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Vito Francesco De Giuseppe

Adamo, Eva
e le relazioni pericolose

Le donne negli ultimi quarant’anni hanno Se dice che è stato lui a mangiare la mela,
finalmente acquisito la possibilità di vivere lasciando il torsolo, Eva gli risponde che è
la propria vita assumendone la piena pa- sempre il solito esagerato, insensibile e
dronanza, lasciando, finalmente, quella vi- senza alcun rispetto per gli altri. Un egoi-
sione passiva che sembrava caratterizzare sta egocentrico che vive solo per se stesso.
il loro agire. Se dice che non è stato lui, invece si becca
Il maschio è cacciatore, il maschio porta i le rampogne che Eva gli rimanda, dall’alto
pantaloni e via dicendo, in pratica non è lui del suo splendido fulgore di donna, accu-
che deve dimostrare il suo valore, ma è lei sandolo di non avere alcuna attenzione per
che se lo deve guadagnare. Questo era in lei, di essere cambiato, che una volta di
fondo il paradigma che articolava le rela- quella mela avrebbe fatto un sol boccone,
zioni di coppia fino a qualche tempo fa. a costo di affogarsi, ma non gli avrebbe
Il mondo si evolve e va avanti, fino al gior- dato scampo, senza farsi alcuno scrupolo.
no in cui Eva, anziché invitare il suo com- Adamo è ormai nel pallone, e con questo
pagno Adamo a mangiare con lei il frutto non si fa riferimento a quell’oggetto, una
proibito, decide che l’albero è suo, le mele volta anelato nel giorno dedicato al Signo-
anche e che sarà lei a decidere chi le man- re, che lo rinvigorisce e rinfranca nei mo-
gia e quante ne mangerà, chiedendo conto menti di maggior tedio.
ad Adamo non solo di quante mele ha Le gambe si sono fatte molli, la fronte è
mangiato, ma di quanti morsi ha dato a imperlata di sudore che in gocce scorre
quel torsolo che è rimasto lì, solo e derelit- lungo la schiena, producendogli brividi che
to, ai piedi del melo. gli rizzano i peli sulla nuca.
Adamo va in crisi, non è preparato alla Le mani sono gelate, ormai prive di alcuna
performance di Eva. Lui, povero innocente, attività nervosa, e in testa è un grigio e
ha sempre saputo, perché così gli ha detto vago roteare senza senso.
chi l’ha messo lì, che il suo unico problema Dalle sue ascelle promana un effluvio dal
è mangiare, poi il resto non lo riguarda. caratteristico aroma acidulo: l’odore della
Come mangia e quanto non è affar suo, paura.
anzi più mangia è più mostra la sua forza e Balbetta frasi sconnesse, cercando rifugio
abilità, tanto da essere autorizzato o a in elucubrazioni di cui lui per primo non
sentirsi per lo meno tale, a mangiare an- riesce a trovare il senso.
che dagli altri alberi di mele che crescono Adamo è ormai l’ombra di se stesso, una
nel giardino. larva che spera solo di sopravvivere fino a
Adamo non sa cosa fare. È spiazzato. Tutte poter vedere la fine del giorno, sperando
le strategie che conosce e che ha utilizzato che l’indomani, Colui che sa, impietosito da
fino a quel momento, sembrano non essere tanta sofferenza e dolore, ponga fine alle
più utili alla bisogna. sue pene, facendolo scomparire da quel
Qualunque risposta dia a Eva, si rivela fal- luogo che per Adamo non può essere peg-
limentare.

Amaltea Trimestrale di cultura Anno IV, Numero quattro, dicembre 2009 //9
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giore di quanto ha sentito dire della Geen- estetico. Naso, orecchie, labbra, addomina-
na. li, liposuzione, blefaroplastica, sono gli in-
Eppure non riesce a fare a meno di provare terventi più comuni.
uno strano languore che lo prende alla Nonostante gli anni, le rivoluzioni coperni-
bocca dello stomaco, quando lei parla, cane del pensiero e dei costumi, le difficol-
quando gesticola, quando muove la testa o tà di relazione tra uomini e donne sembra-
mostra i denti, in quello che è un sorriso no invece non essere per nulla mutate.
sardonico, ma che lui rileva come il segno Hanno cambiato pelle, ma restano sempre
di una profferta. caratterizzate dalle stesse identiche moda-
Tutto sembra sparire, evaporarsi come lità interattive riferite a uno scopo ben pre-
nebbia al sole, di fronte allo sbattere delle ciso: raggiungere quell’unico momento, in
sue ciglia e il nostro caro Adamo dimentica cui si raggiunge uno stato di coscienza al-
tutto, novello Ulisse al canto della sua sire- terato, in una condizione di chiusura auti-
na. stica, resta immutato nei tempi e caratte-
Lei è cambiata, ma Lui? rizza il nostro agire, come esseri viventi e
Lui per certi versi è rimasto quello di sem- come esseri umani, fermo restando che in-
pre: torma dal lavoro stanco e distrutto in- sieme alle scimmie Bonobo della Nuova
capace persino di formulare pensieri coe- Guinea, siamo l’unica specie che utilizza la
renti, per quanto brevi. Sa solo lamentarsi. sessualità a scopo ludico e socializzante,
Se ha qualche decimo di febbre, si mette a impiegandola in modo alternativo ma fun-
letto delirando in stato d’incoscienza, biso- zionale allo sviluppo, rispetto allo scopo
gnevole di cure per due mesi, tra malattia procreativo biologicamente definito.
e convalescenza. In fondo gira comunque tutto attorno ad
In compenso ha scoperto i piaceri della cu- un unico evento, quello che accade quando
ra del corpo: non va solo in palestra, ma un uomo e una donna scoprono il loro reci-
frequenta le beauty-farm, acquista ma- proco interesse.
schere di bellezza per la notte e creme per Quello non cambia, quello continua a esse-
il corpo. re il vero motore dell’evoluzione della spe-
Una volta si radeva con schiuma, rasoi, cie.
pietra pomice e dopobarba liquido Eppure la libertà dei costumi post-
all’alcool, che causava bruciori che tem- sessantottina, le conquiste del femminismo
pravano il corpo e la mente, adesso invece protestante, nel senso della protesta, non
usa dapprima la schiuma preparatoria alla della religione, l’equiparazione dei diritti tra
rasatura, poi il rasoio dal numero infinito di uomini e donne, avrebbe dovuto rendere
lame, con vibrazione incorporata, dopo la più semplice la relazione sempiterna tra il
rasatura utilizza la crema pre-dopobarba, genere maschile e quello femminile.
poi il balsamo dopobarba e infine il tratta- Tutto questo non è accaduto. Uomini e
mento post-dopobarba che include anche donne sono sempre più distanti, sempre
un effetto antirughe, ringiovanente e anti- più separati.
batterico (con i tempi che corrono, non si “…Tu sarai costretto a lavorare con sudore
sa mai). per sopravvivere e tu donna, partorirai con
Lei, invece, con trentanove di febbre, va a dolore…”, fu, parola più parola meno, la
lavoro, accompagna i figli a scuola e quan- frase con cui Adamo ed Eva furono cacciati
do rientra, si mette a riassettare la casa. dal Paradiso terrestre.
Per quanto riguarda la cura del corpo, l’ha Ora, per citare il poeta, una domanda na-
sempre fatto, è sempre stato di sua perti- sce spontanea: ma non c’erano altre puni-
nenza, per cui non è cambiato niente ri- zioni da affibbiare per essersi sottratti
spetto al passato. Se poi vuole fare qualco- all’imperativo categorico, all’ordine ultimo
sa al passo con i tempi, ma ormai usuale, di non mangiare il frutto della conoscenza.
passa dal chirurgo estetico: una tirata qui, Era meglio restare ignoranti e felici, piutto-
una gonfiata là e, se lo ritiene opportuno, sto che saputi e sofferenti?
un tocco di botulino, il tutto per allontanare In quella frase tutto il destino dell’intera
lo spettro dello scorrere del tempo. umanità è stato definito e senza alcuna
Gli uomini non sono da meno. possibilità di sottrarsi alle conseguenze
È in costante incremento il numero di pa- dell’errore originale dei nostri progenitori.
zienti maschi, di età compresa tra i venti e
i sessant’anni, che si rivolgono al chirurgo

Amaltea Trimestrale di cultura Anno IV, Numero quattro, dicembre 2009 //10