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2.Il locus commissi delicti nel reato di cui allart 642 c.p.p.

: orientamenti della Cassazione e della


Procura generale presso la Corte di Cassazione

Con riguardo al momento di consumazione del reato in questione, la Cassazione ha affermato che il
reato di cui all'articolo 642 c.p. e' un reato a consumazione anticipata e non richiede
conseguentemente un effettivo vantaggio ma che la condotta fraudolenta sia diretta ad ottenerlo ed
idonea a raggiungere lo scopo. Tale vantaggio identificabile non esclusivamente nella percezione
dell'indennizzo ma con qualsiasi beneficio discendente dal contratto di assicurazione. L obiettivo
puo' ritenersi raggiunto quando la richiesta di risarcimento giunge a conoscenza dell'effettivo
titolare del potere dispositivo del diritto e, quindi, presso la sede legale del soggetto giuridico
legittimato ad istruire la pratica procedendo alla liquidazione del sinistro. La conclusione suddetta
e' in linea con l'orientamento della Suprema Corte teso, nell'ambito dei reati contro il patrimonio
mediante frode (Capo 2 del titolo 13 c.p.), a risolvere per la tentata truffa la questione di diritto che
riguarda il locus commissi delicti nel caso in cui la condotta fraudolenta consista nella spedizione di
documentazione artefatta alla persona offesa; se, in simili occorrenze, il reato si sia consumato nel
luogo della spedizione o in quello della ricezione del plico da parte del soggetto che la norma
incriminatrice individua come parte offesa dal delitto. Si e' a ragione sostenuto a riguardo che, nel
caso di comunicazione a distanza, l'azione criminosa ha natura chiaramente recettizia, nel senso che
acquista rilievo penale solo quando la falsa dichiarazione perviene a conoscenza del raggirato
perche' solo in quel momento e' astrattamente possibile l'induzione in errore. Analogamente, nel
caso di specie, riconducibile alla fattispecie prevista dall'articolo 642 c.p., trattasi di atto unilaterale
recettizio destinato a produrre l'effetto solo nel momento in cui giunga a conoscenza del destinatario
o in cui deve reputarsi da questi conosciuta perche' pervenuta al suo indirizzo; destinatario che va
individuato nella persona giuridica potenzialmente lesa dalla condotta fraudolenta in oggetto perche'
titolare del diritto patrimoniale compromesso. Diversamente argomentando, l'individuazione del
foro risulterebbe sganciata da criteri oggettivi e rimessa alla discrezionalita' dell'autore del reato, in
base alla scelta da costui effettuata dell'ufficio assicurativo a cui inviare la richiesta o - secondo la
tesi prospettata in ricorso - del luogo di spedizione della richiesta stessa. 1

Anche Procura generale presso la Corte di cassazione si espressa in ordine al momento


consumativo del reato di cui allart. 642 c.p. infatti, atteso che ai magistrati della Procura generale
presso la Corte di cassazione attribuito il potere di stabilire quale sia lufficio chiamato ad
esercitare specificamente le funzioni attribuite al pubblico ministero nella fase delle indagini
preliminari laddove sorgano dei contrasti (artt. 54 e ss. c.p.p.), fra gli orientamenti consolidati

1 Corte di Cassazione, Sezione 2 penale , Sentenza 18 novembre 2016, n. 48925


adottati dalla Procura Generale in materia di condotte illecite ai danni degli istituti assicurativi (art.
642 c.p.), vi quello sviluppatosi con riguardo alla specifica fattispecie della falsificazione della
documentazione richiesta per la stipula di un contratto di assicurazione al fine di ottenere vantaggi
dalla stipula stessa. A tal riguardo stato ritenuto che il reato si perfezioni nel momento e nel luogo
della sottoscrizione della polizza, atteso che in tale contesto si realizzano il vantaggio ingiusto per
lassicurato ed il danno ingiusto per lassicuratore. quello il luogo che, pertanto, guida la
determinazione della Procura competente (decreto n. 20/2013).

3.Ipotesi di soluzione

Nel caso di specie si ritiene che la competenza a decidere del reato di cui allart 642 c.p.,
nellipotesi di falsificazione della documentazione richiesta, al fine specifico di ottenere
lindennizzo, sia il luogo in cui avvenuta la condotta di falsificazione atteso che, seguendo
lorientamento della Cassazione, trattasi di reato a consumazione anticipata che si consuma nel
momento in cui il soggetto agente ha alterato o falsificato la documentazione con lo specifico fine
di ottenere il vantaggio assicurativo.