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Giuseppe Andrea Ferraro

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Collana Scienza e Conoscenza


I edizione eBook: 2009
Copertina Matteo Venturi
ISBN: 978-88-7507-960-4
Giuseppe Andrea Ferraro

Macro Edizioni
via Giardino 30
47023 Diegaro di Cesena (FC)
www.macroedizioni.it
ebook@gruppomacro.net

Copia dellopera stata depositata per la tutela del diritto


dautore, a norma delle vigenti leggi.

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INDICE:

Premessa bibliografica ......................................................6

Capitolo 1:
Il vuoto di Newton e di Einstein
e il Pieno di Todeschini ...........................................13
Capitolo 2:
La Spaziodinamica dellEtere:
dalle Particelle alle Galassie .......................................28
Capitolo 3:
La Teoria delle Apparenze: dalla Materia allo Spirito ...........44
Capitolo 4:
LAnima come Ricetrasmittente
e i Poteri Metapsichici ..................................................56
Capitolo 5:
Riflessioni conclusive ......................................................71
Giuseppe Andrea Ferraro

Riferimenti bibliografici essenziali ..................................77


Note bibliografiche...........................................................78

L'autore.............................................................................79
Altre pubblicazioni dell'autore..........................................80

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

PREMESSA BIBLIOGRAFICA

Marco Todeschini nacque a Valsecca di Bergamo


il 25 aprile 1899 e mor a Bergamo il 13 ottobre
1988, per poi essere sepolto nel suo paesino natale,
dove in suo onore fu eretto un romantico cippo. Si
laure a Torino nel 1921 in ingegneria, dopodich
si specializz in svariati rami della fisica e della neu-
rofisiologia. Lavor presso il Genio militare di Pa-
via. Fu docente sia nelle scuole superiori che come
professore ordinario di meccanica razionale ed elet-
Giuseppe Andrea Ferraro

tronica al biennio di Ingegneria Superiore STGM


di Roma. Inizi gli studi che lo avrebbero reso uno
scienziato controverso e al contempo famoso in tut-
to il mondo nel 1914 e li termin nel 1946, ma ne
divulg i risultati soprattutto negli anni successivi,
nel corso dei quali scrisse trattati molto corposi che

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

ebbero unampia diffusione sia in Italia che nel


mondo. Per limponenza e loriginalit della sua ri-
cerca ebbe il riconoscimento di alcuni esponenti
della scienza accademica del periodo, tra cui il mate-
matico Tullio Levi-Civita, i fisici Enrico Fermi, B.
Finzi, G. Castelfranchi, Q. Majorana, E. Medi e
lingegnere Guglielmo Marconi, con i quali ebbe
occasione di collaborare e dai quali la sua teoria ven-
ne considerata con grande seriet e oggettivit. Inol-
tre Todeschini ebbe fruttuosi scambi di idee con in-
signi fisici stranieri come N. Bohr, C. Chain, A.W.
Heisenberg, W. Pauli, P. Blackett, D. C. Anderson,
P. Dirac e con illustri clinici cattedratici come N.W.
Walker, il quale tra laltro istitu la prima cattedra
universitaria di Psicobiofisica negli USA. Tuttavia, a
parte alcuni estimatori, Todeschini era complessiva-
mente abbastanza emarginato dal resto della comu-
nit accademica, e la sua opera ancor pi ignorata
ai giorni nostri: infatti non si trovano libri di Tode-
schini nelle facolt universitarie di fisica. Molti illu-
stri cattedratici del nostro tempo non hanno ritenu-
to nemmeno fosse il caso di prendere in considera-
Giuseppe Andrea Ferraro

zione il lavoro di Todeschini: un atteggiamento irra-


zionale, antiscientifico, o per lo meno di chiusura o
pigrizia mentale, o forse di semplice timore di ve-
dersi crollare sotto i piedi un terreno scientifico che
si sempre creduto (a-criticamente) solido, monoli-
tico, assodato e indiscutibile. E invece Todeschini

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

rappresentava quello che dovrebbe essere il prototipo


dello scienziato vero, tutto proteso a ricercare la veri-
t, costi quello che costi, e al di fuori di qualunque
compromesso.

Ma cercare realmente la verit, quella scientifica,


ha un prezzo altissimo: comporta spesso e inevitabil-
mente uno scontro con i paradigmi e i dogmi cor-
renti, che come sempre sono duri a morire. Forte
delle sue conoscenze nei rami pi svariati della fisi-
ca, dellingegneria, della fisiologia, della storia della
scienza e della filosofia, egli dedic la sua vita intera-
mente alla scienza. Con obiettivi ben chiari nella
mente, che andavano ben oltre la mera erudizione,
egli fond una scienza fisica completamente nuova
denominata Psicobiofisica, per la quale, nonostan-
te i numerosi contrasti con laccademia del tempo,
fu perfino proposto nel 1974 per il premio Nobel
per la fisica. Questa nuova scienza, che lo stesso To-
deschini defin come la scienza unitaria del terzo
millennio, inglobava in s la fisica, la biologia e la
psicologia. La Psicobiofisica, una scienza il cui scopo
Giuseppe Andrea Ferraro

era una reale unificazione di tutte le leggi del creato,


partiva dallassunzione che tutti i moti nelluniverso,
dallinfinitamente piccolo allinfinitamente grande,
nascessero da un etere universale in perenne moto
vorticoso in grado di influenzare sia la materia che
gli esseri viventi e il loro spirito. La Psicobiofisica di

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

Todeschini infatti comprende tre specifici settori tra


loro strettamente interagenti: a) una parte fisica con
la quale egli dimostra come tutti i fenomeni naturali
si identifichino in particolari movimenti di spazio
fluido (ci che lui intende per etere); b) una parte
biologica con la quale dimostra come i movimenti
di spazio fluido, urtando contro i nostri organi di
senso, producono in essi delle correnti elettriche che
vengono trasmesse dalle linee nervose del cervello,
suscitando cos nella psiche le sensazioni di luce,
elettricit, calore, suono, odore, tatto e forza, dimo-
strando cos che tutti gli organi del nostro sistema
nervoso funzionano in base a una vera e propria tec-
nologia elettronica; c) una parte psichica dove la
psiche viene intesa come un atto di volont che si
serve del sistema nervoso come di un semplice stru-
mento che fornisce la dimostrazione scientifica
dellesistenza dellanima umana, del mondo spiri-
tuale e di Dio. Con questa scienza Todeschini riusc
a superare le tantissime contraddizioni della scienza
ufficiale, dimostrando che la frammentazione della
scienza nelle sue innumerevoli branche alla radice
Giuseppe Andrea Ferraro

della nostra ignoranza sulla reale natura dellUniver-


so e sulla nostra stessa vita. Solo una teoria comple-
tamente unificata, che congiunga il non vivente al
vivente, pu spiegarci la reale struttura delluniverso,
la sua finalit e il ruolo dellumanit in esso. Tode-
schini svilupp la sua teoria non solo come mera

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astrazione, ma anche effettuando esperimenti che la


comprovassero e perfino inventando strumenti tec-
nologici che si avvalessero di questa teoria. Per
quanto egli fosse piuttosto inviso alla comunit uffi-
ciale degli accademici, soprattutto per aver basato la
sua teoria sullesistenza delletere, che invece era sta-
to bandito dal paradigma fisico del tempo e per es-
sersi messo in urto frontale sia con la fisica newto-
niana che con la relativit di Einstein (nascente pro-
prio mentre nasceva la Psicobiofisica), non gli man-
carono comunque i riconoscimenti anche nel mon-
do accademico. Infatti, fu nominato membro do-
nore di 25 Accademie e Societ Scientifiche sia in
Italia che allestero (in Francia, in particolare), ed
ebbe occasione di esporre la sua teoria in svariati
congressi scientifici internazionali, in modo partico-
lare al Congresso Internazionale di Fisica a Roma
nel 1949, presieduto dal fisico Enrico Medi. Oltre
alla sua partecipazione ai convegni ufficiali, fond a
Bergamo il Centro Internazionale di Psicobiofisica
(CIP). Todeschini, pur dissentendo con la teoria uf-
ficiale del tempo, in particolare con la relativit, eb-
Giuseppe Andrea Ferraro

be un dialogo molto stretto e continuativo con i


colleghi del suo tempo anche con quelli con cui
non si trovava daccordo cosa che gli permise di
fondare la sua nuova teoria su una solida conoscenza
della scienza standard del tempo, in particolare della
fisica. Pertanto, pur perseguendo in maniera deter-

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minata la sua strada, non commise mai lerrore di


chiudersi in se stesso, e quando cera da difendere il
suo operato lo fece in maniera decisa e con corag-
gio, fino alla fine della sua vita. Marco Todeschini fu
autore di oltre un migliaio di pubblicazioni, tra li-
bri, articoli e comunicazioni a congressi. Nonostan-
te il non celato dissenso e spesso anche lindiffe-
renza allinterno del mondo accademico pi tradi-
zionalista la sua opera stata comunque analizzata
da centinaia di scienziati, filosofi e teologi dalla
mente aperta, che hanno scritto articoli su di lui e
sulla sua teoria. Alcuni scienziati e studiosi stanno
tuttora continuando la sua opera, mentre allestero,
in particolare in America Latina e negli Stati Uniti,
sono sorte delle vere e proprie cattedre universitarie
di Psicobiofisica. Ancora una volta uno scienziato di-
venta dissidente solo per aver stabilito che lo spazio
che ci circonda non vuoto, ma costituito da una
sostanza fluida denominata etere, in grado di go-
vernare non solo tutti i meccanismi che hanno luogo
nelluniverso, ma anche la vita di chi ci vive e lo spi-
rito che alberga in quelle vite. Una teoria tanto rivo-
Giuseppe Andrea Ferraro

luzionaria come quella di Todeschini che ai giorni


nostri trova riscontro in importantissime scoperte
sulla natura delletere (o campo di punto zero co-
me viene denominato oggi) non pu certamente
sfuggire alle menti di noi umani del terzo millennio,
oggi cos bisognosi di interrogarci su noi stessi in un

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mondo completamente materialista e incerto, e so-


prattutto di trovare nuove sorgenti di energia in gra-
do di sostituire quelle inquinanti nate da una fisica
e da una tecnologia mal impostate che stanno
sconvolgendo il nostro mondo e il suo clima.
Giuseppe Andrea Ferraro

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

CAPITOLO 1

IL VUOTO DI NEWTON E DI EINSTEIN


E IL PIENO DI TODESCHINI

Il pensiero di Todeschini raccoglie in parte quello


del filosofo della natura Cartesio, il quale, sulla base
della ferma convinzione che lo spazio non fosse vuo-
to, ma riempito di una sostanza denominata etere,
nella quale possono prodursi vortici e onde, riteneva
che lo stesso sistema solare fosse un gigantesco vorti-
ce di etere in cui i pianeti sarebbero immersi e co-
stretti a effettuare rivoluzioni intorno al Sole, astro
centrale del sistema. Allo stesso modo, alla fine del
700, il fisico Augustin Jean Fresnel spieg la natura
ondulatoria della luce come una vibrazione dellete-
re, ipotesi sostenuta anche dal fisico olandese Chri-
stian Huygens, e circa un secolo dopo, prima ancora
del famoso esperimento di Michelson con il quale si
pretese di dimostrare linesistenza delletere, il fisico
Giuseppe Andrea Ferraro

Heinrich Rudolph Hertz dimostr che anche la teo-


ria classica dellelettromagnetismo confermava lipo-
tesi che lo spazio fosse pervaso da un etere fluido e
vibrante, dove le onde si propagano per oscillazione
attraverso di esso. Ci era supportato anche dal fisico
Michael Faraday e dal fisico Lord Kelvin, in partico-

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lare con la sua teoria dei vortici atomici. Nei primi


del 900 Guglielmo Marconi us proprio il concetto
di etere per realizzare la sua telefonia senza fili. E an-
cora prima di Cartesio la stessa idea, da un punto di
vista pi filosofico, era nata dal caposcuola Anassago-
ra, seguita e rielaborata da Leucippo e poi adottata
dai grandi filosofi Platone e Aristotele, che seppur ri-
vali su aspetti fondamentali, condividevano lidea
che non esistesse spazio vuoto, ma che la materia fos-
se immersa in una sostanza che luno chiamava spa-
zio pieno e laltro etere, ma che in realt era la
stessa cosa, quella che gli orientali hanno sempre
chiamato prana e i fisici di oggi chiamano campo di
punto zero.

La teoria di Todeschini in aperto contrasto con la


teoria della gravitazione universale di Isaac Newton la
quale, negando lesistenza delletere, contempla lesi-
stenza di misteriose forze che si manifesterebbero in
corpi dotati di massa, i quali sarebbero in grado di
muoversi di moto uniforme allinterno di uno spazio
assolutamente vuoto e quindi privo di attrito. Secon-
Giuseppe Andrea Ferraro

do Todeschini, nel vuoto assoluto la forza ben nota


descritta dal Secondo Principio della Dinamica di
Newton, secondo il quale F=ma (dove F la forza, m
la massa e a laccelerazione), sarebbe nulla, deno-
tando il fatto che nel vuoto assoluto non possibile n
produrre forze, n accelerazioni, n velocit, dal mo-

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mento che quelle che appaiono come forze sono


possibili solo in presenza di una massa soggetta a un
moto generato da un vortice di etere con una densit
ben precisa. La formula sopra citata diventa valida solo
allinterno di quello che Todeschini chiama spazio
ponderale, non uno spazio inteso come astratta
estensione geometrica, ma costituito da un fluido con
una data densit, proprio come letere. Solo allinterno
di questo etere possibile imprimere una velocit a
una massa e mantenerla, applicando la forza F. In tal
modo il movimento delle masse costituito da accele-
razioni o decelerazioni sarebbe completamente ed
esclusivamente determinato dallurto tra tali masse e
letere stesso. Ci dimostrerebbe che nellUniverso
non esiste uno spazio vuoto assoluto, come riteneva
Newton, ma solamente uno spazio assoluto ben sepa-
rato dal tempo (a differenza delle assunzioni della rela-
tivit di Einstein) avente una determinata densit in
grado di influenzare il moto delle masse. Quella che
viene chiamata forza di inerzia, secondo Todeschini,
dunque provocata dal movimento relativo tra lo spa-
zio fluido dellambiente (ovvero letere) e i corpi che si
Giuseppe Andrea Ferraro

trovano in esso immersi. In questa luce quella che vie-


ne definita come forza di inerzia e il peso stesso dei
corpi non sono propriet caratteristiche della materia
indipendenti dallo spazio fluido che li circonda, come
si riteneva nellambito della fisica newtoniana, ma di-
pendono dalla densit delletere e dallaccelerazione re-

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lativa a tale etere. Linerzia, secondo Todeschini, non


sarebbe altro che una apparenza di forza generata
dalla resistenza opposta dalletere allaccelerazione dei
corpi in esso presenti.

Limpostazione Cartesiana di Todeschini si espli-


ca nel fatto che tutti i fenomeni del mondo fisico
siano essi meccanici, elettromagnetici, elettrodeboli o
nucleari sono riconducibili a una sola dinamica,
che descrive il movimento e lurto di masse allinter-
no di un movimento eterno e vorticoso delletere.
Dunque tutti i fenomeni in natura risultano essere
semplici azioni fluidodinamiche dello spazio eterico
fluido sulla materia allinterno di esso, i vortici di
etere formerebbero sia i sistemi atomici che quelli
astronomici, mentre le varie forme di energia radian-
te nelle forme e frequenze che conosciamo non sa-
rebbero altro che onde prodotte dalle vibrazioni di
questo etere. Al contrario, il fatto che la fisica abbia
creato tante meccaniche diverse e relative leggi, a
seconda delle masse descritte (dallinfinitamente pic-
colo allinfinitamente grande), non ha portato allu-
Giuseppe Andrea Ferraro

nificazione della scienza, ma alla sua divisione in tan-


te branche separate. Questa frammentazione, secon-
do Todeschini e non solo secondo lui, ha allontanato
luomo dalla verit e ha portato la scienza fisica a un
vicolo cieco, nonch alla confusione nella mente del-
le persone in merito alla struttura intima della realt.

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Ma Todeschini in netto contrasto anche con la teo-


ria della relativit di Albert Einstein, teoria nata pro-
prio nel periodo in cui lui stava sviluppando la sua
Psicobiofisica. Anche Einstein, che si avvalse stru-
mentalmente dellesperimento ottico di Michelson
progettato apposta per dimostrare linesistenza delle-
tere, negava che lo spazio fosse pieno di un fluido
universale, e fondava tutta la sua teoria sulla finitezza
della velocit della luce (300.000 km/sec), e sulle-
quivalenza della massa e dellenergia nella sua famosa
equazione E=mc2 (1) (m la massa, c la velocit
della luce). Tutte assunzioni che erano in totale con-
trasto con la teoria di Todeschini. In particolare To-
deschini, pur assumendo come valida lequazione di
cui sopra, che viene ben verificata nella bomba ato-
mica, non ne condivide affatto il significato fisico. In
primo luogo, in virt delle propriet dinamiche del-
letere da lui scoperte, egli dedusse che le particelle
nucleari (nucleoni) compiono rivoluzioni attorno al
nucleo atomico a una velocit 1,41 volte superiore
alla velocit della luce, contravvenendo cos al limite
insuperabile di Einstein. A questo risultato Todeschi-
Giuseppe Andrea Ferraro

ni arriv assumendo che le particelle di massa m, co-


stituenti il nucleo atomico, compiano delle rivolu-
zioni attorno al suo centro con velocit v in modo
tale da sviluppare unenergia (forza viva secondo
Leibniz, energia cinetica come la intendiamo oggi)
definita come E=1/2mv2 (2). Ma sapendo anche

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che nella disintegrazione del nucleo atomico (come


avviene nella bomba atomica) le particelle sviluppa-
no unenergia descritta dalla famosa equazione di
Einstein, eguagliando tra loro i secondi termini delle
equazioni (1) e (2) e risolvendo rispetto a v si ottiene
il sorprendente risultato di v=0.41c. In tal modo
Todeschini convalid la famosa equazione di Ein-
stein sullenergia partendo dalla semplice formula
della forza viva di Leibniz senza alcun bisogno di ri-
correre a quella teoria della relativit che Einstein
vedeva come unica interpretazione della sua famosa
equazione. Secondo Todeschini dunque, il fatto che
la velocit di rivoluzione dei nucleoni sia superiore
(anche se di poco) alla velocit della luce compro-
vato sperimentalmente proprio dal fatto che lener-
gia prodotta da una bomba atomica esattamente
quella seppur mal interpretata di Einstein. Tode-
schini dunque avrebbe scoperto il vero significato
della famosa formula inventata da Einstein: ci con-
sisterebbe nella liberazione esplosiva dellenorme
energia cinetica intrinseca dei nucleoni in rotazione
superluminale attorno al centro del nucleo atomico.
Giuseppe Andrea Ferraro

E questa rotazione non sarebbe dovuta ad altre cau-


se se non al trascinamento prodotto dal moto vorti-
coso delletere nei nuclei atomici, quel moto vorti-
coso che completamente ignorato anche da Ein-
stein. Come si pu pensare a un moto vorticoso
delletere se letere non esiste? si chiedeva Einstein.

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Ecco perch secondo Todeschini la storica formula


derivata da Einstein, seppur giusta matematicamen-
te, aveva avuto uninterpretazione fisica errata: il rea-
le significato fisico di questa formula secondo Tode-
schini non la trasformazione della massa in ener-
gia, come riteneva Einstein, ma solo leffetto di sud-
divisione di una massa, avente una determinata
energia, in tante masse pi piccole che nellesplo-
sione si frantumano aventi energie minori, la cui
somma uguale a quella iniziale.

Attraverso svariate analisi e sperimentazioni To-


deschini arriver anche a dimostrare che le presun-
te prove cruciali della relativit come ad esem-
pio la deviazione dei fasci della luce delle stelle pas-
santi vicino al sole, o lo spostamento del perielio di
Mercurio si spiegano in realt con la fluidodina-
mica dello spazio eterico, che rappresenta la base
della sua teoria, senza alcun bisogno di utilizzare
astruse metriche spazio-temporali, ma rimanendo
ben vincolati alla classica geometria euclidea.
Giuseppe Andrea Ferraro

In merito alla teoria di Einstein, Todeschini


commentava:

Einstein riduce lidea del mondo a unibrida e


inconcepibile astrazione di tensori, senza tuttavia
farci vedere il meccanismo col quale si svolgono i fe-

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nomeni, e ci senza contare che anche con tali cro-


notopi non si potuto sinora scoprire quale sia il
substrato della materia, dei suoi campi di forza e del-
le varie energie ondulatorie, e come e perch si tra-
smettano nel vuoto, n tanto meno unificare i campi
elettromagnetico e gravitico per raggiungere la tanto
auspicata scienza unitaria.

E in merito al presunto contrasto tra lesito del


famoso esperimento effettuato dal fisico Albert
Michelson 1 nel 1881 e laberrazione della luce
astronomica scoperta dallastronomo James Bradley
nel 1726 contrasto che avrebbe confutato lesi-
stenza effettiva delletere Todeschini disse a pro-
posito di Einstein:

Mentre tutti i grandi scienziati dellepoca cercava-


no di risolvere questo contrasto senza rinnegare lesi-
stenza delletere perch questo risultava indispensabile
alla spiegazione di tutti i fenomeni, Einstein invece
di indagare se il contrasto tra questi due fenomeni otti-
ci esistesse veramente o meno, lo ritenne per certo, e per
Giuseppe Andrea Ferraro

eliminarlo neg lesistenza delletere e postul la costan-


za della velocit della luce rispetto a qualsiasi osserva-
tore comunque mosso. Ma essendo ci in contrasto con
la relativit classica di Galileo, fu costretto a sostituire
questultima con una pseudo-relativit da lui postulata
in base a supposte contrazioni che subirebbe lo spazio e

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

dilatazioni che subirebbe il tempo se valutati da sistemi


diversamente mossi rispetto a quello dove si svolgono i
fenomeni considerati.

Todeschini, sulla base di calcoli matematici, di-


mostr linesistenza di questo contrasto, scoprendo
che entrambi tali esperimenti ottici (quello di Mi-
chelson e quello di Bradley) confermano non solo
lesistenza delletere, ma anche che una corrente di
questo mezzo fluido, avente una velocit di 30
Km/sec, spinge effettivamente la Terra a compiere le
sue rivoluzioni attorno al Sole. Einstein costru
quelle che chiam teorie metriche, lo scopo delle
quali era di descrivere la struttura di un presunto
spazio-tempo e le leggi di invarianza che si pos-
sono ricavare da esso, e soprattutto di giustificare la
costanza della velocit della luce. Ma secondo Tode-
schini queste teorie erano basate solo ed esclusiva-
mente (e arbitrariamente) su un presunto contrasto
riscontrabile negli esperimenti di Michelson e Brad-
ley, e come tali erano da ripudiare perch smentite
dal risultato di due esperimenti che invece erano
Giuseppe Andrea Ferraro

stati interpretati come contrastanti al puro e sempli-


ce scopo di far tornare i conti alla relativit di Ein-
stein. Pertanto, secondo Todeschini, la velocit della
luce non una quantit assoluta e insuperabile, co-
me riteneva Einstein, ma varia a seconda della velo-
cit del sistema di riferimento. Nel caso particolare,

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secondo Todeschini, la corrente di etere che trascina


la Terra a velocit V, trascina anche londa prodotta
nel fluido, che si identifica con quella della luce
(con velocit c = 300.000 Km/sec). In tal modo la
velocit risultante W di tale onda rispetto a un siste-
ma ancorato al Sole viene data dalla somma delle
due velocit, cio W = V + c. Todeschini prese atto
che il fatto che la velocit della luce possa superare il
limite c e quindi che effettivamente esista quello
che viene definito moto tachionico sarebbe an-
che confermato dalle velocit superluminali (anor-
malmente, secondo la relativit) misurate di alcune
sorgenti astronomiche extragalattiche come i Qua-
sar. In realt gli astrofisici hanno immediatamente
creduto di risolvere il problema invocando macchi-
nosi effetti di prospettiva relativi allosservatore,
ma queste astuzie ingegnosamente costruite per far
tornare i conti della relativit e i suoi riscontri osser-
vativi, non hanno certamente convinto tutti.
Todeschini, gi nel 1935 e circa 40 anni prima
di alcune conferme sperimentali (pressoch ignorate
a livello ufficiale) avvenute anche con esperimenti
Giuseppe Andrea Ferraro

di collisioni tra particelle che dimostrarono di fatto


lesistenza del moto tachionico ovvero superiore
al limite invalicabile della velocit della luce fissato
da Einstein comprese che per togliere la scienza
dal vicolo cieco in cui si era cacciata nel corso di se-
coli di diatribe inconcludenti non restava altra solu-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

zione che riportarla alle concezioni della realistica


relativit classica di Galileo che considerava spazio
e tempo come entit separate, con uno spazio che in
sostanza rappresentava uno spazio assoluto qual
letere e sostituire i campi sferici di forze centrali
agenti nel vuoto della vecchia fisica newtoniana e gli
astrusi equilibrismi matematici relativi allo spazio-
tempo einsteiniano, con uno spazio tridimensionale
(ben separato dalla coordinata tempo) di densit
esilissima (10-20 la densit dellacqua, secondo i calco-
li di Todeschini) e mobile come un fluido. Infatti,
nei particolari movimenti che hanno luogo allinter-
no di questo fluido universale, che di fatto letere,
Todeschini fu convinto di riconoscere tutti i fenome-
ni fisici naturali.

Inoltre Todeschini era in contrasto anche con la


teoria quantistica classica di Werner Heisenberg e
di Erwin Schrdinger, la quale, pur ponendosi a sua
volta in contrasto sia con la fisica classica new-
toniana che con la relativit di Einstein, riduceva la
realt pi intima della natura quella dellinfinite-
Giuseppe Andrea Ferraro

simamente piccolo a una pura funzione di pro-


babilit, assolutamente priva di finalit e di deter-
minismo. La meccanica quantistica, secondo Tode-
schini, rendeva lUniverso inconoscibile ai suoi li-
velli pi profondi, ma questo era completamente
confutato dalla stessa teoria di Todeschini che in-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

vece manifestava un chiaro determinismo a tutti i


livelli e che, al contempo, pur nellambito di una
trattazione completamente razionale, era in grado
di agganciare il mondo della materia principale
terreno della scienza tradizionalista al mondo del-
lo spirito principale terreno della religione nel
contesto di una unica grande scienza unitaria in
grado di descrivere la realt a tutti i livelli.

Lintelletto fino e il grande equilibrio di Todeschi-


ni, seppur egli fosse profondamente convinto dellesi-
stenza delletere e dei suoi influssi sulla materia, lo
portavano ad analizzare in maniera piuttosto obietti-
va, ben bilanciata ma a tratti anche spietata la dicoto-
mia intellettuale in cui si trovava (e si trova tuttora) il
mondo accademico. A tal proposito egli affermava:

Quelli che sostengono il vuoto, se riescono a trovare


le relazioni matematiche tra le forze e le accelerazioni
di massa, che danno le leggi che dominano i fenomeni,
non riescono a spiegarli nella loro essenza e nel loro
meccanismo; viceversa quelli che sostengono il pieno (ov-
Giuseppe Andrea Ferraro

vero lesistenza delletere), se riescono a spiegare qua-


litativamente i fenomeni non riescono sempre a spiegar-
li quantitativamente, cio a trarne le leggi relative.

Per dire lo stesso concetto in altre parole, Carte-


sio credeva nellesistenza di un pieno e, pur spie-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

gandone il perch, non calcolava nulla di convin-


cente che rivelasse come esso si manifesti, mentre
Newton che credeva nel vuoto, pur essendo in gra-
do di calcolare tutto e di comprendere il modo in
cui i fenomeni si verificavano, nella sostanza non
spiegava niente sulle cause che determinavano certi
effetti. Lintento di Todeschini era allora di mettere
a punto la sua teoria del pieno, sviluppatasi princi-
palmente con il pensiero di Cartesio, colmandone le
lacune matematiche e sperimentali. Fu proprio la-
nalisi critica di questa situazione che Todeschini riusc
a effettuare dopo aver studiato a fondo i dilemmi
della fisica in tutta la sua storia fino ai nostri tempi,
che gli permise di superare i limiti dei sostenitori
delletere, e cio la loro capacit di spiegare i feno-
meni solo intuitivamente (come, aveva fatto Carte-
sio) e non quantitativamente. Todeschini riusc infat-
ti a dare una struttura sia matematica che sperimen-
tale, seppur altamente semplificata rispetto ai com-
plessi calcoli della fisica standard, alla sua teoria.

Ferma restando lassunzione di base in merito al-


Giuseppe Andrea Ferraro

lesistenza delletere, attraverso la quale si potevano


comprendere tutti i fenomeni dellUniverso come
eventi di natura fluidodinamica, la vera grande rivo-
luzione introdotta da Marco Todeschini consisteva
nel fatto che il suo era un Universo fisico con una fi-
nalit precisa, creato apposta per la vita e per lo spi-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

rito che vi alberga. E al contempo era un Universo


decisamente meccanicistico, seppur mosso da scopi
divini, la cui fisica non riguardava solo il mondo
della materia, ma anche quello dello spirito. Tode-
schini ruppe almeno cinque dei pi grossi para-
digmi indiscussi della fisica del tempo (e in gran
parte anche di quella dei giorni nostri): la negazione
delletere, lesistenza delle forze come entit reali e
non pure apparenze e dei relativi campi in natura,
linsuperabilit della velocit della luce, la negazione
che la materia sia strettamente connessa allo spirito
e lesclusione di Dio da ogni scienza. Marco Tode-
schini, per sua stessa ammissione, si sent invece
ispirato proprio da Dio nel mettere a punto la sua
teoria, un Dio che mosse la sua mente in maniera
talmente tenace da sconvolgere larchitettura atea della
scienza del tempo per sostituirla con una fisica om-
nicomprensiva completamente nuova, dove luomo
veniva finalmente posto al centro di un Universo
retto dalla finalit e non dai moti casuali di una ma-
teria inerte in uno spazio completamente vuoto.
Giuseppe Andrea Ferraro

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

NOTE
(1) LEsperimento di Michelson. Supponendo che la Terra sia in
moto rispetto all'etere, dato che sarebbe strano credere che
il sistema di riferimento dell'etere coincida con la Terra, vari
osservatori terrestri dovrebbero misurare velocit diverse
della luce, a seconda della direzione di propagazione; la velo-
cit della luce dovrebbe essere minima quando viaggia nella
stessa direzione e verso della Terra e massima nel caso oppo-
sto. Inoltre la velocit della luce dovrebbe essere influenzata
dal moto della sorgente. Michelson, con il suo esperimento
effettuato in varie fasi (anche assieme al suo collaboratore
Edward Morley) tra il 1887 e il 1906, cerc di trovare un'e-
ventuale dipendenza della velocit della luce dal moto della
Terra. Il risultato come da oltre un secolo si vuol far cre-
dere fu che la velocit della luce indipendente sia dal
moto dell'osservatore iniziale che la riceve, sia dal moto della
sorgente. Questo risultato era in contrasto con le trasfor-
mazioni di Galilei (che aveva costruito la relativit classica),
per le quali, invece, passando da un sistema inerziale a un
altro, la velocit della luce avrebbe dovuto modificarsi secon-
do la composizione delle velocit,e soprattutto confutava le-
sistenza di un etere cosmico.
Giuseppe Andrea Ferraro

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CAPITOLO 2

LA SPAZIODINAMICA DELLETERE:
DALLE PARTICELLE ALLE GALASSIE

La base della teoria Biopsicofisica di Todeschini


quella che lui defin Spaziodinamica. Secondo
questa nuova scienza, da lui stesso fondata al fine di
rapportare tutti i moti della materia alletere, qua-
lunque moto nellUniverso avviene allinterno di
uno spazio riempito di fluido ed proprio questo
fluido universale a costituire letere e a determinare i
movimenti che avvengono su tutti i corpi esistenti.
Essi non si muovono perpetuamente nel vuoto ani-
mati da misteriose forze, come ritenevano New-
ton e i suoi seguaci, bens il loro moto completa-
mente determinato dagli urti con un fluido in pe-
renne moto vorticoso. Lorigine dei vortici di questo
fluido eterico secondo Todeschini scaturita dalla
mano di esseri spirituali superiori o da Dio stesso,
Giuseppe Andrea Ferraro

che partendo dalle particelle infinitesimamente pic-


cole hanno messo in moto lUniverso, creando vor-
tici allinterno delletere. In questa luce, prima della
nascita dellUniverso come lo conosciamo, esisteva
solamente un infinito oceano di etere. La materia fu
creata per volont spirituali superiori semplicemente

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

facendo vorticare questo etere, etere che rappresenta


la natura intrinseca dello spazio stesso. Dunque qua-
lunque dinamica che ha luogo allinterno dellUni-
verso non altro che dinamica dello spazio. Inizial-
mente, nel processo che port alla creazione della
materia ottenuta dinamizzando lo spazio, si part
dalle particelle elementari, per poi arrivare alle galas-
sie che costituiscono il nostro Universo. Ma come
avviene il processo della creazione nel mondo mi-
croscopico e particellare secondo Todeschini?
Lo spazio, inteso non come semplice estensione
geometrica ma come etere composto da un fluido,
dotato di una mobilit propria, allo stesso modo
di un fluido o di un gas. In tal modo diventa pos-
sibile spiegare qualitativamente e quantitativamen-
te tutti i fenomeni naturali, assumendo che la ma-
teria, prima della quale esisteva solo uno spazio
fluido inerziale immobile, sia nata improvvisamen-
te dallapplicazione di coppie di forze scaturite da
una volont divina, la quale per una qualche ragio-
ne decise di creare e poi plasmare la materia met-
tendo improvvisamente letere in moto vorticoso.
Giuseppe Andrea Ferraro

In questo modo, secondo Todeschini, si realizzava


la sacra e solenne azione espressa dalla frase latina
Lux Fuit. Secondo la cosmogonia che sta alla ba-
se della sua teoria, grazie allapplicazione di due
coppie di forze provenienti da piccolissimi elemen-
ti sferici che costituivano tale etere, che da queste

29
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

vennero posti in rotazione attorno al loro asse pola-


re, si originarono i nuclei atomici. Ciascuno di essi,
ruotando su se stesso, trascin con s una serie di
strati sferici concentrici di etere, fino ad arrivare a
una nuova struttura sferica di raggio molto pi
grande e avvolgente la prima: in tal modo nacquero
gli atomi, come sfere di spazio fluido rotante che
avvolgevano i loro nuclei. Attraverso lo stesso proce-
dimento vorticoso, entro strati concentrici simili a
una cipolla, si formarono gli elettroni e in seguito,
come conseguenza della formazione di tanti atomi
costituiti da elettroni orbitanti attorno ai loro nu-
clei, nacque tutta la materia aggregata, sia vivente
che non vivente, cos come la conosciamo. Cos sa-
rebbe dunque venuto alla luce lUniverso.

La morte della materia, che secondo Todeschini


pu avvenire solo per decisione divina, cos come
avvenne la sua nascita, si verificherebbe nel momen-
to in cui venissero tolte le coppie di forze che hanno
originato la creazione del mondo come lo conoscia-
mo. In questo caso infatti, i nuclei degli atomi cesse-
Giuseppe Andrea Ferraro

rebbero di ruotare su se stessi e di conseguenza gli


strati sferici esterni cesserebbero il loro moto. In tal
modo il nucleo e il campo di elettroni di ciascun
atomo non avrebbero pi un movimento rispetto
allo spazio che li circonda, ma diverrebbero un tut-
tuno con esso, dato che essi allorigine non sono al-

30
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

tro che spazio fluido posto in movimento rotatorio.


In fondo un po come dire che se lUniverso fosse
un essere vivente, sarebbe nato dalla polvere e alla
polvere ritornerebbe alla sua morte. Una polvere
che rappresenta la matrice di tutto: letere, in antite-
si a quello spazio assolutamente vuoto di cui la fi-
sica newtoniana e la fisica relativistica avevano volu-
to far credere con convinzione lesistenza, per far
tornare i conti delle loro complesse e eleganti equa-
zioni. Ma secondo Todeschini erano quelle equazio-
ni a essere vuote, vuote di reale significato, anche se
in s armoniose e rispondenti solo allapparenza del-
la realt e al come le cose sembrano verificarsi, ma
non alla sua essenza. Todeschini studi a fondo pro-
prio lessenza della realt dellUniverso e al contem-
po, seppur nellambito di una semplificazione for-
male probabilmente eccessiva, riusc a darne anche
una rappresentazione quantitativa.

Riportiamo direttamente le sue parole quando


ci descrive il meccanismo di funzionamento di un
Giuseppe Andrea Ferraro

atomo e delle forze che si generano in esso quando


si trovi immerso in un etere fluido:

Latomo costituito da una sfera centrale di spazio


fluido (nucleo) che ruota su se stessa a velocit 2 volte
superiore a quella della luce e trascina in movimento,

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

per attrito, lo spazio fluido circostante che si muove, sud-


diviso come una cipolla in strati sferici concentrici di
spessore costante, aventi velocit di rotazione in-
versamente proporzionale alla radice quadrata del loro
raggio (1/R). La serie di strati sferici mobili concentrici
tra il nucleo e la superficie esterna di sponda, ove il moto
si estingue per eccesso di attrito rispetto al residuo della
forza centrale, costituisce il campo rotante di forza cen-
tripeta dellatomo. Tra questi strati aventi velocit degra-
danti verso la periferia, si genera, per effetto dellaccar-
tocciamento, la rotazione di piccole sfere di spazio fluido
che costituiscono gli elettroni. Questi, ruotando su se stes-
si, ed essendo investiti dalla corrente circolare di spazio
fluido del campo, sono soggetti allEffetto Magnus [cio
una forza inclinata rispetto alla direzione del raggio
che le congiunge al centro del campo] che ne inclina
lasse rispetto al piano di rivoluzione. Perci essi risento-
no di una spinta F che si pu scomporre in altre tre: una
FT tangente alle linee di moto circolari che provoca e
mantiene il moto di rivoluzione dellelettrone intorno al
nucleo centrale; una FC diretta verso il centro del campo
che equilibra la forza centrifuga che lelettrone sviluppa
Giuseppe Andrea Ferraro

per effetto del suo moto di rivoluzione; una FM diretta in


senso normale alle prime due.

Con queste parole Todeschini ci spiega in ter-


mini semplici che la sua teoria Spaziodinamica in
grado di dimostrare che le tre forze da lui contem-

32
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

plate per descrivere la nascita della materia, parten-


do dallinfinitamente piccolo, sono, secondo lor-
dine, la Forza Elettromotrice FT, la Forza Gravita-
zionale FC e la Forza Magnetica FM. Viene cos sve-
lato che queste tre forze hanno oggettivamente la
stessa natura fisica, sono della medesima qualit,
essendo le tre componenti ortogonali di una unica
forza fluidodinamica, la quale sarebbe lunica forza
esistente che domina la materia, dalle sue particelle
pi piccole fino alle galassie. Tre campi che la fisica
tradizionale aveva frammentato con tre forze diver-
se sono in realt la manifestazione di una unica
forza nata dalla dinamica dello spazio, che quindi
pu essere definita generalmente come spaziodi-
namica e pi specificamente, accettando la natura
di fluido eterico costituente lo spazio stesso, come
fluidodinamica. In modo particolare la forza di
gravit, quellentit misteriosa di cui ancora ai
giorni nostri nessuno riuscito a scoprire lorigine,
si identifica interamente con la forza elettrostatica2,
con lunica differenza nelle masse coinvolte nei due
tipi di forze.
Giuseppe Andrea Ferraro

Secondo la teoria di Todeschini, sia la forza di


gravit che la forza elettrostatica non sono altro
che la spinta centripeta esercitata dal fluido del
vortice sui corpi in esso immersi: si identificano
entrambe in una pura azione fluidodinamica nata

33
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

dallinterazione tra le masse e il fluido eterico stes-


so. Il che si tratti di forze, come le intendeva
Newton, puramente illusorio: secondo Todeschi-
ni non si tratta di masse in grado di produrre mi-
steriose forze di origine inspiegata, bens della resi-
stenza che tali concentrazioni di materia oppongo-
no al fluido in cui esse sono immerse.

Per dimostrare il reale principio con cui opera la


gravit, come spinta centripeta subita da un corpo
immerso in un vortice di etere (inteso come spazio
fluido), Todeschini invent e brevett un geniale con-
gegno che denomin motore a forza propulsiva cen-
trifuga, costituito da due masse sferiche che, ruotan-
do su se stesse e rivolvendo in sensi contrari attorno a
un centro comune, sarebbero in grado di diminuire
di peso e di sollevarsi da Terra. C oggi chi sta ten-
tando di continuare su questo progetto, mentre da un
altro lato non manca chi ha inteso vedere in questo
meccanismo un sistema in grado di permettere una
propulsione a levitazione. Lo scopo infatti quello di
creare un veicolo avente una forza di gravit indipen-
Giuseppe Andrea Ferraro

dente e che si muove per levitazione in base ai co-


mandi del pilota senza alcuna influenza da parte dei
campi gravitazionali esterni.

Dunque, secondo Todeschini, tutta la materia


nellUniverso nata e si sviluppata come proces-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

Schema del motore a forza propulsiva centrifuga


di Todeschini

so dinamico che si verifica unicamente nelletere


universale. In tal modo gli atomi, il loro nucleo e
tutte le particelle che lo costituiscono risultano for-
Giuseppe Andrea Ferraro

mate da una serie di sfere concentriche di spazio


fluido, aventi diametri e velocit di rotazione spe-
cifici, ma formate tutte di ununica sostanza: letere
universale. Si svela cos che ogni particella di mate-
ria non altro che spazio fluido in rotazione ri-
spetto allo spazio fluido ambiente. Pi grande la
velocit di rotazione del nucleo atomico, maggiore

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

il diametro del campo vorticoso che lo circonda e


dellatomo che forma, maggiore la sua forza di at-
trazione (che per Todeschini non altro che la for-
za centripeta allinterno del fluido), il suo peso e la
sua durezza. In questo meccanismo, due vortici di
fluido che ruotano nello stesso verso si attraggono,
mentre due vortici che ruotano in verso opposto
uno rispetto allaltro si respingono.
In tal modo viene spiegata sia la gravit come la
conosciamo che la gravit negativa. La materia
nata da una perturbazione di etere, e i suoi moti si
sono sviluppati come una continua interazione
meccanica con esso. Al suo interno, gli elettroni
(particelle negative) e i protoni (particelle positive)
non sono altro che microvortici elementari dello
stesso mezzo, ma con sensi di rotazione opposta.
Quella che veniva chiamata attrazione coulombia-
na (dal fisico Coulomb) tra le cariche viene quin-
di spiegata allinterno di un meccanismo fisico do-
ve le forze elettriche, quelle magnetiche e quelle
gravitazionali sono il risultato di ununica forza
universale. Questa secondo Todeschini la teoria
Giuseppe Andrea Ferraro

unificata tanto cercata dai fisici, ma con lunica


fondamentale differenza che non si tratta di una
teoria di campo, ovvero di una teoria basata su
campi generati da forze, perch secondo Todeschi-
ni le forze sono solo unapparenza generata dal-
lurto di masse contro letere.

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

Cos come la teoria dei vortici eterici ovvero la


Spaziodinamica in grado di spiegare lesistenza
delle particelle elementari e i loro moti, allo stesso
modo essa in grado di spiegare lesistenza di ma-
crostrutture come i pianeti e i loro moti nellUniver-
so. Il meccanismo esattamente lo stesso, cambiano
solamente le dimensioni di spazio coinvolto e len-
tit delle masse. In tale ambito le orbite dei pianeti
vengono spiegate non come reali orbite di masse ri-
voluenti attorno a masse pi grandi costituenti
quella che i newtoniani denominano forza centra-
le, ma come il processo di trascinamento delle mas-
se planetarie pi piccole allinterno del vortice di
etere che la rotazione del corpo centrale crea attorno
a s e che tanto pi forte ed esteso quanto mag-
giore la concentrazione di materia in esso. Queste
interazioni tra spazio fluido (etere) e materia deter-
minano la forza centripeta che allorigine della for-
za di gravit e la forza centrifuga che permette ai
pianeti di effettuare le loro rivoluzioni attorno alla-
stro centrale. In particolare, se lo spazio fluido a
circolare attorno a un corpo di materia immobile,
Giuseppe Andrea Ferraro

allora questo corpo sar sottoposto a una forza cen-


tripeta; se viceversa il corpo che circola contro lo
spazio fluido immobile, allora il corpo va soggetto a
forza centrifuga. Questo meccanismo armonioso di
scambio biunivoco tra materia e spazio fluido ci ri-
vela che la forza di gravit che nasce dalla attrazione

37
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

centripeta e la forza centrifuga, quantit molto mi-


steriose nelle loro origini secondo Newton, sono in
realt della stessa natura fluidodinamica, perch en-
trambe si identificano nella resistenza che si crea
quando ha luogo unaccelerazione radiale e relativa
tra i corpi di materia e lo spazio fluido in cui essi so-
no immersi. Allo stesso modo la altrettanto miste-
riosa forza di inerzia, espressa dal secondo princi-
pio della dinamica di Newton (gi ampiamente dis-
cusso nei paragrafi precedenti), che bisogna applica-
re a un corpo per imprimergli unaccelerazione, ri-
sulta spiegata come la forza che deve vincere la resi-
stenza che lo spazio fluido circostante oppone allo
spostamento del corpo stesso.

Nel caso del Sistema Solare il moto dei pianeti


viene descritto come una conseguenza del vortice di
etere indotto dalla rotazione del Sole sul proprio as-
se, che trascinando con s il fluido circostante fini-
sce per generare un campo sferico centro-mosso
che con il suo movimento induce i pianeti a effet-
tuare rivoluzioni attorno alla stella. Questo campo,
Giuseppe Andrea Ferraro

di natura esclusivamente fluidodinamica, caratte-


rizzato da una velocit variabile decrescente dal cen-
tro verso la periferia del sistema dinamico. Ma que-
sta non altro che una deduzione della stessa legge
dedotta da Keplero da un punto di vista cinematico
e geometrico e successivamente dallo stesso Newton

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

dal punto di vista dinamico (implicante cio lesi-


stenza di forze). Le equazioni trovate da Newton, sia
il secondo principio della dinamica che la legge di
gravitazione universale, sono esatte da un punto di vi-
sta matematico. Ci che secondo Todeschini errato
la loro interpretazione fisica.

La Terra stessa sarebbe immersa in uno spazio


fluido centro-mosso (per via della rivoluzione della
Terra attorno al Sole), la cui velocit in prossimit
del suolo di 9 Km/sec e tale corrente produrrebbe
sui corpi in essa immersi una spinta diretta verso il
centro del pianeta pari al loro peso e li spingerebbe
a cadere verso il suolo con unaccelerazione pari a
9,81 m/sec2. In tal modo verrebbe spiegata la forza
di gravit che noi riceviamo ogni momento.

Allo scopo di verificare se questa corrente di ete-


re esistesse veramente, Todeschini ide e costru al-
cune attrezzature sperimentali pensate per testare la
sua teoria. Dagli esperimenti, effettuando i quali si
avvalse di modellini di pianeti in miniatura immer-
Giuseppe Andrea Ferraro

si in una vasca semisferica riempita dacqua, risult


che il nostro pianeta sarebbe immerso in un campo
rotante di spazio fluido centro-mosso che si estende
fino alla Luna, il quale a sua volta sarebbe immerso
nel pi vasto campo sferico di spazio rotante intor-
no al Sole, campo che trascina la Terra nel suo mo-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

to di rivoluzione a circa 30 Km/sec. I risultati di


uno di questi esperimenti, in cui Todeschini para-
gon un fluido come lacqua alletere cosmico, lo
riportiamo direttamente con le sue parole:

Immerse poi due sfere rotanti attorno ai loro assi in


una vasca dacqua, s che il liquido producesse intor-
no a esse i rispettivi campi rotanti; constatai con op-
portuni dispositivi che le due sfere si attraevano o si re-
spingevano a seconda della loro rotazione ora equiver-
sa ora controversa e che la forza dattrazione dipendeva
dalla loro velocit ed era inversamente proporzionale al
quadrato delle loro distanze in perfetta rispondenza
della legge di gravitazione universale. Avevo quindi sco-
perto il modo e il meccanismo di originare la forza mi-
steriosa di gravitazione con la quale si attraggono fra lo-
ro i corpi, dimostrando che essa una apparenza della
spinta fluido-dinamica che esercitano tra loro i gorghi
prodotti dagli atomi costituenti.
Giuseppe Andrea Ferraro

Effettuando questo semplice esperimento usan-


do un marchingegno denominato idroplanetario
utilizzando un modellino in scala del sistema solare
immerso in un fluido come lacqua che simula letere,
Todeschini verific che la forza esercitata verso il cen-
tro del campo sulle sferette planetarie era dovuta alla
spinta centripeta che il liquido circolante esercitava

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

contro di esse, e non a una misteriosa attrazione della


sfera centrale. Todeschini arrivava cos a concludere
che la forza di gravit non nientaltro che la spinta
centripeta dovuta a un fluido. Pi precisamente, egli
dedusse che la forza con la quale si attraggono due
sfere rotanti nello stesso senso, immerse in un liqui-
do, inversamente proporzionale al quadrato della
loro distanza e che i quadrati dei periodi di rivoluzio-
ne dei pianetini immersi nel vortice stanno fra di loro
come i cubi dei raggi delle loro orbite, proprio come
la forza di gravit con la quale si attraggono due
frammenti di massa qualsiasi. Assume coerenza allora
la sua formulazione quando ricava quella che non
nientaltro che la terza legge di Keplero3, partendo pe-
r dallassunzione che la massa planetaria non
una propriet del corpo indipendente dallo spazio
fluido in cui si muove, ma dipende dalla densit del
mezzo (ovvero delletere inteso come spazio fluido),
dalla velocit relativa e dal numero di atomi costi-
tuenti, e ci smentendo lassunzione di Newton, se-
condo la quale egli asseriva che i corpi immersi in
vortici fluidi non potessero mai verificare tale legge.
Giuseppe Andrea Ferraro

Sulla base dei suoi esperimenti, Todeschini dedusse


che le traiettorie di una sfera in un campo rotante so-
no delle spirali.

Todeschini dimostra dunque come tutto, dai


nuclei atomici alle galassie, possa essere originato

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

dal movimento di vortici sferici di un etere fluido


che rappresenta lessenza dello spazio stesso nel-
lambito del quale esiste lUniverso. Questi vortici,
roteando attorno al loro centro, creano, per attrito,
la rotazione di strati concentrici successivi. Nella
microfisica (fisica nucleare) ci determina la crea-
zione delle particelle elementari che costituiscono i
mattoni della materia, che a seconda del loro verso
di rotazione creano le forze attrattive o repulsive
che le contraddistinguono e che sono responsabili
delle forme di aggregazione della materia stessa.
Nella macrofisica (astronomia) ci determina il
moto dei pianeti nelle loro orbite, le quali altro
non sono che il risultato del trascinamento dei pia-
neti stessi allinterno del vortice di spazio fluido
generato dalla stella centrale.
Giuseppe Andrea Ferraro

Idroplanetario di Marco Todeschini

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

NOTE
(2) Proviamo a vedere entrambe queste forze come vengono
considerate dalla fisica newtoniana. Da un lato, la Forza
Elettrostatica, che ha luogo tra due cariche puntiformi q1 e
q2, direttamente proporzionale al prodotto delle cariche e
inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Questo risultato espresso dalla legge di Coulomb (dal
fisico francese Charles Augustin de Coulomb) F = (q1q2)/4
E

r2 nella quale dipende dalle propriet dello spazio in cui


sono poste le cariche e prende il nome di costante dielet-
trica assoluta, e r rappresenta la distanza di separazione tra
le due cariche. Da un altro lato la Forza di Gravit, che ha
luogo tra due masse m1 e m2 (come ad esempio quelle della
Terra e del Sole), dice che qualsiasi oggetto dellUniverso
attrae ogni altro oggetto con una forza diretta lungo la linea
che congiunge i baricentri dei due oggetti, di intensit diret-
tamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inver-
samente proporzionale al quadrato della loro distanza r. Si
esprime infatti con la formula F = G(m1m2)/r2, dove G
G

la costante gravitazionale. Come si vede entrambe le forze


funzionano allo stesso modo, anche se sono state arbitra-
riamente frammentate in due settori separati. Ma in realt si
tratta della stessa legge! E Todeschini se ne era accorto.

(3) La terza legge di Keplero, applicata ad esempio allorbita dei


pianeti attorno al Sole, approssimando per semplicit le
orbite a dei cerchi, descritta da T2=Kr3, dove T il perio-
Giuseppe Andrea Ferraro

do di rivoluzione, r il raggio dellorbita e K una costante che


dipende dal corpo celeste considerato. Questo risultato
anticipa cinematicamente le successive scoperte di Newton.

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

CAPITOLO 3

LA TEORIA DELLE APPARENZE:


DALLA MATERIA ALLO SPIRITO

Todeschini scopr che la vera ragione della fram-


mentazione nelle scienze sta nel fatto che luomo ha
inventato tante scienze differenti quanti sono gli or-
gani di senso di cui provvisto il suo corpo. In tal
modo ha creato lottica perch abbiamo lorgano del-
la vista e abbiamo creduto che la luce e i colori siano
realt oggettive. Ha creato lacustica perch abbiamo
ludito e abbiamo ritenuto che il suono e i rumori
ci provengano dal mondo fisico circostante. Ha crea-
to la termodinamica perch nella pelle abbiamo dei
corpuscoli che suscitano nella nostra psiche la sensa-
zione del calore. Ha creato lelettrologia perch abbia-
mo corpuscoli che suscitano nel nostro io la sensa-
zione di una successione di urti rapidissimi che ab-
biamo chiamato elettricit. Ha creato la dinamica
Giuseppe Andrea Ferraro

perch abbiamo organi di tatto che sollecitati da urti


materiali, suscitano nella nostra psiche la sensazione
di forza. Il punto focale del discorso di Todeschini e
che costituisce il nocciolo della sua teoria delle appa-
renze che noi avremmo dunque scambiato queste
sensazioni per delle realt oggettive. Vedremo in se-

44
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

guito che la radice di questo concetto sta tutto nella


base Spaziodinamica del pensiero di Todeschini.
Luomo avrebbe dunque inventato tante scienze
quanti sono i sensi per studiarle, ma non solo. Allo
stesso modo, non capendo che lUniverso stesso (in
cui luomo vive) fatto di un solo corpo con tante
sfaccettature e non di tanti corpi che richiedano uno
studio separato, luomo avrebbe inventato ad esem-
pio nel campo della fisica tantissime leggi non con-
nesse tra loro che in realt possono essere ricondotte
tutte a una unica semplice legge. Come vedremo in
seguito, questa legge universale derivabile solo attra-
verso una radicale reinterpretazione della legge di
inerzia di Newton, e non si limita a descrivere lUni-
verso, ma anche la sfera biologica e spirituale che con
esso convive da sempre. Dunque ecco il bisogno di
Todeschini di capire che cosa sono esattamente le
sensazioni che ci derivano dai sensi di cui siamo prov-
visti, e da dove esse si originano.

Per Todeschini le sensazioni da noi percepite co-


me una realt non sono realt oggettive, ma sono so-
Giuseppe Andrea Ferraro

lo realt soggettive che nascono nella nostra psiche


quando essa riceve dal cervello le informazioni che
gli provengono da tutti i sensori di cui dotato il
corpo umano. Infatti egli, studiando con molta mi-
nuzia in parallelo alla fisica la fisiologia degli or-
gani di senso, scopr che le sensazioni di luce, di suo-

45
MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

no, di calore, di gusto, di olfatto, di tatto, di elettrici-


t e di forza non esistono come realt fisiche oggetti-
ve, ma solamente come entit psichiche. Queste
sensazioni sarebbero innescate nella nostra psiche
dalle correnti elettriche generate nei nostri organi di
senso quando sono stimolati dallurto della materia
contro di essi, correnti che poi sarebbero trasmesse al
cervello tramite le fibre nervose che collegano gli or-
gani di senso a esso. Possiamo fare due esempi con il
suono e la luce. Il suono un fenomeno fisico og-
gettivo se si considera la vibrazione atmosferica che
lo produce, ma diventa un fenomeno psichico quan-
do la vibrazione acustica produce una sensazione ben
precisa nella nostra psiche non appena la vibrazione
viene a colpire la membrana del timpano dei nostri
orecchi. Pertanto noi percepiamo direttamente il
suono e non la vibrazione atmosferica che lha pro-
dotto, e infatti siamo certi dellesistenza del primo,
che un fenomeno psichico, mentre la seconda, sep-
pur reale e oggettiva, non siamo in grado di percepir-
la nella sua essenza. Per citare lesempio della luce,
possiamo dire che se noi vediamo, ci perch la no-
Giuseppe Andrea Ferraro

stra psiche trasforma in luce le vibrazioni buie in ar-


rivo dagli occhi al cervello. Queste sensazioni, a dif-
ferenza di quanto asserito dalla fisica e dalla fisiologia
del paradigma tradizionale, sono del tutto irreperibili
nel mondo fisico, incluso il nostro corpo. Il nostro
organismo e con esso la nostra psiche pu percepire

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

la dinamica dei movimenti di etere solo dopo che


questi movimenti siano decodificati attraverso i no-
stri sensi e la conseguente elaborazione cerebrale. Ci
significa che le sensazioni non occupano spazio, ma
sono del tutto immateriali. Ma al contempo esse so-
no una realt perch sono una attivit della psiche la
cui natura spirituale.
Todeschini identifica la psiche con lanima, per-
tanto lanima lunico mezzo che ci permetta di
percepire il meccanismo della vita in tutta la sua lu-
ce, nei suoi colori, nei suoi suoni e nelle sue infinite
variazioni. Se fossimo privi di anima semplicemente
saremmo senza vita, e le meraviglie del creato non
potrebbero contemplare se stesse tramite noi umani,
altri esseri viventi nellUniverso e la vita di tutti. Si
pu vivere solo se si capaci di percepire delle sensa-
zioni. Se le vibrazioni che giungono al cervello tra-
mite linee nervose venissero ricevute da una mente
materiale (ovvero uno strumento che si limita a
elaborare e non a produrre sensazioni), questa non
farebbe che vibrare e trasmettere gli urti ricevuti
dai movimenti di etere, senza produrre alcuna sen-
Giuseppe Andrea Ferraro

sazione. In tal caso noi saremmo solo delle macchine


e non degli esseri viventi dotati di uno spirito: ci
esattamente quello su cui si basa il paradigma cor-
rente di quella che secondo Todeschini una scienza
completamente atea, cieca e irrealistica in merito alla
natura reale dellUniverso e della vita.

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

Ma Todeschini riesce a superare la crisi della


scienza tradizionale proprio perch egli riesce a ef-
fettuare quellopera di Grande Unificazione delle
scienze, mettendo al suo centro luomo e il suo spi-
rito. A tal proposito riportiamo le sue parole:

La meta da raggiungere unificare le varie


scienze in una sola con la quale spiegare qualitativa-
mente e quantitativamente tutti i fenomeni fisici,
biologici e psichici che costituiscono i misteri del crea-
to. Necessitava insomma che io rivedessi tutto il pen-
siero umano dal tempo degli antichi filosofi greci sino
ai moderni scienziati... per eliminare tutte le antitesi
che minano da secoli la coerenza che dovrebbe avere
la logica del pensiero scientifico.

Ci lo porter inevitabilmente a scoprire, spinto


dalla sete di conoscenza che scaturiva dalla sua anima
e al contempo facendo ragionamenti e calcoli scienti-
fici, che la psiche proprio la sede dellanima, quella
che produce le sensazioni e quindi i pensieri che ne
derivano. Secondo Todeschini lanima che pensa e
Giuseppe Andrea Ferraro

non i neuroni della materia cerebrale. La materia ce-


rebrale, che di fatto una realt obiettiva, solo un
fondamentale strumento al completo servizio della-
nima. Il cervello quella centralina elettronica che
permette di smistare le informazioni provenienti dai
cinque sensi. Ma se tutto si fermasse a questa centrali-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

na elettronica come la scienza tradizionale erronea-


mente ritiene i nostri pensieri sarebbero costituiti
solo da ricordi di onde corpuscolari. Invece i nostri ri-
cordi sono costituiti da evocazioni di immagini che
nascono dalla sensibilit (come quelle prodotte da un
raggio di luce, da un suono, da un odore, da una sen-
sazione tattile ecc.). Dunque noi non evochiamo i fe-
nomeni meccanici che riceve la materia cerebrale, ma
solo le sensazioni e queste sorgono esclusivamente
nellanima. Da tutto ci si deduce che gli organi cere-
brali sono un complesso di strumenti il cui scopo
quello di ricevere e trasmettere esclusivamente vibra-
zioni, movimenti la cui unica origine nelletere. Il
cervello non riceve delle sensazioni, perch queste so-
no esclusive dellanima umana.

Ma Todeschini andr oltre. Lanima non pro-


duce solo sensazioni, ma concorre a mantenere la
salute del nostro corpo tramite un meccanismo ar-
monioso che la collega al corpo su cui essa agisce.
A questo proposito egli afferm:
Giuseppe Andrea Ferraro

Di qui la rivelazione di come lanima possa re-


golare anche lazione chimica secretiva delle ghiando-
le endocrine, concorrendo a ripristinare la salute
(Psicoterapia). Di qui le prove neurofisiologiche che il
corpo umano un complesso di strumenti elettronici
posti a disposizione dellanima di natura spirituale.

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

Dunque lUniverso secondo Todeschini sarebbe


costituito solamente di spazio fluido inerziale i cui
moti rotanti costituiscono i sistemi atomici e astro-
nomici che formano la materia e i cui moti ondosi,
quando e solamente quando colpiscono i nostri or-
gani di senso, suscitano in noi le varie sensazioni. Le
nostre sensazioni nascerebbero allora come pure vi-
brazioni delletere, vibrazioni che tramite gli organi
di senso e il cervello noi percepiremmo appunto co-
me sensazioni quando e solo quando linformazione
raccolta su queste vibrazioni giunge alla psiche. In
tal modo tutte le dinamiche percepite dai nostri
sensi e poi di seguito trasmesse alla psiche come sen-
sazioni andrebbero fatte risalire a una e una sola leg-
ge dinamica descrivibile dalla legge dinerzia F=ma.
Si tratta della legge fondamentale della dinamica di
Newton, che per secondo la teoria di Todeschini
non va interpretata come una realt oggettiva, come
riteneva Newton, ma come una pura apparenza
nata da uno stimolo esterno costituito dallurto del-
letere contro i nostri organi di senso il cui scopo
quello di ricevere le vibrazioni delletere in tante fre-
Giuseppe Andrea Ferraro

quenze quante sono quelle dei nostri organi di sen-


so. Ma il meccanismo realmente oggettivo che sta a
monte di tutto questo processo uno solo: i movi-
menti delletere. Un meccanismo straordinariamen-
te armonioso. come se Dio per acquisire coscienza
di se stesso allinterno di un etere infinito ed eterno,

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

avesse avuto bisogno di creare la vita dalletere per


conoscere se stesso tramite noi che ne contemplia-
mo la creazione.

Quella che Todeschini denomin Teoria delle


Apparenze fu da lui cos battezzata perch tutti i
fenomeni che noi percepiamo non sono che appa-
renze, che nascono dalleffetto generato nella no-
stra psiche dalla vibrazione del fluido cosmico quan-
do esso viene a contatto con i nostri sensi. I feno-
meni differenziati che noi percepiamo tramite i no-
stri sensi sono apparenze perch sono il risultato del-
lelaborazione effettuata dalla psiche degli stimoli
nervosi che scaturiscono dallincontro tra il movi-
mento del fluido universale, di diversa frequenza, e i
nostri organi sensori, i quali, una volta giunti alla
psiche, vengono trasformati nelle sensazioni relative,
sensazioni che sono una realt esclusivamente sog-
gettiva. Ma nella realt oggettiva, se non ci fossero
organi di senso atti a trasmetterli e una psiche che
li riceve, queste vibrazioni del fluido universale non
sono altro che onde di etere silenziose, buie, insapo-
Giuseppe Andrea Ferraro

ri, inodori, atermiche, e sono diverse solo nella loro


frequenza. indispensabile che ci siano organi di
senso per percepirli e una psiche in grado di elabo-
rarli. In tal modo se lUniverso fosse fatto senza esseri
viventi dotati di organi di senso e di psiche, sarebbe
un Universo completamente insensato. Pertanto lU-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

niverso stato creato per la vita! Ma cos non la pen-


sa la scienza del monolitico paradigma tradizionale.
Secondo questa scienza che potremmo battezzare
come la vera pseudo-scienza vero il contrario, e
cio che la vita un fatto puramente fortuito nato da
una serie di cause e concause scaturite dal caso. Ma
che razza di Universo sarebbe questo? Davvero la
pensano cos anche gli altri probabili esseri intelli-
genti sparsi nellUniverso in qualcuno dei 1020 piane-
ti in esso esistenti secondo le statistiche pi recenti?

Il fatto stesso che invece noi percepiamo delle


sensazioni , secondo Todeschini, una potente di-
mostrazione scientifica dellesistenza di un mondo
spirituale (una realt completamente soggettiva e
non oggettiva, una specie di mondo interno, se
vogliamo) che trasforma il buio e il silenzio del
mondo della materia fatto interamente di etere e
dai suoi movimenti in un mondo luminoso e ar-
monioso, fatto di gioie e di drammi, un mondo vi-
vo. Per poter percepire la creazione nel suo diveni-
re allora indispensabile che esistano due realt tra
Giuseppe Andrea Ferraro

loro interagenti e interdipendenti: quella oggettiva


e quella soggettiva. Da questi concetti cos rivolu-
zionari che legano il mondo oggettivo delletere al
mondo soggettivo delle sensazioni scaturite nella
psiche, tutte le leggi naturali possono essere unifi-
cate in ununica legge del tipo. Proprio da questa

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

semplicissima equazione che la legge di inerzia,


Todeschini ricav dieci variazioni cromatiche di
una stessa unica grande equazione, le quali, come
corollari dellunica legge fondamentale, descrivono
le sensazioni di peso, tattili, magnetiche, elettriche,
elettromotrici, acustiche, termiche, luminose, odo-
rifiche e saporose. Queste non sono altro che una
generalizzazione della legge fondamentale di New-
ton, che invece Todeschini reinterpreta in maniera
radicale. Con queste dieci variazioni di ununica
equazione Todeschini dimostra in maniera com-
patta la corrispondenza fra le decelerazioni della
materia (e delletere a essa associato) contro il corpo
umano e le sensazioni che sorgono nella psiche sve-
lando che tutte le sensazioni seguono la legge pi
generale SN=ma, dove m la massa, a laccelera-
zione e SN rappresenta lapparenza della forza che ge-
nera ciascuna sensazione. Lenorme importanza di
questa teorizzazione cos incredibilmente semplice
consiste nel fatto che per la prima volta si vengono
a introdurre nelle scienze esatte, oltre ai fenomeni
fisici e fisiologici, anche i corrispondenti fenomeni
Giuseppe Andrea Ferraro

psichici soggettivi, che sinora erano stati completa-


mente trascurati.

Per arrivare a questi rivoluzionari risultati Tode-


schini aveva studiato a fondo la struttura degli organi
sensori delluomo realizzandone una vera e propria

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

mappatura elettronica attraverso la quale scopr il loro


funzionamento. Questo lo fece arrivare alla conclu-
sione che mentre un fenomeno fisiologico oggettivo
il passaggio della corrente elettrica stimolata dagli or-
gani di senso attraverso i nervi, invece un fenomeno
psichico soggettivo la corrispondente sensazione che
sorge nel nostro Io, non appena questa corrente giun-
ge alla parte preposta a questa funzione del nostro
cervello. Pertanto gli organi di senso di cui siamo
provvisti costituirebbero un ponte tra una realt og-
gettiva e quella soggettiva che ci fa sentire vivi in un
mondo di luce, colori, sapori, odori ecc. Ma con tut-
to questo Todeschini ci dice che la realt, quella che
noi realmente viviamo ovvero quella soggettiva
la realt dello spirito. Essa una illusione se la rap-
portiamo alla realt oggettiva che sta dietro alle sen-
sazioni da noi percepite. La nostra vita, le nostre
emozioni, tutto quanto costituisce il nucleo della no-
stra esistenza, dunque il frutto dellelaborazione
della nostra psiche di movimenti oggettivi delletere
e della materia che si trova immersa in esso. Ci di-
mostra che la vera matrice della vita spirituale e il
Giuseppe Andrea Ferraro

solo mezzo per percepirla lanima, mentre la mate-


ria lo strumento che Dio avrebbe creato innescando
vortici nelletere proprio come mezzo per creare sen-
sazioni e quindi farci sentire vivi. Questa di Todeschi-
ni una scoperta sconvolgente, non solo per le con-
clusioni che se ne traggono, ma per il fatto che essa

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derivata direttamente dalla scienza. Una scienza che


non solo unifica tutte le forze del mondo fisico in
una sola, ma che unisce in una unica struttura uni-
taria le branche pi disparate della scienza, dal
mondo fisico al mondo biologico, fino al mondo psi-
chico. Una unica grande fisica che unisce in maniera
armoniosa la materia allo spirito e che al contempo
spiega alluomo cosa la vita. Secondo Todeschini,
tutti i fenomeni fisici si riducono a movimenti di spa-
zio provocati da forze applicate a esso da parte del
mondo spirituale, secondo un disegno unitario Divi-
no che si esplica e si mantiene per volont di Dio. In
oltre 30 anni di studi Todeschini si rese conto che af-
finch la vita esista nella forma in cui la conosciamo
deve esistere un ponte di passaggio tra il mondo ma-
teriale e quello spirituale. Questo ponte lo battezz
principio unifenomenico.
Giuseppe Andrea Ferraro

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CAPITOLO 4

LANIMA COME RICETRASMITTENTE


E I POTERI METAPSICHICI

Ritorniamo ora allequazione di Newton F=ma,


completamente reinterpretata da Todeschini come
semplice apparenza fornita dalle sensazioni di moti
provenienti dalletere che poi infrangendosi sui nostri
organi di senso determinano la sensazione puramente
psichica di freddo, caldo, suono, calore, luce ecc. To-
deschini afferma che questa semplicissima equazione
vera sia leggendola da destra che da sinistra. Nel pri-
mo caso ci significa che una massa, decelerando
contro il nostro corpo, suscita nella nostra psiche la
corrispondente sensazione spirituale di forza. Nel se-
condo caso significa che la nostra anima, emettendo
una sensazione di forza, pu di fatto incanalare cor-
renti elettriche lungo i nervi per azionare una delle
nostre mani a imprimere a una massa una accelera-
Giuseppe Andrea Ferraro

zione a. Poich le piccole forze della nostra anima


non possono scatenare nientaltro che lenergia elet-
trica concentrata nella materia grigia della nostra spi-
na dorsale, che senza dubbio insufficiente a muove-
re tutte le masse dellUniverso, bisogna accettare che
le forze immense necessarie a questo scopo provengo-

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no da entit spirituali infinitamente pi potenti del-


lanima umana. E infatti queste forze di infinita po-
tenza sono proprio quelle che hanno generato quella
coppia di forze nelletere fino a farlo vorticare a ener-
gie smisurate partendo dalle particelle elementari del
microcosmo per poi estendere il processo a tutto il
macrocosmo delle stelle e delle galassie fino a de-
terminare la creazione completa dellUniverso.

Ma secondo Todeschini esistono condizioni


particolari in cui anche lanima umana in certi casi
pu innescare energie che vanno oltre il controllo
meccanico del corpo che le asservito. Queste
energie non sono altro che quei misteriosi e incre-
dibili poteri paranormali da un lato accettati e ri-
veriti a-criticamente da individui irrazionali, che
non hanno la pi pallida cognizione della reale fisi-
ca dellUniverso, dallaltro confutati e fermamente
rigettati altrettanto irrazionalmente da una scienza
presuntuosamente positivista, opportunista e per-
benista. Ma per Todeschini questi fenomeni non
hanno nulla di paranormale, bens rientrerebbero
Giuseppe Andrea Ferraro

nelle leggi dellUniverso e sarebbero spiegati straor-


dinariamente bene come scienza proprio dalla sua
Psicobiofisica. Questa scienza dunque spieghereb-
be bene anche i fenomeni metapsichici come la te-
lepatia, la visione remota, la rabdomanzia, le capa-
cit terapeutiche dei guaritori, la telecinesi e lo spi-

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ritismo pi in generale. La mente umana pi au-


tentica, secondo la teoria di Todeschini, non il ri-
sultato della fredda meccanica dei processi informa-
tivi neuronali che hanno luogo nella materia grigia,
pertanto il cervello sarebbe solo il braccio di una
mente pi grande. Questa mente sarebbe la psiche
stessa, ovvero quella che poi da Todeschini viene
identificata come Anima. In particolari condizio-
ni essa in grado di interagire direttamente sia con
altre menti che con gli oggetti stessi della realt.
Ci avverrebbe soprattutto sotto forma di feno-
meni come la telecinesi e il poltergeist per un
meccanismo inverso a quello in cui la psiche decodi-
fica tramite gli organi di senso i movimenti prove-
nienti dalletere. Sarebbe in questo caso la psiche a
mettere in moto letere, generando essa stessa delle
vibrazioni che si infrangono nelletere e successiva-
mente nelle menti di chi assiste al fenomeno. Infatti
Todeschini riteneva che questi fenomeni compor-
tano emissione di radiazione da parte del corpo
umano. In tal modo essi devono essere generati da
oscillatori che si trovano dentro di noi. Il mezzo at-
Giuseppe Andrea Ferraro

traverso il quale questi processi radiativi si posso-


no propagare proprio letere fluido. Affinch la ra-
diazione emessa possa essere raccolta necessario
che esistano delle specie di risonatori organici e
psichici riceventi, che possono essere uno o pi
esseri umani assieme. Con la Psicobiofisica di Tode-

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schini la metapsichica trova allora una sua colloca-


zione scientifica ovvero biofisica uscendo cos
dalloscurantismo in cui era stata tenuta per secoli.

Ma come avviene secondo Todeschini il proces-


so tramite il quale hanno luogo i fenomeni metap-
sichici, o paranormali che dir si voglia? Il mecca-
nismo funzionerebbe nella maniera descritta di se-
guito. Gli organi di senso e di moto presenti nel
corpo umano sono collegati da linee nervose a
quelli della spina dorsale e del cervello, il quale
funziona da centralina di smistamento di tutte le
informazioni ricevute dagli organi sensori. Gli or-
gani di senso ricevono informazioni vibratorie dal
mondo esterno, le quali vengono poi trasformate
in sensazioni dalla psiche, ma possono anche tra-
smettere loro stessi un contenuto informativo,
qualora la psiche che li comanda lo decida. In tal
modo essi funzionano come veri e propri apparec-
chi teletrasmettenti, in virt della meravigliosa
macchina elettronica con cui progettato e co-
struito lintero organismo umano. Ma le linee ner-
Giuseppe Andrea Ferraro

vose che li collegano alla centralina cerebrale sono


percorse da una corrente elettrica che, proprio in
virt delle leggi dellelettromagnetismo del fisico
James Clerk Maxwell, genera campi magnetici
concatenati che si propagano nello spazio circo-
stante al corpo umano a maggiore o minore di-

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stanza a seconda della frequenza di oscillazione


delle correnti. In tal modo i campi magnetici gene-
rati da queste correnti oltrepassano il corpo umano
fino ad arrivare a un soggetto ricevente.
In modo particolare Todeschini riteneva che i
circuiti nervosi che azionano gli organi di moto
sono percorsi da corrente a bassa frequenza, la
quale determina la generazione di campi magneti-
ci circoscritti a breve distanza dal corpo umano.
Diversamente dai circuiti nervosi i circuiti degli
organi di senso sono invece in grado di generare
campi elettromagnetici oscillanti che possono ave-
re frequenze altissime, che per loro natura posso-
no essere trasmettesse a grande distanza. Sarebbe
allora lanima umana stessa a dare origine a queste
forze, che si manifesterebbero nella produzione
di correnti elettriche il cui scopo quello di met-
tere in moto a volont gli organi di senso del cor-
po umano. Lanima dunque sarebbe un vettore
della volont e dellintenzione. Pertanto lanima
non sarebbe solo preposta alle funzioni pi con-
venzionali, come il pensiero o la ricezione di se-
Giuseppe Andrea Ferraro

gnali dal mondo esterno, ma potrebbe anche pro-


vocare correnti elettriche che dallinterno raggiun-
gono gli organi di moto e di senso periferici pro-
ducendo degli impulsi che, a loro volta, mettereb-
bero in oscillazione lo spazio fluido oggettivo del
mondo esterno al corpo.

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Questa non altro che uninterazione diretta tra


mente e materia, e rappresenterebbe proprio quei
meccanismi fisici che oggi, agli inizi del terzo mil-
lennio, vengono studiati con grande rigore in
centri scientifici prestigiosi come il P.E.A.R. di Prin-
ceton, dove da anni grazie allo sforzo congiunto di
fisici, biofisici, biologi, psicologi, statistici e ingegneri
sono stati raggiunti straordinari risultati sia teorici
che sperimentali. Tutti risultati che ovviamente ven-
gono quasi completamente ignorati dagli scienziati
del vecchio entourage, pi preoccupati a rassicurare il
popolo e soprattutto se stessi. Se dalle nuove ricer-
che che vengono condotte venisse sviluppata una
tecnologia basata sullinterazione tra mente e mate-
ria, lordine socio-economico-religioso come lo co-
nosciamo crollerebbe di schianto. E questo ordine
precario che subiamo ancora adesso si basa solo sulla
frammentazione di tutto (ma qui vale anche il detto
latino divide et impera) proprio perch fondato
sullignoranza dei veri meccanismi che governano
lUniverso e che lo uniscono ovunque alle creature
viventi. Al contrario, la nuova scienza che sarebbe in
Giuseppe Andrea Ferraro

grado di descrivere anche i misteriosi e inquietanti


fenomeni paranormali una scienza che poggia le
sue fondamenta sul concetto di unit di tutte le
forze nellUniverso, nonch di compartecipazione
di tutti gli esseri che vivono in esso. Certamente
ascrivere il dominio dei fenomeni paranormali allir-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

razionale, come stato fatto per almeno 10 secoli,


pura follia. Ci ha creato terreno fertile per paragno-
sti e per sette para-religiose che hanno giocato con
questi fenomeni senza comprenderne le leggi. Ma
questa in fondo la stessa follia che mand al rogo il
filosofo Giordano Bruno, solo per aver detto che
lUniverso meno ristretto di quello che si voleva
far credere, e ancora non si parlava di scienza applica-
ta ai fenomeni paranormali, ma solo di una radicale
estensione della normale scienza della materia.

I fenomeni paranormali devono rispondere per


forza a leggi fisiche razionali e deterministiche, e
come tali possono essere studiati scientificamente
nel momento in cui luomo prenda atto dellesi-
stenza di un legame con lUniverso che va oltre la
materia. La razionalit lunico metodo per spiega-
re le leggi dellUniverso, ma per poterla esplicare in
maniera completa necessario scoprire tutte le car-
te e non solo quelle che fanno comodo. NellUni-
verso non esiste nulla di paranormale, ma tutto
quanto vi avviene segue solo ed esclusivamente leg-
Giuseppe Andrea Ferraro

gi fisiche a cui possiamo avere accesso solo se apria-


mo un po di pi la mente e non ci lasciamo condi-
zionare ipnoticamente e acriticamente dallinganno
del paradigma corrente. Todeschini fu uno dei pri-
mi al mondo a lottare affinch questa nuova scienza
dellUniverso emergesse. Una scienza dedicata non

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

a pochi adepti, ma una scienza da distribuire a tut-


ti, e che tutti possano comprendere al fine di mi-
gliorare la loro vita espandendone gli orizzonti e il
potenziale recondito che essa nasconde. Scopi cer-
tamente non dissimili da quelli del geniale invento-
re Nikola Tesla, con il suo sogno di energia inesau-
ribile scaturita dalletere e dellancora pi geniale (e
al contempo tormentato) fisico quantistico David
Bohm, con la sua cosmologia dellordine implicato
dello spirito in costante interazione sincronica e
non-locale con lordine esplicato della materia.

Per descrivere in maggior dettaglio i meccani-


smi biofisici che generano i fenomeni ancora im-
propriamente chiamati paranormali, secondo To-
deschini occorre invocare una serie di processi dif-
ferenziati a seconda delle frequenze interessate:

1. Se le vibrazioni sono nella gamma radio a bassa


frequenza e di particolare intensit, esse provo-
cano oscillazioni spaziali che si estendono a bre-
ve distanza dal corpo umano e che possono cau-
Giuseppe Andrea Ferraro

sare lo spostamento di oggetti esterni, come av-


viene con il fenomeno della telecinesi o quello
del poltergeist.
2. Se le vibrazioni emesse sono nella gamma radio
ad alta frequenza, esse possono produrre oscilla-
zioni spaziali oggettive (ovvero: vibrazioni atmo-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

sferiche) che, interagendo con la membrana


acustica, possono produrre sensazioni uditive
come suoni, rumori o voci misteriose.
3. Se la frequenza aumenta fino a interessare la
gamma del visibile, possono essere prodotte vi-
brazioni elettriche nella retina degli occhi, che
possono pi o meno estendersi nello spazio
esterno a seconda della loro intensit, fino a de-
terminare lapparizione di luci o colori anomali,
o quelli che nel vecchio mondo spiritista ve-
nivano chiamati ectoplasmi.

I fenomeni di telepatia ovvero di lettura del


pensiero di una mente trasmittente da parte di una
ricevente secondo Todeschini possono essere cau-
sati dalle radiazioni umane ad alta frequenza. Il pen-
siero pu formarsi, infatti, evocando scene visive
mentali da parte dellanima, che mettono in vibra-
zione il centro psico-fisico della materia cerebrale,
inducendo nei suoi circuiti la formazione di imma-
gini elettroniche, che venendo trasmesse alle fibre
del nervo ottico e della retina, vengono poi irradiate
Giuseppe Andrea Ferraro

da questa a grande distanza dal corpo umano, che le


emetterebbe con la velocit della luce, provocando
per induzione correnti elettriche simili nel centro
psico-fisico del ricevente, che nella propria mente
visualizzer le corrispondenti immagini trasmessegli
da lontano. Per quanto questa descrizione sia in li-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

nea con la Psicobiofisica, non convince comunque


la propagazione di questo tipo di segnali alla velocit
della luce. Esperimenti molto pi recenti sembrano
mostrare che la trasmissione del pensiero non sia in
realt la trasmissione di un segnale, bens un ef-
fetto di risonanza di tipo non-locale e quindi
istantaneo che sarebbe completamente indipen-
dente dalla distanza. Trasmissioni istantanee di in-
formazione di questo tipo sarebbero state invocate
perfino dalla stessa teoria quantistica con il suo ben
noto paradosso EPR (dalle iniziali dei fisici Ein-
stein, Podolsky e Rosen). Allora la realt di questi
fenomeni potrebbe essere ben pi sorprendente di
quella tutto sommato ancora abbastanza canoni-
ca in termini biofisici di Todeschini.

Secondo il modello previsto dalla Psicobiofisica, i


fenomeni metapsichici sono dunque veri e propri fe-
nomeni fisici (negli effetti prodotti) che traggono
origine dalla realt soggettiva propria del mondo del-
lanima e che si esplicano nella realt oggettiva pro-
pria del mondo della materia. Queste forze, in appa-
Giuseppe Andrea Ferraro

renza inquietanti, possono essere provocate sia dalla-


nima umana, la quale a sua volta figlia del mondo
spirituale, che da sorgenti provenienti dal mondo
spirituale esterno alluomo. Entrambe queste forze,
qualunque sia la loro origine, sono in grado di pro-
vocare correnti corpuscolari organiche o movimenti

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

spaziali che sono di natura prettamente fisica. Que-


ste correnti a loro volta producono un campo ma-
gnetico identificabile con movimenti rotanti o vi-
branti delletere. Il campo magnetico associato al-
lemissione di radiazione di frequenza variabile a se-
conda dei fenomeni che vengono prodotti. I feno-
meni metapsichici sono dunque il pi sommo esem-
pio di interazione tra mente e materia, e la loro pe-
culiarit rispetto ai fenomeni pi consueti della natu-
ra e della fisiologia ugualmente spiegati dalla Psico-
biofisica di Todeschini consiste nel fatto che essi
nascono direttamente dalla mente con effetti sulla
materia e/o su altre menti e non dalla materia che si
infrange sugli organi di senso fino ad arrivare alla
mente. Ancora una volta, tutto questo pu essere
compreso leggendo la semplicissima equazione
SN=ma (generalizzazione di Todeschini della legge
della dinamica newtoniana) da entrambi i sensi.

Un ulteriore aspetto di grandissima importanza,


in merito alla capacit della Psicobiofisica di spiega-
re i fenomeni metapsichici, rivestito da quella
Giuseppe Andrea Ferraro

pratica oggi definita come para-medica che la


pranoterapia. Essa, alla luce della grande teoria di
Todeschini, pu essere spiegata come il risultato del-
lemissione di radiazione da parte di chi possiede
questi poteri. Non si tratta di poteri magici che ta-
lora possono portare un malato alla guarigione da

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

certi sintomi, ma si tratta di fenomeni radianti che


si verificano secondo princpi fisici ben precisi. Se-
condo Todeschini cos come secondo certuni pra-
noterapeuti che oltre a conoscere bene le potenzia-
lit da essi esplicate hanno studiato e compreso a
fondo la teoria di Todeschini durante una sedu-
ta il pranoterapeuta effettua contemporaneamente
due tipi di azioni che si esplicano nella trasmissione
di biofotoni dal cervello e nella trasmissione del
flusso bioplasmico e bioelettrico proveniente dalle
mani del pranoterapeuta, che verrebbero poi usate
come vettore di questa energia.

Dunque in conclusione, secondo Todeschini, tut-


ti questi fenomeni tanto strani quanto reali implica-
no lemissione di radiazioni da parte del corpo uma-
no. Essi devono quindi essere generati da oscillatori
elettromagnetici che si trovano allinterno del nostro
organismo, devono percorrere uno spazio (un mezzo
di trasmissione che in questo contesto uno spazio
pieno riempito di quella sostanza fluida che letere)
fino a giungere a contatto con degli organismi rice-
Giuseppe Andrea Ferraro

venti. una specie di trasmissione di energia senza


fili avente come mediatore letere circostante, in gra-
do di rispondere alle vibrazioni ricevute dalla mente
allo stesso modo (biunivoco) in cui la mente in
grado di rispondere alle vibrazioni meccaniche pro-
dotte dalletere. Un meccanismo meraviglioso, armo-

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nioso e rispondente a leggi esatte e di grande sempli-


cit, certamente non alle farneticazioni dei paragno-
sti di turno o alle insinuazioni pseudoreligiose di cer-
te sette. Per padroneggiare questi meccanismi asso-
lutamente necessario conoscere la fisica su cui essi si
basano. In caso contrario qualunque utilizzo di que-
ste forze senza la dovuta preparazione (sia scientifica
che spirituale) equivalente alluso di una pistola ca-
rica da parte di un bambino incosciente. Ma ci av-
viene anche nella fisica pi ordinaria, ad esempio
quando creiamo un composto chimico in grado di
dare reazioni esplosive. Siamo in grado di controllare
e pilotare la reazione perch ne conosciamo il mecca-
nismo come ce lo insegna la scienza.

Fu cos che, avendo derivato una solida e al con-


tempo semplice base scientifica per fenomeni quali
apparizioni, fenomeni ESP, spiritismo o quantaltro
abbia a che vedere con la metapsichica, Todeschini ri-
usc a strappare questi fenomeni dalla gestione inco-
sciente di maghi e stregoni. Dallaltro versante la
scienza ufficiale anche quella dei giorni nostri se si
Giuseppe Andrea Ferraro

fa eccezione per pochi centri di eccellenza sparsi in


qua e in l nel mondo, nega in maniera fideistica e an-
tiscientifica lesistenza di fenomeni del genere, prefe-
rendo trincerarsi dietro il fragile velo di un paradigma
scientifico ormai in pezzi, che sta in piedi solo ed
esclusivamente per il sistema politico-economico e

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istituzionalmente religioso che lo alimenta e lo vuole


ancora funzionante. Nonostante questo, menti eccel-
se, coraggiose e determinate, proprio come quella di
Todeschini, proseguono indipendentemente al puro e
semplice scopo di creare una scienza al servizio dellu-
manit, una scienza comprensibile a tutti e unificata
in tutte le sue branche. In tal modo, a cominciare da
Todeschini, ma non solo da lui, sono stati inventati
svariati apparecchi, che non sono altro che lapplica-
zione ingegneristica di concetti fisici non con-
venzionali, ma ben compresi. Fu in questa maniera
che Todeschini e pochi altri dopo di lui che ne con-
tinuano le ricerche in maniera non eclatante, ma dis-
creta e completamente disinteressata con laiuto di
geniali e determinati collaboratori come il chimico
Omero Speri e lingegnere elettronico Piero Zorzi, mi-
se a punto strumenti atti a rivelare campi elettroma-
gnetici fluttuanti direzionali di potenziale diverso in
una vasta gamma di frequenze provenienti dal cervello
delle persone. Si menzionano a questo scopo strumen-
ti denominati rivelatori psicobiofisici come il Flui-
dometro, in grado di misurare lenergia cinetica del
Giuseppe Andrea Ferraro

fluido emesso dalle mani dei guaritori senza che questi


tocchino lapparecchio, il Fluidoscilloscopio, in grado
di rivelare il tracciato luminoso dellonda di spazio
fluido particolare che viene emessa da una persona
(una specie di impronta digitale bioelettronica delle
persone), il Fluidondulatore Trasmittente, in grado di

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produrre onde di spazio fluido (etere) in tutte le fre-


quenze dello spettro al fine di indurre correnti elettri-
che nervose che, per ristabilire la salute, vanno a ecci-
tare le ghiandole endocrine e a costringerle ad accele-
rare o ritardare lemissione di particolari composti chi-
mici. Questi strumenti sono in grado di testare speri-
mentalmente la teoria di Todeschini a scopi terapeuti-
ci, ma sono strumenti (anche di misura) che alla loro
base hanno altri strumenti inventati da Todeschini
come il Fluidorivelatore e il Fluidondulatore Riceven-
te il cui scopo pi generale quello di funzionare
come rivelatori delletere, e cio di provare lesistenza
di quel fluido che sta alla base di tutta la sua teoria.
Giuseppe Andrea Ferraro

Apparecchi rivelatori delletere di Todeschini

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CAPITOLO 5

RIFLESSIONI CONCLUSIVE

Considerando limponenza e la vastit degli


studi di Marco Todeschini, nonch la logica piut-
tosto stringente su cui essi sono fondati, c vera-
mente da ritenere che ci sia qualcosa di profonda-
mente vero e autoconsistente nella teoria Psicobio-
fisica estesa a tutti i suoi aspetti. Ma al contempo
va anche detto che essa deve essere sicuramente ag-
giornata e completata alla luce delle scoperte pi
recenti, come ad esempio quelle del gruppo
P.E.A.R. per quello che riguarda i fenomeni che
comportano linterazione tra mente e materia, le
ricerche sulla fisica del campo di punto zero e sulle
onde elettroscalari di ricercatori come Thomas
Bearden, le ricerche sulla levitazione magnetica,
sulla propulsione elettrogravitazionale o su sistemi
alternativi di propulsione come quelli studiati dal
Giuseppe Andrea Ferraro

progetto BPP della NASA, alcuni aspetti delle ri-


cerche quantistiche, in particolare la non-localit,
le ricerche sulla materia oscura e quelle sulla ma-
teria-specchio, le ultimissime scoperte in materia
di fisica particellare, le ricerche sui tachioni, il mo-
dello olografico del cervello come quello messo a

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

punto da neurofisiologi del calibro di Karl Pri-


bram, le ultime scoperte in materia di cosmogonia
del sistema solare, e infine la stessa architettura
della teoria delle superstringhe. Come si vede, non
si tratta di ricerche che riguardano un solo aspetto
della realt, bens i pi svariati aspetti di essa. Ma
Todeschini aveva inglobato vari aspetti della scien-
za in una scienza unitaria. C da chiedersi se e co-
me alcune di queste ricerche che certamente non
possiamo ignorare perch sono le pi avanzate dei
giorni nostri possano essere agganciate alla teoria
di Todeschini o per lo meno riderivate alla luce del
pensiero di Todeschini, e in particolare della natu-
ra Spaziodinamica dei fenomeni in natura. Sicura-
mente alcune di queste teorie sono sofisticati co-
strutti intellettuali e matematici, nella maggior
parte dei quali (specie la teoria delle superstringhe)
manca ancora una vera e propria verifica sperimen-
tale. Pertanto alcune di queste teorie potrebbero
allontanarsi dalla realt obiettiva delluniverso, e
quindi dovrebbero essere scartate. Allo stesso mo-
do in cui Todeschini svilupp la sua scienza stu-
Giuseppe Andrea Ferraro

diando prima a fondo i vari aspetti della scienza


del suo tempo anche nella loro evoluzione storico-
filosofica, non si pu negare che per mettere a
punto oggi una scienza unitaria, come lui la con-
cep ai suoi tempi, occorre prima studiare a fondo
tutte le ricerche pi recenti, in maniera tale da es-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

sere messi in condizioni di capire come, quanto e


con quale peso queste ricerche recentissime siano
realmente in grado di descrivere la realt.

Occorre inoltre ridefinire in maniera precisa il


concetto di etere, fatta lassunzione che esso, come
Todeschini affermava, costituisca la principale con-
dizione al contorno di tutta la realt come la cono-
sciamo. Non dimentichiamo che alla luce della co-
siddetta energia di punto zero, quello che viene
chiamato etere non contiene tanto caratteristiche
di fluido, quanto quelle di energia fluttuante in eter-
no ribollire. Per cui occorre inglobare alcuni nuovi
concetti, se si vuole riconsiderare in maniera concre-
ta la teoria di Todeschini. Senzaltro, se si vuole ri-
partire dal punto in cui Todeschini si fermato, oc-
corre anche matematicizzare in maniera pi spinta e
precisa i concetti da lui elaborati con cos tanta mi-
nuzia, qualitativamente parlando, e occorrono molte
pi sperimentazioni, soprattutto avvalendoci della
sofisticata tecnologia dei nostri tempi. Le sue sem-
plicissime formule erano senzaltro utili a fornire un
Giuseppe Andrea Ferraro

chiaro quadro epistemologico e filosofico seppur


molto dettagliato di problemi scientifici di cos va-
sta portata. E il suo enorme sforzo e fu un impo-
nente sforzo scientifico a tutti gli effetti consistette
nella comprensione dei problemi, e nella costruzione
di una rete smisurata di connessioni che unirebbero

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anzich dividerle tutte le scienze. Todeschini de-


dic tutta la vita a lanciare la palla, quella palla che
nessuno o quasi prima di lui aveva avuto il coraggio
di maneggiare. Noi adesso dobbiamo raccoglierla e,
dopo avere studiato a fondo pregi e difetti delle teo-
rie pi recenti riguardanti sia la struttura dellUni-
verso che i meccanismi fisiologici e psichici che re-
golano la vita degli esseri viventi, dobbiamo svilup-
pare analiticamente tutta la parte matematico-speri-
mentale, allo scopo soprattutto di risolvere i proble-
mi la cui essenza era stata ben compresa con abile e
impareggiabile sintesi da Marco Todeschini. In tal
modo potremmo essere in grado di sviluppare una
nuova tecnologia, e non solo espandere le nostre co-
noscenze astratte sulla natura della realt. La tecno-
logia il miglior vettore per trasmettere la scienza
direttamente alle masse. E noi nellUniverso esistia-
mo non solo per conoscerne i meccanismi, ma an-
che per usarli in maniera tale da vivere una vita
completa, fatta non solo di pensiero, ma anche di
azione diretta. Sicuramente altri nellUniverso sono
riusciti in questo intento. Forse si potrebbe partire
Giuseppe Andrea Ferraro

dal progetto di Todeschini sul suo motore a forza


propulsiva centrifuga, e vedere cosa riusciamo a ot-
tenere con una tecnologia pi aggiornata di 60 anni?

Concludiamo questa breve digressione sullope-


ra di Todeschini direttamente con le sue parole che

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

riassumono tutti i risultati raggiunti dalla Spazio-


dinamica e dalla Psicobiofisica:

Scoperto il primo bivio davanti al quale si trovata


la scienza moderna [seguire la via di Cartesio o seguire
la via di Newton], ho scartate entrambe le vie in cui si
biforcava e seguendo invece il filo di Arianna delle sen-
sazioni, sono giunto ai seguenti eccezionali risultati: 1)
Ho identificato tutti i fenomeni fisici in particolari mo-
vimenti di spazio fluido e ne ho dedotte tutte le leggi da
quella basilare della fluidodinamica. 2) Ho riformato il
metodo sperimentale di Galileo, ampliandolo sino a
considerare non solo i fenomeni fisici oggettivi, ma anche
quelli spirituali che sorgono nel soggetto osservatore. 3)
Ho scoperto la meravigliosa tecnologia elettronica di tut-
ti gli organi del corpo umano. 4) Ho dato le dimostra-
zioni scientifiche che non esistono solo realt materiali,
ma esistono anche quelle spirituali che dominano e
splendono nellUniverso intero.

C da sperare che in un futuro pi o meno


prossimo qualcun altro abbia il fegato di mettere a
Giuseppe Andrea Ferraro

punto una cos imponente architettura scientifica, e


di lottare tenacemente affinch le idee della nuova
scienza possano farsi strada in una societ tuttora
decadente sia sul piano morale che ecologico biso-
gnosa di riappropriarsi della vita nella pi profonda
accezione del termine. Noi non siamo robot asser-

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

viti come qualcuno vorrebbe farci diventare, noi


siamo esseri di spirito calati in un corpo nellambito
di un misterioso meccanismo che solo una scienza
completamente riformata e moralizzata potr risol-
vere. Al servizio dellumanit nella sua interezza,
certamente non di lobby di potere.

La resistenza contro qualunque nuova idea pro-


porzionale al quadrato della sua importanza

Bertrand Russell
Giuseppe Andrea Ferraro

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
ESSENZIALI

Todeschini M. (1949), La Teoria delle Apparenze


Spaziodinamica e Psicobiofisica, Istituto Italiano
di Arti Grafiche, Bergamo.
Todeschini M. (1961), Esperimenti Decisivi per la
Fisica Moderna, Centro Internazionale di Psico-
biofisica, Bergamo.
Todeschini M. (1978), Psicobiofisica Scienza
Unitaria del Creato, Edizioni MEB (Collana
Ricerche di Avanguardia).
Giuseppe Andrea Ferraro

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MARCO TODESCHINI - Massimo Teodorani - eBook Macro Edizioni

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Abbastanza numerosi sono gli studiosi di vario


orientamento che si sono occupati di Marco Todeschi-
ni e della sua scienza. Articoli pi o meno estensivi o
analitici sono stati pubblicati sia su Internet che su va-
rie riviste di divulgazione. Nei primi anni 70 svariati
articoli e lettere sono stati pubblicati su Il Giornale
dei Misteri. Studiosi, scienziati e filosofi che hanno
effettuato una valida e tenace opera di divulgazione in
Italia sono ad esempio Angelo Moretti, Pietro Ubaldi,
Vincenzo Colaciuri, Umberto Bartocci e, molto pi
recentemente, Marisa Uberti, Fiorenzo Zampieri della
Associazione Culturale Nuova Ricerca (A.C.N.R.), Mas-
simo Tinazzi, Matteo Tenan, Salvatore Mattina. Non
mancano i sensitivi e i bioterapeuti che hanno saputo
trarre profitto in maniera critica e non fideistica dagli
insegnamenti scientifici di Todeschini, e per questo
non si pu non citare Giuseppe (Peppe) Alesi e Lucia-
no Muti (questultimo anche un inventore di appa-
recchiature elettroterapeutiche, in particolare del de-
tector energetico dinamico). Un valido notiziario
Giuseppe Andrea Ferraro

sullopera di Todeschini periodicamente pubbli-


cato dallassociazione A.C.N.R. (http://www.nuova-
ricerca.org/).

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L'autore
Massimo Teodorani, astrofisico di Cesena, ha
lavorato presso gli osservatori di Bologna e
Napoli occupandosi dal punto di vista
osservativo-interpretativo di varie
fenomenologie eruttive di tipo stellare, in
particolare delle protostelle di tipo FU Orionis e
di stelle Nova-like.
Successivamente, al radiotelescopio di Medicina
del CNR ha svolto ricerche sulla riga spettrale
dell'acqua a 22 GHz in candidati pianeti
extrasolari. In parallelo alla ricerca astrofisica ha
condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici
con particolare interesse per il "fenomeno
luminoso di Hessdalen", dove come direttore
scientifico ha svolto diverse missioni sul campo.
Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del
progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla
fisica dei fenomeni luminosi anomali.
Giuseppe Andrea Ferraro

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Altre pubblicazioni dell'autore:


Tesla - Lampo di Genio
La storia e le scoperte del pi geniale inventore
del ventesimo secolo

Bohm
La fisica dell'infinito

Marco Todeschini
Spaziodinamica e Biofisica

Sincronicit
Il legame tra Fisica e Psiche da Pauli e Jung
a Chopra

Cronovisore
Sogno del futuro o esperimenti reali?

Teletrasporto
Viaggio nei Regni Quantistici, Relativistici
Giuseppe Andrea Ferraro

e Oltre

L'Atomo e le Particelle Elementari


Dalla scienza degli antichi alle superstringhe
di oggi - Manuale per studenti e ricercatori

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Entanglement
L'intreccio nel mondo quantistico: dalle
particelle alla coscienza

La Mente di Dio. Con DVD


Qual la vera mente del cosmo?
2 ore di videocorso e intervista con l'autore

Sfere di Luce
Grande mistero del Pianeta e ultima frontiera
della fisica

Onde Elettromagnetiche
Dai Raggi X alle Onde Radio: i colori l'Energia
dell'Universo
Giuseppe Andrea Ferraro

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