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Dimensionamento di massima di una pompa centrifuga

Giulio Cazzoli

Aprile 2013 v1.2

Si chiede di eettuare il dimensionamento di massima di una pompa centrifuga destinata a


trasferire acqua tra due serbatoi, entrambi a pressione ambiente e posti a una quote dierenti.
La pompa trascinata da un motore elettrico alimentato a frequenza di rete.
Sono dati:

Dierenza di quota H = 50 m
Portata richiesta Q = 100 m3 /h
Velocit di rotazione n = 2940 r/min
Si proceder nel dimensionamento richiesto secondo i seguenti passi:

calcolo degli indici caratteristici della macchina e delle sue dimensioni principali

analisi e progetto dei triangoli di velocit

tracciamento del prolo delle pale

dimensionamento della chiocciola.

Nel seguito faremo sempre riferimento allo schema di gura 1

Figura 1: Schema di massima della girante


della pompa
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

1 Indice caratteristico
Il primo passo consiste nel calcolare la velocit di rotazione:

2n 2 2940
= = 307, 876 rad/s
60 60
ed esprimere la portata (Q) in unit del sistema internazionale:

m3 1 [m3 ]
 
Q = 100 = 100 0.028 m3 /s
h 3600 [s]
Optando per un dimensionamento che sfrutti macchine simili si calcola il valore dell'indice
caratteristico (k ):
1
Q2
k= 3
(g H) 4
quindi:
1
0.028 2
k = 307, 876 3 = 0.494 0.5
(9.81 50) 4
Dalla gura 2 si osserva che la macchina a usso prevalentemente radiale, adatta quindi
a prevalenze medio-elevate e a portate modeste.

2 Rendimenti
2.1 Rendimento totale
Noto l'indice caratteristico e la portata dal graco di gura 3 si ottiente un rendimento pari
a:
p = 0.78

2.1.1 Potenza assorbita


Con i dati a disposizione la potenza assorbita dalla pompa vale:

gHQ 1000 9.81 50 0.0292


P = = 18362.3 W 18.4 kW
p 0.78

Figura 2: Variazione della tipologia della macchina al variare dell'indice


caratteristico

2
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 3: Valori del rendimento al variare


dell'indice caratteristico e della portata

2.2 Rendimento volumetrico


Assumeremo un redimento volumetrico (riservandoci una eventuale verica) pari a:

Q
v = = 0.96
Q0

2.2.1 Portata uente


La portata che attraversa eettivamente la pompa vale:

Q 0.028
Q0 = = = 0.0292 m3 /s
v 0.96
Nel seguito useremo Q al posto di Q0 per semplicit di scrittura

2.3 Rendimento idraulico


Assunto m = 0.95, il rendimento idraulico si ottiene dal rendimento globale:

p 0.78
i = = = 0.86
v m 0.96 0.95
Considereremo un rendimento inferiore (i = 0.8) per tener conto delle dimensioni
contenute della macchina.

3 Dimensionamento sezioni
3.1 Sezione di uscita
Dal diagramma di gura 4 si ricavano i due parametri adimensionali e , detti rispetti-
vamente numero di portata e numero di prevalenza, correlazioni che deniscono le caratte-
ristiche sulla sezione di uscita nelle condizioni di miglior progetto:
Il numero di prevalenza letto dal diagramma vale:

= 0.54

3
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 4: Variazione di e con l'indice


caratteristico

ricordando la denizione di immediato calcolare la velocit periferica in uscita (u2 ):

s r
gH 9.81 50
u2 = = 30.14 m/s
0.54

Da questo valore dipende la scelta del materiale per la girante; poich la velocit sop-
portata dalla comune ghisa da fusione si aggira attorno ai 40 m/s, si pu senza esitazione
scegliere questo tipo di materiale.
Nota la velocit periferica e la velocit di rotazione, immediato il calcolo del diametro
della sezione di uscita d2 :
d2 2 u2
u2 = = d2 =
2
quindi:
2 30.14
d2 = = 0.196 m 0.2 m
307.876
1
senza commettere signicativi errori approssimiamo il diametro ad un valore comodo.
Il numero di portata letto dal diagramma vale:

= 0, 123

ricordando la denizione di si calcola la velocit media di portata nella sezione mediana


di uscita cm2 :
cm2 = u2 = 0, 123 30, 14 3.71 m/s

3.2 Sezione ingresso


Si sceglie di dimensionare la sezione di ingresso in modo da minimizzare le perdite uidodi-
namiche.

1 Nel caso di una macchina a usso misto (k > 1) il valore di d e u si intendono ottenuti nel punto medio
2 2
della sezione di uscita della girante, la cui traccia sul piano meridiano non parallela all'asse di rotazione

4
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Scegliamo un rapporto tra i diametri sulla sezione di ingresso elevato per l'elevato
momento torcente da trasmettere:
dh
= = 0.4
do
quindi il coeciente di portata in ingresso vale:

r r
1 2 1 0, 42
i = = = 0, 65
2 2
e il diametro esterno:
s s
Q 0, 0292
do = 2 3 2
=23 0, 0762 m
i (1 ) 0, 65 307, 876 (1 0, 42 )

e quello di ingresso
dh = do = 0, 4 0, 0762 0, 0305 m
Assumiamo inoltre il diametro meridiano come la media dei diametri appena trovati:

dh + do
d1 = 0, 0534 m
2

3.3 Mozzo
Per denire completamente la struttura della zona di imbocco opportuno denire il dia-
metro del mozzo. Dimensioneremo quindi l'albero a torsione, per semplicit non dimensio-
neremo il collegamento albero mozzo e supporremo che il diametro dell'albero e del mozzo
coincidano.
Nota la potenza assorbita e la velocit di rotazione, la coppia motrice vale:

P 18362.3
Mt = = = 59.64 Nm
307.876
Per precauzione e per sicurezza si assume, per il dimensionamento, un valore superiore
di momento torcente:
Mt0 = (1 + c)Mt = 1.2 59.4 72 Nm
Costruiamo l'albero in acciaio tipizzato da bonica 36CrNiMo4 UNI EN 10083-1 con
2 2
carico massimo Rm = 930 N/mm e carico di snervamento Re = 765 N/mm . Assumendo
come coeciente di sicurezza cs = 12, la tensione ammissibile vale:

Re 765
amm = = 36.8 MPa
cs 3 15 3
Nota la tensione ammissibile del materiale pari a amm = 44 MPa, si ricava il diametro
minimo da fornire all'albero:
r r
3 16Mt 3 16 72 1000
d= = 21.52 mm 22 mm
amm 36.8

5
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 5: Triangoli di velocit alle sezioni di ingresso e uscita di una pala

4 Analisi e progetto dei triangoli di velocit


4.1 Triangolo in ingresso
Assumendo la condizione di massimo lavoro utile, il usso in ingresso deve essere ortogonale
alla velocit di trascinamento (che si suppone normale al piano di sezione):

1 = 90

pertanto la componente della velocit assoluta lungo la velocit di trascinamento nulla:

cu1 = 0 m/s

La componente ortogonale della velocit assoluta nella sezione 1 si calcola mediante la


conservazione della portata:

Q 0.0292
cm1 = = = 7.62 m/s
4
d2h )
(d2o 4
(0.07622 0.05342 )
Il modulo della velocit assoluta sulla sezione 1 vale pertanto:
q
c1 = c2m1 + c2u1 = cm1 = 7.62 m/s

Nota la velocit di trascinamento:

d1 0.0534
u1 = = 307.876 = 8.22 m/s
2 2
Dall'analisi geometrica del triangolo di velocit (gura 13), si ricava il modulo della velocit
w1 :
relativa
q
w1 = c21 + u21 2u1 c1 cos 1 = 7.622 + 8.222 2 8.22 7.62 cos 90 = 11.21 m/s

6
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

e il suo angolo di inclinazione 10 :


c1 sin 1 7.62 sin 90
10 = arctan = arctan = 42.83
u1 8.22

4.2 Triangolo nella sezione di uscita


Per il triangolo nella sezione di uscita si osserva che devono valere due condizioni contempo-
raneamente:

1. il lavoro secondo Eulero deve essere uguale alla prevalenza teorica richiesta dalla
macchina

2. la componente radiale della velocit assoluta deve garantire lo smaltimento della por-
tata

Le due condizioni portano a scrivere, ricordando il valore assunto per il rendimento idrau-
lico, per il coeciente di portata e di lavoro e per la velocit tangenziale precedentemente
calcolata:
u2 30.14 0.54
cu2 = = 20.34 m/s
i 0.8
e
cm2 = u2 = 30.14 0.123 3.71 m/s
Pertanto il modulo della velocit assoluta vale:
q
c2 = c2m2 + c2u2 = 20.342 + 3.712 = 20.68 m/s

Dalle denizioni delle due componenti della velocit assoluta:

cm2 = c2 sin 2 cu2 = c2 cos 2

dividendo membro a membro le due relazioni, si ottiene:

   
cm2 3.71
2 = arctan = arctan 10.34
cu2 20.34

La chiusura del triangolo di velocit ora immediata. Con riferimento alla gura 13 si
ha: q
w2 = c22 + u22 2u2 c2 cos 2
sostituendo


w2 = 20.682 + 30.142 2 20.68 30.14 cos 10.34 10.47 m/s

e per l'angolo di uscita

   
c2 sin 2 3.71
20 = arctan = arctan 20.73
u2 c2 cos 2 30.14 20.34

7
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 7: Distorsione dei triangoli di velo-


cit dovuta alla dierenza tra l'angolo di

Figura 6: Deviazione della velocit re- uscita della velocit relativa e quello della

lativa al variare del numero di pale e pala

dell'angolo costruttivo di uscita (secondo


Ventrone)

4.3 Numero di pale


Scegliamo il numero di pale utilizzzando la formula proposta da R. Bettocchi in Turbomac-
chine:
rg 0
Z=2k sin m
e
Approssimando il raggio baricentrico con la media dei raggi di uscita e ingresso:

   
1 d2 d1 1 0.2 0.0534
rG = + = + = 0.063 m
2 2 2 2 2 2

La lunghezza dell'arco
12 con la dierenza tra gli stessi raggi

d2 d1 0.2 0, 0534
e= = = 0.073 m
2 2 2 2
inne:
01 + 02 42.83 + 20.73
m = = = 31.78
2 2
si ottiene:
0.063
Z = 2 6.5 sin 31.78 = 5.9 = Z = 6
0.073

4.4 Eetto della deviazione


L'angolo di uscita eettivo della corrente uida risulta minore di quello costruttivo per
0
eetto della inerzia del uido. Per tanto per rispettare 2 sar necessario realizzare un angolo
0
costruttivo 2, maggiore (vedi gura 7).
Il rapporto tra l'angolo di usso e quello costruttivo denito difetto di deviazione.
Ventrone propone, per denire il difetto di deviazione, l'uso del diagramma di gura 6, in

8
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

cui viene riportato il rapporto c2,u /u in funzione del numero di pale (Z ) e dell'angolo di
0
uscita costruttivo (2, ).
Essendo:
0
2, = 30 c2,u
= = 0.23
Z=6 u2
e
0
2, = 40 c2,u
= = 0.26
Z=6 u2
assumiamo
c2,u
= 0.245
u2
quindi:
c2,u 0.54
= + = + 0.245 = 0.92
i u2 0.8
pertanto (con riferimento alla gura 7):

w2 sin 20
   
0 10.47 sin 20.73
2, = arctan = arctan 56.95
u2 (1 ) 30.14 (1 0.905)

Nella pratica costruttiva si preferisce avere un angolo costruttivo di uscita basso per
ridurre gli eetti di deviazione della vena.
0
Ricalcolando il numero di pale con l'angolo 2, :

0.063 42.83 + 52.3


Z = 2 6.5 sin = 8.28
0.073 2
viene richiesto un numero superiore di pale, ma dal graco di gura 14 si nota, come a parit
di angolo costruttivo, aumentando il numero di pale il difetto di deviazione cala,
Scegliamo dunque un numero di pale pari a Z=8 si ha:

0
2, = 30 c2,u
= = 0.18
Z=8 u2

quindi:
c2,u 0.54
= + = + 0.18 = 0.855
i u2 0.8
pertanto  
0 10.47 sin 20.73
2, = arctan = 40.3
30.14 (1 0.855)
Ricalcolando il numero di pale

0.063 42.83 + 40.3


Z = 2 6.5 sin = 7.44 8
0.073 2
giusticando la scelta di 8 pale.

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

5 Denizione della larghezza delle sezioni di passaggio


La larghezza di una generica sezione si ricava dalla conservazione della portata:

Q
b=
dcm

avendo indicato con il coeciente di ingombro delle pale ( ).


0
Sia che b dipendono dall'angolo , quindi avendo denito i triangoli di velocit
possibile rieseguire il calcolo degli stessi.
Nel calcolo del coeciente di ingombro, quindi della sezione di passaggio, assumeremo
che le pale siano realizzate (per semplicit costruttiva) a spessore s costante pari a:

s = 5.0 mm

5.1 Sezione di ingresso


Nella sezione di ingresso lo spessore misurato in direzione circonferenziale vale

s 5
s0 = 0
= 7.35 mm
sin 1 sin 42.83

Il coeciente di ingombro dunque diventa:

d1
Z
s0 0.00735
1 = d1
=1 0.0534 = 0.65
Z 8

e la larghezza del condotto palare:

Q 0.0292
b1 = = 0.035 m = 35 mm
1 d1 cm1 0.65 0.0534 7.62

5.2 Sezione di ingresso


0
Per la sezione di uscita considerando l'angolo costruttivo 2, :

s 5
s02 = 0
= 8.05 mm
sin 2, sin 38.4

Il coeciente di ingombro dunque diventa:

d2
Z
s02 0.00805
2 = d2
=1 0.2 0.996
Z 8

La larghezza del condotto palare in uscita:

0.0292
b1 = 0.0126 m = 13 mm
0.996 0.2 3.71

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 8: Metodo di tracciamento delle pale in ipotesi di singola curvatura


ad arco di cerchio

6 Disegno delle pale


Si procede ora ad illustrare un metodo semplice di tracciamento del prolo delle pale, usato
spesso per macchine a basso indice caratteristico [13].

Si assume che la pala sia a singola curvatura, in particolare conformata ad archi di


cerchio.

Con riferimento alla gura 8, si considerino le due circonferenze relative alle sezioni di
ingresso e uscita della girante in vista frontale.

Dal punto A, scelto sulla circonferenza di raggio r2 = d2 /2, siano tracciate due semirette
inclinate rispetto ad AO di 10 e 2c
0
rispettivamente.

0
Si individui il punto B sulla semiretta inclinata di 2c , in modo che AB = r1 .

Si unisca dunque il punto B con il centro di rotazione O, cos da identicare il punto


T.

Il punto C ora identicato dall'intersezione della retta tangente la circonferenza di


0
raggio r1 in T con la semiretta inclinata di 1 .

Il punto C il centro di curvatura della pala, che si ottiene quindi tracciando un arco
di cerchio centrato in C da A no all'intersezione con la circonferenza di raggio r1 ,
indicata con D.

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

7 Disegno della chiocciola


Come ultimo punto si procede ora al dimensionamento di massima della chiocciola. Si sup-

pone per semplicit che abbia uno sviluppo angolare di 360 e che abbia sezione circolare (o
che abbia un'area equivalente a quella circolare calcolata). Un criterio semplice di dimensio-
namento prevede che ogni 90 si raddoppi la sezione di passaggio per il uido. Si ritiene inoltre

che nei primi 90 di chiocciola il usso venga deviato in direzione dell'asse del condotto, senza
rallentamenti; in questa zona inoltre la sezione passa da rettangolare a circolare. Si ssa una
distanza tra chiocciola e sezione di uscita della girante di circa 5 mm, ricavata dalla pratica
costruttiva. La prima sezione che si prende in considerazione quindi quella contrassegnata
con il pedice 90 (si veda gura 9). Si potr scrivere che la portata nella sezione iniziale (90)
della chiocciola vale:

2
Q = c2 rg,90
da cui si ricava il raggio della sezione iniziale

r r
Q 0.0292
rg,90 = = 0.0212 21 mm
c2 20.68
Anch l'area di passaggio raddoppi nei successivi 90 occorre che il raggio della sezione
valga:

2 2

Ag,180 = 2Ag,90 rg,180 = 2rg,90 rg,180 = 2rg,90
quindi

rg,180 = 2 21 30 mm
Analogamente si possono calcolare i raggi delle sezioni a 270 e 360:


rg,270 = 2rg,180 = 2 30 43 mm
e

rg,360 = 2rg,270 = 2 43 61 mm
Si ssa inoltre l'angolo di divergenza del condotto di mandata in 10 per evitare distacchi
di vena che penalizzerebbero la prevalenza ottenibile dalla macchina.
In gura 9 riportato uno schema riassuntivo della forma della chiocciola.

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 9: Schema della chiocciola

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

A Indici caratteristici e Coecienti adimensionali


Mediante la teoria della similitudine idraulica le caratteristiche uidodinamiche delle tur-
bomacchine (sia motrici che operatrici) possono essere descritte mediante dei coecienti
adimensionali che si sostituiscono ai parametri fondamentali di portata, lavoro e velocit di
rotazione, solitamente l'adimensionalizzazione viene eettuata sulla velocit di rotazione e
sul diametro esterno della macchina. Le relazioni che legano tra loro i parametri adimensio-
nalizzati sono determinabili sperimentalmente e hanno la stessa forma delle curve caratteri-
stiche tradizionali. Inoltre i coecienti di due macchine diverse che onorano il principio di
similitudine avranno gli stessi valori.
I principali coecienti usati nella denizione delle turbomacchine operatrici sono:

Coeciente di portata (), la portata proporzionale alla velocit orientata secondo


il usso, quindi al numero di giri (attraverso la velocit periferica) e alla sezione di
passaggio, quindi al diametro esterno:

Q cm
= 3
=
nD u

Coeciente di prevalenza () (o di carico o di pressione), l'eetto utile di una turbo-


macchina denibile, nel caso di una macchina a uido incomprimibile, con la caduta
utile nel caso di turbine o la prevalenza nel caso di pompe. A sua volta l'eetto utile,
per l'equazione di Eulero, proporzionale al quadrato di una velocit. Assumendo co-
me velocit di riferimento la velocit periferica, si lega l'energia specica al numero di
giri ed ad un diametro caratteristico:

gh gh
= = 2
n2 D 2 u

Velocit specica (s ) identica la capacit della macchina di trattare portate pi o meno


grandi in relazione ad un determinato lavoro, senza esprimere dipendenza dal diametro
della girante:
1
Q2
s = 3
(gH) 4
Spesso la velocit specica viene indicata come indice caratteristico (k ), prassi che
seguiremo nella applicazione numerica. Manipolando la denizione di indice caratteri-
stico, ricordando i parametri adimensionali, deniti sul diametro massimo si ha:

1 1
2 2
k= 3 = 3
4 (i ) 4

Altri coecienti di uso comune sono:

Coeciente di lavoro (), considerando l'eetto utile come generico lavoro specico scam-
biato si pu denire, analogamente a quanto fatto per :
l l
= = 2
n2 D 2 u

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Per una macchina operatrice, ricordando la denizione di rendimento idraulico, si ha:

= i

Se si suppone che il rendimento idraulico dipenda solamente dalla forma dei triangoli
di velocit e non dal numero di Reynolds, allora i due parametri possono essere usati
alternativamente.

Coeciente di potenza (), la potenza (P ) legata alla portata, al carico e alla densit.
Sfruttando i legami delle precedenti cifre si lega la potenza a densit, numero di giri e
diametro:
P
=
n3 D5
Numero di giri specico (ns ) concettualmente analogo e derivabile dalla velocit speci-
ca:
1
Q2
ns = n 3
(gH) 4

Diametro specico (Ds ) identica la capacit della macchina di scambiare pi o meno


lavoro con il uido in corrispondenza di una determinata portata, indipendentemente
dalla velocit angolare:
1
(gH) 4
Ds = D 1
Q2
I valori degli indici specici riportati in letteratura possono essere anche molto diversi
tra loro per l'abitudine di esprimere le grandezze coinvolte con unit di misura fra loro
non coerenti, si denisce ad esempio il numero di giri caratteristico (nq ) analogamente al
numero di giri specico, esprimendo la velocit di rotazione in giri/minuto anzich in
giri/secondo:
1
Q2
nq = n[giri/min] 3
(gH) 4
in questo caso l'indice risultante non pi adimensionale. Analogamente l'indice non risulta
adimensionale se al posto della prevalenza gH si utilizza la vecchia prevalenza H:
1
Q2
nq = n 3
(H) 4
Il confronto tra macchine appartenenti a famiglie dierenti passa attraverso l'esame di
almeno tre parametri adimensionali, usualmente e e k.
La velocit specica (o il numero di giri) permette, inoltre, di classicare la pompa in
base alla direzione del usso (assiale, radiale o misto) (vedi gura 10).

A.1 Legame indice caratteristico e coecienti adimensionali


L'indice caratteristico (velocit specica) k:
1
Q2
k= 3
(gH) 4

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

pu essere espresso in funzione dei coecienti di prevalenza e di portata riferiti alla


sezione di uscita (2).
Riferendosi alla sezione di uscita la portata, considerando la componente radiale della
velocit assoluta (cm2 ), vale:
Q = D2 b2 cm2
ricordando l'espressione del coeciente di portata:

cm2
=
u2
possibile scrivere:
Q = D2 b2 u2
Sostituendo Q nella espressione di k:
1
(D2 b2 u2 ) 2
k= 3
(gH) 4
La velocit angolare pu essere scritta con:

2u2
=
D2
quindi sostituendo in k e riordinando:

1 3 r  34
u22

2 (D2 b2 ) 2 u22 1 b2 1
k= 3
2 = 2 2
D2 (gH) 4 D2 gH
Inne, ricordando la denizione di coeciente di prevalenza:

gH
=
u22
si ottiene: r 1
b2 2
k=2
D2 34
In linea di principio esistono innite combinazioni di , , b2 /D2 in grado di fornire un
assegnato k. Anni di esperienza hanno consentito il tracciamento di diagrammi statistici
che riportano in funzione di k i valori di e delle pompe che hanno mostrato i pi alti
rendimenti e che conviene, quindi, adottare per il dimensionamento di una macchina.

Figura 10: Variazione della tipologia della macchina al variare dell'indice


caratteristico

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 11: Valori del rendimento al variare Figura 12: Valori del rendimento idraulico al
dell'indice caratteristico e della portata variare dell'indice caratteristico

B Rendimento
Il rendimento di una pompa centrifuga si denisce come rapporto tra l'energia realmente
fornita al uido in termini di prevalenza e l'energia spesa per alimentare la pompa stessa.

gH
p =
lf
Al rendimento totale contribuiscono il rendimento idraulico (i ), che tiene conto delle
perdite energetiche dovute alla uidodinamica, il rendimento meccanico (m ), che tiene conto
sia delle perdite per attrito degli organi meccanici che di quelle per ventilazione, e di un
rendimento volumetrico (v ), che conteggia le portate di fuga ricircolate.

p = i m v
Il rendimento dipende, quindi, dalla taglia della macchina e dalla prevalenza fornita,
possibile denire un diagramma statistico (che raccoglie i risultati ottenuti da pompe
realmente prodotte e ben progettate ) come quello riportato in gura 11 che relaziona il
rendimento alla portata e all'indice caratteristico.

B.1 Rendimento volumetrico


Una pompa centrifuga soggetta a perdite di uido sia verso l'esterno che verso l'interno.
Le perdite per tralamento dalle tenute cilindriche (portate di fuga) comportano un ricircolo
interno di acqua, quindi ad un aumento della portata da smaltire.
Si denisce rendimento volumetrico v il rapporto tra la portata di progetto Q e la portata
0
che eettivamente attraversa la pompa (Q ):

Q
v = = 0.94 0.96
Q0

B.2 Rendimento idraulico


Si denisce il rendimento idraulico come rapporto tra la prevalenza desiderata e l'energia
(specica) da conferire al uido:
gH
i =
l

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Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Il rendimento idraulico dipende oltre che dall'indice caratteristico, quindi dalla architet-
tura, anche dal numero di Reynolds e dalla scabrezza delle supercie bagnate, a parit di
lavorazione macchine di grande taglia permettono di ottenere una scabrezza relativa inferiore
e quindi un rendimento maggiore. In gura 12 riportato un diagramma (statistico) che lega
il rendimento idraulico all'indice caratteristico (e quindi alla architettura della pompa)

C Ottimizzazione della sezione di ingresso


Per denire completamente la geometria della girante sono necessarie delle indicazioni sulla
sezione di ingresso.
Indicando con r1e e r1i i raggi, rispettivamente, esterno (alla carcassa) ed interno (al moz-
zo) nella sezione di ingresso e con c1e la velocit assoluta giacente su di un piano meridiano,
la portata sulla sezione di ingresso si calcola con:

2 2

Q = c1e r1e r1i
Introducendo il coeciente di portata riferito alla sezione di ingresso (i ), praticamente
indipendente da k e poco variabile da pompa a pompa:

c1e
i =
u1e
la portata si pu esprimere in funzione di i con:
"  2 #
2 2 2
 r1i
Q = i u1e r1e r1i = i u1e r1e 1
r1e

denendo:
r1e
u1e = u2
r2
e sostituendo: "  2 #
r1e 2 r1i
Q = i u2 r1e 1
r2 r1e
Introducendo la portata cos calcolata nella espressione dell'indice caratteristico:

1
Q2
k= 3
(gH) 4
in maniera analoga a quanto gi visto:

( "  2 #) 12
u2 r1e 2 r1i 1
k= i u2 r1e 1 3
r2 r2 r1e (gH) 4
riorganizzando:
3  32 " 2 # 21

 
u2 2
r1e r1i 1
k= 3 1 i2
(gH) 4 r2 r1e
inne:
 32 1


r1e 2 2 i
1 2
k= 1 3
r2 4

18
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

dove si denito:
r1i
= = 0.3 0.5
r1e
Il rapporto varia in un campo molto ristretto di valori, i valori pi alti sono caratteri-
stici delle pompe multi-stadio in cui l'albero deve resistere a momenti torcenti e essionali
maggiori.
Noto il coeciente i si pu risalire ai raggi sezione di ingresso:

c1e Q 1
i = = 2 2
u1e r1e (1 ) r1e

quindi il raggio esterno varr:


s
3
Q
r1e =
i (1 2 )
e quello interno:
r1i = r1e
Altrimenti noti e i si pu ottenere direttamente il rapporto:

  23 3
r1e 1 k 4
= 1
r2 3
1 2 i2

C.1 Ottimizzazione per riduzione degli urti


Consideriamo una girante che non abbia problemi di cavitazione e cerchiamo, assegnato il dia-
metro D1i , il valore del diametro D1e che renda minima la velocit relativa media di ingresso
al ne di limitare, insieme alla energia cinetica, le perdite per urto che si manifesteranno in
condizioni di funzionamento fuori progetto.
Supponiamo che la girante sia a usso misto radioassiale e che il prolo di velocit c1
giacente sul piano meridiano sia uniforme.
La portata sulla corona circolare di ingresso si esprime con:

2 2
Q = (r1e ri1 )c1

Il massimo valore di velocit relativa (essendo c1 costante) si ha in coincidenza con l'apice


della palettatura, limitare questa velocit signica limitare anche tutte quelle no al mozzo.
Quindi riscriveremo la portata in funzione della w1e :
q
2 2
Q = (r1e ri1 ) w12 2 r1e
2

massimizzare la portata in funzione del raggio esterno, porta a minimizzare la velocit


relativa nel caso in cui la portata sia costante:

dQ
= 0 = min w1e
dr1e
quindi:
dQ 2 1 2 2 r1e
q
2
= 2r1e w12 2 r1e
2
+ (r1e ri1 ) p 2 =0
dr1e 2 w1 2 r1e
2

19
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

semplicando:
2 w12 2 r1e
2
= 2 (r1e
2 2

ri1 )
il termine tra parentesi al primo membro c21 e ricordando la denizione di :

2c21 = 2 r1e
2
(1 2 ) = u21e (1 2 )

ed inne: r
1 2
i,u =
2

C.2 Ottimizzazione per riduzione del rischio di cavitazione


La minima pressione statica che si pu avere sulla faccia in depressione della pala dipende
dal prolo della pala stessa, comunque pu essere correlata alla pressione statica (p1 ) e alla
velocit relativa (w1 ) in prossimit del bordo di ingresso, il punto pi a rischio della sezione
sar in corrispondenza del raggio esterno:

2
w1e
pmin = p1 m
2
dove la densit del uido e m = 0.2 0.4, o alternativamente esprimendo la pressione
statica per mezzo della pressione totale:

c21 w2
pmin = p1,t m 1e
2 2
La cavitazione si quando la pressione scende sotto il valore della pressione di vaporizza-
zione (pv ). Si denisce l'indice di incipiente cavitazione (NPSH) come:

p1,t pv c2 w2
NPSH = = 1 + m 1e
2 2
Siccome NPSH ha le dimensioni di una energia specica lecito introdurre l' indice carat-
teristico di cavitazione ( )
kc , come rapporto tra la portata di progetto (Q) e il valore di minimo
di NPSH che garantisce la non cavitazione (questo valore sar oggetto della minimizzazione):
1
Q2
kc = 3
(NPSH) 4

Ricordando che:
2
1 2

Q = i u1e r1e
e
c1
i =
u1e
L'espressione di kc pu essere riscritta:

2 i u1e r1e
2
(1 2 ) i u1e u21e (1 2 ) i (1 2 )
kc2 =  2  23 = h  2 i 32 = 1 2 32
2 3 2
c1 w1e 2 2 1 c1 c21 u21e [ + ( 1)]
2
+ m 2 (u 1 ) 2 u2
+ m u2 2 i m i
1e 1e

20
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 13: Triangoli di velocit alle sezioni di ingresso e uscita di una pala.
0
Si noti come gli angoli siano deniti in modo da essere sempre minori
di /2

Riordinando:
i (1 2 )
kc2 =  23
1 2
2
[(1 + m ) i m ]
Per ottenere il valore del coeciente di portata che permette di ottenere il massimo kc
suciente derivare e risolere a zero:
kc2
=0
i
Con molti passaggi algebrici si ottiene:
 1/2
m
i,c =
2 (1 + m )
Il valore massimo di kc vale dunque:
s
3.42 (1 2 )
kc
m 1 + m
e
3
NPSH = m u21e
4

D Denizione dei triangoli di velocit


D.1 Triangolo in ingresso
Assumendo la condizione di massimo lavoro utile, il usso in ingresso deve essere ortogonale
alla velocit di trascinamento (che si suppone normale al piano di sezione):

1 = 90

21
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

pertanto la componente della velocit assoluta lungo la velocit di trascinamento nulla:

cu1 = 0 m/s

La componente ortogonale della velocit assoluta nella sezione 1 si calcola mediante la


conservazione della portata

2
do d2h = cm1 d2o d2h
 
Q = c1 sin 1
4 4
Assumendo la velocit costante su tutta la sezione

Q
cm1 =
4
d2h )
(d2o

Il modulo della velocit assoluta sulla sezione 1 vale pertanto:

q
c1 = c2m1 + c2u1 = cm1

La velocit di trascinamento nella sezione meridiana vale:

d1
u1 =
2
Il modulo il modulo della velocit relativa si ricava mediante il teorema di Carnot: w1 :

q q
w1 = c21 + u21 2u1 c1 cos 1 = c21 + u21

e il suo angolo di inclinazione 10 :


c1 sin 1
10 = arctan
u1

D.2 Triangolo in uscita


Per il triangolo nella sezione di uscita si osserva che devono valere due condizioni contempo-
raneamente:

1. il lavoro secondo Eulero deve essere uguale alla prevalenza teorica richiesta dalla
macchina

2. la componente radiale della velocit assoluta deve garantire lo smaltimento della por-
tata

Ricordando l'espressione del lavoro secondo Eulero

gH
l = c2 u2 cos 2 c1 u1 cos 1 = l =
i
e la denizione di rendimento idraulico:

gH
l=
i

22
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

essendo 1 = 90 ed introducendo sar dunque:

gH u2
c2 cos 2 = =
u2 i i
Pertanto la condizione 1 permette di calcolare la componente tangenziale della velocit
assoluta in uscita:
gH u2
cu2 = =
u2 i i
La condizione 2 denisce immediatamente, sotto l'ipotesi che la velocit sulla sezione di
uscita sia uniforme, la componente ortogonale dalla denizione del coeciente :

c2 sin 2 = cm2 = u2

Note le componenti, il modulo della velocit assoluta vale:


q
c2 = c2m2 + c2u2

e la tangente dell'angolo di uscita:

cm2 u2
tan 2 = = =
cu2 u2 /i
quindi:    
cm2
2 = arctan = arctan
cu2
La chiusura del triangolo di velocit ora immediata. Con riferimento alla gura 13, la
componente ortogonale della velocit assoluta deve garantire lo smaltimento della portata:

wm2 = cm2 = c2 sin 2

mentre per la componente tangenziale si ha

wu2 = u2 cu2 = u2 c2 cos 2

e per l'angolo di uscita  


wm2
20 = arctan
wu2

D.3 Eetto della deviazione


L'angolo 20 , detto angolo di usso, viene denito nella ipotesi di assenza di deviazione della
vena uida, assenza che si ha solo nel caso di innite pale.
Nel caso reale (quindi con numero di pale nito), se l'angolo costruttivo di uscita viene
0
scelto pari al valore 2 , l'angolo di uscita eettivo della corrente uida risulterebbe minore
per eetto della inerzia del uido. Quindi per far si che il uido abbandoni la girante con un
0
angolo eettivamente pari al desiderato 2 sar necessario realizzare un angolo costruttivo
0
2, maggiore.
Il rapporto tra il lavoro ottenuto con un numero nito di pale e quello ottenuto nel caso
innito (da cui il pedice ) viene indicato con il nome di fattore di scorrimento ():

l
= =
l

23
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Figura 15: Distorsione dei triangoli di ve-


locit dovuta alla dierenza tra l'angolo
di uscita della velocit relativa e quello
Figura 14: Deviazione della velocit re-
della pala
lativa al variare del numero di pale e
dell'angolo costruttivo di uscita (da [6])

Osservando che l'espressione del lavoro secondo Eulero, sotto l'ipotesi 1 = 90 , per
il caso con numero di pale innito (pedice ) si pu scrivere in funzione dei coecienti
adimensionali e :
   
c2 sin 2
l = u22 = u22 1 0
= u22 1 0
u2 tan 2, tan 2,

Risolvendo rispetto ai coecienti adimensionali si ha:


= 1 0
tan 2,

L'espressione appena calcolata deve valere anche nel caso di angolo di uscita 20 , cio


=1
tan 20
Usando la denizione di slip factor si ha:

1 cotan 20
= = 0
1 cotan 2,

sostituendo e risolvendo:
1
cotan 20 = cotan 2,
0
+

Diversi autori hanno proposto metodi teorici od empirici per denire . I risultati di Bu-
semann sono stati sintetizzati da Ventrone nel diagramma di gura 14, in cui viene riportato
il rapporto c2,u /u in funzione del numero di pale (Z ) e dell'angolo di uscita costruttivo
0
(2, ), valido per rapporto tra i diametri di uscita ed ingresso pari a:

 
r2 2 0
exp sin 2,
r1 Z

24
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Con riferimento alla gura 15 si pu scrivere:

c2,u
2, = 1 + cotan 20
u2
quindi:
1 cotan 20
= c2,u
= c2,u
1+ u2
cotan 20 + u2

e per semplice confronto


c2,u
= +
u2
ricordando che:

=
i
Inoltre si pu scrivere:

0
w2, cos 2, 0
=1 = w2, cos 2, = u2 (1 )
u2
deve poi essere:
0
w2, sin 2, = w2 sin 20
quindi:
0
w2 sin 2, w2 sin 20
   
0
2, = arctan 0
= arctan
w2 cos 2, u2 (1 )
Se il valore dell'angolo costruttivo risulta troppo elevato rispetto alla pratica costruttiva,
in cui si preferisce avere velocit relative di uscita pi inclinate e ridurre l'angolo di deviazione
stesso. Per ottenere questo risultato si pu scegliere di modicare il diametro di uscita cos da
aumentare la velocit di trascinamento u2 a pari componente radiale della velocit assoluta.

E Numero di pale
Stimando ora il numero e lo spessore delle pale, si pu ricavare il passo palare e il coeciente
di ingombro delle pale stesse, nonch la larghezza del condotto nella sezione 1.
La scelta del numero delle pale si eettua in maniera molto semplicata utilizzando una
formula proposta in Turbomacchine, R. Bettocchi (che riprende la formula proposta da
Pfeilderer):
rg 0
Z=2k sin m
e
dove

rG il raggio baricentrico della girante,

e la lunghezza dell'arco ingressouscita ,


12
0
m il valore medio dell'angolo tra la velocit relativa e l'asse di rotazione nelle sezioni
di ingresso e uscita

k una costante, che per pompe centrifughe vale circa 6.5.

25
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

I parametri sopraelencati dipendono in maniera ciclica dal progetto della girante, quindi dal
numero di pale. In prima approssimazione si sceglie:

il raggio baricentrico con la media dei raggi di uscita e ingresso,


 
1 d2 d1
rG = +
2 2 2

la lunghezza dell'arco
12 con la dierenza tra gli stessi raggi

d2 d1
e=
2 2
0
nel calcolo della deviazione media m si usa l'angolo uidodinamico 20 , eseguendo
un'eventuale verica successiva:

0 10 + 20
m =
2

Il numero di pale viene ssato al valore dell'intero superiore. La pratica progettuale


prevede un numero di pale compreso tra 5 e 7 (caso a parte sono le pompe Solid Handling
usate in edilizia, che solitamente non hanno pi di 3 pale)

E.1 Coeciente di ingombro palare


Assumendo (per semplicit costruttiva) che le pale siano caratterizzate da uno spessore
uniforme s, poich la pala all'imbocco tangente alla velocit relativa w, lo spessore misurato
in direzione circonferenziale vale
s
s0 =
sin 0
Il coeciente di ingombro dunque diventa:

d
Z
s0 s0 Z
= d
=1
Z
d

La larghezza del condotto palare, imponendo la conservazione della portata volumetrica,


risulta:
Q
Q = dbcm = b =
dcm

F Progetto dell'albero
Per semplicit considereremo l'albero come trave a sezione circolare costante soggetta al solo
carico torsionale. Considereremo la girante montata a sbalzo sull'albero. Trascureremo gli
eetti di spallamenti, sedi per organi di trasmissione e quant'altro, inne non eettueremo
nessuna verica a fatica.
Nota la prevalenza da fornire, la portata uente e il rendimento globale della pompa, la
potenza che l'albero deve trasmettere vale:

gHQ
Palb =
p

26
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

Ricordando che:
Palb = Mt
il momento torcente varr:
P gHQ
Mt = =
p
Per premunirsi contro i sovraccarichi durante i transitori (in special modo di avviamento),
si pu aumentare il valore del momento torcente applicando un coeciente di sicurezza c:
gHQ
Mt = (1 + c) Mt =
p
con c = 0.15 0.20.
Dalla Scienza delle Costruzioni si ha che la tensione tangenziale in una trave a sezione
costante soggetta a momento torcente vale

= Mt /Wp
essendo Wp il modulo di resistenza polare, che per una sezione circolare di diametro d vale:

d3
Wp =
16
Indicando con amm la massima tensione tangenziale ammissibile (per evitare non solo la
rottura, ma anche lo snervamento), la condizione di progetto sar:

amm
Assumendo la condizione limite, il diametro dell'albero si calcola, dunque, con:
r
3 16Mt
d=
amm
Per denire amm , osserviamo che indicando con Rs il carico di snervamento del materiale
scelto per l'albero (minore o al pi coincidente con il carico massimo Rm ), ottenuto da una
prova di trazione monoassiale, si ha:
s = Re
quindi supponendo un carico di torsione pura, la tensione tangenziale massima (secondo il
metodo delle tensioni ammissibile, criterio di Von Mises) vale:

s
s =
3
Introducendo il coecente di sicurezza cs , si denisce la tensione ammissibile, in trazione:

Re
amm =
cs,
e la tensione di tangenziale ammissibile:

s
amm =
cs, 3
Il coeciente di sicurezza per la trazione viene solitamente preso nell'ordine di cs, = 5, per
la torsione si tende a considerare un coeciente di sicurezza maggiore (cs, = 10), nel caso
specico lo aumenteremo ulteriormente per sicurezza nei confronti dei fenomeni vibratori che
si instaurano nel normale funzionamento.

27
Dimensionamento di massima di una pompa centirfuga

G Misura di un punto su di un diagramma doppio loga-


ritmico
Se entrambe le scale sono logaritmiche, per ottenere il valore di un punto intermedio si
deve misurare la distanza x tra due tacche note di valori vinf e vsup . Quindi, detto v il
valore ricercato, posto ad una distanza x dalla tacca vinf sar (i logaritmi sono decimali):

log(vsup ) log(vinf ) : x = log(v) log(vinf ) : x

quindi:  
vsup x
log(v) = log + log(vinf )
vinf x
e:
x
"   x #
vsup
log(v) = log vinf
vinf
inne
 x
 x
vsup
v = vinf
vinf

28