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N O R B E R T O B O B B IO

LA D IA L E T T IC A IN M A R X

Estratto dalla R iv ista d i F ilo so fia

Volume X L IX - N. 2, Aprile 1958


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n o r c e : o o b o b b io
Centro Studi Piero Gobetti
LA D IA L E T T IC A IN M ARX

i. P o s iz io n e del problem a.

L uso del termine dialettica nella filosofia contem pora


nea diventato orm ai un co ntrasseg no della filosofia m arxistica.
L e correnti idealistiche neo-hegeliane, che a v e v a n o posto ripetu
tamente in discussione il problem a d ella dialettica, v a n n o a poco
a poco e stin gu en d o si. L o stesso rinato interesse per H e g e l, in
questi ultimi anni, d a un H y p p o lite , a un K o j v e , a un L u k c s
a v v e n u to in occasione d ella rinascita del m arxism o , in F r a n
cia, in Italia, in G erm an ia. A un M a r x successore di H e g e l, quale
si era venuto d e sig n a n d o negli scrittori idealisti, si ven u ta sosti
tuendo la fig u r a di un H e g e l precursore di M a r x . Il metodo d ia
lettico sembra ormai esclu sivo a p p a n n a g g i o dei m ar x isti.1 N e lla
U nion e S o vietica la dialettica tuttora al centro delle discussioni
e viene considerata come il s e g n o distin tivo e insieme il titolo
di prim ato della filosofia m arxistica rispetto alle filosofie occi
d e n ta li.2 S e esiste o g g i un problem a di chiarim ento del concetto
di dialettica, esso esiste soprattutto in relazione al rinnovato inte
resse per il m arxism o, e a l l uso e abuso del termine che si venuto
a lla rg a n d o in questi anni d a g li scritti filosofici a g li scritti di cul
tura politica e di pubblicistica, e al suo co nseguente im p ie go come
ultim atum per respin gere g li attacchi d e l l avversario (allo stesso
uso servirono, in altro clima filosofico, i termini trascendentale
o sintesi a priori ). U n a discussione intorno al concetto di d ia
lettica non p u pertanto prescindere d a l l esame del pensiero di
C a r lo M arx , a nche se in verit l esame del pensiero di M a r x non
dov reb b e restare isolato e d o v reb b e essere se g u ito d a l l esame del
pensiero di E n g e l s , di L e n in , di Lukcs, e di altri teorici del
m arxism o .

1. P er unesposizione delle pi recenti discussioni tra filosofi m arxisti sul pro


blema della dialettica si vedano G. C h e r u b i n i , L ogica form ale e dialettica in un
dibattito sovietico, in S o c ie t , IX, 1953. pp. 136-155; e N. M e rk e r, Una di
scussione sulla dialettica, in Societ . X II, 1956, pp. 819-848.
2. Si veda, da ultim o, i vari articoli pubblicati sotto il titolo generale Problem i
della contraddizione, in R a sse g n a so vietica , V i l i , . 1957, pp. 1-35.
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Q u i raccolg o le mie o sservazion i intorno a due punti : i) q u a


le im portanza abbia avu to la dialettica nel pensiero di M a r x , o,
c o n altre parole, se M a r x sia stato e in quale misura e in quale
circostanze un pensatore dialettico ( 2, 3, 4, 5); 2) se il termine
dialettica a bbia nel pensiero di M a r x un sig n ifica to univoco, e quali
siano i principali significati del termine, il chiarim ento dei quali
ci permetta di com prendere non soltanto se, ma anche in qual sen
so, M a r x sia stato un pensatore dialettico ( 6, 7, 8).3

2. Il m a t e r ia l is m o d ia l e t t ic o n ella f o r m u l a z io n e di E n gels.

P er qu anto la filosofia di M a r x v e n g a ormai chiam ata abi


tualmente m aterialism o dialettico , questa espressione, c o m
noto, non di M a r x m a di E n g e l s . L a raffigu raz io n e abituale di
un M a r x che rifiuta di H e g e l l idealism o, cio la concezione meta
fisica, ma accetta il metodo, cio la dialettica, o, con altro g ioco
di concetti, accetta d a g l i illuministi settecenteschi la concezione m a
terialistica del reale ma ne rifiuta il m etodo meccanicistico, opera
di E n g e ls, il quale attribuisce a M a r x e a se stesso, ma in primo
lu o g o a M a r x , il merito di aver criticato H e g e l attraverso F eu er
bach e F eu erb a ch attraverso H e g e l . Il prim o tentativo, d a parte
di E n g e ls, di ricostruire il pensiero di M a r x come co n g iu n zio n e o
sintesi di m aterialism o e di dialettica si le g g e nella recensione, che
eg li pubblic sul g io r n a le D a s V o lk di L o n d r a (6 e 20 ago sto 1859),
d e i l opera di M a r x P e r la critica d e ll econom ia p o litica . E g l i cosi
scrive : M a r x era ed il solo che si poteva accingere al lavoro
di estrarre d alla lo g ica h e g e lia n a il nocciolo che racchiude le vere
scoperte fatte da H e g e l in questo cam po, e di sta bilire' il m etodo
dialettico sp ogliato dei suoi v eli id ea listici, nella fo rm a semplice
in cui esso la sola fo rm a g iu s ta dello sv ilu p p o del pensiero. Noi
pen siam o che questa elab orazio ne del m etodo che la base d ella
critica d e lleconom ia politica di M a r x , costituisce un risultato quasi

3. Non tratto qui, se non di sfu ggita , ilproblema del rovesciam ento della dia
lettica di H e ge l, operato da M arx. Il problema stato ampiamente trattato in
Italia da G. D e l l a V o l p e , ancora da ultimo nel sa g g io P e r una m etodologia mate
rialistica dell economia, in Societ , X V I, 1957, pp. 36-72 (ora com preso nel
volum e Rousseau e M arx, R om a, Editori Riuniti, 1957, pp. 79-129); e nella rela
zione I l m arxism o e la dialettica di H eg el, in R inascita , X IV , n. 10-11, otto-
t>re-novembre 1957, pp. 538-541. Pure al problem a del rovesciam ento sono dedicati
tjuasi esclusivam ente i capitoli sulla dialettica nell opera di J . Y . C a l v e z , L a pense
de K arl M arx, Paris, aux ditions du Seuil, 1956, p. 335 e seg.
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altrettanto im portante quanto la con cezion e m aterialistica fonda-


m entale n *
M olti anni pi tardi, E n g e l s sostenne con ve em en za la d ifesa
della dialettica di M a r x n e ll'A n tid iih r in g (1878) e prese occasione
proprio d a questa d ifesa del m etodo m arx ian o per esprre la pri
ma pi nota e pi d iscu ssa teoria della d ialettica. Il sig n o r
D h r i n g si era divertito a mettere in ridicolo il m etodo dialettico
con espressioni di questo g en ere : Q u esto sch izzo storico [la sto
ria d e l l accu m ulazio ne del c a p ita le ] ... ancora relativam ente la
cosa m igliore del libro di M a r x e sarebbe ancora m igliore se non
si fosse puntellato per a nd are avanti, oltre che su lle g ru cce d ella
dottrina, su quelle della dialettica. Cio, in m an canza di qu alche
mezzo m igliore e pi chiaro, qui la h e g e lia n a n eg azio n e della n e
gazione deve far d a levatrice ed estrarre l avvenire dal g rem b o del
pa ssato ... L ibrida fo rm a nebulosa delle idee di M a r x non so rpren
der, del resto, chi sa p p ia che cosa si pu com binare o piuttosto
che stravaganze d evo no venir fuori prend en do com e base scien ti
fica la dialettica di H e g e l . In questa form a scherzosa, del resto,
D h r i n g diceva cose serie e niente affatto cam pate in aria, d ove,
continuando, a sseriva : P e r chi sia ig n a r o di questi artifici biso
g n a notare espressam ente che la prim a negazio ne h egeliana il
concetto catechistico del peccato o rigin ale, e la seconda qu ella
di una superiore unit che porta alla redenzione . O n d e traeva la
co nsegu en za che non fosse possibile fondare la lo g ica dei fatti
com e a veva preteso M a r x su questo g io ch etto analogico
preso a prestito dal cam po d ella religion e .5 II celebre passo della
nega zio n e della n egazio ne, a cui il D h r i n g si riferiva, era alla
fine del primo vo lu m e del C a pita le. E r a l unico passo, del resto,
in cui M a r x a vesse scoperto il proprio metodo u sand o il l in g u a g g i o
della dialettica h eg elia n a : Il m odo di a ppropriazion e capitalistico
che nasce d al m odo di prod u zione capitalistico, e qu in d i la pro
priet privata capitalistica, sono la prim a neg azione della propriet
privata ind ivid u ale, fondata su l lavoro personale. M a la prod u
zione capitalistica g en era essa stessa, con l ineluttabilit di un
processo naturale, la propria n e g a zio n e . l negazione, della n e
ga zion e . N e lla difesa del metodo m arxian o, E n g e l s per la prim a

4. V edila pubblicata in appendice a P er la critica dell economia politica, trad.


it., ed R inascita, 1957, p- 205. Il corsivo mio.
5. Antidiihring, trad. it., ed. Rinascita, 1950, p. 142. Il corsivo mio
6. I l Capitale, trad. it., ed. Rinascita, 1952, I I I , p. 223. N el Cap. IX aveva
ricordato la legge scoperta da H egel nella sua logica, che mutamenti puramente
quantitativi si risolvono in certo punto in distinzioni qualitative (I, p. 337), le g g e
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volta, come si detto, cerc di fissare i principi di una teoria della


dialettica : ora, proprio fra g li esempi di sv ilu p p o dialettico, tratti
d alla natura, dalla m atem atica e d a lla storia, eg li indic lo stesso
m aterialism o dialettico, come il risultato di un m ovim ento della
storia del pensiero, che d alla tesi del m aterialism o prim itivo (greco)
era passato a l l antitesi deH idealism o cristiano-borghese, per sboc
care alla fine nel m aterialism o dialettico, n e ga zio n e d ella n egazio ne.
M a r x era morto d a alcuni anni qu a n d o E n g e l s d iede il quadro
pi com pleto d elle o rigin i e dello s v ilu p p o d ella filosofia m arxian a,
e ne present ancora una vo lta nella form a pi am pia e storica
mente pi articolata la concezione m aterialistica e dialettica, nel
s a g g i o L u d w ig F eu erb a ch e il punto d approdo della filo so fia clas
sica tedesca (1888), uno dei testi fo nd am entali del m arx ism o teo
rico. D o p o aver messo in rilievo i p regi e i difetti di F eu erb a ch ,
del quale viene accolto il m aterialism o che fa ce v a fare alla filosofia
un passo oltre H e g e l, m a respinta l assenza di metodo dialettico
che la riportava indietro al m aterialism o settecentesco, egli chia
risce i rapporti di M a r x e suoi con H e g e l in questo modo : Non
ci si accontent di mettere H e g e l sem plicem ente in d is p a rte; al
contrario, ci si ricolleg a qu el suo lato riv o lu zio n a rio ,... al m etodo
dialettico. M a nella fo rm a che H e g e l gli a v e v a dato, questo me
todo era inservibile. P e r H e g e l la dialettica l autoelevazione del
concetto... E r a questa inversione ideolo gica che si d ov eva elim i
nare. N o i concepim m o di nu o vo i concetti del nostro cervello in
m odo materialistico, com e riflessi delle cose reali, invece di conce
pire le cose reali come riflessi di questo o quel g ra d o del concetto
assolu to ... M a in questo m od o la stessa dialettica del concetto non
era pi altro che il riflesso cosciente del m ovim ento dialettico del
m on do reale, e cosi la dialettica h egelia n a veniva raddrizzata, o,
per dirla pi esattamente, mentre prim a si r e g g e v a sulla testa,
v e n iv a rimessa a reggersi sui piedi .7

3. M arx e la d ia l e t t ic a negli anni della m a t u r it .

Il fatto che una co m piuta e o rdinata teoria del m aterialism o


dialettico sia stata esposta da E n g e l s per lo pi in scritti tardi, a
g u i s a di esam e retrospettivo o di tentativo po stu m o di presentare

che da E n gels sar considerata come una delle tre le g g i fondamentali della dia
lettica.
7. Ludovico Feuerbach e il punto d approdo della filosofia classica tedesca,
trad. it., ed. R inascita, 1950, pp. 50-52. Il corsivo mio.
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il pensiero di M a r x come un sistema filosofico o com e una conce


zione totale della realt, fu certamente una delle ragioni che con
tribuirono a far trascurare o a far sottovalutare i motivi dialettici
d egli scritti di M arx , in u n et in cui, dom inante il positivism o,
diffo nd end o si una concezione evolu tiva e determ inistica d ella real
t, si scolor la visio n e d e l l o rig in e del pensiero m arxian o d alla
matrice hegeliana, e, come stato ripetutamente osservato, fu con
siderato sforzo m eritevole o g n i tentativo di staccare M a r x da H e
g e l. S i a g g i u n g a ch e M a r x d is d e g n esporre al p u b b lico i suoi
canoni m etodologici, e prefer esercitare un metodo che parlarne :
i suoi due principali fram m enti m etodologici, C ritica della dialet
tica e in genere della filo so fia di H e g e l e In trod u zion e alla critica
d e ll econom ia politica , uscirono p o stu m i.8 D i q u e s t ultima egli stes
so scrisse nella prefazione a P e r la critica d e ll econom ia politica :
S o p p r im o una introduzione g enerale che a v e v o abbo zzato perch,
d o p o aver ben riflettuto, mi pare ch e og n i a nticipazion e di risultati
ancora da dim ostrarsi d isturbi, e il lettore che a vr deciso di se
guirm i dovr decidersi a salire dal particolare al generale .9 N el
passo pi fam oso in cui v o lle mostrare il suo debito di ricono
scenza verso H e g e l (nel P o scritto alla 2 ediz. del Capitale) e disse,
tra l altro, che a v e v a perfino civettato qu a e l, nel capitolo sulla
teoria del valore, col m odo di esprim ersi che era peculiare ad H e
gel ,10 lo fece, alm en o parzialm ente, in una form a che a g g r a v i
dub bi anzich elim in arli. D a questa frase si trasse a rg o m en to per
ribadire che lo h eg elism o, e cio la dialettica, era in M a r x un mero
involucro, una specie di rem iniscenza di scuola, a cui non si sa
rebbe d ovuto dare tro ppa im portan za.
D e l l im m a g in e di un M a r x staccato da H e g e l , pensatore non
dialettico, stata fatta da tem po g iu s tiz ia . B a ster ricordare, per
restar sul terreno d ella critica filosofica, la v e cch ia polem ica
di L u k c s contro i revisionisti, i quali, a ven do m esso da parte il
metodo dialettico di M a r x , ne a vev an o appiattito, sv ig o r ito il pen
siero. N ella introduzione a Storia e coscienza di classe sp ie g che
ci che era com une ai s a g g i che ve n iv a p u b b lica n d o riuniti in v o
lume era la riafferm azione d e l l im portanza della dialettica in M a r x ,
e dei suoi rapporti con H e g e l, e la critica di tutti coloro che a v e

8. Il primo fa parte dei M anoscritti econom co-filosofici del 1844, trad. it.,
Einaudi, 1949, pp. 164-191 ; il secondo, pubblicato per la prima volta ne'la Neue
Zeit del 1903. tradotto in P e r la critica dell economia politica, c it., pp. 171-199.
9. P e r la critica dell economia politica, cit., p. 9.
10. Il Capitale, cit I, p. 28.
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v a n o creduto di sbarazzarsi d ella d ialettica com e di una super


feta zio ne.11
O g g i noi siam o convinti che g li a rgo m en ti addotti d a g li anti
dialettici erano mal fond ati. A n c h e prescindendo per ora d alla pi
com pleta conoscenza che a b b ia m o del pensiero di M a r x attraverso
g li scritti postum i, il passo del civettare letto per intero e senza
pregiu d izi a n tih egelia n i, d im o stra v a non g i un superficiale con
tatto di M a r x con H e g e l, ma un legam e, alm eno in quella d ic h ia
razione, profon do. M a r x in realt ci vuol far sapere anzitutto di
a v e r vo luto reagire contro i molesti, presuntuosi e mediocri epig on i
ch e si co m piacevano di trattare H e g e l come M endelssohn trattava
S p in o z a , cio come un cane morto. H e g e l non era un cane morto,
ma un g ra n d e pensatore ; e M a r x se ne p rofessava apertam ente
discepo lo. Il passo del 1873, ma ora sa p p ia m o che g i nel 68
(cio subito d o p o l ap parizio ne del C apitale), in una lettera ad
E n g e l s a veva espresso lo stesso concetto, e d u n q u e non era un
concetto occasionale : A l M u s e u m ... ho poi anch e visto ch e D h -
r in g un g ra n d e filosofo, g ia c c h ha scritto u n a D ialettica natu
rale contro la dialettica non n a tu ra le di H e g e l . H in c illae la-
crim ae. Quei signori in G erm a n ia credono (ad eccezione dei reazio
nari teologici) che la dialettica di H e g e l sia un cane m orto. A
qu esto rigu ard o F eu erba ch ha molte colpe sulla coscienza .12 Nel
pa sso del P oscritto, poi, c o n tin u a va con una d ich ia razion e di prin
cipio , che in sintesi il p r o g r a m m a del m aterialism o dialettico,
teorizzato, com mentato e v o lg a r iz z a to d a E n g e l s : L a m istifica
zione alla quale s o g g ia c e la d ia lettica nelle mani di H e g e l non
to g lie in nessun m odo che egli sia stato il prim o ad esporre a m p ia
mente e consapevolm en te le form e gen era li del m ovim ento della
dialettica stessa. In lu i essa cap ovolta. B iso g n a rovesciarla per
scoprire il nocciolo razionale entro il g u scio m istico .13
S u l la co n v in zio n e che M a r x si era venuto fo rm a nd o della bont
del metodo dialttico, proprio d u ra n te il lavoro per il Capitale, vi
so n o testim onianze n e llE p isto la rio , ch e non possono essere tra
scurate. N e citiam o qu a lcu n a. A E n g e l s che le g g e n d o le bozze di
stam pa gli scrive di non capire certi nessi dialettici , M a r x ri
sp o n d e (22 g i u g n o 1867) : P e r quanto concerne lo s v ilu p p o d ella
fo rm a di valore, ho se gu ito e non se gu ito il tuo co n s ig lio , per

1 1 . G. L u k a c s , Geschichte und Klassenbewusstsein. Studien ber m arxistische


Dialektik, Berlin, D er M alik V e rla g , 1923, Introduzione, passim.
12. Carteggio M arx-E ngels, trad. it., ed. R inascita, V , p. 137. II corsivo mio.
13. C arteggio, c it., V , p. 28. Il corsivo mio.
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mantenere anche a questo rig u ard o una linea dialettica >>,14 e si


va n ta di aver applicato, a proposito d ella trasform azione del m ae
stro a rtig ia n o in capitalista, la le g g e scoperta d a H e g e l della tra
sform azion e della q u antit in qu alit. U n mese d o p o (27 lu g lio
1867) scrive : Q u i [nel terzo libro] si mostrer di d ove o rig in a il
modo di veder le cose dei b o rg h esucci e d e g li economisti vo lg a r i,
e cio del fatto che nei loro cervelli sem pre soltanto si riflette la
im mediata fo rm a di m anifestazione dei rapporti, non la lor intim a
correlazione. Del resto, se cosi fosse, che ragione ci sarebbe poi
d una s c ie n z a ? O ra , se io volessi in precedenza to g lie r di mezzo
simili dub bi, rovinerei tutto il m etodo dalettico di sv ilu p p o .15
Il passo pi im portante, peraltro, si trova in una lettera a E n g e l s
del 7 novem bre 1867, in cui M a r x dice di aver m an dato una copia
del Capitale ad una rivista cattolica in g lese C h ro n icle, presentan
dolo per attrarre l attenzione su di esso com e il prim o
tentativo di applicare il m etodo dialettico a ll econom ia p olitica .16
T o rto o ragion e c h eg li avesse, M a r x d u n q u e era co n v in to di aver
co m piuto u n opera di rottura e di rin novam ento nel cam po d e l l e
conom ia politica sostituendo, n e ll in d a g in e dei concetti econom ici,
il m etodo naturalistico tradizionale col metodo dialettico appreso d a
H e g e l ; di co n segu en za , se la sua era una scienza nuova, ci era
d o v u to al fatto che eg li non a v e v a d im en ticato di esser stato d isce
polo di H e g e l . Il passo test citato riceve luce d a un b ra n o di
alcuni anni prim a (i feb braio 1858), in cui, a n n u n cian d o ad E n g e l s
la pretesa di L a s s a lle di esporre l econom ia politica alla m aniera di
H e g e l c o m m e n ta : Im pa rer a sue spese che ben altra cosa
arrivare a portare per m ezzo d ella critica una scie n za al punto da
poterla esporre dialetticam ente, ed altra applicare un sistema di
lo g ica astratto e b e l l e pronto a presentim ento per l ap p u n to di un
tale sistem a ,17 Q u e l che non poteva riuscire a L a s sa lle , cio di
esporre una scienza dialetticam ente, a vrebbe egli stesso tentato, e
g li studi di econom ia politica che g i in qu eg li anni a n d av a co m
piendo d o v eva n o essere il prim o a b b o zzo d e l l opera m a g g io r e .

14. Carteggio, cit., V , p. 35-36. Il corsivo mio.


15. Carteggio, cit., V , p. 45-46. Il corsivo mio.
16. Carteggio, cit., V , p. 95.
17. C arteggio, cit., I l i , p. 166. Il corsivo mio
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4. C r it ic a di u n ' o b ie z io n e .

Che g li scritti econom ici d e l l et m atura siano im pregnati


di sp irito dialettico e alimentati d a u n a continua s u g g e stio n e h e g e
liana, non elimina l obiezione, so lleva ta di recente, che M a r x sia
g iu n to alla com prensione della dialettica tardi, e pertanto sia un
pensatore dialettico, s, ma solo in una parte, seppure qu ella sto
ricamente pi importante, d ella su a opera, il cui corso si potrebbe
rappresentare com e uno s v ilu p p o d al m aterialism o storico al ma
terialismo dialettico. Q u esta tesi stata sostenuta da H enri L efb -
v r e . 18 G li argom en ti che egli add u ce sono due : 1) in g enere nelle
opere g io va n ili e in particolare nella M iseria della filo so fia , M a r x
co nd anna in m odo particolarmente severo il metodo h e g e lia n o ; 2)
solo nel 1858 si troverebbe una m enzione non n e ga tiv a della d ia
lettica heg elia n a in una lettera, in cui M a r x racconta ad E n g e l s di
aver ritratto g ra n beneficio per il su o lavoro d alla rilettura della
L og ica di H e g e l, m an d a tag li in dono insieme con altri vo lu m i
h egeliani d a F r e il i g r a t h ,19 e com m enta : S e torner mai il tem po
per lavori del genere, avrei u n a g ra n v o g li a di render accessibile
a l l intelletto d e l l uom o com une in poche p a g in e, qu anto vi di
razionale nel metodo che H e g e l ha scoperto m a nello stesso tem po
mistificato .
N l uno n l altro a rg o m en to sono molto convincen ti. N e lla
M iseria della filo so fia , vero, vi sono alcun e p a g in e dedicate alla
critica d ella dottrina h eg elia n a , e P ro u d h o n m esso alla berlina
per essersi lasciato attrarre d alle spire di H e g e l , cio in una pura
dialettica delle idee che non riuscir mai a com prendere il m ov i
m ento delle cose. M a p a g in e siffatte possono sorprendere soltanto
chi non abbia appreso dalle opere g io v a n ili quanto com plesso,
com plicato, a m b ig u o sia stato l a tteg gia m en to di M a r x nei co n
fronti di H e g e l, di rivolta e insieme di riverenza, di critica aspra,
b effa rd a e insieme di am m irazion e per la g ra n d e z za . C i che M a r x
critica in Hegel^ a leg g e r e attentamente, anche nelle p agin e tanto
discu sse della M iseria della filo so fia , non la dialettica com e tale,
ma pur sem pre l uso sp ecu la tivo della dialettica, a cui contrappon e,
sin da ora, la dialettica scientifica. A n z i , non c p a g in a forse, in
tutta l opera di M a r x , in cui v i sia u n a sp ie g a zio n e pi chiara e
pi g e n u in a della dialettica (almeno in uno dei suoi significati

18. I l materialismo dialettico, trad. it., T orin o , Einaudi, 1947, p. 62 e sg g .


19. Carteggio, cit., I l i , p. 155.
342 NORBERTO B O B B tO

principali). Di fronte a P ro u d h o n , che non ha capito nulla


della dialettica perch dei d u e lati di o g n i ca tego ria economica,
quello bu o no e qu ello cattivo, vuol conservare il prim o ed elim i
nare il secondo, M a r x sp ie g a : C i che costituisce il m ovim ento
dialettico la coesistenza dei due lati contraddittori, la loro lotta
e la loro fusione in una nuova catego ria. B a sta in realt porsi il
problem a di eliminare il lato cattivo, per liquidare di colpo il m o
vim ento dialettico. A l posto della categoria, che si pone e si oppone
a se stessa per la su a natura contraddittoria, sta il s ig n o r P ro u dh o n
che si infervora, si dibatte, si dim ena fra i due lati della ca teg o
ria )>.20 P o c o pi oltre, a proposito d ella critica di P ro u d h o n al
feudalesim o, esce in una a fferm azion e veram ente d e c isiv a che co
glie e fissa il nucleo centrale del metodo dialettico : il lato cat
tivo a produrre il m ovim ento che fa la storia, determ inando la
lotta . E lim in a te il lato cattivo del feudalesim o e che cosa a v r e te ?
S a re b b e r o stati annullati tutti g li elementi che costituivano la
lotta e si sarebbe so ffocato in g erm e lo s v ilu p p o della bo rg h esia .
In som m a, si sarebbe posto l assurdo problem a di elim inare la
storia .21 Del resto, tornando molti anni dopo sul P rou dhon in
una lettera a S c h w e itz e r (1865), M a r x ci d per cosi dire l inter
pretazione autentica d ella sua posizione nei confronti di H e g e l,
prop rio al tem po in cui era entrato in polemica con P rou dh on :
D u ran te la mia perm an enza a P a r i g i nel 1844 egli scrive
entrai personalm ente in relazione con P ro u d h o n . R ic o r d o qu esta
circostan za perch fin o ad un certo pu nto io sono responsabile
della s u a so p h istica tion , parola usata d ag li inglesi per d esig n a re
la contraffazion e di una merce. In lu n g h e discu ssion i, che si pro
traevano spesso per tutta la notte, io l infestavo di h eg elism o con
suo g r a v e pregiu d izio, poich, non conoscendo egli il tedesco, non
poteva studiare la cosa a fo n d o .22 E s p ie g a che P ro u d h o n riusc,
si, a com prendere che alla antinom ia kantiana, che insolubile,
d o v e v a sostituire la contraddizion e h eg elia n a , ma non sino al punto
di penetrare il m istero della dialettica scientifica, onde a v e v a con
tinuato ad elevare le categorie econom iche, che so n o espressioni
teoriche di rapporti di p rod u zio ne storici, a idee eterne. D a tutto
ci risulta che M a r x sin d allora co n d a n n a v a non la dialettica ma
l uso cattivo o sp ecu la tivo della m edesim a, e il fraintendim ento di

20. M iseria dell-a filo so fia , trad. it ., ed. R in a sc it a , 1950? PP- 9 I_9 2 - ^ cors iv o
mio.
21. O p . c i t p. 99. Il c o r s iv o mio.
22. O p . cit., p. 179. Il c o r s iv o mio.
LA D IA L E T T IC A IN MAHX 343

essa com piuto d a P ro u d h o n con la su a storia del lato bu o no da


conservare e del lato cattivo da respingere, e inoltre che a vev a
u n idea assai chiara di ci che costituisce il nerbo d ella dialettica,
o v v e ro la forza della negativit.
Q u a n to al secondo arg o m en to, addotto dal L efb v re, la tarda
rilettura fatta da M a r x della L o g ica di H e g e l e il beneficio ritrat
tone per le sue ricerche, non prova che M a r x abbia scoperto H e g e l
solo nel 1858, ma se mai conferm a il viv o interesse c h egli a vev a
sem pre avuto per la filosofia h eg elia n a si da tornarci su in vari
momenti della su a vita. S e non bastassero le testim onianze g i
citate, vorrem m o ricordare l ispirazion e h eg elia n a del fram m ento
m etodologico, g i ricordato, la In trod u zion e alla critica d e ll econ o
m ia politica, che del 1857, nel q u a le tuttavia, ancora una volta,
pur esponendo canoni di ricerca che erano tratti dalla diu tu rn a
m editazione di H e g e l , non tra lasciav a di mettere in g u a r d ia il suo
lettore contro l illusione di H e g e l, di concepire il reale com e il
risultato del pensiero autom oventesi , in ultim a analisi contro
l idealism o per il quale la coscienza crea la realt, e il m ondo a p
pare reale solo d o p o che stato p en sa to,23 rilevan do ancora una
v o lta la com plessit del suo a tte g g ia m e n to verso H e g e l, che era
di attrazione per il metodo e di ripudio della m etafisica, di accet
tazione della scoperta m etod o lo gica e di rifiuto del m odo con cui
la scoperta era stata dal suo stesso autore a p p licata .

5. L a d ia l e t t ic a di M arx nelle opere g io v a n il i.

L argo m en to d ecisivo, del resto, contro la tesi lim itativa del


L e f b v r e costituito pur sem pre dalle opere filosofiche g io v a n ili,
dalle quali ormai non si p u pi prescindere per una valu tazio ne
co m plessiva della personalit di M a r x . In queste opere, com e
noto, il problem a centrale proprio il rapporto con H e g e l, la libe
razione d ichiarata da H e g e l e i limiti, da scoprirsi criticamente, di
questa liberazione.
C ertam ente, la prima di queste opere, la C ritica della filo so fia
del diritto p u b b lico di H e g e l, (1843) ha l aspetto di un libello anti
h egeliano. I commenti ai passi della filosofia del diritto son o intes
suti di critiche dure, aspre, senza troppi rigu ard i per il m aestro :
la teoria dello stato di H e g e l una m istificazion e ; H e g e l
chiam ato sofista ; si parla, qu asi ad o g n i p a g in a , di co n fu

23. In appendice a P er la crtica dell economia politica, cit., p. 188.


344 N ORBERTO B O B B IO

sione , di acrisia , di sciocchezza , di trivialit . S i vede


sin da questa prim a p r o v a che M a r x non a bitu ato a far troppi
com plim en ti con g li avversari : Q u i l in co n seg u en za spensierata
di H e g e l e il su o senso d e l l autorit d iventano realmente nausean
ti . P o c o pi oltre : H e g e l rasenta qui la servilit. L o si vede
co n ta gia to nelle m idolla d a lla miserevole m u tria del m ondo bu ro
cratico prussiano .24 Q u es to a tte g g ia m e n to critico nasce, oltre che
da d iv er g en ze di natura politica, d al dispetto di dover assistere
continuam ente allo scam bio delle astrazioni con la realt. M a r x
attacca decisam ente, sin da questo prim o scritto, il metodo sp ecu
lativo di H e g e l, che consiste nel fo g g i a r e la realt a im m agin e e
so m ig lia n z a di quello che eg li, H e g e l , andato costruendo nel
p rop rio cervello : L a logica non serve a provare lo stato, ma lo
stato serve a provare la logica .25 In questo m odo M a r x descrive
il processo di m istificazion e d ella realt, che consiste nel ca p o v o l
gere u n a prop osizion e em pirica in una prop osizion e m etafisica.
Il v o l g o d ice : Il m on arca ha il potere so v ra n o . H e g e l ca p o
v o lg e : L a so v ra n it dello stato il m onarca . E M a r x com
m enta : L a prim a frase em pirica, la seconda strav o lg e il fatto
em pirico in un assio m a m etafisico .26
M a , a ben g u a rd a re, questa critica, che un aspetto perm a
nente e costante d ella critica scientifica a ogn i m etafisica che p re
tenda di sostituire la d eduzion e da principi al controllo d e l l espe
rienza, colpisce la m etafisica di H e g e l , il suo m etodo speculativo,
ma non rig u ard a la dialettica. A n z i , in uno dei pochi passi d el
l opera in discorso in cui eg li si v o l g e ad H e g e l con elog io,
proprio la dialettica che, apparen tem ente ign orata, balza in prim o
piano. A proposito del rapporto tra potere le gisla tiv o e costitu
zionale, M a r x scrive : E tuttavia riconosciam o in lui d ella pro
fondit, in questo suo com inciare ovu n qu e con l op p osizion e delle
d eterm in a zio n i... e porvi l accen to .27 II com inciare d a llo p p o si
zione l essenza d e lla d ialettica. D u n q u e M a r x riconosce, pur nel
bel m ezzo del suo s f o g o polemico, che c qu a lch e cosa di profon do
in H e g e l , e questo qu a lch e co sa a p p u n to ilm etodo dialettico.
A l problem a della dialettica di H e g e l dedicato espressamente
un fram m en to dei M anoscritti del 44. un fra m m en to oscuro,

24. Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico, in Opere filosofiche
giovanili, trad. it., ed. R inascita, 1950, p. t66.
25. O p. cit., p. 29.
26. Op. cit., p. 39.
27. O p. cit., p. 77.
LA D IA L E T T IC A IN M ARX 345

quasi esoterico, destinato a esser torm entato d ag li interpreti. L a


d iffico lt d eriv a dal fatto che l accusa m ossa ad H e g e l una sola
ed sempre la stessa accusa di spirito sp ecu la tivo , m a
condotta su d iversi piani che si a cca va lla n o e si co n fon d o n o . N e d i
stinguerei tre principali : i) H e g e l ha trasferito il m ovim ento della
storia reale nella coscienza, onde la F en o m en o lo g ia descrive un
m ovim ento storico che non qu ello d e lluom o reale, ma della
coscienza con se stessa ; 2) questo errore di prosp ettiv a d eriv a dalla
falsa concezione d e lluomo come autocoscienza (e non come a tt i
vit sensibile), come essere spirituale (e non naturale), infine come
uom o teoretico (e non pratico), onde vien e elim inata o g n i possi
bilit di r a g g iu n g e r e l o g g e ttiv it : la filosofia di H e g e l una filo
sofia del so g g e tto (e non d e llogg etto ), cio id e alism o ; 3) la form a
pi alta della coscienza per H e g e l il sapere, onde nasce la
d eform azione pi g ra v e , consistente nella risoluzione dei problem i
reali che richiedono soluzioni reali a problem i teoretici, la cui solu
zione puramente teoretica : ci che H e g e l riesce a sopprim ere e
superare non l esistenza reale, ma l o g g e t to del sapere, cio la
d o g m a tica e non la religione, la teoria dello stato e non lo stato,
e v ia dicendo. M a ancora una volta il b ersa g lio di M a r x la sp ecu
lazione di H e g e l, non la dialettica. O pi esattamente, qu a n d o
scrive questo s a g g i o , M a r x sotto l influ sso di F e u e r b a c h : e l
d o v e afferm a che F eu erb a ch l u n ico d e g li h eg eliani che si sia posto
in m odo serio il problem a d ella critica di H e g e l , e fra g li altri
meriti g li riconosce pure quello di a ver o p p o sto alla negazione della
ne ga zio n e la positivit che riposa solo su se stessa, sem bra che
ripudi anche la dialettica di H e g e l . In realt eg li ne rifiuta il ri
sultato, non il m ovim ento.
A parte il fatto che M a r x non d ov eva ancora essere g iu n to alla
piena chiarezza di se stesso (e l oscurit del testo, d altronde, ne
un indizio), c anche in questo s a g g i o un passo in cui co glie esat
tamente il sig n ifica to e la portata d ella dialettica : <i L im portante
nella F en o m en o lo g ia di H e g e l e nel su o risultato finale la dia
lettica della negativit come prin cipio m otore e generatore sta
d u n q u e nel fatto che H e g e l concepisce l a u to generazion e d e lluom o
co m e un processo, l o g g e ttiv a z io n e com e una contrapp osizion e, co
me alienazione e soppressione di qu esta a lienazione ,28 A n c h e qui,
si noti, come nello scritto precedente, l d o v e questione dei me
riti di H e g e l (esaurita la critica degli errori), riemerge, come nucleo

28. M a n o scr itti, cit., p. 172. Il co r s iv o mio


NORBERTO B O B B IO

irrecusabile di quel pensiero, il m ovim ento dialettico. Q u esto passo


mostra, a mio a v v is o , tre cose : i) che M a r x accetta da H e g e l
l idea che la m olla d ella storia la n e g a tiv it ; 2) che la storia,
o v v e ro l a u to generazion e d e l l uomo dal fondo di un m ondo natu
rale senza storia, un p r o c ess o ; 3) che qu esto processo ha un ritmo,
e questo ritmo, scoperto da H e g e l , il p a s s a g g io d a l l alienazione
alla soppressione d e l l alienazione, cio il ritmo dialettico. D e l re
sto, la parte pi v i v a e forte di questi scritti econom ico-filosofici
un tentativo di descrivere questo processo, non pi d a un punto di
vista sp ecu la tivo o m istificato, ma reale, di presentare dram m atica-
mente la storia d e l l um an it com e la storia d e l l alienazione um an a
attraverso l alienazione del lavoro operata d alla societ b o rg h es e e
della so ppressio ne di questa alienazione per opera del comuniSmo.
Q u a le che sia l idea che M arx si fatta della dialettica, certo che
la concezione che egli ha della storia u n a co ncezio ne dialettica, e i
suoi primi scritti filosofici sono un tentativo di d ialettica in atto .2*

6. D ue d iv e r s e a c c e z io n i di d ia l e t t ic a .

D a lle rapide ann otazion i fatte fin qui appare che il proble
ma d ella dialettica fu per M a r x un problem a sem pre v iv o , e se
o g g i co m pletam ente ab b a n d on a ta la considerazione di un M a r x
pensatore non dialettico, h a poch e probabilit di essere accolta an
che la tesi ch e egli sia g iu n to alla piena com prensione d ella dialet
tica solo negli anni d ella m aturit. Il p rob lem a critico, nuovo, o
per lo m eno non d iscusso com e m eriterebbe, un altro : il pro
blem a se si dia un s ig n ific a t o u n ivo co di dialettica, e se q u a n d o si
parla di dialettica in M a r x , si intenda parlare, in diversi periodi
della su a attivit e in diverse opere, sem pre d ella stessa cosa. N asce
il sospetto, tra l altro, che a lcun e d elle discussioni su lla m a g g io r e
o m inore dialetticit del pensiero m arx ian o nei d iversi periodi siano
u nicam ente il frutto di d iversi modi di intendere la dialettica, e
qu ind i di mettere l accento su questo o quel sig n ifica to considerato
come e sclu sivo . N o n contribu certo a d issipare i d u b b i lo E n g e l s
q u a n d o credette di poter riassum ere il sig n ifica to del metodo dia
lettico in tre le g g i, che co stitu iva n o u n a estrapolazione di tre m o

29. Recentem ente M . R o ssi ha creduto di poter individuare nella categoria


dell alienazione il contributo che M arx accoglie da H egel. Si veda il sa g g io L o
storicismo mistificato della fenom enologia hegeliana, in Societ , X III, 1957,
pp. 639-685; 841-894. D ello stesso autore Rovesciam ento e nucleo umano nella
dialettica hegeliana secondo M arx, in Opinione , n. 4-6. ott. 1956-marzo 1957.
pp. 17-42.
LA D IA L E T T IC A IN M ARX 347

menti o caratteri d ella lo g ica h e g elia n a , e che sem b ra non abbia n o


altra ragione com une che quella di costituire insieme le le g g i dello
sv ilu p p o della natura e della societ : la le g g e d ella conversione-
delia quantit in qualit e viceversa ; la le g g e d ella com penetrazio
ne d egli opposti (azione reciproca) ; la le g g e della negazione d ella
ne g a zio n e .30
Il punto com une di riferim ento del termine dialettica nelle
sue d iverse accezioni pur sem pre d ato d a una situazione di o p p o
sizione, di contraddizione, di antitesi, di antinom ia, di contrasto,
che d eve essere risolta. P e r quel che rig u ard a la prima delle tre
le g g i, essa non si riferisce ad u n o ppo sizio n e da mediare o risol
vere, non indica il metodo per la risoluzione di u n opposizione, e
pertanto il farla rientrare in una teoria g enerale d ella dialettica pu
sem brare fu o rvian te. Q u a n to alle altre due, si riferiscono, s, a una
situazione di o pposizione, m a concepiscono l oppo sizio ne e il modo
di risolverla in m aniera diversa, tanto che l a pplicazio n e d e lluna
o d e l l altra allo stesso problem a conduce a soluzioni diverse. O g g i
d irem m o che esse fo rm u lan o due tecniche di ricerca diverse, e che
in una logica d ella ricerca, q u a l qu ella che intende elaborare E n
g e ls nella D ia lettic della natura, d ovrebbero esser m eg lio distinte
per non ingenerare c o n f u s i o n i . | d fronte a due enti in contrasto,
il metodo della com penetrazione degli opposti, o m eg lio d e l l azione
reciproca, conduce a mantenere entrambi i termini del contrasto e
a considerarli co m e condizionantisi a v ic e n d a ; al contrario, il m e
todo della nega zio n e della ne ga zio n e co nduce a considerare il primo
elim inato in un prim o tem po dal secondo, e il secondo eliminato
in un secondo m om ento da un terzo termine. Il primo metodo
vien e applicato a eventi sim ultanei, il secondo, a eventi che si d i
sp ie g a n o nel tem po : perci q u e s t ultim o un metodo per la co m
prensione d elia storia (vuoi della storia della natura, vu o i d ella
storia d e l l uom o). L a d iversit dei d ue metodi risulta ancor pi
chiaram ente se consideriam o la loro intenzionalit polemica : il m e
todo della com penetrazione d egli opposti si contrapp on e ad una
concezione meccanicistica della natura nella q u a le tutto l universo
sp ie g a to attraverso una serie a catena di cau se ed effetti in una
sola direzion e (com inciando d alla cau sa p rim a); il metodo d ella
n e ga zio n e d ella negazione, invece, si co ntrapp on e ad u n a conce
zione razionalistica ed astratta d ella storia, secondo cui o il male
non esiste o esiste soltanto co m e male da elim inare una v o lta per
sem p re. P e r fissare il contrasto, nulla va i m e g lio che un esem

30. Dialettica della natura, trad. it., ed. Rinascita, 1950, p. 32.
348 N ORBERTO B O B B IO

pio, tratto -dal cam po stesso di esperienza caratteristico della filo


so fia h egeliano -m arxistica : societ civile e stato rappresentano nella
storia delle idee (si pensi al g iu snatu ralim o) una tip ica situazione
di contrasto. A p p lic a n d o alla soluzion e di questo contrasto il m e
todo d ell azione reciproca, si afferm a non g i che la societ civile
co nd izio na lo stato, e neppu re che lo stato condiziona la societ ci
vile, ma che societ civile e stato si co n d izio n a n o a v i c e n d a ; a p p li
candovi invece il m etodo d ella negazione d e lla ne ga zio n e, si co
struisce u n a bella linea del processo storico in cui ad un certo
punto lo stato nega la societ civile, per essere alla fine da questa
nuovam ente superato e risolto ( l estinzione dello stato).
H o g i a vu to occasione di dire altrove che il prim o sig n ifica to
di dialettica viene in questione qu anto l a g g e t tiv o dialettico
unito a rapporto , relazione , nesso ; il secondo qu a n d o
unito a s v o lg im e n to , m o v im e n to , processo .31 A ltr o d u n
que parlare di nesso dialettico di societ e stato, altro di m o v i
m ento dialettico tra societ e stato. U n esem pio caratteristico di
problem a posto nella dottrina m arxistica in termini di nesso d i a
lettico q u ello d el rapporto tra struttura e so p ra stru ttu ra ; un
problem a tipico posto in termini di m ovim ento dialettico quello
del p a s s a g g io tra la prop riet collettiva o rig in a ria alla propriet
in d ivid uale e al com uniSm o fin ale. L a soprastruttura non la n e
g a z io n e della struttura, mentre la propriet ind ivid uale la n e g a
zione della propriet co m u n e o rig in a ria . V ic e v e r s a , la soprastrut
tura un termine che ritorna sul suo o p p o s t o ; la propriet ind ivi
d u a le non ritorna sul su o o pposto, ma d a questo, a sua volta,
negata (la nega zio n e della negazione). In fine, la dialettica d ella
reciprocit una relazione fra due termini che non g en era n o un
terzo termine ; la d ialettica d el m ovim ento u n a relazione triadica,
cio u n a relazione tra d ue termini che ne g en era n o un terzo
d iv erso d ai primi due. S e si vuol rendere con u n im m a g in e la
differenza, il primo moto pu essere raffigu rato in un pendolo, il
secondo in una spirale.

7- L a D IALETTICA COME SIN T E SI D EGLI O PPO STI.

. M i son sofferm ato su questa a m b ig u it del concetto di d ia


lettica, q u a l stato tram an dato nel seno del m arxism o teorico d a
E n g e l s , perch il problem a d ella d ialettica in M a r x non tanto se

31. N ota sulla dialettica in Gramsci, cit., pp. 24-25.


LA D IA L E T T IC A IN MARX 349

M a r x sia stato un pensatore dialettico, ma in qual senso lo sia


stato, se in uno o pi sensi. O r a io credo che nelle opere di M a r x
siano presenti, anzi abbiano una parte im portante, entrambi i modi
di intendere la dialettica sopra illustrati, e ci forse non ultim a
ragion e delle d iffico lt di interpretazione.
L a dialettica di cui M a r x si ap p a ssio n e intorno a cui si tra
v a g li negli anni della maturit, v ia via che s inoltrava nelle ri
cerche di econom ia politica, sino a parlare di u n a nu o va scienza
econom ica elaborata con metodo dialettico, non la stessa che egli
scopri negli anni g io v a n ili, q u a n d o d e s ig n le g ra n d i linee di una
filosofia d ella storia non pi dal pu nto di vista d e l l uom o teoretico
ma d e lluomo pratico (una specie di fen o m en o lo g ia con la testa in
su, o se si vuole, non u n a fen o m en o lo g ia dello S p ir ito , m a del
l in d ivid uo em pirico). L a p r im a un metodo di ricerca scientifico
(o che egli ritiene tale), un canone o una serie di canoni per una
pi a deg u ata com prensione delle ca tego rie d e l l econom ia, che sono
categorie storiche e non naturalistiche o m etafisich e; la seconda
un metodo d interpretazione d ella storia nella totalit del suo
processo. M a r x fu, tra l altro, un filosofo d e lla storia e uno stu
dioso di econom ia politica. P e r qu anto i vari aspetti della sua
personalit non siano d is g i u n g i b i li, ed egli in o g n u n a d elle conce
zioni o teorie o ricerche che elabor, sia partito sem pre d a una v i
sione dram matica della vita, cio d a l l opposizione, d a l l a ntago nism o ,
d a lla lotta, d a lla contraddizione (di qui l im portan za che egli diede
alla dialettica hegeliana), pure le oppo sizio ni a cui si trov di
fronte come filosofo d ella storia, ossia le oppo sizio ni tra i g rand i
m ovim enti storici, non erano dello stesso tipo di quelle tra concetti
della scienza econom ica tradizionale, a cui si trov di fronte come
econom ista.
C o m e filosofo della storia, lo colpi del pensiero di H e g e l la
dialettica d ella n e ga tiv it come principio motore generatore ,
ci che nella M iseria della filo so fia espresse d ic en d o che il lato
cattivo a produrre il m ovim ento che fa la storia, determ inand o la
lotta . Q uesto principio della forza del neg ativo il nucleo o r i g i
nario di una concezione dialettica della storia : il n egativo non vien
considerato come u n aberrazione n com e un male, ma com e un
momento necessario dello s v ilu p p o storico. O g n i m ovim ento storico
d ev e g iu n g e r e alla su a d ege n erazion e perch si s v ilu p p in o le forze
destinate ad elim inarlo e a crearne uno n u o vo . A l principio della
fo rza d ella n e ga tiv it son connesse d u e diverse fo rm u lazion i della
necessit delle opposizioni : i) o g n i m om ento storico g e n e r a nel
NORBERTO B O B B IO

suo seno delle contraddizioni, le quali sono la molla d ello s v o lg i


mento storico : a un certo punto, quasi fatalm ente, una situazione
storica entra in contraddizione con u n altra situazione storica, e il
divenire il risultato d e l l aprirsi d ella co n trad d iz io n e; 2) le con
traddizioni storiche d a n n o o rig in e ad a n ta g o n ism i, cio alla lotta
tra i rappresentanti della classe -dal cui seno queste contraddizioni
si s p rig io n a n o e coloro che di queste contraddizioni son o le vittim e
e insieme i predestinati superatori, e a questa lotta affidata
la creazione d ella n u o va societ. S in qui la concezione m arxistica
della storia si contrapp on e a o g n i form a di u to pism o o di intel
lettualismo astratto che vorrebbe eliminare il male d ella storia (e
con ci le contraddizioni e la lotta) e sostitu irgli una volta per
sem pre ci che reputa bene, ma ci fa cen do si pone l assurdo
problem a di eliminare la storia .
L a dialettica come concezione g lo b a le della storia non si arre
stava al p rin cipio d ella forza del ne ga tiv o, cio al m om ento della
negazione, ma proprio in quanto concezione d ella storia come per
petuo divenire, procedeva al m om ento ulteriore della nega zio n e
d ella n egazio ne. O ra la d ialettica di M a r x , filosofo della storia,
orientata, com e quella h e g elia n a , verso una teoria d ella storia come
continuo divenire, il cui carattere di sv o lg ersi per successive
n e ga zio n i. S e la n e ga zio n e, com e a bbia m o detto, la m olla del
progresso, la negazio ne d ella n e ga zio n e, in q u a n to risoluzione della
contraddizione, costituisce il p ro g resso m edesim o. Q u i diventa
ch ia ra la co n trap p osizion e alla tradizion ale concezione storica del
g iu s n a tu ra lism o , p e r il quale il corso storico si m u o v eva tra una
n e ga zio n e iniziale (lo stato di natura) e u n afferm azion e successiva
e d efinitiva (la societ civile), cio attraverso lo s v ilu p p o diadico
che in q u a n to tale ferma e fissa il corso sto rico ; e parim enti alle
varie concezioni evolu zionistiche che, a d ifferen z a del g iu s n a tu r a
lismo, non fissano il corso storico, ma, pur concependolo com e uno
sv ilu p p o , lo concepiscono come uno s v ilu p p o a gra d i e non a salti,
di successive afferm azioni, non di su ccessive n e ga zio n i. C h e poi il
m ovim ento dialettico avesse per m olla le fo rze spirituali o le con
d izion i m ateriali, la r elig ion e o i b iso g n i econom ici, le ideologie
o le form e di produzione, questo un discorso che non tocca pro
priam ente la dialettica, ma rig u ard a, se mai, l altro aspetto della
filo so fia di M a r x , il m aterialism o storico, che qui non vien e in
considerazione. A ltro p rob lem a estraneo a l l interpretazione della
dialettica quello, che pur fece versare fiumi d inchiostro, relativo
a lla m a g g io r e o minore fatalit del corso storico e a l l efficacia del
LA D IA L E T T IC A IN M ARX 351

l intervento attivo d e g li uomini, o delle masse e d elle loro a v a n


g u a r d ie . A n c h e questo problem o non rig u ard a la fo rm u lazion e della
legg e, ma il modo d ella sua realizzazione.

8. La d ia l e t t ic a come c o m p e n e t r a z io n e degli o p p o s t i.

C i che invece tocca la teoria stessa d ella dialettica com e


struttura fo rmale d ella realt, il m etodo della ricerca scientifica
che M a r x d iscu sse ed a p p lic q u a n d o si pose innanzi il com pito
di elaborare una teoria econom ica diversa da quella degli econo
misti bo rgh esi, e in generale q u a n d o pass dalla considerazione
storica del corso d e llum an it al tentativo di costruire una scienza
d e ll uomo in societ'. C o m e filosofo d ella storia, egli si era trovato
di fronte a categorie storiche, denotanti tipi di civilt o di societ,
com e feudalesimo, borghesia, classi, lotta di cla s s e ; come scien
ziato d ella societ, le categorie a cui si trov dinanzi d e n o ta v a n o
tipi di azione o di com portam ento, com e prod u zione, distribuzione,
consum o, capitale, profitto, lavoro intellettuale e lavoro m anuale,
che si potevano studiare, seppure in d iverse form e e in d iverse re
lazioni tra loro, in o gn i tipo di societ. Il m eg lio , che egli a veva
ereditato da H e g e l, era il rifiuto di ogn i considerazione intellettua
listica che astrae dal reale i concetti e poi li separa e non riesce
pi a costruire l unit, e la tendenza, di fronte alla m olteplicit e
com plessit del reale, alla ricerca di una unit concreta. L o stru
mento di questa com prensione unitaria era la dialettica com e rile
v a zio n e delle opposizioni e loro risolu zione. S o lo che la unit con
creta nello studio dello s v o lg im e n to storico g li era a p parsa come
il risultato della sintesi d e g li opposti (negazio ne della negazione),
donde la ca tego ria unitaria del corso storico d e l l um anit \\ dive
nire ; nello studio scientifico della realt, l unit concreta g li a p
parve com e il risultato di una interrelazione degli enti che l intel
letto astratto ha erroneamente isolati gli uni d a g li altri (azione
reciproca), d on de la categoria unitaria d ella totalit organica. C o m e
il d ivenire co m posto di d iversi momenti in opposizione, cos la
totalit o rg a n ica com posta di diversi enti in o p p o sizio n e. L a
dialettica, come metodo di risoluzione d elle o ppo sizio ni, si pre
senta l come sintesi d egli opposti, qua come azione reciproca. Il
divenire, in altre parole, era il risultato di su ccessive n e ga zio n i, o
se si vu o le di un continuo superam ento (il terzo term ine); la tota
lit org a n ica era il risultato di un intrecciarsi delle reciproche rela
35 * N ORBERTO B O B B I

zioni d e g li enti, o, se si vuole, di una integrazione (che nqn risolve


i due termini in un terzo).
S in d a lla Id eo log ia tedesca M a r x ebbe a porsi i termini della
dialettica d ella totalit o rg a n ica , che si fo nd a sul principio d e l l a
zione reciproca. S p i e g a n d o i punti fo ndam entali della concezione
materialistica della storia, co n clu d eva che essa perm etteva di rap
presentare la cosa [il processo reale d ella prod u zio n e] n ella sua
totalit e quindi anche la reciproca in flu en za d questi lati diversi
[la societ civile, lo stato, le form e della coscienza] l uno s u l l al
tro >).32 M a l esposizione pi com pleta del p rin cipio d e llazione reci
proca q u ello che a c c o m p a g n a la riflessione sui problem i econo
mici, e si trova infatti nella g i ricordata In trod u zione alla critica
d e ll econom ia p olitica . S i tratta qui per M a r x di prendere posizione
contro la scienza eco no m ica b o rg h ese, che, da un lato, idealizza
categorie storiche trasform andole in categorie assolute, e d a l l altro,
procedendo alla fo rm u lazion e di concetti astratti, che procedi
mento legittim o, li im m o bilizza nella loro astrattezza, g io c a con
essi come se fossero enti senza relazione o p p u re a relazione univoca,
e non riesce pi a tornare al concreto. Il risultato al qu ale per
ven ia m o s p ie g a M a r x non che produzione, distribuzione,
scam bio, co n su m o siano identici, ma che essi rappresentano tutti
dei m em bri d una totalit, differenze n e ll am bito di una unit .
C h e cosa sig n ific a essere m e m b r i di una t o t a l i t ? S ig n i fi c a
che ciascu n o di essi determ ina tutti g li altri, ed a sua vo lta deter
m inato da tutti g li altri. C ertam en te la prod u zione il m om ento
in izia le; ma sarebbe un errore considerare tutti g li altri momenti
dip end enti da esso. U n a prod u zione determ inata d eterm ina q u in
di un consu m o, una d istribu zio ne, u no scam b io determinati, nonch
i determ inati rapporti tra qu esti diversi m o m en ti. In dubbiam ente,
anche la produzione, nella sua form a unilaterale, da parte sua
determ inata dagli altri m om en ti . L a conclusione espressa con
queste parole : Tra i d iversi m o m en ti si esercita u n azione reci
proca. E questo a vv ien e in ogn i insiem e organico .33 P e r q u a n to
in questo contesto non usi la parola dialettica , M a r x parla poco
pi oltre di dialettica dei concetti di fo rza prod u ttiva (mezzi di
produzione) e di rapporti di p rod u zio n e ,34 e non c d ubbio che
qui dialettica sig n ific h i azione reciproca . Q u a n d o egli dir

32. Ideolog ia tedesca, trad. it., ed. R inascita, 1958, p. 34.


33. In appendice a P e r la critica dell economia politica, cit., pp. 186-87. 1'
corsivo mio.
34. Op. cit., p. 196
(A D IA L E T T IC A IN MARX 353

di voler applicare il metodo dialettico a l l econom ia, a ll introdu


zione del 57 che b iso g n a g u a rd a re com e alla principale ch iave di
sp ie ga zio n e
. i concetti d ella scienza econom ica son o concetti della
realt storica ed essi stessi storicamente determinati, e fo rm a n o non
un sistema m eccanico, ma un tutto articolato e meccanico, una
totalit concreta. L o stesso E n g e ls , recensendo l opera di M arx ,
dopo aver afferm ato che l uso del metodo dialettico era un aspetto
del pensiero di M a r x quasi altrettanto im portante del m aterialism o,
s p ie g a il metodo m arxiano, cio il metodo dialettico, in questo
m odo : S e g u e n d o questo m etodo prend iam o com e punto di p ar
tenza il prim o e pi semplice rapporto che ci si presenta storica
mente, di fatto, cio, in questo caso, il prim o rapporto econom ico
che tro viam o d av an ti a noi. Q uesto rapporto lo scom p o n ia m o . P e r
il fatto che un rapporto, ne d eriv a g i che esso ha due lati che
sono in relazione l uno con l altro. O g n u n o di questi lati viene
esam inato a s ; d a questo esam e risulta il m odo del loro reciproco
rapporto, la loro azione e reazione reciproca ,35

9. C o n c l u s io n e .

M i son po sto a l l inizio due d om a n d e : 1) se M a r x sia un


pensatore d ialettico; 2) in qual senso lo sia. A l la prim a d om a n d a
ho risposto afferm ativam ente senza lim itazioni. A l l a seconda ho
risposto esam inand o due sig n ifica ti d iversi di dialettica e m o
strando il loro d iv erso uso in d iversi d o m in i di ricerca. Q u i mi
tocca a g g i u n g e r e che l aver distinto due accezioni principali, non
vuol dire che siano soltanto d ue. M i son limitato a riscontrare, per
cosi dire, le due principali accezioni g i accolte e teorizzate da
E n gels.
D u e ulteriori problem i, se m ai, potrebbero essere i segu en ti.
L a risposta alla prim a d o m a n d a rinvia al prob lem a se l im portanza
di M a r x nella storia del pensiero stia n e llessere stato un pensatore
dialettico. R isp o n d e rei che, a mio a vv iso , ci che conta del m ar
x is m o nella storia del pensiero piuttosto la teoria materialistica
della storia, nella sua particolare accezio n e di teoria realistica della
storia, secondo cui per com prendere la storia u m a n a b iso g n a par
tire dai rapporti reali e non d alle idee che di questi rapporti si son

35. In appendice a P e r la critica dell economia politica, cit., p. 206. Il cor


sivo anche mio.
354 NORBERTO B O B E/O

fatti g li u om in i. L a risposta alla seconda- d o m a n d a rin via al pro


blem a qu ale dei d ue sig n ifica ti di dialettica sia storicamente
pi rilevante, vale a dire qu ale dei d u e possa caratterizzare m eg lio
un indirizzo di pensiero. N on esito a rispondere che il sig n ifica to
storicam ente pi rilevante qu ello che a b b ia m o esam inato per
primo, cio il metodo d ella ne ga zio n e d ella n egazio ne. II principio
d e llazione reciproca co m un e a vari tipi di ricerche scientifiche e
non in g r a d o da solo di caratterizzare una m etod o lo gia e tanto
meno una concezione gen era le d ella realt. O ltre tutto, la form a
storicam ente pi g e n u in a d ella dialettica, v o g li o dire qu ella che
stata tram andata come dialettica h egeliana , pur sem p re la
prima e non la seconda : la sintesi d egli opposti e non la co m pe
netrazione d e g li oppo sti. L a n e ga zio n e della ne ga zio n e per H e g e l
la categoria generale di com prensione di tutto il m ovim ento storico,
mentre la teoria d e l l azione reciproca non che un capito lo della
log ica . L assolu tizzazio ne, co m p iu ta d a E n g e l s , di un capitolo
della lo g ica (qui lo g ica intesa nel senso di teoria d e ll indagine),
getta u n om b ra oscura sul m aterialism o dialettico, che p u essere
dissipata solo d is tin g u e n d o il lato forte dal lato d eb o le della
dialettica.

N o r b e r t o B o b b io
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