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IL GRIDELINO

BALLETTO

ALLE DAME

per lultimo giorno di Carnevale

Lanno 1653. Ballato in Torino

Trascrizione di Lorenzo Girodo, Torino 1978


Frontespizio del codice q V 61, Il Gridelino Balletto alle Dame, Biblioteca nazionale universitaria di Torino.

Pagina del codice qm II 86 B, Basso delle arie del Balletto del Gridelino,
Biblioteca nazionale universitaria di Torino.
NOTE

Per maggiori informazioni riguardanti le musiche dei balletti sabaudi, si pu consultare la mia
introduzione alla trascrizione del balletto Il Tabacco presente nella Petrucci Music Library.
Del balletto Il Gridelino, oltre al codice pergamenaceo, sono conservate anche le musiche dei balli,
divise in quattro fascicoli e trascritte in periodo successivo all'esecuzione.
Le miniature del Balletto, che comprendono anche i testi di seguito riportati, sono conservati presso la
Biblioteca nazionale universitaria di Torino nel codice con segnatura q V 61; i quattro fascicoli dei balli,
Soprano, Contralto, Tenore e Basso, ciascuno con la specificazione delle Arie del Balletto del Gridelino,
sono conservati presso la stessa Biblioteca con segnatura qm II 86 A-D.
Unico tra i balletti a noi tramandati, il Gridelino reca nell'ultima carta dell'impianto descrittivo la
paternit del suo autore, Filippo d'Agli: Autore, et Inventore D. D. Philippo S. Martino ad Alidio Equite
Torquato Sanctissimae Annunc., sormontata dall'impresa dei d'Agli SANS DESPARTIR.

Il balletto Il Gridelino fu rappresentato a Torino il 25 febbraio 1653 e Claude Franois Mnestrier nel
suo Des BALLETS Ancien et Modernes selon le regle DU THEATRE, Paris 1682, scrive:

L'an 1653 le dernier jour du Carnaval, on dansa Turin dans la Cour du Duc du Savoye un Ballet,
dont le sujet toit le Grisdelin, qui toit la couleur de Madame Chrtienne de France, Duchesse de
Savoye. Ce sujet parot d'abord assez ingrat pour le Theatre, mais l'invention dont se servit
Monsieur le Comte Philippe d'Agli, Autheur de ce Ballet, le rendit l'une des plus agreables
representations que l'on ait encore fait. Il feint que l'Amour qui tojours un Bandeau sur les yeux,
s'ennuyant d'tre ainsi comme aveugle dans le monde, appelle la Lumiere son secours, & la prie
de se repandre sur les Astres, sur les Ciel, sur l'Air, sur l'Eau, sur la Terre, & generalement sur
toutes chose, afin que leur donnant un nouvel clat. & mille beautez differentes par la variet des
couleurs, il puisse choisir celle qui lui agera le plus. Junon qui est la Desse de l'Air, pour
satisfaire les desirs de l'Amour, envoye Iris sa Messagere, taller dans l'Air ses couleurs en plusiers
bandes. L'Amour considere ces couleurs, & choisit le Grisdelin comme la couleur la plus belle & la
plus parfaite, & veut qu'elle signifie un Amour san fin, faisant de cette couleur la Devise de ct
Amour constant qui persevere tojours. Il ordonne en mme temps que les Campagnes en parent
les Fleurs, que les Pierreries en brillent, que les Oiseaux la portent en leur Plumage, & que l'on en
fasse dans le monde les Ornemens des habits. Voila ce qui s'appelle l'invention ou la forme de ce
Ballet, dont le sujet est le Grisdelin. Il y a de l'esprit dans la conduite de ce dessin, comme il y en a
dans l'intrigue d'une Tragedie & d'une Comedie, dont une action est le sujet, & l'intrigue la
conduite du sujet, qui les Anciens ont donn le nom de Fable, se servant d'un mot quivoque pour
distinguer ce que la Poesie a de plus essentiel, parce que cette intrigue est comme les anciennes
Fables, une Fiction ou une invention de celui qui la conduit.
NOTE DI TRASCRIZIONE

Le musiche manoscritte del balletto Il Gridelino, (BNT, qm II 86 A-D ) sono divise in quattro fascicoli:
Soprano, Contralto, Tenore e Basso.
I valori sono perfettamente rispettati nella trascrizione.
Alla carta 33 del codice illustrato, scritto: Terminato il canto i Giardinieri, i Custodi delle Colombe, i
Gioiellieri dei Giacinti, et i Mercanti dei bindelli tutti uniti insieme in un concertato Balletto, distinto in
tre arie, con variet di mirabili passi alternando i salti, le capriole, e le gavotte con variate figure
daranno mirabile trattenimento... In realt, come nel balletto il Tabacco, le arie nei fascicoli delle
musiche sono solamente due, che nella nostra trascrizione corrispondono ai numeri 9 e 10.
Eventuali correzioni sono riportate nella tabella posta in fondo; i rari suggerimenti sono indicati sopra la
nota.
Per maggior leggibilit dell'azione del balletto, riportato anche il testo tratto dal codice miniato
conservato presso la Biblioteca nazionale universitaria di Torino (BNU q V 61).
Alle musiche stato assegnato un numero progressivo da 1 a 18; nella trascrizione del testo, il
riferimento alle musiche del balletto compare in riquadro e grassetto.

TAVOLA DELLE CORREZIONI

balletto misura parte riferimento originale correzione


2 17 C, T nota mancante aggiunta
3 5 S prima nota minima semiminima
2 C prima semiminima re fa
17 S, C, T, B nota mancante aggiunta
4 20 T nota senza punto con punto
6 S seconda nota mi re
5 7 C segno di tempo 3 3
18 S seconda nota croma semiminima
20 S indicazione di tempo mancante aggiunta
20 S nota re semiminima presente eliminata
7 11 T nota mancante aggiunta
8 11 T segno di ritornello mancante aggiunto
9 1 C prima nota minima semiminima
10 4 B prima nota con punto senza punto
7 S nota mancante aggiunta
15 S, C segno di ritornello mancante aggiunto
16 B segno di tempo mancante aggiunto
22 S prima nota con punto senza punto
11 5,7 S segno di ritornello mancante aggiunto
8 C prima nota semibreve minima
20 S prima croma fa naturale fa diesis
14 8 B segno di ritornello mancante aggiunto
18 T seconda nota fa naturale fa diesis
15 8 S prima nota minima semiminima col punto
17 C, T, B nota mancante aggiunta
5 S terza nota minima semiminima
16 1 C, T segno di tempo C
18 1 T nota minima minima col punto
9 S penultima nota sol fa
16 T seconda nota fa re
Il GRIDELINO
BALLETTO
ALLE DAME

Per l'ultimo giorno di Carnevale


l'anno 1653. Ballato in Torino

ARGOMENTO

Quel pi nobile Amore, che col suo fuoco arde, rischiara, mentre con le sue fiamme abbruggia con lo
splendore di quelle alluma: e se tormenta i cuori con larsura, rende anche soave ogni pena al vivo
lampo di quella belt, per cui, & accende, et arde.
Questi bench cieco, amico della luce, quasi vago di pareggiar la sua face alla sfera del Sole, chiama alle
Stelle, allAria, al Cielo la primogenita dellopre, si che madre dogni allegrezza dipinga luniverso con
la variet delle sue apparenze, onde fr gli estremi del diafano, e dellopaco, distinto il mondo in pi
colori possa egli sceglierne quello che pi gli aggrada. Giunone moglie di Giove, e Dea dellAria alla
quale appartiene questo Impero invia lIride sua messaggera, quale riflessa nei concavi specchi delle nubi,
ai raggi delle pellegrine bellezze delle Dame, spiega in pi bande nel suo arco innocente la livrea delle sfere.
Amore prende da questa il GRIDELINO, qual stimandolo il pi perfetto, non meno per la vaghezza della
sua tinta che per il significato dAmor senza fine, cio eterno, ordina che per sua propria gloria se ne
smaltino i campi ne suoi fiori, la terra nelle gemme, gli Uccelli nelle penne, e che se ne fregino gli habiti
i suoi seguaci. Cos unito il brillo della sua face con la luce del Cielo, per lui trionfano hoggi le Dame, et
i Cavalieri, col possedere i tesori di un si pregiato colore, qual pu dare non meno pomposo ornamento
al corpo, che eterna felicitade allanima.

ORDINE DELLA FESTA

Con tuono di giubilo, al triplicato suono delle trombe sparisce la tela, e si discopre la Scena,
rappresentante il gran campo dellAria, tutta ornata di colorite, e luminose nubi, quali appaiono nella pi
bellAurora, nel cader del Sole fr i miniati colori del suo vaghissimo letto di rose.

Amore veloce, alato, quasi augello habitatore di questo Elemento, desideroso di trar dalla luce, qual
una delle pi belle impressioni dellAria, quel colore, che pi gli piace, ignudo con larco in mano, e la
faretra al fianco, canta dolcemente li seguenti versi, al quale rispondendo Giunone, e le sue Ninfe in
Choro, fanno dialogo insieme.

AMORE GIUNONE IRIDE E CHORO DELLE NINFE DELLARIA

AMOR

Se c i pennelli ardenti
De miei strali infuocati
Fatto vago Pittor lalme dipingo,
Chiara lampa del Ciel, luce Serena,
Che di smalti ingemmati

Dai lumi lAria, e i pi fregi al mondo,


Unisci a questa face i tuoi splendori
Si che in vari sembianti
La mia fiamma pi vaga
Di luce e di color serva gli Amanti.
Alle voci, et alle richieste dAmore, nel seno delle nubi sapre il Trono della gran Dea dellAria, ove in
maestade assisa, sopra il suo carro, tirato dai pavoni, accompagnata dalle quatordeci sue Ninfe applaude
ai fini dAmore.

GIUNONE E NINFE CHORO DELL ARIA

Amor, chi non adora


Il tuo volere eterno?
Per lauree tue sacelle
Splende la luce in Ciel, ardon le stelle.

Qui Giunone sola cantando ordina alla Ninfa Iride che prontamente rappresenti nel suo Arco tutti i pi
bei colori, si che Amor tra questi ne scelga quello che gli parer pi grato.

GIUNONE

Il mio Impero, in cui regna il Foco, e lAura,


E queste Ninfe ancelle,
Amoroso Cupido,
A tuoi cenni possenti
Fan servi i lampi, e tributari i venti.
Tu bella messaggera,
Che fenice del Cielo
De pi vaghi colori
Questo soglio navvivi,
Ove dispiega Amor lArco, e la face,
Fa specchio a si bel Sol larco di Pace.

In un momento tal comando come se fossero spezzate le nubi dalla forza dei fulmini, saprono, e
lasciano campeggiare lArco balleno, quale formato con molta maestria fr colori, lamiglie, e lumi, porge
diletto a glocchi, e piacere allalme col presagio delle felicit della Pace. S questArco che sappoggia
tr i due confini della Scena, scorre la Figlia di Taumante, Iride, cos cantando.

Amore contento della prontezza della bella Iride, Vagheggiando i suoi bellissimi colori, ciascuno di
quelli loda, fr stimando pi bello, e pi vago il GRIDELINO linvita darglielo, cantando i seguenti
versi.
CANTO DELLA NINFA IRIDE

Ai fregi, ai smalti, ai lumi,


A le tinte, ai splendori,
Ecco pronta men volo
Co i monili, e con gli ori
O gran Reina, coronar le sfere
Fr queste alte miniere
Trarrai pregi novelli
I fior, le gemme, ed i pennuti augelli.

CANTO D'AMORE

Son fior le Stelle, ed giardino il Cielo,


Ogni colore ha merto,
M il mio cor sol discerne
Tr il perso, il giallo, tr il vermiglio, el verde
Quello, che senza fine,
Con Primavere eterne
Campeggiando nel lino
Infiora i Numi del bel Regno Alpino.

Giunta alla sommit dellArco la Messaggera dellAria tutta intesa al desio dAmore, gli getta un gran
nastro di bindelli Gridelini

IRIDE

Prendi dunque, incatena


Con questo nastro i cori
Fia tua benda, e tua rete
Il color delle Gratie, e de gli Amori.

Giunone, e le sue Ninfe, visto il felice successo, e che resti appagato un si possente Nume, applaudono
alle di lui glorie, mentre egli sparge il bel colore del GRIDELINO nei giardini di Flora, nelle gemme pi
pregiate, nelle penne de gli augelli, e negli ornamenti delle Dame, e dei Cavalieri. Nel quale mentre
dopo di haver dato tanto ornamento alla terra, con improvisa prontezza rapido se ne vola, per portarlo
alli Dei del Cielo.

GIUNONE E LE NINFE DELL'ARIA

CHORO

O color fortunato
Fr le nubi, e gli Eoi,
Nel vivo Sol temprato,
Per coronar gli Eroi.

Di si vago Tesoro
La terra, e 'l Ciel sammanti
E in penne, in gemme, e in oro
Seternino gli Amanti.

Restando fregiato tutto il Mondo del colore GRIDELINO ne' suoi giubili la Terra tramutando nuova
Scena, rappresenta un vaghissimo Giardino, tutto ornato di Sicomori, dAltee siriache, di Siringhe, di
Celse, di Laureole, Arboscelli, quali fioriscono di questo colore. Fr i cui rami scherzano vagamente
dipinti, Pavoni, Colombe, e Pappagalli di Simil manto. E le siepi, ed il suolo di giacinti, martagoni,
mammole, anemoni, colchiche, e smilaci, quali tutti smaltati di s bella divisa, come intorno al loro Re,
fanno vaga corona al ricco FIOR del LINO mentre nella lontananza si scorge la maestosa Elide, Citt nel
Peloponneso, vicina al fiume Alfeo, i cui campi come giardini eterni fioriscono del pi prezioso lino,
bisso, che si vende al pari delloro.

ABDOLOMINO [E] TARSIO ANFIA


GIARDINIERI

Pronti per coltivar la Scena, compaiono due GIARDINIERI, ABDOLOMINO e TARSIO ANFIA il primo
de quali povero, bench di sangue Regio, mentre travagliava nel suo giardino, fu fatto Re d Alessandro
Magno, e laltro divenne ricchissimo con la coltura dun horto. Questi con longherine verdi gridelline, e
bianche, col bonetto, penne, e calzetti di concerto, tutti ornati di fiori, e fiochetti di sete su la tella
dargento, lieti nel volto, nellhabito, e ne salti, lavorando co rastri i campi, intrecciando con le carole,
stampando con i piedi i fiori, adducono nel ballo la Primavera dun arte felice. E questo con tanta
maestria e dispostezza, che nella perfettione del Ballo ogni salto pareva una pianta, ogni passo un fiore,
et i Giardinieri, non horti pentiti, ma giardini volanti.

QUATERNARIO DE GIARDINIERI

Dai Giardinieri il Ciel gratie infinite


Shan nel sen, e ne lhorto il vago fiore
I cui fili tessendo eterne vite
Li nutre il Sole, e li conserva Amore.

r
[I Giardinieri] rappresentati da SUA ALTEZZA REALE e dal S Conte Giorgio di Mombasilio

1. ENTRATA DELLI GIARDINIERI

Seguono con vaga leggiadria due insigni GIARDINIERE, SEMIRAMIDE, Regina degli Assirij, qual
coltiv di propria mano gli horti pensili, e CALIPSO Regina dellIsola Ogigia tutta piena di giardini, ove
ella coltivatrice de fiori vi accolse il naufrago Ulisse. Queste con veste di lamiglie dargento bianche,
verdi, e GRIDELINE, tessute a fiori, capigliera bionda, ornate di penne, veli, e calzetti de medesimi
colori, portano ghirlande in capo, corone ai bracci, canestrini alle spalle, & avanti al petto, con varij
monili tutti di fiori. Onde snelle vaghe e ridenti seminando fiori, con un ballo tutto pieno di leggiadria,
quali fregiano il suolo e formano le siepi con istrisci fioriti.

QUATERNARIO DELLE GIARDINIERE

Manca il fiore, che ride in un bel viso,


Chogni giardin dAmor nel verno cade,
Ma chi coltiva un fior di Paradiso
Sprezza i danni del tempo, e de letade.

Le Giardiniere SEMIRAMIDE, Regina degli Assirij, [e] CALIPSO Regina dellIsola Ogigia
rappresentate dalli Signori MARCHESE GALEAZZO VILLA, e CONTE OSASCO

2. ENTRATA DELLE GIARDINIERE

I CUSTODI DELLE COLOMBE

Come volo portati dai loro uccelli compaiono due custodi delle Colombe LUCCIO ASSIO Cavalier
Romano, il quale dilettandosi di pascere le Colombe le am cos disordinatamente che ne divenne matto;
et EUFEMIO GRECO che sapplic tanto nel nutrirle ed allevarle, che una di quelle serv alla Nave
dArgo di Condottiera per girare tutto il Mondo. Questi vestiti con calza, e giubbone, penne, calzetti, et
ornamenti di zendalo GRIDELINO bianco, incarnato, e Colombino, arrabescato dargento, tutti ornati di
spallacci, alla cintura dalette colorite di piccioni con canestri argentati s le spalle e gabbie in mano
piene di questi uccelli hor tronfi, hor pettoruti, hor pigolando, hora stendendo i voli con dispostissimi
salti, et addatato ballo, trasformandosi nei loro affetti sembrano non gli Amanti delle Colombe, m le
colombe istesse.
QUATERNARIO

Da noi nutriti, e in mezzo ai lacci avvinti


Questi additan la fede de glAmanti,
E con le penne GRIDELINO vestiti
Son di pace, e dAmor nuncie volanti.

LUCCIO ASSIO Cavalier Romano et EUFEMIO GRECO


ri
rappresentati dalli Sig. CONTE DI TORNONE, e Felice Gabaleone.

3. ENTRATA DEI CUSTODI DELLE COLOMBE

LE CUSTODI DEI PAVONI

Nella Quarta Entrata salgono gravi, e maestose ASPASIA Atheniese, e FAUSTINA moglie di Marco
Antonio Imperatore. L'una, che fu tra quelle donne, che in Athene custodivano i Pavoni, per farne pompa
nel novilunio, e mostrargli ai Tessali, et ai Lacedemoni. E l'altra qual fu si amica di questi uccelli, quali
nutriva, che nel giorno della sua consecratione all'Imperio, li fece intagliare nella sua medaglia. Queste
vestite con busto, maniche punta, e falda alla spagnola, il tutto di color Pavonazzo, Aurora, Bianco, e
GRIDELINO fregiato d'oro, & d'argento; con un ballo tutto fastoso, e grave portando per ornamento del
capo, nelle mani, & al di dietro della veste gran code di Pavone. Al girar delle ruote di queste penne,
accoppiando i giri dei passi in questi occhi finti, rendono attoniti quelli de spettatori, che mirando
nell'habito, e nel moto gl'uccelli, et il Cielo stimano di vedere il regolato giro delle Sfere.

QUATERNARIO

O Noi felici, e voi stellati augelli


Che le penne, e'l color dal cielo havete
Sol siete astri animati, cos belli,
Perch ne gl'occhi il GRIDELINO havete.

ASPASIA Atheniese [e] FAUSTINA Moglie di Marco Ant Imperatore,


Rappresentate dalli SIGNOR DI MEGGIANE, SIGNOR DI S. MICHELE.

4. ENTRATA DELLE CUSTODI DEI PAVONI

Continuando la quinta Entrata vengono li Gioiellieri di Giacinti PYROGETELE lavorator mirabile delle
Gemme, cui solo fu permesso di scolpire ne' giacinti il ritrato d'Alessandro Magno; e Prorneteo, i1 qual
dopo di esser stato lungamente legato ad un sasso, prendendo un'anello della sua catena vi leg un
Giacinto, e fu il primo inventor degli anelli. Saranno vestiti di turchino, color d'oro, bianco, e
GRIDELINO, con barba lunga, e turbante alla levantina, e calzette, le penne, la cinta, e gl'ornamenti saran
misti di questi colori, come la Giubba arabescata d'oro. Il lor ballo alla Turchesca, tantosto grave per la
natura, et et delle persone, et hora lieto, e vivace, per il contento, che rendono le ricchezze, pesando con
la statera i Giacinti, e dandoli alle Dame, faranno vedere quanto giubilo apporti il dispensar Tesori,
poich se ravivava il Sol, che nasce in Oriente, e all'imitation di quello rallegrano questi col sparger
gemme orientali.
QUATERNARIO DEI GIOIELIERI VENDITORI DI GIACINTI

Sembrano finti fiori Iridi pinti


Questi, ch'al brillo lor danno splendore
E pur vivono eterni i bei Giacinti
Che gemma il corpo, ed anima il colore.

PIRGOTELE E PROMETEO
Rappresentati dalli Signori CONTE DI VISCHE,
[e] COMMENDATOR BALBIANO

5. ENTRATA DELLI GIOIELIERI VENDITORI DI GIACINTI

Far comparire la sesta entrata CLUVIA Dama Capoana, venditrice di gemme, e d'Ametiste, quale
volendone vendere Cornelia, madre de' Scipioni, ella le rispose, ch'altre gemme non volea che quelle
dei suoi propri figli, quali le fece vedere bellissimi, e virtuosi; et ARSIONE Persiana, quale pescando di
propria mano le perle, accrebbe le sue ricchezze con la vendita di straordinarie Ametiste. Queste
egualmente maestose, e leggiadre con vesta giubba e maniche alla Turchesca, arabescate d'oro, e
d'argento, con bizzara acconciatura alla levantina in capo, tutta ornata e di gemme, e di penne co' colori,
incarnato, e bianco, e GRIDELINO rappresenteranno le bellezze del Sol nascente, dispensando varie
Ametiste delle quali ne haveranno alcune infilzate in verghe, altre nelle scatole, imitando co' balli la
vaghezza di quell'Aurora, quale hora veloce, con le aure, hora ingemmata con le rugiade, hora saltatrice
nell'onde del mare, nelle sue variet si mostra tutta festosa al mondo.

QUATERNARIO

Son di Ciprigna gli Ametisti amanti,


Tanto amabili pi, quanto cangianti,
Ma nel loro variare, o fortunati
Insegnan la costanza anco gli amanti.

Le Gioielliere venditrici d'Ametiste


CLUVIA Dama Capoana; ARSINOE Persiana,
ri r
Rappresentate dalli SS. CONTE D'ARIGNANO [e] S Guerra.

6. ENTRATA DELLE GIOIELIERE VENDITRICI D'AMETISTE

In ordine alla settima Entrata ULISSE e PARIDE sotto habiti dei mercanti, il primo, che gi portando
varie sorti di bindelli vender alle Dame nella Corte del Re Nicomede con arte riconobbe fr quelle
Achille in habito di donna, mentre sprezzo di ornamenti delle Donne, prendendo solo un pugnale, ch'era
involto fr i nastri; et il secondo, che sotto tal sembiante per guadagnar l' animo d'Elena, finse di vender
li nastri di vari colori, e le ne fece dono. Questi vestiti di zendali gialli, GRIDELINI, e neri con colletti
frastagliati d'argento, con bonetto, penne, e calzetti del concerto, portando scatole in capo, e canestri
appesi al collo tutti pieni di vari bindelli, nastri, rose, conciature, bande, e favori tabizzati, satinati,
tessuti d'oro, et inoltre altre gentilezze ornate del color GRIDELINO con la prontezza dell'ingresso nel
ballo portati dal desio di spacciar la loro mercantia alle Dame, e misurando al raso le fettuccie, &
all'armonia i passi uniranno leggiadramente in tal rappresentatione, il numero e la misura, che per loro
propria natura gi sono unite insieme.

QUATERNARIO DELLI MERCANTI


VENDITORI DI BINDELLI GRIDELINI

E' tessitore Amor di lacci ardenti


Che col prezzo de nastri e vende, e chiede
Del suo vago lavor groppi lucenti,
Con cui fr sete ancor stringe la fede.

Li Mercanti venditori di bindelli Gridellini ULISSE, E PARIDE,


ri
rappresentati dalli SS. Conte Mauritio S. Martino d'Agli, e Conte d'Os.

7. ENTRATA DELLI MERCANTI VENDITORI DI BINDELLI

Terminaranno le entrate due venditrici dei panni, sian stoffe GRIDELINE, l'una ARACNE Vergine Lidia,
la quale perfetttissima nell'arte del tessere fu convertita in ragno, e l'altra FOLOE Cretense, che mirabile
nelle pi nobili tessiture, ne fece si guadagno, che le serv a passar felicemente la vita. Queste addobbate
con veste, busti, e maniche guernite d'oro, e d'argento dei colori negro rosso, dorato, e GRIDELINO con
ciapirone di velluto nero, et acconciatura alla Francese in capo, con freppe cochiglie, e le canocchie al
fianco, coi gremiali, le penne, e li calzetti di concerto, tutte liete danzeranno ancorch antiche, balli
moderni, ne quali hor filando, hor mostrando varie pezze di stoffe alle Dame, faranno vedere, che la
perfettione del ballo e una tessitura, qual pu anco rappresentar con molta vivezza il Pantomimo delle
attioni humane.

QUATERNARIO DELLE MERCANTI

Son amiche dell'arte Iride, e Flora,


E quest'opre s lucide, e s belle
Son tinte fr colori dell'Aurora
A' pomi, fiori, gemme, raggi, stelle.

Le mercanti Venditrici di stoffe Grideline Aracne Vergine Lidia, Foloe Cretense


rappresentate dalli Signori Marchese del Marro [e] Conte Tomaso d'Agli

8. ENTRATA DELLE MERCANTI VENDITRICI DI STOFFE GRIDELINE

Per tramezzar' i balli un gran ripieno di voci accompagnato da varij, e soavi instrumenti, canter in choro
le presenti strofe.

CHORO DEGLI AMANTI DEL GRIDELINO

0' felice GRIDELINO


De le Gratie caro velo,
Tu sei stella del destino
Gemma in prato, e fiore in Cielo.
La tua vaga, e chiara luce
Serve a noi d'Alba novella,
E quel sol, ch'il giorno adduce,
Ha ne rai la tua sacella.

Ricca benda colorita,


Che dai luce al cieco Amore,
Il tuo simbolo d vita
A quel ben, che mai non more.

Terminato il canto i GIARDINIERI, i Custodi delle Colombe, i Gioiellieri dei Giacinti, et i Mercanti dei
bindelli tutti uniti insieme in un concertato Balletto, distinto in tre arie, con variet di mirabili passi
alternando i salti, le capriole, e le gavotte con variate figure daranno mirabile trattenimento all'animo ed
agli occhi de riguardanti.

9. PRIMA ARIA DEL BALLETTO DEI GIARDINIERI, DEI CUSTODI


DELLE COLOMBE, DEI GIOIELIERI DI GIACINTI, E DE MERCANTI DI
BINDELLI, TUTTI INSIEME BALLANDO UNA GAVOTTA

10. SECONDA ARIA DELL'ISTESSO BALLETTO A CAPRIOLE E CORRENTI INTRECCIATE

Ripiglier poscia il ripieno col canto del sud. Choro.


Choro delli Amanti del Gridelino replica

Le Giardiniere, le Custodi dei Pavoni, le Gioielliere degli Ametisti, e le Mercanti dei drappi di sete
intrecciaranno insieme un leggiadro Balletto, qual ponto tessuto treccie nella maestria mirabile delle
nuove inventioni di passi e scherzi, con i gesti in varie mutanze, far un misto d'habito, di ballo, e di
persone, quale con le gioie del piacere, spiegher opere non meno festose per l'allegrezza, che per le virt
gloriose.

11. PRIMA ARIA DEL BALLETTO DELLE GIARDINIERE, DELLE CUSTODI DEI PAVONI,
GIOIELIERE DELLE AMETISTE, E MERCANTI DI DRAPPI, E SETE GRIDELINE,
ALLEGRA IN MODO DI BRANDO, E SALTI

12. SECONDA ARIA DELL'ISTESSO BALLETTO CON ALLEGRA GAVOTTA

Pieno il Teatro d'applausi per le antecedenti rappresentationi, per caparra di nuove meraviglie, vede uscir
da un lato della Scena quel LINO tebano, che gi maestro d' Hercole, di Tamira, e d'Orfeo, meraviglioso
non meno nella Poesia, che nella Musica, portando il nome del Fior di LINO di cui hoggi fa pompa il
mondo, con habito grave di color GRIDELINO arrabescato d'oro, e d'argento, co' i coturni ai piedi, la
cetra al fianco, bonetto in capo con varie penne, e bacchetta d'oro in mano, qual imitando Apollo, che
movendo le pietre, eresse le mura di Troia, Anfione, che edific quelle di Thebe, ed Orfeo, che aperse
l'Antro dell'inferno, s la cetra fiorita, come primo inventor dei metri, canta li seguenti versi

LINO INTRODUCENDO IL GRAN BALLETTO

Quell'Io, che gi dal LINO il nome trassi,


E seppi Alcide implacidir col canto,
Tra questi fiori ne rivolgo i passi,
Ove il suolo, ove il Ciel di LINO ha il manto.
E fu 'l sentiero, ove a la gloria vassi,
Immortalando del mio nome il vanto,
Far stabili i cor, mobili i sassi,
Con la cetra fiorita, e non col pianto.

Gi l'alba sorge, e nel fiorir lampeggia,


Corra ogni schiera trar smalti, e colori,
Ove l'antro ingemmato pi fiammeggia.

Cos 'l LIN tr le gioie, e tr i Tesori,


Coronando di gloria questa Reggia,
Sar il Sol de le Ninfe, e de gli Amori.

Giunto al termine del canto, battendo egli con l'aurata verga in terra, rendendo mobili i monti, veloci i
sassi, fugitive le mura, f sparir la Citt d'Elide con i suoi giardini, tramutando la Scena in aspre
montagne ma ricche di miniere d'oro, e d'argento, nel cui mezzo scoprendosi l'Antro delle ricchezze, fr
le vene di lucidissime glebbe si veggono lampeggiare in gran vasi di cristalli quelle gemme pi pregiate,
quali vantando le pompe loro col colore GRIDELINO, cio Giacinti, Ametiste, Granate, e Zaffiri. In
mezzo queste paragone con pi sublime Tesoro S.A.R. e Madama la Principessa seguiti da suoi
Cavaglieri, e Dame, rappresentanti gli Amanti del GRIDELINO.

SUA ALTEZZA REALE pregiatissima gemma di valore, di bellezza, e di virt, arricchito negli ornamenti
d'una ongherina, calze, giubbone, e manto tutto di tella d'argento bianca, con calzetti, e maniche di color
GRIDELINO, il tutto ornato in ogni parte, nelle guarniture di rose Grideline, sollevando il capo alla
Maest non meno che alla Corona, sostiene un vago, e fastoso cimiero di penne Grideline, e bianche, che
vanno sventolando in mezzo ad una Corona, ricca di fiori, e gemme dell'amato colore, seco i suoi
Cavalieri, vestiti della medesima foggia, formano un'Entrata, tutta piena di dispostezza, e gravit, con la
quale, mentre con le mutanze, e passi leggiadri, fanno innarcar le ciglia ai spettatori, essi innalzano le
glorie del vago fior di LINO, del quale ne portano varie Corone in mano.

GLI AMANTI DEL GRIDELINO

SUA ALTEZZA REALE


r
Il S. Commendator Balbiano
r
Il S. Conte di Tornone
r
Il S. Conte Giorgio di Mombasilio

13. PRIMA ARIA DEL GRAN BALLETTO DI SUA ALTEZZA REALE

14. SECONDA ARIA DEL GRAN BALLETTO


A CAPRIOLE CON PASSO GRAVE, E TRECCIA DI CORRENTE

MADAMA LA PRINCIPESSA che di maestria non cede a chiunque calcasse mai il fiorito sentiero dei
balli, tutta maestosa nell'habito, e nel sembiante, con falda, e busto di ricca tela d'argento GRIDELINO,
cinta di varij girelli ai fianchi, & alle spalle con penne, manto, e lamiglie volanti dei medesimi colori,
portando in mano alcuni rami di fiori di LINO come se fossero palme di s bel Trionfo, seguita dalle
sue Dame, dona gran pregio al soggetto con un'entrata senza pari.

LE AMANTI DEL GRIDELINO


MADAMA LA PRINCIPESSA
La Signora Contessa di Limone
La Signora Marchesa Pallavicina
La Signora Marchesa del Marro.

15. PRIMA ARIA DEL GRAN BALLETTO CON BALLO GRAVE,


E MAZZI DI FIORI GRIDELINI IN MANO

16. SECONDA ARIA DELL'ISTESSO BALLETTO TRA GAVOTTA E SARABANDA

Al finir di questa entrata accompagnandosi S.A.R. di nuovo con MADAMA la PRINICIPESSA e le sue
Dame, raddoppiando la pompa non meno col maggior numero delle persone con la variet delle
figure, che col lampo delle Regie bellezze formando un Gran Balletto compiscono i trionfi del
GRIDELINO vero pregio d'un si bel colore, che sparso tra i fiori, tra i monili, tra le penne, e le bande,
trahe al fine ogni fasto dell'esser stato eletto per suo color favorito da M. R. qual vero sole di gloria
dona ogni splendore coi colori di bellezza, e di virtude al mondo.

17. PRIMA ARIA GRAVE DEGLI AMANTI, E DELLE AMANTI


DEL GRIDELINO TUTTI INSIEME

18. SECONDA, ET ULTIMA ARIA DI CORRENTE, E CATENA,


CON CHE FINISCE IL GRAN BALLETTO, E LA FESTA

Mentre applaude il Teatro alle voci delle publiche lodi, accopia il Choro di nuovo quelle del bel
GRIDELINO con che si da fine alla Festa.

Autore, et Inventore D. D. Philippo S. Martino ad Alidio Equite Torquato Sanctissimae Annunc.


1. Entrata delli Giardinieri, cio Abdolomino, e Tarsio Anfia
rappresentati da S. A. REALE e dal Sr. C. Giorgio di Monbasilio

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lorenzogirodo 1978
2. Entrata delle Giardiniere, cio Semiramide, e Calipso
rappresentate dalli SS.ri Marchese Galleazzo Villa, e Conte Osasco

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lorenzogirodo 1978
3. Entrata dei Custodi delle Colombe, cio Luccio Assio, et Eufemio Greco
Rappresentate dalli Sig. ri Conte di Tornone, e Conte Felice Gabaleone

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lorenzogirodo 1978
4. Entrata delle Custodi dei Pavoni, cio Aspasia Atteniese,
e Faustina Moglie di Marco Antonio Imperatore, rappresentate
dalli Signori di Megiane', e Mons.r S. Michel

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lorenzogirodo 1978
5. Entrata delli Gioielieri, Venditori di giacinti, Pirgotete, e Prometeo,
Rappresentati dalli Sig.ri Conte di Vische, e Commendatore Balbiano

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lorenzogirodo 1978
6. Entrata delle Gioieliere venditrici d'Ametiste, cio Cluvia Dama Capoana,
Arsinoc Persiana, Rappresentate dalli S.ri Conte d'Arignano, e sig.r Guerra

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lorenzogirodo 1978
7. Entrata delli Mercanti, venditori di Bindelli Gridellini, Ulisse, e Paride
rappresentati dalli Sig.ri Conte Mauritio d'Agli, e Conte d'Os

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lorenzogirodo 1978
8. Entrata delle Mercanti, Venditrici di Stoffe Grideline,
Aracne Vergine Lidia e Foloe Cretense, rappresentate
dalli SS.ri Marchese del Marro, e Conte Tomaso d'Agli

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lorenzogirodo 1978
9. Prima Aria del Balletto dei Giardinieri, dei Custodi delle Colombe,
dei Gioielieri di giacinti, et dei Mercanti di Bindelli,
tutti insieme ballando una Gavotta

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Contralto
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lorenzogirodo 1978
10. Seconda Aria dell'istesso Balletto capriole e correnti intrecciate

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lorenzogirodo 1978
11. Prima Aria del Balletto delle Giardiniere, delle custodi dei Pavoni,
Gioieliere delle ametiste, e le Mercanti dei drappi
allegra in modo di brando, e salti

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lorenzogirodo 1978
12. Seconda Aria dell'istesso Balletto con allegra gavotta

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lorenzogirodo 1978
13. Prima Aria del Gran Balletto di Sua Altezza Reale,
Cavalier Balbiano, C. di Tornone, C. Giorgio di Monbasilio,
amanti del Gridelino, con corone in mano

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lorenzogirodo 1978
14. Seconda Aria del Gran Balletto capriole
con passo grave, e treccia di corrente

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lorenzogirodo 1978
15. Prima Aria del Gran Balletto di M. la Principessa,
S.ra C. di Limone, S.ra M. Pallavicina, S.ra Marchesa del Marro,
con ballo grave, e mazzi di fiori Gridelini in mano

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lorenzogirodo 1978
16. Seconda Aria dell'istesso balletto tra gavotta e sarabanda

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lorenzogirodo 1978
17. Prima Aria grave degli Amanti, e delle Amanti del Gridelino tutti insieme

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lorenzogirodo 1978
18. Seconda, et ultima Aria di corrente, e catena

con che finisce il Gran Balletto, e la festa

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lorenzogirodo 1978

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