriere di diffidenza. Per I pt'r r s i t'r 'ipos i ti v i hanno i n ogni m odo
questo motivo, consiglio di sottoporre con un l)ott'rt' <li diffusione superiore a quelli
frequenza alla nostra colnJx)nenteraziona- negati r i .

IOd r0 9
II Conuincere la ragione

' Inviare'nell'Universo pensieri positivi d, Conainzioni negatiae


di nuovo, paragonabile alla ricerca di una
stazioneradio. Si diventa pii pronti per tut- Quando i desideri non si realizzano,di soli-
to cid che finora non ha fatto parte della to d a causadi un secondo desiderio soggia-
nostra vita ma che ciononostante vaga di cente, pii forte di quello consapevole,e
qua e di li alla portata di tutti. che si contrappone al primo. E lo fa sul lun-
Fino a che non ci si sintonizza sulla giusta go periodo e con maggiore convinzione.
frequenza,non si riescea percepirne la pre- Che cosaaccade,in generale, quando de-
senza.Non si pud sentire n6 toccare, ne at- sideriamo qualcosa?Se osservateper una
trarre a s6 in modo automatico. Se si vuole volta come desiderate.vi risulteri chiaro
che i propri desideri si realizzino, bisogna che si concede ai propri desideri un tempo
aprirsi al nuovo, altrimenti d tutto inutile. di circa dieci minuti al giorno. Si rinnova
Se ci concentriamo su qualcosaper un tem- mentalmente la richiesta, ce la si figura da-
po abbastanzalungo, quest'ultima B obbli- vanti agli occhi, infine la si visualizza per
gata a manifestarsi nel mondo esterno. La poi rito rnare alle .a!#]3. quoti.l i ane"**.
nostra coscienzaperd, purtroppo, non d M q'i l r es tQdel l qZ 3 or e e 50 m i nuti l s i d
l'unica a inviare regolarmente energia. Esi- convjn-ttcffinon
'\' *t*
stia firnzionando, che non
-'-' -
ste una parte di noi decisamente ostinata sia altro che-"una sg,lpidaggirlee chb, per es-
che esprime un flusso costante di energia s er e pr opr i o s i nc er i , non ha al c un s ens o\_
negativa. che qualcosa al di sopra di noi possa realiz-
A questo punto dobbiamo occuparci del- zare i nostri desideri. E si diventa dei per-
la seguentcd<lmanda: denti. La fortuna va sempre e solo agli altri.
Qual d il desiderio che finisce per assume-
V /r r' r'r'.rr, (| | | | |t'())?c r'.oilan /?ryoen'le' rc rnaggiore forza? Quale fra i due desideri
e rty'te.hthr n.tt/r' ,,,r'/ ,,rltlfuo nltcamtci.cr2 lrrt'r,alcsull'altro per tenaciaed energia?

In che modo, arr<'lrt's<'involontario, ostaco-


liamo i nostri tlt'si<lt'r'ii' S p c r r ,r l ; r n a t u r a d e i n o s t r i p e n s i e r i c o n s a -
C'd qualcuno <'lrclroir'<lttadall'interno? ;rcr,'lr ,'rlr'l tutto diversa o in conflitto con
I l lib r o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

le convin zioniprodotte dal nostro subcon- All'improwiso, un uomo si gird verso di me


scio. Capita addirittura che, messidi fronte e mi rivolse la parola. "Lei un giorno scri-
all'esaurirsi dei nostri desideri, non sappia- vera. E lo fari per me.>
mo come comportarci nei confronti del Non capivo cosaquesta persona volesse
dono ricevuto e la fortuna ci passadavanti da me e mi limitai a sorridere. Ma il tizio
senzaesserein grado di approfittarne. non si perse d'animo. "Lei scriveri qualco-
Succededi desiderarequalcosain manie- sa che solo lei d in grado di scrivere.E sard
ra intensa, ma non si sia poi emotivamente io a pubblicarlo."
preparati a riceverla. Il desiderio d forte e Mi diede il suo biglietto da visita. Era ef-
ben indirizzato. tuttavia siamo del tutto in- fettivamente un editor. E addirittura di una
capaci di assumereil nuovo ruolo che la sua delle maggiori caseeditrici tedesche.
"Lei
r ealizzazione comp o rta. non ha idea se io so scrivereo replicai.
"O,
Questo, perlomeno, d quello che d acca- in generale, se ho aogliadi scrivere."
duto a me.
"E per quale altro motivo mi sarei messo
a parlare con lei?" mi chiese sorridente.
"Lei scriveri qualcosa e, probabilmente,
I progre.ssi
chehofatto nel corsodegli anni sari. anche molto profondo. Quando d-a,
buon punto, mi facciauna telefonata.o
Gia vr:n t'a n n i fa n u t riv o il f o rt e d e s id e rio Ero scioccato.Il mio desiderio si era rea-
di scrivt'r't'.Ma cosa?Chi si sarebbe interes- lizzato. Senza avere nulla in mano da pro-
sato 2rciir <'lrt'volevo comunicare agli altri? porre, avevogii un editore.
Non salrt'\'()n('l)prlre con esattezza quale Ma ero assolutamenteimpreparato a que-
arg o monl<l rrvrt'i r' o lu t o t ra t t a re e a q u a le sta eventualiti.
pubblico rrri slrrt'i rivolto. Ma lo desideravo. Come da copione, per paura di non esse-
V o levo cht'ru r rrr io lilrro v e n is s e o u b b lic a - re all'altezza, norr lo contattai. Non scrissi
to . E spre ssiil <lt's irlt ' r' iorin
, g ra z iii e d e b b i neppure una riga.
fiducia. A complicare ulteriormente la situazio-
Alcune sel-tinr;urcrlopo, una notte mi tro- nt', precipitai in una furibonda crisi con la
vavo al bancont' <li rrrr;rrlisr'otecadi Berlino. r ni ;r<'om pagna.C onti nuav a a pi anger e e
Il libro dei desideri Conuincere /a ragione

ad autocommiserarsi perche io avevo fi-


n a l me n te ca p ito qual er a il m io destino,
men tre l ei no n sapevaquale fosseil suo.
Da parte mia sprofondai nella frustrazio-
(Z'., / ,
ne di chi non riesce a scrivere,mentre lei \bii cl.ey'e n k(L?/to, k rlouenham a .
mi fece la guerra per diverse settimane
con la sua invidia e gelosia. Dobbiamo quindi analizzare pii a fondo
Larealizzazione del mio desiderio mi ave- cid che pensiamo.Di che natura sono i pen-
va portato solo guai. Invece di ostinarmi, mi sieri che hanno porrato al tipo di vita che
concentrai sulla cosa in cui avevo successo: conduciamo in questo momento? Poich6
lavorare a teatro e recitare su testi di altri molti pensieri esistonoin maniera del tutto
autori. inconscianon d facile rispondere a questa
Allo stessotempo, avevo la sensazione domanda.
deprimente di aver ricer,rrtola mia occasio- Non andremo perd troppo lontani dal ve-
ne nel momento sbagliato. Mi sentivo un ro se li riconduciamo all'atteggiamento ge-
fallito. nerale che abbiamo nei confronti della vita.
E solo perche mi ero augurato qualcosa I pensieri pii forti agisconosulla basedelle
che non ero ancora in grado di affrontare. nostre convinzioni. Quali sono le fustre
convinzioni pii radicate?

Il mio desiderio era divenuto realri, ma ero


incapace di approfittare di quell'opportu- Indiuiduaregli schemimentali
niti irripetibile, perch6 dentro di me si agi-
tavano dubbi e idee in conflitto fra loro. Fin dall'infanzia,la nostra mente riceve un
"Non sono capacedi scrivere.Non interes- immt'rrsomiscuglio di stimoli. Registriamo
sa a nessuno. Mi render<)solo ridicolo. So- I'i nr r r ur gi r r ar idei
o nos tr i geni tor i e nonni ,
no solo uno spaccone.Sc riuscissia pubbli- fratt'lli. sorclle e insegnanti.Cresciamonel
care qualcosatutti capircbbero che non so loro rrrorr<kr. Tutto cid che abbiamoimpara-
fare niente" mi ripetevo. to rl:r lor o. il modo in cui ci hanno trattato.
I l lib r o d e i d e s i d e r i Conrincere la ra(ione

quello che ci hanno detto e naturalmente volgiamo i nostri pensieri in maniera anco-
anche il loro comportamento con se stessie ra pii determinata in quella direzione. Cid
con gli altri, come hanno risolto i loro pro- a cui crediamo sari cid che riceveremo.
blemi, come hanno gestito la loro relazione Potremmo per6 anche assumerenuove
di coppia e il loro atteggiamento nei con- convinzioni. Nella nostra vita potrebbe ac-
fronti del mondo, tutto questo ci ha influen- cadere qualcosa di diverso. Tuttavia, non d
zato profondamente. Senzachiederci se fos- sempre cosi facile cambiare il proprio mo-
se I'approccio giusto o meno alla realti, lo do di pens ar e.Al c uni dei nos tr i m odel l i
abbiamo interiorizzato. mentali sono cosi profondamente radicati
Da li in avanti. abbiamo focalizzato la no- in noi che spessoabbandonarli o anche ap-
stra attenzione sulle cose in cui crediamo. portare delle semplici modifiche appare
Perch6 solo quello che consideriamo vero- quasi impossibile.Nella maggior parte dei
simile d per noi vero e, sulla base di questo casi e persino difficile riconoscerli. Esiste
principio, ci sentiamo pii sicuri. Cid a cui pero un ottimo metodo per aiutarsi. \-
credo, si realizza.Cid a cui non credo, non Pr i m a di pr os egui r e c on l a l ettur a, s e-
pud accadere nella mia vita. La veriti. d che gnate con una crocetta le affermazioni che
proprio attraversoquesto modo di pensare ritenete corrispondano alla vostrasituazio-
ci impediamo di vivere appieno. ne. Quale di queste frasi potrebbe essere
vostra?Quali sono le idee su voi stessiche
af na.t f,ri carna'ruim enrt avete ereditato da genitori, fratelli e sorel-
Jan o (zrr2.e b-;;n," ri) Vr* le, insegnanti,amici, partner o dalla televi-
"r;t;*l;
sione?
Ci ritroviamo in un circolo vizioso in cui ve-
diamo ripetersi sempre le stessecose,dato o Sono inutile.
che siamo proprio noi a generarle con il o Non sono all'alLezza.
nostro approccio limitato alla realta. Ci co- o Non sard mai I'elice.
struiamo il nostro mondo attraverso dei
o Com'd possibile che qualcuno voglia bene
modelli mentali definiti. Troviamo confer-
ma alle nostre convinzioni pii radicate e ri- proprio a rne?
I l libr o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

a Non ce la faccio. a Non dovrei...


;
o Gli altri sono migliori di me. a L tutta colpa mla.
a Dio non esiste. a Nessunomi ascolta.
a Il sessod una cosasporca. a Nor-rcapiscole donne.
a L'amore d sempre dipendenza. a Non capiscogli uomini.
a Il vero amore non esiste. o Non sono capacedi risparmiare.
a Chi ama viene tradito. a Sbagliosempre tutto.
a Sono sempre in bolletta. Gli altri hanno una vita sessualemigliore
o E impossibile. della mia.
a Non lo fard mai nel modo giusto. a Non riescoa soddisfareveramente un uomo.
a L'amore bisogna guadagnarselo. o Non riesco a soddisfare veramente una
donna.
o Non conto nulla.
a Non riuscird mai a concltrdere niente.
a Che cosapotrei cambiare?
a Con la fortuna che ho io...
a Piuttosto che litigare meglio cedere.
a Di sessosarebbemeglio non parlare.
a Mi d andata male ancora una volta.
a Mento costantementea me stesso.
a Nessuno riesce dalriero ad apprezzarmi
per quello che sono. a Non mi fido pii di nesstrno.
a Non ottengo mai quello che voglio. a Non ho pii fiducia in me stesso.
a Se mi mostro per quello che sono vera- a Mi masturbo perch6 la mia vita sessuale
mente, tutti mi abbandoneranno. non d soddisfacente.
a Mi dovrei vergognare. La vita d clifficile.
a Sarebbeandato ttrtto bene, se... [-avorareB stressante.
Oi si puir arricchire solo lavorando dura-
a
Quando si tratta cli soldi non ci sono
amici. n l ( 'l ) te .

In effetti... I s,l<li rovinano il carattere.


I l lib r o d e i d e s i d e r i Conuincerc la ragione

a Non mi possorimproverare nulla. a Il mio lavoro non d appagante.


o Reagiscosempre in ritardo. a Non bastamai.
a Non ho nulla di interessanteda dire. a Non faccio mai abbastanza.
a Nessunosi prende cura di me. Nessunomi vuole bene.
a Non possovivere senzail mio partner.
A tutto questo vanno aggiunte le definizio-
a Chi si ferma d perduto.
ni che diamo di noi stessi.(La parola{g,fini- . ,,
a Non riescoa rilassarmi. zione si&tfi_qalerteralmenre."delimil?io. 4, "* -
a Non c'd n u lla c h e c o rris p o n d a a lle mie ns,,, e-ffiiSdennirione significa porre dei
asPettative. confini intorno alla propria persona esclu-
o f,'amore fa soffrire. dendo il resto della realti.)
o L'amore passain fretta. a Non sono importante. /
a Devo lottare per ogni cosa. a Sono solo.
a Verrd sempre sfruttato. o Sono stupido.
a Per esserebelli bisogna soffrire. a Mi sento perso.
a Non bisogna lodarsi. o Non ho qualiti.
a Non possoriuscirci. a Sono inutile.
a Non mi meritava. a Non sono altro che un peso.
a l)t:vo prirna libcrarrni dai debiti. a Sono troppo buono per questo mondo.
a Norr lrr<'lo sol)o :rfTattomeritato. a Sono colpevole.
a (lhi rro rrst'rrrirurro
r n ra c c o g lie . a Sono cattivo.
o Non rlovrci rrvt.r't'rlesideri
del genere. a Sono pieno di paure.
a Mi scrrtopir r olo <.rlisgustoso. a Sono pigro.
a S o n o trrlli <orrlro < lirrre . a Sono malato.
a Non c'r'rrrit.rrlr.
rlr. ll: rrrriav it a c h e rn i p ia c - a Sono troppo grasso.
cia dawcrrr. a \( )l)()troppo magro.
I l li b r o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

Sono troppo basso. a Sono privo di sensodell'umorismo.


Non sono abbastanzafurbo. a Non sono loquace.
Sono timido. a Sono un poveraccio.
Sono troppo serio. a Sono troppo vecchio.
Non sono abbastanzaserio. a Non merito amore.
Sono un asociale. a Sono egoista.
Sono immaturo. a Non sono abbastanzaimportante.
Sono stonato. a Sono sempre cosi stanco.
Non sono sexy. o Sono maldestro.
Sono retrogrado. o Non sono bello.
Sono a terra. o Sono sempre malato.
Sono superficiale. a Sono sfortunato.
Sono erotomane.
Non sono affascinante. Quali di queste affermazioni credete vi ri-
Sono impacciato. guardino da vicino? In quali vi siete identi-
Sono impotente. ficati?
Sono fi'igido. Quali di queste sono entrate a far parte di
voi in modo talmente profondo da rappre-
Solrolx'r-v('r-s(). sentare la vostra unica verifi?
N<ltt sottrl Itorrttltlr'.
Sott<litt1.1r'tttto.
Sotro tlcllolt'. senz'altro, avretemessouna croce su piri di
Sono pt ilo rli l:urt;rsi:r.
un'alfermazione.
A questo punto, dovrebbe esservichiara
r| | ('.
Sono :ln'()!.lir
la rr:rturadei desideri che inviate regolar-
Sono s('\,('r'orrr;rgirrslo. n) ( 'nl t' c i n m ani er a i nc ons apev ol ee c he,
Sono distr':rtto. sl)('sso,t'ostituisconoun freno o addirittura
I l lib r o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

trasformano in senso negativo i vostri desi- Tuttavia. in alcune circostanzed necessa-


deri consci. rio un po'di tempo poich6 non siamo anco-
ra del tutto convinti di quello che stiamo di-
Ye glegorte n en /.(11/fur/y',reten l.aao cendo e, insieme al nostro desiderio, invia-
,/o,t'7"o",nct eth/me).h rt n. mo anche una piccola dose di scetticismo.
In questo modo, all'"incaricato" arriva un
Tali convincimenti vengono infatti pronun- desiderio dalle molte e contraddittorie sfu-
ciati o pensati con instancabilecostanza. mature. Quale fra queste deve avere la prio-
Se, per esempio, si d certi che ci si debba riti? Naturalmente quella che pud contare
guadagnare I'amore, si invia questo mes- su una storia piu lunga. Qualsiasiimpiegato
saggio in modo chiaro e costantee quello agirebbe sulla basedi questo principio. An-
che si riceve d la sua conferma. Se si ritiene drebbe a verificare negli archivi e decide-
che la sicurezzaeconomica possa derivare rebbe sulla basedelle esperienzepassate.
solo da un impegno nel lavoro totale e sfi- Sono molti i desideri che finiscono a desti-
brante, la nostra vita si modelleri su que- nazione senzache ce ne rendiamo conto. Per
st'idea. esempio,il mio desiderio consapevoleche re-
cita: "Sono bello" ha scarsepossibiliti di suc-
o La nostra personalita si filrma sulla base di
cessose questa affermazione non corrispon-
quest() complesso cli pensieri. de realmente al mio pensiero. Se esprimo il
o (l<lrrrbtrttiarrroirr rruurit'ra inconsapevole mio desiderio'in maniera consapevoleper
tutto <'iir <'lrt' rrorr corr-isponde ai nostri dieci minuti al giorno, ma sono convinto del
corrvirrtilrrcrrti. contrario nelle rimanenti 23 ore e 50 minuti,
quale sari I'impulso che finira per realizzarsi?
Se ora vogliiurto lorrrrrrl:rrr: dei desideri e svi-
luppare idct'rk'l trrtto t)l)lx)steda inviare nel
Cosmo, non irlllrilrnro lrisogno di pensare mil- Lilx:rarsi degli schemimentali
le volte alle nrrovc corrvirrzioniper eliminare
quelle vecchir:. No, l'[ 'rrivt'rsod molto pii ra- (lorrrt'possiamodunque eliminare i vecchi
pido di quant() r'irrsri:rrrro:rirnmaginare. l{iconoscendole loro effettiveori-
s<'lrt'rrrii'
I l li b r o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

gini e risalendo al tempo e al luogo in cui tro nel tempo,ma checondizionanoancora oggi
sono stati prodotti. il tuo rnododi pensare.
La cosa migliore da fare d trascrivere su E improaaisamente,nel corsodi questoeserci-
un foglio tutte le affermazioni che abbiamo zio, ci renderemocontochemoltedellenostrecon-
contrassegnatocon una crocetta e riflettere ainzioni non prouengonoda noi stessima, per
su quale sia l'effettiva origine di tali convin- esempio, da nostropadreo nostramadre.Forsesu
zioni. Quando e dove si sono formate? Qru- no proprio lefrasi cheabbiamoascoltatoin conti- ,
li eventi mi hanno condotto a farle mie? nuazionenei loro rimproaeri.CoI tempol"eabbia- \
Chi e la persona che abbiamo sempre senti- mo interioriz.zate, le abbiamofatte nostree giud,i-
to dire queste cose?Quali persone nutrono categiustee l)ere,immutabili. Il nostrocarattnee
queste convinzioni riguardo a se stesse?E l,anostrapnsonalitd si sonosuiluppati sulla lmo
chi ci ha sempre e ripetutamente fatto cre- base.E da quandoerauamobambini checi portia-
dere che questo comportamento, questo mo dietroquestischemimzntali.
difetto, ci sia proprio? Seora iniziamo a riconoscere chequestesono
Soltanto attraverso un lavoro sincero e soloconainzioniacquisitee non l'unica aeritd,di-
onesto su noi stessiriusciremo a cambiare il sponibile,cambierd,la percezionecheabbiamodi
nostro atteggiamento e, di conseguenza,la noi stessi.Guarduemoa noi stessicon occhidiffe-
nostra vita. renti. Metteremoin discussionetutte le ideedel
passato.Ed i benechesia cosi,.Poichi in questo
modosottraiamoforza ai pensieri negatiai che
Eserciziodi autoana li.si alfollano l'Uniaerso.

Mettiti sedutocon cal,rnrt,rilassati,e concentrati


su una dellzalfermazilni rlclla tua lista pnsona- Lo scopo dell'eserciziodi autoanalisiE in-
le. Chiudi gli occhielnnit.i ripetutamenteIa do- debolire le affermazioni pessimistee raffor-
manda: oDou'bcomin,ciulotutto?". Rimarrai zarr:quelle ottimiste. Le due cose procedo-
sorpresodi fronte a irnrnrt.ginirJimenticateche no rli pari passo.In parallelo al lavoro su
riffioreranno da un lontrntopassato.Avaeni- r r oi s tt's s i per
, l i ber ar c i dei v ec c hi s c hem i
menti cheapparentemente ri.salgonomolto indie- rn('nt;rlirrcgativiche ci frenano rendendoci
ll libr o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

infelici, dobbiamo dunque portare avanti la Eserciziopn la bellezza


nostra lista di pensieri positivi.I miracoli ac-
cadono grazie a pensieri che esprimono di- Ritagliati u,n tnornentotranquillo, staccail te-
sponibiliti e fiducia. lefonoe scegliuna zona della casain cui puoi ri-
rnanerequalchetemposenzaessere disturbato.
L'idealesarebbeaccendere una luce soffusae di-
Ricordiamo sempre che: sporredi un grande specchio,pn esempioquello
dell'ingresso o del bagno.
La materia d composta di energia e da Dopodichi ci si siededi fronte a questogrande
questaviene modellata. specchio,megliosenudi. Cosaauaienenormal-
a Cid che pensiamosi materializzasempre. mente?Vediamoimmediatamente i nostri difetti
a L'energia non fa distinzioni tra le coseche fisici: troppo grasso, troppo tnagro, poco tonico,
pensiamo. Lavora sulla basedi cid che ci uecchio,troppoalto, troppobasso,rughe a nonf,-
attendiamo. che sia a favore o contro di nire, asimmctrienidcntissime... Ci concentriamo
noi. subitosulla nostra cellulite,sulleparti flaccide o
.. .; '
'lramlte gonf,ee sullz impurita (ella pellc.
ll penslefo, slamo nol stessla crea-
Se qualcuno affernla di trouarci belli, ci ri-
re i nostri problemi.
traiamo conforza affrettandocia'indicaree sottu
a Le nostre convinzioni ci limitano.
'" .:,! linearelc imperfezionidcl nostrocorpo.E sorpren-
a Possiamochiederesenzalirniti. dente.Tutti desideriarnoessere belli, ma sequal-
a Viviamo semprecid clrt' t't't'rliamo. cuno uedequalcosadi bello'innoi, ci conaincia-
a Tutto d possibilese ttoi lo riteniamo possi- mo subito chesi sbagliae mostriamoin maniera
bile. del tutto spontaneai dfutti, chein realtd,Frefni-
ren'l.rno
nascondere.
In questomodopersuadiarnonon sololz persu
Prendiamo come es<'rrrlrioil desiderio di es- ne aicine a noi della nostra bruttezza,ma anche
t ' t t t i. I n c h e mo d o
se re fisicame n te s t ' < lt r< noi stessi.E Iofacciamoregolarmente.
possiamo convinct'r't' rtoi stessidi avere un Siamoi peggioricritici di noi stessie ci calmia-
bell'aspetto? mo soloquando l'altra pnsona si b resacontodel
I l libr o d e i d e s i d e r i Conuincere la ragione

FroFrio errore.Non Da,ssolutamente aerochesia- casoci sard semprequalcosachegiudichiamo


mo belli! Dopo aaer ottenutoquestorisultato pre- gradnolz. Concentriamocisu una di queste parti
cipitiamo solitamentenella piit, cupa tristezza. e ripetiamo le seguenti parole, facendole nostre:
Esserebrutti, in effetti, Dspiaceuole.Cionono- uSonobrontoe disbonibilz
."::;r*-ii
berchi il af,Je..re'-.-.
mio desiderio
..aa!l{Jsw! ' "",)^..."'
stanteconainciamonoi e gli altri di questoogni gW s!^K JfuIJ!.PossoJar aat)enxre
^
questo
giorno. miracolonella mia aita. Sochei pensierinegatiui
d:in miZryoitingoro e chediamteranno di gior-
no in giomo pitr deboli.Amo il mio corpoe lo con-
Tbrniamoa noi e allo specchio daaanti al quale templocongrande mnaaiglia. Sonobelloe desi-
siamoseduti.Oggiaogliamocambiareil rapporto dsrabilz.E dipendcda me,essere cosi".
cheabbiamocol nostrocorpo.Ci esaminian'tocon
Lamassimacalma e rilassatnza. Senzaesprimere
giudizi. Ossnliatno il toracechesi soll,el)aal rit- Se ripetiamo queste parole per tutta una se-
mo del respiro,la nostrapelle, le nostrearticola- ra, se siamo capaci di occuparci per un tem-
zioni. Assaporiamoil caloree l'intimita di questo po adeguato di noi $essi e del nostro corpo
momento.Questoi il nostrocorpo,chefa cositan- in maniera tanto attenta, scopriremo sempre
te cose.Ogni giorno, ogni minuto D li per noi. pii parti di noi stessiche ci piacciono. Il no-
Non si arrendemai. Non irnportaquanto lo mal- stro corpo d bello e pieno di sorprese.E d'o-
trattiamo o lo mettiamoalla proua. It{onconta ra in avinti, con il passaredei giorni, diven-
quanto Io insultiamo o Io bistrattiamo.Il nosltro teri sempre pii bello perch6 noi gli dediche-
corpoi merauiglioso.Senzadi lui non potremmo remo la nostra attenzione e riconoscenza.
uiaeretutte Lcco.sepiit, belle. Questo non significa che il nostro fisico
Pn quuk:ltcrninuto regaliamoal nostrocorpo cambi. A cambiare d I'immagine che abbia-
attenzioneloluleper il suo instancabilelaaoro. mo di noi stessi.Smettiamo di proporci mo-
Assaporia'mo lu rirorto.scenza chegli dobbiamo. delli esteticiirraggiungibili e di ripeterci fra-
.srrt:iochedel nostrocorpo
Poi concenlrirttttrtt'i si come: "Il mio corpo sarebbebello solo se
ci piace. Poln'ltltrro('.\.\(rc i capelli, la bocca,le assomigliassea quello di Claudia Schiffer o
spalle,un dikt, l'ullttt'r', il .senoo le natiche.Po- Brad Pitt". Apriamo gli occhi sulla bellezza
trebbetrattarsi rtttrht' solrtrlell'o'mbelico. In ogni del nostro corpo ora. Labellezza interiort'
I t libr o de i d e s i d e r i Conuincere la ragione

amplifica quella esteriore. E con cid il no- che niente e impossibile,se crediamo vera-
stro corpo diventeri sempre piu gradevole e mente che possaaccadere.
la nostra capacitadi seduzioneaumentera. D obbi am o s em pl i c em ente s m etter e di
ripeterci di continuo quello che non va in
noi. Talvolta sembra quasi che cerchiamo
Attraverso la semplice ripetizione del mes- di pr opos i to m oti v i c he gi us ti fi c hi no un
saggio"Io sono bello", la nostra resistenza ins uc c es s oe, i n ques to m odo, fi ni am o
inti:riore cominceri a diminuire. Il deside- per trasmettere all'esterno questo tipo di
rio si potri. finalmente manifestare. pens i er i negati v i . \
Non dobbiamo mai dim'enticarci che sia-
Uo,r,.-'.y/,*/rr:r,r'ii"1ol)76rr././.rr1,o11o**r. mo noi, attraversoi nostri pensieri consci e
inconsci, a modellare la nostra esistenza.
Mettiamoci sempre pii a contatto con la.
bellezza.Inviamo all'esterno questa energia
e alziamii contemporaneamente il livello Nulla i impossibilc
delle nostre vibrazioni. La legge della con-
servazionedell'energia e quella della riso- Mentre Michaela e io ci trovavamoa Mona-
nanza lavorano insieme a noi. co a concludere i preparativi per larealizza-
Probabilmente non passeri molto tempo zione del nostro film, ci sentivamo cosi be-
p ri n r:rchr: qu a l ctrn oci dica quanto siam o ne che saremmo voluti tornare di nuovo a
belli. ll or.rrn()l)c()nlmetteremopiu I'errore viverci. Il clima era mite, le persone gentili
d i ccr'<'urt' <l i <'orrvincer e del contr ar io le e tutti i nostri amici abitavano li. Monaco
r'l rt'<'isl l u l r) (accanto.
p e rs()l r(' ) era semplicementela nostra casa.
,,S i ,so rrol rt'l l o .l ',,ogni gior no che passa, Ma una serie di considerazioni ci indica-
l o d i ven to<l i1 ri i r.', vano che trasferirci a Monaco non era una
buona idea.
Ritornare nella nostra citti non era cosi
Imp o ssi bi l t'?N (). nu ll:r t' im possibile.Or a semplice perch6 nostra figliaJulia frequen-
p o ssi amofhrt' rrrr;rl lr( ) ( ' scm pio del fatto llrvauna scuolainternazionale a Bonn. In-
II desi deri Conuincere la ragione

serirla nel contesto scolasticodi Monaco Perche no?


era impossibile perch6 d molto difficile es- Perch6 la razionaliti era riuscita a insi-
sere ammessi in scuole di lingua inglese nuarsi in noi con tutto il suo carico di dubbi
perch6 la lista degli aspiranti studenti d lun- e scetticismo.Dovevamoassolutamentecer-
ghissima.Owiamente potevamo esprimere care di tenerla a distarl.za.
un desiderio ma, realisticamente,la sua rea- E, stranamente, ,rrrt irt"rrte dopo aver
lizzazione avrebbe richiesto del tempo e espressoe inviato il desiderio, awertii I'ur-
mancavano solo due giorni alla fine delle ger^zadi contattare una delle migliori scuo-
vacanzeestive e probabilmente non c'era le internazionali di Monaco. Michaela mi
pii posto a scuola dal momento che le clas- sorrise compiaciuta.Era evidente che si trat-
si erano gii state formate e organizzate. tava di una follia, mi diceva la mia parte ra-
D i co n se g u e n zaper quell' anno la cosa zionale. Era owio che la realizzazionedi un
era impossibile.Anche impegnandoci a de- simile desiderio era impossibile ed era al-
siderarla con tutte le nostre forze. Probabil- trettanto owio che non awebbe funzionato.
mente neppure I'anno successivoce I'a- Ma, dopo la formulazione di un deside-
vremmo fatta. rio, Michaela d in grado di percepire in ma-
niera esattaanche la minima presenzadi
energia. Meno di due minuti dopo, tradus-
Ben presto ci ru:ndemmoconto che erava- se in atto il mio impulso.
mo cl i l l u()v()i rrrpr igionatinella tr appola Fu lei a telefonare alla scuola, e il miraco-
degli sch<'rrrirrtt'ttt:tli:lavorarea favore del lo preseforma. Le disseroche, in effetti, c'e-
nostr() ittsttt<'t'sso . ra ancora un posto per la seconda- un altro
Carn l>iirrrrrrro srrllilo a t t e g g ia me n t o e c o - bambino si era appena ritirato - e doveva-
minciatn n l() rt n l('llt' t ' c in mo t o t u t t e le n o - mo presentarciil giorno successivo,l'ultimo
stre enerf{it' positivt'. Scbbene desiderare in prima dell'inizio delle lezioni. In ogni caso,
modo effi<'lrt't'Iossr'pct-noi ormai un'abitu- era meglio che non ci facessimoillusioni dal
din e co n soli<l:rt:r,ilt rlt t t ' s t o c a s o t ra s me t t e - momento che I'iter per I'iscrizione era lun-
re il nostro <lt'sirlt' io r lll' Un iv e rs o n o n c i go e laborioso.
se mbra va p a rlit ol:tt t t t c rt t <re
' a lis t ic o . Il giorno successivosedevamotrepidanti al-

rl t
I l lib r o d e i d e s i d e r i

I'ufficio della direttrice. Una coppia di geni- ?A"r"h n'ccnoeza 5


tori ci era appena passatadavanti in lacrime ,e{r,t, @*' cr?,u..e
,1;t /;a,*
poich6 il figlio non era stato ammessoall'isti-
tuto e sarebbero percid tornati in Inghilterra.
Nonostante la cortesia della direttrice, ci
era chiaro che saremmo stati anche noi re-
spinti, come probabilmente era gii accadu-
to a moltissimi altri. D'altro canto, avevamo
espressoil nostro desiderio e questo ci ave-
va condotti fino a li, di fronte alla responsa-
bile della scuola, che per qualche miracolo
avevaancora un posto libero. E quell'unico
posto disponibile era in una seconda,owe-
ro proprio la classeche awebbe dor,rrto fre-
quentareJulia.
La direttrice parld a lungo conJulia,le fece
leggere alcuni testi, conversarono in inglese
e poi, un'ora dopo, il miracolo divenne
realti.. La direttricc annui nella nostra dire-
zione e inscri.ftrlia nella lista dei nuovi allievi.
Trovarc un p()sto in quella prestigiosa
scuola nt:l giro rli ventiquattro ore sembra-
va veranl('ntcirrtpossibile.E ancora oggi, a
distanzarli :rrrrri,le parole di altri genitori ci
confermano <'lrr:quel giorno, per noi, si d
verificatorrrr1li<'c<llo miracolo.

t16
(

Nutrire dei dubbi d un'altra forma di gtib"


bia mentale che qsercita.un'influenza mol-
to negativa sui desideri. Se si vuole che cid
che auspichiamosi traduca in realli, 6 mol-
to importante non offrire alcun appiglio al-
le incertezze perch6 dubitare equivale a
credere che i nostri desideri non si realizze-
ranno.

Vl; rlrl;a** t r** ne,iy'.ryay'.ryr.


"on/-*
lagmu,, r /il una uertf,)..'
" "r/"@,m.ungrue
7r*1h c1ta.mofu,|/m,nlp o/fu,rla .

Siamo sempre convinti di qualcosa.Peccato


che spessocrediamo che il metodo non
funzioni.
Stranamente,siamo pii bravi e costanti
nel dubitare che nell'avere fiducia nelle rt'-
gole del desiderio. Continuando a.dtrbit:r-
re non abbiamo alcuna possibiliti di <'irrrr
bi ar e. E.om e s e i nos tr i dubbi annr r l l :r s s r '

r39
ll lib ro dei dc-si deri Auerfiducia inuecedi dubitare

ro i nostri desideri, un attimo dopo che sapevo>.Ma che cosasi sapeva,in realti? Si
questi sono stati immessi nell'energia del- nutriva la certezzainteriore che, nel pro-
I'Universo. $esi$eryre non funzionava. Que-
prio ca.s-g,
Spesso,insieme al desiderio, esprimiamo sta consipevolezzal'avete trasmessaall'U-
n*&_+" -d', . .' **:''

il pensiero che <comunque non funzio-


. di;I" -." + . ,
niverSti"insieme al destderlo opposto e sl e
,*ij!.;F;i; i
neri". Questi pensieri funzionano come impossessata di tutta la sua energia.
desideri in negativo.Inconsapevolmente,le Al desiderio che abbiamo coscientemente
nostre energie si rivolgono verso I'insucces- formulato si sovrapporri un inconsapevole
so e la non-realizzazionedel desiderio ..po- scetticismo.Per valutare l'effettiva forza dei
sitivo" che stiamo esprimendo. E queste.vi; nostri pensieri, d sufficiente osservarecon
brazioni negativesi trasmettono intorno a quanta frequenza la nostra esistenzasia in-
noi e si ripercuotono nell'Universo. fluenzata dai nostri pensieri pessimisti,ossia
dagli ostaco Ii alla r ealizzazioned ei desideri.

Anche rlubitando desideriamo |,


o{'ll*o* .
te nr/,ro Jz(.c1:.('tJo
cY4maAu .
1./o n'<zl/.razn uanwre, o n a ltro dt/t&'(t{'4zJud'
Se si clcc'iclcdi fissaredei limiti alle proprie
aspirazioni,si vivriresattantenteall'interno Tutti i pensieri positivi, tutti i mantra di
di q u e sti . questo mondo non ci aitrterirnno se trel
S i p cl ssorroIi 't'r r :r r ei desider i anche con c o-
pr ofondo del nos tr ( ) c tl ( ) r ( tJ r ttl l s i am <)
pensieri tirrrorosi.I)ictro la domanda: "Che stantementc a ci<)t'h<' <'i tltltttc'itt: a cid che
cosafaccio,s(' poi rron funziona?o,si anni- n o n r i u s c i : t t t t o i l ( ' ( ) t l ( ' t ( ' t i r . t : , t t 'P
c .e r c h e n u -
da un dubbio pr olorr<kr.Se si fosseconvinti trire drrlllri a' ur)'lrltitrr<lirtc si forte e c o
che il desidr:r'iosi r t':rlin.era,non ci sarebbe pro{irn<llun('nlt' t lttlit'itta da annullare le
bi sog n o di rl trl ri t:rt'r . l) r ' r :occupandoci evi- spintc positivt' r ltt' t'sprimiamo attraverso i
de n zi amo chc i rr r r oi pr t' valela diffidenza n o s t r i < k ' s il<t ' r i t l i t ' lr i a r a t i .
ri sp e ttoal l a Ii rl rrri;r .
Mo l ti , p e r es(:l tr pio. si l' il) ctono:"L' ho de- ( /,r r,r,tt rnnrlno./ur*oo,

si d e ratoco sitarrt,) nl;l , tr or rsi d awer ato.Lo ,,, tr y'u). (r/u?/e Ju,orulh{).
"t

I l li b r o d e i d e s i d e r i Auerfiducia inuecedi dubitare

La aia d'uscita che pensieri, in s6 non hanno nulla di nega-


tivo. Solo se iniziamo a irritarci a causaloro,
Che cosafare dunque per risolvere i propri possono crearci dei problemi. Se li contra-
dubbi? Come mettere a tacere quella voce stiamo, ricevono forza e a quel punto diven-
sottile e insidiosa che ci sussurradi continuo tano dawero dannosi e nocivi per il nostro
che d impossibile,che in ogni casonon fun- equilibrio psichico e la nostra serenite.
zioneri? Come replicare alle sue obiezioni? ,, Lasciarli scorrere'via senza giudicarli e
E ,m po' come ion i dolci: se si r,'uolecer- dunque I'unica soluzione.In questo modo i
care di dimagrire bisogna evitarli. Cosi ci pensieri possonoandare e venire liberamen-
impegniamo razionalmente a non pensar- te e non ostacolare ilrealizzarsi dei nostri de-
ci, col risultato di averlo sempre in mente. sideri, nei quali si nutre un'autentica fidu-
Non pensarea qualcosain realti non d un cia. I pensieri che vogliono trasmettercila lo'
buon sistenra perch6 tentando di impedirsi ro carica negativa non hanno alcuna forza
cli farl<r,si finisce comunque per indirizzare perch6 non gliene concediamo alcuna.
le proprit' r:nergiein quella direzione,dan- Possiamofare un ulteriore passo avanti e
do rrltt.r'iort'firrzaal pensieronegativo. rovesciarela nostra prospettiva consueta:

?n .1z r/t/;t*" tenty'ore


L i r stri rtt.g i :r rni glior c da adottar e d quindi /e.g/t; o cadlbruth: y' ouhn i ?
a c('('tl :l t'(..(l l t(.sllcr t( ) r sier o,sospendendoil ?*.ln rurn /,tr/tha're
g i url i zi o .1 ,.l i . i rr rur l) unto dellanostr am en- /
olny'ottor* ,orc,l^ot
te , l o o sst.lvi :u rr()lx.r ' r r r istante
r - visto che si
tra tta cl i rrrr<;rr:r llos:r :r cui non dobbiam o Possiamoinfatti iniziare a domandarci se i
offri re r)(.ssl trr'lr ltrltnnr :r o significato- do- pensieri negativi siano veramente la nostra
p o d i che l o l ;rsci ;r r r r:r o l suo destino, lo ab- verita. Modificando cosi la direzione dei
ba n d o n i arrr,, ,..,,r,,l:r rt. :r lcuncom m ento. nostri dubbi possiamoanche tenere a freno
D e n tro cl i rro i srr lr r .r r tr :urnuovi
o pensier i, i rillt'ssi condizionati attraversocui conti-
alcuni legatilr r ir'rr lrt' ;rrvit'nenel presente, nluuro lt manifestarsii nostri vecchi schemi
a l tri g i un g o n ()rl :r l p,r sr ;r r o. Non sono altr o nrt'ttt:rli.
It libro dei desideri Auerfiducia inuecedi dubitare

/
Per esperienzapersonale so tuttavia quan- costretti ad alloggiarein albergo perch6l'a-
to rapidamente si possasoccombere ai pen- genzia non riuscivaa trovare nulla per loro
sieri negativi. Soprattutto nei momenti in in zona. Nessunorisposeai nostri annunci
cui sentiamocrescerela pressionesu di noi. sul giornale. Pii ci davamo da fare nelle ri-
cerche, pii sembravaimpossibile che il no-
stro desiderio si realizzasse.
II desideriodi una casa ideale Quattro settimane prima della data fissa-
ta per il trasferimento, la societi di traslo-
Nel periodo in cui volevamo trasferirci da chi comincid a dare segni di nervosismo.
Bonn a Monaco, avevamoin quest'ultima Volevano sapere dove avrebbero dovuto tra-
cittd solo un piccolo ufficio. Michaela era sportare tutta la mobilia. A dire il vero, lo
intenzionataa trovare un alloggio che fosse volevo anch'io.
anche nelle vicinanze in modo da non co- Avevano bisogno di procurarsi i permessi
stringermi a guidare tutti i giorni in mezzo per parcheggiare e disporre i cartelli di di-
al traffico per raggiungere il luogo di lavo- vieto di sosta.Ma la nostra futura casaconti-
ro. Non le bastavache fossevicino: era certa nuava a rimanere un miraggio. Era chiaro
che avremmo trovato una bella casettain af- che eravamo destinati al fallimento. Aveva-
fitto rlist:rntt'al massimotre minuti a piedi. mo preteso troppo dalla nostra buona sorte.
Di crlnst:gr.r('nz:1, me ne persuasianch'io. In A quel punto, cominciai a esseretorturato
fin dei corrti, il rrostrodesiderioera gii sta- dai dubbi. Iniziai a valutare se, per non ri-
to trasmcsso l rll' [ ]r iivcr so. schiare. non ci convenisseaffittare un ma-
Ma , <l vtrn r;trt'c lr icdessim o,ci scontr ava- gazzino in cui sistemarei nostri mobili. Mi
mo co n u n l i rl lt' s<' t' tticism o. L' agente im - ero ormai persuasoche questavolta le cose
mob i l i are i rrr':r r icltor nisein chiar o subito sarebbcro andate male. Michaela invece ri-
che avremnrorlovrrl()lrspettarecome mini- masoincrollabile nella sua convinzione:"La
mo un ann() llrirrr:rr lrt' si liberasseuna casa casirlrrrivcrzi,abbiamo espressoun desiderio
a d a ttaa n o i . l 't' rlor nt' r r ose ci ostinavam oa e drrnr;rrt'non c'd motivo per dubitarne>.
vo l er ri ma n crt' ir r r ;r r t' l quar tier e: alcuni M i r l r :r r 'l aav ev ar agi one. N atur al m ente.
cl i e n ti co n l a n( ) slr :rst( ' sslresigenzaer ano M:r r ol prrssaredei giorni la situazionesi fa-

r4t
I l libr o d e i d e s i d e r i Auerfiducia inuecedi dubitare

cevapiuttosto grave.Cosasarebbesuccesso Col passaredei giorni diventavo sempre


se,in questocaso,il Cosmo avessedimostra- pii nervoso. Soprattutto perch6 Michaela,
to una concezionedel tempo molto diversa nella sua incrollabile fiducia, avevatolto il
dalla nostra?O se avesseavuto un numero mandato a tutte le agenzie immobiliari che
enorme di richieste da soddisfaree la no- avevanoun punto di vista diverso dal suo ri-,
stra, per cosi dire, fossefinita in fondo alla guardo al successodell'operazione (ossiaI
lista?Forse I'entiti che si sarebbepresa cu- tutte). Perch6 non voleva avere a che fare
ra di noi si trovavaalle prese con questioni con energie in contrapposizione al suo de-
molto pii importanti della nostra richiesta siderio, mi spiegd. In ogni caso,mancava
di una graziosacasettanelle vicinanze del- ormai poco alla data del trasloco e non ave-
I'ufficio... vamo ancora una casae neppure qualcuno
In ogni caso,cosapotevamo rispondere incaricato di cercarcela.
alla socied di traslochi? "Abbiamo appena Fino a quel momento avevo avuto fiducia
inviato un desiderio all'Universo e dunque nella forza del nostro desiderio, ma comin-
non c'd nulla di. cui preoccuparsi?" Ci ciavo a nutrire qualche dubbio. Non Mi-
awebbero sicuramente presi per pazzi com- chaela, perd. Le donne sanno esseredel
pleti. tutto irrazionali. La ragione sembra non ap-
A dire la veriti, in quel periodo a volte mi partenere alla loro natura. Ma la scadenza
capitava di pensare che Michaela lo fosse si awicinava sempre pii e anche Michaela
un po'... no, diciamo solo che era molto te- avrebbe ben presto dovuto rendersi conto
starda. della situazione. E la dura veriti era davanti
Ma, in definitiva, per me era molto pir) ai nostri occhi. Questa volta I'invio dell'or-
importante il nostro legame di coppia ri- dine non era stato abbastanzasollecito. I
spetto al pericolo sempre pii imminente di nostri mobili sarebbero stati sbattuti per
ritrovarci seduti in strada con i mobili. In sl rlrda.
realti, mi immaginavo la situazione in ma- l',1lpureMichaela non voleva accettare la
niera piuttosto comica: saremmo stati li fra rclrlt:r clei fatti e la cosa mi sembrava incon-
le auto parcheggiate,seduti sul sofi a bere r t';rilrilt'.Dal suo punto di vista, non c'era
il caffd. E se avessecominciato a piovere? r r r r l l . r( l ; r t ( ' m e r e . A l c o n t r a r i o , m i i n c o r a g -

r 40
I t lib r o d e i d e s i d e r i Auerf ducia inuecedi dubitare

g i d a n o n con ceder e altr o spazio ai m iei mente. La sentivamo gii nostra. Ma il gior-
dubbi e a mantenermi del tutto ottimista no dopo ci sarebbestato I'incontro con al-
sul fatto che il nostro desiderio si sarebbe tri possibili affittuari. Perch6 avremmo do-
realizzato. luti essereproprio noi a riceverla?
"Forseperch!noi I'abbiamo chiestae ci d
stata appena inviata" sorrideva Michaela
E poi, in effetti, awenne il miracolo, Tutto nella sua granitica convinzione.
comincio per casoin una farmacia. La pro- E li awenne il secondo miracolo, o la se-
prietaria ci riconobbe. Molti anni prima ci conda tranche della spedizione.
avevavenduto un test di gravidanza.Due ore Mentre ci stavamo allontanando lenta-
dopo ce ne avevadomto consegnare un se- mente dalla casa.vedemmo sbucare una
condo, visto che il risultato non era chiaro e vecchiasignora che cercavadi aprire il can-
io avevotorturato Michaela fino a che non celletto del giardino che si era incastrato.
era tornata dalla farmacista per chiedere il Eravamo gii qualche passopir) in li., ma ci
suo parere. Il colore della strisciasul test, se- chiamd pregandoci di aiutarla. Non solo le
condo lei, era rossoo blu? Si ricordava molto sbloccammoil cancelletto,le aprimmo an-
bene di noi. Ci mettemmo a chiacchieraree, che la porta di casae, quando le raccontam-
a un tratto, ci raccontd che una sua vecchia mo che il giorno successivoavremmo visita-
anric:rsi trasferivaaltrove e volevaaffittare la to I'appartamento insieme a tutti gli altri,
propl'i:rt'lts:r,che si trovavaa due passida li. l'anziana signora ci invitd a farlo subito. In
questo modo, ci fu offerta una visita privata
della <nostra>casa.
Men o <l i<l i ccirrrir r tr tidopo, la chiam am m o L'alloggio era esattamente quello che
e fi ssa rnrn() u n :rl ) l) r r ntam ento per il gior no cercavamo: ne eravamo entusiasti. Poteva-
succe ssi vo. l \l :r.rr:r lr r r alm ente,
non r iuscim - rno vedere con i nostri occhi la divisione
mo ad asJ)('t l:rrt' t rlsi :r lungo. Quello stesso rk'llt'stanze e sapevamoquali mobili avrem-
p o meri g g i o :rrrrl lr r r r n)ir( cur
) iosar eattor no r ) ) ( )nl ( 's s oe dov e.
alla casae l:r ispt'zionlunlnodall'esterno.Ci M :r r r on er a fi ni ta. La pr opr i etar i a non
p i acq u e .E ra p r opr io r lr r t' lloche avevam oin v r r l c r ,rl r r t'nder e una dec i s i one affr ettata,

| 4.)
I l libr o d e i d e s i d e r i AuerJiducia inuecedi dubitare

sebbenesi fossegii creata una certa simpa- Tutto era andato per il meglio. Non solo
tia tra noi, e chiamd il figlio che si occupa- l'appartamento corrispondeva in tutto e
va delle trattative. L'indomani conoscem- per tutto ai nostri desideri e il mio ufficio si
mo anche il resto della famiglia prima che trovavaa soli tre minuti a piedi, ma, in pii,
venisserogli altri interessati.Fu un pome- c' e r a s tata l a gi oi a di c onos c er eper s one
riggio delizioso e a tutti era chiaro che la specialicome i proprietari, e anche i vicini
casasarebbe dovuta andare a noi. Nono- erano molto gradevoli.
stante gli altri potenziali affittuari offrisse-
ro cifre pii alte e potesserodimostrare di
avere un reddito pii sicuro del nostro, di li Michaela aveva quindi ragione. Si riceve
a poco ci trovammo in mano il nostro con- sem pr e c i d c he s i c hi ede. Per c he dunque
tratto d'affitto. dubitare?

. Au.lrlorn ) qr.rlr'r,lr, ,1r'y'r,|ln


Miracolo? Casualita?O il puro e semplice or/ o n r,,r//o /(, (r)t r,rr/r'rr. .
awerarsi del nostro desiderio?
Solo una cosa ci preoccupava:ci sarem- Dubitare d il contrario di desiderare.E il
mo potuti trasferire solo tre mesi dopo. La dubbio annulla il desiderio. Equivale a di-
casaera ancora occupatada tutta la mobilia sdire il proprio ordine. Se il dubbio viene
e per la proprietaria non c'era modo di li- trasmessoall'Universo,non riceveremonul-
berare i locali in anticipo. la. Il desiderio sari. letto come "anclri ma-
Ma anche questo problema fu risolto. Ci le". Quello che, di consegLrenza,I'IJniverso
fu dato il permessocli portare subito tutti i ci fard avere sard la conf'erma alla nostra
mobili nella nuova casae per un breve pe- aspettativanegativa,ossiache nulla di buo-
riodo pernottamnro in ufficio. no puo accadere.
L'appartament()lrr sgomberatoin antici- E quello che sicuramente sarebbecapita-
po sul previstoe I)()l('nunoentrare nella no- to a me se Michaela non fosserimasta cosi
stra meravigliosa('aslr('onsegnatanei tempi impt'r'turbabile di fronte alla nostra <emer-
giusti e con le canrttcrisli<'hedesiderate. getrzrr ('ltsa>.
I l lib r o d e i d e s i d e r i Auerfiducia inuecedi dubitare

Discrezione Se lo si facessetrtrppo presto, quando la


noviti non d ancora abbastanzastrutturata,
Un altro aspettomolto importante perch6 anche un banalissimocommento critico o
il nostro desiderare abbia successod la di- pessimista basterebbe probabilmente a
screzione.*Nonconfidate,a nessuno i vostri spingerci ad abbandonareil nostro piano.
desideri'.S-1ch6non si sono awerati. Se invece le nostre idee sono a un buono
Innanzitutto perch6 il continuo parlarne stadio di sviluppo e ci sentiamo adeguata-
dissolvel'energia e, in secondoluogo, per- mente sicuri dei nostri obiettivi, a quel pun-
ch6, rivelandoli, finiamo per attirare I'at- to saranno abbastanzaresistentiper poter
tenzione di rivali, invidiosi e scettici,offren- affrontare il mondo esterno nonostante le
do spazioalle loro convinzioni e certezze. possibili critiche e difficolti.
Tutti i grandi inventori del mondo posso-
'.cA;r,n/oo"i nattru,c/e,vr/nor:
/, ir,r1o1,o1'.t*.. no confermare la validiti di questa (rego-
la".La riservatezzad utile non solo per evita-
Per quale ragione succedequesto?In realti., re il pericolo di ritrovarsi in piena crisi crea-
tutte le idee originali si {irnclanosulla discre- tiva, ma anche perch6 E un modo di acquisi-
zione.O$ni idea'eall'irrizi<) ur) sempliceim- re la necessariasicurezzadi s6.Chi vorrebbe
pulso,un pensierochr',s('n()rrvienecolto al rendersi ridicolo esponendo in pubblico
volo; scomparein brcl't' tt'rnpo.Dapprimasi idee che non sono state ancora sufficiente-
palesacome un:r vuij:rpt'r't'r'zi<>ne, che si fa mente elaborate?L'insuccessoe I'umiliazio-
lentamente semprt' piir cr)n('r'eta e definita ne ci toglierebbero fiducia nelle nostre idee
e che soltantodollo <;rurlr'lrt' tcmpo ci appa- e finiremrno per convincerci di esseredegli
re come un prorlolto o un ()ggettochiaro. incapaci, rinunciando in futuro a lanciarci
S o l o qu a n d o l t' lxr sir li r lr r t' stopr ogetto e in nuove idee e afare progetti autonomi.
l a no stra po si z.i or r :r r ' l r igr ntt' dosono suffi-
cientementeforti, r i si lrrriraprire al mondo
e ste rnop e r co n vin(( ' r( ' gli r tltr i della bonti Per quanto riguarda il desiderareentra in
della nostranLl()\':r irlt';r,1rt'r'entusiasmarli e gio<'oanche un altro aspetto.Temiamo di
coinvolgerliin <'iirrr rri r sti:rrn<l lavorando. di esserederisi. (l<>
<'<lnsideratipazzi,
ess('r'('
I l lib r o d e i d e s i d e r i Auerfiducia inuecedi dubitare

me si fa a raccontare qualcosadi cosi "biz- Questo aspetto del processodel desidera-


zarro"? Abbiamo paura di essereimprowi- re comporta numerosi vantaggi. Innanzi-
samente trattati da eccentrici o creduloni e tutto ci dimentichiamo anche di dubitare e
di non esserepii presi sul serio. quindi di ihnestare la retromarcid. In se-
E chi, inevitabilmente, tende a prenderci condo luogo, confermiamo ancora una vol-
pii sottogamba?Le persone che hanno pir) ta tutta la nostra fiducia e la certezza che
problemi e difficolti di noi e che, di conse- quello che ci siamo augurati si realizzeri,e
gver:za,non vogliono che le cose migliori- che non vi d alcun bisogno di occuparsene.
no per gli altri. Visto che loro non ci credo- C'd un'entiti. superiore che lo sta facendo
no,-temlno il nostro possibile,tr...rro. E per noi. in questa direzione restia-
{S.14"
meglio dunque non parlare di cid che pir) ci mo aperti a ricevere'cid che desideriamo.
sta a cuore e auspichiamo per la nostra vita. Non importa quanto spiacevolepossaesse-
Se abbiamo raccolto una quantiti suffi- re la nostra attuale situazione. In questo
ciente di esperienzee un buon numero di modo Ci k;Sj*m.g gondurre nel posto gip-
desideri si e realizzato,possiamoanche ren- sto al momento giuspo,E cid che mi d acca-
derne partecipi altri, visto che, a questo duto di recente.
punto, siamo :rbbirstanzasicuri di noi stessi.
Conosciamo lir l'<>r'r.zr cli cui dispongono i
no stri p e n si cri . l) ir l n( ) str ( )punto di vista La chiusura dell'anoporto di Amsterdam
non esistonopiir cirsiIorttu)ati.E, grazie al-
l a no stra e sp t'ri<' r r zlr lr,r r t' hcaltr i possono Esprimere i propri desideri nel modo giu-
sentirsiincoraggi:rti :t scgrrirequestavia. sto funziona in qualsiasisituazione.E, natu-
ralmente, soprattutto quando la nostra vita
non procede nel versogiusto. Capita a volte
Dimenticarcew che ci dimentichiamo di poter chiedere cid
che desideriamoe, quindi, lottiamo per ot-
E preferibile, pt'r'r'osirlirt', tnantenereil si- tenerlo. Allo stessomodo, possiamo perd
lenzio anchecon noi stt'ssi,ossianon pensa- anche decidere di smettere di affannarci
re pii ai nostri dt'sirlt'ri t' rlirnenticarcene. i nr r ti l r nc nte.
I l lib r o d e i d e s i d e r i Auerfiducia inuecedi dubitare

E quello che mi accaddeper esempio all'ae- biare. "Goditi ogni momento della vita,
roporto di Amsterdam, dove una forte e im- conservail tuo buon umore e chiedi solo
prowisa nevicata avevacausato gravi danni, che ti venga offerta sempre la soluzione mi-
mettendo in ginocchio l'intera struttura. gliore." Questa massimavalevaanche per
Attesi con pazier'zaper molte ore, nel frat- una notte del genere.
tempo la neve, cadendo sempre piri fitta, La mia richiestaera molto semplicee suo-
avevaprovocato la chiusura totale dell'ae- r'avapiD o meno cosi: "Questa sera ho una
roporto per la notte. meravigliosae tranquilla camera d'albergo
C'erano un mucchio di persone furiose, e mi viene offerta la soluzione migliore per
arrabbiate, stremate e pronte a litigare. Ma tornare a Monaco. Sono disponibile e pron-
questo loro atteggiamento negativo nei to a ricevere informazioni al riguardo". Rin-
confronti delle circostanze che si erano graziaiancora per il desiderio che si sarebbe
create non li aiutd a trascorrere una notte realizzato e chiusi in questo modo la que-
pii piacevole.Migliaia si accalcavanoalla stione, pronto a lasciarmi alle spalle ogni
biglietteria, altre migliaia cercavano di re- preoccupazione.Sapevoche da quel mo-
cuperare i propri bagagli che erano stipati mento in avanti tutto sarebbeandato al me-
da qualche parte nelle stivedegli aerei. Re- glio per me.
gnava il caose tutti andavano avanti e indie-
tro inutilmente, in preda all'isteria.
Di primo acchito, reagii allo stessomodo. Dapprima mi sedetti in tutta calma e osser-
Mi lasciai anch'io travolgcre clallafretta e vai I'eccezionaleandirivieni. Non succede
del nervosismo.Il gi<lrno rloll<tavevoinfatti tutti i giorni che venga chiuso un aeroporto
fissatoalcuni importanti :rpltrrntamentiche ed era l'occasione per notare cose che fino
non potevo delegarearl lrllri. Indossavouna ad allora non avevomai visto. Considerai il
giaccapesantee cornin<'i:riu sudare,agitan- tutto come una sorprendente recita teatra-
domi per nulla. le. Mentre una folla di viaggiatori inferociti
A l l 'i mprow i so , ttr tt:r vi:t,r ni r icor dai che sbraitavaper ottenere i biglietti del giorn<r
potevo desiderare('()tI ('lttrmente.E inutile successivo(sebbenenon fosseassolutamen-
tentaredi cambiart't iir <lrt'non si pud cam- te si<'rrr'<l
che per allora I'aeroporto avreblx'
I l litr r o d e i d e s i d e r i AuerJiducia inuerc di dubitare

ripreso a funzionare regolarmente), io me 6eo r i s pos i per pl es s o." 7:03, c on un c am -


ne stavoseduto tranquillo a sorseggiareuna bio" disseI'impiegata e prima che potessi
tazzadi caffd. Ero certo che stavaper succe- replicare, mi consegno un biglietto. .Puo
dermi qualcosadi positivo. partire domattina presto da qui o dalla sta-
Nonostante mi avesserocomunicato che zione centrale di Amsterdam."
I'hotel dell'aeroporto era stato chiuso per Senzarifletterci troppo pagai e quando
eccessodi richieJte e lo stessovalevaanche mi girai vidi che alle mie spallesi era forma-
per quelli nelle vicinanze,mi sentivo perfet- ta una coda lunghissima. Quando mi ero
tamente sereno.I passeggerierano dispera- trovato di fronte allo sportello la bigliette-
ti, i bambini piangevano e su tutto aleggiava ria era chiusa,ed ero da solo, ora c'era gen-
un'atmosfera di crescentesfiducia, una mi- te che, per acquistareun biglietto e andar-
sceladi fatalismo,tensione e irritabiliti. sene dall'aeroporto nel caos,avrebbeaspet-
Le agenzieper il noleggio auto chiusero i tato un'ora o pii.
battenti poich6 ormai erano gii state date Siccome non avevoidea di come occupa-
le chiavi di tutte le auto disponibili. La mia re il mio tempo fino alle sette,continuai a
parte razionale fece capolino all'improwi- passeggiaresenzameta, poi scesial piano
so, insultandomi perch6 non mi ero procu- interrato, dove trovai un treno locale che
rato un veicolo al momento giusto, ma il era diretto alla stazionecentrale di Amster-
mio stato d'animo si mantenevacalmo. d am . Sal i i s ul tr eno c he, i n quel l o s tes s o
Noleggiare una macchina non sembrava istante, si mise in moto. Il bigliettaio mi do-
esserela soluzione migliore. mandd dove avrei passatola notte e mi con-
Dopo qualche tempo iniziai ad avereun siglid, senzache neppure glielo chiedessi,
certo appetito, cosi decisi di sgranchirmi le un albergo in una piccola via secondariaa
gambe. Mentre gironzolavo osservandola dieci minuti dalla stazione,visto che, a calu-
massadi gente che si muovevafuriosa, ca- sa della nevicata,tutti gli altri erano senz'al-
sualmente davanti 2lrnc si apri uno sportel- tro al completo.
l o e u n a vo ce d i dor r r utm i dom andd dove Alla stazione c'erano dalle trenta alle
desideravoandarc. qu:il':rntapersone in attesadi un taxi che si
Era una bigliettt'r'irrlt'rroviaria. "A Mona- i ns r r l tr v uno fr a l or o, v i di v i aggi ator i c ht'

It9
I l libr o d e i d e s i d e r i Auerfducia inuecedi dubitare

uscivano da due alberghi vicini senza aver Sul mio treno oer la Germania sedevano
trovato posto, con in mano bagagli pesanti con me altri passeggeri,che avevanopassa-
e stampatain faccia un'espressionesmarri- to I'intera notte nell'atrio sovraffollato del-
ta. Mi awiai arrancando nella neve, ma se- la stazionee mi raccontarono che, i pochi
reno nell'anima verso la strada indicatami: che erano riusciti a noleggiare un'auto, do-
trovai I'hotel e mi diedero I'ultima stanza. po pochi chilometri avevano dovuto fare
L'ultima di tutte della serata.Una stanzamol- dietrofront perche anche le autostradeera-
to bella, grande e tranquilla. Ordinai qualco- no statechiuse.
sa da mangiare e, volendo chiudere in bel- Il treno era dunque non solo la migliore,
lezzauna giornata fortunata, mi feci porta- m a anc he I'uni c a s ol uz i one di s poni bi l e
re persino un calice di champagne. quel giorno per muoversi da Amsterdam a
Ero riuscito a evitare di lottare per un po- Monaco di Baviera.
sto con altri in code infinite. e mi era stata Se non avessidesiderato correttamente
offerta, senzaproblemi e velocemente, la avrei senz'altrotrascorsouna notte terribile
migliore soluzione per la notte. e avrei attesoinutilmente in aeroporto. In-
A questo punto, mi restavasolo da scopri- vece,mi trovavoli, dopo una buona dormi-
re se anche il treno sarebbestatala soluzio- ta e un'ottima colazione nel vagone risto-
ne pii comoda e rapida. rante, seduto a contemplare il paesaggioin-
nevato che scorreva davanti ai miei occhi.

La mattina presto del giorno successivo,vi-


di alcuni viaggiatori dormire nella hall del- Questa esperienzaci dice che ognuno deci-
I'albergo e venni a sapereche l'aeroporto era de sempre con la propria testase una situa-
ancora chiuso e probabilmente non awebbe zione d buona o cattiva, se ci metteri in gi-
riaperto per tutta l:r giornata. C'erano per- nocchio o riserveri sviluppi positivi.
sone che avcvanoarl<liritturatrascorsofino Le coseaccadono in modo imprevedibi-
a quattro orc :rrl asl)('lt:u'ca bordo degli ae- It'. (li si pud decidere in qualsiasimomento
t' clelusi,avevanodo-
rei fi n o a chc, <l i str r r tti st' si intende assecondareil loro corso o
Vuto arrendersi. r o r r Ir :r s l ar l oc on un i nuti l e ed enor m e di -
I l lib r o d e i d e s i d e r i

spendio di energie. A determinare tutto d 6


la maniera in cui le affrontiamo. Il mio ap-
proccio alla vita consiste nell'aspettarmi
sempre che ogni cosavada per il meglio.
E, per raggiungere tale scopo, la cosapiu
semplice da fare e desiderarecorrettamente.
Prevedere le modaliti in cui sr rlceve
quanto richiesto d impossibile,visto che i
n ostri de side ri si,.ygp,l;i7Vag o qua$1l,g{}p re
4*Y^'""'
ln.,Io-rmecne non avremmo mal potuto
immaginare. Quindi non.pj p3rd fare altro
che di m os tr ar s i pr onti nel m om ento i n
cui sta per succederecid che tanto auspi-
chiamo. Se infatti ci si ostina a guardare
sem pr e nel l 'uni c a di r ez i one da c ui r i te-
niamo debba arrivare il nostro "fattori-
no>, potrebbe capitarci di non esserepre-
se nti al l a c ons egna, dato c he l a nos tr a
strategia si basa sul presupposto che I'or-
din e v er r i por tato a c om pi m ento es atta-
mente nel modo che ci siamo figurati nel
nostro limitato bagaglio di idee. L'Univer-
so dispone tuttavia di molta pii fantasia ri-
spc tto a noi . E per ques ta r agi one c he c i
ca;>itaspessodi dire che d accadutoun mi-
rircolo, dato che siamo totalmente impre-
l)rr;rti ;r offrire spiegazionial fatto che, al-

t6t
I l libr o d e i d e s i d e r i Essereaberti al oCaso,

l'improwiso, si moltiplichino i .,casi,nella dersi nell'Universo. Invece, se desideriamo


nostra vita in grado di trasformare i nostri correttamente, l'energia inviata non si trat-
desideri in realta. terrd a lungo pressolazia Erna, ma si propa-
gheri profusamente, fino a incontrare qual-
cosadi simile a s6da cui riceveri risposta.
Le consegnedel Cosmosono sorprendenti L'energia che si libe ra con il desiderio e
una sorr;di mbiofriai ricerca cosmico.
La veriti. d che il Cosmo di semplicemente Poiche nqn'^ue_,$ti stabilire con certez-
forma ai nostri desideri,,seguendomodaliti za.quale entili sj,occupa di esaudire il no-
imprevedibili. Ma questo d owio perch6 d stro desiderio, non possiamoneppure farci
impossibile paragonare la nostra capaciti un'idea su come il denaro giungerd a noi.
di previsione con le mille alternative esi- E, dato che non possiamo saperlo, d abba-
stenti per realizzareun sogno. stanza,illogico fissarsi su una precist dire-
Se desideriamo,per esempio,del denaro, zione. Ciononostante,lo facciamo.Io stesso
non dovremmo preoccuparci di come que- mi sorprendo in continuazione ad avere
sto denaro finiri nelle nostre tasche.Se in- idee precostituite e limitative e, per questa
fatti ci fossilizziamonella convinzioneche la ragione, non sempre capiscosubito quan-
ziaBrna ci dari la somma di cui abbiamo bi- do il mio desiderio sta per awerarsi.
sogno, rischiamodi ostacolarela vera conse-
gna, lirnitandoci erroneamente a un'unica
opzionr:.
"Doa'Dfinito il mio ordine?"

Mi capita di viaggiaremolto pii spessoin tre-


La uirt piit snnltli.r:ce ueloce no <'lrein aereo.Trovo che con questo mezzo
rli trrrsportosi possa utilizzare meglio il tem-
E possibilt.<'lrr.l:r zirrErna non abbiaalcuna 1lo.l)i solito, mi trattengo per un po' al vago
intenzione<lirlrrrci rlrrcldenaro.In quel caso, nt' r istorirntee guardo un film sul mio porta-
l'energia cht' srrrtrrris<'c dai nostri pensieri tik'. l'r:r t'sattamentequello che mi propone-
non si solleveriirl:r tt.r'r':r.
Non riusciri a espan- vo rli l.rr
r' :rnchein questaoccasione.La mat-

t67
I l libr o dei des i d e r i . EsseleaDerti al nCaso,

tina, quando escodi casa,formulo il mio de- questacoppia di mezzaeti estrasseun cesti
siderio e lo invio. Volevo per prima cosaun no da picnic e, incredibile ma vero, la signo-
caffB con una fetta di torta e quindi visionare ra apparecchid il tavolino reclinabile e quin-
un film. Avevo con me tutto il necessario:il di mi offri una tazzadi caffe e una fetta di
computer portatile e un DVD. Sull'Intercity torta. "Non si pud certo bere un caffd senza
c'd sempre la presa di corrente. Ma, improv- mettere nulla sotto i denti" commentd l'uo-
visamente,mi resi conto che stavoviaggiando mo, sorridendo compiaciuto e augurando-
su un convoglio regionale, in cui non ci sono mi buon divertimento con il mio film.
n6 vagone ristorante, n6 prese di corrente.
Come se non bastasse,il treno era strapieno.
L'unico posto libero era in uno scomparti- L'ordine era statoevasoe I'Universo mi ave-
mento dove sedevanoalcuni passeggeriche va spedito quanto avevo richiesto. Probabil-
mi guardavano amichevolmente.L'Universo mente avevo immaginato qualcosa di diver-
non avevaaccolto la mia richiesta,questavol- so. ma il mio desiderio era stato esaudito
ta?Con un treno gii cosi irffollato, mi conve- con successo.Ed d questala cosadivertente
niva rimanere in picdi nel corridoio e ap- nel desiderarecon successo.I nostri sogni
proffittare cli qrrt:lJ)()st() a sedere? si awerano sempre,bisogna solo averefidu-
Ero cornun(lu('irrsoddisfattoper come si cia ed esserepronti, poich6 il modo in cui si
era c()rlrl)()r'l:rl() l'tJrriversoe lo rimprovera- realizzano i nostri desideri ci sorprende
v o . Irn p n rvvi sa n rt'rrtt:,i l p assegger oche m i inevitabilmente.
s t ava da vi rrrtirrrl i r <'o n i l ginocchio contr o Ma come si evita di farsi scapparesotto gli
qualcos:r(' nul:is:rllllilrrrdosi borbottd di cat- occhi quello che ci viene inviato?
t i v o umor'(':r su:rrrro g l i r::"LJnapr esadella
c o r re n te .A <'l riprri rst'rvi rt:questar oba?".
"A me !' rrrl ;rinl ('nl :rl rnente,guar dando Inlrrizi.one
stupitosott()il ttn'olo.lrr r:fl'etti,li sottoc'era
u n a p resad i <'orr crrt(',('s attam entequello ( lr r r r t' \ '( 'r r annoes audi ti i nos tr i des i der i ?
c h e mi servi v:rp t'r i l rrri o piccolo cinem a St' r r z' ; r l l r 'o s ec ondo v i e di v er s e da quel l e
p e r so n a l e.E , prop ri ,r i rr quel m om ento, clr t' r r oi :r v l em m opr ev i s to.Pur tr oppo, i n-

r69
I t libr o de i d e s i d e r i Essereaoerti al nCaso,

fatti, d raro che awenga che desideriamo rimanere con gli orecchi ben aperti e all'er-
qualcosa e subito questa cosa si materializzi ta per ricevere tutte le informazioni neces-
sotto i nostri occhi. Poiche d tutta una que- sarie.
stione di energia,a volte capita che si venga Il sistema pii sicuro ! affidarsi all'intui-
solaindirizzati molto dolcemente nel posto zione. Ma in cosaconsiste,I'intuizione?
in cui si trova I'oggetto del desiderio.
E, dunque, come vi veniamo condotti? egrArr*t*e kftfi"- atlco*.a.re.
"/"*"
A volte a guidarci pud essereuna chiac-
chierata, in cui improwisamente affiora un Se si desidera entrare in contatto con la
dettaglio che contiene un'informazione de- propria intuizione, non si deve far altro che
cisiva, altre volte pud essereun pensiero ascoltarele proprie sensazioni.Non impor-
che ci gira, senzatregua, per la testa.Opp.t- ta quanto assurde, imbarazzanti o ridicole
re pud capitare di percorrere una strada di- ci possanoapparire di primo acchito. L'in-
versadal solito e di incontrare, <per caso>, tuizione non d altro che la facolti" che ci
un vecchio amico, che ci racconta (sempre permette di seguire la nostra spontaneiti..
<per caso") di qualcuno che dobbiamo co- Se a qualcuno viene in mente una cosache
noscere.E, ,.stranamente>>, questa persona vorrebbe fare, semplicemente la fa. Non si
dispone esattamente quello di cui siamo
di va alla ricerca dei motivi a favore o contrari.
in cerca. Un appartamento, o un attrezzo Non si pondera, si seguel'istinto.
per il lavoro che abbiamo intenzione di fa- L'intuizione d agli antipodi della raziona-
re . ()pptrre si conoscequalcuno che pud ri- liri. Non ci possiamoriflettere sopra. L'intui-
sol v<:r't'r;rrclprob l em a del nostr o com pu- zione non d la logica conseguenzadi un'in-
()
ter, <l ru rl crrrro ch e ur ta con il ginocchio tensa meditazione. L'irttuizione riguarda le
con tr()rl rr:rl <'oslf acendo
t veder ea qualcun sensazioni,la sfera dei sentimenti.
altro la prcsrrtli cort't:tttenascosta. Sc si vuole ascoltarela voce dell'intuizio-
L 'en e rgi :r l )r('rr<lt'dir ezioni diver se, ci nt' <'isi deve semplicementeabbandonare
gu i da , ci cortrl rrtt' i rr tltr ellagiusta.Bisogna allt' st'rrsazioni. Senzaaccanirsisu un obiet-
solo starein lrst,rlto.St' si d trasmessoall'U- tivo. St' rlrrindi non ci si sofferma a indagare
ni versoun d t'si rl cri o . I' ttnicacosada far e d srrlk't:rrrs('oa esprimeregiudizi, se si fa at-
ll libr o d e i d e s i d e r i Essereaterti al nCaso,

tenzione solo ai pensieri cosi come affiora- dopo aver intrapreso questa nuova strada,
rano nella nostra mente e li si seguesenza un certo ..fiutoo nel riconoscerela loro for-
indugi, se ci si concentra sul qui e ora e non za. Si arriva abbastanzain fretta a entrare in
si insiste a guardare il passatoo a tentare di comunione con le nostre intuizioni. Non si
intravedere il futuro, si riesce a entrare in d pin da soli. Mai piu. C'd dentro di noi un'i-
contatto con la propria intuizione. star'zapii alta, che ci guida verso la risposta
desideratae da li ci conduce alla meta.
l/t. /.' / /,
Y t'"?l,uo'xnrc N rlrty'ttr,V nlo, nc./y'r,ex'n/a.

Affidarsi all'intuizione aiuta ad affrontare Non preoccupatevi, il nostro desiderare


la vita in modo spontaneo e ad accrescere con successofunziona sempre.Anche sen-
la fiducia nella propria percezionedelle co- zal'aitto delle intuizioni. sebbeneesseren-
se. Invece di dover fronteggiare da soli le dano il tutto decisamente pii rapido. La
difficolti della vita quotidiana, ci lasciamo nostra intuizione riguarda soltanto il luogo
condurre verso le soluzioni desiderate.In in cui ritireremo gli oggetti desiderati.
realti, non si tratta d'altro che di afferrare Mi E capitato piuttosto spessodi contra-
l'energia impalpabile che abbiamo inviato stare la mia facolti intuitiva, ma le spedizio-
nel Cosmo. Tornando verso di noi come ni awenivano comunque. Magari solo con
un'eco questa ci conduce li dove abbiamo un po' di ritardo. Di seguito, trovate due
desideratoessere.Detto in termini pii sem- piccoli esempi concreti e chiari del modo
plici, Elaforza dei nostri pensieri a indiriz- di procedere dell'intuizione.
zarci nel luogo gitrsto.

Itacr:oespresso
Naturalmente,all'irriziosi d ancorainsicuri.
Come in tutte l(' t'osr',<'',ibisogno di espe- St' rlcsideroche qualcosami sia spedito in
rienza e di praticlr. lrr osrri caso,anche se al- rrr:urit'r'lrparticolarmentecelere,esprimo il
I'inizio risultac()rnplirrrtocapire come "leg- r r r i oor r l i ne nel m odo s eguente:" D ov e tr o-
ge re>l e prop ri e i rrtr r izior rsi
i, sviluppa,poco vo r io r lrt'desidero?"o "Come faccio il pii

t71
I l libr o dc i d c s i d c r i Essereaoerti al oCaso,

in fretta possibilea...?".Cosi facendo, d co- sto?".Ero tormentato, mi angosciavodicen-


me se chiedessiconsapevolmenteall'ener- do: "Sono pronto a ricevere delle risposte,
gia inviata di mettersi in contatto con la mia ma non sono disposto ad attendere ancora
intuizione e, di conseguenza,mi concentro a lungo,,.
e cerco di captareanche i pii piccoli segna-
li."A volte troviamo la risposta in una frase,
che qualcuno pronuncia vicino a noi in un Un giorno ritrovai sul tavolo un vecchio
locale, o nella prima pagina di un giornale scontrino accartocciato.Dopo aver pagato,
o nel testo di una car,zor,ealla radio. uscendo da un bar, il cameriere me lo aveva
teso dicendo che mi era caduto di tasca.Era
stato emessoda una libreria della zona. Gli
Alcuni anni fa, quando ancora non mi affi- diedi solo un'occhiata distratta, come quan-
davo del tutto alla mia intuizione. mi era do mi era stato consegnatonel bar (come ho
piuttosto difficile riconoscere certi indizi. detto, all'epoca non ero ancora un esperto
Spessonon capivo neppure se ero io a cer- di segni)
care di convinccrmi o se la razionaliti mi Poco dopo uscii e un passantemi chiese
spingevacollsirl)('vOlmente a prendere una un'i ndi c az i one. Sul m om ento non s eppi
direzionc sJx'<'i
li<'lr. rispondergli. Meno di due passidopo, mi
ricordai che si trattava della via della libre-
ria a cui si riferiva 1o scontrino. A questo
R i corrl o :l n ( ()r';rrrro llo bcne il per iodo in punto, divenni (finalmente) curioso e ci
cui , no rrr)sl :urtci rrr it' isr r ccessi pr ofessio- andai. Era un negozio particolare. In vetri-
na l i , rrri st'rrl i vr):i l )('s r io
s<lloe vuoto. All' e- n :l ( ''c r ano al c une c am pane ti betane ed
po ca , cr'()o sscssi or r :lto <lzr ll' idea
di capir e t'rrlnrrrdo si veniva accolti da volute di fu-
qu a l e do vt'sst' ('ss('r (' il st:nsoda dar e alla r rr o<l 'i r r c ens o. Er a una del l e pr i m e l i br er i e
mia vita. ( ' s ( ) t( 'r 'i t'he di M onac o. F i no a quel m o-
S ed e voi tr rrrrr;rl l t' r ' r ' ipetevonella m ia nr ( 'nt( ) .non s apev oc he es i s tes s er louoghi
me n te fra si <l t'l ti po : .,(llr c sensoha tutto si r r r i l r .( l ol tem po, s ar ei di v entato c l i ente
questocaos?Qrr:rlt' l;r r;rgionedi tutto que- li s s or l i r qr r t'l llai br er i a.
I l libr o dei d e s i d e r i Essereaberti al oCaso,

Non del tutto sicuro di me mi aggirai tra gli Sappiamo bene come funziona Ia razio'
scaffali.C'erano autori a me del tutto ignoti. naliti. Ha I'abitudine di diffidare e, di fron-
Non avevo idea di quale libro avrei dovuto te agli eventi pii felici e imprevedibili, re-
scegliere e neppure sapevola ragione per golarmente ci suggerisceche si tratta di una
cui fossi entrato in quel negozio. A un certo semplice serie di casifortuiti.
punto, si gird verso di me una donna con i
capelli corti che indossavapantaloni piutto-
sto bizzarri e mi disse: "Lei deve leggere Poco dopo, volli fare la controprova. Ero al-
qualcosadi speciale".Con un sorrisocom- la ricerca di un altro libro, che potesseeser-
plice mi indicd un volume sullo scaffale. citare sulla mia vita un'influenza almeno
Acquistai quel libro, pii per educazione pari a quella che avevaavuto il manuale di
che per reale interesse,ma in seguito cam- Keyes.Questa volta fui sostanzialmentedi-
bid radicalmente la mia vita. Si trattava del retto e ardito nel formulare i miei desideri.
Manualz pn acquisireun liaello di coscienza su- Chiesi di averefra le mani questo libro quel
periore.La scienzadellafelicitd\'"di Ken Keyes. giorno stessoe attesi che mi venissecomu-
Tra le sue pagine trovai tutte le risposte alle nicato il titolo.
mie domande. Grazie a questo libro, com- Questa volta non volevo facilitare troppo
presi improwisamente la ragione delle cose la realizzazionedella mia richiesta. Non vo-
che facevo. levo uscire di casa.ne mettermi fretta.
LJ n'or a dopo m i c hi am d un'agente. M i
domandd se avessifinalmente letto la sce-
Ma si trattavaveramente di qualcosadi mol- neggiatura per una nuova serie poliziescaa
to simile al mio metodo per realizzarei de- cui mi era stato proposto di partecipate-
sideri e, dunque, quel pomeriggio era stata Naturalmente no, non l'avevo neppure ri-
un'entita superiore a spingermi in quella li- <'r'vrrta. Era indignata. Avrei dovuto leggere
breria? l:r sct'neggiaturagi) da ur'pezzo. Era il ruo-
kr r lr 'l l am i av i ta.
* Il libro d edito in Italia claAstrolubio Ubaldini Editore. llir,qrr:rvache uscissie andassisubito da
Roma 1977. lci . r r r ti r ;r r l a.

t76
rilrT
llll
lll
I l libr o d e i d e s i d e r i Essereaperti al
"Caso,
ll
1r
Mentre uscivo di casami venne in mente il Le parole dell'agente erano state profeti_ ii
desiderio. A causadi quella chiamata urgen- -
che: mi avevadetto che dovevo leggere la iil
te me ne ero del tutto dimenticato. Ma la
sensazioneera che l'Universo si fossedimen-
sceneggiaturae
le mia vita!
che sarebbestato il ruolo del_ 111
t'
ticato di me. Dov'era dunque il mio libro? l
Quel pomeriggio andai a passeggiaresul-
1aL-s-olel$qtgqse'Naturalmente ero molto Si riceve sempre cid che si chiede. Se la no-
',vigile e ricettivor mi poteva succedere di ri- stra prontezza di riflessi non 6 ottimale, il
cevere informazioni importanti da qualcu- nostro pacchetto rimane li ad aspettarcifi_
no. O di sentire una conversazionein cui si no al momento in cui smettiamo di evitarlo.
faceva riferimento al titolo di un libro. Se invece desideriamo ricevere la spedizio-
Ma non awenne nulla di simile. Mi sedetti ne il pii rapidamente possibile,bisogna es-
su una panchina e iniziai a leggerela sceneg- sere all'erta e pronti.
giatura. A un certo punto, vidi un bambino.
Era in piedi davanti a un negozio e piangeva
perch6 non riusciva ad aprire la porta. Lo
aiutai. Era una libreria, non esotericaquesta
volta; tuttavia, vicino alla cassa,qualcosa at-
trassela mia attenzione. C'era un volume
che sembravami fissasse, il cui titolo suonava
come "Sceneggiaturaper padroneggiare l'e-
sistenza".Questo libro mi awebbe accompa-
gnato per un anno intero. Era come se Ron
Smothermon* lo avessescritto per me.

*
Qrresto d il titolo della traduzione tedesczr(Drehbuchzur
Meisterschaft in Leben,J.Kgmphausen, Bielefeld 2000).
I-'edizione originale d Winning lhrough Enlightenmcnl,
Context Publishers,Rohnert Park (California) 1980.
lll

ii
lr
I desideri sono variegatialmeno quanto le
personalitadei singoli esseriumani.
Qualcuno ama ballare ma non ne ha mai
a\uto il tempo o d negato; un altro cerca ve-
ri amici perch6 ne awerte sempre piu la
mancanza nella propria vita. Un altro anco-
ra desidera con tutto il cuore di incontrarc
I'anima gemella.
Nessundesiderio d pin grande o pii picco-
lo, pii importante o pii disdicevoledi un al-
tro. Non importa neppure che il desiderio
sia ragionevole,ossiache cosi appaia alla ra-
zionaliti di una persona.Ogni desiderio ci
mostra semplicemente una carenzadi cui
so{Iiiamo in specifici ambiti della nostra vita.
(lhe i nostri desiderivengono esauditilo
st'opriremo solo col tempo. La domanda so-
st;rrrzi:rled se grazie alla realizzazionedel
llropr io desiderio si riesce anche a provare,,-"
c( ) r rlf>l c l c t.z vO . s e ques tam anc anz as i r i -
i n
J) r '( 's ( 'r r tc r i \ al tr o am bi to.La dom anr l :r
un

rd 3
ll libr o dei d e s i d e r i Risalireai desideripii ueri epii profondi

fondamentale e dunque: per quale motivo Prima di indirizzare le proprie energie


sentiamo di aver bisogno di qualcosa nella verso qualcosa,d indispensabilefare chia-
nostra vita? rezza dentro di s6 su quello di cui si ha real-
Cid che desideriamo d un cambiamento. mente bisogno. Con cosaci sentiremmo ve-
Qualcosache non ci piace nella nostra vita ramente meglio, pii sereni, pii meritevoli
e che non sappiamo come modificare se- di amore o pii felici?
guendo le "vie consuete). Di solito non sap- Ottenere cid che vogliamo pud infatti met-
piamo perd come ci sentiremo nel momen- terci sotto pressionee cambiare la nostra vita
to in cui il desiderio si sari. realizzato. La al di h di quanto ci sia possibileprevedere.Il
nostra vita migliorera dawero? lavoro a lungo sognato potrebbe rivelarsi
troppo stressante,il desiderio di un figlio
realizzarsi troppo presto o I'agognato cam-
Quali sonoi desiderigiusti pm me? bio di cas- potrebbe allontanarci dai nostri
amici.
Questa d la domandit:r <'trii' rrt'r't'ss:trio dare
risp o sta .Non ha assolrrllrrrr(' lll(' s (' t rs ()a u g u - Y'o,ur. o r/r, u* r/nurlotra
ra rsi q u a lco sa c'h t' irr r t ' lrlt lr rro rr lu r r-ru llaa ,n.r/,,rro, * - ute u/ttlth.
"o-t/too -nn,h'
ch e vr:d t:r'('('()n llr lt0slr ' : tn ; llrrt ir.I , )1 t p u rev,e -
dia n ro <'lrt'l:rrrrrrg g ir)r l) iut (' rli rro i c o mme t t e Siamo dawero pronti per i cambiamenti e le
qu('sl( ) ('t't'()t'('.S p cssor lt ' s irlt ' r i: rrrroq u a lc o s a relativc conseguenze? La relazione senti-
so lo 1 lt'r'tlrti gli ;rltri l;r rlc s irlt . r: rn oo n e d i- mentalc tanto attesa e sognata puo suscitare
sponHo rrogii. S ;rt'rsoirrs c g rri; rrrro id e e e a s p i- in rr<rilrr paura di non essere all'altezza o di
rirzio ttit'lrc rr,rrrr i.r;,1). ut (' n q ()ll()d a we ro . pcr.<k'r't'rli nuovo qualcosa a lungo desidera-
S oltirrrto p crr lrr: gli .rlt r i lr. r: o n d iv id o n o , to. l;r)r's('non riusciamo a conciliare i tempi
ci senti:rrrroirr rlo rcr c rlr rrrrit lrrli.Ma c o me e lt' r t'sponsabiliti del nostro lavoro, in cui
ci comp <lt'lt'lcn ro, iu l,r ro lt : r o t t e n u t o q u e l- a lrll i l r r r r o r c c e n t e m e n t e o t t e n u t o u n a p r o -
lo p e r cu i llrrrto.rlrlr,rn , s o s lt ira t o ?Q u a le nrozir)n('. ('on le esigenze del nuovo partner,
sari la nostnr r(';r/r(,rrr', rllt rc a liz z a z io n ed i clrc r i r ir lri<'cleattenzioni ed energie.
d e sid e ri ch e ttrfn \r'lr,,, rrl, rt t i: rn o i? I rlcsirlcri che sirealizzano non sempre ci

r6t
I l libr o de i d e s i d e r i Risalireai desideripiil ueri e piil profondi

portano vera gioia. Prima di osareawicinarsi re ricchi, ma d necessarioessereperfetta-


ai grandi desideri,dovremmo saperequello mente consapevoliche ogni desiderio realiz-
che dawero ci auguriamo per la nostra vita. zato non d privo di conieguenze. E molto
Ogni desiderio awerato cambia anche il pii importante pensare al tipo di vita che si
nostro.stiledi vita e, di conseguenza,dob- desidererebbecondurre, dal momento che
biamo valutare con attenzione se siamo ve- una condizione economica agiata non ga-
ramente preparati a rimetterci in gioco e ad rantisce di per se stessala feliciti. Molte per-
affrontare le noviti. Forse ci manca effetti- sone che hanno fatto vincite milionarie al
vamente qualcosama, ciononostante,non lotto, pochi anni dopo erano di nuovo pove-
siamo ancora del tutto pronti ad assumere re e pii infelici di quanto fosseroprima.
nuovi ruoli. Michaela e io abbiamo percid fatto un
piccolo accordo con I'Universo.

Il desirlnio di denaro
Il nostro patto con I'Uniaerso
Ricevereuna grossasomma puo significare
gettarsi alle spalle la vita a cui eravamo abi- Dopo aver vinto due macchine nel giro di
tuati, visto che, per esempio, ci possiamo un anno, eravamo dawero impressionati da
permettere una nuova casa.Disponendo di come i nostri desideri si realizzassero.Ma
molto denaro d possibile che si perda an- perch6 fare sempre delle richieste singole?
che il lavoro perch6 in un certo sensonon d Non era possibile un abbonamento di lun-
pir) necessarioe non si capisceper quale al- ga durata?
tra ragione, a parte quella economica,valga Michaela e io chiedemmo di non avere
la pena farlo. mai piu problemi di soldi. Il denaro doveva
A questo punto si ha a disposizioneI'inte- serrrplicementeesserci.Non c'era bisogno
ra giornata. Ma d dawero cosi positivo per cht' lirsscin quantiti: eccessiva,non voleva-
noi? Forsesi ha nostalgiadella vecchiacasa, mo ris<'lriaredi perdere la motivazionee la
dei propri vicini, dei colleghi. passir)n('I)er il nostro lavoro, ma non dove-
Non c'd nulla di male nel desideriodi esse- vil n( ':r r rlrr c es s er etr oppo poc o. Ins om m a,

r 86 r8 l
I l libr o d e i d e s i d e r i Risalire ai desideri pii ueri e piil profondi

. Salute.
dovevaesseresempre abbondante, in modo
tale da poterci dedicare a quello che sogna- o {.Jnarelazione felice.
vamo. Stringemmo un patto con I'Universo: . Un lavoro appagante.
'noi ci saremmocomportati conformemente
o Amici veri.
alla sua volonti e I'Universo, in cambio, ci . Tempo sufficiente da dedicare a s6 e agli
awebbe garantito la sicurezzaeconomica.
altri.
o Paceinteriore e sereniti.
6 h .rrl" o(o lnn* metetao a/ naalro rerua'zta,
^t
rtore tia'mo nai cz6*,r1a rco<ire.
Questa lista pud essere ampliata a piaci-
Da quel giorno il denaro non d piu stato un mento. Cid che conta d essere sempre con-
problema. Semplicemente, ci entra nelle ta- sapevoli che la vera ricchezzava al di li del
sche, talvolta in modi del tutto inaspettati. semplice denaro, sebbene quest'ultimo sia
un ottimo ingrediente per ragglungere uq?r
certa sereniti e per sentirsi liberi interior-)
Se si segueil metodo del "desidera1s",ci si mente.
rende conto che non si diventa ricchi lavo-
rando duramente. Si diventa ricchi se lo si
desidera e se si d in grado di'aicbgliere la La felicita sentimentale
ricchezzanella propria vita. Solo se si e con-
vinti di questo, ossiache ci meritiamo la ric- Questo d sicuramente il nostro desiderio
chezza,si d dawero aperti e pronti per rice- pii grande in quanto esseriumani: trovare
verla. qualcuno con cui andare d'accordo in ogni
Ma il denaro d solo una componente del situazione,che ci comprenda, da cui sentir-
benessere.La vera ricchezza d costituita da ci amati e accettati. Il desiderio di un com-
qualcosadi molto piu importante. Per esse- pagno e quello che maggiormente influen-
re dawero felici, nel momento in cui espri- za la nostra vita ed d proprio a questo pro-
miamo un desiderio, dowemmo considera- posito c'hee fondamentale chiedersi: "Cosa
re anche i seguentiaspetti: voglio v(:ramente?",ossia,quali sono le ca-

r8u | 6.)
I l libr o dc i de s i d e r i Risa/ire ai desidtri piit ueri e piil profbndi

ratteristiche che vorremmo ritrovare in stessiocchi con cui iomi guardo. Sono aperto
questapersona.Potremmo dire: e pronto ad accogliereI'amore che ho per
me stessocosi come quello di un'altra perso-
cfr,o, /,e,neo.lf,<ilttr, c./.er.or"./u. na. Non concedo ulteriore spazioai miei li-
"r)
7z,rcfu 1o l,t ot
tc.rrtt' . miti e ai miei dubbi. L'amore pud trovare in
me terreno fertile.Sono pronto e disponibile
"a
Perlomeno di uguale importanza d inter- lasciarsbocciareI'amoie nella mia vitao.
r oga rsi su l l e moti vazi oni: "Per ch6 voglio
u n pa rtne r, ch e cosa d eve por tar e nella
mia vita?". Se mi aup;urassisolo di essereamato da
Di solito capita che quello che cerco all'e- qualcuno, non ac c ettandom e s tes s oper
sterno in realta d quello che manca dentro quello che sono,non sareiin grado di acco-
di me. gliere I'amore che mi viene offerto. Solo at-
Per fare un esempio,intendo dire che "Vo' traversouna condizione di disponibiliti in.
glio qualcuno che mi ami incondizionata- teriore posso indirizzarc vcrso la mia perso-
mente>, in veriti significa: "Non verro mai na tutto cio che mi serve.Non devo neppu-
amato.Non merito di essereamato. Io non re cercare,verro trovato. Poiche, con la giu-
amo me stesso>.Molti cercano dunque un sta dispclnibiliti, arriva ciil di cui si ha vera-
partner che li ami nel bene e nel male per- mente bisogno.
ch6 non sono in grado di provare lo stesso Tlrtto questonon significache non ci siano
sentimento per se stessi. desideri,che, in generale,non funzionano.
Il punto di partenzaessenzialeper il nostro I desideri,per esempio,non possonoco-
desiderio deve inveceessere:"$4erito di esse- stringere qtralcuno afare qualcosacontro
re amato per cio che sono. Tollero tutti i miei la sua v ol onta. N on pos s i am oneanc he i n-
difetti e i miei errori e mi accetto per come durre una personaa innamorarsi di noi. O
sono. Sono una persona specialee gradevole alare qualcosacli precisoper noi.
e ogni giorno mi voglio pii bene. Grazie al-
l'amore per me stesso,le personesi sentono Ya /r'/,"r/i, y'tan,trrr1,, /ttt,,,a/e tu /rr//r,.
Irttratteda me , perch6 mi guardano con gli ,r, n/r,,,, / r/* r/r,, i. i/r' u, a y' (,/',t(t) | (t .

r 90
Il lib r o dci desi dcri Risalireai desideripii ueri e pii profondi

E un bene che sia cosi, altrimenti qualcuno In generalee molto semplice.ngoii sempli-
ce da diventare estrememente dlffieiteper 'd-'""
potrebbe pretendere qualcosada noi e con-
stringerci a fare cose che non desideriamo la maggior parte di noi.
affatto. Bisogna infatti fai!molto meno'di quan-
to si creda comunemente. Dobbiamo solo
_Sinetteredi impegnarci.nella ricerca in ma-
Comepossotroaarela pnsona chemi ama? niera c-osiossessiva. q anqi-opa.Poich6 pro-
prio questo tipo di atteggiamentodimostra
Desiderando correttamente non ottengo che non crediamo dawero di potercela fa-
una specifica persona da me scelta a livello re. Nel piofondo della nostra anima siamo
razionale e consapevole, con la quale riten- infatti convinti che non troveremo mai nes-
go di poter iniziare una relazione. Se tutta- suno. Perlomeno, non la persona "giusta".
via, attraverso il mio desiderare, "invito" Cercare d il contrario di trovare, Per trovare
nella mia vita qualcuno che sta trasmetten- dobbiamo aprire gli occhi e il cuore ed es-
do messaggi simili ai miei e che d natural- sere pronti ad accogliere.
mente in grado di ricambiare il mio amore,
avrd di certo la possibilid di incontrare una '-a/)"tn1o."tro ,"1r,n*, r/rut/a tir7nt/izt
persona che mi corrisponda e che sia adatta etaeref ron h. a</.o o r r/1: )t othq. utla
1"o,y(*,;
a me . t,,r7
n i /ry' r, r/,' t,,,'rrr"r, /r, .

La ricerca impediscc scrr)l)r-(' rli csserepron-


il partner adattoa noi
Richiedere ti ad accogliere. Finche ccrclrinrno, rimania-
mo legati a uno specifiucgoggclto o obie tti-
Durante le conferenze che tengo sul tema vo, a uno schemamentale chc ci coslnrillrno
di come riuscire a instaurare una relazio- tutto da soli con la nostra fantasi:rlirnit:rt:rt'
ne a p p a g a n te mi v ic ' n e p o s t a s e mp re la a c u i g u a r d i a m o i n m a n i e r a i n s i s t t ' r r t r ' .l ) t ' r r -
stessad o manda: .O o rn c f a c c io a c o n o s c e - siamo sempre a una persona priv:rrli rlilctti.
re il partner giusto t' rrrl attrarlo nella mia Naturalmente, un essereuman() ;lr iro rli <li-
vita?". f e t t i o l a t i o s c u r i e s i s t es o l o n e l l z rt r ( ) \ t t : ri n r -
I l libr o d e i d e s i d e r i Risalireai desideripiil ueri e piil profondi

maginazione.Una personacosi non d reale. nostro omodulo di domandao possonopor-


Una personasimile d solo il frutto della no- tare a conseguenzenotevoli.
stra fantasia a cui ci abbandoniamo di conti-
nuo, cambiando a nostro piacimento I'im-
magine nella nostra mente. Eppure, nonostante I'importznza della que-
Cid che cerchiamoin realti d una persona stione, spessonon ci fermiamo a riflettere
che sia adattz a noi. E che quindi, al pari no abbastanzasu come formulare la richiesta
stro, awi qualche difetto. In realti., siamo al- del giusto partner. Sebbene riteniamo di sa-
la ricerca anche di noi stessi:in un certo sen- perlo perfettamente, in realti. non abbiamo
so desideriamo sempre specchiarci nella alcuna idea di quale sia il partner capacedi
persona che amiamo. Ci deve assomigliare. renderci felici. Non vogliamo neppure pen-
Deve crescere insieme a noi e osservareil sarci a lungo, ci limitiamo solo a volerlo in-
mondo con i nostri stessiocchi. Deve avere contrare. Dietro questo desiderio si nascon-
un punto di vistasimile al nostro sui principi de di solito un bisogno di tutt'altra natura:
fondamentali. Sulla fedelta, la famigli a, l' a- quello di non esserepii soli.
more, Dio e il modo in cui affrontare la vita.
La nostra fantasia in questo casonon pud
accorrere in nostro aiuto. E lo stessovale per Prima dunque di inviare nell'Universo la
la ricerca ossessiva,con cui allontaniamo nostra richiesta, dovremmo farci un'idea
l'ingresso del vero amore invece che render- piu precisasul partner che vogliamo dawe-
lo possibile. ro avereal nostro fiancr>.
A ques topr opos i to,t\ ur ol to r r ti l e l a l i s ta
ch e ho pr epar i l t( )i l ( '( 'l l l 'l r tur l r ente
nel m i o
Prima di inviare all'esterno un desiderio co- libro La leggerlrllu .utluziorle,'' di cui qui mi
si importante, d<lvremmochiarirci le idee lim i to a r utl rl r r t'r 'rs. i ntes i .C on ques tal i s ta,
su cio a cui miriarno dawero. Come ho gii ci s ar i <'l r i :r r 'o
i r r l r c v e tem po quel l o c he c i
detto - ma d meglio ripeterlo - chiedere d
facile, il difficilt' r'igrr:rrdaquello che av-
verri alla nostra vit:r. l',r'rorinel compilare il * La lcggefu'llrrt, rltr:,ione.,
Sonzogno,2010.

| ()t
Il lib r o dei desi dcri Risalire ai clrcideri piil ueri e piil profondi

a tte n d i amo d a u n a r elazione,quello che rapidamente questa meti del foglio. Vi ri-
siamo disposti a dare e quale sia il nostro versai tutte le mie speranzee i miei desideri.
partner ideale. Nelle mie conferenzee ne- Nella secondameti del foglio scrissiquel- l
gli incontri individuali, lavoriamo spesso lo che ero dispostoa dare. E devo ammette-
con questa lista perche d rapida, efficace e re che questo elenco risultd decisamente
garantisceuna totale nitidezzadi pensiero. pii breve. ll
S e vo g l i a mo d trnque il par tner giusto, Ma il fatto d che quello che non sono in l
dobbiamo prima capire in quale direzione grado di portare in una relazione, non lo
il Cosmcldeve indi rizzare la ricerca elabo- trovero nella relazione medesima.E dunque
rata. La lista e stata creata proprio sulla ba- ne emersel'immagine di un partner con cui
se di questo principio. Ci ho lavoratoin un provare a superare i miei (e i suoi) difetti.
p e ri o d o i n cu i i o stesso,dopo una fase di Nel momento in cui mi apparve pii chia-
grande confusione, errori e innumerevoli
te n ta ti vi no n an d a ti a buon fine, volevo
ro come dovesseessereil mio partner futu-
ro, scrissitutto su un foglio, che poi riposi ti
tro va re fi n a l me n te la per sona giusta con
cui trascorrerela mia esistenzafutura e mi
chiusi in me stessoper qualche tempo, per
in un luogo adatto. Tuttora mi stupiscodel-
le modaliti sorprendenti che hanno porta- l
riflettere su quale fossela partner che po-
teva corri spo n d e remeglio alle m ie aspet-
to alla realizzazionedi questo desiderio.
ill
tative. Comeho riconosciuto Ia pexon,o,gtu.sta,
Per chiarirmi le idee, analizz.aisituazioni
diverse in modo che tutto portassealla do- Ho r i fl ettuto <'or rurI l ( lI t( . :rl <'tr rr t' s t:tti r nz r ne
manda fatidica: "Qual e il modo migliore in m ani t:r ':rr r r ol l ( ):r i l t.nl l rr r r o<l i l i c :r nd<>,
to-
per capire qual d la personagiustaper me?". gli endo c aggi r ur g( 'r r r l vooc :ial l a m i a l i s ta.
In i zi a i co si a sten der euna lista,m etodo So l o quan<l or r r is t'nl i i as s ol utam ente c er to
che di solito rende tlttto piu semplice. di qual e fi l s s ci l r r r i opar tner i deal e, i nv i ai
Presi un grande tbglio di carta e lo divisi in ne l C os m ol i r r r r i r lri s tadi r i c hi es te.
due parti. Nella prima, elencaicid che sPera- Poich6 ur):r( osumi era chiara: il mio desi-
vo di trovare nel mio futuro partner. Riempii derio sareblrt'st:rtoesaudito.

r t;(t
Il lib r o d ci desi deri Risalireai desideripiir ueri epiil profondi

Eppure, devo confessarlo,tentai in ogni mo- carrzeinsieme. L'intesa fra noi era cosi for-
do di ostacolarel'Ijniverso che dovevaesau- te che solo ventiquattro ore pii tardi deci-
dire il mio desiderio.All'epoca infatti mi ero demmo sempre al telefono di andare a vive-
molto isolato e rimasi per diversi mesi quasi re insieme. Michaela, che d una persona ca-
sempre chiuso in casa.Trascorrevo tutto il pace di vera abnegazione,lascid subito il la-
tempo da solo,fatta eccezioneper le due ore voro e I'appartamento. Solo ventiquattro
serali in cui ero in scenain un teatro a Berli- ore pii tardi, decidemmo di sposarcisenza
no, sulla Kuerfursterdamm e cenavoin una essercimai veramentevisti.
grande salainsieme ai colleghi. Questi ulti- Ma non ci eravamoveramentevisti?Forse
mi mi invitavano gentilmente a mangiare non fisicamente,ma entrambi conosceva-
con loro, dicendo che stare sempre da solo mo ogni millimetro dell'anima dell'altro.
nel mio appartamento non mi facevabene. Ci eravamo raccontati tutto. Fra di noi non
Il quel modo come potevaI'Universoesau- c'erano segreti.SapevamoI'uno dell'altra
dire il mio desiderio? persino coseche mai ci eravamo sognati di
Un paio di settimane dopo suond il te- confidare a qualcuno. Avevamomessoa nu-
lefono. A chiamarmi era una donna con cui do la nostra vera natura, rivelando la nostra
avevoparlato alcune settimane prima nel anima senza riserve. Sapevamoentrambi
corso di una di questecene. Di lei ricordavo che appartenevamoI'uno all'altra.
solo che era bionda e slanciata,e che porta-
va occhiali dalle lenti spesse.Ma ci capim-
mo immediatamente cosi bene che rima- paLzo.
Tutti i miei :tntit'i ttti <'rtttsi<lt't'ttl'ttrro
nemmo al telefono quattro ore. Visto che Pensavatro <'ltt'si lt'ttllllss('tli trn assurdo col-
non potevamo vederci - lei recitava in un 'li'ttt;tr otto itt ogni modo di farmi
po di tcsllt.
teatro di Brema e io ero in scenaa Berlino - cambiat't' irk':r. ,,Nott slti neppure che gusti
il giorno successivochiacchierammo al te- ha, comt' lrirr i;t. o st'vi piacete fisicamente."
lefono per altre sette ore. C'era fra noi una Ma da parl(' rrrirtsupevoche se mi fossiimpe-
comprensione cosi profonda su tante cose dito di vivt'tt rlttt'stovero grande amore awei
che la sera seguente,dopo altre otto ore al rimpianto trrn:rla vita di aver gettato alle orti-
telefono, decidemmo di trascorrere le va- che questaopportuniti. Da li in avanti,senon

r98 r9 9
I l libr o d e i d e s i d e r i Risalire ni desideri piil ueri e piil profondi

fosse andata bene con qualcun altro, avrei chaela corrispondevain ogni dettaglio alla
pensatoa questaoccasioneunica. Al mio falli- mia descrizionedella partner che desideravo.
mento e alla mia mancanzadi coraggio.

Certo, il nostro partner avri qualche carat-


D'altra parte, cosa avrei rischiato? Se Mi- teristica e particolariti che non avevamo
chaela e io non avessimoavuto una buona immaginato. Naturalmente e impossibile
intesa sessuale,avremmo comunque avuto riuscire a pensare a tutto. Ma, tlrtto cid che
la possibiliti di diventare ottimi amici, dal avevoscritto nei miei appunti, venne esau-
momento che sul piano emotivo eravamo dito alla lettera.
gii anime gemelle.
Pensavacome me, guardava il mondo
con i miei stessiocchi, avevale stessemalin- Un caso?Chi crede ancora che lo sia, con-
conie e speranzeed era, proprio come me, tinui a crederlo e ad affannarsi per ottene-
pronta a lavorare su se stessaper superare re qualcosa,tuttavia d molto pii facile se-
insieme tutte le lacune che entrambi pote- guire le regole e il metodo del desiderio e
vamo avere. far prendere cosi alla propria vita la dire-
zione migliore.

E quando, sei settimanedopo e dopo molte


altre telefonatechilometriche, mi presentai C hi i nv ec cs i f i <l utl t'l r ni o t's t'r tt1>itton o, de-
di fronte a casasua con un furgone per il v e as pettar sci l 'r ci l r l t:s i tl t'ti , r s i t't'r tl i z zsi e-
trasloco e la vidi veramente per la prima guendo modaliti fisscc spcrilit'lrt'.
volta, mi sentii I'uomo pii felice del mon- Si tr attas ol o di es s er (l:) r( ) nti c tl i s l tor ti bi -
do. La prima cosachc pensaifu che ero sta- li. Il nostro futuro parln('r prto esserequal-
to fortunato. Michat'la t'ra la donna piti bel- c uno c he c i ur ta tr a l l t l ol l :t, c he pr ov oc a
la che potessiimm:rgirurre. un i nc i dente o c he s p<)l rl ( ' ( l uer el ac ontr o
L'aspettosorprerrrlt'nl('crache, quando in di noi . C hi di c e c he i l 1r i r r r oi nc ontr o deb-
seguitorilessila rrri:rlist:r,constataiche Mi- ba es s er equel l o gi tr s to: l ,'uni c a c os as i c u-
Il lib r o d ei desi deri Risalire ai desideri piil ueri e pii.t. profondi

ra B che attireri su di s6 tutta la nostra at- cui il Cosmo esaudiscei desideri. Michaela
tenzione. era pronta e disponibile, e io ero alla ricer-
Molte coppie solide e felici all'inizio non ca del partner ideale, che, naturalmente,
si sopportavanoma, per qualche inspiega- doveva esseredisposto a instaurare una re-
bile ragione, non riuscivanoa risultare in- lazione sentimentale.
differenti l'uno all'altra. Certo pud accade-
re che, come in un romanzo, entrambi sap-
piano fin dal primo istante che l'altro sari Sappiateche si pud veramente scrivere tut-
la persona della loro vita... to quello che ibtifimo in mente. Anche
Cid che conta d non avere idee precon- aspetto, fisico e peculiariti del carattere,
cette su l mod o i n cui I' incontr o con I' uo- per quanto questo non garantisca che il
mo o la donna dei propri sogni si verifi- partner dotato di tutte le qualiti richieste ci
cheri. Altrimenti potrebbe accadere che renderi felici. Infatti c'd sempre il rischio
I'U ni verso prow ed a alla spedizione, m a di aver esageratonei propri desideri.
non la si riceva perche non si d in grado di Immaginiamo, per esempio,che il partner
riconoscerla... debba essereatletico, sportivo e, natural-
mente, di bell'aspetto.A quel punto, dob-
biamo perd dedurre che questo ipotetico
Spessomi viene chiesto se Michaela avesse partner pratichi volentieri attivitd sportiva
sp e d i to ne l l 'ete re un identico desider io e desideri farlo insieme a noi. Ne abbiamo
dell'uomo giusto. dawero voglia?Oppure si desideraun part-
No, non I'ha fatto, ma era pronta e dispo- ner che a lctto sia una bomba e abbia sem-
nibile ad accoglierlo. pre vogli:r <li fare sesso?Il sogno di tutti gli
Naturalrncnte avrebbe potuto anche op- uomini. Mu se diventa realtd, pud in breve
pormi un rilirrto, ma si sarebbetrattato di tempo lnrslirrmarsiin incubo. Cosasucce-
una ben str':rn:rrr:alizzazionedel mio desi- de se rlopo un mese il proprio desiderio
derio. "Qui <''i'lrr<lonnastraordinariache e sessualt'rron d pii frequente come quello
fatta per te, nl:r rrorrvu()lesapernedi te." del partn('r'o non lo si riescea soddisfare,
E , comun (l u (',(l u('sl( )non d il m odo in o se, a ut) ('('rtopunto, sopraggiungonoal-
I

Il lib r o dei desi deri

tri interessi?O se si ci si deve preoccupare Zr, oolloo, uthz 1i'ue.tohV,or)/'hn.z


di venire lasciatise non si e abbastanzabra-
vi a letto? O se si ha paura di non essereal-
l'altezza?
Esprimendo il desiderio di un partner
mol to b e l l o , si ri s chia di sentir sim eno ap-
prez.zatie di ritrovarsi a soffrire di comples-
si di inferioriti.
Puo essereabbastanzapericoloso anche
e sp ri mereu n d e sider iosolo spinti da una
crisi temporanea. Il desiclerioviene esaudi-
to, ma non d affatto garantito che questo ci
rendera felici.
P erci o , so p rattutto nel casodi un par t-
ner, bisognerebberifletterc molto attenta-
men te sul ti p o di per sona che si desider a
incontrare.

,c
Imparando a desideraresi diventa pii felici?
Si, senzaombra di dubbio, ma in un modo
molto diverso da quello che ci si immagina.
La feliciti E un atteggiamento interiore e
ha poco a che vedere con la nostra vita rea-
le ed esteriore.Se siamo infelici senzasoldi
e senzaun partner, probabilmente lo sare-
mo anche quando li avremo.
Ognuno di noi conosce qualcuno a cui
non mancano il denaro o un compagno o
la celebriti e tuttavia E perennemente di
cattivo umore o insoddisfatto.

& o /"'* 1"fultcnxo ,h//* 1rlr'.iA,


,,"gl/tn"r-o
n /o c,11"nr"rrrr,,/r,//'r'.,/r'rr,r,
'-

La felicita rlt'l'ivlt ilrl:rtti sctttpt c rl;rll:t ll()sll':l


inte ri<lriti. Si:tttto lr'lir i rc ri,ttttr I itt gr:r<lo <li
lr'llsnr('llct r' lr'lir rt.r l' ttt rltt('st() t':rso trtltr lh
lrlcrrrr:rrlilllt lttz.t rr' .rlrililtttto in una villa o
irr rrrr .rl)l,.rrt.rnr('trlo <li tt'cnta metri quadri.

2 ()1
I l libr o d e i d e s i d e r i La nostra uita diuenta pii felice?

In entrambi i casi possiamoesseretanto fe- percio saremo sempre infelici anche nel
lici quanto infelici. momento dell'agognata buona sorte. Nella
nostra vita mancheri sempre qualcosa,e
questo ci impedird di gioire dawero di un
sentimento di feliciti.

La feliciti d uno stato d'animo, di cui possia- Alcuni anni fa avevoapparentemente tutto.
mo fare esperienza, con o senza un partner, Soldi, un aspetto gradevole,successopro-
con o senza denaro. con o senza casa e bellez- fessionale,donne e salute.Ciononostante,
za. Tuttavia molti sono convinti che potrebbe- ero infelice. Mi sentivo vuoto e in balia de-
ro essere felici solo se avessero qualcosa di gli eventi. Ero sempre convinto che tutti
preciso. Ed d proprio il "se" a condannarci al- fossero pii felici di me. Ero certo che mi
I'infcliciti, forse per sempre. Pronunciando mancassequalcosaper awicinarmi alla feli-
frasi ipotetiche e accampandole come scuse cita. Dovevo avere ancora piri successo,ac-
ci rifirrti:rrno di capire il vero motivo del ma- cumulare ancora pii denaro, andare a letto
lcsst'r't':vogliamo solo gettarcelo alle spalle. con ancora piu donne e a quel punto avrei
Silrnro slati noi stessi,con i nostri pensieri potuto trovare la vera feliciti. La mia infeli-
e lt' rr<)str'('('()r)v in z iopnro i f o n d e , a me t t e rc i citi era I'owia conseguenzadi questo mio
nt:ll:rsitrr;rzio rrt'inc u i c i t ro v ia mo e c h e n o n modo di pensare. Proprio la certezza che
ci pi:rct', t' rli cr)nscf{lrenzaanche di fronte a qualcosa mi mancassecreava la rl:'ancanza
e venti ;rositiri cslt' r' rrif in ia mo p e r a s s u me re stessa.Senzarcndcrrnene conto, rimanda-
sempl'(' lo stcsso:rllcggiamento. vo nel futuro la rnia possibilitadi esserefeli-
ce. La sensazionce la convinzione dell'as-
senza di quak'osa sovrastavanotutti gli altri
Tutto dilx,rtth' v'rttlttr'tlrt noi desideri. Ero cosi convinto di questa non-
completezzaclte mi impediva di esserefeli-
L a feliciti pr('sunt. t , n : rt lt ra lme n t e , s i t ro v a ce, anche nel rnomento in cui i primi desi-
a ltrove rispt'tto ;r rl' rc r i t ro v ia mo n o i. E deri cominciarono a realizzarsi: credevo
I l libr o dei d e s i d e r i La nostra uita diuenta piil felice?

che non fossero quelli giusti per me o che cuore non c'd persona al mondo che ce li
arrivassero troppo in ritardo. Per questa ra- possagarantire.
gione non ero in grado di accettare nulla di
quanto mi vctriva donato con gioia o ricono-
scenza pcrclrc rimanevo convinto che altre Quindi, anche se vediamo esauditi i nostri
persono lirsst'ro piu felici e fortunate di me. desideri non cambia nulla nel nostro atteg-
Ero allit rir.t'r'r'adella feliciti, e pii la cer- giamento di fondo nei confronti della vita.
cavo irll't'sl('r'n(),piu mi passavadavanti agli Se ora non siamo felici, non lo diventere-
occhi. Il rn io <lt'sid e rio in c o n s c io re c it a v a mo attraverso stimoli esterni, sebbene ci
cosi: "Norr sorro li'lice. La mia feliciti d lega- accadedi pensarlo. La fortuna che pud sor-
ta al lirtrrro. Ilo lrisogno d i mo lt o d i p ii p e r riderci sari. di breve durata perch6 non
css('r'('lr'licr",. (]trincli, e ra c o me s e , in c o n - corrisponde alla nostra condizione interio-
('r'('t().t lrit'rlcssi:..N<ln s a rd ma i f e lic e n e l re, ai pensieri e alle convinzioni che alber-
r | ("'. l,' i rrI t'l ic i tir domin ava la mia vita.
J)r'('si('r
gano in noi.
1., 1 lt'r'(llr('slo nro lir'o , p e rs in o s e s i f o s s e ro
A v\'('r':rti rlilcr si tlcsi<lt' rin o n s a re b b e c a m-
biltto ttttll;t. Imparare a desideraremi ha reso pii felice?
S olo rllr:uxlo,rlrlr;ttt t lo n a q i u e s t o a t t e g g ia - Si, assolutamente.Non tanto perch6 con
m(:n to t'l'irlr'.r rli rlivcn t a re f e lic e a t t ra v e rs o questo sistemasi realizzano tutti i miei desi-
gli altr i o :rltr(' ( ,\(', r o t t t in c ia i a p ro v a re s e n - deri, ma perch6 affronto la mia vita in mo-
timerrti p r olo rrrli rlr :tl)l)a g a me n t oe a mo re . do pii consapevolee ho fidtrcia nr:l rnio at-
In dr'lirritir,r, rlictto llt mia ric e rc a c ' e ra teggiamento.
u n a co s:tso l;t:,tttr'l,tr,r : t ll' a mo re e a lla t e n e - r r i r r ) r n( 'ogr r i v ol l i r i
La c ons apt:v ol t'z z<l
tezza, e, n()n lr,\.rrrrl,r lirlc n t ro d i me , s p e - mit : i r l c s i < l t ' l ' is i r t ' ; t l i r r i l r o . r r r i l r : r s r r r t ' t l t 'l a
ra vo d i rit't'r't'tlr rl,rll'r' rlt ' trt o . cOnvittzirlttt' r ltc n,n \on() riolo rrci miei
s f b r z . it ' t t l l r r ' r i o l , ( ' r ( ( ) r \ o s u r l t t c s t a T e r r a .
P e r s i r r o r r c r r r r , ) n r ( ' n t rp i i r p i a t t i e s o l i t a r i m i
S e non sianto itt g r.r,l,, r li s v ilu p p a re a mo re s e nt ( )t ' i rr , , , l r , l , , r r i t ' l t ' l i c c . S i a c h e m i r i f u g i
e se n timenti sctrn r r ' p , s it iv i n e l n o s t ro n e i m i c i ; , , r r r r c ri , s i : r c h e m i t r o v i f r a u n a
Il lib r o d e i desi deri

folla di persone, sono consapevoledi far


sempre parte di qualcosa.E sono pieno di
riconoscenza.
J//.rro"
,Z. r r-ro,ro tln rt r,/no, ?( (t. cort /' *.r*
D ntfztnx,ur /n e n f,<ty' /i x' n,y' /no,
,1"fr*n/. r/nto/r.'

Imparare a desiderareha cambiato comple-


tamente il mio mondo, il mio modo di vive-
re, il mio attegeiamento,il mio rapportar-
mi alle cose e alle persone e il mio amore
per me stesso.
Ogni giorno che passasento di entrare
sempre pit) in contatto con nle stesso.Desi-
derare secondo le regole che ho espostoin
questo libro mi d stato di grande aiuto. Tirt-
te le volte che un mio desiderio d stato esau-
dito, mi sono reso conto di quali siano le
coseveramente importanti nella mia vita.
Nel momento in cui capiamoche possiamo
raggiungere tutto, che possiamo avere tut-
to. comincianr<la metterci alla ricerca solo
di cio che corr(:rdawero.
" In definitivrr,r'crchiamosolo amore. Alla
f i n e , so kl l ':rrrro l t'p u o r ender ci felici. L' a-
mo re pe r no i s(r'ssiE. per gli altr i.