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rasoi

N OME DE L PROPRIE TARIO

Cronopio
Valeria Pinto

Valutare
e punire
Una critica
della cultura
della valutazione
Indice

I. Una maledizione 7
II. Frame 23
III. Dont worry, be happy 37
IV. Governo delle condotte 51
V. Governo dei numeri 61
VI. Logistica del sapere 73
VII. Europa, Europa 85
VIII. Scien/ce/tific Management 103
IX. Le qualit della qualit 120
X. Il freddo e il caldo 139
2012 Edizioni Cronopio
Via Broggia, 11 80135 Napoli XI. Attuarialit 157
Tel./fax 0815518778 XII. Una postilla 174
www.cronopio.it
shop.cronopio.it
e-mail:cronopio@blu.it Acronimi 187

ISBN 978-88-89446-80-5 Ringraziamenti 189


I
Una maledizione

Tocca partire da Popper. O meglio, dalla


Maledizione di Popper, come la chiama il so-
ciologo francese Luc Boltanski1. Si tratta dellin-
cantesimo che incombe su ogni studioso che ab-
bia lambizione di comprendere il senso com-
plessivo, il valore paradigmatico o sintomatico
di un fenomeno determinato. Che sia un socio-
logo o uno storico, un filosofo o un economista,
la maledizione di Popper lo minaccia con una
sconfessione senza appello. La qualit scientifica
del suo lavoro, gli sar detto, dubbia; le sue ri-
costruzioni non sono comprovate; vi certo
qualcosa di fantasioso. Non facile misurare gli
effetti di questa maledizione, giacch essa visi-
bile solo a chi sa della sua esistenza. Per gli altri
resta inafferrabile. Assolutamente concrete, soli-
de e visibili sono invece le imputazioni che su-
scita.

7
La maledizione ha una data e un luogo preci- Che sia corretto o meno attribuire allo stori-
si: lagosto 1948, il decimo congresso internazio- cismo in blocco tali credenze poco importa. Ci
nale di filosofia ad Amsterdam. Karl Popper in- che interessa la valenza politica di questa criti-
terviene con una conferenza su Previsione e pro- ca metodologica, il cui risultato, perseguito fin
fezia nelle scienze sociali2. Largomento si libra dallinizio, quello di mostrare la naturale evo-
tra due fuochi ben definiti, il primo volto a deli- luzione dello storicismo, da Hegel a Marx, in
mitare le entit pertinenti allanalisi sociologica, ideologia totalitaria. Lattacco di Popper si svi-
laltro a definire il ruolo delle cospirazioni nella luppa dunque su due fronti. Il primo quello
storia sociale e politica, vale a dire la messa al della filosofia della storia, nella quale intenzioni
bando delle cosiddette conspiracy theories of so- variamente speculative si intreccerebbero a buo-
ciety le teorie sociologiche del complotto. Il ri- ne intenzioni utopicamente tese ad eliminare
sultato , secondo Boltanski, linaugurazione di sofferenze e ingiustizie pi o meno prevedibili
un programma scientifico per la sociologia ispi- (intenzioni che per Popper, si pu ritenere, ben
rato alleconomia neo-classica e capace di mette- corrispondono a quelle che lastricano le strade
re capo ad una sociologia consonante con una per linferno). Il secondo, non meno pernicioso,
politica razionale. Si tratta di uno sviluppo costituito dallaltro olismo prima ricordato,
coerente delle tesi avanzate in Miseria dello stori- ossia dallidea che i processi storici e sociali sia-
cismo per contrastare i paradigmi chiamati oli- no riconducibili a totalit e soggetti collettivi, ir-
stici, lungo il tracciato di una pi o meno classi- riducibili alla somma meccanica dei singoli indi-
ca, ma molto problematica (almeno filosofica- vidui che li compongono. Di qui verrebbe la cre-
mente), contrapposizione tra olismo e individua- denza in azioni comuni, concertate, volontarie e
lismo. Lintenzione colpire al cuore le credenze coordinate, viste come causa di qualunque cosa
fondamentali dellorganicismo storicistico; pi avvenga nella societ specialmente avvenimen-
di tutto, la credenza in entit collettive (nazioni, ti come la guerra, la disoccupazione, la povert,
classi sociali, cerchie culturali, gruppi di potere e le carestie3. Cos come un tempo al di sopra
cos via) e nella possibilit di determinare leggi e delle vicende degli uomini si immaginavano le
tendenze generali dei processi storico-sociali, ov- macchinazioni delle divinit omeriche, ecco col-
vero leggi dellevoluzione della societ. locati oggi sulla scena i Savi di Sion o soggiun-

8 9
ge Popper, senza avvertire necessit di distinzio- te (o forse no) alcuni criteri interpretativi e, so-
ne i monopoli, il capitalismo, le classi sociali, le prattutto operativi rimangono.
lobby, gli imperialisti e altre moderne mitologie. Secondo un movimento retorico tanto inge-
Far riferimento a entit collettive di tal genere , nuo quanto vincente, per il quale il contrario di
dice, altrettanto infondato che affermare lesi- qualcosa di falso sarebbe vero, ecco difatti sta-
stenza di un complotto l dove non possa essere gliarsi, per contrasto rispetto a entit collettive
dimostrata alcuna intenzionalit esplicita in tal dichiarate inesistenti, consistentissime sostanze
senso. Soggetti collettivi e fenomeni complessivi, semplici: gli individui, i portatori e fondamen-
le totalit definite concettualmente, insomma talmente i portatori di interessi. Corrispondente-
non sono entit reali: sono idee scientificamente mente, di contro agli errori e ai guasti di una so-
infondate, visioni fantasiose peggio, cupe e mi- ciotecnica olistica e utopica tesa al rimodella-
nacciose in cui le ombre dei recenti totalitari- mento della societ nella sua interezza attraverso
smi subentrano a quelle delle antiche supersti- un piano o modello precostituito si fa avanti
zioni. unaffidabile e cauta sociotecnica frammenta-
Una volta liquidate tutte le teorie dette olisti- ria, che oppone al massimalismo rivoluzionario
che, al centro della scena rimane solo lazione e distruttivo della prima il costruttivo minimali-
dettata dal calcolo personale (= gli interessi e le smo della mentalit caratteristica dellingegne-
motivazioni personali). Ogni presa sugli eventi re. Lingegnere difatti, dice Popper, procede di
in termini di un afferramento di senso messa buona lena secondo aggiustamenti e riaggiusta-
fuori gioco, ogni atomo di azione si trova a di- menti limitati che possono essere continuamente
pendere da un insieme incontrollabile di elemen- migliorati. Egli sa che solo i nostri errori ci
ti isolati, senza la possibilit di agire su questo istruiscono. E di conseguenza far il suo cammi-
tutto che sfugge a ogni calcolo. I processi sociali no passo dopo passo, comparando accuratamente
e i mutamenti storici si sottraggono ad ogni pre- i risultati attesi e i risultati ottenuti, e sar sempre
visione e direzione, e non sembra restare altro allerta per le conseguenze non volute di tutte le
che rassegnarsi al fatto che il loro carattere sto- riforme4 (i cosiddetti effetti collaterali).
castico non lascia presa allazione n a una visio- Per cauto che sia, per, neppure lingegnere
ne ad ampio raggio. Tuttavia, sorprendentemen- pu rinunciare del tutto a quel quantum di oli-

10 11
smo che serve alla bisogna. Ne prende ad esem- re leconomia () una disciplina senza tota-
pio quel che basta per poter parlare senza farsi lit, nulla vieta a questa disciplina atea e
altre domande appunto di individui, o, per usa- senza Dio5 di consacrarsi al culto permanen-
re un linguaggio allapparenza meno metafisica- te e senza dogma6 del mercato, sacrificando
mente compromesso, di portatori di bisogni, di la molteplicit inconciliabile dei punti di vista su
idee, di malattie, di conoscenze o quel che . So- cui essa si fonda allunico e superiore punto di
prattutto non pu sfuggire allesigenza di trova- vista che essa offre.
re un superiore principio comune in grado di questo, alla fine, il percorso battuto dai
coordinare tra loro e mediare i desideri, le vo- teorici del capitale umano, un olismo per il
lont, gli interessi delle unit riproduttive dei si- quale pu essere compresa con categorie di tipo
stemi sociali (appunto gli individui). economico ogni condotta che, semplicemente,
A fornire una siffatta forma universale prov- accetti la realt7. A tale generalizzazione del
vede il mercato, il dispositivo di mediazione nel modello di coordinamento microeconomico al
quale le persone sono tradotte nei loro interessi complesso della realt sociale e storica Popper
e i beni nel loro prezzo. Il funzionamento del prepara come mostra Boltanski la base teori-
mercato (o anche, nota Boltanski, le sue antici- ca, ma non soltanto. Sulle macerie della guerra,
pazioni strategiche nella teoria dei giochi) Popper propone questa soluzione anche e so-
quindi esteso qui a principio di spiegazione di prattutto come un modello di responsabilit po-
tutti i fenomeni sociali e le diverse modalit del- litica e morale: solo questo modo di pensare, di-
lazione sono tutte ridotte a un minimo comun fatti, permetterebbe di evitare che si rinnovino
denominatore che ne costituisce leffettiva, ossia gli abomini cui hanno condotto linvenzione e la
lunica vera, realt. In tal modo c una raziona- diffusione delle concezioni olistiche della storia,
lit. Ma questa, paradossalmente, c solo in gra- le quali, associate a teorie sociologiche del com-
zia della non razionalit di tutto il resto, ovvero plotto, hanno generato il terrore nazista (per
della inesistenza del tutto. quanto si possa dubitare che la preoccupazione
Quello che cos si disegna un mondo non immediata di Popper fosse il pericolo nazista)8.
semplicemente privo di unit e totalit, ma posi- Ma perch ricordare queste idee di Popper
tivamente costruito su questa mancanza. Seppu- tra i fondatori, con lamico Friedrich Hayek,

12 13
della Mont Pelerin Society, che raccoglie negli di ottenere i risultati attesi. Al tempo stesso cau-
anni le pi notevoli figure del pensiero neolibe- to e determinato, il cronoprogramma dellag-
rale, da Milton Friedman a Gary Becker in giornamento tecnico procede passo dopo passo
apertura di un libro sulla valutazione? Non solo verso la nuova release: fissa scadenze rigorose (la
perch in generale, come da pi parti stato sot- tempistica un cardine della socio-tecnica orien-
tolineato, la ratio dellhomo conomicus alla tata alla cultura della qualit), disegna scenari di
base di tutti i processi della valutazione, ma an- lungo periodo e predispone i momenti di svolta.
che perch (e non certo indipendentemente da Una volta definito il piano (lo scopo delle poli-
questa determinata forma di razionalit e dalla tiche di scopo), esso non pi in discussione: si
sua caratteristica saldatura tra strumento teorico pu negoziare il dettaglio, ricalcolare qualche ef-
e giustificazione morale) proprio la sociotecni- fetto collaterale, ma mai dubitare del sistema
ca frammentaria stata di fatto lo strumento complessivo e della direzione. Questa non cono-
principe per le grandi trasformazioni sociali de- sce alternative, perch si nega che al suo esterno
gli ultimi decenni. Senza mai dichiarare lutopia possa presentarsi quale che sia posizione ragio-
olistica che li anima (anche se ora un loro carat- nevole, vale a dire realistica (irrealistico e irra-
tere olistico, quando non totalitario, inizia a pa- gionevole sarebbe qui gi il fatto di infrangere il
lesarsi e anche a dichiararsi nella descrizione tec- metodo). Ogni discorso che si discosti dal qua-
nica degli strumenti), esperimenti epocali di in- dro della presentazione, dalla successione linea-
gegneria sociale sono stati messi in opera silen- re dei punti elenco, quindi sospinto nellirri-
ziosamente: manutenzioni settoriali, ammoder- levanza: solo di questi si sta realmente parlando,
namenti di meccanismi obsoleti, correzioni di there is no alternative. Ogni contestazione pa-
disfunzioni e derive. Si additano obiettivi limita- rodiata in teoria del complotto, ogni connessio-
ti, dati per condivisi da ogni persona di buon ne ulteriore riportata a fantasiosa speculazione
senso, semplici prese datto della realt, e li si ovvero astrazione: bisogna semplificare; le con-
persegue attraverso metodi progressivi, verifica- clusioni e le disposizioni sono pronte fin dalli-
bili tappa per tappa e ostentatamente aperti alla nizio e la comunicazione serve a metterle in or-
revisione e correzione, come insegna la mentalit dine di successione, non a spiegarle e men che
dellingegnere, intollerante soltanto nellesigenza mai a discuterle. Al netto di tutte le retoriche

14 15
della condivisione, quello cui si d il nome di rotta, individuare correzioni e finalit alternati-
trasparenza (anche per rimarcare ogni distacco ve, anzi neppure in generale finalit oltre la pras-
dagli arcana imperii) nulla di pi che questa si- si critica medesima. Spetta per alla critica, alme-
stematica spazializzazione dei pensieri in una no in unaccezione determinata, anche e soprat-
dittatura delle slides. tutto quando in discussione un fenomeno nel-
Ricordare la maledizione di Popper serve al- la sua interezza, farsi carico di un meticoloso la-
lora a segnalare uno dei momenti germinali del voro documentario, teso a reperire la singola-
senso comune dei nostri anni, lo stesso senso co- rit degli eventi9. Linterrogativo circa la tota-
mune nel quale si inscrive la oggi celebrata cul- lit, il senso, la complessit delle implicazioni,
tura della valutazione. Ma serve anche a indivi- non spinge infatti a sorvolare un fenomeno per
duare in principio lobiezione metodologica o coglierne lessenza generale, ma a perseguire la
ideologica che questo saggio deve sfidare, se minuzia del sapere, un gran numero di materiali
vuole affrontare il tema della valutazione non ar- accumulati e pazienza mettendo in conto anche
restandosi ai suoi puntuali snodi tecnici, ma in- la noia del dettaglio delle cose.
terpellandolo pi complessivamente come un fe- Con Foucault, critica designa qui quel ragio-
nomeno culturale globale, che si estende molto namento chiarificante (illuminismo) che larte
al di l della scena nazionale ed europea e che della disobbedienza volontaria, dellindocilit
pervade un insieme talmente ampio e intensivo ragionata, la quale interroga la verit nei suoi
di esperienze da poter bene essere interpretato effetti di potere e il potere nei suoi discorsi sulla
come una cifra del nostro tempo. verit10. In questa prospettiva, una critica delli-
deologia della valutazione si pone fuori dalla no-
Questo libro affronta quindi il tema della va- zione divenuta abituale di critica dellideologia,
lutazione come un tutto, respingendo anche il dove per ideologia e ideologico si intende il
consueto richiamo alla critica costruttiva. Esso discorso mendace, la falsificazione e la distorsio-
cio almeno nelle intenzioni si assume tutti i ne della realt, e per critica un virtuoso discer-
pesi della critica, ma non altri che non le spetta- nimento che ristabilisca una correttezza violata.
no: non spetta dufficio a chi svolge un esercizio Se lideologia al suo stato pi puro e reale non
di critica presentare soluzioni, aggiustamenti di qualcosa che spicca come falsificazione e distor-

16 17
sione della realt ma piuttosto qualcosa che si una specie di forma culturale generale, un at-
attesta come lo sfondo dellovvio che governa la teggiamento morale e politico, una maniera di
nostra vita (iek), allora il compito della critica pensare, che cos come non si affida a un inesi-
quello di mostrare come proprio ci che ov- stente giudice super partes, allo stesso modo non
vio ed evidente sia in realt stato costruito in rivendica un astratto non vogliamo essere go-
un determinato momento della storia, sicch vernati in alcun modo, ma piuttosto dice con
quella presunta evidenza pu essere sottoposta a fermezza [non vogliamo] essere governati in
critica e distrutta11. Per critica non si intende questo modo, in nome di questi principi, in vista
dunque qui un esercizio analitico di discerni- di tali obiettivi e attraverso tali procedimenti15.
mento, teso a determinare, contro abusi e torti, Le domande di questo libro che muovono
la legittimit di qualcosa, un verdetto che stabili- dallesperienza diretta della valutazione nelluni-
sca quel che vero o falso, fondato o infonda- versit, anzitutto in ambito umanistico, ma ben
to, reale o illusorio, scientifico o ideologico, le- riguardano anche la scuola mortificata dallIN-
gittimo o abusivo12. Piuttosto, si intende unin- VALSI e tante altre sfere della vita pubblica
dagine che punta a capire come si rende accetta- dunque sono: come si reso accettabile il regime
bile un determinato regime di verit, ovvero a di verit della valutazione? Quali sono i nessi di
quali condizioni e con quali effetti. sapere-potere che la investono e la sostengono?
Rischiarare la scena di quel che divenuto, Quali gli effetti di potere che essa ovvero la ve-
comprendere i limiti attuali del necessario: vale rit che essa mette in scena induce e che la ri-
a dire ci che non o non pi indispensabile producono? Come accaduto che pratiche ap-
alla costituzione di noi stessi come soggetti au- parentemente innocue, volte semplicemente a
tonomi13, compito di un lavoro archeologico verificare in che modo siano adoperati soldi
e genealogico non meno che di unanalisi strate- pubblici, a tenere sotto controllo gli sprechi, a
gica. Pi che una ricostruzione storica in gioco garantire che ai cittadini siano offerti servizi di
qui una decostruzione. C un versante, nel sa- qualit sempre migliore, si siano potute installa-
pere, in cui il sapere non fatto per compren- re nella nostra vita secondo dimensioni e modi
dere, fatto per prendere posizione14: quello tali da produrre una condizione che non im-
che chiama in causa uninterezza di condotta, proprio definire totalitaria? Perch, questo va

18 19
detto subito, la valutazione uno strumento Note
informativo-operativo che non soltanto crea le
realt limitate che di volta in volta valuta (ossia
indirizza, modifica, determina), ma pi in ge- 1
L. Boltanski, Enigmes et complots. Une enqute
nerale un dispositivo un dispositivo governa- propos denqutes, Paris, 2012, pp. 253ss.
2
Cfr. K. Popper, Congetture e confutazioni, trad. it.,
mentale che libera condotte di vita pratica e
Bologna, 1972, pp. 571-588.
razionale: una maniera sociale di esistere e di 3
Cfr. K. Popper, La societ aperta e i suoi nemici,
pensarsi dellindividuo nel mondo, nei rapporti trad. it., Roma, 1996, vol. 2, p. 113.
4
con gli altri, e come tale un dispositivo di co- Cfr. K. Popper, Miseria dello storicismo, trad. it.,
struzione del soggetto etico16. Milano, 2002, p. 70. Per uniformit terminologica mi at-
tengo alle scelte di traduzione di Boltanski.
5
M. Foucault, Nascita della biopolitica. Corso al
Collge de France (1978-1979), trad. it., Milano, 2005, p.
231.
6
W. Benjamin, Kapitalismus als Religion [fr. 74], in
Id., Gesammelte Schriften, vol. VI, pp. 100-103.
7
G. Leghissa, Il modello dellimpresa e le radici del-
la governamentalit biopolitica, in L. Demichelis, G.
Leghissa (a cura di), Biopolitiche del lavoro, Milano-
Udine, 2008, p. 75.
8
Boltanski, Enigmes et complots, cit., p. 257.
9
M. Foucault, Nietzsche, la genealogia, la storia, in
Id., Il discorso, la storia, la verit. Interventi 1969-1984,
trad. it., Torino, 2001, p. 43.
10
M. Foucault, Illuminismo e critica, trad. it., Roma,
1997, p. 40.
11
M. Foucault, Tecnologie del s, trad. it., Torino,
1992, p. 4.
12
Foucault, Illuminismo e critica, cit., p. 53.
13
Ivi, p. 27.
14
Foucault, Nietzsche, la genealogia, la storia, cit.,
p. 55.

20 21
15
Foucault, Illuminismo e critica, cit., p. 37.
16
R. Gori, M.-J. Del Volgo, Lidologie de lva-
luation: un nouveau dispositif de servitude volontaire?,
Nouvelle revue de psychosociologie, 8, 2009, 2, pp.
11-26, p. 16.

II
Frame

Con intento preventivo/educativo e non


punitivo, Ca Foscari si dotata di un software
(compilatio.net) che permette ai docenti di veri-
ficare luso corretto delle fonti ma soprattutto
agli studenti di autovalutare lautenticit dei pro-
pri lavori (). A partire dalla sessione estiva del-
la.a. 2010/2011, tutte le tesi di laurea () ver-
ranno sottoposte ad un controllo teso a eviden-
ziare leventuale uso improprio delle fonti di-
sponibili in rete. Grazie a questo software, gli
studenti saranno sicuri che lautenticit del la-
voro da loro svolto conforme alle esigenze del
mondo accademico (), miglioreranno il rigore
del loro lavoro e la qualit della redazione (),
eviteranno di essere accusati di imbroglio o di
plagio, assumeranno personalmente il valore
morale ed etico del proprio comportamento al
lavoro, valorizzeranno il rispetto del diritto, del

22 23
regolamento distituto e delle buone pratiche di precisamente cos, daltronde, che la valu-
scrittura1. tazione entrata nella nostra vita quotidiana: ta-
In questa breve presentazione, a parte il ridi- cita, neutrale, anonima (come lo sono in genere i
colo o la malafede dellillustrazione del software valutatori, che si dice operino meglio al riparo di
come uno strumento per aiutare gli studenti a ca- una trasparenza senza nome). Ci imbattiamo in
pire se hanno copiato a propria insaputa, trovia- essa di continuo e senza accorgercene: dai que-
mo riunite un po tutte le parole chiave delluni- stionari sulla soddisfazione clienti alle pagine
verso della valutazione: linsistenza sul dispositi- online valutazione-merito-trasparenza, alla valu-
vo preventivo/educativo contrapposto a puniti- tazione dellattivit parlamentare (per esempio
vo, lenfasi su controllo, responsabilizzazione, sul sito indice.openpolis.it/info.html, dove si leg-
qualit e suo miglioramento, nonch una precisa ge che quello adottato un metodo non esatto
etica del lavoro, addirittura del lavoro intellet- ma affidabile, perch basato su criteri trasparen-
tuale. Il tutto in una pretesa asetticit tecnica. ti, pubblicamente discussi ed emendabili). Pro-
fin troppo facile osservare che questa neu- prio perch cose cos cominciano a sembrarci
tralit un inganno. Qualunque strumento vei- ovvie, occorre oggi una critica e una genealogia
cola valori. Come un mortaio africano non un della valutazione.
Moulinex arcaico (M. Singleton), compilatio.net Nelluniversit, in particolare, la valutazione
non semplicemente la velocizzazione di una divenuta in modo sempre pi netto lasse por-
consolidata pratica di verifica. Un nuovo univer- tante della nuova architettura istituzionale. La
so di principi e di riferimenti si sostituisce qui al- legge con cui fa il suo ingresso la 537 del 1993,
lantiquato rigore del professore intento a colla- che istituisce i nuclei di valutazione interna se-
zionare due testi tra loro e surroga persino la condo uno schema identico a quello previsto per
stessa coscienza dello studente. Se lassurdit di la Pubblica Amministrazione ha alle spalle la
compilatio non risalta immediatamente (e in ef- legge 168/89 istitutiva dellautonomia universita-
fetti, distribuiti da istituzioni o da multinaziona- ria e prevede possibili ricadute della valutazione
li del sapere, Ethics Resource Kit di vario genere sullassegnazione delle risorse. Ventanni pi tar-
oggi proliferano senza generare stupore2), vuol di, con la riforma 240/2010 e i recenti decreti le-
dire che lideologia ha lavorato efficacemente. gislativi 437 e 436, la valutazione costituisce let-

24 25
teralmente il braccio operativo di qualsivoglia detti esperti di valutazione, a loro volta mai de-
processo decisionale: dai piani di programma- finiti nelle loro competenze e nei limiti della lo-
zione per lorganico al finanziamento dei PRIN, ro influenza, generalmente selezionati e nomina-
allistituzione (o chiusura) di nuovi corsi di lau- ti su base fiduciaria e senza procedure verificabi-
rea e dipartimenti, fino alla progettata valutazio- li. Chi andato a parlare con i vertici ANVUR
ne dei titoli di studio (che perfeziona e sostitui- racconta limpatto fisico con gli uffici, la plastica
sce sottilmente il progetto dellabolizione del va- rappresentazione di un nuovo potere.
lore legale). In questultimo anno la nuova Assistiamo cos al passaggio forse pi impor-
Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema tante della strategia a mosaico con cui stata ri-
Universitario e della Ricerca (ANVUR) di no- voluzionato lassetto delluniversit italiana una
mina interamente governativa e dai confini legi- socio-tecnica frammentaria tuttaltro che priva di
slativi assai indefiniti ha messo a regime il pi un disegno generale, allepoca per intenzio-
grande esercizio di valutazione mai realizzato nalmente non esibito sotto il segno di una re-
nel nostro paese (la Valutazione della Qualit sponsabilit fondata sul binomio autonomia/va-
della Ricerca VQR relativa al settennio 2004- lutazione. Come spiegava la Bozza Martinotti
2010); ha avviato nuove procedure di abilitazio- il documento guida della riforma Berlinguer
ne scientifica nazionale, che rivoluzionano le autonomia significa soprattutto rimozione di
prassi tradizionali di accesso alla docenza e di ostacoli sulla via di una maggiore funzionalit e
carriera accademica mediante lintroduzione di quindi soluzioni che accrescano la responsabilit
meccanismi automatici di preselezione e valuta- dei soggetti. Questultima significa che allau-
zione; ha in corso una radicale ristrutturazione tonomia deve corrispondere un rafforzamento
della concreta vita universitaria attraverso la della funzione di governo e quindi capacit di
messa in opera di rigide procedure di Accredita- conoscenza, di indirizzo, di coordinamento e di
mento, Valutazione periodica e Autovalutazione verifica dei risultati, nonch un sistema di in-
(AVA). Allopera dellAgenzia si accompagna la centivi basato sulla valutazione. Un monito-
nascita anche a livello locale di nuovi organismi raggio e controllo dellefficienza nellauto-gover-
di valutazione e quindi laffermazione di nuove no, dellefficacia dei processi e della qualit dei
figure di potere burocratico-accademico, i cosid- prodotti una conseguenza necessaria e non

26 27
eludibile della scelta autonomistica (): non ci re la cultura e la scienza sui fabbisogni del si-
pu essere autonomia senza responsabilit n re- stema produttivo, sulla formazione per il la-
sponsabilit senza valutazione3. voro, su un rapporto strutturale con le im-
Un lucidissimo intervento di Francesco Pi- prese industriali e finanziarie: un rapporto che,
tocco del 1998 vedeva con chiarezza le linee del quando non mediato, non filtrato da un sistema
disegno generale destinato a sconvolgere radi- di garanzie, annulla totalmente lautonomia
calmente la natura delluniversit. Si tratta di un che deve sostenere le diverse funzioni di cui una
progetto serio, sostenuto da un impianto politi- societ vive e in particolare lautonomia della
co e sociale di grande peso, affermava introdu- funzione culturale e scientifica delluniversit.
cendo un convegno romano su La riforma Ber- Non meno lucidamente veniva gi allora allo
linguer tra innovazione e subalternit economi- scoperto la problematicit della valutazione, nel-
co-culturale; un progetto che vive di una vita la denuncia della designazione diretta di orga-
per il momento ancora nicodemitica, ma che nismi di valutazione chiamati a valutare sulla ba-
gi traluce qua e l, un po ovunque (), sbri- se di criteri non sottoposti a discussione preven-
ciolato in mille documenti, in mille proposte, in tiva, e dunque non condivisi (); di commissio-
mille dichiarazioni. Non consegnato a nessun ni per la valutazione dei progetti scientifici da fi-
documento dedicato, esso vivo e diffusamente nanziare che operano nella pi totale opacit4.
vitale. Il suo obiettivo che potremmo defini- Anni pi tardi, con la finanziaria 2007, a te-
re sinteticamente liberistico listituzione nere a battesimo ANVUR sono il ministro Fabio
di un mercato accademico, un sistema forma- Mussi e il sottosegretario Luciano Modica. Nella
tivo e culturale subalterno a interessi di natura loro concezione, allAgenzia spetta rafforzare il
privatistica e profondamente legato alle contem- legame tra valutazione e finanziamento. Quale
poranee trasformazioni della politica del lavoro architrave del nuovo progetto di governance del
(anzitutto lAccordo tra governo e parti socia- sistema universitario viene annunciata cos Mo-
li siglato nel settembre 1996 quale ripresa del dica una valutazione della gestione, della di-
patto sul lavoro del 1993). Gi nel 98, in altri dattica, della docenza, dei servizi, ecc. incentra-
termini, si poteva riconoscere il totalitarismo ta sulla qualit, parola chiave per tutto il siste-
culturale contenuto nella volont di schiaccia- ma: qualit intesa come fitness for pourpose,

28 29
in relazione allidoneit degli scopi da raggiunge- stra, lattuazione del progetto passa nelle mani
re; qualit come conformit, in relazione alla del governo Berlusconi. Anche il frame ideologi-
soddisfazione dei clienti (customer care); qualit co cambia di conseguenza (cio piuttosto poco).
come rispetto degli aspetti formali; qualit come Ancora nel 2010, in occasione della messa a regi-
eccellenza, intesa in relazione al merito; qualit me di ANVUR da parte del ministro Gelmini,
come bene formale, da rendere riconoscibile e Mussi rivendica orgogliosamente, senza segnare
trasparente (accountability); qualit come infor- alcuna distanza, la paternit delliniziativa dalle
mazione (empowerment); qualit come cono- colonne del Corriere della sera6.
scenza del sistema. Naturalmente, si dice, il In nulla, in effetti, cambia il senso politico
primo passo da compiere nel percorso verso la delloperazione, che ha fatto s che la valutazio-
creazione dellAgenzia recuperare consenso ne sia giunta ormai ad affermarsi come lo stru-
nella comunit scientifica, un consenso che non mento principe per il controllo delle universit e
pu essere unanime, ma diffuso. Difatti non del sapere in esse prodotto. Un tempo, almeno
esiste un sistema di valutazione efficace che non formalmente, del tutto libere, le attivit di ricer-
poggi sul consenso dei soggetti coinvolti. La va- ca e di insegnamento si ritrovano ora strette in
lutazione non deve avere una connotazione im- un dispositivo valutativo che ha la cautela di non
positiva. Il frame ideologico nel quale cercare imporre una richiesta formale di nuovo giura-
questo consenso enunciato come segue dal mi- mento ma di richiedere solo, assai liberalistica-
nistro Mussi: necessario istituire unattivit di mente, una libera adesione alla mission. Le scelte
valutazione capillare ed efficiente, che consenta prodotte dagli organismi valutativi di nomina
di premiare merito e qualit (), di coniugare governativa per esempio la classificazione del-
qualit e meritocrazia. LUniversit di qualit che le sedi di pubblicazione, ossia la cernita tra quel-
premia il merito facilita il processo di equit so- le valutabili e quelle non valutabili e tra le prime
ciale: il merito non il privilegio dei ricchi, ma la tra quelle di eccellenza e quelle non di eccellen-
carta che hanno i poveri per riscattarsi5. za7, con effetti diretti sulla distribuzione dei fi-
Tra questa impostazione e leffettiva istitu- nanziamenti e sulle carriere sono in grado di
zione dellAgenzia, per, la situazione politica condizionare a tal punto lattivit universitaria e
generale muta. Caduto il governo di centro-sini- di ricerca che il rischio di una scienza di regime

30 31
ha pi della descrizione tecnica che non della de- ricerca che valutata, a scopi di direzione e con-
nuncia polemica. ANVUR, ad esempio, ritiene trollo in vista di obiettivi extrascientifici.
esplicitamente di propria competenza stabilire la C perci, tra gli studiosi di valutazione, chi
definizione stessa della scientificit, n da que- propone di distinguere tra un concetto di valu-
sta presunzione lhanno distolta gli effetti grot- tazione ristretta e un concetto di valutazione
teschi delle liste di riviste scientifiche approntate ampia. Si tratta di una distinzione diversa da
(autentica innovazione italiana) per le abilitazio- quella tra valutazione interna e valutazione
ni: liste che per un verso includono di tutto e per esterna nel senso del riferimento al chi valuta
altro verso lasciano fuori di tutto, e che hanno (autovalutazione o agenzie terze). Il discrimine
suscitato tale sconcerto da aver indotto anche la qui piuttosto una distinzione funzionale, ri-
grande stampa, tradizionalmente a sostegno de- conducibile alla questione formale Su quali basi
gli intenti moralizzatori della cultura della valu- normative si viene valutati?9: se norme e valori
tazione, vuoi a sbeffeggiare apertamente lAgen- costitutivi di una specifica disciplina scientifica
zia, vuoi a imbarazzatissime prese di distanza8. la quale sempre, in virt di questo riferimento,
premia o sanziona determinate azioni e risultati
Il fatto che nella valutazione lo dice la pa- oppure la compagine di norme e valori di vol-
rola, ma lo si dimentica di continuo sono in ta in volta dominanti nella societ di appartenen-
gioco valori. E i valori in base ai quali la valuta- za, certo non privi di influenza sulla scienza, ma
zione valuta sono nuovi valori, finora tradizio- in linea di principio distinti da quelli che vigono
nalmente estranei al mondo della ricerca. Quan- al suo interno. Lalternativa, com logico, diven-
do si parla di valutazione delluniversit, valuta- ta decisiva in questioni come lallocazione delle
zione della ricerca e simili, cio, il genitivo va in- risorse, le scelte relative alle aree di ricerca da
teso sempre nel senso di un genitivo oggettivo, promuovere o dismettere, i progetti da sostene-
anche quando ad attuarla siano, come nelle for- re, la delineazione dei profili professionali da
me di autovalutazione, gli stessi ricercatori o stu- perseguire. Di fatto lorganizzazione liberale
diosi: non la ricerca che valuta se stessa sulla della scienza da tempo in crisi: il principio per
base di un sapere, spesso tacito, che tuttuno cui la scienza va lasciata autorganizzarsi sul pre-
con lesercizio del lavoro intellettuale ma la supposto della sua naturale fecondit per il pro-

32 33
gresso economico-sociale si ristretta solo a Note
spazi dlite. Con lentrata in scena dei legittimi
portatori di interesse e della parola dordine va-
lue for money (sono soldi pubblici, bisogna ren- 1
Cos il sito dellUniversit di Venezia <www.uni-
derne conto pubblicamente), si indicano alla ri- ve.it/nqcontent.cfm?a_id=87919> e quello e del produtto-
cerca le vie da battere, i rami secchi da tagliare, le re del software <www.compilatio.net/it/prevention>, cor-
relazioni da stringere, i partner da privilegiare, i sivo mio. Tutti i siti web citati si intendono verificati il
modelli da assumere. Su queste materie parrebbe 15.10.2012.
2
che le decisioni non possano essere rimesse a P.e. strumenti per la verifica etica nelle nuove tec-
nologie agricole e alimentari nella EU <www.ethical-
studiosi e scienziati, ma neppure questo il tools.info>; risorse etiche suggerite dallo stato austra-
nodo possano prescindere da loro. Ci genera liano di Victoria per rendere significativi i valori e i
tensioni inevitabili, oggetto di una vera e propria principi del lavoro <www.ssa.vic.gov.au/products/vi-
assiologia del sapere scientifico. ew-products/ethics-resource-kit.html>; regole e kit di
etica della pubblicazione proposti dalleditore Elsevier
<www.ethics.elsevier.com> assieme al Committee on
Publication Ethics (COPE).
3
Autonomia didattica e innovazione dei corsi di stu-
dio di livello universitario e post-universitario. Rapporto
finale (Testo rivisto nella riunione del 3 ottobre 1997, ul-
tima stesura a cura di Guido Martinotti), Ministero del-
lUniversit e della Ricerca scientifica, Roma, 1997.
4
F. Pitocco, Riforma Berlinguer tra innovazione e
subalternit economico-culturale, introduzione al Conve-
gno ACUNI, Roma, 11 marzo 1998, Proteo, 1998/2;
versione integrale su <www.moderna1.ih.csic.es/fe-
hm/anexos/PITOCCO,%20Relazione%20ACU-
NI%201998.pdf>.
5
Interventi di L. Modica <www.miur.it/Semina-
rio/PDF/Modica.pdf> e di F. Mussi <www.miur.it/Semi-
nario/PDF/Modica.pdf> al Seminario sulla valutazione

34 35
dellUniversit e della Ricerca, Roma, Villa Celimonta-
na, 5 dicembre 2006.
6
Cfr. Corriere della sera, 23.07.2010.
7
Per una ricostruzione del processo di classificazio-
ne delle riviste per la VQR in unarea specifica e relativa
bibliografia cfr. V. Pinto, Valutazione della ricerca: tec-
nologie invisibili e pasticcerie manifeste, Rivista critica
del diritto civile, XXX, 2012, 1, pp. 107-118. III
8
Cfr. p.e. Sole24ore, 30.09.2012; Corriere della Dont worry, be happy
sera, 17.10.2012. Sullinsieme della vicenda cfr. gli in-
terventi e le rassegne di ROARS tra il settembre e lot-
tobre 2012.
9
Cfr. Marcel Weber, Wissenschaftstheorie der Eva- Tuttaltro che un semplice strumento di regi-
luation, in H, Matthies, D. Simon (a cura di), Wissen- strazione della realt, la valutazione anche nel-
schaft unter Beobachtung. Effekte und Defekte von
le sue definizioni pi canoniche di strumento
Evaluationen, Wiesbaden, 2008, pp. 25-43.
per ridurre lincertezza nel processo decisiona-
le (Mertens) non una fotografia; o se una
fotografia (una fotografia chiara del sistema del-
la ricerca italiana annunciava il ministro Pro-
fumo meno di un anno fa1), un teatro di posa,
dove pi tutto contano le esigenze del fotografo.
C per anche un motivo pi profondo per
il quale la valutazione deve essere riconosciuta
come un efficacissimo strumento di direzione e
trasformazione della realt. Il controllo vicende-
vole, minuzioso, sistematico e in linea di princi-
pio continuo cui essa sottopone i singoli indivi-
dui e la societ nella sua interezza in realt una
forma di governo, che mira a esercitare una co-
stante pressione affinch ciascuno agisca auto-

36 37
nomamente (e forse automaticamente) in modo mente diffidenti, il successo delle agenzie di con-
sempre pi efficace e rispondente alle richieste trollo e valutazione dipende dalla loro abilit di
provenienti dallalto. Secondo le modalit tipiche produrre simboli rassicuranti per le sensibilit
dei dispositivi o rituali di verifica caratteristici ansiose della societ del rischio, per dirla con Ul-
della Societ dei controlli, il meccanismo sembra rich Beck, ossia per le richieste della politica del-
non entrare nel merito del che cosa ma solo del la paura, per dirla con Zygmunt Baumann. Qua-
come, facendo centro pi sulle procedure e sui si a compensare il declino di una capacit di con-
processi che non sul fare reale. Quel che importa trollo sostanziale, in un senso molto ampio, la
che sia fatto un controllo, non che cosa viene verifica divenuta un sostituto della legge: essa
fatto. Ci significa anche, per, che non neces- assicura che delle regole siano rispettate. In tal
sariamente questi meccanismi sono aperti e tra- modo le procedure diventano pi rilevanti del
sparenti come si vuole credere o fare credere. merito; ad esempio, sempre pi forte la ten-
Anzi, essi richiedono un notevole investimento denza a ritenere che il valutatore non abbia biso-
di fiducia: in certo modo, sufficiente sfiducia in gno di avere lo stesso livello di conoscenza del
se stessi e bisogno di affidarsi. Se i meccanismi valutato, ma che gli sia sufficiente una cono-
di controllo sono intesi a rendere accettabili e scenza pi astratta e pi pratica dei sistemi da
credibili le pratiche dei controllati che diver- sottoporre a verifica3 (tanto che non molto osta
samente, si deve pensare, non lo siano allora, si a che il valutatore sia un algoritmo). La tesi di
dice e sembrerebbe naturale, anche il controllo- Power che data ben oltre un decennio che
re deve essere un attore legittimato2. Questo nei nostri sistemi sociali le autorit di controllo,
naturalmente pone altri problemi: Chi valuta i espressione di un potere divenuto quanto mai
valutatori? si domanda di continuo (rischiando la diffuso e reticolare, tendono sempre pi a rico-
vertigine di un regresso allinfinito). Alla fine, la noscere i limiti delle proprie risorse economi-
legittimazione del controllore avviene fatal- che e cognitive e quindi a favorire meccanismi
mente pi in termini di accreditamento media- tesi a rendere interni gli imperativi che prece-
tico e affidamento politico che altro. dentemente erano imposti dallesterno4.
Esattamente come le agenzie di rating finan- Per funzionare questi dispositivi di control-
ziario, che vendono fiducia a mercati perenne- lo hanno quindi bisogno prima di ogni altra co-

38 39
sa di consenso: il loro requisito fondamentale Luhmann tra rischio e pericolo) il rischio ap-
che devono essere incorporati, embedded, al- punto dipende.
linterno del normale funzionamento di unor- La condivisione del progetto, anzi persino
ganizzazione, il che comporta una trasforma- una operosa complicit, quindi un presupposto
zione degli assetti istituzionali e organizzativi ineludibile. Non questione di semplice e gene-
cui si riferiscono. Ci si fida di s e ci si fida de- rico assenso al meccanismo di audit, ma di un
gli altri nella misura in cui ciascuno diffida di s coinvolgimento attivo, per cui, pur in assenza di
e diffida degli altri: nella misura in cui, cio, si prescrizioni normative, ci si aspetta che ciascuno
attua appunto un controllo esercitato in cate- presti la propria opera a vantaggio del processo,
ne, ciascun anello delle quali controlla anzitutto immettendo dati, collaborando al loro vaglio, ap-
il suo vicino stimolando in esso forme di auto- plicando format e raccomandazioni, rendendosi
organizzazione e auto-controllo5. Lidea di disponibili a valutare propri colleghi e pari, so-
fondo che ciascuno, soggetto alla pressione stenendo cosiddette buone prassi, aderendo
del corpo regolativo, sia stimolato ad impegnar- come raccomandava gi nel 2003 il direttore ese-
si in un ulteriore processo di self-audit, per il cutivo della CRUI alla necessit di diffondere
cui tramite pratiche e procedure siano costante- la cultura della valutazione (), perch sia perce-
mente migliorate in rapporto agli standard di ri- pita a livello capillare, sia condivisa e scenda nei
ferimento [benchmark] delle prestazioni. In comportamenti7. Si tratta, in breve, della confi-
questo modo meccanismi di controllo esterni ri- gurazione, della promozione, dellapplicazione di
chiedono un processo riflessivo di auto-con- un ethos: di recente, da parte del responsabile
trollo, un certo genere di auto-osservazione cri- della VQR, si sentito dichiarare il pedagogico in-
tica, che forza dal basso gli standard di compor- tento che la valutazione dia indicazioni ai giovani
tamento6. Autocontrollo e verifica anzitutto sulle buone pratiche della ricerca; altrove si parla
verifica di s, unosservazione di secondo livel- apertamente della necessit di una conversione
lo diventano cos gli strumenti per garantire la necessaria dei giovani studiosi. Del resto le ulti-
sicurezza stessa del sistema, per prevenire il ri- me evoluzioni del management prescrivono, do-
schio, ossia gli strumenti per il controllo delle po il management by instructions e il manage-
decisioni, dalle quali (giusta la distinzione di ment by objectives, il pi ambizioso modello del

40 41
management by values, che promette una nuo- interloquire nel dibattito sulla valutazione senza
va filosofia per un nuovo ordine economico, os- avanzare la premessa di rito che non si contra-
sia una solida costruzione di valori condivisi in ri alla valutazione, che si vuole collaborare per
grado di creare una sustainable, highly motiva- una seria valutazione, che non sintende sottrar-
ted, and energetic culture, che eviti le condizio- si alla valutazione e cos via: come se interrogar-
ni di diminuzione delle performance e di genera- si in modo radicale sulle finalit della valutazio-
le benessere degli individui e dellorganizzazione ne in quanto tale comportasse di necessit le-
(le prime strettamente dipendenti dalle seconde) stromissione dalla cerchia degli interlocutori ri-
che si generano allorch i valori degli individui tenuti credibili e titolati a parlare di questo o
configgono o non sono congruenti con quelli quellaspetto tecnico; anzi, a parlare in generale
dellorganizzazione8. Lo storytelling della valutazione prescrive di-
fatti una rappresentazione di concordia, la con-
Tutti gli esperti di valutazione sottolineano la divisione di valori e interessi. Pur tra mille diffi-
necessit che attorno alle pratiche valutative si colt quotidiane e ristrettezze, tutti studenti,
crei un clima di intima convinzione. La natura- ricercatori, precari, professori, direttori di istitu-
lizzazione e lincorporamento del meccanismo ti e di dipartimenti, rettori e cos via si sta sul-
rappresentano un processo lento. Ma una volta la stessa barca. Tutti si animati, come ovvio,
incorporato, la sua efficacia ideologica notevo- dalla comune volont di tenere alta la bandiera
lissima e resiste ad ogni smentita. Di fronte ai della conoscenza, dello sviluppo e dellinnova-
plateali e ampiamente previsti insuccessi AN- zione. Tutti si lavora per uno stesso obiettivo,
VUR9 molti commentatori denunciano s errori per migliorarsi, contribuire insieme al successo
tecnici di realizzazione (e semmai di concezio- del sistema del sistema-Paese, come si diceva
ne), ma al tempo stesso reclamano la necessit di tempo fa e tutti quindi si vuole il merito, lec-
salvare il principio (come se con quegli errori cellenza e appunto la valutazione. Il racconto
questo principio non avesse nulla a che fare; an- delle proprie esperienze e difficolt tecniche, la
zi, se unaccusa viene mossa allAgenzia quella descrizione dei problemi a rientrare nei parame-
di aver sottratto fiducia al principio). Forse solo tri, a fare quadrare griglie, persino incoraggia-
adesso diventa, sia pur timidamente, possibile to; ma, come da protocollo, non solleva mai

42 43
questioni di carattere politico e non prevede fi- come si vede, essa si dispone subito come uno
gure dissenzienti. Cos ad esempio, alla vigilia strumento che va ben oltre il compito di un ac-
del grande esperimento della VQR, nei primi certamento scientifico, ossia come una macchina
mesi del 2012 ANVUR ha rappresentato il rito di riprogrammazione della autoconsapevolezza
dellascolto e della rassicurazione nelle univer- del corpo cui si applica e anche di rieducazione
sit di tutto il Paese. In formazione collaudata dei soggetti resistenti (cos, per cambiare luni-
qualche protagonista di primo piano, qualche versit, c chi raccomanda di tenere aperto,
spalla ben motivata ha incontrato le comunit mentre con premi e sanzioni si educa a pratiche
scientifiche locali, in sostanza ripetendo loro di virtuose, un percorso parallelo in grado di im-
non avere paura e ricavandone in contraccambio pedire atteggiamenti ostruzionistici o comporta-
attestati di riconoscenza, di fiducia e di volont menti devianti, senza tralasciare di prende[rsi]
di collaborazione. Se qualche dissenso c stato, cura di fragilit o lacune di altri docenti12).
stato velocemente nascosto sotto il tappeto A diversa scala, la audit society (o evalua-
rosso steso dai vertici accademici. Il senso della tive society13 o inspection age14, come anche
rappresentazione stato quello di raccogliere il stata descritta) mostra pi che qualche tratto in
consenso politicamente trasversale del pubblico comune con la visione che informa la Big Society
accreditato in sala non meno di quello della pub- e il suo principio chiave del Community Em-
blica opinione al di fuori della sala. powerment: come dare ai cittadini gli strumenti
e la capacit per assumere un maggiore controllo
In effetti, dissentire dalla valutazione richie- a livello locale, come fare in modo di costruire
de un certo sforzo10. Nella sua legittimazione una societ in cui i cittadini contino di pi nel
pubblica la valutazione si presenta come uno controllo, siano maggiormente in grado di
strumento a favore del diritto di sapere, che tie- creare le loro aree locali, in grado di aiutarsi re-
ne sotto osservazione individui e organizzazioni, ciprocamente senza laiuto del governo15. Qui
ma li lascia allo stesso tempo liberi11 fidando limpresa sociale, la responsabilit sociale, la
nella loro autonomia. In questi termini sep- borsa dei valori sociali, diventano la chiave per
pure gi molto pi che una fotografia appare affrontare la gestione del rischio, attrezzandosi
qualcosa di facilmente condivisibile. E tuttavia, anche giuridicamente per gestire in forma pri-

44 45
vatistico-volontaristica ambiti come leducazio- noscenze in vista delle soluzioni, di superare in
ne, la sanit, il territorio e lo stesso controllo tempi rapidi ostacoli e difficolt, di operare scel-
della criminalit. Non diversamente, nella so- te di successo. Saper giudicare anche disponendo
ciet dei controlli leffetto perseguito la costi- di informazioni incerte e incalzati dallurgenza,
tuzione di regulatory networks, che traggono la saper prendere decisioni senza avere il tempo ne-
loro sostanza dalle risorse e/o energie di coloro cessario per valutarne adeguatamente gli elemen-
che vi prendono parte e che da esse si fanno re- ti, sono abilit che richiedono tecniche particola-
golare, dove la prontezza ad adeguarsi volonta- ri: bisogna ridurre al minimo ci che occorre sa-
riamente alle esigenze poste dallambiente pren- pere, disporre di cifre facilmente leggibili, di idee
de il posto della semplice ubbidienza ad un con- semplici e facili da comunicare e da difendere.
trollo autoritario. Abbreviare, semplificare, non perdere tempo nel-
Decisivo il potenziale riflessivo del mecca- largomentazione e nella riflessione consente di
nismo di controllo: la traduzione di tutti i pro- fissare rapidamente unopinione su una situazio-
blemi in problemi di gestione e di controllo della ne data e di giustificare rapidamente le scelte. La
gestione, la loro immersione nella logica e nel- semplicit garanzia di efficacia, uno strumento
lethos del render conto, dove il raggiungimen- privilegiato per influire sullandamento dellorga-
to di obiettivi di efficienza e di efficacia assume nizzazione. Che talora essa si riveli approssima-
direttamente una connotazione morale. Allinter- zione o confusione, con i rilevanti costi connessi,
no di questa trasformazione prende corpo anche non fa breccia nel valore che le riconosciuto;
la nuova categoria intellettuale dellesperto. Le cos come non suscita preoccupazioni levidenza
qualit che gli sono richieste sono non quelle di che le scelte prese sotto la spinta dellurgenza
uno specialista, il quale spreca facilmente tempo sono in genere conservatrici, poich si fondano
e energie su qualcosa che molti giudicherebbero sugli strumenti pi accessibili e sulle idee pi cor-
uninezia, pu ben perdersi nella complessit del rentemente condivise16. Anzi, se gli esperti e co-
proprio sapere alla ricerca di una verit pi sod- loro che si rivolgono agli esperti si basano sui
disfacente, e rischia perci concretamente di esse- medesimi strumenti danalisi, le soluzioni sugge-
re inutile. Il talento richiesto ai nuovi esperti, in- rite dallesperto appariranno pi trasparenti, im-
vece, consiste nella capacit di maneggiare le co- mediatamente condivisibili e rassicuranti. Il ri-

46 47
corso allesperto, il suo ruolo sociale, ha anche Note
questa dimensione ansiolitica: la sua presenza fa
da copertura, protegge dai rischi pubblici di una
decisione, ben al di l delleffettiva presa della sua 1
ItaliaOggi, 21.12.2011.
2
analisi sui processi reali. Per questa ragione, in M. Power, From Risk Society to Audit Society,
qualche caso la figura dellesperto persino in- Soziale Systeme, 3, 1997, 1, pp. 3-21, <www.soziale-
systeme.ch/leseproben/power.htm>.
ventata di sana pianta. Gli Esperti di valutazione 3
Ibidem.
creati dallANVUR e gli stessi esperti nominati 4
M. Power, The Audit Society: Rituals of Verifica-
dal Ministro nel Direttivo dellAgenzia ne sono tion, Oxford, 1997 (trad. it., Torino, 2002), p. 12.
5
spesso un esempio provato. Ibidem.
6
Power, From Risk Society to Audit Society, cit.
7
Fondazione CRUI, La valutazione della qualit:
uno strumento al servizio del sistema universitario, a cu-
ra di E. Stefani, Direttore Esecutivo della Conferenza
dei Rettori, Universit di Venezia Ca Foscari; Ministe-
ro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Unione Europea-
FSE; con la collaborazione della CRUI, 2003 <www.uni-
ve.it/media/allegato/dprog/documenti/campusone/M3_
1_Stefani.pdf>.
8
Cfr. p.e. S. Dolan, S. Garcia, B. Richley, Managing
by Values, New York, 2006.
9
Per una cronaca dettagliata dellincredibile sequen-
za di errori commessi dallAgenzia, prima per la VQR e
poi per la ASN, cfr. gli articoli di ROARS in questulti-
mo anno.
10
Cfr. M. R. Marella, (Psico-)analisi della valutazio-
ne, Meno di zero, II, 2011, 5, <www.menodizero.eu/
attachments/article/167/Maria_Rosaria_Marella.pdf>.
11
Power, From Risk Society to Audit Society, cit.
12
M. Cammelli, F. Merloni (a cura di), Universit e
sistema della ricerca. Proposte per cambiare, Quaderni di
ASTRID, Bologna, 1996, p. 27.

48 49
13
Cfr. J. Brennan, The rise of the evaluative society
and the legitimisation of difference in UK higher edu-
cation, in J. Enders, F. van Vught (a cura di), Towards a
cartography of higher education policy change, En-
schede, CHEPS, 2007, pp. 105111; in dipendenza da G.
Neave, On the Cultivation of Quality, Efficiency and
Enterprise: An Overview of Recent Trends in Higher
Education in Western Europe, 1986-1988, European IV
Journal of Education, 23, 1988, pp. 7-23. Governo delle condotte
14
Cfr. P. Day, R. Klein, Age of Inspection. Inspect-
ing the Inspectors, London, 1990.
15
Sulla proposta politica dei conservatori inglesi cfr.
p.e. la conferenza di Lord Nat Wei, Progetto Big Society: Ma la valutazione si pu leggere anche in ter-
Una grande opportunit per la societ civile, Fondazione mini differenti, seppure non troppo lontani da
Roma, Roma, 24 febbraio 2011, <www.c6.tv/video/
quelli ora proposti, cio come uno snodo della
11447-progetto-big-society-una-grande-opportunita-
per-la-societa-civile-intervento-di-nat-wei>. metamorfosi del potere in potere governamen-
16
M. Berry, Une technologie invisible? Limpact des tale, dove la direzione degli individui avviene
instruments de gestion sur levolution des systemes hu- non tanto attraverso una diretta limitazione del-
mains, Rapport du CRG, Ecole poliytechnic, 1983, p. le libert ma pi efficacemente attraverso una in-
14.
diretta conduzione delle condotte (Foucault),
che libera autonome razionalit di auto-go-
verno e auto-controllo. Come scrive Pierre Dar-
dot riprendendo Foucault (come del resto fanno
molte analisi in materia, non solo di area france-
se), dal momento che si tratta non di costringe-
re ma di portare gli individui a condursi in mo-
do conforme a certe norme, ci si impegner a
produrre nellindividuo medesimo un certo tipo
di rapporto a se stesso, precisamente quello che
richiesto perch lindividuo anticipi da s ci

50 51
che si aspetta da lui, conducendosi come si desi- che non il rispetto della legalit ma la regolarit
dera che si conduca1, ossia liberando autonome e lordine3.
razionalit di auto-governo e auto-controllo Il potere governamentale contemporaneo
(p.e. self-empowerment, self-management, self- agisce appunto in termini di regolazione, non di
accountability e simili). coercizione. Pur senza dismettere elementi giuri-
Si tratta di un passaggio di quel processo che dici e disciplinari (che possono anzi essere persi-
Foucault descrive come la importanza crescen- no moltiplicati: se non la spada, quando occorre
te assunta dalla norma alle spese del sistema giu- i manganelli, o le mazzette di segnalazione nel-
ridico della legge. Se questultima non pu le sere di festa), dispositivi di sicurezza flessibili
non essere armata e la sua arma, per eccellenza, e per questo tanto pi inesorabili puntano a ge-
la morte, un potere che ha il compito di occu- stire laleatoriet secondo i calcoli della raziona-
parsi della vita ha invece bisogno di meccani- lit economica; la vera arte politica dello Stato
smi continui, regolatori e correttivi, tramite cui diviene la statistica; il criterio guida dellazione
distribuire ci che vivente in un dominio di di governo non pi la legittimit ma il successo.
valore e di utilit. Una societ normalizzatrice Si tratta di agire sulle procedure, in anticipo, a
leffetto storico di una tecnologia di potere monte, mediante un continuum di norme in gra-
centrata sulla vita. Qui non si tratta di distin- do di assicurare quella che si chiama una qualit
guere tra chi osserva la legge e chi la trasgredisce. di sistema, una qualit totale. A tal fine servo-
La legge stessa funziona sempre pi come nor- no, appunto, non leggi ma anzitutto strumenti in
ma; e () listituzione giuridica si integra sem- grado di qualificare, misurare, gerarchizzare,
pre di pi ad un continuum di apparati (medici, tracciare, indicizzare, codificare, verificare, ap-
amministrativi, eccetera) le cui funzioni sono so- prezzare... in una parola, in grado di valutare.
prattutto regolatrici2. In questo crescente allon- Strumenti che oggi, con la compiuta informatiz-
tanamento dalla fisionomia penale caratteristica zazione della societ e il perfezionarsi della ra-
della legge che ha potere, i meccanismi pi zionalit economico-assicurativa-gestionale in
numerosi, pi efficaci e pi stringenti giocano razionalit di sistema, dispiegano una potenza
negli interstizi della legge, secondo modalit ete- di controllo di governo cibernetico4 prima
rogenee al diritto e in funzione di un obiettivo dora impensata.

52 53
Secondo queste letture, che pongono al cen- attraverso unaccurata strategia di ranghi, ricom-
tro della loro riflessione gli effetti teoretici e non pense e sanzioni tutti sono presi: una macchina
teoretici delle politiche di verit e delle connesse di regolazione e compensazione i cui ingranaggi
pratiche di governo, si tratta anzitutto di mostra- sono anche i saperi in vario modo sedimentati.
re come larte di governo neoliberale abbia attec- In questa prospettiva, il punto centrale lu-
chito in tutte le istituzioni, modificandone niversalizzazione del riferimento antropologico
profondamente il funzionamento e imponendo al mercato, lestensione della forma della libera
ovunque le nuove parole dordine concorrenza impresa allintero tessuto sociale. Per queste in-
e efficacia. Alla razionalit propria di questa ar- terpretazioni, infatti, il fuoco del capitalismo nel
te di governo appartiene una caratteristica dina- suo stadio attuale non tanto e non solo leffet-
mica di consumo-produzione di libert, che ri- tiva privatizzazione o la realt concorrenziale,
chiede la comparsa di meccanismi che hanno la ma limporsi del mercato a principio regolativo.
funzione di produrre, ispirare e accrescere le li- Di qui limportanza della valutazione: una prati-
bert, introducendo un sovrappi di libert me- ca di verit funzionale allinstaurazione di regimi
diante un sovrappi di controllo e di interven- di concorrenza amministrata, cio regimi di
to5. Il tratto caratteristico dunque la gestione e quasi-mercato, dove si tratta di creare vincoli
organizzazione della libert: la sua continua fab- di mercato pure in assenza di merci e di condi-
bricazione, non essendo essa un dato, ma appun- zioni corrispondenti9.
to qualcosa che deve essere generato, e al tempo Pe esempio: un problema oggi tipicamente
stesso la sua messa in sicurezza, attraverso i di- denunciato il fondamentale disequilibrio che
spositivi necessari a garantire e controllare la rende non ottimale lo scambio della conoscenza.
mobilit, consentire gli spostamenti minimizzan- La sua natura di bene pubblico (non escludibi-
do rischi e inconvenienti6. In altri termini, qui le e non rivale: un bene dal cui consumo nessu-
la libert non altro che il correlato della messa no pu essere escluso e il cui consumo nulla sot-
in opera dei dispositivi di sicurezza7 e il potere trae alla possibilit che altri possano goderne)
agisce come un macchinario di cui nessuno ti- provocherebbe un disallineamento tra linteresse
tolare8, nel quale pur nelle differenze gerar- sociale a usufruirne e linteresse a produrlo. La
chiche, che esso anzi mantiene e rafforza anche competizione nel mercato non fornisce incentivi

54 55
sufficienti per la produzione di un bene pubbli- Stato11 recita la massima del neoliberalismo.
co. Di conseguenza, per eliminare il problema Non si tratta pi di far arretrare lazione del go-
che la conoscenza venga prodotta in quantit in- verno, come nel liberalismo classico, ma di agire
sufficiente, come avverrebbe se fosse il mercato a top down per creare mercati (reali) e/o, come di-
governarne la produzione, si rende necessaria cono i governamental studies, estendere la logica
una qualche forma di intervento pubblico. L del mercato allinsieme della societ. Questo va-
dove dunque la mano invisibile del mercato non le per la sanit, per il governo del territorio, per
interviene a garantire lequilibrio dello scambio, la gestione penale, per le risorse idriche, per la
interviene lo Stato con opportuni strumenti legi- difesa, e anche logicamente per la ricerca e la for-
slativi e/o normativi, nel caso specifico incentivi mazione. In tutti questi ambiti necessario defi-
alla produzione oppure rafforzate garanzie di nire un sistema dinformazione che sia analogo
tutela della propriet intellettuale10. Ora per, a quel che un sistema di prezzo per un merca-
come evidente, nella impostazione di questo to, e quindi valutare, ossia dare un valore
problema la conoscenza trattata fin dallinizio quantificabile che, se non proprio una moneta,
come un bene economico. Quando si parla di possa funzionare come una quasi-moneta:
una richiesta superiore allofferta, cui occorre- uno strumento di misura del valore delle pro-
rebbe mettere riparo, non si sta quindi parlando duzioni dellattivit dei soggetti e del valore del-
ci che non sempre risulta evidente di una lattivit medesima. Naturalmente questo si-
generale e diffusa sete di sapere da soddisfare, stema pu essere assolutamente assurdo12 e la
ma piuttosto dellinsufficiente produzione di un quantofrenia (Sorokin) divenire fisiologia di
bene suscettibile di valorizzazione (se infatti si sistema: numero di contravvenzioni, numero di
trattasse di soddisfare un generale bisogno socia- interventi chirurgici, numero di promossi al di-
le di conoscenza, restringerne ulteriormente la ploma... Il problema difatti non neppure sa-
fruizione, ovvero impedirne laccesso a chiunque pere se ci che si misura rimanda a qualcosa co-
non paghi un prezzo, non sarebbe certo una ri- me una utilit sociale (a ci che leconomia po-
sposta razionale). litica classica chiamava un valore duso); la sola
Ma dove i mercati non esistono si devono cosa che importa il carattere autoreferenziale
creare, se necessario attraverso lintervento dello del sistema di segni o segnali posto in opera: bi-

56 57
sogna che essi non rimandino al senso di unat- Note
tivit, ma che rimandino indefinitamente a se
stessi per stimolare gli individui ad acquisirne e
ad accumulare il numero pi grande possibile di 1
P. Dardot, Quest-ce que la rationalit nolibra-
unit di conto13. le?, in B. Cassin, R. Gori, C. Laval (a cura di), Lappel
des appels. Pour une insurrection des consciences, Paris,
2009 <institut.fsu.fr/Qu-est-ce-que-la-rationalite.html>.
2
M. Foucault, La volont di sapere, trad. it., Mila-
no, 2004, p. 128.
3
H. Desterbeque-Fobelets, Les tiers intresss par
loctroi daides publiques aux entreprises proves. El-
ments danalyse de leur protection juridictionnelle, in Ph.
Grard, F. Ost, M. van de Kerchove (a cura di), Fonction
de juger et pouvoir judiciaire. Transformations et d-
placements, Bruxelles, 1983, p. 191 n.
4
Cfr. Th. Hhne, Regieren oder Kontrollieren in der
Wissensgesellschaft. ber den Zusammenhang von Wis-
sen, Medien und Macht, 2003, <www.copyriot.com/ go-
uvernementalitaet/pdf/hoehne.pdf>; Id., Evaluation als
Medium der Exklusion. Eine Kritik an disziplinarer Stan-
dardisierung im Neoliberalismus, in S. Weber, S. Maurer
(a cura di), Gouvernementalitt und Erziehungswissen-
schaft. Wissen Macht Transformation, New York,
Springer, 2006, pp. 197-232. Per unimprescindibile trat-
tazione filosofica del concetto di guida cibernetica cfr. M.
Heidegger, Zur Frage nach der Bestimmung der Sache
des Denkens, in Id. Gesamtausgabe, vol. 16, a cura di H.
Heidegger, Frankfurt/M., 2000, pp. 620-633.
5
M. Foucault, Nascita della biopolitica, cit., p. 69.
6
M. Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione.
Corso al Collge de France (1977-1978), trad. it., Milano,
2005, p. 28.

58 59
7
Ivi, p. 48.
8
M. Foucault, Locchio del potere (Conversazione
con Michel Foucault), in J. Bentham, Panopticon. Ovve-
ro la casa dispezione, a cura di M. Foucault e M. Perrot,
Venezia, 1983, p. 8.
9
Cfr. P. Dardot, Ch. Laval, La nouvelle raison du
monde (Essai sur la socit nolibrale), Paris, 2009.
10
Cfr. A. Baccini, Valutare la ricerca scientifica. Uso
V
e abuso degli indicatori bibliometrici,: e-book Bologna, Governo dei numeri
2011, cap. I, DOI: 10.1401/978815229366/c1.
11
D. Harvey, Breve storia del neoliberismo, trad. it.,
Milano, 2005, pp. 10-11.
12
Dardot, Quest-ce que la rationalit nolibrale?, La pressione a favore dellaccumulazione,
cit. della quantit, del volume della produzione
13
Ibidem. ormai fortissima, indifferente a tempi e prassi
consolidate e priva di ogni giustificazione scien-
tifica. In campo umanistico, ad esempio, scorag-
gia le ricerche pluriennali, quelle pi ambiziose e
di esito incerto, o almeno ne incoraggia un for-
zato spacchettamento in corso dopera (noto in
letteratura come salamizzazione) e la pubblica-
zione di risultati parziali. Pi in generale, lincre-
mento esponenziale delle pubblicazioni com
avvenuto per esempio in Gran Bretagna in se-
guito allentrata in vigore del RAE e in Australia
in seguito allintroduzione di schemi di finanzia-
mento dipendenti dal volume delloutput1 ha
suscitato da pi parti la preoccupazione di tro-
varsi di fronte a un vero e proprio doping scien-
tifico, contro il quale si succedono oggi gli ap-

60 61
pelli per una decrescita e una slow-science2. rire una borsa di ricerca di dieci mesi ad un gio-
Tra gli antesignani della denuncia, un pamphlet vane studioso (credo anzi che unanalisi circo-
dello Executive Editor for the Humanities della stanziata di questi aspetti sarebbe di grande inte-
Harvard University Press, Lindsay Waters3, gi resse e bloccherebbe sul nascere ogni tentazione
nel 2004 spiegava il rapporto diversamente in- di sostenere che allaumento di volume nelle
comprensibile tra la produzione esponenziale pubblicazioni corrisponda un innalzamento del
di titoli e la drastica riduzione delle tirature (po- valore scientifico, il cosiddetto miglioramento
co pi di duecento copie in media) con la rivo- continuo della qualit).
luzione manageriale delle universit e la con- I parametri, come si vede, cambiano. Indica-
nessa esigenza industriale di incrementare la tivo un articolo apparso nel 2011 sulla rivista
produttivit. La richiesta di rendimento rispec- dello European University Istitute, dove lauto-
chia quindi solo esigenze burocratiche4, per le re confessa lo sconcerto prodotto in lui dalla
quali la pubblicazione sostanzialmente ridotta scoperta, al tempo del primo RAE, di quanti
al significato di una unit di calcolo. Essa stata professori di materie umanistiche nelle univer-
per cos internamente naturalizzata dagli stessi sit britanniche risultassero pressoch privi di
studiosi, che a buon diritto Waters pu osserva- pubblicazioni e titoli. Lo sconcerto genuino
re che al posto del vecchio parricidio dei maestri (come genuina poco dopo lammissione che
da parte degli allievi si assiste oggi a una sorta di oggi lesercizio di valutazione britannico di-
infanticidio degli allievi da parte dei maestri, i ventato un mostro che pi nessuno pu con-
quali impongono alle nuove generazioni un nu- trollare5), ma non suscita quella che a me pare
mero di pubblicazioni smisurato rispetto a quel- la domanda pi ovvia. E cio: non sar semplice-
lo grazie al quale loro stessi sono giunti ad occu- mente che prima non si dava tanto peso alla
pare posizioni di rilievo. Lo stesso accade anche produttivit? Non sar che per un professore
da noi, dove la quantit di pubblicazioni un tem- britannico non era disdicevole, allora, affidare la
po ritenuta adeguata a ricoprire il ruolo di pro- propria reputazione a pochi, consolidati risulta-
fessore ordinario pu essere oggi giudicata in- ti? Il rispetto di cui godono le istituzioni accade-
sufficiente dalle medesime persone che con miche di quel paese da molto prima del RAE (e
quei criteri sono andate in cattedra per confe- della chiusura di interi dipartimenti umanistici

62 63
che esso ha prodotto) d qualche credito a que- paga per leggerle, ma anche per pubblicarvi e per
sta ipotesi. Ma certo anche da noi tutto questo accedere ai data base che le indicizzano: negli ul-
appartiene al passato. Oggi, chi volesse condursi timi anni i costi sono cresciuti di alcuni multipli)
cos non supererebbe la mediana ANVUR vengono a profilarsi cos meccanismi che hanno
(che idealmente, come si sa, divide gli studiosi in similarit con quelli che hanno portato alla crisi
un met buona e una cattiva in base alla loro economica attuale [...]. Assomigliano a una bolla
produttivit) e sarebbe rapidamente trasformato speculativa8. E di Bolla delle pubblicazioni,
in uno zombie accademico. di Numeri malvagi, di Integrit sotto attac-
Come suona un vecchio adagio, che oggi co, di Numeri tossici che minacciano la scien-
anche il nome di un celebre software per il cal- za9 si parla ormai ampiamente nella discussione
colo dellimpatto scientifico: Publish or perish6. internazionale, nel rapporto sempre pi stretto
Ma non tutto. L dove infatti la pubblicazione con luso degli strumenti bibliometrici e di
diventa prima di ogni altra cosa ununit di cal- ranking e quindi con i crescenti dubbi di affida-
colo e tutto spinge per accumularne, il mercato bilit che questi ultimi suscitano.
intellettuale della ricerca deve star bene in guar- Ben si comprende allora la nuova enfasi sulla
dia contro le frodi. Un recente articolo analizza etica della pubblicazione, a prima vista disorien-
oltre duemila pubblicazioni in ambito biomedi- tante per chi non abbia presente il panorama di
co che sono state ritirate perch erronee. Solo interessi in gioco l dove le pubblicazioni sono
in un quinto dei casi, si legge, ci dovuto a prima di tutto quasi-monete: unit di conto per
semplici errori: tolte quote marginali ma comun- carriere, finanziamenti, classifiche, e crescono in
que sintomatiche di plagi e pubblicazioni dupli- masse finanziarie tali che nessuno pu pi cre-
cate, nella massima parte dei casi si trattato di dibilmente leggerle (sicch diviene inevitabile
pubblicazioni basate su dati deliberatamente fal- valutarle solo con indici e algoritmi). Stesa come
si; informazioni incomplete hanno portato a remedium peccati sulla felix culpa del pubblica o
sottostimare in precedenza il ruolo della truffa, muori, la publication ethics impone alle riviste
il cui numero si rivela dieci volte maggiore ri- ladozione di prassi standardizzate nei confronti
spetto al 19757. Nellintreccio tra carriera, pub- dei comportamenti definiti non etici, come la
blicazioni e business delle riviste scientifiche (si falsificazione dei dati e il plagio (che a rigore non

64 65
sono comportamenti non etici, ma reati da de- del bene da tutelare: lunit di conto, la quasi-
nuncia penale), ma anche la ripubblicazione del moneta della pubblicazione, che forse nessuno
medesimo lavoro (che invece tuttaltra cosa, e legge ma il cui conio deve essere senza pecca.
per esempio in filosofia estenderebbe la patente
di testuale serial offender a Fichte o a Kant, Garantire il conio, la fungibilit della quasi
per fare due esempi eccellenti ma non ecceziona- moneta, equivale con le parole del Council of
li: se ne potrebbero fare centinaia). Il gruppo El- Science Editors11 a garantire leccellenza nella
sevier (lo stesso che mesi fa ha svolto negli Usa comunicazione scientifica. Come gi evidenziava
attivit di lobbying a favore di una legge contra- Bill Readings nella sua interpretazione della fun-
ria al finanziamento pubblico per ricerche desti- zione tecno-burocratica delleccellenza nelluni-
nate alla pubblicazione Open Access) ha messo a versit globalizzata, leccellenza di continuo in-
punto un Publishing Ethics Resource Kit vocata e avanzata in connessione con la qualit
(PERK)10 disponibile online per supportare gli e ancor di pi, oggi, con il miglioramento conti-
nuo della qualit come un cash-nexus, una
editor delle riviste nel gestire le questioni eti-
nozione vuota che serve precisamente a non di-
che, con tanto di FAQ e di format prestampati
re nulla circa i contenuti della qualit richiesta:
di lettera da inviare agli autori scorretti per ri-
un processo di dereferenzializzazione. Consi-
chiedere ammenda immediata, ai coautori, alle
stendo in nientaltro che nella semplice messa in
istituzioni di appartenenza e agli eventuali finan- relazione e integrazione dei pi diversi contenu-
ziatori perch prendano i provvedimenti appro- ti e attivit, leccellenza serve a produrre e a pro-
priati, agli editor di altre riviste perch si attivino cessare informazioni in vista della creazione di
a loro volta secondo le linee suggerite per infor- un finctional market12 rispondente ai bisogni
mare del caso i lettori. Scopus il celebre data- del capitalismo tecno-scientifico. Nella sua se-
base bibliografico di Elsevier pu pacificamen- mantica autonoma, sganciata anche dalla nozio-
te rifiutare lindicizzazione a una rivista, non im- ne di lite, il concetto nasce nella teoria del ma-
porta di quale storia e prestigio, perch la sua nagement della fine degli anni ottanta13, come
pagina web manca di un recognized publication una qualit eminentemente depersonalizzata e
ethics and malpractice statement. Il carattere decontestualizzata, il cui regno ideale la pura
totalitario della pretesa si spiega con la natura circolazione senza barriere. In questa prospetti-

66 67
va leccellenza opera per la disintegrazione di un che sulluguaglianza e il juste retour, scrive la
tessuto nazionale e per lintegrazione in una rete European Science Foundation15. Per parte loro
planetaria, ossia per lo sradicamento e per la ri- paesi come Cina o India hanno in corso colossa-
collocazione nello spazio del mercato globale14; li investimenti nella costruzione di proprie uni-
allabbattimento delle universit e dei centri di versit in grado di assumere una leadership
ricerca non rispondenti agli standard fa da con- mondiale. E i risultati si vedono. Il QS World
traltare la disseminazione nel mondo delle sedi University Ranking per filosofia 2012, ad esem-
universitarie di prestigio, il mercato delle star pio, non colloca una sola universit italiana nel-
professionali e accademiche, le piattaforme edi- le prime cento posizioni, ma indica al ventiduesi-
toriali delle riviste leader, lo spazio recintato in mo posto luniversit di Pechino. Il QS ranking
cui si deve entrare se non si vuole scomparire. ripreso un po ovunque, eppure sembra che nes-
(Tutto questo senza guardare alla quotidianit suno abbia notato questo aspetto: eccellerebbe
pi immediata, dove la patente di eccellenza al- in esercizio del pensiero la principale istituzione
la fine una specie di salvacondotto per garantire culturale di un paese dove non c libert di pen-
la scorrevolezza dei flussi di finanziamento: era- siero, di stampa, di parola e di informazione. Bi-
no eccellenze la Protezione civile di Bertolaso, sogna ritenere che questi non siano indicatori si-
il San Raffaele di Don Verz, la Regione Lom- gnificativi; oppure che QS conosca la questione
bardia di Formigoni e tra i pubblici difensori della censura in Cina molto pi a fondo, o abbia
della meritocrazia e delleccellenza brillano spes- ben studiato i rapporti tra la filosofia e la censu-
so centri privati finanziati con fondi pubblici). ra nella storia, o ancora distingua la specifica tra-
dizione di pensiero cinese dalla tradizione critica
Altra parola chiave del vocabolario della va- occidentale, pur evidentemente comparandole
lutazione, internazionalizzazione non indica pi Come che sia, il fatto rilevante , mi pare, che la
il semplice scambio culturale, ma lattrattivit questione semplicemente non si posta. Abbia-
delle istituzioni di ricerca. I cambiamenti in mo una lista delle migliori istituzioni di filosofia
Europa sono colossali. Lo European Research al mondo, dove ai primi posti appare quella di
Council ha mutato profondamente atteggiamen- un paese in cui gli studiosi lavorano sapendo di
to; oggi laccento sui giovani principal investi- poter avere la polizia sul pianerottolo di casa e
gators, e sulleccellenza e il potenziale piuttosto nel garage16. E invece di censurare QS o alme-

68 69
no interrogarci al riguardo, da noi lunica urgen- Note
za sembra quella di darci da fare per scalare po-
sizioni di questa e simili classifiche e avvicinarci
quanto si pu a quelleccellenza. 1
Cfr. C. Parker, The Open University, Cambridge
Da garante della scientificit della scienza, e 2002, p. 611; L. Butler, Modifying publication practices
beninteso della sua eccellenza, ANVUR d una in response to funding formulas, Research Evaluation,
12, 2003, pp. 39-46.
mano: abbatte a suo modo le barriere, interna- 2
Cfr. Deutsche Forschungsgemeinschaft, Presse-
zionalizza. Lo fa, ad esempio, stilando con lir- mitteilung Nr. 7, 23.02.2010: Qualitt statt Quantitt
riflessa collaborazione della comunit accademi- - DFG setzt Regeln gegen Publikationsflut in der Wis-
ca quasi per intero e in tutte le forme (aperti so- senschaft; O. P. Gosselain, Slow Science La dsexcel-
stenitori e mediatori notturni) classificazioni di lence, Uzance, 1, 2011, pp. 129-140.
3
L. Waters, Enemies of Promise. Publishing, Perish-
riviste di eccellenza sulla base di puri criteri di
ing, and the Eclipse of Scholarship, Chicago, 2004.
eccellenza, ossia nessun contenuto (ma risultano 4
Cfr. J.F. Bourgelault, Publish, thus perish, Spirale:
molto apprezzate le riviste scritte in inglese, ma- arts lettres sciences humaines, 228, 2009, pp. 69-70.
5
gari da italiani su filosofi italiani). Nel presenta- M. Keating, Research Assessment in the United
re una selezione di riviste di fascia A di filoso- Kingdom, EUI Review, 2011, 4, pp. 19-20.
6
Cfr. E. Garfield, What Is The Primordial Refer-
fia per la VQR, ANVUR annunciava il proprio ence For The Phrase Publish Or Perish?, The Scien-
impegno a promuovere le riviste eccellenti italia- tist, 10-12, 1996, p. 11.
ne nelle classifiche e banche dati internazionali: 7
F. C. Fang, R. G. Steen, A. Casadevall, Misconduct
difatti, ci veniva ricordato, la nostra comunit accounts for the majority of retracted scientific publica-
scientifica (e ci sarebbe da chiedere: nostra di tions, Proceedings of the National Academy of Sci-
ence, 01.10.2012, DOI: 10.1073/pnas.1212247109.
chi? di quelle poche riviste nominate eccellenti?) 8
V. Pellegrini, La bolla speculativa delle scienze,
solo una parte, spesso piccola, della pi vasta 09.10.2012, <www.claudiogiunta.it/2012/10/la-bolla-
rpublique des lettres, che per sua natura non co- speculativa-delle-scienze/>.
nosce confini17. Avreste mai pensato per che la 9
Publication Bubble Threatens Chinas Scientific
rpublique des lettres avesse bisogno di agenzie Advance, China News, 2011-09-26; <english.cas.cn/
Ne/CN/201109/t20110926_75603.shtml>; D. N. Arnold,
di rating? K. K. Fowler, Nefarious Numbers, Notices of the
American Mathematical Society, 58, 3, 2011, pp. 434-
437; D. N. Arnold, Integrity Under Attack: The State of

70 71
Scholarly Publishing, Society for Industrial and Ap-
plied Mathematics, 04.12.2009; G. De Nicolao, I nu-
meri tossici che minacciano la scienza, ROARS,
30.10.2011, <www.roars.it/online/?p=339>.
10
<www.elsevier.com/wps/find/editorshome.edi-
tors/PERK_why>.
11
Del CSE cfr. anche i modelli di corrispondenza
suggeriti per i curatori delle riviste scientifiche in VI
conformit alle regole COPE: <www.councilscienceedi-
tors.org/i4a/pages/index.cfm?pageid=3335> Logistica del sapere
12
B. Readings, The University in Ruins, Cambridge
(Mass.), 1996, p. 32; 192; 36.
13
Cfr. N. Ricken, Elite und Exzellenz - Machttheo-
retische Analysen zum neueren. Wissenschaftsdiskurs, Solo indagini fermamente radicate nella tra-
Zeitschrift fr Pdagogik, 55, 2009, 2, pp. 194-210. dizione scientifica () hanno probabilit di
14
Cfr. AA.VV., Universit globale. Il nuovo merca- rompere questa tradizione e di dare origine ad
to del sapere, Roma, 2008, e G. Raunig, Fabbriche del
una nuova, dice Kuhn. Lo scienziato produtti-
sapere, industrie della creativit, Roma, 2012.
15
Cfr. <www.esf.org/about-esf.html>. Alla ESF vo, per essere un innovatore di successo, che sco-
(unaltra ONG) si deve anche il primo contestatissimo pre nuove regole e nuovi elementi con i quali
esperimento di classificazione di riviste umanistiche eu- giocare, deve essere un tradizionalista cui piace
ropeo, lo ERIH.
16 giocare a complicare giochi secondo regole pre-
Cfr. China Human Rights Briefing August 29-
September 6, 2011 <forumasia.asiahumanrights.com/ stabilite. Il tratto conservativo determinante
?p=1889>. per lesercizio di qualsivoglia disciplina o sapere.
17
Documento di Lavoro del GEV 11 29 febbraio In una tradizione scientifica ogni elemento
2012, Per una Classificazione delle Riviste scientifiche
sottoposto a valutazione critica; ci accade in
dellArea 11 (a cura di A. Graziosi). I ranking QS, Shan-
gai e altri sono il riferimento anche in D. Marconi (coor- modo per lo pi tacito, implicito, lungo la stesso
dinatore GEV ANVUR per filosofia), Sulla valutazione operare di una disciplina. Lesercizio di un sape-
della ricerca in area umanistica, e in particolare in filoso- re, tanto pi quando divenuto disciplina scien-
fia, Iride. Filosofia e discussione pubblica, XXV, 2012,
tifica istituzionalmente riconosciuta, include
3, pp. 451-474.
sempre un momento riflessivo, una presa di co-
scienza interna alla propria prassi spesso difficil-

72 73
mente distinguibile da questa. In base ai metodi, chi del mestiere conosce i trucchi del mestiere,
alle regole, alle disposizioni che definiscono il li sa apprezzare e giudicare per quello che valgo-
suo specifico campo del sapere, una comunit no; in qualche modo proprio questa conoscen-
scientifica valuta costantemente i contributi pro- za a distinguerlo da chi non del mestiere.
dotti al proprio interno, apprezzando e promuo- Questo momento riflessivo di valutazione di
vendo o sanzionando e respingendo comporta- conoscenze e scoperte qualcosa come una co-
menti e persone il cui habitus risulti conforme o scienza teorica realizzata gioca un ruolo cru-
difforme. Tuttavia come osserva Pierre Bour- ciale nella conservazione e nellavanzamento di
dieu richiamando Michel Polanyi i criteri di un sapere o di una disciplina, tanto pi in quei
valutazione dei lavori scientifici non possono es- campi dove il sapere concepito come attivit
sere completamente esplicitati. C sempre una condivisa anche conflittualmente condivisa,
dimensione implicita, tacita, una saggezza con- com logico e cumulativa e progressiva (ci
venzionale allopera nella valutazione dei lavori che non riguarda tutti i campi del sapere: per in-
scientifici. Questa padronanza pratica una sorta tenderci la fisica probabilmente s, la filosofia
di connoisseurship (arte del conoscitore), che non necessariamente). Rimarcare, ora, il caratte-
pu essere comunicata solo attraverso lesempio re tacito o implicito di questo momento riflessi-
e non per via di precetti (contro la metodologia) vo non significa, di per s, sostenere lineffabilit
e non troppo diversa dallarte di scovare un dellesperienza vissuta della scienza e del sapere
buon quadro, o di indicarne lepoca e lautore, o linoggettivabilit di principio delle regole di
senza essere in grado di articolarne i criteri im- verifica, di accertamento e di esame. Significa
piegati1. Chi ha letto molti libri e ne scrive rico- per almeno evitare, dice Bourdieu, di ridurre
nosce a colpo docchio un libro cattivo: basta le pratiche allidea che ci se ne fa quando non se
sfogliarlo, leggere lincipit, guardare lapparato ne ha esperienza se non logica: lo scholastic
critico. Allo stesso modo, chi ha frequentato pi bias di quella epistemologia logicista che
di qualche convegno riconosce immediatamente promuove a verit della pratica scientifica una
lintervento abborracciato, anche quando rive- norma di tale pratica ricavata ex post dalla prati-
stito da una brillante texture e sorretto da un ora- ca scientifica compiuta2, ignorando la reale non
tore di riconosciuta padronanza. In altre parole, univocit che presiede al suo compimento.

74 75
A favore di questa riduzione concorre liden- sposa fino a combaciarvi con le esigenze di con-
tificazione assunta spesso del tutto ingenuamen- trollo funzionale attive negli approcci di tipo si-
te della conoscenza con i processi computazio- stemico. unidea di conoscenza concepita inte-
nali, ovvero con quella che si pu ben chiamare ramente sotto il segno della esecuzione, dellubbi-
una considerazione disincarnata e disincarnante dienza senza sforzo e senza tentennamenti a un
della conoscenza, una certa idea cognitivista. Essa sistema di regole definito in anticipo, dallesterno
distacca la conoscenza dai processi materiali e e dallalto.
soggettivi che la materiano, distillando da un lato Le considerazioni di tipo sistemico sono di-
una conoscenza meramente funzionale e dallaltro venute ormai un modello privilegiato per tratta-
dei portatori di conoscenza sempre pi alieni (e re le questioni della conoscenza e della sua orga-
alienati) dalla (e nella) conoscenza che supporta- nizzazione soprattutto a livello istituzionale,
no: soggetti neu(t)rali e neu(t)ralizzati, da rende- grazie alla loro efficacia in fatto di gestione e
re anzi sempre pi tali, cio sempre meno coin- progettazione di realt complesse. Le esigenze di
volti e capaci di interferire con la conoscenza che ottimizzazione che la valutazione persegue si in-
sono chiamati a produrre. Si tratta di unidea let- trecciano qui con il principio fondamentale del
teralmente ingegneristica della conoscenza, legata rendere pi lineari e definite le funzionalit di si-
alla progettazione di sistemi esperti e guidata dal stema. Ora, in un sistema non meccanico ma so-
principio metodico per il quale conoscere qualco- cio-tecnico3 qual il sistema della conoscenza, il
sa vuol dire essere in grado di riprodurlo, ovvero maggior elemento di variabilit, divergenza e at-
essere sempre in grado di delucidare il proprio trito rappresentato dalle individualit che lo
operato. Sganciata dalle percezioni corporee, de- compongono. Unesigenza di sistema prioritaria
purata dalle sensazioni e dai sentimenti, dalle fan- quindi quella di depurare per quanto possibile
tasie come dai desideri e dai bisogni concreti, dal- i soggetti in gioco dal potenziale di disturbo o
le aspettative come dalle rinunce, svincolata cio rumore implicito in ci che eccede la loro fun-
dallaccidentalit e caoticit dei contenuti di cui zione di portatori indifferenti e fungibili della
intessuta e del tutto aliena dalla capacit di for- conoscenza. A questopera di neutralizzazione e
mulare giudizi, interpretare e determinare svolte contenimento necessaria allautoconservazione
o decidere alcunch, questa idea di conoscenza si del sistema la valutazione mette a disposizione la

76 77
sua capacit di portare in luce, estrarre, rendere eserciti, le migliori condizioni per gli sposta-
trasparente il sapere tacito, cio trattenuto e/o menti e i combattimenti: unarte militare a tutti
disperso (due cose che non sono affatto opposte gli effetti, cui spetta garantire lefficienza in una
tra di loro) dai suoi possessori. Qui la capacit di condizione nella quale imperativo il controllo
ricavare ex post dalla pratica scientifica compiu- assoluto dellintera macchina, perch la minima
ta la norma che la guida significa sempre pi es- deviazione o falla nellordine pu avere conse-
sere capaci di individuare ed estrarre best practi- guenze disastrose. Giunto ad un elevato grado di
ces. Una sicurezza logistica affatto indifferente sistematizzazione nelle prove della seconda
al rischio logicista denunciato da Bourdieu, an- Guerra mondiale, a met del secolo scorso que-
zi certa della propria adeguatezza, si sposa cos sto specifico sapere organizzativo e strategico si
con i principi di linearit ed efficienza e con lo trasferisce in ambito civile, in non pochi casi ac-
scopo della riduzione asintotica di variabilit, compagnandosi, specialmente negli Stati Uniti,
scostamenti e inerzie a rumore. alla riconversione dei vertici militari in vertici
del management aziendale.
Attribuire sicurezza logistica alla valutazione Il fatto che limmagine stereotipata di un cer-
non ha semplicemente un senso metaforico. Lo- to stile burocratico-militare di conduzione dim-
gistica significa oggi, nel mondo delle imprese, presa razionale fino allottusit, incapace di
lorganizzazione che presiede al governo dei sintonia con lambiente, un gigante stupido, una
flussi dei materiali, dalle origini presso i fornito- macchina potente () mancante di flessibilit
ri fino al servizio post vendita (non solo in rela- sia oggi concordemente definita fallimentare non
zione al materiale fisico, ma pi ampiamente in deve trarre in inganno. Lesempio del tramonto
relazione al flusso in entrata e in uscita in- di questo modello , canonicamente, il capo del-
put/output di tutti i materiali e di tutte infor- lITT Harold Geneen, posto nel 1959 dal colon-
mazioni che attraversano il sistema-azienda). In nello Behn alla guida del colosso da lui fondato,
un senso assai pi prossimo di quanto non ap- e oggi riconosciuto come lantitesi di una vera
paia, per, la logistica resta legata alla sua origi- cultura di impresa, cio di unidea dellimpresa e
ne militare, dove sta ad indicare linsieme di atti- dellorganizzazione come un tutto che si muo-
vit volte ad assicurare la sopravvivenza degli ve, si nutre, ha dei bisogni specifici, insomma vi-

78 79
ve4. Tuttavia, a ribadire questa sotterranea sim- neoclassica in economia, laffermazione della
biosi tra esperienza dimpresa ed esperienza mili- scuola sociologica di Paul F. Lazarsfeld, in breve
tare, fabbrica e caserma, oggi neppure lorga- tempo egemone su quel mercato della ricerca
nizzazione bellica e le forme di conduzione delle che essa stessa mirava a istituire e a promuovere.
nuove guerre permanenti a bassa intensit pre- Si tratta di una sociologia empirica e applicata,
sentano lo stile scenograficamente marziale di orientata ai problemi, il cui correlato istituzio-
comando da guerra totale; piuttosto, si affidano nale il Bureau of Applied Social Research, ani-
esse stesse ad un management flessibile, che, cos mato tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta del
come di preferenza si rivolge ad aziende militari secolo dallo stesso Lazarsfeld e da Robert Mer-
private spesso fondate da ex ufficiali di carriera, ton, il grande teorico della sociologia della
ugualmente ricorre quando possibile a catene di scienza, che fu un punto di riferimento costante
comando vaghe e informali, secondo la dottrina per i padri della bibliometria, Garfield in testa.
della plausible deniability. Leffetto una rottura nettissima rispetto alla
Non poi da sottovalutare (anche per una ri- tradizione europea degli studi sociologici. La
lettura pi consapevole del cosiddetto periodo li- contrapposizione con la scuola sociologica di un
berale della scienza) la riconversione nei settori altro pi grande immigrato europeo, Theo-
civili della ricerca di quellaltro sapere militare che dor W. Adorno, senza esclusioni di colpi e la
va sotto il nome di operation o operational resear- vittoria di Lazarsfeld nettissima. Nella ameri-
ch. Soprattutto oltreoceano, questa ricollocazione canizzazione della sociologia ogni orientamento
ha un peso determinante nel sopravvento di un nel senso di una teoria critica abbandonato,
indirizzo ingegneristico-matematizzante nelle anzi pi in generale lo ogni riferimento alla fi-
scienze economiche e sociali: analisi della decisio- losofia, in vista di una moderna scienza sociale
ne, teoria dei giochi, public choice, ottimizzazio- emancipata dai pregiudizi dei saperi umanistici
ne, pianificazione, analisi costi/benefici, modelliz- (per Lazarsfeld, saperi in via di sviluppo). La
zazione eccetera sono tutti metodi e orientamenti nuova scuola si afferma appunto contro il carat-
propri appunto della ricerca operativa. tere prescientifico (cos Lazarsfeld su Adorno)
Sono gli stessi anni che vedono negli Stati della figura dello studioso critico, dellintellet-
Uniti, accanto allaffermazione dellortodossia tuale erudito, intento a descrivere qualitativa-

80 81
mente invece che ad analizzare e predire sulla un senso molto reale, leconomia viene posta in
base di analisi quantitative. La sociologia scienti- essere da parte delle stesse teorie economiche6.
fica fa centro invece sulla figura del tecnico Pi che un esempio, la stessa ricerca valutativa
esperto e sullimpostazione matematico-statisti- interamente una invenzione-costruzione, legata
ca; dedita a sondaggi di opinione e indagini di nella sua concretezza allesito di una lotta tra di-
mercato, essa pu, anzi deve, fornire specialisti verse impostazioni epistemologiche e metodolo-
della gestione razionale ad amministrazioni e a giche delle scienze sociali e la cui affermazione
imprese5. (che deve a Lazarsfeld anche contributi fonda-
Sempre pi le conoscenze, i saperi, sono com- mentali in fatto di definizione degli indicatori) si
ponenti fondamentali delle attivit di governo. ha anzitutto con gli esperimenti di pianificazione
Anzi, lo stesso governo sempre pi un ambi- sociale scientifica messi in opera negli Stati Uni-
to di cognizione, calcolo, sperimentazione e va- ti degli anni 60, a partire dal Planning, Pro-
lutazione, intrinsecamente legato ad attivit di gramming and Budgeting System (PPBS), che
expertise (un governo tecnico). E sempre pi i prevedeva appunto meccanismi formalizzati per
tecnici generano vere e proprie enclosures, il controllo della spesa pubblica e in funzione di
mediante luso di conoscenze e competenze ausilio alle decisioni politiche.
tecniche esoteriche, al cui interno si concen-
trano, intensificano e trovano difesa il loro pote-
re e la loro autorit. Ma cos come il linguaggio
non meramente contemplativo o giustificativo
ma performativo, ugualmente le conoscenze
non sono semplici idee ma in modo assai con-
creto determinano la stessa formazione degli og-
getti di governo. Ad esempio, prima che si pos-
sa cercare di amministrare un ambito di cose co-
me una economia necessario concettualizzare
un insieme di processi e di relazioni come une-
conomia suscettibile di essere amministrata. In

82 83
Note

1
P. Bourdieu, Il mestiere di scienziato. Corso al Col-
lege de France 2000-2001, trad. it., Milano, 2003, p. 54.
2
Ibidem.
3
Fondazione CRUI, CAF Universit. Il modello VII
europeo di autovalutazione delle performance per le uni-
versit, 2012 <www.fondazionecrui.it/pubblicazioni/
Europa, Europa
Documents/CAF/caf_uni_2012.pdf>, p. 14.
4
L. Burgazzoli, Lorganizzazione come cultura: le
nuove modalit del controllo nellazienda contempora- La trasformazione del ruolo sociale della co-
nea, Aut Aut, 326, aprile-giugno 2005 (Retoriche del noscenza oggi canonizzata nel principio della
management, a cura di G. Leghissa), pp. 81-95, p. 87. terza missione il risultato di un lungo per-
5
Cfr. M. Pollak, Paul F. Lazarsfeld, fondateur dune
multinationale scientifique, Actes de la recherche en
corso. Nella patria di origine della cultura della
sciences sociales, 25, 1979, pp. 45-59. valutazione, lidea che le conoscenze scientifiche
6
P. Miller, N. Rose, Political power beyond the possano essere organizzate e controllate secondo
state: problematics of government, The British Journal scopi specifici si era imposta durante la seconda
of Sociology, 43, 1992, 2, pp. 173-205. guerra mondiale (ad esempio col progetto
Manhattan). Quando, dopo la guerra, ci si pose il
problema di come riformulare il rapporto tra in-
teressi strategici e politiche della scienza, lorien-
tamento fu di tornare ad unorganizzazione libe-
rale, che lasciasse la scienza autorganizzarsi sul
presupposto della sua naturale fecondit per il
progresso economico-sociale. Il governo cos il
report di Vannevar Bush al Presidente degli Stati
Uniti nel 1945 doveva limitarsi a finanziare la
ricerca di base, senza preoccuparsi delle misure

84 85
di impatto e produttivit, al resto avrebbero che dellOccidente venne affidata allOCSE, na-
pensato gli scienziati da soli. Si tratta della cosid- ta nel 1961 dalle ceneri del piano Marshall, col
detta fase istituzionale della politica della scien- compito appunto di coordinare le politiche
za, dove il maggiore strumento politico consiste- scientifiche e tecnologiche degli Stati membri
va nel sostegno alla scienza mediante istituzioni della Nato. Un primo documento di questa nuo-
che ne controllassero il finanziamento. Solo do- va consapevolezza del ruolo strategico della co-
dici anni pi tardi il lancio dello Sputnik costrin- noscenza il Manuale di Frascati del 63, in cui
se a un traumatico ripensamento1. Il modello non sono definiti i parametri per il monitoraggio
liberale dei sovietici sembrava aver raggiunto ri- statistico della scienza e della tecnologia su una
sultati pi importanti di quanto fosse riuscito al- base comparativa, aprendo la strada a raffronti
lOccidente. In effetti lUnione Sovietica padro- tra le diverse organizzazioni nazionali della ri-
neggiava da tempo un apparato burocratico di cerca. Anche allinterno di questo tipo di consi-
controllo e orientamento della ricerca scientifi- derazione rimane per forte il modello istituzio-
ca, il cui architrave era rappresentato dalla misu- nale che privilegia con finanziamenti pubblici
razione dei prodotti e dei risultati; non a caso la questo o quellambito strategico ma demanda la
stessa scientometria () in gran parte unin- valutazione agli interni meccanismi di regolazio-
venzione sovietica, specialmente grazie agli stu- ne della comunit scientifica4.
di statistici di Nalimov, che aveva elaborato, gi Questo modello comincia ad essere eroso in
verso la fine degli anni 50, dei modelli matemati- et reaganiana. Anche in Europa gli anni Ottan-
ci di rappresentazione della crescita scientifica ta sono anni di svolta. Appaiono i primi sistemi
mondiale e al quale si deve anche il primo uso di valutazione della ricerca e della formazione
del termine naukometriya (scientometria)2. La superiore, anzitutto in Olanda e Gran Bretagna,
risposta degli Stati Uniti fu unampia riorganiz- la cui punta di diamante il Research Asses-
zazione del sistema della ricerca, al cui interno sment Exercise (RAE, oggi REF), istituito nel
spiccano listituzione della NASA e dellAdvan- 1986 in piena et tatcheriana, che rappresenta il
ced Research Projects Agency3. modello per tutti i vari sistemi nazionali europei
Sul piano internazionale, una funzione di (seguito pochi anni dopo dallesperienza tedesca
raccordo delle politiche scientifiche e tecnologi- di valutazione dei ricercatori dellex DDR dopo

86 87
la riunificazione, svolta da commissioni compo- stesso irrilevante, anacronistico e impossibile8.
ste esclusivamente da studiosi occidentali e con A richiedere il dispiegamento a larga scala degli
esiti radicali). Alle spalle della rise of the eva- strumenti valutativi non dunque, come spesso
luative State, come suona unespressione molto si sente ripetere, il passaggio da ununiversit
citata di Guy Neave del 19885, c anzitutto il ra- dlite a ununiversit di massa, ma il supera-
pido decadere di un modello di sviluppo imper- mento della logica dei blocchi e il nuovo scena-
niato sul welfare state e laffermarsi di politiche rio globale.
neoliberali. uno snodo decisivo di quel proces- Seppure lidea che listruzione garantita dallo
so di globalizzazione tra i cui effetti c la perdi- Stato sia una industria socialista secondo
ta da parte delluniversit moderna, cos come fu una celebre espressione di Milton Friedman
concepita in Germania due secoli fa, del suo rife- non convince interamente lEuropa, in tutti i
rimento naturale: lo Stato-nazione, che sembra paesi europei cresce la preoccupazione che lo
sempre pi destinato ad assumere funzioni di Stato non possa pi permettersi di finanziare il
mera amministrazione. Come scriveva Readings sistema delleducazione e della ricerca pubbliche.
a proposito della posthistorical university, Il problema dellefficienza del sistema pubblico
lattuale passaggio alla tarda modernit e allet ovvero del contenimento dei costi (anzitutto
dellinformazione, al pari del declino del ruolo quelli di transazione) dei servizi di pubblica uti-
dello Stato nazione, il crescente potere dei pro- lit, rubrica sotto la quale sempre pi netta-
cessi di globalizzazione e la decomposizione del mente annoverata luniversit reso sempre
welfare state hanno comportato una riformu- pi pressante per uno Stato nazione che si perce-
lazione radicale della missione sociale della uni- pisce e vuol farsi percepire stretto tra le forze
versit6. La globalizzazione va riconosciuta co- delleconomia globale, da una parte, e le richieste
me la sfida forse pi fondamentale affrontata politiche di decentramento di poteri, dallaltra.
dalluniversit nella sua lunga storia (), pi se- in questo quadro che si inserisce un ambizioso
ria persino della sfida posta dai totalitarismi7, se ripensamento del ruolo sociale dellalta forma-
vero che nellera post-nazionale legittimo zione e della ricerca nel nuovo spazio europeo.
sostenere che il sistema della educazione nazio- Nel 1993 la Commissione Delors delinea il
nale in realt qualcosa di defunto, al tempo progetto di un complessivo riposizionamento

88 89
dellEuropa nelleconomia globalizzata, nel qua- situazione del mercato del lavoro e contribui-
le listruzione e la formazione professionale ac- re alla conoscenza e alla diffusione delle espe-
quistano, cos come da tempo suggerito dal- rienze e delle buone pratiche. Una maggiore
lOCSE, il peso di asset strategici per il futuro volont di trasparenza dei sistemi e, soprattutto,
dellEuropa. Il testo che espone questa articola- () una valutazione della produttivit delle spe-
ta strategia di rilancio il Libro bianco Crescita se pubbliche in materia sono caratteristiche es-
competitivit occupazione, che rappresenta il ve- senziali della cultura dellinnovazione che si
ro atto di nascita di una visione strategica del- vuole promuovere e il cui problema appunto
lUnione Europea come leconomia basata sulla eliminare i costi inutili e rimuovere gli ostacoli
conoscenza pi competitiva e dinamica del mon- che si frappongono a un nuova centralit della
do, secondo la formula adottata sette anni pi ricerca e della formazione ai fini dellincremento
tardi dalla strategia di Lisbona. Per fronteggia- della produttivit in uneconomia basata sulla
re adeguatamente le nuove sfide necessario conoscenza.
rendere entro il 2010 i sistemi distruzione e di
formazione dellUnione Europea un punto di ri- La strategia di Lisbona, daltra parte, nasce
ferimento di qualit a livello mondiale. Le in un momento di fiducia. Quando, nel gennaio
profonde trasformazioni strutturali implicate 2000, il premier socialista portoghese Guterres
comprendono per usare le parole del Libro assume la presidenza dellUnione, undici paesi
bianco Cresson e Flynn Insegnare e apprendere. membri su quindici sono governati dal centro-
Verso la societ della conoscenza, del 1995 al- sinistra, dallInghilterra di Blair allItalia di Pro-
meno due nuove evoluzioni, che abbiamo im- di, dalla Francia di Jospin alla Germania di
parato da allora a conoscere bene. La prima Schrder. Sullesempio degli Stati Uniti di allora,
quella dellautonomia degli attori responsabili le nuove tecnologie di informazione e comunica-
dellistruzione e della formazione. La seconda zione internet e rivoluzione digitale in testa
riguarda la valutazione, che si rende necessa- fanno immaginare uno scenario di crescita illimi-
ria per giustificare lindispensabile aumento dei tata, fondata sullimmateriale e sulla qualifica-
finanziamenti, permettere un migliore adatta- zione del capitale umano. Allalba del nuovo
mento della formazione professionale () alla millennio come si usava dire il progetto di

90 91
una societ e di uneconomia della conoscenza traverso il triangolo istituzionale composto da
pare stagliarsi come la via di realizzazione delli- Commissione, Consiglio e Parlamento europeo,
dea europea di una conciliazione tra sociale ed ma un nuovo dispositivo di coordinamento in-
economico, socialdemocrazia e liberalismo. Le tergovernativo concepito da Guterres e dai suoi
parole dordine sono economia sociale di mer- consulenti, dichiaratamente aperto a tutti gli at-
cato, stato sociale attivo, inclusione sociale. Il tori della societ civile pubblici e privati e
significato del sociale per scivola rapidamente perci battezzato Metodo Aperto di Coordina-
verso quello delle gestione delle risorse umane. mento (MAC). Secondo questo nuovo metodo
Inclusione significa anzitutto investire nel capi- come recitano le conclusioni della Presidenza
tale umano, nella formazione continua, nella ca- del Consiglio europeo di Lisbona gli Stati
pacit di inserimento professionale: in breve in membri si impegnano a definire orientamenti
un mercato del lavoro inclusivo, la piena occu- dellUnione in combinazione con calendari spe-
pazione. Il problema non pi combattere le cifici per il conseguimento degli obiettivi da essi
diseguaglianze ma appunto le condizioni di fissati, a stabilire indicatori quantitativi e qua-
esclusione da una coesione sociale che rappre- litativi e parametri di riferimento ai massimi li-
senta essa stessa un necessario vantaggio compe- velli mondiali, a tradurre detti orientamenti
titivo. Le parole, i significati, si spostano. Gli europei nelle politiche nazionali e a svolgere
studiosi di questa rivoluzione silenziosa9 par- periodicamente attivit di monitoraggio, verifi-
lano di un rinnovamento della dottrina nixonia- ca e valutazione inter pares, organizzate nel qua-
na del workfare10, che riconduce la povert a dro di un processo di apprendimento recipro-
inattivit, o di una rimodulazione della teoriz- co. Si tratta di un metodo, come si vede, spo-
zazione di Giddens della Terza via, secondo la gliato di ogni formalismo giuridico, che si affi-
quale luguaglianza dovrebbe essere concepita da alla buona volont degli Stati non tanto di
come inclusione e la diseguaglianza come esclu- aderire al disegno progettato quanto di munirsi
sione11. Su questo sfondo la spinta verso linno- effettivamente degli strumenti gestionali e stati-
vazione e la modernizzazione fortissima e vie- stici previsti, che sono concepiti per indurli ad
ne a toccare le stesse procedure decisionali del- aderire alla disciplina pragmatica di una gestio-
lUnione: non pi la produzione del diritto at- ne per obiettivi comportante un obbligo di risul-

92 93
tati. La strategia di Lisbona ha cio s di mira gruppo di lavoro Competitivit della Tavola
la continuazione della costruzione europea, ma Rotonda Europea degli industriali15. In una co-
con altri mezzi mezzi che non sono pi diplo- municazione dellanno successivo intitolata
matici o giuridici, ma manageriali e disciplinari. Benchmarking: messa in opera di uno strumen-
In particolare, la stessa quadripartizione delle to destinato agli attori economici e alle autorit
operazioni costitutive del MAC, appena illustra- pubbliche, la Commissione incoraggia i gover-
ta, ricalca direttamente come ha mostrato Isa- ni nazionali a servirsi di questa tecnica per am-
belle Bruno le quattro fasi che costituiscono il ministrare efficacemente le proprie popolazioni
processo iterativo del benchmarking (...): pianifi- e i propri territori16. Si potrebbe continuare a
cazione (linee guida, i programmi, gli obiettivi), lungo nel dettaglio, ma in sintesi: il bench-
analisi (indicatori, parametri di riferimento, marking ossia la valutazione comparativa nel
buone pratiche) integrazione (traduzione in ma- senso pi tecnico costituisce il modello di rife-
teria di adeguamento nazionale e regionale/ado- rimento, attentamente preparato, dellintera stra-
zione), azione (monitoraggio periodico, peer re- tegia europea per il nuovo millennio.
view, apprendimento)12. Luniversalizzazione di questa tecnica mana-
a partire dagli anni 90, daltronde, che geriale corrisponde allassunzione del principio
lOCSE spinge per una rivoluzione culturale della concorrenza quale miglior principio di or-
che faccia passare le amministrazioni pubbliche ganizzazione possibile a qualunque livello. Al
da una cultura dellapplicazione delle regole a fondo del modello del benchmark introdotto
una cultura delle performance13, in sostanza in- negli anni 80 dallamericano Robert Camp, in
tegrando i principi del benchmarking nella sfera diretta dipendenza dal modello giapponese del
pubblica secondo la dottrina del New Public Kaizen e prima ancora dal toyotismo sta lidea
Management. Del 1996 il primo rapporto sulle che livelli sempre pi elevati di qualit possano
pratiche di benchmarking nel settore pubblico14. essere raggiunti solo in una peculiare confluenza
Lo stesso anno la Commissione Europea orga- tra competizione e cooperazione: una concor-
nizza un seminario dal tema Il benchmarking renza concorde nei principi (coopetizione la
per i responsabili politici: verso la competitivit, chiamano alcuni) nella quale ciascun attore del
la crescita e la creazione di lavoro, curato dal processo sia di stimolo allaltro e sia stimolato

94 95
dallaltro a migliorarsi. Dalla convinzione che il turale, propizio allo sviluppo di questo merca-
mercato concorrenziale sia il pi efficiente di- to18. In altre parole, si tratta di favorire linstau-
spositivo di coordinazione esistente discende, razione di rapporti di concorrenza a ogni livello:
per chi ha responsabilit di gestione, il compito individui, organizzazioni, regioni, Stati. Per un
di provvedere alle condizioni di una competi- verso si incentiva ogni genere di mobilit: tra
zione interna allorganizzazione mediante la pubblico e privato, tra paesi, tra istituzioni, tra
messa a punto di un sistema di informazione che discipline. Per altro verso si chiarisce che il
confronti le performance dei suoi membri17. tempo in cui tradizionalmente i saperi acquisiti
La costruzione di uno Spazio Europeo del- nello spazio scientifico accademico costituivano
la Ricerca emblematica dellapplicazione di un patrimonio aperto, messo a disposizione di
questo modello. La coordinazione tra i diversi tutti, appartiene al passato; che lo scopo ulti-
paesi non prevede alcuna integrazione tra i di- mo della ricerca pubblica non pi semplice-
versi sistemi di ricerca e alcun trasferimento di mente quello di promuovere conoscenze scienti-
sovranit, ma la concorde messa in pratica di una fiche, ma anche di promuove lo sfruttamento
compagine di operazioni statistiche tese a misu- concreto delle innovazioni che genera19. Giun-
rare le differenze di prestazioni e incoraggiare to il tempo dei ricercatori imprenditori20, la
una competizione tra i sistemi nazionali dinno- razionalizzazione dello Spazio Europeo della
vazione. La sfida non ridurre le diseguaglian- Ricerca passa per la loro messa in competizione
ze socio-economiche e territoriali, ma distingue- attraverso pratiche e verifiche codificate, affin-
re campioni, poli di competitivit, centri di ch imparino luno dallaltro e dal confronto
eccellenza, in grado di affrontare i loro concor- emergano solo i pi forti, in grado di concorrere
renti statunitensi e giapponesi nella corsa ai bre- a livello globale.
vetti o nella cattura dei cervelli. Questo progetto Oggi, alla strategia di Lisbona invero mo-
si propone in modo esplicito di costruire un stratasi variamente incapace di raggiungere gli
mercato comune della ricerca. A tal fine, asse- obiettivi proposti, ci che non ha portato per a
gna ai governi il compito di stabilire e mantene- metterne in questione metodi o principi succe-
re un ambiente istituzionale, amministrativo, de Europa 2020, che propone un nuovo proget-
legale, regolamentare, fiscale, sociale e anche cul- to di economia sociale di mercato europea. Nel-

96 97
le priorit dichiarate, la crescita intelligente ri- via il valore positivo politico e pedagogico del
modula il principio di uneconomia basata su benchmark, come riferimento strategico che in-
istruzione, ricerca e innovazione, e la crescita so- dica in termini trasparenti e misurabili la meta da
lidale (inclusive growth) rimodula il principio di raggiungere22.
uneconomia ad alta occupazione che favorisca
la coesione sociale e territoriale. Tra le due sin-
serisce il nuovo trend, che ha preso in qualche
modo il posto dellebbrezza digitale dinizio
millennio, ossia la crescita sostenibile, per une-
conomia a basse emissioni inquinanti, efficiente
sotto il profilo delle risorse, pi verde e compe-
titiva21. Del fallimento dei benchmark definiti a
Lisbona ci si consola registrando che almeno si
diffusa la cultura del monitoraggio e della valu-
tazione e con limplementazione di due nuovi
benchmark per la politica della conoscenza, che
estendono la strategia dellapprendimento dalla
culla alla tomba prescrivendo le percentuali di
riferimento per gli abbandoni scolastici e per la
popolazione in possesso di laurea. Anche nella
percezione comune degli operatori delle agenzie
educative incaricate di collaborare al processo si
dubita che tutto ci si risolva in qualcosa di pi
che una riproposizione meno credibile di un
traguardo il cui raggiungimento rimarr ancora
lontano; nondimeno a dimostrazione della
vera efficacia del dispositivo si conferma con
convinzione che al di l di questo rimane tutta-

98 99
10
Note J.-C. Barbier, A. Eydoux, N. S. Sylla, Analyse
comparative de lactivation de la protection sociale en
France, Grande-Bretagne, Allemagne et Danemark dans
1
le cadre des lignes directrices de la stratgie europenne
Cfr. L. Leydesdorff, The Evaluation of Research pour lemploi, Rapport de recherche pour la DARES,
and the Evolution of Science Indicators, Current Sci- Paris, 2006, pp. 16-17.
ence, 9, 2005, pp. 1510-1517. 11
C. de la Porte, The Soft Open Method of Co-or-
2
A. Caprasecca, La valutazione dei sistemi pubblici dination in Social Protection, in E. Gabaglio, R. Hoff-
di ricerca: teoria, metodi e applicazioni, Tesi di Dottora- mann (a cura di), European Trade Union Yearbook
to, Roma, Tor Vergata, A.A. 2006/2007; cfr. A. I. Chern, 2001, Brussels, 2002, pp. 339-363.
R. S. Gilyarevsky, The Impact of V.V. Nalimov on 12
I. Bruno, La recherche scientifique au crible du
Information Science, Scientometrics, 52, 2001, pp. benchmarking. Petite histoire dune technologie de gou-
159-163. vernement, Revue dhistoire moderne et contemporai-
3
Cfr. P. Edwards, The Closed World, Computers ne, 55-4bis, 2008, 5, pp. 28-45, p. 40; ma pi a fondo
and the Politics of Discourses in Cold War America, Id., Dchiffrer lEurope comptitive. Etude du bench-
Cambridge (Mass.), 1996. marking comme technique de coordination intergouver-
4
Cfr. Leydesdorff, The Evaluation of Research, cit.; nementale dans le cadre de la stratgie de Lisbonne, Te-
M. J. Mulkay, The mediating role of the scientific elite, si di Dottorato, Institut dEtudes Politiques, Paris, 2006,
Social Studies of Science, 6, 1976, pp. 445-470. in part. t. II, pp. 684ss.
5
Cfr. Neave, The Cultivation of Quality, cit.; Id., 13
La gestion des performances dans ladministration:
The Evaluative State Reconsidered, European Journal mesure des performances et gestion axe sur les rsultats,
of Education, 33, 1998. OCSE, Paris, 1994.
6
Readings, The University in Ruins, cit., pp. 118ss. 14
PUMA, Benchmarking, evaluation and strategic
7
P. Scott, Globalization and the University, CRE- management in the public sector, 1996 Meeting of the
Action, 115, 1999, p. 35. Performance Management Network of the OECDs
8
A. Green, Education, Globalization, and the Na- Public Management Service, OCDE/GD (97) 50, Paris.
tion State, London, 1997. 15
Cfr. B. Van Apeldoorn, Transnational Class Agency
9
I. Bruno, La stratgie de Lisbonne: une rvolution and European Governance: The Case of the European
silencieuse, Revue savoir/agir, 5, septembre 2008, pp. Round Table of Industrialists, New Political Econo-
143-152; o anche una reazione rivoluzionaria: cfr. M. my, 5, 2000, 2, pp. 157-181, DOI: 10.1080/ 713687772.
Zanardi, Il capitale umano e lavvenire della politica, in 16
Benchmarking : Implementation of an Instrument
AA.VV., La democrazia in Italia, Napoli, 2011, pp. 85- Available to Economic Actors and Public Authorities,
122. COM (97) 153/2, 16 April 1997, <aei.pitt.edu/4727>.

100 101
17
Bruno, La recherche scientifique au crible du ben-
chmarking, cit., p. 35.
18
Ivi, p. 42.
19
Towards a knowledge market, RDT Info, 34,
luglio 2002, p. 16, <ec.europa.eu/research/rtdinfo/en/
34/index.html>.
20
The age of the researcher-entrepreneur. The cul-
tural revolution of the scientist business manager, RDT VIII
Info, 35, ottobre 2002, p. 6, <ec.europa.eu/research/rt- Scien/ce/tific Management
dinfo/en/35/index.html>.
21
<ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm>.
22
G. Allulli, Dalla strategia di Lisbona a Europa
2020, Newsletter CNOS-SCUOLA, aprile 2012, Una politica della conoscenza tesa ad elimi-
<www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2012/APRI- nare tutto quanto diverga, in termini di forze,
LE%202012/01_EUROPA/02_Allulli.pdf>. energie e denaro, dalla programmata trasforma-
zione della conoscenza in vantaggio competiti-
vo1, costituisce dunque nel nuovo scenario una
necessit strategica di primo rango. Gli strumen-
ti del knowledge management e management in-
telligence (assai prossimi alla sistemica della
information technology), indispensabili per lor-
ganizzazione efficace di qualsivoglia sistema
produttivo, vengono cos applicati alla stessa
produzione della conoscenza2. In questa sorta di
circolo, limperativo abolire costi giudicati inu-
tili e rimuovere gli ostacoli che si frappongono
alla conversione della conoscenza in economia
della conoscenza (il genitivo pu ben ritenersi
sia soggettivo che oggettivo). Con questo la cat-
tura e la trasformazione della conoscenza tacita e

102 103
intangibile in conoscenza fruibile per il sistema, tesa come generale condivisione e scambiabilit)
lestrazione in varie forme e a vari livelli della e destinata a dissolversi con il suo portatore.
conoscenza immagazzinata nelle teste degli indi- Al netto di separazioni troppo facili tra un
vidui3 (cio le finalit primarie del knowledge paradigma organizzativo monistico-verticale e
management), divengono le finalit dellorganiz- olistico-reticolare5, non pu sfuggire la conti-
zazione della scienza. Meccanismi molteplici si nuit che lega questo progetto di sistematica
mettono allopera al fine di ridurre al minimo le estrazione e controllo alla rivoluzione taylorista
giacenze della conoscenza, come pure ogni ele- di inizio Novecento. Contro lapprossimazione
mento di disturbo dei suoi flussi logistici. Stru- e lirrazionalit di unorganizzazione del lavoro
menti automatici e semiautomatici di monito- basata sulla tradizione, sulla trasmissione di co-
raggio, esplorazione e analisi dei dati al fine di noscenze tacite per imitazione, sullarbitrio e la
estrarre le informazioni rilevanti separandole dal discrezionalit e pi in generale contro lo-
rumore, tecniche per la cattura di regole e mo- scurit della scatola nera del processo produtti-
delli nascosti allinterno dei grandi archivi di vo, dove era noto ci che entrava e ci che usci-
conoscenza, pratiche di classificazione, indiciz- va ma pochissimo di ci che vi accadeva unos-
zazione, archiviazione e controllo, tutta una servazione costante e meticolosa doveva portare
compagine di strumenti pi o meno raffinati ser- a visibilit ogni momento del processo, strappar-
vono alla conoscenza organizzativa per separare, lo alla casualit e allindistinzione, eliminando
nella conoscenza medesima, le scorie inerti dalle tutte le articolazioni inefficienti, lente o super-
cellule in cui si genera la qualit e [da]gli anelli flue, e riunendo in una serie ordinata e ripetibile
della catena del valore4. Alla fine, quelle cono- quelle pi rapide e razionali; allo sguardo valu-
scenze che per complessit, stratificazione, non tante dellesame spettava sanzionare () la
univocit, non risultano trasmissibili ovvero ri- deviazione dalla norma6. In questo senso lo
sultano trasmissibili e acquisibili soltanto me- Scientific Management di Taylor pu ben esse-
diante sforzi, attriti e tempi lunghi, sono equipa- re inteso come un complessivo progetto di valu-
rate a veri e propri errori di sistema, al pari di tazione, sebbene non ne porti il nome; e, dal-
ogni conoscenza che rimanga unica, personale, tro lato, nella valutazione oggi messa in campo
soggettiva (resistente cio alloggettivazione in- possono ben essere ravvisate le fattezze di un

104 105
management scientifico della produzione della to il risultato della prestazione e dellattivit. So-
conoscenza, in grado di fungere da grimaldello lo in questo modo, del resto, tutto pu essere
per () una (ri)taylorizzazione meccanico-cau- misurato. Nel caso della scienza e della ricerca
sale di ambiti non-economici7. Il principio del scientifica, il fuoco intorno al quale tutto ruota
bringing together potete sviluppare tutta la diviene cos il momento della comunicazione vi-
scienza che vi piace e selezionare scientificamen- sibile attraverso le pubblicazioni.
te e addestrare quanti operai volete, ma finch In realt lidentificazione della scienza con la
qualcuno non lega insieme scienza e operaio tut- letteratura scientifica pubblicata non nulla di
ta la vostra fatica sar andata perduta (Taylor) pacifico e neutrale. Ma lidea che la rappresenta-
pu esser fatto valere anche allinverso: fin tanto zione del sapere sotto forma di serie temporali di
che non si lega la scienza alla sua prestazione, prodotti della ricerca rispecchi fedelmente il li-
tutta la scienza andr perduta. E perduto pro- vello di attivit ormai unevidenza inderogabi-
prio nellaccezione contabile della perdita , in le ai fini di una gestione efficace del sistema del-
questottica, tutto ci che della conoscenza non la conoscenza e corrisponde al pi generale prin-
si traduce in prodotto e risultato. cipio per il quale la conoscenza (o deve essere)
Al di l dei singoli dispositivi valutativi di cui senza residuo un bene liberamente scambiabile.
si serve e con cui si intreccia, la scienza applicata Al netto delle retoriche sulla creativit, dun-
alla scienza (nel senso generale dellorganizza- que, per il management della conoscenza, come
zione scientifica del lavoro scientifico, ossia co- per qualsivoglia management, lunica conoscen-
me osservazione, controllo e giudizio automa- za rilevante e da incentivare quella codificabile
tizzato8 della valutazione) ha dunque come e riproducibile, la quale, esattamente come per
presupposto fondamentale lequazione scienza = il proto-operaio taylorista (), coincide con ci
risultato scientifico, derivante dal pi generale che spersonalizzabile e alienabile dal suo idea-
assunto di una corrispondenza o indistinzione tore9. Nel ciclo di produzione di conoscenza a
nei sistemi tra attivit e risultato. In tutti i siste- mezzo di conoscenza dove la nuova conoscen-
mi di valutazione, in effetti, si parla sempre di za deve non solo ripristinare le condizioni di
misurare una prestazione, una determinata atti- partenza del ciclo medesimo ma anche accresce-
vit, e ad essere misurato per sempre e soltan- re e innovare la conoscenza precedente, in mo-

106 107
do da mantenere attive le condizioni che ne interazione di molti attori lungo tutto il proces-
giustificano la propagazione e il riuso in contesti so e a una vasta gamma di criteri per giudicare
sempre pi ampi e differenti da quello di origi- il controllo della qualit13. Ci che vitale, in
ne10 ci che eccede la dimensione di scambio questeconomia della conoscenza, dove cono-
o si sottrae ad essa costituisce una minaccia di scenza coincide sempre pi con innovazione e
anarchia. L dove infatti ciascun individuo ge- con sviluppo, non tanto lincremento delle
stisce la sua conoscenza in modo autonomo e in- singole scoperte scientifiche, lapertura di nuove
dipendente, secondo una propria personale con- prospettive, limpulso a generare svolte o rotture
cettualizzazione, ecco che il quadro generale teoriche, quanto lingegnosit con cui individui,
di gestione della conoscenza collettiva () viene gruppi e organizzazioni si rendono capaci di in-
completamente perso, e la conoscenza diverge in tegrare le conoscenze presenti14. Nella cono-
pochissimo tempo11. scenza prodotta in Mode 2, si dice, linguaggi e
categorie interpretative sono destinati ad ade-
Un radicale mutamento epistemologico guarsi alla complessit di situazioni concrete, a
sotteso, come si vede, al nuovo concetto di co- risolvere problemi riconosciuti come tali dalla
noscenza nella societ della conoscenza: da una societ e da essa imposti alla scienza. (Per dirlo
conoscenza orientata alla verit a una cono- in modo pi diretto, un dipartimento di filosofia
scenza praticamente orientata allutilit e cen- orientato alla verit destinato a scomparire;
trata su ci che funziona12. quello che or- ma i suoi membri devono essere sufficientemen-
mai classicamente noto come il passaggio dal te duttili e smart da sapersi riciclare per esem-
Mode 1 al Mode 2 di produzione della cono- pio in un dipartimento di medicina come utili
scenza. A differenza del vecchio, il nuovo modo fornitori di strumenti di etica medica).
si presenta come transdisciplinare piuttosto che Il nuovo ruolo sociale della conoscenza isti-
mono o multidisciplinare; come realizzato in tuisce cos nel Mode 2 un rapporto bidirezionale
forme non gerarchiche, organizzate in modo tra conoscenza e societ, per il quale, per un ver-
eterogeneo, essenzialmente transitorie; non so, la conoscenza, con i suoi continui flussi di
istituzionalizzato in modo prioritario allinterno scoperte, invade la societ e, per altro verso,
di strutture universitarie; legato a una stretta essa stessa invasa da innumerevoli richieste da

108 109
parte della societ15. Oggi, anzi, il modello processo () e ne comunica al pubblico i risul-
sviluppato oltre, nella teorizzazione di un Mode tati mediante la pubblicazione scientifica. Di
3 definito da una sempre maggiore inclusione nel contro a questo, la direzione prospettata dalla-
processo di produzione della conoscenza di sog- pertura transdisciplinare quella che vede il
getti privati non istituzionali e dalla loro libera cliente o utente finale prendere parte alla defini-
interazione in reti di innovazione e cluster di zione del tema di ricerca, controllare il processo
conoscenza per la creazione la diffusione e luso () e partecipare ad esso20. Sotto il profilo teo-
della conoscenza16. Parallelamente, al modello rico, questidea di forme pi democratiche
di triangolazione tra universit, industria e go- delleducazione superiore e di coinvolgimento
verno elaborato da Etzkowitz e Leydesdorff la in forme pi contestualizzate di ricerca21 ha
celebre Tripla elica17 si affianca la teorizza- trovato unelaborazione particolarmente icastica
zione di una Quadrupla elica, che allarga lin- nella cosiddetta civic republican theory of go-
treccio appunto al media-based and culture-ba- vernance for knowledge production di Steve
sed public e alla societ civile, non senza far ba- Fuller, che suggerisce un controllo della scienza
lenare lulteriore grado di complessit (e di po- mediante forum o consensus conference dove
tenzialit di sfruttamento retorico) di una gli accademici, stanati dal loro arroccamento eli-
Quintupla elica, che alle dimensioni preceden- tistico, siano finalmente obbligati a rispondere
ti aggiunge quella della sostenibilit ambientale18. alle istanze sociali e a informare la gente, alla
Sono queste, come esplicitamente rivendicato dai quale per parte sua deve essere dato di interve-
teorici di questi modelli, le costellazioni ideali nire sulla formazione dellagenda della ricer-
che animano anche limpianto dei programmi ca22. Le consultazioni telematiche inaugurate
quadro europei e del nuovo Horizon 2020. dal Governo Monti in materia di politica della
Di qui tutte le pressioni che spingono per conoscenza per esempio il Deliberative Polling
spezzare la chiusura individualistica del docen- sul mantenimento del valore legale del titolo di
te19, il cerchio di autorefenzialit del sapere studio o i questionari sulla definizione delle
specialistico, ovvero di una ricerca di base setto- priorit di Europa 2020 hanno una chiara di-
riale mossa da esigenze tutte interne, nella qua- pendenza da queste teorie del consenso.
le il ricercatore definisce il tema (), dirige il Anche in questo senso si rende evidente co-

110 111
me i confini tra le diverse competenze siano sva- coinvolgimento dei cosiddetti stakeholders, os-
niti o sul punto di farlo. La vera novit a questo sia le parti interessate nel senso pi ampio delle-
livello che, mentre in passato la produzione spressione. In questo senso, ad esempio, il Diret-
della conoscenza era pacifico monopolio dellu- tore esecutivo della CRUI presentava nel 2003
niversit, ora proprio nellepoca delleconomia e alla comunit accademica il progetto di una nuo-
della societ della conoscenza si guarda alluni- va universit capace di garantire certezze a tut-
versit con diffidenza. Anzi, secondo quello che ti i clienti (in primo luogo gli studenti) e parti
in letteratura noto come il paradosso della co- interessate (personale interno, enti locali, Stato,
noscenza23, le universit assistono oggi allo mondo del lavoro, collettivit in senso ampio)
stesso tempo a una crescita senza precedenti del- riguardo alla propria capacit di ottenere risulta-
la propria importanza (cui corrisponde anche ti adeguati agli obiettivi dichiarati e promessi26.
una inusitata proliferazione delle sedi) e a un Logica conseguenza di questa decentralizza-
drammatico declino del proprio prestigio. Le zione e autonomia la necessit di predisporre
universit sono chiamate, quindi, a legittimarsi, forme adeguate di controllo e di garanzia dellac-
a rispondere ad una pressione per la qualit, per countability dei soggetti coinvolti27. Centrale, in
la trasparenza, per il contenimento dei costi a ogni discorso, appunto questo concetto di ac-
giustificare lautonomia ad esse riconosciuta sul- countability, tratto dalletica sociale dimpresa e
la base dei risultati oggettivamente accertati24. difficilmente traducibile in modo diretto in ita-
Lapplicazione alle universit del cosiddetto liano, il quale sta a significare lesigenza di ren-
New Public Management25 ha introdotto cos, in dere conto da parte di coloro che hanno ruoli di
tutti i Paesi occidentali, logiche e strumentazio- responsabilit nei confronti della societ o delle
ni di stampo commerciale ed aziendale sempre parti interessate del loro operato e delle loro
pi decise, mediante riforme sostanzialmente azioni; questa esigenza nasce dal fatto che lam-
finalizzate a spostare le redini del comando da ministrare un compito prima di tutto fiduciario
un controllo di natura statale (centralizzato) ad basato su un contratto vincolante in termini eco-
uno di natura privatistico-manageriale (decen- nomico-finanziari ed in termini morali28. C
tralizzato), improntato allattenzione verso il de- per una differenza non di poco conto tra questa
stinatario finale, lutente-cliente, e allo stabile Rendicontabilit (cos traduce il termine il

112 113
Glossario Ocse sui principali termini utilizzati ferimento forzato a nuovi valori condivisi, avvie-
negli ambiti di valutazione e gestione basata sui ne tramite una remissione senza mediazioni al-
risultati) e anche solo il rispondere di s proprio lunica autoreferenzialit oggi ammessa: lautore-
di unetica della responsabilit legata alleserci- ferenzialit del mercato. Gli stakeholder cui bi-
zio della propria professione (lasciando dunque sogna rendere conto secondo il celebrato princi-
interamente da parte qualsiasi discorso sulla ri- pio della accountability sono quei portatori din-
sposta a una chiamata della coscienza morale in teresse che per ovvi rapporti di forza riescono a
senso proprio). Anche chi insiste sulla irriducibi- imporre dovunque il loro interesse (di altri inte-
lit di principio della accountability a una pura ressi, meno ben difesi, non interessa niente a nes-
rendicontazione contabile, richiama lattenzione suno). In virt di questa autoreferenzialit, sciol-
su come questa nozione abbia assunto di fatto ta davvero da tutto, il sistema dei nuovi valori
nelluniversit un significato burocratico im- assoluti definisce il cosiddetto quasi-mercato
prenditoriale: sebbene accountig possa eccede- della ricerca, ovvero il mercato intellettuale di
re il tenere i registri, nel senso che non si tratta di cui i valutatori parlano del resto apertamente
un mero fatto di denaro, esso qui viene a tradur-
si nel principio dei costi e benefici. Lanalisi co-
sti-benefici struttura non solo la contabilit in-
terna delluniversit ma anche la sua performance
accademica (in termini di traguardi da raggiunge-
re) e in senso pi ampio il ruolo sociale delluni-
versit. La responsabilit sociale delluniversit,
la sua accountability verso la societ, unica-
mente questione di servizi prestati contro com-
penso29 (che solo cos per, per chi paga, acqui-
stano significato: no paying no meaning, come
osserva Collini). Alla fine, labbattimento delle
torri davorio, la rottura della vituperata autore-
ferenzialit della cultura accademica grazie al ri-

114 115
Note tecnologie elettroniche di coordinamento, in Atti del
Convegno La comunicazione nelleconomia dazienda.
Processi, Strumenti, Tecnologie, Ancona 18 dicembre
1999, p. 19.
1
Cfr. M. Boisot, Knowledge Assets: Securing Com- 10
U. Felt, University Autonomy in Europe: Shifting
petitive Advantage in the Knowledge Economy, Oxford, Paradigms in University Research?, in Managing Uni-
1998. versity Autonomy. Shifting Paradigms in University Re-
2
Per una maggiore informazione, anzitutto biblio- search, Bologna, 2004, p. 30.
grafica, su questi aspetti cfr. V. Pinto, Larvatus pro- 11
P. F. Camussone, R. Cuel, Knowledge manage-
deo. Per una critica del sistema della valutazione, Iri- ment e modelli organizzativi: la scelta tra accentramen-
de. Filosofia e discussione pubblica, XXV, 2012, 3, pp. to e distribuzione delle responsabilit, paper AIDEA
475-492. 2003, <fandango.cs.unitn.it/~rcuel/docs/Paper-Aidea-
3
Cfr. I. Nonaka, Enabling knowledge creation: how 03-Adecco-Camussone-cuel.doc>.
to unlock the mistery of tacit knowledge & realase the 12
U. Felt, University Autonomy in Europe, cit., p. 53.
power of innovation, Oxford, 2000. 13
M. Gibbons et al. (a cura di), The New Produc-
4
Cos il CAF Universit della CRUI, cit., p. 24. tion of Knowledge: The Dynamics of Science and Re-
5
Cfr. L. Demichelis, G. Leghissa (a cura di), Biopo- search in Contemporary Societies, LondonThausand
litiche del lavoro, Milano, Mimesis, 2008; M. Nicoli, Re- OaksNew Dehli, 1994, p. VII. Cfr. I. Bleiklie, Orga-
gimi di verit nellimpresa postfordista, Esercizi Filoso- nizing higher education in a knowledge society, Higher
fici, 5, 2010, pp. 65-77. Education, 49, 2005, pp. 31-59. Per uninterpretazione
6
M. Nicoli, Sorvegliare e produrre. Potere, filosofia diversa, in certo senso revisionista, del passaggio al
e soggetto nelle organizzazioni aziendali, Tesi di Dotto- Mode 2 come una sorta di spontanea evoluzione della
rato, Universit di Trieste, A.A. 2009-2010, p. 49 e p. 47 scienza cfr. A. Bonaccorsi, New Forms of Complemen-
<www.openstarts.units.it/dspace/ bitstream/10077/ 4535/ tarity in Science, Minerva, 48, 2010, 4, pp. 355-387.
1/nicoli_phd.pdf>. 14
Cfr. M. Gibbons, Engagement with the Commu-
7
Th. Hhne, Evaluation als Wissens- und Macht- nity: a new basis for university autonomy in a knowl-
form, Giessener Elektronische Bibliothek, 2005, pp. 26- edge society, in: Managing University Autonomy. Uni-
27, <geb.uni-giessen.de/geb/volltexte/2005/2105/pdf/ versity autonomy and the institutional balancing of
HoehneThomas_Evaluationt.pdf>. teaching and research, Bologna 2005, p. 126.
8 15
Cfr. M.-A. Dujarier, Lautomatisation du jugement Gibbons, Engagement with the Community, cit.,
sur le travail. Mesurer nest pas valuer, Cahiers inter- p. 131.
nationaux de sociologie, 128-129, 2010, 1, pp. 135-159. 16
E.G. Carayannis, D.F.J. Campbell, Mode 3 Know-
9
G. Gravili, C. Turati, Organizzazione emergente e ledge Production in Quadruple Helix Innovation Sys-

116 117
tems. 21st-Century Democracy, Innovation, and Entre- 24
G. Rebora, Gli obiettivi della valutazione: miglio-
preneurship for Development, SpringerBriefs in Busi- ramento della qualit, trasparenza delle informazioni,
ness, 2012, p. 3. efficienza ed efficacia dei processi, in C. Casciotti (a cura
17
Cfr. H. Etzkowitz e L. Leydesdorff, (a cura di), di), La valutazione: un indispensabile strumento di ga-
Universities and the Global Knowledge Economy: A ranzia e di governance, CRUI, Roma, 2003, p. 31.
Triple Helix of University-Industry-Government Rela- 25
Cfr. p. e. I. Bleiklie, Justifying the Evaluative State.
tions, London, 1997; H. Etzkowitz e L. Leydesdorff, New Public Management Ideals in Higher Education,
The Dynamics of Innovations: From National Innova- European Journal of Education, 33, 1998.
tion Systems and Mode 2 to a Triple Helix of Univer- 26
Fondazione CRUI, La valutazione della qualit:
sity-Industry-Government Relations, Research Poli- uno strumento al servizio del sistema universitario, cit.,
cy, 29, 2000, pp. 109-123; L. Leydesdorff e M. Meyer, p. 9.
The scientometrics of a Triple Helix of university-indus- 27
A. Riccaboni, Alcune riflessioni sui primi risultati
try-government relations (Introduction to the topical is- del Progetto VAI, in Casciotti (a cura di), La valutazio-
sue), Scientometrics, 70, 2007; D. Lucio-Arias, L.
ne: un indispensabile strumento, cit., p. 300.
Leydesdorff, The Dynamics of Exchanges and Refer- 28
F. Pezzani, I controlli delle gestioni pubbliche, in
ences among Scientific Texts and the Autopoiesis of Dis-
Atti del Convegno di Perugia del 2-3 dicembre 1999,
cursive Knowledge, Journal of Informetrics, 3, 2009,
Banca dItalia, Roma, 1999, p. 484.
3, pp. 261-271. 29
18 Readings, The University in Ruins, cit. p. 32.
Carayannis, Campbell, Mode 3 Knowledge Pro-
duction, cit., p. 5.
19
Cammelli, Merloni (a cura di), Universit e siste-
ma della ricerca, cit., p. 6.
20
Bleiklie, Organizing higher education, cit., p. 47.
21
H. Nowotny et al., Re-thinking Science: Know-
ledge and the Public in an Age of Uncertainty, Cam-
bridge 2001, p. 80.
22
Cfr. S. Fuller, The governance of science: ideology
and the future of the open society, Milton Keynes, 2000;
Governing science: a reply to critics, Futures 34 (2002),
p. 459.
23
I. Bleiklie e H. Byrkjeflot, Changing knowledge
regimes: Universities in a new research environment,
Higher Education, 2002, p. 519.

118 119
toraggio) e controllo condotte sotto la supervi-
sione di un responsabile. Al fine di poter ade-
guatamente valutare la rispondenza del sistema
ai risultati attesi dal sistema stesso, inoltre es-
senziale la preliminare produzione di evidenze
idonee a dimostrare il grado di corrispondenza
IX tra i risultati previsti e quelli ottenuti1. Una
Le qualit della qualit qualit basata su norme recita un recente do-
cumento diffuso dalla CRUI aiuta a dotare
lorganizzazione di solide fondamenta; tende a
In un sistema di qualit, ricordano le recenti mantenere la casa in ordine, a stabilire linsieme
norme in materia di Autovalutazione, Valuta- delle regole, procedure e processi che garanti-
zione, Accreditamento emanate dallAgenzia scono rigore, disciplina, risultati ripetibili2.
Nazionale di Valutazione del Sistema Universi- A questo serve, pi in generale, la cosiddetta
tario e della Ricerca, tutte le azioni devono es- assicurazione della qualit3, una endiadi in cui
sere pianificate e sistematiche e hanno lo sco- ciascun termine potenzia laltro in un rimando
po di garantire che i) ogni attore del sistema ab- incrementale: tanta pi sicurezza quanta pi
bia piena consapevolezza dei suoi compiti e li qualit, tanta pi qualit quanta pi sicurezza (e,
svolga in modo competente e tempestivo, ii) il com evidente, mai abbastanza delluna e del-
servizio erogato sia efficace, iii) siano tenute laltra). La nozione di qualit manifesta qui la
tracce del servizio con documentazioni appro- sua fondamentale natura di principio dordine
priate e iiii) sia possibile valutarne i risultati. totale un regime di qualit4 dove non vi
Un attivo controllo tramite dispositivi e nuclei parte o processo che possa pensarsi fuori dai fini
valutazione interni al sistema non esenta il siste- del sistema stesso.
ma da una valutazione esterna, intesa a verificare Questa funzione sistematica della qualit in-
laffidabilit della stessa valutazione interna; allo duce a considerare una distinzione semantica che
stesso modo, un controllo reciproco di tipo reti- risulta spesso oscurata. Nel nostro pensiero, nel
colare non dispensa dalla osservazione (moni- nostro vocabolario abituale, abbiamo a che fare

120 121
almeno con due significati basilari di qualit. C eccellenza, pu ben venire a coincidere con la
infatti una differenza di fondo tra una nozione qualit e leccellenza del giudizio medesimo. Al-
di qualit come insieme delle propriet essenzia- la qualit in questa seconda accezione quindi
li che rendono una cosa quella che , distinguen- perfettamente possibile non avere nulla a che fa-
dola dalle altre, e, dallaltro lato, una nozione di re con la qualit che appartiene alla cosa ed en-
qualit come apprezzamento, dipendente da un trare anzi in conflitto con essa o affermarsi a suo
esterno riconoscimento del valore: il giudizio detrimento.
sulla qualit (buona o cattiva, eccellente o scar- Ora, proprio questa seconda nozione di
sa ecc.). La prima nozione una categoria com- qualit la qualit come giudizio sulla qualit,
prendente le determinazioni che pertinente pi precisamente sulle norme che devono guida-
enunciare in risposta alla domanda su come re tale giudizio (formalizzate al massimo grado
una cosa ; in breve, ci attraverso cui una cosa in normative) quel che si deposita nel princi-
riceve i suoi contorni definiti e dove dunque ca- pio del controllo della qualit, posto a guida di
de il suo limite (Aristotele, Metaph. V, 17, 1022a tutte le pratiche di valutazione: un giudizio tal-
4-6). Questa nozione chiama in causa la cosa, mente autonomizzato e automatizzato da pre-
loggetto stesso die Sache, direbbero i tedeschi scindere non solo dalla cosa in carne ed ossa
e non pensabile se non in qualche relazione loggetto da giudicare, ma anche dalla facolt
con la realt della cosa, con il suo essere o dover di giudizio dei soggetti in carne ed ossa che lo
essere. La seconda nozione di qualit, invece, esprimono, ogni realt dei quali (percezioni,
pu interamente prescindere dalla prima: il rap- convinzioni, valori, tradizioni...) deve essere sa-
porto con la cosa pu anche cadere, essere mes- crificata a una regolativit adeguata unicamente
so tra parentesi, e la qualit venire a riferirsi alla rigida forma delle sue procedure. Rimesso
esclusivamente allattivit del giudicare, alle mo- solo a se stesso, consegnato a una riflessivit
dalit con cui viene espresso il giudizio (le forme meccanica sciolta da tutto, il giudizio non segue
del giudicare). Tolto ogni aggancio con la qualit allora la produzione della cosa, ma matemati-
della cosa e portato il giudizio ad appuntarsi so- camente (secondo lessenza della mathesis) la
lo sulle regole del giudicare e non altro, il perfe- anticipa. Concretamente, ci vuol dire che la
zionamento della qualit, la reclamata qualit o qualit migra dalla cosa ai processi di produzio-

122 123
ne della cosa, ovvero al loro controllo, e finisce so per il cliente, allora il risultato non pu es-
col coincidere con lesito scientificamente pre- sere raggiunto con la semplice osservanza degli
determinato di un processo virtuoso. Questo standard 5; la norma determinata solo in mo-
concetto di qualit ha dunque al suo cuore non do relazionale e aperta verso lalto6; la qualit
un risultato (un qualche contenuto) definito o da come dicono i teorici del management ha un
definire, ma bens la formalizzazione e la norma- carattere proattivo, vale a dire offensivo, non
lizzazione delle attivit (tutte indefinitamente uno scopo ma un processo che non ha mai fi-
migliorabili in linea di principio) che concorro- ne, non corrisponde a nessuna risultante, ma
no alla produzione del risultato, e corrisponde a [a] parametri dazione7. Alla fine essa coincide
un modello di gestione della qualit che deve con una condotta di fondo coniata sul modello
essere applicabile a ogni produzione di merci o di una sempre pi attenta sollecitudine, che non
servizi qualunque sia il settore e qualunque sia conosce la parola basta e aspira ad essere sem-
la loro grandezza e complessit (questa la defi- pre un passo pi avanti del cliente8.
nizione ISO 9001). Il suo metro di riferimento Adesso che quel che si controlla non pi il
unicamente la soddisfazione dei clienti (o utenti, prodotto ma lautocontrollo dei produttori,
stakeholder e cos via). qualit dunque, come si dice, uno strumento di
Questa soddisfazione anchessa modellata organizzazione. Come qualit dei prodotti e
in anticipo costituisce perci il fuoco da cui dei servizi significa adeguatezza alluso, cos
partono i raggi di un controllo a 360 gradi, il qualit dellorganizzazione significa sostanzial-
quale non chiede di uniformarsi a un dovere pi mente adeguatezza ai propri fini9. Con ci,
o meno stabile (sia questo il dover essere della come si vede, la nozione manageriale di qualit
cosa o il dover essere della professione), ma non si limita a dissolvere lidea magari ingenua-
piuttosto di dare avvio a una dinamica di auto- mente sostanzialistica di qualit (e di valore) in
ottimizzazione destinata a non concludersi mai. un concetto relazionale come risultato di rap-
Se infatti qualit significa soddisfare il cliente e porti di forze, spinte contrapposte, istanze in
se daltra parte non c niente che non possa es- conflitto, ma sostituisce allidea della qualit in-
sere reso in qualche modo pi veloce, pi conve- trinseca un concetto relazionale affatto specifico
niente o in qualche altra maniera pi vantaggio- e determinato: quello della assicurazione della

124 125
qualit, del Kaizen, del Total Quality Manage- sere del personale, dirimente sempre la quanti-
ment, della definizione ISO e cos via. Non assi- ficazione dei risultati, cui spetta la funzione di
stiamo cio a una dissoluzione filosofica della un generatore di verit. Anche per il singolo lo-
qualit sostanziale-normativa in rapporti e rela- biettivit dei numeri definisce una verit pi ve-
zioni una liberazione in un universo prospetti- ra del vero, libera il sapere su di s da confusio-
co e/o costruttivista ma alla sottomissione del ni e abbagli soggettivi; grazie alle osservazioni
concetto di qualit e di valore a ununica forma estranee, trasmesse statisticamente e per lo pi
di relazione, corrispondente alla razionalit del- visualizzate in diagrammi a barre, ciascuno sa
limpresa e a una rigida disciplina aziendale (rigi- quanto vale veramente11.
da pur nellimperativo dellassoluta flessibilit e Questa la nozione di qualit che guida tut-
nel contrasto di ogni gerarchia fissa), dove le re- te le pratiche di valutazione, inclusa la valutazio-
lazioni sono alla fine relazioni di mercato anche ne del sistema universitario e della ricerca.
in assenza di mercato. Non una lotta di idee, in- Quando ANVUR, CRUI, le agenzie di valuta-
somma, ma una lotta fra le idee gi ridimensio- zione parlano di qualit la intendono appunto
nate in soluzioni a problemi e consumo perch nel senso di un controllo formale di qualit. In
emerga quella che riesce a vendersi meglio. unOrganizzazione che eroga servizi ed in parti-
In questo regime di normalizzazione flessi- colare formazione, non essendo possibile o co-
bile la qualit comunque voglia presentarsi munque tardivo e dannoso effettuare il control-
alla fine sempre quantit, calcolo. Se qualit si- lo prevalentemente con misure effettuate a valle
gnifica conformit ad obiettivi, e se per por- dei processi [], la qualit dei processi deve es-
re un obiettivo significa determinare lindicatore sere studiata (pianificata, progettata), valutata e
che definisca il livello di cambiamento da otte- validata preventivamente (...) e quindi in fase di
nere (risultato atteso), dal valore minimo al di esecuzione solo controllata (...) e migliorata in
sotto del quale lobiettivo non ha valore fino ai continuazione12, recita un documento della
tempi in cui questo cambiamento deve essere ot- CRUI.
tenuto10, allora non vi qualit senza numero. Nei suoi teorici pi consapevoli, questo ap-
Dagli indicatori dei processi agli indicatori di proccio non pu non mettere in conto uno sgan-
percezione dei clienti, agli indicatori del benes- ciamento dalla qualit intrinseca, dalla qualit

126 127
della cosa. Un moderno organismo di valuta- giudizio automatizzato tenda a soppiantare la
zione, si legge in una presentazione dellOsser- tradizionale valutazione dei pari. Non solo per-
vatorio sulla ricerca di Bologna, non valuta n ch la valutazione, da momento puntuale che
potrebbe farlo la qualit scientifica dei singoli era, destinata a divenire sempre pi una stabile
prodotti, ossia del loro contenuto intellettuale. routine e la massa di materia da sottoporre a va-
Ci che () pu osservare, con un margine di lutazione si accresce di continuo (proprio sotto
approssimazione tollerabile, la rilevanza dei lo stimolo della valutazione, la quale incessante-
prodotti sul mercato intellettuale della ricerca13. mente preme perch non restino residui non og-
Ma in che cosa si trasforma un prodotto intellet- gettivati e in generale le oggettivazioni si faccia-
tuale, se osservandolo si prescinde dalla sua qua- no sempre pi numerose). Ma anche perch il
lit intellettuale, ovvero dalla sua essenza di pro- valore che la valutazione deve valutare non ap-
dotto intellettuale? Perch certo si modifica; o punto il valore intrinseco, interno, dellattivit
piuttosto, potremmo dire, si commodifica si che viene svolta, e neppure il valore intrinseco
trasforma in commodity. A ben vedere, per, la delle oggettivazioni cui questa attivit mette ca-
commodificazione questa attribuzione di valo- po, ma piuttosto la tangibile visibilit che queste
re di mercato a qualcosa prima non considerato acquisiscono (poco importa come e perch): la
in termini economici non una trasformazione loro presenza in vari circuiti, la loro circolazio-
che riguarda direttamente il prodotto del lavoro ne, limpatto che dimostrano di avere, non altra
intellettuale, il quale nellinsieme pu acquisire qualit insomma se non quella legata al calcolo
solo in modo incompleto questo statuto, resta della diffusione, del tasso duso quanto qualco-
cio una quasi-merce. Pi precisamente, la mac- sa sia citato, non importa neppure quanto effet-
china commodificante agisce sul modo di produ- tivamente letto.
zione, cio sulla condotta di chi svolge questo la- In breve, il valore del sapere, identificato
voro e quindi anche la sua stessa identit. senza residuo con il sapere reso visibile, coincide
con la visibilit delleffetto che esso provoca. In-
Non sorprende, a questo punto, che le prati- vece il senso di questo sapere, il senso ad esem-
che concrete di valutazione della ricerca si affidi- pio di un discorso filosofico, di una narrazione
no sempre pi a strumenti meccanici, ossia che il storica, di un testo di critica letteraria e simili,

128 129
questo senso per quanti sforzi pure la cultura punto sarebbe fargli torto17), e se, specularmen-
della misurazione possa fare, affinch, secondo te, la fonte di queste sub-micro-unit come
il colendum che le appartiene, si ampli il con- pure ovviamente delle micro e delle macro
cetto di misura14 non misurabile e dunque unit di pensiero (pubblicazioni scientifiche e
non valutabile. Cos come si dice che una teo- scienza nel suo complesso) coincide non con
ria scientifica valida non perch descrive esat- soggetti e persone in carne ed ossa ma con gli in-
tamente una presunta oggettivit, ma perch in- visibili degli invisible colleges18 (pi che invi-
cide visibilmente su altre teorie, cos pure un sibili sarebbe meglio dire anonimi, di un anoni-
prodotto culturale un prodotto di quelle che mato sempre reclamato dalle prassi valutative
un tempo si chiamavano scienze dello spirito e votate alloggettivit), ecco allora che indici, in-
che ora, forse per via della perdurante non misu- dicatori e algoritmi sono non solo strumenti
rabilit dello spirito, si chiamano pi convenien- adeguati, ma quanto di pi adeguato sia dato im-
temente Social and Human Sciences ha valore maginare per catturare il valore del sapere e di
solo in quanto innesca un alto numero di ope- coloro che lo producono e lo trasferiscono o lo
razioni culturali. erogano. Al di l dei diversi approcci teorici
Anche per la scienza istituzionalmente pro- (teoria normativa delle citazioni/teoria socio-co-
dotta vale insomma il fulcro dellefficacia so- struttivista del comportamento citazionale), i li-
cialmente riconosciuta: la pura risonanza della miti di questi strumenti tecnici saranno solo li-
comunicazione su se stessa, il carattere spetta- miti tecnici, oggi certo esistenti e relativi per lo
colare del sapere, il far succedere eventi15 pi alla raccolta e alla selezione dei dati, ma col
(proprio nel significato mediatico ormai preva- tempo superabili.
lente che il termine ha conquistato). Se la scien- Non superabile resta invece il paradosso, vi-
za viene fatta coincidere con la letteratura scien- sibile per solo a chi guarda alla enclave bibilio-
tifica pubblicata e con la rete di rimandi e intera- metrica dal di fuori della sua insularit, per il
zioni che da questa nasce e si sviluppa, attraver- quale proprio ci che non fa rumore rumo-
so gli incroci e richiami di quelle singolari sub- re, inutile brusio ed elemento di disturbo, men-
micro-unit o unit molecolari di pensiero16 tre ha valore solo ci che risuona. Sono tentato
che sono le citazioni (citare Benjamin a questo di concludere scriveva Derek J. De Solla Price

130 131
in uno studio del 1965 che delle 35.000 riviste essa non valuta, trascura, omette (ossia anche
correnti una frazione molto ampia devessere operativamente nega, annienta). Il lavoro del
considerata un mero rumore di sottofondo, mol- pensiero si accompagna a tempi morti, momen-
to distante dallessere centrale o strategico in ti inutili, interruzioni, deviazioni, digressioni,
ognuna delle strisce di cui fatto labito della momenti che alimentano un lavoro invisibile che
scienza19. Che poi, almeno in alcuni ambiti, si dipana nel tempo e che presuppone una parte
leffetto di questa efficacia strategica sia facil- non valutabile21.
mente un frastuono che si risolve nel nulla o Ma se la valutazione trascura, ovviamente
persino un frastuono solo immaginato, fantasti- non per trascuratezza. Per esempio, nei nuovi
cato o virtuale, come quando si conferisce valore computi della qualit le grandi monografie e le
a una singola pubblicazione trasferendo su di es- pubblicazioni di nicchia o esigenti non sono
sa il valore di impatto del contenitore che la sotto-valutate, ma valutate per quello che val-
ospita, ossia assumendo unefficacia semplice- gono, considerando che sono frutto di un irra-
mente potenziale come efficacia reale, non ha zionale spreco di tempo per scriverle e incitano a
importanza; anche perch le previsioni statisti- un irrazionale spreco di tempo per leggerle (a
che della bibliometria rientrano notoriamente che servono centinaia di pagine se, per principio,
nel campo delle profezie che si autoavverano. non c niente che non possa essere detto in cin-
Ma la domanda di cosa sarebbe tessuto labito quemila parole o in cinquecento o nei tre mi-
della scienza senza quel rumore resta una do- nuti della comunicazione ideale22?). Quel che va
manda legittima, anche in considerazione del promosso oggi la nuova ascesi della prestazio-
fatto che ci che resta escluso pu in certi casi ne, mentre le tradizionali virt ascetiche dello
e nel campo della filosofia senzaltro cos es- studioso, come la capacit di dubitare, di atten-
sere proprio ci che pi importa. dere, di non usurare, di trattenersi da un troppo
Tra le tante falle della valutazione, dettaglia- rapido consumo, rappresentano vizi solitari da
tamente registrate e dimostrate dalla letteratura correggere. Cos, un lungo esercizio di virtuoso
scientifica sul tema20, la pi grave di tutte, forse, esonero, un allenamento teso a non farsi sopraf-
sta allora non nel modo in cui la valutazione va- fare dal profluvio tanto inutile quanto dispen-
luta ci che valuta, ma nella voragine di ci che dioso di stimoli senza scopo, di segnali privi di

132 133
significato, di pulsioni senza oggetto, si risolve pourpose. Alla monumentalit della zecca che
nellabilit di eseguire con responsabilit, senza mai esita e mai sbaglia manca soltanto il mi-
esitazioni e diversioni, con sicurezza istintiva, il glioramento continuo (ma bisogna pensare posi-
proprio compito. Lautomatismo ricercato non tivo: Zecca 2.0 tick of excellence cova di certo
non potrebbe esserlo la naturalezza con cui in un laboratorio dOriente).
chi davvero maestro di unarte o di una tecnica
sa porla in essere, una naturalezza che frutto di
appropriazione e quindi anche di distanza e di
una differenza; ma piuttosto ladesione senza
scarti e quindi senza distanza o variazione, sicu-
ra come un riflesso, con cui si deve essere capaci
di rispondere ad un programma prefissato e col-
laudato. Doing the Right Thing the First Time: la
regola doro, lideale del management della quali-
t: DRTFT. Fare le cose giuste la prima volta.
Quindi nessuna perdita di tempo con quel fare
che inventa ogni volta il modo di fare (Parey-
son) che il fare creativo. Ma piuttosto la esem-
plarit della zecca, perfettamente adeguata al suo
mondo, priva di tutto ci che possa anche solo
lontanamente complicare linfallibile semplicit
del suo automatismo: oltre che cieca anche sorda,
priva del senso del gusto, rimessa a un olfatto
sintonizzato sullunico odore che tutti i mam-
miferi indistintamente trasudano, lacido butirri-
co, al cui segnale si attacca al suo ospite, finito
il suo primo e unico pasto si lascia cadere al suo-
lo, depone le sue uova e muore23. Fittness to

134 135
13
Note L. Bianconi, Lesperienza bolognese, in Evalua-
tion in the Human Sciences: Towards a Common Euro-
pean Policy, Bologna, December 12-13 2008, <bib-
1
lio2003.lingue.unibo.it/evaluationinthehumanities/Bian-
Autovalutazione, valutazione e accreditamento del coni%2012%20XII%208%20per%20SS&KE.pdf>.
sistema universitario italiano, Documento approvato dal 14
Fondazione CRUI, CAF Universit, cit., p. 26:
Consiglio Direttivo dellANVUR il 24 luglio 2012, possibile misurare qualunque variabile, anche intangibi-
<www.anvur.org/sites/anvur-miur/files/ava_do- cumen- le, purch si ampli il concetto di misura.
tofinale_0.pdf>. 15
M. De Carolis, Tirannia dellefficacia, cit., pp.
2
Fondazione CRUI, CAF Universit, cit., p. 9. 17-18.
3
Cfr. Standards and Guidelines for Quality Assur- 16
E. Garfield, Citation Indexes for Science: A New
ance in the European Higher Education Area (EN- Dimension in Documentation through Association of
QUA, Bergen 2005), <www.enqa.eu/files/ESG _3edi- Ideas, Science, 122, 15.07.1955, 3159, pp. 108-111.
tion%20(2).pdf>. 17
Cfr. W. Benjamin, Strada a senso unico. Scritti
4
Cfr. J. Franz, Die Regierung der Qualitt. Qua- 1926-1927, a cura di G. Agamben, Torino, 1983, p. 59.
littsmanagement und Machtpraktiken in der Erwachse- 18
Cfr. D. J. De Solla Price, Little science, big science,
nenbildung, Saarbrcken, 2008. New York, 1963.
5
U. Brckling, Das unternehmerische Selbst, Frank- 19
D. J. De Solla Price, Networks of Scientific Papers.
furt/M., 2007, pp. 218-219. The pattern of bibliographic references indicates the na-
6
Ivi, p. 239. ture of the scientific research front, Science, 149,
7
A. Oess, Total Quality Management: eine 30.06.1965, 3683, pp. 510-515.
ganzheitliche Unternehmensphilosophie, in B. Stauss (a 20
La letteratura appunto sterminata. Per un qua-
cura di), Qualittsmanagement und Zertifizierung, dro aggiornato e una bibliografia in lingua italiana cfr.
Wiesbaden, 1994, p. 201. A. Banfi, Apples and oranges? Spunti per una discussione
8
Brckling, Das unternehmerische Selbst, cit., pp. sulla valutazione della ricerca nelle scienze umane e so-
218-219. ciali, ASTRID Rassegna, 161, 2012, 12; e A. Baccini,
9
Fondazione CRUI, CAF Universit, cit., p. 13. Valutare la ricerca scientifica, cit.; per un catalogo degli
10
Ivi, p. 23. effetti perversi dei meccanismi di feedback cfr. R. Casa-
11
Brckling, Das unternehmerische Selbst, cit., p. ti, Risky feedback loops in scientific evaluation, <sha-
239. dowes.org/24/?p=738>.
12 21
Fondazione CRUI, La valutazione della qualit: C. Haroche, Linvaluable dans une socit de d-
uno strumento al servizio del sistema universitario, cit., fiance, Cahiers internationaux de sociologie, 128-129,
p. 9. 2010, 1, pp. 53-78, p. 77.

136 137
22
Cfr. 3MT, The 3 Minute Thesis Competition
of the University of Melbourne: <gradresearch.uni-
melb.edu.au/3MT/index.html>.
23
A. Gehlen, LUomo. La sua natura e il suo posto
nel mondo, trad. it., Milano, 1983, pp. 101-102. Lesem-
pio per di Uexkll. Cfr. M. De Carolis, La vita nel-
lepoca della sua riproducibilit tecnica, Torino, 2004. X
Il freddo e il caldo

Con un sovrappi interpretativo, si potrebbe


provare a riprodurre la distinzione tedesca tra
Bewertung (valutazione in senso ampio o gene-
rico) e Evaluation (su conio francese, la valuta-
zione scientificamente, ingegneristicamente, co-
struita) con la coppia valutazione giudicante e
valutazione tecnica. Ma bisogna riconoscere
che, nei fatti, sempre pi la valutazione sogget-
tiva propria di persone in carne ed ossa, dotate
di capacit di giudizio e di discernimento, in-
calzata e almeno in parte scalzata dalla valutazio-
ne oggettiva opportunamente cieca e anoni-
ma, mediata da indici e indicatori, rating e
ranking etc. Non diversamente dalle tecnologie
invisibili dei dispositivi manageriali, lo specifi-
co carattere di retroazione delle attuali tecniche
di controllo rende realmente sempre meno facile
distinguere tra luna e laltra forma di valutazio-

138 139
ne, tra sapere personale e sapere sistematico del- co nella propria disciplina? Tutte domande alle
lorganizzazione, tra sapere dellorganizzazione quali in genere si manca di rispondere: Perch
e sapere sociale, tra sapere sociale e scrupoloso mai dovrei dirlo? per gioco o a quale scopo? E
esame di s sentito come un preciso dovere mo- con quali conseguenze?
rale. A volere giustificare questa confusione, si
La tendenziale indistinzione tra valutazione potrebbe rimarcare che effettivamente le opinio-
automatica e valutazione giudicante, che cos si ni informalmente rese dagli altri costituiscono
profila, non ha nulla per a che vedere con quel- in generale un elemento rilevante anche nella va-
la confusione retorica o ingenuamente demago- lutazione in senso tecnico. Per esempio, i pi im-
gica che sorprendentemente ritorna anche nelle portanti ranking internazionali ricorrono ampia-
parole pubbliche di chi si dice o detto esperto mente a questionari distribuiti a docenti univer-
di valutazione e propaganda una naturale filia- sitari e ricercatori di tutto il mondo. A parte ogni
zione e prossimit tra la valutazione operante altra considerazione, c qui anche da chiedersi
nel quotidiano mondo della vita (tacitamente o se e quanto pesi nelle ponderazioni statistiche il
meno e nel caso anche formalizzata) e la nuova fatto che questionari di questo genere in certo
valutazione ingegneristicamente costruita. modo selezionano a monte una determinata ti-
Questultima infatti una confusione retori- pologia di studioso, disposto a star dietro a di-
ca, che tipicamente si accompagna alla giustifica- speranti domande a risposta multipla lungo per-
zione di scelte che potrebbero disorientare, spes- corsi obbligati, senza sentirsi per questo una spe-
so per minimizzarne la portata. Cos, di fronte cie di criceto nella ruota e anzi condividendo eti-
alle obiezioni e alle resistenze levate contro camente e antropologicamente il senso dellope-
ranking o classificazioni, si ripete: Chi non sa- razione; il che esclude almeno chi questionari del
rebbe in grado di dire subito quali sono le mi- genere tenda a ignorarli perch ha altro da fare o
gliori riviste e collane del proprio settore? Chi magari, contravvenendo a tutte le buone prassi, a
non saprebbe indicare quali sono le sedi di pre- sabotarli con soddisfazione (personalmente ho
stigio per determinati campi di ricerca? Chi non cercato in qualche occasione di alzare la reputa-
saprebbe snocciolare allistante una decina di no- zione degli studi filosofici in Camerun). Non
mi di personalit di indiscutibile valore scientifi- trascurabile comunque anche il fatto che va ac-

140 141
quistando sempre pi peso la reputazione con- canti in una posizione di leader e requisiti co-
quistata per vie informali rispetto a quella acqui- me laver ricoperto cariche pubbliche e ruoli in
sita per vie tradizionali, sicch intervenire per societ professionali e pi in generale ricono-
esempio su forum dedicati e su blog e accumula- scimenti sociali di diversa natura.
re credits e followers nei social network tra pari Le spinte che portano a questa quasi natura-
pu avere maggior peso per il prestigio di uno le convergenza tra valutazione giudicante e valu-
studioso del numero e della qualit di articoli tazione tecnica sono quindi consistenti. Tuttavia
peer reviewed pubblicati1. Sempre di pi unocu- necessario distinguere con attenzione. Lindi-
lata gestione della propria immagine pu essere stinzione di cui parlo si colloca infatti a un livel-
decisiva, tanto che il reputation management lo del tutto differente e indica una saldatura ben
oggi a tutti gli effetti una branca del manage- determinata. Alludo al passaggio, un vero salto
ment. La reputazione sociale insomma ritorna in di qualit, compiuto dal sapere osservativo e au-
qualche modo nei ranking, cos come in qualche to-osservativo allorch diviene una ininterrotta
modo la posizione nel ranking ritorna nella re- (auto)osservazione istituzionale. Si tratta della
putazione sociale. Daltra parte, sul mercato un giunzione tra razionalizzazione soggettiva, nel-
buon feed essenziale per attrarre clienti; altret- la forma di una metodica condotta di vita al li-
tanto potrebbe esserlo se devo vendere le mie vello delle pratiche, e razionalizzazione oggetti-
competenze sul mercato intellettuale della ricer- va in senso scientifico-tecnico, politico ed eco-
ca, o anche pi modestamente e pi letteral- nomico, fondamentale per il pieno dispiega-
mente se devo vendere il mio libro appena mento di una razionalit di piano tecnico-buro-
uscito. Non a caso, la figura oggi promossa dello cratica2, cio per un controllo dallalto in forma
scienziato imprenditore comporta il possesso di pianificazione governamentale degli individui.
di doti di pubbliche relazioni e abilit nel ven- Grazie a questa saldatura una condotta di vita
dersi. Agli attuali profili richiesti per ricoprire i genericamente riflessiva e razionale si trasforma
ruoli della docenza accademica appartengono in gestione propriamente amministrativo-im-
esplicitamente caratteristiche come la capacit di prenditoriale della vita, tesa ad eliminare ogni di-
attrarre finanziamenti ovvero, per la carica pi stinzione tra pubblico e privato e a produrre una
alta in grado, finanziamenti competitivi qualifi- naturale sintonia degli individui con un ambien-

142 143
te una realt sociale fortemente concorren- tre tecnologie di feedback di massa4, le quali si
ziale, che si suggerisce esista gi. affermano come strumenti indispensabili per le
La dimensione politico-statale della valuta- buone pratiche in innumerevoli ambiti della
zione in generale molto sottovalutata, anche al- vita sociale al di qua di ogni prescrizione, ma al
la luce di una certa vulgata del neoliberalismo di- tempo stesso in un saldo riferimento a standard
pendente dalla rappresentazione e autorappre- e richieste inderogabili.
sentazione che esso offre di s come liberazione Gli standard ISO, per esempio, sviluppati da
dallintervento pervasivo dello Stato (autorap- una ONG di potenza planetaria, definiscono
presentazione stranamente data per vera anche una normativa tecnica che come tale non legge
da parte dei suoi critici e avversari politici). In anche se pu diventarlo ma che acquista da
realt, come facile vedere, pur nel superamento subito un nettissimo valore di riferimento, come
della forma dello Stato-nazione e nella nuova ve- codifica di uno stato dellarte il cui mancato ri-
ste di Stato-impresa, lo Stato non si ritrae affat- spetto pu in certi casi essere imputato anche le-
to, ma si installa e penetra nella societ pi galmente come negligenza a chi non vi si unifor-
profondamente che mai, anche proprio per il ma. Cos oggi tuttaltro che raro incontrare di-
tramite di politiche attive di valutazione auto- partimenti universitari che abbiano ritenuto op-
nomamente e spontaneamente assunte. Il ca- portuno investire parte del loro budget in una
rattere del presente non una riduzione della certificazione per la qualit norma UNI EN ISO
sovranit o delle capacit di pianificazione dello 9001, non diversamente da una societ di inge-
Stato, ma uno spostamento da tecniche di gover- gneria o simili che si procuri questa certificazio-
no formali a informali e la comparsa sulla scena ne per meglio competere in concorsi e appalti.
del governo di nuovi attori. Forme di sub-po- Nello stesso modo, luso di pratiche di verifica
litica al di sotto della politica nel suo senso tra- della soddisfazione dei clienti e degli utenti, di
dizionale3 e istituzioni para-governative di ogni verifica del benessere organizzativo interno o di
estensione e grado agenzie, commissioni, co- valutazione ex ante e ex post dei risultati sem-
mitati, fondazioni, authority, enti di natura pub- pre pi pubblicizzato e diffuso, anche quando
blica e privata entrano in funzione mediante li- nulla lo rende dovuto.
nee guida, pareri, accordi, direttive e svariate al- La pressione quindi per accentuare al mas-

144 145
simo la responsabilizzazione ad ogni livello at- la concorrenza, in modo tale da far s che questa
traverso appunto unauto-osservazione e rendi- diventi la norma stessa della soggettivit8.
contazione di s quanto pi completa possibile.
Portata al massimo livello di granularit, questa Il fatto che la concorrenza come ci ricor-
strategia mira a spostare la responsabilit () da Foucault non nulla di naturale. Essa piut-
della vita in societ allinterno dellambito di re- tosto un principio di formalizzazione. Possiede
sponsabilit dellindividuo, trasformandola in un una sua logica interna, e ha una sua struttura pro-
problema di cura di s5, ci che vale anche per pria. I suoi effetti si producono solo a condizio-
la responsabilit dei rischi sociali, come la ma- ne che questa logica sia rispettata. Si tratta, in un
lattia, la disoccupazione, la povert, eccetera6. certo senso, di un gioco formale tra disuguaglian-
Alla fine, lobiettivo costruire soggetti re- ze, non di un gioco naturale tra individui e com-
sponsabili, la cui qualit morale basata sul fat- portamenti9. Per riprendere sinteticamente alcu-
to di accertare razionalmente i costi e i benefici ne delle pagine pi illuminanti dellanalisi sul
di una determinata azione come opposti ad azio- neoliberalismo nella Nascita della biopolitica, si
ni alternative; giacch la scelta tra le opzioni da- tratta di fare in modo che la vita degli individui
zione , o tale la considera la nozione neolibera- possa inscriversi nel quadro di una molteplicit
le di razionalit, espressione del libero volere di imprese diverse (...), molto limitate nella loro
sulla base di una decisione auto-determinata, le dimensione (e anche, si pu aggiungere, nella
conseguenze dellazione sono sopportate dal so- loro durata), in modo da rinnovare e demolti-
lo soggetto, che ne anche unico responsabile7. plicare il modello (...) della domanda e delloffer-
Si tratta, in ultima analisi, di pratiche tese a una ta, il modello investimento-costo-profitto, per
naturalizzazione dei rischi sociali ed economici e farne un modello dei rapporti sociali e dellesi-
a mobilitare gli individui allattiva costruzione di stenza stessa; ma, allo stesso tempo, si tratta an-
una seconda natura fortemente concorrenziale. che di erigere una serie di valori morali e cultu-
Lungi dallaver limitato la propria azione, lo Sta- rali che si potrebbero chiamare valori caldi, e
to lha viceversa cos reticolarmente estesa e che si presentano come antitetici rispetto al mec-
spinta pi in profondit, in modo da fare inte- canismo freddo della concorrenza, in modo da
riorizzare agli individui la pressione esterna del- ricostituire attorno allindividuo dei punti di

146 147
ancoraggio concreti, che formano ci che Ru- del tratto distintivo delle religioni universali co-
stow chiama la Vitalpolitik. Lesigenza infatti me un anelito di senso etico oggettivo, allora
di compensare quanto c di freddo, di impassi- non si pu non avanzare lidea che sia proprio la
bile, di calcolatore, di razionale, di meccanico nel valutazione il pungolo della nuova ascesi da
gioco della concorrenza propriamente economi- prestazione che contraddistingue lattuale fase
ca, e soprattutto quanto c di disgregante e del capitalismo.
anarchico nella concorrenza, la quale rappresenta Il meccanismo valutativo incita lindividuo a
certo un principio dordine nellambito delleco- investire sui suoi talenti. Di pi, gli suggerisce
nomia di mercato, ma risulta non di meno un che le sue capacit non sono sviluppate fino in
principio affatto eversivo dal punto di vista del- fondo e che meritano di essere sempre migliora-
lordine sociale. Pertanto, oltre ad attuare una te. Questo continuo migliorarsi per gli impone
politica che possa far funzionare la concorrenza un continuo misurarsi e paragonarsi con i mi-
sul piano economico, bisogna organizzare un gliori e le migliori pratiche, stimolando in lui
quadro politico e morale, che assicuri una co- una percezione di inadeguatezza, o almeno di
munit non disgregata, e infine che garantisca esposizione al rischio, sempre rinnovata. Chi
una cooperazione tra gli uomini naturalmente vuole migliorarsi deve misurarsi e chi vuol esse-
radicati e socialmente integrati10. re il migliore deve paragonarsi (R. Camp) reci-
cos che il soggetto intellettualizzato del ta il mantra della nuova cura di s. E si tratta di
ventesimo secolo, il soggetto della professione un misurarsi che non ha nulla di metaforico, per
che segue il proprio demone in una politeistica il quale ogni intero (campi di ricerca e di stu-
apertura ai valori, viene superato dal soggetto dio, universit, dipartimenti, riviste, fino alle sin-
imprenditore, lhomo conomicus disperso in gole persone), pur tanto celebrato dai devoti
una molteplicit di imprese, che in monoteistica dellolismo valutativo, viene scomposto in par-
devozione al valore ha compiutamente assunto ti, ciascuna delle quali resa rigorosamente mi-
se stesso a capitale umano e il modello della ra- surabile e confrontabile, anche quando si tratti
zionalit dimpresa a razionalit tout-court. Se con evidenza di confrontare realt inconfronta-
effettivamente si pu parlare, con Benjamin, del bili (del resto la scomposizione il momento
capitalismo come di una religione e, con Weber, chiave per la costruzione di quei sub-concetti

148 149
con valenza semantico-operativa che sono gli in- Eppure la valutazione propaganda la propria
dicatori, unit operazionali appunto, capaci di azione nei termini di una limitazione delleserci-
riferirsi a dimensioni latenti e variabili)11. zio arbitrario del potere, anzitutto attraverso le-
Il metodo di confronto generalmente rego- sibizione di una volont determinata al drastico
lato dal principio della scarsit dei fattori riequilibrio delle asimmetrie informative. Dissol-
(odore di miserie e ristrettezze direbbe qual- vere le oscurit che da sempre si accompagnano
cuno), ovvero la regola dell80-20 di Pareto: vi- allesercizio abusivo del potere: trasparenza
tal few/trivial many. Leffetto linduzione questo lo slogan. Tuttavia, come davvero sot-
nei many di un perdurante senso di insufficien- to gli occhi di tutti, nessuna luce penetra l dove
za e manchevolezza e nei few la produzione del si decidono gli indicatori e gli indici da adopera-
paradosso supplementare, per il quale questa re, l dove cio si decide verso dove e verso cosa
filosofia della valutazione, che si presenta co- e verso chi indirizzare il fascio di luce, lasciando
me un meccanismo oggettivo e giusto di rico- invece opportunamente restare nellombra tutto
noscimento dei meriti e degli sforzi personali, quello che nellombra deve restare. Come e chi
finisce col risultare una macchina per disgusta- decide cosa importante sapere, questo s e quel-
re i migliori12. La pi odiosa teodicea sociale fa lo no: per esempio, che un questionario standard
da cornice a una risibile, se non fosse drammati- per studenti universitari debba informarsi circa la
camente efficiente, filosofia aziendale della sto- chiarezza dellinsegnamento o ladeguatezza del
ria, predicante una qualit in costante progresso materiale fornito e non, invece, circa quanti pre-
verso il meglio. Sotto la veste delluguaglianza giudizi questo insegnamento stato capace di
democratica e dellaspirazione etica a riconosce- dissolvere? In tutte le societ organizzate gli
re i meriti di ciascuno secondo il loro giusto va- strumenti di misura e selezione sono stati anno-
lore, la valutazione integra e rafforza le asimme- verati tra gli attributi del potere, spesso investiti
trie esistenti e la strutturazione gerarchica dei di carattere sacro. Nellantica Atene i campioni
rapporti: ognuno al tempo stesso controllato e delle misure e dei pesi erano conservati nellA-
controllore, ma le sanzioni che necessariamente cropoli ed erano forniti di dediche agli di, come
conseguono a una valutazione negativa possono in Campidoglio a Roma. Esisteva anche una cari-
muovere sempre soltanto dallalto verso il basso. ca di verificatore (). Le nuove polis che sorge-

150 151
vano creavano i propri campioni come simbolo nomica di questi risultati sono tuttaltro che ba-
della loro sovranit, mentre alle citt conquistate nali), la strategia quella di opporre rilevazione a
la citt vincitrice imponeva le proprie misure co- rilevazione, classifica a classifica, in una guerra
me simbolo del suo dominio13. Il sistema metri- tassonomica globale in cui non ci sono vinti ma
co una conquista della Rivoluzione Francese: solo vincitori, vale a dire numeri e calcoli unita-
una misura universale per tutti i popoli, per tut- mente a coloro che li gestiscono e li vendono. Se
ti i tempi. Pagine memorabili di Foucault richia- il ministro dellistruzione francese Genevive
mano limportanza della disciplina del minusco- Fioraso rilancia il progetto europeo di ranking
lo e la razionalizzazione utilitaria del dettaglio universitario U-Multirank sviluppato tra il
nella contabilit morale e nel controllo politico 2009 e il 2011 dal CHERPA (Consortium for Hi-
(senza neppure sfiorare le questioni relative alle gher Education and Research Performance As-
due misure capitali, non per niente intrecciate, sessment) contro il ranking di Shangai, in Ger-
del denaro e del tempo)14; e prima di lui Nietz- mania si annuncia il boicottaggio di questultimo
sche: forse tutta la moralit dellumanit ha avu- come del CHE-Ranking e di altri; anzi, universit
to origine dallenorme eccitamento intimo che come quella di Amburgo hanno stabilito di non
prese gli uomini primitivi quando scoprirono la fornire pi dati propri a imprese o organizzazio-
misura e il misurare, la bilancia ed il pesare (la ni esterne fin tanto che non sar possibile avere
parola uomo significa infatti colui che misura, certezza che indagini, richieste e elaborazioni dei
egli si voluto chiamare dalla sua scoperta pi risultati siano metodologicamente inappuntabili
grande)15. e che non danneggino luniversit e chi vi appar-
Oggi il contrassegno del potere la facolt di tiene; sono possibili eccezioni, ma in questo caso,
disporre batterie di indici e indicatori, sistemi di qualora le richieste non provengano da istituzio-
calcolo e relativi strumenti di rilevazione standar- ni pubbliche, ad esse si risponder solo a fronte
dizzati, affidati a tecnici e esperti. Nei casi, sem- del completo pagamento dei costi relativi16.
pre pi frequenti, di controversie su dati, ranking Tuttavia, quando si combatte una partita che
e rating e classifiche varie, con ovvie accuse di decide cosa resta e cosa invece sar spazzato via, i
inaffidabilit, incompletezza e partigianeria (an- tentativi di contrasto che si appuntano su insuffi-
che perch, come evidente, costo e ricaduta eco- cienze e limiti di carattere tecnico servono, anche

152 153
perch portano allo scoperto la natura del mecca- Note
nismo e di chi lo muove, ma non risolvono. Di
certo non impediscono laffermarsi di questa sor-
ta di darwinismo concorrenziale sotto stimolo 1
Cfr. D. S. Hamermesh, G. A. Pfann, Reputation
o sorveglianza statale17 interiorizzati cui si d il and Earnings: The Roles of Quality and Quantity in
nome di cultura della valutazione e che diffonde Academe, Economic Inquiry, 50, 1, 2012, pp. 1-16.
2
ovunque un clima di sospetto (perch chi sot- Hhne, Evaluation als Wissens- und Machtform,
cit., p. 6; 10.
toposto a una valutazione gi posto sotto so- 3
Th. Lemke, Foucault, Governamentality, and Cri-
spetto18), nel quale lindividuo viene reso re- tique, Rethinking Marxism, 14, 2002, 3, pp. 49-64.
sponsabile di tutto, non solamente di ci che ha Versione online su <www.andosciasociology.net/resour-
fatto (principio di responsabilit), ma di tutto ci ces/Foucault$2C+Governmentality$2C+and+Criti-
che accade (principio di responsabilizzazione). que+IV-2.pdf>.
4
In questa luce la valutazione si rivela qualcosa di J. R. Beniger, The Control Revolution: Technolog-
ical and Economic Origins of the Information Society,
pi che un perfezionamento dei meccanismi di
Cambridge (Mass.), 1986, p. 20
controllo, vale a dire uno strumento che induce 5
Lemke, Foucault, Governamentality, and Cri-
gli individui ad interiorizzare sotto forma di col- tique, cit. Cfr. C. Gautier, propos du gouvernement
pa personale la loro condizione di esclusione o di des conduites chez Foucault, in CURAPP, La Gouvern-
scacco. Rischi sociali ed economici sono ricon- abilit, Paris, 1996, p. 19-33.
6
dotti interamente alla responsabilit ai singoli: le D. Fassin, Evaluer les vies. Essai danthropologie
biopolitique, Cahier internationaux de sociologie,
disuguaglianze dei risultati diventano una que-
128-129, 2010, 1, pp. 105-115, p. 108.
stione di fallimento personale19 e il sociale il 7
Th. Lemke, The birth of bio-politics: Michel Fou-
sociale del rischio, ma il sociale in generale in un caults lecture at the Collge de France on neo-liberal
certo senso non esiste pi. La maledizione di governmentality, Economy and Society, 30, 2001, 2,
Popper ha colpito a fondo. There is no such pp. 190-207, p. 201.
8
thing as society, only individuals and their fami- P. Dardot, Ch. Laval, Nolibralisme et subjectiva-
lies (le famiglie il lato caldo della Vitalpolitik). tion capitaliste, Cits, 41, 2010, 1, pp. 35-50, p. 41.
9
Foucault, Nascita della biopolitica, cit., p. 111.
10
Ivi, pp. 196-197.
11
Per gli aspetti tecnici cfr. H.F. Moed, Citation

154 155
Analysis in Research Evaluation, Dordrecht 2010; per
una problematizzazione delluso degli indicatori cfr. A.
Ogien, La valeur sociale du chiffre. La quantification de
laction publique entre performance et dmocratie, La
Dcouverte. Revue Franaise de Socio-conomie, 5,
2010, 1, pp. 19-40; per un quadro e una bibliografia din-
sieme cfr. V. Pinto Sulla valutazione, in F. Lomonaco (a
cura di), Nuovi saperi e nuova didattica nellUniversit XI
del nuovo millennio. Dieci anni dopo il D.M. 509, Na- Attuarialit
poli, 2010, pp. 111-157 <www.filosofia.unina.it/ma-
teriali/atti/atti-2009-01/valeria-pinto.pdf>.
12
D. Martuccelli, Critique de la philosophie de l-
valuation, Cahiers internationaux de sociologie, 128- Value for money. Con largomento, che a
129, 2010, 1-2, pp. 27-52, p. 45. tutta prima si presenta come pi che razionale,
13
W. Kula, Le misure e gli uomini dallantichit a di garantire una corretta distribuzione delle ri-
oggi, trad. it., Roma-Bari, 1987, p. 17.
14
Cfr. M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita
sorse e il necessario risparmio (argomento che
della prigione, trad. it., Torino, 2005, pp. 151-153. appare tanto pi inevitabile e razionale in tempi
15
F. Nietzsche, Umano, troppo umano, trad. it., Mi- di crisi; e lasciamo da parte il fatto che evidente-
lano, 1978, vol. I, p. 136 (Il viandante e la sua ombra, n. mente le politiche di risparmio o austerit non
21). sono nulla di neutrale), si favoriscono e incitano
16
Universitt Hamburg, Pressemitteilung 19/09/ condotte che definire irrazionali poco.
2012, Universitt Hamburg beteiligt sich nicht mehr an
Umfragen und Rankings <www.verwaltung.uni-ham- A classifiche e valutazioni varie si accompa-
burg.de/pr/2/21/pm/2012/pm75.html>. gna sempre un innalzamento cronico della tem-
17
Martuccelli, Critique de la philosophie de lva- peratura, un surriscaldamento etico dellambien-
luation, cit., 28. te scientemente perseguito: editorialisti e com-
18
Hhne, Evaluation als Wissens- und Machtform, mentatori, Infotainment di canali pubblici e pri-
cit., p. 27.
19 vati si impegnano a lungo e con foga a esibire
Martuccelli, Critique de la philosophie de lva-
luation, cit., p. 42. dati e numeri pi o meno ritoccati1, a generaliz-
zare al massimo scandali e disfunzioni, a denun-
ciare i cattivi piazzamenti nelle classifiche inter-

156 157
nazionali e soprattutto a dar voce alle figure me- mento principe a sostegno dellAgenzia stato
diatiche pi diverse dai cervelli in fuga a ope- sempre pi o meno il seguente (indifferentemen-
ratori del merito di incerto accreditamento in te da parte di commentatori sprovveduti o di
una sorta di danza propiziatrice per lavvento strateghi ben provvisti). unopportunit. Cer-
del podest forestiero. Questo ANVUR (e to, non lottimo e neppure il meglio, ma in
forse pi il suo comitato consultivo che non il ogni caso un passo avanti rispetto alla perdita
suo consiglio direttivo) piuttosto che a estirpa- di ogni decoro che ha caratterizzato il passato;
re singole male piante interviene per bonificare soprattutto, rispetto alla necessit di salvare il
un ambiente, si dice, infestato, la cui prassi il paese dal definitivo inabissarsi al fondo di tutte
malcostume. La missione dellAgenzia perci le classifiche internazionali... Dove la questione,
anzitutto etica e pedagogica e solo in seconda di nuovo, non quanto corrispondente e fonda-
battuta di natura scientifica. Forte delle sue no- ta sia questa percezione di un mondo accademi-
mine governative del tutto fiduciarie e in nulla co irrimediabilmente degradato, quanto veri o al
trasparenti, essa cala come una salvezza dallal- contrario manipolati siano i dati sfoderati a so-
to2 su unaccademia rappresentata come emer- stegno e quanto comprovata sia lidea che a
genza nazionale. Ad accoglierla, in onore della monte di tutte le nefandezze dellaccademia ita-
trasparenza a senso unico e per la soddisfazione liana stia il principio della cooptazione; quello
dei vari comitati di salute pubblica, trova una che importante, piuttosto, come questa per-
montante Vitalpolitik scientifico-accademica, cezione coincidente con la percezione degli
trasversale in ogni senso, che cementa in un so- esclusi, degli estromessi, dei costretti alla fuga, di
gno di riscatto anime penitenti e tricoteuses della quelli cio che sono le vittime (ora reali ora pre-
classifica, potenti intralciati da altri potenti e sunte ora anche solo potenziali) diventi la per-
lobby della rivalsa e una massa di manovra di cezione dominante.
persone straordinariamente qualificate conse- Il punto di vista della vittima daltronde il
gnate non per sbaglio a un disperante precariato. carattere di tutte le odierne politiche della sicu-
Cos, anche a fronte di incongruenze, errori cla- rezza, sicch il fatto che esso diventi il punto di
morosi e opacit sempre pi evidenti da parte di vista assunto dalle politiche di controllo della
ANVUR e dei suoi esperti a vari livelli, largo- scienza quanto mai congruente con lo spirito e

158 159
le passioni del nostro tempo: un tempo di crisi e scimenti cui aveva diritto, si visto superare in-
competizione permanente in cui aumenta il nu- giustamente da altri. In altri casi, forse non po-
mero degli esclusi e degli scontenti e la conse- chi, il risentimento poggia su un torto pi imma-
guente ricerca dei colpevoli e il risentimento ginato che reale, ma non per questo meno bru-
esce dal sottosuolo, entra sulla scena pubblica, ciante. A questo livello, infatti, gli effetti psico-
giunge a divenire loggetto privilegiato della rap- logici della disillusione hanno maggior peso del-
presentanza3. Che si volga dal basso verso lalto le ragioni per cui questa si produce, ragioni che
cio dagli esclusi contro i privilegiati senza di- spesso hanno a che fare pi di tutto col caso.
ritto, o allopposto, come ugualmente accade, (Non conosco altre carriere al mondo dove il
dallalto verso il basso, cio dai privilegiati contro caso abbia una parte cos grande scriveva We-
coloro che senza diritto minacciano di scalzarli ber. Quando dei giovani studiosi vengono a
il risentimento presenta sempre una particolare chiedere un consiglio sullabilitazione, la respon-
curvatura del bisogno di vendetta: quella della sabilit che ci si assume nel darglielo quasi in-
vendetta in effige, consapevole della propria inca- sostenibile (...). Va chiesto loro in coscienza: cre-
pacit di rivalersi da s e in cerca di qualcuno cui dete di poter sopportare di vedervi passare avan-
delegare lazione. Ecco allora farsi avanti tra i di- ti anno dopo anno una mediocrit via laltra sen-
versi schieramenti della rappresentanza i portato- za amareggiarvi e corrompervi lanimo? Ovvia-
ri e gli esecutori del risentimento, in unesibita in- mente si ottiene ogni volta la medesima risposta:
clinazione punitiva verso chi non merita. Pi senzaltro, giacch questa la mia vocazione. Io
ancora che leffetto reale, conta qui lapparenza e per ho visto solo pochissimi sopportare questa
lesemplarit del castigo, la propaganda. Si chiede situazione senza danni interiori).
di misurare tutto, di far tornare i conti e di farla L dove ciascuno ha il diritto soggettivo di
pagare (e se pure ne paga le spese un innocente, considerarsi quanto un altro e per si scopre, nei
basta che nessun colpevole la scampi). fatti, per qualunque ragione, incapace di essergli
uguale, langoscia della comparazione inevita-
Nel caso delluniversit, peraltro, il risenti- bile. Come insegna Spinoza, solo la compara-
mento comprensibilissimo. In molti casi chi zione che introduce la mancanza4. Tuttavia rica-
risentito ha subito torti, non ha avuto i ricono- vare il valore delle cose e delle persone dalla lo-

160 161
ro comparazione, lincapacit di percepire il va- tamente ripristinata, fosse anche solo nella rap-
lore dellaltro senza vedervi, al tempo stesso, presentazione, pena il collasso dellintero ordine
qualcosa di pi alto o pi basso del proprio (lin- sociale che su essa si fonda (la celebrata equit).
capacit di apprezzare qualcosa e qualcuno per Lironia o forse la contraddizione caratteri-
quello che in s la necessit di ricorrere a una stica della cosa che, semmai applicato per dav-
misura loro esterna) significa elevare ovunque, vero, il merito, che dovrebbe funzionare per rie-
anche nella percezione quotidiana, lo scambio a quilibrare le ingiustizie, sarebbe un micidiale
criterio di misura katexochen. E come al merca- moltiplicatore di risentimento, un vero detona-
to sorge in ciascuno almeno una certa circospe- tore per comprensibili cariche dodio. Alla fine,
zione in fatto di prezzi e di misure, allo stesso quel che rende tollerabili le diseguaglianze sono
modo la prospettiva del commerciante che teme le gerarchie consolidate, ereditate e trasmesse o
di essere ingannato dal concorrente o dellacqui- percepite come dipendenti da fattori naturali ov-
rente che teme di essere ingannato dal venditore vero imponderabili o al limite la pura cecit del-
diventata latteggiamento fondamentale. Lidea la fortuna, non le gerarchie flessibili costruite in-
dellequivalenza di principio di tutto con tutto, torno ai ranking o alla reputazione guadagnata
la misurabilit di ogni cosa intendendo la mi- sul campo per via di prestazione. In una demo-
sura nel significato ordinario dellespressione crazia non soltanto politica, ma anche sociale,
si erge a principio fondante e regolativo della nel senso di unuguaglianza dei possessi, il risen-
morale. Misurandosi con lalto o con il basso il timento sociale sarebbe al minimo, scrive Sche-
risentimento rispecchia () leconomicit delle- ler. Ma sarebbe anche poco ed era poco p.e.
tica e leticit delleconomia. Lintera argo- in un ordinamento castale della societ (). Il
mentazione etica del cosiddetto passaggio dal maggior carico di risentimento deve perci ap-
welfare al workfare poggia su unidea di giusti- partenere ad una societ in cui () unegua-
zia dettata dal risentimento5. Lequazione fon- glianza sociale esteriore e ufficialmente ricono-
damentale tra ricompensa e impegno, tra suc- sciuta coesiste con considerevoli differenze di
cesso e sforzo, dove il valore di qualcosa diret- fatto quanto alla potenza, alla ricchezza, alla cul-
tamente proporzionale allo sforzo per ottenerla; tura6. Ma in una societ meritocratica alla
se infranta, questa equazione deve essere assolu- Player Piano di Vonnegut (che precede di pochi

162 163
anni The Rise of the Meritocracy di Michael rischio (categoria propria della scienze statisti-
Young), quale Scheler forse non poteva immagi- che), e dove lintenzione criminale messa tra
nare il risentimento divamperebbe in realt in parentesi a favore del punto di vista della vitti-
modo ancora pi forte, perch non sarebbe la- ma, anzitutto potenziale. Al cuore di questi mo-
sciata ad esso la minima via di fuga. delli sta una filosofia che considera la sicurezza
Nelluniversit meglio, nella sua rappresen- pubblica, la protezione della vittima, e la ripara-
tazione tutti questi motivi precipitano: linte- zione per le vittime i massimi obiettivi (...); il
resse del potere e il malessere di chi non ha po- cliente la comunit. Quel che conta, quindi,
tere; il punto di vista della vittima; il risentimen- non sono le intenzioni, le minacce individualiz-
to; lo spettacolo della punizione di coloro su cui zabili, i comportamenti di fatto o la responsabi-
questo si addensa o vien fatto addensare; lecci- lit individuale (= un attore come centro di im-
tazione per la venuta, lungamente attesa, di chi putazione), ma una complessiva riduzione dei
finalmente viene a mettere ordine. danni rispetto a interessi particolari. In termini
La delega alla rivalsa assume la forma di un operativi, la sostituzione della tradizionale no-
progetto di politica attuariale della conoscenza. zione della pericolosit di specifici soggetti
La definizione, che prende a prestito un termine con quella di fattori di rischio comporta un
tecnico relativo ai pi nuovi sistemi di gestione orientamento delle moderne strategie di sicurez-
del reo, i quali a loro volta si appropriano di za e prevenzione verso limmunizzazione di in-
unespressione appartenente allambito assicura- teri spazi fisici e sociali. Per questa prospettiva,
tivo e finanziario, intende qualcosa di molto pre- levento criminale un comportamento assolu-
ciso, cio lapproccio della scienza attuariale, che tamente razionale, un calcolo costi-benefici da
utilizza metodi matematici e statistici per la sti- parte del criminale, che diventa un semplice fat-
ma del rischio e che oggi alla base di tutte le tore di rischio come altri e che, come tutti gli al-
pi avanzate strategie di controllo. Si tratta del- tri, richiede di essere trattato dalle agenzie pub-
laffermarsi di una nuova visione nelle politiche bliche con metodi efficaci ed efficienti. In defi-
di controllo del crimine, dove questultimo nitiva, il vero problema del crimine il fatto che
considerato in termini non di pericolo (categoria esso ha dei costi, sicch occorre intervenire me-
qualitativa propria delle scienze umane), ma di diante una gestione economica del suo conteni-

164 165
mento. Non si tratta quindi di fare giustizia nire ogni possibile manifestarsi di comporta-
concetto vuoto, ossia non operazionalizzabile menti a rischio. In questo modo il sospetto
ma di responsabilizzare e dare sicurezza. La si- promosso al rango scientifico di calcolo delle
curezza concepita sempre negativamente, probabilit: per essere sospettati sufficiente
mai intesa come effetto di un ordine sociale che avere le caratteristiche che i tecnici della sicurez-
tende alla giustizia, ma come processo di elimi- za ritengono, in base a semplici induzioni stati-
nazione o riduzione dei danni, teso in ogni caso stiche, appunto fattori di rischio.
a impedire () il peggio7. Come in tutte le tecnologie di sicurezza, tut-
Si tratta allora di elaborare clusters statisti- tavia, non si tratta soltanto di mettere in opera
ci, collettivi matematici, gruppi che hanno un complesso di tecniche strumentali di risk
in comune solo caratteristiche formali, e per management. vero che a questo livello il con-
questa via elaborare e quindi individuare su base cetto di crimine notevolmente depurato dai
statistica, da un lato, consumatori di sicurez- suoi tratti morali o antropologici. Il criminale
za, e, dallaltro, ambienti criminogenetici () viene trattato come qualunque persona che
ossia interi gruppi di popolazione definiti stati- investa in unazione, si attenda da ci un profitto
sticamente in base a una maggiore o minore inci- e accetti il rischio di una perdita; crimine infatti
denza statistica del crimine e di qui lavorare non altro che ogni azione che fa correre il ri-
in vista del massimo bene misurabile o meglio in schio a un individuo di essere condannato a una
vista del meno peggio quantitativamente calcola- pena, e di conseguenza, ci di cui il sistema pe-
to. Seppure le classificazioni cos elaborate con- nale dovr occuparsi () sono azioni su cui gra-
terranno, fatalmente, certi margini di imprecisio- va un rischio speciale8. A questa gestione fred-
ne e di ingiustizia, tuttavia, a detta di chi le stu- da, per, si affianca necessariamente un discor-
dia, esse rappresentano davvero le pi efficaci so sulla vittima che consente la comprensione di
soluzioni in termini di sicurezza. I falsi positivi eventi e azioni come dramma, vale a dire il di-
comportamenti corretti scambiati per minac- spiegamento di strumenti per intensificare la
ciosi possono capitare e sono messi in conto, drammatica messa in scena dellinfrazione e
ma lobiettivo prioritario di evitare i falsi nega- della riparazione. Il lato simbolico della gestione
tivi raggiunto affinando le tecniche per preve- del rischio difatti sostanziale: se la stessa sicu-

166 167
rezza come contrapposta al rischio una finzio- zare casi singoli per discutere le propriet di
ne sociale (), allora la gestione simbolica del ri- una distribuzione e quindi degli errori che si
schio sar pi vitale del suo superamento reale9. possono generare attraverso la misurazione; ta-
Lapplicazione di questo approccio alla valu- li casi e situazioni particolari sono infatti stati-
tazione scientifica in atto piuttosto evidente. Il sticamente irrilevanti e nessuna contestazione
problema delle illegalit che si presentano nei pu esser ritenuta fondata in mancanza di
concorsi universitari, ad esempio, va aggredito esempi in grado di dimostrare che gli errori ri-
non pi facendo ricorso ai tradizionali strumen- guardano invece ampi gruppi di scienziati che
ti legali, inefficaci e dispendiosi soprattutto per- sarebbero stati penalizzati nella loro carriera dal-
ch limitati a casi puntuali, ma appunto conside- ladozione del criterio della mediana. Come os-
rando nel suo complesso lambiente universita- serva un commento molto lucido e tanto pi
rio un ambiente criminogenetico da bonificare, interessante perch proveniente da un orizzonte
cosa cui incoraggia peraltro il numero sempre disciplinare estraneo agli studi critici di carattere
pi elevato di crimini non denunciati alle auto- filosofico o pi in generale umanistico che in
rit ma nondimeno annunciati mediaticamente questi anni si sono misurati con i concetti chiave
da parte di coloro che se ne considerano vittime. delle politiche governamentali siamo dunque
Se, su questo sfondo, il mondo accademico in presenza di una trasformazione profonda del
unanimemente considerato un mondo di illega- concetto di valutazione dei candidati. La pratica
lit routinaria, allora non c altro da fare che e la legislazione del passato hanno sempre previ-
trasformarlo nel fuoco di una esibita strategia di sto che (...) ogni candidato fa storia a s ed de-
governo dei rischi. gno di giocarsi il proprio futuro in una selezione
Cos, per esempio, quando si contestato ad condotta da una commissione indipendente.
ANVUR da pi parti e ripetutamente che i Adesso invece il singolo in quanto tale diviene
criteri automatici proposti per laccesso alla abi- un soggetto statisticamente irrilevante che non
litazione scientifica nazionale (le assai controver- ha il diritto di essere valutato da una commissio-
se mediane) rischiavano concretamente di ne. Si propone invece di passare ad unanalisi di
escludere studiosi di valore, la risposta dellA- popolazione basata sulle propriet dinsieme del
genzia stata sempre che non era legittimo avan- gruppo di appartenenza a scapito delle specifiche

168 169
individualit. La valutazione basata sulla dialetti- dremo commissioni composte da commissari
ca fra un individuo e una commissione di esper- che giudicano candidati pi preparati di loro, co-
ti viene ora rimpiazzata da un processo automa- me spesso accaduto12. Si tratta per inciso di
tico di verifica del soddisfacimento di determi- un tipico stile di comunicazione ANVUR: a un
nati parametri. Con questo schema di valuta- certo punto tutti cominciano a ripetere la stessa
zione, ANVUR porta avanti un disegno lucido cosa come unevidenza che non ha bisogno di
di ristrutturazione della ricerca universitaria ita- essere spiegata. Ma si tratta di vera cultura con-
liana dove il singolo non conta pi, lesclu- divisa. Qualche tempo prima, un docente da po-
so un effetto collaterale di un sistema imper- co nominato da ANVUR in un delicatissimo in-
fetto, ma efficace10. carico di garanzia scriveva su un noto blog di
Il principio del saldo di utilit si impone co- cervelli in fuga: Lasciamo che gli ordinari vec-
s nella totale indifferenza per il rispetto di altri chi vadano in pensione, facciamo mobbing su
principi, pur costitutivi finora dellethos della quelli giovani ma mediocri o peggio per farli an-
scienza. In una recente intervista intitolata Es- dare in pensione (p.es. tagliamoli fuori dalle
senziale far partire il sistema il presidente AN- commissioni di concorso e facciamone degli
VUR afferma: Qualche errore ci potr essere, zombies). Quando poi i nostri colleghi avranno
ma escludere dalle commissioni un docente vali- imparato ed il clima sar cambiato, allora i soldi
do meno ingiusto di aprire le porte a uno ina- saranno ben spesi. In questo processo ci saranno
deguato11. A qualche giorno di distanza gli fan- delle ingiustizie? Purtroppo s, ma sempre meno
no eco due componenti del direttivo dellAgen- di quelle che ci sono state finora con il sistema
zia: LANVUR perfettamente consapevole baronale tradizionale13. Se questa linea, si ca-
del fatto che nessun sistema perfetto e quindi pisce come mai ANVUR trovi tollerabile anche
degli errori sono inevitabili. Si tratta di (...) chie- una massa di errori tecnici davvero impressio-
dersi se vale la pena di correre il rischio di com- nante e carica di conseguenze per i singoli (ma
metterli piuttosto che non fare niente e commet- solo per i singoli?).
tere per questa via errori peggiori (...). possibi-
le che questo sistema porti allesclusione di qual-
che bravo commissario, ma certamente non ve-

170 171
Note dellANVUR, Menodizero, II, 2011, 5 <www.meno-
dizero.eu/attachments/article/166/Riflessioni_sul_mo-
dello_di_valutazione_dellANVUR.pdf>.
11
Il Sole24Ore, 17.09.2012.
1
Cfr. F. Sylos Labini e S. Zapperi, I ricercatori non 12
Il Messaggero, 22.09.2012.
crescono sugli alberi, Roma-Bari, 2010; F. Coniglione, 13
G. Federico, 20.07.2012 <noisefromamerika.org/
Maledetta Universit, Trapani, 2011; G. De Nicolao, c/6596/89405>, corsivo mio. Pochi giorni prima Federi-
Universit: ci che Bisin e De Nicola non sanno (o fingo- co era stato nominato nel Gruppo di lavoro riviste e li-
no di non sapere), ROARS, 13.04.2012, <www.roars.it/ bri scientifici ANVUR, incaricato di discriminare tra
online/?p=7092>. riviste scientifiche e non scientifiche e di selezionare le
2
Cfr. L. Illetterati, Salvezza dallalto. Retorica e cri- riviste di eccellenza ai fini dellASN.
tica della valutazione, ROARS, 10.04.12, <www.roars.it/
online/salvezza-dallalto-retorica-e-critica-della-valuta-
zione>.
3
M. Bascetta, Risentimento, in Passioni della crisi,
Roma, 2010, pp. 111-126, p. 113.
4
Cfr. B. Spinoza, Lettera a Blyenbergh del 28 gen-
naio 1665 (Epistolario, trad. it., Torino, 1951, Epistola
XXI).
5
Bascetta, Risentimento, cit., p. 119; 121.
6
M. Scheler, Il risentimento nella edificazione delle
morali, trad. it., Milano, 1975. Ma prima G. Simmel, Fi-
losofia del denaro, trad. it., Torino, 1984, pp. 595ss.
7
C. Messner, Mediazione penale e nuove forme di
controllo sociale, Dei Delitti e delle Pene, VII, 2000, 3,
pp. 93-111; versione online <www.ecn.org/filiarmoni-
ci/messner/messner.pdf>. Cfr. A. De Giorgi, Zero tolle-
ranza. Strategie e pratiche della societ di controllo, De-
riveApprodi, Roma 2000.
8
Foucault, Nascita della biopolitica, cit., pp. 207-208.
9
C. Messner, Mediazione penale e nuove forme di
controllo sociale, cit.
10
G. Caputo, Riflessioni sul modello di valutazione

172 173
ta laria di promettere una stabile, definitiva, ra-
zionalizzazione del metabolismo: pi niente che
non serva, pi niente che non corrisponda allo
scopo, pi niente che non sia conforme.
La minaccia di questa profilassi integrale toc-
ca certo ogni sapere, ma evidentemente pi
XII netta per i cosiddetti saperi umanistici. Qui dal-
Una postilla tra parte una sorta di barricata teorica transna-
zionale2 dove oggi comincia a farsi vedere an-
che la presenza (o la consapevolezza) di studiosi
Puzzle incomprensibili. Caos strisciante. italiani definisce negli ultimi tempi un fenome-
Parvenus della ricerca. Questi, forse, sono i giu- no di dimensioni tali che non sapere prenderne
dizi pi benevoli espressi dalla comunit accade- la misura, per chi vorrebbe misurare tutto, in-
mica sui criteri dellAgenzia Nazionale della Va- dice almeno di qualche mancanza. Se piovono
lutazione (...). Il tutto pu essere riassunto con appelli, documenti, firme, scritti in tutta Europa
una battuta di Boccaccio: facessi un mare di teo- e oltre, non si pu pensare di trovarsi di fronte a
logia da far rincoglionir frate Cipolla. Hanno niente pi che vecchiume che si ostina a non ve-
fatto un mare di numeri da far rincoglionire tut- dere lo spirito del tempo che ha bussato alle por-
ti quanti. Da far rincoglionire tutti quanti, dice te (cui peraltro sono stati aperti portoni e varchi
Tullio Gregory1. Ma se cos fosse la situazione in ogni dove); e di ridurre quindi resistenze e
sarebbe, in fondo, meno preoccupante. Per rin- dissensi a una rivendicazione un po farsesca di
coglionirsi bisogna essere vivi, partecipare delle unicit e incommensurabilit del proprio lavoro,
cose del mondo, incappare anche nelle beffe; e a una profonda convinzione di potere fare
poi magari il rincoglionimento passa. Invece il qualcosa di inedito per il mondo cui nessun ri-
lean thinking, il pensiero snello che sembra ispi- cercatore serio rinuncerebbe3.
rare i serissimi intenti dei valutatori ministeriali, Forse non ho incontrato ancora nessun ricer-
ha una magrezza anoressica, che rigetta qualun- catore serio. O forse quelli seri non hanno mai
que sostanza se solo vi entra a contatto, e ha tut- creduto di potere fare qualcosa di inedito per il

174 175
mondo, ma hanno nutrito sempre ambizioni pi filosofia, la saggezza e la storia del tipo del
limitate, assai pi limitate, come per esempio saggio, giustapponendo solo scienza specializ-
lambizione elementare per qualunque studioso zata e arte e mettendo cos tra parentesi lo spe-
di poter controbattere ad argomenti con la forza cifico della filosofia5. Non so con quanta con-
dei propri argomenti, senza che dallaltra parte si sapevolezza teorica e con quanto disinteresse
ricorra allarma di immiserire un argomento o pratico altri ripropongono oggi unesclusione si-
buttare in caricatura, consapevolmente o inconsa- mile a questa. Forse con la stessa chiarezza di ar-
pevolmente, la figura stessa di chi non si allinea. gomenti con cui si liquida il problema di una cri-
Lincommensurabilit appropriata per lo- tica radicale della valutazione riducendola a let-
pera darte, non per la produzione scientifica, la ture tardive di Foucault e Bourdieu, a paure se-
quale deve per principio contenere gli elementi nili, ai timori pi profondi di una parte della
di procedimento che possano consentire al giu- classe accademica6; la valutazione non una
dizio dei pari di validarne il contenuto. Coeren- nuova forma di Sorvegliare e punire7 si dichiara
temente, non si d valutazione del prodotto este- e bisogna crederci, crederci e basta (sar arriva-
tico, ma solo di quello scientifico. Assimilare la ta una rassicurazione dallestero, un amico ben
scienza allestetica rischioso, nel senso che ci inserito), perch in effetti di argomenti da consi-
riporta ad un mondo prescientifico4. Cos parla derare non se ne vedono.
da noi la teoria della valutazione. Per il sapere Daltra parte si tratta di uno stile della messa
che pi mi riguarda e che come oggetto seppu- in scena, della ripetizione fino allestenuazione
re non come metodo ho lasciato finora volon- (al rincoglionimento), per cui cose meramente
tariamente fuori, ma sul quale in conclusione enunciate e mai spiegate son fatte diventare sen-
qualcosa vorrei dire, questo aut aut tra arte e so comune, che tipico della nuova tecnica di
scienza non cosa nuova, anzi avanzato spesso comunicazione. In modo non molto diverso, ad
(nuova semmai la leggerezza con cui avanza- esempio, il libro bianco su La valutazione della
to oggi). Weber diceva Max Scheler nella sua ricerca approntato dal Consiglio Italiano per le
oscillazione non meno personale che teorica tra Scienze Sociali nel 2006 descrive univocamente
lascetico scienziato specialista e il derviscio la ricerca con lapparente neutralit di defini-
danzante, ha escluso lintera dimensione della zioni che si vogliono oggettive e universalmente

176 177
condivise come il complesso delle attivit ne consegue si chiamer sempre filosofia, anche
creative svolte in modo sistematico per accresce- se le si desse un altro nome; anzi, pi la filoso-
re linsieme delle conoscenze e utilizzarle per fia si scontra con rivali sciocchi e impudenti e li
nuove applicazioni; e, facendo perno sulla defi- incontra nel suo stesso seno, pi si sente stimo-
nizione di attivit collettiva e istituzionalizzata lata ad assolvere il suo compito, a creare concet-
che di essa d lOCSE, afferma che non svolge ti che siano aereoliti piuttosto che merci9.
ricerca e sviluppo (...) il singolo studioso che si Sostenere una posizione speciale della filo-
isoli per anni in una biblioteca a elaborare nuove sofia pu, mi rendo conto, apparire irritante, di
interpretazioni dei classici del pensiero8. L do- sicuro per i non filosofi ma senzaltro anche per
ve lesclusione dallo sviluppo (quale?) di quel alcuni filosofi. In generale, lo si capisce, infasti-
solitario studioso finisce col coincidere di fatto, disce perch vi si percepisce leccezione alla re-
in termini di comunicazione e di immagine, con gola e il privilegio presunto che vi si nasconde-
la sua esclusione dalla ricerca. Non ben chia- rebbe. Per chi abituato a ragionare in termini
ro cosa faccia costui, imboscato in una bibliote- di comparazioni e secondo lidea che la misura,
ca di certo non fa ricerca: magari filosofia... ma per essere tale, ovvero per essere giusta, debba
si dir forse che fa arte. valere allo stesso modo per tutti, inevitabile ve-
In realt, seppure si volesse sostenere che dere la cosa in questi termini. Eppure dovrebbe
creare concetti sempre nuovi loggetto della essere chiaro che lesclusiva della creazione dei
filosofia, giacch i concetti non sono gi fatti, concetti assicura alla filosofia una funzione ma
non stanno ad aspettare come fossero corpi cele- non le conferisce alcuna preminenza n alcun
sti; non c un cielo per i concetti; devono essere privilegio, visto che ci sono modi di pensare e di
inventati, fabbricati o piuttosto creati e non sa- creare, altri modi di ideazione, come il pensiero
rebbero nulla senza la firma personale questo scientifico, che non devono necessariamente pas-
non significherebbe che si sta facendo arte, ma sare attraverso i concetti. E ci si domander sem-
piuttosto che si sta facendo proprio quella cosa il pre con insistenza a che cosa serva questa attivit
cui nome scolpito sui frontoni delle Facolt di di creazione di concetti, per quale necessit, per
Lettere e filosofia. Giacch quando il caso e il quale uso? Per fare che?10.
momento di creare dei concetti, loperazione che Senza la minima pretesa di volere dire cosa

178 179
sia la filosofia, mi limito a richiamare il fatto og- tri, che potremmo definire atteggiamento criti-
gettivamente riscontrabile che vi una lunga e co, come si diceva in apertura di questo libro
ampia tradizione non voglio dire se sia la pi ma adesso, in conclusione, facendo cadere lac-
importante che pensa e rivendica questa ecce- cento pi che su critico su atteggiamento,
zione della filosofia e che fa dellattivit filosofi- qualcosa di assai vicino a una virt, a un fare
ca non un sapere relativo a qualcosa o a un de- cio che ha la sua ragion dessere in se stessa.
terminato ambito di cose (o anche alla totalit Il motto delfico Conosci te stesso rinvia
delle cose) e neppure una conoscenza finalizzata notoriamente a una epimeleisthai heautou: prima
alla produzione di qualcosa, ma la intende piut- che conoscenza un precetto a prendersi cura
tosto come un modo personale di esistere. La fi- di s, prendersi cura della propria anima intesa
losofia come modo di vivere, recita il titolo di un come principio di attivit. Moltissimo altro si
libro molto bello di Pierre Hadot. Un modo di potrebbe dire ancora, muovendo dalla storia di
vivere che pu svolgersi tanto come rigorosa ri- un sapere che ha sempre fatto fatica a trovarsi a
cerca di obiettivit e verit (questa proprio lin- proprio agio in scuole, accademie, universit. In
dicazione di Hadot), quanto invece come vigile effetti un topos della filosofia, quello di dover-
stare dentro lequivocit ineliminabile della si occupare dei modi della propria trasmissione,
realt, il suo lato atmosferico, Il non so che e meglio del proprio tramandamento o insegna-
il quasi nulla che le proprio, per adoperare il mento. Non vorrei sbagliarmi, ma non credo
titolo di un libro di Vladimir Janklvitch: con esista per altre discipline un problema tanto acu-
sensi attenti, coglierne la peculiare mobilit, af- to come questo invece tradizionalmente avverti-
ferrarne gli equilibri senza infrangerli, prendervi to della filosofia nelle universit, che tocca
parte nei modi di una zahrte Empirie, per dirla qualcosa che va oltre il problema divenuto un
con Goethe. Insomma, la conoscenza filosofica classico del discorso epistemologico dei para-
come metodo e postura: una interezza di con- digmi delle scienze e delle loro rivoluzioni, ov-
dotta intesa come una certa maniera di pensare, vero, come si sente ripetere, delle regole necessa-
di dire e anche di agire, un tipo di rapporto con rie per cambiare appunto le regole (e non solo
lesistente, con ci che si sa, con ci che si fa, un perch lidea stessa di paradigma forse ormai
rapporto con la societ, con la cultura, con gli al- superata nei fatti).

180 181
Se, ora, si pu intendere la filosofia come affonda e si ramifica nelle profondit del nostro
quella regola di cui si conoscono solo le eccezio- humus culturale e che rappresenta la prima e
ni (leggi di cui si conoscono solo eccezioni11), fondamentale, bench notturna, validazione in-
vale a dire come condotta personale di vita, e tersoggettiva della legittimit e dellimportanza
dunque intendere il suo insegnamento alla fine di un sapere cos fatto (sicch, se invece lalbero
come non molto di pi e per anche non me- di Bertoldo centra per lintelligenza di dire:
no di un esempio, un invito, un esercizio di co- aspettate, diamoci tempo prima di distruggere,
municazione programmaticamente indiretto; se c ancora qualcosa da capire).
cio, ancora, si pu ritenere che la sua misura, in
quanto unica misura adeguata alle cose esistenti
e vive, sia quella che essa trae dal proprio stesso
esercizio (giacch una cosa esistente e viva non
pu essere misurata da nulla che le sia esterno,
ma se ci dovesse accadere dovrebbe essere essa
stessa a fornire la misura per farlo12); ebbene, se
le cose per quanto riguarda la filosofia possono
stare anche legittimamente cos, il problema di
una sua valutazione diventa acutissimo.
La storia dellalbero di Bertoldo, cui spesso
ci si richiama per accusare chi vuole sottrarsi al-
la misura a tutti comune13, mettendo tra parente-
si il fatto che quellalbero serve a impiccare Ber-
toldo, il quale con la sua trovata fa quindi la so-
la cosa sensata (per affrettarsi a indicare il ramo
cui fissare il capestro ci vuole qualcuno di assai
pi scemo o rincoglionito di Bertoldo), non
centra niente; quel che in gioco piuttosto sono
le radici, lintreccio di saperi e di pratiche che

182 183
Note pretendere il privilegio di scegliersi, alla maniera di Ber-
toldo, lalbero che pi le aggrada, sol per non trovarlo
mai [...].
1
Il Manifesto, 15.09.2012.
2
Cfr. I. Mattazzi, Quale avvenire per gli studi uma-
nistici?, Le parole e le cose, 04.06.12 <www.leparolee-
lecose.it/?p=5390>.
3
A. Bonaccorsi, Ancora sulla valutazione nelle aree
umanistiche e sociali: competizione, stratificazione,
equit, in P. Miccoli, A. Fabris (a cura di), Valutare la ri-
cerca?, Pisa, 2012, pp. 85-98, p. 93.
4
Ibidem.
5
Cfr. M. Scheler, Lesclusione della filosofia in Max
Weber, in Id., Lo spirito del capitalismo e altri saggi, Na-
poli, 1988, pp. 145-155.
6
A. Bonaccorsi, La misura dei saperi, Il Sole 24
Ore, 26.02.2012.
7
Bonaccorsi, Ancora sulla valutazione nelle aree
umanistiche e sociali, cit., p. 92.
8
U. Trivellato, A. Zuliani (a cura di), La valutazio-
ne della ricerca. Libro bianco, Venezia, 2006, p. 8; 41.
9
G. Deleuze, F. Guattari, Che cos la filosofia?,
trad. it., Torino, 2002, p. XI; XVII.
10
Ivi, p. XV.
11
Cfr. G. Simmel, Goethe, Frankfurt/M., 2003, p.
108, in riferimento a J.W. Goethe, Lettera a J.P. Mller
del 24.11.1829, in Goethes Werke, Weimar 1887-1919,
sez. IV, vol. 46, p. 170.
12
Cfr. J.W. Goethe, Studie nach Spinoza, in Goethes
Werke, cit., sez. II, vol. 11, p. 316.
13
Cfr. Bianconi, Lesperienza bolognese, cit., p. 7:
Una volta escluso che la macroarea umanistica possa

184 185
Acronimi

ANVUR Agenzia Nazionale per la Valutazione del


sistema Universitario e della Ricerca
ARPA Advanced Research Projects Agency
ASN Abilitazione Scientifica Nazionale
AVA Autovalutazione, Valutazione periodica e Ac-
creditamento
CAF Common Assessment Framework
CHE [Ranking] Centrums fr Hochschulentwick-
lung
CHERPA Consortium for Higher Education and
Research Performance Assessment
COPE Committee on Publication Ethics
CRUI Conferenza dei Rettori delle Universit Ita-
liane
CSE Council of Science Editors
DDR Deutsche Demokratische Republik
DRTFT Do the Right Thing the First Time
EN European Standards (Comitato Europeo di
Normazione)
ERIH European Reference Index for Humanities
ESF European Science Fundation
GEV Gruppo Esperti Valutazione
INVALSI Istituto Nazionale per la Valutazione del
Sistema educativo di Istruzione e di formazio-
ne
ISO International Organization for Standardiza-
tion
ITT International Telephone and Telegraph

186 187
Kaizen KAI [cambiamento, miglioramento] + ZEN Ringraziamenti
[buono, migliore]
MAC Metodo Aperto di Coordinamento
NASA National Aeronautics and Space Admini-
stration
Non ho mai smesso di meravigliarmi della
NATO North Atlantic Treaty Organization valutazione. Al principio del 2009, in un conve-
NPM New Public Management gno organizzato dal Dipartimento di filosofia
OCSE Organizzazione per la Cooperazione e lo della Federico II, aprivo la mia prima indagine
Sviluppo Economico su questi temi dichiarando lo stupore di essermi
ONG Organizzazione Non Governativa imbattuta, ben pi che in una serie di questioni
PERK Publishing Ethics Resource Kit (Elsevier) tecniche, in una potente ed elaborata visione
PPBS Planning, Programming and Budgeting Sy- del mondo. Da allora ne ho discusso a lungo
stem con Leonardo Pica Ciamarra, in un dialogo che
PRIN Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale ha contato molto per la mia riflessione su questi
QS [Ranking] Quacquarelli Symonds temi. Col passare del tempo mi sono accorta che
RAE Research Assessment Excercise
lo stesso stupore motivava sempre pi persone
REF Research Excellence Framework
ad un investimento di critica che rappresenta og-
ROARS Retourn On Academic ReSearch
SHS Social and Human Sciences gi in Italia, credo, una novit culturale rilevante.
TQM Total Quality Management Su questo fronte ho fatto nellultimo anno in-
U-Multirank Multi- dimensional Global ranking of contri preziosi. Con Maria Rosaria Marella, che
Universities mi ha invitato a partecipare a un suo seminario
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione alluniversit di Perugia sui commons, matura-
VQR Valutazione della Qualit della Ricerca ta una forte condivisione di idee. La comunit
3MT 3 Minute Thesis Competition (University online di ROARS cui si deve un formidabile
of Melbourne) lavoro di documentazione e di analisi, per il qua-
le andrebbero ringraziati tutti e da tutti, anche
per la capacit di tenere insieme sensibilit di-
stanti tra loro ha accolto alcuni miei articoli e
interventi: ne sono stata onorata; devo un rin-

188 189
graziamento particolare a Francesco Coniglione
per avermi aperto questo canale e ad Antonio
Banfi per contatti e scambi di notizie talvolta an-
che molto vivaci, come in questultimo rovente
agosto anvuriano. Da alcuni incontri presso le
edizioni Cronopio nasce lidea stessa di questo
piccolo libro, lanciata da Pierandrea Amato, so-
stenuta da Bruno Moroncini e resa reale dalla
contagiosa convinzione di Maurizio Zanardi. Ma
stato soprattutto il lavoro svolto allinterno
della Commissione valutazione della Societ Ita-
liana di Filosofia Teoretica che mi ha messo a
contatto con le questioni pi delicate, sotto lur-
genza di tenere insieme chiarezza teorica, preci-
sione tecnica, consapevolezza dellinquietante
momento di passaggio in atto. Qui stato per
me fondamentale il dialogo, divenuto poi quoti-
diano e a ben pi ampio raggio, con Luca Illette-
rati e Claudio La Rocca, i quali, da prospettive
interpretative diverse, hanno discusso con me gli
argomenti di questo libro con una generosit
senza riserve; ne sono venuti spunti, idee, motivi
di approfondimento e soprattutto un piacere di
pensare insieme di cui sono loro profondamente
grata.

190
Finito di stampare nel mese di novembre 2012
presso le Arti Grafiche Solimene Casoria (NA)