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Sentenza n. 082 t2017 pubbt.

tt ZSt03t2A1T
RG n. 13890i2015
Repert. n. 1637/2017 det ZStffinAfi

REPUBBLICA I ALIANA
IN NOIME DEL POPOLO ITALIANO

Tribunale di Verona
Sezione lll Civile
lt T ibunale, in persona der Giudice unico Massimo
Vaccari
ha unciato la seguente
SENTENZA
causa civile di I Grado iscritta al N. 13ggo/201S R.G. promossa
da:
Btffi (c.F. ffi) rappresentata e difesa
dall' . B[:LLlNl EMANUELA, presso il cui studio sito in cologna Veneta (Vr), rr
o
@
c Palazzo 22 e elettivamente domiciliata; o
N
N
N
r
ATTRICE @
.o
@
N
o
@
@
P
BA CA PC)P{3LARE DI VICENZA - SOCIETA' COOPERATIVA PER oo
AZIONI, @

(cF 00204010243) rappresentata e difesa dagli avv. SEBASTIANO o


o
FABto e
A VENA VITTORIO GRASSELLI GIOVANNI, SALVANESCHI LAURA; .q
@
o
o
MA VASI MANUELA; succr crANprERo, FRTcNATT VALENTTNA
tutti del O

foro i Milano oon i rispettivi indirizzi di pec riportati in z


comparsa di costituzione e fl-

ta;
U
o-
m
l
CONVENUTA v.
ii
o
o
CONCLUSIONI U
E
o
AT'TI,RICE a
=
a

da verbale di udienza del 20 dicembre 2016 =


E
O
E CONVENUTA
6
o
q
pagina I di 15 E
L

W
sentenza n. 687 12017 pubbr. tt zst03rz011
RG n. 13890/2015
Repert. n. 16jTt2A1T det 2Sl09t2017
da verbale di udienza del 20 dicembre 2016.

RAGIONI DELLA DECISIONE


srlm ha convenuto in giudizio davanti al rribunale di verona la
Poprolare di Vicenza (d'ora innanzi per brevit solo
BpVl), assumendo che:
il 23 ottobre 2009 e il 7 ottobre 2010 aveva acquistato presso
la
di gr (txr ilrinm della convenuta un totale di 670 (rectius n. 660)
i BP\/|, al prezzo di 60,50 ciascuna, dietro insistente suggerimento
della
che le aveva rappresentato quelle operazioni come investimenti
della
e piu sic;ura e dopo che era stata rassicurata sulla possibilit
di liquidare i tioli
succerssivo momento:
al momento delle predette operazioni non le era stato consegnato
ne documento "n il contratto per la negoziazione degli strumenti
finanziari,
nal contratto di apertura del dossier titoli" ecl ella non aveva nemmeno
sottoscritto
il q ionario MIFID;
il 19 settembre 2e14, aveva
chiesto alla Banca di poter vendere
rr
aziont nra quella, con lettera del 1" dicembre 2014,le aveva o
comunicato di o
@

impossibilit a riacquistarle, asserendo che per I'utilizzo del ,fondo N


N
acquisto N
r
i proprrie' nel corso del 2014 era diventata obbligatoria I'autorizzazione o
@
o
N
@
dell' utorit divigilanza; N
a
@
@
i successivi reclami che ella aveva inviato all'istituto di credito @
o
erano
ti sen;za esito, cos come la sua richiesta di ottenere la documentazione o
o

con ttuale. '-oa


U)
o
S scortar di tale esposizione l'attrice ha avanzato in via principale
domanda
o
di ratoria della nullit del contratto quadro sottostante alle predette z
operazioni (I
due ordini di acquisto, e di conseguente restituzione della somma o
investita, L!
poic lo s;tesso non le era stato consegnato n in originale all,atto delle
o-

)
m
.
oper i n successivamente in copia.
o6
ln via subordinata al mancato accoglimento della predetta domanda la
o
o

S sa ha lamentato l'inadempimento della convenuta ad una serie di uE


obbliohi
com a
=
a
i, su di essa gravanti quare intermediario, ed in particorare:
.
1) la violazione del|obbrigo di agire con perizia e dirigenza poich il
di acquisto dei titoli era stato non congruo e artatamente sopravvarutato;
o6
o
pagina 2 di l5 iI

W
sentenza n. 69712017 pubbr. n zawrzal7
RG n. 13890/2015
Repert. n. 1G3Tt201T det 2510A2A1T
2)l'inosseryanza degli specifici obblighi informativi derivanti
dalla
idita dei titoli in questione, come esplicitati anche dal comunicato
della
n.9019104 del 2 marzo 2009, e di quello sulla situazione di conflitto di
I In cur sr era trovata la convenuta nel vendere azioni proprie
e di quello sul
io del c.d. bail in, che sarebbe entrato in vigore il 1 gennaio
2016;
3) la mancata valutazione della adeg ualezza e appropriatezza delle
ou operaz:ioni, avuto riguardo agli obiettivi <ji investimento che
essa attrice aveva
AV , in contrasto con il regolamento Consob 161g0120OZ
4) la violazione deil'art. 49 der regoramento consob 1619012007 in
di prontezza e rispetto dell'ordine temporale nella esecuzione degli ordini
di
ita.

L'atttrice ha quindi avanzato domanda di condanna della convenuta al


nsa imentrc clei danni conseguenti ai prospettati inadempimenti.
La convenuta, nel costituirsi in giudizio, ha eccepito in via preliminare
di
rito 'incompetenza per materia del Tribunale di Verona in
favore del Tribunale rts
del imprese di Venezia e, in via preliminare di merito, la prescrizione a
della o
@

N
a di nullit del contratto quadro avanzata da controparte. con riguardo al N
r
me ha resistito alle domande avversarie con ampie argomentazioni sia in @
o
fatto r@
N
che n diritto. a
@
@
F
cio dretto con riguardo agli assunti delle parti, opportuno evidenziare
o
o
@
o
o
Inna itutto che la convenuta, in sede di precisazione delle conclusioni, a
non ha {i
o
ri o l'eccezione di incompetenza per materia che aveva sollevato all,atto 'tr
o
U)
o
del sua cclstituzione in giudizio, prestando cosi acquiescenza al provvedimento O
z
del aprile i2016 con il quale questo giudice l'aveva disattesa.
fr
ut
U
fI
nfond:rtezza del rilievo di nullit del contratto quadro m
:)
.

s
o al merito va innanzitutto affermata l,infond atezza della domanda di o
o
o
nul del contratto quadro per difettodi forma scritta, cosi precisata, gi con la E
uJ

ria ai sensi dell'art. 183, vl comma, n. 1c.p.c., l'orginaria allegazione


=
U)
a
dell' , a seguito della produzione del contratto in questione da parte della .

co nuta.
d
o
o
pagina 3 di 15 E
L

W
Sentenza n. 687t2017 pubbt. tt 21t0gt2011
RG n. liBgAnAlS
Repert. n. 1637t2A17 det25fi3t201Z
ale conclusione non discende dalle considerazioni svolte in comparsa
co :lusionalel dalla difesa della convenuta giacche esse valorizzano
sul punto le
dir iarazioni rese dal teste fta*t
il funzionario della BpVl che aveva raccolto
gli ini dell'attrice, sulla consegna alla Santacasa della originale del
contratto
critto dal direttore della filiale e quindi una prova testimoniale
e presuntiva
non puo lsupplire alla mancanza del dato formale.
el giudizio sono invece emerse chiare evidenze documentali della adesione
le dell'istituto di credito all'accordo, cos;tituite, da un lato, dalla
sottoscrizione
rte di un suo funzlonario, sia pure ai fini di autentica della firma della
casa, della domanda di ammissione a socio della stessa, che
ella aveva
pre to, lo stesso giorno in cui effettuo l'acquisto della prima tranche di
azioni,
al fi di perfezionare l'operazione.
oltre la convenuta ha prodotto l'estratto del deposito titoli dell'attrice
alla data
del 1.12.20a9, comprensivo di questionario Mifid (doc. 14
di parte convenuta),
dal direttore di filiale, che postula l'adesione all,accordo quadro.
N
o
N
ine di esibizione dell'originale del contratto richiesto dalla convenuta o
@
o
N
nto irrilevante ai fini della decisione. N
r
N
o
@
o
@
N
L'i o l'incongruit dei alcuni dei profili di inadempimento della e
@
o
90
co prospettati dalla attrice oa
@
o
o
rimenti irrfondata la doglianza attorea relativa alla omessa informazione
,ii
o
'
SU situazione di conflitto di interessi in cui opero la banca atteso che o
fu palese a
o
che sa aveva venduto azioni proprie C)
(,
z
il edesimo giudizio di infondatezza merita I'assunto attoreo secondo
cui la fL
U)
nuta aLvnebbe violato i principii generali sulla gestione degli ordini dei
clienti u
f!
di i all'arrt. 49 del regolamento consob 161901200z, per la
semplice
6
l
.

cons azionel che la Santacasa non formalizz nessun ordine di vendita 6


dei titoli o
per ui e catus;a ma una richiesta di vendita di essi alla societ emittente, della o
uE
qua si dir subito.
a
A ra, deve osservarsi che due dei profili di inadempimento prospettati U)

dalla
.
non riguardano, a differenza degli altri, la banca quale esercente una O
atti di intermediazione finanziaria, ma quale societ emittente delle azioni e d
o
o
E
pagina 4 di 15 E
L
Sentenza n. 687tZ01Z pubbt. ,t 2S/03t2017
RG n. 13890/201S
Repert. n. 163T t2A1T det 2St03t2O1T
quindi palesemente incoerenti rispetto alla complessiva prospettazione
fonda espressamente sulla violazione da parte della convenuta
cher si
della
na rn tema di attivit di intermediazione finanziaria.
primo attiene ai criteri con cui venne determinato del prezzo
di vendita delle
ni che, come noto, ai sensi dell,art. 252g c.c., viene stabilito
dall'assemblea
su proposta del consiglio di amministrazione.
secondo relativo alla mancata evasione della domanda di riacquisto
delle
i, rivolta dalla attrice alla convenuta in data 19 settembre 2014. orbene,
comrs giustamente os$ervato dalla difesa della convenuta, integr
una
pro contrattuale rivolta dal socio all'emittente, che peraltro non era
obbligata
ad udirla, alla luce del chiaro disposto dell'art. 1g dello statuto sociale
BpVl
che attrice era tenuta a conoscere.
anto Poi al rilievo riguardante la mancata informativa circa "i rischi del
c.d.
'Ba in"' esso, oltre a non fondare nessuna specifica
domanda attorea, risulta del
inconsiistente poich la normativa che ha introdotto tale istituto entrata
in rts
vigo solo due anni dopo la data in cui la santacasa avanz la suddetta @
o
N
N
r
N
o
@
o
r@
N
La violaziione degli obblighi informativi e di quello di valutare
a
@
@

l'ap ropria'tezza delle operazioni da parte della convenuta. o


o
o
o
o
E
avviso di questo giudice la convenuta stata invece sicuramente U)
o
o

Ina piente ai molteplici obblighi informativi ai quali era tenuta in considerazione


(,
z
dal particolare natura dei titoli che alien alla attrice.

o
I zitullto non puo dubitarsi, e, a ben vedere, non nemmeno controverso, O
ul
fL
cne le azioni in questione fossero titoli illiquidi o, per
meglio dire, che m
:)
.

tassero un rischio di liquidita poich non erano quotati e quindi potevano id


o
o
scarnbiate non gi in un mercato regolamentato ma tramite la stessa @
E
ul
emittente o direttamente tra i suoi soci-azionisti e tale caratteristica rendeva
a
a
s alquanto difficoltosa la loro monetizzazione e il recupero della somma
.
ta. (J
O

od
o
pagina 5 di 15
iI
Sentenza n. 687 t2017 pubbt. tt Z5t03t2A1T
RG n. 13890/2015
Repert. n. 163Tt201T det 2Sl0A2A1T
io prerrisato, deve decisamente escludersi che, secondo quanto sostenuto
convenuta, le predette modalit di negoziazione delle azioni
Bpvl fossero
sempre note alla hffi e che tale sua consapevolezza comprovata
dal circostanza che eila indirizz re domande di riacquisto
deile azioni al
Co io diAmministrazione di BpVl.
fatti, a prescindere dalla considerazione che quella iniziativa fu
successiva di
mo al momento delle due operazioni di investimento per cui
causa, essa non
pui comunqLre ritenersi indicativa della consapevolezza
da parte della attrice della
inci r:he siffatta rnodalit di vendita poteva avere su tempi e costi di
liqu zionel dei titoli.
ben vedere I'istituto di credito forn erll'attrice una adeguata e dettagliata
iva sulle modalit con cui awenivano gri scambi deile azioni
non quotate
PVI solo con la raccomandata a.r. del 1 dicembre 2014 (doc. 4 di parte
), nella quale spiego le ragioni per cui non aveva potuto dar corso alla sua
richi di rivendita delle azioni.
N
r
E tale circcrstanza vale a smentire l'assunto della convenuta che l,attrice a
fosse @
o
N
al correnrte di quei dettagli prima di quet momento. N
N
o
resto del tutto insufficiente era stata l'informativa sui titoli illiquidi presente @
N
o
@
N
nel to, denominato "lnformativa precontrattuale per la clientela su servizi a
o
@
@
P
ea t di investimento", che venne consegnato all,attrice al momento
della prima @
o

o
ione (la circostanza, dedotta dalra convenuta, non stata contestata o
dalla #
attri '-oo
) e chre stato prodotto dalla convenuta (doc. 6, p. g). o
il'inllormazione con esso fornita ("La liquidit di uno strumento finanziario
z
con nella sua attitudine ad essere prontamente convertito in denaro senza
q
e di vttlore. ln generale, a parit di attre condizioni, i titoti trattati su mercati U)

U
(I
izzati sorto pi liquidi dei titoti non trattati su detti mercati") risulta piuttosto
l
.

vaga e generrica perch riguarda la categoria dei titoli illiquidi


mentre cio di cui si od
d l'attricre ei di non essere stata informata che lo specifico titolo o
acquistato era E
u
ade sa riconducibile, oltre che delle conseguenze che cio comportava.
U)
il teste Gnn4si tratta deil'impiegato deil'istituto di credito che raccorse
a

.
ordini di acquisto), sentito sul punto, stato estremamente vago poich,
dopo aver dichiarato di non ricordare il contenuto e i particolari
del colloquio avuto fti
o
o
6
pagina 6 di 15 E
iI

W
Sentenza n. 68712017 pubbl. il 25t09t2017
RG n. 1JB9A1201S
Repert. n. IOST t2A1T det 2St03t2O1T
la
attrice ha aggiunto: "penso che avremo sicuramente parlato delle
car tteristir:he delle azioni BPVI ma non ricordo nello specifico
cosa lei (sott. la
Sar casa) possa aver chiesto e cosa io possa aver risposto,,.
ben vedere per nernmeno l'informativa contenuta nella lettera del
1

210'l'4 fu esaustiva poich neppure con essa vennero


forniti i necessari
uagli in ordine a tutti i possibili rischi degli investimenti effettuati.
rre infatti rammentare come la comunicazione consob relativa al *dovere
del termerdiario di comportarsi con correltezza e trasparenza buona
fede in sede
di stribuzione di prodotti finanziari illiquidi" del 200g (documento privo
di diretta
ta precettiva ma esplicativo degli obblighi di legge) stabilisca numerosi e
AS i stringerrti obblighi di traqparenza ex ante a carico dell'intermediario,
nessuno
dei i e stato osservato nel caso di specie, quali:
lo di indicare la scornposizione delle diverse componenti che concorrono
plessivo esborso finanziario sostenuto dal cliente per l,assunzione
della
one nel prodotto illiquido;
o
r
ro
quello di indicare il valore di smobilizzo dell'investimento nell,istante o
@

N
tm iatanrente successivo alla transazione, ipotizzando una situazione di N
rr
o
@
Inva ianza clelle condizioni di rnercato; .g)

@
N
lo cli inserire nel corredo di informazioni da dare al cliente il confronto
con @
@

semplici, noti, liquidi, a basso rischio e di analoga durata; @


o

o
uello di informare sulle modalit di smobilizzo delle posizioni sul singolo o
#
o
'c
, o\r'vero in merito alle eventuali difficolt di liquidazione connesse al a
o

entcl dei mercati di scambio e dei conseguenti effetti in termini di costi


e (,
z
i di eseculzione della liqr-ridazione
II
o
T i indicitzioni rilevano anche nel caso di s;pecie. u
o-
V infatti olecisamente disatteso l'assunto di parte convenuta secondo cui,
fD
l
.

all'e dell'erdozione della prredetta comunicazione, era dubbia la riconducibilit o


id

del azioni ial novero dei prodottifinanziari illirluidi. o


E
UJ

succitato documento infatti qualifica come prodotti illiquidi "quelli che


il
a
U)
dete inano' per l'investitore ostacoli o limitazioni allo smobilizzo entro
un lasso di
E.
ragionevole, a condizioni di prezzo significative, ossia tali da riflettere,
O
mente o indirettamente, una pluralit di interessi in acquisto e in vendita,,
e. o6
o
6
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L
Sentenza n. 682t2012 pubbt. tt 2StOgt201T
RG n. 13890i2015
Repert. n. 1OgTtZ01T det 25103t2017
dop,o, aggiunge che: "la condizione di liquidit, presunta
ma non assicurata
di iritto dlalla quotazione del titolo in mercati regolamentati, potrebbe
essere
gi ntita etnche dall'impegno dello stesso intermediario al riacquisto
secondo
e mecoanismi prefissati e coerenti con quelli che hanno condotto pricng
al
del tto nel mercato prim6rio',.
cora, la comunicazione consob, come evidenziato dalla convenuta,
elenca,
esernpi di titoli illiquidi, le obbligazioni bancarie, le polizze assicurative
a
nuto finanziario e i derrivati orc, ma, al tempo stessa, precisa che
tale
cazlone non ha carattere esaustivo e quindi in essa possono includersi
a
titolo anche le azioni di societ bancarie non quotate, che con quei
titori
ono le caratteristiche prima richiamate.
convenuta sul punto ha anche sostenuto che Ie azioni Bpvl, al
momento
deg acquisti per cui causa, non presentavano "forti caratteristiche
di illiquidit,,,
dal nllo che esisteva "un vivace mercato (pur non regolamentato) di
scambio
del stesse, che avveniva in tempi rapidi direttamente tra i soci della banc
a elo ts
N
banca" e che la loro "la sostanziale illiquidit" fu determinata dal mutamento a
@
o
N
del uadro normativo che ha introdotto limiti piu stringenti alla possibilit di
N
rN
o
@
acq di azioni proprie. o

@
N
I o
L nto per in primo luogo contraddittorio, poich postula che al momento o
@
@
o
dell' a:zione delle due operazioni di investimento le azioni non fossero
illiq de e quirldi che la convenuta non avesse avuto obblighi informativi di sorta a
al #
'-ao
ng rdo. (D

poi anche irrilevante.


z
forma di contrattazione descritta dalla convenuto infatti non poteva rendere
q
a
liqui , nei termini sopra indicati, i titoli che ne costituivano oggetto poiche O
si u

fond va su un meccanismo, forse anche consolidato, ma che era rimasto fn
non f
t
rego mentato, specie con riguardo alle condizioni di vendita, ed in primis id
alle o
o
mod it di cleterminazione del prezzo di vendita delle azioni. o
E
U
S ad essa la possibilit di rivendere queste ultime dipendeva comunque
a
o
dalla individuazione di un soggetto che fosse disposto ad acquistarle,
atteso che
.
non i erano obblighi di acquisto a carico di chicchessia, tantomeno,
come gi ()
a caric;o della societ emittente. 6
o
o
pagina 8 di 15 E
L

W
Sentenza n. 697 t2017 pubbl" 25rc3t2}fi
RG n. 13B90ZA1S
Repert. n. 1G3Tt2A1T det 25103t2017
erano quindi quelle intrinseche limitazioni fattuali agli scambi,
che
tuiscono, in alternativa alla loro impossibilit giuridica, elemento
zzitnte dei titoli illiquidi.
iconseguenza non vi era nessuna cerlezza sul prezzo di realizzo che si
bbe potuto ottenerer e ohe quindi rimaneva teorico, per non dire del tutto
torio.
che di tutto cio allora l'attrice avrebbe dovuto essere avvertita, prima
della
siont-. delle due operazioni per cui e causa, per essere
messa in condizioni
ttuare un acquisto perfettamente consapevole.
la luce di tali considerazioni e evidente, poi, come, ad esimere la convenuta
dall ssolvimento dei diffusi obblighi informativi fin qui richiamati,
non possa valere
la rcostarz, dalla stessa ricordata, che il genero della attrice potesse averla
gliata poich si trattava di un soggetto privo di competenza
specifica in
stru ti finanrziari.
menfi e a dirsi della circoslanza che egli aveva gi effettuato in precedenza
N
re
an he operazioni di investimento, beneficiando delle modalit di transazione o@

N
SO delineate, come da lui confermato in sede di escussione testimoniale. N
rts
vo
ben vedere infatti l'esperipnza personale del (ffi,
senza la spiegazione,
oo
r@
N
nho necessariamente avrebbe o
dovuto provenire dall'istituto di credito, della @
@
o
!o
radi differenza tra il tipo di mercato in cui egli aveva operato eo un mercato o
@

mentatoerastataaddiritturafuorvianteper|ah, o
E
quanto detto sulle peculiari caratteristiche delle azioni di Bpvl, ao
se pu o
rsi c;on la difesa della convenuta che non trova applicazione nel caso di
z
la disciplina in punto di adeguatezza delle operazioni di investimento, pu
o-

per affermarsi anche che Bpvr venuta meno u)


all,obbligo di valutarne U
f!
t' iatezza, derivante dall'art. 42 reg. 1619012007 e da osservarsi anche m
nel f,
.

servi di nrera esecuzione o ricezione di ordini che non sia conforme a tutte le id
o
co zioni di cui al successivo art. 43, prima tra tutte quella che gli strumenti o
E
L]l
tr i siano azioni quotate.
E
a
U)
sul Punto non ha contestato di essere soggetta alla succitata disciplina
ma
I tcl tenuto che la Srrya aveva il livello di esperienza e conoscenza
.

per comprendere i rischi proprii dello strumento finanziario


acquistato. d
o
o
pagina 9 di 15 E
u

W
Sentenza n. 687t2017 pubbl. tt 2St0glZ01T
RG n. 13890/201S
Repert. n. 1G3Tt2A1T det2S/0A2Afi
dal momentcl che in precedpnza aveva gi effettuato altri investimenti azionari
( pag 11 della comparsa di costituzione e risposta).
I realtr l'unico investimento che l'attrice risulta aver
effettuato prima di quelli
per cui causa e corrsistito nell'acquisto di alcune quote di un fondo
Arca,
inakr I3T tesorerier, sottoscritto in data 4 giugno 200g, come
ricordato dala
convenuta in comparsa conclusionale e secondo quanto possibile e
mere daill'estratto di conto corrente prodotto sub 20 da BpVl.
fondo in questione per investe in obbligazioni governative a
breve termine e
non per nulla assimilabile ad una az-ione illiquida sia perch
viene trattato
mercato regolamentato sia perch offre la garanzia di restituzione del
investito.
prescindrere dalla inconsi$tenza della difesa della
convenuta sul punto, e stato
acclarato che essa non effettuo la valutazione di appropriatezza degli
imenti per cui causa e che, come precisato anche nella informativa
n
Y trattuale sopra riclriam4ta, implica l'acquisizione da parte dell,intermediario
r4N
di i aztor in merito alle conoscenze ecl esperienze del cliente in materia @
di o
N
inve timenti "nello specifico prodotto o servizio richiesto',. N
N
N
o
tl steCnilinfatti,oltreadichiararediaverconosciuto|akper|a @
.p

o
N
pri volta in occasione delle operazioni per cui causa, non ha saputo riferire o
E
@
o
P
o
nul in proplosiito. o
Io
I testcr clel questionario Mifid che la convenuta ha prodotto (doc. 1s-17\ a
#
o
nsul invece che la SrftF aveva dichiarato di conoscere le azioni (termine o
a

che dentemente si riferisce alle azioni di societ quotate) e di non conoscere


o
z
tutta na senie di altri prodotti finanziari, tra i quali i derivati otc.
fL
a
, Ie azioni illiquide, oome quelle per cui causa, sono pi assimilabili a U

ultimi, con riguardo al tipo di mercato in cui vengono trattate e alle m
l
.

uenze, anche in termini di rischiosit dell'investimento, che cio comporta. o


id

cher alle azioni quotate. o


E
U
Ri quindi provato che non vi fu una verifica da parte dell'intermediario o
della E
s)
capa ita del cliente di comprendere gli specifici profili di rischio connessi a
ai titoli
t
acq ti, che era suggerita anche dalla gi citata comunicazione consob del 2
mar 2009 prrrprio in punto di valutazione di appropriatezza. d
o
6
pagina l0 di 15 E
L

W
Sentenza n. 687t2017 pubbt. tt 2St0St2A1T
RG n. 13890/2015
Repert. n. 1G3Tt201T det 2510A2Afi

domanda risa rcitoria dell,attrice


ssanclo ad esaminare la domanda risarcitoria della attrice va
innanzitutto
rile' l'inammissibilit, prima ancora che l,infondatezza, dell,eccezione
di
pre crizione rjel corrispondente diritto che stata
sollevata dalla convenuta per la
prir volta solo in conrparsa conclusionale. Fino ad allora infatti BpVl
aveva
SVO identica eccezione solo rispetto alla domanda di nullit del contratto quadro
ava ta dalla Santacasa.
domarncla attorea inveoe fondata.

, contrariamente a quanto sostenuto dalla convenuta, e innanzitutto


pte mentel ravvisabile una diretta incidenza causale delle condotte
inadempienti
del tuto di credito, sopra descritte, sulle operazioni di investimento per cui

car
r quanto riguarda lil valutazione di appropriatezza, se fosse stata effettuata
comportato, secondo quanto previsto dalla informativa precontrattuale
di N
ro
B (doc. 6, pag. 6 pf.7), una specifica avvertenza alla santacasa o
che, con o
N
el ta probabilit, l'avrebbe dissuasa dal procedere all,acquisto, tenuto conto
rrN

dell' biettivtl cli investimento che ella si era prefissa e che ha esplicitato gi @
o
in atto r@
N
di ci o
one, senza che la convenuta contestasse la sua allegazione. o
@
@
@
L ice ha infatti affermato in quell'atto che intendeva recuperare il capitale a
o
inve entro un limitato anco temporale, per fornire alla figlia la provvista o
,ii
'-o
ssaria all'acquisto di un immobile (cfr. pagg. 1 e 2 del succitato atto) o
e, pi (t)
o
ava (pag 11), ha ribadito Ohe mirava ad un investimento sicuro con capitale
z
ga
q
a
noti pcti che siffatto obiettivo era pienanrente coerente con la sua pregressa u
II
nn ivit, r:orne attestata dal gi evidenziato acquisito di quote di un fondo d
Arca :l
u
di ttere rcbbl igazionario governativo. o
hi

luce di tali emergenze poi si puo anclre ragionevolmente escludere


AI o
che, E
U
se l' rice fosse stata adeguqtamente informata delle caratteristiche del titolo
@
indi duato, lo avrebbe acquistato. a

.
L convenuta ha anche so$tenuto che non vi prova del nesso causale
tra
l'ina pimento degli obblighi informativi e di appropriatezza e il danno
lamentato d
o
a
pagina ll di 15 E
L

W
Sentenza n. 687 t2017 pubbl. tt 2\rcgt2Afi
RG n. 1 3890/2015
Repert. n. 1G3Tt2A1T det 25103t2017
dal Santacasa e consistito nella svalutazione del valore delle azioni per
cui e

ale prergiudizio, secondo |istituto di credito, sarebbe stato la


conseguenza di
d serie c;ausali del tutt,o autonome rispetto alle condotte da lei
tenute: da un lato
la ione del titolo BPVI, provocata a sua volta dall,andamento generale
del
bancario e dallil congiuntura sfavorevore, e dail'altro queila che
sarebbe
sta una precisa strategia d'investimento della attrice che aveva attentamente
pia le due operazioni e poi aveva deciso di non alienarle, trattenendole
in
foglio.
essuno dei due assunti merita di essere condiviso.
primo irrfatti fuorviante perch la svalutazione del prczzo
del titolo BpVl, che
a vedere, come appurato dalla Banca d'ltalia era stato determinato
con criteri
non obiettivi (cfr. nota Eanca d'ltalia del 27 ottobre 201s prodotta
sub 29 dalla
attri ), e conseguenza delle vicende occorse alla societ e non
dell,andamento
del to, e l'attrice non sarebbe stata esposta ad esse se non avesse o
rts
acq stato i titoli nonch se, come subito si dir, in un secondo o
momento non o @

N
stata convinta a consErvarli nel suo portafoglio. E, come detto, le due N
ts
N
o
ioni furono sicuramente favorite, sotto il profilo causale, dalle gi @
.p
@
N
ate ornissioni della convenuta. o
@
@

tro il raffronto con l'andamento del valore delle azioni di altre societ oa
non
q norl e nemmeno pertinente poich, come detto, in alternativa alle azioni o
E
per i causa la attrice nqn avrebbe acquistato altre azioni di quel tipo, e
o
U'

no azioni di societ quotate ma titoli obbligazionari anche a reddito


fisso.
z
to alla seconda serie causale citata dalla convenuta si e gi visto che la
o
scel di acquistare ititoli BPVI fu compiuta dalla Sfu senza avere contezza U
o-
dei di rischio che essa comportava. euanto al successivo suo atteggiamento m
.
lac venuta ha inteso ril'erirsi alla decisione assunta dalla attrice nell,ottobre
del o6
201 di conservare le azioni, dopo che in un primo momento si era rivolta o
uE
mente al caovilla pt-.r rivEnderle. orbene, quel ripensamento fu determinato,
=
quilnto riferito dill teste cotlile, in primo luogo proprio dal U)
funzionario
di B I che aveva rappresentato alla attrice che, se avesse conservato i tioli, .

fti
o
6
pagina 12 di l5 E
L
Sentenza n. 687t2017 pubbt. tt 25t03t2017
RG n. 13890/2015
Repert. n. 163Tt201T det 2Sl0A2A1T
protuto continu;lre a percepire i rerativi dividendi. il confente intervenne
per confermare quel suggerimento.
scelta dell'attrice fu quindi determinata in modo decisivo,
anche in quella
ione, dal grado di affidamento che ella riponeva nell'intermediario,
in virt
del rapporto contrattuale cQn lui, e che non pu
essere sostituito da fattori
ES ni (cfr, Cass. 29864t20X1).
eraltro non va sottaciuto come in quel frangente indirettamente
alla attrice
e anche data una informazione errata o comunque fuorviante,
ovvero che
ituzirone del capitale investito era assicurata.
detllo il
danno patito dall'attrice va quantificato nella intera somma
spostr per l'acquisto dei due pacchetti di azioni (euro
40.126,00), atteso
che essr non sono negoziabili, nemmeno con le modalit una
volta praticate, o
acq stabili dalla societi emittente e sono quindi di fatto privi
di valore.
I suddetto importo va detratto queilo dei dividendi percepiti in denaro
e
am ontanti, secondo ra ailegazione di parte convenuta
non contestata daila r
attri , a complessivi euro 4g7,gs, ma non quelli riconosciuti in natura N
o
@
o
N
ante ultelriori azioni emesse a favore della Sffir perch anch,esse
N
rN

son ormai prive di quarsiasi varore per re ragioni appena dette. o


F
@

@
N
S lla somma complessivA cos risultante di euro o
39.63g,0S, spettano, a @
@
@
ere dalla data dei due pagamenti e sugli importi degli stessi gli o
o
interessi @

al sso legarle, richiesti gi in atto di citazione, e anche la rivalutazione o


#
mo taria, richiesta espreqsamente solo in sede di precisazione delle .q
ao
o
usioni. iul punto rieve infatti rammentarsi che, secondo il consolidato
z
Inse namento della Suprema corte, "La rivalutazione monetaria
e gli interessi o-
(I)
cost iscono una componente dell'obblig azione di risarcimento del danno
e uJ
fr
o essere riconosciuti dal giudice anche d'ufficio e in grado di appello, o
l
.
pur non specificamente riohiesti, atteso che essi devono ritenersi compresi o6
nell' riginario petitum della domanda risarcitoria, ove non ne siano stati o
E
ul
espr samernte esclusi" (casgazione civile, sez. lll, 2glo4l2o15, n. g705).
a
Pi precisarnente, trattandogi di crediti di valore, gli interessi U)
vanno computati
.
sulla devalutata al mon'lento dei pagamenti e quindi via via rivalutata fino
a O

d
o
o
pagina 13 di 15 E

W
Sentenza n. OB7 t2017 pubbl" il 2St03t2A1T
RG n. 13890/2015
Repert. n. 163Tt201T det 2Sl03t2017
di prubblicazione deila presente sentenza. suila somma compressiva
cosi
tante s;peltta poi la rirralutqzione fino al momento del
saldo effettivo
drc alla regolanrentazione delle spese di lite,
esse vanno poste a carico
del convenuta in applic;aziorne del principio della soccombenza.
i fini della regolamelntazione delle spese processuali
va anche
evidenziato
contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa della
convenuta, questa
ha mai manifestato una reale disponibilit a raggiungere
una soluzione
str iudizialel della controversia. Essa infatti, a differenza
deil,attrice, rra
rifi r la proposta conciliativa che questo giudice aveva formulato con
ord nza del 7 aprire 2016, adducendo a giustificazione di tare suo
atte giamernto la necessit di conformarsi ai termini della offerta transattiva
rivo alla generalit dei soci * investitori.
uest'ultima iniziativa non costituiva pero un ostacolo alla conclusione
di un
o conciliativo con l'attnice poich le sue finalit avrebbero potuto essere
ue l3arantite con l'inserimento in quello di una clausola di rrservatezza.
o
ts
r
a liquiriazione delle somme spettanti a titoro di compenso si procede o
come in @
o
N
itivo sulla base del d.m.5512014. N
r
r

particolare il compenso per le quattro fasi in cui si e @


o
articolato il giudizio puro N
@
N
re detrerrninato assumendo a riferimento corrispondenti valori medi di
i o
@
@
@
azione previsti dal succitato regolamento. oo
@

'importc' riconosciuto a titolo di


compenso alla attrice spetta anche il a
iia
'
nmb derlle spese generali, nella misura massima consentita del ao
1s % della o
som sopra indicata, e rlella somma versata a titolo di contributo unificato. (J

z
P.Q.M.
_o_
U)
iudicer unico del T'ribunale
di Verona, definitivamente pronunciando ogni U
(L
di ragione ed eccezione disattesa e respinta, rigetta la domanda di c0
f
.

decl atoria di nullit del cortrtratto quadro e degli atti conseguenti


avanzala od
dall' o
E
U
in ccoglimento della <Jomanda risarcitoria avanzata dalla attrice condanna
la U)
a
co ta er corrispondere alla prima la somma di euro 39.63g,0s, oltre agli =
.
inte i legali e alla rivalutaziqne monetaria sulle somme di euro 30.0s1,25 e su
O
quel di Euno 9.586,80, <ialle date, rispettivamente, del 23 ottobre 2009 e del 7 iri
o
o
pagina 14 di 15 E
L

W
Sentenza n. 687 t2017 pubbt. tt ZS/03t2017
RG n. 13890/2015
Repert. n. 163Tt201T det 2Sl0S1}A1T
bre 2010 a quella di pub$licazione della presente senten
za, oltre agli interessi
sul somrne predette dalla data di pubblicazione della presente
sentenza a quella
d saldo elffettivo,

ndanna altres ra convenuta a rifoncrere ail'attrice re spese


der presente
izio che liquida neila somma di euro T.zs4,oo, ortre rimborso
spese generari
misura del 1s % der compenso, rva e cpa ed euro 777,00
a titoro di
unificato.
na 2110312017

il Giudice
Dott. Massimo Vaccari

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6
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