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Vºme

RICHIAMI AL GOVERNO
SULLA

MEDIA caLABRIA
PiR

IPPOLITO DE RISf)
DEPUTATO AL PARLAMENTO
« La cagione principale, che impediva la fusione dei differenti elementi
a della Società era la grande difficoltà di viaggiare.
« Ogni progresso nei mezzi di locomozione è di grande utilità non solo
e morale ed intellettuale pel genere umano, ma anche materiale. Si facilitano
e non solo gli scambi dei vari prodotti della natura e dell' arte, ma si tende
e possentemente a distruggere le antipatie nazionali e provinciali , e ad unire
a i diversi rami della grande famiglia umana. Al secolo decimosettimo gli abi
e tanti di Londra erano più lontani di Reading che non lo sono presentemen
e te di Edimburgo, e più lontani di Edimburgo che ora non sieno da Vienna. •

Paragrafo della difficoltà dei viaggi

« I Mercati vi erano inaccessibili durante parecchi mesi. Si racconta che spes


a so per mancanze di strade marcivano e si perdevano sopra luogo quei pro
« dotti che alla distanza di qualche chilometro si ricercavano , non essendo i
e frutti della terra sufficienti alla consumazione locale. »

Paragrafo delle strade

« Qualunque si fosse la strada percorsa i viaggiatori correvano perleolo,


e se non erano numerosi e ben armati ad essere catturati e rubbati.
« L' assassino di strada , questo tipo di brigante che la nostra generazio
« ne non conosce che sui libri, s' incontrava sù tutte le vie principali. •
Paragrafo degli assassini di strada

Manoaulay Storia d' Inghilterra.


l.

Prima di tener discorso della Provincia di Catanzaro,


torna utile dire qualche cosa sulle Calabrie, le quali, più
o meno, partecipano delle stesse condizioni materiali e
morali di questa nostra Provincia. Questa importantissima
iRegione, che dette il nome a tutta Italia, e che in al
tri tempi fu così ricca, prospera e fiorente, da formare
dggetto di cupidigia di ogni popolo o principe strapotente;
è già da secoli caduta in tale stato di abbandono e di
miseria che all' occhio del viaggiatore o di chi superſi
cialmente l' osserva uon pare più quella di una volta.
Però bisogna tener conto di un fatto che, pur ridotta
uale ora è, essa ha sempre avuto gran parte al mutar
di destini delle Provincie li della Penisola.
L' essere soggiogata dai Romani per assicurare il lo
ro dominio ed averla come una cittadella avanzata pel
conquisto della Sicilia dai Cartaginesi; l' esser di poi pas
sata a provincia dell' Impero di Oriente, dopo le grandi
vittorie di Belisario e di Narsate sui Goti, quando si eb
be il nome di Calabria; e quindi l'esser conquistata dai
Normanni e da tutti gli altri Dinasti, che si ebbero da
essa il titolo di Duchi e regnarono dal Tronto allo Stret
to; e come di seguito l' essere stati repressi i moti ge
nerosi di libertà in questa terra di Pitagora. Cassiodoro,
Telesio, Campanella, Galluppi e de Grazia fosse stato
cagione di più duro servaggio in tutto il Reame; ed al
l'opposto il trionfo della causa del diritto e della nazio
ºnalità fra queste nobili ed ardimentose popolazioni fosse
stato foriero di sorti migliori pei popoli del Napoletano e
li

di tutta Italia: esempi il 1799, il 1820 e 21 , il 1837,


1844, 1847, 1848 ed in ultimo il 1860 ; mostrano al
certo quale e quanta sia l' importanza di questa terra
classica e sventurata!
Ora il vedere che una Regione, che può esercitare
una simile influenza sui destini di tutta la Nazione, fos
se stata cotanto dimenticata da chi tiene in mano le re
dini dello Stato, è cosa che profondamente addolora lo
animo di coloro , che nel risorgimento nazionale e nel
Governo surto dai suffragi del popolo, si piacquero di sa
lutare l'instaurazione del diritto e della giustizia, e l'inau
guramento di quella opera benefica e riparatrice di prov
vidi Reggitori, i quali sarebbero stati pei loro ammini
strati imparziali distributori di quei beni e vantaggi, cui
davan ragione i tanti mali indurati; e non le preferenze
ed il favore di questo o quello Ministro.
Chi senza prevenzione alcuna, visitando le Calabrie
si fa ad osservare che nella loro superficie quadrata di
più che 17 mila chilometri, non hanno che 354 chilo
metri di strade nazionali (1); e che con una marina di
più che 800 chilometri di spiagge variamente esposte ,
non hanno nè un porto, nè uno scalo sicuro nel quale
approdare le navi ; e ne contempla la feracità naturale
del suolo, i tanti svariati prodotti, che spesso si perdono
là dove nascono, per la mancanza di vie di comunicazio
ne, ed il nessun commercio, qui dove in altri tempi vi
era tanto movimento, non può contenersi dallo esclama
re: ma perchè quì non strade, non porti e questo abban
dono, nel mentre altrove, oltre le tante migliaia di chilo
metri di strade rotabili, vi sono delle rete di strade fer
rate, che agevolano grandemente il movimento delle per
sone e dei prodotti, danno vita al commercio e fanno
" la generale ricchezza, e rendono così sop
portabili, anzi lievi quei pesi, che per queste popolazio
mi sono " e sarebbero intollerabili senza la
religione del patriottismo e del sacrificio ?
- Se quì venisse in mente ad nn qualcuno a senten
ziare che nelle altre Provincie le strade furono costruite
a spese delle diverse Comunità che le posseggono ; gli si
ricorda sospirando che forse ha dimenticato qual Gover
mo, chiamato la « Negazione di Dio » si ebbero queste
5,

Contrade, il quale tutto assorbiva a sè, e spesso impie


gava ad istrumento di nuova tirannide, ed a comprarsi
nuovi satelliti quel denaro che avrebbe dovuto consacrar
si ad opere pubbliche ; le quali erano ritenute da un
Governo nemico di ogni civiltà, come fattrici di progres
so, e perciò da essere contrariate !
Cade in acconcio quì far notare che lo sviluppo del
la privata ricchezza ridonda sempre a vantaggio dello Sta
to, il quale sempre deve proporzionare secondo la ragion
degli averi i pesi pubblici; e che esso, più che i privati,
trae profitto da quanto si spende in opere pubbliche, se
condo le assennate osservazioni di uno dei Ministri dello
Imperatore Napoleone 3.º , nella sua annuale relazione
sulle condizioni della Francia, quando dice: « mai spen
« dersi abbastanza dallo Stato per opere pubbliche ed
« istruzione pubblica, possenti mezzi morali e materiali
« di ricchezza per una Nazione.» -

Per meglio convalidare con un esempio queste auto


revoli parole, giova quì riportare talune cifre, che si ri
levano dal riparto fatto dal nostro Governo del prestito na
zionale; le quali chiaramente mostreranno come lo svilup
po della ricchezza privata ridondi a vantaggio dello Stato:
La Provincia di Torino con una superficie quadrata
di 5824 chilometri (2), ed una popolazione di 941,981
abitanti, è stata tassata per 30.229,772 lire di anticipo
pel prestito a favore dello Stato (3). Le Calabrie con una
superficie" di 17,159 chilometri, ed una
polazione di 1.140,627 abitanti, sono state tassate per
10.903,826 lire; quasi il terzo di quanto deve pagare la
Provincia di Torino, che è meno del terzo in superficie
quadrata, ed ha meno di 200 mila abitanti in popolazio
ne di quella hanno le Calabrie.
Donde ciò, se non da quello sviluppo di privata ric
chezza , e da quel cumulo di capitali, frutto del rispar-
mio e della industria, che sono i principali portati delle
tante vie e mezzi di comunicazione, ch'esistono in quel
la Provincia subalpina, dotata , senza parlare dei tanti
istituti educativi e di credito, di una lunga rete di stra
de rotabili e di parecchie centinaia di chilometri di fer
rovie; cose tutte che rendono più agevole al Torinese
, º
6

pagare trenta, che al Calabrese, privo di siffatti benefi


ci, pagare dieci!
Questo semplice esempio, senza quì dilungarsi a fa
re molti altri raffronti, dovrebbe convincere il Governo
della necessità di spingere ed incoraggiare le opere
pubbliche e le vie di comunicazione in quei paesi che
più ne difettano come le Calabrie, onde vi si potessero
sviluppare e rendersi fonte di pubblica prosperità, quelle
tante latenti ricchezze naturali, ora inutilmente perdute,
e che colla industria e l' attività del commercio e delle
speculazioni private, si muterebbero in ricchezza dello
Stato, e farebbero quì rivivere quei floridi remoti tempi,
in cui erano rinomate per dovizia e potenza Sibari, Co
trone, Squillace, Locri, lieggio e tante altre famose
Città , guerriere, commercianti e civili, che ora o non
iù sono, o solo esistono nella memoria dei Dotti e fra
e rovine della grandezza passata ed in siti, meno qual
che eccezione, quasi diserti ed abbandonati! (4)
lI.

Premesse queste oonsiderazioni generali, comuni, a


tutte e tre le Calabrie, è tempo ormai di dire qualche
cosa su quella Ulteriore Seconda. In questa Provincia di
circa sei mila chilometri di superficie quadrata e con
circa 400 mila abitanti di popolazione, divisa in 153 Co
muni, i quali non hanno per vie di comunicazioni che
119 chilometri di strade nazionali; fu sempre ed è vivis
simo ed ardente il desiderio di vedere attivati i lavori di
quella strada ferrata del Jonio , che in tempi remoti sot
to la denominazione di Trajana, come dottamente osserva
l'Egregio Cav. Grimaldi nel suo pregevole opuscolo menzio
nato di sopra nelle note, correva da Taranto a Reggio, e che
nel Luglio decorso avrebbe dovuto essere consegnata bella e
compiuta in tutta la sua estenzione; ma non ostante il
voto pubblico e le tante premure fatte, è solo in traccia
pervenuta sino a Rossano nella Provincia di Cosenza e sie v

no a Bianconovo in quella di Reggio (5), senzacchè an t

cora quì si fosse rimossa una pietra o tracciata una linea, º

che mostrasse a queste popolazioni che per esse si fosse


fatto un qualche che.
7i
Essendo queste rimaste per tanto deluse in simile ansiosa
aspettativa, e frustrate nella speranza di poter migliorare il sa
lario delle loro braccia, che in talune località appena rag
giunge la cifra di 85 centesimi al giorno; non adeguati al
certo a procacciare al povero proletario e sua famiglia, col
rincaro generale esistente nei viveri, una razione di semplice
pan bruno bastevole a nutrirli : come mai puossi presu
mere che non essendo quì sufficientemente retribuito il
lavoro, per ragione economica, prescindendo da tutte le al
tre cause, non vi debba essere un fomite continuo di disordi
ne cagionato dal perturbamento d' interessi materiali; e
per conseguenza gli abitatori delle campagne, che preci
puamente vivono del lavoro manuale, non possono essere
mai tranquilli? Colla fame ed il bisogno non si ragiona, e
uando il contadino vede che inutilmente coll'onesto su
" della sua fronte si affatica a procacciarsi il necessa
rio per sè ed i suoi figliuoli; e che nel delitto , lasciato
spesso per anni impunito e qualche volta premiato, può
rinvenire un mezzo agevole di lautamente vivere, non
è a far le maraviglie se abbandona il lavoro e si dà al
delitto, che gli si presenta non solo come mezzo sicuro,
di sussistenza, ma spesso ancora di godimento, di ven
detta e di predominio. Le cattive tradizioni locali, non
distrutte dall' educazione ed istruzione, pane dello spirito
del quale mancano del pari che di quello necessario al
corpo ; la vita nomade del pastore, le annose selve, non
mai frequentate da uomini e vergini ancora dal contatto
della civiltà, e nelle quali spesso si trova inciso, su quei
tronchi secolari, quasi ad incitamento ed esempio da se
guire, il nome di qualche famigerato Bandito, che ven
ne in ultimo a patti col passato Governo (6); il non ve
dere , per dovunque si rivolgesse, sentiero alcuno trac
ciato per queste vaste campagne, per dove transitando
ordinariamente l' agente della pubblica sicurezza, servis
se a ricordargli la mano di quella giustizia punitrice, che
potrebbe colpirlo; sono per lui tanti incitamenti a darsi
alla vita della macchia ed incominciare la carriera del
brigante, che così si presenta alla sua fervida ed incolta,
immaginazione sotto varie forme seducenti, non escluso,
il pungolo della vendetta contro colui che ha potuto far
lo sottostare a colpi della prepotenza quando era pacifico
proletario. Tenute presenti tutte queste eose, non è da
sorprendere che colla Sila, ( vastissimo territorio coperto
di " ed annose selve, formante l' altipiano degli
Appennini in questa Regione, non solcato od attraversa
to da strada alcuna ) colla pastorizia vagante, senza com
mode comunicazioni fra Comune e Comune , senza com
mercio, senza lavoro ed industria alcuna, e coll' essere la
sciate abbandonate a perdersi inutilmente le tante varie ric
chezze naturali del suolo; quì attecehisca il brigantaggio,
e que-sto ripulluli e rinasca, non appena si cessi dal re
primerlo energicamente e con misure eccezionali. Ciò ma
sce dalfatto che se colla persecuzione attiva ed intelligente
si perviene a toglier via gl' individui, non si arriva mai
ad estirpare le cause sempre immanenti del brigantaggio.
Finchè non si avranno strade, non si aprano pubblici la
vori, non si rilevi la condizione del proletario, e non si
darà uno sbocco ai prodotti naturali del suolo e non sa
ranno così indirettamente incoraggiate le varie private in
dustrie per dare uno sfogo legittimo all' attività umana ,
saranno sempre tristi e lamentevoli le condizioni morali e
materiali di queste infelici Contrade!
È questo il luogo di ricordare che la Scozia, che
tanto si rassomiglia alle nostre Calabrie, ora nelle sue mon
tagne ed altra volta ne costumi, aveva pur essa per for
za di tradizione e di bisogni non soddisfatti de' suoi abi
tanti , i suoi Banditi ; ardimentosi Montanari che impo
nevano agli abitanti delle pianure grossissime taglie dette
s Blackmail o ; rubbavano bestiame, assassinavano viag
giatori e commettevano ogni sorta di eccessi e di rapine a
danni dè pacifici coltivatori delle basse terre (7). Di quei
siti inospiti e pericolosi, che il viandante guardava atter
rito, paventando per la sua borsa e per la sua vita, e che
secondo il sapiente storico inglese Macaulay spesso oltre
delle scene di sangue di quegli Eslegi, erano funestati
dalla orribile vista del teschio reciso e della mano sangui
- nante dello assassino più rinomato, che dalla giustizia
si affiggevano quale inutile spauracchio pe' tristi nei luoghi
de perpetrati misfatti: che cosa ora ne hanno fatto le stra
de e lo sviluppo dell'industria e del commercio? l pre
diletti ritrovi di quei Villeggianti e di quei ricchi Signo
ri inglesi ed Uomini di affari, che cercano di ricrearsi
9
e riposarsi dalle gravi cure di Stato e dalle ansie di un
fortunato commercio fra quelle balze altravolta così terri
bili, e quelle cime più culminati , cercando piacevoli e
dolci sensazioni in quelle scene ora bellamente selvagge e
nelle quali in vece di vedere spianato il moschetto del Ban
dito, che tendeva insidie al ricco possidente della pianu
ra che per suoi negozi doveva per essi transitare; ora non
veggono che la tavolozza ed il pennello del Paesista e del
la leggiadra Pittrice, che artisticamente adaggiati in quelle
romantiche e poetiche solitudini, cercano di ritrarre nel
modo più perfetto ed artisticamente bello quelle vedute
che dovranno servire di adornamento agli splendidi e do
rati saloni della Città di Londra. -

Sarebbe sospiro e desiderio di ogni uomo onesto che


er opera del Coverno Nazionale si facesse della Sila di
º" ciò, che per opera indefessa del Governo Ingle
se si fece delle Montagne inospitali della Scozia, cioè il
luogo di delizie di quanti sono gl'individui che ne calo
ri estivi cercano la campagna ; e che così anche del no
stri Briganti si facesse ciò che si fece de Banditi Scozze
si, cioè del personaggi fantastici da servire di argomento
a Poeti, che colle loro cantate vogliono far rivivere le
memorie del passato; e nell stesso tempo degli uomini
leali e di tale buona stoffa dalla quale uscire operosi ed
intelligenti coltivatori di terre, arditi e speculativi indu
sirianti e persone dedite alle arti ed al commercio, ed
utilissimi cittadini per lo Stato. -

Ill.

Il desiderio ardentissimo degli abitatori di questa Pro


vincia di veder essa dotata di quanto potrebbe moralmente
e materialmente rilevarla dalle sue triste condizioni attua
li, si è quello che parecchie fiate mi ha spinto a solleci
tare i Consiglieri della Corona onde quì si attuassero le
opere stradali, e nello interesse della sicurezza pubblica
principalmente si facesse correre per la Sila una strada che
avrebbe tutti i requisiti posti dallo articolo dieci della Legge
sulle opere pubbliche del Marzo 1865, per essere nazionale,
e che aprendo uno sbocco a tanti prodotti di quelle terre
montane, darebbe in oltre al Governo la opportunità di po
10
tersi qui provvedere di quel legname di costruzioni maritti
me, che ivi si perde e che ci rende tributari dello straniero
per la nostra Flotta. Cosa della quale ogni italiano ha po
tuto convincersi di quali e quanti mali può essere cagio
ne, e qual fidanza si potesse avere nel nostro Naviglio !
Le raccomandazioni da me fatte al Ministro de La
vori Pubblici per quanto concerne strade ; a quello del
l' Interno per quanto queste hanno attinenza alla sicurez
za pubblica, e precipuamente quella che dovrebbe per
correre la Sila, cittadella inespugnabile di Briganti, ſin
chè lasciata quale è : ed al Ministro della Marina per
quanto riguarda il legname scelto di costruzione che po
trebbero fornire a nostri arsenali le selve silane, avendo
trovato ascolto presso gli Uomini che dalla fiducia del Re
e del Parlamento sono stati chiamati a reggere i cennati
Dicasteri, si ha giusta ragion di credere ed aspettare che
alle promesse seguiranno i fatti e fra non molto si prov
vederà , per come è comune desiderio, ad una tanta
bisogna.
Deve crescere inoltre la fiducia in ciò, per le esplici
te dichiarazioni fatte dal Ministro de Lavori Pubblici nel
la Camera, quando ultimamente si discusse del mo
do come completare la rete delle strade nazionali in Si
cilia, ed interpellato rispose che ciò che si era fatto per
la Sicilia si doveva fare per le Calabrie ancora.
Siffatte raccomandazioni poi e simili desideri e questa
fiducia debbono tanto più essere esaudite, perchè fondate
sulle ripetute deliberazioni del Consiglio Provinciale, il quale
interpetre de voti e de desideri di questi abitanti, sulle
replicate richieste de Comuni, si è fatto ad invocare lo
ajuto e la cooperazione del Governo per l'attuazione di
una rete di circa 400 chilometri di strade rotabili (8), in
relazione colla Ferrovia del Jonio, e con quel tronco di
strada ferrata che deve unire il Golfo di Squillace a quel
lo di Santa Eufemia e la Marina di Catanzaro al Porto
Santa Venere, pel quale sono stati approvati gli Studi dal
Consiglio superiore ed il Governo ha promesso un largo
sussidio.
Ora alle promesse, che hanno aperto il cuore alla speran
za di queste popolazioni si desiderebbe vedere susseguire al
più presto i fatti, per non essere più a lungo esclusa e se
11
gregata questa Provincia dal movimento e dal contatto
colle altre Provincie sorelle. -

Se le gravi e grandi preoccupazioni del momento per


la causa nazionale e per la guerra, che doveva decidere
dell' essere o non essere d'Italia, attraendo esclusivamen
te sù di essa l'attenzione e le cure degli Uomini di Sta
to, hanno impedito che si pensasse seriamente ad altro ;
la pace, che al certo terrà dietro alla tregua testè stabi
lita, dovrebbe dare ansa al Governo per seriamente con
sacrarsi a quella opera di consolidamento, di riparazione
e di riforme, che gli ultimi fatti gli hanno potuto addi
mostrare essere necessarie, onde non andare dispersi e
perduti quegli slanci generosi, quello ammirevole patriot
tismo e quei tanti sacrifizi, dei quali l'Italia ultimamen
te ha dato nobile esempio, e che non sono stati adegua
ti a raggiungere la meta desiderata per la mancanza di
quel forte ed ordinato organamento e previgente governo,
che altrove, senza tanti esempi di abnegazione, ha prodotta
fatti prodigiosi e sorprendenti.
L'Italia, acquistate quelle fortezze, che in mano de'
suoi nemici erano una perenne minaccia alla sua esisten
za, ed avendo affrancati i Veneti, non potendo per ora
spingersi più oltre, dovrebbe tutta consacrarsi a questa
opera di consolidamento; la quale dovrebbe consistere nel
semplificare tutte le branche delle diverse amministrazio
ni riducendone per quanto più è p" le spese, nel
riparare agli errori commessi e nel mostrarsi il Governo,
più equo e giusto nella ripartizione del vantaggi e de'be
nefizi, a seconda gli oneri che si hanno, verso le varie
Provincie dello Stato. Così vieppiù si stringerebbero i vin
coli fraterni fra Provincia e Provincia e meglio si cemen
terebbe l' unità ; e la Nazione sarebbe assai meglio pre
parata a grandi e magnanime imprese , ed a completare
quei destini a quali potrebbe essere chiamata dalla Prov
videnza ; si mostrerebbe molto più fomidabile a suoi ne
mici, e sarebbe meglio considerata dagli stessi suoi ami
ci, i quali pur troppo non valutarono per quanto si dovea
la nostra alleanza e la nostra cooperazione ; e forse ab-.
bagliati dalle splendide vittorie che senza di noi al cer
to non avrebbero ottenute, troppo presto ci abbando-,
a
12
narono, perchè non favoriti al pari di loro dalla For
tuna delle Battaglie ! -

La storia del passato e gli ultimi esperimenti saranno


assai utili per l'Italia, se ci serviranno di ammaestramen
to ed a renderci più calmi, più ordinati e previgenti
nelle nostre imprese per l'avvenire. Così ammaestrati ed
ammoniti, Popolo e Governo, dovremmo con deliberato giu
dizio e con fermo proposito cercare di allontanare il gua
sto dovunque esso si trovi nelle diverse amministrazioni,
e rendere più spediti e meno costosi tutti i pubblici ser
vizi. Resa in tal guisa più forte e vigorosa la giovane Na
zione può seguire secura il suo cammino, senzacchè pel
futuro la preoccupi il pensiero che l' entusiasmo l'abnega
zione e lo invitto coraggio de suoi figli servissero, senza
un giusto compenso, di ammirazione per l' Europa, ma
non di nuova gloria e potenza per lei, che deve sentire,
" a rimprovero, esserle citata ad esempio da imitare
il forte organamento, lo assetto economico ed il previden
te governo della Prussia.
Fra le cose però che il Governo deve avere principal
mente di mira per raggiungere un buon assetto economi
co ed un forte organamento interno, si è l'assoluta neces
sità per le Provincie, tanto bistrattate dalla mala Signoria
passata, di avere strade e mezzi agevoli di comunicazio
ne onde uscissero dallo stato di avvilimento e di miseria
nel quale gemono. Ed il Governo Nazionale che per esse
si annunziò ristauratore del diritto e della giustizia e ri
paratore dei tanti mali sofferti, deve cercare ogni modo
come sorreggerle, incoraggiarle ed aiutarle sù questa via
di progresso nella quale per mezzo delle loro Rappresen
tanze locali hanno mostrato di volersi mettere, e per la
quale non hanno risorse sufficienti a continuare. Se lo
Stato, che loro accollò tante obbligazioni e spese, che
prima sù di esso gravavano, non verrà in loro soccorso e,
mettendosi a capo del movimento, non le spinga e dialo
ro forza a progredire per raggiungere quella prosperità e ric
chezza, delle quali avendo veduto da lontano lo splendo
re, se abbandonate sole a sè stesse , non potranno mai
averne il godimento, esse resteranno al certo sopraffatte
ed annien-tate in fondo di quella miseria dove barbara
mente lasciolle la caduta Tirannide !
13

Fra le Provincie che più abbisognano dell' aiuto go


vernativo e che sono più prive di strade, ma che più si
mostrano premurose ad avere " mezzi possenti di ci
viltà e ricchezza, vi è quella di Catanzaro, che quì si ri
corda, colle promesse avute , al Governo, onde esso la
soccorra e la incoraggi a mettersi a pari delle altre Pro
vincie sorelle, nel possesso di quelle vie di comunicazione,
che sono forza produttiva, potenza economica e ricchezza
morale e materiale di ogni Stato civile, il quale deve
vivere della ricchezza e prosperità del popolo, che sono
prosperità e ricchezza della Nazione !
Catanzaro 23 Agosto 1866.
1 3

IN O T E

(1) Elenco delle strade Nazionati secondo l'allegato N.° 1 del Bilancio della
spesa pel 1867 del Ministero del Lavori Pubblici.
(2) Cressoni. Dizionario Geografico ad uso delle Scuole.
(3) Supplemento alla Gazzetta Ufficiale del Regno del 1° Agosto N. 211 confer
mato con poche rettifiche sù talune cifre dal Supplemento al N. 222 della
Gazzetta del 12 Agosto 1866.
(4) Sulle Vicende della Popolazione delle Provincie Napoletane e massime Cala
bresi. Discorsi del Dotto Avvocato e profondo Archeologo Cavalier Profes
sore Luigi Grimaldi Presidente dell' Accademia di Scienze e Lettere di
Catanzaro.
(5) Bilancio della Spesa del Ministero delle Finanze pel 1867. Pagina 29.
(6) Il famigerato Giosafatta Tallarico da Panattiere tuttavia pensionato dal Go
verno insieme co' suoi Complici ed ora dimorante nell' lsola d' Ischia,
(7) Sir Walter-Scott-Rob-Roy , ossia la vita de' Montanari di Scozia-Macau
lay-Storia d' Inghilterra.
(8) Atti del Consiglio Provinciale di Catanzaro 1863-64 1864-65 1865-66 e que
sti ultimi principalmente nelle Pagine 337 e 392. Rimessi annualmente in
scritto e con particolari raccomandazioni al Ministro dell' Interno e de'
Lavori Pubblici ; ed in stampa a tutti i varii Ministeri ed al Parlamento.