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Il tardo

CINQUECENTO

Invito alla musica


Il Madrigale
nel Cinquecento

Parola e Testo dalle due alle dieci voci, era la forma di in-
Il legame fra musica e parola ancora una trattenimento colto preferita: voci e stru-
volta1 nella storia della musica occidentale, menti dialogavano con linee musicali sua-
il nodo attorno a cui nasce una della forme denti, sensuali, capaci di dare vita a tutti
pi fortunate per diffusione europea, ma gli affetti del cuore e allo stesso tempo,
al contempo pi complicate. Il madrigale, facendo assaggiare persino nei testi pi
vero e proprio epigramma nella forma cos eroticamente spinti, un lampo di quella
breve e arguta, rappresenta una sfida al po- armonia delle sfere celesti che unisce il
eta ma ancora di pi al compositore (quan- divino e lumano.
do poi non si tratti della stessa persona).
Grazia, leggerezza, dissimulazione di sfor- Origini
zo compositivo, aderenza al testo non solo Indagare le origini di questa musica vuol
nella singola parola, ma anche nelle sue la- dire entrare con limmaginazione in quei
tenti potenzialit teatrali, sono gli obiettivi circoli antimedicei e filorepubblicani, di
dei numerosi compositori che fra il XVI stampo esoterico e segreto, sviluppatisi
e il XVII secolo hanno stampato qualcosa allombra delle potenti famiglie fiorenti-
come pi di 40.000 titoli di questo genere ne degli Strozzi e dei Rucellai. Testimoni
tutto italiano. dei gusti letterari e musicali dei patroni
Queste cifre che testimoniano anche e degli affiliati, della sensibilit umanista
Lenciclopedia un successo editoriale senza precedenti un po esclusiva e tesa alla ricerca e al go-
Frottola un componimento Venezia ne era il centro, con stampatori dimento di quella aurea proportio nella vi-
musicale di origine popolare, in come Amadino, Scotto e Gardano sono ta e nel sapere, i madrigali sembrano na-
genere a quattro voci, che si corroborate dalla testimonianza di Wigh- scere gi perfetti nella musica di Philippe
diffuse in Italia fra la fine del
Quattrocento e i primi anni del thorpe, compositore inglese che viag- Verdelot e nella penna di parolieri/poeti
Cinquecento. I contenuti amorosi giando in Italia si rese conto di come tutti fra i quali spicca Niccol Machiavelli.
venivano cantati con semplicit coloro che possedessero una minima for- Presto il madrigale, che deve superare
dando particolare rilievo alla voce
del soprano, cos la frottola poteva mazione culturale, sapessero anche leg- la notoriet della chanson francese e nel-
essere eseguita anche da una sola gere musica e eseguirla insieme nei ritro- le corti norditaliane della facile frottola, si
voce con accompagnamento di vi casalinghi o pubblici. Il madrigale che appropria della lingua italiana per eccel-
strumenti.
coinvolgeva nel momento dellesecuzione lenza, cio il testo petrarchesco2 e inizia

1. Non intelligente ignorare aveva in s radicata qualche preci- 1535) mette in musica alcuni versi riuscita della polifonia profana del
il fatto che sia in Grecia che in sa urgenza o necessit musicale del Canzoniere. Negli stessi anni XVI secolo. Sono le prime esperien-
Provenza la poesia raggiunse il E. Pound, La Tradizione I. Bernardo Pisano (1490-1548), di ze polifoniche sulle rime petrarche-
suo massimo splendore ritmico e 2. Sulla scia della scelta di Petrarca origine fiorentina, ma attivo pres- sche ma, grazie anche allo sviluppo
metrico in periodi nei quali le arti come massimo modello di poesia so la corte papale di Leone X (dove delleditoria musicale e allalto
della composizione poetica e della lirica, da parte di Pietro Bembo lavora anche Bembo), pubblica la livello culturale romano, saranno
composizione musicale erano con- (Prose della volgar lingua, 1525), il raccolta Musica sopra le canzoni pi di duemila i versi del Petrarca
nesse fra di loro assai intimamen- musicista Bartolomeo Trombon- del Petrarca (1520), aprendo la che verranno intonati dai maggiori
te, nei quali ogni opera del poeta cino (Verona, 1470 ca. Venezia, strada al madrigale, la forma pi polifonisti del Cinquecento.

Il Madrigale nel Cinquecento


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una strabiliante ascesa nel gusto e nel- venti, aura, che accendevano nel cuore e
le preferenze non solo degli italiani, ma nel ricordo di chi cantava mille associazio-
anche del pubblico fruitore europeo (so- ni con letture o con situazioni psicologi-
prattutto Germania, Inghilterra, Paesi che e sentimentali vissute. Diversamente
Bassi e Danimarca) che si ripeter solo dalle condizioni di approccio alla musica
con lopera. colta oggi, il madrigale non era concepito
tanto per lascolto passivo, quanto per una
Strutture musicali e letterarie partecipazione attiva. Ascoltatore ed ese-
Il madrigale era una sorta di puzzle sonoro cutore erano praticamente la stessa per-
di cui ognuno degli esecutori (che non era- sona anche perch il modo migliore per
no musicisti di professione, ma dilettanti eseguirlo e goderlo era quello di metter-
entusiasti alla stregua di quelli che oggi si in cerchio o di cantarlo seduti attorno
compongono le rock band da garage) era a un tavolo; ragioni acustiche, ma anche
responsabile della sua parte scelta chiara- ideologiche di fruizione riservata, quasi
mente in base alla sua estensione vocale iniziatica per certi aspetti, stavano dietro
o al suo strumento (loptimum raccoman- a queste scelte.
dato dai trattatisti era per lesecuzione Occorre precisare, dal punto di vista
con sole voci). Fisicamente si presentava letterario, che il madrigale del Cinquecen-
come una muta di libretti elegantemente to non ha nulla a che vedere con quello
rilegati, su cui la persona seguiva la pro- del Trecento ( LArs nova: caccia, ballata,
pria parte3 cantandola a tempo della mano madrigale), che pure era stato responsa-
(tactus), ascoltando gli altri e regolando i bile di una produzione musicale raffina-
propri interventi anche sui cenni di qual- tissima. Il madrigale in questione una
cuno che meglio di tutti conosceva la com- composizione di versi endecasillabi e set-
posizione. La difficolt esecutiva di queste tenari che si succedono liberamente e che
parti era di medio-basso livello, con ovvie sono rimati secondo un piano di rispon-
eccezioni specialmente nel madrigale pi denza sonora scelto dallautore. Molto si-
tardo, ma il risultato sonoro restava sem- mile allepigramma dellantichit, divide
pre di una qualit suprema anche con testi con esso le caratteristiche di brevit, ar-
di bassa lega e con composizioni di faci- guzia, tema amoroso (ma a volte anche
le comprensione. Le regole di composi- devozionale o moraleggiante), con una
Lenciclopedia zione del contrappunto vera e propria spiccata predilezione per lambientazione
Contrappunto Il contrappunto misura aurea per ottenere quel dominio arcadico-pastorale, da cui prende il prete-
una tecnica compositiva in base sulla natura da parte dellartista dirige- sto teorico per lelaborata veste musicale.
alla quale i suoni eseguiti da vano lentrata e luscita di ogni voce e la Il vocabolario, di ascendenza petrarche-
diverse voci o strumenti sono
disposti fra loro con una certa fantasia del compositore illuminava con sca, estremamente stilizzato, pi adatto
corrispondenza o contrapposti imprevedibile retorica musicale le parole alla rielaborazione di elementi e situazio-
(dal latino punctum contra chiave dei testi4 come morte/vita, pianto, ni ricorrenti (nonch prevedibili) in for-
punctum, nota contro nota).
doglia/gioia, mille mille volte, canto, fiume, me sempre diverse e cangianti che non

3. Per esempio Il Primo Libro dei composizioni con dieci o perfino cali deco, con cambi repentini di
Madrigali a Quattro Voci di Jacob dodici voci adatte ad ogni sorta sonorit, con il contrappunto. Si
Arcadelt - CANTO: in questo ca- de strumenti. cerca di costruire melodie ascen-
so, su un librettino spesso poco 4. Nel nuovo genere musicale, denti in corrispondenza di parole
pi di 20 pagine leggeremmo musica e parola sono stretta- che danno il senso dellelevazione
stampata in eleganti caratteri mente legate e si snodano su un (come cielo, o monti) e viceversa;
musicali la parte da cantare o impianto contrappuntistico quasi si giunge perfino a far corrispon-
da sonare della voce superiore sempre a 5 voci. Queste ultime dere alcune sillabe testuali con le
di ogni pezzo che compone la hanno tutte la stessa importanza omonime note musicali (sol, re,
raccolta in questione. Stesso melodica ma alcune di esse pos- fa, si) o a utilizzare le note piene
discorso per le restanti tre voci: sono, a volte, essere sostituite (nere) o per esprimere sentimenti
ALTO, TENORE e BASSO. Nei casi da strumenti. La ricerca della cor- di tristezza o vuote (bianche) per
di libri di madrigali con pi voci, rispondenza fra testo verbale e esprimere spensieratezza o per
avremmo per le mani parti come testo musicale porta a esprimere contrapporre lidea del buio e del-
QUINTO o SESTO fino ad arrivare, i contenuti lessicali, ma anche le la luce, con quella tecnica che fu
specie nella scuola veneziana, a azioni descritte, con effetti musi- chiamata della musica visiva.

Il tardo Cinquecento
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alla comunicazione di profonde verit; ai trazione psicologica, quella capacit magi-
poeti importa pi il colore delle parole, la ca di muovere gli affetti alla beatitudine o
loro riuscita sonora da sole o nel ritmo dei alla disperazione, quella dimensione ul-
versi e nei significati aggiunti che le figu- tramusicale e artisticamente pi pura che
re retoriche creano in continuazione. non sar mai pi toccata nella polifonia.
Con Monteverdi e in fattispecie con LOt-
Compositori tavo libro dei madrigali guerrieri et amoro-
Dopo Philippe Verdelot e Jacob Arcadelt si del 1638, il genere stesso del madrigale
che iniziano il genere e ne colgono i pri- entra in una fase metamorfica che lo por-
mi splendidi frutti assieme allitaliano Co- ter ad evolversi nella cantata barocca e
stanzo Festa, si sviluppa la seconda gene- nellopera.
razione fiamminga (il monopolio, come Allestero, sulla scia dei successi penin-
era del resto per il meglio della polifonia sulari, corti e centri di potere, nello sforzo
sacra, allepoca era ancora transalpino) di imitazione del gusto italiano e nellen-
che vede in Cyprien de Rore e Adrian Wil- tusiasmo estetico delle correnti umanisti-
laert i campioni del cosiddetto madrigale a che internazionali, si sviluppano scuole e
note nere. Con la terza generazione fiam- compositori originalissime. In Germania
minga capeggiata da Philippe De Monte e Johann Grabbe e Heinrich Schuetz, allievi
Orlando di Lasso nasce lastro di Giovanni a Venezia di Gabrieli pubblicano due stu-
Pierluigi da Palestrina. Dopo di essi lago pende raccolte seppur tardive (XVII seco-
della bilancia si sposta a favore degli ita- lo); in Danimarca alla corte dei Cristiano
liani che con Luca Marenzio il pi dolce IV Mogens Pederson pubblica pregevoli
cigno dItalia e una nutrita schiera di ge- libri di madrigali a cinque voci. In Inghil-
niali artisti (Vecchi, Nanino) conquistano terra fiorisce una scuola che con Thomas
saldamente il primato di piacevolezza; la Morley, John Wilbye, John Ward e Tho-
scuola fiamminga regala ancora geni in- mas Weelkes rinuncia addirittura al testo
superati come Jacques de Wert, ma con italiano e intona le sublimi poesie di Phi-
il Principe Carlo Don Gesualdo da Veno- lipp Sidney e di altri anonimi, ma convin-
sa e infine con Claudio Monteverdi che il ti prosecutori dello stile pastorale iniziato
madrigale raggiunge quella forza di pene- con lArcadia di Sannazaro (1457-1530).

REGISTRAZIONI CONSIGLIATE

English and Italian Renaissance Madrigals - Hilliard Ensemble (Virgin)


Philippe Verdelot, A Renaissance Songbook - Jacob Heringhman (Linn Records)
Jacob Arcadelt, Madrigali - The Consort of Musicke (Deutsche Harmonia Mundi)
Adrian Willaert, Musica Nova Singer Pur (OEHM Classics)
Orazio Vecchi, LHumore musicale / La Caccia dAmore - The Consort of Musicke (ASV Gaudeamus)
Heinrich Schuetz, Il primo libro dei madrigali - The Consort of Musicke (Deutsche Harmonia
Mundi)
John Ward, Sweet Philomel - The Consort of Musicke (Hyperion)
Carlo Gesualdo Da Venosa, Quarto e Quinto libro dei madrigali - La Venexiana (Glossa)
Claudio Monteverdi, Libri 1-8 - La Venexiana (Glossa)

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