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Milziade Minucio Felice

arbitro (1-4). Tuttavia M. non pu esple


tare la sua funzione poich C. annuncia
la sua conversione (39-40). Quanto al di
scorso: C. inizia con una dichiarazione di
principio a favore dello scetticismo. Sareb
be impossibile appurare verit definitive,
soprattutto per i cristiani incolti; la casua
lit degli avvenimenti dimostrerebbe che
non esiste alcuna provvidenza divina (5).
Per questo dovrebbe essere mantenuta la
religione tradizionale, poich la legittima
adorazione degli di garantirebbe il suc
cesso dell'impero romano (6-7). Seguo
no duri attacchi contro i cristiani, la loro
dottrina ed il loro stile di vita, in partico
lare contro la credenza nella resurrezione.
C. vede nella vita povera e sfortunata dei
Minucio Felice___________________ cristiani sulla terra la dimostrazione del
l'impotenza del loro Dio (8-12, 6). Il risul
Solo poche notizie si hanno sulla vita e tato finale una rinnovata arringa a favo
la persona di Marco Minucio Felice (M); re dello scetticismo (12,7-13). Per O., la co
quel poco che si conosce lo si deduce dal noscenza della verit per natura acces
la sua opera Octavius (Oct.), i personaggi sibile a tutti gli uomini; l'ordine cosmico
della quale, in contrapposizione allo sce presuppone una provvidenza divina. In
nario e al dialogo, sono storicamente esi accordo con i filosofi viene inoltre fornita
stiti. M. era nato pagano probabilmente la prova di un unico Dio (16-20,1). La reli
nel Nord Africa, convertito al cristianesi gione pagana, con i suoi di, che si dimo
mo, attivo a Roma come avvocato. La da strano esseri umani mortali, ridicolizza
ta di composizione dell'Ocf. stata stabi ta. La grandezza di Roma dipenderebbe
lita fra il 197 (>Tert., apoi.) e il 250 (Ci dall'inizio da misfatti impuniti. I diavoli
priano di Cartagine e >Novaziano), pi si nasconderebbero dietro gli di e istighe
precisamente tra il 211 ca (Tert., resurr.) e rebbero la persecuzione contro i cristiani
il 246 (Cipriano di Cart., ad Donat.). Rifles (20, 2-27). Le accuse contro i cristiani ven
sioni contenutistiche dell'Ocf., fanno pre gono respinte per la maggior parte attra
supporre una datazione dell'opera al II verso una retorsio criminis; la dottrina della
quarto del III sec. L'attribuzione dell'ope resurrezione si basa sui filosofi. La nullit
ra De fato/Contra mathematicos a M. viene delle cose umane viene messa a confron
messa in dubbio da Girolamo (vir. ili. 58 to con la certezza di un premio nell'aldil
ed ep. 70,5). (28-38, 4). Il risultato finale: i cristiani han
L'Oct. un dialogo tra il pagano Cecilio no trovato la verit che i filosofi hanno ri
Natalis (C.), che attacca il cristianesimo, e cercato (38, 5-7).
il cristiano Octavius Ianuarius (O.) che lo L'Ocf., tramandato come ottavo libro di
difende. Un racconto di cornice chiude en nat. di Arnobio, rappresenta l'inizio di
trambi i discorsi, tra i quali viene inserito un nuovo sviluppo dell'apologetica lati
un breve dialogo sull'efficacia del discor na. M. si rivolge ad un pubblico pagano
so (14-15; cfr Platone, Phd). Dopo un ne colto e per questo motivo rinuncia all'illu
crologio di O., nel frattempo defunto, se strazione dei contenuti propriamente cri
gue l'illustrazione di una situazione che stiani della fede. Al posto di tale contenu
porta ad argomentazioni filosofiche con ti egli tenta, orientato sicuramente a Ci
trastanti, per le quali M. dovrebbe essere cerone e Seneca, nella classica forma del

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Minucio Felice M Monaci, Regola dei

dialogo e in un linguaggio limato e reto


rico, di battere i pagani con le loro stes
se armi (Oct. 39). Una struttura artistica
e concetti chiave ricorrenti (veritas/error;
lux/tenebrae; religio/superstitio) assicurano
l'unit dell'opera. L ' obbiettivo la con
futazione delle accuse contro i cristiani e
la dimostrazione della superiorit della
dottrina cristiana e della condotta di vita.
HO et. dunque, nello stesso tempo, dife
sa e propaganda.

0 : J. Beaujeu, P 19742 [t/trd frc/c], - B. Kytzler, St 19922


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B. WlNDAU

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DIZIONARIO
DI
LETTERATURA
CRISTIANA ANTICA

a cura di
Siegmar Dopp e Wilhelm Geerlings

con la collaborazione di
Peter Bruns, Georg Rwekamp
Matthias Skeb OSB e Bettina Windau

Edizione italiana a cura di Celestino Noce

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