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PROGETTO INTEGRATO TERRITORIALE

PSR 2014-2020 della Regione Toscana

Annualit 2016

1. DESCRIZIONE GENERALE DEL PIT


1.1 Sintesi del PIT Riportare le informazioni principali che saranno successivamente
dettagliate (problematiche ambientali affrontate, loro rilevanza territoriale,
definizione dell'area interessata dal progetto, azioni e interventi previsti, risultati
attesi, fasi e soggetti del territorio coinvolti).

Definizione dell'area interessata dal progetto


Larea interessata dal progetto rappresentata dall'ambito di salvaguardia A e relativa disciplina, di cui
all'integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale della Toscana (delibera C.R. n. 61 del 2014) (da ora Piana
Fiorentina). La superficie della Piana Fiorentina complessivamente superiore ai 8377,31 ettari, collocata
al centro dell'area pi intensamente popolata della Toscana oltre che pi direttamente interessata da
attivit manifatturiere e terziarie, e da importanti aggregati infrastrutturali. Si tratta, notoriamente, di uno
spazio intensamente urbanizzato che conserva al proprio interno una dotazione significativa di aree rurali,
la cui salvaguardia e qualificazione appare essenziale per promuovere il riequilibrio (anche ecologico) a
fronte delle molteplici criticit ambientali che vi si manifestano e di ulteriori tensioni ambientali che
deriveranno da una serie di opere infrastrutturali gi programmate (Allegato_14_Cartografia_di progetto).

Problematiche ambientali affrontate e loro rilevanza a livello territoriale


Oggi la Piana Fiorentina un territorio fra i pi densamente popolati della Toscana; nella Piana Fiorentina
vivono circa 800.000 abitanti, ai quali si aggiungono tutti coloro che in quel territorio lavorano e
sviluppano attivit produttive o semplicemente transitano, determinando la produzione di oltre un terzo
della ricchezza regionale. La storia agricola del territorio in oggetto pu esser fatta risalire allimponente
sistema di bonifiche operate dagli etruschi e successivamente integrate e mantenute dal sistema di
centuriazione di epoca romana. La trama della centuriazione romana stata per secoli lorditura su cui si
sono sviluppati gli insediamenti del territorio e su cui si successivamente affiancato il sistema della
regimazione idraulica di epoca medievale, medicea, lorenese e a seguire le moderne opere idrauliche.
Nonostante le grandi trasformazioni dellarea nella prima met del 20 secolo, il volo aereo del 1954
documenta ancora come, fino alla met del secolo scorso, fosse nettamente distinto il confine tra citt e
campagna. Con il boom edilizio degli anni 60 gli spazi urbani si sono progressivamente dilatati facendo
diventare la campagna un grande spazio periurbano, sottoposto a forti pressioni di carattere insediativo e
infrastrutturale che ne hanno provocato una rapida trasformazione e alterato in buona parte le sue
caratteristiche. La progressiva urbanizzazione dellarea, tradizionalmente utilizzata a fini agricoli, legata
alle crescenti pressioni insediative, produttive e commerciali, ha dunque generato un notevole consumo di
territorio, con una conseguente modifica dei coefficienti di deflusso idraulico e dei tempi di corrivazione
creando notevoli problemi alla rete di scolo, originariamente prevista al servizio di terreni agricoli, e
fenomeni di allagamenti, ristagni e perdite dei raccolti.
Tuttavia, a fronte della pressione urbana, che costituisce la principale criticit ambientale, e di ulteriori
tensioni ambientali che deriveranno da una serie di opere infrastrutturali gi programmate, la Piana
Fiorentina mantiene ancora oggi una dotazione significativa di aree rurali, con la presenza di unagricoltura
territorialmente frammentata, ma ancora funzionale, e di micro ambienti relittuali, idonei per la sosta e la
nidificazione dellavifauna, la cui salvaguardia e qualificazione appare essenziale per promuovere il
riequilibrio dellarea stessa.
Il territorio della Piana Fiorentina caratterizzato dalla presenza di molte aree rurali, in parte coltivate ed
in parte incolte, intercluse o intervallate da piccole e grandi infrastrutture, fossi, insediamenti residenziali e
produttivi, stagni, casse di espansione e dune artificiali. Il paesaggio rurale mantiene tuttora i caratteri
funzionali dellagricoltura tradizionale quali le sistemazioni idraulico agrarie, seppure rarefatte e
discontinue per consentire la meccanizzazione, e con alberature presenti lungo i fossi. Lagricoltura
dellarea della piana prevalentemente interessata dalla coltivazione intensiva dei seminativi, finalizzata
alla produzione di cereali principalmente ad uso alimentare. Orticoltura e frutticoltura sono poco presenti
sul territorio perch la loro coltivazione trova fattori limitanti nella disponibilit idrica e nel basso valore
economico delle produzioni locali. Inoltre, nellambito della Piana Fiorentina sono stati preservati spazi
aperti di valore naturalistico come i SIR Stagni della Piana Fiorentina, lAnpil Stagni di Focognano, lAnpil
Podere la Querciola e lAnpil Cascine di Tavola, i Parchi come il Parco agricolo di Travalle, il Parco agricolo
delle Cascine di Tavola, il Parco urbano Chico Mendes, il Parco di Villa Montalvo, il Parco dei Renai.
Queste residue aree di spazio rurale fra il fiume Arno ed i rilievi collinari-montani a nord della piana tra
Firenze e Prato rivestono eccezionale valore storico identitario. Lidentit rurale, le risorse agricole e
ambientali dellarea rappresentano un valore importante per questo territorio sia per la salvaguardia del
paesaggio e dellambiente sia come fonte di reddito diretto e indiretto. Inoltre il mantenimento di questa
ruralit rappresenta uno dei fattori fondamentali per la rigenerazione di questo territorio. Infine il
mantenimento delle aree agricole e dellagricoltura allinterno dellarea assicura un ruolo fondamentale di
presidio del territorio e di difesa dal dissesto idrogeologico.
In questo contesto si individua la necessit di promuovere attraverso i PIT il mantenimento e lo sviluppo
delle attivit agricole, che possono concorrere alla complessiva riqualificazione dellarea, il recupero a fini
produttivi e il ripristino della funzionalit degli ambienti agrari, allo scopo di ricostituire un agro-ecosistema
equilibrato e compatibile con la salvaguardia delle risorse naturali. Gli interventi attivabili con il presente
bando trovano collocazione nel PSR 2014-2020, nellambito delle azioni individuate per recuperare le
attivit agricole e contrastare labbandono in aree periurbane o altre aree degradate per impatto
antropico.

Azioni e interventi previsti


Lagricoltura considerata la miglior strategia per arginare il dilagare dellurbanizzazione nelle aree rurali
periurbane e nel contempo mantenere il presidio sul territorio agricolo che altrimenti incorrerebbe nel
rischio di abbandono e incuria. In tal senso, il PIT Piana Fiorentina si pone lobiettivo di promuovere la
cooperazione e lintegrazione tra imprenditori, enti gestori, ricercatori e altri soggetti preposti al
trasferimento della conoscenza, al fine di attivare strategie e azioni volte a mitigare le criticit ambientali
individuate nellarea della piana, capaci inoltre di coniugare la qualit delle produzioni agricole, la
preservazione del paesaggio rurale minacciato dallimpatto delle opere infrastrutturali previste e dalla
semplificazione dei sistemi agricoli, e la sostenibilit ambientale attraverso la tutela degli equilibri
ambientali connessi alle risorse idriche.
Il PIT Piana Fiorentina promuovendo lo sviluppo delle attivit agricole e il loro mantenimento, concorrere
al ripristino della funzionalit degli ambienti agrari e delle zone umide riqualificando larea nel suo
complesso e restituendo un agro-ecosistema equilibrato.
Il presente progetto intende avviare le seguenti azioni nel territorio indicato per ottenere risultati
misurabili rispetto alle criticit indicate. Le azioni proposte sono:
a. attivazione di un sistema di promozione dellinnovazione attraverso forme di aggregazione tra
imprenditori, enti gestori, ricercatori e altri soggetti preposti al trasferimento della conoscenza tramite
le misure 16.5 e 16.4;
b. regimazione delle acque superficiali in eccesso, attraverso la realizzazione di nuove e pi efficienti
sistemazioni idraulico agrarie e al ripristino della funzionalit idraulica di quelle esistenti (leggansi
affossature di vario ordine e grado, muretti a secco, terrazzamenti, gradonamenti, ciglionamenti, etc.)
e la realizzazione e il ripristino della funzionalit idraulica di opere per la raccolta dei deflussi
superficiali;
c. miglioramento della funzionalit idraulica delle aree di laminazione esistenti;
d. realizzazione di bacini di lagunaggio per la depurazione naturale delle acque circolanti volti a migliorare
la qualit delle acque e per la protezione delle stesse da fenomeni di inquinamento diffuso derivante
dallattivit agricola;
e. investimenti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
f. creazione e il recupero di zone umide e fasce alberate finalizzate alla conservazione della biodiversit,
essendo validi corridoi ecologici per la fauna e la microfauna, e alla tutela e valorizzazione del
paesaggio storico agrario;
g. recinzioni per rendere compatibile lattivit agricola e di allevamento con la tutela della fauna selvatica;
h. sviluppare nuove forme di cooperazione commerciale tra piccoli operatori indipendenti nelle filiere
agroalimentari, sviluppo di nuove forme di vendita per avvicinare i produttori ai consumatori,
promozione e valorizzare a raggio locale produzioni in forma aggregata.

Risultati attesi
Complessivamente, lattivit svolta nellambito del PIT concorrer ad incrementare la protezione del
territorio della Piana Fiorentina dal dissesto idrogeologico, ad incrementare la resilienza ai cambiamenti
climatici, a migliorare la gestione delle acque e tutela dei corpi idrici, a conservare e ripristinare alcuni
elementi caratteristici del paesaggio, e salvaguardare e valorizzare la biodiversit.
Dallo svolgimento di queste azioni ci attendiamo i seguenti risultati:
1. attivare un sistema di progettazione integrata delle sistemazioni idraulico-agrarie, tra i vari soggetti
pubblici e privati aderenti al Pit Piana Fiorentina, quale modello di buona pratica esportabile in altri
contesti;
2. realizzare i seguenti volumi invasabili per la laminazione delle acque in eccesso per circa 30000 m3, per
laccumulo e valorizzazione delle acque meteoriche e dei deflussi superficiali per circa 3000 m3, per
zone umide finalizzate alla conservazione della biodiversit per circa 5900 m3, per bacini di lagunaggio
o di fitodepurazione per il miglioramento delle caratteristiche qualitative delle acque circolanti nelle
aree agricole per circa 100 m3.
3. la conservazione del tradizionale paesaggio agricolo e la mitigazione dal dissesto idrogeologico, grazie
al recupero-ripristino di circa 3000 m2 di muretti a secco e di terrazzamenti, di 30000 m lineari di fossi
e scoline, alla realizzazione di baulature e sistemazioni dei campi per circa 90 ha, alla realizzazione di
circa 1000 m lineari di alberature.
4. diffondere pratiche di gestione agronomica conservative dei suoli tra le aziende agricole e i altri
soggetti gestori;
5. realizzare circa 5000 m di recinzioni per garantire la compatibilit dellattivit agricola con la fauna
selvatica;
6. la produzione di 75 kWp energia derivante da fonti rinnovabili;
7. creazione di nuove forme di cooperazione commerciale tra piccoli operatori indipendenti nelle filiere
agroalimentari, sviluppo di nuove forme di vendita per avvicinare i produttori ai consumatori,
promozione e valorizzare a raggio locale produzioni in forma aggregata;
8. diffusione dei risultati delle attivit di cooperazione.

Fasi e soggetti del territorio coinvolti e loro rilevanza territoriale


Durata del progetto: 24 mesi
Partecipanti diretti: 17 imprese agricole, 1 gestore di terreni, 4 Enti pubblici territoriali, 1 dipartimento
dell'Universit di Firenze, 1 Consorzio di Bonifica, 3 Organizzazioni professionali agricole.
Totale 27 beneficiari
Partecipanti indiretti: 2 aziende agricole, 5 enti pubblici, 4 associazioni locali, 1 Associazione territoriale di
caccia, 1 Rappresentante della Filiera Cerealicola.
Totale 13 soggetti
SAU totale dei soggetti pubblici e privati coinvolti di circa ha 596,30 pari al 8% dellintera Piana
Fiorentina.
Gli interventi interesseranno una superficie circa ha 200 dei quali circa ha 120 ricadenti in aree
Natura 2000.
PLV agricola coinvolta: euro 960.000 circa
Occupati nelle aziende agricole: 28

In caso di approvazione del PIT, il progetto avr una durata di 24 mesi e si articoler nelle seguenti fasi a
partire dalla data di comunicazione della Regione al Capofila:
Fase 1 (mesi 1-2):
1. inizio attivazione programma di animazione;
2. costituzione dellAccordo di Cooperazione per lattuazione delle azioni previste dalla misura 16.5 e
dellAccordo di Cooperazione per lattuazione della misura 16.4;
3. selezione delle offerte di fornitori di servizi per eventuali accordi comuni con pi parti;
4. apertura del sito web del progetto - attivit di pubblicizzazione del progetto.
Fase 2 (mesi 3-22)
1. Realizzazione del programma di interventi dei privati, con verifica al mese 14 dello stato di attuazione
del programma ed eventuale rimodulazione;
2. programma di animazione, divulgazione e promozione sul territorio, con verifica al mese 14 dello stato
di attuazione del programma ed eventuale rimodulazione.
Fase 3 (mesi 20-24)
1. Valutazione finale degli interventi messi in opera
2. Eventuale completamento degli interventi
3. Presentazione domanda di pagamento dei partecipanti diretti
4. Presentazione pubblica dei risultati
5. Relazione tecnica finale.
1.2 Attivit di animazione e informazione

Azioni effettuate Descrizione data


1 riunione pubblica Luogo: comune di Calenzano 22/11/16
soggetti presenti: aziende agricole, comuni della piana fiorentina,
associazioni professionali di categoria, gestori di terreni,
allegato 1 verbale
allegato 2 prospetto firme
allegato 3 locandina
allegato 4 convocazione ufficiale
avviso su sito-Web Ente News dalle Pubbliche Amministrazioni della Citt Metropolitana di
territoriale Firenze
21/11/2016 MET " - Pit" della Piana. Prima riunione pubblica a
Calenzano
http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=232218 2/2
"Pit" della Piana. Prima riunione pubblica a Calenzano
Risorse idriche, biodiversit, paesaggio, energia, dissesto
idrogeologico: marted 22 novembre, alle ore 21, nella Sala Convegni
del Nuovo Polo Istituzionale (piazza Gramsci 1) Marted 22 novembre,
con il coordinamento della Citt Metropolitana di Firenze, soggetto
promotore, si svolger a Calenzano la prima riunione pubblica per il
Progetto integrato Territoriale della Piana Fiorentina. Il Progetto
integrato territoriale prevede, mediante ladesione ad un Accordo
Territoriale, l'aggregazione di soggetti pubblici e privati per affrontare
e risolvere problemi legati risorse idriche, biodiversit, paesaggio,
dissesto idrogeologico, energia, migliorando il valore ambientale e
valorizzando il ruolo svolto dalle aziende agricole nel territorio della
Piana.
Al fine di dare la maggior pubblicit e diffusione delle opportunit di
finanziamento che il relativo bando mette a disposizione, la Citt
Metropolitana di Firenze convoca una riunione pubblica aperta a tutte
le aziende agricole del territorio e ai soggetti pubblici e privati portatori
di interesse marted 22 novembre 2016, alle ore 21, presso la Sala
Convegni del Nuovo Polo Istituzionale, al 4 piano, nel comune di
Calenzano (accesso da Piazza Gramsci 1).
Obiettivo della riunione spiegare il bando Pit dando informazioni
tecniche/pratiche sui principali investimenti che gli agricoltori singoli o
associati, i gestori di terreni agricoli, gli enti pubblici e altri soggetti di
diritto privato e pubblico potranno richiedere a finanziamento, le
modalit di adesione, i requisiti minimi, i vincoli e gli impegni da
sottoscrivere per aderire al Progetto integrato territoriale.
Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti dei Comuni di
Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Firenze, Poggio a Caiano,
Prato, Sesto Fiorentino, Signa; il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno;
l'Universit degli Studi di Firenze; Coldiretti Firenze e Prato;
Confederazione Italiana Agricoltori Firenze; Unione agricoltori.
comunicato su quotidiani a Allegato 5 allegato 6
tiratura regionale
dell'iniziativa connessa alla
presentazione del PIT
Foto Allegato 7

2 riunione pubblica Luogo: comune di Poggio a Caiano 20/01/17


soggetti presenti: aziende agricole, comuni della piana fiorentina,
associazioni professionali di categoria, gestori di terreni.
allegato 8 verbale
allegato 9 prospetto firme
allegato 10 locandina
allegato 11 convocazione ufficiale
avviso su sito-Web Ente Pit della Piana, riunione pubblica a Poggio a Caiano
territoriale Risorse idriche, biodiversit, paesaggio, energia, dissesto
idrogeologico: venerd 20 gennaio, alle ore 17, nella Sala Niccol
Tribolo delle Scuderie Medicee (Via Lorenzo Il Magnifico, 5).
[Venerd 20 gennaio novembre, con il coordinamento della Citt
Metropolitana di Firenze, soggetto promotore, si svolger a Poggio a
Caiano (Sala Niccol Tribolo delle Scuderie Medicee, Via Lorenzo Il
Magnifico, 5) una riunione pubblica per il Progetto integrato
Territoriale della Piana Fiorentina.
A seguito della proroga della scadenza del Bando Multimisura Progetti
Integrati Territoriali PIT al 24/02/2017, la Citt Metropolitana si
fatta promotrice di un progetto integrato territoriale comune per tutta
la Piana Fiorentina.
Il Progetto integrato territoriale un progetto che, mediante ladesione
ad un Accordo Territoriale, prevede laggregazione di soggetti pubblici
e privati orientato alla soluzione di specifiche problematiche quali
tutela di risorse idriche, biodiversit, paesaggio, dissesto idrogeologico,
energia migliorando il valore ambientale e valorizzando il ruolo svolto
dalle aziende agricole nel territorio della piana. Al fine di dare la
maggior pubblicit e diffusione delle opportunit di finanziamento a
fondo perduto che il bando multimisura mette a disposizione, la Citt
Metropolitana di Firenze ha convocato una seconda riunione pubblica
aperta a tutte le aziende agricole del territorio e ai soggetti pubblici e
privati portatori di interesse per il giorno 20 gennaio 2017 ore 17,00
presso la Sala Niccol Tribolo locali delle Scuderie Medicee di Via
Lorenzo Il Magnifico 5, Comune di Poggio a Caiano.
Obiettivo della riunione spiegare il bando Pit dando informazioni
tecniche/pratiche sui principali investimenti che gli agricoltori singoli o
associati, i gestori di terreni agricoli, gli enti pubblici e altri soggetti di
diritto privato e pubblico potranno richiedere a finanziamento, le
modalit di adesione, i requisiti minimi, i vincoli e gli impegni da
sottoscrivere per aderire al progetto integrato territoriale

comunicato su quotidiani a Allegato 12


tiratura regionale
dell'iniziativa connessa alla
presentazione del PIT
Foto Allegato 13
2. CRITERI DI SELEZIONE DEI PIT
Criterio I. Qualit del Progetto

a) Descrizione della problematica ambientale e della sua rilevanza territoriale.


Definizione dell'area interessata dal progetto: deve essere indicato, in maniera chiara
ed univoca, il perimetro del territorio interessato al progetto per omogeneit e
contiguit, in relazione alle criticit ed all'analisi delle problematiche ambientali e
loro rilevanza

Larea interessata dal progetto rappresentata dall'ambito di salvaguardia A e relativa disciplina, di cui
all'integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale della Toscana (delibera C.R. n. 61 del 2014) (da ora Piana
Fiorentina). La della Piana Fiorentina complessivamente superiore ai 8377 ettari, collocata al centro
dell'area pi intensamente popolata della Toscana oltre che pi direttamente interessata da attivit
manifatturiere e terziarie, e da importanti aggregati infrastrutturali. Si tratta, notoriamente, di uno spazio
intensamente urbanizzato che conserva al proprio interno una dotazione significativa di aree rurali, la cui
salvaguardia e qualificazione appare essenziale per promuovere il riequilibrio (anche ecologico) a fronte
delle molteplici criticit ambientali che vi si manifestano e di ulteriori tensioni ambientali che deriveranno da
una serie di opere infrastrutturali gi programmate.
Oggi la Piana Fiorentina un territorio fra i pi densamente popolati della Toscana; nella Piana Fiorentina
vivono circa 800.000 abitanti, ai quali si aggiungono tutti coloro che in quel territorio lavorano e sviluppano
attivit produttive o semplicemente transitano, determinando la produzione di oltre un terzo della
ricchezza regionale. La storia agricola del territorio in oggetto pu esser fatta risalire allimponente sistema
di bonifiche operate degli etruschi e successivamente integrate e mantenute dal sistema di centuriazione di
epoca romana. La trama della centuriazione romana stata per secoli lorditura su cui si sono sviluppati gli
insediamenti del territorio e su cui si successivamente affiancato il sistema della regimazione idraulica di
epoca medievale, medicea, lorenese e a seguire le moderne opere idrauliche. Nonostante le grandi
trasformazioni dellarea, nella prima met del 20 secolo, il volo aereo del 1954 documenta ancora come,
fino alla met del secolo scorso, fosse nettamente distinto il confine tra citt e campagna. Con il boom
edilizio degli anni 60 gli spazi urbani si sono progressivamente dilatati facendo diventare la campagna un
grande spazio periurbano, sottoposto a forti pressioni di carattere insediativo e infrastrutturale che ne hanno
provocato una rapida trasformazione, e alterato in buona parte le sue caratteristiche. La progressiva
urbanizzazione dellarea, tradizionalmente utilizzata a fini agricoli, legata alle crescenti pressioni insediative,
produttive e commerciali, ha dunque generato un notevole consumo di territorio, con una conseguente
modifica dei coefficienti di deflusso e dei tempi di corrivazione e quindi creando notevoli problemi alla rete
di scolo, originariamente prevista al servizio di terreni agricoli, e fenomeni di allagamenti, ristagni e perdite
dei raccolti.
Tuttavia, a fronte della pressione urbana, che costituisce la principale criticit ambientale, e di ulteriori
tensioni ambientali che deriveranno da una serie di opere infrastrutturali gi programmate, la Piana
Fiorentina mantiene ancora oggi una dotazione significativa di aree rurali, con la presenza di unagricoltura
territorialmente frammentata, ma ancora funzionale, e di micro ambienti relittuali, idonei per la sosta e la
nidificazione dellavifauna, la cui salvaguardia e qualificazione appare essenziale per promuovere il
riequilibrio dellarea stessa.
Il territorio della Piana Fiorentina caratterizzato dalla presenza di molte aree rurali, in parte coltivate ed in
parte incolte, intercluse o intervallate da piccole e grandi infrastrutture, fossi, insediamenti residenziali e
produttivi, stagni, casse di espansione e dune artificiali. Il paesaggio rurale mantiene tuttora i caratteri
funzionali dellagricoltura tradizionale quali le sistemazioni idraulico agrarie, seppure rarefatte e discontinue
per consentire la meccanizzazione, e con alberature presenti lungo i fossi.
Orticoltura e frutticoltura sono poco presenti sul territorio perch la loro coltivazione trova fattori limitanti
nella disponibilit idrica e nel basso valore economico delle produzioni locali. Inoltre, nellambito della Piana
Fiorentina sono stati preservati spazi aperti di valore naturalistico come i SIR Stagni della Piana Fiorentina,
lAnpil Stagni di Focognano, lAnpil Podere la Querciola e lAnpil Cascine di Tavola, i Parchi come il Parco
agricolo di Travalle, il Parco agricolo delle Cascine di Tavola, il Parco urbano Chico Mendes, il Parco di Villa
Montalvo, il Parco dei Renai.
Queste residue aree di spazio rurale fra il fiume Arno ed i rilievi collinari-montani a nord della piana tra
Firenze e Prato rivestono eccezionale valore storico identitario. Lidentit rurale, le risorse agricole e
ambientali dellarea rappresentano un valore importante per questo territorio sia per la salvaguardia del
paesaggio e dellambiente sia come fonte di reddito diretto e indiretto. Inoltre il mantenimento di questa
ruralit rappresenta uno dei fattori fondamentali per la rigenerazione di questo territorio. Infine il
mantenimento delle aree agricole e dellagricoltura allinterno dellarea assicura un ruolo fondamentale di
presidio del territorio e di difesa dal dissesto idrogeologico.
In questo contesto si individua la necessit di promuovere attraverso i PIT il mantenimento e lo sviluppo
delle attivit agricole, che possono concorrere alla complessiva riqualificazione dellarea, il recupero a fini
produttivi e il ripristino della funzionalit degli ambienti agrari, allo scopo di ricostituire un agro-ecosistema
equilibrato e compatibile con la salvaguardia delle risorse naturali. Gli interventi attivabili con il presente
bando trovano collocazione nel PSR 2014-2020, nellambito delle azioni individuate per recuperare le attivit
agricole e contrastare labbandono in aree periurbane o altre aree degradate per impatto antropico.
b) Coerenza tra l'analisi dei fabbisogni individuati in relazione alle criticit ambientali,
gli obiettivi progettuali, le azioni previste per superare le criticit esistenti.

Analisi dei fabbisogni individuati in relazione alle criticit ambientali


La gestione territoriale delle criticit ambientali precedentemente esposte, anche considerando lattuale fase
di cambiamenti climatici, non pu prescindere dallattivazione di un sistema di promozione dellinnovazione
attraverso forme di aggregazione tra imprenditori, enti gestori, ricercatori e altri soggetti preposti al
trasferimento della conoscenza. essenziale potenziare le azioni volte a favorire una progettualit di natura
collettiva sul territorio in modo da accrescere il valore dei singoli interventi. A tal fine necessario fare
sistema in modo da concentrare informazioni e risultati, facilitare la comunicazione tra gli operatori e
consentire la condivisione e la collaborazione nella Piana Fiorentina, nonch incentivare ladozione di
pratiche sostenibili.
Occorre valorizzare il ruolo che le attivit agricole possono esercitare per la protezione dal dissesto
idrogeologico nelle aree collinari, come nelle aree di pianura, attraverso lattivazione di interventi finalizzati
al ripristino e alla salvaguardia dellefficienza del reticolo idrografico e in particolare delle sistemazioni
idraulico agrarie. Peraltro, la notoriet internazionale di questo territorio, legato al patrimonio
paesaggistico e storico-culturale di gran pregio, rende necessario sostenere lattivit agricola nelladozione di
tutti gli interventi atti a tutelare il paesaggio rurale, sostenendo e promovendo il mantenimento degli
elementi paesaggistici caratteristici quali i terrazzamenti, i ciglionamenti e tutto il tipico sistema di
regimazione idraulica. Al contempo per favorire la stabilit dei versanti e la capacit di ritenzione idrica nei
suoli attraverso il recupero delle superfici agricole, occorre diffondere le pratiche colturali sostenibili con
ridotto impatto ambientale, nonch tecniche di gestione conservativa del suolo che possono contribuire al
rallentamento dei deflussi a valle e alla difesa del suolo da fenomeni di erosione. Allo stesso modo,
necessario potenziare i sistemi di raccolta delle acque meteoriche nei momenti di massima piovosit e
promuovere attivit di informazione e formazione, sia dei tecnici che degli imprenditori, sugli effetti che i
diversi sistemi produttivi e le singole attivit agricole, provocano sullemissione dei gas serra promuovendo
le tecniche di coltivazione conservative quali ad esempio linerbimento.
Obiettivi progettuali
La Piana Fiorentina un'area altamente urbanizzata, caratterizzata da un intenso sviluppo infrastrutturale,
che tuttavia presenta una significativa dotazione di aree rurali. Queste rappresentano un importante valore
ambientale per la zona e, pertanto, la loro salvaguardia e qualificazione risultano essenziali per la
complessiva valorizzazione del territorio.
In questo contesto si individua la necessit di promuovere attraverso i PIT il mantenimento e lo sviluppo
delle attivit agricole, che possono concorrere alla complessiva riqualificazione dellarea, il recupero a fini
produttivi e il ripristino della funzionalit degli ambienti agrari, allo scopo di ricostituire un agro-ecosistema
equilibrato e compatibile con la salvaguardia delle risorse naturali. Gli interventi attivabili con il presente
bando trovano collocazione nel PSR 2014-2020, nellambito delle azioni individuate per recuperare le attivit
agricole e contrastare labbandono in aree periurbane o altre aree degradate per impatto antropico.
Azioni previste per superare le criticit esistenti
Lagricoltura esercitata in questo territorio la garanzia pi importante alla sua conservazione e
valorizzazione.
Come descritto in sintesi, al progetto partecipano in modo diretto 27 soggetti per una SAU coinvolta: ha
596,30 pari al 8% dellintera superficie della Piana Fiorentina.
Queste imprese sviluppano un valore della produzione lorda vendibile (PLV) di circa 960000 euro annui.
Il presente progetto intende avviare le seguenti azioni nel territorio indicato per ottenere risultati misurabili
rispetto alle criticit indicate. Le azioni proposte sono:
a. attivazione di un sistema di promozione dellinnovazione attraverso forme di aggregazione tra
imprenditori, enti gestori, ricercatori e altri soggetti preposti al trasferimento della conoscenza tramite le
misure 16.5 e 16.4;
b. regimazione delle acque superficiali in eccesso, attraverso la realizzazione di nuove e pi efficienti
sistemazioni idraulico agrarie e al ripristino della funzionalit idraulica di quelle esistenti (leggansi
affossature di vario ordine e grado, muretti a secco, terrazzamenti, gradonamenti, ciglionamenti, etc.), e
la realizzazione e il ripristino della funzionalit idraulica di opere per la raccolta dei deflussi superficiali;
c. miglioramento della funzionalit idraulica delle aree di laminazione esistenti;
d. realizzazione di bacini di lagunaggio per la depurazione naturale delle acque circolanti volti a migliorare
la qualit delle acque e per la protezione delle stesse da fenomeni di inquinamento diffuso derivante
dallattivit agricola.
e. investimenti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
f. creazione e il recupero di zone umide e fasce alberate finalizzate alla conservazione della biodiversit,
essendo validi corridoi ecologici per la fauna e la microfauna, e alla tutela e valorizzazione del paesaggio
storico agrario.
g. recinzioni per rendere compatibile lattivit agricola e di allevamento con la tutela della fauna selvatica.
h. introduzione nuove forme di cooperazione commerciale tra piccoli operatori indipendenti nelle filiere
agroalimentari locali e di nuove forme di vendita per avvicinare i produttori ai consumatori.
c) Coerenza tra gli obiettivi del progetto e i fabbisogni individuati nel PSR, il
contributo agli obiettivi trasversali (ambiente, cambiamenti climatici, innovazione) del
PSR, con particolare riferimento alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici ,
grado di trasferibilit degli interventi proposti.

Coerenza tra gli obiettivi del progetto e i fabbisogni individuati nel PSR
Gli obiettivi del progetto rispondono al capitolo Valutazione delle esigenze del PSR relativamente ai
seguenti Fabbisogni (Fab): 2, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 13, 14, 15.
In particolare, attraverso le Operazioni 4.1.5 e 6.4.2 saranno effettuati interventi che consentano, a livello
aziendale, di realizzare impianti tecnologici per la produzione di energie rinnovabili (Focus Area (FA) 5C),
concorrendo direttamente al soddisfacimento del Fab 5 e 14, e indirettamente al Fab 4. Lattivit relativa alla
Operazione 4.4.1 risponde prioritariamente al Fab 11, in particolare per quanto riguarda la necessit di
tutelare il paesaggio rurale, promuovere il mantenimento degli elementi paesaggistici caratteristici, la
riqualificazione degli agro-ecosistemi di elevata valenza ecologica, la tutela della biodiversit.
Secondariamente loperazione risponde alle necessit di cui al Fab 12, in quanto contribuisce anche al
contenimento della dispersione nell'ambiente di prodotti fitosanitari. L'operazione collegata alla
salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversit nonch dellassetto paesaggistico (FA 4A), ma
contribuisce indirettamente a: la tutela delle acque (FA 4B); accrescere la conservazione della sostanza
organica nei suoli e il sequestro di carbonio nella vegetazione (FA 5E); inoltre lazione volta a valorizzazione
il paesaggio agrario rinsalda i nessi tra territorio e prodotto tipico/locale e si riflette positivamente
sullimmagine dei prodotti agricoli e quindi sul livello di competitivit degli stessi (FA 2A). LOperazione 4.4.2
consente di dare risposta al Fab 12, attraverso investimenti indirizzati alla realizzazione e il ripristino di
strutture per laccumulo e la valorizzazione delle acque meteoriche e superficiali. Loperazione contribuisce
prioritariamente alla FA 4B e secondariamente alla FA 4A. Attraverso la Sotto misura 5.1 saranno
prioritariamente attivate azioni preventive del dissesto idrogeologico in modo da prevenire i danni al
potenziale produttivo agricolo dando cos risposta ai Fab 10, 11 e 13. Incentivando rapporti di cooperazione
tra imprese (FA 3A) e promuovendo un modello di innovazione interattiva e multiattoriale basata sulla
cooperazione (FA 1B), la Sotto-misura 16.4 contribuisce al soddisfacimento dei Fab 4 e 6. Infine attraverso
lattivazione della Sotto-misura 16.5 si contribuisce a promuove la cooperazione per la realizzazione di
iniziative a favore della tutela della biodiversit e della conservazione del paesaggio (FA 4A), del
miglioramento della gestione e della tutela delle risorse idriche (FA 4B), del contenimento del dissesto
idrogeologico (FA 4C) e promuove la cooperazione finalizzata alla diversificazione degli approvvigionamenti
ai fini energetici (FA 5C). La Sotto-misura 16.5 soddisfa i Fab 2, 11, 13, 14, 15.
Contributo agli obiettivi trasversali (ambiente, cambiamenti climatici, innovazione) del PSR
Attraverso le Operazioni 4.1.5 e 6.4.2 saranno realizzati e/o migliorati impianti per la produzione di energia
termica ed elettrica da fonti rinnovabili con che contribuiranno a ridurre lutilizzo dei combustibili fossili con
evidenti ripercussioni positive sui cambiamenti climatici e sullambiente. Attraverso lOperazione 4.4.1
saranno effettuati interventi volti al ripristino di elementi caratteristici del paesaggio, soprattutto di siepi e
alberature, contribuiranno alla rinaturalizzazione degli ambienti antropizzati, alla tutela delle zone protette,
al ripristino e al miglioramento della biodiversit degli ambienti rurali. Inoltre gli interventi finalizzati alla
salvaguardia degli elementi naturali del paesaggio, quali la ricostituzione di aree verdi o aree umide,
aumentano la resilienza dei territori agrari nei confronti dei cambiamenti climatici. Attraverso lOperazione
4.4.2 saranno attivate operazioni volte a favorire laccumulo di acque superficiali e meteoriche e quindi
favorire il mantenimento degli equilibri ambientali nei contesti rurali ed assicura localmente lincremento
della biodiversit. Questi interventi finalizzati allaccumulo di acque meteoriche rappresentano una delle
principali strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per fronteggiare la maggiore discontinuit delle
piogge. Inoltre la creazione di fasce tampone consente di limitare lapporto di nutrienti nelle acque. Lattivit
prevista dalla Sotto-misura 5.1 consentir di incrementare la resilienza delle aziende agricole del territorio di
nei confronti degli effetti delle calamit naturali e degli eventi atmosferici sempre pi violenti in
conseguenza dei cambiamenti climatici in atto. Un nuovo metodo organizzativo affrontato nella Sotto-misura
16.4 verso il mercato locale e promozione dellapproccio basato sulle reti e sulla cooperazione tra i diversi
attori sar funzionale allobiettivo trasversale Innovazione. Loperazione svolta con la Sotto-misura 16.5
funzionale agli obiettivi trasversali Ambiente, Cambiamenti climatici e Innovazione in quanto favorisce
la cooperazione tra diversi soggetti per lindividuazione e lattuazione di strategie integrate e innovative
adeguate alla complessit dei diversi aspetti connessi ai temi ambientali e ai cambiamenti climatici.
Grado di trasferibilit degli interventi proposti.
Tutte le attivit previste sono facilmente replicabili in altri contesti similari. Lattivit di divulgazione prevista
mira a diffondere e trasferire sul territorio le metodologie, i sistemi operativi per gestire correttamente il
territorio nonch per favorire laccesso al modello di filiera alle imprese presenti nel territorio. A tal fine sar
prodotto materiale divulgativo, in formato sia cartaceo che elettronico. Per il materiale cartaceo verr
realizzato un booklet divulgativo con foto, disegni e schemi che facilitino lesposizione dei risultati. Una
sintesi del booklet sar fatta per produrre una brochure in cui saranno illustrati i risultati delle azioni
progettuali relativi alle innovazioni introdotte. Ai fini di una divulgazione ad ampio raggio, infine, i risultati
progettuali saranno presentati nel corso di convegni di rilievo locale, regionale e nazionale.

CRITERIO II. QUALIT DEGLI INTERVENTI


d) Adeguatezza degli interventi . Descrivere gli interventi proposti rispetto alle
problematiche ambientali individuate (Compilare una tabella per ciascuna delle
problematiche individuate)

Problematica ambientale individuata n. 1 Paesaggio

Incidenza %
sugli interventi del
Sottomisura /
Importo PIT
Operazione Descrizione degli interventi
intervento [ Importo / Tot.
euro interv. PIT x 100]
Ripristino muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
4.4.1 60.000,00 costruttive tradizionali locali;recinzione per rendere 1,71534
compatibile l'attivit agricola e di allevamento con
la tutela della fauna selvatica
Recupero di sentiero pedonale;Realizzazione di un
corpo di recinzione; Recupero di muro in pietra
4.4.1 58.651,95 con elementi litici reperiti preferibilmente in loco 1,67680
secondo le tecniche costruttive tradizionali locali;
Realizzazione di sistemazioni idrauliche superficiali
Realizzazione di un corpo di recinzione per rendere
4.4.1 18.737,76 compatibile l'attivit agricola e di allevamento con 0,53569
la tutela della fauna selvatica.
realizzazione di recinzioni e altre attrezzature per
4.4.1 16.000,00 rendere compatibile l'attivit agricola e di 0,45742
allevamento con la tutela della fauna selvatica
Ripristino di muretti a secco con elementi litici
4.4.1 100.000,00 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche 2,85890
costruttive tradizionali locali
Ripristino di muretti a secco con elementi litici
4.4.1 50.000,00 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche 1,42945
costruttive tradizionali locali
Ripristino muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
costruttive tradizionali locali; Ripristino delle opere
4.4.1 100.000,00 2,85890
di regimazione delle acque meteoriche in eccesso
attraverso l'esecuzione di interventi di ripulitura,
scavo,affossatura e risagomatura del terreno
Ripristino muretti a secco con elementi litici
4.4.1 17.000,00 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche 0,48601
costruttive tradizionali locali
Ripristino muretti a secco con elementi litici
4.4.1 17.554,94 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
costruttive tradizionali locali
Realizzazione di corpo di recinzione per rendere
4.4.1 40.216,54 compatibile l'attivit agricola e di allevamento con 1,14975
la tutela della fauna selvatica
Ripristino muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
4.4.1 47.261,83 1,35117
costruttive tradizionali locali, anche di sostegno
alla viabilit a servizio dei terreni
Ripristino muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
4.4.1 99.978,72 costruttive tradizionali locali; recinzione per 2,85829
rendere compatibile l'attivit agricola e di
allevamento con la tutela della fauna selvatica
Ripristino muretti a secco con elementi litici
5.1 156.639,21 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche 4,47816
costruttive tradizionali locali
Realizzazione muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche
costruttive tradizionali locali; Realizzazione dei
5.1 45.841,03 fossi acquai per la regimazione delle acque 1,31055
superficiali in eccesso attraverso l'esecuzione di
interventi di ripulitura, scavo, affossatura e
risagomatura del terreno

4.4.1 35.600,00 muretti in pietra e tabernacoli 1,01777

4.4.2 23.400,00 ripristino e miglioramento dei sentieri pedonali 0,66898

realizzazioni di siepi e alberature con funzioni di


corridoi ecologici, ripristino di elementi tiici del
4.4.1 61.250,00 1,75108
paesaggio sentieri,muri di sostegno della viabilit
tabernacoli

realizzazione filari (alberature)come corridoi


4.4.1 15.000,00 0,42883
ecologici

Ripristino muretti a secco con elementi litici


4.4.1 17.554,94 reperiti preferibilmente in loco secondo le tecniche 0,50188
costruttive tradizionali locali
Problematica ambientale individuata n. 2 Gestione e tutela delle risorse idriche

Incidenza %
sugli
Sottomisura / Importo Descrizione degli interventi interventi del
Operazione intervento PIT
euro [ Importo / Tot.
interv. PIT x 100]

Realizzazione di un invaso per la raccolta delle acque


4.1.4 22.285,87 0,63713
meteoriche e di sgrondo

Realizzazione n 1 invaso per raccolta acque meteo,


4.1.4 29.468,00 0,84246
acquisto rete adacquamento

Ripristino muretti a secco con elementi litici reperiti


preferibilmente in loco secondo le tecniche costruttive
tradizionali locali; Ripristino degli acquidocci per la
4.4.1 48.332,12 1,38177
regimazione delle acque superficiali in eccesso attraverso
l'esecuzione di interventi di ripulitura, scavo,affossatura e
risagomatura del terreno

ripristino di opere per la regimazione delle acque di


4.4.1 50.000,00 1,42945
vegetazione superficiali

Realizzazione di un invaso per la raccolta delle acque


4.1.4 30.624,46 0,87552
meteoriche e di sgrondo

Ripristino delle affossature per la regimazione delle


4.4.1 9.892,34 0,28281
acque superficiali in eccesso

4.4.2 100.000,00 realizzazione laghetto 2,85890

4.4.2 35.032,04 realizzazione bacino di fitodepurazione 1,00153

4.4.2 76.188,68 ampliamento area lacustre del lago la buchina 2,17816

4.4.1 40.800,00 ripristino reticolo idraulico 1,16643

Realizzazione opere ex novo (anche in continuit con


5.1 114.870,00 3,28402
opere esistenti)di sistemazioni idraulico agrarie

4.4.1 16.250,00 ripristino reticolo idraulico 0,46457


Problematica ambientale individuata n. 3 Dissesto Idrogeologico

Incidenza %
sugli
Sottomisura / Importo interventi del
Descrizione degli interventi
Operazione intervento PIT
euro [ Importo / Tot.
interv. PIT x 100]

5.1 7.007,52 Realizzazione di sistemazioni idrauliche superficiali 0,20034

400.000,00
5.1. azioni preventive del dissesto idrogeologico 11,43559

azioni preventive e di mitigazione del dissesto


5.1. 500.000,00 idrogeologico e di opere di contenimento e 14,29449
consolidamento dei terreni e versanti
Intervento di sistemazioni idrauliche agrarie mediante
baulatura del terreno in modo da regimare al meglio le
5.1. 27.447,42 0,78469
acque meteoriche affinch convoglino nella rete di
sgrondo

5.1. 270.000,00 ricavatura cassa Castelnuovo 7,71902

4.4.1 35.000,00 Ripristino sistema manufatti vinciane, clapet ponti 1,00061

Problematica ambientale individuata n. 4 Biodiversit

Incidenza %
sugli
Sottomisura / Importo Descrizione degli interventi interventi del
Operazione intervento PIT
euro [ Importo / Tot.
interv. PIT x 100]
investimento per la protezione delle colture dalle
5.1. 100.000,00 2,85890
avversit atmosferiche
Creazione e recupero di zone umide finalizzate alla
conservazione della biodiversit; Realizzazione e
4.4.1 85.000,00 2,43006
ripristino di siepi e alberature con funzione di corridoi
ecologici
investimenti per la prevenzione dei danni investimenti
preventivi contro la diffusione di fitopatie e infestazioni
5.1. 20.000,00 parassitarie e installazione e miglioramento di 0,57178
attrezzature e reti di monitoraggio meteorologico e di
allerta anche fitosanitaria

realizzazioni di siepi e alberature con funzioni di corridoi


4.4.1 22.500,00 0,64325
ecologici
realizzazioni di siepi e alberature con funzioni di corridoi
4.4.1 35.000,00 1,00061
ecologici

Problematica ambientale individuata n. 5 Energia

Incidenza %
sugli
Sottomisura / Importo Descrizione degli interventi interventi del
Operazione intervento PIT
euro [ Importo / Tot.
interv. PIT x 100]
Realizzazione di impianti tecnologici per la produzione di
4.1.5 40.220,27 1,14986
energia con centrale termica a pellet e radiatori

acquisto cippatrice specifica per la produzione di energia


4.1.5 70.000,00 da biomassa agroforestale per soddisfare il fabbisogno 2,00123
energetico delle attivit aziendali

4.1.5 80.025,00 gassificatore biomasse 2,28783

4.1.5 33.000,00 pannelli fotovoltaici 0,94344

Impianto FV 5,94 kWp a copertura del fabbisogno di


4.1.5 17.347,00 0,49593
energia elettrica aziendale e familiare

Impianti tecnologici per la produzione di energia


6.4.2 22.000,00 0,62896
derivante da fonti rinnovabili

e) adeguatezza degli interventi proposti rispetto alle azioni preventive del dissesto
idrogeologico con riferimento agli investimenti della sottomisura 5.1 (azioni
preventive del dissesto idrogeologico; investimenti finalizzati alla salvaguardia
dell'efficienza del reticolo idraulico naturale ed artificiale; investimenti per la
protezione delle colture dalle avversit atmosferiche; investimenti per la prevenzione
dei danni).

Incidenza %
sugli
Sottomisura Importo Descrizione degli interventi interventi del
5.1 intervento PIT
euro [ Importo / Tot.
interv. PIT x 100]

7.007,52 Realizzazione di sistemazioni idrauliche superficiali 0,200338


azioni preventive del dissesto idrogeologico,investimento
500.000,00 per la protezione delle colture dalle avversit 14,29449
atmosferiche
azioni preventive del dissesto idrogeologico,investimento
500.000,00 per la protezione delle colture dalle avversit 14,29449
atmosferiche
Realizzazione muretti a secco con elementi litici reperiti
preferibilmente in loco secondo le tecniche costruttive
tradizionali locali; Realizzazione dei fossi acquai per la 1,310548
45.841,03
regimazione delle acque superficiali in eccesso attraverso
l'esecuzione di interventi di ripulitura, scavo, affossatura
e risagomatura del terreno

Realizzazione opere ex novo (anche in continuit con


114.870,00 3,284016
opere esistenti) di sistemazioni idraulico agrarie

investimenti per la prevenzione dei danni investimenti


preventivi contro la diffusione di fitopatie e infestazioni
20.000,00 parassitarie e installazione e miglioramento di 0,57178
attrezzature e reti di monitoraggio meteorologico e di
allerta anche fitosanitaria

270.000,00 Cassa d'espansione Castelnuovo 7,719025

Intervento di sistemazioni idrauliche agrarie mediante


baulatura del terreno in modo da regimare al meglio le
27.447,42 0,784694
acque meteoriche affinch convoglino nella rete di
sgrondo
Ripristino muretti a secco con elementi litici reperiti
156.639,21 preferibilmente in loco secondo le tecniche costruttive 4,478155
tradizionali locali

f) qualit delle attivit di disseminazione dei risultati del progetto

Sottomisure Descrizione attivit Importo


previsto
16.4 Le attivit di disseminazione rivestono un ruolo molto importante nel 10% della
progetto, e sono rivolte sia agli agricoltori del territorio interessato dal dotazione
PIT che ai consumatori finali e agli acquirenti professionali. complessiva
Gli agricoltori locali verranno coinvolti in iniziative di animazione e
sensibilizzazione circa le opportunit connesse alla diversificazione delle
colture a seminativo, anche mediante linserimento di opportune
rotazioni con una potenziale domanda di mercato, funzionali alla
biodiversit dei suoli e alla resa qualitativa delle colture cerealicole
principali.
Lattivit verr svolta attraverso incontri con gli agricoltori locali nel
corso dei quali tecnici selezionati trasferiranno buone pratiche
mutuandole da altri territori con esperienze virtuose.
L'obiettivo di questa attivit quello di raccogliere le osservazioni ed i
feedback dei cerealicoltori dellarea oggetto del progetto con lo scopo di
trovare una declinazione di queste opportunit che tengano conto delle
specificit dellagricoltura locale.
Questa lettura delle opportunit agronomiche delle colture di rotazione e
la loro valorizzazione nei sistemi di vendita diretta, prima tra tutte la gi
avviata e apprezzata esperienza pratese dei mercati locali (es. mercato
settimanale Terre di Prato), saranno oggetto di disseminazione nel
secondo anno di attivit del progetto.
La disseminazione verso i consumatori finali e gli utilizzatori
professionali (ad es. ristoratori dellarea fiorentina, ristorazione
collettiva) sar rivolta a stimolare lutilizzo di prodotti di filiera corta
derivanti da cereali e leguminose prodotti localmente con iniziative di
animazione, quali ad esempio cooking show .
La disseminazione avverr inoltre in momenti pi strutturati attraverso
incontri e tavoli di lavoro tecnici volti a favorire occasione di
valorizzazione dei prodotti di filiera corta tra gli attori chiave del
settore agroalimentare. A questi si aggiungeranno opportunit di
confronto tra soggetti pubblici, operatori della ristorazione nelle sue
varie forme e produttori dellarea interessata dal progetto, con il duplice
obiettivo di trasferire i risultati del progetto e al contempo sondare
eventuali convergenze e possibilit di cooperazione.
16.5 Le attivit di disseminazione rivestono un ruolo molto importante ai fini 18% della
del risultato complessivo del progetto. Tale attivit rivolta a tutti coloro dotazione
che nell'ambito del territorio interessato rappresentano portatori di complessiva
interessi diretti ed indiretti. Una prima parte dell'attivit si svolta in
fase preliminare la stesura del PIT Piana Fiorentina ha visto coinvolta
una rosa di attori ampia, cos come riscontrabile dalla variet di soggetti
che hanno deciso di sottoscrivere l'accordo di partenariato.
Lattivit di disseminazione, attuata attraverso iniziative dirette (incontri,
workshop, seminari) permetter di coinvolgere tutti i soggetti interessati
nella sensibilizzazione nei confronti della tematica, nella diffusione delle
conoscenze relative agli strumenti normativi a tutela e sostegno
dellagricoltore e alle azioni di prevenzione che potranno essere
intraprese. La disseminazione si concretizzer anche con la diffusione
della documentazione tecnica prodotta, che consentir di effettuare il
trasferimento delle conoscenze ad agricoltori del territorio, fornendo
informazioni pratiche e mirate, orientando la scelta delle tecniche di
gestione agronomica e sistematoria pi adeguate e diffondendo il know-
how. Lattivit di disseminazione sar documentata e quantificata
attraverso il rilevamento della partecipazione dei soggetti interessati agli
incontri. Le fasi finali del processo saranno dedicate allelaborazione dei
risultati conclusivi relativi alle diverse azioni, anche in termini di
partecipazione e coinvolgimento dei soggetti interessati alle iniziative
proposte nellambito del progetto, e alla divulgazione degli esiti degli
interventi. Il risultato della fase finale sar la diffusione del materiale
divulgativo, pubblicazioni su riviste locali, partecipazione ad eventi
mediatici.
CRITERIO III. QUALIT DEL PARTENARIATO

g) Ampiezza del numero e qualificazione dei soggetti coinvolti nelle varie fasi di
attuazione del progetto

Partecipanti diretti pubblici

Ente Ruolo nel partenariato Attivit previste per la realizzazione del PIT
CITTA' METROPOLITANA DI Soggetto capofila - il coordinamento generale delle attivit previste nel
FIRENZE soggetto diretto per la misura PIT Piana Fiorentina;
16.5 l aggregazione dei soggetti costituenti il partenariato
di progetto e loro rappresentanza nei confronti
dellamministrazione regionale;
l animazione territoriale finalizzata al mantenimento
ed implementazione delle reti createsi tra i soggetti;
la verifica, il monitoraggio e il controllo degli interventi
previsti dal PIT Piana Fiorentina;
altri eventuali adempimenti ritenuti necessari alla
corretta realizzazione del PIT Piana Fiorentina;
la rendicontazione finale del progetto di cui al
paragrafo 2.24 del bando regionale;
rediger una relazione tecnica conclusiva in cui si
illustrano i lavori effettivamente eseguiti dai
partecipanti diretti e i risultati ottenuti in relazione agli
obiettivi e alle finalit dichiarati nel progetto di cui al
paragrafo 2.24 del bando regionale,
la divulgazione in itinere e ex-post degli esiti relativi
allo svolgimento ed attuazione del progetto
territoriale.
COMUNE DI CALENZANO Soggetto diretto proprietario Ripristino e integrazione del reticolo idrico per la
di terreni regimazione delle acque superficiali in eccesso;
ripristino e integrazione dei elementi tipici del
paesaggio quali sentieri muretti di sostegno,
tabernacoli;
ripristino di muretti a secco, ciglionamenti.
COMUNE DI PRATO Soggetto diretto proprietario Creazione e recupero di zone umide finalizzate alla
di terreni conservazione della biodiversit; Realizzazione e
ripristino di siepi e alberature con funzione di corridoi
ecologici
Realizzazione opere ex novo (anche in continuit con
opere esistenti)di sistemazioni idraulico agrarie

Soggetto diretto per la svolge attivit di coordinamento operativo delle


sottomisura 16.4 attivit e dei partner;
capofila del consorzio diffonde attraverso i canali informativi istituzionali gli
obiettivi del progetto e i risultati conseguiti, di
monitoraggio dello stato di avanzamento delle attivit
tiene i rapporti con il capofila del Pit PianaFiorentina
COMUNE DI POGGIO A Soggetto diretto proprietario localit Le Buche - investimenti per la prevenzione dei
CAIANO di terreni danni investimenti preventivi contro la diffusione di
fitopatie e infestazioni parassitarie e installazione e
miglioramento di attrezzature e reti di monitoraggio
meteorologico e di allerta anche fitosanitaria
realizzazioni di siepi e alberature con funzioni di
corridoi ecologici, ripristino di elementi tiici del
paesaggio sentieri,muri di sostegno della viabilit
tabernacoli, ripristino opere per la regimazione delle
acque superficiali
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI Soggetto diretto per la Supporto alla realizzazione di progettazione di
FIRENZE - DIPARTIMENTO DI sottomisura 16.5 sistemazioni idraulico-agrarie compatibili con le
SCIENZE DELLE PRODUZIONI moderne esigenze di meccanizzazione attraverso le
proprie conoscenze e servizi nel settore agro-forestale,
AGROALIMENTARI E tra le quali si annovera: la gestione delle risorse
DELL'AMBIENTE (DISPAA) idriche e la conservazione sul suolo utilizzando studi
relativi allimpatto, vulnerabilit, adattamento e
mitigazione ai cambiamenti climatici;
assistenza agli agricoltori coinvolti nel PIT Piana
Fiorentina per favorire la progettazione integrata
delle sistemazioni idraulico-agrarie e per la gestione
agronomica sostenibile;
attivit di verifica dellefficacia delle azioni adottate;
divulgazione presso altri Enti e soggetti agricoli e
forestali di tutte le attivit del PIT;
elaborazione di studi, relazioni e attivit necessarie al
supporto della realizzazione del progetto territoriale e
dellaccordo fra i partner;
collaborazione col capofila alla redazione della
relazione tecnica conclusiva per quanto concerne le
attivit inerenti il dissesto idrogeologico, gestione e
tutela delle risorse idriche, biodiversit e paesaggio.
CONSORZIO DI BONIFICA 3 Soggetto gestore di terreni ai mette a disposizione le proprie conoscenze e servizi
MEDIO VALDARNO sensi della L.R. 79/2012 e nel settore della bonifica idraulica e provvedendo al
soggetto diretto per la coordinamento tecnico delle attivit di progettazione
sottomisura 16.5 integrata territoriale delle opere di regimazione
idraulica
fornisce assistenza e informazioni agli agricoltori e agli
altri soggetti per quanto di sua competenza;
sviluppa azioni relative a animazione territoriale, dei
soggetti coinvolti per il coordinamento degli interventi
relativi al reticolo idraulico e contribuir alla
realizzazione di studi, relazioni e protocolli inerenti la
gestione integrata del reticolo idraulico dellarea.

Partecipanti diretti privati

Identificativo Qualifica Ruolo nel Attivit previste per la realizzazione del PIT
partenariato
BERTI NORMA IMPRENDITORE Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
BRTNRM25L65G825H AGRICOLO impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali;
recinzione per rendere compatibile l'attivit
agricola e di allevamento con la tutela della
fauna selvatica
COOPERATIVA IAP Soggetto diretto - Realizzazione di un invaso per la raccolta delle
SOCIALE LA FONTE - impresa agricola acque meteoriche e di sgrondo;
SOCIET Realizzazione di impianti tecnologici per la
COOPERATIVA produzione di energia con centrale termica a
AGRICOLA pellet e radiatori;
03249190483 Recupero di sentiero pedonale;Realizzazione di
un corpo di recinzione; Recupero di muro in
pietra con elementi litici reperiti preferibilmente
in loco secondo le tecniche costruttive
tradizionali locali;;Realizzazione di sistemazioni
idrauliche superficiali;
Realizzazione di sistemazioni idrauliche
superficiali.
MORDINI MIRKO IAP Soggetto diretto - Realizzazione n 1 invaso per raccolta acque
MRDMRK78A01D612S impresa agricola meteo, acquisto rete adacquamento;
Realizzazione di un corpo di recinzione per
rendere compatibile l'attivit agricola e di
allevamento con la tutela della fauna selvatica
SOCIETA' AGRICOLA IAP Soggetto diretto - realizzazione di recinzioni e altre attrezzature
PECORA NERA impresa agricola per rendere compatibile l'attivit agricola e di
02373540976 allevamento con la tutela della fauna selvatica
LAFFI NICCOLO' IMPRENDITORE Soggetto diretto - acquisto cippatrice specifica per la produzione
LFFNCL82A30D612X AGRICOLO impresa agricola di energia da biomassa agroforestale per
soddisfare il fabbisogno energetico delle attivit
aziendali;
Ripristino muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali; Ripristino
degli acquidocci per la regimazione delle acque
superficiali in eccesso attraverso l'esecuzione di
interventi di ripulitura, scavo,affossatura e
risagomatura del terreno.
CASINI CARLO IMPRENDITORE Soggetto diretto - Ripristino di muretti a secco con elementi litici
EUGENIO AGRICOLO impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
CSNCLG42L17I684Y tecniche costruttive tradizionali locali;
azioni preventive del dissesto
idrogeologico,investimento per la protezione
delle colture dalle avversit atmosferiche .
FATTORIA IMPRENDITORE Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
MASSEDONICA S.S. AGRICOLO impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
03231030481 tecniche costruttive tradizionali locali;
ripristino di opere per la regimazione delle
acque di vegetazione superficiali
BONGINI GIULIA IAP Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
BNGGLI78S52D612N impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali;
Ripristino delle opere di regimazione delle
acque meteoriche in eccesso attraverso
l'esecuzione di interventi di ripulitura,
scavo,affossatura e risagomatura del terreno;
azioni preventive e di mitigazione del dissesto
idrogeologico e di opere di contenimento e
consolidamento dei terreni e versanti.
PANCRAZI VITTORIO IAP Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
PNCVTR30B18D612U impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali
BACHERINI LORENZO IAP Soggetto diretto - Realizzazione di un invaso per la raccolta delle
BCHLNZ87P26D612P impresa agricola acque meteoriche e di sgrondo;
Realizzazione di corpo di recinzione per rendere
compatibile l'attivit agricola e di allevamento
con la tutela della fauna selvatica;
Intervento di sistemazioni idrauliche agrarie
mediante baulatura.
GIRONAIA SOCIETA' IAP Soggetto diretto - Impianti tecnologici per la produzione di
AGRICOLA DI RUGI impresa agricola energia derivante da fonti rinnovabili;
ALDO E C.S.S. Ripristino delle affossature per la regimazione
04862100486 delle acque superficiali in eccesso.
BALLERINI CRISTIANO IAP Soggetto diretto - Gassificatore biomasse;
BLLCST70C21D612S impresa agricola realizzazione laghetto
opere di difesa del suolo e di sostegno e
contenimento (trincee drenanti, gabbionata,
paratia con micropali);
opere di regimazione idraulica pozzettoni per
decantazione trasporto solido delle acque di
ruscellamento.
PAOLETTI CATERINA IAP Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
PLTCRN77A46D612P impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali, anche di
sostegno alla viabilit a servizio dei terreni;
realizzazione bacino di fitodepurazione.
VANNUCCI GIOVANNI IAP Soggetto diretto - Impianti tecnologici per la produzione di
VNNGNN84C28D612Z impresa agricola energia derivante da fonti rinnovabili.
PASTORE BARBARA IAP Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
PSTBBR65C46D612R impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali;
recinzione per rendere compatibile l'attivit
agricola e di allevamento con la tutela della
fauna selvatica;
Realizzazione muretti a secco con elementi litici
reperiti preferibilmente in loco secondo le
tecniche costruttive tradizionali locali;
Realizzazione dei fossi acquai per la
regimazione delle acque superficiali in eccesso
attraverso l'esecuzione di interventi di
ripulitura, scavo, affossatura e risagomatura del
terreno.
AZIENDA AGRICOLA IAP Soggetto diretto - Impianto FV 5,94 kWp a copertura del
CERI S.S.SOCIETA' impresa agricola fabbisogno di energia elettrica aziendale e
AGRICOLA familiare.
02086540974
MALVICINI FONTANA IAP Soggetto diretto - Ripristino muretti a secco con elementi litici
DIANORA impresa agricola reperiti preferibilmente in loco secondo le
MLVDNR68A41G535M tecniche costruttive tradizionali locali.
EDIL - COSMI SRL Gestore terreno Soggetto diretto - ampliamento area lacustre del lago la buchina.
gestore terreni
CONFEDEREAZIONE Organizzazione Soggetto diretto fornisce assistenza agli agricoltori coinvolti nel
ITALIANA professionale agricola per la sottomisura PIT Piana Fiorentina relativamente alla
AGRICOLTORI 16.5 compilazione della domanda di aiuto;
divulga presso i propri iscritti e a tutti i soggetti
agricoli e forestali le attivit del PIT Piana
Fiorentina;
collabora con tutti i soggetti in merito alle
iniziative necessarie a realizzare il PIT;
affianca il soggetto Capofila nelle attivit di
scouting, networking e animazione territoriale
al fine di mantenere salde le reti tra i soggetti
agricoli del partenariato;
si rende parte attiva relativamente
allassistenza tecnico-operativa ai beneficiari
diretti aziende agricole del PIT Piana
Fiorentina.
FEDERAZIONE Organizzazione Soggetto diretto fornisce assistenza agli agricoltori coinvolti nel
INTERPROVINCIALE professionale agricola per la sottomisura PIT Piana Fiorentina relativamente alla
COLTIVATORI DIRETTI 16.5 compilazione della domanda di aiuto;
DI FI E PO divulga presso i propri iscritti e a tutti i soggetti
agricoli e forestali le attivit del PIT Piana
Fiorentina;
collabora con tutti i soggetti in merito alle
iniziative necessarie a realizzare il PIT;
affianca il soggetto Capofila nelle attivit di
scouting, networking e animazione territoriale
al fine di mantenere salde le reti tra i soggetti
agricoli del partenariato;
si rende parte attiva relativamente
allassistenza tecnico-operativa ai beneficiari
diretti aziende agricole del PIT Piana
Fiorentina.
UNIONE PROVINCIALE Organizzazione Soggetto diretto fornisce assistenza agli agricoltori coinvolti nel
DEGLI AGRICOLTORI professionale agricola per la sottomisura PIT Piana Fiorentina relativamente alla
DI FIRENZE 16.5 compilazione della domanda di aiuto;
divulga presso i propri iscritti e a tutti i soggetti
agricoli e forestali le attivit del PIT Piana
Fiorentina;
collabora con tutti i soggetti in merito alle
iniziative necessarie a realizzare il PIT;
affianca il soggetto Capofila nelle attivit di
scouting, networking e animazione territoriale
al fine di mantenere salde le reti tra i soggetti
agricoli del partenariato;
si rende parte attiva relativamente
allassistenza tecnico-operativa ai beneficiari
diretti aziende agricole del PIT Piana
Fiorentina.

Partecipanti indiretti pubblici

Ente Ruolo nel partenariato Attivit previste per la realizzazione del PIT
COMUNE DI CARMIGNANO Soggetto indiretto coinvolto attivazione di iniziative necessarie a rendere operativo
nella realizzazione degli il PIT Piana Fiorentina;
obiettivi del Pit Piana promozione di attivit di partecipazione necessarie per
Fiorentina la realizzazione del PIT ;
garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i
contatti e la documentazione necessaria per la
predisposizione del PIT;
mettere a disposizione spazi propri o a facilitarne
l'individuazione presso altri Enti per gli incontri di PIT
Piana Fiorentina.
COMUNE DI SIGNA Soggetto indiretto coinvolto attivazione di iniziative necessarie a rendere operativo
nella realizzazione degli il PIT Piana Fiorentina;
obiettivi del Pit Piana promozione di attivit di partecipazione necessarie per
Fiorentina la realizzazione del PIT ;
garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i
contatti e la documentazione necessaria per la
predisposizione del PIT;
mettere a disposizione spazi propri o a facilitarne
l'individuazione presso altri Enti per gli incontri di PIT
Piana Fiorentina.
COMUNE DI FIRENZE Soggetto indiretto coinvolto attivazione di iniziative necessarie a rendere operativo
nella realizzazione degli il PIT Piana Fiorentina;
obiettivi del Pit Piana promozione di attivit di partecipazione necessarie per
Fiorentina la realizzazione del PIT ;
garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i
contatti e la documentazione necessaria per la
predisposizione del PIT;
mettere a disposizione spazi propri o a facilitarne
l'individuazione presso altri Enti per gli incontri di PIT
Piana Fiorentina.
COMUNE DI SESTO Soggetto indiretto coinvolto attivazione di iniziative necessarie a rendere operativo
FIORENTINO nella realizzazione degli il PIT Piana Fiorentina;
obiettivi del Pit Piana promozione di attivit di partecipazione necessarie per
Fiorentina la realizzazione del PIT ;
garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i
contatti e la documentazione necessaria per la
predisposizione del PIT;
mettere a disposizione spazi propri o a facilitarne
l'individuazione presso altri Enti per gli incontri di PIT
Piana Fiorentina.
COMUNE DI CAMPI BISENZIO Soggetto indiretto coinvolto attivazione di iniziative necessarie a rendere operativo
nella realizzazione degli il PIT Piana Fiorentina;
obiettivi del Pit Piana promozione di attivit di partecipazione necessarie per
Fiorentina la realizzazione del PIT ;
garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i
contatti e la documentazione necessaria per la
predisposizione del PIT;
mettere a disposizione spazi propri o a facilitarne
l'individuazione presso altri Enti per gli incontri di PIT
Piana Fiorentina.

Partecipanti indiretti privati

Ente Ruolo nel partenariato Attivit previste per la realizzazione del PIT
LEGACOOP Soggetto indiretto coinvolto promuove e diffonde nellinteresse delle cooperative
AGROALIMENTARE nella realizzazione degli associate, gli obiettivi contenuti nel PIT Piana
TOSCANA obiettivi del Pit Piana Fiorentina attraverso le attivit di informazione,
Fiorentina comunicazione e pubblicit.
ASSOCIAZIONE PARCO Soggetto indiretto coinvolto apporta contributi conoscitivi sul territorio, nellambito
AGRICOLO DI PRATO nella realizzazione degli dei momenti di animazione intrapresi per la
obiettivi del Pit Piana realizzazione del PIT Piana Fiorentina;
Fiorentina
AMICI DELLA TERRA Soggetto indiretto coinvolto promuove attivit di comunicazione e divulgazione con
TOSCANA ONLUS nella realizzazione degli lo scopo di favorire luso di energia da fonti rinnovabili
obiettivi del Pit Piana a basso impatto, diffondendo le opportunit di
Fiorentina finanziamento delle opere per lefficientamento
energetico degli immobili pubblici e privati attraverso il
conto termico 2.0;
AMBITO TERRITORIALE DI Soggetto indiretto coinvolto apporta contributi conoscitivi sul territorio;
CACCIA FIRENZE-PRATO nella realizzazione degli organizza le attivit e il prelievo venatorio in armonia
obiettivi del Pit Piana con il patrimonio faunistico disponibile, favorendo
Fiorentina favorire e proteggere lo svolgimento delle attivit
agricole sul territorio di competenza.
ASSOCIAZIONE S.P.I.G.A. Soggetto indiretto coinvolto mette a disposizione le proprie conoscenze
(SOLIDARIET PRODUTTORI nella realizzazione degli promuovendo tecniche di produzione, trasformazione,
INNOVAZIONE GRANI obiettivi del Pit Piana valorizzazione e commercializzazione di cereali,
AGRICOLTURA) Fiorentina leguminose ed altre colture tipiche del territorio
toscano, con limpiego di specie (soprattutto antiche
ed autoctone, ed altre comunque impiegate nella
rotazione colturale), efficacemente impiegabili
nellincremento della resilienza ai cambiamenti
climatici.
SOCIETA' AGRICOLA BORETTI Soggetto indiretto per la attiva la sottomisura 16.4 secondo il progetto di
E C. DI BORETTI BRUNO E C. sottomisura 16.4 sostegno alla cooperazione di filiera corta;
- S.A.S. svolge il ruolo di portatori di interesse per la messa a
fuoco delle problematiche da affrontare attraverso il
progetto di filiera corta;
trasmette sul territorio le metodologie, le ipotesi
tecnico/operative e le soluzioni
organizzativo/gestionali del progetto di filiera corta;
partecipa ai tavoli di confronto e dibattito previsti dal
progetto cos come alle eventuali iniziative pubbliche
previste.
AZIENDA AGRICOLA COLZI Soggetto indiretto per la attiva la sottomisura 16.4 secondo il progetto di
PAOLO sottomisura 16.4 sostegno alla cooperazione di filiera corta;
svolge il ruolo di portatori di interesse per la messa a
fuoco delle problematiche da affrontare attraverso il
progetto di filiera corta;
trasmette sul territorio le metodologie, le ipotesi
tecnico/operative e le soluzioni
organizzativo/gestionali del progetto di filiera corta;
partecipa ai tavoli di confronto e dibattito previsti dal
progetto cos come alle eventuali iniziative pubbliche
previste.
GRANPRATO Soggetto indiretto per la Aderisce alla sottomisura 16.4 garantendo attraverso
sottomisura 16.4 la rappresentanza dei diversi soggetti della filiera
cerealicola locale, di approfondire le problematiche di
accesso al mercato locale da parte degli operatori
agricoli;
coinvolge la filiera nelle iniziative di confronto,
formazione e promozione previste dal progetto,
agevolando la sensibilizzazione degli operatori e la
trasmissione dei risultati operativi conseguiti dal
progetto.

h) descrizione delle modalit organizzative nei rapporti fra i soggetti del partenariato
(specificare i ruoli nelle diverse fasi di organizzazione dei progetti in relazione alle
specifiche competenze e capacit dei diversi partners).

sottomisura 16.4

I partner sono legati per tutta la durata del PIT Piana Fiorentina dalla costituzione di un apposito
Consorzio, finalizzato alla implementazione delle azioni previste e al coordinamento fra i diversi partner del
consorzio.
Il Consorzio aggrega almeno 4 soggetti tra pubblici e privati ognuno dei quali, secondo le proprie
competenze, mette in campo azioni per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.
I soci del Consorzio si impegnano ad attivare la sottomisura, qualora finanziata, secondo le modalit
sottoscritte nel progetto di sostegno alla cooperazione di filiera corta, trasmesso al Capofila del PIT Piana
Fiorentina.
Il Consorzio si propone lo scopo di favorire nuove forme di cooperazione tra piccoli operatori indipendenti
nelle filiere agroalimentari, sviluppare nuove forme di vendita per avvicinare i produttori ai consumatori,
promuovere e valorizzare a raggio locale produzioni in forma aggregata. In questa direzione il progetto si
pone l'obiettivo di definire alcune modalit pilota di azione trasferibili all'intero territorio interessato dal PIT.
Fra i partecipanti al Consorzio si prefigura la seguente articolazione di ruoli, che tiene conto delle specifiche
competenze e capacit dei singoli partner:
- Comune di Prato: capofila del consorzio, svolge attivit di coordinamento operativo delle attivit e dei
partner, di diffusione attraverso i canali informativi istituzionali degli obiettivi del progetto e dei risultati
conseguiti, di monitoraggio dello stato di avanzamento delle attivit della misura.
- Aziende agricole: svolgono il duplice ruolo di portatori di interesse per la messa a fuoco delle problematiche
da affrontare attraverso il progetto e, al contempo, di soggetti di trasmissione sul territorio delle metodologie,
ipotesi tecnico/operative e soluzioni organizzativo/gestionali messe a fuoco durante il progetto.
- Rappresentante della Filiera Cerealicola: grazie alla rappresentanza dei diversi soggetti della filiera
cerealicola locale, il soggetto consentir di approfondire le problematiche di accesso al mercato locale da
parte degli operatori agricoli, di coinvolgere la filiera nelle iniziative di confronto, formazione e promozione
previste dal progetto, e di agevolare la sensibilizzazione degli operatori e la trasmissione dei risultati operativi
conseguiti dal progetto.

Sottomisura 16.5

1. Coordinamento partenariato e animazione


1.1. Individuazione dei partner interessati alla realizzazione di interventi tramite il progetto PIT (fase
propedeutica)
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno, Organizzazioni
professionali agricole.
1.2. Creazione del partenariato per la misura di cooperazione 16.5 e presentazione proposta progettuale sul
portale Artea (propedeutica) e stesura accordo di cooperazione
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno, Organizzazioni
professionali agricole.
1.3. Animazione dei lavori e coordinamento dei partner durante tutta la durata del progetto: organizzazione
del kick-off meeting del progetto, del meeting intermedio e quello finale
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
2. Analisi degli elementi di criticit e condivisione delle conoscenze
2.1. Studi conoscitivi:
2.1.1. Realizzazione di un'indagine conoscitiva presso le aziende coinvolte nel PIT per ottenere informazioni
relative alle tipologie produttive presenti nelle aziende e alle criticit ambientali a cui sono sottoposte anche
in relazione ai cambiamenti climatici.
Soggetto/i attuatore: DISPAA.
2.1.2. Analisi delle criticit e delle vulnerabilit del territorio inerenti alle problematiche del PIT tramite
analisi spaziale dei dati e sondaggi ad enti e aziende
Soggetto/i attuatore: DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno.
2.2. Condivisione delle conoscenze sulle criticit individuate nel PIT con associazioni, enti ed imprese del
territorio e sensibilizzazione sul ruolo multifunzionale dellagricoltura rispetto alle problematiche ambientali.
Sono previste almeno 3 giornate di convegni e workshop presso le sedi degli soggetti partner (Centri di
ricerca, associazioni, comuni)
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
3. Supporto alla progettazione e monitoraggio degli interventi
3.1. Supporto progettuale mirato al conseguimento comune, di tutti i partner, degli obiettivi posti dal PIT
attraverso lindividuazione di specifiche linee guida e loro comunicazione per le problematiche dissesto
idrogeologico, gestione e tutela delle risorse idriche, biodiversit e paesaggio.
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
3.2. Monitoraggio interventi eseguiti dalle aziende ed enti partner, tramite rilevamento visivo, realizzazione di
fascicoli e loro individuazione sul territorio in relazione allanalisi di vulnerabilit dellazione 2.1
Soggetto/i attuatore: DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno, Organizzazioni professionali agricole.
3.3. Relazione finale
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze.
4. Il ruolo multifunzionale dellagricoltura: diffusione delle buone pratiche agricole per
l'adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle risorse
paesaggistiche e naturali
Presso le sedi degli enti partner (Centri di ricerca, associazioni e comuni), saranno svolti convegni e incontri
con le aziende ed i tecnici che operano sul territorio al fine di aumentare la consapevolezza del ruolo
multifunzionale dellagricoltura. Il fine quello di diffondere le conoscenze in ambito tecnico/gestionale per
unagricoltura competitiva e sostenibile. Verranno in totale organizzate 3 giornate di divulgazione su
argomenti specifici della gestione delle risorse paesaggistico/naturali e sulle strategie di adattamento e
mitigazione dei cambiamenti climatici e sulle attivit svolte presso le aziende partner del PIT
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
4.1. Nelle aziende partner verranno trasferite le conoscenze adeguate per l'impiego di pratiche
tecnico/gestionali innovative e sostenibili nell'ambito del ripristino della funzionalit delle sistemazioni
idraulico-agrarie, della conservazione del suolo e lavorazioni del terreno sostenibili
Soggetto/i attuatore: DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno, Organizzazioni professionali agricole.
5. Valorizzazione del ruolo delle aziende agricole nella gestione e fruizione del territorio
5.1. Verranno organizzate almeno tre giornate di visita presso aziende agricole che hanno operato gli
interventi del progetto PIT. Le visite saranno aperte a tutti i soggetti pubblici e privati al fine di valorizzare il
ruolo delle aziende agricole nella gestione e fruizione del territorio
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
6. Divulgazione dei risultati e attivit
6.1. Per tutta la durata del progetto verr aggiornata la pagina web, che verr creata ad hoc con notizie e
aggiornamenti del progetto con cadenza trimestrale a tutti i partner. Verranno inviati e pubblicati i dati
riferirti alle indagini dei fabbisogni, alle linee guida degli interventi, ai risultati dei monitoraggi, al
trasferimento dell'innovazione e i risultati dei test
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze.
6.2. il progetto prevede la progettazione e la stampa di almeno 2 poster illustrativi
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno, DISPAA,
6.3. Saranno pubblicati booklet e brochure in cui saranno illustrati i risultati delle azioni progettuali relativi
alle innovazioni introdotte, al modello sviluppato e alle valutazioni circa la sostenibilit ambientale
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
6.4. Tramite due giornate di convegno, la prima a met progetto e la seconda a fine progetto, presso la
sede del capofila verranno illustrati i risultati intermedi e quelli finali delle diverse misure del progetto PIT
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
6.5. i risultati progettuali saranno presentati nel corso di convegni di rilievo regionale e/o nazionale,
mediante presentazione orale o poster, oltre ad essere diffusi mediante la pubblicazione di articoli su riviste
di settore a carattere tecnico-divulgativo
Soggetto/i attuatore: Citt Metropolitana di Firenze, DISPAA, Consorzio di Bonifica 3medio Valdarno,
Organizzazioni professionali agricole.
CRITERIO IV. QUALIT ACCORDO TERRITORIALE

i) Obiettivi ambientali fissati nell'Accordo Territoriale e parametri utilizzati per la


valutazione dei risultati finali del progetto.

Lobiettivo atteso pi significativo rappresentato dal mantenimento e lo sviluppo delle attivit agricole,
che concorreranno attraverso lazione progettuale promossa e coordinata dai partner pubblici, alla
riqualificazione paesaggistica dei territori interessati oltre a mirare al ripristino della funzionalit degli
ambienti agrari e delle zone umide, attraverso la ricostituzione dellecosistema.
Il PIT Piana Fiorentina si prefigge di riportare le basi giuste per la produzione agricola attraverso il
ripristino di opere per la regimazione delle acque superficiali in eccesso e al contempo favorire
lassorbimento della maggior quantit dacqua possibile. Per migliorare la qualit delle acque e per la
protezione delle stesse da fenomeni di inquinamento diffuso derivante dallattivit agricola saranno previsti
bacini di lagunaggio o di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque circolanti. Inoltre
prevista lampliamento e il recupero di zone umide finalizzate alla conservazione della biodiversit.
Lattivit svolta nellambito del PIT Piana Fiorentina concorrer ad incrementare la protezione del
territorio della Piana Fiorentina dal dissesto idrogeologico, ad incrementare la resilienza ai cambiamenti
climatici, a migliorare la gestione delle acque e tutela dei corpi idrici, a conservare e ripristinare gli
elementi caratteristici del paesaggio, e salvaguardare e valorizzare la biodiversit.
Le azioni misurabili del progetto si traducono nella realizzazione dei seguenti parametri:
- volumi invasabili per la laminazione delle acque in eccesso per circa 30000 m3, per laccumulo e
valorizzazione delle acque meteoriche e dei deflussi superficiali per circa 3000 m3, per zone umide
finalizzate alla conservazione della biodiversit per circa 5900 m3, per bacini di lagunaggio o di
fitodepurazione per il miglioramento delle caratteristiche qualitative delle acque circolanti nelle aree
agricole per circa 100 m3.
- superficie necessaria per il ripristino della funzionalit idraulica individuata in circa 3000 m2 di muretti a
secco;
- lunghezza necessaria per la realizzazione e per il ripristino delle sistemazioni idraulico agrarie (fossi
acquai, fosse livellari, acquidocci, scoline di guardia) per circa 30000 m;
- superficie necessaria per la realizzazione di nuove opere di regimazione delle acque nei terreni agrari
(baulature, sistemazione dei campi) su circa 90 ha di terreno;
- lunghezza necessaria per la realizzazione e per il ripristino di siepi e di alberature per circa 1 km.
- kWp da realizzare con impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per circa 75 kWp.
- lunghezza necessaria per la realizzazione di recinzioni e altre attrezzature per rendere compatibile
lattivit agricola e di allevamento con la tutela della fauna selvatica per circa 5000 m.
Saranno inoltre attivate le seguenti buone pratiche:
- divulgazione di pratiche per la gestione agronomica conservativa dei suoli tra le aziende agricole e i
soggetti gestori di terreni agricoli coinvolti;
- realizzazione di un sistema di progettazione integrata delle sistemazioni idraulico-agrarie, tra i vari
soggetti pubblici e privati, quale modello di buona pratica esportabile in altri contesti;
- attivazione di forme di cooperazione commerciale tra piccoli operatori indipendenti nelle filiere
agroalimentari, sviluppo di nuove forme di vendita per avvicinare i produttori ai consumatori, promozione
e valorizzare a raggio locale produzioni in forma aggregata

l) descrizione e qualit degli impegni sottoscritti nell'accordo territoriale.


L'assunzione di responsabilit e di reciproci impegni condizione imprescindibile per lattuazione del PIT
Piana Fiorentina da parte di tutti i soggetti che aderiscono all'Accordo Territoriale, nonch per la coerente
ed efficace realizzazione di tutti gli interventi previsti, nellambito del PIT Piana Fiorentina
I soggetti che aderiscono all'Accordo conferiscono alla Citt Metropolitana di Firenze il ruolo di Capofila,
con mandato di rappresentanza per lesercizio di tutti i poteri. I soggetti diretti si impegnano a presentare le
rispettive domande di aiuto, a realizzare interamente interventi inseriti nel progetto, a contribuire alla buona
riuscita dellAccordo Territoriale, a garantire la legittimit degli interventi proposti, a comunicare al Soggetto
Capofila ogni eventuale variazione inerente la propria attivit connessa alla realizzazione dei singoli interventi,
a comunicare al Soggetto capofila la conclusione degli interventi. I soggetti indiretti si impegnano a attivare
le iniziative necessarie a rendere operativo il PIT Piana Fiorentina, a facilitare le attivit di partecipazione
necessarie per la realizzazione del PIT, a garantire l'accesso alle informazioni utili, a fornire i contatti e la
documentazione necessaria per la predisposizione del PIT, a mettere a disposizione spazi propri o a
facilitarne l'individuazione presso altri Enti per gli incontri, a promuovere attivit di comunicazione e
divulgazione con lo scopo di favorire luso di energia da fonti rinnovabili a basso impatto con particolare
riferimento alle opportunit di finanziamento delle opere per lefficientamento energetico degli immobili
pubblici e privati attraverso il conto termico 2.0. Inoltre i soggetti indiretti si impegnano ad apportare
contributi conoscitivi sul territorio anche in materia faunistica, nellambito dei momenti di animazione a
promuovere e diffondere nellinteresse delle cooperative associate, gli obiettivi contenuti nel PIT Piana
Fiorentinaattraverso le attivit di informazione, comunicazione e pubblicit. Relativamente alla alle tecniche
di produzione, trasformazione, valorizzazione e commercializzazione di cereali, si impegnano a mettere a
disposizione le proprie conoscenze sulle leguminose ed altre colture tipiche del territorio toscano, con
limpiego di specie (soprattutto antiche ed autoctone, ed altre comunque impiegate nella rotazione colturale),
efficacemente impiegabili nellincremento della resilienza ai cambiamenti climatici.

m) qualit delle attivit di coordinamento previste nell'accordo territoriale (specificare


modalit e procedure di coordinamento tra i partners per la realizzazione dei progetti).

sottomisura Descrizione attivit


La sottomisura 16.4 attraverso i relativi obiettivi progettuali generali concorre
alla pi ampia attivit prevista dal PIT Parco della Piana relativamente agli
aspetti di accesso al mercato da parte degli attori del settore agricolo. Da
questo punto di vista, considerata la rilevanza del mercato alla scala
metropolitana, la sottomisura propone un insieme di obiettivi ed attivit
16.4
finalizzati a sondare possibilit di connessione fra domanda ed offerta di
alcune produzioni dellarea interessata dal PIT cos come metodi e soluzioni
operative per il raggiungimento del mercato. In questa direzione il progetto si
pone lobiettivo di definire alcune modalit pilota di azione trasferibili allintero
territorio interessato dal PIT.
Lattuazione delle attivit previste nel PIT Piana Fiorentina sar coadiuvata
grazie al progetto di cooperazione della sottomisura 16.5 che aggrega,
attraverso lAccordo di Cooperazione che sar attivato, in caso di
finanziamento del progetto, la Citt Metropolitana di Firenze, il DISPAA, il
CBMV e le Organizzazioni professionali agricole, ognuno dei quali mette in
campo azioni al fine del raggiungimento degli obiettivi del PIT Piana
Fiorentina, secondo le proprie competenze.
La Citt Metropolitana di Firenze, provveder al coordinamento generale delle
attivit previste nel PIT Piana Fiorentina e alla rappresentanza degli altri
soggetti nei confronti dellamministrazione regionale. Si far carico inoltre
dell'animazione territoriale finalizzata al mantenimento ed implementazione
delle reti createsi tra i soggetti, alla verifica, il monitoraggio e il controllo degli
interventi previsti dal PIT Piana Fiorentina, agli altri eventuali adempimenti
16.5 ritenuti necessari alla corretta realizzazione del PIT, alla rendicontazione finale
del progetto. Provveder a redigere una relazione tecnica conclusiva in cui si
illustrano i lavori effettivamente eseguiti dai partecipanti diretti e i risultati
ottenuti in relazione agli obiettivi e alle finalit dichiarati nel progetto e alla
divulgazione in itinere e ex-post degli esiti relativi allo svolgimento ed
attuazione del progetto territoriale.
L' Universit di Firenze - Il Dipartimento di Scienze delle Produzioni
Agroalimentari e dellAmbiente (DISPAA), con riferimento al coordinamento
del progetto metter a disposizione gli studi, le relazioni, le attivit necessarie
al supporto della realizzazione del progetto territoriale e dellaccordo fra i
partner; collaborer col capofila alla redazione della relazione tecnica per
quanto concerne le attivit inerenti il dissesto idrogeologico, gestione e tutela
delle risorse idriche, biodiversit e paesaggio.
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (CBMV) svilupper azioni relative a
animazione territoriale, dei soggetti coinvolti per il coordinamento degli
interventi relativi al reticolo idraulico e contribuir alla realizzazione di studi,
relazioni e protocolli inerenti la gestione integrata del reticolo idraulico
dellarea.
Le Organizzazioni professionali agricole affiancano il soggetto Capofila nelle
attivit di scouting, networking e animazione territoriale al fine di mantenere
salde le reti tra i soggetti agricoli del partenariato, oltre a rendersi parte attiva
relativamente allassistenza tecnico-operativa ai beneficiari diretti del PIT
Piana Fiorentina (aziende agricole).
Criterio V. Rappresentativit e dimensione territoriale
del progetto

n) Localizzazione interventi in aree protette o con particolari criticit ambientali con


riferimento agli obiettivi trasversali ambiente, cambiamenti climatici e innovazione ed
alle operazioni 4.1.4, 4.1.5, 4.4.1, 4.4.2 e 6.4.2.

Categoria Identificativo/ Estensione in Ha Interventi previsti operazione importi


localizzazione investimenti
NAT2000 IT5140011 - 933.636 mq Ripristino delle affossature per la 4.4.1. 209.892,34
Stagni della regimazione delle acque superficiali in
Piana Fiorentina eccesso, Creazione e recupero di zone
e Pratese umide finalizzate alla conservazione della
biodiversit; Realizzazione e ripristino di
siepi e alberature con funzione di corridoi
ecologici, realizzazioni di siepi e alberature
con funzioni di corridoi ecologici, ripristino
di elementi tiici del paesaggio sentieri,muri
di sostegno della viabilit tabernacoli,
ripristino opere per la regimazione delle
acque superficiali
7.278 mq Impianti tecnologici per la produzione di 6.4.2 22.000,00
energia derivante da fonti rinnovabili
10.643 mq ampliamento area lacustre del lago 4.4.2 76.188,68
NAT2000 IT5150001 - La 154.247 mq Ripristino muretti a secco con elementi 4.4.1. 117.533,66
Calvana litici reperiti preferibilmente in loco
secondo le tecniche costruttive tradizionali
locali; recinzione per rendere compatibile
l'attivit agricola e di allevamento con la
tutela della fauna selvatica
NAT2000 IT5140008 8.074 mq Realizzazione di un invaso per la raccolta 4.1.4. 22.285,87
Monte Morello delle acque meteoriche e di sgrondo;
387 mq Realizzazione di impianti tecnologici per la 4.1.5. 40.220,27
produzione di energia con centrale termica
a pellet e radiatori
8.074 mq Recupero di sentieri 4.4.1. 98868,49
pedonale,Realizzazione di recinzione;
Recupero di muro in pietra con elementi
litici reperiti preferibilmente in loco
secondo le tecniche costruttive tradizionali
locali.
o) Estensione dell'area totale interessata dalle problematiche ambientali (obiettivi
trasversali ambiente, cambiamenti climatici)/area totale coinvolta dal Progetto
Integrato Territoriale.

Problematiche Ambientali individuate nel PIT : dissesto idrogeologico, gestione e tutela delle risorse idriche,
biodiversit, paesaggio, energia
Ambito interessato Estensione comunale in Ha dell'area con Area coinvolta da PIT
problematiche ambientali (Estensione in Ha)
Comune di Carmignano 298,93 ha 10,57 ha
Comune di Campi Bisenzio 1557,30 ha 18,77 ha
Comune di Sesto Fiorentino 800,65 ha 26,21 ha
Ambito di salvaguardia
8377,31 ha Comune di Signa 1349,28 ha 9,60 ha
Comune di Calenzano 750,17 ha 42,23 ha
Comune di Prato 3184,84 ha 54,53 ha
Comune di Poggio a Caiano 335,24 ha 20,52 ha
3. CRONOPROGRAMMA DEL PIT

Descrizione Mesi
Intervento
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
Fase 1.1.

Fase 1.2.

Fase 1.3.

Fase 1.4.

Fase 2.1.

Fase 2.2.

Fase 3.1.

Fase 3.2.

Fase 3.3.

Fase 3.4.

Fase 3.5.