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Qualche Spunto (non richiesto) per la plenaria.

Risalire le rapide di un fiume che mano a mano cresce rompendo gli argini e che ti
butta addosso ogni sorta di detrito non cosa facile, come non facile il ruolo che ci
siamo scelti: quello di remare contro la storia e quello di lottare per un altro mondo
dove non esistano sfruttatori e dove non esistano sfruttati.
La lotta contro qualunque tipo di sfruttamento passa necessariamente dalla teoria che
costruisce il linguaggio con cui si determina la pratica. I movimenti che ci hanno
preceduto e ai quali facciamo continuamente riferimento con simboli e slogan ci hanno
insegnato che al pari della pratica rivoluzionaria, nelle strade, nelle fabbriche, nelle
scuole e nelle universit si costruiva una teoria adatta a essere il motore dellazione di
piazza che si costruiva con la con-ricerca come unanalisi militante e dal basso fuori
dalla produzione di sapere del capitale.
Quasi 50 anni dopo lautonomia ci troviamo in un mondo completamente diverso: il
capitale riuscito a trasformarsi e si trasforma costantemente. E riuscito a eliminare
da se quasi tutte le falle che gli impedivano di esercitare il suo dominio. Non esiste pi
la distinzione in classi, il lavoro si avvia sempre di pi verso la precarizzazione e nelle
scuole e alluniversit latomizzazione e lindifferenza producono una compagine
studentesca che vede i luoghi del sapere come semplici luoghi da percorrere per meno
tempo possibile.
Rispetto alle forme storico-politiche del 900 riuscito a perfezionare i meccanismi
totalitari non rendendo pi necessaria la ricerca del consenso. Esso gi il sostrato
culturale costitutivo della nuova soggettivit ed sempre pi influenzata dal
riduzionismo di senso e di linguaggio che viene operato da piattaforme come
Facebook. Si comunica sempre di pi, si condivide ogni aspetto della propria vita, ma
si vive e si comunica con i ritmi scanditi dal capitale che non ha bisogno di analisi o di
senso critico in nome dellefficienza.
Oggi il capitalismo dialettico (poich basato sulle dinamiche marxiane di borghesia e
proletariato in lotta per lautoaffermazione) viene sostituito da un capitalismo
assoluto, sciolto da qualunque legame, autonomizzandosi rispetto alle classi in lotta,
speculativo in quanto landamento del capitale non pi legato al possesso dei mezzi
di produzione quanto alla speculazione finanziaria rendendo il Capitale un nemico non
pi individuabile trasformandolo in un processo senza soggetto, e totalitario in quanto
va ad avere in se la totalit sociale, produttiva e culturale. Si pensi soltanto
allintroduzione di debiti, crediti e test INVALSI allinterno della scuola, o al sempre pi
costante uso di azienda per quanto riguarda uno stato, oppure di termini come
capitale umano o risorse umane o ancora alla progressiva privatizzazione di beni
comuni come lacqua andando poi a delegittimare, a deridere e a scoraggiare qualsiasi
tipo di dissenso criminalizzando quei pochi che osano opporsi al suo dominio in difesa
di un ideale, con il loro braccio armato: i media.
Il senso critico fondamentalmente annichilito dalle due fondamentali espressioni
dellindustria ideologica del capitale che sono entrambi strumenti dialettici: i
meccanismi di assimilazione e i meccanismi di esclusione.
I Meccanismi di Assimilazione sono quelli che il potere usa per condannare a non
poter essere radicali. La maggior parte delle istanze critiche nei confronti della
versione del potere vengono riassorbite con sempre pi forza dal potere stesso
portando alla pacificazione di ogni contraddizione, e non alla rottura e allapertura sul
negativo, sul non-identico.