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"Tutte le religioni sono uguali": vero o falso?

(originariamente postato su Facebook il 28 luglio 2015)

Chiunque navighi in rete non pu che incontrare dichiarazioni secondo cui "la mia
religione migliore della tua", "il mio Dio pi potente del tuo" e cos via
all'infinito.
Ora, insieme ad altri atei come me, ho sviluppato la tendenza a ignorare tali
affermazioni come pure assurdit, sulla base del concetto che "la religione male, a
prescindere da quale Dio si pretende di adorare", e questo quanto.
Anche molti credenti respingono tali affermazioni, anche se per motivi ben diversi,
soprattutto in alcune zone degli Stati Uniti e in altre parti del mondo che hanno una
mentalit tollerante e orientata verso la democrazia. Essenzialmente nel timore che si
possa in qualche modo aprire la strada a una forma di repressione religiosa, e anche
perch un modo di disprezzare le particolari manifestazioni di culto di altre persone
e popoli.
Tuttavia, sto cominciando a pensare che questo ragionamento sia sbagliato e
fuorviante.
Far alcuni esempi ipotetici per rendere pi chiaro il mio modo di pensare.
Supponiamo che ci sia una religione il cui libro sacro afferma che le persone possono
avere degli schiavi; supponiamo inoltre che un grande paese in cui la maggior parte
delle persone credono in quella religione sia devastata da una sanguinosa guerra
civile, in ultima analisi, combattuta pro o contro il diritto di avere degli schiavi.
Ora, che cosa potrebbe accadere a quella religione nella nostra situazione ipotetica?
Potrebbe essere (A) ripudiata dai vincitori anti-schiavisti; (B) esaltata dai vincitori
schiavisti; (C) modificata da ambo i campi in un paese che non ha pi schiavi.
Questo l'esempio numero uno.
Passiamo all'esempio numero due.
Supponiamo che un'altra religione, che ha una grande adesione di credenti, sia divisa
tra coloro che sostengono che la fedelt a Dio e al suo profeta deriva dalla linea
genetica dei discendenti di quest'ultimo, e coloro che sostengono che sia
principalmente una questione di totale fedelt al loro libro sacro.
Ora si potrebbe ulteriormente supporre che queste due convinzioni scismatiche siano
inghiottite in una sanguinosa guerra civile, che attraversa molti paesi e che dura da
molti secoli, nel corso della quale ciascuna parte accusa l'altra di tradire il loro
comune libro sacro, e di essere in combutta con gli storici nemici della loro religione,
giustificando cos ogni tipo di atrocit reciproche con l'accusa di essere "eretici" e
"non credenti".
Di fronte a queste due situazioni ipotetiche, mi chiedo se avrebbe ancora senso
affermare che queste due religioni sono ugualmente pessime per l'umanit **al
momento attuale**.
Se io, che sono un impenitente empio anti-teista, intendo continuare ad affrontarle
come se fossero due cose uguali, forse sono pi in linea con il ragionamento dei
credenti liberali e tolleranti che con la logica del mio ateismo. Ma in realt, se io sono
serio nel sostenere le mie opinioni, devo fare un ulteriore passo. Forse devo
considerare che le religioni sono state costruite dall'umanit nel corso dei millenni, e
che non sono rimaste fisse per sempre, a prescindere da quello che ogni
fondamentalista probabilmente ci dir.
Infatti chiunque utilizzi Internet per portare avanti le proprie idee, sta facendo
chiaramente qualcosa che non era contemplato in nessun libro sacro, probabilmente
violando la lettera (e forse lo spirito pure) di molte affermazioni in esso.
Intendiamoci, questo vero anche per quanto riguarda il loro utilizzo della TV, dei
computer e di tante altre cose -- strumenti che in molti casi sono stati creati da
persone che non erano religiose, e questi strumenti sono di fatto "contaminati" dal
l'utilizzo di questi strumenti per una variet di attivit "impure", che vanno dal cibo al
sesso alla propaganda a favore dell'ateismo.
In ogni caso, quelle religioni, o quei rami delle stesse, che sono pi fermi nel loro
desiderio di (1) attenersi alla lettera del loro libro sacro, e di (2) operare con l'intento
di imporre ci che vi scritto in tutti i paesi in cui mettono piede -- sono chiaramente
molto pi pericolose per l'umanit, ossia per te, per me e anche per loro stessi, di
quelle che sono in qualche modo riuscite a riconciliarsi con il mondo moderno e con
una pluralit di idee, idee religiose incluse.
Non posso pi essere equidistante! O ne pagher il prezzo!
"All religions are the same": true or false?

(originally posted in Facebook on 28th July 2015)

Anybody surfing the net cannot but encounter statements to the effect that "my
religion is better than yours", "my god is more powerful than yours" and so on ad
infinitum.
Now, together with other fellow atheists, I have developed a tendency to dismiss all
such statements as pure nonsense, on the basis of the concept that "religion is bad,
regardless of which god you claim to worship", and that that's about it.
Many believers would also reject such statements, although for quite different
reasons, especially in certain areas of the US and in other tolerant/democratically-
minded parts of the world, ie. because that could somehow to open the way to some
form of religious repression, and also because it would be a way to dismiss other
people's particular form of worship.
However, I'm beginning to think that this reasoning is wrong and misleading.
Let me just raise a few hypothetical examples to make my case clearer.
Suppose that there is a religion whose Holy book asserts that people can have slaves;
suppose further that a big country where most people believe in that religion is
devastated by a bloody civil war, ultimately fought over the right to have slaves.
Now, what could happen to that religion in our hypothetical situation?
It could be (a) repudiated by the anti-slavery winners; (b) upheld by the pro-slavery
winners; (c) modified by both sides in a country that no longer has slaves.
That was example number one.
Let's move on to example number two.
Let's suppose that another massively believed-in religion is split between those who
hold that allegiance to god and his prophet comes through a genetic line of
descendants of the latter, and those who hold that it is mainly a matter of complete
loyalty to their Holy book.
Now we might further suppose that these two schismatic beliefs are engulfed in a
bloody civil war, over many countries and many centuries, in the course of which
each side accuses the other of betraying their common Holy book, and of being in
cahoots with the historical enemies of their religion, thus justifying all kind of
reciprocal atrocities against the other side for being "heretics" and "unbelievers",
including blowing up their identical places of worship when filled with men, women
and children.
Faced with these two hypothetical situations, I wonder if it would still make sense to
assert that these two religions are equally bad for mankind **at the present time**.
If I, as an unrepentant godless anti-theist, would stick to treating them as equal things,
I might be more in line with the reasoning of liberal and tolerant believers that with
the rationale of my own atheism. But in fact, if I am serious about my views, I may
have to take a further step. I may have to consider that religions have been built by
mankind over the millennia, and they have not remained fixed forever, no matter
what each and every fundamentalist is likely to say.
In fact anybody who uses the internet to push forward their views, are clearly doing
something that was not contemplated in any Holy book, probably violating the letter
(and possibly the spirit as well) of many assertions therein. Mind you, that's true even
regarding their using TV, computers and other things as well -- tools that in most
cases have been created by people who were not religious, and that are in fact
"contaminated" by the usage of those tools for a variety of "impure" activities,
ranging from food to sex to advocacies of atheism.
Anyway, those religions, or those branches thereof, that are most hardened in their
desire to (1) stick to the letter of their Holy book, and (2) operate with an intent to
impose what's written therein to every country in which they set foot -- are clearly a
lot more dangerous to mankind, that's you, me, even themselves, than those which
have somehow managed to reconcile themselves with the modern world and with a
plurality of ideas, religious ideas included.
I can't be equidistant anymore or else!