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LA FUNZIONE VENTRICOLARE

Il principale compito del sistema


cardiovascolare quello di generare,
controllare e mantenere il flusso di
sangue in tutte le parti del corpo. Per
fare ci il cuore compie un lavoro (per
accogliere ed espellere il sangue nel
sistema vascolare), che viene bene
raffigurato dalla curva pressione-volume
(figura 1). Tale curva rappresenta infatti
la quantit di sangue che il cuore espelle SV
ad ogni ciclo cardiaco, lavorando a
determinati volumi e a determinate
pressioni. Il pi noto dato di funzione
ventricolare che si evince da tale curva
la frazione di eiezione, che rappresenta
il rapporto tra volume di eiezione e
volume telediastolico (generalmente
espresso come percentuale).
Utilizzando lecocardiografia Figura 1: rappresentazione del ciclo cardiaco mediante la
curva pressione/volume. A = chiusura mitrale (volume
bidimensionale, la frazione di eiezione telediastoco), B = apertua aorta, C = chiusura aorta (volume
viene calcolata dallapproccio apicale, telesistolico), D = apertura mitrale, SV = volume di eiezione.
utilizzando la sezione 4 camere e 2
camere, con il Metodo di Simpson
biplano (figura 2). Da sottolineare che una valutazione visiva della frazione di eiezione condotta da
Diastole Sistole Gittata Gittata
un occhio esperto, non si discosta da una valutazione
monoplano biplano
quantitativa, e anzi viene da molti preferita (si pu
VTD = 120 ml
VTS = 47 ml affermare che molti cardiologi che si occupano di
4C

Gittata = 73 ml
FE = 61%
ecocardiografia si fidano del proprio occhio, pi che del
numero che fornisce la macchina).
VTD = 127 ml
VTS = 58 ml
Calcolando la frazione di eiezione, si calcolano
Gittata = 69 ml

VTD = 129 ml
anche altri 3 parametri che caratterizzano la curva
FE = 54%

pressione-volume: il volume telediatolico (corrispondente


2C

VTS = 73 ml
Gittata = 56 ml
FE = 43% allinizio del QRS o al fotogramma che precede la chiusura
Figura 2
mitralica), il volume telesistolico (il volume minimo) e il
volume di gettata (la differenza tra i due). In questo modo
otteniamo una caratterizzazione della funzione
ventricolare sinistra in termini di volumi
ventricolari e di loro variazioni durante il ciclo Calcolo gittata cardiaca con ECO-Doppler
cardiaco. Area = r2 =0.785 x D2
La gittata sistolica ventricolare 2
A = 351 mm
calcolabile anche con metodo eco-Doppler
(figura 3). Il principio generale su cui tale Ao
calcolo si basa che conoscendo la sezione di
un tubo e la velocit del liquido a livello della
v (TVI) = -0.26 m
sezione, possibile calcolare la quantit di
flusso che passa attraverso il tubo. Con
lecocardiografia possiamo calcolare larea (ad
esempio a livello dellefflusso ventricolare Q = v * A = 351 mm * 0,26 m = 91,26 ml
2

sinistro) e con il Doppler pulsato la velocit allo Figura 3

1
2

stesso livello. Applicando la formula flusso = velocit per area calcoliamo la gettata sistolica.
Importante ricordare che la gittata uguale in qualsiasi punto del cuore venga calcolata (aorta,
mitrale, polmonare, tricuspide), e che in genere si preferisce calcolarla in sede aortica perch pi
riproducibile. Il calcolo della gettata utile perch rappresenta un controllo interno allesame
ecocardiografico, nel senso che la gittata calcolata con metodo eco_Doppler non pu discostarsi di
molto da quella calcolata con ecocardiografia bidimensionale.

Sebbene la FE sia ampiamente utilizzata come parametro di funzione sistolica ventricolare,


essa un indice assai impreciso di contrattilit, poich non dipende solamente dalla capacit
intrinseca del miocardio a contrarsi (contrattilit), ma anche dal precardico e dal postcarico. Il
precarico il carico emodinamico sulla parete ventricolare alla fine della diastole (la lunghezza
della fibra miocardia) e pu essere rappresentato dal volume telediastolico, dalla pressione
telediastolica. o dallo stress telediastolico. Il
Wall stress () is the force per unit cross sectional area of muscle and is simplistically
post carico il carico imposto al ventricolo interrelated to intraventricular pressure (LVP) using Laplaces law: = LVP*r/h,
where r is the internal radius of curvature of the chamber and h is the wall thickness.
durante leiezione, cio la forza che il
ventricolo deve vincere perch avvenga
leiezione del sangue. Pu essere
rappresentato dalla pressione aortica,
dallimpedenza aortica, dallo stress sistolico
parietale (Figura 4). Questultimo, che
definibile come la forza che agisce per unit
di area di sezione della parete del
ventricolo, pu essere calcolato applicando
Formula eco semplificata per il calcolo dello stress di parete.
la legge di Laplace, secondo la quale lo = P * (LVIDs/2)/W valori normali 13432 mmHg
stress parietale direttamente proporzionale
Figura 4
alla pressione intraventricolare e al raggio di
curvatura della parete, ed inversamente
proporzionale allo spessore della parete.
Lo stress telesistolico pu essere calcolato utilizzando la formula di Grossman:
LVWS (gr/cmq) = 1,35 * P * LVIDs / W (1 + W/LVIDs) * 4
dove P = pressione telesistolica, LVIDs = diametro telesistolico ventricolare, W = spessore
telesistolico di parete. La pressione telesistolica viene assimilata alla pressione arteriosa media,
calcolata misurando la pressione a livello brachiale (pressione arteriosa media = [PAS +
(PAD*2)]/3), poich questa presenta una buona correlazione con la pressione al momento
dellincisura dicrotica (chiusura della valvola aortica) della curva di pressione aortica misurata in
modo invasivo.
Un indice di funzione ventricolare
ricavabile dallecocardiogramma mono-
dimensionale in modo facile e relativamente
indipendente dal precarico, la velocit
ET
media di accorciamento circonferenziale
(valore normale 1,02 1,94 circ/sec).
VCF
Calcolata secondo la formula:
DTD

=
DTS

Velocit media di accorciamento circonferenziale (LVIDd-LVIDs/LVIDd)/ET


=
frazione di accorciamento/LVET,
dove LVET la durata delleiezione Figura 5
ventricolare sinistra, derivata dalla curva
Doppler aortica (figura 5). Anche questo indice, tuttavia, risulta influenzato dal postcarico. Esso pu
essere messo in relazione con il postcarico (stress telesistolico), per ottenere un indice di
contrattilit indipendente da pre e post-carico.

2
3

Costante il tentativo di individuare


parametri indipendenti dal pre e dal post-
carico per meglio valutare la funzione Dobutamina
ventricolare. Il volume telesistolico
ventricolare un indice di funzione
ventricolare considerato svincolato dalle
variazioni acute di precarico, ma fortemente
influenzato dalle variazioni di postcarico. Il
volume telesistolico deve essere normalizzato
per un indice di postcarico (ad esempio lo
stress telesistolico calcolato come sopra
Figura 6
descritto) per ottenere un indice pi affidabile
di funzione sistolica. In questo senso lindice ideale per esprimere la contrattilit rappresentato
dalla pendenza della retta che unisce i punti pressione telesistolica-volume telesistolico di curve
pressione volume ottenute variando il carico ventricolare (Figura 6, elastanza ventricolare). E
intuibile come sia estremamente complicato ottenere tale indice durante la routinaria valutazione
clinica. Una semplificazione di tale indice, utilizzabile in clinica, dato dal rapporto volume
telesistolico/pressione telesistolica calcolato su un solo battito cardiaco. Un metodo per calcolare
lelastanza ventricolare utilizzando un singolo battito cardiaco riportato nel riquadro seguente
(figura 7):

Calcolo dellelastanza telisistolica del singolo battito (Ess-s)

Ees- s(mmHg ml) = [DBP - 0.9 * SBP + * (DBP - EDP) * ET PEP] SV

Dove = 1.171 * EF + 0.022, DBP = pressione diastolica, ET = tempo di


eiezione, EDP = pressione telediasolica ventricolare (posta = 10 mmHg), PEP =
periodo di pre-eiezione ventricolare, SBP = pressione sistolica, SV = gittata
sistolica. PEP e ET sono misurati rispettivamente come lintervallo di tempo
tra linizio del QRS, e linizio del flusso aortico e come la durata del flusso
sistolico aortico diastolica, ET = tempo di eiezione, EDP = pressione
telediasolica ventricolare (posta = 10 mmHg), PEP = periodo di pre-eiezione
ventricolare, SBP = pressione sistolica, SV = gittata sistolica. PEP e ET sono
misurati rispettivamente come lintervallo di tempo tra linizio del QRS, e
linizio del flusso aortico e come la durata del flusso sistolico aortico.

Figura 7

3
4

Una situazione comune nella quale la frazione di accorciamento (o la frazione di eiezione)


pu risultare un indice inadeguato di funzione
sistolica lipertrofia ventricolare. In tale Rimodellamento Ipertrofia

Aumentato
concentrico concentrica
situazione una normale frazione di eiezione

Spessore relativo
pu essere mantenuta, pur in presenza di un
anormale funzione dei sarcomeri, dal fatto che 0,45 Ipertrofia
essi, lavorando in parallelo, garantiscono un eccentrica

Normale
normale ispessimento parietale. Misurando gli Normale

spessori parietali e il diametro diastolico

125 mg/mq
Normale Aumentata
ventricolare possiamo ricavare la massa
ventricolare sinistra (formula di Penn: ). La Massa

massa ventricolare pu essere messa in


Figura 8
relazione con lo spessore relativo ventricolare
(ottenendo dividendo lo spessore della parete
posteriore moltiplicato 2 per il diametro telediastolico), in modo tale da poter classificare tre tipi di
ipertrofia: rimodellamento concentrico, ipertrofia concentrica, ipertrofia eccentrica (figura 8).
Nel ventricolo ipertrofico un indice di funzione ventricolare ricavabile dallesame
monodimensionale, pi affidabile della frazione di accorciamento, la frazione di accorciamento
centroparietale (FAc):
(D + 1/2Hd) - (Ds + 1/2Hs)
FAc = * 100 (valore normale >19%)
(D + 1/2Hd)
dove 1/2Hd = 1/2(SIVd + PPd) ed il valore di 1/2Hs : 1/2Hs = [(D + 1/2Hd)3 - D3 + Ds 3]1/3 Ds.

Durante la contrazione ventricolare si assiste ad un accorciamento della cavit ventricolare,


con spostamento dellanulus mitralica verso lapice.
Lampiezza e la velocit di tale spostamento Accorciamento longitudinale (MAPSE)
rappresentano indici di funzione sistolica
ventricolare, di precoce alterazione nella
disfunzione ventricolare. Lampiezza del
movimento dellanulus pu essere misurato con
tecnica monodimensioale, dallapproccio apicale,
posizionando il raggio di selezione dellesame
monodimensionale (guidato dallimmagine
bidimensionale) sullanulus mitralico, laterale o
settale Figura 9). In modo analogo la velocit di M-mode anulus (Eur J Echoc 2006) VN =14.3+-1.8 mm
spostamento dellanulus mitralico pu essere
misurata con Figura 9
TDI
TDI anulus
anulus mitralico
mitralico
il Doppler
tissutale (TDI) dellanulus mitralica (figura 10). Entrambi
onda S: picco positivo di velocit sistolica tali parametri sono indici precoci di disfunzione ventricolare,
> 5,4 cm/sec = EF > 50%
alterati quando la frazione di eiezione ancora normale. I
onda E' : picco negativo di velocit
SS valori di normalit non sono uguali nelle diversi sedi
proto diastolica
campionabili dellanulus, ma una valutazione della sua
onda A' : picco negativo
di velocit diastolica
porzione laterale (ottenibile dallapproccio apicale 4 camere)
tardiva pu essere sufficiente. Tuttavia nemmeno tali parametri sono
''
E
E
A
A
'' indipendent1 dalla variazioni di carico, non del tutto
Figura 10 definito quale possa essere il loro ruolo nella valutazione
clinica.

4
5

Con il Doppler tissutale si pu interrogare la parete ventricolare, ottenendo curve di velocit


del movimento parietale, rispetto al punto di
osservazione (il trasduttore), analoghe a quelle Le principali deformazioni miocardiche
ottenibili per lanulus mitralico. Si possono Longitunale (A), Vista dallapice
A
ottenere anche dati di deformazione parietale Circonferenziale (B, tratteggiata)
Radiale (B),
allinterno di una porzione del muscolo cardiaco, torsione (C).
C

studiando le
variazioni di _______ diastole

B
Strain lunghezza _______ sistole

allinterno del
segmento.
Durante la La direzione della deformazione in sistole mostrata dalle linee nere, in
diastole da quelle rosse
Strain rate
sistole il Figura 11
ventricolo si
accorcia sullasse longitudinale, si ispessisce sullasse radiale, e
10 cm
10 cm

Deformazione
si accorcia sullasse circonferenziale (figura 11). Il TDI permette
9 cm
6 cm

lo studio di tali variazioni di forma, sia in termini di velocit


Figura 12 della deformazione (Strain rate), che di quantit della
deformazione (Strain) (figura 12). Tale metodo di valutazione
della funzione ventricolare stato utilizzato in diverse situazione
cliniche. Tuttavia esso risulta indubbiamente indaginoso e non indipendente dalle variazioni di
carico.
In presenza di insufficienza mitralica, possibile misurare tramite il Doppler il dP/dt
A New Method for Estimating Left Ventricular dP/dt by Continuous Wave
sistolico ventricolare (figura 13). Per calcolare
Doppler- Echocardiography Validation Studies at Cardiac Catheterization tale parametro si misura, sulla traccia del
Bargiggia GS, Circulation 1989
Doppler continuo dellinsufficienza mitralica,
dP/dt= 32 mmHg/0,036 sec = 888,8 mmHg/s
il tempo che intercorre tra la velocit di 1 m/s e
la velocit di 3 m/s (t). Poich la differenza in
termini di pressione intraventricolare che
divide tali punti costante (32 mmHg), basta
dividere tale differenza di pressione (P) per il
tempo calcolato (t), per ottenere la velocit di
variazione della pressione nel tempo, cio il
dP/dt. Tale indice (valore normale > 1200
mmHg/sec) tuttavia di scarsa utilit clinica,
Figura 13 poich facilmente misurabile e alterato in
soggetti che hanno gi una chiara disfunzione
ventricolare sinistra.
Un ultima osservazione riguarda The Tei Index: Methodology and Disease State Values
Andrew A. Pellett, Echocardiography 2004;21: 669672
lindice di performace miocardia (Tei index).
Rappresenta il rapporto tra la somma del
tempo di contrazione e di rilasciamento
isovolumetrici normalizzata per il tempo di
eiezione ventricolare, esplora sia la funzione Diagnosis
Tei Index
Control Disease

sistolica che diastolica, e si allunga in molte CHF (EF < 40%)


CHF (EF < 30%)
DCM (EF = 3050%)
0.69 0.30
0.86 0.39
0.39 0.05 0.59 0.10

situazioni patologiche (figura 14). Si basa sul DCM (EF = 17%)


Systolic dysfunction
0.39 0.05 1.06 0.24
0.46 0.08 1.07 0.28

principio che il tempo di eiezione ventricolare Diastolic dysfunction


AMI
0.46 0.08 0.69 0.11
0.43 0.12
AMI (with CHF) 0.40 0.04 0.65 0.14

si riduce in caso di disfunzione ventricolare, il Amyloidosis


Allograft rejection
0.39 0.04 0.81 0.21
0.42 0.12 0.83 0.33

tempo di contrazione isovolumetrica si Aortic stenosis


EF > 45%
0.40 0.11
0.29 0.12
EF < 45% 0.78 0.28
allunga. Da ricordare che il tempo di
rilasciamento isovolumetrico, si allunga nelle Figura 14

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prime fasi della disfunzione diastolica, accorciandosi con il progredire di quetultima. A fronte della
facilit di misurazione, tale indice inglobando vari parametri, influenzati da alterazioni sia sistoliche
che diastoliche, non rappresenta un indice ideale per una fine valutazione della funzione
ventricolare.
Nonostante tali ampie possibilit per valutare la funzione ventricolare, la frazione di
eiezione rimane nellutilizzo clinico il parametro principale per guidare le decisioni cliniche in un
ampio spettro delle patologie cardiache (se non nella totalit). Ci e dovuto al fatto che sebbene tale
parametro sia impreciso per la corretta quantizzazione della contrattilit ventricolare, esso di facile
misurazione ed stato ampiamente studiato e clinicamente validato in ampi studi clinici.

Lo studio della funzione cardiaca con metodica eco-Doppler non si ferma peraltro alla
valutazione della funzione sistolica ventricolare, ma si estende alla valutazione delle pressioni
diastoliche di riempimento ventricolare, delle pressioni nel circolo polmonare e dalla pressione
venosa centrale.
Lo studio del flusso transmitralico di riempimento ventricolare, del flusso delle vene
polmonari e del movimento dellanulus mitralica (figura 15), permette una stima delle pressioni
diastoliche ventricolare, e lindividuazione E
di una eventuale disfunzione diastolica A

ventricolare. Il flusso transmitralico si


Flusso transmitralico
ottiene con Doppler pulsato, posizionando il Velocit picco onda E
Velocit picco onda A
volume campione allapice dellapice dei Tempo decelerazione onda E
lembi mitralica, in approccio apicale. S D
Durata onda A

Dallonda Doppler si ricavano la velocit di


Flusso vene polmonari
picco del flusso protodiastolica (picco Durata onda A (Pva)
dellonda E), il tempo di decelerazione di PVa
tale velocit, la velocit di picco del
S
riempimento dovuto alla contrazione atriale
TDI anulus mitralico
(picco dellonda A) e la durata del flusso E 1 1
Velocit di picco onda E
dovuto alla contrazione atriale (durata onda A 1

A). Il flusso delle vene polmonari si ottiene Figura 15
con il Doppler pulsato, sempre
dallapproccio apicale, posizionando il volume campione circa 1 cm allinterno della vena
polmonare superiore di destra, aiutandosi per lindividuazione con il Color Doppler. Dal flusso
delle vene polmonari si misurano velocit di picco ed integrali dellonda sistolica di riempimento
atriale (onda S), dellonda diastolica (onda D) e velocit di picco e durata dellonda A, di reflusso
nelle vene polmonari durante la contrazione atriale. Sempre dallapproccio apicale, in sezione 4
camere, posizionando il volume campione sullanulus mitralico e
settando la macchina per valutare il movimento di parete (Doppler
tissutale, TDI), si ottiene una curva Doppler di velocit del
movimento dellanulus della mitrale, da cui si misura la velocit
protodiastolica di picco (E). Ovviamente si pu ottenere tale
informazione sia a livello della porzione laterale dellanulus, sia a
livello della porzione mediale, e quale delle 2 misurazioni sia pi
affidabile discutibile.
Un altro parametro ricavabile facilmente dal Doppler
tissutale dellanulus mitralica (ma anche dal Doppler convenzionale
posizionando il volume dallapproccio apicale apicale tra aorta e
mitrale in modo da ottenere contemporaneamente una traccia dei
due flussi) il tempo di rilasciamento isovolumetrico ventricolare
Figura 16
(Figura 16). Tale periodo si allunga allallungarsi del tempo di
rilasciamento ventricolare (fase 1 della disfunzione diastolica), per

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poi ridursi progressivamente con il progredire della disfunzione diastolica.


Lutilizzo combinato di tali parametri ci permette di caratterizzare il ventricolo in termini di

Figura 17

funzione diastolica (Figura 17), sebbene vi sia un ampia area grigia tra la normalit e la franca
disfunzione, nella quale la valutazione meno affidabile. Non dobbiamo dimenticare che altri due
parametri, sebbene non strettamente correlati alla pressione di riempimento ventricolare al momento
dellesame ecocardiografico, sono di importanza basilare nellidentificare un soggetto con possibile
disfunzione diastolica: lipertrofia ventricolare e la volumetria atriale.

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Sezioni destre

Lo studio non invasivo della funzione cardiaca deve essere completato da una valutazione
della funzione ventricolare destra, della pressione vigente
Ventricular Interdependence: Significant Left Ventricular Contributions to Right
nel circolo polmonare, e della pressione venosa centrale. Ventricular Systolic Function
William P. Santamore and Louis J. Dell'Italia- Progr Cardiovas Dis; 1998, 40, 289-308

E importante ricordare che il ventricolo sinistro e il


ventricolo destro non sono entit distinte, ma, poich
inserite in un sacco rigido (il pericardio) con una parete in
comune (il setto), ogni alterazione delluno influenza
laltro (interazione ventricolare). In particolare un
aumento di volume del ventricolo destro (ad esempio per
unembolia polmonare) riduce lo spazio pericardico
disponibile per il ventricolo sinistro, cos che
questultimo diventa pi rigido. Analogamente avviene Figura 18
per il ventricolo destro in caso di primitiva dilatazione del
sinistro (figura 18).
La funzione ventricolare destra di difficile valutazione mediante ecocardiografia, poich la
morfologia del ventricolo destro (al contrario di quella del
sinistro) non si presta a facili approssimazioni matematiche
attraverso le quali derivare affidabili dati di volume e di
Diastole Sistole
frazione di eiezione, partendo da misure mono o biplane.
Inoltre da sottolineare che la funzione del ventricolo
destro estremamente sensibile alle variazioni di carico.
Dallesame bidimensionale, approccio apicale, si possono
ricavare misurazione di diametri ventricolari destri,
dellarea del ventricolo destro e delle loro variazioni sisto-
diastoliche (Figura 19). Molta attenzione deve essere posta
dalloperatore per ottenere unadeguata visualizzazione
Figura 19 delle cavit destre, poich una non corretta visualizzazione
pu portare facilmente ad errori di misurazioni, che non
sono comunque mai agevoli.
Per ovviare a tali difficolt stato proposto di valutare la funzione sistolica del ventricolo

TDI dellanulus della tricuspide


Meluzin J Eur Heart J. 2001 Feb;22(4):280-2.

funzione VD normale funzione VD scaduta

SmSm
Sm

TAPSE 25 mm

Am Em
Am Em
Am Em Am
Em

Figura 20

destro utilizzando lo spostamento dellanulus della tricuspide durante la fase sistolica, valutato
dallapproccio apicale (TAPSE = Tricuspid Annular Plane Systolic Excursion), che correla con la
frazione di eiezione del ventricolo destro (figura 20). Allo stesso modo, pu essere utilizzata la
velocit di spostamento dellanulus, misurato con Doppler tissutale (Figura 20).

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Infine, in modo analogo a quanto


descritto per il ventricolo sinistro, pu essere
calcolato lindice di preformance ventricolare
destra (Tei index), calcolando il tempo di
eiezione ventricolare destro dal Doppler pulsato
del flusso polmonare ed il tempo di eiezione pi
i tempi di contrazioni e rilasciamento
isovolumetrici dal doppler pulsato del flusso (349-280)/280 = 69/280 = 25
transtricuspidale (Figura 21).

Figura 21

La valutazione della funzione ventricolare viene completata con la stima indiretta delle
pressioni del circolo polmonare. La pressione
sistolica polmonare viene generalmente effettuata
stimando la pressione sistolica in ventricolo destro Calcolo della pressione in arteria polmonare
(Figura 22), attraverso la misurazione della velocit
di picco del rigurgito tricuspidale (presente in un 2
AP pressione sistolica = 4v IT + PADx

alta percentuale di soggetti, anche in assenza di = 4*2 + 5 2

= 13 mmHg
patologie cardiache). Applicando a tale velocit la AP

formula di Bernulli si ottiene il gradiente pressorio ADx

ventricolo-atriale. Aggiungendo la pressione in atrio


destro si ottiene il valore di pressione sistolica TVI
intraventricolare destra.
La valutazione della pressione atriale destra vmax
si ottiene valutando indirettamente la pressione
Figura 22
venosa centrale, in base allaspetto della vena cava
inferiore, valutato dallapproccio sottopostale, e delle sue variazioni con gli atti respiratori
RA pressure evaluation
Inferior vena cava
Diameter, cm <1.7 >1.7 >1.7 >1.7
Inspiration collapse >50% >50% <50% 0%

RA pressure mmHg <5 610 1015 >15


Figura 23
(normalmente essa tende a collassare nella fase inspiratoria). Va ricordato che nel soggetto giovane,
sano, la vena cava inferiore si presenta spesso di ampio calibro, sovente con associato un effetto di
contrasto spontaneo intracavitario, in assenza di
patologia. Calcolo della pressione in arteria polmonare
E possibile valutare anche la pressione
diastolica in arteria polmonare, attraverso lo studio 2
AP pressione tele-diastolica = 4v IP + PADx
del flusso diastolico dellinsufficienza polmonare 2
= 4*1 + 5

(anchessa spesso presente, anche in condizioni di = 9 mmHg

normalit). Viene misurato la velocit telediastolica


del flusso diastolico di rigurgito polmonare (freccia
rossa nella figura 24, pari a 1 m/sec nellesempio),
da cui viene ricavato il gradiente presente in
telediastole tra arteria polmonare e ventricolo destro
(utilizzando la formula di Bernulli: P = 4v2,che,
Figura 24
nellesempio in figura uguale a 4). A tale
9
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gradiente si aggiunge la stima della pressione diastolica ventricolare (assimilata alla pressione
venosa centrale e valutata sempre attraverso la vena cava inferiore, pari a 5 mmHg nellesempio in
figura) per ottenere la pressione diastolica in arteria polmonare (figura 24).
Infine la pressione arteriosa polmonare media (PAPM) correla con la velocit
protodiastolica del rigurgito polmonare (freccia nera nella figura 18), pu da essa essere calcolata
secondo la formula: PAPM = 4V2PRPDmax. In pu essere calcolata utilizzando la pressione sistolica e
diastolica, con i metodi precedentemente descritti, applicando la formula:
PAPM = PAPD + 1/3 _ (PAPS - PAPD)
dove PAPM = pressione arteriosa polmonare media, PAPD = pressione arteriosa polmonare
diastolica, PAPS = pressione arteriosa polmonare sistolica.

Le resistenze vascolari polmonari (PVR)


sono direttamente proporzionali alla pressione ed A Simple Method for Noninvasive Estimation of Pulmonary Vascular Resistance
inversamente proporzionali alla gittata cardiaca e Amr E. Abbas, J. Am. Coll. Cardiol. 2003;41;1021

si possono misurare con cateterismo cardiaco


mediante la formula:
PVR = MPAP - PCWP/cardiac output
Dove MPAP = pressione media polmonare,
PCWP = pressione in capillari polmonari.
Diverse formule sono state proposte per
misurare le resistenze polmonari (PVR) con
ecocardiografia_Doppler. Una di esse prevede
lutilizzo dellintegrale del flusso di eiezione del PVR(WU) = TRV /TVI * 10 +0.16
(m/sec) RVOT(cm)
ventricolo destro, ottenuto con Doppler pulsato
con volume campione posizionato a livello Figura 10
dellefflusso ventricolare, appena prossimamente
al piano valvolare polmonare (TVIRVOT) e della velocit di picco del flusso di rigurgito tricuspidale
(TRV), secondo la formula:
PVR(WU) = TRV(m/sec)/TVIRVOT(cm) * 10 +0.16.

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