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Vita del Venerando Padre Fra Paolo da Sogliano Riformato .

Nel Convento di S.Pietro in Galatina della Provinzia di Bari , alli i 5. di Giugno dell'anno
1604 dal Padre Giacomo da Faggiano Custode di governo, f ricevuto questo di voto
Padre alla Religione . Nato egli di buon parentado chiamavasi al secolo Marco Micheli ,
fatto poi Religioso le f posto il nome di Paolo, e fece tali progressi nello Spirito , che
f tenuto per uno specchio di Santit nel suo tempo. Non lo ritrovo gran Teologo
Scolastico, ma mistico , e morale, avendo insegnata quest'ultima da pubblico Lettore
de Cali di conscienza in diverse Chiese Cattedrali . Dalla scienza morale pass alla
contemplativa, e fece con questa un raro acquisto di tutte le virt , poich egli f
umile, paziente , caritativo , e dotato d' ogni religiosa perfezione . Era cos nemico
delle parole inutili , ed oziose , e specialmente di chi mormorava, che se udiva
qualch'uno adir male, anche in cose leggieri non potea contenere il suo zelo di non
riprenderlo acremente .

Il primo dono, che ottenne da Dio per mezzo dell'orazione f quello dell'Estasi; restava
immobile quasi sempre in Coro, nel celebrare la Messa , nella quale vi spendeva due
ore, e vedevasi sollevarsi da terra , poi scendere pian piano , e ripigliare il yerso
ch'aveva lasciato. Celebrando un giorno in Sogliano sua Patria, dopo esserli
comunicato , rimase assrto dalla soavit del Cibo Eucaristico . Il Ministro , ch'era un
figliuolo di nove anni, fugg nella Sagrestia gridando: il Padre Paolo morto all' Altare ,
dove correndo l'Arciprete, lo vidde due palmi alto da terra . Riavutosi finalmente dal
Rato termin la messa, m rest cos languido, e senza forze, che f spogliato de
Vestimenti sagri dalli Sacerdoti di quella Chiesa , lasciandolo poi solo, perche' senza
strepito render potesse le dovute grazie al suo Signore.

Quivi si compiacque Iddio di manifestare la santit di questo suo Servo , operando a


sua intercessione alcuni miracoli .

Caterina Amati essendo spedita da Medici, toccata colla Corona del Padre Paolo subito
si riebbe , ed usc dal letto . La medema grazia impetr al Marito della sudetta
Caterina dandole a bere un poco d'acqua da lui benedetta , ed un Bue, che stava per
crepare gonfio in tutte le parti del Corpo, cinto con vin poco di tela datali dal Servo di
Dio , subito ritorn all' esser di prima .

Lucrezia delle Cartelle di S. Pietro in Galatina travagliata dai dolori del parto, venuto il
P. Paolo in Casa, e toccatala colla sua Corda la liber , dicendole, ch'il giorno seguente
partorirebbe un maschio, e lo chiamaste Diego, come il tutto successe. Sovragiunta
poi a detta Signora , dopo il parto, una gran Ausinone negli occhi , da cui rimale cieca ,
chiamato il Servo di Dio, e sanale la Croce col suo Cordone ricuper perfettamente la
vista.
Petronilla Ves di S. Pietro in Galatina cieca di molto tempo , di modo che non pot
ricuperare la vista con molti rimedj, anco fuor del Paese adoprati , fattole dal Padre
Paolo il segno della Croce sopra gli' occhi, e dicendole, che recitaste alcuni Pater
noster , ed Ave Maria a S. Michele Arcangelo , subito la ottenne con maraviglia , e
lagrime di giubilo della medema . Chiamato da D. Dianora Castriota Padrona di
Parabita per la mortale infermit di D. Giorgio Castrioto suo Figlio , postosi in orazione
il Servo di Dio, impetr la salute all'infermo.

Lo dot ancora il Signore del dono della Profezia, come si vede dal caso sopranarato
in Lucrezia dalle Cartelle, e da quello , che ora diremo. Per una gravistma infermit f
il Padre di Petronilla Vesa sopradetta spedito da Medici, e preparata la pompa funebre;
da Dio inspirata la Figlia mand a chiamare il Padre Paolo , ed ivi giunto dirtele , che
stasse di buon'animo, poich per allora non morirebbe , conforme si vidde, alzatosi
sano dal letto dopo pochi giorni . Passati alcuni mesi cadde di nuovo infermo, e fatto
richiamare il Servo di Dio rispose, non esser pi tempo , perche la Madre di Dio lo
voleva in Paradiso il giorno della sua Purificazione , come de fatto segui.

Con questa fama di gran Servo di Dio lasci la vita mortale il P. Paolo nel Convento di
S. Pietro in Galatina, munito dei Santi Sagramenti l'anno 1657. alli 3 del 5. di Gennajo
giorno della Conversione di S- Paolo , di cui portava il nome . Convennero alla sua
morte non solo i nobili , e plebei, m quelli ancora de'la sua Patria poco lontana da
Galatina, e li tagliorono pi Abiti per la gran divozione, che gli portavano . Il suo Corpo
dopo molti anni ritrovato incorrotto nella Tomba comune de frati, f riposto dentro una
Cassa di legno nell' angolo dentro la Chiesa, quando si scende dal Presbiterio , insieme
col Corpo d'un'altra Serva di'Dio Monaca Terziaria, trovata anch'essa incorrotta, ed
intiera; e per non esser facile l'apertura , vedesi il luogo, conforme si dice , lastricato di
calce , lasciando al Signore , che disponga col tempo , quello che solito fare -coi
Servi suoi. Tutto ci si racconta nella Cronica della Provinzia di Bari scritta dal P.
Bonaventura di Lama Cronista della stessa Provinzia, che si attende alla luce .

(Da: Leggendario Francescano, 1721)