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Funzione trigonometrica

base, che sono elencate sotto insieme alle identit che le


mettono in relazione. Specialmente per le ultime quat-
tro, queste relazioni sono spesso prese come denizio-
ni di quelle funzioni, sebbene sia ugualmente possibile
denirle geometricamente o per altre vie, e solo in se-
guito derivare queste relazioni. Poche altre funzioni era-
no comuni in passato (e guravano nelle vecchie tabelle)
ma sono oggi poco usate, come il senoverso (1 cos )
e l'exsecante (sec 1). Molte altre relazioni notevoli
fra queste funzioni sono elencate nella voce sulle identit
Le funzioni trigonometriche dell'angolo si possono costruire
trigonometriche.
geometricamente in termini di un cerchio unitario centrato in O.

1 Storia
Il pi antico riferimento alla funzione seno risale a Sulba
Sutras, scritto nell'antica India dall'VIII al VI secolo
a.C. Pi tardi, le funzioni trigonometriche furono stu-
diate da Ipparco di Nicea (180-125 a.C.), Aryabhata
(476 550), Varahamihira, Brahmagupta, Muammad
ibn Ms al-wrizm, Abu'l-Wafa, Omar Khayyam,
Bhaskara II, Nasir al-Din Tusi, Regiomontano (1464),
Ghiyath al-Kashi (XIV secolo), Ulugh Beg (XIV secolo),
Madhava (1400 circa), Retico, il suo discepolo Valentin
Otho. All'Introductio in analysin innitorum (1748) di
Leonardo Eulero si riconosce il merito di aver stabilito
I graci delle funzioni trigonometriche coseno (verde), seno la trattazione analitica delle funzioni trigonometriche in
(blu), tangente (Rosso), cosecante (Giallo), secante (Magenta), Europa, denendole come serie innite e presentando la
cotangente (Ciano). "formula di Eulero".
La nozione secondo cui deve esserci una corrispondenza
In matematica, le funzioni trigonometriche o funzioni fra le lunghezze dei lati di un triangolo e gli angoli del
goniometriche o funzioni circolari sono funzioni di un triangolo sorge non appena si intuisce che i triangoli simili
angolo; esse sono importanti nello studio dei triangoli e mantengono gli stessi rapporti fra i lati corrispondenti.
nella modellizzazione dei fenomeni periodici, oltre a un In altri termini, per qualsiasi triangolo simile il rapporto
gran numero di altre applicazioni. fra l'ipotenusa (per esempio) e un altro dei lati rimane lo
Sono spesso denite come rapporti fra i lati di un trian- stesso. Se l'ipotenusa il doppio, anche i lati sono lunghi
golo rettangolo contenenti l'angolo e, equivalentemente, il doppio. Le funzioni trigonometriche esprimono proprio
possono essere denite come le lunghezze di diversi seg- questi rapporti.
menti costruiti dal cerchio unitario. Denizioni pi mo-
derne li esprimono come serie innite o come soluzioni di
certe equazioni dierenziali, ottenendo la loro estensione
a valori positivi o negativi e anche ai numeri complessi.
2 Denizioni tramite triangoli ret-
Tutti questi dierenti approcci sono presentati di seguito. tangoli
Lo studio delle funzioni trigonometriche risale ai tem-
pi dei babilonesi, e una quantit considerevole del lavo- Al ne di denire le funzioni trigonometriche di un an-
ro fondamentale fu svolto dai matematici greci, indiani e golo A, si consideri un arbitrario triangolo rettangolo che
persiani. contiene l'angolo A:
Nell'uso corrente, vi sono sei funzioni trigonometriche di Usiamo i seguenti nomi per i lati del triangolo:

1
2 3 DEFINIZIONI NELLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

B 2) Il coseno di un angolo il rapporto fra la lunghezza del


lato adiacente e la lunghezza dell'ipotenusa. Nel nostro
caso

lato adiacente b
cos A = =
i a ipotenusa i
ipotenusa
lato opposto L'insieme degli zeri del coseno

{ }

+ n n Z
2
A C
b 3) La tangente di un angolo il rapporto fra la lunghez-
lato adiacente za del lato opposto e la lunghezza del lato adiacente. Nel
nostro caso
Un triangolo rettangolo include sempre un angolo di 90 (/2
radianti), qui chiamato C. Gli angoli A e B possono variare. Le
funzioni trigonometriche specicano le relazioni esistenti fra le
lunghezze dei lati e gli angoli interni di un triangolo rettangolo. lato opposto a
tan A = =
lato adiacente b

L'ipotenusa il lato opposto all'angolo retto, o, L'insieme degli zeri della tangente
equivalentemente, il lato pi lungo di un triangolo
rettangolo, in questo caso i.
{ }
n n Z
Il lato opposto il lato opposto all'angolo che
prendiamo in considerazione, in questo caso a.
Esso coincide con l'insieme degli zeri del seno poich
Il lato adiacente il lato in contatto con l'angolo che
prendiamo in considerazione e con l'angolo retto. In
questo caso il lato adiacente b. sen A
tan A =
cos A
Tutti i triangoli vengono considerati appartenenti al piano
Le funzioni rimanenti sono denite convenientemente
euclideo in modo che la somma degli angoli interni
utilizzando le tre denizioni gi fornite.
radianti (o 180); di conseguenza, per un triangolo ret-
tangolo, i due angoli non retti sono compresi fra 0 e /2 4) La cosecante csc(A) l'inverso moltiplicativo di
radianti. A rigore, le denizioni che seguono consentono sin(A), ossia il rapporto fra la lunghezza dell'ipotenusa e
di denire le funzioni trigonometriche solo per gli angoli quella del lato opposto:
in questo intervallo. Si pu tuttavia estendere le denizio-
ni all'insieme dei numeri reali utilizzando la circonferenza
unitaria, o imponendo che tali funzioni posseggano certe ipotenusa i
simmetrie o siano periodiche. csc A = =
lato opposto a
1) Il seno di un angolo il rapporto fra la lunghezza del
lato opposto e la lunghezza dell'ipotenusa. Nel nostro caso 5) La secante sec(A) l'inverso moltiplicativo di cos(A),
ossia il rapporto fra la lunghezza dell'ipotenusa e quella
del lato adiacente:
lato opposto a
sin A = =
ipotenusa i
ipotenusa i
sec A = =
importante notare che questo rapporto non dipende dal lato adiacente b
particolare triangolo rettangolo scelto, purch contenga
l'angolo A, dal momento che tutti questi triangoli sono 6) La cotangente cot(A) l'inverso moltiplicativo di
simili. tan(A), ossia il rapporto fra la lunghezza del lato adiacente
e quella del lato opposto:
L'insieme degli zeri del seno

{ } lato adiacente b
n n Z cot A = =
lato opposto a
3

2
sin x
1.5 cos x
1

0.5

-0.5

-1

-1.5

-2
-2 -3/2 - -/2 0 /2 3/2 2

I graci delle funzioni f(x) = sin(x) e f(x) = cos(x) sul piano


cartesiano.

La circonferenza goniometrica e alcuni angoli notevoli

3 Denizioni nella circonferenza


L'animazione relativa alla funzione sin(x) mostra la correlazione
goniometrica fra il cerchio e il seno.

possibile denire le sei funzioni trigonometriche a par-


cerchio. In questo modo, il seno ed il coseno diventano
tire dalla circonferenza unitaria o circonferenza goniome-
funzioni periodiche di periodo 2.
trica, centrata nell'origine e con il raggio pari ad 1. La
denizione attraverso la circonferenza goniometrica non
aiuta nel calcolo pratico dei valori delle funzioni; infatti
essa si basa sui triangoli rettangoli per molti angoli. Essa sin = sin ( + 2k)
consente, tuttavia, la denizione delle funzioni trigono-
cos = cos ( + 2k)
metriche per tutti gli argomenti reali, positivi e negati-
vi, non solo quelli limitati all'intervallo fra 0 e /2. Essa per ogni angolo e ogni intero k.
consente inoltre di visualizzare gracamente in una sola
Il pi piccolo periodo positivo di una funzione periodica
gura tutte le funzioni trigonometriche. L'equazione della
detto periodo primitivo della funzione. Il periodo primi-
circonferenza goniometrica :
tivo del seno, del coseno, della secante e della cosecante
l'intera circonferenza, ossia 2 radianti o 360 gradi; il
periodo primitivo della tangente e della cotangente so-
x2 + y 2 = 1 lo met circonferenza, ossia radianti o 180 gradi. So-
pra sono state denite sulla circonferenza unitaria soltan-
Nell'immagine sono indicati alcuni angoli comuni, misu- to le funzioni seno e coseno, ma le altre quattro funzioni
rati in radianti. Le misure in verso antiorario sono an- trigonometriche possono essere denite da:
goli positivi, quelli in verso orario sono negativi. Consi-
deriamo l'intersezione con la circonferenza goniometrica
sin 1
di una retta che forma un angolo con la met positiva tan = sec =
dell'asse x. L'ascissa x e l'ordinata y di questo punto sono cos cos
uguali rispettivamente a cos e sin . Il triangolo nel dise- 1 cos
gno dimostra l'equivalenza con la denizione precedente: csc = sin cot = sen
il raggio della circonferenza l'ipotenusa del triangolo ed L'immagine sulla destra mostra il graco sul piano car-
ha una lunghezza pari ad 1, pertanto sin = y/1 e cos = tesiano della funzione f() = tan(), considerevolmente
x/1. Si pu pensare alla circonferenza goniometrica come diverso da quelli visti prima per il seno e il coseno. I pun-
ad un modo per considerare un numero innito di trian- ti di intersezione con l'asse x coincidono corrispondenti
goli rettangoli in cui varia la lunghezza dei cateti, mentre di sin(), mentre la funzione non denita in corrispon-
l'ipotenusa si mantiene uguale ad 1. denza delle intersezioni della funzione cos() con l'asse
Per angoli maggiori di 2 o minori di 2, si pu sem- x. I valori della funzione cambiano lentamente in prossi-
plicemente immaginare di compiere pi giri intorno al mit di angoli pari a k, mentre cambiano rapidamente
4 4 DEFINIZIONI TRAMITE SVILUPPO IN SERIE

Tangent
4 Denizioni tramite sviluppo in
serie
1
sin(x)
f(x)

-1
-2 - 2
-3 - 3
-2 - 0 2
2 2 2 2

Il graco della funzione f(x) = tan(x) sul piano cartesiano.

per gli angoli in prossimit di (k/2) . Il graco della tan-


La funzione seno (in blu) approssimata molto bene dal suo po-
gente ha anche un asintoto verticale per = k/2: infatti linomio di Taylor di grado 7 (in rosa) per valori compresi fra -
la funzione tende ad innito se l'angolo tende ad k/ da e .
sinistra e meno innito se tende ad k/ da destra.
F co Utilizzando solo le nozioni di geometria e le propriet dei
excsc H t limiti, si pu dimostrare che la derivata del seno il co-
cvs A
seno e la derivata del coseno l'opposto del seno. (Qui,
G
csc t an e in genere nel calcolo innitesimale, tutti gli angoli sono
1
cr

sin misurati in radianti; vedi anche l'importanza dei radian-


d

arc
ti sotto.) Si pu usare la teoria delle serie di Taylor per
C
dimostrare che le seguenti identit sono valide per ogni
O cos versin D exsec E numero reale x :

sec
n
x3 x5 x7 (1) x2n+1
sin x = x + + =
B 3! 5! 7! n=0
(2n + 1)!

n
Tutte le funzioni trigonometriche possono essere costruite x2 x4 x6 (1) x2n
geometricamente a partire dalla circonferenza goniometrica. cos x = 1 + + =
2! 4! 6! n=0
(2n)!

In alternativa, possibile denire tutte le funzioni trigono- Queste identit sono spesso prese come denizioni del-
metriche di base a partire dalla circonferenza goniome- le funzioni seno e coseno. Esse sono spesso usate come
trica (mostrata a destra); tali denizioni venivano usate punto di partenza per una trattazione rigorosa delle fun-
storicamente. In particolare, data una corda AB della cir- zioni trigonometriche e delle loro applicazioni, dal mo-
conferenza, dove la met dell'angolo sotteso, sin() mento che la teoria delle serie innite pu essere svi-
AC (met della lunghezza della corda), una denizione luppata a partire dai fondamenti del sistema dei nume-
introdotta in India (vedi sopra). cos() la distanza oriz- ri reali, prescindendo da ogni considerazione geometri-
zontale OC, e versin() = 1 cos() CD. tan() la ca. La derivabilit e la continuit di queste funzioni sono
lunghezza del segmento AE sulla retta tangente per A, da quindi ottenute a partire dalla sola denizione in serie di
cui il nome tangente. cot() un altro segmento tangen- potenze.
te, AF. sec() = OE e csc() = OF sono segmenti di rette Si possono ottenere altri sviluppi in serie:[1]
secanti (che intersecano la circonferenza in due punti), e
si possono visualizzare come le proiezioni di OA agli as-
si orizzontale e verticale, rispettivamente. DE chiama-
ta exsec() = sec() 1 (la porzione della secante fuori dove
dal cerchio). Da queste costruzioni, facile vedere che le
funzioni secante e tangente divergono se tende a /2 Un il numero di permutazioni alternate, os-
(90 gradi) e che la cosecante e la cotangente divergono sia permutazioni di {1, 2, . . . , n} tali che il pri-
se tende a zero. ( possibile eettuare molte costruzio- mo elemento sia minore del secondo, il secon-
ni simili, e le identit trigonometriche di base si possono do sia maggiore del terzo, il terzo sia minore
dimostrare gracamente.) del quarto, e cos via.
5

Bn l' n -esimo numero di Bernoulli, e


En (sotto) l' n -esimo numero di Eulero.
cos x = Re (ex )

Il coeciente U2n+1 a numeratore ha una interpretazio- sin x = Im (ex )


ne combinatoria: esso indica il numero di permutazioni
alternate di insiemi niti di cardinalit dispari. noto anche che i processi esponenziali sono stretta-
mente collegati al moto circolare e ai comportamenti
periodici.

Il coeciente U2n a numeratore pu essere interpreta-


to, dal punto di vista combinatorio, come il numero di 5 Denizioni attraverso equazioni
permutazioni alternate di insiemi niti di cardinalit pari. dierenziali
Entrambe le funzioni seno e coseno soddisfano
l'equazione dierenziale
Per un teorema dell'analisi complessa, vi un'unica esten-
sione analitica di questa funzione ai numeri comples-
si. Le funzioni trigonometriche sono denite sui numeri y = y.
complessi usando le serie di Taylor viste sopra.
Ossia, ognuna l'opposto della sua derivata seconda. Nel-
lo spazio vettoriale bidimensionale V formato da tutte le
4.1 Relazione con la funzione esponenziale soluzioni di questa equazione, la funzione seno l'unica
e i numeri complessi soluzione che soddisfa le condizioni iniziali y(0) = 0 e
y(0) = 1, e la funzione coseno l'unica che soddisfa le
Si pu dimostrare, dalle denizioni in serie, che le condizioni iniziali y(0) = 1 e y(0) = 0. Poich le fun-
funzioni seno e coseno sono rispettivamente la parte zioni seno e coseno sono linearmente indipendenti, insie-
immaginaria e quella reale della funzione esponenzia- me formano una base di V. Questo metodo per denire
le complessa quando il suo argomento un numero le funzioni seno e coseno essenzialmente equivalente
immaginario: all'uso della formula di Eulero. (Vedi equazione dieren-
ziale lineare) Questa equazione dierenziale pu essere
usata non solo per denire le funzioni seno e coseno, ma
ei = cos + i sin . anche per dimostrare le identit trigonometriche per le
funzioni seno e coseno.
Questa relazione fu notata per la prima volta da Eulero e,
per questo motivo, l'identit conosciuta come formula La tangente l'unica soluzione dell'equazione dieren-
di Eulero. In questo modo, le funzioni trigonometri- ziale non lineare
che diventano essenziali nell'interpretazione geometrica
dell'analisi complessa. Per esempio, se si considera la
circonferenza unitaria nel piano complesso (dal punto di y = 1 + y2
vista algebrico, con l'ordinaria moltiplicazione tra numeri
complessi, si tratta di un gruppo moltiplicativo abeliano, che soddisfa la condizione iniziale y(0) = 0. Vi
noto come gruppo circolare), denita da eix = 1 , si pu una dimostrazione graca molto interessante del fat-
parametrizzare questa circonferenza in termini di cose- to che la funzione tangente soddisfa questa equa-
ni e seni, rendendo evidente la relazione fra le funzioni zione dierenziale; vedi Visual Complex Analysis di
trigonometriche e l'esponenziale complesso. Needham.[2]
Questo, inoltre, permette di estendere la denizione delle
funzioni trigonometriche ad un argomento complesso z : 5.1 L'importanza dei radianti

I radianti specicano un angolo misurando la lunghezza


(1)n 2n+1 ez ez
sin z = z = = sinh (z)dell'arco corrispondente della circonferenza goniometri-
n=0
(2n + 1)! 2 ca. Esistono altre unit di misura per gli angoli, come i
comuni gradi sessagesimali. Tuttavia, solo se l'angolo

(1)n 2n ez + ez misurato in radianti le funzioni seno e coseno soddisfano
cos z = z = = cosh (z) l'equazione dierenziale che viene classicamente utiliz-
n=0
(2n)! 2
zata per descriverle. Se l'argomento del seno o del coseno
dove i2 = 1 . Inoltre, per x reale, moltiplicato per una opportuna costante di conversione,
6 7 CALCOLO PRATICO

6.1 Denizione tramite le equazioni fun-


f (x) = sen(kx); k = 0, k = 1 zionali
allora la derivata sar uguale a In analisi matematica, possibile denire le funzioni tri-
gonometriche ricorrendo ad equazioni funzionali basate
su propriet come le formule di addizione e sottrazione.
f (x) = k cos(kx) Imponendo la validit di queste formule e dell'identit
Se x in gradi, allora fondamentale, per esempio, si pu dimostrare che esisto-
no solo due funzioni reali che soddisfano queste condizio-
ni. In simboli, esiste solo una coppia di funzioni reali s e
k= . c tali che, per tutti i numeri reali x e y , siano soddisfatte
180
le seguenti uguaglianze:
Ci signica che la derivata seconda del seno in gradi non
soddisfa l'equazione dierenziale

2 2
s(x) + c(x) = 1
s(x + y) = s(x)c(y) + c(x)s(y)
y = y

c(x + y) = c(x)c(y) s(x)s(y)
ma
con, in aggiunta, la condizione che

y = k 2 y
0 < x < 1 0 < xc(x) < s(x) < x
e un discorso analogo vale per il coseno.
Partendo da equazioni funzionali sono possibili anche
Ci signica che queste funzioni seno e coseno hanno un
altre derivazioni, che possono essere estese ai numeri
comportamento diverso, e, per esempio, la derivata quar-
complessi. Ad esempio, una metodo analogo consente di
ta del seno uguale al seno solo se l'argomento misurato
denire la trigonometria nei campi di Galois.
in radianti.

6 Identit 7 Calcolo pratico


Il calcolo delle funzioni trigonometriche un argomen-
Vi sono molte identit che mettono in relazione le varie
to complicato, che oggi pu essere evitato dalla maggior
funzioni trigonometriche. Fra quelle usate pi di frequen-
parte delle persone a causa della grande disponibilit di
te vi l'identit fondamentale della trigonometria, al-
computer e calcolatrici scientiche che consentono di cal-
tres chiamata identit pitagorica, che aerma che, per
colare le funzioni trigonometriche per qualsiasi angolo. In
ogni angolo, la somma tra il quadrato del seno ed il qua-
questa sezione, comunque, descriviamo i dettagli del loro
drato del coseno vale 1 . Ci si verica facilmente appli-
calcolo in tre contesti dierenti: l'uso storico delle tavole
cando il teorema di Pitagora ad un triangolo rettangolo di
trigonometriche, le tecniche moderne usate dai computer
ipotenusa 1 . Simbolicamente si pu scrivere
e alcuni angoli importanti per cui si trovano facilmente
i valori esatti. ( suciente considerare un intervallo re-
2 2
(sin x) + (cos x) = 1 lativamente piccolo di angoli, ad esempio da 0 a /2, dal
momento che tutti gli altri angoli si possono ricondurre a
Altre relazioni di primaria importanza sono le formule questo intervallo sfruttando la periodicit e le simmetrie
di addizione e sottrazione, che forniscono il seno ed il delle funzioni trigonometriche.)
coseno della somma e della dierenza di due angoli in
Prima dell'avvento dei computer, il metodo pi usato per
funzione del seno e del coseno degli angoli stessi.
approssimare le funzioni trigonometriche era quello di
interpolare da una tavola dei loro valori, calcolate con
sin(x y) = sin(x) cos(y) cos(x) sin(y) una precisione di molte cifre signicative. Queste tavole
sono state utilizzate n da quando le funzioni trigonome-
cos(x y) = cos(x) cos(y) sin(x) sin(y) triche sono state descritte (vedi Storia sopra), ed erano
Se i due angoli sono uguali, le formule di addizione si tipicamente generate tramite ripetute applicazioni delle
riducono ad identit pi semplici note come formule di identit di bisezione e di addizione di angoli, partendo da
duplicazione. angoli noti.
Per gli integrali e le derivate delle funzioni trigonometri- I computer moderni usano una grande variet di
che, consultare le sezioni rilevanti delle tavola delle de- tecniche.[3] Un metodo comune, specialmente sui pro-
rivate, tavola degli integrali pi comuni, e tavola degli cessori di fascia alta dotati di unit oating point (a vir-
integrali indeniti di funzioni trigonometriche. gola mobile), quello di combinare un'approssimazione
7

polinomiale (come le serie di Taylor o una funzione ra- 2


sin =
zionale) con una tabella precalcolata in altri termini, bc
questi algoritmi cercano prima nella tabella l'angolo pi 4
tan =
vicino disponibile, quindi utilizzano il polinomio per cal- + c 2 a2
b2
colare la correzione. Su dispositivi semplici che sono pri- dove rappresenta l'area del triangolo.
vi di moltiplicatore hardware, vi un algoritmo chiamato
CORDIC (insieme ad altre tecniche correlate) che risulta
pi eciente, dal momento che utilizza solo operazioni di 8 Funzioni inverse
shift e addizioni. Tutte queste tecniche sono solitamente
implementate a livello hardware per motivi di prestazioni. Poich le funzioni trigonometriche sono periodiche,
Inne, per alcuni angoli semplici, i valori delle funzioni necessario restringere il loro dominio per non ave-
trigonometriche possono essere calcolati esplicitamente re ambiguit nella denizione dell'inverso. Di seguito
a mano usando il teorema di Pitagora, come nei seguen- presentiamo le denizioni usuali per le funzioni inverse:
ti esempi. In eetti, il seno, il coseno e la tangente dei
multipli di /60 radianti (3 gradi) si possono determinare
esattamente a mano. per 2 y
2, y = arcsen(x) se e solo se x = sen (y)

Si consideri un triangolo rettangolo con i due angoli acu- per 0 y , y = arccos(x) se e solo se x = cos(y)
ti uguali, e quindi pari a /4 radianti (45 gradi). Allora
la lunghezza del lato b e del lato a sono uguali; possia- per 2 < y < 2 , y = arctan(x) se e solo se x = tan(y)
mo scegliere a = b = 1. I valori del seno, del coseno e
della tangente di un angolo di 45 gradi si possono quindi per y , y = 0, y = arccsc(x) se e solo se x = csc(y)
2 2
determinare con il teorema di Pitagora:
per 0 y , y = 2 , y = arcsec(x) se e solo se x = sec(y)

c = a2 + b2 = 2. per 2 < y < 2 , y = 0, y = arccot(x) se e solo se x = cot(y)
Quindi: Per le funzioni trigonometriche inverse, viene spesso usa-
ta anche la notazione sin1 , cos1 , ecc. in luogo di arc-
sin e arccos. Con questa notazione, per, corre il ri-
1
sen (/4) = sen (45 ) = cos (/4) = cos (45 ) = , schio di confondere le funzioni inverse con l'inverso
2 moltiplicativo delle funzioni.

2 Analogamente al seno e al coseno, anche le funzioni tri-
tan (/4) = tan (45 ) = = 1. gonometriche inverse si possono denire tramite serie
2
Per determinare le funzioni trigonometriche degli angoli innite. Ad esempio,
di /3 radianti (60 gradi) e /6 radianti (30 gradi), inizia-
mo con un triangolo equilatero di lato 1. Tutti i suoi ango- ( ) 3 ( ) ( )
1 z 1 3 z5 1 3 5 z7
li sono pari a /3 radianti. Dividendo il triangolo in due arcsin z = z+ 2 3 + 2 4 5 + 2 4 6 7 +
parti tramite un'altezza, otteniamo un triangolo rettango-
lo con angoli di /6 e /3 radianti, ossia 30 e 60 gradi. Queste funzioni si possono denire anche dimostran-
Per questo triangolo, i due cateti valgono 1/2 e (3)/2 e do che sono gli integrali indeniti di altre funzio-
l'ipotenusa 1. Ci implica: ni. L'arcoseno, per esempio, si pu scrivere tramite il
seguente integrale:

1
sen (/6) = sen (30 ) = cos (/3) = cos (60 ) = , x
1
2 arcsin (x) = dz, |x| < 1
0 1 z2
3
cos (/6) = cos (30 ) = sen (/3) = sen (60 ) = , Formule analoghe per le altre funzioni si possono trovare
2
nella voce sulle funzioni trigonometriche inverse. Usan-
1
tan (/6) = tan (30 ) = cot (/3) = cot (60 ) = . do il logaritmo complesso, possibile generalizzare tutte
3 queste funzioni ad argomenti complessi:
Nel triangolo possono essere calcolate esattamente le fun-
zioni trigonometriche degli angoli, mediante i lati, a titolo ( )
esemplicativo si usa soltanto l'angolo relativo al vertici arcsin(z) = i log iz + 1 z 2
A e opposto al lato a ( )
arccos(z) = i log z + z 2 1
( )
b2 + c2 a2 i 1 iz
cos = arctan(z) = log
2bc 2 1 + iz
8 9 PROPRIET E APPLICAZIONI

9 Propriet e applicazioni
Le funzioni trigonometriche, come dice il nome, sono di c = a + b 2ab cos C
2 2 2

importanza cruciale nella trigonometria, principalmente


ossia:
per i due seguenti risultati.

9.1 Teorema dei seni a2 + b2 c2


cos C =
2ab
Il teorema dei seni aerma che per ogni triangolo vale:
Anche questo teorema si pu dimostrare dividendo il
triangolo in due triangoli rettangoli. Il teorema di Car-
sen A sen B sen C not utile per la risoluzione di un triangolo di cui siano
= = noti due lati e l'angolo compreso fra di essi.
a b c
scritto spesso come: Se l'angolo noto non quello compreso fra i due lati, il
triangolo potrebbe non essere unico. necessario prestare
la dovuta attenzione a questo caso ambiguo del teorema.
a b c
= = = 2R
sen A sen B sen C
9.3 Altre propriet utili
Questo teorema si pu dimostrare dividendo il triangolo
Esiste anche un teorema delle tangenti o teorema di
Nepero:

a+b tan[ 12 (A + B)]


=
ab tan[ 12 (A B)]

9.4 Funzioni periodiche

Una curva di Lissajous, una curva basata sulle funzioni


trigonometriche.
Rappresentazione animata della sintesi additiva di un'onda
in due triangoli rettangoli (tracciando l'altezza) e usando quadra con un numero crescente di armoniche (da 1 a 24)
la denizione di seno. Il numero comune a/(sinA) ugua-
La funzione seno (e di conseguenza la funzione coseno,
le al diametro della circonferenza circoscritta al triangolo,
che altro non se non la funzione seno sfasata di /2)
ossia quella passante per i tre punti A, B e C. Il teorema
essenziale per la descrizione del moto armonico sem-
dei seni utile per calcolare la lunghezza di lati ignoti
plice, un concetto molto importante in sica. In questo
di un triangolo se sono noti due angoli e un lato. Que-
contesto, il seno e il coseno sono usati per descrivere la
sta situazione comune nella triangolazione, una tecni-
proiezione in una dimensione del moto circolare unifor-
ca per determinare le distanze misurando due angoli e la
me, il moto di una massa soggetta ad una forza elastica o
distanza fra i due punti in cui eettuata la misurazione.
piccole oscillazioni di un pendolo. Esse sono funzioni pe-
riodiche il cui graco il tipico schema di un'onda, e sono
9.2 Teorema dei coseni o di Carnot utili per la modellizzazione di fenomeni periodici come
le onde acustiche o elettromagnetiche. Qualsiasi segnale
Il teorema del coseno o di Carnot una ge- si pu rappresentare come una somma (tipicamente in-
neralizzazione a qualunque triangolo del teorema di nita) di funzioni seno e coseno di frequenza dierente;
Pitagora: questa l'idea di base dell'analisi di Fourier, in cui le serie
9

trigonometriche sono utilizzate per risolvere molti pro- 12 Voci correlate


blemi con condizioni al contorno nelle equazioni die-
renziali alle derivate parziali. Per esempio, l'onda quadra Funzioni trigonometriche complesse
si pu scrivere attraverso la serie di Fourier
Tavola trigonometrica

Funzione iperbolica
4 sen ((2k 1)t)
xquadra (t) = . Teorema di Pitagora
(2k 1)
k=1
Cofunzione

10 Note Trigonometria

[1] Abramowitz; Weisstein.


13 Altri progetti
[2] Needham, p. ix.

[3] Kantabutra. Wikibooks contiene testi o manuali sulla


funzione trigonometrica

Wikiversit contiene lezioni sulla funzione


11 Bibliograa trigonometrica

Abramowitz, Milton and Irene A. Stegun, Handbook Wikimedia Commons contiene immagini o
of Mathematical Functions with Formulas, Gra- altri le sulla funzione trigonometrica
phs, and Mathematical Tables, Dover, New York.
(1964). ISBN 0-486-61272-4.

Boyer, Carl B., A History of Mathematics, John 14 Collegamenti esterni


Wiley & Sons, Inc., 2nd edition. (1991). ISBN
0-471-54397-7. (EN) In questa pagina si pu vedere la rap-
presentazione graca interattiva delle tre fun-
Joseph, George G., The Crest of the Peacock: Non- zioni trigonometriche principali (seno, coseno e
European Roots of Mathematics, 2nd ed. Penguin tangente).
Books, London. (2000). ISBN 0-691-00659-8.
(EN) JavaScript function grapher usa una libreria
Kantabutra, Vitit, On hardware for computing ex- din JavaScript per visualizzare il graco delle fun-
ponential and trigonometric functions, IEEE Trans. zioni. Funziona nella maggior parte dei browser
Computers 45 (3), 328-339 (1996). moderni.
Funzione trigonometrica, in Thesaurus del Nuovo
Maor, Eli, Trigonometric Delights, Princeton Uni-
soggettario, BNCF, marzo 2013.
versity Press. (1998). Reprint edition (February 25,
2002): ISBN 0-691-09541-8. (EN) Funzioni seno e coseno, geocities.com. (archi-
viato dall'url originale il ). (seconda copia archiviata il ).
Needham, Tristan, Preface" to Visual Complex con un'implementazione in Rexx.
Analysis. Oxford University Press, (1999). ISBN
0-19-853446-9.

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functions, MacTutor History of Mathematics Archi-
ve. (1996).

O'Connor, J.J., and E.F. Robertson, Madhava of


Sangamagramma, MacTutor History of Mathema-
tics Archive. (2000).

Pearce, Ian G., Madhava of Sangamagramma,


MacTutor History of Mathematics Archive. (2002).

Weisstein, Eric W., Tangent da MathWorld.


10 15 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

15 Fonti per testo e immagini; autori; licenze


15.1 Testo
Funzione trigonometrica Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_trigonometrica?oldid=84072281 Contributori: Sbisolo, MikyT,
Cassioli, .mau., Alberto da Calvairate, Laurentius, Riccioli72, Berto, Matsoftware, Salvatore Ingala, Alobot, Penaz, FrAnCiS, Luisa,
Pil56, Square87, Alec, Ylebru, Rmeht, Skyhc, Mkill, Piddu, PersOnLine, Squee, AttoRenato, Kordas, Thijs!bot, F l a n k e r, Antonio
Caruso, JAnDbot, Gigirex, MelancholieBot, Toobazbot, Castagna, TXiKiBoT, VolkovBot, Abbot, Formica rufa, SieBot, DaBot~itwiki,
Phantomas, Pracchia-78, Giomez, Airon90, FixBot, SilvonenBot, DumZiBoT, Goemon, Muro Bot, Luckas-bot, Amirobot, Nallimbot,
FrescoBot, Ptbotgourou, AttoBot, Gatto Bianco 1, LucienBOT, RibotBOT, L736E, RCantoroBot, D'ohBot, MastiBot, Frigotoni, Indy-
Jr, AstaBOTh15, GrouchoBot, EmausBot, GnuBotmarcoo, Biowep, CocuBot, Martinligabue, AlessioMela, Ezechia, Botcrux, AlessioBot,
ValterVBot, Valerio Bozzolan, Mat4free, Giulio1996Cordignano, IlSignore e Anonimo: 24

15.2 Immagini
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tori: Circle-trig6.png Artista originale: Originale: Steven G. Johnson di Wikipedia in inglese
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3.0 Contributori: Opera propria Artista originale: Skyluke

15.3 Licenza dell'opera


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