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Contatto tra corpi solidi

Risultati della teoria di Hertz

Corso di Costruzione di macchine (12ALPNE)


Corso di laurea in Ingegneria meccanica

Antonio Gugliotta

Contatto tra corpi solidi


Diversi componenti di macchine funzionano sulla base di
trasmissione del moto mediante il contatto tra due superficie
sotto carico.
Tensioni di contatto si generano, ad esempio, tra i corpi volventi
e le piste interne e/o esterne dei cuscinetti a rotolamento, tra i
denti delle ruote dentate, tra camma e rullo, tra ruota e rotaia,
nelle camme, ecc.

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 2


Contatto tra corpi solidi

Contatto con rotolamento puro


o accompagnato da strisciamento relativo

Contatto tra sfera e pista


nei cuscinetti a rotolamento

Contatto assiale a sfere

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Contatto tra corpi solidi

Contatto con rotolamento puro


o accompagnato da strisciamento relativo Contatto tra camma e rullo

Contatto tra denti di un ingranaggio

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Contatto tra corpi solidi
Quando due corpi elastici con superficie convesse, (o una
convessa e laltra piana, ovvero una convessa e laltra concava) e
inizialmente in contatto fra di loro in un punto o lungo una linea,
sono premuti lun contro laltro, si deformano localmente e la
zona di contatto, a causa della deformazione elastica,
costituita da una superficie e non da una linea o da un punto.
Poich tali superficie sono generalmente piccole, le pressioni
locali che si scambiano attraverso queste superficie sono elevate
e in prossimit dellarea di contatto si genera uno stato di
tensione triassiale di compressione.

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Contatto tra corpi solidi


Il livello della pressione di contatto funzione del carico
applicato, della geometria dei due corpi a contatto, delle
costanti elastiche del materiale.
Il componente pu collassare per usura o per fenomeni di
fatica localizzata e per la perdita di porzioni di superficie per
pitting, spalling o scoring. Il livello di danneggiamento
funzione del materiale, dellintensit del carico, della geometria
dei due corpi a contatto, cos come della finitura superficiale,
della lubrificazione e dello strisciamento specifico.

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Contatto tra corpi solidi

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Contatto tra corpi solidi

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Contatto tra corpi solidi
La soluzione del problema della meccanica di contatto in termini
di area di contatto, deformazione, distribuzione di pressione e
stato di tensione, fu sviluppata da Heinrich Hertz. nel 1882 con
la pubblicazione del saggio sul contatto di solidi elastici On the
contact of elastic solids. (Hertz H., Uber die Berhrung fester
elastischer Krper. (On the contact of elastic solids). J. reine und
angewandte Mathematik, 1882, 92, 156171. (For English trans,
see Misc. papers by H. Hertz, Jones and Schott, Macmillan,
London, 1896).).
Il suo interesse per il problema deriv da esperimenti su
interferenza ottica tra lenti in vetro; in particolare Hertz si
chiedeva se la deformazione elastica delle lenti sotto l'azione
della forza che li tiene in contatto avrebbe potuto influenzare il
modello di frange di interferenza, come quelle mostrate in
figura.
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Contatto tra corpi solidi

da: K.L. Johnson, Contact mechanics


Cambridge University press, 1985

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Contatto tra corpi solidi
La teoria di Hertz nel campo della meccanica descrive ci che
avviene nel contatto tra due corpi con superficie curve, premuti
l'uno contro l'altro da una forza diretta secondo la normale
comune alle superfici dei due corpi e passante per il punto di
contatto.
Si tratta di un problema di elasticit non lineare in quanto il
contatto, nella realt, non avviene in un unico punto o lungo una
retta, il che porterebbe ad infinito il valore della tensione, ma su
di un'area: poich l'estensione della zona di contatto aumenta in
funzione del carico applicato, non si ha una proporzionalit
diretta tra forza e tensione.

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Contatto tra corpi solidi


La teoria del contatto di Hertz prevede la forma di questa area di
contatto; la grandezza e la distribuzione delle pressioni
superficiali trasmesse attraverso l'interfaccia di contatto.
Infine consente il calcolo, in prossimit della zona di contatto,
delle componenti di deformazione e di tensione in entrambi gli
organi da calcolare.

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Contatto tra corpi solidi - Ipotesi
Ogni superficie considerata topograficamente liscia in
entrambe le scale micro e macro. Sulla scala micro questo
implica l'assenza o il trascurare di piccole irregolarit superficiali
che porterebbe a contatto discontinuo o variazioni altamente
localizzate della pressione di contatto. Sulla scala macro i profili
delle superficie sono continui fino alla loro derivata seconda
nella zona di contatto.
Reale Ideale
ai Ar ai
i
R

P 2a
Aa Iniziale Zona di contatto
elastico

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Contatto tra corpi solidi - Ipotesi


La teoria classica del contatto, valida per contatto teoricamente
puntiforme o lineare, parte dalle seguenti ipotesi:
Le superficie sono continue e non conformi (cio il contatto iniziale un
punto o una linea)
Le superficie a contatto sono continue, e possono essere rappresentate da
polinomi del secondo ordine prima della deformazione
Solidi omogenei ed isotropi;
Le deformazioni sono elastiche e contenute entro i limiti di elasticit
lineare ( valida la legge di Hooke)
Le deformazioni sono piccole
Le dimensioni dellarea di contatto sono piccole rispetto al raggio di
curvatura dei corpi a contatto
Le superficie sono senza attrito: fra i due corpi non vi sono forze di attrito
radente e quindi durante il contatto agisce solo la forza normale;

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Contatto tra corpi solidi - Ipotesi
CARATTERISTICHE delle tensioni di contatto
Rappresentare tensioni di compressione sviluppate da pressioni
superficiali tra due corpi curve premuti tra di loro;
Costituiscono le tensioni principali di uno stato di tensione triassiale
(tridimensionale);
causa lo sviluppo di una sezione critica al di sotto della superficie del
corpo;
Il collasso si traduce in genere in sfaldamento o pitting sulle superficie dei
corpi.

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Contatto tra corpi solidi


Definizione della geometria nella zona di contatto
Prima di formulare il problema elastico del contatto,
necessario introdurre una descrizione della geometria delle
superficie di contatto.
Siano S1 e S2 due superficie
inizialmente in contatto nel
punto P.

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Contatto tra corpi solidi
Si consideri ora la sola superficie S1, siano:
A il piano tangente ad S1 in P,
N la normale in P ad S1,
Si assuma il punto di primo contatto come origine di un sistema
di coordinate cartesiane in cui il piano xy il piano tangente
comune alle due superficie e l'asse z1 coincidente con N

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Contatto tra corpi solidi


L'equazione della superficie S1, nel sistema di riferimento x, y, z1
:
z1 f x, y
In assenza di singolarit di S1 in P si ha:
w w
f 0,0 f 0,0 f 0,0 0
wx wy
Sviluppando in serie nellintorno di
P:

1 w2 w2 w2 2
z1 f 0,0 x 2
 2 f 0,0 xy  f 0,0 y !
2 wx 2 wx wy wy 2

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Contatto tra corpi solidi
Nellintorno del punto P lequazione della superficie pu essere
espressa da:
1
z1 a11 x 2  2a12 xy  a13 y 2
2
dove, in particolare, a11 e a13 sono:

1 Curvatura della sezione


a11
R1 x x-z1 in P
1 Curvatura della sezione
a13
R1 y y-z1 in P
Da notare che le curvature vanno considerate anche in segno, positive in
caso di corpi convessi, negative in caso di corpi concavi, ovvero positive se il
centro di curvatura all'interno del corpo, negative se il centro di curvatura
all'esterno del corpo.
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Contatto tra corpi solidi


Si consideri la sola superficie S1, siano:
T una generica retta in A e passante per P;
B un piano per T e normale ad A.

Facendo ruotare il piano B intornoo


alla normale N si ottengono
diverse curve intersezioni del
solido S1 con il piano B.
Ciascuna curva caratterizzata daa
un raggio di curvatura in P; di
questi uno sar massimo e un
altro minimo.

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Contatto tra corpi solidi
Siano
R11 raggio di curvatura massimo in P
R12 raggio di curvatura minimo in P
Le direzioni corrispondenti individuano il sistema di riferimento
principale x1, y1 del corpo 1, e in P la superficie pu essere
descritta da R11 e R12

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Contatto tra corpi solidi


Se gli assi x, y coincidono con le tangenti principali, si ha:
w2 1
f 0,0 U11
wx 2 R11
w2
f 0,0 0
wx wy
w2 1
f 0,0 U12
wy 2 R12

e:
1 1 2 1 2
z1 x1  y1
2 R11 R12

z1
1
2
U11 x12  U12 y12

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Contatto tra corpi solidi
Nota:
Il raggio di curvatura R, in P, di una curva ottenuta come
intersezione di S1 con un piano per N e che forma un angolo M
con il piano che individua R11 dato da ((teorema di Eulero):
)
1 cos2 M sin2 M

R R11 R12

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Contatto tra corpi solidi


Ponendo in contatto con S1 in P un'altra superficie S2, i piani
tangenti alle due superficie e le normali coincideranno.
In generale i due sistemi di riferimento principali non
coincideranno e formeranno tra di loro un angolo
g Z

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Contatto tra corpi solidi
La distanza h = AB = z1 - z2 di due punti delle superficie S1 e S2
che giacciono su di una retta parallela alla normale N in P pu
essere descritta in diversi modi.
riferimento ad un unico sistema di assi x, y
con z coincidente con N1:
2h 2AB a11  a21 x 2  2 a12  a22 xy  a13  a23 y 2
riferimento ad un unico sistema di assi x*, y**
opportunamente orientato:
2h 2AB Cx 2  Dy 2
 

[

Z
Z [
3 [

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Contatto tra corpi solidi


Con riferimento al piano tangente le relazioni che legano tra loro
i due sistemi di riferimento principali ed il sistema di riferimento
x*, y* sono:

 
x1 cos Z c  sinZ c x

y1 sin Z c cos Z c y
[
x2 cos Z  Z c sin Z  Z c x

y2  sin Z  Z c cos Z  Z c y Z
Z [
3 [
x2 cos J sin J x
J Z  Zc
y2  sin J cos J y

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Contatto tra corpi solidi
Esprimendo le equazioni delle due superficie S1 e S2 nel sistema
di riferimento x*,y*:

U11 x cos Z c  y sinZ c  U12 x sinZ c  y cos Z c


2 2
z1

2 2
z2 U21 x cos J  y sin J  U22  x sin J  y cos J

z1 x 2 U11 cos2 Z c  U12 sin2 Z c  y 2 U11 sin2 Z c  U12 cos2 Z c 


2 x y cos Z c sinZ c  U11  U12

z2 x 2 U21 cos2 J  U22 sin2 J  y 2 U21 sin2 J  U22 cos2 J 


2 x y cos J sin J U21  U22

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Contatto tra corpi solidi


la distanza h = AB :
2h 2AB 2 z1  z2 2 z1  z2
2h 2AB x 2 U11 cos2 Z c  U12 sin2 Z c  U21 cos2 J  U22 sin2 J 
y 2 U11 sin2 Z c  U12 cos2 Z c  U21 sin2 J  U22 cos2 J 
2 x y  U11  U12 cos Z c sin Z c  U21  U22 cos J sin J

2h 2AB Ix 2  2IIx y  IIIy 2

I U11 cos2 Z c  U12 sin2 Z c  U21 cos2 Z  Z c  U22 sin2 Z  Z c


II cos Z c sinZ c U12  U11  cos Z  Z c sin Z  Z c U22  U21
III U11 sin2 Z c  U12 cos2 Z c  U21 sin2 Z  Z c  U22 cos2 Z  Z c

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Contatto tra corpi solidi

2h 2AB Ix 2  2IIx y  IIIy 2

Se il sistema di riferimento x*, y* deve essere tale da soddisfare la:

2h 2AB Cx 2  Dy 2

deve essere:
I C II 0 III D

II cos Z c sinZ c U12  U11  cos J sin J U22  U21 0

sin2Z c 2sinZ c cos Z c

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Contatto tra corpi solidi

1 1
U12  U11 sin2Z c  U22  U21 sin2 Z  Z c 0
2 2

U12  U11 sin2Z c  U22  U21 sin2Z cos2Z c  sin2Z c cos2Z 0

U12  U11  U22  U21 cos2Z sin2Z c  U22  U21 sin2Z cos2Z c 0

si ricava:

U22  U21 sin 2Z


tan 2Z c
U12  U11  U22  U21 cos 2Z

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Contatto tra corpi solidi

dalla prima e la terza condizione:


I U11 cos2 Z c  U12 sin2 Z c  U21 cos2 J  U22 sin2 J
III U11 sin2 Z c  U12 cos2 Z c  U21 sin2 J  U22 cos2 J
si ricava:

C D U11  U12  U21  U22


U11  U12  2 U11  U12 U21  U22 cos 2Z  U21  U22
2 2
C D

Si hanno quindi i valori di C e D per calcolare la distanza AB e


inoltre il valore della rotazione Z di x*, y* rispetto a x1, y1
2h 2AB 2 z1  z2 Cx 2  Dy 2

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Contatto tra corpi solidi

2h 2AB 2 z1  z2 Cx 2  Dy 2
Il piano z = 0 passa per P e, dato che i due corpi non possono
compenetrarsi:
2h 2AB 2 z1  z2 t 0

allora sia C che D devono avere lo stesso segno di z1 - z2,

C t0 Dt0

lequazione rappresenta perci una ellisse luogo dei punti di S1 e


S2 giacenti su rette parallele a z e aventi la stessa distanza tra loro.

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Contatto tra corpi solidi
Se si ammette che, quando i due corpi delimitati dalle superficie S1 e S2 sono
premuti tra loro, vengano a contatto contemporaneamente i punti equidistanti,
allora la proiezione su di un piano perpendicolare a z del luogo dei punti di
contatto una ellisse di cui Z fornisce l'orientazione del semiasse maggiore
rispetto al piano di curvatura principale del corpo delimitato da S1

y* y1

b x*
Z
a
x1

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Contatto tra corpi solidi


Si pu pertanto prevedere
che due corpi elastici a
contatto, premuti l'uno
contro l'altro si
scambieranno, attraverso
una superficie ristretta (di
forma generalmente
ellittica) delle pressioni la
cui risultante sar appunto
la forza applicata.
Immaginiamo ora di
applicare separatamente
questa distribuzione di
pressione ai due corpi

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Contatto tra corpi solidi
Due corpi elastici a contatto, per semplicit entrambi convessi,
siano inizialmente in contatto nel punto P. Applicando un carico
F i due solidi saranno compressi e subiranno una deformazione,
la distanza h = AB di due punti delle superficie S1 e S2 che
giacciono su di una retta parallela alla normale N in P,
diminuisce e diventa:
h' h  D1  D2  w1  w2
Se, dopo deformazione i due punti A e B
sono allinterno dellarea di contatto , e
quindi coincidono:
w1  w2 D1  D2  h

w1  w2 D1  D2  Cx 2  Dy 2

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Contatto tra corpi solidi


Se, dopo deformazione i due punti A e B sono al di fuori
dellarea di contatto:
w1  w2 ! D1  D2  h
w1  w2 ! D1  D2  Cx 2  Dy 2

Si chiama accostamento tra i due solidii


a contatto la quantit:
D D1  D2

e rappresenta laccostamento di due


punti P1 e P2 posti sulla normale dei due
solidi a contatto e distanti dal punto di
contatto P

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Contatto tra corpi solidi
Risultati della teoria di Hertz
Hertz ha trovato che una distribuzione di pressione che soddisfi
questa relazione :
SR
\ $UHDGLFRQWDWWR

F x y
2 2
S
p 1.5 1 
S ab a b
[
E D

dove F la forza che preme uno contro l'altro i due corpi, a e b


sono i semiassi dell'ellisse che delimita la superficie di contatto.

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Contatto tra corpi solidi


Risultati della teoria di Hertz
La zona di contatto appartiene ad una superficie del 2 ordine ed
ha in pianta una forma ellittica
ya

b
x

I semiassi a e b dell'ellisse, proiezione della superficie di contatto


sul piano inizialmente tangente alle due superficie, hanno le
seguenti espressioni:
3 -1  -2
a Dq b Eq q F
8 U
3

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Contatto tra corpi solidi
3 -1  -2
a Dq b Eq q F
8 U
3

Con F forza che preme i due corpi uno contro laltro e:


1  Q i2
-1 4 i 1,2
Ei
1 1 1 1
U R  R  R  R
11 12 21 22

Qi coefficiente di Poisson del corpo i-esimo (i=1,2)


Ei modulo elastico del corpo i-esimo (i=1,2)
Ri1 raggio di curvatura principale massimo del corpo i-esimo (i=1,2)
Ri2 raggio di curvatura principale minimo del corpo i-esimo (i=1,2)
6U curvatura relativa
Da notare che le curvature vanno considerate anche in segno, positive se il centro di curvatura
all'interno del corpo, negative se il centro di curvatura all'esterno del corpo.
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Contatto tra corpi solidi

U 5 U 5 5 5

5 5 U 5 f 5 5 5
U11 U12 1r U11 0 U12 1 R2 U11 1 R1 U12 1 R2 U11 1 R1 U12 1 R2 U11  1 R1 U12 1 R2
6IHUD &LOLQGUR 5XOORFRQLFR 5XOORDERWWH 5XOORDERWWH

5
5
5 5
5 5

U 11 1 R1 U 12  1 R2 U11 1 R1 U12  1 R2 U11  1 R1 U12 1 R2


&XVFLQHWWRDVVLDOH 3LVWDLQWHUQD 3LVWDHVWHUQD

Segni dei raggi di curvatura per diversi elementi dei cuscinetti:


(a) Sfere o rulli; (b) Piste interne ed esterne per cuscinetti a sfere;
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Contatto tra corpi solidi
I coefficienti D e E sono funzioni di un angolo ausiliario W dato da
C D
cosW
C D
e, nel caso particolare di Z = 0:
U11  U21  U12  U22
cosW
U
La pressione media pm e quella
massima po sull'area di contatto
sono:
F F
pm po 1.5 1.5 pm
S ab S ab

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Contatto tra corpi solidi


Casi particolari: Contatto sfera sfera
Nel caso di contatto di due sfere, rispettivamente di raggi R1, R2, si
ha:
1 1 1 1
U11 U12
R1
U21 U22
R2
U 
R1 R2
U 2U

U11  U21  U12  U22


cosW 0 )
U 2 2

5 D
F F

5

2 2


Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 42


Contatto tra corpi solidi
Casi particolari: Contatto sfera sfera
Nel caso di contatto di due sfere, rispettivamente di raggi R1, R2, si
ha:
1 1 1 1
U11 U12
R1
U21 U22
R2
U 
R1 R2
U 2U

)
C D U11  U21  U12  U22
2 2

1 1 1 1 D
C D    5
R1 R2 R1 R2 F F

1 1 5
C D U 2  2 2

R1 R2

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Contatto tra corpi solidi


Casi particolari: Contatto sfera sfera
Nel caso di contatto di due sfere, rispettivamente di raggi R1, R2, si
ha:
1 1 1 1
C D    0
R1 R2 R1 R2
1 1 )
C D U 2 
R1 R2 2 2

5 D
1 1 1 1
D  C  F F

R1 R2 R1 R2 5
2

C x 2  y 2
2
2h 2AB

)
Quindi: area circolare
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Contatto tra corpi solidi
Casi particolari: Contatto sfera sfera
1 1 1 1
posto  e Q 0.3
E 2 E1 E2
Il raggio dellarea di contatto
] S
F
a 1.11 3 $UHDGLFRQWDWWR
UE
la pressione media
F S
pm
S a2
la pressione massima D D
\
po 1.5
F
1.5 pm [
S a2

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Contatto tra corpi solidi


Casi particolari: Contatto cilindro cilindro
Nel caso di contatto di due cilindri, rispettivamente di raggi R1, R2, e
di lunghezza l, si ha:
1 1 1 1
U11
R1
U12 0 U21
R2
U22 0 U 
R1 R2
U U

U11  U21  U12  U22


cosW 1
U )

2 2

5 E
O
F F

5

2 2


Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 46


Contatto tra corpi solidi
Casi particolari: Contatto cilindro cilindro
Nel caso di contatto di due cilindri, rispettivamente di raggi R1, R2, e
di lunghezza l, si ha:
1 1 1 1
U11
R1
U12 0 U21
R2
U22 0 U 
R1 R2
U U

C D U11  U21  U12  U22


)
1 1
C D  2 2

R1 R2 5 E
O
1 1 F F

C D R  R
U 5
1 2 2 2


Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 47

Contatto tra corpi solidi


Casi particolari: Contatto cilindro cilindro
Nel caso di contatto di due cilindri, rispettivamente di raggi R1, R2, e
di lunghezza l, si ha:

1 1
C 
R1 R2
D 0
)

2h 2AB Cx 2  Dy 2 Cx 2 2 2

5 E
O
Quindi: area rettangolare F F

5

2 2


Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 48


Contatto tra corpi solidi
Casi particolari: Contatto cilindro cilindro
La zona di contatto diviene un rettangolo la cui semilarghezza
risulta:
F -1  -2
b
S l U

1 1 1 1
posto  )
E 2 E1 E2 2 2

5 E
e Q 0.3 O
F F

5
F 2 2

b 1.522
lU E

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 49

Contatto tra corpi solidi


Casi particolari: Contatto cilindro cilindro
la distribuzione di pressione :
2
F y ]
p 2 1
S lb b $UHDGLFRQWDWWR
5
la pressione media
F
pm
2bl
5 S S
la pressione massima O
[ E
F 4 FE U \
po 2 pm 0.418
S lb S l

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 50


Contatto tra corpi solidi
Casi particolari: Contatto sfera sfera e cilindro cilindro
La tabella riassume i valori delle dimensioni dellarea di contatto,
delle pressioni superficiali massime e degli accostamenti D nel caso
di contatto tra corpi (sfere o cilindri) di raggio R1 e R2.
1 1 1 1 1  Q 12 1  Q 22
 
R R1 R2 E* E1 E2
Dimensione Pressione
CONTATTO area di superficiale Accostamento
contatto massima

sfera - 3FR 6FE *2 a2 1 9F 2


sfera a 3 p0 3 D
4E * S 3R 2 R 2 2E *2R

cilindro 4FE * FE * 2F 1  Q 12 4R1 1 1  Q 22 4R2 1


D ln   ln 
cilindro b S l E1 a 2
p0
S lR S lR E2 a 2

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 51

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto sfera sfera*
Definito: '
F carico applicato sulle sfere, G
E modulo elastico delle due sfere (E = E1 = E2)
d diametro minore
D diametro maggiore
c rapporto tra i diametri (c = D/d) '
Q coefficiente di Poisson (Q = 0.3)
il raggio a dellarea di contatto pu essere espresso come

3 1 Q 2 1
a 3 Fd
4 E 3 1
1 r
c
* P. Orlov, Fundamental of machine design, Mir, Moscow, 1976

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 52


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto sfera sfera
'
e la pressione superficiale massima: G
2
FE 2 3 1
po 0.6 2 1 r
3
d c
ovvero: '

3 1 Q 2 1
a 3 Fd
4 E K sf

FE 2
po 0.6 2 K sf
3
d

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 53

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto sfera sfera

G
Fattore geometrico Ksf
'

2

3 1r
1 '
K sf
c G

il segno meno valido quando si ha contatto contro sfera cava

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 54


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto sfera sfera

Un modo utile per valutare l'effetto delle dimensioni delle sfere e


del carico quello di definire una tensione di compressione:

4F
V compr
S d2

pari alla pressione all'interno di una sfera caricata da un carico F.


Assunto un valore del modulo elastico pari E = 210.000 [N/mm2]:

po 1956 3 V compr K sf

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 55

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto sfera sfera

G
'

po 1956 3 V compr K sf
'
G

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 56


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto cilindro cilindro
'
Definito:
G
F carico applicato sui cilindri,
E modulo elastico dei due cilindri (E = E1 = E2)
d diametro minore
D diametro maggiore '
c rapporto tra i diametri (c = D/d)
Q coefficiente di Poisson (Q = 0.3)

La larghezza b dellarea di contatto pu essere espressa come

Fd 1  Q 2 1
b 4
Sl E 1
1 r
c
Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 57

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto cilindro cilindro
'
e la pressione superficiale massima: G

FE 1
po 0.6 1 r
dl c '
ovvero:
Fd 1  X 2 1
b 4
S l E kcil

FE
po 0.6 K cil
dl

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 58


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto cilindro cilindro
G
Fattore geometrico Kcil
'

1
K cil 1 r
c
'
G

il segno meno valido quando si ha


h contatto contro cilindro
ili d cavo

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 59

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto cilindro cilindro

Un modo utile per valutare l'effetto delle dimensioni dei cilindri e


del carico quello di definire una tensione di compressione:
F
V compr
dl

pari alla pressione all'interno di un cilindro caricato da un carico F.


Assunto un valore del modulo elastico pari E = 210.000 [N/mm2]:

po 275 V compr kcil

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 60


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto cilindro cilindro

G
'

po 275 V compr kcil


'
G

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 61

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto sfera sfera e cilindro cilindro
Analizziamo ora tre casi particolari del contatto sfera-sfera e del
contatto cilindro-cilindro:
a) due sfere (cilindri) di diametro uguale
b) sfera (cilindro) su di un piano
c) sfera (cilindro) di diametro d premuta contro una sfera
(cilindro) cava avente diametro D = 2d
G ' G G
G
G

D E F

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 62


Contatto tra corpi solidi
Analisi del contatto sfera sfera e cilindro cilindro

po / V compr
Contatto
Caso a) Caso b) Caso c)
sfera - sfera 3105 1956 1232
cilindro cilindro 389 275 194

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 63

Contatto tra corpi solidi


Analisi del contatto sfera sfera e cilindro cilindro
Confrontando le pressioni superficiali massime che si hanno nel
contatto sfera-sfera con quelle relative al contatto cilindro-cilindro si
ha:
po sf 1956 3 V compr K sf
po cil 275 V compr kcil

e, a parit di Vcompr:

po sf 1 1
7 6 1r
po cil 6 V compr c

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 64


Contatto tra corpi solidi
Contatto sfera pista (cuscinetto a sfere)
Nel caso di studio del contatto sfera-pista per un cuscinetto a
rotolamento, i parametri geometrici che definiscono l'area di
contatto e la distribuzione di pressione possono essere calcolati e
diagrammati in funzione dei parametri geometrici tipici del
cuscinetto, e cio
d diametro della sfera
d diametro della sezione retta della pista
D/cosD diametro di curvatura di una sezione eseguita al diametro D con un
piano normale ad una delle generatrici del cono che ha come asse l'asse
del cuscinetto ed angolo di apertura 2q
Definiti i seguenti rapporti:
d D
C ;
dc d cos D
Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 65

Contatto tra corpi solidi


Contatto sfera pista (cuscinetto a sfere)
la tensione massima di contatto sulla superficie data da:

 D D
NJ  
PP 
D

'

'

'

F 
Vo c3

d2
 & 

 
 



 
         
'
G FRV D
Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 66
Contatto tra corpi solidi

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 67

Contatto tra corpi solidi


Tensioni ideali
La conoscenza della sola pressione massima sulla superficie di
contatto non consente di definire il pericolo di collasso; nella
zona di contatto esiste infatti uno stato di tensione triassiale (in
cui le tre tensioni principali sono tutte di compressione).
E quindi necessario valutare lo stato di tensione al di sotto della
zona di contatto calcolando lungo lasse z le tre tensioni
principali e la tensione ideale massima.
Di seguito sono riassunti i casi relativi al contatto tra due sfere e
al contatto tra due cilindri.

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 68


Contatto tra corpi solidi
Tensioni ideali Contatto tra due sfere
Lo stato di tensione nel caso di contatto tra due sfere pu essere
calcolato considerando che: )
La tensione predominante si ha lungo [
lasse del carico, Vmax = Vz
Nel caso del contatto sfera - sfera la
D
simmetria rispetto a due piani porta ad
avere Vx = Vy. \
Le tensioni principali sono
V1 = V2 = Vx = Vy, e V3 = Vz, con
V1 = V2 t V3
Il carico di compressione dovuto alla ]
pressione superficiale porta ad avere le
tre tensioni Vx, Vy, Vz di compressione
)

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 69

Contatto tra corpi solidi


Tensioni ideali Contatto tra due sfere
Tensioni al di sotto della superficie, lungo lasse di carico
)
1 1
Vx  po 1  ] a tan 1  Q 
1
2
] a 2 1  ] a [

V1 V2 Vx Vy D
 po
V3 Vz \
1  ] a2
z
]a
a ]
La tensione ideale secondo il criterio della Wmax
V1  V3 Vx Vz V y Vz
W max )
2 2 2
Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 70
Contatto tra corpi solidi

Tensioni ideali    


V/S

Contatto tra due sfere 
V[ V\
Il punto di massima  V]
sollecitazione si trova sotto la
superficie di contatto ad una 
distanza dalla superficie pari a WPD[
0.48 a e la massima tensione 
tangenziale vale:
'XHVIHUHLQFRQWDWWR
 SSUHVVLRQHPD[GLFRQWDWWR
W max 0.31 po z 0.48a ]D
DUDJJLRDUHDGLFRQWDWWR


Contatto tra due sfere
Tensioni al di sotto della superficie,
lungo lasse di carico, Q = 0.3

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 71

Contatto tra corpi solidi


Tensioni ideali Contatto tra due cilindri
Lo stato di tensione nel caso di contatto tra due cilindri pu
essere calcolato, cos come nel caso del contatto tra due sfere,
considerando che: ) [
La tensione predominante si ha lungo
lasse del carico, Vmax=Vz
Nel caso di contatto cilindro cilindro si ha E
solo un piano di simmetria e di O
conseguenza Vx # Vy. \
le tensioni principali sono Vx, Vy e V3 =Vz,
Il carico di compressione dovuto alla
pressione superficiale porta ad avere le ]
tre tensioni Vx, Vy , Vz di compressione.

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 72


Contatto tra corpi solidi
Tensioni ideali Contatto tra due cilindri
Tensioni al di sotto della superficie, lungo lasse di carico

Vx 2Q po 1  ] b2  ] b V x 0 d ] b d 0.436
V1 V2
V y 0.436 d ] b
1  2] 2
Vy  po b
 2 ]b  po
2 V3 Vz

1  ] b 1  ] a2
 po V z Vx
Vz 0 d ] b d 0.436
1  ] a2 2
W max
]b
z V z Vy
0.436 d ] b
b 2

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 73

Contatto tra corpi solidi

Tensioni ideali     V/S 



Contatto tra due cilindri
V\


Il punto di massima sollecitazione si V]


 V[
trova sotto la superficie di contatto
ad una distanza dalla superficie pari
a 0.786 b e la massima tensione  'XHFLOLQGULSDUDOOHOL
tangenziale vale: LQFRQWDWWR WPD[
SSUHVVLRQHPD[
 GLFRQWDWWR
]E EVHPLODUJKH]]DDUHD
W max 0.3 po z 0.786b 
GLFRQWDWWR

Contatto tra due cilindri


Tensioni al di sotto della superficie,
lungo lasse di carico, Q = 0.3
Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 74
Contatto tra corpi solidi
V/S
         V/S 
 
V[ V\ V\
 V] 

V]
  V[

WPD[
  'XHFLOLQGULSDUDOOHOL
LQFRQWDWWR WPD[
'XHVIHUHLQFRQWDWWR SSUHVVLRQHPD[
 SSUHVVLRQHPD[GLFRQWDWWR  GLFRQWDWWR
DUDJJLRDUHDGLFRQWDWWR EVHPLODUJKH]]DDUHD
]D ]E
GLFRQWDWWR
 
Due sfere Due cilindri paralleli
Tensioni al di sotto della superficie, lungo lasse di carico, Q = 0.3

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 75

Contatto tra corpi solidi


Contatto sfera sfera e cilindro cilindro

z V max / po V max / pm
Contatto Von Von Von
Tresca Tresca Tresca
Mises Mises Mises
sfera - sfera 0.481 a 0.481 a 0.62 0.62 0.93 0.93
cilindro cilindro 0.786 b 0.7 b 0.6 0.56 0.76 0.71

valori massimi delle tensioni ideali secondo i criteri della massima tensione
tangenziale (Tresca) e dellenergia di distorsione (Von Mises)

Questi dati spiegano come si possano raggiungere tensioni massime di


contatto sulla superficie molto elevate prima di raggiungere lo snervamento
(3000-5000 N/mm2 in caso statico, 1000-2000 N/mm2 a fatica, circa 4-5 volte
che in compressione monoassiale).

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 76


Contatto tra corpi solidi

V] aSR W PD[ aSR


W SR
SLDQRGLPDVVLPD
WHQVLRQHWDQJHQ]LDOH 
V] aSR 

    VSR


V\ aSR V\ aSR
R V[ aSR

Contatto tra due cilindri


Cerchi di Mohr ad una distanza b al di sotto della superficie

Costruzione di macchine contatto - hertz - v 3.0 Antonio Gugliotta 77