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MichelCorajoud

Esplorareilimiti,oltrepassarli

in Franco Zagari, Questo paesaggio. 48 definizioni, Mancosu


Editore,Roma2006

(traduzionediIsabellaPezzini)

Ogniprogettosulterritoriodovrebbecominciareconilrimetterein
causalapparentelegittimitdeilimiticonvenutiperunoperazione,
con il rifiuto di lasciare che il paesaggio si frammenti in molteplici
terrenidazioneciechigliunirispettoaglialtri.Lallestimentodi
ogni luogo deve, al contrario, essere istruito da una conoscenza
ampia del sito che laccoglie e il suo progetto deve lavorare
sullinsieme dei dati indotti da tutti gli spazi intermedi che, per
concatenazione,compongonoidiversiorizzontidiunsito.

Dovete evitare di essere sotto linfluenza esclusiva di un ambito.


Dovete sottrarvi, prendere le distanze, raggiungere i limiti per
scoprirvi le diverse possibili vie attraverso le quali evadere.
Allargandoilvostropuntodivista,oltrepassandoilimitichevisono
imposti, potrete misurare la loro resistenza, saggiare la loro
porosit.Allontanandovi,testeretelediversecondizioniinbasealle
quali qui lo spazio si afferma, mentre l si ribalta su degli spazi
vicini,equalisonoipertugiattraversoiqualistravasaasuavoltae
si apre sugli spazi lontani. Dunque saranno le vostre evasioni a
determinareiveriorizzontidiquestoluogo.

Nelpaesaggiononclimitecosduro,coschiusochenonsipossa
fissurare e aprirsi su degli spazi intermedi. Non c una reale
discriminazionetraidifferentiluoghi.Glielementidiunpaesaggio
sonosemprecaratterizzatidallaloropossibilitdidebordare,dalla
diversit e dalla complessit dei patti che li legano agli elementi
vicini.Nelpaesaggio,nonccontornonetto,ognisuperficieeogni
formavibranoesiapronosullesterno!Lecosedelpaesaggiohanno
una presenza al di l della loro superficie. Questa emanazione
particolare si oppone a ogni vera e propria discriminazione. E
dunquenellesituazionilimitechesiscopreilgiacimentodituttele
qualit.Quellecheaffermanolapresenzadellecoseequelleche,al
tempo stesso, le smorzano per farle coesistere e fonderle in un
ambientepivasto.

Tutte queste lacune, questa porosit, queste diverse deformazioni


ed evoluzioni tessono, per uno stesso sito, delle frontiere diffuse,
delle linee di partizione che si sfrangiano, si sottraggono, si
sovrappongonopertalvoltaconfondersi.Ioassociovolentierilidea
diorizzonteaquestostatoparticolaredeiconfinichefapaesaggio.

Lorizzonteunconfusodistinto,diceMichelSerres.Lorizzonte
cospocostabilecheunapotenzadiapertura,distraripamento.
Lorizzonte il modo singolare attraverso il quale uno spazio
modellailsuorapportoconglispazivicini.Glispaziscivolanogliuni
versoglialtri,trasgredisconotuttiilimiti,tuttelepropriet.Vanno
adattingereleloroqualitneglispaziestrinseci.

Dato che lacunoso, instabile nel tempo, multiplo e cangiante


nellimmaginarioelarappresentazione,lorizzonteunpassaggio,
un luogo di interrelazione che fa accavallare, coesistere e
concatenaredeipaesaggisingolari.Peresploraregliorizzontidiun
paesaggio, ci si deve impegnare in un doppio movimento: quello
checiallontanadalluogoconsideratoeciliberadallasuainfluenza
e quello che viceversa ci fa ritornare sui nostri passi per entrare
nella sua intimit attraverso una esfoliazione minuziosa e
progressiva dei suoi diversi stati limite. Questa esperienza dello
spazio, che si fonda sullattraversamento, la trasgressione e il
ritorno periodico, si traduce anche nei nostri disegni quando
vogliamo rappresentare il paesaggio. Un designer il pi delle volte
fa un disegno finito delloggetto che immagina, larchitetto quello
del suo edificio. Il paesaggista ha molta difficolt a render conto
dellincertezza dei bordi, dellincessante biforcazione della chioma
deglialberi,dellavariabilitdellasuperficiediunprato.Lapresenza
innegabile delle cose che osserva o che immagina non pu essere
ridotta, n essere espressa da un contorno. Allora il suo disegno
iniziaaldiquadiognilimite,ilsuotrattodiispessisceesipropaga
con febbrilit ma anche con ritegno, perch deve negoziare e
aggiustare, in uno stesso movimento, la qualit delle frange e del
centro di ci che rappresenta. Il suo lavoro , senza posa, reso
inquietodaquestaapparentecontraddizioneincuituttelecosesi
distinguonoesiconfondonoaltempostesso.

Michel CORAJOUD (Annecy, 1937). Paesaggista, urbanista.


Professore alla Scuola Nazionale Superiore di Paesaggio di
Versailles, Gran premio del paesaggio 1992, Gran premio
dellurbanistica 2003. Fra le sue opere la Citt Internazionale di
Lione, con Renzo Piano, il Parco del Sausset nella Seine Saint
Denis,ilParcopensilesullautostradaA1alaPlaineSaintDenis.

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