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DEL SIGNORAGGIO E DEL SERVAGGIO In queste condizioni, il “trasferimento” della potestà

di Panoptes di battere moneta ad un ente privato, ovviamente


ignoto all’esperienza vissuta dalla società umana
Affiora a questo punto, la questione del signoraggio. nel corso della sua storia, assume contorni
Si tratta di un termine antico, che si riporta totalmente distorsivi. Non si può perciò evitare di
all’epoca nella quale i sovrani coniavano monete chiedersi perché le istituzioni, il cui compito
d’oro e d’argento, cui assegnavano un valore specifico è la tutela degli interessi della
facciale superiore a quello intrinseco (ecco il popolazione, abbiano compiuto un atto che va
signoraggio), e la loro effigie sulle monete aveva il contro questi interessi in misura tanto radicalmente
significato di garantirne sia l’ufficialità come mezzo distruttiva.
di pagamento, sia il valore indicato (nell’ambito del
regno). Per la banca centrale europea (BCE) Questa incredibile deformazione fu realizzata in
signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche modo compiuto nel 1694 quando venne creata la
centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di Banca d’Inghilterra: la prima banca centrale nello
politica monetaria del SEBC”(art. 32 dello statuto). scenario mondiale. (Ne stigmatizza esemplarmente
Tale descrizione, (di parte), è fuorviante in quanto la costituzione il filosofo KARL MARX, Capitale,
ne sposta i termini, lasciando intendere che si Roma, 1974, I, pag. 817 e ss.: “la banca
tratterebbe del ricavo di un servizio. Non è così: in d’Inghilterra venne autorizzata dal Parlamento a
realtà non c’è nessun servizio, ma al contrario un battere moneta … con questa moneta la banca
potere usurpato. faceva prestiti allo Stato e pagava per suo conto gli
interessi del debito pubblico. Non bastava però che
Oggi, si definisce usualmente signoraggio la la banca desse con una mano per aver restituito di
differenza tra il valore facciale del mezzo monetario più con l’altra ma, proprio mentre riceveva,
ed il costo per produrlo. (PAOLO SAVONA, La rimaneva creditrice perpetua della nazione fino
sovranità monetaria, Torino, 1974) Questa all’ultimo centesimo che aveva dato. In Inghilterra,
differenza diventa un guadagno se chi “batte proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si
moneta”è un privato. Non lo è, se a ciò provvede lo cominciò ad impiccare i falsari. Gli scritti di
Stato. Un tempo, la quantità massima delle quell’epoca, ad esempio di Bolingbroke mostrano
banconote che potevano essere messe in che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso
circolazione, era determinata dalla riserva aurea emergere di questa genia di bancocrati…”).
posseduta. Sui biglietti era scritto: “pagabile a vista
al portatore” intendendosi che questi poteva La creazione, in quello che all’epoca era il centro
chiedere il controvalore in oro all’autorità che aveva economico-finanziario più importante del pianeta, di
stampato la cartamoneta. Questa limitazione alla una realtà nuova, gli strumenti finanziari, che
stampa dei biglietti venne però superata già ai consentivano potenzialità di grandi e facili guadagni
tempi della prima guerra mondiale. speculativi, generò una nuova schiatta di parassiti,
intenti ad arricchirsi con il danaro altrui. Banchieri,
Con il passaggio dalle monete di metallo pregiato finanzieri, rentiers, mediatori, operatori di borsa, si
alla moneta cartacea, si rese molto più agevole moltiplicarono e ritennero conveniente organizzarsi
creare valore monetario e ciò scatenò appetiti in camarille, più o meno segrete per mantenere
sfrenati. I banchieri fecero a gara per ottenere il riservati i loro trucchi, evitare conflitti interni e
privilegio di battere moneta. E, come sappiamo, istituzionalizzare legami che garantissero la
l’ottennero. A metà dell’800, l’associazione monoliticità della combriccola. La massoneria, con i
massonica “Comitato dell’Amor fraterno” in Italia suoi riti e la sua segretezza, costituì la loro ideale
emetteva banconote. aggregazione. Il sovrano inglese ne fu subito il capo
e risultò pertanto agevole compiere il “sacrilegio”di
trasferire ad un loro ente privato il potere di battere
All’atto pratico, il signoraggio si traduce nella
moneta. Accedendo a siffatta istanza per evidente
potestà di battere moneta. Si tratta di
interesse di categoria, il re (partecipe della cricca)
un’attribuzione connaturata al potere statale, cioè
agì non più come gestore degli interessi della
alla sovranità (al potere riconosciuto dai componenti
collettività, ma come semplice privato, così
il gruppo sociale per la gestione della collettività), e
certamente arricchendosi, ma abusando dei suoi
risponde all’interesse essenziale della comunità di
poteri e tradendo la fiducia dei suoi sudditi. Costui
disporre di uno strumento di pagamento, garantito
aveva “scoperto” che stampare moneta per conto
nella funzione e nel valore.
proprio (e della sua combriccola) era molto più
redditizio che farlo per conto della nazione. Il
E’ bene avere chiaro che un pezzo di carta stampato passaparola fra famiglie regnanti e tra i banchieri
assume la valenza di mezzo di pagamento, cioè di consentì il rapido diffondersi della privatizzazione
danaro, grazie al consenso della comunità monetaria, senza troppi scrupoli per l’interesse
nazionale. La sua accettazione da parte dei cittadini pubblico. Nel corso dell’ultima guerra, i Savoia,
costituisce una convenzione, in base alla quale al vedendo profilarsi la sconfitta, (e violando rigide
pezzo di carta è assegnato il valore su di esso norme specifiche) esportarono all’estero i capitali
indicato. Si pensi al caso dell'operaio che, in cambio accumulati, addirittura in Inghilterra, presso i loro
del suo lavoro (bene reale), ottiene cartamoneta confratelli. Confortarono in tal modo l’economia di
(valore convenzionale) e, con questa cartamoneta, quel nemico, da loro stessi indicato ai soldati
acquista risorse per vivere (valore reale). (Sotto italiani, costretti a combattere senza scarpe e con
certi aspetti, l’insieme di tutte le banconote di un armi della prima guerra mondiale.
Paese potrebbe dirsi l’espressione monetaria del
valore dei beni che vi si trovano).
Perché abbiamo parlato della potestà di battere fossero riusciti a trasformarli da occasionali in
moneta come di un’ attribuzione della sovranità e istituzionali. Soprattutto poi quando alle monete
perché ne è illegittima la privatizzazione? (Nota: d’oro e d’argento, che avevano comunque un valore
GIANO ACCAME, La destra sociale, Roma, 1996). intrinseco, si è sostituita la cartamoneta a costo
zero.
E’ necessario ribadire che il battere moneta è
attribuzione propria della sovranità pubblica (che, In pratica, oggi, il vantaggio per il privato di “battere
come sappiamo, appartiene al popolo). E’ moneta” è massimo, equivalente a quello del
assiomatico, poi, che la sovranità, proprio perché falsario. Mentre quest’ultimo però rischia la
tale, non è cedibile (tanto meno poi, come nel caso, prigione, i banchieri centrali sono colmati di onori.
con una legge ordinaria…). Inoltre, non rientra ( MAURICE ALLAIS, premio Nobel per l’economia nel
assiomaticamente fra i poteri dei delegati del 1988, in : La crise mondiale aujourd’hui, Paris, 1991,
popolo disporre della sovranità (cioè dei poteri del , è estremamente chiaro: “Par essence, la création
mandante). monetaire ex nihilo que pratiquent les banques est
semblable, je n’hésite pas à le dire pour que les
La cessione del signoraggio ad un ente privato gens comprennent bien ce qui est en jeu ici, à la
costituisce perciò una vera inconcepibile enormità, fabrication de monnaie par des faux-monnayeurs, si
determinando, in contropartita, la catastrofica justement reprimée par la loi”).
conseguenza del servaggio dei cittadini. Sul piano
concreto, infatti, il trasferimento comporta Se l’Imperatore Augusto voleva una flotta di triremi,
innanzitutto un gigantesco onere per i cittadini, che con i metalli pregiati estratti dalle miniere
si traduce in un prelievo colossale di risorse dalle dell’impero, coniava i sesterzi sufficienti alla
loro tasche (quando, invece, queste risorse bisogna. E i cives romani potevano tranquillamente
appartengono a loro tutti che, accettando la andare a comprare il biglietto per godersi gli
cartamoneta, ne hanno creato il valore). Inoltre, la spettacoli al Colosseo, senza temere rivalse fiscali.
concessione ad un privato della potestà monetaria,
comporta consegnargli la conduzione e direzione Oggi, invece, se lo Stato ha bisogno di 10.000
dell’attività economica del Paese e la gestione delle miliardi per fare un ponte, deve chiederli in prestito
sue risorse finanziarie. E’ come se una famiglia alle banche, ed i contribuenti devono accollarsi
consegnasse ad un estraneo il proprio patrimonio nuove imposte per 10.000 miliardi, più gli interessi.
perché decida come impiegarlo ed utilizzarlo).
Si è verificata una paradossale inversione dei ruoli.
Purtuttavia a questo si è provveduto anche in Italia, Lo Stato, come un qualsiasi privato, deve chiedere
(con R.D. 812 del 1926). Legittimo chiedersi chi ad un ente privato, diventato però, impropriamente,
all’epoca ha incassato, nel Bel Paese, il danaro di sovrano monetario, la “sua” cartamoneta. Ciò è
Giuda. abbastanza grottesco ed estremamente punitivo,
(ma, attenzione, ripeto, non per lo Stato, ente
Con la privatizzazione della sovranità monetaria, astratto, bensì per i cittadini).
l’ente che stampa le banconote, (il fantoccio banca
centrale), non opera infatti come semplice tipografia Per disporre del danaro occorrentegli per
al servizio dello Stato, ma come titolare, o funzionare, lo Stato lo deve richiedere alla banca
proprietario, della cartamoneta stampata (il cui centrale (ma ciò gli è consentito solo entro certi
quantitativo, tra l’altro, essa stessa decide e limiti) oppure vende direttamente ai cittadini dei
determina). titoli di credito (i Buoni del Tesoro), con i quali si
impegna a pagare un certo interesse (il cui
Con la creazione di una banca centrale dotata di ammontare è stabilito dai privati banchieri, come
questi poteri, lo Stato, ossia la collettività nazionale, all’epoca delle Crociate).
si è autopunita perché, quando ha bisogno di soldi,
deve chiederli alla banca, e questa (se vuole), glieli La prima porzione riceve come contropartita della
presta. Ma, trattandosi di un bene di sua proprietà, cartamoneta prodotta dalla banca centrale a costo
gli chiede un interesse . Lo Stato dunque, in queste quasi nullo, inferiore a quello che dovrebbe
condizioni, non solo deve restituire il capitale sostenere un falsario (la produzione artigianale è
ricevuto, ma pagare anche gli interessi, ed al tasso sempre più onerosa di quella industriale). La
deciso dalla banca centrale (V.: B. TARQUINI, La seconda, invece, ha come contraccambio delle
banca, la moneta e l’usura. La Costituzione tradita, banconote che sono il frutto del lavoro dei cittadini.
Napoli, 2001). Naturalmente, noi parliamo di Stato, (Questa diversità è piuttosto interessante).
ma chi è materialmente debitore, colui che deve
pagare, è il popolo italiano che, a questo scopo, è
Questi ultimi dovranno anche provvedere, sempre
onerato di gravose imposte.
con il loro lavoro e pagando le imposte, a fornire allo
Stato i mezzi monetari per restituire al sistema
Nel Medioevo il signorotto imponeva l’obolo ai bancario la porzione di cartamoneta che questo ha
sudditi per fare qualche guerra o gratificarsi con “prestato” allo Stato.
qualche sontuoso palazzotto. Se non bastava
l’obolo, stipulava prestiti presso i banchieri. E’ stata
Consegue comunque in entrambi i casi che le
tale prassi ad accendere le brame di questi ultimi.
banche, emettendo moneta, “acquistano” a costo
Poiché i prestiti di guerra erano sempre assai
zero dai cittadini un valore corrispondente in beni e
consistenti e perciò lucrosi, costoro vi hanno visto
risorse reali, da costoro prodotti.
subito le enormi possibilità di arricchimento, qualora
Il cliente che va da una banca e chiede un mutuo, in destinato alle banche in “contropartita” della
quel momento medesimo ne diventa il finanziatore. cartamoneta data in prestito allo Stato.
Le rate di rimborso del capitale più gli interessi,
(spesso spalmate su decine di anni) saranno Pertanto, se si eliminasse questo compenso
utilizzati dalla banca per altri lucrosi mutui, monetario impropriamente attribuito alle banche, il
praticamente senza fine. cittadino potrebbe disporre dello stesso reddito
lavorando la metà (ovvero: molte mogli non
Quando una banca consegna a Tizio per un mutuo sarebbero costrette a lavorare per far quadrare il
del danaro ricevuto da altri mutuatari, è come se bilancio familiare).
Tizio prendesse a prestito il danaro dal suo vicino
(TOM SCHAUF, The American Voter Vs. The Banking Abramo Lincoln, come già prima di lui Andrew
System, New York, 2002, nonché: N. COHN, The Jackson, utilizzando il potere attribuitogli dalla
Pursuit of the Millennium, Londra, 1957). Costituzione, stampò oltre 400 milioni di dollari di
Stato per finanziare la Guerra Civile, senza debito
Le banconote che le banche ordinarie ricevono dalla né interessi a carico dei nord americani.
loro longa manus, la banca centrale sono fonte di
altra moneta (ancor più gratuita), per effetto del Sganciandosi dal letale legame con i finanzieri,
moltiplicatore (come nell’esempio del mutuo, o di anche J.F.Kennedy stampò dollari di Stato per
ogni altro affidamento). Le banche ordinarie, perciò, rilanciare l’economia. Purtroppo scomparve
creano nuova moneta, doppiamente lucrando sul prematuramente, e non mancano voci che ne
lavoro dei cittadini. addebitano l’assassinio (al pari di quello di Lincoln)
alla cricca dei banchieri. (www.bankfreedom.com)
Nell’esempio di cui sopra, se lo Stato facesse come
l’Imperatore Augusto, e cioè stampasse Con la cessione della sovranità monetaria, si è
direttamente biglietti per 10.000 miliardi, il ponte creata una situazione analoga a quella del ladro che
verrebbe costruito e nessun onere ricadrebbe sui ruba un’auto, la vende per 1000 euro, e questi soldi
cittadini. poi presta al proprietario, dietro interesse. Il
cittadino che chiede un mutuo ad una banca per
Inoltre, se lo Stato, come sarebbe ovvio, (ed anzi comprare una casa, ottiene un bene (il danaro), che
naturale dovere), esercitasse la sua sovranità non è costato nulla alla banca ma che lo
monetaria ed emettesse biglietti di Stato anziché costringerà, per restituirlo, a lavorare una vita.
chiedere in prestito le banconote della banca (Nota: l’esempio è di CLIFFORD HUGH DOUGLAS,
centrale, non vi sarebbe evidentemente il debito Warnings Democracy, New York, 1997)
pubblico (cioè il “debito” contratto con la banca
centrale e con i risparmiatori, acquirenti dei Buoni Ogni biglietto stampato dalla banca centrale,
del Tesoro). Ed ai cittadini verrebbe risparmiato il significa un debito di eguale valore per la
conseguente pesante onere. (A proposito, se collettività.
stampa Buoni del Tesoro perché lo Stato non
stampa direttamente la cartamoneta che gli serve?).
Ma è necessario, a questo punto, aver ben chiara la
situazione reale. Il vero destinatario del privilegio di
Non solo: l’imposizione fiscale potrebbe essere “battere moneta” non è la banca centrale cui viene
enormemente ridotta (se non cancellata), le opere attribuito (e del resto ciò non avrebbe gran senso),
pubbliche potrebbero essere moltiplicate, la crescita bensì il sistema bancario-finanziario nel suo
favorita, e la disoccupazione praticamente complesso che, dietro il paravento di questa
scomparire. Inoltre, il danaro creato dallo Stato furberia della banca centrale, è messo in grado di
porrebbe sullo stesso piano il privato cittadino e le gestire e lucrare la ricchezza del Paese, attraverso i
banche. pezzi di carta che stampa a costo zero (o quasi).
Non a caso un certo Amschel Rothschild, co-
A causa del trasferimento ai finanzieri della fondatore della setta degli “illuminati”, già nel 1773
sovranità monetaria, oggi, pagando le imposte, i affermava disinvoltamente: “mi si consenta di
cittadini “restituiscono” alla banca centrale il mutuo emettere e controllare la moneta di una nazione e
che questa ha “concesso” allo Stato creando valore non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi”
dal nulla, come i maghi delle fiabe. (W.G.CARR, Pawns in The Game, cit., nonché: B.
TARQUINI, La banca, la moneta, ecc., cit.): Ma
La Costituzione americana riserva espressamente, qualcuno, come abbiamo visto, già aveva capito il
al Congresso la sovranità monetaria. In aperta lucroso trucchetto.
violazione di questo precetto però, nel 1913, venne
creata la solita banca centrale, sul modello inglese, Anche lo scopo dell’autonomia concessa alla banca
cioè con le già note attribuzioni, e si aprì l’era della centrale e principale pilastro della sovranità
Federal Riserve Bank , dell’IRS, (la tassa sul reddito) monetaria trasferitale, è quello di garantire
e del TUS (il tasso ufficiale di sconto, con il quale i l’indipendenza (ed ampia discrezionalità) al ben più
banchieri stabiliscono quanto costerà ai cittadini il importante sistema bancario. Se non vi fosse la
danaro da loro creato a costo zero). banca centrale a “dirigere” (in realtà accade il
contrario) l’insieme delle banche, queste
Negli USA è stato calcolato (da Bob Dole, membro dovrebbero dipendere dallo Stato e dalle sue
del Congresso) che circa il 50% del prelievo fiscale è direttive e l’arbitrio totale di cui dispongono
(soprattutto nella manovra e nella concessione del
credito, per non parlare, poi, del collocamento dei Stato”da 500 e 1000 lire). Si tratta di una frazione
titoli azionari) scomparirebbe del tutto. minima della complessiva circolazione monetaria
(non più del 5%, ammonisce e statuisce la BCE) e
Gli spropositati guadagni, diretti ed indiretti, e le del tutto onerosa (anche per semplici questioni di
speculazioni colossali (spesso illecite, come da trasporto): le monete più piccole hanno spesso un
ultimo il caso Lodi-Antonveneta ha ampiamente costo di produzione superiore al valore facciale. Il
dimostrato) che il sistema realizza con il danaro di costo del conio di una moneta varia da 20 a 35
cui liberamente dispone (impossibili se il danaro centesimi, mentre quello della stampa di una
fosse stampato dallo Stato), verrebbero cancellati. banconota è di circa 3 centesimi. Il conio delle
(WILLIAM GUY CARR, Pawns in the Game, Los monetine da 1 lira ne costava 50. Lo Stato, dunque
Angeles, 1962). può direttamente acquistare beni e servizi nella
piccola percentuale consentita (!!) dalla banca
centrale: una sorta di mancia o lo scarico di un
Oggi, per di più, il sistema bancario-finanziario gode
compito fastidioso e utile solo agli “schiavi” della
di una deregolamentazione sorprendente. La così
collettività?
detta “legge bancaria”, le leggi sulla finanza e
quelle sulle assicurazioni, sono nulla più che una
sorta di codice di comportamento, del tutto Incidentalmente, è bene ribadire che non stiamo
autoreferenziale, che non provvede a tutelare in parlando soltanto di chi abbia il potere di battere
nessun modo il cittadino. I danni per la collettività moneta e di come esso appartenga
sono enormi: gli scandali Sindona, Ambrosiano, connaturalmente allo Stato. Qui facciamo
Ferruzzi, Enron, Cirio, World Com, Parmalat, Lodi- riferimento alla funzione fondamentale propria dello
Antonveneta, per limitarci ai casi più recenti e più Stato di gestire la collettività. Ora, la cosiddetta
noti, ne sono la conseguenza. Di chi sono, se non “leva monetaria” (cioè la gestione della moneta),
dei risparmiatori, le centinaia di miliardi scomparsi costituisce il più importante strumento per
in queste occasioni? realizzare una politica economica. Un’attività dalla
quale dipende lo sviluppo della nazione ed il
benessere dei cittadini. Questa semplice ed ovvia
Annullando una potestà propria della collettività,
considerazione fornisce la dimensione del problema
anzi, addirittura cedendola a speculatori privati,
di cui si tratta.
notoriamente pericolosi (ricordiamo il monito di
Jefferson sui pericoli di una finanza non
controllata…), le istituzioni hanno tradito e Naturalmente, non sono mancati degli assai stentati
tradiscono il mandato loro conferito dai cittadini di sforzi per cercare di giustificare teoreticamente il
tutelare e proteggere gli interessi della collettività disdicevolissimo trasferimento della sovranità
che rappresentano. Si può senz’altro ritenere che monetaria ai banchieri. Si è detto che lo Stato (cioè
non possa configurarsi fattispecie che il governo) se disponesse della sovranità monetaria
maggiormente si attagli all’ipotesi del reato di alto potrebbe abusarne per scopi elettorali. (JOACHIM
tradimento commesso dagli esponenti coinvolti. BOCHACA, La finanza ed il potere, Padova, 1982).

La vicenda è di una gravità sconcertante e può L’argomentazione è inconsistente.


protrarsi ancora oggi soltanto grazie alla complicità
dei media ed alla totale inconsapevolezza della Innanzitutto, gli esponenti delle istituzioni hanno
collettività, ignara dei meccanismi monetari, sempre una responsabilità politica nei confronti degli elettori
attentamente coperti da rigoroso riserbo e e le loro decisioni costituiscono il metro in base al
segretezza.. (R. STEINER, I punti essenziali della quale i cittadini li giudicheranno. Ed è opportuno
questione sociale, Milano, 1980). C’è da chiedersi sottolineare che questa responsabilità manca del
come facciano i banchieri, nelle loro riunioni tutto, invece, per i responsabili delle banche
periodiche, a guardarsi in faccia senza scoppiare centrali, che rimangono al loro posto anche se
dalle risate. Come diceva J. Henry Ford, “è un bene commettono gli errori più gravi.
che il popolo non comprenda il funzionamento del
nostro sistema bancario e monetario perché, se Secondariamente, parlare di possibili abusi monetari
accadesse, credo che scoppierebbe una rivoluzione dei governi è sommamente ridicolo a fronte dei ben
prima di domani mattina”. Dello stesso parere più gravi soprusi che giornalmente costoro
anche l’anonimo banchiere citato da Tom Schauf commettono ingannando e mistificando, scatenando
(Nota:TOM SCHAUF, America’s Hope: To Cancel guerre, assassinando liberi cittadini con l’etichetta
Bank Loans Without Going To Court, New York, di “terroristi”, ecc. ecc. Comunque, non vi è infine
2000), il quale confessa che “se gli americani dubbio che, per un governo, è sicuramente meglio il
scoprissero la verità su questi segreti, “condizionamento” di finalità elettoralistiche che
impiccherebbero i banchieri per quello che hanno non quello degli interessi degli speculatori privati.
fatto”.
rif: http://www.uomoepotere.eu/Pubblicazioni.html
In questo contesto kafkiano, con le istituzioni che
tradiscono i loro cittadini, affiorano anche aspetti
tragicomici.

La bassa manovalanza monetaria, impegnativa,


costosa e non redditizia, è lasciata allo Stato.
Questo, infatti, conia le monete divisionarie (in
Italia, prima dell’euro, stampava anche i “biglietti di