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rano guerra, Re Edoardo pensd che la sua sarebbe stata una guerra lampo. Come succede a tutti colo- ro che progettano una guerra lampo, si sbaglid di grosso. La sua guerra lampo durd come si @ gia vi- sto 116 anni e lui non visse abbastanza da saperlo. Cid che capi tuttavia sin dall’inizio del pasticciac- cio, era che le sue risorse finanziarie non avrebbe- ro potuto sostenere il costo dell’impresa. Poco do- po il 1340 dichiard bancarotta ed informéd i ban- chieri fiorentini che non avrebbe pagato i suoi de- biti. Per i Fiorentini fu una perdita disastrosa. Di pit. Da un punto di vista psicologico, fu un vero e proprio shock. Se nel mondo degli affari non ci si pwd fidare di un gentiluomo inglese, di chi diavolo mai ci si pué fidare? I Fiorentini trassero le logiche conclusioni: piantarono il commercio e la banca e si diedero alla pittura, alla cultura e alla poesia. Ini- zid cosi il Rinascimento mentre sul Medioevo cala- va la parola FINE 40 CAfllo M, CIPOLLA Le leggi fondamentali della stupidita umana Introduzione Le faccende umane si trovano, per unanime con- senso, in uno stato deplorevole. Questa peraltro non & una novita. Per quanto indietro si riesca a guar- dare, esse sono sempre state in uno stato deplore- vole. Il pesante fardello di guai e miserie che gli es- seri umani devono sopportare, sia come individui che come membri della societd organizzata, @ sostan- rialmente il risultato del modo estremamente impro- babile — e oserei dire stupido — in cui la vita fu organizzata sin dai suoi inizi. Da Darwin sappiamo di condividere la nostra ori- gine con le altre specie del regno animale ¢ tutte le specie, si sa, dal vermiciattolo all’elefante, devono sopportare la loro dose quotidiana di tribolazioni, timori, frustrazioni, pene e avversita. Gli esseri uma- ni, tuttavia, hanno il privilegio di doversi sobbarca- re un peso aggiuntivo, una dose extra di tribolazio- ni quotidiane, causate da un gruppo di persone che appartengono allo stesso genere umano. Questo grup- po é molto pid potente della Mafia o del Complesso 43 industriale-militare o dell’Internazionale Comunista. E un gruppo non organizzato, non facente parte di aleun ordinamento, che non ha capo, né presiden- te, né statuto, ma che riesce tuttavia ad operare in perfetta sintonia come se fosse guidato da una ma- no invisibile, in modo tale che le attivitd di ciascun membro contribuiscono potentemente a rafforzare ed amplificare l’efficacia dell’ attivita di tutti gli altri membri. La natura, il carattere ed il comportamen- to dei membri di questo gruppo sono I'argomento delle pagine che seguono. Occorre sottolineare a questo punto che questo saggio non & né frutto di cinismo né una esercita- zione di disfattismo sociale — non piv di quanto lo sia un libro di microbiologia. Le pagine seguenti so- no, infatti, il risultato di uno sforzo costruttivo per investigare, conoscere ¢ quindi possibilmente neu- tralizzare una delle pit potenti e oscure forze che impediscono la crescita del benessere e della felici- ta umana. 44 Capitolo primo La Prima Legge Fondamentale La Prima Legge Fondamentale della stupidita umana asserisce senza ambiguita di sorta che: Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sotto- valuta il numero di individui_stupidi_in_circola- zione?, A prima vista l’affermazione pud sembrare tri- viale oppure ovvia oppure ingenerosa oppure tutte queste tre cose insieme. Tuttavia un pit attento esa- me rivela in pieno la sua realistica veridicita. Si con- sideri quanto segue. Per quanto alta sia la stima quantitativa che uno faccia della stupidita umana, 2 Gli autori del vecchio Testamento erano coscienti della esisten- za della Prima Legge Fondamentale e la parafrasarono quando afer: ‘marono che «stultorum infinitus est numeruss, ma caddero in un'esa- serazione poetica. Il numero di persone stupide non pud essere infini- to perché il numero di persone viventi & finito 45,