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1 BOZZA

Note per il Piano Strategico Smart e Green


City

Premessa
La centralit del tema

I principali elementi che concorrono a rafforzare la centralit del tema smart


city sono:

- dal 2005 la maggior parte della popolazione del pianeta vive nelle citt;
- le citt sono sempre pi il motore delle trasformazioni economiche sociali e
culturali in tutti i contesti geografici;

- le citt sono le principali consumatrici di risorse e le maggiori produttrici


dinquinamento ambientale;

- le citt, infine, sono realt molto complesse che per essere governate in
modo efficace richiedono sempre pi la disponibilit di informazioni e di
tecnologie che rendano regolabili e controllabili i flussi e le risorse.

- uno dei filoni principali verso cui si indirizzano molti finanziamenti europei
sono afferenti prorio la smart city;

- la comunit Europea ha inoltre definito diverse linee strategiche che


riguardano i trasporti, la mobilit, lambiente e lo sviluppo urbano connesse
al tema delle smart city (si veda all. 2).

Smart City: interpretazioni e parametri di valutazione

La smart city ha molti contenuti qualificanti e si presta a diverse letture e


proposizioni.

E sicuramente intesa come una citt intelligente (tecnologicamente avanzata)


ma e anche come una citt creativa (Creative city,) che rispetta lambiente
(Ecological city), ricca di informazioni e molto partecipata. E soprattutto una
citt che progetta il suo futuro ed capace di prevenire e adattarsi ai
cambiamenti compresi quelli climatici (Resilient city), che lultima frontiera
delle citt pi Smart(es. Copenhagen).

Le varie classifiche delle smart citiy (con elencazioni spesso molto diverse tra
di loro) riflettono questo carattere variegato e complesso del termine. Le
principali citt europee compaiono tuttavia sempre nei primi posti, da
Copenhagen a Barcellona, Amsterdam, ecc. Le citt non europee pi
solitamente citate sono Vancouver, Portland, Seattle, Singapore, Curitiba, ecc.

Anche se non certo elemento decisivo va tuttavia rilevato che le citt italiane
invece non compaiono mai nei primi posti. In una recente ricerca delluniversit
di Vienna, anche se riferita solamente alle citt europee di media dimensione,
la prima citt italiana che compare Trento, al 45 posto. La prima classificata
Luxembourg, poi Aartus (Germania) Turku (Finlandia), Aalborg (germania),
ecc. Trento citata anche tra le prime dieci citt pi smart del mondo
dallInstitute of Electrical and Electronics Engineers (Ieee) che ha annunciato di aver
accolto la candidatura del capoluogo trentino allIeee smart cities initiative.

I parametri con cui si valutano le smart city, come gi detto, variano, ma in


genere si riferiscono a: Economy (competitiveness), Governance
(partecipation), Enviroment (natural risorses), People ( social e human capital),
Mobility (Trasport e ICT), Living (quality of life).

Il caso italiano e il Piano Strategico per le Smart e Green


City

Le citt italiane, soprattutto le parti realizzate dal secondo dopoguerra in poi,


come ampiamente noto, fatichino ad essere attrattive e capaci di qualificarsi
in modo positivo. La ragioni sono molte. Tra queste certamente anche un certo
ritardo nellaffrontare il tema dellinnovazione e il progetto del nuovo.
Lavvio dei progetti di trasformazione e ammodernamento smart delle citt
italiane pertanto urgente. A questo proposito - anche per trasformare il
ritardo accumulato in una occasione - sarebbe interessante:

1. candidare lItalia a ricoprire un ruolo di primo piano in questa


tematica urbana su cui il paese ha tradizionalmente avuto un
ruolo importante. LItalia infatti un territorio che ha prodotto
citt belle, intelligenti, creative e, dunque, smart .

2. qualificare e connotare fortemente il progetto italiano della smart


city sul versante green e qualit della vita con una attenzione
particolare ad alcuni specifici temi. Ad esempio, la mobilit dolce:
lauto elettrica e la bici, sempre pi al centro di grandi attenzioni.

3. prevedere per le citt metropolitane e i principali comuni italiane


lobbligo di elaborare il piano strategico per le smart e green city
,finalizzato a questi obiettivi.

Oggi le citt italiane pi note che hanno lavorato sul tema piano strategico
sono Trento e Torino ( terza elaborazione in corso). Altre citt hanno comunque
elaborato un piano (poi abbandonato come Firenze) oppure o ci stanno
lavorando come Bologna e Cagliari. Ci sono poi una serie di piani strategici di
citt medie o piccole che hanno elaborato piani strategici (Rimini, Marsala,
Cuneo, ecc.).

Nellambito di Smart City Exhibition 2013 , stato recentemente lanciato il


Vademecum per la Programmazione delle Smart Cities. Il documento un
work in progress delle citt aderenti allOsservatorio Smart City di ANCI.

La necessit della pianificazione strategica pertanto non solo necessaria ma


inizia ad essere anche sentita.

Caratteristiche del Piano Strategico


Il piano strategico un documento programmatico che affronta il tema del
futuro della citt e del suo territorio. Per sottolineare il carattere progettuale si
potrebbe anche chiamare Progetto strategico delle smart e green city. Cos ci
differenziermo anche da precedenti tentativi spesso o troppo settoriali o troppo
generici e omnicomprensivi.

Le finalit del piano

Il piano dovrebbe avere due principali finalit :

1. Costruire e descrivere la vision sul futuro della citt. Un tempo


ragionevole su cui lavorare pu essere di 20-25 anni. Dunque vision al
2035.

2. Individuare i progetti strategici realizzabili in un ordine coerente, organizzato


e con precise scadenze temporali: uno, cinque, venti anni. Non deve contenere
lelenco di tutto quanto sarebbe utile e necessario ma sceglie e selezione i
progetti in base alla loro portata strategica e generativa: cio sulla loro
capacit di mettere in modo meccanismi virtuosi che alimentano un processo
autoproduttivo di future trasformazione.

La struttura del Piano

a) Il piano dovrebbe essere organizzato in modo semplice e dovrebbe


concentrarsi su 6 precisi assi strategici (gi individuati dalla Commissione
Europea per erogare i finanziamenti e organizzare bandi):

1. Governance (banche dati, sicurezza urbana, partecipazione)

2. Ambiente (prevenzione cambiamenti climatici e uso delle risorse naturali)


3. Mobilit (pubblica e privata: auto elettrica, bici)

4. Leaving (qualit urbana, spazio pubblico, edilizia sociale)

5. People (crescita culturale, educazione e formazione)

6. Economia ( crescita e competitivit)

b) Ognuno degli assi strategici dovrebbe poi prevedere specifici obiettivi e


conseguenti progetti che , oltre a dimostrare coerenza con la vision
devono precisare: i soggetti partecipanti, i costi, i tempi di realizzo e la
capacit di generare processi di crescita e di sviluppo.

Si potrebbe anche prevedere degli obbiettivi obbligatori come:

- sviluppo della mobilit elettrica privata

- incremento del parco autobus elettrici,

- piste ciclabili, estensione dello spazio destinato alluso pedonale,


incremento mobilit ciclabile,

- car sharing e bice sharing,

- sistemi di controllo intelligente del traffico e della sosta,

- efficienza energetica degli edifici,

- razionalizzazione dei sistemi di videosorveglianza, ecc. .

c) Una sintetica ricognizione dello stato dellarte su i 6 temi (assi


strategici, sotto elencati) individuati e gli specifici obiettivi/progetti (.

Bando nazionale e risorse per il piano strategico

Bisogna tendere a un piano che si realizzi senza finanziamenti pubblici e che


valorizzi le risorse economico culturali e imprenditoriali presenti nel territorio.

Si potrebbe tuttavia prevedere:

- di premiare chi dotato di un Piano Strategico, indirizzando i finanziamenti


pubblici relativi agli assi strategici individuati.
- Fare un bando nazionale che finanzia la realizzazione del Piano Strategico.
Cofinanziando i migliori? Sarebbe comunque interessante prevedere 3 progetti
piloti per le citt metropolitane e 10 per le altre citt italiane (interamente
finanziati e coordinati a livello nazionale?).
Lautorit di piano

E un punto importante: chi lautorit che progetta e gestisce il piano?

a) La citt metropolitana

b) I comuni (anche se un piano strategico non pu limitarsi ai confini


amministrativi di un comune) ?

Le Procedure attuative

I progetti contenuti nel Piano strategico dovrebbero essere approvati e attuati


con modalit che semplificano e unificano i procedimenti autorizzativi. Il
modello di riferimento potrebbe essere quello gi previsto nella legge sugli
stadi (commi 304,5,6 .. ).

4. Strutturare una cabina di regia al livello nazionale che coordini


tutto, compreso i progetti per laccesso ai finanziamenti dalla U.E
e alcuni progetti pilota.

5. Organizzare unimportante campagna di sensibilizzazione


(coinvolgendo e responsabilizzando anche le principali aziende pubbliche e
private afferenti ai settori interessati) al fine di rendere visibile le
best pratice sul tema della smart e green city messe in atto in
diversi contesti geografici;

Le finalit sono:

a) evidenziare le migliori esperienze con lo scopo di replicarle in Italia


contribuendo a migliorare e qualificare -da subito - le modalit del fare;

b) accrescere - nel medio/lungo periodo- la consapevolezza culturale del


paese.

Le possibili iniziative potrebbero essere centrate su:

- le migliori realizzazioni europee. Si possono invitare gli amministratori e


tecnici ad illustrare i risultati. Ad esempio, per la mobilt: Friburgo; per
linnovazione: Helsinki; per la qualit ambientale e luso dellacqua nella citt:
Lione; per le politiche culturali: Bilbao, ecc.

- le migliori pratiche internazionali : ad esempio Vancouver, Seattle, Portland,


Londra, Parigi, Curitiba in Brasile, Medelin (colombia)

Oppure iniziative su tematiche specifiche:

- come le citt si stanno preparando ai cambiamenti climatici: Copenhagen


che sta gi cambiando il sistema idraulico e la sistemazione degli spazi urbani
(parchi, spazi dacqua, ecc.) in quanto stimato per il 2050 il raddoppio delle
precipitazioni. I progetti e le realizzazioni sono intelligenti e innovativi ma
anche belli e suggestivi.

- la mobilit dolce: politiche urbane per la bici . A Londra Foster ha presentato


un avveniristico progetto per strade sopraelevate dedicate solo alle bici. Il
Piano Strategico di Londra inoltre prevede non solo particolare attenzione a
questo tema ma anche innovativi e articolati standard di superficie da
destinare al parcheggio delle bici a seconda delle diverse attivit.

Allegato 1

Smart City: Raccolta dei problemi e delle proposte che


sono spesso seganalati

A. Temi e problemi generali


I temi e i problemi di orine generale che pi spesso vengono segnalati sono:

- frammentazione delle iniziative a livello locale con un elevato rischio di


mancanza di standardizzazione e possibilit di riuso;

- inefficace uso dei fondi disponibili per carenze nella capacit di definizione
delle strategie Smart City e di conseguente inefficacia nellespressione della
domanda;

- Mancanza di decisori univoci a livello locale sulla strategia di implementazione


delle tematiche Smart Citiy che necessariamente coinvolgono pi enti: dai
Comuni, alle societ pubbliche tipo utilities e aziende di trasporto, alle Forze di
Polizia, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, ecc.;

- Mancanza di finanziamenti disponibili a livello locale e/o difficolt di


accedervi;

- Ritorno sullinvestimento delle differenti iniziative non omogeneo per ciascuna


tipologia di soluzione (alcune non hanno di fatto un ritorno economico diretto,
mentre per altre presente);
- Presenza di infrastrutture esistenti potenzialmente riutilizzabili ma non messe
a disposizione comune in una ben definita strategia complessiva e, quindi,
molto spesso, di intralcio nel rapido dispiegamento delle soluzioni;

- mancanza di una massa critica che giustifichi investimenti necessari ad una


soluzione standard e riutilizzabile. Questo, qualora fosse realizzato, potrebbe
innescare dei meccanismi virtuosi attraverso i quali le grandi aziende
potrebbero fungere da traino per le PMI locali che, a loro volta, potrebbero
svolgere ruoli importanti per la realizzazione di specifici servizi;

In particolare, molto spesso si evidenzia che:

1. Finanziamenti
1.1. Manca una linea da hoc di finanziamento sul tema Smart City.

Si potrebbe iniziare finanziando progetti dimostrativi integrati ( smart grids,


mobilit elettrica, building efficient, efficient ligthing, fonti di energia
rinnovabili,ecc) su citt esemplari.

Ci sono i fondi FERS non spesi che potrebbero essere utilizzati (per questo
necessaria una deroga alla scadenza ad oggi prevista per il 31.12.2015).

1.2. Definizione di modelli di semplice attivazione di forme di finanziamento


effettuato da privati e su cui le amministrazioni possano indirizzare la loro
spesa ricorrente sulle tematiche implementate. Per ci che attiene al
finanziamento di questi progetti, sarebbe auspicabile poter attingere ad
appositi fondi dedicati e soggetti ad agevolazioni, con pagamenti dei canoni di
servizio, emessi nei confronti delle amministrazioni e relativi ai progetti
implementati, garantiti dallo Stato.

1.3. Escludere dal patto di stabilit gli investimenti su temi della smart city

1.4. Prevedere ladozione di sgravi fiscali sugli investimenti dei comuni (iva) o
sulle anticipazioni di capitale operante delle imprese (iva, irpef,ecc)

1.5. prevedere che nella distribuzione di finanziamenti pubblici che hanno


ricadute urbane siano premiati i progetti che prevedono soluzioni smart.

2. Modelli organizzativi, gestionali, contrattuali


2.1. Definizione di un singolo punto di coordinamento urbano per gli interventi
smart capace di guidare i vari attori locali (amministratori pubblici,
municipalizzate , ecc);

2.2. Necessit di ridefinizione e valorizzazione delle ruolo delle utilities locali


nellerogazione dei servizi Smart CitY, con modalit da definire di partnership
con il privato;
2.3. Definizione di Modelli contrattuali al fine di:

- prevedere la possibilit di presa in carico dalle aziende di servizi locali o dai


privati delle tecnologie esistenti e la loro gestione;
- consentire la ridefinizione di parametri finanziari, con possibile estensione
della durata contrattuale.

B. Temi e proposte specifiche:


1. Banda larga e ultralarga.

- Limportanza strategica nota. C gi un forte impegno del governo in tal


senso con uniniziativa che si propone di estendere a quasi tutti i cittadini
italiani la possibilit di avere a disposizioni reti che garantiscono 100megabit
entro il 2020.

- Catasto delle infrastrutture digitali. C un proposta governativa in tal senso


di particolare interesse.

2. Mobilit

Premesso che necessario una visione complessiva del progetto della mobilit
che deve puntare alla valorizzazione del trasporto su ferro e a una pi efficace
organizzazione del sistema complessivo (evitando sovrapposizione di servizi,
sprechi di risorse e incongruenze organizzative), si ritiene di particolare utilit
prevedere:

2.1. Trasporto Pubblico Locale

Sono necessari sistemi evoluti di controllo delle flotte di mezzi pubblici per
incrementare l efficienza del trasporto e migliorare la relazione con lutente
incentivando cos luso dei trasporti pubblici locali (es. Automatic Vehicle
Monitoring, Passenger Info systems, paline intelligenti, app, )

2.2. Mobilit privata

Vanno incentivati i sistemi evoluti di pianificazione e controllo del traffico e del


parcheggio per ridurre i fenomeni di congestione, i tempi di percorrenza ed
inquinamento. Questo, in collegamento anche allincentivazione delluso dei
mezzi pubblici (es.: congestion charge, parcheggi di interscambio,
multimodalit, car sharing, ecc)

2.3. Mobilit alternativa pubblica e privata

E necessario prevedere misure per favorire la mobilit alternativa in


particolare elettrica:

- TPL: stabilire che il 15% (ad esempio) dei fondi erogati deve essere speso per
bus elettrici.
- incentivare la realizzazione delle infrastrutture per le auto elettriche e
prevedere un quadro normativo che definisca i rapporti fra propriet e
modalit di gestione, standard unico per i punti di ricarica , ecc.

- prevedere lobbligo di punti di ricarica per veicoli elettrici nei nuovi


interventi edilizi privati e pubblici compreso la realizzazioni di nuovi parcheggi
e di riqualificazione di assi urbani esistenti.
- prevedere lobbligo di reperimento di standard per il parcheggio delle bici.

3. Energia

3.1. Illuminazione pubblica

(una delle voci di maggior spesa per le amministrazioni pubbliche)

- Obbligo d sostituzione dei corpi illuminati;

- Sistemi automatici di regolazione accensione/spegnimento;

- Pali intelligenti per lilluminazione pubblica che possa svolgere pi funzioni:


monitoraggio ambientale,sicurezza, gestione del traffico e dei mezzi pubblici,
ricarica auto elettriche, ecc. (Si stima che il solo costo di efficientamento dei
punti luce pubblici di 1,3 miliardi di euro).

3.2. Efficientamento energetico degli edifici

Oltre alle misure gi in essere sembra utile incentivare:


- Active domand,
- Costumer awareness device.
- Soluzioni Smart grid o Micro grid per campus e citt per sfruttamento fonti
energetiche alternative/ cogenerazione.

4. Tutela del territorio / Prevenzione del rischio


idrogeologico
- lnstallazione di nuove reti di sensori per early warning ed utilizzo di
fonti informative alternative (es. satelliti, cittadini, )

- riuso e valorizzazione di asset gi esistenti (sensori, comunicazioni,


ecc)

5. Sicurezza urbana
- riuso e valorizzazione delle attrezzature esistenti (videosorveglianza,
sensori, comunicazioni, pattuglie / addetti sul territorio, )
- implementazione di sale di controllo e coordinamento unitarie per la
massimizzazione dellefficacia degli asset e delle risorse esistenti e
lottimizzazione degli investimenti.

Allegato 2
Scheda: Smart City e iniziative europee

La Smart City divenuto anche uno dei filoni principali verso cui si indirizzano
molti finanziamenti europei .

La comunit Europea ha inoltre definito diverse linee strategiche che


riguardano i trasporti, la mobilit, lambiente e lo sviluppo urbano connesse al
tema delle smart city.

Tra queste, quelle pi direttamente riferite allinnovazione tecnologica sono :


ROAD MAP FOR CROSS-MODAL TRANSPORT INFRASTRUCTURE
INNOVATION che un importante documento di sintesi pubblicato circa un
anno fa che esprime linee di indirizzo su come la costruzione e la
manutenzione di infrastrutture di trasporto debbano integrarsi e completarsi
con limpiego e lo sviluppo di tecnologie ICT.
Altro elemento di impostazione a livello europeo la Direttiva EU 2010 40
sulladozione degli ITS:Intelligent Transport Systems-ITS Directive
(2010/40/EU) che ha posto le basi per le attuazioni nazionali (tra cui quella
italiana).

Con specifico riferimento alle smart cities:

European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities -


Strategic Implementation Plan, October 2013

Tra le iniziative in ambito europeo comunque collegate a questo tema sono da


considerare:

- Covenant of Mayors

Il Patto dei Sindaci uniniziativa autonoma dei Comuni europei (2008), volta
ad aumentare lefficienza energetica e lutilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Ha condotto alla realizzazione di piani urbani di sviluppo sostenibile.

- Europa 2020 e Agenda Digitale Europea che si pone tra gli obiettivi
principali quello di sviluppare un mercato unico digitale per condurre lEuropa
verso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Grazie allagenda
digitale europea nel 2012 in Italia si lancia lAgenda Digitale italiana. La banda
larga viene considerata una delle infrastrutture prioritarie e abilitanti.

- Strategic Energy Technology Plan (SET-Plan)

Approvato a fine 2009 dalla UE come veicolo per accelerare lo sviluppo e la


diffusione su larga scala di tecnologie a basse emissioni.

- Smart Cities Stakeholders Platform

Piattaforma di aggregazione dei vari stakeholder (cittadini, amministratori


pubblici e privati) in ambito Smart City, in modo da condividere proposte
innovative, nuove tecnologie e best practice. La piattaforma ha lo scopo di
selezionare e rendere accessibili le informazioni sulle tecnologie appropriate ai
bisogni delle citt e sui modi per finanziarle.

- Horizon 2020 e altri bandi di finanziamento per linnovazione e la


ricerca.

Allegato 3

Scheda: Riferimenti legislativi e normativi nazionali sul


tema Smart City

-MIT - Decreto ITS feb 2013 costituisce il recepimento della direttiva


europea sugli ITS
- Piano Nazionale della logistica, 2013 definisce il piano per loperativit
delle infrastrutture e dei processi logistici in italia con impatto su trasporti,
porti, interporti, ecc

-Agenda Digitale Italiana - LAgenda Digitale Italiana (ADI), istituita il 1


marzo 2012, rappresenta il riferimento nazionale per rendere operative le
indicazioni fornite dallAgenda Digitale Europea.

-Agenzia Digitale italiana la cui cabina di Regia (organo operativo dellADI)


ha il compito di raggiungere gli obiettivi strutturati su sei assi strategici:
infrastrutture e sicurezza; eGovernment, ricerca e innovazione, competenze
digitali, eCommerce, SMART CITY. Con il decreto crescita 2.0 (decreto legge n
179 del 18 ottobre 2012) prevista lapplicazione concreta dellADI. I principali
interventi sono nel settore: identit digitale; PA digitale/OPEN DATA; istruzione
digitale; sanit digitale; divario digitale; pagamenti elettronici; giustizia
digitale. Nello stesso decreto sono definiti una serie di obiettivi che fanno capo
alla realizzazione del piano nazionale Smart Community (da approfondire).

A febbraio 2013 doveva essere presentato il primo piano nazionale


comunit intelligenti come previsto dalla legge 17 dicembre
2012 articolo 20. Ma di questo piano non c traccia on line.

Il 19 settembre 201 stato formato il comitato tecnico delle comunit


intelligenti

-Osservatorio Nazionale Smart City - Liniziativa, promossa


dallAssociazione Italiana Comuni Italiani (ANCI) e gestita in collaborazione con
Forum PA.

-PNR 2020 - Piano nazionale della ricerca. Costituisce il riferimento


strategico coordinato dal MIUR per costruire una strategia coerente di
investimenti in innovazione e ricerca nei vari settori , tra cui importanza
notevole hanno le tematiche delle Smart City.

- PON Metro - Piano per le citt metropolitane. Assegna un budget


complessivo di circa 1,1 miliardi euro alle 14 citt metropolitane per renderle
pi smart.

- Il MIUR ha lanciato il bando (Decreto Direttoriale 13 febbraio 2014 n. 428) su


Smart City and Communities (legati ai progetti europei Horizon 2020).