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RISOLUZIONE DEL PROBLEMA 2

Punto 1
Poiché, pur non specificato nel testo, si intende log x in base e, da questo momento scriveremo ln x .
!! f (0) = 1
La funzione data ! " , è una funzione “definita a tratti”, definita
!! f ( x) = 1 x2 ( 3 # 2 ln x ) + 1 per x > 0
!$ 2
nell’intervallo [0; +%[, derivabile per x>0, perché somma o prodotto di funzioni derivabili, e pertanto
anche continua.
Dobbiamo verificare la continuità e la derivabilità nel punto x = 0.
Intanto la funzione è continua in x = 0 poiché si ha:
'1 (
f (0) = 1 = lim ) x2 ( 3 # 2 ln x ) + 1 * , dove per calcolare il limite abbiamo sfruttato il limite notevole
x&0 +) 2
+
,*
lim x2 ln x = 0 , da calcolarsi eventualmente con la regola di De l’Hospital.
x&0+
Per quanto riguarda la derivabilità, intanto si ha:
1 2 - 2 ./
f '( x) = x ( 3 # 2 ln x ) + x 0 # / = 2 x ( 1 # ln x )
2 01 x 2/
che ovviamente non esiste per x = 0.
Si ha però:
f '+ (0) = lim f '( x) = 2 x ( 1 # ln x ) = 0 (sempre sfruttando il limite notevole),
x& 0+
per cui dunque si può prolungare la derivata prima per continuità anche nel punto x = 0, definendo la
derivata prima come segue:
!! f '(0) = 0
"
!!$ f '( x) = 2 x ( 1 # ln x ) per x > 0

Punto 2
Dobbiamo ora dimostrare che l’equazione f ( x) = 0
ammette un’unica radice in [0; +%[.
2
Poiché 1 x2 ( 3 # 2 ln x ) + 1 = 0 equivale a 3 # 2 ln x = # 2 ,
2 x
basterà far vedere che le due curve si incontrano in un
unico punto. Dal confronto dei loro grafici (le curve sono
facilmente rappresentabili per simmetrie, dilatazioni e
traslazioni), si osserva che effettivamente si incontrano in
3
un unico punto di ascissa 3 > e 2 4,48 .
Applicando il teorema dell’esistenza degli zeri, si osserva
che la soluzione 3 4 ] 4;5 [ .
Si ha infatti: f (4) = 2,8193 > 0 e f (5) = #1,7359 < 0

Punto 3
A questo punto andiamo a disegnare il grafico C della
curva data.
Dominio: [0; +%[,
Intersezioni con gli assi: L’intersezione con l’asse y è y 1; la intersezione con l’asse x è, come già visto,
3 4,69 .
2
Studio del segno: Dalla rappresentazione grafica si ha che f ( x) > 0 5 3 # 2 ln x > # 2 e quindi f ( x) > 0
x
per x > 3 4,69
Comportamento agli estremi del dominio:
Come già osservato lim+ f ( x) = 1 e inoltre lim f ( x) = +% 6 ( #% ) = #% .
x& 0 x&+%
Eventuali asintoti:
la funzione può presentare eventualmente solo un asintoto obliquo
per x & +% ; si ha
1-1 2 . 1 1
m = lim 0 x ( 3 # 2 ln x ) + 1 // = lim x ( 3 # 2 ln x ) + = +% 6 ( #% ) + 0 = #%
x&+%0
x1 2 2/ x&+% 2 x
e quindi non ha

asintoti di alcun
genere.
Derivata prima:
Come già
trovato f '( x) = 2 x ( 1 # ln x ) 5 f '( x) = 0 per x = 0
(n.a., ma comunque punto a tangente orizzontale) e
x=e.
Crescita e decrescita:
f '( x) = 2 x ( 1 # ln x ) > 0 per 0< x<e 5
- e 2 .
M 00 e; + 1 4,69 /// è un punto di massimo relativo.
01 2 2/
Derivata seconda:
1
f ''( x) = 2 ( 1 # ln x ) # 2 x = #2 ln x che si annulla per
x
x =1.
Concavità e convessità:
- 5.
f ''( x) = #2 ln x > 0 per 0 < x < 1 5 F 00 1; /// è punto di flesso.
1 22

- 5.
Determiniamo ora l’equazione della retta tangente nel punto F 00 1; /// .
1 22
5 1
Poiché f '(1) = 2 si ha: y # = f '(1)( x # 1 ) = 2 x + .
2 2

Punto 4
Per calcolare l’area richiesta, si ha:
1
'1 - 1 .(
An = 7 +)) 2 x2 ( 3 # 2 ln x ) + 1 # 010 2 x + 2 2/// *,* dx e dopo aver integrato per scomposizione e per
1n

' 11 1 x3 (1 1 1 1 11 1 1
parti An = ) x3 + x # x2 # ln x * 5 An = # + 2# + 3 ln .
)+ 18 2 3 *, 9 2 n n 18 n 3
3n n
1n

Punto 5
Il limite di tale area è:
1
, lim An =
9 n&+%
in quanto tutti gli altri termini tendono a zero per x & +% .
1 1 1 1 1 1 1 1
In particolare: lim ln = lim 6 lim ln = lim 6 lim ln ove, quest’ultimo è un
n&+% 3n3 n n&+% 3n2 n&+% n n n&+% 3n2 1 &0 n n
n
limite notevole che tende a zero.

Tale limite rappresenta l’area della regione di piano compresa tra la curva, la tangente di flesso e l’asse
1
delle ordinate (in quanto per n & +% la retta x = tende alla retta x=0, cioè all’asse delle ordinate).
n