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Introduzione: La Germania nel 1945

a) La Germania e la guerra civile europea

In certo senso il secolo XX in Europa la storia di una lunga e rovinosa guerra civile, in cui al
conflitto tra nazionalismi subentra quello tra ideologie. Di questa guerra la Germania sempre
protagonista. Se le responsabilit tedesche nello scoppio della Prima guerra mondiale sono dubbie,
certamente la Seconda stata preparata e fermamente voluta dalla Germana hitleriana.
Determinante che nel profondo il popolo tedesco si sentiva non sconfitto ma tradito e umiliato da
un trattato che gli attribuiva tutta la responsabilit della guerra. La Germania profonda era una
nazione risentita e il risentimento cerca il suo sbocco nella vendetta. L'enigma di Adolf Hitler tutto
nel misterioso legame tra un uomo e le aspettative di un popolo in una data congiuntura storica. Il
programma politico esposto in Mein Kampf scritto durante la detenzione seguita al fallito putsch di
Monaco ottenne grande successo presso il pubblico tedesco perch alimentava lo spirito di rivalsa e
ridava voce alla Germania. Il progetto nazista rimase prigioniero della sua ideologia. Ideologica e
non politico-militare, infatti, era la premessa dell'aggressione all'URSS del 41: Hitler voleva
annientare la nazione caposaldo del comunismo, impadronirsi dei suoi territori e ridurne in schiavit
la popolazione. Errore strategico che ricre l'incubo dei due fronti (occidentale e orientale) della
Prima guerra, e fu l'origine della catastrofe.

b) L'identit di una nuova nazione

La Germania del 45 stata definita con la formula sociologico-politica di societ del crollo e con
quella metaforica di Germania, anno zero, dal film di Rossellini. In effetti, durante il periodo di
occupazione delle potenze vincitrici (USA, Inghilterra, Francia e URSS) fino al 49, quando
nacquero le due Germanie (Bundesrepublik Deutschland o Repubblica Federale Tedesca / Deutsche
Demokratische Republik o Repubblica Democratica Tedesca: BRD e DDR), il territori tedesco e il
suo apparato industriale risultarono assai meno distrutti di quanto ci si attendesse dopo i massicci
bombardamenti aerei. Che cosa risorto? Quella che sorge nel dopoguerra perci una nazione
nuova che deve darsi una differente identit politica e culturale. Ma dove prenderla? Nel 45 la
nazione prima di una classe dirigente che la rappresenti. Deve perci ricostruire anche un'identit
spirituale che per non pu eludere il nodo della shoah. La shoah era l'unico caso storicamente noto
di genocidio su basi razziali e biologiche. La Germania protagonista della guerra civile finisce nel
maggio 45.

1. Germania, anno zero: dal totalitarismo alla democrazia

1.1 Il dramma della modernit

Nel reportage Sulla Germania totalitaria Simone Weil interpret il nazismo come una malattia
dell'anima moderna. Simone Weil inoltre suggeriva un parallelo tra il mondo imperiale dell'antica
Roma e la Germania hitleriana, distinguendo tra la forza e la violenza che mira all'annientamento
del nemico. La distinzione coglieva l'estrema natura nichilistica della violenza nazista, animata
dalla volont di cancellare le tracce del nemico. Nella Germania nazista si trattava di un esasperato
richiamo alle radici mitico-antropologiche dell'antica civilt germanica, ad un germanesimo
fortemente autoctono che toccava l'idea stessa dell'Europa e le sue comuni radici cristiane.
Sostanzialmente neo-pagana, la concezione del mondo nazista identificava nelle mitologie
germaniche l'essenza della civilt europea. La riforma protestante ha indotto lo spirito tedesco a una
certa svalutazione della realt storica e del valore della politica. Ci non ha favorito l'elaborazione
del concetto di cittadino tipico della storia politico-intellettuale inglese, francese e americana.
L'illuminismo tedesco resta un fenomeno di lite, estraneo all'opinione pubblica pi ampia e
ininfluente sulle strutture politico-sociali. L'800 tedesco inoltre caratterizzato da un grandioso
sviluppo degli studi di storiografia e filologia e dalle correlate riflessioni teoriche sulla conoscenza
storica e sull'ermeneutica. Questa meditazione sulla conoscenza e sull'interpretazione del passato
non stata per sostenuta da un'adeguata azione storico-politica. Di origine lontana ma ribadita dal
Romanticismo, c' dunque una sorta di frattura storica nel rapporto con la realt della cultura
tedesca che, nell'impatto con i nuovi processi storici di trasformazione della societ e dello stato,
reagisce entrando in conflitto con la modernit. A rivelarlo la Prima guerra mondiale con le sue
conseguenze. Nell'immediato dopoguerra un fronte determinante della cultura prende le distanze
dalla societ e dalla cultura moderne richiamandosi all'interiorit della cultura tedesca come
principio d'identit da contrapporre alle nuove formule della civilizzazione occidentale. Il 45
l'inizio di un'altra storia anche perch il passaggio dal totalitarismo alla democrazia avviene in un
paese in cui le stesse premesse culturali della democrazia moderna non erano mai riuscite ad
affermarsi e a consolidarsi.

1.2 La situazione del 1945

Se si guarda una mappa del 1949 confrontandola con una del 1939, la conseguenza territoriale della
catastrofe bellica impressionante. A breve distanza l'una dall'altra sono nate due Germanie.
Decisiva fu la presenza dell'URSS, che la stessa guerra d'aggressione della Germania nazista aveva
spinto a un'alleanza innaturale con le potenze del mondo capitalistico. La lingua tedesca conosce tre
termini con connotazioni diverse, anche negative, per definire l'occidente: Abendland, Westen,
Okzident. Abendland: il termine designa l'unit culturale europea formatasi nel corso dei millenni
tra mondo antico e cristianesimo. Okzident per definizione la terra del tramonto; Westen
propriamente l'ovest e nel secondo dopoguerra designer anche l'area dell'alleanza atlantica tra paesi
dell'Europa occidentale e Stati Uniti. Sotto l'influenza del comunismo sovietico dopo il 1945 la
linea di demarcazione si estende ancora verso occidente, modificando di nuovo l'immagine
dell'Europa. A determinare questi effetti giganteschi il contesto della Guerra fredda che vede USA
e URSS fronteggiarsi come potenze nemiche. Dal punto di vista americano la situazione geopolitica
del mondo appare minacciosa. La linea del presidente americano Truman si basa su tre capisaldi: un
progetto di aiuti economici per il risanamento dei paesi europei (piano Marshall, 1947), una nuova
alleanza politico-militare con un'organizzazione militare (NATO, 1949), una politica di
contenimento dell'espansione sovietica e comunista. Dall'altra parte, in breve tempo in tutti i paesi
dell'Europa centro-orientale prendono il potere i partiti comunisti. Nell'ottobre 1947 nasce il
Cominform, organismo politico di coordinamento di questi stati sotto il controllo sovietico, che si
trasformer poi in un vero e proprio blocco politico-militare-economico: un impero sovietico
contrapposto a quello americano. L'Europa spaccata da una linea (definita cortina di ferro da
Winston Churcill). Il fallimento della Conferenza di Mosca sulla sistemazione della Germania
stata la premessa di una divisione dagli enormi effetti politici: la parte orientale diventa elemento
integrante del sistema degli stati comunisti; la Repubblica Federale, a tutti gli effetti, del sistema
occidentale. L'ingresso nell'orbita della Zivilization anglo-americana la fine dell'orizzonte
culturale tra le due guerre. Lentamente si ricostituirono i partiti di massa: la CDU (cristiano
democratici), la CSU (cristiano sociali) e il partito socialdemocratico (SPD); minoritario il partito
liberale (FDP). Tra i fattori della creazione della nuova Germania c' in primo luogo la personalit
di Conrad Adenauer, cattolico, che govern la repubblica fino al 1964. Adenauer presenta dunque la
grossa novit di un legame filo-francese che significa anche orientamento verso l'Europa
occidentale, atlantismo e rigido anticomunismo. Ma davvero determinante per la straordinaria
rinascita economica della Germania del dopoguerra fu la riforma monetaria del 1948, basata su un
piano elaborato negli USA. Il rischio da evitare era l'inflazione, conseguenza dell'eccesso di moneta
circolante. Fu cos stabilito un tasso di conversione forzato molto sfavorevole ai depositi, mentre i
debiti furono riconvertiti in maniera molto favorevole. La nuova legge di riforma ebbe
un'eccezionale incidenza economica e psicologica, riducendo drasticamente il denaro circolante,
favorendo la ripresa delle attivit industriali e la circolazione di merci.
1.2.1 Lingua e Schuldfrage. Il Gruppo 47

Tra le novit culturali si segnala la nascita di due nuovi organi di stampa: Der Spiegel (1947) e Die
Zeit (1949). Sono le premesse della formazione di una libera opinione pubblica e di un'attivit
editoriale fiorentissima. La stessa lingua appariva compromessa dalla catastrofe storica e ci ne
imponeva un radicale rinnovamento: un compito tipico delle avanguardie. Quando nel 1947, introno
allo scrittore e pubblicista Hans Werner Richter, si form il cosiddetto Gruppo 47, il programma fu
condensato perci nella parola ordine Kahlschlag che designa il taglio raso del bosco, il
disboscamento e la bonifica di un territorio. E' una metafora boschiva dal significato trasparente:
come sul piano storico-politico era necessaria la denazificazione della coscienza, cos su quello
letterario bisognava dare un taglio alla lingua del passato. Inizialmente fu una tribuna letteraria, in
cui nuovi scrittori presentavano i loro lavori in assemblee convocate dal fondatore. Ma gi a met
degli anni 50 molti scrittori intrapresero la loro attivit in modo indipendente e professionale.

1.2.2 Musica, arti figurative e letteratura

Alle riunioni del Gruppo 47 prese parte anche Hans Werner Henze, una delle figure pi importanti
della musica tedesca contemporanea. Una rivoluzione del linguaggio musicale legata al nome di
Karlheinz Stockhausen che compie esperimenti basati sui primi studi di musica elettronica fondati
nel 1951 nella BRD, tentando nuove modalit di composizione. Stockhausen cerca di rinnovare la
percezione per renderla pi ricettiva al risuonare del materiale strumentale stesso. Bernd-Alois
Zimmermann ha sviluppato indicazioni di Stockhausen sul tempo musicale in una direzione che si
avvale di tecniche come la citazione classica trasposta in nuova forma, il montaggio e il collage. In
pittura e nelle arti figurative grande rilievo assunse il movimento di Fluxus. Nato nel 1952 il
movimento organizz stage e happening che, riprendendo la lezione del dadaismo, miravano alla
fusione tra le arti. Nella sua diffusione ebbe un ruolo chiave George Maciunas. La rivista Fluxus
sosteneva che il mondo entrato in un flusso in cui tutte le arti tendono a fondersi abolendo i
confini tra i generi e valorizzando un atteggiamento artistico verso la vita. Dalla Germania parte
invece l'iniziativa di Documenta, esposizione periodica di arti figurative a Kassel, cui dette inizio il
designer Arnold Bode per ristabilire le relazioni tra l'arte tedesca e le correnti straniere. Nei primi
anni al centro dell'attenzione furono le correnti di pittura informale. Documenta diventata un
appuntamento di rilievo internazionale, che nel registrare le tendenze artistiche e i movimenti in atto
mira a mettere in luce figure emergenti.

1.2.3 Broch, Doderer e T. Mann

Al nodo etico-politico della scrittura alludono anche le ultime opere di Hermann Broch, Heimito
von Doderer e Thomas Mann. Broch pubblica Der Tod des Virgil (la morte di Virgilio), suo ultimo
romanzo; esso rievoca l'ultimo giorno di vita del poeta latino, ponendo un interrogativo radicale: ha
ancora valore il poema epico ed autentico il suo rapporto con il mito? Mettendo in discussione il
poema epico come archetipo, quest'opera singolare indicava anche un punto limite del romanzo e
dell'interpretazione epica del mondo nel suo rapporto con il mito. Doderer aspira a un romanzo
totale, nel cui rallentato tempo di narrazione ricostruita e ricomposta tutta la complessit del reale.
Il problema del rapporto tra passato e presente si sposta sul piano della stessa scrittura poetica. I
Demoni sono un monumento alla funzione catartica dell'arte e del linguaggio poetico, in cui
ancora possibile ricomporre la realt e ricostituire l'unit della memoria, orizzonte della salvezza
umana. Mann mostra di avere compreso con crescente lucidit che la manipolazione e la
falsificazione del mito erano una carta vincente della cultura reazionaria. Mann evoca questa
materia nel Doktor Faustus che per affronta non tanto il mito di Faust quanto i nodi spirituali della
storia e della societ tedesche. Formalmente la struttura quella tipica del romanzo dell'artista di
tradizione tedesca, mentre il mito della creazione artistica e del patto con il diavolo s'intreccia con i
motivi critici ricavati dalla storia tedesca tra fine 800 e 1940, periodo in cui vive il protagonista.
1.2.4 Le macerie come indice storico-politica

L'espressione entr in voga con l'immagine delle macerie (Trmmer) delle citt distrutte. Dettagli
minimi di vita quotidiana, come l'abitudine di tagliare in due le sigarette per illudersi di possederne
di pi o il modo di bilanciare il carico sulle biciclette, illuminano le condizioni sociali di quel
periodo. L'espressione Trmmerliteratur decadde tuttavia presto. E' un'immagine simbolo
dell'epoca, con cui Celan allude al nichilismo, categoria centrale nel rapporto tra la cultura tedesca e
interpretazione della modernit e questione determinante della sua storia recente. Secondo la
definizione pi elementare, il nichilismo la constatazione che i valori costitutivi dell'esistenza
umana sono privi di fondamento. Tra il concetto di Trmmer e quello di Ruine corre una linea
simile. Ruine: lotta cosmica in cui le forze della natura fanno valere il loro diritto, riappropriandosi
dei prodotti dello spirito umano. Il termine Trmmer designa invece le rovine frantumante non pi
ricomponibili.

1.3 Il nichilismo storico. Benn, Jnger, Heidegger

Interpretazione nichilistica della modernit: Gottfried Benn, uno dei pi eminenti lirici del 900. La
sua visione del mondo rimane una fusione paradigmatica di nichilismo ed estetismo: se il mondo, la
storia e l'esistenza sono privi di senso, l'unica salvezza la loro legittimazione estetica. Il linguaggio
poetico una sorta di smalto sul nulla. Ernst Jnger sotto questo profilo una figura ancora pi
significativa. La modernit il dominio sulla societ di forme sempre pi astratte, in cui emergono
le figure anonime dell'operaio e del milite ignoto, suo pendant in guerra. Come nella sua definizione
di nichilismo, Jnger era borderline: le sue idee e il nazismo sono tangenti. Il caso pi problematico
al riguardo Martin Heidegger. Anche in Heidegger la modernit appare come una totale
reificazione del mondo, dominato dall'armatura della tecnica. Ma all'origine di questo destino
dell'Occidente egli pone l'oblio dell'essere, una deviazione dalla domanda fondamentale su cos'
l'essere. Ci spiega l'interessa per la poesia che, coltivando il linguaggio se ne fa in un certo senso
custode. Per molti Heidegger ha continuato a rappresentare la figura di riferimento della filosofia
tedesca. L'interpretazione heideggeriana si distingue da Benn e Jnger. La storia tuttavia non mai
intesa come realt empirica ma sul fondamento di categorie astratte come la storicit o la
temporalit storica, per cui l'interpretazione del nichilismo si configura come una critica metafisica
della modernit.

1.4 La Scuola di Francoforte

L'Istituto per la ricerca sociale di Francoforte fu fondato nel 1922. Nel 1930 ne assunse la direzione
Max Horkheimer, che poi con Adorno, Benjamin, Marcuse e altri prestigiosi intellettuali form il
gruppo della Scuola di Francoforte. Per vie diverse tutti durante in nazismo dovettero prendere la
strada dell'esilio. La tesi fondamentale che la ragione borghese nella sua lotta contro
l'autoritarismo del mito paradossalmente mitizza se stessa, rovesciandosi in violenza storica.
Innovativa anche la contaminazione della filosofia con scienze umane come la sociologia e la
psicanalisi. L'influenza delle idee della Scuola ha toccato tutte le culture del mondo occidentale e, a
partire da una certa fase, si estesa anche nella DDR.

1.4.1 Il ritorno di Benjamin

Benjamin rappresentava la memoria di una tradizione storicamente appartenente al dialogi ebraico-


tedesco e, nella comune opposizione al fronte conservatore antidemocratico, una variante rispetto a
Bloch e Lukcs. La sua, inoltre, una critica non regressiva della modernit e ci negli anni 60 avr
un peso rispetto alla stessa Scuola di Francoforte. Benjamin un sottile osservatore delle novit
formali in architettura, fotografia e cinema. Malgrado l'apparenza eclettica, il suo pensiero ruota
intorno a due poli fondamentali. In primo luogo ci sono le idee e la loro costellazione. Ma tra idee e
fenomeni, come tra presente e passato occorre un collegamento. Di qui il tentativo di abbattere la
tradizionale barriera epistemologica tra pensiero concettuale e immagini per produrre dei
Denkbilder o immagini del pensiero.

1.5 Bertolt Brecht

Brecht fu un drammaturgo di importanza eccezionale elaborando un teatro che non semplicemente


politico ma anche frutto di una teoria che rovescia la forma drammatica borghese. Illustra la
differenza tra forma drammatica (tradizionale) e forma epica del teatro. Mentre la prima concepisce
l'uomo come immutabile e sottomesso al fato, la seconda lo pone come oggetto di indagine. Perci
essa punta sulla narrazione dei fatti sull'osservazione e non sul coinvolgimento dello spettatore.
Richiede perci anche un diverso stile di recitazione. Al successo dei lavori brechtiani contribu
anche il fatto che egli si avvalse della collaborazione di valenti musicisti moderni.

1.6 Costellazione culturale del dopoguerra

Clima culturale del dopoguerra: dopo la Gleichschaltung (sincronizzazione) nazista e la


militarizzazione della societ, i roghi dei libri nelle pubbliche piazze, le condanne dell'arte moderna
come degenerata, i raduni di massa e cos via, la Germania tornava a riaprire le frontiere. Tornano
quindi altri emigrati, autori ignorati o dimenticati, tra cui Kafka. In vita pubblic pochissimo e
viveva inoltre a Praga. In morte dispone che tutte le sue opere siano bruciate dall'amico Max Brod,
che, tradendo il mandato, pubblica via via tutto. Mann scrisse che le narrazione di Kafka, maestro
della prosa semplice, sembrano tratte dalla materia dei sogni. In realt si tratta di veri e propri
incubi, come mostrano gli attacchi della Metamorfosi o del Processo. Si riscoprono anche le culture
straniere. Dilaga l'esistenzialismo come filosofia, moda e stile di vita. L'autore in voga Jean-Paul
Sartre. Sartre inoltre aveva reso popolari concetti di facile presa come quello di engagement
(impegno della propria coscienza nei fatti politici e morali). Al polo opposto di Brecht, appare
anche il teatro dell'assurdo. Con i piani d'aiuto anche la cultura dell'America, vera matrice della
modernit. La penetrazione di nuovi ritmi, dal jazz al rhythm and blues e al rock, infatti, non solo
un fenomeno di costume ma un fatto culturale in cui si respira l'aria delle metropoli e delle sue
contaminazioni. Cultura americana significa anche industria culturale e cinematografica, nuove
tecniche di comunicazione di massa, televisione. Unico a non risentirne in modo radicale fu un
genere di solida tradizione come il radiodramma continuato a lungo anche nel dopoguerra.

1.7 Paul Celan

Poeta della nessunit di Dio, anche Paul Celan viene dalla tradizione ebraico-tedesca. Celan elabora
una lingua cos singolare che inizialmente alcuni settori della critica sostennero non trattarsi di vero
tedesco. E' una poesia che parla di tutto e di un'unica cosa: il trauma insanabile dello sterminio degli
ebrei. E' una poesia in cui antiche immagini di polvere, sabbia, pietre, calzari e orme, riprese dalla
Bibbia e dal mondo ebraico-orientale, sono riconvertite in simboli della terribile esperienza dello
sterminio.

2 La Germania della stabilit

2.1 L'era Adenauer

La ricostruzione tedesca caratterizzata da un lungo periodo di stabilit politica, cui contribuisce la


nuova costituzione. Il sistema politico sostanzialmente bipartitico: da una parte il blocco formato
da CDU e CSU, dall'altra la socialdemocrazia (SPD) di origine 800 e tradizione marxista. La FPD,
terzo partito di ispirazione liberale, ha consistenza numerica inferiore ma decisivo nel gioco delle
alleanze. Nello stabile governo della coalizione CDU-CSU-FDP, l'era Adenauer, fu molto popolare
anche il ministro delle finanze Ludwig Erhard, che l'opinione pubblica considera artefice della
rinascita economica. Adenauer port al successo il suo programma politico, a cominciare dal pieno
inserimento della BRD nel sistema politico occidentale. Verosimilmente contrario alla
riunificazione, sulla questione intratedesca si attenne a una rigida linea di non riconoscimento della
DDR, rifiutandosi sempre di aderire alle proposte di riunificazione di parte sovietica.

2.1.1 La differenza di sviluppo economico tra i due stati incrementava in modo esponenziale in
numero di emigrati nella BRD provenienti, per ragioni economiche, ma anceh politico-ideologiche,
dai territori orientali e dalla zona est di Berlino. Fallita ogni sua proposta di riunificazione, il
governo sovietico ispir un drastico provvedimento, Nella notte tra il 13 e il 14 agosto 1961 fece
erigere un muro che sanciva visibilmente una traumatica divisione tra le due zone della citt e
diveniva il simbolo della scissione tedesca in due stati nemici. La costruzione del muro era
fondamentalmente un atto di stato della DDR. Cercare di imporne la revoca avrebbe perci
implicato il rischio di una nuova guerra. Le potenze occidentali non poterono quindi dare corso alle
proteste della BRD. Simbolo e insieme realt politico-militare ed esistenziale il muro di Berlino la
prova visibile che nell'Europa del dopoguerra la Germania fu il principale teatro della guerra fredda.
Inevitabilmente il muro poi entrato nell'immaginario collettivo come emblema di oppressione
della libert. La frase Ich bin ein Berliner, detta da Kennedy dal palazzo del comune di Berlino
durante una visita, non esprimeva solo la disapprovazione del muro e la solidariet con la citt
divisa ma anche l'identificazione dei valori di libert con il sistema economico-politico-sociale
dell'Occidente. La costruzione del mutro era sottilmente collegata con un grave fatto storico di otto
anni prima. L'insurrezione operaia dei giorni 16 e 17 agosto 1953. Le condizioni del lavoro operaio
erano durissime. I vertici della SED promisero un nuovo corso dell'economia, suscitando speranze
presto disilluse. Soprattutto nelle regioni orientali si ebbero ondate di scioperi spontanei, che
l'intervento militare sovietico stronc gi la sera del 17. Fu il primo di una serie di interventi militari
dell'URSS nella vita interna di stati appartenenti al suo sistema di alleanze ma formalmente sovrani.

2.2 Bad Godesberg

La SPD era l'unico avversario di Adenauer. Il partito ebbe grosse perdite di consenso elettorale e di
iscritti. Nel Congresso di Bad Godesberg si arriv a una radicale svolta teorica e programmatica,
con un abbandono definitivo del marxismo come base dottrinale e l'accettazione del sistema
capitalistico e dell'economia di mercato. Il nuovo programma poneva cos obiettivi di riequilibrio
sociale delle risorse economiche ai fini di una maggiore giustizia sociale, mentre sul piano
internazionale cadeva il vecchio obiettivo della riunificazione delle due Germanie in un unico stato
neutrale al di fuori dei blocchi, con l'accettazione sia dell'esistenza della DDR che del sistema delle
alleanze geopolitiche della BRD. Nel Congresso fece la sua prima apparizione Brandt.

2.3 Una nuova coscienza morale: Bll

Paradossalmente fu Heinrich Bll, il meno d'avanguardia fra i nuovi scrittori, ad avere un ruolo
chiave nella formazione di una nuova coscienza morale e storica. Nato a colonia, profondamente
legato alla sua citt e alla Renania, arruolato come fante nella Wehrmacht fece tutta la guerra,
esperienza che gli ispir un profondo antimilitarismo e una curiosa protesta generazionale. La
narrativa di Bll nasce da un semplice interrogativo, radicato nel rapporto tra coscienza umana e
Dio. Guerra e catastrofi storiche sono alibi che la coscienza umana adduce per giustificare
l'indifferenza e sottrarsi al dovere di custodire il proprio fratello. Perci i personaggi di Bll sono
quasi sempre gente piccola e semplice che subisce la storia pi che farla. La narrativa di Bll salda
con decisione il richiamo la passato e la critica delle dimensioni morali e sociali del presente. Die
verlorene Ehre der Katharina Blum allude a un fatto della cronaca contemporanea il caso di una
donna innocente demonizzata dalla stampa e al clima da caccia alle streghe diffusosi in Germania
nel periodo del terrorismo.
2.4 Letteratura e ideologia

Tra le due guerre l'opposizione tra comunismo e nazifascismo aveva trasformato le ideologie in
concezioni para-religiose armate, con cui distinguere tra amico e nemico. La divisone non risparmi
l'arte e la cultura. Il marxismo-leninismo sovietico adott una concezione dell'arte come
rispecchiamento della realt sociale, estesa a ogni campo, dalla narrativa all'architettura: il
cosiddetto realismo socialista. La questione del realismo continuata nel dopoguerra. La lotta la
formalismo in arte e letteratura fu proclamata dalla SED allineando cos la DDR alla condanna
dell'arte d'avanguardia del passato e del presente. La contrapposizione storico-ideologica con la
repubblica Federale indusse inoltre a costituire una genealogia selettiva, favorendo gli autori che
durante la Repubblica di Weimar e il nazismo si erano schierati a sinistra e ora per la DDR. Per
quanto intoccabile anche Brecht fu accusato di formalismo e la sua posizione rimase sempre
controversa. Il primo periodo della letteratura della DDR fu dominata dalla figura dell'eroe del
lavoro. Per evitare una spaccatura tra operai e intellettuali, nel V Congresso della SED (1958) lo
stesso Ulbricht parl della necessit di una rivoluzione culturale-socialista. Ma essa suscit anche
un certo rinnovamento dei principi, un allentamento dei pregiudizi e un pi libero rapporto con gli
autori della tradizione. Nel campo del pensiero la situazione tra le due Germanie rimase comunque
diametralmente opposta. In assenza di un partito comunista, almeno fino alle soglie degli anni 80 il
marxismo rimase vitale nella BRD come teoria filosofica in grado di proporsi come interpretazione
alternativa della modernit. Nella DDR, stato comunista, invece non venne mai meno la presa sulla
filosofia, ridotta al compito di fornire eterna giustificazione alla teoria ufficiale del materialismo
dialettico e trasformata in una stagnante ideologia.

2.5 Nuove tendenze: narrativa, drammaturgia, poesia

Accanto a Bll ricordiamo ancora Hermann Kasack che manifest sempre con coerenza la sua
aperta opposizione al nazismo. Kasack vede la coscienza umana in solitudine di fronte al nulla e,
proprio per questo, obbligata a imparare ad accettare il Tutto, l'Universale. Di qui il netto rifiuto
delle societ totalitarie e massificate. Walter Jens: primo sintomo di una nuova rilettura del mito che
in seguito assumer rilevanti connotati teorici. L'opera di Jens rivelava una coscienza critica
anticipatrice: nella storia del romanzo europeo, infatti, la trasformazione dei modelli narrativi
sempre stata indice di mutamenti delle strutture sociali. Tra gli autori che hanno contribuito al
rinnovamento della lirica tedesca spicca per il suo ruolo d'avanguardia Bachmann: poetessa
dell'interiorit del tempo, scrittrice di romanzi, racconti e radiodrammi. In campo drammaturgico si
profilano due nuovi astri, che rappresentano i casi di maggiore successo internazionale dopo Brecht:
Max Frisch e Friedrich Drrenmatt. Frisch un drammaturgo politico che scava nelle
contraddizioni di tutte le ideologie, che con lucida ironia affronta il tema centrale della difesa
dell'individualit, minacciata da una societ sempre pi uniformante e spersonalizzante.
Drrenmatt sceglie la giustizia come punto focale dei suoi drammi e racconti, inserendosi
nell'illustre tradizione europea del modello giudiziario. In tal modo Drrenmatt si colloca fra teatro
dell'assurdo e Brecht in una posizione intermedia. Per renderne il senso, le sue pices si avvalgono
di tutti i possibili registri tecnici e di ogni risorsa teorica. Drrenmatt scrisse anche numerosi
radiodrammi. Non meno originali e di successo furono i romanzi gialli, che rovesciano in modo
clamoroso la razionalit del giallo tradizionale. L'ansia spasmodica della giustizia pu generare a
sua volta violenza, oppure rivelarsi incapace di fronteggiare il male. Caratteristico della fine degli
anni 50 e 60 fu in campo poetico il movimento della poesia concreta, un fenomeno sia tedesco che
austriaco. Essa nasce nel dopoguerra come forma di sperimentazione di testi in versi, ordinati
secondo principi grafici che tengono conto dei nuovi mezzi e linguaggi forniti dall'elettronica e
dall'informatica. Il testografo Helmut Heissenbttel, Franz Mon e al movimento pu essere
accostato anche il Wiener Gruppe.
2.5.1 Opere di svolta

Un vero scandalo, dovuto pi che altro alla materia trattata, produsse il dramma cristiano Der
Stellvertreter (il vicario) di Rolf Hochhut, che accusava esplicitamente la chiesa cattolica di essere
rimasta chiusa in un rigido silenzio e di non aver fatto nulla per impedire la persecuzione e
l'annientamento degli ebrei. Il titolo si riferiva in particolare a papa Pio XII, il vicario di Cristo di
quel periodo. L'opera di svola che mise a rumore la cultura tedesca fu il romanzo Die Blechtrommel
(il tamburo di latta) di Gnter Grass, oggi il pi rappresentativo scrittore tedesco. L'opera si ispira al
Bildungsroman, il pi illustre modello storico del romanzo tedesco, ma per capovolgerlo da cima a
fondo. Nell'antica idea 700 di formazione c' anche un aspetto di elevazione spirituale
dell'immagine dell'uomo. Nel romanzo di Grass all'opposto di sceglie la prospettiva dal basso.
Protagonista della storia un nano, un uomo non diventato uomo, che naturalmente vede tutto dal
basso e da questa prospettiva. E' stato osservato che questo romanzo un repertorio programmatico
del nichilismo, ma dalla prospettiva del suo nano, lo scrittore passa al vaglio tutti i valori correnti
della vita quotidiana e dell'esistenza piccolo-borghese con un senso gi maturo della critica sociale.
L'inventiva lingua poetica di Enzensberger ricorre a tecniche d'avanguardia e con taglio moderno
recepisce le innovazioni del linguaggio politico e pubblicitario o del gergo della vita quotidiana e
della strada. Enzensberger rompe decisamente con ogni tradizione estetizzante e appare come una
delle figure intellettuali pi moderne della nuova Germania. Di tutt'altro genere la rottura con
l'idea puramente estetizzante dell'arte esposta da Gadamer, allievo di Heidegger, dove conferisce
all'ermeneutica un nuovo statuto teorico. Ma Gadamer va oltre l'orizzonte psicologico e,
riallacciandosi da un lato ad Heidegger e dall'altro al senso storico della realt di Hegel, lega la
dimensione storica dell'uomo al suo linguaggio. L'arte diventa la sfera in cui l'uomo pu incontrare
la verit. Costituita dal linguaggio, l'opera d'arte non un semplice oggetto che l'uomo percepisce
come quando visita un museo, ma l'evento di un incontro che lo modifica e lo chiama a partecipare
alla ricerca della verit esistenziale. Ponendo al centro la dimensione linguistica nel tempo
l'ermeneutica di Gadamer ha aperto un dialogo con la filosofia analitica. L'ungherese Peter Szondi
ha sviluppato un originale ermeneutica letteraria. Egli accentua la concreta storicit dell'opera
letteraria e la sua capacit di irradiazione.

3 Una nuova fase: il compimento della modernit

3.1 La fine dell'era Adenauer

il clima internazionale si andava modificando. Il successore di Stalin, Krusciov, fece una clamorosa
denuncia dei crimini dello stalinismo. L'analisi spiegava l'accaduto con la formula del culto della
personalit, cio con una personalizzazione del potere. Nel 1960 fu eletto presidente degli USA il
democratico John Fitzgerarld Kennedy, ucciso in un attentato a Dallas nel 1963. Nel 1958 Giovanni
XXII divenne papa imprimendo un mutamento nella dottrina della Chiesa che, si apr al dialogo con
il mondo, compreso quello comunista. Nei primi anni 60 il mondo entr in una fase di distensione.
Tra le cause di cambiamento emerge il ruolo della televisione, strumento di comunicazione di massa
di enorme potenza. La televisione cambia la comunicazione e mette in gioco l'immagine delle
persone e delle cose. Il nuovo quadro spiazzava Adenauer, uomo della guerra fredda. Ma c' anche
un altro fattore: a met degli anni 60 raggiunge i 20 anni la generazione nata alla fine della guerra.
Se la rimozione del passato era la condizione della ricostruzione, ora i figli vogliono sapere. Il
passato rievocato dalla nuova letteratura diventa realt vissuta. Queste premesse inquadrano eventi
storici di forte impatto anche culturale: la caduta di Adenauer e il governo di coalizione, la storica
vittoria della SPD, l'ascesa di Brandt, il 68. Adenauer fu coinvolto nell'affaire Spiegel, il settimanale
liberal progressista accusato dal ministro degli esteri Strauss di aver divulgato segreti militari. A
favore del settimanale si schierarono tutti gli intellettuali tedeschi. Per proteggere Strauss, Adenauer
dichiar il falso e ci lo costrinse alle dimissioni. Gli subentr Erhald che, si dimise nel 66: la fine
della prima fase della nuova Repubblica. Fu cos formata una grande coalizione dei due maggiori
partiti. Dopo 36 anni la SPD ritornava la governo. Ministro degli esteri e vice cancelliere era
Brandt. Fenomeno destinato a incidere sul profilo socioculturale della Germania, in questo periodo
ci fu un forte incremento dell'immigrazione di lavoratori stranieri, favorita dal governo per
sopperire a un'endemica carenza di manodopera. Chiamati Gastarbeiter (lavoratori ospiti) per
sottolineare che non si intendeva attribuire loro la cittadinanza. La Germania era tra i primi paesi
europei a conoscere un'ondata migratoria cos consistente da fare esperienza del multiculturalismo.
Nel 1969 l'esperienza della coalizione era al capolinea. Nel frattempo sulla scena della societ
tedesca si era affacciata la rivolta studentesca. Pur presentando caratteristiche specifiche legate a
situazioni politico-sociali e tradizioni culturali differenti, il 68 si sviluppato su scala
internazionale: si present con manifestazioni di massa, si rivolse contro le forme di organizzazione
delle Universit, per estendersi poi a tute le istituzioni politico-sociali identificate con il Sistema; fu
una forma di rivolta contro i padri che in Germania mise in discussione in nazismo della
generazione precedente. Era la prima volta che un'intera generazione ribelle si affacciava nella
storia dell Germania. Nel 68 tedesco risalgono le radici di due fenomeni culturali e politici che
hanno avuto un ruolo d'avanguardia anche internazionale: una nuova coscienza ecologica e un
movimento femminista segnalatosi nel mondo.

3.1.1 Ostpolitik

Lo sfaldamento della grande coalizione port all'alleanza tra FDP e SPD e il cancellierato di Brandt.
Pi incisivo della politica di riforme fu tuttavia il nuovo corso di politica estera, basato sul pieno
riconoscimento dell'esistenza dell'altra Germania. La BRD poteva concludere accordi non solo con
la DDR ma anche con altri stati socialisti, come la Cecoslovacchia e la Polonia. Si lavorava intanto
a ricostituire il senso di appartenenza a una comune identit nazionale. La nuova politica in Europa
orientale (Ostpolitik) richiedeva un accordo con l'URSS, raggiunto nel 1970. L'assetto geopolitico
dell'area di influenza russa rimase inviolato ma ci fu un reciproco riconoscimento dei confini
raggiunti nel dopoguerra, premessa che pi tardi render possibile l'assenso sovietico alla soluzione
della questione tedesca con la riunificazione. Il nome di Brandt resta legato a cambiamenti che,
hanno dato alla Germania il volto di una democrazia pi matura, finalmente in grado di fare i conti
con il proprio passato.

3.2 Ideologia e modernit

L'interpretazione di Adorno della modernit non mirava a un'azione storica ma riservava un ruolo
emancipativo solo all'arte. Contro questa concezione si mosso l'estetica della ricezione di Jauss e
della Scuola di Costanza. La teoria di Jauss insiste sia sul polo dell'arte, o mondo dell'autore, che
sull'esperienza estetica e sulla ricezione dell'opera, il polo estetico al centro del quale la cosiddetta
concretizzazione definisce il modo in cui i fruitori percepiscono l'opera e l'innovazione da esse
prodotta nell'orizzonte della tradizione. A differenza dei francofortesi la sua riflessione sull'arte
per intimamente connessa con un concetto rivoluzionario della storia. Suoi concetti: demolizione
dell'idea di progresso e la critica del tempo lineare; la visione della storiografia come scienza e
rammemorazione. L'abbandono della prospettiva rivoluzionaria e l'estraneit al movimento
giovanile sono invece marcati nelle posizioni assunte da Horkheimer. Fin cos per rifugiarsi in un
pessimismo antistorico e in un'aperta nostalgia del sacro. Le nuove tendenze storico-politiche
trovarono invece una sintesi nel pensiero di Jrgen Habermass, principale continuatore della Scuola.
Habermass ha introdotto nella teoria elementi nuovi. La democrazia funziona con il suffragio
universale, le notizie sono trasmesse per tutti ma dietro le quinte agisce un meccanismo che svuota
l'opinione pubblica del suo potere effettivo. Poich i nuovi mezzi amplificano il potere del discorso
politico, ogni individuo deve poter controllare le condizioni che lo rendono possibile. Per la prima
volta nell'orizzonte tedesco i nodi della democrazia moderna sono assunti come compito del
pensiero filosofico, secondo uno stile che presenta una certa somiglianza con la tradizione anche
recente del pragmatismo americano. Luhmann considera superate le classiche analisi sociologiche
in termini di dominio fornite da Marx e Weber, del quale conserva per il concetto di azione sociale.
Nella societ contemporanea c' una sproporzione tra il campo illimitatamente aperto delle
possibilit di ricevere le informazioni, elaborarle e agire e quello pi ridotto di cui il soggetto
dispone effettivamente. Mentre i sistemi psichici si riproducono attraverso la coscienza, quelli
sociali si riproducono mediante la comunicazione.

3.3 Un nuovo clima

Tra luci e ombre, la rivolta della generazione della disubbidienza tardiva ha prodotto un clima
nuovo. La voce davvero nuova fu quella di Christa Wolf. La Wolf ebbe successo anche presso il
pubblico occidentale, che vedeva in lei l'esponente di una critica democratica alla DDR. In seguito
l'autrice ha sperimentato nuove forme di romanzo, approfondendo figure femminili del mito
classico. Nella difficolt a inquadrare uno scrittore tra i pi interessanti della recente letteratura di
lingua tedesca ma inquietante, fuori da schemi e da correnti letterarie, la critica ha parlato subito di
nichilismo disperato e influenze di Pascal o Schopenauer. Il nodo pi arduo riguarda la concezione
dell'arte e della poesia, che appaiono l'unica fonte di un progetto dell'umano. Nella
straordinariamente negativa visione di Bernhard, il mondo una rete di forze maligne che mirano a
distruggere l'esistenza umana e le sue forme. Ormai bruciato l'orizzonte delle ideologie e della
politica, la creativit artistica l'unico punto di resistenza dell'uomo. La sua prosa ripetitiva e
avvolgente, un vortice che risucchia il lettore. E' una scrittura della vita minacciata che, non per
nulla estetizzante ma tocca nodi esistenziali profondi. Austriaco (carinziano) anche Peter Handke,
nel quale a differenza di Bernhard la scrittura non chiusa in se ma si mostra facendo riferimento a
se stessa, nella consapevolezza che il linguaggio pu essere anche mascheramento, inganno e
violenza. Nelle arti figurative si segnala la figura di Gerhard Richter con composizioni il cui
realismo straniante e allucinato prelude all'iperrealismo degli anni 70. Il suo utilizzo delle tecniche
fotografiche, con cui manipola, monta e sovraespone immagini pubblicitarie e di personaggi
politici, antichi soggetti pittorici e paesaggi di montagna, si distingue dalla pop art americana ma ha
qualche affinit con la tecnica di riporto fotografico per serigrafia su tela sperimentato negli stessi
anni da Andy Warhol e con la combine painting di Robert Rauschenberg. Hans Hartung: contro il
dogmatismo a suo parere insinuatosi nella ricerca pura dell'astrattismo geometrico, l'idea nuova di
Hartung il dinamismo soggettivo. La sua pittura da grande rilievo alla cura dell'espressione
grafica.

3.4 Il nuovo cinema tedesco

Nei primi anni 60 nasce il nuovo cinema tedesco, che fino alla fine degli anni 70 fu in primo piano
nel mondo. Di solito come primo film viene citato Der Junge Trless di Volker Schlndorff. La
carriera di Schlndorff caratterizzata dal rapporto con la letteratura: Die verlorene Ehre der
Katharina Blum di Bll ne un esempio. Mentre Schlndorff diventato a tutti gli effetti un
registra americano, Wenders ha invece percorso una sorta di movimento pendolare tra USA e
Germania: dagli iniziali temi tedeschi passato a una fase americana, per tornare poi a film di taglio
sempre pi europeo. Si precisa il tema proprio di Wenders: l'immagine stessa e il senso del cinema
come moderna arte della visione. Tra i registi pi significativi del mondo: Pi incline al grottesco
Werner Herzog; Rainer Werner Fassbinder una figura di artista irregolare e maledetto rara nella
cultura tedesca. Dotato di straripante talento e non comune capacit di scandalizzare ha lasciato una
filmografia piuttosto vasta. Uso a firmare i suoi film con apparizioni alla Hitchcok, Fassbinder ha
composto un mosaico nei cui tasselli si riflettono con cattiveria autentica aspetti cruciali della
societ tedesca contemporanea.
3.5 Germania in autunno

La capacit di visione critica accomuna tutto il nuovo cinema tedesco. Fassbinder, Schlndorff e
altri registi come Alexander Kluge e Edgar Reitz nel 1978 girano il film collettivo Deutschland im
Herbst (Germania in autunno), di cui occorre ricostruire l'antefatto. Basato su Die Artisten in der
Zirkuskuppel: Ratloss (1968: Artisti sotto la tenda del circo: perplessi) di Kluge trattava della
situazione degli intellettuali alla fine degli anni 60, perplessi nella scelta tra un riformismo che
implicava l'accettazione del sistema capitalistico e la rivoluzione anticapitalistica. Per nulla
perplesso, gi nei primi anni 70 e poi per tutto il decennio un settore della rivolta giovanile scelse la
strada del terrorismo. Fu identificato con il Gruppo Baader-Meinhof (dal nome dei fondatori) o
RAF (Rote Armee Fraktion: frazione armata rossa). Il gruppo compie una serie di attentati molto
pesanti. 4 anni dopo il Parlamento approv un ampio provvedimento antiterrorismo che consentiva
alla polizia di sospendere provvisoriamente i normali diritti civili del cittadino. Il film del 1978
denunziava il pericolo di questa violazione del principio delle garanzie giuridiche, in qualche modo
equiparando la situazione tedesca alla caccia alle streghe degli anni 50 negli USA. Schlndorff
ricostruisce un episodio in cui si accennava alla possibilit che segretamente il governo tedesco
volesse seppellire in una fossa comune i membri della RAF suicidatisi in carcere. Quest'espressione
allude al fatto (certo) che nelle carceri tedesche i terroristi furono sottoposti a condizioni
particolarmente dure di segregazione e isolamento, per cui morti archiviate come suicidio destavano
sospetti. La storia del nuovo cinema culmina con il film televisivo Heimat, seguito nel 1992 da Die
zweite Heimat. Nell'insieme costituiscono un evento cinematografico e culturale di primaria
importanza non solo per la cultura tedesca. Il concetto chiave sta nel titolo stesso. Heimat che ha la
medesima radice di Heim o focolare domestico, sostanzialmente intraducibile. Patria, infatti,
equivale a Vaterland mentre la connotazione pi intima di Heimat corrisponde al suo genere, che
femminile e indica la madre terra, il luogo originario di appartenenza. Questi due film
rappresentano una singolare trasposizione in linguaggio cinematografico del genere del
Bildungsroman. La narrazione storica condotta sul piano dell'Erlebnis o esperienza vissuta di
gente comune. Heimat un'opera di ampio respiro artistico che tocca il cruciale nodo dell'identit
tedesca, elaborando l'idea di storia come rammemorazione in un intreccio tra tempo della vita e
tempo storico.

4 La Germania riunificata: dagli anni ottanta a fine secolo

4.1 Il crollo del muro di Berlino

La svolta conservatrice del mondo occidentale non estranea alla fine del governo
socialdemocratico. Nel 1978 divenne papa Karol Wojtyla. Con l'intento esplicito di abbattere il
regime comunista, nello stesso periodo in Polonia era nato l'agguerrito movimento sindacale di
ispirazione cattolica Solidarnosc. Sempre riunita a reprimere ogni tentativo di rivolta all'interno
degli stati comunisti per la prima volta Mosca ora appariva in difficolt. Il movimento polacco ha
perci un valore storico, perch stato il primo anche se non l'unico segnale di quello sfaldamento
del blocco comunista che avrebbe portato al crollo e alla dissoluzione della stessa URSS. Nel 1982
torn al governo la CDU-CSU con cancelliere Helmut Kohl. In politica estera Kohl ha proseguito la
linea del dialogo con la DDR, ove nel frattempo aveva consolidato una stabile premiership Erich
Honecker. Honecker produsse alcuni cambiamenti nella struttura della DDR. In economia cer di
migliorare il tenore di vita della popolazione, senza vincolarla a rigidi principi di programmazione
come il predecessore. Allo stesso scopo cerc di migliorare le relazioni con la BRD. Nel 1983 nel
Parlamento federale entr per la prima volta il movimento dei Verdi. L'anno fatidico il 1989. Per
far fronte alla mutata situazione storica, il leader sovietico Michail Gorbaciov impresse una svolta
ulteriore alla sua politica di apertura. Le conseguenze furono vistose: per la prima volta dal
dopoguerra in Polonia si tennero libere elezioni e l'Ungheria liberalizz i suoi confini, sicch
moltissimi cittadini della DDR cominciarono ad emigrare nella BRD attraverso questa via.
All'interno della DDR un potente movimento di opinione pubblica cominci a prendere per riforme
politiche, economiche e sociali. Gorbaciov tent un'estrema trasformazione comunista dello stato e
della societ nel momento in cui il comunismo stava per essere travolto dal modello di vita
occidentale. Nel giro di pochi giorni la SED sostitu Honecker, psicologicamente e moralmente
l'opinione pubblica aveva gi votato per l'Ovest. Libert per libert, molte ragioni inducevano a
preferire l'Occidente, senza contare l'argomento decisivo: l'attrazione per il suo superiore livello di
benessere economico. Wir sind das Volk divent Wir sind ein Volk che indicava una volont politica
precisa non gi di unire le due realt statali ma di aggregarsi in un'unica Germania: la Repubblica
Federale. Kohl fu il pi pronto a reagire e present un progetto di confederazione tra i due stati. La
DDR decide di liberalizzare il transito tra le due Berlino. Il popolo dette l'assalto al muro, apr le
prime brecce e poi lo demol letteralmente. Anche in questo caso ebbero un ruolo determinante le
immagini televisive. Tutto il mondo prese atto che il muro era crollato. Ci preludeva a una
modifica di tutto l'assetto geopolitico postbellico e perci il governo federale avvi consultazioni
con USA e URSS. Nell'estate successiva e nell'autunno una conferenza internazionale delle quattro
potenze vincitrici e dei due stati tedeschi port al definitivo assenso sovietico. La riunificazione
avvenne senza particolari formalit e nessuna modifica costituzionale: semplicemente i territori
dell'ex DDR entravano a far parte della Repubblica Federale. La riunificazione non fu vista di buon
occhio da tutta l'opinione pubblica interna e internazionale. Il dislivello tra i due paesi si rivelato
in tutta la sua crudezza. Gli investimenti federali per riequilibrare economicamente le due parti di
territorio sono stati imponenti. Il ritorno di Berlino al ruolo di capitale, ultimo atto del processo di
riunificazione, ha un valore di simbolo anche culturale.

4.2 Il caso Nolte e lo Historikerstreit

La controversia (Historikerstreit) che, si accese tra gli storici nel 1986, ha avuto notevole risonanza
internazionale. Allievo di Heidegger il berlinese Ernst Nolte fu protagonista. Grande scalpore ha
suscitato Nazionalsocialismo e bolscevismo/La guerra civile europea 1917-1945. La ragione
semplice: Nolte esponeva su ampia scala le tesi sostenute in un articolo dell'anno precedente, con
cui aveva acceso la miccia di un'aspra contesa. L'arcipelago Gulag non precedette Auschwitz? Non
fu lo sterminio di classe dei bolscevichi il prius logico e fattuale dello sterminio di razza dei
nazionalsocialisti?, questa era la tesi che stava al centro dell'articolo. Come in Inghilterra,
Giappone e America, anche in Germania esiste una catena di giornali popolari pure orientata a
destra. Ma non qui che appare lo scritto di Nolte. La Frankfurter fa parte dei grandi giornali del
mondo, ha editorialisti prestigiosi, in ogni campo le sue pagine fanno opinione. Sarebbe perci
ingenuo pensare che la sua direzione non sapesse di pubblicare una provocazione esplosiva. La
domanda base la seguente: perch la Germania l'unico paese al mondo in cui il passato continua
a non passare? Il tenore stesso della domanda dimostra che Nolte vorrebbe sbarazzare non gi la
sola storiografia ma la stessa coscienza storica dal peso opprimente del suo rapporto con il passato
nazista. Poich il Gulag sovietico viene prima del Lager nazista e ne costituisce l'antecedente, il
nazismo non va pi considerato come male assoluto ma va relativizzato, all'interno di una
connessione che sposta la priorit del male stesso dal lato del movimento comunista e della
Rivoluzione russa. Procedendo nella sua argomentazione, Nolte si rende conto che il primo
problema da risolvere spiegare perch il nazismo si reso responsabile del genocidio degli ebrei.
Quella di Nolte in realt non solo una revisione storiografica ma anche un'operazione altamente
ideologica. Al di l dello stretto dibattito storiografico, infatti, le sue tesi hanno riacceso la
discussione sull'identit nazionale. Secondo un'elaborazione tradizionale che risale a Herder e
Fichte, nazione un'unit fondamentale di territorio, popolazione, lingua e religione. Al tentativo di
Nolte di neutralizzare il passato per rilanciare un'idea di nazione tedesca storicamente forte,
Habermas oppone un'identit nazionale in s debole ma forte della cesura storica dell'atto
costituente del 1949.
4.3 La societ postmoderna

Mentre lo Historikerstreit toccava ancora una volta questioni di continuit storica, d'altro canto in
ogni ambito culturale, dalla filosofia alla sociologia, alla letteratura e alle arti si diffondeva sempre
pi la percezione di un cambiamento d'epoca e di una societ non pi centrata su valori assoluti ma
su una pluralit che, riprendendo una vecchia formula, stata definita politeismo dei valori. Pur
avendo avuto e mantenendo carattere internazionale, il dibattito su moderno e postmoderno presenta
specifici motivi di interesse nella variante tedesca. Discussione e relativa opposizione tra modernisti
e post-modernisti. Questo dibattito trasversale assunse tra le sue basi teoriche anche la tesi del
filosofo Arnold Gehlen, secondo cui la modernit ha esaurito tutte le sue risorse e siamo dunque
entrati nell'epoca della post-histoire. E' anche nel contesto della discussione su tale tesi che si
colloca l'idea di Habermas sulla modernit come progetto incompiuto. Le teorie di Gehlen
delineano un progetto di antropologia filosofica che d un'interpretazione generale della condizione,
della posizione storica e del destino dell'uomo. Alla loro base c' l'idea nietzschiana dell'uomo come
essere non sicuro di s che chiamato a prendere decisioni che pesano su di lui in modo
angoscioso. Gehlen afferma che la stabilizzazione della reazione umana al flusso di stimoli che la
sovrastano artificiale e non naturale. Questa funzione fondamentale svolta dalle istituzioni
sovra-personali, che liberano il singolo individuo dal peso della responsabilit e della decisione. Ma
perch le istituzioni funzionino, occorre che l'uomo vi si assoggetti, ponendosi al loro servizio.
Identificandosi con la guida ci si libera dal peso della decisione che essa sola prende su di s. La tesi
sulla post-histoire rientrava comunque in una costellazione di numerose teorie che, gi a partire dal
1950, tentavano di mettere in luce le trasformazioni in atto nelle societ occidentali, con una serie di
post. La definizione paradigmatica di postmoderno risale comunque al saggio La condizione
postmoderna di Jean-Francois Lyotard. Postmoderna l'incredulit nei confronti delle grandi
narrazioni con cui la modernit ha giustificato se stessa. Con l'aria di compierlo, il postmoderno ha
in realt distrutto il progetto della modernit Una certa originalit va riconosciuta alle tesi di Peter
Sloterdijk che sostiene l'esaurimento dell'estetica della modernit, cio della linea basata sugli
effetti di shock e sulla trasgressione che parte da Charles Baudelaire e dalla sua percezione del
nuovo ritmo della metropoli moderna. Per il suo stesso principio, l'estetica modernista alla fine non
pu che consumare se stessa. Nella societ postmoderna perci tutto risulta nello stesso tempo
innovativo e storicizzato, collocandosi in ci che Sloterdijk chiama museo immaginario. Ma se tutto
storicizzato, compreso quanto stato prodotto nell'immediato ieri, diventa presente anche ci che
appartiene al lontano passato. Postmoderno significa allora simultaneit. La novit non sta pi solo
nel futuro ma anche nel recupero delle forme del passato, che fanno parte dell'immaginario a
disposizione degli artisti e del pubblico.

4.4 Figure del postmoderno

Ad una poetica postmoderna di taglio neo-conservatore approdato il romanziere e drammaturgo


Botho Strauss. Alla mancanza delle radici si sopperisce con un senso di appartenenza
all'orizzontalit delle reti di connessioni, cio collegandosi con tutte quelle istituzioni sociali che
caratterizzano la vita emancipata dell'oggi. Secondo Strauss, tutto ci sottrae alla vita la verticalit
che deriva dalla profondit della memoria storica. L'identit personale ormai andata perduta,
poich l'Io di ognuno immerso in un flusso continuo di istanze che lo suddividono in base a ordini,
funzioni, conoscenze, riflessi e influenze. Se nella societ contemporanea circolano una facile
mitologia e un illuminismo alla portata di tutti, opporre la profondit storica del passato presenta il
rischio di una nuova regressione vitalistica nella sfera del mito, della natura, dell'eroismo e della
fede come basi trascendenti dell'esistenza. L'orizzonte politico ormai del tutto assente e lo scavo
drammaturgico si concentra sull'Io. La fortuna teatrale di Strauss dovuta anche al fatto che alcune
sue pices sono state messe in scena da Peter Stein, uno dei massimi registri del mondo. A una
diversa relazione moderno-postmoderno va ricondotta la figura del drammaturgo e regista della
DDR Heiner Mller. Al centro della sua drammaturgia c' il senso del disorientamento dell'uomo
nell'esperienza della storia. Mller dice che il contributo dell'Europa alla cultura mondiale stata
l'idea del museo, quello specificatamente tedesco l'idea dello zoo, in cui con un ordine
apparentemente razionale si tenta di classificare ogni anomalia e aspetto sinistro della vita. Mller
convinto che la molla dell'accelerazione che spinge la civilt contemporanea il tentativo di
annientare la morte. Il pessimismo storico di Mller non ripiega per in una nostalgico isolamento
interiore. Al centro della critica ancora una volta l'Illuminismo, che Mller ritiene responsabile di
avere convinto le persone che si va a teatro per capire qualcosa. Negli anni 70 e 80 Mller ha
realizzato una particolare drammaturgia postmoderna, in cui il disorientamento storico, la
corrosione delle ideologie e la rimozione della morte non regrediscono in dimensioni interiorizzate
o in un mondo archetipico e astorico di miti o nella nostalgia per un passato sacrale. Mller non ha
mai smesso di pensare al teatro come luogo di elaborazione dell'immaginario sociale.

4.5 Ultimi eventi

Sulla scia del risultato elettorale dei Republikaner e durante la fase della riunificazione, sia nella
Repubblica federale che nei territori dell'ex DDR c' stata una serie di atti di aggressione contro
immigrati stranieri, compiuta da gruppi giovanili di ispirazione neonazista. Le prime interpretazioni
sociologiche e politiche hanno negato che si trattasse di un vero e proprio atteggiamento politico. La
spiegazione sarebbe persuasiva se il fenomeno fosse rimasto isolato al periodo indicato e non fosse
endemico, manifestandosi ad intermittenza. Ancora in tempi recentissimi si sono verificati episodi
di aggressioni razziste di tale gravit da indurre il capo della comunit ebraica ancora esistente in
Germania a minacciare di lasciare il paese. Il razzismo, la xenofobia e l'odio per le minoranze
deboli costituiscono un trait d'union con in nazismo storico. Tornando alla Germania politica, se a
Kohl si attribuisce il merito di avere sempre resistito alle spinte pi conservatrici del suo stesso
partito che premevano per provvedimenti restrittivi delle libert politiche e civili, d'altra parte egli
non ha fatto pressoch nulla per affrontare seriamente il problema. Se oggi risulta che la stragrande
maggioranza dell'opinione pubblica tedesca favorevole a una linea pi dura, senza per questo
toccare diritti e istituti democratici, il merito va al mutato atteggiamento della coalizione SPD-
Verdi. Nel programma di governo della nuova coalizione si avverte il peso del movimento dei verdi
e sicuramente la politica ambientale tra gli aspetti che pi incontrano il favore dell'opinione
pubblica.

4.5.1 postilla conclusiva

Nel periodo storico qui delineato si coglie al riguardo un momento di svolta. A partire dagli anni 60,
quando la cultura tedesca comincia a ripensare le basi della sua democrazia, lentamente ma
progressivamente alla dialettica venuto sostituendosi un principio dialogico, che per definizione
rinunzia all0idea della ricomposizione in una totalit.