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Tematiche del tempo, della natura, del ricordo

ROMANTICISMO
Nel Romanticismo il rapporto con la natura diventa fondamentale per gli artisti. Essa pu essere
vista sia come rifugio benevolo che come matrigna e spesso questi due aspetti coesistono
nellottica di uno stesso autore. Si pensi a Linfinito e a La Ginestra di Leopardi: nel primo
componimento la natura vista come un luogo in cui lIo si pu perdere, pu naufragar nella
profondit della coscienza; nella Ginestra invece il paesaggio arido, desolato, semplice risultato di
quelle forze meccanicistiche che governano la natura. Spesso essa diviene anche il riflesso dello
stato danimo del poeta: nella poesia Le Lac di Lamartine, ad esempio, il paesaggio rispecchia
perfettamente il dolore per la morte della donna amata. Molto importante nel Romanticismo sono
anche i temi della fuga del tempo e del ricordo: emblematica la poesia di Lamartine Jai vecu, in
cui il poeta si guarda indietro e si rende conto che la sua vita passata e i ricordi risvegliano il
rimpianto per ci che non ha fatto. Anche in Leopardi la rimembranza fondamentale; lintera
poetica del vago e dellindefinito si fonda sul ricordo di immagini dellinfanzia (Zibaldone).

DECADENTISMO

Alla fine dellOttocento, nel Decadentismo, la natura assume una valenza pi complessa. Secondo
Baudelaire, una foresta di simboli, a cui luomo deve attribuire, a partire dalla memoria e dalle
percezioni, un valore relativo allumanit stessa (Correspondances). Molto presente nel
Decadentismo il tema del panismo: si pensi a DAnnunzio, che descrive la fusione tra gli uomini e
la natura, attribuendo ai personaggi elementi della natura stessa (La pioggia nel pineto).
Evidentemente essa non rappresenta pi unentit esterna alluomo comera per i romantici, ma
qualcosa che ha a che fare con linteriorit delluomo stesso. Comunque gi in questo periodo, in
verit un periodo di grande trasformazione, lartificiale inizia ad interferire con la tematica della
natura come la intendiamo noi, cio come paesaggi naturali ecc. Il grande processo di
trasformazione industriale sconvolge gli artisti che, per questo motivo, a volte si dedicano alla
descrizione delle grandi metropoli pi che allambientazione naturale (Baudelaire, Les Fleurs du
mal: tableaux parisiens).

IL PRIMO NOVECENTO
Nei primi anni del Novecento la natura perde parte dellimportanza che aveva avuto dal
Romanticismo in poi. La letteratura infatti si volge verso la psicologia dei personaggi, prendendo in
esame linteriorit degli stessi, la coscienza e ancor di pi linconscio. Inoltre i pochi autori che non
si concentrano sullindagine psicologica scelgono come contesto la citta industriale, vasta e
meccanizzata, ben lontana dalla natura (Apollinaire, Zone). Ma, se la tematica della natura perde il
suo primato, quelle del tempo e del ricordo diventano fondamentali. Il tempo quasi un tempo
soggettivo, psicologico, che rispecchia quindi i pensieri del personaggio. Estremamente legato a
questo il ricordo che, interferendo continuamente con il presente del personaggio comporta dei
flashback continui. Emblemi di questo genere di letteratura sono La Coscienza di Zeno di Svevo e
A la Recherche du Temps Perdu di Proust.