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Il mondo al tempo dei quanti prova prima a tracciare unanalisi e poi ad argomentare possibili soluzioni

alla crisi di sistema che caratterizza il nostro tempo. Il tentativo si articola in campo sociale, ambientale e
politico utilizzando gli strumenti concettuali proposti dalla fisica moderna (termodinamica, quantistica,
relativit). Una interpretazione della realt con una cassetta degli attrezzi assai nota agli specialisti in
campo tecnico-scientifico, ma sconosciuta alla cultura umanistica, e a gran parte degli economisti e della
classe politica, apre spazi per una critica sostanziale ai sistemi di rappresentanza e al ruolo dei partiti, cos
spesso distanti dalla cittadinanza attiva e dallopportunit di affrontare con pi democrazia la velocit dei
cambiamenti in corso.

Vengono introdotti concetti come il presentismo la costrizione e la pretesa di vivere in un presente


continuo e senza profondit o come lopportunit di imbrigliare la velocit con la constatazione degli
effetti che velocit ormai prossime a quella della luce, caratteristiche di tutti i dispositivi che ci circondano e
in qualche modo ci governano, hanno sulle cadenze biologiche delle nostre vite e delle nostre relazioni o,
ancora, come linscindibilit tra osservatore ed osservato allargata agli eventi sociali e alle decisioni
politiche.

Per leggere una realt profondamente mutata rispetto a quella del secolo scorso, si introduce una cassetta
degli attrezzi diversa da quella tradizionale. Lipotesi di fondo adottata che gli stessi strumenti
concettuali con cui la fisica moderna ha fornito un migliore descrizione del mondo fisico possano venire
in aiuto per analizzare il mondo sociale e avanzare proposte di soluzione alla crisi. Lapproccio vuole
essere interdisciplinare, per ricomprendere in una visione il pi possibile organica questioni legate alla
democrazia e alle modalit di partecipazione, allambiente e alla natura, alleconomia, al formarsi delle
coscienze, fino allespressione artistica (nella consapevolezza che larte spesso anticipa le rivoluzioni
scientifiche o sociali). Siamo sul punto o nel bel mezzo di una profonda rivoluzione culturale, che sta
tuttavia passando abbastanza incompresa senza il ricorso allinterpretazione rivoluzionaria che possono
offrire relativit, quantistica e neuroscienze. Non basta il riferimento sbrigativo a categorie come il sonno
dei cervelli in favore del risveglio delle pance. E invece la realt che, anche grazie alle rivoluzioni
scientifiche, non sar mai pi quella che ci veniva trasmessa dalla meccanica di Newton e dal modo di
produzione della fabbrica, al punto che, come afferma il sottotitolo del volume, il futuro non pi quello
di una volta.