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Tipi di Colonialismo

Il colonialismo di sfruttamento praticato con lunico scopo di prelevare ricchezze


(prevalentemente oro e argento): la prima forma di colonialismo. Quando per si inizia a sentire
la necessit di ottenere anche prodotti agricoli o sfruttare le miniere, si attuano forme di
insediamento e di trasferimento della popolazione. Infatti, da un punto di vista giuridico, tutte le
terre del nuovo continente sono un possedimento diretto della corona spagnola che le gestisce
tramite lencomienda (XVI-XVII sec., anche se dopo il 1542 trasformata nel repartimiento):
unistituzione di tipo feudale che affida ai conquistadores un territorio perch venga amministrato,
colonizzato e evangelizzato grazie a pieni poteri su cose e persone e col solo obbligo, spesso
disatteso, di versare al Re un quinto delle ricchezze che ne vengano ricavate.
Leffettivo controllo del territorio solo teoricamente dipendente dalla corona, mentre legato
alle iniziative e agli interessi dei notabili locali, che riescono ad attuarlo anche per il crollo
demografico delle civilt precolombiane.
Il colonialismo di scali commerciali viene attuato per ottenere prodotti di valore (spesso dalle zone
interne) e poi commercializzarli in Europa. Olandesi e portoghesi, non avendo nazioni
demograficamente numerose, preferiscono non dare origine a flussi migratori; comunque ci non
significa che non vengano attuati controlli anche molto rigidi su alcuni territori mediante basi
commerciali e militari. I portoghesi realizzano il loro controllo coloniale fra il 1505 e il 1511,
sostituendosi con la forza ai mercanti arabi verso le Indie ma, per lo sviluppo e la forza delle
societ orientali, essi si insediano solo in alcune enclave; mentre in Brasile sopperiscono alla
scarsit demografica con la tratta negriera. Gli olandesi, invece, realizzano nelle Molucche un
colonialismo di piantagioni: il territorio viene controllato per insediare monocolture e uneconomia
schiavistica. Essi solo in Sud Africa coi boeri (contadini), in seguito anche alla fuga dallEuropa
cattolica dei protestanti (e dopo il 1685 degli ugonotti), portano avanti un colonialismo di
insediamento, poi sostituito dagli inglesi.
Il colonialismo di insediamento fa sorgere nelle aree coloniali delle intere comunit provenienti
dallEuropa, riducendone cos la pressione demografica. Questa forma di colonialismo pu
realizzarsi assieme a interessi commerciali o imperialistici. Nel XVIII sec. gli inglesi assistono a un
forte incremento demografico nelle colonie americane e si inizia lo sterminio degli indiani; mentre
i francesi del Canad o della Louisiana hanno concentrazioni demografiche inferiori.
Limperialismo una forma di colonialismo motivata, oltre che dalla necessit di ricevere materie
prime, anche da quella di ottenere degli sbocchi commerciali per lindustria europea; quindi si
attuano forme di controllo politico-territoriale sulle colonie.
Nel 1877, per iniziativa del governo conservatore di Disraeli, la Regina Vittoria diviene
Imperatrice delle Indie: lavvio della spartizione del mondo concordata fra le potenze europee
al Congresso di Berlino (1884-85) voluto da Bismarck anche per ragioni di prestigio.
Limperialismo ha caratteri diversi a seconda delle condizioni storico-politiche e capitalistico-
industriali delle nazioni europee:

Quello inglese il proseguimento di una secolare e planetaria esperienza coloniale e punta al


controllo di aree strategiche (da Suez, a Citt del Capo, a Singapore), alla conquista territoriale
(Africa e India), allespansione demografica (Australia e Sud Africa, cui lascia maggiore
autonomia amministrativa);
Quello francese attua forme di gestione diretta e autoritaria col suo sviluppo industriale di
inizio 800 (come poi quello belga in Congo);
La Germania ha un grosso sviluppo industriale e conseguentemente coloniale solo a fine 800
e si orienta verso lAfrica centro-orientale (Camerun, Tanganica);
lItalia attua una precisa politica imperialistica solo nel 900, ma non avendo ancora visto un
forte sviluppo industriale continua a chiedere terre per uno sbocco demografico;
Va ricordata anche la Russia che nel XIX-XX sec. realizza una politica, ormai millenaria, di
controllo sui propri territori asiatici;
Il Giappone, per il suo tardivo ma rapido sviluppo industriale, punta alla conquista di territori
vicini.
Il neocolonialismo si basa sul controllo economico (e quindi anche politico) di quelle che
ufficialmente sono ex-colonie (territori o nazioni resesi indipendenti con la decolonizzazione): per
questo esso va tenuto distinto dallimperialismo informale della diplomazia del dollaro
statunitense che rappresenta una egemonia economica e militare (in alcuni casi viene usata la
forza) sul continente americano.