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Bozza documento politico-programmatico XI Congresso Nazionale Unione degli Studenti

www.unionedeglistudenti.net unionedeglistudenti@gmail.com - Tel. 06/69770332


Unione degli Studenti, il Sindacato Studentesco

Via IV Novembre 98, 00187, Roma


Tel. 06/69770332 Fax 06/6783559
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CAMPAGNA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Lalternanza scuola lavoro entra per la prima volta nelle scuole italiane nel 2005 con il decreto ministeriale
numero 77 del 2005 voluto dallallora Ministra dellIstruzione Moratti che istituiva lalternanza in via sperimentale,
quindi non obbligatoria, per gli studenti degli istituti tecnici e professionali.
La legge 107, con la sua approvazione, ha reso obbligatoria lalternanza scuola lavoro istituendo anche un limite
minimo delle ore da completare di 200 per i licei e di 400 per gli istituti tecnici professionali con la possibilit di
effettuarla anche nei periodi di sospensione didattica (ovvero durante le vacanze). Limposizione repentina di un
monte ore cos elevato assieme alla mancanza di uno statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza
scuola lavoro ha portato a numerosi casi limite come ad esempio listituto di Nocera in cui lazienda ha portato gli
studenti a raccogliere pomodori senza alcun scopo formativo.

Gli esempi sono tanti: a partire dai Licei che, ritrovandosi per il primo anno a fronteggiare la necessit di avviare
percorsi di alternanza scuola-lavoro, si sono trovati in forte difficolt con esperienze molto negative come
studenti che si sono ritrovati a fare fotocopie nei comuni o nei migliori dei casi a catalogare libri nelle biblioteche,
fino ad arrivare ai Tecnici e Professionali che dovendo completare le ore obbligatorie si son trovate a mandare
gli studenti in aziende che non rispettano alcun codice etico, aziende che inquinano i territori o per esempio
hanno un gran numero di lavoratori assunti con un contratto precario. Inoltre, spesso, lalternanza stata portata
avanti senza alcun collegamento con il Programma Scolastico come il grave caso del Liceo Classico Siotto di
Cagliari in cui gli studenti hanno fatto lalternanza alla Saras di Sarroch, unazienda petrolifera che oltre a
devastare il territorio sardo non ha niente a che vedere con i programmi del liceo e che quindi si dimostrata
solo come perdita di tempo.

Lalternanza scuola-lavoro, per il metodo con il quale stata portata avanti nelle scuole, andata ad evidenziare
le disuguaglianze che il nostro paese ancora vive.
Come? Soprattutto nelle metropoli stato evidente come nelle scuole del centro citt siano stati organizzati
percorsi di alternanza scuola-lavoro di qualit. Le scuole delle periferie invece sono state abbandonate a loro
stesse andando ad aggravare una condizione che per la conformazione delle nostre stesse citt gi critica,
condizione che vede la volont politica di accumulare le marginalit nelle periferie per lasciare il centro citt
inamidato e alle persone per bene e benestanti.
Ma non solo, le differenze sono state evidenti anche tra regioni e regioni. Pensiamo alla Sardegna o al Molise
che, non avendo un tessuto produttivo sul territorio in grado di sopperire alla mole di studenti, si sono trovate
costrette a far spostare gli alunni dalla regione chiedendo a questi ultimi di sopperire alle spese per lo
spostamente con somme che hanno raggiunto i 300-400 , ultimo il caso di Avellino.
Ecco come, ancora una volta, il diritto allo studio viene a mancare, essendo lalternanza scuola-lavoro
obbligatoria per accedere allesame di stato e quindi imprescindibile per il proseguimento degli studi.
Sono i dati presentati dal Miur ad evidenziare in termini percentuali le differenze fra Nord e Sud: se nelle
Regioni dove pi scuole hanno fatto lalternanza scuola-lavoro troviamo annoverate il Piemonte o lEmilia
Romagna, in quelle che hanno avuto maggiori difficolt troviamo la Campania o la Sicilia, infatti se nel
Nord abbiamo il 92,4% di scuole che hanno fatto lalternanza scuola-lavoro, nel Sud sono solo 81,9%.

Inoltre il Ministero dellIstruzione ha introdotto alcuni provvedimenti correttivi che peggiorano ancora di pi
il funzionamento e il disegno complessivo come ad esempio il progetto I Campioni dellAlternanza: un
accordo tra MIUR e aziende come McDonalds, Zara e Eni che mettono a disposizione fino a 27.000 posti
in cui fare lalternanza scuola-lavoro, aziende che come sappiamo bene non hanno nulla da offrire sul
piano formativo ma anzi, risultano dannose, proponendo un modello di sviluppo non sostenibile, come nel
caso di Eni, e un modello di lavoro precario e sottopagato.

Nella Legge di Stabilit approvata questanno stato inserito un provvedimento con il quale le aziende
che assumono studenti che hanno fatto il 30% del monte ore totale obbligatorio di alternanza scuola-
lavoro nella propria azienda hanno la possibilit di usufruire di sgravi fiscali fino ad un massimo di 3250
euro. Il contratto con cui lo studente viene assunto, per, il contratto a tutele crescenti introdotto dal
Jobs Act, contratto che ha dimostrato come una volta finiti i benefici per le aziende le persone si ritrovano
di nuovo senza un posto fisso. Ecco come lalternanza scuola-lavoro passa da essere metodologia
didattica ad inserimento anticipato nel mondo del lavoro, risulta quindi sempre pi necessario continuare
a monitorare questa esperienza e dotarsi degli strumenti per determinarla allinterno delle proprie scuole
e non.

Alla luce di questi ultimi provvedimenti ormai palese il rapporto che si vuole instaurare fra mondo del
lavoro e mondo della formazione: un rapporto di subalternit che vede la scuola al servizio delle grandi
aziende, che mette a disposizione manodopera gratuita e si modifica in funzione delle esigenze di
mercato.
Noi crediamo invece in un ribaltamento totale di questo rapporto che veda il mondo della formazione
come motore di cambiamento e progresso per il mondo del lavoro.

Infine con lesclusione della componente studentesca dalla Cabina di Regia istituita dal Miur con il
Ministero del Lavoro per monitorare le esperienze dellalternanza abbiamo visto come non ci sia alcuna
volont politica di includere gli studenti in processi partecipativi e decisionali che gli diano lopportunit di
far sentire la propria voce.

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Queste sono alcune delle tante motivazioni per cui anche questanno come Unione degli Studenti facciamo
partire la campagna sullalternanza scuola-lavoro per fare in modo che diventi di qualit e davvero formativa.
Gli strumenti sono tanti: per esempio far approvare nei Consigli di Istituto le commissioni paritetiche, organi
grazie ai quali gli studenti possono decidere, insieme ai docenti, dove e come fare lalternanza scuola-lavoro,
oppure far approvare nei Consigli di Istituto un Codice Etico che le aziende devono rispettare per poter essere
prese in considerazioni come luoghi in cui fare lAlternanza, o infine far approvare lo Statuto delle Studentesse e
degli Studenti in Alternanza scritto dal basso.
Continueremo a monitorare landamento con i questionari e attendiamo lo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti in Alternanza da parte del Governo sperando sia davvero utile al fine di tutelare i diritti degli studenti.
PARTECIPA ANCHE TU ALLA CAMPAGNA, STIAMO DIRITTI, NON PIEGATI.

OBIETTIVI STRUMENTI

Approvare nei Consigli dIstituto listituzione delle -Sfruttare la proposta formale presente nel
Commissioni Paritetiche Manuale della Scuola Ribelle.

-Richiedere dei tavoli aperti con le amministrazioni


Approvare nei Consigli dIstituto o nei tavoli comunali o regionali.
aperti con le amministrazioni sul tema -Usare lo Statuto delle Studentesse e degli
dellalternanza scuola-lavoro lo Statuto delle Studenti scritto dallUnione degli Studenti per
Studentesse e degli Studenti in Alternanza migliorare la bozza, per noi carente, scritta dal
(mancando, ad oggi, uno Statuto nazionale) Miur.

-Richiedere dei tavoli aperti con le amministrazioni


Approvare nei Consigli dIstituto o nei tavoli
comunali o regionali.
aperti con le amministrazioni sul tema
-Usare il Codice Etico scritto insieme allarea
dellalternanza scuola-lavoro il Codice Etico per
tematica Ambiente della Rete della Conoscenza.
le aziende.

Stimolare una riflessione che produca delle idee


concrete (da proporre nelle Commissioni
Paritetiche) su cosa significa fare lalternanza
scuola-lavoro nei licei, come deve essere fatta e - Assemblee e Gruppi di Lavoro.
su come si migliorano le esperienze di
alternanza scuola-lavoro nei Tecnici e
Professionali.

Fare in modo che le esperienze di alternanza -Lavoro interno alle Commissioni Paritetiche.
scuola-lavoro siano inerenti con il programma -Vertenze utilizzando lo Statuto precedentemente
scolastico dellanno in cui viene portata avanti fatto approvare nel Consiglio dIstituto o nei tavoli
questa esperienza aperti..

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