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DOMENICA 18 LUGLIO 2010 DOMENICA 18 LUGLIO 2010
A OGNUNO A OGNUNO
LA SUA VACANZA LA SUA VACANZA

Per ogni tipologia umana c’è una meta specifica: a Ibiza il velinismo,
a Berlino l’alternativo, a Londra il modernista. E poi ci sono i volontari...

Berlino è il paradiso degli alternativi, degli artisti, di chi non vuole indossare la cravatta e si tuffa nel meraviglioso

◆ Domenico Naso

QUESTI GIOVANI
re considerata la Disneyland in salsa rain- presentano alla perfezione il prototipo del sagio, di povertà ed emarginazione. E non
bow. Le mete italiane sono sempre quelle: “no-global”, dai vestiti sdruciti e dalla in Africa, beninteso, ma nella nostra Eu-
Rimini (un po’ in calo), Sardegna (un ever- canna facile, magari con lunghi drea- ropa, nelle periferie delle nostre città. È

D
ove vanno i giovani in vacanza?
green) e il Salento, che da qualche anno dlocks e la chitarra in mano. Ragazzi che un fenomeno in forte crescita, quello del

PELLEGRINI
Dappertutto, per fortuna, e il turi-
smo giovanile è ormai una voce sta tornando molto in auge. E poi un altro sognano un mondo che non c’è e che solo volontariato europeo, segno che le nuove
fondamentale dell’intero comparto mon- classico, che era stato un po’ dimenticato: loro reputano possibile. Ragazzi che spes- generazioni forse non sono così ciniche e
diale. È finito il tempo dei Grand Tour, dei la Versilia. so sbagliano, ma almeno hanno un ideale strafottenti come le descriviamo. Si sono
rampolli delle grandi famiglie europee che
percorrevano l’Italia e la Grecia alla ri-
cerca di un passato di arte e cultura. È fi- ALLA RICERCA Le vacanza di mare, ci sia consentito dir-
lo, ci sembrano per la verità un po’ troppo
banali per meritare una trattazione più
da perseguire. E in questa fase storica non
ci sembra affatto poco.
Il boom di Barcellona, negli ultimi anni
resi conto, questi giovani bistrattati e sot-
tovalutati, che nel nostro continente le ge-
nerazioni precedenti hanno fallito e c’è an-
nita anche l’epoca dell’interrail e delle di-
sagevoli odissee attraverso l’Europa a bor-
do di un treno. Nell’epoca della velocità
delle informazioni, anche il viaggio ha mu-
tato forma e sostanza. Uno dei meriti più
DI NUOVI SENSI approfondita in rapporto all’universo gio-
vanile. È molto più interessante, a nostro
avviso, scandagliare altri tipi di viaggio, di
vacanza, di esperienza lontano da casa. In-
nanzitutto in Europa. E allora il triangolo
aveva offuscato un po’ la fama della capi-
tale Madrid, di recente tornata di “moda”
dopo i fasti della movida degli anni Ottan-
ta. Da Almodovar ai giorni nostri è cam-
biato poco, soprattutto nell’approccio alla
cora tanto, troppo da fare. Bruxelles non è
capace di affrontare i problemi, troppo
presa dalle dispute sulla giusta curvatura
delle banane? Ci pensiamo noi, dicono i
giovani, e si fanno quello che possono, sen-
importanti di questa rivoluzione del turi-
smo giovanile è senza dubbio da attribuire
Viaggio tra i viaggi dei ragazzi magico dei giovani in movimento è Lon-
dra-Barcellona-Berlino, ormai incontra-
vita e al divertimento degli spagnoli. E i
giovani sembrano apprezzarlo parecchio.
za per questo sentirsi eroi.
E anche l’ambiente ha un maledetto bi-
alle compagnie aeree low cost. Senza Rya- state capitali dell’universo giovanile del Accanto all’Europa “tradizionale”, però, sogno di aiuto. Ecco le vacanze verdi, dun-
nair (et similia) l’Europa oggi sarebbe me-
no unita. È un dato di fatto incontroverti-
di questo inizio millennio. Vecchio Continente. Sono tre città che an-
ticipano i tempi, che dettano le mode e le
gli ultimi anni hanno visto incrementare
il fascino dell’altro continente, quello che
que, che servono a chi viaggia (che può vi-
vere qualche settimana in posti splendidi
bile, che ha cambiato per sempre il con-
cetto di “viaggio” tra le nuove generazio-
ni. Se oggi da Roma possiamo andare a
All’insegna dei voli low-cost tendenze, che per i giovani dei giorni no-
stri sono il porto sicuro dove dare libero
sfogo ad ambizioni e creatività. Londra, da
fino a vent’anni fa era oltre la cortina di
ferro, e per questo quasi inaccessibile. Ec-
co allora Praga, amatissima da diverse ti-
e incontaminati) e a chi ospita (quasi sem-
pre organizzazioni ambientaliste o parchi
naturali, che si avvalgono dell’aiuto dei
Stoccolma, Oslo, Cracovia o Dusseldorf sempre, è il centro d’Europa, dove nasco- pologie giovanili, perché permette un mix giovani turisti per portare a termine pro-
con 10 euro o poco più, lo dobbiamo a loro. no sogni e bisogni di un’intera generazio- riuscitissimo di vacanza culturale e diver- getti importanti). Si pulisce un pezzo di co-
Il viaggio, dunque, è accessibile a tutti: ne. È così da decenni, e se negli anni Ses- tente. O ancora Budapest, la Croazia dalle sta, ad esempio. Oppure si mappa la pre-
studenti e lavoratori, bamboccioni e bohe- santa si andava a respirare il profumo di acque cristalline, la Romania, Mosca e San senza di questa o quella specie a rischio in
mien, figli di papà e vagabondi senza meta libertà e di anticonformismo, oggi si sce- Pietroburgo. E il Baltico, zona che più del- una zona delimitata. O si aiutano i delfini,
alla ricerca di se stessi. La rivoluzione low glie la capitale inglese per cercare un fu- le altre ha visto crescere la propria quota le tartarughe marine o i rapaci. Sono va-
cost è culturale, non solo economica. È il turo solido e duraturo, soprattutto a livel- di turismo giovanile. Tallin, capitale canza bellissime, quelle ambientaliste, che
trionfo della libertà di movimento, delle lo lavorativo. Al posto dei capelloni figli dell’Estonia, è una delle mete preferite dai servono davvero a staccare la spina dopo
pari opportunità di viaggio, finalmente a dei fiori, oggi ci sono giovani talenti della giovani. È dinamica, moderna, “smart”, un anno di tran tran e di stress. Niente li-
portata di mano delle nuove generazioni finanza, incravattati e vestiti di tutto pun- creativa, divertente, iperalcolica. È il pro- bri, né lavoro o beghe familiari. Solo tu, la
di qualsiasi angolo del continente, da Li- to ma non per questo meno creativi e libe- totipo della città giovane che ha perso natura e i pensieri. E immagini il futuro,
sbona a Mosca, da Malta a Oslo. ri dei loro predecessori di quarant’anni fa. troppo tempo e che ora vuole recuperarlo vedi materializzarsi i sogni e le aspirazio-
C’è chi rimpiange i polverosi treni del- I tempi cambiano, i bisogni anche. E Lon- in fretta, senza pause. La crisi economica ni. Con tutto quell’entusiasmo che solo i
l’interrail, e forse non ha tutti i torti. In dra, perfetta come sempre, si adatta. ha colpito molto le Tigri baltiche (Estonia, giovani anno, e che nessuna crisi econo-
fondo, quel viaggio scomodo e un po’ spor- Berlino, invece, è il paradiso degli alter- Lettonia e Lituania) ma lo spirito di qual- mica potrà mai portare via.
co, lungo da morire, un senso ce l’aveva, e nativi, degli artisti, di chi pur di non in- che anno fa, intraprendente e pragmatico, I più giovani, infine, affrontano il primo
ce l’ha ancora. È il viaggio in quanto spo- dossare la suddetta cravatta rischia tutto e è ancora intatto. contatto con il viaggio, da soli, senza geni-
stamento, non in quanto meta. È l’espe- si tuffa nel meraviglioso, ma non proprio I giovani, si sa, di soldi ne hanno pochi. tori. Partono per l’Inghilterra, la Scozia,
rienza dell’adattamento, è un’educazione rassicurante, mondo dell’arte. La Berlino Difficilmente riescono ad andare in va- l’Irlanda, a imparare l’inglese. Viaggi-stu-
all’incontro, al dialogo, al confronto, che post Muro è diventata una città che ribol- canza oltre i confini europei. Quando pos- dio che si trasformano ben presto, dopo
ha forgiato più di una generazione. Biso- le di creatività e di estro, percorsa da ten- sono permetterselo, però, dimostrano due o tre giorni, in viaggi-e-basta. Della
gnerebbe rivalutarlo, questo interrail, fer- denze giovanili che in Italia nemmeno co- un’originalità encomiabile e, anche in grammatica inglese, al ritorno a casa, re-
mo restando, però, che la rivoluzione low nosciamo. Lì si va per alzare l’asticella questo caso, una varietà di gusti e tenden- sterà ben poco. Ma, per contro, avranno
cost avrà pure tolto un po’ d’anima al tu- dell’esperienza, non c’è dubbio. È tutto più ze tutta da scoprire. C’è l’India, sempre- conosciuto la prima sbronza, si saranno
rismo giovanile, ma ha aperto mondi fino estremo, da quelle parti, e i giovani che verde meta di giovani alla ricerca di se innamorati di una ragazza che viene dal-
ad oggi inaccessibili ai più. decidono di andarci, in vacanza o in pian- stessi, o il Messico, e non quello di Cancun l’altro capo del mondo e magari avranno
Torniamo alla domanda iniziale, e cer- ta stabile, lo sanno benissimo. o Acapulco, ma quello delle strade calde e fatto l’amore per la prima volta, avranno
chiamo di dare una risposta quanto più Ma il caso più eclatante degli ultimi ven- polverose immortalate nel film Y a tu ma- sperimentato che le grandi città sono pe-
esaustiva possibile. I giovani, innanzi- ti anni è senza dubbio quello di Barcello- ma tambien. E poi gli Stati Uniti, così gran- ricolose, ecc. E chi se ne frega dell’inglese,
tutto, non sono un blocco monolitico, non na. Fino alle Olimpiadi del 1992, la capita- di e diversi al loro interno che riescono ad è scuola di vita anche questa.
si tratta di una categoria che in quanto le catalana era una città in declino, spor- accontentare tutti. Ultimamente è Miami Il rapporto tra giovani e viaggio è mille-
tale è rappresentabile sempre nello stes- ca, pericolosa. Poi l’evento olimpico, la ri- ad aver conquistato un’ampia fetta del tu- nario, si sa. Ma ai giorni nostri assume
so modo. E anche le mete (estive e non) nascita urbanistica e il ritorno sulla ribal- rismo giovanile. Merito (o colpa) dei vip un’importanza ancora maggiore rispetto
scelte dalle nuove generazioni riflettono Una scena del film “L’appartamento spagnolo” ta europea. Da allora non si è più fermata nostrani, che in Florida hanno messo le Sono tantissimi i giovani che scelgono il volontariato nelle periferie al passato. È fuga dal quotidiano, dalle
questa eterogeneità interna. I ragazzi fi- ed è diventata la meta preferita dei giova- tende, trasformando Ocean Drive nel Bil- asfissie di un mondo omologato. È con-
gli del velinismo, della tv, delle griffe e ni di tutta Europa. Ci vanno per fare l’Era- lionaire. Incrollabili, ovviamente, New fronto, dialogo, inclusione, accettazione
dello sballo vanno a Ibiza. Su questo non la musica, fastidiosa, metallica, spacca- meno estrema. Mykonos, Santorini e smus (meraviglioso il ritratto del film York e Los Angeles, mete sempre più alla traeuropeo, è senza dubbio Dubai. Calda, so, magari. E il viaggio come esperienza e dell’altro da sé. È evasione e formazione,
c’è dubbio alcuno. Magari non solo nel- timpani, è la colonna sonora ideale per Sharm el Sheikh sono altre mete privile- francese L’appartamento spagnolo), o portata di tutti. Un po’ in calo l’esperienza troppo calda, eppure sempre più affasci- formazione va beatamente a farsi benedi- divertimento e cultura, è esperienza di vi-
l’isola delle Baleari, ma di sicuro è il sim- uno stile di vita del genere. Il tipo giova- giate, che accolgono un turismo giovanile semplicemente per passare l’estate. E la ti- “coast to coast”, troppo cara per le tasche nante. E anche cara, troppo cara. Per que- re, sotto i colpi tentatori dei petroldollari. ta. E al Celine che dice che «il viaggio è la
bolo di una certa vacanza, tutta discoteca nile che frequenta l’isola è facilmente forse più banale, borghese, ma sicura- pologia giovanile che sceglie Barcellona è dei giovani d’oggi, abituati troppo bene sto, i giovani uniscono vacanza ed espe- Ma per fortuna c’è anche un altro turi- ricerca di questo niente assoluto, di que-
e notti insonni. Ibiza è il sancta sancto- identificabile: sempre abbronzato (anche mente meno eccessivo di Ibiza. Mykonos, quasi sempre anti-sistema. Basta percor- per fare quello che fece Jack Kerouac e ar- rienza lavorativa, in un posto ultramoder- smo giovanile, quello “sociale” e di volon- sta piccola vertigine per coglioni», noi pre-
rum del “tunz tunz”, è la capitale dell’ec- a gennaio), tatuato, palestrato, griffato. È in particolare, è anche una delle mete gay rere le stradine del Barrio Gotico, per ac- rabattarsi tra un autostop e una notte sot- no, avveniristico e lussuoso in mezzo al tariato. I campi estivi del Servizio di vo- feriamo il viaggiatore per eccellenza, Bru-
cesso. Purtroppo anche dello sballo, se è l’effimero al potere, il trionfo del “troni- per eccellenza. E molti giovani omoses- corgersene. Le piazzette del quartiere so- to le stelle dell’Iowa. deserto, in mezzo al nulla più assoluto. Chi lontariato europeo, ad esempio, che per- ce Chatwin secondo cui «il viaggio non sol-
vero che durante le calde notti baleari sta” di defilippiana memoria. suali italiani non perdono occasione di an- no sempre piene di ragazzi italiani, ingle- Ma la new entry più interessante, per sceglie Dubai cosa cerca? Sinceramente mettono ai giovani del continente di cono- tanto allarga la mente: le dà forma». Come
scorrono fiumi di cocaina e pasticche. E Ma la vacanza marina può essere anche dare a fare un giro in quella che può esse- si, francesi, tedeschi, scandinavi, che rap- quanto riguarda il turismo giovanile ex- non riusciamo a capirlo. Soldi, forse. Lus- scere realtà difficili, fatte di degrado e di- dargli torto?

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