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LA SFE R A

D E L M O N D O,
QS:529 .

Di M.Franceco Giuntini, Dottore Theologo: colteto di


M. Giouanni Sacroboco. O P E R A vtile & neceffaria.
, poti, hitoriografi, nauiganti, agricoltori, & ad ogni
forte di perfone.

|- IN L I O N E,
A P P RE SSO S I M F O R I AN O BE R A V D, ,
M. D. LX X X I I.

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} SEXA
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Al molto magnifico M.
Zanobi Giouannini nobile mercatante
Fiorentino. -

* E l'amicitia molto magnifico


M. Zanobi, che fi contrahe
U vera di
inieme neltempo
$ aduerit, alcuna
amicitia,
-" NT- come marrano questi /becula
tiui delle cofe # mondo, cer
tamente &fenKa alcuno dubbio questa nostra,
che habbiamo contratta infeme nel tempo
della mortifera pestilen Ka, che fata Lione
nel anno 1 5 8 1. fara buona fede della verit.
2Noi adunche inieme f reoluemo di lafciare
Lione, & di andare dimorare Vene nel
Definato, villa affai piaceuole, buona/*
taleffagione contagioa, che cifeprastauardoue
con effercity virtuo, & lodeuoli di varie let- s- .
zioni in vna iteffa camera inieme allegra-'
mente famoffati molti mefi. Nella qual villa,
nel tempo, che il Sole quai perpendicolarmente
piu ricaldaua la terra, voi per non dormire 4. " - |

4, 2, daui
4 ", |

daui opera di affettaregli instrumenti per an


dare al tpo debito alla caccia delli vccelli, &
di altri animali:ionell'isteo tempo perfug
gire il fonno, pomeuo in critto il preente libro
della Sfera del mondo in lingua Fiorentina, che
vi haueuo letto, ad vtilit comune di queli
che non intendono la lingua Latina: nella mar
ratione della quale fi cogno/gera molta chia
rex3a,breuit,forfe ordinemaggiore diquel
lo,che fin qui da diuerf diffuamente fato
fritto. Per tanto vi mando hora quell'opera
cheio feciin vostra compagnia, che tempi
debiti iovi dimostrauo, & leggeuo, & voi in
tale lettione con grande diletto vostro, dan
do opera, cognofeui qualfuero nel cielo i moti
di tante sfere celesti: Hora come coa vostraio
vela preento/tampata, tale & quale hauete
vdita dalla viua vocemia. Et fenxa alcun
dubbio questo dono che io vi fo al preente,
tale quale io h potuto mandarui maggiores:
per cio voi non potrete ragione dolerui di
quello ancorche piccolofia. Bene vipotrete do
leredellapouert delmio ingegno,& dellapoca
eloquenza, quandofemo questemie marrationi
pouere, principalmente di rhetorica. Alche ne
darete la colpa alpoco mio fapere, & al poco
ffudio cheio ho fatto nell'academie dell'ormato
par
parlare: & non all'affetto dell'animo buono,
doue Iddio ottimogrdiimofempre riuarda:
oltra chef conidera trai galanti huominipiu
fempre la intentione di chi manda, che la qua
lit della cofa che mandata. Et crediatech'io
ho hora questa fodisfatione di questo libro, che
mi pare effer vfeito fuori dell'uo comune di
coloro, che feriuomo, i quali fogliono fempre le
loro opere indiriKKare qualche fignore, (co
munche egli fi fa di qualit) lodando quello
forfe di attioni chef hauerebbe da biafmarlo,
& non fem Ka macchia dello adulatoreferittore.
L onde per non incorrere in questo errore, ho
eletto voi olo tra molti miei amici: per hauere
'/
questa sfera del mondo come ella fritta con
viua voce voi dimostrata: La qualcagione
farafede almondo della buona elettione cheio
ho fatto nel preentaruela : fe bene voi fate
profeione de mercatante in Lione & di at
tendere aquella honoratamente. Et pertanto
godete la lettura di questo libro, come
hauete fatto Venefi, & ricorda
teui che io vi amo: & fate
fano. Di Lione, di pri
mo di Decembre
1 5 8 1.
#
Af
La Sfera del mondo di
Meffer Giouanni Sacroboco, fatta in lin
gua Fiorentina, c distinta in capitoli, con
vtili annotationi da CM. Franceco Giun
tini Fiorentino, Dottore T.heologo , & Ele
moinario ordinario del fereniimo Duca
d'Angio fatello vnico del christianiimo
Re di Francia & di Polonia.
Promio dellautore.
SNEEMSSR L T R A T T A T o della sfe
ra, in quattro libri, ouero
S trattati habbiamo ditinto.
# Dicendo primicramente
}:$:$ che cofa fia sfera: che cofa
KG:$## fia centro di quella : che
col fia l'ale: che coa fia il polo del mon
do: quante fieno le sfere: & qual fia la for
ma del mondo.
Nel econdo parliamo de i circoli, de i
quali queta sfera materiale fi compone, &
quella fupercelete (la quale per queta fi
imagina cler compota) e intende. Nel
-
D I M. FR. G I V NT IN. 7
Nel terzo, del leuamento, & cadimento
de i fegni. Della diuerit delle notti, & de
i giorni, & della diuifione dei climati.
Nel quarto, de i circoli, & mouimento
de i pianeti, &delle cagioni delli ecliffi del
Sole & della Luna.
Che cofa fia la sfera,il centro, & laffe fuo.
CAP I T O LO P R I M O.

A sfera adunche, da Euclide cofi de-:


'04
fcritta : La sfera vn paflaggio della
circunferenza divn mezzo cerchio,la qua- **
le (ftando fiffa nel diametro) fi gira tanto
fin che ritorni donde ella fi parti. Q vera
mente, la sfera vna talcofarotonda&fo

a, ,i. delle
lida che decrita da l'arco del mezzo cr-,Lib.
|-
a
colo girato all'intorno. Ma da Theodofio, sferalidiffin.
3, 4 la
| 8 s F ER D E L M o N D o
Prima.& Eu
cl.lib. I. dif.
la sfera vn certo folido corpo, contenuto
1 $. davna fuperficie, nel mezzo del quale vn
punto, dal quale tutte le rette linee tirate
Che cofa fia
CCDtIO.
alla circunferenza fono equali. Et quel
punto fi chiama centro della sfera. Ma la
linea retta, che paffa perilcentro della sfe
ra, & applicale etremit fue alla circunfe
rza dallvna & laltra parte,fichiama Affe
Affe. della sfera.I due punti che terminano lAf
Poli, fe, Poli del
fono detti. -

A N N O T A T I O N E.

Circa il primo capitolo dafapere, che di alcuna cof


chefi hadafapere,fihaperfettanotitiaper tre caue. Pri
maper la diffinitione & epoitione di quella coa chefi ha
da Japere:per che e il Joggetto non fi dichiarae con
quella epoitione che fi ricerca, miente di quello fi pro
uerebbe. -
Secondariamenteper la diuiione del dettofogetto nelle
fue parti:per che la diuifionefifa per fuggirela confu
fione,'acquiiare distintanotitia dellacof.
Tertio, per la notificatione delle parti diuidenti, come
vuoleil Filoofo nel primo dellapoteriora.Perche all'ho
ra fatta perfetta lacienza, & la notitia fi ha distinta,
quando il detto foggetto fifa, non/olamente neltutto, ma
ancoranelle fue distinteparti. Et percio volendo l'Autore
dare perfetta & ditintanotitia della sfera, offerua quete
tre coe: cio , che prima dichiara & diffiniste che coa
fia sfera: Secondariamente quella diuide nel fecondoca
pitolo,dicendo, La sferaadunche in due partfi
[tO dude,c. Nelterzoluogo dichiarala propriet delle
WIl parti di quella nel capitolo di questoprimolibro di
1tC cendo, La vnuerfale machina del mdo, ec.
uel |-
La sferaaduncheficoniderain tremodi.Primaquan- La sfera
( 2- - - - --
i:
i modi

la
to all'imaginarfi
ogni &questa detta sfera mella
detta fantaia, feparata
sfera # da ":
& per fi conflera.
fe- cio dice Euclide, la sfera vnpaaggio della circunferza
fe- di yn mezzo cerchio,c.
e Secondariamente fi conidera quanto al modo del fa
Af bricarfi & farfi detta sfera,poi che l'autore ottogiunge
- dicendo, La sfera vnatal cofa rotonda & fo
lda che defcritta dal arco del mezzo cr
colo grato all'ntorno. Perche prima (econdo
l'ordine della matura) debbe effer nell'idea, & nellaima
og ginatione delartefice, quello che babbi fbricare, & di
ori- poiporloin effere. |

tha Nel terzo luogof confidera detta sfera, fatta & po


70/1 fiaineere, & percio dice lautore, La sfera anco
0 rada Theodofio cofi fcrtta, co effervn
certo foldo corpo, contenuto da vna fu
elle perficie, &c.
f- Et quantunche l'autore voglia che Euclide diffinicala Dichiaratio:
paaggio della circunferenz quelpaag-
mezzo ge della di:

sfera efferwn
cerchio, non dimenofi ha da intenderfi, cheadivn d

10- gio,ogiramento divn mezzocerchio nonfia la sfera: ma -

f4, da quello effer cagionata: intendendo, che la sfera alhora


4 quando che vn mezzo cerchio girando la confiituice.
)r Credo che il teto che hebbe Sacrobofo di Euclidefuffi
fie forretto, & maltradottoper chelafuperficie divm mez
} zo cerchio decriuela uperficie divna sfera. Etpertanto
'4- io dico che Euclide inegnainquella diffinitione (non che
fi coafia firareale, & posia ineffre) ma come fipofa
, a s imagin
J. O SFER A DEL MONDO
imaginare, & cagionare detta sfera: La quale cofino
minata, & chiamata convocabolo greco, Sphera, che
inlingua nostra vuol dire cofayolubile, G atta muo
uerfi facilmente, piu che altra figura, per effertonda, &
toccare il piano (opra quale i nuouc)Jolamente con
to.
Et per intelligenza maggiore della opradetta diffini
tione, da apere cheilpunto (permagnatione) mlli,
cagionalalinea, la qualancoramoffa, cagionala uperf
cie, o vogliamo dire il piano, c dettajiperficie mlla,
produce ilcopo. Cofi (al propoito) cidebbiamo imagi
nare,che moendoi la linea divna mezza circunferenza
(pervna intera reuolutione) cagioni la uperficie della
sfera: cofi parimente, fe alcuno i vuole imagnare per
fettamentevna rotondit sferica, imagini ruoltrfi (per
vna intera reuolutione, cio , che doue comincia dirol
tare, quiuiritorni) la circunferenza di yn mexX ter
chio, & haueralo intento. -

Ehe cofa fa
circferza.
Ancora daupere (comeper le coedette manifeio)
che quella ola linea che chiude il cerchio, fichiamacr
cunferenza, & non cerchio. Conciofia che ilcerchiofiala
Il cerehio in
fuperficie, & piantzada detta circiferenza circundata.
uanti modi Il cerchio ancora in due modi fipuo diuidere,primain
1 diuidi. due mezzi cercbtj ; ilchefifapervna lneache paaper
mezzo il cerchio, & accola le fue estremit alla circun
ferenza: (como fiha nelierzo libro di Euclide) est que
fiatalretta linea chiamata diametro in greco, che nella
nostiramaterna lingua vuol diremura per mezzo,per
che diuide il circolo induo mezzi circolicquai. Ba ia,
cheinquestoluog, cune ancor in altri vuoldir, per me
dism,"Per mexx9, & utafor, miura. Le due adunche
Parti dei cerchio equali fi chiamano jenicircoli, eeero
mexxi
DI M. F. R. G I V N T IN I.

mezzi cerchij, & (come detto) il mezz cerchio,


quellaparte dellafuperficie, piano, che faildiametro,
lainezza circiferenza rinchiua: (come appare nelpri
molibro dellielemti)maleparti della circferenza diuia
fichiamano mezze circumferenze, vero mezzi cerchii.
Puoffiancora diuidere il cerchio indue parti nonequali
permarettalinea, che non paffi per ilcentro, & questa
lineafichiama cerda, 6 le partinon equalididetto cer
chio fichiameranno portioni, vero parti maggiore, &
minore: coiper le coe fino quidette, manifestio in
che modofia imaginata la figurasferica: cio per ilgira
mentodi vnaintera reuolutione divno mezzocerchio.
Lasfera adunche artificiale, reale di legno, d'altro -

corpo flido (cio, he colfi


metallo (come dice Theodofio) wncontenuto
materiale & fenibile) g rotondo, daya fu- sfera
perficiesfrica, nelmezzo delquale vnpunto, dalquale
tuttele linee direttamentetirate alla circunferenza, fono
equali, & quesia la reale diffinitione della sfera artifi
cialepoia in effere, per la qualefe imagina & rappren
ta la mondiale & naturale sfera.
Queste Jono le due diffinitioni della sfera, le quali
l'autore chiama decrittioni in cambio di diffinitioni:
&rfe bene quella di Theodofio con piu ragione fi poi
chiamare diffinitione fustantiale,che quella di Euclidesnon
dimeno la differenza non d'altronde nace, fe non che non
apparice in tal diffinitione che Euclide proceda con lere
gole che Aristotele affegna alle diffinitioni: doue mostra
che le diffinitioni debbino confiare del genere & della
diffrenza: perilche fi vede che la diffinitione di Euclide Diffiniti
pintofio appariste decrittione, oueramente diffinitione :
cauale: come quandofi diffinice l'ira, dicendoi efrera daistoria.
accendimento di fangue intorno ai core: per cio che fi
60
I 2 SF ER A DE L MO

comeliranon quell'accendimento di fangue intorno al


core: ma da effairaquell'accendimento caufto: come
Botio nelli quandofi diffinice ilgiorno da Botionellibro delle diffi
:::* hitioni dicendoilgiorno efferquando isoleoprala ter
" ra: per ciochefiromeilgiorno non il sole/opra laterra:
ma da effo Sole cauato: cofiparimente nella diffinitione
di Euclide il paaggio della circunferenza divno mezzo
cerchio non la iftelja sfera: mada ef paaggio caue
fata: come tato diopra detto. Et pero ragioneuolmente
fi puo dire diffinitione cauale, come quella del giorno
data da Botio. L onde chi confiderala fecondache di
Theodofiopuo vedere, come/econdo le regole di Arifio
tele fiaproceduto da eo in taldiffinitione. Quefia adun
che diffinitione (comparata quella di Euclide) da la
fofianza dellasfera: Quella di Euclide da il modo & la
industria difabricarla: & piu prefio, come detto, de
fcrittione, che diffinitione: da poiche ha dato il modo alli
artefici ditondare lepalle colfemicircolo,ilquale effi chia
mono Centina. Ecco adunche la vtilit che noi habbiamo
daqueste diffinitioni della sfera.
Tuttelefopra dette coe fi hanno referireal primo
mobile,ilqualeolo lamateriale sfera (innanzi alli occhi
nofiri) empre rappreenta.
Appreo, perpiu chiara maggiore intelligenza de
iterminimathematici, fi porra la diffinitione & dichia
ratione diquelli,incominciando dal corpo.
Terminima : Corpo fi dice quello che balongitudine, latitudine, &
thematicali, profondit: le efiremit del quale onofuperficie.
& loro diffi- punto quello alquale non fipuo affegnare alcunapar
"" te,eendo dimefuna quantit.Et di dueforti: cio ma
thematico, & pofio in materia: attefo che ilmathema
tico/empreepara dalla materia, & dafweuimento (
D I M. F. R. G I V N T I N I. I3

la fuaimaginatiua) le forme, figure, & quantit. A diffe


renza del matural Filoofo, che le confidera nella materia,
& percio, eguita,& dice,
Linea longitudine fenza latitudine, & profondit, le
etremit della qualefono due punti.
Superficie quella che halongitudine, & latitudine,
non ha j# la efiremit della qualefonolinee ter
mini terminanti, (cio non terminato da materia) della .
fuperficie, veropianezt. Et lafuperficie, termine termi
mante del corpo.
Centro; fi chiama quel punto, il quale aegnato nel
mezzo delcircolo, tutte le linee rette tirate daquello alla
circunferenza del circolo, fono equati. Et detto centro
grecamente,chein notra lingua vuoldir punto.
La circunferenza delcerchio, la lineache contiene il
cerchio.
Aff quello intorno al quale fi volta laruota. Et per
cio l'aff ildiametro,chepaandoper ilcentro del mon
do diuide per il mezzo la uperficie delfuo maggior circo
lo: come diffiniste Aritotele nellibro delmondo. Ete
bene ogni Affipuo chiamare diametro, non gia ver,
che ogni diametro fi poa chiamare affe, ma folamente
quello,chetermina leefiremit fue nei Poli. Mapropria
mente parlando l'Affe della palla, & il diametro della
fuperficiepiana delcerchio.
Poli ono i cardini, a puni terminanti eff affe, opra
i quali figira effasfera,i quali tengono il nome greco, che
tanto vuol dire,quanto che in linguanofira volto: per che
atorno di effi firiuolge il mondo di continuomoto, & fono
due puntiinuiibili, l'uno chiamato Arstico, che quello
che opra ilmotro Orizontefi vede, l'altro Antarttico,
che otto all'orizonteci tana/cofio. Et dai Li:

* 4 SFER DE L MON D o
chiameti Vertici ,
FoLV@ cTICVS
Cardiniper la ragione
detta, volgdofiilsn
do opradielfi, il qua
le polo Antartiico fi
potrebbe ancorachia
mare il Crociero,come
fcriuonoi moderniche
nel nauigare all'Indie
hanno vifto attorno ;
quelpolo fielle lucenti
informa di Croce. Et altri aggiungendo questa imagine
all'altre quarante otto l'hanno chiamato Atlante, perche
fiando nelpolo Antarstico par che regga est fostengail
mondo.
Modo da cognocere doue fia il
polo del mondo.
Vando vorraivedere douefiapofio il polo Arstica
Q: cielo, guarderai all'Orf minore, & mella fine
della coda ti imaginerai yn triangolo equilatcro, la baa
del quale fia colocata opra le due vltime fielle didetta
coda, & la cupide deltriangolo fia voltata vero il capo
delor/amaggiore : doue/aralacupide di detto trian
goloquiuifarailpolo del mondo,che inuiibile: comedi
motrala preentefigura, -
d 1 M. F.R. sivs rini. $ $
Della diuifione della sfera,
C A P I T O L O I I.
|- - |-

fi diuide, Le
rri (; dn
A sfera adunche in due parti parti piu
notabili del
JLfecondo la fotanza", & fecondo l'ac- mondo fon
cidente.Secondo la fotza n sfere noue , "ic cieli
cio nella sfera nona,la quale primo moto, fieno noue.
vero primo mobile : & nella sfera Firmamt.
delle telle fiffe,la qual firmamento fino
mina: & nelle fette sfere de i fette pianeri,
delle qali alcune fono maggiori, alcune
minori, fecondo che piu dal firmamento fi
accotano, difcoftano. Onde infra quelle,
la sfera di Saturno maffima, & la sfera
16 SF ER D E L M o N D o
della Luna minima, come nella precedente
figura fi contiene.
Questa figura della mondana sferapigliando tutto lo
aggregate delli orbi sferici, (per effer in piano) fi debbe
imaginare comefefuf vn corpo sferico tagliato permez
zo, della quale ilcentro mezzo, ilcentro dell'aggre
gato diterra, & acqua.
Della diuifione fecondo l'accidente.
Diuifione GY Econdo laccidente f fi diuide la sfera,
dellasfera in |- -

ftt,
Dnella
:::*: quelli sfera retta
fi dicono
& laobliqua.
hauer
Per che
sfera retta, che
shi fi dichi ftanno
hi qaichi *** fotto l'equinottiale (fe alcuno ftar
v

auerlasi:- vipoffa) & detta sfera retta, per che nef.


**** funo de i duoi poli piu che l'altro quelli fi
leua, & alza. O ver per che lOrizonte di
-

quelli interfecalo equinottiale, & inter


fecato da quello per angoli retti * sferali".
- - ---- - - -- - - - - - - - - - - - - Ma
D I M. F. R. G I V N T IN I. 17

Ma quelli fi dicono hauere la sfera obliqua,


qualche habita di qua, di la dallequi
nottiale. Per che quelli luno de due poli
fempre fta eleuato: ma laltro fempre ab
baffato. Ouero per che lOrizonte i di
quelli artificiale interfeca lequinottiale, &
interfecato da quello,adangoli impari, &
obliqui. . - -

A N N O T A T I O N E.

A. Sofianza, cio effentiale.


B. Stellafi dice la piu denpartedelcielo, difiguraro
tonda, & per la ua denit reflette noi i raggi del Sole,
cofi ci reluce. -

c. Firmamento, fidice il cielo cheportalestelle ferme,


est fiff in fjo, -

D. Pianeti,fono fielle chefigirano infette cieliinferiori


portandone ciacuno vnaffa in e che fichiamapianeto.
E. Douefi dice che i ciclijono noue, da faperechelau
tore pone folamente noue cieli, per chefe bene alfuo tem
po Alfono Re di Spagna, & altri autori haueuano gia Per che lau
fcorto nell'ottaua sfera ilmoto della trepidatione, non di tore ponghi
folo noue
menoper effertale opinione ancor freca,non era forlean cieli.
cora cofi accettatada ogniuno,me ancora dall'autore fiffo: *
-

--

comepoi pediamo ne mostri tempi effer fiata diuulgata da


i moderni afironomi. Perilchefrale molte opinioni, che
diuerfi hanno circa il numero de i cieli, lapiu probabile,
Che i cieli
g la piu conforme alla dottrinad Arifiotele quella che fieno dieci.
imoderni poligono didieci cieli, ne quali fi falsano tutte Vn corpo ha
l'apparenze de moti celetienza fare che vncorpofen vn fol motor
plice fi muoua fe non di vn moto, me quello
Arifio
proprio.
18 SFER D E L MON D o
Aritotele dice nel 12. della Metafifica, che vno cielo
non appropriatae non yma intelligenza, che di proprio
moto lomuoue:perche aldecimo cielofiattribuirala vir
t del primo mobile, ilquale in 24 horegira attorno alla
terra: al nono cielo il moto di ogni cento anni vngrado:
allottauo, il moto dell'ecceo, & receo, voglismo dire
trepidatione. Quelliche hannoposto flo otto sfere, come
pone quilautore, volendofaluare ilmoto de cento anni yn
grado,hanno detto che tale sfera moljada l'intelligenza
lei appropriata ognicento anni vngrado;&"chepoiquan
to almoto da leuante in ponente moffa da vn'altrain
telligenza, la quale non appropriataallottaua fera, ma
tutto lo aggregato di tutti i cieliinieme, & co l'ottaua
sferanonfichiameraprimo mobile,matuttolo aggregato:
ilche epreamente contrario quello che Aristotele di
ce nel 12. della Metaffica: doue mostra che vna intelli
genza nonpuomuouere f non vm cielo immediatamente:
per che non ne puo con la virt fua toccare e non vno.
Pu ben quello rapirf dentro gli altri f inferiori:ma
monglipungiamuouere immediatamente: par che la vir
t diquella intelligenza talmente proportionata al cielo,
chefe vi fi aggiungneffi vna folafiella (come Arifiotele
dice nel econdo libro del cielo) durerebbe fatica potere
muouere quel cielo. Maquestiche pongono tali opinioni
2P":"*" pidationelo
Orontio.
(come orntio)
niegomo.nonNiuno
potendo faluare
dubbio vihailmoto
che fedellatre
altempo
d'Aristotelefifuerofcortinell'ottaua sfera i tremoti, che
ancore/f bauerebbe poto diccicieli, come boggi fipon
.. gono conforme alla dottrinafua.
Altri che hanno detto che i cieli fono folamente otto,
volendo faluare che l'ottauo cielo non fimuoue fe nondi
vnmoto,che ilmotodiurno, perfaluareilmoto dicento
- - -, 47970;
DI M. F. R. G I V N T I NI, 19

anni vngrado, & quello della trepidatione, hanno detto


che laterrafimuoue effa opra i poli del Zodiaco da po
nente in leuante vngrado in cento anni, & che mentrefi
muouecoi vatrepidando da Tramontanainucro mezzo
giorno.
conforme quetaopinione quella di Niccolo coper Q:on:
nico,
centroildelmondo,a
qualefacendomuouere la terra
doppo il sole pone ililcielo
doue egue soledella
nel :pernico.

i . -una vipone quel di Mercurio, est poi quello divenere,

th:

{{0,
nii fopra il qualemette laterranelorbe del Sole,alla quale da
tre moti.Ilprimo il moto diurno,il/econdo quello diogni
mi b z cento
?? s F ER D E L M o N D o
cento anni vngrado: & ilterzo quello della declinatione,
Et attorno alla terra in yn piccolo cerchio vi pone la
Luna: la quale girando attorno alla terra in pentifette
giorni & vn terzo, hora congiunta & hora opposta al
Sole. Seguono poi i cieli di Marte, Gioue, & Saturno:
qualituttifa muoueremeltempo ordinario, & opraipia
netipone l'ottaua sfera immobile, la quale chiama luogo
del mondo douefigirano gli altri cieli. Et questaopinione
tenne ancora Aritarco Samio, che fu auanti lo adueni
mento di Christofaluator nofiro anni 18oo, Etper intelli
za della quale opinione habbiamo potola/opracritta
d |- - - - -

& Non vi mancato ancora chi ponendo la terra nel


centro delmondo, oue in verit collocata, habbia detto
che ellafigiri ogni 24 hore torno il centrofuo, lafalit
delle quali opinioniper effer cotanto manifestia non ba
di metiero di altraproua. -

, , F. Per accidente, cio per altra coa, per che da altro


ha chef chiami retta. obliqua, econdo la relatione delli
habitanti in diuereparti. Per che ilmaturale, & proprio
fito del mondo la - -

sferaretta: l'obli
qua depende piudal
mostro modo de in
tendere, & dallano
fira varia habitatio-
me, che dalla natura
fteffa. Di qui che
dal'autore chiama
to artificiale l'ori--
, Konte obliquo, & n
il retto. - * *
*- i -
D I M. F. R. GIV N T INI. 2r
c. Angulo retto quello che fa la linea retta quando Diffinitione
tocca vn'altralinea retta perpendiculare. delli angoli:
Angulo ottufo quello che maggiore di vnoretto.
Angulo acuto quello che minore delretto.
#. Dice sferali: per che gli angoli del corpo sferico fi
diuidonin retti, & obliqui,come gli angoliche fi decri
uono nella uperficie piana. - - -

1. L'orizonte artificiale la met della sfera comprea


dalla vitain qualunche luogofia, & a offitio di diuidere
lantte da ilgiorno artifitiale: comefidira nelterzo libro.
E adunche daapere chequelliche habitano/ottoilpolo
de quali l'orizonte non interfeca lo equinottiale, ma il
medefimo circolo (imaginato) all'equinottialesnonpoono
hauergiornomeno di 24. hore, & hanno l'anno per yn
giorno naturale, cio/eimei digiorno (quando il Sole
ne egni fettentrionali) & feimefi dinotte quando nelli
australi: mientedimeno hanno la sfera obliqua per lapri- , : *
madellepredette caue: cio che luno de due polimaffi
mamente opra di loro eleuato (cioper 9o.gradi) lal
tromaffimamente depreo, & occultato. E per tanto la
sfera obliqua, quella douevno de duepoli piu dell'altrofe
inalzaoprarizonte, & intalesferai giornifono ine
quali con lenotti, quai per tutto l'anno, & quanto il loro
zemithalpolofi approfima tanto piu fi falo accrecimen- . . .
to. Et questo accade nelle due temperate zone, delle quali
piu abajo fipplera, & alhoralara piuchiaro diquanto
parlal autore. Nella sfera retta per che l'orizonte inter
Jeca, & diuide uno & l'altro polo del mondo, empre il
giorno equale allantte: ilche accade quai tutta la
Konatorrida,fi come quando di quellaparleremopiu am
piamentefara dichiarato. -
3 Della
2 2 SFERA DE L MO N DO

Della parte elementare del mondo.


. 1 I, I I I.

Diuifione A vniuerale machina" del mondo.fi


della sfera diuide in due: cio nella celete & ele
mentare regione. La elementare conti
:are, nuamente ottopofta alla alteratione *, &
:li diuidefi in quattro: per che la terra cen
elementi. |- |

tro del mondo, fituata nel mezzo di tutti,


intorno alla quale l'acqua,intorno all'ac
qua,l'aria,intorno all'aria,il fuoco d puro &
non torbido, il quale tocca il cielo della
Luna, come dice Aritotele nel libro delle
Meteore: per che cofi dipoe queti Iddio
che coa fia glorioo & fublime. Et queti quattro fi di
*" ono elementi, i quali cambieuolmente
Figura delli fra fe fteffi fi alterano, corrompono, & re
elementi generano.Et fono elementi corpi fimpli
ci f, i quali non fi poffono diuidere in parti
di diuerfe forme, dalla commitione de
- quali fi fanno diuerfe fpetie di cofe gene
li rate.Et ciacuno de tre * per tutto circun
da in giro la terra, fuori che quel tanto che
la ficcit della terra refifte all'humore dell'
acqua, alla conferuatione della vita delli
animanti. Et tutti, fuori che la terra, fono
mobili, la quale, come centro del mondo,
col fuo peo fuggendo" per tutto equal
1Il CIICC
D I M. F. R. G I V N T I N I. 23
mente il gran moto delli etremi, poffiede
il mezzo della rotonda phera.
A N N O T A T N E.

A. Machna fi intende qui vna congerie & aggre- Mondo in


gato di corpifuperiori & inferiori.
B. Diuerfidiueramenteintendonoquefia voce mon- :
do, per che alcuni chiamano Mondo intellettuale, quello f mondo.
Jopracelefie, che lafianza de beati: altrichiamano l'ag
gregato de quattro elementi Mondo ublunare: & altri,
come il motro autore, chiamano Mondo, tuttaqueta
gran machina, che compoiada dieci cieli, & da quattro
elementi.
oltradiqueto da fapere che Aritotele, & gli Peri
patetici filoofi, & Plinio nel capoprimo delecondo libro
della naturale hitoria, volero che ilmondo non haueffi
principio. Tutta volta lafede chritiana tiene che Iddio di
miente lo creaffi con la fola parola: accio chefulfi caa
dell'humane creature, comefcrije Dauid profeta.
Item molti filoofi,tra i quali Democrito, differo che
eronopiumondi, oltra queto notro: & doppo quelli
altri mondi procedendoin infinito. Noi adunche con gli
altri Theologi diciamo, chefolamente vn mondo, non
otante che iddiobenedetto per lafua aoluta potenza in
finitimondi pojiprodurre. -

c. Alla alteratone, cio tranmutatione, corrut


tione, generatione, & altrimoti varianti la fubtantia
della coa continuamente dal profimo elemento al profi
mo elemento. Etlaterraffigida & ecta: l'acquafred Qualitadel
da & humida, l'aria, humida & calida, il fuoco caldo & li elementi,
fecco :& dice queti alterarfi,corromperfi, & regenerarfi,
- b 4 inten
2. 4- SFERA D E L MON DO

intendendofempre dalprofino al profimo, come dall'ac


qua alla terra,o dall'aria al fuoco, per che di vapugno di
terra per rarefattione & afftigliatione, fene fanno dieci
di acqua, & di devi pugnidi fuoco, per condentatione c3
inpiatione fifa yn pugno di aria: cofi gli altri.
d. Il fuoco puro & non torbido, attefo che
queto fuoco non poono alire i vapori della terra che
lo rendino torbido immondo: Puro, differenza del
motrofuoco inferiore, che misto, & non pero, per non
effer poto nel proprioluogo fuo naturale: Puro, ripet
to alli altri tre elementi che nonfono puri:percio che l'ac
qua con la terra mecolandoi infirme fono da molte lor
ditie fatte immonde & laria viene offea da vapori che
lei acendeno dalla terra & dall'acqua che la rendano im
monda & impura.Narra Vitellione nellibrozo della pro
. pettiua alcapo 63. che i vapori & la refleione de irag
gifola ipoffonofalire in altofolamente 52. miglia Italiane.
: Ma daapere che l'aria fi diuide intre parti, cio nella
la trra i... uprema, mezzana & infima. Nellafupremafigentramo
rein alto nel le comete, & empre calda,cauato dalmoto continuo che
; ba dal primo mobile, dalla sfera del fuoco & da i raggi
: olari Perlaistea ragonelainfima che noi vitina di
de. ciamo effer calda, cagionato dalla refleione delli raggi
folari. Laparte mezzana dell'ariaper effer distante dalla
sfera delfuoco, & perche quella nonpuo arriuare la re
fiffione delli raggi folari,fem pre fredda: come dimo
Jiranole impreioni Meteorologiche che ono quiuigene
rate,che fono fredde: comefono lepioggie,lantue,lagra
gmiuola, & l'altrefimili. Chiaramente adunchefi vede che
l'ultima regione dell'aria fi muoue con ilmoto delprimo
mobile,per chele comete, cbe anch'ee di questomoto fi
muouono, ono nella terza regione dell'aria, la quale ra
pita
DI M. F. R. G I V N T IN I. 2 5

pita dalla fera delfuoco, & effasfera dalcielo della Luna


che gli contiguo. -

E. Corpi. & chiamagli cofi, accio che gli elementifi


distinguino della materia prima, la quale effentialmente
on po.
F. Semplc, per che non fi rifoluono in altro corpo
fi" e Plice, a differenza de corpimisti che fi rifo uomo
*- . -

b ; G t
2. 6 S F E R. A DE L MO N D O

|- c. Et ciacuno de tre, intende che gli elementi


fono di figura circulare, per cio che la terra & l'acqua
PG. come vn foi corpo sferico circunda ingirolaria, & l'aria
il fuoco,& ilfuoco la sfera della Luna.
H. Colfuo peo fuggendo. Intende l'autore che
laterra fia piu graue delli altri elementi: per che effendo
Della graui. Jecca & fedda effere dena; dalla qualedenit
ti delli ele- procedelagrauit
HTCrit1,
ua.L'acqua
percio meno den, effendofeddaea
cofilaria effendo humida humida
c-cal
da, & il fuoco ecco & caldo per conequenza Jono meno
deni, & meno graui dellaterra: in oltre manifeto che
dal numero delle qualit delli elementi, cio ecco c cal
do, humido & freddo, depende ancora il numero delli ele
menti: come da filoofi fi dimoftra. -

Materia pri- Hora da notare che il filoofo poe la prima materia


ma caua di efjervna, dituttele coe (otto la Luna) elementari, ele
::::..." mentate, & mite: quetaprima materiatuttelefor
"*" me effer accidentali (per non hauere da je forma alcuna
determinata, & fenibile ) & primieramente accaderiile
uattro qualit: cio caldo,freddo, ecco, & humido: &
. diquetefari lielementi.I qualifon dettida i filoofi, mate
ria feconda, di tutte le cofemifte (come fono minerali,
piante, c animali, & altri misti perfetti & imperfetti)
est queste tal coe compote, & mile, ono leforme ef
fentiali(& non accidentali,come alla prima materia)per
chepongono talimitiin effere, formalmente, & effential
b.
Questi dunche elementi, & materia feconda,delle coe
miste, & mecolate:fono differenti quanto alla quantit
folamente: per effere piurari, o piu deni & pelfi l'uno
chel altro, in decupla proportione (ciodieci volte l'uno
piu che l'altro)& non per effer dieci volte l'un piu dell'al
@
ID I M. F. R. G I V N T I N I. 27

tro (per non effer tutti sferici,mafolamente la terra sfe


rica, l'acqua orbiculare & eccentrica. L'aria & ilfuoco,
orbiculari & frici: & per cio bifogna nel riquadrarli
ridurli prima ad vnamedeima forma. Dicopertanto che
l'acqua nonfara maggiore dieci volte della terra, quan
tunche di vna parte di terrafe nefaccia dieci di acqua:
per effer dieci volte (come dice il filoofo) piurarache la
terra,& divnaparte di acqua dieci d'aria,& duna daria
dieci di fuoco,quanto al raro & deno come detto. Don
de feguita che il fuocofamille voltepiu raro che la terra,
non maggiore che la terra in quantit, perche non con
uengono infigura. Non dimeno il diametro della sfera
delli elementi generabili & corruttibili 33. volte maggio
re che quello della terra (&piu iz. ) qualponiamo ef .
fre 1. & ilconueffo didette sfere elementari, perfino al
concauo della Luna, cominciando dal centro della terra,
femidiametri33 & vnquarantefimo quai (per non effer
proportione precia & punto, failcuruo, zrilretto) li
qualimultiplicando comefi vedefanno.
33 511 1
# 14r
I 32 1 $$1 15

i i o 2
1 6 5 37 5
7 I 2 5
72 8 2 o 1 2 5
* 1 9
Z TS
4 5 3
1O 1 & 1 & 1 & 61 4o I I
1 I 1 8202 5 3 2.4 5 I

Miglia 1 6 5 477 44Q 1.

Et feildiametro delli detti elementi triplo, ciotre


roite
2 8 SFER DEL MONDO

voltepiuche quello della terra (come vogliono li mathe


matici Thebit, & Alphagrano) fara la sfera alla sfera,
mellaproportione che 27.ad 1.come vuole Euclide nel 12.
dellielementi,triplicando ildiametro,comefi vede # # #
fa#7 cio 3. via 3. fa 9. & 3. 9. f 27. |

Tanto dunche dal centro della terra al concauo del


cielo della Luna, il che non faria,f il fuoco haueffi tal
proportione millecupla, cio mille volte piu che la terra,
mella quantit,come detto: ma talproportioneolamen
te,quanto al raro, & denf,crc.
Ancoraquetitalielementi, fono generatidalle quattro
fopradette qualit, econdo le combinationi, & accompa
gnamento, quelle poibili, due per vno: & vnane
tengono infommogrado, l'altra fecondariamente.
Come il fuoco,che caldo & fcco: caldo in fommo est
intentamente,fecco rimeo & fecondariamente.
Lariaimilmente,calda humida:humidainfommo,
& calda fecondariamente. . . - -

L'acquafredda & humida:freddaneluprem grado,


est humidafecondariamente.
La terra ancora fredda & ecca, ecca infommogra
do, & fredda melpiu bajgrado. -

Ragione per Sono adunche quattrogli elementi (econdo il filoofo)


che gli ele perche quattrofono le combinationi, & accompagnamen
menti steno tididettequalitpoibili,& duaimpoibili, cio caldo &
quattro. freddo: humido & ecco : & Jono centemperati & pro
portionati, quanto all'attione, & reistenza (o vuoi dire
fare, & patire) per far quetabellabarmonianelivni
r/. -

Perchefeilfuoco ha quattrogradidi attione,cio affiuo


o fattiuo,per quattro gradi:egli ba yn grado olo di refi
fienza,& per il contrario, laterra ha quattro gradi di re
fiienza,
D I M. F. R. G I V N T IN I. z 9

fiftenza, & vno di attiuit, & dipoter fre: & coffi


vanno contemperando, che l'uno non destrugge l'altro:
cofi delli altri dicorrendo intenderai,diminuendo fem
yn grado d'attiuit all'aria, & all'acqua ripetto al
H0C0,

Et generanfi, & corromponi l'un l'altro, econdo al


cunaparte: & non mai fecondo il tutto: & delli afym
boli, ciorche non conuengano in qualit, fenegenera yn
terzo elemento, cio difuoco, d'acqua (corrompendoi
un l'altro)f genera, o aria,o terra: & quelli che hanno
ymbolo, & conuengono in qualit, fi generono & cor Eempio.
rompono l'un l'altro:come quandoffa dell'acqua aria,
dell'aria acqua,comefi vede nella rugiada dellanotte, ge
nerata dallaria vaporofa della notte: & di nuouo ve
mendo il Solelamattina, z di nuouo aottigliandola, ri
folue, & ritornalain aria. |

Sfera del fuo


Appre da fapere che la sfera orbiculare, & ele CO.
mentare delfuoco, cagionata dal mouimento del cielo
della Luna immediate, moffonientedimeno dalprimo mo
bile ilquale me corpi attinati tale alteratione, cagione
delcaloreilqualemellariavicina quelcielo,aottigido,
& fregando produce. |- -

. Et talcalore & fuoco elementare ottiliimo g ra


riffimo nutritiuo, & augmentatiuo delle cof che la natura
produce. Ma il fuoco che appre di noi, non elemen
tare,ma misio, & mefrolato colli altri elementi, de
fruttiuo, & confuntiuo delle dette codellanatura : per
effer (comedicono ifiloofi)ecceo, 29 trapaamento di
fuoco: & non fuoco. Sicome ilgiaccio non acqua, ma Cparatie.
ecce 3 trapaamento d'acqua, cio difeddo, bu
mido; & nelluno hamai vifio elemento alcuno nellafia
purit,mamifio c mecolato, &c. - *

Ne
3o SF ER DEL MON DO
Ne ancoradetti elementi hanno figura,o colore alcuno,
fenon accidentalmente, dalla coa che gli contiene, eccetto
la terra,che difigura sfericaperjua natura Per che, per
effer graue, tutte le parti di quella, equalmente tendono al
centro, & punto del mezzo: & cofifi faaperf tonda:
& ,come dice il filoofo nel uo libro de colori delli ele
menti, di colore bianca, mapare noi foca, & tetra: per
Eempio. effer bagnata dallacqua mista, terrestre, & falfa. Come
(per eempio)fi vede nella cenere douejeparando ilfuo
co difua natura le cofe heterogenee (cio di diuere natu
re) st ragunando le homogenee (cio difimil natura)fi
vedelaparte terrefire (delmito heterogeneo legno) re
fiar bianca: & ancorarifierebbepiu candida, fe nonpaf
faffe per i poriaperture di quella la fumale, tetra & ocu
raeuaporatione. -

Che cofa fia la regione celete.


C A P I T O L O I I I I.

sustanza de TNtorno
cieli.
alla elementar
gione celefte,luci e regione,
da,la quale non riccue
la re
alcuna variatione * per la fua immutabile
effentia, & con moto continuo circular
mente fi gira, & queta chiamata da filo
Quinta ef
fenza. fofi quinta effentia",della quale fono noue
sfere , come fi trattato di opra, cio
della Luna,di Mercurio,diVenere,del Solc,
di Marte, di Gioue, di Saturno, delle telle
fiffe 4, & del cielo vltimo. Et di quete cia
Figura delle inferiore,
sstre.
cuna fuperiore sfericamen
delle quali te circunda
fono certament la
e due
- - - - -- - - - - - -- - - - - - - - moti,
D I M. F. R. G I V N T IN I. 3 I

moti, vno del cielo vltimo fopra le due due motde


eftremit del affe,cio polo arctico, & an- cieli.

tartico da oriente per occidente,ritornan


do di nuouo in oriente, il quale diuide per
mezzo il circulo equinotiale. E ancora
vnaltro moto delle sfere inferiori f op
poto" queto per obliquo opra gli affi
fuoi ditante da primi" 23. gradi & 33. mi
nuti. Mail primo rapifce tutte l'altre sfere
feco con lo impeto fuo fra ildi &la notte Tempo de
motide cieli
- intorno alla terra
vn tratto, non di-,
meno girandoi
quelli per fe alc
trario, come lot
|- Otaua sfe
taua sfera in cento : anni
anni vn grado . ::
rado,Satur
- Et quefto moto fe
condo diuide pel anni,&c.
- - mezzo il zodiaco,
* fotto il quale ciacuno de pianeti ha la
sfera propria,nella
quale portato col mo
to proprio,contro al moto dellultimo cie
lo, & in diuerfi patij di tempo mifura effo,
come Saturno in 3o. anni ' , Gioue in 12.
Marte in due anni, il Sole "in 365. giorni
"- * - |- -

. &quafi feihore. Venere & Mercurio quai


- - - -- -- - fimii
32 . SFER DEL MONDO

fimilmente, & la Luna in 27. giorni & 8.


hore.
A N N O T A T I O N E.

A. Varatone, cio non riceue alcuna corruttiua


alteratione,tranmutatione,& aliena impreione.
B. Quinta effenta. Il cielo chiamato da Platone
|- & da Aritotele quinta efnza, oueroquinto corpo &
quinto elemento, & tranparente, & olido, ingenera=
::::" bile, incorruttibile, inaterabile, & non puoriceuere
alcunaperegrina & efiranea impreione. Non graue,
ne leue,duro nemolle, caldo feddo, ecco,ne humido. Ma
ben vero che alcuni hanno detto che glie composto di :
materia & dellafuaforma: (come i Platomici) ma ma
teria & forma d'altra natura,che quella de i quattro ele
menti: per che tal materiadelcielofi contenta di vuafola
forma: & non vi contrariet alcuna, & per questo
incorruttibile.
Alcuni altri (come i Peripatetici) dicono che non pi
materia, ma che cofia c compofio dinatura fog
getto. Basta noi hauere che incorruttibile : z moffo
dallafua intelligenza, onero angelo, come da formaali
fiente di quello (& non informante) comedai dotti Pe
ripatetici comunamente fi tiene, & per effre inflrumen
to didetta intelligenza coneruatiuo, & produttiuo delle
coe inferiori,est nonperfua corporea natura.
Dicefiancora Dioglorioo,efferprimo motore di quello,
non efficiente(come l'intelligenza & angelo che lomuoue:
est come volgarmentefifiima)ma(ingenere caue fina
lis,cio) comefine. ome noi (per eempio) veggiamo
nella pecorella,ch dal verde ramotirata, & moja come
dafine,coa f conueniente,deiderata, & appetibile,
per
D I M. F. R. G I V N T IN I. 33

per la ua construatione mediante ilcibo, co le intelli


genze,da Dio glorioo & benedetto, on moe muouere
detti cieli.
c. Sono noue sfere. Quantumche autore ponga
Quante sfe
noue sfere, eguitando la opinione di Arifiotele nel 12.del re fieno nel
la Metafifica altesto 44. non dimeno iodico che fono die cielo,
ci sfereenza il cielo empireoimmobile: come hanno offer
uato i moderni Afirologi, i quali con molte offeruationi
hanno conociuto, oltra al moto deilifettepiameti, tre altri
motieffer nella ottaua sfera:cio ym moto da orienteper
mezzogiorno all'occidente fopra i poli del mondo in 24.
hore.Et queflomoto hanno attribuito alprimo mobile, &
decimo cielo. Dipoihanno offeruato vn'altro moto, che
da occid nte permezzogiorno in oriente opra i poli del
zodiaco in too annifre vngrado, & talmoto attribui
to alla noma sfera, non ofiante che non vifia alcumatella,
ma lucido, & quel cielo che noi chiamiamo critallino
pofio dalla critturafacrafotto di quetaentenza, F 1 AT
firmament in medio aquar, & diuidat aquas ab aquis:
& fecit Deus firmamentum, diuiitq; aquas, qu erant
fub firmamento ab hisque erant fuper firmamentum. Il
terzo moto dello acceo est receo che la declinatione
de tropicida mezzogiorno in fittentrione:i quali tropici
horaf approfimano,est horaf difcofiano dallo equatore,
e queto moto attribuito allaottaua sfera,attefo che ad
yn corpo/emplice non fe gli conuiene altro moto che vno:
come ha feritto Arifiotele: Et pertantoio dico chefono
dieci sfere,laciato il cielo empireo immobile, douefecondo
i Theologi la certifima verit,& lafianza de beati: ma
come Comografo pongo olamente i cieli mobili, cio
che dal/enffono conociuti mediante ilmouimen
f0l00.

C L'or d
34 s F E R A DEL M o N D o
Lordine del L'ordine di queste sfre, & come elle fieno pofievna
le sfere co- opra l'altra, fiato conociuto dalli Aftrologi mediante la
. occultatione loro & loro ecliffi: atteo che la Luna na
te. "fronde tuttii pianeti, & effa non copertada neumo di
quelli: & percio fiata collocata nel primo luogo inco
minciando danoi: & Mercurio nelfecondo luogo, perche
maconde Venere: Venere Marte: & Marte Gioue:
est Gioue Saturno. Et quantunche Platone doppo la sfera
della Luna pongaquella del sole: , dipoi Mercurio &
Venere, per che non ecliffano ii Solecome fala Luna non
dimeno io dico chela Luna come corpo opaco vicino moi
ecliffail Sole Etla eperienza dimotra che vncorpo opaco
quanto piu vicino all'occhio noftro,tantopu rende ocu
ra la coa viibilemediante i razzi viibili chef allonta
mano dalla cofa che fi ha da vedere, come dimofirailpro
fpettiuo: Questo effetto adunche non puo fire Mercurio,
est Venere, effendo corpi diaphani & lontanida noi, st
per quetacagione non nacondono il Soleiche corpolu
cidiimo, per il corpo de i quali pianetitrapaanoi razzi
folari. K -

Oltra diquestoio dico che quella fiella che piu vicina


allaterrafa maggiore diuerit di apetto che nonfa quel
la fiella che piu lontana da noi. Ela diuerit dell'apetto
quell'arco nel cercbio fuperiore che fi fa dulvero luogo
dellatella perlinea che ece dalcentro della terra,all'ap
parente luogo,che dal nofiro occhio come appare per la
Jeguente figura: Sia ilcentro dellaterra A, ilmaggior cer
chio opradelquale fi ha da frequeta diuerit di apet
to H, per lafummit del capo vero K : l'occhio nostrofo
pra della terra c, latella Esper il centro della quale, &
dalcentro della terra fi tirivna linearetta a E c. Etpiu
dalcentro dell'occhio calcentro dellafiellafitiri 4
p1 M. F. R. GIv NT IN I. ss

linearetta che fia G E D.aduncheil vero luogo della fiella


fara e o il punto c, mala viftafara nelpunto D. Questo
arco che da D & c fi chiama diuerit dell'apetto della
fiella e : & langolo che naste dalle duelineerette AE, &
c e,nel punto e, fi dicela quantit della diuerit della
fetto.Et pertanto fefa due fielle nacera vm tale angolo,
leftellefidiranno hauere diueritequale di apetto, & per
conequenzafaranno pofte opralhorizonte in vma ifteffa
altezza. Et per cempio ponghiamo che vn'altrafiellafia
dallaparte del maggior cerchio nelluogo che egnatok:
per ilche dico che haueralaifteffa diuerit di apetto che
ha hauto l'altrache potaverola lettera H : la qual coa
cofifimanifeta: Sonoidui lati AE, & A G, deltriangolo
A E G, vero la parte H, equali duoi lati deltriangolo
A E G,potovero la parte k: & gli angoli comprefi de
detti latifono equali, per la 27. propoitione del terzo li
bro di Euclide: attefo che gli archih c,& ke,ono equa
limediante la equalit dell'altezza. Per il che per la 4.
C 2 pro
36 s F E R A DE L M o N D o
propoitions del primo di Euclidegli angoli & dell'uno
l'altro triangolo, che dimostrano la quantit delladiuerfi
t,fono equali. -- - -

Horfia vnaltrafiella nelpunto F, la linea della quale


ffendo dalcentro delmondo vada trapaandoperilcen
tro dellatellanel punto B, cio AF B: & vn'altra linea,
che eca dall'occhio notro G, trapoffando per il centro
della fiella F, & vada nelpunto p. Dico che la linea G E,
, per la 7 propoitione del terzo di Euclide maggiore della
linea G F : adunchefara maggiore & lalinea A E, che non
A F.Et perqueta ragione & per la 18. propoitione del
primo di Euclide l'angolo AF c fara maggiore dell'an
golo G e A. Et per questacagionelatella che posta nel
punto F hauera maggiore diuerit di apetto che non ha
uera quella che nelpunto E, la qualcoa fi manifesta
dalla grandezza dell'arco B p, che maggiore dell'arco
D c : Et cofi per la preente figura tato noto, che infa
duefielle che hannovno iste luogo vero & vedutave
ra, quella che piu vicina al centro della terrafa mag
giore diuerit di apetto, che nonfa quella che piulon
tana. Et questo eraquello chefi haueua dimostrarfi. Hcra
gli Astrologi hanno trouato per lunga offeruatione che la
Luna f maggiore diuerit di apetto che nonfa Mercu
rio, 29 Mercurio fimilmente di Venere, & Venere del
Sole: Et cofi hanno poto la Luna nel primo luogo, di
poi Mercurio, eguitando il opra detto ordine che pone
l'autore, - - - ,
Come fiata Lordine dellipianetifu ancorapofio/econdo la veloci
:: to tardi del moto diquelli; per cioche saturno come
:::::::: piutardodimoto ditutti gli altripianeti fu colocatoner
-- . ultima sfera Jotto alcielofiellato: Sotto Saturno Giouc,
chefailcorofaoin 12 anni DipoiMarte,che indutanni
finite
D M. #R. GIVNT INI. 37
finice la fila reuolutione: est il Sole in vno anno, & la
Luna in 27 giorni Ma quanto ventre & Mercurio,the
hanno ilmoto loro conforme alSole, nonfeppero diffinire
perquesto ordine dimotiilluogo loro: magli poerofotto
del ole: attej che Japeuano che non fi d luogo nza
corpo: me ancoralamaturapatice alcuno vacuo.Offeruor
no pertanto che dalcentro della terra al Sole, quando
nell'oppoito del uo augeseffere Io7o.Jemidiametri della
terra. Et quando la Luna nel uo auge, effer 64.femi
diametri: dimaniera che trail Sle & la Lunafono 1oo6.
femidiametri: nel qualluogo poferole sferedi Veneres.
di Mercurio, per hon dar luogo enza corpo.
La Luna fapofia nel infimo luogo: attefo che quanto
yn corpolucido piulntano dal centro dellaterra, tanto
menofa ombra opra di vn corpo opaco, che nonfa quel
corpo lucido che piu vicino al centro delmondo: dima
nierachela eperienza offeruacheil Solefaminore ombra
che nonfa la Luna: come dimoftrala preentefigura: nel
la qualefefitiravnalinea retta dal centro delmondo,tra
pajando per il corpo della Luna & del Sole in altezza

equale, fi trouerra rizandoi vm fiile chela Luna come


- - C - 3 plu
;*
38 SF E R A D EL MON DO
piu baa del Sole fara maggiore ombra che non failSole:
Et per questa cagione tatapota nella primasfera. -

Moto del Quanto al moto del primo mobile da oriente in occi


dente, fato conociuto dalli Astrologi nel vederfalire le
:::::::: fielle poco pocofopra l'horizonte, & venire al meri
fciuto dalli diano : & di poi defendendo andarfme all'occidente. Et
Atrologi, mentre che opra l'horizonte acendono al meridiano,
l'ombra loro diuenta tuttauia minore: come dimostra il
Sole: 20 paffando il meridiano la ombra incomincia cre
ferefopra della terra: anzi nacendo leftelle opra bo
rizonte infino almeridiano tutta via l'altezza loro creste,
come appareper l'Astrolabio, & dal meridiano inpoiin
cominciafminuirfe. Horada quetieffetti differogli Atro
logi,checiera ilmuotodellefelle da oriente in occidente.
Moto delle quanto almoto dellefelle da occidentein oriente, dico
felleda occi che gli Astrologi il conobbero dalle fielleifteff:percio
"":
e come fia che veddero il Sole, la Luna 3 & le altre fielle non tenere
|-

::::: vnosteo fito, luogo, & ditantia; ma la Luna (efempli


fciuto. gratia) trouariin vngiorno congiunta col Sole & l'altro
giorno efferfipartitada lui, & ognigiornofi vede che ella
ji dicofia 13 gradi: dimodo che la viene alla oppoitione,
poi ritorna alla congiuntine cel Sole: che dimofirail
moto da occidente in oriente: Et circa i pianeti fi cono
fiuto che congiunti chefaranno convnaftellafifa, lala
fceranno tuttavia adietro approfimandoi col moto loro
, vero oriente: come dimostrala eperienza.
ogano

::: fireto al occidentein


effer da moto dell'ottaua sferada
oriente. effielle aimo
Et pereempiopigo la
:::::::::- spica che tiene in mano la Vergine detta Azimech , la
;dalliAstro qualiella fiaaltempo di Timocaride fu offeruatane 22.
logi. gradidelfegno dellavergine:Altempo di Hipparcone 24
gradi.Altempo di Tolomeo haueretrapaatol'equinoltio

D I M. F. R. G I VNT INI. 39
est effer 3.gradi & mezzo nel fgno della Libra: & al
tempo nofiro ne 17. gradi. Et per queto effetto differogli
Aftrologi che le fielle fije fi moueuono da occidentem
orientefecondo lafucceione deegni. - -

H041c0r/gAirolbeiklein
uendoi da occidente in oriente non fi muoiono/oprai :
duoipolidelmondo,mahanno altripolidaqueti duoidf # f6
frenti, mouendoi opra i poli del zodiaco : poiche va- poli.
rano nell'horizonte il punto del nacimento deltra
montare: come fa eperienza il Sole, che non fi lieuala
mittima in vno ifiejo luogo, ma pa tuttauia nelfuo na
feinento variando illuogo. Et queto effetto non farebbe
il Sile ogni voltache effofi mouefiopra ipolidelmondo,
comefa l'equinottiale.
Stil Sole fi mouelfi opra i poli del mondo, non five
drebb approfimarfi quelli: come effofa,maffimamente
nella fiate & nel verno: ma farebbe tutta via equal

4 SF ER D E L M O N D o
mente lontano da effi poli, ne muterebbe declinatione dal
equatore. Et queto fi dimotra ancoraper lombrafia, la .
quale nella etate piccola,nel verno molto grande:il che
* non farebbe quandofi moueffi/opra ipolidel mondo come
dimotrala preente figura. 1 quali effetti haudo conociu
to gli Astrologi hanno detto il Sole & gli altri pianeti
- muouerfi/opra i polidel zodiaco,& non delmondo.
"* D. Stelle fiffe. Elastelavna parte dena dellorbe
- come vn nodoin vnatauola dilegno, che per la fuaden
fitreflette iraggi del Sole noi: cf cofiriplendono, ha
uendo dal Sole lo plendore: la Luna denja & ran,
come dimoirano quelle macchie che viono dentro. |
circolo equi e Crcolo equnottiale. quiio coffichiana,
nottiale. ' per che come la cintura diuidei corpipelmezzo, ofidue
fio circulo equinottiale diuide tutto il cielo in duepari e
guali:perche.pareggia ildi con la notte fichiama alcora
equatore delgiorno & dellanotte. -

F. Delle sfere nferor, cio della ottau sfera,


est delle sfere defette pianeti.
G. Oppoto. cio contraposto queto, giando pe
contrario moto da occidente in oriente. -

H. Dltante da prm, cio nomasfera primo


mobile. |
1. In cento ann vngrado. Dicefichiquetofpa
tio ditempo di 36ooo. anni, ne iqualiil non Cielo com
Anno Plato- pice vna intera reuolutione, quell'anno Pltonico gran
:::*" de, allacuifinetuttelefielle hanno ritornrenel mede
coa fia. |- - - W

fino luogo donde incominciano muouefi, & anche


b bbero quetafala opinionegliantichi, ch tuttigiibuo
mini finito queto anno hauelfero ritornire nel mondo,
fare lemedeime attioni chevna voltafecero. Di qui
anche alcuni fi fonmoffi dire chelmono durer fino
- ta71f0
- .. , *
D I M. F. R. G I V N T I. 4. f

tanto chequeto nono cielo babbia finitayn'interareuo


lutione parendo coa inconueniente, chegi babbia man
carefin che non hafinito il coro fuo hauendo incomincia
to muouerfinella creatione delmondo.
x.ll zodaco fotto il quale. Et questo dice, per
che effetelle depianeticolloro cielo figirano/empre otto
effo zodiaco,non declinando da effo zodiaco, ne verfofet
tentrione,ne veroautro f non econdo la loro latitudine,
come diremonel/econdolibro.
L. Saturno n;o. ann. Quando lautore dice che
in 3o. anni Saturno fa vn'intera reuolutione: ciofideb
be intendere largamente: per che ci empre qualche In quantot
differenza, & non compice il fuomotointrentaannia. :.
punto, il medelfimo je intende delli altri stipianeti. :*"*
Auerticafi che venere, & Mercurio caminando quai
Jempre col Solenonfifcofiano mai da quello, f montanto
quanto grande il mezzo diametro delloro Epiciclo,
pero Venere non fifcofta mai dal sole e non gradiqua
rtacinque,minuti so:est Mercurio zo gradi,rso. minu
ti. Quindi auiene che venere di diueri nomiritiene : per
cio che quando per lo moto del uo Epiciclo riman dietro
al Sole tramontando doppo lui, chiamata Epero: est venere qu.
quando mediante ilmoto pur del uo Epiciclofi ritroua do chiama
innanzi al Sole cendo fuori dell'horizonte la mattina : Ep &
auantiadelfo Sole chiamata Lucifero, perche ciannun-
tia effervicinala luce delsole.
M. Caminail Solefotto ilzodiaco,nemaideclina dalfuo Moto del so
meKK9 detta linea eclittica: ma glialtri pianeti, ben che le.
Jtto la medeimalinea ficcino il loro coro, non dimeno
trapaano per alcuna volta detta eclittica, alcuno piu, - - --

altrime:perchedetta
giamai tapaano Saturno,
linea
Gioue,venere , Mercurio
cinquegradi.
piu di Marte elli plancti
C 5 pt:0
|
|-
42 SFER A DE L MON D O
puo da quellofino adottogradi declinare, c la Luna ha
uendo piu libert delli altri (eccettuato Marte) puo dalla
detta eclitticaper cinque gradi finitideuiare: di modo che
maidetta Luna fi ritroua fuoradelzodiaco de quale (ef
fndo lui diuio in 38o. partieguali per longhezza) il sole
coluoproprio moto (ancora che rapito dalmoio delpri
mo mobile in patio di 24, hore da oriente per ponente
retornando in oriente faccia tale giro) fi sforza farevn
grado il giorno, alcuni minuti piu & meno,alcuna volta
dall'occidente partendofi vero l'oriente (come fi detto
diopra) & nelmedefimo luogotornando donde incomin
ciojuomoto, coiin patio di giorni 38o. douerebbe ha
uere tranforfo tutto il zodiaco:per che econdo volfero
gliantichi,il Sole trouandofi nelli Troicifa nonfo che po
ca ditardanza: & da questo vforro quel vocabolo (che
infino adhora dura) foititio eftiuale, est hiemale: ouero
diciamofecondo che vogliono i moderni afhologi, che effo
Soleinqual fi voglia grado del zodiaco, laffa ogni giorno
qualcheminima cofa: z tanto che auanti il termine del
fuo coro,in vno anno fi trouono cinque giorni, & fei bore
fuperflui: di modo che l'anno viene adejere di giorni;65.
& feihore : le quali hore, in ogni quattro anni conflitui
fono vngiorno: & cofi ogni quattro anni crece vngior
no,che fono giorni 366, per effere quel quarto anno piu
delii altri, vn giorno, il quale quarto anno volgarmente dir
he l' fifuole Biffo: attefo che in quell'anno due volte fi criue
#xto calendas Martij per che alli 4 del meediFe
to Bieiti: braio, & propriamente nella vigilia di fan Mathia Apo
fiolo,est nellajuaffia dicemo exto calendas Matij, mu
tando in quel giorno la lettera dominicale, est fermando
Metodella due giorniin na lettera. -

Luna. . Similmente con il medeimo moto, cio : /6


dit 07 2;}}
DI M. F. R. G I V N T IN I. 43_

all'oriente failfuo motoproprio la Luna (monofiante che


ancora effa venga rapita dal primo mobile, fimuoua
dall'oriente al ponente) perche dalprimo mobile venga
molto lontana: per che ilfuo orbe minimo tra gli altri
orbi de pianeti, quel patio che'l Sole fa invno anno, la
Luna il terminaingiorni 27. & per ritrouare nel mede
fimogrado nel quale ilsole, conuma due giorni d'auan
taggio: & cofi (non ofiante alcuni che dicono;o. giorni)
nel 9 giornoia Lunapaaper diotto al sole troiandoi Quand:
perpendicularmentenelmedefinogrado,doue il sole, est:":
jubito anco quello trapa, & ali hora propriamente fi csisol.
chiama la congiuntione del Sole, & della Luna: ouero il
nouilunio, c quando fi troua al grado oppufito del Solefi
dice l'oppoitione,oucroplenilunio. Et cofi alpiu delle volte
(queto dico,attefo che il moto della Luna molto vario)
in due giorni & dieci hore trancorre la duodecima parte
del zodiaco, chefono 3o gradio ver vnegno.
Poi che ho detto di Saturno, feguita l'autore diferiuere Moto di Gio
di Gioue, est delli altri pianeti: & percio Gioue fa detto ": * :
coro in 12. anni, ogni anno vi fegno, Marte in due anni, altri pianeti.
dimanierache ogni due mefifa yn egno.venere Mer
curiohanno ilmedeimo moto che hail Sole. Benevero
che effpianeti alle volte precedono, z alcuna volta fe
guitano, & alle volte con yn medeimo moto iniemefi
congiungono. -

Lottaua fra hauendo infe lestellefili conilfo Moto dell.


natural noto va dall'occidente all oriente : ma effendo fisie fist &
moltovicina
muotiefe nonalprimo mobilesin patio dianni
yngrado,conducendoecole cento non
tellefij, & fi sfera.
dell'ottaua
dalprimo mobile ratta, fi come gli aitri orbi dall'oriente
all'occidente opra i Poli del mondo in patio di 24. hore:
& con tutto questofimuose anco dali occidente in oriente
10ra
4 4. SFE R D E L MOND O
pra i poli immobili dell'eclittica, est terminailfio corf
ing ini 36999.Haqueta sferaancora vn'altro moto,come
habbiamo detto diopra:il quale chiamatomoto ditrepi
dationesilquale falafuareuolutione in anni 7ooo,circum
grandoiallaperiferia del circulo, delqualeildimetiente
dalgrande orbe contiene 18. parti, per questo nece
fariacoa variarfile dfferenze maffime del sole daltorbe
del equinottio: & ancora apparelagran differenza nella
velocit,& tardit delmoto dellefielle.

s c o L I A.
D I M. FR. G I v NT INI. 4;
S C O L I A.

A b c D, eclittica della noma sfera nella quale l'Ariete


ha principio nel centro del piccolo cerchio F G H 1, nel
punto A,2% nelpunto B il Cancro,& nelpunto c la Libra,
nel punto D il Capricorno.
|
Gli altri tre cerchi rappreentano la eclittica dell'ottaua
sfera: il principio della quale, cio dell'Ariete dell'ottaua
sfera, nella fuperficie di detti cerchi, i quali hanno dife
midiametro nouegradi. Quando adunque l'Ariete dell'ot
taua sferafar nel punto F delpiccolo cerchio, fi muouera
dalla parte di fittentrione verfov,ad G, & da G ad H, &
da H ad 1, da 1 ad F in 7oo.o. anni. Et cofi ilmoto di
queta ottaua sfera in 7oo.o. anni ritornera ad primiero
luogo, cio quello dail quale ella fi diparti,girando in
torno al principio dell'Ariete della mona sfera. Mouendoi
.per tanto l'Ariete dell'ottaua sfera fopra questo piccolo
cerchioper la met fi muouera dalla parte fettentrionale
F G : ma nel piccolo cerchio T M N., doue collocato nel
punto cilprincipio della Libra,fimuoueradallaparteme
ridionale, ilquale motofara fecondo l'ordine dellifgni. Et
cofi di poi per la met fimilmente, cio da G H I, contra
l'ordine delliegni andera retrogradando:per i quali moti
il cancro, & il Capricorno dell'ottaua sfera fi partiranno,
fi accoteranno dal Cancro, & Capricorno della mona
sfera, fecondo che fi approfimera, f difcofiera nelpic
colo cerchio l'Ariete dell'ottaua sfera quello della mona.
Veracoa che ipolidell'ottaua sfera mediantequesto mo
to decriueranno figure conoidale: come dimostrano s E,
237. .
: sco LIA D ELLA s E G. F I G.
A B i, eclitticadelprimo mobile,
A, principio dell'Ariete delprimo mobile.
B, prin
46 s F ER D E L M o N D o

A C

B, principio dell'Ariete della nonasfera,che centro del


piccolo cerchio.
Da A, per B, adh econdo l'ordine delliegni.
D ke I, cerchio decritto dall'Ariete della ottaua'sfera
intorno alcentro dell'Ariete della mona sfera: nel quale il
punto D, Boreale. -

a B, arco dell'Eclittica,cherapreenta ilmoto mezzano


c#"femplice dell'Auge & dellefiellefiff.
Ilfemplice,mezzano moto dell'acceo, & receo dell'
Arietedella ottaua sfera nelpunto F confiituito, l'arco
delpiccolocerchio D F.
La equatione del moto dell'acceo, & receo l'arco
- dell'ec
D I M. F. R. GIV N T I N I. 4. 7

dell'eclittica del primo mobile B H, la qualeempreideb


be aggiungere ogni volta che ilmoto dell'acceo montra
paa fi fegni: ma quando eff trapaera detti fei legni,
detta equatione fifttrarra dalmezzano,emplice moto
dell'Augi, 9 dellefielle fiffe: accioche machiilvero moto
di queta ottaua sfera: come dimoirano le theoriche delli
pianeti. *
Etperche hauemo fatto mentione delli anni, nonfara Dell'antici
fenza vtilit narrare l'anticipatione del Sole: d mdeleg patione del
gendo trouo,che ceare Augutofu quello che ordin l'an Sole, & de
giorni tran
no, co da quel tempo inpoi il sole ha anticipato 15. fcorfi da C.
giorni, per che in quel tempo (econdo Plinio) nel bru Iulio Cefare
male giorno nacque chrifio nofiro faluatore, & queto notritp.
giorno fu il 25. di Decembre: & al preente (effendo il
brumaltempo quandott sole entra nel capricorno) nell
vndecimo deldetto mee: & cofi viene il Sole hauerean
ticipatoper giorniquai quindeci: & cofi douemo inter
calaregiorni 15.Per ilchefe l'anno non viene adeffer cor
retto, accadera per lo aduenire ilgiorno di Natale delfi
gnore, come fu nei brumale tempo, effer nel tempo della
primauera est ilgiorno di Pastaneltempoesiiuo. La qual
coa volendo riordinare il fantiimo paflore, & fornmo
pontefice Gregorio 13.feriffe tutte leparti del christiane
fimo per raccogliere inieme l'opinioni de Mathematici:
nel qual numero fino fiato ancora io, hauendo critto la
miaopinione/otto queto titoloin fiampa, Synopis de re
fiitutione Calendarij.
La nona sfera ha il moto de cento anni vngrado, fe
condo i moderni Airologi, & l'ottaua il moto della titu
batione. -

Il primo mobile, ouero decima sfera (quartunche al


cuni, & preciamente orontio nella fa cofnographia,
queta
48 S F ER A D E L M O N D o
quefiadecima, & nonameghi tenendo la opinione del Sa
croboco) con ilfuo moto diurno in fpatio di 24. hore non
folamente termina il uo moto da oriente in occidente, ma
ancora come primo mobile con il fuo moto rapifce ogni
giorno tuttealtre inferiorisfre, cominciando dalla mez
zanotte acende per l'oriente nelmezzo giorno, & da
quetoluogo decendendo per l'occidente peruiene nelme
defimopunto,dondefiparticio nella mezzanotte,
Della reuolutione del cielo.
L. V.

Primo egno He il cielo fi volti da oriente in occi


del moto del
primo mo dente ne fono egno: le telle,che na
bile.
fcono in oriente, le quali empre fi inalza
no poco poco, & fucceiuamente infi
no che venghino nel mezzo del cielo, &
fono empre nella medefima propinquit,
& diftanza fra loro, & cofi fempre ftando,
tendono alloccafo continuamente, & vni
formemente.
Sono, di queto che fi dice, vnaltro fe
gno le telle che fono preo al polo arti
co, le quali non ci tramontano mai, & le
quali fi muouano continuamente, & vni
formemente intorno al polo defcriuendo
i circuli loro, & empre fono in ditanza &
propinquit equale, onde per queti duc
moti continui, tanto delle telle, che tra
-- - ---- ---- - - - - - - mon
-- - - - - ----- ------ - - -
-
D I M. F. R. GIv NT INI. 49

- montano, quanto di quelle che non tra


montano manifeto che il firmamento fi
muoue da oriente in occidente.

N N .
Et perche molti poteuano negare il ciclomuouerfi,ma
stare fermo, , quieto, & direche letelle vagaferoper
ria,comefanno ipeciin mare, & gli vccelli per l'aria.
cn due ragioni proual'autore ilcielogirare daorientein
occidente, come egli dimofira, le : ragionifono pree
da Tolomeo nel capo 3. delprimolibde l'lmagesto.
Alle quali dueragioni io aggiungo lefeguenti: cio fele Ragioni che
fiellefi muouono,Gilcielofta fermo g. quieto, le fielle prouono le
Jonofilje nel cielo. lefononella fuperficie di quello: Se le ftelle ftar fif.
Jarannoffenel cielo, fidarailfndimento deicieli, er la fe,&effer por
tate dal pri
Penetratione de corpi: che impoibile, comediceilfilo mo mobile
/f:Et/elefimouerannonelajuperficie delcielo, comefa da oriente in
huom/pralaterra, nacera che lo patioopradelquale occidente.
fi muouono refiera vacuo,fara corpo. Nonpuo effer ne
l'uno nealtro, attefo che nonfida vacuo in natur. Etf
fara corpos fara celefie, elementare. Non fara celefie,
Percheeguiterailprimoopradetto inconueniente delfin
dimento decieli. Et e fara elementare, non potrafiare
- fuora
;3 SFERA pE L M o ND o
fuoraperpetuamente delfuo luogo. Etpertanto ne eguita,
che lefelleper/efteffe non femhouono enzai loro orbi,
est ilprimo mobile da oriente in occidente.
Oltra di queto, fia preo vnaftella, fifa, erratica,
vna di quelle, dico, chelo aduerario puole che fi muoua.
Qgeflaiellaper cola certafimuoue ad vn certo modo di
moti contrarij: attefo che fi muoue ad vno iteo tempo
da oriente in occidente : g da ponente per il mezzo
giorno inleuante : come tato dimostrato di opra. Et il
dire chevn corpofi pe muouere di due moti contrarij,
implica contradiione. Adunche non fi potra dire, che le
felle liberamente fi muonino enzai corpi celefii, & le
sfere, . * -

. # . quefieragioni -

conuintiquetitali perforno di dire


altrimenti, & differo,che lefelleperfefefefi muoueua
no, lequali non eronofif nel ciclo. Ben vero, che era vn
ciele olamente, ilqualefinuoueuada orientein occidente
Jopra ipolidelmondo con tuttelefiellele qualieronopor
tate da occidente in oriente per ilontrariomoto delprimo
mobile non come i pecinelmaregvccellinell'aria:r
accio che nonfidelfipenetratione de corpi, & fendimento
de quelli, poero molti canali, periquali trano potate le
dettefielleper il cielo, & eronotantigrandi, quanto erana
baieuoli alla loro grandezza: & accio che ancora non fi
defiil Yacuo, poono in queticanali alcuno corpofluffi
bilecome l'aria,chepotefficederealpaaggio dellefielle
da occidente in oriente, co veniero fare illoro moto
proprio. Et coida queta opinione fiha questio altro in
conueniente, che il cielo venga ripieno di canali per la
grande multitudine delle fielle, come l'huomo pieno di
yeme. *** - - :

Queto errore di queti talinato daqueia


`
D I M. F. R. G I V N T 1 N r. 5I

che non hanno volfuto concedere,che vncielo polafenza


violenza tirare appreo di je vn'altro cielo, & condurlo
quai al moto fuo: come fail primo mobile tutte le sfere,
che glifono otto. Et da questio primo errore caco no in
yn maggiore: come i detto: percio che le fielle, oltra
due moti, che hanno da orienteperilmezzogiorno in oc
cidente: & per il contrario moto da occidente ritornando
in oriteripado perilmezzogiorno fanno ancora que
fio altro efi tto, che horafono vicine al centro della terra,
& talhora fi veggono lontane apparire. Et tale appa
renza non farebbe, quando le fielle andaljeno per i detti
canali liberamente perfefole. . . .
Aqueto inconueniente potrebbono ripondere,che det
ticanalifono eccentrici col mando; & per cio appare che
horafieno lontanc,& dipoi d'appreo. Questa rifpofia
fala,come ogni intelligente conocera: atteo the f detti
canali fono fifi nel corpo del cielo, che fi muoue opra i
poli del mondo, conue faranno detti canali eccentrici col
mondo poi che di neceit biogna, che fiicno pofti in
detto cielosdoue effi la prima voltafonofiaticollocati.
Tolomeo narra nel primo libro dell'Almagestio, che al
cuni credettero, che lefillefi moutfero almoto del cielo
da oriente inoccidente di moto retto, & infinito,& non di
moto circulare: la quale opinione piutoto degna di rifo
che di narratione: poi che vnaftella apparirebbe noipiu
lontana in oriente, & in occidente, che nel mezzogiorno,
non ritornerebbe piu all'oriente.
Altri mathematici hanno negatoilpropriomoto depia
metida ponente permezzogiorno nell'oriente,dicendo,che
questi nonfono verimoti, mafolamente imaginati & ap
parenti.Queti talifibanno imaginato,che il primo mobi
le per lafia violenza rapiftafeco quete altre sfere de pia
: d 2. nti,
52 SFERA DE L MON DO

ncti, le qualidiqualche motoretardino dietroindifferen


tementelunadall'altra:percio che l'ottauasfera,come piu
vicina delle altre alprimo mobile, venga con violenza ra
pitapiu delle altre,o perciorimanga adietro yngrado in
cento anni. Saturno,come piu lontano dalprimo mobile in
vn mee retardiadietro quaiper vngrado: Gioueper due
gradi, & mezzo, per effer piu lontano dal primo mobile;
vicino moi. Marteper la fua poitione retardi quai
per 15 gradi in ogni mee. Il Sole, Venere, & Mercurio
per ogni mee rimanghino dietrovn egno: & la Luna
retardi per ciachedumo giorno 13 gradi: di maniera, che
quello moto della Luna, de opradetti pianeti, che ni
appare effer moto da ponente all'oriente,contro ilmoto del
primo mobile, non moto, ma vna retardanza di cia -
fcuna fiella. -

Amepareche quefiitalife ingamnino, & comefiloofi


molto pecchino infiloofia: poiche Aritotele nel 2 libro
delcielo hafcritto,che nelcielo non vi alcuna violenza,
nefatica: & per cio quete telle non poono effer rapite,
ne laciate adietro da impotenza alcuna; & oltra di queto
io dico, che queta loro opinione non buona, poiche non
falua le apparenze, & gli eccliffi, & lo apprefamento, G
ildstoflamento de Tropici dallalinea dell'equatore.
Oltra di queto non retorno ancora molti di credere,
vedendo falire le fielle opra la terra, & maconderfi, di
dire,chefi accendeffero nella terra, & poi fi fegnefjero,
& di nuouo fi raccendefino. La qualcoa fuora d'ogni
ragione.Prima, per che non verifimile, che la terra bab
bia tal virt di fegnere, & accendere cofi perfetti est
chiarilumi: Dipoiquando elaben lopoteefare, nonpar
coa ragioneuole che ella empre l'accendeffe nella mede
fima grandezza, & mella medeima ditanza & figura
- - ?
D 1 M. F. R. GIVNT IN. 53
yna volta come l'altra,& maffimamente, che biognereb
be per forza dire, che in vn medeimo tempo accendefje,
& fegnefje vna fiella medeima, & percio che in quel
medeimo tempo, vnafiella comincia ad apparireadalcuni
habitanti,adalcuni altrifi nafconde,ben che coa chiara,
che quellefielle, che appreo alpoloftanno empreoprala
terra,non fi accendono,nefi fpengonogiamai.
Perintelligenza diquestimoti dafapere, cheilprimo Per qual ca
mobilegira da oriente in occidente, mouendo l'altre sfere, gione il
che ono/otto di lui, accio che le influenze, & virt delle " mobile
fielleperuenijeno
che di questo primoadmobile,delquale adun-
terra. Ilmotofecondo
ogniparte della moiparliamo t. C

Aritotele nel 2.libro dellageneratione, cagione dell'effe


re, & del conferuare le coe corporali. Il moto che fifa da
occidente in oriente per ipolidel zodiaco, fatto per ca
gione della generatione, & corruttione delle coe: come Cagione de
dimostra il sole che cagione mediante il uo moto della motide Pia
Jiagione dellitpi: cio della Prima vera, dell'Etate,dell'
Autunno, & dell'Inuerno. Nella Prima vera creatutte :::::::::::
le coe nuoue.Nell'Etate le fa crecere inperfettione.Nell'
Autumno lefa dicrecere: 29 nell'Inuerno lefa eftinguere.
A.Segno. mezzofenibile peril qualefiproua che il
cielofi muoue da oriente in occidente.
B. Stelle. Et quetefono fette, che empre appaiono
noi,dette il carro. Sopra quetefono duefielle grandi chefi
chiamonoi due fratelli, & opra quete due ilpolo vol
garmente detta tramontana. Prima ragio
ne della ro
Della rotondit del cielo. c A P I T o L o v 1. tondit del
cielo , prefa
| r

C: il cielo fia ritdo,ne fono tre ragio della fi:


= ... IV . . . I - |- tudine di Dio
ni Similitudine,comodit,&neceit :
/
d 3 Simili
*

$ 4. S F ER D E L M O N D O
Similitudine,per che il mondo fenfibile
fatto alla fimilitudine del mondo arche
tipo , nel quale non principio, ne fine.
Onde alla fimilitudine di queto, il mon
do fenfibile ha forma rotonda, nclla quale
non fi puo affegnare ne principio ne fine.
Commodit,
per che di tutti i
corpi ifoperime
tri la sfera il
maffimo. Et di
tuttele forme, la
rotonda la piu
capace. Perche * |- 7
adunche maf. |

fimo,& rotondo,per queto eguita che fia


capaciffimo, onde auenga che il mondo
contenga tutte le cofe,tale forma gli fu vti
le & comoda.
La neceffi
t, per che fe
il mondo fuf
fi di altra for
ma che rot
da, cio di
tre lati, o di
quattro lati,
o di
D I M. F. R. GIVNT INI. ;;
--

o di molti lati, eguiranno due cofe impol- . .


fibili,cio che farebbe alcunoluogo vacuo,
& corpo fnza luogo ", l'una &l'altra delle
quali cofe falfa; come manifeto nelli .
angoli eleuati & voltati torno. . . . . .
Medefimamente, come dice Alphagra
no, fe il cielo fuffi piano, alcuna parte del
cielo farebbe noi piu propinqua che lal
tra, cio quella che fuffi fopra il capo no
stro. Adunche la ftella che fuffe quiui cifa

rebbe piu propinqua che quella chefue


nellorto,o nelloccafo. Ma quelle cofe che
fi fono piu appreo * appaiono maggiori,
adunche il Sole, o altra tella che fuffe nel
mezzo del cielo douerebbe parere mag
giore, che effendo nell'orto, o nell'occafo: -

della qual cofa veggiamo accadere il con


trario per che appare maggiore il Sole, o
altra tella effendo nelloriente,o nellocci
dente,che effendo nel mezzo del cielo. Ma
d 4 auenga
56 SF E R A DEL MOND O

auenga che la verit della cofa non ftia cofi:


La caua di queta apparenza , che nel
tempo del verno, o piouofo, acendono
certi vapori fra lo apetto notro, & il Sole,
o altra tella, &auenga che quei vapori fie
no corpo diaphano * , digregano i raggi
noftri viuali, in modo che non compren
dono la cofa nella fua naturale & vera
quantit: come appare divna qualche mo
neta gittata nel fondo di vna acqua chiara,
che per la digregatione de raggi appare di
maggiore quantit che non la vera.

|* ,

|- A N N O T A T I O N E.

* A. Archetpo.cio eemplare della idea, & pecie,


oforma, o figura conceputa nella mente diuina, la quale
non hebbe maineprincipio,nefine:perche Iddio prin
cipio, & fine di tutte le cofe.
* * . . -* * ** B. Alla
DI M. F. R. G I V N T IN I. 57

# B. Alla fimltudne d queto. Intende della


idea, & pecie, o forma, o figura di effiente nellamente
: diuina, come la petie della futura cafnella mente dello
architettore . - . -

| c. Iopermetr, corpichefi miirano con forma


: circulare, & con equale termine di miura, lafpetie del Che coa fie
: quale columnale, cuale, piramidale c sferico.Per la qual 1
i coa narra Archimede neltrattato delle figure ioperime- "
tre, che la figura circulare tra le altre tutte capacifima:
per cioche piena diangoli: & cei fi diceper conchiu
* fione che quella figura che ha piu angoli deue effer piu
* capace delle altre lutte: come ipuo dimotrareper queto
! . . efempio: Deferiuifi
- -vn triangolo o
io
| * fcele di due lati e
/ | \ A B C" A c : dall
/ | | angolo A del quale
, fego per il mezzo
il d tto triangolo
per la i o prop. del
di Euclide:
. . 3 primo
di modo che la bafa
, ' B c, del triangolo
A B c, fia diuiain due parti equali Di" aduncbe,che que=
ftifono due triangoli tra loro eguali: Percio che i due lati
A D,& A B,deltriangolo A D B,fono eguali due lati A D,
& A c, del triangolo A D c,c la bafa e p eguale alla
baa c D,&langolo A D B, eguale all'angolo a D c, che
Jono retti. Et per la 8 prop del primo questii due triangoli
faranno tra loro eguali. *A*

Dapoi destriso opra la linea D c yn parallelogramo


* ", d 5 ; titi
58 S F ER D E L M o N D o
rettangolo equale alla linea d A. Etfia A d c E, per la 41
prop delprimo: per la qualcoa cofi dico:Si come iltrian
golo A D B, altriangolo A D c equali, per la 4 & 38 prop.
del primo di Euclide, cofi A D c triangolo fara eguale al
triangolo a c e, per la 34 delprimo. Et pertanto quefii
triangoli A D B, & A c e per la comunefentenza/aranno
tra loro eguali. Et cofi haueremo tre triangoli tra feteffi
eguali: attefo cheiltriangolo A B D equale al triangolo
Ha c : & il triangolo A d c, eguale al triangolo Ac E.
Adunche iltriangolo A B D eguale altriangolo A d c.Per
la qualcoa la capacit del triangolo dato con la capacit
del quadratofaranno eguali. Mailperimetro delquadrato
minore del perimetro del triangolo: adunche fe fuffero
equali,ilquadratofarebbemoltopiucapace del triangolo.
che il perimetro del quadratofia minore di quello del
triangolo coa manifeta, percioche i lati A D & E c fi
adequano inieme,est la baa alla baa deltriangolo. Mala
linea B A maggiore della linea a D per la i prop.del
primo di Euclide, attefo che fi oppone almaggiore angolo
deltriangolo A D e, per il corelario dellaterzapetitione -
del primo delli elementi, & per laifteffa la linea D c,
minore della linea A D.Adunche il perimetro del quadra
to minore del perimetro del triangolo. Se adunchefi ag
giungeraalcuna cofaalperimetro delquadrato,che loren
da equalcalperimetro del triangolo:fara l'area fua mag
giore dell'area del triangolo, che quello che fi cercaua.
Conciofia coa adunche che ilcerchio fiapiu angolofo, poi
che da ogni parte curuo, & da pertuttopieno diangoli:
come marra Aritotele nel 2 libro del cielo altefio 3a,nafce
per tanto,che la figura circulare fia la piu capace, & co
modadi tutte l'altre: della qualefigura,dice autoresf
bricato ilmondoper comodit.
D. Et
D I M. F. R. G I V N T IN I. 9

p. Et corpo enza luogo. Narra Aritotele nel


2 libro del cielo al testo 27, che nella figurarotondain
qualuncheluogoi venga porre l'affe, nacera empre il
moto effer divna ite qualit, z forma: ma non inter
uerra ga coi nella figura ouale, lenticolare, nella quale
ponendoi laj, in qualunche modo occorrera trouare
luogo enza corpo,
% corpo/en lu0
go: come dice l'au
S s
tore , come di
mostrano le infra
jrittefigure Percio
che li angoli Aaco,
nel girare atorno,
faranno che lluogo
be pri
mafara laciato vo
to : come naftera |- - -

ancora dall'angoli E F G H. Et cofi farannofendutelepar


ti dalli angoli A b c d, che entreranno in quel luogo doue
non erano,laciando dipoi ildetto luogo voto:cofa che non
patie lamatura,come dichiara Aristotele nel 4 libro della
fica. -

Similmente nella figura ouale naferalo iteo incon


ueniente: percio che je dentro all o be a B c., & opra
l'affe A c, fuffe vn'altro orbe. Et perefempio fia G K H L,
il quale fi finga; che giri opra l'affe G H, (poiche i mot
celesti hanno diuerfi poli, & afle ) dico pertanto, che le
parti k L di detto orbe, che primafarno nelluogo douefi
vede posto EF, fende lorbe a b c, & rimangono leparti
E F vote: fegialo aduerario non volffe, che le parti del
cielo continuamentei venijro conftringerfi, & dila
tarje:
6 sF ER A DE L M o N D o
tarfe:& cofi cedere
alle altre parti. Le
quali cofe quanto
fieno afforde, g da
effer reprouate, da
ogni nouitio della
filoofia conociu
to Etcofidineceji
t refta, che il cielo
fia di forma roton
da: & come leap
parze celefiifam
no dimostrationi, poi che comodamente fipoffono offer
, , ... uare con gli instrumenti di forma rotonda.
: : E. Quelle cofe checfono piu appreoap=
nemeridia paiono maggior. La verit che il Sole effendo
no che non nellalinea delmeridiano piu vicino moi che non quan
nell'orite do poto nell'oriente, occidente : atteo cbe tra l'o
riente, & locchio nostiro ci la difianza del femidiame
tro dellaterra che non quando il Sole poto nel mezzo
giorno,che tra l'occhio mostro, & effo Sole non fi intra
mezza altro, che l'aria est lasfera del fuoco, & gli altri
orbi inferiori lui. Mafaluando l'autore del dato eempio
dico, che il femidiametro della terra al fmidiametro del
tielo alla veduta mostra, non fa differenza tale che vna
fiella habbi apparire maggiore nelloriente, che non fa
Eempio. nella linea del meridiano: come per eempio noi diciamo,
chefe vno buomofulfi itano da noi mille paffi, ciparreb
be piccolo. Et e da mille pafi venif appreandoi di dieci
palji meno, non dubbio alcuno,che all'occhio notro non
farebbe niuna diferenza di maggior veduta: poi che fi
piccola distanza di icpal: con milie paffi impercettibiic.
|- Questo
D I M. F. R. G I V N T I N [.. 6 r

oueto fief interuiene nel femidiametro della terra, che


non molto percettibile alla quantit delfemidiametro del
cielo,che la diflanza,che tra noi, & il ciclo, & cofirma
fiella non puo apparire maggiore all'occhio nostro,quan
do pota nella linea del meridiano, che quandofi trouaje
nell'oriente, occidente pota.
Che il dia
Debbe auertire il lettore che il Sole appare (econdo metro del So
la verit) piu grande di vntempo dell'anno, che monfa in le maggio
yno altro.Vegliono gli Astrologi, che il diametro del Sole re di Decem
viibile fia maggiore all'occhio nostro nel tempo che il breche non
Sole contraposto alfo Auge,che quandoegli nell'Au di Giugno.
ge : & tale diffrenza non conociuta, e non dalle per:
fone dotte: quantunche comunamente fi tenga da ogni
perona che il diametro viuale del Sole fia fempre visio
ad vn modo. -

F. Per che appare maggiore il Sole, al Per che ii


traftella effendo nell'oriente. La ragioneperche Sole appare
il Sole appar maggiore da mattina, & dafra,che da mez. maggiore la
zo giorno: etiamdio, la Luna, & leftellein oriente, & in mattina che
non fa nel
ponente appar maggiore, & piu da preo che nel mezzo mezzogior
cielo,questo per frattione de razzi,gli quali paffaio pri IOe
mamenteperilmezzo raro venendo dalcielo vero di noi,
poi paffando per lo mezzo deno, fe ynicono verfo laper
pendicolare, & dimotra conequentemente la coa mag
giore,che non : & questo mezzo deno non altro, che
l'aria vaporofo, il quale appre l'acqua, chefempre ri
ceue furni dall'acqua vna volta piu che l'altra: & cofi
quando che moi vediamoper quelare vaporoo, guardan
do verooriente, & ponente, vediamo la cofa non effer nel
fito proprio effere: ma guardando in alto non tantiva-
porineltempofereno, & pero giudichiamo la coa compiu
ragione:/alu be, le qualifa il/iile,
s - per
6 2 SFE R A DE L MO N D O
perche ono vapori : & la eperienza di questio appare
mellainfracrittafigura.

D N
fffff:
-

.


CDP -
A Y

Denfo. Raro. ~

sia l'occhio posto nelpunto A, & il Sole nell'oriente nel


fuo vero luogo E F D, che otto l'angolo e a D compreo
est veramente vifio dall occhio notro per mezzo de i
razzi retti, quando non impedito da vn corpo diaphano,
& deno. Ma quando da vaporilocchio impedito: come
appare da quele due lince fignifianti illuogo deldenf
N M, o p, il Sole apparepiu vicino,che non : cio ota
tolangolo c AB,che maggiore, & coi maggiore appa
re il Sole: atteo, che i razzi viitali rettamente a c, &
A B,doueriano correre alli punti D e, che non concorrono,
per cagione del vapore, che trail Sole, & locchio no
firo, che digregala vifta noira ne opradetti punti, &
co il sole fatto maggiore, crapparice noipiupro
pinq. - |

Et questo propoito criuono i propettiui,che quelle


cole che foto maggiore angolofi veggono, ci apparicono
ancora maggiori.Per cio che tutte le coe viibili fi veg
gono otto qualche angolo, poiche la figura compreadai
raggi viuali vn Como, che ha la punta ua nelcentro
dell'occhio, nella quale elf raggi viualiformano
ang0
D I M. FR. G I v NT INI. 63
angoli econdo la diuerit delle coe vedute. Horache
quelle coe, che ottomaggiore angolofi veggono, ci ap
parichino maggiori, fidichiara nella opra detta figura,
ouefono pofte due grandezze equali B c, & e D, vedute
fotto diuerfi angoli,delle quali luna apparira maggiore
dell'altra,cio la b c apparira maggiore della e D, per che
l'angolo otto alquale fi vede la E c, che B A c, mag
giore dell'angolo ottoilqualei vedela ED,piu lontana
dall'ochio che la E A D. -

Hora per facilitare queta materia, da fapere, che la


viionefatta quella, che per razzi fatti, & fezzati
nellavia. Et questo empre quando la fimilitudine della
coffi multiplica per duoi patij almeno, i quali patijnon
fono de vnamedelfima natura: anzi vno deno, est l'al
tro raro. Effere deno alprentenon altro, fe non quel loChe cofa
effer dfo.
fpatio,ilquale piu propinquo alla foliditate, vero piu
feo,depiurefitenza, de piugrauit Etperquestio
dico, che lapietra piudenfa che la terra, laterrapiu
che acqua, & l'acquapiu che laria, il quale piu deno
ch'elfuoco largamenteparlando, &c. -

Efferalpreente raronon altro, cheperlo contrario Che cofa


dello efferdenfo: cio effer meno propinquo alladurezza, lo efferraro.
olidit,effermen peo,che hauerele fueparti molto
difiante.Effer dipoca reifienza, & di molta leuit: come Che gli ele
menti fono
fariapigliareli eempliperlo contrario.llfuoco piu ra diftinti ir ra
rochelare: & lare piu che la acqua:Etnonolamen rit,& dfit.
te duoi elementi ditinti fono varij in denit, rarit:
ma etiamdio yn olo corpo puo hauere le partidifiinte in
rarit, & denit. La onde l'acquafala piu dena, che
l'acqua dolce, & la quiete piu dena, che la mobile dal
vento dalfuoco. Laefperienza di quefio fivede chevno Eperienza
ouo ia di opra l'acqua fal, c e affonda nell'acqua dellouo.
dolce.
f
64. SF E R DE L MO N D O
dolce. Questio per che l'acquafaa piu dena, & refi
fiente.Et l'acqua dulce piurara. . .
Item, l'ouo non fi affonda in mezzo dell'acqua fala, &
appre alla ripa fi affonda in tutto, vero in maggior
parte, per che laparte, che vicina alla ripa, molto rara
per la agitatione deventi, & per il continuo mouimento,
che reuerbera nella ripa, & pero in quella parte f pia
::::::: toio puma,la quale acqua ancoramclopiurara. Et pe
rinari nel t
po delle for ro i marinari nel tempo della fortuna fianno longbi dalle
tune fuggo-ripe pernom/e approfondaretanto, & per effermeno agi
no la propin tatt. Cofi etiandio lare piu deno appre l'acqua, che
quit
terra,
della gidit
appreo ilfuoco,
ingroa per checofiilfuoco
lare: cofi, comeperl'acquaper
la caliditlifua fri
lo affotti
glia. Item, lare nebulofo, & vaporoo, & caliginof,
piu deno. Item, l'are moffo per il vento, (per che il
vento non fenon are moo convelocit,) piuraro,che
lare quiete & fiante. Item, la notte l'are piudenfo
nell'Inuerno, & la Etate l'are piu raro di giorno. Et
cofiper fimilmodofi dice delle altre coe,piu,& meno,
Jecondo la diuerit. Et drueionon parla il propettiuo.
mailfiloofo nellibro della Meteora,de calo & mundo, &
de generatione, & corruptione.
Seguitando il noftropropoito io dico che quando lafi
militudine della coa viibile fi multiplica per due razzi, i
qualinon fiano di vnamedefimararit, vero denit, gli
razzi dellafimilitudine fi rompono:verbi gratia: Quando
l'occhio fituato in vno patioraro, & loggetto viibile
fituato in parte diquelfpatio men raro,cio denfo: o invn
piuraroslafimilitudine, la quale f multiplica dell'oggetto
fino l'occhio non pervna dritta piramide: come hanno
detto i propettiui, la quale ripetto advnofolopatio di
na equal rarit, denit, Anxipervnapiramide pe
*

* * * * *
ciale,
D I M. F. R. G H v NT IN. 6;
ciale la qualefi pezza nellafi perficie, che mezzanafa
questidue patij, veroparteinequale,& diffinie Ponia
mo per efempio, chevna pietra fiain acqua, & l'occhio Eempio del
fianell'are. Dico che daquella pietraper molta ditantia la pietra po
nellac
fta
dell'acqua f multiplica la ua fimilitudine, & quandoi qua.
razzi dellafimilitudine vengono allafimilitudine fuperfi
ciale dell'acqua, non egue la via dritta, la qual banno co
minciata: anzi fiezzano diuereparti dell'are.Et per
fimilmodo , felacofafuje in are, & l'occhio inacqua,
ouero in altra parte piu dena, pur che i razzi paajeno
per due mezzi.piu diffimili: per cbe ogni coa diaphana
puo effermezzo della viione, non folamente intre altr

- a:/
i- ||

.
- |
- 1 || =--
;; - =
- ||
} :
l=

*.

elementimaetiamdioilcielo,ilqualenomelemento il cri
tallo, ilvetro, il giaccio, ilcorno, la tela incerata, & la
arta, rc.
Hanno
66 SFER D E L M OND o
Hanno hautoripetto tutti i propettiui, erfiloofi, ad
alcuni razzi dellafimilitudine della coa chefono perpen
diculari, & adalcunirazzi che ono obliqui. Et per che il
razzo perpendicolare piu perfetto dell'obliquo, hanno
Per che il impero detto, che i razzi perpendicolari non fi pezzano
: maiinquestimezzistuttigli altriffezzano. Lorax
::::::::: z perpendicolare piu perfetto: perche gli in mezz
oliquo, ditutti gli altrirazzi:per che l'oggetto multiplicalafi
militudine circulare per lo patio. E etiamdiopiuperfetto,
perchegli breue, & piu propinquo alfuo oggetto, dal
quale riceue lafuaperfettione, & fortezza. Ancora piu
perfetto, per che cade dritto, & tuttorefiie infe nedefi
mo. Et per chegli altri razzi ono etremi; & malvniti,
fono longhi,& cadono obliquamente: & pero non ma
rauigliafefi pezzano : Lo eempio affai manifesto che
chiferif con la lancia drittamente non fi pezza cofito
fio, comeferendo obliquemente. .
Sme: g , Etfetumoueff vndubbio, per che adunche nel pec
e no pez- chiolorazzo
u. incidente perpendicolare non paffa lo pec
s - " ' "

za is #::- chio per la fua forteza? in queto io tiripondo, che lo


chio. razzo perpendicolare non perofforte, che poapaffare
ogni cofa dena, & dura, est maffimamente/olida ma di
quefia virt, che lui piu confiante, piuforte, chegli
razzi obliqui. Potendogliobliqui paarealcunfpatio, lui
ilpaff con piu facilit: ma ben faria marauiglia, chegli
razzireflefipaaero, est luino, aluando le debite pro
portioni, & equalit delmezzo. Dico quetopercheilfa
riapoibile, chelorazzo perpendicolare cadeje inparte
tanto dura, che neceariamenteferefletteria, & gli razzi
refleff inparte raraperfallar la rifpofia,crc.
Dato che lo raggio perpendicolare non fi pezzi, po
temo dire (ben cheipropettiuinol dichiso)chegli rag
---- g ter -
D I M. F. R. GIVINT IN I. 67

|

//(
/
Re5, -

giperpendicolaridanno catheto: per che empre in q


fierioniperfattioneapparela imagine della coa hela
?nione de i raggi viualicon la perpendicolare: pare
laco/agrande, 3 piccola econdolalarghezza de tuttele
perpendicolare inieme etiandiofecondolalar hezza delt
angol; come hanno critto iproffettiuieccellentiquali
hanno hautobuona coniderationeaquesto, chefegli rag
gobliquipaano dal mezzo deno al mezzo raro, i pre
dettiraggifipezzano dilatandoe vno dallaltro, piu di
stando dalleperpendicolare.Laragione diquesto, per che
ilmezzo deno piu refitente, che loraro est con mag
giore difficult panoperilmezzo deno,cheperloras,
impero che periodenfovanno vniti, & quando vieneal
rarofidilatanopernon fareintanta frettezza: P
G 2 4
68 S F ERA DE L M o N D o
Eempio de lopatioraro piu amico de raggi,chelo deno.L0 eempio
oldati che affai materiale, che effendo ioldati nelli bochi, & ne
fia's ! nemici fianno vniti: Ma quando vengono
:::" alipianurennstanovnianzipaaniberament:
/gregandoi allararit. Et pertanto quando iraggi obli
qui della fimilitudine paano del mezzo raro al mezzo
denfo,che cofi liberamentepaauono, apertamente per
loraro allo entrare deldeno, il quale molto reitente, fe
ynistono, & accotane alla perpendicolare per riceuere
piu fortezza,perfettione.Et di quetotune pedila ve
rit di moltecoe imile,le qualilofoper breuit. "
Ben vero,chepiu, & menofono quetefattioni, que
fie vnioni,& digregationidelli raggi obliqui fecondo che
piu menolo patio raro, vero deno in operationeal:
altropatio. , ... ** ***

In virt delle precedente parole fidimostrachiariffi


mamente le ripofie, & le ragioni di molte eperienze.
Prima, perche lacoa vistaper raggifattiappare invi
altro loco, che non . La onde la pietrache nell'acqua
apparepinakathenon . Laragione chegli raggi della
pietraprimamtefimultiplicanoperpendicolarmteperlo
- are, & per l'acquafnza alcunafattione, & quellorax
Koilqualnon fi puo multiplicare perpendicularmente, e
; : multiplica obliquamente, er drittifino allafuperficie dell'
acqua: est quiuifpezzanomultiplicandiperare, &:
dilatandoi dalla perpendicolare. Et e l'occhiotrouafi
tuato nell'are nella confluenza de raggi, vedelacoain
quel luogo dellaperpendicolare, auer atheto, alquale il
porgelorazzo viibilecio doueilrazzo, ilqualtermin y

nell'occhio feetende drittoenzafatione. correriale:


vnitecon la piramide perche quelluogo dellawnione
Pihalto,che la veracoa simpero l'occhio giudica la
-- * * * * * * * ,, , , ,

:::
|_ - -

|
e*


f=

tjere douenon.. * |- -

Et perqueto medeimo modo tufailacagione, per che ;


postown demaio nelbicchiere, doue non acqua, tu ilve-
draisma certa difianza dicostandoti, tunon lovedrai :
Ma ealcunometiefe dell'acquamelbicchiere, tu pedrefi ::::::::
ildemaio & non olamte doue tuerimaetiandivinmag- acqua nonfi
giore distanza, purche tu vedefilacqua. Questiofimile
quello chehodetto diopra. Tuvediildenaio non endo :
l'acqua per viione deretta pyramide nel fuo vero luogo, nel mef
& quandotu non lovedeui il vedi, queto per chel mo luogho
bicchiere era occupatore dei raggi multiplicatiui vero di fivede. . .
te na quando pota l'acqua, gli raggi obliquidellafu- -**

perficie dell'acqua fe stezzanoin gi perdilatafi dalla # .


perpdicolare, & pertrouare maggiore amplitudine,iqua . ::
li damolia difianza fi poono multiplicare. Etquando -
3 P9
SFER A DE L M O N D O
fonopiubah,tantofonopiu remoti, & dimoirano la coa
Come va: piu alta. L ondetante imagine appare de vna medeima
coa per viione fatta, quanti fonogliocchichela veg
:ere die ganoma ogniocchio vede ynafolaimaginein n luogo.
famente da
piu occhi.

Et percio manifeta la reolutione di questo terzo


|- dubbio, per che in vno bicchiere pieno di acqua vna cere
Per che vna f appare,chefieno due ceref. Perche le due viionim fie,
vna viione retta piudellaltra,?
per la mil dellacq
la quale non folamente
la 1734Tet del
ho due vetro. L'altra per lafummit dell'acqua. L onde tante
Effetto del volte l'occhio puo vedere la coa quante volte laua fimi
...a jej- - - |- - e.

pecchio 5 litudine rappreentaper diuerfi modi:fi comei dice dali


CallQ propettiuidelfpecchio concauo.Et per che per due raggi,
0 ygO
D I M. F. R. G I V N T I N I. 7 r.

overofimilitudine ofteniua divnamedeimacoa, l'oe


chio vede equali con torre in diuerfi luoghi,perolocchio
giudicavnacoja efferpiu coe, sia adunche cauto lettore
quando verai comperare vna cofadi non effere inganna
to,dapoi che la mostradivna coafono piucoe, & etiam
diopiugrande apparire, come dichiarato hodipra del
Sole,& dellefielle.Et che fala verit di cioch'io dico, la
eperienzailmanifesta: il puoi prouare del bicchiere:il
quale je lo coprirai, tu non vedai piu chevna imagine
della cerea. oueramente fa il bicchiere dimaterianon
tranparente, est vedrai folo vna coa mediante l'acqua.
Se ciacuna adunche pere raprentavna imagine in di
uerfi luoghi, endo adunche congiunte rappreentera due
imagine della cerea. -

Et conciofia che la coaper viione fatta appare effer


fuori del uo luogo vero: yedi alpreente la ragioneper per che il
che el remo mezzo in acqua, & mezzo in areappare remo posto
fezzato in la fuperficie dell'acqua. L onde quella parte in acqua ap
che diopra dell'acqua e vedenelfuo vero luogho: per ?" pezza,
chela viionerettanonfallain piccoladifianza, & pro-
portionata: & la parte che otto l'acqua e vede fuori
delfuo luogoperla viionerefratta. Adunche appareilre
mopredetto efferrotto. Et pertanto non mimarauiglioe
pochi fono ftrologi perfettiin prattica, che doppo che
gli elementifono varijin rarit, denit,piu, & me
no fecondo la quantitdevapori, & delle ealationinon
puo mai vedere veramente la quantit,la difianza,illuo
delle fielle, & depianeti: laqualcoa la laf per
Cl4ltd. , -

Molte coe adunchefe poono vedereper viionefat- per che fi yn


tale qualife vedriano per viione rettain quelfito: come no gli oc
io diffi deldenaro, co delsole.Etterogli vecchi,& quelli chia"
6 4 che
7z SF E R A D E L M o N D o
che hanno debil viione, vfano gli occhiali:per che le fi
militudini,che paffonoperlo vetro delliocchialifono dene
piu che l'are, fiezzano, & dimostrano la lettera piu
groa che non : la qualpuoleggere,cheprimanon vede
uano. Et per virt di queto, tupotrai motrare vna cofa
appareregrande, la quale piccola, facendo che locchio
fia appre alla coa lateralmente, quando la coa nel
deno, & l'occhionelraropatio.Et fevuoiche questame
defima cofaappara equal cofifituata, fa che l'occhio fia
perpendicolareopra quella Ete vuoiche appara mimore,
fa che locchio fialongilateralmente.
Ma e la cofa dallo patio raro, est l'occhio dal deno,
la coa par comunamente maggiore: est fefara in faccia
dell'occhio tanto maggiore, quantola coa piuremota
dal patio den, & locchio fia piu propinquo quello.
Laragione di tuttiqueffi effetti,econdo la diuerit delli
angoli della piramide radiofa, per la qualee vede. Lo
razzo viuale fi vede in quefie refattioni per vedtre la
coainparte doue non : cio nella fuaperpendicolare,
veroin alcuno altro luogo fino al qualepuo vedere la vi
fione motra: & quello luogo doue appare la coa e puo
chiamare cathetoidapoi cheper catheto non intendo altro
: :
per che ap- alpreente.
:,: Etperqueta ragione apparechela terratoc
3 . .. . |- -

:::::: chiiicieloin luogo dell'horizonte:perche la viioneno


terra tocchi fira non poffendo vedere l'ultima etremit remotifima
i cisloda le dellaterra, giudicalaterra effere infino alcielo eftefa.cofi
:::* P comefono
ogni coa lalequale
nugole, nell'are,
& giudica,appareche tocchiil ciclo:
che glipianetifiano tutti
in vn cielo con lefielle,lequalifno nell'ottauo cielo. Que
fto , per che l'occhio corporale pertanta ditantia, & per
ilfito perpendicolare, non puocomprendere la ditanza, la
quale favno termine, & l'altro. Daro queto eempio:
- S tis
# -

di M. F. R. GIv NTINI. 7;
Setu guardi duetorre campanili, vnofia doppo l'altro Eempio di
percertadiflanza, permodo che tu veda tuttoilprimo. Et due torre:
delecondofolaquellaparte che eccede il primo, tugiudi- :he, n:
" " - 4 - - - infie
cheruicheillecondotocchiilprimo. Et queto naste, per :.
che l'occhio non giudica fenom di quel che vede, c non :appare
vedendo effer alcuna difianza, ne cognostendolo favna che fieno in
torre,l'altra,giudica,comefelanonfie, & credeche fieme.
ynacoa tocchi l'altra. Piu volte guardando ver ilmare
vederemo moltenaui, le quali crederemo effer propinque:
nientedimeno faranno remote per molte miglia l'una
dall'altra.
c. Diaphano, claro, tranparente, riceuente illume
nellafperficie,nelprofondo.
*Chela terra fia rotonda. cA P 1 T o L o v 11. }

(TNHe ancora la terra fia rotonda cofi prima ragis


manifeto,i fegni, & le telle n equal-"
mente nafcono, & tramontano tutti gli
huomini, che habitano per tutto, ma pri
ma nafcono & tramontano quelli, i quali
fono verfo oriente: la caua o ragione della
quale cofa il tumore della terra: il che be
niimo appare per quelle cole che fi fanno
nelle parti fublime * : per che vna,&lame
defima Ecliffi per numero, che apparifce
noi nella prima hora della trotte, appare seconda ra
alli orientali circa l'hora terza della notte: $"
onde manifeto, che prima fu quelli
- 5 In Of TC,
74 sFE RA D E L MoNDo
notte, & il Sole tramont prima loro, che
A -

2. Il Ole
.

|
|

Che la terra ancora habbia tumore da


fettentrione in auftro, & da auftro in fet
tentrione, cofi manifeto. A quelli che
ftanno verfo fettentrione, certe ftelle fono
che appaiono, & fi veggono fempre, cio
quelle che propinque fi accotano al polo
artico: & altre fono che empre tanno oc
culte,
| , DI M. F. R. G I v NT INI. 7 5

}
: ;:
culte,cio quelle, chefono
- che alpropinque
dafal Confirma
-

polo Antartico. Se adunche alcunoandaf i: delle


fe da ettentrione
trebbe procedere verfo
che leautro,in tanto
telle che po- predette
prima fe,
ca

gli appariuano empre, gia tendefino all'


*

occafo : Et dinuouo quel medefimo ho


mo gia potrebbe vedere le ftelle, le quali
Prima fempre fe gli occultauono. Et per

76 s FER D E L M o N D o
oppofito accaderebbe ad alcuno che an
daffida autroverfo fettentrione,& di que
ta coa caua folamente il tumore della
terra.
Medefimamente f la terra fuste piana
da oriente in occidente, tanto

preto na
fcerebbono le
ftelle alli occi
dtali, che all
orientali:il che
, manifeto ef.
frfalfo.
Medefima
mte fe la ter
fa fuffe piana
da fetttrione
in austro,&da austroin ettentrione, leftel
le che fettentrione fempre appariffino
ad alcuno, empre apparrebbono quello
douunque andaffi, il che fi vede falfo. Ma
appare che la fia piana alla vifta delli huo
mini per la gran quantit fua.
* A N N O T A T I O N E. - -

#Partifublimi, sidiranoiciei, glecoechef


fannoin effi,fiintendono qui gliecifi, g le congiuntioni
depiameti,le oppoitioni, & altri apettifa loro. . .
Narra Plinionel libro della maturale historia alcapo
72,tbe
D I. M. F. R. G I V N T IN I. 77
72, che nelgiorno,che Aleandro Magnoin Arabiaheb
be la nobilvittoria, la Luna fi ecli nella econda hora
dellanotte: la quale ocuratione in Sicilia fu veduta nel :
principio della motte : che dimostra che nell'Arabia fu
prima notte, che non fu in Sicilia di due hore:egno ma
nifeto che il Solenon fi vede datuttiad vna itea hora.
Et queto cauato dal tumore della terra: come rapre
entaquetafigura: nella quale fi veggono
A- * ... -
trehorizonti
I, F G, D. t
tretorre cio, A, B,
c. E adunche cofa
manifesta,chefian
\lt. do il Sole nel punto
# G, non potra effer
veduto dalpunto A
torre, per ejer otto
l'horizonte G F:ma
fara ben veduto da
c,& B. Ancora ma
fcendo il Sole nel
punto , all'hora la torre Avederail sole per efferpofia
opra l'horizonte H 1: che tando ella otto l'horizonte
primanon gli appariuail Sole: & per quetaragionejara
manifesto,che il Sole nasteraprima ad c,che al B. Etpri
maal sche alAlche quello,che dice lautore. Et laeffe
rienza denauigantifa fede.chemeltempo chel marefail
fuofull,non l'ifteffahora ad Inghilterra, Bertagna, &
Portogallo: per cioche nacendo il fluff ad vn luogo ad
vnahora,in quell'altro luogo/aranno hore due segno cer
, tilfimo che il Sole nace prima ad vn luogo, che advn'al
tro,cagionato daltumore dellaterra. -

Aristotele dimostra laterra effer rotonda con quest


ta&,
78 SFERA DE L MO N D O
Demostra- ragionische ogni corpo,le parti del quale tutte decendendo
tioni, che la abaffo, fanno angoli retti confimili, c non con linee
parallelefono corpisfrici. La terra corpo, leparti della
*** quale tutte decendendo abaff, fanno angoli retti con
fimili, & non con linee parallele, La onde aduiene, che la
terrasferica, & rotonda. La qualcoa fi manifesta per
questocerchionelqualel'angolo e o crcito, confi

C)

N |_

mile all'angolo A o c, parte del cerchio. Et cofidico de


tuttele altrepartidelfopra detto cerchio, facendoglian
goli retti nel centro o. Et per che ognicoa che graue
non fta ferma fopra laterra, anzi cerca diandare alfio
centro per lineaperpendicolare, fa che laterra venghi
votonda.
Anziio dico, che tuttii corpi che fanno ombra .

-
DI M. FR. GIV NT1NI. 79

midalefono rotondi: Et laterrameltempo dell'ecliffe Lu


narefidimofirafare ombrapiramidale: come appare per
la preente figura: adunche la terra rotonda.
Medefimamenteio dico,che ogni corpo,leparte circum
ferentiali delquale equalmente vanno alcentro, lepar
timinorifono dallemaggiorisforzate, difigurarotonda.
La terra cofi,come fi dimofira per ildetto difoprater
chio,adunchla terrarotonda. La qualee non difig
rarotonda, ella concaua, cauata,come diffe Demo
**
|4
crito baformadi cono, cio di pigna, difigura qua
drata, difiguralunga, 20 tonda,comecrie Anaximan
dro: ella tutta piana, come vogliono Empedocle, &
Anaffimene.
Hora dico, chefe laterra fara concaua, che lefelle ap
pariranno primamente alibabitantioccidentai, cheorien
.
ali

3 S F E R A DE L M O N D o
orientali: per cio che gli orientali, che faranno otto alla
concauit della terra non potranno vedere il Sole, come
aduiene quelli,che fono alle pendici delli monti, chefono
gnomonial Sole,che non apparice loro infino tanto, che
non viene oprailcapo loro.
Ne ancorala terrapuohauerforma dipigna, di como:
atteo,chetuttiquelli habitatori,chefuero davnaparte,
nacerebbono inieme lefelle, & ilgiorno: o cofiancos
rafuanirebbono lefelle, & ilgiorno, & farebbe pocoin
teruallo dalgiorno alla nottepercio che daquella parte de
clinando il Sole ubitamente nafterebbe la notte alliha
bitatori. -

Similmente non fi puo dire, che laterrafia di figura


quadrata:per cioche ilgiorno artificiale non farebbe pi
che difeihore.&lanotte di 18 hore, -

Ancora la terranonpuo hauer forma lunga & tonda:


atteocheipolinon farebbonoredutida quelli habitatori,
che habitaferosella fuperficie ditalfigura: est quelliche
vedelero ipoli non potrebbono vedere le altrefielle, che
furnorifiedalli altri habitator. * .

Nepuolaterraparimente efferpiana, come dicelo au


tore:percio che le felle in vno ifiefo tempo apparireb
bono alli occidentali, ome alli orientali. Et i giorni non
farebbono pi grandiin vna parte dellaterra, comezelf
altra: & imilmente fi dice della notte. Le qualcostjono
tutte contra alla eperienza, adunchelaterrafecondo la
fialonghezzanonaracauata, nonpiramidale, non qua
drata, non diforma longa, c tonda,non piana : malara
sferica, & rotonda, *

Che l'acquafia rotonda. cA e 1r o L o v1 11.


|- Et che
- D i M. F. R. G I y N T INI. . : 81
Ft T che l'acqua habbi tumore,& fon
dit, cofi appare: pongafi vno egno
nellito del mare, & ecala nau del porto,
& in tanto fi dilunghi che locchio di chi
fta abafo al pie dell'albero non poffa ve
dere il egno. Et pofandofila naue l'occhio
del medeimo che tia nella fommit dell
albero vedrabeniffimo quel egno.Ma l'oc
chio di chi fta abaffo appreo al pie dello
|- albero meglio do
- -

--o uerebbe vedere


# quel egno, che
^ quello che nella
fmmit, come
manifeto per le
lince tirate da am
be due al egno;&
nefluna altra la
. v . caua di queta
co,che il tumore dell'acqua,intendendafi
che fidebbono ecludere tutti gli altriim
pedimenti , come nugole, & vapori che
falgono. . . . . .
Medefimamente effendo l'acqua corpo
homogeneo , il tutto fara della
fima ragione con le parti, ma le parti dell'
acqua, come appare nellegaceiole", &ru
- giade
88 s FER A DE L M o N D o
dellherbe, naturalmente tendono
orma rotonda, adunche & tutto il corpo
del quale fono parti. ?

A N N O T A T 1 Q N E.
conchiude beniffimo l'autore,che l'acqua di figura
rotonda:poi che il porto nonfi vede dalla naue per linea
borizontale, che minre di quella linea, cbe ece dall'
occhio di quello, che nella fommit dell'albore, che
maggiore per effer contrapofta all'angolo maggiore:
come beniimo dimofira Euclide nella propoitione 19
delprimo libro. -
a. Corpo homogeneo. Sidice quello che della
medeima matura il tutto con la parte: per che ciacuna
prte di acqua acqua, & frigida, est himida: & percio
bala medeimanaturalaparte cheiltutto.
B. Gocciole & rugada. L'acqua,come perde la
forina rotonda, fi sorrompe, & fi ecca: come fanno per
eempiolegocciole dell'acqua: le quqii pigliono formari
tondaper vnifi inieme, & fare refiftenza al ecco fuq
contrario. -

L'acqua efferritonda, cio bauer la uperficierotona,


fimanifesta daqueta eperienza, che per la fua natura
correinieme albaffo Biper quetacagionediciamo l'ac
qua effertonda. Etper demonftratione di questo decriuo
la preente figura: & pongo per efempio (fe poibile )
lajiperficiedell'acqua efferpiana, & non circulare, fe
condo queta linean D G. Hora dal centro della terra A,
decriuo vn cerchio c b c E, rapreentante la sfera dell'
acqua. Ettirovnalinea perpendicolare che diuida lalinea
indue partiegua, per la te propitionedelprimodi
Eucli
#
D 1 M. FR. G iv NT IN 1. 33
M Euclide,est fia D A.
* Et dal centro A tiro
D_ due linee rette alla
- circunferentia del
; cerchio, & fiano
A B, C A G : Dico
adunque per la 29
propoitione delpri
mo,che la linea D A
minore della li
ero c:
adunqueilpunto D
fara mellaparte piu
hafa, & vicina alcentro A, che non fara B, & c. Adun
che l'acquafara fuora della fua naturale natura, che di
andare, & correre al bao. Et percio biogna,che lafia nel
punto M, equalmente difiante dalcentro delmondo A, &
peruenganelle parti,chefono nelpunto B, g. Et tutta l'ac
Eperienza
qua babbitumore, & fia rotonda,altrimentila non corre dellacquain
rebbe albaffo. Et cofifi vede in vn bicchiere pieno di ac vn bicchiere
, qua (per efferienza) che ella baquafi figura circularefo
pradelbicchiero, ilctro della quale ilcentro del mondo.
Et quantunche l'autore fifficientemente babbi dima
firato la terra effer tonda, & l'acqua tonda: nondimeno
refia di vedere fe queti due elementi fonotondi, & fe
rici,che constituifhinovnfolglobo, & corpo: & che u
, no, & l'altro habbino vn fol centro,o vero due.
Et per dar principio quefia domanda, dico, chefono
molti & forfe depiu maggiori huomini, che noi tenghia
mo, & per lettere, & fantit, che differo che l'acquaba
uenavn centro differente da quello della terra: & percio
erono due centri,est duesfere,luna dall'altra diftinte, cio
s |- - f 2 acqua
34 sF ER A D E L M o N D o
l'acqua, & laterra.confffono bene, che l'acqu, & la
terra furno create concentrice, & acqua per lafia gran
dexxa coprina la terra: Ma nella eparatione, che fec
Iddio dell'acqua dalla terra,ellafi retiro tuttain ynglobo,
eparandofi dalla terra difiintamente, il qual globo era
maggiore della terra, nel quale notqua la terra come.
vede per lapreentefg: - -
Et quandofidise
loro, l'arquaperfua
naturatorreempre
alle parti humili, G
b#f : Aunche f
l'acqua piu alta
dellaterra, ellafia
mlfilo isogo violen-
mente, fara ne- : \
ttfrio, che la co
pra, nacondijot
to fatque tutta la:
n * che non pofno negare la perit, & la ragione,
effndoconuinti dalla eperienza che l'acqua, & laterra
fomorotondi, e divnflcorpo sferico, ripondono, che
l'ordinatiomedi Dio,ottimo,grandiffimo, che l'acquami
racoloamentenon copri laterra benefitio de viuenti. Et
co l'acqua confiretta dalla paroladelfignore diftare
neceariamente nel filo luogo, & dimon coprire la terra,
i nn orrereal beff. Et da questapoitione della
che gli An terra negorno gli Antipodi: cofache contra la perit:
tipodi fono. comefimo testimonianza le nauigatione de Portughei:
Come la ter
ra piu alt Dicopertanto che la terra attorno ilmare pinaita dell'
dell'acqua. acqua,
: ancorche manifestmenteistoga, erlaragione
. . . ne con
D-1 M. ; F.R. G I V N T I N I. $$
ne continca. Impero diciamo, chefe l'acquafiffe piu alta
dellaterra,nonisarebbe naturalmentemetermini fusi. Et
lafenjata eperienza ne lo dimostra continuamente effen
do che tutti i futhi fmpre corrono alloingi, & nondi
menofono dalmare rictenti.the he dimotrascheilmare
Jiapia baff deilaterra,doue contrrono ifiuini, Benve
ro, che le pianure, & le partipiu baff della terra, hanno
vna medefinia fuperficie colzare, & aucngacbe imonti
fienopiu alti di dette fuperficie, con per questofe impedice
la rotondit della terra: percbe effi monti ripetto tutta
laterrafono de infenibile quantit. . . . . . . . . .
Alcunialirinon volendoporre questidue globi diac
qua;& terra,coi miratoioa, & defendere la maturalit,
diffono, chenonfolamente l'acqua, ma etiamdio laterrafi
dicostorno dalcentro del mondopeilcomandamento,che
fece Dio,quandoffeparorno luso da l'altro. Ettaleejt
to vogliono, che non fiaf pranaturale c miracolofo, cio
che laterra contengal'acqua,laquaisperjuanaturator
ri luoghi balji, & humili, est non copri laterra: atteo
chefono tre centri: cio del mondo, dell'acqua, est della
terra. Et questa opinione di qestitalinata, da credre,
Che l'acqua
che l'acquafuji maggiore dellaterra: dttefo chefe l'ac non mag
quafuffi concentrica con la terra, farebbe neceario, che gire della
fiffe tutta coperta dall'acqua:poi che per ragione geome ferra.
trica, due grthi, globi non poffono effer concestrici, che
ilmaggiore non einga,& copri ilminore. :
Queste due opinioni fi poljono compiuragicni contra
dir,& come fljeregettarle. Percio che la prima opinio
ne corre miracolienza alcuna neceit. Et l'altrato
gliendo via la upernaturalit, est defindendo da natura
lit, castain yno errore maggior: non conocendosche
| illehar literra dalcentro del mando coa opranaturl,
f : non
| 36 SF ER A D E L MO N D O
non naturale ? oltra che contra tutti i filoofi, & la
eperienza, poi che la terra posta nelcentro del mondo
inficme col globo dell'acqua: come habbiamo di opra
dimotrato. |

Et per chel'uma, & l'altra opinione tiene,che l'acqua


maggiore della terra:faranno ancora questi tali con
firetti di confeffare, chevn grado delcielo nella uperficie
delmare correpondi moltopiu stadij,6 miglia,che non fa
mellafuperficie della terra. Se l'acqua dunchefara mag
giore della terra, biognera confeffare, che vngrado fia
maggiore in acqua, che non in terra. Contro diqueta
opinioneJomo inauiganti,che confermono per eperienza,
chevngrado del cielo tanto riponda di miglia interra,che
fi facci in mare. Adunche l'acqua non hauera piu corpo
alto,chefihabbilaterra, repetto alcentro delmondb:ma
farannotuttiduevn folglobo.

oltradiqueto:fe il centro dell'acqua non equale al


centro della terra, ma fe inalzi,feguira questio inconue
miente,che la manevcendo delporto falra, & ritornando
all'iteo porto decendera: Et cofi con equal ventopiu
toftoverra al porto, che cila non fara partendofi: che
contra ogni epericnza. .
Horaio dico permia opinione che la terra, est l'acqua
famofolamentevn globo, & il centro loro il centro det
mondo,che detto della grauit. Et fianno inieme equal
mente lontani dalcielo, nella uperficie loro difianti dal
centro dell'uniuero, come dice Arifiotele: di maniera,
che la fuperficie conueffa dell'uno non fegala uperficie
dell'altro: come fe imaginorno iprimi: ma la uperficie
conueja dell'acqua ctinua con lafuperficie conuea della
terra.Et cofifanno inieme yn folcorposfrico.
Daquefie coe/opradette io dico per concbiuione, che
ilcen

D 1 M. F. R. G I v NT INI. 87
il centro della grandezza; est della grauezzamellaterra
Jonovna coa istejfa: ca imilmente nell'acqua,in tut
tigh altri elementi: come appare daitei, & da ognial
tracofagrue, che decendendo da alto luogo, nella fuper
ficie terrafanno angolifimili, & eguali opra ilcen
tro delmondo, come dice Arifiotele nel econdo libro del
cielo: & per quanto la eperienza ne manifesta nelliar- Cme tutti;
chipenzoli delliartefici, & fabricatori di cafe, che nonfi "
piegono diucrfi centri: ma poticalano terra,facendo ::
angoli equalisc fimili: anzicalando diuentano,comedia
metridellaterra, & delcielo: altrimenti gliedifitij lunga
mente non potrebbono durare: aduhthefara vno ifieo
centro quello della grandezza con quello della grauezza.

. . f' 4 t
88 ' sFE R A * BE MoN D o
Et questa confquenza affinotilhain geometria,come
appare per laprfetitefigura. Et per eempiofinghiamo (fe
fingerfio) che fiano due centri, cio del mondo, &
dell granit Giel Belmondo notatoper E, & quello della
git per F. sia di psi portato vn freo da atoper linea
retta lrettro delmido exper la linea B G E Dico queto
peo toccante laterra helpunto c non fareangoli fimili,
zo equali: ma inegali, & diffimili: & per mostrare la
verit di uestia prpostione, tiro il fnidiametro della
terra F alpunto H. La niide l'angolo r c d fara eguale
all'angolo f g l, per chefno ifemidiametriegaal: per
conequenza la fiefst ragione valera ancora, cheidae
angoli esteriori p g H, & L C H, fieno egnsii. Et perche
l'angolo D G B minore dell'angolo D G H, & l'angolo
B GL,maggior dell'angolo L s H, fara pertanto l'angolo
D G B molto minore dell'nglo B G L , che intorno al
peo mandato abaff per linea retta B G F. Et cofiilpefo
non araportato ad angoli eguali, & finili nellafuperficie
della terra, che era quello che fi haucua demostrarfi. Et
cofi fi concbiude che ilcentro della grandezza, & gra
uzzanelli elementilonovnaisief

coa,che
.pi
che nonfida
va centro
Et cofi naste da
\ queta verit che
quelli che dipingono
la terra in 0
centest. terre
cnfest agz do, come ha fatto tra
"3 :5. :
,"T
gli altri M. Mauro
Fiorentino del fcro
ordine deferui, mal
fatio, fia
re, & tal figura non
fiptio
D I M. F. R. GIv NT IN I. 89
fpuodefendere:poichefanto Thomao d'Aquino Dosto
re Angelico conferma,che l'acqua non ha figuracirculare
compita.Et di questa opinione ancora Aristotele.
e ancoraipuo dipingere laterrain questo altromo
do,come molti fan- 2
no, attefo chefe la ^ " Tetva
fiperficie conueffa : : :

dellacqua con |

centrica almondo: | | centr. terr :


non per quefio fi centr,
puo dare due cen.
tri, 29 della terra,
zo delmdo fenza
offendere la verit, * T -

non - ostante che auq


A
l'acqua non habbi - - " -

forma compita circulare: fi mugui circularmente: co


me fi dimostra dal fiuo, & refluffo del mare. ,
Secondariamente iodicochelaterra, c l'acqua hanno
pna isteffafuperficie conuefa,& per conequentelo isteo
centro: come appare per molte eperienze delli Afirono
mi, che faranno qui di otto narrate: Attefo che fi come
** il Sole, & l'altrefiellenacono, tramontano advna citt,
che fia orientale igradipiutostovna hora, chemonfan
no ad pn'altra citt che fia;o gradi. cofibanno offeruato
i marinari nel mare occeano nacere: percio chepar
tendofii Portughef per andare all'America, alliola
Spagnola; hanno offeruato per gli eeliff lunari, il soles.
laltrefiellepiutosto nacere in Portogallo, che nonfin
noproportionatamente per locceanolontano da Lisbona.
Et questioaccidente nonpotrebbe aduenire, felafuperficie
conueffa del mare non continuaffe vnitamente con la fu
* f p
9 s F E R A DE L M o N D o
perficie conuea della terra: come noto tuttii geome
tri. Et perquesta cagione biogna confeare la terra, &
l'acqua hauere vna ifteffa fuperficie conueffi, tanto da
oriente in occidente,quanto da mezzo giorno infetten
trione: poiche il polo Artico fi abaj, & alza, fecondo
che il nauigantefi approfima, f difrola preportionata
mente daldetto polo:egno manifesto, che ilmare non fi
inalzapiuin vnaparte,che nell'altramal'umo, & l'altro
elemento fiare egualmente distante, fecondo la loro uper
ficie dal centro del mondo: altrimentila dattaproportione
dell'altezza del polo non potrebbefiare : & cofifunza al

cuno dubbio ficonchiude, che laterra, & lacqua fanno


vnfolglobo: come qui dipinto.
oltradiquestofi vede in tutti gli ecliff Lunari, l'om
bra dellaggregato della terra,& dell'acqua entrare nella
Luna,nondifigurapiramidale,non di quadrata,montrian
golare, d'altrafigura:ma Jolamente di figura circulare:
adunche la terra, & l'acqua fanno vnglobo ritondo, &
sferico. Nefipho diresche laterra folamente Jenza la ac
- qua
D 1 M. F. R. G iv N T IN I. 9
R

#
qua facci quefia ombra: atteo che le nauigationide no
firi tempi, che fono fatte tanto ottoi poli, quanto fotto il
cerchiocquinottiale,tantoin oriente, quantonell'occiden
te, est finalmente per ogniparte dellaterra, rendono teti
monianza, che hanno ritrouate iole, pemiole, & conti
menti di terra: dimaniera, che tutto questo globo per Che mag
mito diterra, cracqua. L onde effendo nel mare farfe. giore la U1

molte iolesche appare effer piuterra fuora delmare, che perficiedella


non acqua, come egregiamente ha dimostrato il fignor terra, che de
l'acqua, de
Piccolomini eguita che l'ombra chefa la terra nella Luna
tutto queto aggregato diterra, & acqua inieme. del Piccolo
Qgcfio fiefofi conferma ancora dalla eperienza, che mini,
effendo i marinarinelmezzo del mare non veggono altro
che cielo, & acqua: ma quandoapprostimano allaterra,
primamente veggono lefummit de monti, le cime de cam
pamil,& delle altetorrichepar loro, che echimo dell'ac
q ,/econdo the fi approjimano alla terra:
& questo effetto non nacerebbefe l'acqua non haueffi la
rficie eguale allafuperficie della terra, che tonda, &
3f t:4- -

Et di qui appare lo errore di quellichetengono laterra


piu eminente dell'acqua, per paura dinonfiannegare, per
non penetrare nella medolla delle coe naturali, che con
tutto che la terra non fia piu eminente dell'acqua, ella
non dimeno piu eleuata di effa. Quelliadanche cheten
gono l'acqua efferpiu alia & eminente dellaterra:lopro
M4720
9 2 SF E R A D E L M O N D o |

uno dalla eperienza: conciofia coa che nauigardo il


Mare verf alcunaparte molto lontana da porto, di doue
fi fiko nell'arritare, f nrili piaggia jara qualche edi
fitio eminentesprina fara la ommit di cotie eiitio da
noi veduta chlapiu hafaparte diquello: done che per il
contrario fe la terraff piu alta & eminente che l'acqa,
& equalmente la parte inferiore dell'edificio, torre,fi
motrarebbe prima: atteo chein talcao producendofi vn
triangolo con due linee,chevcire ci imaginsimo dall'oc
chio nefiro, est allafomma, & infinaparte diquellator
recome in bae didettotriangolo arriusfro: effendoana
golo da bao retto,maggiore diretto, & confequente
mente maggiore la linea che alla cima arriua, che quella
non , cheallapiu baa parte viene, faria dirnefiieriche
dottendoi prima vedere quello oggetto, che pis vicino
prima, parimente la baa dellatorre, chelajommit fi di
coprij alli occhinofiri: auemendo adunche il contrario,
egno chelacqua piualta & eminente dellaterra.
Dico per tanto la fuperficie coperta della terra effer
piu altaichelaftopertadell'acque:Qgcfio tanto chiaro
diperfs tutti gli Filoofi, qualifnno, che coafia alto,
er bajo, che farebbefperfluo quanto iodiceji, oltre che
dalla dimostratione che fa Aristotele nel 31 testo delf
condo libro delcielo, & daquella chefa Archimede nella
feconda propoitione del libro, nelquale tratta dei corpi
posti nell'acqua, ficopre apertamente cof fatta verit,
laciamo medelfimamente: cbetutti gli eccellenti moderni
lapogono permanifetiima, ficome veramente ap
preo cisunodijanogiuditio.
Et quanto alla ragione opradetta, cio delvederepri
mala ommit de campanilh delle torre, dellemontagne
che laloro bafa: dico che tale accidente nace dalla sferi
: . - cit
D I M. F. R. G. Iv NT INI. 93

cit dell'acqua, & non dall'altezza delsnare: com i


detto diopra: & pertanto questa ragione opraisita stoff
conchiude nulla diverit. " " : " "\ -- - . . .

Quanto questiogioho di acqua,& ferra: roi diciatica, Come la ter


che non corpo perfettamenteritondo in quella ghia,che ra non per
i Geometri diffinono i corpi: atteo che fe fi tiraffi yna fettamente
linea dul centro del mondo alla maggiore frkruit delli sferica.
monti, quela farebbe maggiore diuella, che fi:#; tirata
dalcentro alla uperficie dirna valie, est cei norif glippo
dre diffinitione mathematica: nahen vero, che questia
inequalit paragonata tuttala inxchina conposta diter
ra, & di acqua, non dirkolto momento, che fipoff tal
differenza conocere: come direnopiu abbao, & pereio
noidiciamo quanto questo aggregato, che strico, &
ritnd. . ' ' ----
- * -

Eife alcuno domandaffe per qualcagione la terra oc


cupa il centro delmondo, & nan l'acqsa, la quale fi vede
fopra la fuperficie dellaterra etenderfi, & tanto piu, che
n cofagratie per laifteffalinearetta decende al centro,
come fa cifcbedung peo : Aquefiafi riponde che vha
certa diffinitione naturale infra lo elemento della terra, g
dell'acqua: chelaterra comepiu grauensedianteilfsope
filcentro, t l'acqrno gral
mente rimanghi opra la terra, conte vogliono i filoffi:
attefo chefe laterra fiiaffirotonda, chefstetfi il torpo
pulito, lo elekento dell'acqua da ogni parte l'hauerebbe
coperta:pia oltre quando l'acqua frji stta in quellagan
copia chefi credisto infino adhara,che batiefiriempd
le concauit dellaterra, & haueffi trantelji monti: ha
uerebbe coperto tutta laterra: Ma per che laterra non
perfettamenterotondaper caua di monti, colli, promon
torj, & alire altezze, ne ancoratanta copiadi acqua,
che
9 4- SFER A D E L MONDO

che polfitutta la fuperficie della terra coprire: nafte che


l'acqua riceuuta nelle concauit della terra, & venghi
fcondo la fuafuperficietanto diflante dalcentro delmon
do,quanto la uperficie dellaterra,come fi motrato con
molte ragioni.
Sono occorfiinfino algiorno d'boggi due mila &piu
anniche tato creduto, che l'acquafiffi moltopiu mag
giore della terra: non ofiante che Pithagora samio hauef
fi dimostrato il contrario, cio l'acqua effer minore della
terra: come la verit. Et per questio io dico, che non
vero,che in quantit vno elementofia maggiore dell'altro
indecuplaproportione (cio dieci volte l'unopiucheal
tro) come vogliono iperipatetici. La qual veritfi dimo
firageometricamente: attefo chefegli elementi feruaino
infra di loro la continuaproportione decupla, tutto ilcom
poto diquetielementi, , la regione elementare farebbe
maggiore della terra mille cento vndici volte: come fi di- *
mostraper la fequente continua proportione di decupla,
1, io, too, nooo. Questi numeri raccolti inieme fanno
1111. Et questo impoibile:attefo chefecondogli Afro
nomi la regione elementare tutta infieme dal centro della
terra infino alla sfera della Luna non fono piu che si fe
midiametri dellaterra. L ondeildiametrotutto della sfe
radelli elementi, tante voltefarebbe, quanto il diametro
dellaterra: come fi manifeta per la 15 propoitione del
quinto libro di Euclide dimaniera cheper l'ultima propo
fitione del 12 libro, le sfire faranno nella proportione tri
plicata de diametri. Et cofifara ineffetto, che tuttala sfera
del'i elementicontengala sfera terrefire 35937 volte: co
me dimostrano queti numeri, I, 33, 1989, 35937.
Piuoltreio dico che econdo la opinione di queti talila
::fianza,che dalcentro del mondo alconcauo dellorbe
lunare
D I M. F. R. G I V N T I N I. 95
lunareflamente comprende diecifemidiametridella terra,
er per conequenza locchionostro per nouefmidiametri
della terralafera l'orbeiunare, che contra l'eperienza
di tutti gli Aftrologi. - - -

tje alcuno dicelf, fono alcuni che vogliono che quella


proportione decuplafi debbi intendere de diametri, 9 f
midiametri delli eleinenti, & non della quantit de orpi,
dico che questo fra maggiore errore delprino: attef
che faliimo, che la Luna fia lontana dalla terra per
1, 11 femidiametri: la qualcoa repugnacon la opinione di
tutti gli Afirologi: dapoi che la sfera del Soledal centro
delmondo non tanto dicpta & lontan4.
Piuoltre: per l'ultima propoitione del 12 libro di Eu
clide feguiterebbe, che l'acqua fifi maggiore dituttala
terra, & le sfere delli elementi buelfino proportione alla
terra quanto quetonumero 1ooooooooo, ad vno,come
fi manifeta per queti htfrieri, 7 , 1000, 1000,
zooooooooo : la qual coa quanto fia degna di rifo ogni
mediocre Atronomo lo confeja: & cofifilacia adunche
questa entenza delli Peripatetici, come co fjorda, &
di nefano valore:percio che il moltolodato fignor Alef"
fandro Piccolomini neltrattato che ha fatto della quantit
della terra, est dell'acqua, ha dimoirato, cbe gli elemevti
non offeruano queta continua decupla proportione: ne
ancora alcuna altra proportione continua : come confer
mail Fernelio nella ua cofnotheoria. Et quanto ad Ari
flotele, che dice ex vno pugillo terr decem pugilos aque
generari, & ex vno aqu decem aris,ex vno denique
aris decem ignis: dico che ha da efre intejo, che fe da
tuttala quantit della terra fi doueffigenerare acqua, fa
rebbe l'acqua in rarit procreata dieci volte maggiore
dellaterra; & cofi feguendo delli altri elementi. La qual ,,
P
quty:
96 S FE R A DEL MONDO
quetione ha reoluta molto dottamentelo eccellente filoo
fo, ilignor Giouambattiia Benedettimathematico delfe
remiimo fignor Duca di Sauoia, contrailfiloofo Berga
famoo letiore nella vniuerit di Turino: il quale contra
l'opinione del fignor Piccolomini defende che l'acqua
maggiore della terra: & il Benedetti defende il contra
rio infauore della verit: cio che l'acqua minore della
ff774. - . * ** , ,

". . . . , ',

Che laterra fia centro del mondo. . .


. - - -

Che la terra Ora che la terra fia nel mezzo del fir
fia in mezzo mamento fituata cofi fi manifeta. A
del mondo *--: - - - -

prima ragio quelli che tanno nella fuperficie della ter


:::*P rale telle appaiono della medefima quan
rienza.
tit, o fieno nel mezzo del cielo, o fieno
preffo allo orien
te, o preo allo
occidente, & que
fto perche la ter
ra egualmente
diftante da effi:
perchefe la terra
maggiormente fi
accotafle al fir-
mamento in vna

parte che nell'altra,quello che fuffe in quel


la parte della fuperficie della terra,che mag
|- |- giorm
DI M. F. R. G I V N T J N I. 97

giormente fi accotaffe al firmamento,non


vederebbe la mezza parte del cielo ., . ma
A v -. \
3
NellAlma
queto contro Tolomeo, & tutti i Fi- :
loofi che dicano, douunque fia l'huomo
feifegni gli nafcono, & fei gli tramontano, :
& empre gli appare la mezza parte del
cielo, & laltra mezza parte fe gli occulta.
Medefimamente quello egno, chela :
terra fia come centr, & punto repetto:
del firmamento: per che e la terra fuffi di come.
alcuna quantit ripetto del firmamento,
non fi potrebbe vedere la mezza parte del
cielo.
Medefimamente fe fi intende vna fu- Seconda ra
perficie piana opra il centro della terra di-*"
uidente quella in
due parti equali,
& per cfequen
te effo firmamen
to. Locchio a
dunche che fuffe
nel centro della
terra vedrebbe la
mezza parte del
firmamento, & il -

medefimo effendo nella fuperficie della


terra vedrebbe la medefima mediet. Da
- -- - - -- - - - - - - - 8 quete
98 SF E R D E L M O N D O
quete cofe fi raccoglie che la quantit del
la terra, che dalla fuperficie al centro,
infenibile, & per confequente la quantit
di tutta la terra infenfibile * repetto al
firmamento. |

:::"
Aftr. diff. 4. Dice ancora Alphagrano, che la mini
b &
I \
& 2 2. ma delle telle fiffe notabili vedere
maggiore di tutta la terra: ma effa ftella
repetto al firmamento quafi vno punto,
adunche molto maggiormente la terra ef
fendo minore di quella.
A N N O T A T I O N E.

Difopra fu detto,che noi non erauamo egualmente di


fianti dalcielo, per caua del lmidiametro della terra: &
per che ancora non eramo poti nel centro della terra:
nientedimenolautore dimostraquetainequalit dellater
ra effer infenibile: poi che la terra vnpunto ripetto al
vna cofa ef firmamento. Per la qual coa fi debbe fapere, che in due
fer di infen- modi fi puo domandare vna coa infenibile: in vn modo
fibile quan- farebbe quando veramente lafufeinfenibile, con effer di
tit fi puo in |- * ].* -

: talpiccolezza, cheinneutomodofue poibile checon


modi. alcunoffntimento lapotefemofentire. comprendere: st
intalguiachiameremo inuiibile vno oggetto, cofipicco
lo cbe quantofi voglia acutavitanon lopoffa disternere:
non odibile chiameremo vna poce, wnfuono tanto
baff, vertanto dalungifatto, che orecchio humano non
poa odirlo: & ilimile fi ha daintendere delli altri og
gettideifeninofiri. In vn'altro modo quella coa diremo
efferinenibile, la quale quantunche perfetea conide
- raf4
DI M. F. R. G I V N T IN I. 99

ratapoa dal notrofnfo effer comprea, tuttauia confi


derata in ripetto di altra cofa,molto maggiore,mal poten
do da noi comprenderfi, infenibile la chiameremo: come
per eempio, e noi vedelfimovn gran monte di grano di
centoftara,& dipoivenefiffe aggitowngravello,o ve
ramente ne fiffe tolto via, quantunche in vero quel gra
nello haueffi fatto, maggiore,minor quelmonte digra
mo,2% per fifteffo confiderato cofafenibile,non dimeno ri
fetto quel monte delle centoftara, faria stato tantopic
colo, l'accrecimento, il ditrecimento, che ripetto alla
grandezza di tutto il monte potremo dire, che fiainfn
fibile alli occhi nofiri,l'accrecimento fatto per talgranello,
il dicrecimento chefifacelf meltorlo via. Horain que
fiolecondo modofiha da intendere, che laterra fia infen
fibile ripetto al cielo: percio che f bene ripetto noifi
puo dire, non/olo che la fia diquantit enibile, magram
diffima, mientedimeno ripetto alla grandezza del cielo
fiellato, & alla lontananza, che fraquello, & la terra,
ella fiha dafimar cofi piccola, chefi puo dir non enibile.
Et chequetofiail vero,l'autore lo proua con piu ragioni,
come di opra fi vede allegando ancora l'autorit di Al
phagrano: ma oltra quete fue io narrero quelle,che To
lorneo pone nel primo libro dellafia diuina opera dell'Al
magesto alcapo 5, prouando, che la terra fia collocata nel
mezzo dell'uniuero, cof dicendo: Se laterra non vera
mente nelmezzo delmondo, ellafarapiu vicina al cielo
nella linea dell'equatore veroleuante, che verfoponente,
per il contrariopiuprostima allaparte diponente, che di
leuante, veramente nell'affe del mondo fi accoterapiu
tofio advnpolo,che all'altro: inqualfi voglia di queti,
& altrifiti, che fara pota, ne nasteragrandijimi incon
uenienti. -

g 2 concio

*
S F ER D E L M O N D o
Conciofia chefe ellafaraper eempio piu vicina alcielo
vero leuante nella linea equinottiale, ne feguira che nella
sferaretta maifi fara lo equinottio, ne le nottepareggie
ranno ilgiorno, neil giorno le notte, che contra la epe
rienza. - - - - - - -

vuole Tolomeo nel capo 3 delfecondo libro dell'Alma


geto, che la notteemprepareggi ilgiorno, & ilgiorno la
notte nella sferaretta: attefo che l'horizontefegalo equa
tore inparte equali.Horafe la terra non nel mezzo, che
fi approimi piu al cielo leute che alpomente, l'ho

z]

rizonteegheralo equatore inparti inequali: & coi non


potra pareggiare il giorno inieme con la notte. Et nella
sfera obliqua maiaral equinottio: atteo che l'horizonte
mai diuidera l'equinottiale in parte equali, come dimoira
lapreente figura. |

Oltradiqueto ne eguira,che lefelle,quandocinate


ranno, ciparranno maggiori,che quandotramonteranno:
postia
z
D I M. F. R. G I V N T IN I. IO I

postia che vna mcdefima quantit, quanto piulungi far


da noi,tanto ci apparirminore,come quellache con allona
tanarfi, viene cauare tuttavia minoriangolinell'occhio
notro: come fi puo prouare per molte ,
principi di perpettiua. M moi veggiamo, che qualivo
glia fiella, tolto via ogni impedimento di vapori, appare
dellamdifimagrandezza in qualfi vogliaparte del cielo,
che la fi troui,&fpetialinente cofi inponente, come in le
uante. Ne egue adunche, che noi non fiamo piu vicini al
cielo dallaparte di leuante, che diponente, & per cone
quentiane la terra ancora. . . . . -- -
Appre di quetoquandociofuje, accaderebbe anco
ra, cheiltempo, che confirmailScle, dalfuo leuarfi, fino
mezzogiorno,quando eglifi troua nel meridiano, non fa
rebbe eguale altempo che poiconfuma del mezzogiorno,
fino chepoitramonta.Et tutto queto veggiamo effer falo:
poiche ilmeridiano vero il circolo delmezzogiorno, di
uideiltempo delgiorno in due parti eguali: come megliofi
potra intenderenelecondo libro diquesto trattato.
Qugstidue medeimi inconuenienti eguirebbono an
cora, f per il contrario la terra fufpiu vicina alleparti
del cielo,chefon vero ponente, che quelle chefno verfo
* leuante, & per confequenza fipuo concludere, che lafia
nelmezzopunto traquete, quelle. -

Che ella fia poi pota nel mezzo vgualmente lontana


dalluno, & dallaltro polo, fipuo con ildicoro di Tolo
meo prouare conquetaragione che neltempo chelanct
tefirende equalealgiorno, il che accadeallidieci di Mar
zo,& ali 14 di Settembre, veggiamo chein qualfi voglia
parte dellaterra,li corpi opacimandano,nelleuar del Sole,
le loro ombreperlinearett vero quellaparte, doueil ele :
nelmedeimo giorno tramontapoi, Etin qualfiroglia al
g 3 tra
I O2. SFE R DE L MO NDO
trafiagione dell'anno non adiuiene. Hor tutto queto non
potrebbe accaffare,fe la terranonfue punto nelmezzo
Ygualmente lontana daqueto polo, & daquello. Anzife
ellafulfi nell'aff del mondo vicina al polo Artico, l'hori
Kontefegherebbe il cielo in parte inequali, & non fipo
trebbe vedere del cielo feifegni, come moi veggiamo, &
l'ombrafopradetta dimefuno tempo caderebbe nellapar

AERVAs

te doueil Sole tramonta: come confermala eperienza:


pertanto la terra posta nel mezzo del mondo. Et coffi
conchiude, che il centro della grandezza, & dellagra
uezza fonovna ite coa.
Foneancora va altra ragione Tolomeo dell'effer fitua
ta la terra nel mezzo del mondo, la quale accenna ancora
Auerro opra il econdo libro del cielo comento to3. Et
queta, chefe la terra nonfuffenelmezzo delmondo, non
potrebbono accafcare gli eclisti, verole ocurationi della ,
Luna, quando il Solele fia punto oppoto per diametro,
t0:
D I M. F. R. GIv N T INI. 1 ;

come noi veggiamo chegliaceastano. Perciochealt onde


non procedche la Luna fi ocuri, fe non per che gliac
cafea, che in quel puntolaterraf interpone in mezz per
linearetta,trail sole,g la Luna: onde viene all'hora ad
entrare nellombra della terra, c per conequentiaf
ecliffa, & fi ofura:come quella, che non haluce perfe
medefima, maprende iumedal Sole. Et per eempio fia il
cielo A b c & ilcentro D, & laterra fuora delcentro del
mondo nelpunto e, e il sole nelpunto A, il qualegetti la

ombra ua nelpunto B, doue la Luna eclit: nelqual


luogo dico che la Luna non contrapefia al Sole: per cio
che ilpunto c il luogo, che fi contrapone il Sole, fecondo
ildiametrofo, come noto tutti. Per la qualcoa la Lu
ma,quando laterra non fuipofia nelmezzo delmondo,fi
ocurerebbefora della contrapoitione del Sole,che con
tro la eperienza.
Alle dette ragoniipuo aggiugner questa altra ancora,
g 4 alnio
SFE RA D E L MON DO

almio giuditio la piuforte di tutte, & affegnata da Ari


fiotele nei uoi libri delcielo,doue egli dice,che efndo na
tura de i corpi graui l'andare bao vero il centro del
mondo, inguia che quanto yn corpofarapiu graue,tanto
piu impetuoamente cerchera di auicinafi: nefegue, che
effendo laterragrauiljima di tuttigli elementi, fara necef
fario, che mentre, che ella con tutte le parti fue cerca di
abracciare & poedere il centro dell'uniuer, quellopiu
che lapuo abracciare, g nel mezzo di Jefteffa l'accoglia,
e quiui finalmente fipofi: altrimenti, e ellafiffe fuora
del centro collecata, cio non potrebbe per altra caua ac
caffare, f non per che nelcentrofi troueff qualche corpo
piu graue di lei: la qualcoa fora d'ogni poibilit: A
dunche laterra posta nel mezzo del mondo.
A. D tutta la terra nfenibile. vogliono
gli Atronomiche tale proportioneia dalrecinto del globo
composto di terra & d'acqua, alrecinto delglobo delfir
mamento,qualee ha daquesto numero 126, 2 & mezzo,
ad vno. Attefo che dal centro delmondo al firmamento
fono z 26, 2 # fmidiametri della terra. Conciofia chefia
laifteffa proportione de diametri, & delle circumferentie
apparice, che la terra di infenibile quantit, & fi dice
efferynpunto ripetto al firmamento: atteo che per lul
tima propoitione del t 2 libro di Euclide le sfere hanno la
proportione de diametri triplicata: pertanto fefipone la
terravno,tutto il globo delfirmamento fara, fe vera la
fopradetta difianza, 26; 4534154 14987289, come no
to cialchedumo efrcitato Arithmetico. Et coffevnofi
paragona quefitanti numeri,faraniente. Et cofifi dice
la terra efre de infenibile quantit.
Et per intelligenza di queto dico, che la proportione
divna fera all'altra dupla in linea,fara quadrupla mella
faper
Di M. FR. GIv NT INI. 105

fi perficiepiana, & nella quadraturaolida, groa fara


. ottupla, cio otto voltepiu,comemofirerra l'eempio: &
| in questo modo e intende la propoitione di Euclide nel
| || 12 libro, cio: Quale la proportione del diametro all'al
; tro diametro, tale la proportione della sfera all'altra
: sfera triplicatamentescio rinterzata (il cheintendi nella
fua quadratura olida) cio e dupla la proportione del
, diametro all'altro diametro, fara ottuplanella sfera,allal
| trasfera comparata: per che tre duple fannovn'ottupla,
come piu abbao fara dimotratoper eempio.
- Siawn cerchio (c sfera) del quale il diametro fia
, braccia 7 farala circunferenzafua braccia 22 per la pro
portione tripla equifettima (cio tre volte piu, & vn
fettimo,che hala circunferenza delcerchio colfuo diame
tro) cio multiplicando quel7, che il diametro, per3 #
, come noto alli Arithmetici. 12 22 fa 44 dupla.
Saraduncheil diametro del piccolocerchio.sfera, 7.
Lafua circunferenza 22.
Lafua quadraturapiana,uperficiale 38,2 r.
La quadratura fuperficiale
La quadraturaolida, sferica 154. 179, #.
vltimamentefara - - - -

Nelcerchio, & sferagrande,farail diametro 14.


La circunferenza 44. *

Lafua quadratura piana, uperficiale,2% circulare 154.


la quadraturafuperficialesfrica 616.
La quadratura flida, fara 14:37, #, il qual numero,come
fivede ottuplo (cio otto volte piu) alla quadratura sfe
rradelminor cerchio, comefi vede multiplicando quella
pe 8 via 179, #f 1437, #, che la quadraturaolidadel
maggior cerchio, & sfera. Etildiametro 14,che duplo
(iogliamo dire doppio) aldiametro del piccolo cerchio,
| che e7, comefi detto. . . . -

\ g 5 Resta
x o6 SF E R A DE L MONDO

Retaper quelliche non ono molto eercitati nell'Ari


thmetica & Geometria dare mostrare il modo del ne
gotiareintorno al circolo,Z sfera : fiando pure nelmede
fimo eempio. -

Dico adunche,che volendofpereperil diametro di vn


cerchio che fia 7, quanto ildetto cerchio giri allintorno,
multiplicail detto (c ogni aliro) diametro, per 3;, per
hauere tal proportione, (come detto) il cerchio al fu
diametro: & hauerai lo intento, ciome verra 22.
Et volendo di poi la quadratura piana, est circulare,
multiplica il detto diametro7 in femedefimo, chefa 49:
del qual numeropigliagli H per baueretal proportionela
quadratura del cerchio alla quadratura del diametro 7,
quale # comefi vedefchisdo detti numericio :::-:
::: che Jono :- che proportione fpertripartientevn
decima.
Dipoi volendo la quadraturafuperficiale sferica,multi
plica ildiametroperla circunferentia & baraiilpropoito.
Vltimamente volendo la quadraturaolida di detta sfe
ra, fa di biogno cubare il diametro fette (cio multipli
carlo tre volte) che fa, come fi vede 7,7,7, 343 & di
queflonumero figliaregli :-(per efferetal proportione,
falaquadratura del diametro, & la quadratura uperfi
ciale sferica, cio fuperdecupertiente vndecima) , vo
gliamo dire,auanza dieciopravndeci, lecondo l'apprea.
mento, & non precis: come manifestio alli mediocii
Arithmetici.
Potraffi adunche accomodare il detto eempio ad ogni
quadratura di sfera distantic, c grandezze de i celfii
corpiper detto diametro, est femidiametro della terra Et
fimilmente proportionare il Sole, & la Luna alla terrathe
econdo Tolomeoneifio Almagetohannotalproptione
-- inte
DI M. F. R. G I V N T I N I. 7

infieme,che ildiametro dellaterra ; #, quel della Luna


vno z quel del Sole .8 # che volendoliproportionare
infiemefa di biogno primamente ridurlitutti vna natu
ra di numericio quinti, comefi vede.
E dunchela terra";, la Luna#, il Sole*;-: il che in- .
tendi nel loro diametro: per il che fi vede, che il diametro
del corpo folare sferico maggiore, che il diametro della
terra cinque volte,& T#: & quel della terra maggiore,
che quello della Lunatre volte, & due quinti.
Multiplicando dunche il diametro della terra per 5 T#,
est di poi cubandolo (come detto, ) & pigliandonegli#
fcondo le regole date( & japendo che'tpiglia, va come il
multiplica, ) haraila quadraturasferica & olida di detto
Sole, qual trouerrai effer maggiore che quelia dellaterra
166 volte vel circa: c cofifarai della Luna. -

Le difianze ancora de idetti corpi celesti, s'hamo per


il femidiametro, ouer mezzo diametro dellaterra,ilquale
multiplicato pergliifacritti numeri, rende le ditanze,
grofjezze de i detticeleti corpi.
Della terra adunche (cio dal centro di detta terra)
al concauo dell'orbe di detta Luna, fono fmidiametri 33,
#, dimaniera che la regione elementare contiene questo
Jopradetto numero, & di poi incomincia la sfera celefie
dalla Luna che il uo orbe groo quai 3 femidiametri
della terra,
Dallaterra alconcauo di Mercurio & conueffo dell'orbe
fuo inferiore emidiametri della terra 64 *,
Dallaterra ai concaso di Venere 166.
Dellaterra al concauo dei Sole 127o.
Dallatera al concauo di Marte i 176.
Dallaterra alconcauo di Giouc 82; z.
Dallaterra al concauo di Saturno 1317f.
Dalla
8 SF ER A DE L MON DO

Dallaterra al concauo della ottaua sfera 1756r.


Dalla terra al concauo della mona sfera 22612 femidia
metri.
B. Notablvedere. cio che apparichino alla
mostra vita, & polfinfi comprendere, dellecognite per la
eccellentia della attione di quelle, delle quali tratta Tolo
meo nel centiloquio.
Intorno alla grandezza de i corpi luminofi del cielo, &
alla distantiatra effi, & noi, Tolomeo, come quello chefu
verainente de ing gno,& di giuditio in veropiu chemor
tale,
D I M. F. R. G I V N T IN I. I9

tale, nel quinto dellAlmagesto dottamente dimostraper


Tvirt di linee, d'angoli " per forza di pi oportioni,
quaata fia la quantit della Luna, & del Sole, ripetto alla
terra: Et Throne parimente con gran chiarezza comen
tando quell'opera, dichiara cofi fattequantit. Et conclu
dono fin ilmente l'uno, est l'altro, che la Luna fia 9 volte
minore della terra, c il sole cento feffanta fei volte di
effa terra maggiore. Bene vero che quanto adaltripia
meti, ad altrefiellendetermina Tolomeo quantit loro:
me per quella fieflavia, che le dimostra del sole, & della
Luna, farebbe poibile, che cio fifacee:& maffimamen
te nellefiellefie.Ma altridottiffimi Atrologi hauendofat
to questo per altra via, hanno finalmente, conociuto,
creduto di conocere le quantit, come ho detto, di tuttii
pianeti est dimolte altrefielle.Percio che hauendo dichia
rato Alphagrano, est ancora Albategni, quanta diflantia
fia dalcentro della terra qualfi vogliacielo: hamnomol
ti Afirologi poi con pigliare quete ditantie per fonda
mentidelle loro demofirationi, conostito per ilmezzo di
quelliglifemidiametri di detticieli, & configuentemente
gli diametri,& quindigligiri delle lro circunferentie, &
per conequentia poilegrandezze de i corpi loro. Concio
fia che per la dottrina di Archimede, & di altri grandi
Geometri fi fanno le proportioni, che hanno gli diametri,
alle circunferentie de i circoli, & le aree, ve, opatij di
efficirculi,ali loro corpi sferici, mediante le quali propor
tioni,colfondamento della notitia dei diametri, fifa la via
difupputare, vero computare con numeri, le grandezze
' de idettipatij circolari, & dei corpi loro le qualifipputa
tioniondomandate da i geometri, quadrationi, & cuba
tionifamiglianza delle uperficie quadrate, & dei corpi
cubici. Et come quetof faccia bo diopra dimotrato
- - /offi
I I O SF E R A DEL MON D O

fofficienza.
Dico dunche che fapute le quantit de i diametri de i
circoli, fapra ancora ogni mediocre Geometra, con lepro
prie regolefue, demostrare le quantit delle circunferentie
di quelli, & le quantit delli fpati racchitfidentro alle cir
cunferentie circulari, & finalmente le quantit de i lor
corpi sferici ancora, onde non fi difficile quelli Astro
logi,chefuccefero ad Alphagano baute da lui le quantit
delle difiantie de i cieli dal centro della terra: cio le
quantit de ifemidiametri di efficieli: non effendo altro la
diflantia dal centro del mondo ad vn cielo, che il femidia
metro di quello: non fu loro difficildico,iltrouerpoi con le
gia detteregolegeometriche, lagrandezzadelle circunfe
rentie circulari de i cieli, & delle sfre loro. Onde faputo
quanto in ripetto della grandezza dellaterra fuffe lofpa
tio della circunferentia di vm qualfi voglia cielo, veniuano
conocere poi con l'aiuto di infirumenti Astronomici,
cheparte occupi est pigli latella di quelfio cielo, & per
conequenza conoceuano quanto importaffe il diametro
di effa fiella: con la notitia del quale per le regole geome
triche, veniuano upputare, trouare la grandezzadi
tale fiella. Hanno duncheper la via, che habbiamoaeito,
concluogli Aftrologi, che gipianeti, & altre fielle, ficno
della quantit,& grandezza,ripetto allaterra,chefaran
no qui di ottofcritte.
:::::::
fiano mag isolemaggiore dituttigliakrilumidelciclo contiene
giori della laterra 166 volte: .
tCfF3. Lefellefiffe della primagrandezza contengono later
ra to 7 volte. |- *

Lefielle della econdagrandez&acontengono laterraz


volte.
Le
DI M. F. R. G I V N T I N I. I I I

Lefelle della terzagrandezza contengono la terra 72


volte.
Lefelle della quarta grandezza contengono la terra
54 volte.
Leielledella quinta grandezza contengono laterra 36
volte.
Letelle della fefia grandezza contengono la terra 18
volte.
Saturno contiene laterra 91 volte.
Gioue contiene la terra 9; volte.
Marte contiene la terra 2 volte.
Venere minore della terra, & quanto via delle 37
parti dellaterra: contenutadunche dalla terra 37 volte.
La Luna quai vguale Venere, & quaivna delle
39 parti della terra: contenuta dunche della terra 39
volte. -

Mercurio ilminre ditutti,z) quaivna delle 21952


parti della terra. E dunche contenuto dalla terra z 1932
volte.

Che la terra fia immobile cAPIT oLo x.

* T che la terra in mezzo di tutti im


mobilmente fi tenga, effendo fomma
mente graue, cofi pare che fi dcbba per Prima ragio
C.
fuadere per la ua grauezza, per che ogni
cofa graue naturalmente tende al centro,
& il centro vn punto nel mezzo del fir
mamento. La terra adunche effendo fom
mamentegraue naturalmente tende quel
punto. |

- Mede
I I 2 SFE R DE L MO N D O

Seconda ra Medefimamente, tutto quello che fi


gione. muoue dal mezzo verfo la circunferentia
del cielo faglie: la terra fi muoue dal mez
zo del cielo, adunche faglie: il che filafcia
per cofa impoibile.
A N N O T A T I O N E,

A. Del cielo faglie. Douiamo apere chevna coa


Effer alto. effer alta baffa, falire decendere tra quefia denomi
baffo, & fua
denomina natione, che quelle cole diciamo effer alte, che piu alla
tione. circunferentia del cielofi auicinano, & quelle per ilcon
trario piu baff, chefono piu vicine al centro delmondo.
La ondefenoi ci imaginaemo, che laterra fulfi perforata
perilmezzo da vnaparte all'altra, & laciaffemopertale
apritura caderevna coa graue, come dire vna pietra,
ella quanto almouimento maturale, feme anderebbe sten
dendo fin alcentro della terra, douc flailcentro del mon
do, & quiuififermerebbe. Perciochefe piu oltrapaffae,
verrebbe adauicinarfi al cielo, & confequentemente fa
lire infuo, controlanatura dellecole graui. Ne nefinofi
} debbe imaginare, chel'alto & baofia terminatofcondo
la fiatura della uaperfona: in modo, che cio che fia fopra
la fuateftafe intenda efferin alto, & cio che fia loro dalla
parte otto glipiedi, feintenda effer dabao,attefo che tal
tezza, c la baffezzafi ha da stimare determinarfi, non
ripetto loro, ma ripetto tutto l'uniueroinieme, ingija
che le particelestifi domandino alte, le parti verfo'lmez-,
zo del mondofichiaminobaffe, & per confequentiaquan
to piu fara vicina alcuna coa all'ultima conueffa circon
ferentia delprimo mobile, tantopiu alto domandaraffe, &
perii contrario, quanto piupropinqua alcentro delmondo
- *** laima
- - -
*

DI M. F. R. GIv NT IN I. 113
dt himaginaremo, tantopiu baa latimaremo: & econdo
quefiad:terminationefinuouono le coe graui, & leleg
gereperlaloronatura.Concluderemo adunche che later
ratuitainfiere non poffa muo:terfi donde la fitroua, ne
#: ye hio, ne vero l'alto: concioia chemel piubao
luog che effer polja, gia fi trowa, & ilmuoueriin alto gli
victato dallamatura. -

as
Dico per tanto chefe laterra e muoueffi, effendo ella
corpoemplice; ellafi muouerebbeperlinearetta falen-
la terra
immobile.

do inuf, dirittamente cendendo bao, vero il filo


4.!!! motofarebbe circulare: quali motifono ottopostii corpi
| Jemplici:come dice Aritotele nelprimo libro del ciclo,
nomadaliro moto di nfumo di queti motif muoue la
// terra:adunche ella fia nel mezzo del mondo immobil
}}}te. -

Hor che la terra fi muoua in fuo vero il cielo, fara


fempre fiimato da ogni buonfiloofo cofa inconueneuole,
st impoibile: pocia che le coe graui, come babbiamo
gia detto, ranno naturalmente vero il centro del mondo,
allontanandofi dal cielo piu che lepoljono. Onde laterra
per effergrauiima nonpuo in alcuno modo per fuanatu
rafalire infuo.
Similmente che ella dal centro doue fi troua decenda
baff,non ,nepoffibile,ne imaginabile,nonfipotendotro
igare nell'uniuer il piu bao fito,che il centrofiejo, doue
habbiamo gia prauato cheellarifiede.
Dira forfe qualche eleuato ingegno, che ellafi muoue
con mouimento retto. Alqualeio domando,f ellafi muo
uera naturalmente, vero sforzata,& violentata:fi come
fipuo vedere divna pietra, la quale econdo ilmouimento
datole dalla natura decende bao: fe conforza, &
violenza faragettatainalto, la rederemofalire.
- h Naturai
#14 S F E R A D E L FM O N D O
Naturalmente non da dire che la terra fi muoua con
mouimento retto: per cio che il mouimento fuo naturale
non altro,che lofcendere,ch andare bao il centro dell'
uniuero: & in effo centro gi fi ritroua, ne biogna, che
piu vivada: come fi veduto nelcapo precedente.
Nefi puo dire che ellafi muotta, & fi parta dal centro
perforza,& violentia,che lefiafatta, che nef guitarebbe
questo inconueniente,che fi trouerebbe corpo, cbe haueffi
forza di violentarla & leuarla dal centro: & tutto quello
che con lafola imaginatione fabricaua Archimede inpen
far,comeperforza di machine, & diinftrumentifipoteffi
leuar dal luogo filo tuttala terrainieme, fipotrebbe at
tualmente ridurre in effre, & mandare adeecutione. Le
quai cofe quanto fieno impoibili, nonfaraperfona chein
tutto non fiafuora di fentimento,che non lo conoca.
Quanto almuouerfi laterra circularmentc/criue Ari
flotele nel/econdo libro del cielo,cheifiloffichiamati Pit
tagorici diceuano che il cielo non fi mitoue, ma noipar
chefi muoua, per effer noipofati nella terra, la qualemo
uendoi circularmente, ci porta eco: di maniera che ci
auiene quelmedelfimo,che quenir fiole coloro cbe naui
gano per vnfiume : i quali per che fipofano fermi nella
naue, parche quellatiaferma, & gli arbori, & ifaji,che
fonofule riue delfiume, fimouino contrariaparte della
naue: talmente chefe ella procede vero leuante, pare
chifia nella naue,che quelle tale cofe vadino verponen
te. Non altrimenti dicono questi talifiloofi, chegliauiene
noinellapparente mouimento delciclo, & pecialmente
delprimo mobile, il quale in vero nonfimoue, mamostra
noi dimuouerfi verfo ponente, percio che laterra che ci
porta, fi muoue al contrario verf leuante: terminando
in 24 hore ogni fuointegro riuolgimento. Et ditalcoa fi
legge
D I M. F. R. G I V N T I N I. rr;
leg ge parimente in Platone nel Timeo, doue Plotino an
cora fi distende.
Contra di questa opinione argomenta Tolomeo dicendo,
chefe benefi concedee, che perquefia Dia fi potejetal
volta faluare il mouimento delprimo mobile da leuante
ponente: non dimeno non fi potrebbono giamai/aluareli
mouimenti deifettipiameti,liqualifimuouono al contrario
elprimo mobile da ponente verfleuante: come habbia
mo di jopra dimotrato.
Similmente nonfipotrebbonofaluare gli ecliffi del Sole,
& della Lana, & gli altri apetti, che fanno iniemegli
pianeti continuamente tra di loro: & molti altri loro ac
cidenti, de i qualine diremo nel fine di queste mie anno
tationi.
oitradiqueto, fe la terra fi moueffe con tanta veloci
tquantalefarebbe necearia, douendo finire in 24 hore
ogni uo ruolgimento integro, farebbe da credere, che gli
templi,lipalazzi,letorri, & altriedifitijandafferotosio in
rouina: come noi veggiamo,che meicrolli, che fannofare
alla terra alcuna voltagli terremuoti, ancora che ditanto
momento non fiend cuotere,quanto faria forza chefuf
fewn circulare fuoriuolgimento in fibreue tempo: tutta
uia ruinanofee volte,perfi fatti crolli,le citt & lepro
uintieintegre, come bene lofa Ferrara alli anni pajati,
4 auanti la Scarperia, Pezzuolo, & altri luoghi che per
reuit gli lifcio. -

Et che piu ? quando la terraf moueffe circularmente


melmodo detto,auerrebbe che fe alcunogittaffe vnapietra
in alto altornare poiquella bao, percoterebbe la terra
per gran pezza lontano da colui, che hauefje quella pietra
gittata: come parimente fi vede in vna naue, chcpcr yn
fiume muoue, accaffare, chefe coloro chefno nella na
b z ucigit

I I 6 SFERA DEL MONDO


ue, gitteranno perlinea retta opra latefia loro, vnapie
tra; quella altornare da baffopercuotera l'acqua affailon
tano dietroallanaue,la quale neltempo delfalire, & dello
fcendere diquella pietra, viene adelerpaata innanzi. Il
medefimo dche auerrebbefempre chiunchefopra lafia
teflagittaff qualche cofagraue, fe fujevero chelaterra
cofi velocemente fi moueffi in circolo. Et non dimeno moi
veggiamo auenire il contrario, mentre che molte coe git
tiamo in alto,che nel decendere ritornano i piedi motri.
Per la qual coa da dire che la terra fia collocatain
mezzo del mondo immobilmente: & come centro del
mondofi ripofi quictamentein mezzo. |

Appreo diqueto, fe laterraf moueffe con la velocit


detta daponente verfoleuante, farebbe di metieri,che le
partifue dicoperte dall'acqua, entraljeno ogni giornofotto
all'acque, che fono dallaparte dileuante, & poivci/fero
di otto quelle, chefono in ponente: & per conequentia
fiommergerebbe ogni coa. Horadaqueto inconuenien
te, & dalli altriancora biogna confeare, che laterramon
fi muoua: ma ftiafermanelmezzo delmondo: & quefie
fonole ragioni, che adduce Tolomeo permanifestare, che
la terraimmobile.
Della quantit affoluta della terra.
1 I, x I.

Prattiea per Vtto lambito, & circuito della terra,


trouar il cir- fecdo lautorit di Ambrofio, Theo
cuit
tetra. della dofio, Macrobio, & Euriftene, fi diffinifce
> ",

contenere 2 5 2 ooo di tadij. Et queto de


putando ciacuna delle 36o parti del zo
- diacg
0 DI M. F. R. G I V N T IN . 117
'!!*
70, diaco 7oo ftadij .
", Et queto fi vedra
effere cofi, fe preo
i | lAftrolabio nella
(uk chiarit di vnaftel
klft
lata notte, riguar
(M dando il polo per
|- luno & laltro buco
:M
del mediclinio", fi noti la multitudine de
###
gradinella quale tara ilmediclinio: di poi
roceda il comimetra , per linea retta
contro al fettentrione da mezzo giorno,
infino che nella chiarit divn altra not
te;riguardato come prima il polo,ftara piu

altovn grado il mediclinio : doppo queto


| mifuri lo patio di queto camino, & tro
ueraffi difette cento tadij. Di poi affegnati
ciacuno de 36o gradi tanti tadij, fi tro
uerra quanto fia il circuito del mondo, cio
la terra effer tadij 252ooo. Et da quete
cofe, fecondo la regola del circulo, & del
diametro, fi puo cofi trouare il diametro
della terra. Leua la parte ventiduefima del
circuito della terra, & la terza parte del ri
manente, cio 8o 1 8 1 ftadij & la mezza, Diametro
della terra.
& la terza parte divno, fara il diametro, o
la pestitudine del mondo terreno.
- h 3 A N N G)
8 SF E R A D E L M o N D o
A N N O T A T I O N E. "

A. 7oo fladij, fono miglia 87 mezzo Italice, i quali


multiplicati per;6o, faranno 315oo miglia Italice, & per
la regola data dal testo fihara la grofjezza, diametro
della terra,chefia 1oo 22, 29 otto vndecimi, & dal centro
della terra alla circunferentia sori, & quattro vndecimi:
B. Mediclinio. La volubile riga del traguardo dell'
Aftrolabio, chef volta intorno, est diuide l'afirolabio in
due parti equali, mella estremit della qualefono duepic
ciole l forate, per i fori delle quali fi veggono il
polo & le altrefielle,& dimofira i gradi della eleuatione
delpolo.
c. Cofnimetra il miuratore del mondo, della
tr. *

DellAftrolabio.
LAtrolabio vno itrumento,conilqualefioferuono
tutti li mouimenti celeti, & da Tolomeo chiamato Pla
misferio, per che neldetto istrumento l'ottaua sfera ri
dottain piano. L ondeilmedefimo Tolomeo nell'ottauo
libro dell'Almageto dice, che il vero Astrolabio vna
ottaua sfera fabricata con i circoli & fielle delle 48 ima
ime fue.
Questo Astrolabio, Planisferio, ha duepartiprinci
pali: luna la faccia, c l'altra il doro. Il doro adunche
dell'Afholabio, delquale cihabbiamo fruire in questio
libro diuio da duelinee diameirali, delle qualiquellache
dicende dall'anello douefiopende l'Astrolabio, rappre
fenta la linea delmezzogiorno, est della mezza notte,est
l'altrarappreenta l'horizteretto, comequelle delletauo
le. Sono in detto doro decritti feicircoli, che contengono
cinquefath, co nelprimo di tutti/onopofiignumeri de
gradi


D I M. F. R. G I V N T I NI, I I9

gradi dell'altezza decritti di quarta in quarta, i qualifi


cominciano contare nell'horizonte retto, & terminano
nellalincadelmezzo giorno & della mezza notte in 9o.
m/h) Nelfecondo fpatio fono posti cinquegradi delli dodicife
ff"||| gni. Nel terzo,i nomi dei detti fegni. Nel quarto i numeri
1. de giorni dellanno.Nelquinto inomi de mei. Nel mezzo
poi di detto doro, pofia lacala altimetra, ouero quadra
togeometrico,opra il quale fono decritti & tirati 12 pun
ti. Et per che di queta fala altimetra dell'Aftrolabioci
hauemo molto eruire per miurarele diflanze & le al
tezze delle torri, muraglie,& altre coe pofte in alto: noi
LA PARTIE
OV, DO S, DIE
I 2 sFER DE L MoND o
ne parleremo piu abaffo difiintamente. Il qual do fo dell'
Aftrolabio rappreenta la opradettafigura.
Vltimamente poto opra ildorfo dell'Afirolabio vn
regolo che l'attrauerfa, il quale dalli Arabifu chiamato
Alidada,& dai Greci Diottra:per che con quellafi offer
uano, mediantegli occhi, i mouimenti celesti. La linea di
queta Diottra, chepaaperilfuocentro, fichiama linea
della Fiducia, per che con effa fi fanno tutte l'operationi
della detta Diottra. Per lo chefidebbe auertire, che ogni
volta, chefi dira, mettila Diottra, guarda doue caca la
Diottrasfe intendeempre chefi mettala linea della Fidu
cia,chefi guardi doue caca la linea dieffa Fiducia: che
moi molte volte diremo la riga del traguardo, o linda, per
efferpiu ageuole, & piu dolce alpronuntiarfi: & fe bene
questa Diottra fiata modernamente da alcuni chiamata
Linda,che voce Spagnola, laquale viene da l'inderosche
fignificapropriamente ynalncafra due cof: non dimeno
pereerella intefadapochi, yfrpiu prefio quetoter
mine, Riga del traguardo, poi che ad ogni modo fiamo
sforzati vfarevna voceforestiera.
Sono nelle teste di detta Diottra duetraguardicon duoi
buchiper banda, vnogrande, l'altro piccolo: Ilgrande
ferueperriguardarecon e lefelle, & le altre coe, delle
quali fi ha da miurare le altezze, & le diflanze: & il
piccolo fi adoperaper farui paareilraggio del Sole per
trouare l'altezza ua opralhorizonte: & quefiafigura
rappreentadetta Diottra. |

p{
# -

a GiulALHIDADETZANLIGNEDE
, Fo!
V\*/&2S I
{ :@


D I M. F. R. G I VNT INI. 12x
Queto dicoro fiato fatto per dichiaratione diquello
che diteautore, cio,Se preo l'Atrolabgnella
chiart, &c.
Et per intelligenza delle cof dette, dico che l'autore/e
guitalopinione de opradetti filoofi nel miurare laterra:
non dimeno Tolomeo diueramente da queti mifura la
terra, altrimenti Alphagreno, gli altri ancora: dima
miera che fono molto diuerfi infra di loronelle opinioni.
Tuttaquestapalla, fecondo l'opinione di Tolomeo, gi
ra all'intorno miglia italiane 225oo : il cui mezzo diame
trofono miglia 3579 & Jei vndecimi,dando ciacungrado
miglia 62 & mezzo.
Etfecondo Alfragano & Tebitio, il gia detto circuito
fonomiglia 2o4oo,ilmezzo diametro faramiglia 3245
est cinque vndecimi, dando ciacun grado miglia 59 "
due terzi.
Finalmentefecondo Hipparco il circuito miglia34625,
& ilmezzo diametro miglia iso8 & ventitre quaranta
quatrefimi, aegnando ciacunogradomiglia 96 & tre
dici fettantaduefimi.
Et per faluare quefia diuerit delle loro miure, dico
chequesta diuerit puo efferauenuta dalla diuerit delle
miure maggiori, minori, come fi vede ancora nostri
tempi, doue fi forgono molte diffrenti le miure conche
comunamente fi mifura, per che d'altra grandezza il
braccio di Fiorenza di quello di Napoli, di Milano,talche
mifurandofi vngrado colbraccio di Napoli, verrebbe ef
fere molto differente, daquello chefi mistraffe colbraccio
di Fiorenza,effendo il braccio di Fiorenzavn ottauo mag
giore di quel di Napoli.Cofifidice parimente poterfiauue
nire nell'offeruationi fatte da questii Mathematici, cio
che gliftrumenti, con che miurarono, fujero composti
h 5 di
I 2 2 SFER A D EL MONDO

di maggiori, minori paffi, fecondo le diuerit delle na


: effifi ritrouarono.
di cio potrebbe auuenire questa diuerit daldi
uerfo modo dell'operare, dallimperfettione delli firu
menti, come fi vede ne tempi motri auuenire nella diuera
fituatione in chegli Spagniuoli pongono hoggi il Capof
cro, detto capo di fan Vincenzio di Portogallo, per che
non ofiante che Tolomeo lo poneffe gradi due & mezzo
di longitudine, & altri gradi quattro, i Portugheimo
dernamente l'hanno poto chi cinquegradi, chi /ette,
chi vndici, ancor che hoggi i Portughei fiano tenutii
piu peritische prattichino il Mare. La onde chi voleji ac
cordare la diuerit di questie loro offeruationi, potrebbe
dire, che quelli, che hanno poto questo capo in minore
longitudine, hanno cominciato contare i gradi dalla pia
orientale dell'iole Canaric,& quelli che in maggiorelon
gitudine l'hanno meo, hanno cominciato i gradi dallapiu
occidentale delle opradette iole.Benche anche in queta
guia, nonperoipuo accordare lagran diuerit loro: per
che da cinquegradi vndici, veneretano 7 di differenza,
che tanta non la difianza fra la piu occidentale, &
orientale dell'iole Canarie : & per cio dir, che hanno in
cominciato dal meridiano, che pa per le iole Azore:
doue la calamita per linea retta fi dirizza al Polo: come
dimostrano le nauigatione,z come diremio altroue.
Diciamo adunche al preente, che la cagione di taldi
uerit (come ben diff il Reucrendfs. Cujano) che vo
lendo noimiurare il curuo & il torto dello sferico corpo,
colretto & diritto delle linee numerali, (perche il fem
plice numero dice linea) non peiamo ne quantit di luogo
precia, in fu la terra, ne di tempo cagionato da circulare
mouimento, fapere. Come manifistoper l'eperienza,che
anchor
D I M. F. R. G I V N T IN I. 123

anchormonfifia quanto tempo vngiorno naturale (pre


ciamente & apunto) numero: per non effer forpor
tione dicreta, fa il torto del Zodiaco, & il diritto dell'
equinoitiale, dondeildetto giorno cagionato comefidi
motrera appreo. Il fimile interuiene della quadratura
delcirculo, la qual ogni giorno penono alcuni hauer tro
uata, & non poimiente: come habbiamo eperimentato
in alcuni moderni. Per che f benefi troua proportione
continouafraquattro rette, non eguita di poilapropor
tione, applicando alcuruo sferico. Et f il Filoofo diffe,
detta quadraturapoterfifapere : ei non diffpreciamente:
est dicretamentema in qualche modo poterfifapere, cio
per radice & quantitforda, & indicreta, Ettanto dicio
alpreente baiiper efferfuoradelnostropropoito.Quello
adunche puo folo miurare il cielo, & laterra, chefece il
cielo & laterra,Dio glorioo benedetto.
Hora perche Pietro Appiano, & Niccolo Copernico
Tedechi, con molti altri comografiad ogni grado della
terra, cio ad ogniparte che correponda ad vngrado del
cielo, attribuicono so miglie notre Italiche, io volentieri
mi accofio all'opinione loro,come piu comune. Etin que
fiomodo verraad effere il giro della terra 216 op miglia,
er per confequentia il diametro dielfafara 6872 #1 mi
glia: & ilemidiametro 3436 miglia T.
_Circuito della terra | Diametro - || Semidiametro.
Leghe | 72. oo | 2. I 9 I I I45
Miglia 2. 1 6 o | 6872 + 3436 -
Stadij ! I 7 . | 5 4 984 || 2 749 1.
Pasti 2 873 34 3 .
Piedi 8 343 6 , 7 32
Palmi 43202_37460000 6 87 3
Digiri [ 17 i 8 oooooo ! 84 274
L'autore
I 2 4- SF E R A D E L M O N D O
L'autoredavn modo ditrouare la quantit dellaterra
per viadell'Aftrolabio lanotte con l'aiuto della Tramon
tana, come ef beneinegna: ma ci vn'altro modo affai
facile, rficuro per miurare quanto giriintorno laterra;
il qualmodo questo.Bleggafi vn monte alto, da il qualefi
fcopri grande patio di mare: Et perfrequeta offerua
tione il Reuerendo fig. Abbate Franceco Maurolico fi
elee in Sicilia ilmonte detto Mongibello,dal quale fi vede
di mare piu di ducento mila paffi, & tutta l'iola. Fatta
queta elettione biogna miurare l'altezza delmonte dal
piano del mare quanto alto. Di poi nella ommit del
monte con l'Astrolabio,altrostrumento pigliare nelmare
vnagrande distanza, & quella miurare dallavedutaal
monte fecondo la linea perpendicolare, che cafcheradal
monte, comefi yfafare nelle miure geometriche: Et co
me dimostra queta figura, nella quale AB ci rapreenta
l'altezza demonte che
la primalinea.
La feconda linea A c
ci dimostrala linea della
veduta cheece dalpun
to A, termina nel
punto c. -

Laterza linea A D ci
rapreenta il diametro
dlaterra con l'altezza
|-
# . del monte fuora del cir
cuito del cerchio.
Laquartalineala difianza della uperficie del mare
dallaradice del monte alluogo doue ba terminato la vista.
sono inquefia figuraquattro linee, delle qualila prima

AB, & laquarta b c, conggono langolo retto,chetttidM0
D I M. F. R. G I V N T I N I. 12 ;

tenduto dalla linea a c, di maniera, che il quadrato delle


due linee A B, & B c, fifaranoto: & imilmente ilqua
drato della linea A c, per la 47 propoitione delprimodi
Euclide ci fara noto: la quallinea contiene il cerchio: l
onde fara coa ragioneuole, che quello che fatto dalla
terzalinea A Dsche ega;& tagliailfuo cerchio nellapar
teefirinfca melpunto B,venga conociuta, & nota, per la
36 propoitione delte zo libro di Euclide: attefo che fat
tadalla prima linea AB, chefa ilrettangolo: dimaniera
che la primalinea A B,aitezza delmonte,viene conociuta,
cofi laterzalinea a d faraparimentinota, dalla quale
fefaratoltova la prima linea A B,reflerail diametro della
terra, con il quale multiplicando 369 gradi, haueremo
quantogiri la terraintorno: che era quello chefi cercaua
difapere.
Appreo ci vn'altro modo di miurare la terra, cio
pergliecliffi del Sole, della Luma. Eempio.
sieno dueluoghi divna medeimalatitudine, & eleua
tione dipolo, & offeruando vn'ecliff (del Sole, Luna)
fia differenza dall'uno all'altro luogo vnhora, chefono
gradi 15 di equinottiale, & cofi in terra parimente (per
effer i cerchi che econo da vn medeimo centro l'uno all'
altro proportioneuoli, per Euclide nel terzo delli elemen
ti:) dipoifimistrilopatio,che staidetti luoghi, c ha
uraffilo intento: & volendo il detto patiopervnogrado,
parti 15,3 haraiilpropoito.
Della figura circulare & fuc mifare.
Lafiguracirculare lapiu perfetta ditutte l'altrefigu
re, & imilmente la piu difficile datirare fottolamifura:
non dimeno Archimede filoofo puole, che vifalaifteffa
prportione dalla circunferenzaal diametro delcerchie,
- - che

*

Iz6 S F E R A D E L Mo N D o
che da 7 125cio che effendo il diametropiedi 7, che
la circunferenza fara 2 *. Cofi tre diametri & # fono
vguali alla circunferenza. ,


! Z
4

Pero in tal modo fi potra mifurare l'area del circolo:


multiplicala met della circunferenza per la met deldia
metro, baueraila ua area. -

Ma volendo miurare d'ogni circulo la ua circunferen


tia, fapendofolamente quanto il uo diametro, farai cofi.
Et per efempio fia il diametro 15 : multiplica il diametro,
che 15, via z2, faras;o :ilquale partiper 7,29 verranne
47 # : & tanto viene girare il detto circolo.
Et fe per via della circunferentia vorrai trouare la
quantit del diametro, multiplicala circunferentia, chein
quefia 47 #, per 7, & quel che fa parte per ,
verrannepur 15, come di oprafi detto chefuil diame
tro. onde la olutione dell'una propofia viene ad effer
proua dellaltra: il che in tutte laltrefimili ti fia guida,
04.
similmente partendola circunferentia in quattro parti
equali, hauerai l'area delli angolidel quadrato, che rin
chiude il circolo. L'eempio quetofiailquadrato Abcp,
col circolorinchiuo dentro,che tocchi ilali del quadrato,
est il diametro di effo circulofia braccia 14, la circunfe
rentia fra 44 : per ilche multiplicando la met dell'uno
per
DI M. F. R. G I V N T INI. r 2. 7

t2

33 G

per la met dell altro,cio 22 per7, fa 154,3 tantofara


l'arca del circolo. Dopo partendo la circunferenza, cio
44,per 4,ne riefce i 1 : st tanto fara l'area delli angoli del
quadro, per ogni vno di loro: come vedi quainfigura.
Eempio fecondo.
Sipotrebbe ancorain altro modo aper l'area del circo
loomultiplicando ildiametro in e,dinuouopoi multiplicare
quellafommaper i 1,29 partirper i4nerieste l'area: co
ine in eempio, fia ildiametro io multiplicato infe,fi too:
di nuouo multiplicando questii roo, per 11, f iroo, il che
partitoper 14, ne riece 78,&#: & tanto fara l'area del
circolo. |- -

Come dal numero dell'area fi poffi fapere


il diametro. | -

Pigliando ilfddetto eempio, cio che l'area fia 78 $,


multiplica queto numero per 14,fi i too, il che partiper
11 , il qu0xxjente fara Ioo, dalquale caua la fia radice
quadrata,nerief 19, tanto faraii diametry.
Del

*
\
W
I 2. 8 sFER D E L M o ND o
|- Delmezzo circolo, & fue miure.
Multiplicando fimilmente la met della circunferenza
perlamet deldiametroneriestelarea delmezzo circolo.
Leempio fara ancora
fimile quello delcircoa
logia detto. Siailemi
circolo EF,il cui diame
trofia 14, & la circun 14
ferenza 22 : multiplica E *

lamet del diametro, che 7, per 11, met della circunfe


renza, ne riefce77 : & tantofara l'area fua.
Con la itea regola tu potrai ancora miuraretutte le
parti del circolo: come in eempio, fia la parte circolare
G H ; il cui femidiametrofia7;&fuacircunferenza
multiplicaadunque 7 per 7, che I4
14:
lariefce
ne meta49.
della circunferenza,
Et tanto fara l'area c Z 9 I

fia, cometidimostralapreente A
figura.
Se cao haueffi da mifurare H

laparte "Mupputaprima laparte deltriangoloioche


les/econdolaregola fia, come appref dir:poijottrai
questafomma datutta l'area della parteintiera, c haue
rai l'area della parte G 1 M, che deideri sia ineempiola
parte G H I M, la TM.

quale fia partita


dalla corda G 1:
multiplica adun-
che primailtrian- G
^DN *
I

golo iochele, che


fiaper hora brac- -

cia z2, difalcando


'DI M. F. R. G I V N T IN I. 29

quefii da 49, che tutta la fomma dell'area, tiauanza


27 braccia, & tanto dico che fara la parte G 1 M come
vedi allocchio. - -

Delli triangoli ofigonij ifofcheli,

Simfurailtriangolo ofigonio inqueto modo mediante


la lineaperpendicolare,la quallineafi troua in queflomo.
do: Multiplica vno de latieguali per 13, poi parti per 15, il
. . . . quozziente farala longhezza
- della linea perpdicolare. Do
po perfapere quto fia larea,
multiplica la perpendicolare
3 per la met de vno de latie
guali, & la fomma ti dimo
firera quantofia l'area: come
in eempio vedi in pittura. :
2, Sia ilfudetto triangolo ABc
per ogni latobraccia ,liqua
li multiplicati per 13,fanno 65, li quali parti per 15, ne
riefce 4 ;:fara adunque la perpendicolare 4 #. Se vuoi
doppofaper quantofia l'area, multiplica questi 4 # per la
meta divno de lati, che fara 2#, & ne riefce braccia Io,
piedi 8;, & tantofara lafua area.
Del corpo sferico & fue miure.
Di due forteipuo miurare vno corpo sfrico, chefi
miura la uperficie, pero la craffezza. Maparliamo pri
ma della uperficie, la quale cofipotrai fapere, Multiplica
ildiametro della sfera, per la circunferenza delfuocircolo
piu grande, c haueraila fuperficie di effasfera. Siain
eempio il fequente corpo sferico A B c, il diametro del
quale fia piedir+', per la regola gia detta difopra, lacir
*
:' : i ft
. --
*3o S F ER D E L M O N D O
cunferenza fara
piedi 4 4 3 la
fua ara 1 4.
Multiplica adun
che 44, per 14,
ne riefce 616,
tanti piedi qua
drati dico chefa
ra
cie lafola.
ua uperfi

Quandopoiyoletimistrare la ua craffezza,multiplica
lafuperficie in la fetapartedeldiametro,est hauerailoin
tento tuo:Cio multiplicali16, per 2 #, neriecera 1437
#: cafi hauerai la craffezza ditutto ilcorposferico A B c.
gnquitaiff regla fipuofacilmente/per laf
perficiefiacraffezza della mezzasfera. x.
|-

|- - -
-

|-
.... --

Come filiuellivn patio di terreno,per cono


fcere fe quello perfetto piano.
Dicoro primo,
Siq il piano delterreno NM, dico che voglio liuellare il
dettopatio, & certificarmif egli perfettopiano:poio
ynpunto in qualche coa eleuata perpendicolarmente fo
pra ilpiano dell'horizonte, & fia il punto H. Poipiglio il
mio itrumento, & lo affetto, vero acconcio fifamente
in qualche fiabile cofa, talmente che il perpendicolo P R
cada preciamente/opraillato P R del quadrato: cio fo
prala linca P R : & poi lo alzos vero abaff talmente che
per li bufetti o p vedailpunto H. Fatto questo, miuro di
ligentemente quanto dal mio occhio D, perpendicolar
mente interra (cio quantolalinead n) & fimihnen
: {
D I M. F. R. G I V N T IN I. 131



"
z

ra, ci quanto la lineah M. Etje io trouo, cheia detta


linea H M, fia equale alla linead N,z cheidetto pianoje
distenda dalla bandadetrase dallafinistra,faconio io
dine della linean M, diroche ildetto piano s Mfara per
fetto piano: perche la linea N m, che andaffe per quello
(per latrielimaterza delprimo di Euclid)fra equi
ditante alla linea D H, che andaffeperil plano dell'hori
Knte:Conequentemente ildetio piano, donde andaff la
detalinea N Mfara equidifiante (per la 14 propoitione
del": di Euclide) alpiano dell'horizontema fe la linea
# "far maggiore dellalinea D N, dir cheidetto piano
delterrenofarpiu beff verfo M, che Tvero N : con
#ef, elalineah M, ar minore della linead ndhghe
il detto piano delterreno frapiu altoverfo M, cbe ver
*: : * i 2 N,0%"
*32 s F E R A DE L

N, & cil medeimoordineprocedero dalla bandadetra,


e dalla finitra volendone certificare e circumcirca fi
gladele0 la deita linean Miche ilproo,
Come fi mifurino le ditanze piano dilinee
* . diritte con la cala altimetra. * Ditorfo z,
se cifra propostavnalinea, cbe la pogliamomiira
re con l cala altimetra, faremo in queto mod: fiala
propoia linea pH: rizzeremo dawnd teita propofac,
vnsta piombo di pna determinata, & noinotaal
zza omiura, c dila", ,
adigaaomjil04!!!rk Falxi
fi di poi,abbaifilo itrumento, lastiat andare il filo col
pimbo libero:doue
dell'occhio, ei vuoleifino
pajando per amendue letanto, chela:ta
mire,arriui all'altro
termine dellapropotaci linea ,cio allo H. Fatto queto
confderi, doue batteil filonel lato c concifia che il
-------------'
":"

piu delle volte batternefEt dicai, chebattanel pun


to c, diceficheinquella proportione, che corriponder il
lato dello intrumento A B, alla parte B c, corriponder
antorala D H alla lunghezza dell'ata. Talchefe B c
Jara trdiquellefteffeprti, che tutto illato della/cala al
timetra ii, la p H fara ancor efaper quattro volte la
lunghezza dell'afia: talchee la afia fara tre braccia, la
propostacilinea D H fara braccia dodici, & felatafaffi 4:
braccia,la detta D H farebbe braccia 16,8% fimili. Efempli
gratia : multiplica il numero delle braccia dell'afia per
tutta la fala altimetra, cio 12,29 diuidi il produttoper
ipunti chefonofegati dalfilo nella cala altimetra, & has
uerai la lunghezza del piano: cio D H, cio, fe 3punti
interfecati dalfilm anno punti iz di tutta la eala: che
mi daranno 4 braccia dell'altezza della afta f & c. . . .
i 3 La
N.
* 34 sFERA DE L M o N D o
*** --
-

Laragione delle cofe , per che i duoitriangoli a b c,


F D H, ono di angoli equali: per cio che lo angolo AB c,
& F D H, ono equali: per che l'uno, & l'altro retto,
c lo angolo D F H medeimamente equale allo angolo
A c B fcondo la 29 del primo di Euclide: conciofia che
il filo Ac atirauerfa, vogliamo dire interjega la a 1, G
c, che fono fa loro paralleli. Adunche l altro angolo
FH D, equale all altro B A c, fecondo la trentuneima
del primo: i triangoli adunche A B c, & F D H fono di
angoli equali: & quei lati, che fono intorno ad angolie
quali,fono fra loro proportionalicondo la 4 propoitione
delfeto di Euclide: come corrifie adunche A B alla B c
cerriponde ancorala D H alla lunghezza F D. -

Sara qui auertito il lettore, che biogna confiderare di


ligentemente, & minutamente gli punti, che lacera fco
perti il filo nella fala altimetra: cio la quantit de B c,
per che ogni piccolo errore, chefi faceje neili d:ttipunti,
& minuti,cauariano errore molto cuidente nella conchiu
- : * w: - - fione:
D I M. FR. G I V N T IN I. 1;;
fine:per che tali punti, e minutivengono adeffereil
diiore, & partitore : & ogni minimo errore,cheffaccia
nepartitore,non poco f variare lo auenimento.
Come fi mifurino le ditanze piano di linee dirit
con il quadrante Geometrico. Dicoro 3.
Sei fara propofta pna linea
diritt, da mifrarfi, che fia ef.
femialmente, pure imaginata
Perillago, per illargo, per
iltraueio della ga,
Per mod di eempiojarebbe la
R s. Bijona collocare il qua
drante di staniera, che vno de
uoi latifacito, cio illatos c,
venga opral piano per lo lun
g: o aldino dellapropotaci
linea R s : ci B. s., & che il
* fia punto il principio della
linea, chefi haera damiurare: 5 **--

c l'una, c lilira faccia del


quadrante , , ftia
|- piombo opra iliano. Pongafi
di poi l'occhio apunto A, er
abbaifi, akifi iriga deltra
guardo tabaente, he paando
la veduta per amedue le mire
F, G, arriui alla fin della pro
poliacilineas. Fattaquetono
tifidoue la riga F G bita nella
to c D : che per moddi effem
pio diremo, che battanelpunto
13 6. SF E R.A. D E L MONDO
H. Selainterfecatione D H fra 15 di quellepartiequali,
che tuttala c D equale adeja a Di so. Per che 6o,cor
riponde per quattro tanti al 15. La prepotaci linea R , .
cio a s,fara lunga per quattro volte effolato AB. Adul
chefeillito AB, fara cinquepiedi: la propotacilinea ss,
cio E s, fara 2o piedi. |- |
Et eguitando la regola del tre, diremo,fe is gradta
gliatidallariga deltraguardomi danno 6o gradi dituto il
quadrante geometrico: che mi daranno cinque pieddella
jua larghezza, & altezza? Multiplico il terzo nmero
per il fecondo numero, cio i per 6o; z vengo oo.
queto numero partoperilprimo, cio per 15, gilguo
tiente spiedi: z tantolungalainan s. /
Per dimostratione delle coe dette, egli chroschei
due triangoli A B s, A D H, ono diangoli eqas con
ciofia che loangolo As B equale all'altro anilo da H;
fecondo che fi proua per la 29 propoitione il primo di
Euclide: cciofia che la linea dirittaa s,taglitrauero le
due a D & B s,chefonoparallele.Lo angolo: A s, ancora
equale allo angolo A H D, econdo la 29 d. primo libro.
Peroche la A Hpare che dinuouo tagli the foleparal
lele A B, & c D. Lo altro angolo mcdefiamente A b s
pure equale all'altro A D H, conciofache/uno & l'altro
fquadra, vogliamo direretto. Et tuttliangoli/qsa
dra, vogliamo dire retti, ono infra loro fecondo la
quartapetitione, voglifi dire dimandii Euclide, equali.
Adunche i detti triangoli A B s, & Ap H fono di angoli
equali. Et de triangoli di angoli equalijono proportionali
queilati,chefono intorno alliangoli eqali: & quelle cor
de, lati, chefono rincntro alli angdequali, voglamo
dire fotto, fono nella medefima prortione, econdo la
quartapropoitione delefio di Eucli4.In quella medefima
:: : -
propor
DI M. F. R. G I V N T IN I. r 37

proportione adunche, che corriponder la linea A d, alla


PH , corriponder ancora la propotaci linea s B, al
lato a B.
Questadimostratione bene, chefinotidiligentemente:
per chegouer molto farne intendere le altre coe,chef
hanno trattare: conciofia che hauendo prouaremolie
colesmediante la corripondentia della equalit delliangoli,
non vorrei effer moleto con hauerlo replicare troppo
fpefjo.
Della cala altimetra dell'Astrolabio.
Neldorfo dell'Astrolabio posta lacala altimetra del
preente quadrato, ilquale doppio nell'Asirolabio,per
poterlo adoperare da ogni parte, comefi viiodiopra

67
p

*
* V

_
444
gr
nsorer

! 5
|
qiando
138 SF ERA D EL MONDO
quando babbiamoparlato del Doro dell'Afirolabio, col
quale fi miura ogni lunghezza. altezza per grande che
ellafia: & imile al delto quadrante geometrico: percio
che in tale proportione fe haueranno i punti fegati dalla
linda, cio dalla nga del traguardo ad 12 punti, deiqua
li composta tutta la detta cala altimetra, come fe hauera
lopatio della baa all'altezza della coa: atteo chefe ac
cadelfi che la linea vijuale aeltraguardo cadelfi Jopra 12
punti: come dimotra la opradetta figura, nacerebbeno
duetriangoli rettangoli di lati equali. Et cofi da quetapofi
tione de intrumento, nafte imilmente vn'altro triangolo
grande nella coa chefi miura,del quale i lati ono equali,
la baj del qualeji ba in quella proportione alli 12 punti
fegati dallariga del traguardo,come e ha l'altezza della
coa che fi miura. Di maniera che (per ejemplo)f la
bajafara zopiedi: l'altezza ancorafara opiedi.
Mafil raggio vijuale cadelfi nell'ombra retta, & per
eempio opra punti 8 didita ombra,fara l'ombradella
Bagaminore della linea perpendicolare, cio dell'altezza, -;
chefinjura, detta lnea perpendicolare haueraquesta
proportioite alla baja, quale fi banno 8 punti 12 vero
quale bala linea di 8 puntialla linea di 12 punti. Saranno
adunche due trigol rettkoil,& la linea perpdicolare
rtantopiu lunga della baja quanto 12 punti eccedono 8:
adcbe proportivne equialterain fra 12,& 8, punti: cio
12 contiene g 8 vna volta 29 mezzo Pertantoje la linea
perpendicolare hauer 6 piedi, la baja hauera 4o piedi.
Et ilat del quadrato faranno rettangoli: mafaranno ine
quall:poiche la perpendicolare lineaso la/ polita.j
rapiu liiga che la bif. -

Majellinea viuale del traguardo cadera nell'ombra


veja,cio nelli 8, 9 puntis/arala baja, & l'ombratan
topiu
*
D I M. F. R. G I V N T INI. I 39.

tiulunga della lineaperpendicolare, o dellato filo op


Poto quantochelalinea di 12 punti eccedelalinea di 8,
di funti: cio in proportionee/quialtera,Jequiterza.
Questi adunche quadrati constituiti dawn diametrofa
ranno infa di loroproportionati. Dei qualif vuoi hauer
Perfetta demonstratione, ricorri alla 29 propoitione del
Prixo libro di Euclide, ne bauerai vera notitia.
Come fi milurino le linee piano con lAtro
labio. Dicoro 4. :

Questofi mifrera ancora con lo Asirolabio in queto


modo,con lo aiutoper della tua aia, la quale noi diuide
retno dall'occhio notro terra in ei piedi, quando bene
nell'operare tu haueffi tare alquantopiu alto, che fut
Piano del terreno,per non ejer tu dallo occhio terra/et
1 4. S F E R A DE L M O N D o
piedi punto, & questo per che dal diuidere queta afla in
Jei parti, ce ne verranno manco rotti nel fr poi la tua
ragione di abbaco, i quali fogliono peo arrecare confu
fione.Potapoilatuaaflarittapiombo, fpeo da e
lo Atrolabio poto l'occhio nella cima dell'affatalmen
tesche la veduta corra per amendue le mire della linda al
punto, chefiricercala difianza,che la parte alrincontro
dellatuadiflanza. Confiderinfi all'horale parti fe le fono
nell'ombra vera, le quali biogna redurle all'ombra retta:
est poniamo, che le parti interfegate dallalinda fieno fei
dell'ombra verfa, le quali reducendole alle partidellom
bra retta, faranno 24. Et ilmodo diredurle questo, mul
tiplicafilacala altimetrainfefeff;&fi diuide peripunti
interlegati: attefo che i2 via 12, fa 144. Diuio 144 per
6, punti interfegati,retano 24-punti dell'ombra retta, che
abraccieranno horamaivno interolato dellafalaretta;&
la ditanza della vedutatua.
Multiplichini adunche 24 parti, cio dell'ombra rettd
per 6,che la lunghezza dellafia, & ce ne verra 144.
Et diuidendoi queto numero per 12, che lo interolato
dellatala,ce ne verr 12, chefara la diflanza, larghez .*
za delfiume, dellafoffa,che noi andauamo cercando.
Come fi poffino mifurarele lineepianofenza
alcuno quadrante, ma folo con la fquadra or
dinaria. Dicoro 5.
Se alcuna volta occorrefi miurare vna delle dette linee
piano: & che nonfi haueffine l'uno nel'altro quadran
te ficciiin queto modo: Dicafiche la lineadamiurafi
fia a B, allattfia A della quale rizzifi vna afia, che fia
A csfcompartitain quante partifi voglino. . . ;
Rigi dipoivnafquadra ordinaria, che fia D c F, &
* - pongafi
DI M. F. R. G I V N T I N I. I 4 R

pongai con il uo angolo identro incima dellasta c: Di


poii volti uno de lati della fquadra, cio il c D, inuero
iltermine B, che fi ha dafapere la difianza. Accoftif dipoi
l'occhio alpunto della quadra c, g abbaffifi det
taquadra b c E, fino tanto, che per laparte c D, la ve
data dell'occhio corra infino al termine B della propofla
linea A B. Di ppi enza muouere la quadra, veggafi di
allungare la parte A B & la c E fino tanto, chefi con
giunghino inieme nel punto F. Il che fi potra fare con
'accomodare vn regolo alla parte della quadra c e : e9.
doue dette lince fi rifcontranofia F.
Faltequifie coje,in quella proportione che corriponde
la afia ritia A c, allaparte A F,corriponder la propostaci
linea AB, alla quantit di effa afta. Tal che Je lastafara
braccia i, & la Arbraccia vno per cheiltre corriponde
per triplacio per tre tanti all'uno, corriponder ancora
nel medelfimo modo la propotaci lunghezza AB, cio
faraper tre afie: tal the Jeafia fara tre braccia, la a B
fara noue bracciafimili. * --' .

Laragione delle coe dette percbe deltriangolo b c F, .


glitre angoli fono equali due quadra, econdo la tren- -
tunefimadelprimo di Euclide.Mail b c Fangolo qua
dra, adunche gli altri qui c B F, & B F c , fono equaliad
vno quadra. Per la medefima ragione ancora i due an
goli Ac F, & c F.Adeliriangolo Ac F,fono ad vno
fquadra: conciofia cheil loro terzo c AF, quadra.
Adunche i due angoli c B F, & B F c, fono cambicuol
mente equali alli angoli Ac F, & c F.A., conciofia che
fono equali, almedefimo loro angolo quadra, & e eifi
traefidaimedefiniangoli equal, lo angolo comune, cio
il B F c, altro c B A, faria fecondo la comune fmtentia
equale all'altro A c F. Ma loangolo B Ac equale .
| - golo
I 4 2 SFER A DE L MO N DO

golo c AF, conciofia che l'uno, & l'altro fquadra, lo


angolo ancora Ac Bfaramedeimamente equale all'altro
c F A.Per laqualcoa i due triangoli A b c, & A c Ffono
di angoli equali: & ilati, che hanno torno, per chefono
intorno ad angoli equali,fono infaloro proportionali, fe
condola quarta delfeto di Euclide.In quelmodo adunche,
che corriponde lata a c, alla linea r, corriponde an
corala propotaci lunghezza A B alla ata ritta a c, che
eraquello voleuamo motrare.

3 2. i A F

Quando le ditanze piane fono grandi,il modo


che fi ha davfare per mifurarle.
Perche nelle longhe diflanze l'occhio dell'huomo non
puominutamente differnere il termine, come biognareb
be, chegli infrumentimancofipoffonofbricare tanto
grandi, che potefero upplire al dffetto dell'occhio notro:
pero Gioan Franceco Peucrone inquefia gufa ha infe
gnato miurarle.In prima effo fabrica vnquadrante dino
cebenfecco,che lgo z largo almenopiedi;,& lo viene
partire in 6o patij equali & fache ognipatiovaglia to
quel
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DI M. F. R. G I V N T IN I. 143

quelparagone che gli altri fanno vngrado: dimaniera


che 6 patij diranno 6oo. Di poi effo fabrica vno indice
di conueniente larghezza opra della quale vi fiff due
pinnacidij, traguardi con due bufi nelmezzo, dimetro
l'uno di l'altro, & piccioli perildiritto diejoindice,come -
timoirano le due lettere g f, g vpone i uoi numeri no
tati opra di eo: Doppo nell'angolo a vi attacca yno
piombino , che |

decende in B
per vedere con
elfo quando i
piani fono li
ello, . "*
ti dimotra la
Jopradetta figu
34.

Effo adunche
cofi mifura le
difianze, pofio
che T v fia
la difianza da #
mifurarfi. La
prima coa bi
fogna fituare, f
pra qualche fca
bello , o altro,
lo infirumento
del quadrante
horiztalmte,
cio the la fac
cia A B c d ftia
piana, volta
alcielo
14 4 | ,SFE R A DEL MONDO
alcielo con tale arte che poto lindice fopra il primonu
mero B, tu polfi vedere, per i buchi deltraguardo il ter
mine v. Doppoenza muouere l'infirumento, girerailin
dice nell'angolo D, opra il primo numero, & al diritto
della linea viuale vi pianterai vno palo, difiante daltuo
fito per paffi 4o almeno, nel fito x: poimojolo infiru
mento & portatolo nelfitox, lasterai vxo palo nel prino
fito T. Di nuouofituaraiil tuo infirunto horizontalmen
te opra il fcabello, con tale arte, che il lato A B, delqua
drante vadifilo del palo T: poiirerail'indice G F, infino
tauto,chper iltraguardo polji vedere il terminev: dop
fe vediquanti numeri tagli l'indice GF, opra l'infiru
mento, i quali per eimpio fiano 1o : multiplica adunche
6o,che lato del quadrante pergli 4 o pai,che tijei di
/costato dal fito T, f. 24.ooo.liquali partiperilnumero
che taglia l'indicescio Io, & hauerai di quoziente 14 oo.
Ettantipaffidico chefarala ditanza T v,cometi accen
mala opradettafigura.
Per miurare ogni ditanza,& maffime quando
ella non fia molto lontana con vna pada,
baftone, dardo. Dicoro 6.
volendomiurare la larghezza di vn fiume, effendo in
fu la ripa, faretein questo modo. Pometeuiconi piedi in
luogopiano,quiuificcate vn dardo, & chiamifiquesto
dardo AB. In queto dardopoiponete all'altezza dell oc
chiovotrovna cera, la quale chiamerete c. Dipoidfco
fiateui da queto dardo AB, tanto quanto aprite con le
braccia per modo di dire diecipiedi, paffi, & quiuific
cate vn'altro dardo,come di opra, & chiamifi quetofe
condo dardo D E, & in quetod eponete imilicente vna
cera proprio all'altezza dellocchiorofiro, & chiamfi
queta
D I M. F. R. GHVNT IN I. z45
questa cera F. Tenete poi l'occhiogiunto queta cerar,
c guardate per dirittura deldardo A B, qualche cofa nota
dila dalfiume, chefia infu la ripa, come farebbe vn ce
fpuglio, qualche luogo, faffo, & chiamifiquefiacoa G,
& doue la vedutavofira tagliail dardo A B pometeui vn
altra cera,2% chiamifi H. -

Dico, chefe mifurate lo patiofrala prima, la fcon


da cera del primo dardo AB, cio , lo patio c H, quante
volte egli entri infra lo patio,che fra l'unodardo, l'al
troscio in c F, trouerrete, che tante volte H B entrerr
in B G, cio, fraquellopatio,che failprimo dardo,il
cepuglio: & eccouilo eempio nelli numeri.
Sia ilfiumelargo piedi, paffi 3o, & fialopatio c Bf
mile allopatio F escio piedi, paffi dieci: Sar la cera H,
ditante dalla cera c, tanto che entrerr in F c, tre volte,
quanto entra H B in B g. Et piu, fe H c entra in c F, tre
volte, F B entrerr in e G pure tre volte, per il che far
largo il fiumeper tre volte quanto dall'occhio vofiro
terra. Loeempio notiimo enza altrapittura, poiche
babbiamopofiolelettere, che date fief potrai formarei
triangoli.
Come ritrouandofi in vn luogo alto fi mifuri
vna linea diritta pofta in piano. Dicoro 7.
Sefi vorr trouandofi in cima dialcunatorre, qual
che finefira di qual fi voglia edifitio, pota opra divna
gran piazza, opravna campagna aperta, miurarevna
linea, che fi vedee dirittura adiacere in terra, nel me
definopiano,di opra del quale la muraglia del detto edifi
tio, torrefirilieua con angoli retti, quadra:faremo
in queto modo: |

Diciamoschela rittatorre fia A la lineapropota


C; B C
\,
146 SFER D E L M o N D o
cib c, l'altezza della qualestando adalto al A fihabbia
miurare con lAftrolabio, mediante la fala altimetra:
Accomodifi l'afirolabio nelpunto A, & alzifi, abbaffii
lalinda fino che la veduta correndo per amenduele mire
arriki alla fine della propotaci linea, nel punto c. Fatto
quefio auertistafiil punto nel quale batte la linda, st fia
pereempionellipunti dell'ombra retta. Di poifi miuri
altezza dellatorre con vnafune, & fia alta per ejempio
24 piedi. - -

Daqueta operatione haueremogi duetriangoliadan


goli retti, vno cio a b c, & l'altro nella cola altimetra
dell'Aftrolabio: de i quali il lato A B gia ci moto,
comune l'uno, & allaltro triangolo, impero che la p
viene fulpiombo della A, & lo angolo B A c fimilmen
te comune, & gli altri lati loro faranno proportionali alli
altri lati, econdo la quarta delfifio di Euclide. L onde in
quelmodo, che corriponde lo intero lato dellastala alle
partiinterfegate dellalinda, cofi far la alteza notai gi
della torre,alla b c baa deltriangolo A B c Et per lo efm
pio, fia la torre alta 24 piedi, & la linda interfegbile
partidellafala, cof come le iz partidellafala corripon
dono alle di dettafala: cofile 24 dell'altezza dellitor
re corriponderanno alla ditanza B c, che verranno ad
effere 18 piedi Etfef; multiplicherannoleparti interfegate,
perlaltezza della torre, & quelche cene verrfipartir
per lo interolato dellastala, da quelnumero,che ce nere
fler, haueremofiibito la ditanza B c. Et per laregola del
tre, diremoe 12 puntiintero della faladannoparti in
terfegate dalla linda,che daranno 24 piedi di altezza della
torre.Multiplicoilterzo numeroperilfecdo,cio i 4 per
9, & neprouiene 216, che diuifi per il primo numero, cio
per 12,mafono 13 piedi. Et tto la linea della bafa B c.
|- |- Queta
D I M. F. R. GIVNT IN I. I 47

Quefiadiflanza, f di nuouo friguarder,multiplican


dola, cio injefteffa, & facendo ancora ilfimile dellal
tezza dellatorre, & ponendo poiinieme l'uno & l'altro
di questi numeriquadrati, facendone vna fola omma, .
f me cauera poi la radice quadrata, haremo punto la di
fianza A c. Maper torvia chi vorr operarelafatica di
co fatto calculo, i pofio appreo ilmodo del cauare le
radicide numeri quadrati. ,

come lelineerilenate ad angolo retto difopra -

il piano del terreno fi poffino miurare con il


Quadrante Geometrico. Dicoro 8.

Propostaci vna linea ritta da mifurarfi, chefia MN,


perildiritto al lungo divna torre, porremo il quadrante
A B c, intalmodofopra il piano LM, cheilati uoi diuifi,
est fcompartiti inparti,cio B c, & c d,fi voltino dirit
tilfimamente ad effa linea da miurarfi della torre M N,
concioa chequesto empre neceario. -

Posto dipoilocchio alpunto A, alzifi, abbaifitanto


la linda, che la veduta dell'occhio per
2

/
148 SFER A D E L MON DO
le mireradial termine della propostaci linea.
Fatoquefloconideriul numero, doue batte la linda:
ilchefar nelpunto c preciamente punto con": in
faillato B c,il lato c b : vero nellato B cs nellato
c d che altroue nonpuo battere.
Dicaiprimieramente che batta nellato c D, comeper
eempio nel G, effendo la linea da mifurarfi M N , egli
chiaro in talcaf, che la linea M N maggiores che la di
flanza che fi pigli del
piano . : & Corri
fonder in quella pr
portione alla a Miche
il lato A D corripon
der alla diuia parter
D c. che e D G far
4 o di quellemedefine
parti, che il iato del
quadrante s per
b & corriponde
4o perfequialtera, cio
per la met piu:fi
milmente la linea M N
farlungaper vnavol F
ta 29 mezzo di effa
AM,cio LM. Talche
f A M per modo di
ejempio far 59 piedi;
lapropoiaci M N far
88 ; piedifimili. Et,
fecondo la regola dels
tre, diremo f 4 mi
da 6o, chemi daranno "|
- - 4: - **
-
-
D 1 M. F. R. GIVNT INI. 14 9
39 piedi: & cofi per tal regola ne nace dal quotiente
piedi 88 #. - -

La ragione dellecofe dette , che i triangoli A D G; &


AM N, ono di angoli equali: per che lo angolo D A G
equale allo angolo A N M.fecondo la 29 delprimo di Eucli
de: & per la medefima,lo angolo A c d, medeimamente
equale allo angolo M A N : conciofia che l'uno & laltro
angolo A D G, & A M N retto, vogliamo dire fquadra:
est perfaloro equaliitriangoli,adunche A b c,& M AN
fono diangoli equali: & i lati, vero corde lorofonopro
portionali, fecondo la quarta delefio di Euclide. Adunche
in quel modo, che corriponde illato A D alla diuiaparte
D G, corriponde ancora la linea M N alla lunghezza del
piano A M, cio l M, questio erue per la prima de
motratione. -

Mafe la linda battera punto nell'angolo c, dico che


tantofarailpiano quto l'altezza: come ho detto difopra.
Maquando la linda battera nel lato B c,cio alla diui
fione G, la lunghezza all'hora del piano, intraprefa fra
l'occhio, & labaa dell'altezzada miurafi,far maggiore
dellapropostacilinea,in quellaftefjaproportione,cheilla
to intero del quadrante uperer la diuifione occorati di
dettolato: comedimostralafeguentefigura.
Sia la linea damiurarfi M N, & la diuifione 8 g fia 4o
di quelle fiee parti, che tutto il lato del quadrante n c
o : come il 6o corriponde al 4 operffquialtera, cio per
la metpiu; inquesto medefimo modo lo patio AM; fara
pervna volta mezzo dello M N. Mifrifi adunche la
lunghezza AM,& traggaftne ilterzo: & hauerai l'al
tezza M N : comepereempio,fe AM fuje piedi 66, trat
tone 22 , reterebbono 44, & tanto farebbe la altezza
M N. Et/econdo la regola deltre, fremo in qutsio modo:
- 3 f: 60
15 S F E R ID E L MON DO

je so mi danno 4o,chemi daranno 66? multiplicoilterzo


numero per il econdo, & diuido perilprimo numero:Cr
cofi macono 44 di altezza.
Laragione , per che
i due triangoli A B G &
A M N ono di angoli e
quali,ilchefipruouaper
la medefimaragione,che
fiproueramnoidue trian
goli N
condo la gi molto re
plicata 29 del primo. S
no adunche (come ipri
mi) gli angoli AB G, &
A M N ,fra loro equali,
per che amendui fono
retti: adunche i lati A B,
& B G fono medeima
mente per la quarta del
ffto proportionali lati
A M,& M N. In quelmo
do adunche, che corri
fponde illato AB allain=
teregata parte B G,cor
riponde ancora la lun
ghezza A M alla inter
Jegataparte B G, corri
fonde ancora la lun
ghezza a Mallapropostaci linea M N. k

Come fi miurino dette altezze con l'Atro


labio. Dicoro 9, :
Ilmedefimo fipuo fare ancoracon lAtrolabio, guar
dando
D I M. F. R. G I VNT IN I. 5

dandoper la riga deltraguardo l'altezza della torre,fia


F G. Et fe duemif, che la linda battefi nell'ombra retta,
multiplichinji leparti di detta ombra, qualipereempio di
ciamo chefiano 8, per la ditanza depai trouata, quale
diciamo che fia 24; & haueremo 192 : il qual numerofe
lo partiremoper 12, intero latodellafala, ce mrimarra
16: alqualee noi aggiugneremo la miura, che dall'oc
chio nofiro terra, haueremo punto la intera altezza
della torre, come dimotra la preentefigura.
-

Ma fe la linda batter nell'ombra verfa, diciamo che


batta alle to parti, & la diflanza del piano fia 24 paffi,
multiplichini questi 24 per le i o, cioper leparti inter
fegate della detta ombra verfa, ci dar 14o: il qual nu
mero diuijo per le intere parti della fcala, che i2, ciri
- 4. marr
I 52 SF E RA DEL MO N DO

marr zo,che far l'altezzadella coa damiurarfi dall'oc


chionofiro in fit, al qualnumero fe noi aggiugneremo
laltezza, che dall'occhio nofiro al piede, haueremo la
intera altezza della torre A B. -

Et per ejempio pigliamo queta demotratione: poi che


per l'Astrolabio di fi piccola figura non fi puoquesto di | 1
mostrare.
a B,falaltezza della A
00.
c, l'occhio del miu
rab0.

D, doue fono i piedi


delmiuratore. . .
. . . Ac E, il raggio vi
fuale della veduta.
B E,c F,lince parallele.
A F c, c D E, due tri
, , angolifimili.
, 2 parallelo- F -N C>
|-

:
'.
: gra. .

A B Estriangolo terzo
-
-

|
\
fimile alli altri due. pl. -

G 1;riga chefegailla
. . . taH i dell'ombraretta inpunti 6.
: G H I, triangolo fimile predetti.
Vedefiadunche manifestamente, che la linea retta B E,
minore dell'altezza A B, & fecondo quella proportione,
che hanno leparti H 1,allato G H. Come e pereempio B E
fue 9 paffi, multiplicando 9 per 12, ce ne verr to8: il
chepartitoper 6,cio per H i, ci refter 18, che tantipaffi
fara l'altezza A B, fimilialli dettidifopra.
La ragione che i due triangoli G H 1, & A B E, fonodi
angoli
D 1 M. FR. GIv NT INI. 153
angoli equali: & ilati di effi angoli repettiuamente ono
fra loroproportionali, percio chegli angoli H, & B-fitro
uomo equaliperlaterzapetitione delprimo di Euclide: ef
fendo l'uno & l'altro retto: & piu angolo efirinfeco G;
allintrineco A, Jefeo oppoito equale, per la 29 del
primo delli Elementi; per laqualcoa, & l'altro angolol,
all'angolo e, dell'altro triangolo far equale: conciofia
adunche che gli angoli delprimo triangolofono equaliali:
angoli del econdo triangolo, i latifimilmente ditali
triangoli/aranno ancora proportionali, per la 4 del festio
di Euclide : L onde fi come illato 1 H, ad B E, dell'altro
triangolo, cofiillato g H, allato A B, dellaltro triangolo:
adunche per la permutata proportione della 16 propoi
tione del quinto libro, & della; del 2 delli Elementidi
Giordano, fi come fe ha H i punti della cala altimetra
dell'ombraretta,allatoG H di tutta laftala, cofife hauera
B e ombra,difianzadelpiano ad a B,altezza dellatorre:
che lo intento.

Come dette altezze fi poffino mfurare,fenza


neffuno quadrante, ma folo con vna afta,
pada, dardo in piu modi. Dicoro ro.
Leon Battifta Alberti gentil'huomo Fiorentino, & ec
cellente Mathematico inegnavn modo affaifacile il quale
contiene in demotratione con quel modo, che ha/critto il
detto Orontio tempi notri. Dico adunche che apparec
chiatafi vnaasta non molto lunga: ma opra tutto dirittif
fima, diuia in quella mifura di piedi che te tornerapiu
comoda.Et cofi dico quando vole[fifruirti della tua pada,
biogna, che fia miurata con vna mifura, la quale ha da
mifurare il tutto. |

Fatto questo rizzifi detta afta pada piombo infil


.
|- V 5 a #03
>
|
z54 SFERA DEL MONDO

piano, diful quale lapropostaci torre, altezza damiu


rarfifirilicui adangolo retto: & poto conequentemente
l'occhio interrabiogna accostarfi, dicofiarfi tanto da
effa afia, che la veduta dell'occhio paando per la cima
dell'afia arriuialla cima dellatorre da mifurarfi.
Miurifi dipoilo patio,che fra l'occhio, & ilpie della
afta,con lemedefine miure, con che fcompartita l'affa:
dicei che in quella proportione,che corriponde l'asta allo
patio detto, corriponde ancora lapropotaci altezza, alla
distanza del piano intraprea infaocchio, & labafa:
per eempiofiailpiano ancora eo equale all'altezzapro
poiaci: & la ragione che i due triangoli fono di angoli
equali:comegtamolte voltefi dimofirato: dimaniera che
feinfra afia, & l'occhio tuo fara tanto dipatio quanto
alta lafia, la torrefara tanto alta quanto il piano dalla
baladellatorre al tuo occhio: Mifumiiilpiano allamfira
dell'asta, & tantofara alta la torre. Se il piano fara ao
piedi,& 2 o piedi fara altala torre.
Mafe cioccorree,che lofpatioinfalocchio, & lafia.
fuje minore dellafia, egli chiaro, che lapropostacial
tezza far maggiore dellopatio intrapreo fra l'occhio,&
la baa della propotaci altezza: & detta altezza corri
fponder alla lunghezza delpiano intrapreofa l'occhio,
& il pi dell'afia: come per eempio latafia tre piedi, &
lo patio tralafia rl occhio fieno due piedifolamente di
quelle che l'affa tre. si come adunche lata pervna
volta & mezzo dello patio, che traafia, & l'occhio,
cofiancora l'altezza della torre pervna volta c mez
x9 la lunghezza, che tra la baa est l'occhio. Di quelli
medfimi piedi adunche che la lunghezza del piano dalla
baa all'occhofar feipiedi,laltezza dellatorrefaranoue,
che quello chefi cercaua.
Mafe
DI M. F. R. G I V N T IN I. I5
Mafelopatio infra l'occhio, & il pie della atafara
maggiore dell'afia,la difianzadelpiano,infalocchio
labajadellatorre, far maggiore, che la propotaci altez:
za: & in quellaproportioneauanzera detta altezza, che
lopatio auanzaafia come per eempio, fe dall'ata all'
occhio, lo patio del piano far maggiore dell'asta per la
met pi: cio per la proportione fefquialtera: la lun
ghezza di tutto il piano dalla baa della torre all'occhio
fara vua volta, & mezzo dell'altezza della torre. Adun
chefe tutto ilpianofar ei piedi, altezza dellatorrefar
4 piedi fimili.
La ragione delle coe dette, & di qualaltre fi fienofi
mili queste, pare che venga dalla vgualit, vogliamo
dire aguaglianza delliangoli, c dalla proportione deilati
de triangoli. Le quali coe per le ragioni gi piu & piu
volte allegatefi veggono euidentiffime.
Come le altezze fi poffino mifurare con vno
pecchio poto adiacere in terra. Difcorfo 11.
Pigliff vno pecchiopiano, come arebbena fperadi
acciaio, di cristallo, & pongafi adiacere oprail piano
del terreno. Biogna dipoi accostarfi, diftoftarfi tanto
detto fpecchio, chefi vegga in ef rappreentarfi la cima
della torre, caa damiurari: oltre queto mandii dall'
occhio, cheguarda terra vnfilo colpiombino.
Dicefische tale proportione bar lo patio intrapreoin
fra ilpiombino delfilo, & ilcentro dello pecchio, alla lun
ghezzadiefofilo, za piombino,che barala lunghezza del
piano, intraprea fra lo pecchio, & labaa della torre da
miurarfi, allapropostacialtezza.
Seruai perejempio, cheiatorre, chefibar miurare
fia a B, & lo pecchio c, & rocebio che miura e, dal

ale
156 SFE RA DE L MOND O
quale fi mandiil filo piombo fino in terra, chefia e D,
dicefiche come c d corriponde al D E, cofiil c B corri
fponde allapropostaci altezza B.A.Talchefe D Efaffefei
diquelleparti, che il D c cinque, corripondentia laal
tezza B Afar/eidiquelleparti,che la lunghezza delpia
no B cfara cinque.Miurifiadunche B c,& aggiungauif
la quinta parte, & haremo A B, & per maggiore chia
rezza veggafila figura che egue: ne v mancare didi
re, che queta operationeipuo fare con vn vaodiacqua
in cambio dello pecchio.


N C : D
La ragione che i due triangoli a B c, c c D E,fono
infaloro diangoli equali.Percio cheilraggio della veduta
E c Afi riflette ad angolieguali, econdolaefia della fe
conda parte dellapropettiua comune, & fecondo la duo
decima, & decimaterza della propettiua di vitellione:
adunche lo angolo A c B, equale allo angolo d c E, & il
retto B equale allo altro retto D, econdo la quarta di
manda.Lo altro adunche B A c, equale allo altro c e D,
fecondo la trentumefima delprimo di Euclide. Sono adun
che i triangoli A B cs c d Esdiangoli equali, & le cor
* . . . di,o
DI M. F. R. GIVNT I N I. 157
des latiche fono otto adangoli equali, fonofaloropro
portionali,econdo la quartadelfeto.Come adunche il c D
corriponde al D e, cofifa ancorail c B al B A.Onde auiene
chefe D E, linea piombo, far equale alla D c, la A B
corripondentiafar equale alla B c.Et f effa D e far mi
nore della D c, l'altezzapropostaci A B Jar minorean
cora dellopation c, & fpererile clamedeimaaltez:
za AB in quella proportione, che ild cuperer la linea
piombo D E. Hauendo dunche notitia di altre coe, ci far
facile, econdo la replicata piu volte regola delle quattro
proportionali,ritrouarela quarta.
Come fi mifurivna ditanza, o patio di alcu
na cof,alla quale noi non ci poiamo acco-
ftare come fono li foffi delle fortezze, del
le citt delli nimici, fimili, & vi fuffi ancora
qualche impedimento di muraglia. Dicor
fo i 2.

Vedi il ry di
Sialafortezza, la citta H 1,cinta difof D I, est fia L fcoro, che
la prima pofitura, dalla quale noi mifuriamo l'altezzadi ueto iftef
effafortezza,citta,23 il razzo della vedutafia H L, che fo, & piu
dichiarato
intereghi la nona parte dell'ombra verfa. Reduchinfi le & diftefo.
partidell'ombra vera, allaretta in questio modo: Multi
plichiituttalastala alimetrain feteffa,fiparti il quo
tienteperipunti 9 dell'ombra verfa,& ne verranno pun
ti 16 dell'ombraretta. |

Fatto qeto ci accofleremo alla fortezza, & fremo


lafecondaoperatione nelmedefimo modo, & notifi il de-
nominatore, & ilfito che dalla prima operatione allafe
conda: & diciamo che il fito 16 piedi, & la linda fega
nella/econda operatione i 3 puntidell'ombra retta: Hora
* - ---- traggafi
158 SFERA 'DE L MO N D O
traggafiilnumero minore, cio9, dal maggiorescio 16, 12,cio
ce ne reflera 7. la prim
Multiplichifi dipoi lointerolato dellacala per lo patio qual ni
infrale duepoiture,il qualepatio diciamo, che fia is, & erm
me nacono 192 : il quale numero diuidafi per 7, chefono quello
le partidell'ombraretta,nate dalle due pofiture della detta Ma
operatione,& fitrouerrlaltezza dellafortezza H 1,effe fecond
re 27 piedi &#. mello
Dipoidalla cognitione diquesto verremo incognitione multip
della 1 d, cio della larghezza.difianza delfofoinque "plene |
fio modo. Riduchinfileparti dell'ombra vera (come i Pot
detto)alle parti dell'ombraretta, le quali multiplichini tre cof
per l'altezza gia trouata della fortezza, che fono piedi la,cio *
27;, & ce ne verra 438;, il qual numero diuidai per Rate de
della t0
teremo

Com
fia i
fo ]


#rc#.
ffiare
rina (

teremo
M0, st- |
parti
thele,
Di
###4
DI M. F. R. G I V N T I N I. 19
12, cio per tuttala intera parte della cala,2% ce ne verr
la prima coa tutta la distanza L1, che fara ;s &#, dal
qual numerotraendone la distanza d L, che 16 piedi, ce
nerimarr la larghezza del foffo,cio piedi : o ; , che era
quello cheficercava.
Ma bifogna bene auertire, che le parti della cala della
feconda poitura,fieno della ombra verfa (comefi vede
mello efempio) nella ombra retta, fempre fi hanno
multiplicare per l'altezza della fortezza, & quelche ne
viene partire per lo intero lato dellafrala.
Potraffiadunche perquel chef afetta alla regola delle
tre cof,perilprimo numerotuttele intere parti dellafa
la,cio per 12, 29 per il fecondo numero le parti interf
gate della cala nelecondo luogo, & nel terzo, la altezza
dellatorre & con questaregola,comefi detto,non dubi
teremo del quarto termine.
Come fi mifurino le altezze, alle quali non ci
fia lecito accotarci con lAftrolabio. Diftor
fo 13.
Puoffiancoramifurare detta altezza con l'Airolabio,
purche citrouiamo in luogo piano comodo da potefiac
cofiare distoffare da efaper qualche poco dipatio. La
prima coa piglieremo con la nofira linda la altezza, che
vorremo miurare di qualfi vogliatorre, cofa, dipoi no
teremo illuogo douefaremotati con vna linea in fjopia
mo, & lo chiameremo la primatofitura, & confidereremo
le parti interfegate della cala dallalinda, le qualidiciano
chefieno 9 dell'ombraretta.
Di poi partendoci daquel luog, : ripiglando lame
delfima altezza, ma interlegando le 9 parti dell'ombra
verf
1 6o S F E R A DE L M o N D o
vera con la notra linda, noteremo quel econdo luogo, il
quale chiameremo la feconda pofitura.
Dipoi fatto queto cibiogna ridurre le parti della om
bra verfa olla ombra retta, il che fi fa in questo modo:
Multiplich filo interolato della calainf fieff quadrata
mente, cio 12 per 12, civerra 144 : & poii diuida
questo numeroper le parti interfegate della linda dellafca
la dell'ombra verfa,cio per 9,2% cene refiera 16,chef
rannogileridotte alleparti della detta ombraretta.
Diquesti due numeri empre trarremo il minore del
maggiore,cio il 9 dal 16,& cene refier 7. Dipoi mifu
reremo con paffi,altramifiera lo patio, che infra le due
pofiture, & per modo dieempiofia 2; & mezzo.Noi ha
remogi cognitione ditre termini, cio dell'altezza della
fcala,che iz parti, & di poi delle fette parti dell'ombra
retta, & delli 23 piedi & mezzo, che fonofa laprima &
la feconda pofitura. Tal che per la regola delle tre cof
verremoin cognitione del quarto termine in queto modo:
fe 7 mida 23 & mezzo, che mi dar i z intero lato della
fala? che il medelfimo che fefi diccfff 7 mida 12, che
mi daranno 23 +. Multiplichifi adunchelo vltimo numero *

per quel delmezzo, & partafi per 7, & ce ne verr da


quelchereftala deiderata altezza,cio +6#, che quel
lo che noi voleuamoapere. -

Madaapere, chefe nelluna, est nell'altra poiturale


parti interfegate dalla lindafuffino dell'ombra retta traen
do empre il numero minore dal maggiore, tenendo nell
altre co il modo, che fi inegnato, trouerremofmpre
l'altezza, che moi cerchiamo. Etfe in amendue lepoiture
le parti fuffino dell'ombra verf, riducendole alle parti
dell'ombra retta, (come inegn) & traendo poi ilmu
: - " : - O
- *
: ; "
D I M. F. R. G I V N T IN I. 6

mero minore del maggiore, nelmedeimo modovedremo,


che ci riucira lo operare.
Come tando pi di vn monte fi mifurilaal
tezza divna torre pofta in cima del monte:
Dicoro 14.
Sevnatorre fulfi collocata fopra di vn monte, chefue
talmentefcoftef,pieno di interrottiprecipitij, che la non
fipotee miurare comodamente: non dimeno ella fi mi
furerafcilmente inquetomodo.
Davn piano conuicino al monte piglieremo prima la
altezza delmonte: & di poi, l'altezza della torre, & del
monte inieme, & raccolta dipoiluna, l'altra, in quel
modo,chefi detto nel dicoropaato,biognatrarre l'al

|


#:
y 6z S F ER D E L M O N D Q
tezza del monte dalraccolto delmonte, & dellatorre, che
opra del monte, & cene rimarr la altezza della pro
potacitorre ilcheper piuchiarezza, babbiamopoto la
jopradetta figura. * *
sialaproposiacitorre AB posttafopra ilmontefcoffeo,
& pieno diinterrottiprecipitij,rittaper piombo. Arre
cheremoci con l'Astrolabio in vn pianopoto allo intorno
del monte, & piglieremo l'altezza del monte, fecondo
quellaregola, chefi diffeneldicoropaato con le due re
dute. Seruaciper efempio del primo modo offeruato della
yeduta c d, & perilecondo lo c a. Dalle quali due ope
rationi nastaper modo dieempiochfilmonte r fia alto
12 piedi.
Efminii dipoi l'altezza A c, cio l'altezza delmonte
B c,& dallatorre A B inieme, fecondo ilpaato dicoro.
Etfia ancora F c fecondo la trima offeruatione, cio c F,
c g : & fia questa altezza per le regole pafate piedi
18. Traggafi finalmente l'altezza B c, dall'altezza a c,
cio 12 piedidelli 18,cirimarra lapropotacialtezza della
torre efferepiedi 6. |- |

Come bifogna mifurare la lunghezza divna


muraglia altra cofa trauerfalmente colloca
ta, enza approcciarfi. Dicoro 15.
Quandofi vuole miurare conequentemente la quan
tit di qualche lunghezza trauerfalmente collocata Jenza
approcciare quella, comelalunghezza di qualchemu
raglia, altrafimilcoa intrauerfocampo, & non di dirit
ta veduta, biogna totalmente offeruare il modo detto nel
dicoro 3, enza hauerne altra eruditione, mafolamente il
modo difituareil detto quadrante geometrico: percioche
mettendolo opra il campo piano per hauer ladettalun
- ghezza,
D I M. F. R. G I V N TIf. i6;
ghezza,(come tato detto meldistorfo,che inegnapiglia
rela quantit di ognialakza inacceibile )fi haueranno
conequentemente le dette lunghezze trauerali: viio
che non vi altra differenza folamente, cheladettalun
ghezza trauerfalmente collocata, & fieafopra laterra,
En l'altezza difoprafu dirittamentepofia opra ella.
Per venire adunche al fatto, prima biogna mettere il .
quadrante A b c d, diopra la terra liuello in qualche
luogo & fito conueneuole: poi appreo mettere lariga
mobile del traguardo dirittamente/opra l'uno dei lati AB,
vero AD, come viverra piu propoito: poiconfquen
temente biogna voltare il quadrante qua, la, poco
poco, enza muouere altrimentila dettariga del traguar
do, fine tanto che voipoffiate dicoprire per la veduta di
quella rigauno deilati, & limiti della lunghezza traf
uerale gia detta, fecondo che inforte di due vi verrame
glio propoito, pur che la linea viuale paffando per la
veduta delle due pinnule della dettariga poffa cadere ad
angolo dritto con la fudettalunghezzapropofia, & opra
luno dei lati, & limiti di eff. Questofatto, biognadi
rizzare pian pianolariga vero l'altro lato della dettalun
ghezza dellamuraglia, enza leuareilquadrante della fua
prima fituatione, fino tanto, che voipofiate dicoprire il
dettolatoperlaveduta della dettariga del traguardo,
confequentemente biogna notare le partite del lato del
detto quadrante geometrico A b c D,proximo, oppoita
alla dettalunghezza: le qualifono compre per lafudetta
linea fiduciale dellariga del traguardo, & qual ragione,
proportione ottengono 6o nelle partiteopradette.
Della quale proportione biogna notare parteildeno
minatore, & finalmenteegnare illuogo oprailquale era
ilpunto A del quadrantefidetto Questaprima efferuatione
- 2 compita,
I64 SFER DE L MOND o
compita, biognatranportare il detto quadrante piu auan
tipiu indietro,come meglio illugo fitrouerra conuene
uole, nzamuouere non dimeno illato del quadrante,che
eraal diritto angolofopra il cantone della detta lunghezza
della fopra detta fituatione, auanzando, retirandofola
mente ildetto quadrante indietro,come fiato detto.
Biogna conequentemente muouere la dettariga poco
poco vero l'altro lato della dettalunghezza, fino tanto,
chefipoffacoprire con detta veduta il detto angolo, & li
mite proposto: come fiatofitto nella prima offruatione,
& notare dinuouole partite compreeper la linea viuale,
fopra ilmedefimolato, quale piu preo oppoito allafu
detta lunghezza trauerfale, referuando fimilmente parte
il denominatore della ragione, proportione, quale hanno
6o alle dette partite, enza finerticare di marcare il luog
dell'angolo, fiapunto A, come fiato detto dinanzi. Sot=
trahete finalmente ilmanconumero denominatore dalpiu
grande, & con ilnumero, che relera, partiteilnumero
delle miure della distanza compreatra le due marchef
pradette: per cheilnumero, che procedera della detta di
uiione, dimostrerra la quantit delle imilimistre conte
mute nella detta lunghezza trauerale proposta: come
fiato detto dell'altezza inacceibile perildistorfo 13.
Eempio delle fopradette cofe.
Perpiu ampla dechiaratione delle dette cofe, E Ffis la
lunghezza di vnamuraglia trauerfalmente collocata,della
quale vogliate faper la qutit enza approcciarfi Per ab
breuiare dunche, fia la prima offeruatione fatta, come f
pra tato detto opra il ponto G, & la feconda opra il
punto H. oltra di quetofiala linea viualepaando per le
pinnule della dettariga venendo dritto angolo opra il
punto
DI M. F . G I V N T IN I. 165
punto e, in longo
del lato A B, del | | T T |
detto quadrante |
|-

A B C D, in ogniu E
na delle due of
feruationi. Oltra
di queto, la detta
linea vifuale ve
mendo dirittamen
te al punto F, di
uide illato B cf
pra il to
nella prima offer
uatione, & opra G
il punto L, nella
feconda: di modo
che la portione
B K, fia di 45 par
tite,zy B L di 3o.
Et per che 6o
ctengono 45, &
vn terzo de detti
4che 6, voi pigliarete perilprimo denominatore della
JeuiterKa proportione 1, &#, 29 perilecondo denomi
natore voi piglierete due, che il numero che denotala
doppiaprportione,che hanno sa partite alle se fopra det
te: voi leuerste conequentemente 14 de 2, 29 refieranno
#:4ualinnfimovnointiero, anzi gli duetertie parti di
elfosignificano,che la distanza,interuallo o H,non con
tiene : chegli due tertij dellaterza lunghezza trauerale
# F. Suppnete adunche, che il detto interullo c a, fia
de 2 piedi la detta lunghezza er fardie : per
:: - - ::
52
l 3 che
66 SF E RA DEL MON DO

che vniti fanno i due terti di 3o. Et cofi biogna fredi


tuttele altrefimililunghezze. -

Correllario, che la detta lunghezza trauerfale


puo effer mifurata altrimenti per vua ola of
feruatione enza muouere il quadrante dal
primo fito.
Per le coefopradette dico, chefe voimettete la linea
fiduciale dellariga mobile opra ilpunto c, come diametro
del detto quadrante A B c D, & applicato il lato A e al
dritto & longo della diritta linea A B E, trouata prima
mente: la qualefa angolo diritto con lafudetta lunghezza
F F. Dipoiauanzate, tirateindietro poco pocofenza

???0ify

;
DI M. F. R. G I V N T IN I. 7
muouer la riga in fino tanto, che voipofate notaregiu
fiamente per la veduta di efja ilpunto F L, la ditanza che
far all'hora tra il punto A, & il punto E, fara precia
mente equale alla dettalunghezza EP, come motra lafi
gura di opra.
Bifogna dunche dirizzare il quadrante opra il detto
lato a B fenza leuarlo del fuo luogo, & pigliare la di
tanza A e per la cienza del dicoro 3, per bauer la detta
lunghezza e F.
Et fe occorrefi, che non fipoteffi treuar luogo comodo
per la detta operatione, & che biogni accostarfi piu, ri
tirare piu in dietro la detta lunghezza trauerfale proposta,
fi potra all'hora offeruare cioche tato detto nel dicoro
3,facendo il tutto come delle lunghezze poftefoprala ter
raper il quadrante opradetto: fimilmente poto ilqua
drante come tato dimostrato delle altezze tirate diritta
mente opra la detta terra, per il detto quadrante con lo
adiuto del 3 distorfofudetto.
Incidente degno da effer notato.

Dunche tutta la difficult di queto preente dicoro


confifte neltrouare dellalinea diritta A B E diritto ango
loopraluno dei lati,& limitidella dettalunghezza tra
uerfalmente collocata, come la linea A B E. Fate adunche
comeegue. Dirizzate ilquadrante geometrico al diritto
del punto e fopra il lato A B, talmente che illato B c fia
dirittamente poto contro la detta muraglia e F. Poi ap
pre alzate, abbajate la riga del traguardo poco
pocofino tanto, che voi polfiate ftoprire per la veduta
di effariga lafommit della detta muraglia,ilqualfia G:*
notate illuogo delpunto A, del qualelamarchafia H: con
fequentemente, enza muouere la riga, drizzate il detto
|- qn
1 68 SF ER D E L M O N D O
quadrante verfoilpunto F, come opra fiato detto, est
auanzate, reculate poco poco il detto quadrante fino
tanto, che pojiate notare di questa veduta la fommit,
vero ilpunto della detta muraglia di medeima altezza,
che ilpunto G opradetto,ilqualeia K.: & ignare pari
menti illuogo delpunto A del detto quadrante, ilqualeia
L. Fatto questio tirate vna lineadiritta delpunto Halpun
to L, cofi lunga, come fara di biogno: per che la detta li
mea farparallela, & distante equalmente alla dettalun
ghezza e F,allungo della quale linea H L conuiene fituare
illato B c del dettoquadrante A B C D, per eeguire lapri
mapartita delpreente distorf,ciotrouarela lineadirit
taperpendicolare, vero facendo angolo diritto con la li
mea, lunghezza E F, & quella continuare dirittamente
altretanto, come far di biogno, pereeguire lafeconda
partita di questopreente dicoro, & il profimo correla
rio,come rapreentano le linee E H, & F L, dellapreente
figura declaratiuadi tutto ciochefiato detto diopra.

Delle
DI M. F. R. G I V N T IN I. 169
Delle ragioni mathematiche,& delle regole &
operationi, che fono difopra dimotrate. Di
fcorfo 16. - |

Sevgi confiderate, beniguilettori, bene ilmodo di pro


cedere delle righe, & operationi quiinnanti epree: voi
trouerrete quelle effer necearie, fondatein buona arte,
& ragionemathematica Per cio chefono empre fatti,
cauati due triangoli equiangoliscio doue litre angoli dell'
unofono particolarmente equali alli tre angolidell'altro.
De i quali triangoli ilati, che ctengono gli angoli,chefno
equali,fono proportionali gli vni gli altri: cio hanno
vna mcdefima ragione, & proportione. L'uno dei quali
triangoli empre cauato dall'uno dei lati del quadrante
geometrico opradetto, & della linea fiduciale dellariga
mobile di effo quadrato con la parte z portione dell'uno
delli altrilati defignatiper la dettalinea fiduciale. Et lal
tro triangolo compreo per la linea viuale paljando di
rittamente per la veduta delle pinnule della detta riga al
luogo deignato: & per due interualli, che l'uno giunto
all'occhio, & l'altro alla detta linca viuale, altrimenti
econdo la variet, & diuerfa fituatione delle lunghezze,
interualli, che fi vuole miurare. Et per questo mezzo
fono trouate tra detti triangoli, quattro lunghezze, linee
proportionali. Per il che la prima ottienetaleragione, ,
habitudine alla feconda, come la terza alla quarta. Delle.
quali linee proportionali, le tre ono poljono efre cono
ciute, & di certa quantit: per il mezzo delle qualifi
viene allanotitia della quarta, & di quella che deidera
ta Perciocheper la comune regola de quattro numeri pro
portionali (che fi domanda la regola del tre) multipli
canoilnumero delle miure della terza lineaperilnumero,
delle partite della feconda, & diuidendo il numero pro
l 5 w:0if0
17 o SFE R A D E L MO N D O

dotto della detta multiplicatione per il numero delle par


tite della primiera delle dettelince, fi hauera la quarta, cio
la lunghezza, altezza, vero profondita non cono
fciuta.
Nella quale prattica qui fopra epreja, noi babbiamo
empre propoto le dette quattro linee, longhezze pro
portionaliintale ordine,c ma
niera, che la quantit, lon
ghezza, chefi deidera fapere,
caca empre alquarto rango,
linea,est numero, comerichiede
la detta regola de quattro mu
meriproportionali.Et affine che
fi polfi meglio intenderecio che
hodetto, io ripigliero la figura
delterzo distorfo della prattica
di opradetta, per la quale noi
habbiamo dimotrato, come bi
fogna miurare la lunghezza stas:
R S
N

Iodico adunche che gli due
triangoli A B s, & A D G,fono
equiangoli: per che il lato A D
del quadrato AB c D, paralle
lo, 3 ditante equalmente della
lunghezza B s : & per questo
l'angolo As B deltrigolo ABs;
equale all'angolo g A D del
triangolo AD G, per la 29 pro
poitione del primo libro di Eu
clide. Similmente per che illato
A B del detto quadrato A B C D,
para
=

DI M. F. R. G I V N T IN I. I7 K

parallelo al lato D c, l'angolo B A s del detto triangolo


A B s, equale all'angolo A G D delfiidetto triangoo A D G,
per la 29 propoitione. Et l'angolo reiduo A B sequale al
reiduo A D G, per cio che ogniuno di effi angolo dritto,
& tuttigli angolidirittifono equali uno all'altro: L on
de per la quarta propoitione delfeto libro di Euclide, la
portione G D ottiene tale ragione allato D A del triangolo
A D G,come tuttoillato A B alla lunghezza B s del trian
golo A B s. Sequendo adunche la detta regola de quattro
numeri proportionali, (la quale depende dalla 29 propo
fitione del 1 libro di Euclide) biogna multiplicare la lun
ghezza dellato A B per le 6o partite delcostato di a D, z
diuidereilnumero prouenuto per lepartite della portione
G D, per hanere la lunghezza B s fi come fiatopratti
cato nel distorfo 3. Et cofi biogna intendere delli altri tri
angoli,chenaceranno da mifurare le opradette cof.
Come fi mifurino le profondit de pozzi, al
tre profondit, che cafchino piombo. Di
fcorfo 17,
Nelmifurare i pozzi, fi debbe intendere la loro pro
fondit effer quella, che dalla ponda alla fuperficie de
l'acqua, per che non penetrando la veduta oltra la acqua,
& in ef ripercotendofi, come in pecchio, non intendo di
parlarme:auertifcafi oltradiqueto, che non fipoffonomi
furare ancora queipozzi, cheper lagranprofondit loro,
come peo interuiene di quelli, che ono opra i monti, non
puo l'occhio vedereitermini delfondoloro, cio lafuper
ficie dell'acqua. Ma quandofono tali, che dettaji perficie
fi dicerna,faremo in queto modo.
Siail propostoci pozzo di forma quadra B s E T, la
profondit del quale B E, , s T, fi habbi da mifurare:
Rizii
1 7 z S F ER DEL MON DO
Rizifiilquadrante opra illato B c, per ildiritto dellafac
cia della ponda di eo pozzo B c, & illato A Bfia dirit
tura di eff B E. Peto di poi l'occhio al punto A, mtsouafi
tanto lariga del traguardo, che fi vegga per amendue le
mireiltermine delfondo T, poto altrauero del B E. Fatto
queioguardifidoue batte la riga del traguardo nel lato
del quadrante B c, dicafische batta nelpunto H. Dicefi,che
in quellaproportione, che corriponde la parte H B allato
B A, corriponder ancora E T, cio il B H (conciofia che
fono equali ) alla propostaci lunghezza, profondit
A E. |

Seruaciper eempio, che B H fa 3o diquelle parti, che


illato delquadrante 6o. Mi
furifi di poi B s, che per mode #:
dieempio dicafi, chefiapai 2. 2
fara ancora paffi 2 E T, concio T
fia che ono lati opposti, cor
ripondentifi del parallelogra
L: H :in-mo, vero quadrilungo B se T,
ue : quali per la trentauatrefima
poto ii:
3 o. delprimo di Euclidefonofalo
- -

ro equali. Multiplichifiadunche
2 per 6o, & ce m verrzo, il
qual numro partafi per 30, &
ne baremo per ogni parte 49,
far adunche 4 o paffi la A E,
dalle quali f fi trarr la A B,
quale per modo di dire fia vn
pa, trouerremo la profondit
delpozzo effer quelmeno. --

La ragione , cheidue trian- *


goli A B H, A E T, fono infra loro di angoli equali,
29 de
D I M. F. R. G I V N T IN I. 173

29 delprimo di Euclide, & lo angolo A B H, equale all'


angolo A E T (conciofia che luno l'altro retto)a
duncheper la 4 delefto, auiene, chefi come H B corri
fponde alla A B, cofi corriponde la larghezza del pozzo
E T, alla lunghezza E A, compota di B A, & E B.
Ma quando ilpozzafufjetondo,auuerticafi ildiametro
della ponda del pozzo, & ilretofificcia come fi detto.
Queto medefino fremo ancora con lo Afrolabio: per
che poiche/aperemo la larghezza del pozzo, fapremo an
cora la profondit non con moita difficult. Sia la bocca
delpozzo A B otto piedi per larghezza: Hora tengaffo
eolo Astrolabio daifuo anello, & dirizii la linda nella
Juperficie dell'acqua nelpunto d comedioprai mostra
to colquadrante geometrico,z haremo due trangoli,funo

nel
i74 SFERA DEL MOND o
nelpozzo A D c, & l'altro nellAftrolabio,comefi det
to difopra, effendo ilatilorofcambieuolmente fra loropro
portionali, in quello iteo modo, che le parti della cala
interfegate della linda corripondono allo intero lato di effa
cala,cofi AB diametro del pozzo, & c D uaequale,cor
riponde allafita profondit A D.
Multiplichinfi adunche li 8 piedi per lo intero lato della
fala, & partai quelche cene viene per 3, che fono leparti
interfegate dalla linda dell'ombra retta, & haueremo 32
piedi, che ono la profondit del pozzo, che andauamo
cercando.

Il modo di miurare la larghezza, & profon


dit di vn foffo, di vna valle. Dicoro 18.
sia la propostaci valle da mifurarfi M o N, vero il
foffo intorno allamuraglia,lalarghezza da capo della qua
lefia MN, la fua maggior profondit p o. Cerchifi pri
ma diapere laditanza MN, econdolaregola che fi dette
nelprincipio di questo trattatello di Geometria neldistorfo ,
3:la quale,per modo dieempio,diciamo di hauere tronata
18 paffi, voichefiaper cinque volteillato del quadran
te. Mifrifidi nuouo ilpendio della valle, fecondo quella
regola, che dicemodifopranel dicoro 3, cio la ; te
nendoritto ilquadrantefpraillato M c, & voltato illato
c D,all'uanza ver il termine o, & fia M o, per cinque
volteillato didetto quadrante,cio 15 paffi. Diccf che in
quellaproportione, che il lato A D corriponde per cinque
1 tantiallaparte D H comprea dallariga del traguardo, &
I a H ha da |- |- ior chi. - -

e linea" o, permaggior chiarezza is paffi: mul


figa la linda tiplichiniperf fieff,ne verr 225.
i uadrte. Multiplichii dipoiperfe fteffa la met della M N, cio
|- M. P,chefono paffi 9;cc nc verra 81. traggafi vltimamen
te 81,
D I M. FR. GIV NT1NI. 175
z)

te 81, di 2 25, & cene verra 144, laradice quadrata del


qual numero 12, & tantipaji diremo, chefia laprofon
dit P o : z conciofia cheper la 47 propoitione delpri
modi Euclide, il quadrato,che fifa dellato M o, che rin
contro allo angolo retto M o P,deltriangolo M o Ps equa
le alli altri due quadrati, che fifanno de latiM P, & p o;
che fanno lo angoloretto. Traendo adunche il quadrato
M P3
*76 SFER A DEL MOND o
M. P, del quadrato M o, ci rimane il quadrato o P, lara=
dice del qual ci dala lunghezza o p, & quete coe ba
fiino: per che non ci potra occorrere figura alcuna dili
nee diritte,che non fi polfi con quefieregolemiurare.
Come rettamente fi pigli in difegno con la
Buffola, li fiti, pafi, & fimilmente le piante
delle citt : la cui cientia da Tolomeo det
. ? .
|
ta Chorografia. Dicoro 19.
Per mettere in digno yn fito, ver paf, fi puo pro
cedere in queto modo. Poniiltuo itrumento della Buffola
in mezzo dital fito: accio che poi vedere i termini dital
paf. Etper eempiofia yn pafetto dicinquefaccie, lati: *

vuoichefiavna fortezza, vero vuoi miurare la di


fianza che tra cinque arbori (come inegna nelfuopla
misfrio Giouanmi di Roias) alla fimilitudine della otto
frittafigura A b c d E, & chefia ditalqualit, chefian
do dentro in mezzo, vero circa al mezzo di quella, &
che facendo poipiantarevna bacchetta in #, di
quelli cinque angoli, vero cantoni, che tali bacchettefi
polfino vedere vna per vna, farai quanto cheio ti dir.
Dico per tanto, che volere mettererettamente in diegno
fopra vnfoglio di carta vn'altra figura fimile alla pro *
posta A b c D e, ilfi debbe far piantare vna bacchettina
per ciacheduno delli detti cinque angoli, vero cantoni
A B c d E : Et dapoi fi debbe piantare il detto instrumen
to, Buffola nel mezzo, & fare che la lancetta del detto
instrumento guardiver la Tramontant, in quella guifa,
che ficotumain affettare quellihorologietti, che vengono
d'Alemagna quandofi vuoleaper quante herefono con il
Sole: & dapoichetale intrumento fara talmente affetta
to, fi debbe girare la riga del traguardo del detto infiru
- 20
D I M. F. R. G I V N T I N I. 177

mentotalmente, cbe guardando con vno occhioper quelli


due bufetti della detta riga del traguardo, che fi vedavna
diquelle cinque bacchettepiantate. Etfatto questofi deb
be notare opra vna carta polizettaper qual grado (de
quellis6o gradi che fara diuia la tua Buffola) palara la
detta linea viuale, (ilquale grado la riga del traguardo
lo fara manifesio.) Et per effer impoibile dare in vn
piccolopatio, perfettoefempio infigura queta materia,
fi sforzeremo almeno comparole dijupplire quello, che
non fi puo dare infigura. Horponiamo che traguardare
quella bacchettapostain punto A la notra linea viuale

paff alli ; gradi de scirocco vero ofiro. Fatto questof


debbe miurare quanto dal piede dello intrumento alla
detta
:
r7 8 S F ER DE L MONDo
detta bacchettapotain ponto A. Hor poniamo, che vi fia
pafi 54. Hordico che di tutto quetoje me debbe far me
moria opra divna carta inquestaforma, cio gradi 3 di
Scirocco vero ofiro paffi 54,
Fatto questo, fi debbe voltare la dettariga del traguar
do (fiandoperolo infirumentofempre fermo, & fijo fe
condo ilfuo ordine) talmente, che per il medelfimo modo
fi vedal'altra bacchetta, chefguita, poniamo quellapota
inponto B. Et vifto, & notato il grado, & la distanza,
che far dal piede dello infirumento per fino alpunto B,
foprala nofira carta allafimilitudine dell'altra, noterema
ilgrado la difianza, g con tal modo & viafi debbe
procedere ciacheduma delle altre tre bacchette pofte
melli altri tre angoli, vero cantoni c, d, & E. Et per ab
breuiare frittura, poniamo che le dette cinque distanze
annotate opra alla detta carta vadano, Zfiano tanto
quanto qui difotto appare. -

Agradi 3 di Scirocco verfooftro 54.


Agradi 29 di Greco verfo Leuante pai 63,
Agradi 28 di Tramontana pero Greco pa 8 r.
Agradi 9 di Maetroverfo Ponente pai 7z, -
Agradis di Garbino vero ofiro, pa/%; 2. "
Come dimostra la opradettafigura,
Hor fatto questo fitoglie via la Buffola: & itone :
caa lo ingegniere, quando gli parra di voler mettere in
diegno quella tal figura delpaf opravna carta, vero
tela, primamente fi debbe difiendere quella talcarta,
vero tela opra vna tauola pianiima, gfopra quella
taccaruela con ceratalmente, che la non fipolja muouere,
& dapoitirarevna linearetta,in mezzo di quella talcar
ta, pero tela, alla fimilitudine della ottostrittalinea a B, .
rnelmezzo di quellaeffettaruildetto intrumento della
Buffola,
D I M. FR. G I V N T IN I. r79
Buffola, taimente che la detta linea penghi paffareperil
centro del detto infrumento, che ancora il detto ifiru
mento vi fiia opra bene aggiuffato, cio, che lafualan
cetta ftiafecondo ilfuo debitoordine (piu volte detto)
dapoi dall'una, & l'altra parte del detto infirumento,fi
debbe distinguere quella parte delladettalinca A B, che
viene ad effere otto lo infirumento (cio coperta da
quello) da quella, che dicoperta con dui piccioli punti,
qualifiano gli duepunti c, & D, & quetofif perpoter
ritrouare con facilit il luogo, doue fi ripofi il centro del
detto istrumto: per che la dettaparte c D, viene adeere
equalcaldiametro del detto intrumento, & pero nelmeza
z di quella, cio in ponto e, firipoera il centro del detto
itrumento Dapoichefe hauera fattaquetacola fidebbe
Jegnare cinquepunti opra alla detta carta torno dell'in
A D B

frumento/econdolordine della polizza pero carta, cio


vno dirimpetto alli; gradi di Scirocco vero Otro,
covn'altro dirimpetto delli 29 gradi di Grecoverfo Le
uante: cofi vn'altro dirimpetto delli 28 gradi di Tra
montana vero Greco, & vn'altro alli 9 gradi di Maefiro
verto Ponente, & vn'altro alli; gradi di Garbino vero
Otro.
Il giuto loco da fegnare gli opradetti cinquepuntifi
troua per mezzo della riga del traguardo, cio voltando
prima ladettariga deltraguardo talmente, che lafiripofi
giutamente alli detti tregradi di Scirocco vero Ofiro,g
fecondo l'ordine di quel poco dellariga del traguardo, che
paffafuora dell'intrumento, egnare il dettopuntofopra
della carta perpendicolarmente otto al luogo doueprocede
langira linea viuale, per quelli due bufetti, pero per
2 quelle
18o s F ER D E L M o N D o
quelle due punte:egnato queltalpunto, voltare la detta
riga deltraguardo, & giustarla alli 29 gradi di Grecover
f Letlante, come per la memoria che faceflifpra della
carta, polizetta, & egnare ilfecondo punto, c cof an
dare procedendo alli 28 gradi di Tramontana vero Greco,
est alli 9 gradi di Maefiro vero Ponente,& vltimamente
alli 5 gradi di Garbino vero ostro, come lointelletto fa
cilmente potra comprendere (opra lafiguraprecedente. Et
da poi chefi hauera egnatigli dettipunti, fipotra leuarlo
detto intrumento, & egnare il luogo doue fi poaua il
centro di quello (come di opra diffi effer nella met della
fopradetta particolare linea c D, nelpunto E.) daldet
to centro, con yna riga. pero vna regola tirare cinque
linee de infinita quantit, che paffino per gli detti cinque
nt la prima daldetto centro al primo punto, cio
quello egnato alli 3 gradi de Scirocco pero Ofiro, &
quella tirarla di lungoenza fruitermine, cofiproce
dere alli altri quattro punti, & da poi, che le haueranno ti- :
rate le dette cinque linee, dicialchedumadiquelle biogne
ra cauarme con yn compaflovna parte di tante miurette, .
veroapriture di compao, quantofaranno glipafi della
fuarelatiua nella nofira poliz tta, cominciando pero fem
pre miurare quelluogo, doue fi ripofaua il centro del
motroitrumento cio quelpunto Ediopra detto:Efem
pligratia,daquella linea, chepaaua pergli 3 gradi di Sci
rocco vero otro, fe ne douerra mifurare 54 apriture di
compao, per effer lafua relatiua nella polizetta paff 54.
Et in capo delle dette 54 apriture di compao, vii douer
rafre yn punto fermo terminante detta linea, & cofi
fenza muouere il compaffo,cio con la medeima apritura,
fidebbe miurare ciacheduna delle altre quattro linee,
tante apriture, quantofara ilnumero di paffi dellafia re
- -

^
latiua
D I M. F. R. G 1 v N T IN I. 18 i

latiua nellanotra polizetta, cio quella chepaaper


29 gradi di Grcto verfo Leuante, per effere lafa relatiua
paffi 63,fe ne miurera 63 apriture di compa, & infine
di quellafarui pn punto fermo, & cofi, per non abondare
in parole,dell'altra conequenteje ne douerra miurare 81,
& farpunto;& dell'altra 72,2% dell'ultima 62 & mez
zo: & infine di clastheduma di quellefarui vnpunto fer
mo (come di opra fu detto) & fatto questo, fidebbe
congiungere gli detti cinque punti fermi con cinquelinee
rettesle qualicinque linee tirate chefiano,rappreenterno
gli cinque lati delnostirofito, verpaf, fortezzapro
portionalmente,come diftto apparirin figura, cio che
talpiccolo diegno, verfigura fara imile quella figura
delpale:Mer fito, fortezza, & langolo A dellafitto
fcritta relatiuo, & equale l'angolo A della.
gura del nostro pae, l'angolo B angolo B, & cofi
tuttigli altri al uo relatiuo. ? : : :

Et biogna notare, che quantunche io babbia tirate


quelle cinque linee, che vengono dal centro ciachedumo
angolo delnotro diegno, tutte apparente (come nellafi
gura appare,) non dimeno elle debbono effertirate occul
tescio fnza inchiostro, per che guatono la figura, ma
cofile ho tirate, accio che ilettoriintendino negliolacoa.
Ancora bifogna notare, che per mifurarele opracritte
cinque linee, quelle apriture di compao, che biogna, con
piu breuit,e puo egnare da cantovna lineetta de too
apriture di compa, vero de piu, econdo che tilpa
faragrande, vero piccolo, & quella tallineetta digiderla
in partidieci diaprituraperparte, & quefia taliinetta fi
chiama s c A L della nofira miura; co quando poi oc
correlle di miurarevna data linea, vna qualche grande
distanza, ver lunghezza, cortine di muraglia pomiano
vnd
. |
- * *

---- :
* * ** * * *
-
|
- -

18 2 s F ER A D E L M o N D o :
vna lunghezza de 795 palji f talmostra fala farafup
pota poniano de too apriture di compa, le quali rap
preentaero 1oo paffi: prima con yn compao largo alla
equalit di tal fala, f miurera fitte apriture diqueltal |

compao, le quali denotaranno 7oopaffi. Dipoif refirin- :


gera il detto compao alla equalit de vna decima parte :
di tal cala, la quale rappreentera dieci paffi, & con tale :
apriturafimiurera ancora & mezzo di tal apritures:
cofije hauera miuratogli opradettipaffi 793: & questiofi }
fa, per chefaria coa molto lunga volereftare miurare :
yma tantagran quantit dipaffi, con yma apritura di com- :
pao, che rappreentafjevn/olpafo, & maffime,che tal-.
hora ildiegnofi vorra far tanto piccolo, chevnpao non
fara quantit fenibile, & per questo fem costuma
fare la detta linea (chiamata cala) & qualifuppone <
di quantipajipare all'operante: non dimenola maggior
parte la uppone de cento pai nelle decrittioni piccole:
ma nellegrandi in Geografia fiuppongono di miglia, cr |
non de paffi: cio di too miglia vero dipiu. :

Ancora biogna notare, che quella primalinea,che di . -

opra fu detto, che fidebbe tirare in mezzo della carta, .


doue fi puole decriuere ilmostro diegno (cio quella lia : :

neaan)laipuo upponere, che vadirettamente da Le-:


uante Pomente, vero da Ostro Tramontana, il che :
fupponendola, biognapoi giftare la medeima del nofiro :
istrumentofopra quella, & da poitorceretalmente lata-
uola,che lalancetta della calamita fi pada giustiare in tal :
poitione, econdo ilfue ordine, & dapoi procedere, come -#
di oprafu detto. z -

Oltra di queto fe fui propoto, che nelpunto doue


poto Afuffi yn arbore: c cofinelpunto B, c; D, & B,
fiffero pofii altretanti arbori, dei qualinoi volestimopi
- - - - .. ." gliare
D I M. F. R. G I VNT INI. 1 83
gliarele diflanze, chefono fra esti, & noi, cio fa est, &
lo intrumento. Et le ditanze ancora, che ono infra di esti
arbori, ilmodo queto: che quanto alla prima parte mi
fureremo dallo itrumento ad esti, come habbiamo dimo
firato di opra, che dallo itrumento ad A, fi miurato
quella linea efferpai 54.Et cofi B 63 pasti, &c.
Puoi ancoraper altravia miuraretal difianza, che
dall'intrumento detti arbori con lacala altimetra: come
di/opra fi dimotrato nel ragionamento che ha pertrat
tato: Come fi mifurino le ditanze piano di linee
rette, &c. - -

Quanto alla feconda parte, cio comfipiglino ledi


stanzeschefono tra vno arbore,est l'altro,dico che le linee
cheono congiunte nelle tefie, cio di A B, B c, c D, D E,
E A, aperte lefete fipigliano le ditanze infra luno ar
bores l'altro, cio tra A & B, & fi tranporta nella di
fianza, che fra lo intrumento & a, vero per la cala
de pai fattafecondo ilgo diegno: & veduto quantole
fete abbractiano di quelle parti,che rappreentano ipai.
fifaperraper quetaviaqutipaifienofauno & l'altro
di ciacuno diei arbori, che quello che ficercaua nella
feconda parte di quetoquefito.
Ancora per questaifteffa regola (quando queto dife
gno opradetto rappreentaii vna fortezza ) aperemo
quantipa farebbe la cortina A B, B c, cD, D E & B A.
Et cofi da quete coe opradette fap restimo diegnarele
fortezze, & pigliar lepiante di ognicut. La opra det
ta figura non fi e qui pota per che non fi poteua
andare per cagione del piccolo foglio, vedi di fo
pra alla pagina 177.
7h 4 Il
1 84 SF E R D E L M O N D
Il modo di mifurarevna linea retta ftea fopra
vn pano al trauerfo, & difcofta dal tuo fito.
Dicoro 2o.

Fratuttii Geometri, che hanno feritto di queta mate


ria, io ritrouo Giouan Franceco Peuerone hauer marrato
facilmente queta materia. E compone il quadrante di
60 punti diuidendolo in eiparti: cioper decine,& quan
do la ditanza de i luoghi molto lontana, aggiunge ad |
ogni decina vno,& di decinelefa diuentare centinaia.Et
con laiteffa miura comparte ancora la riga del traguardo
perpoter fare il triangolo equale quello,che fanno i due
luoghi, chefi miura con l'infirumento: il quale eglimi
furaper hauer la lontananza,che davna citt all'altra:
attefo che hauendo notitia di duelati del triangolo, mistra
mello intrumento ilterzolato, che corriponde alla lnea,
che moi vogliamo apere la fua lunghezza: come dimo
firano le infracrittefigure. -

Sieno per ejempio le due torri H R, la cui difianza vor


reflifapere, enza accofiartiad alcuna di effe. Prima mi
fura almodo dettoneldforo 3, la ditanza, che daltuo
fito allatorre H, & doppo alla torre R:le qualiper efem
pio mi imagino che la torre H, fia difiante pasti i oo, o la
torre R, fia difiante paa 15o.
Doppoituailtuo intrumto horizontalmente, con ta
arte,che il lato A B vadi diametro della torre H, per effer
piu vicina: che efuipiu vicino latorre R, tibiognereb
begirare illato a D, allatorre R : ma tornando al propo
-**
-- , fito dico, chefenza muouere l'intrumento girerai lariga
deltraguardo F G, al diritto della torre R, il che fattono
terai nellato a B, coleiogli roofpatij, & opra i numeri
della riga del traguardo moterai il numero 152. Poi coltuo
feto
D I M. F. R. G I V N T IN I, I85

festo caua ladi


fianza delli \*

due punti MN, Izs

della qualefa
cena
3 ?
gli numeripar
rangone con |s| \Ac)_n W

titi nello im
ftrumento, fa
prai quanti
pa fia la di
fianza delle
due torri, li
qualiper hora
mi imagino,
che fiano 1 2 o
gradi di aper
tura del fefio, E
cio delcom- *
pao: & tanti
pai dico, che
far la ditan
za loro, per
che la mede
fima propor- -

tione,che hailtriangolo A H R, haancora ilpiccolo tian


golo delquadrato A M N.
Maper che alle voltele diflanze deltuofito, alletorri,
potrebbono effer maggiori,che non ono i numeri dell'in
ftrumento: core in eempio elatorre R fii pai 8oo,
l'altra pasti 7oo, all'hora ti biognanotare neltuoin
ftrumento;olo leparti proportionate quete,come 89,Jo
m. 5 pra
18 S F E R A DE L M O N D O
pral'indice & regola deltraguardo, & li 7o nel quadrato.
Ma ricordati di poi di accrecerevna ziphras osal nu
mero dellapertura delefto: & hauerai ilgiusto numero
depai. Cometido leempio.

Sialatorre R ditante daltuoito pai8oo, & latorre


H, pasti 7oo,pero nota ne lato AB, deltuo instrumento
il numero 7o, & nel numero dellariga del traguardo 8o:

D I M. F. R. G I V NT IN . 1 87
f l'apriturapoideljesto, compao dall'uno numero all'
altro, fui 4 o, viaccrecerai yno o, chef. 4oo, & dirai .
chele torrifono ditanti l'una dall'altrapai 4oo:perche
Je 8o ti da 8oo, & 7o, da 7o, per la regola deltre 4 o,
dara 4 oo,come nella opradetta figurafi dimotra. "
Della radice quadrata.
Efirarelaradice quadratadiwn numero,fraccoglie
reynnumero contale artificio, che doppo multiplicato per
Je tell f: "id":"atoil numero teproposto: comein
eempio volendo la radice quadrata
di 365ti biogna con arte ritrouare
6 il 6, per che 6 fia 6, fa 36.Et que
fto ;6, fi chiama numero quadrato:
|
altri numericio 6, & 6, fi forma:
per che dalla multiplicatione di due
6 cot auiene tutti gli altri numeri
quadrati, i quali hannovna certa fomiglianza con i qua
dratigeometrici comene fapienafedelafquentefigura.
Radice quadratafi ilnumero il quale dalla fuaifteffa
multiplicatione forma yn numero quadrato: come 3,fi
la radice quadrata di 9 : perche ; fia 3 fa 9. Horati bi
fognaapersche le radici implicifono noue, & altretantii
fuoi quadrati, come vedi qui appreo.
Radici. Quadrati, Radici. Quadrati,
I I - 6 36
2. 4 7 49
3 9 8 64
4 I6 9 8I
$ 2 5
Hatien
1 88 SFERA D E L MOND o
Hauendo beneinteje lefudette, il modo poi di ritrouar
le radici dellialtri maggiori mumcri faraqueto.
E S E M P I O, -

Se ti foe proposto questo numero deoldati te far


gente,cio 745o, i quali biognae condurli in campagna:
accioglifapeti fubito mettere in battaglia quadra, acca
dendo che incontraste l'inimico, ti biogna innanzi, che
partirti del logiamento, prima cauare la radice quadrata
di tal numero di oldati cofi. |

Prima notarai il numero di due in due ziphre cofi,in-


cominciando dall'ultima, come qua 745o, & nota che
queta regolaf ferue fempre di queto numero zo, come
vedrai all'effetto: notati gli punti cometiho detto, diraila
radice quadrata di 74,che fono le due prime zifre, fi8,
&auanza Io, liqualinotarai/opra il 14, cofi,
-

745
Dopo notal 8 parte, aggiungendoui ilio, del quale
fempre,cometi hodetto, fi feruequefiaregola, come vedi
82 o. |

Il che fatto multiplica zo per 8, fa 16o poi partig


rojo, che tifonoauanzati nelprimo conto, per 16, neri
ece 6, liquali notarai cofi altuo conto 8 2. 6. -

Dopo multiplica 6 via 6 fa 36 liquali cauandoli da gli


9o chetifono auanzati dalpartimento, refia 54. Cofida
queto conto pigliando l'8,3 il 6, fanno 86 : tu dirai che
queto numero la tuaradice quadrata di 74;o, & tifono
auanzatis4/oldati,liquali dopo che haueraipofio tutti gli :
altri in battaglia 86 per ogni fila, queti gli adoprarai
quello, che te parra piu epediente,fecondo il fito del
luogo. - |- -
D I M. F. R. GIVNT I NI. I89
Mafelnumero di queto eempiofoffi maggiore,allhora
biognera replicare la regola diponto in pontonotato: co
mee voletilaradice diquetonumero 745 9 3 9, epe
ditegia le quattro prime cifre cofiftara leempio.
5
a4 J

_743 O_
82 o6
Effendo di bifgno ricercare la radicedi 43, fraico
fi: multiplica la primaradicetrouata, che 86,per 2o, fa
| 17 no & queflo fara il tuo partitore, col quale partirai gli
54;o, & il quotiente fara ; : per che potrai conchiudere
che 863, fi la radice quadrata di 74 so;o, & auanzano
F#, dellequaliboratidaro ilmodofimilmente come ca
uarai la radice.
- * - |- -

Il modo di trouare la radice quadrata di rotti.


Per che ne i rotti empre vi concorreno due numeri, cio
il numeratore, & il denominatore: pero di biogno ca
uare la radice di ogniuno parte: & fimilmente la radice
del numeratore fara numeratore, & quella deldenomina
* tore denominatore.Comein eempio T2: la radice adunque
del numeratore fara 3, 29 quella del denominatore 4 : pe
ro rotando il ; opra il 4 fa ; , che fara laradice di T.
Mafe cafo ti incontrae in vno numero rotto,che non
fof di natura quadrato,come T#, la radice del 7 farebbe
2, & quella di I i fara 3 : co la radice di r; fara; auen
ga che non fia lafua vera radice, per che ne i nun eri che
difua natura non fono quadrati, gli impoibile trouarla
perfetta, -

-
La
*9 S F ER A D E L M O N D O |
- La proua.
Multiplicalaradicegiatrouataperffiffa,& aggion
geui ilretante, fe all'hora neriece la fmma della quale
tu mehai cauata la radice,fara giuto il conto, altrimenti
0.
Delle radici cube.
Cubo fivn corpo divna ite
longhezza, larghezza, altezza
cio quadrato da tutti i lati, com 3
queRo.
Estracre adunche la radice cuba
di v ero altro non , fi
: | 7

che artificioamente trouare vno numero, il quale multi


plicato per fefeff, & di nuouo con la itefja multiplica
tione multiplicato, ti formivno cubo,fe pure cubo fara il
numero: per chef, cometihodetto, tuttiinumeri nonfo
no quadratiscofiancoratutti nonfono cubi. La radice cu
bafi quello numeroche cofimultiplicatotiformail cubo:
come in eempio 3,fara laradice cuba di 27, come nellafu
dettafigurafi vede: per che 3 fiai, fa 9, & 3 fia 9,fa 27.
che la figura cuba. -

Ilmodo horaditrouare questaradicestelo diro:ma pri


ma tidico, chefi comene i quadrati numerivi fono noue
radiciimplici,cof in quefli vifono nouepriminumeric--
bici,- altretante radici, le qualifono quete,
Radici. Cubi.
I I

2. 8
3 27
4 64
5 I25
D I M. F. R. GIVINT INI. 9 .

Radici. Cubi.
6 2. I 6
3 43
8 5 I 2.
9 29
Perche troppo noioo mi parea,hauer empre dari
cercare le radici de primi numeri,pero mi parfo coa
molto alpropoito aggiongerui queta tauola, della qualeti
potraieruire,empre che tioccorrera, di voler laradice di
alcuno diquetinumeri cubici. Ti biogna ancora apere,
chefi come le radici quadrate fi feruono di qufio numero
2 o daper tutto, cofile radici cube fi feruono di queti due
zoo,@ zo Etfi come nelle etrationi di radice quadratefi
notano con vno punto le zife di due in due, cofi in queti
numericubicifi notano di trein tre cofi 2 : 8 3 2 g, con
i ponti/otto,incominciandofen pre dall'ultima cifra.
Eiem i 3.
Se vorrai efirare la radice cuba di 2,828, guardanella
fudetta tauola, quale la radice di : 8, chefonole tre pri
me cifre, & per che non vi preci, accostati al numero
piu vicino,chefara 2 6, ilquale cauarai dallaomma cofi,
2 38328
|- 2. I 6
22 328 auanxa.
Et perche laradicecuba di 216, fi 6, pero notilo per
iltuo quoziente. Doppo multiplica 6 inf, fa 36 : liqualifi
milmente notarai: come qua con i numeri propri della
regola.
6 3
3 63
Poi
1 9 z S F ER DEL MoN Do
Poi multiplica zoo, per 36, ne riefce ro8oo, con liquali
partiraiilnumero che ti auanzo, cio z 23:28,per trouare
il/econdo quoziente: & da quetopartimento neriece 2,
c auanzano 728, pero notail : doppo 3oo,cofi.
63
3 63 o o2.
Dinuouo multiplica z fia 2, fa 4 : & due Yolte 4, fa
3,liqualifimilmente notaraicofi,
6 3 o4
|- 3 63 o o2.
Ilche fatto multiplica ro8oo, per il econdo quoziente.
cio 2 : z ne riece z 16oo: doppo multiplica to per 6,fa
18o: il quale ancora multiplica per 4, & neriece 72 o:
horafomma quefii due numeri infirme, cio 2 16oo, &
72 osaggiungendouil' 8, chefia opra il 4,fara : 328, il
quale notailnumero che auanzo dalla prima/otrazione.
cofi pigliando il primo & fecondo quotiente de fu detto
eempio, cio 6, & 2, fa 62, chefara la radice cuba di
z 3 8 3 2 8,
Delle radici cubice ne i rotti.

Quando cafti auanzae qualche numero rotto,ce


mequeto F#, prima per laregola che hora ti ho dato tro
uala radice cuba del numeratore, & me rieffera 2, imil
mente quella del denominatore, & meriefcera ; : cofimet
mendo delnumeratore la radice alfuo luogo ne viene;, li
qualifonolaradice cuba di I#.
Prima chedella proua tiparli,auifarotichefinei nume
ri quadrati, come ne cubi, fmpre che nel partire non ti
puoriucire numero alcuno, all'hora notavno, oper quo
tiente,

- -- - -
_ _
DI M. F. R. G I V N T IN I. 19 3

tiente, & di nuouo vafeguendo la regola.


La proua.
Conficilit trouerai la proua del tuo conto fatto, fe
multiplicherai la radice cubainf, & dinuouo multipli
cherailaiteffa multiplicatione per laradice, per chef me
riefce ilnumero, delquale hai cauata la radice, faragiuto
il conto,altrimentinon, come daljudetto eempiopuo ap
parare. * **

62, feconda multiplicatione 3 844


6 2. 62

I24 -
_
372 23 o 64 -
3 844 Jamma = 8
H0ra daquete coefopradette il coniderato bombar
dierepotraterminareifuoitiri, chehor violentemente, &
hor per coro naturale in altofagliono, & fiendono bao.
Et cofiilprudente ingegnieri aperra mifurare i luoghi in
accesibili, come cauarelepiante depafi, & citt, & for
mare bationi, cauaglieri, & trinciere: con le qualifi de
fendono lefortezze dafierinemici: o fimilmente il vigi
lantiimo Maefiro di Campo & gli fergenti faperranno
facilmente porre in ordinanza in battaglia quadra ioldati
per frteta contro delli aduerfarij: Tralacio bora altre
vtilit cheapporta quetacientia alliarteficidiqualunche
profeione, per formare in questo econdo librovna sfe
ra materiale che rappreentera la celeste: conducendo i
Lettori alla cognitione delle coe che fonofopradi noi nel
cielopermezzo diquella. 1: - *

n : Libro
Libro fecondo della sfe
ra del mondo, il quale tratta de circoli, de
- quali/? compone la sfera materiale, & quel
lafopracelestefi intende chef componga.
CA P I T O L O I

> I Qv e s t i dunche dicci circoli,


Cerchi mag Y alcuni fono maggiori, alcuni mi
giori.
# nori, come manifeto al fenfo.
- G Il maggiore dunche circolo ne
la sfera fi dice effer quello, il quale decrit
to nella uperficie L=# ,

della sfera opra il 2


centro di quella,
diuide la sfera in *
Minori due parti equali. Il
minore quello, il
quale decritto nel
la fuperficie della
sfera, quella non
diuide in due parti
eguali, ma in Parti
s F E R A DI M. PR. GIv NT INI. , , ;
ineguali, tra i quali circoli maggiori, pri
mamente da dire dellequinottiale.
A N N O T A T I O N E.

: Perche della cienza delcielo non e ne tra altraco


gnitione, ch mediantegl effetti, & apparen z de i moti
de cielo:percio che la tore dice, ch i mathmatti per
dariadintenderei opradettimoti, e aparenze celsti,
fi hanno imaginatovna palla composia di diueri cerchi,
mediante i quali ci poljono dare adintenderetuttequelle
appare Kche in cielofi veggiano in quello isteo modo,
che interierrebhe chiunque nonhauendo cognitionenej,
fina delli boriuli, & redie difora muouere la lance
ta della fue sfera, & s andaffi imaginando, che dentrovi
fil:rotante ruote & inguf romposte, chepoteerofare
l'effetto, che flo vede nel muouere della lancetta :cofii
Mathema: fi hanno imaginato i cerch, z o b, cbejal
uano cn effi tutte apparenz che neletelofi veggiono.
Laurore adunche pone/viamente dieci cerch della sfc. Dieci circoli
ra conforme alla comune opinione, non ofiante che Proclo
aggiunga lundeemo, che il circulo Latteo, ilquale non :
fruendo advl al uno nella sfera, da moderni laciato,
ben che alcani pur de moderni hanno connumeratofra
cerchi della sfera i nouanta Almicantaratti, i nouanta
Axxnutti che decriuono dal zenuh all'horizonte di
qualli voglia propolia latitudine. in oltre vi hanno poto
i ventiquattro cerchiborari, i dodici cerchidelle dodici
cae delcielos le cento ottantapire, che dall'un foltitio
all'altro decriue il Sole. Et queti cerchigli hanno ditinti 1 cerchi fo
in dueparti, ciincerchimobili,immobili,chiamando no diuifi in
"biquelli, che con lasferacontinuamentegrano, come ;
|
fnol Equinottiale, iZodiaco, i Tropici, grtici, i co- :
luri,
196 S F E R D E L M O N D G.
s
luri, il circolo Latteo, & le pire, le quali pire impropri
mente on meje fra i cerchi della sfera: effendo pire, &
nonpropriamente cerchi.Tuttigli altri opranominaticer
chifono poimeffi fra gli immobili, attorno de qualifigi
ranoemprei cieli. Proclo diuidei cerchi della sfera intre
manierescio ,in circoli paralleli,in obliqui, & in quelli,che
paano peripoli del mondo. I parallelifono l'Equinottia
le, i Tropici & gli Arfiici. Gli obliquifno trescio ilZo
ieco,l Horizonte & il Latteo, & quelliche paanoperi
polifono due Colluri,st il Meridiano.
come fi pi- Primieramente fi debbe auertire, che cerchio inqueto
luogo nonfipiglia geometricamtein quellaguia,che l'ha
:" diffinito Euclidenelprimo libro delli elementi dicendo, il
|- cerchio vna figura piana
contenuta davna lineafola,
la quale chiamata circun
ferentia, in mezzo della /
qualefigura pnpunto, dal
quale tutte le lineerette,che
econo, padano alla cir
cunfrentia fono fra loro \
equali: ma cerchio fipiglia
pervnalinea circulare, che
detta circunferentia, che
pota nel corpo sferico. Et queta lineanon fi pigliafola
mente enzalatitudine: ma ancora conlatitudine, comefi
dira quando parleremo del zodiaco. - -

oltra di queto daapere, che diuerit infraicerchi


della sfera celefie, lasferamateriale, quellifono imagi
nari,& queticompongono la materiale sfera, che rappre
enta la celete: & ciachedumo cerchio diuio in so
Secon
D I M. - FR. G I V N T IN I. 1 97
Secondariamente da auertire, che vno cerchiof dice Vn cerchio
tjer maggiore dell'altro in quattro modi: cioquanto alla fi dice effer
grandezza delcorpo celeste comparato ad vn minore, nel maggir.de
quale fi imagina effer poto detto cerchio. Et cofi diciamo laltro i quat
che ilcerchio equinottiale maggiore nel primo mobile; tro modi.
che non nell'ottaua sfera: Et quantunche ilcerchio equi
} mottiale diuida l'ottaua sfera in due parti equali: non di
meno il primo mobilefidice effermaggiore dell'altre sfere:
poi cherinferra dentro di e tutti gli altri orbi della celefie
sfera. - - - - -

Si dice nel fecondo luogo, che yn cerchio maggiore


dell'altro,quanto all'apparenzafua: come fi maniffia del
cerchio Artico, che appariste tutto opra della terra, del
quale diff Proclo, Ilcerchio fettentrionale,quale pcrpctua
mente vediamo di tuttigli altricerchi maggiore.
Nelterzoluogo haragioneil zodiaco, che fi dice mag Virtu grde,
gior di tuttigli altri cerchi, quanto alla virtfua, che badi che nafce
influire nelle cofebaff, otto del qualefacendo il fuoring nelie cofe
gio il Sole, & gli altri pianeti, fono cagione dellagenera baffe dal zo
diaco.
tione; & corruttione: come ha critto Aristotele, & Hipa
parco nellibro de vigore natura, parlando del zodiaco dif:
fe, Non derogando alla diuina potenza queto cerchio
vita di tutte le coe,che fono neimondo. , - - -

Nel quarto luogo fidice yn cerchio effer maggior dell'


altro quanto ad vna sferafteffa, nella quale fono pofii
uerfi cerchiparalleli luno all'altro: cofi diciamo, che il
cerchio equinottiale maggiore del cerchio del tropico del
Granchio, & queto maggiore del cerchio dell'Arstico:
come cantando dimoira Marco Manilio nel primo libro
Astronomico. -

vltimamente da auertire, che i cerchiminori non di Dimotra


uidonola sfera in due parti equali:ma in parti inequali, "" chein
i 3 0
198 SFERA DEL MOND O

egna quali "" dice tautore.


fino i cer- M4 che vn cerchio
chi maggio- fi minorein
fia proua
Il O IllilO][1
dell'altro
queto

modo : fia la linea


B Grappreentte il
cerchio Artico. Et
la linea c A E lcer
chio equinottiale,
che diuida la sfera
in due parti equili:
dico per tanto,che il
cerchio equinotiale maggiore del cerchio Arstico. La
qualconchiuione cofifi maniffa Dalcentro del cerchio
a. tiro due linee rette alla circunferenza, che tocchino le
parti etreme delce chio arstico. Et fiano a B, & A c, le
quallineefabricono on triangolo A G B di trelatiretti. La
onde per la zo propoitione del prin o di Euclide, i duilati
a G, Z9 A B, del trangolo A G B, prefi tutti due infieme,
fono maggiori del te zo lato del triangolo G B. Mai due
lati A G. A B,fono equal el dimetro, & della linea c e,
per la diffinitione del cerchio: attelo che tutte quete linee
a c, a E,A G,A B, ono dal centro del cerchio: Et per con
fequenza ono equali: cio A B, & A G, ad A E : Et cof fi
maniffta,che il cerchio equinottiale c e, maggiore del
cerchio Artico B G : Z il cerchio Arffico minore dell'e
quinottiale,che quello chefi haueua dimotrare.
Del cerchio Equinottiale. c p i T o L o 1 1.
che coa fia Adunche lequinottiale vn certo cir
IiC culo, che diuide la sfera in due parti
- equali,
7
D 1 M. F. R. GIVNT IN I. 199

equali, parimente
ditante dalluno,
& laltro polo, fe
cdo ciacuna fua A o VI I N O

parte. Et dicefi e
quinottiale , per S Tre nomi
che quando il So dello equi
le trapaffa per nottiale

quello , il che *

due volte lanno,


cio nel principio dell'Ariete, & nel prin
cipio della Libra, l'equinottio nella vni
uerfa terra. Onde fi chiama ancora pareg
giatore del giorno, & della notte: per che
pareggia il giorno artifitiale alla notte,
Et chiamafi Cingulo del primo moto.
Onde da faperc,che il primo moto fi dice
moto del primo mobile, cio della mona
sfera, del cielo vltimo, il quale da orien
te per occidente ritornando di nuouo in
oriente. Il quale ancora fi dice moto ratio
nale, alla fimilitudine del moto deila ra
gione, che nel piccolo mondo, cio nell'
huomo,cio quando fi f la confideratione
del creatore pcr le creature ritornando nel
creatore, & quiui fermandofi. Il econdo
moto del firmamento, & de pianeti con
n 4 tra
2 SFERA D E L MONDO
trario queto,da occidente per oriente di
nuouo ritornando in occidente, il quale
moto fi dice inrationale, fenfuale,alla fi
militudine del moto del piccolo mondo,
cio huomo, che dalle cofe corruttibili
al creatore di nuouo ritornando alle cofe
corruttibili. Chiamafi ancora Cingulo dal
primo moto,per che cinge, & diuide il pri
mo-mobile, cio la sfera nona in due par
ti eguali, parimente ditante da poli del
mondo.

Primo no
me del polo.
Onde da notare, che il polo del mon
Artico. do, il quale fempre ci appare, fi dice polo
fettentrionale, artico, & boreale. Setten
trionale fi dice da Settentrione, cio mi
nore Orla, cofi detta da fette, & trion, che
bue, per chele fette ftelle, che fono nella
Orla, tardamente fi muouono modo di
bue, effendo propinque al polo: fi chia
mono quelle fette telle, fettentrione quafi
fette terione, per cio che terunt, cio tro
picciano le parti intorno al polo. Et dicefi
artico da arto,che l'Orfa maggiore, ap
prefio alla quale . Dicefi Boreale, per che
in quella parte dalla quale viene Borea.
Polo Antar
tico & fuoi
Et il polo oppofito fi dice Antartico,
nomi. quafi poto ctro allo Artico,& dicefi Me
r idiona
D I M. FR. GIVNT INI. 2 1

ridionale, per che dalla parte di mezzo


giorno:& dicefi auftrale, per che in quel
la parte,dalla quale viene auftro. Adunche
queti dui punti tabiliti nel firmamento fi
dicono poli del mondo, per che terminano
la affe della sfera, & quelli fi volta il mon
do, vno de quali fempre ci appare,& l'altro Pol del m
fempre fi occulta. Onde Virgilio, il mede do.
fimo fignificando diffe, - -
-
v.

Hic vertex nobis femperfublimis,at illum


Subpedibus Styx atra videt,manes profundi.
A N N O T A T I O N E.

Nace due volte l'anno, che il sole toccaqueto cerchio Quando il


dell'equinottiale, cio alli io di Marzo, che il Sole entra Sole tocca
nell'Ariete: & alli 13 di Settembre,che eff solefi accofia lequinottia
le.
alfgno della Libra,ne qualiduifegni ilzodiaco figa le
quinottiale. Et cofi in qestio tempo le notte vengonopa
reggiate alligiorni.
E ilgiorno naturalecagionato dalmoto diurno del Sole,
che partendofi da orienteper il mezzo giornogirando in
torno queta palla delmondo, ai ritornofio in oriente
vuole di tempo 24 hore, il qualtempo fi domanda giorno
naturale: per che appreo ogni natione egli eguale, &
non fi diuerifica per niuno accidente chef fia.
Ben vero che ilmoto dei Solefi confidera in due ma Il Moto dei
niere,cio quando opra l'horizonte,cio fopra dellater Sole in due
modi con
ra, & quando otto terra,che non riplendepiu neipero fiderato.
da queto moto il giorno naturale fi diuide antora nel gior
7; 5 }}} 4;'ti
*
2 2 SF ERA DEL MON DO

Giorno na- no artifitiale, il quale quelfpatio ditempo che trala le


turale diuio uata del Sole, alfuo tramontare in occidente: & cofique
"* fio giorno artifitiale corto, lungo di bore, econdo che
- il Sole dimora piu, & meno fopra della terra. Quando a
ogando i dunche il soleentra nellegno di cancer di 11 di Giugno,
giorni inco igiorniartificiali incominciono diuentar corti,est le notte
minciono accrecere. Et per il contrario auiene di 12 di Decem
bre, che il Sole entra nel egno di Capricorno, che i giorni
cono. artificial incominciono crecere & le notti diuentar
corte. Et cofi ilgiorno artifitiale non fmpre equalealle
motti, fe non quando, che il Sole tocca questio cerchio dell'
equinottiale,come fi detto difopra.
Macheigio ni artifitialifienohor corti, & her lunghi,
la cagione queta, cio la obliquit dell'horizonte, &
dell'habitatione doue noici ritrouiamo: come piu abafo
fuoluogo dinostrerremo.
Il tempo che miurato dal Sole quando otto terrafi
dice Notte,che cofi diffinita dai Mathematici,per che ef
fendo il sole otto dell'horizonte, la terra impediste, che
gli raggi di quello, non vengbino noi nel notro hemipe
Nette cm-ro,'daqueto nafte la notte: Le tenebre della quale non
bra dellater fono altro, che ombra della terra, priuatione della luce
12. del Sole,inguia chefi potrebbe quai con ragione doman
dare la notte, eciff del Sole: come dimotralapreentef
gura: ancor che non fia quello ecliffe, di cui trattao, &
confiderano gli Astrologi: G di cui noi parimente nel
quarto libro babbiamo da ragionare: & queta notte col
giorno artificialecompongono il giorno naturale di 24 bo
resche econdo il moto diurno delprimo mobile,che re
golare, come dice il Filoofo nel econdo libro deicielo, est
del mondo.
Seguita l'autoreilfforagionamento, & come T b
D I M. F. R. GIVNT INI. 2 o3

che eglif, pone la fimilitudine,che infa duoimondicio


tra l'huomo detto piccol mondo, g il maggior mondo:
attefo che nell'huomofono dui moti, cio quello della ra
gione, & quel delfeno: & quanto alla ragione lo intel
lettofi parte dalla cognitione dei creatore, & viene alle
creature, & dalle creature col dicorofaglie di nuouo al
creatore, come dice fan Paulo all. Romani nel 1 capo. Ma
quanto al feno, lo inteletto dimorando nelle creature,tra
paffa con la cognitione al creatore, ritornando di poi alle
creature. Coli nel mondo grande vifono dui moti, cio il
diurno, z quello d lipianeti : ilmoto diurno da oriente
perilmezzogiorno nell occidente,2% da occidente ritorna
all'orientegrando in torno questa palla della terra: &
4 to
2o4 SF E R D E L M o N D o
quanto al moto de pianeti auiene il contrario del opra
detto: per che ha principio da occidente permezzogiorno
all'oriente, dall'oriente in occidenteritorna: comefi
detto diopranelprimo libro. |

De poli del Dichiaradipoi l'autore qualiailpolo Artico,& qua


mondo.
le l'Antarttico dicendo, chefno due punti nelcielo ima
ginabili, fiabili, & fermi, opra de quali il primo mobile
alla intorno
ruota, & gira de quali PoIX/?
fmpre viibile, l'al
tronom appare.yello
che appare detto Set
tentrionale dall'Orfa
minore, che gli vici
na: & da i nauiganti
detta il Carro, che
contiene che
quattro fielle,il
fettefanno R
AR.

uadrato delcarro,& treiltemonedelcarro. Et perchele


fimuouono tardamte, come fail Boue animalepigro nell
andare,&muouerfi,gli daloro lafimilitudine difette Boui,
chiamando le fette trion : vero detto fettentrionale da
fettefielle, che fiftroppicciono intorno quetopolo.
E detto ancora polo Arstico dall'Orfa maggiore, che
Arftos peculiarmente chiamata (quantunche il nome di
Artios nfignifichialtro che orfa,)est collocata ancora
leivicina queto polo: come dimostra Ouidionelecon
do libro della Metamorphofi.
Echiamatofimilmente polo Boreale: per che da quello
nace moi il vento Borea, detto da molti Tramontana, da
Polo antar i Fiorentini Rouaio, & dai Franzefi la Bigia.
tico. Ma il polo oppoto queto detto Antarffico, cio
C0#1
D I M. F. R. G I V N T IN I. 2 o;
contraposto al polo rtiico: & ancora nominato polo
meridionale: per che posto verf la parte del mezzo
giorno attefo che effendo il sole nelmeridiano circoloman
da l'ombranotraallapartefettentrionale: & fimilmen
te domandato polo Australe, per che da tal parte cinafce
il vento Auftrale detto ofiro, che perturba l'aria, & ci
porta dell'acqua. -
Le vtilit del
Dichiaratequefie coe, resta hora di dimotrare lavti circolo equi
lit, feruitio, che noi habbiamo dalla notitia, cognitione, nottiale.
cienza diqueto cerchio equinottiale, ilqualefi come
primo in ordine decriuerfi, egli ancorailprimo in di
gnit tragli altricerchida efr dimostrato. Dico adunche
che il primo fuo offitio di effer regola delprimamobile:
attefo che effendo diuio in 36o gradi: nafce che per ogni
horaformontono diquesto cerchiofopra l'horizte orien
tale 15 gradi: di maniera cheilprimo mobile gireraintor
no quetapalla della terra, & finira il coro fuo in 24
hore.Et cofi l'anno quanto questo cerchio fara folamente
di 24 hore.Et queta la prima vtilit, che da queto cer
chio ci conceo difapere.
Il econdo offitio, che egli pareggia il giorno alle notti
ogni hora, che il Sole paffa per queto cerchio: come fi
detto difopra. Et la ragione queta, che l'horizonte, &
l'equinottiale in ogni regionefiegono, & taglianfi inferne
per equalparte, portione:per effer cerchitra i maggio
ri annouerati. Et cofi quando il Sole peruiene questo cer
chio equinottiale f, cheigiorni fieno equali alle nottiin
ogniparte della terra: poi che detto cerchio tanto fopra
dellaterra quanto otto terra: altrimtifeguirebbe questo
inconueniente, (f detto cerchio fuipiu davna parte che
dall'altra) che le nottinonfiffero equali i giorni, che
manifetamentefalo: comecidimostrala eperienza.
La
2 6 S FE RA DE L MO N DO

Laterza vtilit,che babbiamo dall'equi: vitiale la co


gnitione della quantit del giorno artifitiale, & della notte
in ogni habitatione della terra, per effer queto il uo pro
prio offitio. Et per effer da tutti i lettori meglio intelo,
queto propoito daremo questo eempio Piglifi la sfera
materiale, vero vn globo celete, detto Mappa mondo, il
qual fi aggiusti,come egli ha daftare,econdo la dottrina
di Pietro Appiano, di Gemma Frigio: z postolo alla
eleuatione deltuo pulo cercherai primamente il luogo cio
ilgrado del Sule di quel giorno nel figno,che effopffie
de: il quale grado trouerrai fegnato nell'borizonte dello
intrumento: lo piglierai dal doro dell'Astrolabio,
dall'Eghemtride, ficondo che te tornera piu comodo.
Queto grido del sole trouato che l'hauerai foi nelzdia
co dello inflrumento, (votando quello) lo colloch rai nell'
borxonte orientale, & riguardando doue il cerchio equi
moitiale tocchera l'horizonte, noterai talgrado del equi
nottiale, il quale egnerai opra divna carta per hauerlo
alla memoria Fattaqueta operatione, volgendo la sfera
il globo ver ilmeridiano, farai che ilgrado opra detto
del Sole tocchi il meridiano. Et tenendo fermo ilglobo,
vero la sferamateriale, annouererai i gradi delequinot
tiale,chefono occori da ilpunto che egnasti opra divna
carta infino quelli che hora, cheil Sole nelmeridiano,
toccono l'horizonte, il quale arco demotera il tempo, che
occoro dallaleuata del Sole infino mezzogiorno:ilqua
learco detto arco femidiurno,che radoppiato infieme,fa
ra tutto il giorno artifitiale: cio dalla leuata del Sole al
fuo tramontare.
Et per che 15 gradi dell'equinottialefanno fempre vna
hora di tempo,fara neceariopartire tutto quell'arco, che
fara radoppitoinieme, feri, e vorrai hautre la vera
444
DI M. F. R. G I V N T I N I. 2 o7
quantit dell'hore del giorno artifitiale. Maf doppo ilpar
timento retaffe alcuno grado, fidaraper ogni grado 4 mi
nuti ditempo. Et cofi hauerai hore, & minuti iniemeper
ilgiorno artifitiale.
Et quanto alla quantit della notte dico,chefe ottrarrai
iltempo del giorno artifitiale da 24 hore giorno naturale,
nacera dalla detta fottrattione tutto il tempo della notte.
Esf quel tempo della notte partiraiper il mezz, vna di
quelle parteti mostrerra che hora filieuail sole la mat
tina. Hora da queste coe opradette fi fa queta conchiu
fionesche dall'equinottialefi hala quantit di ogni giorno
artifitiale.
La quarta vtilit , che l'equinottiale diuide il ciclo in
due parti equali, cio nella parte fettentrionale, 29 nella
meridionale: & cofi dimostra quali imagini, fegnice
leftifieno fettentrionali, vero meridionali, Le imagini
che/ono pofte nellaparte delcielo che fttentrionalefono
quetel Orfa minore,l'Ora maggiore il Dragone, Cefeo, Imagine ce
Boote, la corona d'Ariadna, Ercole, la Lira, il cigno, &::***
vero Galina, Caffiopea,Perfeo, l'Auriga lofaco, il Ser quali.
pente d'Ofiaco, la Saetta, l'Aquila, il Delfino, il Caualmi
more, il Pegao, Andromeda, & il Triangolo. In quefie
imaginifettentrionalifono trecento/effanta ftelic.
Prima 3
Seconda 18
Tertia 81
MaY4 177
Della grandezza 58
|- - - Sesta 13
f | 9
Nebuloe I

- 362.
L'ima
28 SF ER D E L M o N D o
L'imagini delzodiacofono, l'Ariete,il Toro, i Gemini,
il Cancro,il Leone, la Vergine nella partefettentriona
le: & nell'Australeegue la Libra,lo Scorpione, il Sagit
tario,il Capricorno l'Aquario,& i Peci, che intuttohan
no trecento quarantaeiftelle.
Prima $
Seconda 9

Terza 64
Dellagrandezza Quarta I 33
- Quinta I o;
Seia - - 27
Nebulofe |- 3
346.
Nellaparte Auftrale vifono quindici altre imagini, che
fono la Balena,Orione,il Fiume,la Lepre, il Cane maggio
re, il Cane minore, Argo, l'Hidra, la Tazza, il Coruo, il
Centauro, il Lupo, il Turibulo, la Corona Australe, & il
Pece Australe, melle cui Australi imaginifono trecento
fedicifielle.
Prima 7
Seconda 18
* * - Terza 63
Dellagrandezza K Quarta 164
Quinta 54
|- Seta 9
- * Nebuloe 1
|- 316.
5. Matutte le fielle delle quaranta otto imagini fono in
numero mille ventidue, che ono quelle delle quale li A
firologitengono conto.
Laquinta vtilit che habbiamo dall'equinottiale, la
cognitione della declinatione di ciacuna fiella, e meri
* -- dionale,
D I M. F. R. G I V N T IN I. 2 o 9

dionale,fettentrionale: la quale operatione non ha molto


di biogno di demontratione poiche melglobo celefie chia
ramente quella fimanifesta: effendo la declinatione dicia
funa fiellaquella difianza,che tralei, & l'equinottiale.
Laffia Otilit la notitia della latitudine di ciacuna
citt: della quale parleremo altroue. Cidimotra ancorala
diflanza di ciaffumo parallelo, che ha origine dall'equato
re, enza la quale cognitione il Geografo non potrebbe
eercitare lafuafcienza.
vltimamente lo Astrologoenza la cognitione diqueto
cerchio equinottiale non potrebbe fabricarelafigura delle
dodici cafe celesti, opra delle quali e pone il uo giudi
tio.Et questo quanto aldetto cerchioequinottiale.
Del zodiaco circolo. c A P 1 T o Lo 11 I,
Vno altro circolo nella sfera, che in
E terfecalo equinottiale,& interfecato
dal medefimo in due parti equali: & vna
mediet di quello
declina verfo Set
tentrione, & lal
ta verfo Auftro.
Et dicefi que Quattrono
fto circulo Zo mi del zo
diaco.
diaco, Zo, che Primo no
IIIC.
vita, per che fe
condo il moto de
pianeti fotto di
quello ogni vita nelle cole inferiori: fi
-- - - -------- o dice
2. I s F R D E L M O N D o
Secondo no dice Zodiaco da Zoon, che animale, per
IT1Cs
che auuegna che fi diuida in dodici parti
equali,ciacuna parte fi chiama fegno,& ha
nome peciale dal nome di alcunoanimale,
per alcuna propriet conueniente tanto
effa, quanto allo animale, per la difpofi
tione delle telle fiffe in quelle parti al mo
do di fimile animale. Et queto circulo in
Terzo no
Il1C.
latino fi dice Signifero, per che portai fe
gni, per che fi diuide in effi. Et da Arito
tele nel libro fecondo della generatione, &
Quarto no corruttione, fi dice circulo obliquo, doue
IllC.
dice, che fecondo l'accostarfi, o dicostarfi
del Sole nel circulo obliquo fi fanno lege
nerationi, & le corruttioni nelle cofe infe
riori, & il nome de fegni per ordine, & per
numero fono queti, Ariete, Tauro, Gemi
ni, Cancro, Leo
ne, Vergine, Li
bra , Scorpione,
Sagittario, Capri
corno, Aquario,
& Peci. Et cia
fcheduno egno
fi diuide in 3o gra
di. Onde mani- -

feto che in tutto il zodiaco fono 36o gra


1:
DI M. F. R. G I V N T IN I. ***

d.Et fecondo gli Atronomi,di nuouo cia


fcuno grado fi diuide in 6 o minuti, & cia
fcheduno minuto in 6o fecondi, ciafche
duno fecondo in 6o tertij, & cofi di poi in
fino dieci. Et come fi diuide il Zodiaco
dallAftronomo, cofi & ciacuno circolo
nella sfera, maggiore, minore in parti
finnili.
Et auenga, che ogni circolo nella sfera,
fuori che il zodiaco,i intenda, come linea,
circunferentia, folo il zodiaco fi intende,
come fuperficie, hauente nella latitudine
fua dodici gradi, dei quali gradi habbiamo
gia parlato. Etla lnea che diuideilzoda
co in giro, in modo che davna parte di effa
laci fei gradi, & dalla altra parte altrifci Liacaeci
tica.
gradi, fi dice linea >
Eclittica. Per che
quando il Sole,& la
Luna fono lineal
mente fotto quella,
fi fanno le eclffi dei
Solc,& della Luna.
Del Sole , come
quando fifa il noui
lunio, & la Luna fi interpone rettamente
fra levite notre, &il corpo Solare. Della
G - 2. Luna
|
2 1-2 s F ER A D E L M o N D o
Luna, come nel plenilunio, quando il Sole
fi oppone alla Luna per diametro. Onde la
ecliffe della Luna niente altro , che inter
poitione di terra fra il corpo del Sole, & la
Luna. |

ll Sole fempre corre otto la eclittica,


tutti gli altri pianeti declinano, verfo Au
ftro, vero Settentrione, & alcuna volta
fono fotto la eclittica. Et la parte del Zo
diaco, che declina dallo equinottiale verfo
Settentrione, fi dice Settentrionale, Bo
rcale, Arctica. Et quei fei fegni, che fono
Quali fegni dal principio dell'Arieteinfino al fine della
st:s::::: Vergine, fi dicono egni Settentrionali,
: Boreal:altra parte del Zodiaco, chede
clina dall'Equinottiale verfo mezzo gior
no,fi dice Meridionale, Auftrale, Antar
tica. Etifei fegni, che fono dal principio
della Libra, infino nel fine de Peci,fi dico
no Meridionali, Auftrali, - - -

ioleele: Et quando fidice il Sole effere nell'Arie


te,in altro egno,
:::::::: ~ . ' g da apere,
ap che questa
-

fiomodi propoitione nello, fi piglia perforto,fecon


do che hora pigliamo egno.
, modo, Etin altra fignificatione fi dice egno,
vna piramide quadrilatera, la bafa della
quale quella uperficie, che noi chiamia
II lO
I M. F. R. G I V N T IN .
ino egno, & la
punta fua, nel
ctro della ter
ra. Et fecondo
queto propria
mente parlan
dopoffiamo di
rei pianeti effer
ne fegni.
Nel terzo mo 3 modo.
do fi dice egno, talmente che fi intendino
fei circuli trapaffantifopra i poli del Zodia.
co, & per i principij de dodici fegni, quei
fei circoli diuidono tutta la uperficie della
sfera in dodici parti larghe nel mezzo, &
ftrette appreffo i poli del Zodaco, & cia
fcuna parte tale fi dice egno, & ha nome
peciale dal nome di quel egno,che ficom
prende fra le due fue linee.Et fecondo que
fto modo di pigliare, le telle che fono pref
fopoli fi dicono efferne fegni. . -

4 modo,
Medefima
mente , inten
dafi vn corpo,la
bafa del quale
fia il egno, fe
condo che ho
="4 SFERA DE L MON D O

ra vltimamente pigliamo egno, & la fotti


liezza, & taglio del quale fia fopra l'affe
del Zodiaco. Adunche tale corpo nella
quarta fignificatione fi dice egno,fecondo
il qual modo di pigliare il fegno, tutto il
mondo fi diuide in dodici parti equali, che
fi dicano egni, & cofi tutto quello, che
nel mondo, cio da la fuperficie del firma
mento infino alla terra, in alcuno fcgno.
A N N O T A T I Q N E.

Tre forte di . Trefrte di Poliwelciclofono affignati dalli Atrono


poli- nii: ciopolo Artico,& Antarfiico, fopra de qualiilpri
mo mobile falafuareuolutione intorno allapalla dellater
rain 24 hore da orienteper il meridiano all'occidente, il
quale diuifo in due
parti equali dal cerchio
dell'equinattiale.
Sono di poi i poli del
zodiacosi qualijono di
fianti da questi polijo
pradetti dei primo mo
bile = grad, 28 minuti:
fopra de qualipoli fi fi
il moto de felte pianeti
cS "RD1
da occidente per ilme
ridiaro in oriente:c questo motoftto del zodiaco, af
pel zodia fedelquale egal'aff delprimo mobile nelcentro delmon
2. & stad: da.Et per cio noidiciamo, che il Zodiaco yn circolo obli
mastiatione quo trai maggiori cerchi annoucrato, che tagliato dall'
equi
D I M. F. R. G I V N T IN I. 2 15

equinottiale in due parti equali: delle quali parti yna de


clina dalla partefettentrionale, & altra dallameridiana.
Nel terzo ordinefono i poli dellhorizonte,dei quali di
remo piu abafo nella decrittione dell'horizonte.
Dimofira poi l'autore tre nomi, daiqualiqueto cer
chio coi chiamato: come appare per ilteto. Ben vero ,
che la fentcntia di Aritotele ha di biogno di annotatione:
percio che l'accofiafi, dal principio di Capricorno infi
no alprincipio del Cancro: Il dicotarfi dalprincipio del
Cancro infino alprincipio di Capricorno. Per che il
Quanto allobliquit del Zodiaco dico, che vma parte
di quellofi appropinqua al capo nostro, c l'altraparte di obliquo.
: ""
quellomoltof diftofta. Sintilmente da queta cagione nace
ancora,che lefelle,chefono nel zodiaco, hora fi auicinano
noi, & horafono molto lontane: come fa eperienza il
Sole, che quando poto nel egno di Capricorno molto
lontano da noi, & quando collocato nel cancro, ci vi
cino, & la eperienza , che cifa fentire quanto che i uoi
raggificno caldi.
Etfe alcumo deideraff di fapere lacagione, per cheil La cagione
Zodiaco stato diuif) in 12 parti, cio in dodicifegnice er che il
leti, & ciacuno di quelliin 3o gradi:f: riponderebbe, zodiaco di
che il filoofo vuole, che il moto debbi effer proportionato :ifo
ni.
in 1 2 fe

al tempo: & queto tempo enza alcun dubbio ditinto,


c mifurato dal moto del Sole: adunche fiato neceario,
che l'anno venghi diuio in 12 mefi, rappreentantiido
dicifgni celefii, otto i qualiilsole fa il uo coro, & ro
tando peril zodiaco, trapaffa queti fegni celestiiin dodici
meficio in giorni 365, & hore 5, minuti 49, econdi 16,
& questa fiatala principalcagione della diuiione dique
fio cerchio in 62 gradi. La cagione
Master qualcagione habbino incominciato il principio P che gli A
0 4 de
216 S FE R A D E L MO N D o
trologi h deegni dallAriete, dauuertire, che effendo il zodiaco
no incomin
ciato il zo diuio dall'equinottiale in due parti equali, fu conueniente
diaco dalfe cominciare l'ordine deegni davno di queipunti, doue co
gno dellA minciano i fegni ettentrionali, i quali appreo di noi ono
tiete.
piu degni.Et auengache inofiri antichi non cominciafero
l'anno in quelpunto, che il Sole entramelprimogrado dell
Ariete: ciofecero,per che nelprincipio,che effi comincia
no l'anno, il Sole ha finito difcofiafi quanto piu pu dal
nofiro zenith, 29 comincia ritornare vero quello, & per
la fila lontananza, finita la corruzione delle coe, & fi
Per che i fe
cominciano di nuouo rigenerare.
gni fi chia Oltra di queto, fipoffono ancora rendere due ragioni,
mino per 1 per che gli Astrologi babbino attribuitoi dodici egni,
nomi loro. chefono nel zodiaco, come ancora alrefio delle quaranta
otto imagini celeti, queteparticularifigure, & questino
micio Ariete,Toro, Gemini, &c. La prima per che la
formadi taliiellehanno qualche conuenienza con lafor
madiquelle imagini che lefono attribuite: vero per che
tali fielle hanno virt imile alla propriet diquelle ima
gine, effendoiper eperienza offeruato, che quelliche nell'
aftendente haueuano, per modo di parlare, lefelle di Ar
go, erato inclinatial nauigare, & quelli che vi haueuano
l'Altare, alfacerdotio, & dicono che gli Egittij/anauono il
morfo dello Scorpione toccandolo con vna gioia, doufuje
intagliato effo/corpione nel punto,che la Lunafi ritrouaua
in tal egno,cio dello Scorpione. Inoltrefcriueil Pontano,
che altri/anafjero il dolore della tefia, toccandola pur com .
ynagioiain cui fueintagliato ilfegno dell'Ariete, che ha
dominio opra del capo. La fecondaragione interamente
depende dal beneplacito delli autori, i quali hanno poti
particolarinomiallefielleperealtare fignori, & policon
le lodi infino nelciclo, & perfarevna localememoria per
O
DI M. F. R. G I V N T I N I. 2 7

ricnostere le fielle l'una dall'altra : come facciamo noi


altri nelnominarci, & imporci i nomi l'uno l'altro. che il Zo
Et quantunchegli altricerchi dellasferafienotuttiima iaco non
ginabili, & non reali: come la linea enza latitudine: linea, come
non dimeno, come dice l'autore, ilzodiaco cerchio, che gli altri cer
ancor lui imaginato dalmoto de fettepiameti, lafuperficie chi,ma fu
del quale dilarghezza dodici gradi:folto al quale mo- Perficie
uendofi detti pianeti, fi conoce per eperienza, chef di
partono difotts quellalinea,che nelmezzo di detto cer
chio chiamata Eclittica,declinando perfeigradi hora dalla
partefettentrionale, & altretantigradi viro laparteme
ridionale.Per laqualcoa fi conchiuo, che detto Zodiaco
fia largo dodici gradi di quella miura itea, che fono i
gradidella fua lunghezza. E aduntheilzodiaco immagi
nato dal mouimento proprio del Sole, (intendendo quanto
all'eclittica )per che la larghezza immaginata, dall'er
rare de i pianeti, diqua, di la da detta eclitticaper
loro epicicli: & per cio grecamente fono dettipianeti, che
nella notralingua vuoldire, Erranti,& vagabondi. E a
dunche immaginato dico dailmouimento propriodel Sole,
daponente ver leuante(come detto) ogni giorno quai
vngrado, perilqualmouimento decriue la detta eclittica:
fotto alla quale maifi diparte, & difiante, & dicoto dal
primo cerchio equinottiale (fcondo li moderni offerua
tori)gradi 23,& 28 minuti: interfeca detto equinottia
le, perangoli torti, & obliqui cio acuti,&ottufi,larghi,
come fi vede per la materiale fera; & da tale obliquit
dangalifichiamata dalfilofofo cerchio obliquo.
Et per intelligenza di quello che babbiamo detto, & Nel cielo fi
douemo ancoradre da hipere,che nel ciclo fonotre zo- tronomo tre
diaci: cio nel primo mobile vno,nella nona sferal altro, forte di zo
G nell'ottaua poto ilterzo. 1 duiprimi non fono reali, diaci.
0 $ ma
2 18 SF E RA DEL MON DO

mailterzo apparente, & viibile: cof ancora fono tre


linee eclittice, vnanelprimo mobile,l'altra nella nona fe
ra, & laterza nella ottaua. Le due prime non ono reali,
& percio hanno i polifiabili,& fermi, & non mai mita
bili: main quella dell'ottaua sfera i poli nonfono fiabili,
& fermi: per cioche Tolomeo nel tempojuo troll queia
linca eclittica declinare dall'equatore gradi 3, min 52; &
alnotro tempo fiata ne z 3 gradi est 28 minuti & hora
fi ritrouane 23,6% 28 minuti, 29 3ofecondi. Hora di qual
eclittica parli l'autore,per coa certa non fi puo apere:
perche altra opinione in questiofitto quella di Tolento,
& altra quella di Thebith: nientedimeno la ipinione
mia (aluo.ogni altro miglior giuditio) che gli intenda
dire di quella dell'ottaua sfera, foto alla quale il Sole fail
fuo viaggio: comefi detto di fopra. Et quantunche gli
Afironomi faccinoilfondamento dellaloro cienza, g di
Jipputare imotide pianeti nelzodiaco imaginario del pri
momobile, & gli sirologi fbrichino i loro giuditi delli
effetticeleli daqueto zodiaco del primo mobile, che non
reale: nientedimeno io dico, che non fara niuro inc0ffi
miente de intender dell'eclittica dellottaua sfra perche
fotto di quella fifanno ancora gli ecliff del Sole, & della
Luna,come otto quella deiprintomobile. Vera coa che
gli Astronomi con molta ragiere, & per lorga & appro
uata eperienza, hanno offeruato, che fotto di qui io KP
diaco imaginario fi debba coi operare. Percio:befono i
zodiaci di due maniere: cio mohli, est immobili: Quel
zodiaco dell'ottaua sfera mobile, & fisnuoite colmot
dell'ottaua sfera, e quello delpriznoszobile rintanefer:
pre immobile, il quale ega 'equixotriale tuttalia nelli
ist fi punti, c non nafte ganai, che vnfiguo:et:entrio
- * : fril:4
D I M. F. R., G I V N T I N I. z I 9

taua sfera,cheper effermobile, vn egnofettentrionale di


uenta meridionale.Et cofi non fipuo hauere neilluogo, ne
la declinatione di alcunopianeto. Et per questa cagione Per che gli
Atrologi c
fono tati afiretti gli Astronomi di ricorrere questo zo pongono . "
diaco delprimo mobile, per hauer notitia & certezza del giuditi; delli
luogo & declinatione di ogni fiella: comela verit dimo cffetti de pia
neti dal zo
fira. Et daqueto dicorogli Atrologi fanno quetacos. diaco che n
chiuione, cheipianeti fi diuerificano nell'influenza, fe reale, & n
condo chefonopofti, nella partefettentrionale, meri dal reale.
dion de delzdiaco mutando nature, conuetudini, efa
cendo diuerit nell'aria: come dichiara Albumafar nelle
reuolutioni deiii auni. Et cofi nacera fimilmente divna La cagione
citt, dicendoi australe, fettentrionale, in quanto alfito, per che va
luogo fara
vero inquanto che fiata fondata/otte adyn egnofet piu afflitto,
tentrionale,meridionale,che vifargran mortalia, fme, che non fara
caretia, terremuoti, & altri accidenti graui: che in vna vnaltro
altra citt vicina quella vifaraabondanza,anit,quiete, lui vicino.
& molta allegrezza. -

Ete alcuno deideraff diapereper qualcagioneil Sole per La cagione


che il So
fail fue peregrinaggio per il zodiaco otto la linea dell'e le fa il fuo
clittica, che per il cerchio equinottiale: opra de i poli viaggio piu
delzodiaco da occidente in oriente, che da quelli delmon fotto del zo
do, riponderehbe Aritotele nel econdolibro dellagene diaco , che
fotto altro
ratione, g corruttione dicendo : che il gouerno delzaondo circolo.
cofi richiedeua: percio che dal acceo del Sole, g de pia
netifitto al zodiaco da Settrione all'Atfiro,diueritem
pidell'anno nacifino per lageneratione & corruttione di
tutte le coe. Najce adunche da qufta obliquit del zodia
co,& del coro del solele quattro stagioni dell'anno, cio
la Primauera, nella quale il sole creatutte le coe nuose:
La Eflate, nella quale fa crecerle in perfettione: L'A3
- t{3}}#29
2. 2 SFE RA DE L MON DO

tunno, nel quale le fa dicrecere: l'Inuerno, nel quale le


eftingue.
La parte Set Et quanto alla nobilit delle due parti del mondo diuife -
ttrionale
piu nobile dalcerchioequinottiale, dice Hermete nellibro della virt
che non delmotore: che piu nobilelaparte fettentrionale, chela
lAuftrale. meridionale: attefo che nella fettentrionale ilregno del
Sole, la efaltatione della Luna,chefono caufafecondaria
doppo Iddio viuente della vita: per cio che ritrouandofi il
Sole nell'Ariete, ogni coafirinottella. Et in questa parte
nastono quelli, che dominanoi regni, come dice Tolomeo:
c l'Almanfre nellafntenza 71 de fuci dettilo riconfer
ma dicendo,Cm vnumquodque luminariunt, cilicet Solis
& Lun, fuerit incorde exaltationis,in dominio, & libe
rum ab infortunio, erit natus rex totius feculi, & hercdi
tabit femen fuum uper terram, & ipam longo tempore
Le vtilit del
poidebit.
zodiaco. Refia hora (per dar compimento questo mio ragio
namento) didire,che queto cerchio, come ancoragli altri
tutti,non fiato inutilmente imaginato,da il quale nacono
molte vtilit.Laprima delle quali,cheil zodiaco regola,
est miura delmoto proprio depianeti, come l'equinot
tiale regola, est miuradelprimo mobile.
La feconda vtilit nace dal benefitio della linca del
eclittica, che ci da cognitione de veri luoghi di ciacuna
fiellafiffa,e3 erratica. -

Laterza vtilit che cidimoira lalatitudine di ciacu


no pianeto, fiella fifa. |- -

La quarta vtilit chefotto la linea eclittica empre fi


fanno gli ecliffi del Sole,z2 della Luna. . . |

Laquinta vtilit che dalla obliquit della eclittica fi


cauala inequalit de giorni artifitiali, & delle notti: i
quali accidenti tutti conociamo mediante questo circolo
del
| D I M. F. R. G I V N T I N I.

del zdiaco: come appare per la sfera materiale, peril


2 2 I

|- globo celefie.
De due coluri. C A P IT O L O I I I I.

Q Ono ancora altri due circoli maggiori


|- S: sfera, che fi chiamano Coluri, lo
| offitio dei quali diftinguere i Soltitij, &
gli equinottij. Et
dicefi Coluro
Colon in Greco,
che membro, &
vros , che Bue

Bue faluatico,fuo
membro, drizza
to che , favno femicirculo, & non perfet
to, cofiil Coluro fempre appare noi im
erfetto, per che folamte apparevna me
diet di quello,& laltra fi occult noi.
Il coluro adunche che diftingue i folfti
tij, trapaffa per i poli del mondo, & peri
oli del zodiaco, & per le maffime declina
tioni del Sole: cio per i primi gradi del
Cancro,& del Capricorno. Onde il primo
punto del Cancro, doue queto coluro in
terfecail zodiaco, fi dice punto del Solfti
tio etiuo; per che quando il Sole in quel
---- -------------- - -- - - ,lo
-- - - -- - - - - - - -- -
3 2 2 SFE RA DEL M O N D Cy
lo, il Solftitio eftiuo,
& non puo il Sole
maggiormente acco
ftarfi al zenith del
capo notro. Etze
nith vno punto nel
firmamento dritta
mente foprapoto
capi notri. Et larco
del coluro, che comprefo fra il punto del
Soltitio etiuo, & lo equinottiale,fi chiama
La masima maffima declinatione del Sole. Et fecon
declinatione
al tpo no do Tolomeo di z 3 gradi,& 5 1 minuti. Ma
stro gradi fecondo Alcmeone, di 23 gradi, & 3 3 mi
2 3, min. 28,
fecondi 3o. nuti. Similmente il primo punto del Ca
pricorno, doue il medefimo coluro dalla
altra parte interfeca il zodiaco,fi dicc pun
to del Soltitio hyemale,& l'arco del coluro
compreo fra quel punto, & lo equinottia
le, fi dice laltra maffima declinatione del
Sole,& equale alla prima.
Et l'altro coluro pafia per i poli del mon
do, & per i primi punti dellAriete, & della
Libra, doue fono i due equinottij, onde fi
chiama coluro diftinguente gli equinottij.
Et queti due coluri fi interfecano opra i
poli del mondo ad angoli rettisferali. Et i
fegni
DI M. F. R. G I V N T I N I. 223

fegni de Soltitij, & delli equinottij fono


queti,de Solftitijil Cancro, & il Capricor
no: dell'equinotti l'Ariete, & la Libra.
A N N O T A T I O N E.
Questi duicerchi maggiori, ono chiamaticolurigre
camente che vuol direcerchimutilati,est troncati ( quan
to al veder nosho) per che non ceneferuiamo, f nn per
quella parte,che opra l'horizonte nofiro. Immaginatida
imathematici, & Archimede inuentore della sfera: per
la duione de i due foliitij, due equinottij.
Solfttio citiuo, quando il sole di Estate fi
tanto accosiato noi, chepiu non puo accofiafi, c pare
cheffermi dare la volta dicostarfi.
Solttio Hyemale quando di verno il sole f
tanto difoliato da noi, che nonpuo piu/cofiarfi: . pare
fermarfi dare la volta accostarfi.
Declinatione, cio distoflamento dello equinottia
les acendimento vero fttentrione, l'altra declina
tione vero autro, cio dicotamento, dicendimento
dello equinottiale vero autro.
Quella declinatione del Sole diueramente fiata offer
hata da molti Astronomi: impero che nel tempo di Anato
eragradi 24, & nell'anno 14o da Tolomeo fu offeruata
effer gradi 23 5t 2o
Nell'anno 749,da Maumetto Aratefe *3 35
Nell'anno 88o, da Albategni 2; 35 o
Nell'anno ro79,da Arzibel *3 34
Nell'anno 114 o da Alcmeone 23 33 3o
Nell'anno 13 so, du Prophatio Giudeo 23 32
Nell'anno 1448, dal Purbachio 23 29 3o
Nell'anno 149 ,dal Monte regio 23 28
Nei!
2. 2. 4- SF E R A DEL MO N D O

Nell'anno 15oo,da Nicolo Copernico 23 28 z 4


Ne nostri tempi 23 28 3o
Che coa
declinatione
Queta declinatione adunche (come dimotra Thebith
mellibro delle diffinitioni) l'arco del circolo meridiano,
che trail zodiaco, & lo equatore: cio questo arco del
coluro compre infrail primo punto del Cancro nelZo
diaco, & l'Equinottiale : & queto arco detta la maffi
madeclinatione del Sole,la qualefimifura, & fi annouera
con numero nelloisteo arco del Coluro, che tralo equa
tore,ilzodiaco.Et la ragione queta: che ognidiflan
zache travnotermine, & vn'altro, fi mifuraper lapiu
breue, & retta linea, che fia poibile: ed ficefiche tra
questiiduipunti, & termini, ciotra l'equatore, & il zo
diaco tirata vna linea retta che breuiima: fuor della
quale ogni altralineaarebbe maggiore diquefia, cheper
pendicolarmente cade/opra l'equatore adangoli retti: a
dunchelo arco del detto coluro linea breuiimatra ogni
altralinea. Laqualconcluione cofifidimofira. Dalpunto
A,egnatofoprala linea B c, tirovna lineaperpendicolare
che caggia
fopra la li
,
fempi gratia
nelpunto E,
la quale dico
efr breuilfi
ma tra ogni
altra linea,
B D |E 2.
che dalpunto A tirar fi poff fopra della linea B c. Et fe
l'aduerfario dicei che non breuilfima, & e puo dare
vna linea piu breue almeno equale quella, la qualeia
per eempio AD. Diro control'aduerario. Etperche
g010
DI M. F. R. G I V N T I N I. 2 ;"
golo del triangolo A E D retto per la 1o diffinitione del
primo di Euclide delli angoli retti, attefo che la linea A e
cade perpendicolarmente opra la linea B c, feguita adun
che,che l'angolo interiore p, del triangolo A D E,minore
del retto: altrimentifeguirebbe che iltriangelo baueffi due
angoli retti, che contra la propoitione 32 del primodelli
elementi. Ma langolo D, efteriore, maggiore dell'angolo
E, la onde illato A D, oppoto allato A E, fara maggiore,
per la 18 propoitione del primo di Euclide: adunche na
Jcera che la linea perpendicolare A E,fara minore della li
nea AD, che lo intento. *

Ne contrafia,chelelinee fienosferali: per che in quan


to alcoluro,che cade perpendicolarmenteopra l'equatore,
linea breuiima. Et cofi nace che l'arco compreo infra
ilpunto del Soltitio efiiuale, & lequatore,miura la malfi
ma declinatione del Sole: dalla quale concluione fi piglia II coluro fol
quefia altra, che il circolo del coluro defoltitijfia fiato ftitiale mifu
imaginato nella sfera per mifurare la maffima declina ra la mafsi
tione del Sole. - - ma declina
tione del So
Dice dipoiautore che la maffima declinatione del Sole, le.
che tra l'equatore, & ilolfiitio di Capricorno, equale
quella, che dal Cancro allo equinottiale: La qual fen
tenza fi manifefia effer vera per queta demostratione.
Exempli gratia nel circolo A B C D E F rappreentante il
coluro de Soltitij fi decriui il circolo equinottiale, & fia
per eempio c E,equiditante da i poli del mondo A, o: &
fia di poi la linea D F, rappreentante il zodiato oprai
poli B H : dico adunche che le due declinationi c d, o EF,
fono equali: percioche Ac,& n p ono le quarte dell'iste
fo cerchio, cio del couro, che fono infra di loro equali:
attefo che tutte le quarte delcerchio fono equali:f aiun
che per la comune fentenza di Euclide, si ab quilibus
- - , : d
226 SF ER DEL MONDO

demant ur qua
lia , vel vnum A

commune, refi
dua funt qua
lia. Tolto adun- F
che via il comu
arco , re - C)
flera l'arco A B,
cio la difianza S
del polo del zo- -

diaco dal polo


del mondo, -
l'arco c D, maf.
fima declinatione del Sole,chefaranno infa di loro equali.
Similmente per la opradetta demontratione nace, che
le quarte delcircolo,cio a E, & B F,fono equali, tolto via
il comune arco A Fper la comuneentenza di Eucliderefta
l'arco B F, & l'arco E F, laltra maffima declinatione del
Sole infra di loro equali. Et cofi nafce,chel'una & l'altra
declinatione maffima del Sole,cio c D, & EF,fono equali
all'arco A B,che la diflanza depoli. Et cofi per la comu
neentenzadelprimo delli elementifeguita che quete due
declinationifono equali, come ha/critto l'autore,
Modo di trouare la maffima declinatione
del Sole,
Quanto che fia la maggiore declinatione del zodiaco
dall'equinottiale manifetamente, & con verit fipuo fa
pere in quella guia, chegia fu offeruato da Tolomeo, &
dalli altri Astrologi. Piglifi con l'Atrolabio, altro infiru
mento mathematicale (chefiagrande) nel mezzogiorno
l'altezza del Sole/opra l'horizonte neltempo del
Bilat
DI M. F. R. G I V N T IN I. 2 27
efliuale, che alli 11 di Giugno,che il maggior giorno
dell'anno: ilqualmodo (& fia horaper eempio)giafeci
io Fiorenza com vnquadrante molto grande, che era di
fiinto ingradi, & minuti, & trouai l'altezza del Sole ef
ferfiata 69 gradi, 48 minuti. Dipoi nelfoltitio Hyemale,
che circa gli 12 di Decembre, che il minor giorno dell'
anno, fipiglia dinuouonelmezzogiorno l'altezza delso
le: quale io trouaieffer "2 gradis; minuti. Sottraggafi di
poi il minor numero dal maggiore, & rimarranno 46
gradi, 57 minuti, che la larghezza di tutta latorrida
zona.Diuidafi adunchetutto queto numero perilmezzo,
& fi hauera la diflanza che tra lo equatore, & lalinea
eclittica del zodiaco, che fara 23 gradi, 28 minuti,3ofe
condi. Et cofife terraiqueto ordine in qualunche luogo che
farai, fmpre hauerai cognitione della maffima declina
tione del Sole, -;" -

Modo di trouare l'altezza del Sole in qualun


* che giorno dell'anno.
Auantiilmezzogiorno divna,duehore, offeruaal
tezza del Sole con lAftrolabio, altro infirumento, &
crecenteea altezza offerua infino tanto, che conoce
raischeella vengaddiminuirfi. Notate adunchetutte tal
tezze che hauera fatto il Solespiglieraiquella, che mag
giore delle altre: c cofi dirai che l'altezza del Solemeri
diana fiatatantigradi,quanto che haueraitrouato di det
ta altezza. -- |

Potrai queto ifteffo operare con piu facilit con vna


horologio # calamita: attefo che quando lo gnomone ti
mostrerrasche il Sole tocca il meridiano con l'ombra, all'
hora con lo intrumento tuo piglierai l'altezza del
p * C#962
z28 SF ERA DEL MONDO

cheti notifichera, che tantigradi il Solefi alzaoprailtuo


horizonte. |-

Questo ifteffo fi puo per vn'altro modo hauere,


che affaicientifico,& di molta vtilit per ha
uere cognitione della sfera, '
Trouata l'altezza del polo della tua regionesquellafot
trarraida 9 o gradi, & nacera l'altezza dell'equinottiale:
quale da parte porrai. - - - - -

Dipoipiglierai la declinatione del Sole per la infrastrit


ta tauola: la quale da parte ancora porrai. |

Sepertanto il Sole fara in alcuno fgno boreale, la de


clinatione del Sole, all'altezza dell'equinottiale aggiunge
rai, vero quellafottrarrai dall'altezza dell'equatore,feil
Solefara in alcunofegno meridionale, g ti nacera lal
tezza del Sole meridiana,come deideraui diconofcere.
Exempligratia: di lo d'Aprile Lione voglio fapere
quanto il Solefi alzifoprahorizonte. Hapertanto Lione
dilatitudine gradi 45, minuti Io, che l'altezza delpolo
fuo. Questo numeroottraggo da 9o gradi, & rimangono
44 gradiso minuti Ettantofi alza l'equatore opra l'ho
rizonte di Lione. La quale altezza pongo da parte notata
fopra divna carta. . . ---- - - ...

, Dipoitrouo la declinatione del Solesche in quel gior


no 14 gradi, 49 minuti, i fecondi: per che il Sole fi troua
meldecim grado delfegno di Toro di : o d'Aprile, che
da igradiopradetti di declinatione.Quetigradi aggiungo
all'altezza dell'equatore di opranotata:percbeilsole
poftoinjegnofetientrionale, & naftonogradi 58, minuti
39, econdii. Et tantofialza il Soleopra l'horizonte in
Lione d 2 o di Aprile: che quello che fi cercaua di
fapere. - - . . .
* Tauola
DI M. F. R. G I V N T I N [. . z29
| Tauola della declinatione del Sole. ---*

| , Libra. Scorpius. Sagittarius.


| a- Aries. Taurus. Gemini.
gr. gr. m. m. gr. m. 2. gr. m. v.|gr.
o| I 1 29 5 |2. o Io 2 5 || 3 o
| 1| o 23 3|1 , 6| 1 o 1 2 , 57 || 2 9
2. || 47 4 6 || 1 2 to - 3; 7|2 8
| 3 || 1 11 39|1 i 31 34|2. o 46 s 5 | 17
4|| I 35 3 1,2, 1, 59||2 O 58 2. 26
5 || 1 59 2 ol i 3 2. i 1. ||2. f . . . 9 i 1 |2 5
6| 2 2 3 8|| I 3 3. 12|2, 1, 19 59||24.
7| 2 46 54 13 . 5 I 58 | 1 i 3o I 3|3, 3
8| 3 io 37|| | 4 1 3o | | | 4o 3|| 2
9 || 3 34 I 8 || || 4 3 "4 8 || 2 1 49 2 9 || 2. 1
1 3 57 4|| 14 49, 51|| I 8 29||2
i I || 4 2 i 8 || I 5 8 4 || 2. 2. 7 6| I 9
12| 4 44 57|1 , 17 I 3||2. 2. I5 I7 I 8
I 3 || 5 8 I 2. || I 5 45 3o 1 1 23 ,3 || I 7
I 4 || 5 3I 4 I || I 6 3 32 |1 2 3 2.4] I 6
,, ; ;4 ; 7| I 6 2 1 7 | 2 || 37 1 9 ||
| f | TTT T8 43 , 48 || I 4
Z__ _2l_i_5 L_42_5 3_
TTTT| f7TH T4 8| **T; ;T 27|r 2
I 9 || 7 26 5 7| 1 7 2 9 2 3 || 2 3 8 | I I_
7 49 4l7 46 4 3 : 12| .
2. || || 8 6| I 8 3 9 || L 3 9 2 9| 9
22| 8 34 4 ||18 17 18||23 13 19 8
2 ;| 8 7 |18 37| ; 3| 7
24|| 9 19 1 6| 1 8 47 3 8| 1 3 19 5o 6
*5 | 9 4i 12|12 * i *l* 3 ** * ?)
2 6! i o 3 I 2. || I 9 I6 37 || 2 3 24 2:2 || 4
*71 ** i li s 341*3 : 17| 3
2 8| i o 46 3 ) 9 44 14| | 3 27 5 | 2.
9 |11 7 5 53||| 2I o9 5i o7 3 o2 3 27 4 o6|| Oi
3| 1 1 29 2. 5 || 2. 3 28
Virgo. Leo. . Cancer.
Pices. Aquarius. | Capricornus.
p 3
23o SFE R A D E L M O N D O
I] airoid Seguita dipoi il coluro ditinguente gli equinottij, che
li equinottij. trapaaper il polo del mondo,interfecando l'altro coluro ad
angoliretti sferali, & diuide l'equinottiale per il mezzo
ancora ad angoli retti, nel principio dell'Ariete, & della
Libra,alquale colurovcnendo il Solepareggia le notticol
giorno. Et per quetacagione detto, il coluro difinguente
vtilit deCo gli equinottij. Et cofifi conchiude, che dai detti due coluri
luri. ma(como quete vtilit nelgenerale: chefegando ilzodiaco,
ci dimostrano quattro punti principali, ne quali trapaan *

do il Solefagrande mutatione ditempi: per cio cheilzo


diaco tagliato daquestidui coluri in quattroparti equali,
che ripondono alle quattro flagionidell'anno: cio quan
do il Soletocca queti coluri nedetti quattropuntigenerala
primauera,l'efiatelo autumno, l'inuerno.
Dipiu diuidono il zodiaco, l'equatore, & tutto ilcielo
in quattro parti: che feruono alla differenza dell'affen
fioni deegni: come dimostrerremo filoluogo nel terzo
libro.
Particolarmenteilcoluroolfiitiale dimostraiduipunti
foltitiali: & di poimifura la maffima declinatione delso
le,come ho dimostrato di opra, & ostiene i poli delzo
diaco,est palea la distanza che da vmpolo all'altro, est
diuideilzodiaco in due parti, cio nellaparte acendente,
est nella decendente, & nella obliqua sferafepara i fegni
acendentirettamente,da quelliche fagliono obliquamente
C" tartamente.
ilcoluro distinguente gli equinotti ha due offith, dei
qualiilprimo ,che dimostrai punti doue fipareggia il
giorno alla notte.
Di poi diuide il zodiaco in due parti equali, cio nella |
parte fttentrionale, nella meridionale. 1
De
DI M. F. R. G I V N T IN I, 23I

De! Meridiano,& Horizonte. c A P I T o L o V.

Ono ancora altri dui circoli maggiori Che cofa fia


S nella sfera,meridiano
cio il Meridiano,& lHori Meridiano.
zonte: & il vn certo circolo,
trapaffante per i poli del mondo, & peril
zenith del capo notro,& dicefi meridiano,
per che douunche fia l'huomo, & in qual
unche tpo dellanno,quando il Sole peril
moto del firmamento peruiene al fuo me
ridiano, quello mezzo giorno: Per fi
mile ragione fi dice circolo del mezzo
giorno. -

Et da notare, che le citt, delle quali Notando.


vna maggiormente fi accota oriente,che
laltra, hanno diuerfi meridiani. Et larco
dello equinottiale compreo fra i due me
ridiani, fi dice longitudine di citt. Et fe
due citt hanno il medefimo meridiano,
all'hora equalmente fono diftti da orien
te, & occidente. -

A N N O T A T I O N E.

E coa necearia immaginarfi nella sfera yn cerchio


grande detto Meridiano, che fia immobile: altrimenti f
cofinonfuji perderebbe il nome di Meridiano: attefo che
mouendoi fecondo il moto dell'ottaua sfera fi partirebbe
dalzenith del capo notro, & non farebbe piu Meridia
no. Et quando il teto dice, che il Meridianotrapaaper il
p 4 xenith
232 S F ER A D E L M O N D o *

zenith del capo notro,


non fi intende, noi fold-
mente hauere vn Meri
diano: conciofia cfa che
ogni luogo della terraha
il uo Meridiano : come
ha il proprio zenith : ma
fi debbe intendere per il
zenith del capo nostro,di
quello dichi il Meridia
mo: per che il Meridiano
non fi muue per il moto
dell'ottaua sfera : ma fi -
variaper ilmoto delzenith nella lunghezza, vero per
il moto di quello,delquale Meridiano.
Modo di conocere il meridiano...
Habbivno horiolo Sole con la calamita alla eleua
tione del tuo polo aggiustato. Et quando lo gnomone con
lombra ua toccherala linea Meridiana, alhorail Sole
tocchera il circo'o Meridiano. Et cofife tirerai vna linea
diritta verfil Sole, & r guardante verfipolo delmon
do, quella rappreentera il circolo Meridiano opra detto:
qualepotraiegnare ancora in vna facciata di muro, in
altra parte con l'ombra di vn filo che caggia daalto, &
fgni l'ombra. Et quando il Sole di poi tocchera delta linea,
ja a empre mezzogiorno. : . . ' -

Dalla diuer Dinofira poi l'autore, che dalla diuerit de Meridiani


fit de meri nace ia diuerit delle ditanze delle citt da Oriente,
diani nafce vero da oceidente: attefo che il Sole nafte prima quelle
la diftanza
delle citt.
citt chejono piu orientali, che quelle chefono piu alla
parte di occidente. La qual difianza de Meridiami da oc
- cidente
D1 M. F. R. G I V NT IN I. 2 33
cidente chiamata longitudine delle citt, che ha principio
dall'iole Fortunate, chiamatele Canarie. Ma la latitudine
deile citt,ftpiglia della diuerit delli horizonti di vna
citt all'altra. Et la latitudine di vna citt non altro, che
la ditanza,che tra lei, & l'equatore. -

Queta longitudine hannopreja gli Affronomi da Oc La longitu delle cit


cidente,come parte nota: per effer fine della terra, done ha dine
t dallifo
principio ilgran mare Oceano: attelo che da Oriente non le Canarie.
fipoteuapigliar queto principio, chefie bene, perefr
quello noi incognito, G oltra all'orienie vero,fono an
cora habitationiper 24 o gradi.
Queto principio delle longitudini da Occidente fato
beniffimo dalli Astronomi confiderato: poi che i marinari
fanno fede, che partendoi da Siuiglia, da altraparte di
Spagna per andare all'Indie occidentali, quando peruen
gono all'iole chiamate Azore, lago della calamitafi volta Le Ifole Azo
drittamente ver ilpolo, & non grechezza piu: che fa re hanno il
vero meri
fegno, che in quellaparte il vero Meridiano del mondo: diano.
Et per quetacagione da quetalinea,(che termino vero)
le longitudine delle citt hauerebbono hauer principio.
Hora da quefie cofe opra dettefi conchiude, che quelle
citt,che hannovna itea latitudine, non poono hauere
vna iifja longitudine: come Venegia, & Lione, &
molte altre citt.
Quelle citt che hanno vna ifteffa longitudine,faran
no diuerfe nella latitudine : come Fiorenza, Ferrara,Ve
rona, Augusta Amberga,est Bamberganella Germania.
Et quanto all utilit, che habbiavo da queto cerchio Delle vtilit:
del Meridiano, dico primieramente che per quello mifu del meridia
Ii ().
riamo i'altezza di ogni fiella che nel cielo, come appare
per il globo celifte: lequali hanno piu forza, & vigore,
quando peruengono al meridiano, che non hannoin altra
p ; parte
234 SFERA DEL MON DO

parte del cielo: come fa eperienza il Sole, che piupo


tente nel ricaldare in queto cerchio, che in altra parte
del cielo : & Aritotele dice mellibro intitolato della ma
tura de luoghi, che l'acque nelloro coro, & fluff,appro
pinquandoi al Meridiano producono l'oro, & generano
mobile perle.
Dal Meridiano (per la feconda vtilit) gli Astrologi
incominciono il giorno, & non dall'occao del Sole, dal
fuo nacimento per effer punto/empre fiabile, c fermo:
che cofi non aduiene delli altri punti di Oriente, Occi
dente,chefono/empre variabili.
Dipoidico che i Meridiani fono necearijest vtili nelle
cofe di geografia:per che con quefli fi fanno lepoitione
delleprouintie, iole,citt, villaggi, fiumi, & monti: atte
f che la Geografia conidera le longitudini, est latitudini
dellecitt,come/uofine, enza la cognitione dei quali non
potrebbe varela Juafcienza.
Queto il modo mediante il quale gli Atro
logi trouorno le longitudini delle citt.
Dicoche Tolomeo, gli altri Geografi trouorno que
fielongitudinidelle cittper via delli ecliff deljole,est della
Luna con diuere eperienze : per cio che fiando molti
Afrologi in diuereparti deila terra, meltempo di vno e
cliffe,tutti cercauono iltempo delprincipio di detto ecliffe:
c la differenza dell'hore, che era infravno luogo,z lal=
trosofferuauano, 29 distributuano le dette hore, talmente
che per ognihora pigliauosto 15 gradi, che il tempo, che
poneilprimo mobile nel coro di 69 gradi, che ha dafare
in 24 hore. Et per vngrado, pigliauano quattro minuti
d'hora: diforte che quelle citt, alle qualilo ecliffe della
Lunaappariuapiu tardi, che alle prime, diceuano efferpiu
C

\J
DI M. FR. GIvNTINI. 235

vicine all'occidente di 15 gradiche nomerono le prime:&


cofichipiutardiera di duehore, gli aegnauono so gradi:
cofi eguitando queto ordine, trouormo le lontamanze
deiluoghi, come appare nella Geografia di Tolomeo.
Modo di trouare quanto prima nafca il Sole
ad vna citt, che allaltra.
Piglifi il grado della longitudine di alcuna citt, che
dall'Occidente per la Geografia di Tolomeo: & per ogni
15 gradi fi pigli vnhora ditempo, & per vngrado 4 mi
nuti d'hora. Et cofi per tante hore, & minuti (econdo il
tuo computo) nacera prima il Sole, & verra al Meri
diano di quella citt, che non fara all'iole Canarie.
Similmentefeupputeraila ditanza degradi della lon
gitudine che tra vna citt, l'altra, fottrahendo il
minor numero dalmaggiore, & diuidendo ilprodotto per
15 gradi, come di opra detto, fi hauera il tempo, che il
Soleprima nacera, & verra al Meridiano di quella citt,
che fara orientale, che non fara nell'altra, che fara occi
dentale.
Et per che l'operatione venga piu chiara chi non
verato in queta profeione, daro queto efempio: voglio
fapere quantoprima il Sole naca, & venga al meridiano
della citt di Hierualem, che quello di Lione. Piglioper
letatiole di Tolomeo, per la fequente, la longitudine di
ciafunadiquete due citt: & fottraggovna dell'altra:
attefo che di Hierualem la longitudine 66 gradi, 15 mi
nuti: & di Lione 26 gradi: che fottratte l'una dall'altra,
rimangonogradi 4o,minuti 15 : che per la regola di opra
data delle hore, fono hore 2, 2% minuti s5. Et tanto pri
magiorno Hierualem, che Lione. Etpcr conequenza
iene il Sole al meridiano di Hierualem due bore aitanti,
;
3 sf E R A DE L M on D o
& 15 minuti, che quello di Lione:che quello cheficer
caua diapere.

Modo & regola da trouare le distanze delli


luoghi, hauto la lunghezza, & larghezza di
quelli, per la equente tauola.

i s o la d'H1 B E RN 1 A. Lungh. || Laigh


. . || 8 .
Ambretom 13. 9. 1
Cormadella |- . I 1. 15 | 6o. 2 o
Diuilin 14. 9. 39
Ganaforda . v 11. o | 58. i o
N0Man - I. 3 8. 4
Regia - 13. | .
Reibeg - 12. ?9. 45
T0ys I I. || 9. 3 "

Vaforda - 13. 3o |58. 4


I s o L A D E 1 N G H I L T E R R A.
Breuich - 21. o 158. 45
Carrich 19. O | y 9, 2 o
Cefice - 18. 3 9. 2
Darr:10 2 f. || 13. 4
Doncastre - 18. 3o |; ;. .
Douefland 15. 45 ||55.
Egimburg Rogal 27. I j ; 9. zo
Erbotel 19, 7. 4
Gloucefire : 18. o '54. io
Ilchesire . 16. 4 3. 3
Iork 2 o. o || $7. 2 G'

Kirkbi 19. o 57. 3


Lindetolin
|

D I M. FR. GIVNT INI. 237

--~ Lungh. Largh.


. . g. m.
Lindecolin I 4- 4. O 5. 45

Londres 2. Os 54
Lugubala 2. Os 58. O

Moncastre 24
58. 45
Neuburg 18. 3o 58.

Noringa 18. 55. 3o


jonia 19. 4," 15
Richmondia 18. o || 57. 3o
Santalhano 2.O.
55. 4
Santandrea I 6. 15 57. 5o .
Schietom 2 O. IO 57. 45
26. IO
Tuefi 54 59.
Vigton 23. 3o 59.
yuinchefire 2. Os 3o 55.
S P A G N A,
Alicante I2 4. 38. 36
Barcelloma I 5. I5 4 I. 43
Bilbao II 45 4 e 25
Braga 6. 4O

Calix , ! 5. IO 36,
Cartagena I 2. I 5 37. 56
38. 2
CaKeres
Compostella 5. 4-2, I5
Concha J 1, 34 33.
Corduba 7. 34 25
Fonte Rabio I 6. 4. O 4-3 IO

Gramada , 8. 31 34-2 2o
Ioia 7. 3o 37.

Lisbona 4 18 39. 38
Madrid I1 4. O 4. I IO

* May
2 38 SFER DEL MOND o
Lungh. Largh.
g. .
Mrt05 | 8. 57.
Medina celi II. 30 4-2 4. Q
Pampalona I 5. 4. o 4-2 .
Salamanca 7. 2 3s. 2.

Saragozza I O. 4. O 4. O.
Segouia 9. 3o 38.
Seres 4a 4. O 37.
45
Seffa 13. 39, 2
Siuiglia 7. 30 35
Tarragona 18. 3o 38. 2

Toledo 7. 4. 37. 5o
Valledolit IO. IO 4-2

Valenza 14. 39 36.


Za7720rra 3. 39.
Zarama Ife 2. 4- O
47
. L E G A L L I E.
Acquamorta 22. 45 ? 4. G
Aix 24. 3o 43 3o
Albi |
26. 43. 4o
Anger . . .. 18. 5o 4. 9. 2.

ja . I 5 f.
1;
Aquigrana | . 4.5 $o. | 55
Arles ; 2 2 4-3 2.

rra 22. 3o
Argentina 3o. 15 48. 4$
Aemburg 25. 3o 4f. 4
Auignone 25. 46 43 15
iona. : |
17. 3o 42 s
Bafilea * * 29. | 45 47. 45
Befanon 28, 3o O

ers
DI M. F. R. GIv NT INI. 2 39

Lungh.
$. .

Befiers 2 I. 3o 43. 3o
Blaia 26. 3o 47.
Blais 2 Is 47
Bordeaux 18. 45.
Brufjelles 26. If $o.
Cales 22. | 45 53.
Cambray 26. 15 $ 2.
Carcaonne
Cauaillon
2. 2.
26.
45
5
.
43
Chartres 2. . 4 48.
Colonia 29. 45 $ I
Cofianza 28. 3o 46.
Granoble 27. 44

Langres 26. I 5 46.


I 9. O
Limofin 47
Limoges I 7. 4-o 4-7.
Lione 26.
45.
Lou 26. - 45 JO,
Lutzemburg 28. I; 49.
Maganza 31. - 15 $O.
Marfilia 26. 3o 4-2
Metz 28. 3o 49.
Mompelliere 2. 4. 3O 4-2
Nanfi 25. , 46.
Nantes z 1. 15 5o.
Narbona 23. 3o 42,
N67720tr$ 24, 2 46.
Nimes 22 O
4o
Niuers . . : 2. 4-. 46.

Orleans . . , 2$. 5o 48.


.. '
rtt
2. 4 S FER A D E L M o N D o
Lungh. I Largh.
g. . || 8. .
Oranges |- 2. 4. || 4 4.
Parigi 23. 3o 48. 3
Pirpigniano - 23. 3o || 4 - 15
Poitiers - 2 o. o | 46. 25
L Puy | |- ~ 24. 3 44, 1
R.671$ 2. 48, 49
R0a71 - 2 . 4o 15,
Rochella 18. 15 | 45. 15
Spira - 3 r. 3o || 49. I 5
Tarafcome 23. || 43. 49
Touraine 222O | 62 9
Tolom . .. 26. 5o || 42. $o
Toloa - 22, 1 42, - )
Tornay * - |- 25. 15 |51. 43
Valenza <' . |- 26. O || 44. 1G
Vendofme .. . * , 2 o. 45 | 49. * o
Vienna |- 26. || 45.
Vormatia . . .. 31. 2o || 49. 4. O
Xaintes 19. || 4 . --
L A - G B R M A N i A, |
Amberga 32. 4o || 48. 4o
Amburg 33. O | 5 . . 4
Auguta 32. 3o | 4 . 2
Bamberg , - 3 . 4, 5. 1
Belgrado : 4 . || 4 4. 3
Brandeburg 38. |; ;.
Bremen . " |- 3 . 3 5.5. . . 2
Buda .. . . . 4. 47
Cata70 - - 44, 45 | 42. .
cinque Chiefe . 4 4. I 5 || 4 O
. :4
CYC0
DI - M.

g. m.,
Cracouia | ' 42. 4o
Dolcigno 45. 4.
Emerich ', 29. 45 $2
Erfodia - 34 , 3o
Erbipoli : * 3o. Io $o.
Grandnit + * 43.
55.
Halberflat : 32. 4o 2.
Heidelberg -- 28.
Inpruch : \ 4-2 O
45. 3
Leubeck
*
:
s - :
34- 3o # 3o
35.
arfburgin ***
47.
3I. 3o 5r. 3o
35. 3O
$3..., 45
Mifna ** ** 36. 1o 5.I. 4Q
Munifiera * ** 28.
53. 45
Houenfiat : 36, 3o 46. 3b
olmuntx ** .4 I O 49. 3o
Poouia * * 39.
47.
Praga : " | **
39. I 5 5o. Io
Ragngia - 44. 4o 42. 2
Ratisbona *** , * 32. 45|| 47. 1
ebenico - -** 43. 43. z
Scutari ; ** *** 45. 3O 41." zo
vuittemberg ** 37. 3o $2. - 2

Vratilauia - - 4.. o ;. 3
Vima * * * * 32 3o 47. 3o
Vilaco ? * * * * 34- 3o
vienna | *
. * + : {c -: }
37. 45
;*...*s
|- kalak quale tata chiamataEperia, :|| ...: :

q
z 42 SF ER DE L MONDQ
Latio; Aufonia, Enotria, Saturnia,
nella quale criue Biondo effere 264
| citt,che fono Vecouati.
.bL Lgh.:
g. m.
2O 4-3. - 3Q
Acquapendente 34
Alba 3O. 3O 43 20
35 4. 43. - 4 2
37. 2. 4 I 39
Anagni 34:e
|- ia 45.

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* 44. sr4 on Do
Lungh. Largh.
g. m.
2.
Mont'alto 3. 41. - 45
Montefiaftoni 36. 3o 41.

Napoli : * a; 4o 4o. 36
Narni : : 36. 3O 42. 26

Nizza e .. 28. 43, 26


4o. 3 4o. 4
Nocerade pagani
Nocera di Puglia: 4 i. 3o 4r. o |
Nola : * * * .** 40. 1 ; o.
Norcia i -* ** 36. 45 42. "
Nouard | ** ** 3o. 3O 44. 3o
otranto : * * 8 39. 6
Padona i : : : 32. 5o 44. - 58
alestrina : , : 37. 3o 4 I. 56
Parma * - 32. :34,
zo. 445
Pauia e je .* .

35. 4. "33
Peawo : t :- 35. 2
43:45
3I zo 43.:"3
Piacenz49 -
Pipermosi -- 37. 45 41: 36
ifa &## i -* * 3o 4
33.
Pifioia: , 33. 43, 4;
Policastro: . . 4o 39. 36
Pozzuolo : 39. :r.4 3
Rauenna" - 34. - 44. - o
Reggio dicalabria 39. 5o 8, vir;
Reggio di Lombardia 32 :44 : to
Rimini : * * * 35. }43. 46
Romax . . 36. 4f
salerno l 4o. 4. "3
Saluzzo; * *
* * * * -
a8. #3
: ; :
S
Lungh. || Largh.
-* . . . . . 300, |- 773.
Sauona ! - - zo :. 3o
Seffa - - - 38. |4I.
Scillazzo 4o. 45 |38. 45
Siena 34; zo |42. 55
Sinigaglia 36, o 143. 4o
Sipontino - 4: jo|4o. 33
Stigliano 4z. 33|39. *o
Spoleto '35. zo||42, 43
Sal |- 4 3 4,
Sua -- : -- |- 29. |44 4.
Sutri - 36. |4.
Tarant0 . 42. || 4 ,
Tagliacozzo 37, 2o|42, 26
Terracina - 37. 4;| 41. 15
fiano 39 4,
Tiuoli 36. ||42.
Todi 35. sto 42. 5o
| Tortona 3o. 4o |43. 3o
Trento 33. 4o |45. 43
Trieft; - 34. 45 | 44 56
Turino * 36. 3o |43. 4o
Vasto 4f. 3o |4r. 45
vderzo 3, 4 44 4
Venetia 35. 4;|45. 17
Verona - 3, 4(, .
Vercelli 3, 3||44, 3
verzol 28. 3o || 43, 4o
vintimiglia 29. Io || 42. 45
vicenza 32. || 44 - 3
viterbo 34. |4 2
q 3 Volterra
246 SFERA DE L M o N D o
| Lungh. Largh.
g. . 373,
+2 = 4
volterra . 33. 45
I S , R. 3 1 ,
ia:K.Ko * * . 3, 4.Os

Bonifatio - 3I. 26 39 26
Calui . 3o. 3o 4. I e 2C)

Centuri 3I. I 5 4 I. 36,


Figari 3o. 3o 39. 3
S. Fiorenzo 3o. I 5 4Ge 26
Istria 31. 3o 39 45
Maramo |- 31, 2 4Ge 4o
ia. 30. 15 39. 45
2Q)
Polo . 3I. 2. O 39.
. IS O LA D I S A R D I G N A, -

Feromia 31. 4 3o
Giuliola 3 .
Nora: g 32-
2. 6

Pupulo 3o. 5O 4. G
S. Reparata 3, 49

Sardos 3o. 15 5o
I SO LA D I SI C I L I A,
Castello Mar 36. 3o 3o
Catania 39. 36 4O
26
Gergento 38.

Marfala 37.
Mazzara 37. 3o
Mejina 39. 3o
Mongibello 39.
Palermo 37.
Saragoa 4 39. 30
Trapani 37,

b I M. F. R. GIVINT INI. **r


Citt di diuere prouintie. Lungh. 1 Lagh.
- g. m. g. m.
Aleandria di Egitto . [31. .
Antiochia 7o. 15 |37, 2o .
Athene 52. 45 || 37. ... If
Babilonia 79. |sf. .
Calecut 112, || 5. .
46. |.
Cartagine 34. 4o[32. 4o
Corinto $1, 15 | 36. - 55
confiantinopoli }}. 36|44.
C4iro 63. o33. 15
Damafc 69. |33. "
Epheo . 57. 4o |37, 4
Feffa dell'Africa . ||34 4'
Hierualemme 66. If|3r.
Malta 38. 45|34.
Mecca 71. 45||22.
Niniue 78, ol 36, 4o
Modo di trouare le ditanze de luoghi,
vno dall'altro.

Per intelligenza diquesta materia dico,chela longitu


dine de le citt l'arco del circolo equinottiale: vero di
altro parallelo, che compreo tra i dut Meridiani: cio
ella vna diflanza di vn luogo dall'iolefortunate (chia
mate Canarie) comprea nell'equinottiale, verin altro
parallelo. E per illufirar queta materia di vno eempio,
dico che la longitudine di Fiorenza 35 grad, 53 minuti: e.
cio l'arco del parallelo trapaanteper ilzenith di Fio-
renz,che intraprejo fra il meridiano di Fiorenza, est il f: Canarie
Meridiano occidentale dell'iole fortunate, continente 31 miglia isi.
4 4 gradi, -
348, SFERA DEL MOND o
gradi, 54 minuti, cio miglia Italiane 1 5 6 t. ,
Lalongitudine di Lione 26 gradi olamente: i quali
Da Fiorenze
fono laditanzadaoccidente Lione:est cof Lione fara
Lione fonopiuoccidentale di Fiorenzagradi 7,minuti 56, cio di mis
miglia 365. glia Italiane 365 : & tanta far la difianza tra Fiorenza,
& Lione: cio da Fiorenza Lione per linea retta, fa
ranno miglia 365.
Etperla cognitione, & notitia diquefia operatione,
da fapere, chei Meridiani verfoipoli delmondo fi vanno
fempre refiringendofopra deparalleli modo divnafetta
dipepone; nequali le miglia non poono empre ripon
dere advnoiteo modo: effendoi gradi minori neparal
lelische nonfono nelcircolo equinottiale,i quali gradiper
ogmigradorepondono so miglia Italiane,come dioprafi
dettonelprimo capitolo: maalparallelo, chefaradicoto
gradi 43 dallequinottiale, come Fiorenza, non potranno
6o miglia correpondere: ma folamente miglia 46, come
# la ragione d'arco, & chorda defini,posta da
Pietro Appiano nelle fue Tauole: ma per facilitar queia
materia,habbiamo quidifottopoto lapreente j
contiene igradidellalatitudimefuora dell'equinottiale.com
uerfi nelle miglia Italiane. -

|- Tauola delle miglia Italiane fecondo igradi


- della latitudine.
G. Miglia Italiane. G. Miglia Italiane.
1 | 6o miglia. 8 |
| #3 8 9 | 6o paral.2. ..
8: | - 10 | , .
5 - 4| so 1 1 || 6o miglia.
|E | 6o paral.1. - I 1 || 59
&
* F :6 ||:6: I 3 || 59 ,
14
| .3.paral . .
* 15
D I M. FR. GIv NT INI. 249
, G. Miglia Italiane. G. Miglia Italiane.
1 5 ) 5:9 clima. 1. 49 142 paral.1 5.
I 6 || 59 5 4 I clima.8.
17|59 5 I 40
1 g || 59 paral.4. 5 2 39 paral. I 6.
1 9 | 58 53 38
zo | 58 54 37 paral. 17.
2. I || ; 8 paral.5. 5 5 36 clima. 9.
3 : | ; 8 clima. 2. 5 6 3 5 paral.18.
2 3 || 57 5 7 34
2.4 57 Paral.6. 58 3 3 paral.19.
2 5 || 57 59 32.
6 3 I

: 2.7

55 6
6 61 3 o paral. o.
28 5 5 mig. Par:7. * - *
2.2. 9
F = 9 | 5 ; clima.3. . | 63 2. 8 paral, * 1.
3o|54 64 2.7
31 | 54 paral. 8. 6 5 2. 6

| : 3 2. || 5 3
33|53
34 | 5 z paral. 9.
66 2 5
67 2,4
68 2 3
35 | 5 2 clima.4. 69 2. 2.
38 || 5 1 Paral. : o. 7o 2. I

37 || 5 71 2.

38 || 5 - 72 I 9
39 | 49 par II clims. 73 18 ,
4o || 48 74 17
41 | 47 paral. I 2. 75 I6

41 | 47 .. 76 ;
43 | 46 clima. 6. | 77 I 4
44 45 Paral. I 3. 78 I 3
79 I 2,
4 5 || 44
8O I I
46 | 44 Paral. 14.
47 | 43 clima. 7. *8 I
48 4 3

E d'auertire primieramente, che le cittfono differenti


fra di loro, o in longitudine, o in latitudine folamente, o in
longitudine & latitudine inieme.
5 Sefa
25o SF E R.A DE L M O N D ()

Se faranno differenti in latitudine folamente, caua la


minore dalla maggiore, & multiplicando ilrefiduo per so,
haueraile miglia italiane, chefonofa l'una,, laltra cit
t differentifolamente in latitudine. |

* --> Secondo la fipputatione fatta da molti Geografi,


ch come appare per ltauola dijo rapofia,Lione,& valen
za di Delfinato hanno la medefinalongitudine, & ono
differentifolamenteinlatitudine:perchevalenza gra
di 44, minuti io,& Lione gradi 45, minuti io: per lo
che traendo la mimore dalla maggiore latitudine, cio 44
da 45, ne restavn grado di differenza, che ono 6o miglia
Italiane: che tantefiaegnano al grado del cerchio mag
giore: & tamtafara la diflanza per retta linea fra Lione,
& Valenza, fecondo la upputatione de Comografi.
Et fe faranno differenti in longitudine folamente, opera
come difpra fi detto, reducendo igradi della latitudine
alle miglia, chefono fegnate nella tauola delle miglia ita
liane.Efempligratia,venegia, & Lione hannovna flea
latitudine, & fono folamente differenti nella longitudine.
Lione ha di longitudine 26, gradi, & Venegia 35 gradi, 45
minuti. Per lo che traendo la minore dalla maggiore lon
gitudine, cio da 35 gradi, 45 minuti, 26 gradi, rifiano
gradi, 45 minuti,di differenza,liquali multiplicatipermi
Ditanzatra glia 44 (che la latitudine digradi 45 d nella tauola fo
Venegia & pradetta)
Lione.
verranno
ne per
rala difianza miglia Italiane
rettalineaffa Lione, &429:che tamtafa
Venegia econ
dola fipputatione di Comografi.
Per fapere quante miglia vagliono 45 minuti di diffe
renza nel parallelo che il grado vale 44 miglia, operafi
come fi vedeper la regola dellaproportione,dicendo, e 6o
minuti, che favngrado, mi danno 44 miglia, che mida
ranno 45 minuti di differenza dilongitudine? Multiplica il
fecondo
D I M. F. R. G I V N T IN I. 2 ;*
fecondo numeroperilterzo, est parti per il primonume
ro,a hauerailo intento:cio 33 miglia.
Nel terzo modo f le dette citt faranno differenti in
longitudine, & latitudineinieme, caualaminorelongitu
dine dalla maggiore, la minore latitudine dalla mag
giore, multiplicando le differenze dell'una, & de l'altrain
diuerfi numeri. Et fiaper ejempio Lione, & Napoli, che
fono differenti, in longitudine, & latitudine.
Napoli ha di longitudine 4 o gradi, & dilatitudine 4o
gradi 36 minuti.
Lione ha di longitudine 26 gradi, & dilatitudine 45
gradi to minuti.
. Caua la minore dalla maggiore longitudine, che fa
ranno 14 gradi, & ilimile farai della latitudine, & ne
verranno 4 gradi, 34 minuti Partili permezzo, never
ranno gradi,17 minuti: li quali aggiugnerai alla minor
latitudine, & ommeramo 4 : gradi, 53 minuti: cio4;
gradipari. Et quetafara lalatitudine media, con la quale
vattene alla tauola precedente alrincontro delli 43gradi
di latitudine, vi trouerrai, che ciacuno grado in quelpa
rallelo contiene in fe 46 miglia Italiane. Pigliaqueto nu
mero 46, & multiplicalo con la differenza della longitu
dine, che 14 gradi, & naceranno miglia 644 : del qual
numeropiglia iliuo quadrato,che 414736.
Di poi con la differenza della latitudine, che fono 4
gradi, 34 minuti, multiplicherai miglia so, & naceranno
274, del quale il uo quadrato 75o76. Diftanza tra
Diquetiduiquadrati,cio 48981, laradice quadrata Lione &Na
699 miglia, duitertij. Ettantaara la ditanza che poli.
tra Lione & Napoli.
Et per piu facilitar queto opradetto eempio, ne do
vnaltro.
Fiorenza
z5z S FE R A DE L M o N D o
Fiorenza ha di longitudine gradi 33, minuti 56:e di
latitudine gradi 43, minuti 4o. -x .
Lione hadilongitudinegradi 26, & di latitudinegradi
45,minuti i o. *** *

La differenza della longitudine gradi 7, minuti 6. e.


La differenza dellalatitudine gradi 1, minuti 3o. Etla
fua medict minuti 45 : i quali aggiuntiallaminorelati
tudine maconogradi 44,minuti 25,di latitudine media. ::
Questalatitudine nella tauolaprecedente ritrouata,di
mostra, che nel detto parallelo per ogni grado, contiene
migliaItaliane 45, le qualimiglia multiplicateper la diffe
renza della longitudine, cio per 7 gradi, 56 minuti, na
fono miglia 349. Quefie multiplicate infesteff, fanno il
fuo quadrato, cio 1218or. ;:

Doppo fi multiplica empre miglia 6o per la differenza


dellalatitudine,& naconomiglia 9o, le qualimultiplicate
infefefefanno illoro quadrato Broo. Queti duiquadrati
poti inieme fono 1299or, dequali la radice quadrata
36o. Ettante migliafono da Fiorenza Lione.
-
Dell'Horizonte, -

Horizants T T l'Horizonte circolo, che diuidelo


che coa fia. L'hemiperio inferiore dal fuperiore,on
de fi chiama horizonte, cio terminatore
della vifta. Dicefi ancora l'horizonte cir
L'Horizsis colo dell'hemiperio. Et duplice l'hori
di dueforti zonte,cio retto, & obliquo,o decliue. Et
retto horizonte,&sfera retta hanno quelli,
iizenith de quali nello equinottiale, per
che l'horizonte loro circolo trapaffante
- * - * per
D 1 M. F. R. GIvNT INI. 2 53

per i poli del mondo, diuidente l'equinot Horizonte


tiale angoli retti sferali: onde fi dice ho IC[[O.

- rizonte retto, & sfera retta.Obliquo hori


zonte, o decliue, hanno quelli, i quali il
polo del mondo fi eleua fopra l'horizonte,
per che l'horizonte loro interfeca l'equi
nottiale adangoli impari, & obliqui. Onde Horizonte
fidice horizonte obliquo, & sfera obliqua obliquo.
decliue. Et il zenith del capo notro, Polo dell
il polo dell'horizonte. Onde da Horizonte.
quete cofe manifeto,che quantala ele
atione del polo del mondo fopra l'hori
onte, tanta la ditanza del zeith dall'
- - - -- - - * * -

--*

equinottiale.Ilche ~ . . `
, ; * ?
cfi manifeto.Aue-- v

gna che in quale fi


voglia giorno natu - .
rale, luno, & laltro
coluro due volte fi
congiunga col me- **
ridiano, o fia il me-* *
deimo, che il meridiano, cio che di vno fi
proua, fiprouerr dell'altro. Piglifiadun
che la quarta parte del coluro diftinguente
i foltitij, che dallo equinottiale infino al Dimonftra
polo del mondo. Piglifi ancora la quarta tione.
parte del medeimo coluro, che dal ze
# nith,
z54 S F E R.A. DEL MO N DO

nith,infino all'horizonte, auegna,cheilze


nith fia polo dell'horizonte, quete due
quarte, effendo quarte del medefimo cir
colo, fra fe fono equali. Mafe dalli equalifi
leuino cofe equali, quelle che refteranno
faranno equali. Leuato adunche l'arco co
mune,cio quello il quale fra il zenith, &
il polo del mondo, i refidui faranno equali,
cio la eleuatione del polo del mondo fo
pra l'horizonte, & la ditanza del zenith
dallo equinottiale.
A N N o r Ar 1 on E.
Dichiaratio- : L'horizonte cerchio imaginato nella sferadaltermi
***"hri-
ZOpltCo
ne della vista nostra,
cofgrecamente dettodouunche
horizonte,cichetrouiamo : &termina
vuol dire, per cio

tore, c finitore della vita: del quale il polo fino quel


M nel cielo, cheperpendicolarmente corriponde opra
DI M. FR. G I V N T I N I. 2$$

del capo motro, il qual punto detto zenith: come per


eempio da questa figura ti fara moto: sia per eempio il .
circole meridiano D H F E I G, & lalinea D E, vero H 1,
vero F G, che rappreentihorizonte obliquo. Dico che
la citt che fara nel
punto A, hauera il
fuo horizonte obli
quo D E, & il filo
zenith fara nelpun
to M. Similmente la
citt che fara peia
nel punto B, il fuo
horizte obliquo fa
ra H 1, & il fuo ze
nith fara nel punto
M. Di piu, la citt,
che fara pota nella linea f o, il fuo zeniibfarane
puntomieguita adunche da questa demotratione, che
tantifarannoglicerchi horizontali, quante chefaranno le
citt: & ilzenith daogni parte fara lontano 9o gradi dal
detto horizonte, ** - - --

oueiiorchio stato imaginato immobile erfrmo, :


fecondo ilmiogiuditio,dall'huomo,ilquale nellanotte con- to Phoriz.
ftituito in luogo libero, & piano, ha viionell'Oriente na-, te,& perche.
fcere alcuna fiella, che primanon pedeua, falire poco
poco almeridiano,& cofiancora ne vedeua naceretutta
uia dellealtre : & voltatofi dipoi allaparte occidentale, le . . . .
vedeua cacare, tramontare, & maconderfi: & non piu -
apparire:per la qual cofa fece giuditio, che nel cielo fuffi -
yn cerchio terminantele coe viie dalle non viie: ilqua
le domand Horizonte: & cofi fu imaginata alcunafi
perficie paante per il centro dellaterra, chefieendeua
* : fiy
256 SFE R A D E L MO NDo
infinoalcicloperlequattro partidelmondo, cio Leuan
**:Pnente:MeKK9 giorno, & Settentrione, terminante le
fost viie dalle non vedute. Et questa imaginatione fu di
alejadiut allademotratione, the laterra fitond, ,
di figurasferica.
Efida pereempio, cheilcore del Leoneiellafj, che
ptane; gradi delegno di Leone, alla qualecontra
Pone fer linea retta l'Ancora finitra di Aquario ne za
gradididettegno. Di quetetelle quando vna naste/o
ra dell'horizonte, laltra fi vede maconderfi tenendo
Jempre quetaisteo ordine:perla qualcoa fi conchiude
effer nella sfera alcuno cerchioschepartetuttoicielain
dhepartiequalisterminante le co viie, dalle non vedute:
- & questof domander horizonte: come bodetto diopra.

te miglia conociuto, & l'altro chefolamente imaginato.Quello
2 * 5. the congliocchi yediamo quello, che diuide la parte del
mndoschenoi wediamo,da quellache nonfi vede ogesto
horiznte ba di diametro (econdo Proclo) zgo miglia
Italiane: Dal che fi caua che dall'occhio nofiro, chega
|-
.r: # -- "el mezz dell'horizonte, non - veggapiu
lontamo.",
di 1s; miglia |

: P: bi: Dir qualebeeleuato ingegno, fe la vifta nostra non


... --. f etendepiu di 125 miglia di lontano, come adunche fi
etende ella alle stelle fiff, che ono lontane dalla terra
is3'33 miglia ? Et ohradi queto, per qualcagionein
Riposta. Merra wna coa, chefara potameno di 12; miglianoi non
Come fi in vediames& vn'altrapiu lontana vederemo? -
:::::: Aquetofi ripondeche nonbafia cheadma cof,che
; pove quellagiungbino iraggi viuali, ma
ve- bigna, che vi giunghinoper linea retta, comejeriuonoi
duta. propettiui, Per chefe la coa da vederfi non fara

D I M. FR. G 1 v NT INI. - 2 ; 7.
all'incontro dell'occhio nostro retta linea, non fipotra
vedere da i raggi viuali, che fempre retta lineafono
portati Inoltre bifogna che detti raggi viualifiano l'uno
dall'altro lontani per qualche patio, & interuallo: accio
nel centro dell'occhio polfino formare vn angolo di tale
grandezza, che per quellopoffa dicernere le qualit della
coa veduta. Et quando nonfipotraformare tale angolo,
dico,che le cof piccole, come fi allontanano punto dall'oc
chio, non fi veggono, per che quelle non poomoperue
mire i raggi viuali lontani & ditinti l'uno dall'altrofifi
tientemente. Onde diremo per conchiuione, che quelle
coli veggono,alle quali arriuano i raggi viuali per ret
talinea, ditinti,c lontanil uno dall'altro,di maniera,
che nel centro dell'occhio formino vn angolo, per il ale
fi poa comprendere la grandezza, & qualit della coa
veduta. Et pertanto la viftanotraperuiene allefiellefije,
per che la minima di quelle maggior dellaterra 18 volte,
come fi detto nel primo libro, fa angolo nell'occhio
nostro proportionato poterle vedere per lineareita, &
, ,* *
\ !


-
distinta: come per eempio, fiano due corpidi equalgran
dezza difcofti alquanto l'uno dall'altro. Di poi fiparta
dall'occhio A, due rette linee, the trapaffino per la efire
mit delprimo corpo nel punto B, & c. Horaio dico, che
l'angolob a c, faraminore delli altri due angoli B, & c.,
* r per
2 58 SF ERA DEL MO N D O

per il quale le dette grandezze fi poono distintamente


vedere, dal qual'angolo giungeranno le linee viuali alla
grandezza B c,distinte, & lontane una dall'altra, lequa
lilinee, raggi viuali, volendopoi giugnereallagrandez
za del corpo e D piu lontano del corpo B c, fara forza che
l'angolo E A D, fi diminuica talmente, che l'occhio non
poa comprendere otto quelpiccolo angolo (che inje con
tienepoca parte delloplendore & luce del Como) lagran
dezza delcorpo e D. Et di quinace, chele coe picciole,
comefi alontanono punto dall'occhio nonfi veggono.
L'altro horizonte quello, che conociutoolo dalla
imaginatione, & giugne fino al decimo Cielo, tagliando
tutto il mondo in due parti equali, diuidendo l'emiperio
inferiore daluperiorescomefi detto diopra.
Lhorizonte diuero fecondo le diuere regionidiqua,
dil dallo equinottiale: il quale non fi varia ordinaria
mente dali ferittori fe -

non perifpatio di o mi
glia Italiane. Ma mutato
l'horizonte, fi mutano
tutte l'altre coje chefot
to ilmotro apettopofo
no cadere nell'horizon
, te notro, & empreci
appare muzzo il cielo:
per
del che /empre
zodiaco feifegni
fianno fo- w

pra, & eiotto lhorizonte, tanto digiorno, come ancora


di motte, - |- -

Dice l'autore nel testo, che quanta la eleuatione del


polo delmondo opra l'horizonte, tantaarala difianza del
xenith dall'equinottiale: la qualcoaperficilitareil
{
D I M. F. R. G I V N T IN I. 259

diquesta materia cofifi dimostra. -

sia il coluro A b c alnostro meridiano congiunto. La


linea B r cirappreentil'equatore: ilpunto csilxemith :D,
ilpolo delmondo fopra dell'horizonte eleuato: e lobo
rizonte obliquo. Maniffia coa che l'arco D e, la cle
uatione del polofopra * a

l'horizonte obliquo,
il quale dico effer
equale all'arco c B,
che la ditanza del
zenith dall'equato-
re:percio che l'arco
B D (che la difian
za dell'equatore dal
polo del mondo) la
quartaparte delcer
chio A B c. Et imil- , - * ..." . "

mente l'arco c e, diflanza del zemith dall'horizonte, la


quartaparte dello iteo cerchio a s c: percio che ilpun
to delzenith il polo dell'horizonte, sono adunche l'arco
B D, & l'arco c e, quadranti dell'iftefjo cerchio in fra di
loro equali: atteo che le quarte del cerchiofono emprein
fra di loro equali,c l'arco c D parte delprimo quadran
te B d. Similmente ancora, & l'iteo arco c p parte del
fecondo quadrante c D. Tolto adunche via dall'uno,
l'altro quadrante il comune arco c d : ilrimanente fara
equale; come dice Euclide, si ab qualibus qualia, aut
idem commune auferas, reidua ee qualia. Et coitol
to via l'arco c D, dal quadrante e D, reta c B, ditanza
delzenith dall'equatore.Et tolto vialo iteo arco c D, dal
fecondo quadrante c e, reta D E, eleuatione del polo del
mondofopralhorizonte, Pareggini adunche inieme c B,
. :: r -2 r D ,
2. 6 sF ERA DEL MoN Do
o cdifianzadelzenith dall'equatore, &laeleuatione
delpolo del mondo opra l'horizonte, nacera che quanta
farafiatala eleuatione delpolo del mondo fopralhorizon
tetantaarafiatala ditanzadelznith dall'equatore: che
... , quello che dice l'autore. - - - - -

: pelaytit dell'horizontedioprimieramente, chedi


: uide tutto il cielo in due equali hemiperij: c dimostra
qualienoquellefelle,cbemainon tramontano, ono di
perpetua apparitiones & qualitramontinos & fi occultino
alla vifia notra: per cioche hel ielo fono alcuneielle,
- che nacono, & tramontano, & alcune altre fono empre
fott terra, & non/ono da noi vtdute : & altrefianno fo
pradellaterra, che mai nggndono allavistanostra. Et
la caione di queti effetti, hafte dall'horizonte, che ,
rettobi. * * * ** -

secondariamente, dico che all'horizontefi referice il


! fielles il lorotramontare,est ditiastuno
punto del zodiaco ancora fifaguditio: per la qualcagione . .
babbiamoquefia vtilit,che effo determina la quantit de
giorniartificiali, & dimotrala inequalit deudettigior
ni: i quali vengono variare, econdo la eleuatione,
depreione de poli. . . . . .. . . . . . ... .. .
:'. Terzo, dico che la cognitione diqueto cerchio vti
lifima all'Afrologo, enza il quale horizonte non po
trebbe upputare i moticeleti, nebauereitempi dellie
cliffi, & leafcenioni deegni: neil potrebbe
hauerele latitudine & longitudine de luoghi |

*..*
Modo di trouare la latitudine di qual
' , ' fi voglia luogo: ,
. . . Lalatitudine delle citt, castella, qua voglialuo:
g, akronomche ladjianzadell'equinottiale, dalzenih del
s.
D I M. FR. G I V N T IN . 2 6 t |

del proposto luogho, la qual distanza empreequale alla


eleuatione delpolo,fopr l'horizonte: come fi dimostra
to offerua l'altezza del Sole meridiana, come difoprafi
inegnato, & fe lofferuationefifara nelpunto che il sole
entra nelprimo grado dell'Arieteso della Libra (ilchera
ro occorre) caua la detta altezza da 9o, & il rimanente
fara la latitudine della regione, vero altezza del polo,che
Jempre fra lorofono equali. . . : :: :
. Maf il solefarane iegni fettentrionali, caua dallal
tezza del Sole la declinatione fagi diopraegnata, &
effindo ne i egni Auftrali, aggiungi la declinaione del
solesallaltezzafuameridiana, che tidaraaltezza dello
equinottiale opra l'horizonte: la quale poicauando da 99 . . . . .
gradirimarr la latitudine della regione proposta, equle :
all'altezzadelpolo. . . . . . . . -- : ! ! -

Etper eempiofia di primo di Maggio, che il Solefi


troita zo grdi delfegno di Toro, volendo trouare la lati-
HAp! inciarit i Lione, hauendo trouata tal
tezzadet sole mergianir gradisze: minuti ;6,ne
trrrai gradi 17 minuti 48 chetanto declina il Sole quel
W efteranne gradi 44, minuti
* f i, li qualijottfando da 99/graditi referann apunto
- -
di Francia. " ;
Fx{h}
-**.
lalatitudine di Lione citt
. . .. . . . . . .. . . . . .
Maejendo il soleli zo gradi di scorpione ne igni
duftrali, aggiungigli gradi 17 minuti 46; dellafua decli
natione all'altezza fu meridiana, che fara 27 gradi, 4
minuti, & opera nel refio come dioprai detto.
t.i. Non altrimenti opererai dinotte mediante ogni fiellas
che naca tramonti, offeruandola ua altezzameridiana,
g la declinatione,come del Solefi inegnato: veramen
te offeruando l'altezza dellatella polare. -

- - ; ::: :: : - r 3 - n
. . *
: * . ; , , . * ;

z sze, a s FERA DE L M o N D o
`-- Inoltrepiglia la rgre, cr minore altezza di qual
che tella, che non tramonti mai, & cauando la minore
dalla maggiore, diuidi per mezzo la differenza, aggiun
gendo detta met alla minore altezza, & questo aggre
gato fara apunto l'altezza del polo equale allalatitudine
/ dellaregioneproposia. |- - -

/ : De quattro circoli minori. c a p ir o lo v 1.


L'autore nel T. Sfendofi trattato de fei circoli mag
primo P C giori, da dire de quattro minori. E /
: adunche da notare, che il Sole, effendo nel
mamo,ma primo punto del Cancro, nel primo pun
:*: to del foltitio etiuo, rapito dal moto del
luogo per firmamento,de-

firmament criue vn cert


intde il pri-TT: '', -

mo mobile, circolo, il quale


nonocicl vltimo decrit
to dal Sole,dalla
parte del polo
* artico, onde fi
chiama circolo
del folstitio esti- , T-T
a uo, per la ragione detta di fopra, tropico
eftiuo, da tropos, che conuerione: per
che all'hora i Solecomincia voltarfi allo
: emiperio inferiore, & partirfida noi.
Il Sole di nuouo effendo nel primo pun
s to del Capricorno, Solftitio hyemal, ra
*
D 1 M. F. R. GIvNT INI. 2 53
pito dal moto del firmamento, decriue vn
certo circolo,il quale vltimo decritto dal
Soledalla parte del polo Antarctico: onde
fi chiama circolo del Soltitio hyemale,
tropico hyemale: perche all'horail Sole fi
fiuolta noi. Et auegna, che il zodiaco de
clini dallo equinottiale,&il polo del zodia
co decliner dal polo del mondo: concio
fia cofa adunche,che fi muoua lottaua sfe
ra,&ilzodiaco, che parte dellottaua sfe
ra, fi muouera intorno al polo del mondo.
Adunche queto cir-

colo, il quale decriue


il bolo del zodiaco in
torno all'artico polo
del mondo,fi dice cir
colo Artico, & quel\- ,
circolo, che decriue NRSTAR\, ,
l'altro polo del zodia- --
co, iratorno allo antartico polo del mon
de, fi dice circolo Antartico. Et quanta
la maffima declinatione del Sole, cio dall .
equinottiale, tanta la ditanza del polo
del mondo dal polo del zodiaco: il che cofi
viene manifeto: -

Pigliffi il coluro, che diftingue i foltitij,


che paffa per i poli del mondo, & peripoli
- |- r 4 del

264 v SF E R A D E L M O N D O
del zodiaco. -

-Auegna -a- -
dunche, che
tutte le par
ti di vno & T
il medefimo El==
circolo fra
fe fieno e
quali,la quar :
ta di queto
coluro, che - . . . . -

dall'equinottiale infino al polo del mon


do, fara equale alla quarta del medefimo
coluro, che dal primo punto del Cancro,
infino al polo del zodiaco. Adunche da
quelle equali, leuato il comune arco, che
dal primo punto del Cancro, infino al polo
del mondo, i rimanenti faranno equali, cio
la maffima declinatione del Sole, & la di
ftanza del polo del mondo, dal polo del
e zodiaco. Et effendo il circolo artico, fe
condo ciacuna ua parte parimente di
ftante dal polo del mondo, manifeto,che
quella parte del coluro, che fra il primo -

punto del Cancro, & il circolo artico,


quafi il doppio alla maffima declinatione
/
del Sole, all'arco del medefimo coluro.
7- 2 - - che
(D I M. F. R. GIVINT INI. z6

che fi comprende fra il circolo artico, &


l'antartieopolo del mondo, il quale arco
ancra equale alla maffima declinatione
del Sole. Per che conciofia cofa che queto |

coluro, come gli altri circoli nella sfera, fia


36 o gradi, la quarta fuafra 9 o gradi. A
uegna adunche che la maffima declina
tione del Sole, fecondo Tolomco, fia 2 3
gradi, & 5 1 minut, & altri tanti gradi fia
l'arco, che fra il circolo artico,&l'arctico
polo del mondo, fe quete due quantit
fieno congiunte infieme, le quali fanno
gradi 47,&minuti 42,& fi fottraggono da
9o gradi, il rimanente far 4 z gradi, & 18
minuti, quanto l'arco del coluro, che
fra il primo punto del Cancro, & il circolo
artico. Et cofi manifeto, che quello arco
quafi il doppio alla maffima declinatione , ,
del Sole.
*

-*

N N .
li quatro circoli minorifono questi, cio circolo del
Cancro, verotropico del Cancro F. 1, & circolo del Ca
pricorno, vero Tropico del Capricorno K e,grecamente
, cofi detti, cio conueriui, & ritorneuoli: per che il Sole
*

da quellifi conuerte, est riorna vero ilnot o zenith, la


Eflate: &alli antipodi il verno. E adunche imaginato il
circolodel Cancrovertropico estiuo; da quelpuntofiu
ente (& per imaginatione inoffo) per il quale (il Sole
-
? 5 fiando
266 S FER A D E L M O N D O
flando nel primo . . . .PA G
grado del Gran- , - -

chio, per il moui


mento diurno, cio a
del primo mobile )
detto cerchio ima
ginariamente de
-fcriue. Et parimen- .
te da imaginare *
(quando nell'al
tro punto oppoto -

del Capricorno) de- { C M;

fcriuere,fare detto circolo. -

Et gli altri giorni dell'ann, decriuere con dettomou


mento, fa liduoi tropici detti 182 pire, ver circoliinuo
luti (come nei dimostrerremo nel terzo libro ) liquali
radoppiati, nel ritorno del Sole, & computato due volte
l'equinottiale (per il quale due volte paa) fono giorni
36; in tuttoanno, ben che viretiquafifeihore, menorr
minuti 44 econdi. L onde nace ilbifesto,che ogniquat
La caufa per tro anni, che fono quai 24 hore, rimettevngiorno ; ma
---- -* * - 4

che glie per che non vngiorno intero, per cio anticipando fuor
notij hanno deldouere il detto giorno, habbiamo anchora anticipato
anticipato 1s dalli anni di Cefare in qua, circa 15 giorni. Donde nato
giorni. la eforbitanza, & diordine deltempo: per cio che quel
tempo, era l'equinottio all: 25 di Marzo, ad ffo (antici
pando) no l'habbiamo alli i o di detto mee.
, il circolo arstico p g grecamente cofi detto, econdo noi
imaginato decriueri dal punto, polo dell'aff del zo
diaco, dalmouimento del primo mobile: ilquale punto,
polo declina, & fidifcofia dal polo delmondo per 23 gra

di, 28 minutisper che tanta la difianza, &
. - . -
de
/

;
D I M. F. R. GIVNT IN I. 2 67
del zodiaco dall'equinottiale: comefi conoceperle offer
tlatl0mt. * |

Il fimile da imaginarfi del circolo antarfiico HM,


(grecamentecoidetto, cio allarstico oppofio) che dal
punto,& polo oppoto del zodiaco, girato, & circunuoluto
parimente destritt. , . -
E adunche per le predette toe manifeto, dondefieno
imaginatik dettidieticircoli ( cerchicometu vuoi) della
celte ferandlnterisk sferaprefi : & inquella ma
thematicamenterz per astratta imaginatione decritti.
Et per cheitieioice, cheil solecomincia voltarfi
allo emiperio inferiore, & partifi da noi, fidebbe inten
dere di quellemiperio, che diuio dal cerchio equinot
tiale, & non dall'horizonte: attefo che la mediet che
boreale dall'equatore, fi dice emiperio uperiore. Percio
che la maggior portione diquello opra l'horizonte, & il
polo artiicofi alza opra l'horizonte in quetonoftrofito.
L'altra mediet, che meridionale, fidice emiperio infe
riore: percio che la maggior parte di quello conilpolo
antartico/ottolo horizonte. - -

Dice di poi il tefio: Et quanta la masma


declinatione del Sole, tnta la dftanza del
*
polo del mondo dal polo del zodiaco : la
quale conchiuione cofi fidimofira: *

Siailcoluro D H G o kB, melqualefia imaginatoilpolo


/
arffico nelpunto o, opra del qualeia l'equinottiale B D,
&ilzodiaco FH, del quale k farail polo: & il cerchio
arttico k G.Dico che l'arco D H, majima declinatione del
Sole, equale all'arco o x, difianza del polo del mondo da
quello del zodiaco: percioche l'arco D o, & H K:/ono
equali per ejer quarte del detto cerchio. Dalle qualitoito
via ilcomune arco H o, per la comune fentenza di Eu
- - clide
#
2 68 Y sFERA DE L M on D o **
*

clide nel primo libro,


refiano equali gli archi
D H, malfima declina-
tione del Sole, o x, .
diflanza del polo del
zodiaco da quel del o AP/
mondo. Mapar che il |
Tropico che decritto
nelpunto H, equidi
||)
fiante dall'equatore, N ~2

come il cerchio artti- 2*


co nelpuntok,dalpelo * ^x

delmondo,eguitacheladista za de tropici dall'equinot


tiale, fara che tra il cerchio arttico
ipolo delmdo Et perche diopra fiato dimostrato,
hele due maffime declinationi dei sole ono equalifaf
ledjianz che onofraiduipolicio delzodiaco,
delmondo,fono equali: eguita adunche di neceit,
chel'uno,& l'altro circolo, chvengono da poli delmon
dog delzodiacofieno distantiequalmente." -

Similmente l'autore adduce vn'altra conchiuione, ta


quale , che guell'arco, che nel calurotrailtopico dei
aner ilcerchio artico fa quafi
due volte la #
grandequanto
del Sole, st pro dice,
Anegna che largo D H, dimostrante lamaima declina
tione del Sole, fia gradi zi, minuti 18, come dettodi
pra, g larto okimilmente equale queflodeno,
ci di : gradi, as minuti. Perthe il plo del mondo
entr del cerchio arffico x d. L onde equstiduiarchi
ficongiungerannoinieme, nereultera dell'aggregato 46
gradi $6 minuti, i quali ottratti dalla quart del coluro
|-
scio da 9gradi, refieralarco deltoluro
: - - - -
- - ' H c, che
infra ** |-

>
D I M. F. R . G I V N T INI. 2 69
Infra iltropico del Granchio,& il cerchio artico gradi 43,
minuti 4: la qualquantit quai doppia all'arco DH
majima declinatione del Sole, & l'arco o K, diflanza del
polo del mondo da quello del zodiaco, dei quali archi cia
funo 2; gradi, 28 minuti,come detto. Maperch l'ar
co h c non aolutamente, & preciamente doppio di
detti dui archi, dice quafi :per che in veritnn ci nu
mero,che pareggi gradizi, minuties, die volte: fnon
gradi 46 minuti 56. Per ilche,quefio arco H g.non effen
dopreciamente gradi 46, minuti 56, ma dipoco minore,
cio gradi 43, minuti 4, dice quafi aldoppio de fu detti
due archi. Et questa tata la cagione,per che autore ha
poto queto auuerbio quai. Vtilit de
Quanto alli offitij, dhe tengono i cerchi detropici, che cerchi de
fono anoitante viilit dico checidimostrano illuogo della r:ici.
eclittica, nella quale ilslefa i sltit, c lefue conuer
fioni Dimotrano fimilmente in ogni poitione della sfera
ilmaggioregiorno Gilpiu breue est la loroquantit, ,
, Sono di poidui termini, nelmezzo dei quali potala
via, che debbefreil Solenel fuoperegrinaggio, fuora de
i qualitermini egli non puotrapaffare: anziperpetuamen
tepertalvia fi muoue, & gira intorno allapalla dellater
ra. Dimostrano ancora lamaima declinatione del Sole,
& eparanolatorrida zona dalle duetemperate.
... Item, gli offitij de cerchi polari ono queti. Prima
mente dimofirano la diflanza depoli delzodiaco daquelli
delmondo, & ditinguono le zone frigide da le temperate.
Et finalmente questiquattro cerchi diuidono ilprinio mo
bile in cinque regionichiamate zone. |

- -

Modo di trouare nel cielo i opradetti certhi.


conociutala latitudine del luogo, haito l'altezza
t,'t
27o SFER A DE L MO N D O

delpolo, fottrarraiquella da 9o gradi. Et quello che ne re


fultera,faralaltezza delcerchio equinottiale,ilquale cri
uerrai daparte.Aqueta altezza/e aggiungerai la maffi
ma declinatione del Sole, cio gradi 23, minuti 28, nacera
l'altezza del cerchio di Cancro. Et quetaponerai ancora
daparte. Dipoifottrarraila mafima declinatione del Sole
dall'altezza delequinottiale, & haueraiilcerchio del Ca
pricorno. Similmentee allamaima declinatione del sole
aggiungerai la latitudine del luogo, haueraila eleuatione
del cerchio fettentrionale. -

Et per eempio, la inclita citt di Lione hadilatitudine


gradi 45, minuti to, che ottratta da 9o gradi, nereulta
l'altezza del cerchio equinottiale: cio gradi 44, minuti
fo : & tanto fi alza l'equatore nel meridiano di Lione.
Alla quale altezza aggiungo la mafima declinatione del
Sole ne nace l'altezza delcerchio di Cancro,cio gra
di 68,minuti 18. Dall'altezza dell'equinottiale fottragola
maffima declinatione del Sole, & nafte la altezza delcer
chio del Capricorno, cio gradi 11, minuti z 2. similmente
fealla maima declinatione del Soleio aggiungo l'altezza
delpolo delluogo hauero altezza delcerchio Artico, cio
gradi 68, minuti 38,come quidiotto appare. g. m.
Altezza dell'Equinottiale, 44. 5o
Altezza delcerchio di Cancer, 68. 18
Altezza delcerchio di Capricorno. 21. 22
Altezza delcerchio Artico, 68. 38
Dipoimeltempo della notte, effendo l'aria chiara, pi
glieraiiltuo Astrolabio, altro infirumento: & ponendo
il traguardo i gradi delle altezze fudette, & fiffando
l'occhio peritraguardi al cielo, trouerrai doue fonopofii
tali cerchi, & conocerai le fielle, che fono vicine detti
cerchi: dellaqual cognitione,nepiglierai grande
. afo:

|
}
D I , M. F. R. G I V N T IN I. 271

| fao: perche queta cienza molto diletteuole alli ani


mi nobili. .

Delle cinque zone. c A P I T. v 11.


Ancora da notare, che lequinottiale,
Lco i quattro circoli minori, fi dicono
cinque paralleli, quafi parimente ditanti,
non per che, quanto il primo ditante dal
fecondo,tanto il econdo ditante dalter
zo, perche queto falfo, come gia fu ma
nifeto.Ma per che qualifi voglino due cir
coli infieme congiunti,econdo quale fi vo
glia ua parte fono parimente ditanti fra
fe. Et diconfi parallelo dell'Equinottiale, -

parallelo dal Solftitio eftiuo, parallelo dal


Soltitio hyemale, parallelo Artico, & pa
rallelo Antartico.E ancora da notare,che i
quattro paralleli minori, cio i dui tropici,
& il parallelo Artico,& Antarctico, ditin
guono in cielo cinque zone, regioni. L
onde Vergilio nella Georgica diffe:
Auinque tenent calum Kone, quarum vna co
rufeo - -

Spersolerubs,es torrida/emper ab igni,c.


Ditinguonfi ancora in terra tante pla
ghe,& regioni fottopote dirittamente allc
predette zone. Onde Ouidio nel primo
delle
27 2 SFERA DEL MO N D O '
delle fue transformationi diffe:
-Totidem plage tellure premuntur:
.Quar qu media et non et habitabilis effu:
Nix tegit alta duas: totidem inter vtrang lo
cautt, - - - - |

Temperiem dedit mixta cum figore fiamma.


Quella zona adunche, che fra i due
tropici, fi diceinhabitabile per il calore del
Sole difcorrente empre fra i tropici. Et fi
milmente la plaga, regione della terra di
rittamente fottopota quella, fi dice in
habitabile, per il calore del Sole difcorren
te fopra quella. Et quelle due zone, che fi
decriuono dal circolo Artico, & Antar
tico, intorno poli del mondo,fono inha
bitabile per la troppa frigidit, per che il
Sole grandemente fi gira lontano da effe.
Il fimile da . . . . -

intdere del
le plaghe,
regioni della
terra diritta
mente otto
pofte quel
le. Et quellc
due zone,del - - |

le quali vna fra il tropico etiuo, & il cir


|- colo

|
DI M. F. R. GIVNT IN I. 2 73

colo Artico, & l'altra che fra il tropico


Hyemmale & il circolo Antartico, fono
habitabili,& temperate,per la calidit della
torrida zona,che fra i tropici, & la frigidi
t delle zone etreme, che fono intorno al
polo del mondo. Et queto medeffimo fe
intende delle plage, regioni della terra,
dirittamente ottopota quella.
A N N o T Ar 1 o N E. * .

La letteradelteto molto chiara, & non ha di bio


gno depoitione fenom di eempio. Sia adunche decritto
yn cerchio, nelquale il polo Arfiicofia A, & l'Antartiico
B, Il cerchio Artico c D, il Tropico del Cancro e F,l'altro
Tropico di capricorno g H, & ilcerchio Antarfiico * .

1 - K - - - -- - - -

Et cofilcielo,
fafcie, laterrafarann
zone:&come o diuifi in cinqueportion
detto difopra.
i
S La
274 SFER A D EL MO NDO
come fein- Laterraper quell che criuono gli hitoriografi,
renda quan- tutta habitata: & per queta cagione n" intendono i
de fi:lice poeti, gli/crittori de dire, chelanon f habiti: ma vo
que
che delle: ng dire,
parti del ggliono 0 per
dire, cche non buona habitatione
- rut
per habitarui:
4

:::::::: percio che chritoforo Colombo Genouef, & Amerigo


e ne hbiti vefucci Fiorentino & molti altri, che hanno trouato il
be vijonofiati, confliano habita
tionedigenteajai:
jalutifr. maperlavitahumananonellir
Et per tanto la torrida zona habitata, mili
& le |

parti fettentrionali fono ancora habitate: come defcriue


olao Magno Gotto Arciuecono di Vpala nel regno di
suezia c di Gozia: percio che eff confeja effer nato
, , fott faltezzadelpolo 86 gradi, done l'iola del Tile non
a
la ifola
p-molto
: difiante,la quale falamente Tolomeola pone otto
: : ...:..:.u: |- 4 3 * * ** - -

: : :gradis; dilatitudinescio effer dicofia dall'equinottiale


- #jitaliane197 Egj | Fol fi imagin, che
nonfijipiu oltrehabitatione humana darieinh; he
falo. Et pertantolaraconchiuione, chelaterra habi
ttada ogniparte, e lamaueyittoria fotto alfeliciimo
La naue vit aupiciocarlov imperatorefnistre auguto, gir dein
foria hauer torno queia palla della terra. Etchi vuole afficurarfi
lavidg!

hitorie delle Indie, &
orientali,aroccidentali,& farcertifmodi
quantobabbiamostritto. . . . . .
Lacagione :yera coa chegi antichicredettono, che olo due Kane
- :
per ei: gli deilaterrafuero habitabili:fi moero dallareginefifi

ero che di
fot- ca:
. conciofia
. .; = cof, che il calore fia cauato dal Soleme
- - - . |

''S ilmoto, & illume uas che quantoi uoi raggi


nella forrida fericono laterrapiu.perpendicolarmente, contantamag
zona non ci gior forza faccianofolleuare i vapori calidi da quella, est
fericono intrauero, tantomeno
"noirn dalatarioricalidi quind,
ID I M. F. R. G I V N T IN . z75
paando il Soleempre perpendicolarmente opra la zona
torrida, rifaldandola forte, penorno che non fipotefje
habitare, & mandando i fuoi raggi tanto attrauer/o nelle
zone polari, l'etimarono ditantogielo, & freddezza, che
non vi potefero viuere gli huomini. Mai moderni aiutati
dalla eperienza hanno compiuprobabiliragionidimotra
to, che nella zonatorrida vi boniima habitatione, per
che oltra all'eperienza/ono perfuai anche da quetara
gione, che effendo quiuiil giorno fempre equale alla notte
(maffimamnte otto l'equinottiale) haempre patio nella
motte rinfrecare quello,che ilgiorno harifcaldato il Sole,
c hauendoletagioni poco differentilumadall'altra, non
fono horamoleflatida grandilfimicaldi, & hora da inten
fi/fimi freddi, & auuenga che vi fia caldo grande, non di
meno viviuono gli huominiquiuialfuefattiperlungo tem
po, enza infermit, come ne ba mofirato lefperienza di
quelli, che habitano il Per, & parte della nuoua spagna:
doue fono grandiffime , & populatiffime citt, fi come
nella nuoua Spagnala gran citt di Mexico, & nel Per
quella de los Retes del Pafio, & del Cruco, c nella Etio
pia, & tra l'altre infinite la grandiima citt di Caffumo,
fenza che tutta la costa di Guinea tanto habitata nella
zona torrida con gran parte dellAfia, & particolarmen
te vifono tutte l'iole Malucche con la Trapobana, nelle
qualifno prodotte tutte le petitrie, & maggior parte
delle gioie, che vengono nelle mostre bande. Si vede anco
ra, che otto l'equinottiale vifono alcune alte montagne,
che empre ono coperte di neue in tutti i tempi dell'anno,
tra quali il monte Audes nel Per, come criue Pietro di
Cccia. .
Et ebene Tolomeonell'Almagesto, equendo l'opinio
ne comune di queltempo, diffe che la zona torrida era in
s 2 habitatg:
276 SFER A DEL M O N D O.
habitata: non dimeno moo poi dalle relationi di quelli,
che haueuano nauigato alla Trapobana,fu sforzato nella
fua Geografiadimetteredetta iola/otto lequinottiale; &
poruiin effaquattro regni:il che poi da imoderni fiato
ritrouato vero. Et mon/olo i moderni,ma ancora molti an
tichi hanno hauto quete opinioni,come dall'Autore fia
to motrato,
La eperienza ancora ne ha mostrato, che nelle
zone polari non tanto grande il feddo,
che infiniti populi non vi babi
tino affaicomoda
}}gte.

Libro terzo dell'orto, &
occafo de fgni, & della diuerit de giorni,
& delle notti, & della diuerit de climati,
P I T O L O f.

PseG O R T o, & l'occafo de fegni fi Diuifione.


} piglia in due modi,cio in
( to i Poti, & in quanto alli A
*ftronomi. E adunche l'orto, &
l'occafo de fegni in quanto poti triplice.
Comico,Cronico, & Heliaco. Comico,
mondano orto quando vn egno, altra
ftella faglie di giorno opra l'horizonte
dalla parte di Oriente, & ben che in quale
fi voglia giorno artifitiale, fei fegni nafchi
no cofi, non dimeno antonomafic quel
fegno fi dice nacere comic, col quale, &
nel quale il Sole nace la mattina. Et queto
orto fi dice proprio, & principale, & coti
diano. Di queto nafcimento,fi halo efem
pio nella Georgica (doue fe infegna la fe
menza delle faue, & del miglio effer fatta
) S 3 nella
2 78. SF ER A DEL MON D o
nella primauera tando il Sole nel Tauro)
cofi, . . . , , :
Candidus auratis aperit cum cornibus annum
Taurus,& aduero cedens Canis occidit astro.
Loccafo comico, per la ragionedella
oppoitione, cio quando il Sole nafce con
qualche egno, loppoito del quale egno
tramonta comic. Di queto occafo fi dice
nella Georgica doue e infegna la femenza
del grano feminare nel fine dello Autunno
ftanteil Sole nello Scorpione, il quale le
uandofi col Sole, il Tauro, doue fono le
Pleiade, tramonta cofi, cio mondana
mente: come dice Vergilio:
Ante tibi Eo Atlantides abcondantur,
Debita qumfulcis committas femina terre.
Cronico orto, temporale, quando il
fegno, la tella, doppo lo occafo del Sole
fopra l'horizonte viene fuore di notte dal
la parte di Oriente, & dicefi orto tempora
le: percheil tempo de Mathematici nafce
con loccafo del Sole per effer atto con
templare le telle. Di queto temporale na
fcimento, habbiamo in Ouidio de Ponto,
doue fi conduole per la lunghezza del uo
efilio dicendo: - * - * * *

.Quatuor autumnos Pleias orta facit.


, , * . - Signi
D I M. F. R. GIVINT INI. 279
Significando per quattro autunni, quat
tro anni effer paflati, da poi che era man
dato in efilio. - - |

Ma Virgilio volfe le Pleiade nell'autun- Dubbio,


no tramontare, & Ouidio nacere. Adun
che paion contrarij.
Ma la olutione, & ragione di queta co- Riposta
f ,che fecondo Virgilio tramtano mon
danamente, & fecondo Ouidio fi leuano
temporalmente. Il che bene puo accadere
in vn medefimo giorno. Ma nientedimeno
differentemente, per che il cadimento
mondano ripetto del tempo della mat
tina, & il nafcimento temporale ripetto
del tempo della fera. - - *

Il temporale occafo, & cadimento, ri


petto al egno oppoto (aquel doue fi tro
uail Sole) onde Lucano cofidice:
Tunc nox Thefalicas vrgebat parua fagit
- tas, &c.
Heliaco orto, folare, quando vn fe
gno, vnaftella fi comincia poter vedere
per la elongatione del Sole da quella, che
prima non fi poteua vedere per la propin
quit del Sole. Di queto pone l'effempio
Ouidio de Fafti cofi dicendo:
Iam leuis obliquafubedit Aquarius vrna,
S 4 Et
a 8o S F E R.A. D E L - M O N D O

Et Vergilio nella Georgica:


Gnofa4, ardentis defendit fella Corone. La
qual tella, & fegno, tando appreo allo
Scorpione, mentre che il Sole era nel det
to Scorpione, non fi vedeua.
Loccafo Heliaco, quando il Sole fiac
coftavno egno, ftella, & quello non la
fcia, che fi vegga per il fuo plendore, &
luminofit. . . .. -

**,

A N N O T A T I O N E.

Lacontinuatione iquetaparte terza, colle due pre


cedenti parti, fi vede per questo, che hauendo l'autore
parlato della sfera infe, cofinaturale, come materiale, per
... , la quale la mathematica, & imaginata sfera, nella celefie
la Je intende efferpoia. In quefia parte comincia parlare
della sfera quanto noi,cio ripetto noi, la qual parte
pitolo: & fitiene percoa certa, chefia lapiu nobilijima parte, che
chi fia necef babbia la cientia di mathematica: per cio che la cogni
: tione del nacimento, del nofondimento defegni celefli,
::::: gricoltori,
7 Kl .
&delle kl porti grandijima viilit anauiganu, alia
& vendemmiatori, Medici, Poti, Historio
grafi, & Geografi: ma ancora la cognitione di talcienza
molto necearia alli Imperatori, & quelli,che condu
como efrciti di foldati. La onde l'autoreprimamente de
termina della parte celefie, econdariamente della terrena.
Prima dunche delnacimento, cadimento de iegni,&*
questo in dui modi, cio fecondo i Poti, & fecondo gli
Astrologi. -

- | Sec073
ID I M. F. R. G I V N T INI, 28 1

Secondo i Poti.
AT NT
I 2 3

Comico. Chronico. Heliaco,


Mondano. Temporale. Solare.
Il nacimento. vero leuata de iegni,piameti, detto Mondano 1.
mondanc, quando quelfegno, pianeto vienefuora dell'
horizonte la mattina infieme col Sole: coi chiamato
illeuafi di detti fegni, per vna certa eccellenza, & eui
denza, che hail mouimento della celefie sfera, quandofi
vede muouere il Sole, dimouimento rapito, violento
(come fi dicevolgarmente, benchepropriamenteparlan
do, in ciclo non alcuna violenza) & fimilmente inten
deraillfegno oppoto,tramontare,cio mondanamente.
Temporalmente ancorafi dice quelfegno, pianetole- Tporale 2.
uarfi, naftere, che viene fuora dell'horizonte la fera
quando il Sole va otto: z il egno oppoio fimilmente
tramontera temporalmente: detto tal nacimento
temporale. Per cheiltempo accomodatoper riguardar le
fielle comincia (alli Astrologi, & Mathematici) la fera, .*

partendofiil Sole, chel offiycaua.


Il nafcimento (deifegni,piameti) Solare, quando il Solare 3
fegno.pianeto, este diotto iolari raggi, da mattina,
dafera,che fia, tanto cheilfi poa vedere:fefar da mat
tina, fichiamera nacimentomattutino, fe dafera, vefper
tino: & cofi intenderai del egno.piametochefi accofie
ra idettiraggiolaris il Sole quello,folarmente (per
l'oppoito)tramontare, cioperderfidivita, per la pre
fenza, & appreamento del Sole.Il chenonfipuo quanto
noi vedere, e non da fera, da mattina: come detto. Il
che non e intende, fenomper le fielle erratice, veropia
meti: per che leffe tuttefi veggono lafera, per l'aenza
5 { de!
282 s F E R A DEL MOND o
del Solema impropriamente, fi diranno olarmentenace
re, per riponderead vnatacita obiettione.
sono ancor dettiqueti trenomi del leuare, & tramon
* tare deiegni, per altri Grecinomi (come detto ) cio il
primo Comico, che vuol dire mondano, per che comos
grecamente, vuoldiremondonella notra materna lingua.
Il/econdo chronico vuoldire temporale: per che Chro
mos grecamente vuoldire tempo appre dinoi.
Il terzo Heliaco, che vuoldire Solare:per che Elios
grecamente vuol dire sole. Dipoififorma il denomina
tiuo daquello, che Eliaco, che vuol dire Solare. Et cofi
conqueta ditintione dei tre modi detti,delleuare, & tra
montare de i fegni, pianeti, intenderai l'autorit de i
Poti, i quali diueramente hanno parlato di quelli, come
fi vedeneltefio.Et questa lafomma,& fentenza di que
fio primo modo. -

Queto nacimento. vero affondimento defegnicelefii,


est dellefiellefie, erratice,econdo i Potimolto in
- vofra i volgari huomini: percioche ne luoghi diferti,
1 perlecampagne aperte, feneeruonoper horologii. sive
: de ( iapereempio) cheipastori, & icontadini ogni
fcomo la not mee dell'anno per eperienza fatta da loro, conofcono le
te che hora hore della notte da certe confiellationischebanno offeruate.
:
ftelle. dalle Hanno per eperienza
uato ilmoto (eempligratia)
delle Pleiade, nell'autunno
domandate da offerle
loro le Capre,
quali nacendo laera,tramontanolamattina: Et perque
fia cagione da il coro di dettefielle hanno fatto giuditio
della lunghezza dellanotte, st faputo dire ; egli alpre
fente tall'hora est di qui tante borefaragiorno. Et cofi
perluofferuatione dialtrefielle fanno concere cistuna
hora della notte in tutto l'anno.
. ;, , Del
D I M. F. R. GIVINT IN I. 2 83
Dellorto, & occafo de egni fecondo gli
Aftrologi, C A P I T. , I I, , ,

S: hora il dire dell'orto; & occafo


AC) de egni fecondo che lo pigliono gli rialecende
L'equino
Atrologi, & prima nella sfera retta. Egli :
da fapere,che tanto nella sfera retta, quan- 15 gr perho
to obliqua acende il circolo equinottiale "
fmpre vniformamente, cio che in tempi
equali acendono equali archi. Per che il
moto del cielo vniforme, & l'angolo, che
fa lo equinottiale con l'horizonte obliquo,
non fi varia in alcuna hora. Ma le parti del
zodiaco non hanno di neceit equali a
" ". 2

fcendimenti nelluna, & l'altra sfera: per


che quanto piu rettamente nace alcuna
Parte del zodiaco,tanto piu tempo fi pone
nel
2. 84 SF E R A D E L: M O N D O

nel fuo orto,& di queta cofa egno, che


fei fegni nafcono in vno fungo breue
giorno artifitiale, fimilmte & nella notte.
che coafia Edanotare adunche, che l'orto, l'oc
:::::. & cafo di alcuno egno niente altro ,che na
tram Ontarc 3 -

::::::::* fcere quella parte dell'equatore, che nafce


con quel egno nafcente, afcendente fo
pra lhorizonte, tramontare quella parte
dell'equinottiale, che tramonta con l'altro
fegno,tramontante, tendente allo occafo.
fotto lhorizonte. Et nacere rettamente
vno egno fi dice, col quale nafce maggior
parte dello equinottiale, & obliquamente
uello col quale nafce minore.Et il fimile
intendere dello occafo.
Nafterretto, Et da fapere, che nella sfera retta, le
: ... '' quarte del zodiaco, che cominciano da
quattro punti,cio da due foltitiali, & due
equinottiali.fi pareggiano con i loro acen
dimenti, cio quanto tempo confuma la
quarta del zodiaco nel fuo orto, in tanto
tempo nace la quarta dello equinottiale,
che contermina feco. Ma non dimeno le
parti di quelle quarte fi variano,& non han
no equali acendimenti, come fia manife
fto. Et vna regola in aftrologia, che due
archi del zodiaco equali,& equalmente di
stanti
(

D 1 M. FR. GIv NT IN L = s;
ftanti da alcuno de quattro punti gia detti,
hanno equali afcendimenti, & da queto
fegue, che i fegni oppofti, hanno equalia Lib. 9.
fcendimenti, come rettamente intele Lu
cano parlando del proceffo di Catone in
Libya verfo lo equinottiale, che quelli,
cheftanno fotto l'equinottiale, i fegni op
pofti hanno equali acendimenti,&
dicendo: : : : . .. .
: .

Non vanno obliqui, ne lo Scorpione


viene fuora piu retto che il Tauro,lArie
te donai uoi tempialla Libra, la Vergine
comanda che i Pecidifcendino lentamen
te,il Sagittario pari Gemini,&ilmede
fimo, che lardente Cancro, l'humido Ca
pricorno, ne piu che il Leone fi inalza lo
Segni oppo
Aquario. Et queti, in fomma, fono i fegni fiti quali
oppoti,la Libra all'Ariete, lo Scorpione al l,

Tauro,il Sagittario Gemini, il Capricor


no al Cancro. '.

Et da notare, che non vale tale argu


mentatione, queti due archi fono equali,
&infieme cominciano nacere,& empre
nata maggior parte divno, che dell'altro,
dunche quell'arco prima nacera, la mag
gior parte del quale fempre nata.
La intanza di queta argumentatione
IIla 111
286, SFERA DEL MON D O'

manifeta nelle parti di predette quarte.


Perche fe fi piglia la quarta parte del zo
diaco,che dal principio dell'Ariete,infino
alla fine de Gemini: fempre nafce mag
giore parte della quarta del zodiaco, che
della quarta dellequinottiale contermine
quello, & non dimeno quelle due quarte
nacono infieme.Il medefimo intendi della
quarta del zodiaco,che dal principio del
la Librainfino alla fine dl Sagittario.
Medefimamente fe fi piglia la quarta
parte del zodiaco, che dal principio del
Cancro,infino alla fine della Vergine,fem
pre nace maggior parte dalla quarta dello
equinottiale, che della quarta del zodiaco
contermine quello,& non dimeno quelle
due quarte nacono infieme. Il medefimo
intendi della quarta del zodiaco, che dal
primo punto del Capricorno infino nella
fine de Peci. * , :

A N N o r Air I o N E.
, In queto testo autore diuide la sferain due parti: cio
nella retta, & nell'obliqua: attefo chemoucndofiilcir
colo equinottiale, il zodiacoecondo ilmoto del primo
mobile, impoibile coa , che il zodiaco fimuoua vnita
mente, tantonella sfera retta, come nell'obliqua, inquella
gufa che fa l'equatore: effendo egli regola delmot del
primo
D I - M. F. R. G I V N T INI. 287
primo mobile: come ha critto Arifotele nell'ottauo libro
della Fifica: il quale equatore nella sferaretta,est obliqua,
femprefi lieua,& monta opra l'horizonte vniformamen
te, cio 15 gradi per hora: cr cofi viene fu tutto in 24
hore : per effere 36 o gradi ogni circolo, come detto
difopra: & 15 vie 24, fa, come fi vede, 36o. Et cofi eff
fa con l'horizonte empre angoli equali. Ma leparti del
cerchio del zodiaco, di neceit non pono hauere (nell'
una, & l'altrasfera) equale acenione, & eleuatione. Per
che quella parte, che viene fu piuretta, manco obliqua
(che vogliamo dire) vuolpiu tempo nella ua eleuatione.
Delche queto manifeto egno, che effendo i giorni
breui,lunghi, fmprefi lieua feifegni ilgiorno artifitiale,
r/eila notte. Et illeuare, & tramontare di dettiegni,
non altro, che il leuare & tramontare, di quellaparte
dell'equinottiale, che viene fu coldettoegno. vero tra
371011a. - -

Et quelfegnofidice leuar piurettamente che l'altro,col Quali fieno


qualefileuapi
gno: ugradidiequin
& cofi per ottiale,
il contrario intendichedeinonildelto 1 OD 11
manco retti,e: :
vero obliqui, venire con menogradi deldetto equinottiale.
Nella fera adunche retta li fegni oppoti fi leuano e
qualmente: manellobliqua,i fegni, che fi leuano piuretti
delli altri, fono queti,cio Cancro, Leone, Vergine, Libra,
Scorpione, & Sagittario. Iegni manco retti, vero obli
qui & tortifono queti,Capricorno, Aquario, Pefti,Arie
te Tore: Gemini. Et quelliegnicheleuono retti, (cio quali nene
meno obliqui) tramontono obliqui: & per il contrario qili egni
quelliche leuono obliqui, tramontano retti: & di qui vie- che fi letio
ne lacagione del pariarc de i crepuculi, mattutini, & vea te
|-
::& tramen
fpertini. . A |- tano cizii.
Edafapere ancora che la quantit del giorno nonpuo quamente.
effere
2 88 SFERA DE L MO N D O

effere preciamente nota, per le dette ragioni, cio che il


curuo delzodiaco colretto dellequinottiale (sfrico come
ancor rettilineo) non ha proportione distreta, & precija:
La quantit est tanto menoper la obliquit dell'horizonte, moui=
d: #": mento dell'acceo, receo,vero apprfmento,& di
non fi puo fcostamento,dell'ottaua sfera (ecci appreo leccentricit
fapere preci- } |- "

mente : & del Sole) che ogni giorno varia, ne poibile dare due
per qual ca giorni equaliin tuttoiltempo delmondoneapere la quan
g1one. tit divnogiorno precia, per le cagioni dette.
E da fapere appreo, che nella sfera retta, le quarte del
zodiaco pree daiquattropunti,cio due Sotitiali, & due
equinottiali, hanno nel medefimo tempo vna medeima
acenione (& leuamento opra l'horizonte) che hanno
le quarte dellequinottiale, quelle confinali ,pigliando
tutta la quarta inieme: ma non gia fecondo le parti &
gradi di quella.
Dubbio. Et fe alcuno eleuato ingegno dicee, adunchefe le parti
di detta quarta del zodiaco,montanopiupreto, inequal
mente al meno: adunche il tutto, piu preio. inequal=
2 20Ya.

Riposta. Aquetofiriponde,chetale argumento vale nelleparti,


ma non nel tutto delladettaquarta, per non efr in queto
caf parti homogenee, cio divna medfima acenione:
per che quelleparti, che nel principio montonopiu prefio,
dalmezzo in l vanno piu tardi: & cofifi ragguaglia
detta acenione: adunche l'argumento tiene nelle parti,
come detto, & non neltutto, come fi vede per la mate
riale sfera. .

Etono nella detta sfera retta folamente quattro fegni


retti,oppoti, cio gli due equiditanti, alli due punti sol
ftitiali, comei vede perlainfracritta Tauola.
\ Tauola
D I M. F. R. G I V N T IN I. .2 8
Tauola. g. m.
Ariete, Virgine, Libra, Peci. 27. 54. Obliq.
Toro, Leone, Scorpione, Aquario. 29. 54. Obliq.
Gemini,Cancer, Sagittario,Capric. 32. **. Rettam.
Et perintelligenza diquetamateria, queto eempioti
motificher il tutto di quello, che dice l'autore, cio chefe
fi piglier la quarta parte del zodiaco, che dal principio
di Arieteinfino alla fine de Gemini, empre naceramag
giore parte della quarta del zodiaco, che della quartadell'
equinottiale.Et fiaper eempio il coluro de ltij AK H B.
L'equatore |

A E I. Ilzo
diaco B E H.
Il coluro del-
li equinottij
. Lb
rizte kgoc.
Principio del
Ariete B,2% H
ilfine de Ge
mini: & o il
fine dell'Arie
te. La quar
ta del zodiaco -

E H, & la quarta dell'equatore e I. Quete due quarte


infrafetee ono equali, quantumche le parti intermedie
fienofrafe fieffe inequali: nelle quali hora piu dell'equa
tore, & hora piu del zodiaco acendono: attefo che nella
quarta, che dalprincipio dell'Ariete infino alfine de Ge
mini, & dalprincipio della Libra infino alfine di Sagitta
rio piu parte del zodiaco acendono, che
Nelle
2. : SF E R D E L MO N D G
Nelle altre due quarte il contrario,cio piu parte dell'e
quinottiale, che del zodiaco acendono,come hadimotrato
la/opradetta tauola defegnimella sfera retta.
Similmente nella fopradetta figura fe intenda il trian
golo G E D rettangolo,nelquale l'angolo G D E fiaretto, gli
altriacuti. Horaper la 18 propoitione delprimo di Eucli
de, illato del zodiaco G E, fara piu lungo, che illato e D
dell'equatore.Nell'altraquarta (come detto) fara il con
.
der.
: nella qualepiudell'equatore,chedelzodiaco acen
Et accioche queta demontratione meglio venga intela,
fi pigliqueta altrafigura, nella quale M R Lfara il coluro
deoltiti cleuato opra l'horizonte, che fara M Q E L. Et
l'equatore fara NR o, & n o 9 il zodiaco: ilpoio del
mondo fetten- N
trionale L,
M il meridio
nale: q_ilprin
cipio di Capri
cor: so,
R o,faran
no le due quar
te, che per le
coe opradette
/aran:
& s H fara
tuttoiligno
Capricorno, di
al 'i -

quale fi pareggi illato dell'equatore R. P. Queti duearchi


fonoinequalmente fegati dall'horizonte M q_e 1: vnonel
punto q_2 & l'altro nelpunto p.Hora l'arcos q_2 minore,
dell'arco RP. Per laqual coa far manifeto, che dimo
- . | 474fe
-
:
*
D I M. F. R. G I V N T I N . 2 9 1

ramte il Sole fora depunti equinottiali, dalmoto diur


no faranno decritti circolifiretti equiditti piu chefefuffi
posto nelli altripunti: attefo cheillato s Q e del quadrato
s R p q : nel zodiaco piu breue, che non illato RP,
nellequinottiale.La qualcoa per la tauola delle acenioni
rette fi conoce: & hauendo vnglobo celefielo conocerai
Jopra di quellofc nefarai laproua. |

Del nacere,& tramontare de fegni nella sfera


obliqua. C A P I T. I I I. .

T nella sfera obliqua, decliue, le due


mediet del zodiaco fi pareggiano
con le loro acenfioni.Le mediet dico,che
fi pligliano da due punti equinottiali, per
che l mediet del zodiaco, che dal prin
cipio dell'Ariete, infino alla fine della Ver
gine,nafce con la mediet dell'equinottiale
contermine effo. Similmente l'altra me
diet del zodiaco,nafce con laltra mediet
dellequinottiale. Et le parti di quelle me
diet fi variano fecondo i loro afcendimeri
ti, per che in quella mediet del zodiaco,
che dal principio dellAriete, infino nella
fine della Vergine, empre nafce maggior
parte del zodiaco, che dellequinottiale, &
non dimeno quelle mediet nacono infie
* me. Et per oppofito accade nella altra me
diet del zodiaco, che dal principio della
- -- - - t 2, Libra
|
?9* sF ERA D L MoN D o
Libra infino alla fine de Peci,per che fem
pre nace maggiore parte dello equinot
tiale, che del zodiaco:& non dimeno quel
le medict nacono infieme. Onde fi vede
qui la intantia fatta effermanifeta, contra
all'argumentatione detta di fopra. Et gli
archi, che fuccedono allAriete infino alla
fine della Vergine nella sfera obliqua han
no minori i loro acendimenti,che gli afcen
dimenti de medefimi archi nella sfera ret
tt, perche nace manco dell'equinottiale.
Et gli archi, che fuccedono alla Libra, in
fino alla fine de Peci nella sfera obliqua,
hanno maggiori gli acendimenti, che gli
acendimenti de medefimi archi nella sfe
ra retta: per che piu nace dell'equinottia
le. Et dico, che gli hanno maggiori, fecon
do tanta quantit, in quanto gli archi fuc
cedenti allo Ariete gli hanno minori. Et di
qui manifeto,che due archi equali,&op
pofiti nella sfera decliue hanno gli afcen
dimenti loro infieme congiunti equali alli
acendimenti de medefimi archi nella sfera
retta infieme prefi. Per che quanta la di
minutione da vna parte, tanto l'accreci
mento dallaltra. ... .
Medefimamente vna regola,che nella
-- * * * * . sfera
-

~
bi M. FR. GIv NT IN I. z 3;
sfera decliue, due archi qualifi voglino del
zodiaco che fieno equali , & equalmente
ditanti, dall'uno, & l'altro de punti equi
nottiali,hanno equali afcendimenti.
Dalle cofe predette ancora manifeto,
che i giorni naturalifono inequali. Per che
il giorno naturale la reuolutione dell'e
quinottiale intorno alla terra vn tratto,
con tanta parte del zodiaco, quta in que
fto mentre trapafla il Sole per il moto pro
prio contro al firmamto, maauugna che
gli afcendimenti di quelli archi fieno ine
quali, come manifeto per le cof dette
auanti,tanto nella sfera retta, quanto nella
obliqua, & econdo gli aggiugnimenti di
quell afcendimenti, fi confiderino i giorni
naturali,quelli di neceffit faranno inequa
li. Nella sfera retta pervna fola caua, cio
perla obliquit del zodiaco: ma nella sfera
obliqua per due caue,cio per la obliquit
del zodiaco, & per la obliquit dell'hori
onte. Vna terza caua fi fuole affegnare;
cio la eccentricit del circolo del Sole.
A N N o r Ar 1 o N g. -

L'autore doppo che ha critto della sferaretta, fi volta


dire di quella che obliqua, e dimostrache l'equinot
tiale,g ilzodiaco ono due cerchimaggiori, chefifigono
- 3
* 94 s FERA DE L M o ND o
inieme equalmente in due parti, cio in due punti, che
fono nelprincipio dellAriete, della Libra,theonoter
mini delfgamento della medict delzodiaco, co dell'c-
quinottiale. Per il che babbiamo da queto effetto, chein
fieme ancora tramontano per hauerevno iteo principio,
& fine. Per la qualcoa la medict delzodiaco, che dal
principio dell'Ariete alfine della Vergine, infiemenacer,
est tramonter con la mediet dell'equinottiale ad eff
confinale. Et per la itea cagione ancora l'altra mediet
del zodiaco, & dell'equatore parte confinale maferanno,
est tramonteranno inieme in dodici hore, comefi detto
dell'altraparte. Bene vero, che nella mediet, che dal
principio della Libra perfinallafine de Peci,empre mag
gior parte fi leuer dellequinottiale, che dizodiaco: &
micntedimeno le dette mediet, infieme con le meditt del
detto equinottiale ( quelle confinali) fi leueranno, est"
tramonteranno.
Intendendo in quelmedeimo modo,che difopra detto
delle dette quarte, cio, che quanto fono veloci leprime
parti di detta mediet prima (che fonotreigni obliqui)
tantopiu fon tarde l'ultime parti di effamediet (che jono
treegniretti) & cofi torna detta acenione con la fua
mediet dell'equinottiale ragguagliata, comefi vedeperla
tauola delle acenioni oblique. -

Et fanno dettiarchi del zodiaco contrarijeffetti, (nella


fra obliqua, che nella retta,) per che nella sfera obliqua
(come detto)garchi dell'Ariete,chefono dall'Ariete al
fine della Vergine, vengonofuora dell'horizonte cmeno
gradi di equinottiale,che non fanno nella sferaretta.
Et quella mediet che dalla Librafino allafine de i Pe
fci,ha maggiore acenione(cio menofi con piugradi di
equinottiale) nelladetta sfera obliqua: & per il contrario,
*. . . |- 0
D 1 M. FR. GIv NT IN I. 23;
minore nella retta: come fi vedeper latauola difdprd,che
l'Ariete viene fu con 27 gradi,54 minuti, & contantila
Libra: est nella sfera obliqua viene fulo Ariete congradi
16, minuti 1o : c3 la Libra con gradi 39, minuti;8. Etin
quellaproportione,che diminuiceobliqua,crecelaretta:
comefi vede per questo effempio,diquetidui oppoflifegni,
dhe l'uno, & {. viene con gradi 55, minnti 48, die
quinottiale. - -

belle coe dette eguit,cheliduoi archi equali,rop


poti, delle dette medietade, mella sfera obliqua, hanno la
medefima aftenione in vn giorno naturale (pigliandole
infieme) che nella sfera retta opradetta: per che,come
detto, tanto quanto diminuice la prima mediet, tanto
crefcelafeconda: & per ilcontrario, la sferaretta facen
dostorma ragguagliata detta acenione.
Eadunche vnaregola ferma nella sfera obliqua, che
tia/cuno arco del zodiaco,fegno, equalmente ditante, est"
dicofio dalliduoipuntiequinottiali, halamedeima acen
fone.Comefi vede per la infra fcritta tauola, che gradi
45 polariper Lione. -

Tauola delle acenfioni oblique.


: III. -

Aricte, Pefci, 1o obliquamente.


Toro, Aquario, 2o 3 obliquamente.
Gemini, Capricorno, 28 i Obliquamente.
Cancer, Sagittario, 36 23 Rettamente:
Leone, Scorpione, 39 45 Rettamente.
Vergine, Libra, 39 38 Rettamente.
Et per che l'autore dice, che dall'Ariete infino alfine
della Vergine empre acende la maggior parte del zodia-
coche dell'equatore: & nell'altraparte ilcontrario, cio
che della Libra in fino alfine de Peci acende maggior
-
4 parte
2 96 SFER DEL MONDO
parte dell'equinottiale, che del zodiaco: noi qui diotto il
dimotrerremo in quetomodo.
Siail circolo a b c d, che rappreentiil.coluro de olfli
tij: & a k cilcoluro delliequinottij:& Ailpolo delmon
doettentrionale: & M o 1 lhorizonte obliquo : & G K E,
|
il zodiaco: & B K D l'e
quatore : k principio P - ZRNIT
dell'Ariete nelzodiaco.
Hora per intelligenza di
co, che Kfara il principio
dell'Ariete, chefopralbo
rizonte M N 1 fe inalzera,
di forte che il principio di
Toro N, fra nello isteo
horizonte. Et oltra di que
ftofidebbe intendere, che ko n fanno vm triangolo, del
qualeilatifono ko, KN, & n o ; z l'angolo ko Nfar
obtufosper la diffinitione della sfera obliqua,la quale coi
detta; pcrcio che l'equatorejega l'horizonte adangoli in
equali, & impari: cio in angoli obtui, & acuti: dei
quali vno maggiore dell'angolo retto, & l'altro mino
re. Naje hora, che effendo ilpolo Aeleuato opra l'hori
zonte, che l'angolok o N, fara obtuo: per ilche illato
K N delzodiacofar maggiore dellato dell'equatore k o,
per la 18 propoitione delprimo di Euclide. Et cofieguira,
che l'angolo k o N, per la fua grandezza fuperer l'an
golo k No: che quello chefi haueua dimostrare.
Dimostrafi horal'altra parte, cio che dalla Librain
finoalfine de Peciacenda maggior parte dell'equinot
tiale,che delzodiaco.
- - -
Sia aduncheil coluro de Solstij b c d A: z ilzodiaco
F F G : Lo equatore E D : Il coluro delli equinottija e c:
, 4 L'ba
D I M. F. R. GIv NT INI. 297
Lhorizonte obliquo M N L: ZENIT
Ilpolo delmondo A: Lar
co della eleuatione del polo
L a : Il principio della Li
bra e : Laquarta del zo
diaco dalprincipio della Li
bra infino al fine di Sagit
tario E N G. Hora dico,che
l'arco del zodiaco far E N:
e dell'equatore e o : z e -

far punto dell'equatore autunnale eleuato opra l'hori


zonte M N L, fecondo la quantit dell'arco delzodiaco en:
L onde l'angolo E N o deltriangolo E o N faramaggiore
delli altri angoli: come noto per le cofeopradette,est per
la diffinitione delli angoli obtufi:attefo che l'equatore fi
abbajadalponto nostro verticale vero il mezzo giorno:
comefi vedepergliarchi L B, & M B : de quali l'archola
maggiore dell'arco
M B, come dimostra l'eTYLaior
quatore, chefi alza/o- |

pra l'horizonte meri- s


dionale: per cio che il
maggiore angolo fidi- $
fiende otto il maggior
lato: come dice Euclide
mella propoitione 18 wistius Latus

del primo libro & lan


golo e N o maggiore dell'angolo N o E, per le coe opra
dette. Per la qual cofa illato del equatore e o, fara mag
giore dellato del zodiaco E N : che quello, che fi haueua
a dimoftrare.
Da queto adunche (inteo) manifetala cagione del
|- ! 5 varia e
238 SFER A DE L MO NDO
variare de igiorni,cofi naturali, come artifitiali. Il che per
efferfacileper ilteto, non mietendero in questa parte al
trimenti dimotrarlo. * -

Per effer adunche ilgiorno naturale (cio di : 4 hore)


vna reuolutione di tutto il circolo equinottiale con tant
parte delzodiaco, quantail Sole in detto tempo, diproprio
mouimento,hapaato (che fone 59 minuti, & otto/econ
di, & 2.o tertij) & perche le dette parti del Rodiaco,
comparate alle parti & gradi dell'equinottiale, inequal
mente (come detto) affendono (per non efferfra il cur
uo & rettoproportione alcuna) nella sfera retta pervna
cagione, cio per l'obliquit delzodiaco : & mella obliqna
per doppia cagione, cio per l'obliquit del zodiaco, &
dell'horizonte appreo (comefi vede per la sfera mate
riale) feguita che non fi puo (come detto) hauer noti
tia quantofia vngiorno. Et quetafigura preente dim
firerra vnaparte di queto effetto.
Ponghiamo adunche il Sole nel punto Anelmeridiana,
nel fecondo cerchio rap
.. A
preentante il fuo orbe:
er che il primo cerchio
lequinottiale,che
/i alto delpri
momobile: nel qualpun
to il giorno habbi il fuo
principio.Et il primo mo
bile faccia il fuo moto da
a vero e fignificteloc- :
cidente: dico che il sole in 24 hore non far ritornatocol
mote diurno nel luogo A, donde effo fi diparti, & fu nel
principio del giorno ; ma far nella linea B mediante ilmo
to/uo, che da occidente verfo oriente contra ilmoto del
- primo
|-

DI M. F. R. GIvNTINI. 2 99

primomobile. Per ilche effendo il Sole partitomel princi


pio del giorno dalpunto A,& caminando difus moto ver
foilpunto B, parte orientale, fara difuo motoin 24 hore,
minuti 59,& fecondi 8. Et cofi in ognigiornofoprauamze
ra dipiu 24 hore, tanto quanto fi trouerr effergrande
l'arco B a. Et pertanto ilgiorno naturale mediante ilmoto
del Solefarfmpre piu di 24 hore.
Retaci ancora due altre cagioni theoriche, & fpecu
latiue (che gli giorni in alcuno tempo non poono effere fcaDonde na
la diuer
equali): la prima l'eccentricit del Sole: cioper muo
ueri il sole nel fuo orbe deferente (cio cheloporta) fo fit de gior
ni naturali.
pra vn centro, che fuor delcentro delmondo: come di
motra la pre
femte figura,mel
la qualeilprimo
circolo o c p M
rappreenta li
primo mobile: e,
centro delmon
do fopra del
quale eo pri
mo mobile fail
fuo moto in 24
hore, da leuante
. t o
"#":": il centro deldeferente delsole a car,opra
del quale il moto delolei36; giorni, & hore 5, minuti
****/econdin; da occidente in oriente (comefidetto
piu volte): per ilche dalla diuerit di queti due centri
nace ancorala inequalit degiorni: per che quando il so
* nelpunto A, lontamiimo dallaterra, 3. quando nel
Pint B, viciniimo: & quando nel puntoa, e c,

piu
3 sFERA DE L Mondo
pu vicino allaterra, che quando nel punto a , & piu
dicofio,chenon nel punto B: per la qual differenza na
Jceladetta diuerit degiorni. -

Questa diuerit de giorni naste ancoraper il moui


mento della ottaua sfera (da mezzo giorno, verf fitten
trione) chiamato altrimenti acceo, & receo,cio ap .
prefamento,& dicostamento, da dette partidelmondo, il
quale continuamente muoue, & mutaauge, aff, c poli
deipianeti: come fi motrerr difotto. - - - -

La quale ottaua sfera hauendo duoi altri muouimenti


opra il diurno, (come detto) per i quali ancora ine
qualmente muoueauge,cioquelpunto che piu fi dicota
dalla terra, melloro cerchio eccentrico, i poli ancora di
tuttiglialtripianeti,per effere imaginatinell'ottaua sfera,
& zodiaco di quella; detto auge,est poli. -

La quantit Eadunche manifeto, che per nefano modoipuo dare


: : :a equalit di giorni in alcuno tempo: est mancofopere la
1ncognita - * - - ;:: :
noi. quantit loro: & tanto dicio detto bati. |

obiettione. Potrebbe qualche bello 29 eluato ingegno, circa le


dette acenionirettech oblique, delle quarte mezz del
zodiaco, & parti di quello, dubitare dicendo. Se la linea
curua, & torta, prefa da vn nedefimo termine del zodia
co,cio delle quarte di detto zodiaco, equinottiale, (il
quale retto) piu lunga,che non la retta: & iltfio di- .
ce che iegniobliqui, & torti leuano viu prefo,che il ret
to equinottiale, come fiara dunche questa contrariet in
fieme,cheiltortofia piucorto,che il diritto?
slutione. Aquestofirionde,che non l'obliquo est il torto dei
fegni, che gli ficcia montarpiu presto, comepreuppone
l'argomento: ma , che oltra altorto, g obliquo vi ag
giunto il trauerf, 6 l'adiacente didetta quarta ripetto
all'horizonte obliquo, come fi vede periljenj, due che
* lcuando
DI M. F. R. G I V N T IN I. 3

leuando in altovnacofatolta;&radiacere piupreto verra


fu,che fefiadiritta,ancorache infeia torta.
Appreo da notare, che i fegni, quarte delzodiaco,
nonfono chiamatiretti: per che fieno jemplicementeretti
sferali,(come l'equinottiale colcoluro) majono cofichia
mati, per effermanco obliqui, & torti, chegli altri feipiu
obliquidiquelli. Debbefiadunchepigliareilretto, diritto
inquetoluogo,repettiuamente,& non aolutamente.
De giorni naturali & artifitiali. c A P I T. 11 .

T T da notare, che il Sole tendendo cgons de


E: primo punto del Capricorno, per girnina:
l'Arieteinfino al primo punto del Cancro, :*"
per il rapire del moto del firmamento, de
fcriue 182 paralleli, i quali,&fe bene altut
to non fieno circuli,ma pire, auuegna non
dimeno che in
cio non fia erro
re fenfibile, non
fi conftituice in
queto la forza,fe
fi chiamino cir
coli, del numero
de quali circoli,
fono due tropici,
& vno equinottiale. Di nuouo decriue il
Sole detti circoli per il rapire del moto del
firmamento, dicendendo dal primo punto |

del
3 SF E R A DEL MONDO

del Cancro per la Libra, infino al primo


punto del Capricorno. Et queti circoli fi
chiamono circoli di giorni naturali. Et gli
archi, che fono fopra l'horizonte, fono ar
chide giorni artifitiali. Et gli archi che fo
no fotto l'horizonte,fono archi delle notti.
Della sfera Adunche nella sfera retta,auuegna, che
retta, l'horizonte della sfera retta trapaffi per i
poli dcl mondo, diuide tutti queti circoli
in parte equali:on
de tto fono gran
digli archi de gior
ni , quanto delle
notti , appreo
quelli, che tanno
fotto lequinottia
le,in qualche par
te del firmamento
fiail Sole, empre lo equinottio.
Della sfera
Ma nella sfera decliue, l'horizonte obli
obliqua. quo diuide folamente l'equinottiale in due
parti equali. Onde quando il Sole nell'
uno, l'altro de punti delli equinottij, all'
De giorni e- hora l'arco del giorno fi pareggia all'arco
dellanotte,& lo equinottio nella vniuer
fa terra.Ma tuttigli altri circoli, diuide l'ho
rizonte obliquo in parti inequali, in
* -->
m
D 1 M. F. R. GIv NT IN I. 3o 3
che in tutti i circoli, che fono dallo equi
nottiale infino al tropico del Cancro, & in De maggio
ri giorni.
effo tropico del Cancro, maggiore l'arco
del giorno,che quello de la notte,cio lar
co,che opra l'horizonte, di quello che
forto l'horizonte. Onde in tutto il tempo
*
nel quale fi muoueil Sole dal principio dell
Ariete,per il Cancro, infino nella fine della
Vergine,fono maggiorii giorni,che le not
ti,& tanto piu quanto maggiormente fi ac
cofta il Sole al Cancro, & tanto manco,
quanto maggiormente fene parte. Et lop
pofito auuiene de giorni,& delle nottimen
tre che il Sole ne egni auftrali. In tutti
gli altri circoli, i quali defcriue il Sole fra lo
cquinottiale,&il tropico del Capricorno,.
maggiore il circolo otto l'horizonte, &
minore fopra, onde -
De minori

larco del giorno mi giorni.


nore,che lo arco della
notte. Et fecondo la
proportione delli ar- {
chifono minorii gior V
ni, che le notti, &
quanto fono i circoli
piu propinqui al tropico Hyemale, tanto
maggiormente fi fanno minori i giorni.
. - - - Onde
|-
3o4 s FER A D E L M o N D o
Onde appare, che fe fi pigliano due circoli
equiditanti dallo equinottiale, da diuerfe
parti, quanto l'arco del giorno in vno,
tanto larco della notte nellaltro. Da
queto eguita, chefe fi pigliano due giorni
naturali nell'anno,equalmente remoti dall'
vno, l'altro delli equinottij, nelle oppofte
parti, quanto grande il giorno artifitiale :
divno,tanto la notte dell'altro,& cofi per
oppofito. Ma queto quanto alla fenfibi
lit delvulgo nel ficcare dell'horizonte.Per
che la ragione, per lo acquitare, che fail
Sole contro al firmamento nella obliquit
del zodiaco,piu veramentegiudica.Per che
quanto maggiormente il polo del mondo
fi eleua fopra l'horizonte, tanto fono mag
giori i giorni della Etate, quando il Sole
ne fegni fettentrionali: ma per lo oppofito
accade,quando ne fegni auftrali: per che
tanto piu fi fanno minori i giorni che le
notti. - - - -

. E ancora da notare, che i fei fegni, che


fono dal principio del Cancro,per la Libra,
infino alla fine del Sagittario, hanno i loro
acendimenti nella sfera obliqua, infieme
congiunti, maggiori, che gli afcendimenti
delli altri fei fegni, che fono dal principio
*
----
** -
|
*. l
D I M. F. R. G I V N T IN I. 3o;
di Capricorno perlo Ariete infino alla fine
de Gemini. Onde quelli fi fegni detti pri
ma fi dicono nacere retti. Et queti feife
gni obliqui: onde diffe Ouidio ne Fafti,
Nafcono retti, & tramtano obliqui dalla
ftella del Cancro, infino che fia finito il
Sagittario, ma gli altri fegni nacono obli-
qui,& tramontano retti. Et quando noi
il maggiore giorno nella Etate,cio effen
do il Sole nel principio del Cancro, all'ho
ra nacono di giorno fei fegni rettamente
nafcenti, & di notte nafcono fei fegni obli
qui. Et per oppofito, quando noi il mi
noregiorno
nel principiodell'anno,
del Ca- cio effendo il Sole
' " -

pricorno, all'hora di
giorno nacono feife
gni obliqui, & di not-


i
te feiretti. Et quando ::|:W |
il Sole nelluno, \\\\
nellaltro punto delli \\
equinottij, all'hora di - -

giorno nafcono tre fegni retti, & tre obli-


qui, & di notte fimilmente, per che vna
regola,che fia quanto fi voglia breue, lun
go il giorno, la notte, fei fegni nafcono di
giorno,& fei di ntte, Ne pr la proliflit,
- - - -- - - v breui -
SF ER D EL MONDo
breuit del giorno, della notte, nafcono
piu, manco egni. Et da quete cofe fi rac
coglie,che auuegna, che l'hora naturale fia
lo patio di tempo, nel quale nace la me
diet del fegno,in quale fi voglia giorno ar
tifitiale,fimilmente, & nella notte fono do
dici hore naturali. Et in tutti gli altri circo
li, che fono dal lato dcl equinottiale, dalla
parte auftrale, fettentrionale, fi fanno
maggiori, minorii giorni, le notti, fe
condo che nafcono piu, manco de fegni
rettamente, obliquamente nafcenti di
giorno, di notte.
N N N .

Dimofira l'autore la inequalit degiorni, & delle not


ti: percio chepartendofiil ole dal primo punto del Ca
pricorno,paandoper
l'Ariete fino al primo
punto del Cancro, defri
ue (per ilmouimento del
ratto del primo mobile)
182 circoliparalleli, cio
equalmente quai ditan
t:perche, come detto,
Jono Spire, cio circoli
auolti modo divna vi-
te, divna corda auolta: :
comedimoftra lapreen
tefigura: delnumerodei
|D I M. F. R. G I V N T IN I. 3o7
qualifono gli due tropici, & l'equinottiale: & ritornando
dal Cancro (perli medeimiegni) fino al Capricorno, ne
decriue altretanti,cio 182,che fono 364 circoli,& giorni
dell'anno daquelli cagionati: Et per che il circolo equi
nottiale entrain queto numero due volte (cio nelmen
tare, & melloftendere) finicelafomma delli 365 giorni di
tutto l'anno,& quai eihorescome detto difopra.
Manella sfera retta, paando horizonte retto peri
polidelmondo, (comefi vede per la preente figura) di
uidetutti gli detti ar- -

thi, & pire deigiora


niin parti equali: per
cioigiorni otto quel
lafonoequali.
Et f alcuno dubi * Dubbio.
taff inche modo poi
effere il giorno equale
quelli, che fonootto
allequinottiale (che
circolo grande nella
sfera) come quando il Sole fraitropici, che fano circoli
piccoli, nellamedeima sfera retta intendendo.
Si riponde questio,che in quellicircoli minori, vifono Rifpofta.
imedefimigradi, che nel maggiore equinottiale, ma fono
proportionali, & non equali: & per cio nella sferaretta
Jiia ilSole doue fi vuoleinfraitropici, di neceit fono e
gual per laragione detta. - -

Bene vero, che fuora dellequinottiale vstendo, mu


tando zenith, fimuta horizonte (& obliquo) per effer il
zenth polo dell'horizonte,rationale,manonfenibile.
Nella sferadunche obliqua,& torta, l'horizonte diuide
folamente l'equinottiale cerchioindue partiequali
- z
(
;8 sFER A D EL Mo NDo
vede per la sfera ma
}fi

teriale , Z9- per queta


preente figura ) percio N
queigiorno olo, tut
tal terra: ma non ab.
flutamente, come dice N

il tetoma tuttalater-
ra, & parti del mondo,
\ J
doue thorizte di quelli
interfeca l'equinottiale: (?
K\ --
|

per che di quelli, chef- -

no opo il tulo, l'horizonte non interfeca & diuideildetto


# , ma il medefinio con quello: & paato il
qto punto, cominciono bauert ilgiorno diffi mei conti
mii fi di notte continuacioqudo il sole paffa allal
tra wedict del zodiaco, ver/oilmezzo giorno: & cofi il
giorn naturalequellivnnno, comei vederadijoto.
Dall'inequalit adunche delli altri circoligia detti, &
pire, che diuidethorizonte obliquo, cagionatala inequa
lit, & diuerit dei giorniin diuerf parti delmondo; &
tanto quanto crecono gli archide i giorni, tantofcemono
quelli delle notti: & per ilcontrario: & ilminore mag
gioregiorno equale allaminore, maggior notte neie
gni oppoitidelzodiaco, come fivede per detta materiale
5fcrt. - *
Appref, maggiori archidecriueil Solefoprailnotro
borizonte: nellijeifegniretti (diopra citati) & minori
nelli obliqui. L onde eguita, che la Efiate quando bab
biamo il maggior giorno, penghino ufeifegni retti, &
quando il minore, fei obliqui: & queto l'inuerno circa
gli iz di Decembre. Et qudo i giornicifono equali,all'ho
ravienefuinquelgiornotreegniretti, tre obliqui: &

|
D I M. F. R. G I V N T INI. 30
cofi per l'altre differenzedforrerai, econdo iltempo, &
lafcenioni didetti egni. - -

Per hauere adunche dicio piu chiara, & euidente no


titia, fiponerala equente tauola,de igradi che tengono gli
detti archi de igiorni, accio che clachuno perfuo piacere
pcj punto vedere quanto faciacuno maggiore, mi
nore giorno, in qual fi poglia parallelo, clima, piupreo
chefiapoibile,come detto,dando 15 gradiperbora, come
diopra, & dipoipigliando laparte proportionale delli so
minuti (che l'horaintera) quando nelpartimento auan
zaffi rotto alcuno. * - -

L'arco adunche delmaggiorgiorno qui in Lione, che


inful 14 parallelo, nelprincipio delefio clima: gradidi
polare eleuatione 45, minuti io, nel qual paralleio vale il
grado della longitudine infu la terra, (miglia Italiane 44) -
vale gradi 231,minuti 32.
Et leuail soleopra l'horizontenotro, nel meridiano
del detto giornogradi 68, minuti 18: nel minoregradi
2 t, minuti 22. - |- . - -

Et vale il detto arco, nelprincipio del detto climafesio,


gradi 231, minuti 32, che fono bore 15, minuti 26, dando
ognihoragradi 15 di equinottiale, & 4 minuti di tempo
per vnminuto dimouimento, del detto equinottiale. Et re
fia la minor notte della Efiate ( 29 il minor giorno di In
uerno) hore 8, minuti a 5 : & lo arco femidiurno, fara ,
hore 7, minuti 43: G lo arco feminotturno, fara bore 4,
minuti ** , econdi 32 : nel qual tempo far la leuata del
Sole. Et cofi delli altriluoghifipuo dicorrere,
v *

Tauola de i Paralleli, & Climati,infieme cfi gli


archi diurni del maggior giorno in detti pa- : : :
ralleli : & quanti gradivagino detti archi, &
v 3 quante
31 o SFERA D EL MOND O
quante hore, minuti, & fecondi: Et la ragione
delle ombre che fa il Sole nel mezzo giorno in
ciacuno parallelo. -

all Elevat. Arco di-Arc.di.IVmbra del Gnomone.


1. polari. urno. di hore. -

numETTg.Ting.TnHo, m.]stITETTH5er.
Clim. I || 4 1 o 1 8 3 4 o 1 2 1 5 || 2 6 3 o o o 2 6 3 o
2| 8, 2 || 187 28|| 2, 32, I 2 4 2 || 32, o
I 3|12 3 191, I 2|12 4 || 16 ) 8. 37 54
4|| I 6 2 5 || 1 4 9 5 6 || I 3 o|I 2 O| I 3 2.o | 44 I o
2. 5 || 2 || 1 98 44| 3 || | 7 4 | I 7 4 5 || 5 i o
6||23 52 2, 3 II:3 3 34 || 2,2, 1 8 Io
3 | 7 || 2.7 || 2 6 1 2 || 3 4 5 | o 26 3o 6 5 5 o
8||3 29|| o9 58|| I4 33 3I, 74 1o
4 9||33 I | 1338|| I4 I || 6 3, 12| 83 r
I 3 17 26|| 14 3 39 3 93
; I I|38 35|1,2, I I4 || 14 4 || 12, 5 ||4.3 I 32o
I2 ||4 ) || 224 56I I 2 47 I I4
6 : 3||43 55| 2.8 4I : 1 || 18 352 1r 27 o
14||45 2,31 32| I 26||2 55 5|14o 1
7 r 5|43 39 5|16 23 I 5|6 I 5, 1
I f|| 3247 24) 16 3 25 3 63 ||171 3,
8 17||4 3 4 54||17 27 3 67 r 88 3
I 8 || 56 c | 2 6 2 2 6 || I 7 3 o 2 9 5 5 #7 I 1o 2o8 2 o
9 19|| 8 1 172, 58|| I8 3I 25|7) 2 ||2 29 2o
2f 8 1 9 - 33 2 79 ||2 ; 3 Io
21||6 5|99 32|2 34 5|82, 3 ||278 4
2. 2 || 3 3 2 49||36 5|3 3o4 3o
I 1 2 3 || 54. O I 3 37238 33, 1
2. 4 || 6 5 2.3 I2 || 39 2 2, 5|372, 4o
2. 2. 5 || 66 23 24||4. 44||96_ 4 19
2.666 3 24 o deficit | deficit | infinit.
Della
- -
|-


D I M. F. R. GIVNT I N. 31i
Della diuerfit de giorni, & delle notti, la qua
le alli habitantiin diuerfi luoghi della terra.
|- C A P I T O L O V.

Da notare,che quelli,ilzenith de quali di quelli


nel circolo equinottiale, il Sole due che
volte nell'anno paffa peril zenith del capo
loro, cio quando nel principio dello
Ariete,& nel principio della Libra,& all'ho
rafono quelli due alti foltitij, per che il
Sole drittamente paffa fopra i capi loro.
Sono ancora quelli due baffi foltitij, cio
quando il Solc ne primi punti del Can
cro,& del Capricorno, & diconfi baffi, per
che all'hora il Sole grandemente remof
fo dal zenith del capoloro, onde dalle cof
predette manifeto, che hauendo fempre
l'equinottio nellanno, effi hahno quattro
ancora, alti, &due
due hno
foltitij, che E manifeto
baffi.cio
dueftate, effendo il H
tij.

Sole, nell'uno, nell'altro de punti equi


nottiali, preo. Hanno ancora due in
uernate, cio effendo il Sole he primipun
ti del Cancro, & del Capricorno, preo.
Et queto quello, che dice Alphgrano,
che la Etate, & la Imuernata notra fono
loro di vna, & de la medefima cpleione
per che i due tempi, che fono noi Etate
V 4 &
3 1 2. SFER D E L M O N D o
& Inuernata, fono loro due Inuernate.
Onde da queta coa manifeto la efpofi
tione de verfi di Lucano,lib 9,dicente: Effi
compreo queto effere il luogo, nel quale
il circolo dell'alto foltitio percuota nel
*

mezzo il circolo de fegni: per che quiui


chiama Lucano il circolo dellalto foltitio,
|
lo equinottiale, nel quale accaggiono due
alti fotitij quelli,che tanno fotto lo equi
Quattro om nottiale.Et il circolo de fegni chiatna izo
bre.
diaco, il quale per il mezzo, cio mediato,
cio diuifo in due mezzi,percuotelo equi
nottiale. Ancora quelli accade in vno
anno hauere quattro ombre.Per che effen
do il Sole, nell'uno, nell'altro de punti
equinottiali, all'hora nella mattina fi gitta
lombra di quelli vero occidente, & nella
fera per l'oppofito.Ma nel mezzogiorno
quelli lombra perpendicolare effendo il
Sole opra il capo loro. Ma quando ne
fegni fettentrionali, all'hora fi gitta lom
bra di quelli verfo auftro, & quando nelli
auftrali, all'hora fi gitta verfo fettentrione.
Et quelli nacono,& tramontano le telle,
che fono preo al polo, le quali non tra
montano mai noi,come,& certi altri ha
bitanti dila dal equinottiale. Onde Luca
?
*
" no cofi
D I; M. F. R. G I V N T IN I. 3 I 3

no cofidice:
Tunc furor extremos mouit Romanus Horefas,
Carmanos4 duces,quor iamflexus in austr
Aether ntotam mergi tamen apicit Arfon,
Lucet, & exigua velox ibi nofe Bootes.
Adunche fi affonda, & poco luce detta
imagine celete: Ancora Ouidio della me
defima tella: "
Tingitur oceano custos Erymanthidos vrfe,
Aequoreas, fuo fdere turbat aquas.
Nel fito notro non mai quelle ftelle tra
montano.Onde Virgilio:
Hie vertex nobis fmperfublimis: at illum
Subpedibusfiyx atra videt, manes4profundi.
Et Lucano dice:
Axis inocciduus, gemina clariimus Arfo.
Ancora Vergilio nella Georgica,cofi dice:
Arfos Oceani metuentes quore tingi.

A N N o r a T 1 on E. "

Narra lautore, che quelli, che habitano otto la linea


equinottiale hanno quattro ombre l'anno: per cio che
quando nace ilSole, l'ombra quelli fi getta all'occidente: }
e quando effo tramonta, l'hanno alloriente. Et quando il
Sole nelegno dell'Ariete dellaLibra melmezzogiorno,
hnolombra ottoi piedi,per hauereil Solefopra del capo
loroperpendicolarmente, della quale ombra autore non
fi mentione, & non dice, che babbino cinque ombre, ma
v 5 Q$ -

. . .
**
3r4 SF ER A DE L M O N D o
quattro, chef difiendono olamente opradellaterra. Ma
quando il Sole ne fegni fttentrionali vicino alcancro,
quellihanno l'ombra vereilpolo antartico, per il con
trario auuiene quando il Sole nefegni meridionali vicino
al Capricorno,cheombra figetta vero lepartifettentrio
nali. Et cofitengono l'anno quattro ombre: & la quinta
in vno ifianti, cio quando il Sole opra del capo loro
perpendicolarmente.
Et per che nafce, che l'ombre fono fmpre diuer in
ogniparallelo mediante l'altezza del Sole, piu alto, piu
3 bao: pertanto noi babbiamopofio quelle nella opradetta
: tauolaidouefiragionadellignomonii.actiochef polaco
i: og: nosterein qualparte dellaterra farapostoiltuoluog, &
rallelo. qual parallelo domina detto luogo: attefo che l'ombra
femprepiumaggiore in vna citt, che piu lontana dall'e
quatore, benonjar quella, che piu vicina:come tra
D I M. F. R. G I V N T I N I. 3r {

Lione, & Colonia: percio che Lione piu breuela om


brain ogni tempo,che non Colonia: come tidimotrer
rqueto efempio fatto allainciita citt di Lione. Dallombra
ialognomone a B diuio in 6o piedi, al qualele altre che fa il So
ombre hanno da ripondere, le miure hanno da effere le fi conofce
proportionate empre all'altezza del gnomone: Et il Sole laltezza del
fia melfegno di Cancro nel punto H, & faccia lognomone polo del tuo
ombra/opradelpiano B E nelponto c, la quale ombrani luogo.
furando fi trouerr effer piedi 23, minuti 44. Dipiufia il
Sole nefegni equinottiali nelpunto c : lognomonegetter
l'ombra ua nelpunto D : chefar piedi 6o,minuti z r. Ol
tra di queto tando il Sole nelfolstitio di Capricorno nel
punto F, gettera lo gnomone l'ombra fuanelpunto e, che
far l'ombrapiedi 154,minuti 53. Et cofi dimostrerr detta
ombra,che Lione hauera dilatitudinegradi 45, minuti to,
f confidererailedette altezze,checaggiono trailparalle
lo 14, 6, 1$. Et cofi tenendo questa regolain miurare
l'ombre delli altriluoghi trouerrail'altezze depolidiquel
le citt, che defideri difapere.
E ancorada/apere, che fecondo la diuerit dell'ombre Dalla diuer
fit dellom
fonofiati differentemente chiamatigli habitatori didiuerfe bra hanno
parti dellaterra,cio Amfifij, Hetero/cij, & Peritij. . . refogli ha
Amfifcijfn chiamati quelli, che tanto hanno l'ombra { di.
Autrale,come la Settentrionale: & questifono quelli,che uerfi nomi.
habitano fra l'uno, l'altro tropico nella zonatorrida.
Gli Heterostij on quelli, che hannofolamentevna om
bra vero tramontana, vero vero Auftro,come accade
quelli,che habitanonelle zone temperate.
Mai Pericijfono quelli, l'ombra dei quali gira allina
torno dell'horizonte, guif d'una macina, come hanno
gli habitatori di Engrolandia, & di quelleparti ottopoie
alpolo Arficos Antarfico. -

In
; SFERA DEL MON D O

Inoltre gli habitatori dellaterra, per comparatione delf


vno, all'altro,fono contre altri nomidfiinti, cio Perieci,
Anteci, & Antipodi.
Perieci, circincole (per dire come i Latini)fono chia
matiquelli,che habitanonelmedefimo clima, & parallelo,
& fnofotto ilmedeimo Meridiano, fai quali pero in
mezzo il polo del mondo. Quciitali hanno le medfime
fiagioni dell'anno: impero che quando questii inuerno,
medeimamente quelli altri. Ma quando queti maz
zo giorno, quelli mezzanotte. In queto fito quafifian
mo quelli della China con l'iole Fortunate.
Antecifn quelli, che habitano/otto ilmedefimo Meri
diano, & hamnolamedeima latitudine neper che quanto
quefii declinano dall'equinottiale ver il Polo Arstico,
tanto quelli vero il polo Antartico declinano. Per queta
ragionegli Egittijcongli habitatori dell'ultime quai parti
dell'Affricaipotranno chiamare Anteci.
Antipodi poion chiamatiquelli che diametralmente c
fono oppofti, & voltando i piedi loro i piedi nofiri, &
fon otto il medefino meridiano. Queti hanno ogni coa
opposta alcontrario di noi: per che quando moi fara
giorno, loro notte: quando noi fi licua il Sole,fipone
loro: & quando noi Efiate, loro inuerno, in tal
fitofannoghbabitatori della scythia,con quelliche babi
tano vicino allo firetto di Magagliants nell'America. Ec
cettuati per quelli,che habitanofotto l'equinottialesi quali
non hanno altro di contrario,che ilgiorno, & la notie: per
che quando quetigiorno, quelli notte, & quando
quelli notte, quetigiorno, & tutte l'altre coje ban
no communi, la Estate, l'Inuerno, & la grandezza de
giorni,& deile notti. .
Moltifrittoriantichiffono irgannati,dicendogli An-
*, , | - tipodi
<*
D I M. F. R. G I V N T I N I. 3 I 7

tipodi non poter trouarfi, & particolarmente Lattantio


Firmiano moffo da questa potiima ragione, che ilcielo
non poteua effere piu bao dellaterra, dimoftrdo non fa
pere, quello che volefje dire l'efr piu baff, piu alto re Che cofa
etto alla machina del mondo, perche quella coa piu , effer baffo
affi,chepiu vicina alcentro della terra, & quellafi di piu altc.,di
ce efferpiu alta,che piu dal detto centrolontana. ftintione de
In contrario adunche fono imoderni crittori, che di- mathemati
i & de filo
mostranopereperienza effer gli Antipodi: poiche hanno

Joperto con le nauigationi le Indie Orientali, Occiden
tali, & ipaffi Settentrionali,& Australi.
Di quelliilzenith de quali falo equinottiale,
& il tropico del Cancro. . V I.

T quelli,il zenith de quali fra lo e


JL quinottiale, & il tropico del Cancro,
accade due volte nellanno, che il Sole tra
paffa per ilzenith del capo loro:il che co
fi manifeto: Intendafi vn circolo parallelo
dellequinottiale tra
paflante per il zenith
del capo loro:quel cir
colo interfeghera il zo
diaco in due luoghi e
quiditanti dal princi
pio del Cancro.Il Sole
adunche effendo in
quelli due punti, pafla per il zenith del ca
po loro, onde hanno due etate, & due in
* llCTI) TC,
318 S F ER D E L M O N D o
uernate,quattro foltitij, & quattro ombre,
come quelli, che ftanno fotto l'equinottia
le. Et in tal fito dicano certi effer lArabia.
Onde Lucano parlando delli Arabi, che
vennero Romain aiuto di Pompeo, dice,
Arabi, voi veniti in mondo voi inco
gnito, marauigliandouile ombre de bofchi
non andare dalla finitra.Perche nelle parti
loro, alcuna volta erano quellile ombre
dalla deftra, &alcuna volta dalla finitra,&
alcuna volta perpendicolari , alcuna volta
orientali, alcuna volta occidentali : ma
quando vennono Roma, di la dal tropico
del Cancro, all'hora haueuano fempre le
ombre fettentrionali.

Di quelli, il zenith de quali neltropico del


Cancro. G A P I T. V ILI

A Quelli certamte,il zenith de quali


nel tropico del
Cancro, accade, che
vna volta lanno il So
le paffa per il zenith
del capo loro, cio
quando nel primo
punto del Cancro, &
s all'hora in vna hora
|
DI M. F. R. G I V N T IN I. 3 I 9

del giorno, di tutto vno anno, quelli


lombra perpendicolare. In tale fito fi dice
effere Syene citt, onde diffe Lucano, Sye
ne non piegante in luogo alcuno le ombre,
& queto da intendere nel mezzo giorno
di vn giorno, per che per il refto di tutto
lanno quelli lombra Settentrionale.
Di quelli, il zenith de quali fra il tropico del
Cancro,&il circolo Artico. c A P I T. v 11 1.
T quelli,il zenith de quali fra il tro
| pico del Cancro, & il circolo Artico,
accade che il Solein eterno non paffa per il
zenith del capo loro, & quelli fempre fi
gitta lombra vcrfo fettentrione, & tale il
fito notro.
Eda notare an
cora, che l'Etio
pia, alcuna par
te di quella,
dal tropico didel
l
O DS\ -

Cancro.Onde Lu
cano diffe nel li
bro terzo, La ter- W\
ra di Etiopia, la
quale non fareb- >
be premuta da alcuna regione del figni
< * .
tero
3 2 SFER A DEL MON DO

fero polo,felultima vgna del curuato Taus


ro non precedeffe auanti, difteffo il ginoc
chio. Et dicano certi, che quiui fi piglia il
fegno equiuoce perla duodecima parte del
zodiaco, & per la forma dellamimale, che
fecondo la fua maggiore parte nel fegno
che denomina. Onde il Tauro, auuegna
che fia nel zodiaco fecondo la maggior
arte fua, non dimeno diftende il piede fuo
di la dal tropico del Cancro, & cofi preme
la Etiopia,ben che nefluna parte del zodia
cola prema: per chefe il pie del Tauro,del
quale parlalo autore, fi diftendeffe verfolo
equinottiale, in modo che fuffe nel diritto
dellAriete, divnaltro fegno, all'hora fa
rebbe premuta la Etiopia dallAriete, al
tri fegni, il che manifeto per il circolo
parallelo all'equinottiale,tirato torno per
l zenith del capo di effi Etiopi, & per lo
Ariete, altri fegni. Ma auuegna, che la
phifica ragione contrarij queto, per che
non farieno cofineri,e naceino in regio
ne temperata habitabile, da dire che quel
la parte della Etiopia, della quale parla Lu
cano, fotto il circolo equinottiale. Et il
pie del Tauro, del quale parla ,fi ditende
vero dell'equinottiale. Ma fi diftingue all'
hora,
D I M. F. R. G I V N T IN I. 3 2 H

hora, fra fegni cardinali,& regioni. Perche


i fegni cardinali,fi dicano due fegni,ne qua
li accaggiono gli equinottij: & le regioni fi
dicano i fegni di mezzo : & fecondo queto
manifeto, che effendola Etiopia ottolo
equinottiale, non premuta da alcuna re
gione, ma folamente da due fegni cardina
li, Ariete,& Libra.

Di quelli, il zenith de quali nel circolo Ar


tico. C A P I T. I X.

Primo acci
T quelli, ilzenith de quali nel cir
E: artico, accade in ciacuno gior dente.

no,&tempo dell'anno,che il zenith del ca ---

po loro il medefimo col polo del zodiaco,


& all'hora hanno il zodiaco, la Eclittica
per horizonte, per
che dice Alphagrano,
che quiui il circlo
del zodiaco fi ripiega
opra il circolo dello Secondo ac
emiperio. Ma auue cidente.
gna, che il firmamen
to continuamente fi -

muoua, il circolo dell'horizonte interfe


gherailzodiacoin vno infante, & effendo
de maggiori circoline la sfera, intercghe
ranno
s22 sF ER D E L M o N D o
ranno fe in parti equali, onde ubitovna
mediet del zodiaco viene fuora opra lho
rizonte,&laltra fi abbafla ubito otto lho
rizonte. Et per queto dice Alphagrano,
che quiui tramontano fubito fei fegni, &
gli altri fei nacono con tutto lo equinot
tiale. Et aucgna che la eclittica fia l'hori
zonte loro,far il tropico del Cancro tutto
fopra l'horizonte,& tutto il tropico del Ca
pricorno fotto l'horizonte, & cofi effendo
Terzo acci
dente,
il Sole nel primo punto del Cancro fara
quelli vn giorno di 24 hore, & quafi vno
itante per notte: per che in vno infante
trapaffa l'horizonte, & ubito viene fuora,
& quello instante per la notte. Per oppo
fito accade quelli, effendo il Sole nel pri
mo punto del Capricorno: per che all
hora quelli vnanotte di 24 hore, & quafi
vno instante per il giorno. -

Di quelli,ilzenith de quali fia il circolo Ar


tico,&il polo del mondo. c A P I T. x.
T quelli,il zenith de quali fra il cir
E colo arctico, & lartico polo del mon
do, accade che l'horizonte loro interfega il
zodiaco in due punti equiditanti dal prin
cipio del Cancro, & nella reuolutione del
firma
D I M. F. R. G I v N T INI. 323
firmamento accade, che quella portione
del zodiaco comprefa, empre fi lacia fo
pra l'horizonte,onde manifeto,che quan
to lungamente il Sole in quella portione Primo acci
comprea, empre fi lafcia opra l'horizon dente.
te, onde manifeto, che quanto lunga
mcnte il Sole in quella portione compre-
fa, far vno giorno con
tinuo enza notte. Adun
che, fe quella portione
fia alla quantit di vn f- L
gno, far quiui vn d con
tinuo divno mefe enza
notte. Se alla quantit di \
due fegni, fara di due . -

mefi,& cofi di poi fucceffiuamente infino


fei : medefimamente accade medefimi,
che la portione del zodiaco comprea da
quelli due punti, parimente ditanti dal
principio del Capricorno, fempre fi lafcia
fotto l'horizonte, onde quando il Sole in
quella portione comprefa, far vna notte *

fenza giorno, breue, lunga, fecondo la Secondo ac


quantit della comprefa portione.Et gli al cidente,

tri fegni, che nafcono loro, & tramontano, *

prepoteramente nacono, & tramontano.


Nacono prepoter,come il Tauro, auanti
---- - - ---- x 2 all'Ar
32 4 sF ER A DEL M o N D
all'Ariete, l'Ariere aanti i Peci, i Pecia
uanti all'Aquario,& non dimenoi fei fegni
oppoti qeti nacono con retto ordine,
& tramontano prepoteramente: come lo
. Scorpioncauantialla Librala Libra auanti
alla Vergine,& non dimeno i fegni oppofti
questi tramontano dirittamente, cio
quelli,che nacono prepoteramente,come
il Tauro. - - - |

Di quelli, il zenith de quali nelpolo Artico.


1 L. I.

T Tquelli, ilzenith de quali nel polo


:, artio, accade che il loro horizonte
ilmedefimo,che l'equinottiale,onde auue
gna che l'equinottiale intereghi il zodia
co in due parti equali, cofi & il loro hori
zonte lacia la mediet del zodiaco di fo
pra, & laltra di fot
to : onde conciofia
che il Sole dicorra
per quella mediet,
che dal principio
dello Ariete, infino
Vn folo acci alla fine della Ver
dente intie- gine, far quel corfo
:**
vn
|
giorno
continuo
enza notte: & con
------ ------------------------
, ,
----------------------
.
------------------------
-

- - . |- ciofia
DI M. FR. GIv NT IN I. 3is
ciofia che il Sole corra per l'altra mediet,
che dal principio della Libra, infino alla
fine de Peci,fara quel coro vnanotte con
tinua fenza giorno. Per la qual cofa vna . . .
mediet di tutto vno anno, vno giorno
artifitiale, & l'altra mediet vna notte:On
de tutto vno anno quiui vn giorno natu
rale. Ma conciofia cofa, che quiui il Sole Dubbig:
non vadi mai fotto l'horizonte piu che 2 ; '
gradi, & 51 minuti: appare che quelli fia
giorno continuo enza notte: perche an
cora noi fi dice giorno auanti al nafcere Solutione
del Sole opra l'horizonte: ma queto in prima,
quanto alla volgare fenfibilit,per che non
giorno artifitiale in quanto alla fifica ra
gione, fe non dallorto del Sole, infino all'
occafo fuo fotto l'horizonte. A queto a
dunche che la luce pare quiui effer perpe Seconda fo
tlia, perche giorno auanti, che il Sole fi lutione.
lieui opra la terra 18 gradi, come dice To- . . . .
lomeo, & altri maetridicono 3 o, cio per
la quantit di vn egno, da dire, che l'aria
quiui nuguloa, & peffa, perche il raggio
Solare, effendo quiui di debole virt, eleua
piu de vapori, di quello che poffa confu K
111are 3 onde non rafferena l'aria, & non

giorno. - - -

- - x 3 Anno
326 sF ER A DEL Mo N D o
A N N O T A T I O N E.
Lautore dottamente reolue vn dubbio, che potrebbe
il giorno ef nacere nelle menti de volgari, i quali vogliono, che fia
, uando ogni volta che apparice l'Alba, cio l'Aurora:la
il Sole appa- & - * - - |- |

::: : quale incomincia (econdo molti Astrologi)per s gradi


Thorizonte, auanti, che il Sole vengbi opra l'horizonte orientale: &
&II12.non Pri- do
naftdo
che ilSole
queflipopoli, chel'horizonte,
non va otto habitano otto
cioil polo
ottodelmon
ilcircolo
dell'equatore piu che 23 gradi, 28 minuti. Et questo
quando il sole tocca ilprimopunto di Capricorno, che non
puofar notte, f il Crepuculo per vnegno. Et cofiper
quefia occaione nacerebbe, che non vifujemainottesma
fempre gorno.Alche ripondel'autore, & dice,che il cre
pucolo econdo Tolomeo 18 gradidimaniera che quan
do il Sole far 2 t grado di Scorpione, infino alli 9 di A
quario,baueranno notte, & di poi il Crepucolo: Et dato
che vi fi concedef fempre il Crepucolo: non dimeno ef
fendo il Sole di tanta debole virt, che nonpuo confumare
i vapori, chefono eleuati nell'aria, & effendo l'aria fem
premuguloa;&fpefja, fa chel'aria non vifi raferenamai:
est pertanto fi conchiude per ragione fifica, & naturale,
che hanno vngiorno artifitiale di fei mefi, & vna notte
dialtrifei mefi,& vngiorno naturale di vno anno.
pella diuer. Diuera,est diffrente l'opinione di Tolomeo, & delli
fit di Cre- altri circa il principio de i Crepucoli, il che ageuolmente
Puceli puote procedere dalla diuerit delle aftenioni dei egni:
per che quando il Sole in vn egno, che naste obliqua
mente, vero tramonta, il Crepuffolo piu breue, che
quando nacerettamente.Ilche moi fiefiloperimentiamo,
che neigiorni della Etate/ono maggiorii crepuceli, che
ne i giorni dello interno:per ilche alcuni Asirologi ban
no potuto coniderare alcuni de detti Crepucolig andi, &
- di
D I M. F. R. G tv NT IN . 327
di quiifono mei dire,che i Crepucolifiano grandi,pen
fando che talgrand zza procedeje da maggiore lonta
manza del Sole dall'horizonte, dicendo, che per vnegno
era il Crepucolo: ma la openione di Tolomeo veriffima,
la quale eguitata datutti gli Astrologi, che nell'Astro
labio defcriuono lalinca crepucolina 18 gradi fotto hori
zonte: non egue gia, che effendo il Crepucolo maggiore,
fiail Sole ditantejotto l'horizontepiuquantit digradi nel
principio di detto Crepuffolo, che nel Crepucolo vicino:
per che comedall'autorefi dimotrato,equaliportioni del
zodiaco hanno l'acenioni, & decenioni inequali: Da
quefie acenionirette, oblique nace ancora la diuerit
deigiorni, & dellenotti artificiali: perchefempre dalle
uare del Sole fino altramontare, aftendono frifgni fuora
dell'horizonte,fieno igiornigrandifieno piccioli. Ilfi
mile auuiene ancora melle motti: ma quando i giornifono
grandisifegni acendono retti, & penano piu venirfuo
ri, & quandofonopiccoli, acendono obliqui, & penono
manco. Ma ne giorni delli Equinottij, che fono equali alle
notti,alcuna parte de iegni acendono retti, & parte obli
quitanto digiorno quanto di notte.
Della diuifione de climati. cAP I T. x 11.
Obbiamo immaginarfi vn certo cir
D: nella fuperficie della terra dirit
tamente poto fotto l'equinottiale. Et in
tendafi vnaltro circolo nella uperficie
della terra, trapaffante per oriente, & per i
poli del mdo.Queti due circoli fi interfe
canoin due luoghiadangoli rettisferali, &
. 4 diui
** *
328 SFE RA DE L MONDO

diuidono tutta la terra in quattro parti,


delle quali vna , la notra habitabile, cio
quella,che comprefa fra il mezzo circolo
tirato da oriente in occidente, fotto lequi
nottiale,&ilmezzo circolo tirato da orien

ER
te in occidente, per il polo Artico. Non
dimeno ne quella quarta tutta habitabi
le, perche le parti di quella propinqueallo
equinottiale, fono inhabitabili per il trop


D I M. F. R. G I V N T INI. 329

po calore,fimilmente le parti di quella pro


pinqua al polo Artico, fono inhabitabili
per la troppa frigidit. Intendafi adunche
vna linea parimente ditante dallo equi
nottiale,diuidente le parti inhabitabili del
la quarta, per il calore, dalle parti habitabi
li, che fono verfo fettentrione. Intendafi
ancora vnaltra linea parimente ditante
dal polo Arctico diuidente le parti della
quarta, lequali ono verfo fettentrione in
habitabili per il freddo, dalle parti habita
bili, che fono vero l'equinottiale. Ancora
fra quete due linee etreme, intendifi fei
linee parallele allo equinottiale, & al polo
Artico, lequali con le due primc diui
dono la totale parte della quarta habita
bile in fette portioni, che fi dicano fette
climati, benche fecondo altri fi diuidono
in noue, come appare nella opradetta fi
gura.

A N N O T A T I O N E.

Ben che l'autor ponga effer distoperta dall'acquavna


quartadella terra, & queta effer habitabile: non dimena
figuitando la oppinione di Tolomeo vuolesche quetaquar
ta 71071 j in fino alpolo Artico: anzi di auio,
che nostrapafigradi 63, doue effo dice che postaliola
- Y 5 del
33 S F E R A D E L Mo N D o |

del Thyle: della qualestrije Vergilo nelprimo libro della


, Georgica coi dicendo:
An Deus immenfi venias maris,an tua maute
Numinafolacolant, tibi feruiat vltima Thyle.
Noi boggi appiamo, che otto l'equatore fihabita,
Amerigo Vepucci Fiorentino, oltra 52 gradi vero il
polo Antartico peruenne con lefuenauigationi: & hoggi
fi paffa il capo di Buona peranza, che dilatitudine gra
di 35, minuti ? 5 : & dipiu hanno trouato,che da gradi 55,
alpolo Antartico terra ferma, ancor cbe non fia ben
tutta coperta. Noi adunche fperiamo, che ellafi habbi
dicoprire: mediante le nauigationi, che tuttauiafi fanno:
di maniera che fi conocera enza alcuna contradittione,
chefar pi la terra habitata, che non far la uperficie
dell'acqua: & fi verifichera il detto di Seneca in Medca,
che diffe:
-Venient annis
Secula feris, quibus oceanus
Vincularerum laxet, & ingens
Pateattellus, Tiphisq; nouos
Dctegatorbes,necfitterris
* Vltima Thyle.
Della grandezza de Climi. c. Ap 1 r. x 1 11. .
Diffinitione. T T chiamafi clima tanto patio di ter
ra, quanto fenfibilmente varia l'horo
logio,per che ilmedefimo giorno di Etate,
che grande in vna regione, fenfibilmente
minore nella regione piu propinqua all
Auftro. Adunche tanto patio, in quanto
comincia il medefimo giorno variarfi, fi
. . - dice
D I M. F. R. G I V N T IN I. 33 I

dice clima. Ne il medefimo horologio of


feuato col principio, & col fine di queto
fpatio. Per che le hore del giorno fenfibil
mente fi variano, per il che &l'horologio.
Adunche il mezzo del primo clima doue
la maggiore lunghezza del giorno di 13
hore, & la eleuatione del polo del mondo
fopra il circolo dell'hemiperio di gradi 16,
& chiamafi clima di Mero per che il prn- primo cli
cipio di quello doue la lunghezza del : Per Me
maggior giorno di 12 hore & mezzo, & : queto
la quarta di vna hora, & eleuafi il polofo: ::
pra l'horizonte 1 2 gradi, & tre quarti di :
vno grado. Et diftendefi la fua latitudine l'autor:
infino alluogo, doue la longitudine del piu :
lungo giorno di 13 hore & vn quarto. Et condo la #!
eleuafiil polo opra l'horizonte 2 o gradi, :.:
& mezzo,il quale patio di terra 44o mi- -

glia. |

Etil mezzo del econdo clima doueil Secondo cli


maggior giorno di hore 13, & mezzo, & "* Siene.
la eleuatione del polo fopra l'horizonte
24 gradi, & vno quarto, & dicefi clima di
Syene. La latitudine fua dal termine del
primo clima, infino al luogo, doue fi fa il
piu lungo giorno di 13 hore, & tre quarti,
& cleuafi il polo 25 gradi, & mezzo, & lo
fpatio
33 2 SFERA DEL MoNDo
fpatio della terra 4o o miglia. -

Il mezzo del terzo clima doue fifa l


fandria longitudine del piulungo giorno 14 hore.
Et la eleuatione del polo opra l'horizonte
3o gradi, & tre quarti. Et chiamafi clima di
Aleflandria : la latitudine fua dal termine
del econdo clima, infinodoue il piu lun
go giorno di 14 hore, & vn quarto. Et
l'altitudine del polo 33 gradi, & due terzi, il
quale patio di terra 35 o miglia.
Quarto cli. Il mezzo del quarto clima doue la
"PerRdi maggior parte del giorno di 14 hore, &
mezzo.Et l'altitudine del polo 36 gradi, &
due quinti,& dicefi clima di Rodi. La lati
tudine ua dal termine del terzo clima,
infino doue la lunghezza del giorno di
I 4 hore, & tre quarti. Et la eleuatione del
polo 39 gradi, il quale patio di terra 3 o o
miglia. |- |- |

Quinto cli-. Ilmezzo del quinto clma doue il mag


"PRma, gior giorno 15 hore. Et leleatione del
polo 41 grado, & vn terzo, & chiamafi cl
ma di Roma,la latitudine ua dal termine
del quarto clima, infino douc la lunghez
za del giorno di r5 hore,&vn quarto, &
la eleuatione del polo 43 gradi, & mezzo,il
quale patio di terra 255 miglia.
. . . . . - II
DI R, F. R. G I V N T I N I. 333

Il mezzo del feto clima doue il piu sesto clima


lungo giorno di 15 hore, & mezzo, &e- : "*
leuafi il polo 45 gradi, & due quinti, & di
cefi clima di Boritene. Et la latitudine fua
dal termine del quinto clima, infino
doue la piu lunga longitudine del giorno,
di 15 hore, & tre quarti: & la eleuatione
del polo 47 gradi, & vn quarto, la quale
ditanza della terra 2 1 2 miglia. - --

Il mezzo del fettimo clima, doue la


maggiore lungheza del giorno di 16 ho- i Riffei.
re, & la eleuatione nel polo 48 gradi, &
due terzi,& dicefi clima de Riphei. Lalati
tudine fua dal termine del feto clima, in-
fino doue il maggiorgiorno 16 hore, &
vn quarto. Et qeuafi il polo opra l'hori
zonte 5o gradi, & mezzo, il quale patio di
terra 185 miglia. v

Et di l dal termine di queto fettimo N"


clima,benche fieno piu iole,&habitationi
di huomini, non dimeno quello, che fi fia,
per che di piccola habitatione, non fi
computa otto clima. Adunche tutta la di- Epilogo.
uerit, fra il termine dal principio de cli- Larghezza
mati,& il fine de medefimi, di trehore, & de climi.
mezzo, & dalla cleuatione del polo opra
l'horizonte, 38 gradi: cofiadunche mani
* /
\-- ' festo
334 SFERA D E L M OND O
feto la latitudine di ciacuno clima, che
dal principio di effo, vero lo equinottiale,
&infino alla fine del medefimoverfo il po
lo Artico. Et manifeto, che la latitudine
del primo clima maggiore, che la latitu
dine del fecondo clima: & cof fuccedendo.
Lunghezza. Et la longitudine del clima, fi puo chiama
re la linea tirata da Oriente in Occidente,
parimente diftante dallo equinottiale: on
de la longitudine del primo clima, mag
giore della longitudine del econdo, & cofi
uccedendo, il che accade per la riftrettez
za della sfera.

A N N O T A T I O N E.

Queta voce clima, come dice Vitruuio, detta dall'in


clinare, per che quantopiu ci accostiamo alpolo, tanto piu
detticlimi fiinclinano. Dagli antichinefuronofcrittifette:
i quali comprendeuono tutta la terra habitata. Et pero
quelli primi Geografi inteero chiuder quella parte della
terra fotto fette climati, chefuffi comoda all'habitatione
dell'huomo: dimanierachetuttala larghezza della terra
habitata,per dir meglio,ditintamente conoffiuta per ha
bitata, fecondo Tolomeo fono fiati intorno gradi 75 : la
lunghezza poi da ponente veroleuante, fu perilmede
fimo Tolomeo denotata pergradi poco meno di 13o, cio
poco meno di mezzo circolo: cominciando dal meridiano
che paa nellultimo occidente, per l'iole fortunate, er
procedendo vero leuante: & questa terra chiuono
- cfff
D I M. F. R. GIV N T IN I. ,;;;
fette climati. Si puo adunche vedere nellafigura oprapo
fia, che illemicircolo del fettimo clima ci denota in queia
quarta della terra iltermine della buona & comoda ha
bitatione ver il poloper caua dellafreddezz.Etilfemi
} circolofcritto primo clima ci inegna il termine vero dell'
equinottiale per caua del jouerchio caldo, dentro i quali
dueemicircoli, nefono fei aliri, come veggiamo: liquali
tuttiotto caufano,29 chiudano fette patij nominatigli fet
te climati,imaginati, (come veggiano) procedere da po
mente veroleuante paralleli, o vero equidistantiallequi
nottiale.Tanta adunche fiha da flimare quella parte della
terra, dellaquale, come di buona, & comodamente habi
tabile, fi hebbe per molto tempofolamente notitia: quanta
in quella figura opra detta fi vede interchiu fai fette
climati.
L onde dafapere,che l'autore intende inquestoluo
go per la larghezza de climi, & del cielo, quellaparte,che
dallequinottiale alpolo, & perlalunghezza quella par
te che da leuante ponente, est da pomente leuante nel
medeimo modo, che da Tolomeofpiglia nel primo libro
della ua Geografia. Mada Arifiotele nelfecondolibro del
cielofi piglia altrimenti: perche egli confidertuttala ma
china del cielo otto l'equinottiale ponendo la destra del
mondo nellOriente, oue comincia il moto, & la finiira
nellOccidente,il qualfpatio di terra chiamlarghezza del
mondo Magli Atrologiqueta diflanza che fra kuante,
& ilponente, per effer piu lungha hanno chiamatalun
ghezza del mondo, & dall'equinottiale fino alpolo per
efferplu corta hannochiamata larghezza del mondo.
Il primo clima paa per Mero citt dell'Africa, nel
quale fi contiene la Libya interiore, & parte di Etiopia
Jottol Egitto, parte del Marrojo, & dell'Arabia Felice,
de
336 SFER A D E L MONDo
de Calicut, & della China, con gran parte dell'iole Mo
lucche.
Ilecondo climapaffa per syene citt de Egitto,nelqua
le fono le infra fritte prouincie, cioparte delluna, &
l'altra Mauritania, di Cearienfe, Getolia, & della Libya
derta,29 parte dell'Africaminore, della Numidia, di Ci
rene,23 Marmarica, vi quai tutto l'Egitto,& parte del
lainteriore Libya, della Arabia Felice, della Carmania,
Gedrofia, & vnagran parte dell'Indie.
Il terzoclimapaaper Aleandriade Egitto;nel quale
la maggior parte delluna, & l'altra Mauritania, vna
parte dell'Africaminore,della Numidiadicirene,la Mar
merica, c vna particella di Egitto, & della Libya inte
riore, vnaparte di Cipro,di Soria, & quai tutta Paletina,
l'Arabia Petrea,& la Deerta, parte di Babilonia, di Lu
fiana, di Perfia, della Carmania, dell'Aria,la Prangiana,
Aracofia,& vnagramparte dell'Indie, della China,con
ilprincipio del Giappam.
Il quarto clima paa per Rodi, nelquale quai tutto
ilmare mediterranco con l'Iole fue, & partedi Spagna,
parte dell'uma, & laltra Mauritania, di Marmerica, di
Illiride, d'Italia, di Epiro, Accaia, Macedonia, & parte
delPeloponefjo, & dell'Aiaminore, di Armenia,parte di
Sitia, di Meopotamia, Lufiana, Perfia, Parthia, Mar
giana,Braina,& di Scythiadalmonte Himau.
Il quinto clima paa per Roma, nel quale maggior
parte d'Ipagna, vna parte di Tracia, di Dalmatia, & di
Italia,di Datia, di Miiainferiore, & tutta lafuperiore, la
Tracia,Macedonia,parte del Peloponeffo, del Afiami
more, fiendendoi per l'Aia maggiore fino alla China
comprende quai tutto il Giappam.
Il feto climapaljaper la bocca delfiume Boristine, che
- 6
*
DI M. F. R. G I V N T 1 N J. 3 3 7

entra melmar maggiore, melquale lafittentrionale parte


di Spagna, vnaparte di Tracia,di Alemagna, & vnagran
parte dell'Aia;&fpetialmente vnaparte di Grecia.
ilfttimo clima denominato da i monti Riffei, che gli
anti bipenorno,chefoffero, dotte boggi la Mocouia,
paaper l'ultime parti di Francia, d'Alemagna, & per
granparte dell'Aia.Maopra ipredetticlimi retanover=
Jo la parte fettentrionale molte prouintie cognite,opra le
quali da modernifonoftati decritti altri elimi. -

I climi Auftrali fi potrieno chiamare hoggi con i nomi


deprincipali luoghi, opra de qualipaffano, quiui vicino,il
prin oper la citt dellos Reies vacas, Garucca del Pe
ru: per la citt di Haga, Gual, Zia, Monzobique & per
le iole di Camora. |

Il fecondoper il Madegafar iola, per Tarapaca citt


nel Per, per Capo negro, Bouamaga, permezzo dell'iola
difan Lorenzo.
llterzo per Ormigo citt nel Peru: per il porto de los
Patos & per l'ultima parte dell'iola difan Lorenzo.
Il quarto per la bocca del Rio della Plata, & per la
etrema parte delcapo de buona Speranza.
Il quinto per la terra de Giganti pur nel Peru, & per
chili citt, per l'iola de Trifiano de cugna,ca per la
iola las Romeras. .
Il festio per il capo difan Bomenico.
Ilfettimo per loporto difan Giuliano.
Lottauo per loftretto di Magaglianes.
sebene queti climi Australi non fono ancoraflati cofi
nominati daferittore che iofappia,mi parfo metterlipaf
Jando effiper luoghi nominati, come fono ifettentrionali, i
quali ono tati nominati dalli antichi clima di Mero, di
Siene,di Aleandria: & quetifarannochiamaticon

338 S F E R A D E L M O N D o.
fia voce contra di Mero, & per contra Siene rc. Poi
che i moderni Geografi fanno molto piu che non eppero
gli antichi che furno ignoranti di queto nuouo mondo che
fi ritrouato notri tempi. Adunche molte coefi fanno
nei tempi nostiri,chegiamolti anni in quelli primi tempi,
che ilmondo era quai nuouo, non furfapute: & innume
zabiliancora fi apranno che hoggi ci ono nastote: come
benetrarfi puo da Simplicio,dimente d'Aleandro Afro
dieo : & Aristotele fleo l'accenna nel primo libro della
ua Metafifica. L onde dandofine allagiafattadi
greione, troppo fore piu lunga, che non
, biogijua, quel che egue nel
r Jequente lihro daro

principio.
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* - *,
Libro quarto,decircoli,
& moti depianeti, delle cau delli Eclif
fi del Sole, & della Luna. |- |

Dellesfere, & moti del Sole, ca r ; r. 1.


: D A N o T , che il Sole ha
: vno olo circolo, per il quale fi
}: nuoue nella fuperficie della li
* neacclittica, & eccentrico. Et
dicefi eccentrico ogni circolo, il quale di- Eccentrico.
uidendo la terra in due parti equali,non ha
il centro uo nel centro della terra, ma di
fuore. Et il punto nello eccentrico, che
maggiormente fi accota al firmamento, fi
chiama Auge, chc fiinterpreta elematione, Auge.
& il punto oppoto, che maggiormente fi
difcofta dal firmamento, fi dice oppoitio-
ne dellAuge. Et del Sole da Ocidente in . Il sole ha
Oriente fono due moti, l'uno de quali " "";
quello proprio nel uo circolo eccentrico,
peril quale moffo in tutto vno giorno, &
vna notte, quafi feffanta minuti ". Et acio:mi
vn'altro moto piu tardo della sfera opraj* >condi.
:***
34 3 S FER DEL MOND O
poli dell'affe del circolo de fegni, & equa
le al moto della sfera delle ftelle fifle, cio
in cento anni vno grado. Adunche per
queti due moti fi raccoglie il coro di quel
lo, nel circolo de fegni da Occidente in
Oriente, per il quale diuide il circolo de fe
gni in 365 giorni,& vn quart,manco tan
to poco,che non fenfibile.

\\

|


J

|

/|\


o cp M, rappreentailprimo mobile.
c f d e ildeferente cheporta il Sole.
i due cerchineriportomoangedelsole. . .
a centro delmondofopradelquale efoprimo mobilefa
il fuo motoin 24 hore da leuante in ponente,& B rappre
Jntailcentro del deferte del Solec F D E, opra del quale
ilmoto del Solein 365 giorni, hore , minuti 49,ftc. 16,
da Occi
*

:
DI M. F. R. G I V N T IN . 34 t
da Occidente in Oriente. Queta pota alla pag.
299. la annotatione della qualefi debbe leggere nel opra
detto modo. |

AN N O T A T I O N E.

Hauendo l'autore nellitreprecedenti libri, determina


to della sfera mondana: in questo quarto libro determina
breuemente di quelle coe, che fi muouono in detta sfera,
chefono gliorbi sferici, deferenti,equanti, & epicicli (cio
piccole sfere) donee imaginamo infifi,gli sferici celeti,
c lucidi corpi del Sole, Luna, & gli altri cinque erranti
pianeti, z stelieffe dell'ottaua sfera.
Eadunche da notare, chela sfera orbiculare, che porta La sfera det
Sole, imaginata
ilintendendo) compori di tre orbi (sferici empre Solediquan
dei quali il primo, & maggiore concentri- :
co almondo, econdo il conueffo,cio a fuori: & eccen-
triko/econdo il concauo di dentro, che nella figura fipra |

pofta di nero doppo il cerchio, che contiene i/e


nicelifti.
& Ilecondo orbe, fecondo luna, & laltra fuperficie,
eccentrico (che il deferente) & quello, che portail
Sole, doue infio, & faldo, come il nodo nell'abeto:
Jegmato B D F c,cerchio tutto bianco.
Il terzo & minore orbe, fecondo il conurffo eccentri
co : & econdo il concauo concentrico, & tutto negro
equale alprimo orbe in legnatura. -

Quello,che ignifichi effer eccentrico, & concentrico


detto di opra, cio ffer fuori del centro (di vn circolo,
sfera col uo centro) & effere inieme con quello, come
motra la figuraopra detta. Che cofa fi
che coafia Auge (Arabicamente detto) cio eleua- :: *
tione : & lo ppoito dell'Age, il contrario; comefimo- fs'oppoito
y 3 ftra
--
34 z s FERA DE L M o N D o
ftraper la figura: nel punto c, & D.
Appre, ono li moti, mouimenti del Sole,due :vno
il proprio nel fuo deferente eccentrico, dalloccidente
Delriomot
: all'oriente ogni giorno 59 minuti, 8 econdi, 19 tertij, 37
del quanti: doue che lautors dice quai 6o minuti: & dice

- quafi, perthein verit non ono 6o minuti, mas minuti,


Erc. Et questo primo moto del Sole fatto ingiorni365,&
hore 5, minuti 49, & fecondi is, per tutto il zodiaco di
*
forrendo. **

Ma nota,chequando tautore dice,che anno isgior


mipocomeno di vnquarto, quelpoco meno vndicimi
muti dihora, ilqualepatio ditpo in quattro amnifiquai
tre quarti dihora, il che it ibanni faquafi vngiorno,
c questo quello, che bacagionato la variatione delca
lendario delle fete mobili, che fono tranforfida Giulio
Cefarein qua quindecigiorni. . . .
Il fecondo moto opra ipoli delzodiaco,per ilmoui
mento della ottaua sfera, ogni cento amni vngrados fecon
do il tefio dell'autore. Delmouimentofuo diurno stato
detto difopranelprimo libro. Tutta volta per intelligenza
delteto, che non ponefe non noue sfere,facendo fare alla
nonaquelmoto, che failprimo mobile, & all'ottaua sfe
- ra impone quelmoto, che noi diciamo chefa la mona sfera.
Et pero noi diciamo, che la monasfera doppo il primo mo
bile, ha il fito moto da fefeffa da occidente per ilmeri
diano in oriente opra ipoli del zodiaco regolatamente in
*co ami: cio il principio dellAriete della nona sfera
corre in tanto patio di tempo opradetto yn grado, e?"
quai 28 fecondiperilzodiaco del primo mobile: diferte
chefecondole Tauole diquella felice memeria di Alfono
Re di Spagna finira ilcofo fuo in anni 49ooo : & econ
do altri in sooo.Questo motorapiste feco l'ottaua sfera,
* 7.
D I M. FR. GIVNT INI. 343
& infieme gliorbide deferenti le auge delli eccentricide
pianeti, & del Sole, fuora che gliorbi della sfera della
Luna, & gli due econdi orbi della sfera di Mercurio : i
quali hanno altri moti: come finarra nelle Theorichedi
uelli. Et queto moto dellanona sfera chiamato Moto
dell'Augi, & dellefiellefie, che quelmotorche chiama
lo autore, il mouimento dell'ottaua sfera,cioin too anni
vngrado fare difuo coroproprio.
Ma ilmoto dell'ottaua sfera il moto della titubatione,
che non fu conociuto da Tolomeo, ne dalli anticbi; ma
folamente fiato noto moderni Aftralogi, che opra
due cercellipofii nel centro del principio dellArieteest:
della Libra del zodiaco della nona sfera: del qual moto ,
hauendo ragionato nel primo libro non mi eftenderoper
hora dirne altro.
* i
* :

Delle sfere, cerchi de i fei pianeti. c A p. 11. * *

E altro piarieto, fuori che il ;


TLSole, ha tre circoli, cio l'equante, il ::
deferente,& lo epiciclo. Et lo equante della: -

Luna, circolo concentrico con la terra,&


nella fuperficie dell'eclittica. A &
Et il deferente di quella circolo eccen
trico, & non nella uperficie della ecclit
tica, anzi vna mediet di quello declina
vero fettentrine,&l'altra verfoauftro. Et
il deferte interfecalo equante in due luo
ghi. Et la figura della interfecatione fi chia
ma Dragone,per che larga nel mezzo, &
- - 4 ftretta
3 44 SFE RA D E L MO ND Q
aps co-ftretta vero il fine. Adunche quella inter
gone.e! P" fecatione, peraquilone,
da auftro in la quale fifi muoue
chiamalacapo
Luna,
di
Dragone, & l'altra interfecatione, per la
quale fi muoue da fettentrione in auftro, fi
dice coda del Dragone.

- A N N o T A T 1 o N E.
Ciacuno depianeti ha tre circoli, vero orbi, rvno
- epiciclo (cio piccola sfera) eccetto il Sole, che non ba
detto epiciclo: cio, Equante, Deferente Epiciclo.
{ - Il
DI M. F. R., G I V N T IN I. 34 5

Il circolo equante vnocerchio imaginato, & non rea Del circolo


le, per ridurre la irregolarit del moumento del centro cquante.
dell'epiciclo, col centro delfuo deferente, regolarit di
angoli,& di archi equali, delquale il Sole manca, per effer
regolare nelfuo deferente.
il deferente vno orbe reale (come detto) che porta ilChe cofa fia
deferente.
l'epiciclonel quale inffoilpianeto. -

L'epiciclo, vno piccolo sferico (nella groffezza del Del Epiciclo


fuodeferente) doue ilpianeto infio. |

Lo equante orbe, nella Luna concentrico al mondo,


come fi mostrato di opra per la figura:ma nelli altri
pianeti, eccentrito.
lldefrente, che interfeca detto equante (della Luna)
declina davna parte allettentrione, dall'altra parte al
mezzogiorno, & quelpunto dell'interfettione daetten
trione chiamato dalli Astrologi capo di Dragone, l'altro
punto della interfettione vero mezzo giorno fichiama
coda del Dragone, per effer tale interfettione in forma di
tale animale,cio larganelmezzo,29 firetta da icapi,me
tafricamente, c per tranlatione prea dalfirpe, come
346 SF E R A D E L M o N D o
appare nellafopradetta figura.
Et per maggiore intelligenza & dichiaratione dique
fio teflo, dico che l'autore dimotra, che il zodiaco non
vna linea imaginaria: come fono gli altri cerchi: ma
vna fuperficie di larghezza di I z gradi, nel mezzo della
quale vnalinea detta eclittica, dalla quale, quello che de
clina perfeigradi, fidice effer otto del zodiaco. Et cofiper
l'arco del zodiaco potra effer diffinito. Per laqualcofalo
imaginario,zo il vero moto del capo del Dragone che non
declina dall'eclittica,potra effer decrittoper lo arco del zo
diaco. Et per quetacagione moi diciamo, che ilmoto ima
ginario del Solefi confidera altrimtische quello della Lu
ma, del capo del Dragone ne loro deferenti: attefo che
quanto al Solefi affegnalacau dellainregularit del moto
dall'eccentrico, o quello della Lunadall'epiciclo, ripetto
del zodiaco, la qual cagione non puo hauer qui luogo nel
capodel Dragone, ilquale fi muone opra del centro del

- , ; |- : 20do,
DI M. F. R. G I V N T IN I. 347

mondo, & opraaff delzodiaco, nella eclittica del quale


Je interfeca, & il uo moto regolare. Etpertantoio dico,
che quando ilcentro dell'epiciclo della Luna fimouera per
andare da Auftro fttentrione, non potra andare ver
fettentrione prima,che non fiinterfechi con la eclittica, 29
talefegamento fi domandera il capo del Dragone: fia
per ejempio in questa figura ilzodiaco quel cerchio che
domandato eclittica, nel quale poto il Sole: Ilpolo del
mondofia Afopra della figura ignato, talmente che tutto
quello, che decritto dall'eclittica verfop, fiaettentrio
nale: , il polo Antarstico fia c, nel fondo della figura
Jegnato,talmente che tutto quello, che decritto dall'eclit
tica vero la kitera B, fia aufirale. Hora da queste coe
propote fegue,che la Luna da Austrofegnato c, non potra
andare al polo Artico/egnato A, che non interfcchi la e
clitticamel punto B, ilquale fegamento de due cerchifara he coffa
domandato capo del Dragone; & cofi la Luna mouendoi ! p la
dal punto A, per andare nel punto c, questi due cerchifi :
fegheranno nelpunto D: & talfgementofar detto , "
del Dragone: G quello che dice l'autore, cio che tali
fegamentinonfipoljono fare fe non nella eclittica, i quali
fi domanderanno il caposlacoda del Dragone.
Delli dcferent equant & epicicli de gli pianeti.
s s ', - -

I T i deferenti, & gli equanti di ciacu


no pianeta fono equali. Et da fapere,
che tanto l'equante quanto il deferente di
Saturno, Gioue,Marte, Venere, & Mercu
rio, fno eccentrici, & fuori della uperficie
della eclittica, & non dimeno quelli due
*** - - - r fono
|
*

348 SFERA DEL MON DO

Che cofa fia


fono nella medefima uperficie. Et ciacu
epiciclo. no pianeta, fuori che il Sole, ha Epiciclo,
cio vn cerchio picciolo, per la circunfe
rentia del quale portato il corpo del pia
neta, & il centro dello epiciclo, fempre
portato nella circunferentia del deferente.
A N N O T A T I O N E.

Ghantiqui Astrologi perfaluare le apparenze dei moti


deipianeti, hanno poto nelle loro sfere alcuni cerchiec
centrici, & gli epicicli (come dimostra la preentefigura)

mediante
D I M. F. R. G I V N T IN I. 34 9

mediante i quali hanno dimotrato tuttii moti, & appa


rentie di dettipianeti: dimaniera che concea detta eccen
tricit delli Orbi di detti pianti, & epicicli,neceriamen
te eguir, che fia quella diue fit nei motiloro. Ma vo
lendo negare talicerchi,& orbi,difficilmentefipuofaluare
tali apparentie, & diuerit di moti. Eftato fpecialmente
neceario perfaluarela diuerffirada, che ipianeti fanno
di qua. di la dalla linea ecclittica di porre ipoli delli orbi
eccentrici alquanto distanti dall'una parte, & l'altra da i
poli del zodiaco, c gliaffi loro, che interfethino l'affe del
zodiaco. Ma per che il Solemaifi parte della linea Eclit
tica,hauera i poli, l'affeuo con quelli del zodiaco.
Ildeferente adunche, & l'equante diciacunopianeto,
fono circoli equali infra loro duoi, ma non concentrici, i
qualidui cerchinellafigura/opra/critta fono ka 1 F, &
B A G. F.

Appreo,il deferente, & l'equante di saturno, Gioue,


Marte, Venere, & Mercurio,fono eccentrici, & fuora
della fuperficie dell'Eclittica: mientedimeno effi duefono
nella medefimafuperficie. -

Ancora diciamo che il detto difopra epiciclo delli detti


pianetivna piccola sfera, opra la circunferenza, della
quale portato il centro del pianeta, & ilcentro del detto
epiciclo e empre portato in fula circunferenzadel detto
deferente: come dim otra la opra dettafigura, nelpunto
B centro dell'epiciclo.
Della tatione,direttione,& retrogradatione de
piane i. C A P I T. I I I
S: adunche fieno tirate duc linee dal Prma fta
centro della terra, in modo, che inclu- tione.
dino lo epiciclo di alcuno pianeta, vna alla
. . parte

|
3%e s F ER D E L M o N D o
arte delloriente,lal
tra alla parte dell'oc
cidente, quel punto
toccato dalla parte di
oriente fi dice prima
ftatione , & il punto
toccato dalla parte di
occidente, fi dice fe- -

Secondafta conda tatione. Et quando il pianeta nell


tione. vna, nell'altra parte delle ftationi, fi dice
stationario.Et l'arco dell'epiciclo fuperiore
compreo fra due tationi, fi dice direttio
ne, & quando il pianeta in quello, fi dice
diretto. Et larco inferiore dellepiciclo,
fra le due ftationi fi dice retrogrado. Ma
alla Luna non fi affegna statione, diret
tione, retrogradatione, onde non fi dicc.
la Luna ftationaria, diretta, retrograda
per la velocit del moto fuo nell'epiciclo.
-

* ** *

.
che coafia tatione prima, per retrogradare, & tor
mare indietro (quanto al mouimento proprio) est fiatione
fconda,perdirizzarfi detto mouimento proprio.checo
afia ilpianeto effer fiationario, retrogrado, est diretto,
chiaroneltefio, lafeguentefigura ildimoirerra. :

La Luna non retrograda torna indietro (cio dale


uante ponente)ne ha gli altri arridenti ! :pereere
|- - ilme
*
DI . FR. GIVINT IN I. 35 :

ilmouimento del uo deferentepiuveloce econdorordine


deifegni, che non il centro dell'epiciclo contro tal or
dine, & ucceione di dettifegni, cio daleuante ponen
te. Etper che iltesto perfeteo affaichiaro, & ptr che
ancoratutto quello, che fi tratta inquesto quarto libro
piutoto pertinente alletheoriche de i pianeti, che al trata
tto della sfera, & per che ancora non fi puo con breuit
eforre queste cofeopradette, fe non con lunga epoitione,
fi rimette il lettore vederle alle Theoriche del Purba
chio, & i comentatori di quelle:pra delle qualiba
fritto
35 2 S FER A DE L MONDO

fritto lo eccellentiimo non mai lodato bafianza il fi


gnore Aleandro Piccolomini gentil huomo Sanee, in
lingua Italiana.
Per che il Appre da notare,the il Sole non hauendo epiciclo,
Sole & la Lu
na non di
non retrograda, ma dicei tardo di coro, dallAriete fino
II1OtO ICtrO
alla Libra, nel fuo deferente, & eccentrico: attelo che
grado. vuolditempo fare queto mezzo cerchio del zodiaco
giorni 186,hore 9,3 minuti 18. Et dipoi veloce di coro
dalla Libra, fino alfine de egni, per paare il medeimo
mezzo cerchio del zodiaco diproprio mouimento in 178
giorni, zo hore, & 37 minuti.
Ancora da notare,che la Luna non retrogradando per
la ragione detta, ancora lei veloce, & tarda di coro (per
contrario modo delli altripiameti): yeloce, quando nella
met inferiore dellarco del fuo epiciclo : & tarda quando
nelfiperiore.
Dell'Ecliffi della Luna. c A P 1 r. 1 1 1 1.
T Tauuegna, che il Sole fia maggiore,
T che la terra, neceario, che al manco
la mediet della sfera terretre fia empre
illuminata dal Sole, & lombra della terra
diftefain aria tornatile, fi diminuica in ro
tundit infino che manchi nella fuperfi
cie del circolo de fegni infeparabilmente
dal Nadir del Sole. Et il Nadir del Sole,
vno punto drittamente oppoto al Sole nel
firmamento, onde quando fia la Luna nel
lenilunio, nel capo, nella coda del Dra
gone,fotto il Nadir del Sole, all'horalater-,
-- - - - - - - - - - - - - - - - rafi
ID I M. F. R. G I V N T IN I. .353
ra fi interpone al Sole, & alla Luna:onde -

conciofia cofa, che la Luna non habbia lu-


me fe non dal Sole, in verit manca del lu
me. Et lo ecliffe generale in tutta la ter- *
ra,fe fia ncl capo, coda del Dragone drit

tamente: & iparticolari ecliffi fe fia preo,


infrai termini determinati: & empre ac
cade lo ecliffe nel plenilunio,in circa: on
de auuegna, che in qual fi voglia oppofi
tione, cio plenilunio, non fia la Luna nel
capo, nella coda del Dragone,ne oppofta
al Nadir del Sole, non neceario in qual
-- . - - - - - - - .------------------------ . ---

**-
z fi vo
354 SF E R D E L M O N D O
fi voglia plenilunio patire lo ecliffe, come
|- manifeto nella prefcntc figura fopra
pofta. *

A N N O T A T I O N E.

Nel libro dellapropettiua commune, & ancorainvi


tellione fi dimotra,che il corpo lumino effendo maggiore
delcorpo opaco, ne illuminapiu del mezzo, & f l'ombra
piramidale, vogliamo dire in forma di conio: & il detto
corpo effendo equale all'opaco lo illumina punto mezzo,
c fa l'ombra colonnale, z effindo minore il corpo lumi
nofo dell'opaco,lo illuminamco della mediet, & falom
bra ottufa: Effendo adunche il Sole 166 volte maggiore
della terra,fara l'ombra rotonda, aguzza, & piramidale
fino alconcauo di Mercurio, come fi vede nella fuperiore .
Sh: figura, & quellapunta Arabicamentefichiama
Nadir del So Sole. *
Nadir del
le. Et percio, quando la Luna nelle dette interfetioni
(chiamate capo, coda di Dragone) ancora otto que
fio punto Nadir: & confequentementefetto l'ombra della
se la Luna terra: & non hauendo lume da fe (ma dal Sole) &
ha lume da quello mancandoli per la interpoitione di detta terra, di
st vero dal dario,
Sole.
uenta &g fifa ocura,ben
reflif che nonfiapriuadellume
delfuo deferente, econ
per ilquale fecondario
lume vediamo la fua rotondit: come bene dicono i per
fpettiui.

, Pero chegli due luminella natura, cio primario per


raggiretti,& fecondario per raggi refleff. Lapriuatione
delprimo fa ombra (che lume diminuto) & la priua
tioneditutti due, fa le tenebre, totalmente ocure: { quati
tenebre,nonfononiente infe (fenomfoggettiue nest
-- - -- -
''C
DI M. F. R. G I V N T IN I. 3 #5
che effa aria priua di lume) mapura, & aoluta priua
tione di luce, lume. |- -

Badunche lo ecliffe didetta Luna, interpoitione della : * Lu


terra,fail Sole, effa Luna: & accade naturalmente, "**
folamente nella quintadecima, est piena Luna, & vni
verale intro l'emiperio: totale, pariale, che fia, in
detta Luna. -

Bchi cercaffilacagione perche la Lumanon riplende


; nelli ecliifuai, direichela Lunaper/efteffa, non ha lume Qualit del
alcuno, che importimolto: & conequcntemente non ri- la Luna,
filindeperpropria virt fua,matuttala luce, onde ellari- -

fplendericeue dal Sole. Et per efferella corpo peo, deno,


est per la maggior parte opaco, iniemementetero, &
pulito, ritorce, & rende il riceuuto lume, come quai uno
;;6 SFERA D E L *MONDO
fpecchio: come quella, che non corpo diafano, vero
tranparente: ma, come ho detto, per la maggior parte
opaco. Conciofia chefe ellaffi corpo tranparente, pene
trarebbe in leila luce del sole,& fi diffonderebbe in guifa,
che non ben potrebbe ritorcerla altroue, come ellafa:fi
come fi vede auuenir nell'aria, che per effer tranparente,
li raggi delsole la penetrano per ogniparte.Hauendo dum
che la Luna luce dal Sole, fa di mestieri, che ogni volta,
chelafia impeditain maniera,cheil Sole non poffa illumi
marla,ea di neceitrimangapriuata della lucefolare, &
conequcntemente ocurata Et questa la cagione, per che
la Lumanonriplendenelli ecliffi uoi.
Per ch la Luna crece, & manca nel fao lume.

Hauemo dafapere, che cofi il Sole, come la Luna,


tutte l'altrefiellefono corpi fericiguia di palle perfetta
mente rotonde. L onde il sole non potendoferire con i
fuoi raggi la Luna per ogni partek nepotendopenetrar
con effilcorpo di quellain modo, cheper tutto diffonden
doi, la faccia ribicere tutta fara forza, cheegli nonne
poailluminareje non fuorapcopiu che la medict,&
quella dico folamente, cheguarda vere lui, effindo ella
moltovicina alla terra, lintana daSole. Et quanto ella
fi dicofia dal Sole/econdo ilmtitofuo,tantopiula veggia
moilluminata, & cofifecondo che effa Lunafi tiene volta
verfonoi, piu, manco di quella mediet, che dal Sole
guardata, & illuminata: tofi parimente piu, manco ci
apparepiena diluce: come dimotralafeguentefigura.
Quando ella dunche fi troua congiunta col Solefotto
i dinaiiefa parte del zodiaco fiando ella tranoi, & il
Sole, chef dice Luna nuoua,all'hora accaca, che noi non

la veggiamopunto conplendore:percio chefiando quella


|- *** /* - medict,
D 1 M. FR. G1vNT INI. z 3; 7

mediet, che illuminata dal Sole, punto oppoia alcon


trario dellanofira vifta, veniamo vedere quella parte,
che non illuminata dal Sele.
Dipoiquando ella,comepiu veloce del Sole, comincia
partirfida lui verfoleuante, viene mostrarci,& floprirci
poco poco quella mediet, che vifia dal Sole, & per
conequenza comincia frciparte del uo plendore. Et
z 3 per
* , , ,
358 S FE R A D E L M O N D O
perche la Luna corpo(come bo detto)nace che qudo in
comincia coprire, ci apparice in figura corniculare per
cinque,feigiorni, come ha critto Plinio nelcap. 14 dell
11 libro: la quale quanto piu fi allontaner dal Sole nelzo
diaco, riempiendofii corni di plendore, ci apparira mag
giore: dimaniera, che quandoellafar nelfuoplenilunio,
& oppofta al Sole, allhora per effer lontana quanto piu
puo dal Sole,come quella, che glifta all'hora dirittamente
allincontro, far forza, che ci fi mostripienamente, &
ritondamente illuminata.
Nel tornar poi, che ellafa auicinandoi al Sole, comin
cia dinuouo naconderci parte della medict illuminata,
perfino che poco poco affottigliandoi i corni, vienefi
malmente nacondare tutta la luce nella nuoua congian
tione,che ella fa col Sole.
Cagione per Ete alcuno ricercaff di fapere la cagione, per che da
::::::
eleui i corni Dicembre infino tutto Maggio la Luna,qudo nouella,
- - - - - -

:::::::::: lafera tengai cornipiu eleuati Yer/oil zrnith nostro,che


nith & non inchinati ver l'horizonte. Et da Giugno fino al mee di
verfolo ho- Nouembre gli dimotri piu inchinati verf l'horizonte,
"*" che eleuativero ilzenith, comefaceuaprima, gli ripon
derei, effetto nacere dal zodiaco, che pofio nella
sfera obliquamente:percio che da Dicembre inpoiellafi
troua postainegni, che tramontano rettamente, che fono
Capricorno,Aquario, Peci,Ariete, Toro, & Gemini, the
fanno apparire quella con glicorni piu eleuati verjo il no
firo zemith, che non auuiene quando la ved mo delmfe
di Giugno fino al mee di Nouembre, che ella poiane
fegni, che tramontano obliquamente, che fono cancro,
Leone, Vergine, Libra, Scorpione, & Sagittario, che ci
dimostra i corni molto inclinati vero l'horizonte, che
non faceua delmee di Decembre, & delli aliri cinque
itff,
D I M. F. R. G 1 V NT INI. 359

mei. Et cofiperilcontrario accafchera nella Luma vec


thia da mattima, che i cornidella Lunafaranno piuinchi
nativero l'horizonte da Dicembre fino al mee di Mag
gio, che eleuativero ilzenith : per che pota ne fegni,
che cadendo rettamente,nafcomo obliquamente. Et cofi da
Giugno fino al mee di Nouembre, i corni della Luna fa
ranno piu eleuati vero il notro z nith, che inchinat ver
folhorizonte: per che pota in fgni, che cadendo obli
quamente nacono rettamente: i quali corni della Luna
fempre guardano dirittamente la lunghezza del Kodiaco
colmezzo dell'apritura. Il chemeglio forje queti effetti
della Luna fi potranno comprendere con l'aiuto della ma
teriale sfera,divno globo celeie, econdola comodit del
lettore,che non fifarahora con le emplice parole.
Quando la
Et cofi naceancorasche la Luna doppo la congiuntione Luna volta i
fua col Sole creffendo ci dimoftrai corni, cheguardono corni allo
3 vero l'oriente: & doppo la fuapiena dicrecendoglimo rite, & qu
fira,che guardano vero l'occidente: come marra Plinio do allocci
melcapo 4 dell'undecimo libro. dente.

Dello Ecliffe del Sole. c A P I T. v.

A quando la Luna fia nel capo,


M nella coda del Dragone, preo,
fopra detti termini, & nella congiuntione
col Sole, all'horail corpo della Luna fi in
terporr fra lo apetto notro, & il corpo
folare.Onde adombrerr noi la clarit del Come il So
Sole, & cofi il Sole patir lo ecliffe: non le eclifsi.
per che manchi di lume: ma per che man
ca noi, per la interpoitione della Luna
z 4 fra
y6 s F E R A D E L M o ND o
fra lo apetto noftro, & il Sole. Da queta
coa manifeto, che empre lo ecliffe del
Sole nella congiuntione, nel nouilunio.
E da notare ancora, che quando lo e
cliffe della Luna, lo ecliffe in tutta la terra:
ma quando lo ecliffe del Sole non cofi:
anzi in vno clima lo ecliffe, in vno altro

no, il che accade per la diuerfit dello a


petto in diuerfi climati. Onde Vergilio
elegantiffimamente, dell'uno & laltro e
clifle fotto breuit tocc dicendo:
Defefus Lun varios, Solis4 labores.
|- . Dalle
D I M. FR. G I V NT 1 N f. 36 1
Dalle cofe predette manifeto, che
quando fu lo ecliffe del Sole nella paffione
del fignore, che effo venne nel plenilunio,
l onde quella ecliffe del Sol non fu natu
rale, anzi miraculofa, & contraria alla na
tura, per che lo ecliffe del Sole debbe acca
dere nel nouilunio, circa. Per la qual cofa
fi legge Dionyfio Ariopagita, nella mede
fima paffione hauere detto, Iddio della
natura patifce, tutta la machina del mon
do fi diffoluer. ;
$
|

A N N O T A T I O N E.

Il Sole fu creato da Iddio ottimo grandiimo, per che


illuminaje la terra, & riplendeff : dimaniera che perfa
propria natura illuminatoredeltutto: nepuo coa alcuna
effer caua, che egli veramente non fiafmpre lucido, &
luminoo, & confequentemente nonpuo ecliffareper modo
di vera priuatione diluce: come ecliffala Luna: alla quale
ecliffatione concorrono due conditioni,l'una , che la Luna
fia congiunta col Sole. Laltra che nel tempo di coffatta
congiuntione ella fiada noi veduta dirittamente otto le-
clittica,poco indi lontana,cio (cheritrouandoe ella nel
capo del Dragone) fia feigradiauanti,17 dapoi, & nella
coda nacer, che fia il contrario, cio 17 gradi auanti, &
6 dapoi: delle quali due conditioniqualfi voglia che man
chiimpedir neceriamente lo ecliff olare : & questo
quello, che dice l'autore nel teto, cio che lo ecliffefolare
accaca quando la Luna meltempo,che la fia congiunta col
Solefatto il medeimo luogo del zodiaco, fi pone in mezza
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DI M. F. R. G I V N T I N I. 3 63

truouain modo fituata ripetto al Sole, che tra effa, & lui
Je interpone dirittamente la Luna in mezzo. Dimaniera
che nel tempo medefimo, che il Sole eclija per eempio in
Italia noi, nonperquestofar neceario, chefia ecliffato
mella Francia, nella Spagna, in altra prouintia molto da
roi lontana: come di tutto quello, chefi detto intorno
tale dfferenza fi puo vedere lo eempio nella prima figura
pofia neltefio dell autore, la quale efo chiamadiuerit di
apetto. Et per ciofcriuono gli Aftrologi, che lo ecliffe del
Sole puo effre totale, & partiale: Il totale quando la
Luna al diritto della mostra vifta otto la eclittica nel
capo, coda del Dragone, di otto la qualegiamai fi parte
il Sole, come dimostrala preente figura, vstendo dall'oc
chio mostrovnalinea retta,che paaper il mezzo delcor
po della Luna, & del Sole: est in queto modofi dice il Sole
ecliffare totalmente. Et per che gli accalcherqualche
volta,chefe bene la Luna nella ua congiuntione col Sole,
non pota punto,rietto alla mostra vifta, dirittamente
fottol'eclittica: ma poco indi lontano, ne figue, che ellain
tal cafo non fia baftante coprire noitutto il corpo del
Sole, ma vna parte fola, & per conequenza vedremo
all'hora il Sole ecliffatoper vnafola parte, & non total
Mente. -

Et per che il Sole maggiore della terra (comefi


detto) nace,che effo illumina la terra piu che la met, co
medicono i perpettiui. Et di qui auuiene, che il Sole non
puo durare molto tempo ecliffato, eendo penabafianteil
corpo lunare coprirlo tutto, quando bene la Lunafiaper
ilfuo eccentrico, & epiciclo, piu che effer poa vicina alla
terra. L onde far forza di credere, che quello ecliffe fo
lare,che occore mellhora, che Chrilofaluator nofiro, era
nella croce eleuato,fuje intracolofo, & non naturale:po
- JCl4
364 SF ER D E L M O N D o
fciache per tre hore duril Sole ecliffato, cio dallhora
feta nel mezzogiorno, fino all'hora nona: ilche per via
naturale non puo venire.
* Vn'altra differenza tralo ecliff del Sole,est della Lu
na: cio che la Luna incomincera coprire il corpo del
Sole dalla parte occidentale, dalla quale ella viene fecondo
ilfuo moto naturale, la quale per effer di moto piu veloce
del Sole, lopreuiene nella congiuntione: & cofilo ocura
quanto alla vifta nofira: Manello ecliffe della Luna nafce
il contrario: percio che ella incomincia perdere il lume
primieramente dalla parte orientale: per che venendo col
filo moto dall'occidente vero l'oriente, entra nel ombra
della terra, non ofiante, che ella entri nella parte occiden
tale dellombra della terra.
punti esta . Et quantunche i corpi del sole, c della Luna feno
ti:he:: tondi, & sferici,come vnapalla: non dimeno cauato dalla
fieno. grande difianza, che tra loro, & noi, apparicono corpi
piani. Per la qual coa ne loro ecliff mifuriamo i corpidi
quelliperfapere quanto delcorpo lorofiecliffano,in quella
guia, che moi mifuriamo i circoli col diametro, che ono
posti in piano : il qual diametro nel Sole, & nella Luna
diuidiamo per imaginatione in dodici parti equali: che
dalli Aftrologi fono chiamati digiti eclittici, veropunti.
Et diciamo,che tante partidel corpo (effempligratia) della
Luna ecliffano, quanti digiti il diametro della Luna en
trerr nellombra dellaterra. Sefidigiti: ellafar eclffa
ta per la met del corpo.Se otto digiti: due terzi del corpo:
Et cofiprocedendo infino 12 parti, digiti: chefe inten
der all'hora tutto ilcorpo effer ecliffato; ilquale acciden
te conociuto dalli Afirologi mediante largomento vero
della latitudine della Luna: cioper la difianza,che del
la Luna dalcapo, coda del Dragone, fecondolalongitu
dine
v -
D I M. F. R. GIv NT INI. . ; 65
dine del zodiaco. Et tantofi dice ancora dello ecliffe del
Sole auuenire,come fi detto della Luna.
ranoCircagliecliffi, e del Sole,
ancora due terminische dalli&Astrologi
della Lunafi confide-
fono chiamati Che coa CA-
fia
minuta caus, & minuta mora. Periminuti di cao non " & mor.
fe intende altro, che quei tempo de minuti nelzodiaco, che
la Luna di fuo moto fa per auanzare ii moto del Sole,che
dalprincipio dello ccliffe, che eila entra nell'ombra della
terrainfino alla met dello ecliffe,che hauera pareggiato il
moto del Sole. Et cofidipoidalla met di effo eclije al fu
fine fi potra domandare Riucimento. -

Ma quida auuertire,che l'ombra dellaterra termi


nata dal Nadire del Sole: & tanto fimuoue il como dell'
ombra,come nel cielo il centro del Sole. Per la qualcoa la
Luna approfimandoiallombra, vecejario, che il moto
fuo fi pareggi col moto dell'ombra,je vogliamo hauer
perfetta netitia del tempo dello ecliffe. L onde gli Afiro
logi per questa cagione cercorno di trouare lo ecce del
moto del Sole, che ancorail moto dell'ombra, per bauere
la cognitione del tempo della duratione dello ecliff, che
* dal principio alla fine. Et cofifeguita di nceit, chefe
l'ombra nonfi moutfi, che la Luna tamopin preioper
e uerrebbe alfine dell'ecliffe,& queltanto meno durerebbe,
che non dura: Similmente, il fimile interuiene dello ecliffe
del Sole, nel quale biogna pareggiare il moto della Luna
* colmoto del Sole. . ' :- * ** .:

- Maquetiminuti di cafo nell'ecliffe del Sole nonfono


altro,che quelli minuti, che la Luna coluo moto fuperasil
* moto del sole dal principio dell'ecliffe alla met di quello, .
* che quando il centro della Luna peraiene al diritto del

- centro del Sole.Et equefie due metpostie inieme.fi/um


. a .4 . .
- * : - ,incraump
* *:' . {
366 SFERA DEL MOND o
meranno, dettaquantit numerale darailtempo, che dura
tale ecliffe.
I minuti della dimoranza fi appartengono folmente
all'ecliffe della Luna: per che effendo il sole maggiore
della Luna fatica puo effer tutto coperto da effa Luna:
& coi quando eclifferail Soltutto, non potra molto durare
in tale occultatione: ma tanto quantopiu preiofara eclif
fato, tanto piu prefio incomincera apparire qualche fia
parte: ma nella Luna folamente tali minuti fono confide
rati: i quali fono quel tempo (quando la Luna ocurata
tutta) che dall'ocuratione fua tutta, alla met di tutto il
tempo, cheftara ocurata. Et queto quello, che vogliono
, dire gli Aftrologi perminuta mor.
Dubbio. Erf alcuno dubitaffe, comefia poibile, che effendo la
Luna molto minore del Sole, polja totalmente coprirlo,
pocia che vn corpo minore accofiato ad yn maggiore,
Riposta, non lopuo coprire integramente per ogni parte: Ripon
derebbomogli perpettiui, chequeto auuieneper la grande
lontamanza,chefi truouafra la Luna, & il Sole, & per la
vicinanza chetiene noi la Luna maggiore affai, che nan
fail Sole: effendo il cielo lunare, come habbiamo detto nel
primo libro, affaipiu baffo,& noi vicino, che non lafo
lare sfera: inguia cheper lagran vicinanza della Luna,
est lontananza del Sole noi, puo molto bene ella, quan
tunche minore, coprirci il corpo del Sole integramente. Et
queftofipuo confirmare con eempi fenfati: come dire
che vntestone, vnocudo, altrafimile moneta, benche
innumerabilmentefia minore del Sole, tuttauia conacco
. ftar noi gli occhinofiri vna cofi fatta moneta, potr ella
effer baitante coprirci, non olamente il Sole, ma gran
parte delciclo ancora: per effer la distanza in buonapar
te cagione, che vna coa piccola poa coprire la vifiadi
4
b I M. F. R. G I V N T IN I. 367
vna molto maggiore, per caua de raggi viitali, che con
la maggiore vicinanzi delloggetto vengono fare nell
occhio lo angolo della viione, molto piu aperto, che nella
maggiore lontamanza: coine hen prouano gli perpettiui.
concluder douiamo adunche, che quando accaca ecliffe
della Luna,fi ha da fiimare, che accafchi generalmented
tutta la terra. Et per il contrario l'ecliffe del Sole non puo
accacare vniuerale: manel tempo, che gli accafca vra
parte della terra in molte altre parti, coperto, cfenza
ecliffe fara veduto. -

vltimamente narra l'autore nel fine della ua opera, che


mediante lo ecliffe folare, che funeltempo della paffione
delnofiro fignore, fu conociuto, chemoriua incroceilfi
gliuolo di Dio. Dall'effetto del quale ecliff fi conobbero
cinque miracoli: dei qualiil primo fu che il Solefi ecl
neltempo del plnilunio della Luna, che conta quello,
|- che fi dimotrato diopra, che non fi puo ecl|Jare, fe non
nel nouilunio che la Luna ficongiungefeco.
Il fecondo miracolo nacque dal coro della Luna, che
maturalmente fa il fixo moto da occidente in oriente: & in
questo ecliffe fu vista da fanto Dionyio venir prestiima
mente da oriente verf mezzo giorno per infino che ella
flette otto del Sole per; hore occultando la luce di quello
allegenti: & doppo fu viftafimilmente ritornare al fuo
luogo verjo oriente in vnoistanti. Et coi ella flette fotto
del Sole dall hora jeta fino all'hora mona. Ma laferatra
montando Sole. occidente ella apparue inoriente con
trapoftaalilSolein
Ilterzo miracolofu questo, che quando il Solefi ecliff,
la Luna incomincia ad occultare il Sole dalla parte occi
dentale & in queto ecliffefuil contrario, cheretroceden
do il filo viaggio incomincio ad occultarlo dalla parte di
- 0EE
v; 6 8 SF E R A DEL MO NDO

oriente, che contraquello, che diopra hauemodetto delli


ecl/fi. -

Il quarto miracolo nacque dallaparte del Sole, che pri


mieramente incominci dare la luce almondo da quella
parte, chefu l'ultima coperta, effendo coa certa, vera,
che nelli altri ecliff dicoprire fe incomincia da quella
parte che prima fu coperto : & in queto ecliffe auenne il
contrario,retrocedendo la Luna dietro delfuo coro.
Ilquinto miracolo nacque daftare il Sole tre hore offu
rato,come dice l'euangelifta: che nonpuo fiareper quan
to habbiamo di opramofirato,per non hauere il Sole mi
mutamore. Ilquale Euangelista ancora foggiugne, che
furno fattele tenebre opra dell'uniuera terra. La qual
cofa gia habbiamo detto, & prouato nonpoter natural
mente accacare:fi per che non puoil Soleecliffare in vno
fiefo tempo tuttalaterra: & fiancora per che in quella
parte dellaterradoue accaffar del Solelo ecliffe,nfipo
cauaretenebre di equale ocurezza alla notte. Conciofia
cheben chegli raggiflari primarij, fieno per la interpo
fitione della Luna ricoperti, & impeditische noinon per
uenghino: mientedimeno ci arriuano gli raggi fecondarij
per quella luce,che per cauadi refleione fi vad ffonden
do per ogni parte. Pocia chefe ben larianon corpo den
Jo, & duro, donde fi po far valida refielfiane: tuttauia
ella fenomin modo gagliardo, almeno in qualche modovi
fi fa pure. .' *
Sara adunche per vltima conchiuione, che lo ecliffe del
Sole, interpoitione della Luna,fra il veder nofiro, & il
Sole (maturalmente in congiuntione di detta Luna) &:
non veramente manca di lume il detto Sole, come fa la
Luna: nevniueralmente, ma folamente fecondo qualche
parte dell'emiperio:per hauere altra veduta (inuer il
cielo)
D I M. F. R. G I V N T IN I. 369
cielo) & per altra linea viuale, quelli che fono in Lione
che non han quelli chefono in Spagna, in altreparti della
terra: 2% per cio, come detto, non puo venire in tutto
l'hemiperio: & per queta cagione il Solare ecliff, che
nella paffione di motro Signore accadde, fu miracolofo
(come criue S. Dionyio Policarpo, ) per effere all'hora
la Luna nella quintadecima dellafua piena:il quale ecli
Je (come fi detto) fu miracolofo, per chefper, &
auanz tuttalupoljanza della natura (ordinaria) creata,
per ilquale fanto Dionyio diffe, I L D I o D E L L A
N A TV RA P A T I R E : O LA M O N D I A L MA

c H I N A D 1 s s o L v E R s 1. Et all'hora fu posto
all'altare del Martiale Idolo,incritto I G N o T o D E o,
cio al Dio non conociuto. Dalquale Iddio fu illuminato
fanto Dionyioper mezzo difan Paolo,come critto nelli
attidelli Apofioli.
A L E T T O R. I,

Quefiefono quelle cofe, chebo volfuto porre in carta


volgarmente in lingua Tocanaoprala lettione della fe
ra, per notitia di quelli che nonfono introduttinellelet
terelatine, hauendoio gialatinamente fritto vn comento
molto amplo, & grande, forf moltopiu, chei lettori
ronhauerebbono deiderato: la qual breuit hovfato in
quetaparte (toglitndola (oftanzadelle coe dallalstina)
per compiacere molti, che deiderano la breuit. Queta
fatica fiata fatta da me pervlilit comune, & per com
piacere molti miei amici, che al criuere ditalcoe mi
hanno aftretto compiacerli.Ilqualetudio tato fatto in
vna grangia affai diletteuole & comoda adeffer habitata,
che pota venefi, villaggio delDelfinato,neltempo che
lapete opprimgua la citt di Liguelanno 1584 douemi
- A #0
37 S F E R A D E L M O N D O.
eroritirato con buona, & diletteuole cpagnia,trapaando
la calamit della tagione inieme con honefii fiudij: nel
qualtempo ilmalorenonolamente haueua di gia infettato
la citt, mamolti altri luoghi lei vicina, quando ancora
adinfettare venne (per mio maggior trauaglio) il villag
gio di Venefi, doue era vicino queta grangia, cheio bo
detto: per ilche intanta calamit paura & timore, & per
paffare il tempo di tanta petilenza con qualche diporto,
dettiprincipio difinire quetalettione della sfera,quale ha
ueno digia incominciata Lione: la quale ho compita con
lagratia di Dio,al qualefia ognihonore & laude: & te
benignolettore vtilit, & profitto. Vale: Davenefihoggi
questo giorno 25 di Ottobre 1581.

E R R A T A.

Pag. 1 6 6. verf. 19. leggimeno 1o. p.


286 v. 14. leggi,della quarta. p.287.v.; i.
leggi, lieuono feifegni nel giorno artifitia
le fei nella notte. p. 2 99.lo errore di quel
la figura vedilo t pag. 34 o. p. 3o1.v. 1.
leggi, torta Per tolta. P. 3o I. v. 2. leggi.
fesi per fta.
37 .

$:$ W


\\
M
*/

\ -

Al fignore Pierantonio
Tebalducci Giacomini Gentilhuomo
Fiorentino.

V E sT A quella lettura
della sfra del mondo, che
: effendo/critta di mia mano
$Y, ricercai da voi che median
T * te il vostro giuditio, mid
cest il vostroparere e era degna chef
tutti comunicata per mezzo della fiampa,
pure fefe nacoffa, finendo i faoi giorni
uiui doue li haueua incomminciati C/oi
mi coniglasti di due coe, arrichirla con
l'altezza d'alcuni verf del nostro compa
triota Dante,i qualifendo gia bene intef
amirati da tutta la nobilt di Europa, &
particularmente da quella della mostra pa
rrta, verrebbero fuegliare & ageuolare,
2. almeno

37 2 *
-

almeno adallettare i deidero della cogni-


tione della fra, & non mancare dipubli
|
carla. Jo dunque in quefo folamente mifon
attenuto al vostro configlio, (o quafin yn
attimo l'ho meo ad effecutione. Hore ri
ucir al mondo buonparto, vorrei che e'
n'hauee obligo voi: ma e auuerra che L
pata/conciatura,deider che la colpa/aat
tribuita piu tofo al mio buonanimo che
prefuncione, al amore che empre
portate ale mie fatiche. Quanto verfi
Zante,/gnor Giacomini, beno io, che con
est poteuo in piu luoghi abbelire eo riueii
re l'opera, maper contro vedeuo che illibro
creceuatroppo in grandezza,non enza/co
modo & danno del magnifico meer Sim
foriano Zeraud, il quale delfuo cortefemen
te/ contentaua condurre fine queta im
prefa. Ondefon fato costretto tormi dal
mio o otro diegno, & per abbreuiarla,
leuarne molte altre annotationi, per ag
giungnere in yecedi effe nel fine del ?
- libro
is -,

|
libro venti dicor di Geometria neceari
!
all'intera intelligenza della fra, & in tan
|
to me le erbo per trattarne nel libro che ho
fa mano opra il globo della Palla celeste.
Nella lettione della quale voi molto vieer
citate & con vostropiacere al cielo tellato
contemplate i mouimenti di tante fere ce
lesti, i qualifon le vere, & non (come molte
altre) vane
ragione & debole
poiamo occupationi
dire dieffe, , & con
Ohefonfal s

al Fattor chi ben l'estima. Maper che


Jeo auuiene che fndo il cielo men fereno
non/puo contemplare la celeste fra con i
nostri occhi del corpo, io yiprego all'hora .
leggere questa, ritratto fatto al viuo & al
naturale dell'altra di lei piu digna, far
ne ancheparte vostri amici che dimili
eercit fi compiacciono, accio che io n
douipure afat obbligato, via piu obbligato
vi diuenga & alla vostra buona gratia hu
milmente raccomandandomi prego nostro
Signore Zio che vi dia compiuta conten
|- LZ 3 tezza.
y
|
374 |

tezza. ZDal mueo nostro in Lione, alla -


costa difan Sebatiano questo di x. di Fe
braio 1 5 82. - |
F R A N C E S C O G I V N T I N I.
-

|
TAVO LA DE LLE PIV NO
tabili cofe che fi contengono in queta opera
della sfera del mondo.
*
L I B R O P R I M O.

checoafiala sfera,ilcentroest l'affefilo c A P. I. pag.7


Di alcunacoafi haperfetta notitiaper tre caue. 8
In quantimodifi conidera la sfera. 9
Dichiaratione delladiffinitione di Euclide dellasfera. 3
che coa fia circunferenza. 1

Il cerchio inquantimodifi diuide.

Che cofa fiala sfra. I1


Diffinitione cauale vfata da Aritotele. I I

Termini mathematicali, loro diffinitioni. 1


Diffinitione della linea, uperficie, centro, affe delmondo,
g delli poli. } 13
Modo da conocere douefia ilpolo delmondo. I4
Della diuifione della sfera. c A P. 11. 1;
Per che l'autoreponghiolo noue cieli. 17
Come i cieli fono dieci. - 17
come vn corpo havn folmoto proprio. 17
Orontio vuole chefieno otto cieli. 18
Opinione di Niccolo Copernico dellicieli. I9
Diffinitione delli angoli. | 21
Dellaparte elementare delmondo. c A P. 11 1. 22
Mondo in quanti modifipigli, & come vnfolmondo. 23
Cualit delli elementi. 23
Quante miglia poono i vapori della terrafalire in alto
nell'aria. - 24
L'aria intrepartifi diuide. 24
? A 4 Gli
T A V O L A. :
Glielementi hanno figura circoltre. as
Dellagrauit delli elementi. 26
Materiaprima caua di ogni altra materia. 26

Delle quattro qualit dellielementi. 28


Ragione per che gli elementifono quattro. 28
La sfera delfuoco,& ultima regione dellaria,fono moje
dalprimo mobile. 29
Qualfiala regionecelete. c A P. 11 , 1. 3o
Due moti de cieli. |- 31

L'ottaua sferain anni roof vngrado. 31


Di che cofafia composto il cielo. 32
Quante sferefono nel cielo. | 33
L'ordine delle sfere come fienostate conostiute. 34
Come fiaftato conociuto l'ordine delli pianeti. 36
Moto del primo mobile, come fia fiato conociuto dalli
Astrologi. 38
Moto dellefielle da occidente in oriente comefia fiato co
mociuto. 38
Moto dell'ottaua sfra,comefiaftato comofiuto dalli Afiro
logi. 38
Moto depianetiqualeeglifia, & quali fieno loropoli. 39
Che cofa fia fiella. 4.
Anno Platomico,& che coafia. 40
In quanto tempo il mouimento de piameti. 4I
Venere qudo chiamata Epero,& quando Lucifero. 41
Moto del Sole. 4. I
Latitudine dellipianeti. 4!
Per che l'anno chiamato Bifetile. 42
Moto della Luna. - 4*
Quando la congiuntione della Luna col Sole. 43
Moto di Gioue & delli altri pianeti. |- 43
Moto dellefiellefff,& dell'ottaua sfera. 4-3
- - Dellan
. V o L .
Dell'anticipatione del Sole, & de giorni tranforfi da
C. Iulio Ceare tempi nofiri. 47
Che il cielo fimuoua circolarmente. c A P. v. 48
Ragioni che prouono le fielle fiarffe & effer portate dal
primo mobile da oriente in occidente. . . 49
opinioni diuerfe defiloofi delmoto dellefiellefie. ;r
Per qual cagione il primo mobile giri da oriente inocci
dente. 53
Cagione de moti de pianeti da occidente in oriente, & per
che. 53
Della rotondit del cielo. c A p. v 1. 53

Che coafieno i corpi i/operimetri. 57


Il Sole piu vicino noi nel meridiano che non nell
oriente.

cheildiametro del Sole maggiore di Decembre, che non


di Giugno. 6 .

Perche il Sole apparemaggiorelamattina, che nonfa nel


mezzo giorno. - 6I

Che coa lo effer denf. 63


Che coa lo effer raro. 63
Chegli elementifono distinti in rarit,& denit. 63
Per che i marinari nel tempo delle fortune in marefug
gono la propinquit dellaterra. 64
che la pietra pota in acqua per viione reflattanon fi
truouail fuoluogo. 65
Per che il raggio perpendicolare piu perfetto dell'obli
0. 66

cheilraggio perpendicolare nfpezza lofpecchio. 66


La cagione perche i foldati fianno vnitineluoghifofpet
tofi. 68
Per che vnamonetapoftain alcun vao enza acqua non
fi vede fiando lontano, con l'acqua nel medeimo
- A K ,020

...sa---
T A V O L A.

luogofi vede. 69
comevna moneta nell'acqua fi puo vedere diueramente
dapiuocchi. 7

Per che vna ciregia poia in acqua appare che fieno


due. 7o
Effetto delfpecchio concauo. 7o
Per che il remopofto in acqua appare pezzato. 71
Per chefi yfino gli occhiali. 7t

La cagione, per che appare, the la terra tocchi il cielo da


leuante ponente. | 72
La cagione per che due torri,che non ono inieme,dilen
tamo vengono apparire effereinieme. 73
Chelaterra fia rotonda. c A p. v 11. 73
Che il Sole non naste ad vno ifi tempo tutte le citt,
fe non ucceiuamente. 77
Demofirationi che la terra tonda & sferica. 78
che l'acquafia rotonda. c A P. , v 1 1 1. 81 "
Come l'acqua in vm bicchiero, fail corpo sfrico opra di
quello. 8;
come l'acqua correempre alle parte humili. 8+
Chegli Antipodifono. 84
Come la terra piu alta dell'acqua. 84
Come l'acqua non maggiore della terra. , 8;
che l'acqua & la terrafannovnfolglobo. 86
Come i pefi vanno tutti al centro della terra. 87
Come M. Mauro Fiorentino ha errato nella pittura dell'
acqua est dellaterra. 88
Come molti hanno errato nella poitione del centro dell'
acqua & della terra. 89
Come maggiorelafuperficie dellaterra,che dell'acqua:91
Opinione del Sig. Alexandro Piccolominische maggiore
laterra dell'acqua. - 91.
- Come
\
T A V O L A.

come la terra non perfettamente sferica. 93


llfignor Giouan Baptita Benedettifamoo Mathematico
-filofofo del fereniff. Duca di Sauoia defende che la
terra maggiore dell'acqua. 96
Che la terra fia centro delmondo. c A P. 1 x. 96
vna coa effer di infenibile quantit fipuo intenderein
due modi. 98
Come la terra nel mezzo del mondo. I G C)

come la terra rn punto ripetto alcielo. I O4


Delle miure delli orbi depianeti dal ctro dellaterra. 107
Qualifiellefiano maggioridellaterra.
Che la terra fia immobile. c A p. x.

Effer alto,bao, fua denominatione. I2

Che la terra immobile. 113


Come la terra non fi muoue. II 4
Della grandezza della circunferenza, & del diametro
della terra. I I6

Del'Astrolabio. 118
De Alidada. I2O

Diuere opinioni del circuito della terra, & onde machi


tanta diuerit. I2I

Modo di trouare la quantit dellaterra. I 24.


Dellafigura circolare,z fue miure. I 25
Comedalnumero dell'areafipolfifapereildiametro. 1,7
Delmezzo circolo 29 fue miure. 128
Dellitriangoliofigonij iocheli. I29
Del corposferico,& fue miure. 129
Come filiuelli yn patio di terreno, per conoceree quello
perfettopiano. 13o
Comefimifurino le diflanze piano dilinee diritte con la
cala altimetra. - 132
Comefimifurinole difianze piano dilinee diritte con il
- !44
T A V O L A.

quadrante geometrico. 135


Della/cala altimetra dell'Afirolabio. 137
comefimifurino le linee piano con l'Aftrolabio. 139
come fipolfino miurarele linee pianofenza alcunoqua
drante,mafolo con lafquadraordinaria. I4

Quandole diflanze pianefonograndi, ilmodo chefi ha da


vfareper miurarle. - I 4-2

Per miurare ogni diflanza, & maffime quando ella non


fia molto lontana,com vna pada, baftones dardo. 144
come ritrouandoiin yn luogo alto fimiurivna linea di
rittaposta in piano. I 45
Comelelince rileuate adangolo retto difopra il piano del
terreno fi polfino miurare con il quadrante geome
trico. 147
comefimifurino dette altezze con lo Astrolabio. 15o

come dette altezze fi polfino mifurare, enza nefuno


quadrante, maolo con vna afta, pada, dardo inpiu
di. |- 1 #3

come le altezzefipolfino miurare con vno pecchio posto


adiacere in terra. - 15
Comefi miuri vna difianza, fpatio di alcuna coa, alla
quale noi non ci poiamo accofiare, come fonolifofi
delle fortezze, delle citt delli nemici, fimili, c vi
fulfi ancoraqualche impedimento dimuraglia... , 157
Comefimifurinole altezze, alle quali non cifalecito ac
costarci con l'Aftrolabio. 159

Comefiando pi divn montefi miuri l'altezza divna


torrepofta incima del monte. I 61

Come biogna miurare la lunghezza di vna muraglia,


altra coa trauerfalmente collocata fenza approcciarfi.
162

Come vnalunghezza traueralepuo effer miurata altri


* menti,
T A V O L A. |

menti, pervnafola offeruatione fenz muouere il qua


drante dalprimofito. 166
Comefi mifurino le profondit de pozzi, altre profondi
t,che cachino piombo. - I7 I

llmodo di miurare la larghezza,est profondit di vnfo/


fos di vna valle. I 74

Come rettamente fipigli in diegno con la Buffola, lifiti,


pafi,& fimilmente lepiante delle citt. 176
Modopertrouare la ditanza che tramolti arbori. 183
Modo di diegnarevna fortezza. 18;
Il modo dimifurare vnalinearettafieafopra vnpiano al
trauerf, difcofta daltuofito. 184
Della radice quadrata & fuaregola. 187
Ilmodo di trouare laradice quadrata de rotti. 189
Delle radice cubice & fila regola. 19o
L I B R O S E C O N D O.

Dellicircoli maggiorist minori. c. A p. 1. I 94.


Dieci circoli/ono nel cielo. 195
I cerchifono diuifi in due parti, cio mobili, & immobili,
195
Come fipigli nella sferail cerchio. 196
yn cerchio fi dice effer maggiore dell'altro in quattro
di. - 197

virt grande che nace nelle cofebaffe dal zodiaco. 197


Comefi dimostriche yn cerchio fia maggiore dell'altro.
198 -

che coafiail circolo equinottiale. cAP. 11. i 198


in qualtempo il Sole tocchiilcircolo equinottiale. zor
Il moto del Sole in due modi confiderato. 2

Giorno naturale diuio nello artifitiale.


Quando i giorni incominciono accrecere, vero dimi
nuirfi. 2 o
07}}
- /

. v o L . |
Comelanotte ombra dellaterra. 2oz
L'huomo detto piccolo mondo. 2 o;

Depoli del mondo. 2 04.


Levtilit delcircolo equinottiale. 2 of
Le imagine celeftifono 48, quali. 2 o7
Delcircolo delzodiaco. c A p. 111. 2 o9
Treforte dipoli. 2 I 4.

Delzodiaco fua dimotratione. 2I4


Per cheilzodiaco fia obliquo. 215
La cagione,per cheilzodiaco diuio in dodici fegni, 21;
La cagione per che gli Aftrologi hanno incominciato il
zodiaco dalegno dell'Ariete. 2I6

Per che iegnifichiamano per i nomiloro. 216

Come il zodiaco non linea,comegli altri circoli, ma fu


perficie. - z 17

Nel cielofi trouono tre forte dizodiaci. 217


Per che gli Astrologi compongono i giuditij delli effetti de
pianeti dal zodiacoche non reale, & m dal reale. 219
La cagione per chevnluogo farapiu affiitto, che monfara
vnaltro lui vicino. z 19

La cagione per che il Solefa ilfuo viaggio piu otto del


zodiaco, che otto altro circolo. 2 19

Lapartefettentrionale piu nobileche nautrale. zzo


Le vtilit del zodiaco. 2 2.
De due coluri. c A p. 1 1 1 t. |- 22I

Qualfia la declinatione del Sole. 223


Che coa declinatione. 2. 2.4
Ilcolurofoliitiale
. -225 mifura lamafima declinatione del Sole.
v

Il modo di trouare lamaima declinatione del Sole. 2 : 6


Ilmodo di trouare l'altezza del Sole in qualunche giorno
dell'anno. - 2. 2.7
La
V o L .
La tauola della declinatione del Sole. 229

Delcoluro delli equinottij. 23o


Vtilit delli coluri. 23o

Del Meridiano, Horizonte. c A P. v. 2; r


Il modo di conocere il Meridiano. 232
Della diuerit de meridiani, nfela difianza delle citt.
232. | -

La longitudine delle citt dall'iole Canarie. 233


Le iole Azore hanno il vero meridiano. 233
Delle vtilit del Meridiano. 233

Qualfu ilmodo, mediante ilqualegli Astrologi trouorno


le longitudini delle citt. 234
Il modo di trouare quanto primamacail Sole ad vna citt,
che all'altra. - - 235
Tauola delle longitudini z latitudimi delle citt. 236
Il modo di trouare le distz deluoghi vno dall'altro. 247
Fiorenza lontana dalle Camarie miglia mille cinquecento
feffantauno. 247
Da Fiorenze Lionefono 36; miglia. 248
Tauola delle miglia italiane Jecondo i gradi dellalatitu
dine. - 248
Distanza che tra Lione & Valenza. 2
Diflanzatra Vcnegia & Lione. 259
Distanza tra Lione,& Napoli. - 25I
Del Horizonte. |- 2;i
Che coafia Horizonte, - 254
come fiato conociuto l'horizonte,2% per che. 255
Quante migliafia il diametro dellHorizonte. 2;6
Come fi intenda che i raggi viualigiunghino alla cofa ve
duta: & quantofi estendino. 2 56
L'horiznte diuerf, econdo le diuere regioni della
tfirg. - z58
Ta;;t0
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| -

V o L .
Tanto la eleuatione delpolo del mondofopralhorizonte,
quanto ladistanza delzenith dall'equinottiale. 258
Lavtilit che ciporta l'Horizonte. 26

Il modo ditrouare la latitudine di qualfi voglia luogo. 26o


De quattro circoli minori. c A P. v 1. 262
Qualieno i circoliminori della sfera. |- 26;
La cagione per che gli equinottij hanno anticipato quin
dici giorni. 266
Vtilit de circoli de Tropici. 269
Ilmodo ditrouare nel cielo iopradetti circoli. 269
Delle cinque Zone. c A P. v 11. 27I
Dimosiratione delledette cinque Zone. 273
Come fe intenda,quandofidice,che dellecinque parti della
terra,duef me habiti. 274
Douepotala iola delTyle. 274
Lanaue Vittoria ha girato la terra intorno, c quando.
2.74
La cagione perche gli antichi differo che fotto i poli,
nellatorrida zona nonci era alcunahabitatione. 274
L I B R O T E R Z O.

Del nacere, & tramontare de fegni fecondo i Poti.


C A P. Ie 277 .
Della vtilit cheportala cognitione della sfera, 28o
Delmacimento Cofinico, mondano, del Chronico, &
Heliaco. 281
Come ipatori & contadini conofcomo nellanotte che hora
fia dallefielle. 282
Del leuare & tramontare defegni fecondogli Afirologi.
C A P. I I. 283
L'equinottiale aftende fempre vniformamente quindeci
gradiper hora. 283
che
T A V O L A.

che cofafia nacere,& tramontare defegni. 284,


Nacereretto & obliquo deegni. 284.
segni oppoiti qualifieno. 286 ,
Qualifieno i fegniretti & quali obliqui. 287
Qualifieno quelliegni che fileuono rettamente, c tra
montano obliquamente. - | 287
Laquantit delgiorno non ipuoapere preciamente: &
per qual cagione. 288
Differenza che travna quarta dello equatore & quella
deizodiaco: & ua dimostratione. 289
Del nastere & tramontare de egni nella sfera obliqua.
C A P. I I I. 29 I

come ifegni fettentrionali vengono fuora dell'Horizonte


con meno gradi di equinottiale, che non fanno nella
sfera retta. 294.
Tauola delle acenioni oblique. 295 -
1/egni/ettentrionali acendono con maggior parte delzo
diaco,che dellequatore. 295
I fegni Meridionali acendono con maggior parte dell'e
quatore,che delzodiaco, & fua dimostratione. 29;
come ilgiorno naturale maggiore di 24; hore. 298.
Dde naja la diuerit de giorni naturali. . 299
La quantit de giorni incognita noi. 3
De giorni naturali & artifitiali, c A p. 11 11. - 3or
cagione degiorninaturali & artifitiali. . . 3t
De giorni equinottiali.
*

De maggiorigiorni, & minori. 394


Dellain-qualit de giorni naturalie artfitiali 3o6
Dallainequalit dellicircoli& fpire,che aiuide l'horizon
te obliquo, cagionata la inequalit & diuerit dei
giorniin diuerepartidelmondo. 8
Tuoladeparallies climaticongliarchidiurnidelmag
. gr
T A V O , s
gior giorno. - - -- - gro
Della diuerit de giorni, c delle notti che hanno quell?
che habitano in diueifeparti della terra, c A P. v. 3rz
Di quelliche babitanofitto l'equinottiale, & comeban
no quattro foifiitij quattroombre. 31z
Lombrefono diuere in ogni parallelo. 3I4

Dallombrachefa il solefi conoce l'altezza del polo del


tuo luogo. - 31 $
Dalla diuerit dell'ombra hanno preo gli babitatori di
uerfi nomi. - 316
Amfi/cij, Heterofcij, g Perijcij come fi intendono. 315
Perieci, Anteci,& Antipodi chi fieno. 316
Errore di Lattantio Firmiano circagli Antipodi. 317
che cofa l'effer bajos piualto, ditintione de Mathema
tici c de Filoofi. 317
Di quelli che hannoilzenith fra l'equinottiale el Tropico
del Cancro. . c A P. v r. ; 317
Di quelli che hanno il zemith nel Tropico del cancro.
C A P. V I I. 318
Diquelli che hanno ilzi nibfa il tropico delcancro
il circolo Artico. c A P. v 1 1 1. 319
Di quelliche bnoilzenithnelcircolo Arstico e a P. 1 x. -

* -

32 I - - -

Diquelli che hannoilzenith fra il circolo Artico, & it


polo del mondo. c a P. x. , 32*
Di quelliche hannoilzenith nelpolo delmondo.cAF.xi.
324 . .. .
Ilgiorno quando il sole appariste opra l'horizonte, &
r, . .. . . 32s
pella diuerit de crepustoli. . . . . ., 3:4
Della diuiione de climati c a P. x {1, 327
Dellagrandezza de climi, c A P. x 11 i 3;
\
che -
* - * * *

. L .
Checo/afiaclima. - 334
LIBR o qy A R T o.
Delle sfere, & moto del Sole. cAP. 1. 339
che coafia Eccentrico, Auge. 339
Il Sole ha due moti. - - 339
La sfera del Sole diquanti orbi composta. 34. I
che coa fia Auge,& ilfuo oppoito. 34I
Del motoproprio del Sole. 342
Della quantit dell'anno, della variatione del calen
dario. . 342
come il moto della ottaua sfera non fu conociuto da To
lomeo. - 343
Delle sfere. cerchide ieipianeti, a P. 1 I, 343
Delcapo & coda del Dragone della Luna. 34
Del circolo equante. . . . 345
che cofafia ildeferente. |- 345
Dell'epiciclo: - 34$
checoafiailcapo,lacoda del Dragone. 347
elli deferenti, equanti, epiciclideli pianeti. 347
Checo/afia epiciclo. 348
Della fiatione, direttione, retrogradatione de pianeti.
C A P. I I Ie . 349
Per che il Sole, & la Luna nonfono di moto retrogrado.
3$ 2.
Dell'eclii della funa cap. 1 i ri. 352
Come ecliffi la Luna. 353
Checoafia Nadir del Sole. 3%4
Se la Luna ha lume dafe, vero dal Sole. 354
Ecliffe Lunare. 355
Qualit della Luna. |- 355
Per che la Luna creffe,manca nelfuolume. 356
2. gione
|- T A v o L A. : - ...

cagioneperche la Luna eleui i corni vero il zemith, &


non ver lo horizonte. . 358
Quando la Luna volta i corni all'oriente, & quando all'
occidente. - :- - * . . . . . 359, |

Dello Ecliff del Sole. c A P. v. . . . . ., 359,


Come il Sole ecliffi, :: , : - ; " ; : : : 359.
Il Solefi creatoper illuminare. . . . . . . . 361
Quanto che il sole illuminila terra. . . . ., ...,363
Punti eclittici,checo/afieno. . . . . . . . 364 -
Checoafiaminuta caus, & mora. |- , 365
Comela Lunaeffendominore del solelopoffa coprire nelli
ecliffi. , 366 |-

Dallo Ecliffe del Sole nella paffione del nofiro fignorefi


conobbero cinque miracoli. . . . . . . 367
che coafialo Ecliff del Sole. . .. . |-
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. 368 . . . |-
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