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Alziamo

la voce, diciamo #DIRITTI


Napoli, 8 aprile 2017
Conferenza programmatica



Il rilancio del sogno europeo celebrato di recente a Roma segna la volont di puntare sul futuro del
modello democratico oggi sottoposto a scosse telluriche nel mondo e a prove difficili nello stesso
spazio dell'Unione.Il congresso del PD, unico grande partito italiano realmente democratico, si
colloca in questo contesto carico di responsabilit. Star alla nostra capacit di presentare una
proposta politica convincente e innovativa che si misurer la tenuta democratica del Paese.

Le coordinate della democrazia si rispecchiano nella relazione fra il concetto di libert e quello di
uguaglianza, fra l'art.2 e l'art.3 della Costituzione. Nella costante ricerca di un punto pi avanzato
di equilibrio fra libert e uguaglianza si definisce, variando nel tempo, l'identit della sinistra
rispetto alla destra. Di un astratto liberismo senza giustizia si nutrono gli egoismi sociali, su un
egualitarismo disattento alle libert individuali si sono fondate dittature autoritarie. In questo
scenario l'obiettivo del riconoscimento dei diritti civili e di quelli sociali, in una cornice di assunzione
di responsabilit verso gli altri e di doveri verso lo Stato, rappresenta un antidoto alla rabbia e alla
paura e la scommessa su un'idea rinnovata e attraente di cittadinanza democratica.


DIRITTI DI FAMIGLIA

Questa legislatura ha prodotto una legge sulle unioni civili che ha rappresentato una tappa
importante nella storia dei diritti in Italia. La regolamentazione delle convivenze di fatto,
l'equiparazione fra i figli nati dentro o fuori dal matrimonio, la possibilit di adozione da parte
delle famiglie affidatarie, l'introduzione del divorzio breve hanno rappresentato l'avvio di un
percorso che ha bisogno di un nuovo impulso per essere completata.

Troppe sono le misure, alcune indicate come necessarie dalla Consulta o dalle corti europee, che
sono state ignorate dal Parlamento o approvate da una camera e ferme nell'altra. La legge sulla
trasmissione del cognome della madre, quella sull'accesso alle origini biologiche dei figli adottivi,
la riforma della legge sulle adozioni, il divorzio diretto, la revisione della legge 40, l'estensione del
matrimonio alle coppie dello stesso sesso sono alcuni dei tasselli mancanti di una nuova riforma
del diritto di famiglia che aggiorni e completi, nel nome dell'uguaglianza fra i cittadini e della parit
fra donne e uomini, quella di quarant'anni fa.


CHE GENERE DI DIRITTI

Vogliamo costruire un Paese di donne e di uomini. Sono maturi i tempi per una legge generale
sulla cittadinanza di genere, una norma che, riprendendo l'esperienza spagnola o di alcune leggi
regionali italiane introduca la dimensione di genere in tutti i campi, con il compito di rimuovere le
discriminazioni, raggiungere le pari opportunit in ogni campo, valorizzare la differenza di genere,
rimuovere stereotipi.

La legge sul femminicidio ha rappresentato un segnale importante di contrasto a una barbarie che

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non diminuisce, ma va fatta vivere nellazione concreta: occorre finanziare in modo adeguato i
centri antiviolenza, vincolando i fondi destinati. Abbiamo inserito il bilancio di genere nella legge di
bilancio dello Stato: quell'impegno va attuato, in modo da supportare le scelte fondamentali per
l'allocazione delle risorse sulle politiche e nelle misure economiche e fiscali.


LA QUESTIONE LGBTI

Le unioni civili vanno intese come una tappa verso la piena uguaglianza, un cammino che ha
lobiettivo di raggiungere i livelli pi alti delle democrazie occidentali, dove negli ultimi quindici
anni si giunti alla consapevolezza che luguaglianza passa dall'estensione del matrimonio civile
alle coppie dello stesso sesso e non dalla creazione di istituti separati. Tema centrale il
riconoscimento dei diritti dei figli di coppie omosessuali, attraverso l'assunzione congiunta della
responsabilit genitoriale, come indicato dalla legge 40, superando la logica dell'adozione dei
propri figli.

Ma sono tante le questioni irrisolte che ledono la dignit sociale delle persone LGBTI. necessario
approvare una buona legge contro l'omofobia e la transfobia, contrastare le cosiddette "terapie
riparative" che pretendono di guarire gli adolescenti , promuovere programmi di contrasto ai
pregiudizi e alle discriminazioni nelle scuole e sui luoghi di lavoro. Va rivista la legge 164 sul
cambio di sesso, superando la logica della medicalizzazione delle persone transessuali e
sostenendo con azioni positive la loro piena dignit e la loro inclusione sociale e lavorativa. Va
affrontata la condizione delle persone intersessuali, contrastando la pratica di attribuzione
arbitraria ad un sesso attraverso invasivi e dannosi interventi chirurgici sui bambini.


NASCITA, BENESSERE, FINE VITA

Lo Stato deve sostenere le famiglie nelle loro scelte consapevoli di genitorialit, anche attraverso
la giusta informazione sulla sessualit, sulla contraccezione e sulla prevenzione di MTS. Allo stesso
tempo va applicata la legge 194, rafforzando la prevenzione, potenziando i consultori e
garantendo con misure adeguate il servizio di interruzione volontaria di gravidanza in tutte le
strutture pubbliche, anche attraverso sistemi di quote riservate a medici non obiettori.

Va posta una rinnovata attenzione ai diritti dei malati, a partire da una informazione
completa sulle cure, fino al rispetto dellintegrit e dignit delle persone, come quelle colpite da
patologie rare e croniche o quelle con malattie sessualmente trasmissibili, ancora oggetto di
stigma sociale. Alle persone disabili non ancora garantita una reale integrazione scolastica e
lavorativa n la liberazione dalle barriere architettoniche. Se la legge sul dopo di noi ha messo in
campo misure rivolte alle persone con disabilita rimaste prive di un sostegno familiare, troppo
spesso il carico di cura affidato alle famiglie, lasciate senza supporti adeguati. Insomma, una
societ giusta e inclusiva non trascura ma si fa carico di chi vive in condizioni di disagio. Questo
vale, per fare qualche altro esempio, anche per le persone senza dimora, a cui va garantito
laccesso alla residenza anagrafica, o per le vittime di reati violenti.

Va approvata al pi presto la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento in discussione in
parlamento. Serve un partito che sappia far valere le istanze di chi chiede di vedersi riconosciuto il
diritto di rifiutare le terapie senza sofferenza, senza avere il timore di affrontare dibattendo -

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laicamente e con seriet - i grandi temi della nascita, della vita e della morte che riguardano la
sfera etica del singolo individuo.

Il diritto a disporre liberamente della propria sessualit, garantito dallart.2 della Costituzione, va
garantito attraverso misure normative idonee alle persone con disabilit che siano in difficolt ad
esercitarlo in modo autonomo. Nello stesso tempo, vanno assunte misure idonee per consentire
lesercizio dellaffettivit alle persone detenute.

Le statistiche sul consumo e sulla compravendita di sostanze stupefacenti proibite mostrano il
fallimento delle politiche sulla droga di stampo repressivo. Agli esorbitanti costi economici e sociali
necessario rispondere con una nuova legislazione che preveda la legalizzazione delle droghe
leggere, la depenalizzazione o la rivisitazione di numerose fattispecie legate al possesso e al
consumo di droghe. Queste misure, unite a un rafforzamento del controllo statale sulla vendita
degli alcolici e allaumento della tassazione sul gioco dazzardo, possono favorire stili di vita pi
sani e liberare risorse utili alla prevenzione e agli interventi di riduzione del danno.

Democrazia anche rendere accessibili, rimuovendo i divieti e le barriere che la ostacolano, i
benefici della ricerca scientifica. I finanziamenti alla ricerca sono lontani dal rapporto spesa/PIL
auspicato dalla Commissione europea nel suo programma per il 2020. Occorre sostenere la ricerca
sulle cellule staminali embrionali e garantire la possibilit di offrire il proprio corpo alla ricerca
medica, tema su cui la Camera ha gi approvato una proposta di legge nel 2014.


NELLE MANI DELLO STATO

Unattenzione particolare va riservata a chi privato o limitato nella sua libert personale
dalautorit statale. Il rispetto dei diritti umani delle persone il cui corpo in disponibilit dello
Stato rimanda ai fondamenti stessi del patto sociale e dello Stato di diritto.
La sicurezza dei cittadini va garantita senza rinunciare a una cultura fondata sul rispetto della
dignit umana ed evitando la tentazione di risolvere questioni sociali con linasprimento della
sanzione penale
Va proseguita lazione di contrasto al sovraffollamento carcerario, su cui tanto stato fatto in
questi anni. Contiamo che il parlamento approvi presto la delega sulla riforma dellordinamento
penitenziario per dare attuazione a quelle misure emerse dagli Stati generali dellesecuzione
penale e relative alla condizione dei detenuti.
Va portata presto a compimento la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Occorre prevenire
gli abusi nelle case di cura, a partire da un uso improprio della contenzione.
Il superamento dei CIE tramite i nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) non dovr
essere solo un fatto nominalistico ma fornire un nuovo modello che eviti quelle limitazioni di diritti
umani che troppe volte si sono verificate nei centri di identificazione e di espulsione.
Le nuove norme sul contrasto allimmigrazione irregolare vanno accompagnate con labolizione
del reato di immigrazione clandestina, inutile e dannoso. La nuove procedure di richiesta di
protezione internazionale gi approvate dal Senato andranno attentamente monitorate perch
non comportino la lesione di diritti umani fondamentali quali sono quelli dei richiedenti asilo o
protezione umanitaria.
Non pi rinviabile lintroduzione del reato di tortura, la cui assenza nel nostro ordinamento
rende pi debole, fra laltro, un nostro ruolo di difesa dei diritti umani a livello internazionale,
come sul caso Regeni. Quella vicenda emblematica di una nostra difficolt a considerare cuore e

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fondamento della nostra azione politica, e non benevole azioni umanitarie, le questioni che
riguardano le garanzie e i diritti umani fondamentali delle persone, troppo spesso sacrificate ad
esigenze geopolitiche o alle alleanze internazionali.


MINORI DIRITTI?
Che le decisioni relative ai minori debbano basarsi prioritariamente sul loro interesse un
impegno che abbiamo assunto aderendo alla Convenzione di New York ma troppo spesso
disapplicato. Dobbiamo proseguire nella strada di un piano contro la povert educativa dei minori,
oltre che contro la loro povert economica.
Va finalmente approvata la legge sullo ius soli che riconosca la cittadinanza a quelle ragazze e a
quei ragazzi italiani figli di stranieri a cui ad oggi negata. Va garantita la registrazione anagrafica
dei bambini nati in Italia da genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.
Riteniamo urgenti misure sociali e normative di contrasto al bullismo e al cyberbulllismo cos come
lattuazione del comma 16 della legge 107/2015 sulla promozione nelle scuole delleducazione alla
parit tra i sessi e sulla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.
La riforma dei tribunali minorili dovr evitare ogni rischio che i minori coinvolti si trovino in
condizioni di minore garanzia o di attenzione ridotta alla loro specificit rispetto alla situazione
attuale. Gli enti locali vanno messi nelle condizioni di poter garantire risorse e organici adeguati ai
loro servizi sociali per superare logiche emergenziali e recuperare una vocazione alla prevenzione.


CULTURA COME DIRITTO

La convenzione ONU dei diritti umani, la convenzione ONU dei diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza, la Dichiarazione universale sulla diversit culturale e le Competenze chiave della
Raccomandazione europea 2006/962/EU ci indicano come ogni cittadino abbia diritto alla
conoscenza e alla consapevolezza dell'importanza dell'espressione creativa di idee, esperienze ed
emozioni attraverso un'ampia variet di linguaggi espressivi. Non solo un ambito educativo e
scolastico che deve essere coinvolto ma un sistema molto pi ampio di soggetti culturali che
comprende la filiera formativa, le istituzioni culturali e le tante realt di promozione culturali del
terzo settore. La povert culturale, la scarsa attenzione al diritto al patrimonio come eredit
culturale di una comunit in alcune aree della nostra nazione pi che in altre rendono poco
esigibile il diritto all'arte e alla creativit e gravano sulle potenzialit individuali. Conseguenza
positiva di azioni mirate a partire dai primi anni di vita e per tutta la sua durata un maggiore
senso di appartenenza, una maggiore capacit di accettazione delle diversit, un incremento di
democrazia e di uguaglianza, ma anche maggiori capacit di tessere legami, maggior benessere
individuale e collettivo, rigenerazione sociale e incentivano sviluppo sociale ed economico.


DIRITTI ANIMALI

Il Partito Democratico deve proporre soluzioni efficienti sul tema della tutela del benessere
animale partendo dalle priorit della lotta al randagismo (promuovendo le adozioni, la creazione
di una anagrafe canina nazionale in chiaro, le sterilizzazioni e le sanzioni per chi abbandona
animali) e della diminuzione dei costi dei farmaci veterinari, inserendo la loro cura nei livelli
essenziali di assistenza e promuovendo incentivi fiscali.

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CONCLUSIONI

Servono strumenti istituzionali adeguati per far vivere nella societ una cultura dei diritti.
L'attivazione di uno specifico Ministero per i diritti e le pari opportunit , insieme all'attivazione di
una Autorit nazionale indipendente sui diritti umani , possono dare nuovo impulso a politiche
oggi frammentate fra diversi organismi (Unar, Garante delle persone private della libert
personale, Garante nazionale per l'infanzia..). Allo stesso tempo, anche il Partito democratico deve
dotarsi di strumenti adeguati, come un dipartimento diritti che sappia promuovere una riflessione
pubblica per consegnarne alla politica i risultati e avanzare, attraverso percorsi partecipativi,
proposte di soluzione.

Questa scheda non approfondisce in modo adeguato alcuni temi indissolubilmente legati al tema
dei diritti ( le pari opportunit fra donne e uomini, i diritti dei migranti, l'accesso a una giustizia
giusta, i diritti dei minori, le questioni sociali) in quanto oggetto di altri focus tematici, anche se
non ha potuto fare a meno di accennarvi. Il tessuto della democrazia non composto da un
intreccio di fili separabili tra loro, ma da un rapporto organico fra le sue parti. Un'azione fondata
sul riconoscimento dei diritti delle persone e su una ricerca di soluzioni avanzate sul terreno della
libert e dell'uguaglianza deve tenere insieme questa complessit e farla vivere nel dibattito
pubblico oltre che nell'azione normativa. Questa l'ambizione della nostra proposta politica.


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