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la Scienza al servizio

dellUomo e dellAmbiente

green 27
SETTEMBRE 2012

www.green.incaweb.org

Un futuro
di bioplastica
Periodico quadrimestrale on-line dinformazione edito dal Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per lAmbiente (INCA) anno VII - N.27 settembre 2012 - distribuzione gratuita

Biodegradabile
e sostenibile

green

Ecco i sinomoni Riciclare la vecchia TV Open access


Le armi delle piante Facciamone piastrelle La chimica gratuita
Uso dei pesticidi Posidonia oceanica VQR 2004-2010
S, ma con cautela Sentinella del Mediterraneo La qualit della ricerca
Editoriale Editoriale
di Fulvio Zecchini

A mali estremi, estremi rimedi


Cari lettori,

ho letteralmente passato delle vacanze din- s che le acque del Tirreno e dellAdriati- ta adozione di misure attive per abbattere
ferno in Versilia, dove - al pari del resto co abbiano raggiunto temperature di 25-26 la concentrazione di CO2 o, in alternativa,
dellItalia - questestate avrebbe gocciolato gradi, ben quattro sopra il valore conside- per ridurre lenergia solare che giunge sulla
di sudore e boccheggiato lo stesso Satana. rato normale per il periodo secondo il Cnr. Terra. Optando per questultimo approccio,
Dal Nord Africa sono arrivati sullo stivale Il mare, cos, continua ad accumulare ener- alcuni scienziati hanno proposto ladozione
ben sette anticicloni che hanno portato con gia termica che verr rilasciata allinizio di tecnologie di geoingegneria (geoenginee-
s aria a dir poco rovente. Da questanno dellautunno, contribuendo a creare le con- ring), volte ad aumentare il potere riflettente
invalso luso di attribuire loro dei sim- dizioni per lo scatenarsi di fenomeni estre- della nostra atmosfera. Si tratta di interventi
patici nomi, come si fa storicamente con mi. In concomitanza col lungo periodo di drastici e non privi di controindicazioni, la
uragani e tifoni. Lultimo, Lucifero, in siccit che ha impermeabilizzato il terreno, cui adozione giustificata solo dal trovarsi
sgradita visita qui da noi proprio mentre sto le violente precipitazioni possono causare ormai sullorlo del precipizio. Alcuni anni fa
scrivendo col ventilatore sparato a massima disastrose alluvioni, come accaduto lanno Tom Wigley e Paul Crutzen (premio Nobel
potenza. Per fortuna in arrivo Beatrice, la scorso in Liguria. per la Chimica nel 1995; intervistato su Gre-
burrasca di fine agosto che dovrebbe rin- Tutto ci sarebbe correlato a significative en n. 19, pagg. 4-9) sono arrivati a propor-
frescare notevolmente laria, almeno qui al modifiche nella circolazione atmosferica a re di sparare in atmosfera degli aerosol a
nord. livello dei tropici. Siamo di fronte ad unen- base di composti di zolfo, capaci di riflettere
Memori delle recenti Olimpiadi di Londra, nesima riprova del profondo cambiamento o diffrangere parzialmente la radiazione.
in gergo potremmo dire che lestate 2012 ha globale del clima, ulteriormente confermata Pi recentemente, per ottenere lo stesso
vinto la medaglia dargento, seconda solo a da recenti indagini della Noaa, la National scopo, venticinque scienziati provenienti
quella terribile del 2003, in cui sono morte Oceanic and Atmospheric Administration da otto istituti di ricerca statunitensi e bri-
70mila persone per il gran caldo, come ri- statunitense e del Met Office, lufficio me- tannici hanno rilanciato - con un articolo
portato dai dati registrati dallOms in soli teorologico britannico. pubblicato nel numero di agosto del Philo-
12 paesi europei. A confermarlo sono i dati Un recente studio condotto nellambito del sophical Transaction of the Royal Society A
pubblicati pochi giorni dopo ferragosto prestigioso Berkeley Earth Surface Tem- - la proposta di immettere aerosol di acqua
dallIstituto di scienze dellatmosfera e del perature Project riporta un aumento della di mare nei cieli che sovrastano gli oceani,
clima del Cnr di Bologna: la temperatura temperatura media globale di 1,5 C negli tramite appositi natanti automatizzati dotati
media in agosto aumentata di circa ultimi 250 anni, solamente negli di alte ciminiere, al fine di incrementare
2,3 C rispetto al perio- ultimi 50, in corrispondenza col il potere riflettente delle nuvole. Un appro-
do di riferimen- boom economico postbellico, lin- fondimento su questo argomento e sullo
to 1971-2000. cremento stato di ben 0,9 gradi. E studio del Berkeley Earth riportato nelle
Valore che non la causa pi probabile rappresen- rubrica delle news Futuro & Futuribile
batte i quasi 3,7 tata dalle emissio- alla fine di questo numero.
gradi del 2003, ma ni di gas serra Anche se probabilmente meno rischiosa
vale comunque il secon- conseguenti di quella di Wigley e Crutzen, lattuazione
do gradino del podio dal alle attivit della precedente proposta appare comunque
1800 a oggi; un record di cui umane. controversa e dai dubbi risultati. E qualora
avremmo fatto volentieri a Pare sia giunto fosse efficace, rappresenterebbe comunque
meno. il tempo di agire una sconfitta per la nostra societ, un altro
C anche di peggio. Il ri- senza indugi: a mali segno dello sviluppo insostenibile che sta
alzo delle temperature di estremi, estremi rimedi. mettendo a rischio il futuro dellumanit.
fine agosto verificatosi La situazione cos se-
negli ultimi anni ha fatto ria da suggerire limmedia- Buona lettura

Ecco lottava edizione delle


Olimpiadi della Scienza Premio Green Scuola
(a.s. 2012/2013)

Inquinanti senza frontiere


La diffusione transfrontaliera dei contaminanti atmosferici
e i suoi effetti sullambiente e sulla salute*
Il bando e la relativa documentazione verranno pubblicati sul sito: http://incaweb.org/green/OdS-PGS8
*: dedicato agli inquinanti regolati dalla Convenzione di Ginevra del 1979 (http://www.unece.org/env/lrtap/lrtap_h1.html)
la Scienza al servizio dellUomo e dellAmbiente

27
SETTEMBRE 2012

green
Periodico quadrimestrale on-line dinformazione

green
edito dal Consorzio Interuniversitario Nazionale
La Chimica per lAmbiente (INCA)
in collaborazione con
la Societ Chimica Italiana (SCI)
SOMMARIO

I sinomoni: ecco le 4 Direttore responsabile


armi chimiche delle piante Fulvio Zecchini
I composti organici volatili vegetali che proteggono Consorzio INCA

g
le piante contro gli insetti fitofagi
Comitato scientifico
Pesticidi: usare con cautela 10

green
Vincenzo BARONE
Utilit dei pesticidi e rischi per la salute e per lambiente (Scuola Normale di Pisa)
Presidente della SCI
Un futuro di bioplastica 16 Armandodoriano BIANCO
I nuovi materiali plastici biodegradabili e sostenibili (Universit La Sapienza di Roma)
Past-President della SCI sezione Lazio
Metti un televisore sul tuo muro 27 Franco CECCHI
Ecco come si possono riciclare gli schermi (Universit di Verona)
a tubo catodico dei vecchi televisori Presidente del Consorzio INCA
Giovanni SARTORI
La sentinella del Mediterraneo 33 (Universit di Parma)
La Posidonia oceanica svolge un ruolo ecologico Consiglio Scientifico del Consorzio INCA
fondamentale per la salute del Mare Nostrum
Corrado SARZANINI
Open access: chimica libera in rete 39 (Universit di Torino)
Presidente della Divisione di Chimica
Internet come fonte di cultura scientifica dellAmbiente e dei Beni Culturali della SCI
gratuita accessibile a tutti
Ferruccio TRIFIR
VQR 2004-2010: la valutazione 47 (Universit di Bologna)
Direttore de La Chimica e lIndustria
della qualit della ricerca edita dalla SCI
in corso la seconda rilevazione ministeriale Luigi CAMPANELLA
della qualit delle strutture di ricerca italiane (Universit La Sapienza di Roma)
Consulente esterno, Coordinatore del
News - Futuro & Futuribile 52 Consiglio Scientifico del Consorzio INCA
Tutta colpa nostra
MCB - marine cloud brightening Direzione, redazione e amministrazione
Rivista Green c/o Consorzio INCA
Via delle Industrie, 21/8
30175 Venezia - Marghera
Tel.: (+39) 041 532-1851 int. 101
Fax: (+39) 041 259-7243

Il Sole non centra


Registrazione al Tribunale di Venezia
n 20 del 15 luglio 2006

Progetto grafico e impaginazione


Un recente studio del Ber- Publileo s.r.l.
keley Lab esclude il coin- publileo@alice.it
volgimento dellaumen- Distribuzione gratuita
tata attivit solare nel
Per informazioni
riscaldamento globale.
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Tutti i diritti sono riservati. La presente pubblicazione,
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t di energia pari a quella di decine di in nessuna forma e con nessun mezzo, senza lautoriz-
zazione scritta delleditore, ad eccezione delle immagini
milioni di bombe atomiche. tratte da Wikipedia Commons che sono distribuite con
la licenza Creative Commons per uso non commerciale
[Immagine: Skylab III ATM Apollo Telescope (http://creativecommons.org).
Mount, Nasa, 1 giugno 1974] Leditore, nellambito delle leggi sul copyright, a di-
sposizione degli aventi diritto che non si sono potuti
rintracciare.
Xxxx Xxx

I composti organici volatili


che proteggono le piante
contro gli insetti fitofagi

I sinomoni:
ecco le armi
chimiche
delle piante
Le piante venivano una
volta considerate come
organismi passivi nei
confronti degli attacchi
degli animali nocivi. Invece,
di Salvatore Guarino durante gli ultimi due
decenni la ricerca scientifica
ha appurato che non affatto
cos. Analizziamo assieme i
meccanismi di difesa delle piante
e le loro capacit di difendersi
dagli insetti fitofagi, attraverso un
ingegnoso e curioso meccanismo
col quale richiamano i loro nemici
naturali lanciando SOS di tipo
chimico: i sinomoni.

Bruco di Ennomos fuscantaria su


una foglia di nocciolo
[Immagine: J.P. Hamon,
Wikipedia Commons, 2009]
Ecco i sinomoni Le armi delle piante

HIPVs e sinomoni li. Se questi ultimi sono prodotti ex novo


dalla pianta solo in seguito allattacco di un
La conoscenza degli elementi che influen- insetto, si parla di herbivory induced plant
zano le relazioni tra organismi viventi volatiles (HIPVs; composti vegetali volati-
una sfida importante dellecologia di base li indotti dagli erbivori).
e applicata. Durante gli ultimi ventanni Gli HIPVs giocano un ruolo molto im-
si avuto un grosso incremento delle co- portante nelle interazioni tra pianta e fi-

noscenze degli stimoli di tipo chimico che tofago. In alcuni casi essi agiscono come
Un esemplare adulto del lepidot-
tero Trichoplusia ni (Lepidopte-mediano le relazioni tra vegetali, insetti mezzo di difesa diretto, avendo unazione
ra, Noctuidae). fitofagi (dal greco fitos = pianta e fago = repellente nei confronti dellinsetto. Una
[Immagine: Calibas, Wikipedia nutro) e loro nemici naturali. ricerca condotta da Landolt nel 1993 evi-
Commons, 2007] Nel corso della loro evoluzione, le piante denzi, infatti, che gli adulti del lepidottero
hanno sviluppato interessanti meccanismi Trichoplusia ni (Hubner), un insetto alta-
Forma larvale (bruco) del lepi-
dottero Trichoplusia ni. di difesa per proteggersi dagli attacchi dei
[Immagine: David Cappaert, Mi- fitofagi, sia di tipo costitutivo, sia indotto Caratterizzazione
chigan State University, Bugwo- dallattivit degli insetti stessi (vedi tabel- chimica
od.org] la). Quelli del primo tipo ostacolano diret-
tamente lattivit degli erbivori mediante
dei sinomoni
sistemi meccanici, rappresentati da adatta- Le piante a seguito di attacchi
di insetti fitofagi emettono i
MECCANISMI DIFENSIVI DELLE PIANTE sinomoni, composti volatili or-
Adattamenti morfologici, fisiologici ganici che si inquadrano in due
e biochimici che ostacolano lattivit categorie principali. La prima
COSTITUTIVI DIRETTI trofica degli insetti fitofagi. Ad - quella dei volatili della fo-
esempio: spine, tricomi, metaboliti glia, tipicamente formata da
tossici. molecole a sei atomi di carbo-
nio (alcoli, esteri) - poco spe- Struttura dellacido
Produzione di sostanze che agiscono cifica poich queste molecole
jasmonico, un noto
contro il fitofago: composti volatili sinomone (elicitor)
DIRETTI vengono emesse anche in se-
estratto originaria-
repellenti (HIPVs), tossine, essudati
guito a lesioni meccaniche dei
INDOTTI DALLATTIVIT ecc. mente dal gelsomino.
tessuti vegetali. La seconda,
DEL FITOFAGO Produzione ed emissione di sostanze quella degli HIPVs, formata
volatili (HIPVs) che richiamano principalmente da composti terpenoidi che
INDIRETTI
i nemici naturali del fitofago: i rappresentano una risposta specifica. Infatti,
sinomoni. vengono sintetizzati ex novo tramite processi
metabolici secondari attivati da sostanze in-
Strategie e meccanismi di difesa menti morfologici quali spine e tricomi, o duttrici (elicitor) derivate da attivit dellinset-
delle piante nelle relazioni tri- per via biochimica, attraverso la presenza to, quali la nutrizione e la riproduzione. Infatti,
trofiche tra pianta, insetto fitofa- di metaboliti tossici nei tessuti. Le difese possono essere presenti nella saliva delle larve
go e nemici naturali di questul- indotte, invece, agiscono in risposta allat- o nel secreto che ricopre le uova deposte dalle
timo. tivit esercitata dal fitofago sulla pianta.
femmine.

stato osservato che lattacco di un tale I terpeni sono biomolecole rappresentate da


insetto su una pianta polimeri dellisoprene, per questo detti anche

Struttura delliso- ospite pu determinare isoprenoidi, lineari, ciclici o combinati. In pre-


un cambiamento quan- senza di sostituenti contenenti atomi diversi
prene da carbonio e idrogeno - come gruppi idrossili,
titativo o qualitativo dei
carbonili o azotati - vengono chiamati terpe-
composti volatili pro-
noidi.
dotti dai tessuti vegeta-

5 n.27 | Settembre 2012


Ecco i sinomoni Le armi delle piante

Predatori e parassitoidi
degli insetti fitofagi
I nemici naturali degli insetti fitofagi si dividono in
predatori e parassitoidi. I primi sono insetti carni-
vori che allo stadio di adulto o di larva si nutrono
attivamente del fitofago. Tra i pi utili in agricoltu-
ra vi sono i coleotteri della famiglia delle coccinelle
che si nutrono di afidi e cocciniglie. I parassitoidi
invece sono insetti che attaccano il fitofago depo-
nendo un uovo sul corpo (ectoparassitoidi) o allin-
terno del corpo (endoparassitoidi) dellospite.
Dopo la schiusa delluovo, la larva si nutrir dei tes-
suti dellospite uccidendolo. La maggior parte dei
parassitoidi appartiene agli ordini dei ditteri (mo-
sche e simili) e degli imenotteri (api, vespe ecc.).
In natura sia i predatori che i parassitoidi svolgono
un ruolo importante nel contenere le popolazioni
degli insetti fitofagi, tanto che oggi vengono alle-
vati in maniera massiva in laboratorio per essere
utilizzati come insetticidi naturali nei programmi di
agricoltura biologica e integrata.

La coccinella comune Coccinella mente polifago, mostravano una maggiore Gli HIPVs possono anche funzionare come
septempunctata Linnaeus, 1758 attrazione verso i composti volatili prodotti mezzi di difesa indiretta, attraendo i nemici
(Coleoptera, Coccinellidae). da piante sane di cotone o di cavolo usate naturali dellinsetto fitofago attraverso una
[Immagine: Pietro Zito, Univer- nellesperimento, rispetto a quelli emessi sorta di SOS chimico (vedi figura). Tali an-
sit di Palermo] da piante danneggiate dallattivit trofica tagonisti, predatori e parassitoidi, agiscono
dei bruchi di Trichoplusia. Un successivo sul controllo naturale degli organismi er-
studio ha evidenziato che le larve di un al- bivori, i primi predandoli direttamente, i
tro lepidottero, Heliothis virescens (Fabri- secondi parassitando e uccidendo linsetto
cius), nutrendosi sulle foglie di tabacco, in- fitofago. Tali sostanze SOS che richiamano
ducono nella pianta lemissione di sostanze i nemici naturali, vengono anche definite
che agiscono come repellenti nei confronti sinomoni (dal greco sin = insieme e or-
degli insetti adulti. mao = stimolo), composti detti allelochi-

Schematizzazione di un sistema
tri-trofico.
1 - attacco del fitofago;
2 - il fitofago induce la produzio-
ne di sostanze volatili da parte
della pianta con funzione di si-
nomoni;
3 - i sinomoni vengono utilizza-
ti dal parassitoide per ritrovare
lospite;
4 - il fitofago viene attaccato ed
ucciso dal parassitoide.

6 n.27 | Settembre 2012


Ecco i sinomoni Le armi delle piante

mici utili sia allorganismo che li emette ad un incremento della loro predazione del
(la pianta), sia a quello che li capta (pre- 90% circa. I predatori vanno alla ricerca di
datore o parassitoide). Questi meccanismi bersagli piccoli e ben mimetizzati, per-
sono stati evidenziati in molte famiglie di tanto il ruolo giocato dagli stimoli chimi-
piante e sono alla base di unimportante ci olfattivi fondamentale nel processo di
strategia per limitare i danni dovuti agli at- ritrovamento. Ovviamente i benefici per
tacchi di insetti fitofagi. I vegetali non sono la pianta sono rappresentati dalla diminu-
quindi esseri passivi, anzi sono capaci di zione del numero di fitofagi e dalla conse-
proteggersi dagli attacchi con sistemi inge- guente riduzione dei danni ai suoi tessuti.
gnosi un tempo insospettabili. Un esperimento condotto nel 1990 da
Turling, Tumlison e Lewis - pubblicato
anchesso su Science - ha dimostrato la ca-
pacit di secernere i sinomoni solo in pre-
senza di danni tissutali provocati da insetti
e non a seguito di lesioni meccaniche dovu-
te a fattori abiotici come, ad esempio, tagli
e rotture dovute al vento. Le osservazioni
effettuate sul mais hanno evidenziato che
le piante attaccate dalle larve di lepidotteri
mostravano un significativo aumento nel-
le emissioni di terpenoidi volatili rispetto
a quelle sane. Questi ultimi avevano un
ruolo chiave nellattrarre linsetto Cotesia
marginiventris, un importante parassitoide
di molti lepidotteri nottuidi dannosi per le
colture. Tali molecole non erano sintetiz-
zate in caso di danno tissutale artificiale,
tuttavia, se la zona interessata veniva co-
sparsa con la secrezione boccale dei bru-
chi, veniva indotta la produzione di queste
sostanze SOS. stato cos provato che
lemissione di questi composti volatili le-
gata al danno fisico dei tessuti vegetali in
combinazione con la presenza degli elici-
tor contenuti nella saliva dei bruchi.
Non solo i lepidotteri, le cui voraci larve
hanno un potente apparato boccale masti-
catore che provoca gravi danni alle foglie
delle piante, ma anche altri insetti erbivori,
con apparato boccale pungente e succhian-
te, i cosiddetti fitomizi, possono indurre
nei vegetali lemissione di sostanze volatili
con funzione di sinomoni. Lo studio con-
dotto da Guerrieri nel 1999 ha dimostrato
che le piante di fagiolino infestate dallafi-
de Acyrthosiphon pisum, producevano so-
stanze volatili in grado di attrarre le fem-
Adulti dellafide Acyrthosiphum
pisum (Hemiptera, Aphididae).
I sistemi tri-trofici mine del suo parassitoide, limenottero
braconide Aphidius ervi. La produzione di
[Immagine: Frank Peairs, Colo- questi sinomoni non si limitava ai soli tes-
rado State University, Bugwood. Dal punto di vista ecologico, risulta evi- suti attaccati dagli afidi, ma veniva indotta
org] dente come le relazioni tra piante e insetti anche in altri distretti ancora indenni tra-
predatori e/o parassitoidi mediate dai sino- mite la cosiddetta induzione sistemica,
Individuo adulto di Aphidius ervi moni presentino vantaggi per entrambi. Per determinata dal trasporto floematico degli
(Hymenoptera, Braconidae), una i nemici naturali dei fitofagi, questi segnali
vespa parassitoide di Acyrthosi- elicitor lungo il sistema circolatorio.
chimici a lungo e corto raggio sono indi- Ancora pi sorprendente stata la scoperta
phum pisum. spensabili trovare e riconoscere le prede.
[Immagine D.K.B. Cheung, Nur- che linduzione della produzione di sino-
sery and Landscape Pests Demo In un articolo del 2001 apparso sulla pre- moni non legata unicamente alla attivi-
Site, http://dkbdigitaldesigns. stigiosa rivista scientifica Science, Kessler t di alimentazione da parte del fitofago.
com/clm/] e Baldwin hanno evidenziato che lemis- Talvolta, infatti, stato evidenziato che
sione di composti organici volatili da parte anche lattivit di deposizione delle uova
della specie Nicotiana attenuata a seguito nei tessuti della pianta pu determinare un
degli attacchi di tre insetti fitofagi portava
7 n.27 | Settembre 2012
Ecco i sinomoni Le armi delle piante

Veduta dinsieme del sistema del


sistema tri-trofico pianta (Vicia
cambiamento nella produzione dei compo-
sti volatili che determinano lattrazione di
Allarme verde
faba), fitofago (Nezara viridula) nemici naturali. In questo caso i composti
e parassitoide oofago (Trissol- Un ulteriore interessante aspetto delle rela-
cus basalis). In questo caso, in
SOS determinano lattrazione di parassitoi- zioni mediate dai sinomoni che le piante
seguito alla contemporanea at- di oofagi, i quali attaccano lo stadio di uovo attaccate sono in grado di indurre la loro
tivit di nutrizione e deposizione del fitofago: viene cos attuata una forma di produzione anche in quelle limitrofe, anco-
delle uova del fitofago, la pianta difesa preventiva che ha luogo prima del- ra non colpite. I vegetali, quindi, sono in
produce composti volatili che la schiusa delle uova e della conseguente grado di comunicare tra loro per via aerea
attraggono il parassitoide (sino- azione dannosa esercitata dalle larve.
moni). e anche questa trasmissione degli avvisi di
Uno studio condotto da Colazza e collabora- pericolo affidata a composti organici vo-
tori nel 2004, proprio sui parassitoidi oofagi, latili.
dimostr che in alcuni casi linduzione alla Dal punto di vista metabolico, le risposte
produzione di sinomoni da parte della pianta indotte sulla pianta da organismi fitofagi
legata alleffetto combinato dellattivit di sono state schematicamente ricondotte a
nutrizione e di deposizione da parte del fito- due percorsi fisiologici principali, indicati
fago. Durante questindagine si osserv che con il nome delle rispettive molecole ter-
le piante di fagiolino o di fava infestate dalla minali: il ciclo dellacido salicilico e quel-
ben conosciuta cimice verdognola degli or- lo dellacido jasmonico. Queste molecole
taggi, Nezara viridula, producevano sostan- vengono poi trasformate nei rispettivi esteri
ze attrattive nei confronti delle femmine del metilici e rilasciate in forma volatile. In ge-
parassitoide oofago Trissolcus basalis, solo nerale si pu dire che il ciclo dellacido sa-
quando le stesse presentavano sia danni da licilico viene attivato dalla pianta a seguito
alimentazione che la contemporanea presen- di un danno determinato da insetti con ap-
za delle uova deposte dal fitofago. Al con- parato boccale pungente e succhiante come
trario, le piante in cui si verificava solo una afidi, cocciniglie e aleirodidi. I fitofagi ma-
delle due condizioni non erano in grado di sticatori come lepidotteri, coleotteri e ditte-
attrarre il parassitoide. Gli elicitor paiono, ri sono invece responsabili dellattivazione
quindi, essere presenti non solo nella saliva, del ciclo dellacido jasmonico.
ma anche nelle secrezioni che ricoprono le
uova del fitofago.

8 n.27 | Settembre 2012


Ecco i sinomoni Le armi delle piante

Applicazioni
agronomiche
I meccanismi di difesa delle piante rappre-
sentano unarea di ricerca a forte valenza
interdisciplinare e coinvolgono compe-
tenze che vanno dalla fisiologia vegetale,
allecologia chimica e comportamentale,
alla biologia evolutiva.
Un primo importante passo per identificare
i composti volatili prodotti dalle piante sane
o danneggiate da insetti fitofagi quello di
campionarli mediante sistemi in aerazione
o air entertainment. Le piante vengono po-
ste in corrente daria allinterno di grosse
sfere di vetro. Le molecole emesse in at-
mosfera vengono catturate utilizzando dei
collettori contenenti adsorbenti chimici
come tenax, porapaq o carbone attivo. Esse
sono poi estratte con un opportuno solven-
te organico per essere caratterizzate e iden-
tificate con tecniche di gascromatografia
e spettrometria di massa, oppure possono
essere utilizzate per effettuare test compor-
tamentali su fitofagi e loro nemici naturali.
I progressi acquisiti in questo campo negli
ultimi ventanni fanno intravedere anche
possibili applicazioni pratiche in agrono-
mia. A tuttoggi queste applicazioni hanno
riguardato principalmente luso dei sino-
moni per manipolare il comportamento dei
nemici naturali dei fitofagi, aumentandone
lattivit e lefficacia. In futuro potrebbe
prendere consistenza la possibilit di mani-
polare geneticamente le piante per ottenere
una produzione costitutiva costante di si-
nomoni, al fine di massimizzare lefficacia
della lotta biologica integrata basata sulla
presenza dei nemici naturali.

Salvatore Guarino
Dipartimento DEMETRA,
Facolt di Agraria
Universit degli Studi di Palermo

Olfattometro a due vie utilizzato Test


per saggiare lattrazione a breve
distanza dei parassitoidi nei con-
comportamentali
fronti di sorgenti odorose. Il comportamento degli insetti utili - predatori e parassitoidi - pu essere studiato in laboratorio per
[Immagine: S. Colazza] valutare quali sostanze o loro miscele possano avere funzione di sinomoni nei loro confronti. I principali
strumenti utilizzati allo scopo sono il tunnel del vento e lolfattometro. Il primo permette di osserva-
re le reazioni e i movimenti (voli, orientamento, atterraggio ecc.) di insetti sottoposti ad un flusso di
odori, in condizioni controllate, che riproducono il pi verosimilmente possibile le condizioni naturali.
Questo strumento si utilizza fondamentalmente per valutare gli stimoli coinvolti nellattrazione a lunga
distanza. Lolfattometro, invece, si utilizza per valutare lattrazione a corta distanza degli insetti verso
una particolare fonte odorosa, in questo caso linsetto deve scegliere tra i due bracci dello strumento
che contengono molecole o miscele diverse.

9 n.27 | Settembre 2012


Utilit dei pesticidi
e rischi per la salute
e per lambiente

Pesticidi:
usare con cautela
di Carmen C. Piras

Il termine pesticida deriva


dallinglese pest, pianta o
animale nocivo, e -cide, dal latino
caedere, uccidere. Si tratta di
sostanze naturali o sintetiche
impiegate in agricoltura nella lotta
contro insetti, erbe infestanti,
parassiti e numerosi altri organismi.
In tal senso sono decisamente
utili, ma devono essere usati con
gli opportuni accorgimenti, in
quanto spesso si tratta di sostanze
tossiche, assai pericolose anche
per luomo e per lambiente. Ce
lhanno dimostrato alcuni disastri
legati al loro uso sconsiderato. Ci
ha contribuito a creare la pessima
reputazione della chimica, che
oggi sappiamo essere del tutto
immeritata.
Uso dei pesticidi S, ma con cautela

La comparsa dei pesticidi scono (insetticidi, erbicidi, fungicidi ecc.),


ciascuna delle quali comprende sostanze
Lutilizzo dei pesticidi in agricoltura , in con caratteristiche chimiche e tossicolo-
realt, molto pi antico di quanto si pen- giche diverse. Esistono sostanzialmente
si. Alcuni preparati utili contro le mosche cinque gruppi di composti: benzoiluree,
sono annoverati gi nel papiro di Eber del carbammati, organoclorurati, organofosfo-
1500 a.C. che rappresenta la pi antica rici e piretroidi, i quali agiscono con mec-
classificazione dei veleni. NellOdissea canismi differenti.
(1000 a.C. circa), Omero narra di come
Ulisse bruciasse dello zolfo per allontanare I piretroidi e i composti
gli insetti dalla casa e dal cortile. I cinesi, organoclorurati
nel 900 d.C., utilizzavano il solfuro dar-
senico. Queste molecole agiscono come insetticidi
Nel corso della storia vari composti inor- e acaricidi modificando lattivit dei canali
ganici come zolfo, arsenico e tallio hanno al sodio voltaggio dipendenti, biomolecole
avuto un importante ruolo come pesticidi, di natura proteica indispensabili per la tra-
cos come prodotti organici naturali quali smissione dei segnali elettrici tra le cellule
la nicotina, ampiamente impiegata a tale nervose. Durante la trasmissione degli im-
scopo, e il rotenone, utilizzato nel 1725 in pulsi, essi vanno incontro ad un processo
America Latina come veleno per i pesci. sequenziale di attivazione (trasmissione
Risale al 1942 limmissione in commercio del segnale), inattivazione (cessazione
Struttura del DDT, il para-diclo- del para-diclorodifeniltricloroetano - il pri- del segnale) e recupero dallinattivazione
rodifeniltricloroetano. mo insetticida moderno, capostipite della (periodo durante il quale il canale si pre-
classe degli organoclorurati - che tutti co- para alla trasmissione di nuovi impulsi). I
nosciamo come DDT. Fu sintetizza- piretroidi, legandosi alla subunit alfa del
to per la prima volta in Germania nel canale al sodio, sono in grado di rallentar-
1874, ma solo nel 1939 ne fu ricono- ne lattivazione e linattivazione, causando
sciuta lefficacia contro vari tipi di uno stato di ipereccitabilit cellulare.
insetti, tra cui mosche e zanzare, e I primi insetticidi appartenenti a questa
da quellanno fu ampiamente usato famiglia sono stati ottenuti dalle piretri-
soprattutto per debellare la malaria. ne, estratti del Tanacetum cinerariifolium
Negli anni Quaranta vennero intro- (Chrisanthemum cinerariifolium), un co-
dotti nel mercato molti altri inset- mune crisantemo, ed essendo fotosensi-
ticidi, come laldrin, il dieldrin e il bili sono stati successivamente sostituiti
lindano, diretti discendenti del DDT, da analoghi sintetici: i piretroidi. Questi,
e gli organofosforici, sintetizzati in grazie alla bassa tossicit sui mammiferi,
Germania alla fine degli anni Tren- costituiscono attualmente circa il 25% del
ta, tra i quali il parathion fu il primo mercato mondiale degli insetticidi. Fanno
ad essere commercializzato. Suc- parte dello stesso gruppo oltre 40 principi
cessivamente furono prodotti altri attivi, tra cui lalletrin, il cypermetrin, il
composti simili quali sarin, tabun e soman, deltametrin, il fenotrin e il resmetrin.
che, pur appartenendo alla stessa famiglia, I composti organoclorurati comprendono
presentavano una tossicit molto maggiore aldrin, dieldrin, lindano, mirex, clordeco-
e trovarono, tristemente, utilizzo come gas ne, eptaclor e toxafene, oltre al gi citato
nervini, armi chimiche letali. DDT. Questultimo stato
Negli anni Cinquanta, studi condotti sul- fondamentale per scon-
la fisostigmina, un alcaloide isolato dal figgere la malaria in
Physostigma venenosum, pianta endemi- numerosi Paesi,
ca dellAfrica Occidentale, portarono alla tra cui lItalia,
scoperta di una nuova classe di composti: o almeno per
i carbammati, il cui meccanismo dazione controllarla
era analogo a quello degli organofosforici, in aree ad
rispetto ai quali risultavano, per, meno alta ende-
tossici. mia. Es-
sendo stato
lanciato sul
I vari tipi di pesticidi mercato come
un composto
Fiore di Tanacetum cinerarii-
folium (Asterales, Asteraceae), praticamente
Alla famiglia dei pesticidi appartengono non nocivo, luso di
noto col nome comune di Piretro numerosissimi composti, che, per sempli-
della Dalmazia. DDT negli Stati Uniti
[Immagine: Kenpei, Wikipedia cit, possono essere raggruppati in diverse attorno al 1960 raggiunse
Commons, 2007] classi sulla base del bersaglio su cui agi-

11 n.27 | Settembre 2012


Uso dei pesticidi S, ma con cautela

Gli inibitori dellacetilcolinesterasi si di-


stinguono in:
reversibili, in grado di inattivare len-
zima temporaneamente; fanno parte
di questo gruppo farmaci come do-
nepezil, rivestigmina e galantamina,
utilizzati per migliorare le funzioni co-
gnitive in pazienti affetti dal morbo di
Alzheimer e rallentare il decorso della
malattia;
I piretroidi sono una classe di le 36mila tonnellate allanno, ma si ridusse irreversibili, in grado di inattivare
insetticidi e acaricidi, analoghi drasticamente in seguito alla scoperta della
di sintesi delle piretrine natu- lenzima in maniera irreversibile.
sua tossicit per luomo a seguito di esposi-
rali. Qui vediamo la struttura
zione acuta e cronica. Questo pesticida agi-
dellalletrin, il primo composto
sce con un meccanismo simile a quello dei Nel caso dei carbammati linibizione
di questa classe ad essere mai dellacetilcolinestrerasi transitoria, men-
stato prodotto, componente prin- piretroidi; in particolare, modifica lattivit
dei canali al sodio voltaggio dipendenti, tre gli organofosforici provocano uninibi-
cipale di un notissimo insetticida
in commercio. inducendo un rallentamento della chiusura zione irreversibile dellenzima, la cui fun-
in seguito allattivazione e aumentando, in zione pu essere ripristinata solo attraverso
questo modo, leccitabilit neuronale. sintesi ex novo. Ci si riflette in una diver-
sa tossicit per luomo. Entrambe le cassi
I carbammati e i composti di composti causano i sintomi caratteristici
organofosforici di una stimolazione colinergica prolunga-
ta: miosi, aumento della motilit gastroin-
Lacetilcolina un neurotrasmettitore testinale, aumento delle secrezioni e della
coinvolto nei processi cognitivi (memo- salivazione, fascicolazioni muscolari ed
ria, attenzione), nei cicli sonno-veglia, effetti sul sistema nervoso centrale quali
sonnolenza, letargia, confusione mentale e
depressione dei centri respiratori. Tuttavia,
essendo lazione dei carbammati transito-

ria, lintossicazione acuta indotta da tali


composti si risolve spontaneamente nel
giro di poche ore, mentre nel caso degli
nellattivazione comportamentale, nella insetticidi organofosforici, per evitare gra-
regolazione del movimento e del sistema vi conseguenze, necessario limmediato
cardiovascolare e nel controllo del sistema intervento medico per somministrare atro-
endocrino. Per svolgere la sua funzione pina al paziente. Questa, essendo un anta-
In alto formula generale dei viene liberata dalle terminazioni nervo- gonista dei recettori per lacetilcolina, pro-
carbammati (o uretani), compo- se nello spazio sinaptico, dove si lega a duce effetti opposti rispetto agli inibitori
sti organici caratterizzati dalla specifici recettori del neurone successivo. dellenzima, tra cui: secchezza delle fauci,
presenza di un gruppo ammini- Viene quindi inattivato dallenzima acetil- midriasi, broncodilatazione, aumento della
co, anche sostituito, legato a un
colinesterasi mediante idrolisi; si formano, frequenza cardiaca.
gruppo estereo, tale struttura Fanno parte della classe dei carbamma-
qui evidenziata in rosso. cos, acetato e colina. Questultima pu
poi essere riutilizzata per la sintesi di nuo- ti laldicarb, il carbaril, il carbofuran e il
In basso il feniluretano, uno dei propoxur, mentre tra gli organofosforici
pi diffusi, in cui il sostituen- va acetilcolina.
te R1 rappresentato da un I carbammati e i composti organofosforici troviamo il clorpirifos, il malathion, lazin-
fenile (-C6H5) e R2 da un etile inibiscono lacetilcolinesterasi, impedendo fosmetil e il diazinon.
(-CH2CH3). la degradazione del neurotrasmettitore che
si concentra nello spazio sinaptico, in que- Le benzoiluree
Nel testo, il malathion, uno noto
insetticida e acaricida organofo- sto modo viene alterata la comunicazione
interneuronale. Queste molecole fungono da inibitori della
sforato. biosintesi di chitina, il principale compo-

12 n.27 | Settembre 2012


Uso dei pesticidi S, ma con cautela

nente dellesoscheletro degli insetti. Inter- alcune versioni commerciali pronte alluso
ferendo sulla formazione di questo compo- come quella in figura), meccanici traspor-
sto, alterano la formazione della cuticola di tati su macchine agricole o anche su piccoli
rivestimento delle larve, interrompendone aerei. Il fine quello di depositarli unifor-
lo sviluppo e provocandone la morte. memente sul raccolto al fine di proteggere
Questi composti sono stati introdotti negli le superfici esposte dai parassiti.
anni Settanta con limmissione sul mercato Per poter permettere limmissione in
del diflubenzuron (1975). Delle benzoilu- commercio dei prodotti agricoli trattati, i
ree fanno parte anche il flufenoxuron, il residui di tali sostanze chimiche devono
teflubenzuron, il diflubenzuron e il triflu- essere presenti in concentrazioni inferiori
moron. a specifici limiti di legge. Questo perch
Il diflubenzuron, una benzoilu-
rea.
la maggior parte dei fitofarmaci utilizzati,
non sono totalmente selettivi verso le spe-
cie bersaglio, ma possono risultare tossici
anche per altri organismi, tra cui luomo.

Il limite massimo di residuo (MRL) sta-


bilito dal regolamento CE n. 396/2005,
entrato in vigore nel settembre 2008, per
i diversi tipi di pesticidi nei vari prodotti
alimentari di natura animale o vegetale. I
controlli sono solitamente rigidi, vengono
Utilizzo dei pesticidi effettuati sia da agenzie pubbliche che da
strutture private di autocontrollo (ad esem-
Normalmente i pesticidi vengono com- pio laboratori delle associazioni di pro-
mercializzati come polveri, granulati, pa- duttori o delle camere di commercio). La
ste, microcapsule e concentrati, nelle quali quantit dei residui di pesticidi su frutta e
sono addizionati ad altre sostanze con di- verdura dipende da vari fattori:
verse funzioni:
-- adesivanti, permettono di aumentare caratteristiche intrinseche del prin-
ladesivit dei principi attivi sulla su- cipio attivo, come stabilit chimica e
perficie delle specie trattate; capacit di penetrazione;
-- antievaporanti, riducono levapora- dose utilizzata, risulta ovviamente
zione delle molecole dalla superficie; proporzionale al residuo sulla pianta;
-- tensioattivi, riducono la tensione su- tipo di formulazione, influenza lassor-
perficiale dellacqua e aumentano, di bimento e la distribuzione del compo-
conseguenza, la bagnabilit delle su- sto;
perfici di contatto; tecniche di applicazione, da cui dipen-
-- penetranti, facilitano la penetrazione de luniformit di copertura;
dei principi attivi; tipo di coltura trattata.
Un insetticida a base di estratto
-- diluenti, solventi, disperdenti, permet-
di piretro, DDT e lindano com- tono di evitare che le particelle disper- Inoltre, in seguito allapplicazione, il pesti-
mercializzato in un diffusore ma- se nel preparato sedimentino. cida pu andare incontro a diversi processi
nuale. che ne riducono il deposito iniziale come,
[Immagine: Tamorlan, Wikipedia Per poter essere distribuiti sulle colture ad esempio, reazioni di degradazione enzi-
Commons, 2009] devono poi essere disciolti in un acqua e e matica e fotodegradazione, evaporazione,
dispersi sulle colture sotto forma di aerosol o rimozione da parte di agenti atmosferici
mediante diffusori manuali (in (piogge ecc.), acqua di lavaggio o di irri-
questo caso esi- gazione.
stono

13 n.27 | Settembre 2012


Effetti sulla salute da utilizzato negli anni Settanta e Ottanta
nelle piantagioni di banane di Costa Rica,
e sullambiente Honduras e Nicaragua. Infatti, lo stoc-
caggio improprio di pesticidi pu rendere
LOms, lOrganizzazione mondiale della possibili contaminazioni con altri prodotti
sanit, stima che ci siano ogni anno circa immagazzinati o provenienti dallesterno,
tre milioni di ricoveri ospedalieri causati da quando non li rende addirittura accessibili
intossicazioni acute con pesticidi, la mag- ai bambini. Inoltre, durante lapplicazione
gior parte delle quali nel Sud-Est Asiatico e possono verificarsi fenomeni di intossica-
nei Paesi in via di sviluppo, dove non ven- zione per inalazione dei vapori, contatto
gono effettuati adeguati controlli sanitari e con la pelle, occhi, mucose o contaminazio-
non vengono rispettate le norme per luti- ne di cibi e bevande. Per evitare che questo
lizzo sicuro dei pesticidi. accada, indispensabile che gli operatori
Tonnellate di questi composti sarebbero indossino tute, guanti, scarpe e maschere
accumulate in America Latina, Botswana, di protezione, seguano tutte le norme per
Etiopia, Mali, Marocco, Tanzania, Ucraina, una corretta applicazione e si sottopongano
dove vengono stoccati in condizioni deci- a periodiche visite mediche.
samente inadeguate, in contenitori spesso I consumatori, purtroppo, non sono esenti
deteriorati, dai quali possono verificarsi da rischi nel caso in cui unimpropria la-
rilasci accidentali pericolosi non solo per vorazione dei prodotti alimentari porti ad
luomo, ma anche per lambiente. Luso uneccessiva presenza di residui o se ven-
indiscriminato di fitofarmaci avvenuto in gono utilizzati prodotti particolarmente
passato ha portato, infatti, allalterazione pericolosi. Ad esempio, negli anni Settanta
dellequilibrio biologico, a fenomeni di in Irak si verific lintossicazione di circa
tossicit su varie specie animali e alla com- 6mila persone in seguito al consumo di
parsa del fenomeno della resistenza in di- grano trattato con un composto di metil-
verse popolazioni di organismi nocivi. mercurio, un pesticida assai nocivo a basso
Lesposizione ai pesticidi pu avvenire costo.
attraverso vie diverse. Gli addetti alla pro- Nonostante i pericoli dovuti allesposi-
duzione rappresentano la categoria pi a zione ai fitofarmaci siano molteplici,
rischio; infatti, le stesse sostanze utilizzate innegabile il fatto che il loro impiego ab-
per la loro formulazione possono presen- bia portato a numerosi vantaggi. Grazie ai
tare una notevole tossicit. Emblematico pesticidi sono state controllate o debellate
stato il disastro di Bhopal, uno dei pi gravi gravi malattie come la malaria, lencefali-
incidenti chimici della storia, ancora oggi te virale, il tifo e la febbre gialla. Inoltre,
non si conosce lesatto numero di vittime il loro utilizzo permette di ridurre signifi-
che esso ha causato, valutato complessiva- cativamente le perdite di prodotti agricoli
mente attorno ai 25.000! danneggiati da parassiti, con enorme be-
Un aereo utilizzato per il tratta- Gli agricoltori sono unaltra delle categorie neficio per i Paesi pi poveri, dove risulta
mento con pesticidi di vaste col- a maggior rischio, come dimostra il caso vitale il recupero di tutte le possibili fonti
ture. alimentari. Soprattutto in questi luoghi,
di intossicazione da nemagon, un pestici-
14 n.27 | Settembre 2012
Uso dei pesticidi S, ma con cautela

Il disastro di Bhopal
Nel 1969 venne realizzato a Bhopal, capitale dello stato indiano
del Madhya Pradesh, un grande stabilimento dellUnion Carbide.
Fino agli anni Ottanta vi si produsse un pesticida sperimentale, il
carbaril (noto anche col nome commerciale sevin), contenente
come principio attivo lisocianato di metile (MIC), sostanza alta-
mente tossica in grado di causare - a seguito di contatto, inge-
stione o inalazione - tosse, difficolt respiratorie, asma, irritazioni
cutanee e alle mucose, lacrimazione e temporanea cecit e, nei
casi pi gravi, polmonite, edema polmonare, emorragie e morte.
La crisi economica del 1982 comport una drastica riduzione
delle vendite di sevin e due anni dopo, la fabbrica fu costretta a
chiudere i battenti. Il personale, compreso quello responsabile
dei controlli di sicurezza, venne licenziato e circa 63 tonnellate di
isocianato di metile, che dovrebbe essere stoccato in condizioni
di refrigerazione (attorno a OC), vennero invece conservate a
temperatura ambiente in tre serbatoi interrati. Il lavaggio con ac-
qua per leliminazione delle impurit dalle tubazioni, operazione
delicata da effettuarsi da parte di operai
specializzati, venne invece effettuata da
operatori inesperti.
Il 2 dicembre 1984, a causa dello stato di abbandono e declino e delle scarse misure di sicurezza adottate nello stabili-
mento in disuso, una delle saracinesche, bloccata da incrostazioni, non si apr regolarmente per permettere la pulitura,
provocando cos un aumento di pressione nelle tubature. Queste ultime non erano perfettamente a tenuta e lacqua in
pressione percol nel suolo, raggiungendo una cisterna che conteneva 42 tonnellate di isocianato di metile. La tempe-
ratura ambiente, relativamente elevata, fece s che esso reagisse con lacqua, dando luogo ad una reazione fortemente
esotermica con produzione di gas letali. Ci provoc una forte esplosione con conseguente formazione di una nube
tossica che raggiunse labitato, causando circa 500mila casi di intossicazione e numerosi morti, complessivamente
valutati attorno ai 25.000.
A tuttoggi non si sa con esattezza quale sia il numero effettivo delle vittime di questo notissimo incidente che ha
contribuito in maniera significativa alla pessima opinione pubblica della chimica, in realt dovuta alla superficialit, alla
trascuratezza, allignoranza o, peggio, alla malvagit di chi usa i suoi ritrovati.

tenendo conto di vantaggi e svantaggi, in Nel terzo millennio dobbiamo sperare


nome del male minore si continuano a uti- che la ricerca chimica di settore venga in
lizzare composti tossici come il DDT per aiuto del pianeta ideando nuovi pesticidi,
combattere malattie come la malaria. sempre pi selettivi verso gli organismi
bersaglio e, di conseguenza, meno tossi-
ci per luomo e lambiente. Ma non solo,
Il caso del nemagon essi dovrebbero essere anche economici in
Il nemagon (1,2-dibromo-3-cloropropano), o fumazone, un pesticida meglio cono-
modo da poter essere messi a disposizione
sciuto come DBCP, che stato utilizzato in passato su oltre 40 diverse colture, in delle popolazioni meno agiate, per le quali
particolare nelle piantagioni di banane per controllare i nematodi che ne parassitano la resa delle colture spesso legata alla so-
e danneggiano le radici, in quanto tale composto pareva avere anche una funzione pravvivenza stessa.
fertilizzante nei confronti di questo albero.
Carmen C. Piras
Nel 1977 alcuni studiosi scoprirono che lesposizione al nemagon poteva provocare
Chimico
gravi danni allapparato riproduttivo, sterilit, azoospermia, oligospermia, aborti pre-
maturi. Successivamente emerse che questo fitofarmaco presentava anche propriet
mutagene, cancerogene e teratogene. Pertanto il suo utilizzo negli Stati Uniti venne
proibito, ma non non venne sospesa la produzione, destinata allesportazione verso
lAmerica Latina, lAfrica e lAsia, Paesi in cui luso era ancora ammesso.
Limpiego indiscriminato di questo pesticida nelle piantagioni di banane del Nicaragua
port a migliaia di casi di intossicazione, specialmente nei lavoratori addetti alla col-
tivazione, i quali non erano a conoscenza dei rischi a cui erano esposti e, quindi, non Lo stabilimento della Union Carbide di Bhopal.
utilizzavano adeguati dispositivi di protezione individuale. [Immagine: Luca Frediani, Wikipedia Com-
mons, 2008]
Emerse, inoltre, che gli stessi tubi utilizzati di notte per irrorare il fumazone, di giorno
venivano assurdamente utilizzati per portare lacqua Lisocianato di metile (in alto) un composto
potabile nelle case dei contadini, i quali continuano caratterizzato da tossicit acuta e cronica, uti-
tuttoggi a pagarne le conseguenze sulla propria pel- lizzato per la produzione del carbaril (in basso).
le.
Oltre che per la salute dei bananeros, il nemagon ri- Formula del DBCP (1,2-dibromo-3-cloropropa-
sultato decisamente dannoso per lambiente e gli animali presenti nelle piantagioni: no), un pesticida utilizzato contro i vermi nema-
uccelli, rospi e molti altri ancora. todi parassiti delle piante.
15 n.27 | Settembre 2012
DO S S I E R I nuovi materiali plastici
biodegradabili e sostenibili

Un futuro
di bioplastica
di Michele Bertucci
e Annalisa Moneta

Quante volte ci
capita, nel corso
di una giornata, di avere a che
fare con la plastica? Bottiglie,
sacchetti, carte e tessere varie,
imballaggi, giocattoli, stoviglie
usa e getta, penne e pennarelli
sono solo alcuni esempi della
sua utilit e adattabilit, ma
sono forse le applicazioni in
cui il suo uso meno scontato
- come sedie, rivestimenti,
protesi, abbigliamento, edilizia
- a farci riflettere sul passato e
immaginare come potesse essere
la vita un centinaio di anni fa
senza un materiale cos prezioso.
Fino ad oggi la plastica,
tipicamente prodotta dal petrolio,
ha posto notevoli problemi
di smaltimento, ma ora sono
disponibili diversi sostituti
biodegradabili prodotti da
materie prime rinnovabili,
con struttura e
funzione analoga,
che saranno
oggetto della nostra
trattazione.
La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Indispensabile, Infatti, ci troviamo a dover fare i conti con


la pesante eredit di un passato in cui - in
ma non ecologica nome dello sviluppo, del benessere e, so-
prattutto, degli interessi della lobby dei
La plastica ha permeato le nostre vite. Oggi grandi produttori - si fatto un utilizzo
un materiale indispensabile nella quoti- indiscriminato della plastica, senza curar-
dianit di ognuno di noi, ma, pur avendo si del suo impatto sullambiente. Ecco un
numerosi pregi, presenta un difetto inac- altro caso in cui la chimica si fatta una
cettabile nel mondo moderno. Se da un pessima reputazione del tutto ingiustifica-
lato possiamo annoverare leconomicit, ta: non mai la scienza a essere cattiva,
la leggerezza, la resistenza, ladattabilit e bens chi la usa.
lattrattiva dei suoi molti colori sgargianti, Tuttavia, in tempi recenti la ricerca e la tec-
dallaltro dobbiamo considerare la diffi- nologia hanno messo a disposizione nuovi
colt di smaltimento degli oggetti con essa strumenti per trovare una soluzione almeno
prodotti una volta esaurito il loro utilizzo. parziale alla questione, grazie allo sfrutta-
mento delle bioplastiche
che sono ormai uscite
dal laboratorio per
entrare, spesso in
sordina, nella no-
stra vita quotidia-
na. C un solo
caso di cui sia-
mo ormai tutti
a conoscenza:
quello delle
borse per la spe-
sa che dal 2012
devono essere
obbligatoria-
mente realizzate
in bioplastica.
Se da un lato la
resistenza mecca-
In pratica, tutti i tipi di plastica prodotti da nica e le prestazioni in generale sono
derivati del petrolio non sono biodegrada- inferiori e laspetto esteriore decisamente
Bracciali prodotti interamente in
bioplastica. bili e presentano, quindi, un significativo meno piacevole, dallaltro limpatto am-
[Immagine: TIE-UPS] impatto ambientale, specie se rapportato bientale sensibilmente minore e il loro
alle vertiginose cifre del consumo e del- uso contribuisce ad uno sviluppo sosteni-
la produzione annuale. Per di pi, il loro bile.
corretto smaltimento richiede lunghissimi
tempi di stoccaggio. Daltra parte, lince-
nerimento necessita di strutture costose e
comporta numerosi problemi per il control-
lo delle emissioni che contengono diossina
a causa del cloro in esse spesso contenuto
(un classico esempio quello del PVC, il
polivinil cloruro).
Viene naturale chiedersi se nel mondo
doggi luso della plastica possa risultare
sostenibile. Il suo ruolo socio-economico
, infatti, una delle questioni fondamentali
con cui economi, politici, scienziati, tec-
nologi ed ecologi si stanno confrontando.
Si tratta ormai innegabilmente di un ma-
teriale necessario, il cui vasto impiego
deve accompagnarsi ad un impatto
ambientale accettabile sia per la
nostra generazione che per
Uno shopper ecologico, un sac- quelle future. La soluzio-
chetto della spesa realizzato in ne di questo problema
plastica biodegradabile e com- tuttaltro che semplice.
postabile.
17 n.27 | Settembre 2012
La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Una definizione realizzati a partire da sostanze esistenti in


natura - come la celluloide ottenuta dal trat-
controversa tamento della cellulosa - che in quello dei
polimeri sintetici fabbricati con molecole
La definizione esatta di plastica a tuttog- ottenute in laboratorio, tra i quali troviamo
gi controversa. Il termine ci suggerisce che il polipropilene che valse a Giulio Natta il
si tratta di un materiale con la propriet fisi- premio Nobel per la chimica nel 1963. Ca-
ca di potersi plasmare a piacimento - come ratteristica comune a entrambi i tipi che
largilla o la creta - e di mantenere perma- la loro sintesi coinvolge quasi sempre luso
nentemente la forma, una volta sottoposto di derivati del petrolio anche se in quantit
ad un particolare trattamento. e con modalit diverse.
Una descrizione pi precisa ci viene offer- Non meno incerta la corretta definizione
ta dalla chimica. Il processo alla base della di bioplastica. A titolo di esempio riportia-
formazione della plastica la polimerizza- mo due diverse definizioni derivate da fon-
zione, tramite la quale singole molecole, ti autorevoli:
dette monomeri, si uniscono per formare una bioplastica un materiale pla-
ununica macromolecola: il polimero, ap- stico biodegradabile o derivato da
punto. Cos che, quando parliamo di po- materie prime rinnovabili, secondo la
lietilen tereftalato (PET), polivinil cloruro normativa EN1342 (European Bio-
(PVC), polipropilene (PP) e polistirene plastic Association);
(PS; impropriamente detto anche polistiro- una bioplastica un materiale a
lo), non ci stiamo semplicemente riferendo struttura polimerica derivato da sor-
alla nomenclatura che descrive la struttura genti naturali (Mcgraw-Hill Science
chimica di particolari polimeri, ma stiamo & Technology Encyclopedia/Oxford
classificando lo stesso materiale plastico di Dictionary of Biochemistry).
I monomeri delle catene polime-
riche del polietilen tereftalato
(PET), polipropilene (PP), poli-
vinil cloruro (PVC) e polistirene
(PS).

cui il polimero rappresenta il costituente Apparentemente non sembrano definizioni


fondamentale. particolarmente contrastanti fra loro, ma
Secondo questa definizione, sarebbe clas- un semplice esempio ci chiarir lambigui-
sificata a tutti gli effetti come plastica una t. Gli alcoli polivinilici sono s di origine
moltitudine di materiali naturali dotati di sintetica, ma sono anche facilmente biode-
una struttura di macromolecole ripetute gradabili; essi rientrerebbero, quindi, nella
come la cellulosa, il caucci, le gomme prima definizione, ma non nella seconda.
naturali e il Dna. Tuttavia questi non sono La questione della definizione univoca della
normalmente considerati tali: per conven- bioplastica rimane quindi ancora irrisolta.
zione, un materiale polimerico classifica-
to come plastica solo se prodotto dalluo-
mo, sia nel caso dei polimeri artificiali

18 n.27 | Settembre 2012


La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Il ciclo di vita di plastica si trova ad un bivio: potr essere


riciclato o smaltito mediante conferimento
della plastica in discarica o incenerimento, mentre as-
sai raramente ne possibile il riutilizzo. A
Un materiale plastico attraversa varie fasi deciderne il destino sar in primo luogo il
nel corso della sua vita: una volta sintetiz- tipo di polimero con cui prodotto.
zato, il polimero viene additivato e trattato Sono detti riciclabili i materiali termopla-
mediante particolari processi industriali, a stici per i quali sufficiente aumentare op-
seconda del tipo di oggetto che sintende portunamente la temperatura per riportarli
produrre. Da questo momento in poi tale allo stato viscoso e formarli da capo (vedi
manufatto entrer in servizio attivo e box). Non sono invece riciclabili i mate-
sar utilizzato per un tempo che pu esse- riali a base di polimeri termoindurenti che,
re breve, come quello di un sacchetto della una volta prodotti, non possono essere fusi,
spesa, o lungo, come quello dei materiali in quanto inevitabilmente bruciano e si car-
utilizzati per fabbricare gli elettrodomesti- bonizzano.
ci. Verr comunque un giorno in cui arrive- Inoltre, va considerato un fondamentale
r alla fine del suo ciclo vitale. criterio economico: il costo sostenuto per
La sete che ci fa svuotare rapidamente le produrre un oggetto con materiale ricicla-
numerose bottigliette di acqua e bibite va- to non deve superare quello della materia
rie, il desiderio di possedere sempre gadget prima vergine. Questo il motivo per cui
tecnologici di ultima generazione - siano non si riciclano materiali che possono es-
essi televisori, computer, cellulari - o, an- sere contaminati da residui organici,
cora, il semplice logorio del tempo, contri- come i piatti e le posate usa e getta, in cui
buiscono alla formazione delle montagne lelevata spesa per la necessaria operazione
di rifiuti da gestire, possibilmente in ma- preliminare di lavaggio rende il riciclaggio
niera sostenibile. Il cammino delloggetto svantaggioso.

Materiali termoplastici e termoindurenti


La termoplastica formata da polimeri dotati di catene lineari con scarsa ramificazione. Il materiale pu avere una struttura semi-cristallina o
amorfa. Una volta termoformato si raffredda solidificandosi rispettivamente per cristallizzazione o vetrificazione. Portando il materiale a una
temperatura sufficientemente alta, questo passer nuovamente dalla fase solida a quella viscosa. Potr quindi essere rimodellato e solidifica-
to di nuovo, anche se non un numero infinito di volte, perch ad ogni passaggio di fusione-solidificazione le sue propriet (elasticit, colore,
resistenza ecc.) si degradano, ancorch solo parzialmente, rispetto al materiale di partenza.
La plastica termoindurente costituita da una struttura reticolare tenuta assieme da legami covalenti tra catene polimeriche adiacenti, che
si formano attraverso un processo di riscaldamento, il quale permette poi di stampare il materiale per ottenere la forma richiesta. Una volta
raffreddato, questa tipologia di plastica non potr pi essere riscaldata, poich un nuovo processo di fusione causerebbe la degradazione
chimica del materiale (carbonizzazione).

Rifiuti galleggianti raccolti sul-


le spiagge del French Frigate
Shoals, il pi grande atollo del-
le isole Hawaii nordoccidentali.
Tra i 288 detriti raccolti in circa
un mese troviamo tra laltro: 34
tappi, 33 bottiglie di plastica e 19
di vetro, cinque scarpe, tre lam-
padine fluorescenti e tre a incan-
descenza.
[Immagine: Duncan Wright, U.S.
Fish and Wildlife Service, 2006]

19 n.27 | Settembre 2012


La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

A una parte dei rifiuti plastici non riciclabili che talvolta galleggiano in mare, nei laghi
comunque offerta unultima possibilit di o nei fiumi e rappresentano un grave peri-
rendersi utili attraverso la termovalorizza- colo per la vita acquatica.
zione, tramite la quale lenergia intrappola- Il problema della plastica dunque stretta-
ta nei legami chimici liberata attraverso il mente collegato alle sue maggior qualit: la
processo di combustione, con produzione stabilit chimica e la resistenza che ne de-
di calore che pu essere usato tal quale o terminano la lunga permanenza in ambien-
convertito in energia elettrica. te. Per degradare il materiale necessario
Le problematiche legate a questo tipo di rompere i legami delle catene polimeriche
utilizzo, come la produzione di scorie soli- che lo compongono, processo che in condi-
de e di polveri sottili, sono tuttoggi ogget- zioni naturali di temperatura, umidit ecc.
to di discussione. Gli studi ecologici, sani- risulta molto lento. Certo lossidazione a
tari ed epidemiologici sono troppo recenti contatto con laria, lazione dei raggi ul-
per fornire dati sicuri. A tal merito lam- travioletti del Sole e le variazioni termiche
pante la differenza tra lopinione espressa possono portare alla rottura dei legami del-
dallUnione europea e le norme vigenti in le catene polimeriche, ma servono decine e
Italia. Per una trattazione pi approfondita decine di anni perch possa cominciare una
delle problematiche legate al riciclaggio e tangibile degradazione dei materiali.
allincenerimento della plastica rimandia-

mo allo speciale su rifiuti di Green (n. 14,


Fasi del processo di degradazio-
ne di una forchetta di bioplastica luglio 2008). Plastica eco-sostenibile
dopo 0, 12, 33 e 45 giorni. Infine, ecco lo smaltimento meno indicato:
[Immagine: http://plasticdiaries. la discarica. Qui sono destinati gli ogget- Le propriet che seguono sono quelle che
blogspot.it] ti fatti con la plastica che non pu essere maggiormente caratterizzano la plastica
riciclata o termovalorizzata. I tempi dei eco-sostenibile.
processi naturali di degradazione sono, Il pi noto quello di biodegradabilit.
infatti, lunghissimi e tracce di queste so- Per essere definito biodegradabile una ma-
stanze possono persistere in ambiente per teriale deve potersi decomporre in natura in
oltre mille anni. In Italia la percentuale di sostanze pi semplici. Condizione neces-
rifiuti plastici che termina la sua vita in saria perch ci avvenga la presenza di
discarica piuttosto elevata e potrebbe es- un microrganismo (solitamente batteri e/o
sere facilmente ridotta tramite un maggior funghi) la cui attivit enzimatica attacca
uso della raccolta differenziata. Stendiamo la struttura del materiale, liberando quindi
poi un velo pietoso sullincivilt di chi ab- sostanze semplici che vengono assorbite
bandona - ad esempio, in un bosco o sulla dallambiente senza alterarlo. Le plastiche
spiaggia - bottiglie, buste, oggetti monouso tradizionali, che sono formate da una mo-
e quantaltro, per non parlare dei sacchetti lecola xenobiotica troppo complessa per
subire lattacco microbico, sono il caso pi
20 n.27 | Settembre 2012
La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Sette diversi tipi mutanti di mais emblematico di materiale non degradabile.


(Zea mays). Questa pianta la Se il materiale polimerico, oltre a essere
fonte di amido pi usata per re- biodegradabile, una volta decomposto vie-
alizzare biopolimeri.
[Immagine: Keith Weller, USDA
ne metabolizzato ed eliminato da un siste-
Agricultural Research Service, ma biologico senza causarne alterazioni,
Usa, 2005] viene detto bioassorbibile; caratteristica di
fondamentale importanza per applicazioni
quali quelle protesiche, chirurgiche e far-
macologiche.
Un altro concetto importante legato ai tem-
pi di biodegradazione quello di compo-
stabilit. Si definisce compostaggio una
procedura di riciclo di rifiuti organici che
avviene in condizioni ben definite e con-
trollabili e in tempi relativamente brevi.
Dalla decomposizione e umificazione di
sostanze pi complesse si ottiene il com-
post, un materiale che ha importanti appli-
cazioni in agricoltura, ad esempio come
fertilizzante.
Strettamente correlato al processo di com-
postaggio anche il concetto di disintegra-
bilit: il materiale deve potersi frammen-
tare spontaneamente in modo da essere del materiale compostato, si dichiara il
indistinguibile nel compost finale. Questa materiale disintegrabile solo se i residui
caratteristica viene evidenziata tramite una che superano una certa dimensione critica
specifica prova di laboratorio: il materiale costituiscono una percentuale inferiore al
in esame trattato assieme a rifiuti organici 10% della massa iniziale. Disintegrabilit e
per tre mesi, conclusi i quali, dallanalisi biodegradabilit sono quindi due caratteri-

Il ciclo di vita dellamido


Lamido un polimero organico prodotto in natura dalle
piante verdi come riserva energetica. Il monomero alla base
della sua struttura il glucosio, ottenuto assieme allossige-
no mediante la fotosintesi clorofilliana, a partire da anidride
carbonica e acqua:
6 CO2 + 6 H2O + h (luce) C6H12O6 (glucosio) + 6 O2
Tramite lazione di particolari enzimi, le molecole di glucosio sono
polimerizzate per formare i due composti che costituiscono le cate-
ne dellamido: il primo un polisaccaride lineare, lamilosio, il secondo
un polisaccaride altamente ramificato, lamilopectina:
n C6H12O6 + (enzimi) H-(C6H10O5)n-OH (amilosio e amilopectina) + (n-1) H2O
Infine, grazie alla successiva azione di un ulteriore enzima, lamido-sin-
tetasi, le molecole di amilosio e amilopectina vengono polimerizzate
per formare la molecola di amido vera e propria.
La percentuale di amilopectina varia in base alla pianta di origine,
attestandosi in genere attorno al 70%. La presenza di numerosi
gruppi ossidrilici (-OH) permette la formazione di legami a idro-
geno non covalenti tra le varie catene, conferendo alla macro-
molecola una struttura reticolare complessa, rigida e cristallina,
inadatta a produrre un materiale termoplastico. Si ricorre allora
a sostanze platificanti che, mischiate con lamido ad alta tempe-
ratura, rompono la struttura semi-cristallina del materiale, rendendolo adatto alle varie tecniche di lavorazione meccanica delle plastiche. A
tal scopo si pu usare il glicerolo, oggi disponibile in abbondanza, in quanto rappresenta un sottoprodotto della comune sintesi del biodiesel
(vedi Green n. 5, pagg. 34-41).
La degradazione delle bioplastiche di amido in acqua avviene mediante idrolisi. Come si pu vedere dalla figura, i monomeri di glucosio che
costituiscono la struttura della molecola sono connessi mediante un legame covalente che pu essere attaccato dalle molecole dacqua: il
polimero viene cos frammentato in molecole pi piccole, fino ad ottenere zuccheri semplici facilmente utilizzabili dai microrganismi presenti
in ambiente, per essere infine convertiti nuovamente in acqua e anidride carbonica utilizzabili nella fotosintesi.

21 n.27 | Settembre 2012


La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

stiche necessarie affinch il materiale pos-


sa ritenersi compostabile a tutti gli effetti.
Biopolimeri
Possiamo dire, semplificando forse un po
le cose, che il candidato ideale per il ruo-
e bioplastiche
lo di plastica del futuro dovr possedere Discutendo delle varie problematiche ri-
le caratteristiche sopra descritte. Alla sua guardanti la plastica, abbiamo gi avuto
biodegradabilit, che ci garantisce il basso modo di parlare dei biopolimeri. Vediamo
impatto ambientale del materiale in smalti- ora quali sono quelli pi promettenti per le
mento, si affianca il concetto pi stringente applicazioni pratiche. Premesso che il po-
di compostabilit, che indica la possibilit sto donore tra questi spetta sicuramente ai
di un ben preciso trattamento volto a mas- derivati dellamido, i quali costituiscono
simizzare il recupero di materia ed energia circa il 75% della produzione odierna, ve
dal rifiuto. ne sono altri che ne hanno lo stesso poten-
La ricerca di soluzioni in tal senso ha porta- ziale e potrebbero invadere il mercato in un
to alla formazione di due differenti scuole di prossimo futuro.
pensiero. Nella prima, quella delle biopla- Esistono oggi quattro metodi principali per
stiche, si cerca di imitare la natura sfrut- la produzione di bioplastiche:
tando delle macromolecole gi esistenti (ad utilizzo di polimeri naturali;
esempio, amido e zucchero) e studiando la biopolimeri ottenuti per fermentazione
possibilit di una loro polimerizzazione microbica;
artificiale. Nella seconda, ci si concentra
polimerizzazione di biomonomeri
invece sui materiali plastici tradizionali e
prodotti da microorganismi o da vege-
si studia leffetto di speciali additivi che,
tali, anche geneticamente modificati;
aggiunti in minima misura e in determinate
condizioni operative, rendono il materiale polimerizzazione da biomonomeri o
plastico biodegradabile, permettendo la monomeri fossili.
trasformazione della plastica tradizionale
in acqua e anidride carbonica. Attualmente Il primo metodo quello attualmente pi
a fare la differenza tra le due soluzioni pro- diffuso. Il secondo il pi promettente per
poste il tempo effettivo di degradazione il futuro, mentre il terzo presenta ancora
del materiale. Per le bioplastiche questo si costi troppo elevati per una produzione di
aggira sui 6-9 mesi, mentre per le plastiche massa. Il quarto quello pi pionieristi-
additivate varia tra 12 e 36. Alla luce della co, su cui si stanno concentrando gli stu-
pi recente normativa europea, secondo cui di di numerosi gruppi di ricerca pubblici e
il tempo massimo di biodegradazione per privati. Analizziamo in maggior dettaglio
considerare un materiale idoneo al compo- i primi tre, attraverso la descrizione di un
staggio di 6 mesi, la scelta per ora deve esempio concreto di cui discuteremo ori-
cadere sulla prima soluzione. Tuttavia tale gine, metodo di produzione, applicazioni,
normativa potrebbe essere rivista in modo pro e contro.
da riabilitare anche la seconda possibilit,
viste le buone prestazioni delle plastiche Bioplastiche ottenute da polimeri
additivate che sono emerse dalle sperimen- naturali
tazioni in laboratorio. In questo caso la bioplastica prodotta a
partire da un materiale naturale che viene
sottoposto a trattamenti chimici, termici e
meccanici. Il pi rappresentativo senzal-
tro lamido, molto diffuso nel regno vege-
Una vecchia pellicola cinemato- tale; solitamente ricavato dal mais o dal
grafica fatta di celluloide. frumento, ma anche dalla patata, dalla
[Immagine: http://www.glidema- tapioca e dal riso (vedi box). indubbia-
gazine.com] mente la materia prima pi utilizzata,
grazie al basso costo di produzione e
alla versatilit dei processi di lavora-
zione a cui si adatta. Esistono infatti
sul mercato diverse variet di queste
bioplastiche, classificate in base al
tipo di amido di partenza: parzial-
mente fermentato, puro destruttu-
rato, modificato tramite la sostitu-
zione di gruppi ossidrilici (R-OH),
con gruppi eterici (R-OR) o esterici
(R-CO-OR), o in base alla miscela-
zione con altri polimeri o additivi.
22 n.27 | Settembre 2012
La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Il processo di polimerizzazione Variando le modalit di produzione si pos- di un poliacido, ma di un poliestere. Sto-


del PLA passa attraverso la for- sono ottenere prodotti con propriet mec- ricamente stato il secondo biopolimero
mazione di un dimero che poi caniche anche molto diverse, passando ad essere immesso sul mercato e commer-
ciclizza per formare un estere
lattide, il cui anello viene poi da materiali flessibili, simili al polietilene cializzato su larga scala. Presenta buone
aperto e polimerizzato tramite un sintetico, a quelli pi rigidi, come il poli- prestazioni fisiche e meccaniche, che gli
processo termo-catalitico. stirene. Si possono cos ottenere, ad esem- permettono di essere impiegato in molte
pio, sacchetti per la spesa o contenitori per applicazioni. Il suo utilizzo stato fino a
imballaggio. Circa il 75% dei polimeri di oggi limitato principalmente dallelevato
amido viene utilizzato nel packaging, ge- costo di fabbricazione, anche se le recenti
innovazioni tecnologiche potrebbero per-
mettere una produzione del polimero su
vasta scala industriale per luso di massa.
La sostanza di partenza ancora una vol-
ta lamido. In questo caso per esso non
viene inglobato nel polimero, ma rappre-
senta una materia di partenza per ottene-
re zuccheri semplici, quali glucosio e/o
destrosio, tramite un processo di idrolisi
nerico e alimentare, il restante 25% trova acida enzimatica. La fonte pi utilizzata
impiego in agricoltura. Si tratta di un mate- ancora il mais, che ne contiene circa il
riale altamente biodegradabile in acqua ed 60-65% in peso. Dopo averlo macinato e
estremamente sensibile allumidit. Sebbe- trattato con gli enzimi, si formano zuccheri
ne queste propriet lo rendano inadatto a semplici che possono essere fermentati da
contenere liquidi, garantiscono dallaltro opportuni batteri (solitamente del genere
lato il rapido smaltimento del prodotto Lactobacillus) per ottenere acido lattico.
(vedi box). Una volta separato e concentrato dal brodo
Importanti sono anche le applicazioni di di fermentazione, si adotta un particolare
un altro polimero naturale: la cellulosa, processo di polimerizzazione in quanto si
molecola anchessa di origine vegetale, ab- formano molecole dacqua che disturba-
bastanza simile allamido. Pur non poten- no la reazione e devono essere allontanate
do competere con questultimo in termini per ottenere il prodotto finale.
di prestazioni, pu consolarsi col primato Cos come i polimeri da amido, anche il
storico: stata, infatti, tra i primi materiali PLA trova il suo principale impiego nel
utilizzati per produzione di bioplastiche, packaging alimentare (circa il 70% della
alcune delle quali fanno da tempo parte del produzione totale). Propriet caratteristiche
nostro quotidiano come il cellofan (idrato di questo materiale sono infatti la durezza,
di cellulosa) o il rayon, una fibra tessile che la resistenza agli urti e lelasticit che lo
si ottiene con un processo simile. Molto rendono analogo al ben noto PET, con cui
nota anche la celluloide (triacetato di cel- si realizzano i contenitori per liquidi. Fino
lulosa), ampiamente utilizzata in passato ad oggi risultava inadatto a contenere be-
per realizzare pellicole fotografiche e cine- vande calde a causa della bassa tempera-
matografiche. tura di fusione vetrosa (60 C), ma recenti
Il maggior difetto dei polimeri della cellu- ritrovamenti permettono di utilizzarlo fino
losa lelevata infiammabilit; molti di noi a 110 C. Daltra parte presenta un mag-
avranno visto immagini di vecchie pellico- gior effetto barriera nei confronti dellumi-
le di celluloide che si incendiano al calore dit rispetto al PET e, quindi, pi adatto
della lampada del proiettore. Attualmente allimballaggio di alimenti solidi igrosco-
il loro uso limitato a rare applicazioni pici. Altro campo di applicazione del PLA
di nicchia, sebbene rimanga limportanza quello biomedicale, essendo un polimero
storica di questi biopolimeri: gi agli inizi che presenta ottime propriet di bioassorbi-
del ventesimo secolo, essi hanno permesso bilit da parte di un sistema biologico.
la produzione di ci che oggi definiremmo
senzaltro come bioplastiche.

Polimerizzazione di biomonomeri
ottenuti per fermentazione
Il materiale pi rappresentativo di questa
categoria indiscutibilmente lacido po-
Struttura del poli-(R)-3-idros- lilattico (PLA). Sebbene questo nome sia
sibutirrato (P3HB), un membro quello pi usato, pi corretto parlare di
della famiglia dei poliidrossial- polilattato, visto che in realt non si tratta
canoati (PHA).

23 n.27 | Settembre 2012


La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Biopolimeri ottenuti per fermenta-


zione
Degna rappresentante di questa categoria di
biopolimeri la famiglia dei PHA (dallan-
glosassone PolyHydroxyAlkanoate, polii-
drossialcanoati), chimicamente classifica-
bile tra i poliesteri alifatici. In natura essi
rappresentano dei prodotti di accumulo del
metabolismo energetico di alcuni microor-
ganismi (tra cui alcune specie dei batteri
del genere Pseudomonas), nelle cui cellule
vengono stoccati sotto forma di granuli.
Il processo di produzione industriale ar-
ticolato in tre fasi. Si parte dal processo di
fermentazione, usando unopportuna fon-
te di carbonio - solitamente uno zucchero
semplice come il saccarosio o il glucosio
(ma anche glicerina o olio vegetale) - posta
nel reattore insieme a particolari microor-
ganismi. Questi sono incapaci di assimilar-
la direttamente e devono, quindi, modifi-
care chimicamente il substrato di carbonio
per sintetizzare una molecola di riserva
utilizzabile per la produzione di energia in
caso di necessit: il PHA, per lappunto.
La seconda fase quella dellisolamento
e purificazione. Utilizzando un solvente a
caldo che discioglie selettivamente il pro-
dotto desiderato, ma non i costituenti della
cellula, lo si pu allontanare dai residui di
biomassa. Si aggiunge quindi alla soluzio-
ne cos ottenuta un precipitante che fa se-
dimentare il biopolimero, il quale pu cos
essere recuperato allo stato puro. Lultima
fase prevede la miscelazione e la cristalliz-
zazione per ottenere dei granuli facilmente
trasportabili e utilizzabili direttamente per
realizzare i manufatti.
Le qualit e propriet dei prodotti ottenuti
dipendono dal tipo di microorganismo che
si utilizzato per la fermentazione e dalla
formulazione della miscela finale. Anche in
questo caso ci troviamo davanti a un poli-
mero versatile. Ad esempio, pu sostituire
il PET nella fabbricazione di bottiglie, o il
polipropilene nella produzione di isolanti,
etichette e custodie. Lunico vero limite
il costo di produzione, oggi ancora troppo
elevato per permetterne una diffusione su
larga scala. Nonostante ci, diversi colossi
della chimica hanno scommesso sul PHA,
confidando nel miglioramento dei processi
produttivi e nellaumento della domanda
nei prossimi anni.

La sintesi enzimatica di poli--idrossibutirrato, un PHA,


a partire dallacetil coenzima A, una molecola fondamen-
tale per i processi metabolici in pratica di tutti li esseri
viventi..
24 n.27 | Settembre 2012
La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

La quantit di bioplastica pro-


dotta negli anni 2008, 2009 e
2010 e stima della produzione
che si potrebbe raggiungere nel
2015. Valori in migliaia di ton-
nellate.
[Fonte: European Bioplastics]

Le prospettive di mercato plicazioni di massa. Infatti, sulla scia delle


scelte allavanguardia di Francia e Germa-
La precedente descrizione delle principali nia, in Italia con la manovra finanziaria del
bioplastiche presenti gi oggi sul mercato 2007 si introdotto un programma per la
fornisce indicazioni su quelle che sono le progressiva riduzione della commercializ-
loro potenzialit: la variet delle materie zazione di sacchi per lasporto delle merci
prime rinnovabili utilizzabili, unita alle che, secondo i criteri fissati dalla normati-
diverse modalit di produzione, ci permet- va comunitaria e dalle norme tecniche ap-
te di ottenere dei materiali con propriet provate a livello comunitario, non risultino
fisiche, meccaniche e chimiche estrema- biodegradabili [.] al fine di giungere al
mente differenti luna dallaltra. In pratica, definitivo divieto, a decorrere dal 10 gen-
per ogni plastica tradizionale potremmo naio 2010, della commercializzazione di
trovare un sostituto bio. Se in molti casi sacchi non biodegradabili per lasporto
si preferisce ancora impiegare quelle del delle merci che non rispondano entro tale
primo tipo invece degli alter ego biodegra- data, ai criteri fissati dalla normativa co-
dabili, non tanto per un problema di pre- munitaria e dalle norme tecniche approva-
stazioni e qualit che, pure, in alcuni casi te a livello comunitario.
esiste, quanto per il costo di produzione, Sembrerebbe quindi che il ruolo delle
spesso troppo elevato per essere competi- bioplastiche nella nostra quotidianit sia
tivo sul mercato. destinato a divenire sempre pi impor-
Sebbene questo sia il quadro attuale, mol- tante. Sebbene oggi rappresentino solo il
ti aspetti socio-economici di un futuro 5-10% della produzione mondiale, secon-
non troppo lontano potrebbero sfavorire do uno studio condotto dallUniversit di
la produzione legata ai derivati del petro- Utrecht nel 2009, per conto dellEurope-
lio, come il prezzo in continuo aumen- an Polisaccaride Network of Excellence e
to di questultimo, la presa di coscienza dellEuropean Bioplastics Association, la
dellopinione pubblica e un conseguente percentuale potrebbe salire al 30% in tem-
nuovo orientamento dei consumatori o, pi brevi, anche utilizzando solo le tipologie
ancora, lallargamento delle normative che gi disponibili. Alti dati indicano che, nel
costringono alluso dei biopolimeri, per ora medio termine, il 90% del corrente consu-
limitato agli shopper nellambito delle ap- mo globale di polimeri sar potenzialmente

25 n.27 | Settembre 2012


La plastica del futuro Biodegradabile e sostenibile

Tubature per il trasporto di gas La produzione di biopolimeri comporte-


ad alta pressione realizzate con rebbe, infatti, il problema della sottrazio-
biopolimeri. ne a livello mondiale dimportanti risorse
[Immagine: Atmos Energy Corp.] agronomiche destinate allalimentazione
(mais, riso, cereali in genere), testimonia-
ta, tra laltro, dallaumento del prezzo del
mais in America Latina nel 2006. Stessa
sorte potrebbe colpire il riso o i cereali in
genere, provocando contraccolpi economi-
ci anche in Europa.
Questo rimane, ad oggi, uno degli aspetti
pi controversi della questione, anche se
altri dati indicano che, anche se venissero
fabbricate nelle massime quantit stimate
dalle ricerche di mercato, le bioplastiche
distoglierebbero dalluso alimentare solo
Unautomobile con interni quasi sostenuto dalle bioplastiche. Pu darsi che
interamente realizzati in plastica questultima previsione sia eccessivamen-
ecologica biodegradabile. te ottimistica, ma un dato di fatto che il
[Immagine: Toyota] loro impatto sul mercato sia in costante
aumento. Un altro studio del 2011, condot-
to dallUniversit di Hannover per conto
dellEuropean Bioplastics Association, ha
stimato la produzione globale di bioplasti-
ca del 2008 attorno alle 320mila tonnellate percentuali minime delle produzioni agri-
e ha previsto che entro la fine del 2011 si cole; ad esempio, nel caso del mais questo
sarebbe dovuta sfondare la soglia psicolo- valore si attesterebbe attorno allo 0,04%.
gica del milione di tonnellate, cifra destina-
ta a raddoppiare, o quasi, nel 2015 con 1,7
milioni di tonnellate.
Negli ultimi anni lindustria di settore ha
Ultimissime dalla ricerca
sviluppato numerose applicazioni dei bio- In extremis, mentre stavamo chiudendo il
polimeri, alcune delle quali sono molto pezzo, riportiamo - quasi fosse un beneau-
curiose. Accanto agli spazzolini da gurante post scriptum - alcuni importanti
denti, tubetti di dentifricio, porta- risultati della ricerca scientifica e tecnolo-
monete, piatti e cinture composti gica italiana.
interamente in bioplastica, trovia- Gli studiosi dellIstituto di Chimica biomole-
mo manufatti sorprendenti quali le colare del Cnr sono da poco riusciti a produr-
tubature ad alta pressione per il tra- re una bioplastica dalle bucce di pomodoro,
sporto di gas naturale, un modello di scarpe sfruttando cos uno dei rifiuti organici pi ab-
Uno scarpone da trekking e uno
interamente riciclabile e una vaschetta da bondanti della nostra industria agro-alimen-
da sci realizzati interamente con bagno per neonati realizzata interamente tare. Le prestazioni in termini di resistenza
plastica riciclabile. in resina di tapioca. Degni di nota anche paiono essere molto buone, rendendo questo
[Immagine: Timberland] unautomobile con interni composti per innovativo materiale un potenziale candida-
l80% da materiali biodegradabili e un to per la produzione, tra laltro, di materiali
recente modello di cellulare con struttura da imballaggio o di buste per la spesa. I no-
esterna e touchscreen interamente compo- stri ricercatori stanno proseguendo la loro in-
sti di biopolimeri. dagine, al fine di identificare possibili appli-
Un modello di cellulare con A fronte delle loro potenziali applicazioni
struttura esterna e schermo in cazioni della stessa tecnologia ad altri scarti
di massa, va considerato che accanto alle dellagro-alimentare, sia di origine vegetale
bioplastica.
[Immagine: Nokia] numerose qualit le bioplastiche presen- (finocchi, carote, limoni) che animale (cro-
tano diverse problematiche, sebbene pare stacei). Quale sar il ruolo di questa scoperta
che il bilancio complessivo sia a favore a livello applicativo lo decider lindustria,
del loro utilizzo. Esistono per opinioni che dovr valutare se investire sin dora su
differenti a cui bisogna dar voce. Ad esem- questa pionieristica metodologia produttiva
pio, secondo Paolo Broglio, ricercatore ecosostenibile.
universitario e direttore scientifico
dellorganizzazione di ricerche Michele Bertucci
ambientali Ecologia Applicata, e Annalisa Moneta
alle bioplastiche sarebbe da pre- Fisici, collaboratori del
ferire lutilizzo di additivi chimici Dipartimento di Fisica
in grado di rendere biodegradabili dellUniversit degli Studi di Milano
quelle derivate dal petrolio.
26 n.27 | Settembre 2012
Xxxx Xxx

Ecco come si possono riciclare


gli schermi a tubo catodico
dei vecchi televisori

Me t t i u n
televisore
s u l t u o m u r o di Paola Vallario

No, non stiamo parlando di


maxischermi ultrapiatti di
ultima generazione con cui
abbellire il vostro salotto,
ma di vecchi televisori e
piastrelle. Coshanno in
comune? Apparentemente
nulla, ma a breve potrebbe
capitarvi di rivestire il
vostro muro o il vostro
pavimento con materiali
riciclati ottenuti dai vecchi
schermi a tubo catodico,
ormai fuori produzione.
Fantasia, scienza e
tecnologia possono
aiutarci a riciclare un
numero sempre maggiore
di rifiuti, per contribuire
al raggiungimento di uno
sviluppo sostenibile.
Riciclare la vecchia TV Facciamone piastrelle

Il green building mento degli obiettivi ambientali fissati dal-


la direttiva europea per il loro smaltimento.
La crisi mondiale di questi ultimi non ha Un esempio quello del vetro utilizzato
certo risparmiato il settore delledilizia e per la realizzazione degli schermi a tubo
luso intensivo delle risorse non rinnova- catodico dei vecchi televisori e monitor, il
bili porter inevitabilmente al loro esauri- quale, in assenza di applicazioni industriali
mento. Per soddisfare le nuove necessit che ne prevedano il riciclaggio/riutilizzo,
sul fronte socio-economico e ambientale, andrebbe smaltito in discarica, perdendo
gli edifici del futuro saranno diversi, eco- cos oltre il 50% in peso dei materiali usati
logici. Con questo intento nato il green per la costruzione delle TV. Il riciclo, inve-
building, che letteralmente significa co- ce, oltre al notevole beneficio ambientale,
struire verde, finalizzato alla realizzazio- permette di ottenere una riduzione dei costi
ne di edifici ad alta efficienza energetica, delle materie prime e una notevole riduzio-
facendo uso di termoisolanti a basso impat- ne dei volumi conferiti in discarica.
to ambientale, preferibilmente riciclati o di Il green building pone grande attenzione
origine biologica, e tecnologie innovative. ai materiali di riciclo: sul mercato si pos-
Il trattamento e il recupero dei materiali di sono trovare prodotti, come le piastrelle
scarto rappresenta oggi una delle maggio- in ceramica, contenenti materiali deriva-
ri fonti di approvvigionamento del mondo ti da scarti industriali o domestici. Viene
industriale. Ci incrementa lecoefficien- evitato luso di prodotti pericolosi, come
za generale del sistema produttivo, con- quelli contenenti VOCs (Volatile Organic
tribuendo significativamente al risparmio Compounds), composti organici volatili
energetico ed evitando luso di risorse non potenzialmente tossici che contribuiscono,
rinnovabili, diminuendo cos limpatto am- tra laltro, alla formazione di smog fotochi-
bientale delle costruzioni durante il loro mico, alleffetto serra e/o alla distruzione
ciclo di vita. dellozono.
Altro aspetto che ha contribuito alla dif-
La ricerca scientifica e le nuove tecnologie fusione del green building quello delle
Materiale pubblicitario che re- certificazioni ambientali, che comprova-
clamizza il fonotelevisore, il permettono di utilizzare materiali di riciclo
per un numero sempre maggiore di appli- no lecocompatilit di prodotti e processi
primo apparecchio di produzione
italiana risalente al 1936. cazioni innovative in vari settori tra cui e rappresentano oggi un valore aggiunto
sul mercato. In ambito edilizio, ne sono
un esempio il marchio di qualit ecologica
europeo ecolabel e la certificazione sta-
tunitense LEED, Leadership in Environ-
mental and Energy Design. Questultima si
sta diffondendo in tutto il mondo e sta, di
fatto, diventando lo standard di riferimento
dellarchitettura sostenibile.

quelli delledilizia, del design e della


ceramica. Ci contribuisce a creare la
cosiddetta economia a ciclo chiuso,
dove i rifiuti diventano, ogniqualvolta
sia possibile, risorse utilizzabili come
materie prime per la produzione dei beni
Un vecchio televisore tedesco del
pi disparati. Per quanto riguarda i rifiuti
1958 dal design molto raffinato elettronici, oggetto di questo articolo, un
per lepoca. tale approccio permetterebbe il raggiungi-

28 n.27 | Settembre 2012


Riciclare la vecchia TV Facciamone piastrelle

TV e RAEE scente diffusione di apparecchi elettronici


- quali TV, PC, cellulari e simili, video-
I primi televisori sono stati commercia- giochi, impianti stereo e lettori mp3, foto-
lizzati a partire dalla fine degli anni Venti, camere digitali - determina una necessit
possedevano un schermo a tubo catodico sempre maggiore di smaltimento in disca-
(CRT, Cathode-Ray Tube) e per questo rica o in termovalorizzatore, per non par-
motivo erano pesanti e ingombranti. Gli lare del criminale abbandono in ambiente,
italiani hanno iniziato a conoscere questo con conseguente rischio per lambiente e
nuovo elettrodomestico nel 1931, il primo la salute. Pertanto vanno trattati corretta-
modello di produzione nazionale apparso mente attraverso un recupero differenziato
nel 1936. dei loro costituenti, tra i quali, oltre al ve-
Il successo di mercato delle TV CRT dura tro e alla plastica, vi sono metalli necessari
fino al 2007, anno in cui gli apparecchi a come conduttori per i circuiti elettrici e per
cristalli liquidi (LCD, Liquid Crystal Di- lelettronica come rame, argento, oro, fer-
splay) li hanno spodestati. Ambo i tipi sono ro, acciaio, alluminio, piombo e mercurio.
stati soppiantati dalla tecnologia al plasma In questo modo si evita un enorme spreco
e oggi le TV pi vendute sono quelle a di risorse non rinnovabili, oltre a diminuire
diodi ad emissione luminosa (LED, Light notevolmente limpatto ambientale.
Emitting Diode), caratterizzate da costi di
produzione ormai pi vantaggiosi, da una Luso e il rapido consumo di questi appa-
miglior qualit dellimmagine e da mino- recchi, legato spesso alla rincorsa allulti-
ri consumi energetici. In Italia la rapida mo modello e alla tecnologia pi recente,

Un moderno televisore ultrapiat-


to a LED. transizione da CRT a LED stata favori- sono tali da rappresentare unemergenza
[Immagine:Nakamichi, Wikipe-
ta dal passaggio alla trasmissione digitale ambientale che deve essere gestita. Il tutto
dia Commons, 2011] parte dal corretto conferimento agli appo-
terrestre, in quanto i modelli di ultima ge-
nerazione sono dotati del decoder integrato siti centri di raccolta comunali, da qui i no-
necessario alla visione. stri vecchi televisori CRT, assieme agli altri
rifiuti di questo tipo, vengono raccolti da
Ci concorre ad aumentare notevolmente mezzi di trasporto dotati di relative autoriz-
la quantit di rifiuti di apparecchiature elet- zazioni e consegnati ad impianti specializ-
triche ed elettroniche (RAEE) da gestire: zati per il trattamento, i cosiddetti Sistemi
nel solo 2011 il contributo del vetro deriva- Collettivi per la gestione dei RAEE. Una
to dallo smaltimento dei vecchi televisori volta giunti allimpianto sui televisori ven-
stato pari a 75mila tonnellate. gono effettuate tutte le operazioni neces-
I RAEE sono rifiuti pericolosi perch con- sarie per smaltire correttamente eventuali
tengono sostanze tossiche per lambiente materiali o componenti pericolosi e massi-
e, inoltre, non sono biodegradabili. La cre- mizzare la percentuale di riciclo.

29 n.27 | Settembre 2012


Riciclare la vecchia TV Facciamone piastrelle

Schema dellattivit di raccolta


dei RAEE
Lobiettivo quello di massimizzare il re- evidenzia come le aziende stiano pren-
cupero di materiali, riducendo nel contem- dendo coscienza della necessit di avvia-
po le emissioni di CO2 e di polveri sottili. re a un corretto riciclo le apparecchiature
LItalia con il D. Lgs. 151/2005 ha voluto, tecnologiche giunte a fine vita, evitando
da una parte, promuovere il rimpiego di oltretutto di incorrere in pesanti sanzioni
sostanze pericolose contenute negli elet- amministrative e penali. Ci mette in luce
trodomestici e, dallaltra, regolamentare il una tendenza pi generale che potrebbe
settore della produzione di apparecchiature rappresentare un passo significativo verso
elettriche ed elettroniche per quanto con- la riduzione dellesportazione illegale di
cerne luso di mercurio, cadmio, piombo questa tipologia di rifiuti, una pratica mol-
e altre sostanze nocive, al pari di quanto to diffusa come conferma il recente studio
avviene nel resto dellUe. In ambito indu- dellUnep (United Nation Environmental
striale e professionale - nonostante le criti- Program, il programma delle Nazioni unite
cit strutturali legate alla raccolta di RAEE, per lambiente).
difficilmente tracciabili e spesso smaltiti
illecitamente, anche mediante esportazioni La quantit di RAEE di derivazione do-
illegali - il Consorzio ReMedia (vedi box) mestica superiore di circa 10 volte ri-
nel 2011 ha raccolto e gestito 3.500 tonnel- spetto al precedente, con un totale di circa
late di rifiuti elettronici prodotti da enti e 33.500 tonnellate raccolte, mentre sono
aziende, l80% in pi rispetto al 2010. 19.500.000 le pile ritirate e smaltite. La
La crescita dei quantitativi di RAEE frazione maggiore appartiene al raggruppa-
aziendali e professionali trattati dai Siste- mento R3, TV e monitor, con quasi 20.000
mi Collettivi un segnale molto positivo; tonnellate, pari al 60% del totale. Seguono

30 n.27 | Settembre 2012


Riciclare la vecchia TV Facciamone piastrelle

li di nuova generazione a schermo piatto,


decisamente meno ingombranti, i vecchi
televisori possono essere riciclati per poi
essere riutilizzati in nuovi modi. Dopo una
prima fase di pre-trattamento, compren-
dente lo smontaggio manuale per ottenere
i vari componenti e la messa in sicurezza,
si procede con la bonifica del tubo catodico
stesso, che rappresenta circa i 2/3 del peso
totale ed costituito per l85% da vetro.
Questa fase fondamentale per il riciclo di
una TV o di un monitor CRT di scarto ed
assai delicata, in quanto deve essere realiz-
zata con particolari accorgimenti tecnici, in
modo da evitare la dispersione di polveri di
metalli pesanti.
Da un vecchio televisore si pu recuperare
oltre il 90% dei materiali, tra cui troviamo
in percentuale sul peso: vetro 48%, plasti-
I Sistemi Collettivi: ca 17%, ferro 12%, rame 3%. Fino ad oggi
lesempio di ReMedia la quasi totalit del vetro dello schermo
stato riutilizzato dai produttori di TV e
Sono circa una quindicina i principali Sistemi Collettivi italiani non- monitor, ma negli schermi di ultima ge-
profit per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di nerazione questo materiale prati-
RAEE. Tra questi troviamo ReMedia, un consorzio nato camente assente.
nel 2005 grazie alla volont di 44 aziende leader nel Particolarmente curioso il ri-
settore dellelettronica di consumo e dellICT, al fine ciclaggio per la produzione
di conformarsi alle prescrizioni del D. Lgs. 151/2005. di gres porcellanato. Que-
A seguito dellentrata in vigore del successivo D.
sto tipo di ceramica, so-
Lgs. 188/2008, che prevede la raccolta e lo smal-
timento di pile e accumulatori assieme ai RAEE,
litamente utilizzato per i
Remedia si occupa oggi anche di questo tipo rivestimenti, ottenuto
di rifiuti. Attualmente il Consorzio conta oltre da una miscela di argille,
mille soci e rappresenta, per quota di mercato feldspati - un gruppo di
e struttura, un centro di riferimento dotato di minerali molto abbon-
certificazione di qualit, ISO 9001, e ambientale, danti nella crosta terrestre
ISO 14001, unulteriore garanzia di trasparenza e che si formano per cristal-
seriet nei confronti dei consorziati, dei partner e lizzazione del magma (for-
dei consumatori. mula: KAlSi3O8, NaAlSi3O8
o CaAl2Si2O8) - e caolino, una
la categoria R4 (elet- roccia sedimentaria costituita pre-
I vecchi televisori, e pi in gene-
rale le apparecchiature elettro- tronica di consumo, pic- valentemente da silicato di alluminio,
niche in disuso, vengono spesso coli elettrodomestici, informatica e tele- Al2Si2O5(OH)4. I vari componenti subisco-
esportati, talvolta illegalmente, comunicazioni e dispositivi medici), con no una prima macinatura per formare quel-
in paesi in via di sviluppo. Qui oltre 6.000 tonnellate, quindi la R1 (freddo la che in gergo viene denominata barbot-
vediamo un ragazzino in un cen- e clima), circa 5.000, poi la R2 (detta dei tina; la seconda, detta atomizzazione,
tro di smaltimento a New Delhi grandi bianchi, cio quella dei grandi serve ad ottenere una granulometria molto
in India. fine e uniforme adatta alla pressatura. Se-
[Immagine: Thousandways, Wi- elettrodomestici), con 2.708, e, infine, la
kipedia Commons, 2007] R5 (sorgenti luminose) che ammonta a 19 gue il processo di sinterizzazione, cio la
tonnellate. compattazione e omogeneizzazione di pol-
Per raccogliere questi quantitativi, sono veri di varia natura a temperature elevate,
stati necessari 19.255 interventi, con una ma al di sotto del punto di fusione. Lim-
media di circa 1.600 missioni di ritiro al pasto ceramico malleabile cos formatosi
mese presso le isole ecologiche gestite dai viene utilizzato per ottenere vari manufatti,
Comuni o dai loro appaltatori. i quali vengono poi cotti in grandi forni. Si
procede mediante un lento riscaldamento
fino a raggiungere la temperatura di 1.150-
Dai vecchi televisori 1.250 C che viene mantenuta per circa
mezzora prima di procedere al raffred-
alle piastrelle innovative damento; questultimo deve essere molto
graduale per evitare crepe e rotture prima
Banditi non solo dal mercato, ma anche dal- di passare alleventuale finitura. Tramite
le nostre abitazioni per fare spazio a quel- tale processo si ottengono prodotti con le

31 n.27 | Settembre 2012


Riciclare la vecchia TV Facciamone piastrelle

Posa di piastrelle in gres porcel-


lanato.

Un esemplare di feldspato (altez- tipiche caratteristiche di robustezza, im- ottenuto dal processo di trattamento dello
za = 21 cm), ritrovato nella Je- permeabilit e longevit del comune gres schermo CRT viene utilizzato per la produ-
quitinhonha Valley nel sudest del porcellanato. zione dimpasto ceramico conforme ai re-
Brasile. Questo gruppo di mine- quisiti LEED prima citati. Nellambito del
rali rappresenta uno dei compo-
Il progetto Glass Plus realizzato dal Con-
nenti principali della ceramica. sorzio ReMedia assieme ad Asekol (Siste- progetto si sta studiando un processo che
[Immagine: Rob Lavinsky ma Collettivo della Repubblica Ceca) e alle permetta luso di percentuali di vetro rici-
(iRocks.com), Wikipedia Com- aziende Meta, Refin e Relight e Vallone, clato ben superiori rispetto al 20% attuale,
mons, 2010]. divenuto operativo nel 2010, incentrato con relativa riduzione dei costi. Inoltre, si
sulla messa a punto di un nuovo processo sta cercando di ottenere un impasto di color
produttivo di piastrelle in gres porcellana- bianco puro, pi pregiato e brillante.
to che, attraverso luso di vetro riciclato
dagli schermi a tubo catodico, permette Nel 2012 sono state finora raccolte,
un risparmio del 20% di materie prime nellambito del progetto, circa 75mila ton-
e una diminuzione delle emissioni di nellate, tra televisori vecchi monitor CRT,
anidride carbonica (81%) e di pol- dai quali potr essere ricavato un enorme
veri sottili, nonch la riduzione dei quantitativo di piastrelle, tale da poter ri-
costi per la produzione dellimpa- vestire ben 83mila appartamenti di medie
sto. La proposta stata co-finanziata dimensioni. Le 25mila tonnellate di ve-
da Eco-Innovation, un programma tro sono state prima frantumate e ripulite
della Ce facente parte del pi vasto e poi inviate a un gruppo emiliano leader
Entrepreneurship and Innovation del mercato mondiale dei rivestimenti in
Programme (EIP), che supporta la ceramica. Questazienda si occupa della
ricerca industriale e la commercia- produzione e della commercializzazione
lizzazione di prodotti innovativi, al delle eco-piastrelle, a partire dalla fase di
fine di ridurre limpatto ambientale in atomizzazione, in cui il 20% delle materie
termini di inquinamento, utilizzo del- prime silicee viene sostituito con il vetro
le risorse e consumo di energia. di riciclo. Ci ha comportato un rilevante
Una piastrella in gres porcellana- sforzo forzo economico in termini di ri-
to ottenuta col processo Glass Plus, cerca scientifica e tecnologica, in quanto
con dimensioni di 60x60 centimetri la ceramica prodotta solo con materia-
e peso medio di 7-8 chilogrammi, le pulverulento (sabbie) ed stato quindi
contiene 1,5 kg di vetro riciclato. necessario modificare significativamente
Una quantit davvero rilevante se si il processo di macinazione che porta alla
considera che, utilizzandola per i ri- formazione dellimpasto ceramico.
vestimenti di un appartamento di 70
metri quadrati, si recupera il vetro Paola Vallario
di 30 vecchi televisori di medie di- Laurenda in Architettura
mensioni (300 kg circa). Il materiale Universit La Sapienza di Roma

32 n.27 | Settembre 2012


Xxxx Xxx

La Posidonia oceanica
svolge un ruolo ecologico
fondamentale per la salute
del Mare Nostrum

La sentinella
del Mediterraneo
di Giovanna Lodato

la cartina di tornasole del benessere


del Mar Mediterraneo. Si tratta della
Posidonia oceanica, una pianta acquatica
che rilascia ossigeno, tutela le coste e
vanta grandi potenzialit per lutilizzo
in qualit di biomassa vegetale. Dalla
Puglia parte un progetto per tutelarla e
garantirne lo sviluppo.

Frutti di Posidonia oceanica spiaggiati.


Posidonia oceanica Sentinella del Mediterraneo

Non alga, ma pianta Funzione nellecosistema


Al contrario di quanto si possa comune- Di antica origine tropicale, contrariamente
mente pensare, la Posidonia oceanica non al suo nome scientifico, P. oceanica vive
unalga, bens una pianta acquatica ap- solo nel Mediterraneo, di cui riveste i fon-
partenente alla famiglia delle Posidoniacee dali formando vaste praterie dette posido-
(Angiosperme, Monocotiledoni). nieti. Unospitalit ben ricambiata, visto
Come le sue parenti terrestri, possiede radi- che si tratta di un valido bioindicatore dello
ci, un fusto dotato di rizomi - ingrossamen- stato di benessere del Mare Nostrum. Il ri-
ti con funzione principale di riserva, che chiamo a Poseidone, dio del mare, riflette
corrono al di sotto del substrato - e ciuf- la sua importanza quale membro della co-
Piante di P. oceanica. fi di 6/7 foglie a nastro, lunghe fino a un munit climax, infatti uno degli ultimi

metro. Le strutture produttori primari a colonizzare lecosiste-


formate da foglie ma e ne indica un livello di sviluppo otti-
e rizomi vengono male.
indicate col termi- Il posidonieto assai popolato (pu arri-
ne tecnico ingle- vare a densit superiori alle 700 piante per
se matte (plurale: metro quadrato) e rappresenta uno dei pro-
mattes) e il loro in- duttori primari di ossigeno (fino a 7.000 li-
sieme contribuisce tri per metro quadro allanno) e di sostanze
alla strutturazione organiche. Grazie alla fotosintesi la produ-
e alla configurazio- zione primaria fogliare delle praterie varia
ne dei fondali. La da 70 a 150 grammi di carbonio per metro
fioritura avviene in quadro allanno (per i rizomi questo valore
autunno, mentre in si riduce a 8-18). Fino a un decimo di que-
primavera si ha la sta biomassa viene utilizzata dagli erbivori,
produzione di frutti una frazione maggiore dai decompositori,
Schema del matte formato dalla
P. oceanica. galleggianti, volgarmente noti come olive mentre il resto del carbonio organico rima-
[Immagine: Esculapio, Wikipe- di mare. Necessita di molta luce e, quin- ne allinterno delle matte. Tra le sue fronde
dia Commons, 2007]. di, si trova di solito solo da 1 a 30 metri trovano riparo e condizioni di vita ideali
di profondit su fondali sabbiosi o ghiaiosi circa 1.000 specie animali (pesci, mollu-
ai quali aderisce mediante i rizomi, in mari schi ecc.) e 400 vegetali.
con temperature variabili dai 10 ai 28 C Spesso, al termine del suo ciclo di vita, la
e salinit pressoch costante. Pertanto ra- posidonia forma le cosiddette banquette,
ramente vive in acque torbide, o vicino a vasti depositi di foglie brune spiaggiati lun-
sorgenti di acque dolci come le foci dei fiu- go i litorali. Talvolta, grazie allazione ro-
mi, o, ancora, nelle lagune a bassa salinit. tatoria delle onde della risacca, frammenti

34 n.27 | Settembre 2012


Posidonia oceanica Sentinella del Mediterraneo

delle foglie e dei rizomi si ammassano in


egagropili, pi noti come palle di mare,
Il rapporto con il mare
ovvero mucchi sferici dalla consistenza
simile a quella del feltro. Quella di questa Il posidonieto in grado di creare robuste
pianta una presenza vista come fastidiosa barriere, attraverso rizomi capaci di cre-
da molti bagnanti, in quanto deturpa la scere lungo tracciati sia verticali che oriz-
bellezza di alcune spiagge, fattore che ne zontali. Questi si intrecciano saldamente
fa dimenticare lenorme utilit. Infatti, le tra loro e - come accennato - vanno a co-
complesse strutture (matte) che ne determi- stituire assieme al sedimento intrappolato
nano la tenace adesione ai fondali mobili dalle foglie, le matte, che formano terrazze
I tipici egagropili formati da de- hanno una valenza tuttaltro che invasiva, sottomarine alte anche diversi decimetri.
triti di P. oceanica. prestando sostegno alle superfici fangose o Studi recenti hanno verificato come un me-
[Immagine: Martino A. Sabia, sabbiose pi fragili. Le vaste praterie sot- tro quadrato di prateria che scompare causa
Wikipedia Commons, 2006]. tomarine, in grado di spingersi fino a circa indirettamente lerosione di circa 15 metri

40-50 m di profondit in caso di acque par- di litorale sabbioso. Una perdita che, in ter-
ticolarmente limpide, svolgono unazione mini economici, ammonta ad una spesa tra
fondamentale nella difesa contro lerosione i 39mila e gli 89mila euro allanno. Dati
delle coste, contribuendo in maniera signi- importanti che si sommano a quelli diffu-
ficativa al consolidamento dei fondali. si dallOsservatorio sullerosione costiera

35 n.27 | Settembre 2012


Posidonia oceanica Sentinella del Mediterraneo

per il recupero e la valorizzazione dei li- In senso ampio la fenologia si occupa del-
torali, evidenziando la compromissione di lo studio dei parametri fondamentali dello
oltre 1.700 km dei circa 7.468 delle coste sviluppo degli organismi. Questa scienza ci
italiane. Nasce cos lesigenza di tutelare P. pu dare indicazioni sullo stato di salute di
oceanica, soprattutto di fronte ad una pro- P. oceanica attraverso lanalisi:
gressiva regressione che la riguarda. Dal 1) del numero medio di foglie per rango
1990 la pianta inserita nella lista rossa (adulte, intermedie, giovanili) per fa-
delle specie protette del Mediterraneo a ri- scicolo fogliare;
schio estinzione e tutelata dalla normativa 2) della lunghezza e larghezza media delle
europea (Direttiva n. 92/43/CEE). foglie per rango per fascicolo fogliare;
La posidonia, oltretutto, viene studiata da 3) della percentuale di tessuto bruno non
circa una ventina danni per valutare la pi fotosintetizzante delle foglie adulte;
qualit delle acque marine in quanto pos- 4) dellindice LAI (Leaf Area Index) che
siede tutte le caratteristiche di un buon bio- misura la superficie fogliare per metro
indicatore: quadrato di prateria;
una specie bentonica (cio vive in 5) del coefficiente A, cio della percen-
stretto contatto col fondale); tuale di foglie che hanno perso lapice.
presenta un lungo ciclo vitale;
ampiamente diffusa in tutto il Medi- Infine possibile considerare lanalisi le-
terraneo; pidocronologica, ovvero lo studio dei cicli
ha una grande capacit di bioaccumu- di vita delle foglie. Infatti queste ultime,
Un posidonieto. lare sostanze inquinanti (metalli); quando cadono, lasciano una porzione
[Immagine: Alberto Romeo, Wi- molto sensibile ai cambiamenti am-
kipedia Commons, 2007].
della parte basale sul rizoma: si tratta di
bientali. residui, detti scaglie, con caratteristiche di-
pendenti dalle condizioni stagionali. In tal

Tra gli aspetti della pianta e della prateria modo si riesce ad avere informazioni utili
presi in analisi troviamo la misurazione sui cicli annuali di crescita e sulle relative
del limite inferiore di crescita, la cui pro- condizioni ambientali, tra cui la stima della
fondit direttamente proporzionale alla biomassa prodotta negli anni (sia in termini
limpidezza delle acque. La densit dei fa- di allungamento dei rizomi, sia di produ-
scicoli fogliari correlata alla profondit, zione di foglie), della produzione dei fiori
allintensit luminosa e al tipo di substrato: (numero dei fenomeni di riproduzione ses-
valori pi bassi sono legati ad un maggiore suata), del bioaccumulo di metalli pesanti
stress delle piante. nei tessuti.

36 n.27 | Settembre 2012


Posidonia oceanica Sentinella del Mediterraneo

Distribuzione e criticit mondo. Sviluppato dalla TCT s.r.l. di Brin-


disi in partnership con Legambiente Puglia
sul nostro territorio (finanziato nellambito del Piano Operativo
Puglia 2007-2013, Asse I, Linea 1.1, Azione
Il Servizio Difesa Mare del Ministero 1.1.2: Aiuti agli investimenti in Ricerca per
dellAmbiente e della Tutela del Territorio e le PMI), il progetto si focalizzato sulla cre-
del Mare ha definito un piano specifico per azione di un sistema a circuito chiuso capace
la mappatura della posidonia lungo le coste di mantenere condizioni ambientali stabili
del Mediterraneo, secondo il Programma per la crescita della posidonia.
nazionale di individuazione e valorizzazione A partire dalle talee si ottenuta una so-
della Posidonia oceanica nonch di studio pravvivenza media delle piantine pari al
delle misure di salvaguardia della stessa da 94,9%. La logica alla base delle operazio-
tutti i fenomeni che ne comportano il degra- ni di trapianto - spiega Giuseppe Scordella,
do e la distruzione, previsto dalla Legge n. responsabile scientifico del progetto - non
426/98. Intorno agli anni Novanta si con- tanto quella della ricostruzione di super-
cluso il programma per la mappatura di cin- fici uguali a quelle distrutte, ma piuttosto
que regioni italiane: Liguria, Toscana, Lazio, quella di una scommessa sulla capacit
Basilicata e Puglia. Sono state individuate 64 delle talee di sopravvivere al trapianto e
praterie, per un estensione totale di 90.913 di formare nuovi nuclei di ricolonizzazio-
ettari (1 ha = 100.000 m2): 25 praterie risul- ne allinterno delle praterie esistenti. In
tano presenti in Liguria (2,5% della super- particolare le attivit di ricerca e svilup-
ficie totale); sette in Toscana (44%); 15 nel po tecnologico hanno cercato di ricreare
Lazio (20%); 16 in Puglia (65%); infine, una le condizioni naturali di crescita ottimali,
sola in Basilicata. Tra il 1999 e il 2002 sta- lavorando su due fronti: lilluminazione e
ta rilevata la presenza della posidonia anche il mantenimento della temperatura ideale
presso le coste della Sicilia, incluse le isole della vasca di riproduzione, accoppiate ad
minori, e della Sardegna, identificando ri- un impianto idrico a circuito chiuso.
spettivamente 60 e 14 areali di diffusione. A Rientrano tra le attivit di progetto anche le
cavallo tra il 2002 e il 2004 sono state portate modalit di contenimento e perimetrazione
a termine le mappature anche lungo le coste del sito e il monitoraggio delle condizioni
della Campania (con 36 praterie individuate) di sviluppo. Nel dettaglio si provveduto
e della Calabria (30). alla punzonatura della foglia, per certifi-
Una diffusione che parrebbe capillare ma carne lo stato di crescita, e al monitorag-
che, tuttavia, spesso precaria e in cattivo gio automatico in continuo dei dati, al fine
stato di salute. Oggi sono diversi i fattori di valutare i parametri fisici fondamentali
che contribuiscono alla scomparsa della per la riuscita della coltivazione (ossigeno,
posidonia: la competizione con le alghe in- temperatura, pH). Gi a partire dal primo
vasive alloctone (arrivate da altri mari, non monitoraggio - chiarisce Luigi M. Valiante
autoctone) - come la Caulerpa racemosa o (Econ s.r.l.) - si constatata una rilevante
la Caulerpa taxifolia - ma anche elementi crescita verticale delle foglie: per ciascun
di disturbo antropici, come la cementifica- ciuffo, la lunghezza media della foglia pi
zione delle rive, linquinamento, la pesca adulta variava da un minimo di 47 centi-
con reti a strascico, lancoraggio dei metri, nel primo trimestre; ad un massimo
natanti. Fortunatamente, buone notizie in di 55,2 centimetri, nel secondo; mentre i
merito alla tutela di questa pianta acquatica valori massimi misurati oscillavano rispet-
arrivano dalla ricerca scientifica. tivamente tra i 62 e i 98 centimetri. Anche
i dati sullaccrescimento fogliare - aggiun-
ge - hanno dimostrato il buono stato delle
Il progetto S.T.A.R.T.: talee: le misurazioni hanno evidenziato
rilevanti accrescimenti fogliari, con punte
la ricerca pugliese in massime di 45 centimetri.
Risultati notevoli non disattesi neppure quan-
difesa della posidonia do sono state modificate le condizioni am-
bientali per simulare la variazione stagionale.
Parte dalla Puglia il progetto S.T.A.R.T., Svi- Nel solco dei criteri di progettazioni adotta-
luppo di una Tecnologia Ambientale per la ti - conferma Marco Milanese, dellUniversi-
Ricostruzione, la Tutela delle praterie sotto- t del Salento - limpianto S.T.A.R.T. oggi
marine di Posidonia e il miglioramento del- in grado di garantire il massimo comfort vi-
la sostenibilit ambientale delle operazioni tale alla posidonia durante lintero ciclo di
su fondali, che ha consentito di sperimen- produzione e di adattarne le condizioni di
tare la coltivazione in vasca di P. oceanica coltura, in termini di temperatura e fotope-
e realizzarne il primo habitat artificiale al riodo, alle specifiche condizioni ambientali

37 n.27 | Settembre 2012


Posidonia oceanica Sentinella del Mediterraneo

per il reimpianto in mare. trasformare in risorsa un rifiuto che si accu-


Tra i prossimi obiettivi il progetto mula naturalmente sul territorio in quantit
S.T.A.R.T. si pone quello di riuscire a sfa- rilevanti. Si tratta del progetto P.R.I.M.E.,
sare le operazioni di prelievo e reimpian- Posidonia residues integrated manage-
to - gestendo temperatura e fotoperiodo in ment for eco-sustainability (Gestione in-
base alle esigenze del momento - e creare tegrata dei residui di posidonia per leco-
nuovi fasci di posidonia per ricostruire in sostenibilit), finanziato dalla Comunit
mare nuove praterie o per rinvigorire quelle europea attraverso il programma Life Plus.
gi esistenti. Senza dimenticare che esisto- Nato anchesso dallingegno dei ricercatori
no quantitativi di biomassa importanti che pugliesi, con la finalit di individuare un
restano spiaggiati, come ci ricorda Scordel- Sistema di Gestione Integrata, ovvero una
la: In questo scenario ha particolare rilie- di soluzione che vada a coniugare la tutela
vo il fatto di prevedere il coinvolgimento ambientale con la gestione delle biomasse
della realt locale per recuperare questo di scarto e il recupero di materia organica.
rifiuto. Una partecipazione che si prevede Presentato dal Comune di Mola di Bari
di inserire sia nel recupero di talee adatte (Ba) e realizzato da Eco-logica s.r.l. - con
ad essere immesse nel ciclo del progetto lIstituto di Scienze delle Produzioni Ali-
S.T.A.R.T., che nella raccolta e nel reim- mentari del Cnr (ISPA- Cnr), Aseco s.p.a e
piego di questa biomassa. Siamo fiduciosi Tecoma s.r.l. - lo studio prevede di impie-
e confidiamo nel successo delle prossime gare foglie e fusti della posidonia spiaggia-
sperimentazioni. La protezione delle coste ta in opportuni processi di compostaggio.
del Mediterraneo passer, un giorno non Rientra nel progetto anche lidentificazio-
troppo lontano, dalla coltivazione della ne delle modalit di raccolta del materiale
Posidonia oceanica afferma Francesco Ta- pi idonee per minimizzare limpatto in
rantini, presidente di Legambiente Puglia. ambiente marino e costiero e della tecno-
logia migliore per il pre-trattamento delle
Porzione dellimpianto per la Da rifiuto a risorsa biomasse di partenza, al fine di ottimizzar-
ne limpiego del compost cos ottenuto in
coltivazione della Posidonia oce-
anica del progetto S.T.A.R.T. Intanto unaltra iniziativa si propone di agricoltura.
dare una seconda vita ai residui di posido-
nia spiaggiati lungo i litorali, cercando di Giovanna Lodato

38 n.27 | Settembre 2012


Internet come fonte di cultura scientifica
gratuita accessibile a tutti

Open access:
chimica libera in rete

di Tiziano Vendrame
La necessit dei ricercatori di far conoscere
i propri risultati, gli utenti di Internet
che premono sempre pi per avere
informazione libera online e gli alti costi
di abbonamento alle riviste scientifiche
stanno rovesciando il sistema delleditoria
scientifica. Infatti, si sta espandendo
sempre di pi il sistema in cui a pagare per
la realizzazione di un articolo scaricabile
gratuitamente non sono i lettori, ma gli
autori che si sobbarcando questi costi pur
di diffondere quanto pi possibile il proprio
lavoro.
Open access La chimica gratuita

Dallopen source... Pur con vari distinguo,


laspetto economi-
Internet ci pone di fronte allopportunit co fondamentale
di una rivoluzione culturale legata al desi- anche nella nascita
derio degli utenti di poter accedere libera- del modello di let-
mente ai materiali e alle informazioni pre- teratura scientifica
senti in rete, percepito come un diritto da open access, che si
conquistare e difendere. sta diffondendo in
A questo si deve, almeno in parte, il suc- questi ultimi anni.
cesso dei software open source ben noti Nelleditoria tradi-
Il logo Open Access ideato dal- agli internauti - come il sistema operativo zionale (libri, mu-
la Public Library of Sciences Linux e il pacchetto Open Office - i quali sica, film ecc.),
(PLoS). per definizione hanno un codice sorgente gli autori sono
che pu essere, ridistribuito e modifica- remunerati per la
to dagli esperti di programmazione cos loro produzione
come descritto nella Open Source Initiative e il sistema dei di-
(OSI; http://www.opensource.org/docs/de- ritti dautore, con le
finition.php). Il fatto che questi programmi sue restrizioni relati-
siano solitamente anche gratuiti non deve ve alla copia e al plagio,
trarre in inganno: nel campo del software svolge un ruolo importante
il termine open non significa free, ov- a difesa della propriet intellettuale, attor-
vero gratis, bens aperto, e questo sottin- no alla quale gira un sistema economico
tende unidea di collaborazione tra utenti che remunera anche gli autori.
e sviluppatori che va ben al di l del costo Diversamente da quanto sopra esposto,
del prodotto finale (open non free). Chi nella letteratura scientifica i ricercatori non
fosse interessato al loro utilizzo pu trova- vengono pagati. Lo scopo delle pubblica-
re diversi portali che contengono raccolte zioni, dove solitamente vengono descritti i
indicizzate di questo tipo di programmi, loro studi sperimentali o teorici e i relativi
tra gli altri, citiamo SourceForge (http:// risultati, di far conoscere il pi possibile
sourceforge.net) e Freshmeat (http://fre- le proprie scoperte, idee e/o invenzioni, al
shmeat.net), dove si possono trovare anche fine principale di acquisire prestigio nazio-
centinaia di software educativi e professio- nale e internazionale e titoli per avanzare
nali dedicati alla chimica e ad altre scienze. nella carriera.
Il successo dei prodotti Open Source, oltre La qualit di una pubblicazione viene mi-
che una questione economica, un segno surata in base ad alcuni parametri quantita-
tangibile del sentimento di ribellione con- tivi, i cosiddetti indici bibliometrici, dipen-
tro un sistema della propriet intellettuale denti da diversi fattori, tra cui il prestigio
sempre pi rigido, che cerca di monetizza- della rivista che la ospita e il numero delle
re qualunque cosa, creando insopportabili citazioni che riceve come descriviamo
rendite di posizione. Un caso emblematico nellarticolo che segue su questo numero
lestensione di 20 anni, negli Usa, della di Green.
durata dei diritti riconosciuti dopo la morte Le proposte di articoli scientifici, detti
dellautore, portata complessivamente a 70 paper in inglese, vengono valutate attra-
nel 1998 dallallora presidente democrati- verso un processo di revisione tra pari,
co Bill Clinton, grazie allemanazione del noto universalmente col termine tecnico
Sonny Bono Copyriyght Term Extension peer review, ossia lesame preliminare del-
Act, ribattezzato dai suoi detrattori Mickey lo scritto da parte dei referee della rivista,
Mouse Protection Act per la forte pressione noti esperti del settore che ne determinano
sul governo della lobby Walt Disney. lidoneit alla pubblicazione, in termini di
correttezza scientifica e originalit e di co-
erenza con la linea editoriale del giornale.
Allopen access Ovviamente questa procedura ha dei costi
che sono assai significativi, almeno secon-
do gli editori.
Lapproccio open access allinformazione Tale sistema entrato in crisi negli ultimi
in rete si rif in qualche modo ai program- decenni, a seguito di una progressiva con-
mi open source. Se in questo contesto il centrazione di numerose riviste scientifiche
termine open pi che la gratuit sotto- nelle mani di pochi grandi gruppi editoriali
linea il concetto di collaborazione aperta e del relativo incremento delle tariffe di ab-
alla realizzazione del codice sorgente, nella bonamento, gi decisamente care, ben oltre
locuzione open access riferita alle pub- linflazione reale.
blicazioni online assume il significato di Un aspetto che crea un diffuso risentimento
accesso libero, ovvero gratis.

40 n.27 | Settembre 2012


Open access La chimica gratuita

negli autori il fatto che essi, bench non dei risultati in riviste o archivi online istitu-
retribuiti, debbano cedere i diritti intellet- zionali ad accesso libero, come fatto recen-
tuali sui loro paper a un editore che li pu temente dalla Commissione europea con il
liberamente utilizzare a scopo di lucro, progetto OpenAIRE - Open Access Infra-
adottando le stesse restrizioni di copyright structure for Research in Europe (http://
valide nelleditoria commerciale. Nasce www.openaire.eu/it) di cui abbiamo parla-
cos la contraddizione tra lo scopo fonda- to su Green n. 21 (pagg. 46-48).
mentale della pubblicazione scientifica - La prima forma di accesso libero allinfor-
ossia far conoscere ad un pubblico il pi mazione scientifica la Gold Open Access,
vasto possibile il lavoro degli autori, le loro relativa a riviste, strutturate come quelle
nuove scoperte - e i vincoli alla diffusio- tradizionali, in genere distribuite gratuita-
ne imposti dagli editori, per difendere una mente solo nella versione online, talvolta
fonte di guadagno esclusivamente loro. previa registrazione dellutente sul loro
In questo contesto socio-economico, si sta sito. Per sostenere i costi gli editori devo-
diffondendo sempre pi il modello open no, quindi sfruttare finanziatori istituziona-
access, grazie anche al contemporaneo li, non essendo previsti inserti pubblicitari
sviluppo di Internet che ha reso possibile in questo tipo di giornali, contrariamente a
un sistema estremamente rapido e a basso quanto avviene per quelli a carattere tecni-
costo di accesso allinformazione scien- co-applicativo.
tifica. Al pari dei software open source,
i paper sono realmente ad accesso libero
solo se consentono agli utilizzatori di scari- Quando a pagare
care, leggere, copiare, distribuire, stampa-
re, ricercare, o collegare (linkare) il testo lautore
completo, cos come indica la Budapest
Open Access Initiative (http://earlham. Un sistema che capovolge le vecchie re-
edu/~peters/fos/boaifaq.htm). Lunica re- gole della propriet intellettuale quello
strizione per lopen access che lautore di far pagare agli autori i costi dellopen
possa mantenere il controllo dellintegrit acces: una rivista scientifica affermata pu
del proprio lavoro ed essere correttamente arrivare a chiedere anche 4.000 euro ad ar-
riconosciuto e citato. ticolo! A titolo desempio, Chemical & En-
Unulteriore spinta verso questo sistema, gineering News riporta costi di 3.000 USD
nata inizialmente nei paesi anglosassoni, per scrivere sui 36 giornali di questo tipo
viene dalle associazioni di consumatori: del gruppo Elsevier, mentre Public Libra-
poich molte delle ricerche sono finanziate ry of Sciences (PLoS), che ne pubblica sei,
con denaro pubblico, i contribuenti hanno richiede tra 1.500 e 2500 USD. Il gruppo
il diritto di sapere cosa stato prodotto con Springer consente di pubblicare in versio-
il loro denaro. Questo ha portato molti enti ne open mediante lopzione Springer Open
finanziatori ad imporre la pubblicazione Choice, previo pagamento di 3.000 USD

Il portale OpenAIRE dove sono


accessibili i risultati dei progetti
di ricerca finanziati dalla Ce.
41 n.27 | Settembre 2012
Open access La chimica gratuita

a pezzo, una volta che questo sia stato la sicurezza della revisione incrociata,
accettato previa peer review. Sul web si questo approccio non di per s indice di
possono trovare varie tabelle comparative scarsa qualit delle pubblicazioni, ma com-
porta un atteggiamento pi attento e critico
da parte del lettore.
Le licenze Ne un valido esempio arXiv (http://xxx.
Creative Commons lanl.gov) della Cornell University, dedi-
Uninteressante alternativa, molto usata in rete, quella delle licenze cato principalmente a fisica, matematica,
duso Creative Commons Attribution Licence (CC). Ve ne sono di tipi informatica, con interessanti sottosezioni
lievemente diversi. Di solito permettono di condividere, copiare, distri- di chimica fisica e biochimica, che permet-
buire e trasmettere, modificare e adattare unopera a patto di attribu- te il libero accesso a circa 800mila paper.
irne la paternit nei modi indicati dallautore (o da chi lha concessa Come riportato nel sito stesso, arXiv, nato
in licenza) e in maniera tale da non suggerire che egli avalli luso nel 1991, un archivio elettronico ad alta
che se ne fa, con lobbligo di ridistribuirla con la stessa licenza automazione e un server per la distribuzio-
o una simile. Alcune versioni limitano lutilizzo ad attivit non ne di articoli scientifici che non utilizza le
commerciali, senza scopo di lucro (si veda ad esempio http:// procedure editoriali di peer review, si tratta
creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5). quindi un sistema meramente divulgativo a
basso costo. Sono gli stessi autori che si oc-
cupano di archiviare direttamente i propri
articoli elettronici (e-prints), subito pronti
per la libera consultazione. Tuttavia anche
Il Golden Nica Award (Prix Ars delle tariffe di pubblicazione (publication in questo caso vi un filtro, legato al mec-
Electronica Net Vision 2004) at- fees), tra cui citiamo a titolo di esempio canismo di registrazione degli autori, che
tribuito alle Creative Commons. quella della BioMed Central Ltd. (http:// garantisce una forma di autocontrollo su
Questo tipo di licenze - creato
nel 2001 dal professor Lawrence www.biomedcentral.com/about/apccom- quanto viene pubblicato.
Lessig, ordinario della facolt di parison/) della Springer Science+Business Un altro archivio degno di nota, che racco-
Giurisprudenza di Stanford - per- Media che al momento pubblica online ben glie informazioni da numerosissime fonti,
mette, a determinate condizioni, 241 riviste scaricabili gratuitamente. nei settori pi diversi, Oaister (http://oai-
il libero accesso a diverse tipolo- Il problema dei costi necessari a sostenere ster.worldcat.org/), un progetto dellUni-
gie di opere intellettuali. laccesso libero allinformazione scienti- versit del Michigan. Lo scopo di creare
[Immagine: Mikegr, en.wikipedia. fica centrale nello sviluppo della filoso- una raccolta di documenti provenienti dal
org, 2005] fia open. Ne una riprova il fatto che nel mondo della ricerca accademica, in pre-
2004 ben 17 atenei italiani hanno sostenuto cedenza di difficile accesso. A detta dei
questo approccio aderendo alla Berlin De- gestori Oaister la pi grande biblioteca
claration on Open Access to Knowledge in online esistente e raccoglie milioni di ar-
the Sciences and Humanities che si rif alla ticoli, tesi di laurea, materiale fotografico e
gi citata Budapest Open Access Initiative. altro ancora, ricercabili per parola chiave,
Anche se potr sembrare un controsenso, apribili e scaricabili direttamente dallin-
questo sistema, in cui i costi gravano sugli terfaccia utente. Vi si possono trovare nu-
autori stessi, sempre pi diffuso. Infatti, merosi materiali sulla chimica, sia storici
lopinione generale tra i ricercatori che che di attualit.
gli elevati costi di abbonamento di una rivi-
sta tradizionale creino un ostacolo tale alla
divulgazione del proprio lavoro di ricerca e Super controllo:
dei relativi risultati da superare di gran lun-
ga il vantaggio della pubblicazione classi- Organic Synthesis
ca, il cui il lettore a pagare.
Allestremo opposto degli archivi automa-
Pubblicazione libera: tici dove si pu pubblicare liberamente, un
caso limite di estremo controllo sui conte-
gli archivi open access nuti degli articoli, che va ben oltre lusuale
peer review, quello rappresentato da Or-
Oltre a riviste open access strutturate come ganic Synthesis (http://www.orgsyn.org),
quelle tradizionali, soggette al processo di una nota serie di volumi dedicata alla sin-
peer review, vi sono iniziative che saltano tesi organica disponibile online in versione
questo tipo di filtro, configurandosi come open access gi dal 1998.
archivi automatici online in cui si posso- La peculiarit sta nel fatto che la verifica
no caricare liberamente i propri articoli. dei contenuti avviene tramite la ripetizio-
Questo approccio, detto Green Open Ac- ne completa della sperimentazione e delle
cess, viene definito in dettaglio sul sito sintesi proposte, da parte di esperti appar-
della Open Archives Initiative (OAI; http:// tenenti ad un laboratorio diverso da quello
www.openarchives.org). Pur mancando degli autori, sono questi poi a fare da refe-

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Open access La chimica gratuita

tecnico-scientifico a quello umanistico e


sociale.
Per molti titoli possibile eseguire ricerche
per parola chiave fino a livello di singolo
articolo; cercando il termine chemistry
attualmente si richiamano oltre 220 giorna-
li e pi di 18mila articoli dedicati alla chi-
mica generale, organica, inorganica, anali-
tica e allingegneria chimica.
Tra le prestigiose riviste di chimica ana-
litica open access presenti sul DOAJ se-
gnaliamo a titolo desempio Analytical
Sciences pubblicato dalla Japan Society for
Analytical Chemistry. Per la chimica orga-
nica il noto Beilstein Journal of Organic
Chemistry edito sin dal 2005 dal Beilstein-
Institut zur Frderung der Chemischen
Esterno e interno della Uris Li-
brary presso la Cornell Univer-
sity di Ithaca, nello stato di New
York. Si tratta di una delle pi
prestigiose biblioteche universi-
tarie degli Usa per numero e fru-
ibilit dei volumi conservati. La
struttura gestisce arXiv, uno dei
maggiori archivi online di arti-
coli scientifici ad accesso libero.

ree sui generis, aggiungendo le proprie Wissenschaften, lIstituto Bielstein per


osservazioni al testo della pubblicazione la promozione delle scienze chimiche di
Va precisato che la serie Organic Synthesis Francoforte. Segnaliamo anche una rivista
dedicata non tanto a contributi innovativi pionieristica nata nel 2000: Arkivoc (Archi-
e originali, come avviene solitamente nelle ve for Organic Chemistry), pubblicata dal-
altre riviste scientifiche, quanto a diffonde- la fondazione non-profit statunitense per la
re procedure di sintesi affidabili, collaudate diffusione della chimica Arkat-Usa. Oltre
e riproducibili. ai vari paper, propone degli interessanti nu-
meri commemorativi dedicati a scienziati
eminenti (Commemorative Issues).
Cataloghi virtuali Su DOAJ si possono trovare anche riviste
generaliste dedicate a questa disciplina,
Nel marasma di iniziative in continua evo- tra cui quelle edite da varie societ chimi-
luzione, un ottimo catalogo di riviste open, che nazionali, spesso di buon livello anche
suddiviso per categorie, la Directory of se con linee editoriali variabili. In merito
Open Access Journals (DOAJ; http://www. a queste ultime pu essere interessante il
doaj.org) dellUniversit di Lund (Svezia). confronto tra riviste apparentemente si-
Raccoglie circa 7.000 riviste, tutte con peer mili per area geografica e culturale, come
review o altra procedura editoriale simile, e Acta Chimica Slovenica, Croatica Chemi-
copre diversi settori del sapere, da quello ca Acta e Journal of the Serbian Chemical

43 n.27 | Settembre 2012


Open access La chimica gratuita

Society. Lutilit di tali iniziative dipende


dalla qualit del materiale pubblicato, ma
I siti amatoriali
anche dalla loro fruibilit, determinata dedicati alla chimica
dallefficienza dei motori di ricerca interni
e da unappropriata categorizzazione e in- Sul web sono consultabili parecchi blog e
dicizzazione degli articoli. forum amatoriali dedicati alla chimica. I
Al confine tra chimica e discipline umani- primi sono siti particolari, in cui i contenuti
stiche, merita di essere consultata almeno vengono visualizzati in forma cronologica,
una volta su DOAJ la curiosa rivista tede- gestiti da uno o pi blogger che pubbli-
sca HYLE - International Journal for Philo- cano documenti multimediali, in forma te-
sopy of Chemistry, periodico di filosofia ap- stuale o di post, assimilabili ad un articolo
plicata alla chimica, pubblicato dalleditore di giornale. I secondi rappresentano una
scientifico accademico HAYE di Berlino. sorta di discussioni online ad accesso li-
Tra i vari altri cataloghi specializzati simili bero (solitamente previa registrazione) che

La Directory of Open Access


Journals (DOAJ) dellUniversit
di Lund (Svezia).

sfruttano specifiche piattaforme informati-


alla Directory Open Access Journals citiamo: che e trattano di un tema specifico. Spesso
attorno ad essi si sviluppano delle comu-
Open J-Gate (http://www.openj-gate. nit virtuali, formate da utenti abituali che
org), indicizza oltre 9.000 riviste, ge- scrivono di interessi comuni.
stito da Informatics Ltd (India); Molti di questi siti illustrano attivit spe-
Scielo (http://www.scielo.org), Scien- rimentali nei settori disciplinari pi dispa-
tific Electronic Library Online, un rati, spesso con unottima documentazione
progetto a cui partecipano parecchi fotografica e bibliografica. Nonostante il
Paesi del Centro e Sud America; valore didattico e la tangibile passione per
J-STAGE (http://www.jstage.jst.go.jp/ questa disciplina dei contributori, i con-
browse/), Japan Science and Techno- tenuti vengono spesso visti con sospetto.
logy Information Aggregator, Electro- Un primo problema riguarda lidentit e
nic. laffidabilit degli autori che di solito non
facilmente verificabile, ma unaltra que-

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Open access La chimica gratuita

stione - ben pi rilevante dal punto di vista ternazionali. Il Consorzio INCA, il nostro
sociale - quella della trattazione di temi editore, ha curato la versione italiana di
sensibili, come droghe o armi, o di espe- cui abbiamo parlato nel numero 3 di Green
rimenti rivolti anche a lettori poco esperti, (pagg. 14-17). Qui i lettori possono trova-
che fanno uso di composti tossici, esplosivi re numerose sintesi alternative di composti
o, comunque, pericolosi. organici, comparate in termini di prestazio-
Nondimeno alcuni portali amatoriali meri- ni ambientali, assieme alle informazioni di
tano di essere visitati almeno per verificare sicurezza dei composti chimici utilizzati e
la qualit dei contenuti proposti. Citiamo, alle analisi per la caratterizzazione dei pro-
ad esempio, Versuchschemie (http://www. dotti ottenuti. Gli utenti possono contribu-
versuchschemie.de) e Lambdasyn (http:// ire direttamente sia in termini di contenuti
www.lambdasyn.org), entrambi con una che di feedback, con la supervisione di ri-
loro validit scientifica, sebbene luso della cercatori ed esperti accademici di levatura
sola lingua tedesca non sia certo di aiuto internazionale.
per la comprensione dei contenuti. Il pri-
mo un archivio online di esperimenti con
relativo forum moderato, cio supervisio- Oltre la rete virtuale
nato da esperti. La sua filosofia considera
lesperienza diretta come il miglior metodo Oltre a tutte queste fonti dinformazione
di apprendimento, un antidoto alla generale virtuale sul web, vale la pena segnalare una
virtualizzazione della scienza. Raccoglie curiosa iniziativa open access che si occu-
le reazioni pi varie, dalle quelle pi sem- pa di archiviare e catalogare composti chi-
plici alle pi complesse, che magari com- mici: la Molecular Diversity Preservation
portano effetti curiosi e spettacolari o luso International (MDPI, http://www.mdpi.
di composti esotici o particolari, fino ad org), volta alla conservazione della diversi-
arrivare alle Monstersynthesen, delle sin- t molecolare. La traduzione pu apparire
tesi mostruose assai complesse illustrate bizzarra, diversamente dalle reali finalit:
da chimici professionisti. Il secondo sito ha raccogliere e conservare in un archivio, in
un controllo pi blando, ma colpisce per la questo caso decisamente reale e non vir-
variet delle esperienze proposte, spesso tuale, campioni di sostanze che altrimenti
tuttaltro che banali, oltre che per la giova- finirebbero per andare disperse o distrutte,
ne et di molti autori. dopo la loro preparazione o isolamento nel
Infine citiamo un sito di casa nostra, il Myt- corso di attivit sperimentali.
tex forum (http://www.myttex.net/forum) Il valore della MDPI testimoniato dagli
che i gestori definiscono come il primo otto Premi Nobel che la sostengono, ma
forum in Italia sulla chimica sperimentale e diventa comprensibile a tutti pensando che
la scienza in generale. Forse meno com- dei milioni di composti descritti in lettera-
pleto rispetto ai precedenti, ma trasmette tura solo qualche decina di migliaia, ossia
una genuina passione dei contributori, i una minima frazione, effettivamente re-
quali solitamente appartengono alla cate- peribile in qualche angolo del mondo su
goria di chi ha voglia di sporcarsi le mani, uno scaffale di laboratorio.
di sperimentare in prima persona, pur con Di solito normale che dopo la sintesi e lo
tutte le difficolt che ci comporta. studio iniziale, se un nuovo prodotto non
Un ultimo accenno in merito al nutrito dimostra al momento un ulteriore interesse
mondo della scienza amatoriale sul web, scientifico o commerciale, rimanga par-
lo merita la manualistica open access, cheggiato per un certo periodo nel labo-
nellambito della quale possiamo citare il ratorio dorigine, ma col tempo esso viene
portale italiano Free Science (http://www. disperso o finisce tra i rifiuti speciali da
freescience.info), dove si possono reperi- smaltire. Questo preclude ulteriori indagini
re gratuitamente numerosi libri di testo di su molte delle nuove molecole descritte in
livello universitario dedicati a chimica, fi- letteratura, a meno che non vengano sinte-
sica, matematica, oltre ad una selezione di tizzate ex novo, cosa non sempre facilmen-
specifici software didattici. te fattibile.
In conclusione di questo paragrafo, vor- Larchivio dei campioni si trova in Svizze-
remmo ricordare uno dei pochi laboratori ra, a Basilea, e offre un servizio di prestito/
virtuali istituzionali: il NOP - Nachhalti- consegna delle sostanze depositate che, a
gkeit im organisch-chemischen Praktikum certe condizioni, pu essere reso anche gra-
(Sostenibilit per il corso di laboratorio tuitamente. Di fatto si tratta di una biblio-
di chimica organica; http://kriemhild.uft. teca, che non presta libri, ma molecole, le
uni-bremen.de/nop/it-entry), realizzato in quali contengono in se stesse pi informa-
otto lingue dallUniversit di Brema in col- zioni di qualsiasi articolo a loro dedicato.
laborazione con altri atenei tedeschi e in- Allarchivio sono collegate alcune interes-

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Open access La chimica gratuita

santi riviste online (http://www.mdpi.net): Certo pu apparire sembrare curioso par-


Molecules, International Journal of Mole- lare di open access in relazione ad uno
cular Sciences, Sensors, Entropy, Marine dei principali strumenti per la tutela della
Drugs, Molbank, ECSOC (International propriet intellettuale. Per, la filosofia
Electronic Conference on Synthetic Orga- stessa che sta alla base di un brevetto -
nic Chemistry). Alcune di queste pubbli- permettendo lo sfruttamento esclusivo del
cazioni non sono indicizzate in DOAJ, in nuovo prodotto/processo ivi descritto da
quanto prevedono accesso a pagamento per parte degli autori e, talvolta, regolando la
i nuovi articoli che passano allopen access concessione duso a titolo oneroso a terze
solo dopo qualche tempo. Per questo, ri- parti - lo fa diventare una preziosa fonte
spetto alle tariffe di pubblicazione indica- dinformazione tecnico-scientifica. Infatti,
te in precedenza, scrivere un articolo sui il testo deve obbligatoriamente essere det-
principali giornali di questo gruppo (tutti tagliato, sebbene solitamente sia ambiguo e
Versione italiana, curata dal
Consorzio INCA, del laboratorio
virtuale NOP - Nachhaltigkeit im
organisch-chemischen Prakti-
kum (sostenibilit per il corso di
laboratorio di chimica organica)
dellUniversit di Brema.

soggetti a peer review) costa generalmente complesso, in quanto i concetti di maggior


meno, attorno ai 500 euro. interesse sono nascosti in una selva di
Una rivista considerata forse minore tra dettagli tecnici. La lettura della documen-
quelle della serie precedente, ma comun- tazione brevettuale , per, molto utile per
que piuttosto interessante, Molbank, ca- farsi unidea delle linee di sviluppo o dei
ratterizzata dalla particolare linea editoria- filoni applicativi relativi ad una determina-
le una molecola, un articolo. Essa riporta ta area tecnologica.
brevi note e comunicazioni su singoli com- Una delle banche dati pi interessanti
posti sintetici o naturali, raccogliendo ma- quella dello European Patent Office (luf-
teriale molto eterogeneo. La pubblicazione ficio europeo dei brevetti; http://www.
Logo della Molecular Diversity di un articolo su questa rivista costa solo european-patent-office.org), da qui si pu
Preservation International. 50 euro, ma nel contempo si incoraggiano accedere ai siti degli uffici nazionali ed
gli autori a fornire al succitato archivio due eseguire facilmente ricerche per parole
campioni delle molecole descritte, che con- chiave tra i 50 milioni di documenti dispo-
fluiscono nellarchivio MDPI. nibili. Oltre ai numerosi brevetti, troviamo
diverso materiale informativo per chi vuole
approfondire la legislazione e la burocrazia
Una fonte trascurata che ne regola la concessione e la gestione.
Una struttura simile la troviamo anche sul
Sul web, oltre a quanto sopra descritto e portale dello United States Patent and Tra-
alle banche dati istituzionali (vedi Green n. demark Office, lufficio brevetti statuniten-
13, pagg. 34-37, n. 19, pagg. 44-47, e n. 20 se (http://www.uspto.gov).
pagg. 44-49), altre utili, quanto impensate,
fonti dinformazione tecnico-scientifica Tiziano Vendrame
garantita dalla supervisione di esperti sono Ordine dei Chimici
i siti degli uffici brevetti, i quali general- della Provincia di Treviso
mente permettono laccesso libero alla do-
cumentazione.

46 n.27 | Settembre 2012


Xxxx Xxx

in corso la seconda rilevazione


ministeriale della qualit
delle strutture di ricerca italiane

VQR 2004-2010:
la valutazione della
qualit della ricerca
di Fulvio Zecchini Nellattuale contesto socio-economico che richiede un
continuo taglio della spesa pubblica, non si pu prescindere
da unoculata distribuzione dei pochi fondi disponibili. Ci
comporta necessariamente unattenta valutazione della
qualit della ricerca svolta presso atenei, enti e centri
nazionali, al fine di identificare le strutture di eccellenza
pi meritevoli. A questo scopo nata lAnvur, lAgenzia di
Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, divenuta
operativa nel maggio 2011.
Cogliamo loccasione della valutazione in corso, riferita alle
attivit del settennio 2004-2010, per parlare assieme di come
viene valutato il lavoro dei ricercatori.
VQR 2004-2010 La qualit della ricerca

Diversi governi europei sono vicini alla brevetti depositati;


bancarotta e, tra le varie misure adottate composizioni, disegni, design, perfor-
per evitare il tracollo, sono costretti a ta- mance, mostre ed esposizioni orga-
gliare significativamente la spesa pubbli- nizzate, manufatti, prototipi e opere
ca. I pochi fondi disponibili devono essere darte e loro progetti, banche dati e
distribuiti alle strutture pi meritevoli, che software, carte tematiche.
producono i risultati migliori. Non fa ecce-
zione il mondo della ricerca italiana, per il Ogni soggetto coinvolto ha potuto sotto-
quale le risorse sono da sempre molto li- porre tre prodotti per la propria universit e
mitate, che viene sottoposto a valutazione altri tre per uno solo degli eventuali enti di
ministeriale della qualit della ricerca da ricerca a cui affiliato. Ad essere valutate,
circa un decennio. per, sono le strutture e non i singoli ricer-
La prima iniziativa simile stata realizzata catori. A livello di ateneo vengono conside-
in Inghilterra nel 1986 dal governo presie- rati i singoli dipartimenti. La VQR servir
duto da Margaret Thatcher con lobiettivo a definire la distribuzione dellFFO, il Fon-
di indirizzare selettivamente il finanziamen- do di Finanziamento Ordinario, con cui il
to delle universit in un momento di grave Miur cofinanzia il funzionamento generale
difficolt economica. In Italia il primo eser- delle strutture di ricerca e formazione.
cizio di valutazione viene istituito 17 anni Lesercizio di valutazione organizzato in
dopo, col DM 16 dicembre 2003 n. 2206, quattordici settori che coincidono con le
parte cos la VTR 2001-2003, la Valutazione aree scientifiche identificate del CUN, il
Triennale della Ricerca condotta dal CIVR, Consiglio Universitario Nazionale:
il Comitato di Indirizzo per la Valutazione 1. Scienze matematiche e informatiche;
della Ricerca, conclusasi nel 2006. 2. Scienze fisiche;
Attualmente in corso la VQR 2004-2010,
3. Scienze chimiche;
la Valutazione della Qualit della Ricer-
ca riferita al settennio indicato, condotta 4. Scienze della Terra;
stavolta dallAnvur, lAgenzia di Valu- 5. Scienze biologiche;
tazione del Sistema Universitario e della 6. Scienze mediche
Ricerca (www.anvur.org), istituita con 7. Scienze agrarie e veterinarie;
DPR 1 febbraio 2010 n. 76 presso le strut- 8. Ingegneria civile ed Architettura;
ture del Miur, il Ministero dellIstruzione, 9. Ingegneria industriale e dellinfor-
dellUniversit e della Ricerca, e divenuta mazione;
operativa il 2 maggio 2011. 10. Scienze dellantichit, filologico-let-
terarie e storico-artistiche;
Chi, cosa e perch 11. Scienze storiche, filosofiche, pedago-
giche e psicologiche;
viene valutato 12. Scienze giuridiche;
13. Scienze economiche e statistiche;
Hanno dovuto obbligatoriamente sottopor- 14. Scienze politiche e sociali.
si alla valutazione le 67 universit statali
e le 28 non statali legalmente riconosciute, Per ognuna di esse lAnvur ha nominato
oltre ai 12 enti di ricerca vigilati dal Miur. un GEV, cio un Gruppo di Esperti della
A questi si sono aggiunti volontariamente, Valutazione, per un totale di 450 studiosi.
e a spese proprie, 27 enti di ricerca privati, Il loro giudizio si baser in primo luogo
tra i quali troviamo diversi consorzi inte- sulla qualit cumulativa delle pubblicazio-
runiversitari di ricerca tematica, compreso ni scientifiche realizzate dai ricercatori del
INCA, il Consorzio Interuniversitario Na- dipartimento o e su altri fattori, riferiti al
zionale La Chimica per lAmbiente, il settennio 2004-2010, descritti brevemente
nostro editore. di seguito.
Il primo parametro di giudizio la qualit Indicatore di qualit della ricerca: viene
dei prodotti di ricerca, realizzati da profes- misurato sommando le valutazioni ottenute
sori ordinari e associati, ricercatori e assi- dai prodotti presentati.
stenti universitari, ricercatori e tecnologi Indicatore di attrazione risorse: rappre-
degli enti di ricerca: senta il totale dei finanziamenti ottenuti
articoli su riviste scientifiche; sottoponendo proposte progettuali a bandi
libri e loro capitoli, inclusi atti di con- competitivi nazionali e internazionali.
gressi (solo se dotati di ISBN, lInter- Indicatore di mobilit: la somma delle va-
national Standard Book Number), as- lutazioni ottenute dai prodotti presentati dai
sieme a edizioni critiche, traduzioni e soggetti reclutati dalla struttura (o promossi a
commenti scientifici; un livello superiore) nel periodo 2004-2010.

48 n.27 | Settembre 2012


VQR 2004-2010 La qualit della ricerca

Indicatore di internazionalizzazione: che abbiano tra le loro finalit il trasferi-


misurato in termini di mobilit da e verso mento tecnologico.
atenei ed enti internazionali (espressa in an-
ni-persona, per periodi di permanenza su- Le strutture che partecipano alla VQR han-
periori a tre mesi continuativi) e di somma no completato il 31 luglio la sottomissio-
delle valutazioni ottenute dai prodotti ec- ne dei prodotti di ricerca e degli altri dati
cellenti con almeno un coautore straniero. necessari alla valutazione attraverso lap-
Lindicatore di alta formazione: il nu- posito portale online gestito dal CINECA.
mero di ricercatori in formazione (studenti Attualmente sono al lavoro i vari GEV, la
di dottorato, assegnisti di ricerca, borsisti pubblicazione dei risultati finali da parte
post-doc). dellAnvur attesa per fine giugno 2013.
Indicatore di risorse proprie: pari alla
somma dei finanziamenti per progetti di ri-
cerca derivati da risorse finanziarie proprie
della struttura, destinate al finanziamento
La valutazione delle
di progetti di ricerca interni o per il cofi- pubblicazioni scientifiche
nanziamento di progetti risultati vincitori
in bandi nazionali e internazionali. Oggi nel mondo accademico sentita la
Indicatore di miglioramento: misurato necessit delluso di criteri di meritocrazia
come differenza della qualit delle pubbli- nellassegnazione dei fondi pubblici, sem-
cazioni tra la VQR 2004-2010 e la VTR pre pi scarsi. La valutazione del proprio
2001-2003. operato pane quotidiano per chi opera
in questo settore o per chi voglia accede-
A questi si aggiungono degli indicatori re allinsegnamento universitario. Oltre al
di terza missione, di collaborazione cio curriculum, la carriera di un ricercatore si
tra strutture accademiche e societ civi- valuta attraverso la qualit delle sue pub-
le, intesa anche come mondo produttivo. blicazioni.
Essi sono diversi a seconda che si tratti di A titolo desempio generale possiamo ci-
scienze delle aree tecniche o umanistiche. tare i criteri adottati dal GEV 03 Scienze
In questo contesto ci limitiamo alle prime. Chimiche. Faremo riferimento agli articoli
Ogni organizzazione che ha par- Indicatore conto terzi: il totale dei fi- scientifici pubblicati su riviste scientifiche
tecipato alla VQR ha trasmesso i nanziamenti ottenuto attraverso contratti di internazionali, per i quali sono disponibi-
dati allAnvur attraverso un sito ricerca/consulenza commissionati diretta- li alcuni archivi online a pagamento che
dedicato e riservato gestito dal mente alla struttura da soggetti esterni. riportano anche gli indici bibliometrici
consorzio CINECA per conto del Indicatore brevetti: definito dal numero per esprimere la qualit dei singoli paper
Miur. A titolo desempio mostria- di brevetti concessi nel periodo 2004-2010,
mo la home page dellarea riser- elencati e dei loro autori. Ognuno di essi
di titolarit o co-titolarit della struttura. mostra dei punti deboli, tra cui il principa-
vata al Consorzio INCA, ledito-
re di Green. Indicatore spin-off: rappresentato dal nume- le spesso quello di crescere con gli anni
ro di spin-off accreditati presso la struttura ai di esperienza dellautore, sfavorendo cos
sensi dei rispettivi regolamenti interni, cio di i ricercatori pi giovani. Essi rispondono,
societ compartecipate dedite allo sfruttamen- per, allesigenza di ottenere valori nume-
to commerciale dei risultati della ricerca. rici per ottenere giudizi quanto pi possibi-
Indicatore incubatori: misurato dalla pre- le oggettivi e comparabili tra loro.
senza o meno di incubatori dimpresa com- Per la sua valutazione il GEV 03 si baser
partecipati dalla struttura. principalmente articoli su riviste scientifi-
Indicatore consorzi: rappresentato dal nu- che, utilizzando la tecnica detta informed
mero di consorzi a cui affiliata la struttura peer review, cio un insieme di revisione

49 n.27 | Settembre 2012


VQR 2004-2010 La qualit della ricerca

ex novo e analisi degli indici bibliometri- essi vengono selezionati in base a diversi
ci disponibili, considerando sia la qualit parametri qualitativi tra cui la puntualit
della rivista in cui sono pubblicati, sia il delle pubblicazioni, luso della peer review
loro impatto specifico, quantificato in base per filtrare gli articoli, i contenuti scientifi-
al numero di citazioni ricevute fino al di- ci e la completezza delle indicazioni biblio-
cembre 2011. Chiaramente i paper pubbli- grafiche dei paper, linternazionalit degli
cati allinizio del settennio hanno avuto pi autori. Lelenco dei valori di IF delle varie
tempo per accumulare citazioni e raggiun- riviste pubblicato sul Journal Citation
gere un valore statisticamente significati- Reports (JCR), un rapporto annuale pro-
vo del loro impatto, rispetto ai lavori pi dotto dallInstitute for Scientific Informa-
recenti. Questi ultimi potranno, quindi, ri- tion (ISI), una divisione commerciale della
chiedere una vera e propria nuova peer re- stessa Thomson Reuters.
view da parte degli esperti del GEV o di re- Limpact factor venne ideato nel 1955 da
visori esterni opportunamente identificati. Eugene Garfield, un chimico statunitense,
Gli indici bibliometrici considerati dalla il quale fond cinque anni dopo lISI, poi
VQR sono limpact factor (IF; letteralmente: acquisito nel 1992 da quella che oggi di-
fattore dimpatto), relativo alla qualit della ventata la Thomson Reuters. Attualmente
rivista (journal in inglese), riportato sul por- uno dei parametri utilizzati in Italia per
tale Web of Science (WoS) della Thomson selezionare i candidati nei concorsi nazio-
Reuters (in alternativa un parametro analogo nali per posizioni di docenza e di ricerca
disponibile su Scopus della Elsevier B.V.) a livello accademico ai sensi del DM del
e il numero delle citazioni che il singolo arti- 28 luglio 2009. In questi casi si calcola il
colo ha ricevuto, incluse quelle fatte su lavo- valore medio dellIF delle riviste su cui il
ri successivi dagli stessi autori. soggetto ha pubblicato, ma va sottolineato
Per brevit e semplicit descriveremo il che luso di questo solo fattore per la valu-
solo IF, il pi utilizzato in ambito scientifi- tazione di un paper o di un ricercatore vie-
co, per poi finire con alcune considerazioni ne considerato inappropriato, anche dalla
sulle citazioni e su altri parametri che de- stessa Thomson.
scrivono il valore del singolo ricercatore. Per questo motivo lAnvur ha deciso pren-
Videata dellanalisi di Web of LIF un indice sintetico di propriet della dere in considerazione un altro parametro: il
Science dellarticolo attualmente Thomson Reuters, un valore che misura il numero totale delle citazioni. WoS permette
pi citato (501 volte) di uno dei unampia gamma di ricerche nel suo data-
ricercatori pi prestigiosi del numero medio di citazioni ricevute dagli
Consorzio INCA. Gli altri dati articoli pubblicati in una determinata rivista base, tra cui quelle per autore, per titolo o
riportati a destra si riferiscono scientifica nei due anni precedenti. stato per parola chiave. Facciamo lesempio del
allautore, si notano valori mol- introdotto da poco anche il 5-year Journal primo caso. Innanzitutto bisogna accertarsi
to alti delle citazioni medie per Impact Factor, relativo a cinque anni, come che si tratti proprio del ricercatore di nostro
lavoro e dellH-index. WoS un dice il nome stesso. LIF viene utilizzato interesse, in quanto negli articoli solitamen-
ottimo strumento per questo tipo per categorizzare, valutare, comparare e te vengono indicati il cognome e la sola ini-
di analisi, ma i suoi costi di ge- ordinare le riviste scientifiche elencate sul ziale del nome. Una volta ottenuta la lista si
stione fanno s che laccesso sia
a pagamento e molto caro. portale Web of Science di propriet della possono analizzare uno per uno gli articoli o
stessa Thomson Reuters. fare delle valutazioni statistiche. Il sistema
Non tutti i giornali vengono classificati, stesso ci fornisce il numero di citazioni di

50 n.27 | Settembre 2012


VQR 2004-2010 La qualit della ricerca

ogni singolo lavoro, includendo o meno le Il mondo delle analisi bibliometriche in


autocitazioni. continua evoluzione, alla ricerca di una
I valori di IF e di citazioni vengono poi maggior oggettivit e comparabilit dei
usati dai GEV per realizzare delle matrici risultati. La descrizione in dettaglio della
che permettono di classificare gli articoli in ridda dei nuovi indicatori proposti esula dai
quattro classi di merito - eccellente, buo- nostri scopi. Qui ricordiamo solo limme-
no, accettabile e limitato - che verranno diacy index, gestito anchesso dallISI, che
poi utilizzate per la valutazione, tenendo esprime quanto una rivista sia attuale nel
conto anche delloriginalit/innovazione suo settore scientifico, attraverso il rappor-
e dellinternazionalizzazione e potenziale to tra il totale del numero di citazioni totali
competitivo internazionale. degli articoli pubblicati dalla rivista in un
Dalle valutazioni di ogni suo singolo paper dato anno e il numero totale degli stessi la-
deriva la valutazione bibliometrica del vori. In tal modo si ottiene unindicazione
singolo autore. Infatti, una volta ottenuta la di quanto tale journal sia considerato come
lista delle sue pubblicazioni su WoS, che autorevole riferimento dai vari autori che
si presume essere esaustiva, essa pu es- pubblicano nella stessa area scientifica. Il
sere utilizzata per ottenere degli indicatori Citation Half-Life si riferisce alla emivi-
statistici, tra cui il numero di volte in cui ta degli articoli che sono stati citati nel
lautore stato citato nella letteratura inter- Journal Citation Reports ogni anno. Ad
nazionale e il relativo valore medio, con e esempio, se nel 2012, per una rivista viene
senza autocitazioni. calcolato un valore pari a cinque ci signi-
Molto utilizzato per valutare la carriera di fica che le citazioni ricevute dal 2007 ad
un ricercatore a complemento dellIF il oggi sono la met di tutte le citazioni rice-
suo H-index, o indice di Hirsch, ideato nel vute da quella rivista, mentre laltra met
2005 da Jorge E. Hirsch dellUniversit antecedente a quellanno.
della California (San Diego) per quanti- Infine ricordiamo lEigenfactor sviluppato
ficare la prolificit e limpatto del lavoro nel 2007 da Jevin West e Carl Bergstrom
degli scienziati, basandosi sia sul numero della Washington University di Seattle,
delle loro pubblicazioni che sulle citazioni che si pone come alternativa migliorativa
ricevute. Infatti lH-index di un ricercatore al journal impact factor. La classificazione
definito come il massimo numero (intero) si basa non soltanto sul numero totale di
N di sue pubblicazioni che hanno ricevuto citazioni ricevute dagli articoli pubblicati
almeno N citazioni. Esso possiede una na- sul singolo giornale, ma sul prestigio delle
tura tipicamente cumulativa, nel senso che riviste in cui esse sono riportate. Pertanto
pu solo crescere o rimanere costante. Il a parit di altri fattori, i journal che gene-
problema maggiore di questo indice sta nel rano un impatto maggiore sulla letteratura
fatto che non differenzia lattivit di ricer- del settore scientifico di riferimento hanno
ca pi recente da quella precedente e favo- un Eigenfactor maggiore. Diversamente
risce, pertanto, i ricercatori con maggiore da quanto avviene per lIF, questultimo
esperienza rispetto a quelli pi giovani. Per pu essere liberamente consultato sul sito
ovviare a ci, stato proposto anche luso www.eigenfactor.org
degli indicatori H5 e H10 che si riferisco- Attraverso lesercizio di valutazione, la
no solo agli ultimi cinque o dieci anni di ricerca italiana si conformata ai criteri
attivit. Un altro sistema proposto per eli- meritocratici che vigono nel mondo acca-
minare linfluenza degli anni di attivit del demico europeo e internazionale. La spe-
Il sito dove pu essere libera- ricercatore quello di calcolare il suo IF ranza, ora, che questo buon esempio sia
mente consultato lEigenfactor, relativo, dividendo il numero delle sue ci- seguito da altri settori socio-economici na-
un indice bibliometrico che si
pone come miglioria dellimpact tazioni totali per lIF medio dei journal su zionali strategici.
factor per la valutazione della cui ha pubblicato.
qualit delle riviste scientifiche, Fulvio Zecchini
proposto e gestito dalla Washing- Consorzio INCA
ton University (Seattle, Usa).

51 n.27 | Settembre 2012


Futuro&
FUTURIBILE

Tutta colpa nostra


NEWS
Un recente rapporto del Il 29 luglio 2012 stato pubblicato un stu- pre dal Barkeley Earth, indica che dal 1950
Berkeley Earth Surface dio sullandamento della temperatura me- ad oggi laumento della temperatura media
dia globale delle superfici emerse, condot- di ben 0,9 C. Nel corso dellindagine si
Temperature Project,
to nellambito del Berkeley Earth Surface tenuto conto anche delle principali obiezio-
condotto dal noto Temperature Project. Il team del Berkeley ni fatte dagli scettici, quali leffetto isola di
laboratorio dellomonima Earth fa parte del prestigioso Lawrence calore delle aree urbane e la difformit dei
citt californiana, riporta Berkeley National Laboratory (Berkeley dati raccolti.
un aumento di 1,5 C della Lab), co-finanziato dal DOE, il Depart- Nel 2007 lIpcc, lIntergovernmental
ment of Energy degli Stati Uniti. Panel on Climate Change, unagenzia
temperatura media globale Lindagine si basa sullanalisi delle tempe- dellOnu, ha diffuso un noto rapporto nel
della Terra negli ultimi 250 anni rature rilevate da 36mila stazioni di rileva- quale si indicava che la componente mag-
e conferma lorigine antropica mento sparse in tutto il mondo dal 1753 ad giore del riscaldamento dal 1956 a oggi era
dei cambiamenti climatici. oggi, risalendo 100 anni pi indietro rispet- da attribuirsi ad emissioni antropiche di
to alle ricerche condotte finora. gas ad effetto serra, CO2 in testa. Mentre
Andamento della temperatura Facendo riferimento al grafico dellanda- per i decenni precedenti, si poteva ipotiz-
(linea nera) e intervallo di con- mento annuale delle temperature medie zare anche un significativo coinvolgimento
fidenza (ombreggiatura grigia) (vedi figura), oltre a verificare un aumento dellattivit solare in aumento. Lo studio
della superficie terrestre dal 1753 della temperatura media globale di 1,5 C del team californiano pare, invece, confer-
ad oggi, calcolata sulla base dei negli ultimi 250 anni, si possono fare diver- mare che questultima non centri e che la
dati registrati da 36mila stazioni se altre considerazioni. Innanzitutto si vede causa da ricercarsi nelle attivit delluo-
meteorologiche di tutto il mondo. che laria ombreggiata in grigio riferita al mo anche nei 200 anni precedenti.
I valori concordano con un sem- periodo antecedente al 1850 presenta una Sono state effettuate analisi statistiche
plice modello matematico (linea
di regressione in rosso) che tiene maggiore variabilit, come mostra la mag- (regressione esponenziale e polinomiale)
in considerazione la concentrazio- gior ampiezza dellintervallo di confidenza sullandamento delle temperatura per de-
ne della CO2 e i maggiori episodi al 95%. Ci dovuto ad una minor coper- scrivere matematicamente la curva. Il best
eruttivi storicamente noti che cor- tura delle stazioni di misurazione in quegli fit, cio il miglior adattamento (linea rossa),
rispondono ai minimi indicati dalle anni. Il trend comunque statisticamente si ottiene con unequazione che considera
frecce rosse. Altre repentine brevi affidabile e appare in costante crescita fino solamente la concentrazione di CO2 e lat-
variazioni della temperatura media ad una sessantina di anni fa, momento in tivit vulcanica, escludendo linflusso del
sono probabilmente da attribuirsi
ai flussi dacqua degli oceani come
cui il tasso di crescita pare impennarsi. In Sole o altri fattori come lesplosione de-
El Nino e la Corrente del Golfo. effetti uno studio del 2011, condotto sem- mografica. Gli improvvisi crolli della tem-
peratura media coincidono con le maggiori
eruzioni vulcaniche note, durante le quali
sono state sparate in atmosfera quantit di
tali particelle da disperdersi su buona parte
della superficie del nostro pianeta, le quali
hanno riflesso o disperso i raggi solari.
Lo studio riporta anche i risultati Stato per
Stato. In Italia, purtroppo, laumento della
temperatura va ben oltre la media planeta-
ria, con un incremento dal 1960 ad oggi di
ben 2,78 C (0,37 C).

R.G.

52 n.27 | Settembre 2012


NEWS
MCB - marine cloud
green green
brightening
g
La realt del riscaldamento
globale e la probabilit di
danni sempre pi gravi per
Il geoengineering, ovvero la geoingegne-
ria, sviluppa tecnologie atte a modificare
artificialmente lambiente fisico - atmosfe-
ra, idrosfera, litosfera ecc. - per contrastare
green
alto da inseminare gli stratocumuli, nuvole
scure con valore di albedo limitato, di bas-
sa quota (non superano i 2.500 metri), for-
mate da un solo strato esteso con spessore
la salute, lambiente e le i cambiamenti climatici di natura antro- irregolare.
economie di tutto il pianeta pica. Ne fa parte lMCB, il marine cloud John Latham dellUniversit di Manche-
spinge verso soluzioni brightening, cio lo sbiancamento delle ster e i suoi 24 coautori propongono di
estreme. Una delle nuvole, che consiste nellimmettere negli effettuare una prova sperimentale in tre
stratocumuli oceanici notevoli quantit di fasi su unopportuna area di oceano (un
recenti proposte arriva dalla aerosol disperso di acqua marina, con par- quadrato con lato di 100 chilometri), per
geoingegneria, si tratta del ticelle di dimensioni inferiori al microme- verificare gli effetti dellapplicazione del-
marine cloud brightening: tro. Le nubi si formano grazie alla conden- la tecnologia, ritenendo anchessi che non
aumentare la luminosit e sazione del vapore acqueo attorno a nuclei opportuno procedere fino a quando non
di sale in sospensione, trasportati dai venti. sar verificata, senza ombra di dubbio, las-
il potere riflettente degli senza di conseguenze negative significati-
Pi essi sono numerosi e piccoli, maggio-
stratocumuli oceanici per re la condensazione, quindi - almeno in ve. E anche in questultimo caso, Latham
diminuire lirraggiamento teoria - lapplicazione dellMCB permet- e soci concordano sulla necessit di un
solare. terebbe di ottenere un maggior numero di ampio consenso politico internazionale per
nuvole, con un incremento della loro den- ladozione di questa misura. Cosa che, pre-
sit, longevit e albedo. Questultima una sumibilmente, sarebbe difficile da ottenere
misura del potere riflettente. visti i risultati contrastanti delle simulazio-
Ben 25 scienziati, provenienti da otto isti- ni che si aggiungono alle varie questioni di
tuti di ricerca degli Usa e del Regno Unito, ordine etico, politico ed economico.
hanno rilanciato di recente la proposta di
applicare lMCB, almeno in via sperimen- F.Z.
tale (larticolo appare sul numero di agosto
Lartista Stephen Salter immagi- 2012 di Philosophical Transaction of the
na la struttura dei natanti auto- Royal Society A). Sebbene le simulazioni
matizzati che potrebbero essere condotte due anni fa dal Carnegie Institu-
utilizzati per la tecnologia MCB. te abbiano dato esiti controversi, i calcoli
[Immagine: Gadian A., Blyth A., effettuati durante questo recente studio in-
Latham J., Salter S., and Stevens dicano che questa tecnica potrebbe davve-
Whitening the clouds, Planet
Earth Online, 2009]
ro aiutare a raffreddare il pianeta, contra-
stando leffetto serra. E non solo. Leffetto
arriverebbe a controbilanciare il riscalda-
mento corrispondente al raddoppiamento
della concentrazione di CO2. Oltre alla
valutazione di una lunga serie di parametri
chimico-fisici, sono stati stimati gli effetti
di tale intervento sulla distribuzione e la
quantit delle precipitazioni e sulle carat-
teristiche dei ghiacci polari. Il lavoro pro-
pone anche una soluzione tecnica per lap-
plicazione dellMCB mediante particolari
natanti automatizzati, che - grazie ad una
particolare tecnologia spray - permettereb-
bero di spruzzare gli aerosol abbastanza in

53 n.27 | Settembre 2012


Xxxx Xxx

Non possiamo
pretendere
di risolvere i
problemi pensando
allo stesso modo
di quando
li abbiamo
creati
Albert Einstein
(Ulma, Germania, 1879 -
Princeton, Usa, 1955)
Premio Nobel
per la Fisica nel 1921

Nellimmagine:
Il pensatore
Auguste Rodin
(bronzo, 1902)
Muse Rodin, Paris