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Classificazione dei ceramici

in base alle applicazioni


Prodottistrutturaliderivatidallargilla
Mattoni, grondaie, condotti per fognature, tegole, canne fumarie, piastrelle
Porcellane
Stoviglie, sanitari, porcellana elettrica, porcellana decorativa, protesi dentali
Refrattari
Mattonieprodottimonoliticiimpiegatinellindustriadellacciaio,delvetro,del
cemento, ecc.
Abrasivi
Usati per macinare, tagliare, rettificare, lappare ecc.
Cementi
Usati come leganti nella costruzione di edifici, ponti, strade, dighe
Ceramici avanzati (tecnoceramici)
Usatiinelettronica,nellindustriachimica,comerivestimenti,perapplicazioni
strutturali, come biomateriali, ecc.
Vetri
Lastre di vetro, bottiglie, fibre di vetro, fibre ottiche
Avere legami di un certo tipo implica particolari propriet. I coovalenti puri sono i pi
rigidi che esistono (i materiali ceramici avranno legami molto rigidi). Il fatto di avere legami
coovalenti o ionocoovalenti implica legami forti. Per fondere il materiale devi distruggere il
reticolo cristallino. Pi il legame forte, pi la buca profonda, pi energia devi fornire. Il
fatto che in questi materiali siano presenti certi legami ha una serie di conseguenze
pratiche. Queste sono alcune caratteristiche generali, ma essendo una famiglia sterminata
ci sono notevole eccezioni.
Questi materiali hanno particolari caratteristiche, che passiamo in rassegna. Dal punto di
vista chimico hanno inerzia chimica, alta temperatura di fusione, ottime caratteristiche
meccaniche ma elevata fragilit (hanno pochi sistemi di scorrimento). Sono tipicamente
cattivi conduttori termici ed elettrici. Molto spesso i ceramici sono classificati in base
all'uso. Nella slide precedente abbiamo diverse famiglie. Del vetro parleremo pi avanti.
I primi materiali di cui parliamo sono i ceramici tradizionali, a base di argilla. Ne abbiamo
gi parlato. Questi materiali sono ottenuti a partire dall'argilla. L'argilla ha una
caratteristica importante, se miscelata con acqua diventa idroplastica. Per realizzare questi
materiali, oltre ad argilla e acqua si aggiungono altri additivi: fondenti e smagranti. I
fondenti aiutano a unire i grani di polvere.
A seconda della forma avr tecniche diverse. Alla fine ho un impasto ricco d'acqua che ha
una certa forma. L'essiccamento serve per togliere acqua, ma solo questo processo non
sufficiente, perch i grani di polvere sono saldati assieme da deboli legami secondari.
Bisogna effettuare una cottura ad alta temperatura, grazie alla presenza dei fondenti. La
cottura fondamentale per la saldatura. Se eseguo la cottura a temperatura pi basse ho
una saldatura meno efficiente. Se invece eseguo una cottura a pi alte temperature i grani
si saldano maggiormente. Avr poca porosit. Parleremo di ceramici a pasta compatta. I
ceramici cotti a temperatura pi basse sono pi porosi e quindi meno resistenti
meccanicamente. Se necessario, eseguita la cottura posso procedere con smaltatura e
decorazione. Cos si ottengono le piastrelle monocottura. Partendo da questa argilla e
cambiando le condizioni di cottura posso ottenere materiali con diverse caratteristiche. Nei
laterizi ho materiali pi porosi. La resistenza meccanica non ottimizzata, ma ho costi di
produzione nettamente inferiori. A seconda del tipo di prodotto devo usare diverse materie
prime. Per ottenere le porcellane si cuoce a temperature di circa 500 gradi. Dal punto di
vista estetico ho colorazione rossa. Agendo sulla cottura ho materiali diversi. Altri materiali
ceramici molto usati sono i refrattari. Sono dei materiali che possono essere utilizzati a alte
temperature. Tra i refrattari, i ceramici fanno da padrone. I ceramici sono i refrattari pi
comuni e sono utilizzati in tutte quelle applicazioni dove sono richieste temperatura dai
1500 in su. Questi materiali fusi, devono essere contenuti in bacini e recipienti che reggono
in quelle condizioni. I materiali refrattari lo sono. La refrattariet la capacit di resistere
alle alte temperature senza andare incontro a scorrimento viscoso. Una delle cose pi
strane che avvengono che ad alte temperature i materiali pur rimanendo solidi, possono
deformarsi, cedere per creep. Se ho un forno che deve contenere del metallo liquido, ho un
disastro completo. Ci sono delle prove specifiche. Pu cedere sotto la propria forza peso e
sotto carichi esterni.
Ceramicitradizionaliderivatidallargilla
trattamenti
preliminari sulle Prodottistrutturaliderivatidallargilla
materie prime

preparazione
dellimpasto

foggiatura

essiccamento

1a cottura

Porcellane
smaltatura e
decorazione

2a cottura
Schema del processo di
produzione dei ceramici
tradizionali
Ceramici impiegati come refrattari
Principali caratteristiche dei refrattari
a) Refrattariet
b) Basso coefficiente di dilatazione termica
c) Resistenza allo shock termico
d) Resistenza chimica
e) Opportuna porosit

Tipiche applicazioni dei refrattari

Principali famiglie di refrattari


T [C] 3Al 2 O 3 -2 SiO 2
a) Argille refrattarie
mullite
b) Refrattari di silice 20 00 liquido
c) Refrattari basici (L) allumina + L
1890C
d) Refrattari speciali
1800
cristobalite mullite allumina
+L +L +
1600 mullite
mullite
+ cristobalite
1400
0 20 40 60 80 100
Allumina [% in massa]
Il materiale tende a deformarsi progressivamente, a scorrere, come un liquido. Seguono
altre caratteristiche. Tra le tante, la resistenza allo shock termico. Materiali tipicamente
fragili, in queste condizioni, possono andare incontro a frattura. Di fatto, le brusche
variazioni di temperatura implicano variazioni di volume. Nascono degli sforzi, a valle dei
quali, se il materiale duttile si deforma, ma se fragile, pu andare incontro a frattura.
Evento pericoloso per materiali fragili. I ceramici hanno questa caratteristica, e non
sempre sono resistenti allo shock termico. I materiali refrattari devono essere resistenti allo
shock termico. La resistenza chimica ad alte temperature una resistenza importante. Di
ceramici refrattari c' ne sono tanti. Tutti i quanti, poco o tanto, hanno queste
caratteristiche.
Ceramici impiegati come abrasivi
Principali caratteristiche degli abrasivi
a) Durezza
b) Friabilit

Principali abrasivi industriali


a) Al2O3 (corindone)
Durezza Knoop di una serie di materiali b) SiC
Materiale HK [kg/mm2] c) BN cubico
d) Diamante
Vetro comune 350-500
Quarzo 800-1100
ZrO2 1000
Acciai induriti 700-1300
WC 1800-2400
Al2O3 2000-3000
TiN 2000
TiC 1800-3200
SiC 2100-3000
B4C 2800 300 m
BN cubico 4000-5000
Superficie di una mola abrasiva con
Diamante 7000-8000 grani di Al2O3 e legante resinoide
Altri materiali sono gli abrasivi, che vengono tipicamente usati per asportare materiale da
altro materiale. Per sempio per levigare, rettificare, togliere delle bave. Sono materiali molto
importanti. La prima caratteristica di un abrasivo essere sufficientemente duro. La
durezza in qualche modo collegata al fatto che i materiali sono rigidi meccanicamente.
Questo un punto base. I pi duri in assoluto sono: il diamante e il nitruro di boro cubico.
Per condizioni normali gli abrasivi pi duri sono l'allumina il carburo di silicio. Per
applicazioni particolari si usano quelli pi dedicati. Un materiale abrasivo deve anche
essere sufficientemente friabile, ossia in grado di asportare e avere spigoli vivi, senza che
questi is arrotondino.

Si utilizzano anche resine polimeriche che fanno da legante.


Ceramicileganti:ilcementoPortland
Classificazione dei cementi Portland secondo la norma ASTM C 150

a/c Effetto del rapporto


basso acqua/cemento sulla
microstruttura e
sulla resistenza a
a/c compressione del
alto cemento

a/c
Il cemento un legante. I materiali vengono miscelati con acqua e formano un impasto,
che se posto in contatto con altri materiali, gradualmente rapprende, indurisce e unisce
insieme i materiali con cui posto in contatto. Il cemento un tipico legante, il cemento
idraulico, perch esplica la sua propriet anche in presenza di acqua. Ci sono leganti aerei
e idraulici. I cementi derivano dal cemento Portland. Nell'isola di Portland ci sono delle
rocce color cemento. Come viene prodotto il cemento Portland? Viene prodotto
miscelando assieme argilla e carbonato di calcio. A quel punto, ottiene una miscela che
viene poi posta in forni, ad altissima temperatura. Fino a un massimo di 1450 gradi.
Durante questa cottura nei forni, il calcare e l'argilla reagiscono tra loro. Si formano dei
composti chimici nuovi. Sono tutti simboli, composti chimici che si formano durante la
cottura. Alla fine del forno, si ottengono una serie di ciottoli chiamati clinker Portland.
Questo clinker viene macinato e ad esso si aggiunge del solfato di calcio disidrato, che un
regolatore della velocit di solidificazione del cemento: pi ne metto, pi lentamente
rapprende. Una volta che voglio mettere in opera il cemento, devo miscelarlo con acqua.
Avvengono una serie di reazioni chimiche. L'effetto delle reazioni chimiche di portare a
un incremento della velocit dell'impasto, fino a che l'impasto diventa solido. Questa fase
che passa tra la miscelazione e la solidificazione viene detta presa del cemento. Il tempo di
presa importante nel processo. Tempi lunghi di presa non sono auspicabili. Di volta in
volta uno pu scegliere tempi di presa in funzione delle applicazioni. Il mio cemento
solidificato, ma un impasto con propriet scadenti. Le reazioni di idratazione del
cemento non si completano in modo istantaneo. Nel tempo continuano le reazioni
chimiche tra i nostri componenti e l'acqua. Il materiale col tempo assume propriet
distinte. La resistenza alla compressione aumenta nel tempo. Nell'arco di mesi o anni
raggiunge uno stato stabile di propriet meccaniche. La resistenza alla compressione viene
stabilita dopo 28 giorni, per default. L'acqua evapora lasciando i pori. Il rapporto acqua
cemento 0.5. Il cemento non viene usato da solo, ma si miscelano anche sabbia a ghiaia.
Il cemento molto pi costoso. Durante la fase di presa a indurimento l'impasto tende a
contrarsi. Viene sviluppato calore nella reazione acqua e cemento. La reazione
esotermica. Il che deleterio in termini di pressioni. Ovviamente mettendo ghiaia e sabbia
uso meno cemento limito la quantit di cemento usato.
Il calcestruzzo il materiale finale, che viene usato al posto del cemento.
Tecno-ceramici (ceramici avanzati )
I ceramici visti finora hanno certe caratteristiche. Alla famiglia dei ceramici annoveriamo
quelli dei tecno-ceramici, o ceramici avanzati. Questi ceramici brillano per certe
caratteristiche particolari perch sono ottenuti da materiali molto puri. Vengono lavorati
secondo processi molto fini e curati. Hanno caratteristiche che eccellono per certe propriet
particolari. Hanno un'ottima tenacit. Oppure per propriet termiche. Hanno una
composizione ben definita prodotti a valle di processi ben controllati. In questo senso sono
tecnici. A noi interessano quelli con propriet meccaniche superiori. Sono detti ceramici
strutturali. Vedremo l'allumina, la zirconia, il carburo di silicio e nitruro di silicio.
Vediamo come vengono prodotti oggetti con questi materiali.
Produzione dei ceramici avanzati
1. 2. 3. 4. 5.
Produzione Additivazione Formatura Rimozione Sinterizzazione
delle polveri degli additivi

Tipiche temperature di sinterizzazione di alcuni ceramici

Ceramico Tm Tsint Ritiro


[C] [C] lineare
L0 [%]

Porcellana - 1300 -
(+ p) silicea
Al2O3 2050 1500-1800 17-20
SiC sinterizz. (1) 1900-2200 18-20
Si3N4 (2) 1700-1800 -
1Si decompone a circa 2800C prima di fondere
2Si decompone a circa 1850C (per p = 1 atm), prima di fondere
L
L0

Schema della sinterizzazione allo stato solido


Ceramici strutturali: Al2O3
Principali caratteristiche:
a) Costi relativamente ridotti Propriet termo-meccanichedellallumina
b) Elevata durezza
Allumina [% in peso] 85% >99%
c) Elevataresistenzaallusura
d) Elevata stabilit termica Temp. di fusione [C] 2050 2050
e) Elevata resistenza chimica Densit [g/cm3] 3.5 3.9
f) Elevata resistivit elettrica anche ad alta Modulo di Young [GPa] 250 390
temperatura (T < 1000C) MOR [MPa] 270-350 310-500
Coefficiente di dilatazione 8.2 8.5-9.0
termica [10-6 K-1]
Tmax a breve [C] 1200 1500-1700

Osso
iliaco

Cotile
Testa
Cemento
osseo

Stelo

Cemento
osseo
Effetto della porosit sul modulo di Young
Femore dellallumina pura
L'allumina esiste anche in natura. Per pu essere prodotta anche sinteticamente. Con le
polveri di allumina devo creare un oggetto. Come posso farlo? Devo aggiungere degli
additivi che siano in grado di produrre un impasto di polveri di allumina. Se miscelo i
polimeri viscosi basso fondenti, con le polveri di allumina, ottengo un impasto. Una volta
che ho un impasto ad esso impartisco una forma. Ora devo stabilizzare la forma.
Sostanzialmente ho un agglomerato di grani di alluminio incollati da un po' di polimero.
Ma nella fase iniziale c' molta porosit. Devo limitare la porosit e promuovere la
saldatura tra i grani. Questa fase di saldare i grani e compattarla, viene fatta in due stadi.
Per l'argilla toglievo l'acqua cuocevo. Qua ho un trattamento a bassa temperatura per
bruciare l'additivo polimerico. A quel punto, se l'operazione non troppo violenta, la forma
viene mantenuta, e a pi alta temperatura posso fare la saldatura dei grani, detta
sinterizzazione. L'allumina fonde a 2050. Questa refrattariet un vantaggio in esercizio.
Se scaldo l'allumina tra i 1500 e 1800 gradi, i grani si fondono assieme. Avrei un materiale
policristallino. Le polveri si sono idealmente saldate assieme. Questo avviene quando scaldo
a temperature sufficientemente alte per tempi lunghi.
Chi glielo dice di saldarsi? La superficie interna dell'oggetto, ho tanta superficie libera. un
sistema che termodinamicamente non stabile. Ho tanta superficie per via dell'ingente
quantit di granelli di polvere, e quindi ho un sistema ad alta energia. Nel momento in cui
io scaldo, gli atomi tendono a spostarsi in modo da ridurre la superficie totale facendo si
che i grani si saldano assieme. Allora la superficie totale va a diminuire. Pi alta la
temperatura e pi veloce sar il processo di fusione. La sinterizzazione viene fatta in un
certo range di temperature. La forza motrice la diminuzione di energia totale.

La sinterizzazione il riscaldamento di un materiale monolitico. un processo anche


molto lento. Non sempre facile sinterizzare i materiali. Si possono ottenere sinterizzazioni
pi o meno complete. Accanto alla sinterizzazione abbiamo la densificazione, ossia processi
di ritiro. Abbiamo l'allumina, Al2o3. Pu essere sintetizzata o ricavata da prodotti naturali.
L'allumina il nome di una famiglia di materiali fatti da allumina, che variano in grado di
purezza (quindi percentuale in peso) e porosit residua. Alla fine sempre allumina , ma
cambiano le propriet.
L'allumina ha dei moduli elastici nettamente pi bassi. Potrei trovare allumine con schede
diverse. Ci sono dei parametri che giocano sulla microstruttura e composizione dei
materiali. Analogamente un effetto importante dato dalla porosit. Anche il modulo
elastico ne risente per elevate porosit. Maggiore la porosit, minore saranno i legami per
unit di area. Ad alte porosit il modulo elastico si abbassa. L'allumina ha costi
relativamente ridotti sebbene siano materiali ad elevata purezza. Sono prodotti nati con
protocolli molto curati. Nell'ambito dei tecnoceramici, l'allumina il meno costoso. Quali
sono le propriet pi interessanti? La maggior parte dell'allumina viene usata come
abrasivo. L'allumina pu essere usata come sostituto alle teste del femore. Il vantaggio
dell'allumina che molto pi leggera. Altra caratteristica interessante la resistenza
chimica. Anche ad alte temperature. La resistenza chimica sfruttata anche nelle valvole al
sodio. Nelle lampade al sodio ci sono dei vapori di sodio liberi, e il sodio un metallo che
non si vede in natura ma che super reattivo sia in aria che in acqua. A 600 gradi devo
tenerlo in un contenitore che contenga le sue reazioni. Non tutti i materiali sono in grado
di farlo, ma l'allumina s. L'allumina abbastanza trasparente. Lascia passare la luce. Si
combinano una serie di caratteristiche: possibilit di avere trasparenza. Per averla devi
avere allumina pura e a bassa porosit. Anche negli anelli di tenuta negli impianti chimici
ho l'allumina. Anche per le candele nei motori, l'allumina si presta bene. Come isolante
elettrico pu funzionare fino a 1000 gradi.
Ceramici strutturali: SiC
Principali caratteristiche:
a) Costisuperioririspettoallallumina
b) Propriet molto variabili (versatilit)
c) Elevata temperatura di esercizio (fino a 1600C,
indipendenzadellatmosfera)
d) Elevata conduttivit termica (SiC di elevata
purezza)
e) Basso coefficiente di dilatazione termica
f) Buona resistenza allo shock termico
g) Bassa densit
h) Resistivit elettrica molto variabile

Propriet termo-meccaniche del carburo di silicio Termo-stabilit del SiC sinterizzato


Tipo di SiC ReSiC SISiC SSiC Atmosfera Tmax,cont Commenti
Densit [g/cm3] 2.4-2.8 3.0-3.1 3.1-3.2 [C]
Modulo di Young [GPa] 240 360 410 Ossigeno 1625 pressioni
Modulo di rottura a normali
MOR [MPa] caldo. 80 250 550
Aria secca 1500 -
Coefficiente di dilatazione 4.8 4.1 4.8
termica [10-6 K-1] Azoto 1350 si forma Si3N4
Conduttivit termica 25 35 77 Vuoto 1200 solo per
[W K-1 m-1] tempi brevi
A differenza dell'allumina, il carburo di silicio non esiste in natura. Il pi comune quello
che parte da silice e carbone. La prima cosa che si fa la seguente reazione, ad alta
temperatura:

Ottengo delle polveri. Il carburo di silicio sinterizza con grande difficolt. Anche se arrivo
a 2400 gradi, ottengo s una sinterizzazione, ma molto incompleta. molto poroso,
leggero e che sicuramente non briller per le propriet. Questo carburo di silicio, molto
poroso, e ha valori di Mor estremamente bassi. Lo stesso modulo di Young molto basso.
Dove non servono resistenze meccaniche elevate pu essere utilizzato. Per la sua
sinterizzazione ho bisogno di un arredo che regga quelle temperature. La sigla ReSic? Sta
per recrystallized, ossia carburo di silicio ricristallizzato. Come funziona? Scaldo un
composto cristallino ad alta temperatura, sufficiente per innescare il processo. Le
dimensioni medie tendono a crescere. Pi sono grossi i grani, meno atomi ho sul bordo di
grano e ho minore energia. Assumono posizioni pi favorevoli. Il concetto base il solito:
avviene una crescita dei grani. Sinterizzare e far saldare le polveri oppure anche la crescita
dei grani, ad alta temperatura. Tante volte avvengono tutti e due. La sinterizzazione,
all'aumentare della temperatura, passa in secondo piano. I grani crescono. un tipo di
carburo di silicio specifico. La microstruttura totalmente diversa. Cosa vuol dire invece
SISiC? Le prime due lettere SI vogliono dire due cose: silicon infiltrated. Si sa che le
sinterizzazioni delle polveri sono processi molto lenti, allora si cercato di migliorare il
processo. Si sinterizzano polveri di carburo di silicio mescolate con polveri di carbone.

A 1400 gradi il silicio, in presenza di carbonio, reagisce e riempie i pori. Il silicio chiude i
pori e trasforma il carbonio in carburo di silicio. Alla fine, idealmente, uno ottiene una
completa densificazione (scomparsa dei pori). Succede davvero cos? No, la reazione
incompleta. Si forma un po' di carburo, ma comunque rimangono delle sacche, un eccesso
di silicio. Da tabelle osserviamo comunque una densit pi ampia. Il Mor aumenta
parecchio. Il silicio fonde a 1400 gradi, quindi ho restrizioni di utilizzo. In questo caso
specifico, se scaldo a 1450 gradi, fonde il silicio e si creano dei pori. Il Mor crolla. un
materiale buono in termini di prestazioni, ma ha i suoi limiti, non casuali. I materiali sono
molto pi diversificati. Ci sono delle sostanze in grado di accelerare la sinterizzazione. Pi
di recente si riusciti a creare il SSiC, ottenuto davvero con sinterizzazioni. Non ci sono
isole di silicio tra un grano e l'altro. La densit pi alta. un materiale ad elevata
purezza. Lui quello pi vicino al top. Il problema il solito: trasformare la polvere in un
solido.
Inoltre ha una conducibilit termica interessante. Questo vuol dire che pu essere usato
anche negli scambiatori di calore, in condizioni dove i metalli non sono facilmente usabili.
Per questo impiego il carburo di silicio pu essere preso in considerazione, questo s.
Vediamo un sunto delle caratteristiche.
Ho differenze di propriet meccaniche e termiche. Le differenze di propriet possono
condurre a diverse applicazioni. Il carburo di silicio pu essere usato fino a 1600. Il
carburo di silicio funziona meglio in aria. Nel vuoto (assenza d'aria) si abbassa intorno ai
1200. In aria lui pu reggere in continuo fino a 1600 gradi. Contemporaneamente ho una
basso coefficiente di dilatazione (quello SSiC). Uno dei punti deboli la bassa resistenza
allo shock termico. Perch questa cosa? Quando si ha lo shock termico? Con rapide
variazioni di temperatura e volume. Ma queste implicano insorgenza di sforzi. Queste
tensioni possono sfociare in superamento della resistenza meccanica locale. Se il materiale
fragile, parte una cricca e il materiale si frantuma. Se ho basso coefficiente di dilatazione
insorgeranno cricche con tensioni pi basse. Inoltre, ci che crea sforzi trasmissione
termica. Elevato Mor, significa maggiore resistenza agli sforzi. Messi tutti e tre insieme
danno il pregio principale per il silicio. Non di tutti quanti. Se opportunamente drogato il
carburo di silicio pu essere reso un buon conduttore. Per effetto joule puoi usarlo per
riscaldare. Di nuovo ho un materiale che pu cambiare parecchio le propriet.
Ceramici strutturali: Si3N4
(a) (b)
Principali caratteristiche:
a) Costisuperioririspettoallallumina
b) Propriet molto variabili Poro
c) Buona tenacit (SSN)
d) Basso coefficiente di dilatazione termica
e) Buona resistenza allo shock termico
f) Bassa densit
Si3N4 ottenuto per sinterizzazione con
g) Resistivit elettrica elevata
reazione (a) e con fase liquida (b)

Propriet termo-meccaniche del nitruro di silicio


Tipo di Si3N4 RBSN SSN
Densit [g/cm3] 2.3-2.7 3.1-3.3
Tmax continuo [C] 1400 1000
Modulo di Young [GPa] 250 320
MOR [MPa] 250 800
Coefficiente di dilatazione 3.0 3.6
termica [10-6 K-1]
Conduttivit termica 10 20
[W K-1 m-1]
Sono comunque materiali interessanti. Sono materiali che cominciano a sostituire i metalli.
Il nitruro di silicio un materiale particolare, nel mondo dei ceramici un materiale molto
tenace. C' un tipo che brilla per la tenacit anche se non comparabile con le leghe
metalliche pi tenaci. Lo ottengo a partire polveri di nitruro di silicio libere che devo poi
sinterizzare. Ma di nuovo il problema: sinterizza molto male. La sinterizzazione ancora
peggio del carburo di silicio. Alla fine le polveri non compattate sono difficili da
sinterizzare. Solito problema. Come si ovvia? Di fronte a questo problema i produttori
hanno pensato a varie soluzioni. Tra i vari tipi di nitruro di silicio due sono i pi
importanti: il SSN e RBSN. Le ultime due lettere stanno per Silicon Nitride. RB vuol dire
Reaction Bonded. Viene ottenuto creando un oggetto con la forma voluta fatta di polveri
molto ben compattate con le polveri di silicio. Polveri molto fini. Questo oggetto viene
posto in contatto con azoto ad alta temperatura. Cosa avviene?

Questo un materiale in cui grazie alla reazione le polveri si sono unite. piuttosto
poroso, perch sostanzialmente il problema grosso la lentezza della reazione tra silicio e
azoto. Ho il permanere di una porosit residua e le propriet meccaniche non sono
massimizzate. Un materiale cos poroso non brilla per tenacit. Completamente diversa
la SSN. La S iniziale st per Sintered. Come viene ottenuto? Viene ottenuto partendo da
polveri di nitruro di silicio, e aggiungendo dei coadiuvanti di sinterizzazione. Sostanze che
in questo caso specifico agiscono creando una fase liquida ad alta temperatura. Questo
liquido funge da solvente scioglie il nitruro di silicio. Succede che si possono creare nuovi
cristalli di nitruro di silicio da questa soluzione. Si ottengono cristalli molto fibrosi,
allungati. Si crea una microstruttura particolare. Nella foto 'a' ho la microstruttura del
RBSN mentre nella 'b' ho la SSN. Questi cristalli fibrosi si oppongono all'avanzamento
delle cricche quando la frattura tende a protrarsi.

Rendo il SSN molto tenace (per essere un ceramico). Gli inserti da taglio sono in nitruro di
silicio.
Ceramici strutturali: ZrO2
(a) (b) (c)

Al2O3

ZrO2

Tipica microstruttura della PSZ (a), della TZP (b) e della ZTA (c)

Principali caratteristiche:
a) Elevata tenacit
b) Elevato MOR
c) Elevataresistenzaallusura
d) Bassa conduttivit termica
e) Coefficiente di dilatazione termico simile
alla ghisa
La zirconia un materiale molto particolare. un materiale strano perch ha un punto di
fusione di 2700 gradi. Non va bene per fare i refrattari. Perch non va bene? Presenta
forme cristalline diverse, stabili in diversi campi di temperatura. Tra i 2700 e 2300
cubico. Tra i 2300 e 1200 stabile in modo tetragonale. Sotto i 1200 un monoclino.
Queste trasformazioni del reticolo cristallino sono accompagnate da variazioni di volume.
Il passaggio tra tetragonale e monoclino comporta variazioni di volume molto brusche.
Contrazione o espansione a seconda che stia raffreddando o riscaldando. Questo aiuter il
materiale? No, dopo alcuni cicli il materiale inservibile. Ogni espansione brusca di
volume genera espansioni e cricche. possibile fare delle miscele con altri ossidi, miscele
tra zirconia e ossidi. Queste leghe, hanno la possibilit di avere microstruttura particolari.
possibile creare miscele. Ho grani di zirconia cubica a temperatura ambiente su cui ho
precipitati di zirconia tetragonale cosa che rende la zirconia molto tenace. Di nuovo ho
materiale ceramico per usi particolari, come i coltelli ad esempio.
Il grano di zirconia ha struttura cubica e all'interno ho tanti precipitati neri. Nell'asse delle
temperature, sotto la temperatura di fusione stabile la zirconia cubica, quindi tetragonale
e alla fine monoclina. Ho dei precipitati di zirconia tetragonale anche a temperatura
ambiente ma non sono stabili e hanno una certa tendenza a trasformarsi in cristalli
monoclini. La cosa interessante che vorrebbe trasformarsi, ma non pu. Tuttavia, questa
trasformazione tetragonale monoclina pu avvenire se il materiale viene opportunamente
stimolato meccanicamente.
La trasformazione accompagnata da un incremento di volume. Questo spiega perch sia
pi tenace di un ceramico normale. Se pi tenace vuol dire che di fronte ai difetti
sviluppa qualche meccanismo di difesa che rallenta la rottura. Nel nitruro di silicio ho un
altro meccanismo di difesa, il ponte dei precipitati. Qua invece il meccanismo di difesa di
questo tipo:

La sovrasollecitazione aiuta il riprodursi della trasformazione tetragonale monoclina.


Generalmente i grani tetragonali senza sollecitazioni non riescono a trasformarsi in
monoclini. Se invece li solleciti avviene la trasformazione, che limita il diffondersi dei
difetti grazie all'aumento di volume. La zirconia che ha ancora grani tetragonali detta
parzialmente stabilizzata. Non tutta la zirconia in forma da grani tetragonali. In inglese
la sua sigla PSZ. Si ottiene un altro tipo di zirconia ottenuta, con certi procedimenti, con
grani completamente tetragonali: TZP (zirconia policristallina in forma tetragonale).
Anche questi cristalli con espansione di volume possono trasformarsi in monoclini. La
tenacit comparabile. Sono sempre ceramici, ma molto pi tenaci, e resistenti alla
propagazione di difetti. Hanno propriet di resistenza nettamente superiori. possibile
produrre materiali in ghisa rivestita in zirconia.