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17.12.

2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/1

I

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione obbligatoria)

DIRETTIVE

DIRETTIVA 2009/138/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO


del 25novembre 2009
in materia di accesso ed esercizio delle attivit di assicurazione e di riassicurazione (solvibilit II)
(rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELLUNIONE EUROPEA, libera prestazione di servizi(6); la direttiva 92/49/CEE del
Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposi
visto il trattato che istituisce la Comunit europea, in particolare zioni legislative, regolamentari ed amministrative riguar
larticolo47, paragrafo2 e larticolo55, danti lassicurazione diretta diversa dallassicurazione sulla
vita (terza direttiva assicurazione non vita)(7); la direttiva
vista la proposta della Commissione, 98/78/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 ottobre 1998, relativa alla vigilanza supplementare
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(1), sulle imprese di assicurazione appartenenti ad un gruppo
assicurativo(8); la direttiva 2001/17/CE del Parlamento
previa consultazione del Comitato delle regioni, europeo e del Consiglio, del 19marzo 2001, in materia di
risanamento e liquidazione delle imprese di assicurazio
deliberando secondo la procedura di cui allarticolo 251 del ne(9); la direttiva 2002/83/CE del Parlamento e del Consi
trattato(2), glio, del 5novembre 2002, relativa allassicurazione sulla
vita(10) e la direttiva 2005/68/CE del Parlamento europeo
considerando quanto segue: e del Consiglio, del 16novembre 2005, relativa alla riassi
curazione(11); devono subire una serie di modificazioni
(1) La prima direttiva 73/239/CEE del Consiglio, del 24luglio sostanziali. opportuno, per motivi di chiarezza, proce
1973, recante coordinamento delle disposizioni legislative,
dere alla rifusione di tali direttive.
regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di
esercizio dellassicurazione diretta diversa dallassicura
zione sulla vita(3); la direttiva 78/473/CEE del Consiglio,
del 30maggio 1978, relativa al coordinamento delle dispo (2) Al fine di facilitare laccesso e lesercizio delle attivit di
sizioni legislative, regolamentari e amministrative in mate assicurazione e di riassicurazione, necessario eliminare le
ria di coassicurazione comunitaria(4); la direttiva differenze pi rilevanti tra le legislazioni degli Stati mem
87/344/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1987, recante bri per quanto riguarda il regime al quale le imprese di assi
coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari curazione e di riassicurazione sono sottoposte.
ed amministrative relative allassicurazione tutela giudizia opportuno pertanto prevedere un quadro giuridico che
ria(5); la seconda direttiva 88/357/CEE del Consiglio, del consenta alle imprese di assicurazione e di riassicurazione
22 giugno 1988, che coordina le disposizioni legislative, di esercitare lattivit assicurativa in tutto il mercato
regolamentari ed amministrative riguardanti lassicura interno, rendendo in tal modo pi facile per le imprese di
zione diretta diversa dallassicurazione sulla vita, fissa le assicurazione e di riassicurazione aventi sede nella Comu
disposizioni volte ad agevolare lesercizio effettivo della nit la copertura dei rischi e degli impegni ivi situati.

(1) GUC224 del 30.8.2008, pag.11.


(2) Parere del Parlamento europeo del 22 aprile 2009 (non ancora pub (6) GUL172 del 4.7.1988, pag.1.
blicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 10novem (7) GUL228 dell11.8.1992, pag.1.
bre 2009. (8) GUL330 del 5.12.1998, pag.1.
(3) GUL228 del 16.8.1973, pag.3. (9) GUL110 del 20.4.2001, pag.28.
(4) GUL151 del 7.6.1978, pag.25. (10) GUL345 del 19.12.2002, pag.1.
(5) GUL185 del 4.7.1987, pag.77. (11) GUL323 del 9.12.2005, pag.1.
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(3) Nellinteresse del funzionamento corretto del mercato circolazione di autoveicoli, strumenti finanziari ed enti cre
interno opportuno stabilire regole coordinate in materia ditizi e contengono definizioni valide per questi settori.
di vigilanza dei gruppi assicurativi e, in vista della tutela dei opportuno che talune delle definizioni previste in tali diret
creditori, in materia di procedure di risanamento e di liqui tive si applichino ai fini della presente direttiva.
dazione riguardanti le imprese di assicurazione.
(8) Laccesso alle attivit di assicurazione o di riassicurazione
subordinato al preventivo rilascio di unautorizzazione.
(4) appropriato che talune imprese che prestano servizi di pertanto necessario stabilire le condizioni e la procedura
assicurazione non siano soggette al sistema stabilito dalla per il rilascio di tale autorizzazione nonch per il suo even
presente direttiva date le loro dimensioni, il loro status giu tuale rifiuto.
ridico, la loro natura, ad esempio il loro stretto legame con
i sistemi di assicurazione pubblica, o i servizi specifici
(9) Le direttive abrogate dalla presente direttiva non statui
offerti. inoltre opportuno escludere taluni organismi di
scono alcuna norma riguardo alla portata delle attivit rias
vari Stati membri, la cui attivit si esercita solo su un set
sicurative che unimpresa di assicurazione pu essere
tore molto ristretto ed limitata per legge a un determi
autorizzata ad esercitare. Spetta agli Stati membri decidere
nato territorio o a determinate persone.
di legiferare in materia.

(5) Le imprese di assicurazione di piccolissime dimensioni che (10) opportuno che i riferimenti della presente direttiva alle
soddisfano determinate condizioni, tra cui una raccolta imprese di assicurazione o di riassicurazione si applichino
premi lorda inferiore ai 5000000EUR, sono escluse dal anche alle imprese di assicurazione e riassicurazione cap
lambito di applicazione della presente direttiva. Tuttavia, tive, salvo laddove per tali imprese siano previste disposi
tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione che zioni specifiche.
beneficiano gi di unautorizzazione ai sensi delle vigenti
direttive dovrebbero continuare a beneficiarne anche in (11) Poich la presente direttiva costituisce uno strumento
sede di attuazione della presente direttiva. Le imprese che essenziale per la realizzazione del mercato interno, le
sono escluse dallambito di applicazione della presente imprese di assicurazione e di riassicurazione autorizzate
direttiva dovrebbero essere in grado di fruire delle libert nel loro Stato membro di origine dovrebbero essere auto
fondamentali sancite dal trattato. Tali imprese possono rizzate ad esercitare in tutta la Comunit tutte le loro atti
scegliere di chiedere lautorizzazione ai sensi della presente vit o una qualsiasi di esse tramite la costituzione di
direttiva onde beneficiare dellautorizzazione unica ivi succursali o la prestazione di servizi. pertanto appro
prevista. priato provvedere ad unarmonizzazione nella misura
necessaria e sufficiente a garantire il riconoscimento reci
proco delle autorizzazioni e dei sistemi di vigilanza, giun
(6) Gli Stati membri dovrebbero poter richiedere la registra gendo cos ad ununica autorizzazione che sia valida in
zione delle imprese che esercitano lattivit di assicurazione tutta la Comunit e che consenta allo Stato membro di ori
o di riassicurazione e che sono escluse dallambito di appli gine di esercitare la vigilanza sullimpresa.
cazione della presente direttiva. Essi possono inoltre sotto
porre tali imprese a vigilanza prudenziale e giuridica. (12) La direttiva 2000/26/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 maggio 2000, concernente il ravvicina
mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di
(7) La direttiva 72/166/CEE del Consiglio, del 24aprile 1972, assicurazione della responsabilit civile risultante dalla cir
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati colazione di autoveicoli (quarta direttiva assicurazione
membri in materia di assicurazione della responsabilit autoveicoli)(6) stabilisce regole in materia di nomina dei
civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di con mandatari per la liquidazione dei sinistri. opportuno che
trollo dellobbligo di assicurare tale responsabilit(1); la set tali regole si applichino ai fini della presente direttiva.
tima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno
1983, basata sullarticolo 54, paragrafo 3, lettera g), del
(13) Le imprese di riassicurazione dovrebbero limitare il pro
trattato e relativa ai conti consolidati(2); la seconda diret prio ambito di attivit alla riassicurazione e alle operazioni
tiva 84/5/CEE del Consiglio, del 30 dicembre 1983, con connesse. Tale requisito non dovrebbe impedire ad unim
cernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati presa di riassicurazione di esercitare attivit quali lelabo
membri in materia di assicurazione della responsabilit razione di consulenze di natura statistica o attuariale, di
civile risultante dalla circolazione di autoveicoli(3); la diret analisi del rischio o ricerche per i propri clienti. Tale atti
tiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, vit pu altres includere lesercizio della funzione e delle
del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti attivit proprie di una societ di partecipazione rispetto alle
finanziari(4); e la direttiva 2006/48/CE del Parlamento attivit del settore finanziario ai sensi dellarticolo 2,
europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa punto8), della direttiva 2002/87/CE del Parlamento euro
allaccesso allattivit degli enti creditizi ed al suo eserci peo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa alla
zio(5), stabiliscono regole generali in materia di contabi vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese
lit, assicurazione della responsabilit civile derivante dalla di assicurazione e sulle imprese di investimento apparte
nenti ad un conglomerato finanziario(7). Tale requisito
(1) GUL103 del 2.5.1972, pag.1. non consente in alcun caso di effettuare attivit bancarie e
(2) GUL193 del 18.7.1983, pag.1. finanziarie indipendenti.
(3) GUL8 dell11.1.1984, pag.17.
(4) GUL145 del 30.4.2004, pag.1. (6) GUL181 del 20.7.2000, pag.65.
(5) GUL177 del 30.6.2006, pag.1. (7) GUL35 dell11.2.2003, pag.1.
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(14) La tutela dei contraenti presuppone che le imprese di assi (20) In particolare, la presente direttiva non dovrebbe essere
curazione e di riassicurazione siano soggette a requisiti di troppo onerosa per le imprese di assicurazione specializ
solvibilit efficaci che si traducano in unefficiente alloca zate nella fornitura di determinati tipi di copertura assicu
zione del capitale nellUnione europea. Alla luce degli svi rativa o di servizi a determinate fasce di clientela e dovrebbe
luppi del mercato il sistema attuale non pi adeguato. riconoscere che una siffatta specializzazione pu rappre
pertanto necessario introdurre un nuovo quadro sentare un prezioso strumento di gestione efficiente ed effi
normativo. cace del rischio. Al fine di raggiungere tale obiettivo, cos
come la corretta applicazione del principio di proporzio
nalit, opportuno altres prevedere la possibilit di per
(15) In linea con gli ultimi sviluppi in materia di gestione del mettere espressamente alle imprese di utilizzare i propri
rischio in sede dellassociazione internazionale delle auto dati per calibrare i parametri nei moduli per il rischio di
rit di vigilanza delle assicurazioni (International Associa sottoscrizione della formula standard di calcolo del requi
tion of Insurance Supervisors - IAIS), dellorganismo sito patrimoniale di solvibilit.
internazionale di normalizzazione contabile (International
Accounting Standards Board - IASB) e dellassociazione
attuariale internazionale (International Actuarial Associa (21) La presente direttiva dovrebbe tenere conto altres della
tion - IAA) e con gli sviluppi recenti in altri settori finan natura specifica delle imprese di assicurazione e di riassi
ziari, opportuno adottare un metodo economico basato curazione captive. Dal momento che tali imprese coprono
sul rischio che incentivi le imprese di assicurazione e di solo i rischi associati al gruppo industriale o commerciale
riassicurazione a misurare e gestire correttamente i loro cui appartengono, occorrono impostazioni appropriate,
rischi. Ai fini di una maggiore armonizzazione oppor conformi al principio di proporzionalit, che rispecchino
tuno stabilire regole specifiche in materia di valutazione la natura, la portata e la complessit della loro attivit.
delle attivit e delle passivit, comprese le riserve tecniche.

(22) La vigilanza sullattivit riassicurativa dovrebbe tener conto


(16) Lobiettivo principale della regolamentazione e della vigi delle caratteristiche specifiche di tale attivit, in particolare
lanza in materia di assicurazione e di riassicurazione del suo carattere globale e del fatto che i contraenti sono
ladeguata tutela dei contraenti e dei beneficiari. Per bene essi stessi imprese di assicurazione o di riassicurazione.
ficiario si intende qualsiasi persona fisica o giuridica tito
lare di un diritto in virt di un contratto di assicurazione.
La stabilit finanziaria e lequit e la stabilit dei mercati (23) Le autorit di vigilanza dovrebbero essere in grado di otte
sono altri obiettivi della regolamentazione e della vigilanza nere dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione le
assicurativa e riassicurativa di cui si dovrebbe altres tenere informazioni necessarie ai fini di vigilanza, ivi comprese, se
conto senza tuttavia mettere a repentaglio il raggiungi del caso, le informazioni pubblicate da unimpresa di assi
mento dellobiettivo principale. curazione o di riassicurazione in adempienza agli obblighi
di rendicontazione finanziaria, di ammissione alla quota
zione e altri obblighi giuridici o normativi.
(17) Il regime in materia di solvibilit di cui alla presente diret
tiva dovrebbe comportare una tutela ancora migliore dei
contraenti. Esso obbligher gli Stati membri a garantire alle
autorit di vigilanza le risorse necessarie per poter far (24) Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine
fronte ai loro obblighi quali stabiliti dalla presente direttiva. dovrebbero essere responsabili del controllo della solidit
Ci include tutte le competenze necessarie, ivi comprese le finanziaria delle imprese di assicurazione e di riassicura
risorse umane e finanziarie. zione. A tal fine, esse dovrebbero svolgere periodicamente
revisioni e valutazioni.

(18) Le autorit di vigilanza degli Stati membri dovrebbero per


tanto disporre di tutti i mezzi necessari per assicurare (25) Le autorit di vigilanza dovrebbero poter tener conto degli
lesercizio ordinato delle attivit delle imprese di assicura effetti sulla gestione del rischio e delle attivit dei codici
zione e di riassicurazione in tutta la Comunit, siano esse facoltativi di condotta e di trasparenza cui si attengono le
svolte in regime di stabilimento o di libera prestazione dei istituzioni pertinenti che si occupano di strumenti dinve
servizi. Per garantire lefficacia della vigilanza, tutti i prov stimento non regolamentati o alternativi.
vedimenti adottati dalle autorit di vigilanza dovrebbero
essere proporzionati alla natura, alla portata e alla com
plessit dei rischi inerenti allattivit dellimpresa di assicu (26) Il punto di partenza per ladeguatezza dei requisiti quanti
razione o di riassicurazione, indipendentemente tativi nel settore assicurativo il requisito patrimoniale di
dallimportanza dellimpresa in questione per la stabilit solvibilit. Le autorit di vigilanza dovrebbero pertanto
finanziaria complessiva del mercato. avere la facolt di imporre una maggiorazione del capitale
rispetto al requisito patrimoniale di solvibilit solo in cir
costanze eccezionali, nei casi contemplati dalla presente
(19) La presente direttiva non dovrebbe essere troppo onerosa direttiva, in esito alla procedura di riesame da parte delle
per le imprese di assicurazione di piccole e medie dimen autorit di vigilanza. La formula standard per il requisito
sioni. Uno degli strumenti per conseguire tale obiettivo patrimoniale di solvibilit volta a riflettere il profilo di
la corretta applicazione del principio di proporzionalit. rischio della maggior parte delle imprese di assicurazione
Tale principio dovrebbe valere sia per i requisiti imposti e di riassicurazione. Tuttavia, possono esservi taluni casi in
alle imprese di assicurazione e di riassicurazione, sia per cui il metodo standard non riflette adeguatamente il pro
lesercizio dei poteri di vigilanza. filo di rischio molto specifico di unimpresa.
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(27) Limposizione di una maggiorazione del capitale eccezio (35) Ulteriori elementi di cui tener conto ai fini della valuta
nale nel senso che vi si dovrebbe ricorrere unicamente zione del livello di competenza richiesto, sono le qualifi
come misura di ultima istanza, qualora le altre misure di che professionali e lesperienza delle persone che dirigono
vigilanza risultino inefficaci o inadatte. Inoltre, il termine effettivamente limpresa o esercitano altre funzioni chiave.
eccezionale dovrebbe essere inteso nel contesto della
situazione specifica di ciascuna impresa, piuttosto che in (36) Come parte integrante della loro strategia aziendale, tutte
relazione al numero di maggiorazioni del capitale imposte le imprese di assicurazione e di riassicurazione dovrebbero
in un determinato mercato. seguire la prassi di valutare periodicamente le loro esigenze
globali di solvibilit alla luce del loro profilo di rischio spe
cifico (valutazione interna del rischio e della solvibilit).
(28) La maggiorazione del capitale dovrebbe essere mantenuta Tale valutazione non implica lo sviluppo di un modello
fintantoch non si sia ovviato alle circostanze per cui interno n serve per calcolare un requisito patrimoniale
stata imposta. In caso di gravi carenze del modello interno diverso dal requisito patrimoniale di solvibilit o dal requi
completo o parziale o di gravi problemi di governance, le sito patrimoniale minimo. I risultati di ciascuna valuta
autorit di vigilanza dovrebbero garantire che limpresa in zione dovrebbero essere comunicati allautorit di vigilanza
questione compia ogni sforzo possibile per rimediare alle nel quadro delle informazioni da fornire a fini di vigilanza.
carenze che hanno portato allimposizione della maggio
razione del capitale. Tuttavia, ove il metodo standard non (37) Per garantire una vigilanza efficace delle funzioni o delle
rifletta adeguatamente il profilo di rischio molto specifico attivit esternalizzate, essenziale che le autorit di vigi
di unimpresa, la maggiorazione del capitale pu restare in lanza dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione
vigore per pi anni consecutivi. esternalizzante abbiano accesso a tutti i dati rilevanti dete
nuti dal prestatore di servizi esternalizzati, indipendente
mente dal fatto che questultimo sia unentit
(29) Taluni rischi possono essere affrontati correttamente solo regolamentata o meno, ed abbiano il diritto di effettuare
tramite requisiti di governance anzich tramite i requisiti ispezioni in loco. Per tenere conto degli sviluppi del mer
quantitativi riflessi nel requisito patrimoniale di solvibilit. cato e per garantire che le condizioni in materia di ester
Un sistema di governance efficace pertanto essenziale per nalizzazione continuino ad essere rispettate, le autorit di
la gestione adeguata dellimpresa di assicurazione e per il vigilanza dovrebbero essere informate prima dellesterna
sistema di regolamentazione. lizzazione di funzioni o attivit cruciali o importanti. Tali
requisiti dovrebbero tener conto dei lavori del forum con
giunto e sono coerenti con le regole e le prassi in vigore nel
(30) Il sistema di governance comprende la funzione di gestione settore bancario e con la direttiva 2004/39/CE e la sua
del rischio, la funzione di verifica della conformit, la fun applicazione agli enti creditizi.
zione di audit interno e la funzione attuariale.
(38) Per garantire la trasparenza, le imprese di assicurazione e
di riassicurazione dovrebbero rendere pubbliche, ovvero
(31) Per funzione si intende la capacit amministrativa di svol mettere a disposizione del pubblico gratuitamente su sup
gere determinati compiti di governance. Lindividuazione porto cartaceo o elettronico, almeno una volta allanno le
di una determinata funzione non impedisce allimpresa di informazioni essenziali in merito alla loro solvibilit e alla
decidere liberamente in che modo organizzare tale fun loro situazione finanziaria. Le imprese dovrebbero essere
zione nella pratica, salvo se diversamente disposto nella autorizzate a rendere pubbliche informazioni aggiuntive su
presente direttiva. Ci non dovrebbe comportare requisiti base volontaria.
indebitamente onerosi, perch occorre tener conto della
natura, della portata e della complessit delle operazioni (39) opportuno prevedere lo scambio di informazioni tra le
dellimpresa. Dovrebbe pertanto essere possibile affidare le autorit di vigilanza e le autorit od organismi che, per la
suddette funzioni al personale interno dellimpresa, avva funzione che svolgono, concorrono a rafforzare la stabi
lersi della consulenza di specialisti esterni o esternalizzarle lit del sistema finanziario. pertanto necessario specifi
a esperti nei limiti fissati dalla presente direttiva. care le condizioni alle quali dovrebbero essere possibili tali
scambi di informazioni. Inoltre, ove sia contemplata la
possibilit di divulgare le informazioni solo con lesplicito
(32) Inoltre, nelle imprese pi piccole e meno complesse consenso delle autorit di vigilanza, opportuno che que
dovrebbe essere possibile affidare pi di una funzione, ste possano, se del caso, subordinare tale consenso
salvo quella relativa allaudit interno, ad una sola persona alladempimento di condizioni rigorose.
o unit organizzativa.
(40) necessario promuovere la convergenza della vigilanza
non soltanto rispetto agli strumenti di vigilanza ma anche
(33) Le funzioni incluse nel sistema di governance sono consi rispetto alle prassi di vigilanza. Il comitato delle autorit
derate funzioni chiave e, di conseguenza, anche funzioni europee di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni
importanti e cruciali. aziendali o professionali (CEIOPS), istituito con decisione
2009/79/CE della Commissione(1), dovrebbe svolgere un
ruolo importante sotto questo profilo e presentare rela
(34) Tutti coloro che svolgono funzioni chiave dovrebbero sod zioni periodiche al Parlamento europeo e alla Commis
disfare i requisiti di competenza e onorabilit. Tuttavia, sol sione sui progressi compiuti.
tanto i titolari di funzioni chiave dovrebbero essere soggetti
agli obblighi di notifica allautorit di vigilanza. (1) GUL25 del 29.1.2009, pag.28.
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(41) Lobiettivo delle informazioni e della relazione che il propri dovrebbero essere classificati in tre livelli conforme
CEIOPS dovr presentare in relazione alle maggiorazioni di mente a criteri di qualit e limporto ammissibile dei fondi
capitale non quello di inibirne luso consentito ai sensi propri a copertura dei requisiti patrimoniali dovrebbe
della presente direttiva, bens quello di contribuire a un essere limitato di conseguenza. I limiti applicabili agli ele
grado sempre maggiore di convergenza della vigilanza menti dei fondi propri dovrebbero essere applicati soltanto
quanto al ricorso a tali maggiorazioni di capitale tra le per determinare la posizione di solvibilit delle imprese di
autorit di vigilanza dei diversi Stati membri. assicurazione e di riassicurazione e non dovrebbero limi
tare ulteriormente la libert di tali imprese in materia di
gestione interna del capitale.
(42) Per limitare lonere amministrativo ed evitare la duplica
zione dei compiti le autorit di vigilanza e le autorit sta
tistiche nazionali dovrebbero cooperare e scambiarsi
informazioni.
(48) In generale, le attivit libere da qualsiasi impegno prevedi
bile sono disponibili per assorbire le perdite imputabili a
fluttuazioni economiche sfavorevoli, nella prospettiva di
(43) Per rafforzare la vigilanza delle imprese di assicurazione e continuit aziendale e in caso di liquidazione. Pertanto, il
di riassicurazione e la tutela dei contraenti, i revisori legali grosso delleccedenza delle attivit rispetto alle passivit,
dei conti ai sensi della direttiva 2006/43/CE del Parlamento valutate in base ai principi enunciati nella presente diret
europeo e del Consiglio, del 17maggio 2006, relativa alle tiva, dovrebbe essere considerato capitale di elevata qualit
revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati(1), (livello 1).
dovrebbero avere lobbligo di segnalare tempestivamente
qualsiasi fatto tale da influenzare sensibilmente la situa
zione finanziaria o lorganizzazione amministrativa di
unimpresa di assicurazione o di riassicurazione.
(49) Non tutte le attivit allinterno di unimpresa sono ammis
sibili. In alcuni Stati membri vi sono prodotti specifici,
quali schemi separati, che offrono a una categoria di con
(44) Le imprese di assicurazione che esercitano attivit assicu traenti maggiori diritti sulle attivit allinterno del proprio
rative sia nel settore vita che nel settore non vita dovreb fondo. Anche se sono prese in considerazione nel com
bero gestire tali attivit separatamente per proteggere gli puto delleccedenza delle attivit rispetto alle passivit ai
interessi dei contraenti del settore vita. In particolare, tali fini della costituzione di fondi propri, tali attivit non pos
imprese dovrebbero essere soggette agli stessi requisiti sono effettivamente essere rese disponibili per far fronte ai
patrimoniali applicabili ad un gruppo assicurativo equiva rischi al di fuori del fondo separato. Ai fini della coerenza
lente costituito da unimpresa di assicurazione vita e da con limpostazione economica, la valutazione dei fondi
unimpresa di assicurazione non vita, tenendo conto della propri dovrebbe essere modulata in funzione della diversa
maggiore trasferibilit del capitale in caso di imprese di natura delle attivit che rientrano in un accantonamento
assicurazione miste. separato. Analogamente, il calcolo del requisito patrimo
niale di solvibilit dovrebbe riflettere la riduzione della
messa in comune o diversificazione legata ai detti fondi
(45) La valutazione della situazione finanziaria delle imprese di separati.
assicurazione e di riassicurazione dovrebbe basarsi su solidi
principi economici e sulluso ottimale delle informazioni
fornite dai mercati finanziari, nonch sui dati generalmente
disponibili in merito ai rischi tecnici assicurativi. In parti
colare, i requisiti di solvibilit dovrebbero basarsi su una (50) In alcuni Stati membri prassi corrente che le compagnie
valutazione economica dellintero stato patrimoniale. di assicurazione vendano prodotti di assicurazione vita in
relazione ai quali i contraenti ei beneficiari contribuiscono
al capitale di rischio della societ in cambio della totalit o
di parte del rendimento dei contributi. Questi utili cumu
(46) I principi di valutazione a fini di vigilanza dovrebbero lati costituiscono riserve di utili di propriet del soggetto
essere per quanto possibile compatibili con gli sviluppi giuridico da cui sono generati.
internazionali in materia contabile, in modo da limitare
lonere amministrativo gravante sulle imprese di assicura
zione o di riassicurazione.

(51) Le riserve di utili dovrebbero essere valutate conforme


(47) In linea con tale metodo, i requisiti patrimoniali dovreb mente allimpostazione economica definita nella presente
bero essere coperti da fondi propri, indipendentemente dal direttiva. A tal riguardo, un semplice riferimento alla valu
fatto che siano elementi a bilancio o fuori bilancio. Poich tazione delle riserve di utili nel bilancio di esercizio non
non tutte le risorse finanziarie possono assorbire piena dovrebbe essere sufficiente. In linea con i requisiti relativi
mente le perdite in caso di liquidazione e secondo il pre ai fondi propri, le riserve di utili dovrebbero essere soggette
supposto della continuit aziendale, gli elementi dei fondi ai criteri stabiliti nella presente direttiva per la classifica
zione in livelli. Ci significa, tra laltro, che dovrebbero
essere considerate capitale di livello 1 soltanto le riserve di
(1) GUL157 del 9.6.2006, pag.87. utili che soddisfano i requisiti di classificazione al livello 1.
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(52) Le mutue e le societ a forma mutualistica a contributi dovrebbero pertanto essere utilizzate nel loro calcolo sol
variabili possono richiedere contributi supplementari dai tanto nella misura in cui tali informazioni consentono alle
propri soci (richiami di contributi supplementari dai soci) imprese di assicurazione e di riassicurazione di riflettere
al fine di incrementare le risorse finanziarie da esse dete meglio le caratteristiche del portafoglio assicurativo
nute per assorbire eventuali perdite. Tali richieste possono sottostante.
costituire uningente fonte di finanziamento per le mutue
e le societ a forma mutualistica, anche allorch queste si
trovano ad affrontare fluttuazioni economiche sfavorevoli.
Pertanto, tali richiami di contributi supplementari dai soci (56) Le ipotesi formulate circa limpresa di riferimento che si
dovrebbero essere riconosciuti come elementi di fondi pro presume possa assumere e far fronte alle sottostanti obbli
pri accessori e trattati di conseguenza ai fini della solvibi gazioni assicurative e riassicurative dovrebbero essere
lit. In particolare, nel caso di mutue e societ a forma armonizzate in tutta la Comunit. In particolare, le ipotesi
mutualistica di armatori a contributi variabili che assicu formulate circa limpresa di riferimento che determinano se
rano unicamente i rischi marittimi, il ricorso ai richiami di sia o meno opportuno e in caso affermativo, in che
contributi supplementari dai soci ormai una prassi con misura tener conto degli effetti di diversificazione ai fini
solidata, soggetta a specifiche modalit di recupero, e lim del calcolo del margine di rischio, dovrebbero essere ana
porto approvato di tali richiami di contributi dai soci lizzate nellambito della valutazione dimpatto delle misure
dovrebbe essere trattato come capitale di buona qualit di attuazione e quindi armonizzate a livello comunitario.
(livello 2). Analogamente, nel caso di altre mutue e societ
a forma mutualistica in cui i richiami di contributi supple
mentari dai soci sono di qualit analoga, anche limporto
approvato di tali richiami dovrebbe essere trattato come (57) Ai fini del calcolo delle riserve tecniche dovrebbe essere
capitale di buona qualit (livello 2). possibile applicare interpolazioni ed estrapolazioni ragio
nevoli dai valori di mercato direttamente osservabili.

(58) necessario che il valore attuale atteso delle passivit assi


curative sia calcolato sulla base di informazioni attuali e
credibili e di ipotesi realistiche, tenuto conto delle garanzie
(53) Per consentire alle imprese di assicurazione e di riassicura finanziarie e delle opzioni previste dai contratti di assicu
zione di rispettare i propri impegni nei confronti dei con razione o di riassicurazione, in modo tale da poter fornire
traenti e dei beneficiari, gli Stati membri dovrebbero una valutazione economica delle obbligazioni di assicura
imporre a tali imprese di costituire riserve tecniche ade zione o di riassicurazione. opportuno prescrivere luso di
guate. I principi e le metodologie attuariali e statistiche alla metodologie attuariali efficaci ed armonizzate.
base del calcolo di tali riserve tecniche dovrebbero essere
armonizzati in tutta la Comunit al fine di ottenere una
migliore comparabilit e trasparenza.
(59) Per tenere conto della situazione specifica delle piccole e
medie imprese, opportuno prevedere metodi semplificati
in materia di calcolo delle riserve tecniche.

(60) Il regime di vigilanza dovrebbe prevedere un requisito sen


(54) Il calcolo delle riserve tecniche dovrebbe essere coerente sibile al rischio, basato su un calcolo prospettivo, che con
con la valutazione delle attivit e delle altre passivit, in senta un intervento accurato e tempestivo da parte delle
linea con il mercato e con gli sviluppi internazionali in autorit di vigilanza (requisito patrimoniale di solvibilit)
materia di contabilit e di vigilanza. ed un livello minimo di sicurezza al di sotto del quale lim
porto delle risorse finanziarie non dovrebbe scendere
(requisito patrimoniale minimo). Entrambi i requisiti patri
moniali dovrebbero essere armonizzati in tutta la Comu
nit per ottenere un livello uniforme di tutela dei
contraenti. Per il buon funzionamento della presente diret
tiva, opportuno che vi sia unadeguata scala dintervento
fra il requisito patrimoniale di solvibilit e il requisito patri
(55) Il valore delle riserve tecniche dovrebbe pertanto corri moniale minimo.
spondere allimporto che unimpresa di assicurazione o di
riassicurazione dovrebbe pagare se trasferisse immediata
mente i suoi diritti e le sue obbligazioni contrattuali ad
unaltra impresa. Di conseguenza, il valore delle riserve tec (61) Al fine di attenuare potenziali effetti prociclici indebiti del
niche dovrebbe corrispondere allimporto di cui unaltra sistema finanziario ed evitare una situazione in cui le
impresa di assicurazione o di riassicurazione (limpresa di imprese di assicurazione e di riassicurazione siano ingiu
riferimento) si presume abbia bisogno per assumere e far stamente obbligate a reperire ulteriori capitali o vendere i
fronte alle obbligazioni assicurative e riassicurative sotto loro investimenti a seguito di fluttuazioni sfavorevoli non
stanti. Limporto delle riserve tecniche dovrebbe riflettere le sostenibili sui mercati finanziari, il modulo del rischio di
caratteristiche del portafoglio assicurativo sottostante. Le mercato della formula standard di calcolo del requisito
informazioni specifiche sullimpresa, quali ad esempio le patrimoniale di solvibilit dovrebbe includere un meccani
informazioni sulla gestione dei sinistri e le relative spese, smo di adeguamento simmetrico rispetto alle variazioni
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/7

del livello dei prezzi azionari.Inoltre, qualora i mercati (67) In linea di massima il nuovo metodo basato sul rischio non
finanziari registrino cadute eccezionali e il precitato mec comprende il concetto di limiti quantitativi in materia di
canismo di aggiustamento simmetrico si riveli insufficiente investimenti e criteri di ammissibilit delle attivit.
a permettere alle imprese di assicurazione e di riassicura Dovrebbe tuttavia essere possibile introdurre limiti in
zione di soddisfare il requisito patrimoniale di solvibilit, materia di investimenti e criteri di ammissibilit delle atti
occorre prevedere che le autorit di vigilanza possano pro vit per far fronte a rischi che non siano adeguatamente
rogare il termine entro cui le imprese di assicurazione e di coperti da un sottomodulo della formula standard.
riassicurazione sono tenute a ripristinare il livello di fondi
propri ammissibili per una copertura del requisito patri
moniale di solvibilit. (68) Conformemente al metodo orientato al rischio in materia
di requisito patrimoniale di solvibilit, dovrebbe essere
possibile in circostanze specifiche utilizzare modelli interni
(62) Il requisito patrimoniale di solvibilit dovrebbe riflettere un parziali o completi per il calcolo di tale requisito anzich
livello di fondi propri ammissibili che consenta alle imprese la formula standard. Per fornire ai contraenti e ai benefi
di assicurazione e di riassicurazione di assorbire perdite ciari un livello equivalente di tutela, tali modelli interni
significative e che fornisca ai contraenti ed ai beneficiari dovrebbero essere soggetti allapprovazione preventiva
una garanzia ragionevole che i pagamenti in scadenza delle autorit di vigilanza sulla base di procedure e norme
saranno effettuati. armonizzate.

(63) Onde garantire che le imprese di assicurazione e di riassi (69) Quando limporto dei fondi propri di base ammissibili
curazione detengano fondi propri ammissibili in grado di scende al di sotto del requisito patrimoniale minimo, lau
soddisfare, su base continuativa, il requisito patrimoniale di torizzazione delle imprese di assicurazione e di riassicura
solvibilit, tenendo conto di eventuali variazioni del loro zione dovrebbe essere revocata, qualora tali imprese non
profilo di rischio, le imprese in questione dovrebbero cal siano in grado di riportare limporto dei fondi propri di
colare il requisito patrimoniale di solvibilit come minimo base ammissibili al livello del requisito patrimoniale
annualmente, tenerlo permanentemente sotto controllo e minimo entro un periodo di tempo breve.
ricalcolarlo ogniqualvolta intervenga unalterazione signi
ficativa del profilo di rischio.
(70) Il requisito patrimoniale minimo dovrebbe garantire un
livello minimo di sicurezza al di sotto del quale lentit
(64) Per promuovere una buona gestione del rischio e per alli delle risorse finanziarie non dovrebbe scendere. necessa
neare i requisiti patrimoniali obbligatori alle pratiche del rio che tale livello sia calcolato secondo una formula sem
lindustria, il requisito patrimoniale di solvibilit dovrebbe plice, soggetta a soglie minime e massime definite sulla
essere determinato come capitale economico che le base del requisito patrimoniale di solvibilit in funzione del
imprese di assicurazione e di riassicurazione devono dete rischio, in modo da permettere livelli crescenti dintervento
nere per garantire che levento rovina non si verifichi pi
da parte della vigilanza, e che si basi su dati che possano
di una volta su 200 casi o, in alternativa, che le imprese in
essere sottoposti ad audit.
questione saranno ancora in grado, con una probabilit
almeno del 99,5%, di onorare i loro obblighi nei confronti
dei contraenti e dei beneficiari nei dodici mesi successivi.
Tale capitale economico dovrebbe essere calcolato sulla (71) Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dovrebbero
base del vero profilo di rischio di tali imprese, tenuto conto avere attivit di qualit sufficiente per coprire i loro requi
dellimpatto delle possibili tecniche di attenuazione del siti finanziari complessivi. Tutti gli investimenti detenuti
rischio nonch degli effetti di diversificazione. dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione dovreb
bero essere gestiti conformemente al principio della per
sona prudente.
(65) Occorre stabilire una formula standard per il calcolo del
requisito patrimoniale di solvibilit al fine di consentire a
tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione di (72) Gli Stati membri non dovrebbero imporre alle imprese di
valutare il proprio capitale economico. Per quanto riguarda assicurazione o di riassicurazione di investire le loro atti
la struttura della formula standard, opportuno adottare vit in determinate categorie di attivit, in quanto tale pre
un metodo modulare, il che significa che la singola espo scrizione potrebbe essere incompatibile con la
sizione a ciascuna categoria di rischio dovrebbe essere liberalizzazione dei movimenti di capitali sancita dallarti
valutata in un primo tempo e quindi aggregata in un colo56 del trattato.
secondo tempo. Quando luso di parametri propri allim
presa consente di tenere meglio conto del vero profilo del
rischio di sottoscrizione dellimpresa, tale uso dovrebbe (73) necessario proibire qualsiasi disposizione che consenta
essere consentito purch tali parametri siano derivati dal agli Stati membri di prescrivere di impegnare le attivit a
luso di un metodologia standard. copertura delle riserve tecniche di unimpresa di assicura
zione o di riassicurazione, a prescindere dalla forma che
potrebbe essere assunta da tale prescrizione, quando lassi
(66) Per tenere conto della situazione specifica delle piccole e curatore riassicurato da unimpresa di assicurazione o di
medie imprese, opportuno prevedere metodi semplificati riassicurazione autorizzata conformemente alla presente
in materia di calcolo del requisito patrimoniale di solvibi direttiva o da unimpresa di un paese terzo il cui regime di
lit conformemente alla formula standard. vigilanza sia stato considerato equivalente.
L 335/8 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

(74) Sino ad ora il quadro giuridico non ha previsto n criteri (79) Nel quadro di un mercato interno delle assicurazioni i con
dettagliati per la valutazione prudenziale di una proposta sumatori potranno scegliere tra una gamma pi ampia e
di acquisizione, n una procedura per la loro applicazione. diversificata di contratti. Per poter beneficiare pienamente
pertanto necessario chiarire i criteri e il processo di valu di tale diversit e di una maggiore concorrenza, i consu
tazione prudenziale per garantire la certezza del diritto, la matori dovrebbero ricevere prima della conclusione del
chiarezza e la prevedibilit necessarie con riferimento al contratto e per tutta la durata del contratto qualsiasi infor
processo di valutazione e al relativo risultato. Tali criteri e mazione necessaria a permettere loro di scegliere il con
procedure sono stati introdotti dalle disposizioni della tratto pi adatto alle loro necessit.
direttiva 2007/44/CE. Per quanto riguarda lassicurazione
e la riassicurazione tali disposizioni dovrebbero essere per
tanto codificate ed integrate nella presente direttiva.
(80) Unimpresa di assicurazione che offre contratti di assi
stenza dovrebbe possedere i mezzi necessari per fornire le
(75) pertanto fondamentale armonizzare al massimo tali pro prestazioni in natura offerte entro un periodo di tempo
cedure e valutazioni prudenziali in tutta la Comunit. Le appropriato. Occorre prevedere disposizioni speciali per
disposizioni sulle partecipazioni qualificate non dovreb calcolare il requisito patrimoniale di solvibilit e il minimo
bero tuttavia impedire agli Stati membri di imporre che le assoluto del requisito patrimoniale minimo che tale
autorit di vigilanza debbano essere informate in merito impresa dovrebbe possedere.
alle acquisizioni di partecipazioni inferiori alle soglie sta
bilite in tali disposizioni, purch uno Stato membro non
imponga a tal fine pi di una soglia aggiuntiva al di sotto
(81) Lesercizio effettivo della coassicurazione comunitaria per
del 10%. Tali disposizioni non dovrebbero inoltre impe le attivit che per natura o dimensioni sono probabilmente
dire alle autorit di vigilanza di fornire orientamenti gene destinate ad essere coperte da coassicurazione internazio
rali in merito a quando le predette partecipazioni nale dovrebbe essere agevolato tramite un minimo di
verrebbero considerate tali da determinare uninfluenza armonizzazione, per impedire distorsioni della concor
notevole. renza e disparit di trattamento. In tale contesto, limpresa
di assicurazione delegataria dovrebbe valutare i sinistri e
(76) Alla luce della crescente mobilit dei cittadini dellUnione, fissare limporto delle riserve tecniche. Inoltre, necessario
cresce sempre pi lofferta transfrontaliera di assicurazione prevedere nel settore della coassicurazione comunitaria
della responsabilit civile derivante dalla circolazione di una collaborazione speciale tra le autorit di vigilanza degli
autoveicoli. Per garantire che il sistema della carta verde e Stati membri nonch tra queste e la Commissione.
gli accordi tra gli Uffici nazionali di assicurazione degli
Stati membri continuino a funzionare adeguatamente,
opportuno che gli Stati membri siano in grado di imporre (82) Nellinteresse della tutela degli assicurati, opportuno
alle imprese di assicurazione che assicurano la responsabi armonizzare le legislazioni nazionali riguardanti lassicura
lit civile derivante dalla circolazione di autoveicoli sul loro zione tutela giudiziaria. Occorre per quanto possibile pre
territorio in regime di prestazione di servizi di aderire venire o risolvere qualsiasi conflitto di interessi derivante in
allUfficio nazionale nonch al fondo di garanzia istituito particolare dal fatto che limpresa di assicurazione assicura
nello Stato membro in questione e di partecipare al loro unaltra persona o assicura una persona sia per la tutela
finanziamento. Lo Stato membro in cui sono prestati i ser giudiziaria che per qualsiasi altro ramo di assicurazione. A
vizi dovrebbe imporre alle imprese che assicurano la tal fine, un livello adeguato di tutela dei contraenti pu
responsabilit civile derivante dalla circolazione di autovei essere raggiunto con diversi mezzi. Qualunque sia la solu
coli di designare un mandatario sul suo territorio incari zione adottata, occorre tutelare con garanzie equivalenti
cato di raccogliere tutte le informazioni necessarie in linteresse delle persone coperte dallassicurazione tutela
relazione ai sinistri e di rappresentare limpresa interessata. giudiziaria.

(77) Nellambito di un mercato interno nellinteresse dei con


traenti avere accesso alla gamma pi ampia possibile di (83) I conflitti tra le persone assicurate e le imprese di assicura
prodotti assicurativi disponibili nella Comunit. Lo Stato zione che offrono la copertura tutela giudiziaria dovreb
membro in cui situato il rischio o lo Stato membro del bero essere composti nel modo pi equo e rapido possibile.
limpegno dovrebbe pertanto garantire che nulla impedi pertanto appropriato che gli Stati membri prevedano una
sca di commercializzare sul suo territorio tutti i prodotti procedura arbitrale o una procedura che offra garanzie
assicurativi offerti in vendita nella Comunit nella misura comparabili.
in cui tali prodotti non confliggano con le disposizioni
legislative che proteggono linteresse generale in vigore in
tale Stato membro e nella misura in cui linteresse generale
non sia salvaguardato dalle regole dello Stato membro di (84) In taluni Stati membri lassicurazione malattia privata o
origine. sottoscritta su base volontaria sostituisce parzialmente o
totalmente la copertura sanitaria offerta dai regimi di pre
videnza sociale. La natura particolare di tale assicurazione
(78) opportuno predisporre un regime di sanzioni da appli malattia la distingue dagli altri rami dellassicurazione
care quando unimpresa di assicurazione non si conforma danni e dellassicurazione sulla vita in quanto necessario
alle disposizioni dinteresse generale vigenti nello Stato garantire ai contraenti leffettivo accesso ad unassicura
membro in cui situato il rischio o nello Stato membro zione malattia privata o sottoscritta su base volonta
dellimpegno. ria, indipendentemente dalla loro et e dal loro
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/9

profilo di rischio. Data la natura e le ripercussioni sociali alle obbligazioni contrattuali (Roma I)(1) dovrebbero, in
dei contratti di assicurazione malattia, le autorit di vigi conformit della presente direttiva, applicare le disposi
lanza dello Stato membro in cui situato il rischio dovreb zioni di tale regolamento per determinare la legge applica
bero essere in grado di imporre la notifica sistematica delle bile ai contratti di assicurazione che rientrano nellambito
condizioni generali e speciali dei contratti di assicurazione di applicazione dellarticolo7 di tale regolamento.
malattia privata o volontaria al fine di verificare che tali
contratti costituiscano unalternativa parziale o totale alla
copertura sanitaria offerta dal regime di previdenza sociale. (89) Perch sia tenuto conto della dimensione internazionale
Tale verifica non dovrebbe costituire una condizione pre della riassicurazione, occorre permettere la conclusione di
liminare alla commercializzazione dei prodotti. accordi internazionali con i paesi terzi che stabiliscano gli
strumenti della vigilanza sugli organismi di riassicurazione
che esercitano la propria attivit sul territorio di ciascuna
(85) Taluni Stati membri hanno adottato a tal fine disposizioni parte. opportuno inoltre prevedere una procedura flessi
legislative specifiche. Nellinteresse generale dovrebbe bile che consenta di valutare lequivalenza prudenziale con
essere possibile adottare o mantenere tali disposizioni legi i paesi terzi su base comunitaria, in modo da favorire la
slative nella misura in cui non limitino indebitamente la liberalizzazione dei servizi riassicurativi nei paesi terzi
libert di stabilimento o la libera prestazione di servizi, attraverso lo stabilimento o la prestazione transfrontaliera
fermo restando che tali disposizioni dovrebbero applicarsi di servizi.
in modo identico. La natura di dette disposizioni legisla
tive pu variare secondo la situazione che prevale in ogni
Stato membro. Lobiettivo di tutelare linteresse generale (90) A causa della speciale natura delle attivit di riassicurazione
pu essere altres conseguito esigendo che le imprese che finite, gli Stati membri dovrebbero garantire che le
offrono unassicurazione malattia privata o sottoscritta su imprese di assicurazione e di riassicurazione che conclu
base volontaria propongano contratti tipo la cui copertura dono contratti di riassicurazione finite o che esercitano
sia in linea con quella dei regimi legali di previdenza sociale attivit di riassicurazione finite possano identificare,
e il cui premio sia uguale o inferiore ad un massimo pre misurare e controllare adeguatamente i rischi derivanti da
scritto e partecipino a sistemi di compensazione delle per tali contratti o attivit.
dite. Quale ulteriore possibilit, si pu esigere che la base
tecnica dellassicurazione malattia privata o sottoscritta su
base volontaria sia analoga a quella dellassicurazione sulla (91) Occorre prevedere regole appropriate per le societ veicolo
vita. che assumono rischi dalle imprese di assicurazione e di
riassicurazione pur non essendo unimpresa di questo tipo.
Gli importi recuperabili da societ veicolo dovrebbero
(86) Gli Stati membri ospitanti dovrebbero poter esigere da essere considerati importi detraibili nellambito di contratti
qualsiasi impresa di assicurazione che pratichi a proprio di riassicurazione o di retrocessione.
rischio lassicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro nel loro territorio il rispetto delle disposizioni spe
cifiche previste nella loro legislazione nazionale per tale (92) Le societ veicolo autorizzate prima del 31 ottobre 2012
assicurazione. Tale condizione non dovrebbe tuttavia dovrebbero essere soggette alla legislazione dello Stato
applicarsi alle disposizioni relative alla vigilanza finanzia membro che ne ha rilasciato lautorizzazione. Tuttavia,
ria, che dovrebbero restare di esclusiva competenza dello onde evitare larbitraggio regolamentare, qualsiasi nuova
Stato membro di origine. attivit intrapresa da tali societ veicolo dopo il 31ottobre
2012 dovrebbe essere soggetta alle disposizioni della pre
sente direttiva.
(87) In taluni Stati membri le operazioni di assicurazione non
sono sottoposte ad alcuna forma di imposizione indiretta,
mentre nella maggioranza degli Stati membri sono appli (93) Visto il carattere sempre pi transfrontaliero del settore
cate imposte particolari e altre forme di contributi, tra cui assicurativo, opportuno ridurre quanto pi possibile le
sopratasse a beneficio di organismi di compensazione. divergenze tra i regimi degli Stati membri in materia di
Negli Stati membri in cui si applicano tali imposte e con societ veicolo soggette alle disposizioni della presente
tributi, essi presentano sensibili variazioni in termini di direttiva, tenendo conto delle loro strutture di vigilanza.
strutture e aliquote. opportuno evitare che le differenze
esistenti si traducano in distorsioni di concorrenza per i
servizi di assicurazione tra Stati membri. Fatta salva una (94) opportuno proseguire i lavori sulle societ veicolo,
successiva armonizzazione, lapplicazione del regime tenendo conto di quelli gi svolti in altri settori finanziari.
fiscale e di altre forme di contribuzione previste dallo Stato
membro in cui situato il rischio o dallo Stato membro
dellimpegno permette di ovviare a tale inconveniente e
spetta agli Stati membri stabilire le modalit di riscossione (95) I provvedimenti relativi alla vigilanza sulle imprese di assi
di tali imposte e contributi. curazione e di riassicurazione appartenenti ad un gruppo
dovrebbero consentire alle autorit di vigilanza di unim
presa di assicurazione o di riassicurazione di valutare con
maggiore ponderatezza la sua situazione finanziaria.
(88) Gli Stati membri non soggetti allapplicazione del regola
mento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile (1) GUL177 del 4.7.2008, pag.6.
L 335/10 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

(96) Tale vigilanza sul gruppo dovrebbe tenere conto nella (105) A tutti i contraenti e beneficiari dovrebbe essere garantita
misura necessaria delle societ di partecipazione assicura parit di trattamento a prescindere dalla loro nazionalit o
tiva e delle societ di partecipazione assicurativa miste. luogo di residenza. A tal fine, ogni Stato membro dovrebbe
Tuttavia, la presente direttiva non dovrebbe implicare in garantire che tutte le misure adottate da unautorit di vigi
alcun modo che gli Stati membri debbano sottoporre a lanza in base al mandato nazionale di tale autorit non
vigilanza tali imprese considerate individualmente. possano essere considerate lesive degli interessi di un deter
minato Stato membro o dei contraenti e dei beneficiari di
tale Stato membro. In tutti i casi di liquidazione dei danni
(97) Per quanto la vigilanza delle singole imprese di assicura e di liquidazione, le attivit dovrebbero essere equamente
zione e di riassicurazione resti il principio essenziale della ripartite tra tutti i contraenti interessati a prescindere dalla
vigilanza assicurativa, necessario stabilire quali imprese loro nazionalit o luogo di residenza.
rientrino nellambito di applicazione della vigilanza a
livello di gruppo.

(98) Fatto salvo il diritto comunitario e nazionale, le imprese, in (106) necessario garantire che i fondi propri siano distribuiti
particolare le mutue e le societ a forma mutualistica, adeguatamente allinterno del gruppo e che siano disponi
dovrebbero essere in grado di costituire concentrazioni o bili per tutelare i contraenti e i beneficiari laddove neces
gruppi, non gi mediante legami patrimoniali bens attra sario. A tal fine, le imprese di assicurazione e di
verso rapporti ufficializzati solidi e durevoli, fondati su un riassicurazione appartenenti ad un gruppo dovrebbero
riconoscimento contrattuale o materiale di altro tipo che avere fondi propri sufficienti per coprire il loro requisito
garantisca la solidariet finanziaria tra le imprese in que patrimoniale di solvibilit.
stione. Qualora venga esercitata uninfluenza dominante
attraverso un coordinamento centralizzato, dette imprese
dovrebbero essere sottoposte a vigilanza ai sensi delle
stesse norme dei gruppi costituiti attraverso legami patri
(107) Tutte le autorit di vigilanza che partecipano alla vigilanza
moniali, al fine di conseguire un livello adeguato di tutela
del gruppo dovrebbero essere in grado di comprendere le
dei contraenti e parit di condizioni tra i gruppi.
decisioni adottate, segnatamente quando sono adottate
dallautorit di vigilanza del gruppo. Pertanto, appena sono
(99) La vigilanza di gruppo dovrebbe applicarsi in ogni caso a messe a disposizione di una delle autorit di vigilanza, le
livello dellimpresa capogruppo che abbia la propria sede pertinenti informazioni dovrebbero essere condivise con le
nella Comunit. Gli Stati membri dovrebbero tuttavia altre autorit di vigilanza, affinch tutte siano in grado di
essere in grado di consentire alle loro autorit di vigilanza formarsi un parere sulla base delle stesse informazioni per
di applicare la vigilanza di gruppo ad un numero limitato tinenti. Qualora le autorit di vigilanza interessate non rie
di livelli inferiori, qualora lo ritengano necessario. scano a raggiungere un accordo, opportuno che chiedano
un parere qualificato al CEIOPS per risolvere la questione.
(100) necessario calcolare la solvibilit a livello di gruppo per
le imprese di assicurazione e di riassicurazione apparte
nenti ad un gruppo.
(108) La solvibilit di unimpresa di assicurazione o di riassicu
razione figlia di una societ di partecipazione assicurativa,
(101) Il requisito patrimoniale di solvibilit consolidato a livello di unimpresa di assicurazione o di unimpresa di riassicu
di gruppo dovrebbe tenere conto della diversificazione glo razione di un paese terzo pu essere influenzata dalle
bale dei rischi esistenti per tutte le imprese assicurative e risorse finanziarie del gruppo di cui tale impresa fa parte e
riassicurative del gruppo in modo da rispecchiare adegua dalla ripartizione delle risorse finanziarie in seno a tale
tamente lesposizione al rischio di tale gruppo. gruppo. Alle autorit di vigilanza dovrebbero pertanto
essere forniti gli strumenti per esercitare una vigilanza di
(102) Le imprese di assicurazione e di riassicurazione apparte gruppo e adottare gli opportuni provvedimenti a livello
nenti ad un gruppo dovrebbero essere in grado di chiedere dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione quando la
lapprovazione di un modello interno da utilizzare per il solvibilit di questultima o rischia di essere
calcolo della solvibilit a livello sia di gruppo che compromessa.
individuale.

(103) Alcune disposizioni della presente direttiva prevedono


esplicitamente un ruolo di mediazione o consultivo per il (109) Le concentrazioni di rischio e le operazioni infragruppo
CEIOPS, ma ci non dovrebbe impedire a questultimo di potrebbero influenzare la situazione finanziaria delle
svolgere anche un ruolo di mediazione o consultivo per imprese di assicurazione e di riassicurazione. Le autorit di
quanto riguarda altre disposizioni. vigilanza dovrebbero pertanto poter esercitare una vigi
lanza su tali concentrazioni di rischio e operazioni infra
gruppo, tenendo conto della natura dei rapporti tra
(104) La presente direttiva riflette un modello innovativo di vigi organismi regolamentati e non regolamentati, tra cui
lanza, in cui attribuito un ruolo fondamentale allautorit societ di partecipazione assicurativa e societ di parteci
di vigilanza del gruppo, pur riconoscendo e mantenendo pazione assicurativa mista, e adottare gli opportuni prov
un ruolo importante a favore dellautorit di vigilanza indi vedimenti a livello dellimpresa di assicurazione o di
viduale. I poteri e le competenze delle autorit di vigilanza riassicurazione quando la solvibilit di questultima o
sono collegate alla lororesponsabilit. rischia di essere compromessa.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/11

(110) Le imprese di assicurazione e di riassicurazione apparte (116) Le imprese di assicurazione e di riassicurazione apparte
nenti ad un gruppo dovrebbero avere sistemi di gover nenti ad un gruppo la cui capogruppo al di fuori della
nance appropriati che dovrebbero essere sottoposti al Comunit dovrebbero essere soggette a disposizioni di
riesame da parte delle autorit di vigilanza. vigilanza del gruppo equivalenti ed appropriate. pertanto
necessario garantire trasparenza in materia di regole e
scambi di informazione con le autorit di paesi terzi in
tutte le circostanze rilevanti. Onde garantire unimposta
(111) Tutti i gruppi di assicurazione e di riassicurazione soggetti zione armonizzata della determinazione e della valuta
a vigilanza di gruppo dovrebbero avere unautorit di vigi zione dellequivalenza della vigilanza delle attivit di
lanza del gruppo nominata tra le autorit di vigilanza inte assicurazione e di riassicurazione da parte di paesi terzi,
ressate. I diritti e gli obblighi dellautorit di vigilanza del opportuno prevedere che la Commissione adotti una deci
gruppo dovrebbero comprendere un coordinamento e sione vincolante sullequivalenza dei regimi di solvibilit
poteri decisionali appropriati. Le autorit partecipanti alla dei paesi terzi. Per quanto riguarda i paesi terzi in merito
vigilanza delle imprese di assicurazione e di riassicurazione ai quali la Commissione non ha adottato alcuna decisione,
appartenenti allo stesso gruppo dovrebbero prevedere la valutazione dellequivalenza dovrebbe essere effettuata
disposizioni in materia di coordinamento. dallautorit di vigilanza del gruppo previa consultazione
delle altre autorit di vigilanza competenti.

(112) Viste le crescenti competenze delle autorit di vigilanza del (117) Dato che la legislazione nazionale relativa ai provvedimenti
gruppo, opportuno garantire la prevenzione di elusioni di risanamento e alle procedure di liquidazione non
arbitrarie dei criteri per la scelta di tale autorit. In partico armonizzata, opportuno garantire nel quadro del mer
lare, allorch lautorit di vigilanza del gruppo designata cato interno il reciproco riconoscimento dei provvedi
tenendo conto della struttura del gruppo e dellimportanza menti di risanamento e delle legislazioni degli Stati membri
relativa delle attivit di assicurazione e di riassicurazione in in materia di liquidazione delle imprese di assicurazione
diversi mercati, opportuno provvedere a non contabiliz nonch la necessaria cooperazione, tenendo conto della
zare due volte le operazioni infragruppo, n la riassicura necessit di unit, universalit, coordinamento e pubblicit
zione del gruppo, allatto di valutarne limportanza relativa di tali provvedimenti e la parit di trattamento e la tutela
allinterno di un determinato mercato. dei creditori di assicurazione.

(118) Occorre garantire che i provvedimenti di risanamento


(113) Le autorit di vigilanza di tutti gli Stati membri nei quali adottati dallautorit competente di uno Stato membro per
sono stabilite imprese del gruppo dovrebbero partecipare salvaguardare o risanare la situazione finanziaria di unim
alla vigilanza del gruppo tramite un collegio delle autorit presa di assicurazione e per evitare per quanto possibile la
di vigilanza (il collegio). Queste autorit dovrebbero poter liquidazione siano pienamente efficaci in tutta la Comu
accedere alle informazioni disponibili alle altre autorit di nit. Tuttavia, occorre che siano preservati gli effetti di sif
vigilanza in seno al collegio ed essere coinvolte in maniera fatti provvedimenti di risanamento e procedure di
attiva e costante nel processo decisionale. Si dovrebbe liquidazione nei confronti dei paesi terzi.
instaurare una collaborazione tra le autorit responsabili
della vigilanza delle imprese di assicurazione e di riassicu (119) opportuno operare una distinzione fra le autorit com
razione, nonch tra dette autorit e le autorit responsabili petenti ai fini dei provvedimenti di risanamento e delle
della vigilanza delle imprese attive in altri settori finanziari. procedure di liquidazione e le autorit di vigilanza delle
imprese di assicurazione.

(114) Le attivit del collegio dovrebbero essere commisurate alla (120) La definizione di una succursale a fini di insolvenza,
natura, alla portata e alla complessit dei rischi inerenti secondo i principi esistenti in materia di insolvenza,
allattivit di tutte le imprese che fanno parte del gruppo e dovrebbe tener conto dellunicit della personalit giuridica
alla dimensione transfrontaliera. Il collegio dovrebbe essere dellimpresa di assicurazione. Tuttavia, la legge dello Stato
istituito al fine di assicurare che i processi di cooperazione, membro di origine dovrebbe determinare le modalit di
scambio di informazioni e consultazione tra le autorit di trattamento, in sede di liquidazione di unimpresa di assi
vigilanza del collegio abbiano effettivamente luogo in con curazione, delle attivit e delle passivit detenute da per
formit della presente direttiva. Le autorit di vigilanza sone indipendenti che hanno unautorit permanente ad
dovrebbero avvalersi del collegio per promuovere la con agire in qualit di agente di tale impresa di assicurazione.
vergenza delle rispettive decisioni e per cooperare stretta
mente al fine di svolgere le proprie attivit di vigilanza in
seno allintero gruppo secondo criteri armonizzati. (121) Occorre stabilire le condizioni alle quali le procedure di
liquidazione che, anche se non fondate sullinsolvenza,
implicano un ordine di priorit per il pagamento dei cre
diti di assicurazione, rientrino nellambito di applicazione
(115) La presente direttiva dovrebbe prevedere un ruolo consul della presente direttiva. I crediti di lavoratori dipendenti di
tivo del CEIOPS. I pareri del CEIOPS allautorit di vigilanza unimpresa di assicurazione risultanti da contratti o da rap
competente non dovrebbero essere vincolanti per tale porti di lavoro dovrebbero poter essere oggetto di surro
autorit in sede di deliberazione. Nel deliberare, lautorit gazione ad un regime nazionale di garanzia salariale. Tali
di vigilanza competente dovrebbe, tuttavia, tenere piena crediti surrogati dovrebbero godere del trattamento deter
mente conto dei pareri in questione, motivando un even minato dalla legge dello Stato membro di origine (lex
tuale scostamento significativo rispetto agli stessi. concursus).
L 335/12 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

(122) I provvedimenti di risanamento non precludono lapertura dovrebbero beneficiare dello stesso trattamento riservato a
di procedure di liquidazione. Le procedure di liquidazione crediti equivalenti nello Stato membro di origine, senza
dovrebbero pertanto poter essere aperte in assenza o a discriminazioni basate sulla nazionalit o residenza.
seguito delladozione di provvedimenti di risanamento e
possono essere concluse con un concordato o altro prov
(130) Per proteggere le legittime aspettative e la certezza di
vedimento analogo, tra cui un provvedimento di
risanamento. alcune operazioni in Stati membri diversi da quello di ori
gine, necessario stabilire quale sia la legge applicabile agli
effetti dei provvedimenti di risanamento e delle procedure
(123) opportuno che solo le autorit competenti dello Stato di liquidazione sui processi in corso e sulle esecuzioni for
membro di origine abbiano il potere di prendere decisioni zate individuali derivanti da tali processi.
in materia di procedure di liquidazione riguardanti imprese
di assicurazione. Le decisioni dovrebbero produrre i loro
effetti in tutta la Comunit e dovrebbero essere ricono (131) Le misure necessarie per lesecuzione della presente diret
sciute da tutti gli Stati membri. Le decisioni dovrebbero tiva dovrebbero essere adottate secondo la decisione
essere pubblicate conformemente alle procedure dello 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
Stato membro di origine e nella Gazzetta ufficiale dellUnione modalit per lesercizio delle competenze di attuazione
europea. Occorre altres che i creditori noti residenti nella conferite alla Commissione(1).
Comunit, che dovrebbero avere il diritto di insinuare cre
diti e presentare osservazioni, abbiano altres accesso alle
(132) In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di
informazioni.
adottare misure riguardanti ladeguamento degli allegati e
misure che specifichino in particolare i poteri di vigilanza
(124) Ogni attivit e passivit dellimpresa di assicurazione e i provvedimenti da adottare e che stabiliscano requisiti
dovrebbe essere presa in considerazione nelle procedure di pi dettagliati in settori quali il sistema di governance, lin
liquidazione. formativa al pubblico, i criteri di valutazione in relazione
alle partecipazioni qualificate, il calcolo delle riserve tecni
(125) Tutte le condizioni per lapertura, lespletamento e la chiu che e dei requisiti patrimoniali, le regole in materia di inve
sura delle procedure di liquidazione dovrebbero essere stimenti e la vigilanza di gruppo. La Commissione
disciplinate dalla legge dello Stato membro di origine. dovrebbe altres avere il potere di adottare misure di attua
zione che consentano di equiparare i paesi terzi alle dispo
(126) Per garantire unazione coordinata tra gli Stati membri, sizioni della presente direttiva. Tali misure di portata
opportuno che le autorit di vigilanza dello Stato membro generale e intese a modificare elementi non essenziali della
di origine e quelle di tutti gli altri Stati membri siano infor presente direttiva, anche completandola con nuovi ele
mate durgenza dellapertura di una procedura di menti non essenziali, devono essere adottate secondo la
liquidazione. procedura di regolamentazione con controllo di cui allar
ticolo5bis della decisione 1999/468/CE.
(127) fondamentale tutelare, nellambito di una procedura di
liquidazione, gli assicurati, i contraenti, i beneficiari e tutte (133) Poich gli obiettivi della presente direttiva non possono
le parti lese che godano del diritto di azione diretta contro essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e
limpresa di assicurazione su un credito risultante da ope possono dunque, a causa delle loro dimensioni e dei loro
razioni di assicurazione, fermo restando che tale tutela non effetti, essere realizzati meglio a livello comunitario, la
si estende ai crediti che non derivano da obbligazioni risul Comunit pu intervenire, in base al principio di sussidia
tanti da contratti di assicurazione o da operazioni di assi riet sancito dallarticolo 5 del trattato. La presente diret
curazione, bens dalla responsabilit civile di un agente in tiva si limita a quanto necessario per conseguire tali
negoziazioni per le quali, ai sensi della legge applicabile al obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalit
contratto o alloperazione di assicurazione, lagente non enunciato nello stesso articolo.
responsabile sulla base di tale contratto o operazione di
assicurazione. Per raggiungere tale obiettivo, gli Stati mem
bri dovrebbero poter scegliere tra metodi equivalenti per (134) La direttiva 64/225/CEE del Consiglio, del 25 febbraio
garantire un trattamento speciale ai creditori di assicura 1964, volta a sopprimere in materia di riassicurazione e di
zione; nessuno di tali metodi dovrebbe vietare ad uno Stato retrocessione le restrizioni alle libert di stabilimento ed
membro di stabilire una gerarchia fra varie categorie di cre alla libera prestazione dei servizi(2); la direttiva
diti di assicurazione. Occorre inoltre garantire un equilibrio 73/240/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, intesa a
appropriato fra la tutela dei creditori di assicurazione e altri sopprimere le restrizioni alla libert di stabilimento in
creditori privilegiati tutelati dalla legge dello Stato mem materia di assicurazioni dirette diverse dallassicurazione
bro interessato. sulla vita(3), la direttiva 76/580/CEE del Consiglio, del
29 giugno 1976, che modifica la direttiva 73/239/CEE
(128) Lapertura di una procedura di liquidazione dovrebbe recante coordinamento delle disposizioni legislative,
implicare la revoca dellautorizzazione ad esercitare latti regolamentari ed amministrative in materia di accesso e
vit rilasciata allimpresa di assicurazione, a meno che tale di esercizio dellassicurazione diretta diversa dallassicura
autorizzazione non sia gi stata revocata. zione sulla vita(4) e la direttiva 84/641/CEE del Consiglio,

(129) I creditori dovrebbero avere il diritto di insinuare i crediti (1) GUL184 del 17.7.1999, pag.23.
o di presentare osservazioni per iscritto nellambito della (2) GU56 del 4.4.1964, pag.878.
procedura di liquidazione. I crediti dei creditori residenti in (3) GUL228 del 16.8.1973, pag.20.
uno Stato membro diverso dallo Stato membro di origine (4) GUL189 del 13.7.1976, pag.13.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/13

del 10dicembre 1984, che modifica, per quanto riguarda da Jacques de Larosire. La Commissione dovrebbe formu
in particolare lassistenza turistica, la prima direttiva lare altres le proposte legislative necessarie a colmare le
73/239/CEE recante coordinamento delle disposizioni legi lacune individuate nelle disposizioni relative alle modalit
slative, regolamentari ed amministrative in materia di di coordinamento e cooperazione in materia di vigilanza.
accesso e di esercizio dellassicurazione diretta diversa del
lassicurazione sulla vita(1) sono diventate obsolete e
dovrebbero pertanto essere abrogate. (141) necessario chiedere il parere del CEIOPS sul modo
migliore per affrontare i problemi legati a un rafforza
mento della vigilanza del gruppo e della gestione patrimo
(135) Lobbligo di recepire la presente direttiva nel diritto nazio niale nellambito di un gruppo di imprese di assicurazione
nale dovrebbe essere limitato alle disposizioni che costitui o di riassicurazione. Il CEIOPS dovrebbe essere invitato ad
scono modificazioni sostanziali delle direttive precedenti. emettere un parere che aiuti la Commissione a elaborare le
Lobbligo di recepimento delle disposizioni rimaste immu sue proposte in condizioni coerenti con un elevato livello
tate nella sostanza previsto dalle direttive precedenti. di tutela dei contraenti (e dei beneficiari) e la salvaguardia
della stabilit finanziaria. Al riguardo, opportuno invitare
il CEIOPS a consigliare alla Commissione la struttura e i
(136) La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli principi cui potrebbero essere improntate eventuali future
Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto modifiche della presente direttiva, che potrebbero rendersi
nazionale delle direttive di cui allallegatoVI, parte B. necessarie per dare efficacia ai cambiamenti eventualmente
proposti. La Commissione dovrebbe presentare al Parla
mento europeo e al Consiglio una relazione, seguita da
opportune proposte, riguardo a regimi in grado di offrire
(137) La Commissione riesaminer ladeguatezza dei regimi di
unalternativa per la vigilanza prudenziale delle imprese di
garanzia in vigore nel settore assicurativo e formuler una
assicurazione e di riassicurazione allinterno dei gruppi, che
proposta legislativa adeguata.
permettano di potenziare lefficienza della gestione patri
moniale allinterno dei gruppi, una volta accertata la pre
senza di un idoneo quadro normativo a sostegno
(138) Larticolo 17, paragrafo 2, della direttiva 2003/41/CE del dellintroduzione di un tale regime.
Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 giugno 2003,
relativa alle attivit e alla supervisione degli enti pensioni
stici aziendali o professionali(2), fa riferimento alle vigenti
In particolare, auspicabile che un regime in materia di
disposizioni legislative in materia di margini di solvibilit.
supporto di gruppo poggi su solide fondamenta basate
Tali riferimenti dovrebbero essere mantenuti per non alte
sulla presenza di regimi di garanzia assicurativa armoniz
rare la situazione attuale. La Commissione dovrebbe pro
zati e opportunamente finanziati; un quadro armonizzato
cedere quanto prima alla revisione della direttiva
e giuridicamente vincolante per autorit competenti, ban
2003/41/CE in conformit dellarticolo21, paragrafo4, di
che centrali e ministeri delle finanze relativo alla gestione e
tale direttiva. La Commissione, coadiuvata dal CEIOPS,
alla risoluzione delle crisi, nonch alla perequazione delle
dovrebbe mettere a punto un idoneo sistema di norme di
loro incidenze fiscali, che allinei i poteri di vigilanza e le
solvibilit relative agli enti pensionistici aziendali o profes
competenze fiscali; un quadro giuridicamente vincolante
sionali, riflettendo pienamente nel contempo la specificit
per la mediazione delle controversie in materia di vigi
del settore assicurativo e, pertanto, non dovrebbe pregiu
lanza; un quadro armonizzato di intervento precoce; e un
dicare lapplicazione della presente direttiva che sar impo
quadro armonizzato sulle procedure di trasferibilit delle
sta a tali enti.
attivit, di insolvenza e di liquidazione, che elimini dal
diritto societario nazionale i relativi ostacoli alla trasferibi
lit delle attivit. Nella sua relazione, la Commissione
(139) Ladozione della presente direttiva modifica il profilo di dovrebbe tener conto altres dellandamento, nel tempo,
rischio dellimpresa di assicurazione nei confronti del con degli effetti di diversificazione e dei rischi legati allappar
traente. La Commissione dovrebbe formulare quanto tenenza ad un gruppo, delle prassi di gestione centralizzata
prima, e comunque entro la fine del 2010, una proposta di del rischio, del funzionamento dei modelli interni dei
riesame della direttiva 2002/92/CE del Parlamento euro gruppi, nonch della vigilanza sulle operazioni infragruppo
peo e del Consiglio, del 9 dicembre 2002, sulla interme e le concentrazioni di rischio.
diazione assicurativa(3), tenendo conto delle incidenze
della presente direttiva sui contraenti.
(142) Conformemente al punto34 dellaccordo interistituzionale
Legiferare meglio(4), gli Stati membri sono incoraggiati
(140) Simpongono con urgenza ulteriori riforme di ampia por a redigere e a rendere pubblici, nellinteresse proprio e della
tata del modello di regolamentazione e vigilanza del set Comunit, prospetti indicanti, per quanto possibile, la con
tore finanziario dellUnione europea, riforme che cordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di
dovrebbero essere proposte senza indugio dalla Commis recepimento,
sione, tenendo debitamente conto delle conclusioni pre
sentate il 25febbraio 2009dal gruppo di esperti presieduto

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:


(1) GUL339 del 27.12.1984, pag.21.
(2) GUL235 del 23.9.2003, pag.10.
(3) GUL9 del 15.1.2003, pag.3. (4) GUC321 del 31.12.2003, pag.1.
L 335/14 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

INDICE

TITOLOI DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLACCESSO E ALLESERCI


ZIO DELLE ATTIVIT DI ASSICURAZIONE DIRETTA E DI RIASSI
CURAZIONE

CAPO I Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

SEZIONE1 Oggetto e ambito di applicazione Articoli1 e2

SEZIONE2 Esclusioni dallambito di applicazione

Sottosezione1 Disposizioni generali Articoli3 e4

Sottosezione2 Assicurazione non vita Articoli5 - 8

Sottosezione3 Assicurazione vita Articoli9 e10

Sottosezione4 Riassicurazione Articoli11 e12

SEZIONE3 Definizioni Articolo13

CAPO II Accesso allattivit Articoli14 - 26

CAPO III Autorit di vigilanza e disposizioni generali Articoli27 - 39

CAPO IV Condizioni di esercizio dellattivit

SEZIONE1 Responsabilit dellorgano amministrativo, direttivo o di vigi


lanza Articolo40

SEZIONE2 Sistema di governance Articoli41 - 50

SEZIONE3 Informativa al pubblico Articolo51 - 56

SEZIONE4 Partecipazioni qualificate Articoli57 - 63

SEZIONE5 Segreto dufficio, scambio di informazioni e promozione


della convergenza della vigilanza Articoli64 - 71

SEZIONE6 Obblighi dei revisori Articolo72

CAPO V Esercizio cumulativo delle attivit di assicurazione vita e non-


vita Articoli73 - 74

CAPO VI Disposizioni inerenti alla valutazione delle attivit e delle pas


sivit, delle riserve tecniche, dei fondi propri, del requisito
patrimoniale di solvibilit, del requisito patrimoniale minimo
e disposizioni in materia di investimenti

SEZIONE1 Valutazione delle attivit e delle passivit Articolo75

SEZIONE2 Disposizioni relative alle riserve tecniche Articoli76 - 86

SEZIONE3 Fondi propri

Sottosezione1 Determinazione dei fondi propri Articoli87 - 92

Sottosezione2 Classificazione dei fondi propri Articoli93 - 97

Sottosezione3 Ammissibilit dei fondi propri Articoli98 e99


17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/15

SEZIONE4 Requisito patrimoniale di solvibilit

Sottosezione1 Disposizioni generali riguardanti il requisito patrimoniale di


solvibilit calcolato in base alla formula standard o ad un
modello interno Articoli100 - 102

Sottosezione2 Requisito patrimoniale di solvibilit: formula standard Articoli103 - 111

Sottosezione3 Requisito patrimoniale di solvibilit - modelli interni com


pleti e parziali Articoli112 - 127

SEZIONE5 Requisito patrimoniale minimo Articoli128 - 131

SEZIONE6 Investimenti Articoli132 - 135

CAPO VII Imprese di assicurazione e di riassicurazione in difficolt o in


situazione irregolare Articolo136 - 144

CAPO VIII Libert di stabilimento e libera prestazione di servizi

SEZIONE1 Stabilimento di imprese di assicurazione Articolo145 - 146

SEZIONE2 Libera prestazione di servizi: imprese di assicurazione

Sottosezione1 Disposizioni generali Articolo147 - 149

Sottosezione2 Responsabilit civile risultante dalla circolazione di autovei


coli Articolo150 - 152

SEZIONE3 Competenze delle autorit di vigilanza dello stato membro


ospitante

Sottosezione1 Assicurazione Articoli153 - 157

Sottosezione2 Riassicurazione Articolo158

SEZIONE4 Informazioni statistiche Articolo159

SEZIONE5 Trattamento dei contratti stipulati dalle succursali in liquida


zione Articoli160 - 161

CAPO IX Succursali stabilite nella comunit e dipendenti da imprese di


assicurazione o di riassicurazione con sede fuori della comu
nit

SEZIONE1 Accesso allattivit Articoli162 - 171

SEZIONE2 Riassicurazione Articoli172 - 175

CAPO X Imprese figlie di imprese di assicurazione o di riassicurazione


soggette alla legislazione di un paese terzo e acquisizioni di
partecipazioni da parte di tali imprese Articoli176 e177

TITOLOII DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LASSICURAZIONE E LA RIASSI


CURAZIONE

CAPO I Legge applicabile e condizioni dei contratti di assicurazione


diretta

SEZIONE1 Legge applicabile Articolo178

SEZIONE2 Assicurazione obbligatoria Articolo179

SEZIONE3 Interesse generale Articolo180

SEZIONE4 Condizioni dei contratti di assicurazione e tariffe Articoli181 e182


L 335/16 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

SEZIONE5 Informazioni per i contraenti

Sottosezione1 Assicurazione non vita Articoli183 e184

Sottosezione2 Assicurazione vita Articoli185 e186

CAPO II Disposizioni specifiche per lassicurazione non vita

SEZIONE1 Disposizioni generali Articoli187 - 189

SEZIONE2 Coassicurazione comunitaria Articoli190 - 196

SEZIONE3 Assistenza Articolo197

SEZIONE4 Assicurazione tutela giudiziaria Articoli198 e205

SEZIONE5 Assicurazione malattia Articolo206

SEZIONE6 Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Articolo207

CAPO III Disposizioni specifiche per lassicurazione vita Articoli208 e209

CAPO IV Disposizioni specifiche sulla riassicurazione Articoli210 e211

TITOLOIII VIGILANZA DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICU


RAZIONE APPARTENENTI AD UN GRUPPO

CAPO I Vigilanza di gruppo: definizioni, applicabilit, ambito di


applicazione e livelli

SEZIONE1 Definizioni Articolo212

SEZIONE2 Applicabilit e ambito di applicazione Articoli213 e214

SEZIONE3 Livelli Articoli215 - 217

CAPO II Situazione finanziaria

SEZIONE1 Solvibilit di gruppo

Sottosezione1 Disposizioni generali Articoli218 e219

Sottosezione2 Scelta del metodo di calcolo e principi generali Articoli220 - 224

Sottosezione3 Applicazione dei metodi di calcolo Articoli225 - 229

Sottosezione4 Metodi di calcolo Articoli230 - 234

Sottosezione5 Vigilanza sulla solvibilit di gruppo delle imprese di assicu


razione e di riassicurazione che sono imprese figlie di una
societ di partecipazione assicurativa Articolo235

Sottosezione6 Vigilanza sulla solvibilit di gruppo per gruppi con gestione


centralizzata del rischio Articoli236 - 243

SEZIONE2 Concentrazione di rischi e operazioni infragruppo Articoli244 e245

SEZIONE3 Gestione del rischio e controllo interno Articolo246

CAPO III Misure per agevolare la vigilanza del gruppo Articoli247 - 259

CAPO IV Paesi terzi Articoli260 - 264

CAPO V Societ di partecipazione assicurativa mista Articoli265 e266


17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/17

TITOLOIV RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE DELLE IMPRESE DI ASSICURA


ZIONE

CAPO I Ambito di applicazione e definizioni Articoli267 e268

CAPO II Provvedimenti di risanamento Articoli269 - 272

CAPO III Procedure di liquidazione Articoli273 - 284

CAPO IV Disposizioni comuni Articoli285 - 296

TITOLOV ALTRE DISPOSIZIONI Articoli297 - 304

TITOLOVI DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

CAPO I Disposizioni transitorie

SEZIONE1 Assicurazione Articoli305 e306

SEZIONE2 Riassicurazione Articoli307 e308

CAPO II Disposizioni finali Articoli309 - 312

ALLEGATOI RAMI DELLASSICURAZIONE NON VITA

A. Classificazione dei rischi per ramo assicurativo

B. Denominazione delle autorizzazioni concesse contempora


neamente per pi rami

ALLEGATOII RAMI DELLASSICURAZIONE VITA

ALLEGATOIII FORME GIURIDICHE DI IMPRESE

A. Forme di imprese di assicurazione non vita

B. Forme di imprese di assicurazione vita

C. Forme di imprese di riassicurazione

ALLEGATOIV FORMULA STANDARD PER IL CALCOLO DEL REQUISITO PATRI


MONIALE DI SOLVIBILIT (SCR)

1. Calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit di base

2. Calcolo del modulo del rischio di sottoscrizione dellassicu


razione non vita

3. Calcolo del modulo del rischio di sottoscrizione dellassicu


razione vita

4. Calcolo del modulo del rischio di mercato

ALLEGATOV GRUPPI DI RAMI DELLASSICURAZIONE NON VITA AI FINI DEL


LARTICOLO159

ALLEGATOVI

Parte A Direttive abrogate con elenco delle loro successive modifica


zioni (di cui allarticolo310)

Parte B Elenco dei termini di recepimento nel diritto nazionale (di cui
allarticolo310)

ALLEGATOVII TAVOLA DI CONCORDANZA


L 335/18 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

TITOLOI Lattivit di assistenza non copre i servizi di manutenzione o ripa


razione, lassistenza clienti e la semplice indicazione o messa a
disposizione, in quanto intermediario, di un aiuto.
DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLACCESSO E
ALLESERCIZIO DELLE ATTIVIT DI ASSICURAZIONE
DIRETTA E DI RIASSICURAZIONE 3. Per quanto riguarda lassicurazione vita, la presente direttiva
si applica:

CAPO I
a) alle seguenti attivit di assicurazione vita ove risultino da un
contratto:
Oggetto, ambito di applicazione e definizioni

i) il ramo vita, comprendente lassicurazione per il caso di


S e z i o n e 1 vita, lassicurazione per il caso di morte, lassicurazione
mista, lassicurazione vita con controassicurazione, las
sicurazione di nuzialit, lassicurazione di natalit;
Oggetto e ambito di applicazione
ii) lassicurazione di rendita;
Articolo1
Oggetto iii) le assicurazioni complementari sottoscritte in aggiunta
allassicurazione vita, in particolare le assicurazioni per
danni corporali, compresa lincapacit al lavoro profes
La presente direttiva contiene disposizioni riguardanti: sionale, le assicurazioni per morte in seguito ad infortu
nio e le assicurazioni per invalidit a seguito di infortunio
o di malattia;
1) laccesso e lesercizio, allinterno della Comunit, delle attivit
non salariate dellassicurazione diretta e della riassicurazione;
iv) il tipo di assicurazione malattia a lungo termine, non
2) la vigilanza di gruppi assicurativi e riassicurativi; rescindibile, praticata attualmente in Irlanda e nel Regno
Unito;

3) il risanamento e la liquidazione delle imprese di assicurazione


diretta. b) alle seguenti operazioni, ove risultino da un contratto, sem
prech siano soggette al controllo delle autorit competenti
per la vigilanza sulle assicurazioni private:
Articolo2
Ambito di applicazione i) le operazioni che comportano la costituzione di associa
zioni che riuniscono aderenti per capitalizzare in
comune i loro contributi e per ripartire i fondi in tal
1. La presente direttiva si applica alle imprese di assicurazione modo raccolti tra i superstiti o tra gli aventi diritto dei
diretta vita e non vita che sono stabilite sul territorio di uno Stato deceduti (operazioni tontinarie);
membro o che desiderano stabilirvisi.

ii) le operazioni di capitalizzazione basate su una tecnica


Ad eccezione del titolo IV, essa si applica altres alle imprese di
attuariale che comporta, quale corrispettivo di versa
riassicurazione che svolgono soltanto attivit riassicurative e che
menti unici o periodici fissati anticipatamente, impegni
sono stabilite nel territorio di uno Stato membro o desiderano
determinati in ordine alla loro durata e al loro importo;
stabilirvisi.

2. Per quanto riguarda lassicurazione non vita, la presente iii) le operazioni di gestione di fondi pensione collettivi,
direttiva si applica alle attivit dei rami di cui allallegatoI, sezione comprendenti la gestione di investimenti, in particolare
A. Ai fini del paragrafo1, primo comma, lassicurazione non vita le attivit rappresentative delle riserve degli organismi
include lattivit di assistenza fornita a persone in difficolt nel che erogano le prestazioni in caso di decesso, di vita o di
corso di spostamenti o di assenze dal loro domicilio o dalla loro cessazione o riduzione dattivit;
residenza abituale. Essa comprende imprese che, previo paga
mento di un premio, mettono ad immediata disposizione un aiuto
a profitto del beneficiario del contratto di assistenza, quando que iv) le operazioni di cui al puntoiii), quando sono accompa
sti si trovi in difficolt in seguito al verificarsi di un avvenimento gnate da una garanzia assicurativa relativa o alla conser
fortuito nei casi e alle condizioni previsti dal contratto. vazione del capitale o al servizio di un interesse minimo;

Laiuto pu includere prestazioni in contanti o in natura. Le pre v) le operazioni effettuate da imprese di assicurazione vita,
stazioni in natura possono anche essere fornite mediante utiliz come quelle previste dal codice francese delle assicura
zazione del personale o delle attrezzature proprie del prestatore. zioni nel libro IV, titolo4, capitolo 1;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/19

c) alle operazioni dipendenti dalla durata della vita umana, defi 2. Se uno qualunque degli importi di cui al paragrafo1 supe
nite o previste dalla legislazione sulle assicurazioni sociali, rato per tre anni consecutivi, la presente direttiva si applica a par
nella misura in cui sono praticate o gestite conformemente tire dal quarto anno.
alla legislazione di uno Stato membro da imprese di assicu
razione vita a proprio rischio.
3. In deroga al paragrafo 1, la presente direttiva si applica a
tutte le imprese che richiedono unautorizzazione allesercizio di
S e z i o n e 2 attivit assicurative e riassicurative e il cui incasso annuo di premi
lordi contabilizzati o le cui riserve tecniche al lordo degli importi
recuperabili dai contratti di riassicurazione e dalle societ veicolo
Esclusioni dallambito di applicazione dovrebbero superare uno degli importi definiti al paragrafo 1
entro i cinque anni successivi.

S o t t o s e z i o n e 1 4. La presente direttiva cessa di applicarsi alle imprese di assi


curazione che, in base alle verifiche dellautorit di vigilanza, sod
disfano tutte le seguenti condizioni:
Disposizioni generali

a) nessuna delle soglie di cui al paragrafo1 stata superata nei


Articolo3 tre anni consecutivi precedenti; e
Regimi legali
b) nessuna delle soglie di cui al paragrafo 1 dovrebbe essere
Fatto salvo larticolo2, paragrafo3, lettera c), la presente direttiva superata nei cinque anni successivi.
non si applica alle assicurazioni comprese in un regime legale di
previdenza sociale. Il primo paragrafo non si applica nella misura in cui limpresa di
assicurazione interessata svolge attivit in conformit degli arti
coli da 145 a 149 del presente articolo.
Articolo4
Esclusione dallambito di applicazione a causa delle 5. I paragrafi 1 e 4 non ostano a che unimpresa chieda di
dimensioni essere autorizzata o continui ad essere autorizzata ai sensi della
presente direttiva.
1. Fatti salvi larticolo 3 e gli articoli da 5 a 10, la presente
direttiva non si applica allimpresa di assicurazione che soddisfa
tutti i seguenti requisiti: S o t t o s e z i o n e 2

a) lincasso annuo di premi lordi contabilizzati dellimpresa non


Assicurazione non vita
supera i 5000000EUR;

b) il totale delle riserve tecniche dellimpresa, al lordo degli Articolo5


importi recuperabili dai contratti di riassicurazione e dalle
societ veicolo di cui allarticolo 76, non supera i Operazioni
25000000EUR;
Per quanto riguarda lassicurazione non vita, la presente direttiva
c) ove limpresa faccia parte di un gruppo, il totale delle riserve non si applica alle seguenti operazioni:
tecniche del gruppo, al lordo degli importi recuperabili dai
contratti di riassicurazione e dalle societ veicolo, non supera
i 25000000EUR; 1) operazioni di capitalizzazione, quali definite dalla legisla
zione dei singoli Stati membri;
d) nelle attivit dellimpresa non rientrano attivit assicurative o
riassicurative volte a coprire rischi assicurativi di responsabi 2) operazioni degli enti di previdenza e di soccorso le cui pre
lit, credito e cauzione, a meno che non costituiscano rischi stazioni variano in base ai mezzi disponibili e in cui il con
accessori ai sensi dellarticolo16, paragrafo1; tributo degli iscritti determinato forfettariamente;

e) tra le attivit dellimpresa non rientrano operazioni riassicu 3) operazioni effettuate da organizzazioni prive di personalit
rative superiori a 0,5 milioni di EUR del suo incasso annuo giuridica e che hanno per oggetto la mutua garanzia dei suoi
di premi lordi contabilizzati o 2,5 milioni di EUR delle sue membri, senza dar luogo al pagamento di premi n alla costi
riserve tecniche al lordo degli importi recuperabili dai con tuzione di riserve tecniche; o
tratti di riassicurazione e dalle societ veicolo, ovvero supe
riori al 10% del suo incasso annuo di premi lordi
contabilizzati o al 10% delle sue riserve tecniche al lordo 4) operazioni di assicurazione crediti allesportazione per conto
degli importi recuperabili dai contratti di riassicurazione e o con la garanzia dello Stato o quando lo Stato
dalle societ veicolo. lassicuratore.
L 335/20 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo6 Articolo7
Assistenza Imprese mutue

1. La presente direttiva non si applica allattivit di assistenza La presente direttiva non si applica alle imprese mutue che svol
che soddisfa tutte le condizioni seguenti: gono attivit di assicurazione non vita e che hanno concluso con
altre imprese mutue una convenzione che prevede la riassicura
zione integrale dei contratti assicurativi da esse sottoscritti o la
a) lassistenza effettuata in caso di incidente o di guasto mec sostituzione dellimpresa cessionaria allimpresa cedente per lat
canico subiti da un veicolo stradale quando lincidente o il tuazione degli impegni risultanti dai citati contratti. In questo
guasto meccanico avvengono sul territorio dello Stato mem caso, limpresa cessionaria soggetta alla presente direttiva.
bro del fornitore della garanzia;

b) limpegno dellassistenza limitato alle seguenti operazioni: Articolo8


Enti
i) soccorso in loco, per il quale il fornitore della garanzia
utilizza, nella maggior parte dei casi, personale e attrez
zature propri; La presente direttiva non si applica ai seguenti enti che svolgono
attivit di assicurazione non vita, salvo modifiche del loro statuto
o della legge applicabile per quanto riguarda la loro competenza:
ii) trasporto del veicolo fino allofficina pi prossima o pi
idonea per effettuare la riparazione ed eventuale accom
pagnamento, normalmente con lo stesso mezzo di soc 1) in Danimarca, Falck Danmark;
corso, del conducente e dei passeggeri fino al luogo pi
vicino da dove potranno proseguire il loro viaggio con 2) in Germania, i seguenti enti semipubblici:
altri mezzi; e

a) Postbeamtenkrankenkasse,
iii) se lo Stato membro di origine del fornitore della garan
zia lo prevede, trasporto del veicolo, eventualmente
accompagnato dal conducente e dai passeggeri, fino al b) Krankenversorgung der Bundesbahnbeamten;
domicilio, al punto di partenza o alla destinazione ini
ziale allinterno dello stesso Stato membro; e
3) in Irlanda, Voluntary Health Insurance Board;

c) lassistenza non effettuata da unimpresa soggetta alla pre


sente direttiva. 4) in Spagna, Consorcio de Compensacin de Seguros.

2. Nei casi previsti al paragrafo 1, lettera b), punti i) e ii), la S o t t o s e z i o n e 3


condizione che lincidente o il guasto siano avvenuti sul territorio
dello Stato membro del fornitore della garanzia non si applica se
il beneficiario membro dellorganismo che fornisce la garanzia Assicurazione vita
e se il soccorso o il trasporto del veicolo sono effettuati, su sem
plice presentazione della tessera di membro, senza pagamento di
sovrapprezzo, da parte di un organismo analogo del paese inte
ressato, in base ad un accordo di reciprocit o, nel caso dellIr Articolo9
landa e del Regno Unito, se le operazioni di assistenza sono fornite Operazioni e attivit
da uno stesso organismo operante in questi due Stati.

Per quanto riguarda lassicurazione vita, la presente direttiva non


3. La presente direttiva non si applica nel caso delle operazioni si applica alle seguenti operazioni e attivit:
previste dal paragrafo 1, lettera b), punto iii), se lincidente o il
guasto meccanico avvenuto nel territorio dellIrlanda o, per
quanto riguarda il Regno Unito, nel territorio dellIrlanda del Nord 1) le operazioni degli enti di previdenza e di assistenza che
e il veicolo, eventualmente accompagnato dal conducente e dai accordano prestazioni variabili in base alle risorse disponibili
passeggeri, trasportato fino al domicilio, al punto di partenza o e che determinano forfettariamente il contributo dei loro
alla destinazione iniziale allinterno delluno o dellaltro di detti iscritti;
territori.
2) le operazioni effettuate da enti diversi dalle imprese di cui
4. La presente direttiva non si applica alle operazioni di assi allarticolo2, aventi lo scopo di erogare ai lavoratori, dipen
stenza effettuate dallAutomobile Club del Granducato del Lus denti o non, riuniti nellambito di unimpresa o di un gruppo
semburgo se lincidente o il guasto meccanico di un veicolo di imprese o di un settore professionale o interprofessionale,
stradale si verificato al di fuori del Granducato del Lussemburgo prestazioni in caso di decesso, di vita o di cessazione o ridu
e lassistenza consiste nel trasporto del veicolo che ha subito tale zione dattivit, siano gli impegni risultanti da tali operazioni
incidente o guasto meccanico, eventualmente accompagnato dal coperti o meno integralmente ed in ogni momento da riserve
conducente e dai passeggeri, sino al loro domicilio. matematiche;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/21

3) le attivit delle imprese di assicurazione pensionistica di cui Articolo 12


alla legge in materia di pensioni per lavoratori dipendenti
(TyEL) e altre normative finlandesi in materia, a condizione Imprese di riassicurazione che cessano lattivit
che:

1. La presente direttiva non si applica alle imprese di riassicu


a) le imprese di assicurazione pensionistica gi obbligate, ai razione che al 10 dicembre 2007 abbiano cessato di stipulare
sensi della legislazione finlandese, ad avere sistemi sepa nuovi contratti di riassicurazione e si limitino ad amministrare il
rati di contabilit e di gestione per le loro attivit nel set portafoglio esistente nella prospettiva di cessare lattivit.
tore delle pensioni, costituiscano, a decorrere dal 1o
gennaio 1995, soggetti giuridici separati per lesercizio
di tali attivit; e
2. Gli Stati membri predispongono un elenco di tali imprese e
lo comunicano a tutti gli altri Stati membri.
b) le autorit finlandesi consentano in forma non discrimi
natoria tutti i cittadini e tutte le imprese degli Stati mem
bri ad esercitare, conformemente alla legislazione
finlandese, le attivit specificate nellarticolo2 connesse S e z i o n e 3
con tale esenzione quando detengono la propriet o la
partecipazione in unimpresa o in un gruppo esistente di
assicurazione, o quando costituiscono o partecipano ad Definizioni
imprese o a gruppi di assicurazione nuovi comprese le
imprese di assicurazione pensionistica.

Articolo 13
Articolo10
Definizioni
Enti ed imprese

Ai fini della presente direttiva sintende per:


Per quanto riguarda lassicurazione vita, la presente direttiva non
si applica ai seguenti enti ed imprese:

1) impresa di assicurazione, unimpresa di assicurazione


1) gli enti che garantiscono unicamente prestazioni in caso di diretta vita o non vita che abbia ottenuto lautorizzazione ai
decesso, qualora limporto di tali prestazioni non superi il sensi dellarticolo14;
valore medio delle spese funerarie per un decesso, o qualora
tali prestazioni siano erogate in natura;
2) impresa di assicurazione captive, unimpresa di assicura
2) il Versorgungsverband deutscher Wirtschaftsorganisationen zione detenuta da unimpresa finanziaria diversa da unim
in Germania, salvo eventuali modifiche del suo statuto per presa di assicurazione o di riassicurazione o da un gruppo di
quanto riguarda la competenza; imprese di assicurazione o di riassicurazione ai sensi dellar
ticolo212, paragrafo1, lettera c), oppure da unimpresa non
finanziaria, il cui scopo fornire copertura assicurativa esclu
3) il Consorcio de Compensacin de Seguros in Spagna, salvo sivamente per i rischi dellimpresa o delle imprese cui appar
eventuali modifiche del suo statuto per quanto riguarda lat tiene o di una o pi imprese del gruppo di cui fa parte;
tivit o la competenza.

3) impresa di assicurazione di un paese terzo, unimpresa che


S o t t o s e z i o n e 4 dovrebbe essere autorizzata quale impresa di assicurazione ai
sensi dellarticolo 14, se la sua sede fosse situata nella
Comunit;
Riassicurazione

4) impresa di riassicurazione, unimpresa autorizzata ai sensi


Articolo11 dellarticolo14 ad esercitare attivit di riassicurazione;
Riassicurazione

5) impresa di riassicurazione captive, unimpresa di riassicura


Per quanto riguarda la riassicurazione, la presente direttiva non si zione detenuta da unimpresa finanziaria diversa da unim
applica allattivit riassicurativa svolta o pienamente garantita dal presa di assicurazione o di riassicurazione o da un gruppo di
governo di uno Stato membro quando tale governo agisca, per imprese di assicurazione o di riassicurazione ai sensi dellar
motivi di interesse pubblico sostanziale, in qualit di riassicura ticolo212, paragrafo1, lettera c), oppure da unimpresa non
tore di ultima istanza, anche ove questo ruolo sia imposto da una finanziaria, il cui scopo fornire copertura riassicurativa
situazione di mercato in cui impossibile ottenere unadeguata esclusivamente per i rischi dellimpresa o delle imprese cui
copertura di tipo commerciale. appartiene o di una o pi imprese del gruppo di cui fa parte;
L 335/22 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

6) impresa di riassicurazione di un paese terzo, unimpresa che 13) Stato membro in cui il rischio situato,
dovrebbe essere autorizzata quale impresa di riassicurazione
ai sensi dellarticolo 14, se la sua sede fosse situata nella
Comunit;
a) lo Stato membro in cui sono ubicati i beni, quando las
sicurazione si riferisce sia a beni immobili, sia a beni
immobili e al loro contenuto, qualora questo sia coperto
7) riassicurazione, una delle seguenti attivit: dalla stessa polizza assicurativa;

a) lattivit che consiste nellaccettare i rischi ceduti da b) lo Stato membro di immatricolazione, quando lassicu
unimpresa di assicurazione o da unimpresa di assicura razione si riferisce a veicoli immatricolati di ogni tipo;
zione di un paese terzo, o da unaltra impresa di riassi
curazione o da unimpresa di riassicurazione di un paese
terzo; o
c) lo Stato membro in cui il contraente ha sottoscritto il
contratto nel caso di contratti di durata inferiore o pari
a quattro mesi relativi a rischi inerenti ad un viaggio o a
b) nel caso dellassociazione di sottoscrittori denominata una vacanza, qualunque sia il ramo in questione;
Lloyds, lattivit consistente nellaccettazione di rischi,
ceduti da qualsiasi membro del Lloyds, da parte di
unimpresa di assicurazione o di riassicurazione diversa
dallassociazione di sottoscrittori denominata Lloyds; d) in tutti i casi non esplicitamente previsti alle lettere a), b)
o c) lo Stato membro in cui si trova, a seconda dei casi:

8) Stato membro di origine,


i) la residenza abituale del contraente; o

a) per lassicurazione non vita, lo Stato membro in cui


situata la sede dellimpresa di assicurazione che copre il ii) se il contraente una persona giuridica, lo stabili
rischio; mento del contraente al quale si riferisce il contratto;

b) per lassicurazione vita, lo Stato membro in cui situata 14) Stato membro dellimpegno, lo Stato membro in cui si
la sede dellimpresa di assicurazione che assume limpe trova:
gno; o

a) la residenza abituale del contraente;


c) per la riassicurazione, lo Stato membro in cui situata
la sede dellimpresa di riassicurazione;
b) se il contraente una persona giuridica, lo stabilimento
del contraente al quale si riferisce il contratto;
9) Stato membro ospitante, lo Stato membro diverso dallo
Stato membro di origine in cui unimpresa di assicurazione o
di riassicurazione ha una succursale o presta servizi; ai fini
dellassicurazione vita e non vita, per Stato membro della pre 15) impresa madre, unimpresa madre ai sensi dellarticolo 1
stazione dei servizi si intende lo Stato membro dellimpegno della direttiva 83/349/CEE;
o lo Stato membro in cui il rischio situato, se tale impegno
o rischio assunto da unimpresa di assicurazione o una suc
cursale situata in un altro Stato membro; 16) impresa figlia, qualsiasi impresa figlia ai sensi dellarticolo1
della direttiva 83/349/CEE, incluse le relative imprese figlie;

10) autorit di vigilanza, lautorit nazionale o le autorit nazio


nali preposte, per legge o regolamento, alla vigilanza sulle 17) stretti legami, situazione nella quale due o pi persone fisi
imprese di assicurazione o di riassicurazione; che o giuridiche sono legate da un rapporto di controllo o di
partecipazione, o in cui due o pi persone fisiche o giuridi
che sono legate in modo duraturo a una stessa persona da un
11) succursale, unagenzia o una succursale di unimpresa di rapporto di controllo;
assicurazione o di riassicurazione che situata sul territorio
di uno Stato membro diverso dallo Stato membro di origine;
18) controllo, il rapporto tra unimpresa madre e unimpresa
figlia quale definito allarticolo1 della direttiva 83/349/CEE,
12) stabilimentodi unimpresa, la sua sede sociale o una delle ovvero un rapporto analogo tra una qualsiasi persona fisica
sue succursali; o giuridica e unimpresa;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/23

19) operazione infragruppo, unoperazione in cui unimpresa di 26) societ veicolo, qualsiasi impresa, registrata o meno, diversa
assicurazione o di riassicurazione si affida, direttamente o da unimpresa di assicurazione o di riassicurazione esistente,
indirettamente, ad unaltra impresa nellambito dello stesso che assume i rischi ceduti da imprese di assicurazione o di
gruppo o a una persona fisica o giuridica strettamente legata riassicurazione e che finanzia integralmente la sua esposi
alle imprese nellambito di tale gruppo per ottemperare ad un zione a tali rischi mediante lemissione di titoli o altri stru
obbligo, contrattuale o meno, e a fini o meno di pagamento; menti finanziari per cui i diritti di rimborso dei detentori di
tali titoli o altri strumenti finanziari sono subordinati alle
obbligazioni di riassicurazione di detta impresa;
20) partecipazione, la detenzione, diretta o tramite un rapporto
di controllo, del 20% o pi dei diritti di voto o del capitale di
unimpresa;
27) grandi rischi:

21) partecipazione qualificata, il fatto di detenere, direttamente


o indirettamente, almeno il 10% del capitale o dei diritti di a) i rischi classificati nei rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12 dellalle
voto di unimpresa, o comunque la partecipazione che con gatoI, parte A;
sente lesercizio di uninfluenza notevole sulla gestione di tale
impresa;
b) i rischi classificati nei rami 14 e15 dellallegatoI, parte
22) mercato regolamentato: A, qualora il contraente eserciti a titolo professionale
unattivit industriale o commerciale o una libera pro
fessione ei rischi riguardino questa attivit,
a) nel caso di un mercato situato in un Stato membro, un
mercato regolamentato quale definito allarticolo 4,
paragrafo1, punto14), della direttiva 2004/39/CE; o
c) i rischi classificati nei rami 3, 8, 9, 10, 13 e16 dellalle
gato I, parte A, purch il contraente superi i limiti di
b) nel caso di un mercato situato in un paese terzo, un mer almeno due dei tre criteri seguenti:
cato finanziario che soddisfi le condizioni seguenti:

i) sia riconosciuto dallo Stato membro di origine del i) totale dello stato patrimoniale pari a
limpresa di assicurazione e soddisfi requisiti analo 6200000EUR;
ghi a quelli stabiliti dalla direttiva 2004/39/CE; e

ii) gli strumenti finanziari in esso negoziati siano di ii) importo netto del volume daffari, ai sensi della
qualit comparabile a quella degli strumenti nego quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del
ziati sul mercato o sui mercati regolamentati dallo 25luglio 1978, basata sullarticolo54, paragrafo3,
Stato membro di origine; lettera g), del trattato e relativa ai conti annuali di
taluni tipi di societ(1), pari a 12800000EUR;

23) ufficio nazionale, un ufficio nazionale di assicurazione


come definito dallarticolo 1, punto 3, della direttiva iii) numero di dipendenti occupati in media durante
72/166/CEE; lesercizio pari a 250.

24) fondo di garanzia nazionale, lorganismo di cui allarti


colo1, paragrafo4, della direttiva 84/5/CEE; Qualora il contraente faccia parte di un gruppo di imprese
per cui sono previsti bilanci consolidati ai sensi della diret
tiva 83/349/CEE, i criteri di cui al primo comma, lettera c), si
25) impresa finanziaria, uno qualsiasi dei seguenti soggetti: applicano sulla base dei bilanci consolidati.

a) un ente creditizio, un ente finanziario o unimpresa di


servizi bancari ausiliari ai sensi dellarticolo 4, para Gli Stati membri possono aggiungere alla categoria menzio
grafi 1, 5 e 21, rispettivamente, della direttiva nata al primo comma, lettera c), i rischi assicurati a nome di
2006/48/CE; associazioni professionali, joint venture o raggruppamenti
temporanei;
b) unimpresa di assicurazione, unimpresa di riassicura
zione o una societ di partecipazione assicurativa ai sensi
dellarticolo212, paragrafo1, lettera f); 28) esternalizzazione, un accordo di qualsiasi forma tra unim
presa di assicurazione o di riassicurazione e un fornitore di
servizi, sia esso unentit vigilata o meno, in base al quale il
c) unimpresa di investimento o un ente finanziario ai sensi fornitore di servizi esegue una procedura, un servizio o unat
dellarticolo 4, paragrafo 1, punto 1), della direttiva tivit, direttamente o tramite subesternalizzazione, che sareb
2004/39/CE; o bero altrimenti realizzati dallimpresa di assicurazione o di
riassicurazione stessa;
d) una societ di partecipazione finanziaria mista ai sensi
dellarticolo2, punto15), della direttiva 2002/87/CE; (1) GUL222 del 14.8.1978, pag.11.
L 335/24 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

29) funzione, in un sistema di governance, la capacit interna CAPO II


di svolgere compiti concreti; un sistema di governance com
prende la funzione di gestione del rischio, la funzione di veri
fica della conformit, la funzione di audit interno e la Accesso allattivit
funzione attuariale;

Articolo 14
30) rischio di sottoscrizione, il rischio di perdita o di variazione
sfavorevole del valore delle passivit assicurative dovuto ad Principio di autorizzazione
ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costi
tuzione di riserve; 1. Laccesso allattivit di assicurazione diretta o di riassicura
zione soggetta alla presente direttiva subordinato alla conces
sione di unautorizzazione preliminare.
31) rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfa
vorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente
o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilit 2. Lautorizzazione di cui al paragrafo 1 richiesta alle auto
dei prezzi di mercato delle attivit, delle passivit e degli stru rit di vigilanza dello Stato membro di origine:
menti finanziari;
a) dallimpresa che intende stabilire la propria sede sul territo
rio di detto Stato membro; o
32) rischio di credito, il rischio di perdita o di variazione sfavo
revole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni
del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debi b) dallimpresa di assicurazione che, dopo aver ricevuto unau
tori nei confronti dei quali limpresa di assicurazione o di torizzazione conformemente al paragrafo 1, intende esten
riassicurazione esposta, in forma di rischio di inadempi dere la propria attivit a un intero ramo di assicurazione o a
mento della controparte, di rischio di spread o di concentra rami di assicurazione diversi da quelli gi autorizzati.
zioni del rischio di mercato;

Articolo 15
33) rischio operativo, il rischio di perdite derivanti dallinade
guatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse Ambito di applicazione dellautorizzazione
umane o sistemi, oppure da eventi esogeni;
1. Lautorizzazione di cui allarticolo 14 valida per lintera
Comunit. Essa permette allimpresa di assicurazione e di riassi
34) rischio di liquidit, il rischio che limpresa di assicurazione curazione di esercitarvi attivit in quanto tale autorizzazione
o di riassicurazione non sia in grado di liquidare investimenti copre anche il diritto di stabilimento e la libera prestazione di
ed altre attivit per regolare le proprie obbligazioni finanzia servizi.
rie quando queste ultime scadono;

2. Fermo restando larticolo 14, lautorizzazione accordata


35) rischio di concentrazione, tutte le esposizioni al rischio sog per ramo dellassicurazione diretta quale definito allallegato I,
gette a perdite potenziali sufficientemente ampie da mettere parte A o allallegatoII. Essa riguarda lintero ramo, a meno che il
a repentaglio la solvibilit o la posizione finanziaria dellim richiedente desideri garantire soltanto una parte dei rischi rien
presa di assicurazione o di riassicurazione; tranti in tale ramo.

36) tecniche di attenuazione del rischio, tutte le tecniche che I rischi compresi in un ramo non sono classificati in un altro
consentono alle imprese di assicurazione e di riassicurazione ramo, salvo nei casi contemplati allarticolo16.
di trasferire una parte o la totalit dei loro rischi ad un terzo;
Lautorizzazione pu essere accordata per pi rami, semprech la
legislazione nazionale dello Stato membro consenta di esercitarli
37) effetti di diversificazione, la riduzione dellesposizione al contemporaneamente.
rischio dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione o del
gruppo dovuta alla diversificazione della loro attivit, deri
vante dal fatto che il risultato sfavorevole di un rischio pu 3. Per quanto riguarda lassicurazione non vita ogni Stato
essere compensato dal risultato pi favorevole di un altro membro ha facolt di accordare lautorizzazione per i gruppi di
rischio, quando tali rischi non siano pienamente correlati; rami indicati allallegatoI, parte B.

Le autorit di vigilanza possono limitare lautorizzazione richie


38) distribuzione di probabilit prevista, funzione matematica sta per un ramo alle sole attivit contenute nel programma di atti
che assegna ad un elenco esaustivo di eventi futuri mutua vit di cui allarticolo23.
mente esclusivi una probabilit di realizzazione;

4. Le imprese soggette alla presente direttiva possono effet


39) misura del rischio, funzione matematica che assegna un tuare le operazioni di assistenza di cui allarticolo 6 soltanto se
importo monetario ad una data distribuzione di probabilit hanno ottenuto lautorizzazione per il ramo 18 dellallegato I,
prevista e cresce monotonicamente con il livello di esposi parte A, fatto salvo larticolo 16, paragrafo 1. In questo caso la
zione al rischio sottostante a tale distribuzione. presente direttiva si applica a tali operazioni.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/25

5. Per quanto riguarda la riassicurazione lautorizzazione Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
accordata per lattivit riassicurativa non vita, lattivit riassicura sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
tiva vita ovvero per tutti i tipi di attivit riassicurativa. dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3.
La domanda per lautorizzazione esaminata in base al pro
gramma di attivit, da presentare in conformit allarticolo 18,
paragrafo1, lettera c), nonch al sussistere delle condizioni dau Articolo18
torizzazione previste dallo Stato membro al quale lautorizza
Condizioni per lottenimento dellautorizzazione
zione richiesta.

1. Lo Stato membro di origine esige che le imprese richiedenti


Articolo16 lautorizzazione:
Rischi accessori
a) per quanto riguarda le imprese di assicurazione, limitino il
1. Limpresa di assicurazione che ha ottenuto lautorizzazione loro oggetto sociale allattivit assicurativa e alle operazioni
per un rischio principale, appartenente ad un ramo o ad un che ne discendono direttamente, escludendo qualsiasi altra
gruppo di rami di cui allallegato I, pu ugualmente garantire attivit commerciale;
rischi compresi in un altro ramo senza che sia necessario ottenere
lautorizzazione per questi rischi purch i medesimi soddisfino
b) per quanto riguarda le imprese di riassicurazione, limitino il
tutte le condizioni seguenti:
loro oggetto sociale allattivit di riassicurazione e alle ope
razioni connesse; rientrano in tale requisito la funzione di
a) siano connessi con il rischio principale; societ di partecipazione e le attivit svolte nellambito del
settore finanziario ai sensi dellarticolo 2, punto 8), della
b) riguardino loggetto coperto contro il rischio principale; e direttiva 2002/87/CE;

c) siano garantiti dallo stesso contratto che copre il rischio c) presentino un programma di attivit conforme allarticolo23;
principale.
d) detengano i fondi propri di base ammissibili necessari per
2. In deroga al paragrafo 1 i rischi compresi nei rami 14, 15 coprire il minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo
e17 di cui allallegatoI, parte A non sono considerati come rischi previsto allarticolo129, paragrafo1, lettera d);
accessori di altri rami.

e) dimostrino che saranno in grado di detenere i fondi propri


Tuttavia, lassicurazione tutela giudiziaria di cui al ramo 17 pu ammissibili necessari per coprire in prospettiva il requisito
essere considerata come rischio accessorio al ramo 18 allorch patrimoniale di solvibilit di cui allarticolo100;
sono rispettate le condizioni di cui al paragrafo 1 ed una delle
condizioni seguenti:
f) dimostrino che saranno in grado di detenere i fondi propri di
a) il rischio principale riguarda solo lassistenza fornita alle per base ammissibili necessari per coprire in prospettiva il requi
sone in difficolt durante trasferimenti o assenze dal loro sito patrimoniale minimo di cui allarticolo128;
domicilio o dalla loro residenza abituale; o
g) dimostrino che saranno in grado di conformarsi al sistema di
b) lassicurazione riguarda controversie o rischi che derivano governance di cui al capo IV, sezione2;
dallutilizzazione di navi marittime o che sono in rapporto
con tale utilizzazione.
h) per quanto riguarda lassicurazione non vita, comunichino
nome ed indirizzo di tutti i mandatari per la liquidazione dei
sinistri designati a norma dellarticolo 4 della direttiva
Articolo17
2000/26/CE in ciascuno degli Stati membri diverso da quello
Forma giuridica delle imprese di assicurazione o di in cui richiesta lautorizzazione, se i rischi da coprire sono
riassicurazione classificati nel ramo 10 dellallegatoI, parte A, della presente
direttiva, esclusa la responsabilit civile del vettore.
1. Lo Stato membro di origine esige che le imprese richiedenti
lautorizzazione a norma dellarticolo 14 assumano una delle 2. Unimpresa di assicurazione che richiede lautorizzazione
forme giuridiche di cui allallegatoIII. per lestensione delle proprie attivit ad altri rami o per lesten
sione di unautorizzazione che copra solo una parte dei rischi rag
2. Gli Stati membri possono creare imprese che assumano una gruppati in un ramo deve presentare un programma di attivit
forma di diritto pubblico, purch abbiano lo scopo di effettuare conforme allarticolo23.
operazioni di assicurazione o di riassicurazione a condizioni equi
valenti a quelle delle imprese di diritto privato. Essa deve inoltre dimostrare di disporre dei fondi propri ammis
sibili necessari per coprire il requisito patrimoniale di solvibilit e
3. La Commissione pu adottare misure di attuazione relative il requisito patrimoniale minimo di cui allarticolo 100, para
allestensione dellelenco delle forme di cui allallegatoIII. grafo1, e allarticolo128.
L 335/26 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

3. Fatto salvo il paragrafo 2, unimpresa di assicurazione che Articolo 21


esercita nel settore vita e richiede lautorizzazione per lestensione
della sua attivit ai rischi elencati nei rami 1 o 2 di cui allalle Condizioni di polizza e tariffe
gatoI, parte A come indicato allarticolo73, dimostra che:
1. Gli Stati membri non esigono la preventiva approvazione o
a) possiede i fondi propri di base ammissibili necessari per la comunicazione sistematica delle condizioni generali e partico
coprire il minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo lari delle polizze, delle tariffe, delle basi tecniche, utilizzate in par
nel caso delle imprese di assicurazione vita e il minimo asso ticolare per il calcolo delle tariffe e delle riserve tecniche, nonch
luto del requisito patrimoniale minimo nel caso delle imprese dei formulari ed altri stampati che limpresa abbia intenzione di
di assicurazione non vita, come indicato allarticolo 129, utilizzare nelle sue relazioni con i contraenti o con le imprese
paragrafo1, lettera d); cedenti o retrocedenti.

b) si impegna a coprire in prospettiva le obbligazioni finanzia Tuttavia, per lassicurazione vita e unicamente allo scopo di con
rie minime di cui allarticolo74, paragrafo3. trollare il rispetto delle disposizioni nazionali relative ai principi
attuariali, lo Stato membro di origine pu richiedere la comuni
cazione sistematica delle basi tecniche utilizzate per il calcolo
4. Fatto salvo il paragrafo 2, unimpresa di assicurazione che delle tariffe e delle riserve tecniche. Tale prescrizione non costi
esercita attivit nel settore non vita per i rischi elencati nel ramo tuisce una condizione preventiva per lautorizzazione di unim
1 o 2 di cui allallegato I, parte A e richiede lautorizzazione per presa di assicurazione vita.
lestensione della sua attivit ai rischi dellassicurazione vita, come
previsto allarticolo73, dimostra che:
2. Gli Stati membri possono mantenere in vigore o introdurre
la notifica preliminare o lapprovazione delle maggiorazioni di
a) possiede i fondi propri di base ammissibili necessari per tariffe proposte solo come elementi di un sistema generale di con
coprire il minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo trollo dei prezzi.
nel caso delle imprese di assicurazione vita e il minimo asso
luto del requisito patrimoniale minimo nel caso delle imprese
3. Gli Stati membri possono sottoporre le imprese che chie
di assicurazione non vita, come indicato allarticolo 129,
dono o hanno ottenuto lautorizzazione per il ramo 18 dellalle
paragrafo1, lettera d);
gato I, parte A al controllo dei mezzi diretti o indiretti quanto a
personale e ad attrezzature, ivi compresa la qualifica del perso
b) si impegna a coprire in prospettiva le obbligazioni finanzia nale medico e la qualit delle attrezzature di cui le imprese dispon
rie minime di cui allarticolo74, paragrafo3. gono per far fronte agli impegni assunti in tale ramo.

4. Gli Stati membri possono mantenere in vigore o introdurre


Articolo19 disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che pre
Stretti legami scrivano lapprovazione dello statuto e la trasmissione di qualsiasi
altro documento necessario allesercizio normale della vigilanza.

Quando sussistono stretti legami tra limpresa di assicurazione o


limpresa di riassicurazione e altre persone fisiche o giuridiche, le Articolo 22
autorit di vigilanza accordano lautorizzazione solo se tali legami
non ostacolano leffettivo esercizio delle loro funzioni di vigilanza. Necessit economiche del mercato

Le autorit di vigilanza negano lautorizzazione se le disposizioni Gli Stati membri non prescrivono lesame della domanda di auto
legislative, regolamentari o amministrative di un paese terzo da rizzazione in funzione delle necessit economiche del mercato.
cui dipendono una o pi persone fisiche o giuridiche con le quali
limpresa di assicurazione o di riassicurazione ha stretti legami,
ovvero difficolt inerenti allapplicazione di tali disposizioni, osta Articolo 23
colano leffettivo esercizio delle loro funzioni di vigilanza.
Programma di attivit

Le autorit di vigilanza esigono che le imprese di assicurazione e


di riassicurazione forniscano loro le informazioni che sollecitano 1. Il programma di attivit di cui allarticolo 18, paragrafo 1,
per tenere costantemente sotto controllo il rispetto delle condi lettera c), contiene indicazioni o giustificazioni riguardanti:
zioni di cui al primo comma.
a) la natura dei rischi o degli impegni che limpresa di assicura
zione o di riassicurazione in questione si propone di
Articolo20 garantire;
Sede delle imprese di assicurazione e delle imprese di
riassicurazione b) il tipo di accordi di riassicurazione che limpresa di riassicu
razione intende concludere con le imprese cedenti;
Gli Stati membri esigono che le imprese di assicurazione e di rias
sicurazione abbiano la sede centrale nello stesso Stato membro in c) i principi direttivi in materia di riassicurazione e di
cui hanno la sede statutaria. retrocessione;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/27

d) gli elementi dei fondi propri di base che costituiscono il 2. Ai fini del paragrafo1, sono presi in considerazione i diritti
minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo; di voto di cui agli articoli9 e10 della direttiva 2004/109/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 15dicembre 2004, sul
larmonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le
e) le previsioni circa le spese dimpianto dei servizi amministra informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi
tivi e dellorganizzazione della rete di produzione, i mezzi alla negoziazione in un mercato regolamentato(1), nonch le rela
finanziari destinati a farvi fronte e, se i rischi da coprire sono tive condizioni di aggregazione di cui allarticolo12, paragrafi4
classificati nel ramo 18 dellallegatoI, parte A i mezzi di cui e5, di tale direttiva.
limpresa di assicurazione dispone per fornire lassistenza
promessa.
Gli Stati membri non prendono in considerazione i diritti di voto
2. Oltre ai requisiti di cui al paragrafo 1, il programma con o le azioni eventualmente detenuti da imprese di investimento o
tiene, per i primi tre esercizi sociali: enti creditizi derivanti dallassunzione a fermo di strumenti finan
ziari e/o dal collocamento di strumenti finanziari sulla base di un
impegno irrevocabile di cui allallegato I, sezione A, punto 6),
a) la probabile situazione di tesoreria; della direttiva 2004/39/CE, a condizione, da un lato, che tali diritti
non siano esercitati o altrimenti utilizzati per intervenire nella
b) le previsioni del futuro requisito patrimoniale di solvibilit, di gestione dellemittente e, dallaltro, che siano ceduti entro un anno
cui al capo VI, sezione4, sottosezione1, sulla base della pro dallacquisizione.
babile situazione di tesoreria di cui alla lettera a), nonch il
metodo di calcolo utilizzato per elaborare tali previsioni;
Articolo25
c) le previsioni del futuro requisito patrimoniale minimo, di cui Rifiuto dellautorizzazione
agli articoli128 e129, sulla base della probabile situazione
di tesoreria di cui alla lettera a), nonch il metodo di calcolo
utilizzato per elaborare tali previsioni;
Ogni decisione di rifiuto dellautorizzazione adeguatamente
motivata e notificata allimpresa interessata.
d) le previsioni relative ai mezzi finanziari destinati alla coper
tura delle riserve tecniche, del requisito patrimoniale minimo
e del requisito patrimoniale di solvibilit; Ciascuno Stato membro prevede la possibilit di ricorso giurisdi
zionale in caso di rifiuto dellautorizzazione.
e) per quanto riguarda lassicurazione non vita e la riassicura
zione, in aggiunta:
La possibilit di ricorso giurisdizionale prevista anche nel caso
in cui le autorit di vigilanza non si siano pronunciate sulla
i) le previsioni relative alle spese di gestione diverse dalle domanda di autorizzazione entro sei mesi a decorrere dalla data
spese di impianto, in particolare le spese generali cor di ricezione della stessa.
renti e le provvigioni;

ii) le previsioni relative ai premi o ai contributi e ai sinistri; Articolo 26


Consultazione preventiva delle autorit degli altri Stati
f) per quanto riguarda lassicurazione vita, anche un piano che membri
esponga dettagliatamente le previsioni delle entrate e delle
spese sia per le operazioni dirette e per le operazioni di rias
sicurazione attiva che per le operazioni di riassicurazione 1. Le autorit di vigilanza di ogni altro Stato membro interes
passiva. sato sono consultate in via preventiva in merito al rilascio dellau
torizzazione a:

Articolo24
a) unimpresa figlia di unimpresa di assicurazione o di riassicu
Azionisti e soci detentori di una partecipazione qualificata
razione autorizzata in tale Stato membro;

1. Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine non


accordano lautorizzazione a intraprendere lattivit assicurativa o b) unimpresa figlia dellimpresa madre di unimpresa di assicu
riassicurativa a unimpresa se prima non hanno ottenuto comu razione o di riassicurazione autorizzata in tale Stato mem
nicazione dellidentit degli azionisti o dei soci, diretti o indiretti, bro; o
persone fisiche o giuridiche che vi detengono una partecipazione
qualificata, nonch dellentit di questa partecipazione.
c) unimpresa controllata dalla stessa persona, fisica o giuridica,
che controlla unimpresa di assicurazione o di riassicurazione
Tali autorit rifiutano lautorizzazione se, tenuto conto della
autorizzata in tale Stato membro.
necessit di garantire una gestione sana e prudente dellimpresa di
assicurazione o di riassicurazione, non sono soddisfatte della qua
lit degli azionisti o dei soci. (1) GUL390 del 31.12.2004, pag.38.
L 335/28 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Le autorit di uno Stato membro interessato competenti per In periodi di turbolenze eccezionali sui mercati finanziari, le auto
la vigilanza sugli enti creditizi o sulle imprese dinvestimento sono rit di vigilanza tengono conto dei potenziali effetti prociclici dei
consultate in via preliminare in merito al rilascio dellautorizza loro interventi.
zione a unimpresa di assicurazione o di riassicurazione che sia:

a) unimpresa figlia di un ente creditizio o di unimpresa di inve Articolo29


stimento autorizzati nella Comunit;
Principi generali di vigilanza

b) unimpresa figlia dellimpresa madre di un ente creditizio o di


unimpresa dinvestimento autorizzati nella Comunit; o 1. La vigilanza basata su un metodo prospettico e basato sul
rischio. Essa include la verifica continua del corretto esercizio del
lattivit di assicurazione o di riassicurazione e dellosservanza
c) unimpresa controllata dalla stessa persona fisica o giuridica delle disposizioni di vigilanza da parte delle imprese di assicura
che controlla un ente creditizio o unimpresa dinvestimento zione e di riassicurazione.
autorizzati nella Comunit.

2. La vigilanza delle imprese di assicurazione e di riassicura


3. Le autorit interessate di cui ai paragrafi1 e2 si consultano zione comprende unopportuna combinazione di attivit carto
in particolare al momento di valutare lidoneit degli azionisti ei lari e ispezioni in loco.
requisiti di competenza e onorabilit di tutte le persone che diri
gono effettivamente limpresa o esercitano altre funzioni fonda
mentali e che partecipano alla gestione di un altro organismo 3. Gli Stati membri garantiscono che i requisiti stabiliti nella
dello stesso gruppo.
presente direttiva siano applicati in modo proporzionato alla
natura, alla portata e alla complessit dei rischi inerenti allattivit
di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione.
Esse si trasmettono reciprocamente tutte le informazioni in merito
allidoneit degli azionisti e ai requisiti di competenza e onorabi
lit di tutte le persone che dirigono effettivamente limpresa o
esercitano altre funzioni fondamentali, che siano rilevanti per le 4. La Commissione si adopera affinch le misure di attuazione
altre autorit competenti interessate, sia ai fini della concessione tengano in considerazione il principio di proporzionalit, garan
di unautorizzazione sia per lordinaria valutazione del rispetto tendo in tal modo lapplicazione proporzionale della presente
delle condizioni di esercizio. direttiva, in particolare alle imprese assicurative di piccole
dimensioni.

CAPO III
Articolo30

Autorit di vigilanza e disposizioni generali Autorit di vigilanza e ambito della vigilanza

1. La vigilanza finanziaria sulle imprese di assicurazione e di


Articolo27 riassicurazione, compresa quella sulle attivit da queste esercitate
Obiettivo principale della vigilanza attraverso succursali o nellambito della libera prestazione di ser
vizi, rientra nella competenza esclusiva dello Stato membro di
origine.
Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza dispon
gano dei mezzi necessari e posseggano relative conoscenze, capa
cit e mandato per raggiungere lobiettivo principale della 2. La vigilanza finanziaria di cui al paragrafo1 comprende la
vigilanza, ovvero la tutela dei contraenti e dei beneficiari. verifica, per linsieme delle attivit dellimpresa di assicurazione o
di riassicurazione, dello stato di solvibilit dellimpresa, della costi
tuzione di riserve tecniche, delle sue attivit e dei fondi propri
ammissibili, conformemente alle norme o prassi stabilite nello
Articolo28 Stato membro di origine a norma delle disposizioni adottate a
Stabilit finanziaria e prociclicit livello comunitario.

Fatto salvo lobiettivo principale di vigilanza di cui allarticolo27, Nel caso in cui limpresa di assicurazione in questione sia auto
gli Stati membri provvedono affinch, nellespletamento delle loro rizzata a coprire i rischi classificati nel ramo 18 dellallegato I,
funzioni generali, le autorit di vigilanza prendano debitamente in parte A, la vigilanza si estende anche al controllo dei mezzi tec
esame il potenziale impatto delle loro decisioni sulla stabilit dei nici di cui limpresa di assicurazione dispone per portare a buon
sistemi finanziari interessati dellUnione europea, soprattutto in fine le operazioni di assistenza che si impegnata ad effettuare se
situazioni di emergenza, tenendo conto delle informazioni dispo ed in quanto la legislazione dello Stato membro di origine pre
nibili al momento. vede un controllo di detti mezzi.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/29

3. Se le autorit di vigilanza dello Stato membro in cui situato Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
il rischio o dello Stato membro dellimpegno o, nel caso di unim sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
presa di riassicurazione, le autorit di vigilanza dello Stato mem dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
bro ospitante hanno motivo di ritenere che le attivit dellimpresa paragrafo3.
di assicurazione o di riassicurazione eventualmente compromet
tere la solidit finanziaria della stessa, esse ne informano le auto
rit di vigilanza dello Stato membro di origine di tale impresa.
Articolo32

Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine verificano Divieto di rifiuto di contratti di riassicurazione o di
se limpresa rispetti i principi prudenziali definiti nella presente retrocessione
direttiva.

1. Lo Stato membro di origine di unimpresa di assicurazione


non rifiuta un contratto di riassicurazione concluso con unim
Articolo31
presa di riassicurazione ovvero con unimpresa di assicurazione
Trasparenza e responsabilit autorizzate a norma dellarticolo14 per ragioni direttamente con
nesse con la solidit finanziaria di tale impresa di riassicurazione
o di tale impresa di assicurazione.
1. Le autorit di vigilanza svolgono i loro compiti in modo tra
sparente e responsabile e sono tenute a renderne conto, assicu
rando il dovuto rispetto della tutela delle informazioni riservate. 2. Lo Stato membro di origine di unimpresa di riassicurazione
non rifiuta un contratto di retrocessione concluso dallimpresa di
2. Gli Stati membri garantiscono che siano rese pubbliche le riassicurazione con unimpresa di riassicurazione ovvero con
seguenti informazioni: unimpresa di assicurazione autorizzate a norma dellarticolo14
per ragioni direttamente connesse con la solidit finanziaria del
limpresa di riassicurazione o dellimpresa di assicurazione
a) il testo delle disposizioni legislative, regolamentari e ammi interessata.
nistrative e degli orientamenti generali in materia di regola
mentazione delle assicurazioni;

Articolo33
b) i criteri generali ei metodi, tra cui gli strumenti sviluppati ai
sensi dellarticolo34, paragrafo4, utilizzate nella procedura Vigilanza delle succursali stabilite in un altro Stato
di riesame da parte delle autorit di vigilanza di cui membro
allarticolo36;

Ove unimpresa di assicurazione o di riassicurazione autorizzata


c) i dati statistici aggregati sugli aspetti principali dellapplica in un altro Stato membro eserciti la propria attivit tramite una
zione del quadro prudenziale; succursale, gli Stati membri provvedono affinch le autorit di
vigilanza dello Stato membro di origine possano, dopo averne
d) le modalit di esercizio delle opzioni previste dalla presente informato le autorit di vigilanza dello Stato membro ospitante
direttiva; interessato, procedere direttamente, o tramite persone incaricate
a tal fine, alla verifica in loco delle informazioni necessarie per
assicurare la vigilanza finanziaria dellimpresa.
e) gli obiettivi della vigilanza e le sue principali funzioni e
attivit.
Le autorit dello Stato membro ospitante interessato possono par
tecipare a tali verifiche.
Le informazioni pubblicate di cui al primo comma sono tali da
consentire un raffronto dei metodi di vigilanza adottati dalle auto
rit di vigilanza dei vari Stati membri.
Articolo34
Le informazioni sono pubblicate in un formato comune e aggior Poteri di vigilanza generali
nate regolarmente. Le informazioni di cui al primo comma, let
tere da a) ad e) sono accessibili ad un unico indirizzo elettronico
in ciascuno Stato membro. 1. Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza
abbiano il potere di adottare misure preventive e correttive per
3. Gli Stati membri prevedono procedure trasparenti per assicurare che le imprese di assicurazione e di riassicurazione
quanto riguarda la nomina e la revoca dei membri degli organi di rispettino le disposizioni legislative, regolamentari e amministra
governo e di gestione delle loro autorit di vigilanza. tive cui debbono conformarsi in ciascuno Stato membro.

4. La Commissione adotta misure di attuazione riguardanti il 2. Le autorit di vigilanza hanno il potere di adottare qualsiasi
paragrafo2, che specificano gli aspetti principali in merito ai quali misura necessaria, laddove appropriato anche di natura ammini
devono essere resi pubblici dati statistici aggregati, nonch il for strativa o finanziaria, nei confronti delle imprese di assicurazione
mato, la struttura, il contenuto e la data di pubblicazione di tali o di riassicurazione e dei membri dei loro organi amministrativi,
informazioni. direttivi o di vigilanza.
L 335/30 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

3. Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza b) ottenere qualsiasi informazione in merito ai contratti che
abbiano il potere di richiedere tutte le informazioni necessarie per sono detenuti da intermediari o in merito ai contratti con
esercitare la vigilanza conformemente allarticolo35. clusi con terzi; e

4. Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza


abbiano il potere di predisporre, in aggiunta al calcolo del requi c) richiedere informazioni ad esperti esterni, quali revisori dei
sito patrimoniale di solvibilit laddove appropriato, strumenti conti ed attuari.
quantitativi necessari nel quadro della procedura di revisione da
parte delle autorit di vigilanza, che consentano di valutare la
capacit delle imprese di assicurazione e di riassicurazione di far 3. Le informazioni di cui ai paragrafi1 e2 comprendono:
fronte a possibili eventi o cambiamenti futuri delle condizioni
economiche che potrebbero avere effetti negativi sulla loro situa a) elementi qualitativi o quantitativi o unappropriata combina
zione finanziaria globale. Le autorit di vigilanza hanno il potere zione di entrambi;
di prescrivere che le imprese effettuino verifiche in tal senso.

5. Le autorit di vigilanza hanno il potere di procedere ad ispe b) dati storici, attuali o futuri, o unappropriata combinazione di
zioni in loco nei locali delle imprese di assicurazione o di tali dati; e
riassicurazione.
c) dati provenienti da fonti interne o esterne o unappropriata
6. I poteri di vigilanza sono esercitati in modo tempestivo e combinazione di entrambi.
proporzionato.

7. I poteri nei confronti delle imprese di assicurazione e di rias 4. Le informazioni di cui ai paragrafi1 e2 rispettano i seguenti
sicurazione di cui ai paragrafi da 1 a 5 si applicano anche in principi:
ordine alle attivit esternalizzate delle imprese di assicurazione e
di riassicurazione.
a) devono riflettere la natura, la portata e la complessit dellat
tivit dellimpresa interessata, in particolare i rischi inerenti
8. I poteri di cui ai paragrafi da 1 a 5 e al paragrafo 7 sono
allattivit in oggetto;
esercitati, se necessario, coercitivamente e, se del caso, tramite il
ricorso agli organi giudiziari.
b) devono essere accessibili, complete da tutti i punti di vista
sostanziali, confrontabili e coerenti nel tempo; e
Articolo35
Informazioni da fornire a fini di vigilanza c) devono essere pertinenti, affidabili e comprensibili.

1. Gli Stati membri prescrivono alle imprese di assicurazione


e di riassicurazione di presentare alle autorit di vigilanza le infor 5. Gli Stati membri prescrivono alle imprese di assicurazione
mazioni necessarie ai fini di vigilanza. Tali informazioni inclu e di riassicurazione di porre in essere sistemi e strutture appro
dono quanto meno le informazioni necessarie per lattuazione priati per soddisfare i requisiti di cui ai paragrafi da 1 a 4, e di
delle seguenti funzioni nellambito della procedura di cui dotarsi di una politica scritta, approvata dallorgano amministra
allarticolo36: tivo, direttivo o di vigilanza dellimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione, che garantisca continuativamente ladeguatezza delle
informazioni presentate.
a) valutare il sistema di governance adottato dalle imprese, lat
tivit che esse esercitano, i principi di valutazione applicati a
fini di solvibilit, i rischi cui sono esposte e i sistemi di 6. La Commissione adotta misure di attuazione che specifi
gestione dei rischi, nonch la loro struttura patrimoniale, il cano le informazioni di cui ai paragrafi da 1 a 4, al fine di garan
loro fabbisogno di capitale e la loro gestione del capitale; tire un grado appropriato di convergenza per quanto riguarda le
informazioni da fornire alle autorit di vigilanza.
b) adottare tutte le decisioni opportune derivanti dallesercizio
dei loro diritti e obblighi di vigilanza.
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
2. Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
abbiano il potere di:
paragrafo3.
a) determinare la natura, la portata e il formato delle informa
zioni di cui al paragrafo1 che le imprese di assicurazione e
di riassicurazione sono tenute a presentare nei seguenti Articolo36
momenti:
Procedura di riesame da parte delle autorit di vigilanza
i) in periodi predefiniti;
1. Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza
ii) in caso di eventi predefiniti; riesaminino e valutino le strategie, i processi e le procedure di
segnalazione stabiliti dalle imprese di assicurazione e di riassicu
iii) in caso di indagini in merito alla situazione di unim razione per rispettare le disposizioni legislative, regolamentari e
presa di assicurazione o di riassicurazione; amministrative adottate in applicazione della presente direttiva.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/31

Tale riesame e tale valutazione comprendono la verifica dei requi Articolo 37


siti qualitativi relativi al sistema di governance, la valutazione dei
rischi cui le imprese interessate sono o potrebbero essere esposte Maggiorazione del capitale
e la valutazione della capacit di dette imprese di valutare tali
rischi tenuto conto del quadro in cui esse operano. 1. A seguito della procedura di riesame di loro competenza le
autorit di vigilanza possono decidere in circostanze eccezionali
di richiedere una maggiorazione del capitale dellimpresa di assi
2. Le autorit di vigilanza esaminano e valutano, in particolare, curazione o di riassicurazione, indicandone le ragioni. Tale pos
se sia rispettato quanto segue: sibilit esiste solo nei casi seguenti:

a) il sistema di governance, compresa la valutazione interna del a) lautorit di vigilanza giunge alla conclusione che il profilo di
rischio e della solvibilit di cui al capo IV, sezione2; rischio dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione si
discosta significativamente dalle ipotesi sottese al requisito
patrimoniale di solvibilit calcolato con la formula standard
b) le riserve tecniche di cui al capo VI, sezione2; conformemente al capo VI, sezione4, sottosezione2, e:

i) lobbligo di utilizzare un modello interno di cui allarti


c) i requisiti patrimoniali di cui al capo VI, sezioni 4 e5;
colo119 inadeguato o risultato inefficace; oppure

d) le disposizioni in materia di investimenti di cui al capo VI, ii) mentre un modello interno parziale o completo in via
sezione6; di predisposizione conformemente allarticolo119;

e) la qualit e la quantit dei fondi propri di cui al capo VI, b) lautorit di vigilanza giunge alla conclusione che il profilo di
sezione3; rischio dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione si
discosta significativamente dalle ipotesi sottese al requisito
patrimoniale di solvibilit calcolato con un modello interno
f) qualora limpresa di assicurazione o di riassicurazione utilizzi o un modello interno parziale conformemente al capo VI,
un modello interno completo o parziale, i requisiti relativi ai sezione 4, sottosezione 3, in quanto il modello non tiene
modelli interni completi e parziali di cui al capo VI, sezione4, conto in misura sufficiente di taluni rischi quantificabili e non
sottosezione3, che devono essere rispettati costantemente. si riusciti ad adattarlo entro un periodo di tempo appro
priato affinch riflettesse meglio il profilo di rischio in que
stione; o
3. Le autorit di vigilanza si dotano di opportuni strumenti di
monitoraggio, che consentano loro di rilevare qualsiasi deteriora
mento delle condizioni finanziarie di unimpresa di assicurazione c) lautorit di vigilanza giunge alla conclusione che il sistema
o di riassicurazione e di monitorare come vi sia posto rimedio. di governance dellimpresa di assicurazione o di riassicura
zione si discosta significativamente dalle norme di cui al capo
IV, sezione2, e che tali scostamenti impediscono allimpresa
4. Le autorit di vigilanza valutano ladeguatezza dei metodi e di individuare, misurare, monitorare, gestire e segnalare cor
delle prassi applicati dalle imprese di assicurazione e di riassicu rettamente i rischi cui o potrebbe essere esposta, e che
razione per identificare possibili eventi o cambiamenti futuri delle improbabile che lapplicazione di altre misure possa rime
condizioni economiche che potrebbero avere effetti negativi sulla diare sufficientemente alle carenze entro un periodo di tempo
situazione finanziaria globale dellimpresa interessata. appropriato.

2. Nei casi di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), la maggiora


Le autorit di vigilanza valutano la capacit delle imprese di resi zione del capitale calcolata in modo tale da garantire che lim
stere a tali eventi o cambiamenti futuri delle condizioni presa rispetti larticolo101, paragrafo3.
economiche.

Nei casi di cui al paragrafo1, lettera c), la maggiorazione del capi


5. Le autorit di vigilanza dispongono dei poteri necessari per tale commisurata ai rischi sostanziali imputabili alle carenze che
richiedere alle imprese di assicurazione e di riassicurazione di hanno indotto lautorit di vigilanza a decidere di imporre tale
rimediare alle carenze o alle deficienze individuate nel quadro maggiorazione.
della procedura di riesame da parte delle autorit di vigilanza.
3. Nei casi di cui al paragrafo1, lettere b) ec), lautorit di vigi
lanza garantisce che limpresa di assicurazione o di riassicurazione
6. Gli esami e le valutazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 4 sono
compia tutti gli sforzi necessari per rimediare alle deficienze che
svolti periodicamente.
hanno portato allimposizione della maggiorazione del capitale.

Le autorit di vigilanza stabiliscono la frequenza minima e lam 4. La maggiorazione del capitale di cui al paragrafo1 riesa
bito di tali esami e valutazioni alla luce della natura, della portata minata almeno una volta allanno dallautorit di vigilanza ed
e della complessit delle attivit dellimpresa di assicurazione o di soppressa quando limpresa ha rimediato alle carenze che hanno
riassicurazione interessata. portato alla sua imposizione.
L 335/32 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

5. Il requisito patrimoniale di solvibilit comprendente la mag Articolo39


giorazione del capitale imposta sostituisce il requisito patrimo
niale di solvibilit inadeguato. Trasferimento del portafoglio

Fatto salvo il primo comma, il requisito patrimoniale di solvibi 1. Alle condizioni previste dal diritto nazionale, gli Stati mem
lit non comprende la maggiorazione del capitale imposta con bri autorizzano le imprese di assicurazione e di riassicurazione
formemente al paragrafo 1, lettera c), ai fini del calcolo del con sede nel loro territorio a trasferire totalmente o in parte il loro
margine di rischio di cui allarticolo77, paragrafo5. portafoglio di contratti, sottoscritti in regime di stabilimento o di
libera prestazione di servizi, ad unimpresa cessionaria stabilita
nella Comunit.
6. La Commissione adotta misure di attuazione contenenti
maggiori dettagli per quanto riguarda le circostanze in cui pos
sibile imporre una maggiorazione del capitale e le metodologie Tale trasferimento autorizzato solo se le autorit di vigilanza
per il relativo calcolo. dello Stato membro di origine dellimpresa cessionaria attestano
che limpresa cessionaria dispone, tenuto conto del trasferimento,
dei fondi propri ammissibili necessari per coprire il requisito
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre patrimoniale di solvibilit di cui allarticolo100, paragrafo1.
sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3. 2. Nel caso delle imprese di assicurazione si applicano i para
grafi da 3 a 6.

Articolo38
3. Quando una succursale prevede di trasferire totalmente o in
Vigilanza sulle funzioni e le attivit esternalizzate parte il proprio portafoglio di contratti, lo Stato membro in cui
situata tale succursale consultato.

1. Fatto salvo larticolo49, gli Stati membri garantiscono che


le imprese di assicurazione e di riassicurazione che esternalizzano 4. Nei casi di cui ai paragrafi1 e3, le autorit di vigilanza dello
una funzione o unattivit di assicurazione o di riassicurazione Stato membro di origine dellimpresa di assicurazione cedente
adottino le misure necessarie ad assicurare che siano soddisfatte autorizzano il trasferimento dopo aver ricevuto laccordo delle
le seguenti condizioni: autorit degli Stati membri in cui sono stati conclusi i contratti in
virt del diritto di stabilimento o della libera prestazione dei
servizi.
a) il fornitore del servizio deve cooperare con le autorit di vigi
lanza dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione in
relazione alla funzione o allattivit esternalizzata; 5. Le autorit degli Stati membri consultati comunicano il pro
prio parere o il proprio assenso alle autorit dello Stato membro
di origine dellimpresa di assicurazione cedente entro i tre mesi
b) le imprese di assicurazione e di riassicurazione, i loro revi successivi alla ricezione della richiesta di consultazione.
sori e le autorit di vigilanza devono avere un accesso effet
tivo ai dati relativi alle funzioni o attivit esternalizzate;
Se le autorit consultate non danno una risposta entro tale ter
mine, il silenzio equivale ad un tacito accordo.
c) le autorit di vigilanza devono avere un accesso effettivo ai
locali commerciali del fornitore del servizio e devono essere
in grado di esercitare tali diritti di accesso.
6. Il trasferimento del portafoglio autorizzato in conformit
dei paragrafi da 1 a 5 oggetto di una misura di pubblicit, alle
condizioni previste dal diritto nazionale dello Stato membro di
2. Lo Stato membro in cui ha sede il fornitore del servizio con
origine, dello Stato membro in cui situato il rischio o dello Stato
sente alle autorit di vigilanza dellimpresa di assicurazione o di
membro dellimpegno, prima o dopo il rilascio
riassicurazione di procedere, direttamente o tramite persone inca
dellautorizzazione.
ricate a tal fine, ad ispezioni in loco nei locali del fornitore del ser
vizio. Lautorit di vigilanza dellimpresa di assicurazione o di
riassicurazione informa lautorit appropriata dello Stato mem
bro del fornitore di servizio prima di effettuare lispezione in loco. Il trasferimento opponibile di diritto ai contraenti, agli assicu
Nel caso di un organismo non vigilato, lautorit appropriata rati ed a qualunque altra persona che abbia diritti od obblighi deri
lautorit di vigilanza. vanti dai contratti trasferiti.

Le autorit di vigilanza dello Stato membro dellimpresa di assi Il primo e il secondo comma del presente paragrafo lasciano
curazione o di riassicurazione possono delegare tali ispezioni in impregiudicato il diritto degli Stati membri di prevedere la facolt
loco alle autorit di vigilanza dello Stato membro in cui ubicato dei contraenti di risolvere il contratto entro un termine stabilito a
il fornitore del servizio. decorrere dal trasferimento.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/33

CAPO IV 4. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione adottano


misure ragionevoli atte a garantire la continuit e la regolarit
dello svolgimento delle loro attivit, tra cui lelaborazione di piani
Condizioni di esercizio dellattivit di emergenza. A tal fine le imprese in questione utilizzano sistemi,
risorse e procedure adeguati e proporzionati.

S e z i o n e 1
5. Le autorit di vigilanza dispongono di mezzi, metodi e
poteri appropriati per verificare il sistema di governance delle
Responsabilit dellorgano amministrativo, imprese di assicurazione e di riassicurazione e per valutare i rischi
direttivo o di vigilanza emergenti individuati da tali imprese che potrebbero influire sulla
loro solidit finanziaria.

Articolo40 Gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza siano


Responsabilit dellorgano amministrativo, direttivo o di dotate dei poteri necessari per esigere che il sistema di governance
vigilanza sia migliorato e rafforzato per assicurare losservanza dei requisiti
di cui agli articoli da 42 a 49.

Gli Stati membri garantiscono che lorgano amministrativo, diret


tivo o di vigilanza dellimpresa di assicurazione o di riassicura Articolo42
zione abbia la responsabilit ultima dellosservanza, da parte
dellimpresa interessata, delle disposizioni legislative, regolamen Requisiti di competenza e di onorabilit per le persone
tari e amministrative adottate in applicazione della presente che dirigono effettivamente limpresa o rivestono altre
direttiva. funzioni fondamentali

1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione garanti


S e z i o n e 2
scono che tutte le persone che dirigono effettivamente limpresa
o rivestono altre funzioni fondamentali rispettino costantemente
Sistema di governance i requisiti seguenti:

a) le loro qualifiche professionali, conoscenze ed esperienze


Articolo41 sono adeguate per consentire una gestione sana e prudente
(competenza); e
Requisiti generali in materia di governance

1. Gli Stati membri richiedono a tutte le imprese di assicura b) essi godono di buona reputazione e integrit (onorabilit).
zione e di riassicurazione di dotarsi di un sistema efficace di
governance, che consenta una gestione sana e prudente 2. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione notificano
dellattivit. allautorit di vigilanza qualsiasi modifica relativa allidentit delle
persone che dirigono effettivamente limpresa o sono responsa
Tale sistema comprende quanto meno una struttura organizza bili per altre funzioni fondamentali, unitamente a tutte le infor
tiva trasparente adeguata, con una chiara ripartizione e unappro mazioni necessarie per valutare se eventuali nuove persone
priata separazione delle responsabilit ed un sistema efficace per designate per dirigere limpresa soddisfino i requisiti di compe
garantire la trasmissione delle informazioni. Esso include losser tenza e onorabilit.
vanza dei requisiti stabiliti agli articoli da 42 a 49.
3. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione notificano
Il sistema di governance soggetto ad un riesame interno alla loro autorit di vigilanza se una qualsiasi delle persone men
periodico. zionate ai paragrafi1 e2 sia stata sostituita in quanto non soddi
sfa pi i requisiti di cui al paragrafo1.
2. Il sistema di governance proporzionato alla natura, alla
portata e alla complessit delle operazioni dellimpresa di assicu
razione o di riassicurazione. Articolo43
Prova di onorabilit
3. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dispongono
di politiche scritte in relazione quanto meno alla gestione del
1. Lo Stato membro che esige dai propri cittadini la prova di
rischio, al controllo interno, allaudit interno e, laddove rilevante,
onorabilit, la prova che i medesimi in passato non sono incorsi
allesternalizzazione. Esse garantiscono che tali politiche siano
in dichiarazioni di fallimento, oppure una sola di queste due
attuate.
prove, accetta come prova sufficiente, per i cittadini degli altri
Stati membri, la presentazione di un estratto del casellario giudi
Tali politiche scritte sono riesaminate per lo meno una volta ziale o, in mancanza di esso, lesibizione di un documento equi
allanno. Esse sono soggette allapprovazione preliminare dellor pollente, rilasciato dalla competente autorit giudiziaria o
gano amministrativo, direttivo o di vigilanza e sono adattate in amministrativa dello Stato membro dorigine o di provenienza del
vista di qualsiasi variazione significativa del sistema o del settore cittadino straniero, dal quale risulti che tali requisiti sono
interessato. soddisfatti.
L 335/34 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Quando nello Stato membro di origine o di provenienza del d) gestione dei rischi di liquidit e di concentrazione;
cittadino straniero interessato non rilasciato il documento di cui
al paragrafo1, tale documento pu essere sostituito da una dichia
razione giurata, ovvero negli Stati membri in cui questa non sia e) gestione dei rischi operativi;
prevista da una dichiarazione solenne, resa dal cittadino straniero
interessato ad unautorit giudiziaria o amministrativa compe f) riassicurazione e altre tecniche di attenuazione del rischio.
tente, o alloccorrenza ad un notaio dello Stato membro di ori
gine o di provenienza del cittadino straniero.
La politica scritta sulla gestione dei rischi di cui allarticolo 41,
Lautorit o il notaio rilasciano un attestato che certifica lauten paragrafo3 comprende le politiche riguardanti il secondo comma,
ticit della dichiarazione giurata o della dichiarazione solenne. lettere da a) ad f) del presente paragrafo.

La dichiarazione di assenza di fallimento di cui al primo comma 3. Per quanto riguarda il rischio di investimento, le imprese di
pu essere resa anche ad un organismo professionale qualificato assicurazione e di riassicurazione dimostrano di rispettare il capo
dello Stato membro interessato. VI, sezione6.

3. I documenti e gli attestati di cui ai paragrafi1 e2 devono, al 4. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione prevedono
momento della loro presentazione, essere di data non anteriore a una funzione di gestione dei rischi strutturata in modo da facili
tre mesi. tare lattuazione del sistema di gestione dei rischi.

4. Gli Stati membri designano le autorit e gli organismi com 5. Per le imprese di assicurazione e di riassicurazione che uti
petenti per il rilascio dei documenti di cui ai paragrafi1 e2 e ne lizzano un modello interno parziale o completo approvato con
informano immediatamente gli altri Stati membri e la formemente agli articoli 112 e 113, la funzione di gestione dei
Commissione. rischi assolve ai seguenti compiti aggiuntivi:

Ogni Stato membro comunica inoltre agli altri Stati membri ed


a) costruire e applicare il modello interno;
alla Commissione le autorit o gli enti ai quali devono essere pre
sentati i documenti di cui ai paragrafi 1 e 2 a corredo della
domanda di esercitare le attivit di cui allarticolo2 nel territorio b) testare e convalidare il modello interno;
di tale Stato membro.

c) documentare il modello interno ed eventuali modifiche suc


Articolo44 cessive ad esso apportate;

Gestione dei rischi


d) analizzare il funzionamento del modello interno e produrre
relazioni sintetiche in materia;
1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dispongono
di un sistema efficace di gestione dei rischi, che comprende le stra
tegie, i processi e le procedure di segnalazione necessarie per indi e) informare lorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza in
viduare, misurare, monitorare, gestire e segnalare, su base merito ai risultati del funzionamento del modello interno,
continuativa, i rischi a livello individuale ed aggregato ai quali proponendo i settori passibili di miglioramenti e aggior
sono o potrebbero essere esposte e le relative interdipendenze. nando tale organo in merito agli sforzi fatti per migliorare le
carenze individuate in precedenza.
Tale sistema di gestione dei rischi efficace e perfettamente inte
grato nella struttura organizzativa e nei processi decisionali del
limpresa di assicurazione o di riassicurazione, con adeguata Articolo45
considerazione delle persone che dirigono effettivamente lim
presa o rivestono altre funzioni fondamentali. Valutazione interna del rischio e della solvibilit

2. Il sistema di gestione dei rischi copre i rischi da includere nel 1. Nellambito del proprio sistema di gestione dei rischi ogni
calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit di cui allarti impresa di assicurazione e impresa di riassicurazione procede alla
colo101, paragrafo4, nonch i rischi che sono completamente o valutazione interna del rischio e della solvibilit.
parzialmente esclusi da detto calcolo.
Tale valutazione riguarda per lo meno:
Il sistema di gestione dei rischi copre quanto meno i seguenti
settori:
a) il fabbisogno di solvibilit globale tenuto conto del profilo di
rischio specifico, dei limiti di tolleranza del rischio approvati
a) sottoscrizione e costituzione di riserve; e della strategia operativa dellimpresa;

b) gestione delle attivit e delle passivit;


b) losservanza continua dei requisiti patrimoniali previsti al
capo VI, sezioni 4 e5 e dei requisiti riguardanti le riserve tec
c) investimenti, in particolare derivati e impegni simili; niche previsti al capo VI, sezione2;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/35

c) la misura in cui il profilo di rischio dellimpresa interessata si Articolo 47


discosti dalle ipotesi sottese al requisito patrimoniale di sol
Audit interno
vibilit di cui allarticolo 101, paragrafo 3, calcolato con la
formula standard conformemente al capo VI, sezione4, sot
tosezione 2 o con un modello interno parziale o completo 1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dispongono
conformemente al capo VI, sezione4, sottosezione3. di una funzione di audit interno efficace.

2. Ai fini del paragrafo1, lettera a), limpresa interessata mette La funzione di audit interno include una valutazione delladegua
in atto processi, commisurati alla natura, alla portata e alla com tezza e dellefficacia del sistema di controllo interno e di altri ele
plessit dei rischi inerenti alla propria attivit, che le consentano menti del sistema di governance.
di individuare e valutare correttamente i rischi cui o potrebbe
essere esposta nel breve e lungo termine. Limpresa dimostra i
metodi utilizzati in tale valutazione. 2. La funzione di audit interno obiettiva ed indipendente
dalle funzioni operative.
3. Nel caso di cui al paragrafo1, lettera c), quando utilizzato
un modello interno, la valutazione eseguita insieme alla ricali 3. Le risultanze e le raccomandazioni dellaudit interno sono
brazione che trasforma la quantificazione del rischio interno nella comunicate allorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza che
misura del rischio e calibrazione del requisito patrimoniale di stabilisce gli interventi da adottare per ciascuna di tali risultanze e
solvibilit. raccomandazioni dellaudit interno e garantisce lattuazione di tali
interventi.
4. La valutazione interna del rischio e della solvibilit parte
integrante della strategia operativa ed presa sistematicamente in
considerazione nelle decisioni strategiche dellimpresa. Articolo 48
Funzione attuariale
5. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione eseguono la
valutazione di cui al paragrafo 1 periodicamente e immediata
1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione prevedono
mente dopo qualsiasi variazione significativa del loro profilo di una funzione attuariale efficace che:
rischio.

a) coordini il calcolo delle riserve tecniche;


6. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione informano
le autorit di vigilanza in merito ai risultati di ciascuna valutazione
interna del rischio e della solvibilit nellambito delle informazioni b) garantisca ladeguatezza delle metodologie e dei modelli sot
da fornire ai sensi dellarticolo35. tostanti utilizzati nonch delle ipotesi fatte nel calcolo delle
riserve tecniche;
7. La valutazione interna del rischio e della solvibilit non
serve ai fini del calcolo del requisito patrimoniale. Il requisito c) valuti la sufficienza e la qualit dei dati utilizzati nel calcolo
patrimoniale di solvibilit adeguato soltanto a norma dellarti delle riserve tecniche;
colo37, degli articoli da 231 a 233 e dellarticolo238.

d) raffronti le migliori stime con i dati tratti dallesperienza;


Articolo46
Controllo interno e) informi lorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza in
merito allaffidabilit e alladeguatezza del calcolo delle riserve
tecniche;
1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dispongono
di un sistema di controllo interno efficace.
f) supervisioni il calcolo delle riserve tecniche nei casi di cui
allarticolo82;
Tale sistema include almeno procedure amministrative e conta
bili, un quadro di controllo interno, disposizioni di segnalazione
adeguate a tutti i livelli dellimpresa ed una funzione di verifica g) esprima un parere sulla politica di sottoscrizione globale;
della conformit.

h) esprima un parere sulladeguatezza degli accordi di riassicu


2. La funzione di verifica della conformit include la consu razione; e
lenza allorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza in merito
al rispetto delle disposizioni legislative, regolamentari e ammini
strative adottate in applicazione della presente direttiva. Essa i) contribuisca ad applicare in modo efficace il sistema di
include altres la valutazione del possibile impatto di qualsiasi gestione dei rischi di cui allarticolo44, in particolare rispetto
variazione del quadro giuridico sulle operazioni dellimpresa inte alla modellizzazione dei rischi sottesa al calcolo dei requisiti
ressata nonch lidentificazione e la valutazione del rischio di patrimoniali di cui al capo VI, sezioni 4 e 5 e rispetto alla
mancata conformit. valutazione di cui allarticolo45.
L 335/36 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. La funzione attuariale esercitata da persone che dispon 2. Ove risulti necessario ai fini di unadeguata convergenza
gono di conoscenze di matematica attuariale e finanziaria, com della valutazione di cui allarticolo 45, paragrafo 1, lettera a), la
misurate alla natura, alla portata e alla complessit dei rischi Commissione pu adottare misure di attuazione che specificano
inerenti allattivit dellimpresa di assicurazione o di riassicura ulteriormente gli elementi di detta valutazione.
zione e che sono in grado di dimostrare unesperienza pertinente
in materia di norme professionali e di altre norme applicabili.
3. Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della
presente direttiva, completandola, sono adottate secondo la pro
cedura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo301,
Articolo49 paragrafo3.
Esternalizzazione

S e z i o n e 3
1. Gli Stati membri assicurano che le imprese di assicurazione
e di riassicurazione restino pienamente responsabili del rispetto di
tutti gli obblighi imposti loro dalla presente direttiva quando Informativa al pubblico
esternalizzano funzioni o qualsiasi attivit assicurativa o
riassicurativa.
Articolo51
2. Lesternalizzazione di funzioni o attivit operative sostan Relazione relativa alla solvibilit e alla condizione
ziali o importanti non deve avvenire con modalit che determi finanziaria: contenuto
nano uno qualsiasi dei seguenti effetti:

1. Gli Stati membri, tenuto conto delle informazioni di cui


a) un grave pregiudizio alla qualit del sistema di governance allarticolo 35, paragrafo 3 e dei principi di cui allarticolo 35,
dellimpresa interessata; paragrafo4, prescrivono alle imprese di assicurazione e di riassi
curazione di pubblicare una relazione annuale sulla loro solvibi
lit e condizione finanziaria.
b) lincremento indebito del rischio operativo;

Tale relazione contiene le seguenti informazioni, in forma inte


c) un pregiudizio della capacit delle autorit di vigilanza di grale o tramite riferimento ad informazioni equivalenti, sia per
controllare che limpresa adempia a tutti i propri obblighi; natura che per portata, pubblicate in applicazione di altri obbli
ghi di legge o regolamentari:
d) la messa a repentaglio della prestazione di un servizio conti
nuo e soddisfacente ai contraenti. a) una descrizione dellattivit e dei risultati dellimpresa;

3. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione informano b) una descrizione del sistema di governance e una valutazione
tempestivamente le autorit di vigilanza prima dellesternalizza della sua adeguatezza rispetto al profilo di rischio
zione di funzioni o attivit cruciali o importanti nonch di impor dellimpresa;
tanti sviluppi successivi riguardanti tali funzioni o attivit.
c) una descrizione, effettuata separatamente per ciascuna cate
goria di rischio, dellesposizione al rischio, delle concentra
Articolo50 zioni di rischio, dellattenuazione del rischio e della sensibilit
Misure di attuazione al rischio;

d) una descrizione, effettuata separatamente per le attivit, le


1. La Commissione adotta misure di attuazione che precisano
riserve tecniche e le altre passivit, delle basi e dei metodi uti
ulteriormente quanto segue:
lizzati per la loro valutazione, nonch la spiegazione di even
tuali differenze rilevanti rispetto alle basi e ai metodi utilizzati
a) gli elementi dei sistemi di cui agli articoli41, 44, 46 e47, e per la loro valutazione nel bilancio;
in particolare i settori che devono essere coperti dalla gestione
delle attivit e delle passivit e dalla politica in materia di e) una descrizione della gestione del capitale che includa almeno
investimenti delle imprese di assicurazione e di riassicura quanto segue:
zione di cui allarticolo44, paragrafo2;

i) la struttura e limporto dei fondi propri nonch la loro


b) le funzioni di cui agli articoli44, 46, 47 e48; qualit;

c) i requisiti di cui allarticolo 42 e le funzioni che vi sono ii) gli importi del requisito patrimoniale di solvibilit e del
soggette; requisito patrimoniale minimo;

d) le condizioni alle quali pu avvenire lesternalizzazione, in iii) lopzione di cui allarticolo304 utilizzata ai fini del cal
particolare a favore di fornitori di servizi ubicati in paesi terzi. colo del requisito patrimoniale di solvibilit;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/37

iv) informazioni che consentano unadeguata comprensione iv) per le imprese di assicurazione che svolgono attivit in
delle principali differenze tra le ipotesi sottese alla for entrambi i settori vita e non-vita;
mula standard e quelle di qualsiasi modello interno uti
lizzato dallimpresa per il calcolo del suo requisito
v) per le imprese di riassicurazione;
patrimoniale di solvibilit;

v) qualsiasi importo corrispondente allinosservanza del b) per ciascuna delle informazioni di cui alla lettera a), la pro
requisito patrimoniale minimo o qualsiasi grave inosser porzione delle maggiorazioni del capitale imposte rispettiva
vanza del requisito patrimoniale di solvibilit riscontrata mente in applicazione dellarticolo37, paragrafo1, lettere a),
durante il periodo oggetto della relazione, anche se suc b) ec).
cessivamente risolto, con una spiegazione della sua ori
gine e delle sue conseguenze nonch le eventuali misure 2. Il CEIOPS pubblica annualmente le seguenti informazioni:
adottate per porvi rimedio.
a) per linsieme degli Stati membri, limporto totale delle mag
2. La descrizione di cui al paragrafo 1, lettera e), punto i) giorazioni del capitale, misurate in percentuale del requisito
include unanalisi di qualsiasi variazione significativa rispetto al patrimoniale di solvibilit per ciascuna delle seguenti
precedente periodo oggetto di relazione e la spiegazione di qual categorie:
siasi differenza importante rispetto al valore di tali elementi nel
bilancio, nonch una breve descrizione della trasferibilit del
capitale. i) per tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione;

Per quanto riguarda la pubblicazione del requisito patrimoniale di ii) per le imprese di assicurazione vita;
solvibilit di cui al paragrafo1, lettera e), puntoii), vengono indi
cati separatamente limporto calcolato conformemente al capo VI,
sezione4, sottosezioni 2 e3 e leventuale maggiorazione del capi iii) per le imprese di assicurazione non vita;
tale imposta conformemente allarticolo37 o limpatto dei para
metri specifici cui limpresa di assicurazione o di riassicurazione iv) per le imprese di assicurazione che svolgono attivit in
tenuta a ricorrere conformemente allarticolo110, accompagnati entrambi i settori vita e non-vita;
da informazioni concise sulla giustificazione fornita dallautorit
di vigilanza interessata.
v) per le imprese di riassicurazione;
Tuttavia, e senza pregiudizio di qualsiasi comunicazione imposta
da altri obblighi di legge o regolamentari, gli Stati membri pos b) per ciascuno Stato membro separatamente, la distribuzione
sono prevedere che, sebbene il requisito patrimoniale totale di sol delle maggiorazioni del capitale, misurate in percentuale del
vibilit di cui al paragrafo 1, lettera e), punto ii), sia stato requisito patrimoniale di solvibilit, per tutte le imprese di
comunicato, la maggiorazione del capitale o limpatto dei para assicurazione e di riassicurazione in quel determinato Stato
metri specifici cui limpresa di assicurazione o di riassicurazione membro;
tenuta a ricorrere conformemente allarticolo 110 non debbano
essere comunicati separatamente per un periodo transitorio che c) per ciascuna delle informazioni di cui alle lettere a) e b), la
termina non pi tardi del 31ottobre 2017. proporzione delle maggiorazioni del capitale imposte rispet
tivamente in applicazione dellarticolo 37, paragrafo 1, let
La comunicazione del requisito patrimoniale di solvibilit tere a), b) ec).
accompagnata, ove applicabile, da unindicazione che il suo
importo finale tuttora oggetto di valutazione da parte della
3. Il CEIOPS fornisce al Parlamento europeo, al Consiglio e alla
vigilanza.
Commissione le informazioni di cui al paragrafo 2, insieme ad
una relazione in cui descrive il grado di convergenza della vigi
Articolo 52 lanza nelluso delle maggiorazioni del capitale da parte delle auto
rit di vigilanza dei diversi Stati membri.
Informazioni destinate al CEIOPS e relazioni presentate da
tale comitato
Articolo53
1. Gli Stati membri prescrivono alle autorit di vigilanza di for
Relazione relativa alla solvibilit e alla condizione
nire annualmente le seguenti informazioni al CEIOPS:
finanziaria: principi applicabili
a) la maggiorazione media del capitale per impresa e la distri
buzione delle maggiorazioni del capitale imposte dallauto 1. Le autorit di vigilanza consentono alle imprese di assicu
rit di vigilanza durante lanno precedente, misurate in razione e di riassicurazione di non rendere pubblica uninforma
percentuale del requisito patrimoniale di solvibilit, per cia zione quando:
scuna delle seguenti categorie:
a) la pubblicazione di tale informazione conferirebbe ai concor
i) per tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione; renti dellimpresa significativi vantaggi indebiti;

ii) per le imprese di assicurazione vita; b) limpresa tenuta alla segretezza o alla riservatezza in virt
di obblighi nei confronti dei contraenti o altre relazioni con
iii) per le imprese di assicurazione non vita; la controparte.
L 335/38 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Quando lautorit di vigilanza permette di non rendere pub 2. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono
blica uninformazione, le imprese lo indicano nella loro relazione pubblicare a titolo facoltativo qualsiasi informazione o spiega
relativa alla solvibilit e alla condizione finanziaria e ne spiegano zione relativa alla loro solvibilit e condizione finanziaria che non
le ragioni. debba gi essere pubblicata in virt degli articoli 51 e 53, e del
paragrafo1 del presente articolo.
3. Le autorit di vigilanza autorizzano le imprese di assicura
zione e di riassicurazione ad avvalersi delle informazioni rese pub
bliche in virt di altri obblighi di legge o regolamentari o a farvi Articolo 55
riferimento, nella misura in cui tali informazioni siano di natura e
portata equivalenti a quelle richieste allarticolo51. Relazione relativa alla solvibilit e alla condizione
finanziaria: politica e approvazione
4. I paragrafi 1 e 2 non si applicano alle informazioni di cui
allarticolo51, paragrafo1, lettera e). 1. Gli Stati membri prescrivono alle imprese di assicurazione
e di riassicurazione di porre in essere sistemi e strutture appro
priati per soddisfare i requisiti di cui agli articoli51 e53 e larti
Articolo54
colo 54, paragrafo 1, e di dotarsi di una politica scritta che
Relazione relativa alla solvibilit e alla condizione garantisca continuativamente ladeguatezza delle informazioni
finanziaria: aggiornamenti e informazioni facoltative presentate conformemente agli articoli51, 53 e54.
aggiuntive
2. La relazione relativa alla solvibilit e alla condizione finan
1. In caso di qualsiasi sviluppo importante che influenzi signi ziaria soggetta allapprovazione dellorgano amministrativo,
ficativamente la rilevanza delle informazioni pubblicate confor
direttivo o di vigilanza dellimpresa di assicurazione o di riassicu
memente agli articoli 51 e 53, le imprese di assicurazione e di
razione ed pubblicata solo dopo tale approvazione.
riassicurazione pubblicano informazioni appropriate sulla natura
e gli effetti di tale sviluppo importante.

Ai fini del primo comma, sono considerati sviluppi importanti Articolo 56


almeno le circostanze seguenti: Relazione relativa alla solvibilit e alla condizione
finanziaria: misure di attuazione
a) rilevata uninosservanza del requisito patrimoniale minimo
e le autorit di vigilanza considerano che limpresa non sar
in grado di presentare un piano di finanziamento realistico a La Commissione adotta misure di attuazione che specificano
breve termine o non ottengono tale piano entro un mese maggiormente le informazioni che devono essere pubblicate e i
dalla data in cui stata rilevata linosservanza; mezzi di pubblicazione da utilizzare a tal fine.

b) rilevato una grave inosservanza del requisito patrimoniale Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
di solvibilit e le autorit di vigilanza non ottengono un piano sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
di risanamento realistico entro due mesi dalla data in cui dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
stata rilevata linosservanza. paragrafo3.

Per quanto riguarda il secondo comma, lettera a), le autorit di


vigilanza impongono allimpresa interessata di pubblicare imme S e z i o n e 4
diatamente limporto corrispondente allinosservanza, insieme ad
una spiegazione della sua origine e delle sue conseguenze, com
prese eventuali misure adottate per porvi rimedio. Quando, nono Partecipazioni qualificate
stante il piano di finanziamento a breve termine considerato
inizialmente realistico, il problema dellinosservanza del requisito
patrimoniale minimo non stato risolto a distanza di tre mesi dal
rilevamento, se ne d comunicazione alla fine di tale periodo, Articolo 57
insieme ad una spiegazione della sua origine e delle sue conse Acquisizioni
guenze, comprese eventuali altre misure adottate per porvi rime
dio, nonch le eventuali altre misure correttive previste.
1. Gli Stati membri prevedono che qualsiasi persona fisica o
Per quanto riguarda il secondo comma, lettera b), le autorit di giuridica (candidato acquirente), che abbia deciso, da sola o di
vigilanza impongono allimpresa interessata di pubblicare imme concerto con altre, di acquisire, direttamente o indirettamente,
diatamente limporto corrispondente allinosservanza, insieme ad una partecipazione qualificata in unimpresa di assicurazione o di
una spiegazione della sua origine e delle sue conseguenze, com riassicurazione o di aumentare ulteriormente, direttamente o indi
prese eventuali misure adottate per porvi rimedio. Quando, nono rettamente, detta partecipazione qualificata in modo tale che la
stante il piano di risanamento considerato inizialmente realistico, quota dei diritti di voto o del capitale da essa detenuta raggiunga
il problema dellinosservanza del requisito patrimoniale minimo o superi il 20%, 30% o 50%, o che limpresa di assicurazione o
non stato risolto a distanza di sei mesi dal rilevamento, se ne d di riassicurazione divenga una sua impresa figlia (progetto di
comunicazione alla fine di tale periodo, insieme ad una spiega acquisizione), notifichi previamente per iscritto alle autorit di
zione della sua origine e delle sue conseguenze, comprese even vigilanza dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione nella
tuali altre misure per porvi rimedio, nonch le eventuali altre quale intende acquisire una partecipazione qualificata o aumen
misure correttive previste. tare detta partecipazione qualificata lentit prevista della
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/39

partecipazione e le informazioni pertinenti di cui allarticolo59, b) una persona fisica o giuridica non sottoposta a vigilanza a
paragrafo4. Gli Stati membri possono non applicare la soglia del norma della presente direttiva, della direttiva 85/611/CEE del
30% quando essi applicano una soglia di un terzo a norma del Consiglio, del 20 dicembre 1985, concernente il coordina
larticolo9, paragrafo3, lettera a), della direttiva 2004/109/CE. mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed ammi
nistrative in materia di taluni organismi dinvestimento
2. Gli Stati membri prevedono che qualsiasi persona fisica o collettivo in valori mobiliari (o.i.c.v.m.)(1), della direttiva
giuridica che abbia deciso di non detenere pi, direttamente o 2004/39/CE o della direttiva 2006/48/CE.
indirettamente, in unimpresa di assicurazione o di riassicurazione
una partecipazione qualificata, debba previamente notificare per
iscritto alle autorit di vigilanza dello Stato membro dorigine len 4. Se al termine della loro valutazione decidono di opporsi al
tit della partecipazione di tale persona dopo la cessione prevista. progetto di acquisizione, le autorit di vigilanza informano per
Tale persona parimenti tenuta ad informare le autorit di vigi iscritto il candidato acquirente entro due giorni lavorativi e
lanza di una decisione intesa a diminuire la partecipazione quali comunque non oltre il periodo di valutazione, e ne indicano le
ficata di tale persona in modo che la quota dei diritti di voto o del ragioni. Fatta salva la legislazione nazionale, unadeguata motiva
capitale da essa detenuta scenda al di sotto delle soglie del 20%, zione della decisione pu essere resa pubblica su richiesta del can
30% o 50% oppure limpresa di assicurazione o di riassicura didato acquirente. Ci non impedisce ad uno Stato membro di
zione cessi di essere una societ figlia di tale persona. Gli Stati autorizzare lautorit di vigilanza a rendere pubblica tale motiva
membri possono non applicare la soglia del 30% quando appli zione anche senza una richiesta del candidato acquirente.
cano una soglia di un terzo a norma dellarticolo9, paragrafo3,
lettera a), della direttiva 2004/109/CE.
5. Se, entro il periodo di valutazione, le autorit di vigilanza
non si oppongono per iscritto al progetto di acquisizione, il pro
Articolo58 getto da considerarsi approvato.

Periodo di valutazione
6. Le autorit di vigilanza possono fissare un termine massimo
per il perfezionamento della prevista acquisizione e prorogarlo
1. Prontamente e comunque entro due giorni lavorativi dalla
ove opportuno.
ricezione della notifica di cui allarticolo57, paragrafo1, nonch
dalleventuale ulteriore ricezione delle informazioni di cui al para
grafo2, le autorit di vigilanza informano per iscritto il candidato 7. Gli Stati membri non impongono requisiti pi rigorosi di
acquirente dellavvenuta ricezione. quelli previsti nella presente direttiva per la notifica alle autorit
di vigilanza e lapprovazione da parte di queste ultime di acquisi
Le autorit di vigilanza dispongono di un massimo di sessanta zioni dirette o indirette di diritti di voto o di capitale.
giorni lavorativi decorrenti dalla data dellavviso scritto di ricevi
mento della notifica e di tutti i documenti che lo Stato membro
ha chiesto di allegare alla notifica in base allelenco di cui allarti 8. La Commissione adotta misure di attuazione che specifi
colo 59, paragrafo 4 (periodo di valutazione), per effettuare la cano maggiormente gli adeguamenti dei criteri di cui allarti
valutazione di cui allarticolo59, paragrafo1 (valutazione). colo59, paragrafo1, per tenere conto degli sviluppi futuri e per
assicurare unapplicazione uniforme degli articoli da 57 a 63.
Le autorit di vigilanza informano il candidato acquirente della
data di scadenza del periodo di valutazione al momento del rice Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
vimento della notifica. sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
2. Durante il periodo di valutazione le autorit di vigilanza paragrafo3.
possono, se del caso, e non oltre il cinquantesimo giorno lavora
tivo di tale periodo, richiedere ulteriori informazioni necessarie
per completare la valutazione. Tale richiesta fatta per iscritto
precisando le informazioni integrative necessarie. Articolo 59
Valutazione
Per il periodo compreso tra la data della richiesta di informazioni
da parte delle autorit di vigilanza e il ricevimento della risposta
del candidato acquirente, il periodo di valutazione sospeso. Tale 1. Nellesaminare la notifica di cui allarticolo57, paragrafo1,
sospensione non supera i venti giorni lavorativi. Eventuali ulte e le informazioni di cui allarticolo58, paragrafo2, le autorit di
riori richieste di completamento o chiarimento delle informazioni vigilanza valutano, al fine di garantire la gestione sana e prudente
da parte delle autorit di vigilanza sono a discrezione di dette dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione cui si riferisce il
autorit ma non danno luogo ad una sospensione del periodo di progetto di acquisizione e tenendo conto della probabile influenza
valutazione. del candidato acquirente sullimpresa di assicurazione o di riassi
curazione, la qualit del candidato acquirente e la solidit finan
ziaria del progetto di acquisizione sulla base di tutti i criteri
3. Le autorit di vigilanza possono prorogare la sospensione di seguenti:
cui al paragrafo2, secondo comma, fino a un massimo di trenta
giorni lavorativi se il candidato acquirente:
a) la reputazione del candidato acquirente;
a) risiede fuori dalla Comunit o soggetto ad una regolamen
tazione non comunitaria; oppure (1) GUL375 del 31.12.1985, pag.3.
L 335/40 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

b) la reputazione e lesperienza di tutte le persone che, in esito Articolo60


al progetto di acquisizione, determineranno lorientamento
dellattivit dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione; Acquisizioni di imprese finanziarie regolamentate

c) la solidit finanziaria del candidato acquirente, in particolare 1. Le pertinenti autorit di vigilanza operano in piena consul
in considerazione del tipo di attivit esercitata e prevista nel tazione reciproca quando effettuano la valutazione se il candidato
acquirente :
limpresa di assicurazione o di riassicurazione alla quale si
riferisce il progetto di acquisizione;

a) un ente creditizio, unimpresa di assicurazione o di riassicu


razione, unimpresa di investimento o una societ di gestione
d) la capacit dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione
ai sensi dellarticolo 1 bis, punto 2), della direttiva
di rispettare e continuare a rispettare i requisiti prudenziali a
85/611/CEE (societ di gestione di OICVM), autorizzati in
norma della presente direttiva e, se del caso, di altre direttive,
un altro Stato membro o in un settore diverso da quello cui
segnatamente la direttiva 2002/87/CE, in particolare, il fatto
si riferisce il progetto di acquisizione;
che il gruppo di cui far parte disponga di una struttura che
permetta di esercitare una vigilanza efficace, di scambiare
effettivamente informazioni tra le autorit di vigilanza e di
determinare la ripartizione delle responsabilit tra le autorit b) limpresa madre di un ente creditizio, di unimpresa di assi
di vigilanza; curazione o di riassicurazione, di unimpresa di investimento
o di una societ di gestione di OICVM autorizzati in un altro
Stato membro o in un settore diverso da quello cui si riferi
sce il progetto di acquisizione; o
e) lesistenza di motivi ragionevoli per sospettare che, in rela
zione al progetto di acquisizione, sia in corso o abbia avuto
luogo unoperazione o un tentativo di riciclaggio di proventi
di attivit illecite o di finanziamento del terrorismo ai sensi c) una persona fisica o giuridica che controlla un ente crediti
dellarticolo 1 della direttiva 2005/60/CE del Parlamento zio, unimpresa di assicurazione o di riassicurazione, unim
europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alla presa di investimento o una societ di gestione di OICVM
prevenzione delluso del sistema finanziario a scopo di rici autorizzati in un altro Stato membro o in un settore diverso
claggio dei proventi di attivit criminose e di finanziamento da quello cui si riferisce il progetto di acquisizione.
del terrorismo(1), o che il progetto di acquisizione potrebbe
aumentarne il rischio.
2. Le autorit di vigilanza si scambiano senza indebiti ritardi
tutte le informazioni essenziali o pertinenti per la valutazione. A
2. Le autorit di vigilanza possono opporsi al progetto di tale riguardo, le autorit di vigilanza si comunicano su richiesta
acquisizione solo se sussistono ragionevoli motivi per farlo in tutte le informazioni pertinenti e comunicano di propria inizia
tiva tutte le informazioni essenziali. Nella decisione dellautorit di
base ai criteri di cui al paragrafo1 o se le informazioni fornite dal
vigilanza che ha autorizzato limpresa di assicurazione o di rias
candidato acquirente sono incomplete.
sicurazione alla quale si riferisce il progetto di acquisizione sono
indicati eventuali pareri o riserve espressi dallautorit di vigilanza
responsabile del candidato acquirente.
3. Gli Stati membri si astengono dallimporre condizioni pre
liminari per quanto concerne il livello della partecipazione da
acquisire e non consentono alle rispettive autorit di vigilanza di
esaminare il progetto di acquisizione sotto il profilo delle esigenze Articolo61
economiche del mercato.
Comunicazioni delle imprese di assicurazione o di
riassicurazione alle autorit di vigilanza
4. Gli Stati membri pubblicano lelenco delle informazioni
necessarie per effettuare la valutazione e che devono essere for
nite alle autorit di vigilanza allatto della notifica di cui allarti Limpresa di assicurazione o di riassicurazione comunica allauto
colo 57, paragrafo 1. Le informazioni richieste sono rit di vigilanza del proprio Stato membro di origine, appena ne
proporzionate e adeguate alla natura del candidato acquirente e abbia conoscenza, le acquisizioni o le cessioni di partecipazioni al
del progetto di acquisizione. Gli Stati membri non richiedono suo capitale che determinano il superamento, in aumento o in
informazioni che non sono pertinenti per una valutazione diminuzione, di una delle soglie di cui allarticolo 57 e allarti
prudenziale. colo58, paragrafi da 1 a 7.

Limpresa di assicurazione o di riassicurazione comunica altres,


5. Fatto salvo larticolo58, paragrafi1, 2 e3, quando allauto
almeno una volta allanno, allautorit di vigilanza del suo Stato
rit di vigilanza sono stati notificati due o pi progetti di acquisi
membro di origine lidentit degli azionisti o dei soci che deten
zione o di incremento di partecipazioni qualificate nella stessa
gono partecipazioni qualificate, nonch lentit di queste ultime,
impresa di assicurazione o di riassicurazione, tale autorit tratta i
cos come risultano, in particolare, dai verbali dellassemblea
candidati acquirenti in modo non discriminatorio.
annuale degli azionisti o dei soci ovvero dalle informazioni rice
vute in ottemperanza agli obblighi relativi alle societ quotate in
(1) GUL309 del 25.11.2005, pag.15. borsa.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/41

Articolo62 Fatti salvi i casi rilevanti per il diritto penale, qualsiasi informa
zione riservata ricevuta da tali persone in ragione dellufficio non
Partecipazioni qualificate, poteri delle autorit di vigilanza divulgata ad alcuna persona o autorit, se non in forma som
maria o aggregata, cosicch non si possano individuare le singole
Gli Stati membri stabiliscono che, qualora linfluenza esercitata imprese di assicurazione e di riassicurazione.
dalle persone di cui allarticolo57 possa essere di ostacolo a una
gestione sana e prudente dellimpresa di assicurazione o di riassi
Ci nondimeno, nei casi concernenti unimpresa di assicurazione
curazione, lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine
o di riassicurazione dichiarata fallita o soggetta a liquidazione
dellimpresa in cui si intende acquisire o incrementare una parte
coatta, le informazioni riservate che non riguardano terzi impli
cipazione qualificata adotti le opportune misure per porre termine
cati nei tentativi di salvataggio possono essere divulgate nellam
a tale situazione. Le misure in questione possono consistere, ad
bito di procedimenti civili o commerciali.
esempio, in ingiunzioni, in sanzioni nei confronti dei direttori e
degli amministratori o nella sospensione dellesercizio dei diritti di
voto inerenti alle azioni o quote detenute dagli azionisti o dai soci
di cui trattasi. Articolo 65
Scambio di informazioni fra le autorit di vigilanza degli
Misure analoghe si applicano nei confronti delle persone fisiche o Stati membri
giuridiche che non ottemperino allobbligo di notifica di cui
allarticolo57. Larticolo 64 non impedisce lo scambio di informazioni tra le
autorit di vigilanza dei vari Stati membri. Tali informazioni sono
Qualora la partecipazione sia assunta nonostante lopposizione coperte dal segreto dufficio di cui allarticolo64.
delle autorit di vigilanza, gli Stati membri, indipendentemente da
altre sanzioni che verranno adottate, prevedono:
Articolo 66
1) la sospensione dellesercizio dei diritti di voto corrispondenti;
Accordi di cooperazione con i paesi terzi
o

2) la nullit o lannullabilit dei voti espressi. Gli Stati membri possono concludere accordi di cooperazione,
che prevedano lo scambio di informazioni con le autorit di vigi
lanza di paesi terzi o con le autorit o gli organismi di paesi terzi
Articolo63 definiti allarticolo 68, paragrafi 1 e 2, solo a condizione che le
informazioni da comunicare beneficino di garanzie in ordine al
Diritti di voto segreto dufficio almeno equivalenti a quelle previste nella pre
sente sezione. Tale scambio di informazioni deve essere destinato
Ai fini della presente sezione, sono presi in considerazione i diritti allattuazione dei compiti di vigilanza di tali autorit od organismi.
di voto di cui agli articoli9 e10 della direttiva 2004/109/CE non
ch le relative condizioni di aggregazione di cui allarticolo 12, Qualora le informazioni che uno Stato membro deve comunicare
paragrafi4 e5, di tale direttiva. ad un paese terzo provengano da un altro Stato membro, esse
sono comunicate solo con lesplicito consenso dellautorit di vigi
Gli Stati membri non prendono in considerazione i diritti di voto lanza di tale Stato membro e, in tal caso, unicamente per i fini
o le azioni eventualmente detenuti da imprese di investimento o autorizzati da tale autorit.
enti creditizi derivanti dallassunzione a fermo di strumenti finan
ziari e/o dal collocamento di strumenti finanziari sulla base di un
impegno irrevocabile di cui allallegato I, sezione A, punto 6), Articolo 67
della direttiva 2004/39/CE, a condizione da un lato che tali diritti
Utilizzo delle informazioni riservate
non siano esercitati o altrimenti utilizzati per intervenire nella
gestione dellemittente e, dallaltro, che siano ceduti entro un anno
dallacquisizione. Le autorit di vigilanza che ricevono informazioni riservate a
norma degli articoli64 o 65 possono servirsene soltanto nelleser
cizio delle loro funzioni e per le seguenti finalit:
S e z i o n e 5
1) per verificare il sussistere delle condizioni di accesso allatti
vit di assicurazione o di riassicurazione e facilitare il con
Segreto dufficio, scambio di informazioni
trollo dellesercizio di tale attivit, con particolare riguardo
e promozione della convergenza della
alla vigilanza sulle riserve tecniche, sul requisito patrimoniale
vigilanza
di solvibilit, sul requisito patrimoniale minimo e sul sistema
di governance;
Articolo64
2) per irrogare sanzioni;
Segreto dufficio

3) nei ricorsi amministrativi avverso una decisione delle auto


Gli Stati membri prescrivono che tutte le persone che esercitano
rit di vigilanza;
o hanno esercitato unattivit per le autorit di vigilanza, nonch
i revisori e gli esperti incaricati da tali autorit, abbiano lobbligo
del segreto dufficio. 4) nei procedimenti giurisdizionali di cui alla presente direttiva.
L 335/42 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo68 Gli Stati membri che applicano il primo comma esigono che siano
rispettate almeno le seguenti condizioni:
Scambio di informazioni con altre autorit
a) le informazioni devono essere dirette allesercizio delle fun
1. Gli articoli 64 e 67 non ostano ad alcuna delle seguenti zioni di vigilanza o di controllo di cui al primo comma;
attivit:
b) le informazioni ricevute devono essere coperte dallobbligo
del segreto dufficio di cui allarticolo64;
a) lo scambio di informazioni tra diverse autorit di vigilanza di
uno stesso Stato membro nellespletamento delle loro fun c) qualora provengano da un altro Stato membro, le informa
zioni di vigilanza; zioni devono essere comunicate solo con lesplicito consenso
dellautorit di vigilanza da cui provengono e, in tal caso, uni
camente per i fini per cui il consenso stato accordato.
b) lo scambio di informazioni, nellespletamento delle loro fun
zioni di vigilanza, fra autorit di vigilanza e i seguenti sog
Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati
getti situati nello stesso Stato membro:
membri lidentit delle autorit, persone od organi abilitati a rice
vere informazioni in forza del primo e del secondo comma.
i) le autorit investite della funzione di vigilanza sugli enti
creditizi e su altre istituzioni finanziarie e le autorit 3. Gli articoli da 64 a 67 non ostano a che gli Stati membri,
incaricate di vigilare sui mercati finanziari; per rafforzare la stabilit del sistema finanziario e la sua integrit,
autorizzino lo scambio di informazioni tra le autorit di vigilanza
e le autorit o gli organi incaricati dellindividuazione delle viola
ii) gli organi che intervengono nella liquidazione e nel fal zioni del diritto societario e delle relative indagini.
limento delle imprese di assicurazione o di riassicura
zione e in altri procedimenti analoghi; Gli Stati membri che applicano il primo comma esigono che siano
rispettate almeno le seguenti condizioni:
iii) le persone incaricate della revisione legale dei conti delle a) le informazioni devono essere dirette alle attivit di indivi
imprese di assicurazione e di riassicurazione e di altri duazione delle violazioni e di indagine di cui al primo
enti finanziari; comma;

c) la trasmissione, agli organi incaricati di esperire le procedure b) le informazioni ricevute devono essere coperte dal segreto
di liquidazione coatta o di amministrare i fondi di garanzia, dufficio di cui allarticolo64;
delle informazioni necessarie per lo svolgimento della loro
funzione. c) qualora provengano da un altro Stato membro, le informa
zioni sono comunicate solo con lesplicito consenso dellau
torit di vigilanza da cui provengono e, in tal caso,
Gli scambi di informazioni di cui alle lettere b) ec), possono avere unicamente per i fini per cui il consenso stato accordato.
luogo anche tra diversi Stati membri.
Se in uno Stato membro le autorit o gli organi di cui al primo
comma esercitano le loro funzioni di individuazione delle viola
Le informazioni ricevute dalle autorit, organi e persone di cui zioni o di indagine ricorrendo a persone incaricate a tale scopo,
sopra sono coperte dallobbligo del segreto dufficio di cui in base alla loro competenza specifica, e non appartenenti alla
allarticolo64. funzione pubblica, la possibilit di scambio delle informazioni
prevista al primo comma pu essere estesa a tali persone alle con
dizioni previste al secondo comma.
2. Gli articoli da 64 a 67 non ostano a che gli Stati membri
autorizzino scambi di informazioni tra le autorit di vigilanza ei
soggetti seguenti: Ai fini dellapplicazione del secondo comma, lettera c), le autorit
o gli organi di cui al primo comma comunicano allautorit di
vigilanza da cui le informazioni provengono lidentit e il man
a) le autorit preposte alla vigilanza sugli organi che interven dato preciso delle persone alle quali saranno trasmesse tali
gono nella liquidazione e nel fallimento delle imprese di assi informazioni.
curazione, di riassicurazione e in altri procedimenti analoghi;
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri
Stati membri lidentit delle autorit, persone od organi abilitati a
b) le autorit preposte alla vigilanza sulle persone incaricate ricevere informazioni in forza del paragrafo3.
della revisione legale dei conti delle imprese di assicurazione,
delle imprese di riassicurazione, degli enti creditizi, delle
imprese dinvestimento e di altri enti finanziari; Articolo69
Comunicazione di informazioni alle amministrazioni
c) gli attuari indipendenti dalle imprese di assicurazione o di centrali responsabili della normativa finanziaria
riassicurazione, che esercitano in virt della legge una fun
zione di controllo su di esse, nonch gli organi incaricati della Gli articoli64 e67 non ostano a che gli Stati membri autorizzino,
vigilanza nei confronti di tali attuari. per legge, la comunicazione di alcune informazioni ad altri
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/43

servizi delle loro amministrazioni centrali responsabili della nor S e z i o n e 6


mativa di vigilanza sugli enti creditizi, gli enti finanziari, i servizi
di investimento e le imprese di assicurazione o di riassicurazione,
nonch agli ispettori incaricati da detti servizi. Obblighi dei revisori

Tali comunicazioni sono fornite solo quando ci risulti necessa


rio per motivi di vigilanza prudenziale. In ogni caso, gli Stati
membri dispongono che le informazioni ricevute in base allarti Articolo72
colo65 e allarticolo68, paragrafo1, e quelle ottenute mediante
Obblighi dei revisori
le ispezioni in loco di cui allarticolo32 possano formare oggetto
delle comunicazioni solo con laccordo esplicito delle autorit di
vigilanza da cui provengono le informazioni o dellautorit di
vigilanza dello Stato membro in cui stata effettuata lispezione 1. Gli Stati membri dispongono quanto meno che le persone
in loco. abilitate a norma dellottava direttiva 84/253/CEE del Consiglio,
del 10aprile 1984, basata sullarticolo54, paragrafo3, lettera g),
del trattato, relativa allabilitazione delle persone incaricate del
Articolo70 controllo di legge dei documenti contabili(1), che esercitano
presso unimpresa di assicurazione o di riassicurazione il controllo
Trasmissione delle informazioni alle banche centrali e alle legale dei conti di cui allarticolo 51 della direttiva 78/660/CEE,
autorit monetarie allarticolo 37 della direttiva 83/349/CEE o allarticolo 31 della
direttiva 85/611/CEE, o qualsiasi altro incarico ufficiale, abbiano
Senza pregiudizio della presente sezione, unautorit di vigilanza lobbligo di segnalare tempestivamente alle autorit di vigilanza
pu trasmettere informazioni intese allesercizio delle loro fun fatti o decisioni riguardanti detta impresa di cui esse siano venute
zioni ai seguenti soggetti: a conoscenza nellesercizio dellincarico sopra citato e che siano
tali da determinare una qualsiasi delle seguenti conseguenze:
1) alle banche centrali e ad altri organismi con responsabilit
analoghe in quanto autorit monetarie;
a) una violazione sostanziale delle disposizioni legislative, rego
2) alloccorrenza ad altre autorit pubbliche incaricate della vigi lamentari o amministrative che stabiliscono le condizioni per
lanza sui sistemi di pagamento. lautorizzazione o disciplinano in modo specifico lesercizio
dellattivit delle imprese di assicurazione e di riassicurazione;
Tali autorit od organismi possono altres comunicare alle auto
rit di vigilanza le informazioni che possono essere loro necessa
rie ai fini dellarticolo67. Le informazioni ricevute in tale ambito b) la messa a repentaglio della continuit dellattivit dellim
sono soggette alle disposizioni relative al segreto dufficio stabi presa di assicurazione o di riassicurazione;
lite alla presente sezione.

c) il rifiuto della certificazione dei bilanci o lemissione di riserve;


Articolo71
Convergenza della vigilanza
d) linosservanza del requisito patrimoniale di solvibilit;
1. Gli Stati membri garantiscono che i mandati delle autorit
di vigilanza tengano adeguatamente conto della dimensione del
lUnione europea. e) linosservanza del requisito patrimoniale minimo.

2. Gli Stati membri assicurano che le autorit competenti, nel


lesercizio delle loro funzioni, tengano conto della convergenza in Le persone di cui al primo comma segnalano altres fatti o deci
materia di strumenti di vigilanza e di prassi di vigilanza nellap sioni di cui vengano a conoscenza nellambito di un incarico quale
plicazione delle disposizioni legislative, regolamentari e ammini quello di cui al primo comma, esercitato presso unimpresa che
strative adottate conformemente alla presente direttiva. A tal fine, abbia stretti legami derivanti da un rapporto di controllo con lim
gli Stati membri garantiscono che le autorit di vigilanza parteci presa di assicurazione o di riassicurazione presso la quale quelle
pino alle attivit del CEIOPS conformemente alla decisione persone svolgono tale incarico.
2009/79/CE e tengano debitamente conto dei relativi orienta
menti e raccomandazioni di cui al paragrafo 3 del presente
articolo.
2. La comunicazione in buona fede alle autorit di vigilanza,
da parte delle persone abilitate ai sensi della direttiva 84/253/CEE,
3. Il CEIOPS fornisce, ove necessario, orientamenti e racco di fatti o decisioni di cui al paragrafo1 non costituisce violazione
mandazioni non giuridicamente vincolanti riguardo allattuazione di eventuali restrizioni alla comunicazione di informazioni impo
delle disposizioni della presente direttiva e alle sue misure di ste in sede contrattuale o in forma di disposizioni legislative, rego
attuazione al fine di rafforzare la convergenza delle prassi di vigi lamentari o amministrative e non comporta per tali persone
lanza. Il CEIOPS riferisce inoltre regolarmente e almeno ogni due responsabilit di alcun tipo.
anni al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione in
merito ai progressi compiuti in materia di convergenza della vigi
lanza nella Comunit. (1) GUL126 del 12.5.1984, pag.20.
L 335/44 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

CAPO V Lo Stato membro di origine pu obbligare le imprese di assicura


zione a porre fine, entro termini da esso stabiliti, al cumulo delle
attivit di assicurazione vita e non vita da esse esercitate alle date
Esercizio cumulativo delle attivit di assicurazione vita e
di cui al primo comma.
non-vita

Articolo73
Articolo74
Esercizio cumulativo dellattivit di assicurazione vita e
non-vita Gestione distinta delle attivit di assicurazione vita e
non-vita
1. Le imprese di assicurazione non sono autorizzate ad eserci
tare simultaneamente attivit di assicurazione vita e non vita.
1. La gestione distinta di cui allarticolo73 deve essere orga
2. In deroga al paragrafo1, gli Stati membri possono disporre nizzata in modo che lattivit di assicurazione vita sia separata dal
che: lattivit di assicurazione non vita.
a) le imprese autorizzate ad esercitare attivit di assicurazione
vita possano ottenere unautorizzazione per le attivit di assi
curazione non vita per i rischi dei rami 1 e 2 di cui allalle Non si pu recare pregiudizio ai rispettivi interessi dei contraenti
gatoI, parte A; dellassicurazione vita e non vita e in particolare i contraenti del
lassicurazione vita godono dei benefici provenienti da tale assi
b) le imprese autorizzate, unicamente per i rischi dei rami 1 e2 curazione come se limpresa di assicurazione vita praticasse
di cui allallegato I, parte A, possano ottenere unautorizza unicamente lassicurazione vita.
zione ad esercitare attivit di assicurazione vita.

Ciascuna attivit tuttavia gestita separatamente conformemente 2. Fatti salvi gli articoli100 e128, le imprese di assicurazione
allarticolo74. di cui allarticolo73, paragrafi2 e5 calcolano:
3. Gli Stati membri possono prevedere che le imprese di cui al
paragrafo 2 rispettino le regole contabili cui sono soggette le
a) un requisito patrimoniale minimo nozionale vita rispetto alla
imprese di assicurazione vita per tutte le loro attivit. Gli Stati
loro attivit di assicurazione o di riassicurazione vita, calco
membri possono inoltre prescrivere, in attesa di un coordina
lato come se limpresa interessata esercitasse soltanto tale atti
mento in materia, che, per quanto concerne le regole per la liqui
vit, sulla base dei conti separati di cui al paragrafo6; e
dazione, le attivit relative ai rischi di cui, ai rami 1 e 2
dellallegato I, parte A, esercitate da tali imprese siano anchesse
disciplinate dalle norme applicabili alle attivit inerenti allassicu
razione sulla vita. b) un requisito patrimoniale minimo nozionale non vita rispetto
alla loro attivit di assicurazione o riassicurazione non vita,
4. Nei casi in cui unimpresa di assicurazione non vita abbia calcolato come se limpresa interessata esercitasse soltanto
legami finanziari, commerciali o amministrativi con unimpresa di tale attivit, sulla base dei conti separati di cui al paragrafo6.
assicurazione vita, le autorit di vigilanza degli Stati membri di
origine vigilano affinch i conti delle stesse non siano falsati da
convenzioni stipulate tra di esse o da qualsiasi accordo atto ad 3. Come minimo, le imprese di assicurazione di cui allarti
influenzare la ripartizione delle spese e delle entrate. colo 73, paragrafi 2 e 5 coprono i requisiti seguenti con un
importo equivalente di elementi di fondi propri di base
5. Le imprese che alle seguenti date praticavano il cumulo delle ammissibili:
attivit di assicurazione sia vita che non vita disciplinate dalla pre
sente direttiva possono continuare a praticare tale cumulo, pur
ch adottino per ciascuna delle suddette attivit una gestione
distinta conformemente allarticolo74: a) il requisito patrimoniale minimo nozionale vita rispetto allat
tivit del settore vita;
a) alla data del 1o gennaio 1981 per le imprese autorizzate in
Grecia;
b) il requisito patrimoniale minimo nozionale non vita rispetto
b) alla data del 1o gennaio 1986 per le imprese autorizzate in allattivit del settore non vita.
Spagna e Portogallo;

c) alla data del 1o gennaio 1995 per le imprese autorizzate in


Gli obblighi finanziari minimi di cui al primo comma che sono a
Austria, Finlandia e Svezia;
carico dellattivit di assicurazione vita e dellattivit di assicura
zione non vita non sono sostenuti dallaltra attivit.
d) alla data del 1o maggio 2004 per le imprese autorizzate in
Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria,
Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia;
4. Una volta adempiuti gli obblighi finanziari minimi di cui al
e) alla data del 1o gennaio 2007 per le imprese autorizzate in paragrafo3 e purch se ne informi lautorit di vigilanza, limpresa
Bulgaria e Romania; pu utilizzare gli elementi espliciti dei fondi propri ammissibili
ancora disponibili per luna o laltra attivit per coprire il requi
f) alla data del 15marzo 1979 per tutte le altre imprese. sito patrimoniale di solvibilit di cui allarticolo100.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/45

5. Le autorit di vigilanza, mediante lanalisi dei risultati delle b) le passivit sono valutate allimporto al quale potrebbero
attivit di assicurazione sia vita che non vita, vigilano affinch essere trasferite, o regolate, tra parti consapevoli e consen
siano rispettati i requisiti dei paragrafi da 1 a 4. zienti in unoperazione svolta alle normali condizioni di
mercato.

6. Le scritture contabili sono effettuate in modo da far appa


rire le fonti dei risultati distintamente per lattivit di assicurazione Quando si valutano le passivit di cui al puntob), non effettuato
vita e per lattivit di assicurazione non vita. Tutte le entrate, in alcun aggiustamento per tenere conto del merito di credito pro
particolare premi, versamenti dei riassicuratori, redditi finanziari, prio dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione.
e tutte le spese, in particolare prestazioni di assicurazione, incre
menti delle riserve tecniche, premi di riassicurazione e spese di 2. La Commissione adotta misure di attuazione per definire i
gestione delle operazioni di assicurazione, sono ripartite in base metodi e le ipotesi da utilizzare nella valutazione delle attivit e
alla loro origine. Gli elementi comuni alle due attivit sono impu delle passivit prevista al paragrafo1.
tati ai conti secondo un criterio di ripartizione che deve essere
approvato dallautorit di vigilanza.
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
Le imprese di assicurazione elaborano, in base alle scritture con dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
tabili, un documento da cui risultano in modo distinto gli ele paragrafo3.
menti dei fondi propri di base ammissibili portati a copertura di
ciascun requisito patrimoniale minimo nozionale di cui al para
grafo2, in conformit allarticolo98, paragrafo4.
S e z i o n e 2

7. Se limporto degli elementi dei fondi propri di base ammis


sibili corrispondenti ad una delle attivit insufficiente a coprire Disposizioni relative alle riserve tecniche
gli obblighi finanziari minimi di cui al paragrafo3, primo comma,
le autorit di vigilanza applicano allattivit in cui si riscontra tale
insufficienza le misure previste dalla presente direttiva, a prescin Articolo76
dere dai risultati ottenuti nellaltra attivit.
Disposizioni generali

In deroga al paragrafo 3, secondo comma, tali misure possono


1. Gli Stati membri garantiscono che le imprese di assicura
comportare lautorizzazione del trasferimento di elementi espli
zione e di riassicurazione costituiscano riserve tecniche a fronte
citi dei fondi propri di base ammissibili da una attivit allaltra.
di tutte le loro obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione
nei confronti dei contraenti e dei beneficiari dei contratti di assi
curazione o di riassicurazione.
CAPO VI
2. Il valore delle riserve tecniche corrisponde allimporto
attuale che le imprese di assicurazione e di riassicurazione dovreb
Disposizioni inerenti alla valutazione delle attivit e delle bero pagare se dovessero trasferire immediatamente le loro obbli
passivit, delle riserve tecniche, dei fondi propri, del requisito gazioni di assicurazione e di riassicurazione ad unaltra impresa di
patrimoniale di solvibilit, del requisito patrimoniale minimo assicurazione o di riassicurazione.
e disposizioni in materia di investimenti

3. Il calcolo delle riserve tecniche utilizza coerentemente le


informazioni fornite dai mercati finanziari e i dati generalmente
S e z i o n e 1 disponibili sui rischi di sottoscrizione (coerenza con il mercato).

Valutazione delle attivit e delle passivit 4. Le riserve tecniche sono calcolate in modo prudente, affida
bile e obiettivo.

Articolo75 5. In base ai principi enunciati ai paragrafi2, 3 e4 e tenendo


conto dei principi di cui allarticolo 75, paragrafo 1, il calcolo
Valutazione delle attivit e delle passivit delle riserve tecniche effettuato a norma degli articoli da 77 a 82
e dellarticolo86.

1. Gli Stati membri garantiscono che, salvo indicato diversa


mente, le imprese di assicurazione e di riassicurazione valutino le
attivit e le passivit come segue: Articolo77
Calcolo delle riserve tecniche
a) le attivit sono valutate allimporto al quale potrebbero essere
scambiate tra parti consapevoli e consenzienti in unopera 1. Il valore delle riserve tecniche pari alla somma della
zione svolta alle normali condizioni di mercato; migliore stima e del margine di rischio previsti ai paragrafi2 e3.
L 335/46 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. La migliore stima corrisponde alla media dei flussi di cassa Il tasso del costo del capitale utilizzato pari alla maggiorazione
futuri ponderata con la probabilit, tenendo conto del valore tem rispetto al tasso dinteresse privo di rischio pertinente in cui
porale del denaro (valore attuale atteso dei flussi di cassa futuri) unimpresa di assicurazione o di riassicurazione incorrerebbe
sulla base della pertinente struttura per scadenza dei tassi di inte detenendo un importo di fondi propri ammissibili di cui alla
resse privi di rischio. sezione 3 pari al requisito patrimoniale di solvibilit necessario
per far fronte alle obbligazioni di assicurazione o di riassicura
zione per tutta la loro durata di vita.

Il calcolo della migliore stima basato su informazioni aggiornate


e credibili e su ipotesi realistiche ed realizzato utilizzando
metodi attuariali e statistiche adeguati, applicabili e pertinenti. Articolo78
Altri elementi da prendere in considerazione nel calcolo
delle riserve tecniche

La proiezione dei flussi di cassa utilizzata nel calcolo della migliore


stima tiene conto di tutte le entrate e uscite di cassa necessarie per In aggiunta a quanto previsto allarticolo77, quando calcolano le
regolare le obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione per riserve tecniche, le imprese di assicurazione e di riassicurazione
tutta la loro durata di vita. tengono conto:

1) di tutte le spese che saranno sostenute per far fronte alle


La migliore stima calcolata al lordo, senza la deduzione degli obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione;
importi recuperabili da contratti di riassicurazione e societ vei
colo. Tali importi sono calcolati separatamente, conformemente
allarticolo81. 2) dellinflazione, compresa quella delle spese e dei sinistri;

3) di tutti i pagamenti ai contraenti ed ai beneficiari, comprese


3. Il margine di rischio tale da garantire che il valore delle le future partecipazioni agli utili a carattere discrezionale, che
riserve tecniche sia equivalente allimporto di cui le imprese di le imprese di assicurazione e di riassicurazione prevedono di
assicurazione e di riassicurazione avrebbero bisogno per assu fare, a prescindere dal fatto che siano o meno contrattual
mersi e onorare le obbligazioni di assicurazione e di mente garantiti, salvo che tali pagamenti non rientrino nel
riassicurazione. lambito di applicazione dellarticolo91, paragrafo2.

4. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione valutano Articolo 79


separatamente la migliore stima e il margine di rischio.
Valutazione delle garanzie finanziarie e delle opzioni
contrattuali incluse nei contratti di assicurazione e di
riassicurazione
Quando tuttavia i flussi di cassa futuri connessi con le obbliga
zioni di assicurazione o di riassicurazione possono essere ripro Quando calcolano le riserve tecniche, le imprese di assicurazione
dotti in modo affidabile utilizzando strumenti finanziari per i e di riassicurazione tengono conto del valore delle garanzie finan
quali sia osservabile un valore di mercato affidabile, il valore delle ziarie e di tutte le opzioni contrattuali incluse nelle polizze di assi
riserve tecniche associato a tali futuri flussi di cassa determinato curazione e di riassicurazione.
sulla base del valore di mercato di tali strumenti finanziari. In que
sto caso non necessario calcolare separatamente la migliore
stima e il margine di rischio. Qualsiasi ipotesi fatta dalle imprese di assicurazione e di riassicu
razione rispetto alla probabilit che i contraenti esercitino le
opzioni contrattuali, comprese le estinzioni anticipate ei riscatti,
realistica e basata su informazioni attuali e credibili. Le ipotesi
5. Quando le imprese di assicurazione e di riassicurazione tengono conto, esplicitamente o implicitamente, dellimpatto che
valutano separatamente la migliore stima e il margine di rischio, le future variazioni delle condizioni finanziarie e non finanziarie
il margine di rischio calcolato determinando il costo della costi potrebbero avere sullesercizio di tali opzioni.
tuzione di un importo di fondi propri ammissibili pari al requi
sito patrimoniale di solvibilit necessario per far fronte alle
obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione per tutta la loro
durata di vita. Articolo80
Segmentazione

Il tasso utilizzato nella determinazione del costo della costituzione Quando calcolano le loro riserve tecniche, le imprese di assicura
di tale importo di fondi propri ammissibili (tasso del costo del zione e di riassicurazione segmentano le loro obbligazioni di assi
capitale) lo stesso per tutte le imprese di assicurazione e di rias curazione e di riassicurazione in gruppi di rischi omogenei e
sicurazione ed sottoposto a revisione periodica. quanto meno per aree di attivit.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/47

Articolo81 Articolo 84
Importi recuperabili da contratti di riassicurazione e Adeguatezza del livello delle riserve tecniche
societ veicolo
Su richiesta delle autorit di vigilanza, le imprese di assicurazione
e di riassicurazione dimostrano ladeguatezza del livello delle loro
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione calcolano gli riserve tecniche, nonch lapplicabilit e la pertinenza dei metodi
importi recuperabili da contratti di riassicurazione e societ vei applicati e ladeguatezza dei dati statistici sottostanti utilizzati.
colo conformemente agli articoli da 76 a 80.

Articolo 85
Quando calcolano gli importi recuperabili da contratti di riassi
curazione e societ veicolo, le imprese di assicurazione e di rias Incremento delle riserve tecniche
sicurazione tengono conto della distanza temporale tra i recuperi
ei pagamenti diretti.
Nella misura in cui il calcolo delle riserve tecniche delle imprese
di assicurazione e di riassicurazione non sia conforme agli arti
Il risultato di tale calcolo aggiustato per tenere conto delle per coli da 76 a 83, le autorit di vigilanza possono richiedere alle
dite previste a causa dellinadempimento della controparte. Tale imprese di assicurazione e di riassicurazione di incrementare lim
aggiustamento basato sulla valutazione della probabilit di ina porto delle riserve tecniche fino a raggiungere il livello determi
dempimento della controparte e della perdita media in caso di nato conformemente a tali articoli.
inadempimento (perdita per inadempimento).

Articolo 86
Misure di attuazione
Articolo82
Qualit dei dati e applicazione di approssimazioni, inclusi
metodi caso per caso, per le riserve tecniche La Commissione adotta misure di attuazione che stabiliscono
quanto segue:

Gli Stati membri garantiscono che le imprese di assicurazione e di


riassicurazione si dotino di procedure e processi interni per garan a) le metodologie attuariali e statistiche per calcolare la migliore
tire lappropriatezza, la completezza e laccuratezza dei dati uti stima di cui allarticolo77, paragrafo2;
lizzati nel calcolo delle loro riserve tecniche.

b) la struttura per scadenza dei tassi dinteresse privi di rischio


da utilizzare per calcolare la migliore stima di cui allarti
Qualora, in circostanze specifiche, le imprese di assicurazione e di
colo77, paragrafo2;
riassicurazione non abbiano dati sufficienti di qualit appropriata
per applicare un metodo attuariale affidabile a un gruppo o ad un
sottogruppo delle loro obbligazioni di assicurazione e di riassicu
razione o agli importi recuperabili da contratti di riassicurazione c) le circostanze in cui le riserve tecniche sono calcolate come
e societ veicolo, possono utilizzare approssimazioni adeguate, un elemento unico o come somma di una migliore stima e di
inclusi metodi caso per caso, per il calcolo della migliore stima. un margine di rischio, ei metodi da utilizzare nel caso in cui
le riserve tecniche sono calcolate come un elemento unico;

d) i metodi e le ipotesi da utilizzare nel calcolo del margine di


Articolo83 rischio, compresa la determinazione dellimporto dei fondi
Raffronto con i dati tratti dallesperienza propri ammissibili necessari per far fronte alle obbligazioni di
assicurazione e di riassicurazione e la calibrazione del tasso
del costo del capitale;

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione si dotano di pro


cessi e procedure per garantire che le migliori stime, e le ipotesi e) le aree di attivit sulla base delle quali devono essere segmen
sottese al calcolo delle migliori stime, siano periodicamente raf tate le obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione per
frontate con i dati tratti dallesperienza. calcolare le riserve tecniche;

Quando dal raffronto risulta uno scostamento sistematico tra i f) gli standard da rispettare per garantire ladeguatezza, la com
dati tratti dallesperienza e il calcolo delle migliori stime delle pletezza e la precisione dei dati utilizzati nel calcolo delle
imprese di assicurazione o di riassicurazione, limpresa interessata riserve tecniche e le circostanze specifiche in cui sarebbe
effettua gli aggiustamenti appropriati ai metodi attuariali utiliz appropriato utilizzare approssimazioni, compresi metodi
zati e/o alle ipotesi fatte. caso per caso, ai fini del calcolo della migliore stima;
L 335/48 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

g) le metodologie da utilizzare per calcolare laggiustamento per I fondi propri accessori possono comprendere i seguenti elementi
inadempimento della controparte di cui allarticolo81, volto nella misura in cui non si tratti di elementi dei fondi propri di
a tenere conto delle perdite attese per inadempimento della base:
controparte;
a) il capitale sociale o fondo iniziale non versato che non stato
h) ove necessario, i metodi e le tecniche semplificati per calco richiamato;
lare le riserve tecniche, al fine di garantire che i metodi attua
riali e statistici di cui alle lettere a) e d) siano proporzionati b) le lettere di credito e le garanzie;
alla natura, alla portata e alla complessit dei rischi cui sono
esposte le imprese di assicurazione e di riassicurazione, com
c) qualsiasi altro impegno giuridicamente vincolante ricevuto
prese le imprese di assicurazione e riassicurazione captive.
dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre Nel caso delle mutue e delle societ a forma mutua a contributi
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce variabili, i fondi propri accessori possono altres comprendere
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, qualsiasi credito futuro che tale mutua o societ a forma mutua
paragrafo3. pu vantare nei confronti dei suoi membri tramite il richiamo di
contributi supplementari entro i dodici mesi successivi.

S e z i o n e 3 2. Quando un elemento dei fondi propri accessori stato ver


sato o richiamato, trattato come unattivit e cessa di far parte
dei fondi propri accessori.
Fondi propri

Articolo90
S o t t o s e z i o n e 1
Approvazione dei fondi propri accessori da parte delle
autorit di vigilanza
Determinazione dei fondi propri
1. Gli importi degli elementi dei fondi propri accessori da
prendere in considerazione quando si determinano i fondi propri
Articolo87 sono soggetti a previa approvazione da parte delle autorit di
vigilanza.
Fondi propri
2. Limporto assegnato a ciascun elemento dei fondi propri
I fondi propri sono costituiti dalla somma dei fondi propri di base accessori riflette la capacit di assorbimento di perdite dellele
di cui allarticolo 88 e dei fondi propri accessori di cui mento in questione e si basa su ipotesi prudenti e realistiche. Lad
allarticolo89. dove un elemento dei fondi propri accessori abbia un valore
nominale fisso, limporto di detto elemento pari al suo valore
nominale, qualora esso rifletta adeguatamente la sua capacit di
Articolo88 assorbimento di perdite.

Fondi propri di base 3. Le autorit di vigilanza approvano luno o laltro degli ele
menti seguenti:
I fondi propri di base sono costituiti dai seguenti elementi:
a) un importo monetario per ciascun elemento dei fondi propri
accessori;
1) leccedenza delle attivit rispetto alle passivit valutata con
formemente allarticolo75 e alla sezione2;
b) un metodo di calcolo dellimporto di ciascun elemento dei
fondi propri accessori, nel qual caso lassenso delle autorit di
2) le passivit subordinate. vigilanza riguardo limporto cos calcolato accordato per un
determinato periodo di tempo.
Limporto delleccedenza di cui al punto 1 diminuito dellim
porto delle azioni proprie detenute dallimpresa di assicurazione 4. Per ciascun elemento dei fondi propri accessori lapprova
o di riassicurazione. zione delle autorit di vigilanza dipende dalla valutazione dei
seguenti elementi:

Articolo89 a) lo status delle controparti interessate, in relazione alla loro


capacit e disponibilit a pagare;
Fondi propri accessori
b) la recuperabilit dei fondi, tenuto conto della forma giuridica
1. I fondi propri accessori sono costituiti da elementi diversi dellelemento considerato nonch di qualsiasi condizione che
dai fondi propri di base che possono essere richiamati per assor non consentirebbe che il pagamento o il richiamo dellele
bire le perdite. mento vadano a buon fine;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/49

c) qualsiasi informazione sullesito dei richiami di tali fondi pro S o t t o s e z i o n e 2


pri accessori fatti in passato dalle imprese di assicurazione e
di riassicurazione, nella misura in cui tali informazioni pos
sano essere utilizzate attendibilmente per valutare lesito pre Classificazione dei fondi propri
visto di richiami futuri.

Articolo 93
Articolo91 Caratteristiche e aspetti utilizzati per classificare i fondi
propri in livelli
Riserva di utili

1. Gli elementi dei fondi propri sono classificati in tre livelli. La


1. Le riserve di utili sono ritenute utili cumulati che non sono classificazione di tali elementi dipende dal fatto che si tratti di ele
stati messi a disposizione per essere distribuiti a contraenti e menti dei fondi propri di base o dei fondi propri accessori e dalla
beneficiari. misura in cui essi presentano le seguenti caratteristiche:

2. Purch il diritto nazionale lo autorizzi, le riserve di utili non a) lelemento disponibile, o pu essere richiamato su richie
sono considerate come passivit assicurative e riassicurative, nella sta, per assorbire interamente le perdite nella prospettiva di
misura in cui esse soddisfano i criteri di cui allarticolo 94, continuit aziendale, nonch in caso di liquidazione (dispo
paragrafo1. nibilit permanente);

b) in caso di liquidazione, limporto totale dellelemento dispo


Articolo92 nibile per assorbire le perdite e il rimborso dellelemento al
possessore avviene solo dopo che sono state onorate tutte le
Misure di attuazione
altre obbligazioni, comprese quelle di assicurazione e di rias
sicurazione nei confronti dei contraenti e dei beneficiari dei
1. La Commissione adotta misure di attuazione che specifi contratti di assicurazione e di riassicurazione
cano quanto segue: (subordinazione);

2. Per valutare in che misura gli elementi dei fondi propri pos
a) i criteri da applicare ai fini della concessione dellapprova siedano le caratteristiche di cui al paragrafo1, lettere a) eb), nel
zione da parte dellautorit di vigilanza conformemente momento considerato e in futuro, occorre tenere in debito conto
allarticolo90; la durata dellelemento, in particolare il fatto che esso abbia o
meno una scadenza. Quando un elemento dei fondi propri ha una
b) il trattamento delle partecipazioni, ai sensi dellarticolo212, scadenza, presa in considerazione la sua durata relativa rispetto
paragrafo 2, terzo comma, detenute in enti finanziari e cre alla durata delle obbligazioni di assicurazione e di riassicurazione
ditizi ai fini della determinazione dei fondi propri. dellimpresa (durata sufficiente).

Sono inoltre prese in considerazione le seguenti caratteristiche:


Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, a) se lelemento privo di obblighi o incentivi a rimborsare il
paragrafo3. suo importo nominale (assenza di incentivi a rimborsare);

2. Le partecipazioni in enti finanziari e creditizi di cui al para b) se lelemento privo di spese fisse obbligatorie (assenza di
grafo1, lettera b), includono: costi obbligatori di servizio);

c) se lelemento libero da gravami (assenza di gravami).


a) le partecipazioni che le imprese di assicurazione e di riassi
curazione detengono in:
Articolo 94
i) enti creditizi ed enti finanziari ai sensi dellarticolo 4,
Criteri principali per la classificazione in livelli
punti1) e5), della direttiva 2006/48/CE;

1. Gli elementi dei fondi propri di base sono classificati nel


ii) imprese di investimento ai sensi dellarticolo 4, para livello 1 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di
grafo1, punto1), della direttiva 2004/39/CE; cui allarticolo93, paragrafo1, lettere a) eb), tenendo conto degli
aspetti di cui allarticolo93, paragrafo2.
b) i crediti subordinati e gli strumenti di cui allarticolo 63 e
allarticolo64, paragrafo3, della direttiva 2006/48/CE che le 2. Gli elementi dei fondi propri di base sono classificati nel
imprese di assicurazione e di riassicurazione detengono nei livello 2 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di
confronti delle entit definite alla lettera a) del presente para cui allarticolo 93, paragrafo 1, lettera b), tenendo conto degli
grafo nelle quali detengono una partecipazione. aspetti di cui allarticolo93, paragrafo2.
L 335/50 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Gli elementi dei fondi propri accessori sono classificati nel livello Articolo 97
2 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di cui
Misure di attuazione
allarticolo 93, paragrafo 1, lettere a) e b), tenendo conto degli
aspetti di cui allarticolo93, paragrafo2.
1. La Commissione adotta misure di attuazione che stabili
scono quanto segue:
3. Tutti gli elementi dei fondi propri di base e accessori che
non rientrano nellambito di applicazione dei paragrafi1 o 2 sono
classificati nel livello 3. a) un elenco degli elementi dei fondi propri, inclusi quelli di cui
allarticolo 96, ritenuti conformi ai criteri di cui allarti
colo 94, contenente per ciascun elemento una descrizione
precisa delle caratteristiche che ne hanno determinato la
Articolo95 classificazione;
Classificazione dei fondi propri in livelli
b) i metodi che le autorit di vigilanza devono utilizzare quando
approvano la valutazione e la classificazione degli elementi
Gli Stati membri garantiscono che le imprese di assicurazione e di dei fondi propri che non rientrano nellelenco di cui alla let
riassicurazione classifichino gli elementi dei loro fondi propri tera a).
sulla base dei criteri di cui allarticolo94.
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
A tal fine le imprese di assicurazione e di riassicurazione fanno sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
riferimento, ove applicabile, allelenco dei fondi propri di cui dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
allarticolo97, paragrafo1, lettera a). paragrafo3.

2. La Commissione rivede e, ove appropriato, aggiorna perio


Quando un elemento dei fondi propri non incluso in tale elenco,
dicamente lelenco di cui al paragrafo1, lettera a), alla luce degli
valutato e classificato dalle imprese di assicurazione e di riassi sviluppi del mercato.
curazione conformemente al primo comma. Tale classificazione
soggetta allapprovazione dellautorit di vigilanza.
S o t t o s e z i o n e 3

Articolo96
Ammissibilit dei fondi propri
Classificazione di elementi dei fondi propri specifici alle
assicurazioni
Articolo98
Fatti salvi larticolo95 e larticolo97, paragrafo1, lettera a), ai fini Ammissibilit e limiti applicabili ai livelli 1, 2 e3
della presente direttiva si applicano le seguenti classificazioni:
1. Per quanto riguarda la conformit al requisito patrimoniale
1) le riserve di utili che rientrano nellambito di applicazione di solvibilit, gli importi ammissibili degli elementi di livello 2 e
dellarticolo91, paragrafo2, sono classificate nel livello 1; di livello 3 sono soggetti a limiti quantitativi. Detti limiti sono tali
da assicurare che siano soddisfatte almeno le seguenti condizioni:

2) le lettere di credito e le garanzie detenute in fiduciarie da fidu a) la proporzione degli elementi di livello 1 nei fondi propri
ciari indipendenti a beneficio dei creditori di assicurazione e ammissibili superiore ad un terzo dellimporto totale dei
fornite da enti creditizi autorizzati conformemente alla diret fondi propri ammissibili;
tiva 2006/48/CE sono classificate nel livello 2;

b) limporto ammissibile degli elementi di livello 3 inferiore ad


3) qualsiasi credito futuro che le mutue e le societ a forma un terzo dellimporto totale dei fondi propri ammissibili.
mutualistica di armatori a contributi variabili che assicurano
unicamente i rischi elencati nellallegatoI, parte A, rami 6, 12
2. Per quanto riguarda la conformit al requisito patrimoniale
e17 possono vantare nei confronti dei loro membri tramite
minimo, limporto degli elementi dei fondi propri di base ammis
il richiamo di contributi supplementari dovuti entro i dodici
sibili per la copertura del requisito patrimoniale minimo che sono
mesi successivi, classificato nel livello 2. classificati nel livello 2 soggetto a limiti quantitativi. Detti limiti
sono tali da assicurare, come minimo, che la proporzione degli
Conformemente allarticolo 94, paragrafo 2, secondo comma, elementi di livello 1 dei fondi propri di base ammissibili sia supe
qualsiasi credito futuro che le mutue o le societ a forma mutua riore alla met dellimporto totale dei fondi propri di base
listica a contributi variabili possono vantare nei confronti dei loro ammissibili.
membri tramite il richiamo di contributi supplementari, entro i
dodici mesi successivi, che non rientra nel primo comma, 3. Limporto dei fondi propri ammissibile per la copertura del
punto 3), classificato nel livello 2 quando possiede sostanzial requisito patrimoniale di solvibilit di cui allarticolo 100 pari
mente le caratteristiche di cui allarticolo93, paragrafo1, lettere alla somma dellimporto degli elementi di livello 1, dellimporto
a) e b), tenendo conto degli aspetti di cui allarticolo 93, ammissibile degli elementi di livello 2 e dellimporto ammissibile
paragrafo2. degli elementi di livello 3.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/51

4. Limporto dei fondi propri di base ammissibile per la coper 3. Il requisito patrimoniale di solvibilit calibrato in modo da
tura del requisito patrimoniale minimo di cui allarticolo 128 garantire che siano presi in considerazione tutti i rischi quantifi
pari alla somma dellimporto degli elementi di livello 1 e dellim cabili cui esposta unimpresa di assicurazione o di riassicura
porto ammissibile degli elementi dei fondi propri di base classifi zione. Esso copre lattivit esistente nonch le nuove attivit che
cati nel livello 2. si prevede vengano iscritte nel corso dei dodici mesi successivi.
Per quanto riguarda lattivit esistente, esso copre esclusivamente
le perdite inattese.
Articolo99
Misure di attuazione Il requisito patrimoniale di solvibilit corrisponde al valore a
rischio dei fondi propri di base dellimpresa di assicurazione o di
riassicurazione soggetto ad un livello di confidenza del 99,5% su
La Commissione adotta misure di attuazione che stabiliscono: un periodo di un anno.

a) i limiti quantitativi di cui allarticolo98, paragrafi1 e2; 4. Il requisito patrimoniale di solvibilit copre quanto meno i
seguenti rischi:
b) gli adeguamenti che dovrebbero essere effettuati per riflettere
la mancanza di trasferibilit di quegli elementi dei fondi pro a) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione non vita;
pri che possono solo essere utilizzati per coprire perdite deri
vanti da un particolare segmento di passivit o da rischi
b) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione vita;
particolari (fondi separati).

c) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione malattia;


Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, d) il rischio di mercato;
paragrafo3.
e) il rischio di credito;
S e z i o n e 4
f) il rischio operativo.

Requisito patrimoniale di solvibilit Il rischio operativo di cui al primo comma, lettera f) include i
rischi giuridici ma non i rischi derivanti da decisioni strategiche ei
rischi di reputazione.
S o t t o s e z i o n e 1

5. Quando calcolano il requisito patrimoniale di solvibilit, le


Disposizioni generali riguardanti il requisito imprese di assicurazione e di riassicurazione tengono conto del
patrimoniale di solvibilit calcolato in base alla leffetto delle tecniche di attenuazione del rischio, purch il requi
formula standard o ad un modello interno sito patrimoniale di solvibilit rifletta adeguatamente il rischio di
credito e gli altri rischi derivanti dalluso di tali tecniche.

Articolo100
Articolo 102
Disposizioni generali
Frequenza del calcolo
Gli Stati membri prescrivono che le imprese di assicurazione e di
riassicurazione detengano fondi propri ammissibili tali da coprire 1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione calcolano il
il requisito patrimoniale di solvibilit. requisito patrimoniale di solvibilit almeno una volta allanno e
comunicano il risultato di tale calcolo alle autorit di vigilanza.
Il requisito patrimoniale di solvibilit calcolato utilizzando la
formula standard di cui alla sottosezione2 o un modello interno Le imprese di assicurazione e di riassicurazione provvedono a
come previsto alla sottosezione3. detenere fondi propri ammissibili tali da coprire lultimo requi
sito patrimoniale di solvibilit comunicato.

Articolo101 Le imprese di assicurazione e di riassicurazione tengono costan


Calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit temente sotto controllo limporto dei fondi propri ammissibili e
il requisito patrimoniale di solvibilit.

1. Il requisito patrimoniale di solvibilit calcolato conforme


mente ai paragrafi da 2 a 5. Se il profilo di rischio di unimpresa di assicurazione o di riassi
curazione si discosta significativamente dalle ipotesi sottese allul
timo requisito patrimoniale di solvibilit comunicato, limpresa in
2. Il requisito patrimoniale di solvibilit calcolato in base al questione ricalcola immediatamente il requisito patrimoniale di
presupposto della continuit aziendale dellimpresa interessata. solvibilit e lo comunica alle autorit di vigilanza.
L 335/52 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Quando vi siano elementi che suggeriscono che il profilo di Laddove appropriato, gli effetti di diversificazione sono presi in
rischio di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione cam considerazione nella struttura di ciascun modulo di rischio.
biato significativamente dalla data in cui stato comunicato lul
timo requisito patrimoniale di solvibilit, le autorit di vigilanza
possono richiedere allimpresa interessata di ricalcolare il requi 5. Tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione utiliz
sito patrimoniale di solvibilit. zano la stessa struttura e le stesse specifiche per i moduli di rischio,
sia per quanto riguarda il requisito patrimoniale di solvibilit di
base che per qualsiasi calcolo semplificato di cui allarticolo109.
S o t t o s e z i o n e 2

6. Per quanto riguarda i rischi derivanti da catastrofi, possono


Requisito patrimoniale di solvibilit: formula
essere utilizzate, ove appropriato, specifiche geografiche per il cal
standard
colo dei moduli del rischio di sottoscrizione per lassicurazione
vita, per lassicurazione non vita e per lassicurazione malattia.
Articolo103
Struttura della formula standard 7. Previa approvazione da parte delle autorit di vigilanza,
quando calcolano i moduli del rischio di sottoscrizione per lassi
Il requisito patrimoniale di solvibilit calcolato in base alla for curazione vita, per lassicurazione non vita e per lassicurazione
mula standard pari alla somma dei seguenti elementi: malattia, le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono
sostituire, nellambito della formula standard, un sottoinsieme di
a) il requisito patrimoniale di solvibilit di base di cui parametri con parametri specifici dellimpresa interessata.
allarticolo104;

b) il requisito patrimoniale per il rischio operativo di cui Tali parametri sono calibrati sulla base dei dati interni dellimpresa
allarticolo107; interessata o di dati che sono direttamente rilevanti per le opera
zioni di tale impresa tramite luso di metodi standardizzati.
c) laggiustamento per la capacit di assorbimento di perdite
delle riserve tecniche e delle imposte differite di cui
allarticolo108. In sede di concessione dellapprovazione, le autorit di vigilanza
verificano la completezza, laccuratezza e ladeguatezza dei dati
utilizzati.
Articolo104
Struttura del requisito patrimoniale di solvibilit di base
Articolo 105
1. Il requisito patrimoniale di solvibilit di base comprende
moduli di rischio individuali, che sono aggregati conformemente Calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit di base
allallegatoIV, punto1).
1. Il requisito patrimoniale di solvibilit di base calcolato
Tale requisito composto quanto meno dai seguenti moduli di
conformemente ai paragrafi da 2 a 6.
rischio:

a) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione non vita; 2. Il modulo del rischio di sottoscrizione per lassicurazione
non vita riflette il rischio derivante da obbligazioni di assicura
b) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione vita; zione non vita, tenuto conto dei pericoli coperti e delle procedure
utilizzate nellesercizio dellattivit.
c) il rischio di sottoscrizione per lassicurazione malattia;

d) il rischio di mercato; Tale modulo tiene conto dellincertezza dei risultati delle imprese
di assicurazione e di riassicurazione in rapporto alle obbligazioni
e) il rischio di inadempimento della controparte. di assicurazione e di riassicurazione esistenti nonch delle nuove
attivit che si prevede siano contabilizzate nel corso dei dodici
2. Ai fini del paragrafo1, lettere a), b) ec), le operazioni di assi mesi successivi.
curazione o di riassicurazione sono imputate al modulo del
rischio di sottoscrizione che meglio riflette la natura tecnica dei
rischi sottostanti. Esso calcolato, conformemente allallegato IV, punto 2), come
combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti
3. I coefficienti di correlazione per laggregazione dei moduli sottomoduli:
di rischio di cui al paragrafo1 e la calibrazione dei requisiti patri
moniali per ciascun modulo di rischio determinano un requisito
patrimoniale di solvibilit globale conforme ai principi di cui a) il rischio di perdita o variazione sfavorevole del valore delle
allarticolo101. passivit assicurative, derivante da oscillazioni riguardanti il
momento di accadimento, la frequenza e la gravit degli
4. Ciascuno dei moduli di rischio di cui al paragrafo1 cali eventi assicurati nonch il momento di accadimento e lim
brato utilizzando una misura di rischio del tipo valore a rischio porto delle liquidazioni di sinistri (rischio di tariffazione e di
con un livello di confidenza del 99,5% su un periodo di un anno. riservazione per lassicurazione non vita);
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/53

b) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle 4. Il modulo del rischio di sottoscrizione per lassicurazione
passivit assicurative, derivante da unincertezza significativa malattia riflette il rischio derivante dalla sottoscrizione di obbli
delle ipotesi in materia di fissazione dei prezzi e di costitu gazioni di assicurazione malattia, quando questa sia o meno pra
zione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezio ticata su una base tecnica simile a quella dellassicurazione vita,
nali (rischio di catastrofe per lassicurazione non vita). tenuto conto sia dei pericoli coperti che dei processi utilizzati nel
lesercizio dellattivit.

3. Il modulo del rischio di sottoscrizione per lassicurazione Tale modulo copre almeno i seguenti rischi:
vita riflette il rischio derivante da obbligazioni di assicurazione
vita, tenuto conto dei pericoli coperti e delle procedure utilizzate
nellesercizio dellattivit. a) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello, della
tendenza o della volatilit delle spese incorse in relazione ai
contratti di assicurazione o di riassicurazione;
Esso calcolato, conformemente allallegato IV, punto 3), come
combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti
sottomoduli: b) il rischio di perdita o variazione sfavorevole del valore delle
passivit assicurative, derivante da oscillazioni riguardanti il
momento di accadimento, la frequenza e la gravit degli
a) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle eventi assicurati nonch il momento di accadimento e lim
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello, della porto delle liquidazioni di sinistri al momento della costitu
tendenza o della volatilit dei tassi di mortalit, laddove un zione delle riserve;
incremento del tasso di mortalit d luogo ad un incremento
del valore delle passivit assicurative (rischio di mortalit); c) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle
passivit assicurative, derivante dallincertezza significativa
delle ipotesi relative alla fissazione dei prezzi e alla costitu
b) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle zione delle riserve in rapporto al verificarsi di importanti epi
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello, della demie nonch allinsolita accumulazione di rischi che si
tendenza o della volatilit dei tassi di mortalit, laddove un verifica in tali circostanze estreme.
calo del tasso di mortalit d luogo ad un incremento del
valore delle passivit assicurative (rischio di longevit); 5. Il modulo del rischio di mercato riflette il rischio derivante
dal livello o dalla volatilit dei prezzi di mercato degli strumenti
finanziari che hanno un impatto sul valore delle attivit e delle
c) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passivit dellimpresa. Esso riflette adeguatamente il disallinea
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello, della mento strutturale tra attivit e passivit, in particolare rispetto alla
tendenza o della volatilit dei tassi di invalidit, malattia e loro durata.
morbilit (rischio di invalidit morbilit).
Esso calcolato, conformemente allallegato IV, punto 4), come
combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti
d) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle sottomoduli:
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello, della
tendenza o della volatilit delle spese incorse in relazione ai
contratti di assicurazione o di riassicurazione (rischio di spesa a) la sensibilit del valore delle attivit, delle passivit e degli
per lassicurazione vita). strumenti finanziari a variazioni della struttura per scadenza
dei tassi dinteresse o della volatilit dei tassi di interesse
(rischio di tasso di interesse);
e) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle
passivit assicurative, derivante da oscillazioni del livello, b) la sensibilit del valore delle attivit, delle passivit e degli
della tendenza o della volatilit dei tassi di revisione delle ren strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilit
dite, dovute a variazioni del quadro giuridico o dello stato di dei prezzi di mercato degli strumenti di capitale (rischio
salute della persona assicurata (rischio di revisione); azionario);

c) la sensibilit del valore delle attivit, delle passivit e degli


f) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilit
passivit assicurative, derivante da variazioni del livello o dei prezzi di mercato dei beni immobili (rischio immobiliare);
della volatilit dei tassi delle estinzioni anticipate, dei recessi,
dei rinnovi e dei riscatti delle polizze (rischio di estinzione
anticipata); d) la sensibilit del valore delle attivit, delle passivit e degli
strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilit
degli spread di credito rispetto alla struttura per scadenze dei
tassi di interesse privi di rischio (rischio di spread);
g) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle
passivit assicurative, derivante dallincertezza significativa
delle ipotesi in materia di fissazione dei prezzi e di costitu e) la sensibilit del valore delle attivit, delle passivit e degli
zione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o sporadici strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilit
(rischio di catastrofe per lassicurazione vita). dei tassi di cambio delle valute (rischio valutario);
L 335/54 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

f) i rischi aggiuntivi per limpresa di assicurazione o di riassicu 2. Per quanto riguarda i contratti di assicurazione vita in cui il
razione derivanti o dalla mancanza di diversificazione del rischio di investimento sopportato dai contraenti, il calcolo del
portafoglio delle attivit o da grandi esposizioni al rischio di requisito patrimoniale per il rischio operativo tiene conto dellim
inadempimento da parte di un unico emittente di titoli o di porto delle spese annuali sostenute in relazione a tali obbligazioni
un gruppo di emittenti collegati (concentrazioni del rischio di di assicurazione.
mercato).

6. Il modulo del rischio di inadempimento della controparte 3. Per quanto riguarda le operazioni di assicurazione e di rias
riflette le possibili perdite dovute allinadempimento imprevisto o sicurazione diverse da quelle di cui al paragrafo 2, il calcolo del
al deterioramento del merito di credito delle controparti e dei requisito patrimoniale per il rischio operativo tiene conto del
debitori delle imprese di assicurazione e di riassicurazione nel volume di tali operazioni in termini di premi acquisiti e di riserve
corso dei successivi dodici mesi. Il modulo del rischio di inadem tecniche detenute in relazione a tali obbligazioni di assicurazione
pimento della controparte copre i contratti di attenuazione del e di riassicurazione. In questo caso il requisito patrimoniale per il
rischio, quali gli accordi di riassicurazione, le cartolarizzazioni ei rischio operativo non supera il 30% del requisito patrimoniale di
derivati, nonch i crediti nei confronti di intermediari e qualsiasi solvibilit di base relativo a tali operazioni di assicurazione e di
altra esposizione non coperta nel sottomodulo del rischio di riassicurazione.
spread. Il modulo tiene adeguatamente conto delle garanzie col
laterali o di altro genere detenute dallimpresa di assicurazione o
di riassicurazione o per suo conto e dei rischi ivi associati.
Articolo 108
Per ciascuna controparte, il modulo del rischio di inadempimento Aggiustamento per la capacit di assorbimento di perdite
della controparte tiene conto dellesposizione al rischio di contro delle riserve tecniche e delle imposte differite
parte globale dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione in
questione nei confronti di tale controparte, indipendentemente
dalla forma giuridica delle sue obbligazioni contrattuali rispetto a Laggiustamento per la capacit di assorbimento di perdite delle
tale impresa. riserve tecniche e delle imposte differite di cui allarticolo103, let
tera c), riflette la compensazione potenziale di perdite inattese tra
mite una riduzione simultanea delle riserve tecniche o delle
Articolo106 imposte differite o una combinazione delle due.

Calcolo del sottomodulo del rischio azionario:


meccanismo di aggiustamento simmetrico
Tale aggiustamento tiene conto delleffetto di attenuazione del
rischio esercitato dalle future partecipazioni agli utili a carattere
1. Il sottomodulo del rischio azionario calcolato secondo la discrezionale dei contratti di assicurazione nella misura in cui le
formula standard comprende un aggiustamento simmetrico al imprese di assicurazione e di riassicurazione possano dimostrare
fabbisogno di capitale proprio applicato per coprire il rischio deri che la riduzione di tali partecipazioni possa essere utilizzata per
vante dalle variazioni del livello dei prezzi azionari. coprire perdite inattese al loro verificarsi. Leffetto di attenuazione
del rischio esercitato dalle future partecipazioni agli utili a carat
tere discrezionale non supera la somma delle riserve tecniche e
2. Laggiustamento simmetrico apportato al fabbisogno stan delle imposte differite relative a tali partecipazioni.
dard di capitale proprio, calibrato conformemente allarti
colo 104, paragrafo 4, a copertura dei rischi derivanti dalle
variazioni del livello dei prezzi azionari si basa su una funzione
del livello attuale di un indice azionario adeguato e di un livello Ai fini del secondo comma il valore delle future partecipazioni
medio ponderato di tale indice. La media ponderata calcolata su agli utili a carattere discrezionale in circostanze avverse raffron
un periodo di tempo adeguato che lo stesso per tutte le imprese tato al valore di tali partecipazioni in base alle ipotesi sottese al
di assicurazione e di riassicurazione. calcolo della migliore stima.

3. Laggiustamento simmetrico apportato al fabbisogno stan


dard di capitale proprio a copertura dei rischi derivanti dalle varia Articolo 109
zioni del livello dei prezzi azionari non si traduce nellapplicazione
di un fabbisogno standard di capitale proprio inferiore o superiore Semplificazioni della formula standard
di pi di 10 punti percentuali rispetto al fabbisogno standard di
capitale proprio.
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono utilizzare
un calcolo semplificato per un sottomodulo o modulo di rischio
Articolo107 specifico quando la natura, la portata e la complessit dei rischi
cui sono esposte lo giustifichino e quando sarebbe sproporzio
Requisito patrimoniale per il rischio operativo nato imporre a tutte le imprese di assicurazione e di riassicura
zione di applicare il calcolo standardizzato.
1. Il requisito patrimoniale per il rischio operativo riflette i
rischi operativi nella misura in cui non siano gi coperti nei
moduli di rischio di cui allarticolo104. Tale requisito calibrato I calcoli semplificati sono calibrati conformemente allarti
conformemente allarticolo101, paragrafo3. colo101, paragrafo3.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/55

Articolo110 g) i metodi e i parametri da utilizzare per la valutazione del


requisito patrimoniale per il rischio operativo di cui allarti
Scostamenti significativi dalle ipotesi sottese al calcolo colo 107, compresa la percentuale di cui allarticolo 107,
della formula standard paragrafo3;

Qualora sia inappropriato calcolare il requisito patrimoniale di


solvibilit conformemente alla formula standard, come previsto h) i metodi e gli aggiustamenti da utilizzare per riflettere la por
alla sottosezione2, perch il profilo di rischio dellimpresa di assi tata limitata della diversificazione del rischio delle imprese di
curazione o di riassicurazione in questione si discosta significati assicurazione e di riassicurazione correlato ai fondi separati;
vamente dalle ipotesi sottese al calcolo della formula standard, le
autorit di vigilanza possono richiedere allimpresa interessata,
con decisione motivata, di sostituire un sottogruppo dei parame i) il metodo da utilizzare per calcolare laggiustamento per la
tri utilizzati nel calcolo della formula standard con dei parametri capacit di assorbimento di perdite delle riserve tecniche o
specifici di tale impresa in sede di calcolo dei moduli del rischio delle imposte differite di cui allarticolo108;
di sottoscrizione per lassicurazione vita, per lassicurazione non
vita e per lassicurazione malattia, come da articolo 104, para
grafo 7. Tali parametri specifici sono calcolati in modo tale da j) il sottoinsieme dei parametri standard nei moduli del rischio
assicurare che limpresa ottemperi allarticolo101, paragrafo3. di sottoscrizione per lassicurazione vita, per lassicurazione
non vita e per lassicurazione malattia che pu essere sosti
tuito da parametri specifici dellimpresa come previsto allar
Articolo111 ticolo104, paragrafo7;

Misure di attuazione
k) i metodi standardizzati che limpresa di assicurazione o di
1. Per garantire che sia applicato lo stesso trattamento a tutte riassicurazione deve utilizzare per calcolare i parametri spe
le imprese di assicurazione e di riassicurazione che calcolano il cifici dellimpresa di cui alla lettera j) e tutti i criteri inerenti
requisito patrimoniale di solvibilit sulla base della formula stan alla completezza, allaccuratezza e alladeguatezza dei dati uti
dard o per tenere conto degli sviluppi del mercato, la Commis lizzati che devono essere soddisfatti anteriormente al rilascio
sione adotta misure di attuazione che stabiliscono quanto segue: dellapprovazione da parte dellautorit di vigilanza;

a) una formula standard, conformemente alle disposizioni del l) i calcoli semplificati per specifici sottomoduli e moduli di
larticolo101 e degli articoli da 103 a 109; rischio nonch i criteri che le imprese di assicurazione e di
riassicurazione, comprese le imprese di assicurazione e di
riassicurazione captive, sono tenute a soddisfare per avere
b) gli eventuali sottomoduli necessari o che coprono pi accu diritto ad utilizzare ciascuna di tali semplificazioni, come pre
ratamente i rischi che rientrano nei rispettivi moduli di visto allarticolo109;
rischio di cui allarticolo 104 e qualsiasi aggiornamento
successivo;
m) limpostazione da adottare nei confronti delle imprese parte
c) i metodi, le ipotesi ei parametri standard da utilizzare per il cipate ai sensi dellarticolo212 nel calcolo del requisito patri
calcolo di ciascuno dei moduli di rischio o sottomoduli del moniale di solvibilit, in particolare nel calcolo del
requisito patrimoniale di solvibilit di base di cui agli arti sottomodulo del rischio azionario di cui allarticolo 105,
coli 104, 105 e 304, il meccanismo di aggiustamento sim paragrafo 5, tenendo conto della probabile riduzione della
metrico e il periodo di tempo appropriato, espresso in volatilit del valore di dette imprese partecipate derivante
numero di mesi, di cui allarticolo 106, nonch limposta dalla natura strategica di tali investimenti e dallinfluenza
zione idonea per integrare il metodo di cui allarticolo 304 esercitata dallimpresa partecipante su dette imprese
nel requisito patrimoniale di solvibilit calcolato conforme partecipate.
mente alla formula standard.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre


d) i parametri di correlazione, compresi, se necessario, quelli sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
esposti allallegato IV, e le procedure per il loro dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
aggiornamento; paragrafo3.

e) laddove le imprese di assicurazione e di riassicurazione uti


lizzano tecniche di attenuazione del rischio, i metodi e le ipo 2. La Commissione pu adottare misure di attuazione che sta
tesi da utilizzare per valutare le modifiche del profilo di biliscono limiti quantitativi e criteri in materia di ammissibilit
rischio dellimpresa interessata e aggiustare il calcolo del delle attivit per far fronte a rischi che non sono adeguatamente
requisito patrimoniale di solvibilit; coperti da un sottomodulo. Tali misure di attuazione si applicano
alle attivit di copertura delle riserve tecniche, escluse le attivit
detenute in relazione ai contratti di assicurazione vita in cui il
f) i criteri qualitativi che le tecniche di attenuazione del rischio rischio di investimento sopportato dai contraenti. La Commis
di cui alla lettera e) devono soddisfare per garantire che il sione sottopone a revisione tali misure alla luce degli sviluppi
rischio sia stato effettivamente trasferito ad un terzo; della formula standard e dei mercati finanziari.
L 335/56 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre 7. Dopo lapprovazione ad utilizzare un modello interno da
sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce parte delle autorit di vigilanza, le imprese di assicurazione e di
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, riassicurazione possono, con decisione motivata, essere tenute a
paragrafo3. fornire alle autorit di vigilanza una stima del requisito patrimo
niale di solvibilit calcolato conformemente alla formula standard
di cui alla sottosezione2.
S o t t o s e z i o n e 3

Requisito patrimoniale di solvibilit - modelli Articolo 113


interni completi e parziali
Disposizioni specifiche per lapprovazione dei modelli
interni parziali
Articolo112
Disposizioni generali per lapprovazione dei modelli 1. Un modello interno parziale approvato dalle autorit di
interni completi e parziali vigilanza solo se soddisfa i criteri di cui allarticolo 112 e le
seguenti condizioni aggiuntive:
1. Gli Stati membri garantiscono che le imprese di assicura
zione e di riassicurazione possano calcolare il requisito patrimo
niale di solvibilit utilizzando un modello interno completo o a) il suo ambito limitato di applicazione adeguatamente moti
parziale approvato dalle autorit di vigilanza. vato dallimpresa;

2. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono uti


lizzare modelli interni parziali per il calcolo di uno o pi elementi b) il requisito patrimoniale di solvibilit che ne risulta riflette in
seguenti: maniera pi appropriata il profilo di rischio dellimpresa ed
in particolare conforme ai principi di cui alla sottosezione1;
a) uno o pi moduli di rischio, o sottomoduli, del requisito
patrimoniale di solvibilit di base di cui agli articoli 104
c) la sua struttura coerente con i principi di cui alla sottose
e105;
zione 1, in modo tale che sia possibile la sua piena integra
zione nella formula standard del requisito patrimoniale di
b) il requisito patrimoniale per il rischio operativo di cui solvibilit.
allarticolo107;

c) laggiustamento di cui allarticolo108. 2. Quando valutano una domanda di utilizzazione di un


modello interno parziale che si applica solo a taluni sottomoduli
di un modulo di rischio specifico o solo a taluni dei settori di atti
In aggiunta, modelli parziali possono essere applicati a tutta lat vit di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione per quanto
tivit dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione o solo ad concerne un modulo di rischio specifico o a parti di entrambi, le
uno o pi settori di attivit rilevanti. autorit di vigilanza possono richiedere allimpresa di assicura
zione o di riassicurazione interessata di presentare un piano di
3. In qualsiasi domanda di approvazione, le imprese di assicu transizione realistico per lestensione dellambito di applicazione
razione e di riassicurazione presentano quanto meno prove docu del modello.
mentali a dimostrazione del fatto che il loro modello interno
soddisfa i requisiti di cui agli articoli da 120 a 125.
Il piano di transizione indica il modo in cui limpresa di assicura
zione o di riassicurazione intende estendere lambito di applica
Quando la domanda di approvazione si riferisce ad un modello zione del modello ad altri sottomoduli o settori di attivit per
interno parziale, i requisiti di cui agli articoli da 120 a 125 sono garantire che il modello copra una parte predominante delle sue
adeguati per tenere conto dellambito limitato di applicazione del operazioni di assicurazione per quanto concerne tale modulo di
modello. rischio specifico.

4. Le autorit di vigilanza decidono in merito alla domanda


entro sei mesi dal ricevimento della richiesta completa.
Articolo114
5. Le autorit di vigilanza approvano la domanda solo se sono Misure di attuazione
convinte che i sistemi di identificazione, misurazione, monitorag
gio, gestione e segnalazione dei rischi dellimpresa di assicura
zione o di riassicurazione sono adeguati ed in particolare che il La Commissione adotta misure di attuazione che stabiliscono
modello interno soddisfa i requisiti di cui al paragrafo3. quanto segue:

6. La decisione delle autorit di vigilanza di respingere la


domanda di utilizzo di un modello interno riporta lindicazione 1) la procedura da seguire per lapprovazione di un modello
dei motivi sui quali si basa. interno;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/57

2) gli adeguamenti da apportare agli standard di cui agli articoli Articolo 118
da 120 a 125 per tenere conto dellambito di applicazione
limitato del modello interno parziale. Non conformit del modello interno

1. Se, dopo avere ricevuto lapprovazione delle autorit di vigi


Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre lanza ad utilizzare un modello interno, le imprese di assicurazione
sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce e di riassicurazione cessano di rispettare i requisiti di cui agli arti
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, coli da 120 a 125, esse presentano senza indugio alle autorit di
paragrafo3. vigilanza un piano per il ripristino della conformit entro un
periodo di tempo ragionevole o dimostrano che leffetto della non
conformit irrilevante.
Articolo115
Politica per la modifica dei modelli interni completi e 2. Qualora le imprese di assicurazione e di riassicurazione non
parziali riescano ad attuare il piano di cui al paragrafo1, le autorit di vigi
lanza possono imporre alle imprese di assicurazione e di riassicu
razione di ritornare a calcolare il requisito patrimoniale di
Nellambito del processo di approvazione iniziale di un modello solvibilit conformemente alla formula standard, come previsto
interno, le autorit di vigilanza approvano una politica per la alla sottosezione2.
modifica del modello dimpresa di assicurazione o di riassicura
zione. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono
modificare il loro modello interno conformemente a tale politica. Articolo 119
Scostamenti significativi dalle ipotesi sottese al calcolo
Tale politica comprende la specificazione delle modifiche minori della formula standard
e delle modifiche rilevanti apportate al modello interno.
Qualora sia inappropriato calcolare il requisito patrimoniale di
solvibilit conformemente alla formula standard, come previsto
Le modifiche rilevanti al modello interno, cos come le modifiche alla sottosezione2, perch il profilo di rischio dellimpresa di assi
a tale politica, sono sempre soggette allapprovazione preliminare curazione o di riassicurazione in questione si discosta significati
dellautorit di vigilanza, come previsto allarticolo112. vamente dalle ipotesi sottese al calcolo della formula standard, le
autorit di vigilanza possono richiedere allimpresa interessata,
con decisione motivata, di utilizzare un modello interno per cal
Le modifiche minori al modello interno non sono soggette allap
colare il requisito patrimoniale di solvibilit o i moduli di rischio
provazione preliminare dellautorit di vigilanza nella misura in
rilevanti di questultimo.
cui sono conformi a tale politica.

Articolo 120
Articolo116
Prova dellutilizzo
Responsabilit degli organi amministrativi, direttivi o di
vigilanza
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione dimostrano che il
modello interno ampiamente utilizzato e svolge un ruolo impor
Gli organi amministrativi, direttivi o di vigilanza delle imprese di tante nel loro sistema di governance di cui agli articoli da 41 a 50,
assicurazione e di riassicurazione autorizzano la domanda di in particolare:
approvazione del modello interno da presentare alle autorit di
vigilanza di cui allarticolo 112 nonch la domanda di approva a) nel loro sistema di gestione dei rischi di cui allarticolo44 e
zione di eventuali modifiche rilevanti apportate successivamente nei loro processi decisionali;
a tale modello.

b) nei loro processi di valutazione e di allocazione del capitale


Lorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza ha la responsa economico e di solvibilit, compresa la valutazione di cui
bilit di porre in essere sistemi che garantiscano che il modello allarticolo45.
interno funzioni adeguatamente su base continuativa.
Inoltre le imprese di assicurazione e di riassicurazione dimostrano
che la frequenza del calcolo del requisito patrimoniale di solvibi
Articolo 117 lit tramite il modello interno coerente con la frequenza con la
quale utilizzano il loro modello interno per le altre finalit di cui
Ritorno alla formula standard al primo comma.

Dopo aver ricevuto lapprovazione conformemente allarti Lorgano amministrativo, direttivo o di vigilanza ha la responsa
colo 112, le imprese di assicurazione e di riassicurazione non bilit di garantire la costante adeguatezza della struttura e del fun
ritornano a calcolare la totalit o una parte del requisito patrimo zionamento del modello interno e di assicurare che il modello
niale di solvibilit conformemente alla formula standard, come interno continui a riflettere in maniera appropriata il profilo di
previsto alla sottosezione 2, salvo in circostanze debitamente rischio dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione
motivate e previa approvazione delle autorit di vigilanza. interessata.
L 335/58 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo121 7. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione valutano


accuratamente nei loro modelli interni i rischi particolari connessi
Standard di qualit statistica alle garanzie finanziarie e alle opzioni contrattuali, laddove siano
sostanziali. Esse valutano altres i rischi connessi sia con le opzioni
esistenti per i contraenti che con le opzioni contrattuali esistenti
1. Il modello interno, ed in particolare il calcolo della distribu per le imprese di assicurazione e di riassicurazione. A tal fine ten
zione di probabilit prevista ad esso sottesa, conforme ai criteri gono conto dellimpatto che le future variazioni delle condizioni
di cui ai paragrafi da 2 a 9. finanziarie e non finanziarie possono avere sullesercizio di tali
opzioni.

2. I metodi utilizzati per calcolare la distribuzione di probabi


lit prevista sono basati su tecniche attuariali e statistiche ade 8. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono
guate, applicabili e pertinenti e sono coerenti con i metodi tenere conto, nel loro modello interno, delle future misure di
utilizzati per calcolare le riserve tecniche. gestione che prevedono ragionevolmente di attuare in circostanze
specifiche.

I metodi utilizzati per calcolare la distribuzione di probabilit pre


vista sono basati su informazioni attuali e credibili e su ipotesi Nel caso di cui al primo comma, limpresa interessata prende in
realistiche. considerazione i tempi necessari per lattuazione di tali misure.

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione sono in grado di


giustificare alle autorit di vigilanza le ipotesi sottese al loro 9. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione tengono
modello interno. conto nel loro modello interno di tutti i pagamenti che prevedono
di effettuare a favore di contraenti e beneficiari, indipendente
mente dal fatto che questi pagamenti siano o meno contrattual
mente garantiti.
3. I dati utilizzati per il modello interno sono accurati, com
pleti e adeguati.

Articolo 122
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione aggiornano
almeno annualmente le serie di dati utilizzati nel calcolo della Standard di calibrazione
distribuzione di probabilit prevista.

1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono uti


4. Non prescritto alcun metodo particolare per il calcolo lizzare per i modelli interni un periodo di tempo o una misura di
della distribuzione di probabilit prevista. rischio diversi da quelli di cui allarticolo101, paragrafo3, nella
misura in cui le risultanze del modello interno possano essere uti
lizzate da tali imprese per calcolare il requisito patrimoniale di sol
Indipendentemente dal metodo di calcolo scelto, la capacit del vibilit in modo da fornire ai contraenti e ai beneficiari un livello
modello interno di classificare i rischi sufficiente a garantire che di protezione equivalente a quello di cui allarticolo101.
sia ampiamente utilizzato e svolga un ruolo importante nel
sistema di governance delle imprese di assicurazione e di riassi
curazione, in particolare nel loro sistema di gestione dei rischi e 2. Laddove possibile, le imprese di assicurazione e di riassicu
nei processi decisionali nonch nellallocazione del capitale con razione derivano il requisito patrimoniale di solvibilit diretta
formemente allarticolo120. mente dalla distribuzione di probabilit prevista prodotta dal loro
modello interno, utilizzando la misura del valore a rischio di cui
allarticolo101, paragrafo3.
Il modello interno copre tutti i rischi sostanziali ai quali sono
esposte le imprese di assicurazione e di riassicurazione. I modelli
interni coprono quanto meno i rischi di cui allarticolo 101, 3. Quando le imprese di assicurazione e di riassicurazione non
paragrafo4. possono derivare il requisito patrimoniale di solvibilit diretta
mente dalla distribuzione di probabilit prevista prodotta dal loro
modello interno, le autorit di vigilanza possono autorizzare luso
5. Per quanto concerne gli effetti di diversificazione, le imprese di approssimazioni nel processo di calcolo del requisito patrimo
di assicurazione e di riassicurazione possono tenere conto nel loro niale di solvibilit nella misura in cui tali imprese possano dimo
modello interno delle dipendenze allinterno e tra le categorie di strare alle autorit di vigilanza che i contraenti beneficiano di un
rischio, purch le autorit di vigilanza giudichino adeguato il livello di tutela equivalente a quello di cui allarticolo101.
sistema utilizzato per misurare tali effetti di diversificazione.

4. Le autorit di vigilanza possono imporre alle imprese di


6. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione possono assicurazione e di riassicurazione di applicare il loro modello
tenere pienamente conto delleffetto delle tecniche di attenuazione interno a portafogli di riferimento rilevanti, utilizzando ipotesi
del rischio nel loro modello interno nella misura in cui tale basate su dati esterni anzich interni, per verificare la calibrazione
modello rifletta adeguatamente il rischio di credito e altri rischi del modello interno e per controllare che le sue specifiche siano
derivanti dalluso delle tecniche di attenuazione del rischio. in linea con la prassi di mercato generalmente accettata.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/59

Articolo123 Le imprese di assicurazione e di riassicurazione documentano


tutte le modifiche rilevanti apportate al loro modello interno con
Assegnazione di utili e perdite formemente allarticolo115.

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione esaminano


almeno una volta allanno le cause e le fonti degli utili e delle per Articolo 126
dite per ciascuno dei principali settori di attivit.
Modelli e dati esterni

Esse dimostrano come la categorizzazione dei rischi scelta nel


modello interno spieghi le cause e le fonti degli utili e delle per Lutilizzazione di un modello o di dati provenienti da terzi non
dite. La categorizzazione dei rischi e lattribuzione degli utili e giustifica lesenzione da alcuno dei requisiti che si applicano ai
delle perdite riflettono il profilo di rischio delle imprese di assicu modelli interni conformemente agli articoli da 120 a 125.
razione e di riassicurazione.

Articolo 127
Articolo124 Misure di attuazione
Standard di convalida
Per garantire unimpostazione armonizzata in materia di uso dei
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione prevedono un modelli interni in tutta la Comunit e per migliorare la valuta
ciclo regolare di convalida del loro modello interno, che include zione del profilo di rischio e la gestione dellattivit delle imprese
il monitoraggio del suo buon funzionamento, il riesame della di assicurazione e di riassicurazione, la Commissione adotta
continua adeguatezza delle sue specifiche e il raffronto delle sue misure di attuazione degli articoli da 120 a 126.
risultanze con i dati tratti dallesperienza.
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
La procedura di convalida del modello interno include un pro sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
cesso statistico efficace che consenta alle imprese di assicurazione dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
e di riassicurazione di dimostrare alle loro autorit di vigilanza che paragrafo3.
i requisiti patrimoniali che risultano da tale modello sono
appropriati.
S e z i o n e 5
I metodi statistici utilizzati verificano lappropriatezza della distri
buzione di probabilit prevista non soltanto rispetto allesperienza
Requisito patrimoniale minimo
passata, ma anche rispetto a tutti i nuovi dati rilevanti e alle nuove
informazioni relativi ad essa.

Articolo 128
La procedura di convalida del modello interno include unanalisi
della sua stabilit ed in particolare la verifica della sensibilit delle Disposizioni generali
sue risultanze a variazioni delle principali ipotesi sottostanti. Essa
include altres la valutazione dellaccuratezza, della completezza e
delladeguatezza dei dati utilizzati nel modello interno. Gli Stati membri esigono che le imprese di assicurazione e di rias
sicurazione detengano fondi propri di base ammissibili tali da
coprire il requisito patrimoniale minimo.

Articolo 125
Standard in materia di documentazione Articolo129
Calcolo del requisito patrimoniale minimo
Le imprese di assicurazione e di riassicurazione documentano la
struttura ei dettagli operativi del loro modello interno.
1. Il requisito patrimoniale minimo calcolato conforme
mente ai seguenti principi:
La documentazione dimostra losservanza degli articoli da 120
a 124.
a) calcolato in modo chiaro e semplice, al fine di garantire la
possibilit di una revisione;
La documentazione fornisce un quadro dettagliato della teoria,
delle ipotesi e della base matematica ed empirica che sottendono
il modello interno. b) corrisponde ad un importo di fondi propri di base ammissi
bili al di sotto del quale i contraenti ei beneficiari sarebbero
esposti ad un livello di rischio inaccettabile qualora alle
La documentazione indica eventuali circostanze in cui il modello imprese di assicurazione e di riassicurazione fosse consentito
interno non funziona in modo efficace. di continuare la propria attivit;
L 335/60 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

c) la funzione lineare di cui al paragrafo2, utilizzata per calco 5. Entro il 31ottobre 2017, la Commissione trasmette al Par
lare il requisito patrimoniale minimo, calibrata sul valore a lamento europeo e al comitato europeo delle assicurazioni e delle
rischio dei fondi propri di base dellimpresa di assicurazione pensioni aziendali o professionali, istituito dalla decisione
o di riassicurazione con un livello di confidenza dell85% su 2004/9/CE della Commissione(1), una relazione sulle norme degli
un periodo di un anno; Stati membri e sulle prassi delle autorit di vigilanza adottate ai
sensi dei paragrafi da 1 a 4.

d) il suo minimo assoluto pari a: Tale relazione riferisce in particolare sulluso e sul livello delle per
centuali massime e minime di cui al paragrafo3 e sugli eventuali
problemi incontrati dalle autorit di vigilanza e dalle imprese nel
i) 2200000EUR per le imprese di assicurazione non vita, lapplicazione del presente articolo.
comprese le imprese di assicurazione captive, salvo il
caso in cui sia coperta la totalit o parte dei rischi com
presi in uno dei rami da 10 a 15 elencati allallegato I,
Articolo 130
parte A, nel qual caso non pu essere inferiore a
3200000EUR; Misure di attuazione

La Commissione adotta misure di attuazione che specificano le


ii) 3200000EUR per le imprese di assicurazione vita,
modalit per il calcolo del requisito patrimoniale minimo di cui
comprese le imprese di assicurazione captive;
agli articoli128 e129.

iii) 3200000EUR per le imprese di riassicurazione, ad Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
eccezione delle imprese di riassicurazione captive, per le sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
quali il requisito patrimoniale minimo non pu essere dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
inferiore a 1000000EUR; paragrafo3.

iv) la somma degli importi di cui ai punti i) e ii) per le Articolo 131
imprese di assicurazione di cui allarticolo 73,
paragrafo5. Disposizioni transitorie riguardanti il rispetto del requisito
patrimoniale minimo

2. Fatto salvo il paragrafo3, il requisito patrimoniale minimo In deroga agli articoli139 e144, le imprese di assicurazione e di
calcolato come funzione lineare di un insieme o sottoinsieme riassicurazione che, al 31ottobre 2012, rispettano il margine di
delle seguenti variabili: riserve tecniche, premi contabilizzati, capi solvibilit richiesto di cui allarticolo 28 della direttiva
tale a rischio, imposte differite e costi amministrativi dellimpresa. 2002/83/CE, allarticolo 16 bis della direttiva 73/239/CEE o
Le variabili utilizzate sono calcolate al netto della riassicurazione. rispettivamente allarticolo 37, 38 o 39 della direttiva
2005/68/CE, ma non detengono fondi propri di base ammissibili
sufficienti per coprire il requisito patrimoniale minimo, si confor
3. Fatto salvo il paragrafo1, lettera d), il requisito patrimoniale mano allarticolo128 entro il 31ottobre 2013.
minimo non pu scendere al di sotto del 25% n superare il 45%
del requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa, calcolato
Se limpresa in questione non si conforma allarticolo 128 entro
conformemente al capo VI, sezione4, sottosezioni 2 o 3, e incluse
la data di cui al primo comma, la sua autorizzazione revocata
eventuali maggiorazioni del capitale imposte a norma
nel rispetto delle procedure applicabili previste dalla legislazione
dellarticolo37.
nazionale.

Gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigilanza, per un


periodo che termina non pi tardi del 31ottobre 2014, di esigere S e z i o n e 6
che unimpresa di assicurazione o di riassicurazione applichi le
percentuali di cui al primo comma esclusivamente al requisito
patrimoniale di solvibilit dellimpresa, calcolato conformemente Investimenti
al capo VI, sezione4, sottosezione2.

Articolo 132
4. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione calcolano il Principio della persona prudente
loro requisito patrimoniale minimo almeno ogni tre mesi e comu
nicano il risultato di tale calcolo alle autorit di vigilanza.
1. Gli Stati membri garantiscono che le imprese di assicura
zione e di riassicurazione investano tutte le loro attivit confor
Se uno dei limiti di cui al paragrafo3 determina il requisito patri memente al principio della persona prudente, come specificato ai
moniale minimo di unimpresa, questultima fornisce allautorit paragrafi2, 3 e4.
di vigilanza le informazioni che consentano unadeguata com
prensione della relativa motivazione. (1) GUL3 del 7.1.2004, pag.34.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/61

2. Per quanto riguarda il portafoglio delle attivit nel suo 4. Fatto salvo il paragrafo 2, per quanto riguarda le attivit
insieme, le imprese di assicurazione e di riassicurazione investono diverse da quelle di cui al paragrafo 3, si applicano i commi dal
soltanto in attivit e strumenti dei quali possano identificare, secondo al quinto del presente paragrafo.
misurare, monitorare, gestire, controllare e segnalare adeguata
mente i rischi, tenendone opportunamente conto nella valuta
zione del fabbisogno di solvibilit globale a norma dellarticolo45, Luso di strumenti derivati possibile nella misura in cui contri
paragrafo1, secondo comma, lettera a). buiscano ad una riduzione dei rischi o agevolino unefficace
gestione del portafoglio.

Tutte le attivit, in particolare quelle che coprono il requisito Gli investimenti e le attivit non ammessi alla negoziazione su un
patrimoniale minimo e il requisito patrimoniale di solvibilit, mercato finanziario regolamentato sono mantenuti a livelli
sono investite in modo tale da garantire la sicurezza, la qualit, la prudenti.
liquidit e la redditivit del portafoglio nel suo insieme. Inoltre, la
localizzazione di tali attivit tale da assicurare la loro
Le attivit sono adeguatamente diversificate, in modo da evitare
disponibilit.
uneccessiva dipendenza da una particolare attivit, un particolare
emittente o gruppo di imprese o una particolare area geografica
nonch laccumulazione eccessiva di rischi nel portafoglio nel suo
Le attivit detenute a copertura delle riserve tecniche sono altres insieme.
investite in modo adeguato alla natura e alla durata delle passivit
assicurative e riassicurative. Tali attivit sono investite nel migliore Gli investimenti in attivit di uno stesso emittente o di emittenti
interesse di tutti i contraenti e beneficiari, tenendo conto di ogni
appartenenti allo stesso gruppo non espongono limpresa di assi
obiettivo politico dichiarato.
curazione ad uneccessiva concentrazione di rischi.

In caso di conflitto di interessi, le imprese di assicurazione, o len Articolo 133


tit che ne gestisce il portafoglio di attivit, garantiscono che lin
vestimento sia realizzato nel migliore interesse dei contraenti e dei Libert di investimento
beneficiari.
1. Gli Stati membri non impongono alle imprese di assicura
zione e di riassicurazione di investire in determinate categorie di
attivit.
3. Fatto salvo il paragrafo 2, per quanto riguarda le attivit
detenute in relazione ai contratti di assicurazione vita in cui il
rischio di investimento sopportato dai contraenti, si applicano 2. Gli Stati membri non sottopongono le decisioni di investi
il secondo, terzo e quarto comma del presente paragrafo. mento dellimpresa di assicurazione e di riassicurazione ovvero
del suo gestore di investimenti ad alcun obbligo di approvazione
preventiva o di notifica sistematica.
Qualora le prestazioni previste da un contratto siano direttamente
collegate al valore delle quote di un OICVM come definito nella 3. Il presente articolo non pregiudica i requisiti stabiliti dagli
direttiva 85/611/CEE, oppure al valore di attivit contenute in un Stati membri per limitare i tipi di attivit o i valori di riferimento
fondo interno detenuto dallimpresa di assicurazione, general a cui possono essere collegate le prestazioni. Tutte queste norme
mente suddiviso in quote, le riserve tecniche relative a tali presta si applicano soltanto nel caso in cui il rischio di investimento sia
zioni devono essere rappresentate con la massima sopportato da un contraente che sia una persona fisica e non sono
approssimazione possibile dalle suddette quote o, qualora queste pi restrittive di quelle stabilite dalla direttiva 85/611/CEE.
non siano definite, dalle suddette attivit.

Articolo134
Qualora le prestazioni previste da un contratto siano direttamente Localizzazione delle attivit e divieto di impegnare attivit
collegate ad un indice azionario o ad altro valore di riferimento
diverso da quelli di cui al secondo comma, le riserve tecniche rela
tive a tali prestazioni devono essere rappresentate con la massima 1. Per quanto riguarda i rischi assicurativi situati nella Comu
approssimazione possibile dalle quote rappresentanti il valore di nit, gli Stati membri non esigono che le attivit detenute a coper
riferimento oppure, qualora le quote non siano definite, da atti tura delle riserve tecniche relative a tali rischi siano localizzate
vit di adeguata sicurezza e negoziabilit che corrispondano al allinterno della Comunit o in un determinato Stato membro.
massimo a quelle su cui si basa il valore di riferimento.

Inoltre, per quanto riguarda gli importi recuperabili da contratti


di riassicurazione conclusi con imprese autorizzate conforme
Qualora le prestazioni di cui al secondo e terzo comma compren mente alla presente direttiva o aventi sede in un paese terzo il cui
dano una garanzia di risultato per linvestimento o qualsiasi altra regime di solvibilit sia ritenuto equivalente conformemente allar
prestazione garantita, le attivit detenute a copertura delle riserve ticolo 172, gli Stati membri non impongono che le attivit rap
tecniche addizionali corrispondenti sono soggette alle disposi presentative di tali importi siano situate allinterno della
zioni del paragrafo4. Comunit.
L 335/62 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Gli Stati membri non mantengono in vigore n introducono CAPO VII


per la costituzione delle riserve tecniche un sistema di accantona
menti lordi con impegno di attivit a garanzia delle riserve premi
e per sinistri ancora da pagare alla chiusura dellesercizio, qualora Imprese di assicurazione e di riassicurazione in difficolt o in
il riassicuratore sia unimpresa di assicurazione o di riassicura situazione irregolare
zione autorizzata a norma della presente direttiva.

Articolo136
Individuazione e notifica di un deterioramento delle
Articolo135 condizioni finanziarie da parte dellimpresa di
assicurazione e di riassicurazione
Misure di attuazione

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione mettono in atto


procedure per individuare un deterioramento delle condizioni
finanziarie e notificano immediatamente alle autorit di vigilanza
1. Per garantire lapplicazione uniforme della presente diret tale deterioramento quando si verifichi.
tiva, la Commissione pu adottare misure di attuazione che spe
cificano requisiti qualitativi negli ambiti seguenti:
Articolo137
Mancato rispetto delle riserve tecniche
a) lidentificazione, la misurazione, il monitoraggio, la gestione
e la segnalazione dei rischi derivanti dagli investimenti di cui Qualora unimpresa di assicurazione o di riassicurazione non si
allarticolo132, paragrafo2, primo comma; conformi alle disposizioni del capo VI, sezione 2, le autorit di
vigilanza dello Stato membro di origine dellimpresa possono vie
tare la libera disponibilit delle attivit dopo aver informato della
propria intenzione le autorit di vigilanza degli Stati membri ospi
b) lidentificazione, la misurazione, il monitoraggio, la gestione tanti. Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine desi
e la segnalazione dei rischi specifici derivanti dagli investi gnano le attivit oggetto di tali misure.
menti in strumenti derivati e attivit di cui allarticolo 132,
paragrafo4, secondo comma.
Articolo138
Inosservanza del requisito patrimoniale di solvibilit

2. Onde assicurare la coerenza tra settori ed eliminare il disal


lineamento tra gli interessi delle imprese che confezionano i pre 1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione informano
stiti in titoli scambiabili e altri strumenti finanziari (cedenti) e gli immediatamente lautorit di vigilanza non appena rilevano che
interessi delle imprese di assicurazione o riassicurazione che inve il requisito patrimoniale di solvibilit non pi rispettato o
stono in tali titoli o strumenti, la Commissione adotta misure di quando vi il rischio che non sia rispettato nei successivi tre mesi.
attuazione che stabiliscono requisiti negli ambiti seguenti:
2. Entro due mesi dal rilevamento dellinosservanza del requi
sito patrimoniale di solvibilit, limpresa di assicurazione o di rias
sicurazione interessata presenta un piano di risanamento realistico
a) requisiti che devono essere soddisfatti dalla cedente affinch ai fini dellapprovazione da parte dellautorit di vigilanza.
unimpresa di assicurazione o di riassicurazione sia autoriz
zata a investire in tali titoli o strumenti emessi dopo il 1o gen
naio 2011, inclusi requisiti che assicurano che la cedente 3. Lautorit di vigilanza impone allimpresa di assicurazione o
trattenga un interesse economico netto non inferiore al 5%; di riassicurazione interessata di adottare i provvedimenti neces
sari per ristabilire, entro sei mesi dal rilevamento dellinosservanza
del requisito patrimoniale di solvibilit, il livello di fondi propri
ammissibili tale da coprire il requisito patrimoniale di solvibilit
o per ridurre il suo profilo di rischio al fine di garantire losser
b) requisiti qualitativi che devono essere soddisfatti dalle vanza del requisito patrimoniale di solvibilit.
imprese di assicurazione o di riassicurazione che investono in
detti titoli o strumenti.
Se opportuno, lautorit di vigilanza pu estendere tale periodo di
tre mesi.

3. Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della 4. In caso di crollo eccezionale dei mercati finanziari, lauto
presente direttiva completandola, sono adottate secondo la pro rit di vigilanza pu estendere per un lasso di tempo adeguato il
cedura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo301, periodo fissato al paragrafo3, secondo comma, tenendo conto di
paragrafo3. tutti i fattori pertinenti.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/63

Limpresa di assicurazione o di riassicurazione interessata presenta Articolo 140


ogni tre mesi alla sua autorit di vigilanza una relazione concer
nente le misure adottate e i progressi realizzati per ristabilire il Divieto della libera disponibilit delle attivit situate nel
livello di fondi propri ammissibili a copertura del requisito patri territorio di uno Stato membro
moniale di solvibilit o per ridurre il suo profilo di rischio al fine
di garantire losservanza del requisito patrimoniale di solvibilit. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per poter vietare
in conformit della propria legislazione nazionale la libera dispo
nibilit delle attivit situate sul loro territorio, su richiesta, nei casi
previsti agli articoli da 137 a 139 e allarticolo144, paragrafo2,
Lestensione di cui al primo comma revocata se da suddetta rela dello Stato membro di origine dellimpresa, il quale precisa le atti
zione sui progressi realizzati si evince che non vi sono stati pro vit che devono formare oggetto di tali misure.
gressi significativi nel ristabilire il livello di fondi propri
ammissibili a copertura del requisito patrimoniale di solvibilit o
nel ridurre il profilo di rischio al fine di garantire losservanza del Articolo141
requisito patrimoniale di solvibilit tra la data di rilevamento del
linosservanza del requisito patrimoniale di solvibilit e la data di Poteri di vigilanza in caso di deterioramento delle
presentazione della relazione sui progressi realizzati. condizioni finanziarie

Fatti salvi gli articoli138 e139, se la solvibilit dellimpresa con


tinua a deteriorarsi, le autorit di vigilanza hanno il potere di adot
5. In casi eccezionali, se ritiene che la situazione finanziaria tare tutte le misure necessarie per salvaguardare gli interessi dei
dellimpresa interessata stia per degradarsi ulteriormente, lauto contraenti in caso di contratti di assicurazione o il rispetto delle
rit di vigilanza pu anche limitare o vietare la libera disponibilit obbligazioni derivanti da contratti di riassicurazione.
delle attivit di tale impresa. Tale autorit di vigilanza informa di
tutte le misure che ha adottato le autorit di vigilanza degli Stati
Tali misure sono proporzionate e pertanto riflettono il livello e la
membri ospitanti. Tali autorit, a richiesta dellautorit di vigi
durata del deterioramento della solvibilit dellimpresa di assicu
lanza dello Stato membro di origine, adottano le stesse misure.
razione o di riassicurazione interessata.
Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine designa le
attivit oggetto di tali misure.

Articolo142
Piano di risanamento e piano di finanziamento
Articolo139
1. Il piano di risanamento di cui allarticolo138, paragrafo2 e
Inosservanza del requisito patrimoniale minimo il piano di finanziamento di cui allarticolo139, paragrafo2 inclu
dono quanto meno le indicazioni o giustificazioni riguardanti
quanto segue:

1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione informano


immediatamente lautorit di vigilanza qualora rilevino che il a) le previsioni relative alle spese di gestione, in particolare le
requisito patrimoniale minimo non pi rispettato o quando vi spese generali correnti e le provvigioni;
il rischio che non sia rispettato nei successivi tre mesi.
b) le previsioni di entrata e di spesa, sia per le operazioni dirette
e per le operazioni di riassicurazione attiva sia per le opera
zioni di riassicurazione passiva;
2. Entro un mese dal rilevamento dellinosservanza del requi
sito patrimoniale minimo, limpresa di assicurazione o di riassi
c) la probabile situazione di tesoreria;
curazione interessata presenta, ai fini dellapprovazione da parte
dellautorit di vigilanza, un piano di finanziamento realistico a
breve termine per riportare, entro tre mesi da tale rilevamento, i d) le previsioni relative ai mezzi finanziari destinati alla coper
fondi propri di base ammissibili almeno al livello del requisito tura delle riserve tecniche, del requisito patrimoniale di sol
patrimoniale minimo o per ridurre il suo profilo di rischio al fine vibilit e del requisito patrimoniale minimo;
di garantire losservanza del requisito patrimoniale minimo.

e) la politica di riassicurazione nel suo complesso.

3. Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine pu 2. Ove abbiano chiesto un piano di risanamento di cui allar
inoltre restringere o vietare la libera disponibilit delle attivit del ticolo138, paragrafo2, o un piano di finanziamento di cui allar
limpresa di assicurazione o di riassicurazione. Essa ne informa le ticolo 139, paragrafo 2, a norma del paragrafo 1 del presente
autorit di vigilanza degli Stati membri ospitanti. A richiesta del articolo, le autorit di vigilanza si astengono dal rilasciare un atte
lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine, tali autorit stato conformemente allarticolo39, fintantoch ritengano che i
adottano le stesse misure. Lautorit di vigilanza dello Stato mem diritti dei contraenti o gli impegni contrattuali dellimpresa di rias
bro di origine designa le attivit oggetto di tali misure. sicurazione siano a rischio.
L 335/64 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo143 Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine adotta inol


tre, con il concorso delle autorit in questione, ogni misura atta a
Misure di attuazione salvaguardare gli interessi degli assicurati, e in particolare restringe
la libera disponibilit delle attivit dellimpresa di assicurazione, in
conformit dellarticolo140.
La Commissione adotta misure di attuazione che specificano i fat
tori da tenere in considerazione ai fini dellapplicazione dellarti
colo 138, paragrafo 4, compreso lopportuno periodo di tempo 3. Qualsiasi decisione di revoca dellautorizzazione motivata
massimo, espresso in numero totale di mesi, che lo stesso per in modo preciso e notificata allimpresa di assicurazione o di rias
tutte le imprese di assicurazione e di riassicurazione, come men sicurazione interessata.
zionato dallarticolo138, paragrafo4, primo comma.

CAPO VIII
Qualora sia necessario rafforzare la convergenza, la Commissione
pu adottare misure di attuazione che fissano ulteriori specifiche
per quanto riguarda il piano di risanamento di cui allarticolo138, Libert di stabilimento e libera prestazione di servizi
paragrafo2, il piano di finanziamento di cui allarticolo139, para
grafo 2, e per quanto riguarda larticolo 141, evitando con cura
effetti prociclici.
S e z i o n e 1

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre


Stabilimento di imprese di assicurazione
sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3.
Articolo 145
Condizioni per lo stabilimento di una succursale
Articolo144
Revoca dellautorizzazione 1. Gli Stati membri garantiscono che ogni impresa di assicu
razione che intenda stabilire una succursale nel territorio di un
altro Stato membro ne dia notifica allautorit di vigilanza dello
1. Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine pu Stato membro di origine.
revocare unautorizzazione concessa ad unimpresa di assicura
zione o di riassicurazione nei casi seguenti:
assimilata ad una succursale qualsiasi presenza permanente di
unimpresa nel territorio di uno Stato membro, anche se questa
a) limpresa interessata non fa uso dellautorizzazione entro presenza non ha assunto la forma di una succursale, ma si eser
dodici mesi, vi rinuncia espressamente o cessa di esercitare la cita per mezzo di un semplice ufficio gestito dal personale pro
propria attivit per un periodo superiore a sei mesi, a meno prio dellimpresa o da una persona indipendente ma incaricata di
che lo Stato membro interessato non preveda in tali casi la agire in permanenza per conto dellimpresa come farebbe
decadenza dellautorizzazione; unagenzia.

2. Gli Stati membri prescrivono che ogni impresa di assicura


b) limpresa interessata non soddisfa pi le condizioni per zione che intenda stabilire una succursale in un altro Stato mem
lautorizzazione; bro alleghi alla notifica prevista al paragrafo 1 le informazioni
seguenti:
c) limpresa interessata viene gravemente meno agli obblighi
che le incombono in virt della normativa ad essa applicabile. a) il nome dello Stato membro nel cui territorio intende stabi
lire una succursale;

Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine revoca unau


torizzazione accordata a unimpresa di assicurazione o di riassi b) un programma di attivit nel quale siano indicati quanto
curazione nel caso in cui questultima non rispetti il requisito meno il tipo di operazioni che si intendono effettuare e la
patrimoniale minimo e lautorit di vigilanza ritenga che il piano struttura organizzativa della succursale;
di finanziamento presentato sia manifestamente inadeguato o che
limpresa interessata non rispetti il piano approvato entro tre mesi c) il nominativo di una persona che sia dotata di poteri suffi
dal rilevamento dellinosservanza del requisito patrimoniale cienti ad impegnare nei confronti dei terzi limpresa di assi
minimo. curazione o, per quanto riguarda i Lloyds, i sottoscrittori
interessati e a rappresentarla o a rappresentarli anche dinanzi
alle autorit e agli organi giurisdizionali dello Stato membro
2. Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine ospitante (mandatario generale);
informa della revoca o della decadenza dellautorizzazione le
autorit di vigilanza degli altri Stati membri, le quali adottano
opportune misure onde impedire allimpresa di assicurazione o di d) lindirizzo nello Stato membro ospitante ove possono esserle
riassicurazione di dare inizio a nuove operazioni sul loro richiesti e rilasciati i documenti, comprese tutte le comuni
territorio. cazioni destinate al mandatario generale.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/65

Per quanto riguarda i Lloyds, in caso di controversie nello Stato Limpresa di assicurazione pu istituire la succursale ed iniziare
membro ospitante in relazione a impegni sottoscritti, non risul lattivit dal momento in cui lautorit di vigilanza dello Stato
tano per gli assicurati difficolt maggiori di quelle che incontre membro di origine ha ricevuto tale comunicazione o, qualora non
rebbero in caso di controversie analoghe sorte con imprese di tipo venga ricevuta alcuna comunicazione, dalla scadenza del termine
classico. di cui al primo comma.

3. Qualora unimpresa di assicurazione non vita intenda S e z i o n e 2


coprire tramite la succursale i rischi classificati nel ramo 10 del
lallegatoI, parte A, esclusa la responsabilit del vettore, essa pre
senta una dichiarazione secondo cui divenuta membro Libera prestazione di servizi: imprese di
dellufficio nazionale e del fondo nazionale di garanzia dello Stato assicurazione
membro ospitante.

S o t t o s e z i o n e 1
4. In caso di modifica del contenuto di una delle informazioni
notificate in conformit del paragrafo 2, lettera b), c) o d), lim
presa di assicurazione notifica per iscritto la modifica in questione Disposizioni generali
alle autorit di vigilanza dello Stato membro di origine e dello
Stato membro in cui situata tale succursale almeno un mese
prima di procedere al cambiamento, affinch le autorit di vigi Articolo 147
lanza dello Stato membro di origine e le autorit di vigilanza dello
Stato membro in cui situata tale succursale possano soddisfare i Notifica preventiva allo Stato membro di origine
rispettivi obblighi ai sensi dellarticolo146, paragrafi1, 2 e3.
Limpresa di assicurazione che intenda svolgere per la prima volta
in uno o pi Stati membri le proprie attivit in regime di libera
Articolo146 prestazione di servizi tenuta a notificarlo preventivamente alle
autorit di vigilanza dello Stato membro di origine, precisando la
Comunicazione delle informazioni natura dei rischi o degli impegni che si propone di coprire.

1. Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine, sem


prech non abbiano motivo di dubitare, con riferimento al pro Articolo 148
getto in questione, delladeguatezza del sistema di governance o Notifica da parte dello Stato membro di origine
della situazione finanziaria dellimpresa di assicurazione o dei
requisiti di competenza e onorabilit ai sensi dellarticolo42 del 1. Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine comu
mandatario generale, entro tre mesi a decorrere dal ricevimento nicano quanto segue, entro un mese a decorrere dalla notifica pre
delle informazioni di cui allarticolo 145, paragrafo 2, comuni vista allarticolo147, allo Stato membro o agli Stati membri nel
cano dette informazioni alle autorit di vigilanza dello Stato cui territorio limpresa di assicurazione intende svolgere attivit in
membro ospitante e ne informano limpresa di assicurazione regime di libera prestazione di servizi:
interessata.
a) un attestato indicante che limpresa di assicurazione copre il
Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine attestano requisito patrimoniale di solvibilit e il requisito patrimoniale
altres che limpresa di assicurazione copre il requisito patrimo minimo calcolati in conformit agli articoli100 e129;
niale di solvibilit e il requisito patrimoniale minimo calcolati
conformemente agli articoli100 e129. b) i rami di assicurazione che limpresa di assicurazione auto
rizzata ad esercitare;
2. Qualora le autorit di vigilanza dello Stato membro di ori
gine rifiutino di comunicare le informazioni di cui allarticolo145, c) la natura dei rischi o degli impegni che limpresa di assicura
paragrafo 2, alle autorit di vigilanza dello Stato membro ospi zione si propone di coprire nello Stato membro ospitante.
tante, esse comunicano le ragioni di tale rifiuto allimpresa di assi
curazione interessata entro i tre mesi successivi al ricevimento di Allo stesso tempo, le autorit di vigilanza dello Stato mem
tutte le informazioni. bro di origine informano limpresa di assicurazione interes
sata di tale comunicazione.
Il rifiuto o la mancata risposta oggetto di ricorso giurisdizionale
nello Stato membro di origine. 2. Gli Stati membri nel cui territorio unimpresa di assicura
zione non vita si propone di coprire in regime di prestazione di
servizi i rischi classificati nel ramo 10 dellallegato I, parte A,
3. Prima che la succursale dellimpresa di assicurazione inizi le
esclusa la responsabilit del vettore, possono esigere che limpresa
proprie attivit, le autorit di vigilanza dello Stato membro ospi
di assicurazione trasmetta quanto segue:
tante dispongono, ove applicabile, di un periodo di due mesi a
decorrere dalla data di ricevimento delle informazioni di cui al
paragrafo1 per indicare allautorit di vigilanza dello Stato mem a) il nominativo e lindirizzo del rappresentante di cui allarti
bro di origine le condizioni alle quali, per motivi dinteresse gene colo18, paragrafo1, lettera h);
rale, tali attivit devono essere esercitate nello Stato membro
ospitante. Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine b) una dichiarazione secondo cui divenuta membro delluffi
comunica tali informazioni allimpresa di assicurazione cio nazionale e del fondo nazionale di garanzia dello Stato
interessata. membro ospitante.
L 335/66 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

3. Quando lautorit di vigilanza dello Stato membro di ori Articolo151


gine non trasmette le informazioni di cui al paragrafo 1 entro il
termine ivi previsto, essa comunica entro lo stesso termine allim Non discriminazione dei richiedenti un indennizzo
presa di assicurazione i motivi del proprio rifiuto.
Lo Stato membro ospitante esige che limpresa di assicurazione
non vita garantisca che i richiedenti un indennizzo in seguito a
sinistri verificatisi nel suo territorio non si trovino in una situa
Il rifiuto o la mancata risposta oggetto di ricorso giurisdizionale zione meno favorevole per il fatto che limpresa copre un rischio,
nello Stato membro di origine. diverso dalla responsabilit civile del vettore, classificati nel ramo
10 dellallegato I, parte A, in regime di prestazione di servizi
invece che tramite uno stabilimento in detto Stato membro.
4. Limpresa di assicurazione pu iniziare la propria attivit a
decorrere dalla data alla quale essa stata informata della comu
nicazione di cui al paragrafo1, primo comma. Articolo152
Rappresentante

Articolo149 1. Ai fini di cui allarticolo 151, lo Stato membro ospitante


esige che limpresa di assicurazione non vita nomini un rappre
Modifiche della natura dei rischi o degli impegni sentante residente o stabilito nel proprio territorio incaricato di
raccogliere tutte le informazioni necessarie in relazione alle richie
ste di indennizzo e dotato di poteri sufficienti per rappresentare
Ogni modifica che limpresa di assicurazione intende apportare limpresa rispetto a persone che hanno subito un danno che pu
alle indicazioni previste dallarticolo145 soggetta alla procedura dar luogo ad una richiesta di indennizzo, anche per quanto
prevista dagli articoli147 e148. riguarda il versamento di tali indennizzi, e per rappresentarla o,
se necessario, per farla rappresentare dinanzi ai tribunali e alle
autorit di detto Stato membro in relazione a detti indennizzi.

S o t t o s e z i o n e 2 Parimenti, tale rappresentante pu essere chiamato a rappresen


tare limpresa di assicurazione non vita dinanzi alle autorit di
vigilanza dello Stato membro ospitante per quanto riguarda la
Responsabilit civile risultante dalla verifica dellesistenza e della validit delle polizze di assicurazione
circolazione di autoveicoli sulla responsabilit civile risultante dalla circolazione di
autoveicoli.

2. Lo Stato membro ospitante non esige che tale rappresen


Articolo150 tante svolga per conto dellimpresa di assicurazione non vita che
lha nominata attivit diverse da quelle indicate al paragrafo1.
Assicurazione obbligatoria della responsabilit civile
risultante dalla circolazione di autoveicoli
3. La nomina di tale rappresentante non costituisce di per s
apertura di succursale ai sensi dellarticolo145.
1. Quando unimpresa di assicurazione non vita, tramite uno 4. Ove limpresa di assicurazione non abbia nominato un rap
stabilimento situato in uno Stato membro, copre un rischio, presentante, gli Stati membri possono approvare che il mandata
diverso dalla responsabilit civile del vettore, classificato nel ramo rio nominato ai sensi dellarticolo 4 della direttiva 2000/26/CE
10 dellallegato I, parte A, situato in un altro Stato membro, lo assuma la funzione di rappresentante di cui al paragrafo1 del pre
Stato membro ospitante esige che tale impresa entri a far parte e sente articolo.
contribuisca al finanziamento del suo ufficio nazionale dassicu
razione e del suo fondo nazionale di garanzia.
S e z i o n e 3

2. Il contributo finanziario di cui al paragrafo1 versato sol Competenze delle autorit di vigilanza
tanto per i rischi, diversi dalla responsabilit civile del vettore, dello stato membro ospitante
classificati nel ramo 10 dellallegatoI, parte A, coperti in regime
di prestazione di servizi. Tale contributo calcolato sulla stessa
base che per le imprese di assicurazione non vita che coprono tali S o t t o s e z i o n e 1
rischi tramite uno stabilimento situato in detto Stato membro.
Assicurazione

Il calcolo fatto con riferimento alla raccolta premi delle imprese


di assicurazione per detto ramo nello Stato membro ospitante o Articolo153
al numero di rischi in tale ramo coperti in tale Stato membro. Lingua

Le autorit di vigilanza dello Stato membro ospitante possono esi


3. Lo Stato membro ospitante pu imporre alle imprese di gere che le informazioni che esse sono autorizzate a chiedere per
assicurazione in regime di prestazione di servizi di rispettare le quanto riguarda lattivit delle imprese di assicurazione operanti
proprie norme relative alla copertura di rischi aggravati che si nel territorio di detto Stato membro siano loro fornite nella o
applichino alle imprese di assicurazione non vita ivi stabilite. nelle lingue ufficiali di detto Stato.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/67

Articolo154 Gli Stati membri provvedono affinch sul loro territorio sia pos
sibile notificare alle imprese di assicurazione gli atti necessari in
Notifica e approvazione preventive relazione a dette misure.

1. Lo Stato membro ospitante non adotta disposizioni che pre 4. I paragrafi 1, 2 e 3 lasciano impregiudicato il potere degli
vedano lapprovazione preventiva o la comunicazione sistematica Stati membri interessati di prendere, in caso di urgenza, misure
delle condizioni generali e speciali delle polizze di assicurazioni, appropriate per prevenire o reprimere le irregolarit commesse
delle tariffe, o nel caso dellassicurazione vita, delle basi tecniche, sul loro territorio. Detto potere implica la possibilit di impedire
utilizzate in particolare per il calcolo delle tariffe e delle riserve ad unimpresa di assicurazione la stipulazione di nuovi contratti
tecniche, nonch dei formulari e degli altri documenti che lim di assicurazione nel loro territorio.
presa di assicurazione intende utilizzare nei propri rapporti con i
contraenti.
5. I paragrafi 1, 2 e 3 non pregiudicano il potere degli Stati
membri di sanzionare le infrazioni sul proprio territorio.
2. Al fine di controllare losservanza delle disposizioni nazio
nali sui contratti di assicurazione, lo Stato membro ospitante esige
unicamente da ogni impresa di assicurazione che intenda effet 6. Qualora limpresa di assicurazione che ha commesso linfra
tuare sul suo territorio operazioni assicurative la comunicazione zione abbia uno stabilimento o possieda beni nello Stato mem
non sistematica delle condizioni e di altri documenti che essa bro interessato, le autorit di vigilanza di detto Stato membro
intende applicare, senza che tale prescrizione costituisca per lim possono applicare, conformemente alla legislazione nazionale, le
presa di assicurazione una condizione preliminare per lesercizio sanzioni amministrative nazionali previste per linfrazione nei
della sua attivit. confronti di tale stabilimento o di tali beni.

3. Lo Stato membro ospitante mantiene in vigore o introduce 7. Le misure prese in applicazione dei paragrafi da 2 a 6 che
la notifica preventiva o lapprovazione delle maggiorazioni tarif comportino restrizioni allesercizio dellattivit assicurativa
farie proposte solo in quanto elemento di un sistema generale di devono essere debitamente motivate e notificate allimpresa di
controllo dei prezzi. assicurazione interessata.

8. Le imprese di assicurazione presentano alle autorit di vigi


Articolo155 lanza dello Stato membro ospitante su loro richiesta tutti i docu
menti ad esse richiesti ai fini dellapplicazione dei paragrafi da 1 a
Inosservanza delle disposizioni di legge da parte di 7, nella misura in cui tale obbligo incomba anche alle imprese di
unimpresa di assicurazione assicurazione con sede in detto Stato membro.

1. Se le autorit di vigilanza di uno Stato membro ospitante 9. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il numero
constatano che unimpresa di assicurazione che ha una succursale e il tipo di casi in cui vi sia stato un rifiuto ai sensi degli arti
od opera in regime di libera prestazione di servizi nel territorio di coli146 e148 e in cui siano state prese misure conformemente
detto Stato membro non rispetta le norme di diritto dello stesso al paragrafo4 del presente articolo.
ad essa applicabili, esse invitano limpresa di assicurazione inte
ressata a porre fine a tale situazione irregolare.
Sulla base di dette informazioni la Commissione informa il comi
tato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o pro
2. Se limpresa di assicurazione non ottempera allinvito, le fessionali ogni due anni.
autorit di vigilanza dello Stato membro interessato ne informano
le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine.
Articolo 156
Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine adottano Pubblicit
senza indugio tutte le opportune misure affinch limpresa di assi
curazione interessata ponga fine a tale situazione irregolare.
Le imprese di assicurazione con sede in uno Stato membro pos
sono fare pubblicit ai servizi da loro offerti con tutti i mezzi di
Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine comuni comunicazione disponibili nello Stato membro ospitante, purch
cano alle autorit di vigilanza dello Stato membro ospitante le rispettino le norme che disciplinano la forma e il contenuto di tale
misure adottate. pubblicit stabilite per motivi di interesse generale.

3. Se, nonostante le misure adottate dallo Stato membro di ori


gine o poich in tale Stato membro dette misure risultano inade Articolo 157
guate o mancanti, limpresa di assicurazione persiste nel violare le Imposte sui premi
norme di legge vigenti nello Stato membro ospitante, le autorit
di vigilanza dello Stato membro ospitante, dopo averne informato
le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine, possono 1. Fatta salva unulteriore armonizzazione, ogni contratto di
adottare opportune misure per prevenire o reprimere nuove irre assicurazione sottoposto esclusivamente alle imposte indirette e
golarit e, se strettamente necessario, impedire allimpresa di sti agli oneri parafiscali gravanti sui premi di assicurazione nello
pulare nuovi contratti di assicurazione sul territorio dello Stato Stato membro in cui il rischio situato o nello Stato membro
membro ospitante. dellimpegno.
L 335/68 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Ai fini del primo comma, i beni mobili contenuti in un immobile S e z i o n e 4


situato nel territorio di uno Stato membro, fatta eccezione per i
beni in transito commerciale, sono considerati un rischio situato
in tale Stato membro, anche se limmobile ed il suo contenuto Informazioni statistiche
non sono coperti dalla medesima polizza di assicurazione.

Nel caso della Spagna, un contratto di assicurazione altres sog Articolo 159
getto ai gravami legalmente fissati a favore dellorganismo spa Informazioni statistiche sulle attivit transfrontaliere
gnolo Consorcio de Compensacin de Seguros per il fabbisogno
delle sue funzioni in materia di compensazione delle perdite risul
tanti da avvenimenti straordinari accaduti in tale Stato membro. Ogni impresa di assicurazione comunica allautorit di vigilanza
competente dello Stato membro di origine, in forma separata per
le operazioni rispettivamente effettuate in regime di stabilimento
2. La legge applicabile al contratto a norma dellarticolo 178 e in regime di libera prestazione di servizi, limporto dei premi, dei
della presente direttiva e del regolamento (CE) n.593/2008 non sinistri e delle commissioni, al lordo della riassicurazione, per
incide sul regime fiscale applicabile. Stato membro e come segue:

3. Ciascuno Stato membro applica alle imprese di assicura a) per lassicurazione non vita, per gruppi di rami, di cui
zione che coprono rischi o assumono impegni nel suo territorio allallegatoV;
le disposizioni nazionali concernenti le misure destinate a garan
tire la riscossione delle imposte indirette e degli oneri parafiscali
dovuti ai sensi del paragrafo1. b) per lassicurazione vita, per ciascuno dei rami da I a IX di cui
allallegatoII.

S o t t o s e z i o n e 2 Per quanto riguarda il ramo 10 dellallegatoI, parte A, esclusa la


responsabilit del vettore, limpresa interessata comunica allauto
rit di vigilanza anche la frequenza e il costo medio dei sinistri.
Riassicurazione

Lautorit di vigilanza dello Stato membro di origine comunica,


Articolo158 entro termini ragionevoli e su base aggregata, le indicazioni di cui
al primo e secondo comma alle autorit di vigilanza di ciascuno
Inosservanza delle disposizioni di legge da parte di Stato membro interessato su loro richiesta.
unimpresa di riassicurazione

1. Le autorit di vigilanza di uno Stato membro che accertino S e z i o n e 5


linosservanza da parte di unimpresa di riassicurazione operante
sul territorio di quello Stato membro tramite una succursale o in
regime di libera prestazione di servizi, delle disposizioni di legge Trattamento dei contratti stipulati dalle
ivi vigenti e ad essa applicabili, invitano limpresa di riassicura succursali in liquidazione
zione a porre fine a tale situazione irregolare. Nel contempo,
informano le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine.
Articolo 160
2. Se, nonostante le misure adottate dallo Stato membro di ori Liquidazione di imprese di assicurazione
gine o poich in tale Stato membro dette misure risultano inade
guate, limpresa di riassicurazione persiste nel violare le
disposizioni di legge vigenti nello Stato membro ospitante, le In caso di liquidazione di unimpresa di assicurazione, gli impe
autorit di vigilanza dello Stato membro ospitante possono, dopo gni risultanti dai contratti stipulati tramite una succursale o in
averne informato le autorit di vigilanza dello Stato membro di regime di libera prestazione di servizi sono adempiuti alla stessa
origine, adottare opportune misure per prevenire o reprimere stregua degli impegni risultanti da altri contratti di assicurazione
nuove irregolarit e, se strettamente necessario, impedire allim di tale impresa, senza distinzione di nazionalit per quanto
presa di riassicurazione di stipulare nuovi contratti di riassicura riguarda gli assicurati ed i beneficiari.
zione sul territorio dello Stato membro ospitante.

Articolo161
Gli Stati membri provvedono affinch sul loro territorio sia pos
sibile notificare alle imprese di riassicurazione gli atti necessari in Liquidazione di imprese di riassicurazione
relazione a dette misure.

In caso di liquidazione di unimpresa di riassicurazione, gli impe


3. Le misure prese a norma dei paragrafi 1 e 2 che compor gni derivanti dai contratti conclusi da una succursale o in regime
tino sanzioni o restrizioni allesercizio dellattivit riassicurativa di libera prestazione di servizi sono adempiuti alla stregua degli
sono debitamente motivate e notificate allimpresa di riassicura impegni derivanti dagli altri contratti di riassicurazione di tale
zione interessata. impresa.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/69

CAPO IX 3. Ai fini del presente capo, succursale indica una presenza


permanente nel territorio dello Stato membro di unimpresa di cui
al paragrafo1, che riceva lautorizzazione in detto Stato membro
Succursali stabilite nella comunit e dipendenti da imprese di e che eserciti lattivit di assicurazione.
assicurazione o di riassicurazione con sede fuori della
comunit
Articolo 163
Programma di attivit della succursale
S e z i o n e 1
1. Il programma di attivit della succursale di cui allarti
colo162, paragrafo2, lettera h) contiene quanto segue:
Accesso allattivit
a) la natura dei rischi o degli impegni che limpresa di assicura
zione si propone di assumere;
Articolo162
Principi dellautorizzazione e condizioni b) i principi direttivi in materia di riassicurazione;

c) le previsioni del futuro requisito patrimoniale di solvibilit di


1. Gli Stati membri subordinano al rilascio di unautorizza
cui al capo VI, sezione4, sulla base della probabile situazione
zione laccesso alle attivit di cui allarticolo2, paragrafo1, primo
di tesoreria, nonch il metodo di calcolo utilizzato per ela
comma, per ogni impresa con sede fuori della Comunit.
borare tali previsioni;

2. Lo Stato membro pu accordare lautorizzazione se lim d) le previsioni del futuro requisito patrimoniale minimo di cui
presa risponde almeno alle seguenti condizioni: al capo VI, sezione5 sulla base della probabile situazione di
tesoreria, nonch il metodo di calcolo utilizzato per elabo
rare tali previsioni;
a) abilitata a praticare le operazioni di assicurazione, in con
formit della legislazione nazionale da cui essa dipende;
e) la situazione dei fondi propri ammissibili e dei fondi propri
di base ammissibili dellimpresa in relazione al requisito patri
b) stabilisce una succursale nel territorio dello Stato membro in moniale di solvibilit e del requisito patrimoniale minimo, di
cui richiesta lautorizzazione; cui al capo VI, sezioni 4 e5;

f) le previsioni circa le spese di impianto dei servizi amministra


c) si impegna a istituire, presso la sede della succursale, una con tivi e dellorganizzazione della rete di produzione, i mezzi
tabilit specifica dellattivit che essa vi esercita, e a conser finanziari destinati a farvi fronte e, se i rischi da coprire sono
varvi tutti i documenti relativi agli affari trattati; classificati nel ramo 18 dellallegatoI, parte A, i mezzi dispo
nibili per fornire lassistenza;
d) designa un rappresentante generale che devessere approvato
dalle autorit di vigilanza; g) informazioni sulla struttura del sistema di governance.

2. Oltre a soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 1, il pro


e) dispone, nello Stato membro in cui richiesta lautorizza gramma di attivit deve contenere quanto segue per i primi tre
zione, di attivit per un importo almeno uguale alla met del esercizi sociali:
minimo assoluto prescritto dallarticolo129, paragrafo1, let
tera d), per il requisito patrimoniale minimo e deposita un
quarto di tale minimo assoluto a titolo di cauzione; a) la probabile situazione di tesoreria;

b) le previsioni relative ai mezzi finanziari destinati alla coper


f) si impegna a coprire il requisito patrimoniale di solvibilit e tura delle riserve tecniche, del requisito patrimoniale minimo
il requisito patrimoniale minimo conformemente agli arti e del requisito patrimoniale di solvibilit;
coli100 e128;
c) per lassicurazione non vita:
g) comunica nome ed indirizzo del mandatario per la liquida
zione dei sinistri da designare in ciascuno degli Stati membri i) le previsioni relative alle spese di gestione diverse dalle
diverso da quello in cui richiesta lautorizzazione, se i rischi spese di impianto, in particolare le spese generali cor
da coprire sono classificati nel ramo 10 dellallegatoI, parte renti e le provvigioni;
A, esclusa la responsabilit civile del vettore;
ii) le previsioni relative ai premi o ai contributi e ai sinistri;
h) presenta un programma di attivit conforme allarticolo163;
d) per lassicurazione vita, un piano che esponga dettagliata
mente le previsioni delle entrate e delle spese sia per le ope
i) soddisfa i requisiti in materia di governance di cui al capo IV, razioni dirette e per le operazioni di riassicurazione attiva che
sezione2. per le operazioni di riassicurazione passiva.
L 335/70 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

3. Per quanto riguarda lassicurazione vita, gli Stati membri 5. Le autorit di vigilanza degli Stati membri consultati comu
possono esigere che le imprese di assicurazione effettuino la nicano il loro parere o il loro accordo alle autorit di vigilanza
comunicazione sistematica delle basi tecniche applicabili al cal dello Stato membro di origine della succursale cedente entro i tre
colo delle tariffe e delle riserve tecniche, senza che tale requisito mesi successivi alla ricezione della richiesta. Qualora allo scadere
possa costituire un presupposto affinch limpresa di assicura di tale termine le autorit consultate non si siano ancora pronun
zione vita svolga la sua attivit. ciate, il silenzio delle medesime considerato come un parere
favorevole o un tacito assenso.

6. Il trasferimento autorizzato in conformit dei paragrafi da


Articolo164 1 a 5 oggetto, nello Stato membro in cui situato il rischio o
nello Stato membro dellimpegno, di una misura di pubblicit alle
Trasferimento del portafoglio condizioni previste dal diritto nazionale.

Tale trasferimento opponibile dufficio ai contraenti, agli assicu


1. Alle condizioni previste dal diritto nazionale, gli Stati mem rati ed a chiunque abbia diritti od obblighi derivanti dai contratti
bri autorizzano le succursali stabilite sul loro territorio e contem trasferiti.
plate dal presente capo a trasferire tutto o parte del loro
portafoglio di contratti ad unimpresa cessionaria stabilita nello
stesso Stato membro, se le autorit di vigilanza di tale Stato mem Articolo 165
bro o, se del caso, quelle dello Stato membro di cui allarticolo167 Riserve tecniche
attestano che la cessionaria possiede, tenuto conto del trasferi
mento, i fondi propri ammissibili necessari per coprire il requi
sito patrimoniale di solvibilit di cui allarticolo100, paragrafo1. Gli Stati membri impongono alle imprese di costituire sufficienti
riserve tecniche, corrispondenti alle obbligazioni di assicurazione
e di riassicurazione assunte nel loro territorio calcolate conforme
mente al capo VI, sezione 2. Gli Stati membri impongono alle
2. Alle condizioni previste dal diritto nazionale, gli Stati mem imprese di valutare le attivit e le passivit conformemente al capo
bri autorizzano le succursali stabilite sul loro territorio e contem VI, sezione 1 e di determinare i fondi propri conformemente al
plate dal presente capo a trasferire tutto o parte del loro capo VI, sezione3.
portafoglio di contratti ad unimpresa di assicurazione avente la
propria sede in un altro Stato membro, se le autorit di vigilanza
dello Stato membro in questione attestano che la cessionaria pos Articolo 166
siede, tenuto conto del trasferimento, i fondi propri ammissibili
Requisito patrimoniale di solvibilit e requisito
necessari per coprire il requisito patrimoniale di solvibilit di cui
patrimoniale minimo
allarticolo100, paragrafo1.

1. Ogni Stato membro impone alle succursali aperte nel suo


territorio di disporre di un importo di fondi propri ammissibili
3. Uno Stato membro, che alle condizioni previste dal diritto costituito dagli elementi di cui allarticolo98, paragrafo3.
nazionale autorizzi le succursali stabilite sul suo territorio e con
template dal presente capo a trasferire tutto o parte del loro por Il requisito patrimoniale di solvibilit e il requisito patrimoniale
tafoglio di contratti ad una succursale contemplata dal presente minimo sono calcolati in conformit delle disposizioni del capo
capo e stabilita sul territorio di un altro Stato membro, si accerta VI, sezioni 4 e5.
che le autorit di vigilanza dello Stato membro dellimpresa ces
sionaria o, se del caso, quelle dello Stato membro di cui allarti
colo167, attestino che: Tuttavia, per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit e
del requisito patrimoniale minimo si prendono in considerazione,
sia per lassicurazione vita che per lassicurazione non vita, sol
tanto le operazioni realizzate dalla succursale interessata.
a) limpresa cessionaria possiede, tenuto conto del trasferi
mento, i fondi propri ammissibili necessari per coprire il 2. Limporto ammissibile dei fondi propri di base richiesti a
requisito patrimoniale di solvibilit; copertura del requisito patrimoniale minimo e il minimo assoluto
di tale requisito patrimoniale minimo sono costituiti in confor
mit allarticolo98, paragrafo4.
b) la legislazione dello Stato membro dellimpresa cessionaria
prevede la possibilit di un simile trasferimento; e 3. Limporto ammissibile dei fondi propri di base non infe
riore alla met del minimo assoluto previsto dallarticolo 129,
paragrafo1, lettera d).

c) lo Stato membro in questione daccordo sul trasferimento. Nei fondi propri di base ammissibili a copertura del requisito
patrimoniale minimo incorporata la cauzione depositata in con
formit dellarticolo162, paragrafo2, lettera e).
4. Nei casi previsti ai paragrafi da 1 a 3, lo Stato membro in
cui si trova la succursale cedente, autorizza il trasferimento dopo 4. Le attivit a copertura del requisito patrimoniale di solvibi
aver ricevuto laccordo delle autorit di vigilanza dello Stato mem lit devono essere localizzate allinterno dello Stato membro di
bro del rischio, o dello Stato membro dellimpegno, se questo non esercizio fino a concorrenza del requisito patrimoniale minimo e,
lo Stato membro in cui situata la succursale cedente. per leccedenza, allinterno della Comunit.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/71

Articolo167 Ai fini dellapplicazione degli articoli da 137 a 139, qualora si


tratti di unimpresa che beneficia dei vantaggi previsti allarti
Vantaggi per le imprese autorizzate in pi Stati membri colo 167, paragrafi 1, 2 e 3, lautorit di vigilanza incaricata del
controllo della solvibilit per linsieme delle attivit svolte dalle
1. Le imprese che hanno richiesto od ottenuto lautorizzazione succursali stabilite allinterno della Comunit equiparata allau
in pi Stati membri, possono richiedere i seguenti vantaggi che torit di vigilanza dello Stato membro nel cui territorio si trova la
possono essere accordati soltanto congiuntamente: sede dellimpresa stabilita nella Comunit.

a) che il requisito patrimoniale di solvibilit di cui allarti


colo 166 sia calcolato in funzione dellattivit globale che Articolo 169
esse esercitano allinterno della Comunit;
Separazione delle attivit di assicurazione vita e non vita

b) che la cauzione di cui allarticolo162, paragrafo2, lettera e),


sia depositata solo in uno di tali Stati; 1. Le succursali di cui alla presente sezione non possono
cumulare nel territorio dello stesso Stato membro lesercizio delle
attivit di assicurazione vita e non vita.
c) che le attivit a copertura del requisito patrimoniale minimo
siano localizzate conformemente allarticolo134 in uno qua
lunque degli Stati membri in cui le imprese esercitano la loro
attivit. 2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono preve
dere che le succursali di cui alla presente sezione, che alle perti
nenti date previste allarticolo 73, paragrafo 5, primo comma,
Nei casi di cui al primo comma, lettera a), ai fini del calcolo si praticavano il cumulo di queste due attivit sul territorio di uno
tiene conto soltanto delle operazioni realizzate da tutte le succur Stato membro, possano continuare a praticarvi tale cumulo pur
sali stabilite allinterno della Comunit. ch adottino per ciascuna delle suddette attivit una gestione
distinta, conformemente allarticolo74.
2. La richiesta di beneficiare dei vantaggi previsti al paragrafo1
indirizzata alle autorit di vigilanza degli Stati membri interes
sati. In essa deve essere indicata lautorit che in futuro dovr con 3. Gli Stati membri che ai sensi dellarticolo 73, paragrafo 5,
trollare la solvibilit dellinsieme delle attivit delle succursali secondo comma hanno obbligato le imprese stabilite sul loro ter
stabilite allinterno della Comunit. La scelta dellautorit, da parte ritorio a porre fine al cumulo delle attivit che tali imprese prati
dellimpresa, deve essere motivata. cavano alle pertinenti date previste allarticolo 73, paragrafo 5,
primo comma, devono imporre tale obbligo anche alle succursali
di cui alla presente sezione stabilite sul loro territorio e che pra
La cauzione di cui allarticolo162, paragrafo2, lettera e), depo ticano il cumulo.
sitata presso il rispettivo Stato membro.

3. I vantaggi di cui al paragrafo1 possono essere concessi solo Gli Stati membri possono prevedere che le succursali di cui alla
in caso di accordo delle autorit di vigilanza di tutti gli Stati mem presente sezione, la cui sede pratica il cumulo e che, alle date pre
bri ai quali stata presentata la richiesta. viste allarticolo73, paragrafo5, primo comma, esercitavano sul
territorio di uno Stato membro soltanto le attivit di assicurazione
vita, possano proseguirvi le loro attivit. Ove unimpresa intenda
Tali vantaggi diventano operanti alla data in cui lautorit di vigi esercitare le attivit di assicurazione non vita su tale territorio, essa
lanza prescelta si dichiarata disposta, nei confronti delle altre pu esercitare le attivit di assicurazione vita soltanto attraverso
autorit di vigilanza, ad accertare la solvibilit dellinsieme delle unimpresa figlia.
attivit svolte dalle succursali stabilite allinterno della Comunit.

Lautorit di vigilanza prescelta ottiene dagli altri Stati membri le Articolo170


informazioni necessarie per il controllo della solvibilit globale
delle succursali stabilite nel loro territorio. Revoca dellautorizzazione delle imprese autorizzate in
pi Stati membri

4. I vantaggi accordati ai sensi dei paragrafi1, 2 e3 sono sop


pressi contemporaneamente in tutti gli Stati membri interessati ad In caso di revoca dellautorizzazione da parte dellautorit di cui
iniziativa di uno o pi Stati membri interessati. allarticolo167, paragrafo2, questa ne informa le autorit di vigi
lanza degli altri Stati membri nei quali limpresa esercita la sua
attivit, le quali adottano le misure appropriate.
Articolo 168
Informazioni contabili, prudenziali e statistiche e imprese
in difficolt Se la decisione di revoca motivata dallinsufficienza della solvi
bilit globale quale fissata dagli Stati membri che abbiano accon
sentito alla richiesta di cui allarticolo167, gli Stati membri parti
Ai fini della presente sezione si applicano larticolo 34, larti dellaccordo medesimo procedono del pari alla revoca della loro
colo139, paragrafo3, e gli articoli140 e141. autorizzazione.
L 335/72 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo171 Articolo174
Accordi con paesi terzi Principio e condizioni di esercizio dellattivit
riassicurativa

La Comunit, mediante accordi con uno o pi paesi terzi conclusi Nessuno Stato membro applica alle imprese di riassicurazione di
conformemente al trattato, pu convenire di applicare disposi paesi terzi, per quanto riguarda laccesso allattivit riassicurativa
zioni diverse da quelle previste nella presente sezione, allo scopo e il relativo esercizio sul suo territorio, disposizioni che procurino
di garantire in condizioni di reciprocit unidonea tutela dei con loro un trattamento pi favorevole rispetto alle imprese di riassi
traenti e degli assicurati degli Stati membri. curazione aventi la sede in quello Stato membro.

Articolo 175
S e z i o n e 2
Accordi con paesi terzi

Riassicurazione 1. La Commissione pu presentare al Consiglio proposte per


negoziare accordi con uno o pi paesi terzi in merito alle moda
lit di esercizio della vigilanza su:

Articolo172 a) imprese di riassicurazione di paesi terzi che esercitano atti


vit riassicurative nella Comunit;
Equivalenza
b) imprese di riassicurazione comunitarie che esercitano attivit
riassicurative in un paese terzo.
1. La Commissione adotta misure di attuazione che specifi
cano i criteri per valutare se il regime di solvibilit di un paese 2. Gli accordi di cui al paragrafo1 mirano a garantire, in con
terzo applicato allattivit di riassicurazione delle imprese con dizioni di equivalenza delle norme prudenziali, un accesso effet
sede in detto paese terzo equivalente a quello fissato al titoloI. tivo al mercato per le imprese di riassicurazione stabilite sul
territorio di ciascuna delle parti e a provvedere al riconoscimento
reciproco delle norme e prassi in materia di vigilanza sulla riassi
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre curazione. Essi mirano inoltre a permettere:
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, a) alle autorit di vigilanza degli Stati membri di ottenere le
paragrafo3. informazioni necessarie per la vigilanza delle imprese di rias
sicurazione aventi la sede nella Comunit e che esercitano la
propria attivit nel territorio di paesi terzi interessati;
2. La Commissione pu, conformemente alla procedura di
regolamentazione di cui allarticolo 301, paragrafo 2, e tenendo b) alle autorit di vigilanza dei paesi terzi di ottenere le infor
conto dei criteri adottati conformemente al paragrafo1, decidere mazioni necessarie per la vigilanza delle imprese di riassicu
se il regime di solvibilit di un paese terzo applicato allattivit di razione aventi la sede nel loro territorio e che esercitano la
riassicurazione delle imprese con sede in detto paese terzo equi propria attivit nella Comunit.
valente a quello fissato al titoloI.
3. Fatto salvo larticolo 300, paragrafi 1 e 2, del trattato, la
Commissione, assistita dal comitato europeo delle assicurazioni e
Tali decisioni sono riesaminate regolarmente. delle pensioni aziendali o professionali, esamina il risultato dei
negoziati di cui al paragrafo1 del presente articolo e la situazione
che ne consegue.
3. Quando in conformit al paragrafo2 il regime di solvibilit
di un paese terzo considerato equivalente al regime fissato dalla
presente direttiva, i contratti di riassicurazione conclusi con le CAPO X
imprese con sede in detto paese terzo sono trattati al pari dei con
tratti di riassicurazione conclusi con imprese autorizzate ai sensi
della presente direttiva. Imprese figlie di imprese di assicurazione o di riassicurazione
soggette alla legislazione di un paese terzo e acquisizioni di
partecipazioni da parte di tali imprese
Articolo173
Articolo176
Divieto di impegno di attivit
Informazioni da parte degli Stati membri alla
Commissione
Gli Stati membri non mantengono in vigore n introducono per
la costituzione di riserve tecniche un sistema di accantonamenti Le autorit di vigilanza degli Stati membri informano la Commis
lordi con impegno di attivit a garanzia delle riserve premi e per sione e le autorit di vigilanza degli altri Stati membri di ogni
sinistri ancora da pagare alla chiusura dellesercizio, qualora il rias autorizzazione accordata ad unimpresa figlia diretta o indiretta di
sicuratore sia unimpresa di assicurazione o di riassicurazione di una o pi imprese madri disciplinate dal diritto di un paese terzo.
un paese terzo situata in un paese il cui regime di solvibilit sia
considerato equivalente a quello fissato dalla presente direttiva in Dette informazioni comprendono anche indicazioni sulla strut
conformit allarticolo172. tura del gruppo interessato.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/73

Quando unimpresa soggetta alla legislazione di un paese terzo S e z i o n e 2


acquisisce una partecipazione in unimpresa di assicurazione o di
riassicurazione autorizzata nella Comunit atta a rendere tale Assicurazione obbligatoria
impresa di assicurazione o di riassicurazione impresa figlia di tale
impresa del paese terzo, le autorit di vigilanza dello Stato mem
bro di origine informano la Commissione e le autorit di vigilanza Articolo179
degli altri Stati membri.
Obblighi correlati

Articolo 177
1. Le imprese di assicurazione non vita possono offrire e sot
Trattamento riservato dai paesi terzi alle imprese di toscrivere contratti di assicurazione obbligatoria secondo quanto
assicurazione e di riassicurazione comunitarie disposto dal presente articolo.

1. Gli Stati membri informano la Commissione delle difficolt 2. Ove uno Stato membro imponga lobbligo di contrarre
di carattere generale che incontrano le loro imprese di assicura
unassicurazione, un contratto di assicurazione soddisfa tale
zione o di riassicurazione stabilendosi ed esercitando in un paese
obbligo solo qualora sia conforme alle disposizioni specifiche
terzo, ovvero continuandovi le loro attivit.
relative a detta assicurazione previste da tale Stato membro.

2. Periodicamente, la Commissione presenta una relazione al


Consiglio in cui esamina il trattamento delle imprese di assicura 3. Quando, in uno Stato membro che impone un obbligo di
zione o di riassicurazione autorizzate nella Comunit nei paesi assicurazione, limpresa di assicurazione deve dichiarare ogni ces
terzi relativamente a quanto segue: sazione di garanzia alle autorit di vigilanza, tale cessazione
opponibile ai terzi lesi soltanto alle condizioni previste da tale
a) lo stabilimento nei paesi terzi di imprese di assicurazione o Stato membro.
di riassicurazione autorizzate nella Comunit;
4. Ogni Stato membro comunica alla Commissione i rischi per
b) lacquisizione di partecipazioni in imprese di assicurazione o i quali la sua legislazione impone un obbligo di assicurazione,
di riassicurazione di questi paesi; indicando quanto segue:

c) lesercizio dellattivit di assicurazione o riassicurazione


quando vi si sono stabilite; a) le disposizioni di legge specifiche relative a tale assicurazione;

d) la prestazione transfrontaliera di servizi assicurativi o riassi b) gli elementi che devono figurare nellattestato che limpresa di
curativi dalla Comunit verso questi paesi. assicurazione non vita deve rilasciare allassicurato, quando
tale Stato esige una prova che stato rispettato lobbligo di
La Commissione presenta tali relazioni al Consiglio, corredate assicurazione.
eventualmente di proposte o raccomandazioni adeguate.
Uno Stato membro pu chiedere che gli elementi di cui al primo
comma, lettera b), comprendano una dichiarazione dellimpresa
TITOLOII di assicurazione che il contratto conforme alle disposizioni spe
DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LASSICURAZIONE E LA cifiche relative a tale assicurazione.
RIASSICURAZIONE
La Commissione pubblica gli elementi di cui al primo comma, let
tera b), nella Gazzetta ufficiale dellUnione europea.
CAPO I

Legge applicabile e condizioni dei contratti di assicurazione


diretta S e z i o n e 3

Interesse generale
S e z i o n e 1
Legge applicabile
Articolo180
Interesse generale
Articolo178
Legge applicabile N lo Stato membro in cui il rischio situato n lo Stato membro
dellimpegno possono impedire al contraente di sottoscrivere un
Qualsiasi Stato membro non soggetto allapplicazione del regola contratto concluso con unimpresa di assicurazione autorizzata
mento (CE) n. 593/2008 applica le disposizioni di tale regola alle condizioni di cui allarticolo14, a condizione che la conclu
mento per determinare la legge applicabile ai contratti di sione del contratto non sia in contrasto con le disposizioni di
assicurazione che rientrano nellambito di applicazione dellarti legge di interesse generale in vigore nello Stato membro in cui il
colo7 di tale regolamento. rischio situato o nello Stato membro dellimpegno.
L 335/74 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

S e z i o n e 4 S e z i o n e 5

Condizioni dei contratti di assicurazione e Informazioni per i contraenti


tariffe

S o t t o s e z i o n e 1

Assicurazione non vita


Articolo181
Assicurazione non vita
Articolo183
Informazioni generali per i contraenti
1. Gli Stati membri non prescrivono lapprovazione preventiva
o la comunicazione sistematica delle condizioni generali e speciali 1. Prima della conclusione di un contratto di assicurazione
delle polizze di assicurazione, delle tariffe nonch di formulari ed non vita, il contraente deve essere informato dallimpresa di assi
altri stampati che limpresa di assicurazione abbia lintenzione di curazione non vita in merito a quanto segue:
utilizzare nei propri rapporti con i contraenti.

a) la legge applicabile al contratto, qualora le parti non abbiano


la libert di scelta;
Gli Stati membri possono esigere la comunicazione non sistema
tica di tali condizioni e di tali altri documenti solo al fine di con
trollare losservanza delle disposizioni nazionali relative ai b) il fatto che le parti abbiano la libert di scegliere la legge
contratti di assicurazione. Tale esigenza non costituisce per lim applicabile e la legge che lassicuratore propone di scegliere.
presa di assicurazione una condizione preliminare per lesercizio
delle sue attivit.
Limpresa di assicurazione informa inoltre il contraente delle
disposizioni relative alla gestione dei reclami dei contraenti in
merito al contratto, compresa leventuale esistenza di un organo
2. Uno Stato membro che impone lobbligo di sottoscrivere incaricato di esaminare i reclami, fatta salva la possibilit per il
unassicurazione pu prescrivere che le imprese di assicurazione contraente di promuovere unazione giudiziaria.
comunichino alla loro autorit di vigilanza le condizioni generali
e speciali di dette assicurazioni prima della loro diffusione. 2. Gli obblighi di cui al paragrafo1 si applicano soltanto se il
contraente una persona fisica.

3. Gli Stati membri mantengono in vigore o introducono lob 3. Le modalit di attuazione dei paragrafi 1 e 2 sono fissate
bligo di notifica preliminare o di approvazione delle maggiora dallo Stato membro in cui situato il rischio.
zioni di tariffe proposte solo come elementi di un sistema generale
di controllo dei prezzi.
Articolo184
Informazioni supplementari in caso di assicurazione non
vita offerta in regime di stabilimento o di libera
Articolo182
prestazione di servizi
Assicurazione vita
1. Quando unassicurazione non vita presentata in regime di
stabilimento o di libera prestazione di servizi, il contraente, prima
Gli Stati membri non prescrivono lapprovazione preventiva o la della sottoscrizione di qualsiasi impegno, deve essere informato
comunicazione sistematica delle condizioni generali e speciali del nome dello Stato membro in cui situata la sede o, se del caso,
delle polizze di assicurazione, delle tariffe, delle basi tecniche, uti la succursale con cui sar stipulato il contratto.
lizzate in particolare per il calcolo delle tariffe e delle riserve tec
niche, nonch dei formulari ed altri stampati che limpresa di
Se al contraente vengono forniti documenti, in essi figura linfor
assicurazione vita intende utilizzare nei propri rapporti con i
mazione di cui al primo comma.
contraenti.

Gli obblighi prescritti al primo e secondo comma non riguardano


i grandi rischi.
Tuttavia, unicamente allo scopo di controllare il rispetto delle
disposizioni nazionali relative ai principi attuariali, lo Stato mem
bro di origine pu esigere la comunicazione sistematica delle basi 2. Sul contratto o qualsiasi altro documento che concede la
tecniche utilizzate in particolare per il calcolo delle tariffe e delle copertura, nonch sulla proposta di assicurazione qualora essa
riserve tecniche. Tali requisiti non costituiscono per limpresa di vincoli il contraente, deve essere indicato lindirizzo della sede ed
assicurazione una condizione preliminare per lesercizio delle sue eventualmente della succursale dellimpresa di assicurazione non
attivit. vita che concede la copertura.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/75

Gli Stati membri possono esigere che nei documenti citati al l) le disposizioni relative allesame dei reclami dei contraenti,
primo comma del presente paragrafo figurino altres il nome e degli assicurati o dei beneficiari del contratto, in merito al
lindirizzo del rappresentante dellimpresa di assicurazione non contratto, compresa leventuale esistenza di un organo inca
vita di cui allarticolo148, paragrafo2, lettera a). ricato di esaminare i reclami, fatta salva la possibilit di pro
muovere unazione giudiziaria;
S o t t o s e z i o n e 2
m) la legge applicabile al contratto qualora le parti non abbiano
Assicurazione vita la libert di scelta o, qualora le parti siano libere di scegliere
la legge applicabile, la legge che limpresa di assicurazione
vita propone di scegliere.
Articolo185
Informazioni per i contraenti 4. Sono altres fornite informazioni specifiche intese a garan
tire unadeguata comprensione dei rischi sottostanti il contratto
1. Prima della conclusione del contratto di assicurazione vita, assunti dal contraente.
al contraente devono essere comunicate almeno le informazioni
di cui ai paragrafi da 2 a 4.
5. Il contraente deve essere tenuto informato per tutta la
vigenza del contratto di qualsiasi modifica relativa alle seguenti
2. Sono comunicate le seguenti informazioni relative allim
informazioni:
presa di assicurazione vita:

a) denominazione o ragione sociale dellimpresa e forma a) le condizioni generali e speciali di polizza;


giuridica;
b) la denominazione o ragione sociale dellimpresa di assicura
b) nome dello Stato membro dove stabilita la sede e, se del zione vita, la forma giuridica o lindirizzo della sede e, se del
caso, la succursale con la quale sar concluso il contratto; caso, della succursale con la quale stato concluso il
contratto;
c) lindirizzo della sede e, se del caso, della succursale con la
quale sar concluso il contratto;
c) tutte le informazioni di cui al paragrafo3, lettere da d) a j) in
caso di modifiche alle condizioni di polizza o alla legge appli
d) un riferimento concreto alla relazione relativa alla solvibilit cabile al contratto;
e alla condizione finanziaria di cui allarticolo 51, che con
senta al contraente di accedere facilmente a tali informazioni.
d) ogni anno, informazioni circa la situazione della partecipa
3. Sono comunicate le seguenti informazioni relative zione agli utili;
allimpegno:
Qualora, in relazione allofferta o alla stipulazione di un contratto
a) la definizione di ciascuna garanzia ed opzione; di assicurazione vita, lassicuratore comunichi dati concernenti
lammontare di eventuali pagamenti di cui sopra che esulano dai
b) la durata del contratto; pagamenti concordati per contratto, lassicuratore fornisce al con
traente un modello di calcolo nel quale il potenziale pagamento
c) le modalit di scioglimento del contratto; alla scadenza determinato applicando la base per il calcolo del
premio a partire da tre tassi dinteresse diversi. Tale procedura non
d) le modalit e la durata di versamento dei premi; si applica alle assicurazioni e ai contratti a termine. Lassicuratore
informa il contraente, in modo chiaro e comprensibile, che il
modello di calcolo semplicemente uno schema computazionale
e) le modalit di calcolo e di assegnazione della partecipazione basato su ipotesi teoriche e che il contraente non desume alcuna
agli utili; obbligazione contrattuale da tale modello.
f) lindicazione del valore di riscatto e del valore di riduzione
nonch della misura delle relative garanzie; Nel caso di assicurazione con partecipazione agli utili, lassicura
tore trasmette annualmente al contraente una comunicazione
g) le informazioni sui premi relativi a ciascuna garanzia, prin scritta sulla situazione dei crediti del contraente, compresa la par
cipale o complementare, qualora siffatte informazioni risul tecipazione agli utili. Inoltre, qualora lassicuratore abbia fornito
tino appropriate; dati sulla potenziale evoluzione futura della partecipazione agli
utili, lassicuratore informa il contraente in merito alle differenze
esistenti tra levoluzione realmente verificatasi ei dati iniziali.
h) per i contratti collegati a quote di fondi, la definizione delle
quote alle quali le prestazioni sono collegate;
6. Le informazioni di cui ai paragrafi da 2 a 5 sono formulate
i) lindicazione della natura delle attivit sottostanti dei contratti per iscritto con chiarezza e precisione e sono redatte in una lin
collegati a quote di fondi; gua ufficiale dello Stato membro dellimpegno.

j) le modalit di esercizio del diritto di rinuncia; Tuttavia tali informazioni possono essere redatte in unaltra lin
gua se il contraente lo richiede e la legislazione dello Stato mem
k) le informazioni generali relative al regime fiscale applicabile bro lo permette o se il contraente libero di scegliere la legge
al tipo di polizza; applicabile.
L 335/76 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

7. Lo Stato membro dellimpegno pu prescrivere alle imprese Articolo188


di assicurazione vita di trasmettere informazioni supplementari
rispetto a quelle elencate ai paragrafi da 2 a 5 soltanto se esse sono Abolizione dei monopoli
necessarie alla comprensione effettiva degli elementi essenziali
dellimpegno da parte del contraente. Gli Stati membri assicurano che i monopoli concernenti laccesso
allattivit di alcuni rami assicurativi, accordati agli enti stabiliti sul
loro territorio e previsti allarticolo8, siano soppressi.
8. Le modalit di attuazione dei paragrafi da 1 a 7 sono adot
tate dallo Stato membro dellimpegno.

Articolo189
Articolo 186 Partecipazione ai regimi nazionali di garanzia
Termine di rinuncia
Gli Stati membri ospitanti possono imporre alle imprese di assi
curazione non vita lobbligo di adesione e di partecipazione, alle
1. Gli Stati membri prevedono che i contraenti di un contratto stesse condizioni applicabili alle imprese di assicurazione non vita
di assicurazione vita individuale dispongano di un termine tra i autorizzate sul loro territorio, a regimi destinati a garantire il
quattordici e i trenta giorni dal momento in cui sono informati pagamento delle richieste di indennizzo agli assicurati e ai terzi
che il contratto concluso per rinunciare agli effetti del contratto. lesi.

La notifica della rinuncia al contratto da parte del contraente ha


leffetto di liberarlo in futuro da qualsiasi obbligazione derivante S e z i o n e 2
dal contratto. Coassicurazione comunitaria

Gli altri effetti giuridici e le condizioni della rinuncia sono disci


plinati dalla legge applicabile al contratto, in particolare per Articolo190
quanto riguarda le modalit secondo le quali il contraente infor
Operazioni di coassicurazione comunitaria
mato della conclusione del contratto.

1. La presente sezione si applica alle operazioni di coassicura


2. Gli Stati membri possono decidere di non applicare il para zione comunitaria che si riferiscono ad uno o pi dei rischi clas
grafo1 nei seguenti casi: sificati nei rami da 3 a 16 dellallegatoI, parte A, e che soddisfano
le seguenti condizioni:
a) nel caso di contratti di durata pari o inferiore a sei mesi;
a) il rischio un grande rischio;
b) allorch, considerate la situazione del contraente o le circo
stanze in cui il contratto stato concluso, il contraente non b) il rischio coperto da due o pi imprese assicuratrici, in qua
necessiti di una tutela speciale. lit di coassicuratori, di cui una coassicuratore delegatario,
tra le quali non esiste un rapporto di reciproca solidariet,
mediante contratto unico con premio globale e per una stessa
Nelle rispettive legislazioni, gli Stati membri specificano se si durata;
avvalgono dellopzione di cui al primo comma.

c) tale rischio situato allinterno della Comunit;


CAPO II
d) ai fini della copertura del rischio il coassicuratore delegatario
Disposizioni specifiche per lassicurazione non vita trattato come limpresa di assicurazione che copre la tota
lit del rischio;

S e z i o n e 1 e) almeno uno dei coassicuratori partecipa al contratto tramite


Disposizioni generali la sede ovvero una succursale stabilita in uno Stato membro
diverso da quello del coassicuratore delegatario;

Articolo187 f) il coassicuratore delegatario assume in pieno le funzioni che


gli spettano nella pratica della coassicurazione e in partico
Condizioni delle polizze lare determina le condizioni di assicurazione e di fissazione
delle tariffe.
Le condizioni generali e speciali delle polizze non includono con
dizioni che contemplino, in un caso determinato, circostanze par 2. Gli articoli da 147 a 152 si applicano unicamente al coas
ticolari del rischio da coprire. sicuratore delegatorio.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/77

3. Le operazioni di coassicurazione che non rispondono alle Articolo 196


condizioni di cui al paragrafo1 continuano ad essere soggette alle
disposizioni della presente direttiva tranne quelle della presente Collaborazione allapplicazione
sezione.
La Commissione e le autorit di vigilanza degli Stati membri col
laborano strettamente allo scopo di esaminare le difficolt che
potrebbero sorgere nellapplicazione della presente sezione.
Articolo 191
Partecipazione alla coassicurazione comunitaria Nellambito di tale collaborazione sono esaminate, in particolare,
le eventuali prassi da cui risulti che il coassicuratore delegatario
non assume le funzioni che gli spettano nella pratica della coas
La facolt di partecipare ad una coassicurazione comunitaria di sicurazione, o che i rischi non richiedono palesemente la parteci
cui godono le imprese di assicurazione non pu essere subordi pazione di pi assicuratori ai fini della loro garanzia.
nata a condizioni diverse da quelle della presente sezione.

S e z i o n e 3
Articolo 192 Assistenza
Riserve tecniche
Articolo197
Lammontare delle riserve tecniche determinato dai vari coassi Attivit analoghe allassistenza turistica
curatori secondo le norme previste dallo Stato membro di origine,
oppure, in mancanza di tali norme, secondo la prassi vigente in
tale Stato. Gli Stati membri possono emanare disposizioni relative allattivit
di assistenza alle persone in difficolt in circostanze diverse da
quelle di cui allarticolo2, paragrafo2, della presente direttiva.
Tuttavia, le riserve tecniche sono almeno uguali a quelle determi
nate dal coassicuratore delegatario secondo le norme del suo Stato Ove uno Stato membro si avvalga di questa facolt, esso equipara
membro di origine. le dette attivit a quelle classificate nel ramo 18 dellallegato I,
parte A.

Articolo 193 Il secondo comma non pregiudica minimamente le possibilit di


classificazione previste nellallegato I per le attivit di assistenza
Dati statistici dipendenti in modo evidente da altri rami.

Gli Stati membri di origine vigilano affinch i coassicuratori S e z i o n e 4


dispongano di dati statistici che mettano in evidenza lentit delle
operazioni di coassicurazione comunitaria alle quali partecipano Assicurazione tutela giudiziaria
e gli Stati membri interessati.

Articolo 198
Articolo194 Ambito di applicazione della presente sezione
Trattamento dei contratti di coassicurazione nelle
procedure di liquidazione 1. La presente sezione si applica allassicurazione tutela giudi
ziaria di cui al ramo 17 dellallegatoI, parte A, in base alla quale
unimpresa di assicurazione si impegna, dietro pagamento di un
In caso di liquidazione di unimpresa di assicurazione, gli impe premio, a farsi carico delle spese legali e ad offrire altri servizi deri
gni risultanti dalla partecipazione ad un contratto di coassicura vanti dalla copertura assicurativa, segnatamente allo scopo:
zione comunitaria sono soddisfatti alla stessa stregua degli
impegni risultanti dagli altri contratti di assicurazione di tale a) di ottenere un risarcimento del danno subito dallassicurato,
impresa, senza distinzione di nazionalit per quanto riguarda gli mediante composizione extragiudiziale o in un procedi
assicurati ed i beneficiari. mento civile o penale;

b) di difendere o rappresentare lassicurato in un procedimento


Articolo195 civile, penale, amministrativo o di altro tipo o contro una
domanda di risarcimento avanzata contro di lui.
Scambio di informazioni tra autorit di vigilanza
2. La presente sezione non si applica:
Ai fini dellapplicazione della presente sezione, le autorit di vigi
lanza degli Stati membri, nel quadro della collaborazione di cui al a) allassicurazione tutela giudiziaria quando questultima con
titolo I, capo IV, sezione 5, si comunicano reciprocamente tutte cerne controversie o rischi che derivano dallutilizzazione di
le informazioni necessarie. navi marittime o che sono in rapporto con tale utilizzazione;
L 335/78 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

b) allattivit esercitata dallassicuratore della responsabilit Le imprese di assicurazione multirami garantiscono che nessun
civile per la difesa o la rappresentanza del suo assicurato in membro del personale che si occupa della gestione dei sinistri del
qualsiasi procedimento giudiziario o amministrativo, ove tale ramo tutela giudiziaria o delle consulenze giuridiche relative a
attivit sia contestualmente esercitata nellinteresse della detta gestione eserciti attivit analoga per un altro ramo da esse
stessa impresa di assicurazione a titolo della medesima offerto.
copertura;

3. Limpresa di assicurazione deve affidare la gestione dei sini


c) se uno Stato membro lo prevede, allattivit di tutela giudi stri del ramo tutela giudiziaria ad unimpresa giuridicamente
ziaria svolta dallassicuratore dellassistenza che soddisfa le distinta. fatta menzione di tale impresa nel contratto distinto o
seguenti condizioni: nella parte distinta di cui allarticolo199.

i) lattivit esercitata in uno Stato diverso da quello della Se questa impresa giuridicamente distinta ha legami con unaltra
residenza abituale dellassicurato; impresa di assicurazione che pratica lassicurazione di uno o pi
rami di cui allallegatoI, parte A, i membri del personale di detta
impresa giuridicamente distinta che si occupano della gestione dei
ii) lattivit costituisce parte di un contratto che riguarda sinistri o delle consulenze giuridiche relative a questa gestione
soltanto lassistenza fornita alle persone in difficolt non possono esercitare nel contempo la stessa o unanaloga atti
durante trasferimenti o assenze dal loro domicilio o dalla vit nellaltra impresa di assicurazione. Gli Stati membri possono
loro residenza abituale. imporre gli stessi requisiti ai membri dellorgano amministrativo,
direttivo o di vigilanza.

Ai fini del primo comma, lettera c), il contratto indica distinta


mente che la copertura in questione limitata alle circostanze di 4. Il contratto prevede il diritto per lassicurato di affidare la
cui alla predetta lettera ed accessoria allassistenza. tutela dei suoi interessi, non appena lassicurato abbia il diritto di
esigerne lintervento, in virt della polizza, ad un avvocato di sua
scelta o, se consentito dalla legislazione nazionale, ad altra per
sona in possesso delle qualifiche necessarie.
Articolo 199
Contratti distinti
Articolo201
La garanzia tutela giudiziaria deve formare oggetto di un con Libert di scelta dellavvocato
tratto distinto da quello stabilito per gli altri rami o di una parte
distinta di una polizza unica con indicazione del contenuto della
garanzia giudiziaria e, se lo Stato membro lo richiede, del premio
1. Ogni contratto di tutela giudiziaria prevede esplicitamente
corrispondente.
quanto segue:

Articolo200 a) ove un avvocato o qualsiasi altra persona in possesso delle


qualifiche ammesse dalla legislazione nazionale sia chiamato
Gestione dei sinistri a difendere, rappresentare o tutelare gli interessi dellassicu
rato in qualunque procedimento giudiziario o amministra
tivo, lassicurato libero di scegliere tale avvocato o altra
1. Lo Stato membro di origine assicura che le imprese di assi persona;
curazione adottino, in base allopzione scelta dallo Stato membro,
o a loro scelta se lo Stato membro vi consente, almeno uno dei
metodi per la gestione dei sinistri di cui ai paragrafi2, 3 e4.
b) lassicurato libero di scegliere un avvocato o, se preferisce e
se ci consentito dalla legislazione nazionale, altra persona
in possesso delle qualifiche necessarie, per tutelare i suoi inte
Qualunque sia lopzione prescelta, linteresse degli assicurati che ressi qualora sorga un conflitto di interessi.
sono coperti per la tutela giudiziaria considerato garantito in
modo equivalente in virt della presente sezione.

2. Ai fini della presente sezione, per avvocato si intende una


persona abilitata ad esercitare la sua attivit professionale sotto
2. Le imprese di assicurazione garantiscono che nessun mem una delle denominazioni previste dalla direttiva 77/249/CEE del
bro del personale che si occupa della gestione dei sinistri del ramo Consiglio, del 22marzo 1977, intesa a facilitare lesercizio effet
tutela giudiziaria o delle consulenze giuridiche relative a questa tivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati(1).
gestione eserciti al tempo stesso unattivit analoga in unaltra
impresa che abbia con la prima legami finanziari, commerciali o
amministrativi ed operi in uno o pi altri rami di cui allallegatoI. (1) GUL78 del 26.3.1977, pag.17.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/79

Articolo202 S e z i o n e 5
Deroghe alla libert di scelta dellavvocato Assicurazione malattia

1. Gli Stati membri possono prevedere per lassicurazione


tutela giudiziaria deroghe allapplicazione dellarticolo201, para
grafo1, qualora siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni: Articolo 206
Assicurazione malattia in alternativa allassicurazione
a) lassicurazione limitata alle cause risultanti dallutilizzazione sociale
di autoveicoli stradali nel territorio dello Stato membro in
questione;
1. Gli Stati membri in cui i contratti relativi al ramo 2 dellal
legato I, parte A, costituiscono parzialmente o integralmente
b) lassicurazione collegata con un contratto di assistenza da unalternativa alla copertura sanitaria fornita dal regime legale di
fornire in caso di incidente o di guasto riguardante un vei previdenza sociale possono prescrivere che:
colo stradale;

c) n limpresa di assicurazione tutela giudiziaria n lassicura a) tali contratti siano conformi alle specifiche disposizioni legi
tore dellassistenza coprono il ramo responsabilit; slative che tutelano in detto Stato membro linteresse gene
rale per tale ramo assicurativo;
d) quando le parti di una controversia sono assicurate per la
tutela giudiziaria presso la stessa impresa di assicurazione
sono adottate disposizioni affinch le consulenze giuridiche b) le condizioni generali e speciali di tale assicurazione siano
e la rappresentanza di ognuna di tali parti siano prestate da comunicate, prima della loro applicazione, alle autorit di
avvocati completamente indipendenti. vigilanza di detto Stato membro.

2. Una deroga concessa a norma del paragrafo1 non pregiu 2. Gli Stati membri possono prescrivere che lassicurazione
dica lapplicazione dellarticolo200. malattia di cui al paragrafo1 sia gestita secondo una tecnica ana
loga a quella dellassicurazione vita se sono rispettate tutte le
seguenti condizioni:
Articolo203
Arbitrato
a) i premi riscossi sono calcolati in base a tabelle di frequenza
delle malattie e altri dati statistici pertinenti dello Stato mem
Ai fini della risoluzione di una controversia tra limpresa di assi bro in cui situato il rischio, secondo i metodi matematici
curazione tutela giudiziaria e lassicurato, gli Stati membri preve applicati in materia di assicurazioni;
dono, fermo restando il diritto di ricorso ad unistanza
giurisdizionale eventualmente contemplato dalla legislazione
nazionale, una procedura arbitrale o altre procedure che offrano b) costituita una riserva di senescenza;
garanzie di obiettivit comparabili.

Il contratto di assicurazione prevede il diritto dellassicurato di c) lassicuratore pu denunciare il contratto soltanto entro un
avvalersi di tali procedure. determinato termine fissato dallo Stato membro in cui
situato il rischio;

Articolo204
d) il contratto prevede la possibilit di aumentare i premi o di
Conflitto di interessi ridurre le prestazioni anche per contratti in corso;

Ogniqualvolta sorga un conflitto di interessi o esista disaccordo


quanto alla composizione delle controversia, lassicuratore della e) il contratto prevede la possibilit che i contraenti sostitui
tutela giudiziaria o, se del caso, lufficio di liquidazione sinistri scano il contratto esistente con un nuovo contratto conforme
deve informare lassicurato del diritto di cui allarticolo201, para al paragrafo1, proposto dalla stessa impresa di assicurazione
grafo 1, e della possibilit di ricorrere alla procedura prevista o dalla stessa succursale tenendo conto dei diritti maturati.
dallarticolo203.

Nel caso di cui al primo comma, lettera e), si tiene conto della
Articolo205 riserva di senescenza e pu essere richiesta una nuova visita
medica solo in caso di estensione della copertura.
Soppressione della specializzazione dellassicurazione
tutela giudiziaria
Le autorit di vigilanza dello Stato membro interessato pubbli
Gli Stati membri sopprimono ogni disposizione che vieti alle cano le tabelle di frequenza delle malattie ed altri dati statistici per
imprese di assicurazione di cumulare nel loro territorio lassicu tinenti di cui al primo comma, lettera a) e le trasmettono alle
razione tutela giudiziaria con altri rami. autorit di vigilanza dello Stato membro di origine.
L 335/80 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

I premi, calcolati in base a stime attuariali ragionevoli, devono CAPO IV


essere sufficienti a permettere alle imprese di assicurazione di far
fronte ai propri impegni per quanto riguarda tutti gli aspetti della Disposizioni specifiche sulla riassicurazione
loro situazione finanziaria. Lo Stato membro di origine prescrive
che la base tecnica per il calcolo dei premi sia comunicata prima
della sua diffusione allautorit di vigilanza di tale Stato membro. Articolo210
Riassicurazione finite
Il terzo e quarto comma sono applicabili anche in caso di modi
fica di contratti esistenti. 1. Gli Stati membri assicurano che le imprese di assicurazione
e di riassicurazione che stipulano contratti di riassicurazione
finite o esercitano attivit di riassicurazione finite siano in
S e z i o n e 6 grado di identificare, quantificare, monitorare, gestire, controllare
e segnalare in modo adeguato i rischi derivanti da detti contratti e
Assicurazione contro gli infortuni sul attivit e riferirne in merito.
lavoro
2. Per assicurare ladozione di unimpostazione armonizzata in
merito alle attivit di riassicurazione finite, la Commissione pu
Articolo207 adottare misure di attuazione con le quali specifica le disposizioni
del paragrafo1 per quanto riguarda la sorveglianza, la gestione e
Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro il controllo dei rischi derivanti dallattivit di riassicurazione
finite.
Gli Stati membri possono esigere da qualsiasi impresa di assicu
razione che pratica a proprio rischio lassicurazione obbligatoria Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
contro gli infortuni sul lavoro nel loro territorio, il rispetto delle sente direttiva, anche completandola, sono adottate secondo la
disposizioni specifiche previste nella loro legislazione nazionale procedura di regolamentazione con controllo di cui allarti
per tale assicurazione, ad eccezione delle disposizioni relative alla colo301, paragrafo3.
sorveglianza finanziaria, le quali rientrano nella competenza
esclusiva dello Stato membro di origine.
3. Ai fini dei paragrafi 1 e 2, si intende per riassicurazione
finite una riassicurazione in base alla quale la potenziale perdita
massima esplicita, espressa in termini di rischio economico mas
CAPO III simo trasferito, risultante da un significativo trasferimento sia del
rischio di sottoscrizione che del rischio di timing eccede, per un
Disposizioni specifiche per lassicurazione vita importo limitato ma significativo, il premio per lintera durata del
contratto, unitamente ad almeno una delle seguenti
caratteristiche:
Articolo208
Divieto dellobbligo di cessione di parte delle a) considerazione esplicita e materiale del valore del denaro in
sottoscrizioni rapporto al tempo;

b) disposizioni contrattuali intese a limitare il risultato econo


Gli Stati membri non impongono alle imprese di assicurazione mico del contratto tra le parti nel corso del tempo, al fine di
vita lobbligo di cedere una parte delle loro sottoscrizioni relative raggiungere il trasferimento del rischio ricercato.
alle attivit di cui allarticolo 2, paragrafo 3, ad un organismo
ovvero a degli organismi determinati da disposizioni di legge
nazionali.
Articolo211
Societ veicolo
Articolo209
Premi per nuova produzione 1. Gli Stati membri permettono lo stabilimento sul loro terri
torio di societ veicolo subordinatamente allapprovazione pre
ventiva delle autorit di vigilanza.
I premi per nuova produzione sono sufficienti, in base ad ade
guate ipotesi attuariali, affinch limpresa di assicurazione vita
possa far fronte allinsieme dei suoi impegni e, in particolare, 2. Per assicurare ladozione di unimpostazione armonizzata in
costituire le riserve tecniche necessarie. merito alle societ veicolo, la Commissione adotta misure di
attuazione che fissano quanto segue:

A tal fine, possono essere presi in considerazione tutti gli aspetti a) la portata dellautorizzazione;
della situazione finanziaria dellimpresa di assicurazione vita senza
che lapporto di risorse estranee a detti premi e ai relativi proventi
abbia un carattere sistematico e permanente che potrebbe met b) le condizioni obbligatorie da includere in tutti i contratti
tere in questione la solvibilit di tale impresa sul lungo termine. stipulati;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/81

c) i requisiti di competenza e onorabilit di cui allarticolo 42 c) gruppo, un gruppo di imprese:


dei gestori della societ veicolo;

d) i requisiti di competenza ed onorabilit per azionisti o mem i) costituito da unimpresa partecipante, le sue imprese
bri che detengono una partecipazione qualificata nella societ figlie o altri soggetti in cui limpresa partecipante o le sue
veicolo; imprese figlie detengono una partecipazione, nonch
imprese legate tra loro da una relazione ai sensi dellar
ticolo12, paragrafo1, della direttiva 83/349/CEE; o
e) le procedure amministrative e contabili adeguate, i meccani
smi adeguati di controllo interno e i requisiti in materia di
gestione dei rischi;
ii) basato sullinstaurazione, contrattuale o di altro tipo, di
rapporti finanziari solidi e sostenibili tra tali imprese e
f) i requisiti in materia di resoconto contabile e di informazioni che pu includere mutue o societ a forma mutua, a
prudenziali e statistiche; condizione che:

g) i requisiti di solvibilit.
una delle imprese eserciti effettivamente, tramite un
coordinamento centralizzato, uninfluenza domi
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre nante sulle decisioni, incluse le decisioni finanziarie,
sente direttiva, anche completandola, sono adottate secondo la di tutte le imprese che fanno parte del gruppo; e
procedura di regolamentazione con controllo di cui allarti
colo301, paragrafo3.
la costituzione e lo scioglimento di tali relazioni ai
3. Le societ veicolo autorizzate anteriormente al 31 ottobre fini del presente titolo siano soggetti allapprova
2012 sono soggette alla legge dello Stato membro che ha rila zione preventiva dellautorit di vigilanza del
sciato lautorizzazione. Tuttavia, i paragrafi 1 e 2 si applicano a gruppo;
qualsiasi nuova attivit intrapresa da tali societ veicolo successi
vamente a tale data.
laddove limpresa che esegue il coordinamento centra
lizzato considerata limpresa madre e le altre imprese
TITOLOIII sono considerate le imprese figlie;

VIGILANZA DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE E DI


RIASSICURAZIONE APPARTENENTI AD UN GRUPPO
d) autorit di vigilanza del gruppo, lautorit di vigilanza
responsabile della vigilanza di gruppo, determinata confor
memente allarticolo247;
CAPO I

Vigilanza di gruppo: definizioni, applicabilit, ambito di


applicazione e livelli e) collegio delle autorit di vigilanza, una struttura perma
nente ma flessibile per la cooperazione e il coordinamento
tra le autorit di vigilanza degli Stati membri interessati;
S e z i o n e 1

Definizioni
f) societ di partecipazione assicurativa, unimpresa madre
che non sia una societ di partecipazione finanziaria mista ai
sensi della direttiva 2002/87/CE e la cui attivit principale
Articolo212 consiste nellacquisire e detenere partecipazioni in imprese
Definizioni figlie, se tali imprese figlie sono esclusivamente o principal
mente imprese di assicurazione o di riassicurazione o imprese
di assicurazione o di riassicurazione di paesi terzi, sempre che
1. Ai fini del presente titolo si intende per: almeno una di esse sia unimpresa di assicurazione o di
riassicurazione;
a) impresa partecipante, unimpresa madre o unaltra impresa
che detiene una partecipazione, ovvero unimpresa legata ad
unaltra impresa da una relazione ai sensi dellarticolo 12, g) societ di partecipazione assicurativa mista, unimpresa
paragrafo1, della direttiva 83/349/CEE; madre che non sia unimpresa di assicurazione, unimpresa di
assicurazione di paesi terzi, unimpresa di riassicurazione,
unimpresa di riassicurazione di paesi terzi, una societ di
b) impresa partecipata, unimpresa figlia o unaltra impresa in partecipazione assicurativa o una societ di partecipazione
cui detenuta una partecipazione ovvero unimpresa legata finanziaria mista ai sensi della direttiva 2002/87/CE, sempre
ad unaltra impresa da una relazione ai sensi dellarticolo12, che almeno una delle sue imprese figlie sia unimpresa di assi
paragrafo1, della direttiva 83/349/CEE; curazione o di riassicurazione.
L 335/82 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Ai fini del presente titolo, le autorit di vigilanza conside 3. Nei casi di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), quando lim
rano come impresa madre anche ogni impresa che, a loro giudi presa di assicurazione o di riassicurazione partecipante o la
zio, eserciti effettivamente uninfluenza dominante su unaltra societ di partecipazione assicurativa con sede nella Comunit
impresa. unimpresa partecipata di un soggetto regolamentato o di una
societ di partecipazione finanziaria mista soggetta alla vigilanza
supplementare conformemente allarticolo 5, paragrafo 2, della
Le autorit di vigilanza considerano inoltre come impresa figlia direttiva 2002/87/CE, lautorit di vigilanza del gruppo pu, pre
ogni impresa sulla quale, a loro giudizio, unimpresa madre eser via consultazione delle altre autorit di vigilanza interessate, deci
cita effettivamente uninfluenza dominante. dere di non esercitare a livello di detta impresa di assicurazione o
di riassicurazione partecipante o di detta societ di partecipazione
assicurativa la vigilanza sulla concentrazione di rischi di cui allar
Le autorit di vigilanza considerano inoltre come partecipazione, ticolo 244 della presente direttiva, la vigilanza sulle operazioni
la detenzione, diretta o indiretta, di diritti di voto o capitale di infragruppo di cui allarticolo 245 della presente direttiva o
unimpresa sulla quale, a loro giudizio, effettivamente esercitata entrambe.
uninfluenza significativa.

Articolo 214
S e z i o n e 2 Ambito di applicazione della vigilanza di gruppo
Applicabilit e ambito di applicazione
1. Lesercizio della vigilanza di gruppo conformemente allar
ticolo213 non implica che le autorit di vigilanza siano tenute ad
esercitare la vigilanza in relazione alle imprese di assicurazione di
Articolo213 paesi terzi, alle imprese di riassicurazione di paesi terzi, alle societ
Applicabilit della vigilanza di gruppo di partecipazione assicurativa o alle societ di partecipazione assi
curativa mista considerate individualmente, fatto salvo larti
colo 257 per quanto riguarda le societ di partecipazione
assicurativa.
1. Gli Stati membri assicurano la vigilanza, a livello di gruppo,
delle imprese di assicurazione e di riassicurazione facenti parte di
un gruppo, conformemente al presente titolo. 2. Lautorit di vigilanza di gruppo pu decidere caso per caso
di non includere unimpresa nella vigilanza del gruppo di cui
allarticolo213 se:
Le disposizioni della presente direttiva che fissano le norme in
materia di vigilanza delle imprese di assicurazione e di riassicura
zione considerate individualmente continuano ad applicarsi a a) limpresa situata in un paese terzo in cui sussistano ostacoli
dette imprese, salvo diversamente disposto dal presente titolo. giuridici al trasferimento delle informazioni necessarie, fatto
salvo il disposto dellarticolo229;

2. Gli Stati membri assicurano che la vigilanza a livello di


b) limpresa da includere presenta un interesse trascurabile
gruppo si applichi come segue:
rispetto agli obiettivi della vigilanza di gruppo; o

a) alle imprese di assicurazione o di riassicurazione che sono c) linclusione dellimpresa inopportuna o fuorviante in rap
imprese partecipanti in almeno unimpresa di assicurazione, porto agli obiettivi della vigilanza di gruppo.
in unimpresa di riassicurazione, in unimpresa di assicura
zione di paesi terzi o in unimpresa di riassicurazione di paesi
terzi, conformemente agli articoli da 218 a 258; Tuttavia, se varie imprese dello stesso gruppo, considerate indivi
dualmente, possono essere escluse ai sensi del primo comma, let
tera b), esse devono essere comunque incluse se, collettivamente,
b) alle imprese di assicurazione o di riassicurazione la cui presentano un interesse non trascurabile.
impresa madre sia una societ di partecipazione assicurativa
con sede nella Comunit, conformemente agli articoli da 218
Quando del parere che unimpresa di assicurazione o di riassi
a 258;
curazione non dovrebbe essere inclusa nella vigilanza di gruppo
di cui al primo comma, lettere b) o c), lautorit di vigilanza di
gruppo consulta le altre autorit di vigilanza interessate prima di
c) alle imprese di assicurazione o di riassicurazione la cui adottare una decisione.
impresa madre sia una societ di partecipazione assicurativa
con sede fuori della Comunit o unimpresa di assicurazione
o di riassicurazione di paesi terzi, conformemente agli arti Quando lautorit di vigilanza di gruppo non include unimpresa
coli da 260 a 263; di assicurazione o di riassicurazione nella vigilanza del gruppo di
cui al primo comma, lettere b) o c), le autorit di vigilanza dello
Stato membro in cui tale impresa situata possono chiedere
d) alle imprese di assicurazione o di riassicurazione la cui allimpresa capogruppo di fornire informazioni che possano faci
impresa madre sia una societ di partecipazione assicurativa litare la vigilanza dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione
mista, conformemente allarticolo265. interessata.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/83

S e z i o n e 3 3. Se lautorit di vigilanza decide di applicare allimpresa


capogruppo a livello nazionale il capo II, sezione1, la scelta del
Livelli metodo effettuata conformemente allarticolo220 dallautorit di
vigilanza del gruppo in rapporto allimpresa capogruppo a livello
comunitario di cui allarticolo215 riconosciuta come determi
nante e applicata dallautorit di vigilanza dello Stato membro
Articolo215 interessato.

Impresa capogruppo a livello comunitario


4. Se lautorit di vigilanza decide di applicare allimpresa
capogruppo a livello nazionale, il capo II, sezione1, e se limpresa
1. Se limpresa di assicurazione o di riassicurazione parteci capogruppo a livello comunitario di cui allarticolo 215ha otte
pante o la societ di partecipazione assicurativa di cui allarti nuto, conformemente allarticolo 231 o allarticolo 233, para
colo213, paragrafo2, lettere a) eb), essa stessa unimpresa figlia grafo 5, lautorizzazione a calcolare il requisito patrimoniale di
di unaltra impresa di assicurazione o di riassicurazione o di unal solvibilit di gruppo e il requisito patrimoniale di solvibilit delle
tra societ di partecipazione assicurativa con sede nella Comunit, imprese di assicurazione e di riassicurazione del gruppo sulla base
gli articoli da 218 a 258 si applicano solo a livello dellimpresa di di un modello interno, tale decisione riconosciuta come deter
assicurazione o di riassicurazione capogruppo o della societ di minante e applicata dallautorit di vigilanza nello Stato membro
partecipazione assicurativa capogruppo con sede nella Comunit. interessato.

2. Se limpresa di assicurazione o di riassicurazione capo In tal caso, se lautorit di vigilanza ritiene che il profilo di rischio
gruppo o la societ di partecipazione assicurativa capogruppo con dellimpresa capogruppo a livello nazionale si discosti significati
sede nella Comunit, di cui al paragrafo1, unimpresa figlia di vamente dal modello interno approvato a livello comunitario, e
unimpresa soggetta alla vigilanza supplementare conformemente fino a quando limpresa non risolve adeguatamente le riserve del
allarticolo5, paragrafo2, della direttiva 2002/87/CE, lautorit di lautorit di vigilanza, questultima pu decidere di imporre una
vigilanza del gruppo pu, previa consultazione delle altre auto maggiorazione del requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo
rit di vigilanza interessate, decidere di non esercitare a livello di di tale impresa risultante dallapplicazione del predetto modello,
detta impresa capogruppo la vigilanza sulla concentrazione di o, in circostanze eccezionali in cui la maggiorazione del requisito
rischi di cui allarticolo 244, la vigilanza sulle operazioni infra patrimoniale non sarebbe opportuna, di imporre allimpresa di
gruppo di cui allarticolo245 o entrambe. calcolare il suo requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo sulla
base della formula standard.

Articolo 216 Lautorit di vigilanza spiega le ragioni di tali decisioni sia allim
Impresa capogruppo a livello nazionale presa che allautorit di vigilanza del gruppo.

5. Se lautorit di vigilanza decide di applicare il capo II,


1. Se limpresa di assicurazione o di riassicurazione parteci
sezione 1, allimpresa capogruppo a livello nazionale, detta
pante o la societ di partecipazione assicurativa con sede nella
impresa non autorizzata a presentare, conformemente allarti
Comunit, di cui allarticolo213, paragrafo2, lettere a) eb), non
colo 236 o allarticolo 243, la domanda di autorizzazione ad
ha sede nello stesso Stato membro dellimpresa capogruppo a
livello comunitario di cui allarticolo 215, gli Stati membri pos assoggettare una delle sue imprese figlie agli articoli238 e239.
sono consentire alle loro autorit di vigilanza di decidere, previa
consultazione con lautorit di vigilanza del gruppo e dellimpresa
capogruppo a livello comunitario, di assoggettare alla vigilanza di 6. Se gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigi
gruppo limpresa di assicurazione o di riassicurazione capogruppo lanza di adottare la decisione di cui al paragrafo1, essi assicurano
o la societ di partecipazione assicurativa capogruppo a livello che dette decisioni non possano essere prese o mantenute qua
nazionale. lora limpresa capogruppo a livello nazionale sia unimpresa figlia
dellimpresa capogruppo a livello comunitario di cui allarti
colo 215 e questultima abbia ottenuto, conformemente allarti
colo 237 o 243, lautorizzazione ad assoggettare detta impresa
In tal caso, lautorit di vigilanza spiega le ragioni della sua deci
figlia agli articoli238 e239.
sione sia allautorit di vigilanza del gruppo che allimpresa capo
gruppo a livello comunitario.

7. La Commissione pu adottare misure di attuazione che spe


cificano le circostanze in cui pu essere adottata la decisione di cui
Si applicano, mutatis mutandis, gli articoli da 218 a 258, fatte salve al paragrafo1.
le disposizioni di cui ai paragrafi da 2 a 6.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre


2. Lautorit di vigilanza pu limitare la vigilanza del gruppo sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
sullimpresa capogruppo a livello nazionale a una o pi sezioni dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
del capo II. paragrafo3.
L 335/84 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo217 4. I requisiti di cui ai paragrafi2 e3 sono soggetti al riesame


da parte dellautorit di vigilanza del gruppo conformemente al
Impresa madre che copre diversi Stati membri capo III. Si applicano, mutatis mutandis, larticolo 136 e larti
colo138, paragrafi da 1 a 4.
1. Se gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigi
lanza di adottare la decisione di cui allarticolo216, essi le auto
rizzano altres a decidere di concludere un accordo con le autorit 5. Non appena limpresa partecipante rileva e comunica allau
di vigilanza di altri Stati membri nei quali sia presente unaltra torit di vigilanza del gruppo che il requisito patrimoniale di sol
impresa capogruppo partecipata a livello nazionale, allo scopo di vibilit del gruppo non pi rispettato o che esso rischia di non
esercitare la vigilanza del gruppo a livello di un sottogruppo che essere rispettato nei successivi tre mesi, lautorit di vigilanza del
copra diversi Stati membri. gruppo informa le altre autorit di vigilanza nellambito del col
legio delle autorit di vigilanza, che procedono allesame della
Se le autorit di vigilanza interessate hanno concluso laccordo di situazione del gruppo.
cui al primo comma, la vigilanza di gruppo non esercitata a
livello delle imprese capogruppo di cui allarticolo 216 presenti
negli Stati membri diversi dallo Stato membro dove situato il
sottogruppo di cui al primo comma del presente paragrafo. Articolo 219
Frequenza del calcolo
2. Si applica, mutatis mutandis, larticolo 216, paragrafi da 2
a 6.
1. Lautorit di vigilanza del gruppo assicura che i calcoli di cui
3. La Commissione pu adottare misure di attuazione che spe allarticolo218, paragrafi2 e3 siano effettuati almeno una volta
cificano le circostanze in cui pu essere adottata la decisione di cui allanno o dallimpresa di assicurazione o di riassicurazione par
al paragrafo1. tecipante o dalla societ di partecipazione assicurativa.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre I dati pertinenti ei risultati del calcolo sono trasmessi allautorit
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce di vigilanza del gruppo dallimpresa di assicurazione o di riassi
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, curazione partecipante, o, se la capogruppo non unimpresa di
paragrafo3. assicurazione o di riassicurazione, dalla societ di partecipazione
assicurativa o dallimpresa del gruppo indicata dallautorit di vigi
lanza del gruppo previa consultazione con altre autorit di vigi
CAPO II lanza interessate e con il gruppo stesso.
Situazione finanziaria

2. Limpresa di assicurazione o di riassicurazione e la societ di


S e z i o n e 1 partecipazione assicurativa sorvegliano su base continuativa il
requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo. Se il profilo di
Solvibilit di gruppo rischio del gruppo si discosta significativamente dalle ipotesi sot
tese allultimo requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo
comunicato, il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo
S o t t o s e z i o n e 1 ricalcolato immediatamente e comunicato allautorit di vigilanza
Disposizioni generali del gruppo.

Articolo218 Quando vi siano elementi che suggeriscano che il profilo di rischio


del gruppo cambiato significativamente dalla data in cui stato
Vigilanza sulla solvibilit di gruppo comunicato lultimo requisito patrimoniale di solvibilit di
gruppo, le autorit di vigilanza del gruppo possono chiedere che
1. La vigilanza sulla solvibilit di gruppo esercitata confor il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo sia ricalcolato.
memente ai paragrafi2 e3 del presente articolo, allarticolo246
e al capo III.
S o t t o s e z i o n e 2
2. Nei casi di cui allarticolo 213, paragrafo 2, lettera a), gli
Stati membri impongono alle imprese di assicurazione o di rias Scelta del metodo di calcolo e principi generali
sicurazione partecipanti di assicurare la disponibilit in seno al
gruppo di fondi propri ammissibili che siano sempre almeno
uguali al requisito patrimoniale di solvibilit calcolato conforme
mente alle sottosezioni 2, 3 e4. Articolo220
Scelta del metodo
3. Nei casi di cui allarticolo 213, paragrafo 2, lettera b), gli
Stati membri impongono alle imprese di assicurazione e di rias
sicurazione di un gruppo di assicurare la disponibilit in seno al 1. Il calcolo della solvibilit a livello di gruppo delle imprese di
gruppo di fondi propri ammissibili che siano sempre almeno assicurazione e di riassicurazione di cui allarticolo 213, para
uguali al requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo calcolato grafo2, lettera a), effettuato conformemente ai principi tecnici
conformemente alla sottosezione5. e ad uno dei metodi di cui agli articoli da 221 a 233.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/85

2. Gli Stati membri dispongono che il calcolo della solvibilit Articolo 222
a livello di gruppo delle imprese di assicurazione e di riassicura
zione di cui allarticolo213, paragrafo2, lettera a), sia effettuato Eliminazione del doppio computo di fondi propri
conformemente al metodo 1 descritto negli articoli da 230 a 232. ammissibili

Tuttavia, gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigi 1. Non consentito il doppio computo di fondi propri ammis
lanza, quando queste assumono il ruolo di autorit di vigilanza di sibili per il requisito patrimoniale di solvibilit tra le varie imprese
gruppo nei confronti di un determinato gruppo, di decidere, pre di assicurazione o di riassicurazione prese in considerazione ai fini
via consultazione delle altre autorit di vigilanza interessate e del del calcolo.
gruppo stesso, di applicare al gruppo il metodo 2 descritto negli
articoli 233 e 234 o una combinazione del metodo 1 e del
metodo 2, qualora lapplicazione del solo metodo 1 fosse
inappropriata. A tal fine, nel calcolo della solvibilit di gruppo, qualora i metodi
di cui alla sottosezione4 non lo prevedano, sono esclusi i seguenti
importi:
Articolo 221
Inclusione della quota proporzionale a) il valore delle attivit dellimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione partecipante che rappresentano il finanziamento
di fondi propri ammissibili per il requisito patrimoniale di
1. Il calcolo della solvibilit di gruppo tiene conto della quota solvibilit di una delle sue imprese di assicurazione o di rias
proporzionale detenuta dallimpresa partecipante nelle sue sicurazione partecipate;
imprese partecipate.

Ai fini del primo comma, la quota proporzionale corrisponde ad b) il valore delle attivit di unimpresa di assicurazione o di rias
uno dei due elementi seguenti: sicurazione partecipata dellimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione partecipante che rappresentano il finanziamento
di fondi propri ammissibili per il requisito patrimoniale di
a) se applicato il metodo 1, le percentuali ammesse per redi
solvibilit di detta impresa di assicurazione o di riassicura
gere il bilancio consolidato; o
zione partecipante;

b) se applicato il metodo 2, la quota del capitale sottoscritto


detenuta, direttamente o indirettamente, dallimpresa c) il valore delle attivit di unimpresa di assicurazione o di rias
partecipante. sicurazione partecipata dellimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione partecipante che rappresentano il finanziamento
di fondi propri ammissibili per il requisito patrimoniale di
Tuttavia, indipendentemente dal metodo utilizzato, se limpresa
solvibilit di ogni altra impresa di assicurazione o di riassicu
partecipata unimpresa figlia e non ha sufficienti fondi propri
razione partecipata di detta impresa di assicurazione o di rias
ammissibili per coprire il suo requisito patrimoniale di solvibilit,
sicurazione partecipante.
si tiene conto del totale del deficit di solvibilit dellimpresa figlia.

Se, a parere delle autorit di vigilanza, la responsabilit dellim 2. Fatto salvo il paragrafo 1, gli elementi seguenti possono
presa madre rigorosamente limitata alla quota di capitale da essa essere inclusi nel calcolo soltanto qualora siano ammessi a coper
detenuta, lautorit di vigilanza del gruppo pu tuttavia consen tura del requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa parteci
tire che il deficit di solvibilit dellimpresa figlia sia considerato su pata interessata:
base proporzionale.

2. Lautorit di vigilanza del gruppo determina, previa consul a) le riserve di utili che rientrano nellambito di applicazione
tazione delle altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo dellarticolo91, paragrafo2, di unimpresa di assicurazione o
stesso, la quota proporzionale di cui tener conto nei seguenti casi: di riassicurazione vita partecipata dellimpresa di assicura
zione o di riassicurazione partecipante di cui si calcola la sol
vibilit di gruppo;
a) quando non vi sono legami patrimoniali tra alcune delle
imprese del gruppo;
b) le quote di capitale sottoscritte ma non versate di unimpresa
b) quando unautorit di vigilanza ha stabilito che la detenzione, di assicurazione o di riassicurazione partecipata dellimpresa
diretta o indiretta, di diritti di voto o di capitale di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione partecipante di cui si cal
assimilabile ad una partecipazione, perch, a suo giudizio, cola la solvibilit di gruppo.
effettivamente esercitata uninfluenza significativa su detta
impresa;
Tuttavia, sono in ogni caso esclusi dal calcolo i seguenti elementi:
c) quando unautorit di vigilanza ha stabilito che unimpresa
unimpresa madre di unaltra impresa, perch, a suo giudizio,
la prima esercita effettivamente uninfluenza dominante sulla i) le quote di capitale sottoscritte ma non versate che rappre
seconda. sentino unobbligazione potenziale dellimpresa partecipante;
L 335/86 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

ii) le quote di capitale sottoscritte ma non versate dellimpresa 2. Sono esclusi dal calcolo della solvibilit di gruppo i fondi
di assicurazione o di riassicurazione partecipante che rappre propri ammissibili a copertura del requisito patrimoniale di sol
sentino unobbligazione potenziale di unimpresa di assicu vibilit di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione parte
razione o di riassicurazione partecipata; cipata dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione
partecipante di cui si calcola la solvibilit di gruppo, se i fondi
propri in questione derivano da un finanziamento reciproco con
una qualunque altra impresa partecipata di detta impresa di assi
iii) le quote di capitale sottoscritte ma non versate di unimpresa curazione o di riassicurazione partecipante.
di assicurazione o di riassicurazione partecipata che rappre
sentino unobbligazione potenziale di unaltra impresa di
assicurazione o di riassicurazione partecipata della medesima 3. Si ritiene che vi sia finanziamento reciproco almeno quando
impresa di assicurazione o di riassicurazione partecipante; unimpresa di assicurazione o di riassicurazione o una qualunque
sua impresa partecipata detiene quote in unaltra impresa o
accorda prestiti ad unaltra impresa che, direttamente o indiretta
mente, detiene fondi propri ammissibili a copertura del requisito
3. Se le autorit di vigilanza ritengono che taluni fondi propri patrimoniale di solvibilit della prima impresa.
ammissibili per il requisito patrimoniale di solvibilit di unim
presa di assicurazione o di riassicurazione partecipata, diversi da
quelli di cui al paragrafo2, non possano essere resi effettivamente
disponibili per coprire il requisito patrimoniale di solvibilit del Articolo 224
limpresa di assicurazione o di riassicurazione partecipante di cui
si calcola la solvibilit di gruppo, detti fondi propri possono essere Valutazione
inclusi nel calcolo solo nella misura in cui siano ammissibili a
copertura del requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa
partecipata. Le attivit e le passivit sono valutate conformemente
allarticolo75.

4. La somma dei fondi propri di cui ai paragrafi 2 e 3 non


superiore al requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa di S o t t o s e z i o n e 3
assicurazione o di riassicurazione partecipata.
Applicazione dei metodi di calcolo

5. I fondi propri ammissibili di unimpresa di assicurazione o


di riassicurazione partecipata dellimpresa di assicurazione o di Articolo225
riassicurazione partecipante di cui si calcola la solvibilit di
gruppo, che sono soggetti a previa approvazione da parte dellau Imprese di assicurazione e di riassicurazione partecipate
torit di vigilanza conformemente allarticolo90, sono inclusi nel
calcolo solo qualora siano stati debitamente approvati dallauto
rit di vigilanza responsabile per la vigilanza dellimpresa Se limpresa di assicurazione o di riassicurazione ha pi di unim
partecipata. presa di assicurazione o di riassicurazione partecipata, nel calcolo
della solvibilit di gruppo inclusa ognuna di dette imprese di
assicurazione o di riassicurazione partecipate.

Articolo223
Gli Stati membri possono disporre che se limpresa di assicura
Eliminazione della creazione infragruppo di capitale zione o di riassicurazione partecipata ha sede in uno Stato mem
bro diverso da quello dellimpresa di assicurazione o di
riassicurazione di cui si calcola la solvibilit di gruppo, il calcolo
tenga conto, in relazione allimpresa partecipata, del requisito
1. Sono esclusi dal calcolo della solvibilit di gruppo i fondi patrimoniale di solvibilit e dei fondi propri ammissibili a coper
propri ammissibili a copertura del requisito patrimoniale di sol tura del requisito stabilito dallaltro Stato membro.
vibilit derivanti da un finanziamento reciproco tra limpresa di
assicurazione o di riassicurazione partecipante e una delle
seguenti imprese:
Articolo226
Societ di partecipazione assicurativa intermedie
a) unimpresa partecipata;

1. Nel calcolo della solvibilit di gruppo di unimpresa di assi


b) unimpresa partecipante; curazione o di riassicurazione che detiene una partecipazione in
unimpresa di assicurazione partecipata, in unimpresa di riassicu
razione partecipata o in unimpresa di assicurazione di paesi terzi
o in unimpresa di riassicurazione di paesi terzi tramite una societ
c) unaltra impresa partecipata di una delle sue imprese di partecipazione assicurativa, si tiene conto della situazione di
partecipanti. detta societ di partecipazione assicurativa.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/87

Ai fini esclusivi di tale calcolo, la societ di partecipazione assicu Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
rativa intermedia considerata alla stregua di unimpresa di assi sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
curazione o di riassicurazione soggetta alle disposizioni del dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
titolo I, capo VI, sezione 4, sottosezioni 1, 2 e 3 per quanto paragrafo3.
riguarda il requisito patrimoniale di solvibilit e alle condizioni
fissate dal titolo I, capo VI, sezione 3, sottosezione 1, 2 e 3 per
quanto riguarda i fondi propri ammissibili a copertura del requi
4. Previa consultazione del comitato delle autorit europee di
sito patrimoniale di solvibilit.
vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o profes
sionali e secondo la procedura di regolamentazione di cui allar
ticolo301, paragrafo2, nonch tenendo conto dei criteri adottati
2. Nei casi in cui una societ di partecipazione assicurativa conformemente al paragrafo3 del presente articolo, la Commis
intermedia detiene debiti subordinati o altri fondi propri ammis sione pu adottare una decisione sullequivalenza del regime di
sibili soggetti alle limitazioni di cui allarticolo98, essi sono rico solvibilit di un paese terzo rispetto al regime stabilito al titoloI,
nosciuti come fondi propri ammissibili a concorrenza degli capo VI.
importi calcolati applicando i limiti fissati allarticolo98 ai fondi
propri ammissibili totali in essere a livello di gruppo rispetto al
requisito patrimoniale di solvibilit a livello di gruppo.
Tali decisioni sono riviste regolarmente per tener conto di even
tuali cambiamenti del regime di solvibilit stabilito al titoloI, capo
VI, e del regime di solvibilit del paese terzo.
I fondi propri ammissibili di una societ di partecipazione assicu
rativa intermedia che, qualora fossero detenuti da unimpresa di
assicurazione o di riassicurazione, richiederebbero la previa
approvazione dellautorit di vigilanza conformemente allarti 5. Quando conformemente al paragrafo 4 la Commissione
colo 90, possono essere inclusi nel calcolo della solvibilit di adotta una decisione in merito allequivalenza del regime di sol
gruppo se debitamente approvati dallautorit di vigilanza del vibilit di un paese terzo, si applicano le disposizioni del
gruppo. paragrafo2.

Quando, con decisione adottata conformemente al paragrafo3, la


Articolo 227 Commissione conclude che il regime di solvibilit di un paese
Imprese di assicurazione e di riassicurazione partecipate di terzo non equivalente, lopzione di cui al paragrafo1, secondo
paesi terzi comma, che consente di tener conto del requisito patrimoniale di
solvibilit e dei fondi propri ammissibili fissati dal paese terzo
interessato non applicabile, e limpresa di assicurazione o di rias
sicurazione del paese terzo soggetta unicamente al paragrafo1,
1. Conformemente allarticolo 233, per il calcolo della solvi primo comma.
bilit di gruppo di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione
che sia unimpresa partecipante di unimpresa di assicurazione o
di riassicurazione di un paese terzo, questultima considerata,
esclusivamente ai fini del calcolo, alla stregua di unimpresa di
assicurazione o di riassicurazione partecipata. Articolo 228
Enti creditizi, imprese di investimento ed enti finanziari
partecipati
Se, tuttavia, nel paese terzo in cui ha sede detta impresa, sog
getta ad un regime di autorizzazione e ad un requisito di solvibi
lit almeno equivalente a quello definito al titolo I, capo VI, gli
Per il calcolo della solvibilit di gruppo di unimpresa di assicura
Stati membri possono disporre che il calcolo tenga conto, per
zione o di riassicurazione che sia unimpresa partecipante di un
quanto riguarda detta impresa, del requisito patrimoniale di sol ente creditizio, di unimpresa di investimento o di un ente finan
vibilit e dei fondi propri ammissibili a copertura di detto requi ziario, gli Stati membri consentono alle imprese di assicurazione
sito previsti dal paese terzo interessato. o di riassicurazione partecipanti di applicare, mutatis mutandis, il
metodo 1 o il metodo 2 di cui allallegato I della direttiva
2002/87/CE. Tuttavia, il metodo 1 di cui al predetto allegato
2. La verifica che il regime del paese terzo sia almeno equiva applicato soltanto qualora lautorit di vigilanza del gruppo con
lente effettuata dallautorit di vigilanza del gruppo su richiesta vinta che vi sia un livello soddisfacente di gestione integrata e di
dellimpresa partecipante o di propria iniziativa. controllo interno delle imprese che sarebbero incluse nel conso
lidamento. Il metodo scelto applicato coerentemente nel tempo.

Cos facendo, lautorit di vigilanza del gruppo consulta le altre


autorit di vigilanza interessate e il CEIOPS prima di adottare una Tuttavia, gli Stati membri consentono alle rispettive autorit di
decisione sullequivalenza. vigilanza, qualora queste ultime abbiano il ruolo di autorit di
vigilanza del gruppo nei confronti di un determinato gruppo, di
decidere, su richiesta dellimpresa partecipante o di propria inizia
3. La Commissione pu adottare misure di attuazione che spe tiva, di dedurre eventuali partecipazioni di cui al primo comma
cificano i criteri per valutare se il regime di solvibilit di un paese dai fondi propri ammissibili per la solvibilit di gruppo dellim
terzo sia equivalente a quello stabilito al titoloI, capo VI. presa partecipante.
L 335/88 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo229 b) la quota proporzionale del requisito patrimoniale minimo


delle imprese di assicurazione e di riassicurazione partecipate.
Non disponibilit delle informazioni necessarie

Qualora le autorit di vigilanza interessate non dispongano delle Tale minimo coperto da fondi propri di base ammissibili ai sensi
informazioni necessarie per il calcolo della solvibilit di gruppo di dellarticolo98, paragrafo4.
unimpresa di assicurazione o di riassicurazione, relativamente ad
unimpresa partecipata avente sede in uno Stato membro o in un
paese terzo, il valore contabile di detta impresa nellimpresa di
assicurazione o di riassicurazione partecipante dedotto dai fondi Per determinare se detti fondi propri ammissibili consentano di
propri ammissibili per la solvibilit di gruppo. coprire il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo consoli
dato minimo, si applicano, mutatis mutandis, i principi di cui agli
articoli da 221 a 229. Si applica, mutatis mutandis, larticolo139,
In tal caso, le plusvalenze latenti associate a detta partecipazione paragrafi1 e2.
non sono riconosciute come fondi propri ammissibili per la sol
vibilit di gruppo.

Articolo 231
S o t t o s e z i o n e 4
Modello interno di gruppo
Metodi di calcolo

Articolo230 1. In caso di domanda di autorizzazione a calcolare il requi


sito patrimoniale di solvibilit di gruppo consolidato e il requisito
Metodo 1 (metodo standard): metodo basato sul bilancio patrimoniale di solvibilit delle imprese di assicurazione e di rias
consolidato sicurazione facenti parte del gruppo sulla base di un modello
interno, presentata da unimpresa di assicurazione o di riassicura
zione e dalle sue imprese partecipate o congiuntamente dalle
1. Il calcolo della solvibilit di gruppo dellimpresa di assicu imprese partecipate di una societ di partecipazione assicurativa,
razione o di riassicurazione partecipante effettuato a partire dal le autorit di vigilanza interessate collaborano al fine di decidere
bilancio consolidato. se concedere o meno lautorizzazione richiesta e a quali condi
zioni subordinare eventualmente tale autorizzazione.
La solvibilit di gruppo dellimpresa di assicurazione o di riassi
curazione partecipante data dalla differenza tra:
La domanda di cui al primo comma presentata allautorit di
vigilanza del gruppo.
a) i fondi propri ammissibili a copertura del requisito patrimo
niale di solvibilit, calcolato sulla base dei dati consolidati;

Lautorit di vigilanza del gruppo informa senza indugio le altre


b) il requisito patrimoniale di solvibilit a livello di gruppo cal autorit di vigilanza interessate.
colato sulla base dei dati consolidati.

Per il calcolo dei fondi propri ammissibili a copertura del requi 2. Le autorit di vigilanza interessate fanno quanto in loro
sito patrimoniale di solvibilit e del requisito patrimoniale di sol potere per giungere ad una decisione congiunta sulla domanda
vibilit a livello di gruppo basato sui dati consolidati si applicano entro sei mesi dalla data di ricevimento della domanda completa
le disposizioni di cui al titoloI, capo VI, sezione3, sottosezioni 1, da parte dellautorit di vigilanza del gruppo.
2 e3 e al titoloI, capo VI, sezione4, sottosezioni 1, 2 e3.

2. Il requisito patrimoniale di solvibilit a livello di gruppo Lautorit di vigilanza del gruppo trasmette senza indugio la
basato sui dati consolidati (requisito patrimoniale di solvibilit di domanda completa alle altre autorit di vigilanza interessate.
gruppo consolidato) calcolato sulla base della formula standard
o di un modello interno approvato, secondo modalit conformi
ai principi generali, rispettivamente, del titoloI, capo VI, sezione4,
sottosezioni 1 e2 e del titoloI, capo VI, sezione4, sottosezioni 1 3. Nel corso del periodo di cui al paragrafo2, lautorit di vigi
e3. lanza del gruppo e una delle altre autorit di vigilanza interessate
possono consultare il CEIOPS. Il CEIOPS altres consultato se
limpresa partecipante lo richiede.
Il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo consolidato
come minimo pari alla somma dei seguenti elementi:

In caso di consultazione del CEIOPS, tutte le autorit di vigilanza


a) il requisito patrimoniale minimo, di cui allarticolo129, del interessate sono informate e il periodo di cui al paragrafo2 pro
limpresa di assicurazione o di riassicurazione partecipante; rogato di due mesi.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/89

4. In caso di mancata consultazione del CEIOPS conforme In circostanze eccezionali, in cui la maggiorazione del requisito
mente al paragrafo3, primo comma, e in assenza di una decisione patrimoniale non sarebbe appropriata, lautorit di vigilanza pu
congiunta delle autorit di vigilanza interessate entro sei mesi imporre allimpresa interessata di calcolare il suo requisito patri
dalla data di ricevimento della domanda completa da parte del moniale di solvibilit sulla base della formula standard di cui al
lautorit di vigilanza del gruppo, questultima chiede al CEIOPS, titoloI, capo VI, sezione4, sottosezioni 1 e2. In conformit del
entro un termine di altri due mesi, di trasmettere il suo parere a larticolo37, paragrafo1, lettere a) ec), lautorit di vigilanza pu
tutte le autorit di vigilanza interessate. Lautorit di vigilanza del imporre una maggiorazione del capitale rispetto al requisito patri
gruppo adotta una decisione entro tre settimane dalla trasmis moniale di solvibilit di detta impresa di assicurazione o di rias
sione del parere, tenendone pienamente conto. sicurazione risultante dallapplicazione della formula standard.

Lautorit di vigilanza fornisce le ragioni delle decisioni di cui al


5. Indipendentemente dalla circostanza che il CEIOPS sia stato primo e al secondo comma sia allimpresa di assicurazione o di
consultato o meno, la decisione dellautorit di vigilanza del riassicurazione che allautorit di vigilanza del gruppo.
gruppo pienamente motivata e tiene in considerazione i pareri
espressi dalle altre autorit di vigilanza interessate.

Articolo 232
Lautorit di vigilanza del gruppo trasmette la decisione al richie Maggiorazione del capitale a livello di gruppo
dente e alle altre autorit di vigilanza interessate.

Per determinare se il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo


La decisione applicata dalle autorit di vigilanza interessate. consolidato riflette adeguatamente il profilo di rischio del gruppo,
lautorit di vigilanza del gruppo presta particolare attenzione ai
casi in cui le circostanze di cui allarticolo37, paragrafo1, lettere
da a) a c) potrebbero verificarsi a livello di gruppo, segnatamente
6. In mancanza di una decisione congiunta entro i termini di
qualora:
cui rispettivamente ai paragrafi 2 e 3, lautorit di vigilanza del
gruppo decide autonomamente in merito alla domanda.
a) un rischio specifico esistente a livello di gruppo non sia suf
ficientemente coperto dalla formula standard o dal modello
Ai fini delladozione della sua decisione, lautorit di vigilanza del interno utilizzati, in quanto difficile da quantificare;
gruppo prende debitamente in considerazione quanto segue:
b) una maggiorazione del requisito patrimoniale di solvibilit
delle imprese di assicurazione o di riassicurazione partecipate
a) eventuali pareri e riserve delle altre autorit di vigilanza inte sia imposta dalle autorit di vigilanza interessate, conforme
ressate formulati entro i termini previsti; mente agli articoli37 e231, paragrafo7.

b) il parere formulato dal CEIOPS, qualora esso sia stato Se il profilo di rischio del gruppo non adeguatamente riflesso,
consultato. pu essere imposta una maggiorazione del requisito patrimoniale
di solvibilit di gruppo consolidato.

La decisione pienamente motivata e contiene la spiegazione di Si applica, mutatis mutandis, larticolo37, paragrafi da 1 a 5, uni
ogni eventuale scostamento significativo dalla posizione del tamente alle misure di attuazione adottate a norma dellarti
CEIOPS. colo37, paragrafo6.

Lautorit di vigilanza del gruppo trasmette la decisione al richie


dente e alle altre autorit di vigilanza interessate. Articolo 233
Metodo 2 (metodo alternativo): metodo della deduzione e
dellaggregazione
Tale decisione riconosciuta come determinante e applicata dalle
autorit di vigilanza interessate.
1. La solvibilit di gruppo dellimpresa di assicurazione o di
riassicurazione partecipante data dalla differenza tra i seguenti
elementi:
7. Se una delle autorit di vigilanza interessate ritiene che il
profilo di rischio di unimpresa di assicurazione o di riassicura
zione soggetta alla sua vigilanza si discosti significativamente dalle a) i fondi propri ammissibili di gruppo aggregati, di cui al
ipotesi sottese al modello interno approvato a livello di gruppo, e paragrafo2;
fino a quando limpresa non risolve adeguatamente le riserve del
lautorit di vigilanza, questultima pu, conformemente allarti
colo 37, imporre una maggiorazione del capitale rispetto al b) il valore della partecipazione dellimpresa di assicurazione o
requisito patrimoniale di solvibilit di detta impresa di assicura di riassicurazione partecipante nelle imprese di assicurazione
zione o di riassicurazione risultante dallapplicazione di tale o di riassicurazione partecipate e il requisito patrimoniale di
modello interno. solvibilit di gruppo aggregato, di cui al paragrafo3.
L 335/90 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. I fondi propri ammissibili di gruppo aggregati sono la Articolo 234


somma dei seguenti elementi:
Misure di attuazione

a) i fondi propri ammissibili per il requisito patrimoniale di sol


vibilit dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione La Commissione adotta misure di attuazione che specificano i
partecipante; principi tecnici ei metodi di cui agli articoli da 220 a 229 e lap
plicazione degli articoli da 230 a 233 per assicurare lapplicazione
uniforme nella Comunit.
b) la quota proporzionale dellimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione partecipante nei fondi propri ammissibili per il
Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
requisito patrimoniale di solvibilit delle imprese di assicura
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
zione o di riassicurazione partecipate.
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3.
3. Il requisito patrimoniale di solvibilit di gruppo aggregato
la somma dei seguenti elementi:
S o t t o s e z i o n e 5

a) il requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa di assicu Vigilanza sulla solvibilit di gruppo delle
imprese di assicurazione e di riassicurazione che
razione o di riassicurazione partecipante; sono imprese figlie di una societ di
partecipazione assicurativa
b) la quota proporzionale del requisito patrimoniale di solvibi
lit delle imprese di assicurazione o di riassicurazione
partecipate. Articolo235
Solvibilit di gruppo di una societ di partecipazione
assicurativa
4. Quando la partecipazione in unimpresa di assicurazione o
di riassicurazione partecipata consiste, in tutto o in parte, in una
propriet indiretta, il valore nellimpresa di assicurazione o di rias Quando le imprese di assicurazione e di riassicurazione sono
sicurazione partecipante delle imprese di assicurazione o di rias imprese figlie di una societ di partecipazione assicurativa, lauto
sicurazione partecipate comprende il valore di tale propriet rit di vigilanza del gruppo assicura che la solvibilit di gruppo sia
indiretta, tenendo conto delle quote di interessenza successive, e calcolata a livello della societ di partecipazione assicurativa in
gli elementi di cui al paragrafo 2, lettera b) e al paragrafo 3, let applicazione degli articoli da 220, paragrafo2, a 233.
tera b), includono, rispettivamente, le corrispondenti quote pro
porzionali dei fondi propri ammissibili per il requisito
patrimoniale di solvibilit delle imprese di assicurazione o di rias Ai fini di tale calcolo, limpresa madre considerata alla stregua
sicurazione partecipate e del requisito patrimoniale di solvibilit di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta alle
delle imprese di assicurazione o di riassicurazione partecipate. disposizioni del titoloI, capo VI, sezione4, sottosezioni 1, 2 e3,
per quanto riguarda il requisito patrimoniale di solvibilit e alle
condizioni fissate dal titoloI, capo VI, sezione3, sottosezioni 1,
5. Nel caso di domanda di autorizzazione a calcolare il requi 2 e3, per quanto riguarda i fondi propri ammissibili a copertura
sito patrimoniale di solvibilit delle imprese di assicurazione e di del requisito patrimoniale di solvibilit.
riassicurazione del gruppo sulla base di un modello interno, pre
sentata da unimpresa di assicurazione o di riassicurazione e dalle
sue imprese partecipate, o congiuntamente dalle imprese parteci S o t t o s e z i o n e 6
pate di una societ di partecipazione assicurativa, si applica, muta
Vigilanza sulla solvibilit di gruppo per gruppi
tis mutandis, larticolo231.
con gestione centralizzata del rischio

6. Nel determinare se il requisito patrimoniale di solvibilit di


gruppo aggregato, calcolato conformemente al paragrafo 3, Articolo236
rifletta adeguatamente il profilo di rischio del gruppo, le autorit
Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di
di vigilanza interessate prestano particolare attenzione a eventuali
riassicurazione: condizioni
rischi specifici esistenti a livello di gruppo che non sarebbero suf
ficientemente coperti in quanto difficili da quantificare.
Gli Stati membri prevedono che le disposizioni degli articoli238
e239 si applicano ad ogni impresa di assicurazione o di riassicu
Qualora il profilo di rischio del gruppo si discosti significativa razione che sia impresa figlia di unimpresa di assicurazione o di
mente dalle ipotesi sottese al requisito patrimoniale di solvibilit riassicurazione se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
di gruppo aggregato, pu essere imposta una maggiorazione del
requisito patrimoniale di gruppo aggregato.
a) limpresa figlia, in merito alla quale lautorit di vigilanza del
gruppo non ha adottato una decisione conformemente allar
Si applica, mutatis mutandis, larticolo37, paragrafi da 1 a 5, uni ticolo 214, paragrafo 2, inclusa nella vigilanza di gruppo
tamente alle misure di attuazione adottate a norma dellarti esercitata dallautorit di vigilanza del gruppo a livello del
colo37, paragrafo6. limpresa madre conformemente al presente titolo;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/91

b) le procedure di gestione dei rischi ei meccanismi di controllo 5. In mancanza di una decisione congiunta delle autorit di
interno dellimpresa madre coprono limpresa figlia, e le auto vigilanza interessate entro i termini di cui ai paragrafi2 e3, lau
rit di vigilanza interessate sono soddisfatte in merito alla torit di vigilanza del gruppo decide autonomamente in merito
gestione prudente dellimpresa figlia da parte dellimpresa alla domanda.
madre;
Ai fini delladozione della sua decisione, lautorit di vigilanza del
c) limpresa madre ha ricevuto laccordo di cui allarticolo246, gruppo tiene debitamente conto di quanto segue:
paragrafo4, terzo comma;
a) eventuali pareri e riserve delle autorit di vigilanza interes
d) limpresa madre ha ricevuto laccordo di cui allarticolo256, sate, formulati entro i termini previsti;
paragrafo2;
b) eventuali riserve delle altre autorit di vigilanza nellambito
e) limpresa madre ha presentato una domanda di autorizza del collegio, formulate entro i termini previsti;
zione a essere assoggettata agli articoli238 e239, e la richie
sta stata oggetto di una decisione favorevole
c) il parere formulato dal CEIOPS, qualora esso sia stato
conformemente alla procedura di cui allarticolo237.
consultato.

Articolo237 La decisione pienamente motivata e contiene la spiegazione di


ogni eventuale scostamento significativo dalle riserve delle altre
Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di autorit di vigilanza interessate e dal parere del CEIOPS. Lauto
riassicurazione: decisione sulla domanda rit di vigilanza del gruppo trasmette copia della decisione al
richiedente e alle altre autorit di vigilanza interessate.
1. In caso di domanda di autorizzazione ad essere assoggettati
alle disposizioni degli articoli238 e239, le autorit di vigilanza
interessate collaborano nellambito del collegio delle autorit di Articolo 238
vigilanza, sulla base di una piena consultazione reciproca, al fine
Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di
di decidere se accordare o meno lautorizzazione richiesta e a
riassicurazione: determinazione del requisito patrimoniale
quali condizioni subordinare eventualmente tale autorizzazione.
di solvibilit

La domanda di cui al primo comma presentata unicamente


1. Fatto salvo larticolo231, il requisito patrimoniale di solvi
allautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa figlia. Tale
bilit dellimpresa figlia calcolato conformemente ai paragrafi2,
autorit di vigilanza informa e trasmette immediatamente la
4 e5 del presente articolo.
domanda completa alle altre autorit di vigilanza nellambito del
collegio delle autorit di vigilanza.
2. Quando il requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa
figlia calcolato sulla base di un modello interno approvato a
2. Le autorit di vigilanza interessate fanno quanto in loro livello di gruppo conformemente allarticolo 231 e lautorit di
potere per giungere ad una decisione congiunta sulla domanda vigilanza che ha autorizzato limpresa figlia ritenga che il suo pro
entro tre mesi dalla data di ricevimento della domanda completa filo di rischio si discosti significativamente dal predetto modello
da parte di tutte le autorit di vigilanza nellambito del collegio interno, e fino a quando limpresa non risolve adeguatamente le
delle autorit di vigilanza. riserve dellautorit di vigilanza, questultima pu, nei casi di cui
allarticolo 37, proporre di fissare una maggiorazione del requi
3. Durante il periodo di cui al paragrafo 2, in caso di diver sito patrimoniale di solvibilit di tale impresa figlia risultante dal
genza di opinioni in merito allapprovazione della domanda di cui lapplicazione del predetto modello, o, in circostanze eccezionali
al paragrafo1, lautorit di vigilanza del gruppo o una delle altre in cui detta maggiorazione non sarebbe appropriata, di imporre
autorit di vigilanza interessate, pu consultare il CEIOPS. In caso allimpresa di calcolare il suo requisito patrimoniale di solvibilit
di consultazione del CEIOPS, tutte le autorit di vigilanza interes sulla base della formula standard. Lautorit di vigilanza discute le
sate sono informate e il periodo di cui al paragrafo2 prorogato proprie proposte nellambito del collegio delle autorit di vigi
di un mese. lanza e comunica le ragioni di dette proposte sia allimpresa figlia
che al collegio delle autorit di vigilanza.

Quando il CEIOPS stato consultato, le autorit di vigilanza inte


ressate tengono debitamente conto di tale parere prima di adot 3. Quando il requisito patrimoniale di solvibilit dellimpresa
tare la decisione congiunta. figlia calcolato sulla base della formula standard e lautorit di
vigilanza che ha autorizzato limpresa figlia ritiene che il suo pro
filo di rischio si discosti significativamente dalle ipotesi sottese alla
4. Lautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa figlia tra formula standard, e fino a quando limpresa non risolve adegua
smette al richiedente la decisione congiunta di cui ai paragrafi 2 tamente le riserve dellautorit di vigilanza, questultima pu, in
e 3 e motiva pienamente la decisione che contiene, qualora il circostanze eccezionali, proporre allimpresa di sostituire un sot
CEIOPS sia stato consultato, la spiegazione di ogni eventuale sco toinsieme di parametri utilizzati nel calcolo della formula stan
stamento significativo dalla posizione adottata dal CEIOPS. La dard con parametri specifici a tale impresa nel calcolare i moduli
decisione congiunta riconosciuta come determinante e applicata del rischio di sottoscrizione per lassicurazione vita, per lassicu
dalle autorit di vigilanza interessate. razione non vita e per lassicurazione malattia, a norma dell
L 335/92 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

articolo110, o, nei casi di cui allarticolo37, di fissare una mag 2. Qualora lautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa
giorazione del requisito patrimoniale di solvibilit di detta impresa figlia individui, a norma dellarticolo136, un deterioramento delle
figlia. condizioni finanziarie, informa quanto prima il collegio delle
autorit di vigilanza in merito alle misure da adottare. Salvo che
in situazione di emergenza, le misure da adottare sono discusse
Lautorit di vigilanza discute la propria proposta nellambito del dal collegio delle autorit di vigilanza.
collegio delle autorit di vigilanza e comunica le ragioni di tale
proposta sia allimpresa figlia che al collegio delle autorit di
vigilanza. Il collegio delle autorit di vigilanza si adopera al massimo per
pervenire a un accordo sulle misure proposte da adottare entro un
mese dalla notifica.
4. Il collegio delle autorit di vigilanza si adopera al massimo
per pervenire a un accordo sulla proposta dellautorit di vigilanza
che ha autorizzato limpresa figlia e su altre eventuali misure.
In mancanza di tale accordo, lautorit di vigilanza che ha auto
rizzato limpresa figlia decide se approvare le misure proposte,
tenendo in debito conto i pareri e le riserve delle altre autorit di
5. In caso di disaccordo tra lautorit di vigilanza e lautorit di vigilanza nellambito del collegio delle autorit di vigilanza.
vigilanza del gruppo entro il termine di un mese dalla proposta
dellautorit di vigilanza, la questione rinviata per consultazione
al CEIOPS, che formula il suo parere entro due mesi da tale rinvio.
3. In caso dinosservanza del requisito patrimoniale minimo,
fatto salvo larticolo139, lautorit di vigilanza che ha autorizzato
Lautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa figlia tiene limpresa figlia trasmette senza indugio al collegio delle autorit di
debitamente conto di detto parere nella sua decisione finale. vigilanza il piano di finanziamento a breve termine presentato
dallimpresa figlia per ristabilire, entro tre mesi dalla data in cui
stata rilevata linosservanza del requisito patrimoniale minimo, il
livello di fondi propri ammissibili a copertura del requisito patri
La decisione pienamente motivata e tiene conto dei pareri, com moniale minimo o per ridurre il suo profilo di rischio al fine di
prese le riserve delle altre autorit di vigilanza nellambito del col garantire il rispetto del requisito patrimoniale minimo. Il collegio
legio delle autorit di vigilanza, nonch del parere del CEIOPS. delle autorit di vigilanza altres informato circa le eventuali
misure adottate per garantire il rispetto del requisito patrimoniale
minimo a livello di impresa figlia.
La decisione trasmessa allimpresa figlia e al collegio delle auto
rit di vigilanza.

Articolo 240
Articolo 239 Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di
riassicurazione: fine delle deroghe per unimpresa figlia
Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di
riassicurazione: inosservanza del requisito patrimoniale di
solvibilit e del requisito patrimoniale minimo
1. Le norme di cui agli articoli 238 e 239 cessano di essere
applicabili quando:
1. In caso di inosservanza del requisito patrimoniale di solvi
bilit e fatto salvo larticolo 138, lautorit di vigilanza che ha
autorizzato limpresa figlia trasmette senza indugio al collegio
a) la condizione di cui allarticolo 236, lettera a) non pi
delle autorit di vigilanza il piano di risanamento presentato dal
soddisfatta;
limpresa figlia per ristabilire, entro sei mesi dal rilevamento del
linosservanza del requisito patrimoniale di solvibilit, il livello di
fondi propri ammissibili o per ridurre il suo profilo di rischio al
fine di garantire il rispetto del requisito patrimoniale di solvibilit. b) la condizione di cui allarticolo236, lettera b) non pi sod
disfatta e il gruppo non ne ripristina losservanza entro un
termine adeguato;
Il collegio delle autorit di vigilanza si adopera al massimo per
pervenire a un accordo sulla proposta dellautorit di vigilanza
concernente lapprovazione del piano di risanamento entro quat
tro mesi dalla data in cui stata rilevata linosservanza del requi c) le condizioni di cui allarticolo236, lettere c) ed), non sono
sito patrimoniale di solvibilit. pi soddisfatte.

In mancanza di tale accordo, lautorit di vigilanza che ha auto Nel caso di cui al primo comma, lettera a), se lautorit di vigilanza
rizzato limpresa figlia decide se approvare il piano di risana del gruppo decide, previa consultazione del collegio delle autorit
mento, tenendo in debito conto i pareri e le riserve delle altre di vigilanza, di non includere pi limpresa figlia nella vigilanza
autorit di vigilanza nellambito del collegio delle autorit di del gruppo da essa esercitata, ne informa immediatamente lauto
vigilanza. rit di vigilanza interessata e limpresa madre.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/93

Ai fini dellarticolo 236, lettere b), c) e d), limpresa madre ha la Articolo 242
responsabilit di assicurare che le condizioni siano soddisfatte su
base continuativa. In caso di inosservanza, ne informa immedia Riesame
tamente lautorit di vigilanza del gruppo e lautorit di vigilanza
dellimpresa figlia interessata. Limpresa madre presenta un piano 1. Entro il 31ottobre 2014, la Commissione elabora una valu
mirante a ripristinare losservanza entro un termine adeguato. tazione sullapplicazione del titoloIII, in particolare in merito alla
cooperazione tra autorit di vigilanza nellambito del collegio
delle autorit di vigilanza e sul suo funzionamento, sul regime
Fatto salvo il terzo comma, lautorit di vigilanza del gruppo veri giuridico del CEIOPS e sulle prassi di vigilanza legate alla fissa
fica almeno una volta allanno, di sua iniziativa, che le condizioni zione delle maggiorazioni di capitale e presenta una relazione al
di cui allarticolo236, lettere b), c) ed), continuino ad essere sod Parlamento europeo e al Consiglio, eventualmente accompagnata
disfatte. Lautorit di vigilanza del gruppo procede a tale verifica da proposte di modifica della presente direttiva.
anche su richiesta dellautorit di vigilanza interessata, quando
questultima abbia serie riserve in merito al rispetto continuativo 2. Entro il 31ottobre 2015, la Commissione elabora una valu
di tali condizioni. tazione sui vantaggi del miglioramento della vigilanza di gruppo
e della gestione del capitale nellambito di un gruppo di imprese
di assicurazione o di riassicurazione, facendo riferimento alla
Se la verifica evidenzia debolezze, lautorit di vigilanza del comunicazione COM(2008)0119 e alla relazione del 16ottobre
gruppo impone allimpresa madre di presentare un piano mirante 2008 della commissione per i problemi economici e monetari del
a ripristinare losservanza entro un termine adeguato. Parlamento europeo su tale proposta (A6-0413/2008). Tale valu
tazione indica eventuali misure per potenziare una sana gestione
transfrontaliera dei gruppi assicurativi, in particolare per quanto
Se, previa consultazione del collegio delle autorit di vigilanza, concerne la gestione di rischi e attivit. Nella propria valutazione
lautorit di vigilanza del gruppo stabilisce che il piano di cui al la Commissione tiene conto, tra laltro, dellevoluzione e dei pro
terzo o al quinto comma insufficiente o che non stato attuato gressi riguardanti:
entro i termini concordati, essa conclude che le condizioni di cui
allarticolo 236, lettere b), c) e d), non sono pi soddisfatte e ne a) un quadro armonizzato in materia di intervento precoce;
informa immediatamente lautorit di vigilanza interessata.

b) prassi di gestione centralizzata del rischio del gruppo e di


2. Il regime previsto dagli articoli238 e239 si applica nuova funzionamento dei modelli interni al gruppo, compresa la
mente se limpresa madre presenta una nuova domanda e ottiene verifica in condizioni di stress;
una decisione favorevole secondo la procedura di cui
allarticolo237. c) operazioni infragruppo e concentrazioni dei rischi;

d) landamento nel tempo degli effetti di diversificazione e della


Articolo241 concentrazione;

Imprese figlie di unimpresa di assicurazione o di


riassicurazione: misure di attuazione e) un quadro giuridicamente vincolante per la mediazione delle
controversie di vigilanza;

Per garantire lapplicazione uniforme degli articoli da 236 a 240, f) un quadro armonizzato in materia di trasferibilit delle atti
la Commissione adotta misure di attuazione che specificano: vit, insolvenza e procedure di liquidazione che elimini dal
diritto societario nazionale le pertinenti barriere alla trasferi
bilit delle attivit;
a) i criteri da applicare per valutare il rispetto delle condizioni
stabilite allarticolo236; g) un livello equivalente di protezione dei contraenti e dei bene
ficiari delle imprese appartenenti allo stesso gruppo, in par
ticolare in situazioni di crisi;
b) i criteri da applicare per valutare quali siano le situazioni di
emergenza di cui allarticolo239, paragrafo2; e
h) una soluzione armonizzata e adeguatamente finanziata su
scala comunitaria per i regimi di garanzia assicurativa;

c) le procedure che le autorit di vigilanza devono seguire


quando si scambiano informazioni, esercitano i loro poteri e i) un quadro armonizzato e giuridicamente vincolante per le
ottemperano ai loro obblighi conformemente agli articoli da autorit competenti, le banche centrali e i ministeri delle
237 a 240. finanze, che copra la gestione, la risoluzione e la condivisione
degli oneri fiscali delle crisi e che allinei i poteri di vigilanza
alle responsabilit fiscali.
Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce La Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, al Consiglio, eventualmente accompagnata da proposte di riesame
paragrafo3. della presente direttiva.
L 335/94 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo243 4. Ai fini dei paragrafi 2 e 3, la Commissione pu adottare


misure di attuazione in materia di definizione e di individuazione
Imprese figlie di una societ di partecipazione assicurativa delle concentrazioni dei rischi significative e della relativa
segnalazione.
Gli articoli da 236 a 242 si applicano, mutatis mutandis, alle
imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono imprese
figlie di una societ di partecipazione assicurativa. Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3.
S e z i o n e 2

Concentrazione di rischi e operazioni


Articolo245
infragruppo
Vigilanza sulle operazioni infragruppo

Articolo244 1. La vigilanza sulle operazioni infragruppo esercitata con


Vigilanza sulla concentrazione di rischi formemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, allarti
colo246 e al capo III.

1. La vigilanza sulla concentrazione di rischi a livello di gruppo


esercitata conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente arti 2. Gli Stati membri dispongono che le imprese di assicura
colo, allarticolo246 e al capo III. zione e di riassicurazione o le societ di partecipazione assicura
tiva segnalino allautorit di vigilanza del gruppo, a intervalli
regolari e almeno una volta allanno, tutte le operazioni infra
2. Gli Stati membri dispongono che le imprese di assicura gruppo significative effettuate dalle imprese di assicurazione e di
zione e di riassicurazione o le societ di partecipazione assicura riassicurazione nellambito del gruppo, comprese quelle effettuate
tiva segnalino, a intervalli regolari e almeno una volta allanno, con persone fisiche che hanno stretti legami con una qualunque
allautorit di vigilanza del gruppo ogni significativa concentra delle imprese del gruppo.
zione di rischi a livello del gruppo.

Inoltre, gli Stati membri impongono che le operazioni infra


Le informazioni necessarie sono trasmesse allautorit di vigilanza gruppo molto significative siano segnalate il pi rapidamente
del gruppo dallimpresa di assicurazione o di riassicurazione capo possibile.
gruppo o, se la capogruppo non unimpresa di assicurazione o
di riassicurazione, dalla societ di partecipazione assicurativa o
dallimpresa di assicurazione o di riassicurazione del gruppo desi Le informazioni necessarie sono trasmesse allautorit di vigilanza
gnata dallautorit di vigilanza del gruppo previa consultazione del gruppo dallimpresa di assicurazione o di riassicurazione capo
delle altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo. gruppo o, se la capogruppo non unimpresa di assicurazione o
di riassicurazione, dalla societ di partecipazione assicurativa o
dallimpresa di assicurazione o di riassicurazione del gruppo desi
Le concentrazioni dei rischi sono soggette al riesame da parte gnata dallautorit di vigilanza del gruppo, previa consultazione
delle autorit di vigilanza del gruppo. delle altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo.

3. Lautorit di vigilanza del gruppo, previa consultazione delle


Le operazioni infragruppo sono soggette al riesame da parte delle
altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo, identifica il tipo
autorit di di vigilanza del gruppo.
di rischio che le imprese di assicurazione e di riassicurazione di un
determinato gruppo devono segnalare in ogni circostanza.
3. Lautorit di vigilanza del gruppo, previa consultazione delle
Nel definire il tipo di rischio, o nel formulare il loro parere in pro altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo, individua il tipo
posito, lautorit di vigilanza del gruppo e le altre autorit di vigi di operazione infragruppo che le imprese di assicurazione e di
lanza interessate tengono conto del gruppo in questione e della riassicurazione di un determinato gruppo devono segnalare in
sua struttura di gestione dei rischi. ogni circostanza. Si applica, mutatis mutandis, larticolo 244,
paragrafo3.

Per individuare le concentrazioni dei rischi significative da segna


lare, lautorit di vigilanza del gruppo impone, previa consulta 4. Ai fini dei paragrafi 2 e 3, la Commissione pu adottare
zione delle altre autorit di vigilanza interessate e del gruppo, misure di attuazione in materia di definizione e di individuazione
soglie adeguate basate sui requisiti del capitale di solvibilit, sulle delle operazioni infragruppo significative e della relativa
riserve tecniche o su entrambi. segnalazione.

Nellesame delle concentrazioni dei rischi, lautorit di vigilanza Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
del gruppo sorveglia in particolare il possibile rischio di contagio sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
nel gruppo, il rischio di conflitto di interessi e il livello o il volume dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
dei rischi. paragrafo3.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/95

S e z i o n e 3 Prima di concedere un accordo conformemente al terzo comma,


lautorit di vigilanza del gruppo consulta i membri del collegio
Gestione del rischio e controllo interno delle autorit di vigilanza e tiene in debito conto i pareri e le
riserve da loro espressi.

Articolo246
Vigilanza sul sistema di governance Se sceglie lopzione prevista al terzo comma, il gruppo presenta il
documento a tutte le autorit di vigilanza interessate allo stesso
tempo. Lesercizio di tale opzione non esenta le imprese figlie
1. I requisiti di cui al titoloI, capo IV, sezione2, si applicano, interessate dallobbligo di assicurare che i requisiti di cui allarti
mutatis mutandis, a livello di gruppo. colo45 siano soddisfatti.

Fatto salvo il primo comma, i sistemi di gestione dei rischi e di


controllo interno, nonch le procedure di segnalazione, sono CAPO III
attuati in modo coerente in tutte le imprese che rientrano nellam
bito di applicazione della vigilanza di gruppo ai sensi dellarti Misure per agevolare la vigilanza del gruppo
colo 213, paragrafo 2, lettere a) e b), in modo che tali sistemi e
procedure di segnalazione possano essere controllati a livello del
gruppo.
Articolo 247
2. Fatto salvo il paragrafo1, i meccanismi di controllo interno Autorit di vigilanza del gruppo
del gruppo includono almeno quanto segue:

a) meccanismi adeguati in materia di solvibilit di gruppo che 1. Unautorit di vigilanza unica, responsabile del coordina
consentano di individuare e misurare tutti i rischi sostanziali mento e dellesercizio della vigilanza del gruppo (autorit di vigi
incorsi e determinare un livello di fondi propri ammissibili lanza del gruppo), designata fra le autorit di vigilanza degli
adeguato ai rischi; Stati membri interessati.

b) valide procedure di segnalazione e contabili che consentano


di sorvegliare e di gestire le operazioni infragruppo e la con 2. Quando la stessa autorit di vigilanza competente per tutte
centrazione di rischi. le imprese di assicurazione e di riassicurazione di un gruppo, la
funzione di autorit di vigilanza del gruppo esercitata da detta
autorit di vigilanza.
3. I sistemi e le procedure di segnalazione di cui ai paragrafi1
e2 sono soggetti al riesame da parte delle autorit di vigilanza del
gruppo conformemente alle disposizioni del capo III.
In tutti gli altri casi, fatto salvo il paragrafo3, la funzione di auto
rit di vigilanza del gruppo esercitata:
4. Gli Stati membri impongono allimpresa di assicurazione o
di riassicurazione partecipante o alla societ di partecipazione
assicurativa di procedere a livello del gruppo alla valutazione a) se la capogruppo unimpresa di assicurazione o di riassicu
richiesta dallarticolo45. La valutazione interna del rischio e della razione, dallautorit di vigilanza che lha autorizzata;
solvibilit effettuata a livello del gruppo soggetta al riesame da
parte dallautorit di vigilanza del gruppo conformemente al capo
III.
b) se la capogruppo non unimpresa di assicurazione o di rias
sicurazione, dallautorit di vigilanza individuata secondo le
Qualora il calcolo della solvibilit a livello di gruppo sia effettuato seguenti modalit:
conformemente al metodo 1 di cui allarticolo 230, limpresa di
assicurazione o di riassicurazione partecipante o la societ di par
tecipazione assicurativa forniscono allautorit di vigilanza del i) se limpresa madre di unimpresa di assicurazione o di
gruppo unanalisi adeguata della differenza tra la somma dei riassicurazione una societ di partecipazione assicura
requisiti patrimoniali di solvibilit di tutte le imprese di assicura tiva, dallautorit di vigilanza che ha autorizzato lim
zione o di riassicurazione partecipate del gruppo e il requisito presa di assicurazione o di riassicurazione;
patrimoniale di solvibilit di gruppo consolidato.

Fatto salvo laccordo dellautorit di vigilanza del gruppo, lim ii) se varie imprese di assicurazione o di riassicurazione con
presa di assicurazione o di riassicurazione partecipante o la sede nella Comunit hanno come impresa madre la
societ di partecipazione assicurativa pu, se vuole, procedere a stessa societ di partecipazione assicurativa, e una di
tutte le valutazioni di cui allarticolo 45 a livello del gruppo e a dette imprese stata autorizzata nello Stato membro nel
livello di ogni impresa figlia del gruppo allo stesso tempo, e pu quale ha sede la societ di partecipazione assicurativa,
redigere un documento unico avente ad oggetto tutte le dallautorit di vigilanza dellimpresa di assicurazione o
valutazioni. di riassicurazione autorizzata in detto Stato membro;
L 335/96 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

iii) se a capo del gruppo vi sono pi societ di partecipa 7. Il CEIOPS informa il Parlamento europeo, il Consiglio e la
zione assicurativa con sede in vari Stati membri, in cia Commissione, almeno una volta allanno, delle maggiori difficolt
scuno dei quali si trova unimpresa di assicurazione o di incontrate nellapplicazione dei criteri di cui ai paragrafi2, 3 e6.
riassicurazione, dallautorit di vigilanza dellimpresa di
assicurazione o di riassicurazione con il totale dello stato
patrimoniale pi elevato; Qualora nellapplicazione dei criteri fissati ai paragrafi2 e3 emer
gano difficolt di rilievo, la Commissione adotta misure di attua
zione che specificano tali criteri.
iv) se varie imprese di assicurazione o di riassicurazione con
sede nella Comunit hanno come impresa madre la
stessa societ di partecipazione assicurativa e nessuna di
dette imprese stata autorizzata nello Stato membro nel Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
quale ha sede la societ di partecipazione assicurativa, sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
dallautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa di dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
assicurazione o di riassicurazione con il totale dello stato paragrafo3.
patrimoniale pi elevato; o

8. Qualora in uno Stato membro esistano pi autorit di vigi


v) se il gruppo non ha unimpresa madre, o in qualsiasi lanza preposte allesercizio della vigilanza prudenziale delle
altro caso diverso da quelli di cui ai punti da i) a iv), dal imprese di assicurazione e di riassicurazione, tale Stato membro
lautorit di vigilanza che ha autorizzato limpresa di adotta i provvedimenti necessari per assicurare il coordinamento
assicurazione o di riassicurazione con il totale dello stato tra dette autorit.
patrimoniale pi elevato.

3. In casi particolari, le autorit di vigilanza interessate, su Articolo248


richiesta di una di loro, possono adottare la decisione congiunta Diritti e obblighi dellautorit di vigilanza del gruppo e
di derogare ai criteri fissati al paragrafo2 qualora la loro applica
delle altre autorit di vigilanza Collegio delle autorit di
zione non fosse opportuna, tenuto conto della struttura del
vigilanza
gruppo e dellimportanza relativa delle attivit delle imprese di
assicurazione e di riassicurazione nei vari paesi, e designare unal
tra autorit di vigilanza come autorit di vigilanza del gruppo.
1. Tra i diritti e gli obblighi dellautorit di vigilanza del gruppo
in merito alla vigilanza di gruppo rientra quanto segue:
A tal scopo, ciascuna delle autorit di vigilanza interessate pu
chiedere che sia avviata una discussione sullopportunit di appli
care i criteri di cui al paragrafo2. Tale discussione si tiene al mas a) il coordinamento della raccolta e della diffusione delle infor
simo con cadenza annuale. mazioni rilevanti o essenziali, in situazioni normali e in situa
zioni di emergenza, ivi compresa la divulgazione di
informazioni importanti per i compiti di vigilanza di unau
Le autorit di vigilanza interessate fanno tutto quanto in loro torit di vigilanza;
potere per giungere ad una decisione congiunta sulla scelta del
lautorit di vigilanza di gruppo entro tre mesi dalla richiesta di
discussione. Prima di adottare la loro decisione, le autorit di vigi b) il riesame da parte delle autorit di vigilanza e la valutazione
lanza interessate danno al gruppo la possibilit di esprimere il suo della situazione finanziaria del gruppo;
parere.

c) la valutazione del rispetto da parte del gruppo delle disposi


4. Durante il periodo di tre mesi di cui al paragrafo 3, terzo
zioni in materia di solvibilit, di concentrazione di rischi e di
comma, ciascuna delle autorit di vigilanza interessate pu chie
operazioni infragruppo di cui agli articoli da 218 a 245;
dere che si consulti il CEIOPS. In caso di consultazione del
CEIOPS, tale periodo prolungato di due mesi.

d) la valutazione del sistema di governance del gruppo, di cui


5. Qualora il CEIOPS sia consultato, le autorit di vigilanza allarticolo 246, e del rispetto da parte dei membri dellor
interessate tengono debitamente conto del parere da esso formu gano amministrativo, direttivo o di vigilanza dellimpresa
lato prima di adottare la loro decisione congiunta. La decisione partecipante dei requisiti di cui agli articoli42 e257;
congiunta pienamente motivata e contiene la spiegazione degli
eventuali scostamenti significativi dalle posizioni adottate dal
CEIOPS. e) la pianificazione e il coordinamento, tramite riunioni rego
lari organizzate almeno su base annuale o tramite ogni altro
mezzo idoneo, delle attivit di vigilanza in situazioni normali
6. In mancanza di una decisione congiunta che deroga ai cri e in situazioni di emergenza, in cooperazione con le autorit
teri fissati al paragrafo 2, la funzione di autorit di vigilanza del di vigilanza interessate e tenendo conto della natura, della
gruppo esercitata dallautorit di vigilanza individuata a norma portata e della complessit dei rischi inerenti allattivit di
del paragrafo2. tutte le imprese che appartengono al gruppo;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/97

f) altri compiti, misure e decisioni assegnate allautorit di vigi 5. Fatte salve le misure adottate ai sensi della presente diret
lanza del gruppo dalla presente direttiva o derivanti dallap tiva, gli accordi di coordinamento di cui al paragrafo4 specificano
plicazione della presente direttiva, in particolare le procedure concernenti:
lespletamento della procedura di convalida del modello
interno a livello di gruppo di cui agli articoli 231 e 233 e
a) il processo decisionale delle autorit di vigilanza interessate
della procedura di autorizzazione ad applicare il regime di cui
di cui agli articoli231, 232 e247;
agli articoli da 237 a 240.

b) la consultazione di cui al paragrafo4 del presente articolo e


allarticolo218, paragrafo5.
2. Per agevolare lo svolgimento dei compiti di vigilanza del
gruppo di cui al paragrafo1, istituito un collegio delle autorit
Fatti salvi i diritti e gli obblighi attribuiti dalla presente direttiva
di vigilanza, presieduto dallautorit di vigilanza del gruppo.
allautorit di vigilanza del gruppo e alle altre autorit di vigilanza,
gli accordi di coordinamento possono assegnare ulteriori compiti
allautorit di vigilanza del gruppo o alle altre autorit di vigilanza
nei casi in cui ci accresca lefficienza della vigilanza del gruppo e
Il collegio delle autorit di vigilanza garantisce che le procedure non pregiudichi le attivit di vigilanza dei membri del collegio
di cooperazione, scambio dinformazioni e consultazione fra le delle autorit di vigilanza rispetto alle loro responsabilit
autorit di vigilanza che sono membri del collegio delle autorit individuali.
di vigilanza, siano effettivamente applicate in conformit del
titolo III, al fine di promuovere la convergenza delle rispettive
decisioni e attivit. Inoltre, gli accordi di coordinamento possono prevedere le pro
cedure per:

a) la consultazione tra le autorit di vigilanza interessate, con


3. Sono affiliate al collegio delle autorit di vigilanza lautorit particolare riferimento agli articoli da 213 a 217, da 219 a
di vigilanza del gruppo e le autorit di vigilanza di tutti gli Stati 221, 227, da 244 a 246, 250, 256, 260 e262;
membri in cui hanno sede tutte le imprese figlie.

b) la cooperazione con altre autorit di vigilanza.

Anche le autorit di vigilanza di succursali significative e imprese 6. Il CEIOPS elabora orientamenti per il funzionamento ope
partecipate sono ammesse a partecipare al collegio delle autorit rativo dei collegi delle autorit di vigilanza basandosi sullesame
di vigilanza. La loro partecipazione tuttavia limitata allobiettivo complessivo dei loro lavori, teso a valutare il livello di conver
di uno scambio efficace di informazioni. genza tra collegi. Tale esame effettuato almeno ogni tre anni. Gli
Stati membri garantiscono che lautorit di vigilanza del gruppo
comunichi al CEIOPS le informazioni sul funzionamento dei col
legi delle autorit di vigilanza e qualsiasi difficolt incontrata che
Affinch il collegio delle autorit di vigilanza operi in modo effi possa essere rilevante ai fini di tale esame.
ciente, pu essere necessario che alcune attivit siano svolte da un
numero ridotto di autorit di vigilanza allinterno del collegio
stesso. 7. La Commissione adotta misure di attuazione per il coordi
namento della vigilanza del gruppo ai fini dei paragrafi da 1 a 6,
compresa la definizione di succursale significativa.

4. Fatte salve le misure adottate a norma della presente diret Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre
tiva, listituzione e il funzionamento del collegio delle autorit di sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce
vigilanza si basa su accordi di coordinamento conclusi dallauto dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
rit di vigilanza del gruppo e dalle altre autorit di vigilanza paragrafo3.
interessate.

Articolo 249
In caso di opinioni divergenti sugli accordi di coordinamento, Cooperazione e scambio di informazioni tra autorit di
qualsiasi membro del collegio delle autorit di vigilanza pu defe vigilanza
rire la questione al CEIOPS.
1. Le autorit responsabili della vigilanza delle singole imprese
di assicurazione e di riassicurazione appartenenti al gruppo e lau
torit di vigilanza del gruppo collaborano strettamente, in parti
Lautorit di vigilanza del gruppo, previa consultazione delle auto
colare nei casi in cui unimpresa di assicurazione o di
rit di vigilanza interessate, prende in debita considerazione i
riassicurazione si trovi in difficolt finanziarie.
pareri formulati dal CEIOPS entro due mesi dalla loro ricezione,
prima di adottare una decisione definitiva. La decisione piena
mente motivata e contiene la spiegazione di ogni eventuale sco Allo scopo di assicurare che le autorit di vigilanza, compresa
stamento significativo dal parere del CEIOPS. Lautorit di lautorit di vigilanza del gruppo, dispongano della stessa quan
vigilanza del gruppo trasmette la decisione alle altre autorit di tit di informazioni pertinenti, fatte salve le rispettive compe
vigilanza interessate. tenze, le autorit, anche se non stabilite nello stesso Stato
L 335/98 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

membro, si scambiano reciprocamente le informazioni necessa b) le principali sanzioni e misure eccezionali adottate dalle auto
rie a consentire e agevolare lesercizio delle funzioni di vigilanza rit di vigilanza, ivi compresa limposizione di una maggio
delle altre autorit ai sensi della presente direttiva. A tale riguardo, razione del requisito patrimoniale di solvibilit ai sensi
le autorit di vigilanza interessate e lautorit di vigilanza del dellarticolo 37 e limposizione di limitazioni nelluso di un
gruppo si comunicano senza indugio tutte le informazioni perti modello interno per il calcolo del requisito patrimoniale di
nenti non appena ne entrino in possesso. Le informazioni di cui solvibilit conformemente al titolo I, capo VI, sezione 4,
al presente comma comprendono, ma non esclusivamente, le sottosezione3.
informazioni in merito alle azioni del gruppo e delle autorit di
vigilanza e le informazioni fornite dal gruppo. Ai fini della lettera b), lautorit di vigilanza del gruppo sempre
consultata.
2. Le autorit responsabili della vigilanza delle singole imprese
Inoltre, le autorit di vigilanza interessate si consultano prima di
di assicurazione e di riassicurazione appartenenti a un gruppo e
adottare decisioni basate su informazioni ricevute da altre auto
lautorit di vigilanza di gruppo convocano entrambe immediata
rit di vigilanza.
mente una riunione di tutte le autorit di vigilanza partecipanti
alla vigilanza di gruppo almeno nei seguenti casi, allorch:
2. Fatto salvo larticolo248, unautorit di vigilanza pu deci
dere di non consultare le altre autorit in caso di urgenza o
a) vengono a conoscenza di una grave violazione del requisito quando la consultazione rischia di compromettere lefficacia della
patrimoniale di solvibilit o del requisito patrimoniale decisione. In tal caso, lautorit di vigilanza informa immediata
minimo di una singola impresa di assicurazione o di mente le altre autorit di vigilanza interessate.
riassicurazione;

Articolo 251
b) vengono a conoscenza di una grave violazione del requisito
patrimoniale di solvibilit a livello di gruppo, calcolato in Richieste dellautorit di vigilanza del gruppo alle altre
base a dati consolidati, o del requisito patrimoniale di solvi autorit di vigilanza
bilit di gruppo aggregato in conformit di qualunque
metodo di calcolo usato conformemente al titoloIII, capo II, Lautorit di vigilanza del gruppo pu invitare le autorit di vigi
sezione1, sottosezione4; lanza dello Stato membro in cui ha sede unimpresa madre e che
non esercitano esse stesse la vigilanza di gruppo ai sensi dellarti
colo247, a chiedere allimpresa madre tutte le informazioni per
c) si verificano o si sono verificate altre circostanze eccezionali. tinenti per lesercizio dei suoi diritti e dei suoi obblighi di
coordinamento di cui allarticolo 248, e a trasmetterle tali
3. La Commissione adotta misure di attuazione che stabili informazioni.
scono le informazioni che lautorit di vigilanza del gruppo deve
raccogliere e trasmettere sistematicamente alle altre autorit di Quando ha bisogno delle informazioni di cui allarticolo 254,
vigilanza interessate o che devono essere trasmesse allautorit di paragrafo 2, che sono state gi trasmesse ad unaltra autorit di
vigilanza del gruppo dalle altre autorit di vigilanza interessate. vigilanza, lautorit di vigilanza del gruppo contatta, se possibile,
detta autorit per evitare la duplicazione della trasmissione delle
informazioni alle varie autorit che partecipano alla vigilanza.
La Commissione adotta misure di attuazione che specificano le
informazioni essenziali o pertinenti per la vigilanza a livello di
gruppo al fine di migliorare la convergenza per quanto riguarda Articolo 252
le informazioni da fornire alle autorit di vigilanza.
Cooperazione con le autorit responsabili per gli enti
creditizi e le imprese di investimento
Le misure di cui al presente paragrafo, intese a modificare ele
menti non essenziali della presente direttiva, completandola, sono Quando unimpresa di assicurazione o di riassicurazione e un ente
adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo creditizio ai sensi della direttiva 2006/48/CE o unimpresa di inve
di cui allarticolo301, paragrafo3. stimento ai sensi della direttiva 2004/39/CE, o entrambi sono
direttamente o indirettamente legati o hanno unimpresa parteci
pante comune, le autorit di vigilanza interessate e le autorit
Articolo250 responsabili della vigilanza di queste altre imprese collaborano
strettamente.
Consultazione tra autorit di vigilanza
Fatte salve le loro rispettive competenze, dette autorit si scam
1. Fatto salvo larticolo248, le autorit di vigilanza interessate, biano tutte le informazioni atte a semplificare i loro compiti, in
allorch una decisione importante per i compiti di vigilanza di particolare come specificato nel presente titolo.
altre autorit di vigilanza, prima di prendere tale decisione si con
sultano nellambito del collegio delle autorit di vigilanza sui punti
seguenti: Articolo 253
Segreto professionale e riservatezza
a) modifiche dellassetto azionario, della struttura organizzativa
o direttiva delle imprese di assicurazione e di riassicurazione Gli Stati membri autorizzano lo scambio di informazioni tra le
di un gruppo che richiedono lapprovazione o lautorizza rispettive autorit di vigilanza e tra le rispettive autorit di vigi
zione delle autorit di vigilanza; e lanza e altre autorit, conformemente agli articoli da 249 a 252.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/99

Le informazioni ricevute nel quadro della vigilanza di gruppo, in Lautorit di vigilanza richiedente che non compia direttamente la
particolare le informazioni scambiate tra autorit di vigilanza o verifica pu, se lo desidera, prendervi parte.
tra autorit di vigilanza e altre autorit conformemente al presente
titolo, sono disciplinate dalle disposizioni dellarticolo295.
Articolo256

Articolo254 Relazione relativa alla solvibilit di gruppo e alla


condizione finanziaria
Accesso alle informazioni

1. Gli Stati membri prescrivono alle imprese di assicurazione


1. Gli Stati membri assicurano che le persone fisiche e giuridi e di riassicurazione partecipate o alle societ di partecipazione
che che rientrano nellambito della vigilanza di gruppo, le loro assicurativa di pubblicare una relazione annuale sulla solvibilit e
imprese partecipate e le loro imprese partecipanti siano in grado sulla condizione finanziaria a livello di gruppo. Si applicano,
di scambiare informazioni pertinenti ai fini della vigilanza di mutatis mutandis, larticolo51 e gli articoli da 53 a 55.
gruppo.

2. Previo accordo dellautorit di vigilanza del gruppo, unim


2. Gli Stati membri dispongono che le loro autorit responsa
presa di assicurazione o di riassicurazione partecipante o una
bili dellesercizio della vigilanza di gruppo abbiano accesso alle
societ di partecipazione assicurativa pu, se vuole, presentare
informazioni pertinenti ai fini di detta vigilanza, indipendente
ununica relazione sulla solvibilit e sulla condizione finanziaria
mente dalla natura dellimpresa interessata. Si applica, mutatis
contenente i seguenti elementi:
mutandis, larticolo35.

Le autorit di vigilanza interessate possono rivolgersi direttamente a) le informazioni a livello del gruppo che devono essere pub
alle imprese del gruppo per ottenere le informazioni necessarie blicate conformemente al paragrafo1;
soltanto se dette informazioni sono state richieste allimpresa di
assicurazione o di riassicurazione soggetta alla vigilanza di gruppo b) le informazioni relative a ciascuna delle imprese figlie del
e limpresa non le ha trasmesse entro un termine ragionevole. gruppo che devono essere identificabili singolarmente e pub
blicate conformemente agli articoli51 e da 53 e55.

Articolo255
Prima di concedere laccordo conformemente al primo comma,
Verifica delle informazioni lautorit di vigilanza del gruppo consulta i membri del collegio
delle autorit di vigilanza e tiene in debito conto i pareri e le
1. Gli Stati membri assicurano che le loro autorit di vigilanza riserve da loro espressi.
possano procedere nei rispettivi territori nazionali, direttamente
o tramite persone da esse incaricate, alla verifica in loco delle 3. Se la relazione di cui al paragrafo 2 non contiene le infor
informazioni di cui allarticolo 254 presso i locali di una delle mazioni che lautorit di vigilanza che ha autorizzato unimpresa
imprese seguenti: figlia del gruppo impone ad imprese analoghe di fornire, e se que
sta omissione sostanziale, lautorit di vigilanza interessata ha il
a) limpresa di assicurazione o di riassicurazione soggetta alla potere di richiedere allimpresa figlia interessata di pubblicare le
vigilanza di gruppo; informazioni complementari necessarie.

b) le imprese partecipate di detta impresa di assicurazione o di 4. La Commissione adotta misure di attuazione che specifi
riassicurazione; cano maggiormente le informazioni da pubblicare e i mezzi di
pubblicazione da utilizzare per quanto concerne la singola rela
c) le imprese madri di detta impresa di assicurazione o di zione sulla solvibilit e la condizione finanziaria
riassicurazione;
Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della pre
d) le imprese partecipate di unimpresa madre di detta impresa sente direttiva completandola, sono adottate secondo la proce
di assicurazione o di riassicurazione. dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301,
paragrafo3.
2. Se, in casi specifici, le autorit di vigilanza desiderano veri
ficare le informazioni relative ad unimpresa, regolamentata o
meno, appartenente ad un gruppo e avente sede in un altro Stato Articolo 257
membro, esse chiedono alle autorit di vigilanza dellaltro Stato Organo amministrativo, direttivo o di vigilanza delle
membro di effettuare detta verifica. societ di partecipazione assicurativa

Le autorit che ricevono la richiesta vi danno seguito nellambito Gli Stati membri impongono che tutte le persone che dirigono
delle loro competenze, procedendo direttamente alla verifica, tra effettivamente la societ di partecipazione assicurativa soddisfino
mite un revisore o un esperto autorizzato, o consentendo allau i requisiti di competenza e onorabilit.
torit che ha presentato la richiesta di effettuare essa stessa la
verifica. Lautorit di vigilanza del gruppo informata delle misure
adottate. Si applica, mutatis mutandis, larticolo42.
L 335/100 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo258 Articolo 259


Misure di esecuzione Resoconto del CEIOPS

1. Se le imprese di assicurazione o di riassicurazione di un 1. Il CEIOPS partecipa annualmente a unaudizione generale di


gruppo non rispettano i requisiti di cui agli articoli da 218 a 246,
una commissione parlamentare del Parlamento europeo. Quando
o se i requisiti sono rispettati ma la solvibilit a rischio, o se le
tale partecipazione coincide con lobbligo di riferire, di cui allar
operazioni infragruppo o le concentrazioni dei rischi minacciano
ticolo 71, paragrafo 3, tale obbligo si intende soddisfatto, per
la situazione finanziaria delle imprese di assicurazione o di rias
quanto riguarda il Parlamento europeo, mediante la partecipa
sicurazione, le seguenti autorit impongono che siano adottate le
zione del CEIOPS a tale audizione.
misure necessarie per rimediare il pi rapidamente possibile alla
situazione:

2. Allaudizione di cui al paragrafo 1, il CEIOPS riferisce, tra


a) lautorit di vigilanza del gruppo nei confronti della societ di laltro, in merito a tutte le pertinenti esperienze di rilievo matu
partecipazione assicurativa; rate nel quadro delle attivit di vigilanza e di cooperazione tra
autorit previste dal titoloIII e, in particolare:

b) le autorit di vigilanza nei confronti delle imprese di assicu


razione e di riassicurazione. a) la procedura di nomina dellautorit di vigilanza del gruppo,
il numero delle autorit di vigilanza del gruppo e la loro
distribuzione geografica;
Se, nel caso di cui al primo comma, lettera a), lautorit di vigi
lanza del gruppo non una delle autorit di vigilanza dello Stato
membro in cui ha sede la societ di partecipazione assicurativa,
lautorit di vigilanza del gruppo informa dette autorit di vigi b) lattivit del collegio delle autorit di vigilanza, in particolare
lanza delle sue conclusioni al fine di permettere loro di adottare il coinvolgimento e limpegno di autorit di vigilanza che non
le misure necessarie. sono autorit di vigilanza del gruppo.

Se, nel caso di cui al primo comma, lettera b), lautorit di vigi 3. Ai fini del paragrafo1, il CEIOPS pu altres riferire, se del
lanza del gruppo non una delle autorit di vigilanza dello Stato caso, in merito ai principali insegnamenti tratti dallesame di cui
membro in cui ha sede limpresa di assicurazione o di riassicura allarticolo248, paragrafo6.
zione, lautorit di vigilanza del gruppo informa dette autorit di
vigilanza delle sue conclusioni al fine di permettere loro di adot
tare le misure necessarie.
CAPO IV

Fatto salvo il paragrafo2, gli Stati membri determinano le misure Paesi terzi
che le loro autorit di vigilanza possono adottare nei confronti
delle societ di partecipazione assicurativa.

Articolo260
Le autorit di vigilanza interessate, compresa lautorit di vigilanza
del gruppo, coordinano, se necessario, le loro misure di Imprese madri con sede fuori della Comunit: verifica
esecuzione. dellequivalenza

2. Fatte salve le disposizioni nazionali di diritto penale, gli Stati


1. Nel caso di cui allarticolo 213, paragrafo 2, lettera c), le
membri assicurano che possano essere imposte sanzioni o misure
autorit di vigilanza interessate verificano se le imprese di assicu
alle societ di partecipazione assicurativa o alle persone che diri
razione e di riassicurazione la cui impresa madre abbia sede fuori
gono effettivamente dette imprese, in caso di violazione delle
della Comunit siano soggette alla vigilanza di unautorit di vigi
disposizioni legislative, regolamentari o amministrative adottate
lanza di un paese terzo equivalente a quella prevista dal presente
in attuazione del presente titolo. Le autorit di vigilanza collabo
titolo sulla vigilanza a livello di gruppo di imprese di assicura
rano strettamente per assicurare che dette sanzioni o misure siano
zione e di riassicurazione di cui allarticolo213, paragrafo2, let
efficaci, in particolare se lamministrazione centrale o lo stabili
tere a) eb).
mento principale della societ di partecipazione assicurativa non
sono situati presso la sede legale.

La verifica effettuata dallautorit di vigilanza che avrebbe la fun


3. La Commissione pu adottare misure di attuazione per il zione di autorit di vigilanza del gruppo se si applicassero i criteri
coordinamento delle misure di esecuzione di cui ai paragrafi1 e2. fissati allarticolo247, paragrafo2, su richiesta dellimpresa madre
o di una delle imprese di assicurazione e di riassicurazione auto
rizzate nella Comunit, o di propria iniziativa, salvo qualora la
Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della pre Commissione abbia deciso precedentemente in merito allequiva
sente direttiva, completandola, sono adottate secondo la proce lenza del paese terzo interessato. Cos facendo, detta autorit di
dura di regolamentazione con controllo di cui allarticolo 301, vigilanza consulta le altre autorit di vigilanza interessate e il
paragrafo3. CEIOPS, prima di adottare una decisione.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/101

2. La Commissione pu adottare misure di attuazione che spe Ai soli fini del calcolo della solvibilit del gruppo, limpresa madre
cificano i criteri per valutare se il regime prudenziale di vigilanza considerata come unimpresa di assicurazione o di riassicura
di gruppo di un paese terzo equivalente al regime stabilito nel zione soggetta alle condizioni fissate al titoloI, capo VI, sezione3,
presente titolo. Tali misure intese a modificare elementi non sottosezioni 1, 2 e3 per quanto riguarda i fondi propri ammissi
essenziali della presente direttiva, completandola, sono adottate bili per il requisito patrimoniale di solvibilit e ad uno dei due
secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui requisiti seguenti:
allarticolo301, paragrafo3.

a) il requisito patrimoniale di solvibilit determinato conforme


3. Previa consultazione del comitato europeo delle assicura mente ai principi dellarticolo 226, qualora si tratti di una
zioni e delle pensioni aziendali o professionali e conformemente societ di partecipazione assicurativa;
alla procedura di cui allarticolo301, paragrafo2, nonch tenendo
conto dei criteri adottati conformemente al paragrafo2, la Com
missione pu adottare una decisione sullequivalenza del regime b) il requisito patrimoniale di solvibilit determinato conforme
prudenziale di vigilanza di gruppo di un paese terzo rispetto al mente ai principi dellarticolo227, qualora si tratti di unim
presa di assicurazione o di riassicurazione di un paese terzo.
regime stabilito dal presente titolo.

2. Gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigilanza


Tali decisioni sono regolarmente riesaminate per tenere conto di di applicare altri metodi che assicurino una vigilanza adeguata
ogni eventuale modifica al regime prudenziale del vigilanza di delle imprese di assicurazione e di riassicurazione appartenenti ad
gruppo stabilito dal presente titolo e al regime prudenziale di vigi un gruppo. Tali metodi devono essere approvati dallautorit di
lanza del gruppo del paese terzo, nonch di ogni altra modifica vigilanza del gruppo, previa consultazione delle altre autorit di
alla regolamentazione che pu influire sulla decisione vigilanza interessate.
sullequivalenza.

Le autorit di vigilanza possono, in particolare, esigere la costitu


Quando la Commissione adotta una decisione in merito ad un zione di una societ di partecipazione assicurativa con sede nella
paese terzo, conformemente al primo comma, la decisione con Comunit e applicare il presente titolo alle imprese di assicura
siderata determinante ai fini della verifica di cui al paragrafo1. zione e di riassicurazione del gruppo di cui la predetta societ di
partecipazione assicurativa capogruppo.

Articolo261 I metodi scelti permettono il conseguimento degli obiettivi della


vigilanza di gruppo definiti nel presente titolo e sono comunicati
Imprese madri con sede fuori della Comunit: equivalenza alle altre autorit di vigilanza interessate e alla Commissione.

1. In caso di equivalenza della vigilanza in virt dellarti


colo 260, gli Stati membri si basano sulla vigilanza di gruppo Articolo 263
equivalente esercitata dalle autorit di vigilanza del paese terzo Imprese madri con sede fuori della Comunit: livelli
conformemente al paragrafo2.

Se limpresa madre di cui allarticolo260 essa stessa unimpresa


2. Gli articoli da 247 a 258 si applicano, mutatis mutandis, alla figlia di una societ di partecipazione assicurativa con sede fuori
cooperazione con autorit di vigilanza di paesi terzi. della Comunit o di unimpresa di assicurazione o di riassicura
zione di un paese terzo, gli Stati membri effettuano la verifica di
cui allarticolo260 soltanto a livello dellimpresa capogruppo che
sia una societ di partecipazione assicurativa di un paese terzo o
Articolo262 unimpresa di assicurazione o di riassicurazione di un paese terzo.
Imprese madri con sede fuori della Comunit: mancanza di
equivalenza
Tuttavia, gli Stati membri consentono alle loro autorit di vigi
lanza di decidere, in mancanza di vigilanza equivalente ai sensi
dellarticolo 260, di effettuare una nuova verifica ad un livello
1. In mancanza di vigilanza equivalente di cui allarticolo260, inferiore dove esiste unimpresa madre di imprese di assicurazione
gli Stati membri applicano, mutatis mutandis, alle imprese di assi o di riassicurazione, che si tratti di una societ di partecipazione
curazione e di riassicurazione gli articoli da 218 a 258, ad ecce assicurativa di un paese terzo o di unimpresa di assicurazione o
zione degli articoli da 236 a 243, o uno dei metodi di cui al di riassicurazione di un paese terzo.
paragrafo2.

In tal caso, le autorit di vigilanza di cui allarticolo 260, para


I principi generali ei metodi stabiliti agli articoli da 218 a 258 si grafo1, secondo comma spiegano la loro decisione al gruppo.
applicano a livello della societ di partecipazione assicurativa o
dellimpresa di assicurazione o di riassicurazione di un paese
terzo. Si applica, mutatis mutandis, larticolo262.
L 335/102 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo264 Articolo266
Cooperazione con le autorit di vigilanza di paesi terzi Cooperazione con paesi terzi

Alla cooperazione con i paesi terzi si applica, mutatis mutandis,


1. La Commissione pu presentare al Consiglio proposte per larticolo264.
negoziare accordi con uno o pi paesi terzi in merito alle moda
lit di esercizio della vigilanza di gruppo su:
TITOLOIV

a) imprese di assicurazione o di riassicurazione che hanno come RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE DELLE IMPRESE DI
imprese partecipanti imprese ai sensi dellarticolo213 aventi ASSICURAZIONE
la sede in un paese terzo; e
CAPO I
b) imprese di assicurazione o di riassicurazione di paesi terzi che Ambito di applicazione e definizioni
hanno come imprese partecipanti imprese ai sensi dellarti
colo213 aventi la sede nella Comunit.
Articolo267

2. Gli accordi di cui al paragrafo 1 mirano, in particolare, a Ambito di applicazione del presente titolo
permettere:
Il presente titolo si applica ai provvedimenti di risanamento e alle
procedure di liquidazione riguardanti:
a) alle autorit di vigilanza degli Stati membri di ottenere le
informazioni necessarie per la vigilanza a livello di gruppo
a) le imprese di assicurazione;
delle imprese di assicurazione o di riassicurazione con sede
nella Comunit che hanno imprese figlie o detengono parte
cipazioni in imprese fuori della Comunit; e b) le succursali, situate nel territorio della Comunit, di imprese
di assicurazione di un paese terzo.

b) alle autorit di vigilanza di paesi terzi di ottenere le informa


zioni necessarie per la vigilanza a livello di gruppo delle Articolo268
imprese di assicurazione o di riassicurazione di paesi terzi
Definizioni
con sede nel loro territorio che hanno imprese figlie o deten
gono partecipazioni in imprese in uno o pi Stati membri.
1. Ai fini del presente titolo si intende per:

3. Fatto salvo larticolo 300, paragrafi 1 e 2, del trattato, la a) autorit competenti, le autorit amministrative o giudizia
Commissione, assistita dal comitato europeo delle assicurazioni e rie degli Stati membri competenti in materia di provvedi
delle pensioni aziendali o professionali, esamina il risultato dei menti di risanamento o di procedure di liquidazione;
negoziati di cui al paragrafo1.
b) succursale, una presenza permanente di unimpresa di assi
curazione nel territorio di uno Stato membro diverso dallo
CAPO V Stato membro di origine, che svolge attivit assicurative;

Societ di partecipazione assicurativa mista c) provvedimenti di risanamento, i provvedimenti che impli


cano un intervento dellautorit competente, destinati a sal
vaguardare o riassestare la situazione finanziaria di
unimpresa di assicurazione e che incidono sui diritti preesi
Articolo265
stenti di parti diverse dallimpresa di assicurazione stessa,
Operazioni infragruppo compresi, ma non solo, i provvedimenti che comportano la
possibilit di una sospensione dei pagamenti, di una sospen
sione delle procedure di esecuzione o di una riduzione dei
1. Gli Stati membri assicurano che se limpresa madre di una o crediti;
pi imprese di assicurazione o di riassicurazione una societ di
partecipazione assicurativa mista, le autorit di vigilanza respon d) procedure di liquidazione, le procedure concorsuali com
sabili per la vigilanza di dette imprese di assicurazione o di rias portanti la realizzazione dellattivo di unimpresa di assicura
sicurazione esercitino la vigilanza generale sulle operazioni tra zione e lappropriata distribuzione dei proventi tra i creditori,
dette imprese di assicurazione o di riassicurazione e la societ di gli azionisti o i membri, che implicano necessariamente un
partecipazione assicurativa mista e le sue imprese partecipate. intervento delle autorit competenti, compreso il caso in cui
la procedura concorsuale si concluda con un concordato o
un provvedimento analogo, e indipendentemente dal fatto
2. Si applicano, mutatis mutandis, larticolo245, gli articoli da che tali procedure si basino o meno sullinsolvenza e abbiano
249 a 255 e larticolo258. carattere volontario o obbligatorio;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/103

e) amministratore straordinario, la persona o lorgano nomi 4. I provvedimenti di risanamento adottati in conformit alla
nato dalle autorit competenti con la funzione di gestire i legislazione dello Stato membro di origine producono tutti i loro
provvedimenti di risanamento; effetti in tutta la Comunit, senza ulteriori formalit, inclusi quelli
nei confronti dei terzi negli altri Stati membri, anche se la legge di
questi altri Stati membri non prevede siffatti provvedimenti di
f) liquidatore, la persona o lorgano nominato dalle autorit risanamento o ne subordina lapplicazione a condizioni che non
competenti o dagli organi di unimpresa di assicurazione con ricorrono.
la funzione di gestire le procedure di liquidazione;

5. I provvedimenti di risanamento producono i loro effetti in


g) credito di assicurazione, un importo dovuto da unimpresa tutta la Comunit non appena hanno efficacia nello Stato mem
di assicurazione ad assicurati, contraenti, beneficiari o altre bro di origine.
parti lese aventi diritto ad agire direttamente contro limpresa
di assicurazione, e derivante da un contratto di assicurazione
o da operazioni di cui allarticolo 2, paragrafo 3, lettere b)
ec), nellambito di attivit di assicurazione diretta, compresi Articolo 270
gli importi detenuti in riserva per la copertura a favore delle Informazione delle autorit di vigilanza
predette persone, allorquando alcuni elementi del debito non
sono ancora conosciuti.
Le autorit competenti dello Stato membro di origine informano
con la massima celerit le autorit di vigilanza di tale Stato mem
Sono parimenti considerati crediti di assicurazione i premi dete bro della propria decisione in merito a provvedimenti di risana
nuti da unimpresa di assicurazione prima dellavvio delle proce mento, possibilmente prima delladozione, o altrimenti subito
dure di liquidazione in seguito alla mancata stipulazione o alla dopo.
risoluzione di contratti e operazioni, di cui al primo comma, let
tera g), in virt della legge applicabile a tali contratti e operazioni.
Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine informano
con la massima celerit le autorit di vigilanza di tutti gli altri Stati
2. Ai fini dellapplicazione del presente titolo ai provvedimenti membri della decisione di adottare provvedimenti di risanamento,
di risanamento e alle procedure di liquidazione sulla succursale, nonch degli effetti concreti che da tali provvedimenti potrebbero
situata in uno Stato membro, di unimpresa di assicurazione di un derivare.
paese terzo, si intende per:

a) Stato membro di origine, lo Stato membro in cui alla suc Articolo 271
cursale stata rilasciata lautorizzazione conformemente agli
articoli da 145 a 149; Pubblicazione delle decisioni relative ai provvedimenti di
risanamento

b) autorit di vigilanza, le autorit di vigilanza dello Stato


membro di origine; 1. Se nello Stato membro di origine possibile impugnare un
provvedimento di risanamento, le autorit competenti dello Stato
membro di origine, lamministratore straordinario o ogni altra
c) autorit competenti, le autorit competenti dello Stato persona a ci legittimata nello Stato membro di origine rendono
membro di origine. pubblica la decisione su un provvedimento di risanamento
secondo le procedure di pubblicazione previste nello Stato mem
bro di origine e, inoltre, pubblicano nella Gazzetta ufficiale del
CAPO II lUnione europea con la massima celerit un estratto dellatto che
adotta il provvedimento di risanamento.
Provvedimenti di risanamento
Le autorit di vigilanza degli altri Stati membri che sono state
informate della decisione in merito ad un provvedimento di risa
Articolo269 namento a norma dellarticolo270 possono provvedere alla pub
Adozione dei provvedimenti di risanamento Legge blicazione di detta decisione nei rispettivi territori nel modo che
applicabile ritengono opportuno.

1. Le autorit competenti dello Stato membro di origine sono 2. Le pubblicazioni di cui al paragrafo1 specificano lautorit
le sole competenti a decidere lapplicazione di provvedimenti di competente dello Stato membro di origine, la legge applicabile ai
risanamento ad unimpresa di assicurazione, incluse le succursali. sensi dellarticolo 269, paragrafo 3, e lamministratore straordi
nario eventualmente nominato. Esse avvengono nella lingua uffi
ciale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui si
2. I provvedimenti di risanamento non ostano allapertura di pubblica linformazione.
procedure di liquidazione da parte dello Stato membro di origine.
3. I provvedimenti di risanamento si applicano indipendente
3. I provvedimenti di risanamento sono disciplinati dalle leggi, mente dalle disposizioni in materia di pubblicazione di cui ai
dai regolamenti e dalle procedure applicabili nello Stato membro paragrafi1 e2 e producono tutti i loro effetti nei riguardi dei cre
di origine, salvo se gli articoli da 285 a 292 dispongano ditori, a meno che le autorit competenti dello Stato membro di
diversamente. origine o la legge di tale Stato membro dispongano diversamente.
L 335/104 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

4. Se i provvedimenti di risanamento ledono esclusivamente i Le autorit di vigilanza dello Stato membro di origine informano
diritti di azionisti, membri o dipendenti di unimpresa di assicu con la massima celerit le autorit di vigilanza di tutti gli altri Stati
razione, in tali qualit, i paragrafi1, 2 e3 non si applicano a meno membri della decisione di aprire una procedura di liquidazione
che la legge applicabile ai provvedimenti di risanamento lo nonch degli effetti concreti che tale procedura potrebbe avere.
preveda.

Articolo274
Le autorit competenti stabiliscono come informare le parti di cui
al primo comma in conformit della legge applicabile. Legge applicabile

1. La decisione di aprire una procedura di liquidazione relativa


Articolo 272 ad unimpresa di assicurazione, la procedura di liquidazione ed i
Informazione dei creditori noti Diritto di insinuare crediti relativi effetti sono disciplinati dalla legge applicabile nello Stato
membro di origine, salvo se gli articoli da 285 a 292 dispongano
altrimenti.
1. Se la legge dello Stato membro di origine esige che, per
essere riconosciuto, un credito debba essere insinuato o prevede 2. La legge dello Stato membro di origine determina almeno
lobbligo di notificare il provvedimento di risanamento ai credi quanto segue:
tori la cui residenza abituale, domicilio o sede situato in tale
Stato, le autorit competenti dello Stato membro di origine o
lamministratore straordinario informano altres i creditori noti a) i beni che sono oggetto di spossessamento e la sorte dei beni
aventi la cui residenza abituale, domicilio o sede situato in un acquisiti dallimpresa di assicurazione dopo lapertura della
altro Stato membro, secondo larticolo 281 e larticolo 283, procedura di liquidazione;
paragrafo1.
b) i poteri dellimpresa di assicurazione e del liquidatore;
2. Se la legge dello Stato membro di origine prevede per i cre
ditori la cui residenza abituale, domicilio o sede situato in tale c) le condizioni di opponibilit della compensazione;
Stato membro il diritto di insinuare i loro crediti o di presentare
le osservazioni ad essi relative, lo stesso diritto spetta ai creditori
la cui residenza abituale, domicilio o sede situato in un altro d) gli effetti della procedura di liquidazione sui contratti in corso
Stato membro, secondo larticolo 282 e larticolo 283, di cui limpresa di assicurazione parte;
paragrafo2.
e) gli effetti della procedura di liquidazione sulle azioni giudi
ziarie individuali, eccettuati i procedimenti pendenti, di cui
CAPO III allarticolo292;

Procedure di liquidazione
f) i crediti da insinuare al passivo dellimpresa di assicurazione
e la sorte di quelli successivi allapertura della procedura di
liquidazione;
Articolo273
Apertura delle procedure di liquidazione Informazione g) le disposizioni relative allinsinuazione, alla verifica e allam
delle autorit di vigilanza missione dei crediti;

1. Le autorit competenti dello Stato membro di origine sono h) le disposizioni relative alla ripartizione del ricavato della
le sole competenti a decidere dellapertura di una procedura di liquidazione dei beni, il grado dei crediti ei diritti dei credi
liquidazione nei confronti di unimpresa di assicurazione, incluse tori che sono stati in parte soddisfatti dopo lapertura della
le sue succursali in altri Stati membri. Tale decisione pu essere procedura di liquidazione in base a un diritto reale o mediante
presa in assenza o a seguito delladozione di provvedimenti di compensazione;
risanamento.
i) le condizioni e gli effetti della chiusura della procedura di
2. La decisione relativa allapertura di una procedura di liqui liquidazione, in particolare mediante concordato;
dazione di unimpresa di assicurazione, incluse le sue succursali in
altri Stati membri, adottata ai sensi della legge dello Stato mem
bro di origine riconosciuta, senza ulteriori formalit in tutta la j) i diritti dei creditori dopo la chiusura della procedura di
Comunit evi produce effetti non appena la decisione stessa pro liquidazione;
duce effetti nello Stato membro in cui stata aperta la procedura.
k) la parte che deve sostenere lonere delle spese derivanti dalla
procedura di liquidazione; e
3. Le autorit competenti dello Stato membro di origine infor
mano con la massima celerit le autorit di vigilanza di detto Stato
membro della decisione di aprire una procedura di liquidazione, l) le disposizioni relative alla nullit, allannullamento o
possibilmente prima dellapertura della procedura, o altrimenti allinopponibilit degli atti pregiudizievoli per la massa dei
subito dopo. creditori.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/105

Articolo275 3. In qualsiasi momento limporto totale delle attivit regi


strate, valutate secondo la legge dello Stato membro di origine,
Trattamento dei crediti di assicurazione almeno pari allimporto delle riserve tecniche.

1. Gli Stati membri provvedono affinch i crediti di assicura


zione prevalgano sugli altri crediti verso limpresa di assicurazione 4. Se unattivit iscritta nel registro gravata da un diritto reale
come uno o entrambi i casi seguenti: a favore di un creditore o di un terzo che renda indisponibile una
parte di tale attivit per la copertura degli impegni, il registro ne
reca menzione e il totale di cui al paragrafo3 non tiene conto del
a) per quanto riguarda le attivit che rappresentano le riserve limporto non disponibile.
tecniche, i crediti di assicurazione beneficiano di un privile
gio assoluto su ogni altro credito verso limpresa di assicura
zione; o 5. Il trattamento di unattivit in caso di liquidazione dellim
presa di assicurazione in relazione al metodo di cui allarti
colo275, paragrafo1, lettera a), stabilito dalla legge dello Stato
b) per quanto riguarda linsieme delle attivit dellimpresa di
membro di origine, tranne il caso in cui allattivit si applichino
assicurazione, i crediti di assicurazione hanno un privilegio di
gli articoli286, 287 o 288, se:
grado superiore a tutti gli altri crediti verso limpresa di assi
curazione con lunica eccezione possibile dei:

a) lattivit utilizzata al fine di coprire riserve tecniche gravata


i) crediti di lavoratori dipendenti risultanti da contratti o da da un diritto reale a favore di un creditore o di un terzo senza
rapporti di lavoro; che ricorrano le condizioni di cui al paragrafo4;

ii) crediti di imposta vantati da enti pubblici;


b) tale attivit oggetto di una riserva di propriet a favore di
un creditore o di un terzo; o
iii) crediti di regimi di previdenza sociale;

c) un creditore ha il diritto di chiedere la compensazione del


iv) crediti rispetto ad attivit sulle quali gravano diritti reali. proprio credito con il credito dellimpresa di assicurazione.

2. Fatto salvo il paragrafo1, gli Stati membri possono preve


dere che una parte o tutte le spese della procedura di liquidazione, 6. Una volta che la procedura di liquidazione sia stata avviata,
determinate sulla base delle rispettive leggi nazionali, prevalgano la composizione delle attivit iscritte nel registro tenuto ai sensi
sui crediti di assicurazione. dei paragrafi da 1 a 5 non pi modificata ei registri non sono
pi modificati, se non per correggere errori meramente materiali,
senza lautorizzazione dellautorit competente.
3. Gli Stati membri che scelgono lopzione di cui al para
grafo 1, lettera a), impongono alle imprese di assicurazione di
redigere e tenere aggiornato un registro speciale conformemente Tuttavia, i liquidatori aggiungono alle attivit in questione i pro
allarticolo276. venti finanziari da queste risultanti, nonch limporto dei premi
puri incassati in relazione al ramo assicurativo in questione nel
periodo compreso tra lapertura della procedura di liquidazione e
Articolo276 il pagamento dei crediti di assicurazione, ovvero fino alleventuale
trasferimento del portafoglio.
Registro speciale

1. Ogni impresa di assicurazione tiene, presso la propria sede, 7. Se il ricavato della liquidazione delle attivit inferiore alla
un registro speciale delle attivit che rappresentano le riserve tec loro valutazione nei registri, i liquidatori ne danno giustificazione
niche calcolate e investite secondo la legge dello Stato membro di alle autorit di vigilanza dello Stato membro di origine.
origine.

2. Se limpresa di assicurazione esercita contemporaneamente Articolo 277


attivit del ramo vita e del ramo non vita, essa tiene, presso la pro
Surrogazione a un regime di garanzia
pria sede, un registro separato per ciascuna di tali attivit.

Tuttavia, lo Stato membro che autorizzi le imprese di assicura Lo Stato membro di origine pu prevedere che, qualora i diritti
zione ad operare nel ramo vita e nei rischi di cui ai rami 1 e2, del dei creditori di assicurazione siano stati oggetto di surrogazione a
lallegato I, parte A, pu prevedere che tali imprese di un regime di garanzia stabilito in tale Stato membro, i crediti di
assicurazione debbano tenere un registro unico per linsieme delle detto regime non beneficino delle disposizioni dellarticolo 275,
loro attivit. paragrafo1.
L 335/106 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

Articolo278 Articolo281
Rappresentanza di crediti privilegiati tramite attivit Informazione ai creditori noti

1. Allorch aperta una procedura di liquidazione, le autorit


Gli Stati membri che scelgono lopzione di cui allarticolo 275, competenti dello Stato membro di origine, il liquidatore o qual
paragrafo1, lettera b), esigono che ogni impresa di assicurazione siasi persona nominata a tal fine dalle autorit competenti infor
assicuri che i crediti che, a norma dellarticolo275, paragrafo1, mano per iscritto senza indugio e individualmente i creditori noti
lettera b) possono prevalere su quelli di assicurazione e che sono la cui residenza abituale, domicilio o sede situato in un altro
registrati nella contabilit dellimpresa di assicurazione, siano rap Stato membro.
presentati, in qualsiasi momento e indipendentemente da uneven
tuale liquidazione con attivit.
2. Lavviso di cui al paragrafo1 indica i termini da rispettare,
le sanzioni previste circa tali termini, lorgano o lautorit legitti
mata a ricevere linsinuazione dei crediti o le osservazioni relative
Articolo279 ai crediti ed eventuali altre misure.
Revoca dellautorizzazione
Lavviso indica anche se i creditori privilegiati o assistiti da una
garanzia reale debbano insinuare il credito.
1. Quando decisa lapertura di una procedura di liquidazione
nei confronti di unimpresa di assicurazione, lautorizzazione del
Per i crediti di assicurazione, lavviso indica inoltre gli effetti gene
limpresa in questione revocata conformemente alla procedura
rali della procedura di liquidazione sui contratti di assicurazione,
di cui allarticolo 144, eccetto per quanto necessario a confor
in particolare la data in cui i contratti di assicurazione o le ope
marsi alle disposizioni di cui al paragrafo2.
razioni cesseranno di produrre effetti ei diritti e gli obblighi del
lassicurato rispetto al contratto o alloperazione.

2. La revoca dellautorizzazione a norma del paragrafo1 non


impedisce al liquidatore o a qualsiasi altra persona nominata dalle
autorit competenti di proseguire talune attivit dellimpresa di Articolo282
assicurazione, quando ci sia necessario od opportuno ai fini della Diritto di insinuazione dei crediti
liquidazione.

1. Il creditore, comprese le pubbliche amministrazioni degli


Lo Stato membro di origine pu prevedere che tali attivit siano Stati membri, che ha la residenza abituale, il domicilio o la sede
svolte con il consenso e sotto la sorveglianza delle proprie auto in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di origine ha il
rit di vigilanza. diritto di insinuare i crediti o di presentare per iscritto le osserva
zioni relative ai suoi crediti.

2. I crediti di tutti i creditori di cui al paragrafo1 beneficiano


Articolo280 dello stesso trattamento e dello stesso grado dei crediti di natura
Pubblicazione delle decisioni di apertura delle procedure equivalente che possono essere insinuati dai creditori la cui resi
di liquidazione denza abituale, domicilio o sede situato nello Stato membro di
origine. Le autorit competenti agiscono quindi senza operare
discriminazioni a livello comunitario.
1. Lautorit competente, il liquidatore o qualsiasi persona
nominata a tal fine dallautorit competente assicurano la pubbli 3. Ad eccezione dei casi in cui la legge dello Stato membro di
cazione della decisione di apertura della procedura di liquidazione origine dispone diversamente, il creditore invia alle autorit com
secondo le modalit previste nello Stato membro di origine e ne petenti una copia di eventuali documenti giustificativi e indica
pubblica altres un estratto nella Gazzetta ufficiale dellUnione quanto segue:
europea.

a) la natura e limporto del credito;


Le autorit di vigilanza di tutti gli altri Stati membri che sono state
informate della decisione di aprire una procedura di liquidazione b) la data in cui il credito sorto;
a norma dellarticolo273, paragrafo3, possono assicurare la pub
blicazione di detta decisione nei rispettivi territori nel modo che
ritengono opportuno. c) se vanta un privilegio, una garanzia reale o una riserva di
propriet;

2. La pubblicazione di cui al paragrafo1 indica lautorit com d) se del caso, quali sono le attivit che garantiscono il credito.
petente dello Stato membro di origine, la legge applicabile e il
liquidatore nominato. Essa avviene nella lingua ufficiale o in una
delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui si pubblica Non necessario indicare il privilegio concesso ai crediti di assi
linformazione. curazione dallarticolo275.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/107

Articolo283 c) per quanto riguarda diritti dellimpresa di assicurazione su un


bene immobile, su una nave o su un aeromobile, soggetti ad
Lingue e forma iscrizione in un pubblico registro, dalla legge dello Stato
membro sotto la cui autorit si tiene il registro.
1. Linformazione nellavviso di cui allarticolo 281, para
grafo1 avviene nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali
dello Stato membro di origine.
Articolo286
A tal fine si usa un formulario che reca uno dei seguenti titoli in
tutte le lingue ufficiali dellUnione europea: Diritti reali dei terzi

a) Invito allinsinuazione di un credito. Termini da osservare; o


1. Ladozione di un provvedimento di risanamento o lapertura
b) se la legge dello Stato membro di origine prevede la presen della procedura di liquidazione non pregiudica il diritto reale del
tazione delle osservazioni relative ai crediti, Invito a presen creditore o del terzo sui beni materiali o immateriali, mobili o
tare le osservazioni relative ai crediti. Termini da osservare. immobili, siano essi beni determinati o universalit di beni inde
terminati variabili nel tempo, di propriet dellimpresa di assicu
razione e che al momento delladozione di tale provvedimento o
Tuttavia, se un creditore noto il titolare di un credito di assicu
dellapertura della procedura si trovano nel territorio di un altro
razione, linformazione nellavviso di cui allarticolo 281, para
Stato membro.
grafo1, avviene nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali
dello Stato membro in cui situata la residenza abituale, il domi
cilio o la sede del creditore.
2. I diritti di cui al paragrafo1 includono almeno:
2. I creditori la cui residenza abituale, domicilio o sede situato
in uno Stato membro diverso da quello di origine possono insi
nuare il credito o presentare le osservazioni relative al proprio cre a) il diritto di liquidare o di far liquidare il bene e di essere sod
dito nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di tale Stato disfatto sul ricavato o sui frutti del bene stesso, in particolare
membro. in virt di un pegno o di unipoteca;

Tuttavia, in tal caso, la dichiarazione di insinuazione ovvero la


presentazione di osservazioni relative al loro credito reca, nella b) il diritto esclusivo di recuperare il credito, in particolare in
lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro seguito alla costituzione di un pegno o alla cessione di tale
di origine, il titolo Insinuazione di credito ovvero Presentazione credito a titolo di garanzia;
delle osservazioni relative ai crediti.

c) il diritto di esigere il bene o di chiederne la restituzione al


Articolo284 debitore o a chiunque lo detenga o lo abbia in godimento
contro la volont dellavente diritto;
Informazione regolare dei creditori

1. I liquidatori informano regolarmente i creditori, in forma


d) il diritto di acquistare i frutti di un bene.
appropriata, sullandamento della liquidazione.

2. Le autorit di vigilanza degli Stati membri possono chiedere


informazioni sullo svolgimento della procedura di liquidazione 3. assimilato a un diritto reale il diritto, iscritto in un pub
alle autorit di vigilanza dello Stato membro di origine. blico registro e opponibile a terzi, che consente di ottenere un
diritto reale ai sensi del paragrafo1.

CAPO IV
4. Il paragrafo1 non osta alle azioni di annullamento, di nul
Disposizioni comuni lit o di inopponibilit di cui allarticolo274, paragrafo2, lettera
l).
Articolo285
Effetti su taluni contratti e diritti
Articolo287
In deroga agli articoli 269 e 274, gli effetti delladozione di un Riserva di propriet
provvedimento di risanamento o dellapertura di una procedura di
liquidazione sono disciplinati come segue:
1. Ladozione di un provvedimento di risanamento o lapertura
a) per quanto riguarda contratti e rapporti di lavoro, esclusiva della procedura di liquidazione nei confronti di unimpresa di assi
mente dalla legge dello Stato membro applicabile al contratto curazione che acquista un bene non pregiudica i diritti del vendi
o rapporto di lavoro; tore fondati sulla riserva di propriet allorch il bene, nel
momento in cui adottato tale provvedimento o aperta la pro
b) per quanto riguarda contratti che danno diritto al godimento cedura, si trova nel territorio di uno Stato membro diverso da
di un bene immobile o al suo acquisto, esclusivamente dalla quello di adozione del provvedimento o di apertura della
legge dello Stato membro in cui limmobile situato; e procedura.
L 335/108 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Ladozione di un provvedimento di risanamento o lapertura Articolo 291


della procedura di liquidazione nei confronti di unimpresa di assi
curazione che vende un bene, dopo la consegna di questultimo, Tutela del terzo acquirente
non costituisce causa di scioglimento del contratto di vendita e
non impedisce che lacquirente ne acquisti la propriet qualora, Qualora, per effetto di un atto concluso dopo ladozione di un
nel momento in cui adottato tale provvedimento o aperta la provvedimento di risanamento o dopo lapertura della procedura
procedura, esso si trovi nel territorio di uno Stato membro diverso di liquidazione, limpresa di assicurazione disponga a titolo one
da quello di adozione del provvedimento o di apertura della roso di uno degli elementi seguenti, si applica la legge indicata di
procedura. seguito:

a) con riguardo a beni immobili, la legge dello Stato membro in


cui limmobile situato;
3. I paragrafi1 e2 non ostano alle azioni di nullit, di annul
lamento o di inopponibilit di cui allarticolo 274, paragrafo 2, b) per quanto riguarda navi o aeromobili soggetti alliscrizione
lettera l). in un pubblico registro, la legge dello Stato membro sotto la
cui autorit si tiene il registro;

c) per quanto riguarda valori mobiliari o di titoli la cui esistenza


Articolo288 o il cui trasferimento presuppongono liscrizione in un regi
stro o in un conto previsto dalla legge, ovvero che siano
Compensazione immessi in un sistema di depositi centrale disciplinato dalla
legge di uno Stato membro, la legge dello Stato membro in
cui situato il bene immobile o sotto la cui autorit si tiene il
1. Ladozione di un provvedimento di risanamento o lapertura registro o il conto o il sistema.
della procedura di liquidazione non pregiudica il diritto del cre
ditore di invocare la compensazione del proprio credito con il cre
dito dellimpresa di assicurazione, quando la compensazione Articolo 292
consentita dalla legge applicabile al credito dellimpresa di Procedimenti pendenti
assicurazione.
Gli effetti dei provvedimenti di risanamento o della procedura di
liquidazione su un procedimento pendente relativo a un bene o a
2. Il paragrafo1 non osta alle azioni di annullamento, di nullit un diritto del quale limpresa di assicurazione spossessata sono
o di inopponibilit di cui allarticolo274, paragrafo2, lettera l). disciplinati esclusivamente dalla legge dello Stato membro nel
quale il procedimento pendente.

Articolo 293
Articolo289
Amministratori straordinari e liquidatori
Mercati regolamentati
1. La nomina dellamministratore straordinario o del liquida
tore formalizzata con la presentazione di una copia certificata
1. Fatto salvo larticolo286, gli effetti delladozione di un prov conforme alloriginale della decisione di nomina o di qualsiasi
vedimento di risanamento o dellapertura di una procedura di altro certificato rilasciato dalle autorit competenti dello Stato
liquidazione sui diritti e sugli obblighi dei partecipanti a un mer membro di origine.
cato regolamentato sono disciplinati esclusivamente dalla legge
applicabile a tale mercato. Lo Stato membro in cui lamministratore straordinario o il liqui
datore intende agire pu richiedere una traduzione nella sua lin
gua ufficiale o in una delle sue lingue ufficiali. Non richiesta
lautenticazione formale della traduzione o altra formalit
2. Il paragrafo 1 non osta alle azioni di nullit, di annulla analoga.
mento o di inopponibilit di cui allarticolo274, paragrafo2, let
tera l) dei pagamenti o delle operazioni in virt della legge 2. Gli amministratori straordinari e i liquidatori hanno la
applicabile al mercato in questione. facolt di esercitare nel territorio di tutti gli Stati membri tutti i
poteri che esercitano nel territorio dello Stato membro di origine.

Possono essere designate persone incaricate di assisterli o di rap


Articolo290 presentarli nello svolgimento del provvedimento di risanamento
o della procedura di liquidazione, secondo la legge dello Stato
Atti pregiudizievoli
membro di origine, in particolare negli Stati membri ospitanti in
particolare per agevolare la risoluzione delle difficolt eventual
mente incontrate dai creditori in detto Stato.
Non si applica larticolo274, paragrafo2, lettera l), quando chi ha
beneficiato di un atto pregiudizievole per la massa dei creditori 3. Nellesercizio dei propri poteri secondo la legge dello Stato
prova che tale atto soggetto alla legge di uno Stato membro membro di origine, lamministratore straordinario o il liquidatore
diverso dallo Stato membro di origine e prova che tale legge non deve rispettare la legge degli Stati membri in cui intende agire, in
consente, nella fattispecie, di impugnare tale atto con alcun particolare per quanto attiene alle modalit di realizzazione delle
mezzo. attivit e allinformazione dei lavoratori subordinati.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/109

Tali poteri non includono limpiego della forza, o il diritto di deli Articolo298
berare su una controversia o un contenzioso.
Cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione

Articolo 294 1. Gli Stati membri collaborano fra loro per facilitare la vigi
lanza sullassicurazione e sulla riassicurazione allinterno della
Annotazione in un pubblico registro Comunit e lapplicazione della presente direttiva.

1. Lamministratore straordinario, il liquidatore o qualsiasi


autorit o persona debitamente legittimata nello Stato membro di 2. La Commissione e le autorit di vigilanza degli Stati mem
origine pu chiedere che un provvedimento di risanamento o la bri collaborano strettamente fra loro per facilitare la vigilanza sul
decisione di apertura di una procedura di liquidazione sia anno lassicurazione e sulla riassicurazione allinterno della Comunit
tata in ogni pubblico registro pertinente tenuto negli altri Stati ed esaminare eventuali difficolt derivanti dallapplicazione della
membri. presente direttiva.

Tuttavia, se uno Stato membro prevede lannotazione obbligato 3. Gli Stati membri informano la Commissione delle principali
ria, la persona o lautorit di cui al primo comma adotta le misure difficolt incontrate nellapplicazione della presente direttiva.
necessarie per lannotazione.
La Commissione e le autorit di vigilanza degli Stati membri inte
2. Le spese di annotazione sono considerate spese della ressati esaminano tali difficolt il pi rapidamente possibile per
procedura. trovare una soluzione adeguata.

Articolo295 Articolo299
Segreto di ufficio EUR

Tutte le persone chiamate a ricevere o a fornire informazioni nel


quadro delle procedure di cui agli articoli270, 273 e296, sono Ogni volta che la presente direttiva fa riferimento alleuro, il con
soggette alle disposizioni sul segreto di ufficio, secondo quanto trovalore in valuta nazionale da prendere in considerazione a
previsto agli articoli da 64 a 69, tranne le autorit giudiziarie, alle decorrere dal 31 dicembre di ogni anno quello dellultimo
quali si applicano le disposizioni nazionali vigenti. giorno dellottobre precedente per il quale siano disponibili i con
trovalori delleuro in tutte le valute della Comunit.

Articolo296
Articolo300
Trattamento di succursali di imprese di assicurazione di
paesi terzi Revisione degli importi espressi in euro

Qualora unimpresa di assicurazione di un paese terzo abbia suc Gli importi espressi in euro nella presente direttiva sono rivisti
cursali stabilite in pi di uno Stato membro, ciascuna succursale ogni cinque anni, aumentando limporto di base in euro della
forma oggetto di un trattamento autonomo per quanto riguarda variazione percentuale degli Indici Armonizzati dei Prezzi al Con
lapplicazione del presente titolo. sumo di tutti gli Stati membri pubblicati da Eurostat, a partire dal
31 ottobre 2012 fino alla data di revisione e arrotondando tale
Le autorit competenti e le autorit di vigilanza di tali Stati mem importo a un multiplo di 100000EUR.
bri si adoperano per coordinare le loro azioni.
Se la variazione percentuale rispetto alla precedente revisione
Anche gli eventuali amministratori straordinari o liquidatori si inferiore al 5%, gli importi non sono rivisti.
adoperano per coordinare le loro azioni.

La Commissione pubblica gli importi rivisti nella Gazzetta ufficiale


TITOLOV
dellUnione europea.

ALTRE DISPOSIZIONI
Gli importi rivisti sono applicati dagli Stati membri entro dodici
mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dellUnione
europea.
Articolo297
Ricorso giurisdizionale
Articolo 301
Gli Stati membri provvedono affinch le decisioni prese nei con Procedura di comitato
fronti di unimpresa di assicurazione o di riassicurazione a norma
delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di
attuazione della presente direttiva possano essere oggetto di 1. La Commissione assistita dal comitato europeo delle assi
ricorso giurisdizionale. curazioni e delle pensioni aziendali o professionali.
L 335/110 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

2. Nei casi in cui fatto riferimento al presente paragrafo, si ii) latto costitutivo e lo statuto devono disporre che,
applicano gli articoli5 e7 della decisione 1999/468/CE, tenendo per quanto riguarda i pagamenti di cui al punto i)
conto delle disposizioni dellarticolo8 della stessa. effettuati per ragioni diverse dal recesso individuale
degli iscritti allimpresa mutua, le autorit compe
3. Nei casi in cui fatto riferimento al presente paragrafo, si tenti siano informate con almeno un mese di anti
applica larticolo5bis, paragrafi da 1 a 4 e larticolo7 della deci cipo ed entro tale termine possano vietarli; e
sione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dellarti
colo8 della stessa.
iii) le pertinenti disposizioni dellatto costitutivo e dello
statuto possono essere modificate soltanto dopo
Articolo302 che le autorit competenti abbiano dichiarato di
Notifiche presentate prima dellentrata in vigore delle non opporsi alla modifica, fatti salvi i criteri di cui
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative ai puntii) eii);
necessarie per conformarsi agli articoli da 57 a 63

La procedura di valutazione applicata ai progetti di acquisizione b) le riserve (legali elibere) non corrispondenti ad impegni;
per i quali notifiche di cui allarticolo57 siano state presentate alle
autorit competenti prima dellentrata in vigore delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per con c) gli utili o le perdite riportati previa deduzione dei divi
formarsi agli articoli da 57 a 63, effettuata conformemente alla dendi da pagare; e
legislazione nazionale degli Stati membri in vigore al momento
della notifica.
d) qualora la legislazione nazionale lo autorizzi, le riserve
di utili che figurano nello stato patrimoniale, quando
Articolo303 esse possono essere utilizzate per coprire eventuali per
dite e non sono state destinate alla partecipazione degli
Modifiche alla direttiva 2003/41/CE iscritti e dei beneficiari.
La direttiva 2003/41/CE cos modificata:
Il margine di solvibilit disponibile diminuito dellimporto
1) allarticolo17, il paragrafo2 sostituito dal seguente: delle azioni proprie detenute direttamente dallente.
2. Per calcolare limporto minimo delle attivit supple
mentari si applicano le disposizioni degli articoli da 17bis a 3. Gli Stati membri possono stabilire che possono altres
17quinquies.; essere ammessi a costituire il margine di solvibilit
disponibile:
2) sono inseriti i seguenti articoli:

a) le azioni preferenziali cumulative ei prestiti subordinati


Articolo 17 bis sino a concorrenza del 50% del margine di solvibilit
Margine di solvibilit disponibile disponibile o, se inferiore, del margine di solvibilit
richiesto, di cui il 25% al massimo comprende prestiti
1. Ciascuno Stato membro impone ad ogni ente di cui subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumu
allarticolo17, paragrafo1, la cui sede si trova sul suo terri lative a durata determinata purch esistano accordi vin
torio, di disporre costantemente di un margine di solvibilit colanti in base a cui, in caso di fallimento o liquidazione
sufficiente per linsieme delle sue attivit almeno equivalente dellente, i prestiti subordinati o le azioni preferenziali
ai requisiti fissati dalla presente direttiva. abbiano un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli
altri creditori e siano rimborsati solo previo pagamento
2. Il margine di solvibilit disponibile costituito dal di tutti gli altri debiti in essere a quella data;
patrimonio dellente di cui sopra, libero da qualsiasi impegno
prevedibile, al netto degli elementi immateriali,
comprendente: b) i titoli a durata indeterminata e altri strumenti, comprese
le azioni preferenziali cumulative diverse da quelle di cui
a) il capitale sociale versato ovvero, nel caso di un ente che alla lettera a), sino a un massimo del 50% del margine
assuma la forma di unimpresa mutua, il fondo iniziale di solvibilit disponibile o, se inferiore, del margine di
effettivo versato, aumentato dei conti degli iscritti del solvibilit richiesto per il totale di detti titoli e dei pre
limpresa mutua, a condizione che detti conti soddisfino stiti subordinati di cui alla lettera a), che soddisfino le
i criteri seguenti: seguenti condizioni:

i) latto costitutivo e lo statuto devono disporre che i


pagamenti attraverso tali conti a favore degli iscritti i) non devono essere rimborsati su iniziativa del por
dellimpresa mutua possano essere effettuati sol tatore o senza il preventivo accordo dellautorit
tanto nella misura in cui ci non comporti la ridu competente;
zione del margine di solvibilit disponibile al di
sotto del livello richiesto oppure, dopo lo sciogli
mento dellimpresa, soltanto nella misura in cui tutti ii) il contratto di emissione deve dare allente la possi
gli altri debiti contratti dallimpresa siano stati bilit di differire il pagamento degli interessi del
pagati; prestito;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/111

iii) i crediti del mutuante verso lente devono essere 4. Su domanda, debitamente documentata, dellente
interamente subordinati a quelli di tutti i creditori allautorit competente dello Stato membro di origine e con
non subordinati; laccordo di detta autorit competente, possono altres essere
ammessi a costituire il margine di solvibilit disponibile:

iv) i documenti che disciplinano lemissione dei titoli


devono prevedere la capacit del debito e degli inte a) in caso di non zillmeraggio o in caso di zillmeraggio
ressi non versati di assorbire le perdite, consentendo inferiore al caricamento per spese di acquisizione conte
nel contempo allente di proseguire le sue attivit; e nuto nel premio, la differenza tra la riserva matematica
non zillmerata o parzialmente zillmerata ed una riserva
matematica zillmerata ad un tasso di zillmeraggio pari al
v) si deve tener conto solo degli importi effettivamente caricamento per spese di acquisizione contenuto nel
versati. premio;

Ai fini della lettera a), i prestiti subordinati soddisfano b) eventuali plusvalenze nette latenti risultanti dalla valuta
anche le seguenti condizioni: zione degli elementi dellattivo, purch tali plusvalenze
non abbiano carattere eccezionale;

i) sono presi in considerazione solo i fondi effettiva


c) la met dellaliquota non versata del capitale sociale o del
mente versati;
fondo iniziale appena la parte versata raggiunge il 25%
di questo capitale o fondo, sino a concorrenza del 50%
ii) per i prestiti a scadenza fissa, la scadenza iniziale del margine di solvibilit disponibile o, se inferiore, del
non inferiore a cinque anni. Al pi tardi un anno margine di solvibilit richiesto.
prima della scadenza, lente sottopone allapprova
zione delle autorit competenti un piano che pre Limporto di cui alla lettera a) non pu tuttavia superare il
cisa le modalit per mantenere o portare al livello 3,5% della somma delle differenze tra i capitali in questione
voluto alla scadenza il margine di solvibilit dispo dellattivit vita e regimi pensionistici professionali e le riserve
nibile, a meno che limporto a concorrenza del quale matematiche per tutti i contratti in cui sia possibile lo zillme
il prestito pu essere incluso nelle componenti del raggio. Questa differenza ridotta dellimporto di eventuali
margine di solvibilit disponibile non sia gradual spese di acquisizione non ammortizzate eventualmente
mente ridotto almeno nel corso dei cinque anni iscritto nellattivo.
prima della scadenza. Le autorit competenti pos
sono autorizzare il rimborso anticipato di tali fondi
a condizione che la domanda sia presentata dallente 5. La Commissione pu adottare misure di attuazione in
emittente e che il margine di solvibilit disponibile relazione ai paragrafi da 2 a 4 per tenere conto degli sviluppi
della stessa non scenda al di sotto del livello che giustificano un adeguamento tecnico degli elementi
richiesto; ammessi a costituire il margine di solvibilit disponibile.

iii) i prestiti per i quali non fissata la scadenza del Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della
debito sono rimborsabili soltanto mediante preav presente direttiva, completandola, sono adottate secondo la
viso di cinque anni, salvo che detti prestiti non siano procedura di regolamentazione con controllo di cui
pi considerati una componente del margine di sol allarticolo21ter.
vibilit disponibile o che laccordo preventivo delle
autorit competenti sia formalmente richiesto per il
rimborso anticipato. In questultimo caso lente Articolo 17ter
informa le autorit competenti almeno sei mesi
prima della data del rimborso proposta, indicando Margine di solvibilit richiesto
il margine di solvibilit disponibile e il margine di
solvibilit richiesto prima e dopo detto rimborso. Le
1. Fatto salvo larticolo17quater, il margine di solvibilit
autorit competenti autorizzano il rimborso sol
richiesto determinato come disposto nei paragrafi da 2 a
tanto se il margine di solvibilit disponibile dellente
6secondo le passivit sottoscritte.
non rischia di scendere al di sotto del livello
richiesto;
2. Il margine di solvibilit richiesto uguale alla somma
dei due risultati seguenti:
iv) il contratto di prestito non include clausole in forza
delle quali, in determinati casi diversi dalla liquida
zione dellente, il debito sar rimborsabile prima a) il primo risultato:
della scadenza convenuta; e

un valore corrispondente al 4% delle riserve matemati


v) il contratto di prestito pu essere modificato solo che relative alle operazioni dirette e alle accettazioni in
dopo che le autorit competenti abbiano dichiarato riassicurazione, senza deduzione delle cessioni in riassi
di non opporsi alla modifica. curazione, moltiplicato per il rapporto, non inferiore
L 335/112 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

all85%, esistente nellesercizio precedente tra limporto d) un valore corrispondente allo 0,3% dei capitali sotto
delle riserve matematiche, previa detrazione delle ces rischio, calcolato a norma del paragrafo 2, lettera b),
sioni in riassicurazione, e limporto lordo delle riserve nella misura in cui lente di assicurazione copra un
matematiche; rischio di mortalit.

b) il secondo risultato:
Articolo17 ter
per i contratti i cui capitali sotto rischio non sono nega Fondo di garanzia
tivi, un valore corrispondente allo 0,3% di tali capitali
presi a carico dallente moltiplicato per il rapporto, non 1. Gli Stati membri possono prevedere che un terzo del
inferiore al 50%, esistente, per lesercizio precedente, tra margine di solvibilit richiesto di cui allarticolo17ter costi
limporto dei capitali sotto rischio che rimangono a tuisce il fondo di garanzia. Tale fondo costituito dagli ele
carico dellente, dopo aver detratto le cessioni e le retro menti di cui allarticolo 17 bis, paragrafi 2 e 3 e, previo
cessioni in riassicurazione, e limporto dei capitali sotto accordo delle autorit competenti dello Stato membro dori
rischio, senza detrazione della riassicurazione. gine, allarticolo17bis, paragrafo4, lettera b).

Per le assicurazioni temporanee in caso di decesso aventi 2. Il fondo di garanzia non inferiore a 3000000EUR.
una durata massima di tre anni, tale percentuale pari Ogni Stato membro pu prevedere la riduzione del 25% del
allo 0,1%. Per quelle di durata superiore a tre anni ma fondo di garanzia minimo per le mutue e le imprese a forma
inferiore o pari a cinque anni, tale percentuale pari allo mutualistica.
0,15%.

3. Per le assicurazioni complementari di cui allarticolo2, Articolo 17quinquies


paragrafo3, lettera a), puntoiii), della direttiva 2009/138/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre Margine di solvibilit richiesto ai fini dellarticolo17ter,
2009 in materia di accesso ed esercizio delle attivit di assi paragrafo 3
curazione e di riassicurazione (Solvibilit II) (*), il margine di
solvibilit richiesto uguale al margine di solvibilit richie 1. Il margine di solvibilit richiesto determinato in rap
sto per gli enti di cui allarticolo17quinquies. porto allammontare annuo dei premi o contributi, oppure in
rapporto allonere medio dei sinistri per i tre ultimi esercizi
sociali.
4. Per le operazioni di capitalizzazione di cui allarticolo2,
paragrafo3, lettera b), puntoii), della direttiva 2009/138/CE,
il margine di solvibilit richiesto pari al 4% delle riserve 2. Lammontare del margine di solvibilit richiesto pari
matematiche calcolato a norma del paragrafo2, lettera a). al pi elevato dei due risultati di cui ai paragrafi3 e4.

3. La base dei premi calcolata a partire dallimporto pi


5. Per le operazioni di cui allarticolo 2, paragrafo 3, let
elevato dei premi o contributi lordi contabilizzati, secondo il
tera b), punto i), della direttiva 2009/138/CE, il margine di
calcolo riportato di seguito, e dei premi o contributi lordi
solvibilit richiesto pari all1% delle attivit.
acquisiti.

6. Per le assicurazioni coperte dallarticolo2, paragrafo3, I premi o contributi (compresi gli oneri accessori a detti
lettera a), puntii) eii), della direttiva 2009/138/CE, collegate premi o contributi) dovuti per lattivit diretta nel corso del
ai fondi di investimento e per le operazioni di cui allarti lesercizio precedente sono cumulati.
colo2, paragrafo3, lettera b), puntiiii), iv) ev) della direttiva
2009/138/CE, il margine di solvibilit richiesto pari alla
somma di: A tale risultato ottenuto si aggiunge limporto dei premi
accettati in riassicurazione nel corso dellesercizio precedente.

a) un valore corrispondente al 4% delle riserve tecniche, Da tale risultato ottenuto si detrae limporto totale dei premi
calcolato a norma del paragrafo2, lettera a), nella misura o contributi annullati nel corso dellesercizio precedente,
in cui lente assuma un rischio dinvestimento; nonch limporto totale delle imposte e tasse relative ai premi
o contributi compresi nel cumulo.
b) un valore corrispondente all1% delle riserve tecniche,
calcolato a norma del paragrafo2, lettera a), nella misura Limporto cos ottenuto suddiviso in due quote, la prima
in cui lente non assuma rischi dinvestimento, ma lo fino a 50000000EUR, la seconda comprendente lecce
stanziamento destinato a coprire le spese di gestione sia denza; a tali quote si applicano il 18% della prima e il 16%
fissato per un periodo superiore a cinque anni; della seconda e si sommano gli importi.

c) un valore corrispondente al 25% delle spese nette di Limporto cos ottenuto moltiplicato per il rapporto esi
amministrazione dellesercizio finanziario precedente stente, per la somma dei tre esercizi precedenti, tra lammon
pertinenti allattivit in questione, nella misura in cui tare dei sinistri che restano a carico dellente dopo aver
lente non assuma rischi dinvestimento e lo stanzia dedotto gli importi recuperabili per effetto della cessione in
mento destinato a coprire le spese di gestione non sia fis riassicurazione e lammontare dei sinistri lordi. Tale rapporto
sato per un periodo superiore a cinque anni; non inferiore al 50%.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/113

4. La base dei sinistri calcolata come segue: Tale importo adeguato automaticamente, aumentando lim
porto di base in euro della variazione percentuale di detto
indice nel periodo tra il 31dicembre 2009 e la data di revi
gli importi dei sinistri pagati per lattivit diretta nel corso dei sione e arrotondando tale importo ad un multiplo di
periodi di cui al paragrafo1 sono cumulati (senza detrarre i 100000EUR.
sinistri a carico dei cessionari eretrocessionari).
Se la variazione percentuale rispetto allultimo adeguamento
inferiore al 5% non si opera alcun adeguamento.
A tale risultato si aggiunge limporto dei sinistri pagati a titolo
di accettazioni in riassicurazione o in retrocessione nel corso
degli stessi periodi nonch lammontare degli accantona 2. La Commissione informa ogni anno il Parlamento euro
menti per sinistri da pagare, costituiti alla fine dellesercizio peo e il Consiglio dellesito del riesame degli importi e del
precedente, sia per lattivit diretta che per le accettazioni in leventuale adeguamento di cui al paragrafo1.
riassicurazione.
Articolo 21ter
Da tale importo si detrae lammontare dei recuperi effettuati
Procedura di comitato
durante i periodi di cui al paragrafo1.
1. La Commissione assistita dal comitato europeo delle
Dallimporto rimasto si detrae lammontare degli accantona assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali isti
menti per sinistri da pagare, costituiti allinizio del secondo tuito con decisione 2004/9/CE della Commissione (*).
esercizio finanziario precedente lultimo esercizio conside
rato, sia per lattivit diretta che per le accettazioni in 2. Nei casi in cui fatto riferimento al presente paragrafo,
riassicurazione. si applicano larticolo5bis, paragrafi da 1 a 4, e larticolo7
della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposi
zioni dellarticolo8 della stessa.
Un terzo dellimporto cos ottenuto suddiviso in due quote,
la prima fino a35000000EUR e la seconda comprendente (*) GUL3 del 7.1.2004, pag.34..
leccedenza; a tali quote si applicano il 26% della prima e il
23% della seconda e si sommano gli importi.
Articolo 304
Limporto cos ottenuto moltiplicato per il rapporto esi Sottomodulo del rischio azionario basato sulla durata
stente, per la somma dei tre esercizi precedenti, tra lammon
tare dei sinistri che restano a carico dellente dopo aver 1. Gli Stati membri possono autorizzare le imprese di assicu
dedotto gli importi recuperabili per effetto della cessione in razione vita che forniscono:
riassicurazione e lammontare dei sinistri lordi. Tale rapporto
non inferiore al 50%. a) attivit nel settore delle pensioni aziendali e professionali ai
sensi dellarticolo4 della direttiva 2003/41/CE, o
5. Se il margine di solvibilit richiesto calcolato a norma
dei paragrafi da 2 a 4 inferiore al margine di solvibilit b) prestazioni pensionistiche pagate in relazione al raggiungi
richiesto per lesercizio precedente, il margine di solvibilit mento o in previsione del raggiungimento del pensiona
richiesto pari almeno al margine di solvibilit richiesto per mento, laddove i premi pagati per tali prestazioni abbiano
lesercizio precedente moltiplicato per il rapporto tra lam una deduzione fiscale autorizzata per i contraenti in confor
montare delle riserve tecniche per sinistri da pagare al ter mit della legislazione nazionale dello Stato membro che ha
mine dellesercizio precedente e lammontare delle riserve autorizzato limpresa;
tecniche per sinistri da pagare allinizio dellesercizio prece
dente. In questi calcoli le riserve tecniche sono calcolate al ove
netto della riassicurazione mentre il rapporto non mai
superiore a uno. i) tutte le poste dellattivo e del passivo corrispondenti alle
attivit siano individuate, gestite e organizzate separata
(*) GUL335 del 17.12.2009, pag.1.; mente dalle altre attivit delle compagnie di assicura
zione, senza che vi sia la possibilit di trasferimento;

3) sono inseriti i seguenti articoli: ii) le attivit dellimpresa di cui alle lettere a) eb), alle quali
si applica il metodo di cui al presente paragrafo, siano
realizzate solo nello Stato membro in cui limpresa
stata autorizzata; e
Articolo 21 bis
Revisione dellimporto del fondo di garanzia iii) la durata media delle passivit corrispondenti alle atti
vit detenute dallimpresa superi i dodici anni;

1. Limporto in euro di cui allarticolo 17 quater, para ad applicare un sottomodulo del rischio azionario del requi
grafo2, rivisto annualmente, e per la prima volta il 31otto sito patrimoniale di solvibilit, che calibrato utilizzando la
bre 2012, per tenere conto delle variazioni degli Indici misura del valore a rischio, su un periodo di tempo determi
Armonizzati dei Prezzi al Consumo per linsieme degli Stati nato che in linea con il periodo tipico di detenzione degli
membri pubblicato da Eurostat. investimenti in strumenti di capitale per limpresa interessata,
L 335/114 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

con un livello di confidenza che offra ai contraenti e ai bene e che al 31luglio 1978 non avevano raggiunto una raccolta annua
ficiari un livello di protezione equivalente a quello previsto di premi e contributi pari al sestuplo del fondo minimo di garan
allarticolo101, se il metodo previsto al presente articolo non zia di cui allarticolo17, paragrafo2, della direttiva 73/239/CEE,
utilizzato solo in relazione alle attivit e passivit di cui al dallobbligo di costituire tale fondo prima della fine dellesercizio
puntoi). Nel calcolo del requisito patrimoniale di solvibilit per il quale i premi o i contributi avranno raggiunto il sestuplo di
si tiene pienamente conto di tali attivit e passivit al fine di detto fondo di garanzia. Alla luce dei risultati dellesame previsto
valutare gli effetti di diversificazione, fatta salva la necessit allarticolo298, paragrafo2, il Consiglio decide allunanimit, su
di tutelare gli interessi dei contraenti e dei beneficiari in altri proposta della Commissione, quando gli Stati membri devono
Stati membri. sopprimere la dispensa di cui trattasi.

Ferma restando lapprovazione delle autorit di vigilanza, il


metodo esposto al primo comma utilizzato unicamente se
2. Le imprese di assicurazione non vita costituite nel Regno
la solvibilit e la liquidit nonch le strategie, i processi e le
Unito by Royal Charter, by private Act o by special public
procedure di segnalazione dellimpresa interessata in rela
Act possono proseguire le loro attivit sotto la forma giuridica in
zione alla gestione delle attivit e delle passivit sono tali da
cui erano costituite al 31luglio 1973 senza limitazione di tempo.
assicurare, a titolo permanente, che essa in grado di dete
nere investimenti in strumenti di capitale per un periodo coe
rente con il periodo tipico di detenzione degli investimenti in
strumenti di capitale per limpresa interessata. Limpresa deve
poter dimostrare allautorit di vigilanza che il rispetto di tale Le imprese di assicurazione vita costituite nel Regno Unito by
condizione verificato con il livello di confidenza necessario Royal Charter, by private Act o by special public Act possono
per offrire ai contraenti e ai beneficiari un livello di prote proseguire le loro attivit nella forma giuridica in cui erano costi
zione equivalente a quello stabilito allarticolo101. tuite al 15marzo 1979 senza limitazione di tempo.

Le imprese di assicurazione e di riassicurazione non possono


tornare ad applicare il metodo di cui allarticolo105, salvo in Il Regno Unito predispone un elenco delle imprese di cui al primo
casi debitamente giustificati e previa approvazione delle auto e al secondo comma e lo comunica agli altri Stati membri e alla
rit di vigilanza. Commissione.

2. Entro il 31 ottobre 2015, la Commissione trasmette al


comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o
professionali e al Parlamento europeo una relazione sullapplica 3. Le societ costituite a norma del Friendly Societies ACTS
zione del metodo di cui al paragrafo1 e sulle prassi delle autorit nel Regno Unito possono proseguire le attivit di assicurazione
di vigilanza adottate a norma del paragrafo 1, corredata, se del vita e le operazioni di risparmio che, conformemente ai loro
caso, di proposte adeguate. Detta relazione tratta in particolare gli scopi, esercitavano alla data del 15marzo 1979.
effetti transnazionali del ricorso a tale metodo, nella prospettiva
di evitare fenomeni di arbitraggio normativo da parte delle
imprese di assicurazione e di riassicurazione.
4. A richiesta delle imprese di assicurazione non vita che sod
disfano agli obblighi previsti dal titoloI, capo VI, sezioni 2, 4 e5,
TITOLOVI gli Stati membri sopprimono le misure restrittive quali ipoteche,
depositi e cauzioni.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

CAPO I Articolo 306


Disposizioni transitorie Diritti acquisiti delle succursali e delle imprese di
assicurazione gi esistenti

S e z i o n e 1

Assicurazione 1. Si ritiene che le succursali che hanno iniziato la propria atti


vit conformemente alle disposizioni dello Stato membro in cui
sono situate prima del 1o luglio 1994 siano state oggetto della
procedura prevista agli articoli145 e146.
Articolo305
Deroghe e abrogazione delle misure restrittive

2. Gli articoli 147 e 148 lasciano impregiudicati i diritti


1. Gli Stati membri possono dispensare le imprese di assicura acquisiti dalle imprese di assicurazione che svolgevano la propria
zione non vita che al 31 gennaio 1975 non soddisfacevano i attivit in regime di libera prestazione di servizi prima del
requisiti di cui agli articoli 16 e 17 della direttiva 73/239/CEE 1o luglio 1994.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/115

S e z i o n e 2 Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste con


tengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di
Riassicurazione un siffatto riferimento allatto della pubblicazione ufficiale. Esse
recano altres lindicazione che i riferimenti alle direttive abrogate
dalla presente direttiva, contenuti nelle disposizioni legislative,
Articolo 307 regolamentari e amministrative vigenti, si intendono fatti alla pre
Periodo transitorio per larticolo57, paragrafo3, e sente direttiva. Le modalit di riferimento nonch la formulazione
larticolo 60, paragrafo6 della direttiva 2005/68/CE di tale indicazione sono decise dagli Stati membri.

Uno Stato membro pu posticipare lapplicazione del disposto 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
dellarticolo 57, paragrafo 3, della direttiva 2005/68/CE, che delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel
modifica larticolo15, paragrafo3, della direttiva 73/239/CEE, e settore disciplinato dalla presente direttiva.
del disposto dellarticolo 60, paragrafo 6, della direttiva
2005/68/CE fino al 10dicembre 2008. Articolo 310
Abrogazione
Articolo308
Le direttive 64/225/CEE, 73/239/CEE, 73/240/CEE, 76/580/CEE,
Diritti acquisiti delle imprese di riassicurazione esistenti 78/473/CEE, 84/641/CEE, 87/344/CEEC, 88/357/CEE,
92/49/CEE, 98/78/CE, 2001/17/CE, 2002/83/CE e2005/68/CE,
1. Si ritengono autorizzate a norma dellarticolo14 le imprese come modificate dagli atti elencati allallegato VI, parte A, sono
di riassicurazione soggette alla presente direttiva, che siano state abrogate a decorrere dal 1o novembre 2012, fatti salvi gli obbli
autorizzate o abilitate, prima del 10dicembre 2005, allesercizio ghi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto
dellattivit riassicurativa conformemente alle disposizioni dello nazionale e di applicazione delle direttive di cui allallegato VI,
Stato membro nel quale hanno loro sede. parte B.

Esse sono, tuttavia, obbligate a conformarsi alle disposizioni della I riferimenti alle direttive abrogate si intendono fatti alla presente
presente direttiva concernenti lesercizio dellattivit riassicurativa direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui
e ai requisiti di cui allarticolo18, paragrafo1, lettera b) e lettere allallegatoVII.
da d) a g), agli articoli19, 20 e24 e al titoloI, capo VI, sezioni 2,
3 e4 a decorrere dal 10dicembre 2007.
Articolo311
2. Gli Stati membri possono concedere alle imprese di riassi Entrata in vigore
curazione di cui al paragrafo 1 che al 10 dicembre 2005 non
abbiano ottemperato allarticolo 18, paragrafo 1, lettera b), agli La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno succes
articoli19 e20 e al titoloI, capo VI, sezioni 2, 3 e4, un termine sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dellUnione europea.
fino al 10dicembre 2008 per conformarsi a tali disposizioni.
Gli articoli da 1 a 3, da 5 a 9, 11, 12, da 15 a 17, da 19 a 22, 24,
25, 33, da 56 a 66, 69, 70, 73, 143, 145, 147, da 149 a 161, da
CAPO II 168 a 171, da 174 a 177, da 179 a 184, da 186 a 189, 191, da
193 a 209, da 267 a 300, 302, da 305 a 308 e gli allegatiI, II, V,
Disposizioni finali
VI eVII si applicano a decorrere dal 1o novembre 2012.

Articolo309 Articolo312
Attuazione Destinatari

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legisla Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
tive, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi
agli articoli4, 10, 13, 14, 18, 23, da 26 a 32, da 34 a 49, da 51
a 55, 67, 68, 71, 72, da 74 a 85, da 87 a 91, da 93 a 96, 98, da Fatto a Strasburgo, il 25novembre 2009
100 a 110, 112, 113, da 115 a 126, 128, 129, da 131 a 134, da
136 a 142, 144, 146, 148, da 162 a 167, 172, 173, 178, 185,
190, 192, da 210 a 233, da 235 a 240, da 243 a 258, da 260 a Per il Parlamento europeo Per il Consiglio
263, 265, 266, 303 e304 e agli allegatiIII eIV entro il 31otto Il presidente Il presidente
bre 2012. J. BUZEK sa TORSTENSSON
L 335/116 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

ALLEGATOI

RAMI DELLASSICURAZIONE NON VITA

A. Classificazione dei rischi per ramo assicurativo

1. Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali):

prestazioni forfettarie;

indennit temporanee;

forme miste;

persone trasportate.

2. Malattia:

prestazioni forfettarie;

indennit temporanee;

forme miste.

3. Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari)

Ogni danno subito da:

veicoli terrestri automotori;

veicoli terrestri non automotori.

4. Corpi di veicoli ferroviari

Ogni danno subito da veicoli ferroviari.

5. Corpi di veicoli aerei

Ogni danno subito da veicoli aerei.

6. Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali

Ogni danno subito da:

veicoli fluviali;

veicoli lacustri;

veicoli marittimi.

7. Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene)

Ogni danno subito dalle merci trasportate o dai bagagli, indipendentemente dalla natura del mezzo di trasporto.

8. Incendio ed elementi naturali

Ogni danno subito dai beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e7) causato da:

incendio;

esplosione;

tempesta;
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/117

elementi naturali diversi dalla tempesta;

energia nucleare;

cedimento del terreno.

9. Altri danni ai beni

Ogni danno subito dai beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7) causato dalla grandine o dal gelo,
nonch da qualsiasi altro evento, quale il furto, diverso da quelli compresi al n.8.

10. R.C. autoveicoli terrestri

Ogni responsabilit risultante dalluso di autoveicoli terrestri (compresa la responsabilit del vettore).

11. R.C. aeromobili

Ogni responsabilit risultante dalluso di veicoli aerei (compresa la responsabilit del vettore).

12. R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali

Ogni responsabilit risultante dalluso di veicoli fluviali, lacustri e marittimi (compresa la responsabilit del vettore).

13. R.C. generale

Ogni responsabilit diversa da quelle di cui ai numeri10, 11 e12.

14. Credito:

insolvibilit generale;

credito allesportazione;

vendita a rate;

credito ipotecario;

credito agricolo.

15. Cauzione:

cauzione diretta;

cauzione indiretta.

16. Perdite pecuniarie di vario genere:

rischi relativi alloccupazione;

insufficienza di entrate (generale);

intemperie;

perdite di utili;

persistenza di spese generali;

spese commerciali impreviste;


L 335/118 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

perdita di valore venale;

perdita di fitti e di redditi;

altre perdite commerciali indirette;

perdite pecuniarie non commerciali;

altre perdite pecuniarie.

17. Tutela giudiziaria

Tutela giudiziaria.

18. Assistenza

Assistenza alle persone in difficolt nel corso di spostamenti o di assenza dal loro domicilio o dalla loro residenza
abituale.

B. Denominazione delle autorizzazioni concesse contemporaneamente per pi rami

Le autorizzazioni che riguardano contemporaneamente i seguenti rami sono denominate come segue:

a) i rami 1 e2: Infortuni e malattia;

b) i rami 1, quarto trattino, 3, 7 e10: Assicurazioni auto;

c) i rami 1, quarto trattino, 4, 6, 7 e12: Assicurazioni marittime e trasporti;

d) i rami 1, quarto trattino, 5, 7 e11: Assicurazioni aeronautiche;

e) i rami 8 e9: Incendio ed altri danni ai beni;

f) i rami 10, 11, 12 e13: Responsabilit civile;

g) i rami 14 e15: Credito e cauzione;

h) tutti i rami: a scelta degli Stati membri che comunicheranno la loro scelta agli altri Stati membri ed alla
Commissione.
17.12.2009 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea L 335/119

ALLEGATOII

RAMI DELLASSICURAZIONE VITA

I. Le assicurazioni vita di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera a), puntii), ii), iii), ad eccezione di quelle sub II eIII;

II. Lassicurazione di nuzialit, lassicurazione di natalit;

III. Le assicurazioni di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera a), puntii) eii), connesse con fondi dinvestimento;

IV. La permanent health insurance di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera a), puntoiv);

V. Le operazioni tontinarie di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera b), puntoi);

VI. Le operazioni di capitalizzazione, di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera b), puntoii);

VII. Le operazioni di gestione di fondi collettivi di pensione, di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera b), puntiiii) eiv);

VIII. Le operazioni di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera b), puntov);

IX. Le operazioni di cui allarticolo2, paragrafo3, lettera c).


L 335/120 IT Gazzetta ufficiale dellUnione europea 17.12.2009

ALLEGATO III

FORME GIURIDICHE DI IMPRESE

A. Forme di imprese di assicurazione non vita:

1) per quanto riguarda il Regno del Belgio: socit anonyme/naamloze vennootschap -, socit en commandite par
actions/commanditaire vennootschap op aandelen -, association dassurance mutuelle/onderlinge verzekering
svereniging -, socit cooprative/coperatieve vennootschap - socit mutualiste/maatschappij van onderlinge
bijstand;

2) per quanto riguarda la Repubblica di Bulgaria: ;

3) per quanto riguarda la Repubblica ceca: akciov spolenost, drustvo;

4) per quanto riguarda il Regno di Danimarca: aktieselskaber, gensidige selskaber;

5) per quanto riguarda la Repubblica federale di Germania: Aktiengesellschaft, Versicherungsverein auf Gegensei
tigkeit, ffentlich-rechtliches Wettbewerbsversicherungsunternehmen;

6) per quanto riguarda la Repubblica di Estonia: aktsiaselts;

7) per quanto riguarda lIrlanda: incorporated companies limited by shares or by guarantee or unlimited;

8) per quanto riguarda la Repubblica ellenica: , ;

9) per quanto riguarda il Regno di Spagna: sociedad annima, sociedad mutua, sociedad cooperativa;

10) per quanto riguarda la Repubblica francese: socit anonyme, socit dassurance mutuelle, institution de prvo
yance rgie par le code de la scurit sociale, institution de prvoyance rgie par le code rura