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Gli etruschi

'etimologia del nome -ETRUSCHI-


Gli Etruschi sono stati sono stati chiamati con diversi nomi derivanti da un unica radice -Turs-. I
Greci li chiamarono Tyrseni cio Tirreni, da cui prende appunto il nome il Mar Tirreno. I popoli
Italici usarono chiamarli Tursku - Tusci, ma furono i Romani a chiamarli col nome a noi pi
conosciuto: Etruschi.
Le terre abitate da questi popoli furono chiamate Tyrrhenia, Tuscia (che prevalse nei tempi
imperiali e a cui si ricollega il nome moderno della Toscana) ed Etruria (largamente usato prima
del nome Tuscia).
Gli etruschi stessi invece usavano chiamarsi Rasenna.

Quando i Greci e i Fenici fondarono le loro colonie sulle coste


dell'Italia meridionale, le popolazioni non erano tanto progredite e
vivevano ancora in condizioni preistoriche, perch le grandi
scoperte in Italia si erano diffuse pi tardi. Dopo molti anni nella
penisola vennero dei popoli che scacciarono quelli pi antichi e a
poco a poco si stabilirono nelle varie regioni; si chiamarono poi
popoli italici.

la terra degli Etruschi


Tra questi la civilt etrusca si svilupp nell'Italia centrale, su un
territorio paludoso e collinoso. Essi diventarono abili a prosciugare i
terreni acquosi, cio le le paludi, costruendo i canali in modo da
rendere il terreno fertile da poterlo coltivare. Impararono a lavorare
i metalli dai minerali presenti nel territorio e dal legno degli alberi
costruirono navi. Divennero marinai e commerciarono con diversi
popoli attraverso il Mar Tirreno vendendo i loro prodotti artigianali.

Chi erano gli Etruschi


Gli Etruschi hanno abitato il territorio che va tra il litorale tirrenico e
le valli del Tevere e dell'Arno. Le tracce lasciate da questa civilt
sono databili tra il VIII e il I sec a.C. in corrispondenza dell'ascesa
del mondo greco.
Secondo gli antichi gli Etruschi giunsero per mare dall'Asia Minore,
ma gi in tempo romano venne messa in dubbio questa versione. I
moderni studiosi hanno abbracciato diverse teorie, da quella che
riprende gli studi antichi di un possibile arrivo dall'Asia - teoria
fondata sulla presenza di fortissimi influssi orientali nella cultura
dell'Italia centrale in quei tempi- a quella che li fa provenire dal
nord o quella che li identifica con quei popoli che bruciavano i loro
morti nell'Europa Centrale sul finire dell'et del bronzo; infine ci
sono le teorie dell'autoctonia e la pi recente teoria secondo cui il
popolo etrusco nasce da un incontro tra autoctoni e popoli da paesi
stranieri; questa teoria retta dal fatto che nella lingua etrusca si
trovano somiglianze con un dialetto del VI a.C. parlato nell'Isola di
Lemmo nell'Egeo e nello stesso tempo la lingua etrusca
influenzata dagli idiomi dei vicini popoli italici. La romanizzazione
dell'Italia che impose l'uso del latino fece perdere la letteratura
originale, per cui i dati in possesso sono pochi e frammentati.

arco di una costruzione


Gli Etruschi costruirono strade e ponti e furono i primi a usare l'arco
e la volta per dare stabilit alle grandi costruzioni. Costruirono le
necropoli; delle vere citt sotto terra dove venivano seppelliti i
corpi.
Estesero il loro dominio dalla Pianura Padana fino alla Campania.
Essi fondarono numerose citt-stato, cio indipendenti tra loro
governate da un re. Le pi importanti erano: Perugia, Arezzo,
Cortona, Chiusi e Volterra; esse sorgevano sulle alture ed erano
circondate da mura.

mura di Volterra
La societ etrusca era divisa in classi sociali: i nobili, i mercanti, gli
artigiani e gli agricoltori. Spesso i ricchi conducevano una vita
spensierata e lussuosa, organizzavano banchetti allietati da feste e
danze. Le donne partecipavano insieme al marito alle assemblee
pubbliche.
La scrittura degli etruschi non stata mai capita, poche e difficili da
interpetrare sono state le parole trovate incise sulle tombe. Essi
invece, dipingevano sulle pareti delle case o delle caverne, con il
sangue degli animali: scene di caccia, di pesca, e di danze. In
questo modo esprimevano un loro linguaggio e lasciavano il segno
della loro esistenza. Ancora oggi possiamo ammirare i resti di questi
dipinti che fanno parte del nostro patrimonio artistico culturale.
La Religione degli Etruschi

La civilt Etrusca ebbe importanti contatti con la Grecia, dalla quale


recep infatti molti pensieri, costumi e tecniche; anche la religione
ne fu influenzata ma rimase sempre legata a culti che presentano
notevoli analogie con quelli orientali.
Negli antichi scritti si vede l'importanza che questo popolo dava ai
riti.
Il nodo principale della religione Etrusca costituito dal Fato e i
sacerdoti aruspici, attraverso l'osservazione delle viscere degli
animali e dal volo degli uccelli, cercavano di capire la volont degli
dei.
I santuari ,i templi e le forme di culto furono molto simili a quelle
greche e romane e sono forti le analogie anche per le divinit: Tin -
Giove; Uni - Giunone; Menrva - Minerva; Turan - Venere; Maris -
Marte...
La credenza di una vita ultraterrena favor il culto dei morti;
vennero erette tombe monumentali, decorate ed equipaggiate con
viveri e tutto l'occorrente che poteva servire al defunto, anche se
bisogna dire che questa fase fu preceduta da quella della
cremazione dei defunti che dur per tutta la durata degli Etruschi
nelle citt settentrionali .
Arte Etrusca

I primi ritrovamenti importanti Risalgono alla civilt del ferro in


epoca Villanoviana, iniziamo quindi a trovare arredi e armi in
bronzo ornati con eleganti figure geometriche. Nel VII-VI sec a.C. si
trova un'abbondante produzione di vasi e ornamenti d'avorio e
d'oro ricche di influenze esotiche. nei secoli a venire sotto l'influsso
dell'arte greca nasceranno scuole di artigiani, scultori, pittori, orefici
e vasai a volte legate a forme primitive altre con spunti di
originalit come la scuola di veio per le terrecotte dipinte o
Tarquinia per la pittura, Volterra per le urnette scolpite in alabastro,
Cortona, Vulci e Perugia per i Bronzi e chiusi per l'arte funeraria.
L'architettura sia religiosa che civile caratterizzata da edifici con
forme varie e con decorazioni in terracotta, l'utilizzo del capitello a
fior di giglio piuttosto che l'arco mostrano la diversit
dell'architettura Etrusca rispetto a quella Greca; importanti sono le
cinte murarie Roselle, Vetulonia, Populonia,Cortona, Fiesole e
Volterra con la famosa Porta ad arco
La pittura fu molto importante per le tombe con soggetti prima
ispirati alla vita reale poi a fantastiche scene dell'oltretomba, da
segnalare sono i sepolcri a tumulo con camere a falsa volta di
Vetuilonia, Populonia, e Cortona e le tombe rupestri con facciata
architettonica di Sovana.
La scultura fu prevalentemente funeraria e non usava il marmo ma
pietre locali.

Breve storia
Dal IX al VII sec. a.C. Volterra centro della cultura Villanoviana,
nel VII sec gli Etruschi iniziano il processo di aggregazione e danno
vita alla citt di Vellathri. nel IV sec. vengono costruiti i 7 Km di
cinta muraria. Volterra per la sua importante base strategica
divenne una delle 12 lucomonie che formano la nazione Etrusca.

Citt Etrusche

Volterra Etrusca

Porta all'Arco - infondo all'omonima via si trova questa cerchia


muraria Etrusca, poiriutilizzata dalle successive strutture difensive,
conserva ancora oggi gli stipiti esterni originali mentre l'arco stato
rifatto in epoca romana.
A Volterra esistevano tre aree di sepoltura principali: Badia , del
Portone e di Ulimeto, ma altre aree pi piccole e sepolture isolate
sono localizzabili un po' tutt' intorno alla citt
Museo Etrusco Mario Guarnacci - il museo custodisce importanti
ritrovamenti quali l' Ombra della sera, statuetta votiva etrusca del
III secolo a.C. e l'Urna degli sposi monumento sepolcrale in terra
cotta del I secolo a.C.. Gli oggetti esposti nel museo vanno dal
periodo Eneolitico alla Civilt Romana.

POPULONIA

Breve storia
L'etrusca Pupluna era gi abitata all'et del ferro, prosper nel IV
secolo grazie alla lavorazione del ferro che veniva estratto all'isola
d'Elba, all'inizio del III secolo passo sotto l'influenza romana: Nel V
secolo inizaia la decadenza della citt e anche se quasi totalmente
disabitata fu sede vescovile e poi nel 570 fu devastata dai
Longobardi. Il borgo attuale che domina in posizione panoramica il
golfo di Baratti risale al 1300
L'Acropoli e la Necropoli
A est del poggio si trovano alcune delle necropoli Etrusche a forma
di tumuli che risalgono a periodi dal VII al I sec a.C. - alcuni
ritrovamenti sono databili all'et del ferro - . Nel sito dell'acropoli
cinto da mura ancora visibili stato rinvenuto invece un tempio del
II secolo a.C.

VETULONIA
Breve storia
Vetulonia sorge sull'antica acropoli. Di questo tipico paese
medievale si ha notizia dal VIII secolo a.C.. Dopo un periodo di crisi
fu nuovamente florida in epoca romana. In un periodo non
precisato fu distrutta e se ne perdette il ricordo. Quando gli storici
iniziarono la ricerca dell'antica Vetulonia la ricercarono a 8 km ad
ovest rispetto a dove realmente un tempo sorgeva. Solo in un
secondo momento, nel 1880 circa, tutti gli storici furono concordi
nel ritenere che Colonna era in realt l'antica Vetulonia.
L'Acropoli e la Necropoli
Prima di raggiungere il paese si trova la necropoli composta da
monumentali sepolture quali il tumulo della Pletrera costituito da
due tombe sovrapposte e la tomba del Diavolino, anch'essa
costruita e non scavata nella roccia. Salendo verso il paese si
trovano gli scavi dove si trovano abitazioni risalenti al II - I secolo
a. C.. Qui si trova anche il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi
dove si possono trovare oggetti dal VIII secolo a.C..
Sulla sommit del colle sorge la Parrocchiale romanica e salendola
si possono osservare le mura del VI secolo a.C. che racchiudevano
l'acropoli etrusca.

CHIUSI

Breve storia
Chiusi fu citt etrusca con il nome di Chamars, tra il VII e il V sec
a.C. ebbe un periodo di grande splendore soprattutto sotto
Prosenna che assedi Roma nel tentativo di rimettere al potere
Tarquinio il Superbo.
Dal IV secolo a.C. entr nell'alleanza Romana e nel 296 a.C.
divenne una stazione militare con il nome di Clusium, la citt
divenne poi diocesi nel IV secolo e i Longobardi vi fondarono un
ducato che termin nel 770 circa.
Nel XI la malaria cre una gravissima decadenza, nel XII fu annessa
ad Orvieto, nel 1416 fu venduta dal re di Napoli a Siena, nel 1556
venne incorporata nel granducato di Firenze
Chiusi Etrusca
Il nucleo antico di Chiusi si trova vicino al Duomo che fu fondato nel
VI secolo. Sulla destra del Duomo si trova il Museo della Cattedrale
e le catacombe cristiane. Nel museo inoltre si trova l'accesso al
Labirinto di Porsenna formato da un percorso sotterraneo di 100
metri.
Importante poi il Museo archeologico nazionale che contiene, tra i
vari importanti reperti, anche il sarcofago Sentinate Larcna del III
sec a.C. rinvenuto nella Tomba della Pellegrina formata da un'unica
camera funeraria che fu in uso dal IV al II secolo a.C.. Poco lontano
si trova la Tomba del Leone e la Tomba della Scimmia del 470, che
rappresenta un capolavoro della pittura Etrusca.

CORTONA

Breve storia
Cortona fu centro Etrusco come testimoniano la cinta muraria
formata da enormi massi quadrangolari di pietra locale. Nel IV
secolo a.C. fu alleata di Roma nel 450 fu presa dai Goti e dal XII
secolo prosper il comune dove ebbero grande importanza le
corporazioni di arti e Mestieri.
Nel 1258 Cortona fu saccheggiata da Arezzo che ne mand in esilio
quasi tutta la popolazione, passo poi a Ladislao re di Napoli e nel
1411 a Firenze in seguito segu le vicende del Granducato di
Toscana
Cortona Etrusca
Il Museo dell'Accademia Etrusca contiene da reperti egizi a opere
futuriste, da segnalare l'importante lampadario Etrusco in bronzo
del IV secolo e le oreficerie rinvenute nelle necropoli del circondario,
il museo si occupa anche di organizzare le visite alle necropoli
etrusche del circondario, tra queste importanti sono la Tanella di
Pitagora del II sec a.C. nella frazione di S. Dodo e i Meloni, tumuli
che risalgono al IV-III secolo a.C. che nascondono lunghi corridoi
diretti a camere sotterranee.