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Il federalismo fiscale belga*

Giampiero di Plinio

Sommario
1. I fondamenti del federalismo fiscale belga. ..............................................................................................................................2

1.1. - Un quadro macroeconomico. ..............................................................................................................................................2

1.2. - Federalismo a doppio strato. ...............................................................................................................................................4

1.3. - Lingua, economia e potere fiscale. ......................................................................................................................................5

1.4. - Un sistema paradossale. ......................................................................................................................................................7

1.5. Consociativismo, sistema delle fonti e conflitto fiscale. .......................................................................................................9

1.6. - Il fiume delle competenze: una devolution spinta. ............................................................................................................11

2. Le relazioni fiscali tra i livelli di governo...............................................................................................................................14

2.1. - Quadro complessivo. ........................................................................................................................................................14

2.2. - Il finanziamento delle Regioni ..........................................................................................................................................21

2.3. - Il finanziamento delle Comunit .......................................................................................................................................27

2.4. - Conflitti fiscali e nuova Costituzione economica europea. ...............................................................................................30

2.5. - Una sovranit fiscale accentrata ........................................................................................................................................33

2.6. - Fiscal imbalance e perequazione.......................................................................................................................................36

2.8. - I vincoli di bilancio e la concertazione intergovernativa ...................................................................................................43

2.9. - Concorrenza fiscale...........................................................................................................................................................47

3. Luci e ombre nel federalismo fiscale belga. ................................................................................................................................50

1
1. I fondamenti del federalismo fiscale belga.

1.1. - Un quadro macroeconomico.


Il Belgio presenta parametri macroeconomici superiori alla media europea.
Ponendo lindice di base della media europea pari a 100 (in termini di PIL pro-capite) il Belgio si
attesta su un valore di 117,6. Il suo tasso di disoccupazione inferiore alla media europea (8,4%),
linflazione bassa (2,5%). La disuguaglianza nei redditi tra gli individui e le disparit economiche
tra il Nord e il Sud del Paese sono tuttavia elevate.
La spesa pubblica complessiva corrisponde a circa la met del Pil (50,1%), e la sicurezza sociale
assorbe meno del 20% del Pil (19,6%).
Il debito pubblico elevato (intorno al 100% del Pil a livello nazionale), ma il tasso di
indebitamento in progressiva discesa al 1993 (133 %) al 2007 (84%) e mostra attualmente
tendenze di rialzo (93% nel 2009, 95 nel 2010); vi anche un notevole indebitamento regionale
(Vallonia in particolare).
Il livello federale di governo controlla il 56,6% delle spese pubbliche totali, il secondo livello
(Regioni e Comunit) il 27,4% e gli enti locali (Province e Comuni) il 13%; va tuttavia ricordato
che il 60% della spesa federale consiste in grants, derivanti dalla compartecipazione al gettito di
imposte accertate e riscosse dallo Stato, e trasferiti ai livelli di governo inferiori, cos che Regioni,
Comunit e amministrazioni locali gestiscono circa il 70 per cento del volume complessivo della
spesa pubblica1.
Pi specificamente, le entit di secondo livello (Regioni e Comunit) controllano direttamente
meno del 10 per cento delle entrate fiscali totali (9,1% nel 2006, 5,4% nel 1995); paragonati ad altre
realt federali (in Canada le entit dello stesso livello raccolgono il 42,1% nel 1995 e il 42,9% nel
2006, in Svizzera rispettivamente il 27,6% e il 28,3% ), i dati in questione2 non sembrerebbero, a
prima vista, testimoniare una avanzata devoluzione fiscale.

* Ricerca su incarico di IFEL- Fondazione ANCI (pubbl. in Federalismo, sistema fiscale, autonomie. Modelli
giuridici comparati, a c. di G.F. Ferrari, Donzelli, Roma 2010)
1
P.H. Cattoir, Fiscal Federalism and the Regional Integration, Lessons from Belgium, paper presentato alla
Conferenza su Fiscal Federalism in the Mercosur: the Challenges of Regional Integration, Porto Alegre, Brazil, 26-27
giugno 2002 (www.econ.kuleuven.be).
2
Fonte: OCDE, Base de donnes des comptes nationaux (www.oedc.org)
2
3
1.2. - Federalismo a doppio strato.
Lo studio della struttura costituzionale e delle dinamiche legislative delle relazioni fiscali tra i
livelli di governo in Belgio deve in primo luogo fare i conti con la peculiare forma (o meglio del
peculiare "tipo") di Stato, caratterizzata da un doppio sistema di autonomie territoriali intermedie,
configurante un fdralisme de superposition3 o fdralisme double strate4, il primo dei quali
costituito dalle tre Comunit linguistiche (fiamminga, francese, tedesca) e l'altro da tre Regioni
(Fiandre, Vallonia, Bruxelles), con un intricato complesso di organismi, strutture, fonti, procedure5.
La Tabella 1 mostra l'articolazione decentrata belga, in comparazione con quella italiana, con la
vistosa differenza della presenza in Belgio di un livello di governo non territoriale (Comunit).

Tabella 1 - I livelli di governo in Belgio e in Italia6


livello di governo Belgio (10,4) * Italia (58)
Tedesca Fiamminga
Comunit Francese (4,1)
(0,06) (6,1)
15 Regioni 5 Regioni a statuto speciale**
Regioni Vallonia (3,3) Bruxelles Capitale, (1) Fiandre (5,9)
ordinarie (49,2) (8,8)
bilinguismo bilinguismo: francese (Valle
lingua tedesco francese (francese e olandese italiano dAosta), tedesco (Trentino Alto
olandese) Adige)***
2 Prov. autonome (Trento e
Province 10 Province 104 Province
Bolzano)
livello locale 589 Comuni 8.104 Comuni
* I dati tra parentesi indicano la popolazione espressa in milioni.
** Valle dAosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.
*** In queste Regioni, lItaliano e la lingua della comunit regionale si affiancano come lingue ufficiali.

3
F. Delpre, La Belgique fdrale, Bruxelles, Bruylant, 1994, 58.
4
M. Uyttendaele, Prcis de droit constitutionnel belge - Regards sur un systme institutionnel paradoxal, Bruylant,
Bruxelles, 2006.
5
Unidea sintetica in P. Peeters, The Federal Structure: Kingdom, Regions and Communities, in G. Craenen (cur.),
The Institutions of Federal Belgium: An Introduction to Belgian Public Law, Acco, Leuven/Amersfoort, 1996, 55 ss.
6
Fonte: A. Badriotti, M. Fornasini, C. Vaneecloo, Levoluzione della Costituzione in Belgio e in Italia: unanalisi
delle relazioni fiscali intergovernative, in Riv. pol. econ., VII-VIII/2006, 229 ss.
4
1.3. - Lingua, economia e potere fiscale.
La spiegazione del Belgian exceptionalism una key issue nell'analisi del suo sistema di
decentramento fiscale. Essa affonda le sue radici nelle vicende storiche che hanno configurato il
Belgio moderno come un hodgepodge7 risultante dallassemblaggio, attraverso conquiste, trattati,
e matrimoni, di alcune entit geografiche, incorporate fin dal tardo Medioevo alla Francia o
allImpero Germanico, ed emerso in forma statuale nel 1830, sulla spinta della borghesia di lingua
francese che, oltre a stabilire il sistema elettorale censitario, impose per lungo tempo il francese
anche alle comunit fiamminghe e tedesche8, innestando la polveriera dei "movimenti" fiammingo
(Vlaamse Beweging) e vallone, che ciclicamente esplosa, precedendo le varie tappe di estensione
del suffragio elettorale e dei diritti linguistici, e, successivamente, della costruzione per
disaggregazione dello Stato decentrato belga.
Alla fine della Seconda guerra mondiale, la Vlaams Gewest, a maggioranza fiamminga, era
sostanzialmente una regione agricola e a basso reddito, mentre la Wallonie, pi a sud e a
maggioranza francese, era uno dei territori pi industrializzati del mondo, ma con un tessuto
produttivo basato essenzialmente su carbone e acciaio; col declino del settore, il capitalismo belga,
invece di procedere a una seria riconversione industriale, ritir progressivamente i suoi investimenti
dalla Regione. A quel punto il "movimento vallone" pass repentinamente dalla difesa della lingua
specie contro le nuove politiche filo fiamminghe della famiglia reale, rimessa sul trono grazie al
voto al referendum del 1950 della Vlaamse Gemeenschap, la comunit fiamminga alla richiesta
dell'intervento pubblico mediante sovvenzioni e riforme strutturali, con uno stile tendenzialmente
gauchiste nella impostazione politica.
Invece, la Fiandra aveva subito una sorte inversa, scoprendo, grazie a una rete sempre pi solida
di piccole e medie imprese, ma anche al vertiginoso sviluppo del porto di Anversa e a massicci
investimenti americani, una irresistibile vocazione industriale che la port rapidamente a divenire la
regione "ricca", il cui pi immediato obiettivo divenne altrettanto rapidamente quello di separare le
proprie fortune dalla Vallonia in declino.
7
M. Grard, Fiscal Federalism in Belgium, in Texts Submitted for the International Symposium on Fiscal
Imbalance, Quebecs Commission on Fiscal Imbalance, Quebec, 2002, 175 ss. (www.desequilibrefiscal.gouv.qc.ca).
8
M. Quevit, Les causes du dclin wallon, d. Vie ouvrire, Bruxelles, 1978; F. Perin, Histoire dune nation
introuvable, Legrain, Brussels, 1988; H. Dumont et Al., Belgitude et crise de l'tat belge, Facults Universitaires Saint-
Louis, Bruxelles, 1989; P. Blaise, A. Desmarets, T. Jeunejean, Comprendre la Belgique Fdrale, De Boeck & Larcier /
La Ligue des Familles, Bruxelles, 2003;

5
Di conseguenza, il federalismo disaggregato belga nato come il prodotto di un mix di culture e
di tensioni9: un movimento fiammingo anti-French-speaking bourgeoisie10, un movimento vallone
ispirato a una singolare versione autonomista del modello sociale di derivazione keynesiana, e una
pervicace difesa centripeta di taluni interessi economici nazionali e delle lobby burocratiche di
Bruxelles, salvata in extremis dalla costruzione della Comunit europea.

9
A. Alen, K. Muylle, Compendium van het Belgisch Staatsrecht, Kluwer, Mechelen, 2006.
10
Grard, Fiscal Federalism in Belgium, cit., 175.
6
1.4. - Un sistema paradossale.
Il contesto sommariamente tratteggiato nelle pagine precedenti pu contribuire a spiegare le
ragioni per le quali l'exceptionnalisme del federalismo belga sia praticamente costituito da un
assemblaggio apparentemente casuale di paradossi11.
L'intreccio dei confini linguistici e dei livelli di governo, disegnato sin dagli anni '60 per
determinare le aree linguistiche a fini amministrativi, ha progressivamente assunto rilievo
costituzionale, divorando funzioni e competenze al livello federale, al punto che lo Stato centrale
assume le sembianze di intermediario, di cuscinetto ammortizzatore tra l'egemonia interna delle
Comunit francese e fiamminga da un lato, e la progressione della sovranazionalit delle istituzioni
europee dall'altro12.
Intorno al groviglio linguistico, economico e politico si sedimentata nel tempo, a partire dal
1970, una variet e di forme organizzative e procedurali frammentate e sovrapposte, il cui
sbalorditivo carattere la coesistenza su medesime porzioni di territorio di un doppio strato di
istituzioni differenziate, ciascuna con i propri organi "costituzionali", i propri apparati, le proprie
competenze e i propri bilanci. I territori (le regioni linguistiche disegnate nel 1963) sono quattro, le
Fiandre fiamminghe, dentro cui c' l'enclave di Bruxelles-capitale, bilingue, e la Vallonia, dal lembo
orientale della quale sono ritagliate le zone in cui si parla prevalentemente tedesco. Unidea
dellintreccio si pu avere dalla seguente Figura 113.

11
Uyttendaele, Prcis De Droit Constitutionnel Belge, cit., passim.
12
V. ancora Uyttendaele, op.ult.cit., 885 ss., e E.A Young, La belgique fdrale est-elle un Etat souverain?, in Rev.
Bel. Dr. Const., 1/2007, 3 ss. Per dare un'idea del clima, si pu ricordare che non appena furono trasferite alle Regioni,
nel 2001, le funzioni in materia di agricoltura (settore tipico di regolazione e finanziamento comunitario, il ministro
federale dell'agricoltura rassegn subito le dimissioni, e quasi contemporaneamente riassunse lo stesso incarico in seno
al governo regionale fiammingo (lepisodio riportato da Grard, Fiscal Federalism in Belgium, cit.).
13
Tratta da Commission on Fiscal Imbalance (Quebec Gov.), Intergovernmental Fiscal Arrangements. Germany,
Australia, Belgium, Spain, United States, Switzerland, Background Paper for the International Symposium on Fiscal
Imbalance, CFI, Quebec, 2001, 26.
7
Figura 1. La strutturazione delle entit subnazionali nel federalismo belga

Come si vede facilmente, mentre Comunit fiamminga e Regione fiamminga condividono le


istituzioni (e anche il bilancio), ma non il territorio perch la prima estende la sua competenza
anche su Bruxelles-capitale lo stesso non avviene in Vallonia, dove gli organi sono distinti, ed
pure differente l'estensione di competenza, in quanto la Comunit vallone, come quella fiamminga,
ha giurisdizione anche su Bruxelles-capitale ma non ha poteri sul territorio orientale di lingua
tedesca, sul quale per ha giurisdizione la Regione vallone. Su Bruxelles dunque gravitano ben tre
livelli subnazionali di governo di differente legittimazione linguistica o politica: le suddette due
Comunit, pi la Regione Bruxelles-capitale. Sulla Fiandra gravitano due entit, con una sola
organizzazione costituzionale, che per ha una doppia sfera funzionale e un doppio canale di
fiscalit (in quanto Regione e in quanto Comunit); in Vallonia due entit con organizzazioni e
competenze separate; sul territorio orientale tedesco due entit: la Regione vallone e la Comunit
tedesca. Il tutto, con l'aggiunta di: minoranze linguistiche numericamente importanti in tutti i
territori, libera circolazione di capitali e servizi, mercato unico, forte pendolarit dei lavoratori in
alcune zone, libero accesso a tutti i servizi pubblici di qualsiasi entit sub federale per tutti i
cittadini belgi.

8
1.5. Consociativismo, sistema delle fonti e conflitto fiscale.
Come possa funzionare l'affresco cubista sopra descritto sarebbe un mistero, se non si tenessero
in considerazione alcuni aspetti peculiari del sistema politico, e in particolare il suo spiccato e sui
generis consociativismo (con le ulteriori conseguenze, ma anche le ulteriori contraddizioni, che esso
pu generare14) che si riflette e trova terreno di sviluppo nel processo di federalizzazione accelerata
dei poteri centrali, attraverso la quale i "poteri linguistici" e le istanze federaliste si sono stabilmente
installati in tutti gli organi costituzionali15, dando origine al pi rilevante esempio di combinazione
tra la concezione "territoriale" e la concezione "personale" di federalismo16.
L'aspetto forse pi interessante in questa sede, ma anche pi paradossale, dell'asimmetria
istituzionale belga la natura federale della fonte formale da cui derivano sia la frammentazione, sia
il decentramento, sia il consociativismo17. Per comprendere come gioca questo fattore, occorre

14
V. G.B. Peters, Consociationalism, Corruption and Chocolate: Belgian Exceptionalism, in West European
Politics, 5/2006, 1079 ss.
15
Una accurata e sintetica analisi in M. Olivetti, Il federalismo asimmetrico belga e le sue recenti evoluzioni, in G.
DIgnazio (cur.), Integrazione europea e asimmetrie regionali: modelli a confronto, Giuffr, Milano, 2007, 63 ss.
16
A dimostrazione che even the most intractable conflicts can be resolved peacefully through personal federalism.
Furthermore, fiscal conflicts are avoided totally as the communities have their own revenue sources, which they can use
for providing public services exclusively to their ethno-national group (P.B. Spahn, Managing Fiscal Conflicts, in R.L.
Watts, R. Chattopadhyay (cur.), Unity in Diversity: Learning from Each Other, II, Emerging Issues in Fiscal
Federalism, Forum of Federations - Viva Books, New Delhi, 2008, 53). Il concetto di personal federalism o extra-
territorial federalism comunque utilizzato nel testo nel senso di link costituzionale tra poteri statali e gruppi
omogenei (in base a caratteri forti come lingua o religione) di popolazione indipendentemente dalla distribuzione
territoriale dei medesimi, con la conseguenza che the limits of governmental jurisdiction are determined by group
membership, not by territorial borders (M.T. Jans, Personal federalism: a solution to ethno-national conflicts?What is
has meant in Brussels and what it could mean in Abkhazia, in B. Coppieters (cur.), Federal Practice. Exploring
alternatives for Georgia and Abkhazia, Vubpress, Brussels, 2000, 219).
17
Le autonomie decentrate non hanno sovranit organizzativa, dato che le regole su struttura e attribuzioni sono
stabilite da fonti federali (F. Delpre, S. Dupr, Le systme constitutionnel de la Belgique, Larcier, Bruxelles, 1998,
117 ss.). Tuttavia dal 1993 alcune entit federate belghe (le Comunit fiamminga e francese, le Regioni delle Fiandre e
della Vallonia) pur restando prive di una vera e propria autonomia costituzionale godono di una limitata autonomia
costitutiva, che non per riconosciuta alla Regione di Bruxelles e alla Comunit germanofona, e che consente loro di
variare specifici e determinati profili della loro organizzazione, introducendo deroghe alle norme centrali che ne
regolano lorganizzazione, oltre che di trasferire competenze dalle Regioni alle Comunit e viceversa. E servendosi di
tali poteri che i primi Consigli eletti a suffragio universale si sono autoqualificati Parlamenti. Di recente, poi, con le
leggi costituzionali del 9 luglio 2004 e del 21 febbraio 2005, tale nuova qualificazione stata costituzionalizzata da una
riforma che ha sostituito tutte le locuzioni costituzionali in cui si usava il termine Consiglio con il termine Parlamento
(Olivetti, Il federalismo asimmetrico belga e le sue recenti evoluzioni, cit., 63).
9
considerare il sistema delle fonti federali sub-costituzionali: un sistema intricato, ma funzionale al
modello consociativo, che ruota intorno alla legge speciale (loi spcial, resistente alle leggi
ordinarie anche successive). Tale fonte dispone di una procedura rinforzata, con cui si fanno le
riforme in Belgio, che ha la caratteristica di inserire indelebilmente dentro la fonte nornativa la
volont comune, convergente o comunque mediata delle due prevalenti Comunit linguistiche, e di
altri frammenti del sistema politico18. In pi, le leggi speciali stesse hanno introdotto o comunque
legalizzato ulteriori strumenti di mediazione morbida, tra cui in particolare gli accordi di
cooperazione, non solo nella loro usuale forma spontanea/facoltativa tipica degli ordinamenti
multilivello, ma anche, specie in materia di distribuzione della competenza fiscale, obbligatori, con
tanto di giurisdizioni arbitrali ad hoc per la soluzione dei conflitti19. L'avvio concreto del
decentramento fiscale fu reso possibile da accordi e cristallizzato in una legge speciale (la legge di
finanziamento, LSF); la stessa riforma costituzionale del 1993 fu preceduta e agevolata da accordi
di questo tipo; le profonde innovazioni a cavallo del millennio furono realizzate con accordi e leggi
speciali, a cui seguirono riforme costituzionali di sostanziale recepimento.

18
Con qualche similitudine con le leggi organiche, in particolare quelle spagnole (Olivetti, Il federalismo
asimmetrico belga e le sue recenti evoluzioni, cit., 69), le leggi speciali belghe, in base allart. 4 della Costituzione sono
sempre approvate da entrambe le Camere (a differenza delle leggi ordinarie) con un quorum strutturale pari alla
maggioranza dei membri di ciascun gruppo linguistico, e un doppio quorum funzionale (maggioranza assoluta dei
votanti in ciascuna Camera e in ciascun gruppo linguistico, pi la maggioranza dei due terzi dei votanti). Una macchina
del genere non pu funzionare senza il consenso delle due principali Comunit linguistiche, cio senza mediazioni e
consociativismo. Come afferma candidamente P. Leroy (Il federalismo belga, in I cantieri del federalismo in Europa,
ISSIRFA e Universit di Roma Tor Vergata, Roma 25.6.2007, www.issirfa.cnr.it), il grande merito della maniera
belga di risolvere i conflitti comunitari il suo carattere pacifico ... E, d'altra parte, il legislatore ha realizzato una
prodezza che merita di essere riconosciuta: lavere concepito e messo in opera qualcosa di coerente - o quasi -, che
corrisponde ad aspirazioni relativamente divergenti. Tutto il processo delle riforme istituzionali che ha dato luogo a
questa struttura complessa, stato fatto secondo uno schema di appianamento dei conflitti che frequentemente
applicato da noi, anche in altre materie. E consiste, prima di tutto, nel negoziare fra avversari, dando, in questi
negoziati, un po di soddisfazione a tutte le parti, senza che ci sia mai una vittoria strepitosa o una disfatta clamorosa
da nessuna parte (corsivo mio).
19
Uyttendaele, Prcis de droit constitutionnel belge, loc. cit.; J. Poirier, Le rle des accords de coopration dans le
processus de rformes institutionnelle: instruments dexcution ou dingnierie constitutionnelle?, in Centre de Droit
Public, Les accords du Lambermont et du Lombard: Approfondissement du fdralisme ou erreur daiguillage?,
Bruylant, Bruxelles, 2003, 63 ss.; G. Van der Stichele, M. Verdonck, The Lambermont Agreement: Why and How?, in
Text submitted for the International Symposium on Fiscal Imbalance, Quebecs Commission on Fiscal Imbalance,
Quebec, 2002, 195 ss. (www.desequilibrefiscal.gouv.qc.ca); P. Peeters, The Fifth Belgian State Reform
(Lambermont): A General Overview, in Eur. Publ. L., 2003, 1 ss.
10
1.6. - Il fiume delle competenze: una devolution spinta.
La ripartizione delle competenze tra livello federale e livello regionale ampiamente fondata
sullautonomia delle sue componenti e, almeno teoricamente, a compartimenti stagni20 si
articola in un contesto caratterizzato dalla eguaglianza di forza di legge tra fonti federali (lois) e sub
federali (i dcrets comunitari e regionali e le ordonnances della Regione di Bruxelles-capitale),
con un coordinamento non gerarchico ma paritario, basato su principi di concorrenza e competenza,
che si chiude con la devoluzione alla Corte costituzionale belga della potest di risoluzione dei
conflitti, e al Consiglio di Stato in sede consultiva della composizione preventiva dei medesimi.
I modelli di distribuzione delle competenze inizialmente fondati sul principio della
enumerazione delle competenze sub federali e di residualit di quelle federali, principio poi
invertito con la riforma costituzionale del 1993, non ancora attuata su questo aspetto sono
variopinti. Le competenze esclusive sono, a entrambi i livelli, le pi rilevanti, ma sono frequenti le
competenze concorrenti, ed esistono anche competenze ripartite, condivise, parallele,
personalizzate. Le entit sub federali, nel complesso, dispongono di un maggior numero di
competenze esclusive rispetto alla federazione21, progressivamente ritagliate attraverso da una serie
di riforme successive che hanno portato a una effettiva, corposa e complessiva, devoluzione, cos
che al livello federale di governo in teoria resterebbero difesa, giustizia, esteri, sicurezza interna,
mercato e concorrenza, coordinamento della finanza pubblica, moneta e sicurezza sociale.
Tuttavia, anche nelle materie devolute sono pian piano riapparse tendenze di ri-centralizzazione
e di reinstallazione di competenze federali concorrenti, sia attraverso la legislazione federale, sia
soprattutto grazie alla giurisprudenza della Cour dArbitrage (ora Corte costituzionale), che ha
imposto la concorrenza anche in presenza di forme esplicite di dual federalism, sia sul versante
delle attribuzioni federali che su quello dei poteri regionali e comunitari. Senza porre in discussione
il principio dellesclusivit, la Corte ha legittimato forme di competenza integrativa, o meglio
parallela, consentendo alle entit sub federali di aggiungere regolamentazioni in materie
tipicamente nazionali (appalti pubblici, assicurazioni, regime dei prezzi) purch non in contrasto

20
Quasi water-tight, la definiscono T.M. Jans e H. Tombeur, Living apart Together. The Belgian
Intergovernmental Co-operation in the Domains of Environment and Economy, in D. Braun (cur.), Public Policy and
Federalism, Aldershot, Ashgate, 2000, 143.
21
M. Verdussen, Il federalismo asimmetrico in Belgio, in Dir. pubbl. comp. eur., 3/2007, 1172 ss.
11
con la legislazione nazionale delle suddette materie22. Pi frequentemente, seguendo un trend
comune ad altre Corti costituzionali, la Corte belga ha fatto ricorso alla nozione di trasversalit di
alcune competenze di nucleo allocate al livello federale per legittimare invasioni nazionali, talora
massive23, su competenze esclusive di Comunit e Regioni, ma anche per affermare la sua
legittimazione a smorzare gli eccessi e le contraddizioni delle spinte pi separatiste nei confronti di
valori non solo nazionali ma anche ultrastatali, chiedendo e ottenendo il supporto della Corte di
giustizia della Comunit europea24.
Pur con le suaccennate specificazioni, in Belgio vige comunque una devolution spinta. Con una
semplificazione teorica, alle Comunit spettano, in genere in forma tendenzialmente esclusiva le
competenze (stabilite direttamente in Costituzione, art. 127, 128, 129) relative alle materie

22
Sul ruolo della Corte di fronte al federalismo v., tra gli altri, F. Delpre, La Cour d'arbitrage et le fdralisme
belge, in E. Orban (cur.), Fdralisme et Cours suprmes, Bruylant, Bruxelles, 1991, 183 ss.; P. Martens, Le rle de la
Cour darbitrage dans ldification du fdralisme en Belgique, in Rev. Bel. Dr. Const., 1/2003; R. Festa, Principio
unitario e federalismo nella giurisprudenza della Cour darbitrage, in Dir. pubbl. comp. eur., 3/2003, 1583 ss. In
generale sulla Corte, tralasciando la dottrina meno recente, si vedano G. Grasso, Lorganizzazione e il funzionamento
degli organi di giustizia costituzionale negli Stati federati a base nazionale (le esperienze di Belgio e Svizzera), in P.
Costanzo (cur.), Lorganizzazione e il funzionamento della Corte costituzionale, Giappichelli, Torino, 1996, 514 ss.; N.
Vizioli, La giustizia costituzionale in Belgio, in J. Luther, R. Romboli, R. Tarchi (cur.), Esperienze di Giustizia
costituzionale, II, Giappichelli, Torino, 2000, 417 ss.; F. Rescigno, La giustizia costituzionale in Belgio, in M. Olivetti,
T. Groppi (cur.), La giustizia costituzionale in Europa, Giuffr, Milano, 2003, 255 ss.; P. Popelier The Role of the
Belgian Constitutional Court in the Legislative Process, in Statute L. Rev., 1/2005, 22 ss.; P. Carrozza, La Cour
darbitrage belga, in G.F. Ferrari e A. Gambaro (cur.), Corti nazionali e comparazione giuridica, ESI, Napoli, 2007,
105 ss.
23
Come nel caso delle politiche familiari e dei servizi alla persona, raggiunte tramite il grimaldello trasversale della
sicurezza sociale (Uyttendaele, Prcis de droit constitutionnelle, cit., 969).
24
V. Corte giust. (GS), sent. 1 aprile 2008, causa C-212/06, Governo della Comunit francese, Governo vallone c.
Governo fiammingo, e anche le Conclusioni dellAvvocato generale Eleanor Sharpston del 28 giugno 2007 sulla
medesima causa (entrambe in http://curia.europa.eu). V. in dottrina E. Longo, Dalla Corte di Lussemburgo una rilettura
del federalismo belga, in Quad. Cost., 3/2008, 654 ss; in termini pi generali C. Dautricourt, S. Thomas, Reverse
discrimination and free movement of persons under Community law: All for Ulysses, nothing for Penelope?, in Eur. L.
Rev., 3/2009, 433 ss. Secondo T. Vandamme (Prochain Arrt: La Belgique!, in Eur. Const. L. Rev., 4/2008, 127 ss.)
eccezionale non solo il federalismo belga, ma anche la sua Corte costituzionale: among national constitutional courts
it is the court that has referred most questions to the ECJ (five). Una delle spiegazioni di questo dinamismo
pregiudiziale potrebbe essere la ricerca di copertura e legittimazione interna attraverso lautorit multilivello della Corte
di giustizia, in un contesto di poteri istituzionali aggressivi, tra lobby linguistiche e rivendicazionismi fiscali (per
analogie, in contesti simili, v G. di Plinio, Uso del comparato e problemi di legittimazione nelle dinamiche delle
Corti costituzionali: lo stile spagnolo, in G.F. Ferrari e A. Gambaro (cur.), Corti nazionali e comparazione giuridica,
cit., 63 ss.).
12
culturali e a quelle personalizzabili25; le competenze delle Regioni (genericamente previste
dalla Costituzione agli art. 39 e 134), sono state dettagliate nella legislazione speciale, che ha
previsto numerose attribuzioni (in genere ripartite o condivise) territorializzabili, riconducibili
alle funzioni di sviluppo economico e governo del territorio26, cui si sono aggiunte per effetto degli
accords du Lambermont et du Lombard del 2001, agricoltura e relativa ricerca scientifica, e
commercio estero, ma anche l'ordinamento degli enti locali, particolarmente la disciplina del
bilancio e della contabilit.
Va sottolineato particolarmente, ai fini specifici del presente lavoro, che in Belgio la nozione di
competenze condivise polisemica (significando sia esercizio concorrente o ripartito dello stesso
fascio funzionale in una determinata materia, sia esercizio parallelo, cio separato di due identici
fasci funzionali nella stessa materia, ma con differente territorio o popolazione di riferimento) e si
manifesta sia sul piano verticale, tra entit federate e governo federale, sia sul piano orizzontale (tra
Comunit linguistiche e talora tra Comunit e Regioni). Inoltre, il Belgio non conosce un
decentramento di esecuzione, in quanto lattribuzione di competenza si intende riferita sia alla
funzione legislativa che a quella amministrativa dellentit titolare della competenza stessa; ne
risulta un groviglio eccezionalmente complesso, che ostacola lanalisi nel momento in cui si passa a
individuare le corrispondenze tra attribuzioni funzionali e risorse finanziarie, in presenza di
supremazia della legislazione federale in materia fiscale, in deroga al principio della eguaglianza
normativa delle fonti decentrate.

25
Il sintagma Matires personnalisables va inteso come materie riferibili alla persona, e comprende
virtualmente tutte le prestazioni pubbliche, in particolare welfare e prevenzione sanitaria, riferibili a ciascun singolo
individuo.
26
Ad esempio: urbanistica, edilizia pubblica, ambiente, servizi allimpiego, trasporti regionali e locali e cos via
(discussioni approfondite sul regime delle competenze comunitarie e regionali in K. Deschouwer, Belgien Ein
Fderalstaat auf der Suche nach Stabilitt, in Europisches Zentrum fr Fderalismus-Forschung (cur.), Jahrbuch des
Fderalismus 2000. Fderalismus, Subsidiaritt und Regionen in Europa, Nomos, Baden-Baden, 2000, 97 ss.; J.
Brassine, Le niveau de pouvoir fdral, in A. Leton (cur.), La Belgique: un tat fdral en volution, Bruylant,
Bruxelles, 2001, 69 ss.; A. Leton, Les Rgions et les Communauts, in A. Leton (cur.), La Belgique, ult. cit., 103 ss.
13
2. Le relazioni fiscali tra i livelli di governo.

2.1. - Quadro complessivo.


Le asimmetrie e la complessit del federalismo belga si riflettono sulle relazioni fiscali e
finanziarie tra i livelli di governo. Dalla originaria riforma costituzionale del 1970, con la
semplificazione dell'attribuzione alle Comunit delle competenze "culturali" e alle Regioni di quelle
"socioeconomiche", si innescato un peculiare processo di riforma continua per accumulazione di
competenze ai livelli sub federali; spesso, ogni intervento si semplicemente sommato alle
configurazioni precedenti, senza sostituirle.
Per quasi tutta l'estensione degli anni '80 la questione dellautonomia tributaria dei governi
decentrati resta nel limbo, e le loro risorse finanziarie consistono essenzialmente di trasferimenti dal
bilancio federale, generalmente vincolati, e ripartiti con una formula di ponderazione tra
popolazione, gettito dell'imposta sui redditi delle persone fisiche e superficie, con conseguenti
effetti redistributivi.
La riforma del 1988/89 introdusse una prima importante devoluzione funzionale, a cui corrispose
un notevole incremento del volume di spesa dei livelli decentrati (all'incirca dal 10 del 1980 al 30
per cento del 1990 sulla spesa pubblica complessiva), compensato soprattutto da incrementi dei
trasferimenti e compartecipazione a tributi federali, e anche nel 1993, al di l degli effetti
scenografici e di immagine della dichiarazione costituzionale del federalismo, il modello fiscale
restava tutto sommato lo stesso: ulteriore trasferimento di funzioni e controllo federale sulla finanza
decentrata, incremento aggiuntivo del peso della spesa pubblica decentrata e assenza sostanziale di
sovranit fiscale di Comunit e Regioni.
Una sostanziale accelerazione fu data dagli accordi del Lambermont27, e dalle leggi speciali
conseguenti, che hanno radicalmente allargato la capacit di spesa delle entit sub federali,
riconfigurando competenze, strutture, procedure e relazioni interistituzionali e delineando cos il
modello descritto e discusso in queste pagine.

27
Fin troppo noti e ritualmente descritti in ogni studio su aspetti del federalismo belga. La cosa genera loccasione
di non perder tempo in questa sede, richiamandone i contenuti solo quando serve. Uno dei pi dettagliati lavori su
Lambermont, comunque, quello di M. Verdonck, G. Van der Stichele, Les modifications de la loi spciale de
financement du Lambermont, in Courrier hebdomadaire, Centre de recherche et d'information socio-politiques
(CRISP), n. 1733, 2001, 1 ss.
14
Come si vede dalla Figura 228, il Belgio, in relazione alla spesa decentrata e nel contesto
dell'Europa a 27, tra i top five: quarto, quanto a incidenza della spesa sub federale sul PIL, e
quinto, quanto a incidenza della medesima sul totale complessivo della spesa pubblica. Una pi
articolata visualizzazione si ha nella Figura 3, relativa alla distribuzione comparata della spesa
pubblica29. Sul versante dell'entrata, maggiori dettagli possono desumersi dalla Figura 4, relativa
alla struttura fiscale, dalla Tabella 230 che mostra il peso complessivo e il dettaglio delle entrate
fiscali sul prodotto interno lordo belga, e dalla Figura 5, relativa ripartizione delle entrate tra i livelli
di governo in alcuni Paesi UE31. Inoltre, la Tabella 3 evidenzia gli aspetti quantitativi in valori
assoluti nel periodo 1970-2009, la Tabella 4 la distribuzione delle principali risorse, articolata per
tipi di tassazione e la Tabella 5 scatta un'istantanea comparata del federalismo fiscale belga. Le
Tabelle 6 e 1332 (rispettivamente nei paragrafi 2.2 e 2.3) mostrano come le entrate fiscali si
ripartiscono tra le autonomie comunitarie e regionali. Le Tabelle da 7 a 12 e la Tabella 1433
dettagliano in valori assoluti le entrate fiscali di Comunit e Regioni tra il 1989 e il 2009.

28
Fonte: www.dexia.com/docs/2009/2009_news/20090205_finloc_UK.pdf.
29
Fonte: ISAE, Decentramento fiscale ed effetti sul bilancio pubblico in alcuni paesi europei,estr. dal Rapporto
ISAE 2007, www.isae.it/ri_cap4_maggio_2007.pdf.
30
Fonte: Banque nationale de Belgique: www.nbb.be.
31
Fonte: ISAE, Decentramento fiscale ed effetti sul bilancio pubblico in alcuni paesi europei, loc. cit.
32
Fonte: N. Chaidron et Al., Rformer le financement IPP des Entits fdres: le modle CERPE, Cahiers de
recherche - Srie Politique Economique - Cahier n42 (2009/08), Centre de recherches en Economie Rgionale et
Politique Economique, 2009 (www.fundp.ac.be).
33
Fonte (tab. 7-12, 14): Service d'Etudes et de Documentation & Conseil Suprieur des Finances
(www.docufin.fgov.be)
15
Figura 2 - Rilevanza economica della spesa pubblica subnazionale (area OCSE)

Figura 3. Ripartizione della spesa pubblica per livelli di governo (selezione Paesi UE - 2003)34

34
Fonte: ISAE, Decentramento fiscale ed effetti sul bilancio pubblico in alcuni paesi europei, loc. cit.
16
Figura 4 - Evoluzione della struttura delle entrate fiscali

Figura 5 .- Ripartizione delle entrate tra i livelli di governo (selezione di Paesi UE - 2003)35

35
Fonte: ISAE, Decentramento fiscale ed effetti sul bilancio pubblico in alcuni paesi europei, loc. cit.
17
Tabella 2 - Entrate complessive in % del PIL 36

Tabella 3 Principali risorse finanziarie delle entit federate (2003)


Bruxelles-capitale Regione vallone Comunit fiamminga Comunit francofona
Mio % gettito Mio % gettito Mio % gettito Mio % gettito
Imposte federali condivise
IPP quota regionale 591.51 33.3 2789.26 55.4 4485.25 25.8
IPP quota Comunit 3039.32 17.5 1604.01 24.4
IVA 5866.31 33.7 4410.14 67.0
Trasferimenti statali
Disoccupazione 182.24 3.6 261.56 1.5
Studenti stranieri 64.61 3.6 29.19 0.2 59.28 0.9
main-morte* 26.60 1.5
Trasfer. dalla Com. francofona 267.63 5.3
Imposte regionali 782.70 44.0 1481.95 29.4 2838.08 16.3
Fiscalit reg. specifiche 128.34 7.2 97.53 1.9 31.41 0.2
Canone radio-tv 456.50 2.7 257.53 3.9
Entrate speciali Bruxelles 127.12 7.1
Altre entrate 58.20 3.3 214.69 4.3 385.35 2.2 249.28 3.8
Entrate totali decentrate 1779.48 100 5033.29 100 17402.96 100 6580.24 100
* Compensazione diretta solo per Bruxelles-Capitale, per il suo ruolo di capitale federale e internazionale.

36
Fonte: Banque nationale de Belgique: www.nbb.be.
18
Tabella 4 - Finanziamento delle Regioni e delle Comunit (1983 2009)37
* La tabella comprende anche il gettito federale trasferito alla Scurit Sociale e, dal 2004, ad altri servizi
38
Regions Bruxelles Communauts Sec. Soc. Autres Total
R. courantes R. de capital Total R. courantes R. courantes R.courantes R.courantes R. courantes R.de capital Total
1983 74.559 230.120 304.678 334.656 1.359.242 230.120 1.589.362
1984 168.413 250.744 419.158 371.840 1.632.919 250.744 1.883.663
1985 163.877 245.588 409.466 322.262 1.601.536 245.588 1.847.124
1986 161.624 265.296 426.920 322.262 1.814.157 265.296 2.079.453
1987 320.099 274.450 594.549 332.177 2.061.377 274.450 2.335.828
1988 223.563 283.298 506.860 350.472 2.166.458 283.298 2.449.756
1989 4.757.017 381.828 5.138.845 8.390.747 347.299 15.201.014 381.828 15.582.842
1990 4.980.404 464.543 5.444.947 9.457.282 349.530 16.624.149 464.543 17.088.691
1991 5.546.100 529.029 6.075.129 9.996.877 17.560.725 529.029 18.089.754
1992 6.074.881 547.051 6.621.933 10.290.164 18.407.618 547.051 18.954.669
1993 6.519.218 568.829 7.088.047 10.780.257 66.037 19.296.159 568.829 19.864.988
1994 7.187.449 597.413 7.784.862 11.341.649 1.974.453 22.623.089 597.413 23.220.502
1995 7.754.531 635.093 8.389.624 11.655.703 2.191.453 23.713.484 635.093 24.348.577
1996 8.225.548 726.908 8.952.457 11.785.342 2.709.841 24.712.404 726.908 25.439.312
1997 9.027.257 708.569 9.735.826 12.423.501 3.079.217 26.659.615 708.569 27.368.184
1998 9.772.629 833.587 10.606.216 12.726.725 3.116.664 27.794.128 833.587 28.627.715
1999 10.570.237 891.490 11.461.727 13.160.469 3.382.423 29.214.646 891.490 30.106.136
2000 10.607.313 1.012.769 11.620.082 13.284.406 3.851.784 30.050.394 1.012.769 31.063.163
2001 11.886.960 1.072.184 12.959.144 14.275.387 3.575.038 32.167.212 1.072.184 33.239.396
2002 10.976.535 1.096.259 12.072.794 49.578 15.078.615 4.627.465 32.946.619 1.096.259 34.042.877
2003 11.689.341 1.225.893 12.915.234 51.380 15.674.803 4.884.848 34.665.368 1.225.893 35.891.261
2004 12.195.089 1.385.356 13.580.445 52.518 16.112.684 8.286.533 38.739 38.945.710 1.385.356 40.331.066
2005 13.423.647 1.454.648 14.878.295 55.069 17.117.628 9.447.648 179.491 42.645.250 1.454.648 44.099.898
2006 14.004.494 1.584.110 15.588.604 56.601 17.779.909 10.496.676 519.447 45.334.156 1.584.110 46.918.266
2007 14.990.022 1.677.832 16.667.853 60.037 18.544.498 11.444.686 685.515 48.419.226 1.677.832 50.097.058
2008 15.493.573 1.916.042 17.409.616 64.346 19.885.454 11.854.083 434.388 50.425.624 1.916.042 52.341.666
2009 9.695.043 1.136.866 10.831.909 41.781 13.025.368 9.758.491 234.666 34.329.630 1.136.866 35.466.496

37
Fonte Tabelle 3 e 4: Service d'Etudes et de Documentation & Conseil Suprieur des Finances (www.docufin.fgov.be)
38
Commission communautaire franaise, Commission communautaire flamande et communes de la Rgion Bruxelles-Capitale
19
Tabella 5 - Decentramento fiscale in area OCSE

20
2.2. - Il finanziamento delle Regioni
Tabella 6 - Il finanziamento delle Regioni (schema)
Dotations aux
Montant de base Evolution Partage
Rgions
Dotation IPP
Indice des prix la consommation
Dotation IPP au sens Juste retour sur base de la
Montant de base global (IPC) + 100% de la croissance
strict rpartition rgionale de lIPP
conomique relle
Montant unique par habitant Intervention
Intervention de IPC Population rgionale Ecart de
au bnfice de chaque Rgion dont le
solidarit nationale rendement de lIPP par rapport la -
rendement de lIPP est infrieur la
(ISN) moyenne nationale
moyenne nationale
Dotation propre chaque Rgion
Rduction suite au
Moyenne de 1999 2001 des nouveaux IPC + 91% de la croissance
Lambermont (terme
impts rgionaux localiss dans chaque conomique relle
ngatif)
Rgion
Supplment IPC + 100% de la croissance Rgion Wallonne = 38,04% Rgion
Montant de base global
agriculture conomique relle Flamande = 61,96%
Transferts de comptences
IPC + 100% de la croissance
Agriculture et pche Montant de base par Rgion -
conomique relle
Etablissements IPC + 100% de la croissance
Montant de base par Rgion -
scientifiques conomique relle
IPC + 100% de la croissance Juste retour sur base de la
Commerce extrieur Montant de base global
conomique relle rpartition rgionale de lIPP
Part de chaque Rgion dans la
somme de la dotation IPP stricte, du
Lois communale et IPC + 100% de la croissance
Montant de base global droit de tirage MET, de lISN, des
provinciale conomique relle
autres comptences transfres et
du supplment agriculture
Montant dune allocation de chmage Montant des allocations de
Droit de tirage MET octroy par demandeur demploi remis au chmage Nombre de demandeurs -
travail (emploi ETP) par la Rgion demploi remis au travail

a) La dotazione dellimposta personale sul reddito (IPP) in senso stretto.


La dotazione IPP evolve annualmente in funzione dellindice medio dei prezzi al
consumo e della crescita delleconomia reale, attualmente in termini di PIL. Il gettito
totale ripartito in applicazione del principio del juste retour tra le Regioni in funzione
proporzionale alle loro rispettive frazioni delle entrate federali dellIPP (LSF, art. 33).
b) Il principio di solidariet nazionale.
A questo punto, tuttavia, interviene il principio di solidariet nazionale, che si
sostanzia in un aiuto finanziario versato alle regioni in cui le produit moyen de lIPP
par habitant est infrieur au produit moyen de lIPP par habitant du Royaume (LSF,

21
art. 48) In termini unitari, laiuto equivale a 468 franchi indicizzati per abitante e per
percentuale di scarto negativo tra il rendimento dellIPP a livello regionale e il
rendimento dellIPP per abitante a livello nazionale.
c) La riduzione dopo Lambermont.
Gli accordi del Lambermont riguardano principalmente, come si detto, il
trasferimento ai livelli sub federali di nuove imposte39. Per compensare la perdita
federale, la dotazione IPP versata alle Regioni stata diminuita di una certa quota
(terme ngatif) a partire dal 2002 (LSF, art. 33 bis). Lammontare detratto fondato
sulla media dei gettiti delle nuove imposte regionali localizzata in ciascuna Regione
negli anni finanziari 1999-2001, adattata annualmente al tasso di fluttuazione dellindice
medio dei prezzi al consumo e al 91 per cento della crescita economica reale.
d) Il supplemento agricoltura.
Dopo gli accordi di Saint Michel del 1993 alle Regioni furono attribuiti contributi
supplementari in materia di agricoltura (LSF, art. 35 bis e 35 ter). La dimensione del
trasferimento annualmente adattata allinflazione e alla crescita economica reale. La
ripartizione tra le Regioni fissa (61,96 per cento alle Fiandre e 38,04 alla Vallonia)
e) Regionalizzazioni Lambermont
In applicazione degli accordi del 2001 furono avviate dal 2002 le devoluzioni di una
serie di competenze, tra cui quelle in materia di agricoltura e pesca marittima, istituti e
sovvenzioni alla ricerca scientifica in materia di agricoltura, commercio estero e
ordinamento comunale e provinciale. Il relativo finanziamento (sempre mediante
trasferimento statale di fondi condivisi) fu disposto mediante modifica della LSF (art.
35quater-35septies). Lammontare complessivo per ogni materia calcolato
annualmente secondo una formula proporzionale alla crescita del PIL, a partire da un
montante nominale fissato per ciascuna Regione sulla spesa statale nel 2002, fatta
eccezione per le competenze relative allordinamento locale, fissato in blocco per tutte e
tre le Regioni, ripartito tra le medesime secondo le regole previste dagli art. 33 4, 35,
35 ter, 35 quater, 35 quinquies, 35 sexies e 48 della LSF.
f) I trasferimenti dal bilancio del Ministero del Lavoro (Tirage MET).

39
Alcune imposte di registro (ipoteche, donazioni), i canoni radiotelevisivi, la tassa di circolazione e
leurobollo.

22
Alle Regioni affluiscono inoltre fondi del Ministre de lEmploi et du Travail
(MET), sui quali la LSF (art. 35) attribuisce loro un "droit de tirage, nel quadro di un
programma di ricollocazione dei disoccupati. Il finanziamento si basa sul trasferimento
della somma corrispondente ad una indennit di disoccupazione per ciascuna unit
equivalente a impiego a tempo pieno su uno o pi lavoratori inoccupati avviati al lavoro
dalla Regione nellanno precedente, ma nella prassi, dal 2003, affluiscono alle Regioni
importi costanti, determinati sulla base di tetti prefissati.

Tabella 7- Entrate fiscali delle Regioni Imposte Dirette - Quadro Rassuntivo


(valori assoluti milioni . 1989/2009)

Contr. Directes Tot Tot Tot Tot Tot Tot Tot


total (*) Jeux et App. Aut. Prcompte Prcompte Taxe de Taxe de Eurovignette
paris Div. Immobilier professionnel circulation mise en
circulation

1989 4.361,15 53,50 17,32 50,97 4.239,36


1990 4.541,02 51,14 19,66 49,44 4.420,78
1991 5.142,12 57,28 32,37 86,29 4.966,18
1992 5.646,22 55,90 38,65 98,04 5.453,63
1993 6.076,22 57,73 30,04 90,37 5.898,08
1994 6.723,98 58,92 34,35 111,06 6.519,64
1995 7.301,28 54,40 30,17 128,36 7.088,35
1996 7.731,96 55,04 40,03 119,45 7.517,43
1997 8.475,87 52,10 42,15 130,00 8.251,62
1998 9.179,25 47,78 45,40 130,69 8.955,39
1999 9.868,23 50,26 70,31 43,72 9.703,94
2000 9.897,69 45,26 70,57 32,66 9.749,20
2001 11.150,84 44,34 49,17 34,70 11.022,64 0,00 0,00 0,00
2002 8.983,02 46,19 53,85 49,00 7.359,75 1.109,42 252,41 112,40
2003 9.509,79 42,96 44,79 43,88 7.912,45 1.136,71 247,46 81,54
2004 9.700,97 45,95 46,29 40,87 8.065,84 1.136,67 266,92 98,43
2005 10.322,46 48,44 49,49 41,14 8.539,23 1.236,07 279,47 128,63
2006 10.593,91 57,40 41,82 43,34 8.763,59 1.260,31 319,81 107,64
2007 11.362,65 63,72 55,76 44,48 9.475,05 1.276,08 331,83 115,74
2008 12.009,63 68,09 53,95 45,28 9.979,73 1.383,66 357,83 121,10
2009 7.866,05 46,34 29,92 13,17 6.506,41 965,91 227,74 76,56

23
Tabella 8- Entrate fiscali delle Regioni Imposte Dirette (Immobiliari- Persone fisiche)
(valori assoluti milioni . 1989/2009)
Prcompte Immobilier Prcompte professionnel
Tot Flandre Wallonie Bruxelles Tot Flandre Wallonie Bruxelles
1989 50,97 29,46 13,45 8,06 4.239,36 2.142,45 1.577,47 519,44
1990 49,44 28,83 12,81 7,80 4.420,78 2.300,98 1.627,05 492,74
1991 86,29 63,71 14,39 8,19 4.966,18 2.624,42 1.789,38 552,38
1992 98,04 72,34 13,74 11,97 5.453,63 2.877,84 1.996,23 579,56
1993 90,37 67,65 14,94 7,79 5.898,08 3.148,65 2.143,15 606,29
1994 111,06 83,00 16,90 11,16 6.519,64 3.527,58 2.350,88 646,14
1995 128,36 94,71 20,43 13,23 7.088,35 3.890,47 2.510,71 687,17
1996 119,45 88,82 18,48 12,16 7.517,43 4.188,90 2.615,81 712,71
1997 130,00 96,70 20,33 12,96 8.251,62 4.669,94 2.842,47 739,21
1998 130,69 98,28 19,43 12,97 8.955,39 5.133,78 3.014,53 807,09
1999 43,72 11,10 18,88 13,77 9.703,94 5.603,12 3.216,28 884,54
2000 32,66 -2,19 23,05 11,79 9.749,20 5.665,81 3.211,12 872,28
2001 34,70 -0,40 21,25 13,85 11.022,64 6.438,66 3.609,53 974,45
2002 49,00 0,00 30,31 18,69 7.359,75 4.159,47 2.642,37 557,91
2003 43,88 0,08 27,13 16,67 7.912,45 4.486,17 2.831,49 594,80
2004 40,87 0,03 24,71 16,14 8.065,84 4.579,44 2.867,02 619,38
2005 41,14 0,03 25,09 16,02 8.539,23 4.848,62 2.996,25 694,35
2006 43,34 0,01 26,61 16,72 8.763,59 4.969,62 3.068,67 725,30
2007 44,48 -0,02 27,34 17,15 9.475,05 5.414,74 3.314,50 745,81
2008 45,28 -0,05 28,26 17,07 9.979,73 5.689,05 3.419,25 871,43
2009 13,17 -0,02 10,27 2,92 6.506,41 3.700,77 2.255,64 550,00

Tabella
9- Entrate fiscali delle Regioni Imposte Dirette (Giochi e scommesse e apparecchi
automatici)
(valori assoluti milioni . 1989/2009)
Jeux et paris App. Aut. Div.
Tot Flandre Wallonie Bruxelles Tot Flandre Wallonie Bruxelles
1989 53,50 20,12 27,07 6,32 17,32 10,10 4,80 2,41
1990 51,14 18,05 27,45 5,63 19,66 11,11 6,68 1,87
1991 57,28 22,30 28,78 6,20 32,37 24,75 5,36 2,27
1992 55,90 23,76 24,62 7,53 38,65 25,83 9,80 3,02
1993 57,73 24,22 26,47 7,05 30,04 20,35 6,98 2,71
1994 58,92 25,14 26,12 7,66 34,35 26,65 5,12 2,59
1995 54,40 23,28 23,92 7,20 30,17 23,20 4,94 2,04
1996 55,04 23,68 23,31 8,05 40,03 20,77 14,02 5,24
1997 52,10 22,20 22,15 7,75 42,15 26,15 11,31 4,70
1998 47,78 23,15 17,62 7,01 45,40 31,36 9,81 4,23
1999 50,26 22,79 20,75 6,72 70,31 47,87 15,91 6,53
2000 45,26 19,19 19,93 6,14 70,57 49,73 13,54 7,30
2001 44,34 17,18 20,39 6,77 49,17 34,32 11,14 3,71
2002 46,19 17,75 20,75 7,69 53,85 31,89 15,07 6,89
2003 42,96 16,96 19,06 6,94 44,79 27,61 10,80 6,38
2004 45,95 16,61 21,06 8,28 46,29 29,66 10,55 6,07
2005 48,44 19,53 21,20 7,70 49,49 32,38 10,55 6,55
2006 57,40 18,60 20,71 18,09 41,82 26,98 8,96 5,88
2007 63,72 19,78 22,66 21,28 55,76 36,25 11,63 7,88
2008 68,09 23,39 21,80 22,90 53,95 36,43 10,58 6,93
2009 46,34 14,46 16,27 15,62 29,92 18,06 6,19 5,68

24
Tabella 10- Entrate fiscali delle Regioni Imposte Dirette (Tasse automobilistiche )
(valori assoluti milioni . 2001/2009)
Taxe de circulation Taxe de mise en circulation Eurovignette

Tot Flandre Wallonie Bruxelles Tot Flandre Wallonie Bruxelles Tot Flandre Wallonie Bruxelles
2001 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
2002 1.109,42 702,03 300,97 106,43 252,41 156,11 59,54 36,75 112,40 65,69 21,66 25,06
2003 1.136,71 720,95 308,89 106,87 247,46 154,55 57,44 35,47 81,54 58,78 17,87 4,90
2004 1.136,67 731,87 302,47 102,33 266,92 168,16 60,48 38,27 98,43 67,09 26,53 4,81
2005 1.236,07 770,09 352,57 113,40 279,47 171,65 67,58 40,23 128,63 80,64 43,31 4,68
2006 1.260,31 800,05 348,76 111,51 319,81 201,58 74,75 43,49 107,64 70,35 32,90 4,38
2007 1.276,08 803,16 358,66 114,25 331,83 207,46 78,73 45,63 115,74 75,13 35,67 4,94
2008 1.383,66 875,87 381,35 126,44 357,83 227,84 82,48 47,51 121,10 77,17 38,80 5,13
2009 965,91 605,13 273,07 87,70 227,74 143,18 56,15 28,41 76,56 49,38 24,09 3,09

Tabella 11- Entrate fiscali delle Regioni Altre Imposte (Registrazione)


(valori assoluti milioni . 1989/2009)
Droits d'enregistrement autres droits d'enregistrements (droits de vente)

tot Flandre Bruxelles Wallonie tot Flandre Bruxelles Wallonie


1989 384,26 206,77 93,31 84,18 384,26 206,77 93,31 84,18
1990 428,05 234,09 97,16 96,71 428,05 234,09 97,16 96,71
1991 393,11 224,27 74,94 93,90 393,11 224,27 74,94 93,90
1992 415,94 244,39 72,28 99,27 415,94 244,39 72,28 99,27
1993 430,15 252,04 72,67 105,44 430,15 252,04 72,67 105,44
1994 449,60 271,75 68,24 109,61 449,60 271,75 68,24 109,61
1995 438,44 267,22 63,22 107,99 438,44 267,22 63,22 107,99
1996 478,86 292,33 68,55 117,98 478,86 292,33 68,55 117,98
1997 534,96 324,62 81,27 129,07 534,96 324,62 81,27 129,07
1998 579,35 350,67 91,52 137,17 579,35 350,67 91,52 137,17
1999 672,78 403,95 112,75 156,09 672,78 403,95 112,75 156,09
2000 680,51 412,61 113,20 154,70 680,51 412,61 113,20 154,70
2001 706,53 425,24 113,48 167,81 706,53 425,24 113,48 167,81
2002 1.955,50 1.117,18 343,91 494,41 1.715,90 968,58 316,81 430,52
2003 2.147,65 1.185,96 408,61 553,07 1.855,32 1.006,77 374,48 474,07
2004 2.437,14 1.393,84 423,56 619,74 2.030,98 1.118,81 382,79 529,38
2005 2.992,27 1.734,39 506,51 751,37 2.408,92 1.355,72 416,64 636,56
2006 3.373,51 1.909,42 568,98 895,11 2.721,50 1.530,81 472,90 717,79
2007 3.590,60 2.048,44 583,12 958,96 2.935,40 1.652,36 495,16 787,88
2008 3.451,41 1.995,17 518,52 937,64 2.846,60 1.623,42 443,73 779,44
2009 1.815,92 1.078,34 229,14 508,34 1.456,87 851,55 189,17 416,15

25
Tabella 12- Entrate fiscali delle Regioni Altre Imposte (Ipoteca, Donazioni, Successioni))
(valori assoluti milioni . 1989/2009)
droits hypothques droits sur partages droits sur donations droits de succession
tot Fland. Brux. Wall. tot Fland. Brux. Wall. tot Fland. Brux. Wall. tot Fland. Brux. Wall.
1989 381,83 180,89 79,28 121,66
1990 464,54 212,91 129,70 121,93
1991 529,03 247,19 141,41 140,42
1992 547,05 252,84 141,58 152,63
1993 568,83 286,86 122,42 159,55
1994 597,41 300,06 138,46 158,90
1995 635,09 322,16 139,93 173,00
1996 726,91 372,16 159,42 195,33
1997 708,57 360,02 143,52 205,03
1998 833,59 441,24 170,07 222,28
1999 891,49 472,21 168,82 250,46
2000 1.012,77 545,49 204,28 263,00
2001 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.072,18 596,65 198,96 276,57
2002 156,63 94,69 18,97 42,97 28,16 17,98 2,82 7,37 54,80 35,94 5,31 13,55 1.096,26 598,32 209,66 288,27
2003 197,94 115,49 25,49 56,96 31,67 20,74 2,50 8,43 62,72 42,97 6,15 13,61 1.225,89 680,24 212,92 332,74
2004 202,22 115,15 27,66 59,40 37,43 23,64 4,12 9,67 166,50 136,23 8,98 21,29 1.385,36 742,62 251,02 391,72
2005 274,75 156,76 34,00 83,99 44,11 28,54 4,26 11,31 264,49 193,38 51,61 19,51 1.454,65 786,50 283,79 384,36
2006 263,16 144,32 34,88 83,95 50,17 30,46 6,27 13,45 338,68 203,83 54,93 79,92 1.575,09 854,11 303,33 417,66
2007 253,72 140,22 33,70 79,79 50,57 31,83 5,01 13,72 350,84 224,03 49,25 77,56 1.661,13 905,25 310,23 445,65
2008 231,11 128,01 28,08 75,02 56,87 34,58 6,11 16,18 316,76 209,16 40,60 67,01 1.908,30 1.063,68 319,37 525,24
2009 154,17 90,94 16,49 46,75 35,29 23,20 2,76 9,32 169,49 112,65 20,72 36,12 1.131,91 631,34 190,70 309,87

26
2.3. - Il finanziamento delle Comunit
Tabella 13 - Il finanziamento delle Comunit (schema)
Dotations aux
Montant de base Evolution Partage
Communauts
40
IPC + 100% de la croissance Juste retour sur base de la
Dotation IPP Montant de base global
conomique relle rpartition rgionale de lIPP
Dotation TVA
IPC + Croissance de la population
Cl lves Principe un lve = un
Moyens principaux Montant de base global communautaire de moins de 18
lve
ans
Moyens supplmentaires annuels et IPC + 91% de la croissance
Cl pondre juste retour / cl
liaisons des moyens TVA globaux la conomique relle Croissance de
Refinancement lves (uniquement juste retour
croissance conomique relle ( partir de la population communautaire de
partir de 2012)
2007) moins de 18 ans
Redevance Radio et Moyenne du produit net de la RRTV de
IPC -
Tlvision 1999 2001 pour chaque Communaut
Financement des
Montant de base par Communaut IPC -
tudiants trangers
Recettes Loterie 27,44% du bnfice de la Loterie Part de chaque Communaut dans le
Bnfice de la Loterie Nationale
Nationale Nationale total dotation IPP + dotation TVA

a) La compartecipazione allimposta personale sul reddito (IPP).


Come per le Regioni, la quota di IPP conferita alle Comunit dimensionata
annualmente in funzione dellindice medio dei prezzi al consumo e della crescita
delleconomia reale, e la misura rispettiva, calibrata sempre sul giusto ritorno
proporzionata al reddito prodotto in termini di frazioni delle entrate federali di IPP
(LSF, art. 47). Va comunque sottolineato che, per il calcolo delle entrate comunitarie,
lart. 44 2 impone il ricorso alla cl institutionnelle, e di conseguenza i parametri da
considerare ai fini del calcolo sono per ciascuna Comunit le entrate IPP della Regione
corrispondente, cui si aggiunge per la Comunit fiamminga il 20 per cento, e per la
Comunit francese l80 per cento, delle entrate di Bruxelles-capitale.
b) La compartecipazione allIVA.
La quota sul gettito dellIVA destinata alle Comunit (essenzialmente in funzione di
copertura della spesa per listruzione) pu essere scomposta in tre componenti:
principale, forfettaria (dal 2002), e mista, derivante dal collegamento, a partire dal 2007,
della quota principale e della nuova quota forfettaria calibrata al 91 per cento della
40
Indice dei prezzi al consumo.

27
crescita economica reale. Lammontare globale della quota principale destinato alle due
Comunit corrisponde al totale indicizzato (al tasso di fluttuazione dellindice medio dei
prezzi al consumo) dellanno precedente. Dopo lindicizzazione, le entrate principali
sono moltiplicate per il CAD (coefficient dadaptation dmographique); in altre parole,
esse vengono correlate alla crescita della popolazione comunitaria di et inferiore a 18
anni in rapporto alla situazione rilevata nel 1988, preso come anno di riferimento; il
rapporto calcolato per ciascuna delle Comunit. Va aggiunto che la LSF (art. 38 4)
precisa che il numero di abitanti minori di 18 anni della Comunit fiamminga uguale
al numero dei minorenni delle Fiandre pi il 20 per cento degli stessi nella Regione
bilingue di Bruxelles; analogamente l80 il numero di abitanti minori di 18 anni della
Comunit francese uguale al numero dei minorenni della Vallonia Fiandre pi l80 per
cento degli stessi residenti a Bruxelles-capitale.
Lammontare complessivo delle risorse principali del gettito IVA poi ripartito tra le
Comunit in funzione del bisogno finanziario, rappresentato dal numero dei giovani in
et scolastica. Sul calcolo di questo numero (cl lves ) stato necessario un faticoso
accordo (accords de la Saint-Eloi, 1999), che la ha identificato nel numero di studenti
tra i 6 e i 17 anni compiuti regolarmente iscritti a corsi di insegnamento primario e
secondario, secondo le cifre fornite dal Budget des Voies et Moyens dello Stato federale.
Come si detto, a seguito degli accordi del Lambermont, le Comunit francese e
fiamminga beneficiano di finanziamenti aggiuntivi tramite due canali; il primo (dal
2002 e fino al 2011) costituito da nuove quote forfettarie che si aggiungono alla quota
principale; il secondo (dal 2007) deriva dallaggancio delle suddette quote (principale e
forfettaria) alla crescita del PIL (o meglio al 91 per cento di questa), che genera un
supplemento di entrata non indifferente. Il totale complessivo annuale derivante da
questi rifinanziamenti ripartito tra le Comunit sulla base di una cl spcifique,
corrispondente alla media ponderata tra cl lves (ripartizione tra le Comunit del
numero di studenti tra 6 e 17 anni inclusi) e "cl IPP (la ripartizione tra le Comunit
delle entrate generate dallimposta personale sul reddito). Tuttavia il peso della prima
chiave si riduce progressivamente e dal 2012 la ripartizione sar operata solo in base
al reddito personale generato nei territori di riferimento delle Comunit).

28
c) Il canone radiotelevisivo.
Fino al 2001 il canone radiotelevisivo era una imposta comunitaria, che gli accordi
del Lambermont regionalizzarono, a fronte di una compensazione mediante
trasferimenti statali alle Comunit, basati sulla media del gettito netto del canone tra il
1999 e il 2001, adattata ogni anno alla fluttuazione dellindice dei prezzi al consumo.
d) Il finanziamento degli studenti stranieri.
Lo Stato federale versa annualmente alle Comunit un ammontare destinato a
finanziare linsegnamento universitario erogato a studenti stranieri. A seguito degli
accordi della Saint-Eloi del 1999 la misura stata riveduta, cambiando gli equilibri di
ripartizione in favore della Comunit fiamminga.
e) Le entrate derivanti dalla "Loterie Nationale.
A partire dal 2002 la LSF dispone che il 27,44 per cento del guadagno derivante dai
giochi e scommesse da ripartire (cos come fissato dallapposito decreto reale annuale)
sia redistribuito alle Comunit, secondo i seguenti criteri: lo 0,8428 per cento alla
Comunit germanofona, e il restante tra le altre Comunit sulla base delle loro entrate in
termini di IPP e IVA.
Tabella 14 Entrate fiscali delle
(valori assoluti milioni . 1989/2009)
Comunit
COMMUNAUTES BRUXELLES
Contr. Contr.
total Communaut T.V.A. Communaut Subtotal
Directes Directes
Comm. Comm. Comm.
IPP flamande franaise germ. total flamande franaise IPP
communautaires Flamande Franaise
1989 8.390,75 1.311,08 742,07 569,01 7.079,67 3.999,43 3.080,24
1990 9.457,28 1.935,01 1.095,19 839,82 7.522,27 4.254,15 3.268,12
1991 9.996,88 2.171,07 1.226,87 944,19 7.825,81 4.428,83 3.396,98
1992 10.290,16 2.305,08 1.331,87 973,20 7.985,09 4.529,86 3.455,22
1993 10.780,26 2.679,69 1.585,36 1.094,34 8.100,56 4.605,68 3.494,88
1994 11.341,65 2.888,21 1.733,03 1.150,23 8.453,43 4.818,13 3.635,31
1995 11.655,70 3.084,25 1.880,26 1.203,99 8.571,45 4.895,41 3.676,04
1996 11.785,34 3.206,94 1.977,34 1.229,60 8.578,40 4.908,77 3.669,62
1997 12.423,50 3.511,50 2.205,32 1.306,18 8.912,00 5.110,12 3.801,87
1998 12.726,72 3.766,67 2.379,80 1.386,87 8.960,05 5.147,14 3.812,91
1999 13.160,47 4.059,31 2.613,37 1.445,95 9.101,16 5.237,72 3.863,44
2000 13.284,41 4.080,75 2.622,74 1.458,02 9.203,65 5.253,73 3.949,92
2001 14.275,39 4.603,70 2.969,66 1.634,04 0,00 9.671,69 5.520,70 4.150,99 0,00 0,00 0,00 0,00
2002 15.078,62 5.140,12 3.323,54 1.811,67 4,91 9.938,49 5.656,15 4.282,34 49,58 24,79 4,96 19,83
2003 15.674,80 5.380,39 3.508,31 1.867,10 4,99 10.294,41 5.869,55 4.424,86 51,38 25,69 5,14 20,55
2004 16.112,68 5.504,88 3.577,47 1.922,35 5,06 10.607,81 6.057,33 4.550,48 52,52 26,26 5,25 21,01
2005 17.117,63 5.772,02 3.759,07 2.007,74 5,22 11.345,61 6.486,47 4.859,14 55,07 27,53 5,51 22,03
2006 17.779,91 5.932,50 3.855,55 2.071,55 5,40 11.847,41 6.791,22 5.056,19 56,60 28,30 5,66 22,64
2007 18.544,50 6.255,61 4.115,55 2.134,63 5,44 12.288,88 7.071,67 5.217,21 60,04 30,02 6,00 24,01
2008 19.885,45 6.680,24 4.327,94 2.346,73 5,57 13.205,21 7.606,58 5.598,63 64,35 32,17 6,43 25,74
2009 13.025,37 4.356,90 2.835,05 1.517,98 3,87 8.668,47 4.988,61 3.679,86 41,78 20,89 4,18 16,71

29
2.4. - Conflitti fiscali e nuova Costituzione economica europea.
Un punto cruciale dello sviluppo del federalismo fiscale in Belgio rappresentato
dall'incrocio tra le questioni relative all'allocazione di alcune competenze e quelle
relative alla distribuzione dei poteri fiscali nel contesto della quinta tappa della sua
storia federale, segnata dai cosiddetti accordi del Lambermont sfociati nella riforma
paracostituzionale del 2001. La scenografia quella di fine anni novanta, con l'effetto
della prima applicazione dei parametri di Maastricht su una precedente finanza pubblica
piuttosto rilassata e ampiamente distributiva, e con l'euro alle porte. Gli attori principali
sono i partiti linguistici e i loro differenti substrati socioeconomici e territoriali. La
trama analoga a quella che si rappresenta in molti altri Stati membri dell'Unione
europea: chi paga, e come, gli squilibri territoriali nel nuovo regime di finanza pubblica
limitata e incatenata a crescita economica e PIL. Il regista, esordiente in Europa ma con
una lunga esperienza alle spalle maturata oltre oceano, era la nuova Costituzione
fiscale41.
Fino alla fine degli anni novanta, i partiti di lingua francese rifiutavano qualsiasi
nuova discussione sulle attribuzioni delle Comunit, al di fuori di quelle relative alla
necessit della conservazione della natura federale della solidariet individuale (della
quale i belgi francofoni beneficiavano ampiamente, in regime di forte progressivit delle
imposte dirette e contemporanea solidariet fiscale). Le preoccupazioni principali,
ovviamente, erano welfare e sicurezza sociale, ma anche progressivit dellimposta sul
reddito e, per altri versi, le politiche di sviluppo locale e la struttura giuridica del salario.
Sullaltro versante, la pressione del movimento fiammingo iniziava a puntare diritto
verso l'autonomia fiscale piena, o comunque una corposa riduzione dei trasferimenti
orizzontali di ricchezza. La Commissione del parlamento fiammingo per la riforma
dello Stato, ad esempio, indicava alcuni punti essenziali di riforma42: ridurre il Belgio a
due entit federate, con uno Statuto speciale per Bruxelles e per la Comunit
germanofona; mettere belgi francofoni e fiamminghi su un piede di parit a tutti i livelli
delle istituzioni a Bruxelles; trasferire nuove competenze alle Regioni, comprese
lassicurazione sanitaria e i sussidi alle famiglie nel campo della sicurezza sociale, le

41
Si rinvia a G. di Plinio, Il federalismo fiscale degli Stati Uniti dAmerica, in questo volume.
42
F. Docquier (cur.), La Solidarit entre les Rgions, Bilan et perspectives, De Boeck Universit,
Brussels, 1999, 20, 167 ss.

30
infrastrutture stradali, la ricerca scientifica e il commercio estero; trasferire alle Fiandre
le funzioni relative all'ordinamento degli enti locali con statuti linguistici speciali nella
periferia di Bruxelles e nei Fourons; ampliare lautonomia tributaria regionale e
comunitaria attraverso la decentralizzazione pi ampia possibile delle imposte sul
reddito.
I due fronti di richieste confluirono nella primavera del 2001 in un sistema di
negoziazioni: in cambio di pi sostanziose risorse alle Comunit per servizi e sicurezza
sociale (in particolare maggiori finanziamenti per listruzione alla Comunit
francofona), furono poste sul tavolo le summenzionate richieste fiamminghe, in
particolare la redistribuzione tra le parti linguistiche del potere a Bruxelles, nuove
competenze su commercio estero e agricoltura, controllo sulle municipalit fiamminghe,
allargamento della autonomia fiscale, e si giunse ai richiamati accordi di Lambermont.
Si deve tuttavia sottolineare che nessuna frazione di sovranit sulla solidariet
interpersonale fu realmente trasferita. La struttura della progressivit fiscale rest
immutata, e il welfare (pensioni, assicurazione sanitaria e sussidi alle famiglie) rimase
essenzialmente nelle mani del potere federale.
I partiti fiamminghi tornarono allattacco su questi aspetti, in vario modo e con varie,
anche se note e diffuse, argomentazioni. Un esempio dato dalle questioni relative alle
politiche passive del lavoro. Ai primi di agosto del 2001 la stampa (fiamminga ma
non solo) denunciava il lassismo delle istituzioni decentrate valloni nellapplicazione
delle regole di esclusione dallindennit di disoccupazione: in pratica si sostenne che
lAgenzia per limpiego vallone appariva molto meno sollecita della sua omologa
fiamminga nel denunciare allAgenzia federale i disoccupati che pur rifiutando offerte
formali di lavoro continuavano a percepire lindennit di disoccupazione, relativamente
alla quale pur restando competente il livello federale per regolazione e pagamento,
gestione e controlli erano trasferiti alle Regioni43.

43
Come nota Grard This is one of the paradoxes of the Belgian system in that the management of
the unemployed is part of employment policy, which is regionalized, while the payment of unemployment
benefits is part of social security, which falls under federal jurisdiction. Similarly, health policy is
regionalized but the funding of health care relies, by and large, on social security, which is federal
(Fiscal federalism in Belgium, cit., 190).

31
Pi in generale, si pu notare che la critica dello stile di amministrazione nascondeva
un ben pi profondo conflitto fiscale, e le conseguenti tensioni separatiste iniziavano a
mettere a dura prova il pur sperimentato consociativismo belga, almeno fino a quando la
componente fiamminga non riuscita a imporre definitivamente l'applicazione almeno
tendenziale e progressiva del principio del juste retour.

32
2.5. - Una sovranit fiscale accentrata

La struttura del decentramento finanziario e fiscale rappresentata in misura


piuttosto scarna, e non proprio chiara, nella Costituzione formale belga. La
formulazione dell'art. 17044, che scansiona il potere impositivo in verticale richiedendo
fonti specifiche per la sua attivazione, potrebbe fare pensare che la norma avesse voluto
attribuire poteri fiscali diretti a ciascuno dei livelli di governo. Tuttavia, subito dopo, gli
art. 175, 176 e 17745 disegnano un differente sistema, rinviando alla legge speciale il
compito di stabilire il sistema di finanziamento delle Comunit (esclusa quella
germanofona, per la quale la fonte la legge ordinaria) e delle Regioni, lasciando a
Comunit e Regioni il potere di disciplinare con le fonti loro proprie la destinazione
delle entrate fiscali (recettes) loro attribuite46.

44
Art. 170 1er. Aucun impt au profit de l'tat ne peut tre tabli que par une loi. 2. Aucun impt
au profit de la communaut ou de la rgion ne peut tre tabli que par un dcret ou une rgle vise
l'article 134. La loi dtermine, relativement aux impositions vises l'alina 1er, les exceptions dont la
ncessit est dmontre. 3. Aucune charge, aucune imposition ne peut tre tablie par la province que
par une dcision de son conseil. La loi dtermine, relativement aux impositions vises l'alina 1er, les
exceptions dont la ncessit est dmontre. La loi peut supprimer en tout ou en partie les impositions
vises l'alina 1er. 4. Aucune charge, aucune imposition ne peut tre tablie par l'agglomration, par la
fdration de communes et par la commune que par une dcision de leur conseil. La loi dtermine,
relativement aux impositions vises l'alina 1er, les exceptions dont la ncessit est dmontre.
45
Art. 175 Une loi adopte la majorit prvue l'article 4, dernier alina, fixe le systme de
financement pour la Communaut franaise et pour la Communaut flamande. Les Parlements de la
Communaut franaise et de la Communaut flamande rglent par dcret, chacun en ce qui le concerne,
l'affectation de leurs recettes. - Art. 176 Une loi fixe le systme de financement de la Communaut
germanophone. Le Parlement de la Communaut germanophone rgle l'affectation des recettes par dcret.
Art. 177 Une loi adopte la majorit prvue l'article 4, dernier alina, fixe le systme de financement
des rgions. Les Parlements de rgion dterminent, chacun pour ce qui le concerne, l'affectation de leurs
recettes par les rgles vises l'article 134.
46
Degno di nota l'art. 172 (Il ne peut tre tabli de privilge en matire d'impts. Nulle exemption
ou modration d'impt ne peut tre tablie que par une loi) nella misura in cui, dopo aver sancito che
non possono essere disposti privilegi in materia di imposte, prevede limiti di fonte per qualsiasi esenzione
o riduzione d'imposta. L'interpretazione restrittiva ("loi" nel senso di legge federale) stata esclusa dalla
Cour d'Arbitrage (v. ad es. Arrt n 109/99 del 14 ottobre 1999: Larticle 172, alina 2, de la

33
Il senso del federalismo fiscale belga va colto, di conseguenza, pi nell'evoluzione
della Costituzione fiscale materiale che nelle volatili definizioni della Costituzione
formale. Da questo punto di vista, se le collettivit decentrate hanno prioritariamente
rivendicato il riconoscimento e la valorizzazione costituzionale della loro identit
culturale o della loro politica socioeconomica, si sono accorte presto che il cuore del
problema era in un altro luogo, molto meno culturale ma indispensabile. E se, in un
primo momento, la finanza comunitaria e quella regionale si materializzano mediante un
sistema di ripartizione negoziata, ben presto lattenzione si focalizza sulla necessit di
regolazione certa e trasparente delle entrate e soprattutto della calibrazione delle entrate
sul volume di spesa di responsabilit di ogni singolo livello di governo47.

La legislazione speciale in materia (l.s. 23 gennaio 1989, da qui in poi legge speciale
di finanziamento - LSF, modificata con l.s. 16 luglio 1993) segnerebbe secondo una
interpretazione ottimistica il passaggio da un federalismo di consumo ad un
federalismo fiscale responsabile48, imponendo come principio di nucleo la regola della
corrispondenza territoriale tra spese e entrate (just retour)49, attraverso l'attribuzione ai
livelli decentrati di imposte proprie o di quote di tributi erariali, senza vincolo di
destinazione, con la conseguenza del progressivo tramonto del ricorso massiccio ai
federal grants. In concreto, il grosso delle attribuzioni fiscali decentrate rimaneva
composto da revenue sharing", il volume dei trasferimenti restava comunque elevato, e
il controllo sulla sovranit fiscale continuava a essere trattenuto nella sfera del potere
federale, rettificato dalla mediazione intergovernativa / interculturale del procedimento
di formazione delle fonti speciali.

Constitution, qui dispose que nulle exemption ou modration dimpt ne peut tre tablie que par une
loi, ne fait pas obstacle cette comptence du lgislateur dcrtal. Dans cette disposition, le terme loi
na pas pour porte, compte tenu de larticle 170 de la Constitution, de rserver au lgislateur fdral la
comptence dtablir des exemptions ou des modrations dimpt).
47
V. la prefazione di J.L. Dehaene a G. Pagano, Le financement des rgions et des communauts
1970-2002: solidarit, responsabilit, autonomie et concurrence fiscale, Crisp, Bruxelles, 2002, 5 ss.
48
L. Primicerio, Le relazioni finanziarie intergovernative in Belgio, tra logica delluniformit e
valorizzazione delle differenze, in V. Atripaldi e R. Bifulco (cur.), Federalismi fiscali e costituzioni,
Giappichelli, Torino, 2001, 118.
49
T. Benedikter, Esperienze europee di federalismo fiscale e del finanziamento delle Regioni a
confronto con la realt italiana, in E. Pfstl (cur.), Il federalismo fiscale, Apes, Roma, 2008, 132.

34
In questa ottica il principio del juste retour, cio della ripartizione dei poteri fiscali
finalizzata all'equazione "territorio / prelievo / spesa" e proporzionata al gettito riscosso
nel territorio, stata per molto tempo (ed ancora in una certa misura) pi una
dichiarazione astratta che una regola effettivamente praticata.

Infatti, a fronte della crescita del finanziamento tramite compartecipazione al gettito


dei tributi statali riscossi nel proprio territorio, l'incidenza di tributi regionali propri
modesta, anche per l'esistenza di una rete di vincoli tra i quali spicca l'esclusione
della possibilit di istituire tributi regionali, sovrimposte o riduzioni nelle materie
sottoposte alla sovranit fiscale federale all'esercizio effettivo del potere impositivo
regionale, al punto che gli spazi per scelte autonome di differenziazione sono
assolutamente esigui.

Sebbene alle entit sub federali sia garantita l'autonomia di destinazione (entro i
vincoli di bilancio) dei loro tributi 'propri', questi sono comunque accertati e riscossi dal
Fisco federale prima di essere interamente ceduti alle Regioni50, che hanno solo poteri
interstiziali e intermittenti (piccole variazioni dell'aliquota o di esenzioni e riduzioni, e
in qualche caso addizionali o ritocchi alla base imponibile, ma entro un range di limiti
prestabilito dal centro).

50
Benedikter, Esperienze europee di federalismo fiscale, cit., 133.

35
2.6. - Fiscal imbalance e perequazione
La Costituzione fiscale belga si configura su un modello sostanzialmente divergente
da alcuni core standard del federalismo, e in particolare da quelli relativi alla
distribuzione della sovranit fiscale e finanziaria tra i diversi livelli di governo. A fronte
di una scarsa incidenza delle entrate fiscali proprie delle entit decentrate, si
fortemente sviluppato il federalismo funzionale, con la conseguenza che il Belgio
presenta comparativamente agli altri Stati federali una dose massiva di fiscal imbalance
(desequilibre fiscal)51, e un corrispondente e massiccio volume di trasferimenti federali,

51
Che significa sproporzione / squilibrio tra sovranit funzionale e sovranit fiscale di un determinato
livello di governo, cio tra il volume di spesa necessario per le proprie competenze e funzioni e quello
delle risorse fiscali su cui esse esercitano un controllo diretto. Le questioni di fiscal imbalance sono
tipiche degli Stati federali, in cui di regola il governo centrale assorbe la maggior parte del gettito fiscale
complessivo, mentre appunto alle entit decentrate conferita una maggiore responsabilit funzionale e di
spesa del tutto sproporzionata rispetto alle entrate derivanti dal proprio potere impositivo; in questa
situazione, la differenza tra spese e entrate proprie ai diversi livelli di governo generalmente denominata
vertical fiscal imbalance. Sotto un altro profilo, i differenziali di reddito e ricchezza inevitabilmente
rilevabili tra le entit decentrate generano differenti risultati in termini di equilibrio tra risorse fiscali e
spesa, dando origine a horizontal fiscal imbalances. In entrambi i casi, il prodotto politico principale la
problematica della perequazione (equalization, prquation). Si tratta di aspetti molto studiati nelle
scienze economiche, specie con riferimento al caso canadese: R.M. Bird, E. Slack, Equalization: The
Representative Tax System Revisited, in Canadian Tax Journal, 4/1990 913 ss.; R.M. Bird, F.
Vaillancourt, Financing Decentralized Expenditures: An International Comparison of Grants, Cambridge
University Press, Cambridge, 1998; R.M. Bird, M. Smart, Intergovernmental Fiscal Transfers: Some
Lessons from International Experience, Rotman School of Management, University of Toronto, 2001; R.
Boadway, P.A.R. Hobson, (cur.) Equalization: Its Contribution to Canadas Economic and Fiscal
Progress, McGill-Queens University Press, Montreal, 1998; R. Boadway, The Vertical Fiscal Gap:
Conceptions and Misconceptions, Institute of Intergovernmental Relations, Queens University, 2002
(www.iigr.ca); C. Brett, F. Strain, Nine Theses on Equalization, Mount Allison University, June 2005
(www.eqtff-pfft.ca); J.M. Buchanan, Fiscal Equalization Revisited, Atlantic Institute for Market Studies,
2002 (www.aims.ca.); B. Dahlby, Bev. Dealing with Fiscal Imbalances: Vertical, Horizontal, and
Structural, C.D. Howe Institute Working Paper, September 2005 (www.cdhowe.org); V. Henderson, P.
Mieszkowski, Public Goods, Efficiency, and Regional Fiscal Equalization, in J. Publ. Econ., 1974, 99 ss.;
H. Grubel, Whats Wrong with Equalization: Social Insurance and Moral Hazard, Atlantic Institute for
Market Studies, April 2002 (www.aims.ca.); P. Mieszkowski, R.A. Musgrave, Federalism, Grants, and
Fiscal Equalization, in Natl Tax J., 1999, 239 ss.; J. Mintz, F. Poschmann, Follow the Cash: Changing
Equalization to Promote Sound Budgeting and Prosperity, C.D. Howe Institute, Backgrounder 85/2004
(www.cdhowe.org.); M. Smart, Federal Transfers: Principles, Practice, and Prospects, C.D. Howe
Institute, 2005 (www.cdhowe.org.); D. Usher, The Uneasy Case for Equalization Payments, Fraser
Institute, 1995; B. Winchester, Equalization Reform That Works: Taking Seriously the Idea that
Incentives Matter, Atlantic Institute for Market Studies, 2005 (www.eqtff-pfft.ca.).

36
ma senza funzione perequativa data la relazione proporzionale ponderata tra grants
fiscali e redditi del territorio destinatario dei medesimi.
La spesa primaria del governo federale, al netto dei trasferimenti alle entit
decentrate e del finanziamento della sicurezza sociale (che assorbe quasi il 20 per cento
dl PIL), ha seguito un trend discendente, restringendosi nel 2005 all8 per cento del PIL.
Regioni e Comunit, nello stesso anno, spendono l11,5 per cento del PIL e i poteri
locali il 6,6 per cento del PIL. Complessivamente, pertanto i livelli sub federali
(compresi i poteri locali) spendono pi del doppio del governo centrale (circa il 70 per
cento della spesa pubblica complessiva, se si include quella derivante dai trasferimenti
federali)52. Il bail-in finanziario del governo centrale verso i livelli sub federali ha avuto
un ruolo determinante nella mediazione dei conflitti orizzontali tra le autonomie. In
genere il governo federale non ha corresponsabilizzato le entit autonome nel governo
complessivo della finanza pubblica, e, bench si sia progressivamente ritirato dalla
gestione della spesa, ha conservato le leve fondamentali dalla stanza dei bottoni, come
il controllo sullindebitamento, e settori vitali, come pensioni e programmazione
sanitaria, tenendo sostanzialmente sotto controllo il primo, ma molto meno i secondi,
data la pressione oggettiva dellinvecchiamento della popolazione53. A fronte di questo,
come mostra la Tabella 15 il Belgio si colloca in bassa classifica quanto ad autonomia
fiscale decentrata.
Tabella 15 - Indice di decentramento fiscale54

52
Badriotti et Al., Levoluzione della Costituzione in Belgio, cit., 247, secondo cui al lordo dei
trasferimenti, la spesa pubblica statale di attesta sul 56,6 per cento della spesa totale, mentre, al netto dei
federal grants, la spesa di Regioni e Comunit sul 24,4, quella dei comuni e delle province sul 13 per
cento della spesa pubblica complessiva.
53
P.B. Spahn, Intergovernmental Fiscal Relations, and Structural Problems of Federalism in
Belgium, International Monetary Fund, Washington D.C., 2007 (www.wiwi.uni-frankfurt.de).
54
Gruppo di lavoro Federalismo finanziario Bilbao, 3 novembre 2008 (www.consiglioveneto.it).

37
Una idea dell'importanza dei trasferimenti rispetto alle imposte autonome ai livelli
decentrati di governo pu ricavarsi, oltre che dai dati forniti sopra nel 2.1, dalla Figura
5 che mostra la composizione delle entrate per ciascun livello subfederale in percentuale
del PIL55.
Figura 5 - Composizione delle entrate ai vari livelli di governo

Come si vede dalla Tabella 16 (riferita al 199756) il Belgio, in comparazione con altri
sette Stati federali omogenei dal punto di vista economico, ha i parametri di vertical
fiscal imbalance pi elevati in assoluto. L'OCSE prevede che, senza adeguate riforme, il
fiscal gap continuer ad aumentare57.

55
Fonte: Spahn, op. ult. cit., 8.
56
La tabella e le accurate misurazioni che la giustificano sono in R.M. Bird, A.V. Tarasov, Closing
the gap: fiscal imbalances and intergovernmental transfers in developed federations, in Environment and
Planning C: Government and Policy, 1/2004, 77 ss.
57
Le systme actuel de fdralisme budgtaire cre des dsquilibres entre ladministration fdrale
(dsigne par pouvoir fdral en Belgique) et les entits fdres (dsquilibre vertical) et entre les
diffrentes entits fdres (dsquilibre horizontal). En labsence de rformes, le dsquilibre vertical
saccentuera dans la mesure o la charge budgtaire li au vieillissement de la population incombe
principalement lchelon fdral. La rforme devrait donc renforcer la capacit fiscale de
ladministration fdrale en amliorant ses sources de recettes et en transfrant une partie des obligations
de dpenses aux entits fdres (OCDE, Belgique, tudes conomiques de lOCDE, Paris, 2009, 67).

38
Tabella 16 - Vertical fiscal imbalance in otto Stati federali

Il Belgio soffre di un elevato e persistente livello di disuguaglianza economica


interregionale. Bruxelles, la regione pi ricca del Belgio, circa tre volte pi ricca della
Regione Vallone, mentre le Fiandre sono almeno del 40% pi ricche della Vallonia ... la
citt fiamminga pi ricca (Anversa) ricca il doppio rispetto alla provincia pi povera
vallone (Hainaut). ... il tasso di disoccupazione fiammingo mediamente la met di
quello vallone (5% contro circa 11%). La redistribuzione del reddito interregionale
misurata in parit di potere dacquisto procapite in percentuale della media europea
118,1 per lintero paese ma sale a 237,6 per Bruxelles, 116,9 per le Fiandre e 85 per la
Vallonia58.
Il marcato squilibrio economico, in particolare tra la Vallonia e le altre due Regioni,
prodotto dall'inversione di crescita successiva agli anni cinquanta gi descritta sopra59,
ha generato altrettanto vistose forme di horizontal fiscal imbalances. La posizione di
vantaggio relativo delle Fiandre si riflette ovviamente nei differenziali di gettito fiscale
delle imposte dirette, che ritornano nei bilanci regionali attraverso il sistema dei
trasferimenti federali. Tali asimmetrie, in presenza di una devoluzione funzionale

58
Badriotti et Al., Levoluzione della Costituzione in Belgio, cit., 254.
59
La doppia inversione di sviluppo si vede con chiarezza nella successiva Tabella 16.

39
assolutamente simmetrica, pongono di fatto un dilemma al governo federale, perch, se
una perequazione moderata mediante il programma di solidarit nationale risulta pi
o meno digeribile per i partiti politici e le lobby linguistiche, la sua dimensione e i suoi
strumenti sono del tutto insufficienti a compensare lo squilibrio fiscale orizzontale nel
suo complesso, cos che le tensioni derivanti dalle richieste del territorio pi debole
economicamente si trasferiscono anche sul piano delle strumentazioni di contrasto degli
squilibri verticali.
Ad esempio, relativamente allo sharing dell'imposta personale sul reddito, a partire
dalle riforme del quinto ciclo (accordi del Lambermont), lapportionment del
trasferimento federale si stabilizzato sul principio di proporzionalit della quota
rispetto al gettito per ciascun territorio ("cl juste retour"), ma la dimensione
complessiva del trasferimento completamente sganciata dal gettito stesso, essendo
ovviamente scorporata la quota di pertinenza federale. Questa soluzione ha prodotto un
drammatico impatto sulle relazioni fiscali intergovernative e ha aggravato gli squilibri
orizzontali. Tuttavia, l'immediata applicazione delle nuove regole di ripartizione would
have touched upon a sensitive political tenet: protecting the status quo60. La
devoluzione di poteri fiscali dopo Lambermont ha comunque accresciuto le potenzialit
di squilibri orizzontali e la continua richiesta di estensione di tali poteri, ad esempio
attraverso lattribuzione alle Regioni della tassazione sulle societ, incrementa i rischi di
ulteriore squilibrio.
In sostanza, avvenuto che lo stesso design fiscale del federalismo belga ha
stabilizzato il fiscal imbalance. Come sottolinea l'OCSE, Le dsquilibre entre rgions
rsulte du manque de cohrence entre fiscalit et dpenses. Les recettes partages au
titre de limpt sur le revenu des personnes physiques sont attribues la rgion de
rsidence, et la rgion du lieu de travail nen bnficie pas, ce qui pnalise
particulirement la rgion de Bruxelles-Capitale. On pourrait supprimer ce dsquilibre
en attribuant la rgion du lieu de travail une proportion plus leve de limpt partag
sur le revenu des personnes physiques. Par ailleurs, il faudrait rorganiser le systme
des subventions de prquation pour inciter les rgions bnficiaires dvelopper leurs
propres bases de recettes. La performance du systme budgtaire samliorerait

60
Spahn, Intergovernmental Fiscal Relations, cit., 14.

40
galement la faveur dune efficience accrue des dpenses dans les domaines dintrt
national qui ont t attribus aux entits fdres ou dans lesquels il existe des
chevauchements de comptences, quil sagisse des politiques de lemploi, de la R-D,
de la formation, de lducation, de lnergie ou de lenvironnement61.
Tabella 17 - PIL per abitante delle Regioni belghe in % della media europea (1955-2006)

Il sistema belga di perequazione si fonda su un trasferimento federale integrativo


(solidarit nationale) destinato esclusivamente alle Regioni (non alle Comunit) in
cui il gettito medio pro-capite dell'IPP inferiore al gettito medio pro-capite federale, e
consiste in una ulteriore quota nella suddivisione del gettito nazionale dell'imposta
personale sul reddito. Si tratta come si gi visto di una somma globale fissa che
dunque non ha alcuna relazione con il gettito dell'IPP, n con la sua base imponibile, n
con la sua distribuzione regionale misurata in termini unitari in 11.60 euro
(indicizzati sull'inflazione) per abitante, per ciascun punto percentuale al di sotto del
suddetto gettito medio nazionale. Il descritto meccanismo, inizialmente costruito su
misura per la Vallonia ma esteso anche a Bruxelles-Capitale dal 1997, ha carattere non
discriminatorio nella misura in cui favorisce sempre le Regioni pi deboli rispetto alla
media federale, e il suo impatto viene rovesciato in caso di mutamento dei livelli di
crescita e di posizione fiscale tra le Regioni.

61
OCDE, Belgique, loc. cit.

41
In dottrina sono sta descritti 'effetti perversi' del sistema belga di perequazione, di cui
discutiamo pi oltre62, e da molte parti, compreso l'Ocse, se ne chiede la riforma. Va
comunque considerato che il meccanismo della solidarit nationale essendo
indicizzato solo sull'inflazione e non anche sulla crescita economica reale, destinato ad
avere impatti sempre pi deboli nel tempo, a patto, ovviamente che la crescita
economica riprenda e continui a lungo.

62
V. infra, 3.

42
2.8. - I vincoli di bilancio e la concertazione intergovernativa

La Costituzione belga, come si visto, non corrisponde al nucleo materiale della


Costituzione fiscale, nella misura in cui non formalizza vincoli di bilancio tali da
garantire il principio di corrispondenza tra prelievo, spesa, ruolo dello stato e ricchezza
del territorio che la Costituzione fiscale materiale richiede63.

Una formalizzazione della Costituzione fiscale tuttavia avvenuta con l'integrazione


del Trattato di Maastricht nell'ordinamento costituzionale, nella stessa misura e con le
stesse forme generali con cui si avuta negli altri Stati membri, con la conseguenza
che anche il Belgio, mentre adeguava il bilancio federale al nuovo regime, ha
provveduto a trasferirne le regole ai livelli decentrati, attraverso la costituzione di un
Patto di stabilit interno, notevolmente efficiente64. Dalla Tabella 18 si pu ricavare
un'idea di massima sui modelli di budget constraints in alcuni Stati europei.
Tabella 18 - Sinossi dei principali vincoli di bilancio65

63
Per maggiori dettagli e riferimenti v. G. di Plinio, Il federalismo fiscale degli Stati Uniti dAmerica,
in questo volume.
64
Comunque pi efficiente di quello italiano, secondo Badriotti et Al., Levoluzione della Costituzione
in Belgio, cit., 252.
65
Fonte: ISAE, Decentramento fiscale ed effetti sul bilancio pubblico in alcuni paesi europei, loc. cit.

43
In attuazione dei nuovi vincoli macroeconomici l'attivit di valutazione tecnica
indipendente delle politiche di bilancio di tutti i livelli di governo affidata al Conseil
suprieur des Finances66 che opera senza poteri autoritativi, ma con grande efficacia, al
di l della quale resterebbe solo l'unico reale hierarchical power federale sulle politiche
di bilancio delle entit decentrate, vale a dire la facolt del Ministero delle Finanze di
bloccare l'indebitamento delle entit decentrate in caso di (duplice) violazione del tetto
previsto.

Si tratta di una evenienza improbabile data la peculiarit, ancora una volta tutta
belga, della procedura di formazione del bilancio federale, la quale si colloca
completamente all'interno della logica consensuale di concertazione tra Stato, Regioni e
Comunit67, e che indirettamente, nel contesto del patto di stabilit interno, coinvolge
anche i poteri locali68.
Il bilancio belga si basa infatti su alcune outils (accordi pluriennali di cooperazione,
patto di stabilit interna69) e su una concertation budgtaire spinta, attrezzata negli

66
Riformato con a.r. 3 aprile 2006, quale autorit tecnica indipendente come ennesima riconversione
del precedente organo omonimo istituito con decreto reale del 31 gennaio 1936, praticamente disattivato
fino alla riforma del 1967 (a.r. n. 17 del 23 maggio 1967), effettivamente costituito nel 1969, alle soglie
della prima comunitarizzazione infrafederale, e riorganizzato nel corso della quarta tappa del federalismo
belga (a.r. 20 giugno 1989) pour tenir compte des nouvelles structures de lEtat (dalla relazione alla.r.
3 aprile 2006). In arg. H. Bogaert, L. Dobbelaere, B. Hertveldt, I. Lebrun, Fiscal councils, independent
forecasts and the budgetary process: lessons from the Belgian case, Federal Planning Bureau WP, June
2006 (www.plan.be).
67
A. Van de Voorde, G. Stienlet, Le Budget de ltat dans la Belgique fdrale, 5e d., CEPESS,
Bruxelles, 1995; P. Van Rompuy, La coordination des politiques budgtaires en Belgique: 15 ans
dexprience du Conseil suprieur des Finances , in M. Mignolet (d.), Le fdralisme fiscal. Leons de
la thorie conomique et exprience de 4 tats fdraux, De Boeck, Bruxelles, 2005, 377 ss.
68
J.F. Husson, Le modle belge de concertation budgtaire et les pouvoirs locaux, in Reflets et
perspectives de la vie conomique, De Boeck Universit, 4/2008, 33 ss.
69
V. Figura 5 e Tabella 17. Le principali fonti normative in materia sono: Loi du 17 juillet 1975
relative la comptabilit et aux comptes annuels des entreprises; Loi spciale du 16 janvier 1989 relative
au financement des Communauts et Rgions; Loi du 15 mars 1991 portant rforme de la comptabilit
gnrale de l'Etat et de la comptabilit provinciale Lois coordonnes le 17 juillet 1991 sur la comptabilit
de l'tat Loi du 21 dcembre 1994 - Institut des comptes nationaux; Loi du 16 mai 2003 fixant les
dispositions gnrales applicables aux budgets, au contrle des subventions et la comptabilit des
communauts et des rgions, ainsi qu lorganisation du contrle de la Cour des comptes telle que
modifie par la loi Programme de 2006; Loi du 22 mai 2003 portant organisation du budget et de la
comptabilit de lEtat fdral; Dcret du 7 mai 2004 adopt par le Parlement flamand et rglant les
budgets, la comptabilit, le contrle des subventions, et le contrle par la Cour des Comptes; Ordonnance

44
anni ottanta per assecondare i processi di federalismo e poi utilizzata per ladattamento
della finanza pubblica ai vincoli macroeconomici europei.
Figura 6 - Attori e strumenti della concertazione di bilancio70

Gli attori principali sono appunto il CFS, il Comit de Concertation (CdC) e la


Confrence Interministrielle des Finances et du Budget (CIFB), entrambi organismi
intergovernativi paritari. Il Comit, pi strettamente politico, composto dal Primo
ministro e da cinque membri del governo federale, dal Presidente e da un membro del
governo fiammingo, dal Presidente della Comunit francofona, dal Presidente della
Regione vallone, dal Presidente della Regione Bruxelles-Capitale e da uno dei membri
del suo governo appartenente allaltra comunit linguistica. Il Comitato sede della
concertazione annuale sulla politica fiscale (LSF, art. 8), e in sede di procedura di
bilancio, si limita ad approvare gli accordi presi in seno alla Confrence, che raccoglie i
ministri delle finanze federale, regionali e comunitari, con le funzioni di Segretario
svolte da un membro del Conseil, ed la sede effettiva della negoziazione di bilancio.
Per inciso, questa fase del processo di budget svuota di parecchie grandezze a tutti i
livelli di decentramento il ruolo delle assemblee legislative, alle quali viene servita una
pietanza gi ampiamente e accuratamente preparata, impossibile da ritoccare con la
legge finanziaria e di bilancio, se non nei dettagli. Comunque, a detta della dottrina, il
sistema nel complesso funziona, e anche bene71.

organique du 23 fvrier 2006 de la Rgion de Bruxelles-Capitale portant les dispositions applicables au


budget, la comptabilit et au contrle; Dcret du 25 mai 2009 relatif au rglement budgtaire de la
Communaut germanophone.
70
Fonte; Husson, , Le modle belge de concertation budgtaire, loc. cit.
71
Van Rompuy, La coordination des politiques budgtaires en Belgique, cit., passim.

45
Tabella 19 - Sintesi dei principali accordi e convenzioni in materia di bilancio72

72
Fonte; Husson, , Le modle belge de concertation budgtaire, loc. cit.

46
2.9. - Concorrenza fiscale.
L'accordo del Lambermont ha cercato di restringere i margini di potenziali fenomeni
di competizione fiscale imponendo alcuni vincoli sulle politiche fiscali regionali, fatta
eccezione per le forme di tassazione fisicamente legate al territorio, come quelle
immobiliari, quelle sulle macchine automatiche da gioco, e quelle sui giochi a premio e
scommesse. Invece, ogni qualvolta esistono rischi di delocalizzazione strategica, come
nel caso delle imposte 'personalizzate' (donazioni e successioni ereditarie) sono state
introdotte prescrizioni specifiche, pi o meno efficaci, tenendo presente che comunque
non esistono vincoli sulla determinazione delle aliquote per le suddette imposte.
Rispetto alle basi imponibili totalmente mobili (ad esempio tasse automobilistiche,
imposte di registro, eurobollo) l'accordo del Lambermont impone un coordinamento tra
le entit decentrate, proprio allo scopo di evitare lo scatenarsi di concorrenza fiscale,
mentre le imposte sul reddito delle societ sono organizzate in modo uniforme al livello
nazionale, e di conseguenza il problema non dovrebbe porsi, almeno fino a quando
l'insistente richiesta delle Regioni di devoluzione fiscale in questo settore non sar
accolta. Si tratta di un problema che comunque si pone in forma di race-to-the-bottom a
livello di concorrenza fiscale internazionale, per il Belgio come per gli altri Paesi, per
cui prevedibile che, anche con la regionalizzazione dell'imposta, la portata di futuri
incrementi di aliquota in questo settore sarebbe comunque molto circoscritta.
Le entit sub federali belghe posseggono (pochi) margini di autonomia di
regolazione (base imponibile, aliquote etc.) sulla quota propria dell'imposta sui redditi
delle persone fisiche e ad altri tributi propri, ma discrezionalit pressoch nulla in
relazione alle altre imposte dirette (societ) e allimposta sul valore aggiunto. La
tensione su questi aspetti sempre stata alta, ma data la dimensione del Belgio facile
immaginare che tasse differenziate trasferirebbero gli acquisti individuali a quelli trans
regionali, come avviene attualmente nelle zone di confine.
Tenuto conto di queste circostanze, la valutazione della spinta verso la devoluzione
fiscale integrale va reinterpretata e corretta, tenendo conto in particolare delle

47
problematiche della competizione fiscale tra istituzioni e della localizzazione della
tassazione.
Dal punto di vista della concorrenza fiscale, focalizzando lattenzione sulle imposte
sui redditi individuali e societari, va osservato che la mobilit dei residenti tra Fiandre e
Vallonia molto limitata, con la conseguenza che la discrezionalit relativamente a base
imponibile e aliquote di queste Regioni rispetto alla imposta sulle persone fisiche
genera pochissima competizione fiscale. Invece, la mobilit forte tra Bruxelles e la sua
periferia, in particolare fiamminga73, e in questo caso il rischio di concorrenza e
squilibrio fiscale orizzontale serio.
Sul versante dellimposta sulle societ si fa leva sulle problematiche derivanti dalla
mobilit delle attivit produttive per contrastare o ritardare lintroduzione di
discrezionalit regionale di regolazione dei "margini" su questa imposta. Le Regioni
possono fornire incentivi finanziari diretti allinvestimento, attraverso ad esempio
sovvenzioni in conto capitale (ovviamente entro i limiti di bilancio e della disciplina
comunitaria degli aiuti di Stato), ma non hanno poteri formali di manovra sugli incentivi
fiscali, come bonus o crediti dimposta per spese di investimento. In pratica,
lautonomia fiscale inesistente dal punto di vista della tassazione nominale delle
societ, ma non riguardo alla gli effetti sostanziali della tassazione. A questo si
aggiunge il problema eterno di come ripartire tra le Regioni il reddito tassabile di una
societ che possiede stabilimenti in pi di una Regione.
La soluzione pi razionale sembra quella suggerita dallOCSE in applicazione delle
convenzioni fiscali internazionali e in conformit alle pratiche dei grandi Stati federali,
vale a dire spostare la corporate tax dentro le attribuzioni fiscali sovrane delle entit sub
federali74, ripartendo geograficamente limposta sulla base di un necessario link fisico

73
Bruxelles-capitale produce redditi per il 14.5 per cento del PIL nazionale, ma costituisce solo l8.6
per cento della base imponibile. Ci riflette allo stesso tempo la delocalizzazione della ricchezza, cio la
tendenza dei ricchi verso le zone fiamminghe della periferia di Bruxelles.
74
Sul tema v. OCDE, Belgique, loc. cit.; M. Grard, Wallonie et Bruxelles: volutions et perspectives,
synthse des travaux du 13me congrs des conomistes belges de langue franaise, in Cahiers
conomiques de Bruxelles, 1999, 237 ss.

48
(standardizzabile nel nexus del minimum level of activity)75 con il territorio di
ciascuna autorit fiscale. Va per anche ricordato che nella struttura fiscale di questo
settore sorgono inevitabilmente problemi di transfer prices. In relazione a un contesto in
cui lUE tiene sotto il mirino la tassazione sulle societ e gli ostacoli alla convergenza
che la sua differenziazione territoriale implica, in dottrina vi chi evidenzia
lirrazionalit e linefficienza della allocazione dei relativi poteri fiscali a livello sub
nazionale76.
b) Quanto alle questioni legate al luogo di tassazione, la principale critica
allautonomia tributaria delle Regioni belghe riguarda il suo effetto di localizzazione
dellimposta sul reddito delle persone fisiche nel luogo di residenza invece del luogo di
lavoro, che in definitiva significa una marcata sottrazione al gettito della Regione di
Bruxelles, dovuta al lavoro di pendolari di altre regioni (sostanzialmente le Fiandre),
che producono a Bruxelles ma pagano le tasse alle altre Regioni77.
chiaro che il problema, non ancora risolto, Bruxelles, ma altrettanto evidente
che il mezzo che si potrebbe usare (fine dellimposizione sul reddito personale in
cambio ad esempio di maggiori trasferimenti federali, o di contribuzioni delle altre
Regioni ai costi amministrativi di una capitale non certo ben vista dalle comunit
linguistiche, o di una tassazione condivisa tra luogo di residenza e luogo di lavoro)
rischia di causare effetti ancora pi rilevanti del problema78.

75
Una discussione sul punto alla luce dellesperienza federale americana anche in riferimento alla
giurisprudenza delle Corti in G. di Plinio, Il federalismo fiscale degli Stati Uniti dAmerica, in questo
volume.
76
V. ad es. S. Plasschaert, Regionalisering van de vennootschapsbelasting, in Bulletin de
Documentation du Ministre des Finances de Belgique, 4/1999, 83 ss.
77
J.B. Charles, R. Deschamps e G. Weickmans, Les finances publiques de la Rgion wallonne au-del
de la priode transitoire de la Loi Spciale de Financement, in Portrait socio-conomique de la Belgique,
Rapport de la Commission 1 prparatoire au XIII Congrs des conomistes belges de langue franaise,
Cifop, Charleroi, 1998, 163 ss., secondo i quali si tratta di un effetto conseguito in violazione di
raccomandazioni internazionali e delle linee guida dellOCSE.
78
V. i risultati delle ricerche di J.P. Lambert, H. Tulkens et al., Les modes alternatifs de financement
de la Rgion de Bruxelles-Capitale, Facults Universitaires Saint-Louis, Brussels, 1999, e, degli stessi A.,
Le financement de Bruxelles: enjeux et voies possibles, in Reflets et perspectives de la vie conomique, 2-
3/2000, 197 ss.

49
3. Luci e ombre nel federalismo fiscale belga.
Lo scenario costituzionale belga cambiato in modo estremamente rapido in pochi
decenni. Larchitettura scaturita dal frenetico susseguirsi di riforme e devoluzioni,
sebbene presenti notevoli profili di interesse specie dal punto di vista della meccanica di
ammortizzazione dei conflitti fiscali, piena di luci e ombre se la si osserva con gli
occhiali delle configurazioni del modelli federali pi stabili e razionali e con quelli della
teoria del federalismo fiscale.
Generalmente si ritiene che la storia della decentralizzazione dei pubblici poteri e
delle finanze pubbliche in Belgio sia stata ispirata dalla formula della sussidiariet e del
preference-matching79, secondo cui rispetto al governo nazionale un governo locale
maggiormente in grado di farsi carico delle aspirazioni del suo territorio e ne pi
direttamente responsabile di fonte agli elettori. Tuttavia, i padri fondatori della teoria
del federalismo fiscale hanno sempre raccomandato che una delle tre principali funzioni
della tassazione, quella redistributiva, sia collocata al livello di governo pi elevato80,
anche per non dare adito, in presenza di una forte mobilit interregionale al fenomeno
della selezione inversa, per il quale i poveri tenderanno a spostarsi verso i territori a
maggiore redistribuzione, ma i ricchi faranno lesatto contrario, di fatto annullando
leffetto locale delle redistribuzione stessa. Daltra parte, il decentramento dei poteri
fiscali pu generare distorsioni nei rapporti orizzontali tra gli ordinamenti dei livelli di
governo decentrati; ad esempio, abbastanza ovvio che senza una regolamentazione
federale, la diminuzione unilaterale dellaliquota di unimposta, o l'introduzione di
meccanismi a effetto analogo81,da parte di una Regione pu influenzare negativamente

79
Chaidron et Al., Rformer le financement IPP des Entits fdres: le modle CERPE, cit., passim.
Una compiuta definizione del matching principle, come coincidenza tra spesa e potere fiscale si trova in
R.M. Bird, Threading the Fiscal Labyrinth: Some Issues in Fiscal Decentralization, in Natl Tax J., 1993,
207 ss.
80
V. ad esempio J.M. Buchanan, Federalism and Fiscal Equity, in Am. Econ. Rev.1950, 583 ss.; R.A.
Musgrave, The Theory of Public Finance, McGraw-Hill, New York, 1959; W.E. Oates, Fiscal
Federalism, Harcourt Brace Jovanovich, New York, 1972.
81
Ad esempio, il sistema di imposizione delle persone fisiche caratterizzato da un notevole
complesso di deduzioni, riduzioni ed esenzioni, in particolare quelle attivate dalla Comunit/Regione

50
la base imponibile nelle altre se i destinatari dellimposta possono scegliere di muoversi
tra una regione e laltra.
Dal punto di vista della ripartizione costituzionale delle attribuzioni, il corollario
della centralizzazione verticale delle funzione redistributiva significa che necessario
lasciare al livello centrale la decisione sulla progressivit dellimposta e sulla sicurezza
sociale. Non appartiene, invece, al disegno teorico del federalismo fiscale il dogma della
solidariet e della redistribuzione orizzontale fra i territori per consentire lo sviluppo di
quelli meno ricchi, che, come insegna il federalismo fiscale americano, costituisce una
variabile determinata dal mercato e regolabile solo attraverso il mercato, piuttosto che
mediante lazione dei pubblici poteri. Il principio belga del juste retour, se completato
con quello di redistribuzione verticale tra i cittadini e non tra i territori, potrebbe
costituire in fondo una applicazione, sebbene confusa, di questa logica.
Altrettanto vicina ai dettami della teoria e dei modelli pi sperimentati la
centralizzazione nelle mani del governo federale della decisione sui criteri di
progressivit fiscale e della redistribuzione verticale, e lo stesso vale per il principio
della territorialit degli effetti regolativi e impositivi dei poteri fiscali decentrati82,
mentre la fissazione di limiti e range alle riduzioni locali di imposta, se pure non
costituisce un tratto tipico dei sistemi federali, viene considerata razionale e desiderabile
nella misura in cui protegge il principio di progressivit e argina leffetto di concorrenza
fiscale.
A prima vista, pertanto, sembrerebbe che le analisi della teoria del federalismo
fiscale abbiano davvero ispirato il sistema belga, come rappresentato nella Loi Spciale
de Financement (LSF) dell89 e nelle sue successive integrazioni. Grattando la vernice,
invece, si scoprono molte deviazioni, la pi vistosa delle quali riguarda il fenomeno del
dbordement de consommation (spillover) presente e regolato in tutte le forme di
decentralizzazione fiscale ma sorprendentemente ignorato dal diritto costituzionale
belga, per cui un bene pubblico prodotto dai pubblici poteri di un territorio consumato
da un soggetto che paga le tasse in un altro territorio, ottenendo cos un doppio free

fiamminga, per cui il pur ragionevole suggerimento di une rduction draconienne des exemptions et des
allgements structurels proposta dallOCSE appare di difficile praticabilit politica.
82
Lentit federata sopporta, in altre parole, le conseguenze delle sue scelte fiscali in termini di
aliquota, base imponibile, deduzioni e cos via.

51
ride, sia del soggetto in questione sia delle autorit del suo territorio di appartenenza. In
teoria, sistemi di compensazione di tale distorsione fiscale potrebbero agire sul fronte
dei trasferimenti federali oppure di accordi orizzontali; in pratica, nella LSF vi un
vuoto normativo al riguardo.
A parte questo, la LSF ricca di altre, notevoli, opacit e contraddizioni, a partire dal
sistema dei trasferimenti delle quote (fisse) di compartecipazione sub federali al gettito
di imposte accertate e riscosse a livello federale. Ma le quote regionali e comunitarie
sono legate allinflazione e alla crescita economica, a fronte di saldi federali che
diventano sempre pi magri, a parit di gettito. Di conseguenza, sarebbe preferibile un
collegamento pi trasparente tra crescita economica e mezzi finanziari da ripartire fra
tutti i livelli di governo della federazione.
In secondo luogo il modello belga di federalismo fiscale genera indesiderabili83
esternalit fiscali e finanziarie. Ricordando che le quote di gettito dellimposta sul
reddito delle persone fisiche (IPP), le quali pure sono legate a inflazione e crescita
economica reale, sono ripartite sulla base del juste retour, evidente che la performance
economica di una entit sub federale influenza le quote IPP delle altre entit. Questo
aspetto ovviamente nasconde questioni roventi, ma in s un elemento perfettamente
neutrale e naturale in un contesto federale puro84, a patto naturalmente che la sovranit
fiscale dei poteri sub statali si estenda allintero diritto tributario delle imposte sul
reddito prodotto nel proprio territorio, da dividere semmai verticalmente con il governo
centrale. Il lato oscuro in sostanza non sta nel juste retour (che lanima del
federalismo fiscale), ma nel ruolo collettore e paternalista che la Costituzione fiscale
formale assegna al governo federale belga.
In tale contesto, non pu sorprendere che il principale meccanismo costituzionale di
perequazione (Intervention de Solidarit Nationale, ISN) sia additato in dottrina come
generatore di effetti perversi85. LISN assicura alle Regioni meno ricche un supplemento
di entrate determinato in relazione alla quota complessiva che esse ricevono in

83
Chaidron et Al., Rformer le financement IPP des Entits fdres: le modle CERPE, loc. cit.
84
Cfr. Di Plinio, Il federalismo fiscale degli Stati Uniti, in questo volume.
85
In particolare nel caso delle Regioni vallone e Bruxelles-Capitale. Leffetto tuttavia si attenua
tenendo conto delle entrate complessive di IPP e IVA per linsieme di Comunit francese e Regione
vallone (Chaidron et Al., ult. cit.).

52
applicazione del just retour, ma, cos come il sistema lavora attualmente, leffetto
perequativo sovrascrive leffetto del giusto ritorno. Infatti, dato che lammontare
complessivo trasferito alle regioni pi povere tende ad aumentare quando la loro
contribuzione al PIL nazionale diminuisce, mentre diminuisce se esse incrementano la
loro performance economica, paradossalmente la perequazione si trasforma in un
incentivo per le istituzioni regionali inefficienti e in una penalizzazione per quelle che
stimolano la crescita economica del loro territorio. Complessivamente, ci si traduce in
un ostacolo alla crescita e in un freno alla produttivit, a differenza di quanto avviene
laddove un meccanismo perequativo stabile non esiste (salvo interventi eccezionali di
bail-out) e dove la redistribuzione ha soltanto una dimensione verticale e un effetto di
collegamento diretto tra governo federale e singoli cittadini.
Secondo le pi recenti indicazioni dell'OCSE il Belgio dovr ulteriormente riformare
il suo sistema di federalismo fiscale se vorr conservare macroequilibrio e sostenibilit
della spesa pubblica. La massiccia devoluzione funzionale e di spesa, lascia infatti al
livello federale sia la responsabilit sul rimborso del debito pubblico e sul suo controllo,
sia il finanziamento della sicurezza sociale destinato a crescere inesorabilmente a causa
dell'invecchiamento progressivo della popolazione.
La ricetta la riduzione del vertical fiscal imbalance, allineando poteri fiscali e
poteri di spesa. In altre parole, o le suddette responsabilit saranno decentrate e
condivise con i livelli sub federali di governo, oppure sar necessario risalire all'indietro
il trend devoluzionista e rinforzare la capacit fiscale dell'amministrazione centrale,
attualmente disarticolata dal sistema di condivisione delle entrate, che, in presenza di
insufficiente autonomia tributaria delle entit decentrate, equivale a un sistema di grants
a parametri prefissati. In sostanza, le entit sub federali beneficiano di un incremento
progressivo e sicuro di risorse, senza spendere una corrispondente responsabilit fiscale
di fronte ai contribuenti, e questo fatto nincite gure matriser les dpenses86.

86
OECD, Belgique, tudes conomiques de lOCDE, Paris, 2009. Un altro aspetto riguarda la
relazione tra sistema fiscale ed efficienza delle pubbliche amministrazioni. All'inizio, la devoluzione
funzionale alle entit decentrate consente di adattare meglio i servizi pubblici ai bisogni e alle preferenze
dei destinatari, e inoltre introduce un certo grado di 'talonnage' tra le amministrazioni. In realt, la
decentralizzazione spinta ha anche creato sovrapposizioni di responsabilit in settori quali le politiche per
occupazione, ricerca e sviluppo (R&S), formazione, energia e ambiente. In alcuni casi, ci ha portato in
diseconomie di scala, eccessiva complessit organizzativa, frammentazione delle politiche, e questo

53
In particolare, per riallineare responsabilit fiscale e potere di spesa, si dovrebbe
innanzitutto ritoccare radicalmente il sistema di tassazione dei redditi personali. Come si
detto, l'attuale sistema fondato sull'attribuzione del gettito dell'IPP alla Regione di
residenza, senza che a fronte esistano reali compensazioni per la Regione di lavoro, con
la generazione di evidente horizontal imbalance, e un sistema perequativo
potenzialmente in grado di produrre profonde distorsioni. La soluzione suggerita
dall'OCSE sarebbe quella di incorporare nel sistema di compartecipazione tributaria una
componente legata al luogo di lavoro dei contribuenti; tuttavia in questo modo si risolve
solo uno dei numerosi problemi sul tappeto. Altre soluzioni, recentemente proposte con
un notevole corredo teorico di ricerca87, fanno leva sulla necessit di regionalizzare la
decisione fiscale, attraverso un procedimento che parte dalla fissazione di una aliquota
regionale proporzionale e la devoluzione dal basso verso l'alto della quota di
competenza federale, tra l'altro invertendo anche le regole di funzionamento della
perequazione mediante compensazioni crescenti al crescere del PIL regionale e
viceversa.
Un terzo aspetto riguarda quelle forme impositive, specialmente in materia di
fiscalit del lavoro88 e delle societ89, che, in un paese in cui la pressione fiscale una
delle pi alte in area OCSE, rallentano e indeboliscono i processi di crescita economica;
la loro revisione, tuttavia, dovrebbe essere a costo zero, mediante tagli di spesa o
finanziamento con incrementi fiscali in altri settori. Ma anche qui la soluzione proposta

contribuisce a spiegare le ragioni per cui il Belgio ha beneficiato meno di altri paesi del miglioramento
nell'efficienza della spesa pubblica favorito dal decentramento
87
Chaidron et Al., Rformer le financement IPP des Entits fdres: le modle CERPE, loc. cit.
88
In realt, alcune riforme finalizzate a ridurre l'incidenza della fiscalit del lavoro sono state
introdotte dopo Lambermont, ma sono state vanificate in termini di tassazione media e marginale da altre
criticit, come in particolare la tassazione IPP congiunta dei coniugi, deprimendo le potenzialit
dell'offerta di lavoro. Una riforma importante, da questo punto di vista, sarebbe il disaccoppiamento ai
fini IRPEF dei redditi familiari. Sul versante dei contributi previdenziali, il Belgio ha spesso praticato
politiche di incentivazione legate alla promozione dell'occupabilit di lavoratori svantaggiati, il cui ampio
spettro ha condotto a un sistema complesso, costoso e non mirato, spesso con obiettivi contraddittori. Il
governo belga ha avviato una riforma, coerente con la soluzione suggerita dall'OCSE, che porter entro il
2010 il sistema di incentivazione contributiva a essere riconfigurato essenzialmente in direzione dei
lavoratori a basso salario e dei giovani disoccupati.
89
L'eccessiva dimensione della corporate tax in comparazione agli altri paesi europei e di area OCSE,
che, malgrado alcuni ritocchi dell'ultimo decennio finalizzati ad accrescerne la neutralit, deprime la
propensione all'investimento e, di conseguenza, la crescita economica.

54
dall'OCSE di slittare, sul modello americano, dalla imposizione del lavoro e delle
societ a tassazioni sul consumo90 e sulla propriet immobiliare, ritenute neutrali o in
qualche caso stimolanti rispetto alla crescita economica, incontra gli inevitabili ostacoli
'culturali' che da sempre hanno caratterizzato il "belgian exceptionalism".

90
In realt in Belgio lIVA relativamente pi alta rispetto alla media europea, ma sulle aliquote
agisce un sistema fitto di riduzioni ed esenzioni, specie a livello regionale, che ne vanificano
sostanzialmente la capacit fiscale complessiva. LOCSE propone di tagliare radicalmente i meccanismi
di esenzione e riduzione.

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