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9788863641806

Corso di

FISICA

Il corso si compone di:


ISBN 9788863640366 Volume 1
ISBN 9788863640373 Volume 2
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ISBN 9788863641806 Laboratorio
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GU636400021Y Guida per linsegnante con DVD-ROM

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FISICA
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LABORATORIO
a disposizione del docente: la versione proiettabile e sfogliabile del libro e ulteriori
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www.linxedizioni.it
a cura di
CLAUDIO MASSA e TIZIANA VANDELLI
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Massa - Vandelli
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Corso di
Fisica
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Laboratorio
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WALKER
CORSO DI
FISICA
LABORATORIO
a cura di
CLAUDIO MASSA e TIZIANA VANDELLI
9788863641806
www.linxedizioni.it

Tutti i diritti riservati


2010, Pearson Italia spa, Milano-Torino
www.pearson.it

A cura di Claudio Massa e Tiziana Vandelli


Responsabile editoriale Valeria Cappa
Progettazione grafica,
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Coordinamento tecnico grafico
e controllo qualit Michele Pomponio
Copertina Italik, Milano
Immagine di copertina Larry Kasperek/NewSport/Corbis

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Indice dei laboratori

1. Determinazione dello spessore di un foglio 29. Verifica della legge di Torricelli ............................... 38
di carta utilizzando il calibro ...................................... 2 30. Dilatazione termica ........................................................ 39
2. Confronto fra la misura diretta e la misura 31. Calore specifico ................................................................ 40
indiretta di unarea ........................................................ 3 32. Trasformazioni a temperatura costante ............... 42
3. Confronto fra la misura diretta e la misura 33. Trasformazioni a pressione costante ..................... 43
indiretta di un volume ................................................. 4 34. Trasformazioni a volume costante ......................... 45
4. Misura della velocit media e della velocit 35. Calore latente di fusione ............................................. 47
istantanea di un oggetto ............................................. 6 36. Taratura di un termometro ........................................ 48
5. Moto accelerato ............................................................... 8 37. Interferenza delle onde sonore ................................ 49
6. Verifica della regola del parallelogramma ......... 10 38. Onde stazionarie ............................................................. 50
7. Moto parabolico .............................................................. 11 39. Riflessione della luce .................................................... 51
8. Taratura di un dinamometro .................................... 12 40. Specchio sferico ............................................................... 52
9. Verifica della seconda legge di Newton .............. 13 41. Rifrazione ........................................................................... 53
10. Scomposizione della forza peso in un piano 42. Lente convergente .......................................................... 55
inclinato ............................................................................... 15 43. Microscopio composto ................................................. 56
11. Stima dellattrito dinamico ........................................ 16 44. Telescopio di Galileo ..................................................... 57
12. Determinazione del coefficiente di attrito 45. Interferenza della luce .................................................. 58
statico tra due superfici ............................................... 18 46. Diffrazione ......................................................................... 59
13. Legge di Hooke ............................................................... 19 47. Legge di Coulomb .......................................................... 60
14. Verifica del teorema delle forze vive ................. 20 48. Verifica della legge di Ohm ....................................... 61
15. Trasformazione dellenergia potenziale 49. Curva tensione-corrente
di una molla in energia cinetica .............................. 22 di una lampadina ............................................................ 62
16. Urto anelastico in una dimensione ........................ 23 50. Resistivit dei materiali ............................................... 63
17. Pendolo balistico ............................................................. 24 51. Resistenze in serie e in parallelo ............................. 65
18. Urto elastico in una dimensione ............................. 25 52. Misura della costante di tempo
19. Moto circolare uniforme e accelerazione nei circuiti RC ................................................................... 66
centripeta ............................................................................ 27 53. Resistenza interna di una pila .................................. 67
20. Confronto fra oggetti che rotolano 54. Misura della carica specifica dellelettrone .......... 68
(senza strisciare) su un piano inclinato ............... 28 55. Forza magnetica esercitata su un filo
21. Determinazione del centro di massa percorso da corrente ...................................................... 70
di un oggetto ..................................................................... 29 56. Campo magnetico prodotto da una corrente
22. Accelerazione angolare ................................................ 30 rettilinea ............................................................................... 72
23. Determinazione del momento dinerzia ............. 31 57. Equazione del trasformatore .................................... 73
24. Sistema massa-molla ..................................................... 32 58. Impedenza di un circuito in corrente
25. Relazione fra lunghezza e periodo alternata ............................................................................... 74
di un pendolo semplice ............................................... 33 59. Angolo di Brewster ........................................................ 75
26. Misura di g con il pendolo ......................................... 35 60. Determinazione della costante di Planck
27. Misure di densit ............................................................ 36 mediante leffetto fotoelettrico ................................. 76
28. Spinta di Archimede ..................................................... 37 61. Spettro dellatomo di idrogeno ................................ 77
LABORATORIO

1 Determinazione dello spessore di un


foglio di carta utilizzando il calibro
Obiettivo Svolgimento
Misurare lo spessore di un foglio di La misura dello spessore di un foglio di carta non pu essere affrontata diretta-
carta in formato A4 utilizzando un mente, essendo il foglio di carta estremamente sottile. Possiamo superare questa
calibro centesimale. difcolt ricorrendo a una pratica sperimentale nota come metodo della chiusura.
Supponendo che i fogli abbiano tutti il medesimo spessore, misuriamo lo spessore
Materiale occorrente di n fogli e dividiamo poi il risultato della misura per il numero n. In questo modo
anche lincertezza sulla misura sar ottenuta dividendo per n il valore relativo alla
o Una risma di fogli di carta in misura complessiva.
formato A4 Procediamo, quindi, misurando lo spessore di 20 fogli sovrapposti uno sullaltro.
o Un calibro centesimale Prepariamo 5 pacchetti da 20 fogli ciascuno ed eseguiamo la misura.
Riportiamo i dati nella seguente tabella:

TABELLA 1

Pacchetto 1 2 3 4 5
Spessore (mm)

Spessore medio di un pacchetto: xmedio( 20 )  ...................... mm


Spessore massimo di un pacchetto: xmax( 20 )  ...................... mm
Spessore minimo di un pacchetto: xmin( 20 )  ...................... mm

Semidispersione massima a x  b: x( 20 )  ...................... mm


xmax  xmin
2

Calcoliamo lo spessore di un foglio dividendo per 20 lo spessore medio e la semi-


dispersione di un pacchetto:
xmedio  .................... mm

x  .................... mm

Confrontiamo ora la semidispersione massima con la sensibilit dello strumento: il


maggiore di questi due valori corrisponde allincertezza associata alla misura.
Ricordiamo che lincertezza non pu essere mai inferiore alla sensibilit dello stru-
mento utilizzato.

Risultato
Arrotondiamo il valore dellincertezza alla prima cifra signicativa e confrontia-
mola con il valore medio della misura effettuata, vericando su quale cifra incide
lincertezza. Arrotondiamo il risultato alla prima cifra certa.
Scriviamo il risultato:
x  (...................... ; ......................) mm

Osservazioni
Sottolineiamo che il ricorso al metodo della chiusura presuppone che tutti i fogli abbiano lo stesso spessore.

Quesiti
Esponi sotto forma di relazione i procedimenti seguiti, mettendo in evidenza lobiettivo, il materiale e gli strumen-
ti utilizzati e le scelte operative, motivandole adeguatamente.

2
LABORATORIO

2 Confronto fra la misura diretta


e la misura indiretta di unarea
Obiettivo Svolgimento
Misurare larea di una superficie piana Misura diretta
con il metodo diretto (per confronto Per effettuare la misura diretta dellarea di una gura piana, appoggia la gura sul
con un campione di superficie) e con il foglio di carta millimetrata e ricalcane il contorno sul foglio.
metodo indiretto (mediante relazioni Ora, prendendo come unit di misura un quadratino da 1 mm2, conta quanti qua-
matematiche a partire dalla misura del- dratini sono contenuti esattamente allinterno del contorno (non conteggiare quel-
le singole dimensioni). li attraversati dal contorno) e riporta nella tabella 1 il valore trovato. Questa misu-
ra rappresenta unapprossimazione per difetto dellarea.
Materiale occorrente Conta ora i quadretti che sono attraversati dal contorno e sommali a quelli interni
contati prima. Otterrai cos unapprossimazione della misura dellarea per eccesso.
o Un righello millimetrato
Riporta anche questa misura nella colonna corrispondente della tabella 1.
o Carta millimetrata La misura dellarea , chiaramente, intermedia ai valori trovati, la migliore stima
o Figure piane di forma irregolare, del risultato di questa misura la media aritmetica tra le due misure trovate. Cal-
ma scomponibili in triangoli cola quindi il valore medio e inseriscilo nella colonna corrispondente della tabella.
e rettangoli. Ripeti lintero procedimento per altre 4 volte, ridisegnando il contorno della gu-
ra in una posizione diversa del foglio (o di un altro foglio, se necessario).
Calcola ora la media A fra i valori medi che hai trovato e la loro semidispersione, A:
A  ...................... mm 2 A  ...................... mm 2
Arrotonda lincertezza alla prima cifra signicativa e confronta il valore ottenuto
con la misura dellarea, determinando la cifra sulla quale incide lincertezza. Arro-
tonda la misura dellarea alla cifra sulla quale incide lincertezza e scrivi il risulta-
to ottenuto:
A  (...................... ; ......................) mm 2

Misura indiretta
Scomponi la gura in triangoli e in rettangoli aiutandoti con una matita. Per ogni
gura della scomposizione misura la base e laltezza, riportando in tabella le misu-
re rilevate. Calcola larea e associa a ogni misura lincertezza, ricordando la tecni-
ca per il calcolo dellincertezza nei prodotti.
Calcola, inne, larea totale e lincertezza a essa associata.
TABELLA 2

Figura Base Altezza Area Incertezza


TABELLA 1
1
Misura per Misura per Valore 2
n
difetto eccesso medio ...
1 ...
2 Area totale
3
4 Arrotonda lincertezza alla prima cifra signicativa e osserva su quale cifra del ri-
sultato incide lincertezza. Arrotonda il risultato alla cifra sulla quale incide lincer-
5
tezza e presenta il risultato:
A  (...................... ; ......................) mm 2

Quesiti
Confronta i risultati ottenuti utilizzando i due diversi procedimenti. Quale delle due misure pi precisa? In qua-
le modo puoi stabilirlo?
La misura indiretta sempre possibile?

3
LABORATORIO

3 Confronto fra la misura diretta


e la misura indiretta di un volume
Obiettivo Svolgimento
Misurare il volume di un solido di forma Misura diretta
regolare, un parallelepipedo rettangolo Riempi dacqua il cilindro graduato no a un livello che ti consenta poi di immer-
o una sfera, con il metodo diretto (per gervi completamente il parallelepipedo e annota nella tabella 1 il volume iniziale
immersione) e con il metodo indiretto Vi del liquido.
(mediante relazioni matematiche a par-
tire dalla misura delle singole dimen-
sioni).

Materiale occorrente
o Un calibro centesimale
o Un cilindro graduato
o Solidi di forma regolare che non si
sciolgono in acqua
(un parallelepipedo rettangolo
e una sfera) Immergi quindi il solido e annota in tabella 1 il volume nale Vf raggiunto dallac-
qua dopo limmersione del solido.
Il volume del solido si ottiene dalla differenza fra Vf e Vi. Lincertezza su questa
misura la somma delle incertezze sulle singole misure.

TABELLA 1

Vi (cm3) Vi (cm3) Vf (cm3) Vf (cm3)

Risultato
V  (...................... ; ......................) cm 3

Misura indiretta
Riporta in tabella 2 la misura delle dimensioni del parallelepipedo, effettuata con il
calibro centesimale: base b, altezza h e profondit p. Come incertezza puoi associa-
re a ogni misura la sensibilit dello strumento.

TABELLA 2

b (cm) b (cm) h (cm) h (cm) p (cm) p (cm)

Il volume del solido :


V  b  p  h  ......................
Per calcolare lincertezza sul volume si calcola dapprima lincertezza relativa, co-
me somma delle singole incertezze relative:
V b p h
    ......................
V b p h
Quindi:
V  ......................  V  .......................

Risultato
V  (...................... ; ......................) cm 3
4
Svolgimento
Misura diretta
Prendiamo in considerazione la sfera.
Procedi esattamente come per il parallelepipedo, compilando la tabella 3.

TABELLA 3

Vi (cm3) Vi (cm3) Vf (cm3) Vf (cm3)

Risultato
V  (...................... ; ......................) cm 3

Misura indiretta
Misura, con il calibro centesimale, il diametro d della sfera associando unincertez-
za pari alla sensibilit dello strumento:
d  (...................... ; ......................) cm
Il volume :
V  ......................
Lincertezza sul volume, considerato che questo si ottiene da un prodotto, data
da:
V
 ......................
V
da cui:
V  ......................

Risultato
V  (...................... ; ......................) cm 3

Osservazioni
Nella misura diretta, critica la misura del livello dellacqua nel cilindro graduato. Fai molta attenzione al possibile
errore di parallasse e alleffetto determinato dalladerenza dellacqua alla supercie di vetro del cilindro.

Quesiti
Quale delle due misure risultata pi precisa? Sai spiegarne il motivo?

5
LABORATORIO

4 Misura della velocit media e


della velocit istantanea di un oggetto
Obiettivo Svolgimento
Effettuare la misura della velocit (me- Dopo aver montato lapparato illustrato in gura ed esserti assicurato, median-
dia e istantanea) di un carrello che si te la livella a bolla, che la rotaia sia perfettamente orizzontale, costruisci una ta-
muove su una rotaia a cuscino daria. bella analoga alla tabella 1, riportando nella seconda colonna la posizione delle
fotocellule, misurata ponendo lorigine sulla prima fotocellula (F1).
Materiale occorrente Nella terza colonna riporta gli spostamenti s1  x2  x1 , s2  x3  x2 ,...
o Una rotaia a cuscino daria
o Un carrello
o Almeno 4 fotocellule
o Un cronometro digitale collegato
alle fotocellule (sensibile
al centesimo di secondo)
o Un metro (sensibile al mm)
o Una livella a bolla
o Un compressore
o Fogli di carta millimetrata
Ricorda che, se la sensibilit del metro di 1 mm, lincertezza sulla posizione
2 mm (1 mm di incertezza sul primo estremo del metro e 1 mm sul secondo estre-
mo) e quella sullo spostamento 4 mm (si sommano gli errori assoluti).
TABELLA 1

Posizione Spostamento Tempo Intervalli di tempo s


Fotocellula vm = (m/s)
(x  x) cm s (cm) (t  t) (s) t (s) t
F1 0 0 0 0 0
F2 s1  x 2 x1  t1  t2 t1 
F3 s2  x 3 x 2  t2  t3 t2 
F4 s3  x 4 x 3  t3  t 4 t3 
...

Ora puoi procedere con lesperienza: azzera il cronometro, accendi il compres-


sore e fai partire il carrello utilizzando il martelletto a molla che si trova allini-
zio della rotaia.
Il carrello, passando davanti alla prima fotocellula, attiva il cronometro e vengo-
no registrati i tempi di passaggio davanti alle fotocellule successive.
Riporta nella quarta colonna della tabella i tempi relativi a questi passaggi.
Riporta nella quinta colonna gli intervalli di tempo t1  t2 t1 , t2  t3 t2 ,...
relativi ai vari spostamenti.
s
Calcola inne il rapporto , relativo a ciascun intervallo, annotando i valori trova-
t
ti nella sesta colonna della tabella 1.
Tale rapporto rappresenta la velocit media del carrello in ogni intervallo. Lin-
certezza sul valore della velocit media, considerato che si tratta di un rapporto, si
v s t
ottiene calcolando prima lerrore relativo   e poi moltiplicandolo
v v s t
per v: v  v
v
Costruisci un graco della posizione in funzione del tempo, riportando sullasse
delle ascisse il tempo e sullasse delle ordinate la posizione. Ricordati di riportare
sul graco anche le incertezze associate ai dati.
Ripeti pi volte questo procedimento.

6
Risultato
Confronta i valori ottenuti per v e v e osserva su quale cifra incide lerrore. Arro-
tonda quindi il valore di v a quella cifra. Scrivi il risultato:

vm  (...................... ; ......................) m/s


Osservando i graci ottenuti, dovresti notare che i punti sono pressoch allineati.
Sebbene nei diversi graci la pendenza della retta possa essere diversa, puoi osser-
vare che si tratta ugualmente di un moto uniforme. In questo caso, la velocit me-
dia corrisponde alla velocit istantanea (pendenza della tangente alla curva).

Osservazioni
Probabilmente il graco che hai ottenuto non proprio lineare. Ci dovuto al fatto che, anche se la rotaia elimina
gran parte degli attriti, ancora si ha qualche resistenza al moto e quindi non si pu dire che la risultante delle forze
che agiscono sul carrello sia effettivamente nulla.

Quesiti
Se si allontanano fra loro le fotocellule, si ottengono misure pi precise, meno precise o con la stessa precisione?
Giustica la tua risposta.

7
LABORATORIO

5 Moto accelerato

Obiettivo Svolgimento
Effettuare la misura della velocit e Dopo aver montato lapparato illustrato nel precedente laboratorio, inclina la ro-
dellaccelerazione media e istantanea taia di 5 rispetto allorizzontale. Costruisci una tabella come quella mostrata di
di un carrello che si muove su una seguito, riportando nella seconda colonna la posizione delle fotocellule, misurata
rotaia a cuscino daria inclinata. ponendo lorigine sulla prima fotocellula (F1).

Materiale occorrente
o Una rotaia a cuscino daria
o Un carrello
o Unelettrocalamita
o Almeno 4 fotocellule
o Un cronometro digitale collegato
alle fotocellule (sensibile
al centesimo di secondo)
o Un compressore
o Un metro
o Un goniometro
o Fogli di carta millimetrata Nella terza colonna riporta gli spostamenti s1 x2 x1, s2 x3 x2 , ...

Posizione Spostamento Tempo Intervalli di tempo s vm


Fotocellula vm = (m/s) tm (s) tm (s) am (m/s 2)
(x x) cm s (cm) (t t) (s) t (s) t tm
F1 0 0 0 0 0 0 0 0
F2 s1 x 2 x1 t1 t2 t1
F3 s2 x 3 x 2 t2 t3 t2
F4 s3 x 4 x 3 t3 t 4 t3
...

TABELLA 1
Per le incertezze puoi comportarti come per il laboratorio 4.
Procedi con lesperienza: azzera il cronometro e fai aderire lestremit del carrello
allelettrocalamita montata sullestremo pi alto della rotaia. Fai partire il compres-
sore e spegni lelettrocalamita in modo che il carrello inizi a scendere.
Riporta nella quarta colonna della tabella i tempi rilevati dalle fotocellule e nella
quinta colonna gli intervalli di tempo t1 t2 t1 , t2 t3 t2 ,... relativi ai
vari spostamenti.
Nella sesta colonna riporta i valori delle velocit medie nei singoli intervalli.
Nella settima colonna scrivi il valore del tempo medio di ogni intervallo, definito
t t2
come tm,1 1 , ...
2
Nellottava colonna scrivi gli intervalli di tempo calcolati tra i vari tempi medi suc-
cessivi: tm ,1 tm , 2 tm ,1, ...
Nella nona colonna scrivi i valori delle accelerazioni medie.
Costruisci ora il grafico della posizione in funzione del tempo, ponendo sullasse del-
le ascisse il tempo e sullasse delle ordinate la posizione, con le rispettive incertezze.
Costruisci il grafico della velocit in funzione del tempo, ponendo sullasse delle
ascisse il tempo e sullasse delle ordinate la velocit, con le rispettive incertezze.
Ripeti pi volte questo procedimento e confronta i grafici ottenuti.
Ripeti lintero procedimento inclinando la rotaia di 10 prima e poi di 15, confron-
tando i grafici ottenuti.
8
Risultato
Osservando i grafici ottenuti, dovresti notare che i punti del grafico spazio-tempo
non sono allineati come nellesperienza del laboratorio 4, ma, entro gli errori spe-
rimentali, seguono un andamento parabolico con la concavit rivolta verso lalto.
Nel grafico velocit-tempo, invece, i punti sono pressoch allineati, ovvero possi-
bile tracciare una retta entro le incertezze sperimentali. Ci indice di unaccelera-
zione costante.
Confrontando i grafici velocit-tempo relativi a inclinazioni diverse della rotaia,
dovresti notare che maggiore linclinazione della rotaia, maggiore la pendenza
della retta sul grafico, quindi maggiore laccelerazione.
Operando come al solito per le incertezze, scrivi i risultati ottenuti per le accelera-
zioni relative alle varie inclinazioni della rotaia:

a 5 (...................... ......................) m/s 2


a10 (...................... ......................) m/s 2
a15 (...................... ......................) m/s 2

Osservazioni
In questo caso la velocit istantanea pu essere calcolata con il seguente procedimento:
stabilito listante per cui si vuole calcolare la velocit, si individua il punto della curva spazio-tempo corrisponden-
te e si traccia, per quel punto, la retta tangente alla curva;
si determina la velocit istantanea interpretandola come la pendenza della tangente alla curva nel punto conside-
rato.

Quesiti
A quale grandezza corrisponde la pendenza della retta nel grafico velocit-tempo?
Prendendo in considerazione il primo punto e lultimo dei grafici spazio-tempo e velocit-tempo, verifica la relazio-
v 2f v 2i
ne a .
2 x
Riporta in tabella 2 gli spostamenti s1 , s2 , s3 , ... e i rispettivi intervalli di tempo t1 , t2 , t3 , ... Calcola,
s
per ogni coppia di valori il rapporto , riportando il risultato nella terza colonna della tabella.
t 2
TABELLA 2

s
s (cm) t (s) (cm/s 2)
t 2

Che cosa ottieni? Interpreta i valori ottenuti nella terza colonna ricordando lequazione del moto uniformemente ac-
1
celerato: s at 2 .
2