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marzo 2017

Laspettativa cresceva, e io ero sempre pi muta dentro. Pi passava


il tempo, pi mi sentivo addosso lo stigma dellinadempienza.
Arundhati Roy

focus
#librerie #scuola #analfabetismo #donmilani #crodwfunding
#bestseller #youtuber #fakenews #postverit #noir #digitale

il racconto lintervista
Marco Piazza Bamb Anna Parisi e Luciano Funetta libreria Assaggi
Marco Piazza (Como, 1973) lavora come
forestale nellmbito della cooperazione
internazionale. Ha pubblicato racconti e
traduzioni su riviste cartacee e on line. La
sua traduzione di una lettera di Breece DJ
Pancake contenuta in Trilobiti (minimum
fax, 2016). Cura il blog Country Zeb.

Assaggi nata come libreria scientifica


nel 2010, nel quartiere San Lorenzo
di Roma, in via degli Etruschi 4, dove
prima cera Disfunzioni musicali. Oltre
alla saggistica, ospita tanta narrativa e un
bel reparto per ragazzi. Tra i fondatori,
Anna Parisi.

retabloid la rassegna stampa di Oblique


marzo 2017

I copyright del racconto, degli articoli e delle foto


appartengono agli autori.
La foto di pag. 3 di Marco Piazza.
Le foto dellintervista ai librai Anna Parisi e Luciano
Funetta di Assaggi sono di Martina Mincinesi e Sara
Valente.

Impaginazione e cura di Oblique Studio.

Leggiamo le vostre proposte: racconti, reportage,


poesie, pice.
Guardiamo le vostre proposte: fotografie, disegni,
illustrazioni.
Regolamento su oblique.it.
Segnalateci gli articoli meritevoli che ci sono
sfuggiti.
redazione@oblique.it
Marco Piazza

Bamb

La jeep di Samir era sempre in testa al convoglio mondo esterno solo quando gli intralciava la strada.
delle auto governative. Gli altri autisti che ogni gior- Di tanto in tanto parlavano di sigari e whiskey, e si
no ci portavano dallhotel al centro conferenze se ne scambiavano informazioni sui locali da visitare op-
stavano seduti sotto una tettoia di canniccio per ri- pure rievocavano serate memorabili nei quartieri a
pararsi dal sole. Solo allordine di partire buttavano luci rosse di Manila, per poi tornare sui PowerPoint
via il mozzicone e si mettevano al volante. Nel traf- che avrebbero presentato di l a poco.
fico avanzavano a suon di clacson e con piccoli scatti La Conferenza mondiale sul bamb si svolgeva a
passavano a pochi centimetri da motorini, pedoni e Guwahati, lungo la riva meridionale del Brahmapu-
carretti. Io cercavo sempre di salire sulla jeep di Sa- tra. Tra i vari eventi, il programma prevedeva linau-
mir e di sedermi accanto a lui. Dietro, i miei colleghi gurazione di un progetto finanziato dalle Nazioni
tenevano gli occhi puntati sul laptop e notavano il Unite per promuovere la produzione e lutilizzo del

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Il bamb il legno dei poveri, e noi dobbiamo guardare
avanti, verso il futuro, verso il progresso.

bamb nella regione. Il responsabile era Devendra, Appena usciti dal cancello, passammo accanto a
un tipo tarchiato, coi capelli a spazzola e sempre in un uomo senza gambe appoggiato su una tavola di
ciabatte. Era stato lui ad accompagnarci a visitare il legno con le ruote. Si muoveva spingendosi con le
capannone fuori citt. Il progetto aveva finanziato braccia e agitava la testa per chiedere qualche mo-
lacquisto di tagliatrici, fresatrici e presse per automa- neta. Samir si avvicin e con un ghigno diede gas
tizzare operazioni fino ad allora svolte manualmente. lasciandosi dietro una nuvola di fumo nero.
Gli stessi coltivatori avrebbero portato il bamb dai Laria era pregna degli odori che fuoriuscivano dal-
villaggi per poi ritirare i prodotti finiti e venderli nei le cucine, e lungo la strada costeggiammo linter-
mercati di tutto il paese. minabile sfilata di banchetti dei contadini che ogni
Quando i progetti vengono lanciati con grandi pro- giorno scendono in citt per vendere i loro prodotti.
clami da politicanti locali, inevitabilmente sono de- Samir filava spedito e in pochi minuti ci lasciammo
stinati a fallire, e in quella regione era gi successo che alle spalle locra delle spezie, i cesti della frutta e della
i finanziamenti finissero nelle mani sbagliate. Certo, verdura e le gabbie dei polli. Fermi a un semaforo,
capita che i fondi vengano utilizzati per tuttaltro un ragazzino di non pi di quattordici anni ci invit
tipo di attivit o per pagare stipendi fittizi a parenti a gran voce a tagliarci i capelli il negozio consisteva
e amici del capo di turno. Non sempre va cos, ma in uno sgabello davanti a un albero al quale era stato
succede. Con Devendra per era diverso. Ho avuto appeso uno specchio minuscolo.
modo di parlarci e di apprezzarne lentusiasmo e la Finalmente, dopo pochi chilometri, ci ritrovam-
trasparenza. Con il bamb, stavolta, le cose potevano mo in piena campagna. Samir abitava in un villag-
andare per il verso giusto: un investimento iniziale gio lungo la sponda del fiume un agglomerato di
minimo, una filiera di produttori, lavoratori e consu- baracche di legno e lamiera che sembravano sor-
matori, e Devendra a dirigere il tutto. reggersi a vicenda. Sotto il sole rovente del primo
Non ricordo se fui io a chiederlo o Samir a proporlo, pomeriggio, ad accoglierci cera un paesaggio im-
fatto sta che un pomeriggio, tolta la cravatta e spento il mobile e sonnolento; stracci appesi, come bandiere,
computer, mi trovai con lui sulla sua Husqvarna 125. ci accompagnarono nella salita verso la parte pi alta
Per la prima volta, fuori dalla bolla protetta dellhotel del villaggio. In quella zona viveva chi aveva fatto
o dagli abitacoli delle jeep con laria condizionata, qualche soldo e a testimoniarlo cera una fila di ca-
sentii il calore del sole battere forte sulla mia pelle. sette in muratura, tutte uguali, color giallo pallido
e con lintonaco scrostato lungo gli spigoli. Anche
Samir viveva in una di queste. Dal cortile si accede-
Dov il bamb? gli chiesi. va a ununica stanza e, appena entrati, un bambino
di tre o quattro anni ci venne incontro sorridendo
Ovunque fece lui.
mentre dietro una tenda che delimitava la zona adi-
bita a cucina intravidi una figura femminile. Samir
le fece un cenno e mi disse che era sua moglie. Nella

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retabloid marzo 2017

moneta e io presi una specie di frittella appiccicosa


che mi rimase incastrata tra i denti.
Ti piacciono le donne? Poco dopo Samir si ferm di fronte a una struttura
di cemento con lingresso coperto da una tenda e mi
fece capire che dovevo aspettarlo. Trovai ombra ai
stanza adiacente trovammo sua madre che riposava piedi di unacacia e rimasi con lo sguardo puntato
su una sdraio. Quando ci vide apr gli occhi e io mi alla tenda che si gonfiava sospinta dalle deboli folate
presentai abbassando il capo ma Samir mi invit a di vento. Dopo pochi minuti Samir torn e mise in
chinarmi per toccarle i piedi e, poi, a portare le mani moto. Disse soltanto: Non ci sono, sono al lavoro
al petto. Esitai un secondo, poi lui mi mostr come nei campi.
fare e io ripetei i suoi gesti. I due scambiarono qual- Proseguimmo verso la collina alle spalle della citt.
che breve battuta mentre la donna mi guardava fa- A un certo punto fummo costretti a fermarci perch
cendo piccoli movimenti del capo a destra e sinistra. un folto gruppo di persone aveva invaso la carreggia-
Uscendo sul cortile incontrai lo sguardo della mo- ta. Lasciammo la moto e a piedi raggiungemmo il
glie di Samir che aveva scostato la tenda. Abbozzai tempio Navagraha. Samir mi spieg che era in corso
un sorriso, prima di rimontare in sella. una cerimonia e che tutta quella gente era arrivata
Dov il bamb? gli chiesi. dai villaggi vicini per celebrare i nove corpi celesti
Ovunque fece lui. dellastronomia induista. Davanti allingresso il ru-
Noi non lo usiamo continu Samir. Bisogna an- more era assordante. Riuscii a stento a mettere la te-
dare dentro al bosco, ma il bamb il legno dei po- sta dentro il tempio ma venni subito spinto fuori dal
veri, e noi dobbiamo guardare avanti, verso il futuro, flusso di gente che usciva.
verso il progresso. Rimanemmo a guardare il panorama: sotto di noi
Rimasi a guardarlo per qualche istante, il sorri- la citt era coperta da un alone di smog tagliato dai
so complice e i denti bianchi ben in vista. Aspettai riflessi del sole sul fiume. Prima di rimetterci in sella
che continuasse ma non disse altro. Per lui era tutto gli chiesi di portarmi in citt a comprare un kurta,
chiaro. Cosa stavamo facendo allora, tutti noi, incra- uno di quei camicioni lunghi che indossano quasi
vattati, nella sala conferenze? Pensai che avrei potu- tutti gli uomini in citt. Prima voglio vedere se
to provare a convincerlo, spiegargli che il bamb era sono tornate le donne fece lui, al che io iniziai a
compatibile con la sua idea di progresso, ma aveva lavorare con la lingua per togliermi i residui della
fretta di ripartire e cos si mise un paio di occhiali da frittella dai denti.
sole e mentre dava gas mi chiese: Ti piacciono le Stavolta la tenda era tenuta aperta da una canna di
donne?. bamb. Dallinterno proveniva un leggero vociare,
S, certo risposi. Lui si fece serio e ripartimmo. e fummo accolti sulla porta da una donna di mezza
Nel frattempo il villaggio si era svegliato. Percor-
remmo qualche centinaio di metri schivando le bu-
che e cercando di non investire i cani e i bambini che Le ragazze non lasciano
sbucavano da ogni angolo. Alla prima sosta fummo
accerchiati da un gruppetto di ragazzi. Samir fece
mai il villaggio: sono state
un cenno per allontanarli ma uno di loro continu contente di aver ballato
a venirci dietro. Indossava una maglia sbiadita con i per uno straniero.
colori del Barcellona e teneva in mano una cassetta
di dolci. Per toglierselo di torno, Samir gli diede una

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et. Cera un unico stanzone con il pavimento in ter-
ra battuta, mentre pi in fondo, su una panca, otto
ragazze parlottavano tra loro coprendosi la bocca con
la mano. Ci portarono due sedie di plastica e fummo
Rimanemmo a guardare
invitati ad accomodarci. Le ragazze vennero verso di il panorama: sotto di noi
noi e la donna me le present ad una ad una. Quan- la citt era coperta da
do feci per allungare la mano, Samir mi ferm.
Le guardai negli occhi per pochi secondi alla volta
un alone di smog tagliato
anche se non sembravano gradire il mio sguardo. Al- dai riflessi del sole
lora spostai lattenzione verso i loro piedi impolverati sul fiume.
che sbucavano da sotto le vesti.
Samir sorrise e si gir verso di me: Sono pronte, ve-
drai, ti piacer. Le ragazze uscirono dallo stanzone e volto lucido di sudore che ascoltava la radio seduto
riapparvero con quattro canne di bamb, lunghe allin- su uno sgabello. Feci avanti e indietro lungo lo stret-
circa due metri. Due di loro, chinate, tenevano in cia- to corridoio sul quale si affacciavano gli scaffali dei
scuna mano lestremit di una canna e le muovevano tessuti e le scatole dei kurta. Mi sforzai di pensare a
sbattendole una contro laltra. Altre due, posizionate un criterio con il quale scegliere il mio kurta: colore,
in modo da formare una croce con le prime, faceva- tessuto, ricamo. Ce nerano di ogni tipo: di cotone,
no la stessa cosa. Le altre ballavano a ritmo dei colpi, di seta, impreziositi con filo doro. Alla fine ne scel-
saltando dentro e fuori gli spazi creati dalle ragazze si uno senza pensarci troppo e, quando mi avvicinai
chinate, e tutte insieme cantavano una nenia spezzata. alluomo per pagare, Samir mi porse altre due scato-
Lo spettacolo dur non pi di un quarto dora. Sa- le. Per mia madre disse. Certo risposi. Laltro
mir batt le mani e io lo imitai, poi le ragazze ac- per tua moglie? No, per me.
catastarono le canne contro il muro e tornarono a Non dissi niente e mi immaginai in piedi, nella cuci-
sedersi sulla panca. Dopo aver ringraziato e salutato na di casa mia, di fronte al fornello in attesa del caff,
le donne, Samir mi spieg che ci tenevano a farmi in ciabatte e con indosso il mio kurta. Samir il suo lo
vedere lo spettacolo. Le ragazze continu non la- indoss subito cambiandosi in fondo al negozio.
sciano mai il villaggio: sono state contente di aver Altro zigzag nel traffico e, a pochi isolati dallhotel,
ballato per uno straniero. Samir si ferm a un distributore indicando il serba-
Era ora di tornare in citt. Pi ci avvicinavamo pi le toio della moto. Gli diedi lequivalente di dieci euro,
strade si riempivano di gente e di animali. Tutti sem- lui mise un litro di benzina e intasc il resto.
bravano indaffarati e in corsa verso qualcosa. Samir Quella sera mangiai da solo al ristorante dellhotel:
affrontava i rettilinei a tutto gas, impaziente di arriva- riso accompagnato da un pesce fritto e spinoso. An-
re, e io mi tenevo aggrappato alla moto con gli occhi dai a dormire presto: il giorno dopo sarebbe stato di
socchiusi per proteggermi dalla polvere e dallo smog. nuovo cravatta, PowerPoint e grandi progetti per lo
Il negozio di kurta era presidiato da un uomo con il sviluppo della regione.

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retabloid marzo 2017

Il racconto
Marco Piazza, Bamb 3

Gli articoli del mese
# Il libro? Me lo pubblico io
Federico Bona e Marco Consoli, Focus, marzo 2017 11
# Con le nostre bambine ribelli abbiamo raccolto in rete due milioni di dollari
Antonella Fiori, F, primo marzo 2017 14
# morto Mario Guida, patriarca dei librai
Pier Luigi Razzano, la Repubblica, primo marzo 2017 17
# Le grandi invenzioni? Ci siamo arrivati per gioco
Giuliano Aluffi, il venerd di la Repubblica, 3 marzo 2017 19
# I libri diventano un best seller con quattromila copie
Bruno Ventavoli, La Stampa, 4 marzo 2017 22
# Cronaca di un best seller annunciato
Daniela Bezzi, LEspresso, 5 marzo 2017 24
# Vendo un libro alla settimana
Angelo Ferracuti, la Lettura del Corriere della Sera, 5 marzo 2017 28
# Per una scuola democratica
Carlo Ossola, Domenica di Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017 32
# Come imparare a scrivere insieme
Franco Lorenzoni, Domenica di Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017 35
# Appaio dunque scrivo: il mercato dei libri salvato da chi non legge
Elisabetta Ambrosi, il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2017 37
# Pulizia linguistica nella ex Jugoslavia
Andrea Marcolongo Corriere della Sera, 9 marzo 2017 39
# Imparare e insegnare, quel circolo virtuoso tracciato da don Milani
Alfonso Berardinelli, Avvenire, 10 marzo 2017 41
# Fare la Bbc nellra della post verit
Philip Di Salvo, il Tascabile, 10 marzo 2017 42
# Giochi da tavolo, il futuro gi cominciato
Pietro Minto, la Lettura del Corriere della Sera, 12 marzo 2017 46
# Cera una volta una bimba che non sognava il principe azzurro
Nadia Ferrigo, tuttoLibri di La Stampa, 12 marzo 2017 48
# La carta ci salva dalle post verit
Massimo Arcangeli, Il Messaggero, 14 marzo 2017 50
# Gli ebook e le profezie errate: i giovani preferiscono la carta
Elena Nieddu, Il Secolo XIX, 16 marzo 2017 52
# La carica dei serial noir
Stefania Vitulli, Panorama, 16 marzo 2017 54
# La nostalgia per curare il mal darchivio
Francesco Guglieri, Il di Il Sole 24 Ore, 17 marzo 2017 56
# La prof catanese tra le migliori cinque insegnanti dItalia
Carmen Greco, La Sicilia, 17 marzo 2017 59
# Dal nord al sud, piccoli Montalbano crescono
Alberto Riva, il venerd di la Repubblica, 17 marzo 2017 62
# Con Pulitzer alle radici del giornalismo moderno
Fabio Deotto, pagina99, 18 marzo 2017 66
# Da lavapiatti a libraio. Qui niente best seller ma buoni consigli.
Paolo Di Stefano, Corriere della Sera, 20 marzo 2017 69
# Morto Bob Silvers, lautorit non appariscente
Roberto Calasso, Corriere della Sera, 21 marzo 2017 72
# Acchiappabufale
Letizia Cini, il caff di il Resto del Carlino, 22 marzo 2017 74
# Scrivere ancora un tema?
Andrea De Benedetti, doppiozero, 23 marzo 2017 76

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Retabloid
retabloid marzo 2017

# La resistenza a Donald comincia in libreria


Anna Lombardi, il venerd di la Repubblica, 24 marzo 2017 79
# I nuovi best seller sono figli del web. Gli youtuber invadono le librerie
Gemma Gaetani, La Verit, 25 marzo 2017 81
# Una star chiamata Montessori
Cristina De Stefano, Robinson di la Repubblica, 26 marzo 2017 83
# Uscire dal donmilanismo
Paola Mastrocola, Domenica di Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2017 85
# Fake news, quanto vale leconomia della menzogna
Francesca De Benedetti, Affari&Finanza di la Repubblica, 27 marzo 2017 89
# Il giornalismo di qualit va protetto dalle fake news
Carlo Perrone, la Repubblica, 27 marzo 2017 92
# De Mauro, il mondo sia di facile lettura
Giuseppe Laterza, La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 marzo 2017 94
# Attenti cattivissimi: Poirot vivo (e lotta)
Carmine Castoro, lUnit, 31 marzo 2017 95
# William McPherson, book critic, dies at 84
William Grimes, The New York Times, 31 marzo 2017 97

Gli sfuggiti
# Patologicamente bilingue
Aleksandar Hemon, The Catcher, 8 febbraio 2017 99

Lintervista
Anna Parisi e Luciano Funetta libreria Assaggi 103

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#crowdfunding #finanziamentocollettivo #kickstarter #timbuktu #marketing #web #storiedellabuonanotte

Federico Bona e Marco Consoli

Il libro? Me lo pubblico io
Focus, marzo 2017

Kickstarter, sito americano di finanziamento collettivo,


arrivato a competere con i pi grandi gruppi editoriali
del mondo. Ecco come funziona

Tutti hanno un sogno nel cassetto: pubblicare un Elisabetta I a Frida Kahlo, da Rita Levi Montalcini
libro. Oggi c un mezzo in pi per realizzarlo. a Serena Williams. Lanciato sul sito con lobietti-
Grazie a una delle opportunit create dalla rete, vo di raccogliere i quarantamila dollari necessari a
il crowdfunding. Alla lettera significa finanzia- stamparne e spedirne una prima tiratura, ne ha tota-
mento collettivo, nella pratica una soluzione che lizzati seicentosettantacinquemila. Nemmeno noi
permette a chiunque abbia unidea, o un prodot- ci aspettavamo un successo del genere, commenta
to da realizzare, di rivolgersi a tutta la comunit Francesca Cavallo, coautrice del progetto con Elena
di internet, raccogliendo pochi soldi da ciascuno, Favilli, con cui ha fondato la startup Timbuktu ma
per raggiungere la cifra necessaria. Grazie a questo pur avendo gi pubblicato con editori tradizionali la
sistema sono nati orologi intelligenti, giochi e vi- versione cartacea di alcune nostre app per bambini,
deogame, borse frigorifere, giubbotti hi-tech, film. stavolta ci siamo rivolte a Kickstarter: volevamo rac-
E anche, appunto, libri. Su Kickstarter, il sito pi cogliere i frutti del lavoro fatto a lungo con la comu-
noto per il crowdfunding, dal 2009 a oggi, infatti, nit di lettori appassionati della nostra newsletter,
sono stati lanciati oltre quarantottomila progetti tra in cui gi proponevamo le storie di grandi leader
romanzi, saggi, filmetti e giornalismo. Vero, solo femminili poi inserite nel libro.
il 34% di questi (con un picco per i fumetti pari
al 52%) stato finanziato interamente, ma questo Costruito dal basso
significa che grazie a Kickstarter sono stati pub- Il contatto diretto con i propri lettori la prima
blicati 16320 titoli, cio pi di duemila lanno, un chiave del successo di questo tipo di iniziative, in
dato che lo pone al livello dei pi grandi gruppi cui lautore si rivolge a un pubblico di nicchia. Un
editoriali del mondo. editore tradizionale pu considerare un tale pub-
blico troppo ristretto per correre il rischio di inve-
Storie di donne stire su un libro; ma allo stesso tempo pu essere
Il caso pi eclatante quello di Goodnight Stories for una grande risorsa. Il fantasy e la fantascienza sono
Rebel Girls (edito in italiano da Mondadori) un libro generi storicamente vincenti, perch per gli autori
di fiabe per la buonanotte che raccoglie cento storie pi facile trovare una solida comunit di appas-
illustrate di donne capaci di cambiare il mondo, da sionati spiega Margot Atwell, direttore editoriale
della piattaforma americana. Altrimenti, funziona- esempio a Il naufrago, un racconto lungo di science
no le idee audaci: Come The Weather Man, roman- fiction di Mattia Forza, il cui obiettivo, quattrocento
zo desordio di Sam Hayes su un ragazzo capace di euro, era comunque basso. Per il resto, ce la fanno
influenzare il meteo con i propri sbalzi di umore, soprattutto i libri fotografici o illustrati, che peraltro
rifiutato da pi di dieci editori prima di raccogliere hanno un costo di produzione iniziale pi alto di un
ventimila dollari su Kickstarter. Avendo lavorato romanzo. il caso di progetti anche difficili come
per anni in questa industria, capisco che a volte un A Bitter Place, un libro fotografico di Elena Perlino
editore non si sente adatto a un libro oppure non sa e Cristiana Giordano, che documenta il traffico di
come raggiungere un certo tipo di pubblico, mentre donne nigeriane nel nostro paese, o di The Dream,
la particolarit del crowdfunding permette proprio di Fabio Bucciarelli, su profughi e rifugiati in fuga
di trovare prima i potenziali acquirenti e appassio- da guerre e rivoluzioni dopo la cosiddetta Primavera
nati allimpresa. araba. Ma hanno avuto fortuna anche Mani, sulla
Il discorso cambia leggermente quando, anzich a un tradizione artigiana italiana, o iniziative lanciate
pubblico internazionale, ci si rivolge a quello italiano. dalle istituzioni, come il Museo darte moderna e
Gli esempi di romanzi nella nostra lingua che han- contemporanea di Trento e Rovereto, che ha voluto
no raccolto su Kickstarter il finanziamento richiesto ristampare il celebre Depero Futurista, scritto dallo
si contano sulle dita di una mano: accaduto per stesso artista, Fortunato Depero, nel 1927.

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retabloid marzo 2017

I progetti che arrivano a un finanziamento totale o lo


superano di solito hanno dei tratti in comune: non solo
bisogna avere una buona idea, ma bisogna comunicarla
nel modo pi semplice ed efficace possibile, perch
la soglia dattenzione sul web bassa.

Distinzioni che arrivano a un finanziamento totale o lo superano


Il successo di tante iniziative non deve far dimenti- di solito hanno dei tratti in comune: non solo biso-
care che Kickstarter non un editore. Ci significa gna avere una buona idea, ma bisogna comunicarla
che, una volta trovati i soldi, bisogna occuparsi da nel modo pi semplice ed efficace possibile, perch la
soli di tutte le questioni pratiche, che spesso sono le soglia dattenzione sul web bassa. Ecco perch, per
pi improbe, come impaginare e stampare il libro e, esempio, immagini e video funzionano pi di lunghe
soprattutto, farlo avere a chi lha finanziato o distri- spiegazioni. Inoltre bisogna creare una storia accat-
buirlo in libreria. Consegnare trentamila copie in tivante di presentazione, in modo da convincere le
settantuno paesi in un solo mese, come capitato di persone a desiderare che venga realizzato.
dover fare a noi, non impresa per deboli di stoma-
co conferma Francesca Cavallo. Ricompense
Il segreto invertire il processo: ovvero farsi prima E non tutto: bisogna saper prevedere le giuste ri-
di tutto unidea precisa dei costi di realizzazione e di compense. Chi finanzia un progetto, di solito, lo fa
spedizione, oltre che degli obiettivi di finanziamen- per acquistare il prodotto in anteprima, ma sono
to, e solo in seguito, con un piano molto dettagliato, previste anche formule di contributi in denaro mini-
lanciare la raccolta fondi, ricordando che Kickstarter mi in cambio di piccole gratificazioni: una cartolina,
trattiene il 5% del totale, cui si aggiunge circa il 3% un poster, una chat con lautore e cos via. Il popolo
per le spese di pagamento tramite carta di credito. di Kickstarter afferma Cavallo formato da per-
Non una cosa semplice: oltre allo spirito imprendi- sone che vogliono sentirsi parte di una lite in grado
toriale sarebbe meglio avere un po desperienza nel di plasmare il futuro. Donando anche una piccola
settore, ma per chi alle prime armi non mancano somma ci si assicura di essere aggiornati costante-
le risorse per muoversi in maniera pi o meno auto- mente sullandamento del progetto e questo garan-
noma, dai servizi di stampa on line fino a quelli che tisce una connessione sentimentale fondamentale
affiancano gli aspiranti autori nellintero processo. tra autore e comunit. Chi finanzia unopera, in-
somma, felice di essere testimone del processo cre-
Un po di marketing ativo. Quando io stessa confessa Margot Atwell
La fase del crowdfunding resta la pi delicata. Biso- ho promosso su Kickstarter il mio libro sul roller
gna attirare lattenzione sul progetto dal primo gior- derby, uno sport su pattini a rotelle, sono rimasta
no della campagna sostiene Cavallo, anche perch il sorpresa: alle presentazioni i finanziatori venivano
tempo massimo per raccogliere i fondi di sessanta a ringraziarmi per averli resi partecipi di questa av-
giorni. Le chiavi, oltre a un pubblico gi affezionato, ventura. E un collegamento cos profondo con il
sono diverse, come spiega Margot Atwell, che ha il proprio pubblico, in fondo, anche ci che un auto-
compito di aiutare gli autori nel processo: I progetti re desidera pi di ogni altra cosa.

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#crowdfunding #finanziamentocollettivo #timbuktu #favole #storiedellabuonanotte #marketing

Antonella Fiori
Con le nostre bambine ribelli abbiamo raccolto in rete due milioni di
dollari
F, primo marzo 2017

Invece di Biancaneve, perch non raccontare alle nuove


generazioni storie di donne straordinarie come Jane
Austen, Frida Kahlo e Rita Levi Montalcini?

Sognate bambine. Ma non il principe azzurro. So- li circonda. Volevamo promuovere limmaginazione
gnate di andare su Marte. Sognate di realizzare voi come strumento di conoscenza del mondo.
stesse: di essere aviatrici come Amelia Earhart o
scienziate come Rita Levi Montalcini. Sognate di es- Il vostro primo progetto, quello della rivista Tim-
sere come Malala, che difende i diritti umani. Ma buktu, aveva vinto un importante premio in Italia.
anche di diventare scrittrici, stiliste, cantanti, come Cosha fatto la differenza rispetto alle tantissime propo-
Jane Austen, Coco Chanel, Nina Simone. Sognate ste che arrivano?
in grande. E ce la farete. capitato a due ragazze, Abbiamo giocato con la fantasia, ma anche con la
Elena Favilli, giornalista, e Francesca Cavallo, autrice realt. Il primo numero era tutto dedicato al ghiac-
e regista di teatro, che dopo aver sbancato in America cio e al riscaldamento globale, con interviste agli
e Canada stanno per pubblicare anche in Italia Storie animali che vivono nellAntartide e un quiz su cosa
della buonanotte per bambine ribelli, il libro pi finan- fanno i pesci sotto la superficie di un lago ghiaccia-
ziato nella storia del crowdfunding. Il libro di Elena e to. In Italia avevamo ricevuto numerosi apprezza-
Francesca, fondatrici di Timbuktu Labs, media com- menti, ma pochi finanziamenti.
pany che crea prodotti innovativi per bambini di tutte
le et, racconta in forma di favola cento biografie di E poi, come avete fatto a sfondare in America?
grandi donne della storia con disegni originali. Le Elena aveva studiato Giornalismo negli Stati Uniti.
ricerche ci mostrano che fin dallinizio della scuola Conosceva larea di San Francisco. Cos abbiamo
media le bambine perdono fiducia in s stesse. Ecco preso parte a Mind the Bridge, unassociazione che
perch essere esposte molto prima a una narrazione costruisce un ponte tra le imprese italiane e la Sili-
diversa della femminilit fondamentale dicono. con Valley.

Elena e Francesca, la vostra una storia ribelle. Qual Concretamente come si ottengono i finanziamenti?
lo slancio che vi ha mosso? Prima di partire abbiamo fatto una lista di imprendi-
Un sogno politico, il fatto di considerare i bam- tori che stavano investendo in prodotti per bambini
bini come cittadini del presente e non cittadini del e famiglie. Dopo mezzora di colloquio, il primo de-
futuro. E quindi di farli appassionare alla realt che gli investitori che avevamo selezionato ha deciso di
retabloid marzo 2017

puntare su di noi. Essendo molto importante ha ca-


talizzato lattenzione degli altri e da l partito tutto.
Di solito un autore ha
Quali sono state le maggiori difficolt?
unidea e cerca un editore:
Allinizio in tanti ci hanno spiegato perch la no-
stra azienda, cos comera strutturata, non avrebbe se questo ci crede, gli piace,
funzionato. Ci sono stati momenti in cui abbiamo la mette sul mercato. Con il
pensato di rinunciare. E lo abbiamo anche fatto. Ma crowdfunding noi tagliamo
poi siamo tornate alla carica.
lintermediario.
Essere in due importante?
S, confortarci e incoraggiarci a vicenda nei momen- crowdfunding: 1,3 milioni di dollari sulla piattaforma
ti difficili stato fondamentale. Inoltre, anche gli Indiegogo con ordini che hanno raggiunto i due milioni
investitori preferiscono puntare su due persone. di dollari sul loro sito. Come avete iniziato?
Abbiamo pensato a unidea nuova. Dopo tanti libri e
Storie della buonanotte per bambine ribelli il li- app che avevamo realizzato, abbiamo deciso di pro-
bro originale che ha raccolto pi fondi nella storia del gettare un libro partendo dal nostro pubblico. Ab-
biamo costruito una newsletter dal titolo Good Night
Stories for Rebel Girls, e iniziato a invitare, nella no-
stra cerchia di amiche, le persone che potevano essere
interessate a ricevere queste storie. Mandavamo una
storia alla settimana alla nostra prima mailing list di
quattromila persone. Quando abbiamo visto che la
risposta era molto forte abbiamo capito che poteva
trasformarsi in un libro. Ma siamo riuscite a farlo
anche per tutte le competenze, di organizzazione e
gestione, che abbiamo accumulato con tutti i numeri
della rivista Timbuktu.

Un libro senza editore?


S, a quel punto avevamo messo in piedi unaudien-
ce e abbiamo pensato di iniziare un crowdfunding
rivolgendoci alla comunit che aveva manifestato in-
teresse per quello che stavamo gi raccontando.

Il principio del crowdfunding qual ?


Di solito un autore o un creatore ha unidea e cerca
un editore: se questo ci crede, gli piace, la mette sul
mercato. Con il crowdfunding noi tagliamo linter-
mediario e verifichiamo con un pubblico selezionato
la bont di unidea prima che questa venga lanciata
e prodotta in scala industriale.

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Perch il pubblico accetta questo patto, anche senza ave- Lidea diversa. Ora che c sembra normale, ma ab-
re il libro in mano? biamo preso decisioni che un editore non avrebbe
Si tratta di un pubblico che deve avere una pre- preso. Non abbiamo avuto paura di affrontare argo-
disposizione allacquisto on line e tiene al fatto di menti tab con i bambini.
essere il primo ad avere quel prodotto. In Italia il
libro stato poi acquistato da Mondadori, ma in Un tema difficile?
America e in Canada gestiamo noi ledizione e la Quello della depressione, nella vita di Virginia
stampa. Woolf. Per scrivere la storia e affrontare il tema ab-
biamo lavorato anche con psichiatri infantili.
In Italia sarebbe stata possibile unesperienza del genere?
I numeri in America sono sempre pi alti, ma an- Cosa vi aspettate dalle bambine che leggeranno queste
che in Italia ci sono piattaforme di crowdfunding storie?
come Indiegogo e Kickstarter: una, per esempio, [] C uno studio che dice che gi a sei anni, nono-
che si dedica anche a progetti artistici, Eppela. stante a scuola siano molto pi brave dei maschi, le
bambine si percepiscono come meno capaci. Con que-
Qual stata la marcia in pi che vi ha permesso di arri- sto libro e questi esempi ci auguriamo che acquistino
vare a questo enorme successo? pi fiducia in s stesse.

Cristina Amodeo Helena Morais Soares

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#libreria #marioguida #napoli #salettarossa #portalba #libri #libraio #casaeditrice

Pier Luigi Razzano

morto Mario Guida, patriarca dei librai


la Repubblica, primo marzo 2017

La libreria di PortAlba di Napoli stata un centro


culturale nazionale, grazie a Mario Guida, che invent
la Saletta rossa

Il suo regno era al secondo piano della libreria in scolastica, le nuove uscite, i classici, i libri dantiqua-
via PortAlba. Lodore della carta, il frastuono dei riato, le riviste, un luogo antesignano del concetto
ragazzi prima di entrare a scuola, uno sguardo alle di megastore; e alla casa editrice, con un catalogo di
uscite editoriali, le antenne puntate verso una nuova oltre seicento titoli, con autori come Umberto Eco,
iniziativa, unidea da far diventare subito realt. Ma- Martin Heidegger, Giuseppe Galasso. Napoli, lI-
rio Guida, morto ieri a ottantaquattro anni, stato talia tutta, perde un faro, una memoria, un motore
per oltre sessantanni libraio, editore, pioniere degli della cultura nazionale, come spiega anche Antimo
organizzatori di eventi letterari nella celebre Saletta Cesaro, sottosegretario del ministero dei Beni e delle
rossa. Un instancabile animatore della vita culturale attivit culturali e del turismo. Dopo Gerardo Ma-
di Napoli, il patriarca del libro in citt, che aveva rotta ci lascia un altro punto di riferimento intellet-
vissuto con profonda amarezza, non senza lottare, la tuale di Napoli e lultimo erede di una nobile profes-
chiusura della libreria nel 2014, come se non avesse sione, quella del libraio.
avuto pi una casa, un pezzo di cuore. [] Dopo Ed inevitabile non pensare a Guida (cavaliere del
neppure un anno dalla morte di suo fratello Geppi- Lavoro, maestro del Commercio, lonorificenza di
no, unaltra perdita importante per il mondo delle- grande ufficiale, presidente dellAssociazione librai
ditoria campana, che dalla fondazione del caposti- italiani), senza ritornare alla gloriosa stagione della
pite Alfredo, nel 1920, si era imposta sul panorama Saletta rossa, che nacque nel biennio 62-63 proprio
italiano e internazionale. da una sua geniale intuizione. A PortAlba, al piano
Per era stato Mario, terzo di cinque figli, a calca-
re le orme del padre, entrando in libreria giovanis-
simo, subito dopo la guerra, perch gli altri fratelli, Amava il libro, il rapporto
Carlo, poi Pasquale, avevano deciso di fare il medi-
co e lingegnere. Lui no, amava il libro, il rapporto
con i clienti, alimentare
con i clienti, alimentare le idee che nascevano dalla le idee che nascevano
lettura. Era nato il 7 settembre del 1932, laureato dalla lettura.
in Giurisprudenza ma aveva dedicato la sua intera
vita alla libreria che era un universo che conteneva la
di sopra della libreria in seguito dichiarata bene di Natalino Sapegno. Tutti in citt grazie a Mario
interesse culturale dal ministero , tra le pareti di un Guida, che preferiva restare in fondo, in piedi, con
leggero rosso pompeiano, ospitare scrittori, animare la sua sigaretta, gli occhiali appesi al collo.
dibattiti e scambi di idee. Generoso, come pochi, ha dato tutto alla libreria,
Fu un precursore di iniziative e di incontri, in tempi alla cultura, alla citt, ricorda ancora Diego Guida
non sospetti. Addirittura venne in quegli anni an- come se avesse mille occhi e mille pensieri, senza
che Giangiacomo Feltrinelli per constatare da vicino mai perderne di vista uno. Un esempio di lavoro e
quello che succedeva a Napoli, che aveva un clamore sacrifici, cultura e imprenditoria, che aiutava an-
che si propagava in tutta Italia ricorda il nipote Die- che i fattorini a scaricare i libri, ragionava su nuove
go, suo erede, che ne ha raccolto il testimone. collane o riviste, attraverso le quali doveva prose-
A Napoli, negli anni Sessanta, arrivava la ventata guire lenergia delle idee, anche dopo la chiusura
di sperimentazioni e lavanguardia del Gruppo 63 nel 2014, che fu un vero colpo per lui. Spesso ci si
con Umberto Eco e Edoardo Sanguineti, una fol- chiede come era possibile che in quegli anni, molto
la incredibile seguiva le intemperanze beat di Jack diversi da quelli di oggi, arrivassero a Napoli menti,
Kerouac e restava con il fiato sospeso di fronte alla personalit, la grande cultura. Semplice: era lui ad
voce dolce e furente di Ungaretti che declamava i alzare il telefono, presentandosi, chiamando gli au-
suoi versi. La lista delle personalit interminabile: tori, invitandoli. Questo era lo spirito e la forza della
Roland Barthes, Allen Ginsberg, Pasolini, Leo- Saletta. Mi diceva che se hai un obiettivo non devi
nardo Sciascia, Giulio Carlo Argan, Gillo Dorfles, mai mollarlo. Per te e per il mondo in cui vivi. []

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#gioco #invenzioni #robot #divertimento #stevenjohnson #fantasmagoria #videogiochi

Giuliano Aluffi

Le grandi invenzioni? Ci siamo arrivati per gioco


il venerd di la Repubblica, 3 marzo 2017

I flauti meccanici hanno anticipato i computer, gli


automi i robot: nulla stimola la creativit quanto
lintrattenimento. Intervista a Steven Johnson

Se gli oggetti che ci circondano si trasformassero in semi per ulteriori innovazioni. Ad esempio, il con-
ci da cui hanno avuto origine come succede alla cetto di programmazione, che oggi muove il mon-
carrozza di Cenerentola, che ritorna zucca al rintocco do, nasce probabilmente nellanno 850
della mezzanotte , forse vedremmo il nostro com-
puter diventare un organo idraulico che suona anti- In che modo?
ca musica araba e il suo monitor trasformarsi in uno I fratelli Banu Musa, matematici della Casa della sa-
spettacolo settecentesco di fantasmi e diavoli lumine- pienza del califfato di Baghdad, la prima istituzione
scenti. Questo perch la storia dellinnovazione deve culturale del mondo islamico, in quellanno scrivono
molto a unesigenza insopprimibile dellumanit: la il Libro dei congegni ingegnosi. Sono perlopi oggetti
voglia di divertirsi e di far divertire gli altri, potentis- di svago: automi che suonano il flauto, pavoni mecca-
simo stimolo creativo. Lo racconta nel saggio Won- nici, fontane con sofisticati giochi dacqua. Tra i pro-
derland: How Play Made the Modern World (Riverhe- getti che i Banu Musa lasciano fuori dal testo defini-
ad) Steven Johnson, giornalista tecnologico per The tivo ce n uno ritrovato centanni fa in una biblioteca
New York Times e The Wall Street Journal e gi in Siria, in una trascrizione del Dodicesimo secolo.
autore di Dove nascono le grandi idee (Rizzoli, 2011). Illustra il cosiddetto strumento che si suona da solo:
non ha bisogno di musicisti in carne e ossa perch a
Perch il divertimento una fucina di progresso? premere i tasti un rullo dotato di dentini che aziona-
Per una ragione di fondo: mentre un qualsiasi pro- no le giuste leve. Sostituendo i rulli si pu cambiare
blema pratico pu avere, in genere, poche soluzio- musica, ed una rivoluzione: si scinde per la prima
ni, la sfida di intrattenere e divertire ne ha infinite: volta il concetto di hardware (lo strumento) da quello
creative, feconde di variazioni sul tema di partenza e di software (i rulli con il programma musicale).

La storia dellinnovazione deve molto a unesigenza


insopprimibile dellumanit: la voglia di divertirsi.
Quali altre tecnologie ludiche hanno ispirato la moder- diventare un teatro dellorrore proiettando imma-
nit? gini di fantasmi su cortine di fumo. A fare di questi
Intorno al 1200 al lavoro dei Banu Musa si rifece spettacoli unarte sarebbe stato poi, nel 1790, Paul
lingegnere Al-Jazari per il Compendio degli ingegnosi Philidor, che mise la lanterna magica su ruote, per
strumenti meccanici. Questo testo contiene centinaia ingrandire e rimpicciolire limmagine dei fantasmi:
di marchingegni, tra i quali automi che servono be- cos fu anche il precursore della carrellata cinema-
vande, orchestre formate da robot mossi dallacqua. tografica (anche se il cinema sarebbe arrivato un se-
Ma anche meraviglie pi pratiche: valvole a galleg- colo dopo con i Lumire). Appassionato di spettaco-
giante che usiamo ancora oggi nei serbatoi dacqua, li di fantasmagoria era pure il fisico David Brewster,
regolatori di flusso adesso usati nelle dighe idroe- peraltro inventore del caleidoscopio, che osservando
lettriche e nei motori a combustione interna, e altre le illusioni create con specchi e lanterne studiava il
innovazioni che hanno permesso il passaggio allra funzionamento delle nostre percezioni. Aveva capito
industriale. che la capacit di comprendere il mondo procedeva
di pari passo con la capacit di divertire. E con lo spi-
Il computer per, dovette aspettare il 1840 e Charles rito egualitario: le fantasmagorie sono il primo caso
Babbage, ossia il primo progetto non realizzato per i di spettacolo che appassiona e riunisce in una stessa
limiti tecnologici dellepoca di calcolatore a schede per- sala ignoranti e colti, poveri e ricchi.
forate dotato di processo aritmetico e memoria
Vero, ma cosa spinse Babbage sulla sua strada? Nel
1801, a nove anni, venne portato dalla madre a visi-
tare il museo di automi dellorologiaio John-Joseph
Merlin, a Londra. I due incontrarono lo stesso Mer-
lin, che lod per la sua curiosit il piccolo Babbage.
Questi, pi avanti negli anni, avrebbe descritto la
forte impressione che gli aveva fatto una danzatrice
meccanica vista nello studio di Merlin: Aveva oc-
chi irresistibili, pieni di immaginazione: fu il suo
battesimo con la tecnologia. Per non dire che gi nel
1772, nel periodo doro degli automi, un altro oro-
logiaio, lo svizzero Pierre Jaquet-Droz, aveva realiz-
zato lo Scrivano, pupazzo formato da oltre seimila
componenti in grado di scrivere quaranta caratteri
su un foglio.

Uno dei campi del digitale oggi pi innovativi la real-


t virtuale. Anche questidea ha radici nel mondo dello
svago?
Certo. Il primo tentativo di ingannare i sensi sug-
gerendo la visione di qualcosa di inesistente la
fantasmagoria. Linvent nel 1770 un personaggio
eccentrico, il tedesco Johann Georg Schrpfer, che
svuot una sala caff di Lipsia dai biliardi e la fece

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retabloid marzo 2017

Le fantasmagorie sono il primo caso di spettacolo che


appassiona e riunisce in una stessa sala ignoranti
e colti, poveri e ricchi.

Quindi la storia del gioco ha anche un versante socio- Steve Russell, studente del Mit, insieme a due com-
politico? pagni, sfogando la propria voglia di svago su uno
S, sotto vari aspetti. Karl Marx us proprio il termine dei primi minicomputer, il Pdp-1. Il gioco, popo-
fantasmagoria per definire la seduzione delle mer- larissimo tra gli informatici americani, divenne una
ci. Ci furono poi giochi nati per cambiare il mondo, sorta di ambasciatore che port alla collaborazione
almeno nelle intenzioni, come The Landlords Game tra laboratori lontani. Ci furono fisici che aggiun-
(Il gioco del proprietario terriero), brevettato nel 1904 sero effetti gravitazionali, ingegneri che idearono
da Elizabeth Magie, geniale donna di simpatie socia- controlli che anticipavano il joystick e anche la pri-
liste. Lintento era didattico: evidenziare le iniquit ma modellizzazione digitale di un ambiente reale: lo
nella distribuzione del capitale. Le sue idee colletti- spazio stellato realizzato con il programma Expen-
viste si diffusero in tutta lAmerica su copie del gioco sive Planetarium di Peter Samson un antesignano
fatte in casa. Poi per ironia della sorte lastuto di Google Maps.
Charles Darrow brevett nel 1935 come Monopoli,
una sorta di clone dellidea di Magie, facendola di- Oltre a preziose invenzioni il gioco ha portato per con
ventare una celebrazione del capitalismo pi sfrenato. s nella storia anche un lato oscuro
innegabile. Il matematico e filosofo Gerolamo Car-
A proposito di capitalismo, nel libro lei spiega che lin- dano, genio rinascimentale, fu un grande giocatore
dustria della gomma deve molto a un gioco precolombia- dazzardo. La sua dimestichezza con i dadi da gioco lo
no: lullamaliztli. spinse a studiarne a fondo le propriet, tanto che fin
Era un gioco che consisteva nel lanciare e poi inseguire per scrivere il Liber de ludo aleae, che la prima trat-
una palla di lattice naturale. Colombo a Haiti assiste tazione sistematica delle probabilit. E comprende,
a una di queste partite, meravigliato per i rimbalzi in- naturalmente, ottimi suggerimenti per barare.
credibilmente alti della sfera. Cos porta con s a Si-
viglia alcune di queste palle. La gomma rimane per
perlopi un trastullo fino al 1845, quando Charles
Goodyear inventa la vulcanizzazione, il procedimen-
to che la rende pi resistente e adatta a usi industriali.
Ma, forse, senza il gioco inventato dagli Olmechi (il
loro nome letteralmente significa gente della gom-
ma) oggi il mondo sarebbe meno progredito.

C un gioco che per lei esprime pi di altri la natura


plurale, collaborativa, del progresso di oggi?
Il primo videogame, Spacewar!, una rudimenta-
le battaglia tra due astronavi. La realizz nel 1961

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#bestseller #classifica #vendite #editori #librerie #amazon #biblioteche #friedman #gamberale

Bruno Ventavoli

I libri diventano un best seller con quattromila copie


La Stampa, 4 marzo 2017

Due titoli al primo posto della classifica ex aequo: il


reportage di Friedman e la favola di Chiara Gamberale.
Ma la vera notizia unaltra, e non buona

Per la prima volta, da cinque anni, i battistrada dei registrato dal nostro sismografo statistico. Eppure, se
best seller hanno venduto meno di cinquemila copie anche cos fosse, una piccola scossa di terremoto nel-
in una settimana, 4350, per lesattezza. vero che la terra dei libri c stata. Meglio non sottovalutarla.
il mese di febbraio non granch. E che gli italiani N consolarsi con la gran vitalit che serpeggia nei
hanno un rapporto non felice con la lettura (met festival letterari, come sta dimostrando il Salone di
del nostro popolo di poeti preferisce voltarsi dallal- Torino rinnovato che marcia come un treno.
tra parte quando vede una parola scritta sulla car- Colpe ne hanno gli editori, soprattutto i grandi, che
ta). Ma queste cifre miserande sono una suoneria ci inondano di novit. E la quantit, si sa, soffoca la
dallarme. Anche perch il grande buio della crisi qualit. O quantomeno accorcia mostruosamente la
dei consumi sembra alle spalle. E lanno scorso il vita media di un libro. Diminuire le uscite di volu-
mercato librario ha registrato un (timido) segno pi. mi candidati a poche vendite (davvero pochissime,
Le nostre classifiche, stilate dalla Nielsen, registra- spesso nemmeno i fratelli o la zia dellautore stesso,
no solo le vendite in libreria. Gli altri canali restano comprano la consueta copia di cortesia), che inta-
fuori. Mancano soprattutto i dati di Amazon, che se sano gli scaffali, i magazzini, e concludono la loro
li tiene ben segreti, ed un Golia dellecommerce. mesta esistenza nella solitudine troppo rumorosa
Gamberale & Friedman, dunque, potrebbero aver del macero (copyright Bohumil Hrabal), sarebbe un
venduto anche il doppio, o forse pi, rispetto a quanto primo passo, serio, per aiutare un mercato sano.
I librai, dal canto loro, devono tornare ad essere li-
brai. Ovvero punto di riferimento per i lettori. Con
La quantit, si sa, consigli, tisane, bussole, amache. La stragrande mag-
gioranza delle piccole librerie indipendenti svolge un
soffoca la qualit. ruolo prezioso. Non sempre, le grandi catene. Una
O quantomeno accorcia scena esemplare con commesso fisiognomicamente
mostruosamente la vita interinale vista direttamente dice tutto. La clien-
media di un libro. te: Avete la Vita nova di Dante?. Non mi risulta
in catalogo risponde lui pestando i tasti del compu-
ter. Accidenti, nessuna edizione? No, mi spiace.
retabloid marzo 2017

Se vuole c una Vita nova, per di un altro, che si


chiama Alighieri.
Le biblioteche pubbliche funzionano egregiamente. I lettori, e soprattutto
In tutta Italia. Da Settimo a Modena a Catania. An- quelli forti, sono una
che se fanno salti mortali con i bilanci tagliati da patti
di stabilit ottusamente algebrici. Sono sempre meno
trib ristretta.
polverose nellaspetto. Ma devono diventare ancor
pi luoghi misti di cultura e svago, come avviene nei addirittura in top ten autori di nicchia come Clau-
(soliti) paesi nordici, dove insieme allincunabolo co- dio Morandini (la scorsa settimana) e Annie Ernaux
esiste laddio al nubilato. Tenendo ovviamente conto (lanno scorso). La scuola fa quel che pu (mica tan-
delle ontologiche diversit tra aspirante sposa e En- to), i benemeriti bonus cultura sarebbero da spingere
neadi di Plotino. Amazon comodissimo. Spedisce pi della deducibilit degli interessi sul mutuo, e sa-
libri in tempo poco pi che reale in zone dItalia dove rebbe bello vedere un Oscar o un Adelphino sul palco
di librerie non esiste manco lidea. Ma il suo strapo- di Sanremo per far passare il messaggio che leggere
tere cannibalizza il mercato, elimina giustamente gli bello quanto cantare, perch mica tutti lo sanno. E la
incapaci, mette per in difficolt i librai indipenden- lettura viene data per scontata, scordando che anche
ti. E questo meno giusto, perch sono loro il primo quel gesto silenzioso, caparbio, lunico davvero solita-
motore non immobile della buona lettura. rio nel frastuono digitale, richiede allenamento come
I lettori, e soprattutto quelli forti, sono una trib il CrossFit. I libri sono creature tanto forti quanto
ristretta. Come i Sioux allarrivo della ferrovia. Ma fragili. Un ecosistema delicato che risente, come le
non demordono, sono vivaci, digitalmente corretti, api, di un mondo inquinato dalla rozzezza, dal qua-
esigenti, intraprendenti. Un fenomeno come Modus lunquismo, dallindifferenza. (Qualit ben diffuse
legendi lo dimostra. La community di bibliomani nelloggi.) Per preservarlo servono idee. Ma anche e
che sceglie testi da acquistare tutti insieme, in un soprattutto regole, leggi, denari, aiuti fiscali. E qui
garbato flashmob, per aiutare i piccoli, funziona me- occorre la politica. Che finora, per, ha brillato pi
glio di un esperto di marketing ed capace di portare nel litigio che nella lettura.

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#bestseller #arundhatyroy #ildiodellepiccolecose #ilministerodellasupremafelicit #india #guanda

Daniela Bezzi

Cronaca di un best seller annunciato


LEspresso, 5 marzo 2017

Il ritorno alla fiction di Arundhati Roy con Il ministero


della suprema felicit, il romanzo pi atteso del 2017,
una specie di epifania

Il libro pi atteso dellanno si intitola Il ministero del- Per adesso ancora tutto blindatissimo, una con-
la suprema felicit ed la seconda opera di narrativa segna del silenzio totale. Solo recentemente stata
che la scrittrice Arundhati Roy ha finalmente sfor- diffusa una scarna trama: poich il titolo gi di-
nato a ventanni esatti da Il dio delle piccole cose che la sponibile anche su Amazon per prenotazione, era
rese celebre, ricca e amatissima. Libro molto atteso impossibile non rivelare almeno qualcosa, a partire
dai librai, per i quali sar il super best seller delle- dalla copertina. Per il resto bocche tappate, un patto
state. Benedetto dagli editori, che gi da prima della di lealt come raramente succede: editori, agenti, pr,
fiera di Francoforte se ne sono assicurati i diritti di traduttori, tutti allineati sulla richiesta di massima
traduzione in diciannove lingue oltre allinglese (per segretezza, chiaramente chiesta dalla stessa Roy, per
lItalia leditore sar come sempre Guanda). E quan- il lancio di questa sua attesissima opera seconda. Co-
to mai desiderato dai milioni di lettori che in tutto il me mai?
mondo hanno letto anche pi volte Il dio delle piccole Ha idea di quanti mi stanno aspettando al varco?
cose: otto milioni di copie vendute, senza contare le Legioni si sfogata la scrittrice. E questo fin da
edizioni pirata che in India sono state numero- subito, ventanni fa, quando per me era il momen-
se, nei pi diversi dialetti. Data di lancio: ai primi to delleuforia: incontri, interviste, festival lettera-
di giugno anche per lItalia, in contemporanea con ri. Il dio delle piccole cose avrebbe potuto restare uno
ledizione in inglese. Libro attesissimo, una specie dei tanti, magari splendidi e ignorati debutti, di cui
di epifania, anche per colei che lha scritto, Arun- lIndia ricca: e invece eccomi a vincere il Booker
dhati Roy, che da anni ne parla con gli amici come Prize, e chi se lo aspettava? Ed eccomi per fin da
di lui, the baby Come se per dargli vita non subito oggetto di questa ansiet, circa il libro che
centrasse anche il talento, o la determinazione, in avrei dovuto sfornare a ruota, in grado di replicare
certi momenti particolarmente complicati, ma fosse quel successo. Risultato, una sorta di blocco dello
piuttosto una sorta di genesi: il frutto di una lunga scrittore: Laspettativa cresceva, e io ero sempre pi
trepidazione, un vero e proprio parto, per il quale muta dentro. A tutti dicevo che un altro libro sareb-
stata molto in ansia. E di cui perfettamente felice, be nato solo quando fosse esistito dentro di me: un
ora, perch il libro c, anche se solo pochissimi lo libro devessere innanzitutto voluto da chi lo scrive.
hanno gi letto, e quei pochi ne dicono solo bene. E pi passava il tempo, pi mi sentivo addosso lo
retabloid marzo 2017

stigma dellinadempienza, dal punto di vista degli Ma intanto, eccola uscire con i primi saggi, inter-
editori mentre per la crescente schiera dei nemici, venti, pamphlet, che la rivelavano formidabile pole-
era chiaro che non sarei mai stata in grado, e che mista, opinion maker, attivista: da quel primo lungo
anche quel primo libro, forse, era stato labbaglio di articolo che denunciava lingresso di India e Paki-
chi laveva portato al successo. stan nel club del nucleare (La fine dellimmaginazio-
ne, 1998); alle mirabili inchieste (Il costo della vita e
Il maggior bene comune, 1999-2000) circa la macchi-
A tutti dicevo che na di corruzione e insostenibilit di quel progetto
di megadighe, che metteva sotto assedio migliaia
un altro libro sarebbe nato di villaggi lungo il fiume Narmada, in nome di uno
solo quando fosse esistito sviluppo che avrebbe sommerso pi terre agricole di
dentro di me: un libro quelle da irrigare al di l della Sardar Sarovar, la diga
pi enorme di tutte. Ed eccola indomita e bellissima,
devessere innanzitutto
in tutte le possibili marce e sit-in. E star del movi-
voluto da chi lo scrive. mento no global, invitatissima da tutti i social forum,
pluripremiata per il generoso impegno. E dal set-
tembre del 2001, in prima linea nella denuncia della

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cricca Bush-Blair, per quella guerra al terrore che lei sullinesattezza dei dati), c stato un momento in
fin da subito vide non solo come una guerra infinita cui anche il mio scrivere ha avuto bisogno di respiro,
e di rapina, ma come la pi perfetta ricetta, a livello libert. Insomma: ho avuto desiderio di fiction. Ma a
globale, per silenziare il dissenso, fomentare il terro- chi mi chiede se c stato un vero e proprio inizio, mo-
rismo, e meglio arraffare su tutti i fronti petrolio, tore narrativo non lo so. So che a un certo punto si
gas, bauxite, carbone e quantaltro: la guerra come fatta strada questa vocina, che nei momenti di pausa
condizione assolutamente normale del neoliberismo. affiorava, o mi aspettava. Un comizio interiore
In quegli anni di appassionante impegno politico E insomma una vena, come di acqua che goccia
nessuno os pi sperare nellavvento di un secondo dopo goccia si fa rivolo nelle viscere della terra e pri-
libro di narrativa. Anche perch puntualmente, quasi ma o poi capisci che la terra umida e lacqua c.
ogni anno, ecco il suo nome riaffacciarsi comunque Lanno in cui osa ricominciare a crederci, e persino
in libreria, con lultima raccolta di saggi dal vivo del- a dire in giro che s, sta scrivendo, il 2007. Lo stes-
la pi esplosiva attualit: scritti talvolta in collabo- so anno in cui insieme a Sanjay Kak, videomaker,
razione, o libri-intervista da parte di altri, in tutto fotografo, fidato compagno di strada fin dalle pri-
ben diciotto titoli che chiss perch nessuno vol- me marce lungo il fume Narmada, trascorre periodi
le considerare importanti in quanto opere anche di sempre pi lunghi in Kashmir: ex paradiso in terra
scrittura, nonostante lo fossero senzaltro per me. da anni martoriato da una guerra infinita, teatro di
E in effetti: raro trovare una prosa cos rigorosa sul unoccupazione senza pari nel pianeta settecento-
fronte dellinchiesta, cos precisa circa i riferimenti e mila militari per un pennacchio di terra da sempre
le fonti, cos documentata circa i case study di disu- conteso tra India e Pakistan, bench la sua gente
guaglianza, repressione, insostenibilit ambientale e vorrebbe solo Azad, autonomia, libert Ma nel-
sociale presi in esame e cos al tempo stesso pervasa lo stesso periodo anche le foreste pi interne dellIn-
di commozione, spesso illuminata di poesia, non a dia assistono al crescere dellennesima insorgenza,
caso infinitamente ripresa per la bellezza di alcuni quella dei maoisti naxaliti un mosaico di falangi
passaggi sui social network, come si farebbe con de- sommariamente armate, perlopi contadini, triba-
gli autori classici, o proprio del cuore. li, povera gente, che in qualche modo si difendono
Ma proprio cos che lembrione-libro nato pia- dalla violenza del land grabbing, lappropriazione in-
no piano. Non saprei dire quando. Senzaltro come debita di terre da parte dei potenti.
volevo io: non perch se lo aspettavano tutti, ma per- E insomma il libro ha avuto questa gestione direi
ch dopo tanto rigore necessario per la stesura di tutti drammatica, a singhiozzo continua la scrittrice.
quegli articoli, con le necessarie note a pi di pagina Con brevi momenti di ripresa e lunghe stasi, o pro-
e i riferimenti (perch guai a farsi beccare in castagna prio abbandoni, quando era la realt a imporsi con
le sue storie, non meno importanti per me. Ma tra
ogni andata e ritorno, come ad aspettarmi, lui era l,
Adesso che il libro e sempre pi andava componendosi per conto suo,
terminato, sono solo felice, come un mosaico le cui tessere prendevano forma nei
miei pensieri e poi in parole, e solo in seguito trova-
s, sollevata, leggera, vano la loro posizione nel puzzle dellintreccio.
come mai sono stata Il 2010 lanno in cui, invitata dai maosti naxaliti,
in vita mia. la Roy si spinge nelle foreste indiane contro le quali
il governo indiano ha sferrato una poderosa azione
militare, la Green Hunt Operation. Il racconto di

26
retabloid marzo 2017

quella rischiosa spedizione suscita polemiche rabbio- messaggi, e sono tutti cos, messaggi di gratitudine,
se anche fuori dallIndia. Il momento decisivo invece addirittura. Attimo di silenzio. Sorriso. Ripren-
lincontro, nellautunno del 2011, con John Berger, de. Ma la cosa di cui sono soprattutto felice che
il carissimo amico scomparso il 2 gennaio scorso a John (Berger, Ndr) abbia potuto ricevere il mano-
Quincy, il villaggio in cui lui viveva in Alta Savoia. scritto e leggerlo, prima di morire: in effetti stato
Lui le chiede di aprire il portatile e di leggergli qual- il primo a leggerlo. E sono felice di averlo potuto
cosa. Cosa che lei fa. E lui le dice: Adesso, cara mia, abbracciare unultima volta lo scorso autunno a Pa-
te ne torni a Delhi e non smetti di lavorare a questo rigi. Questo libro deve moltissimo a lui
libro fino a che non lhai finito. Cosa che lei pro-
va a fare. Ma poco tempo dopo eccola di nuovo nel
vortice, e questa volta in contrasto proprio con tutti Trame segrete
perch ha osato mettere in discussione addirittura la Va bene il segreto: ma dovendosi pubblicizzare on
figura di Gandhi, icona della non violenza o me- line, un titolo deve avere uno straccio di trama e
glio la facilit con cui Gandhi viene strumentalizzato sembra di capire che in Il ministero della suprema fe-
per campagne apparentemente progressiste, che non licit le trame sono tante. In un cimitero fuori dalle
incidono sulla mai risolta indecenza della societ in- mura della vecchia Delhi un uomo srotola un consunto
diana, il sistema delle caste. tappeto persiano. Un bambino appare allimprovviso
Adesso che il libro terminato, sono solo felice, su un vialetto di cemento, subito dopo mezzanotte.
s, sollevata, leggera, come mai sono stata in vita In una valle innevata, un padre scrive alla sua bambi-
mia. Felice (lei non lo dice, ma proprio cos che na morta per raccontarle chi venuto al suo funerale.
appare) come una madre che finalmente ha dato In un appartamento una donna fuma rileggendo vec-
alla luce un bambino che sembrava non voler pro- chi blocchi di appunti. In un albergo due persone che
prio nascere, e invece l, e tutti, non solo lei, lo si conoscono da sempre dormono stringendosi come
trovano bellissimo. Ma ci sono stati momenti in se si fossero incontrate solo ora. Niente di concre-
cui (questo lo dice) ha avuto paura: per s stessa, e to: ma abbastanza per nutrire una campagna di co-
per il bambino. Lanno scorso, in questa stagio- municazione che ha scelto di puntare sui social, per
ne, a New Delhi, la tensione era a mille, vivevo nel accentuare leffetto-affetto che Arundhati Roy in
terrore di essere assalita, sotto casa, per strada. A grado di accendere. E infatti, grazie a un post su face-
un certo punto ho preso un aereo, sono scappata a book partito da Scrolls, blog indiano di nicchia, sap-
Londra e poi le acque si sono calmate, e ho ripre- piamo tutto sulla copertina. Quellimmagine, che
so a lavorare di buona lena. Il manoscritto lho con- ritrae qualcosa che sembra una lapide, e che sar la
cluso questestate, 311 pagine che ho subito spedito stessa per tutte le edizioni del mondo, stata non solo
a Simon Prosser della Hamish Hamilton. Ecco la scelta, ma proprio concepita dalla stessa Roy, con la
risposta Apre la casella di posta, comincia a leg- collaborazione di un fotografo, Mayank Austen Soo-
gere: Cara Arundhati, che libro incredibile, e cos fi, famoso blogger di New Delhi, e suo caro amico. La
inconfondibilmente tuo Straordinaria qualit di foto stata poi lavorata a Londra dallo stesso graphic
scrittura, come del resto i personaggi gli invisibili designer, David Eldridge, che firm venti anni fa la
che normalmente nessuno vede o ascolta, perch le copertina di Il dio delle piccole cose. Tutti i dettagli di
loro storie non sembrano avere voce, o meritare di lavorazione, tra Londra e Delhi, sono minutamente
essere ascoltate, ed eccole nel tuo libro, che rende descritti sul sito della Penguin. Il risultato: unimma-
possibile ci che solo i grandi scrittori possono, ec- gine che dalla prima di copertina prosegue nellultima
cetera eccetera Potrei leggere non so quanti altri per dare lidea di un libro-oggetto.

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#libreria #giappone #tokyo #libraio #moriokashoten #yoshiyukimorioka #haiku #lacrimedivetro

Angelo Ferracuti

Vendo un libro alla settimana


la Lettura del Corriere della Sera, 5 marzo 2017

Un solo titolo a settimana da proporre al cliente lettore


nella libreria di Tokyo del giovane Yoshiyuki Morioka,
abbinato a esposizioni darte, fotografie, vini

Perch molti abitanti di Tokyo si aggirino indos- giapponese, prendendo una strada anonima e spa-
sando una mascherina bianca sul viso non chia- rendo dallagone di arterie trafficatissime e luc-
ro. C chi dice per proteggersi dallinquinamento; cicanti, si arriva davanti a un edificio storico, il
chi addirittura per non trasmettere malattie virali Suzuki Building, dove ha sede la libreria Morioka
oppure per non prenderle; o ancora che sia diven- Shoten. Risale al 1929, sopravvissuta al bombarda-
tata una moda e quindi un comportamento sociale mento della citt durante la Seconda guerra mon-
per coazione a ripetere; chi invece giurerebbe che si diale, sede in passato di Nippon Kobo, un editore
tratta di un modo per nascondersi, una specie di ti- che produceva riviste con lobiettivo di condividere
midezza. Le mascherine sul viso evocano epidemie, la cultura alta giapponese con il resto del mondo.
disastri nucleari, contagi planetari, ma forse hanno Poco pi di una piccola stanza dalle pareti imbian-
anche un valore estetico, mostrano la fragilit delle cate, illuminata da una luce calda, al centro un ta-
persone immerse in una metropoli vitale ma con- volino rettangolare in legno molto zen dove sono
vulsa, dove sciami di individui corrono piuttosto appoggiati alcuni volumi, sul fondo un mobile da
che camminare e lunico momento di pace sembra tipografo di legno chiaro con piccoli cassetti, a de-
quello di un pasto comunque di corsa un ramen, stra uno specchio ovale con la cornice dorata, par-
del sushi, la tempura o gli ottimi yakitori, spiedini quet grezzo sul pavimento. un posto talmente di-
di pollo alla griglia. messo che dalla strada quasi non si scorge. Secondo
La gente appare composta di drappelli di soldati in lidea del fondatore, la missione sarebbe racchiusa
parata, nelle due direzioni di marcia segnate ovun- in questa frase: Issatsu, Isshitsu. Che significa:
que, uomini daffari con valigette rigide o zainetti, Una stanza, un libro; o meglio ancora: Rigene-
donne sempre eleganti, studenti in divisa, pallide lo- razione dellatomo del libraio: una libreria con un
lite, sopra e sotto il suolo della citt, comunque tutti solo libro.
presi e avvolti con gli occhi e le mani negli smartpho- Morioka progett la sua idea nel settembre 2014,
ne e gli iPad che luccicano e fremono di vita. partecipando a un workshop sui nuovi modelli di
Nel quartiere lussuoso di Ginza, proprio dietro al business organizzato dallo studio di design Takram.
Kabukiza, il teatro dove da pi di un secolo van- La piacevole stranezza di questo piccolo negozio
no in scena gli spettacoli dellantica tradizione che da due anni vende un solo titolo alla settimana,
retabloid marzo 2017

Nicole Jewell

solo dal marted alla domenica, solo il pomeriggio. quel primo pomeriggio non s fatto vedere. L ab-
Alla pubblicazione sempre legato un contesto biamo conosciuto il fotografo Kenjiro Akama, rigi-
una mostra fotografica, unesposizione di pittura, damente vestito di nero, una barba rada e incolta, i
una rassegna di artigianato, in una visione di in- modi gentili, che pubblicizzava la sua piccola espo-
treccio e contaminazione di diversi linguaggi. sizione dimmagini di moltiplicazione della realt
(come il sovraffollamento dei salaryman, i lavoratori
salariati, sulle strisce pedonali di Shibuya, il quar-
Alla Morioka Shoten ci sono arrivato gi una pri- tiere pi trafficato del mondo), promuoveva il libro
ma volta appena sbarcato a Tokyo, con la mia amica catalogo criture (dove ha pubblicato anche alcune
Daniela De Palma, insegnante dItaliano alluniver- poesie) e vendeva vino frizzante cinese di unazienda
sit, docente di Greco al nostro Istituto di cultura, per la quale aveva realizzato le etichette (qui devo
appassionata conoscitrice di lingua e cultura giap- dire che faceva una certa impressione vedere un ar-
ponese, che da poco tornata qui dopo un periodo tista metropolitano vendere bottiglie di vino a 2500
trascorso al Cairo. Il proprietario per non cera. La yen, circa ventuno euro, che qui sembra un discre-
commessa ha detto che forse sarebbe ritornato, ma to affare, ma a Tokyo funziona cos e se uno non

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compra, non fa proprio quella che si dice una bella libraio dietro al bancone, gli occhiali neri rotondi e
figura). Prima di andarmene ho chiesto a Kenjiro di la giacca blu attillata di velluto, un Rolex al polso,
avvertire il proprietario che mi sarei fatto vivo il mar- indaffarato nel vendere ai molti clienti alcune la-
ted successivo, quando avrebbe inaugurato la nuova crime, gioielli artistici di Yuko Matsumoto avrei
vendita, e tutti cerimoniosamente e molto sorridenti appreso poco dopo che pendevano da fili neri ap-
mi hanno salutato con un ciao ciao ciao cantile- pesi sopra il tavolo zen. Mi sentii improvvisamente
nante e melodioso. fortunato.
Durante il fine settimana ho cercato senza fortuna
il numero di telefono di Yoshiyuki Morioka, unim-
presa incredibilmente difficile, e il luned successivo In realt non so perch sono cose che a volte succe-
mi sono deciso a scrivergli un messaggio su facebook dono ma ci riconoscemmo a colpo docchio anche
in inglese paventando con garbo lidea di incontrarlo senza esserci mai incontrati. Poi Daniela si avvicin,
il giorno successivo per ricavarne una storia da scri- e lui disse che s, aveva ricevuto il mio messaggio ma
vere. Mentre giravo come un matto per Tokyo con non aveva avuto il tempo di rispondermi. Si scusa-
mia moglie, camminando e saltando da un metr va molto. Mi sembr tutto meno che il libraio in-
allaltro, da un quartiere allaltro, dallantico di Ueno dipendente che mero immaginato, magari un po
e i suoi templi al mondo manga dei giovanissimi di dimesso, il venditore disperato di libri che sinventa
Harajuku, compresa unincursione al complesso ter- la cosa geniale per sbarcare il lunario, lintellettuale
male di Oedo Onsen Monogatari, in tasca il fedele raffinato che aveva pronunciato la frase abbastanza
pocket wifi a noleggio, controllavo di continuo, ma impegnativa che a un libro bisogna dedicare uno
nessuna notifica arrivava dal geniale libraio, di cui spazio adeguato e tempo, molto tempo, colui che
avevo visto alcune foto su internet: magro e piccolo chiedeva agli autori di fermarsi il pi possibile nel-
di statura, testa rasata e viso delicato, occhiali neri la libreria, stabilire un rapporto umano con i lettori.
dal design accattivante, giacche piuttosto alla moda Era difficile spostarsi nel locale, gi i quindici clienti
ma sportive, scarpe nere lucide un tipo che sem- presenti davano lidea del pienone e stavano tutti in
brava piuttosto ironico e giocoso. fila per pagare il loro acquisto, la preziosa goccia di
Il marted successivo avevo appuntamento con Da- vetro con le lacrime dentro il viavai era abbastanza
niela davanti al Kabukiza per un ultimo tentativo: impressionante. Ogni libro merita di essere letto,
due giorni dopo avevo il volo di ritorno. Faceva se ci prendiamo il tempo per leggerlo esord. Pri-
molto freddo. Camminando a passo svelto pren- ma lavoravo in unaltra libreria, per dieci anni com-
demmo a percorrere le vie che portavano alla li- messo in un negozio di volumi usati a Kayabacho, e
breria. Quando sbucammo in Suzuky Building e quando cera un evento o usciva una novit alla pre-
arrivammo davanti al civico 1F, guardando attra- sentazione arrivava tanta gente. Anche se ne erano
verso la vetrina riconobbi subito la fisionomia del stati stampati molti altri, anche se erano circondati
da volumi da ogni parte, quella gente veniva solo per
quello, ne desiderava uno solo. Questa cosa mi ha
Ogni libro merita di essere fatto molto riflettere. Spieg che fu una vera e pro-
pria illuminazione, la prima idea gli venne proprio
letto, se ci prendiamo il in quella libreria. Dopo lapertura stato subito un
tempo per leggerlo. successo, la cosa piaciuta molto alla gente di Tok-
yo. Adesso vengono a trovarci da tutto il mondo.
Come lei.

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retabloid marzo 2017

Il mercato del libro oggi conosce la diffusione degli


ebook, i servizi di social networking, le catene globali
come Amazon. Ma un libro un oggetto fisico con una
particolare attrazione, stato e sar sempre cos.

Mentre parliamo arriva una nuova acquirente libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pen-
una ragazza giovane, gli occhi neri incavati, molto sando solo ci che chiunque altro sta pensando. Il
asiatici, e la consueta mascherina bianca a coprire il mercato del libro aggiunge il giovane libraio oggi
resto del viso gi pallido. Dobbiamo sospendere la conosce la diffusione degli ebook, i servizi di social
conversazione. Allora con laiuto di Daniela chiedo networking, le catene globali come Amazon. Ma un
a Yuko se pu parlarmi delle sue perle. Nel vetro libro un oggetto fisico con una particolare attrazio-
di quegli oggetti ci sono lacrime vere, dice sono ne, stato e sar sempre cos.
lacrime damore, di dolore, o di risa magari, chi le tardi. Ci sono altri acquirenti di lacrime in fila, il
acquista o le dona d a quelle lacrime il proprio libraio riprende a servirli con elegante deferenza, fa-
sentimento. Racconta che ha accompagnato alle cendomi capire che non la situazione migliore per
sue creazioni degli haiku, stampati in esili libricci- conversare. Con 3500 yen, prima di andarmene, mi
ni esposti insieme agli oggetti artistici. I pezzi unici accaparro anchio una lacrima di vetro e cos si ri-
sono piuttosto abbordabili, 3500 yen per una spilla, pete la scena dei saluti, Yoshiyuki e Yuka mi dicono
5000 o 7500 per una collana (fra i trenta e i sessan- buonasera e arrivederci e buonasera e arrivederci
tacinque euro). sorridenti e ossequiosi, agitando le mani, mentre la
Oltre ai volumi dartista riprende Yoshiyuki Mo- vendita continua.
rioka ha venduto in passato anche quelli di narra- Uscendo, prendiamo la strada per Tsukiji, dove an-
tori, compresi gli italiani. Lanno scorso a dicembre dremo a mangiare allottimo sushi zanmai, proprio
abbiamo proposto Le citt invisibili di Italo Calvino dentro il pi grande mercato del pesce del mondo.
(Maruko poro no mienai toshi, traduzione giapponese Daniela mi spiega che stato quasi un miracolo
di Yonekawa Ryofu, 2001) perch unartista, Naru- riuscire a parlare con Morioka. I giapponesi sono
saka Takashi, ci aveva presentato dei disegni sulle molto cerimoniosi, si fanno desiderare, bisogna
citt. Mi parla anche di un romanziere finlandese, sempre fissare un appuntamento, rifarsi vivi, ricor-
Tbe Yanson, autore di Seijitsuna sagishi, e di un dare lincontro, la fanno difficile. Fa uno sguardo
giovane autore giapponese, Miyazawa Kenji. buffamente interrogativo mentre lo dice, che in ge-
Un libro sul quale ha puntato molto proponendolo nere le viene quando c qualcosa che sfugge alla lo-
al suo pubblico quello dedicato al celebre pubbli- gica, muovendo subito dopo la testa. Fanno cos
citario Yamana Fumio, ma anche le favole di un au- continua a dirmi mentre siamo davanti al tempio
tore ormai considerato classico, Mimei Ogawa, e c buddhista Hongan-ji, e stiamo per attraversare la
pure Murakami Haruki, una star, che forse pu dirsi strada perdendoci tra i localini illuminati mentre
persino lispiratore di questo progetto, se si pensa inizia a piovere. Perch i giapponesi si comportino
a una frase di Norwegian Wood: Se leggete solo i cos, anche questo non chiaro.

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#analfabetismo #scuola #italiano #donmilani #letteraaunaprofessoressa #barbiana #albertomanzi

Carlo Ossola

Per una scuola democratica


Domenica di Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017

La cultura vera fatta di due cose: appartenere alla


massa e possedere la parola: questa la lezione da cui
non possiamo prescindere

apparso su questo giornale, domenica scorsa 26 il pi noto, per la figura del suo autore, per i processi
febbraio 2017, larticolo di Lorenzo Tomasin, Io sto subiti (cfr Lobbedienza non pi una virt, 1965) e
con la professoressa (1967) di don Lorenzo Milani. per lemarginazione pervicace inflittagli.
La tesi che lautore sostiene (e cio che il libro di Ma non si pu dimenticare che sin dal 1945, mon-
don Milani abbia contribuito a scardinare la scuola signor G.P. Carroll-Abbing fonda, per orfani e gio-
italiana e la sua tradizione di formazione) ha remo- vani sbandati per la guerra appena conclusa, lOpera
te origini, sin dalla graffiante commemorazione di per il ragazzo della strada e subito dopo, 1953, la
Giacomo Devoto. Citt dei ragazzi di Roma, basate sul metodo della
Purtroppo un facile accedere al gusto del parados- responsabilit partecipativa e dellautogoverno dei
so trascura i dati storici essenziali per comprendere ragazzi stessi. Poco dopo, nel 1951, nacque anche
quel libro. E prima di tutto la nascita nel 1963 della in Italia il Movimento di cooperazione educati-
scuola media unica (legge 31 dicembre 1962; in Gu va (Mce) che si ispirava alla pedagogia popolare di
30 gennaio 1963, n. 27). Prima di allora la scuola Clestin e lise Freinet; da cui prima di don Mi-
di avviamento professionale immetteva al lavoro a lani il libro di Mario Lodi, C speranza se questo
quattordici anni; la scuola media dava accesso alle accade al Vho, 1963.
superiori. Unificare i percorsi e non permettere il la- E ancora come dimenticare lopera di due coeta-
voro minorile (legge 17 ottobre 1997, n. 977) se non nei (entrambi 1924-1997) quali Alberto Manzi
dai quindici anni, fu un processo di modificazione e Danilo Dolci? Il primo, dopo aver insegnato in
sociale enorme, che coinvolse centinaia di migliaia di istituti di rieducazione e pena e dopo esperienze
giovani. I docenti vi arrivarono impreparati e spesso di terreno in Amazzonia, fond e diresse, alla tv
sgomenti; nacquero scuole serali di quartiere, tanto italiana (e proprio in quegli anni 1960-68), la stra-
pi nelle citt del Nord, dove intanto erano migrati ordinaria esperienza di alfabetizzazione Non mai
negli anni appunto del boom economico famiglie e troppo tardi. Il secondo, impegnatosi in Sicilia nelle
interi villaggi dal Sud, con giovani in possesso, al pi, lotte contadine non violente, e nella denuncia della
della licenza di quinta elementare. Va detto, altres, mafia, aveva pubblicato, nel 1964, presso Einaudi
che Lettera a una professoressa non fu lunico libro un celebre saggio, Verso un mondo nuovo, fondan-
testimone di quella radicale trasformazione; magari do poco dopo il Centro educativo sperimentale di
retabloid marzo 2017

Mirto. Quando a tutto questo fiorire si aggiungono, esperienza olivettiana), del riscatto delle lingue ta-
sin dal 1949, le opere di innovazione didattica della gliate e dei diritti tagliati dei lavoratori: movi-
matematica di Emma Castelnuovo e del suo movi- mento, anchesso, articolato e vasto, che ebbe i suoi
mento scientifico, si pu concludere che don Milani manifesti e testimoni negli stessi anni Sessanta:
dette forma concisa e mordente a un lavoro, partito Giovanni Pirelli, Paolo Volponi, Ottiero Ottieri,
dalla Costituente, di ventanni di fecondit demo- Luciano Bianciardi, Klaus Dav, autori di quello che
cratica: La cultura vera, quella che ancora non ha venne chiamato il romanzo industriale. Un insie-
posseduto nessun uomo, fatta di due cose: appar- me di analisi serrate e di utopie generose che tro-
tenere alla massa e possedere la parola. Una scuola varono in Giacomo Brodolini (ministro del Lavoro
che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il nel 1968-69) un efficace interprete politico, il quale
mezzo di espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza present, il 24 giugno 1969 poche settimane pri-
delle cose (da Lettera a una professoressa). ma della morte un disegno di legge: Norme per la
Dir di pi: lampio movimento civile relativo alla tutela della libert e della dignit dei lavoratori che
scuola, non sintende appieno se non si associa quel- divenne la legge n. 300 del 20 maggio 1970, nota
lo, a esso parallelo (e spesso integrato, come nella come Statuto dei diritti dei lavoratori.

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Giorno per giorno studiano per il registro, per la
pagella, per il diploma. E intanto si distraggono dalle
cose belle che studiano. Lingue, storia, scienze, tutto
diventa voto e nullaltro. Dietro a quei fogli di carta
c solo linteresse individuale. Il diploma quattrini.
Nessuno di voi lo dice. Ma stringi stringi il succo quello.

Si trattava insomma di creare per tutti la cittadinan- lavoro) furono i pi degni della Repubblica italiana.
za nella dignit, e nella politica cercare luguaglianza: E non si possono imputare ai padri le colpe dei figli
Conoscere i ragazzi dei poveri e amare la politica che da essi non hanno saputo ereditare (comincian-
tuttuno. [] Cercasi un fine. Bisogna che sia onesto. do dallimpazienza, spesso violenta, del Sessantotto).
Grande. Che non presupponga nel ragazzo nullaltro Oggi, questItalia incapace di dar corpo alla Costi-
che dessere uomo (Lettera a una professoressa). Que- tuzione, avrebbe bisogno di molti don Milani e di
gli anni 1963-1969 (appartenere alla massa e posse- molti Brodolini: e di far scuola sempre, anche la do-
dere la parola, appartenere alla massa e possedere il menica mattina, come lass a Barbiana.

William James Topley

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#analfabetismo #scuola #italiano #scrittura #donmilani #letteraaunaprofessoressa #poveri #ricchi

Franco Lorenzoni

Come imparare a scrivere insieme


Domenica di Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017

Fornire pi parole a chi ne ha meno la base di un


rimescolamento sociale necessario. Cinquantanni fa don
Milani dava queste parole a ragazzini figli di analfabeti

Arricchire il lessico una questione di democrazia. limpegnativo lavoro di scrittura collettiva che sta-
Dare pi parole a chi ne ha meno la base di quel ri- va sperimentando a Barbiana.
mescolamento sociale necessario, tragicamente bloc- Decidendo di raccontare in quella prima lettera il
cato in Italia da decenni. Questo problema cruciale perch del loro andare in una scuola cos esigente e
fu posto con ruvida precisione da un gruppo di ra- particolare, 365 giorni allanno senza feste e ricrea-
gazzi contadini, figli di analfabeti, esattamente cin- zioni, ecco come si organizzarono: Primo giorno:
quantanni fa. A fornire loro le parole, su quella mon- un intero pomeriggio, cinque ore, a disposizione per
tagna isolata, cera allora don Lorenzo Milani nel suo comporre liberamente una lettera. Secondo giorno:
ultimo anno di vita. un pomeriggio a leggere ad alta voce i lavori e ap-
Il problema che se le parole nuove che si incon- puntare su foglietti idee ed espressioni felici. Terzo
trano non si usano, non si trova il modo di faticarci giorno: una mattinata a riordinare i foglietti su un
sopra scrivendole, inevitabilmente si perdono cos grande tavolo per dare loro ordine logico e fissare
come si perde il desiderio di faticare nel ragionare, se uno schema di lavoro. Quarto giorno: pomeriggio a
non ci sono luoghi in cui praticare larte del dialogo rifare la lettera secondo lo schema comune. Quinto
e del confronto, necessaria per capire qualcosa di pi giorno: mattina e sera, tutti insieme a leggere ad alta
del mondo, degli altri e di noi stessi. voce i singoli lavori e stabilire il testo comune con
Pochi ricordano che, tra le origini della stesura col- le migliori espressioni (il testo di 1128 vocaboli).
lettiva della famosa Lettera a una professoressa, ci fu Sesto giorno: testo accettato perch ognuno abbia
una corrispondenza tra i ragazzi del Mugello e i lo scritto davanti a s un intero pomeriggio con la
bambini di Mario Lodi, iniziata quattro anni prima. produzione di annotazioni a margine, correzioni, ag-
Quando Lodi si rec in visita a quella particolarissi- giunte di proposte. Settimo giorno: mattina e sera:
ma scuola nellestate del 1963, don Milani fu molto proposizione dopo proposizione, ciascuno fa le cor-
colpito dallidea della corrispondenza scolastica pra- rezioni. Ottavo giorno: idem. Nono giorno: idem.
ticata dal maestro di Piadena e colse al volo quella Decimo giorno: testo definitivo composto da 823
possibilit, virandola a suo modo. parole, 305 parole in meno, ma arricchito da molti
In uno scritto che accompagna il primo invio di concetti nuovi. I piccoli trovano qualche volta solu-
lettere, Milani racconta a Lodi in che cosa consista zioni migliori dei grandi.
Si pu dissentire da alcune rigidit e integralismi smettono di studiare hanno caratteristiche del tutto
presenti in don Milani ma il peggior tradimento sa- diverse rispetto agli allievi del prete del Mugello.
rebbe fare di lui un santino, approvato da tutti a pa- Vivono la loro forzata inattivit circondati da gad-
role con grande ipocrisia. Lunica accusa che proprio get e cellulari, vittime inconsapevoli fin nellintimo
non si pu fare attribuirgli una surreale postuma di forme di povert diverse, in cui si intrecciano si-
paternit di una scuola facile e permissiva, che non tuazioni di precariet familiare o di indigenza con
boccia ma si cura dellistruzione dei ragazzi. povert culturali e relazionali sempre pi diffuse,
La promozione di tutti era certo il suo credo, ma derivanti da ragioni sociali e ambientali, forse ancor
con estrema coerenza il priore di Barbiana sapeva pi difficili da contrastare.
bene quanto difficile e impegnativo sottrarre alla Su questo sarebbe interessante interrogarci e trovare
povert culturale chi vive ai margini della societ. Il le forme per reagire, perch quegli oltre due milioni
suo pieno tempo di scuola e cultura, costruito con di ragazzi, in prevalenza maschi, che pur non lavo-
alchimia irripetibile con i ragazzi del Mugello, credo rando hanno deciso di smettere di studiare pongono
abbia ancora molto da insegnare a chi si spende in questioni a cui non possiamo non tentare di dare
educazione fuori e dentro la scuola, nelle periferie risposte. Se si rilevano difficolt di scrittura nei gio-
urbane di oggi, con i nuovi poveri ben diversi da vani e anche tra chi ambisce a insegnare forse
quelli di allora. dovremmo domandarci se abbiano mai avuto la pos-
molto interessante rileggere oggi quella Lettera, sibilit, nei tredici anni di scuola e cinque di univer-
soffermandosi anche sui tanti dati che raccoglie. sit, di trascorrere dieci giornate di intenso corpo a
Quelle statistiche raccontano molto dettagliatamen- corpo con la lingua e il senso della scrittura, come
te come nel nostro paese, in pieno boom economico, quelle proposte ai suoi ragazzi da Lorenzo Milani
la scuola continuava a fare strage di poveri. per scrivere una lettera.
Confrontando quei numeri con ci che accade oggi, Se la scuola non mai riuscita in Italia a essere incu-
scopriremo che in un mondo radicalmente cambia- batrice di vocazioni, ciascuno di noi dovrebbe por-
to, resta invalicabile nel nostro paese il blocco a ogni si qualche domanda spietata e provare a fare la sua
ascesa e rimescolamento sociale. I ragazzi che oggi parte, accademici compresi.

Barbiana, quando arrivai, non sembr una scuola. N cattedra,


n lavagna, n banchi. Solo grandi tavoli intorno a cui si
faceva scuola e si mangiava. Dogni libro cera una copia
sola. I ragazzi gli si stringevano sopra. Si faceva fatica a
accorgersi che uno era un po pi grande e insegnava. Il pi
vecchio di quei maestri aveva sedici anni. Il pi piccolo
dodici e mi riempiva di ammirazione. Decisi fin dal primo
giorno che avrei insegnato anchio.

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#bestseller #youtuber #web #vendite #scrittori #editori #librerie #amazon #riviste

Elisabetta Ambrosi

Appaio dunque scrivo: il mercato dei libri salvato da chi non legge
il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2017

Conquistano il web a suon di clic e poi sbarcano in


libreria e vendono spesso oltre centomila copie. Per la
rabbia degli scrittori veri e dei lettori abituali

La rivolta corre su Amazon. Basta guardare le re- pi) e acquistano il libro soprattutto come un fetic-
censioni delle decine di libri di youtuber di succes- cio. Basta dargli unocchiata, a queste pubblicazioni:
so quelli che nei loro video da milioni di contatti ad esempio Veri amici, scritto dagli youtuber del
spaziano dalla narrazione demenziale di s stessi alle momento, i cosiddetti Mates (alias Vegas, St3pNy,
videogiocate in diretta pubblicati bulimicamente SurrealPower e Anima), che ha appena festeggiato
negli ultimi due anni prevalentemente da Monda- le centomila copie vendute. Centotrentacinque pa-
dori, per trovare quasi esclusivamente sentimenti di gine, di cui met fatte, come quasi tutti i libri di
incredulit, sconcerto e indignazione, diretta verso queste star del web, di immagini, foto, disegni di
gli editori ma pure verso i ghost writer di questi vo- supereroi da videogame. Frasi indimenticabili come
lumi, costretti a scrivere frasi adolescenziali e con- quello che vogliamo comunicare che lunione fa
cetti rasoterra. Trovo incredibile che questi sogget- la forza o in fondo la normalit la cosa pi dif-
ti senza uno straccio di titolo di studio abbiano la ficile da ottenere. Ma il libro dei Mates lultimo
possibilit di pubblicare un loro libro. Ma coshanno di una lunga serie di biografie di successo scritte da
da raccontare? I loro ventanni di vita davanti a uno youtuber. Solo qualche esempio tra i tanti: Succede di
schermo? scrive uno dei tantissimi lettori. E un al- Sofia Viscardi, quarantamila copie vendute il primo
tro: Vergognoso e irrispettoso verso chi in questo mese; Sotto le cuffie di Favij, ottantacinquemila copie
campo avrebbe tanto da dare ma non ha la possibi- vendute in un anno; Fallo. Il futuro nelle tue mani di
lit di questi pagliacci. theShow (frasi del tipo: Sii creativo, sii libero. Osa.
Il problema, se cos si pu chiamare, che i li- Fallo. E no, non intendiamo il cazzo).
bri degli youtuber, grazie alla fama dei loro autori La sensazione che il libro sia diventato un accesso-
e aiutati da eventi come i famigerati e oltremodo rio obbligatorio della fama, capovolgendo quello che
squallidi firmacopie, sfiorano spesso, o superano, le dovrebbe essere il percorso naturale, cio che la fama
centomila copie, obiettivo che in Italia raggiun- nasca da romanzi veri. Laltro sospetto che la pub-
to da autori che si contano sulle dita di una mano. blicazione di autobiografie di basso livello, rivolte a
Loro, invece, diventano agilmente best seller ven- dodicenni che per, solo trentanni fa, leggevano Se
dendo libri a non lettori, adolescenti che in libreria questo un uomo o La fattoria degli animali, non crei
non ci entrano mai (e forse non ci entreranno mai lettori forti, ma tolga spazio agli autori di valore.
Rivolgiamo la critica a Stefano Peccatori, direttore libro proprio sui suicidi in Svizzera (La casa blu, e/o).
generale Mondadori Electa: Mi vanto ci scrive per Governi ha iniziato la sua carriera quando gli scrittori
risposta di essere stato leditore di libri che vengo- altra epoca venivano reclutati tramite riviste come
no letti dalla prima allultima pagina, che portano Nuovi Argomenti o Panta e difende lidea di uno
migliaia di giovani e giovanissimi in libreria e che scrittore poco visibile, perch cosa dovremmo dire di
parlano il loro linguaggio. Basta con questo snobi- pi di ci che abbiamo scritto?. Come tutti gli scrit-
smo culturale, che ha portato lItalia a un pubblico tori, poi, ha anche un altro lavoro editor, soprattut-
di non lettori. Perch leggere un libro il migliore to, e sceneggiatore perch non ho mai pensato di
incentivo alla lettura. E poi credete che molti che si poter vivere con la scrittura, in Italia.
definiscono autori lo sono veramente?. Lo stesso vale per Eleonora Mazzoni, ex attrice,
Ci si potrebbe almeno consolare con la speranza che autrice per Einaudi e Chiarelettere, che ha venduto
introiti maggiori per le case editrici rendano migliori diecimila copie con il suo Le difettose (sulle donne
le condizioni di chi lo scrittore lo fa per davvero. che non riescono ad avere figli).
Ma cos non , visto che gli autori, oggi, devono di- Oggi siamo costretti a diventare imprenditori di
stricarsi tra anticipi sempre pi bassi e uno sfiancante noi stessi, e inventarci, per mantenere noi e i nostri
lavoro di promozione dei propri libri. Un tempo i figli, altri lavori: io scrivo per il teatro e per il cine-
miei colleghi prendevano ventimila euro come an- ma. Con ci non giudico questi youtuber, ma con-
ticipo, oggi se va loro bene ottomila spiega Massi- stato che siamo tornati ai tempi di Pukin. Quando
miliano Governi, autore come lui si definisce da per scrivere bisognava avere un mecenate oppure
cinquemila copie, di cui appena uscito un toccante una famiglia agiata.

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#lingue #serbo-croato #bosniaco #montenegrino #exjugoslavia #purismo #alfabeti

Andrea Marcolongo

Pulizia linguistica nella ex Jugoslavia


Corriere della Sera, 9 marzo 2017

Cosa accade se un mondo finisce e la sua lingua


sopravvive? I paradossi del purismo strumentale: guerra
nazionalista al serbo-croato

Secondo il semiologo svizzero Ferdinand de Saus- esistita una lingua slava meridionale: il serbo-croato
sure (1857-1913), la lingua prima di tutto un fat- o il croato-serbo, che era parlato in Bosnia Erzego-
to sociale: serve agli esseri umani per capire e farsi vina, Serbia, Montenegro, Croazia. Il serbo-croato
capire, ma soprattutto per veicolare una certa idea sempre stato la lingua ufficiale della federazione,
di mondo attraverso le parole e le costruzioni gram- oltre alle lingue autonome di Slovenia e Macedo-
maticali che ogni specifica lingua possiede. Quindi nia. Non esiste mondo nuovo senza una nuova lin-
vengono prima gli uomini, poi le lingue. Fonetica, gua. Oggi esistono dunque una ex Jugoslavia e un
morfologia e sintassi corrispondono ai bisogni uma- ex serbo-croato. Ma se lentit politica non esiste
ni di interpretazione della realt e di formulazione pi, sostituita dalle nuove Repubbliche nate dopo
dei pensieri. Per questo ogni lingua unica ed ecce- la guerra, lentit linguistica esiste ancora. Solo, non
zionale: perch unico ed eccezionale il popolo che la si pu pi nominare. Dire che parla serbo a un
la parla per dire di s stesso. Una visione del mondo cittadino di Sarajevo, che ha subito un assedio lungo
che ne sostituisce unaltra innanzitutto politica: 1450 giorni, come dargli un pugno nello stomaco.
le parole di un popolo sono lo specchio della sua Lo stesso vale per un croato, che oggi pretende di
ideologia e la politica si serve di esse per costruire parlare solo croato e non serbo, o un serbo, che odia
unidentit molto pi forte di qualunque bandiera. quel trattino apposto alla sua madrelingua, o per un
Cosa accade, invece, se un mondo finisce e la sua montenegrino, che dopo secoli di silenzio esige di
lingua sopravvive, perch nata prima di quella vi- parlare la sua lingua. Io stessa, vivendo a Sarajevo e
sione politica e ora incerta o incapace di adattarsi al studiando la lingua del posto, credevo di studiare il
dopo? questo il caso della lingua, o delle lingue, serbo-croato e mi sono invece ritrovata a chiedermi
parlate oggi in ex Jugoslavia. esistito uno Stato, che lingua io parli ogni giorno. Secondo il professor
la Repubblica socialista federale di Jugoslavia (Sfrj), Ranko Bugarski, noto linguista internazionale che
proclamato sotto loccupazione nazista dal mare- insegna a Belgrado, il serbo, il croato, il bosniaco
sciallo Josip Broz Tito nel 1943 e dissoltosi nel 1992 e il montenegrino sono una lingua unica, con oltre
con le guerre cui abbiamo assistito in televisione alla il novanta percento di parole comuni. Tuttavia, di-
fine del secolo scorso. Ma prima e dopo la Jugo- ciassette milioni di persone oggi credono di parlare
slavia (anche quella monarchica, nata nel 1918) lingue diverse al punto di dirmi, con il tipico black
fudbal, ma il gioco della palla. Inoltre, il moderno
croato rifiuta parole derivate direttamente dal greco,
Cosa accade se un mondo preferendo quelle latine del Medioevo: cos demo-
finisce e la sua lingua crazia si scrive demokratija e non pi demokracija.
sopravvive, perch nata prima Ho incontrato Sandra Zlotrg, professoressa del-
la nuova lingua Bhs e di letteratura comparata
di quella visione politica presso luniversit di Sarajevo, che ha partecipato al
e ora incerta o incapace convegno Lingua e nazionalismo, tenutosi a Spala-
di adattarsi al dopo? to lanno scorso. Nella sua relazione, intitolata Che
cosa accadrebbe se i croati, i bosniaci e i serbi parlassero
la stessa lingua, Zlotrg prova a investire le premes-
humour slavo, che imparando il bosniaco vinco il se logiche del dibattito, mettendo in luce tutte le
bonus di poter inserire nel mio curriculum vitae la contraddizioni del nazionalismo, fino a farle appa-
conoscenza di ben quattro lingue diverse. Quin- rire ridicole e folli. Se il croato, il bosniaco, il serbo
di perch sono costretta a dire che parlo Bhs (bo- e il montenegrino fossero la stessa lingua, allora in
sanski, hravtski, srpski), bosniaco-croato-serbo, con Croazia non ci sarebbe bisogno di una traduzione
laggiunta di crnogoriski, montenegrino? Di fatto, le giurata dal bosniaco e dal serbo, che costa molto pi
differenze tra la variante serba (detta ekava) e quel- di un documento ufficiale in inglese; non esistereb-
la bosniaca (ijekava) sono pi che trascurabili, con bero interpreti nei tribunali per i cittadini dei diversi
differenze di pronuncia simili a quelle tra un pie- Stati; il processo per ladesione allUnione europea
montese e un siciliano: a Sarajevo si dice ljiepo an- sarebbe identico in tutti i paesi; il serbo o il bosniaco
zich lepo, bello, come a Belgrado. vero che lex non avrebbero lo status di lingua straniera al pari
serbo-croato possiede due alfabeti, specchio grafico dellinglese o del tedesco in Croazia; i bambini, a
delle differenze storiche e religiose tra i popoli ju- scuola, imparerebbero la stessa lingua senza dover
goslavi, quello latino e quello cirillico, ma lalfabeto scegliere, a sei anni, a quale casella etnica e politica
non la lingua, solo un modo per trascrivere la appartenere; i film non sarebbero sottotitolati ovun-
lingua. Oggi in Serbia il cirillico alfabeto ufficiale, que rigorosamente in serbo standard; uno studente
quello latino dal 2006 in posizione subordinata. che ha raggiunto un livello B2 di bosniaco a Saraje-
In Bosnia entrambi gli alfabeti vengono normal- vo non sarebbe considerato un beginner (principian-
mente insegnati in prima elementare e il quotidiano te) di croato a Spalato; ci sarebbe una sola pagina di
principale Oslobodenje, fino agli anni Novanta, Wikipedia, non quattro. Sono soprattutto i politici
stampava una pagina in latino e una in cirillico. In e i nazionalisti a soffiare sul vento della lingua diver-
Croazia oggi il cirillico bandito, e nessuno lo pra- sa, patriottica. E cos a Sarajevo, su un pacchetto di
tica pi. Tra gli Stati sorti dopo la ex Jugoslavia, sigarette, riportata tre volte la stessa frase, il fumo
stata infatti la Croazia a distinguersi per il proces- uccide, fingendo che si tratti di tre lingue diverse.
so di pulizia linguistica, sostenuto da intellettuali e Ma ognuno, di fatto, continua a parlare e scrivere
patrioti, introducendo neologismi o antichismi di come ha sempre parlato prije i poslije rata, prima e
origine latina per allontanarsi il pi possibile dalla dopo la guerra, levento che qui segna la separazione
fratellanza, linguistica e politica, con gli altri Stati. del tempo della vita come un moderno avanti o dopo
Ecco che oggi non si dice pi kai, cintura, ma Cristo. In fondo, la gente comune si adattata a un
fune che regge i pantaloni, laereo non pi avion, vecchio detto: Chiamami come ti pare, basta che
ma quella cosa che fende laria e il calcio non pi non mi fai del male.

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#analfabetismo #scuola #leggere #scrivere #donmilani #letteraaunaprofessoressa #poveri #ricchi

Alfonso Berardinelli

Imparare e insegnare, quel circolo virtuoso tracciato da don Milani


Avvenire, 10 marzo 2017

Pro o contro don Milani, ci che conta far crescere


la passione dellinsegnare e dellapprendere, lavorando e
comunicando con i ragazzi

Torno volentieri sul tema scuola e sullimparare come quella vitalit immediata di cui ha assoluto bisogno.
leggere e come scrivere. Sono comparsi sul Domeni- Lo stesso insegnante dovrebbe saper dosare, quando
cale di Il Sole 24 Ore prima un articolo del linguista insegna, attivit e passivit, comunicazione efficace e
Lorenzo Tomasin, poi lintervento di un critico lette- ascolto attento di coloro che ha di fronte. Se non av-
rario, Carlo Ossola, e di un insegnante a vocazione viene il contatto personale di curiosit e di fiducia fra
totale e ininterrotta come Franco Lorenzoni. Ricor- insegnanti e studenti, se non si fonda il lavoro neces-
dando il cinquantesimo anniversario di Lettera a una sario su una motivazione a compierlo, a scuola finisce
professoressa (1967) di don Lorenzo Milani, Tomasin per non succedere nulla: o nientaltro che dissipazione,
difendeva la professoressa (cio chi insegna onesta- estraneit, noia.
mente e fra mille difficolt) contro le troppe, automa- La questione del rapporto tra don Milani e la cultu-
tiche e convenzionali accuse che dal Sessantotto in ra politica del Sessantotto un altro problema. Let-
poi le sono state rivolte. Ossola ha insistito non meno tera a una professoressa fu impugnato come arma po-
giustamente nel chiarire che il libro e lesperienza della lemica e programma da una parte (direi la migliore)
scuola di Barbiana di don Milani avevano alle spal- del movimento studentesco, ma ovviamente si leg-
le una storia e intorno un contesto di iniziative varie, gevano allora molti altri libri. Quello di don Milani
tra cui quella di Mario Lodi in Lombardia, di Danilo era coerentemente e coraggiosamente cristiano e se
Dolci in Sicilia e di Emma Castelnuovo, che innov parlava di figli dei poveri (penalizzati dalla scuola)
linsegnamento della matematica. Dalla discussione e di figli dei ricchi (per i quali la scuola conta poco)
sul pro e sul contro don Milani quello che dovreb- non era perch don Milani fosse un feroce marxista
be anzitutto emergere come ritrovare, elaborare, far che inculca lodio di classe. Dove esistono i poveri
crescere la passione e il dovere dellinsegnare e dellap- e i ricchi, le distinzioni sociali sono un fatto di cui
prendere, lavorando e comunicando con bambini e sarebbe ipocrita non tenere conto.
ragazzi. Noterei che saper insegnare importante, ma
imparare qualcosa che avviene anche indipendente-
mente e fuori dalla scuola. Se chi insegna non impara Che i ragazzi odiano la
a sua volta qualcosa nellatto di insegnare e da coloro scuola e amano il gioco
a cui insegna, il processo educativo si blocca e perde lo dite voi.
#fakenews #bufale #postverit #bbc #davidjordan #internet #clickbait #alternativefacts

Philip Di Salvo

Fare la Bbc nellra della post verit


il Tascabile, 10 marzo 2017

Conversazione con David Jordan della Bbc sul dilagare


delle fake news. Come il servizio pubblico britannico
si attrezzato per far fronte al fenomeno

La post verit e le fake news hanno coinvolto media, frastuono. David Jordan, direttore delle Editorial Po-
politica e settore tecnologico in un dibattito pubblico licy and Standards, luomo che di mestiere fa s che
che, al netto dellhype e degli eventi politici contin- la Bbc lavori tenendo sempre al centro i suoi obiettivi,
genti che lo hanno certamente amplificato, sembra la sua tradizione, il suo stile e i suoi standard quali-
al momento aver fermato ogni altra discussione sul tativi. In epoca di fake news, un lavoro ancora pi
ruolo dellinformazione nellepoca contemporanea. importante e che delinea quale sia la posizione della
Quel dibattito, in realt, ha messo sotto il medesimo Bbc sulla materia.
cappello cose molto diverse come le bufale, la pro- Stiamo tutti cercando una soluzione nel contesto
paganda politica, il clickbait, il ruolo degli algoritmi della post-truth e degli alternative facts dice Jordan
e della polarizzazione dellinformazione on line, di- a il Tascabile, parlando a margine di un evento or-
ventando progressivamente una discussione sempre ganizzato dallIstituto media e giornalismo delluni-
pi cacofonica e potenzialmente senza soluzione. versit della Svizzera italiana di Lugano. Alla Bbc
Certamente, le testate tradizionali e mainstream si abbiamo gi un percorso avviato in questo senso, per
stanno interrogando su quale sia il loro ruolo in uno via dei valori e degli standard cui ci siamo sempre
scenario dove il presidente degli Usa pu legittima- attesi. La Bbc ha sempre dato grande importanza
re una sua dichiarazione citando fatti avvenuti in allaccuratezza del suo giornalismo, al punto che le
Svezia che in realt non sono mai avvenuti. Dividere nostre linee guida editoriali, di cui io sono responsa-
il giornalismo dalle sparate dovrebbe essere il fulcro bile, dicono chiaramente che se la scelta da prendere
di una discussione che, a tutti gli effetti, dovrebbe tra essere i primi a dare una notizia e dare una
essere impostata come una riflessione sulla qualit notizia correttamente, la scelta deve sempre ricadere
del giornalismo in questa epoca e non una contrap- sulla seconda.
posizione inutile e fuori tempo massimo fra vecchi Uno dei punti pi controversi della frenesia attorno
media e internet, per di pi incarognita dalla politi- alle fake news la presunta novit della questione:
ca, come invece sta accadendo in Italia. come se fino a pochi mesi fa e prima della Brexit e
Anche la Bbc, il servizio pubblico britannico em- dellelezione di Trump in particolare nel giornali-
blema per certi versi del concetto di giornalismo di smo non fossero mai transitate sciocchezze, bufale,
qualit, stata inevitabilmente coinvolta in questo propaganda politica esplicita e come se la politica
retabloid marzo 2017

Se la scelta da prendere tra essere i primi a dare una


notizia e dare una notizia correttamente, la scelta deve
sempre ricadere sulla seconda.

non avesse mai prima dora aderito principalmente del pubblico, ma il vulnus dellattuale situazione va
alle interpretazioni dei fatti che meglio si prestavano individuato altrove. Per David Jordan, a ogni modo,
a sostenere le proprie posizioni. In particolare, sa- la situazione non grave come potrebbe sembrare:
rebbe un errore attribuire a internet la colpa per lat- Nel mondo verso cui stiamo andando, dove vi
tuale stato delle cose e lasciare ai media tradizionali, una fornitura eccessiva di informazione e in partico-
invece, lunica certificazione di affidabilit. lare su internet, credo che quelle organizzazioni che
La questione molto pi sfumata di cos e anche lavorano bene avranno la meglio perch le perso-
le organizzazioni mediatiche pi autorevoli possono ne vogliono sapere cosa vero e cosa stia realmente
favorire, e spesso lo fanno e lo hanno fatto, la circo- succedendo e non quello che una persona pensa stia
lazione di fake news o altri contenuti malevoli: Nel avvenendo. Questo d alla Bbc, ad esempio, come ad
Regno Unito abbiamo dei media che possono essere altre organizzazioni, un enorme vantaggio indipen-
considerati mainstream che non hanno dato suffi- dentemente dal fatto che la mania per le fake news
ciente attenzione ai fatti in passato, spiega Jordan a possa essere una questione aperta ancora a lungo.
questo proposito non credo che la questione debba Una delle parole utilizzate pi di frequente da Jor-
essere posta su un piano per il quale se sei unorga- dan durante lintervista stata fiducia, quella che
nizzazione in attivit da molto tempo nel mainstre- i lettori e i cittadini devono sentire di poter riporre
am allora sei indubbiamente nel giusto, mentre se sei nei confronti dei media e del giornalismo. Nellat-
unorganizzazione pi recente allora sei certamente tuale contesto quella fiducia non pu essere pi con-
nellerrore. Sarebbe una posizione molto stupida. siderata un dato di fatto garantito dallo status di una
La dicotomia, per David Jordan, va cercata piutto- testata giornalistica, ma va costruita, mantenuta e
sto nella responsabilit con cui le organizzazioni de- confermata, soprattutto quando si commettono er-
cidono di operare e, in particolare, va tracciata net- rori, un punto su cui la Bbc lavora da sempre con
tamente tra quelle organizzazioni che chiaramente rigore: La trasparenza e laccountability sono fon-
si sforzano per fare in modo che il loro giornalismo damentali per la fiducia nel giornalismo, spiega
sia il pi accurato possibile e quelle organizzazioni Jordan ovviamente la nostra audience si aspetta da
che invece non lo fanno e commettono errori o, an- noi ogni sforzo per avere la massima accuratezza in
cora, con quelle organizzazioni che deliberatamente quello che facciamo, ma se si commette un errore la
puntano a trarre in inganno il pubblico o a inter- cosa fondamentale da fare riconoscerlo, correggere
pretare i fatti in modo tendenzioso. Certamente per quanto possibile, mostrare quello che viene fatto
internet ha complicato ulteriormente lo scenario e ed essere responsabili nei confronti di qualsiasi la-
lo stato delle cose, e indubbiamente i social media mentela ci possa arrivare su quellerrore.
hanno reso pi semplice la circolazione di contenuti Un aspetto su cui la Bbc ha lavorato molto in questo
fake o la loro creazione e favoriscono, a causa delle senso quello dellutilizzo delle fonti user-generated
bolle di filtraggio su cui si basano, la polarizzazione content (cio generate dagli utenti), cui fanno capo

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contenuti di diverso tipo provenienti dai social me- clickbait, ai contenuti acchiappa clic, al sensaziona-
dia e postati da citizen journalist o persone che si lismo, alla fretta e ai lanci effettuati senza aver prima
sono trovate a essere testimoni di potenziali notizie. effettuato le dovute verifiche. Per David Jordan si
Una risorsa enorme, specialmente in caso di brea- tratta soprattutto di una questione che tocca il va-
king news, ma che espone una redazione a poten- lore di un brand giornalistico e, di conseguenza, la
ziali errori o al rischio di incappare in un falso. Per fiducia che possibile riporvi: Penso sia importante
ovviare al problema, la Bbc si dotata di un setaccio, lavorare in coerenza con il proprio brand, altrimenti
il suo Verification Hub, un team di fact checker con si corre il rischio di diminuire la propria reputazio-
sede a Londra che si occupa di vagliare i contenuti ne. Le persone che nelle redazioni sono responsabili
in entrata al fine di controllarne la notiziabilit. delle strategie social devono essere a stretto contatto
Il Verification Hub stato lanciato fondamen- con chi nelle organizzazioni si occupa di altro. Serve
talmente per avere a che fare con i contenuti Ugc, un approccio coerente per assicurare che il valore del
materiale che arriva alla Bbc tramite persone che brand sia mantenuto. Alla Bbc facciamo un grande
hanno immortalato degli eventi con gli smartphone lavoro per assicurarci che questo avvenga anche con
o simili racconta David Jordan. Sfortunatamente le attivit social e di marketing e tutto quello che ha
ci sono molte bufale l fuori che intasano il sistema a che vedere con limmettere qualcosa nel dominio
di contenuti che non dovrebbero essere utilizzati. pubblico.

Nel contesto attuale la fiducia non pi un dato di


fatto garantito dallo status di testata giornalistica,
ma va costruita e mantenuta, soprattutto quando
si commettono errori.
Pertanto molto importante, sempre per quanto ri- Navigare questo scenario mediatico complesso pu
guarda la credibilit, fare del nostro meglio per non essere disturbante se non si hanno gli strumenti per
essere tratti in inganno. Di quando in quando suc- comprendere le dinamiche, gli attori in gioco e il
cede che qualcosa possa passare, ma avere un vaglio loro potere. Distinguere una notizia falsa, pubblica-
di quei materiali da parte di persone che controllano ta da un sito creato ad arte per disinformare; sapere
in ogni modo i contenuti prima che vengano utiliz- attribuire il giusto collocamento politico a una te-
zati fondamentale. Fanno un lavoro eccezionale, stata, al fine di posizionarla correttamente dal punto
se consideriamo la vastit del materiale che devono di vista dei suoi bias e della sua partigianeria; co-
controllare. In un mondo di fake news tutto questo noscere il funzionamento dei social media e il ruo-
diventa ancora pi cruciale, gi una parte impor- lo degli algoritmi: tutti questi elementi fanno capo
tante delle nostre operazioni alla Bbc e lo sar sem- alla media literacy, alla capacit di sapere leggere i
pre di pi in futuro. comportamenti dei media e saperli, di conseguenza,
Molte organizzazioni, anche le pi blasonate, han- interpretare. Uno dei compiti fondativi del servizio
no per ancora un rapporto conflittuale con i social pubblico proprio quello di educare la cittadinanza,
media, un aspetto che facilita gli errori giornalistici e la Bbc, negli ultimi anni, ha lavorato molto per
e lo snaturamento degli standard applicati altrove: formare i cittadini alla fruizione di notizie e conte-
quasi nessuna testata infatti totalmente estranea al nuti mediatici, un elemento che potrebbe fungere

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retabloid marzo 2017

da deterrente contro la proliferazione di fake news


e bufale: Facciamo molto lavoro in particolare con
i bambini per aiutarli a comprendere come navigare
tra i nuovi media e come evitare i problemi a essi
Quasi nessuna testata
connessi, ad esempio per quanto riguarda la sicurez- totalmente estranea al
za su internet spiega David Jordan. Penso che vi sensazionalismo, alla fretta
sia un ruolo particolare per il servizio pubblico per e ai lanci effettuati senza
quanto riguarda la media literacy e la digital media
literacy in particolare. La domanda per questo gene- aver prima effettuato le
re di formazione cambia nel corso del tempo, penso dovute verifiche.
che ci siamo lasciati alle spalle la fase in cui doveva-
mo spiegare alle persone cosa fosse uno smartphone,
ma non quella in cui si deve spiegare alle persone indipendentemente da chi sia a mentire o a produrre
come possibile manipolare le immagini digitali, alternative facts o usi i fatti in modo non sostenibi-
ad esempio. le, sia quello di indicarlo chiaramente, dice luo-
Incontro David Jordan il giorno dopo la conferenza mo della Bbc questo non significa necessariamente
stampa in cui Donald Trump ha chiamato la Bbc adottare lapproccio di The New York Times che
another beauty, paragonandola alla Cnn, unaltra ha iniziato a chiamare Trump un bugiardo o quel-
emittente che, a detta del presidente Usa, sarebbe lo che dice bugie, ma far notare che i fatti sono
una divulgatrice di fake news, fondamentalmente sbagliati assolutamente corretto. Noi lo abbiamo
perch critica nei suoi confronti. Il Reuters Institute fatto con il referendum sulla Ue quando i sosteni-
for the Study of Journalism della Oxford University tori delluscita dallEuropa produssero dati che, per
ha di recente lanciato un progetto per chiedere ai let- il modo in cui venivano utilizzati, erano sbagliati, e
tori di raccontare come, a loro dire, i giornali dovreb- abbiamo usato il termine sbagliato per descriverlo.
bero scrivere delle persone di potere che mentono. Non puoi essere pi esplicito di cos e abbiamo fat-
David Jordan, cui pongo la medesima domanda, ha to lo stesso con alcune cose prodotte dai sostenitori
le idee chiare: Penso che lobbligo per i giornalisti, della permanenza nella Ue.

Nel mondo verso cui stiamo andando, dove vi una


fornitura eccessiva di informazione e in particolare
su internet, credo che quelle organizzazioni che lavorano
bene avranno la meglio perch le persone vogliono sapere
cosa vero e cosa stia realmente succedendo e
non quello che una persona pensa stia avvenendo.

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#gioco #ludomani #intrattenimento #divertimento #pandemiclegacy #robdaviau #classifiche

Pietro Minto

Giochi da tavolo, il futuro gi cominciato


la Lettura del Corriere della Sera, 12 marzo 2017

Dialogo con Rob Daviau, il creatore di Pandemic Legacy,


il gioco da tavolo in cima alle classifiche, un nuovo modo
di giocare e raccontare le storie dei personaggi

Prendete una partita a Risiko o a Cluedo. Aprite la versione di Risiko che sfruttava proprio questo mec-
scatola, seguite le regole e uno dei giocatori vince. canismo. Ledizione fu un successo che diede vita a
Alla fine riponete il tutto dentro la sua scatola, dove un nuovo genere.
rimarr in attesa di una nuova partita. Questo tipo A questo punto interessante scoprire come tutto
di giochi funziona cos: a ciclo continuo. Non nella abbia avuto inizio: Durante una riunione per Clue-
mente di Rob Daviau, per. Daviau la persona che do feci un commento sul gioco, dicendo non capi-
ha cambiato le regole del settore ludico per sempre, sco perch i personaggi continuino a invitare queste
creando un gioco relativamente nuovo ma gi diven- persone a cena, sono tutte assassini seriali racconta.
tato il preferito dagli utenti dellinfluente sito Board- Quello fu il momento eureka, la nascita del dubbio:
GameGeek. Stiamo parlando di Pandemic Legacy, e se ci fosse un altro modo per giocare e raccontare le
una rivisitazione del gioco Pandemic uscita nel 2015, storie dei personaggi? In quel momento Daviau cap
in cui i giocatori devono fermare unepidemia muo- cosa doveva fare. A la Lettura, il creatore spiega
vendo pedine e pescando carte da un tabellone simile che fu unepifania seguita da un lungo processo: cia-
a quello di Risiko. Ma il termine legacy (in italia- scun gioco legacy richiede una quantit di tempo e
no: lascito, eredit) il centro del nostro discorso sforzo pari a quella necessaria per creare tre o quattro
e il nome stesso della rivoluzione di Daviau. I gio- giochi in scatola tradizionali. Ogni mossa devessere
chi di tipo legacy spiega lautore statunitense a la prevista e pianificata, ogni colpo di scena o cambia-
Lettura hanno due elementi che li differenziano mento devessere scritto, creando una struttura che
da quelli tradizionali. Prima di tutto, alcune mosse sia non solo armoniosa e credibile ma anche diver-
sono in grado di cambiare per sempre il gioco stesso, tente: Devo pensare a come gestire dieci, quindici o
creando una storia e dando un effetto particolare al venti partite di fila, assicurandomi che cambino nel
gioco. Il secondo elemento risiede nel fatto che i corso del tempo senza perdere equilibrio.
giocatori non conoscono tutte le regole e i pezzi del Tanta cura ha portato a risultati incredibili: in appe-
gioco quando iniziano a giocare. Per questo la sca- na due anni, Pandemic Legacy ha scalato le classifi-
tola contiene buste e box sigillati, da aprire quando che dei giochi preferiti dagli appassionati ed stato
le regole del gioco lo impongono. La rivoluzione di definito da The Guardian il gioco migliore che
Daviau cominciata nel 2011 con Risk Legacy, una sia mai stato fatto. Daviau, del resto, un veterano
retabloid marzo 2017

del settore: crea giochi da ventanni e nel 1998 fu la pezzo e funge da motore narrativo. Nella costruzione
prima persona ad essere assunta da Hasbro in qua- di SeaFall, lautore ha capito una lezione: il gioco le-
lit di scrittore di giochi per titoli come Taboo e gacy d libert espressiva ma pu anche intrappolare
Trivial Pursuit. Nel 2008 propose proprio a Hasbro lo scrittore. Ero partito con unidea di gioco troppo
una versione legacy di Cluedo, che fu rifiutata dal vasta, ne fui paralizzato ha commentato in molte in-
gigante ludico (nella riunione, dice, tutti lo guarda- terviste, presentando il suo attesissimo gioco.
rono come fosse pazzo). Qualche anno dopo, per, Il successo di Pandemic Legacy potrebbe stupire chi
lidea del gioco perpetuo torn utile per una nuova non segue il settore dei giochi da tavolo, che potreb-
edizione di Risiko, Risk Legacy. be averli dati per morti nel tempo di internet e dei
Rob Daviau una creatura strana nel settore ludi- videogame. La realt delle cose non potrebbe essere
co. Nel corso del tempo ha affiancato collaborazioni pi diversa: stiamo infatti vivendo unet delloro del
con giganti del settore a progetti indie per conto di settore, con centinaia di titoli che trovano spazio ne-
produttori minori. Per me pi difficile creare cose gli scaffali infiniti del web, ottengono finanziamenti
nuove in una corporation dice. Mi diverto di pi a su Kickstarter o siti simili, vengono discussi in lun-
lavorare con editori pi piccoli in grado di proporre ghi video su YouTube e fanno proseliti tra fan gio-
novit radicali, per quanto ovviamente i grandi abbia- vani e meno giovani con hit come Ticket To Ride,
no pi risorse, cosa che certe volte li rende gli unici in per esempio. Ci non stupisce Daviau, secondo cui
grado di affrontare progetti originali. Lo scorso anno videogiochi e realt virtuale non sono in competi-
stato molto importante per Rob Daviau. Dopo anni zione con i giochi da tavolo. Anzi, credo che si ispi-
di lavoro e studio e parecchi rinvii allultimo minu- rino a vicenda. Le nuove riflessioni sul divertimento
to ha pubblicato SeaFall, il nuovo gioco legacy in tornano utili in molte piattaforme diverse: i giochi
cui i giocatori possono esplorare isole e solcare mari. da tavolo furono ispirati da molte idee negli anni
A dare continuit alla storia, tra le altre cose, c un Novanta e ora, ventanni dopo, stanno germoglian-
misterioso diario di bordo, che viene letto pezzo per do in qualcosa di molto originale.

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#crowdfunding #kickstarter #favole #storiedellabuonanotte #francescacavallo #elenafavilli

Nadia Ferrigo

Cera una volta una bimba che non sognava il principe azzurro
tuttoLibri di La Stampa, 12 marzo 2017

Dalle sorelle Bront a Margherita Hack: cento storie


di donne vere, vincenti, ribelli nel libro pi finanziato
della storia del crowdfunding e ora primo in classifica

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate milione e duecentomila dollari. La versione originale
pi in grande, puntate pi in alto, lottate con pi americana ha venduto novantamila copie: a oggi il
energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. libro stato tradotto in dodici lingue diverse. Una
Questa la dedica di Storie della buonanotte per bambi- bella sorpresa, anche perch lobiettivo della campa-
ne ribelli, edito da Mondadori e a pochi giorni dalla gna era raccogliere quarantamila dollari, per pagare
pubblicazione in testa alla classifica italiana dei libri le artiste e coprire il costo della pubblicazione delle
pi venduti. prime mille copie.
la versione italiana di Good Night Stories for Rebel Le ricerche ci mostrano come fin dallinizio della
Girls, ideato da Elena Favilli, imprenditrice e gior- scuola media le bambine iniziano a perdere fiducia
nalista, e Francesca Cavallo, autrice e regista teatra- in s stesse spiega Favilli, laureata in Semiotica a
le. Vivono a Venice, in California, e sono le ideatrici Bologna. Ecco perch essere esposte a una narra-
di Timbuktu Labs, laboratorio di innovazione dei zione diversa della femminilit fondamentale. I li-
media per linfanzia: dai libri ai laboratori interatti- bri per i pi piccoli sono ancora pieni di stereotipi di
vi, possono contare su due milioni di utenti in pi genere. I genitori non possono fare molto, ed per
di settanta paesi per costruire una comunit globale loro che abbiamo creato questo libro. Niente prin-
di genitori progressisti. Il volume raccoglie cento cipesse da salvare, per intenderci. Anche se il libro
favole della buonanotte con protagoniste cento dedicato ai pi piccoli, uno stimolante ripasso
donne straordinarie del passato e del presente che per gli adulti. Le storie sono in ordine alfabetico:
possano fare da modello positivo per le bambine, si inizia con Ada Lovelace, matematica che scris-
illustrate da sessanta artiste di tutto il mondo, dalli- se il primo programma per computer della storia.
taliana Elisabetta Stoinich alla sudafricana Than- A seguire Alek Wek, modella scappata dalla guer-
diwe Tshabalala. Ancor prima di essere pubblicata, ra civile in Sudan negli anni Novanta e reclutata a
la raccolta ha incassato un record: il libro pi fi- Londra, cos diversa da ogni altra che ebbe subito
nanziato della storia del crowdfunding. un successo strepitoso. La ciclista Alfonsina Stra-
Lidea infatti stata lanciata a novembre dello scorso da, la prima donna che nel 1924 tra mille polemiche
anno sulla piattaforma Kickstarter, dedicata a racco- gareggi nel giro dItalia. Lelenco comprende le
gliere microfinanziamenti: in sei mesi ha ricevuto un storie di giornaliste, poetesse, giudici, sollevatrici di
retabloid marzo 2017

Con Storie della buonanotte si rievocano le battaglie


vinte da donne coraggiose, ispirazione per le bambine
che non sognano di essere salvate da un principe
azzurro su un cavallo bianco.

pesi, astronaute, pittrici, rockstar e scienziate di tutti bambine che non sognano di essere salvate da un
i tempi e si conclude con larchitetta Zaha Hadid, principe azzurro su un cavallo bianco.
una delle pi grandi di tutti i tempi e la prima a rice- Accanto alle protagoniste pi famose ci sono infat-
vere la medaglia doro del Royal Institute of British ti le biografie di eroine dei nostri tempi come Coy
Architects. Tra racconti e illustrazioni si incontrano Mathis, bambina transgender per la sua piccola bat-
celebri pioniere come Rita Levi Montalcini e Frida taglia: poter usare il bagno delle bambine. Nata nel
Kahlo, Margherita Hack e Michelle Obama, Yko corpo di un maschio, si sempre sentita una femmi-
Ono e Serena Williams, le sorelle Bront e Cleopa- na. E ha ottenuto di poterlo essere. Nelle classiche
tra. Anche se la gran parte delle donne straordinarie favole della buonanotte, scarseggiano le protagoniste
raccontate in questo libro sono state quasi cancellate femminili. Resiste il classico cera una volta, ma de-
dalla storia. Di loro ricordiamo a malapena i nomi, purato da qualsiasi clich. Cerano una volta bambine
nulla sappiamo delle loro conquiste. Con Storie del- che vogliono andare su Marte, diventare le pi forti
la buonanotte per bambine ribelli si rievocano le bat- tenniste al mondo o geniali scienziate. Favole della
taglie vinte da donne coraggiose, ispirazione per le buonanotte, ma per imparare a sognare in grande.

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#fakenews #bufale #postverit #internet #quotidiani #web #matteorenzi #reharaldv

Massimo Arcangeli

La carta ci salva dalle post verit


Il Messaggero, 14 marzo 2017

Nella selva di fake news che ci circonda, un sondaggio


rivela come i quotidiani (e i loro siti web) continuino
a essere ritenuti affidabili da tre persone su quattro

Chi non ricorda lo sceneggiato radiofonico War of Siena), amplificati dalle nuove tecnologie: prolifera-
the Worlds, trasmesso nel 1938 dalla Cbs, che indus- no e mutano rapidamente, come un virus, replicando
se molti ascoltatori, ingannati dal suo forte realismo, i modelli matematici di diffusione di unepidemia.
a credere in uninvasione aliena in corso? Oggi quel- Non si contano i siti che intercettano la credulit
la precipitazione nel reale, causa la selva di bufale popolare, segnalati da altri siti che ne aggiornano di
che imperversa ovunque, e raggiunge il suo picco sul continuo la lista. Il pi noto bufale.net. Nel 2015 il
web, avrebbe tutto un altro effetto []. suo ideatore, lattivista di origine venezuelana David
Alejandro Puente Anzil, ha denunciato alla polizia
Lignoranza postale di Bologna una rete di siti che fomentava-
Ad alimentare le bufale sono soprattutto il narcisismo no lodio razziale e religioso, teorizzavano fantasiosi
(se ne guadagna in visibilit), lignoranza (non si ri- complotti e lanciavano inconsistenti allarmi, altera-
esce a distinguere il vero dal falso) e la superficialit vano la verit o inventavano fatti per aumentare il
(non si legge ci che si condivide). quanto si ricava numero dei loro membri con lobiettivo di fare cassa.
dalla ricerca Swg per parole o stili, che mette anche
in luce come il debunking, la pratica di smaschera- Le testate
re le notizie fasulle, conosciuta da quasi otto inter- La lista nera del sito antibufale di Puente Anzil, di
nauti su dieci, costituisca una prassi consolidata solo tanto in tanto aggiornata dalla redazione, elenca una
per meno di un soggetto su cinque. Preoccupante ventina di finte testate giornalistiche che fanno in
la percentuale degli utenti che non colgono il peri- buona parte il verso a quelle vere, nel nome e nella
colo del fenomeno: uno su quattro reputa ingiusti- grafica: dal Fattone Quotidiano al Coriere dela
ficato lallarme sociale sullargomento. Resiste, per, Sera, dal Corriere del Corsaro al Corriere della
linformazione tradizionale: quasi tre interpellati su Pera; dal Messagero alla Nozione a Panora-
quattro ritengono affidabili quotidiani e periodici na. Nellelenco anche Rebubblica (poi Il Matto
nazionali, telegiornali, riviste scientifiche e cos via. Quotidiano) e Il Giomale (successivamente pun-
Notizie false e fattoidi, di cui si parler anche nella tato sul Corriere della Notte). Una nuova masche-
giornata inaugurale del primo grande Festival del- ra il motivo delle ridenominazioni consente di
la lingua italiana (che si svolger dal 7 al 9 aprile a sfuggire pi facilmente a bannaggi, cancellazioni o
retabloid marzo 2017

controlli. Nel Corriere della Notte un nome di per primo, era contravvenuto al protocollo. Se era gi
fantasia, quello di Ettore Porfido, di volta in volta un fake ampiamente circolato il fatto che Harald
uno scienziato, un professore, un ufologo, un invia- V non avesse ricambiato il gesto perch convinto che
to del giornale e perfino un parlamentare. il premier italiano stesse portando lItalia al tracollo, il
fantomatico sfogo del monarca in conferenza stampa
Il re norvegese narrativizzava il falso giornalistico, aggiungendo bu-
La black list dei sedicenti giornali on line potrebbe fa- fala a bufala. Un fenomeno inquietante: presuppone
cilmente allungarsi: dal Quotidaino a Libero Gior- che i creduloni che abboccheranno alla seconda pseu-
nale, che ha titolato cos un pezzo dellanno scorso: donotizia siano in numero tale da valerne la pena,
Non ho stretto la mano a Renzi perch sta rovinando altrimenti non si capisce perch i bufalari, giocata
lItalia. Il re norvegese si sfoga in conferenza stampa. Il una mano, ne ritentino unaltra. A turbare il quadro,
riferimento alla mancata stretta di mano tra Harald anche quando le notizie sono vere, ci pensano i titoli.
V e il nostro premier in un incontro a palazzo Chigi Possono essere a loro volta inventati, o apparire in
(6 aprile 2016), al termine della rassegna del picchet- netto contrasto con i contenuti dei pezzi. Una vecchia
to donore. Il cerimoniale, per i reali di Norvegia e pratica, ma abbondantemente foraggiata dai social:
per altri sovrani, prevede che debbano essere loro a se ci spostiamo dalla pagina facebook ufficiale di un
porgere per primi la mano per la stretta, qualora ab- quotidiano al sito dello stesso, in molti casi, la verit
biano deciso di concederla (in linea di principio non ristabilita. Un titolo per il sito, un altro per i pi facili
possono essere toccati), e Matteo Renzi, porgendola palati dei social network.

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#ebook #digitale #carta #libri #giuseppelaterza #editoria #librerie #amazon

Elena Nieddu

Gli ebook e le profezie errate: i giovani preferiscono la carta


Il Secolo XIX, 16 marzo 2017

Libro cartaceo vs libro digitale. I ventenni di oggi


non hanno preclusioni ideologiche. Giuseppe Laterza
parla del futuro dei libri

Solo dieci anni fa non cerano dubbi: secondo gli a cosa dovremmo pensare che i giovani preferiscano
esperti di editoria, gli ebook avrebbero soppianta- gli ebook ai libri di carta? dice Laterza. I giovani
to il libro cartaceo in breve tempo e, come avviene molto eclettici hanno preferenze diverse. Pensiamo,
in quasi tutte le rivoluzioni tecnologiche, sarebbero ad esempio, alla musica. Noi eravamo molto in-
stati i giovani a fare da pionieri del cambiamento di transigenti: io non volevo ascoltare Ornella Vanoni
unepoca. Niente di pi sbagliato: dati alla mano, gli o Fred Bongusto, volevo solo il rock. I ventenni di
antichi libri di carta reggono ancora allassalto dei oggi non hanno preclusioni ideologiche: non han-
parenti pi tecnologicamente avanzati, pi leggeri no difficolt con il libro cartaceo, cos come non ne
e meno ingombranti. Anzi, sono gli ebook a cedere hanno con quello elettronico.
il passo, a perdere quote di mercato, perch i lettori Sono i contenuti, sostiene Laterza, a fare la diffe-
tornano a preferire la carta. A cominciare dai giova- renza. Prendiamo ad esempio il festival di Inter-
ni, cos come rivelano i dati pubblicati dal quotidia- nazionale che si tiene a Ferrara, frequentatissimo
no britannico The Guardian, che mostrano come dai giovani, perch nessuno, qui, parla di politica
il calo del 4% nelle vendite degli ebook nellanno italiana. I numeri altissimi della partecipazione dei
2016 sia determinato in larga parte dalla spiccata trentenni alla rassegna sono spia di una propen-
preferenza dei ragazzi verso la lettura fisica. Segni sione e rivelano anche implicitamente i motivi per
tangibili di questa tendenza erano gi stati rivelati cui i giovani continuino a leggere libri e non pi i
nel 2013, dallagenzia Voxburner: in quellanno, il giornali: La politica italiana non interessa, dice
62% dei giovani di et compresa fra i sedici e i ven- Laterza cos come tutte le infinite variazioni delle
tiquattro anni aveva dichiarato di preferire la stampa correnti del Pd. Sono pi affascinati, ad esempio,
al digitale. dalla politica degli Stati Uniti. Anche per gli ar-
Del futuro dei libri parler leditore Giuseppe La- gomenti, i giovani dimostrano di essere eclettici,
terza, ospite luned [] dellincontro (Le trasforma- conservando preferenze di genere, come il fantasy,
zioni del libro e delleditoria, Ndr) organizzato dalla ma spesso dichiarandosi interessati anche a titoli
societ Dante Alighieri. Si parler, dunque, anche pensati principalmente per gli adulti. Riguardo alla
di come le pagine stampate sappiano esercitare il carta, infine, fanno prevalere il principio del piacere
loro fascino anche sulle menti pi fresche: In base su quello della funzionalit: Il libro ha una qualit
retabloid marzo 2017

I giovani molto eclettici hanno preferenze diverse.


Pensiamo, ad esempio, alla musica. Noi eravamo molto
intransigenti: io non volevo ascoltare Ornella Vanoni
o Fred Bongusto, volevo solo il rock. I ventenni di
oggi non hanno preclusioni ideologiche.

fisica, d la possibilit di andare avanti o di tornare estremo, si colloca Amazon: Di per s un servizio
indietro. Insomma, dimostra che non si consuma- molto efficiente, che porta in poche ore i libri nelle
no solo cose utili. Parlare di libri, oggigiorno, non case. Non ha un magazzino fisico, ma un catalogo
pu prescindere da una riflessione sulle librerie, fisi- molto ampio. Il problema che la sua concorren-
che o virtuali e, pi in generale, sui distributori. Se za ha fatto morire molte librerie, e un mercato che
in citt, a Genova ad esempio, aprono molte nuo- funziona bene, invece, ha una pluralit di sogget-
ve, autonome, coraggiose librerie, il mercato appare ti. Non c nulla di male, infine, nel tentativo che
sempre dominato dal colosso Amazon che ha pi di Amazon fa di orientare i gusti e le scelte dei let-
una freccia al proprio arco. Penso che le librerie, in tori, provando a consigliare nuovi titoli sulla base
particolare quelle piccole, consentano al libraio di di quelli precedentemente acquistati. Il problema,
recuperare il rapporto personale con i lettori. Molti conclude Laterza, sempre lo stesso: Amazon ha
hanno capito di dover intrattenere rapporti perso- circa la met del mercato americano: questo che
nali, per poter riportare in libreria un certo tipo di gli permette di condizionare il sistema. Ed que-
pubblico che non amava le grandi catene. Allaltro sto che non fa bene al libro.

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#noir #giallo #degiovanni #malvaldi #manzini #robecchi #perrone #roccoschiavone #ibastardidipizzofalcone

Stefania Vitulli

La carica dei serial noir


Panorama, 16 marzo 2017

Maurizio de Giovanni supera il milione di copie. Malvaldi


e Manzini lo insidiano in classifica e in tv. Radiografia
di un fenomeno letterario che non conosce crisi

Succede che un paio di marted sera fa lo storico con I bastardi di Pizzofalcone. La serie con Alessan-
editor di Einaudi Paolo Repetti esulta su facebook dro Gassmann e Carolina Crescentini ha sfiorato
perch Maurizio de Giovanni in tutte le edizioni in tutte le puntate la stessa media, sette milioni di
supera il milione di copie: Pazzesco! Grande ap- telespettatori, e nellultima con il 27% di share ha
plauso commenta. Pazzesco la parola giusta: la battuto LIsola dei famosi. Marco Giallini, il volto di
generazione 2.0 dei seriali gialli e noir un esercito Rocco Schiavone per Rai2, ha battuto con 3,5 mi-
dalla carica inarrestabile dove il milione di de Gio- lioni di ascolti la concorrenza di Solo, la fiction con
vanni in buona compagnia. Marco Bocci. Anche il Massimo Viviani di I delitti
Se la battono con lui Marco Malvaldi, (che con i del BarLume, tratti dai libri di Malvaldi, interpreta-
suoi vecchietti viaggia verso i due milioni) e An- to da Filippo Timi, ha portato bene a Sky Cinema
tonio Manzini, entrambi della scuderia Sellerio (la Uno, tanto che si riconfermato nel palinsesto fino
stessa di Camilleri, che ha superato da un pezzo i ad arrivare ormai alla quarta stagione.
venti milioni di copie). Grazie al suo detective Roc- Quando i nuovi titoli arrivano in libreria, poi, non
co Schiavone, anche Manzini ha puntato il milio- smentiscono mai le aspettative: 7-7-2007 di Man-
ne di copie. I tre autori hanno in comune la chia- zini in classifica dalla sua uscita (2016) e ha gi
mata del piccolo schermo: Maurizio de Giovanni superato le centomila copie, lo stesso per i Sei casi al
lultimo a essere arrivato in prima serata su Rai1 BarLume di Malvaldi. Il meccanismo sembra oliato
a dovere, ma non basta sfornare in serie per diventare
milionari. Quando lautore ci porta un manoscrit-
Quando lautore ci porta to, nella maggior parte dei casi sa gi che vorrebbe
un manoscritto, nella farne una serie spiega Maria Paola Romeo, della-
genzia letteraria Grandi & Associati. Costruisce
maggior parte dei casi un mondo che avr sviluppo su pi puntate, lascia
sa gi che vorrebbe un finale aperto e mette al centro un personaggio
farne una serie. che potrebbe essere ripreso in futuro. Il mercato co-
mincia a essere saturo per, per cui quello che colpi-
sce gli editori, data per scontata la buona scrittura e
retabloid marzo 2017

il meccanismo giallo credibile, il mix tra elementi


rassicuranti e un protagonista originale, sfaccettato,
unico. Quando c, leditore pu decidere anche da
subito di opzionare un secondo titolo, che si cerca
di far uscire entro un anno dal primo. La tv di solito
arriva dopo e non detto che ti cambi la vita con
un grosso contratto: serve ad aumentare la visibilit,
come successo con de Giovanni, o a far partecipare
lautore alla sceneggiatura, che poi quello su cui
guadagna di pi.
Ci si chiede a chi toccher in sorte il milione la pros-
sima volta, quali sono le serie che rendono e rende-
ranno ancor meglio. Per Sellerio si punta su Ales-
sandro Robecchi, fortunato autore di Torto marcio:
ambientato in una Milano che vede il ritorno del
terrorismo, viaggia gi oltre le centomila copie a un
mese dalluscita.
Per Einaudi il nuovo cavallo seriale ha messo radi-
ci a Genova a firma dello psicoanalista Alessandro
Defilippi, da poco arrivato in libreria con Donne col
rossetto nero. Un nuovo caso del colonnello Angle- classifica Roberto Perrone, protagonisti i mai sopi-
sio. E Rizzoli spera nel seguito di La seconda vita di ti conflitti degli anni di piombo e un tostissimo ex
Annibale Canessa, il debutto nel noir del nome da carabiniere.

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#archivio #vinile #nokia #nostalgia #retromania #digitale #spotify #rousseau

Francesco Guglieri

La nostalgia per curare il mal darchivio


Il di Il Sole 24 Ore, 17 marzo 2017

Sono tornati i vinili e il Nokia 3310, ma il vagheggiamento


di un passato pi puro ha un risvolto meno innocuo: il
populismo

Sul numero di dicembre di Il concludevo il mio francescano ai limiti del masochismo. Ed per que-
articolo dedicato alle previsioni per il 2017 scriven- sto che vender.
do che il mondo pronto per il primo leader che Tendo a escludere che i manager di Nokia abbiano
si presenter armato soltanto di un vecchio Nokia letto il mio articolo, pi facile che anche loro si si-
3210. Sbagliavo di poco: il modello giusto il 3310 ano accorti del fantasma che si aggira per il mondo:
come quello che, con la sua indistruttibilit e la bat- la nostalgia. Trascorriamo la vita immersi in un eco-
teria eterna (se confrontata con il tempo di un so- sistema informativo pensato, fin nei suoi particolari
spiro a cui ci ha abituato liPhone), ha rappresentato pi piccoli, per capitalizzare il nostro tempo e da esso
lesplosione della telefonia mobile a inizio millennio. estrarre valore. Notifiche, messaggi, chat, aggiorna-
A diciassette anni dal lancio delloriginale, e dopo menti dai social centinaia di volte al giorno sfioria-
averne venduto centoventisei milioni di esemplari, mo lo schermo per controllare gli stimoli provenienti
Nokia ha deciso di rimetterlo sul mercato. Poche dal mondo esterno, mentre la nostra attenzione si
le differenze lo schermo a colori, c un browser spande tuttintorno come petrolio che spilla da una
minimale per navigare in internet, in generale un piattaforma che perde. Quale modo migliore per li-
po pi piccolo e leggero del mattoncino che ab- mitarne la dispersione che eliminare direttamente la
biamo conosciuto e tantissime le similitudini, a tentazione con un telefono che non mi permette di
cominciare dalla spartana essenzialit. Eppure, a fare altro che telefonare come ai vecchi tempi?
pensarci bene, il 3310 non era un telefonino par- O di usare, al posto di Spotify, un apparecchio su
ticolarmente minimale a inizio degli anni Zero. cui non poter far altro che ascoltare musica? Tra lal-
Certo, era robusto, massiccio, ma non essenziale: tro musica che io possiedo, e possiedo fisicamente!
faceva esattamente quello che facevano tutti i cellu- Questo fantastico apparecchio lo chiameremo gira-
lari di quellepoca. E cio telefonare, mandare sms, dischi. Nel 2006, negli Stati Uniti, sono stati ven-
permettere qualche partita a Snake. Si concedeva duti novecentomila dischi in vinile: Pi o meno un
addirittura la futile vanit di personalizzare la scoc- quarto delle vendite accumulate dalla sola colonna
ca con dei case colorati! ai nostri occhi, abituati sonora di High School Musical in cd e in digitale.
come siamo a maneggiare potentissimi computer Il vinile, secondo qualsiasi parametro, era una tec-
multifunzione in forma di smartphone, che appare nologia morta scrive David Sax in The Revenge of
retabloid marzo 2017

Analog: Real Things and Why They Matter. Da allora,


per, le vendite di dischi in vinile sono aumentate
del venti percento ogni anno per arrivare ai venti
milioni del 2015, con tanto di negozi di dischi che
iniziano a riaprire. Il libro di Sax, uscito pochi mesi
fa, ha avuto un pi che discreto successo. Del resto
lautore bravo a mettere in fila le prove a favore
della sua tesi, dai taccuini Moleskine alla frenata de-
gli ebook, dal rinascimento dei giochi da tavolo ai
dischi in vinile, appunto. E altrettante ne potremmo
elencare noi: dai libri sulla riscoperta del silenzio a
quelli per tagliare la legna o sulla Hygge (il segreto
danese per vivere felici, se vi chiedevate cosa fos-
se), dalle passeggiate in montagna con attrezzatura
di design al digital detox, dallo yoga ai makers. Fe-
nomeni diversissimi, daccordo (sento gi arrivare le
proteste dagli appassionati di biscotti danesi), ma
tutti hanno in comune lidea di riappropriarsi della
realt concreta, fisica, con limplicita promessa che
questa realt concreta sia anche pi sana, pi felice.
Il fatto che alla rivincita dellanalogico ci vogliamo Eppure, ed qui il paradosso, proprio il digitale a
tanto credere. E ci vogliamo credere perch lana- creare questo particolare tipo di nostalgia dellauten-
logico, oggi, rassicurante, semplice, gestibile: e, tico, della real thing, in cui siamo impantanati. Se
soprattutto, un oggetto finito, limitato nello spazio non esistessero le tecniche di registrazione digitali,
e nel tempo. Un redattore di The Economist in- non sarebbe mai stato possibile erigere questo soffo-
terpellato da Sax si dice convinto della sopravvivenza cante regime di nostalgia hipster n, del resto, se ne
del giornale di carta rispetto alledizione digitale per sarebbe sentito il bisogno. Per capirlo il libro fonda-
questa semplice realt: il numero cartaceo lo posso mentale Retromania di Simon Reynolds, testo im-
leggere tutto. Posso finirlo. Il senso di soddisfazione prescindibile del 2010 che minimum fax ha giusta-
e compiutezza che come lettore ne ricavo lesatto mente riportato in libreria il mese scorso (in italiano
opposto della leggera ansia che mi sommerge mentre era uscito una prima volta per Isbn ma unedizione
naufrago nel flusso ininterrotto delle notizie, degli da molti anni irreperibile). La nostalgia sempre
articoli, degli approfondimenti, dei longform, degli esistita (o almeno esistita da quando, nel 1688, Jo-
status degli amici. Soprattutto se non sono attrezza- hannes Hofer scrisse la Dissertatio Medica de Nostal-
to per gestire questa complessit. lo stesso fasci- gia). Ma quella di oggi diversa, scrive Reynolds,
no che ha una collezione: un insieme chiuso e, per perch siamo diventati vittime della nostra inarre-
quanto vasto possa essere, limitato di oggetti in cui stabile capacit di immagazzinare, organizzare, uti-
posso riflettermi e riconoscere la mia identit. Che lizzare istantaneamente e condividere una quantit
senso ha collezionare tracce su Spotify? smisurata di dati. Non mai esistita una societ non
Ho letto tutti i libri e la carne triste, scriveva solo tanto ossessionata dai prodotti culturali del suo
Stphane Mallarm. Oggi chi pu dire di aver finito passato pi recente, ma anche tanto capace di acce-
YouTube? dere al passato immediato. Il passato non pi il

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risultato della selezione operata dalla storia e dalla corrotta raffinatezza della citt diceva Isaiah Ber-
memoria, ma un qualcosa di immediatamente pre- lin. Tutti i philosophes lottavano per lemancipazio-
sente, disponibile in ogni momento, consultabile e ne dei cittadini: linvenzione di Rousseau, per, fu
manipolabile direttamente dai nostri smartphone: quella di mettersi lui per primo in mezzo al popolo,
tutta la musica, tutti i video, tutti i libri, tutte le noti- contrapponendosi dialetticamente alla comunit dei
zie, tutti i porno, tutti i gattini, tutta la scienza e tutta caf parigini e dei suoi filosofi-tecnocrati. Si tratta
la scemenza. Sempre, ovunque: memoria totale, To- di una sorta di rivolta contro la societ da cui il
tal Recall. Siamo schiacciati dallautorit e dal potere dclass si sente escluso e vittima.
degli archivi, dalla loro massa gravitazionale che in- Mi piace la gente poco istruita ha detto Donald
combe ansiogena sulle nostre teste, dalla consapevo- Trump durante il suo discorso per la vittoria delle
lezza della loro presenza trascendente, pi grande di primarie repubblicane, nel febbraio dellanno scor-
noi, su cui non abbiamo alcun controllo. Mal dar- so. Viviamo nel paradosso di un presidente america-
chivio lo chiamava Jacques Derrida. La nostalgia, no che detta lagenda politica twittando alle cinque
quindi, una narrazione di protezione, una strategia di mattina con il suo smartphone e nella cui vitto-
messa in pratica per placare questansia, la paura del- ria hanno giocato un grande peso i social, ma che
la perdita di controllo sulla nostra vita, il dissolversi allo stesso tempo si presenta come se fosse armato
dellidentit nella moltitudine degli archivi. solo di un Nokia 3310: perch quello che vende la
Il vero eroe culturale di questi anni Jean-Jacques fantasia nostalgica di una purezza, di unautenticit,
Rousseau. Nessuno come lui ha incarnato (e teoriz- che non mai esistita; il disprezzo per gli esperti
zato) la figura delloutsider: arrivato a Parigi verso e il ceto intellettuale, per il giornalismo informato
i trentanni dalla provinciale Svizzera, Rousseau, e fondato, per la discussione pubblica. Il fantasma
come racconta nelle Confessioni, non aveva partico- di un mondo pi semplice, meno misterioso e in-
lari contatti e guard sempre la casta intellettuale controllabile. Meno confuso, sporco, meno vitale.
dei salotti con cui pure collabor con un misto Meno cosmopolita.
di rabbia e invidia, desiderio di farne parte e rifiuto, Non so che cosa direbbe Rousseau a vedersi elet-
in una parola ressentiment. Da qui lesaltazione dei to a beniamino dei populisti di ogni latitudine (da
semplici, delle persone poco istruite, pi vicine allo noi i Cinque stelle gli hanno intitolato un, mmm,
stato di natura, pi sincere, oneste, autentiche. Per sistema operativo), ma sono abbastanza sicuro che
lui luomo naturale qualcuno che possiede una potremmo chiederglielo telefonando al suo nuovo
profonda, istintiva saggezza, del tutto diversa dalla Nokia 3310.

Siamo schiacciati dallautorit e dal potere degli archivi,


dalla loro massa gravitazionale che incombe ansiogena
sulle nostre teste, dalla consapevolezza della loro
presenza trascendente, pi grande di noi, su cui non
abbiamo alcun controllo. Mal darchivio lo chiamava
Jacques Derrida. La nostalgia, quindi, una narrazione
di protezione, una strategia per placare questansia.

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#scuola #buonascuola #insegnamento #danielaferrarello #insegnamento #carcere #matematica #italianteacherprize

Carmen Greco

La prof catanese tra le migliori cinque insegnanti dItalia


La Sicilia, 17 marzo 2017

Linsegnamento come missione e servizio verso gli altri.


Daniela Ferrarello: La buona scuola dipende dallimpegno
che ci mettiamo.

Eccola qui la buona scuola. Sta tutta negli occhi di Lanno scorso ci sono capitata, il carcere di Siracusa
Daniela Ferrarello, prof di matematica nel carcere era lunica sede disponibile, poi quando ho fatto do-
Bicocca, tra i dieci insegnanti candidati allItalian manda di trasferimento ho dato la mia disponibilit
Teacher Prize, il premio indetto dal Miur (Mini- per insegnare al carcere di Bicocca, a Catania.
stero dellistruzione, delluniversit e della ricerca)
che assegna un riconoscimento e soprattutto delle Non avr trovato concorrenti per andare ad insegnare
somme in denaro a quei professori che hanno saputo a Bicocca
valorizzare il ruolo degli insegnanti nella societ, che Molti non vogliono andare e lo capisco pure, per-
ispirano i propri studenti giorno dopo giorno, che ch inizialmente c una sorta di paura, una presunta
producono insomma cambiamenti positivi. Un pre- incapacit a non sapersi relazionare. Devo dire che
mio figlio del Global Teacher Prize, il premio mon- anchio il primo giorno a Siracusa ho pianto, ma ho
diale dei prof, una sorta di Nobel per gli insegnanti. pianto anche lultimo giorno, quando ho saputo del
trasferimento.
Professoressa, come ci si sente a far parte dei dieci mi-
gliori insegnanti dItalia? Chi lha candidata al premio?
Non so se sono tra i dieci migliori insegnanti dIta- Lanno scorso, in classe, ho parlato dellesistenza di
lia, posso dire di esserlo in base ai criteri del premio. questo premio e c stato un mio alunno, a Siracusa,
Ci sono tanti insegnanti bravi che fanno il loro la- che si illuminato in viso: Professoressa, io la vo-
voro con passione, in silenzio, che non hanno mai glio votare!!!!. Ma loro, in carcere, ovviamente, non
fatto domanda. Per, mi sento emozionatissima. hanno internet e cos alla fine mi sono autocandida-
stato bellissimo scoprire di essere prima tra i cin- ta. Poi ho letto bene come funzionava il progetto,
quanta finalisti e poi tra i dieci. Certo non avrei ho visto che cerano in palio cinquantamila euro e
immaginato di essere tra gli undicimila che hanno mi son detta ok, solo chi non prova sicuro di non
fatto domanda. vincere. andata cos.

stata una sua scelta insegnare in carcere oppure c Quant pi difficile insegnare in carcere? Gli studenti si
capitata? aggrappano di pi alla figura dellinsegnante?
In realt c un distacco maggiore. Io lavoro in un dolorosi, inevitabilmente emergono. Io entro nel loro
istituto di alta sicurezza, quindi non posso tenere cuore pi che nella loro testa, ma questo per me il
rapporti personali con gli studenti, cosa che nor- mestiere dellinsegnante: fare innamorare della mate-
malmente faccio. Mi capita con i miei ex studenti ria, in questo caso la matematica, farli volare un po
di scambiare il numero di telefono, di sentirci an- con la fantasia. In fondo la matematica ti trasporta in
che dopo la maturit, magari di uscire per una pizza, un altro mondo.
qui ovvio che non si pu fare. Quindi da un lato
c questo distacco, dallaltro gli studenti detenuti si Avrei detto di pi la letteratura, la poesia
legano molto ai docenti perch con noi un po del Ma questo se si insegna la matematica in modo ari-
mondo esterno entra anche nella loro vita. Certo, poi do, come una serie di formule da applicare. Cos
dipende da come si trattano le persone. Io faccio ca- brutta, sono daccordo. Io ai miei studenti non rac-
pire loro che li tratto con rispetto, non come detenu- conto le propriet, gliele faccio scoprire, e quando
ti, ma come alunni, faccio capire loro che sono l per questo accade, quando capiscono che matematica si-
lavorare e farli lavorare, come in una scuola qualsiasi, gnifica non una regola ma una strategia per risolvere
e loro questo lo percepiscono e lo apprezzano. problemi, sono molto contenti.

Frequentano la scuola perch vogliono ottenere un


diploma?
Loro, di base, non si iscrivono per il diploma, si
Quando entro in classe
iscrivono per passare il tempo e per avere anche un sono felice, ovunque sia la
rapporto con altre persone. La maggior parte ha la- classe, in una scuola o in un
sciato la scuola alle scuole medie, poi c anche chi carcere. Mi piace moltissimo
non c mai stato a scuola. Lanno scorso avevo uno
studente che era entrato in carcere praticamente
trasferire agli altri lamore
analfabeta e in carcere ha fatto tutto il percorso sco- che ho per la matematica.
lastico, adesso al terzo anno dalberghiero.

Che et media hanno e per quali reati sono dentro? Quindi quando spiega il teorema di Pitagora come fa?
Let media sui quaranta-quarantacinque anni e si Gli racconto anche la storia che c dietro, che era
tratta di persone condannate per reati di associazione gi noto agli antichi egizi i quali annodavano del-
mafiosa. le funi per disegnare due perpendicolari e in que-
sto modo tracciavano langolo retto. Porto loro uno
Come si fa ad entrare nella testa di uno cresciuto a pane spago chiaramente autorizzata e gli faccio speri-
e violenza? mentare il teorema di Pitagora.
In realt io entro con il mio mestiere, con la massima
professionalit, parlando di matematica. Non parlia- Uno studente che lha sorpresa?
mo dei loro vissuti anche se i loro vissuti, che sono Per parlare delle simmetrie una volta utilizzai le-
sempio dei palindromi. Lindomani, un alunno non
particolarmente brillante mi port una lista di palin-
dromi. Pensare a uno di quarantanni che per tutto
Io non faccio linsegnante, un pomeriggio aveva scritto su un foglio quelle pa-
io sono uninsegnante. role dopo la mia lezione mi ha fatto tenerezza.

60
retabloid marzo 2017

Le hanno mai detto che lei non somiglia affatto alla prof fuori, che potesse essere di serie A. Vorrei dotarla di
di matematica classica? Quella che faceva venire gli in- unaula computer e di lavagne multimediali, vorrei
cubi per le interrogazioni intendo dotarla di libri di testo, perch i miei alunni non li
Decisamente, io faccio passare il mal di pancia, non hanno, prendono appunti a penna sui quaderni che
lo faccio venire. lanno scorso abbiamo comprato noi insegnanti; solo
questanno la scuola ci ha dato un contributo. E poi
Cosa significa per lei insegnare? realizzerei un laboratorio di matematica con degli
una passione, io non faccio linsegnante, io sono strumenti pratici che si chiamerebbe vietato non
uninsegnante. Quando entro in classe sono felice, toccare. Comprenderebbe anche le macchine di Ar-
ovunque sia la classe, in una scuola o in un carcere. chimede e varie altre cose. La mia idea un centro di
Mi piace moltissimo trasferire agli altri lamore che formazione per studenti e docenti. Chiaramente va
ho per la matematica. tutto visto assieme al direttore del carcere.

Ha sempre voluto insegnare? E se non vince?


In realt allinizio non ho pensato subito allinsegna- Boh, non posso comprare libri per tutti. Chiss, po-
mento. Mi piaceva la matematica, in realt potevo an- trei partecipare a progetti europei.
che andare in unazienda e continuare nel settore della
ricerca. Anche adesso, effettivamente, faccio ricerca, I suoi alunni che le hanno detto del suo ingresso nella top
anche se in un altro campo, in Didattica della mate- ten dei professori pi bravi?
matica, al dipartimento di Matematica delluniversit. Erano felicissimi.

Esiste la buona scuola? Lhanno accolta con un applauso?


Esiste nel momento in cui la facciamo noi. Cono- No. Lanno scorso mi hanno salutato con gli applau-
sco tanti insegnanti bravi che svolgono il loro lavoro si, e quella unemozione che mi rimarr nel cuore.
con passione, seriet e devozione. Infatti mi arrab-
bio quando vedo che sono trattati male, perch ce Che cosa si aspetta da questa improvvisa notoriet?
ne sono tanti che lavorano bene e sono loro a fare la La cosa che mi fa pi piacere che si parli di que-
scuola buona. sti alunni spesso invisibili. Nessuno si cura di loro,
nessuno pensa che valga la pena istruirli, formarli
Se lei vincesse il premio che ne farebbe dei cinquanta-
mila euro? Alla faccia della rieducazione in carcere
Mi piacerebbe che la scuola nella quale insegno in S, per questo sono molto contenta che si parli di
carcere potesse essere uguale alle scuole che sono queste scuole.

Questo per me il mestiere dellinsegnante: fare


innamorare della materia, in questo caso la matematica,
farli volare un po con la fantasia. In fondo la matematica
ti trasporta in un altro mondo.

61
#noir #giallo #degiovanni #manzini #lucarelli #carlotto #agathachristie #montalbano #roccoschiavone

Alberto Riva

Dal nord al sud, piccoli Montalbano crescono


il venerd di la Repubblica, 17 marzo 2017

Il giallo allitaliana non nato oggi, ma negli ultimi


tempi ha raggiunto dimensioni impressionanti. Non c
regione che non abbia un investigatore per fiction

Una cosa certa: mentre leggete queste righe c La mappa oggi si allargata ben oltre i grandi cen-
qualcuno che sta scrivendo un giallo, ed molto tri: stradario alla mano, incontriamo regioni a ele-
pi vicino a voi di quanto non possiate immagina- vatissima densit noir come lEmilia Romagna dei
re. Basta dare unocchiata alla geografia del noir e tanti personaggi di Carlo Lucarelli e della Parma del
del poliziesco italiani per notare che ormai i nostri commissario Soneri di Valerio Varesi. O la Puglia,
commissari, ispettori e marescialli sono a chilome- dove si muovono il Renzo Bruni di Piernicola Silvis,
tro zero, ne abbiamo sempre uno sotto casa, in ogni o Lolita Lobosco di Gabriella Genisi e il marescial-
regione e citt, vera o immaginaria. Come la Vigata lo Fenoglio di Gianrico Carofiglio. Certo, Milano
di Andrea Camilleri, dove partito il ciclone Mon- ancora oggi una piazza battutissima: ecco il com-
talbano, vero apripista di questo boom investigativo missario Campos di Antonio Steffenoni, il Ghezzi
e in grado, dopo diciotto anni di programmazione di Robecchi, lispettore Lucchesi di Gianni Simoni,
tv, di mettere sullattenti undici milioni di persone. il Ferraro di Biondillo. A Roma ci sono Colomba
Per Salvo Montalbano non pi una stella soli- Caselli di Dazieri e il Ponzetti di Ricciardi. Im-
taria. C Rocco Schiavone, che agisce tra Roma e possibile citarli tutti, sono centinaia. Specialmente
Aosta, e ci sono i bastardi di Pizzofalcone che in- in Liguria, con gli ex commissari arzilli di Roberto
vece setacciano un solo quartiere di Napoli, mentre Centazzo, il Luciani di Claudio Paglieri e il com-
Grazia Negro perlustra Bologna. Ma la ricchezza missario Mariani di Maria Masella. Daltra parte, la
del fenomeno, spiega Luca Crovi, giallologo che da Liguria detiene un primato grazie allattivit di una
tempo analizza il genere, viene da lontano: Il gial- casa editrice vocata come i Fratelli Frilli, incubatrice
lo italiano stato fin dalle sue origini regionalista e locale di successi nazionali, vedi Cristina Rava, cre-
di grande successo popolare. Il mio cadavere (1852) atrice di Ardelia Spinola, medico legale che indaga
di Francesco Mastriani e Il cappello del prete (1887) su Albenga, piazza non esattamente paragonabile
di Emilio De Marchi erano ambientati a Napoli al Bronx, dove pure la raffinata e gattofila Ardelia
mentre I ladri di cadaveri (1884) di Jarro parlava di ha il suo bel da fare, tanto che Garzanti sforna una
delitti a Firenze e I misteri di Milano (1857-59) di puntata pi o meno allanno. E cos si scopre che il
Alessandro Sauli raccontava indagini e segreti nella giallo, nelle sue sfumature noir e poliziesche, un
citt meneghina. modo, forse il pi vivace e variegato, di raccontare
retabloid marzo 2017

lepica della provincia, anzi, di scoprire i suoi luoghi, Indriason: nellimmaginario collettivo non esistia-
i suoi sapori e le sue magagne, i tic, i caratteri e mol- mo. Per questo ho voluto un ispettore contadino,
to spesso i fatti rimasti sotto la cenere. che fa il bagno nel Natisone, ha un maiale al posto
Ne convinta Mariolina Venezia, di Matera, crea- del cane e le cui indagini seguono il ciclo dellorto.
trice del fiammeggiante sostituto procuratore Imma Un idillio, se paragonato alla Sardegna di Piergior-
Tataranni, gi protagonista di due libri di successo gio Pulixi, giovanissimo cagliaritano alla scuola di
per Einaudi (e due ne ha pronti nel cassetto): Dopo Massimo Carlotto, che pubblica con e/o le trucu-
il mio primo romanzo, una saga familiare, inventare lente imprese del suo pochissimo corretto ispettore
Imma stato un modo per continuare a parlare della Mazzeo, un mix di indagine territoriale e affondo
Basilicata, una terra dove tutto estremizzato e la nella cronaca dove noi, lettori, ci immergiamo in-
globalizzazione incontra un mondo arcaico: avevo sieme agli occhi degli investigatori.
capito di avere in mano un materiale molto caldo. E qui spunta il paradosso (o presunto tale) che sem-
Dal sud al nord, lo sguardo del giallo lo stesso, bra essere uno degli ingredienti forti del fenomeno:
quello su squarci dItalia fuori dalle mappe. Flavio perch, in un paese che non brilla certo per laffiata-
Santi, scrittore e traduttore friulano, ha piazzato il mento tra il cittadino e le istituzioni, hanno invece
suo ispettore Drago Furlan nella remota Cividale, cos successo personaggi che, bene o male, rappre-
e dice: Per come ci vede il resto dItalia noi po- sentano lo Stato? Perch i tutori dellordine, se li
tremmo essere lIslanda dei romanzi di Arnaldur tiri via dalla strada e dai commissariati e li sbatti

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Maurizio de Giovanni: Piacciono i poliziotti imperfetti,
portatori di paure, fobie, ossessioni: vanno umanizzati.
Nello stesso tempo, c il fascino del delitto, perch
il delitto connaturato alla natura umana.
come raccontare lamore.

nel romanzo o in tv diventano irresistibili sedutto- raccontando una citt della nobilt che convive con
ri? Cristina Rava vede la risposta nel loro caratte- la miseria, dove il delitto passionale ha sostituito la
re analgesico: Servono i supereroi. Pi la societ macchina anonima della criminalit organizzata,
imperfetta pi i personaggi consolatori funzionano, vede nel lavoro chiaroscurale sul personaggio la chia-
riempiono i vuoti. Cosa significa consolatorio? per ve di volta: Piacciono i poliziotti imperfetti, portato-
me vuol dire lonest di chi cerca la verit. ri di paure, fobie, ossessioni: vanno umanizzati. Nello
Ah, la cara e vecchia onest che fa dormir tranquil- stesso tempo, c il fascino del delitto, perch il delitto
lo litaliano brava gente. Ma , questa categoria dello connaturato alla natura umana. come raccontare
spirito, ancora cos in voga nel poliziotto letterario lamore, ma con il realismo del giallo, che guardando
di successo? A giudicare dalle prassi scarsamente or- la realt trova gi tutto quello di cui ha bisogno.
todosse del romano Rocco Schiavone, vicequestore Carlo Lucarelli, scrittore che ha cominciato giova-
trasferito a Aosta, mica tanto. Antonio Manzini, il nissimo la sua attivit alla fine degli anni Ottanta,
suo autore, rivela di aver tratto ispirazione da uno dei quando la proliferazione attuale del giallo non era
poliziotti pi scorretti della letteratura mondiale, Il neanche immaginabile, insiste sulla forza dellinven-
lercio di Irvine Welsh, e spiega: Da lettore non amo zione: Certo, noi giallisti lavoriamo sulla realt, ma
gli eroi senza macchia e senza paura. Volevo che il i nostri personaggi sono delle metafore. E per me
mio personaggio avesse pi ombre che luci. Inoltre devono essere investigatori istituzionali: un com-
confonde il ruolo del poliziotto con quello del giu- missario, un carabiniere, cos il lettore sa gi cosa
dice, il che per la democrazia non il massimo, ma ci stanno a fare nella storia. Lo spazio narrativo che
in un romanzo funziona bene. Alla gente piace una resta serve a farli muovere nei luoghi oscuri di cui
persona che ammette i suoi difetti ma che tira fuori parlava James Ellroy. Il nostro compito di giallisti
qualcosa, come Rocco, e se c da picchiare picchia. far perdere le persone, portarle a Bologna e improv-
Maurizio de Giovanni, il creatore dei bastardi di visamente mostrare che Bologna non pi quello
Pizzofalcone, che ha riacceso i riflettori su Napoli, che sembra. Fotogrammi di unItalia normale che

Antonio Manzini: Da lettore non amo gli eroi senza macchia


e senza paura. Alla gente piace una persona che ammette
i suoi difetti ma che tira fuori qualcosa, come Rocco,
e se c da picchiare picchia.

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retabloid marzo 2017

per si trasforma in un incubo. Gianni Zanolin, ro-


manziere del profondo Nordest che nei suoi libri
racconta il lato dolente di un piccolo centro come
Agatha Christie, con il
Pordenone ( in uscita il quarto capitolo del suo suo meccanismo perfetto,
commissario Tonelli per leditore Omino Rosso) ha era catartica.
unidea precisa: Con le loro imperfezioni, dal capo
supremo cio Montalbano al meno conosciuto cio
il mio, i commissari rappresentano il sogno. Gli ita- non delleroe poliziesco, bens del lettore italiano:
liani sono persone che vorrebbero rispettare la legge non sar mica che il nostro desiderio inconfessabile
ma poi nella realt devono mediare e arrabattarsi tra una giustizia che banalmente faccia il suo dovere?
mille difficolt. E nella profusione del giallo stiamo vivendo la no-
Siamo tutti molto incazzati, riassume Antonio Man- stra epocale catarsi collettiva?
zini stanchi di un paese corrotto dove non esiste la Carlo Lucarelli nicchia: Ma catartici fino a che
certezza della pena e la giustizia ha tempi lunghissi- punto? Forse Agatha Christie, con il suo meccani-
mi, terribili per chi ci capita in mezzo. Rocco Schia- smo perfetto, era catartica. Noi no. Quando arrivi
vone, anche se non una persona eticamente cor- alla fine della storia sono pi le cose che hai perso
retta, la certezza della pena la richiede a gran voce. di quelle guadagnate. La catarsi, se c, una magra
Eccoci dunque nel famigerato luogo oscuro, ma consolazione.

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#pulitzer #fakenews #postverit #quotidiani #giornalismo #thenewyorkworld #infotainment #yellowjournlism

Fabio Deotto

Con Pulitzer alle radici del giornalismo moderno


pagina99, 18 marzo 2017

Un ritratto di Joseph Pulitzer, luomo che ha cambiato


linformazione puntando sulla cronaca accurata della realt.
Ma anche sul sensazionalismo

Lultima volta che ho prestato a un amico Le mille magistrale di ritrattismo alla Carrre, verrebbe da
luci di New York di Jay McInerney, quello me lha dire, non fosse che Carrre sarebbe nato solo trenta-
restituito dicendo: Molto bello, ma non ho capi- sette anni pi tardi.
to che lavoro faccia il protagonista. Non aveva poi La storia di Joseph Pulitzer di per s interessante
tutti i torti, considerando che, se negli Stati Uniti le per certi versi lincarnazione del sogno americano
testate pi importanti hanno sempre una o pi per- prima maniera: un uomo di umili origini costruisce
sone in redazione il cui unico compito verificare un impero dal nulla , ma lo ancora di pi se consi-
la correttezza dei dati e delle notizie, in Italia una deriamo lo scenario attuale. Nasce nel 1847 a Mak,
figura come quella del fact checker di professione cittadina ungherese al confine con la Romania. Arri-
pressoch sconosciuta (provate a cercare verifi- va negli Stati Uniti solo nel 1864, a sedici anni, come
catore di notizie su Google: la maggior parte dei recluta di cavalleria nella Guerra civile, ma gli baste-
risultati rimandano a McInerney). Lepisodio mi ranno otto anni per mettere da parte i soldi necessari
tornato in mente mentre leggevo Joseph Pulitzer. a fondare il suo primo giornale: il Saint Louis Post-
Luomo che ha cambiato il giornalismo, scritto nel 1914 Dispatch. Qui comincer a testare lidea di giornali-
da Alleyne Ireland uno dei segretari che vivevano smo che trover sbocco nel 1883 con lacquisizione di
con Pulitzer a bordo del suo panfilo privato , appe- The New York World. Unidea che, per sua fortu-
na pubblicato da add editore (traduzione di Alessan- na, in perfetta sintonia coi tempi.
dra Maestrini) in vista del centenario del premio che Stiamo parlando della fine del Diciannovesimo seco-
porta il suo nome. Si tratta di un appassionato ma lo, la Seconda rivoluzione industriale sta svuotando
rigoroso resoconto biografico degli ultimi otto mesi le campagne per riempire le fabbriche nelle citt, la
di vita dellimprenditore ungaro-americano, una fi- gente ha pi denaro e pi tempo per spenderlo, il tas-
gura allo stesso tempo generosa e dispotica, ossessiva so dalfabetizzazione in aumento, i costi della stam-
e ridanciana, un grande Gatsby che non ha mai im- pa in diminuzione, lelettricit rende possibile leggere
parato a festeggiare. anche di notte. Pulitzer sa che la stampa periodica
Nel raccontare il crepuscolo di un gigante del ge- destinata a esplodere, ma perch ci avvenga perch
nere, Ireland ha scritto un libro che dopo centan- lui possa per primo coglierne i frutti occorre ripen-
ni ancora incredibilmente moderno; un esempio sare il concetto stesso di notizia. Dopo che Pulitzer
retabloid marzo 2017

ne afferra il timone, The New York World passa


da quindicimila a seicentomila copie al giorno, me-
rito di una formula che prevede: titoli a tutta pagina,
illustrazioni, sezioni dedicate allo sport e, soprattut-
to, unattenzione speciale per il grande pubblico.
mio dovere assicurarmi che [i lettori] abbiano la veri-
t dice a Ireland in uno dei loro primi incontri. Ma
non solo: devo presentargliela brevemente, affinch
la leggano; chiaramente, affinch la capiscano; effi-
cacemente, affinch lapprezzino; suggestivamente,
affinch se la ricordino; e, soprattutto, accuratamen-
te, affinch possano essere guidati dalla sua luce.
Lintuizione di Pulitzer non tarda ad attirare lat-
tenzione di un altro imprenditore, pi spregiudica-
to, di nome William Randolph Hearst. Nel 1896,
forte di un patrimonio familiare sconfinato, Hearst
acquisisce The New York Morning Journal e d
il via a una guerra di copie con il World di Pu-
litzer. Hearst fa sue le stesse coordinate individuate
dal rivale lasciandone da parte una: laccuratezza.
Lestenuante braccio di ferro tra i due porta i due
giornali a ridurre il costo delle copie e, al contempo,
a mescolare senza soluzione di continuit reportage
verificati a notizie sensazionalistiche.
Nei libri di storia questa fase prende il nome di Yel-
low Journalism (da Yellow Kid, protagonista di bisogno di una schiera di segretari fidati che ogni
uno dei primi fumetti stampati a colori, prima sul giorno si alternano per leggergli la rassegna stampa e
World e poi sul Journal), ed una fase cruciale, raccogliere le sue obiezioni. Quando Ireland ha lardi-
perch non solo vi affondano le radici della stampa re di esprimere unopinione negativa sul sensazionali-
scandalistica, ma anche quelle del giornalismo mo- smo di alcuni titoli del giornale, Pulitzer si infiamma
derno (linfotainment oggi talmente diffuso da esse- dorgoglio dichiarando che non solo il World, ma
re diventato strutturale) e di quella che oggi chiamia- lintera stampa americana segue standard di accura-
mo post verit. In uno scenario in cui virtualmente tezza nettamente superiori a qualsiasi altro paese.
chiunque pu produrre notizie false e diffonderle in Da allora passato un secolo. Oggi solo il 18% dei
rete, mentre il successo di un articolo on line viene cittadini americani dichiara di avere fiducia nelle
spesso decretato dal numero di clic che riceve, il pro- testate giornalistiche nazionali e la percentuale di-
blema sta emergendo in tutta la sua complessit. minuisce drasticamente per i canali social (4%, dati
Quando Alleyne Ireland sale per la prima volta a bor- Pew Research). In una situazione simile, Trump ha
do del panfilo Liberty, Pulitzer ha sessantadue anni, gioco facile a screditare gli stessi organi di stampa
cieco, debilitato da una lunga malattia, ma ancora che ogni giorno vivisezionano i suoi discorsi portan-
animato da uninesauribile irrequietezza intelletti- done a galla le incongruenze. Lo scorso 25 febbraio,
va. Continua a dirigere il World, ma per farlo ha dopo aver bandito il giorno prima alcune importanti

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testate da una conferenza stampa alla Casa Bianca, mettere in scena la sua realt, in cui anche un per-
il nuovo presidente ha annunciato con un tweet lin- sonaggio come lui pu essere giudicato un politico
tenzione di non partecipare alla tradizionale cena rispettabile.
riservata ai corrispondenti. Tre giorni dopo, nel suo C solo un modo di far camminare una democra-
primo discorso davanti al Congresso, Trump ha im- zia sulle proprie gambe, ha detto Pulitzer a Ireland
provvisamente cambiato maschera, utilizzando toni e cio tenendo informato il pubblico su ci che ac-
pi pacati e presidenziali; come se, formalizzato cade. Una frase banale, forse; ma che non possiamo
il divorzio dalla stampa, fosse finalmente libero di permetterci di dare per scontata.

mio dovere assicurarmi che i lettori abbiano la


verit. Ma non solo: devo presentargliela brevemente,
affinch la leggano; chiaramente, affinch la capiscano;
efficacemente, affinch lapprezzino; suggestivamente,
affinch se la ricordino; e, soprattutto, accuratamente,
affinch possano essere guidati dalla sua luce.

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#libreria #marcopolo #venezia #flaviobiz #biodiversit #libri #libraio #caseeditrici

Paolo Di Stefano

Da lavapiatti a libraio. Qui niente best seller ma buoni consigli.


Corriere della Sera, 20 marzo 2017

Biodiversit editoriale e letteraria nel cuore di Venezia:


Marco Polo, la libreria di Flavio Biz, dove non sono i
grandi editori a spadroneggiare

Lallegria con cui Flavio Biz racconta la sua vita, in una concessionaria, mamma sarta. Orsago il
percorrendo ponti, fondamenta e calli, contagiosa paese dei biscotti Doria. Nelle giornate di piog-
e non tende a scemare neanche quando capitiamo, gia imminente ricorda Flavio il cielo prendeva un
a nostra insaputa, dentro il corteo di un funerale. profumo dolce e mia mamma ci diceva che i biscotti
Saranno i baffoni spioventi, il suo lieve zoppicare, venivano dagli angeli.
il gran cappello nero a dargli unaria da personaggio
di fumetto, ma trasmette allegria con il suo parlare Le cure e la vocazione
preciso, pieno di dettagli. Il bambino, da subito, va in fisioterapia due giorni
Flavio nato nel 77, semiparalizzato, da un parto alla settimana per cercare di raddrizzare le gambe
prematuro gemellare: i primi cinque anni li ha pas- introflesse (era una vecchia terapia ungherese che
sati gattonando, e solo a diciassette ha cominciato a provocava dei dolori terribili), ma ha molti amici:
camminare come gli altri, o quasi. Sua sorella Ma- Se loro giocavano a guardie e ladri, io non ero n
ria Teresa da sempre su una sedia a rotelle, tetra- guardia n ladro, il confronto fisico a quellet sen-
paresi spastica. Nei due anni precedenti erano nati za filtri, e non potendo sostenerlo mi sono dedicato
Francesca e Luciano, e cos pap Sergio e mamma alla lettura. Ma quando i libri cominciavano a di-
Emanuela sono stati costretti a ripensare la loro vita. ventare troppi, mio padre mi chiedeva se li usavo per
Flavio, che si dice un non credente, ammette che non far traballare i tavoli. Eccoci qua. In un an-
stata la fede ad aiutare i suoi genitori: Per loro lo golo di Santa Margherita c, da un anno e mezzo,
voleva il Signore e dovevano accettarlo. Famiglia la sua libreria, che si chiama Marco Polo: il sogno
contadina di Orsago, a dieci chilometri da Cone- realizzato con due amici, un ingegnere elettronico,
gliano, pieno Nordest trevigiano. Pap meccanico Claudio, e un architetto, Sabina. Il mio desiderio
sempre stato questo, credo di essere nato per i libri,
per leggerli, raccontarli e venderli. Finito il liceo
Ti do la vetrina, ti va classico, la dottoressa gli consiglia: Hai problemi
di farla tu? nel camminare, c solo una soluzione: cammina-
re. Per questo Flavio si trasferisce a Venezia, si
iscrive a Ca Foscari, Lettere, fa su e gi per i ponti
ruzzolando spesso, sempre con qualche libro in ta- pensiero fisso: i libri. La sua libreria di riferimento
sca, supera una ventina di esami in scioltezza, d al teatro Malibran, dove ci sono Claudio Moretti
ripetizioni e per non pesare troppo sui genitori de- e Sabina Rizzardi: Ogni cinque giorni, andavo l
cide di lavorare nei ristoranti, lavapiatti prima e poi per portare via un po di libri da leggere. Nellestate
aiutocuoco: i colleghi lo chiamano il Professore, del 2014 Flavio si fa coraggio: si avvicinano i mon-
perch non parla daltro che di libri, consiglia autori, diali in Brasile e consiglia a Claudio di mettere in
romanzi, racconti, affascina, emoziona, contagia vetrina il libro di Mario Soldati sull82: Claudio mi
Stavo in piedi tutta la giornata, anche quindici ore, dice: Ti do la vetrina, ti va di farla tu?. Ho messo
le gambe a pezzi, ma con lesperienza vissuta da insieme dei titoli strani sul calcio, laterali e un po
bambino capivo che contro il dolore potevo farce- romantici, e ho allestito la vetrina. Comincia cos
la sempre. Forse la mia fortuna stata il dolore una collaborazione che diventa amicizia, poi soda-
Flavio non si laurea perch, dice, ho baruffato con lizio e rischio: lidea di mettere su una libreria con
il professore: non era daccordo che facessi la tesi i risparmi di anni. Quando ho incontrato Sabina e
su Calvino, troppo recente, dunque il suo lavoro Claudio, stato come se si allineassero i pianeti
di tuttofare dura quattordici anni, sempre con un Ancora prima arrivato lamore, Irene, conquistata,

70
retabloid marzo 2017

Il mio desiderio sempre stato questo, credo di essere nato


per i libri, per leggerli, raccontarli e venderli.

va da s, con il regalo di un racconto galeotto, La sul territorio, curando i clienti uno a uno, leggen-
scheggia, di Vladimir Zazubrin: Il vero motore do, confrontandoci e consigliando i libri che ci sono
stata lei, che mi ha spinto: Flavio, tu non puoi fare piaciuti, la gente si appassiona e ritorna. bellissi-
altro che parlare di libri. Un giorno arriva una mo, sono fortunato.
telefonata da Sabina: a Santa Margherita mettono
in affitto due stanzoni occupati da un vecchio re- La gioia di vivere
stauratore: Tutti ci dicevano: Cosa fate, in Italia Chiss se Flavio pensa mai che la sua fortuna avreb-
non legge nessuno. In realt stiamo sperimentando be potuto essere anche quella di Maria Teresa: Per
da un anno e mezzo che le cose riescono se si fan- me una domanda cos profonda e silente che si fa
no con passione, piacere e competenza. proprio presente tutti i giorni. Quando mi alzo, al mattino,
bello, ce la facciamo economicamente Come ho mi alzo anche per mia sorella. come se le dices-
detto a mio pap: Non compreremo mai una Lam- si: Di, entra con me in libreria, partecipa alla mia
borghini, vogliamo solo fare quel che ci piace con gioia di vivere. E io sono con lei quando fa le mara-
una vita dignitosa e normale e abbiamo scoperto tone sulla carrozzina, spinta dai runner, e mostra la
che questo lavoro ti fa andare a letto con il cuore sua gioia di vivere. Tutti i giorni mi dice: Guarda,
sereno, senza ansie e con la riconoscenza della gente Flavio, che c sempre un buon motivo per sorride-
che considera questo spazio anche suo. re. Forse brava a mascherare, ma in trentanove
Biodiversit editoriale e letteraria. Alla Marco Polo anni non mi sono mai sentito chiedere da Maria Te-
non troverete i grandi editori che spadroneggiano resa: Flavio, perch tu s e io no?. Non mi ha mai
ovunque nelle catene, ma quelli indipendenti che detto: Vorrei essere come te, mai chiesto piet o
producono perle, novit quasi invisibili altrove. commiserazione Sono fortunato perch ho vissu-
Nellonda di altre esperienze straniere, ogni cosa to tutto quel che vivono gli adolescenti, il casino, gli
studiata, il colore degli scaffali, la disposizione, la ormoni, ma lho vissuto diversamente, convinto che
selezione, gli incontri con gli autori: Siamo dei si pu fare, come Frankenstein junior Questa la
librai di quartiere, sappiamo che seminando bene mia vita felice e allegra.

Siamo dei librai di quartiere, sappiamo che seminando


bene sul territorio, curando i clienti uno a uno, leggendo,
confrontandoci e consigliando i libri che ci sono
piaciuti, la gente si appassiona e ritorna.

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#bobsilvers #editore #newyorkreviewofbooks #rivista #robertocalasso #editor #barbaraepstein

Roberto Calasso

Morto Bob Silvers, lautorit non appariscente


Corriere della Sera, 21 marzo 2017

Addio alleditore e fondatore della New York Review of


Books che si definiva un editor ossessionato dal numero
successivo della rivista

Bob Silvers stato lultima autorit intellettuale e articoli, con unarte sottile nel mescolare le carte in
pubblica riconosciuta ovunque. In sua assenza, il modo tale che il risultato non fosse prevedibile. In
mondo brancoler nel vuoto ancor pi di prima. Ma quarantanni non ho mai osservato un appanna-
la parola autorit non pu essere oggi data per inte- mento nel suo modo di essere. E non cera mai
sa, se si vogliono evitare incresciosi equivoci. Occorre una traccia di sforzo. Apparentemente non cambia-
precisare con quale significato si applica nel caso in va mai, anche nellaspetto fisico. Sempre una giac-
questione. ca scura, sempre una camicia bianca, o almeno un
Qualche tempo fa ci trovavamo insieme, a New colletto bianco.
York, in un locale giapponese accanto alla sede di Lunica sua mira era riuscire a fare, ogni volta quin-
The New York Review of Books. Bob mi raccon- di per ogni articolo scritto da qualcun altro , la mos-
t che, per gioco, era stato chiesto a varie persone sa giusta, trattando un qualsiasi oggetto o tema con la
di definirsi con sette parole. E lui aveva pensato a massima vivezza e capacit di attrazione, ma soprat-
queste: An editor obsessed with the next issue, tutto con qualcosa che difficile spiegare se non lo si
un editor ossessionato dal prossimo numero. possiede: lo scrupolo di verit. Bob aveva il fiuto che
Esattamente sette parole. Tale Bob stato. Non gli permetteva di individuarlo in chi gi sapeva che
chiedeva di meglio. Plausibilmente pensava che cos. E obbedendo a quel fiuto si costruita, per pi
non ci fosse nulla di pi attraente al mondo. Non di cinquantanni, The New York Review of Books.
firmava nulla. Scriveva solo osservazioni in margine, Lautorit si riconosce perch ci a cui ha senso
con la sua calligrafia minuscola. E commissionava opporsi. E non sussiste se non provoca anche quella

Il punto imprescindibile, per lui, di l da ogni divergenza,


rimaneva quello di evitare la sciatteria, rifuggire
dalle frasi inutilmente aggrovigliate, non lasciar
passare certe parole sfinite per il troppo uso.
retabloid marzo 2017

reazione. Molte volte si poteva trovare insufficien-


te o anche ingiusto come una certa questione o un
libro o un autore venivano trattati nella rivista. Ma
ogni volta si era costretti a riconoscere che era utile
Non firmava nulla.
e talvolta prezioso quelleventuale scontro, quel Scriveva solo osservazioni
silenzioso duello nella mente del lettore. E si pote- in margine, con la sua
va essere sicuri che Bob avrebbe accolto con spirito calligrafia minuscola.
equanime, anzi con curiosit, qualsiasi obiezione. Il
punto imprescindibile, per lui, di l da ogni diver-
E commissionava articoli,
genza, rimaneva quello di evitare la sciatteria, rifug- con unarte sottile nel
gire dalle frasi inutilmente aggrovigliate, non lasciar mescolare le carte in modo
passare certe parole sfinite per il troppo uso. Questo
era il fondamento ultimo dellautorit di Bob. Pi
tale che il risultato non
che un peculiare costrutto di pensieri, era un singo- fosse prevedibile.
lare modo di essere, singolare come lo stile di uno
scrittore. E ugualmente irripetibile.

Don Hogan Charles

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#fakenews #bufale #postverit #chiarasegr #internet #web #teenager #facebook

Letizia Cini

Acchiappabufale
il caff di il Resto del Carlino, 22 marzo 2017

Intervista alla biologa Chiara Segr su come insegnare


ai ragazzi, e non solo, a riconoscere e smascherare le
notizie false diffuse dal web

Cerchi nel grano, coccodrilli nelle fogne, avvista- danni alla democrazia e alla collettivit. Un esempio
menti ufo, lastronauta di Palenque. Fermate la bu- molto attuale, la presunta pericolosit dei vaccini.
fala, voglio scendere! I fake, credenze diventate re- Ancora in mbito sanitario, il caso stamina, ma an-
ali in virt del passaparola e del si dice proliferano che i personaggi famosi dati per morti e invece vivi
su internet ma sono facilmente screditabili spiega e vegeti sono fatti sgradevoli.
Chiara Segr, biologa impegnata nella divulgazione
scientifica, responsabile della supervisione scientifica Da cosa nasce lesigenza di ricacciare il coccodrillo nelle
della Fondazione Umberto Veronesi e autrice, con fogne?
la giornalista Fulvia DeglInnocenti, di Cacciato- Faccio parte del Comitato italiano per il controllo
ri di bufale. Come riconoscere e smascherare le notizie delle affermazioni sulle pseudoscienze fondato da
infondate e le leggende metropolitane nella realt e nel Piero Angela nel 1989 per verificare i presunti fe-
web (Edizioni Sonda). Un vademecum capace di nomeni paranormali: lintento lo stesso, spiegare
insegnare ai ragazzi, ma anche ai loro genitori e in- ai giovani come fare per non farsi menare per il naso
segnanti, a riconoscerle e a smascherarle. dalla bufala di turno, soprattutto quella on line.

Per amor di verit? Quindi internet mente?


Soprattutto perch le bufale non sono mai innocue: Diciamo che indispensabile insegnare alle nuove
si infiltrano in tutte le sfere della vita privata e anche generazioni dove andare a cercare le notizie, qua-
pubblica; se spinte agli estremi, possono causare seri li siano i siti attendibili e quelli da prendere con le
molle. A verificare le fonti, interpellando esperti del
settore e utilizzando losservazione e la tecnologia
C un fantasma nella foto (quando possibile), nel caso di registrazioni o foto-
di famiglia? Verificare grafie. Insomma, mettere in dubbio.

la presenza di ombre ed Lei lo ha fatto?


eventuali riflessi. Certo, a partire dalla creazione dei cerchi nel gra-
no, ed stato molto pi semplice di quanto si pensi:
retabloid marzo 2017

abbiamo realizzato perfette figure geometriche grazie


a travi legate a una corda trascinate schiacciando il
grano seguendo il senso delle spighe, senza romperle: Stare con la mente vigile
come strumenti di supporto nessuna navicella spazia-
e il naso per aria, cercare
le, ma bandierine, nastri e metri. Per non lasciare se-
gni basta utilizzare le tramlines, le tracce lasciate dalle elementi, in modo da saper
ruote dei trattori dove non ricrescono le piante. annusare una frottola e
saperla smascherare.
Quindi lotta dura alle fake news?
Soprattutto sul web e sui social, dove si stima che
una notizia su due sia falsa, imprecisa o distorta. Con Facebook, Instagram, Snapchat, YouTube, WhatsApp:
linvito a sviluppare il proprio spirito critico in grado lassidua frequentazione on line dei teenager rende la
di garantire un sano approccio scettico alla vita. diffusione di bufale ancora pi capillare.
Per questo indispensabile spiegare ai nostri figli che
Consigli per i giovani cacciatori di bufale? quando si naviga occorre aver un occhio ancora pi
Stare con la mente vigile e il naso per aria, cercare attento e allenato, e farsi sempre delle domande in
elementi, in modo da saper annusare una frottola e merito a ci che stiamo leggendo, pensandoci bene
saperla cos smascherare. C un fantasma nella foto prima di condividere un post o una notizia e quindi
di famiglia? Verificare la presenza di ombre ed even- contribuire a espandere a macchia dolio la frottola di
tuali riflessi turno. Per quanto gustosa possa essere.

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#scuola #italiano #scrittura #tema #riassunto #abilitlinguistica #insegnanti #analfabetismo

Andrea De Benedetti

Scrivere ancora un tema?


doppiozero, 23 marzo 2017

Quali sono i parametri per giudicare un testo scritto bene


o male? Nessun insegnante spiega come si fa a scrivere
un buon tema n fornisce modelli di lingua a cui ispirarsi

Nellampia, e talora aspra, discussione sul degrado e sublimandole in un prodotto il tema, appunto
dellitaliano, generata dalla recente lettera-appello che tacitamente si ritiene possa rivelare non solo
di seicento docenti e germinata in innumerevoli spin come scriviamo, ma anche che tipo di persone ori-
off che ne hanno esplorato le diverse sottotrame po- ginali o banali, informate o ignoranti, duttili o rigide,
litico-ideologiche (dalle responsabilit della scuola razionali o istintive, intelligenti o stupide siamo.
a quelle del web, passando per un classico assoluto Qualche anno fa Luca Serianni e Giuseppe Bene-
del revisionismo culturale italiano, ovvero la demo- detti pubblicarono un preziosissimo volume (Scritti
lizione postuma della figura di don Milani), aleg- sui banchi, Carocci editore) in cui vivisezionavano
giava nelle scorse settimane lo spettro della creatura un corpus di oltre cento pacchi di temi assegnati agli
polimorfa a cui da un secolo abbondante abbiamo alunni di quarantuno scuole superiori italiane (licei,
affidato il compito di vigilare sulla buona lingua dei istituti tecnici e professionali) dal Trentino alla Si-
nostri studenti: il componimento ditaliano. cilia, analizzandone le tracce assegnate, le correzioni
Il componimento ditaliano, meglio conosciuto come effettuate, le griglie di valutazione utilizzate e il mo-
tema, costituisce infatti la prova pi largamente dello di lingua a cui quelle correzioni e quelle griglie
utilizzata per testare le competenze linguistiche degli pi o meno esplicitamente si ispiravano. Ne emer-
scolari, nonch quella dai contorni didattici pi labi- geva il quadro inevitabilmente mosso e cangiante di
li: perch non valuta, appunto, soltanto la cosiddetta un paese in cui tutti fanno fare il tema in classe ma
forma, ma anche laderenza alla traccia, le conoscen- non esistono due insegnanti e due scuole che asse-
ze disciplinari e interdisciplinari, il saper argomen- gnino alla prova lo stesso significato, la stessa fun-
tare e creare collegamenti, lattitudine allanalisi e zione, la stessa quidditas; soprattutto, non esistono
alla sintesi, e pi in generale la capacit di mettere due insegnanti e due scuole che adottino lo stesso
in ordine fatti e pensieri per strutturare un discorso metro di valutazione.
articolato e coerente su un certo argomento. A grandi linee, si pu dire che di solito nei tecnici e
insomma una sorta di test dei test, una macrove- nei professionali ci si accontenta che i testi siano for-
rifica che nei fatti supera la dicotomia spesso fuor- malmente corretti, coerenti e comprensibili, mentre
viante forma/contenuto chiamando in causa abilit nei licei, con diverse gradazioni, si pretende qualcosa
riflessive ed esecutive, cognitive e metacognitive, di pi sul piano dei contenuti, del registro linguistico,
retabloid marzo 2017

dellapprofondimento e delle capacit di argomen- briga di spiegare come si fa o quantomeno di fornire


tazione; tuttavia bastano appunto un paio di occhi un modello di lingua a cui ispirarsi. Come ricordano
pi indulgenti o pi fiscali per cambiare prospettiva Serianni e Benedetti nel volume citato, non accade
e spostare voti. Il che da un lato pu risultare conso- quasi mai che un insegnante presenti ai suoi studenti
lante, perch restituisce limmagine di una scuola in temi scritti da lui o da altri adulti come esemplari
cui non tutto riducibile alla livella docimologica dei per avviare o approfondire unattivit pratica di re-
test Invalsi e in cui c ancora spazio per lelemento dazione di testi. E le cose non dovevano essere cos
umano, qualunque cosa ci voglia dire, ma dallaltro diverse neppure in passato, se gi un secolo fa Ed-
allarga la zona darbitrio degli insegnanti pi rigidi, mondo De Amicis, nei suoi Ricordi dinfanzia e di
mal sadatta alla nuova realt di una scuola italiana scuola, lamentava come i suoi professori si limitassero
frequentata da un numero sempre crescente di stra- a correggere gli errori grossi, suggerendoci la frase e
nieri, e soprattutto non consente di mettersi suffi- la parola da sostituire al modo errato, e consigliando-
cientemente daccordo su che cosa si debba intendere ci ogni tanto di leggere i buoni autori, aggiungendo
con le espressioni scrivere bene e scrivere male che questo era quanto facevano per insegnarci quel-
e su come occorra dunque affrontare un problema la lingua [], un italiano misero, rachitico, senza
come quello evidenziato nella lettera dei seicento. forza e senza finezza, e senza alcuna distinzione fra il
Per alcuni insegnanti, difatti, scrivere bene consiste linguaggio accademico e il familiare.

Non accade quasi mai che un insegnante presenti ai suoi


studenti temi scritti da lui o da altri adulti come
esemplari per avviare o approfondire unattivit
pratica di redazione di testi.

nel non commettere errori ortografici o morfosintat- Concetti non cos diversi da quelli espressi poche
tici, per altri nel sapersi elevare mezza spanna sopra settimane fa dai seicento firmatari della lettera, con
il registro colloquiale evitando ripetizioni o parole la differenza che le accuse di De Amicis apparivano,
banali, per altri ancora nellesprimere in modo chia- nellanalisi, un filo pi circostanziate e adottavano
ro e comprensibile ci che si vuol dire (sempre che il punto di vista non del docente esasperato (e ma-
ci che si vuol dire possa esistere senza le parole per gari non sempre esente da colpe) bens quello dello
dirlo), per qualcuno, infine, nel riprodurre quel tipi- studente vittima di una pratica tanto corrente quan-
co stile da tema fatto di incipit magniloquenti, calo- to poco motivata e ancor meno motivante dal
femismi, frasi fatte, citazioni telefonate e retorica a punto di vista didattico, priva comera (e com) di
gog che si tramanda per imitazione di generazione corrispondenti nella realt comunicativa extrasco-
in generazione senza che nessuno abbia mai sentito lastica, secondo le parole del semiologo Stefano
il bisogno di insegnarlo. E del resto uno degli aspet- Gensini.
ti pi interessanti della fenomenologia del tema in Le cose in realt sono in parte cambiate a partire
classe sta proprio in questo: che, a differenza di com- dalla riforma del 1997 ministero Berlinguer che
petenze insegnabili come il saper eseguire le quattro accanto alle tracce tradizionali (tema storico, lette-
operazioni, formulare le frasi interrogative in inglese rario o di attualit) ha introdotto, tra le nuove tipo-
o svolgere lanalisi logica, quasi nessuno si prende la logie di prove scritte per lesame di Stato, lanalisi del

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testo, il saggio breve e larticolo di giornale, proprio trattato alla stregua di unarte, che come tale non solo
allo scopo di provare a colmare questa distanza tra non si pu insegnare, ma non si pu neppure correg-
scuola e scrittura reale. Il problema che il confine gere. Lo sanno bene quegli insegnanti che di fronte a
tra saggio breve e articolo di giornale rimane molto certi elaborati senza capo n coda, in cui le eventuali
labile, nella pratica non meno che nelle tracce del- idee presenti si scompaginano in una prosa sfilacciata
le prove di maturit, dove i materiali a disposizione e nebulosa, non sanno da che parte cominciare a in-
sono gli stessi per entrambe le tipologie e a cambiare tervenire: dallortografia, che pi facile emendare, o
, in pratica, soltanto il modo in cui questi devono dal lessico, agendo sulle singole parole per evitare di
essere elaborati e presentati; come se fosse facile riu- doverlo fare sulla scala pi ampia del testo?
scire a ricavare un testo informativo-espositivo (cos I pi volenterosi, a volte, lo riscrivono addirittura
dovrebbe essere un articolo di giornale) a partire da da capo, perch in certi casi non c altra correzio-
testi di Kafka, Tozzi e Saba (maturit 2016) e come ne possibile, ma forse sarebbe auspicabile piuttosto
se bastasse apporgli un titolo ad effetto e ipotizzare fornire allo studente gli strumenti necessari per lau-
la collocazione su un determinato giornale per farne, tocorrezione. Il problema : esistono quegli stru-
appunto, un articolo. menti? E se esistono, si possono applicare quando
A leggere alcuni temi di maturit di oggi, cos simili la difficolt dello studente, pi ancora che nello
a quelli di ieri, si ricava limpressione che la riforma scrivere decentemente, consiste nel formulare, rac-
non sia in realt mai decollata e che sotto le nuove cogliere ed elaborare delle idee? Di sicuro, con il
diciture e forme testuali giacciano camuffate le sem- vecchio e mai abbastanza apprezzato riassunto non
bianze del vecchio componimento otto-novecente- sorgono di questi problemi: perch il riassunto, nel
sco, non fosse altro per il fatto che molti insegnanti mettere in gioco competenze circoscritte e meno
compreso, molto probabilmente, chi scrive ten- creative, costituisce una prova di valutazione pi
dono a correggere le prove di oggi con il gusto e la affidabile del tema, soprattutto per quanto riguar-
sensibilit di ieri, vittime di consuetudini didattiche da le abilit prettamente linguistiche e testuali, ri-
calcificate nei secoli che nemmeno la riforma meglio sparmiando inoltre agli alunni la frustrazione e la
intenzionata riesce a scalfire. sofferenza di essere giudicati pi per quello che si
Limpressione che non avesse torto Umberto Ga- che per quello che si in grado di fare. Dopodich,
limberti quando, nel 1997, nel commentare la rifor- se il tema conserva comunque un valore indiscu-
ma appena varata, sottolineava come molto pi utile tibile, quello di essere un esercizio difficile; un
del tema in classe, in cui lo studente mette per iscritto esercizio che ogni volta sollecita ad andare oltre i
tutto quello che gli viene in mente, [sia] il riassunto propri limiti, che non prevede una sola soluzione e
scritto di una pagina in cinque righe o di dieci pagine che va svolto per forza in solitudine. Fosse anche
in una pagina. Perch il riassunto, in fin dei conti, il soltanto per questa ragione, vale la pena continuare
precipitato finale di una tecnica, mentre il tema viene a proporlo.

Molti insegnanti tendono a correggere le prove di oggi con


il gusto e la sensibilit di ieri, vittime di consuetudini
didattiche calcificate nei secoli che nemmeno la riforma
meglio intenzionata riesce a scalfire.

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#libreria #donaldtrump #citylightsbookstore #losangeles #strandbookstore #manhattan #citystacks #denver

Anna Lombardi

La resistenza a Donald comincia in libreria


il venerd di la Repubblica, 24 marzo 2017

Vetrine battagliere, iniziative politiche, consigli di


lettura. Da City Lights a Strand, i templi dei libri
scendono in campo. Contro lignoranza

New York. qui i rifugiati sono i benve- dei senatori su cui fare pressione affinch votino con-
nuti. La scritta su un cartello rosso accoglie i clien- tro i ministri scelti da Trump. A Portland i proprie-
ti che varcano lingresso di Strand Book Store, la tari di Broadway Books distribuiscono gratis copie
famosissima libreria su Broadway, a Manhattan, due di Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda
milioni e mezzo di volumi venduti a prezzi competi- Ngozi Adichie. A Chicago la Women & Children
tivi che riempiono trenta chilometri di scaffali dispo- First organizza conferenze su arte e resistenza. E
sti su tre piani. Labbiamo messa per far capire subi- perfino una piccola libreria specializzata in volumi
to alla gente da che parte stiamo dice a il venerd di cucina, come Bonnie Slotnick Cookbooks, sulla
la manager Colleen Callery. Da qualche settimana a Ventottesima Strada a New York, raccoglie firme per
Strand hanno trasformato anche la vetrina in dichia- impedire il registro degli immigrati clandestini.
razione politica: un progetto chiamato Doublethink Riflettiamo le esigenze dei lettori racconta Laura,
of the day, ovvero bipensiero del giorno, con un direttrice di Book Culture, la libreria su Columbus
chiaro riferimento a quel meccanismo immaginato Avenue nellUpper West Side di Manhattan, nata
da George Orwell nel suo 1984 per cui il Grande proprio su quello stesso angolo dellOttantunesima
fratello in grado di dire tutto e il contrario di tutto. dove il film cult C posta per te immaginava la libre-
Nellepoca delle fake news sbandierate da Donald ria indipendente di Meg Ryan in lotta per la propria
Trump abbiamo pensato di fare il fact checking dei sopravvivenza. Qui il testo pi venduto What We
tweet del presidente, per poi smascherarli con i fatti. Do Now, cio Cosa facciamo ora, raccolta di sag-
S, in vetrina. Ma anche sul nostro sito web. Per ogni gi firmati tra gli altri da Bernie Sanders, dallicona
tweet falso, poi, suggeriamo dei libri. Perch siamo femminista Gloria Steinem, dal linguista Geor-
convinti che il compito delle librerie indipendenti ge Lakoff e molti altri. Se le librerie indipendenti
anche quello di stimolare il pensiero critico. sono sempre pi un luogo di resistenza dipende dal
Unopinione che in America sempre pi condivisa: fatto che sono tornate a essere un punto dincontro.
sono infatti tante le librerie che, ciascuna a suo modo, In tanti ormai vengono qui non solo per comprare,
stanno prendendo posizione. Cos succede che a ma per confrontarsi e discutere. Lo conferma Elai-
Denver gli impiegati di City Stacks Books & Coffee ne Katzenberger, direttore della mitica City Lights
abbiano stampato e distribuito i numeri di telefono Books di San Francisco, fondata nel 1953 dal poeta
della Beat generation Lawrence Ferlinghetti. La
missione di ogni libreria ispirare oltre che infor- Il compito delle librerie
mare ha detto a The New York Times. Dopo indipendenti anche quello
lelezione di Trump la gente ha cominciato a chie-
di stimolare il pensiero
dersi: e ora che fare? Molti hanno capito che sono i
libri il posto dove trovare risposte. critico.

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#bestseller #youtuber #web #vendite #blogger #mondadori #fabbri #gretamenchi #cicciogamer

Gemma Gaetani

I nuovi best seller sono figli del web. Gli youtuber invadono le librerie
La Verit, 25 marzo 2017

Hanno milioni di contatti e si occupano di tutto: dai


videogiochi alla cucina passando per lestetica. E guidano
le classifiche di vendita dei libri

C un curioso fenomeno in atto sotto i nostri oc- A parte il fatto che la Menchi non una blogger ma
chi: i libri best seller degli youtuber. Chi lo youtu- semmai una vlogger (cio tenutaria di videoblog),
ber? Trattasi di perfetto ignoto che postando video forse tutti i fan di DAlessio sono compositori o han-
sul suo canale YouTube accumula via via pi iscrit- no lorecchio assoluto? Ma su I fan giudicano in
ti, centinaia di migliaia e poi milioni. Di tal che si base ai propri gusti. E cos faceva la youtuber invitata
emancipa dallo status di nullit mediatica acquisendo in giuria. Perch questo fanno gli youtuber: rappre-
quello di arcinoto pure oltre YouTube, arrivando a sentano le persone comuni. Perci non sono obbligati
conquistare anche le librerie. Prima, si veniva cata- a possedere competenza, neanche quella letteraria per
pultati nella Hall of Fame comparendo, per esempio, far libri. Nella lotta per la fama, prima di internet, la
in televisione. Adesso, anche lo schermo di compu- competenza specialistica era fondamentale. Nellra
ter e smartphone decreta: nata una stella. Per- della fama 2.0, invece, si pu benissimo farne a meno.
ch, per, gli youtuber pi noti poi scrivono un libro? Non servono titoli e diplomi: basta lesperienza gua-
Hanno un indomabile Giacomo Leopardi che pulsa dagnata sul campo, e nei campi pi disparati. Per
loro dentro e vuole uscire? esempio CiccioGamer89, youtuber romano, classe
1989, vero nome Mirko Alessandrini, recensisce vi-
Le caratteristiche deogame seguito da un milione e mezzo di iscritti al
Andiamo per gradi. La peculiarit degli youtuber suo canale. Significa che un sessantesimo della po-
che non debbono per forza vantare competenze spe- polazione italiana discente di un guru della critica
cialistiche. Allultima edizione di Sanremo, dopo dei videogame assurto a tale semplicemente gio-
leliminazione, Gigi DAlessio ha criticato Greta cando ai videogame. Il cantante doveva aver studiato
Menchi, chiamata nella giuria di qualit del festival canto da un maestro, il videorecensore di videogame
in qualit di celeberrima youtuber (il suo canale conta ha una laurea honoris causa conferitagli da quella
1127900 iscritti; il suo tomo edito da Fabbri si inti- che comunemente si chiama luniversit della vita.
tola Il mio libro sbagliato). Il cantante napoletano ha CiccioGamer89, perdipi, non si ferma ai videogio-
detto: Una blogger che centra con la musica? Non chi. Si cimenta anche in altri settori, come dimostra
so se pu capire un mi bemolle anelando al suo posto la videorubrica sul suo canale In cucina con Ciccio,
Riccardo Muti (come se lui peraltro fosse Mozart). anche questa seguitissima. Alle persone comuni, in
fondo, piace che persone comuni parlino di que- e tratta vari argomenti: moda, cosmesi, videogame,
stioni comuni: la distruzione popolare della casta shopping, i fatti suoi ecc. I video sono registrati in
dei competenti. Altra costante dello youtuber : pi inglese, il che consente a Marzia unaudience inter-
giovane , meglio . Non un paese per noi gio- nazionale pi ampia rispetto ai colleghi italofoni. Il
vani, accusava Renzi atteggiandosi a Lolita del Pd: suo romanzo La casa dei sogni. Apprendiamo pure
apri YouTube Matteo, ora che hai tempo libero, e ti che il ragazzo di Marzia lo svedese PewDiePie,
sentirai un bacucco La costante giovent, ovvia- ossia lo youtuber pi visualizzato al mondo (52 mi-
mente, dipende dal fatto che il pubblico di YouTube lioni di iscritti) e a sua volta autore di un libro.
prettamente giovane e giovanissimo. Cercando nei
video un rispecchiamento di s, chiaramente lo trova Un nuovo mercato
in youtuber coetanei. E, di conseguenza, lo trova pure Sempre sul sito mondadoriano, di Sofia Viscardi
nei libri degli youtuber (probabilmente gli unici che (autrice Mondadori del romanzo vagamente auto-
acquista). Ecco allora che tali volumi guadagnano la biografico Succede) si spiega che diventata famosa
vetta delle classifiche e per questo sono ricercatissimi anche fuori da YouTube quando in uno dei suoi ca-
dagli editori. nali video ha avuto come special guest nientemeno
che Roberto Saviano. Di Alberico De Giglio (auto-
Grandi marchi re Mondadori di Youdream) si dice invece che il mez-
Mai la pubblicazione stata tanto democratica, anzi zo chilo di pagine in vetta alle classifiche si dato
la storia della letteratura annovera molti importanti battaglia coi best seller firmati da Andrea Camilleri e
autori che inizialmente dovettero pubblicare a pro- papa Francesco. Il nostro CiccioGamer89 anche-
prie spese (da Lewis Carroll a Marcel Proust, da gli un autore Mondadori. Ha pubblicato Io, me e me
Giovanni Verga a Italo Svevo). Lo youtuber, che stesso, volume che gi dal titolo rivela quale sia il cam-
nemmeno verga pagine immortali, cosa paga per ac- po visivo dei novelli Dante Alighieri del web: il loro
cedere al Parnaso degli scrittori? Giusto il wi-fi per spazio vitale. In sostanza, parlano di s. [] Non
caricare i suoi video. Eppure i libri non glieli pubbli- da oggi che leditoria in crisi si attacca ai famosi ca-
ca Tacco Rotto Edizioni, ma marchi del calibro di tapultandoli in libreria, sfregandosi le mani per ogni
Mondadori, Fabbri, Hoepli. Sul sito di Mondadori fan che comprer la copia (vedi il fenomeno Fabio
Store c un articolo dedicato ai tredici libri scritti Volo). La selezione intellettuale allingresso delle case
dagli youtuber pi amati del web. I ragazzi sono editrici ormai stata abbattuta, e i libri degli youtuber
elencati in ordine di follower e decantati come gio- ne costituiscono solo lultimo frutto. Fanno tenerez-
vanissimi film-maker del web che mietono trionfi za, in fondo, questi giovani divi di internet arruolati
anche in libreria. Tra le stelline della rete compa- a scrivere dalle case editrici. Se sempre meno perso-
iono Awed aka Simone Paciello (che vanta 700000 ne acquistano libri tradizionalmente intesi, strappare
iscritti alla sua pagina), Daniele Doesnt Matter un momento lo youtuber dalla webcam e incatenarlo
(980000 iscritti) e gli autori di candid camera Ales- a compulsare pagine a frustate di acconti e royalties
sio Stigliano e Alessandro Tenace, in arte theShow garantisce vendita di copie. Lo youtuberbook (cio
(1597000 iscritti). Poi ci sono Il vostro caro Dexter la fatica letteraria dello youtuber) conduce in libre-
(2 milioni di iscritti) e i super campioni come iPan- ria i ragazzi che abitualmente non ci vanno. Da una
tellas (2,3 milioni di iscritti) e Favij (3,9 miloni). In- voce spesso candida, pura, vera a scrittori senza
fine, la ragazza dei record: Marzia Bisognin, in arte titolo. I loro successoni sono un deciso rutto in viso
CutiePieMarzia. Il suo canale tv spiega il sito di a quegli scrittorini che si credono i nipotini di Kafka
Mondadori veleggia verso i sette milioni di iscritti (anche se non li compra e legge nessuno). []

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#scuola #mariamontessori #metodomontessori #insegnamento #bambini #casadeibambini #libert

Cristina De Stefano

Una star chiamata Montessori


Robinson di la Repubblica, 26 marzo 2017

Un libro francese in testa alle classifiche e scuole che


continuano a nascere nel mondo: la fortuna di un metodo
educativo si spiega con la biografia di chi lha inventato

Il metodo Montessori una di quelle cose che non quei bambini, se stimolati con metodi precisi, posso-
passano di moda, perch toccano una verit pro- no arrivare a risultati insperati, e con un gruppo di
fonda dellessere umano. Per ogni tanto pi di colleghi fonda e dirige la prima scuola per formare
moda del solito, per esempio in questo periodo. In insegnanti specializzati.
Francia, dove vivo, un saggio intitolato Les lois na- Negli anni tra il 1901 e il 1906 si dedica anche ad
turelles de lenfant (Le leggi naturali del bambino, in approfondire gli studi di antropologia, di pedagogia,
traduzione per lautunno da Mondadori) da pi di e moltiplica le attivit di impegno sociale, occupan-
un anno in testa alle classifiche e la sua autrice una dosi di maternit e di infanzia svantaggiata. cos
giovane insegnante avventurosa che ha deciso di ap- che entra in contatto con Eduardo Talamo, ingegne-
plicare nella scuola pubblica il metodo Montessori re filantropo dellIstituto dei beni stabili di Roma, che
si trasformata in un guru delleducazione invitata sta recuperando i caseggiati di San Lorenzo, uno dei
a conferenze e programmi tv. Montessori una quartieri popolari pi poveri della capitale. Listituto
parola magica, che piace ai genitori e fa esplodere ha messo in piedi un interessante esperimento di edi-
le vendite in libreria, ma ancora il largo pubblico ha lizia popolare ma non sa cosa fare delle orde di bam-
sul tema idee piuttosto confuse. Proviamo a partire bini troppo piccoli per andare a scuola, che quando
da lei, Maria Montessori, perch nella vita che i genitori sono al lavoro vagano abbandonati a loro
sempre sta la prima risposta. stessi e fanno danni nei palazzi. Nasce cos lidea di
Nata nel 1870 a Chiaravalle, vicino a Ancona, cre- riunirli in una specie di asilo di caseggiato per tenerli
sciuta a Roma, Maria Montessori si laurea in Me- lontani dalla strada fino a sera.
dicina nel 1896, quando una donna laureata era an- Maria accetta di supervisionare il progetto, e senza
cora una rarit. Potrebbe fare la libera professione, saperlo, inizia lavventura che cambier la sua vita. Si
o scegliere la carriera accademica, ma ha un forte ritrova con una cinquantina di bambini sotto i cin-
senso dellimpegno sociale e finisce per interessarsi que anni, selvatici e spaventati, che non sono mai
a un campo medico poco prestigioso ma socialmente entrati in una scuola, e capisce che questo prezioso,
urgente: i bambini con dei problemi, che allepoca perch le permette di lavorare su un materiale umano
sono rinchiusi in manicomio e abbandonati a una vergine. Anche la mancanza di soldi si rivela unop-
vita da animaletti. Maria la prima a sostenere che portunit. Visto che non pu pagare una maestra
mette a capo della classe la figlia del portinaio, in- scegliere che attivit svolgere, come svolgerla e per
giungendole di non far niente e limitarsi a osservare quanto tempo. Non anarchia come dicono i critici,
ogni cosa che fanno i bambini. E poich non ci sono ma libert nellordine. E d risultati impressionanti.
soldi per arredare il luogo come una vera scuola con Richiede per una cosa non facile da trovare per-
banchi e lavagne, inventa una cosa nuova che una- sonale adulto capace di ritirarsi, quindi di lavorare
mica giornalista ribattezza poeticamente Casa dei su di s, prima che sui bambini , operazione che
bambini con un materiale e dei mobili a misura di scandalizza molti. Lei non se ne cura, e a chi le chie-
bambino messi a punto da lei. de una definizione del metodo risponde, semplice-
Nel giro di un anno la Casa dei bambini di San Lo- mente: Attendere, osservando.
renzo diventa un caso. In quel casermone di peri- In un tempo in cui non esistono n telefono n in-
feria sembra stia succedendo un miracolo. I bambi- ternet, diventa una star globale. Ragazze di buona
ni imparano a leggere e scrivere molto presto, e da famiglia arrivano dagli Usa per diventare sue disce-
soli, secondo quella che viene descritta come una pole, uomini daffari prendono la nave per proporle
esplosione spontanea, lavorano in silenzio e in delle conferenze a pagamento, lettere di maestri e
totale concentrazione, quando qualche mese prima filantropi arrivano dalla Cina, dal Giappone, dal Su-
erano una massa di monelli urlanti. Qualcuno dice damerica, chiedendole di ripetere il miracolo anche
che Maria li ipnotizzi, altri che si tratta di una recita negli altri paesi. linizio di una vita nomade, che la
che finisce quando i visitatori escono, ma la gente porta a girare il mondo fino alla fine, senza un piano
comincia a venire a vedere anche dallestero, allertata preciso, seguendo quello che definisce la chiamata.
da tanti angloamericani a Roma. Una tourne trionfale nel 1913 lancia il metodo in
Maria Montessori riceve le folle seduta nella Casa America, un paese che con la sua idea di libert in-
dei bambini, che presto apre altre sedi a Roma e dividuale sembra fatto apposta per accogliere le idee
Milano, e cerca di spiegare che non c nessuna ma- montessoriane. Poi nel 1918 la volta della Catalo-
gia in quello che sta realizzando, ma unintuizione gna, una regione che ha fatto della scuola la base del-
scientifica visionaria: il bambino una creatura fatta la nuova identit nazionale. Poi sar lItalia fascista,
per imparare, e se ladulto, invece di intervenire e felice di valorizzare un sistema italianissimo, finch
influenzarlo di continuo come fanno i maestri tradi- le contraddizioni interne un sistema basato sulla
zionali, si sforza di metterlo nella situazione ideale e libert sponsorizzato da una dittatura non fanno
rispetta i suoi tempi, questa creatura esprime capa- scontrare Maria e il Duce e portano alla chiusura
cit sorprendenti e inaspettate. Questa la base del di tutte le scuole Montessori del paese. Cos si tra-
metodo Montessori: una assoluta, devota, rispet- sferisce in Olanda, uno dei paesi che ha accolto con
tosissima capacit di osservazione. Maria osserva i maggiore entusiasmo il metodo e dove ancora oggi ci
bambini tutto il giorno, la classe per lei un labora- sono scuole Montessori dallasilo al liceo, e infine in
torio scientifico, lambiente un luogo preparato per India, dove va nel 1939 per tenere un corso ma dove, a
lesperimento e il materiale calibrato in base alle ri- causa della Seconda guerra mondiale, resta quasi die-
sposte dei piccoli. Il bambino viene lasciato libero di ci anni, venerata come una grande anima. Muore
nel 1952 in Olanda. Sulla sua tomba, nel candido
cimitero cattolico di Noordwijk, scritto in italia-
Il bambino una creatura no: io prego i cari bambini che tut-
fatta per imparare. to possono di unirsi a me per la co-
struzione della pace negli uomini e
nel mondo.

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#scuola #italiano #donmilani #insegnamento #grammatica #ortografia #ricchi #poveri

Paola Mastrocola

Uscire dal donmilanismo


Domenica di Il Sole 24 Ore, 26 marzo 2017

Grammatica e ortografia sono reazionarie? Cos diceva


don Milani. O non sono forse la cosa pi importante da
insegnare?

Le Paginette di questo mese mi sa che saranno che non appartengono allambiente dei linguisti, ac-
ununica pagina. Ancora sulla scuola. Bene o male, cademici e insegnanti di scuola: indistintamente, tut-
che io lo voglia o no, la scuola ancora occupa i miei ti coloro che hanno a cuore i libri, primi fra tutti gli
pensieri, sollecitati ora da due dibattiti che la Do- scrittori e i lettori, gente cui mi pare debba importare
menica ospita e che potrebbero sembrare lontani moltissimo che si continui a scrivere bene e a capire
tra di loro, ma a me appaiono sorprendentemente quel che scritto. E naturalmente, primi fra i pri-
molto vicini. mi, i professionisti dei libri: gli editor, per esempio,
Il primo riguarda la lingua italiana, ovvero la scar- coloro che controllano ogni frase, ogni parola, ogni
sa conoscenza e capacit linguistica ortografica e virgola, e fanno s che un libro esca senza errori, n
grammaticale che sembra contraddistinguere i ortografici n grammaticali n logici, neanche uno!
nostri giovani. Cos denuncia la lettera-appello dei La seconda cosa che mi ha destato stupore che non
seicento, firmata da professori della Crusca e no, lin- tutti siano daccordo, cio che per alcuni non sia af-
guisti, insegnanti e scrittori (tra cui la sottoscritta). fatto vero che i giovani non sanno parlare e scrivere
Mi sono stupita due volte: la prima, dellattenzione in italiano. Secondo costoro sarebbe solo lopinione
che la lettera ha riscosso. Finalmente! una batta- dei soliti pessimisti-catastrofisti-nostalgici-reazio-
glia che, personalmente, conduco da una quindicina nari. Quindi, dipende C chi denuncia il deca-
danni almeno (non da sola, per fortuna: basti pensa- dimento e c chi lo nega. Alla fine si riduce sempre
re a Segmentiebastoncini, il formidabile libro di Lu- tutto a una questione di ottimismo o pessimismo.
cio Russo del 1998!) e che si sempre dissolta nelle Mi son fatta lidea che dipenda dalle solite questioni
nebbie. Ma si sa, dipende dal momento: una voce ideologiche. Sembra che il pessimismo sia di de-
pu cadere nel momento sbagliato. Evidentemente stra, e lottimismo di sinistra (ci vorrebbe Gior-
questo giusto, e me ne rallegro. gio Gaber!). Sembra, insomma, che per chi di noi
Credo che tutti dovrebbero firmare un appello del ge- si professa progressista sia molto arduo ammettere,
nere. Tutti i cittadini, dico, italiani e stranieri, dovreb- seppur in un mbito parziale e delimitato, una leg-
bero insorgere, protestare, denunciare lo stato digno- gera forma di regresso. Detto mirabilmente da Jean-
ranza e decadimento non solo linguistico ma culturale Claude Micha: Un militante di sinistra sostan-
in cui versiamo. Dovrebbero insorgere anche persone zialmente riconoscibile, ai nostri giorni, dal fatto
effetti, ora ricordo, esiste un documento di pedago-
gia linguistica democratica del 1975, in cui si dice:
Penso che la mia generazione Buona parte degli errori di lettura e ortografia di-
espressamente non abbia pendono da scarsa maturazione della capacit di co-
ordinamento spaziale, essi dunque vanno curati non
voluto insegnare grammatica, insegnando norme ortografiche direttamente, ma in-
n far veramente leggere segnando a ballare, ad apparecchiare ordinatamente
i classici a scuola. la tavola, ad allacciarsi le scarpe. Non vorrei sem-
brare banalmente deduttiva, ma mi pare che da qui
emerga che lortografia non democratica e, anche,
che gli psicologicamente impossibile ammettere che forse il nuovo metodo (indiretto e democratico)
che, in qualunque campo, le cose potessero andare non ha funzionato benissimo: i giovani oggi sanno
meglio prima. forse ballare, ma qualche problemino ortografico
Ma non dovrebbe essere, la decadenza linguistica, un pare ce labbiano. A margine: da tutto ci si spieghe-
fenomeno oggettivo, assodato e incontrovertibile, se rebbe anche perch, in un altro grande dibattito in
in una classe di liceo i due terzi dei ragazzi prendono corso, il liceo classico sia sempre bollato di elitarismo
linsufficienza in dettato ortografico? E non dovreb- (ovvero scarsa democraticit): in effetti, difficile fare
be oggettivamente far riflettere il fatto che ci si sia latino e greco senza grammatica e analisi logica.
ridotti a far dettato al liceo e finanche alluniversit, E qui veniamo al secondo, e pi recente dibattito:
pessimisti o ottimisti che si sia? O forse si pensa che il quello su don Milani. Comincia Lorenzo Toma-
linguaggio verbale sia solo uno dei possibili linguaggi, sin (il 26 febbraio, su questo giornale), schierandosi
e come tale sia soggetto al tempo, e sia oggi in via di dalla parte della professoressa della famosa lettera.
estinzione in attesa che nascano altri, e ben pi nuo- Continuano Carlo Ossola e Franco Lorenzoni (il 5
vi, sistemi di comunicazione ed espressione? marzo), difendendo una scuola democratica.
In quanto alla questione se si debba far grammati- Nessuno mette in dubbio laltissimo valore dellope-
ca alle elementari, o medie, o superiori o universit, rato di don Milani, e di tutti coloro che insieme a lui
non so, mi sembra talmente lapalissiano che sia me- si batterono per aprire la scuola ai ceti meno avvan-
glio cominciare a sei anni che a diciotto Aggiungo taggiati. Ed giustissimo, come fa Ossola, collocare
solo, per quanto vale, che dalla mia esperienza diret- storicamente quelloperato, sacrosanto negli anni
ta di insegnante di liceo ho notato quanto sia difficile Sessanta, quando lItalia si avviava a un processo di
estirpare errori ortografici in ragazzi che hanno or- modificazione sociale enorme. Se poi la scuola, pro-
mai quindici anni, nonch farli entrare per la prima prio a partire da quelle idee, andata storta, don
volta a quellet nel tempio logico-consequenziale Milani non centra. Non si possono imputare ai
dellanalisi del periodo, qualora non abbiano avuto il padri le colpe dei figli dice Ossola. Sono daccordo.
bene di frequentarlo prima, detto tempio. (In un mio libro del 2011, dedicai un intero capitolo
Ma, come ho ripetuto nei miei libri fino alla nau- a distinguere tra don Milani e il donmilanismo!)
sea, penso che la mia generazione espressamente non Ma i libri sono libri, e come tali vanno giudicati,
abbia voluto insegnare grammatica, n far veramen- anche al di l del loro tempo, visto che i libri travali-
te leggere i classici a scuola. E questo per questioni cano il tempo. Quindi dovremmo tutti con pazienza
ideologiche. Non far grammatica di sinistra. Il che rileggere oggiLetteraauna professoressa, soprattutto
implicherebbe che farla (e difenderla) di destra? per questo sorprendente fenomeno: che don Mi-
O esiste una grammatica democratica e una no? In lani rimane a tuttoggi, dopo cinquantanni, lunica

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retabloid marzo 2017

forte icona (molto sacralizzata, invero!) cui conti- democratica: A pedagogia vi chiederemo solo di
nua a ispirarsi la nostra scuola (si vedano i ministri Gianni. A italiano di raccontarci come avete fatto a
dellIstruzione che lo citano sempre, a ogni discorso scrivere questa bella lettera. A latino qualche parola
dinsediamento, a qualsiasi parte politica apparten- antica che dice il vostro nonno. A geografia la vita dei
gano. Cosa su cui dovremmo interrogarci Cos, contadini inglesi. A storia i motivi per cui i montanari
un omaggio dovuto al nostro cattolicesimo?). Do- scendono al piano. A scienze ci parlerete di sarmenti
vremmo rileggere oggi quel libro, distinguendo, in e ci direte il nome dellalbero che fa le ciliegie.
don Milani, loperato (encomiabile almeno nelle in- E noi questa scuola abbiamo fatto e facciamo: ha
tenzioni) dallopera (discutibile, a tratti aberrante). I vinto lesperienza (il saper fare, si dice cos?), non
libri hanno una loro vita, separata dalla vita dei loro certo il sapere. Non dovremmo quindi stupirci se ora
autori. Sarebbe il colmo che giudicassimo Guerrae i nostri ragazzi non sono capaci di scrivere, non san-
pace in base a come Tolstoj trattava la moglie! no dov il Caucaso, non studiano pi latino e hanno
Anche Tomasin, nel suo articolo davvero molto co- un lessico ristrettissimo. Ma sia chiaro, il colpevole
raggioso (chi tocca don Milani muore!), parte da qui, non don Milani, siamo noi, la pervicacia sconsi-
dal fatto che ha riletto ora quel libro, e dallo sconcer- derata con cui per cinquantanni abbiamo continuato
tato stupore che ha provato. Stupore che sincentra su quella sua strada, forse giustissima allora, ma oggi?
due punti: che la scuola prefigurata da don Milani Loperazione di don Milani allora aveva un senso,
giustappunto quella che oggi tutti deprecano, e che perch il problema era di includere i figli dei con-
quel suo librino trasudi odio di classe, risentimento, tadini e fare una scuola per tutti. Ma oggi il mon-
ovvero il rancore dei poveri verso i ricchi, di Gianni do cambiato Non abbiamo a scuola i figli dei
figlio del contadino verso Pierino figlio del dottore. contadini, e se li abbiamo, non versano nello stato
Condivido lo stesso stupore, e per le stesse ragioni. In di cinquantanni fa. Certo, abbiamo ancora, e sem-
effetti, la nostra scuola oggi esattamente quella che pre pi, i deboli da proteggere: i ragazzi che arriva-
voleva don Milani cinquantanni fa. Infatti abbiamo no dallestero, che abitano in quartieri socialmente
emarginato sempre pi la grammatica e la letteratura e culturalmente degradati. A questi dobbiamo pen-
(dei classici, in primis) sostituendola con attivit di sare. Ma come? Che lidea di don Milani avesse al-
vario intrattenimento (vedi i progetti del Pof). An- lora un senso, non implica che quel senso non fosse
diamo a rileggere i passi in cui sinvita la professoressa sbagliato gi allora, e che lo sia probabilmente oggi
a non fare grammatica perch la lingua appannag- pi che mai. Voglio dire che si potrebbe avere uni-
gio delllite, e a non fare Foscolo o lIliade del Monti dea esattamente contraria, per raggiungere lo stesso
perch la difficolt di quei testi umilia i poveri. Ad nobile fine: cio, proprio per aiutare i figli dei con-
esempio: Bisognerebbe intendersi su cosa sia lingua tadini (tradotto i ragazzi oggi pi deboli), si potreb-
corretta. Le lingue le creano i poveri []. I ricchi le be rendere pi difficile, e non pi facile, la scuola.
cristallizzano per poter sfottere chi non parla come Tradotto, dovremmo fare proprio lIliade del Monti
loro []. Tutti i cittadini sono eguali senza distin- (che, tra laltro, piace moltissimo ai ragazzi!), e non
zione di lingua, lha detto la Costituzione. Ma voi approntare ridicole traduzioncine, semplici e prosa-
avete pi in onore la grammatica che la Costituzio- stiche, col linguaggio pi piatto possibile, perch gli
ne. Bene. da cinquantanni che facciamo a scuola attuali figli dei contadini non facciano fatica e sia-
pi Costituzione che grammatica; oggi in particola- no inclusi! Inclusi in cosa, poi? In un percorso di stu-
re facciamo Educazione alla cittadinanza, non certo di fittizio e ingannevole, che li lascia impreparati ad
Educazione alla grammatica. E andiamo al finale affrontare gli studi pi alti e le professioni pi ambi-
del libro, dove espresso il sogno della nuova scuola, te? C una sottile punta di razzismo, direi, in questa

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idea che i cosiddetti ceti subalterni non possano ele- nessi logici, le sfumature e i significati pi profondi
varsi, emanciparsi dalle loro origini e accostarsi alla di un testo, orale o scritto. Credo che dovrebbe stare
cultura alta. Ma niente, siamo fermi a cinquantanni a cuore a tutti questo, a pessimisti e ottimisti, gente
fa, non vedo spiragli. La vera domanda questa: ma di destra o di sinistra, cattolici e no. E credo che la
noi potremo mai far serenamente grammatica e let- strada sarebbe estremamente semplice e piana: se vo-
teratura senza la colpevole sensazione di non essere gliamo che i giovani sappiano litaliano, bisogna in-
democratici? Arriveremo mai a pensare che proprio segnare italiano a scuola, dal primo anno allultimo.
insegnare ai massimi livelli la nostra lingua, facendo Ma bisogna volerlo, volerlo veramente, tutti quanti.
leggere i testi pi difficili del nostro patrimonio cul- E decidere di farlo. Non risolveremo mai nulla, se
turale, aiuterebbe i giovani (tutti i giovani!) ad avere non decideremo tutti quanti come societ, come
gli strumenti per migliorare la loro sorte, di cittadini Italia che nella scuola sia bene tornare a insegna-
e lavoratori, ma prima di tutto di persone? Siamo de- re a leggere, scrivere e parlare, a partire dalla prima
stinati ancora per quanto a trascinarci appresso vec- elementare.
chi fantasmi e arrugginite catene? Ma noi vogliamo veramente che i giovani sappiano
Io credo che dovrebbe starci molto a cuore che i no- litaliano? O una scuola dove si insegnino soltanto e
stri ragazzi scrivano niente e non gnente, ce n umilmente le basi della nostra lingua, con rigore e
e non c n. E soprattutto, che sappiano capire seriet, ci sembra ancora una scuola troppo reazio-
quel che leggono, e costruire un discorso loro, dotato naria, antiquata, banale, inutile, poco creativa, poco
di senso e ben organizzato. Che sappiano cogliere i gratificante e per niente democratica?

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#fakenews #bufale #postverit #web #facebook #twitter #google #fakenews-onomics

Francesca De Benedetti

Fake news, quanto vale leconomia della menzogna


Affari&Finanza di la Repubblica, 27 marzo 2017

boom in tutto il mondo dei siti che, prima di essere


smascherati, raccolgono decine di migliaia di dollari
in advertising grazie allappeal delle bufale

La verit ha un valore che non si pu quantificare. di una decina di casse piene di schede truccate da
S, ma anche la falsit non scherza: mentre le fake Hillary Clinton; una bufala, ma corredata di foto e
news sono sulla bocca (e sulle bacheche) di tutti, pubblicata sul dominio fresco di acquisto Christian
dare i numeri al problema unimpresa quasi im- Times. A mano a mano che la notizia falsa circola-
possibile, persino per gli esperti. Il concetto di no- va, il sito comprato per cinque dollari monetizzava
tizia falsa tanto in voga quanto friabile, perci pu via Google la pubblicit, fino a arrivare a oltre cen-
diventare unarma per screditare gli interlocutori, o tomila dollari di valore. Se il motore di ricerca, fini-
un argomento a favore della censura. Eppure dietro to sotto accusa per aver nutrito le fake news con
leterea menzogna c uneconomia, e quella assai ladvertising, non avesse deciso in tempo di tagliare
tangibile: con i fake si fanno soldi, si danneggiano i viveri cio gli spot a Christian Times, Harris
persone e aziende. Esistono modelli di business che avrebbe potuto incassare dalla vendita del sito ben
facilitano la diffusione del falso, cos come esistono centoventicinquemila dollari. E non un caso isola-
leve economiche per arginarlo. to. Nella cittadina macedone di Veles, una enclave
La fakenews-onomics, leconomia delle fake news, di ragazzini ha creato durante le elezioni Usa oltre
riserva sorprese. Anticipiamo il finale, ed un hap- centoquaranta siti di informazione sulla politica
py end: la produzione di falsit sta anche stimolan- americana; in pratica, pi che informare diffondeva-
do la domanda di verit, la Truth Economy. Ma no notizie false. Fake news che, stando ai diretti in-
quanto vale una fake news? Ventitr anni, appena teressati, quando diventano virali sui social, portano
laureato, con molta voglia di tirar su un bel gruz- in tasca di un teenager dai cinquemila euro al mese
zoletto, Cameron Harris la prova in carne e ossa ai tremila al giorno.
che la contraffazione (della notizia) fa cassa. Con un
investimento di soli cinque dollari, utilizzati per C anche chi perde
comprare un dominio internet, e con un dispendio Attenzione, per: per qualcuno che guadagna,
di energie di soli quindici minuti quelli serviti per nelleconomia del fake, c anche qualcuno che per-
avere lintuizione , questo ragazzo di Annapolis lo de. Vale per il consenso politico, e luniversit di
scorso autunno ha incassato cinquemila dollari in Stanford ha pure tentato di quantificare il fenomeno:
pochi giorni. Come? Inventando il ritrovamento il professor Matthew Gentzkow, assieme al collega
Il problema non la produzione di notizie false, visto
che finch avremo libert di espressione, ci sar anche
e sempre chi agir in questa direzione.

Hunt Allcott, sostiene che le fake news non abbiano Modello di business
avuto un impatto tale da attribuir loro la sconfitta La fake news per pi di una frode: la bufala
della Clinton, perch se vero che le fabbricazio- elevata a potenza, dove la potenza la fanno i social,
ni pro Trump sono state condivise trenta milioni di alimentando la condivisione. Il problema spiega
volte (quattro volte in pi di quelle della conten- lintellettuale Evgeny Morozov non la produzio-
dente), solo il 14% dei votanti si basato sullinfor- ne di notizie false, visto che finch avremo libert
mazione via social per scegliere il presidente. Ma la di espressione, ci sar anche e sempre chi agir in
perdita pu valere anche per il business, quando la questa direzione. Il punto, con le fake news, la
menzogna mira a danneggiare altre aziende. Qual- loro ampia circolazione, dovuta al fatto che le piat-
cosa di non molto lontano dallaggiotaggio vecchio taforme che utilizziamo (facebook, twitter, Goo-
stile, dove la diffusione di una notizia falsa comporta gle) sono basate su modelli di business che mettono
lalterazione del mercato. Non c bisogno di sco- davanti a tutto la massimizzazione dei clic in modo
modare le presidenziali n i danni politici e sociali, da far soldi con la pubblicit. I colossi del digita-
per scoprire che la falsit non mai a costo zero. Un le sono i protagonisti della discussione quando si
esempio? Il caso Emulex. Un annuncio fake diffuso cerca una soluzione di stampo economico alla pro-
nel 2000 affermava che il Ceo della compagnia stava liferazione dei fake. Per alcuni, come lesperta di
per dimettersi a seguito di unindagine in corso. No- antitrust Sally Hubbard, il problema va affrontato
tizia falsa, ma che costata a Emulex una perdita di in modo strutturale adottando politiche antitrust
oltre 2,2 miliardi di dollari, con il valore delle azioni verso le grandi piattaforme di distribuzione delle
crollato dimprovviso di oltre il 60%, da centoquat- notizie: In condizioni monopolistiche facile per
tro a quarantatr dollari. Nel mirino fin anche un i colossi di nuova generazione spingere il consu-
giovanissimo studente, Mark S. Jakob, accusato di matore di news lontano dai siti che producono con
aver diffuso il falso comunicato stampa e perci ar- costi alti notizie di qualit, ammazzando cos le
restato dalle autorit Usa. news verificate, e attirarli invece verso le bufale, che

Il punto, con le fake news, la loro ampia circolazione,


dovuta al fatto che le piattaforme che utilizziamo sono
basate su modelli di business che mettono davanti a tutto
la massimizzazione dei clic in modo da far soldi
con la pubblicit.

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retabloid marzo 2017

con un costo minimo di produzione garantiscono la caccia alla bugia richiede innovazione. Lo san-
alto ricavo pubblicitario. no bene facebook e Google, che si ingegnano per
taggare i fake (facebook ha introdotto il bollino
Incentivi negativi rosso per le falsit, Google si pure alleato con un
Senza voler entrare nella battaglia antitrust, tema plotone di trentasette media per acciuffare le fake
caldo in Europa quando si parla dei giganti del web, news in vista delle elezioni francesi con la piattafor-
il business pubblicitario nellra di Google e face- ma CrossCheck) e finanziano progetti di ricerca. La
book rimane un tema chiave. Come affrontare la spinta (e linvestimento) finisce per dar vita anche a
questione? Magari con una sanzione: lo ha pensato giovanissime startup made in Europe. Factmata
la Germania, ipotizzando di imporre multe salate un esempio concreto: nasce dalle ricerche condotte
alle piattaforme che non rimuovono i fake. Fino a in due universit inglesi. Siamo nati solo tre mesi
dicembre si parlava di mezzo milione di euro, poi fa ci racconta a Bruxelles il cofondatore Dhruv
questo mese il ministro della Giustizia Heiko Maas Ghulati, in prima fila a uniniziativa sulle start up
ha alzato la posta: nel progetto di legge del gover- digitali. Abbiamo ottenuto cinquantamila euro di
no si arriva fino a cinquanta milioni da pagare in stanziamenti dalla Google Digital News Initiative,
caso di mancata rimozione dei contenuti ritenuti lobiettivo ora utilizzare il machine learning e lin-
criminali (perch incitano allodio, diffamano, telligenza artificiale per acciuffare la disinformazio-
calunniano e cos via). Lipotesi della multa fa gola ne. Sa, quando la falsit circola, semina sfiducia. E
anche ad altri in Europa, Italia inclusa. Google e la sfiducia un danno, in termini di democrazia ma
facebook, dal canto loro, hanno cominciato a ta- pure commerciali.
gliare gli alimenti (cio la pubblicit) ai fake, toc-
cando cos un punto nevralgico del fake business. La truth economy
Ma la strada non senza controindicazioni: per Il risvolto positivo della fake economy quindi una
Morozov trasformare la Silicon Valley in poliziot- truth economy? I primi a crederci, stando al Reu-
to dellinformazione una soluzione che non con- ters Institute, sono proprio i media tradizionali:
vince. Anche David Uberti, che per la prestigiosa sono pronti a trasformare la sconfitta in rivincita.
Columbia Journalism Review scrive e fa ricerca S, vero: le elezioni Usa hanno mostrato quanto
sul tema, ci confessa le sue perplessit: Certo, le il fake pu essere coinvolgente, con un engage-
dinamiche che si creano nellra degli algoritmi e ment (notizie lette) di 8,7 milioni per le fake news
del click acchiappa-pubblicit hanno esacerbato il e di 7,3 per quelle mainstream, cio provenienti da
problema dice lui. Ma difficile regolarlo senza giornali consolidati. Le preoccupazioni in tema di
scivolare nella censura. Nessun happy end quin- falsit potrebbero avere leffetto di rilanciare e di
di? In realt s: la fakenews-onomics riserva qualche rafforzare i media tradizionali. Consultando circa
sorpresa. centoquaranta tra editori, leader del settore digita-
le e Ceo, listituto per lo studio del giornalismo di
Trend positivi Oxford constata che il 70% di loro speranzoso:
Attorno alla caccia ai fake si sta aprendo un pic- sette su dieci sostengono che la consapevolezza e la
colo filone di impresa. Non si tratta solo di siti e preoccupazione in tema di false notizie rafforzer i
di attivit di fact checking tradizionale: quelli pro- media della notizia verificata, perch c ancora pi
liferano gi da un paio danni. Ora che la menzo- sete di notizie di qualit. Il business della falsit,
gna ubiqua e virale, e che corre sempre meno su una volta scoperchiato, ha alimentato la domanda
canali ufficiali (come i discorsi dei politici in tv), di verit.

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#fakenews #bufale #postverit #internet #quotidiani #web #matteorenzi #reharaldv

Carlo Perrone

Il giornalismo di qualit va protetto dalle fake news


la Repubblica, 27 marzo 2017

Assunzione di responsabilit e verifica dei fatti


sono i tratti distintivi del giornalismo. Ma il contenuto
giornalistico di qualit costoso da produrre

Gli eventi storici del 2016: Siria, Yemen, Trump, pi locali a quelle pi globali, ha anchesso un prez-
Brexit, gli attentati di Bruxelles, i terremoti in Italia, zo. I giornalisti professionali necessitano di essere
per citarne solo alcuni, sono la prova, oggi pi che pagati, formati, dotati di adeguate risorse e legal-
mai, che c bisogno di un giornalismo professionale mente protetti dai loro editori. La rivoluzione di-
e di qualit per orientarci nella giungla dellinforma- gitale ha trasformato la creazione, la distribuzione
zione. Le fake news (o notizie bufala) sono diventate e il modo di fruire delle notizie. Oggi le redazioni
un problema serio, sollevando preoccupazioni nella somigliano a hub altamente tecnologici con tecnici
societ civile e in politica. Hanno davvero influen- e professionisti It che lavorano a fianco dei giorna-
zato i risultati delle elezioni americane? fake news listi per produrre contenuti informativi ventiquattro
solo lintenzionale mistificazione dellinformazione o ore al giorno, sette giorni su sette, in ogni possibile
anche il semplice errore e il pregiudizio? Sta diven- formato e su ogni possibile dispositivo. I contenuti
tando troppo facile definire tutto ci che semplice- editoriali sono di altissimo valore e oggi, grazie ad
mente non ci piace come un fake? internet, abbiamo pi lettori di quanti non ne abbia-
Il fatto che, nellra digitale, i contenuti diventano mo mai avuti.
virali in una manciata di secondi e ognuno in inter- Ma ci sono almeno due criticit:
net pu dire ci che vuole senza doverlo necessaria- La protezione on line della propriet intellettua-
mente argomentare con evidenza di prove. le non garantita: altre societ in internet possono
Evitare o almeno limitare il fenomeno tuttavia copiare i nostri articoli, le foto e i video, venderli
possibile: il giornalismo professionale lesatto op- e commercializzarli senza riconoscere alcuna remu-
posto delle fake news. Assunzione di responsabilit nerazione agli editori. Questo accade per gli estratti
e verifica dei fatti rappresentano da sempre i tratti (snippets) e per gli articoli interi;
distintivi del giornalismo professionale e sono es- Esiste un enorme gap tra la popolarit dei conte-
senziali in ogni attivit editoriale: indagare, inter- nuti editoriali e la capacit degli editori di mone-
vistare, ricercare, studiare, controllare, analizzare e tizzarli e quindi di essere pagati per la creazione di
controllare ancora. Ma il contenuto giornalistico di quei contenuti, e il gap si sta ampliando sempre di
qualit costoso da produrre e il pluralismo infor- pi. Nel frattempo, i ricavi pubblicitari su carta sono
mativo che al servizio di tutti i lettori, dalle aree in declino e Google e facebook giocano la parte del
retabloid marzo 2017

leone con il 72% sul mercato dei ricavi pubblicitari relazioni commerciali di reciproco vantaggio con gli
on line, in tutto il mondo eccetto la Cina. aggregatori; lobiettivo degli editori rendere lecosi-
C una soluzione a portata di mano. La Commis- stema digitale funzionante per tutti. Nessun aspetto
sione europea ha proposto lestensione di uno spe- della proposta di riforma andr ad incidere sul modo
cifico diritto dautore anche in favore degli editori in cui i lettori sono incoraggiati dagli editori stessi
di giornali (diritto gi riconosciuto al settore mu- a condividere gli articoli e a diffonderli tramite link
sicale, audiovisivo e al cinema) che consentirebbe con amici e familiari, al contrario di ci che gli oppo-
agli editori di dotarsi degli strumenti necessari per sitori alla riforma vorrebbero farvi credere.
ottenere una tutela effettiva del loro copyright anche In questa cruciale fase di transizione, dove sono
in mbito on line. numerosi i rischi per la sopravvivenza della stam-
La proposta parte del pacchetto di riforma del pa, del pluralismo informativo e del giornalismo
copyright attualmente in discussione a livello euro- professionale, il riconoscimento di uno specifico
peo e che dovrebbe essere approvato entro la fine del Publishers Right un passaggio fondamentale per
2017. La tutela della propriet intellettuale potr garantire lindipendenza e leconomicit delle no-
fornire agli editori una base legale per negoziare le stre imprese editoriali. Il parlamento e il Consiglio
licenze e intraprendere le dovute azioni nei casi di europeo hanno la grande responsabilit di indivi-
sistematico sfruttamento illegale dei loro contenu- duare le condizioni per preservare una stampa libe-
ti. Gli editori saranno allora in grado di sviluppare ra e indipendente.

93
#scuola #italiano #demauro #facilelettura #literacy #libridibase #buonadivulgazione

Giuseppe Laterza

De Mauro, il mondo sia di facile lettura


La Gazzetta del Mezzogiorno, 29 marzo 2017

Tullio De Mauro: Chi al servizio di un pubblico ha il


dovere costituzionale di farsi capire. Alla difficolt
di farsi capire non sfugge il mondo della cultura

Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per e scrivere): due su tre dei nostri connazionali non sono
essere capite: proprio per questo, diceva un filoso- in grado di rendere il significato di un articolo della
fo, gli di ci hanno dato una lingua e due orecchie. Costituzione italiana. Se questo vero, per farsi ca-
Chi non si fa capire viola la libert di parola dei suoi pire dagli italiani occorre sempre sorvegliare le parole
ascoltatori. un maleducato, se parla in privato e da che si usano, come De Mauro aveva chiesto di fare
privato. qualcosa di peggio se un giornalista, un agli autori della collana dei Libri di base, che diresse
insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal in anni lontani come un modello di buona divulgazio-
popolo. Chi al servizio di un pubblico ha il dovere ne, in cui ogni argomento, dalla fisica alla dieta, era
costituzionale di farsi capire. Questa frase fu scritta affrontato in libri brevi e chiarissimi. Tutti coloro che
da Tullio De Mauro per dueparole. Mensile di facile sono al servizio del pubblico dovrebbero avere quella
lettura. La frase esprime in modo efficace lidea che scrittura controllata che adotta il mensile duepa-
De Mauro aveva della lingua e della cultura. Stru- role. Non un caso dunque che il terreno su cui De
menti che possono includere nella vita sociale di un Mauro ha operato di pi stato quello della scuola.
paese tutti i suoi cittadini e che spesso sono usati in- Perch nella scuola che si determinano le condizioni
vece come barriere: quante volte abbiamo ascoltato concrete della vita collettiva, a partire dalla mobilit
in tv un giornalista o un politico citare una legge che sociale. impressionante lindifferenza con cui oggi
non conosciamo senza sentire il bisogno di spiegar- il nostro paese tratta la scuola. Non solo perch nella
la? Quante volte nel testo che ci viene da un ente scuola si investe poco. Ma anche per il disinteresse
pubblico troviamo espressioni tecniche o gergali che con cui i temi della scuola sono affrontati nei media.
ci risultano incomprensibili? Alla difficolt di farsi Come se la qualit dei programmi, le caratteristiche
capire purtroppo non sfugge il mondo della cultura. della didattica, le condizioni degli insegnanti e perfi-
Troppi buoni libri sono scritti in modo difficile, trop- no gli aspetti materiali dellorganizzazione scolastica
pi spettacoli teatrali di qualit risultano ostici per il fossero questioni che interessano un mondo a parte e
grande pubblico. Per non parlare dei testi esplicativi non tutti noi. La scuola per De Mauro invece non
che troviamo sotto i quadri delle mostre darte De stata mai unarea a s stante: al contrario, il discorso
Mauro ricordava sempre i risultati dei test pi affida- sulla scuola sempre stato per lui parte di un ragio-
bili sulla cosiddetta literacy (cio la capacit di leggere namento pi generale sulla societ e la cultura. []
#giallo #poirot #agathachristie #sophiehannah #noir #spystory #thriller #detective #assassino

Carmine Castoro

Attenti cattivissimi: Poirot vivo (e lotta)


lUnit, 31 marzo 2017

Il gendarme belga, morto nel 1975, rinasce grazie ai


romanzi di Sophie Hannah, a cui gli eredi di Agatha
Christie hanno dato pieno mandato. E il mito resiste

un miracolo carnale e editoriale ritrovare Her- felice, o dellanonimo viaggio fra passeggeri. Nel-
cule Poirot, il leggendario detective dai baffetti le due crime novel della Hannah ritroviamo tutta
impomatati, di origine belga, uscito dalla finissima la nostalgica bellezza dei Poirot dannata, certo con
penna di Agatha Christie, in un caff di Londra, qualche leggera irritualit, con qualche sensibile
proprio mentre una ragazza, impaurita e con gli oc- adulterazione qua e l di cui il lettore collezionista
chi sgranati, vi entra parlando di una morte che lei ben si avvede, ma con tutte le caratterizzazioni di
stessa meriterebbe di subire. Tre stanze per un de- un calco poliziesco che abbiamo amato negli ultimi
litto (Mondadori) comincia cos, ed stato il pri- decenni: il suo culto per la simmetria, limpavida ra-
mo dei due romanzi noir scritti da Sophie Hannah, zionalit, le irruzioni esclamative in francese, la sfida
lautrice inglese pubblicata in pi di venti paesi nel coi commissari incapaci, il savoir faire che diventa
mondo che, unica, ha avuto il permesso dagli eredi azione di scavo e di riconquista del vero, i tic di un
di casa Christie di resuscitare il famosissimo inve- uomo intelligentissimo ma, in fin dei conti, solo,
stigatore. Il secondo, La cassa aperta (Mondadori) seppur incastonato come un diamante in un mondo
uscito pochi mesi fa, a fine 2016, a cento anni pre- di ordine mentale e disprezzo per chi uccide.
cisi dalla nascita dellometto con la testa a forma Poirot lo avevamo lasciato in preda a una terribile
duovo che, in pieno trambusto da guerra mondiale, artrite, fra sedia a rotelle, singulti, pasticche e fa-
impiegava per la prima volta, in un clamoroso af- tali complicazioni cardiovascolari in Sipario (1975),
fair a Styles Court (pubblicato poi nel 1920), le sue dove muore portandosi nel suo regno delle ombre
impareggiabili celluline grigie logico-deduttive. la perversione del crimine e un senso della giustizia
In questo secondo mistery, con lo 007 privato pi che ci fa vibrare di terrore e filosofia. Allora las-
famoso in chiave revenant, si riaffacciano le atmo- sassino era stato lui, che quasi si immola contro i
sfere claustrofobiche pi apprezzate in gialli come dispositivi della legge per riscattare le vittime di una
Il Natale di Poirot, o lo stesso Assassinio sullOrient sorta di serial killer ante litteram: un nuovo prototi-
Express: un gruppo assortito e antropologicamente po di Male che si affaccia ai fatti di cronaca, perpe-
instabile di persone che si ritrova in un luogo chiuso trato per il gusto di farlo, che nulla ha a che vedere
finch un cadavere non fa la sua sinistra comparsa con gli omicidi per amore, eredit o vendetta cui si
scompaginando lo schema della festa, della famiglia era abituato nelle indagini precedenti. Tutto viene
archiviato come suicidio. Ma quel colpo in fronte lo questi si rannuvolano, per fortuna, riappaiono gli
ha sparato il grande Hercule, con la stessa nettezza esperti degli abissi, i profiler dantn che fra sigari e
geometrica usata per le uova a colazione o le punte uncinetti, brandy e shopping paesano, surclassano i
di suoi mitici baffetti arcuati. dottori del Male da laboratorio.
Le spy story, del resto, hanno sempre assolto a questo Qui, signori, battono i rintocchi della fenomenologia
paradigma, allingenua epistemologia della verit che, (le cui cuspidi filosofiche del Novecento forse non fu-
seppellita e traviata, riemerge: dopo il sangue inno- rono estranee alla stessa regina del brivido), qui si
cente versato, ritornare alla pax collettiva ferita e annusano gli afrori marci della vita vissuta, il sangue
spiazzata, grazie alla sagacia di quella missione inqui- che esplode dagli squarci del corpo, e quello livido e
rente in cui si incarna luomo in divisa, langelo con raggrumato nella coscienza di chi cova il male. La
la pistola, lispettore senza macchia e senza paura. psicologia della situazione affascinante si lascia
Un vero investigatore vive il Tempo. Deve raccontar- sfuggire a pagina 218 uno dei protagonisti delle Tre
lo. O cerca di fermarlo, come Poirot che nel suo last stanze. Mentre, nella seconda storia della Hannah, il
case lo ammazzava cercando di non far avanzare la genio di Poirot raggiunge lapice: finanche lanato-
progenie dei predatori, dei lupi mannari, di chi si ac- mia, un uomo fatto a pezzi, i fondali dei suoi organi
canisce sulla vittima senza nemmeno un perch mo- di cui solo la medicina sarebbe garante e custode coi
netario. E questa arte sottile dellintrospezione, della propri ferri, hanno la loro diacronia e si scopre che
ricostruzione affilata, della thriller passion proprio il siamo di fronte a un assassinio finalizzato alla disse-
canone inaggirabile da cui la Hannah sapientemente zione. Perch non sempre si uccide per non subire.
riparte. Nei serial televisivi mainstream, fra reagenti Talvolta si uccide per sapere e ricordare
chimici e provette magiche, algidi computer e camici
bianchi, la sentenza sempre assicurata e il malvagio
di turno prontamente consegnato ai carcerieri. Il de-
terminismo tecnologico che pretende di imporre sul
palcoscenico dei cattivi la longa manus della scienza,
lalgebra dei tormenti e delle pazzie, dunque il vero
convitato di pietra nella poetica della morte violen-
ta la Poirot. Nelle puntate di Csi per esempio, tutto
perfetto, sincronico, armonico: la devianza, e le pa-
zienti e meticolose registrazioni degli scienziati della
scena del crimine. I due universi, seppur eterodiretti,
si significano lun laltro, si sovrappongono senza sba-
vature, sembrano essere in ogni caso luno il naturale
prolungamento dellaltro. La nuova cartografia del
delitto non si espande verso le totalit psicologiche,
affettive o ambientali, come avviene negli approcci
investigativi di tipo tradizionale e come la Hannah
reinsegna, offrendoci tableau vivant di odi sopiti, ran-
cori amorali, sprofondi del cuore e micidiali pianifi-
cazioni. Nei centri di Intelligence superaccessoriati
tutto sembra gi scritto in basso e in alto, nei set-
ting delle molecole e nei cieli del diritto. Ma quando

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#premiopulitzer #williammcpherson #critica #giornalista #editor #thepost #bookweek

William Grimes

William McPherson, book critic, dies at 84


The New York Times, 31 marzo 2017

Un ricordo di William McPherson, giornalista, editor,


autore di due romanzi, ma soprattutto Premio Pulitzer
per la critica nel 1977

William McPherson, a novelist and Pulitzer Prize- years in the writing, it was published in 1984 to the
winning book critic for The Washington Post kind of critical superlatives to which Mr McPher-
who won late-life acclaim for a rueful essay descri- son, as an editor, might have applied the blue pencil.
bing his descent into poverty, died on Tuesday in The novelist Russell Banks, writing in The New
Washington. He was 84. The cause was complica- York Times Book Review, called it an extraordi-
tions of congestive heart failure and pneumonia, his narily intelligent, powerful and, I believe, permanent
daughter, Jane McPherson, said. contribution to the literature of family, childhood
Mr McPherson had been working as a senior editor and memory. He added: From the first sentence
at William Morrow in New York when Benjamin of Testing the Current to the last, there is not one fal-
C. Bradlee, the editor of The Post, lured him to se note, one forced image. It is a novel written with
the newspaper in 1969 and placed him in charge great skill, and with love. Its what most good first
of its Sunday book supplement, then called Book novels merely aspire to be.
Week. When Book Week, jointly produced by The After writing a sequel, To the Sargasso Sea, published
Post and The Chicago Tribune, ceased publica- in 1987, Mr McPherson embarked on a new journa-
tion in 1972, Mr McPherson became the first edi- listic adventure. On something like a whim, he hea-
tor of its successor, Book World, produced solely by ded to Romania after the fall of its dictator, Nicolae
The Post. Under his editorship, Book World took Ceausescu, and stayed for nearly seven years, filing
its place as one of the leading literary publications in reports for Granta, The Wilson Quarterly and
the United States, and his wide ranging, elegantly other publications.
written reviews played no small part in establishing He pulled a last rabbit from his hat after he had
its reputation. In 1977, awarding him the Pulitzer returned to Washington and settled into a quiet
Prize for distinguished criticism, the prize judges life of occasional journalism, declining health and
noted his broad literary and historic perspective. dwindling finances. In 2014 he chronicled his pre-
In late middle age, Mr McPherson unexpectedly dicament, precisely and eloquently, in The Hed-
delivered a novel, Testing the Current, a coming-of- gehog Review. His essay, Falling, described the
age tale about an 8-year-old boy living in a small downward spiral of a genteel man of letters who,
Midwestern town in the late 1930s. More than five through a combination of bad luck, bad investments
and unrealistic expectations, now knew what it felt Mr McPherson is survived by two grandchildren.
like to sit on a bench with a quarter in his pocket In a 1987 interview with Publishers Weekly, Mr
and no bank account. The essay struck a nerve with McPherson said that he had no intention of wri-
readers and attracted widespread critical attention. ting a novel, or, as he put it, to add another tree to
What made it so somber and revelatory James the pulp mill. But while he was walking to work
Wolcott wrote in his Vanity Fair culture blog is one day in 1977, he said, a mental picture appeared
that the author is giving us the park bench perspec- unbidden: a woman on a golf course on a summer
tive of what it means to be old and poor now, with morning, taking a practice swing.
no hope of reversing the downward trajectory. The scene hit me with such force that I sat down on
And he continued more importantly, what it feels the curb Mr McPherson told Washington Inde-
like. And what it feels like is a daily scalding of sha- pendent Review of Books in 2013. It was so vivid;
me, humiliation and being disregarded as a nobody. I saw it with such clarity and intensity that I couldnt
William Alexander McPherson was born on March get it out of my head. At home in my office that
16, 1933, in Sault Sainte Marie, Michigan, where night I decided I should describe what I had seen.
his father, Harold, was the manager of the Union In a rush, he produced twelve single-spaced pages.
Carbide plant. His mother, the former Ruth Bruba- And over the next five and a half years, the novel
ker, was a homemaker. took shape, with the first paragraph intact.
He attended public schools and enrolled in the It began: That summer morning, in the distance,
University of Michigan in 1951. After four years Daisy Meyer bent her blond head over her club, a
of study with no degree in sight, he was encoura- short iron for the short sixth hole, in effortless con-
ged by school officials to try his luck elsewhere. He centration on her practice swing. Still engrossed in
spent two years at Michigan State University, wi- her projected shot, and seemingly oblivious to the
thout earning a degree, and served a short stint as a murmurings of the women on the porch, she walked
merchant seaman before deciding, after a short visit, over to the ball, addressed it, and crisply shot it off.
that Washington seemed like a nice place to live. The novel, told through the intensely observant eyes
In 1958 he found work as a copy boy at The Post, of its young hero, Tommy MacAllister, blended
which quickly made him a staff writer for the wo- crystalline description with the confused musings of
mens page. In 1963 he was appointed travel editor. a preadolescent mind struggling to make sense of
He later took a last, desultory stab at higher educa- events. In 2013, it was reissued, too much fanfare,
tion, studying at George Washington University for by New York Review Books Classics.
two years, again leaving without a degree. He left In To the Sargasso Sea, Tommy made a return ap-
The Post to become a senior editor at William pearance, this time as a 40-year-old playwright na-
Morrow in 1966. vigating a series of midlife crises. Mr McPherson
In 1958 he married Elizabeth Mosher. The mar- planned a third installment but never completed it.
riage ended in divorce. In addition to his daughter, One of the rare negative reviews of Testing the Cur-
rent perhaps the only one appeared in Book
World, of all places, written by the Canadian nove-
He won the Pulitzer Prize list Robertson Davies.
for broad literary and Actually I dont think hed read the book Mr
historic perspective. McPherson told The Chicago Tribune in 2013.
He said it was a novel about a kid who loves golf,
and thats not quite what its about.

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#aleksandarhemon #bosnia #statiuniti #chicago #bilinguismo #inglese #bosniaco #scrittura

Aleksandar Hemon

Patologicamente bilingue
The Catcher, 8 febbraio 2017

Aleksandar Hemon, autore di Il progetto Lazarus, Amore


e ostacoli e Il libro delle mie vite, sospeso tra il
bosniaco e linglese

Ricordo ancora nitidamente il giorno in cui mio pa- to forget them without tryin with just a pocketful
dre rincas dal lavoro e mi disse, togliendosi le scarpe of starlight). Nella primavera del 1992 ho girato
nellingresso, che mi aveva iscritto presso la locale casa gli Stati Uniti mentre la Bosnia scendeva in guer-
dei pionieri (pionirski centar), in biblioteca e anche a ra; da Chicago, ultima tappa del mio tour, il primo
un corso di inglese. A sette anni, in effetti, ero un maggio 1992 sarei dovuto volare a casa. Ma poco
pioniere. Lidea di diventare membro di una biblio- prima di quella data decisi dopo lunga e difficile
teca mi piaceva, ma il corso dinglese non mi entusia- riflessione di non tornare nella mia citt natale e
smava granch sospettavo che avrebbe eroso il mio restare invece a Chicago, dove tuttora vivo. Avessi
tempo libero. Comunque sia non ebbi scampo: due preso quellaereo sarei atterrato a Sarajevo il 2 mag-
volte a settimana, mincamminavo solo soletto verso gio, giorno in cui inizi lassedio.
quella che chiamavano casa dei pionieri e, mentre Ero arrivato negli Usa da giovane giornalista con
aspettavo che iniziasse la lezione di inglese, passavo allattivo qualche pubblicazione di narrativa e poesia;
in rassegna i libri per bambini; ricordo ancora la di- alla giovane et di ventisette anni potevo ragionevol-
sposizione della classe e lodore dei libri foderati di mente considerarmi uno scrittore. Quellestate era
plastica. A lezione ascoltavamo le cassette di conver- infatti prevista luscita di una raccolta di racconti, e
sazioni fittizie (How do you do! My name is Nigel! inizialmente avevo programmato il rientro per segui-
What is your name?) che poi dovevamo riprodurre. re levento. Sarebbe stato il mio libro desordio, salvo
Cantavamo anche delle canzoni. Di una delle can- che non vide mai la luce, e il manoscritto svan insie-
zoni imparate allora ricordo ancora il testo, che ci me alleditore e a gran parte della mia vita precedente.
supplicava di catturare una stella cadente, mettercela A Chicago ero senza soldi, senza famiglia, senza la-
in tasca e conservarla per un giorno di pioggia. Non voro, senza visto, senza progetti n la minima idea
mi era molto chiaro come una stella cadente potesse di cosa fare. Da un giorno allaltro il mio discreto
essere daiuto in caso di pioggia. inglese da turista divent inadeguato; quelle stra-
Ma quando infine arrivarono i metaforici giorni di vaganze linguistiche che potevano fare lo charme
pioggia il mio amore per il libri e quel poco di ingle- di un giovane giornalista straniero si tramutaro-
se imparato mi tornarono utili (for when your trou- no, nellimmigrante che diventai, in indicatori di
bles start multyplin and they just might, its easy una diversit irriducibile. I turisti, per definizione,
ritornano sempre da dove sono venuti, inclusa la gli articoli non esistono, e che probabilmente ci avrei
loro lingua dorigine; limmigrante, al contrario, messo un po ad abituarmi. E non erano solo gli arti-
costretto a vivere in un contesto linguistico nuovo. coli. Ricordo che guardavo il David Letterman Show
Non potevo tornare al mio bosniaco natale non solo e non avevo idea di cosa quelluomo stesse dicendo,
perch non sarei tornato in Bosnia, ma anche perch mi limitavo a fissare lo schermo avvilito mentre i miei
la lingua era stata velocemente riplasmata da una amici ridevano come matti. Alcune delle sue battute
storia violenta e coloro che la parlavano lo face- presupponevano una conoscenza del baseball, di cui
vano in circostanze e condizioni del tutto diverse da io ero digiuno; altre facevano esplicito riferimento a
quelle che stavo affrontando io. Lesperienza della qualche personaggio noto a tutti tranne a me. Per
guerra aveva generato parole e locuzioni bosniache capire una battuta occorre avere accesso a un livel-
nuove, e io non mi sentivo in diritto di usare quelle lo di lingua intessuto di allusioni e associazioni che

Da un giorno allaltro il mio


discreto inglese da turista
divent inadeguato; quelle
stravaganze linguistiche
che potevano fare lo charme
di un giovane giornalista
straniero si tramutarono,
nellimmigrante che diventai,
in indicatori di una
diversit irriducibile.

parole nuove pagate a caro prezzo. Non potevo pi dipendono interamente dal contesto culturale e da
scrivere in bosniaco. un bagaglio condiviso. Mentre tutto ci che io ero in
Al tempo stesso, il mio inglese mi bastava a stento grado di fare era individuare delle forme grammati-
per muovermi nella mia nuova vita americana, figu- cali e qualche parola qui e l.
riamoci per scrivere. Il mio primo lavoro in regola fu Cos misi a fuoco che nellimmediato futuro non
piazzista porta a porta per Greenpeace, attivit cui sarei stato in grado di scrivere in bosniaco, perch
mi form tale Jim, un diciannovenne patito di skate la guerra stava cambiando la lingua in modi per me
e videogiochi per il quale era tutto fico. A un certo incomprensibili; n sarei stato in grado di scrivere
punto Jim, che probabilmente esasperavo, mi chiese: in inglese finch non lavessi compreso allo stesso
Com che non usi mai gli articoli?. Con pazienza modo di uno scrittore madrelingua. Dovetti rico-
e un certo imbarazzo gli spiegai che nelle lingue slave noscere la sconfitta e abbandonare i miei tentativi

100
retabloid marzo 2017

Una volta ruppi con una ragazza convinta che tra noi
ci fosse qualcosa di serio perch, come le avevo detto,
mi serviva pi tempo per leggere Shakespeare.

di scrittura in entrambe le lingue. Per mi diedi un e trovavo la cosa di una stranezza inquietante. Allo
termine arbitrario di cinque anni per scrivere un stesso modo mi sorprendevo a ricordare in inglese si-
racconto pubblicabile in inglese. Lanno di scadenza tuazioni e conversazioni con amici e parenti svoltesi
era il 1997, e mi riproposi di leggere quanto pi pos- sempre e soltanto in Bosnia. Era a dir poco sconcer-
sibile, essendo questo lunico modo a me noto per tante. Ora credo che quanto era in corso fosse unan-
assimilare la lingua letteraria di cui avevo bisogno glicizzazione del mio subconscio. La totale, quotidia-
per scrivere. Leggevo e leggevo, dapprima sottoli- na immersione nella lingua nella quale leggevo e
neando parole sulla pagina e poi cercandole nellOx- lavoravo gioc certamente un ruolo fondamentale,
ford Advanced Learners Dictionary, che avevo por- ma un qualche tipo di collasso mentale tutto ci ac-
tato con me. Rilessi molti libri che avevo letto in cadeva mentre la guerra in Bosnia giungeva al culmi-
traduzione nella mia vita precedente, tra i quali il ne deve avere indebolito le mie difese cerebrali, spa-
mio preferito, Lolita di Nabokov. In ogni pagina di lancando il mio subconscio alla lingua inglese perch
Lolita le parole da sottolineare erano cos tante che potesse insediarcisi e sentircisi a casa. Solo se la lingua
passai agli elenchi, compilando centinaia di schede. profondamente integrata nel nostro subconscio pos-
Oltre a leggere, lavoravo per Greenpeace, vale a dire siamo servircene per scrivere in modo creativo. Con
che mi toccava parlare con gli americani sulla soglia la lingua dorigine, questa integrazione avviene nella
di casa loro. Alcuni neanche aprivano la porta, ma i prima infanzia; ma per potersi insediare, una lingua
pi si affacciavano e parlavano con me, mi facevano straniera deve sfondarti i cancelli della mente. I miei
domande, rispondevano alle mie. Stando a un cal- cancelli furono fatti saltare dalla guerra.
colo approssimativo, in due anni e mezzo di porta Sia come sia, non potevo leggere quanto avrei avuto
a porta per Greenpeace a Chicago e dintorni ebbi bisogno perch lavoravo, cos miscrissi a un master
scambi verbali con almeno diecimila persone. Fu un dinglese presso la Northwestern University, alluni-
corso accelerato di ceto medio americano, del quale co scopo di leggere di pi, e in modo pi sistematico.
appresi cadenze e schemi linguistici ricorrenti, fa- Chiesi un enorme prestito per studenti (che sto an-
miliarizzando con il loro vocabolario e individuan- cora rimborsando) e frequentai i corsi con lintento
do i vari registri. Ricordo che usavo parole auliche di ripercorrere leggendo la storia della letteratura in-
(thwart, hirsute) imparate da Nabokov parlando con glese, rinfrescare le conoscenze che avevo, scoprire
gente della periferia di Chicago; loro non capivano cose nuove, colmare le lacune. Ho studiato Chaucer
la parola e pensavano che fosse straniera. Una volta e il teatro rinascimentale; ho letto poesia moderna e
qualcuno mi apr la porta con un gran sorriso che si contemporanea; ho riempito centinaia di schede. Ho
spense rapidamente e disse: Oh! Pensavo che fosse scritto tesine, spesso povere di articoli; avevo accesso
qualcun altro. E io dissi: Io sono qualcun altro. a unottima biblioteca universitaria; nel laboratorio
In quei giorni (di pioggia), mi capitava di sognare gen- dinformatica potevo consultare la versione on line
te che parlava in inglese e, nel sogno, me ne accorgevo dellOxford English Dictionary, come pure navigare

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nella versione on line dellopera omnia di Shakespea- un muro. Ma una mente non pu essere vuota di lin-
re. Una volta ruppi con una ragazza convinta che tra guaggio; lo spazio di cui stiamo parlando non n
noi ci fosse qualcosa di serio perch, come le avevo tra n sgombro. Caso mai doppiamente e densa-
detto, mi serviva pi tempo per leggere Shakespeare. mente popolato, e contiene almeno due volte quello
Il sesso era buono, ma Re Lear era meglio. che contiene una mente monolingue. In un mondo
Progettavo di proseguire con un PhD in modo da monodimensionale, gli oggetti multidimensionali
continuare a leggere, perch credevo che la mia co- possono essere rappresentati soltanto in una dimen-
noscenza della letteratura inglese fosse incompleta. sione in un mondo monodimensionale una catte-
Ancora non avevo studiato il Diciottesimo secolo drale assomiglier a un punto. Allo stesso modo, una
(Pope, Defoe, Swift eccetera), e nemmeno i roman- mente monolingue semplicemente non pu abbrac-
tici; il mio vocabolario era ancora piuttosto limita- ciare la complessit di una mente multilingue, in cui
to e credevo che prima di scrivere il mio racconto ogni oggetto o nozione esiste appieno precisamente
desordio avrei avuto bisogno di altro tempo. Ma la in quello spazio dove tutte le lingue presenti si ac-
mia domanda per il Northwesterns English PhD cavallano e interagiscono. Studi su bambini bilingui
program fu respinta, e in un accesso di disperazione, hanno dimostrato che il loro cervello predisposto
con un paio danni danticipo sul termine arbitrario, in modo diverso ed in grado di vagliare varie pos-
scrissi il mio primo racconto in inglese: The Sorge sibilit linguistiche (e concettuali) a una velocit tale
Spy Ring. Durante la scrittura, ricorrevo a parole del da dare unimpressione di simultaneit. Pensano pi
cui significato non ero pienamente cosciente; dopo velocemente, e a livello inconscio sanno che esiste
averle usate andavo a controllare ed erano sempre sempre pi di una possibilit, pi di una risposta a
esattamente quello che volevo la lingua inglese era qualunque domanda. Sanno che esiste pi di una
ormai profondamente integrata nel mio subconscio. verit. Perci la persona bilingue, biculturale, sem-
Da allora non ho pi smesso di scrivere in inglese. pre vista con sospetto dalla mente autoritaria, che di
E pi o meno nello stesso periodo sono tornato a conseguenza mira a eliminarla da quella monorealt
scrivere in bosniaco: ho iniziato a tenere una rubrica cui il fascista sempre ambisce. La nozione di lingua
su una rivista di Sarajevo. Questo ritorno mi ha per- pura pu esistere solo in una mente monolingue,
messo di assimilare i cambiamenti nella mia lingua dove le complessit del mondo possono essere ridotte
dorigine e collaudarli nella scrittura, riannodando alla semplicit di un punto. In una mente multilin-
cos non solo con la mia madrelingua ma anche con gue, daltra parte, c un costante chiacchiericcio tra
le diverse realt bosniache. Da allora non ho pi le varie possibilit, perch al suo interno il linguaggio
smesso di scrivere in bosniaco. non altro che contrattazione infinita.
Sono quindi diventato patologicamente bilingue. Vale a dire che, per certi versi, tutta la letteratura
Spesso mi sento dire che sto tra lingue e culture di- multilingue. In qualunque testo letterario i registri si
verse. Per la mia mente (bilingue) questa una pro- accavallano, in unabbondanza di ambiguit e possi-
posizione impossibile: lo spazio tra sarebbe soltanto bilit multiple. Nessuna lingua pu avere unorigine
un recinto vuoto con una lingua da ogni lato, come univoca. Si tratta sempre di unimponente impresa
collettiva che non si ferma certo di fronte a confini
o muri. Tutte le lingue si accavallano o sconfinano
Una mente non pu essere luna nellaltra, proprio come le persone.
vuota di linguaggio.
Specimen The Babel Review of Translations, 15
settembre 2016, traduzione di Maurizia Balmelli

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#libreria #assaggi #annaparisi #lucianofunetta #libraio #libri #lettori #caseeditrici #distribuzione

Libreria Assaggi

Intervista a Anna Parisi e Luciano Funetta

Il libraio come un grande direttore editoriale che di- stai decidendo cosa varr la pena stampare ma metti
spiega le sue collane e i suoi libri. Che effetto ti fa in evidenza che cosa ti piace vendere o pensi che si
questaffermazione? Ti riconosci in questa descrizione? vender. In genere cerchi di mettere insieme queste
anna parisi: Beh, assolutamente s. Nel senso due cose cos come fa un editore: vuole stampare o
che i libri che escono sono una quantit enorme per meglio vuole pubblicare stampare troppo ridutti-
cui anche se uno volesse dare unofferta pi ampia vo qualcosa che ama, che fa parte del suo progetto
possibile dovrebbe fare comunque una selezione di editoriale ma anche qualcosa che si vende perch al-
quello che arriva in libreria. Facendo una selezione trimenti non si riesce a sopravvivere. La stessa cosa
ovviamente fai unofferta editoriale. chiaro che non fa il libraio: penso che il libraio cos come leditore
abbia anche una serie di libri che prende solo per spazi specifici ad alcuni editori che amiamo parti-
amore o che pubblica solo per amore anche sapendo colarmente. Da qualche mese abbiamo la sezione
che ne vender pochi, ma lo fa per disegnare la sua Under the spotlight in cui esponiamo lintero ca-
personalit. comunque un investimento. talogo di alcuni editori e nel caso di editori con una
storia pi lunga una selezione dei loro titoli. Sono
Questo rischio o investimento, nel caso di Assaggi, viene editori di cui noi amiamo tantissimo il lavoro e a
applicato di pi alla saggistica o alla narrativa? cui dedichiamo ogni mese unesposizione particola-
anna parisi: Viene applicato in tutti e due i casi re. Della scelta ci occupiamo Andrea Cafarella e io.
perch ci dividiamo i settori. Nessuno di noi si oc- Abbiamo portato avanti un lavoro di valorizzazione
cupa di tutto ma ognuno si occupa sia degli ordini del reparto di poesia che fino a qualche mese fa era
sia dei rifornimenti del settore che conosce e ama molto meno ricco e siamo abbastanza contenti del
di pi. Per cui ognuno fa delle scelte personali nel risultato perch vediamo che la poesia se esposta,
proprio settore ma con questa stessa filosofia. se messa alla portata di coloro che vengono in li-
breria senza un obiettivo particolare, per gironzolare
In base a quale idea scegli e disponi i libri tra le novit o sfogliare dei libri che non hanno mai visto, atti-
e i testi di catalogo? ra la curiosit di tantissimi lettori. E ne vendiamo

Anna Parisi: Penso che il libraio cos come leditore


abbia anche una serie di libri che prende solo per amore
o che pubblica solo per amore anche sapendo che ne vender
pochi, ma lo fa per disegnare la sua personalit.
comunque un investimento.

anna parisi: Di base tra le novit prendo i titoli


che mi interessano di pi. Anche libri che poi non per
forza risultano bellissimi o da cui ci si aspetterebbe di
pi. Mentre sullo scaffale mettiamo le cose che do-
vremmo tenere a casa e che vogliamo che ci siano. Il
vero distintivo di una libreria credo che sia il catalogo.
luciano funetta: Io sono arrivato qui, in que-
sta libreria, un anno e mezzo fa e ho trovato gi unim-
postazione adottata per quanto riguarda sia lespo-
sizione sia il catalogo; unimpostazione che non
stata modificata perch mi sembrava gi funzionale.
Ovvero le novit di narrativa sono esposte dividendo-
le tra letteratura di lingua inglese, di lingua spagnola e
portoghese, pi in generale tra narrativa italiana, eu-
ropea, asiatica e africana. Quindi una divisione ge-
ografica e linguistica. Ovviamente dedichiamo degli

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retabloid marzo 2017

anna parisi: I lettori di romanzi guardano con pi


attenzione le novit, non guardano mai lo scaffale,
mentre i grandi lettori di saggistica guardano sem-
pre gli scaffali; questultimi la novit chiaro che la
guardano, ma studiano lo scaffale. Mentre il lettore
di romanzi sicuramente guarda le novit perch d
per scontato che gli altri li abbia gi letti. In secon-
da battuta, le promozioni richiamano lattenzione e
facilitano lacquisto di alcuni titoli del catalogo a un
prezzo scontato. Io, venendo dalla saggistica, curo
di pi il catalogo: tra laltro, le novit della saggistica
sono un punto interrogativo perch anche un autore
bravo pu scrivere un testo di minore interesse; in-
vece nel catalogo si trovano delle cose meravigliose
di qualcuno che ha sempre fatto ricerca ma non ha
mai scritto nulla. Per cui nella saggistica molto pi
facile scoprire un libro successivamente. In generale
il cliente di Assaggi diverso dagli altri: infatti, se
guardiamo le statistiche di vendita sulle novit, nel-
la libreria non abbiamo mai come best seller i best
seller delle classifiche. Mai. Per cui penso che sia un
cliente profondamente diverso. E vendiamo cose che
invece non si vendono affatto altrove, sia per la nar-
rativa sia per la saggistica.
luciano funetta: I nostri clienti fanno come
abbastanza. Uno dei nostri libri pi venduti la rac- i clienti di tutte le librerie che si rispettino: molti
colta di tutte le poesie di Wilcock e in un anno e vengono a cercare titoli specifici di cui hanno senti-
mezzo ne abbiamo vendute centotrenta copie. Un to parlare o di cui hanno letto sui giornali questo
caso particolarmente felice. succede ancora. Per quanto riguarda i libri c chi
dice che la rassegna stampa non serva pi a niente,
Dopo tanti anni di esperienza in libreria, come si muo- invece io mi rendo conto assolutamente che non
vono i clienti di Assaggi tra gli scaffali, come osservano cos; ci sono giornali che hanno delle pagine cul-
i libri? E qual il tuo personale modo di relazionarti turali che sono ancora punti di riferimento per sa-
ai libri? pere che cosa si trova in libreria. Va aggiunto che

Luciano Funetta: Il cliente viene a chiederti un parere


e vuole essere sorpreso: proporgli un libro di cui ha
probabilmente gi sentito parlare una sconfitta
per il libraio.

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la stampa culturale istituzionale negli ultimi tempi i clienti non sfogliano nemmeno il libro dopo un
ha finalmente iniziato a interessarsi con pi rigore e nostro consiglio, si fidano ciecamente. Anche sot-
attenzione alleditoria indipendente. Questo ha spa- to Natale, quando sono completamente disperati,
lancato gli occhi ai lettori. I clienti vengono a cercare molto divertente riuscire a convincerli a prendere
qualcosa che hanno gi in mente e noi siamo molto cose impossibili che normalmente non acquistereb-
contenti quando abbiamo quello che cercano. Que- bero mai. Succede molto spesso che poi a genna-
sto non succede soltanto per le novit ma anche per io queste persone ritornino contente per lacquisto
libri un po pi datati, anzi quando un cliente viene strano da loro considerato strano. C bisogno
a chiederci un libro che uscito magari quattro o di una certa velocit, di pochi secondi, per capire la
cinque anni fa e noi ce labbiamo la soddisfazione persona che si ha davanti, chi e che cosa potreb-
per noi tripla. necessario che un libraio abbia in be voler leggere, quando si tratta di uno sconosciu-
mente i titoli che considera fondamentali perch la to. Invece con i clienti fissi, abituali, il rapporto di
sua libreria esista, libri senza i quali il negozio, lette- scambio talmente avviato che pi facile. Anzi, a
ralmente, crollerebbe. volte capita che siano loro a suggerire a noi qualcosa.
Nello scaffale di filosofia, storia e critica letteraria
di cui mi occupo cerchiamo di avere sempre una li- Quanto dovrebbe durare una visita media in libreria?
sta di titoli che riteniamo imprescindibili, sia perch Su Amazon e ibs si va solo per comprare mentre in li-
vediamo che continuano a essere richiesti sia perch breria si dovrebbe avere il tempo di capire, farsi consi-
ci piace lidea che un giorno qualcuno venga a chie- gliare e sfogliare, oltre che comprare.
derci quei testi che noi teniamo ostinatamente sullo anna parisi: Non sono mai entrata in una li-
scaffale senza cedere alla tentazione di darli in resa. I breria per uscire subito dopo. Secondo me almeno
nostri clienti si fidano anche molto di noi e abbiamo mezzora ci si deve stare, muovendosi tra i reparti
uno zoccolo duro di clienti che entrano e ci chiedono che pi interessano in quel periodo della vita.
consiglio; ovviamente sta a noi cercare di individua-
re il titolo pi adatto. Il cliente viene a chiederti un In libreria noti una maggioranza di lettori o di clien-
parere e vuole essere sorpreso: proporgli un libro di ti? (Il lettore un vero amante della lettura e ritrova
cui probabilmente ha gi sentito parlare una scon- nel libraio un punto di riferimento e un consigliere; il
fitta per il libraio. Il libraio deve sempre cercare di cliente chi vede nella libreria un negozio qualsiasi per
spostare lasticella del gusto del lettore un po pi in comprare i regali di Natale o i libri scolastici.)
l rispetto ai suoi interessi in quel momento. Questo anna parisi: Di lettori sicuramente. Per anche
dipende dal tipo di lettura che il cliente fa: il libraio sotto Natale chi entra per fare i regali esce con venti
deve fare un lavoro di memoria e conoscenza e cer- libri. Vuol dire quindi che non entra completamen-
care di instaurare un rapporto intellettuale. A volte te come uno sprovveduto. Per cui direi che ci sono

Anna Parisi: Il cliente di Assaggi diverso dagli altri:


infatti, se guardiamo le statistiche di vendita sulle
novit, nella libreria non abbiamo mai come best seller
i best seller delle classifiche. Mai.

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pi lettori che clienti. Molti clienti che abitano nel si saltano troppi passaggi per quanto riguarda la for-
quartiere sono professori universitari che hanno una mazione e la biografia del lettore. Per si pu pro-
conoscenza dei libri molto estesa; ci sono una serie di porre Paradiso a qualcuno che ha gi fatto alcune
persone che portano dentro la libreria una conoscen- letture e che disposto a portarsi a casa qualcosa che
za interessante, se ordinano un libro che io non ho ne lo metter in difficolt e che, con buone probabilit,
ordino una copia in pi per la libreria. lo render felice.

Qual il tuo lettore ideale e quali libri dovrebbe acquistare? Se avessi una libreria tutta tua come la organizzeresti?
anna parisi: Sono di parte perch quando un Quali titoli la comporrebbero e su quali autori punteresti
cliente compra quattro o cinque titoli di matemati- di pi?
ca o fisica io sono felicissima. Per evidente che luciano funetta: Io qua ho la fortuna di
dobbiamo avere anche i grandi autori di successo per mettere in evidenza quello che voglio, quindi quello
soddisfare ogni tipo di clientela. Tuttavia le piccole su cui punterei se avessi una mia libreria gi ben
librerie come la nostra devono avere una loro parti- esposto. Ho questa libert anche se la libreria non
colarit e penso che qui ce ne siano tre: la saggistica, di mia propriet. Io sono innamorato delle librerie
la narrativa e il reparto ragazzi. Abbiamo queste tre molto piccole, mi piacciono e le ho sempre frequen-
anime che offrono testi di valore che difficilmente tate; mi piacciono le librerie che hanno testi nuovi
si trovano da altre parti. E quando arriva un cliente ma anche usati e introvabili, quindi in una libreria
con una lista di cinque libri da ordinare e noi ne ideale di mia propriet ci sarebbe nuovo, raro e usato.
ordiniamo solo uno perch gli altri li abbiamo gi, Per me non esiste differenza tra quello che sul mer-
motivo di grande soddisfazione soprattutto per noi. cato e quello che sul mercato non c pi; il mercato
luciano funetta: Il lettore ideale uno che qualcosa che produce talmente tanto in termini di
non ha paura di quello che non conosce o della novit che impossibile tenere in libreria tutto quel-
complessit; molto spesso questi due concetti nel- lo che si vorrebbe. Cercare di trattenere quello che il
la testa di un lettore coincidono in maniera erronea mercato vorrebbe far fuori, facendo vivere un po di
e ci che non si conosce viene considerato difficile pi i libri rispetto alla vita che i risultati di vendite
da comprendere. Il cliente non vuole investire i suoi o i progetti delleditore o il lavoro dei distributori e
soldi in un libro che potrebbe non finire: il terrore di promotori hanno scelto per loro, sarebbe il compito
non finire un libro incombe. Quando ti capita qual- del libraio. Noi qui abbiamo in esposizione alcuni
cuno che si dimostra pronto a tutto, che si dichiara libri che non sono usciti il mese scorso n un anno
pronto ad affrontare qualsiasi tipo di lettura, questo fa, ma due o tre anni fa (alcuni anche molto di pi),
non vuol dire che sia sempre il caso di proporgli libri perch ci piace mostrare a chi entra che per noi la
complessi, difficili o al limite dellilleggibilit. Pro- novit non un valore assoluto. Il fatto che un libro
porre Paradiso di Lezama Lima a un ragazzo abi- sia stato pubblicato qualche anno fa non fa di quel
tuato a leggere Bukowski molto rischioso, perch titolo un titolo morto. Cerchiamo di prolungare la

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vero, secondo te, che il comodino in un certo sen-
so una piccola libreria, un riflesso degli interessi e della
Luciano Funetta: Cerchiamo mentalit del lettore in quel momento?
di prolungare la vita dei anna parisi: Il mio comodino una grande li-
libri il pi possibile breria, da cui purtroppo cascano sempre pile di libri.
Riflette i miei interessi ma ci sono anche i libri che
e ogni tanto mettiamo usciranno a cui voglio dare unocchiata per sapere
tra le novit un libro di che cosa parlano. chiaro che non si possono
pi datato. leggere tutti i libri che arrivano in libreria: magari!
Chiaramente per noi un po pi facile perch divi-
diamo i settori.
vita dei libri il pi possibile e ogni tanto mettiamo luciano funetta: Sul mio comodino ci sono
tra le novit un libro pi datato. Devo dire che chi i libri che leggo la sera, sul tavolo della cucina ho i
fruga tra le novit a volte prende quei libri semplice- libri che leggo mentre faccio colazione, e nella borsa
mente perch, anche se non li ha letti prima o non mi porto i libri che leggo in tram.
sa niente della loro esistenza, il fatto di trovarseli da-
vanti comunque scoprire una novit. Un libro che Ritornando alle dinamiche della libreria, comerano e
ad esempio abbiamo venduto molto nella misura come sono ora i rapporti con i promotori?
in cui pu essere venduto la raccolta degli scritti anna parisi: I rapporti umani e personali con
di Roberto Bazlen, e spesso i clienti sono sorpresi i promotori sono mediamente molto buoni. Da un
dal fatto che noi lo abbiamo. Il fatto che un libro punto di vista commerciale invece sono pi com-
non si trovi in libreria non vuol dire che non esista plessi: capita che arrivino libri che non abbiamo or-
pi. Quindi cerchiamo di dare ai libri una possibilit dinato perch comunque loro devono raggiungere
che non gli d il tempo, perch i tempi sono a volte un obiettivo di prenotazione e vendita. Il lavoro del
troppo brevi. promotore complesso perch si trova a met tra il
distributore e il libraio. Loro riescono a gestire bene
Come hai pensato la libreria che hai a casa? Lhai orga- il rapporto commerciale con le librerie, per in alcuni
nizzata secondo un criterio specifico? (Per casa editrice, casi si instaura un rapporto personale per cui com-
per genere, per autore, per ordine cronologico, per ordine priamo pi copie di quelle previste; non solo per an-
cromatico, secondo un criterio biografico emozionale?) dargli incontro ma anche perch possiamo usufruire
anna parisi: Io sono forse troppo scientifica: fac- in unaltra occasione di sconti maggiori. Quindi si la-
cio una macro divisione tra narrativa da una parte e vora insieme: io penso che questo abbia senso, siamo
saggistica dallaltra. Questultima suddivisa per ma- tutti dalla stessa parte e dobbiamo cercare di vendere
teria come storia, filosofia e fisica; la narrativa distin- pi libri possibile sia da un punto di vista economico
ta per paese dorigine e allinterno del paese per autore. sia culturale. In questo mercato dobbiamo aiutarci.
luciano funetta: In questo periodo ho i libri
che ho letto in ordine alfabetico per autore mentre i Trovi che i promotori siano daiuto a un libraio per ca-
libri che non ho letto in disordine e stanno tutti in- pire meglio un libro oppure che abbiano solo una funzio-
sieme su un tavolo. A volte in fondo al tavolo, sotto ne commerciale?
ad altre pile di libri, scopro di aver comprato dei libri anna parisi: Mediamente s. Tra i tanti pro-
che non ricordavo. Il caos. motori, ho discusso solo con uno. I promotori bravi

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sanno che cosa prende o meno una libreria, per cui che il promotore ha nei confronti degli editori non
consigliano dei libri intelligenti per il libraio che la stessa, per forza; difficilissimo per un promotore
hanno davanti e consigliano libri diversi a librerie concentrarsi su un editore che fa due titoli allanno
diverse. Chiaramente devono vendere, ma sanno nella stessa misura in cui si dedica a quello che ne fa
che molto pi intelligente darmi dieci libri che trenta o quaranta. una figura professionale che fa
io vender piuttosto che darmene venti che poi co- del commercio; anche il libraio lo , ma dovrebbe
munque torneranno in resa. farsi, per quanto possibile, filtro in modo da annul-
luciano funetta: Io mi occupo solo di alcuni lare questo tipo di dinamica o perlomeno limitarla
promotori, dei conti deposito e dei rapporti con le e far arrivare in libreria anche quello che ha meno
case editrici. Il rapporto diretto con la casa editrice disponibilit. Il rapporto con i promotori buono,
secondo me unesperienza bellissima che aiuta i li- un rapporto di cordiale scambio, e a volte ci sono
brai a capire e a prestare attenzione ai libri in uscita. state delle discussioni come succede perch io
infatti difficile: quando devi compilare la cedola magari non sono daccordo sul rifornire molte co-
delle prenotazioni per un grande promotore, e in pie di un libro in cui non credo e il promotore na-
quella cedola ci sono allincirca cinquanta titoli, tu turalmente fa il suo gioco, cerca di farmi cambiare
hai comunque poco tempo per compilarla e c pi idea. Esiste questo scambio per cui con il tempo il
possibilit di sbagliare, di farsi anche influenzare da promotore comincia a capire qual la politica di un
quello che il materiale promozionale. Lattenzione libraio e la sua personalit.

Che rapporto hai con le case editrici e, se non ti soddisfa,


come vorresti che fosse?
anna parisi: Un libraio non vede mai le case
editrici. Vede sempre e solo i promotori, a meno
che le case editrici non ti invitino a cena. Ogni tanto
ci sono queste cene con i librai che hanno un taglio
ipercommerciale: anche se ti presentano dei capola-
vori tutto incentrato sulle vendite. importante
parlare di libri per Comunque sono pochissimi
quelli che lo fanno e non invitano tutti i librai. Poi
sotto questo punto di vista durante queste cene la
cosa pi divertente parlare con gli altri librai,
utilissimo per confrontarsi. Sarebbe bello avere pi
contatto con gli editori, per non so in che modo si
potrebbe fare. Per esempio quando vado al Salone
del libro di Torino vado a cercare gli editori pi pic-
coli, e l facile chiacchierare. Comunque non sono
quelli piccoli che ti invitano a cena Tra gli editori
piccoli conosci quelli di zona che vengono a com-
prare qui i libri, e con loro hai degli ottimi rapporti;
per appunto sono rapporti solo umani che riesci
a costruirti anche un pochino a Torino. Gli editori
grandi non li vedi mai ed un peccato! Bisognerebbe

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Anna Parisi: Il vero libraio teoricamente quello che
conosce benissimo i libri e che riesce a consigliare, per
ho la sensazione che questo non basti pi. Non cos che
vinceremo la battaglia per rimanere aperti. Penso che la
battaglia la vinceremo se le librerie diventeranno punti
aperti su strada di aziende pi grandi.

trovare delle occasioni di festa e non una cena o solo gente legga sempre di pi, contrariamente a quello
una presentazione. Conoscersi di pi farebbe bene a che viene detto, per non legge pi per forza solo
tutti, sarebbe anche pi divertente e umano. libri, perch la quantit di informazione e di altissi-
mo livello su internet ha cambiato drasticamente il
Quanto vivo oggi secondo te il mestiere del libraio? E modo di informarsi, di leggere, di approfondire, di
chi il vero libraio? trovare cose nuove. Anche i ragazzi hanno delle app
anna parisi: Il mestiere del libraio vivissimo: specifiche per leggere romanzetti, per cui non che
dato che i mestieri intorno al libro stanno morendo, non leggono ma leggono in un modo diverso, sulle
ognuno di noi deve capire in quale direzione deve app, e non lebook che infatti non funziona granch.
muoversi; c una grande vivacit, stiamo cercando Questa cosa implica che la vendita dei libri non basta
di capire che dobbiamo fare e di inventare cose nuo- a coprire laffitto e gli stipendi delle persone che ci
ve. Il vero libraio teoricamente quello che conosce lavorano, per chiudere le librerie vuol dire chiudere
benissimo i libri e che riesce a consigliare, per ho dei punti su strada, dei presidi culturali importan-
la sensazione che questo non basti pi nemmeno ti, dove le idee non sono soltanto proposte ma sono
lontanamente, cio ogni mestiere ha la sua profes- ascoltate concretamente. Penso che questo aspetto
sionalit, ma oggi viene dato per scontato che aprire le aziende dovrebbero cominciare a usarlo, anche se
una libreria voglia dire saper consigliare, questo il non so come. Il costo di una libreria, il costo nudo
minimo. Non cos che vinceremo la battaglia per e crudo considerando laffitto, lacquisto dei libri e il
rimanere aperti. Penso che la battaglia la vincere- personale, per unazienda equivale al dieci percento
mo se le librerie diventeranno punti aperti su strada di quello che investe per la pubblicit in televisione;
di aziende pi grandi. Io ho fatto il fisico per dieci allora le librerie potrebbero diventare dei punti di co-
anni in un centro di ricerca di una grande azienda, municazione questo quello che mi gira in testa in
poi ho fatto per dieci anni leditore chiuso in una questo periodo ma non riesco ancora a trovare una
stanzetta con la mia socia, e quando sono finita per realt simile. Ad esempio in America stanno ripren-
strada perch la libreria per strada quello che dendo vita le librerie indipendenti, ma queste libre-
mi ha molto colpito lenorme quantit di idee e di rie non hanno meno di cinquecento metri quadri di
progetti di persone che entrano in libreria e porta- esposizione, non meno di trenta dipendenti e gesti-
no idee e progetti culturali importanti, interessanti. scono almeno un festival allanno, cio sono aziende
Questa cosa nelle aziende non accade mai, perch di comunicazione a tutti gli effetti che hanno una li-
sono lontane dalla strada, ed normale, altrimen- breria aperta su strada. Lazienda non deve essere per
ti verrebbero distratte dal lavoro. Io penso che la forza solo una libreria ma pu essere unazienda che

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crea comunicazione o ricerca scientifica. un modo lavora in libreria un libraio. Il libraio pi consape-
per arricchirsi continuamente del proprio lavoro. vole di quello che ha e pi fa il suo lavoro con facilit.
luciano funetta: Il libraio ideale per me Il libraio che conosce i testi che ha nel suo negozio
un signore che ho conosciuto un po di anni fa a potenzialmente in grado di trovare il libro perfetto
Bologna: era un libraio allantica che non usava il per chiunque. La consapevolezza di quello che si pu
computer ma che sapeva a memoria i libri che ave- fare in una libreria essenziale. Seguire da libraio i
va in negozio; quando gli si chiedeva un libro che percorsi di lettura di alcune persone che frequentano
non aveva riusciva a ricordarsi il pi delle volte da la libreria una soddisfazione grandissima perch a
chi era stato pubblicato e se era possibile reperirlo. volte leggere una seconda volta i libri che hai letto e
Poi a un certo punto ha iniziato a usare il computer amato e rifare il tuo stesso percorso, scegliendo al-
e allora diventato una specie di immortale! Era cuni autori uno dopo laltro, come rivivere la pro-
il libraio perfetto insomma. Il libraio, come unica e pria biografia di lettore. Allo stesso tempo quando
fondamentale caratteristica, deve sapere cosa ha nel un lettore affezionato devia dal tuo percorso e sceglie
suo negozio, conoscere tutto il possibile dei libri unaltra strada, tu sei al cospetto di unaltra vita pos-
non dico leggerli tutti perch sarebbe impossibile, sibile. Il libraio ha davanti centinaia di sentieri che
soprattutto in una libreria come la nostra. Conoscere si biforcano e che sono le biografie dei lettori. Ed
quello che si ha e sapere che lo si ha in linea con bello. Assistere al percorso di lettura che un lettore fa
unidea che traccia un disegno, o comunque sapere e indovinare quello che seguir un bel gioco. un
che in libreria per un motivo, fa di una persona che bel modo per raccontarsi storie.

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